Visualizzazione post con etichetta Stock Car Brasil. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Stock Car Brasil. Mostra tutti i post

mercoledì 17 dicembre 2025

Stock Car Pro 2025: Felipe Fraga vince il titolo, mentre i Brazilian Ex Ferrari Bros vivono una stagione difficile (ma uno dei due entra nella storia)

Nel fine settimana passato è terminato il campionato di Stock Car Pro, dopo dodici disputati rispettivamente a Interlagos (unico evento con una sola gara, mentre gli altri hanno avuto sprint e feature race), Cascavel, Velopark, Velo Città, Curvelo, Cascavel II, Velo Città II, Velo Città III, Campo Grande, Cuiabá, Brasilia e Interlagos II.
Il campionato ha visto la vittoria del titolo da parte di Felipe Fraga, con un vantaggio piuttosto abbondante nei confronti dell'avversario più diretto, Gaetano Di Mauro.
La top-ten nella classifica piloti è stata completata da Arthur Leist, Guilherme Salas, Gabriel Casagrande, Nelsinho Piquet, Thiago Camilo, Enzo Elias, Julio Campos e Rafael Suzuki.

Purtroppo è stato un anno scarso di successi sia per Rubens Barrichello, sia per Felipe Massa.
Rubinho ha concluso tredicesimo in classifica con due quarti posti e un quinto posto come migliori risultati stagionali. Curiosamente il quinto posto è arrivato nella gara conclusiva a casa sua a Interlagos.
A proposito di Barrichello, segnalo che una settimana dopo il GP del Brasile di Formula 1 è venuto a mancare nonno Rubens all'età di novantasette anni. :-(((

Nelle tre gare disputate a Interlagos i risultati di Barrichello sono stati: decimo, ritirato, quarto. Massa invece ha concluso ritirato, diciannovesimo e tredicesimo. Dal confronto sul suolo di casa, tra i due Rubens è uscito vincente.
La stagione di Felipe è stata molto complicata dopo il cambio di team. Se l'anno scorso aveva concluso il campionato in seconda posizione (per chi si stesse chiedendo se vuole fare causa a qualcuno, specifico che era arrivato all'evento finale ancora matematicamente in lotta, ma molto lontano dalla vetta, recuperando posizioni in classifica dalla quinta alla seconda proprio nel finale di stagione) quest'anno ha chiuso soltanto diciassettesimo in classifica piloti, con tre quarti posti come migliori risultati della stagione.
È comunque riuscito a entrare nella storia il mese scorso a Cuiabá/ Mato Grosso (di cui potete vedere uno scorcio negli screenshot sottostanti), quando ha conquistato la pole position.



Che cosa c'è di così particolare nell'ottenere una pole position, a parte che per Massa è stata la prima nella categoria? In apparenza niente, ma quello di Cuiabá è stato il primo evento in notturna disputato nella storia della Stock Car Brasil.
Felipe Massa, che a Singapore nel 2008 era stato il primo autore di una pole position in notturna nella storia della Formula 1, è stato anche il primo poleman in notturna della storia della Stock Car. Visto che la sprint viene disputata con reverse grid dei primi dodici in qualifica e che si svolge prima della feature race, tecnicamente non avrebbe dovuto avere l'onore di essere il primo a scattare davanti a tutti in occasione di una gara in notturna, ma la sprint è divenuta gara diurna quando causa maltempo è stata spostata dal venerdì alla sera al sabato di giorno.
La feature del sabato sera - con Massa in pole - è stata quindi la prima gara in notturna della storia della serie. Diversamente da quella volta a Singapore non sono accaduti avvenimenti controversi. Felipe, tuttavia, ha avuto un probabile problema tecnico e, dopo una breve leadership iniziale e una prima parte di gara nella top-ten, è scivolato all'undicesimo posto, con il clamore della pole in notturna ben presto superato.


lunedì 30 dicembre 2024

Stock Car Pro 2024: Gabriel Casagrande campione nel finale di stagione a Interlagos

Nel mese di dicembre è terminato, esattamente due settimane fa, il campionato di Stock Car Pro, con l'appuntamento finale a Interlagos. Prima, però, c'è stata Goiania e, prima ancora, un refresh della classifica piloti dopo che da un appuntamento di ottobre(?) sono stati squalificati due team per irregolarità tecniche. Credo che la "doppietta" dei fratelli Baptista sia sfumata il che non mi soddisfa per niente. -.-
Venendo a Goiania, la vittoria nella sprint e quella nella feature se le sono aggiudicate rispettivamente Thiago Camilo e Gaetano Di Mauro, ma who kers di chi vince a Goiania, Interlagos era imminente e c'erano due gare in cui sperare che avvenisse quell'evento miracoloso chiamato "vittoria di Rubens Barrichello sul circuito di casa". Rubinho si è qualificato nelle retrovie, il che non lasciava sperare per niente. :-//// E infatti nella sprint è arrivato nelle retrovie, mentre Bruno Baptista ha vinto davanti ai championship contenders Ricardo Zonta e Julio Campos.
Restava la feature race (che ho visto in diretta), nella quale Gabriel Casagrande era il favorito per il titolo, ma c'erano comunque altri quattro pretendenti. Uno di questi, Campos, è stato salutato ben presto dalla sua vettura. Partito dalla pole, intanto, Guilherme Salas andava verso la vittoria, con Felipe Massa in seconda posizione. *____* Posso dire che sono soddisfatta che almeno lui si sia portato a casa un secondo posto sia in gara sia in campionato? E chiariamolo subito, il secondo posto in campionato non è la massima ambizione, ma prima della gara era solamente quinto nella graduatoria.
Casagrande, che ha chiuso il podio, ha portato a casa il titolo davanti a Massa, a Dudu Barrichello figlio di Rubens, a Zonta e a Campos.
Veniamo a Rubinho: dopo una partenza gloriosa in cui aveva recuperato numerose posizioni, l'abbiamo trovato incidentato. :-(((( Ma non dobbiamo perdere le speranze, dobbiamo continuare a sperare che un giorno anziché salire sui muretti salga sul podio.
Curiosità: dopo l'uscita di scena di Bia Figueiredo anni fa, abbiamo avuto una nuova presenza femminile, con il debutto di Bruna Tomaselli proprio in questo evento.


martedì 22 ottobre 2024

Stock Car Pro 2024: Massa leader del campionato in attesa del prossimo evento

I giorni del 21 e 22 ottobre mi evocano ricordi di quando ero in po' più giovane. Il 21 ottobre 2007 Kimi Raikkonen vinceva il titolo mondiale e l'indomani, il 22, sullo stesso treno diretto a Bologna, io e un'amica parlavamo di quel travagliato GP del Brasile... Il 22 dell'anno precedente, tuttavia, veniva disputato il GP del Brasile 2006, famoso per essere il gran premio del secondo titolo di Fernando Alonso, oltre che per il primo ritiro di Michael Schumacher. Per me, però, è stato anche e soprattutto il gran premio in cui è esplosa la mia motorsport crush per Felipe Massa che sfoggiava la gloriosa tuta verde-oro. *____* Attualmente Massa è in testa al campionato di Stock Car Brasil, che nel prossimo fine settimana tornerà in pista. Il passato evento è avvenuto fuori dal Brasile, in Argentina a Buenos Aires, ed è stato in quell'occasione che si è procacciato la leadership del campionato.


A Velopark, circa un mese prima, non era stato un grande weekend per lui. Dopo una sprint con vittoria di Gianluca Petecof, seguito da Felipe Baptista e Zezinho Muggiati, sembrava avere ottenuto il podio nella feature race. Si era infatti classificato secondo tra i fratelli Baptista, Felipe e Victor, per poi essere squalificato per irregolarità tecniche, così che Victor Baptista è salito secondo e il podio è stato completato da Petecof - e qui vi voglio sbloccare un ricordo, il telecronista della Formula Regional che lo chiamava "the boy from Brasil" (lo stesso telecronista che una volta se ne uscì con "Emidio the Fish" per Emidio Pesce).
Detto questo, nella sprint di Buenos Aires, Massa ha chiuso quarto al traguardo, per poi risalire terzo per una penalità che ha fatto scivolare indietro di diverse posizioni Arthur Leist che era stato il primo a tagliare il traguardo. La vittoria è andata quindi a Daniel Serra e la seconda piazza a Ricardo Zonta!
Nella feature, Massa si è classificato terzo alle spalle di Gabriel Casagrande e Thiago Camilo, conquistando quindi doppio podio nel corso del fine settimana.


EDIT - 28/10: dopo avere chiuso la gara fuori dal punti nella sprint di El Pinar, vinta da Enzo Elias, Massa ha concluso quarto la feature race, vinta da Felipe Fraga, e si trova attualmente di nuovo in testa alla classifica piloti, precedendo Casagrande, Felipe Baptista, Zonta e Dudu Massa.



mercoledì 21 agosto 2024

Stock Car Pro 2024: Goiania e Belo Horizonte

Nello scorso fine settimana è tornato il campionato di Stock Car Pro, dopo che nel precedente evento si era gareggiato a Goiania, circuito ormai ben noto, nel quale Dudu Barrichello si è aggiudicato la vittoria della gara sprint. Ha preceduto Julio Campos e nientemeno che Ricardo Zonta, mentre la sfida tra Rubens Barrichello e Felipe Massa è stata vinta da Rubinho, che ha preceduto Massa proprio di una sola posizione, avendo i due concluso 6/7.
Massa è stato tuttavia protagonista nella gara feature, in cui scattava dalla prima fila in seconda posizione e avrebbe pure potuto puntare alla vittoria... ma niente, ha chiuso secondo alle spalle di Gabriel Casagrande e ha preceduto Daniel Serra che ha completato il podio.

Partenza feature Goiania

Nel fine settimana passato, invece, si è gareggiato a Belo Horizonte, new entry. Il circuito si chiama Toninho Da Matta e ricorda maledettamente i tracciati della Formula E, al punto che nel vetture andare larghe in certi tratti ho avutp flashback dell'attivazione dell'attack mode!
La vittoria della sprint è andata a Thiago Camilo, che ha preceduto Enzo Elias e Rubens Barrichello autore di una gloriosa risalita verso il podio. La gara feature, in cui a un certo punto c'è stata una redflag giusto per non farsi mancare il clima da Formula E, è invece stata conquistata da Felipe Baptista davanti a Nelsinho Piquet, con Cacà Bueno in terza piazza.

Belo Horizonte

Il weekend di Massa non sarebbe stato troppo degno di nota, visto il nono posto in feature come miglior risultato, se non fosse stato che, con i principali championship contenders fuori e una classifica molto ravvicinata, è salito così, improvvisamente, in cima alla classifica stessa!



martedì 2 luglio 2024

Stock Car Pro 2024: il secondo evento completato nel corso del quinto!

Ricordate quando è saltata la gara principale nel secondo weekend stagionale della Stock Car Pro? Ebbene, il secondo evento stagionale è finalmente stato completato, lo scorso venerdì, ad aprire il weekend di Velocitta. Ha vinto Daniel Serra, con Felipe Baptista e Ricardo Mauricio a completare il podio. Pare che Felipe Massa viaggiasse per il terzo posto, quando ha avuto la rottura di una sospensione. Ricardo Zonta è arrivato quarto, precedendo Dudu Barrichello, mentre il padre di quest'ultimo è arrivato in settima piazza.

Quello di Velocitta era il quinto evento della stagione e tra sabato e domenica si sono svolte le sessioni relative al quinto evento.
Ho vissuto il mio momento fangirl quando Massa ha avuto - grazie alla dodicesima posizione in qualifica - la pole da reverse grid. Ha anche leaderato il primo stint, ma poi ha chiuso al quarto posto, con Gaetano Di Mauro vincitore e a completare il podio Dudu Barrichello e Thiago Camilo.
La gara principale, quella della domenica, ha visto la vittoria di Julio Campos e Felipe Baptista. Per quanto riguarda i nostri eroi, Massa ha chiuso la gara in nona posizione, precedendo Dudu e Rubens Barrichello. Purtroppo non si segnalano posizioni di spessore da parte di Zonta né al sabato né alla domenica.

Il campionato tornerà verso la fine del mese corrente. Baptista è al momento leader del campionato, con Zonta e Campos in seconda e terza posizione.

mercoledì 22 maggio 2024

Stock Car 2024: l'evento di Cascavel

Nello scorso fine settimana si è svolto il quarto evento della stagione 2024 di Stock Car Brasil, nel quale sono impegnati entrambi i Brazilian Bros, oltre che un certo numero di soggetti pittoreschi tra cui Ricardo Zonta! Venivamo da Interlagos, dove Rubens Barrichello aveva avuto un weekend piuttosto travagliato e anche questo non sembrava esattamente molto fortunato per lui. Non ai livelli di Interlagos, questo è certo, ma comunque il tutto non era molto promettente, e idem per Felipe Massa, i due si sono qualificati ben oltre la top-12.

Dudu Barrichello, figlio di Rubens, si è invece qualificato decimo ritrovandosi terzo per effetto della reverse grid nella sprint di sabato, gara che poi ha vinto precedendo nientemeno che Zonta, giusto per stare in tema di piloti pittoreschi citati prima, mentre sul gradino più basso del podio ha chiuso Ricardo Mauricio.
Il podio della gara della domenica, il cui highlight non è stato ancora caricato sul canale ufficiale della serie, è stato Bruno Baptista, Enzo Elias e Rafael Suzuki, mentre il vincitore del giorno precedente ha chiuso la gara in decima posizione. Segnalo che Massa ha terminato la gara al sesto posto, quindi tutto sommato da questo punto di vista posso essere soddisfatta!
Barrichello ha chiuso invece in tredicesima posizione. Qualora tra lui e il figlio ci sia un accordo che chi arriva dietro stira, dopo questo fine settimana toccherà di sicuro a Rubinho stirare!

Concludo con un retroscena triste, che Rubens ha svelato la scorsa settimana, ovvero l'esistenza di un fratello minore, il cui nome era Robson, morto all'età di due anni, di cui sarebbe stato il cinquantesimo compleanno lo scorso 16 maggio.
L'ha rivelato con un post su Instagram, nel quale ha detto appunto che è una storia che in pochi sanno (e che verosimilmente non era mai stata divulgata pubblicamente).


mercoledì 24 aprile 2024

Stock Car 2024: la sventurata iella di Barrichello a Interlagos

Lo scorso weekend la Stock Car gareggiava a Interlagos, quindi come potrete immaginare è stato un fine settimana in cui si potevano immaginare notevoli gioie, ma anche enormi sofferenze difficili da quantificare a priori. Per chi non fosse avvezzo alla categoria e avesse ormai abbandonato Rubens Barrichello a se stesso, faccio presente che la iella che lo accompagnava sul circuito di casa quando era in Formula 1 non l'ha affatto abbandonato, ma anzi, ormai è divenuta una costante che in ogni appuntamento di Interlagos continua a ripresentarsi. E infatti ce lo siamo ritrovati in penultima fila. La Stock Car prevede una sprint con reverse grid dei primi dodici qualificati e, come spiraglio di luce, Felipe Massa invece è rientrato pienamente in questa zona della griglia: aveva il sesto tempo, il che significava che la sua posizione in griglia sarebbe stata piuttosto simile in sprint e in feature: settimo e sesto. Per intenderci, Massa non ha mai avuto una casa al di là dell'Arquibancadas, ma a Interlagos andava forte anche quando altrove era sempre nelle retrovie, figurarsi ora che colleziona podi come se non ci fosse un domani.

Nella sprint la pole da reverse grid era andata a Gabriel Casagrande, che ha preceduto Cesar Ramos, il quale è passato in testa dopo pochi giri. Casagrande, tuttavia, se la sarebbe vista molto più brutta in un secondo momento, quando la vettura l'ha lasciato a piedi nel bel mezzo della pista ed è entrata la safety car.
Tutto ciò accadeva prima delle soste ai box, con Massa che l'ha ritardata rispetto ad altri piloti, riuscendo a recuperare abbastanza da portarsi in seconda posizione. Ebbene, ancora una volta, Felipe mi ha regalato una gioia salendo a podio alle spalle di Ramos, con Thiago Camilo che completava il gradino più basso.
Purtroppo di gioie non ce n'erano altre: mentre accadeva tutto ciò, Rubinho si era invece già ritirato da tempo immemore per incidente, invece di rimontare dalla 20+esima piazza come sarebbe forse accaduto se fosse stato in un altro posto. Se non altro si è limitato a sbattere il posteriore contro una rete, invece di arrampicarsi su un muretto con tanto di macchina.

La feature race ha visto Marco Gomes partire davanti a tutti per effetto di una pole position "autentica" davanti a Gaetano Di Mauro, il quale l'avrebbe superato in corso d'opera, andando a conquistare la vittoria. Gomes non avrebbe nemmeno visto la gloria del podio, classificandosi quarto, alle spalle di Rafael Suzuki e Felipe Baptista.
Massa in questa gara stava andando bene, è risalito fino alla quarta piazza, ma poi nelle fasi inoltrate della gara la vettura ha iniziato a dare segni di avaria. Se in un primo momento è scivolato sesto, a pochi giri dalla fine è stato superato da tre vetture praticamente in un colpo solo, per poi perdere ulteriori posizioni e concludere solo quindicesimo.
Un risultato triste e desolante rispetto a quello del giorno prima, ma c'è un lato ancora più triste e desolante in tutto questo: Massa avrà anche chiuso solo quindicesimo, ma nonostante è riuscito comunque a portare a casa un risultato migliore di quello di Barrichello. :-////

PS. Avrei voluto aspettare domani a pubblicare questo post, perché domani 25 aprile è il compleanno di Massa, ma lo sto pubblicando adesso perché per domani ho in mente un altro post, che vi farà senz'altro sentire vecchi. E quell'altro post lo devo pubblicare proprio domani, perché sarà il ventesimo anniversario di quando un certo pilota è partito per la prima volta dalla pole position in Formula 1. L'ho già scritto, devo solo rivederlo, perché sono sempre sulla cresta dell'onda. XD O dell'Honda. O della B.A.R., anche se direi che ho spoilerato abbastanza.

venerdì 29 marzo 2024

Stock Car Pro: la seconda giovinezza di "Felipe Baby"

Nel mese di marzo, nello specifico nel weekend del 3 e nel weekend del 24, si sono svolti i primi due eventi del campionato di Stock Car Pro, altresì noto in passato come Stock Car Brasil... e niente, sembra che sia in atto una congiura contro di me! Come forse saprete ho un passato da fangirl di un certo pilota brasiliano che correva per la Ferrari. Oserei dire che nel corso del tempo sono divenuta fangirl di DUE piloti brasiliani che un tempo correvano per la Ferrari, ma queste sono sottigliezze.
Il pilota per cui fangirlavo quando ero ragazzina in Stock Car non stava combinando nulla, ma improvvisamente ha avuto un turning point alla fine della scorsa stagione un po' come a dirmi: "ehi Milly, dato che non mi prendi minimamente in considerazione, ho deciso di iniziare a vincere a random per farmi notare".

Il campionato è iniziato a Goiania, con un nuovo format: sprint al sabato, feature race alla domenica. Nella sprint le prime dodici posizioni in qualifica hanno la reverse grid.
Sabato 2 marzo mi sono beccata in diretta live un momento traumatico: più o meno nello stesso momento Rubens Barrichello si è ritirato box, mentre Felipe Massa finiva fuori con una sbinnata, pare mettendo le ruote sull'erba umida. Certe cose non cambiano mai. :-//// La gara è stata vinta da Rafael Suzuki, con Gabriel Casagrande e Julio Campos a completare il podio.
Domenica 3 marzo è stata la vinta della feature race, dove Massa partiva secondo alle spalle di Felipe Baptista e ha chiuso la gara in seconda posizione, con Casagrande ancora una volta sul podio. Partito dalle retrovie, Rubinho deve essersi ricordato di quando era compagno di squadra di Nico Hulkenberg e l'ha omaggiato: dopo avere recuperato una ventina di posizioni ha chiuso a un passo dal podio!

Sabato 23 marzo era il giorno della sprint a Velocitta ed era anche il compleanno di Ricardo Zonta. In un primo momento sembrava che Allam Khodair e Felipe Fraga fossero i favoriti, ma le cose sono cambiate, Fraga ha avuto problemi al pitstop perdendo posizioni, mentre Khodair prima di avere problemi ha subito il sorpasso di Massa.
Partito quarto, già dalle prime fasi di gara era risalito al terzo posto, distanziato dai primi due, ma in netto vantaggio nei confronti di un trenino capitanato, prima del suo ritiro, da Dudu Barrichello, il figlio di Rubens che a sua volta corre in questo campionato.
Massa è andato a vincere precedendo Ricardo Zonta che quel giorno ha compiuto 48 anni (non pensavo fosse così giovane, credevo ne avesse già almeno una cinquantina), mentre Fraga ha chiuso la gara terzo.

La moglie e il figlio di Massa

Il fine settimana non avrebbe dovuto finire con Rafaela e un cresciutissimo Felipinho sotto al podio, ma domenica 24 a causa della pioggia e delle condizioni dell'asfalto la feature race non si è svolta, con tanto di gente che commentando sul profilo instagram della categoria si lamentava perché ai tempi dei very uominy si correva anche con la pioggia torrenziale!
Sembrava di stare in mezzo alla tifoseria della Formula 1, ennesimo segnale che vediamo più contrapposizioni tra categorie motoristiche di quante ne esistano nella realtà.
La gara non è stata cancellata, ma sarà rinviata a data da destinarsi, con la stessa griglia. Per il momento Massa è in testa alla classifica piloti... ed è meglio che non aggiungo altro!

venerdì 1 marzo 2024

La sventurata iella di Barrichello a Interlagos - anche in Stock Car!

Se marzo è tempo di stagioni che ricominciano, mi sembra doveroso ricordare che non c'è solo la Formula 1 a iniziare. Vorrei in particolare segnalare che nel fine settimana imminente ricomincia la Stock Car Brasil e che non vi ho mai raccontato, nonostante mi sia ripromessa più volte di farlo, di quel tragicomico finale di stagione 2023. Non è accaduto niente di particolarmente altisonante, in realtà, ma si è scritta una storyline chiaramente prevista dal destino XDDDDD
e niente, vi devo assolutamente raccontare una storia di iella, accompagnata a una storia di...vogliamo chiamarla predestinazione? Senza volere scomodare altri Predestinati(C), sia chiaro. Parlo anzi, al contrario, di un pilota che sul proprio circuito di casa è solito a exploit abbastanza altisonanti.

Il campionato terminava a Interlagos, per intenderci il circuito di casa di Rubens Barrichello che cresciuto nella villetta dei nonni paterni, si arrampicava sui muretti insieme ad Alex Barros. Questo penso che possa bastare per farvi capire che non è lui il pilota home-predestined.
Si assegnava il mondiale e Gabriel Casagrande, pur non avendo chiuso i giochi già in Gara 1, dove era arrivato a podio in una gara vinta dal Real & Only doppiato di Spa Francorchamps, altresì noto come Ricardo Zonta, era talmente vicino al titolo che in Gara 2 ha potuto concedersi una prestazione di livello tale che al confronto pure Mick Schumacher e Callum Ilott quando si giocavano in titolo di Formula 2 in Bahrein layout esterno sarebbero sembrati dei guru.
In tutto ciò, classificato ben oltre la top-ten in Gara 1 e quindi partito ben oltre la top-ten in Gara 2 dove i primi dieci sfruttano la reverse grid, c'era un pilota che si apprestava a vivere il suo presunto giorno di gloria.

Un timing perfetto per il pitstop ed ecco che Rubinho si è ritrovato come primo dei piloti che già avevano effettuato la sosta obbligatoria. Questo significava che gli avversari che aveva davanti si sarebbero levati di torno e che ne avrebbe ereditato la leadership, andando a vincere sul circuito di casa, sul quale non vince dai tempi della Formula 3 brasiliana e sul quale è in genere perseguitato dalla iella.
Voi non potete neanche immaginare quanto mi esalterei se Barrichello vincesse una gara di Stock Car a Interlagos, perché Rubinho in Stock Car è uno che va forte, di gare ne ha vinte, ha vinto anche due titoli... ma niente, mai sul gradino più alto del podio sul circuito dove si arrampicava sui muretti.
Voi non potete immaginare, ma anzi, oserei dire che ve lo immaginate molto bene, se mi conoscete già da un po'. I muretti di Interlagos e colui che li scalava avranno sempre un posto speciale nel mio cuore.

Quindi potrete immaginare molto tranquillamente, sarei stata moooolto delusa se un pilota a random fosse andato a sbattere e a infilarsi con la macchina sotto una barriera di pneumatici a un paio di giri dalla fine, permettendo a due piloti che ancora non si erano fermati ai box di fermarsi in quel momento e di fare overcut.
Ebbene sì, quell'incidente ha sabotato la potenziale vittoria di Barrichello a Interlagos: il pilota che faceva il figo in testa in attesa del pitstop da effettuare all'ultimo, si è fermato in regime di safety car, è uscito di pista ancora in testa, mentre quel povero disgraziato di Rubinho terzo era al momento e terzo è rimasto con davanti gli altri due.
C'è chi ha fatto polemica sulle modalità di ingresso della safety car, ma non mi pronuncio: non seguo regolarmente le gare di questa categoria e non saprei se sia questa la prassi.

Se c'è una cosa che so bene, tuttavia, è che di ex ferraristi brasiliani che mi mandano in brodo di giuggiole ce ne sono due, Rubinho da tempi molto più recenti, l'altro soprattutto quando stava in Ferrari - ma anche in Williams in realtà, diciamo che ero abbastanza fangirl.
E niente, la vittoria a Interlagos se l'è procacciata nientemeno che Felipe Massa, che peraltro in questo finale di campionato era in grande spolvero avendo vinto anche nell'evento precedente per la prima volta nella categoria e in generale per la prima volta in qualsiasi categoria dopo il GP del Brasile 2008.
Con Massa che vince a Interlagos penso sia giunto il momento di condividere con voi una parodia di "Lambada" dei Kaoma che ho scritto molteplici anni fa dedicata alla sua ipotetica successiva vittoria con l'intento di pubblicarla qualora avesse mai vinto da qualche parte.
Perdonatemi amici di madrelingua portoghese se ho scritto qualche castroneria - anche se dubito che qualcuno mi legga dal Portogallo o dal Brasile - e perdonatemi in generale per questa trollata.


lunedì 12 dicembre 2022

"Non voglio essere il nuovo Barrichello"... ne sei proprio sicuro?

Sembrava passata una vita da quel giorno di inizio stagione in cui Felipe Massa e Timo Glock si alternarono al volante di una vettura alla Corrida das Duplas, o quantomeno avrebbero dovuto alternarsi, con Glock al posto di Massa se quest'ultimo non si fosse ritirato per un guasto alla fine della prima gara. In questo fine settimana il campionato di Stock Car Pro Series si apprestava a terminare, con un evento a Interlagos. Ci sono due gare, della durata di trenta minuti ciascuna, che di fatto avvengono a ripetizione, senza che i piloti scendano dalle auto. C'è una reverse grid dei primi dieci, nella seconda, ed entrambe le gare durano trenta minuti più un giro, con un pitstop obbligatorio.

Interlagos è dove un giovanissimo Rubens Barrichello si arrampicava sui muretti insieme ad Alex Barros ed è quella pista in cui non ha mai vinto dopo l'inizio della sua carriera internazionale, nonostante in Formula 1 abbia gareggiato diverse stagioni per dei top-team e nonostante sia stato in testa alla gara, nel lontano 1999 anche senza avere a disposizione una vettura di un top-team. Dunque, a Interlagos arriva sempre per farsi perseguitare dalla iella, giusto per chi pensasse che negli anni della sua carriera in Stock Car il trend sia cambiato. Eppure stavolta c'era un motivo più che valido per sperare che cambiasse: arrivava a Interlagos in testa al campionato, con altri tre piloti in lotta per il titolo. Non c'era molto di cui stare tranquilli.

Quando ho letto i tempi delle prove libere di venerdì, la mia preoccupazione è salita abbastanza, Barrichello era oltre la ventesima posizione mentre i suoi avversari erano tutti in top-ten. Ho sperato che cambiasse e le cose, in effetti, sono cambiate. Si è qualificato quarto ed è arrivata anche una sorpresa: la sesta posizione in griglia di Felipe Massa che, per usare un eufemismo, in Stock Car Brasil non sta certo seguendo le orme di Barrichello. La pole position se l'è aggiudicata il diciannovenne Felipe Baptista, la sua prima pole nella categoria, che poi al termine di Gara 1 si sarebbe tramutata anche in una prima vittoria. Durante la gara aveva dovuto vedersela con Matias Rossi, uno dei championship contenders, che poi si è autoeliminato con un incidente in pitlane.

Daniel Serra - che ho scoperto essere figlio di Chico Serra, ex pilota di Formula 1 negli anni '80 nonché protagonista a suo tempo di una rissa con Raoul Boesel dopo un rallentamento durante una sessione di prove libere del GP del Canada 1982 - è risalito dalla terza alla seconda posizione, diventando il pilota più vicino in classifica a Barrichello, che da quarto è risalito terzo. Ho temuto fino all'ultimo - stavo vedendo la gara in diretta su Youtube - che la iella fosse in agguato, ma niente, la prima gara si apprestava a finire con Rubinho in testa al campionato, davanti all'altro sfidante Gabriel Casagrande. È finita così, con Allam Khodair, Felipe Massa, Atila Abreu, Cesar Ramos, Felipe Lapenna e Ricardo Mauricio a completare i primi dieci, la reverse grid di Gara 2.

Essenzialmente Casagrande sarebbe partito settimo, con Barrichello ottavo e Serra nono, non restava altro da fare che sperare che tutto filasse liscio e che la iella rimanesse ancora ben rintanata da qualche parte a dormire. Le vetture si sono riaccodate per la seconda volta dietro la safety car e Ricardo Mauricio è partito davanti a tutti in un momento in cui difficilmente qualcuno se lo sarebbe filato anche se era in testa. I championship contenders erano tutti e tre nella zona bassa della top-ten, quando ecco, subito per iniziare bene le danze, che si è visto un grande caos. Da quel grande caos ne è uscita una vettura in testacoda come un Sebastian Vettel qualsiasi ed era quella di Barrichello, che un attimo prima era affiancato a Casagrande e Serra. Sembra sia partito in testacoda da solo.

Poi, in quei frangenti, c'è stato un botto tra Casagrande e Serra, con quest'ultimo finito ugualmente in testacoda e poi costretto a recarsi ai box, dove non ha avuto altro da fare che ritirarsi. Barrichello invece è riuscito a tornare in gara, ventiduesimo su ventidue vetture ancora in pista, con Casagrande al momento in posizione da superarlo in classifica per un punto. Però eravamo a Interlagos e Barrichello ha fatto esattamente quello che avrebbe fatto un Vettel qualsiasi se si fosse ritrovato ultimo a seguito di un testacoda nel giorno in cui doveva vincere il titolo. La zona punti è estesa fino alla quindicesima piazza in Stock Car ed ecco che Barrichello ha iniziato a superare backmarker like a boss, rientrando in breve in zona punti.

Casagrande, nel frattempo, non bisogna dimenticare che era uscito indenne da un incidente con Serra, ma era destinato a non uscire indenne dal giudizio dei commissari, che l'hanno blackflaggato, costringendolo ad andare a parcheggiare ai box. A quel punto dal box hanno avvertito Barrichello che il titolo era suo, senza più alcun dubbio. Eravamo più o meno a metà gara e le inquadrature all'interno dell'abitacolo hanno mostrato Rubens in lacrime, a gara in corso, mentre nessuno si filava minimamente Ricardo Mauricio che, prima e dopo la sosta, era leader incontrastato della gara. Dopo il giro di pitstop secondo c'era nientemeno che Massa, anche se dopo qualche giro è stato superato da Nelsinho Piquet, unico che aveva il passo per avvicinarsi a Mauricio, ma accontentandosi del secondo posto.

Massa sembrava destinato al primo podio nella categoria, dato che era terzo a due giri dalla fine, ma deve essere successo qualcosa sulla sua vettura, forse la iella che perseguita Barrichello aveva deciso di puntare su di lui. Cesar Ramos e Ricardo Zonta l'hanno superato, poi anche molte altre vetture, senza che fosse inquadrato. Hanno chiuso la top-ten Ricardo Zonta, Atila Abreu, Diego Nunes, Bruno Baptista, Guilherme Salas, Felipe Baptista e Cacà Bueno, con Massa solo sedicesimo. Non mi risulta però che il risultato della gara sia passato in sovrimpressione, tutti gli occhi erano concentrati su Barrichello, undicesimo al traguardo sul suolo di casa, ancora ben lontano dalla prima posizione in gara, ma divenuto campione proprio lì, nella sua Sao Paulo.

Nel box c'erano papà Rubao che piangeva da qualcosa come venti minuti, poi c'erano la madre, la sorella, i figli e pure qualche parente alla lontana (tipo il figlio pilota di Formula 4 di Felipe Giaffone, imparentato con Silvana, l'ex moglie di Rubens). Rubinho, nel frattempo, faceva millemila burnout di fronte all'Arquibancadas, proprio dove fuori dal circuito abitava da bambino. Per un attimo ho sognato che scendesse dalla vettura e si mettesse ad arrampicarsi sui muretti, ma non si può avere tutto dalla vita. È tornato in pitlane, accolto come un eroe, e sono seguiti i festeggiamenti in pitlane, prima del podio su cui sarebbe salito per la premiazione della classifica del campionato. Era piuttosto scatenato, per un attimo ho creduto che si sarebbe messo a fare capriole.

Non so se avete presente, era così che aveva l'abitudine di fare nei late 90s, quando saliva sul podio con la Stewart. Purtroppo non è accaduto niente di tutto questo, adesso Rubens ha cinquant'anni e non si comporta più come un ragazzino scalmanato, ma solo come un cinquantenne scalmanato. Direi che possiamo farcelo bastare, come bel finale per i campionati motoristici del 2022. Potrei concludere qui e salutarvi, ma ho un saluto particolare da fare e mi voglio rivolgere nello specifico a quelli che, per insultare i piloti, li paragonano a Barrichello. Forse potete intuire cosa sto per dirvi, ma siccome per fare simili considerazioni non dovete essere molto svegli, sarò esplicita: quando paragonate pilotini vari a Barrichello, li state paragonando a un eroe.



domenica 13 febbraio 2022

Felipe Massa e Timo Glock: la strana coppia della Corrida das Duplas

Alle cose serie ci possiamo pensare la prossima settimana, quando inizierà il campionato di Stock Car Brasil con la Corrida das Duplas, scrivevo qualche giorno fa, ed è arrivato questo momento, e penso che dovrò iniziare dall'inizio. specifico credo che dovrò iniziare dal 2008, quando il fanbase era molto diverso e c'era meno la possibilità che il tifoso medio potesse diventare un ultras con un grande seguito. Ai tempi in cui il tifoso medio era semplicemente un tifoso medio, ci fu un campionato di Formula 1 che rimase aperto fino all'ultima curva. I piloti che lottavano per il mondiale, quel giorno a Interlagos, erano Felipe Massa che si trovava in testa e Lewis Hamilton che si trovava sesto ma aveva necessariamente bisogno di un quinto posto per diventare campione del mondo. Sapete tutti come andò a finire e penso possiate immaginare che ci sono persone per cui non è finita, forse anche persone che nel 2008 a malapena erano nate e sicuramente da tante persone che non seguivano la Formula 1.

Molti ferraristi hanno infatti dimenticato quegli eventi da molti anni, forse convinti che i veri mondiali da vincere fossero altri. Felipe Massa non è visto come un mancato campione del mondo, quanto piuttosto una fase di passaggio, uno che stava lì per caso, in attesa della venuta di altri, uno che era stato piazzato lì in attesa di compiere il proprio destino, diventare un pilota da zona punti medio/bassa al volante di una Williams sponsorizzata Martini. La sua storia, i fatti che accaddero quel giorno in Brasile, ormai sono diventati decontestualizzati, citati a caso, talora da gente desiderosa di affermare che i titoli del pilota random valgono più di quelli di Lewis Hamilton. La storia di quei giorni è diventata ufficialmente la storia di altri, ma rimane al contempo la storia di colui che non si libererà mai delle ombre che gli hanno cucito addosso: costui è Timo Glock, che alla Juncão all'ultimo giro fu costretto a cedere la sua quinta piazza (così hanno detto, in realtà era quarto).

Guidava sotto al diluvio su gomne slick e l'unica ragione per cui stava davanti a Hamilton era l'azzardo di arrivare in fondo senza cambiare gomme. Aveva sperato che la pioggia calasse, invece la pioggia era aumentata, all'ultimo giro. Gli onboard mostrano una realtà che una certa retorica ha negato per anni e tuttora nega: Glock era un pilota che all'improvviso si venne a trovare nel posto sbagliato al momento sbagliato, uno che con una strategia azzardata aveva creduto di recuperare posizioni e invece stava annaspando nell'acqua su gomme da asciutto, quasi impossibilitato a tenere la vettura in pista. Non solo, era anche destinato, suo malgrado, a scrivere indirettamente la storia del mondiale 2008, nonostante ci fosse già qualcuno che, proprio come lui, si era ritrovato in quel ruolo pochi minuti prima. Glock era destinato a diventare l'unico ad essere ricordato per quei fatti... e lo è tuttora, anche adesso che ha fatto il guest driver di Massa.

Maslock? Glassa? Non saprei dire quale ship name mi convinca di più, forse Glassa. Avevano rilasciato un'intervista insieme in un servizio TV mesi fa in occasione del GP del Brasile, e pare che proprio in quell'occasione Massa abbia fatto la proposta: fare la Corrida das Duplas insieme. Si tratta storicamente di una gara in cui due piloti, il titolare e un pilota "ospite" si alternano sulla stessa vettura. Con il format attuale, a due gare che avvengono una dopo l'altra con reverse grid dei primi dieci, lo switch avviene tra una gara e l'altra, la prima riservata ai titolari, la seconda riservata ai guest driver. Secondo gli articoli che ho letto Massa, nella prima gara, viaggiava in decima posizione, quando il cambio l'ha abbandonato al penultimo giro. Se avesse concluso la gara decimo, Glock sarebbe partito dalla pole in quella successiva, invece tutto ciò che ha fatto è stato guardare Massa con aria desolata, mentre questo rientrava ai box a piedi.

Glock ha chiuso la giornata con un DNS, perché la seconda gara era imminente e non c'era tempo per sistemare la vettura: un finale da sensazioni contrastanti, ma che racchiude comunque una bella storia, ricordandoci che spesso le polemiche del fanbase non sono quelle dei piloti e che diamo peso a eventi a cui i piloti danno meno peso rispetto a quanto gliene possiamo dare noi. Un finale da sensazioni contrastanti per varie ragioni, una delle quali la dinamica degli eventi, il luogo in cui è successo: il cambio della vettura di Massa avrebbe potuto lasciarlo a piedi ovunque, ma l'ha lasciato a piedi proprio alla Juncão, la curva in cui tredici anni fa Glock si arrese alla pioggia lasciandosi superare dai piloti che aveva dietro (sì, tra Glock e Hamilton ce n'era un altro, che ugualmente superò Glock, ma credo sia meglio soprassedere). Sarebbe stato bello avere un happy ending per questa partnership, ma dopotutto anche vedere i Glassa nello stesso team per un weekend, al di là del risultato, può essere considerato un happy ending.


lunedì 27 dicembre 2021

Riepilogando il motorsport 2021: cenni sulle categorie che ho tralasciato durante l'anno

L'anno solare ormai volge al suo termine e tra meno di una settimana saremo nel 2022, quindi mi sembra sia arrivato il momento per ricapitolare quello che è successo nei campionati a cui, nelle passate stagioni, ho dedicato spazio sul mio blog, ma che in questo 2021 ho tralasciato. Vi avverto fin da subito, quindi, che questo post non ha una logica precisa, ma sarà prevalentemente un mix di categorie che in alcuni casi c'entrano veramente poco l'una con l'altra.

NASCAR - questa stagione, per fortuna, non è stata dominata da chiacchiere sulla Confederation Flag e, in generale, mi sembra sia stata decisamente più normale. Il titolo è andato a Kyle Larson, che in questa stagione si è distinto in positivo e non in negativo, diversamente dal 2020! Ai playoff con lui all'ultimo evento della stagione sono arrivati Martin Truex Jr, Denny Hamlin e Chase Elliott. Né Matt Di Benedetto, al quale in passato dedicavo spazio in quanto porta lo stesso cognome di un fornaio del mio paese, né Ricky Stenhouse Jr, celebre per essere stato fidanzato con Danica Patrick, hanno ottenuto delle vittorie. Ha vinto una gara invece il tanto chiacchierato Bubba Wallace.

WEC - nella prima stagione con le hypercar, la Toyota ha vinto nuovamente il campionato, stavolta però con la numero 7 di Kamuy Kobayashi, José Lopez e Mike Conway. Per una volta, peraltro, sono stati loro a conquistare la 24 Ore di Le Mans, invece della solita Toyota numero 8, guidata da Sebastien Buemi, Kazuki Nakajima e, a partire da questa stagione, da Brendon Hartley. Aggiungo che pochi giorni fa Brendon Hartley è diventato papà di una bambina, giusto per non farci mancare un po' di gossip. Aggiungo che il team Rebellion è stato rimpiazzato dall'Alpine, chissà che ciò non conduca a un futuro ritorno di Fernando Alonso, quando lascerà la Formula 1... sempre se la lascerà mai.

IMSA - la 24 Ore di Daytona è stata vinta da Filipe Albuquerque, Helio Castroneves, Alexander Rossi e Ricky Taylor, come avevo scritto a suo tempo, con il team Acura. Albuquerque e Taylor, i due piloti che hanno disputato l'intera stagione, si sono classificati in seconda posizione nella classifica generale del campionato, alle spalle di due piloti brasiliani, di cui uno è una nostra vecchia conoscenza. Si tratta di Felipe De Oliveira Nasr, che nell'IMSA fa coppia insieme a Pipo Derani. E dato che ho parlato di brasiliani, vediamo di passare a qualcosa di decisamente più brasiliano.

STOCK CAR BRASIL - il campionato è stato vinto da Gabriel Casagrande, che nonostante abbia ottenuto soltanto due vittorie è riuscito a conquistare il titolo. In realtà di singole vittorie ne ha ottenute meno di lui Daniel Serra, solo una, classificato in seconda posizione, mentre a Thiago Camilo, terzo in classifica, sono andate ben cinque vittorie. Nelle due gare disputate a Interlagos, Rubens Barrichello ha collezionato una squalifica e un DNS, nemmeno quest'anno ha rotto la maledizione. Ha comunque chiuso la stagione al sesto posto, posizione piuttosto rispettabile. Felipe Massa, alla sua prima stagione, ha rimediato solo un ventiquattresimo posto nella classifica finale.

PS. Dimenticavo, Massa ha ottenuto una sola top-ten in tutta la stagione, un settimo posto. Ironia della sorte, ha ottenuto quel risultato proprio nel circuito "maledetto" di Barrichello, Interlagos!

sabato 26 dicembre 2020

Stock Car Brasil 2020: Ricardo Mauricio vince il titolo

Il campionato 2020 di Stock Car Brasil si è svolto tra il mese di luglio e quello di dicembre, terminando nello stesso weekend nel quale è terminato il campionato di Formula 1, ciò fa sì che io non sia neanche particolarmente in ritardo nel parlare di questa stagione, che fa parte delle tante cose che ho lasciato abbastanza da parte durante questa seconda parte di 2020 in cui non c'era un attimo di tregua per via dei campionati particolarmente concentrati.
Sono state disputate un totale di sedici(?) gare, Rubens Barrichello purtroppo non ha vinto nessuna di quelle disputate sul circuito di Interlagos e la maledizione continua. Credo che un giorno o l'altro dovremmo sostenerlo precipitandoci in branco a Interlagos arrampicandoci sui muretti ed esultando al suo passaggio, magari questo potrebbe cambiare le cose. Il top sarebbe coinvolgere anche Alex Barros e trasformarlo in una sorta di capo ultrà... ma credo che sia meglio smetterla di sognare a occhi aperti e concentrarci su quello che è effettivamente successo nel corso della stagione.

La stagione è iniziata - anche se non propriamente la stagione in sé - con uno scandalo, legato alla famiglia di Bia Figueiredo, per intenderci, colei che ai tempi della Indycar si faceva chiamare Ana Beatriz. Sostituita provvisoriamente da Cesar Ramos in quanto incinta doveva essere assente per quella ragione da questo campionato, ma la sua assenza è diventata definitiva in quanto ha perso lo sponsor Ipiranga a seguito di guai giudiziari occorsi a suo marito e a suo suocero: i due risultano invischiati in un caso di corruzione nella sanità brasiliana.
Da allora la Figueiredo è sparita totalmente dai social e ha cancellato i profili Twitter e Instagram. Fan brasiliani sostengono che è diventata madre di un bambino nel corso dell'estate, altri sostengono che suo marito inizialmente fosse finito in carcere, ma che poi sia stato rilasciato. I media brasiliani, che in un primo momento avevano coperto la vicenda con tanto di titoloni (tradotti erroneamente dai media esteri, che inizialmente avevano scritto che era Ana Beatriz, invece che il marito, ad essere stata arrestata per corruzione), sembrano non dare più alcun peso alla vicenda, quindi probabilmente non sentiremo parlare della Figueiredo per un bel po'.

Facendo un controllo incrociato tra il sito della Stock Car Brasil e Wikipedia versione portoghese, mi sembra di capire che siano state disputate anche delle gare di qualifica(?), dato che su Wikipedia c'è un numero di gare maggiore rispetto a quelle presenti sul sito ufficiale. E prima che mi diciate che Wikipedia non è affidabile, cosa che so anche da me, di tali gare sono indicati anche i risultati, quindi non penso che gli autori della fonte universale del sapere fossero così fumati da inventarseli di sana pianta, quando non hanno trascritto nemmeno, nell'apposita classifica, quelli dell'ultima gara.
Quello che pare chiaro è che Ricardo Mauricio ha vinto il campionato, precedendo Ricardo Zonta, Daniel Serra, Thiago Camilo e Ricardo Mauricio a completare la top-5. Rubinho si è classificato sesto in classifica generale, rendendo la Stock Car Brasil un posto migliore grazie all'aura ferrarista che si porta senz'altro ancora dietro. Nella prossima stagione, addirittura, l'aura ferrarista della Stock Car Brasil pare essere destinata ad aumentare: vi gareggerà Felipe Massa. Considerato come un idolo delle folle ai tempi della Formula E, chissà che non riesca a fare ciò che è sfuggito a Barrichello, ovvero far sì che i media italiani prendano in considerazione questo campionato (anche se così, a intuito, mi viene da pensare che nemmeno lui abbia questo potere).

mercoledì 29 gennaio 2020

Cose che mi sono persa nel 2019: gli ultimi mesi della Stock Car Brasil

Le cose che mi sono persa nel corso del tempo sono tante, lo ammetto, e una di queste è il campionato della Stock Car Brasil. Sono rimasta ferma alla Corrida do Milhao, quando il Nostro Eroe Rubinho andava incontro a peripezie random, dato che la gara si svolgeva nella sua città natale, di fronte a casa dei nonni.
Nel frattempo, tra settembre e dicembre, il campionato è proseguito, con gli ultimi cinque eventi per un totale di nove gare, l'ultima delle quali destinata a svolgersi nuovamente a Casa Barrichello. Non importa che abbiate seguito il campionato o no, fate finta di avere sostenuto Barrichello in quell'evento finale, mentre andiamo a scoprire che cosa gli sia accaduto nel corso del tempo.

VELOPARK - Rubinho ha iniziato il weekend con un settimo posto, sufficientemente lontano dal podio per sentirsi "a casa" anche qui, ma si è smentito nella seconda gara del fine settimana, vincendo. Non poteva essere a Interlagos!
PODIO GARA 1: Fraga - Casagrande - Mauricio
PODIO GARA 2: Barrichello - Baptista - Mauricio

CASCAVEL - il fine settimana stavolta è iniziato meglio, con un quinto posto, una top-5 destinata ad essere migliorata, ma stavolta nella seconda gara è arrivato soltanto un terzo posto.
PODIO GARA 1: Fraga - Casagrande - Bueno
PODIO GARA 2: Abreu - Camilo - Barrichello

VELO CITTA' - qui le cose si sono fatte più "stile Interlagos", con un tredicesimo posto per iniziare e poi una quinta piazza come miglior risultato del weekend.
PODIO GARA 1: Camilo - Casagrande - Serra
PODIO GARA 2: Baptista - Nunes - Serra

GOIANIA - anche qui doveva sembrargli di essere affacciato alla finestra di casa, visto il diciannovesimo posto come risultato della prima gara del fine settimana... la seconda è andata meglio, quarto, perché alla fine anche dai giovani si può imparare qualcosa e tra i suoi ex compagni di squadra c'è stato anche Hulkenberg.
PODIO GARA 1: Casagrande - Ramos - Foresti
PODIO GARA 2: Fraga - Piquet Jr - Brito

INTERLAGOS - niente da fare, la stagione di Barrichello si è conclusa, sul circuito di casa, con un ottavo posto che era già un risultato migliore della Corrida do Milhao, ma sembra che non ci sia niente da fare, Rubinho non vince a Interlagos fin dai primi anni '90 e la situazione non sembra essere destinata a cambiare. :-///
PODIO GARA FINALE: Camilo - Serra - Gomes

CLASSIFICA PILOTI - in sette hanno totalizzato oltre 300 punti, con Daniel Serra vincitore del titolo. Daniel Serra 387, Thiago Camilo 366, Ricardo Mauricio 320, Felipe Fraga 313, Rubens Barrichello 310, Julio Campos 307, Gabriel Casagrande 303...


lunedì 18 novembre 2019

Questione di minuti

Un minuto prima stavo guardando su un'altalenante TV8 che andava a scatti i giri finali del Gran Premio di Valencia, il ritorno in Europa dopo le gare asiatiche/oceaniche(?) di Thailandia, Giappone, Australia e Malesia, il finale del campionato di MotoGP, con Marc Marquez che, dopo avere vinto appunto tutte le suddette gare antecedenti a parte la scorsa di Sepang, in cui invece la vittoria è andata a Maverick Viñales, è tornato a vincere, a chiudere in bellezza il mondiale.
Il suo compagno di squadra, Jorge Lorenzo, è arrivato ancora una volta fuori top-ten, come succede fin dall'inizio di questa stagione, ma l'attenzione era concentrata su di lui: quella di oggi era la sua ultima gara.

Finita la parentesi MotoGP ho realizzato che c'erano ancora oltre tre ore prima di arrivare al Gran Premio del Brasile, quindi prima della passeggiata pomeridiana concessa dal meteo, finalmente un po' clemente, mi sono messa un po' al computer e ho aperto Twitter. Il primo post che ho letto era stato postato da Felipe Massa ed era un link a un post di Instagram.
Quel post di Instagram mi ha lasciata sconvolta: è stato così che ho scoperto della morte di Tuka Rocha, ex pilota di Stock Car Brasil, a causa di un incidente aereo avvenuto giovedì, nel quale aveva riportato gravi ustioni.
Ci sono rimasta molto male. Se non altro c'è stato un GP del Brasile piuttosto scoppiettante, che ha contribuito almeno in parte a migliorare il mio umore.

lunedì 26 agosto 2019

Corrida do Milhao 2019 @ Interlagos

C'era una volta un bambino che abitava insieme ai nonni in una villetta vicina al circuito di Interlagos, che durante le gare si arrampicava sui muretti del circuito sognando un giorno di gareggiare a Interlagos e di vincere.
Al giorno d'oggi c'è un VeKKy0 PeNsIoNaTo che corre in Stock Car Brasil, che non si arrampica più sui muretti e al giorno d'oggi gareggia a Interlagos. Però la faccenda della vittoria è ancora strettamente relegata a sogni. :-///

Griglia di partenza:
1^ fila: Di Grassi - Mauricio
2^ fila: Camilo - Serra
3^ fila: Casagrande - Baptista
4^ fila: Zonta - Piquet
5^ fila: Wilson - Barrichello...

La gara è iniziata in modo piuttosto tranquillo, con Di Grassi che manteneva la posizione su Mauricio, il bambino che un tempo si arrampicava sui muretti era relegato nelle zone basse della top-ten.
Nel frattempo Fraga e Suzuki finivano fuori per i fatti loro, ma who kers, quello che conta è la scalata di Rubinho al successo... e devo ammetterlo, stare nelle zone basse della top-ten era un successo, per lui, al momento.
La gara era iniziata da neanche un quarto d'ora, infatti, quando si è presentato al cospetto dell'addetto alle interviste, dopo avere già parcheggiato ai box per problemi tecnici. Rubinho ha dichiarato, da quello che ho capito, che Interlagos è tutto per lui e che era felice di avere gareggiato lì, in ogni caso.
I telecronisti hanno anche raccontato che Rubens non vince a Interlagos dal 1990, quando partecipò come one-off a un evento di Formula 3, e la sua vittoria garantì a Christian Fittipaldi la possibilità di vincere il titolo.

Parliamo ora di dettagli random, compresi quelli che si sono rivelati determinanti per l'essagnazione della vittoria.
Mentre Bia Figueirido veniva mostrata fuori dalla vettura e con l'aria sconsolata (è amica di Barrichello, probabilmente la sfortuna a Interlagos è contagiosa), Di Grassi stava in testa alla gara davanti a Mauricio e a Camilo.
Poi è accaduto qualcosa e, nello specifico, è accaduto un giro di pitstop, dopo il quale Di Grassi ha perso la testa della gara...
...
...
...
...ma l'ha recuperata like a boss, sfruttando il fanpush (che è tipo il fanboost) e superando Mauricio.
A spiccare era il luogo in cui l'ha fatto: superare sul circuito is for kids, superare invadendo l'entrata della pitlane is for adults! Di Grassi ha conservato la posizione fino alla fine, andando a procacciarsi la vittoria. I commissari non erano per niente d'accordo con lui e hanno deciso di squalificarlo, mentre tutti ignoravano Serra che andava a prendersi il podio nel finale di gara.
Di Grassi al momento sta pubblicando su Twitter citazioni di Senna e video in cui spiega perché i commissari hanno commesso un errore di procedura. Chissà se Chandhok segue la Stock Car Brasil...

Top-ten:
Ricardo Mauricio
Gabriel Casagrande
Daniel Serra
Thiago Camilo
Bruno Baptista
Felipe Fraga
Nelsinho Piquet
Gaetano Di Mauro
Marcos Gomes
Ricardo Zonta

sabato 17 agosto 2019

Stock Car Brasil @ Santa Cruz e Campo Grande

SANTA CRUZ DO SUL - weekend del 21 luglio, neanche troppo tempo fa (non poco, comunque), il fine settimana si apre con la vittoria di Julio Campos. Daniel Serra e Atila Abreu completano il podio.
Vittoria per Ricardo Mauricio nella gara successiva, con a podio Denis Navarro e Nelsinho Piquet. Trovo abbastanza sorprendente la posizione di Navarro, all'epoca il suo miglior risultato in questa stagione era un 13° posto (ora battuto come secondo miglior risultato da un 9° posto).

CAMPO GRANDE - weekend scorso, essenzialmente il 10 agosto (stavolta si può dire che sia passato poco tempo), vittoria per Thiago Camilo, nella prima gara, secondo Julio Campos, terzo Caca Bueno figlio di Galvao Bueno, telecronista do Brasil.
Nella seconda gara invece ha vinto una nostra vecchia conoscenza, dove intendo conoscenza di vecchia data e non il fatto che Rubens Barrichello sia vecchio. Era considerato vecchio dieci anni fa, ora è ringiovanito. Ricardo Mauricio e Gabriel Casagrande hanno completato il podio.

PROIEZIONI IN CLASSIFICA: Serra 190, Mauricio 175, Campos 169, Barrichello 168, Camilo 166, i primi cinque sono decisamente tutti piuttosto vicini.
La prima metà della stagione è stata completata. Nel prossimo weekend ci sarà la Corrida do Milhao.

giovedì 20 giugno 2019

La Stock Car Brasil anticipa i tempi

Velo Città, Goiania & Londrina

Tutto era iniziato in Brasile a Velopark, tutto è proseguito con tre successivi appuntamenti disputati il 5 maggio, il 19 maggio e infine il 9 giugno, anche se ne sto parlando una decina di giorni dopo.
Tutti gli appuntamenti che si sono svolti erano composti da doppia gara, dato che passerà un po' prima che ci sia un evento con gara unica. Sarà la Corrida do Milhao, ma si tratta di aspettare ancora più di due mesi.

VELO CITTA' - Ladies & Gentlemen, stavolta il weekend è iniziato con una vittoria di Thiago Camilo. Daniel Serra e Ricardo Mauricio sono saliti sul podio, ma il meglio doveva ancora venire.
È meraviglioso potere parlare di nostre vecchie conoscenze, dove intendo conoscenze di vecchia data e non di piloti vecchi. Il nostro eroe Rubinho Barrichello ha ottenuto la sua prima vittoria stagionale nella seconda gara, precedendo Caca Bueno (figlio del telecronista Galvao) e Gabriel Casagrande.

GOIANIA - qui viene la storia interessante, perché Thiago Camilo ha tagliato il traguardo in prima posizione, però con un giorno di ritardo i commissari hanno deciso di penalizzarlo per jump-start, aggiungendo venti secondi al suo tempo di gara. Non so se qualche commissario abbia ricevuto minacce di morte, ma mi auguro che gli ultrà brasiliani preferiscano litigare a proposito di Massa e Barrichello. Ricardo Zonta ha ereditato quindi la vittoria, ma poi l'ha persa quando la penalità a Camilo è stata annullata penso per ricorso. Quindi, di fatto, ha vinto Camilo, Zonta è arrivato secondo e terzo Serra.
Nella seconda gara, invece, "o Rubinho" si è portato a casa la seconda vittoria della stagione, con Julio Campos secondo e Daniel Serra ancora terzo.

LONDRINA - Thiago Camilo eroe delle folle, ha vinto un'altra volta, stavolta senza macchiarsi del presunto reato di jimp-start. Valdeno Brito e Julio Campos sono andati a podio.
Nella seconda gara dell'evento ha vinto invece Ricardo Mauricio, Bruno Baptista è arrivato secondo e Atila Abreu ha chiuso il podio, ma la vera Racing Queen è stata nientemeno che Bia Figueiredo, che con un quarto posto ha ottenuto il suo miglior risultato in carriera, dopo essere partita praticamente da Goiania (ventisettesima, ha recuperato ventitre posizioni). Spero che sia l'inizio di un punto di svolta e chissà, magari di vederla sul podio prima o poi.

mercoledì 24 aprile 2019

Stock Car @ Velopark... con un po' di ritardo

Oggi parliamo di Stock Car Brasil e parliamo dell'inizio della stagione, da cui è passato già un bel po' di tempo, dato che il campionato è iniziato il 7 Aprile a Velopark, circuito che si percorre in senso antiorario, con la 500esima gara della storia del campionato, che festeggia i propri quarant'anni.

Camilo in pole, Serra secondo.
Barrichello e Piquet jr dietro di loro, con Piquet Jr che ha lasciato la Formula E per la Stock Car Brasil.
Gomes e Di Mauro in terza fila, poi  seguire Campos, Zonta, Bueno e Ramos a completare la top-10.
Vincitori del fanpush AKA fanboost sono Barrichello, Camilo, Figueiredo, Fraga, Abreu e Piquet. Rivolgo i miei più spiccati e vivi complimenti a quest'ultimo: non capita tanto spesso che il voto popolare si esprima a favore di Nelsinho.

Si parte con la pista umida, dopo che sembra avere diluviato in concomitanza con la Stock Light.
"O Thiago" mantiene la prima posizione al via, ma viene seguito da "o Daniel", mentre "o Rubinho" è terzo. Come vuole la tradizione, i telecronisti chiamano chiunque con il proprio first name. Per fortuna almeno "o Thiago" e "o Rubinho" hanno nomi abbastanza inconsueti, altrimenti si farebbe una gran confusione come in qualsiasi altra occasione.
Ogni tanto nelle retrovie c'è qualche bandiera gialla locale perché piloti sprovveduti si perdono per le campagne, incuranti del fatto che non siano nemmeno degni di essere citati per nome e che il loro sacrificio sia inutile.

Un po' più avanti, mentre le gocce di pioggia bagnano la telecamera che riprende le scene di gara, c'è un contatto. Una vettura è quella di Lapenna (che non viene citato dal telecronisti ma dalla grafica, per i telecronisti sarebbe "o Felipe"), ma si prosegue regolarmente.
Poi, mentre ci si avvicina a metà gara, una vettura va a sbattere contro una barriera di pneumatici. I replay mostrano che sulla fiancata della macchina c'è scritto "Sao Leopoldo Mandic" e passa un po' prima che si scopra l'identità del pilota: è Guga Lima. Non so se sperare che Guga non sia il suo vero nome. Se non fosse il suo vero nome ma si facesse chiamare così, sarebbe molto più preoccupante.

L'incidente di Lima fa entrare la safety car, mentre Camilo è ancora in testa indisturbato, anche se poi i pitstop cambiano tutto. C'è chi passa alle slick, chi è sulle gomme da bagnato, chi si ferma una volta sola e chi si ferma due, c'è la vettura numero 5 che viene inquadrata di nuovo mentre non è esattamente sull'asfalto, c'è Caca Bueno che fa un 360 gradi molto stylish, mentre davanti a tutti c'è "o Daniel" con dieci secondi di vantaggio nei confronti di "o Rubinho".
Non mi è chiaro su che gomme siano, ma quello che conta è che siano lì e che almeno la grafica lo metta in chiaro.

Daniel Serra.
Rubens Barrichello.
Ricardo Mauricio.
Thiago Camilo.
Felipe Fraga.
Marcos Gomes.
Nelsinho Piquet.
Cesar Ramos.
Gabriel Casagrande.
Julio Campos.
Questa è la top-ten della gara numer 500.
A Velopark c'è una gara sola, come succederà raramente quest'anno, quindi #SeeYouLater.

domenica 16 dicembre 2018

La vettura verde-oro fluo di Interlagos

^ la vettura di cui parlavo nel mio post sulla Stock Car Brasil a Interlagos è quella verde nelle retrovie, su cui davanti si vede la bandiera brasiliana.

^ l'immagine è mossa, ma qui la si vede anche lateralmente, in ultima posizione; ho scoperto che a guidarla era Willian Starostik, pilota brasiliano originario della Repubblica Ceca, classe 1984, che ha preso parte a solo questo evento del campionato.