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sabato 2 novembre 2024

Oggi ho deciso di spiegare ai rincoglioniti perché, se la Renault ha barato, non si può accusare Hamilton (pilota McLaren) di avere derubato Massa (pilota Ferrari)

Stamattina ho visto quel lato della tifoseria ferrarista ancora immune alla Hamilton-mania affermare che il 2 novembre 2008 Hamilton ha derubato Massa del mondiale, a causa del crashgate (ed è già buona che non abbiano detto "il crashgate ordito da Glock", perché ho letto anche questo in passato). Visto il nonsense di una simile affermazione e l'analfabetismo funzionale, mi sembra doveroso fare una piccola ricostruzione schematica.

28 settembre - Singapore: Massa e Hamilton sono 1/2 al momento del fattaccio. I due gareggiano rispettivamente per Ferrari e McLaren, il fattaccio viene innescato dalla Renault, per il proprio tornaconto personale e non per influenzare direttamente il risultato dei championship contenders.
Al box Ferrari toppano il pitstop, in McLaren no. Se Massa finisce fuori zona punti, Hamilton si trova in una posizione che gli permetterà di terminare la gara al sesto posto e conquistare sei punti.

2 novembre - Interlagos: se Massa vince la gara, a Hamilton basta un quinto posto per diventare campione del mondo. Per quasi tutta la gara occupa stabilmente il quarto posto, per poi perdere due posizioni nel caos innescato dalla pioggia: Glock non si è fermato e ha tenuto le gomme da asciutto, Vettel sorpassa Hamilton subito dopo i rispettivi pitstop.
Mentre insegue la quinta piazza di Vettel, entrambi all'ultimo giro riescono a superare Glock, che corre per la Toyota e nulla ha a che vedere con il crashgate che qualche soggettone senza alcuna conoscenza della storia recente del motorsport gli ha attribuito nel magico mondo di zuckerbuck.

In sintesi, Ferrari e McLaren si sono ritrovate con i loro piloti a lottare per un mondiale in cui UN'ALTRA SQUADRA ha commesso un illecito (parlo della Renault, non certo di quei poveretti della Toyota che hanno azzardato una strategia alternativa senza sapere che gli sarebbero piovuti addosso insulti).
Gli illeciti altrui hanno in parte influenzato il mondiale e non esiste alcuna regola scritta, nonostante sia stata millantata, che in caso di illecito si debba invalidare un evento. In che modo, esattamente, Massa sarebbe stato derubato DA HAMILTON, che esattamente come Massa e come gli altri piloti non aveva la benché minima idea di quali fossero i piani della Renault?

A mio parere è sbagliato trasformare una vicenda complessa come quella del crashgate in una fanwar tra i sostenitori dell'uno e dell'altro championship contender, entrambi ignari delle trame altrui.
In più c'è chi lo fa senza alcuna conoscenza dei fatti e senza nemmeno sapere che il crashgate è un fatto avvenuto qualche gran premio prima, e non certo un termine con cui si indicano fatti accaduti nel finale di gara a Interlagos (dove il tempo perso da Glock all'ultimo giro è tale e quale a quello del compagno di squadra che ugualmente stava su gomme da asciutto).
Il mio suggerimento è: datevi una svegliata. Se proprio dovete ripetere a pappagallo quello che hanno detto altri, almeno assicuratevi di sapere di cosa si stia parlando. Perché palesemente molti di voi non lo sanno.




venerdì 20 settembre 2019

Kiss me hard before you go, Singapore sadness

Come ogni anno quando ci si addentra nella seconda metà di settembre la Formula 1 passa per Singapore, fonte di numerosi aneddoti durante le telecronache sulla Rai: la "città del leone", che deriva dal sanscrito "singapura", la ruota panoramica con ventotto cabine che percorre il proprio giro in una quarantina di minuti...
Patria di curiosità e di occasionali intossicazioni alimentari, Marina Bay ha avuto l'onore di ospitare il primo gran premio in notturna della storia della Formula 1, che curiosamente è stato anche l'ottocentesimo evento della storia valido per il campionato di Formula 1.

Correva l'anno 2008 e le gerarchie erano ben diverse da quelle attuali. Ferrari e McLaren lottavano per il campionato, in una stagione relativamente più tranquilla rispetto a quella 2007, caratterizzata dallo spy-gate. Lewis Hamilton era il pilota di punta della McLaren, affiancato da Heikki Kovalainen, spesso in difficoltà anche quando si trattava soltanto di interpretare il ruolo di seconda guida, dall'altra parte c'erano Kimi Raikkonen e Felipe Massa, con la classifica e il numero di vittorie che volgevano a favore di quest'ultimo.

Quello che accadde in gara lo sappiamo tutti: Massa, Hamilton e Raikkonen erano i primi tre, nel primo stint, e nulla lasciava intendere che la situazione potesse essere travolta all'improvviso.
Poi Nelsinho Piquet finì a muro, la safety car entrò in pista, qualcuno si fermò ai box con la pitlane chiusa per non rimanere senza carburante, i piloti di testa furono costretti ad attendere che la pitlane venisse "aperta" e quando ciò accadde rientrarono tutti in una volta.
Nel box Ferrari accadde qualcosa di paradossale: a Massa fu dato il segnale di ripartire quando il bocchettone per il rifornimento di benzina era ancora inserito nella monoposto e, a completare l'opera, il fattaccio avvenne mentre Raikkonen attendeva il proprio turno.

Quando le telecamere lasciarono da parte lo scenario apocalittico che andava in scena nella corsia dei box, le inquadrature si concentrarono sulle vetture rimaste in pista dietro la safety car. Anche quelle immagini potevano essere, seppure in un altro modo, interpretate come un chiaro segnale della fine del mondo ormai imminente.
La Williams di Rosberg era in testa davanti alla Toyota di Trulli e alla Force India di Fisichella, con la BMW Sauber di Kubica al quarto posto, l'unica posizione, tra quelle dei primi quattro, che non appariva particolarmente sguaiata.
Niente paura, si trattava di una situazione provvisoria: Rosberg e Kubica erano andati a rifornire quando non potevano, quindi erano condannati a uno stop and go di dieci secondi, Trulli e Fisichella dovevano fermarsi ai box. Il favorito era, a quel punto, il pilota che occupava la quinta piazza: Fernando Alonso.

Alla fine della gara, quando il campione del mondo 2005 e 2006 tagliò il traguardo da vincitore, Mazzoni osservò, in tono ironico, che era curioso che Piquet fosse andato a sbattere e, come conseguenza, la situazione si fosse stravolta al punto tale da servire su un piatto d'argento la vittoria al suo compagno di squadra: "sembra quasi fatto apposta", disse.
Un anno più tardi, quando Nelsinho Piquet fu appiedato dalla Renault, confermò che era stata proprio un'azione volontaria.
Da allora il mondo si divide: c'è chi non crede a questa versione dei fatti, chi ci crede e pensa che, alla fine del campionato, abbia costato il titolo a Massa, c'è chi pur non essendo convinto della veridicità di quanto affermato da Piquet attribuisce comunque a questo episodio l'avere perso il titolo per un solo punto.

A mio parere nel corso di questi anni ci si è soffermati troppo sulle presunte conseguenze (perché la Renault avrà anche condizionato l'esito della gara, ma chi non è riuscito a ritagliarsi spazio nella confusione non può attribuire alla scuderia gestita da Flavio Briatore la causa dei propri errori), senza chiedersi mai fino in fondo se quanto affermato da Nelson Jr fosse effettivamente plausibile: era possibile prevedere che, con un incidente innescato ad arte da uno dei due piloti, l'altro sarebbe riuscito a portare a casa un'inattesa vittoria? e Alonso ne era al corrente?

Su quest'ultimo punto ho i miei dubbi, che non hanno NULLA a che vedere con la personalità di Alonso, su cui ci si è soffermati fin troppo. Per intenderci, c'è chi dice che Alonso era proprio il tipo adatto per infilarsi in un'ennesima polemica di propria spontanea volontà e c'è chi dice che è un Santo Subito e che non avrebbe mai preso parte a una simile azione.
Quello che interessa a me è questo: se Alonso fosse stato consapevole di che cosa stava accadendo, poteva essere migliorato qualcosa?
La risposta a cui sono giunta è che, a prescindere dalla personalità di Alonso, in linea teorica avrebbe potuto esserci un margine di miglioramento notevole, se entrambi i piloti fossero stati consapevoli.

A dare credito alla versione di Piquet Jr fu infatti la strategia anomala con la quale Alonso aveva iniziato la gara: all'epoca dei rifornimenti di benzina, chi aveva una vettura relativamente più competitiva di altre che gli partivano davanti tendeva a partire strapieno di carburante, o per fare una sosta in meno, o per recuperare, a parità di pitstop, posizioni tramite overcut (che ai tempi non si chiamava ancora così). Nonostante Alonso si fosse qualificato nelle retrovie, fu scelto l'esatto contrario.
Questa è la ragione per cui tendo a credere che Alonso non sapesse. Se avesse saputo, sarebbe stato possibile farlo partire con la vettura strapiena di carburante e poi trovare una ragione per cui farlo rientrare appena prima dell'incidente i Piquet. Se per esempio Alonso avesse fatto qualcosa che portava a rovinare le gomme, oppure a simulare di averle rovinate, nessuno avrebbe potuto insinuare, a meno di non essere tacciato di essere un complottista, che il pitstop di Alonso prima di tutti gli altri fosse pianificato.

Venendo all'altra questione, la NASCAR insegna che è possibile condizionare un risultato innescando ad arte una safety car per consentire al proprio compagno di squadra un risultato che lo faccia entrare nei playoff, ma NASCAR e Formula 1 sono serie che viaggiano su binari diversi: per fare entrare la safety car su un ovale basta fermarsi, oppure rallentare in maniera consistente.
Su un circuito come Singapore, tuttavia, ostruire la pista potrebbe essere più facile che farlo laddove ci sono ampie vie di fuga, al punto da pensare che non fosse necessario un botto del genere.

Se è strano ipotizzare che una squadra abbia chiesto a un pilota di andare a sfracellarsi contro un muro di proposito (e che costui l'abbia fatto, invece di suggerire al proprio team principal una visita psichiatrica), è molto meno azzardato avanzare l'ipotesi che gli si possa avere chiesto di ostruire il tracciato in un modo diverso. A titolo di esempio: l'idea che possa essere stato chiesto a Piquet di girarsi di lato ad arte e che poi lui stesso abbia commesso un errore di valutazione nell'attuare quel proposito, mi sembra verosimile senza dovere scomodare la sanità mentale di nessuno.

Pensare di vincere era a mio parere difficile, ma meno di quanto possiamo pensare: quello che pare essere stato creato ad arte a Singapore era un copione che, in maniera genuina, era già noto. Era già accaduto, in un gran premio di quella stagione, che un incidente avvenuto prima che i piloti su una strategia a due soste si fermassero per la seconda neutralizzasse la gara andando a vantaggio proprio dell'unico pilota che, partito dalle retrovie, si era appena fermato per la sua unica sosta, consentendogli di guadagnare talmente tante posizioni, con l'ultima sosta altrui, da ritrovarsi prima in testa alla gara e poi, nel momento in cui contava, sul secondo gradino del podio.
La Renault aveva già appreso a proprio vantaggio quali potessero essere gli effetti positivi di una SC entrata in pista proprio nel momento più opportuno.
Un paio d'anni fa ho rivisto il gran premio di Germania 2008 e ho avuto l'impressione che quel podio colto di fortuna da Nelsinho Piquet sia stato proprio ciò che ha contribuito all'inizio della sua fine.

venerdì 22 febbraio 2019

Formula E 2018/19: Commento all'eprix di Città del Messico - 16 Febbraio

L'eterna attesa dei primi punti di Vandoorne

È domenica mattina, ieri sera mi sono persa la gara perché ero fuori e, dopo avere cercato inutilmente su Youtube e sul sito della Mediaset, prendo una saggia decisione: cercare anche su una... ehm, fonte non ufficiale, per intenderci un blog dove vengono postate gare pubblicate su siti imitazione di Youtube, che forse un giorno dovrà cancellare il proprio blog oppure scappare in Messico, come hanno fatto team e piloti per questo fine settimana.
La grossa novità di questo weekend è l'assenza di Maximilian Gunther, che ha portato a qualcosa di epico, vista la natura del suo sostitito: è così che, dopo qualche anno, ritroviamo di nuovo sulla stessa griglia di partenza nientemeno che i Felipe Bros, essendo Gunther stato rimpiazzato da nientemeno che Felipe Nasr!
L'altro Felipe, che in realtà sarebbe poi quello autentico, nel frattempo si è fatto notare in qualifica, entrando nella Superpole e portando a casa una terza posizione che gli è valsa la seconda fila. In compenso terzultimo c'era il suo alter-ego Stoffy, che deve essere a sua volta un gufo onorario e i due si gufano anche da soli, solo questo può spiegare come mai da quando è iniziato questo campionato siano perseguitati dalla iella... no, va beh, okay, non solo da quando è iniziato questo campionato.

Griglia di partenza:
1^ fila: Wehrlein - Di Grassi
2^ fila: Massa - Rowland
3^ fila: Da Costa - Buemi
4^ fila: Sims - Vergne
5^ fila: Mortara - Turvey
6^ fila: Piquet - Lotterer
7^ fila: Dillmann - Nasr
8^ fila: Lopez - Paffett
9^ fila: Evans - D'Ambrosio
10^ fila: Vandoorne - Frijns
11^ fila: Abt - Bird

A questo punto non restava altro da fare che sperare che arrivasse un momento positivo AKA una gioia... non chiedevo tanto, non chiedevo che Massa e Vandoorne andassero entrambi a punti, non oserei spingermi così in là, accetto che si poss iniziare a piccoli passi, quindi con uno dei due a caso a punti, poi per l'altro si vedrà.
Dopo un intermezzo con l'eTrophy, gara vinta da Katherine Legge, divenuta la prima donna nella storia a vincere una competizione automobilistica a bordo di un'auto elettrica, è arrivato il momento della Formula E e il Gufo di Interlagos(C) ha iniziato la gara in grande stile perdendo tre posizioni nel giro di una partenza. Tuttavia è semplicemente scivolato da terzo a sesto e al momento sarebbe stato a punti anche con il punteggio della Formula 1 pre-2003, quello che gli avrebbe permesso di vincere il mondiale 2008 nonostante le gomme slick di Glock sotto al diluvio.
Ora che abbiamo raggiunto la pace dei sensi menzionando Glock, possiamo parlare anche di questa gara. La top-5 era Werly, Rowland, Di Gratis, Buemiiii, Antonio Felice sulla Costa.
Qualche minuto più tardi, un po' più indietro c'era invece Nelsinho Felice Su Jev. C'è stato un botto pazzesco, anche Sims pare essere rimasto coinvolto, così che dopo neache cinque minuti di gara ci siamo guadagnati nientemeno che mezz'ora di bandiera rossa! Se ci fosse stato Alonso al volante di una Ferrari, avrebbe sicuramente vinto (sì, è una citazione colta, anzi, una citazione ignorante).
La medical car: "Stavolta, però, devi degnarti di salire a bordo, non come hai fatto quella volta a Singapore 2008."
Nelsinho: "Quella medical car era guidata da Alex Wurz, mi avrebbe sbattuto fuori senza troppi complimenti, dato che non indossavo scarpe spaiate come lui, come Hinchcliffe o come Ferdinand Occupo Un'Intera Pagina Dell'Elenco Telefonico Con I Miei Cinquantadue Cognomi E Sogno Di Sposare Ana Beatriz Figueiredo Affinché Postponga Ai Suoi Trentacinque Cognomi Anche I Miei Cinquantadue."
La medical car: "E avrebbe fatto bene!!1111!111!11"
Nelsinho: "Porta rispetto, che sono un campione di Formula E."
Glock: "Tunz tunz tunz!!!11!!!11"
Nelsinho: "Scusa, ma tu cosa c'entri?"
Glock: "Niente, ma mi sembrava bello intervenire così a caso, giusto per non farci mancare niente."

È seguita una pausa interminabile, un po' come quella volta in cui Kmag si schiantò al gran premio del Belgio, venne data bandiera rossa, Hamilton fece un free pit-stop spodestando Hulkenberg dalla terza posizione, Hulkenberg non vide una gioia e i telecronisti British alla fine lo scambiarono per Rosberg. Io su un primo momento avevo anche preso per buono quello che avevano detto i telecronisti e, nonostante Rosberg avesse appena vinto quel gran premio venti secondi prima, mi chiesi anche che fine avesse fatto Hulkenberg, se fosse precipitato in quinta posizione o cosa. In ogni caso quarto o quinto non cambiava niente, non sarebbe ugualmente salito sul podio, quel luogo mistico della cui esistenza non deve neanche essere tanto convinto.
Il restart è iniziato con un duello tra Buemiiii e Antonio Felice sulla Costa, con dietro di loro Felipe #MaiUnaGioia che assisteva con la Coca Cola in mano nella speranza che i due facessero un botto, che non lo coinvolgessero e di potere recuperare posizioni. Nulla di tutto ciò è successo, quindi è rimasto lì, in sesta posizione, a tracannare Coca Cola.
Poi è arrivato il responso del fanboost, che è stato nuovamente vinto da Stoffy (dopotutto qualche genere di soddisfazione nella vita lo dovrà pur avere, questo poveraccio)! Gli altri fortunati sono stati Abt, Antonio Felice sulla Costa, Buemiiii e Di Gratis. Qualcosa come cinqu minuti più tardi, dall'alto della sua 19esima posizione, Stoffy è stato messo sotto investigazione per uso irregolare del fanboost.
Più avanti, nel frattempo, c'era Mortara negli scarichi di Massa. Si è sentito un team radio tra il Gufo e il suo ingegnere. Mi sono seriamente sorpresa di non sentire un "Edo is faster than you" o qualcosa del genere.
Niente di tutto ciò è accaduto, mentre più indietro, nel frattmpo, Vandoorne doveva essere stato effettivamente penalizzato, dato che guess what risultava nientemeno che ultimo e in una situazione da #MaiUnaGioia che ormai stava vedendo dei livelli inspiegabili. Ci mancava solo una loss of power e poi avrebbe completato l'opera.
Intermezzo: Evans ha fatto un giro per prati e nel frattempo D'Ambriiii si avvicinava alle Venturi.
Stoffy: "Ma J-Lo che è penultimo è stato messo sotto investigazione per l'ennesima volta per un qualche motivo random, quindi magari verrà penalizzato di nuovo e vincerò il nostro duello per la penultima posizione a cui l'eprix fa da contorno."
J-Lo: "Ne dubito. Capisco essere degli sfigati cronici, ma mai come te."
Stoffy: "Ti ricordo che tu sei stato ingaggiato in passato da un team di Formula 1 che non ha mai progettato una vettura."
J-Lo: "Tutta colpa di Alex Non Sono Valentino Rossi, che era stato ingaggiato come tester facendo fallire il team."
A questo proposito ne approfitto per fermarmi un attimo: è il 16 Febbraio, quindi è il quarantesimo compleanno di Valentino Non Sono Alex Rossi.
Stoffy: "Chi?"
J-Lo: "Quello che stava insieme alla ex di Ferni."
Stoffy: "Peccato che Mazzoni non faccia più le telecronache e che Valentino Non Sono Alex Rossi non sia andato in Formula 1, in Ferrari insieme a Ferni. Sarebbe stato un gossip ancora più pittoresco di quello su Corinna, Schumacher e Frentzen."
Frentzen: "E che pa**e, è da vent'anni che parlano tutti dei cavolacci miei così come se niente fosse."
Stoffy: "Se Valentino Non Sono Alex Rossi fosse stato il compagno di squadra di Ferni, Ferni non sarebbe più stato considerato un essere divino, ma solo un semidio."
J-Lo: "Pensa a cosa sarebbe successo se Valentino Non Sono Alex Rossi fosse passato in un altro top-team e avesse vinto contro la Ferrari."
Stoffy: "Non voglio nemmeno pensarci. È meglio pensare a cose più soft, tipo arrivare ultimo oggi."

La situazione sembrava evolvere verso la calma piatta, poi è arrivato il momento di una di quelle scene a cui tanti anni di Formula 1 mi hanno abituata: Massa è stato superato dal suo compagno di squadra e l'ha anche staccato abbastanza. Però Massa era settimo, mentre Stoffy era 21esimo, quindi il loro scontro personale lo stava abbondantemente vincendo.
Stoffy: "Grazie per avere continuato a infierire, Autrice(C)."
L'Autrice(C): "Non è colpa mia. Io sto provando a fare il malocchio a tutti quelli che ti stanno davanti, ma non succede niente."
Stoffy: "Probabilmente lo stai facendo a me. Ma adesso guarda Fely il Gufo che viene superato da D'Ambriiii."
D'Ambriiii: "Mi sembra una giusta vendetta, dato che quando ero in Formula 1 lui stava in Ferrari e io su una Virgin, omonima dell'attuale Virgin di Formula E, vettura che sostiene di essere vergine nonostante da anni e anni le entri dentro uno che si chiama Uccello."
Feli il Gufo: "Adesso, comunque, non ho niente da temere. Sono stabilmente ottavo e dietro di me ho un soggetto estremamente tranquillo."
Il soggetto estremamente tranquillo era l'ex Caterham Boy Lotterer, che ha attivato l'attack mode. Tempo qualche minuto e Lotterer era davanti al Gufo.
Poi le cose hanno iniziato ad accadere molto velocemente: Rowland e Buemiiii erano in lotta per la terza posizione e i due si sono toccati, ma hanno proseguito imperterriti, senza che nulla accadesse.
Nel frattempo c'era Di Gratis negli scarichi di Werly, ma Werly ci a abituato a performance spiazzanti. Non dimentichiamoci che una volta ha ottenuto un punto sulla Marussia. E non dimentichiamoci che una volta ha scarrozzato Vettel ai box senza farlo cappottare.
Werly: "Sto anche su una Mahindra come Heidi e sono in testa, credo che questo sia il risultato più importante."
Di Gratis: "Sì, ma le tue gomme sono messe come quelle di Vettel quella volta che aveva Bo77as negli scarichi."
Werly: "Infatti non mi pare che quella volta Bo77as abbia vinto."
La regia: "invece di inquadrare il duello in pista, inquadriamo a caso Allan McNish ai box."
Stoffy: "L'Altro Felipe sta precipitando! Adesso sono ventesimo!"
Di Gratis: "Taci, che non sei tu il protagonista di questo eprix."
Werly: "Sono io."
Di Gratis: "Ancora per poco."
Le cose hanno continuato ad accadere ancora più velocemente, perché tanto per cominciare le Nissan dei Rowlamì stavano per rimanere a secco, ovvero senza l'energia sufficiente per completare l'ultimo giro. Era già tanto che una cosa del genere non fosse accaduta a Fely, che nel frattempo doveva vedersela anche con Evans...
...
...
...ma suvvia, chi se ne frega di Massa e di Evans, in quel momento Di Gratis era negli scarichi di Werly, con sportellate e controsportellate tali che sono certa che, mentre limonavano di nascosto chiusi in ascensore, anche i Rosbilton si sono fermati per un attimo per ammirarli, con il solo rimpianto che, diversamente da loro, questi due non fossero compagni di squadra. C'è stato un contatto, Werly ha mantenuto la prima posizione tagliando una chicane, ma mantenendosi davanti: era chiaramente condannato a una penalità per taglio di chicane, ma per un po' ha continuato ad accarezzare l'illusione di avere vinto, se non che, esattamente all'ultima curva, Di Gratis l'ha superato andando a prendersi la vittoria che, in ogni caso, gli sarebbe spettata di diritto per penalità. Come si suol dire, per mettersi avanti con i lavori ha superato Werly in pista, invece che vincere per penalità e non per merito rendendo l'eprix falsato.
Werly ha chiuso in seconda posizione, ma è stato spedito più indietro a calci nel cu*o, facendo sì che Antonio Felice Sulla Costa arrivasse secondo e che terzo si classificasse nientemeno che Mortara, poi prontamente abbracciato da Susie Wolff.
A quel punto ho letto la top-ten e ho raggiunto, almeno in parte, la pace dei sensi: Massa figurava tra i dieci loschi individui che hanno portato a casa dei punti. Purtroppo non si può dire lo stesso per Vandoorne, ma il mondo va conquistato a piccoli passi e, se Vandoorne finora sta girando all'indietro come un gambero, non importa, magari troverà il giusto senso di marcia, prima o poi.
Werly: "Aspetta e spera."
Stoffy: "Perché non ti fai un po' di cavolacci tuoi?"
D'Ambriiii: "Io, intanto, sono in testa al mondiale."
Voce fuori campo: "Mondiale falsatohhhhh! Quando guidavi la Marussia, aveva motore Cosworth e non Ferrari. Cedi subito la leadership del campionato al Piccolo Chilli!"
D'Ambriiii: "Chi?"
In effetti mi chiedo anch'io chi sia questo oscuro individuo, ma non è il momento giusto per farsi domande di questo genere. È piuttosto il momento di mettere fine a questo commento.

RISULTATO: 1. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), 2. Antonio Felix Da Costa (BMW Andretti), 3. Edoardo Mortara (Venturi), 4. Jerome D'Ambrosio (Mahindra), 5. André Lotterer (Techeetah), 6. Pascal Wehrlein (Mahindra), 7. Mitch Evans (Jaguar), 8. Felipe Massa (Venturi), 9. Sam Bird (DS Virgin), 10. Daniel Abt (Audisport Abt), 11. Robin Frijns (DS Virgin), 12. Oliver Turvey (NIO), 13. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 14. Alexander Sims (BMW Andretti), 15. Tom Dillmann (NIO), 16. Gary Paffett (HWA), 17. José Lopez (Dragon), 18. Stoffel Vandoorne (HWA), 19. Felipe Nasr (Dragon), 20. Oliver Rowland (Nissan eDams), 21. Sebastien Buemi (Nissan eDams), Rit. Nelsinho Piquet (Jaguar).

venerdì 18 gennaio 2019

Formula E 2018/19: Commento all'eprix di Marrakech - 12 Gennaio

Occhi azzurro shocking

Qualcuno ricorderà che, ai tempi del GP di Abu Dhabi, avevo detto che quello sarebbe stato con tutta probabilità l'ultimo gran premio visto nella "casa vecchia". Avevo ragione relativamente alla Formula 1, mentre la Formula E ha fatto sì che vedessi due ulteriori gare nella casa vecchia, l'eprix dell'Arabia Saudita, avvenuto lo scorso dicembre, ma di cui ho postato il commento soltanto ai primi di gennaio, nonché l'eprix del Marocco, che si è svolto il 12 gennaio.
Le novità principali le ho già esposte nel precedente commento, ma farò un brevissimo recap:
- adesso c'è l'halo, ma esattamente come in Formula 1 nessuno ne parla più da una vita;
- adesso non c'è più il pitstop per cambiare vettura in corso d'opera, quindi nessuno si strappa la tuta nell'halo in una simile occasione;
- i vincitori del fanboost non sono più tre, ma cinque;
- Vandoorne sta sempre in testa alla classifica del fanboost e Massa sta sempre al secondo posto nella suddetta classifica, quindi tecnicamente in questi ultimi anni Vandoorne ha anche imparato qualcosa da Alonso.
La novità prevista per l'eprix del Marocco e per l'anno solare 2019 era l'arrivo di una nostra vecchia conoscenza: Felix Rosenbitch s'è infatti accasato in Indycar, diventando uno dei due svedesi che prenderanno parte a quel campionato (l'altro è il pollo gigante) e il suo posto è stato preso da nientemeno che Wehrlein! Vista l'assenza di Button, c'era qualche possibilità che riuscisse a non ribaltarsi in corso d'opera.

Le qualifiche hanno previsto un certo numero di penalità, dalla quale è stata ricavata la seguente griglia di partenza:

Bird - Vergne
Buemi - Sims
Evans - Da Costa
Wehrlein - Frijns
Piquet - D'Ambrosio
Di Grassi - Rowland
Lopez - Turvey
Massa - Abt
Mortara - Dillman
Paffett - Lotterer
Gunther - Vandoorne

A quel punto, comunque, c'erano ancora alcune cose importanti di cui parlare, come i capelli di Vergne e, in assenza di una grande quantità di capelli sulla testa di uno dei due soggetti coinvolti, del Brazilian Fight.
Jev si è infatti presentato in Marocco con i capelli interamente rasati, postando un video sul suo profilo instagram in cui sua sorella Lea gliene tagliava una parte di nascosto con un rasoio. Secondo i telecronisti di Italia 1, si è vendicato facendo una rasatura nel pelo del cavallo di sua sorella.
Mentre il cavallo della sorella di Vergne veniva parzialmente rasato, anzi, molto dopo, Fely andava in giro ai due all'ora sul finire di un giro veloce. Nelsinho, che si è ritrovato dietro di lui, non ha apprezzato particolarmente la cosa, tanto che gli ha dato del ridicolo rookie o qualcosa del genere, forse detta un po' peggio che in questi termini.
Nel pregara di Italia 1 è stata riferita testualmente la terminologia esatta a Fely, che ha replicato che aveva avuto un problema tecnico e che, testualmente: "forse lui non ha capito, come non capisce tante cose".
Nel frattempo si segnala la presenza di Felipinho, che si trovava in Marocco al seguito del padre e che ha fatto una piccola apparizione nell'intervista. AAAAAWWWWWW! *-*

Tra una cosa e l'altra è arrivato il momento del via.
Ero un attimo soprappensiero e quasi non me ne sono accorta, poi ho visto contatti da tutte le parti e ci ho messo qualche istante per capire che cosa fosse successo esattamente:
- un contatto tra Jev e Bird innescato dal neo-rasato ha portato il neo-rasato a precipitare nelle retrovie;
- c'è stato un contatto anche tra Di Grassi e Wehrlein, che ha fatto sì che Wehrlein fosse costretto al ritiro;
- Di Grassi ha proseguito imperterrito, anche se qualcosa penzolava sulla sua vettura e i telecronisti si sono messi #guesswhat a parlare del fatto che potesse essergli esposta bandiera nera con cerchio arancione #webelongtomazzoni;
- Stoffy è andato a dormire in un van, o per meglio dire nel suo box, dopo un contatto con Paffett, il pilota più anziano presente in pista, che ha messo fuori gioco, qualche tempo dopo, anche quest'ultimo.
Nel frattempo è stato inquadrato Toto Wolff, che quel giorno festeggiava il suo compleanno #westillbelongtomazzoni, definito dalla grafica come il marito della team manager della Venturi. Mi sembra giusto, adesso che ci penso: quando Susie Wolff viene inquadrata durante i gran premi, non credo che venga definita come la team manager della Venturi in Formula E!

In attesa del fanboost, ci siamo ritrovati con Bird in testa, seguito dalle due BMW di Antonio Felice sulla Costa e Sims, che non ha ancora un soprannome perché è un rookie e non avevo ancora pensato di ritrovarmelo a lottare per la vittoria. In realtà non mi aspettavo neanche Antonio Felice sulla Costa a lottare costantemente per la vittoria, ma a quanto pare per il momento questo sembra una stagione molto promettente per la BMW.
Dopo un quarto d'ora di gara, Antonio Felice sulla Costa si trovava davanti a Bird, che non poteva far altro che passare alla storia per il suo scatto in cui appariva nudo, coperto da un semplice casco in prossimità delle parti intime.

Arrivato il momento del fanboost, Vandoorne ha dimostrato di avere imparato a imparare da Alonso e ha mandato Massa a imparare a imparare relegandolo in seconda posizione, con la sola differenza che Massa aveva ancora qualche chance di usare il fanboost, Vandoorne non ce l'aveva. Non che alla fine della giornata facesse molta differenza: Fely doveva subire le conseguenze degli accidenti che gli aveva tirato Nelsinho ed era relegato in ultima posizione, mentre la Venturi affermava via Twitter di avere problemi tecnici di natura non ben definita. Appunto, la natura di questi problemi dovevano essere gli accidenti di Nelsinho.
Antonio Felice Sulla Costa si è classificato in terza posizione nella classifica del fanboost e dietro di lui c'erano Di Grassi e Abt come ultimi beneficiari.
Sono molto preoccupata per Buemi: un tempo sarebbe stato sempre e insindacabilmente votato, mentre adesso non sta ottenendo il fanboost neanche con l'aumento dei piloti che lo ottengono. :-/
In generale, comunque, la questione del fanboost mi fa pensare che:
- Vandoorne venga votato da dei suoi tifosi che hanno iniziato a seguire la Formula E per lui o da gente che guardava già la Formula E ma prima attribuiva il fanboost ad altri piloti a caso a seconda delle occasioni;
- Massa venga votato da dei suoi tifosi che hanno iniziato a seguire la Formula E per lui o da gente che guardava già la Formula E ma prima attribuiva il fanboost ad altri piloti a caso a seconda delle occasioni;
- la sottoscritta appartenga alla categoria sopra citata tra quelli che prima votavano per il fanboost "a caso" (prima o poi riprenderò a votare a caso);
- Da Costa venga votato da gente che prima non lo votava perché non rientrava nella categoria dei top-driver;
- non ho nulla da dire sugli Audi Bros, quelli venivano votati insindacabilmente anche nella scorsa stagione e non è cambiato niente.

Più il tempo passava e più mi sono ritrovata perplessa dall'attack mode, che mi aveva già lasciato perplessa dopo l'eprix dell'Arabia Saudita.
Mi sforzo, ma non riesco a capirne il senso.
O meglio, ne capisco il senso, ma non ne capisco le modalità di utilizzo. Soluzioni tipo DRS o push-to-pass, oltre a sembrarmi molto più comprensibili, almeno non sembrano soluzioni che si attivano "a caso".
Ad ogni modo parliamo di cose serie, ovvero della leadership di Bird. Non che il Volatile fosse ancora in testa, anzi, era ben lontano dall'essere in testa, ma in quel momento era ancora in top-3, dietro ai due BMW Bros. Non era destinato a durare lì a lungo, dato che ha perso diverse posizioni.
Terzo è risalito Robin "Frains", che per quanto non ne capisca la pronuncia, viene costantemente chiamato "Frains", anche durante le telecronache della Formula E. Se tutti lo chiamano così, probabilmente si chiama davvero così, altrimenti non ci sarebbero pronunce anomale pressoché ovunque. Per intenderci, a suo tempo Murray Walker era convinto che ci fosse un pilota chiamato "Olivahhhh Penis", ma nel resto del mondo, per sua fortuna, non lo chiamavano alla stessa maniera.
Dopo questa digressione possiamo procedere e procedo puntualizzando che D'Ambriiii e i suoi occhi azzurri erano risaliti in zona podio, mettendo definitivamente da parte "Frains" e che anche Di Grassi e Jev, con quest'ultimo risalito in top-ten a tempi record, erano piuttosto scatenati in quel momento, al punto che molta gente stava già affermando che voleva uno scenario del genere anche in Formula 1, per avere delle gare più movimentate.

Sono certa che, se in Formula 1 ci fossero due vetture dello stesso team in prima e seconda posizione e gli altri non avessero chance concrete di raggiungerli, come la Mercedes durante gli anni in cui c'erano Hamilton e Rosberg, tutti direbbero che la gara è bellissima e movimentatissima, non ho dubbi.
Ecco, a proposito, era proprio quello l'effetto che mi facevano le BMW, mi sembravano le Mercedes dell'epoca dei fescion model...
...
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...e poi Sims ha affiancato Da Costa...
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...è stato lì che ho capito che, dopotutto, quell'effetto non era un caso: Da Costa e Sims si sono comportati esattamente come i fescion model avrebbero fatto al posto loro, spalmandosi l'uno contro l'altro.
Da Costa si è ritirato in una via di fuga con tanto di ingresso della safety car, mentre Sims è riuscito a proseguire perdendo diverse posizioni.
Antonio Felice Sulla Costa se ne andava in giro sconsolato mentre il suo compagno di squadra era ancora al volante. Spero vivamente per loro che abitino nello stesso palazzo e che ci sia una piscina condominiale, in modo da portere discutere dell'incidente in un secondo momento!
Il lato positivo di tutto ciò è che quantomeno Verstappino non poteva risalire in testa alla gara, dato che non era presente in pista... però a Marrakech c'era, con un ruolo d'eccezione: aiutante dei commissari, come lavoro socialmente utile in seguito ai fatti che hanno riguardato lui e Ocon un paio di mesi fa. Verstappino che deve vegliare sulla condotta di gara altrui è l'ennesimo aspetto pittoresco della Formula E.

Se Verstappino non poteva ereditare la leadership della gara, c'era comunque un suo mezzo connazionale (Sophia Kumpen è belga e Verstappino ha anche cittadinanza belga oltre che quella olandese) lì nei pressi: si tratta di D'Ambriiii che, con i suoi occhi azzurro shocking, si è accaparrato la leadership della gara.
Non me l'aspettavo.
Poco prima mi ero chiesta se i BMW Bros rischiassero qualche penalità e se d'Ambriiii potesse vincere post-gara, visti i suoi trascorsi, ma stavolta è riuscito a conquistarsela sul campo.
Ha tagliato il traguardo in prima posizione, precedendo "Frains" e Bird, mentre Sims ha dovuto accontentarsi della quarta posizione.
A quel punto ho iniziato a pensare a quanto possano essere curiosi gli eventi nel mondo del motorsport.
Ho passato anni a sperare che Heidfeld ottenesse una vittoria. Non ero mai stata una sua tifosa, ma il fatto che fosse diventato anche in Formula E il pilota con il maggior numero di top-3 senza nessuna vittoria mi lasciava demoralizzata al punto tale che avevo deciso di sperare con tutte le mie forze che potesse vincere almeno una volta.
Poi Heidfeld si è ritirato e D'Ambrosio ha preso il suo posto. Ha vinto al secondo tentativo. Heidfeld è stato il #maiunagioia della Formula E.

RACE RECAP:
Volatile: "Tunz tunz tunz!!!11!!!1! io sono figo e voi no."
Jev: "Tieni il tuo membro lontano da me, altrimenti ti prendo a sportellate."
Volatile: "No problem. Ci vediamo prossimamente, quando sarò senza casco davanti alle parti intime."
Di Gratis: "Werly... dove vai? Non puoi ritirarti così, nell'anonimato, senza avere cappottato! Va contro le regole non scritte del motorsport."
Paffy: "Stoffy, vieni quiiiiiii! *-* Noi guidiamo la Mercedes formato Formula E, è nostro dovere crashare al via e sperare che Verstappino, partendo dalla cabina dei commissari, possa vincere."
Stoffy: "Zzz..."
I votanti del fanboost: "STOFFY 6 1 YD0L0!!!111!111!!111"
Stoffy: "Sono il number one-one-one!!11!!11!!1 In cu*o a Fely!"
Fely: "E io sono il Gufo di Interlagos. Non riuscirai a terminare le gare se non per mia volontà."
Antonio Felice sulla Costa: "Finalmente non sono più Antonio Felipe sulla Costa, quindi non mi capitano più cose strane e posso lottare per la vittoria. Hai capito, Volatile? Sai dove puoi mettere il tuo membro?"
Volatile: "Si per il cu*o a te?"
Antonio Felice sulla Costa: "Taci, che siamo in fascia protetta. C'è Verstappino in cabina di commento."
Sims Card: "Vattene a casa insieme al tuo bad mate Platinum Jacques, sono io l'eroe delle folle."
Antonio Felice sulla Costa: "A proposito di bad mate, vuoi diventare il mio bed mate per tutto il resto del weekend?"
Sims Card: "aaaaawwwwww, adesso ti affianco."
Antonio Felice sulla Costa: "E io ti tiro una sportellata mentre anche tu mi prendi a sportellate. <3 Tanto ammmmore!"
Sims Card: "Ricambio l'ammmmore, anche perché tu sei in giro per le vie di fuga, mentre io sono ancora in pista like a boss."
Antonio Felice sulla Costa: "Però sei quarto."
Sims Card: "è il primo passo per diventare l'Hulkenberg della Formula E, che è sempre stato il mio principale obiettivo."
D'Ambriiii: "Tunz tunz tunz, I'm da winnahhhh. Il fatto di non avere effettuato pitstop e di non essere di conseguenza finito in testacoda nella pitlane ha contribuito molto. Era dal giorno in cui ho sostituito RoGro che non mi sentivo così emozionato. AAAAAAWWWWWW!"
Hulk: "Adesso, però, è giusto lasciare un po' di gloria al mio omonimo Muller, che sarà il più veloce nei rookie test di domani."

RISULTATO: 1) Jerome D'Ambrosio (Mahindra), 2. Robin Frijns (Virgin), 3. Sam Bird (Virgin), 4. Alexander Sims (BMW Andretti), 5. Jean Eric Vergne (Techeetah), 6. André Lotterer (Techeetah), 7. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), 8. Sebastien Buemi (eDams Nissan), 9. Mitch Evans (Jaguar), 10. Daniel Abt (Audisport Abt), 11. José Lopez (Dragon), 12. Maximilian Gunther (Dragon), 13. Edoardo Mortara (Venturi), 14. Nelsinho Piquet (Jaguar), 15. Oliver Rowland (eDams Nissan), 16. Oliver Turvey (NIO), 17. Tom Dillmann (NIO), 18. Felipe Massa (Venturi), Rit. Antonio Felix Da Costa (BMW Andretti), Rit. Gary Paffett (HWA), Rit. Pascal Wehrlein (Mahindra), Rit. Stoffel Vandoorne (HWA).




sabato 21 luglio 2018

Dieci anni fa da Hockenheim a Mid-Ohio

E' il 20 Luglio e probabilmente vi chiederete perché tutto ciò abbia qualche rilevanza dal punto di vista motoristico e, in effetti, non ha rilevanza, è soltanto il decimo anniversario di un gran premio come tutti gli altri.
Tuttavia il 20 Luglio 2008 accadde qualcosa che non ci aspettavamo e, in particolare, accadde quando Timo Glock fece un gran botto ed entrò in pista una safety car che, di fatto, non avrebbe sconvolto la gara di nessuno, se non quella di uno specifico pilota.
All'epoca funzionava diversamente, quando entrava la safety car: la pitlane veniva chiusa e la cosa andava a vantaggio, in caso di strategie diverse, di chi aveva un pitstop di vantaggio sugli altri. In pratica è quasi il contrario di quello che avviene oggi, che in caso di safety car hanno tutti il tempo di rientrare ai box in branco e, anzi, dato che chi sta in pista deve andare più piano, magari guadagna anche posizioni.
Personalmente credo che la soluzione attuale sia meno inadatta alla Formula 1 di quanto non lo sia quella del 2008, che invece vedo bene sugli ovali in Indycar, per il semplice fatto che, essendoci generalmente più ingressi della safety car, esiste la possibilità di inventarsi qualcosa per recuperare le eventuali posizioni perdute.

Ad ogni modo Glock uscì di pista, quel giorno, e in realtà nessuno se lo filò nemmeno più di tanto.
Il grande sconvolgimento fu piuttosto quello di vedere un outsider ritrovarsi all'improvviso in testa alla gara...
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...e, non mi stancherò mai di dirlo, se quell'outsider fosse stato qualcuno tipo Button o Barrichello (che all'epoca correvano per la Honda) o comunque qualcuno con una reputazione positiva, non ci sarebbe stato uno sconvolgimento particolare.
Invece l'outsider era Nelsinho Piquet, costantemente criticato per le sue performance, che grazie a una safety car entrata a caso nel momento a lui più propizio, si era ritrovato all'improvviso dallo stare nelle retrovie al lottare per le posizioni che contavano. Giunse al traguardo in seconda posizione, facendo passare il bellissimo messaggio che, per quanto un pilota potesse apparire senza speranza, bastava che accadesse qualcosa di improvviso nel momento più opportuno per stravolgere completamente la situazione.
Purtroppo a volte i messaggi bellissimi sono messaggi bellissimi soltanto a metà: quel giorno tutti abbiamo tratto degli insegnamenti...
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...la Renault compresa, oserei dire. Inizio seriamente a chiedermi, se quel giorno Piquet non fosse riuscito ad arrivare secondo grazie a una safety car random, qualcuno avrebbe mai pensato che per far vincere un gran premio ad Alonso bastasse fare entrare una safety car random grazie a Piquet?

Curiosità: quel giorno in studio post-gara erano tutti scandalizzati perché Piquet aveva approfittato della situazione per arrivare davanti a Massa e ciò era probabilmente oltraggioso secondo il loro punto di vista.
Obiettivamente parlando, a parità di tutti gli altri eventi avvenuti in seguito, se Piquet non si fosse messo "in mezzo", Massa sarebbe arrivato secondo e avrebbe chiuso il campionato con un punto in più di Hamilton.
Alla luce di queste considerazioni, è quantomeno curioso che tutti se la siano presa con Piquet e non con il pilota che facendo uno svarione aveva innescato tutto il caos. Considerato che quel pilota era Glock, sarebbe stato divertente.

Non è tutto. In SoVrApPoSiZiOn3 con il GP di Germania di Formula 1, c'era quel weekend anche il GP di Mid-Ohio di Indycar, tanto che il podio di Nelsinho Piquet è andato a sovrapporsi con un evento storico piuttosto memorabile, sempre ammesso di avere una passione per il trash, evento al quale anche le notizie del TGCom riportate sul televideo della Mediaset, che all'epoca leggevo dopo avere terminato la lettura di eventuali articoli motoristici sul televideo Rai, diedero una certa rilevanza, tanto che poi a casa di un'amica scaricai anche il video per farglielo vedere.
Danica Patrick, infatti, si recò al cospetto di Milka Duno e, al grido di "blue flags, blue flags" o qualcosa del genere, accusò la collega di averla ostacolata e di essere stata troppo lenta quando era davanti a lei. Voci di corridoio narrano che fece accenno alle sue origini messicane, nonostante Milka sia una connazionale di Pastorone. Dopo avere urlato degli "ai si iu" in Cepu English, Milka lanciò un asciugamano in faccia a Danica. Fossero state due uomini, le fungirl le avrebbero shippate per l'eternità.

sabato 14 aprile 2018

Commento all’eprix di Roma: 14 Aprile 2018

Sottotitolo: il primo eprix europeo della stagione 2017/2018

Cari lettori, forse qualcuno di voi ricorderà che una decina d’anni fa Bernie Ecclestone aveva proposto di organizzare un gran premio di Formula 1 all’Eur. Il progetto svanì nel nulla come tanti altri gran premi proposti nel corso degli anni, ma guess what? La Formula E è andata a correre sul circuito cittadino dell’Eur, dove c’è stata una gara che i fanboy della Formula 1 hanno dimostrato di avere apprezzato, tanto che vorrebbero vedere in Formula 1 le stesse identiche cose. Il giorno in cui vedranno la Formula 1 gareggiare su un circuito così stretto e vetture il cui colore non è il rosso, non sono certa che ne saranno così tanto entusiasti, ma non fa niente. L’arte di mescolare le cose, del volere la Formula 1 uguale alle altre serie e di lamentarsi quando in Formula 1 si vedono cose che nelle altre serie piacciono rientra in quella che definisco la categoria degli appassionati di endurance che criticano la Formula 1 perché le gare sono troppo lunghe (poi ci sono anche gli appassionati di sprint race che vorrebbero che le gare di endurance durassero per al massimo due ore, ma quelli sono un’altra ulteriore categoria a parte).
Per deformazione professionale, da addetta alla contabilità dei pallet la prima cosa a cui penso nell’udire il termine “Eur” è una tipologia di bancali (simili agli europallet, altresì noti come epal, ma meno costosi e a quanto ne so non rispecchiano gli standard di sicurezza per il trasporto internazionale), ma non fateci caso. Per parcondicio, sappiate che molte cose che non c’entrano nulla con il motorsport mi fanno pensare al motorsport.
Tornando a noi, l’eprix di Roma, essendo un evento italiano, ha ricevuto maggiore copertura mediatica, tanto che sia giovedì sia venerdì ne ho sentito parlare in uno dei servizi conclusivi del TG1. Considerando che si tratta di un weekend con Formula 1, ho provato molta sorpresa di fronte a questo interesse per le auto elettriche. Venerdì sera, tuttavia, la mia soddisfazione è venuta leggermente meno, per via del modo in cui l’evento è stato presentato. Non so voi, ma quando sento dire che “in Formula E corrono Nelson Piquet Jr, il nipote di Senna e uno dei figli di Prost” la mia impressione è che si voglia colpire un pubblico che non vede una gara di automobilismo da trent’anni pronunciando cognomi famosi...
...
...
...poi, tra parentesi, vogliamo parlare di una cosa? È vero che Nelsinho Piquet corre in Formula E, ed è bene parlare di questo e non della sua parentesi in Formula 1. È vero che “uno dei figli di Prost” corre in Formula E. Il problema è che al giorno d’oggi Bruno Senna corre in Formula E tanto quanto Esteban Gutierrez corre in Formula 1. Anzi, non proprio, perché il Rasoio Gillette è andato nell’endurance e quantomeno ha concluso qualcosa in LMP2 guadagnandosi la “promozione” in LMP1, mentre non solo non mi risulta che Estebaby si sia mai fatto notare in qualche serie motoristica nel frattempo, ma non mi risulta nemmeno che attualmente disponga di un volante. Ad ogni modo Bruno Senna ha lasciato la Formula E dopo la stagione 2015/2016 e al suo posto c’è un algido svedese che, diversamente da altri, passa alle cronache per vincere delle gare invece che per farsi mettere a terra da dei pennuti di grosse dimensioni.
Purtroppo, pur essendo biondo con gli occhi azzurri, il povero Felix non viene considerato molto dalle fungirl. Anche il Rasoio Gillette, considerato da certe tumblere come il telecronista dal fascino sudamericano delle prove libere all’epoca in cui lavorava per Sky Sport UK, non aveva tutto questo traino, da parte loro, all’epoca della Formula E. Il fatto che in altri momenti venisse descritto come un figonehhhh con le lentigginihhhh passava del tutto inosservato. Non è francese come Jev, non ha gli occhi azzurro shocking come D’Ambrosio. L’unica preoccupazione che le tumblrere avevano per lui è che ha avuto alcune fidanzate senza lentiggini, nel corso degli anni, quindi se avesse prodotto un figlio c’era il rischio che nascesse senza lentiggini. Non sto scherzando. C’era anche una ragazza che sosteneva di pregare ogni giorno per lui, perché potesse trovarsi una donna lentigginosa con cui sfornare figli. La decisione di darsi alla macchia per andare nell’endurance, serie non fungirl friendly a meno che non ci sia Hulkenberg al volante, mi pare molto saggia, da questo punto di vista.

Al TG2 seguito oggi a pranzo hanno parlato delle qualifiche, che non ho potuto vedere, scoprendo solo della pole dello svedese che segretamente non è un pollo gigante, diversamente da altri, senza accenni al resto della griglia di partenza.
La griglia di partenza era questa:

1^ fila: Felix Rosenqvist - Sam Bird
2^ fila: Mitch Evans - André Lotterer
3^ fila: Sebastien Buemi - Lucas Di Grassi
4^ fila: Oliver Turvey - Jean-Eric Vergne
5^ fila: Daniel Abt - Nick Heidfeld
6^ fila: Alex Lynn - Tom Blomqvist
7^ fila: Nelsinho Piquet - Maro Engel
8^ fila: Nicolas Prost - Jerome D'Ambrosio
9^ fila: Edoardo Mortara - Luca Filippi
10^ fila: José Lopez - Antonio Felix Da Costa

Fin dalle prime inquadrature che ho visto del circuito ho pensato che fosse alquanto probabile che si andassero a creare ingorghi. Tuttavia i piloti sono riusciti a fare una partenza regolare, insomma, una di quelle in cui c’è qualche sportellata (vedi Lynn vs Engel, scambiato per Heidi, ma soprattutto vedi Di Gratis vs Buemiiii!), ma senza che accadesse nulla di irreparabile, tranne in alcuni casi perdere posizioni, come accaduto ai due championship contenders d’altri tempi.
Rosenbitch ha mantenuto la posizione, nonostante avesse un Volatile che lo inseguiva da molto vicino. Viste le pose di Sam Bird, Rosenbitch ha trovato tuttavia la velocità sufficiente per scappare, lasciandosi dietro il Volatile che aveva negli scarichi il pilota più odiato dalle tumblrere, Mitch Evans, pronunciato “ivans”, che purtroppo ho ormai catalogato pronunciando il suo cognome così com’è scritto e non credo che smetterò mai.
Al quarto posto c’era un ex Caterham Boy, che ha guidato la Caterham per un evento one-off: parlo di André Lotterer, colui che a suo tempo, parlando in italiano ai microfoni Rai, definì le full-wet come “gomme da piove”, espressione che ricordo di avere sentito pronunciare, così testuale, molti anni fa da Michael Schumacher. Dietro a Lotterer c’era l’ingegnere meccanico Turvey...
...
...
...e la situazione si evolveva verso una calma piatta che faceva molto riflettere. Nello specifico mi chiedevo come mai la situazione fosse così tranquilla.
Poi nelle retrovie c’è stata una sportellata tra Antonio Felice Sulla Costa e Mortara, che correndo con licenza svizzera pur avendo anche nazionalità italiana (con la quale corre nel DTM) veniva snobbato perché questo weekend l’unico italiano presente in pista era “il nostro Filippi”, per il quale eravamo cortesemente invitati a votare per il fanboost.
Stavo seguendo la gara alla TV e non avevo il computer sottomano, quindi non ho votato per il fanboost. Ad ogni modo avrei votato Heidi come ho fatto altre volte, perché Heidi è Heidi e merita di essere protetto e tutelato finché non riuscirà a ottenere la sua prima vittoria in Formula E. Non mi interessa nemmeno che sia “la prima”, quello che conta è che ne ottenga una, prima o poi, ma più il tempo passa e più inizio a credere che soltanto l’Apocalisse potrebbe condurre a un tale risultato.
So benissimo che votare Heidi per il fanboost è deleterio, perché Heidi non vince mai nessuna gara quando lo voto per il fanboost. Però quando non lo voto la situazione è tale e quale, quindi il sostegno morale se lo meriterebbe, per questione di principio.
Il vincitore della classifica del fanboost è stato il campione del mondo in carica (Di Gratis, non JEV, per chi avesse dei dubbi sul significato della dicitura “campione del mondo in carica”), al secondo posto “il nostro Filippi” (mi scoccia un po’ chiamarlo “il nostro Filippi”, era più bello chiamarlo “Feeeeeellipy” come quando prendevo per i fondelli i telecronisti americani di Indycar), al terzo Buemiiii. Che tristezza, la gente che continua a votare puntualmente Di Gratis e Buemiiii per il fanboost, e non perché abbia qualcosa contro di loro. È un po’ come se venissero votati costantemente piloti del calibro di Vettel, Hamilton o Verstappino, quando a mio parere la gente dovrebbe votare in branco per piloti come Ocon, RoGro o addirittura per il pollo gigante.
Nel frattempo, mentre la classifica del fanboost veniva divulgata, a Lynn che andava in giro con l’alettone anteriore a pezzi, era stata esposta già da tempo la bandiera nera con il cerchio arancione, di cui Mazzoni ha parlato talmente tanto a lungo che dovrebbe essere entrato in testa a tutti che cosa significa tale bandiera. Per questa ragione eviterò di spiegarlo...
...
...
...anzi, lo capirete lo stesso, perché sto per scrivere che Lynn è andato ai box, obbligato per ragioni di sicurezza a non continuare a stare al volante di un mezzo troppo pericoloso.
Intanto c’era un detrito sulla pista che di tanto in tanto veniva inquadrato, ma è diventato parte integrante del panorama senza disturbare nessuno.
Poi sono andata in bagno.
Sono tornata davanti alla TV.
Complice il fatto che la grafica durante le competizioni automobilistiche è 12-decimi-friendly, ho dato un’occhiata alle posizioni e ho letto “PRO” in testa alla classifica.
Ho creduto di essermi bevuta il cervello, dato che ricordavo che Nico Prost fosse nelle retrovie fino a quel momento, poi mi sono ricordata che, per ragioni mai del tutto chiarite, Rosenqvist è “FRO” e non “ROS”. È una cosa che non mi spiego e che non mi spiegherò mai. Probabilmente la Formula E si aspetta che accorrano in branco Rossiter, Rosberg e i due Rossi e vuole essere premunita per tale eventualità, anche se per anzianità la denominazione di ROS spetterebbe a Felix e a nessuno di loro.
Il tempo per fare queste riflessioni c’era tutto (anzi, no, le sto facendo adesso, ma facciamo finta che le abbia fatte in quel momento), dato che eravamo di nuovo verso una situazione di calma piatta...
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...
...
...e poi, mentre si avvicinava il momento dei pitstop, è capitata una di quelle situazioni da gare di Indycar sui circuiti cittadini. Due vetture sono andate a sbattere e una di queste era quella dell’ingegnere meccanico Turvey. L’altra mi è sembrata quella di Heidi.
Nelsinho, che sopraggiungeva in quel momento, è finito addosso al compagno di squadra. Feeeellipy e Mortara sono arrivati in quei frangenti e si sono rigati la macchina a vicenda. Per fortuna sono riusciti a proseguire, altrimenti l’ingorgo sarebbe diventato ingestibile.
Tutti ai box, intanto, sia quelli che erano rimasti coinvolti nell’incidente, sia quelli che non lo erano.
A quel punto Nelsinho è diventato il grande catalizzatore di attenzione, “Voyager” e “Mistero” stanno ancora indagando che cosa gli sia successo.
Abbiamo visto che rientrava ai box.
Abbiamo visto che stava fermo sulla vettura.
Non è chiaro se fosse la vecchia vettura o la nuova vettura, dato che finché non è rimasto fermo lì per diversi minuti nessuno si è fatto domande su di lui.
Stava fermo, anzi, si contorceva in modo strano all’interno dell’abitacolo, mentre nessuno prendeva in considerazione Rosenbitch, il Volatile, Buemiiii, Evans e Lotterer, con Di Gratis negli scarichi di quest’ultimo pronto ad approfittare della prima sbavatura per metterselo dietro.
Pare che non riuscisse a slacciarsi le cinture e a scendere dalla vettura e c’erano teorie a proposito del fatto che fosse nel mezzo di un attacco di claustrofobia.
Non ho capito granché della situazione, a parte le bandiere gialle. Se un pilota fosse preso da un attacco di claustrofobia e non riuscisse a slacciarsi le cinture e a scendere dalla vettura, il minimo che mi aspetterei sarebbe che chi di competenza intervenisse in suo aiuto.
O che dopo cinque minuti di sosta non riuscisse a ripartire e a tornare in pista così come niente fosse, fare qualche giro, dopodiché rientrare ai box con aria sconsolata, scendere dalla macchina imprecando e lanciare da parte guanti e casco.
Per parlare di Piquet che lanciava guanti e casco nessuno prestava più attenzione a quello che stava succedendo sulla scena principale: Rosenbitch era andato a sbattere.
A proposito, vorrei fare una piccola digressione su Rosenbitch, perché subito dopo è stato intervistato dagli uomini di Sport Mediaset, mentre teneva ancora in casco in testa. Una cosa del genere era capitata nel 2010 con la Stellona e Bruno Senna, quindi l’aura del Rasoio Gillette in qualche modo aveva a che vedere con l’eprix di Roma.
Durante l’intervista in inglese Rosenbitch ha detto che non sapeva cosa fosse successo e che il team doveva verificare. Ciò è stato tradotto più o meno così: Rosenbitch ha detto di avere sbattuto e di avere rotto una sospensione.
Che quella non fosse la teoria di Rosenbitch mi pareva evidente, ma ancora più evidente è stato quando su Twitter si è scomodato di polemizzare sull’accaduto. Pare che nelle interviste post-gara il vincitore (per questioni di spoiler dovrete aspettare un po’ per scoprire di chi si tratta) abbia dichiarato qualcosa del tipo “sono consapevole che non avrei mai vinto se Rosenbitch non avesse fatto quell’errore”. La dichiarazione è stata riportata da un sito sui motori e linkata su Twitter dall’account ufficiale di tale sito. Rosenbitch ha risposto al tweet con un’affermazione del tipo “peccato che in realtà non sia stato un mio errore”. Non ho capito se il tono fosse scherzoso o piccato.
In quest’ultimo caso, datti una calmata. So che essendo svedese non ami i pennuti (oh, ho spoilerato?) e sei terrorizzato dall’idea che ti taglino la strada, ma si può avere più classe, come ai gloriosi tempi in cui Antonio Felice sulla Costa dimostrava di non avere la più pallida idea di come utilizzare la punteggiatura e finì per scrivere “my bad mate Villeneuve”...
...
...
...
...povero Platinum Jacques, meteoria della Formula E abbastanza a lungo perché, nonostante la sua Indy 500 e il suo titolo mondiale in Formula 1, venisse mandato a postare, in tuta larga stile skater, accanto al clan dei figli d’arte.
Va beh, andiamo avanti, perché a poco più di due terzi di gara il Volatile ereditava la leadership, inseguito molto da vicino dai piloti che gli stavano dietro.
Secondo c’era Evans, terzo c’era Buemiiii ma era in difficoltà e Di Gratis l’ha asfaltato, lasciandolo a vedersela con tutti gli altri che sopraggiungevano. Il finale era destinato ad essere una lotteria, quindi il Caterham Boy ad interim era pronto a dare il meglio di sé. Secondo i telecronisti, stava dietro a Buemiiii come “un cavallo pazzo”, mentre Di Gratis era dietro ad Evans “come un falco”. C’era tutto lo zoo al gran completo, a quanto pare, però Evans in qualità di neozelandese non era un animale ma un kiwi!
Poi c’è stata una bandiera gialla per rimuovere la vettura di Rosenbitch, mentre non è servita quando a due giri dalla fine José Lopez detto Pechito è andato a sbattere.
All’ultimo giro Lotterer ha asfaltato Evans (che poi ha perso ulteriori posizioni), guadagnando il podio, mentre Di Gratis non riusciva ad asfaltare il volatile.
Venti minuti più tardi, dopo interviste, inquadrature di Dario Franchitti che intervistava piloti, commento in italiano da parte di Lotterer alla gara e mia osservazione che da sotto al cappellino di Lotterer mi pareva di intravedere capelli brizzolati, è arrivato il momento del podio. Secondo gli opinionisti in studio non c’erano gradini, come nelle corse americane...
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...
...invece i gradini c’erano. Il primo ad arrivare è stato Lotterer, avvolto in una bandiera della Germania. La bandiera era presumibilmente al contrario, dato che sull’orlo mi è parso di vedere un’etichetta bianca. Poi + arrivato Di Grassi che indossava una bandiera brasiliana enorme come mantello. Era sotto investigazione per un presunto pitstop irregolare, ma pareva non preoccuparsene: dopotutto era meno imbarazzante che la questione delle mutande non ignifughe dell’altra volta. Poi è arrivato il vincitore, Sam Bird. Sono rimasta delusa dalle proporzioni della sua bandiera della Union Jack. In confronto a quelle degli altri, e in particolare a quella di Di Grassi, era molto più piccola: pilota mignon con bandiera mignon.
Il Volatile: “Ho tutto mignon, tranne la parte del corpo che porta il mio stesso nome. Sono certo che Felix potrebbe confermare.”
Rosenbitch: “Si è rotta una sospensione, non è stata colpa mia.”
Il Volatile: “Si è rotto il preservativo, non è stata colpa mia. Sappi che, se per caso possiedi un utero, ti sosterrò assistendoti personalmente durante il parto plurigemellare che ci sarà nell’ultimo capitolo.”
Rosenbitch: “Per chi mi hai preso, per Hulkenberg?”
Il Volatile: “Chi è Hulkenberg?”
Rosenbitch: “Uno che salirà sul podio solo quando Heidi avrà conquistato una vittoria.”
Il Volatile: “Ovvero mai.”
Rosenbitch: “In loro onore dovremmo chiamare i nostri figli Nick e Nico. Il terzo gemello, invece, si chiamerà Marco, in onore della vittoria a Indianapolis che Sonniferetti otterrà in concomitanza con gli eventi impossibili che abbiamo citato.”
Il Volatile: “Sono d’accordo. Ora scusami, ma devo andare urgentemente a togliermi la tuta. Ho bisogno di rimanere in più totale libertà, completamente nudo con gli attributi al vento.”
Rosenbitch: “Mi raccomando, usa un casco per ripararti dal vento.”
Il Volatile: “Certo!”
Il Gangster Rapper: “Se invece di stare completamente nudo e di proteggerti con un casco ti limitassi a indossare un paio di mutande attillate, l’effetto vedo non vedo svanirebbe, soppiantato dall’effetto vedo benissimo.”
Il Volatile: “Bada ai fatti tuoi, che non sopporto la tua tamarraggine. Ti ho anche criticato mesi fa ritenendomi offeso dal fatto che tu sia stato al gala della FIA travestito da albero di Natale, nel caso tu non te ne sia accorto.”
Il Gangster Rapper: “La cosa che non capisco è, appunto, che cosa ti offenda. Il resto del mondo si limita a ridere pensando che io non abbia il minimo buon gusto in fatto di vestiti.”
Il Volatile: “Il tuo modo di vestire è offensive e problematic e le tue mutande rosse sono cultural appropriation. Sei un ferrarista, da indossare mutande rosse? Quale sarà il prossimo passo, un paio di mutande con il cavallino rampante?”
Il Gangster Rapper: “No, il cavallino rampante lo custodisco dentro le mutande. Ora scusami, ma mi è stato riferito che il Principe Leo si aggira per il paddock di Shanghai, quindi devo andare assolutamente a mostrargli il mio cavallino.”
Il Volatile: “Oh. My. Owl.”
Ecco, appunto, a proposito del Gufo di Interlagos, c’era Massa in giro per l’eprix di Roma. Ieri su Twitter precisava che spera di essere presente anche il prossimo anno come pilota. Non solo per l’eprix di Roma, immagino. AAAAAAWWWWW. <3
Ora vi saluto, il prossimo appuntamento è tra due settimane con l’eprix di Parigi. Inizierà alle 16.00, immagino.
In sovrapposizione.
Con Baku.
Dov’è la gente che si indigna?

RISULTATO: 1. Sam Bird (DS Virgin), 2. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), 3. André Lotterer (Techeetah), 4. Daniel Abt (Audisport Abt), 5. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 6. Sebastien Buemi (Renault eDams), 7. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 8. Maro Engel (Venturi), 9. Mitch Evans (Jaguar), 10. Edoardo Mortara (Venturi), 11. Antonio Felix Da Costa (Andretti), 12. Oliver Turvey (Nio), 13. Luca Filippi (Nio), 14. Nicolas Prost (Renault eDams), 15 Tom Blomqvist (Andretti), 16. Nick Heidfeld (Mahindra), 17. José Lopez (Dragon), Rit. Felix Rosenqvist (Mahindra), Rit. Nelsinho Piquet (Jaguar), Rit. Alex Lynn (DS Virgin). Giro più veloce: Daniel Abt.

lunedì 19 marzo 2018

Commento all’eprix di Punta del Este: 17 Marzo 2018

"Il danno fatto e indietro non si torna più,
Ora che il post è già inviato e in bacheca sta su,
Punto e a capo, per colpa di Evans
C'è il mio dashboard che adesso trema,
In principio gli insulti, ma adesso che cos'è,
Io sai per colpa di Evans più pace non ho
Rileggo i suoi vecchi tweet ma ormai non lo so,
Indignarsi va molto lontano,
Il mio dashboard è molto più arcano,
Là su Tumblr l'essenza di tutto eri tu,
Evans, accidenti a te,
Ogni tumblrera strana mi riporta a te..."


17 Marzo 2018: dopo solo due settimane è tornata la Formula E, con l'eprix dell'Uruguay a Punta de Este, location marittima che ha preso il posto di Sao Paulo. Proprio per questo weekend, infatti, mesi e mesi fa era stato programmato un eprix brasiliano, successivamente cancellato. In quell'eprix avevo sperato che Feliiii facesse il suo esordio in Formula E, ma la cosa sembra rimandata a data da destinarsi o forse addirittura mai. Nonostante ciò, tuttavia, credo di avere raggiunto comunque la pace dei sensi, che non pensavo di potere raggiungere senza il Gufo di Interlagos in pista. //// Introduzione ispirata alla canzone "Eva" di Mina e Celentano.

Le qualifiche si sono svolte alle 16.00 ora italiana e le ho viste in diretta, diversamente dalla gara: quella me la sono persa con eccezione degli ultimi quattro giri, poi sono uscita e una volta rientrata a casa me la sono guardata sul sito della Mediaset, dopo essermi preparata per andare a letto. Erano all'incirca le 3.45 quando ho iniziato a vederla e alla fine sono andata a dormire che erano quasi le cinque di mattina.
Tornando alle qualifiche, già la volta scorsa ne avevo seguita una parte, mentre stavolta ho avuto occasione di seguire tutta la sessione, fatta eccezione di qualche minuto in cui stavo parlando con mia mamma di un paio di pantaloni della mia uniforme da lavoro, che sono della stessa taglia degli altri, ma con i quali mi sembra di essere all'interno di un sacco invece che all'interno di un paio di pantaloni... insomma, un po' come le tute da skater di Platinum Jacques!
Le vetture scendono in pista cinque per volta. La classifica, tuttavia, è una sola.
Sono scesi in pista i primi cinque.
La classifica era la seguente, al termine della breve sessione: Di Grassi, Engel, D'Ambrosio, Filippi, Blomqvist.
Sono scesi in pista gli altri cinque.
La classifica, adesso, era: Di Grassi, Lynn, Lotterer, Engel, Lopez, D'Ambrosio, Da Costa, Filippi, Blomqvist, Prost, con quest'ultimo che ha sfiorato un muretto.
Quando è sceso in pista il terzo gruppo, ho avuto una brutta sorpresa.
Heidi. ç_ç
Heidiiii. ç_ç
Perché, Heidiiii? ç______ç
Niente, non c'è nulla da fare, più spero che Heidi possa un giorno vincere un eprix e più tutto si mette contro di lui. O meglio, più lui si mette contro i muri.
Quando è andato a sbattere, la sessione è stata redflaggata.
Poi sono ripartiti, o meglio, Mortara è ripartito, dato che era l'unico che doveva ancora completare il tempo.
La classifica, dopo il terzo gruppo, era: Di Grassi, Evans, Lynn, Turvey, Abt, Lotterer, Engel, Lopez, D'Ambrosio, Da Costa, Filippi, Mortara, Blomqvist, Heidfeld, Prost.
Ora non restava altro che un finale con il botto e il finale con il botto c'è stato, tanto che JEV è andato in testa alla classifica e sul momento i telecronisti non se ne sono accorti, perché una vettura era finita a muro, anche se era Punta del Este e non Singapore, il che ha prodotto un'ultima fila interamente composta da figli d'arte: Vergne, Di Grassi, Evans, Lynn, Turvey, Abt, Buemi, Lotterer, Engel, Bird, Lopez, D'Ambrosio, Da Costa, Rosenqvist, Filippi, Mortara, Blomqvist, Heidfeld, Piquet, Prost.
Le posizioni dei primi cinque, ad ogni modo, erano tutt'altro che definite. #SuperpoleIsComing.
Intanto i telecronisti iniziavano a rendersi conto della presenza di JEV in testa alla classifica e ne hanno approfittato per definirlo campione in carica. #SpodestiamoDiGratis.
JEV: "Grazie, ma mi piacerebbe sapere di che cosa sono il campione in carica."
Voce fuori campo: "Non importa di che cosa, quello che conta è esserlo."
JEV: "Okay. #JevWins."
È andato in pista Turvey e ha fatto il suo giro.
Poi è arrivato Lynn e ha battuto Turvey, andando nel frattempo a sbattere contro un paletto! Tutto ciò mi ha ricordato i tempi di gloria di Montoya, nonostante Montoya abbia scoperchiato un tombino ma, ad oggi, non mi risulta affatto che abbia mai abbattuto dei paletti. Mi dispiace molto che non l'abbia mai fatto, ma essendo un pilota ancora in attività nutro speranze per il futuro.
Dopo l'episodio del paletto è andato in pista anche Evans, che è stato più veloce di Turvey, ma più lento di Lynn.
Il penultimo ad andare in pista è stato "Di Gratis", che secondo i telecronisti ha un QI superiore alla media. Perché Mazzoni non ci ha mai informati di tutto ciò? è un'ingiustizia...
È stato il più veloce di tutti (con un giro che secono i telecronisti sembrava da coppa del mondo di sci alpino - cit.), con grande gioia di Allan McNish.
JEV: "Ma adesso tocca a me..."
McNish: "Spero che ci sia una macchia d'olio..."
Uno dei telecronisti: "Ricordiamo che in passato JEV ha ottenuto una pole stilosa in testacoda."
JEV: "Non sarà che me l'avete tirata?"
Infatti stavolta JEV non è andato in testacoda, ma neanche in pole ed è stato anche più lento dell'ingegnere meccanico. Di Gratis festeggiava mentre io mi interrogavo sull'utilizzo del termine "stiloso" durante una telecronaca.
Il risultato delle qualifiche è stato il seguente (ma #StayTooned, perché le cose cambieranno molto presto):

1^ fila: Di Grassi - Lynn
2^ fila: Evans - Turvey
3^ fila: Vergne - Abt
4^ fila: Buemi - Loterer
5^ fila: Engel - Bird
6^ fila: Lopez - D'Ambrosio
7^ fila: Da Costa - Rosenqvist
8^ fila: Filippi - Mortara
9^ fila: Blomqvist - Heidfeld
10^ fila: Piquet - Prost

La griglia di partenza ha subito alcune variazioni: infatti Feeeeeellipy (mi è venuto in mente il modo in cui veniva chiamato dai telecronisti americani all'epoca della Indycar, non potevo non citarlo) è stato penalizzato per non avere rallentato con la bandiera rossa ed è stato spedito in ultima posizione...
...
...
...
...ma questo l'ho detto per essere soft. La verità è che tutti i piloti che si erano qualificati nelle prime due file sono stati penalizzati per avere tagliato più chicane di quanto avrebbe potuto fare il Piccolo Chilli e che lo stesso destino è toccato anche ad alcuni di quelli che erano dietro.
In conclusione Jev si è ritrovato magicamente in pole position, nonostante non avesse fatto nessun testacoda "stiloso" in corso d'opera.
JEV: "Per fortuna è Formula E e non guido una vettura imparentata con la Redbull, altrimenti avrei ottenuto la pole per cu*o e non per merito."
Crashgateinho: "Rendendo il gran premio di Singapore falsato?"
JEV: "Per falsare il GP di Singapore non serve guidare una Redbull."
Crashgateinho: "Questi sono dettagli."
JEV: "Okay, ma adesso sloggia. Devi andare a partire dall'ultima fila."
Crashgateinho: "Non penso proprio."
Tra una penalità e l'altra, infatti, mi pare che da penultimo che era si sia ritrovato quattordicesimo: la griglia di partenza del GP d'Italia 2017 di Formula 1 in confronto era molto comprensibile.
Prima della gara sono stati intervistati due youtuber(?) che suggerivano di fanboostare Mitch Evans, che tra parentesi di posizioni di penalità doveva scontarne un bel po', dato che la sua vettura era sottopeso tanto quanto Dasha Kapustina (o quanto me).
Quei presunti youtuber dovrebbero stare attenti. Le tumblrere potrebbero segnalarli al supporto di Youtube e far chiudere i loro profili: Mitch Evans è "problematic".
Poi, personalmente, non mi ricordo cos'abbia fatto di male, a parte lamentarsi che sulla griglia di partenza di F1 ci sono dei piloti che meritano meno di lui ma che hanno più soldi e che i piloti paganti sono il malehhhh assolutohhhh, dato che lui non ha abbastanza sponsor per fare il pilota pagante in Formula 1; è un atteggiamento che mi ricorda un po' il bue che dà del cornuto all'asino, ma le amicizie che si sono interrotte perché c'erano fungirl fan di Evans e fungirl hater di Evans le ho sempre accolte con un what the f*ck?! Inoltre "problematic" è sinonimo di discriminatore, non mi risulta che questo atteggiamento, per quanto irritante, possa discriminare qualcuno.

Ore 20.00, race day, race day, race day! Non che le qualifiche si siano svolte in un giorno diverso dal race day, ma facciamo finta che sia andata così per esigenze di trama.
La gara è partita con i telecronisti che ci ricordavano che le gare di Formula E iniziano senza giro di formazione. Per la cronaca, non hanno neanche tutti i torti a ricordarlo 24/7 perché immagino che ci sia gente che non conosce la Formula E abbastanza bene per esserne informata.
La gara è iniziata con Jev in testa, dopodiché in seconda posizione si è installato Di Gratis...
...
...
...
...e dopo tre giri tutte le mie speranze su Heidi sono andate a farsi friggere: l'ho visto rallentare, dopodiché mi sono messa il cuore in pace, ancora più del solito. Poi è entrata la safety car, mentre Buemiiii litigava con Sam Bird.
Tornando a Heidi, stavolta non l'avevo nemmeno votato per il fanboost per scaramanzia, visto come sono andate le cose di solito, ma non ha funzionato. Dovrei, per scaramanzia, limitarmi a non sperare nemmeno che possa vincere. Chissà, magari funziona, però non è possibile per me guardare un eprx senza avere la speranza che Heidi vinca, è una questione di principio.
Il primo classificato per il fanboost è stato Abt.
Il secondo classificato è stato Rosenqvist e il terzo Buemi.
Di Gratis: "Orrorehhhh! Perché non sono stato votato?"
Voce fuori campo: "Perché vengono votati solo i piloti visti come championship contenders, oltre che quelli fighi per qualche motivo particolare, e tu hai troppi pochi punti in classifica."
Di Gratis: "Questa è un'ingiustizia bella e buona... ed essendo bella non somiglia affato a Buemiiii."
Buemiiii: "Guarda che prima o poi vengo a prenderti e ti strappo le piume di pavone una per una!"
Di Gratis: "Ti aspettohhhhh!!111!!!1"
Voce fuori campo: "Allora dovrai aspettare un bel po', dato che non è neanche in top-5."
Buemiiii lo si è visto intorno al 10° giro: prima ha fatto un lungo in giro per le vie di fuga, poi ha iniziato a rallentare. Un replay ha mostrato che aveva una foratura, il che l'ha fatto precipitare nelle retrovie.
I telecronisti hanno spiegato che era la seconda foratura della storia della Formula E (il primo a forare fu Bruno Senna un paio d'anni fa, non ricordo dove) e che è consentito cambiare una sola gomma, in quanto ci sono solo cinque gomme a disposizione di ogni pilota in tutto il weekend.
Wait.
Wait.
Wait.
I piloti rientrano ai box, scendono da una vettura e salgono sull'altra. Ciascuna delle due vetture ha quattro ruote. In totale almeno otto gomme ci sono.
Sono molto perplessa a questo proposito, ma forse è il caso di passare oltre. I giri, in totale, erano 37, ma visto che i piloti erano riusciti a risparmiare energia grazie all'ingresso della safety car nelle prime fasi di gara, i pitstop con cambio di vettura sono iniziati un po' dopo la metà.
Non sono cambiate le posizioni tra i front runner: Jev è rimasto davanti a Di Gratis, mentre l'Abete si è piazzato stabilmente in terza posizione...
...
...
...che poi, stabilmente: subito dopo gli si sono slacciate le cinture di sicurezza ed è dovuto tornare ai box per farsele riallacciare, uscendo in pollesima posizione.
L'Abete: "Mi sento molto svedese in questo momento."
Rosenbitch: "Quindi ti senti me?"
L'Abete: "No, affatto, mi sento Sonyericsson."
Rosenbitch: "Quindi anche tu sei innamorato di Kmag?"
L'Abete: "No, sono consapevole che non potrebbe ricambiarmi. Kmag ama follemente un tizio che non è mai salito sul podio."
JEV: "Mentre voi non mi prendete in considerazione, io vado più forte di tutti."
Di Gratis: "Anch'io vado forte. Se c'è la possibilità, punto a passarti davanti. Non per la vittoria, sia chiaro, ma perché dietro di noi c'è un volatile con l'ala mobile al vento e non mi sento molto tranquillo, dato che non ho indossato una cintura di castità."
Il duello per la vittoria è stato abbondantemente vinto da JEV, mentre tutto il podio era ormai stabilito. A quattro giri dalla fine, però, c'è stato un cambiamento nella top-5: Evans ha superato Lynn per il quarto posto.
Lynn: "K0M3 Ty Xm3TtY??22???222??? Chi è che ti ha messo sulla mia bacheca? Non appena scopro il responsabile, lo blocco e lo segnalo al supporto di Tumblahhhh."
Evans: "Smettila di pensare a me. Pensa al fatto che anche Rosenbitch sta per verniciarti!"
Rosenbitch ha verniciato Lynn e ha portato a casa un quinto posto, prezioso al punto tale da permettergli di avere "solo" 30 punti di svantaggio nei confronti del leader della classifica, che continua ad essere Jev. Sente tuttavia la pressione dell'ala mobile del Volatile: Sam Bird, infatti, è terzo a quota 33.
Di Gratis: "Ora che la gara è finita, possiamo andarcene tutti a casa?"
I commissari: "No. Spogliati."
Di Gratis: "Non c'è il Volatile nei pressi?"
I commissari: "No, non preoccuparti, vogliamo solo controllare le tue mutande."
Di Gratis: "Va beh, se proprio devo, allora mi spoglio."
I commissari: "Complimenti per le dimensioni, ma non arriverai mai al livello del Volatile. Queste mutande, tuttavia, non sono conformi al regolamento. Toglitele."
Ebbene sì, l'hot-topic post-gara riguardava nientemeno che le mutande di Di Grassi: non erano ignifughe e, per tale ragione, è stato multato. Pare che abbia spiegato che tutte le sue mutande ignifughe erano fradicie di sudore viste le alte temperature e che ha deciso di infrangere il regolamento pur di indossare biancheria pulita.

RISULTATO: 1. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 2. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), 3. Sam Bird (DS Virgin), 4. Mitch Evans (Jaguar Racing), 5. Felix Rosenqvist (Mahindra Racing), 6. Alex Lynn (DS Virgin), 7. Oliver Turvey (NIO), 8. José Lopez (Dragon), 9. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 10. Maro Engel (Venturi), 11. Antonio Felix Da Costa (Andretti), 12. André Lotterer (Techeetah), 13. Luca Filippi (NIO), 14. Daniel Abt (Audisport Abt), 15. Nico Prost (eDams Renault), 16. Tom Blomqvist (Andretti), 17. Edoardo Mortara (Venturi), RIT. Sebastien Buemi (eDams Renault), RIT. Nelsinho Piquet (Jaguar Racing), RIT. Nick Heidfeld (Mahindra Racing). GIRO PIÙ VELOCE: José Lopez.

sabato 24 febbraio 2018

Quando Barrichello ha vinto il titolo nelle Stock Car Brasil... e oltre!

Qualche tempo fa avevo dichiarato che avrei approfondito l'argomento Stock Car Brasil (serie che utilizza vetture turismo invece che vere e proprie stock car e che somiglia, a grandi linee, nel format, al DTM), quindi #HereWeGo. Ne avevo già parlato in un post di diversi anni fa, nel lontano 2014: in quell'anno Rubens Barrichello ha vinto il campionato.

Non è l'unico ex pilota di Formula 1 a gareggiare nel campionato di Stock Car Brasil, ma sicuramente è il più celebre, tra quelli attuali o recenti. Nel 2014, infatti, altri ex piloti F1 attivi nella serie erano Antonio Pizzonia, Luciano Burti, Ricardo Zonta, con qualche ulteriore comparsa nell'evento inaugurale della stagione: la prima gara, infatti, vede due piloti alternarsi al volante della stessa vettura, e ha avuto guest star come Bruno Senna, Roberto Merhi, Nelsinho Piquet, Lucas Di Grassi e anche nientemeno che Enrique Bernoldi! La vittoria, in quell'evento inaugurale, è andata a Felipe Fraga e Rodrigo Sperafico, entrambi brasiliani, come sono essenzialmente brasiliani il 95% dei piloti di Stock Car Brasil.
A seguire ci sono stati nove eventi multipli (con gara 1 + gara 2, con l'eccezione di un evento, che ha avuto tre gare), mentre un evento unico come finale di stagione, per un totale di ventuno gare, due delle quali vinte da Rubens Barrichello.
Oltre a Barrichello, gli altri piloti a vincere più di un evento sono stati Felipe Fraga, Antonio Pizzonia, Ricardo Mauricio e Daniel Serra che hanno vinto due volte, mentre Thiago Camilo ha vinto addirittura tre gare, nonostante non abbia concluso nemmeno in top-5 in campionato.
Barrichello ha vinto con pochi punti di vantaggio su Atila Abreu, che nel corso della stagione ha ottenuto una sola vittoria, così come Valdeno Brito, Marcos Gomes, Galid Osman, Raphael Matos, Julio Campos, Allam Khodair e Sergio Jimenez.

Nel 2015, tra i guest driver della gara inaugurale, si segnalano anche l'ex campione del mondo di Formula 1 Jacques Villeneuve, l'italiano Vitantonio Liuzzi, Antonio Perez fratello maggiore di Checo, di nuovo Di Grassi, Senna, Piquet e Bernoldi, oltre che Jaime Alguersuari, Luis Razia e José Lopez. Ha vinto Ricardo Mauricio, in coppia con l'argentino Nestor Girolami.
Dopo l'evento inaugurale si sono susseguiti cinque doppi eventi, un evento singolo, altri quattro eventi doppi e un evento singolo finale, per un totale di ventuno gare.
Quella di Mauricio è stata l'unica vittoria stagionale, così come hanno portato a casa una sola vittoria nel 2015 Tuka Roka, Julio Campos, Sergio Jimenez, Felipe Fraga, Lucas Foresti, Allam Khodair e Atula Abreu. Hanno vinto due volte Cacà Bueno, Daniel Serra, Max Wilson, Valdeno Brito e Thiago Camilo, mentre tre gare son ostate vinte da Marcos Gomes, vincitore del campionato davanti a Cacà Bueno (figlio di Galvao Bueno, telecronista brasiliano di F1) e Camilo. Barrichello non ha ottenuto vittorie nel 2015, ma ha chiuso il campionato al quarto posto.

Nel 2016, stagione che ha avuto lo stesso identico format e numero di gare di quella precedente, Antonio Pizzonia non ha preso parte all'intero campionato, ma soltanto all'evento inaugurale. Tra i guest driver si segnala la presenza di nientemeno che Tarso Marques, ex minardista brasiliano. <3 Pizzonia era in coppia con il campione in carica Gomes e hanno ottenuto una vittoria. Gomes avrebbe vinto un'altra volta nel corso della stagione, ma il record dell'anno è andato a Felipe Fraga, che ha vinto il campionato ottenendo cinque vittorie. Secondo classificato, a fine anno, è stato Rubens Barrichello, che si è ripreso dalla stagione 2015, vincendo in tre occasioni.
Altri piloti che hanno ottenuto vittorie multiple sono stati Max Wilson (ex pilota di Formula CART) e Cacà Bueno, mentre hanno vinto una sola gara stagionale Diego Nunes, Galid Osman, Julio Campos, Cacà Bueno, Thiago Camilo, Atila Abreu, Ricardo Mauricio e Daniel Serra.

Nel 2017 non abbiamo visto Luciano Burti al volante, mentre non c'è stata nemmeno una gara con guest driver che correvano in coppia con i piloti titolari.
Daniel Serra, Felipe Fraga e Ricardo Mauricio hanno vinto ciascuno quattro delle ventuno gare totali, mentre altri quattro piloti hanno vinto in due occasioni. Si tratta di Ricardo Zonta *standing ovation*, Thiago Camilo, Rubens Barrichello e Atila Abreu. Ha vinto una sola gara Max Wilson, così come Vitor Genz e Gabriel Casagrande.
Nonostante abbia vinto una gara sola, Max Wilson ha chiuso il campionato in terza posizione, con un gap nei confronti di Thiago Camilo, secondo classificato, minore di quello tra Camilo e Daniel Serra, campione della stagione 2017.

La stagione 2018, che inizierà tra due settimane (anche se il calendario non è ancora ben definito, non si sa infatti ancora dove si svolgerà il secondo evento stagionale e anche altri due eventi non hanno ancora una location stabilita), vedrà un ritorno al passato, con la gara inaugurale disputata dai piloti titolari in "coppia" con guest drivers, tra cui si segnalano Felipe Massa, Felipe Nasr, Jerome D'Ambrosio e Roberto Mehri.
Tarso Marques disputerà l'intera stagione, alla quale prenderà parte anche l'ex pilota di Indycar Vitor Meira (secondo classificato alla Indy 500 sia nel 2005 sia nel 2008), mentre pare che ci siano state delle polemiche tra Nelsinho Piquet e Lucas Di Grassi, tra i quali non pare scorrere buon sangue già da anni, in vista della partecipazione di quest'ultimo a tutto il campionato.
Pare che Nelsinho abbia dichiarato che Di Grassi abbia accettato soltanto per soldi di gareggiare in un campionato "poco importante", mentre Di Grassi abbia risposto che per lui gareggiare contro piloti importanti non avrà una connotazione negativa e che non considera il campionato di Stock Car Brasil poco importante.

lunedì 5 febbraio 2018

Commento all'eprix di Santiago del Cile: 3 Febbraio 2018

Un cordiale saluto, miei cari lettori, è giunto il momento di parlare dell'eprix di Santiago del Cile, il primo eprix disputato in Cile, lungamente sponsorizzato sui social media da Eliseo Salazar, a quanto ho capito organizzatore dell'evento.
L'eprix si svolgeva sabato 3 febbraio, quando da noi era più o meno ora di cena e io ero a tavola insieme ai miei genitori che stavano seguendo altri programmi, quindi ho preferito lasciare che guardarssero quello che volevano, invece di chiedere di mettere su Italia 2. Peraltro non sono sicura che nella TV in cucina, diversamente da quella in soggiorno, si riesca a vedere bene Italia 2: i misteri dell'antenna condominiale e dei televisori di casa mia.
So che c'è stata una replica in tarda serata, ma in tarda serata non ero in casa, quindi ho guardato la gara domenica prima di cena, sul sito della mediaset. Ci sono parecchi video sulla Formula E e c'è la possibilità di rivedere gli eprix, a condizione di avere registrato un account su quel sito, cosa che ho già fatto parecchio tempo fa.
Ogni tanto è capitato che andasse un po' in palla, ma sono stata abituata a guardare le gare di Formula E in versioni molto meno confortevoli.
Quando ho guardato la gara sapevo già il risultato, ma naturalmente, come capita durante i commenti ai gran premi, fingerò per esigenze di commento di non sapere nulla... perché voi non sapete nulla, vero?
...
...
...
...La cosa non è neanche tanto improbabile, in realtà: c'è ancora troppo poco interesse per la Formula E, per i miei gusti.
Parliamo di cose serie, invece di lamentarci del poco peso che viene dato in genere agli eprix per il fatto che tutti a parte uno non si svolgono per le strade di Roma, e occupiamoci delle prime ore del pomeriggio, in cui girava voce che le Mahindra fossero fortissime e fossero le vetture da battere.
Rosenbitch si è qualificato in 14^ posizione e Heidi era ancora più indietro, quindi ho iniziato a capire che anche per quel giorno sarebbe stato difficile vederlo in victory lane. Non che esista una victory lane in Formula E come in Indycar, ma ci siamo capiti.
Sono andati in top-5, ovvero alla Superpole, il Volatile, il campione del mondo in carica, il campione del mondo dell'anno precedente e le due Techeetah di Jev e del Caterham Boy del GP del Belgio(?) 2014, con Di Gratis comunque costretto a una retrocessione di dieci posizioni per avere sostituito qualche componente tecnico della vettura.
Di Gratis: "Mi sento molto compagno di squadra di Buemiiii a Le Mans, in questo momento."
Ferniiii: "Taci. Sei sempre il solito cafone."
Buemiiii: "E tu che cosa ci fai qua?"
Ferniiii: "Sono venuto a insegnarti l'arte di sbraitare alla radio."
Buemiiii: "Non ce n'è bisogno, sono capace di farlo anche da solo."
A proposito di Buemiiii, di recente è diventato papà per la seconda volta, il bambino si chiama Theo. #IlGossipNonMancaMai.
Terminato il momento gossip, questo è stato il risultato delle qualifiche (anche se ricordo che poi DG è stato retrocesso dalla 3^ alla 13^ posizione):

1^ fila: Vergne - Buemi
2^ fila: Di Grassi - Lotterer
3^ fila: Bird - Piquet
4^ fila: Lynn - Turvey
5^ fila: Prost - Lopez
6^ fila: Abt - Engel
7^ fila: D'Ambrosio - Rosenqvist
8^ fila: Heidfeld - Da Costa
9^ fila: Mortara - Blomqvist
10^ fila: Filippi - Evans

La gara è partita con il botto, nel senso che José Lopez, ex potenziale pilota di Formula 1 la cui carriera venne a suo tempo stroncata dal fatto che la USF1 non aveva nemmeno mai progettato una monoposto, è andato a sbattere contro le barriere, facendo passare in secondo piano una toccata nelle retrovie, in cui uno dei protagonisti era Heidi. L'altro pare che fosse Engel, visto che figurava ritirato.
Nel frattempo Buemiiii era partito bene come Webber, per ricordare al mondo che, nonostante sia stato costretto a una vita di stenti in un top-team nel WEC e in un top-team in Formula E, il suo posto avrebbe dovuto essere quello.
Jev era in testa e, per il secondo posto, Crashgateinho è uscito vincente da un duello con il Caterham Boy d'altri tempi, Lotteria.
A causa di Lopez andato a sbattere, ad ogni modo, ci sono stati 10+ minuti di safety car, mentre la sua vettura veniva rimossa. I telecronisti ne hanno approfittato, nel frattempo, per spiegare che cosa sia il fanboost, puntualizzando che è come tirare un calcio nella schiena al nostro pilota preferito... quindi suppongo che Buemiiii e Di Gratis sarebbero più che felici di fanboostarsi a vicenda. Quando è arrivato il momento, è risultato che vincitore del fanboost era Di Gratis, davanti a Buemiiii e Lopez, che però era ormai out...
...
...
...
...nel frattempo, dato che tutto ha sempre una fine, prima o poi, è arrivato il momento del restart. Jev è rimasto in prima posizione, anche se Crashgateinho ha cercato di infilarsi. Non ha funzionato, tra di loro c'è stata una lieve toccata e non è cambiato nulla.
Crashgateinho: "Quindi il Caterham Boy rimane dietro!!111!!11!!!"
Jev: "Si sarà abituato all'epoca della Caterham!"
Lotteria: "Ero più veloce del pollo gigante, giusto per chiarire il concetto. E adesso Buemiiii mi sta guardando il cu*o."
Sam Volatile: "E farebbe bene a fare attenzione al suo, dato che ce l'ho qui davanti."
Buemiiii: "Non ho paura di te, quando sei a bordo di una vettura. Se fossi dietro di me mentre sei completamente nudo, invece, la voglia di scappare a gambe levate ce l'avrei..."
Davanti Jev ha iniziato a fare il vuoto, mentre i telecronisti parlavano di lui e del fatto che nelle foto sia un tipo "stiloso", termine che hanno pronunciato testualmente.
Di Gratis, frattanto, era nelle zone basse della top ten a lottare con l'ingegnere meccanico Turvey, dopo essere stato lungamente tallonato da Rosenbitch. Quando Di Gratis ha superato l'ing. Turvey, nel box dell'Audi è stato inquadrato Allan McNish, colui che perdendo olio quando correva in Formula 1 sabotò involontariamente la potenziale prima vittoria in carriera per Kimi Raikkonen.
Kimiiii: "Lasciatemi fuori dai commenti alla Formula E. Voglio stare a casa a mangiare gelati e a pubblicare foto su Instagram."
Di Gratis: "Io, invece, vedo il retrotreno di Lynn."
Lynn: "Anche tante fungirl, quando guardavano il mio retrotreno, si lamentavano del fatto che non avessi un volante alla Williams."
Di Gratis: "Poi, anche le fungirl, si sono convertite al Kubica-centrismo, quindi la Williams non ti prende in considerazione da anni ma va bene così."
Lynn: "Taci, brasileiro, e tornatene al carnevale."
Di Gratis: "Non posso. Prima devo raggiungere Buemiiii e togliermi la soddisfazione di fanboostarlo prendendolo a calci."
Mentre Di Gratis pensava di togliersi qualche soddisfazione, io guardavo le posizioni in classifica e quella di Heidi mi ricordava che, se le posizioni fossero state assegnate al contrario, avrebbe potuto essere proclamato vincitore. Abt era fuori, ma di Heidi e Abt ne parlerò in un altro momento.
Mentre Di Gratis continuava ad inseguire Lynn, al 19° giro l'ex Caterham Boy Lotteria ha superato Crashgateinho, andando ad appropriarsi della seconda posizione. Nel frattempo, dato che la metà della gara era già passata, c'era già chi si stava apprestando a rientrare ai box, con le nuove regole: adesso non c'è più il tempo limite, i piloti non devono più attendere, appena sono pronti possono uscire dal box e dare inizio alla seconda metà della gara.

Tutti fuori dai box, le Techeetah ancora prima e seconda, con Crashgateinho dietro di loro.
Buemiiii si è appropriato del quarto posto e dietro di lui c'era Di Gratis...
...
...
...
...ma quando Sam Volatile è uscito dai box, accodandosi a Rosenbitch e a Lynn, non c'era più traccia di Di Gratis, che appariva tra le ultime posizioni. I telecronisti non se n'erano accorti, mi pare, nonostante poco prima si fossero entusiasmati per la presenza di Di Gratis nei pressi di Buemiiii.
Di Gratis: "Invece sono troppo lontano per fanboostarlo."
I telecronisti: "Durante la pubblicità, c'è stato un colpo di scena."
Di Gratis: "Ribadisco che, prima della pubblicità, ero già sedicesimo."
Voce fuori campo: "Sei un pollo gigante in incognito?"
Di Gratis, nel frattempo, metteva una mano davanti alla telecamera che lo stava inquadrando. Oserei dire che non era molto soddisfatto.
Poi hanno inquadrato Mitch Evans, perché aveva fatto registrare il miglior tempo. La sua vettura è verde, l'ho associata alla Caterham, ma sembra più il verde della Jaguar ai tempi di Eddie Valleverde. In effetti Evans è al volante di una Jaguar, quindi la scelta del colore mi pare molto sensata.
Sam Volatile: "Io, intanto, ho superato Lynn. A nessuno importa niente di tutto ciò?"
Buemiiii: "No. Ci sono solo io che non vedo l'ora di andare sul podio a tracannare champagne, cosa che sicuramente farò, e dopo che avrò terminato la gara con questo rituale mi metterò a cercare Di Gratis per fanboostarlo."
Sam Volatile: "E adesso, quando mancano dieci giri alla fine, Lynn è fuori! *_____* Tunz tunz tunz!!!11!!!1!!! Io sono figo e lui no."
Buemiiii: "E io, nel frattempo, ne approfitto per superare Crashgateinho!"
I telecronisti: "Intanto c'è un gran duello tra Jev e Lotterer, che oltre che compagni di squadra sono anche grandi amici."
Buemiiii: "Come i Rosbilton? Quindi oggi vinco io! Dopotutto sono un pilota della Redbull."
Qualche giro dopo un telecronista ha affermato, mentre Crashgateinho si avvicinava a Buemiiii: "è da tanto che non vedevo Piquet così a suo agio su una monoposto".
Meno cinque.
Meno quattro.
Meno tre.
Meno due.
Meno uno.
Dritto in una via di fuga, facendosi superare da Rosenbitch e Sam Volatile.
Crashgateinho: "Papà, è colpa tua! Se anni fa tu non avessi preso a calci nelle parti intime l'organizzatore di questo eprix come se fosse stato un Brian Scott qualsiasi, lui non si sarebbe vendicato facendomi il malocchio."
Salliiii: "Non sono io che ti ho fatto il malocchio. Probabilmente è Feliiii, che in un alternate universe in cui fosse diventato pilota di Formula E puntava al tuo volante."
Crashgateinho: "La cosa non mi convince."
Salliiii: "Invece farebbe meglio a convincerti. Feliiii è il Gufo di Interlagos."
Di Gratis: "Io, invece, vengo gufato, anche se provengo dalla stessa location."
Voce fuori campo: "è il karma che ti punisce per avere offeso il mondo schierandoti pro-Formula E invece che criticandola."
Di Gratis: "Ora mi è tutto chiaro. Dovrò fanboostare Buemiiii per protesta!"
Buemiiii: "Sarò io a fanboostare te, anche se ho altro a cui pensare, dato che le mie probabilità di salire sul gradino più alto del podio crescono esponenzialmente dato che ho davanti a me i Rosbilton 2.0!"
JEV: "Naaaahhhhh, nessuno di quei due fescion model dal dubbio fascino è francese, quindi non saranno mai fighi come me! *-* Caterham Boy, smettila immediatamente di comportarti come se le nostre macchine fossero due autoscontri, altrimenti ti prendo a colpi di baguette e ti do in pasto ai coccodrilli rombanti!"
Lotteria: "I coccodrilli rombanti sono tutti miei amici fin dai tempi della Caterham, avrei più probabilità di finire tra le fauci di Montoya che tra le loro."
Juan Tombino: "Si può sapere che cosa c'entro io?"
Lotteria: "Niente, mi sembrava opportuno menzionarti per distogliere l'attenzione da me stesso. Ora scusami, ma devo tornare a fare il mio dovere."
JEV: "Smettila di spingere!"
Lotteria: "Non lamentarti. Ti sto aiutando ad andare più veloce nonostante l'assenza del fanboost."
Rosenbitch: "Fatti da parte, Buemiiii, anch'io voglio assistere al duello!"
Buemiiii: "Basta che non spingi, che non siamo in fila all'ufficio postale. E chiedi subito al Volatile se ha portato Coca Cola e pop-corn."
Il momento più pittoresco si è avuto a quattro giri dalla fine, quando c'è stato un contatto tra le due Techeetah, ma i due hanno proseguito imperterriti, lasciando nello sconforto più totale il terzetto Buemiiii/ Rosenbitch/ Sam Volatile, che stavano lì, tutti vicini, ad attendere che i due leader finissero fuori pista.
I due non sono finiti fuori pista, hanno retto fino al traguardo e, nella classifica piloti, in attesa del prossimo eprix che si svolgerà tra un mese, Rosenbitch è stato spodestato:
JEV: "Tunz tunz tunz!1111!!1!!! Adesso in testa ci sono io, e ho anche cinque punti di vantaggio su Rosenbitch e dieci su Sam Volatile!"
Rosenbitch: "Mondiale falsato!"
JEV: "Il mondiale non può essere falsato. Io sono un rispettabile membro del mondo del motorsport. Sono uno dei tanti piloti che vivono una vita di stenti dopo essere stati appiedati dalla Redbull/ Toro Rosso, quindi merito rispetto."
Rosenbitch: "Il mondo è ingiusto. ç______ç Consolami tu, Volatile."
Sam Volatile: "Aaaaawwwww."
JEV: "Va beh, credo che sia meglio dare la linea all'Autrice(C), affinché metta fine a questo commento e riporti il risultato."
L'Autrice(C): "Giusto, e devo anche ricordarmi di specificare che Sam Volatile ha ottenuto il giro più veloce, spodestando Mitch Evans o chiunque avesse provvisoriamente il giro più veloce fino a quel momento"...
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...Wait, wait, wait! Avevo promesso che avrei parlato di Abt e di Heidi, pertanto è arrivato il momento di parlare di Abt e di Heidi. Pare che i due siano finiti fuori entrambi per effetto dell'incidente al via. Dopo il ritiro Heidi ha twittato che si assumeva le proprie responsabilità per l'incidente, che cercava Abt nel paddock per scusarsi e che sperava che Abt non lo picchiasse. Abt ha risposto invitandolo a offrirgli da bere.

RISULTATO: 1. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 2. André Lotterer (Techeetah), 3. Sebastien Buemi (eDams Renault), 4. Felix Rosenqvist (Mahindra), 5. Sam Bird (DS Virgin), 6. Nelsinho Piquet (Jaguar), 7. Mitch Evans (Jaguar), 8. Jerome D'Ambrosio (Dragon Racing), 9. Antonio Felix Da Costa (Andretti), 10. Nico Prost (eDams Renault), 11. Tom Blomqvist (Andretti), 12. Luca Filippi (NIO), 13. Edoardo Mortara (Venturi), 14. Oliver Turvey (NIO), Rit. Alex Lynn (DS Virgin), Rit. Nick Heidfeld (Mahindra), Rit. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), Rit. Daniel Abt (Audisport Abt), Rit. José Lopez (Dragon Racing), Rit. Maro Engel (Venturi).