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lunedì 6 aprile 2026

Ho visto il GP degli Stati Uniti Ovest 1981 a Long Beach: ve lo racconto!

Qualche tempo fa, in occasione dell'anniversario del GP degli Stati Uniti Ovest 1981, evento inaugurale della stagione, mi sono accorta che non avevo mai scritto una cronaca dettagliata, e mi sono detta che avrei rimediato.
Ne approfitto per rimediare proprio oggi, avendo trovato nientemeno che il gran premio con telecronaca italiana su Youtube, con il video che inizia con Mario Poltronieri in versione guida turistica spiegando che Long Beach si trova "35 km a sud del centro di Los Angeles".
Prosegue accennando a Ferrari e Alfa Romeo, alla speranza che l'Alfa possa ottenere una buona performance, poi ci ricorda che la Ferrari è la squadra che ha ottenuto i migliori risultati considerando la storia del circuito e che questo potrebbe essere buon auspicio - spoiler, non lo sarà. Però noi stiamo tutti dalla parte dei maschi alfa, specie se sono americani di origini italiane, quindi who kers.

La gara dura ottanta giri e mezzo. No, non vi sto prendendo in giro, è proprio così, in quanto la linea di partenza è stata anticipata rispetto a quella d'arrivo per evitare probabili ingorghi. In effetti la partenza, quando sarà il momento, sarà abbastanza pulita. Ci sarà solo un contatto che lascerà ferme la Renault di Alain Prost e... guess what? la McLaren di Andrea De Cesaris, quindi direi che sta andando tutto in maniera molto consueta
Torniamo a noi, mentre Poltronieri segnala il buon rientro di Patrick Tambay che dopo una lunga assenza scatterà diciassettesimo con una bagnarola come la Theodore (questa definizione l'ho inserita io, non l'ha detto Poltronieri), Riccardo Patrese si appresta a scattare dalla pole position. La Arrows non ha più la livrea dorata delle passate stagioni, ma quella arancione e bianca. A completare l'opera, lo sponsor è Ceramiche Ragno.
Tutti si allineano sulla griglia di partenza. O meglio, tutti si dispongono alla cazzum, soprattutto la sagoma nera della Lotus di Elio De Angelis.


Si parte, capita quanto detto prima tra Prost e De Cesaris, ma soprattutto Gilles Villeneuve fa una partenza a cannone dopo la quale sarebbe tranquillamente in testa, se non si trovasse alla sinistra dei leader e non ci fosse una curva verso destra.
Carlos Reutemann, che scattava dalla terza casella della griglia, si porta secondo dietro a Patrese, il suo compagno di squadra Alan Jones, che invece partiva secondo, deve accodarsi in terza piazza.
Per il momento siamo in linea con gli standard dei tempi: posizioni retrostanti what, anche se Poltronieri a un certo punto se ne esce snocciolandone almeno una quindicina: "il 29 Patrese, il 2 Reutemann, l'1 Jones, il 27 Villeneuve... ecc... ecc... ecc... e poi via via tutti gli altri", mettendo i numeri di gara di tutti, tanto che sembra un po' un'estrazione del lotto, tipo: esce il numero 27 sulla ruota delle marmotte assassine del Quebec, e nessuno ancora lo sa, ma questo è il primo gran premio in cui la numerazione iconica Ferrari 27/28 diventerà canon. Direi di soprassedere sul fatto che diventerà canon per via di anni e anni di delusioni, ma nevermind.

Fermi tutti, è ora del TG1 Sera, al quale Poltronieri lascia la parola. Si ritorna in onda dopo un numero imprecisato di giri e il telecronista ci informa che le cose stanno andando abbastanza bene in casa Ferrari, perché le macchine sono 5/6. A un certo punto dalle vaghe inquadrature che occasionalmente lasciano il leader a se stesso mi sembra di vederne solo una, ma se lo dice Poltronieri chi sono io per affermare il contrario?
Forse il conteggio delle posizioni non era aggiornato, perché difatti poco dopo sembra che Villeneuve manchi all'appello. Seguono diversi giri nel corso dei quali si cercherà di scoprire che cosa gli sia successo, a quanto pare un problema tecnico.
È in buona compagnia, dato che risultano ritirati anche il già citato De Angelis, John Watson su McLaren e, per verniciate di muro che non abbiamo visto, Nigel Mansell su Lotus e Beppe Gabbiani su Osella. Questo, però, non ci deve fare perdere di vista il "drama" delle prime posizioni.


Ogni volta in cui vi lamentate dell'apparire sullo schermo la notifica di un cambio di leadership, sappiate che non è qualcosa di puramente contemporaneo. Negli old gold days capitava che, quando Patrese veniva scavalcato dal gigachad argentino con gli occhi di ghiaccio, la grafica segnalasse "new leader Reutemann". Non solo: era anche una delle poche cose segnalate dalla grafica.
Riccardo va incontro a questo triste destino e poi al destino ancora più triste di dovere rientrare ai box e tornare in pista a quasi un giro, tanto che viene doppiato dalle Williams. Adesso ci sono le Williams 1/2, Nelson Piquet distante su una Branham seguito dalla Ferrari di Didier Pironi, seguono a completare la zona punti Eddie Cheever su Tyrrell e Mario Andretti su Alfa Romeo, che però ha negli scarichi la Ligier di Jacques Laffite.
E niente... altro cambio di leadership segnalato dalla grafica quando Jones supera Reutemann e inizia a staccarlo. Patrese, invece, è costretto al ritiro.

Nel frattempo, durante il doppiaggio di Hector Rebaque, Poltronieri ci informa che nel gran premio non championship del Sudafrica è stato sostituito da Ricardo Zunino perché convalescente in seguito a un'epatite virale. Critica inoltre la scelta della Brabham di affiancare a Piquet questi grandi fenomeni, invece di un altro pilota che possa ottenere risultati di un certo spessore.
Poi arriva De Angelis in cabina di commento, il quale inizia a lamentarsi delle pessime condizioni della pista. Poltronieri gli chiede che cosa ne pensi delle Williams e De Angelis osserva che sono performanti. Niente insinuazioni sul fatto che potrebbero essere irregolarihhhh. Nessuna insinuazione sul fatto che gli avversari dei Jonestemann siano uominihhhh contro la macchinahhhh, pronti a essere declassati l'anno seguente quando saranno in difficoltà.
Nel frattempo da un'osservazione casuale scopriamo che adesso i primi sei sono Jones, Reutemann, Piquet, Pironi, Cheever e Laffite, mentre Gabbiani arriva brevemente come guest star in cabina di commento.


Andretti sembra essere scivolato al settimo posto, ma lo ritroviamo più avanti all'inseguimento di Cheever e Laffite. Mentre il compagno di squadra Jean-Pierre Jarier viene criticato da Poltronieri per una gara "incolore" quando a bordo della Ligier numero 25 subisce il doppiaggio da Jones, ormai leader incontrastato con ampio vantaggio nei confronti di Reutemann, Laffite tampona Cheever e si ritira dopo avere girato bremevente con l'ala anteriore penzolante. Pare che nel frattempo Bruno Giacomelli, che si trovava in bassa top-ten con l'Alfa, vada a sbattere, sia costretto al ritiro e riporti un infortunio lieve a un polso. Anche Keke Rosberg su Copersucar e Jan Lammers su ATS vengono a contatto, con il ritiro di entrambi, ma nulla di tutto ciò viene inquadrato.
Attenzione, arriva in cabina di commento anche Patrese, al quale Poltronieri chiede se abbia buone speranze per il futuro e al quale Riccardo lascia intendere che vorrebbe evitare gufate. Segue un'intervista a Daniele Audetto, direttore sportivo della Brabham, fintanto che Poltronieri non si accorge che la regia sta inquadrando Andretti negli scarichi di Pironi, e considerando che Marione era ben lontano da tutto e da tutti fino a poco prima, sembra decisamente l'uomo da tenere d'occhio.

Quando Andretti supera Pironi, il pubblico festeggia agitando giornali(?), ma segue l'immediato controsorpasso, con tanto di Poltronieri che inizia una dissertazione sulle differenze tra le auto con motori aspirati, come l'Alfa, e motori turbo, come la Ferrari. Un giro più tardi, Andretti ci riprova. Stavolta si prende la quarta piazza, mentre Pironi inizia a rallentare, il che non è poi così sorprendente guidando appunto una Ferrari turbo. Verrà superato da Cheever e da Tambay prima di essere costretto al ritiro, non prima che nel box Ferrari si sia fatto un cambio gomme totalmente alla cazzum.
Ci troviamo con la Theodore in zona punti e Poltronieri si mette a parlare del titolare Teddy Yip, un cinese che vive a Singapore e che possiede "case di gioco e case di tolleranza". In mezzo a tutto ciò abbiamo visto anche Rebaque piantarsi nel bel mezzo della pista dopo un testacoda ed essere inizialmente scambiato per Piquet visto il ritardo della grafica. Non l'abbiamo visto succedere, ma Jarier risulta ritirato, a causa di un guasto, il che è comunque sempre meglio che essere morto nel 1975 come sosterrà il Vanz durante le qualifiche del GP del Giappone 2026.
L'ultimo ritiro segnalato è quello della Ensign di Marc Surer. I primi sei rimangono stabilmente Jones, Reutemann, Piquet, Andretti, Cheever e Tambay, tutti ben lontani gli uni dagli altri. In totale ci sono altre due macchine in pista, chiudono settimo e ottavo Chico Serra sulla Copersucar e René Arnoux sulla Renault turbo.


Quando Jones taglia il traguardo, le inquadrature vanno sulla Queen Mary, il transatlantico divenuto albergo che fa da scenografia. Non c'è giro d'onore, si va direttamente al parc fermé. Jones ha la tuta nera, Reutemann ce l'ha rossa. Trattandosi di un ex ferrarista, sarà considerato un traditore della patria? E soprattutto, sarei tacciata di body shaming, se dicessi che il look all black che solitamente dimagrisce non ha questo effetto su Jones? Non è chiaro frattanto dove sia Piquet, probabilmente nel momento in cui Poltronieri deve dare la linea al programma della notte non è ancora arrivato.
Segnalo l'uso della locuzione "la montagna ha partorito il topolino" da parte del telecronista, per commentare il fatto che il cambio regolamentare non sia servito per cambiare i valori in pista. Mette come candidati al titolo i Williams Bros, Piquet, poi forse Andretti con l'Alfa... sempre detto che Poltronieri era un alfista in incognito!
Decanta nel frattempo la prestazione di Patrese sulla Arrows... Arrows che tuttavia ha un grosso problema di fondo: due macchine, di cui una in pole e una non qualificata, Siegfrid Stohr ha difatti avuto prima un incidente e poi un guasto che lo hanno lasciato a piedi come altri loschi individui non qualificatk quali Kevin Cogan su Tyrrell, Miguel Angel Guerra su Osella ed entrambi i piloti della March, ovvero il nostro eroe Derek Daly ma soprattutto l'idolo incontrastato delle folle Eliseo Salazar.


martedì 3 febbraio 2026

Presentazioni 2026: svelata la livrea della Williams

3 Febbraio: a distanza di pochi giorni da quando la Williams ha saltato i test collettivi a porte chiuse, questa ha presentato la propria livrea. La vettura con cui si spera sempre che Alexander Albon possa riportare la squadra alla vittoria - che comunque vedrei più probabile per mano di Carlos Sainz dato che mi sembra più propenso agli exploit, come dimostra il fatto che abbia conquistato dei podi a caso nella scorsa stagione - sfoggia un blu con le fiancate biancoazzurre.
Se sopra c'è una pila, in corrispondenza dello sponsor Duracel, sotto mi sembra quasi di vederci un flacone di dentifricio, anche se trovo la livrea comunque molto bella e neanche minimamente paragonabile alla Williams di Robert Kubica.




mercoledì 3 dicembre 2025

Formula 1 2025: #23 Commento al GP del Qatar

30 Novembre, nel deserto a Losail per il penultimo appuntamento della stagione: un pilota in testa alla classifica, due sfidanti a -24 ciascuno, la possibilità di chiudere il mondiale in anticipo, ma anche di mandarlo in vacca. Ce la farà l'uomohhh controhhhh la macchinahhhh? Oppure la spunteranno gli uominihhhh controhhhh il murettohhhh? Arrivati a questo punto, lo scopriremo tra una settimana, nel frattempo, però, andiamo a ripercorrere quello che è successo in questi giorni, perché era un weekend spritz, anche se in Qatar non si può consumare lo spritz, ma solo la vodka al retrogusto di papaya.

Le qualifiche spritz sono state trasmesse in differita di sedici o diciassette ore al sabato, le sessioni del sabato invece sono state trasmesse in diretta.
Oscar Piastri, George Russell, Lando Norris, Fernando Alonso, Yuki Tsunoda, Max Verstappen, Kimi Antonelli, Carlos Sainz, Charles Leclerc, Alexander Albon, Isack Hadjar, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto, Nico Hulkenberg, Esteban Ocon e Liam Lawson, questo è l'ordine con cui i piloti si sono presentati sulla griglia della sprint. Dalla pitlane partivano Lance Stroll, qualificato sedicesimo, dopodiché Lewis Hamilton, Pierre Gasly e Franco Colapinto che si erano già qualificati nelle ultime tre posizioni.
La gara è scattata con i primi tre che mantenevano le posizioni, Verstappen che si incollava al fondoschiena di Norris, mentre Alonso perdeva un paio di posizioni. Leclerc è scivolato fuori top ten e non ci sarebbe rientrato mai più. Con il suo compare ha fatto un binomio 13/17° posto, due numeri moooolto promettenti. Secondo le notizie del TGCom24 sentite alla radio domenica, queste sarebbero state le posizioni di partenza del gran premio, perché chi ha scritto la notizia non sa come funzioni la sprint e non ha idea del fatto che di lì a qualche ora sarebbe arrivata un'altra masterclass con le qualifiche.
Prima, però, c'era la gara spritz, con Alonso che ha perso posizioni, Verstappen che ha superato Tsunoda, le posizioni dei primi che si sono stabilizzate e il quartetto di testa che finiva per allontanarsi un pilota dall'altro. Alla fine della giornata Piastri era a -22 e Verstappen a -25. Tsunoda e Antonelli hanno conquistato penalità per track limits, ma non hanno perso posizioni restando 5/6.

Risultato sprint: Piastri, Russell, Norris, Verstappen, Tsunoda, Antonelli, Alonso, Sainz, Hadjar, Albon, Bortoleto, Bearman, Leclerc, Lawson, Ocon, Hulkenberg, Hamilton, Gasly, Stroll, Colapinto.

Le qualifiche del sabato sera hanno visto Hamilton classificarsi nuovamente 18°, ma guess what recuperava una posizione perché Bortoleto 14° sarebbe stato retrocesso di cinque posizioni per l'incidente della scorsa settimana con Stroll.
Si sono allineati in griglia Piastri, Norris, Verstappen, Russell, Antonelli, Hadjar, Sainz, Alonso, Gasly, Leclerc, Hulkenberg, Lawson, Bearman, Albon, Tsunoda, Ocon, Hamilton, Stroll e Bortoleto, mentre Colapinto qualificato comunque ultimo partiva dalla pitlane.
Ho seguito gli eventi via social dal pronto soccorso, dove non mi trovavo come paziente ma come figlia della paziente e poi la sera ho guardato la differita sapendo già che uno specifico team era stato trollato dalla regola one-off dei massimo venticinque giri con un set di gomme. Quando Hulkenberg e Gasly sono venuti a contatto al settimo giro ed è entrata la safety car, tutti hanno smarcato la prima sosta eccetto Piastri e Norris, che dalla partenza si trovavano primo e terzo rispettivamente davanti e dietro a Verstappen, e che vuoi mai diversificare la strategia, non bisogna fare differenze, se perde uno deve perdere anche l'altro.
Nel frattempo dai pitstop Sainz è emerso vincente nel confronto con Antonelli, mentre Russell era più indietro avendo perso qualche posizione già in occasione della partenza.
In ultima sintesi, quando i McLaren Bros si sono fermati per la prima sosta, Verstappen era ormai leader incontrastato e incontrastabile, mentre Piastri ha dovuto superare i Saintonelli e Norris ha superato il solo Antonelli.
Ultimate le seconde soste, Piastri era secondo dietro a Verstappen, Norris quinto dietro a Sainz e Antonelli.
Sainz: "Cra, cra, cra."
Voce fuori campo: "Finora non ha parlato nessuno, perché proprio tu?"
Sainz: "Veramente io non ho detto niente. È stata la rana che insiste per stare con le zampe sul volante e guidare al posto mio."
Hadjar era sesto, ma una foratura ha messo fine alla sua gara quando mancava una manciata di giri alla conclusione. C'è di peggio nella vita, due giorni dopo (cioè ieri, dato che mentre scrivo è mercoledì) è stato annunciato il suo passaggio in Redbull al posto di Tsunoda, il quale non andrà nemmeno in Torohhhh Rossohhhh di Faenza, dove a fare coppa con Figlio della Legge (non Katherine, anche se per età potrebbe) sarà il britannico di origini indo-svedesi Arvin Lindblad, che è molto giovane ma non un vero giovane perché durante la sua vita è avvenuta una vittoria del mondiale piloti da parte della Ferrari.
Maledicendo il giorno in cui si è scelto il numero 4 come numero di gara, Norris vedeva il proprio vantaggio in classifica sfumare.
Poi, davanti a lui, Antonelli ha fatto uno svarione, Norris è passato. Allora le trombe dell'Apocalisse hanno suonato e una marea di complottari di basso rango si è precipitata sui social.


Mentre una parte di costoro si è limitata a esprimere opinioni non supportate da fatti alla luce del sole, ma senza mettere in mezzo il diretto interessato, su instagram migliaia di persone hanno preso d'assalto il profilo del povero Kimi con insulti e minacce di morte.
Il fatto che Marko avesse in precedenza fatto una sparata delle sue è stato considerato il motivo trainante di questo comportamento di massa. Ora, che Helmut faccia sparate 24/7 è risaputo, ma proprio per questo è una persona che non viene mai presa sul serio, perfino da molti fan della Redbull o di Verstappen. Che una sparata da parte di un tale a cui praticamente nessuno riconosce autorevolezza di opinioni venga considerata il motivo per cui migliaia di individui senzienti provenienti da tutto il mondo abbiano rivolto frasi ingiuriose e minacce a un diciannovenne tacciandolo di essere in combutta con la McLaren o con Norris.
Aggiungerei che se la figura di Norris (uno che fino a qualche anno fa faceva live di videogiochi, pubblicava selfie in cui al pub beveva il latte e aveva l'aspetto di un dodicenne) viene considerata la più divisiva della storia in un mondiale in cui non è accaduto praticamente nessun fatto controverso (neanche roba soft tipo il lancio di cappellini dei Rosbilton), il fanbase contemporaneo mi pare abbastanza fragile e impreparato ad affrontare la visione di una normale competizione sportiva.
Per oggi la finisco qui. Scusate per il commento un po' scialbo, ma l'avevo iniziato domenica e lo sto finendo ora per combattere la tensione mentre mia madre si trova in sala operatoria. Ci sentiamo prossimamente con Abu Dhabi, a cui mancano ormai solo quattro giorni.

RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Piastri/ McLaren, 3. Sainz/ Williams !!!11!!11!!, 4. Norris/ McLaren, 5. Antonelli/ Mercedes, 6. Russell/ Mercedes, 7. Alonso/ Aston Martin, 8. Leclerc/ Ferrari, 9. Lawson/ Racing Bulls, 10. Tsunoda/ Redbull, 11. Albon/ Williams, 12. Hamilton/ Ferrari, 13. Bortoleto/ Kick Sauber, 14. Colapinto/ Alpine, 15. Ocon/ Haas, 16. Gasly (Alpine) / ritirati Stroll/ Aston Martin (P17), Hadjar/ Racing Bulls (P18), Bearman/ Haas (DNF), Hulkenberg/ Kick Sauber (DNF).

Classifica piloti: leader Norris con Verstappen a -12 e Piastri a -18. C'è una cosa che voglio dire: Piastri può vincere il mondiale solo vincendo la gara con Norris settimo o oltre, indipendentemente dalla posizione di Verstappen, oppure arrivando secondo con Norris senza punti e Verstappen settimo o oltre.
Signori della McLaren, il vostro compito è vincere il mondiale piloti. Se proprio non succede, fate almeno che non sia per colpa di una vostra cagata o per un desiderio di equità in una situazione in cui a un pilota basta un podio e all'altro serve un miracolo.

EDIT - Piastri è a -16, quindi i miei calcoli soprastanti cambiano leggermente. Però il concetto di fondo rimane valido.

mercoledì 22 ottobre 2025

Formula 1 2025: #19 Commento al Gran Premio degli Stati Uniti

Nel weekend del 19 ottobre si è gareggiato al Circuit of the Americas. Sembra che chiunque si sia calato nell'atmosfera texana, con cappelli da cowboy, cavalli e quant'altro. Quando l'aveva fatto Daniel Ricciardo era stato chiamato pagliaccio, perché non vincente in quel periodo, ma direi di soprassedere e di passare oltre perché è già mercoledì e tra l'altro è l'anniversario della vittoria in tuta verde di Felipe Massa.
Ci sono anche persone legalmente adulte durante la cui vita nessun pilota Ferrari ha vinto il titolo, dato che ieri cadeva il diciottesimo anniversario del campionato di Kimi Raikkonen, ma direi di soprassedere su queste tristi storie di vita quotidiana. Let's go to Austin, terra di trofei con le corna affilate perché motorsport is dangerous quindi magari vediamo il sanguehhhh sul podio!

SPRINT - Max Verstappen, Lando Norris, Oscar Piastri, Nico Hulkenberg, George Russell, Fernando Alonso, Carlos Sainz, Lewis Hamilton, Alexander Albon, Charles Leclerc, Kimi Antonelli, Isack Hadjar, Pierre Gasly, Lance Stroll, Liam Lawson, Oliver Bearman, Franco Colapinto, Yuki Tsunoda, Esteban Ocon, Gabriel Bortoleto: così le vetture sono andate ad allinearsi sulla griglia della gara spritz, in diretta alle 19.00 di sabato anche sulla TV dei povery, la quale aveva mostrato in differita di circa diciassette ore le qualifiche spritz del venerdì sera.
Ero molto soddisfatta di vedere Hulkenberg in hulkenbergesima piazza e, proprio mentre parlavo con mio padre del fatto che, a meno che i piloti McLaren non rimedino degli zeri clamorosi, per Verstappen sarà difficile andare a giocarsi il mondiale, la gara è partita. Verstappen ha preso la prima posizione, Piastri ha cercato di sopravanzare Norris, ma non è riuscito a sopravanzare Norris, il che non sarebbe neanche così grave, a condizione di non ritrovarsi in un mucchio con Hulkenberg. Piastri ha spiccato il volo ed è finito sopra a Norris.
Mezza griglia ha tagliato per i campi per evitare di finire in mezzo all'incidente, Alonso è finito a qualche titolo in mezzo all'incidente, tanto che risulta ritirato come i due piloti McLaren, l'ala della Sauber di Hulkenberg giaceva a terra, è entrata la safety car e Hulkenberg è riuscito a rifugiarsi ai box dai quali è uscito con una nuova ala. Colapinto ha rimediato una foratura ed è andato ugualmente ai box.
Tutto ciò, visto da un'altra prospettiva, è stato il trionfo della giustizia divina, dato che Leclerc e Hamilton si sono ritrovati immediatamente 4/5. Purtroppo davanti a loro c'era un tipo bruttohhhh e kattivohhhh con una Williams in livrea celebrativa early 2000s, la quale era stata presentata al cospetto di Juan Pablo Montoya.
Sainz: "Non ho capito cosa stiamo celebrando esattamente, forse il fatto che JPM non ci abbia azzannati tutti scambiandoci per degli hamburger."
Albon: "Parla piano, potrebbe farlo veramente!"
L'altra Williams si trovava infatti alle spalle della Ferrari, ma davanti a Tsunoda che, dopo avere schivato il groviglio che aveva davanti, si era portato in settima piazza. Mentre in casa McLaren si giungeva alla conclusione che era tuttahhhh kolpahhhh di Hulkenberg perché pur guidando una Sauber se ne stava dalle parti che contavano invece che tra gli ultimi, davanti c'era ancora una gara da disputare.
Quando la safety car si è tolta di mezzo, Russell ha tentato di mettere le sue -L davanti a Verstappen, con il solo risultato che sono andati entrambi a fare un giro per i prati.
Hamilton: "Tunz tunz tunz, sono davanti a Leclerc!!!111!!1!!11!!"
Leclerc: "Donne, è arrivato l'arrotino!"
Hamilton: "Pensavo che l'arrotino fosse il tuo alter-ego che ottiene la pole ogni tanto."
Leclerc: "Sì, ma mi andava di citarlo alla cazzum. Cosa vedi davanti a te?"
Hamilton: "Niente di particolare, ma sento un gracidare sospetto."
Sainz: "Cra, cra, cra."
Verstappen ha allungato su Russell, che staccava Sainz, Hamilton non si avvicinava, mentre Leclerc perdeva terreno ma non abbastanza perché si avvicinasse Albon che, per due Tsunoda, Bearman comprò. Nel frattempo Bearman andava in giro per prati lottando con Antonelli, ragione per cui avrebbe perso per una penalità post-gara l'ottava piazza ritrovandosi ultimo vista la gara finita in regime di safety car dopo un botto innescato da Stroll che ha messo fuori Ocon e poi ha parcheggiato a random.
Risultato sprint: Verstappen, Russell, Sainz, Hamilton, Leclerc, Albon, Tsunoda, Antonelli, Lawson, Gasly, Bortoleto, Hadjar, Hulkenberg, Colapinto.

QUALIFICHE - quando c'è la sprint, la TV dei povery ci offre in diretta anche la sessione di qualifiche del sabato, cosa che in questa circostanza è capitata a pennello visto che si è svolta alle 23.00 e ha subito visto un ritardo dopo che un Hadjar in Toro Rosso in livrea celebrativa - non si sa bene di cosa - è andato a sbattere contro le barriere. Quando è sceso dalla macchina, ho notato che in Toro Rosso avevano anche tute celebrative con colori da pagliaccio.
Il Vanz ha approfittato dell'improvvisa pausa per criticare Zak Brown, colpevole di avere definito Hulkenberg "pilota amatoriale" a seguito dell'incidente. In effetti, questa locuzione è riservata al solo Vanz per definire i piloti vintage che stavano al volante delle bagnarole dei tempi. Pare che Brown nel frattempo abbia ritrattato, ma nel frattempo la qualifica è ripresa quindi who kers delle polemiche avvenute in precedenza, anche perché tecnicamente, non appena iniziano le qualifiche della gara domenicale, la gara spritz cade nel dimenticatoio come se non fosse mai esistita.
Al termine della Q3, Verstappen ha messo la macchina in pole position. Anzi, l'aveva già messa in pole position e, nonostante il timing dell'uscita per l'ultimo tentativo sia stato toppato, nessuno dei loschi individui che stavano in Q3 l'ha battuto. Erano nell'ordine Norris, Leclerc, Russell, Hamilton, Piastri, Antonelli, Bearman, Sainz e Alonso. Erano usciti in Q2 Hulkenberg, Lawson, Tsunoda, Gasly e Colapinto, mentre in Q1 erano andati fuori Bortoleto, Ocon, Stroll, Albon e, senza tempo, Hadjar. Retrocesso di cinque posizioni per l'incidente, Stroll di fatto ne ha persa solo una, dato che è partito dietro al solo Albon in quanto lo status di Hadjar, senza tempo, era quello non qualificato ma ammesso alla gara.

GARA - Partito su gomme soft, mentre gli altri erano sulle medie, Leclerc si è installato in seconda posizione. Mentre Verstappen fuggiva, dietro a Leclerc si è formato un trenino con Norris, Hamilton, Piastri, Russell... un po' più indietro, Antonelli aveva Sainz negli scarichi.
Sainz: "CRA, CRA, CRA."
Antonelli: "Aiutohhhh! Qualcuno mi salvi."
Sainz: "Mi sento molto JPM in questo momento e mi sono appena alleato con la rana per spaventare i bambini piccoli come te."
Antonelli: "Cra, cra, cra."
Sainz: "Bimbo, come ti permetti di rubarmi la rana? Restituiscimela subito, altrimenti mentre la regia è impegnata a mostrare i replay della partenza e non si accorge di noi ti scoperchio come un tombino!"
Sainz ha fatto la parte del tombino, Antonelli si è trovato nelle retrovie, c'è stata una virtual safety car e il trenino ha finito per allontanarsi.
Sainz: "Cra, cra, cra."
Antonelli: "Cosa vuoi? Non ti sei ritirato?"
Sainz: "Sì, ma per combattere la piattezza del momento la rana ha deciso di comparire a random."
Antonelli: "Perché piattezza della gara? Ci sono Leclerc e Norris 2/3 a distanza DRS e c'è un duello che, avendo una Ferrari davanti, è interessante anche senza sorpassi."
Sainz: "C'è in testa Verstappen, quindi la gara è noiosa di default."
Antonelli: "Cra, cra, cra."
Mentre Leclerc e Norris duellavano, il Vanz si è messo a paragonare Verstappen a un tirannosauro. Il duello è finito con Norris che superava Leclerc, con cui Hamilton si è messo a duellare prima della sosta di Leclerc.
La sosta degli altri è arrivata molto dopo, dato che avrebbero messo le soft. I primi sei, a quel punto, erano Verstappen, Leclerc, Norris, Hamilton, Piastri e Russell tutti distanziati, quindi in casa Ferrari sono inaspettatamente riusciti in un undercut!
Bearman: "Ma adesso arrivo io e tento di superare Tsunoda!!!111!!11!!"
Poi ha tagliato per prati, danzando davanti a Tsunoda che era settimo, ha fatto una gran sbinnata e ha perso anche l'ottava piazza nei confronti di Hulkenberg.
Dopo la sosta, Norris si è lanciato all'inseguimento di Leclerc, avvicinandosi ma dovendo desistere per fare raffreddare le gomme. Dietro di loro c'era il nulla cosmico, mentre davanti Verstappen aveva un certo gap.
A pochi giri dalla fine, dopo un tentativo sfumato, Norris si è preso la posizione di Leclerc.
Antonelli: "Cra, cra, cra."
Norris: "E tu cosa vuoi?"
Antonelli: "Niente. Volevo entrare in scena a random, per distogliere l'attenzione dal duello tra i Gaslapinto a cui la Formula 1 fa da contorno."
A Colapinto era stato detto via radio di rimanere dietro a Gasly, ma l'ha superato a random. Anche Bortoleto ha superato Gasly. Invece di fare più bella figura rimanendo in silenzio, pare che in casa Alpine qualcuno abbia detto pubblicamente: "Colapinto è stato skandalosohhhh e ne discuteremo internamente, è inaccettabile non rispettare un ordine di scuderia per la diciassettesima piazza mentre si rischia di essere superato anche dall'ultimo".

Work in progress... vediamo cosa si aggiunge domenica

Mentre tutti si apprestano a scappare in Messico, dove il prossimo fine settimana si svolgerà il gran premio, comunico che who kers dei millemila sistemi di punteggi che si sono utilizzati, Hamilton è il primo pilota nella storia a raggiungere quota 5000 punti in carriera.
Mi dicono dalla regia - tradotto: l'ho letto su una pagina legata a qualche sito serio - che sarebbe anche diventato il pilota ad avere disputato più gran premi con la Ferrari senza ancora avere conquistato un podio in rosso... ma la propaganda aveva detto per un anno che KoN HaMiLtOn Si BaTtOnO i ReKoRd Di DeFaUlT!!11!!!1!!11!! il che in effetti è anche vero perché non era specificato quali record.

RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Norris/ McLaren, 3. Leclerc/ Ferrari, 4. Hamilton/ Ferrari, 5. Piastri/ McLaren, 6. Russell/ Mercedes, 7. Tsunoda/ Redbull, 8. Hulkenberg/ Kick Sauber, 9. Bearman/ Haas, 10. Alonso/ Aston Martin, 11. Lawson/ Racing Bulls, 12. Stroll/ Aston Martin, 13. Antonelli/ Mercedes, 14. Albon/ Williams, 15. Ocon/ Haas, 16. Hadjar/ Racing Bulls, 17. Colapinto/ Alpine, 18. Bortoleto/ Kick Sauber, 19. Gasly/ Alpine, Rit. Sainz/ Williams.



martedì 23 settembre 2025

Formula 1 2025: #17 Commento al Gran Premio dell'Azerbaijan

Max Verstappen, Carlos Sainz, Liam Lawson, wait, wait, wait, cosa sta succedendo? Kimi Antonelli, George Russell, Yuki Tsunoda, Lando Norris, Isack Hadjar, Oscar Piastri, Charles Leclerc, Fernando Alonso, Lewis Hamilton, Gabriel Bortoleto, Lance Stroll, Oliver Bearman, Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Pierre Gasly, Alexander Albon, Esteban Ocon, questo è stato il risultato delle qualifiche, nonché il modo in cui i piloti si sarebbero presentati in griglia a Baku il 21 settembre.
Forse qualcuno potrebbe sollevare una piccola obiezione e chiedersi come si sia arrivati a tutto ciò, in una qualifica che sulla TV dei povery mi ha accolta, nel momento in cui ho acceso, con l'immagine di Verstappen e la scritta "l'uomo contro la macchina".
Albon: "BANZAAAAIIIII!"
Hulkenberg: "Cosa succede?"
Albon: "Niente, stanco di uomini contro le macchine ho voluto provare l'ebbrezza della macchina contro il muro, provocando la prima bandiera rossa della Q1."
Hulkenberg: "Penso che tra un po' provocherò la seconda."
Ce ne sono state addirittura tre, quando Gasly è andato a gironzolare a ridosso delle barriere. In regime di bandiere gialle, Colapinto ha pensato bene di andare a schiantarsi. Dopo ha affermato che preferisce sbattere per avere spinto al massimo, piuttosto che andare piano senza averci provato, evidentemente non ha ben chiaro il concetto di "bandiere gialle".
Tra i piloti usciti in Q1, Ocon è stato successivamente squalificato per irregolarità tecniche, venendo equiparato a un non qualificato ammesso alla griglia. In sintesi, sarebbe partito dietro a qualunque pilota retrocesso, se ci fossero state retrocessioni, anziché diciottesimo come si era qualificato in origine. L'altra Haas, quella di Bearman, invece, è finita a muro, con tanto di bandiera rossa anche in Q2. Oltre che la bandiera, di rosso c'era anche una macchina rossa tra gli eliminati: Hamilton è uscito di scena con il dodicesimo tempo, mentre Leclerc passava oltre e andava a conquistare il mond-... oh wait.
In una Q3 in cui qualche goccia di pioggia ha scombinato le carte in tavola, i piloti hanno continuato a scombinare i muretti baciandoli alla francese. Leclerc ha portato la quinta bandiera rossa mentre Sainz era in testa davanti a Lawson e Hadjar.
Tutti si aspettavano che le McLaren ristabilissero l'ordine, invece Piastri ha baciato le barriere con sesta bandiera rossa annessa. Quando finalmente sono ripartiti, Norris ha rimediato una lieve verniciata a un muro, le Mercedes hanno recuperato un po' di posizioni... e niente, Sainz e Lawson avrebbero potuto condividere la prima fila se non fosse arrivato Verstappen. Questa storia dell'uomo che con una macchina inferiore batte tutti non è invecchiata proprio benissimo.

Dietro a Verstappen c'erano nelle prime due file una Williams, una Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh e un mio concittadino, tanto che era difficile rispondere alla domanda: "chi ti piacerebbe se vincesse questa gara?" Anche tutti e tre ex equo, ma mi accontentavo di vederne uno sul podio, magari anche due se fosse stato possibile, ma dubitavo fortemente che avrei avuto molte soddisfazioni.
Verstappen ha mantenuto la posizione, seguito da Sainz, Lawson e le Mercedes. Sospiro di sollievo: probabilità di vedere una Williams o una "Toro Rosso" sul gradino più alto del podio pressoché inesistenti, ma plausibile un risultato soddisfacente.
Piastri: "YAAAAYYYY!!!11!!11!! Sono il più faster di tutti."
Alonso: "I'm faster than youuuu!!11!!1!!"
Il semaforo: "Io però sono ancora rosso."
Neanche il tempo di menzionare il jump start di Piastri e le posizioni perse in concomitanza, che questo ha trovato un altro motivo per essere menzionato: ha messo la macchina nel muro.
Voce fuori campo: "È il Vanz che ha detto che non fai errori."
Piastri: "Dite a quel gufatore seriale di non uscire dalla cabina di commento se sente qualcuno che impreca con accento toscano."
Safety car, restart, Leclerc ha superato Norris, poi tutti hanno superato Hadjar. È arrivato anche Hamilton che ha superato Hadjar, ma non Norris.
Russell: "Della sportellata che, secondo lo spassionato parere del Vanz, mi avrebbe tirato un bambino piccolo a cui nessuno ha detto che non si spinge non ne parliamo? Mi ha mandato dietro a Tsunoda."
Antonelli: "Che cosa significa 'dietro a Tsunoda'?"
Russell: "Non fare tanto il fenomeno proprio tu. E restituiscimi subito la -L che mi hai rubato!"
Antonelli si è lanciato all'inseguimento di Lawson che inseguiva Sainz che lasciava andare Verstappen che però non dava mezzo minuto a tutti. Non mi sono lasciata trollare, ho pensato che sarebbe stato comunque impossibile che vincesse uno dei tre eroi che avevano messo la macchina in seconda, terza e quarta piazza.
Superato Tsunoda, Russell si è messo negli scarichi di Antonelli, obiettivo riprendersi la -L perduta. È stato tutto abbastanza calmo nel frattempo, con Albon che andando verso un terzo di gara ha anticipato la sosta, poi è tornato in scena speronato Colapinto senza danni e conquistando una penalità da scontare al termine della gara (undicesimo al traguardo, sarebe sceso di due posizioni).
Colapinto: "Per colpa tua ho fatto una sbinnata e ora sono ultimo."
Albon: "Non mi pare questo grosso problema, ormai ci sarai abituato!"
Poco dopo queste vicende, Antonelli ha aperto il giro dei pitstop. Un giro più tardi, deve essersi spaventato parecchio: "Siamo sicuri che sia la cosa giusta? Vedo che si è fermato anche Leclerc, il che mediamente significa che è una strategia che non porterà da nessuna parte."
In realtà, non è che sia andata così male: quando Lawson è andato ai box, le posizioni erano invariate. Poi Antonelli l'ha passato, mettendo fine alle speranze della "Toro Rosso" di fare podio. Non che mi potessi lamentare. In tanti dovevano ancora fermarsi, magari il mio conterraneo sarebbe arrivato terzo. O chissà, secondo, se Sainz gli fosse uscito dietro...
Sainz: "Non ho alcuna intenzione di uscire dietro al bambino. Per ora non mi fermo, ma quando lo farò avrò cura di essergli davanti."
Russell: "Fate quello che vi pare, tanto le mie -L sono sulle hard e rientrerò molto dopo rispetto a voi overcuttando tutti e mi porterò secondo. Dato che non verrò inquadrato, mi verrà il dubbio che l'Autrice(C) per protesta abbia chiesto alla regia di ignorarmi bellamente."
Verstappen: "Dato che sono in testa, ma nessuno mi prende in considerazione né prima né dopo il mio pitstop per passare dalle hard alle medium, facciamo che mi impossesso di questo commento e vi racconto come procede la gara. Norris va ai box, ma la sosta è leggermente lunga perché cade una papaya. Esce dietro a Leclerc, dove già si trovava nel primo stint. Tsunoda va ai box e overcutta Lawson, che siccome non guida una Redbull riesce a superarlo in tempi brevi. Russell ai box ci va ora, ma siccome è un attention seeker l'ha già anticipato tramite un flashforward. Norris supera Leclerc, perché va bene che la McLaren è in difficoltà questo fine settimana, ma non si può arrivare dietro a una Ferrari. Hamilton raggiunge Leclerc, ma la regia non ci fa vedere il driver swap. In ogni caso non fregherebbe niente a nessuno perché c'è di mezzo un'ottava piazza."
Vanz: "Chissà se i Lawnoda si sono coalizzati contro Norris dandosi il DRS per aiutare Verstappen o se semplicemente Lawson sta cercando di tenersi dietro Tsunoda incurante del fatto che esista il resto del mondo."
Norris: "No Vanz, a dire il vero ci siamo accordati tutti e tre a tavolino per fare un trenino di DRS e complottare contro le Ferrari, ma è stato tutto tempo sprecato dato che le avremmo battute agevolmente anche senza teorie del kompl8."
Il finale ha visto il box Ferrari chiedere ai piloti di fare un nuovo swap. Hamilton ha fatto passare Leclerc, ma dopo la linea del traguardo, portandosi a casa un'ottava piazza che sarebbe un risultato decoroso se si fosse al volante di una Haas o di una Sauber.


Piccola digressione: nelle prove libere Sainz si era perso nei box, fermandosi in quello della Alpine. Probabilmente qualcuno ha detto "rapitelo e fatelo guidare al posto di Colapinto". Questo spiegherebbe come mai andasse così veloce l'indomani.
Portava inoltre sul casco l'immagine di un unicorno disegnato da una bambina comparsa in un video e vorrei segnalare che sabato era il cinquantesimo compleanno di Montoya. Che cosa c'entra con gli unicorni, potrebbe chiedersi qualcuno. Unicorni => horses with horns => a deer, oh dear.
A completare l'opera, il fine settimana è terminato con delle Leclainz vibes notevoli. I due, infatti, dovevano prendere lo stesso volo per tornare a casa e, quando a causa di un temporale, il volo è atterrato a Genova anziché a Nizza, i due hanno affittato un van per dirigersi verso Montecarlo, immortalando la cosa sul profilo social di Leclerc, il tutto mentre Sainz guidava.
Sainz: "Perché devo guidare io?"
Leclerc: "Perché per oggi due ore alla guida di un van me le sono già fatte."
Aggiungo che Sainz ha detto, nel video, di essere "in the middle of Italy", a due ore di distanza da Monaco. Molti siti e pagine web hanno tradotto a random e affermato che si trovavano nell'Italia centrale... mi chiedo quali doti geografiche ci vogliano per pensare che da casa di Andrea Sassetti a Montecarlo siano soltanto due ore di strada.
Nel frattempo è accaduto un fatto curioso, ovvero che al lunedì su Zuckerbook ho risposto a un utente che chiedeva se quella del 2025 fosse la peggiore Ferrari di sembre. Anzi, ho risposto a un altro utente che rispondeva che quella del 2005 poteva essere addirittura peggio. La mia risposta è stata che almeno nel 2005 non era tutto un ripetere dell'avere il mondialehhhh in tascahhhh e quant'altro. La mia risposta ha ricevuto una reaction con risata da parte di Ercole Colombo, storico fotografo di Formula 1, nonché suocero di Stefano Domenicali.


Dopo avervi droppato questa informazione con tanto di gossip annesso, mi defilo lasciandovi con il risultato della gara.

RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Russell/ Mercedes, 3. Sainz/ Williams, 4. Antonelli/ Mercedes, 5. Lawson/ Racing Bulls, 6. Tsunoda/ Redbull, 7. Norris/ McLaren, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Leclerc/ Ferrari, 10. Hadjar/ Racing Bulls, 11. Bortoleto/ Kick Sauber, 12. Bearman/ Haas, 13. Albon/ Williams, 14. Ocon/ Haas, 15. Alonso/ Aston Martin, 16. Hulkenberg/ Kick Sauber, 17. Stroll/ Aston Martin, 18. Gasly/ Alpine, 19. Colapinto/ Alpine, RIT. Piastri/ McLaren.


lunedì 30 giugno 2025

Formula 1 2025: #11 Commento al Gran Premio d'Austria

29.06.2025 // Lando Norris, Charles Leclerc, Oscar Piastri, Lewis Hamilton, George Russell, Liam Lawson, Max Verstappen, Gabriel Bortoleto, Kimi Antonelli, Pierre Gasly, Fernando Alonso, Alex Albon, Isack Hadjar, Franco Colapinto, Oliver Bearman, Lance Stroll, Esteban Ocon, Yuki Tsunoda, Carlos Sainz, Nico Hulkenberg: questo è l'ordine di partenza con cui i piloti si sono schierati sulla griglia, dopo che Tsunoda è uscito in Q1 e che Verstappen è incappato in una bandiera gialla generata da un'uscita di pista di Gasly verso la fine della Q3.
Alle 18.30 della domenica, quando in teoria doveva iniziare il gran premio sulla TV dei povery, c'era in realtà una clip in cui incidenti vari di Norris erano montati in un mash-up in cui facevano da contorno alle urla del Vanz. Ci sarebbe stato quindi da aspettare ulteriormente, almeno una decina di minuti.
Il Vanz si è fatto perdonare dedicandosi all'arte gufatoria: ha menzionato il fatto che l'ultima pole position della Williams di Felipe Massa sia arrivata proprio al Redbullring e un minuto contato più tardi la Williams di Sainz si è ammutolita sulla griglia. Quando si è avviata i piloti di testa avevano ormai completato il formation lap. C'è stato quindi un aborted start. Nel frattempo Sainz è andato in pitlane con la vettura che emanava fiamme. Partenza rimandata alle 15.15, secondo giro di formazione intorno alle 18.55 sulla TV dei povery e un giro sottratto da quelli di gara, perché qui non siamo in "F1 the movie" e percorrere un giro in più del previsto può comportare l'esaurimento del carburante.

Norris ha mantenuto la posizione, Leclerc ha cercato di affiancarlo, Piastri ha superato Leclerc e ha tentato di affiancare Norris. Russell nel frattempo duellava con Hamilton, ma il momento più altisonante è stato quando Antonelli ha festeggiato il proprio diploma di perito economico specializzato in relazioni internazionali per il marketing con un bloccaggio e ha centrato Verstappen: doppio ritiro, safety car, nonché Norris, Piastri, Leclerc, Hamilton, Russell, Gasly, Albon, Bortoleto, Lawson e Alonso nelle prime dieci posizioni.
Nel primo stint abbiamo visto un sorpasso di Albon su Gasly, prima dei loro pitstop anticipati e che Gasly sparisse in mezzo al nulla, un sorpasso di Piastri su Norris che si è subito ripreso la posizione, un altro duello tra i Norrisastri senza cambi di posizione, l'effetto nefasto dell'avere menzionato l'ultima pole della Williams che comportava anche il ritiro di Albon, che tecnicamente era già nel suo secondo stint, un lieve contatto Tsunoda vs Stroll, un bloccaggio di Piastri che ha rischiato di prendere un diploma di perito economico in compagnia di Norris prima della sosta di questo.
LN: "Che ca**o fai? Non lo sai che il nostro compito è falsare le gare?"
OP: "Di grazia, in che modo centrandoti in pieno avrei reso questa gara meno falsata?"
LN: "Con noi fuori, le Ferrari farebbero doppietta."
OP: "Cosa significa 'doppietta Ferrari'?"
LN: "Non te lo spiego perché ti bloccherebbe la crescita."
OP: "Perché fai questi discorsi? Non eri uno di noi bambini anche tu?"
LN: "Sì, ma adesso che ho la barba da capretta e che c'è sulla griglia gente nata che io andavo già alle elementari mi sembra esagerato continuare a bere il latte con il biberon."
Le posizioni dei primi cinque sono rimaste invariate dopo il primo pitstop, e quando Lawson e Alonso sono rientrati per la loro unica sosta sono risaliti 6/7 Bortoleto e Hulkenberg, mentre nel frattempo Tsunoda è stato superato da Colapinto, il che è già disastroso di suo, ma a peggiorare le cose ha cercato di riprendersi la posizione speronando Colapinto e facendogli fare un balletto, procacciandosi quindi una penalità.
Anche dopo il secondo giro di pitstop le posizioni dei primi cinque non sono cambiate, solo di poco il gap dei Norrisastri. Nel secondo stint era aumentato, nel terzo è andato progressivamente calando, a parte nei momenti problematici, tipo quando Colapinto ha deciso di ostacolare Piastri facendosi penalizzare. Nonostante la penalità, comunque, ha finito la gara davanti a Tsunoda... a quel punto all'unisono tutti i piloti classificati dalla prima alla quindicesima piazza immagino si siano affacciati al box della Redbull urlando: "Quihhhh a kasahhhh lorohhhh!!!11!!11!!"
Veniamo a Tsunoda, perché a proposito di quest'ultimo - dove quest'ultimo vale anche in senso letterale - lo si è visto inquadrato nel finale di gara dietro al duo Alonso/ Bortoleto che battagliava per la settima piazza. Però era sedicesimo, quindi significa che era stato doppiato perfino da una Sauber. Poi sono arrivati i Norrisastri, che l'hanno doppiato... quindi era sotto di due giri.
Il duello degli Alonseto è stato abbastanza turbolento, non per loro ma per i due piloti della McLaren che dovevano trovare un varco per doppiarli.
LN: "Levatevi subito di mezzo, che rischio di fare tardi al tè delle 17.00, se no vi infilo una serie di papaye su per il cu-..."
FA: "Taci, come ti viene in mente di pronunciare una frase simile davanti a un bambino innocente?"
LN: "Per il momento gli sono dietro, quindi il bambino innocente farebbe bene a levarsi di mezzo."
È esattamente quello che è successo, mentre anche Piastri si avvicinava molto timidamente.
OP: "Posso passare anch'io o avete in mente delle sorprese?"
I due non avevano sorprese in mente, non hanno arrecato danni di sorta e, dopo avere battuto Bortoleto, Alonso è andato a pomiciare con il suo protetto nel post-gara.


I Norrisastri sono andati sul podio in compagnia di Leclerc, mentre chef Jerôme D'Ambrosio rispondeva ai microfoni Sky in assenza di Fred Vasseur assente per problemi familiari.
Voce fuori campo: "Torna in cucinahhhh!!!!11!!11!!"
Durante la premiazione ha fatto la sua comparsa Bernie Eccle$tone, che ha consegnato la medaglia a Norris. Gli elfi esistono, ma non cielo dikonohhhh!
Quello che esiste e ce lo dikonohhhh anche troppo è la curva - urlato - COPSEHHHH!!!11!!!1!! che sentiremo menzionare millemila volte la prossima settimana.

RISULTATO: 1. Norris/ McLaren, 2. Piastri/ McLaren, 3. Leclerc/ Ferrari, 4. Hamilton/ Ferrari, 5. Russell/ Mercedes, 6. Lawson/ Racing Bulls, 7. Alonso/ Aston Martin, 8. Bortoleto/ Kick Sauber, 9. Hulkenberg/ Kick Sauber, 10. Ocon/ Haas, 11. Bearman/ Haas, 12. Hadjar/ Racing Bulls, 13. Gasly/ Alpine, 14. Stroll/ Aston Martin, 15. Colapinto/ Alpine, 16. Tsunoda/ Redbull, Rit. Albon/ Williams, Rit. Verstappen/ Redbull, Rit. Antonelli, DNS. Sainz/ Williams.


martedì 6 maggio 2025

Formula 1 2025: #6 Commento al Gran Premio di Miami

Miami, 4 Maggio // In Florida, laddove si corre accanto a un porto finto dipinto come scenografia, Kimi Antonelli ha conquistato la pole position della gara sprint, precedendo Oscar Piastri, Lando Norris, Max Verstappen, George Russell, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Alexander Albon, Isack Hadjar, Fernando Alonso, Nico Hulkenberg, Esteban Ocon, Pierre Gasly, Liam Lawson, Carlos Sainz, Lance Stroll, Jack Doohan, Gabriel Bortoleto, Oliver Bearman e Yuki Tsunoda. Quest'ultimo a causa di un errore di calcolo del team non è riuscito a fare il tentativo finale, così come Doohan che via radio si è messo a lamentarsi con il team, con cui potrebbe essere all'ultima apparizione.
La qualifica sprint non è stata trasmessa venerdì sera dalla TV dei povery dove invece c'era Masterchef, ma è stata mandata in onda in differita al sabato pomeriggio prima della sprint. Questa è stata preceduta dalla pioggia e dalla Ferrari rossa e biancoblu di Leclerc che stampava la propria livrea discutibile contro la barriere nel giro di schieramento. La partenza è stata rinviata dopo il giro di formazione per le condizioni di visibilità inesistenti, con due giri dietro safety car prima di uno standing start.

La gara sprint ha visto Piastri affiancare Antonelli e questo andare per prati scivolando quarto dietro a Norris e Verstappen, il tutto mentre la gara si rivelava piuttosto tranquilla e nella prima parte siamo stati chiamati ad assistere, come fonte di intrattenimento, a un duello tra Bearman e Sainz. Frattanto la pista si asciugava e, per ironia della sorte, stavolta diversamente dal solito avevamo avuto una gara tranquilla con il bagnato, mentre quando è arrivato l'asciutto ci siamo ritrovati a chiederci se tutti, in branco, prima della gara avessero fatto uso di droghe.
Hamilton è stato uno dei primi a passare alle slick e ha messo le soft, è stato l'unico - gli altri sono andati sulle medium - e incredibilmente la strategia non è stata un flop. Frattanto poco dopo la sosta Sainz era andato a sbattere e procedeva con una gomma squarciata e si è diretto ai box senza necessitare l'intervento della safety car. In pitlane, intanto, un unsafe release della Redbull ha innescato una collisione tra Verstappen e Antonelli con Kimi che non ha potuto fermarsi nel proprio box, è dovuto tornare in pista e poi rientrare un giro più tardi.
Un duello tra i piloti McLaren è stato interrotto dalle soste, il primo a rientrare è stato Piastri e, mentre Norris faceva la sosta, Lawson in livrea celebrativa fucsia ha pensato bene di scagliare Alonso contro le barriere. L'ingresso della safety car ha fatto sì che Norris tornasse in pista in testa davanti a Piastri e... Hamilton?! con i quali sarebbe andato alle interviste tenute da Romain Grosjean. *______*
La gara è terminata in regime di safety car, con Verstappen destinato a una retrocessione di dieci secondi per unsafe release. Dietro di lui Albon ha concluso quinto, ma si è procacciato cinque secondi di penalità per safety car infringiment. Altre penalità sono state assegnate a Lawson - settimo al traguardo - per l'incidente e Bearman - nono - per unsafe release.
Risultato: Norris, Piastri, Hamilton, Russell, Stroll, Tsunoda, Antonelli, Gasly, Hulkenberg, Hadjar, Albon, Ocon, Lawson, Bearman, Bortoleto, Doohan, Verstappen. Non hanno finito la gara Alonso e Sainz, mentre Leclerc non è arrivato a iniziarla.

Qualche ora più tardi tutto ciò è stato impacchettato e dimenticato, perché alle 22.15, con un ritardo di un quarto d'ora rispetto all'orario prefissato, sono iniziate le qualifiche, in diretta anche sulla TV dei povety, perché a quanto pare quando ci sono weekend sprint tutta la giornata di sabato viene trasmessa in diretta. Purtroppo per la Ferrari, lo pseudo-podio appena colto non è stato di buon auspicio per la qualifica, dato che hanno portato solo una macchina in top-ten. Certo che se in top-ten si doveva andare per farsi battere dalle Williams, forse era meglio andare a giocare a briscola, ma non preoccupiamoci di queste sottigliezze.
Verstappen ha fatto la pole davanti a Norris, Antonelli, Piastri, Russell, Sainz, Albon, Leclerc, Ocon e Tsunoda a completare i primi dieci. Hadjar, Hamilton, Bortoleto, Doohan e Lawson sono usciti in Q2, mentre in precedenza erano andati fuori Hulkenberg, Alonso, Gasly (poi partito dalla pitlane), Stroll e Bearman.

Alla partenza, mentre Doohan si toccava con Lawson causando di lì a poco una virtual safety car (e ritirandosi, mentre l'altro si sarebbe ritirato molto tempo dopo ai box), Verstappen si è messo a litigare con Norris, il quale ha tagliato per l'area dipinta a lato della carreggiata e si è ritrovato sesto dietro a Verstappen, Antonelli, Piastri, Russell, Albon e Norris. Ho iniziato a sognare che il giovane Kimi salisse sul podio e giungesse per l'occasione un piccione viaggiatore saudita a portargli una bottiglia di acqua di rose per evitagli guai con la legge degli States, secondo la quale i bambini piccoli come lui non devono bere alcool, ma fare cose adatte a quelli della sua età, tipo andare a comprarsi un fucile all'Ipercoop e sparare ai suoi colleghi a caso, in modo da liberare volanti per i figonihhhh beliximihhhh che ne sono sprovvisti. Purtroppo la risalita di Piastri l'ha relegato in terza piazza e, dopo avere superato le vetture retrostanti anche Norris è arrivato facendolo scivolare al quarto posto.
Nel frattempo dai box informavano i piloti di cose tipo:
"Tra dieci minuti arriverà la pioggia."
"La pioggia arriverà tra trenta minuti e sarà intensa."
"Tra venti minuti è previsto uno scroscio di pioggia, ma in due sole curve."
Tutto contemporaneamente, ovviamente. In sintesi, sembrava che le previsioni del tempo le avessero fatte quelli di Meteofrance durante un trip allucinogeno.

Duello dei top drivahhhh: dopo un lungo duello, Piastri è riuscito a prendersi la posizione su Verstappen dopo svariati tentativi. Per Norris è stato al contempo più semplice e più complesso. Più semplice perché ci ha messo meno giri, più complesso perché il primo tentativo si è concluso con entrambi che giravano sull'area colorata e Norris che doveva cedere la posizione facendo un saluto in stile Will Power. Ciascuno dei due ha allungato subito dopo il sorpasso, risultando tuttavia a debita distanza l'uno dall'altro.
Duello dei povery: Sainz ha superato Albon nella prima fase di gara, per poi perdere la posizione a vantaggio del compagno di squadra, permanendo sesto e settimo per tutta la durata del primo stint.
Duello dei morti di fame: a metà gara avevamo sentito parlare della Ferrari due volte, la prima quando Leclerc si era messo a millantare alla radio di avere visto i piloti Williams tagliare chicane, ricevendo un due di picche dai commissari, il secondo quando dopo numerosi tentativi Hamilton è riuscito a entrare in top-ten dopo un acceso duello con Ocon. Non che Tsunoda fosse messo molto meglio - era nono dietro a Leclerc - ma si sa che viviamo in un universo parallelo in cui c'è solo una Redbull.

La suddetta Redbull, come Antonelli e le Williams, è stata tra le prime vetture della top-ten a rientrare ai box per montare le slick, dato che pioggia what? Subito dopo dalla vettura di Bearman ha iniziato a uscire del fumo poco promettente, tanto che si è dovuto fermare a random lungo la pista. Tutti gli altri sono entrati ai box in regime di virtual safety car con Russell che era terzo davanti a Verstappen, oltre che Leclerc che da ottavo che era si è ritrovato settimo. Sainz non era molto d'accordo e si è preso la posizione, mentre Albon è andato a superare Antonelli. Sorry what?
La Redbull inesistente, frattanto, era ai margini dalla zona punti e pendeva sulla testa di Tsunoda una penalità per eccesso di velocità nella pitlane. Poi abbiamo avuto un'altra virtual safety car perché la vettura di Bortoleto era ferma.
Al restart un duello tra Leclerc e Sainz ha permesso a Hamilton di superare quest'ultimo ed entrambe le Ferrari in un colpo solo sono riuscite a superare una Williams, il che era molto di più di quanto l'andazzo avesse fatto sperare fino ad allora. A quel punto è stato messo in atto un grande cavallo di battaglia: un driver swap che ha avuto come risultato quello di far lamentare Hamilton prima e Leclerc dopo. In attesa che in Ferrari prendessero una decisione, Lewis ha chiesto se intendessero prendere un tè prima di decidere. In effetti a Miami dovevano essere le 17.00 o giù di lì!
Lo swap non ha funzionato e la cosa avrebbe provocato in seguito un ulteriore driver swap. Dopo avere lasciato sfilare Leclerc, Hamilton ha ricevuto informazione alla radio del distacco di Sainz e con un tono da lancio di servizi da tè ha replicato: "volete che faccia passare anche lui?"
A quel punto mi sono chiesta: perché devo scrivere dialoghi surreali nei commenti, sw i dialoghi reali sono talmente surreali da sembrare una parodia dei miei commenti?
La gara si è conclusa con un duello Hamilton vs Sainz, mentre il Vanz era già in clima gara terminata e stava parlando del nonno toscano di Piastri e della visita al suo paese che precederà il prossimo evento di Imola. In uno scenario che richiamava i filmati dei vecchi tempi in cui si andava in giro per un paesello della Campania in cerca del nonno di Paul Di Resta ecco un urlo, una collisione sfiorata, Hamilton che teneva la posizione e io che pensavo: "sulla TV dei povery è l'una e un quarto e tra meno di sei ore devo alzarmi per rientrare al lavoro dopo il ponte del Primo Maggio sperando che la mia assistente non abbia combinato casini in mia assenza".
Ho contravvenuto a tutte le mie regole non scritte andando a letto senza guardare il podio, e alla fine la giornata di lunedì non è stata così terribile. La mia giovane collega è come una piccola Strollina: ci sono momenti in cui fa dei quinti posti a random nelle sprint bagnate, altri in cui arriva ultima. E ovviamente sia mai che chieda aiuto se ha dei dubbi (non dico per forza a me, ma il nostro responsabile il nostro lavoro da trent'anni), si sa bene una piccola Lance non apprende mai niente da Felipe Massa! :-PPPP


RISULTATO: 1. Piastri/ McLaren, 2. Norris/ McLaren, 3. Russell/ Mercedes, 4. Verstappen/ Redbull, 5. Albon/ Williams, 6. Antonelli/ Mercedes, 7. Leclerc/ Ferrari, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Sainz/ Williams, 10. Tsunoda/ Redbull, 11. Hadjar/ Racing Bulls, 12. Ocon/ Haas, 13. Gasly/ Alpine, 14. Hulkenberg/ Kick Sauber, 15. Alonso/ Aston Martin, 16. Stroll/ Aston Martin, Rit. Lawson/ Racing Bulls, Rit. Bortoleto/ Kick Sauber, Rit. Bearman/ Haas, Rit. Doohan/ Alpine.


lunedì 21 aprile 2025

Formula 1 2025: #5 Commento al Gran Premio dell'Arabia Saudita

Mentre scrivo queste parole, che usciranno sicuramente domani perché sulla TV dei povery il gran premio finirà in tarda serata, è il 20 Aprile ed è il giorno di Pasqua, così come lo era il 20 Aprile del 2003. Anche quel giorno era Race Day e a Imola i fratelli Schumacher condividevano la prima fila nel giorno della morte della loro madre Elizabeth. Prima di passare ai fatti accaduti in questo fine settimana in Arabia Saudita, vorrei quindi concedermi un piccolo discorso motivazionale.
Ve lo ricordate tutti di come quel giorno Michael Schumacher partisse davanti a tutti e sia arrivato davanti a tutti. Ha sfoderato una prestazione robotica per la quale viene definito "più umano", che ha fatto passare in secondo piano il fatto che ci sia chi davvero, quel giorno, ha fatto una performance più umana. Quel giorno, per caso, qualcuno di voi ha avuto il coraggio di sbeffeggiare Ralf perché non era all'altezza del fratello? Se la risposta è no, allora perché non cerchiamo tutti di ricordarci di cos'è la civiltà? Perché dobbiamo sbandierare ai quattro venti il sadismo con cui desideriamo che tutti i vari Jack Doohan di turno perdano il volante? O che tutti i secondi piloti Redbull falliscano? O che la macchina vincente sia dichiarata illegale? O che i suoi piloti sbattano, si facciano male e vengano sostituiti da altri? O che succeda lo stesso nelle retrovie a chi non si è fatto abbastanza da parte durante un doppiaggio?
Fine del messaggio motivazionale. Immagino che il concetto sia abbastanza chiaro, per chi vuole capirlo. Forse i miei lettori comprenderanno cosa intendo, dato che dubito che i fanatici dell'insulto galoppante leggano il mio blog. Però, dato che è così facile lasciarsi trascinare dalla morsa dell'insulto galoppante senza nemmeno accorgersene (e vi assicuro che ci sono passata più volte) anche per chi non vive per i like, specie se questo atteggiamento consente di allacciare amicizie, penso che nessuno di noi debba sentirsi al di sopra di questo.

Adesso andiamo a Jeddah, dove Max Verstappen si è procacciato la pole position davanti a Oscar Piastri, George Russell, Charles Leclerc, Kimi Antonelli, Carlos Sainz, Lewis Hamilton, Yuki Tsunoda, Pierre Gasly e solo decimo Lando Norris, autore di un incidente in Q3. A seguire - cioè in precedenza, dato che erano usciti in Q2 e in Q1 - si sono classificati Alexander Albon, Liam Lawson, Fernando Alonso, Isack Hadjar, Ollie Bearman, Lance Stroll, Jack Doohan, Nico Hulkenberg, Esteban Ocon e Gabriel Bortoleto.

La gara è partita con un duello Verstappen vs Piastri al via, con Max che tagliava per le vie di fuga e manteneva la posizione. Il Vanz ha affermato varie volte "ci sarà da discutere", ma la vera "discussione" è stata tra Gasly e Tsunoda che si sono sportellati. Tsunoda è finito nelle retrovie a dare la caccia ai Pokemon, ma Pokemon non ce n'erano a causa del ritiro di Gasly. Immagino che Tsunoda sia andato a proseguire la caccia ai box, dato che poco dopo si è ritirato a propria volta.
Bernd Maylander ha fatto il proprio ingresso trionfale, mentre è arrivata la penalità di cinque secondi per Verstappen. Piastri è rimasto dietro per tutto il primo stint, per poi prendersi la posizione con il giro di soste, quando Verstappen ha scontato la penalità. Nella prima parte di gara, dopo che si erano liberati di Sainz, Hamilton e Norris hanno duellato per la posizione, con il Papata Boy che ha finalizzato il sorpasso dopo una serie di due precedenti sorpassi e controsorpassi, per poi andare in seguito a prendere anche Antonelli.
Leclerc e Norris hanno rimandato la sosta, il primo su gomme medium, il secondo unico della top-ten partito su gomme hard. Il Vanz si è interrogato su cosa avrebbe fatto Norris quando Piastri si fosse presentato nei suoi scarichi, cosa che ha ipotizzato avvenire in pochi giri, ma venti minuti più tardi Norris aveva ancora un gap tale da non esserci bisogno di queste riflessioni. Unito al fatto che su gomme medium Leclerc sia andato avanti decisamente più a lungo dei colleghi senza che i tempi crollassero, mi sono interrogata sulle ragioni che avessero portato tutti gli altri a rientrare in branco molto prima.
Piastri, Verstappen e Russell erano i primi tre dopo la sosta, distanziati gli uni dagli altri. Leclerc ricorreva Russell ed è riuscito a superare sia lui sia tutte le sue -L procacciandosi il podio. Norris, la cui uscita dalla pitlane era stata brevemente messa sotto indagine (con tanto di osservazione sorprendentemente sensata in cabina di commento, ovvero che con una sola inquadratura laterale dell'uscita di Norris, nella quale non si vedeva la linea bianca, era impossibile determinare se fosse sopra la linea bianca) ha preso ad avvicinarsi molto a a Leclerc, il che significa che aveva superato Russell a propria volta, ma mi sono dimenticata di specificarlo.


Le prime sette posizioni erano "riservate" ai big, dato che 6/7 c'erano Antonelli e Hamilton, mentre dietro era tutto un battagliare per posizioni di poco spessore, scambiarsi posizioni tra compagni di squadra (Haas, Sauber) e duelli audaci, tipo Bortoleto che sportellava Alonso nonostante questo sia un membro del suo management!
Il meglio, però, era laddove venivano giocati gli ultimi punti, ovvero la bassa top-ten, perché in Williams hanno messo in atto una strategia magistrale per bullizzare il povero Hadjar! Ora, strategia magistrale è un termine sicuramente esagerato, se consideriamo i fasti della coppia Double Trouble in Haas, in cui Magnussen faceva la raccolta punti di penalità per tutelare la zona punti di Hulkenberg, ma direi che non possiamo lamentarci di Sainz che ha aspettato Albon e gli ha dato DRS per fare in modo che questo si difendesse da Hadjar che gli stava negli scarichi.
Il Vanz da buon complottista ha immaginato una polemica anche qui, traducendo male un team radio e affermando che a Sainz fosse stato chiesto uno swap, ma una delle altre voci della telecronaca ha avuto l'accortezza di spiegargli che uno swap non è esattamente la cosa più agevole se c'è un terzo incomodo a mezzo secondo, pertanto era altamente improbabile che ciò potesse accadere a random.

RISULTATO: 1. Piastri/ McLaren, 2. Verstappen/ Redbull, 3. Leclerc/ Ferrari, 4. Norris/ McLaren, 5. Russell/ Mercedes, 6. Antonelli/ Mercedes, 7. Hamilton/ Ferrari, 8. Sainz/ Williams, 9. Albon/ Williams, 10. Hadjar/ Racing Bulls, 11. Alonso/ Aston Martin, 12. Lawson/ Racing Bulls, 13. Bearman/ Haas, 14. Esteban Ocon/ Haas, 15. Nico Hulkenberg/ Kick Sauber, 16. Lance Stroll/ Aston Martin, 17. Jack Doohan/ Alpine, 18. Gabriel Bortoleto/ Kick Sauber, Rit. Yuki Tsunoda/ Racing Bulls, Rit. Pierre Gasly/ Alpine.


NB. Lo schizzo della piantina del Jeddah Croniche è uscito abbastanza male, ne sono consapevole. :-////



venerdì 14 febbraio 2025

Ignorare la presentazione della Williams per protesta contro l'ingaggio di Sainz è ciò che ogni vero appassionato di Formula 1 dovrebbe fare: vi spiego perché

Ricordate quando qualche mese fa ci si indignava per via della presentazione collettiva delle livree, che ci sarà la prossima settimana? E ricordate quando negli anni passati ci si lamentava dei render, delle livree nuove sulle vecchie vetture e di quant'altro?
Tutto faceva pensare che una presentazione ufficiale, con tanto di vettura del 2025, anche se con una livrea one-off dato che è proibito svelare quella nuova prima dell'evento collettivo, potesse essere accolta con grande soddisfazione. Ma è andata davvero così?
Non proprio, a dire il vero. Ho visto commenti del tipo: a cosa serve presentare la nuova macchina se non c'è la nuova livrea? Oppure: a cosa serve presentare una vettura, se poi si arriva ultimi? Per non parlare del silenzio totale sui social che vi hanno riservato certi profili che negli anni passati facevano invettive contro le presentazioni fake. O delle critiche per essere andati "contro il regolamento", facendo una presentazione con le carte in regola.
Se mi è concesso essere sincera in tale senso, non mi sembra che perfino molti di quelli che si spacciano per appassionati seri e ben lontani dalla drivertosurviverizzazione galoppante siano tanto più culturalmente elevati di ciò che hanno sempre criticato. Un lato di me vuole sperare che quello che sta succedendo sia effetto della damnatio memoriae a cui la Williams, colpevole di avere affiancato Carlos Sainz ad Alexander Albon anziché il solito pilota pagante, è stata condannata dalle dure leggi dell'Appassionato Serio Di Motorsport(C). Però, a conti fatti, non sono convinta che sia una spiegazione migliore della driverstosurviverizzazione galoppante, anche se permette di scrivere ottimi titoli clickbait, come quello che ho scelto per questo post.

Fonte della foto nello screenshot: profilo Xwitter della Williams.




martedì 17 dicembre 2024

In difesa della Williams e della sua scelta di schierare la coppia Albon/ Sainz

[Un ringraziamento a @CeppaRacing di Xwitter, per avermi suggerito di scrivere un post a tematica Williams per non pensare ai problemi operativi che si stanno accumulando al lavoro.]

I giorni passano e ho ancora un commento a un gran premio da scrivere, ma conto di farlo nel prossimo futuro, per il momento vorrei soffermarmi su una faccenda a cui ho fatto caso già di diverso tempo, ma che a mio parere merita di essere approfondita: il rispetto pressoché nullo che viene riservato a un certo team storico anche da appassionati che sostengono di rispettare la storia.
Parlo della Williams, colpevole di avere ingaggiato Sainz e, di conseguenza, divenuta improvvisamente una squadra che non ha mai ottenuto risultati, secondo gli hater ferraristi di Sainz. Quindi la storiahhhh e tutto il resto, ma ecco che basta ingaggiare un pilota sgradito e si diviene immediatamente team senza storia che non è mai contato nulla nemmeno nei decenni passati.
Peraltro le critiche fatte per ripicca per la line-up scelta dalla Williams capiti proprio adesso, quando siamo di fronte a un cambio di passo, dopo anni e anni in cui almeno uno dei due piloti era stato scelto solo ed esclusivamente in base alle proprie doti economiche. Una coppia di piloti come Albon/ Sainz è verosimilmente la migliore almeno dai tempi di Massa/ Bottas, è paradossale screditare il team per non avere ingaggiato l'ennesimo Sargeant di turno.
Vorrei specificare che, vedendo Sainz in maniera totalmente neutrale (gli scontri leclerchini vs sainzini non fanno per me, a mio parere entrambe le categorie potrebbero tranquillamente cercarsi un lavoro - la mia aiutante in ufficio, invece, potrebbe tranquillamente dimettersi e reinventarsi come sainzina, per quanto mi riguarda), vedevo Albon in luce piuttosto negativa dopo la fine della sua (dis)avventura in Redbull. Niente contro di lui o contro il suo esercito di gatti, diciamo che lo vedevo come un pilota senza futuro. Però non mi sarei mai sognata di tacciare la Williams di avere una storia per averlo ingaggiato. Anzi, ho pensato che Albon non fosse abbastanza per la Redbull, ma che potesse essere una buona scelta per la Williams.
L'arrivo di Sainz non lo vedo un passo indietro per la squadra (che se ne facciano una ragione i colapinters convinti che Colapinto sia la reincarnazione di Senna perché ha i capelli scuri e ricci e che pubblicano post di parallismi perché ci sono foto di entrambi che prendono il sole in mutande), ma anzi, come l'ingaggio di uno dei piloti più altolocati tra quelli liberi sul mercato. Poi dubito fortemente che sarà lui a riportare la Williams sul gradino più alto del podio, così come lo dubito di Albon, ma è bello sognare che un giorno comunque la Williams possa tornare alla vittoria, qualsiasi sia il pilota che avrà l'onore di compiere una simile impresa.
È difficile che succeda? Sì. Succederà in tempi brevi? Sicuramente no. Però, se qualcuno vi avesse detto solo otto o nove mesi fa che la McLaren avrebbe vinto il mondiale costruttori dopo oltre un quarto di secolo l'avreste preso per pazzo. Invece è quello che è successo meno di dieci giorni fa. Se viviamo in un mondo in cui la McLaren può lottare per il campionato, allora forse le regole di questo mondo non impediscono di volare alto. Perché non sarà Sainz e non sarà Albon, ma un giorno qualcuno volerà alto.


venerdì 1 novembre 2024

GP Brasile 2004: la delusione soft di Rubens Barrichello

Nel lontano 2004, per la prima volta, il GP del Brasile si è svolto nella fase conclusiva della stagione invece che nella parte iniziale. Nello specifico, si è trattato dell'ultimo evento in assoluto del mondiale 2004, che già da tempo era stato assegnato alla Ferrari e a Michael Schumacher, che in questa occasione è partito dalla penultima fila a causa di una retrocessione di dieci posizioni per la sostituzione del motore. Il suo compagno di squadra Barrichello ha invece conquistato la pole position, precedendo la Williams di Juan Pablo Montoya, la McLaren di Kimi Raikkonen e un outsider molto stylish che menzionerò quando verrà il momento. Per Raikkonen viene il momento di insidiare la prima piazza di Rubinho e la leadership del pilota di casa dura poco e niente. Però la gara è partita con pista umida e con gomme intermedie e tutto può cambiare.
Causa brutta partenza di Montoya, si trova quarto. Al terzo posto c'è Jenson Button sulla gara, poi perde posizioni, infine il motore Honda perde fumo, perde molto fumo... just B.A.R. things! Barrichello, invece, si porta negli scarichi di Raikkonen, poi lo passa, si porta in testa, mentre a centro gruppo, poco prima, Michael Schumacher ha fatto una sbinnata, mentre un certo Sebastian Vettel che guardava la gara da casa esclamava: "Aaaawwww, sei il mio idolo!"

A parte le Renault e la McLaren di David Coulthard, tutti sono partiti su gomme intermedie, ma devono rientrare dopo pochi giri per passare a quelle da asciutto. Così facendo, l'outsider che partiva quarto si fa un paio di giri in testa... Se possedete un'auto, andate immediatamente a prenderla e percorrete le strade delle vostre città/ paesi di residenza e suonate il clacson all'impazzata, vomitando arcobaleni nel frattempo: si tratta di Felipe Massa al volante di una Sauber. Poi rientra anche lui e lascia strada libera a Fernando Alonso (come già detto, le Renault sono partite sulle dry).
Un duello in pitlane tra Raikkonen e Montoya si è concluso con il sorpasso di Juan Pablo, che diventa leader più avanti, quando Alonso si ferma ai box per il rifornimento di rito. Kimi insegue da vicino ed è quello che succederà anche due giri di pitstop più tardi, con Montoya che manterrà la prima posizione fino alla fine andando a vincere l'ultima gara disputata con la Williams.
Alonso sembra avviato per il terzo posto, mentre Barrichello è anche alle spalle della Williams di Ralf Schumacher e dalla B.A.R. di Takuma Sato. Superato quest'ultimo a soste ultimate è in terza piazza, con Alonso, Sato, Ralf Schumacher, Michael Schumacher e Massa a completare la zona punti.
Diciassette vetture su venti tagliano il traguardo: oltre a Button si sono ritirati anche Nick Heidfeld su Jordan per un guasto e Mark Webber su Jaguar dopo una collisione con il compagno di scuderia Christian Klien. Piccolo flashforward: nel 2005 e nel 2006 in Williams, a Interlagos Webber sarà coinvolto in incidenti anche con i successivi compagni di squadra, Antonio Pizzonia e Nico Rosberg.
Siamo rimasti a Massa ottavo, nono c'è il suo compagno di squadra Giancarlo Fisichella, mentre Jacques Villeneuve su Renault chiude la top-ten. Coulthard è undicesimo davanti alle Toyota di Jarno Trulli e Ricardo Zonta, che precedono Klien, dopodiché Timo Glock sulla Jordan e infine le Minardi di Zsolt Baumgartner e Gimmi Bruni.


Se Montoya ha vissuto il suo happy ending con la Williams, ottenendo l'unica vittoria stagionale, non si può dire che per Barrichello ci sia stato un finale altrettanto positivo. Per quanto abbia terminato il gran premio di casa per la seconda volta in carriera (la prima era stata nel lontanissimo 1994 - quarto posto), la pole position faceva sperare in quella che poteva essere una gloriosa vittoria. Quindi Rubens ha dovuto aspettare ancora per ottenere il gradino più alto del podio nel proprio circuito di cas-... ah no. E non ha vinto a Interlagos neanche in Stock Car, nonostante in quella location sia riuscito a vincere un titolo.



venerdì 7 giugno 2024

GP Canada e Stati Uniti 2004: la squalifica della Williams e l'infortunio di Ralf Schumacher

In vista del GP del Canada, che si svolgerà nel fine settimana imminente, mi sono rivista l'edizione del 2004. La gara si è svolta il 13 giugno ed è iniziata con Ralf Schumacher che scattava dalla pole position. Precedeva Jenson Button sulla B.A.R., nonché la Renault di Jarno Trulli. Quando quest'ultimo si è ritirato pressoché al via gli è succeduto in testa il compagno di squadra Fernando Alonso, che precedeva la Williams di Juan Pablo Montoya. Dietro, nel frattempo, Christian Klien ha speronato la McLaren di David Coulthard, per poi cozzare contro la Jaguar del compagno di squadra Mark Webber. La gara è proseguita con i primi quattro a posizioni invariate, con in quinta e settima piazza le Ferrari di Michael Schumacher e Rubens Barrichello; in mezzo a loro la McLaren di Raikkonen. Rubinho ha superato quest'ultimo, ma la situazione di Kimi sarebbe peggiorata ulteriormente quando in concomitanza con la prima sosta ai box ha calpestato la linea bianca della pitlane, guadagnandosi un drive through.

Alonso e le Ferrari prevedevano una strategia a due soste, mentre gli altri piloti di testa erano invece su tre soste. Alonso, tuttavia, nella seconda parte di gara si è ritirato per un guasto, mentre di fatto, dopo la seconda sosta, le due Ferrari si sono ritrovate 1/3 con la Williams di Ralf Schumacher in mezzo e Button al quarto posto davanti a Montoya. In pitlane frattanto si è consumato uno dei momenti più ad alta tensione della gara, quando nel box della Jordan, Nick Heidfeld ha investito un meccanico, il quale fortunatamente non ha riportato ferite gravi.
Raikkonen, risalito fino alla sesta piazza, ha dovuto fare un pitstop extra a causa di un problema al volante perdendo una posizione a vantaggio della Sauber di Giancarlo Fisichella. Il compagno di squadra di quest'ultimo, Felipe Massa, invece è stato protagonista di un incidente a pochi giri dalla fine, innescato dalla rottura di una sospensione. Dietro a Raikkonen - settimo - le Toyota di Cristiano Da Matta e Olivier Panis erano 8/10 con in mezzo Coulthard.

Fermi tutti, ho dimenticato una cosa importante: il Canada è il paese natale di Jacques Villeneuve, che in quel periodo storico non aveva un volante, quindi non poteva certo vedere la propria gara finire di punto in bianco in una nuvola di fumo. C'era tuttavia Takuma Sato, suo successore alla B.A.R., che si trovava a gara inoltrata in bassa top-ten, quando ha subito un destino analogo!
Detto questo, possiamo tornare a quando, a gara terminata, i fratelli Schumacher sono saliti sui due gradini più alti del podio, peraltro non certo per la prima volta a Montreal... ma Ralf sul podio c'è andato, di fatto, solo ed esclusivamente per sbevazzare champagne: gli sarebbe piovuta addosso una squalifica per irregolarità tecniche ai freni, esattamente come al compagno di squadra e ai due piloti della Toyota, con quattro piloti della top-ten che hanno perduto i loro risultati.
Michael Schumacher, Barrichello, Button, Fisichella, Raikkonen e Coulthard sono risaliti nelle prime sei posizioni, con le Jordan a completare la zona punti: settimo Timo Glock, nel suo esordio one-off al posto dell'infortunato Giorgio Pantano, nonché Heidfeld in ottava posizione.

Per la Williams, Indianapolis poteva rappresentare una potenziale rivincita dopo la doppia squalifica, ma le cose non sono iniziate molto bene: JPM ha avuto un problema sulla griglia di partenza, dovendo correre ai box a piedi per prendere il via con il muletto, quando ormai mancavano pochi secondi all'inizio della procedura di partenza.
Nel frattempo la gara è partita con il poleman Barrichello davanti a Michael Schumacher e ad Alonso, mentre nel frattempo entrava la safety car per un incidente nelle retrovie nel quale si sono ritirati Klien, Massa, Pantano e una delle Minardi, quella di Gimmy Bruni. Da Matta, invece, è riuscito a proseguire nonostante ne fosse stato coinvolto.
Una volta che la SC si è levata di torno, Michael Schumacher si è portato in testa alla gara superando Barrichello, dopo che l'aveva quasi affiancato quando la vettura di sicurezza era ancora in pista (con una manovra simile a quella che è stata messa fuori legge nelle ultime stagioni), con a seguire Alonso e le B.A.R. di Sato e Button - quest'ultimo destinato in seguito a ritirarsi per un guasto al cambio.

Pochi giri dopo il restart, Alonso ha avuto una foratura e è finito fermo in una via di fuga, mentre poco dopo - segno che non era la giornata della Williams - Ralf Schumacher non ha avuto la stessa fortuna: dopo una foratura è andato a sbattere violentemente alla curva sopraelevata.
In un'epoca in cui la bandiera rossa veniva evitata come la peste, si è proseguito in regime di safety car mentre il pilota veniva soccorso e la vettura veniva rimossa. Ralf è finito in ospedale, ma non gli sono state diagnosticate ferite gravi, anche se è stato costretto a una lunga assenza. Montoya e le B.A.R. (Button non si era ancora ritirato) sono stati gli unici a non fermarsi ai box in regime di safety car.
Le Ferrari sono rientrate una dietro all'altra e Barrichello dovendo attendere ha perso alcune posizioni. In occasione della seconda sosta, Rubinho avrebbe ritardato il rifornimento, uscendo subito dietro a Schumacher, ma avvicinandosi pericolosamente per un istante, tanto da far temere che i due potessero spalmarsi l'uno contro l'altro lasciando strada libera a Montoya.

JPM doveva ancora fermarsi ai box per la seconda sosta, però, lasciando il terzo posto a Trulli e il quarto a Sato, che aveva rimontato parecchio superando diverse vetture. Subito dopo l'uscita dai box, a gara inoltrata (diciamo tre quarti), la gara della Williams è andata definitivamente a rotoli, con la squalifica di Montoya per il cambio di vettura oltre tempo massimo. Le tempistiche hanno fatto molto discutere, specie considerato che la cosa era facile da riscontrare già molto tempo prima.
Mentre gli Schumachello erano stabilmente 1/2, con un sorpasso su Trulli, Sato si è portato al terzo posto per andarsi a prendere il suo unico podio in Formula 1, proprio sul circuito ricavato dall'ovale su cui, a distanza di parecchi anni, sarebbe entrato, per ben due volte, nella storia del motorsport. In una gara di elevato attrition rate, solo otto vetture hanno terminato, mentre Trulli ha chiuso quarto, a seguire si sono classificati Panis, Raikkonen, Coulthard... e una Minardi, guidata da nientemeno che Baumgartner, il suo unico arrivo a punti e anche l'unico arrivo a punti per un pilota ungherese.

Concludo con un piccolo aneddoto che non c'entra con il motorsport, ma che mi sembra carino riportare. Per chi non lo sapesse, nella vita di tutti i giorni lavoro come impiegata presso uno spedizioniere, occupandomi di spedizioni in export e import via mare, in prevalenza dall'Europa centrale al Messico e al Sudamerica e viceversa.
Ho a che fare anche con degli impianti che si trovano in Ungheria e in uno di questi il referente per l'import di nome si chiama Zsolt. Ogni volta in cui ho a che fare con lui mi viene inevitabile pensare a Baumgartner!



sabato 11 maggio 2024

FUORIGIRI/ Serie di VHS dei primi anni '90: recensione dell'episodio su Prost

Ringraziando ancora una volta @MotorStories per avermi fatto scoprire "Fuorigiri", serie di VHS sul motorsport risalente al 1993, mi appresto oggi a parlare di un altro episodio stanato su Youtube. Il titolo di questa puntata è "Alain Prost, vivere per vincere" e parla di un certo quattro volte campione del mondo dal caratteristico naso alla francese. Anzi, parla di un tre volte campione del mondo, perché è stato prodotto quando ancora il quarto titolo non solo non era stato vinto, ma il mondiale doveva verosimilmente ancora iniziate.
Quindi preparatevi psicologicamente ad essere scaraventati all'inizio del 1982, perché il documentario inizia con la vittoria al GP del Sudafrica. Che fosse la sua terza stagione in Formula 1 e che la Renault, dove stava dal 1981 e con cui aveva già vinto gare, fosse il suo secondo team, non ha alcuna importanza.

A onore del vero non mi sentirei di criticare questa mossa, non perché eliminare parti della carriera di un pilota di default sia incoraggiante, ma perché quantomeno viene riconosciuto abbondantemente come la carriera di Prost sia stata piuttosto incoraggiante anche ben prima del ritorno in McLaren: almeno il 1982 e il 1983 ci sono!
Del 1982 c'è addirittura il GP di Montecarlo, di cui però viene mostrato solo l'incidente di Prost e non quella situazione pittoresca arrivata nei cinque minuti seguenti. Unico scopo dell'evento, lanciare una velata critica a Prost tacciandolo di essere uno scarso in caso di pioggia.
Si parla poi di René Arnoux che lascia la Renault, di Prost che lotta per il titolo nel 1983 del clamoroso incidente innescato con l'avversario Nelson Piquet al GP d'Olanda, di quest'ultimo che diviene campione e di come Prost lasci la Renault per presunte vicissitudini personali che non vengono citate nel documentario e quindi non cito nemmeno io perché non sono una malalingua.

Poi arriva il 1984 e il titolo perso per mezzo punto contro Niki Lauda, con il solito accenno a Montecarlo, al fatto che se la gara fosse continuata avrebbe vinto Ayrton Senna, ma i punti del secondo posto sarebbero bastati a Prost per vincere il mondiale invece i mezzi punti della vittoria per la gara terminata anzitempo no.
A dire il vero penso che si traggano conclusioni non del tutto scontate. Non sappiamo per certo che Senna avrebbe vinto o che Prost sarebbe arrivato secondo, magari potevano pure ritirarsi entrambi, così come non abbiamo la certezza che senza bandiera rossa in quel momento non capitasse altro che comportasse comunque una bandiera rossa prima dei tre quarti di gara.
La retorica "favoritismo punito dal karma" non mi piace molto, perché stiamo parlando nientemeno che del terzo mondiale di Lauda e ridurre Lauda a colui che doveva salvarehhhh il mondohhhh dal maleficohhhh Prost e poi levarsi di mezzo senza essere citato neanche per sbaglio, magari anche no!

Poi viene il 1985, la lotta per il titolo con Michele Alboreto, con l'assegnazione del campionato in anticipo, poi il 1986, il secondo titolo vinto contro le Williams in quello storico evento ad Adelaide che ha il culmine con la foratura di Nigel Mansell. La stagione seguente le Williams sono imprendibili, mentre la McLaren torna al vertice nel 1988.
La coppia Prost/ Senna è protagonista del duello per il titolo che va a favore di Senna, mentre la situazione precipita nel 1989. Il documentario è abbastanza soft nel descrivere gli eventi - esattamente come quello su Senna - e di fatto li sintetizza così: nel 1989 Prost mette fuori Senna, nel 1990 Senna mette fuori Prost in maniera analoga. Personalmente oserei dire che il secondo incidente è stato un tantino più azzardato, visto che dietro c'era un'intera griglia che sopraggiungeva, ma questi sono dettagli sui quali, avendo essi portato al podio di Roberto Pupo Moreno, posso tranquillamente soprassedere!

Nel 1990 Prost è in Ferrari a fare coppia con Mansell, il quale viene tacciato in Portogallo di avere ostacolato Prost di proposito al via, per poi andare in seguito a vincere la gara. Devo dire che l'accusa nei confronti di Mansell è meno infamante di quanto sembri: accusarlo di intenzionalità significa definirlo un individuo dotato di intelletto mentre è al volante, qualità che non sempre gli viene riconosciuta!
Comunque sia, il mondiale finisce, si passa al 1991 e alle polemiche con la Ferrari, che comportano il licenziamento del nostro francese preferito (senza offesa per Jean Alesi, che non è protagonista di questo filmato quindi non deve allargarsi troppo). Prost fa dei test con la Ligier, nel 1992, ma non prende parte al mondiale. Finisce così, con il suo imminente ritorno per il 1993 con la Williams.
Nonostante abbia criticato la Ferrari e sia stato messo alla porta, non viene tacciato di essere il malehhhh assolutohhhh. Già detto e ridetto, ma credo sia doveroso puntualizzarlo un'altra volta: il target medio dei primi anni '90 a cui è dedicata questa serie è di gran lunga intellettualmente superiore della tifoseria trash contemporanea, con tanto che la tifoseria di un tempo sapeva comunque essere trash.

lunedì 5 febbraio 2024

Presentazioni 2024: la Williams ha gli stessi colori... e non va bene!

Cosa dire, i team di bassa classifica sembrano essersi scelti bene le giornate in cui presentare le proprie monoposto/ livree. Oggi 5 febbraio è il giorno della Williams, ma anche della Sauber/ Stake/ Kick/ chiamatela come vi pare. In questo post ci occupiamo del team di Grove, il quale ha presentato diciamo i colori della propria monoposto alle 16.00 odierne.
Nel frattempo come un fulmine a cielo sereno stava capitando altro, a proposito di un certo team principal di un top team. Aperta parentesi: dato che per il momento, a proposito di quell'altra faccenda, ci sono solo conferme molto vaghe oppure accuse che riportano come fonte la Bild, preferisco evitare di commentarla. Se ci fosse altro, deciderò se parlarne o meno, chiusa parentesi.
Torniamo alla Williams: line-up invariata Albon/ Sargeant, con Alex che si è rivelato nella passata stagione un pilota decisamente performante, contrariamente a quanto sembrava ai tempi della Redbull. Logan... diciamo che non è stato il più brillante dei rookie, ma ho visto di peggio; in più se vogliamo dire anche qualcosa di positivo è stato abbastanza in modalità camaleonte, niente incidenti altisonanti *con altri*, niente polemiche fuori pista, niente di niente, diciamo che si è camuffato con l'habitat circostante, il che non è sempre un male.
La livrea non presenta grosse novità, in termini di colori, e abbiamo ancora una Williams blu. Purtroppo chi sperava in un cambio radicale di livrea non è stato accontentato, ma ho già visto meme legale allo sponsor Komatsu, in quanto tale sponsor della Williams è omonimo del team principal della Haas che di chiama così di cognome. E niente, questo accadeva nel pomeriggio, adesso è già sera inoltrata ed è già uscita allo scoperto anche la Sauber, ma di quella ve ne parlerò domani.