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domenica 15 marzo 2026

Formula Academy 2026: Gademan vince la sprint a Shanghai, mentre Felbermayr conquista la vittoria nella feature, difficile inizio di stagione per Larsen

A Shanghai si è aperto il campionato della Formula Academy, con una griglia rinnovata dall'uscita di scena della campionessa Doriane Pin, delle altre front runner Maya Weug e Chloe Chambers e, di fatto, da parte di tutte le concorrenti che avevano già disputato due stagioni. Tra i nomi da tenere d'occhio come potenziali front runner, sicuramente Alisha Palmowski, Ella Lloyd e Nina Gademan, anche se molti parlano bene di Alba Hurup Larsen... del resto guida una monoposto con livrea Ferrari, quindi è senz'altro la best drivahhhh evahhhh. Nello specifico gareggia per MP Motorsport, così come Gademan in livrea Alpine. Con livrea non associata a nessuna squadra di Formula 1, invece, la terza vettura è guidata da Esmee Kostermann.
Lloyd è ancora in livrea McLaren, gareggia per Rodin e ha come compagne di squadra Ella Stevens, che fa sempre parte del junior team McLaren, e Emma Felbermayr in livrea Audi. Curiosità: sono abbastanza certa che, quando Ella Stevens era una bambina che correva sui kart, il suo account ufficiale mi seguisse e che per quella ragione io sia al corrente da anni della sua esistenza (ancora da prima che partecipasse anni fa alle selezioni per l'Academy Ferrari). Palmowski, invece, è in livrea Redbull con Campos, dove una delle sue compagne di squadra, Rafaela Ferreira, ha livrea Racing Bulls, mentre Megan Bruce ha una livrea non associata a squadre di Formula 1.
Prema schiera Matilda Paatz in livrea Aston Martin, Payton Westcott con i colori Mercedes e infine Natalia Granada, arrivata direttamente dai kart e annunciata soltanto pochi giorni fa. Anche ART ha due vetture con livree di Formula 1, Haas per Kaylee Countryman e Williams per Jade Jacquet, con line-up completata da Lisa Billard, che terrei d'occhio dato che non mi era sembrata male come wildcard l'anno scorso. Conclude lo schieramento Hitech, senza vetture con livree di Formula 1. Ha come line-up fissa Ava Dobson e Rachel Robertson, più una terza vettura per le wildcard.

Così come nella passata stagione, Shi Wei è la wildcard di Shanghai. Mi era rimasta impressa per performance altamente imbarazzanti e distacchi abissali, quest'anno è andata un po' meglio. Va bene, si è qualificata ultima dopo che la penultima aveva avuto un guasto e con un gap notevole, ma sembrava essere un po' più del mestiere rispetto alla passata stagione.
Palmowski, Larsen, Felbermayr, Westcott, Ferreira, Billard, Granada e Gademan sono state le prime otto, quindi Gademan era la polewoman(?) della gara sprint del sabato mattina. Seguivano Dobson, Lloyd, Stevens, Robertson, Jacquet, Bruce, Kostermann, Paatz, Countryman e Shi.

Anche nella sprint, tutto sommato, Shi mi è sembrata migliorata. Anziché sprofondare immediatamente a gap esagerati dalla penultima, si è messa addirittura a duellare con un'altra vettura. Il duello è terminato con un contatto nel quale Paatz ha danneggiato la vettura ed è stata costretta a un pitstop. Shi sembra non avere avuto conseguenze ed è rimasta in fondo al gruppo, dove per "in fondo al gruppo" si intende a poca distanza da chi la precedeva.
Davanti, nel frattempo, Gademan era in testa davanti a una sorprendente Granada, con Ferreira, Felbermeyr, un duello tra Larsen e Palmowski... ma non sapevamo ancora a quale dramma la gara stava per andare incontro. Come ben sapete esiste il concetto di Garahhhh Falsatahhhh. Di default, sarebbero falsate tutte le gare che non vengono vinte dalla Ferrari, ma noi non siamo così disfattisti e ci accontentiamo. Anche le gare in cui non succedono particolari disgrazie alle Ferrari possono essere dispensate da questo tragico status.
Guess what? Larsen ha tamponato lievemente Felbermayr, ma questo è stato sufficiente affinché la sua ala anteriore iniziasse a penzolare e lo facesse... per pochi istanti, si è staccata immediatamente. Larsen ha perso una posizione o due, mentre è entrata la safety car perché c'era un detrito bello grosso in pista. Paatz è tornata quindi nuovamente in coda a Shi.
Al restart, Larsen che non si era fermata ha perso ulteriori posizioni ed è stata costretta al rientro, per poi tornare in pista a debita distanza da tutto e da tutti. Paatz è finalmente uscita vincente da un duello con Shi e ha rimontato fino alla decima piazza. Shi è arrivata penultima, non troppo lontana dalla terzultima, il tutto mentre Gademan andava a conquistare la vittoria con Gademan e Felbermayr a completare il podio. Ferreira è scivolata al quarto posto seguita da Palmowski, Westcott, Lloyd e Billard in zona punti - solo le prime otto per la sprint. Seguivano Dobson, Robertson, Stevens, Bruce, Jacquet, Paatz, Kosterman, Countryman e le già citate Wei e Larsen.

Nella gara della domenica - disputata in piena notte italiana - Larsen ha strappato la leadership a Palmowski, superata anche da Felbermayr. Mentre Alba è riuscita a distanziarle quel tanto che bastava per avere una leadership relativamente stabile, le altre due avevano Westcott attaccata agli scarichi.
Granada, nel frattempo, si è toccata con Ferreira e ha rotto l'ala anteriore. Era vicina ai box ed è rientrata subito, senza spargere pezzi ed evitando bandiere gialle... ma non sono state evitate, né è stata evitata la safety car, quando Jacquet ha tamponato Kostermann, con il ritiro di entrambe.
Le sedici vetture superstiti si sono allineate dietro la vettura di sicurezza e, una volta giunto il restart, non restava altro che attendere che Larsen distanziasse le avversarie...


Larsen, però, è andata a finire nella sabbia con la vettura rossa, lasciando strada a Felbermayr e, a dire il vero, a una buona metà delle colleghe presenti, ritrovandosi in bassa top-ten. Felbermayr avrebbe quindi vinto la garahhhh falsatahhhh in questione, con Palmowski e Westcott a completare il podio, con a seguire in zona punti - estesa alle prime dieci nella feature - Gademan, Lloyd, Ferreira, Billard, Larsen, Bruce e Dobson.
Paatz, Stevens, Countrymann e Granada hanno completato l'ordine d'arrivo, in quanto a gara inoltrata Robertson ha travolto Shi costringendola al ritiro in una via di fuga, per poi rientrare ai box ed essere costretta all'abbandono a propria volta.
Devo dire che mi è dispiaciuto parecchio per Shi, la quale stava pur sempre dimostrando una certa rispettabilità, al confronto con la passata stagione. All'inizio, fintanto che era l'ultima del gruppo - Granada dopo la sosta era molto lontana - era incollata agli scarichi della penultima, mentre dopo il restart reggeva comunque il passo di chi stava nelle retrovie ed era al momento anche in lotta con Robertson e Countryman(?).

La Formula Academy sarebbe dovuta tornare il mese prossimo a Jeddah, ma proprio nella serata italiana di sabato è stato annunciato che il GP dell'Arabia Saudita, così come quello antecedente del Bahrain, sono stati cancellati in seguito alla guerra in Medio Oriente.
Il prossimo appuntamento sarà quindi quello del Canada, che sarà nel "memorial weekend".



domenica 23 novembre 2025

Formula Academy 2025: il finale di stagione a Las Vegas, Doriane Pin vince il titolo

Doriane Pin e Maya Weug sono arrivate in Nevada separate da nove punti nella classifica piloti, con la francese di Prema in livrea Mercedes in vantaggio sull'olandese di MP Motorsport in livrea Ferrari.
Finora Pin non aveva mai ottenuto una pole in questa stagione e anche stavolta non è successo: il miglior tempo è andato alla statunitense di Campos Chloe Chambers, unica altra polewoman(?) oltre alla Weug in questa stagione. Ha preceduto la compagna di squadra in livrea Redbull Alisha Palmowski, Alba Hurup Larsen di MP Motorsport, le championship contenders Pin e Weug, la premina in livrea Aston Martin Tina Hausmann, Emma Felbermeyr su Rodin in livrea Sauber e l'altra premina Nina Gademan in livrea Alpine full pink, che su un circuito a forma di maiale si è procacciata la pole da reverse grid per Gara 1 con una vettura color maiale.
Seguivano Rafaela Ferreira su Campos color Racing Bulls, Ella Lloyd su Rodin in livrea McLaren, Joanne Ciconte su MP Motorsport, Lia Block in ART color Williams davanti alla compagna di squadra Aurelia Nobels, Rachel Robertson al debutto su Hitech al posto di Aiva Agnostiadis convalescente dopo un infortunio a un piede, Courtney Crone su ART in livrea Haas, Chloe Chong su Rodin, la wildcard Payton Westcott su Hitech, infine Nicole Havdra senza tempo sempre su Hitech.
Season finale in diretta Youtube... potevo mai perdermela? Sveglia alle 3.15 nella notte tra venerdì e sabato.

Nel telefono non metto una sveglia che suona, ma una sveglia che vibra. Ce l'avevo sul comodino e quando ha iniziato a vibrare ci ho messo un po' per realizzare che ora fosse, che non era una telefonata e perché avessi puntato la sveglia.
A Las Vegas era piovuto, c'era pista bagnata e le vetture sono partite dietro la safety car. Anzi, si apprestavano a partire dietro la safety car, ma nel giro di formazione Weug ha tamponato Hausmann, sfasciando la macchina e andando molto vicina al mandare definitivamente in vacca la lotta per il titolo, visto che portava a casa uno zero quando c'erano fino a dieci punti in palio in caso di vittoria.



Quando finalmente la partenza è stata data, Larsen si è portata in testa, ma non è durata a lungo: dopo una sbinnata pare avere danneggiato una sospensione e la sua gara è finita lì. Dietro la safety car, le vetture si sono allineate con la macchina color maiale di Gademan in testa alla gara. Al restart, la safety car è stata fuori dalle scene poco a lungo, visto che poi Lloyd è andata a sbattere.
Quando la gara è ripresa Pin è andata a prendersi la testa della gara. Ciò significava che saliva a diciannove punti di vantaggio in classifica e che Weug avrebbe potuto diventare campionessa solo se 1) avesse vinto con il giro più veloce, con Pin settima o oltre, 2) avesse vinto senza giro veloce, con Pin ottava o oltre indipendentemente dal fatto che Doriane ottenesse o meno il giro più veloce.
In ultima sintesi, Maya avrebbe quasi sicuramente onorato i colori Ferrari che vestiva conquistandosi lo status di prima delle perdenti.
Dietro al duo Pin/ Gademan c'erano nel frattempo Chambers e Palmowski, fintanto che le due non sono venute a contatto e Chloe è stata costretta al ritiro. Alisha avrebbe proseguito portando a casa la terza piazza senza subire penalità, anche se in seguito sarebbe stata squalificata per irregolarità tecniche. Dietro di loro c'erano Nobels e... Ciconte?!?!?!?! che avrebbe potuto portarsi a casa un quinto posto. Non preoccupatevi, un evento del genere non è accaduto: la gara è terminata in regime di safety car, ma Joanne ha avuto l'accortezza di fare qualche danno, verosimilmente andando a sbattere da sola, tanto che ha concluso la gara nelle retrovie.
Pin, Gademan, Nobels, Robertson, Block, Westcott, Crone e Ferreira hanno preso punti, notevole come ci siano riuscite sia la one-off sia la wildcard. Seguivano Felbermeyr partita dai box, Ciconte, Chong e Havdra.

La notte tra sabato e domenica la gara era all'1.20 e di nuovo ho messo la sveglia a quell'ora e mi sono sentita piuttosto perplessa quando il telefono ha preso a vibrare.
Chambers ha mantenuto la testa della gara davanti a Palmowski mentre dopo poco tempo è entrata una safety car per un incidente che ha coinvolto Ciconte e Westcott. Al restart Larsen è stata superata prima da Pin e poi da Weug. In un momento successivo della gara, tuttavia, Alba sarebbe rientrata in scena quando, approfittando di un duello tra le due championship contenders, ha superato Doriane quando questa perdeva la terza piazza a vantaggio di Maya, relegando l'imminente campionessa alla quinta posizione.
Chambers ha approfittato dei duelli dietro di lei per andare a vincere indisturbata, mentre Palmowski ha conservato la seconda piazza seppure insidiara da Weug, che ha preceduto Larsen, Pin, Lloyd, Gademan, Hausmann, Ferreira e Nobels a completare la top-ten. Seguivano Block, Felbermeyr partita ancora una volta dalla pitlane dopo essere rimasta ferma sulla griglia, Crone, Robertson, Chong e Havdra.

CLASSIFICA: Pin 172, Weug 157, Chambers 127, Lloyd 109, Palmowski 91, Gademan 74, Larsen 70, Hausmann 50, Block 37, Felbermeyr 37, Chong 18, Ferreira 18, Nobels 17, Ciconte 8, Esmee Kostermann (wildcard) 6, Robertson (one-off) 5, Anagnostiadis 5, Westcott (one-off) 3, Crone 3, Havdra 1, Matilda Paatz (wildcard) 0, Megan Bruce (one-off) 0, Ava Dobson (wildcard) 0, Shi Wei (wildcard) 0, Farah Al Yousef (wildcard) 0, Lisa Billard (wildcard) 0.

OPINIONI FINALI: mi dispiace per Weug, perché durante la stagione è andata molto bene ed è migliorata parecchio rispetto all'anno passato, ma l'errore nella prima gara è stato molto pesante, seppure forse non determinante. Pin ha sicuramente meritato il titolo, ma in generale entrambe se la sono giocata e chiunque avesse vinto non sarebbe stato uno scandalo.
Chambers è migliorata molto dalla scorsa stagione e il terzo posto in classifica è assolutamente meritato. Tra le new entry, Lloyd è stata sicuramente la migliore, Palmowski ammetto che mi ha un po' delusa, mentre Gademan forse ha raccolto meno punti di quanto poteva meritare.
Il resto delle full season l'ho trovato in gran parte piuttosto meh, mentre le varie Chong, Ciconte, Crone, Havdra e Agnostiadis di turno sono state imbarazzanti. Sono comunque stupita che Chong sia riuscita a precedere Ferreira e Nobels in classifica, che sono state senz'altro meh, ma non imbarazzanti quanto il gruppetto menzionato. Larsen è stata un'incognita totale, mi stupisce vederla così in alto in classifica, così vicina a Gademan.
Per wildcard e one-off siamo partiti da Al Yousef e Shi(?) che facevano dubitare di quale fosse il loro mestiere, ma andando avanti quantomeno ci sono stati progressi. Oltre a Kostermann che ha fatto punti e alle due viste a Las Vegas, anche Paatz ma soprattutto Billard hanno mostrato sprazzi di competitività e lo zero in classifica dietro a certi soggettoni non riflette il valore in pista. Kostermann e Billard sono curiosa di vederle all'opera il prossimo anno.



sabato 4 ottobre 2025

Formula Academy 2025: Singapore by day

Il penultimo appuntamento del campionato di F1 Academy si svolge nel weekend del 4/5 Ottobre come contorno del GP di Singapore a Marina Bay.
Maya Weug, pilota MP Motorsport in livrea Ferrari, ha conquistato la pole position davanti alla leader del campionato, Doriane Pin, pilota Prema in livrea Mercedes, con a seguire la Campos di Chloe Chambers e la Rodin dai colori McLaren di Ella Lloyd. La quinta piazza è andata a Lisa Billard, proveniente dalla Formula 4 francese per un evento one-off come wildcard Hitech, senza dubbio la wildcard più memorabile vista in questa stagione. Hanno completato la zona reverse grid i colori Sauber della Rodin di Ella Felbermayr, nonché le due ART di Aurelia Nobels e Lia Block, quest'ultima in livrea Williams.
Alba Hurup Larsen e Chloe Chong, rispettivamente MP Motorsport e Rodin, hanno completato la top-ten, seguite dalla Prema color Alpine di Nina Gademan. Questa ha preceduto la MP di Joanne Ciconte e la Prema in livrea Aston Martin di Tina Hausmann, affiancata dalla Campos in livrea Racing Bulls di Raffaela Ferreira. Al quindicesimo posto si è qualificata Megan Bruce, chiamata dalla Hitech in sostituzione dell'infortunata Aiva Anagnostiadis, mentre completavano lo schieramento la ART dai colori Haas di Courtney Crone, la Hitech di Nicole Havdra, infine Alisha Palmowski, sulla Campos in livrea Redbull, che dopo un incidente non aveva alcun tempo cronometrato.

Nella mattinata italiana di sabato, allo scattare della gara Nobels sembrava avere lo spunto migliore, ma abbiamo visto lei e Block girare per via di fuga e alla fine Lia era davanti. Nel frattempo, Havdra è andata a muro per i fatti suoi provocando l'ingresso della safety car.
Mentre Weug superava Felbermayr e Chambers portandosi in zona podio al restart, Billard ha ricevuto una speronata da Larsen, ritrovandosi nelle retrovie. Alba sarebbe stata successivamente penalizzata per questo contatto. Ferreira, nel frattempo è rimasta ferma, per poi riuscire a ripartire subito dopo.
Weug ha superato Nobels per il secondo posto, mentre Palmowski che aveva rimontato fino alla bassa zona top-ten è andata a sbattere. Nello stesso momento Billard si è ritirata con la vettura che emanava fumo. Con due auto ferme, è stata nuovamente mandata in pista la safety car.
Al restart, Nobels ha perso qualche posizione, mentre Lloyd ha tagliato per le vie di fuga conquistandosi una penalità a causa della quale sarebbe arretrata rispetto al quarto posto al traguardo. Ferreira, nel frattempo, è rimasta ferma ancora una volta, per poi ripartire e vedersi esporre bandiera nera con cerchio arancione, ritrovandosi quindi costretta a un ritiro forzato.
Block ha conquistato la sua prima vittoria, con Weug e Chambers negli scarichi, Nobels, Pin e Felbermayr sono risalite davanti a Lloyd, mentre Gademan ottava ha concluso la zona punti. Seguivano Chong, Hausman, Ciconte, Bruce, Crone e Larsen.


EDIT - 05/10: stamattina si è svolta la gara della domenica, con Pin che ha superato immediatamente la polesitter Weug e si è involata verso la leadership, seguita da Lloyd e Chambers nel contorno di Marina Bay, con tanto di ruota panoramica che, pur non essendo illuminata come nelle sessioni notturne, esercita comunque un certo fascino.


Al primo giro, Block è andata a sbattere contro le barriere ma è ripartita nelle retrovie. In bassa top-ten, Billard perdeva frattanto un paio di posizioni. Palmowski risaliva dalle retrovie, tanto da ricordarmi vagamente Alice Powell in quella famosa gara della W Series da reverse grid, bella per l'intrattenimento, ma terribile per le conseguenze mediatiche dato che ha sdoganato la discussione sulle reverse grid in Formula 1, fino a quel momento molto circoscritta.
Alisha ha girato un po' per vie di fuga, perdendo un po' di terreno, ma è stata la prima a tentare la manovra sbarazzina che avrebbe potuto cambiare il senso della sua gara: quando a due terzi di gara è arrivato un forte scroscio di pioggia è stata la prima a rientrare per le gomme rain. Con la maestria di chi non ha l'abitudine di fare pitstop in gara, si è fermata nella piazzola sbagliata, prima di trovare quella giusta.
Anche altre si sono fermate ai box, la mossa poteva essere sensata, se non fosse che Havdra già finisce a muro con l'asciutto, vuoi mai che rimanga in pista senza fare danni quando è asciutto?
Dietro la safety car, Pin, Weug, Lloyd, Felbermayr, Larsen, Gademan, Chong, Ciconte, Crone e Ferreira si sono accodate sulle gomme dry, mentre l'intensità della pioggia calava.
In un finale con tratti bagnati e altri più asciutti, abbiamo avuto un solo giro, dopo il restart. Weug ha fatto un sorpassone su Pin, mantenendo la prima posizione fino al traguardo, con Lloyd a completare il podio. Felbermayr, Larsen, Gademan, Chong, Ciconte, Ferreira e Crone hanno completato la zona punti, per Courtney si tratta del primo punto stagionale. Il cambio gomme non ha pagato per Chambers solo undicesima, davanti a Nobels, Bruce, Hausmann e Palmowski. Il passaggio alle gomme da pioggia ha distrutto anche le speranze di Billard, penultima davanti alla sola Block.
Con solo un evento ancora da disputare, quello di Las Vegas, Pin è al comando della classifica piloti con nove punti di vantaggio su Weug.


sabato 30 agosto 2025

Formula Academy 2025: si torna in pista a Zandvoort

Dopo oltre due mesi il campionato di F1 Academy ritorna come contorno del GP d'Olanda nel weekend del 30/31 Agosto. Ritorna con Doriane Pin in testa al campionato precedendo Chloe Chambers di venti punti. È più distaccata Maya Weug, pilota di casa dato che corre con licenza olandese (ha tripla nazionalità, olandese da parte del padre, belga da parte della madre, spagnola per nascita).
Non è l'unica olandese, c'è anche Gademan, la quale tuttavia è in forse, dato che nella giornata del venerdì viene divulgata la notizia che correrà solo se supererà i controlli medici. Tutto si risolve al sabato mattina, quando Nina viene autorizzata a scendere in pista. C'è chi grida al kompl8, perché non cielo dikonohhhh, dimenticandosi del fatto che, trattandosi verosimilmente di problemi fisici che non dipendono da incidenti al volante, nessuno è obbligato a sbandierare ai quattro venti dettagli sulla propria salute.
In più, per questo evento si aggiunge una terza olandese, Esmee Kosterman come wildcard (Hitech), che si piazza a metà schieramento in qualifica, segno che siamo in uno di quei pochi casi in cui abbiamo una wildcard che sembra del mestiere.

Dopo una sessione di qualifica bagnata che va ad asciugarsi, la pole se la aggiudica Weug (MP Motorsport/ livrea Ferrari) davanti ad Alisha Palmowski (Campos/ livrea Redbull), mentre Ella Lloyd (Rodin/ livrea McLaren) viene affiancata da Chambers (Campos), è solo quinta Pin (Prema/ livrea Mercedes) davanti a Lia Block (ART/ livrea Williams), Tina Hausmann (Prema/ livrea Aston Martin) e a Gademan (Prema/ livrea Alpine), la quale chiudendo ottava parte dalla pole position nella gara del sabato, basata sulla reverse grid.
Weug scatta quindi ottava al sabato, davanti alla wildcard, con Emma Felbermeyr (Rodin/ livrea Sauber) a completare la top-ten. Seguono Raffaela Ferreira (Campos/ livrea Racing Bulls), Chloe Chong (Rodin), Courtney Crone (ART/ livrea Haas), Alba Hurup Larsen (MP Motorsport), Nicole Havdra (Hitech), Joanne Ciconte (MP Motorsport), Aurelia Nobels (ART) e Aiva Agnostiadis (Hitech), ma Havdra viene penalizzata di tre posizioni in entrambe le gare per avere messo out Agnostiadis (esatto, la compagna di squadra, mentre la wildcard metteva la terza macchina in top-ten) in qualifica e quindi scivola in ultima piazza.
Posso dire che certi risultati non mi sorprendono affatto? E che, a dire il vero, quelli della seconda parte dello schieramento non mi sorprendono affatto, esclusa forse un po' la posizione di Nobels, sembra per qualche problema?

Sabato h.17: è l'ora della gara con reverse grid, Gademan che oggi compie ventidue anni mantiene la leadership davanti a Block, mentre Hausmann perde alcune posizioni. Sul profilo Xwitter della Formula Academy c'era un link a un articolo su di lei in cui affermava di puntare alla vittoria, per il momento le cose non sembrano andare in quella direzione.
C'è un po' di caos a centro gruppo, Kosterman si trova adesso nelle retrovie, mentre Chong dopo un contatto (non con Esmee) ha una foratura e si precipita ai box. Chambers, nel frattempo, alla radio si lamenta di un contatto con Pin nelle prime battute.
Le possibilità di vittoria di Hausmann finiscono presto: la vediamo infatti nelle barriere. Entra in pista la safety car. Sarà il solo ingresso della vettura di sicurezza nel corso della gara.


Dopo il restart, prima Lloyd e poi Weug superano Pin. Mentre Doriane sembra in difficoltà, tanto che verrà superata anche da Chambers, Maya supera Ella e si invola verso le zone alte della classifica, andando a raggiungere Block, alla quale è vicinissima nelle ultime battute. Gademan vince indisturbata e ne approfitto per segnalare che il suo cognome fino a un anno o due fa era Pothof. Non mi è chiaro come mai dal 2024 porti un altro cognome, l'idea più plausibile era che potesse essersi sposata e avere preso il cognome del marito, ma non vi è alcuna menzione di un matrimonio.
Block e Weug completano il podio, seguono Lloyd, Chambers, Pin, Palmowski e Felbermeyr completano la zona punti, limitata alle prime otto. Seguono Nobels, Havdra, Ferreira e la wildcard risalita fino al dodicesimo posto. Crone, Ciconte, Chong, Agnostiadis e Larsen - quest'ultima protagonista di un incidente in corso d'opera - si classificano nelle posizioni retrostanti.


EDIT 31.08.2025 // mi devo correggere, Havdra non è partita ultima né ieri né oggi, ma davanti al duo Nobels/ Agnostiadis perché la prima aveva girato ai due all'ora e la seconda non aveva un tempo, quindi risultavano non qualificate, ma ammesse anche se non erano state entro il 107%.

Domenica h.10.35: la vettura di Chambers si ammutolisce sulla griglia, verrà portata in pitlane, dalla quale non partirà. Weug, invece, scatta bene e si porta in testa, da dove provvederà a staccare tutte le avversarie. La più vicina è Lloyd, che però sembra avere fatto un jump start, ragione per cui la seconda piazza al traguardo diventa un quarto posto per effetto di cinque secondi di penalità: sul podio vanno Palmowski e Pin.
Hausmann chiude quinta, precedendo la vincitrice di ieri Gademan, mentre Kosterman è la prima wildcard a conquistare punti, ottenendo un settimo posto dopo un duello con Block, la quale non riesce a superarla. Lia non prende punti, l'ottava piazza al traguardo non viene confermata per effetto di una penalità di dieci secondi, dato che durante la procedura di partenza è andata nella posizione lasciata vuota da Chambers per poi spostarsi indietro in retromarcia. Prendono punti Ferreira, Larsen e Chong, con Alba autrice di un sorpasso su Chloe nelle fasi conclusive.
Anche Crone precede Block, che risulta dodicesima, davanti a Ciconte e Nobels. Felbermeyr autrice di un testacoda in corso d'opera giunge quindicesima, mentre dietro di lei si classifica Havdra che in precedenza avevamo visto ugualmente nel mezzo di una sbinnata, forse dopo un contatto con Nobels che a sua volta era precipitata nelle retrovie. L'ultima posizione va ad Agnostiadis.

Pin è ancora leader della classifica con venti lunghezze di vantaggio sulla diretta inseguitrice, ma adesso la diretta inseguitrice è Weug, mentre Chambers ha trentaquattro punti di distacco. Staccate rispettivamente di nove e venti punti da Chloe, Lloyd e Palmowski completano la top-5 in classifica piloti. Segue più distaccata Gademan al quinto posto.





domenica 15 giugno 2025

Formula Academy 2025: l'evento canadese, con il recupero della gara persa a Miami

Il campionato 2025 di Formula Academy è giunto al giro di boa in Canada, dopo i primi tre eventi disputati come gare di contorno nei gran premi della Cina, dell'Arabia Saudita e di Miami, in quest'ultima occasione con la cancellazione di una gara a causa delle avverse condizioni meteo. Per Montreal, quindi, le gare previste sono diventate tre, due al sabato e una alla domenica.

Il campionato finora ha avuto come nomi di punta Maya Weug (MP Motorsport/ livrea Ferrari) e Doriane Pin (Prema/ livrea Mercedes) separate in classifica da appena un punto (64 vs 63 punti), la prima con una vittoria e altri tre piazzamenti a podio, la seconda con due vittorie e un altro podio, seguite a maggiore distanza da Chloe Chambers (Campos - 55 punti) finora a podio in tutte le gare tranne una, ma mai sul gradino più alto, e Alisha Palmowski (Campos/ livrea Redbull - 44 punti) autrice della prima vittoria della stagione. Quinta in classifica, senza alcun piazzamento a podio, era Alba Hurup Larsen (MP Motorsport - 28 punti) mentre Ella Lloyd (Rodin/ livrea McLaren - 23 punti), l'unica altra concorrente che ha visto la vittoria, e nessun'altra posizione a podio (monopolio di Weug/ Pin/ Chambers/ Palmowski) è arrivata in Canada sesta in classifica.
Accanto a Pin in Prema ci sono Nina Gademan (livrea Alpine) e Tina Hausmann (livrea Aston Martin), in MP Motorsport oltre a Weug e Larsen troviamo Joanne Ciconte, in Campos accanto al duo Chambers/ Palmowski c'è Rafaela Ferreira (livrea Racing Bulls), mentre Rodin oltre a Lloyd schieraElla Felbermayr (livrea Sauber) e Chloe Chong.
Le altre due squadre presenti sono ART, che ha come trio Courtney Crone (livrea Haas), Lia Block (livrea Williams) e Aurelia Nobels, nonché Hitech. Quest'ultima schiera come fisse Nicole Havdra e Aiva Anagnostiadis, mentre la terza vettura è guidata in ogni occasione da una wildcard. Per l'evento canadese è stata ingaggiata Mathilda Paatz, proveniente dalla Formula 4 Francese e dalla Formula 4 CEZ. In quest'ultimo campionato ha ottenuto un piazzamento a podio e si trova in una rispettabile sesta posizione, cosa che la rende la wildcard più "qualificata" vista finora in questa stagione.
Le qualifiche hanno dato il seguente verdetto: Chambers, Palmowski, Pin, Lloyd, Hausmann, Felbermeyr, Gademan, Chong (pole reverse grid), Ferreira, Block, Ciconte, Larson, Nobels, Paatz, Weug, Crone, Anagnostiadis, Havdra. In sintesi, le Hitech full time ultime, mentre la wildcard si è messa dietro anche un nome illustre, seppure a causa dei problemi alla monoposto di Maya riscontrati fin dalle prove libere.

GARA 1 - RECUPERO MIAMI // starting grid basata sui risultati della qualifica di Miami, ovvero Chambers, Palmowski, Pin, Lloyd, Block, Nobels, Ferreira, Felbermeyr, Hausmann, Weug, Crone, Larsen, Gademan, Chong, Havdra, Ciconte, Anagnostiadis. La wildcard Ava Dobson si era qualificata 15^, ma Paatz prende parte alla gara dall'ultima casella della griglia.
Dopo avere affermato che sperava di ottenere la prima vittoria nel giorno del suo compleanno, Chambers è stata protagonista di una traumatica gara dopo la partenza dalla pole position. Per fortuna compie ventun anni, quindi al ritorno nel suo paese natale (in realtà non proprio natale, dato che è nata in Cina prima di essere stata adottata da una famiglia americana) potrà affogare i propri dispiaceri nell'alcool.
Protagonista di un duello al primo giro con la compagna di squadra Palmowski, le due sono venute a contatto. Una sponsorizzata dalla Redbull come bevanda, l'altra dalla Redbull come team, avranno sicuramente reso orgogliosi Sebastian Vettel e Mark Webber. Alisha si è girata e ha proseguito nelle retrovie, e avrebbe poi ricevuto dieci secondi di penalità, Chloe ha mantenuto la leadership, almeno finché Pin non si è palesata al suo fianco un paio di minuti più tardi.
Dopo un lungo duello ruota contro ruota Doriane ne è uscita vincente, ma ci sono cose peggiori nella vita, tipo il fatto che l'ala anteriore di Chambers era penzolante e, mentre perdeva terreno, le è stata esposta bandiera nera con cerchio arancione.


Mentre la gara di Weug era devastata dai problemi e continuava a fermarsi ai box, Pin era in testa seguita da Lloyd, Felbermeyr e Gademan, con Nobels entrata ai box nelle prime fasi di gara per sostituire l'ala anteriore danneggiata, mentre Palmowski rimontava arrivando verso centro gruppo. Entrata in zona punti, ha ingaggiato un duello con Chong. Dietro alle due c'era Paatz, la wildcard a un passo dalla zona punti.
Poi Chong ha tagliato per i campi e... niente, da sola, dietro a Palmowski, Paatz ha colpito il wall of champions facendo entrare la safety car. Non è stato l'unico ingresso della vettura di sicurezza. Dopo il restart, a gara ormai inoltrata, Ferreira ha deciso che Palmowski e Chambers non avevano ancora fatto nulla di troppo eclatante e che quindi bisognava mostrare cosa può fare un bovino imbizzarrito: finita per prati dopo un bloccaggio, è rientrata in pista a cannone travolgendo Chong e quasi scoperchiandole la macchina. Si è ritirata a propria volta ed è stata penalizzata con cinque posizioni di retrocessione in griglia per la gara successiva.



Nel frattempo, giusto per buttarla definitivamente in caciara, Crone e Ciconte hanno fatto in tempo a sbattere tra di loro e in seguito, dietro alla safety car, anche Ciconte si è vista esporre la bandiera nera con cerchio arancione. La Ferrari junior Weug ha perso la vetta della classifica a vantaggio della Mercedes junior Pin mentre un losco individuo con le treccine raccolte in uno chignon, in maglietta Ferrari, veniva inquadrato dalle telecamere. Più tardi si è visto Lewis Hamilton sotto al podio sul quale svettavano Pin, Lloyd e Felbermeyr, anche se quest'ultima è poi stata squalificata per via della vettura sottopeso.
Gademan è stata quindi classificata terza, davanti a Block, Larsen, Hausmann, Chambers, Anagnostiadis, Nobels e Havdra a completare la top-ten, Nicole al suo primo punto stagionale, a seguire Crone e Palmowski, quest'ultima ottava al traguardo ma retrocessa per effetto della penalità.

GARA 2 - REVERSE GRID // la vettura di Chong è stata riparara in tempo per la gara in cui, qualche ora più tardi, doveva partire davanti a tutte. Non che essere in griglia invece che a giocare a briscola sia stato un successone, ma questi sono dettagli. L'Altra Chloe è stata superata dalla Gademan dopo pochi metri, il che non è così terribile di per sé, il punto è che ha perso altre undici posizioni nel corso del primo giro, tra sorpassi e mezze uscite di pista.
Dietro a Gademan, Lloyd e Felbermeyr duellavano tra di loro, con Emma che si è portata seconda. Dietro di loro c'erano Pin e Chambers, con Chloe che è finita in testacoda dopo un lieve contatto con Pin, ritrovandosi nelle retrovie. Palmowski è risalita quinta, ma sarebbe stata superata da Larsen.
Un duello Pin vs Lloyd si è concluso con Doriane che ha spinto Ella fuori pista e le ha reso la posizione, venendo superata anche da Alba. Il top, tuttavia, è stato il duello Weug vs Nobels per la bassa top-ten. Dopo varie avvisaglie, le due sono venute a contatto e Aurelia è precipitata indietro. Il top, tuttavia, è stata una marmotta che, sull'erba, assisteva al duello con grande concentrazione!


Dopo un nuovo taglio di Pin, che l'ha costretta a rendere nuovamente delle posizioni, Havdra ha tamponato Anagnostiadis, ha danneggiato la vettura e si è ritirata, con ingresso della safety car che si è levata di mezzo dopo solo un ultimo giro. Dietro, non inquadrate, Chong e Ciconte devono essere venute a contatto, mentre davanti Gademan si è vista scivolare via la leadership, sopravanzata da Felbermeyr e Lloyd. Emma ha vinto davanti a Ella e Nina, con la zona punti completata da Pin, Larsen, Palmowski, Hausmann e Block: solo le prime otto prendono punti nelle gare con reverse grid. A seguire si sono classificate Weug, Chambers, Paatz, Crone, Nobels, Agnostiadis, Ciconte e Chong.
Nessun contatto è stato penalizzato a parte quello di Havdra, retrocessa di tre posizioni in griglia... della gara seguente dove già partiva ultima.

GARA 3 - Chambers si è involata verso la leadership, mentre dietro di lei Palmowski e Lloyd sono venute a contatto, Alisha si è girata, ha cozzato contro Pin che ne è uscita senza danni apparenti, poi è finita nelle retrovie. Nel frattempo Paatz ha fatto una sbinnata, è finita a muro e ha portato con sé Anagnostiadis. In regime di safety car, Palmowski è andata ai box, per poi riuscire a riaccodarsi viste le lunghe tempistiche necessarie a ripulire la pista.


Al restart Chambers e Lloyd erano molto vicine, mentre Hausmann e Gademan precedevano Pin, che ha comunque superato entrambe. Nina è stata in seguito protagonista di un contatto con Felbermeyer, precipitata nelle retrovie, per il quale si è procacciata una penalità.
In seguito Block ha speronato Ferreira, sulla quale è cozzata Nobels. Le due sono ripartite, ma non Lia e per la sua vettura ferma è entrata di nuovo la safety car... e non è stata nemmeno l'ultima safety car, dato che dopo il restart abbiamo avuto una breve calma piatta, in cui non è mancato un mezzo contatto Weug vs Larsen mentre inseguivano nientemeno che Chong in un'impensabile , per poi ritrovarci con Crone a muro dopo che era stata speronata da Felbermeyr.
La gara è finita in regime di safety car, Chambers ha ottenuto la vittoria sfuggita ieri, Lloyd e Pin hanno completato il podio e le posizioni successive, al traguardo, sono state Hausmann, Chong, Weug, Palmowski, Larsen, Gademan, Ciconte, Felbermeyr, Havdra e Ferreira.
Gademan è scivolata ultima per effetto della penalità, con Ciconte e Felbermeyr risalite a completare la zona punti. Emma è tuttavia sotto investigazione per il contatto con Crone, quindi il risultato potrebbe cambiare.

In ultima sintesi (che potrebbe essere penultima vista la faccenda di cui sopra), Pin adesso è leader della classifica con 109 punti, segue Chambers a 89 mentre Weug è a soli 72. Dopo i tre secondi posti di fila Lloyd è quarta a 67 punti, mentre Palmowski è a 53. In questo evento, il livello medio si è rivelato abbastanza imbarazzante, Pin, Chambers e Weug sono le uniche che abbiano sia velocità sia la capacità di usare il cervello, con Lloyd e Palmowski che tutto sommato se la cavano, ma sono troppo indisciplinate e propense a finire nel caos. Almeno metà della griglia, se non di più, sembra arrivata direttamente da un demolition derby.

EDIT 16/06 - il risultato rimane invariato, nessuna ulteriore penalità che abbia cambiato nuovamente il risultato.

lunedì 5 maggio 2025

Formula Academy 2025: Doriane Pin vince la gara di sabato a Miami, cancellata per maltempo quella di domenica

La stagione di Formula Academy è arrivata al suo terzo appuntamento stagionale e Chloe Chambers, che gareggia per Campos, ha conquistato la pole position precedendo la compagna di squadra Alisha Palmowski (in livrea Redbull), la Prema di Doriane Pin (livrea Mercedes), la Rodin di Ella Lloyd (livrea McLaren), le ART di Lia Block (livrea Williams) e Aurelia Nobels, nonché la Campos di Rafaela Ferreira (livrea Racing Bulls), e Rodin di Emma Felbermayr (livrea Sauber) a completare la zona reverse grid.
Felbermeyr è quindi scattata dalla pole position nella gara del sabato, con le prime otto nell'ordine inverso di quanto elencato sopra. Solo decimo posto in griglia per la MP di Maya Weug (livrea Ferrari) dietro alla Prema di Tina Hausmann (livrea Aston Martin). L'altra Prema, quella di Nina Gademan (livrea Alpine) era solo tredicesima, dietro alla ART di Courtney Crone (livrea Haas) e la MP di Alba Larsen. Il team peggio classificato, alle spalle della Rodin di Chloe Chong, è stato Hitech, con 15/ 17/ 18 posto di Nicole Havdra, affiancata alla MP di Joanne Ciconte, infine in ultima Aiva Anagnostiadis e la wildcard statunitense Ava Dobson, che diversamente dalle due che l'hanno preceduta, quantomeno stava sul passo delle backmarker e non è neanche arrivata ultima.

Dopo un buono spunto in partenza, Felbermeyr ha mantenuto la prima posizione, in una gara che ha visto ben presto l'intervento della safety car dopo che Lloyd, ha seguito di un bloccaggio, è andata a collidere con Ferreira(?) e poi a rimanere ferma sulla pista. Dietro la safety car si sono allineate Felbermeyr, Pin e Nobels... in sintesi Doriane partita sesta era già seconda.
Un duello tra le Felberpin ha visto Emma riprendersi la posizione perduta, per non riuscire nella stessa manovra poco dopo. Superata definitivamente da Pin, ha perso ulteriori posizioni venendo sopravanzata da Palmowski, che aveva superato Chambers, poi anche da questa e da Weug
Una seconda safety car è intervenuta a seguito di una collisione tra Ciconte, che è rimasta ferma sulla pista, e Chong che invece è arrivata ai box dove comunque si è ritirata. Nobels al momento si trovava terza dopo essere stata superata da Palmowski, ma dopo il restart era destinata a perdere altre posizioni.
Felbermeyr nel frattempo era sesta, quando la sua vettura è praticamente implosa, con la parte anteriore che si era sollevata. Le è stata esposta quella famosa bandiera nera con cerchio arancione di cui Mazzoni amava tanto parlare.


Emma è rientrata ai box in regime di safety car ed è tornata in pista ultima. Sarebbe risalita fino all'undicesimo posto, prima di finire nuovamente nelle retrovie per motivi non inquadrati dalle telecamere.
Pin ha vinto con un vantaggio molto ridotto nei confronti di Palmowski, mentre Chambers ha completato il podio, precedendo in zona punti Weug, Gademan (poco inquadrata ma risalita tantissime posizioni rispetto alla partenza), Nobels, Hausmann, Ferreira, Crone e Block, mentre fuori dalla top-ten hanno concluso Larsen, Havdra, Dobson, Anagnostiadis e Felbermeyr.

Per gli incidenti provocati Lloyd e Chong si sono procacciate tre posizioni di retrocessione per la gara della domenica, che però è stata cancellata per la pioggia torrenziale.
Maya Weug al momento è ancora leader della classifica, ma con un solo punto di vantaggio rispetto a Doriane Pin.



domenica 20 aprile 2025

Formula Academy 2025: Lloyd e Weug vincono a Jeddah

Dopo uno scoppiettante inizio di stagione a Shanghai, la Formula Academy è tornata in pista a Jeddah Corniche.
Facendo un breve recap, Alisha Palmowski in Cina ha conquistato la prima vittoria stagionale dopo la iella occorsa a Nina Gademan mentre si trovava in testa, mentre il giorno dopo Doriane Pin ha vinto la seconda gara, quella la cui griglia è stilata sulla qualifica e non sulla reverse grid. Pin è arrivata in Arabia Saudita come leader della classifica, davanti a Weug e Chambers, le uniche due che in Cina erano andate a podio in entrambe le occasioni, seppure invertendosi sui gradini più bassi.

Nell giornata di venerdì, Chambers (Campos) ha conquistato la pole position precedendo Pin (Prema livrea Mercedes), con Weug (MP Motorsport livrea Ferrari) e Palmowski (Campos livrea Redbull) in seconda fila. Alba Hurup Larsen (MP Motorsport), Tina Hausmann (Prema livrea Aston Martin), Ella Lloyd (Rodin livrea McLaren) ed Emma Felbermayr (Rodin livrea Sauber) hanno completato la zona reverse grid: quest'ultima era destinata a scattare dalla pole position nella gara del sabato.
Gademan (Prema livrea Alpine) è rimasta esclusa dalla zona reverse grid e si è classificata nona davanti a Chloe Chong (Rodin), Ciconte (MP Motorsport), Aurelia Nobels (ART), Raffaela Ferreira (Campos livrea Racing Bulls), Courtney Crone (ART livrea Haas), Nicole Havdra (Hitech), Aiva Anagnostiadis (Hitech) e la wildcard (Hitech) hanno completato la griglia in termini di tempi cronometrati, infine Lia Block (ART livrea Williams) non aveva un tempo cronometrato.

La wildcard in questione è Farah Al Yousef, che ha sfoderato un discorso motivazionale sul fatto che spera di incoraggiare le ragazze saudite a perseguire una carriera nel motorsport... quindi mi auguro non intraprendere la sua strada, perché mi viene da dubitare che Al Yousef abbia effettivamente una carriera nel motorsport. Al venerdì, infatti, ha preso più distacco dalla penultima di quanto la penultima ne avesse dalla pole, ma il meglio doveva ancora venire.
Nella gara del sabato è riuscita a 1) procacciarsi uno stop and go per starting procedure, 2) prendere diversi secondi al giro dalle penultime, 3) ritrovarsi ultima nonostante un incidente tra Block, Crone, Havdra e Chong, 4) scontata la penalità dopo la safety car entrata per rimuovere la vettura della Chong, era a un minuto e cinque secondi dalla vetta, con pista libera davanti a sé è riuscita a chiudere a un minuto e mezzo, 5) al quale sono stati aggiunti cinque secondi di penalità per false start, 6) mentre era sotto indagine anche per safety car infringiment.


Scattata benissimo al via, Lloyd si è portata in testa alla gara, mentre Felbermeyr dopo una breve parentesi in seconda piazza è stata risucchiata dalle inseguitrici già prima dell'ingresso della safety car. Dopo il restart, la si è vista in trenino insieme a Palmowski e Weug, quest'ultima in precedenza uscita vincente da un duello con Larsen.
Dietro al trio Lloyd/ Palmowski/ Weug si è avvicinata Pin dopo essersi liberata di Hausmann e della stessa Larsen subito dopo il restart. Si è avvicinata al podio, ma senza riuscire a coglierlo. Weug, invece, ha superato Palmowski per il secondo posto e si è messa negli scarichi di Lloyd, tentando un attacco finale, il quale, tuttavia, non è riuscito.

RISULTATO GARA 1: Lloyd, Weug, Palmowski, Pin, Larsen, Hausmann, Chambers, Gademan, Felbermeyr, Nobels, Ciconte, Block, Ferreira, Anagnostiadis, Havdra, Al Yousef.

La gara della domenica ha visto Chambers scattare dalla pole position, con Weug che ha strappato la seconda piazza a Pin e ha iniziato a insidiare la testa della gara. Nel frattempo, mettendole un attimo da parte, abbiamo assistito a un contatto tra Ferreira e Felbermeyr.
Quest'ultima è finita in testacoda ritrovandosi ultima... anzi, penultima dato che la wildcard era già ben lontana dalle ragazze che la precedevano. Ho visto anche Nobels perdere qualche posizione, ma non ho capito se fosse coinvolta. Ferreira non ha perso posizioni, restando in bassa top-ten, ma sarebbe stata penalizzata alla fine della gara.
Torniamo a Chambers e Weug, perché tra le due c'è stato un acceso duello, terminato con Chambers che tagliava la strada all'avversaria. Weug è finita per vie di fuga, ha perso una posizione nei confronti di Pin, ma in seguito l'ha recuperata portandosi seconda. Chambers è stata penalizzata post-gara per la manovra, perdendo cinque secondi e la vittoria nei confronti di Weug, dopo avere tagliato per prima il traguardo. Maya si è portata in testa alla classifica piloti, facendo scivolare Pin in seconda posizione.


RISULTATO: Weug, Chambers, Pin, Palmowski, Larsen, Hausmann, Gademan, Lloyd, Ciconte, Chong, Nobels, Crone, Ferreira, Block, Felbermeyr, Havdra, Anagnostiadis, Al Yousef.

Quest'ultima oggi non ha combinato danni, in termini di posizioni fuori piazzola o infrazioni varie, ma è riuscito nell'eroica impresa di chiudere la gara a circa un minuto e quaranta secondi dalla leadership e OLTRE UN MINUTO da Anagnostiadis che è arrivata penultima.



sabato 22 marzo 2025

Formula Academy 2025: un nuovo format e una griglia più ricca all'esordio stagionale in Cina

La Formula Academy è tornata, con molte new entry dato che le concorrenti possono prendere parte a due sole stagioni. Le vetture sono aumentate da quindici a diciotto, con l'ingresso del team Hitech, che schiera due titolari e una wildcard in ogni evento. Anche il format è cambiato: adesso c'è una sola qualifica e la prima gara è da reverse grid delle prime otto. I punti assegnati nella gara da reverse grid seguono il sistema di punteggio utilizzato in Formula 1 tra il 2003 e il 2009, mentre vi è punteggio tale e quale a quello della Formula 1 per la gara con griglia normale.
Prema schiera in questa stagione Nina Gademan, Doriane Pin e Tina Hausmann, rispettivamente con livree Alpine, Mercedes e Aston Martin. Rodin Motorsport ha le vetture sponsorizzate da Sauber e McLaren, guidate da Emma Felbermayr ed Ella Lloyd, con la vettura di Chloe Chong non affiliata ad alcun team di Formula 1. ART ha ugualmente due vetture sponsorizzate da squadre di Formula 1, la livrea Haas per Courtney Crone e quella Williams per Lia Block, con Aurelia Nobels che non ha i colori di alcun team. Maya Weug gareggia con livrea Ferrari in MP Motorsport, con compagne di squadra le non sponsorizzate da team di Formula 1 Alba Hurup Larsen e Joanne Ciconte. Campos infine schiera Rafaela Ferreira e Alisha Palmowski in livrea Racing Bulls e Redbull rispettivamente, mentre Chloe Chambers, non affiliata ad alcun team, ha una sponsorizzazione legata alla Redbull come bibita. Hitech invece schiera Nicole Havdra e Aiva Anagnostiadis, mentre la wildcard per l'evento di Shanghai era Shi Wei, che ha gareggiato in passato nella Formula 4 cinese e che a mio parere aveva una livrea piuttosto stylish e un casco altrettanto stylish, come potete vedere dagli screenshot qui sotto (peccato per la posa nella quale è stata immortalata).



Weug ha conquistato la pole position per la gara che si svolgerà domani, precedendo Pin, Larson, Chambers, Palmowski, Ciconte, Felbermayr e Gademan, con quest'ultima che in virtù dell'ottavo posto in qualifica si è quindi procacciata la pole da reverse grid per la gara che si è svolta questa mattina. A seguire si sono qualificate Hausmann, Chong, Lloyd, Havrda, Ferreira, Nobels, Anagnostiadis, Shi, mentre Block pare non avere ottenuto alcun tempo.

La gara di stamattina - che ho visto su Youtube mentre guardavo anche le qualifiche della gara di Formula 1, inaspettata diretta TV8, in particolare durante i momenti di distacco tra Q1/ Q2/ Q3 - è iniziata con Gademan che manteneva la posizione, mentre dietro di lei Palmowski usciva vincente dal duello per la seconda posizione e si accodava Felbermayr.
Ci sono stati ben tre ingressi della safety car che, di fatto, hanno ridotto di parecchio il tempo dedicato all'azione. La prima safety car è arrivata perché l'eroina di casa ha deciso bene di finire in testacoda e di andare a impantanarsi, come già mostrato dalle immagini soprastanti, che risalgono a quel momento. È stata la prima ritirata dell'evento. Al restart, Gademan ha continuato imperterrita in testa, mentre Chambers ne ha approfittato per superare Felbermayr per la terza posizione. La brandizzata Sauber si è vista strappare la posizione grazie al trionfo della giustizia divina che ha portato Weug a mettere davanti a lei la propria livrea Ferrari! In questo modo l'esponente della FDA si è portata al quarto posto.
Un contatto tra Block e Nobels ha mandato quest'ultima in testacoda e l'ha costretta al ritiro, con un nuovo intervento della safety car, con un terzo ingresso poco dopo quando Havdra si è ritirata a causa di un contatto con Chong, la quale è stata in seguito penalizzata. In regime di safety car, Ciconte ha scontato una penalità per un'infrazione durante la procedura di start, con il risultato che è stata nuovamente penalizzata perché le penalità non si possono scontare in regime di safety car.

Dopo tutte queste peripezie, sembrava finalmente la volta buona per Gademan per involarsi finalmente verso la vittoria, del resto le sue dirette inseguitrici non è che la stessero impensierendo tanto. La sua macchina, però, ha deciso di ribellarsi e un problema tecnico l'ha fatta scivolare giù all'improvviso, superata da tutto il gruppo che si era da poco ricompattato. Era il penultimo giro, sembrava quasi fatta, ma è fatta solo quando la gara viene completata e viene esposta la bandiera a scacchi.
La prima a vedere la suddetta bandiera a scacchi è stata Palmowski, un successo comunque meritato per essersi fatta strada fino alla seconda piazza, con il podio completato da Chambers e Weug. Un contatto tra Felbermeyr e Larsen, per il quale questa è stata penalizzata, ha permesso a Pin di chiudere la gara in quarta piazza, davanti a Ferreira, Lloyd, Larsen e Anagnostiadis a completare la zona punti, estesa solo alle prime otto. Block, Chong, Felbermeyer, Crone, Hausmann e Ciconte si sono classificate nelle posizioni retrostanti.
La seconda gara si svolgerà stanotte alle 3.40, quando vedremo finalmente Weug scattare dalla pole, nella speranza che Gademan all'ottava piazza riesca a riprendersi dalla delusione odierna. Seguiranno updates nella giornata di domani.


EDIT 23/03 - porgo le mie più sentite scuse a Gademan per la grande gufata che le ho tirato. :-////
Nella domenica mattina cinese, nonché nella nottata per noi, si è svolta la seconda gara del weekend. A causa dell'olio e della sabbia sparsi in pista durante la gara di un'altra categoria, la direzione gara ha optato per un doppio formation lap e partenza lanciata. Pin ha immediatamente superato Weug portandosi in testa. Nelle posizioni retrostanti, frattanto, ne capitavano di tutti i colori: un contatto Hausmann ha speronato Gademan ed entrambe sono finite nelle retrovie, un contatto innescato da Chong ha provocato il ritiro di Ciconte, mentre Havdra ha innescato un incidente con Nobels per il quale entrambe si sono ritirate.
È entrata quindi la safety car e al restart Pin ha proseguito senza problemi, con Weug stabile in seconda posizione. Chambers si è procacciata il podio superando Larsen, mentre Felbermeyr ha superato Palmowski per la quinta piazza relegandola sesta davanti a Lloyd. Ferreira, Block e Gademan hanno completato la top-ten per penalità di Chong scivolata da ottava a undicesima e classificata davanti a Crone, Anagnostiadis, Shi e Hausmann precipitata ultima per penalità.



domenica 8 dicembre 2024

Formula Academy 2024: Qatar e Abu Dhabi, il titolo di Abbi Pulling (e la prima vittoria di Maya Weug)

In concomitanza con i due weekend conclusivi della stagione di Formula 1, è tornata in pista anche la Formula Academy con gli eventi di Lusail e Yas Marina che hanno messo fine alla stagione. La lotta per il titolo era ancora aperta tra Abbi Pulling (Rodin livrea Alpine) e Doriane Pin (Prema livrea Mercedes), con quest'ultima chiamata a una difficile rimonta.
Le due pole position conquistate per entrambe le gare del Qatar facevano ben sperare che almeno potesse fare un'ottima performance, ma Pulling, qualificata in terza piazza alle spalle di Maya Weug (Prema livrea Ferrari) per la gara del sabato, si è subito accodata in seconda piazza e, sebbene non sia riuscita a progredire ulteriormente o a infastidire Pin, si è comunque portata a casa il titolo anzitempo.
O almeno così pensavamo... perché un colpo di scena causato dalla cancellazione della gara della domenica - causa barriere danneggiate in una delle precedenti gare di contorno, con la gara della Formula 2 ormai imminente - avrebbe rimescolato, seppure per breve tempo, le carte in tavola.

Torniamo comunque alla giornata di sabato e al trio Pin/ Pulling/ Weug a podio, perché alle loro spalle ha concluso Hamda Al Qubaisi (MP Motorsport livrea Redbull), ma in quinta piazza c'è stata un'outsider di lusso: si tratta di Alisha Palmowski (Prema), runner up nel campionato di GB4, scelta come wildcard per l'evento qatariota. Per la gara della domenica, avrebbe dovuto partire dalla quarta piazza, quindi la sua cancellazione è stata un'occasione sprecata: negli Emirati ci sarebbe stata un'altra wildcar, Logan Hannah, e questa avrebbe disputato tutte e tre le gare, perché alla fine, per compensare la cancellazione si è aggiunta una terza gara all'evento di Yas.
Alle spalle di Palmowski si sono classificate Lia Block (ART livrea Williams), Jessica Edgar (Rodin), Nerea Martì (Campos), Aurelia Nobel (ART) ed Emely De Heus (MP Motorsport) a completare la zona punti, con a seguire Chloe Chambers (Campos livrea Haas) penalizzata per jump start, Carrie Schreiner (Campos livrea Sauber), Amna Al Qubaisi (MP Motorsport livrea Visa Cash App RB), Lola Lovinfosse (Campos) e infine Tina Hausmann (Prema livrea Aston Martin) a sua volta penalizzata per jump start. Non ha concluso la gara, invece, Bianca Bustamante (ART livrea McLaren).

Veniamo alla questione titolo già assegnato o no. In questa serie si ricevono due punti per la pole position e, nonostante la seconda gara sia stata cancellata, a Pin sono comunque stati attribuiti i due punti. Tuttavia, mentre in altre serie minori, quando viene cancellata una gara, spesso la si recupera con la griglia stilata nella qualifica della gara mai disputata, qui si sono svolte nuove qualifiche e c'erano tre pole position da conquistare, con due punti in più a disposizione.
Se Pin avesse ottenuto punteggio pieno e Pulling non avesse fatto alcun punto, il titolo sarebbe andato a Doriane. Il discorso è stato comunque chiuso in tempi brevi, con tre pole position conquistate da Pulling, la quale poi, nella giornata di sabato, avrebbe vinto entrambe le gare previste per quella giornata.
In sintesi, abbiamo assistito a un paradosso, che grazie al risultato effettivo non ha avuto effetti paradossali. Però mai dire mai, forse a certi aspetti bisognerebbe fare un po' più di attenzione!

La prima delle gare del sabato ha visto Chambers prendere la testa della gara dalla seconda casella della griglia, salvo poi vanificare tutto con un testacoda che l'ha fatta precipitare nelle retrovie. Un unsafe rejoin ha portato a una penalità post-gara che ha vanificato la sua rimonta fino alla zona punti.
Pulling ha vinto senza problemi, mentre Hamda Al Qubaisi ha contenuto gli attacchi di Pin che si è dovuta accontentare del terzo posto, davanti a De Heus, Bustamante, Martì, Weug, Amna Al Qubaisi, Schreiner e Nobels. Dopo la penalità Chambers si è ritrovata undicesima, davanti a Block, Lovinfosse, Hannah, Hausmann ed Edgar.
Nel corso della gara abbiamo assistito a un avvincente duello tra Martì e Weug, con quest'ultima che, tuttavia, ha dovuto accontentarsi di rimanere dietro... e, tra parentesi, dato che gareggia con livrea Ferrari, chissà se vale come risultato falsato! :-PPPP

La seconda gara vedeva nuovamente Pulling/ Chambers come duo della prima fila. Nonostante Abbi abbia passato la prima curva in testa, nel corso della prima tornata ha comunque subito il sorpasso dell'avversaria, che ha leaderato per circa metà della percorrenza per poi essere superata dalla campionessa.
Dietro di loro vi era inoltre un duello per il terzo posto tra Hamda Al Qubaisi e Pin, con quest'ultima che non è stata in grado di sopravanzare l'avversaria. Pulling, Chambers e Hamda Al Qubaisi sono quindi salite sul podio, con Doriane solo quarta.
In questa gara abbiamo visto nuovamente una lotta Martì vs Weug, ma stavolta il risultato è stato diverso, in quanto Weug ha superato e ottenuto la quinta posizione davanti a Martì, che ha preceduto Bustamante. De Heus, Hausmann e Hannah hanno completato la zona punti, con a seguire Nobels e, penalizzate per jump start, Block e Amna Al Qubaisi.
Dopo un incidente iniziale che aveva messo out Schreiner, la gara è finita in regime di safety car per un botto notevole che ha visto protagoniste Lovinfosse ed Edgar.

La terza gara, quella che ha concluso la stagione, ha visto Pulling involarsi dalla pole position e, dietro di lei, Chambers e Pin venire a contatto e precipitare nelle retrovie - incidente di gara - con Chloe costretta a rientrare ai box per sostituire l'ala anteriore. Un duello per il secondo posto tra Hamda Al Qubaisi e Weug ha visto quest'ultima uscirne vincente e mettersi negli scarichi della leader. Quanto ne è seguito, è stato caotico, con la stessa Al Qubaisi in lotta per la prima piazza con le due e seguita da vicino da Martì, De Heus, Bustamante... quest'ultima l'ha anche speronata dopo essere arrivata lunga in una curva.
Weug è riuscita infine a prendersi la testa della gara e ad allungare, lasciando Pulling a vedersela con Hamda. Dietro Pin risaliva, ritrovandosi anche in top ten, ma ha perso ulteriormente posizioni visto il mantra "track limits what" che ispirava più di metà delle presenti. La direzione gara spesso chiudeva un occhio e nel dubbio chiudeva anche l'altro, specie se nel non rispettarli non si erano guadagnate due o tre posizioni per volta.

Il plot twist è arrivato quando Block è arrivata e si è aggiunta al duello per il podio, anche se a onore del vero con i track limits aveva esagerato di gran lunga e su di lei pendeva un'investigazione. Per non farsi mancare nulla, ha anche rifilato una tamponata a Hamda Al Qubaisi, la quale si è girata. Altre, per evitare il caos, hanno perso millemila posizioni.
È entrata la safety car, ma Hamda è riuscita a ripartire e all'ultimo giro è stato dato il restart. Weug non ha avuto problemi a mantenere la posizione e con la vettura con livrea Ferrari ha vinto ad Anu Dhabi, cosa mai riuscita finora ai piloti Ferrari in Formula 1!
Si tratta della sua prima vittoria nella categoria. Pulling ha chiuso seconda ma le penalità per track limits e per l'incidente hanno fatto sprofondare Block, con Martì risalita terza. Hausmann, Edgar, Pin, Schreiner, Lovinfosse, Nobels e De Heus hanno completato la zona punti. Hamda Al Qubaisi ha chiuso undicesima approfittando anche di penalità altrui, davanti a Hannah, Amna Al Qubaisi e Bustamante. Block è stata classificata quindicesima davanti alla sola Chambers.


CLASSIFICA PILOTI: Pulling 338, Pin 217, Weug 177, Martì 136, Hamda Al Qubaisi 132, Chambers 122, Bustamante 73, Block 44, Edgar 38, Schreiner 32, Hausman 31, De Heus 28, Nobels 27, Lovinfosse 17, Amna Al Qubaisi 16 per quanto riguarda le full time.
A seguire si sono classificate le wildcard Nina Gademan 13, Alisha Palmowski 10 (con una sola gara - se ci fossero state due gare in Qatar magari avrebbe perfino superato qualche full time!), Ella Lloyd 8, Logan Hannah 1, Courtney Crone 0, Reema Juffali 0.





venerdì 8 novembre 2024

Impressioni sul test femminile di Formula E

Non è la prima volta nella storia in cui la Formula E organizza una sessione di test per sole ragazze ed è quello che è successo oggi al Jarama nell'ambito di alcune giornate di test della categoria. Tra i nomi che vi hanno preso parte, era incluso quello altisonante di Simona De Silvestro, che in passato fu pilota titolare in quella categoria, anche se pare abbia percorso soltanto pochi giri. Accanto a lei, altre donne d'esperienza come Jamie Chadwick, Tatiana Calderon, Beitske Visser, Alice Powell e Miki Koyama. Avrebbe dovuto esserci anche Sophia Florsch, ma la sua presenza è saltata a causa del posticipo di un giorno del test a causa dell'alluvione a Valencia, che doveva essere la sede dei test prestagionali.
A parte Lilou Wadoux pilota di endurance (che non ha girato per un guasto) e la reject della W Series Gabriela Jilkova, il resto delle presenti provengono dalla Formula Academy del passato, del presente o, nel caso di Alisha Palmowski ed Ella Lloyd, del futuro. Proprio Abbi Pulling, la leader del campionato di Formula Academy ha svettato strappando il miglior tempo, anche se i distacchi non sono tanto indicativi, come dimostra per esempio De Silvestro nelle retrovie.


Se posso dire la mia, credo che la Formula Academy dovrebbe investire in qualche genere di partnership con la Formula E. Mi sembra abbastanza palese - parlando con realismo - che nessuna delle ragazze che attualmente gareggiano nei campionati minori open wheel arriverà in Formula 1, o quantomeno che non ci arriverà dalle serie minori propedeutiche (quanto piuttosto, chissà, magari un giorno dall'endurance), dato che non vedo realistico che tra di loro ci sia qualcuna che un giorno chiuderà il campionato di Formula 2 tra le prime posizioni, o almeno quello di Formula 3.
Al contrario, per chi di loro intenda rimanere nelle open wheel in futuro, la Formula E mi sembra uno sbocco decisamente più plausibile e credo che questo particolare non andrebbe sottovalutato.

sabato 28 settembre 2024

F1 Academy 2024: doppio podio Pulling/ Weug/ Pin a Singapore

Nello scorso fine settimana a Singapore, come campionato minore di contorno al gran premio di Formula 1, si è svolto il quinto evento stagionale della Formula Academy, che tornerà soltanto a dicembre con gli eventi conclusivi in Qatar ed Emirati Arabi. L'evento di Marina Bay ha visto Abbi Pulling (Rodin/ livrea Alpine) imporsi con due pole position che si sono tramutate in due vittorie. Maya Weug (Prema/ livrea Ferrari) ha portato a casa due seconde posizioni, in occasione della seconda gara dopo un duello piuttosto acceso con Pin (Prema/ livrea Mercedes) che era scattata dalla seconda casella della griglia. Doriane ha conquistato il gradino più basso del podio in entrambe le occasioni, nella prima gara nonostante cinque secondi di penalità per jump start.
Pulling ormai ha un vantaggio in classifica tale che Pin dovrebbe sperare in un rapimento da parte degli alieni... ma gli alieni come ci insegna il cinema di Hollywood sbarcano solo negli States e non nei paesi arabi, quindi fermare Abbi sarà molto difficile!

In entrambe le occasioni una Lia Block (ART/ livrea Williams) decisamente più performante del solito ha portato a casa due quarte piazze, senza mai tenere veramente il passo del trio di testa e quindi finendo per fare da tappo. Nella gara del sabato, il suo gap da Pin ha consentito, come già specificato, a Doriane di scontare la penalità post-gara senza perdere alcuna posizione.
Chloe Chambers (Campos/ livrea Haas) ha portato a casa una quinta posizione al sabato, precedendo Hamda Al Qubaisi (MP Motorsport/ livrea Redbull), Nerea Martì (Campos), Carrie Schreiner (Campos/ livrea Sauber), Ella Lloyd (wildcard, Prema) e Tina Hausman (Prema/ livrea Aston Martin) a completare la zona punti.
Fuori top-ten hanno terminato la gara Lola Lovinfosse (Rodin), Amna Al Qubaisi (MP Motorsport/ livrea Toro Rosso), Jessica Edgar (Rodin), Aurelia Nobels (ART), Emely De Heus (MP Motorsport) e Bianca Bustamante (ART/ livrea Mclaren) ultima dopo avere scontato uno stop and go per essersi posizionata a random in griglia anziché su una piazzola.

Nella gara della domenica le posizioni della top-ten sono state leggermente rimescolate rispetto a quelle del sabato, ma fino al nono posto erano le stesse concorrenti, solo in ordine un po' diverso, con Martì che ha concluso al quinto posto, con Hamda Al Qubaisi sesta esattamente come nella gara precedente.
La one-off Lloyd è giunta a punti ancora una volta, migliorandosi a cogliere un settimo posto, davanti a Chambers e a Schreiner. De Heus ha chiuso la zona punti con la decima posizione, che non la schioda dall'essere l'ultima full season della classifica, appena dietro ad Amna Al Qubaisi che ha chiuso all'undicesimo posto.
Nobels - di cui tempo fa ho letto un commento su Facebook in cui si sosteneva che la Ferrari avrebbe dovuto ingaggiare lei e non Lewis Hamilton, segno che certa gente non vive nella realtà - è giunta dodicesima, davanti a Lovinfosse, Bustamante, in precedenza protagonista di una sbinnata e poi coinvolta in un contatto con un'altra vettura, Edgar e Hausman.

Concludo con una piccola curiosità, dopo avere opportunamente screenshottato inquadratura di Hamda Al Qubaisi:



La Redbull in Formula 1 avrebbe dovuto portare una livrea diversa da quella usuale a Singapore, dopo un concorso organizzato tra i fan, ma è stata scartata perché la vernice per realizzare questo design era troppo pesante. Tale livrea è stata utilizzata in Formula Academy per la vettura che porta i colori Redbull.



martedì 27 agosto 2024

F1 Academy 2024: Pulling e Pin, con Weug a fare da contorno a Zandvoort

Come contorno del weekend del GP d'Olanda è tornata la Formula Academy, con le due gare entrambe disputate la domenica, in quanto la prima, che doveva svolgersi al sabato pomeriggio, è stata rimandata causa maltempo. La leader della classifica Abbi Pulling (Rodin livrea Alpine) ha ottenuto la pole position per Gara 1, mentre la sua inseguitrice Doriane Pin (Prema livrea Mercedes) se l'è procacciata in Gara 2. Si segnala la presenza di una wildcar, l'olandese Nina Gademan della Formula 4 Britannica, come entry Prema. Diversamente dalle wildcar viste finora, è apparsa competitiva fin dalle prime sessioni.

Pulling ha preso il largo in Gara 1, con Pin a inseguire, ma sulla quale pendeva una penalità per jump start, da scontare con cinque secondi aggiunti al suo tempo finale. Non è stata la sola, ma è stata l'unica tra le front runner. Ha perso il podio a vantaggio di Nerea Martì (Campos) e Maya Weug (Prema livrea Ferrari), nonché la quarta piazza assegnata a un'ottima Gademan.
Pin si è portata a casa la quinta piazza, con la zona punti completata da Chloe Chambers (Campos livrea Haas), Aurelia Nobels (ART), Hamda Al Qubaisi (MP livrea Redbull), Lia Block (ART livrea Williams) e Carrie Schreiner (Campos livrea Sauber). Non hanno conquistato punti Tina Hausmann (Prema livrea Aston Martin), Jessica Edgar (Rodin), Lola Lovinfosse (Rodin), Bianca Bustamante (ART livrea McLaren), Emely De Heus (MP), Amna Al Qubaisi (MP librea Alpha Tauri).

In Gara 2, Pin si è abbondantemente ripresa dalle delusioni precedenti, andando a vincere staccando le inseguitrici dall'inizio alla fine, con Weug seconda classificata dopo avere difeso la posizione dagli attacchi di Pulling, terza al traguardo, suo peggior risultato stagionale.
La lotta per il distante quarto posto tra Gademan e un'ottima Nobels si è conclusa con un contatto in cui Aurelia ha perso due posizioni. Nina ha proseguito, ma l'inevitabile penalità l'ha fatta scivolare in decima piazza. Hamda Al Qubaisi ha quindi fatto quarto posto e Nobels ha concluso la top-5.
Schreiner, Lovinfosse, Martì, Hausmann e la già citata Gademan hanno chiuso la zona punti, mentre sono rimaste a secco Bustamante, Chambers, De Heus, Amna Al Qubaisi, Block, Edgar.

In vetta alla classifica Pulling ha attualmente 71 lunghezze di vantaggio nei confronti di Pin, la cui rincorsa sembra lunga e faticosa, quando mancano solo tre eventi con due gare ciascuno alla conclusione della stagione e la leader della classifica non ha mai terminato una gara giù dal podio.
Segue a distanza un blocco piuttosto compatto con Chambers, Martì e Weug, dopodiché entrambe distanziate anche tra loro Hamda Al Qubaisi e Bustamante. Uno scalino più in basso ci sono Edgar, Nobels, Schreiner e Hausmann, mentre Gademan entra in dodicesima piazza. Nonostante la sua presenza one-off precede infatti Lovinfosse, Block, Amna Al Qubaisi e De Heus, quest'ultima fanalino di coda se si escludono le precedenti wildcard Courtney Crome (vista in azione a Miami) e Reema Juffali (in Arabia Saudita).


lunedì 24 giugno 2024

F1 Academy 2024: Pulling e Chambers vincono in Spagna

In questo fine settimana è tornata la Formula Academy per il terzo evento della stagione, in Spagna come contorno della Formula 1. Ricordo che la line-up del campionato è la seguente (in questa occasione non vi erano wildcard), con tra parentesi il team di Formula 1 che sponsorizza ciascuna entry, dove presente:

- ART: Bianca Bustamante (McLaren), Aurelia Nobels, Lia Block (Williams);
- CAMPOS: Chloe Chambers (Haas), Carrie Schreiner (Kick Sauber), Nerea Martì;
- MP MOTORSPORT: Emely De Heus, Hamda Al Qubaisi (Redbull), Amna Al Qubaisi (Visa Cash App);
- PREMA: Tina Hausmann (Aston Martin), Doriane Pin (Mercedes), Maya Weug (Ferrari);
- RODIN: Lola Lovinfosse, Abbi Pulling (Alpine), Jessica Edgar.

Dopo un inizio di stagione altisonante in Arabia Saudita, dove avrebbe potuto fare doppia vittoria se non fosse stata per una penalità nella seconda gara, l'erede di quest'ultima vittoria ha dominato il weekend di Miami vincendone due più due. Si tratta di Pulling, che ha conquistato la pole position per entrambe le gare del Circuit de Catalunya.
Pin, recentemente rientrata alle competizioni dopo un infortunio che l'ha costretta a saltare la 24 Ore di Le Mans (pare si sia fratturata delle costole cadendo in bicicletta) non è parsa al livello di Jeddah e, a peggiorare la situazione, ha anche stallato in griglia di Gara 1 scivolando nelle retrovie. Dopo una breve safety car per un incidente, pare innescato da una manovra di Lovinfosse, che ha messo out Weug e Amna Al Qubaisi, ha comunque rimontato fino all'ottava posizione - divenuta settima, dopo una penalità di Edgar sesta al traguardo - inanellando una serie di sorpassi.

Risultato: Pulling, Martì, Chambers, Bustamante, Hamda Al Qubaisi, De Heus, Pin, Edgar, Hausman, Block, Lovinfosse, Schreiner, Nobels.

Gara 2 è iniziata con una grossa sorpresa, ovvero con Chanders che, approfittando di una partenza piuttosto lenta di Pulling, si è portata in testa alla gara, dopo avere chiuso il giorno precedente la gara al terzo posto dietro alla leader del campionato e all'idola di casa Martì (che, siccome sino una gossippara impenitente, segnalo essersi sposata poco tempo fa).
Pulling ha dovuto accontentarsi della seconda piazza, anche perché Chambers è scappata a gambe levate e si è andata a prendere la vittoria, mentre Pin ha chiuso al quinto posto facendo anche stavolta qualche sorpasso, mantenendo la seconda posizione in classifica piloti, davanti a Chambers che tuttavia è a pari punti con lei ma con inferiorità di risultati.

Risultato: Chambers, Pulling, Hamda Al Qubaisi, Martì, Pin, Block, Bustamante, Hausmann, Lovinfosse, De Heus, Schreiner, Amna Al Qubaisi, Weug, Nobels, Edgar.


martedì 7 maggio 2024

F1 Academy 2024: Pulling domina a Miami, Pin a inseguire

A Miami è tornata in pista la F1 Academy per il secondo evento stagionale. Ci eravamo lasciati a Jeddah con Pin vincitrice in Gara 1 e poi penalizzata dopo avere tagliato il traguardo di Gara 2 in prima posizione. Pulling aveva ereditato la vittoria, subendo cyberbullismo sui social network per questa ragione. Non restava altro da fare che aspettare e vedere se Pin sarebbe tornata in primo piano oppure se Pulling avrebbe messo a tacere i detrattori.

LINE-UP (e livrea abbinata ai team di Formula 1, qualora presente):
- ART: Bianca Bustamante (McLaren), Aurelia Nobels, Lia Block (Williams);
- CAMPOS: Chloe Chambers (Haas), Carrie Schreiner (Kick Sauber), Nerea Martì;
- MP MOTORSPORT: Emely De Heus, Hamda Al Qubaisi (Redbull), Amna Al Qubaisi (Visa Cash App);
- PREMA: Tina Hausmann (Aston Martin), Doriane Pin (Mercedes), Maya Weug (Ferrari);
- RODIN: Lola Lovinfosse, Abbi Pulling (Alpine), Jessica Edgar;
- WILDCARD PREMA: Courtney Crone (prese parte due volte alle selezioni della W Series, venendo scartata dopo i test).

GARA 1: Pulling, Pin, Hamda Al Qubaisi, Bustamante, Weug, Martì, Chambers, Nobels, Hausmann, Lovinfosse, Edgar, Block, Schreiner, De Heus, Amna Al Qubaisi, Crone, questa era la griglia di partenza, con Pulling che a quanto pareva era più pronta che mai a mettere a tacere i detrattori.
Abbi ha mantenuto la prima posizione al via ed essenzialmente la sua gara è stata uno staccare chi aveva dietro, senza che Pin - in questo weekend un po' meno performante del solito, a mio vedere - potesse fare alcunché per avvicinarsi. Un acceso duello per il podio Weug vs Martì si è concluso con Chambers che superava tutte e due.
La gara, iniziata con un incidente Nobels vs Hausmann che ha messo fuori gioco quest'ultima, ha visto un po' di trambusto nelle retrovie, con da un lato Bustamante - che nelle chat live dele dirette su Youtube ha un'orda di fan filippini seconda per numero soltanto ai turchi tifosi di Cem Bolukbasi ai tempi della Formula Regional Asiatica - che dopo avere stallato al via ha passato la gara a fare sorpassi e a girare per le vie di fuga e dall'altro gente che ogni tanto sbinnava, tra cui Block che è precipitata ultima.

RISULTATO: Pulling, Pin, Chambers, Weug, Martì, Hamda Al Qubaisi, Edgar, Amna Al Qubaisi, Bustamante, Lovinfosse, De Heus, Schreiner, Nobels, Crone, Block.

GARA 2: la griglia di partenza, stilata con il secondo miglior tempo di qualifica, ha visto nuovamente Pulling in pole position seguita da Bustamante, Pin, Hamda Al Qubaisi, Martì, Weug, Nobels, Chambers, Edgar, Hausmann, Lovinfosse, Block, Schreiner, Amna Al Qubaisi, De Heus, Crone.
In questa gara è stata Lovinfosse a speronate Hausmann mettendola out al primo giro per il secondo giorno di fila. Penalizzata per questo contatto, prima della fine della gara ne avrebbe avuto uno anche con Nobels, pare riportando nell'incidente una frattura a un polso a causa della quale è finita in ospedale.
Nel corso della gara Edgar è finita in maniera più soft nelle retrovie dopo avere perso il controllo della vettura a seguito di un sorpasso effettuato su Martì. Davanti, nel frattempo, mentre la posizione di Pulling era stabile, Pin era negli scarichi di Bustamante, la quale tuttavia è riuscita a mantenere la posizione fino al traguardo.

RISULTATO: Pulling, Bustamante, Pin, Chambers, Weug, Hamda Al Qubaisi, Martì, Amna Al Qubaisi, Block, Crone, De Heus, Nobels, Edgar, Lovinfosse.

Un po' a sorpresa, dopo due eventi di campionato Pulling è in testa alla classifica, con un certo vantaggio nei confronti della grande favorita Pin. Invece Weug, prima della stagione considerata l'altra grande favorita, non sembra al livello delle prime due, nonostante il gap in classifica da Pin sia minore rispetto a quello tra Pin e Pulling.

lunedì 8 aprile 2024

Formula 4 Arabia Saudita: Federico Al Rifai si aggiudica la prima stagione

Nei primi mesi del 2024 si è svolta la prima edizione di una nuova serie di Formula 4, a quanto ho capito ideata dalla mente degli ideatori della Formula 4 South East Asia. In sintesi doveva essere un'alternativa a minore costo per i piloti in prevalenza mediorientali, per i quali potrebbe essere troppo oneroso disputare formule minori europee. Nella realtà dei fatti si sono visti al volante anche diversi piloti di altre provenienze, oltre che le onnipresenti sorelle Al Qubaisi, che bazzicano in Formula 4 ormai dalla notte dei tempi, con l'aggiunta del loro fratello minore, che ha esordito sulle open wheels.

Dopo un evento non championship in Bahrein, nel corso del quale ha ottenuto due vittorie Oscar Wurz, figlio di Alex, mentre ne hanno ottenuta una ciascuno il marocchino Suleiman Zanfari e l'emiratino Federico Al Rifai, il campionato ha visto sei round "ufficiali": due in Kuwait e uno in Qatar, composti da quattro gare ciascuno, mentre tre in Arabia Saudita, in cui le gare per ciascun round sono state solamente tre.
Per essere una serie nuova, la presenza non è neanche stata deprecabile, circa una quindicina i piloti che hanno gareggiato full season, con qualche comparsa occasionale, con soli due piloti visti nell'evento off season - Monteego Maassen e Abdulaziz Altayar - che non hanno disputato nessuno degli eventi "champhioship".
Al Rifai ha vinto otto delle ventuno gare che assegnavano punti, conquistando il titolo davanti al serbo Andrej Petrovic, che non aveva preso parte al round non championship del Bahrein e di vittorie ne ha ottenuto sole quattro, ma ha inanellato una serie di piazzamenti a podio. Al terzo posto si è piazzato invece Kirill Kustkov, pilota del Kyrgyzstan, che è salito sul gradino più alto del podio soltanto una volta.
Zanfari, che come avevo annunciato aveva già vinto nel non championship event, ha concluso la stagione al quarto posto, con tre vittorie nelle gare che assegnavano punti, e precedendo il pilota del Kuwait Saqer Almaosherji, autore di una vittoria.

Il piccolo Wurz non è stato particolarmente altisonante, nonostante quanto accaduto nell'evento che non assegnava punti, in quanto nelle gare "ufficiali" non è mai riuscito a ripetersi e a conquistare la vittoria, ottenendo soltanto piazzamenti a podio e la sesta posizione nella classifica piloti, precedendo ben tre piloti che hanno ottenuto rispettivamente una, una e due vittorie: il saudita Omar Aldereyaane, la nostra vecchia conoscenza Hamda Al Qubaisi e il saudita Faisal Alkabbani, mentre la top-ten in classifica è stata completata da Amna Al Qubaisi.
Oltre la vittoria, Hamda ha conquistato qualche piazzamento occasionale sul podio, mentre è andata peggio ad Amna, che vi è salita solo due volte, di cui una soltanto nelle gare che assegnavano punti. Curiosamente, undicesima in classifica piloti c'è una loro collega della F1 Academy, Aurelia Nobels, che con una presenza one-off si è procacciata un podio, probabilmente il primo della sua carriera open wheel.
Il qatariota Jabor Al-Thani si è piazzato dodicesimo, precedendo Abdullah Al Qubaisi, fratello minore di Amna e Hamda, che ha preso parte a quattro eventi ottenendo come miglior risultato stagionale un sesto posto. Dietro di lui si è classificata la Laura Villars, che pare finora avesse gareggiato a livello amatoriale, e che ha ottenuto una quinta piazza come miglior risultato in gara. Ha preceduto solo uno dei full time, il saudita Abdulaziz Abuzenadah, nonché il filippino che ha preso parte a metà stagione. Hanno chiuso la classifica due one-off, l'irlandese Lucca Allen, a suo tempo vincitore del campionato di F4 South East Asia (epoca prima del coronavirus), infine il saudita Saud Al Saud, il cui nome mi ricorda un fanalino di coda visto in Formula 4 Emirati diversi anni fa.



sabato 30 dicembre 2023

Bianca Bustamante e lo Stroll-gate: considerazioni su tiktoker e cyberbullismo

Sono passati circa due mesi da quando ho commentato la stagione della F1 Academy, soffermandomi a esprimere la mia opinione su ciascuna partecipante. Questo è quanto scrivevo della filippina Bustamante, pilota Prema ai tempi, entrata tra una cosa e l'altra nell'Academy della McLaren:

+++ 7. BIANCA BUSTAMANTE - due vittorie, di cui una da reverse grid, è quel tipo di pilota che ha il fanbase che gira a orde e che, anche se di fatto è classificata a metà griglia, viene considerata il futuro del motorsport. Sui social è fangirl friendly, risponde ai post delle sue bimbehhhh e occasionalmente pure a tweet che parlano di fan fiction su di lei. Sento delle Sophia Florsch vibes ancora maggiori di quelle che avvertivo ai tempi di Irina Sidorkova. +++

Devo fare un passo indietro, perché "Florsch vibes" non è esattamente la definizione corretta in relazione agli ultimi sviluppi. Credo abbiate capito perfettamente che non nutro una grossa simpatia nei confronti di Sophia, ma devo riconoscerle che, nel suo essere iper-critica di campionati femminili, avversari sgraditi, membri random della famiglia Schumacher e quant'altro, ha detto in varie occasioni cose poco gradevoli e qualche volta non accurate, ma non ha mai varcato la soglia che conduce a cadere dal piedistallo di eroina badass - ovvero non usa le parole a sproposito.
Inoltre, seppure i suoi risultati siano spesso stati non così eccezionali come i suoi sostenitori li descrivono, le va dato atto che è in primo luogo pilota e solo in secondo luogo social baby, diversamente da certe influencer il cui ruolo di pilota pare secondario rispetto a quello di tiktoker o influencer, ruolo nel quale mi sembra si inserisca molto di più una persona come Bianca Bustamante.
Idolatrata spesso come se fosse il futuro delle donne nel motorsport, leggere il suo palmares non farebbe andare proprio in quella direzione. In W Series nel 2022 è arrivata praticamente tra le ultime, in Formula 4 Emirati a inizio 2023 pure, mentre in F1 Academy è andata un po' meglio, ma parliamo di un settimo posto in classifica, con un abisso di distanza dalla campionessa Marta Garcia e un distacco notevole da tutta la top-5.

Paradossalmente, Bustamante è quel tipo di soggetto che viene considerata una grande campionessa perché è una backmarker o al massimo una midfielder, perfino in quei campionati femminili tanto screditati, le cui effettive campionesse vengono tacciate di essere delle scarse, il che mi pare abbastanza paradossale.
Veniamo al punto, qualche giorno fa Bustamante è finita nell'occhio del ciclone per avere messo un like a un tweet in cui Lance Stroll veniva definito "autistico". Successivamente ha trascorso ore a pubblicare e cancellare tweet, mettendo una foto della sua compagna di squadra Marta Garcia in mezzo, tanto che qualcuno ha fatto il nome della Garcia in questa vicenda, quando non era minimamente coinvolta.
Infine ha affermato di avere messo like per sbaglio, scorrendo la timeline, il che stride con il fatto che abbia una storia pregressa di like a tweet di utenti che insultano Stroll. Ha corredato il tutto con una foto insieme al fratello, rivelando che non parla mai della propria vita privata, ma le sembra il momento giusto per rivelare che ha un fratello autistico... insomma, quel tipo di messaggio di scuse che suona perfino peggio del messaggio originario.
Avrei alcune riflessioni in materia, quindi inizierò dalla meno scontata: un paio d'anni fa un opinionista(?) della televisione belga di lingua francese venne licenziato per avere dato dell' "autistico" a Lance Stroll o in una cronaca o un programma sulla Formula 1. La cosa rende il tutto ancora più trash rispetto a quanto avrebbe dovuto essere in origine.
Detto ciò, si è sollevata comunque, oltre all'indignazione, anche una considerazione che, estrapolata dal caso specifico, è esatta. Per quanto sia molto improbabile che Bustamante abbia messo like per sbaglio, vista la sua storia pregressa, il mettere like per sbaglio è comunque una problematica a cui si va incontro utilizzando twitter da cellulare. Dato che le conseguenze possono essere pesanti, sarebbe ora che Eliano Muschio pensasse a un modo per non far partire il like solo perché sfiori accidentalmente il cuore.

Torniamo a noi. Ovviamente i commenti non si sono sprecati, ho letto cose tipo: "altri piloti hanno detto o fatto cose sbagliate e hanno perso il volante, quindi ci vorrebbe uniformità di giudizio". Wait, wait, wait: altri piloti hanno detto o fatto sbagliate, ma hanno occasionalmente perso il volante perché chi dava loro un volante ha deciso di metterli a piedi: si tratta di un team, non di un ente pubblico.
Il concetto di uniformità di giudizio non ha senso in questo contesto, dato che non parliamo di gente sospesa dalle competizioni, quanto piuttosto, di fatto, di gente che è stata licenziata dal proprio datore di lavoro, che ha una propria autonomia in materia.
Si è sfiorato anche il dibattito di "giusto licenziare per un tweet" o "ingiusto licenziare per un tweet". Su questo vorrei dire due cose, a mio parere ugualmente importanti. Il primo è che non deve per forza vincere il "giusto licenziare per un tweet" affinché questo tweet possa essere criticato. Pensateci bene, immaginatelo applicato alla vostra vita. Se una persona dice qualcosa che ritenete offensivo e non condivisibile, il fatto di criticare quello che dice per voi coincide con il fatto che quella persona meriti o non meriti di lavorare?
Sulla questione "giusto/ ingiusto licenziare per un tweet" (il che comunque non è successo, nessuno ha licenziato Bustamante), sinceramente credo sia opportuno ricordare che, estendendo il concetto altrove, esistono contratti di lavoro e che, nella vita quotidiana, teoricamente il nostro datore di lavoro non può licenziarci per un tweet che abbiamo pubblicato.

Out of context, lo ammetto, ma a questo proposito credo che sia giusto che ciascuno faccia le proprie riflessioni e che giunga alle proprie conclusioni. Il fatto di essere un comune lavoratore che viene licenziato perché "non rispetta i valori dell'azienda" a mio parere può rischiare di diventare pericoloso, perché di fatto i "valori dell'azienda" possono essere tutto e il contrario di tutto.
L'azienda di per sé non è sempre portatrice di valori positivi ai quali uniformarsi, sdoganare il licenziamento a random a mio parere rischia di mandare in vacca decenni di battaglie sindacali, il che non mi sembra particolarmente allettante, specie considerato che, oltre a combattere per delle giuste cause, c'è anche chi lo fa animato non solo dalla volontà di fare del bene, ma anche di un profondo moralismo (o addirittura chi inventa con screenshot photoshoppati cose che non sono mai state dette per infangare il nome di qualcuno).
Aggiungerei che spesso lo si invoca per persone che hanno espresso opinioni politiche impopolari e, per quanto ritenga del tutto accettabile criticare chi esprime opinioni politiche impopolari, ritengo profondamente ingiusto che, mentre Tizio, Caio e Sempronio sono totalmente legittimati a esprimere concetti deplorevoli all'interno di un Parlamento venendo pagati abbondantemente con i soldi delle nostre tasse, quel povero coglione che li vota debba essere licenziato per avere ripetuto le stesse parole.

In più - adesso torniamo in topic - sono anche contraria al pensiero che, se hai sbagliato una volta, allora devi essere marchiato vita natural durante per i tuoi errori passati. Questo non fa assolutamente parte del mio modo di pensare, non perché sia giusto essere ingenui e pensare che tutti possono cambiare, ma proprio perché ciascuno di noi, se ci ripensa, molto probabilmente cambierebbe certe parti del proprio passato, se potesse tornare indietro, e vivrebbe certe situazioni comportandosi in modo più maturo.
Penso che alle persone dovrebbe essere data la chance di migliorarsi - non so, magari impegnandosi come testimonial di qualche associazione che si occupa delle categorie screditate, oppure facendosi una cultura in proposito e diventare un'attivista che si schiera a loro sostegno - invece che limitarsi a dire "hai sbagliato una volta allora fai schifo e anche chiunque ti sta intorno deve essere schifato".
Poi è pur vero che bisogna prendere atto che spesso chi sbaglia e avrebbe la chance di migliorarsi non fa nulla per dimostrare questa intenzione. Anzi, spesso va a finire come la Bustamante, che ha reagito piagnucolando, usando l'immagine del fratello per riconquistare l'opinione pubblica e che magari continuerà a comportarsi esattamente come ha fatto stavolta.

Vorrei far notare, infine, come Bianca Bustamante non abbia iniziato improvvisamente a mettere like a cose strane, quanto piuttosto che per lei sia un'abitudine reiterata, probabilmente finalizzata a far breccia nel cuore degli ultrà. Non è l'unica, ne ho viste altre che mettono like a post quantomeno fuori dagli schemi (non faccio nomi, dato che ho visto cose piuttosto puerili, ma che non offendevano nessuna categoria a random). Invece di cavarsi da ogni impiccio utilizzando un account da fandom per mostrare atteggiamento "da bar", invece che uno con nome e cognome, utilizza ovviamente quest'ultimo perché le consente di mettersi in mostra davanti a millemila follower e avere interazioni.
Ecco, fintanto che non ha usato una "parola proibita", non mi sembra che qualcuno si sia mai scomodato di spendere una sola parola per il suo comportamento. Il messaggio che ne passa, a mio vedere, è che il cyberbullismo non è un problema, almeno fintanto che non utilizzi "linguaggio non inclusivo". Anzi, non solo non è un problema, ma è anche un atteggiamento da fighi, se non addirittura da incoraggiare.
Ridicolizzare colleghi, peraltro dal basso della classifica della W Series, non mi pare né un atteggiamento civile, né adatto a chi viene definita dalle sue bimbehhhh come "l'immagine delle donne nel motorsport". Se l'immagine delle donne nel motorsport deve essere una che dà dello scarso a un pilota che ha vinto la Formula 4 e la Formula 3, considerandosi apertamente valida abbastanza per la Formula 1, non mi sembra siamo messi molto bene. Non siamo più nemmeno nell'ambito della Florsch-mentality "arrivo in bassa classifica però corro contro gli uomini", dato che questa in bassa classifica ci arriva anche correndo contro sole donne.