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martedì 25 aprile 2017

Compleanni, sceicchi e bambini

Oggi è il compleanno di alcune nostre vecchie conoscenze: l'ex pilota della Caterham Giedo Van Der Garde, successivamente balzato alle cronache per avere gironzolato indossando la tuta di Ericsson all'epoca della sua causa legale con la Sauber, compie infatti 32 anni; ne compie invece 27 Jean-Eric Vergne, ex pilota della Toro Rosso TrAtTaT0 MàL1X1M0 dalla Redbull che l'ha lasciato a piedi alla scadenza naturale del loro contratto, la cui carriera è stata SàLv4t4 dalla Ferrari che ha creduto in lui facendogli indossare tute rosse per un anno e poi arrivederci e grazie (tra parentesi, ad oggi, già da tempo, JEV prende parte al campionato di Formula E).

Se oggi è il compleanno anche di chi pensavamo avrebbe avuto un volante ma non l'ha avuto, è anche il compleanno di chi pensavamo che non avrebbe avuto un volante, ma per ora non si schioda da lì dov'è: Felipe Massa compie infatti 36 anni... che sono il doppio dei 18 del suo compagno di squadra Strollino!
Noto per essersi in passato travestito da Pirata dei Caraibi per carnevale e da rana nonostante non fosse carnevale, alcuni giorni fa (probabilmente ancora in Bahrein) si è travestito invece da sceicco, con il figlio che posa accanto a lui abbigliato nella stessa maniera e la moglie che indossa a sua volta un abito locale (mi giunge voce che sia un abito da danzatrice del ventre).
Ho fatto un giro su Tumblr e pare che la cosa non sia vista come "appropriation" o come "problematic", il che mi pare un notevole passo avanti, specie considerando che c'è gente con nomi arabi che, su Instagram, sembra apprezzare. *-*

Ciò che ho notato su Tumblr è invece che i due bambini che hanno posato accanto a Felipinho Massa e a Robin Raikkonen nel corso del weekend GP del Bahrein, hanno un'identità!
A parte che, anche se non ce l'avessero, sarebbe estremamente pittoresco vedere questo quartetto, con Felipinho che tiene stretto il monopattino e Robin che probabilmente non vede l'ora di salirci (il piccolo Iceman è stato mostrato anche nel sabato pre-gran premio al TG1 delle 20.00), sta di fatto che originariamente avevo pensato che i due bambini che si trovano con loro (che curiosamente indossano ciascuno la maglietta del colore dei pantaloncini dell'altro) fossero figli di anonimi membri di qualche team...
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...invece no! I due sono nientemeno che Frankie e Felix Smedley! *-* Non penso di avere altro da aggiungere, sono profondamente soddisfatta di tutto ciò. Mi auguro profondamente che, quando Felipinho inizierà a sbraitare, uno dei piccoli Smeddy gli dica "Felipinho baby, stay cool".

martedì 5 maggio 2015

Let's gooooooo! *-*

Ci siamo lasciati il gran premio del Bahrein alle spalle da tanto, troppo tempo. Tre settimane tra un gran premio e l'altro possono essere dannatamente lunghe.
L'attesa sta finalmente per finire. Questo weekend ci sarà il gran premio di Spagna, gran premio di casa di Robertino. *-*
Potrebbe essere il suo ultimo gran premio. Il rumor che circolava ultimamente era che potesse essere rimpiazzato da nientemeno che Guido Per Il Giardino a partire dal gran premio di Montecarlo.

Wait and see...

giovedì 19 marzo 2015

Trollando per il giardino...

Entri su twitter vedendo se trovi qualcosa di interessante... e lo trovi, effettivamente, dato che Van Der Garde ha deciso di mettersi a trollare sul suo profilo, postando una foto che lo ritrae al volante di un muletto!

Osservazione interessante: il muletto è mezzo rosso e mezzo nero...
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...che Gardiiii sia un fan della Marussia in incognito? Questo spiegherebbe perché abbia ballato la lambada con i suoi piloti in alcune occasioni, nel 2013...
Oppure in realtà la scelta di Gardiiii non è dettata dalla passione per la Sacra Cenerentola, ma per il fatto che ha battuto sia la Caterham sia la Sauber...

L'immagine proviene dal profilo di VDG. [X]

lunedì 16 marzo 2015

#1: Commento al Gran Premio d’Australia: Albert Park, 13-15 Marzo 2015


Yo-yo, il mondiale è cominciato
E il commento è arrivato,
Lo riempirò dei miei dilemmi
Rappando come Hammiiii...
...
...
...okay, forse non è stato il migliore degli inizi ed era più opportuno il cordiale saluto a cui siamo tanto affezionati. Niente paura, però, c’è sempre tempo per tornare sulla buona strada e ricominciare proprio da dove c’eravamo fermati un paio di settimane fa.
È tempo di schiarirci le idee su chi siano i protagonisti di questa stagione, quindi vediamo di addentrarci nel vivo del 2015.
C’era la Mercedes che dominava nel 2014. C’era Lewis Hamilton che se ne andava in giro spacciandosi per un rapper e che aveva l’aria del tamarro che non si accorge di essere tamarro. C’era Nico Rosberg, più comunemente noto come Princess, Britney, Britney Bitch, etc..., uno che invidio profondamente ogni mattina quando mi guardo allo specchio: perché i miei capelli sembrano un nido di cornacchie e i suoi sono perfettamente in ordine dopo due ore di gran premio? Nulla è cambiato, se non che Lewis quest’anno porta il numero 1... anzi, no, dato che è più stylish passare alla storia per essere il primo campione del mondo a portare il numero 44, perché non approfittarne?
C’era la Redbull che si classificava seconda nel 2014. C’era Daniel Ricciardo che sorrideva a ogni soffio di vento e che, pur avendo origini italiane, si esprime nella nostra lingua più o meno come se fosse stato l’ultimo della classe in un corso d’italiano in cui c’era Michael Schumacher come insegnante. Non c’era l’anno scorso, ma c’è Daniil Kvyat, il “russo di Roma”, ennesimo enfant prodige(?) made in Toro Rosso, il secondo dopo Vettel a fare il salto di qualità e di passare alla sorella maggiore, e che parla l’italiano meglio di Ricciardo.
C’era la Williams che si classificava terza nel 2014. C’era Valtteri Bottas, che aveva la testa grossa, il collo grosso e le spalle grosse, e che quando finiva sul podio tracannava champagne con la tipica grazia dei finlandesi. C’era Felipe Massa che veniva dalla Ferrari dove al fianco di Alonso aveva fatto la parte dello scemo del villaggio, ma che aveva colto l’occasione di mettere il culo su un’altra macchina proprio quando l’altra macchina si rivelava spesso più competitiva della Ferrari. Ci sono ancora e il fatto che qualcun altro abbia messo il culo su sappiamo tutti quale macchina mi fa pensare che la mia passata definizione di “scemo del villaggio” fosse poco accurata.
C’era la Ferrari che si classificava quarta. C’era Kimi Raikkonen, che non si capisce mai se dorma o se sia sveglio e che, dopo tre minuti contati dopo essere sceso dalla macchina se ne va in giro in maglietta e pantaloncini, quindi non si capisce mai se si faccia la doccia o no. C’è Sebastian Vettel, nuovo arrivo, da sempre amico di Raikkonen (nonché unico pilota con cui Raikkonen parla). In giro per il web molti lo stanno accusando di avere sempre simulato la propria amicizia con il finlandese, non si sa bene perché.
C’era la McLaren che si classificava quinta, cosa che molto probabilmente non accadrà più per qualche era geologica, dato che sembra avere strappato alla Williams la carica di team storico che fa acqua da tutte le parti; solo che lo sta facendo con maggiore stile. C’era Jenson Button, che l’anno scorso aveva la barba e quest’anno pare che si sia fatto spuntare anche i baffi. C’è Fernando Alonso, o meglio, dovrebbe esserci, ma finora ha avuto un esordio alquanto travagliato. Pare che nell’incidente nei test prestagionali abbia perso la memoria e si sia dimenticato di correre per la McLaren e che ora stia rimpiangendo il momento in cui la memoria gli è tornata. Era già stato in McLaren alcuni anni orsono e se n’era andato dopo avere litigato con tutto il team. All’epoca del suo primo passaggio in McLaren era tutto sbarbato e aveva i capelli rasati. Adesso ha barba e baffi incolti e, a quanto pare dalle foto che posta su twitter, ha avuto anche il coraggio di farsi un selfie in cui i suoi capelli incolti sono parzialmente raccolti in un codino da truzzo in cima alla testa, che aveva una vaga somiglianza con il codino da yorkshire con cui si pettinava Trulli anni fa. Finché sarà affetto da amnesie e orticarie varie, il suo posto lo prenderà Kevin Magnussen, declassato a pilota di riserva qualche mese fa.
C’era la Force India, che si classificava sesta. C’era Checo Perez che ogni tanto ne azzeccava qualcuna, che ogni tanto andava a sbattere contro qualcuno e che ogni tanto litigava con qualcuno. C’era Nico Hulkenberg che, siccome si chiama Nico, anche lui non può fare a meno di avere una chioma perfetta in qualunque momento. Si è lasciato spuntare una lieve barbetta in alcune recenti occasioni, e si è scoperto un particolare eclatante, che lo rende una meraviglia della genetica: mentre capelli e sopracciglia sono biondi, la barba è color carota! Tra parentesi, i due ci sono ancora, e anche la Force India, nonostante le difficoltà finanziarie. Ma dopotutto è fin dalla notte dei tempi che la Force India ha difficoltà finanziarie, quindi mi sarei stupita piuttosto del contrario.
C’era la Toro Rosso, che ci classificava settima. C’era un pilota che veniva promosso per la sorella maggiore e c’era l’altro che veniva cacciato via a calci nel culo. Adesso c’è Carlos Sainz Junior, figlio di omonimo ex campione di rally. Ha appena vent’anni, ma sembra già vecchio in confronto al compagno di squadra Max Verstappen, che di anni ne ha diciassette. Anche Sainz ha la barba, mentre non è chiaro se al piccolo Max sia già spuntata. Prima che gli spunti è probabile che la Toro Rosso decida che sono entrambi troppo vecchi e che li metta a piedi per ingaggiare altri enfant prodige.
C’era la Lotus, che si classificava ottava. C’era Pastor Maldonado, che si stampava contro muretti e vetture, ma che faceva il trollone quando la vettura lo lasciava a piedi. C’era Romain Grosjean che, nonostante i precedenti, non si schiantava quasi mai da nessuna parte, ma che spesso veniva lasciato a piedi. Ci sono ancora e sperano che la vettura sia più competitiva.
C’era la Marussia, che si classificava nona e che falliva in corso d’opera. È stata rimessa in piedi, si chiama Manor, ma allo stesso tempo si chiama anche Marussia, ma non è chiaro quando sarà in grado di fare almeno un giro di pista e se, quando lo farà, starà nel 107%. Come pilota c’è Will Stevens, che ha esordito l’anno scorso sulla Caterham. Prima di passare alla Caterham era riserva in Marussia. Voci di corridoio lo vogliono alto 1,71, ma la cosa appare improbabile, a meno che tutti gli altri non superino il metro e novanta. Altre voci di corridoio lo vogliono più basso di Massa, il che lo classificherebbe come il pilota più basso in pista... sempre ammesso che ci arrivi, in pista. Il suo compagno di squadra è un certo Roberto Merhi, uno spagnolo trollone che twitta solo in spagnolo. Interrogato sulla durata del contratto che lo lega alla Marussia, ha detto che non lo sa. Forse avrebbero dovuto fornirgli una copia del contratto tradotta in spagnolo... Nonostante le difficoltà, hanno perfino già ingaggiato un terzo pilota: si tratta di Jordan King... il compagno di squadra di Alex Rossi in GP2!
C’era la Sauber, che non conquistava nemmeno un punto e che ingaggiava quattro piloti per volta, nonostante abbia solo due monoposto. Hanno deciso di piazzare al volante Marcus Ericsson, proveniente dalla Caterham dove aveva ottenuto la gloria di un 11° posto. Accanto a lui c’è il debuttante Felipe Nasr, un brasiliano di origini libanesi (prepariamoci a sentire questa storiella innumerevoli volte), il cui cognome viene storpiato nei modi più strani: Nars, Narz, Nazer, Nass, Massa... quest’ultima è la storpiatura che genera maggiore confusione. Sutil e Van Der Garde non sono al volante, nonostante avessero un contratto con il team. Non si sa dove sia Sutil, mentre sappiamo che VDG è in tribunale.
C’era la Caterham. Non c’è più la Caterham, ed è un vero peccato, perché se fossero sopravvissuti quest’anno avrebbero potuto permettersi il lusso di battagliare ad armi pari con la McLaren.
Per chi si fosse perso qualcosa, ci sono alcuni nuovi soggetti. Si tratta di quelli che Mazzoni ha definito “i quattro debuttanti: Nasr, Verstappen, Sainz, Stevens e Merhi”. Esatto, i quattro debuttanti. Mi chiedo se Mazzoni non abbia un rapporto conflittuale con la matematica...

In ogni caso la stagione è iniziata, siamo in Australia, sul circuito dell’Albert Park, dove ci sono molte curve che hanno qualcosa in comune con i piloti della McLaren: sono a novanta gradi.
È il primo gran premio stagionale e, come ben sappiano, la Formula 1 è un campionato che si svolge nelle aule di tribunale. Secondariamente ci sono i gran premi, che fanno da contorno. Ormai sembrano passati i gloriosi tempi in cui c’erano cause a proposito di fotocopie lasciate in giro per le copisterie, di piloti masochisti che si schiantavano volontariamente contro ai muri, di ultrasettantenni masochisti che facevano altro che non si può citare in un commento che potrebbe essere letto da persone coetanee del piccolo Verstappen... Sono passati quei gloriosi tempi, ma periodicamente la Formula 1 e i tribunali si incontrano, dando talvolta vita a quello che un tempo mi piaceva definire “clima di pagliacciate”. La definizione si applica soltanto ai casi in cui le vicende che accadono fuori pista siano particolarmente assurde o improbabili ma prendono il sopravvento su tutto il resto.
Negli ultimi anni la Sauber è colata a picco: nel lontano 2012 si prendevano il lusso di dire a Perez di non spingere troppo perché non era necessario puntare alla vittoria, mentre l'anno scorso l'hanno preso in quel posto dalla Sacra Cenerentola che, vorrei ricordarlo, dopotutto è la stessa Sacra Cenerentola che per anni si classificava DIETRO ALLA HRT! Diamo pure la colpa allo Scoiattolo, diamo pure la colpa allo Spaccabottiglie, diamo pure la colpa alle congiunzioni astrali e al gatto nero che attraversava la strada... ma non possiamo negare che la Sauber, tra gli attuali team, è l'unico che l'anno scorso non ha visto nemmeno un punto. Non è roba da poco... e anche quello che è successo fuori dalla pista, tutto sommato, non è roba da poco. Hanno pensato bene, tanto per non farsi mancare niente, di mettere quattro piloti sotto contratto per il 2015: Luigi Filippo Oliviero Nasr, Sonyericson, Guido Per Il Giardino e lo Spaccabottiglie. Mentre quest'ultimo, lasciando la parola alla propria consorte che si è limitata a criticare il fatto su twitter, non ha fatto nulla, VGD è venuto al sodo, ricorrendo al tribunale perché, in linea teorica, voleva correre per la Sauber in questa stagione. Almeno così le cose vanno, in teoria, perché in pratica l'impressione è stata fin dall'inizio che VDG, tramite il suo avvocato, avesse allestito tutto questo teatrino perché, in teoria, un team è libero di metterti a piedi ma, se deve pagare una penale, te la deve pagare. Sono sicura che VDG se ne sarebbe stato volentieri a casa a contemplare campi di barbabietole anziché portare la Sauber in tribunale, se non ci fossero stati di mezzo dei soldi; nella fattispecie soldi suoi. E sono anche sicura che la Sauber in un primo momento si sia appigliata alla questione della superlicenza e della sicurezza per dire “tu vuoi essere risarcito per non correre, ma noi non vogliamo né farti correre né risarcirti”. Insomma, si può dedurre che non fosse la migliore delle premesse, infatti per quel che ho visto della prima sessione di prove libere (sono andata a letto verso le 3.20, perché non ce la facevo a resistere fino alle 4.00) posso dire che non si è parlato di altro che del caso Sauber; quello che stava accadendo a tutti gli altri sembrava irrilevante. Per onore di cronaca il teatrino è continuato fino a sabato mattina, quando la Sauber e Guido Per il Giardino sono arrivati a un accordo. La cosa più bella del weekend, comunque, è che per un certo periodo, prima delle libere 1, si è visto VDG che andava in giro per il paddock indossando la tuta di Sonyericson.

Gardiiii: “Che cosa?! o.O Io mi sono travestito da cellulare e mi dite solo ora che carnevale è passato da un mese?!”
Luigi Filippo: “Non è mai troppo tardi per festeggiare il carnevale! SAMBA PARTYYYYY!”
Gardiiii: “Ecco, vai a prendere le stelle filanti. Io intanto metto il culo sulla tua macchina.”
Luigi Filippo: “Non ci pensare nemmeno, prendi quella di Sonyericson, se proprio devi prenderne una!”
Sonyericson: “WTF?!?!?! Grosjiiii, Grosjiiii, dove sei?! O.O”
Grosjiiii: “Chi mi chiama mentre mi sto dedicando all'attività fondamentale di farmi dei selfie facendo le boccacce, da far vedere al Petit Bebé in Seconda quando nascerà?”
Sonyericson: “Io, ho bisogno della tua baguette al retrogusto d'ascella per sfidare a duello Guido Per Il Giardino! mi ha rubato la tuta!”
Grosjiiii: “Oh Mon Sacré Quatre Fois Champion Du Monde Petit Emperateur de Maranellò le Nouveaux Schumì!”
Gardiiii: “Ehi, la tua sfida a duello non è valida! Non c'è più lo spaccabottiglie e Grosjiiii è l'unico francese! Come faccio a procurarmi un'arma?”
Luigi Filippo: “Ci sono le katane dei motoristi della Honda, però sono imbrattate di sangue, dato che le hanno usate per suicidarsi facendo harakiri dopo avere visto le brillanti e ammalianti performance della McLaren.”
Gardiiii: “Che schifo! Le katane insanguinate te le puoi mettere in quel posto! Oppure te lo puoi far mettere in quel posto da Sonyericson.”
Luigi Filippo: “Se permetti Sonyericson non è esattamente il mio tipo. Però se proprio vogliamo trovare una soluzione erotica alla nostra diatriba, invece di andare in pista per le prove libere potremmo farci la Monisha uno dopo l’altro e far assegnare le due vetture ai due che la soddisfano di più. Tanto con il mio fascino brasileiro non ho dubbi che vincerò questa sfida... Peccato che qui ci siano solo la mescola soft e la mescola medium, e che non ci sia la mescola hard, ma per uno come me non dovrebbe essere un problema così insormontabile...”
In realtà è molto più plausibile che abbiano risolto la questione con una partita a briscola, ma sta di fatto che, dalle prove libere 2 in poi, in pista si sono visti Luigi Filippo e Sonyericson, il che fa pensare che Luigi Filippo se la cavi ANCHE con la briscola.

Si segnala che, durante le prove libere, in casa Sacra Cenerentola i due Marussia Boys non portavano nemmeno la tuta. Prima che qualcuno si faccia delle fantasie ricche di doppi sensi, no, non intendo dire che fossero nudi... anche perché loro non avevano chance di accaparrarsi una macchina dando prova delle loro doti di amatori, dato che non c’era una macchina disponibile. O meglio, c’erano, ma c’erano problemi al software e l’unico modo che avevano per portarle in pista era spingerle, un po’ come Perry McCarthy ai tempi dell’Intramontabile Antenata.
La situazione, per la Sacra Cenerentola, non è cambiata e, arrivati al sabato, appariva chiaro che in pista non si sarebbero visti.
Per quanto riguarda i Marussia Boys ho fatto alcune scoperte interessanti:
- nella foto di gruppo dei piloti, Willy era accanto a Luigi Filippo e, facendo un confronto con una foto in cui Luigi Filippo posava accanto a Feliiii, sembrerebbe confermata la teoria secondo cui Willy sarebbe più basso di Feliiii;
- grazie a Tumblr ho scovato una foto in cui, con tanto di scopa in mano, Merhipoppins sta spazzando davanti al box della Sacra Cenerentola, il che è estremamente intrigante dato che un tormentone dei miei vecchi commenti ai gran premi era quello dei piloti che venivano declassati al ruolo di spazzini della pitlane;
- durante il corso del weekend, nei tweet di Merhipoppins si è vista anche qualche frase in inglese, il che mi ha lasciata abbastanza spiazzata.

Siamo arrivati a sabato, dopo che i dettagli più allarmanti di venerdì erano i seguenti:
- la power unit di Feliiii aveva già dato forfait;
- quella di Dani-Smile anche.
Ne devono bastare quattro per venti gran premi, se no l’alternativa è quella delle penalità “a rate” (sempre ammesso che siano a rate anche quest’anno), e il primo giorno del primo weekend c’era già chi aveva bisogno della seconda... siamo messi molto bene!
Comunque, dicevamo, siamo arrivati a sabato...
Magnum: “Ho un piccolo dubbio... se i Marussia Boys stanno spazzando la pitlane, chi giocherà a briscola?”
Jensiiii: “Effettivamente non ne ho idea... ma come sarebbe a dire che i Marussia Boys stanno spazzando la pitlane? Complottoooo!”
Magnum: “Indubbiamente è un complotto dei nostri avversari, che hanno pagato i Marussia Boys per non scendere in pista, relegandoci in ultima posizione.”
Jensiiii: “Lo sapevo. Dopotutto siamo nel paese natale di Webbiiii e pare che Webbiiii sia qui da qualche parte in giro per il paddock.”
Una fangirl: “Il vero complotto è un altro! L’incidente di Ferniiii è stato innescato ad arte dalla McLaren per farlo rimanere a casa, al solo scopo di impedirmi di scrivere un altro capitolo del mio romanzo: The Webbonso Erotic Chronicles.”
Jensiiii: “OH. MY. DANI. SMILE.”
Magnum: “OH. MY. BURNING. ENGINE.”
Jensiiii: “Adesso non lamentarti, che il tuo motore non sta bruciando... per ora.”
Sonyericson: “BRISCOLA-PARTY!”
Jensiiii: “Oh, Sonyericson si è dimenticato che con la macchina che ha a disposizione adesso potrebbe puntare alla Q2 ed è venuto a raggiungerci! *_____* Sbrigati, Magnum, mescola le carte!”

Confessioni random: alla fine della Q1 mi sono sentita piuttosto sollevata. Vedere le McLaren stare dentro al 107% mi ha fatto capire che tutti abbiamo speranze... forse tranne la McLaren stessa, però, dato che una leggenda metropolitana narrava che fino a quel momento non fossero mai riusciti a percorrere più di 12 giri di fila.
Siamo passati alla Q2, dove era tempo per un INDIAN PARTYYYYYYYYY!
Checoooo: “Ehi, cos’è questa novità che io sono ultimo mentre Maldiiii è in Q3?!”
Hulkkkk: “Maldiiii in Q3?! Facciamo che arrivo penultimo in segno di protesta...”
Il Kiwi: “Io invece protesto contro la mia posizione! Come mai sono solo davanti a voi nonostante io sia al volante di una R3dKù£????!!!!!???!!!!2221112211!!!??? l’anno scorso con la Toro Rosso andavo più forte e soprattutto non stavo fermo ai box per i primi 19 minuti della Q1!”
Hulkkkk: “Semplice: questo gran premio è falsato e passerà alla storia come uno dei peggiori scandali di sempre.”
Il Kiwi: “Com’è possibile?! In qualunque scandalo Ferniiii deve esserci, non importa che il suo ruolo sia quello di rovina dell’automobilismo o quello di vittima del sistema... se Ferniiii è a Dubai con la sua nuova fidanzata, questo gran premio non può essere falsato!”
Hulkkkk: “A meno che tu non sia Ferniiii in incognito.”
Il Kiwi: “Oh my Dani-Smile. O.o Ora che mi ci fai pensare, dato che in qualità di russo sono Petriiii in incognito e tu sei dietro di me, Ferniiii sei tu!”
Checoooo: “E io che sono il suo compagno di squadra, quindi sono Jensinhoooo? NOOOOOO! Ora sarò costretto a litigare con me stesso!”
Maldiiii: “Perché?! Vorresti farci credere che non hai mai litigato con te stesso?! O.O Questa sì che è una novità...”
Checoooo: “Taci tu, che non c’entri niente con i gloriosi giocatori di briscola post-Q2. Dov’è Luigi Filippo? Sta già mescolando le carte?”
Versty: “E io?! O.O Non mi invitate a giocare a carte con voi?”
Checoooo: “Noi non giochiamo a briscola con i bambini. U.U Luigi Filippo, vieni qua. Ho un incarico da affidarti per la partenza di domani...”
Luigi Filippo: “Quale?”
Checoooo: “Qualcosa che ha a che vedere con la Lotteria.”
Luigi Filippo: “Mostrarmi nel mio fascino brasileiro e far venire la bava alla bocca a Carmen Jordà? Non c’è bisogno che tu mi affidi l’incarico, posso pensarci benissimo anche da solo...”
Checoooo: “Un giorno imparerai che ci sono molte altre cose oltre alla fi*a... per esempio c’è una vettura che domani devi mettere fuori gioco.”
Luigi Filippo: “Mi stai suggerendo di falsare il gran premio?”
Checoooo: “Ti sto suggerendo di unirti a me per il controllo del mondo.”

Mentre Checoooo e Luigi Filippo complottavano per i fatti loro, è arrivato il momento, per le Lotterie, di abbandonare i sogni di gloria: Grosjiiii e Maldiiii erano gli ultimi due, appena dietro a Dani-Smile e a Carlos Santana. La cosa era sorprendente: una Redbull era riuscita finalmente a piazzarsi davanti a una Toro Rosso?!?!?!?!
Per quanto finora io non abbia ancora parlato del dominio Mercedes (dopotutto, perché mai dovrebbe esserci bisogno di parlare di qualcosa che è sotto gli occhi di tutti, invece di dedicare spazio a Merhipoppins con la scopa in mano?), Mazzoniiii e Capelliiii erano convinti: non ci sarebbe stato nessuno che poteva competere per la prima pole, se non Hammiiii e Britney.
Capelliiii: “Invece la Ferrari può puntare alla terza posizione, a meno che non vengano battuti da Bo77as. Escludo invece che Feliiii possa battere le Ferrari.”
...
...
...
...
Cinque minuti contati più tardi. - Mazzoniiii: “Che ingiustizia! Una volta ero io quello che faceva gufate con effetto contrario!”
Capelliiii: “Yay! Sono il tipico esempio di allievo che batte il maestro.”
Mazzoniiii: “Io, se fossi al posto tuo, mi gratterei. Hai gufato facendo il nome di un gufo onorario e questo potrebbe avere effetti devastanti.”
Hammiiii: “Yoooo! Sono in pole, perché nessuno mi caga?!”
Britney: “Perché non sei elegante e ben pettinato come me.”
Hammiiii: “Rasati!”
Britney: “Preferisco arrivare sempre secondo, piuttosto che rasarmi la mia chioma rigogliosa.”
Feliiii: “Io preferirei avere ancora una chioma rigogliosa, piuttosto che battere Sebbiiii.”
Sebbiiii: “Io preferirei sentire i miei attuali fan che mi fischiano ancora dietro, piuttosto che sentirli dire assurdità tipo che loro mi hanno sempre stimato anche quando correvo per la Redbull.”
Kimiiii: “Io preferirei bere una vodka, piuttosto che stare davanti a Bo77as.”
Bo77as: “Io preferirei bere una vodka, piuttosto che gareggiare domani. E infatti dato che sono acciaccato come un ottantenne credo che domani passerà la gara a bere vodka.”

Siamo arrivati a domenica, dove di 18 vetture qualificate soltanto 17 si apprestavano a partire per il giro di formazione: Bo77as aveva forti dolori alla schiena e non poteva prendere parte alla gara. Non si sa se abbia bevuto vodka nel frattempo.
È partito il giro di formazione, durante il quale il Kiwi ha rotto il cambio e il Magnum ha tentato di affumicare tutto il circuito, dando prova della grande durata dei motori Honda. Al via vero e proprio (quello che coincide con l’urlo “scattano le vettureeeee”, per intenderci), erano rimasti in 15.
Voce fuori campo: “Toglietemi una curiosità, siamo nel 2015 o nel 1990...”
Voce fuori campo dal passato: “Nel 1990 di vetture alla partenza ce n’erano almeno 26, quindi adesso saremmo a quota 23.”
Voce fuori campo: “Comunque ne resterà solo uno...”
VIAAAAAA!
Hammiiii: “Che cosa ne dici, Britney, ci diamo alla macchia non facendoci più inquadrare fino alla fine del gran premio?”
Britney Bitch: “Quindi niente autoscontri tra di noi?”
Hammiiii: “No, quelli li riserviamo per i prossimi gran premi, perché questo weekend ci sono state talmente tante cose di cui parlare che non otterremmo abbastanza importanza nel Commento al Gran Premio. Tanto dietro ci sarà qualcuno che ballerà la samba.”
Feliiii: “Non ho nessuna intenzione di farlo.”
Sebbiiii: “Il mondo è ingiusto. Nessuno vuole ballare con me?!”
Kimiiii: “Chi è questa gente che cerca di rubarmi la mia bottiglia di vodka?!”
Luigi Filippo: “IT’S TIME FOR SAMBAAAAAA!”
...
...
...
...
...STRIKE! Una vettura è andata in testacoda, poi è finita contro un muro. Era la vettura speronata da Luigi Filippo. Era Maldiiii. Non so se mi spiego: era Maldiiii, e veniva buttato fuori prima di poter essere lui a buttare fuori qualcuno. Il mondo funziona al contrario.
Maldiiii: “Ma non dubitarne, Autrice©, quel ballerino di samba è già finito nella mia lista nera. I suoi giri saranno contati...”
E da 15 si passava a 14, e poi a 13 perché mentre andava in pista la safety car, Grosjiiii si ritirava, dando segno che le vetture estremamente affidabili erano una ristretta minoranza.

Il resto della gara non è stato caratterizzato da eventi di spicco estremo, anche perché affinché questi capitino, in genere dovrebbero almeno esserci delle vetture.
Si segnala che:
- Checoooo ha fatto l’autoscontrista con Jensinho che aveva più o meno il passo gara della macchina di Fred Flintstone e che curiosamente anziché mettersi a sbraitare via radio ha notato come dopo il contatto la sua macchina sembrasse andare meglio di prima;
- per una questione di tempistiche nei pit-stop, Sebbiiii ha superato Feliiii tramite pit-stop in occasione dell’unica sosta, mentre in pista i due non erano mai stati vicini abbastanza da ipotizzare che uno dei due potesse mettersi a urlare via radio cose del tipo “you have to leave the space”;
- una grande quantità di pit-stop sono durati più tempo del previsto, con gomme che non andavano su o che non venivano giù;
- la gara di Kimiiii, che di soste ne faceva due, è finita quando gli hanno dato il segnale di ripartire dopo avergli cambiato soltanto tre gomme, ma per fortuna non avevano svitato quella precedente e quindi non si tratta di un unsafe release;
- quando il piccolo Verstyyyy s’è ritirato, mentre se ne tornava ai box senza dare alcun segno di particolari turbamenti emotivi, quel simpaticone di suo padre ai box ha iniziato a sbraitare dando ennesima prova del suo incontrovertibile autocontrollo;
- Sonyericson è uscito vincitore da un duello con Carlos Santana ed è andato a punti per la prima volta in carriera, ma non fa testo perché Luigi Filippo è arrivato addirittura 5° e ultimo dei piloti a pieni giri;
- hanno finito la gara in 11 e soltanto un pilota, arrivato doppiato di 2 giri, non ha preso punti... purtroppo per il “binomio vincente McLaren Honda” quel pilota era Jensinho, per fortuna per il “binomio vincente” sono riusciti a fare più di 12 giri tutti di seguito il che lascia ben sperare;
- anzi, no, la cosa non lascia ben sperare, perché probabilmente quella power unit che ha resistito per 58 giri di fila avrà vita molto breve nel prossimo weekend.
Insomma, per finire, non avevo dubbi su chi fosse il vincitore morale del gran premio. Per cortesia, si possono attribuire 25 punti a Ferniiii per il semplice fatto che era a Dubai invece che al volante di quella carretta?

IL RISULTATO: 1. Hamilton (Mercedes), 2. Rosberg (Mercedes), 3. Vettel (Ferrari), 4. Massa (Williams), 5. Nasr (Sauber), 6. Ricciardo (Redbull), 7. Hulkenberg (Force India), 8. Ericsson (Sauber), 9. Sainz (Toro Rosso), 10. Perez (Force India), 11. Button (McLaren), RIT. Raikkonen (Ferrari), RIT. Verstappen (Toro Rosso), RIT. Grosjean (Lotus), RIT. Maldonado (Lotus), DNS. Kvyat (Redbull), DNS. Magnussen (McLaren), DNQ. Stevens (Marussia), DNQ. Merhi (Marussia).

sabato 14 marzo 2015

Gran Premio d'Australia 2015: qualifiche

Sabato 14 Marzo. E' il giorno delle prime qualifiche della stagione, sul circuito semicittadino dell'Albert Park di Melbourne in Australia.
Nelle prove libere è finora emersa una netta supremazia delle Mercedes, per quanto riguarda i tempi, mentre sussiste qualche problema minore per l'affidabilità. Il tema dell'affidabilità sembra comunque riguardare anche diversi altri team, dal momento che finora in più d'uno hanno avuto problemi.

Su 20 vetture presenti, scendono in pista soltanto in 18: la Marussia che non ha girato nemmeno nelle prove libere rimane ferma, per ora non del tutto precisati problemi al software, forse per ritardi nella consegna da parte dei fornitori, forse per problemi legati alla sicurezza. Il debutto stagionale, per il team che nel corso dell'inverno ha affrontato notevoli difficoltà finanziarie, avverrà (si spera) tra due settimane in Malesia.
Sono quindi soltanto tre le vetture superstiti che verranno escluse al termine di una Q1 in cui quasi tutti, comunque, preferiscono non correre rischi: a parte i due piloti della Mercedes e la Williams di Bottas, che girano soltanto con le gomme medium, tutti gli altri montano le soft per migliorare il proprio tempo e non rischiare l'esclusione. Il primo degli eliminati è Ericsson con la Sauber (Sauber che nel frattempo pare avere risolto la propria diatriba con Van Der Garde, molto probabilmente dietro risarcimento che, a quanto sembra, era l'obiettivo principale dell'ex pilota del team svizzero) che non riesce a coglierel'opportunità di accedere alla Q2 per la prima volta in carriera, mentre in ultima fila vanno a piazzarsi le McLaren, che appaiono ancora in netta difficoltà.
Si segnalano problemi tecnici per la Redbull di Kvyat, il "russo di Roma" è infatti riuscito ad andare in pista solo sul finire della Q1 e anche in Q2 non ha risultati eccezionali, ritrovandosi 13° davanti alle due Force India. E' soltanto 12° Verstappen, che si era fatto notare sia nelle prove libere sia nella prima manche di qualifiche, mentre il primo degli esclusi è Nasr.

Vanno in Q3 le Mercedes, le Ferrari, le Williams, una Redbull, una Toro Rosso e quasi a sorpresa, come mai era successo nella passata stagione, entrambe le Lotus. Queste ultime due si confermano le più lente in top-ten piazzandosi dietro a Ricciardo e Sainz.
Era già chiaro da tempo che a giocarsi la pole position erano i due piloti della Mercedes ed è Hamilton a far segnare il miglior tempo, complice anche un errore di Rosberg nella prima fase dell'ultima manche. Massa si piazza in terza posizione davanti alle Ferrari ed è soltanto 6° Bottas che paga anche lui un errore commesso nel primo tentativo.

Si ricorda che domani la gara scatterà alle ore 6.00 italiane, e che verrà trasmessa in differita su Raiuno alle ore 14.00 (NB. fare attenzione al telegiornale subito precedente, se non volete spoiler).

1^ fila: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Nico Rosberg (Mercedes)
2^ fila: 3. Felipe Massa (Williams), 4. Sebastian Vettel (Ferrari)
3^ fila: 5. Kimi Raikkonen (Ferrari), 6. Valtteri Bottas (Williams)
4^ fila: 7. Daniel Ricciardo (Redbull), 8. Carlos Sainz (Toro Rosso)
5^ fila: 9. Romain Grosjean (Lotus), 10. Pastor Maldonado (Lotus)
6^ fila: 11. Felipe Nasr (Sauber), 12. Max Verstappen (Toro Rosso)
7^ fila: 13. Daniil Kvyat (Redbull), 14. Nico Hulkenberg (Force India)
8^ fila: 15. Sergio Perez (Force India), 16. Marcus Ericsson (Sauber)
9^ fila: 17. Jenson Button (McLaren), 18. Kevin Magnussen (McLaren)
N.Q.: Will Stevens (Manor Marussia), Roberto Merhi (Manor Marussia)


Quest’articolo è stato scritto dall’Autrice© per il F1GCforum.
Chiunque lo spacci per proprio, sarà soggetto all’atroce macumba australiana del kers di Webber e alla macumba dell’orologio impazzito: purtroppo quest’ultima funziona solo per chi vedrà la gara sulla Rai, il suo orologio andrà avanti e segnerà le 14.00 proprio all’ora in cui il TG1 starà spoilerando il risultato del GP!


venerdì 13 marzo 2015

Gran Premio d'Australia: prove libere del venerdì

Il venerdì dell'Albert Park di Melbourne, che apre il campionato di Formula 1 2015, vede le Mercedes svettare nelle classifiche. Venerdì 13 Marzo. Sì, Venerdì 13. Chi è più superstizioso di Maldonado, potrebbe vedere un brutto presagio in questa data.

...Infatti le cose non è che partano nel migliore dei modi, dato che soltanto 16 vetture scendono in pista nella prima sessione di prove libere.

Le Manor-Marussia non ci sono, per problemi al software: pare che certi componenti siano stati consegnati in ritardo e in conferenza stampa il team fa sapere che non è ancora chiaro se le vetture saranno pronte per le prove libere di sabato mattina o per le qualifiche. Chi ben comincia è a metà dell'opera...
Oltre ai problemi "di routine" della Marussia, c'è anche chi non scende in pista per motivi del tutto diversi: la Sauber. Al momento attuale sembra che quattro piloti abbiano un contratto in essere con la Sauber: Ericsson, Nasr, Van Der Garde e Sutil. Mentre non si sa se quest'ultimo abbia in serbo delle sorprese per il team, Van Der Garde ha fatto causa alla Sauber (in un tribunale australiano, il che significa che, per ogni stato in cui gareggerà la F1, potrebbe intentare una nuova causa) e ha vinto: la sentenza del tribunale ha stabilito che la Sauber dovrà farlo correre nel 2015, ma sussistono due problemi, il primo che la Sauber non ha mai chiesto il rinnovo della sua superlicenza, il secondo che la Sauber vuol far correre Ericsson e Nasr, che altrimenti potrebbero a loro volta fare causa al team. Sta di fatto che si è visto VDG in giro per il paddock con una tuta di proprietà di Ericsson, mentre nello stesso momento i due piloti titolari erano nell'abitacolo delle vetture, ai box, in attesa di uscire... ma non sono affatto usciti. Vale lo stesso discorso: chi ben comincia...

Si segnala che, in pista, Grosjean accusa un calo di potenza e percorre pochissimi giri, senza far segnare un vero e proprio tempo. Le McLaren accusano problemi di software e fanno pochi giri, piazzandosi praticamente ultimi, a cinque secondi di gap dalle Mercedes...

Tempi FP1:
1. Nico Rosberg  Mercedes  01:29.557  18
2. Lewis Hamilton  Mercedes  01:29.586  18
3. Valtteri Bottas  Williams  01:30.748  19
4. Carlos Sainz Jr.  Toro Rosso  01:31.014  31
5. Sebastian Vettel  Ferrari  01:31.029  13
6. Max Verstappen  Toro Rosso  01:31.067  30
7. Felipe Massa  Williams  01:31.188  18
8. Kimi Raikkonen  Ferrari  01:31.310  14
9. Pastor Maldonado  Lotus  01:31.451  21
10. Daniel Ricciardo  Red Bull  01:31.570  9
11. Daniil Kvyat  Red Bull  01:32.073  18
12. Sergio Perez  Force India  01:32.247  22
13. Nico Hulkenberg  Force India  01:32.261  19
14. Jenson Button  McLaren  01:34.542  6
15. Kevin Magnussen  McLaren  01:34.785  7
16. Romain Grosjean  Lotus  02:17.782  5

Si riparte con una FP2 in cui, ancora una volta, si vedono in pista soltanto 16 vetture. Ancora una volta non ci sono le Marussia, mentre vanno in pista le Sauber: ci sono Nasr ed Ericsson al volante, mentre per sabato mattina alle 9.30 è fissata un'altra udienza per il caso Van Der Garde; secondo il team c'è la possibilità di arrivare a un accordo.
Le vetture solo soltanto 16 perché sulla Redbull di Ricciardo e sulla Williams di Massa si sta sostituendo la power unit.
Per chi in pista ci va, le cose non sempre vanno bene: Verstappen fa solo sei giri per un problema alla batteria, mentre Magnussen riesce a farne appena quattro, prima di un incidente in cui pare che la responsabilità sia solo sua. Va meglio a Button, che riesce a compiere ben 21 giri, prima di accusare un calo di potenza.

Tempi FP2:
1. Nico Rosberg  Mercedes  01:27.697  29
2. Lewis Hamilton  Mercedes  01:27.797  25
3. Sebastian Vettel  Ferrari  01:28.412  33
4. Kimi Raikkonen  Ferrari  01:28.842  33
5. Valtteri Bottas  Williams  01:29.265  32
6. Daniil Kvyat  Red Bull  01:30.016  27
7. Carlos Sainz Jr.  Toro Rosso  01:30.071  41
8. Pastor Maldonado  Lotus  01:30.104  11
9. Romain Grosjean  Lotus  01:30.205  37
10. Nico Hulkenberg  Force India  01:30.473  30
11. Felipe Nasr  Sauber  01:30.755  33
12. Sergio Perez  Force India  01:30.980  32
13. Jenson Button  McLaren  01:31.387  21
14. Max Verstappen  Toro Rosso  01:31.395  6
15. Marcus Ericsson  Sauber  01:32.303  14
16. Kevin Magnussen  McLaren  01:33.289  4

A questo punto ci sono alcune grandi domande:
- come andrà a finire la saga Van Der Garde/Sauber?
- le Marussia riusciranno a scendere in pista e che tempi faranno?
- è possibile che qualcuno possa infastidire le Mercedes?
- quanti altri ulteriori piloti accuseranno problemi tecnici in corso d'opera?
- quest'ultima è da leggere solo se siete forti di cuore: la McLaren riuscirà a entrare nel 107%?


Questo articolo è di proprietà dell’Autrice©, che l’ha scritto per il F1GC forum, illuminata dalla grazia luminosa delle Sacre Cenerentole e da Will Stevens che, contrariamente alle voci ufficiali che lo vogliono alto 1,71, potrebbe essere più basso di Felipe Massa. Chiunque lo copiasse spacciandolo per proprio sarà soggetto alle macumbe del Gufo di Interlagos... non è chiaro quale dei due gufi, quello che è ospite ogni anno al gran premio del Brasile o quello a cui hanno sostituito la power unit...


mercoledì 11 marzo 2015

My dream is to drive right through the garden so high...

C'erano una volta le stagioni in cui tutto iniziava nel modo più glorioso e dopo poche settimane c'era già qualcuno in tribunale. Ebbene, stavolta abbiamo battuto tutti i record. Clamorosamente la ragione non è una delle solite: niente alettoni irregolari, niente progetti di vetture lasciati in giro per le copisterie, niente piloti che hanno dichiarato di essersi schiantati da qualche parte a comando, niente clima di pagliacciate... Almeno per ora dobbiamo accontentarci di qualcuno che, sì, di tanto in tanto si è schiantato contro le Marussia, ma non era sempre colpa sua e non era per far vincere il suo compagno di squadra... anche perché al volante di una Caterham l'unica gara che si può puntare a vincere è il torneo di briscola a cui il campionato di Formula 1 fa da contorno.

Si tratta nientemeno di Giedo Van Der Garde, altresì noto da queste parti come "Guido Per Il Giardino", soprannome che si riferisce soltanto all'assonanza con il nome vero, e non certo all'insinuazione che passasse più tempo sull'erba delle vie di fuga che sull'asfalto. Mi rendo conto che, avendo gareggiato come titolare soltanto nella stagione 2013, qualcuno potrebbe non ricordarsi di lui, direi di rievocare il suo passato.

Dopo un decennio trascorso come development driver, terzo pilota o tester in svariati team, nonché oggetto di contesa tra Super Aguri e Spyker, ultima parte del decennio trascorsa a gareggiare in GP2, finalmente Guido Per Il Giardino ha avuto la sua chance di debuttare all'età di 27 anni alla Caterham nel 2013, in cui il momento di gloria è stato durante le qualifiche del gran premio del Belgio: approfittando delle condizioni meteo è riuscito ad accaparrarsi la terza posizione in Q1 uscendo al momento più opportuno e in Q2 si è qualificato ben 14°, battendo i due piloti della Marussia a loro volta risaliti in Q2. Una domanda in proposito su Answers Yahoo è indegnamente stata segnalata e cancellata nei giorni successivi.
Appiedato dalla Caterham, ma ritenuto perfetto per il ruolo di pilota di un team che arriva dietro alla Marussia, la Sauber l'ha ingaggiato come riserva per il 2014 con l'intento di passarlo a titolare nel 2015... dove appunto al volante della Sauber troviamo Ericsson e Nasr e non c'è nemmeno l'ombra di VDG.

Niente paura, VDG ha fatto causa alla Sauber e, in questi giorni, in un tribunale australiano è andata in scena la prima controversia giudiziaria della stagione. Secondo VDG, un contratto lo lega alla Sauber, che deve farlo gareggiare nel 2015. La Sauber, però, non ha intenzione di fargli mettere il culo su una macchina.
Sui social network giravano foto di VDG che si appresta a entrare in tribunale. Il commento più classico, almeno su tumblr, era "OMG, quanto è figo vestito elegante", il che tutto sommato corrisponde abbastanza a realtà.
Ora, però, è accaduto che il tribunale ha dato ragione a Guido Per Il Giardino e la Sauber ha annunciato che farà ricorso. Stay tooned, perché pare che questa storiella continuerà...

Intanto Chilliiii (che si è scoperto che nel WEC sarà compagno di squadra del nuesssssssstro amigo Marc Gené) ha già commentato il fatto su Twitter, a rendere la situazione ancora più pittoresca.

domenica 26 ottobre 2014

Marussia vs Caterham: le reginette incontrastate delle retrovie... e dei duelli epici!

Come tutti sappiamo la situazione di Marussia e Caterham è molto difficile e la probabilità di non rivederle mai più in pista è molto elevata. Per molti si tratta di quattro vetture anonime, destinate a non cambiare le sorti del campionato. È sempre stato così, questo non lo si può negare. È però lampante che uno scopo ce l’hanno sempre avuto: dimostrare che chi pensa che al giorno d’oggi i piloti non siano pronti a sorpassarsi o a difendere una posizione con tutti sé stessi, si sbaglia di grosso. Raramente inquadrati dalle telecamere, da qualche anno a questa parte c’erano sempre quattro piloti disposti a tutto per una 15^ o 16^ posizione e sarebbe profondamente ingiusto non prenderne atto. Abbandoniamo quindi argomenti futili e privi d’interesse come lo scontro per il titolo che sta andando in scena tra Hamilton e Rosberg (elencati volutamente in ordine alfabetico, per l’insoddisfazione di chi volesse leggere messaggi subliminali nei miei scritti), o quello andato in scena negli anni passati tra Alonso e Vettel (anche qui elencati volutamente in ordine alfabetico) e concentriamoci sulla ragione che veramente ci spinge davanti alla TV o davanti a un sito di streaming: quali sono stati i migliori duelli epici Marussia vs Caterham, Marussia vs Marussia o Caterham vs Caterham? Ma soprattutto, ci sono mai stati duelli Caterham vs Caterham degni di nota?

NB. La top-ten qui di seguito stilata è basata sul gusto personale dell’Autrice© di questo commento e sulla sua passione per le Sacre Cenerentole e i Coccodrilli Rombanti. Chiunque ricordasse episodi maggiormente epici è caldamente invitato a intervenire per segnalarli e fare in modo che non siano mai sommersi dall’ombra del dimenticatoio.

Posizione n.10: un esordio col botto
È il gran premio d’Australia del 2013 e tra le new entry della stagione troviamo Max Chilton su Marussia e Giedo Van Der Garde su Caterham.
Era un’epoca in cui di solito era la Caterham a stare davanti e la Marussia a inseguire e anche stavolta tutto va come da routine: Chilton è dietro a Van Der Garde... ma gli è in scia... anzi, gli è addosso. Vola qualche pezzo in giro.
Il vincitore del duello epico in questione sarà, indirettamente, Chilton: chiuderà la gara penultimo, davanti a Van Der Garde.

Posizione n.9: inseguendo le orme dei piloti di punta
Non si sa cosa sia accaduto esattamente al gran premio d’India del 2013, ma c’è un dato di fatto: in un replay della partenza viene inquadrato Van Der Garde senza alcuna vettura nelle immediate vicinanze. Si sente un team radio: si sta lamentando di Chilton, da lui definito un idiota. Si può solo presupporre che tra i due ci sia stato un duello epico e il non sapere rende forse ancora più intrigante.
Il vincitore del duello sembra essere stato Chilton, dal momento che Van Der Garde si ritira nel corso del primo giro.

Posizione n.8: scontro in qualifica per il 14° tempo
Non si tratta di un vero e proprio “duello epico”, ma casomai di un duello sul filo dei centesimi di secondo, avvenuto nella Q2 del gran premio del Belgio del 2013.
Sull’asfalto su l’anno precedente Charles Pic ha ottenuto il miglior tempo con la Marussia, va in scena una qualifica del tutto anomala: complice un acquazzone scoppiato nel momento più improbabile, Van Der Garde con la Caterham si classifica terzo in Q1, mentre le Marussia di Bianchi e Chilton sono rispettivamente in 11^ e 16^ posizione. In Q2 è scontro aperto su chi sarà il primo pilota della storia dei “nuovi team” a partire 14°. Si tratta di Van Der Garde che batte senza difficoltà le Marussia. Dal duello epico usciranno tutti perdenti, in quanto abbondantemente dietro a tutti gli altri piloti.

Posizione n.7: le Marussia contro tutti!
Se la qualifica del gran premio del Belgio del 2013 ha riservato sorprese, ancora meglio va in Gran Bretagna nel 2014. Protagonisti assoluti sono stati Jules Bianchi e Max Chilton che al termine della Q1 sono rispettivamente 3° e 6°, un record nella storia della Marussia e si apprestano a stupire tutti in Q2. In realtà in molti credono che non ci sia altro che uno scontro epico sul filo dei millesimi per la 15^ posizione, ma in realtà le cose vanno meglio del previsto... molto meglio del previsto: al termine della Q2 Bianchi è 12° e Chilton 13°.
Dal duello epico escono perdenti due Sauber e una Lotus... e Chilton, che non partirà mai 13° a causa della sostituzione del cambio.

Posizione n.6: il Glock e il Pic dei poveri
Richiamando alla memoria un duello epico di un paio d’anni prima (a cui sarà dato spazio a tempo debito) Chilton e Bianchi mettono in atto un scontro interno alla Marussia alla partenza del gran premio del Canada del 2014.
Da questo duello, che si conclude molto in fretta in quanto Chilton rifila una storica inculata al compagno di squadra mettendo fine alla gara di entrambi (1° ritiro in carriera per Max), escono vincitrici le Caterham: se non altro Kobayashi ed Ericsson, diversamente dai due sopracitati colleghi superano la prima curva indenni.

Posizione n.5: un sorpasso che non esiste
Sono le fasi conclusive del gran premio della Cina del 2014 e un arrembante Kamui Kobayashi, al volante di una Caterham, ha appena fatto il figo sdoppiandosi da Vettel e guadagnandosi gli insulti del pilota della Redbull in mondovisione. Per completare l’opera decide all’ultimo giro di strappare la 17^ posizione alla Marussia di Bianchi.
Chi vince il duello? Mhm... quale duello?! Non c’è mai stato alcun duello! Scopriremo infatti che, essendo stata sventolata la bandiera a scacchi per sbaglio con due giri d’anticipo, tutto quello che è successo dopo quel momento è totalmente irrilevante e che Kobayashi non ha mai effettuato quel sorpasso. A nessuno sembra importare niente di tutto ciò.

Posizione n.4: ringraziamenti via Twitter
Credevate che i piloti avessero l’abitudine di utilizzare Twitter solo per pubblicare foto delle mogli, dei cani, dei parenti entro il venticinquesimo grado e delle telemetrie del compagno di squadra o in alternativa per scatenare polemiche? Vi sbagliate di grosso, dal momento che, dopo il gran premio del Belgio del 2014 Max Chilton ha inviato un Tweet al rivale della Caterham Marcus Ericsson per ringraziarlo dello stupendo duello combattuto nelle fasi conclusive della gara. Il vincitore di tale duello, per onore di cronaca, è stato Chilton che s’è salvato dal disonore dell’ultima posizione.

Posizione n.3: il titolo mondiale dei poveri
È il gran premio del Brasile del 2012 e tutti sono concentrati su chi vincerà il titolo tra Sebastian Vettel e Fernando Alonso. Ci sono piloti che possono essere rilevanti per l’assegnazione del titolo e piloti che nessuno considera. Ci sono anche piloti che un tempo potevano essere rilevanti e che al giorno d’oggi nessuno considera. A questa categoria appartengono, con grande sollievo di tutti, Vitalij Petrov e Timo Glock, rispettivamente al volante di una Caterham e di una Marussia che nella fase conclusiva della gara si contendono l’11^ piazza che sarebbe il miglior risultato stagionale per l’uno o per l’altro team.
Come prevedibile in finale di stagione Petrov è lo specialista delle posizioni conservate e Glock lo specialista delle posizioni perse: Petrov vince il duello epico e la Caterham conquista la 10^ posizione in classifica. Né gli sforzi di Petrov né quelli di Glock verranno ripagati: entrambi verranno messi alla porta dai rispettivi team, ma questo è irrilevante di fronte alla soddisfazione di essere entrati nella top-5 dei duelli epici.

Posizione n.2: un sorpasso da “you have to leave the space”
Nelle retrovie del gran premio di Montecarlo del 2014 va in scena uno scontro epico che, grazie al fatto che Raikkonen si trovi nei paraggi, abbiamo l’onore di poter ammirare. Troviamo appunto Raikkonen dietro a una Caterham e davanti a una Marussia, che si accinge a superare il pilota che lo precede, garantendoci di vedere anche quello che succede nei secondi successivi.
Infatti non è finita lì per Kobayashi che si vede arrivare dietro Bianchi: tra i due c’è un breve ma intenso duello ruota contro ruota, con la Marussia che si lascia alle spalle la Caterham.
Vincono lo scontro i piloti delle retrovie contro quelli che si giocano le prime posizioni: qualcuno ha per caso sbraitato via radio in quel momento invocando la squalifica dell’avversario? A me non pare... Dopotutto i piloti delle retrovie, quando vengono asfaltati, non imprecano via radio: si limitano a ricambiare il favore, casomai dovesse essercene la possibilità

Posizione n.1: il duello epico che ha fatto la storia dei duelli epici
È il gran premio del Belgio del 2012, proprio quello in cui Pic ha ottenuto il miglior tempo in una sessione di prove libere in cui è sceso il diluvio. Come se non bastasse quell’onore, lui e il compagno di squadra innescano un bellissimo duello ruota contro ruota, che fortunatamente non cade nel dimenticatoio e viene inquadrato, dal momento che Massa e Webber si stanno accingendo a doppiarli. Glock è davanti a Pic, che però lo supera, per poi essere sorpassato dal compagno di squadra. I due si guadagnano l’appellativo di “Alonso e Hamilton dei poveri”.
Di fatto è Glock a uscire vincitore dallo scontro, ma credo di poter dire che quel giorno ne siano usciti vincitori entrambi: se sono diventata una fan della Marussia, credo che tutto sia iniziato quel giorno...



Questo articolo è di proprietà della sua Autrice©, e in quanto tale appartiene al F1GC forum e al blog personale dell’Autrice© stessa.
Si ringraziano le Sacre Cenerentole e i Coccodrilli Rombanti per l’ispirazione fornita, in particolare il Piccolo Imper4tore dell’Ultima Fila, che con i suoi occhi azzurri e la sua aria da bimbominchia fa sicuramente impazzire un bel po’ di fangirl 12enni, sempre ammesso che le fangirl 12enni conoscano la sua esistenza, cosa di cui ho parecchi dubbi in proposito... e che grazie al suo andare piano, sano e lontano fa impazzire la sottoscritta.

domenica 27 ottobre 2013

La domenica di Greater Noida

Numero giri: 60
Condizioni meteo: asciutto
Pole position: Sebastian Vettel

Griglia di partenza: Vettel, Rosberg, Hamilton, Webber, Massa, Raikkonen, Hulkenberg, Alonso, Perez, Button, Ricciardo, Di Resta, Sutil, Vergne, Bottas, Gutierrez, Grosjean, Maldonado, Bianchi, Van Der Garde, Pic, Chilton.

Le Mercedes hanno un buono spunto alla partenza, ma non riescono a strappare la posizione a Vettel e, dopo un paio di curve, Rosberg e Hamilton vengono superati entrambi da Massa che già aveva superato Webber alla partenza. Webber parte male e finisce per avere un lieve contatto con Raikkonen, mentre anche Webber e Alonso si toccano (forse è coinvolto anche Button, ma non è ben chiaro dalle immagini). Quest’ultimo danneggia l’ala anteriore e perde diverse posizioni. Nelle retrovie, intanto, c’è una collisione tra Chilton e Van Der Garde, con quest’ultimo costretto al ritiro per la rottura di una sospensione. È da segnalare la partenza anticipata di Gutierrez, che verrà successivamente penalizzato con un drive through.

Vettel rientra ai box dopo soli tre giri per montare le medium, mentre anche Alonso si ferma ai box, probabilmente a causa dei danni riportati nella collisione a inizio gara, tornando in pista nelle retrovie.
Massa è quindi in testa davanti alle Mercedes e a Hulkenberg, con quest’ultimo che si ferma ai box al 6° giro, poco prima dei tre piloti di testa.

I piloti partiti sulle medium proseguono molto più a lungo e a un quarto di gara Webber, che non s’è ancora fermato, è in testa davanti a Perez (0 soste), Vettel (1), Ricciardo (0), Sutil (0) Gutierrez (0) che dovrà rientrare ai box di lì a poco per scontare la penalità, Massa (1), Rosberg (1), Bottas (0), Hamilton (1).

Vettel si porta in seconda posizione al 21° giro con un sorpasso su Perez e nella top-ten le posizioni da questo momento in poi rimangono stabili per diversi giri, se si esclude un tentativo di sorpasso di Rosberg su Massa.
Rosberg è il primo pilota a fermarsi per il secondo pit-stop al 28° giro, in questo modo riuscirà a guadagnare la posizione su Massa quando anche quest’ultimo si fermerà di lì a pochi giri, mentre Hamilton resterà dietro ai due.

Webber e Perez rientrano subito dopo Rosberg, ma per loro si tratta della seconda sosta. Montano entrambi le soft.
Perez rientra in pista a circa 12 secondi di gap dal compagno di squadra ed è in seconda posizione, dove rimane fino al 40° giro quando un problema al cambio lo costringe al ritiro. Risalgono in seconda e terza posizione Raikkonen e Sutil, ma quest’ultimo che ancora non s’è fermato è prossimo al momento del pit-stop che avverrà poco dopo.
A tre quarti di gara Vettel è in testa davanti a Raikkonen, Rosberg, Grosjean, Massa, Hamilton, Perez, Hulkenberg (che si fermerà al 54° giro, non uscendo più dai box: ritiro), Di Resta e Sutil.

Al 52° giro Rosberg supera Raikkonen portandosi in seconda posizione, approfittando delle difficoltà del finlandese in crisi con le gomme.
Per Raikkonen i giri finali sono disastrosi: viene superato da Grosjean (con il quale ha anche un lieve contatto nel frattempo) e Massa al 57° giro, mentre un giro più tardi anche da Hamilton e Perez che ne approfitta per superare anche il pilota della Mercedes. Raikkonen si fermerà successivamente ai box al penultimo giro.

Dopo 60 giri di gara Vettel taglia il traguardo in prima posizione, conquistando un titolo mondiale già annunciato anche dal fatto che Alonso fosse fuori dalla zona punti.

Risultato

venerdì 18 ottobre 2013

#15 Commento al Gran Premio del Giappone: Suzuka, 11-13 ottobre 2013

La Formula 1 è tornata a Suzuka, che in questo weekend è stato descritto come un “circuito peggio dei tilkodromi” perché nonostante sia un circuito storico non ha visto una vittoria della Ferrari in questa stagione. ...OOPS! Ho spoilerato già alla seconda riga. Comunque consolatevi, c’è chi è messo peggio della Ferrari, tra i team storici, e sta ancora inseguendo un podio che difficilmente arriverà, a meno che non accada un miracolo... e probabilmente il miracolo arriverà (basta esserne convinti...), perché Checo ci ha già promesso da un bel po’ che spaccherà il culo a tutti, anche se per il momento l’unica cosa che gli riesce bene è far incazzare tutti gli altri piloti, perfino Rosberg. E soprattutto c’è ben di peggio rispetto alla mancata vittoria della Ferrari: Mazzoni non ha menzionato le tre vittorie ottenute in passato dalla Benetton su questo circuito, a meno che non me lo sia persa. E non ha parlato nemmeno del primo e unico podio di Aguri Suzuki con la Lola Larrousse (seriamente parlando, mi chiedo ancora come ci sia riuscito...), altro fatto imperdonabile. U.U
Ma andiamo con calma... torniamo a sabato, quando la piattezza delle qualifiche è stata interrotta dai freni della Toro Rosso di Vergne che hanno mostrato il chiaro segnale di volere andare a fuoco. Purtroppo non sono sbucate jeep dal nulla o almeno Kovalainen con un estintore in mano, ma c’è semplicemente stata un’interruzione di cinque minuti alle qualifiche. Era la Q1 e a Vergne è stato consegnato un biglietto di sola andata per il torneo di briscola a cui le qualifiche facevano da contorno così come a Sutil che, complice la sostituzione del cambio, sarebbe scattato dall’ultima fila, facendo risalire Chilliiii in terzultima. Già, perché Chilliiii ha dato il meglio di sé conquistando la 19esima posizione e ritrovandosi a partire quindi 18°. Era la prima volta che Chilliiii batteva il compagno di squadra ed entrambe le Caterham in un colpo solo, c’era da festeggiare facendo un numero da giocoliere con le baguette fornite per l’occasione da Carletto Piccolo, ex idolo incontrastato della Marussia o, come dicono gli inglesi, MarAssia (la prima volta che ho sentito quella pronuncia, che presumo sia quella corretta, ho perso una ventina d’anni di vita, ma non è stato agghiacciante come quando ho scoperto che una certa banca spagnola si chiama Santandèr e non Santànder). Quest’ultimo, come Bianchi, si era conquistato 10 posizioni di retrocessione (10 in linea teorica, quantomeno) per avere raggiunto tre richiami (i richiami funzionano un po’ come la raccolta punti del supermercato, ma ancora non si sa quanti ce ne vogliano per ricevere in omaggio un pupazzo a forma di trollface). A differenza di Bianchi, però, è anche riuscito nella memorabile impresa di entrare in pista con il semaforo della pit-lane rosso e di dover scontare per questo un drive through all’inizio della gara. È già la seconda volta che riceve una penalità in gara già al sabato, anche se a Singapore 2012 si trattava di venti secondi aggiunti al tempo finale, il che era meno pittoresco rispetto a stavolta. È inutile dire, comunque, chi fossero i compagni di briscola di Vergne, visti i classici risultati della Q1.

In Q2 è comparso magicamente in pista Sato, che ha dominato al volante di una Super Aguri, conquistando il titolo di miglior pilota di tutti i tempi e............. mhm, no, non è andata proprio così. In realtà non è accaduto e anche il trio messico-venezuelano, Di Restaaaa, Ricciardo e Valerì hanno conquistato un biglietto di sola andata per il torneo di briscola.

Siamo nel box della Marussia [Pron. Maràssia], dove è in preparazione il quindicesimo appuntamento del campionato mondiale di Briscola a coppie. Sta per essere effettuato il sorteggio delle coppie, tenuto da Vijay Mallya accorso per l’occasione.
Ma... attenzione! È tornato il criceto di Schumacher, che aveva il ruolo di pseudo-protagonista nella “Ferniiii’s History” e nelle “Chandy’s History”, che s’è infilato di nascosto dentro l’abitacolo della vettura di Chilliiii.
Vijay: “Abbiamo scoperto perché Chilliiii ha battuto tutti i piloti dei nuovi team! Si era portato il criceto come navigatore!”
Leader del comitato dei Fanboy, apparso all’improvviso: “Chilliiii dovrebbe essere squalificato a vita e, dato che l’utilizzo del criceto come navigatore ha influenzato l’esito di questo campionato, dovrebbero essere modificati i risultati restituendo tutte le vittorie al vero vincitore che, casualmente, è spagnolo, guida una macchina italiana e non è Alguersuari sulla Toro Rosso!”
Chilliiii: “E da quando è vietato portarsi un criceto come navigatore? Feliiii tiene un gufo al guinzaglio e nessuno gli dice niente?”
Checoooo: “Quella del gufo è solo una leggenda metropolitana. Domenica scorsa mentre facevamo a sportellate mi sono accorto che dentro l’abitacolo aveva una rana e che, nel momento in cui Feliiii sorpassava qualcuno, cadeva in trance e guidava la rana!”
Vijay: “Bisogna chiamare la redazione di Voyager al più presto!”
Leader del comitato dei Fanboy tifosi dei team pittoreschi (associazione nata per prendere il posto dell’associazione dei fanboy tifosi dei talenti indiani), apparendo all’improvviso: “Chilliiii è stato più veloce di tutti solo per culo e non per merito!”
Leader del comitato dei Fanboy standard: “Chiunque vinca, vince per culo! In rappresentanza del comitato dei fanboy dichiaro che odio il culo di tutti i vincitori! E in particolare odio il culo di tutti i vincitori che abbiano vinto qualsiasi gara di F1 in Giappone!”
Leader del comitato dei Fanboy tifosi dei team pittoreschi: “E magari odiamo anche il culo di chiunque abbia vinto la Indy Japan 300 a suo tempo!”
Leader del comitato dei Fanboy standard: “Esatto! Anche il culo di qualunque pilota abbia vinto la Indy Japan 300 è da odiare fermamente.”
Il criceto di Schumacher, attualmente adottato da Chilliiii: “Quindi, a partire dal 2008, odiate il culo di Danicaaaa.”
Leader dei Fanboy americani ripetutamente presi per i fondelli da Milù & Iodio/Keep Pushing, apparendo anche lui all’improvviso: “COMPLOTTO! C’è un complotto per far vincere tutte le gare di NASCAR a Danicaaaa!”
Danicaaaa, comparendo all’improvviso: “Esatto, funziona bene come il complotto che c’è in F1 per far vincere Feliiii.”
Vijay: “Perché compare tutta questa gente dal nulla impedendoci i sorteggi per il campionato di briscola? Comunque ho deciso: Gutiiii andrà in coppia con Maldiiii!”
Checoooo: “Voglio io lo scoiattolo come compagno di briscola!”
Maldiiii: “Non osare! Gutiiii è il mio protetto!”
Checoooo: “Gutiiii è il MIO protetto e, se vuoi un roditore, puoi sempre adottare il criceto!”
Chilliiii: “Il mio navigatore non lo tocca nessuno! U.U”
Maldiiii: “E nessuno tocca il MIO Gutiiii! Ho intenzione di adottarlo come figlio!”
Checoooo corre nell’angolo in cui Bianchiiii, Carletto Piccolo e Veeeergne stanno discutendo su chi possieda la baguette migliore e più profumata al retrogusto d’ascella. Afferra quella di Veeeergne e si dirige verso Maldiiii.
Veeeergne: “Ehiiiii! Mi serve per salutare gli avversari che mi superano in gara!”
Checoooo, minacciando Maldiiii con la baguette: “Dovrai passare sul mio cadavere per prendere Gutiiii come tuo compagno di briscola!”
I commissari di gara: “L’incidente tra Checoooo e Maldiiii (puntare una baguette alla gola di uno sfasciacarrozze disarmato) sarà investigato al termine del torneo di briscola.”
Checoooo: “WHAT. THE. FUCK?!”
I commissari di gara: “L’unico modo che hai per evitare la penalizzazione è dare a Maldiiii il tempo di procurarsi una baguette e di duellare con fair-play.”
Il Sommo Maestro Grosjiiii [CIT. Ransie]: “In onore di tutti i duelli del passato sono pronto a prestargli una baguette!”

Mentre nel box della Marussia [pron. Marassia] va in onda questo duello epico, Mazzoni fa i nomi di tutti i potenziali candidati alla pole. Poi Webber stacca Vettel di quattro decimi e tutti gli altri di un secondo e fare discorsi di questo genere diventa abbastanza nonsense.
Grosjiiii si piazza terzo davanti a Hammiiii e a Feliiii. A qualunque persona normale cascano le braccia, dato che la presenza di Feliiii davanti a Ferniiii di solito ha le seguenti due implicazioni per quanto riguarda i tifosi da bar:
- i detrattori di Ferniiii passano tutto il sabato a insultare i fan di Ferniiii per via del risultato delle qualifiche e a parlare del fatto che Kimiiii asfalterà Ferniiii il prossimo anno;
- i fan di Ferniiii passano tutta la domenica a insultare i detrattori di Ferniiii per via del migliore risultato di Ferniiii in gara e a parlare del fatto che Ferniiii asfalterà Kimiiii il prossimo anno.
La voglia di prendermi la testa tra le mani però viene frenata dal fatto che mi sono fermata ai primi cinque e che i successivi cinque sono Rosbiiii, Hulkkkk (in culo ai fanboy che la settimana scorsa dicevano che la sua prestazione in Corea era stata un fuoco di paglia), Ferniiii, Kimiiii e Jensiiii.

DOMENICA. Ora 7.50: accendo la TV. Mi sono persa il “cordiale saluto” e la telecronaca è già iniziata. Mi prendo 10 minuti per rendermi presentabile e mi infilo in bagno. Torno in salotto giusto in tempo per vedermi la partenza (è la seconda volta quest’anno che arrivo all’ultimo minuto per motivi del genere) e vedere Webbiiii involarsi verso il dominio.
...
...
...
Incredibile ma vero, Sebbiiii non ha superato Webbiiii in partenza.
In compenso comunque ci ha pensato Grosjiiii che ora è in testa e per lui il momento del dominio è sempre più vicino. Ma il Gufo di Interlagos, che dal Brasile sta seguendo la gara, non è d’accordo.
Nelle retrovie Bianchiiii e Gardiiii fanno a sportellate per la seconda volta di fila e finiscono fuori. Davanti Hammiiii fora, precipita nelle retrovie e poi la sua gara durerà poco.

Non accade nulla di significativo, se non lo scandalo Multi34 [CIT. Iodio] quando a Feliiii che è 5° viene ordinato di rispettare il piano A, che sarebbe quello di stendere il tappeto rosso al passaggio di Ferniiii. Feliiii risponde che il tappeto rosso non è disponibile e rimane lì, in attesa che dopo il primo pit-stop, mentre sono tutti in branco dietro a Ricciardo che ha rimandato la sosta in eterno, Ferniiii riesca a superarlo. Tra l’altro dopo è andato in scena un duello messico-brasiliano tra Feliiii (che in occasione della seconda sosta avrebbe oltrepassato la velocità consentita nella pit-lane e collezionato un drive-through), Gutiiii (che stranamente avrebbe fatto una gran gara) e Checoooo (reduce da un quasi-scontro nella pit-lane per cui Rosbiiii aveva collezionato un drive-through e che prima della fine della gara avrebbe avuto modo di scontrarsi nuovamente con Rosbiiii che successivamente ha dimostrato che la sua fama di “nice guy” [CIT. King, ma anche Gio24°]: anziché rompergli il setto nasale, si è limitato a dargli del pirla in un’intervista al microfono di Stella Bruno).

Intanto...
Bianchiiii: “Gardiiii ha barato, nascondendosi l’asso di denari nel taschino della tuta!”
Hammiiii: “Posso confermarlo!”
I commissari: “L’incidente di Gardiiii (nascondere l’asso durante partita di briscola) sarà investigato alla fine della gara.”
Bianchiiii: “Retrocedetelo fino al bagno della pit-lane nella prossima gara!”
Gardiiii: “L’unica pista su cui si può essere retrocessi in bagno è Singapore, dopo avere mangiato cibo avariato!”
Hammiiii: “Tira fuori l’asso di denari e vai a nasconderti in giardino!”
Gardiiii: “L’asso di denari, così come tutte le carte dello stesso seme, se le è rubate nonno Bernie!”
I commissari: “L’incidente di Gardiiii (insinuare che Bernie sia attratto dal denaro) è sotto indagine.”
Gardiiii: “WTF?!”
I commissari: “Mazziere-penalty per Gardiiii.”
Mazzoniiii: “Mazziere-penalty significa che per tutto il campionato di briscola sarà Gardiiii a mescolare e distribuire le carte.”

Direi di non farla troppo lunga: Grosjiiii doveva dominare e non ce l’ha fatta. In RB hanno differenziato la strategia (accidenti a loro! Per una volta che potevamo cavarcela senza ulteriori commenti da parte dei fanboy devono avere queste intuizioni?! O.O) facendo fare due soste a Sebbiiii e tre a Webbiiii. Quest’ultimo avrebbe potuto dominare e riconquistare la leadership se, come Sebbiiii, ci avesse messo due minuti per superare Grosjiiii anziché venticinque... ma non si può avere tutto dalla vita e ho sempre più l’impressione che se Webbiiii non è mai diventato campione del mondo e Sebbiiii sia già vicino al quarto titolo la motivazione del complotto non regga.

Conclusione: Sebbiiii ha vinto, Webbiiii è arrivato secondo, ma se Grosjiiii avesse resistito un po’ di più sarebbe stato sul gradino più basso del podio. Anzi, a dire la verità, se Grosjiiii avesse opposto una resistenza maggiore il mio sospetto è che sul podio ci salissero Ferniiii e Kimiiii, con Grosjiiii e Webbiiii cappottati, ma non ha molta importanza.

Risultato: 1. Vettel (Redbull), 2. Webber (Redbull), 3. Grosjean (Lotus), 4. Alonso (Ferrari), 5. Raikkonen (Lotus), 6. Hulkenberg (Sauber), 7. Gutierrez (Sauber), 8. Rosberg (Mercedes), 9. Button (McLaren), 10. Massa (Ferrari), 11. Di Resta (Force India), +1 giro 12. Vergne (Toro Rosso), 13. Ricciardo (Toro Rosso), 14. Sutil (Force India), 15. Perez (McLaren), 16. Maldonado (Williams), 17. Bottas (Williams), 18. Pic (Caterham), 19. Chilton (Marussia). DNF. Hamilton (McLaren), Van Der Garde (Caterham), Bianchi (Marussia).

domenica 6 ottobre 2013

La domenica di Yeongam

Condizioni meteo: asciutto
Numero giri: 55
Pole position: Sebastian Vettel (Redbull)

Griglia di partenza: Vettel, Hamilton, Grosjean, Rosberg, Alonso, Massa, Hulkenberg, Gutierrez, Raikkonen, Perez, Button, Ricciardo, Webber, Sutil, Di Resta, Vergne, Bottas, Maldonado, Pic, Van Der Garde, Chilton, Bianchi.

Vettel mantiene la prima posizione mentre Grosjean, dopo appena un paio di curve, supera Hamilton per il secondo posto. Rosberg è quarto davanti ad Alonso, mentre è da segnalare l’ottimo spunto di Gutierrez che si porta in sesta posizione almeno per qualche istante.
Massa risalito davanti alle Sauber finisce in testacoda e frattanto vi è un lieve contatto tra lui e Alonso: Massa precipita nelle retrovie, mentre Alonso perde una posizione a vantaggio di Hulkenberg he si porta in sesta posizione. Anche Gutierrez, in apparenza, perde delle posizioni, così come, a quanto pare, Di Resta (più tardi esce la comunicazione che l’incidente tra Massa e Di Resta sarà analizzato dai commissari a fine gara).

In fondo allo schieramento avviene probabilmente un contatto tra Bianchi e Van Der Garde, per il quale quest’ultimo verrà penalizzato con un drive-through.

Alle spalle di Alonso al 4° giro Raikkonen supera Ricciardo, mentre poco dopo Button, a causa di un danno all’ala anteriore, è costretto a rientrare ai box per la prima sosta.

I pit-stop iniziano presto: Massa è il primo dei piloti che rientrano ai box per il solo cambio gomme al 7° giro, seguito un giro più tardi da diversi piloti che si trovavano a centro gruppo, tra cui Gutierrez.
Tra i piloti di testa il primo a rientrare è Alonso al 10° giro e le posizioni rimangono pressoché invariate, con Vettel in testa davanti a Grosjean e Hamilton in lotta per il secondo posto. Il pilota della Lotus riesce agevolmente a conservare la posizione nei confronti di Hamilton. Ricciardo è momentaneamente quarto, ma non ha ancora effettuato alcuna sosta (nella top-ten è l’unico). Segue Rosberg, mentre dietro, molto vicini l’uno all’altro, Hulkenberg, Alonso, Raikkonen e Webber. Button completa la top-ten provvisoria, davanti al compagno di squadra.

Ricciardo si ferma dopo una ventina di giri facendo risalire Hulkenberg, che tiene dietro Alonso, in quinta posizione.
Ricciardo torna in pista 13° alle spalle di Di Resta, che supererà subito dopo. Per quanto riguarda Di Resta, invece, si ritirerà per incidente al 26° giro e sarà il primo ritirato.

Hulkenberg e Raikkonen rientrano ai box poco prima che sia completata la prima metà della gara, mentre Webber al 27° giro supera Alonso.
Un giro più tardi Rosberg supera Hamilton per la terza posizione (i due sono distaccati di circa 30 secondi da Vettel e circa 25 da Grosjean) e subito dopo la sua ala anteriore inizia a scintillare, costringendolo a rientrare ai box al 29° giro dove effettuerà un lungo pit-stop.

Al 32° giro cede la gomma anteriore destra sulla vettura di Perez spargendo in pista vari detriti e rendendo necessario l’ingresso della safety-car. Vettel e Grosjean, che non si erano ancora fermati per la seconda sosta, rientrano in questo momento tornando in pista primo e secondo. Seguono Raikkonen, Hamilton, Hulkenberg , Alonso, Button, Rosberg, Maldonado e Ricciardo a completare la top-ten. Seguono Webber (anche lui reduce da una foratura), Sutil, Gutierrez, Massa, Perez, Vergne, Bottas...

Al 37° giro la gara riparte e mentre davanti tutto rimane invariato, più indietro Sutil finisce in testacoda e centra la vettura di Webber. Quest’ultimo finisce in una via di fuga... e la vettura gli va a fuoco. O.O
Raikkonen fa appena in tempo a superare Grosjean, così come Hulkenberg supera Hamilton, prima che torni in pista la safety-car (o meglio, prima che venga segnalata: era già in pista, ma non c’era alcuna comunicazione).

Si riparte per gli ultimi 15 giri di gara ed è subito lotta per la quinta posizione tra Hamilton e Alonso: quest’ultimo tenta il sorpasso su Hamilton, che però si riprende la posizione.
Sutil nel frattempo viene penalizzato per eccesso di velocità nella pit-lane, dove era rientrato per un’ulteriore sosta dopo l’incidente con Webber.

A 10 giri dalla fine si accende la lotta per la decima posizione tra Maldonado, Gutierrez, Perez e Massa. Chi ci rimette di più è Maldonado che, dopo essere stato superato da tutti e tre, viene superato anche dal compagno di squadra che stava sopraggiungendo. Viene messo sotto investigazione un contatto tra Massa e Perez.
Davanti nel frattempo è lotta per la quarta posizione tra Hulkenberg, Hamilton e Alonso. Hulkenberg riesce a conservare la posizione.

A pochi giri dalla fine Sutil si ritira ai box, mentre quando mancano due giri alla fine Ricciardo rimane fermo in una via di fuga (anche l'altra Toro Rosso, intanto, risulta ritirata).
Nella top-ten non ci sono cambiamenti significativi.

Risultato
1. Sebastian Vettel  Red Bull  1:43:13.701
2. Kimi Räikkönen  Lotus  +4.224
3. Romain Grosjean  Lotus  +4.927
4. Nico Hülkenberg  Sauber  +24.114
5. Lewis Hamilton  Mercedes  +25.255
6. Fernando Alonso  Ferrari  +26.189
7. Nico Rosberg  Mercedes  +26.698
8. Jenson Button  McLaren  +32.262
9. Felipe Massa  Ferrari  +34.390
10. Sergio Perez  McLaren  +35.155
11. Esteban Gutiérrez  Sauber  +35.990
12. Valtteri Bottas  Williams  +47.049
13. Pastor Maldonado  Williams  +50.013
14. Charles Pic  Caterham  +1:03.578
15. Giedo van der Garde  Caterham  +1:04.501
16. Jules Bianchi  Marussia  +1:07.970
17. Max Chilton  Marussia  +1:12.898
18. Jean-Eric Vergne  Toro Rosso  +2 Laps
19. Daniel Ricciardo  Toro Rosso  +3 Laps
20. Adrian Sutil  Force India  +5 Laps
21. Mark Webber  Red Bull  +19 Laps
22. Paul di Resta  Force India  +31 Laps

Piloti sotto indagine a fine gara: Massa, per il contatto con Di Resta a seguito del testacoda a inizio gara; Perez per un presunto sorpasso in regime di bandiere gialle su Di Resta al 14° giro; Massa o Perez (nessuna fonte dice chi tra i due) per un presunto contatto al 45° giro; Chilton e Van Der Garde perché... nessuno si è preoccupato di spiegare il perché. Eventuali variazioni al risultato saranno prontamente comunicate.



EDIT
[06/10, h.15.00] Bianchi e Chilton sono gli unici piloti penalizzati, dopo un richiamo (il terzo per ciascuno dei due), con 10 posizioni in griglia di partenza a Suzuka. Entrambi non hanno rispettato le bandiere gialle.
[12/10, h.14.00] Mi sono accorta che l'indagine relativa all'uscita di pista di Di Resta era solo una e riguardava lui e Perez, non lui e Massa. Mi sono confusa con i numeri di gara.

sabato 31 agosto 2013

#11 Commento al Gran Premio del Belgio: Spa Francorchamps, 23-25 agosto 2013

UN CORDIALE SALUTOOOOOO! Ci scommetto che i miei commenti ai gran premi vi erano mancati parecchio...
...
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No? Va beh, me ne farò una ragione! Intanto sintonizziamoci su Spa... anzi, no! Ci sono alcuni argomenti piuttosto importanti di cui parlare.
Sutil, nel corso dell’estate, ha fatto alcune dichiarazioni sul suo argomento preferito... indovinate un po’ di che cosa si tratta? Nientemeno che Hammiiii. Sutil infatti ha dichiarato che la rottura della sua amicizia con Hammiiii è definitiva, e ha proseguito criticandolo per quello che è accaduto due anni fa. Ormai perfino Mazzoni è talmente tanto assuefatto da questo argomento da non parlarne più in telecronaca. E, per quanto riguarda Sutil... FINISCILA! DEI CA**I TUOI, NON GLIENE IMPORTA NIENTE A NESSUNO! Okay, ora mi preparo per schivare la bottigliata che sicuramente mi arriverà! U.U
Per quanto riguarda Hammiiii (che tra l’altro ha recentemente dichiarato che non gradisce gli attuali cappellini della Mercedes, che non li indossa mai, ma che sarebbe disposto a farlo se la Mercedes ascoltasse i suoi consigli su come fare l’abbigliamento con gli sponsor del team - @Hammiii: che cosa ti sei fumato ultimamente? qualunque cosa sia... smetti), è da segnalare che, tramite il suo profilo Twitter, sembra essere deciso a comunicare al mondo quanto lui e Roscoe sentano la mancanza di “qualcuno”... a proposito di Roscoe, è stato recentemente ammalato... ma per tornare a qualcuno, è sicuramente scontato che si riferisca a Nicole Scherzinger, con la quale sembra essersi lasciato perché uno dei due voleva sposarsi, ma non ho ben capito se Hammiiii fosse chi voleva sposarsi o chi al matrimonio non ci pensava neanche lontanamente. Ma un dubbio mi sovviene: e se quel qualcuno di cui Hammiiii sente la mancanza fosse in realtà l’amico spacca-bottiglie? :-D :-D :-D Sarebbe un risvolto molto inquietante!

Okay, ora la smetto con le str***ate e inizio a parlare di cose serie. Dicevo, prima di sprecare dieci minuti del mio tempo a parlare di niente, sintonizziamoci su Spa... un circuito che ha riservato nel corso degli anni molteplici sorprese, oltre che una partenza indimenticabile 15 anni fa, a cui sono seguiti altri fatti indimenticabili che hanno a che vedere con due piloti dalla mascella prominente di cui uno dei due è innominabile, dal momento che ha accoltellato alle spalle l’intera collettività, mettendosi al volante di una vettura argentata proprio come i suoi capelli.
A proposito di capelli, c’è una notizia di particolare rilievo, una delle più importanti nella telecronaca mazzoniana del sabato in differita (purtroppo nella diretta Sky UK che avevo seguito in streaming non mi è parso che accennassero a questo rilevante argomento): Vettel si è decolorato i capelli, dando loro una strana colorazione giallo-lampadina. A chiunque si stesse chiedendo se è il peggiore colore di capelli mai visto in Formula 1, rispondo di no. Un certo nonno canadese, prima di perdere i capelli e di sottoporsi a vari trapianti che non hanno dato i loro frutti, dato che adesso ha la stessa acconciatura dell’arbitro Collina, aveva sperimentato vari colori molto più assurdi.
La colorazione del suo casco sembra inoltre essere qualcosa di mai visto, ma dato che non è la prima volta che cambia casco, non c’è neanche bisogno di parlarne. I capelli di Sebbiiii purtroppo hanno sovrastato anche quella che doveva essere la notizia clou del GP: la nascita dell’Erede, figlio di Grosjiiii e di Marion Jolles.

Passiamo al riepilogo della passata stagione, per quanto riguarda Spa:
- c’è stato il famoso incidente di Grosjiiii che ha coinvolto mezza griglia di partenza (per par condicio la metà della griglia opposta a quella di Montecarlo);
- nella prima(?) sessione di prove libere, prima che scoppiasse il diluvio, Pic aveva ottenuto il miglior tempo (aprii una domanda su Answers Yahoo, che venne oltraggiosamente segnalata).
Pensavamo che non potesse capitare qualcosa di altrettanto epico (parlo della posizione di Pic) e non avevamo tutti i torti, ma anche quest’anno ci sono state eccellenti novità.

Q1. Piove. Smette di piovere. Nessuno azzarda di mettere le slick. In casa Caterham e Marussia decidono che al massimo, mal che vada, i loro piloti sulle slick finiranno in aquaplaning. I piloti della Caterham e della Marussia si preparano a spaccare il culo a tutti. Gli altri, sicuri che non ce la faranno, stanno lì a ridere sulle intermedie. Poi sono i piloti della Caterham e della Marussia a ridere, adesso, con la sola esclusione di Pic, che è ultimo dietro a (dal 17° al 21°): Maldiii, il francese che spera di mettere il culo su una Redbull, l’australiano che condivide con lui quella speranza e forse ha più possibilità, BottasDiCulo e GutiiiiX2.
L’espressione di chiunque stia seguendo la Formula 1 può essere descritta con un’immagine nitida nella mia mente: avete presente il film “Cars”? Quando Saetta McQueen è al cambio gomme con il muletto azzurro che parla con la voce di Zanardi e il muletto effettua il pit-stop in un nanosecondo? Ricordate l’espressione sconcertata di quelli che fino a un secondo prima lo prendevano per i fondelli? Ecco, quella era la reazione tipica nello scoprire che:
- Chilliiii aveva il 16° tempo;
- Bianchì (a.k.a. Scarsì secondo la mentalità dei fanboy) aveva l’11° tempo;
- preparatevi psicologicamente, perché Gardiiii [CIT. thegreatsaiayam28] aveva il terzo tempo!
Dopo una Q1 del genere era ovviamente d’obbligo andare a recuperare le statistiche relative agli accessi in Q2 di Caterham e Marussia.
Per quanto riguarda la Caterham, non è niente di nuovo: un paio di volte all’anno almeno capita. Ma la Marussia? Per questo bisognava risalire agli albori del team, quando si chiamava Virgin, nell’occasione in cui, al gran premio di Malesia del 2010, Glock riuscì a superare la Q2, grazie al fatto che molti piloti di top-team erano finiti in giro per le pozzanghere.
È inoltre la prima volta in cui ENTRAMBE le Marussia accedono alla Q2, e la prima volta in cui TRE vetture dei “nuovi team” accedono alla Q2. Il gran premio del Belgio di quest’anno passerà indubbiamente alla storia.
Peccato che non ci fosse l’HRT... chissà magari avrebbero avuto qualche speranza anche loro, se avessero avuto al volante piloti come De La Rosa e Ricciardo anziché i due talenti indiani. Ma questo non lo scopriremo mai...

E mentre il meteo di Spa faceva andare in tilt Meteofrance (anche se, a dire la verità, di solito è già in tilt senza bisogno che qualcuno glielo faccia andare), ecco che la Q2 si è disputata all’asciutto. I piloti sopravvissuti alla “tagliola della Q1” [CIT., indovinate di chi] erano più sicuri del solito: tre dei predestinati erano facilmente intuibili... e intanto Gardiiii l’ha messo in quel posto a Scarsì e a Chilliiii. Anche Hulk (11°), lo spacca-bottiglie (12°) e il leader del clan messico-venezuelano (13°) si sono levati di torno, mentre tutti gli altri sono andati avanti per una Q3 sul filo dell’acqua...
PIOGGIA! E mentre Di Restaaaa e Feliiii avevano colto l’attimo tutti imprecavano perché la pioggia aumentava. A Di Restaaaa è bastato meno di un minuto per dare un secondo a Feliiii e quelli usciti ancora più tardi sembravano annaspare nell’acqua.
Di Restaaaa ha conquistato la pole provvisoria e in quel momento il cielo si è squarciato in due facendo apparire a Spa uno stormo di gufi.
Chiunque in quel momento era matematicamente sicuro che:
1) Di Restaaaa avrebbe ottenuto la pole;
2) Feliiii sarebbe partito in prima fila.
Purtroppo per loro, anche i loro team ne erano convinti. Come se non bastasse ne era convinto anche Mazzoni, che si è sbizzarrito narrando della prima e unica pole della Force India a Spa nel 2009. Poi ha pronunciato una frase che passerà alla storia: “vedremo se questa situazione riuscirà a portare fortuna al giovane piccolo ferrarista in scadenza di contratto”. Il giovane e piccolo sarebbe Feliiii, che tra parentesi è al quarto posto nella lista dei piloti più anziani.
Ma ormai il danno era fatto per entrambi. Se non altro si presume che Feliiii si sia consolato con la vittoria nella partita a briscola contro Di Restaaaa, che quando è stato inquadrato sembrava incazzato nero. D’altronde si sa: dopo Liuzzi, la Force India non ha mai più avuto un campione di briscola, nonostante Sutil si spacciasse per tale. È plausibile ipotizzare che la rissa con Lux, con tanto di accoltellamento col bicchiere, sia dovuta al fatto che Lux avesse criticato le sue prestazioni come giocatore di briscola. C’è chi dice che questa teoria non è troppo sensata, ma dal momento che non mi sembra molto sensato nemmeno piantare un bicchiere nel collo a qualcuno solo perché si era seduto al tavolo che anche lui aveva adocchiato, direi che possiamo soprassedere in proposito.

Mentre Di Restaaaa e il piccolo Feliiii giocavano a briscola (detto così, “piccolo Feliiii” sembra il figlio, ma quello pare che giochi solo con le macchinine rosse in attesa del momento in cui seguirà le orme del padre e si spera che a differenza del padre sia anche in grado di tirare fuori le palle di tanto in tanto), sette degli altri piloti erano in pista a fare giri veloci, mentre Ferniiii ballava il flamenco in una via di fuga. Purtroppo non ha vinto il mondiale di flamenco e si è dovuto accontentare della 9° posizione davanti a Feliiii e dietro alle Lotus di Grosjiiii e di Kimiiii. A Di Restaaaa è andata meglio che a Feliiii, dal momento che ha conquistato il sesto tempo al fianco di Jensinho (brasiliano onorario, per la gran quantità di erba brasiliana che stanno fumando in McLaren quest’anno, visti i risultati). I primi quattro? Indovinate voi... Hammiiii in pole, Sebbiiii secondo, Webbiiii terzo e Princess Nico quarto.
Si prospettava uno scontro Redbull vs. Mercedes per la conquista del mondo e su Answers Yahoo, chi non era troppo impegnato a criticare il “culo di Vettel” perché (esattamente come altri sette piloti, ma questo non ha importanza) ha beccato la pioggia che smetteva di scendere un minuto prima della bandiera a scacchi, senza nemmeno notare che non era stato lui a ottenere la pole, ipotizzava una vittoria di Webbiiii. Per via del suo atteggiamento da “not bad for a number two driver”, Webbiiii s’è scordato la rituale grattata. In gara ne ha pagato le conseguenze.

Dopo un intermezzo con la Sprint Cup (sì, da quest’anno ho iniziato a seguire la massima serie della NASCAR quindi non mi sono persa, anche se non in diretta, grazie a Youtube, la più-o-meno-milionesima gara stagionale) in cui un certo simpaticone colombiano ha concluso tra le prime posizioni, arrivano le 14,00 e... SCATTANO LE VETTUREEEEE! Quella di Webbiiii no! Webbiiii infatti parte a rilento, mentre Sebbiiii brucia Hammiiii in partenza (non nel senso che gli dà fuoco). Per onore di cronaca anche Di Restaaaa e Feliiii lasciano passare diversi avversari in partenza, ma dal momento che per loro è l’eccezione e non la regola ho preferito soffermarmi su Webbiiii che comunque in seguito recupererà almeno una posizione su Jensiiii. È da segnalare che, nelle immediate vicinanze di Grosjiiii, per un attimo ho notato un groviglio che mi ha fatto pensare male... ma a pensare male non sempre si fa il giusto pronostico e Grosjiiii è uscito indenne dalla prima curva. L’Erede, almeno per il momento, può stare tranquillo. Ferniiii, nel frattempo, supera varie vetture e, tempo cinque o sei giri, si porta in terza posizione. Top-ten al momento: Sebbiiii, Hammiiii, Ferniiii, Rosbiiii, Webbiiii, Jensiiii, Di Restaaaaa, Hulkkkk, Kimiiii e Grosjiiii.

Il primo momento d’“azione” post-partenza è arrivato all’8° giro. Era già a un po’ che Checo attendeva il momento di un numero da prestigiatore in cui avrebbe fatto uscire un coniglio dal suo sombrero. Già da un bel po’ ha accantonato la visione del mondo che aveva un anno fa (qualcosa come “il prossimo anno in McLaren spacco il culo a tutti”) e ha deciso che, se proprio non può essere il nuovo Hamilton, diventerà la nuova versione di un altro pilota con i capelli rasati che è passato per la McLaren un paio d’anni prima di Lewis.
Quando ha visto Grosjiiii a portata di peperoncino ha chiuso gli occhi e ha immaginato di essere l’unico, inconfondibile, inimitabile autoscontri sta colombiano di cui ho già parlato poco fa. Risultato: Grosjiiii si è ritrovato per i prati, Checo è passato facendogli una pernacchia e Feliiii anche facendogli una seconda pernacchia. La terza pernacchia l’hanno fatta i commissari, mentre Checo transitava nella pit-lane per scontare un drive through.

Di lì a qualche giro era già tempo di occuparsi di pit-stop. La maggior parte dei piloti erano su una strategia di due, tranne Grosjiiii che s’è fermato una volta sola in attesa della pioggia destinata a non arrivare mai, e Jensiiii che però s’è dovuto fermare ugualmente.
Nulla di significativo è cambiato con le soste, se non che, intorno alla metà della gara, l’inquadratura s’è spostata su Feliiii che aveva Kimiiii negli scarichi. Dopo sei o sette minuti in cui non s’è visto altro, sono arrivata a formulare una teoria: tutti gli altri piloti erano stati rapiti dagli alieni ed erano rimasti in pista solo loro. Questo spiegava perché non facessero vedere nessun altro.
...
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C’è nessuno? [CIT. particella di sodio in acqua Lete]
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OK, ne abbiamo le prove: non c’è nessuno in pista tramite Feliiii e Kimiiii. I due, infatti, sono piuttosto preoccupati.
Kimiiii: “Gli alieni hanno portato via anche la mia vodka!”
Feliiii: “E le mie carte con cui ieri ho battuto Di Restaaaa! O.O”
Kimiiii: “Anche tutti i miei cremini!”
Feliiii: “E le mie mutande portafortuna! O.o Devono avermi fatto cadere in trance per sfilarmele!”
Kimiiii: “Siamo circondati! Gli alieni ci aspettano! Tra un po’ scenderanno dall’autobus alla curva Bus Stop e verranno a rapire anche noi!”
Feliiii: “Solo il Gufo di Interlagos può salvarci!”
Il Gufo: “Sono spiacente, ma sono ancora in vacanza...”
Feliiii: “Siamo finiti! Dobbiamo lanciare l’allarme e cercare di salvare almeno il mondo!”
Kimiiii: “No! Mi rifiuto di salvare il mondo crudele che non ha protetto la mia vodka e i miei cremini, unici alimenti che possono entrare nel mio apparato digerente!”
Feliiii: “Ma questo permetterà agli alieni di colonizzarlo, il nostro mondo crudele!”
Kimiiii: “Per quanto mi riguarda, sono liberi di farlo!”
Feliiii: “Noooooo! Non possiamo rinunciare ai laghi di Interlagos, la House of Samba di Silverstone e alla Marussia che si muove da sola di Bianchiiii! Se mi aiuterai a informare tutti del pericolo che il mondo sta correndo, ti regalerò una fornitura di cremini!”
Kimiiii: “OK, di fronte ai cremini non posso fare altro che arrendermi all’evidenza che la mia proposta era una stronzata, quindi facciamo come dici tu.”
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Proprio mentre, dopo una lunga attesa, stavano per lanciare l’allarme e informare che i loro colleghi erano andati a finire su Nibiru e che sarebbero tornato il 21 dicembre 2012 sulla Terra (ah, no, è già passato), s’è visto Kimiiii affiancare Feliiii e... ritrovarsi per i prati. Prima di scoprire che si trattava di un guasto ai freni, credevo che ancora una volta, proprio come a Interlagos nel 2012, stesse per perdersi lungo le vie di fuga. Quando è rientrato ai box, però, ho avuto una certezza: gli alieni avevano preso il controllo della sua mente, per rapirlo e sostituirlo con un cyborg, e tutto questo senza che Feliiii, ultimo pilota a non essere ancora stato rapito, se ne accorgesse minimamente.
Infatti Feliiii come al solito era impegnato a dormire... anzi, no. In realtà Feliiii durante i gran premi non dorme, contrariamente a quanto si creda. In realtà passa le gare a chiedersi perché, se in tutti i film ambientato nel mondo nell’automobilismo, il solito protagonista sfigato che dopo un incidente ottiene risultati decisamente peggiori rispetto a prima e viene umiliato da chiunque a un certo punto alla fine del film inizia a vincere continuamente, questo non avvenga anche nella realtà.
Kimiiii si ritira: è stato sostituito da un cyborg che andrà immediatamente a farsi intervistare...
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WAIT! Che cosa?! O.O
La teoria secondo cui un pilota umano è stato rapito e sostituito da un cyborg non può essere altro che errata: in realtà un pilota cyborg è stato rapito e sostituito da un umano.
A proposito, tornando seri, sono la sola a notare che Kimiiii negli ultimi tempi si sta LEGGERMENTE umanizzando? Forse esiste la concreta possibilità che, per la prima volta da quando è nato, si sia reso conto che non vive in una dimensione parallela.

Dopo il ritiro di Kimiiii al 26° giro le telecamere abbandonano anche l’ultimo pilota rimasto sulla faccia della Terra e, con grande sorpresa, scopriamo che in realtà nessuno è stato rapito dagli alieni e che in pista ci sono anche tutti gli altri piloti, che tra l’altro si stanno fermando per il secondo pit-stop.

Due giri più tardi rispetto al ritiro di Kimiiii avviene un altro di quegli episodi che verranno ricordati come uno dei POCHISSIMI incidenti che hanno coinvolto Maldiiii.
Stavolta riesce nella memorabile impresa di ballare la conga a tre con entrambi i piloti della Force India, di cui Di Restaaaa finisce inesorabilmente fuori. Maldiiii viene penalizzato con uno stop and go e non si sa perché. Intendo dire, anche ammettendo le sue responsabilità nel contatto, da dove è sbucato fuori lo stop and go?
È una delle quattro penalità della gara, oltre a quella citata a proposito di Perez, c’è da dire che anche Gutiiii è stato penalizzato con un drive through per un taglio di chicane. I complottisti si stanno chiedendo se le penalità a Checo, Maldiiii e Gutiiii non facciano parte di un piano per il controllo del mondo da parte di Chilliiii a scapito del clan messico-venezuelano. In realtà questa teoria fa acqua da tutte le parti in quanto anche Chilliiii è stato penalizzato per avere ignorato le bandiere blu. A causa di questa penalità, anziché arrivare al traguardo con mezza giornata di ritardo è arrivato a ventiquattro ore esatte di distanza da Sebbiiii.

Già, perché Sebbiiii ha vinto, davanti a Ferniiii che mi ero scordata di dirlo ma molto tempo fa aveva superato Hammiiii. Me ne sono scordata perché credo che parlare di complotti immaginari e rapimenti immaginari da parte degli alieni fosse molto più significativo che parlare di piloti che si trovavano in seconda e terza posizione.
Rosbiiii è arrivato quarto davanti a Webbiiii e Jensiiii. Nei giri conclusivi Feliiii ha superato Grosjiiii per il settimo posto, Sutiiiil ha chiuso nono e infine Ricciardoooo ha conquistato la top-ten superando a pochi giri dal termine colui che quest’anno, in linea molto teorica, avrebbe dovuto spaccare il culo a tutti.
È da segnalare che Vergne ha forato verso la fine ma non se l’è filato nessuno e questo sembra un ennesimo segnale di pessimo auspicio di una realtà che prima o poi dovrà accettare: a scaldare il sedile della Redbull sarà qualcun altro, il prossimo anno.

Intermezzo: quella sera c’era la Indycar a Sonoma, che ho guardato nuovamente grazie a Youtube il giorno seguente. Vorrei segnalare la profezia di un telecronista americano secondo il quale Will Power, da lui definito come uno specialista dei circuiti cittadini (e da me come uno specialista dei titoli persi all’ultima gara), quest’anno sarebbe parecchio in crisi. Neanche un’ora dopo quella valutazione, Power ha tagliato il traguardo in prima posizione.

Passiamo alle tendenze post-weekend. Su Answers Yahoo ha fatto scalpore quanto accaduto in Q1, dove Gardiiii ha fatto registrare il terzo tempo, Bianchi l’11° e Chilton il 16°. In particolare è la posizione di Gardiiii che ha colpito. Purtroppo certa gente pare di non essersi accorta che in Q1 è accaduto tutto ciò:
- tutti hanno fatto segnare il tempo con la pista bagnata e le intermedie;
- pochi piloti hanno montato le slick mentre la pista si asciugava e Bianchi e Chilton ne hanno approfittato per salvarsi dall’eliminazione;
- Gardiiii è quello che, trovando la pista più asciutta di tutti, è riuscito a fare meglio di tutti gli altri.
Di conseguenza parliamo di un tempo che non è avvenuto assolutamente a parità di condizioni meteo e che non ha niente a che vedere con la presunta superiorità di Gardiiii, da molti descritto come un pilota molto superiore a Pic, come dimostrano i risultati di quest’anno (a proposito: nelle pagelle di Autosprint il voto a Pic per questo weekend era 4; considerando che Pic si è qualificato in ultima posizione con una vettura da ultima posizione e che dopo otto giri di gara s’è ritirato per un guasto meccanico, mi viene da chiedermi che gara si siano guardati quelli di Autosprint). Dunque, se facciamo il calcolo (Iodio l’ha fatto), le volte in cui Pic ha battuto Gardiiii sono superiori a quelle in cui è accaduto l’opposto. Tra l’altro la sua terza posizione tanto decantata, si è tramutata in una quattordicesima posizione in Q2, quando ha girato nelle stesse condizioni di tutti gli altri. Ritrovandosi davanti alle sole Marussia non ha fatto né più né meno di quanto ci si aspettava da lui.
Se da un lato dobbiamo ammettere che Gardiiii quantomeno non è uno sfasciacarrozze (nella maggior parte delle occasioni porta la vettura al traguardo senza fare danni), dall’altro dovremmo anche ammettere che non è esattamente il pilota più veloce che sia mai arrivato in F1. C’è stato chi l’ha definito superiore a Button e a Webber... e ciò mi lascia abbastanza basita. Gardiiii è passato in Q2 girando in condizioni DIVERSE rispetto agli altri piloti e questo fa di lui un fenomeno? Allora Kovalainen (con tutto il rispetto per il nostro Angry Bird, naturalmente), che sulla Caterham è passato in Q2 più di una volta di cui varie in condizioni meteo normali, sarebbe il miglior pilota di tutti i tempi?
Oltre ad Answers Yahoo ho evitato accuratamente qualunque altro sito possa essere frequentato dai fanboy, anche perché quelli non avrebbero senz’altro parlato di Gardiiii e company ma di qualcosa di molto più annoiante.
Su Answers Yahoo, tra l’altro, è stata segnalata la domanda aperta da un utente a proposito di Van Der Garde... e questo mi fa incavolare e non poco. Tra l’altro QUALCUNO ha risposto a una mia DOMANDA in proposito con una RISPOSTA coerente con ciò che avevo CHIESTO, anche se purtroppo non avevo parlato di VALSECCHI (@Iodio: credo che tu sia l’unico che riesce a interpretare i miei messaggi criptati...).
Dato che stiamo parlando del sito governato dai criceti assassini ci tengo a segnalare che, nel mese di agosto, le domande che si sono viste sono riassumibili come segue:
- “Raikkonen andrà alla Ferrari. Cosa ne pensate?” Nonostante soltanto Carlo Vanzini sia sicuro che Kimi abbia intenzione di andare a fare da zerbino ad Alonso nella prossima stagione, su Answers Yahoo tutti ne sembrano convinti e sono praticamente sicuri che, dopo essere stato appiedato anzitempo dalla Ferrari, Kimi sia desideroso di tornarci in qualità di seconda guida.
- “Secondo voi Vettel riuscirà a battere i record di Schumacher?” Questa domanda è quella che va per la maggiore, credo di avere risposto scrivendo sempre le stesse cose almeno quattro volte. Un giorno o l’altro inizierò a fare copia e incolla...
- “Chi è stato il pilota più forte di tutti i tempi, Senna o Schumacher?” Un grande classico è tornato dopo qualche mese di assenza. La cosa più eclatante è che tra le risposte sono stati fatti altri nomi di piloti solo a partire dagli anni ’80 in poi, ma soprattutto che tra le risposte uno abbia detto che Schumacher è passato in Ferrari nel 1998 e tra il 1998 e il 2004 ha vinto sette titoli con la Ferrari.

Vorrei segnalare un’ulteriore perla di saggezza di un utente tifoso di Webber che sostiene che i titoli del 2010, 2011 e 2012 di Vettel sono immeritati, perché avrebbe dovuto vincerli Webber, che li meritava maggiormente. Se sul titolo del 2010 possiamo discuterne, mi chiedo invece che cosa si sia fumato questo tizio per sostenere che Webber meritasse i titoli del 2011 (quando ha vinto la bellezza di UNA gara, mentre il compagno di squadra ne ha vinte una dozzina) e del 2012 (in cui s’è piazzato in sesta posizione in classifica generale a oltre un centinaio di punti di distacco dal compagno di squadra). Insomma, è più o meno come dire che il campionato, nel 2008, avrebbe dovuto vincerlo Kovalainen...
Su Answers Yahoo qualcuno sostiene che tifare per piloti che non hanno vinto titoli sia un segno di delirio o qualcosa del genere. Ho sempre pensato che fosse una stronzata, ma leggendo certe perle questo dubbio mi viene. Se un giorno inizierò a dire che tutti i risultati ottenuti da Alonso dal 2010 in poi sono immeritati perché quei risultati avrebbe dovuto ottenerli Massa, vi prego di sottopormi a una lobotomia. E con questo direi che posso chiudere.

Il risultato
1) Vettel (Redbull), 2) Alonso (Ferrari), 3) Hamilton (Mercedes), 4) Rosberg (Mercedes), 5) Webber (Redbull), 6) Button (McLaren), 7) Massa (Ferrari), 8) Grosjean (Lotus), 9) Sutil (Force India), 10) Ricciardo (Toro Rosso), 11) Perez (McLaren), 12) Vergne (Toro Rosso), 13) Hulkenberg (Sauber), 14) Gutierrez (Sauber), 15) Bottas (Williams), +1 giro 16) Van Der Garde (Caterham), 17) Maldonado (Williams), 18) Bianchi (Marussia), +2 giri 19) Chilton (Marussia). RIT: Di Resta (Force India) a 18 giri, Raikkonen (Lotus) a 19 giri, Pic (Caterham) a 36 giri.