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domenica 29 giugno 2025

Formula E 2025: #12 Eprix di Jakarta // ovvero vi spiego perché dovremmo tutti simpatizzare per Dan Ticktum (dandovi anche una ragione ancora migliore per non farlo)

Nello scorso fine settimana si è svolto l'eprix di Indonesia a Jakarta, nel quale Dan Ticktum, i cui risultati negli ultimi appuntamenti erano stati altisonanti rispetto a quelli di un tempo, ha conquistato la prima vittoria nella categoria, dopo essere partito dalla quinta casella della griglia alle spalle di Jake Dennis, Taylor Barnard, Nyck De Vries e Nick Cassidy, superando quest'ultimo alla partenza.
Dennis è sembrato il favorito per quasi due terzi di gara, ma è stato co-protagonista con De Vries di un incidente mentre duellavano per la prima posizione, con tanto di safety car per via dei pezzi sparsi. Leader al restart, De Vries è stato penalizzato per il contatto, penalità che tuttavia non avrebbe scontato causa ritiro per un problema tecnico. Dennis nel frattempo aveva perso parecchie posizioni e Ticktum era leader.
Con Edoardo Mortara negli scarichi il pilota inglese è andato a prendersi la bandiera a scacchi... ed era anche ora, direi! Come si fa a non amare questo pilota? Ticktum è il guilty pleasure di tutti noi, e non ammetto repliche! :-PPPP

RISULTATO: 1. Dan Ticktum (Cupra), 2. Edoardo Mortara (Mahindra), 3. Nico Muller (Andretti), 4. Antonio Felix Da Costa (Porsche), 5. Nick Cassidy (Jaguar), 6. Taylor Barnard (McLaren), 7. Sam Bird (McLaren), 8. Sebastien Buemi (Envision), 9. Robin Frijns (Envision), 10. Oliver Rowland (Nissan), 11. Pascal Wehrlein (Porsche), 12. Mitch Evans (Jaguar), 13. Lucas Di Grassi (Lola), 14. Norman Nato (Nissan), 15. Jean-Eric Vergne (DS Penske), 16. David Beckmann (Cupra), 17. Jake Dennis (Andretti), 18. Zane Maloney (Lola), Rit. Nyck De Vries (Mahindra), Rit. Stoffel Vandoorne (Maserati), Rit. Jake Hughes (Maserati), Rit. Maximilian Gunther (DS Penske).

Giusto per chiarire il concetto, ritengo che Ticktum abbia commesso una delle azioni peggiori della storia delle formule junior di questo secolo, quando ha superato diverse vetture in regime di safety car per andare a speronare deliberatamente un avversario con cui aveva precedentemente avuto un contatto.
Ricky Collard, che ai tempi era in lotta per il titolo in MSA (serie britannica a livello Formula 4) con Lando Norris e Colton Herta ci ha rimesso la possibilità di giocarsi il campionato, con quell'incidente. Alcuni anni dopo via social ha affermato che la mossa di Ticktum ha rovinato la sua carriera, dato che era a corto di sponsor.
Obiettivamente parlando, nel corso degli anni ho letto spesso messaggi a sostegno di Ticktum, che per quel fatto ha scontato un ban di un anno che gli ha in seguito precluso l'ottenimento dei punti superlicenza necessari per la Formula 1, nella quale sembrava potere avere un'opportunità.
Tuttavia, mentre al di là degli hater più accaniti, c'è stato spesso un certo sostegno nei confronti di Ticktum, che nel frattempo si faceva notare per polemiche contro questo o quell'altro sempre e costantemente iniziate da lui stesso (arrivando al punto di mettersi a cantare cose tipo "Latifi è una m*rda" live sui social, ai tempi in cui Nicholas era pilota della Williams, di cui Dan era development driver, venendo licenziato dal team stesso), a nessuno è mai importato un fico secco del tizio deliberatamente speronato.
Penso che la simpatia nei confronti di Ticktum sia spontanea, ma che sia giusto non dimenticare da dove viene. Ovviamente non ha più quindici anni e non è corretto a mio avviso valutarlo con quel metro di giudizio. Però nel corso del tempo non è neanche che abbia mostrato grossi segni di maturità e credo che anche questo debba essere considerato.

PS. Oggi 29 Giugno 2025 compie trent'anni il sopra citato Nicholas Latifi! *-*


mercoledì 28 maggio 2025

Mick Schumacher ha speronato Nicholas Latifi ad Abu Dhabi 2021 ma non cielo dikonohhhh

Come si dà vita a una non notizia, facendola apparire credile? La maniera più semplice potrebbe essere prendere un fatto veramente accaduto e confonderlo con altri fatti realmente accaduto, generando un mashup tra eventi diversi e facendoli risalire allo stesso evento, se questo serve per far valere la propria retorica. Ne ho avuto una dimostrazione pratica un paio di giorni fa, in un post che, a onore del vero, inizialmente parlava di tutt'altro.
A quel punto, un tale ha fatto notare come sia curioso che Lewis Hamilton non abbia vinto il suo ottavo titolo, battendo il record di mondiali di Michael Schumacher, a causa di un incidente innescato dal figlio di quest'ultimo con Nicholas Latifi. Gli ho fatto notare che quanto affermava non era corretto, e mi ha fatto una spiegazione dettagliata dell'accaduto:

+++ Durante il GP di Abu Dhabi 2021, Nicholas Latifi e Mick Schumacher stavano lottando in fondo allo schieramento. Al momento dell'incidente, Latifi stava cercando di superare Schumacher. Dopo essere stato leggermente spinto fuori pista in curva 9, Latifi ha raccolto sporco sulle gomme, e ha sbattuto sulle barriere in curva 14, facendo entrare la safety car. Schumacher ha ricevuto una penalità di cinque secondi per la collisione e ha finito la gara sedicesimo.
L'incidente ha avuto un grosso impatto sull'esito del campionato, dato che la safety car ha permesso a Max Verstappen di ridurre il gap con Lewis Hamilton. A seguito di una decisione controversa della direzione gara, Verstappen ha potuto superare Hamilton all'ultimo giro e ha vinto il suo primo campionato. +++

È convincente, vero? Almeno a una prima lettura, ma andiamo ad analizzare cosa sia effettivamente successo. Possiamo concordare sul fatto che Latifi sia uscito di pista - non sono stata a verificare la curva precisa. Secondo questa ricostruzione, tuttavia, Schumacher l'avrebbe spinto fuori pista cinque curve prima.
Schumacher ha ricevuto cinque secondi di penalità per la collisione... QUALE COLLISIONE? Si è appena detto che Latifi ha sbattuto sulle barriere, non che Schumacher abbia sbattuto sopra Latifi. E guess what? Andando a verificare il risultato della gara di scopre che Schumacher non è arrivato sedicesimo, anche perché la gara l'hanno finita esattamente in quattordici. Non risultano inoltre penalità a suo carico.

Quindi tutto ciò è fasullo? Sì e no. Effettivamente un incidente tra Schumacher e Latifi è avvenuto ad Abu Dhabi, Latifi si è ritirato dopo avere colpito le barriere, Schumacher ha chiuso la gara sedicesimo e risulta una penalità di cinque secondi a suo carico.
Ciò ha avuto impatto sull'esito del mondiale 2021? No, perché il mondiale 2021 era già terminato da un anno: Schumacher ha effettivamente speronato Latifi, non mentre Latifi tentava di superarlo, ma mentre ma Schumacher superava Latifi, a una ventina di giri dal termine. I due hanno proseguito la gara, senza alcun ingresso della safety car e Latifi si è ritirato più avanti per un guasto mentre si trovava in ultima posizione.

Questo è il momento che precede l'incidente di Latifi del 2021, la macchina davanti è quella di Schumacher e si può vedere bene la distanza tra i due:


Questo è invece l'incidente del 2022, in cui Schumacher e Latifi vengono a contatto senza alcun intervento della safety car:


Questo è il commento su Zuckerbook, al quale ho risposto spiegando in breve quando esposto qui sopra e linkando i video degli incidenti:


Questo signore, che in precedenza mi aveva smentita dopo pochi minuti scrivendo questo resoconto, non ha dato alcun segno di vita, cosa che non mi stupisce. Ammettere di ricordare male, ovviamente, comporterebbe il dovere riconoscere che ciò che SI DESIDERA essere accaduto, non è successo nella realtà.
Non so se questa persona abbia scritto questa ricostruzione in buona fede, e a dire il vero lo ritengo anche abbastanza plausibile, ma la disinformazione a mio parere si fonda proprio su queste basi: prendere fatti reali, stravolgerli e piazzarli in tempi o luoghi in cui non sono accaduti.


venerdì 25 novembre 2022

Commento al Gran Premio di Abu Dhabi 2022

Caro Sebastian,
è solo la seconda volta che scrivo un Commento a un Gran Premio in formato lettera e, per la seconda volta, è ancora una lettera rivolta a te, ma concepita per ragioni totalmente diverse. Il primo commento in formato lettera è quello che ti rivolsi nel giugno del 2019, dopo quel taglio di chicane in Canada, in cui ti accusavo di non riuscire a comunicare e a far percepire qualcosa di te, accusandoti per quella ragione, insinuando che proprio per la tua mancanza di comunicazione venivi, a mio parere, giustamente denigrato. Non so cosa scriverei se potessi tornare indietro, quello che so per certo è che molte cose le vedo diversamente da allora, sia per quanto riguarda chi ti denigrava, sia per quanto riguarda la faccenda della comunicazione.
Parliamo un attimo dei commenti denigratori, perché ci tengo a specificare che, a mio parere, hai deluso le aspettative in Ferrari e buona parte delle critiche che ti sono state rivolte fossero, sulla carta, meritate. Tuttavia non sono sicura che tutte le critiche che ti venivano rivolte fossero frutto di un pensiero concreto. Mi sembra, a ripensarci, che spesso venissi criticato per partito preso, indipendentemente dal risultato finale, e che per argomentare venissero citati sempre gli stessi episodi. Inoltre, che questo comportamento fosse dettato in primo luogo da precise campagne mediatiche, partite in sordina per poi esplodere in un momento successivo. In sintesi, sono convinta che molte delle persone che affermavano "Vettel è uno scarso ed è la rovina della Ferrari" lo facessero per abitudine, e non perché fosse effettivamente il frutto di un loro effettivo pensiero. Con questo non sto dicendo necessariamente che sbagliassero, ma proprio che non pensavano e si limitavano a ripetere a pappagallo quello che sentivano da altri. Per quanto riguarda la comunicazione, invece, in un mondo di driverstosurvivers e di telecronisti che vogliono influenzare il pensiero del telespettatore medio, magari stravolgendo all'occorrenza le parole altrui a seconda del messaggio che si vuole far passare, indipendentemente dal messaggio originario, credo che non comunicare sia stata la scelta vincente e che abbia comunicato molto di più di tante parole, di tanti post e di tanta presenza sui social media. Mentre c'era chi collezionava like, indirettamente collezionavi persone che un giorno avrebbero sentito qualcosa che cambiava nel solo vederti andare via.
Il primo ricordo che ho di te è un'intervista nel pre-gara nel 2006. Non so con esattezza che gara fosse, ma so che era il periodo in cui ogni tanto disputavi le prove libere del venerdì sulla BMW Sauber. Ricordo che dissero che avevi diciannove anni. Sembravi un bambino ed era bello vedere un ragazzo poco più grande in Formula 1, anche se solo come terzo pilota. Il tuo debutto avvenne nel giugno dell'anno seguente. Avevo diciannove anni appena compiuti, stavo per iniziare l'esame di maturità in quel periodo e mi apparivi come il primo mio coetaneo che arrivava in Formula 1 (adesso vedrei anche piloti di tre o quattro anni più grandi di me, e non di solo un anno, come miei coetanei, il che in teoria farebbe sì che il primo mio coetaneo in Formula 1 sia stato Nico Rosberg, ma quando avevo diciassette anni non vedevo un ventenne come strettamente mio coetaneo) e fu un grosso cambiamento. Certo, eri solo un pilota one-off e un mese o due dopo saresti diventato un pilota delle retrovie come tutti gli altri, ma sentivo la Formula 1 più vicina a me e alla mia fascia d'età grazie alla tua presenza. Non eri il mio preferito, però mi piaceva la Toro Rosso e mi piaceva l'idea che un pilota della mia età potesse competere anche per la zona punti.
Non sei mai stato il mio idolo, ma hai significato molte cose per me e ho notato, con un certo stupore, che sembri avere significato tanto anche per molti altri, sia noi gente comune, sia i piloti e gli addetti ai lavori. Mi potevo immaginare il tuo fanboy Mick Schumacher che indossasse un casco dedicato a te (un casco identico al tuo, identico a come mi sarei immaginata il tuo se la Haas avesse ingaggiato te e non Hulkenberg - peccato, sarebbe stato forse più bello vedere Nico al volante di una hypercar Ferrari a Le Mans), ma non mi sarei mai immaginata Alonso indossare un casco celebrativo dedicato a te. Ci sarà sicuramente qualcuno che ha insinuato che sia stato fatto ad arte, dato che non è che fosse esattamente il tuo best friend forever, ma perché avrebbe dovuto? Quando un pilota si ritira, non è che chiunque si metta a indossare caschi a lui dedicati. Quindi, di conseguenza, Alonso non aveva alcun bisogno di indossare un casco dedicato a te. Mi potevo immaginare, inoltre, qualche celebrazione, ma non una cena di gruppo con TUTTI i piloti, nessuno escluso, il giovedì sera prima del weekend di gara (si ringrazia Hamilton che, a quanto si racconta, ha deciso di organizzare l'evento e di offrirti la cena, proprio lui che un tempo spesso e volentieri saltava le cene di gruppo dei piloti, facendo la sua prima presenza a quella famosa del 2016 in cui litigò con Rosberg a proposito di come dovesse essere ripartito il conto). L'unica cosa che non mi è piaciuta, devo essere sincera, è stato il ripetersi e ripetersi di proclami a tuo favore anche da parte di personaggi che spesso e volentieri ti hanno denigrato e criticato. Non voglio dire che non si possa cambiare idea nella vita, semplicemente che, come ho fatto io all'inizio di questo post, sarebbe opportuno ammettere di avere cambiato idea, non di avere denigrato finché era fescion denigrare e poi avere invertito completamente la tendenza una volta che era più fescion fare altro.
Tra una cosa e l'altra, comunque, è arrivato il venerdì e poi il sabato, con una griglia di partenza che rispecchiava quasi interamente il risultato delle qualifiche (unico cambiamento la retrocessione di Ricciardo dal decimo al tredicesimo posto per l'incidente innescato con Magnussen nel corso del gran premio precedente):

Verstappen - Perez
Leclerc - Sainz
Hamilton - Russell
Norris - Ocon
Vettel - Alonso
Tsunoda - Schumacher
Ricciardo - Stroll
Zhou - Magnussen
Gasly - Bottas
Albon - Latifi

Da decimo che eri ti sei ritrovato nono, posizione che in gara ti avrebbe garantito due punti, gli stessi che si ottenevano ai tempi del tuo debutto se fosse stato il risultato di gara il settimo posto che occupavi sulla griglia. La tua prima gara, negli Stati Uniti, iniziò con una mezza sbinnata e varie posizioni perse, la tua ultima, a Yas Marina, è iniziata in maniera tranquilla, mentre i nostri occhi erano puntati su quello che succedeva davanti. Le posizioni dei due piloti della Redbull - giunti a una presunta tregua almeno per la stampa dopo le polemiche di Interlagos - hanno mantenuto la prima e la seconda piazza, Leclerc ha mantenuto la terza, mentre Sainz e Hamilton si sono ritrovati a duellare tra di loro, una di quelle situazioni ostiche in cui Sainz poteva dire che Hamilton aveva tagliato una chicane per stargli davanti, ma al contempo Hamilton poteva dire che Sainz l'aveva spinto fuori pista. Siccome un taglio di chicane è più facile da provare dell'avere spinto fuori pista qualcuno, in una situazione simile, Hamilton ha di lì a poco ceduto la posizione, pronto a riprendersela dandomi a malapena il tempo di andare in bagno. Sono tornata in soggiorno ed eccolo che era già quarto, dove sarebbe rimasto tuttavia non troppo a lungo: la sua vettura ha iniziato a perdere qualche colpo (forse perché nel taglio di chicane di cui sopra aveva anche fatto un saltello su un cordolo che non aveva giovato al fondo?) e si è visto sfilare prima da Sainz e poi da Russell che, in concomitanza con la prima sosta si è anche procacciato una penalità per un unsafe release nei confronti di Norris che frattanto faceva una gara da best of the rest.
Verstappen, Perez, Leclerc, Sainz, Russell, Hamilton, posizioni invariate dopo il primo pitstop, ma con piloti che si sarebbero fermati una seconda volta e altri che invece avrebbero provato ad andare in fondo. Perez, Sainz e Russell si sono fermati una seconda volta, i primi sei adesso erano Verstappen, Leclerc, Hamilton, Perez, Sainz e Russell, con Perez che aveva il passo per andare a prendere Leclerc, ma prima doveva vedersela con Hamilton. E infatti perdere tempo duellando con Hamilton è ciò che ha fatto sì che verso fine gara arrivasse abbastanza vicino a Leclerc, ma non abbastanza per aprire il DRS, e dovesse accontentarsi di finirgli dietro, sia nella gara sia, di conseguenza, in classifica piloti. Qualcuno ha detto "finalmente la Ferrari azzecca una strategia", ma vorrei segnalare che il problema della Ferrari, in questa stagione ma non solo in questa, in genere è stato quello opposto: fare danni in termini di strategia quando la strategia serviva a conservare una posizione, non quando si improvvisava una strategia allo scopo di un eventuale recupero di posizioni che non sarebbe potuto avvenire in altri modi. Per intenderci, prima di tentare l'unica sosta, Leclerc era terzo e, per male che andasse, anche in caso di fallimento della strategia, avrebbe finito terzo. Il problema è che di solito si ritrovava terzo quando era in testa, a causa di strategie fallimentari, ovvero nelle situazioni in cui la strategia doveva funzionare per forza e non essere un qualche genere di tentativo per ottenere posizioni che non si sarebbero ottenute con sorpassi in pista. Detto questo, i primi cinque a fine gara sono stati Verstappen, Leclerc, Perez, Sainz e Russell, per il momento intendo lasciare un attimo Hamilton da parte, parlandone quando sarà il momento opportuno.
È il momento di passare alla tua gara, iniziata mantenendo la nona posizione, ritrovandoti a sandwich tra le Alpine di Ocon e di Alonso, tutti e tre a una certa distanza da Norris che era il best of the rest e destinato a rimanerlo. Cercavi di passare Ocon, rimanendo al nono posto, poi le Alpine si sono levate di torno, andando a cambiare gomme abbastanza presto. Erano su una strategia a due soste, tu eri su una strategia a una sola sosta. Sembrava potesse funzionare, in un primo momento, ma a un certo punto, prima della sosta, hai iniziato ad avere degrato e i tuoi tempo hanno iniziato a crollare. Sei rientrato ai box, ne sei uscito ultimo e a quel punto hai iniziato a fare sorpassi, per andare a riprenderti la zona punti, mentre la gara degli altri proseguiva tranquillamente, senza grossi intoppi, a parte un contatto Schumacher vs Latifi. Ho sorriso, quando li ho visti girati di lato, ho pensato "stavolta si sono toccati davvero, non è stata forza del pensiero", in attesa del replay. Schumacher ha speronato Latifi mentre tentava di superarlo - immagino che ciò sia avvenuto dopo che Mick si era fermato per un cambio gomme, perché Latifi fino a quel momento era stato ultimo a debita distanza dal penultimo, quindi non ci sono altre spiegazioni ragionevoli al fatto che Schumacher fosse dietro di lui in quel momento - i due sono finiti in testacoda pressoché sincronizzati e Latifi ha anche sbattuto il posteriore al muro riportando una foratura. La gara di Schumacher è proseguita normalmente (a parte una penalità post-gara che non mi risulta abbia cambiato la sua posizione), mentre Latifi si è diretto ai box. Ne è uscito, ma figura come ritirato a un certo punto della gara, il secondo ritirato della giornata. Il primo era stato Alonso, il terzo e ultimo Hamilton, entrambi hanno parcheggiato ai box per guasti vari, uno nel corso del secondo stint, l'altro a una manciata di giri dalla bandiera a scacchi. Peccato, sia Alonso sia Hamilton avrebbero dovuto fare burnout con te durante il giro d'onore.
Diversi giri prima del ritiro di Hamilton, frattanto, stavi faticando a tenere il passo dei piloti che avevano fatto una seconda sosta e sei stato superato dal tuo compagno di squadra, che poi è andato a superare anche Ricciardo. Ti sei avvicinato al tuo ex compagno di squadra, c'era in palio una decima piazza che tuttavia non sembravi in grado di prenderti. È stato il ritiro di Hamilton per un guasto al cambio a farti risalire dall'undicesima alla decima posizione a pochi giri dal termine, passando nella posizione che assegnava l'ultimo punto disponibile. Sei entrato in zona punti quasi per caso, un po' come a Indianapolis al tuo primo gran premio, quando eri nono e a pochi giri dalla fine la Williams di Rosberg si fermò in una nuvola di fumo.
È stato emozionante aspettare il finale, pensa che perfino mio padre non si è addormentato per tutto il tempo perché voleva "vedere l'esibizione". È stato deluso dal fatto che abbiano mandato la pubblicità, ma quando sono tornati in onda c'erano i primi tre che stavano facendo burnout al parc fermé. Tu non c'eri, sei arrivato un po' dopo, mentre voci di corridoio narrano che dal box della Haas abbiano citofonato a Schumacher e gli abbiano detto "smetti di fare burnout, perché devi preservare la vettura che dopodomani nei test verrà guidata dal pilota per il quale ti abbiamo cacciato via a calci nel fondoschiena". In pratica è avvenuto tutto in modo abbastanza disordinato, ma quello che conta è che al parc fermé aspettavano anche te per le interviste. Ad aspettarti, in veste di intervistatore, c'era Jenson Button, tuo vecchio amico-rivale, quando i piloti ancora lottavano per il mondiale senza che Liberty Media cercasse di portare "brio" a tutti i costi. E niente, la tua carriera di pilota di Formula 1 è finita così, con te a tu per tu con Button e la consapevolezza che qualcosa era finito per sempre.
Qualcuno ha detto che vorrebbe vederti tornare, ma oserei dire che, personalmente, non la penso così. Vorrei che tornasse Ricciardo, e magari se capita l'occasione pure Schumacher e Latifi (magari non necessariamente a tu per tu l'uno con l'altro a prendersi a ruotate o a provocare incidenti con la forza del pensiero), ma tu no, hai avuto un finale bellissimo e penso che sarebbe impossibile replicarlo ugualmente emozionante. Non mi dispiacerebbe se tu iniziassi a inculcare nella testa di Emily, Matilda e Figlio Anonimo che devono diventare giocatori di golf, così magari è la volta buona che decidono che vogliono diventare piloti. Però, prima di arrivare al giorno in cui vedremo i tuoi figli su una monoposto, c'è ancora qualcosa che sarebbe bello vedere accadere. Non hai saputo vincere un mondiale con la Ferrari, per ragioni che non avrebbe senso analizzare adesso, ma magari su una Ferrari potresti un giorno vincere la 24 Ore di Le Mans. Penso che rivederti in rosso su una hypercar sarebbe stupendo e credo che questa sia l'ultima cosa che ho da dire.
Anzi no, ce n'è un'altra ancora, ovvero che la data in cui sto pubblicando questo commento in forma di lettera non è casuale. Tante volte ti ho preso in giro perché davi l'impressione di credere di potere diventare il nuovo Michael Schumacher, oggi però non intendo prenderti in giro per questo. I piloti per me sono da considerare ciascuno a se stante e tu sei stato l'unico Sebastian Vettel della storia del motorsport. Però un ultimo piccolo omaggio voglio rivolgertelo oggi, 25 novembre, nel decimo anniversario non solo di uno dei tuoi titoli, ma anche del giorno in cui il tuo idolo si ritirò dalle competizioni. Perché alla fine non sei diventato come lui, ma lui stesso, a suo modo, non diventò mai come sei tu adesso. Tu sei quello che si è aperto un profilo instagram per annunciare il proprio ritiro e adesso (fa) condivide(re dal/la proprio/a PR) foto e aneddoti della propria infanzia. Sei quello secondo cui la famiglia deve essere nascosta dietro a un sacchetto di carta e lo stesso vale anche per le mucche e le galline. Sei quello a cui la crew di Sky Sport F1 Germania regala degli alpaca per la propria fattoria. Sei quello che faceva team radio in stile Crazy Frog. Sei quello che non ci piaceva per com'era, fino al giorno in cui abbiamo realizzato che ci piaci così come sei.

Buon viaggio rana pazza, e speriamo di ritrovarti prima o poi.
Milly Sunshine

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Charles Leclerc (Ferrari), 3. Sergio Perez (Redbull), 4. Carlos Sainz (Ferrari), 5. George Russell (Mercedes), 6. Lando Norris (McLaren), 7. Esteban Ocon (Alpine), 8. Lance Stroll (Aston Martin), 9. Daniel Ricciardo (McLaren), 10. Sebastian Vettel (Aston Martin), 11. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 12. Guanyu Zhou (Alfa Romeo), 13. Alex Albon (Williams), 14. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 15. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 16. Mick Schumacher (Haas), 17. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Lewis Hamilton (Mercedes), Rit. Nicholas Latifi (Williams), Rit. Fernando Alonso (Alpine).



lunedì 10 ottobre 2022

Commento al Gran Premio del Giappone 2022

Un tempo il Giappone era la location nella quale veniva assegnato il titolo, ma proprio di default, perché è quello che successe la prima volta che ci fu un gran premio in Giappone. Correva l'anno 1976 e mi sembra inutile raccontarvi cosa successe quell'anno, qualora abbiate dei dubbi vi invito alla visione di "Rush" per farvi una cultura. Perché sì, obiettivamente, per quanto abbia a suo tempo criticato la Rush-mania, guardando quel film ci si faceva una cultura sulla Formula 1 molto più che nell'epoca della drivertosurviverizzazione dilagante. Nel 1976/77 si svolsero due edizioni del GP del Giappone al Fuji e poi il Giappone fu abbandonato per una buona decina d'anni. Tornò verso la fine degli anni '80 e divenne ben presto sede di tante assegnazioni del titolo mondiale, quando era in calendario come penultimo appuntamento stagionale prima del GP d'Australia che ai tempi si svolgeva ad Adelaide. A Suzuka si consumava la trilogia nipponica dei Prosenna, a titolo di esempio, così come molte altre storie di altri titoli. Negli anni '90 divenne a un certo punto anche ultima tappa in assoluto del mondiale, prima che iniziasse l'espansione smodata verso altri orizzonti.
Va bene, sto esagerando, i "nuovi orizzonti" inizialmente non erano neanche tanto nuovi e obiettivamente parlando penso che spostare il Brasile a fine stagione e renderlo sede di assegnazione di mondiali, a un certo punto, sia stata una saggia decisione. Poi è arrivato Abu Dhabi e una volta ho letto qualcuno che sui social sosteneva che sarebbe meglio raderlo al suolo e farci un parcheggio. Io non sono dello stesso parere: se si è deciso che ad Abu Dhabi finisca il mondiale è decisamente meglio non farlo finire in un parcheggio, come accadeva dall'altra parte dell'oceano ai tempi di Caesars Palace! Tornando in topic, comunque, la riallocazione di certe gare in altri momenti della stagione e l'introduzione o lo spostamento di gran premi già esistenti ha fatto sì che il Giappone, indicativamente nell'ultimo decennio e oltre, non fosse esattamente un luogo in cui il mondiale poteva essere assegnato, a meno che non accadesse con largo anticipo come accadde nel 2011 quando, con varie gare d'anticipo, Vettel si confermò campione del mondo battendo Button, tra parentesi una delle rivalità più educate e civili della Formula 1 moderna, da cui i driverstosurvivers avrebbero tanto da imparare. Ma forse non sarebbero per niente interessati a un simile confronto e non si appassionerebbero alla Formula 1 e non avere questo tipo di tifosi sarebbe una grande perdit-... ah no.
In vista del GP del Giappone teneva e tiene banco la faccenda del budget cap sforato o presunto tale della Redbull, con tanto di teorie del kompl8, gente che sostiene di sapere per filo e per segno cosa sia successo e altri che hanno affermato di non potersi mettere a pranzo perché in trepidante attesa delle decisioni della FIA che non sono arrivate. Spero vivamente che queste persone non siano morte di fame nel frattempo, ma tutto ciò mi porta a una conclusione inevitabile: il fanbase di oggi non sarebbe moralmente pronto a vivere situazioni a tensione ben più alta a cui noi fan del passato che eravamo very uominy (io compresa, anche LE fan erano very uominy ai miei tempi) e non avevamo i social su cui fare refresh ogni cinque secondi nella speranza di leggere delle novità. Personalmente ricordo che ai tempi dello spygate controllavo sporadicamente il televideo della Mediaset, dove c'era la pagina delle notizie di sport del TGCom, nella speranza che fossero arrivate delle news. Se non c'erano, poi, la mia vita procedeva regolarmente, pasti inclusi, fino al momento del successivo controllo.
Voce fuori campo: "Nel frattempo la Honda ritorna in Formula 1, tornando a fornire motori ufficiali alla Honda, dopo che quest'anno le ha fornito motori con marchio commerciale, tipo i prodotti a marchio Coop."
Voci dello Spettakolo: "Griglie invertite!!!11!!!11!!!1!!"
Voci fuori campo: "Oh ca**o, le voci fuori campo sono venute anche in Giappone, ci seguono ovunque. Meno male che verso fine mese ce ne libereremo scappando in Messico."
Voci dello Spettakolo: "Povero Checo, lui quando scapperà in Messico troverà ad attenderlo la moglie... e di recente ha vinto il GP di Singapore! Speriamo che a Marina Bay non ci fossero degli yacht!"
La faccenda del budget cap era al centro della scena, ma nel frattempo nei giorni antecedenti al gran premio è anche la vita privata di Perez a raggiungere nuovamente il fanbase, per ironia della sorte proprio quello italiano: la famosa donna dello yacht di Montecarlo sembrerebbe avere assunto un'identità e sarebbe una concorrente del Grande Fratello Vip (di cui non conosco il nome dato che tale programma è una delle cose più lontane dai miei gusti televisivi). Trovo tutto ciò una trashata senza precedenti, che però non faceva passare in secondo piano la presenza di tifosi ferraristi che lanciavano un grido del tutto motivato e pieno di senso.
Ferraristi social: "Mondiale in taskahhhh!!11!!!1!"
Verstappino: "Scusate, state bene?"
Ferraristi Social: "Certo, la classifica non ci condanna, quindi abbiamo la certezza che il Predestinato vincerà il titolo."
Verstappino: "Non sono sicuro di avere capito bene. Potete ripeterlo scandendo le parole in modo più chiaro?"
Ferraristi Social: "La KlAsSiFiKa NoN Ci KoNdAnNa QuInDi AbBiAmO La CeRtEzZa Ke Il PrEdEsTiNaTo ViNçErA' iL TiT0L0!!!11!!!!!"
Verstappino: "Grazie, ora ho capito molto meglio. Adesso però vorrei ricordarvi che se a Suzuka dovessi vincere la gara e ottenere al contempo il giro più veloce otterrei il titolo indipendentemente dai risultati di predestinati e family man donnaioli vari. Forse dovreste rivalutare le vostre priorità e cercare di fare affermazioni che possano contenere un maggior numero di -K. Aggiungete anche qualche One-One-One in più, poi qualche Juan-Juan-Juan e a quel punto potete consolare i vostri dispiaceri con cibo ipercalorico e scoperchiando tombini."
Ferraristi Social: "Oh dear."
Verstappino: "Oh deer, a horse with horns."
Voci dello Spettakolo: "Tutto ciò sta diventando molto trash. Per tornare sugli standard che piacciono a noi bisognerebbe aumentare le gare di sabato e anche qualcuna di venerdì, tanto la gente che le commenta sui social palesemente non va mai a lavorare."
Verstappino: "E neanche a scuola. Un po' come me quando avevo l'età per fare il drivertosurviver."
Voce fuori campo: "Non mentire. Tu frequentavi la scuola con i banchi monoposto."
Verstappino: "Azz, mi hai sgamato."
Voci dello Spettakolo: "Torneo per stabilire chi indossa le mutande più belle a cui la Formula 1 fa da contorno!!!11!!11!!!"
Voce fuori campo: "Tutto ciò è ridicolo, la Voci dello Spettakolo non possono avere idee sensate."
Voci dello Spettakolo: "Irrigatori artificiali."
Verstappino: "Sì, ci mettiamo tutti a pisciare in branco finché in pista non servono le full wet, in attesa che arrivi la pioggia di venerdì nelle prove libere. I V3KkYaCçY invece se la fanno addosso perché hanno problemi di incontinenza, vero Prosciuttello?"
Gangster Rapper: "Lasciami in pace, in questi giorni pre-gara sto indossando indumenti a fiori nella speranza di essere attaccato dalle api di Crazy Frog. Crazy Frog, però, invece di sguinzagliarmi dietro le sue api è impegnato a postare curiosità sulla sua infanzia su Instagram."
Voci dello Spettakolo: "Apocalisse durante il gran premio!"
Gangster Rapper: "Lo ritengo piuttosto probabile... e non sarebbe una pessima idea, perché impedirebbe l'assegnazione del titolo a Verstappino in un modo più sensato che facendolo vincere alla Ferrari. Non che la Ferrari abbia possibilità di vittoria anche in caso di squalifica della Redbull, in tal caso perderebbero contro di noi."
Verstappino: "nello specifico perderebbero contro tutte le -L di Russell."
Gangster Rapper: "Appunto per questo l'Apocalisse è una soluzione preferibile. O uno sbarco degli alieni."
Voce fuori campo: "Dove credi di essere, negli Stati Uniti? Gli alieni hanno fatto un accordo di esclusiva con Hollywood, possono invadere solo l'America."
Con queste chiacchiere pre-fine settimana ci avvicinavamo al Giappone, pronti ad assistere alla probabile assegnazione del mondiale come ai vecchi tempi, con lo spettro del budget cap, del mercato piloti e dei sedili ancora vacanti (nella notte europea tra venerdì e sabato è stato annunciato il passaggio di Gasly in Alpine sostituito da De Vries), ma soprattutto felici di rivedere Suzuka in calendario, pronti a metterci davanti alla TV alle sette in punto di domenica mattina. Anzi, no, guardando la guida di TV8 abbiamo subito constatato che avremmo assistito all'assegnazione del titolo(?) nel corso del pomeriggio inoltrato. Almeno finché non hanno cambiato idea mettendo la gara alle 18.00 anziché alle 16.00 quindi siamo passati a sera (in mattinata mi sono arrangiata con video postati da gente varia su Youtube prima che venissero rimossi e highlight non ufficiali, tanto la gara non è che sia durata molto - verso le quattro del pomeriggio ho poi trovato un video con la gara integrale dopo il restart con telecronaca brasiliana e l'ho vista interamente a quell'ora).
Dopo un'investigazione per avere rallentato a caso davanti a Norris, Verstappino ha conservato la pole così come altri per ragioni analoghe avevano conservato le loro posizioni in passato e, dopo l'asciutto di sabato, siamo passati alla pioggia di domenica. Gasly, qualificato 17°, ha cambiato qualcosa sulla vettura ritrovandosi a partire dalla pitlane e questa è diventata la griglia:

Verstappen - Leclerc
Sainz - Perez
Ocon - Hamilton
Alonso - Russell
Vettel - Norris
Ricciardo - Bottas
Tsunoda - Zhou
Schumacher - Albon
Magnussen - Stroll
Latifi - Gasly

Domenica mattina ci siamo ritrovati in una di quelle meravigliose(?) situazioni in cui pioveva in maniera copiosa, le full wet erano pressoché inservibili quindi si dovevano usare le intermedie e per via del parco chiuso le vetture dovevano scendere in griglia con lo stesso assetto con cui avevano disputato le qualifiche. Per non farsi mancare niente si poteva fare una partenza dalla griglia invece che dietro la safety car, perché si sa che lo spettakolohhhh è dato dalla possibilità di incidenti e ciò aumentava di gran lunga le potenzialità di avere momenti di puro spettakolohhhh. Vi sembra di stare nel bel mezzo di un frullato di indecenza mescolato con una puntata di Drive to Survive? Allora siete povere anime innocenti, perché non avete visto ancora niente! Prego entrino i tendoni da circo e scattino le vetture!
I Leclestappen sono partiti pressoché affiancati e hanno proceduto affiancati per qualche secondo, per fortuna non stavo seguendo la gara con i Vanzené quindi non ho sentito urla varie, perché quella parte di gara l'ho vista alla mattina con telecronaca britannica con nientemeno che Jenson Button che stava al posto di Martin Brundle!
Poi Verstappino si è appropriato della leadership una volta per tutte, Leclerc si è accodato in seconda posizione... e niente, basta, si vedeva solo spray e si faticava a intuire quali fossero le vetture che sopraggiungevano. Da delle successive inquadrature è apparso che la vettura in terza posizione aveva i colori della Redbull e che quindi Perez si trovava davanti a Sainz, nel frattempo c'erano bandiere gialle dietro e non si capiva con esattezza cosa stesse succedendo.
Crazy Frog: "Succede che c'è un V3KkYaCçY0 intralciante che spinge!"
Divino Ferni: "E che un ranocchio sta finendo in testacoda, tanto per cambiare. Come vanno le cose lì dietro?"
Crazy Frog: "C'è l'apprendista vampiro che ha perso posizioni, non è ben chiaro se si sia toccato con qualcuno, e sta precipitando. Poi c'è la vettura di Albon che ha deciso che Albon deve diventare Alboff e si è spenta, costringendolo a parcheggiare in una via di fuga. Lì davanti invece come va?"
Divino Ferni: "Non si vede nulla, il mio fanboy ha fatto un botto micidiale contro le vetture e niente, tutto regolare a parte che c'è un Pokemon che sta procedendo caricando sull'ala anteriore un pezzo di un pannello pubblicitario che si è staccato con il botto del mio fanboy."
Crazy Frog: "Come fai a vedere queste cose? Oltre a non esserci visibilità, tutto a parte l'uscita di Sainz dovrebbe essere accaduto dietro di te."
Divino Ferni: "Mai sottovalutare la mia natura divina. Io vedo anche quello che sfugge agli occhi umani e posso anche prevedere il futuro."
Crazy Frog: "E per non farlo capire, non fai altro che accasarti a team scarsi vaneggiando che con loro vincerai il terzo titolo."
Divino Ferni: "Taci, ti ricordo che ho vinto due mondiali quando tu usavi ancora il ciuccio."
Crazy Frog: "E io ti ricordo che ho vinto due mondiali all'ultima gara che avresti voluto portarti a casa tu."
Divino Ferni: "Stai zitta, se no chiamo Webbi e gli dico di gufarti."
Crazy Frog: "Okay, non dirò più niente. Magari chiederò a Zhou che è finito qui dietro se vuole giocare a briscola con me se dovessero dare bandiera rossa. Non so perché, mi ha risposto ruggendo. Questa cosa di diventare un vampiro come Bo77as sta leggermente sfuggendo di mano."
Nel frattempo Gasly è rientrato in pitlane, mentre veniva mandata in pista la safety car ed è stato percorso un giro dietro la safety car. Uscito dalla pitlane, Gasly doveva andare ad accodarsi dietro alle altre vetture e per tale ragione non poteva tenere un passo esattamente da safety car. La vettura di Sainz nel frattempo doveva essere rimossa, mentre pioveva, c'era pista bagnata e poca visibilità, con le vetture che dovevano ancora allinearsi dietro la safety car. Per tale ragione non potevano essere mandati in pista i trattori... ma niente, ecco che è apparso il trattore, mentre Gasly stava andando ancora a velocità tale da raggiungere il resto del gruppo.
Specifichiamo: in concomitanza è stata data bandiera rossa e, dopo la bandiera rossa, come da lui stesso ammesso, Gasly non ha rispettato i limiti di velocità. Questo non significa, tuttavia, che siano state rispettate le procedure di sicurezza dalla direzione gara e il fatto che abbiamo dovuto scoprire la presenza del trattore dagli onboard di Gasly non trasmessi in diretta e che le immagini sono state censurate dalla regia ufficiale lascia pensare che si sia fatto ciò che non si doveva fare. Qualunque cosa abbia fatto Gasly dopo - per la quale è stato penalizzato molto tempo dopo con un drive through post-gara quindi convertito in venti secondi che gli ha fatto perdere la penultima posizione giungendo ultimo - non rende meno grave il fatto che si sia mandata in vacca la sicurezza perché... mhm... non preoccupiamoci del perché. Ciò che mi preoccupa maggiormente è che, diversamente da qualche anno fa in cui era anche plausibile che a nessuno fosse mai venuto in mente che qualcuno potesse finire in aquaplaning, schiantarsi contro un trattore e morire, adesso ciò dovrebbe essere cosa nota. Non mi spiego perché ci si comporti come se non fosse tale.
Nel frattempo su Twitter accadevano cose strane (e ci sono state due ore e un quarto di tempo a disposizione, tanto è durata la fase di stallo che precedeva il restart - con un falso allarme molto prima), insomma quelle che succedono ogni volta in cui viene data bandiera rossa per ragioni di sicurezza e non per rendere la gara più frizzante: le solite vecchie lamentele che un tempo i piloty erano very uominy e che la gente che segue la Formula 1 da molti decenni ha provato emozioni intense che tutti dovrebbero conoscere, tipo assistere alla morte dei propri idoli. Qualcuno ha iniziato anche ad elencare delle gare vintage che si sono svolte "sotto al diluvio e senza incidenti" e uno ha citato il GP di Malesia 2009 e il GP del Giappone 1994, dimostrando di avere una conoscenza nulla della storia della Formula 1 ma di volere parlare comunque per sentito dire. Il sentito dire della faccenda malese (quella del cremino di Raikkonen e del siparietto "Felipe Baby" di Smedley) è quello meno grave. È vero che non ci sono stati incidenti gravi o potenzialmente gravi, però non è affatto una gara "disputata sotto al diluvio". È una gara iniziata con l'asciutto e proseguita regolarmente fintanto che non è arrivato un quantitativo di pioggia tale da non tenere più le vetture in strada. Una gara redflaggata a cui viene assegnato metà punteggio dato che non si può proseguire per condizioni meteo avverse non mi sembra un grande esempio di gara in cui "diluviava ma hanno corso comunque!!!11!!!11!!"
La faccenda Giappone 1994 è più ostica e, qualora non ne siate al corrente, vi spiego cosa sia accaduto. Innanzi tutto non è vero che sia una gara proseguita "regolarmente": è una gara in cui a un certo punto a causa della pioggia eccessiva e degli incidenti è stata data bandiera rossa, al punto che c'è stato in seguito il restart e che è l'ultima gara della storia in cui il risultato è stato calcolato per tempi aggregati. La bandiera rossa è stata data per un incidente che, al momento, è stato considerato quasi una faccenda di routine e passato un po' in secondo piano. Con l'intensificarsi della pioggia, varie vetture hanno iniziato a uscire di pista. Uno dei piloti usciti di scena era Morbidelli, finito in testacoda per aquaplaning alla curva Dunlop. Un giro più tardi Brundle è uscito nello stesso punto. Mentre Morbidelli si era trovato davanti un muro, Brundle si è ritrovato davanti un trattore. Stando a quanto ha raccontato, all'ultimo è riuscito, frenando bruscamente, a rendere più improvvisa la traiettoria del proprio testacoda per evitare l'impatto con il mezzo di recupero e a colpire il muro. Dal muro, è finito per rimbalzare contro un commissario, ribaltandolo a terra. Era il giorno "fortunato" del commissario, che se l'è cavata con delle fratture alle gambe. Esattamente vent'anni più tardi, nello stesso tratto di pista, Bianchi si è ritrovato davanti il trattore che recuperava la vettura di Sutil, con un outcome diverso. Si è già cercato di ripeterlo, il GP del Giappone 1994. Non mi sembra il caso di riprovarci una seconda volta.
Dopo due ore e un quarto di "una volta i piloti erano very uominy" è giunto il momento di riallinearsi dietro la safety car. La pioggia ormai era un affare quasi dimenticato, la situazione era molto migliorata e si poteva partire con le gomme full wet, sulla cui durata nel tempo c'erano molti dubbi. Infatti c'era la possibilità che qualcuno, nel giro stesso in cui usciva di scena la safety car, potesse decidere di rientrare e di passare alle gomme intermedie, quelle che più di ogni altra sarebbero state adatte al momento e avrebbero potuto permettere di recuperare molte posizioni.
Crazy Frog: "Cra, cra, cra. Fate quello che vi pare, io sto rientrando e già che ci sono sto anche saltando sulla coda di una certa marmotta assassina del Quebec!"
Marmotta del Quebec: *ruggito.*
Crazy Frog: "Cosa vuoi?"
Marmotta del Quebec: "C'ero prima io."
Crazy Frog: "Accodati e non rompere le pa**e. Pensa piuttosto a fare entrare una safety car. C'è uno sprovveduto viandante che prima si trovava decimo ma che, nell'impossibilità di riprendersi la decima posizione dato che subirà undercut da noi e magari anche da chi sta entrando un giro dopo punta a rimanere in pista per ultimo con gomme full wet nella speranza che accada qualcosa."
Marmotta del Quebec: "Prima di tutto io faccio entrare la safety car solo a random e non per sottostare alle richieste di qualcuno, poi mi piacerebbe sapere chi è questo sprovveduto che spera di guadagnarci da una safety car."
Crazy Frog: "Il Piccolo Principe."
Marmotta del Quebec: "Triggered."
Crazy Frog: "Scusa, non volevo traumatizzarti. Ora cerca di non sbinnarla."
Marmotta del Quebec: *ruggito a squarciagola.*
Crazy Frog: "Scusami, ma non conosco la lingua delle marmotte, cosa significa?"
Marmotta del Quebec: "Significa che ce l'ho enorme e che ve lo dimostrerò. Zona punti, sto arrivando!"
Crazy Frog: "Cra, cra, cra."
Marmotta del Quebec: "E questo cosa significherebbe?"
Crazy Frog: "Che mi arrendo all'evidenza delle dimensioni della tua ala mobile e dimostro al mondo che la rana ce l'ho ancora io. Non vorrei che, dopo la tua prestazione, ti tacciassero di avermela rubata mentre duellavamo in pitlane e di essere tu quello che fa guidare la rana."
A poco a poco tutti rientravano, quindi ci ritrovavamo con una Haas che risaliva sempre di più, almeno finché non ha iniziato a prendere sette o otto secondi al giro da tutti. Ormai la possibilità di salvare il salvabile era andata, non restava altro che puntare all'obiettivo di farsi inquadrare esclamando "guardate sponsor, sono in TV!" Quando tutti i piloti davanti a lui sono rientrati, purtroppo Schumacher è stato immediatamente superato da Verstappen, qualche metro in più e avrebbe superato la linea del traguardo risultando che avesse percorso un giro in testa.
Quando anche gli sponsor hanno detto "va bene, sei in TV, ma sarebbe il caso di rientrare", il Piccolo Principe è andato a cambiare gomme ed è uscito nelle retrovie. Davanti nel frattempo Verstappino faceva il vuoto, lasciando Leclerc sempre più solo. Quando di lì a pochi giri Leclerc ha iniziato a lamentarsi della tenuta delle gomme, ha iniziato ad essere sempre meno solo, con Perez che gli si avvicinava sempre più. Dietro di loro, a debita distanza, Ocon si teneva dietro Hamilton like a boss, mentre Vettel cercava di fare la stessa cosa con Alonso. Ottavo c'era Latifi che ruggiva a squarciagola come solo le marmotte assassine del Quebec sanno fare, mentre Russell e tutte le sue -L, che aveva evidentemente perso qualche -L per strada nel momento della sosta, cercava di risalire verso la zona punti. Più avanti nella gara avrebbe anche superato Latifi, facendolo scivolare al nono posto, ma un nono posto di Latifi era pur sempre un risultato memorabile, al punto che la mattina mentre seguivo la gara tramite social e nella speranza di vedere qualche video delle scene più importanti ho iniziato a smettere di preoccuparmi di tutto il resto e mi sono messa a preoccuparmi piuttosto di quali tipologie di punteggio avrebbero potuto assegnare punti al nono posto.
A partire da quest'anno non esistono più i punti dimezzati per evitare che avvengano dei non-gran premi della durata di un paio di giri alle spalle della safety car. Adesso per assegnare punti ci vogliono almeno due giri di gara senza safety car e al di sotto del 25% prendono punti i primi cinque. Poi c'è una tipologia di punteggio tra il 25% e il 50% e una tra il 50% e il 75%. Questi punteggi vengono applicati qualora la gara venga interrotta con bandiera rossa e ci sia l'impossibilità di riprenderla. Tenetevi in mente questo punto, perché tornerà a farci visita nel momento in cui assisteremo all'allestimento di ulteriori tendoni da circo.
Alcuni piloti hanno pensato di effettuare un secondo cambio gomme mentre si andava verso la parte finale della gara - mi sono dimenticata di dire che al momento del restart mancavano poco più di quaranta minuti allo scadere delle tre ore dal momento del via, quindi la seconda parte di ara non poteva eccedere quella durata - ritrovandosi ad andare molto più veloci dei piloti che avevano già le intermedie usurate. Erano pressoché solo piloti delle retrovie, che poi hanno superato Schumacher riprendendosi la posizione senza che nessuno si filasse neanche di striscio Schumacher diversamente da quando prima della sosta era stato superato da alcuni piloti di prima fascia, Zhou nel frattempo ottenendo anche il giro più veloce a caso e festeggiando con un ruggito da vampiro degno del migliore Bo77as, dimostrando così di essere un vero Maschio Alfa. Dalla settima piazza, Alonso è stato il pilota più top ad andare a fare una seconda sosta ed è tornato in pista in decima posizione. Ha superato Norris. Poi ha superato Latifi. Poi ha superato Russell e le sue -L. Era molto più veloce di Vettel al quale recuperava tantissimo e a ridosso del quale si è portato mentre iniziava l'ultimo giro. Vettel avrebbe conservato la posizione con undici millesimi di vantaggio, senza che nessuno si degnasse di inquadrare il duello perché impegnati prima a inquadrare altre faccende e poi a mostrare i replay di altre faccende. Sembra non esista nemmeno nessuna inquadratura del fatto, che non sia o amatoriale o dagli onboard.
Crazy Frog: "Noi siamo fighi e gli altri nohhhh!!11!!!11!"
Divino Ferni: "Mi sento quasi di concordare, però in questo momento Verstappino sta tagliando il traguardo e sta venendo esposta la bandiera a scacchi anche se voci di corridoio dicevano che doveva esserci un altro giro."
Crazy Frog: "Lo so, in virtù del mio risultato di oggi mi è stato concesso di avere per un giorno le stesse visioni che hai tu e ho appena visto un predestinatohhhh taglio di chicane di Leclerc per tenersi dietro Perez."
È letteralmente andato per prati ed era palesemente una situazione in cui avrebbe dovuto cedere la posizione. Solo, nel frattempo è stata esposta bandiera a scacchi ed erano praticamente sul traguardo. È stato messo immediatamente sotto investigazione e nell'immediato dopogara è stata annunciata la penalità di cinque secondi, stavolta in gran fretta, come se fosse stato Verstappino sotto la drinking age che si apprestava a salire sul podio negli States invece di fare qualcosa di adatto alla gente della sua età, tipo andare al supermercato a comprarsi un'arma da fuoco.
A quel punto è accaduto qualcosa su cui tutti i telecronisti al mondo sembravano concordare: la gara era durata in totale ventotto giri su un totale di cinquantatre previsti, quindi si rientrava nella casistica "punteggio se è stato completato il 50-75% di una gara interrotta anzitempo con bandiera rossa e non più ripresa".
Voci dello Spettakolo: "Interrotta anzitempo con bandiera rossa e non più ripresa. Il regolamento dice questo... e guess what?"
Esatto: il regolamento 1) non prevede più i mezzi punti e 2) prevede come applicare il punteggio in caso una gara finisca in anticipo perché redflaggata E NON PIU' RIPRESA. Non spiega in alcun modo come ci si debba comportare qualora la gara finisca anzitempo perché c'è stata una bandiera rossa in mezzo e finisce normalmente con bandiera a scacchi per il completamento di tre ore più un giro. E niente, quindi per la prima volta nella storia della Formula 1 è stato applicato il punteggio pieno con meno del 75% di gara completato e tra una cosa e l'altra Verstappino ha scoperto di essere diventato matematicamente campione del mondo durante le interviste al parc fermé, mentre la gente urlava al kompl8 per il mondiale fatto vincere in casa della Honda. Complimenti alla Formula 1 di Liberty Media, dopo avere avuto polemiche per un mondiale assegnato all'ultimo giro dell'ultimo gran premio stagionale l'anno scorso avevamo quantomeno la certezza che, con quattro gare d'anticipo, fosse impossibile assegnare un mondiale tra le polemiche. Invece no, si sono superati, sono riusciti a fare anche questo!
Archiviate le polemiche ufficiali, è arrivato il momento per quelle social, ho letto cose tipo: "siccome era stato annunciato un giro in più di quelli che hanno fatto, la gara deve considerarsi terminata un giro prima della bandiera a scacchi" - sorry what? - "e quindi Leclerc dovrebbe ancora diventare campione del mondo nell'estremamente probabile caso in cui vinca quattro gare con giro veloce mentre Verstappen non prende nemmeno un punto". A quelli che hanno partorito questa astrusa teoria avrei una cosa da dire, in tono totalmente serio, specie se sono insoddisfatti della loro vita professionale o se sono in cerca di occupazione: scrivete a Liberty Media, esplicitando per filo e per segno la vostra teoria, poi mettete come allegato il vostro curriculum vitae. Fatelo prima che lo faccia io. Se lo facessi io, aggiungerei che la ragione per cui bisogna annullare l'ultimo giro è che i giri effettuati scenderebbero da ventotto, il numero degli sfigati, a ventisette, che è il numero dei very fighy.

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Sergio Perez (Redbull), 3. Charles Leclerc (Ferrari), 4. Esteban Ocon (Alpine), 5. Lewis Hamilton (Mercedes), 6. Sebastian Vettel (Aston Martin), 7. Fernando Alonso (Alpine), 8. George Russell (Mercedes), 9. Nicholas Latifi (Williams), 10. Lando Norris (McLaren), 11. Daniel Ricciardo (McLaren), 12. Lance Stroll (Aston Martin), 13. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 14. Kevin Magnussen (Haas), 15. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 16. Guanyu Zhou (Alfa Romeo), 17. Mick Schumacher (Haas), 18. Pierre Gasly (Alpha Tauri), Rit. Carlos Sainz (Ferrari), Rit. Alex Albon (Williams).

Archiviato il fine settimana motoristico, è arrivato poi il momento delle investigazioni sul budget cap della Redbull. Ne è venuto fuori che i soldi spesi in più sono stati spesi per il catering. PER IL CATERING. Lo ripeto, PER IL CATERING. Il budget cap, che dovrebbe servire a limitare le spese della gestione sportiva ed evitare che certi team possano essere nettamente superiori alla concorrenza, non si riferisce alle sole spese sportive, ma anche a tutto ciò che non c'entra un cavolo con la gestione sportiva, tipo se dare da mangiare ai propri dipendenti o fargli portare un panino da casa. Idem per la carta igienica, immagino, e per il detersivo con cui lavare i pavimenti delle proprie sedi.
In sintesi, negli ultimi due giorni 1) è partita una gara in condizioni di bagnato estremo senza gomme da bagnato estremo perché sul bagnato estremo non funzionano, 2) con una vettura a muro, dal muro si sono staccati pannelli pubblicitari riversandosi in pista, 3) sono stati mandati dei trattori in pista a random senza avvertire i piloti e le immagini sono state censurate dalla regia nonostante fossero visibili dagli onboard, 4) il duello migliore della gara non è stato trasmesso e nemmeno ripreso dalle telecamere ufficiali nonostante sia avvenuto praticamente sul traguardo, 5) pur assegnando una penalità due minuti contati più tardi invece che dopo tre ore ci sono state polemiche, 6) ci si è ritrovati in una situazione in cui di fatto esisteva un vuoto di punteggio da applicare, 7) il campione del mondo non sapeva di avere vinto il titolo e l'ha scoperto al parc fermé, 8) per non sforare il budget cap bisogna mettersi a dieta. Non pensavo si potessero fare così tante figure di m*rda tutte insieme, eppure ce l'hanno fatta. E tra due settimane ci aspettano i vip americani che, vedendo Martin Brundle, dicono: "e tu chi ca**o sei, cosa ci fai nel paddock?"

lunedì 4 luglio 2022

Commento al Gran Premio di Gran Bretagna 2022

Il mese di luglio prevede cinque weekend con quattro gran premi e due double header. Una situazione del genere si è verificata anche nel 2016 (e forse altre volte, non mi stupirebbe sia andata così anche nel 2020 quando il calendario è stato condensato in pochissimi mesi), ma ricordo che la particolarità del 2016 è stata che tutte e quattro le gare disputate nello stesso mese sono state vinte dallo stesso pilota. Adesso siamo di fronte alla ragionevole certezza che ciò non accadrà, anche se abbiamo vissuto un weekend in cui le ragionevoli certezze su cui la nostra percezione del motorsport si fondava sono state costantemente smentite. Credo sia giusto però iniziare dall'inizio e magari anche andare un po' spediti nella nostra ricostruzione degli eventi, perché appunto ci sono quattro gran premi in cinque weekend questo mese e mi sembra opportuno essere puntuale nei commenti, almeno quando è appena finito un race weekend e siamo di nuovo in race week.
Silverstone è in Inghilterra e come tale è una location nella quale non stupisce particolarmente che piova. Ci sono giorni fortunati in cui non accade all'orario in cui devono scendere in pista le monoposto, ma sabato non è stato uno di quei giorni fortunati. Tutto sommato, comunque, non è stato neanche un giorno particolarmente sfortunato, è stata una di quelle piogge moderate che consentono di scendere in pista, solo ogni tanto c'è qualche colpo di scena perché per effetto della pioggia che aumenta qualcuno non riesce a migliorarsi quando dovrebbe, mentre qualche pilota random potrebbe fare il colpo del secolo. Non l'avremmo mai detto, ma il pilota che ha fatto il colpo del secolo è stato Latifi. Stando ai rumour, la marmotta del Quebec avrebbe dovuto essere messa a piedi già dopo il suo gran premio di casa, ma era ancora presente e ha fatto anche la migliore qualifica della sua carriera! Qualcuno ha anche avuto il coraggio di denigrarlo perché non ha fatto un tempo sensato nella Q3, ma evidentemente è la prassi, al giorno d'oggi, denigrare 24/7 i backmarker anche quando sono tipi inoffensivi e il loro destino è ormai segnato.
Nel frattempo anche davanti succedeva qualcosa che andava oltre l'umana immaginazione ed è successo per effetto dei Leclestappen che andavano in giro per prati. Qualcuno ha osservato che meritavano la pole ex-equo perché erano i piloti più veloci, prima dei relativi testacoda, perché evidentemente funziona così: ci sono piloti che se fanno un errore vengono screditati per i venticinque anni successivi come se non ci fosse un domani, mentre altri che fanno errori solo perché il mondo è ingiusto. Mi chiedo dove fosse Vettel quando distribuivano lo status di intoccabile, probabilmente era a sbavare guardando la Williams di Mansell, sperando un giorno di potere diventare come Mansell e di diventare un campione del mondo amato e ammirato perché certi giorni andava velocissimo e certi altri faceva testacoda e vaccate varie spettacolari. Crazy Frog ha anche festeggiato il proprio trentacinquesimo compleanno - domenica - facendo una demo sulla Williams di Mansell alimentata con carburante ecologico, con Hamilton che è comparso al cospetto suo e di Mansell in corso d'opera regalandoci un momento Vettelton, un momento Manselton e un momento Mansettel di un certo livello. Poi per la gara Vettel ha anche indossato un casco con un design realizzato dai suoi bambini, dandoci conferma che esistono davvero.
Nel frattempo si avvicinavano le 16.00 ora italiana, orario per il quale era prevista la partenza della gara, con la seguente griglia:

Sainz - Verstappen
Leclerc - Perez
Hamilton - Norris
Alonso - Russell
Zhou - Latifi
Gasly - Bottas
Tsunoda - Ricciardo
Ocon - Albon
Magnussen - Vettel
Schumacher - Stroll

Per un attimo, quando la gara è iniziata, ci siamo illusi che importasse qualcosa del fatto che Verstappen, partito dalla seconda casella della griglia, si fosse portato in testa. Sono bastate poche frazioni di secondo per capire che non era così. Dietro si è visto una sorta di groviglio, ma la cosa peggiore è che in quel groviglio c'era una vettura ribaltata che stava strisciando al contrario e si avviava fuori dalla pista fuori controllo. È stata data bandiera rossa immediatamente e si sono viste varie vetture incidentate, o ferme oppure che procedevano perdendo pezzi e cercando di raggiungere la pitlane. Una di quelle ferme era quella di Russell e lo si è visto scendere e correre verso il luogo dove era finito il folle volo del malcapitato, identificato come Zhou.
La dinamica dell'incidente sembra essere stata più o meno questa: un contatto tra Gasly e Russell si è concluso con la vettura di Russell che urtava quella di Zhou, che si è capovolta. Ciò avveniva indicativamente intorno a metà del gruppo e ha avuto conseguenze anche più indietro. I piloti più vicini, infatti, hanno frenato per evitare di finire in mezzo all'incidente. Uno di questi piloti era Albon, che ha avuto il tempo di frenare, tempo che è mancato a Vettel alle sue spalle. Spinto da dietro Albon è andato a impattare contro al muro per poi essere colpito anche dalle vetture di Tsunoda e Ocon. Questo è quanto succedeva davanti ai nostri occhi. Dietro le quinte, Zhou stava strisciando sull'halo, data la rottura del rollbar. Poi è andato fino alle barriere dove è stato sbalzato in alto, ribaltandosi dietro alla barriera stessa. Le reti di protezione hanno resistito, impedendogli di precipitare il suo volo tra gli spettatori.
Zhou è vivo, relativamente illeso, salvato dall'halo, dopo che già in mattinata l'halo aveva impedito a Roy Nissany di essere decapitato in un folle incidente innescato da lui stesso il cui outcome è stato peggiorato dalla presenza di un sausage kerb sul quale è rimbalzato Dennis Hauger, il pilota da lui in precedenza speronato. Anche Albon è finito in ospedale, ma entrambi i piloti in serata hanno annunciato sui social di stare bene. Una giornata che poteva finire malissimo è finita nel modo migliore possibile, il tutto mentre accadeva un'altra cosa folle, ovvero un gruppo di manifestanti entravano in pista per protestare contro il gran premio. Per fortuna l'esposizione dela bandiera rossa per l'incidente al via ha fatto sì che non accadessero ulteriori danni.
L'incidente di Zhou si è concluso bene, ma personalmente mi ha lasciato troppe brutte sensazioni - anche se poi, un'ora più tardi quando è ripartita la gara e sono successe un sacco di cose, ammetto di non averci più ripensato e che il pensiero mi sia tornato solo in un secondo momento. Tra vetture che si aprono in due e rollbar che cedono, quest'anno ne abbiamo già viste tante. Stanno succedendo incidenti molto pesanti con troppa frequenza. Questo non è un bel segno, perché va bene, finora non è successo niente di grave, ma è già successo più di una volta nel corso della storia di vedere tanti brutti incidenti concludersi bene, fintanto che era il giorno fortunato. Però non ci sono giorni fortunati sempre e comunque, quindi mi è difficile non avere preoccupazioni.
Veniamo adesso alla gara, con la seconda partenza da griglia originale ovviamente con l'assenza dei due piloti infortunati e di Russell: Sainz stavolta ha mantenuto la posizione, mentre dietro si è fatto un po' di mucchio tra Verstappen, Leclerc e Perez. Hanno mantenuto le prime quattro posizioni, ma Leclerc e Perez, il primo lievemente e il secondo in misura maggiore, hanno danneggiato l'ala anteriore con il pilota Redbull costretto al rientro ai box già dopo pochi giri. Sainz, Verstappen e Leclerc sono stati nelle prime tre posizioni fintanto che Sainz, dopo avere messo le ruote sull'erba, ha perso la posizione a vantaggio di Verstappen. O per meglio dire, erano ancora i primi tre, ma a posizioni scambiate, in quel momento. Per cambiare top-3 abbiamo dovuto attendere che, poco dopo, Verstappen forasse una gomma e fosse costretto a rientrare ai box. Non c'era solo un danno alla gomma, ma anche qualcosa di più, visti i tempi su cui girava quando si è trovato nella seconda parte della top-ten.
Hamilton terzo si avvicinava ai piloti Ferrari, anche se non a un ritmo da pensare a un pericolo immediato. Nel frattempo entrambi i piloti scalpitavano alla radio, Sainz per avere la concessione di mantenere la posizione, Leclerc per avere la concessione di portarsi davanti. Le posizioni sono rimaste invariate prima del cambio gomme e anche dopo, Leclerc è uscito alle spalle di Sainz. Il suo ritmo però era più veloce e dopo vari ripensamenti dal box hanno chiesto a Sainz di farlo passare. Hamilton, intanto, galvanizzato dal potere lottare per la vittoria, andava ancora like a boss senza perdere terreno mentre rimandava la sosta. Quando si è fermato, comunque, è passato dal lottare con le Ferrari al pensare di essere in Ferrari: la sua sosta infatti è stata piuttosto lunga ed è tornato in pista terzo. Nel frattempo perdevamo per strada qualche pilota che parcheggiava ai box, nella fattispecie Bottas e poi Gasly, il quale in precedenza era stato anche protagonista di un curioso incidente con il compagno di squadra Tsunoda, non è chiaro se un contatto o se di una semplice uscita di pista sincronizzata.
Il grosso colpo di scena è arrivato quando Ocon, dopo avere superato Verstappen, ha iniziato ad accusare problemi alla vettura ed è stato costretto a fermarsi in mezzo alle scatole. Rientrata la safety car, in Ferrari hanno finalmente ricordato di avere due vetture nelle prime due posizioni e che se non si davano una mossa sarebbe stato difficile perdere la doppietta, il che era il minimo sindacale se proprio non si riusciva a perdere la gara con entrambe le vetture.
In sintesi sono rientrati tutti ai box a cambiare gomme, tranne Leclerc e un paio di piloti delle retrovie. Non era un segnale molto incoraggiante, ma vedo gente più preoccupata dal fatto che si sia sbagliato strategia su Leclerc e non su Sainz, oppure che non si sia sbagliato con entrambi, piuttosto che dal fatto che c'era la possibilità di non sbagliare strategia con nessuno e di fare doppietta. Poi sarebbe stata una di quelle doppiette con polemiche varie a proposito che le posizioni erano state scambiate come figurine nel corso della gara, ma dopo il 2004 ha sempre funzionato così. Mi spiego meglio, questo non significa che prima del 2004 in Ferrari facessero doppiette senza ordini di scuderia e polemiche, ma per la legge dei grandi numeri, visti quante ne facevano nel 2004, ogni tanto riuscivano anche a farne qualcuna normale. Vorrei dire che non è cambiato niente, invece qualcosa è cambiato: almeno una volta c'erano delle doppiette con delle polemiche, adesso ci sono polemiche e basta senza neanche fare doppietta.
Al restart è stato chiesto a Sainz di parare il fondoschiena a Leclerc, verosimilmente con l'intento di farsi superare entrambi, ma Sainz ha avuto l'accortezza di non farlo e di salvare almeno la propria gara. Leclerc invece si è ritrovato a vedersela con Perez e Hamilton decisamente più veloci di lui. Perez, fermatosi ai box in regime di safety car come tutti gli altri, era infatti quarto al restart, poi si è portato terzo superando Hamilton. Mentre tentava il sorpasso su Leclerc, Hamilton ha superato entrambi e si è portato terzo, per poi perdere di nuovo la posizione a vantaggio di Perez. Perez ha superato anche Leclerc e a quel punto si è innescato un duello epico tra Leclerc e Hamilton con vari sorpassi e controsorpassi. L'ha spuntata Hamilton e Leclerc è arrivato quarto, cosa che ha spinto vari ferraristi da social a scrivere minacce di morte a Sainz, colpevole di avere vinto il gran premio invece di lasciar vincere Perez o Hamilton. Nel frattempo Verstappen cercava di fare il possibile per tentare di portare a casa una settima piazza. L'ha portata a casa, ma dovendo difendersi like a boss nei confronti di... Schumacher?!?!?! Il Piccolo Principe ha così concluso ottavo, portandosi a casa i primi punti della sua carriera, dopo avere iniziato la giornata venendo immortalato mentre giocava con Roscoe. In presenza di Schumacher, Roscoe sembrava anche sveglio e reattivo, diversamente da quando viene tormentato da Hamilton.

RISULTATO: 1. Carlos Sainz (Ferrari), 2. Sergio Perez (Redbull), 3. Lewis Hamilton (Mercedes), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Fernando Alonso (Alpine), 6. Lando Norris (McLaren), 7. Max Verstappen (Redbull), 8. Mick Schumacher (Haas), 9. Sebastian Vettel (Aston Martin), 10. Kevin Magnussen (Haas), 11. Lance Stroll (Aston Martin), 12. Nicholas Latifi (Williams), 13. Daniel Ricciardo (McLaren), 14. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), Rit. Esteban Ocon (Alpine), Rit. Pierre Gasly (Alpha Tauri), Rit. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), Rit. George Russell (Mercedes), Rit. Guanyu Zhou (Alfa Romeo), Rit. Alex Albon (Williams).

PS. Sainz ha fatto pole e vittoria in occasione del suo 150° gran premio, ribaltando i pronostici a proposito della sfortuna nelle gare celebrative. Forse il fatto che non portasse un casco dedicato a questo traguardo è stato ciò che ha contribuito al suo risultato. Si segnala inoltre sotto al podio un abbraccio sdolcinato tra il padre di Perez e il padre di Hamilton: è nata una nuova ship, totalmente inaspettata!



lunedì 13 settembre 2021

Commento al Gran Premio d'Italia 2021

Non deve essere facile essere il Vampiro Famelico quando una sostituzione di motore dopo le prove libere del venerdì ti condanna a partire dall'ultima fila qualunque sia la tua posizione. E non deve esserlo soprattutto quando il compito che ti viene assegnato è semplice, ma impossibile da portare a termine: "lascia passare il Prosciuttello Gangster in sprint race e blocca Verstappino". Sì, però per far passare il Prosciuttello bisogna anche che sia lì e non che sia scivolato dietro a Verstappino e ai Papaya Bros. Nel dubbio il Vampiro Famelico ha tirato dritto e ha conquistato la non-vittoria nella sprint rac-... insomma in quella cosa lì, il che nel suo caso corrispondeva alla "pole position" ma a quella che otteneva Kubica ai tempi della Williams.
Verstappino: "Quindi in pole quella vera parto io perché sono il più figohhhh di tuttihhhh."
Dani-Smile: "E io parto accanto a te. Sei davvero sicuro di essere così tanto figo?"
Verstappino: "Certo, tu il massimo che puoi fare è badare a Trollando."
Trollando in griglia la domenica faceva coppia con il Prosciuttello e stavano davanti ai Leclainz, con il più predestinato dei due che si era sprintqualificato subendo ancora gli effetti di disturbi intestinali avuti nelle prove libere del sabato. Seguiva un ottimo Pantene davanti a un meno ottimo Checo, dopodiché Strollino e il Divino Ferni a completare il gruppo dei primi dieci.
Crazy Frog: "Poi ci sono io che sono uscito vincente da uno scontro con Oki!!11!!11!!!"
Oki: "E non siamo stati inquadrati dalle telecamere nonostante siamo stati l'unica azione avvenuta oltre il primo giro della sprint qualifying. Credo che per rimediare mi toccherà tirarti una ruotata domani."
Marmotta del Quebec: "Approvo."
Oki: "E tu cosa vuoi?"
Marmotta del Quebec: "Niente, ma siccome sono qui dopo avere battuto Multi-L mi sembrava doveroso far sentire la mia voce."
Multi-L: "Io sto per diventare un pilota Mercedes."
Samurai: "E io sto per diventare Crazy Frog. F*ck, f*ck, f*ck. Un individuo calvo con un naso enorme è venuto a contatto con me alla partenza e trovo tutto ciò intollerabile. Si merita come minimo di partire dietro a Manzotin."
Manzotin: "Cosa significa partire dietro di me?"
Eh bella domanda, comunque grazie alla sprint qualy per la prima volta ha battuto in una "qualifica" delle vetture presenti, nello specifico quella del polacco di Brescia e quella del Piccolo Principe. L'ultima piazza è andata al Pokemon, qualificato quinto al venerdì ma uscito alla prima curva, perché non dovevano esserci gioie faentine quest'anno. E non ce ne sono state, proprio neanche da lontano: il Samurai non è neanche arrivato al giro di formazione, mentre il Pokemon è partito dalla pitlane giusto per tornare a fermarsi di lì a poco. Nel frattempo Monza era irradiata di luce che si specchiava sui denti di Dani-Smile, che siccome è un pilota finito tanto quanto l'Oki aveva deciso per l'occasione di portarsi in testa alla gara così come se niente fosse e di rimanerci, qualunque cosa ne pensasse Verstappino. Questo alla partenza si è messo a litigare con il Prosciuttello, che è scivolato dietro a Trollando esattamente dove era partito.
Verstappino: "Prosciuttello, cosa ne pensi di questa gara?"
Prosciuttello Gangster: "Stanno accadendo e accadranno tante cose."
Verstappino: "Già, Pantene ha cozzato contro Carlito Fanboyz e si ritrova ultimo."
Prosciuttello Gangster: "Poi ci sarà quel già citato regolamento di conti tra gli Okettel..."
Verstappino: "E perfino un incidente tra gli Schuzepin."
Prosciuttello Gangster: "è ingiusto che noi siamo imbottigliati dietro a queste due papaye e senza speranze di essere gli attention seaker dell'evento."Verstappino: "Fidati di me, possiamo ancora stravolgere le sorti di questo gran premio e rientrare al centro della scena così, di botto."
La giornata era diventata una di quelle in cui era difficile stare dietro agli eventi "minori", che di fatto minori non dovrebbero essere. Per esempio venerdì, nelle qualifiche in formato Q1-Q2-Q3, è capitato un evento di un certo spicco, un'invasione animale, con una lepre che ha tagliato la strada alla marmotta del Quebec rischiando di essere stirata e di finire in spezzatino.
Prosciuttello Gangster: "Orrorehhhh!"
Di fronte a un pensiero così agghiacciante ha superato Trollando stando in bilico su due ruote, quando però era ormai passata quasi mezza gara e i Riccistappen si erano già fermati ai box, Verstappino rimanendo fermo per una sosta lunga 10+ secondi un po' come se fosse stato uno a caso dei Leclettel l'anno scorso. Trollando è rientrato subito dopo avere subito il sorpasso e a quel punto il Prosciuttello è rientrato il giro seguente. Trollando era uscito davanti a Verstappino e anche il Prosciuttello Gangster puntava a fare la stessa cosa. Era anche davanti, ma poi Verstappino l'ha affiancato e, siccome ogni volta che c'è una sprint qualifying il giorno dopo quei due fanno un botto micidiale, ecco che gli è letteralmente saltato per di sopra (facendo indispettire un commissario che si era appena acceso una sigaretta in un angolo dietro le barriere, inqiadrato mentre imprecava). Grazie alla presenza dell'halo, il Prosciuttello Gangster ha ancora il collo attaccato alla testa. Visto che ci ha messo un po' a uscire dalla vettura perché prima aveva cercato di ripartire, e nel frattempo Verstappino si era già allontanato, anche Verstappino ha ancora la testa attaccata al collo. Sul momento in tanti avevamo sperato che la faccenda proseguisse in stile Piquet vs Salazar.
Verstappino: "Ma quali Piquet e Salazar, il Vanz ci ha appena paragonati a Senna e Prost."
Voce fuori campo: "Sì, come se nella loro carriera avessero preso parte a dei campionati composti interamente da gran premi del Giappone."
Verstappino: "E tu che ca**o vuoi? Siamo io e il Prosciuttello gli attention seaker, non è possibile che una voce fuori campo cerchi di rubarci la scena. Se non sai cosa fare, perché non vai a rompere le pa**e a Crazy Frog?"
Crazy Frog: "Scusa, perché proprio io? Mi deludi, dovresti essere solidale con me viste le sberle che mi ha rifilato Oki all'inizio della gara."
Verstappino: "Invece no, perché sono un bambino kattivohhhh che non va mai a letto alle dieci di sera e che non beve più il latte dal biberon. E adesso sono sicuro che il mio amichetto Piccolo Principe ti darà una tamponata."
Crazy Frog: "Casomai il Piccolo Principe sarà il *mio* amichetto..."
Comunque sia al restart, quando la safety car si è levata di mezzo, tra gli Schuttel c'è stato un lieve contatto, che è culminato con un successivo contatto tra gli Schuzepin. Manzotin, che era precipitato ultimo dopo pochi metri di gara, a quel punto avrebbe potuto arrivare penultimo, ma non c'era verso: il Piccolo Principe, dopo essere stato mandato in testacoda, l'ha ripreso in due minuti contati. Alla fine della giornata in ogni caso Manzotin non è arrivato né ultimo né penultimo, dato che la power unit l'ha abbandonato al proprio destino dopo che aveva anche fatto cose interessanti tipo andare in una via di fuga ad abbattere dei paletti.
Frattanto per la terza piazza c'era un duello tra Checo e il Vampiro Famelico, che si erano fatti largo in precedenza tra predestinati vari. Checo si era anche fatto largo tra le vie di fuga, quindi pur essendo uscito vincitore da quel vampiresco duello, è stato preso per le orecchie dai commissari e spinto indietro. La terza piazza è andata al Vampiro Famelico partito diciannovesimo che si è diretto verso il podio per nulla spaventato della puzza da piedi che iniziava a sentire.
L'uomo più trollone del paddock è andato a trollare sul gradino più alto del podio, sul quale si è tolto le scarpe utilizzandole per sbevazzare like a boss e per far sbevazzare like a boss il suo giovane compagno di squadra arrivato in seconda posizione.
Trollando: "Naaaaahhhhh, aiutohhhh, qualcuno chiami il telefono azzurro!!11!!11!!!"
Dani-Smile: "Guarda che se bevi dalle mie scarpe ti crescono i peli inguinali."
Trollando: "OMG davvero???222???222??"
Dani-Smile: "E i miei piedi sanno di latte."
Trollando: "Aaaawwww."
Dani-Smile: "Certo, latte un po' avariato, ma non si può avere tutto dalla vita."
Trollando: "Sei un kriminalehhhh. Come ti permetti di attentare alla vita di un bambino innocente come me?"
Dani-Smile: "Come sei esagerato. Pensa solo che adesso ho intenzione di venire in conferenza stampa senza scarpe e con i piedi al vento. Poi, se vuoi, quando questa giornata sarà finita, ti potrò anche regalare i miei calzini.
Vampiro Famelico: "Dani-Smile, smettila. Ricordati che il kriminalehhhh insensibilehhhh sono io. E lavati i piedi ogni tanto, che hai sparso nell'aria odore di topo morto."
Dani-Smile: "Certo, dopo la conferenza stampa me li laverò con il collutorio! Yaaaayyyyy!!11!!!11!"

RISULTATO: 1. Daniel Ricciardo (McLaren), 2. Lando Norris (McLaren), 3. Valtteri Bottas (Mercedes), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Sergio Perez (Redbull), 6. Carlos Sainz (Ferrari), 7. Lance Stroll (Aston Martin), 8. Fernando Alonso (Alpine), 9. George Russell (Williams), 10. Esteban Ocon (Alpine), 11. Nicholas Latifi (Williams), 12. Sebastian Vettel (Aston Martin), 13. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 14. Robert Kubica (Alfa Romeo), 15. Mick Schumacher (Haas), Rit. Nikita Mazepin (Haas), Rit. Lewis Hamilton (Mercedes), Rit. Max Verstappen (Redbull), Rit. Pierre Gasly (Alpha Tauri), Dns. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri).

martedì 10 agosto 2021

Commento al Gran Premio d'Ungheria 2021

La pausa estiva è imminente ed è il primo giorno d'agosto all'Hungaroring. Appunto, la pausa estiva è "imminente", ma c'è ancora un evento da svolgersi, prima di quattro settimane di nulla cosmico. Ecco, qualche tempo fa era il primo giorno di agosto all'Hungaroring e il Gangster Rapper si apprestava a partire dalla pole position davanti al Vampiro Famelico, alle Redbull di Verstappino e Checo, al Pokemon, a Trollando, al Predestinatohhhh, all'Oki, al Divino Ferni e a Crazy Frog a completare i primi dieci. Dietro di loro i piloti usciti in Q2 ovvero Dani-Smile, Strollino, Iceman, Pantene nonché Carlito Saint uscito non solo dalla Q2 ma anche di pista. La Q1 aveva visto invece l'uscita di scena del Samurai, seguito da Multi-L, dalla marmotta del Quebec e da Manzotin, mentre il Piccolo Principe in pista non era neanche sceso, avendo danneggiato la vettura in un incidente nelle prove libere di quella mattina.
Prosciuttello Gangster: "Che sorpresa, c'è il mio compagno di squadra accanto a me. Era da tempo che non assistevo a nulla del genere. Vampiro, quanto sangue hai succhiato oggi?"
Vampiro Famelico: "Troppo. Mi sento un po' appesantito. Penso che non appena partirà la gara me ne resterò imbambolato a sbadigliare venendo superato da un bambino piccolo che beve ancora il latte dal biberon."
Il suddetto bambino che beve ancora il latte dal biberon in quel momento doveva essere piuttosto spiazzato: invece di essere nel bel mezzo di una live su Twitch stava prendendo parte a un gran premio, su pista umida che aveva costretto tutti a scendere in pista sulle intermedie, a parte Pantene che era rientrato ai box dopo il giro di formazione per andarle a cambiare.
Trollando: "In realtà no, non sono spiazzato, avrei potuto sopportare tranquillamente tutto questo, se non fossi stato tamponato in modo random."
Il tamponatore random ha fatto un ruggito famelico, ha centrato Trollando e i due si sono ritrovati catapultati addosso a due incolpevoli passanti. Quei due incolpevoli passanti erano a bordo di due Redbull, la gara di Checo è finita lì con Trollando e il Vampiro Famelico, mentre Verstappino è riuscito a proseguire fino ai box, dai quali sarebbe uscito con notevoli danni alla vettura.
Come se non bastasse anche Strollino ne ha approfittato per fare uno strike micidiale, nel quale ha perso addirittura il portafoglio e le carte di credito, che si sono sparse sulla vettura del Predestinatohhhh, già fuori dopo venti secondi di gara, senza avere potuto dimostrare al Vanz di essere superfucsiahhhh. Poi Dani-Smile ha subito danni di minore entità, mentre il Pokemon si è ritrovato nelle retrovie. Il tutto mentre entrava la safety car, ma non era abbastanza, quindi si procedeva a redflaggare la gara e a ripartire con la griglia che si era delineata dopo tutto il caos: il Prosciuttello Gangster, Oki, Crazy Frog, Carlito, il Samurai, la marmotta del Quebec, il Divino Ferni, Multi-L, Iceman e il Piccolo Principe.
Voce fuori campo: "F*CK. THE. WHAT?!?!?!?"
Il problema è che tutta questa gente, però, non è andata sulla griglia. Alla fine del giro di formazione che precedeva il restart tutti hanno deciso che era ormai troppo asciutto per le intermedie e sono andati ai box a passare alle gomme slick, tutti tranne uno, il Prosciuttello, che invece è andato in griglia dalla quale è partito forever alone mentre tutti gli altri partivano dai box.
Britney Bitch: "Io gliel'ho sempre detto che se avesse continuato a pensare alle proprie treccine e agli indumenti da rapper ignorando tutto e tutti sarebbe rimasto completamente da solo."
Prosciuttello Gangster: "E tu cosa vuoi?"
Britney Bitch: "Niente, solo affermare che sono sempre stato profetico, fin dal giorno in cui al Gran Premio degli Stati Uniti 2016 mi sono ubriacato con Oki dopo la gara mentre cantavamo in un locale di karaoke, cosa che fu documentata sui social. In quel momento ho capito che un giorno Oki avrebbe trollato tutti quanti."
Prosciuttello Gangster: "Invece non hai capito che ai tempi aveva solo vent'anni e stavi corrompendo una povera anima innocente?"
Usciti dai box, tutti si sono accodati al Prosciuttello... o meglio, tutti tranne Manzotin, speronato durante un unsafe release di Iceman.
Prosciuttello Gangster: "Sentiremo sicuramente tutti la sua mancanza."
Oki: "Cosa ci fai ancora lì davanti? Vai ai box anche tu a mettere le slick."
È quello che il Prosciuttello Gangster ha fatto, ritrovandosi quindi ultimo, anche dietro a Verstappino che sulla sua vettura malmessa stava inseguendo il Piccolo Principe nel tentativo disperato di entrare in top-ten. Il Piccolo Principe doveva sentirsi sicuramente molto spaesato in quel momento, quindi quando Verstappino più tardi l'ha affiancato si è comportato come se fosse stato un Ilott qualsiasi e ha cercato di resistere al tentativo di sorpasso. Probabilmente con le inquadrature televisive che si è aggiudicato in gara, la Haas è già rientrata dei danni subiti nell'incidente del sabato mattina.
Piccolo Principe: "Ma io ne sono ancora triggerato, perché Guntahhhh Steinahhhh mi ha minacciato di mandarmi a zappare i campi insieme a Gutierrez."
Verstappino: "Che tristezza doversi ritrovare a zappare i campi..."
Piccolo Principe: "Naaaahhhh, intendevo zappare in compagnia di Gutierrez. Mi avesse mandato a svolgere la professione di agricoltore nella fattoria di Crazy Frog, sarei stato molto soddisfatto."
A proposito di Crazy Frog, si ritrovava secondo alle spalle dell'Oki mentre terzo c'era un soggetto più lento di loro che, ruggendo come una marmotta assassina del Quebec, si teneva dietro Carlito e tutti gli altri. Quel tale era nientemeno che la marmotta del Quebec, appunto, il quale si stava riprendendo like a boss dopo essere stato insultato in una live di Ticktum, pilota della junior academy Williams, che ha cantato addirittura una canzoncina contro di lui come un bulletto delle medie.
Marmotta del Quebec: "Ero indeciso se andare a tirargli un calcio nelle pa**e ruggendo come noi marmotte canadesi sappiamo fare o se dimostrargli che sono più figo di lui andando a punti mentre lui verrà appiedato in modo random e ho optato per la seconda soluzione. Perfino la nonna di Multi-L sarebbe fiera di me e inizierebbe a tifarmi al posto del nipote."
Crazy Frog: "Non ti allargare troppo, la nonna di Multi-L tifa solo me."
Marmotta del Quebec: "Cra, cra, cra."
Crazy Frog: "Cosa credi di trollarmi facendo la rana? Ormai sono l'unico pilota al quale è concesso ufficialmente di guidare con una rana nel taschino della tuta."
Oki: "Io non ci credo che sei tu a guidare, secondo me è la rana, altrimenti saresti già finito in testacoda da un po'."
Crazy Frog: "Cra, cra, cra."
Oki: "Io sono figo e tu no."
Crazy Frog: "Secondo me faresti meglio a fare attenzione a quello che dici, perché sono dietro di te e rubarti la baguette che tieni sotto l'ascella e infilartela su per il cu*o è un attimo. Se fossi in te, cercherei di non correre questi rischi."
Oki: "Comunque sono molto più figo di te, non puoi metterlo in dubbio. Io ho sfidato Verstappino e me ne sono pentito."
Crazy Frog: "Anch'io... e anche decine di volte. Sei davvero sicuro di essere così più figo di me?"
Oki: "Guido l'Alpine, che ha i colori della Prost, la scuderia più figa della seconda metà degli anni '90."Crazy Frog: "Okay, questo te lo concedo."
La gara, che nella sua prima parte era stata trashissima (non saprei in che altro modo definire una gara in cui a un certo punto sulla griglia di partenza c'è un solo pilota) nel suo svolgersi successivo si è dimostrata semplicemente una gara da outsider che potevano ottenere risultati positivi a caso. Comunque onore alla marmotta del Quebec, che finché non sono iniziati i giri di pitstop ha mantenuto imperterrito la sua terza posizione.
Nel frattempo gli Hamilstappen si sono fermati prima di chiunque altro e ciò ha scatenato reazioni a catena. Avrebbero comunque entrambi effettuato due soste, e la seconda sosta del Gangster Rapper è probabilmente ciò che gli ha impedito di vincere il gran premio.
Oki è stato in testa per tutto il tempo, sempre con Crazy Frog negli scarichi e rischiando anche di subire un undercut dal pilota dell'Aston Force, ma tutto è andato per il meglio e ha mantenuto la preziosissima prima piazza, probabilmente sorridendo a Checo che lo guardava dai box.
Crazy Frog: "Perocon vibes."
Oki: "Si può sapere che cosa vuoi?! Lasciami un po' di respiro. E smettila subito di cercare di portarmi via la baguette."
Il Prosciuttello Gangster, nel frattempo, dopo la seconda sosta era rallentato nella sua rimonta da Carlito e dal Divino Ferni, che gli stavano davanti. Alcuni tifosi del Prosciuttello si sono lamentati di questo "hate crime" parlando di quanto il mondo è ingiusto.
Prosciuttello Gangster: "Bisk8!!111!!11!!!"
Si è lanciato ruggendo a sua volta come una marmotta assassina del Quebec all'inseguimento degli spagnolihhhh kattivihhhh e ha attaccato il Divino Ferni, che si è difeso per una decina di giri un po' come se ci fosse in palio l'attribuzione del titolo di Sommo Imperatore Martire di Faenza, Enstone, Woking, Enstone, Maranello, Woking ed Enstone, passando per Le Mans e Indianapolis.
Prosciuttello Gangster: "Non avevo mai visto qualcuno difendere così tanto una quarta piazza stando al volante di una vettura francese. Tu sì, invece, immagino..."
Divino Ferni: "Non avresti dovuto pronunciare questa affermazione. Adesso stai dietrohhhh!!11!!11!!!"
Quando il Prosciuttello ha superato finalmente il Divino Ferni, gli Okettel erano ormai scappati a gambe levate, rimaneva soltanto il fanboy alla portata del Prosciuttello Gangster e infatti l'ha superato stando in bilico su due ruote, per poi inanellare una serie di fucsiahhhh giusto per far capire agli Okettel che stavolta era andata bene a entrambi ma che non intendeva lasciare credere a della gente come loro di potere ambire alle posizioni di spessore.
Crazy Frog: "Comunque sono arrivato secondo, non ho fatto niente di scandaloso, sono arrivato nella stessa posizione decine e decine di volte. Ora che l'ho fatto di nuovo mi sento molto leggero."
Prosciuttello Gangster: "hai provato a controllare cos'hai nel serbatoio?"
Crazy Frog: "No, ma temo che ci guarderanno dentro i commissari e allora sarà la fine."
Prosciuttello Gangster: "Approfittane per salire sul podio e sbevazzare like a boss, è l'unica soddisfazione che ti porterai a casa questo fine settimana."
Sul podio, dove svettava Oki sul gradino più alto, Crazy Frog ha baciato il trofeo della seconda piazza, seconda piazza destinata ad essergli sottratta per consumo eccessivo di carburante. Quindi ha baciato il trofeo che poi il Prosciuttello si è portato a casa... quante Vettelton vibes.
La prima parte della stagione è terminata così, con Oki che cavalcava unicorni e con Crazy Frog che ugualmente aveva a che fare con un unicorno, che nello specifico stava cercando di convincerlo con la forza che quello che aveva in testa non era un corno, ma una supposta, con entrambe le Williams a punti dopo una vita e Multi-L finalmente a punti ma dietro alla marmotta del Quebec. Purtroppo non è andata altrettanto bene al Piccolo Principe, che non ha chiuso a punti, ma comunque è arrivato penultimo, precedendo Pantene penalizzato a inizio gara per eccesso di velocità nella pitlane.

RISULTATO: 1. Esteban Ocon (Alpine), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. Carlos Sainz (Ferrari), 4. Fernando Alonso (Alpine), 5. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 6. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 7. Nicholas Latifi (Williams), 8. George Russell (Williams), 9. Max Verstappen (Redbull), 10. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 11. Daniel Ricciardo (McLaren), 12. Mick Schumacher (Haas), 13. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), Rit. Nikita Mazepin (Haas), Rit. Valtteri Bottas (Mercedes), Rit. Sergio Perez (Redbull), Rit. Lando Norris (McLaren), Rit. Charles Leclerc (Ferrari), Rit. Lance Stroll (Aston Martin), Dsq. Sebastian Vettel (Aston Martin).

lunedì 3 maggio 2021

Commento al Gran Premio del Portogallo 2021

Nello scorso commento osservavo come sarebbe bello se il Prosciuttello Gangster ottenesse la centesima vittoria in carriera nel giorno della centesima pole, il che sarebbe possibile soltanto se vincesse qualche gara in cui la pole position l'hanno ottenuta degli altri... ed ecco che un vampiro famelico è intervenuto in mio soccorso: con un ruggito micidiale è andato ad appropriarsi della prima casella della griglia di partenza, precedendo il compagno di squadra stesso che tuttavia rimaneva il favorito per la vittoria. Dietro di loro c'erano Verstappino e Checo, poi un piccolo fanboy di Alonso che guida la vettura che dieci anni fa fu del suo Yd0l0 affiancato dal compagno di squadra del suo Yd0l0. Seguiva un bambino piccolohhhh vestito color papaya (anzi, vestito di blu al volante di una vettura color papaya), un predestinatohhhh, un Pokemon amico del suddetto predestinatohhhh infine un allevatore di galline vestito di verde speranza, la speranza di non essere criticato dal Vanz in telecronaca. Siccome aveva battuto e non di poco il suo compagno di squadra, è intervenuta in suo aiuto la sindrome del dissing alternato, che consente nell'elogiare Stroll al fine di criticare Vettel, ma in caso di necessità elogiare Vettel al fine di criticare Stroll. Seguivano un sorprendente Multi-L, l'Uomo Pantene, Ferni, il Minuscolo Samurai, Iceman, un deludente Dani-Smile, un deludente Strollino talmente deludente che ha condotto il Vanz ad acclamare il suo compagno di squadra, poi i soliti noti che chiudono gli schieramenti di tutti i gran premi, ovvero la marmotta del Quebec, il Piccolo Principe, venticinque anni di nulla cosmico, infine Manzotin.
Le dinamiche della gara del quartetto dei Silver Bull sono state abbastanza semplici e lineari: 1) una prima parte in cui il Prosciuttello si è nascosto dietro a Verstappino, poi ha approfittato di un errore di Verstappino stesso per superarlo e lanciarsi all'inseguimento del vampiro famelico, durato circa un quarto di gara mentre nel frattempo, ospite dei Vanzené, Britney Bitch commentava la gara del vampiro famelico immaginando che il vampiro famelico avesse le stesse chance di mantenere la leadership che aveva lui quando stava al suo posto, 2) un momento, a metà del primo stint, in cui il Prosciuttelo Gangster, avvertendo l'aura principesca di Britney Bitch, ha ruggito come se il vampiro famelico fosse stato lui stesso e si è portato in testa alla gara, 3) poco dopo metà gara, subito dopo essersi fermato ai box, il vampiro famelico è stato trollato da Verstappino ed è calato il sipario sulla sua rilevanza. Nel frattempo c'era Checo che, insidiato in un primo momento da Carlito Saint (subito al via) e da Trollando (dopo che, a seguito del restart dopo la safety car entrata al primo giro per uno scontro tra maschi alfa, si era liberato del suo ex compagno di squadra), si era appropriato stabilmente della quarta piazza, per poi fare il figo per secoli in testa rimandando il pitstop, venendo scambiato dal Prosciuttello Gangster per un doppiato che andava troppo veloce intralciandolo. Nel frattempo ha anche scambiato Manzotin per un doppiato che andava troppo veloce intralciandolo, mentre in realtà era un doppiato che lo intralciava andando lento.
Gangster Hammi: "Sei stato fortunato, peperoncino."
Checo: "Perché?"
Gangster Hammi: "Perché invece che per un doppiato avrei potuto scambiarti per Alboff e saremmo finiti fuori entrambi."
Checo: "Con grande gioia di Verstappino."
Gangster Hammi: "E del vampiro famelico."
Checo: "E di Trollando che sarebbe andato sul podio a sbevazzare like a boss invece di bere il latte con il biberon. Orrorehhhh."
Gangster Hammi: "Concordo in pieno con te."
Come facilmente prevedibile, nessuno dei piloti delle Silver Bull erano facilmente raggiungibili, infatti Trollando è stato relegato in quinta piazza a contemplarli molto da lontano, seguito da un predestinatohhhh che aveva avuto la meglio sul compagno di squadra approfittando di un errore di strategia di quest'ultimo, che nella seconda parte di gara annaspava su gomme ormai andate, venendo superato da compagni di squadra, Yd0lY e passanti vari, un po' come se fosse stato Vettel... al quale appunto stava capitando esattamente la stessa cosa dopo avere respirato zona punti per qualche giro. La gara di Carlito è stata in discesa come quella delle Aston Force, o quantomeno quella dell'allevatore di mucche e galline, perché Strollino non poteva fare altro che migliorare visto dove era partito, mentre Ferni e Dani-Smile, partiti non proprio brillantemente soprattutto il trollone color papaya, andavano ad appropriarsi dlele posizioni di maggiore spessore.
Ferni: "Oh, guarda, c'è un fanboy, facciamo che lo asfalto."
Dani-Smile: "E c'è anche un Pokemon."
Ferni: "Dì la verità Sebby, ti piacerebbe essere qui con noi?"
Sebby: "F*ck, f*ck, f*ck!!!!11!!!11!!!!1111"
Strollino: "F*ck."
Sebby: "Come osi?!?!?!?! Lo sai che, da bravo fratello maggiore, ogni volta che dici una parolaccia dovrei tirarti una sberla per insegnarti l'educazione?"
Strollino: "Invece faresti bene a farmi passare perché io posso andare a prendere l'Uomo Pantene, sopravvissuto a un tentativo di furto del suo shampoo a inizio gara."
Sebby: "WTF?!"
Strollino: "Sarò bravo, se non lo raggiungo ti faccio passare all'ultimo giro."
Sebby: "Quindi posso dedurre che mi farai passare."
Quando si scambiavano posizioni, il Vanz ha visto Vettel superare Strollino nonostante fosse avvenuto l'esatto contrario, ma non si può avere tutto nella vita, quindi Strollino sorridi un po', altrimenti la gente penserà che i soldi non fanno la felicità.
Le ultime emozioni della giornata, infine, ce le hanno riservate quelli delle retrovie, e per una volta non il Minuscolo Samurai, che anzi, mi sembrava un po' sottotono. Va bene che la Torohhhh Rossohhhh di Faenza ha un po' deluso in questa occasione, ma stavolta Tsunoda è stato un po' meno scatenato del solito. Dietro di lui seguiva Multi-L, che purtroppo non ha potuto mantenere la brillante posizione ottenuta in qualifica, ma è riuscito a doppiare una monoposto, verso la fine della gara, ovvero quella di... che cosa ve lo dico a fare? Giusto per farvi un'idea, è al volante di una Haas. I loro compagni di squadra, invece, nel frattempo portavano avanti un duellohhhh epicohhhh di quelli che facevano tanto vecchi tempi, quando c'erano delle carrette degne di questo nome.
Marmotta del Quebec: *ruggito*.
Piccolo Principe: "Tutto bene?"
Marmotta del Quebec: "Azz, davvero non ti ho fatto spaventare con i miei ruggiti?"
Piccolo Principe: "No, ho lo stomaco piuttosto forte, abituato come sono a vedere i tempi che fa Manzotin."
Marmotta del Quebec: "Ahahahahahah, è troppo comico pensare che Manzotin spenda i suoi soldi per farsi asfaltare da un brocco come te."
Piccolo Principe: "Hai ragione. Per ringraziarti per il complimento che mi hai fatto, penso che ti supererò stando in bilico su due ruote, ma siccome sono un principe eviterò di farti una pernacchia."

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Valtteri Bottas (Mercedes), 4. Sergio Perez (Redbull), 5. Lando Norris (McLaren), 6. Charles Leclerc (Ferrari), 7. Esteban Ocon (Alpine), 8. Fernando Alonso (Alpine), 9. Daniel Ricciardo (McLaren), 10. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 11. Carlos Sainz (Ferrari), 12. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 13. Sebastian Vettel (Aston Martin), 14. Lance Stroll (Aston Martin), 15. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 16. George Russell (Williams), 17. Mick Schumacher (Haas), 18. Nicholas Latifi (Williams), 19. Nikita Mazepin (Haas), Rit. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo).