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mercoledì 7 febbraio 2018

Indycar 2018: il campionato si avvicina...

Potrei dire "ci siamo quasi", ma non sarebbe vero. Non ci siamo quasi, manca ancora oltre un mese al Gran Premio di St. Pete, l'attesa sarà ancora lunga e snervante, ma rispetto ad altri campionati quello di Indycar non ci farà attendere di diventare vecchi prima di vedere delle vetture in pista.
In realtà di vetture in pista se ne sono viste, in questi giorni di test, anche se non ho trovato foto delle nuove vetture del team Andretti: pare che si siano persi in una dimensione parallela e che siano più interessati al Super Bowl che a tutto il resto.
Pazienza, inizierò parlando di altri, per esempio il team Penske, che farò guidare a Josef Newgarden, campione in carica, una vettura con i colori tipici del team Penske. Ritengo molto probabile che anche Will Power guiderà una vettura degli stessi colori, ma non perdiamo tempo a parlare di Will Powahhhhh... suvvia, non è americano, merita che nessuno se lo fili, così come la stessa cosa meriterebbe Simon Pagenaud. Quello è addirittura francese. Non so se mi spiego: è un usurpatore europeo che, un anno prima di Newgarden, ha vinto il campionato.
Come fai a passare inosservato quando fuidi una vettura gialla come la Minardi di Mazzacane? Anzi, secondo me è di un giallo ancora più brillante.
Evidentemente "Saimon" (non potremmo iniziare a pronunciare il suo nome in francese, prima o poi?) quest'anno si travestirà da lampadina, guidando la vettura con i colori di Menard. Non posso fare a meno di pensare a quanto sarebbe stato elegante, aggraziato e longilineo JPM se fosse stato ancora in Indycar e avesse indossato una tuta di quei colori.
JPM non ci sarà, nemmeno per la Indy 500, dove ci sarà una vettura aggiuntiva, ma sarà guidata da Helio Castroneves.
Personalmente non ho ancora superato l'assenza di Castroneves che, oltre alla Indy, prenderà parte alla gara che si svolgerà sull'Indy Road Track o come si chiama.

Dovrei continuare a parlare di top team, a questo punto, quindi del solo team Ganassi, perché il team Andretti sembra che abbia altro a cui pensare, ultimamente.
Ormai passati già da oltre un anno i tempi della sponsorizzazione Target e le vetture rosse, c'è un altro grosso cambiamento: quest'anno il team Ganassi avrà soltanto due vetture, invece che le quattro della scorsa stagione.
Uno dei piloti sarà Scott Dixon, mentre il suo compagno di squadra sarà Ed Jones, quello che è arrivato sul podio a Indianapolis 2017, per intenderci, ma che non è stato votato come Rookie of the Year, decisione che non commento per il semplice fatto che non merita di essere commentata, e non tanto perché sia stato votato Alonso e non Jones, no, no, io dico proprio perché non sono chiari i parametri in base ai quali viene scelto il Rookie of the Year (se si dovesse tenere conto dell'esperienza sugli ovali in gare che non erano la Indy 500 capirei perché è stato votato Alonso e non Jones, ma rimane il fatto che, come non so io se se ne debba tenere conto o no, probabilmente non lo sa nemmeno chi vota).
Tony Kanaan se n'è andato o, per essere più precisi, l'impressione è che sia stato messo alla porta. Lo stesso è accaduto a Max Chilton e Charlie Kimball.

Quest'anno sarà un anno strano e non dico perché Kanaan cambierà team. Anzi, se non vado errata quando ho iniziato a seguire la Indycar, si vociferava già che Kanaan fosse sul punto di non trovare un volante per gli anni a venire e che l'uscita di scena di Franchitti, a suo tempo, abbia in qualche modo potenzialmente prolungato la sua carriera.
Appurato che Kanaan non è ancora considerato un vecchiaccio malefico che merita di rimanere a piedi perché #LargoAiGiovani, essenzialmente perché in Indycar si dà meno peso a queste cose soprattutto quando si parla di piloti che vengono visti ormai come irrilevanti o che non vincono gare da anni, è passato al team Foyt, pare per almeno due stagioni.
La cosa strana è che prenderà parte al campionato di Indycar, ma che a quel campionato non prenderà parte il suo best friend forever Castroneves, con il quale veniva shippato non solo nei miei commenti ironici, ma anche dal profilo ufficiale della Indycar, che parlava 24/7 della loro infanzia, del loro debutto in Indylights, del campionato di Indylights vinto da Kanaan, del loro passaggio in Indycar, del titolo vinto da Kanaan, delle Indy 500 vinte da Castroneves, di quando non si sono parlati per oltre due anni per una presunta ostruzione in pista, della loro reunion, di quando Kanaan ha vinto la Indy 500, ecc... Rivedere i Castronaan sullo stesso circuito sarà un motivo bellissimo per attendere che arrivi il mese di maggio.
Come compagno di squadra, Kanaan avrà Matheus Leist, che ha ventiquattro anni meno di lui. E' Indycar, nessuno ci fa caso.

Chilton e Kimball sono stati ingaggiati dal team Carlin, neo-entrato in Indycar, dopo anni e anni che si parlava del suo imminente avvento in Indycar, cosa a cui non credevamo quasi più.
Le foto sembrano scarseggiare, ma sul profilo Twitter del Piccolo Chilli c'è una breve clip della quale sono riuscita a fare uno stamp. Non so se la vettura rimarrà chiara oppure se qualcosa cambierà dopo l'ingresso di futuri sponsor, sta di fatto che ci sarà e che saranno lui e Kimball a guidarla.
Con loro, per il momento, metto fine all'argomento Indycar, ma #StayTooned, perché ci sarà altro di cui parlare, a breve...

martedì 11 aprile 2017

Commento al GP di Long Beach (Indycar 2017 #2)

Buonasera a tutti miei cari lettori, quello del 9 Aprile 2017 è stato un weekend abbastanza impegnativo in termini di motorsport e di post sul motorsport. E' iniziato con la Formula 1, alle otto del mattino, è proseguito con la NASCAR, di cui ho seguito le fasi finali in contemporanea con la Indycar, tenendo aperte due finestre sul PC (non è così difficile combattere i nefasti effetti delle $oVrApP0S1z10n3!!!11!!!!) e tenendo l'audio spento nella gara che ritenevo meno interessante. #SorryNotSorry.
Mi sono concentrata maggiormente sulla Indycar, mentre assistevo nel frattempo alla vittoria di Jimmy Johnson, pilota che veniva spesso insultato dai fanboy americani di Answers Yahoo all'epoca in cui frequentavo la versione americana di Answers Yahoo dove leggevo domande del tipo "chi è stato il pilota più forte di tutti i tempi tra Dale Earnhardt Sr e Ayrton Senna?", che nella sua ignoranza dava comunque segno di cultura. Al Texas Motor Speedway Johnson ha preceduto Larson, Logano, Harvick e Dale Jr a completare la top-5, mentre il duello per non fare i lavori di casa, tra gli Stenpatrick, si è chiuso a favore di Ricky. Ultimamente Danica sta stirando molto spesso.
Per la Indycar mi sono connessa per le 22.00, orario in cui avevo letto che iniziava la gara, e aspettando una mezz'ora buona il "drivers, start your engines" di rito, dato stavolta da un allenatore di... mhm... c'era scritto football, che cos'era, un allenatore calcistico o l'allenatore di una squadra di football americano? Non ne ho idea, ma ciò non ha importanza. Ciò che ha importanza è che, prima di arrivare a quel momento, mi sono vista nel frattempo un collegamento dallo studio in cui era presente Paul Tracy, che quando è in studio sembra una persona più seria di quanto non sia sembrato in tutti gli altri momenti, nonché nella sigla ho intravisto un gabbiano.

La gara prevedeva 85 giri e la griglia di partenza era la seguente:
1^ fila: Castroneves (Penske) - Dixon (Ganassi)
2^ fila: Hunter-Reay (Andretti) - Hinchcliffe (Schmidt)
3^ fila: Rossi (Andretti/Herta) - Rahal (Rahal)
4^ fila: Kimball (Ganassi) - Newgarden (Penske)
5^ fila: Power (Penske) - Andretti (Andretti)
6^ fila: Kanaan (Ganassi) - Bourdais (Coyne)
7^ fila: Jones (Coyne) - Muñoz (Foyt)
8^ fila: Hildebrand (Carpenter) - Aleshin (Schmidt)
9^ fila: Daly (Foyt) - Sato (Andretti)
10^ fila: Pigot (Carpenter) - Chilton (Ganassi)
11^ fila: Pagenaud (Penske)

La gara si è sviluppata alla seguente maniera:
- H3lio, che scattava dalla pole position, si è "addormentato" in partenza venendo superato da almeno cinque vetture, preparandosi a cadere nel dimenticatoio una volta per tutte;
- Kimball ha rifilato una vigorosa sportellata a Power, mandandolo a sbattere e, per sua fortuna, mentre lui si è ritirato, Power è riuscito invece a proseguire invece di inseguirlo per il paddock;
- non ho ben capito, a causa anche di uno stacco pubblicitario intervenuto nel momento sbagliato, se ci sia stata una sola safety car o due safety car ravvicinate, perché dopo l'incidente iniziale ho visto anche un momento in cui c'erano dei detriti sulla pista, quindi può darsi che la safety car fosse appena uscita e che sia rientrata;
- in testa c'era Dixon in testa davanti a Hinchy e RHR, ma quest'ultimo ha superato Hinchy poco dopo il restart involandosi verso la seconda posizione e verso la leadership dopo il pitstop di Dixon;
- il "detersivo" era su una strategia di tre soste (come alcuni altri piloti partiti nelle retrovie, tra cui Pagenaud, o alcuni anche a centro gruppo), mentre RHR su una strategia di due;
- ad un certo punto mi sono accorta della presenza di Andretti in pista, in quanto la sua vettura dava problemi ed è andato a parcheggiarla in una via di fuga, avendo l'accortezza di stare fuori dalle scatole e di non rendere necessaria la safety car;
- dopo la prima sosta RHR si è ritrovato secondo dietro a Dixon che dovevaancora rientrare per la seconda, terzo Hinchy, quarto Rossi e quinto nientemeno che Bourdais!
- dopo la seconda sosta del "detersivo", i primi cinque erano RHR, Hinchy, Rossi, Bourdais e Rahal;
- Dixon si è trovato di nuovo in testa quando RHR e gli altri sono andati ai box per la seconda sosta, con un pit-stop ancora da disputare;
- Dixon è rientrato un giro più tardi rispetto a Newgarden (62° giro) e mentre si apprestava a uscire dai box Rossi si è fermato con la vettura che emanava fumo;
- mentre le vetture si accodavano l'una all'altra, siamo stati informati del fatto che H3lio era ancora presente in pista, in quanto si è guadagnato un drive through per eccesso di velocità nella pitlane;
- in testa c'era Hinchy davanti a Rahal, Bourdais e Newgarden, con Dixon che si trovava in quinta posizione;
- in un momento imprecisato, forse durante un break pubblicitario, anche Sato si è ritirato per un problema analogo a quelli di Andretti e Rossi;
- durante un duello Kanaan vs Aleshin a nove giri dalla fine, Kanaan ha rimediato una foratura ma non è stato necessario l'ingresso della safety car, che invece è entrata a sei giri dalla fine quando RHR è rimasto fermo come i suoi tre compagni di squadra per una "power loss" in stile McLaren Honda;
- all'ultimo giro anche Hildy è rimasto fermo in una via di fuga, ma viene completamente ignorato ela gara è proseguita indisturbata verso il finale: ha vinto Hinchcliffe davanti a Bourdais, Newgarden, Dixon e Pagenaud. E' la prima vittoria dopo due anni per Hinchy;
- un replay ha mostrato che Hildy è finito fuori dopo un contatto con Aleshin;
- ho successivamente letto su GPUpdate che Hildy avrebbe riportato una frattura a una mano nell'incidente.

Seppure i tempi della Formula CART, in cui all'improvviso iniziavano ad essere mostrati filmati di contorno o immagini della vita privata dei piloti, siano passati ormai da un pezzo, il gran premio di Lungaspiaggia ci ha riservato una sorpresa non da poco. O almeno, a me, personalmente, ha riservato una grossa sorpresa, perché ignoravo che Will Powahhhh avesse un figlio. Invece hanno mostrato una foto in cui tiene in braccio un neonato.
Ho fatto una piccola ricerca in internet, scoprendo che l'Erede è nato il 21 dicembre 2016 e che risponde al nome di Beau William Power.
Per il secondo nome, credo che Willpowahhhh si sia ispirato a se stesso.
Per il primo nome... ne noto la derivazione francese.
Sebby: "Aaaaaawwwww! ti sei ispirato ai francesi, quindi a me. Tanto ammmmmmore."
Willpowahhhh: "Che cosa ne sai che non mi sono ispirato a Saimon?"
Sebby: "Naaaahhhhh, so benissimo che il tuo best friend forever sono sempre stato io."
Willpowahhhh: "No, tu sei solo un rompiscatole completamente irrilevante per la mia esistenza e per il campionato."
Sebby, agitando la baguette: "Chi è che ha vinto una gara e che è arrivato secondo in quell'altra? Eh, chi è?!"
Willpowahhhh: "Sembri un fanboy alonsista convinto che tu sia Alonso."
Sebby: "Con tutti i campionati che hai perso all'ultima gara, forse Alonso sei tu in incognito."
Ferniiii: "I'm not Power and I have no power."
Sonniferetti: "Nemmeno io."
Alex NSVR: "Idem. Stavo inseguendo Viñales, compiacendomi perché il terzetto degli spagnoli erano finiti tutti e tre per terra, quando all'improvviso ho iniziato a perdere potenza."
Taku: "No power, no power, no power..."
RHR: "Yaaaayyyyy! sono l'unico pilota del team Sonniferetti ancora in pista e ho intenzione di rimanerci, oltre che di asfaltare Hinchy...
...
...
...
...
...
...okay, no power, no power, no power."
Willpowahhhh: "Perché nessuno mi sta più prendendo in considerazione?"
Voce fuori campo: "Perché sei finito in mezzo a un crash al via e sei diventato totalmente irrilevante, altro che Burdeeeeyyyyy."
Willpowahhhh: "Forse dovrei fare come fanno in Nascar e prendere Kimby a colpi di casco."
Hinchy: "Perché io ho vinto per la prima volta dopo due anni e nessuno mi caga?"
Willpowahhhh: "Perché non hai figli con nomi francesi e non sei un pluricampione del mondo di sventolamento del dito medio."
Hinchy: "Nobody loves me."
Willpowahhhh: "Puoi dirlo forte. Io intanto mi nascondo, perché c'è Sebby che continua a dire che sono il suo best friend forever e a venirmi incontro con un mazzo di rose in mano."
Sebby: "Le sto usando per nascondere la baguette."
Willpowahhhh: "Oh... che pensiero gentile! <3 Non sapevo che intendessi prestarmi la baguette. Ora direi che io e Kimby possiamo discutere pacatamente del nostro incidente."

Come tutti i commenti, anche questo è giunto alla sua fine naturale. Vi saluto cordialmente dandovi appuntamento al prossimo GP e lasciandovi con il risultato, che è stato il seguente:

1. James Hinchcliffe - Schmidt 1:50:28.981
2. Sebastien Bourdais - Coyne +1.494
3. Josef Newgarden - Penske +2.316 +0.822
4. Scott Dixon - Ganassi +2.783 +0.467
5. Simon Pagenaud - Penske +3.393 +0.610
6. Ed Jones - Coyne +5.795 +2.402
7. Carlos Muñoz - Foyt +6.939 +1.144
8. Spencer Pigot - Carpenter +9.057 +2.118
9. Helio Castroneves - Penske +9.340 +0.283
10. Graham Rahal - Rahal +17.863 +8.523
11. J.R. Hildebrand - Carpenter +1 Lap
12. Mikhael Aleshin - Schmidt +1 Lap
13. Will Power - Penske +1 Lap
14. Max Chilton - Ganassi +1 Lap
15. Tony Kanaan - Ganassi +1 Lap
16. Conor Daly - Foyt +1 Lap        
17. Ryan Hunter-Reay - Andretti +6 Laps
18. Takuma Sato - Andretti +7 Laps
19. Alexander Rossi - Andretti/Herta +23 Laps
20. Marco Andretti - Andretti +71 Laps
21. Charlie Kimball - Ganassi +84 Laps

martedì 23 agosto 2016

Indycar 2016: #13(?) Pocono (21/08... anzi, 22/08)

Dopo tre settimane ci ritroviamo con la Indycar, con l'ABC Supply ecc... ecc... ecc... prevista per Domenica 21/08... se non fosse che anziché un rain delay lungo secoli si passa direttamente a rimandare la gara al giorno seguente, ovvero lunedì, quando da noi erano più o meno le 18.00. La legge del caso ha anche voluto che si trattasse del mio primo giorno di lavoro dopo le ferie quindi, come si suol dire in questi casi, per fortuna c'è Youtube ed è possibile andare a ripescare le gare di Indycar che non è stato possibile guardare in diretta. Tra parentesi, visto che la gara era stata rimandata di un giorno, non saprei nemmeno dire se esistesse la possibilità di vederla in streaming in diretta.
Sul tubo l'ho trovata con telecronaca americana (non è così scontato, il canale su cui l'ho trovata di solito pubblica anche gare con telecronache in russo). Tra i telecronisti c'era Townsend Bell. Purtroppo non c'era Paul Tracy. :-(

Forse a qualcuno interesserà anche una griglia di partenza da Aleshin > Bourdais elevato alla massima potenza, quindi direi di elencarla:
1^ fila: Aleshin - Newgarden
2^ fila: Sato - Castroneves
3^ fila: Muñoz - Hinchcliffe
4^ fila: Rossi - Power
5^ fila: Kanaan - Carpenter
6^ fila: Rahal - Hawskworth
7^ fila: Andretti - Pagenaud
8^ fila: Montoya - Kimball
9^ fila: Chilton - Bourdais
10^ fila: Dixon - Daly
11^ fila: Mann - Hunter-Reay

Adesso direi che possiamo immergerci a pieno nei 200 giri che si sono susseguiti a Pocono. Andiamo quindi con il race recap.
> Aleshin ottiene la pole, è la sua prima pole ed è il primo russo a partire dalla pole.
> Aleshin e Newgarden non sono allineati nel modo giusto quando la gara si appresta a partire, quindi c'è una falsa partenza.
> Finalmente si parte e Newgarden supera Aleshin.
> Dopo avere percorso qualcosa come un giro in terza posizione, Sato va a stamparsi platealmente contro un muro.
> Dietro la safety car non rientra ai box nessuno che stia in posizioni significative.
> Dopo il restart Aleshin si riprende la prima posizione.
> Pochi giri dopo il trentesimo tutti vanno ai box e Aleshin ne ritorna fuori in testa davanti a Hunter-Reay, che tra parentesi è partito ultimo. Dietro di loro ci sono Muñoz, Newgarden e Rossi.
> Carpenter si ritira(?) ai box e a nessuno importa un fico secco.
> Poco dopo il sessantesimo giro, quando Aleshin è in testa (precedentemente superato da Hunter-Reay l'ha ripassato), tutti rientrano ai box e Aleshin rimane davanti.
> Big mess nella corsia dei box! Rossi abbandona la propria piazzola dopo la sosta, Kimball sopraggiunge e gli va addosso, la vettura di Rossi si alza da terra e finisce per di sopra a quella di Castroneves.
> Quando la safety car si leva di torno, Aleshin è in testa davanti a Hunter-Reay; dietro di loro Muñoz e Newgarden in lotta per il tezo posto e a completare la top-5 Kanaan.
> Si ritorna ai box poco dopo il novantesimo e Aleshin recupera la leadership che gli è stata recentemente strappata da un sorpasso di Hunter-Reay.
> Un'altra trentina di giri e si torna ai box, con Aleshin e Hunter-Reay in lotta per la posizione al ritorno in pista: per il momento la spunta Aleshin... Per il momento, appunto.
> Aleshin sprofonda: dopo essere stato superato da Hunter-Reay, viene superato anche da Newgarden e Power.
> Di nuovo tutti ai box al centocinquantesimo o giù di lì: in testa c'è Power davanti a Hunter-Reay, Newgarden e Aleshin.
> Pagenaud finisce a muro e dopo un lungo periodo di assenza ritorna in pista la afety car.
> Al restart Hunter-Reay va di nuovo in testa, ma... plot-twist! ha una perdita di potenza, rientra nella pitlane, ci passa soltanto perché la vettura riprende a girare normalmente, poi torna in pista doppiato di un giro.
> Power è in testa davanti a Newgarden, che però perde una posizione a vantaggio di Aleshin.
> Guess what? per non farci mancare niente, a ventiquattro giri dalla fine c'è anche una caution per "debris" a causa di qualcosa di piccolo e blu che sembra essersi staccato dalla vettura di Kanaan.
> Tutti vanno ai box: Power ne esce in testa davanti a Bourdais (che ha recuperato cinque posizioni), Newgarden, Aleshin e Kanaan, con quest'ultimo che si porta secondo al restart, mentre Bourdais sprofonda dietro ad Aleshin.
> Il momento di gloria di Kanaan dura poco: Newgarden e Aleshin lo passano.
> Aleshin supera Newgarden ed è secondo!
> Hunter-Reay, ritornato nel lead lap evitando di fermarsi ai box, sta superando tutti, ma durante un duello ruota contro ruota con Montoya, Dixon supera entrambi.
> Poco dopo Hunter-Reay supera Montoya ed è settimo! ...e non è finita! mi distraggo un attimo e me lo ritrovo in top-5.
> Hunter-Reay supera Bourdais ed è quarto!
> Al penultimo giro Hunter-Reay asfalta Newgarden ed è terzo.
> Niente da fare per Aleshin, che negli ultimi giri è stato piuttosto vicino a Power; deve accontentarsi del secondo posto.

RISULTATO: 1. Will Power (Penske), 2. Mikhail Aleshin (Schmidt), 3. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 4. Josef Newgarden (Carpenter), 5. Sebastien Bourdais (KV), 6. Scott Dixon (Ganassi), 7. Carlos Muñoz (Andretti), 8. Juan Pablo Montoya (Penske), 9. Tony Kanaan (Ganassi), 10. James Hinchcliffe (Schmidt), 11. Graham Rahal (Rahal), 12. Marco Andretti (Andretti), 13. Max Chilton (Ganassi), 14. Jack Hawskworth (Foyt), 15. Charlie Kimball (Ganassi), 16. Conor Daly (Coyne), 17. Pippa Mann (Coyne), 18. Simon Pagenaud (Penske), 19. Helio Castroneves (Penske), 20. Alexander Rossi (Andretti), 21. Ed Carpenter (Carpenter), 22. Takuma Sato (Foyt).

OSSERVAZIONI RANDOM:
> Aleshin > Bourdais.
> Il duello Hunter-Reay vs Montoya è stato epico.
> C'era Pippa Mann, ma nessuno se l'è filata.
> C'era anche Marco Andretti, o almeno così si dice.
> Power si sta avvicinando a Pagenaud in classifica, e se continua di questo passo potrebbe essere Pagenaud a perseguire quest'anno la filosofia australo-asturiana del perdere il titolo all'ultima gara stagionale.

domenica 3 aprile 2016

Indycar 2016: #2 Phoenix (02/04/2016)

Sabato 2 Aprile: è tornata la Indycar e stavolta è stato il turno di Phoenix. La cosa che mi fa più effetto è che il secondo appuntamento stagionale si svolga su un ovale. Non accadeva da... mhm... secoli fa, in linea di massima.
La gara è svolta quando da noi è la notte tra sabato e domenica... e tutto sommato non è stato un male, altrimenti come giornata quella di domenica sarebbe stata fin troppo impegnativa dal punto di vista motoristico! Il tutto sarebbe stato meno impegnativo se fossi nel frattempo riuscita a trovare anche l'eprix di Lungaspiaggia, ma non si può avere tutto dalla vita e intanto occupiamoci della Indycar, la prima cosa che sono riuscita a recuperare... e recuperarla è stato molto intrigante, avrei potuto addirittura proclamare il momento "festino brasiliano" e, vista la presenza dei Brazilian Bros in prima fila, tutto sommato il momento festino brasilano era più che adatto all'occasione.

Soffermiamoci un attimo sulla griglia di partenza, in modo da capirci qualcosa... e la griglia di partenza era questa:
1. Castroneves - Penske, 2. Kanaan - Ganassi
3. Montoya - Penske, 4. Kimball - Ganassi
5. Carpenter - Carpenter, 6. Dixon - Ganassi
7. Newgarden - Carpenter, 8. Chilton - Ganassi
9. Power - Penske, 10. Pagenaud - Penske
11. Andretti - Andretti, 12. Hunter-Reay - Andretti
13. Aleshin - Schmidt, 14. Rossi - Andretti
15. Bourdais - KV, 16. Filippi - Coyne
17. Hawksworth - Foyt, 18. Daly - Coyne
19. Rahal - Rahal, 20. Sato - Foyt
21. Muñoz - Andretti, 22. Hinchcliffe - Schmidt

La gara, che prevedeva 250 giri, è partita alle... mhm... effettivamente non so l'orario, probabilmente quando l'orario finiva per .07 o .37, conoscendo il classico stile murricano.
H3lio: "C'è poco da dire, se non che sono figo."
Vin Diesel: "Sì, però le piume turchesi sono stonate."
H3lio: "è da vent'anni che adorno il mio casco con piume color porpora e ho pensato che fosse venuto il momento di cambiare un po'. Anche tu sei passato dal fucsia al giallo canarino."
Vin Diesel: "Il giallo canarino è stylish."
H3lio: "Sarà anche stylish, ma il turchese è il segreto del successo e infatti credo che questo sia il mio giorno positivo. Per quanto riguarda te, invece, scommetto che entro dieci minuti il mio glorioso collega Juan Pablo Tombino ti asfalterà. A quel punto le mie piume turchesi si piegheranno in due dalle risate."
Vin Diesel: "Okay, va bene, sono felice di cederti la bellissima sensazione di avere Juan Pablo Tombino armato di katana attaccato al posteriore."
H3lio: "A proposito, come si è procurato la katana?"
Juan Pablo Tombino: "L'ho sottratta a un kamikaze che sta tra le ultime posizioni. Quando gli ho detto che intendevo infilartela su per il cu*o ne è stato molto soddisfatto."
H3lio: "OH MY FELIIII CRY!"
La gomma anteriore destra: "Feliiii... Feliiii... l'aura dei diciannove gatti neri incombe, inebriata dalla visione del numero 13 di Maldonado."
H3lio: "Giusto per curiosità, che cosa sta succedendo?"
La gomma anteriore destra: "Succede che sono stata invitata a un festino a luci rosse insieme al kers di Webber e al Drs di Schumacher."
Per H3lio non c'è stato niente da fare: si è rifugiato ai box intorno al 40° giro con una gomma a terra e ne è uscito doppiato di due giri e insindacabilmente ultimo, mentre Juanpablinho, che aveva superato Vin Diesel al 27°, era tranquillamente in testa, destinato a incontrare anche lui un branco di diciannove gatti neri. Questo però è un altro discorso: prima dobbiamo concentrarci su Feeeeeeellllllllipi, che al 50° giro si è immedesimato nel ruolo di una trottola facendo entrare la safety car.

Tutti ai box!
Juan Pablo Tombino non pensa ai tombini ed esce regolarmente.
Vin Diesel si fa aggiustare le piume e se ne fa aggiungere una rosa shocking, perché dalle retrovie H3lio sostiene che comunque le sue sono più belle e il vero latinlover brasiliano di Phoenix è lui.
Il detersivo Dixan ne approfitta e si piazza in seconda posizione.
Vin Diesel guarda le piume nello specchietto. Ora ha charme... ha perso una posizione ma ha charme.

Al 65° giro la gara è ripartita e per trenta giri buoni tutto è stato tranquillo, senza colpi di scena di ogni sorta... e poi è accaduto il plot-twist che tutti, a parte Juanpablinho, desideravano fortemente.
Juanpablinho: "OH MY H3LIO DANCE! La gomma anteriore destra si sta sciogliendo come il gelato di Raikkonen lasciato al sole! T.T Non sono nemmeno saltato su un tombino, il mondo è ingiusto!"
Bye bye, Juanpablinho...
Anche lui ha fatto la fine di H3lio: box e smarrimento da qualche parte intorno alle ultime posizioni con la vaga possibilità di recuperare terreno solo se fosse accaduto un altro plot-twist, poi un altro, un altro ancora e così a seguire per almeno tre o quattro ore; peccato che la gara non durasse tre o quattro ore.
Nel frattempo il detersivo Dixan era passato in testa, mentre dietro c'era Vin Diesel ancora tutto preso a rimirare le sue piume da ballerina del carnevale di Rio (il carnevale di Rio de Janeiro, intendo, non una festa in maschera organizzata da Haryanto... però sarebbe intrigante una festa in maschera organizzata da Haryanto). Terzo c'era HR, che nelle primissime fasi di gara aveva asfaltato un po' di gente e che era stabilmente terzo dal momento del precedente pit-stop.
A proposito, si avvicinavano anche i pit-stop in regime di "green flag", quindi HR si è avviato verso la corsia dei box. Poco dopo, al 119°(?) giro, Carlitooooo ne ha approfittato per andare a sfiorare un muro. È stato il primo dei ritirati ma, ancora più importante, è entrata di nuovo la safety car!

Tutti gli altri ai box!
Il detersivo Dixan lava le lenzuona e torna in pista primo.
Vin Diesel si fa aggiungere un'altra piuma, stavolta verde pisello.
Si guarda allo specchio: sì, ora è decisamente più affascinante.
Passa il detersivo Powaaaaaa, sostenendo che le sue lenzuola sono venute lavate meglio di quelle dell'altro detersivo.

La gara è ripartita al 133°.
Kimbyyyy: "Okay, là davanti ci sono due detersivi, ma questo non significa che possiamo darci da fare anche qua dietro. Ora vado in giardino a raccogliere un po' di margherite."
Nuovo Giardino: "Non ci pensare nemmeno! Le margherite mi abbelliscono e mi fanno apparire molto più attraente di entrambi i Brazilian Bros messi insieme."
Vin Diesel: "Oh, finalmente qualcuno che ammette che sono attraente."
Nuovo Giardino: "Non come me."
Kimbyyyy: "Io, però, sono deciso a fumare un trito di margherite e la tua presunta figaggine non ti salverà, piccolo biondino brufoloso con l'aria da Raikkonen 13enne!"
Nuovo Giardino: "Non ho tredici anni. Sono grande abbastanza per fumare io le margherite!"
Kimbyyyy: "Ecco, lo sapevo, è un altro che fuma roba strana. Adesso lo asfalto."
*Rissa.*
Nuovo Giardino: "Sì, ma se devi asfaltarmi, almeno fallo bene. Adesso tu stai girando come una trottola, la mia ala anteriore è rotta e soprattutto abbiamo perso tutte le margherite, che sono state schiacciate dalle ruote della safety car."
Safety-car: nessuno ai box.
Kimbyyyyy viene penalizzato con un drive through per "avoidable contact".
Si riparte al 143°.
Sebbiiii improvvisa un numero da giocoliere con le baguette, lanciandole contro al muro. Gli arrivano addosso tipo boomerang: di nuovo safety car, fino al 152°. Si riparte e tutto va bene.

La gara è proseguita in modo indolore (a parte un pittoresco "this is ridicolous" pronunciato via radio da Grammo Reale mentre era in scia a HR, che mi ha suscitato ricordi di un passato ormai dimenticato) almeno fino a quanto al 196°, mentre vari piloti stavano rientrando ai box, il Carpentiere è andato a ballare contro un muro poco dopo avere tentato di superare Powaaaaa, provocando un nuovo ingresso della safety car.
Tutti ai box.
Il Detersivo Dixan lava altre lenzuola ed esce primo.
Pagyyyy sorpassa l'altro detersivo a colpi di baguette.
Aleshiiiiinnnnn, che stavolta si è comportato bene e non ha litigato con Sebbiiii, decide che può fare di più e diventare eroe della giornata: va in testacoda nella pit-lane.
Sebbiiii: "Che dilettante! Io l'avrei fatto con molta più classe."
Aleshiiiiinnnnn: "Nobody loves me."
Sebbiiii: "Io no di sicuro."
Si riparte al 210°, senza che nessuno sia andato a consolare Aleshiiiinnnnn per via dell'affronto appena subito.

Gli ultimi quaranta giri sono stati caratterizzati da una certa staticità, in cui però ho iniziato a vedere farfalle dalle ali rosse che giravano in tondo come nel bel mezzo di un trip allucinogeno.
No, non ero io ad essere nel bel mezzo di un trip allucinogeno, né tantomeno avevo fumato le margherite di Nuovo Giardino, era solo una metafora dello stato d'animo che provavo nel vedere Chilliiiii in top-5 e i telecronisti made in USA che parlavano delle sue performance, del fatto che sia un pilota promettente e bla bla bla.
CHILLIIIII! *-*
Il Piccolo Chilliiii! <3
A proposito del piccolo Chilliiiii, notizia di spicco che ho appreso grazie al suo profilo Twitter, da una decina di giorni si è fidanzato ufficialmente con la Chloe. Non è ancora chiaro quando si sposeranno, ma sono estremamente soddisfatta di ciò.
Tornando alla gara, il Piccolo Chilliiii ha perso un paio di posizioni nelle fasi finali di gara, ma è arrivato 7° vincendo di gran lunga il confronto ex Marussia Boyssss con una facilità ancora maggiore di quella con cui Sebbiiiii ha vinto lo scontro a distanza con il suo amichetto russo.

Poi, al 248° giro, quando la gara ormai si apprestava a finire e le posizioni erano già stabili, è accaduto quello che non ti aspetti mai, ma che accade quasi sempre: la "caution for debris", con la safety car che ha preceduto il Detersivo sulla linea del traguardo.

RISULTATO:
1. Scott Dixon - Chip Ganassi Racing Dallara/Chevrolet 1h49m38.3855s
Sì, lo ammetto, le lenzuola erano lavate bene.
2. Simon Pagenaud - Team Penske Dallara/Chevrolet 0.6825s
Anche la tovaglia su cui è stata appoggiata la baguette, però...
3. Will Power - Team Penske Dallara/Chevrolet 1.7264s
Non c'è storia, quest'altro detersivo non è sbiancante come l'altro.
4. Tony Kanaan - Chip Ganassi Racing Dallara/Chevrolet 1.9589s
Una piuma azzurra sarebbe stata benissimo.
5. Graham Rahal - Rahal Letterman Lanigan Dallara/Honda 2.5272s
Non ho ancora capito cosa fosse ridicolo.
6. Josef Newgarden - Ed Carpenter Racing Dallara/Chevrolet 2.7457s
Non ho ancora capito come sia arrivato ai margini della top-5...
7. Max Chilton - Chip Ganassi Racing Dallara/Chevrolet 2.9914s
IL PICCOLO CHILLIIIII! <3
8. Sebastien Bourdais - KVSH Racing Dallara/Chevrolet 3.9491s
Mi auspico uno scontro con Aleshiiiiinnnn a breve!
9. Juan Pablo Montoya - Team Penske Dallara/Chevrolet 4.4548s
Questo invece di sicuro ha evitato i tombini...
10. Ryan Hunter-Reay - Andretti Autosport Dallara/Honda 5.2143s
Chissà se lui ha capito cosa fosse ridicolo.
11. Helio Castroneves - Team Penske Dallara/Chevrolet 8.0324s
Ha recuperato anche lui, però ha perso il confronto con Juanpablinho.
12. Charlie Kimball - Chip Ganassi Racing Dallara/Chevrolet 9.3366s
Avrà recuperato almeno una margherita?
13. Marco Andretti - Andretti Autosport Dallara/Honda 10.0918s
Che emozione! *-* Esiste davvero!
14. Alexander Rossi - Andretti Herta Dallara/Honda 13.0555s
Ur a lozer!!111!!!!11! chili wins!!!111!!!!11!! *pernacchia*
15. Takuma Sato - AJ Foyt Enterprises Dallara/Honda 1 Lap
Quando gareggia senza katana, gli effetti sono questi. Strano che oggi non solo abbia evitato i casini, ma non ci sia neanche finito vicino.
16. Conor Daly - Dale Coyne Racing Dallara/Honda 1 Lap
Esiste davvero anche lui?
17. Mikhail Aleshin - Schmidt Peterson Motorsports Dallara/Honda 2 Laps
Eroe del giorno. u.u
18. James Hinchcliffe - Schmidt Peterson Motorsports Dallara/Honda 2 Laps
Anche questo esiste?
19. Jack Hawksworth - AJ Foyt Enterprises Dallara/Honda 4 Laps
Ma a maggior ragione... quest'altro?
20. Luca Filippi - Dale Coyne Racing Dallara/Honda 7 Laps
Feeeeeeeeelllllipi ha finito la gara senza eccessivi ulteriori problemi, quindi.
21. Ed Carpenter - Ed Carpenter Racing Dallara/Chevrolet Contact
Bel balletto.
22. Carlos Muñoz - Andretti Autosport Dallara/Honda Contact
Anche questo non era male, però il balletto di Carpy è stato più pittoresco.

domenica 2 agosto 2015

INDYCAR 2015: #14 Mid-Ohio (2 Agosto 2015)

C'è una certezza, da oggi in poi: l'Autrice(C) è una frana quando si tratta di fusi orari... se poi ci si mette anche F1 Racing che così dal nulla segna l'orario della gara in Greenwich time invece che all'orario locale, si fa presto a convincersi che la gara partirà a mezzanotte e sette minuti. Invece no, ho scoperto in giornata che l'effettivo orario di partenza era alle 20.07.
Il circuito è quello di Mid-Ohio e siamo al 14° appuntamento stagionale, quando manca meno di un mese alla fine della stagione.

GRIGLIA DI PARTENZA: 1. Dixon (Ganassi), 2. Power (Penske), 3. Bourdais (KV), 4. Castroneves (Penske), 5. Newgarden (CFH), 6. Kimball (Ganassi), 7. Hunter-Reay (Andretti), 8. Kanaan (Ganassi), 9. Filippi (CFH), 10. Montoya (Penske), 11. Hawskworth (Foyt), 12. Andretti (Andretti), 13. Rahal (Rahal), 14. Pagenaud (Wilson), 15. Pagenaud (Penske), 16. Sato (Foyt), 17. Jakes (Schmidt), 18. Coletti (KV), 19. Karam (Ganassi), 20. Briscoe (Schmidt), 21. Chaves (Herta), 22. Gonzalez (Coyne), 23. Muñoz (Andretti), 24. Vautier (Coyne).

YAAAAAAAYYYYYY, si parteeeee! Sebbiii agita la baguette e si piazza in seconda posizione, subito dietro al Detersivo partito dalla pole che non intende lasciare la leadership. Insomma, pare una di quelle gare in cui, a meno che non ci sia un plot twist, tutto procederà regolarmente senza che accada nulla di significativo.
Kimbiiii: "Okay, facciamo che vado un po' in giro per i fatti miei in mezzo ai prati, fermandomi in mezzo alle palle."
Il pilota della safety car: "Ecco, lo sapevo, non si può nemmeno fare una partita a briscola in santa pace da queste parti!"
Entra la safety car e Saggio Caramella viene spedito in ultima posizione, perché pare che abbia combinato qualche casino all'inizio tipo una partenza anticipata. Per il momento, almeno, pare che nessuno lo stia ancora inseguendo armato di baguette.

Si riparte al settimo giro e c'è un po' di calma, in attesa dell'ennesimo plot twist. Qualcosa come una dozzina di giri più tardi, mentre il Detersivo, Sebbiiii, H3lio, Feeeeeeeelllllipi e HR sono i primi cinque, ricompare la safety car.
Voce fuori campo: "Ma... cos'è successo?"
Altra voce fuori campo: "Pare che sia una safety car messa così alla cazzum per detriti."
Voce fuori campo: "Ah, no, CoooooollllllEEEEEEEti e il Piccolo Samurai hanno cozzato l'uno contro l'altro. I detriti non sono nati dal nulla."

C'è da dire che, a quel punto, sono già rientrati ai box la maggior parte dei piloti, solo quelli davanti stavano lì davanti aspettando che venisse il momento più propizio... il momento più propizio però pare essere una notevole in*ulata, dato che la safety car ha scombinato tutto quanto.
Momento da standing ovation: Vautiiii, Montyyyy e Grammo Reale sono i primi tre, seguiti da nientemeno che...
...
...
...
...
...
...Rodolfo Speedy Gonzales, Marussia Boy del passato nonché predecessore di Alex Rossi in quel ruolo.
Si riparte e tutto procede per il meglio, a parte che Gonziiii perde un paio di posizioni. Poi va beh, a circa un terzo di gara rientra ai box e sparisce completamente, finendo nel dimenticatoio.

L'Autrice(C): "Questi pitstop stanno scombinando tutto, io non ci sto più capendo un accidente."
Voce fuori campo: "I due Brazileiros sono primo e secondo davanti a Montyyyy, ma devono rientrare quindi Montyyyy spaccherà il culo a tutti."
H3lio e Vin Diesel sono infatti primo e secondo, ma poi rientrano ai box al 49°.
Voce fuori campo: "Okay, facciamo un piccolo recap. Siamo al 50° giro di 90, Montyyyy è in testa davanti a Nuovo Giardino, Grammo Reale, Wilsiiii e Potere. Sei contenta, Autrice?"
L'Autrice(C): "Per il momento."
Dieci giri più tardi... Il telecronista: "Come vi ho appena ripetuto almeno una cinquantina di volte negli ultimi cinque minuti, il Detersivo si è già fermato. Se uscisse la safety car, ritornerebbe in gara, mandando a monte tutti i piani di Montyyyy di vincere questa gara."
Saggio Caramella: "Se lo ripeti un'altra volta, mi metto a vagare per i prati."
Il telecronista: "Okay, vi ripeto per la cinquantunesima volta che... Oh, c'è Saggio Caramella in testacoda."
E' il 65° giro e Grammo Reale è ai box proprio in quel momento.
Montyyyy: "Per caso serve un candidato che, incazzato nero, insegua Caramella armato di katana?"
Tutti ai box dietro la safety car. Grammo Reale va stabilmente in testa, mentre Montyyyy precipita in 12^ posizione. Il Detersivo è solo quarto: davanti ci sono Grammo Reale, Wilsiiii e Pagina.
Nei giri successivi Kimbiiiii e ColllllllllllllEti danno spettacolo: prima Kimbiiiii cerca di giocare a briscola con Briscola e fa un giro per i prati, poi è ColllllllllEti che rischia di venire a contatto con Speedy Gonzales.
Nel frattempo Montyyyyy è incazzato nero: l'Uomo Noia lo sta attaccando e, nonostante la mia convinzione che il nome Andretti scorra in sovrimpressione per abbellire la grafica, i telecronisti raccontano di nuovo la storiella che è l'unico pilota che ha completato tutti i giri.
Montyyyy: "Se vuole continuare su questi standard, gli conviene allontanarsi da me alla svelta."
L'Uomo Noia: "Infatti è quello che sto facendo."
Montyyyy: "Oh my Feliii Cry."

Mancano 10 giri e Kimbiiiii e Speedy Gonzales vengono a contatto.
Speedy Gonzales: "Ho capito che sono venezuelano, ma né ColllllEti né Kimbiiii sono messicani! Posso arrivare ultimo senza che nessun altro mi venga a rompere le scatole?"
Kimbiiii: "The power of sambaaaaaaaaaa!"
Il pilota della safety car: "The power of briscola!"
Kimbiiii: "No way, io sono impantanato in mezzo all'erba."
Il pilota della safety car: "Che palle, avevo appena pescato l'asso di briscola!"
Mancano sette giri e si riparte: Wilsiiii che già aveva provato una volta a insidiare Grammo Reale, si deve accodare.
Grammo Reale: "Non osare!"
Wilsiiii: "Nobody loves me."
L'Autrice(C): "IOOOOOOOOOOOOOO! WILSIIIII FOR THE WIN!"
Wilsiiii: "Niente da fare, questo va troppo veloce. Mi accontenterò del record che ho: Grammo Reale non sarà mai alto tanto quanto me! U.U"
L'intervista finale a Montyyyyy è straziante: non è incazzato, ma rassegnato. La sua immensa leadership che sembrava inattaccabile si è ormai ridotta ad appena nove punti. Sento puzza della malattia peggiore in cui potrebbero incappare i piloti in testa a una classifica: la sindrome di Ferniiii.

RISULTATO: 1. Graham Rahal (Rahal), 2. Justin Wilson (Andretti), 3. Simon Pagenaud (Penske), 4. Scott Dixon (Ganassi), 5. Tony Kanaan (Ganassi), 6. Tristan Vautier (Coyne), 7. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 8. Jack Hawskworth, 9. Carlos Muñoz (Andretti), 10. Marco Andretti (Andretti), 11. Juan Pablo Montoya (Penske), 12. Gabby Chaves (Herta), 13. Josef Newgarden (CFH), 14. Will Power (Penske), 15. Helio Castroneves (Penske), 16. James Jakes (Schmidt), 17. Sebastien Bourdais (KV), 18. Ryan Briscoe (Schmidt), 19. Stefano Coletti (KV), 20. Rodolfo Gonzalez (Coyne), 21. Luca Filippi (CFH) +1 giro, 22. Sage Karam (Ganassi) +1giro, 23. Charlie Kimball (Ganassi) +3giri, 24. Takuma Sato (Foyt) +30 giri.


lunedì 1 giugno 2015

Indycar 2015 #8: Indy Dual Detroit (Gara 2: 31 Maggio 2015)

Per chi non avesse chiaro come funziona la doppia gara in Indycar, credo che la cosa migliore sia fare una metafora in stile Formula 1.
Dunque, nell'immaginario collettivo quando un gran premio finisce tutti i team impacchettano tutto e se ne vanno. Qui non funziona così: quando il gran premio finisce, tutti rimangono lì, la mattina successiva si qualificano come se il giorno precedente non fosse mai esistito e al pomeriggio fanno un'altra gara di pari lunghezza rispetto a quella precedente (in questo caso lunga quanto avrebbe dovuto esserlo gara 1 se non fosse rrivto un temporale nel frattempo).
Poi magari capita anche che a Belle Isle viene a piovere di nuovo e la sessione di qualifiche venga interrotta anzitempo, ma questo è un altro discorso.

GRIGLIA DI PARTENZA: 1. Montoya (Penske), 2. Power (Penske), 3. Castroneves (Penske), 4. Dixon (Ganassi), 5. Rahal (Rahal Letterman), 6. Newgarden (CHF), 7. Andretti (Andretti), 8. Pagenaud (Penske), 9. Bourdais (KV), 10. Daly (Coyne), 11. Muñoz (Andretti), 12. Kimball (Ganassi), 13. Kanaan (Ganassi), 14. Hunter-Reay (Andretti), 15. Sato (Foyt), 16. Jakes (Schmidt), 17. Filippi (CFH), 18. Chaves (Herta), 19. Hawskworth (Foyt), 20. Karam (Ganassi), 21. Coletti (KV), 22. Gonzalez (Coyne), 23. Vautier (Coyne).

SI PARTEEEEEEEEEEEE! Si parte con procedura standard e nessuno va a sbattere da nessuna parte, il che vista la pista umida è una novità non da poco.
Guglielmo Potere inizia dando il meglio di sé e supera Monty alla partenza, ma Monty non ci sta e tempo un paio di giri si riappropria della leadership.
Seguono Nuovogiardino, il Detersivo e Munizione neovincitore di gara 1 in top-5.
La vettura di Carletto Munizione: "Mhm... ho la vaga impressione che per animare questa gara io debba ispirarmi alla vettura di Maldiiii."
Carletto Munizione: "Non so perché, ma questa tua affermazione mi spaventa."
La vettura di Carletto Munizione: "Adesso è ora di fumare..."
E mentre il povero Carletto non vede nient'altro da fare che parcheggiare in mezzo alle scatole, dai box gli suggeriscono che sì, parcheggiare è la cosa più sensata, ma magari se lo facesse in una via di fuga sarebbe ancora meglio. Nonostante il concetto di parcheggiare in una via di fuga sia materia oscura in Indycar, Carletto riesce a compiere questa memorabile impresa e la gara si appresta a procedere regolarmente, con una vettura del team Foyt nelle retrovie che viene superata da tutti quelli che ha intorno. Non è chiaro chi sia il pilota coinvolto, ma non ha tutta questa importanza, seguiamo quello che succede davanti...
...
...
...cioè niente.
Intorno al 21/22° giro si svolgono i pitstop, con Guglielmo Potere che procede Montyyyyy di un giro nella pitlane, ma ne escono nelle stesse identiche posizioni di prima. In top-5 ci sono sempre gli stessi di prima, ovvero Nuovogiardino, il Detersivo e H3lio.
Otto o nove giri più tardi, Potere è costretto a rientrare ai box per sostituire il volante. Montyyyy inizia ad agitare la baguette, qualora dovesse ricevere futuri ordini di scuderia di lasciar passare il compagno di squadra.
Modalità "come fare, nel bel mezzo di un commento a una gara di Indycar, tributi a eventi accaduti veramente in Formula 1 ma a cui nessuno ha fatto caso perché non riguardavano piloti di spicco": on.
...
...
...L'Autrice: "Ehi, io mi riferivo a una cosa accaduta davvero ai piloti della Marussia anni fa! Come osi dire che non si tratta di piloti di spicco?!"
Voce fuori campo: "Ti ricordo che sei tu che scrivi e che commenti le tue affermazioni."
L'Autrice: "Ah, già..."

La metà gara è passata da poco quando Speedy Gonzalez tiene alti i colori del Venezuela finendo a muro, cosa che comunque è già un passo avanti rispetto a quanto stia facendo ultimamente Maldiiii in Formula 1, dal momento che solitamente rimane a piedi molto tempo prima di avere la concreta possibilità di andare a sbattere.
Per la prima volta al 37° giro la safety car fa il proprio ingresso e tutti ne approfittano per andare ai box, chi per montare le slick e chi per montare ancora gomme da bagnato, mi pare di capire, nonostante non stia più piovendo e la pista si stia asciugando.
Vanno tutti ai box in branco, a parte Dalyyyyy che rimane a fare il figo in prima posizione, seguito da HR e Potere che non si sono fermati. Dietro seguono il Detersivo, Sebbiii, Montyyyy, Nuovogiardino, Grammo Reale... e altri.

[...] Si riparte e Felllllllllipi (cit.) va a fare un tour dei muri. La stessa cosa fa Collllllleti (cit.).
Conclusione: entra la safety car un'altra volta. [...] Si riparte di nuovo e Dalyyyyy è ancora in testa. E' più interessante vedere quello che succede un po' più indietro, dove finalmente la gara si è animata.
Il Detersivo: "Se non la smetti di agirare quella baguette dietro di me, te la infilo su per il cu*o."
Sebbiiii: "Non preoccuparti, presto smetterò di agitare la baguette DIETRO di te e inizierò a farlo DAVANTI."
Il Detersivo: "Oh my Monty Badass."
Montyyyy: "Chi mi chiama? Ci vengo volentieri... anch'io mi sono procurato una baguette molto tempo fa."
Il Detersivo: "Il mondo è ingiusto. Anch'io voglio imprimere l'aroma delle mie ascelle su una baguette."
Sebbiiii: "Se mi fai passare ci metterò una buona parola con il mio fornaio di fiducia."
Montyyyy: "Anch'io."
Il Detersivo: "Dovrete passare sul mio cadavere prima di... oh my Dani Smile... fate pure come volete voi. Credo che sia ora di andare a montare le slick."
Rientra anche Potere, mentre HR è già rientrato da un bel po'.
Nel frattempo il Piccolo Samurai è alle prese con Grammo Reale. Dopo essere stato immortalato durante un saltello su un cordolo, successivamente riesce nell'intento di asfaltare il collega un attimo prima che si scateni il caos: Nuovogiardino è andato a schiantarsi contro un muro. Safety car is back!

[...] Dopo essere rientrati ai box quelli che andavano ancora in giro con gomme wet stra-vecchie (in realtà solo Daly, credo), Sebbiiii è leader davanti a Montyyyy, Grammo Reale, il Piccolo Samurai e Pagy a completare la top-ten, quando mancano una ventina di giri al termine.
Tutto procede regolarmente almeno fintanto che c'è la safety car in pista, poi dietro si scatenano. Saggio Caramella e Collllllleti (cit.) rimangono entrambi fermi dopo un incidente che ha coinvolto anche Hawskwskwskws e un'altra vettura, entrambi sfuggiti al triste e cupo destino di rimanere fermi impantanati.
Voce fuori campo: "La safety car dov'è?"
L'Autrice: "In effetti me lo chiedo anch'io."
La safety car arriva con un certo ritardo, stavolta non ci sono pitstop in branco, quindi tutto sommato la cosa è anche abbastanza sbrigativa.

[...] Si riparte e tutto va bene... almeno per un paio di giri.
Guglielmo Potere: "Ohhhhhh... ci sono vetture da asfaltare!"
Kimbyyyy: "Sbaglio o qualcuno mi è appena passato di fianco e si è girato a farmi una pernacchia?"
Guglielmo Potere: "Sì, esatto, ci hai azzeccato."
Kimbyyyy: "Va beh, facciamo che adesso mi sposto di lato." Si schianta contro la vettura del compagno di squadra. "Oh... qui c'era qualcuno?"
Il Detersivo agita una baguette immaginaria: "No, è solo frutto della tua immaginazione, così come questa baguette che sto per infilarti su per il cu*o..."
Kimbyyyy: "L'importante è saperlo."
Anche la safety car è immaginaria, ovviamente. Anzi, no, nulla di tutto ciò lo è, tranne la baguette.

Dopo tre giri di safety car si riparte...
Hawskwskwskwskwskwskwskwskws: "IT'S TIME FOR SAMBAAAAAAAAAA!"
Fortunatamente il suo balletto finisce senza troppe conseguenze, ma entra la safety car un'altra volta per detriti in pista. Ancora una volta inizio a sospettare che questa gara sarà molto lunga.
Comunque si riparte a -7 giri dalla fine.
Il Piccolo Samurai: "BANZAAAAAAAAAAAAAAAAAAIIIIIIIII!"
Montyyyy: "WTF?! o.O"
L'Autrice: "Oh mia sacra cenerentola, non vedevo un sorpasso così deciso e badass dal gran premio di Montecarlo 2014."
Per la cronaca, nel frattempo Montyyyy viene superato anche da Grammo Reale, ma tutto passa in secondo piano, quando dietro c'è un altro incidente, con Guglielmo Potere che, forse dopo aver ricevuto una sportellata, va a schiantarsi contro la vettura di H3lio, esibendosi nella danza delle vetture che verniciano il muro. Sì, avete letto bene: è il secondo incidente tra compagni di squadra in cinque giri contati.
OMG, stavolta c'è perfino la bandiera rossa!

[...] Diversi minuti più tardi si riparte, mancano 5 minuti e 20 di gara e almeno la metà vengono trascorsi dietro la safety car... poi ripartono le danze... e stranamente non accade nulla di anomalo e tutto procede regolarmente.
Sebbiiii: "Quindi, finalmente, l'autrice deciderà di prostrarsi al suolo rendendosi conto che io sono primo e che il Piccolo Samurai è secondo."
L'Autrice: "Peccato che non ci sia Montyyyyy terzo."
Sebbiiii: "Eh, che palle, non ti va mai bene niente!"
L'Autrice: "No, in questo momento sto notando che nel giro finale Montyyyy sta perdendo posizioni e che con tutta probabilità sta finendo la benzina."
Grammo Reale: "Quindi non noti nemmeno che sto per rubare la katana al Piccolo Samurai?"
L'Autrice: "Sono pressoché sicura che tu non arriverai secondo e che il Piccolo Samurai non arriverà terzo. O ti arriverà davanti, oppure vi schianterete entrambi da qualche parte e.......
.....
.....
.....OH MY DANI SMILE!"

Sebbiiii taglia il traguardo, peraltro a corto di carburante, dato che non riesce nemmeno ad arrivare in victory lane. Il Piccolo Samurai arriva secondo.
La cosa più pittoresca della giornata, comunque, è che finalmente ho scoperto che Sebbiiii si toglie gli occhiali per mettere e togliere il casco.
Tra l'altro lo si è visto per qualche secondo senza occhiali ed è più o meno la seconda volta in totale in cui vedo una sua inquadratura senza occhiali.

RISULTATO: 1. Sebastien Bourdais (KV), 2. Takuma Sato (Foyt), 3. Graham Rahal (Rahal Letterman), 4. Tristan Vautier (Coyne), 5. Marco Andretti (Andretti), 6. Conor Daly (Schmidt), 7. Jack Hawskworth (Foyt), 8. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 9. Gabby Chaves (Herta), 10. Charlie Kimball (Ganassi), 12. Sage Karam (Ganassi), 13. Tony Kanaan (Ganassi), 14. Simon Pagenaud (Penske), 15. James Jakes (Schmidt), 16. Stefano Coletti (KV), 17. Luca Filippi (Carpenter Fisher Hartman), 18. Will Power (Penske), 19. Helio Castroneves (Penske), 20. Scott Dixon (Ganassi), 21. Josef Newgarden (Carpenter Fisher Hartman), 22. Rodolfo Gonzalez (Coyne), 23. Carlos Muñoz (Andretti).


domenica 31 maggio 2015

Indycar 2015 #7: Indy Dual Detroit (Gara 1: 30 Maggio 2015)

Oh my Dani Smile, a Belle Isle, dove sabato 30 maggio si disputa gara 1 della "Indy Dual Detroit" c'è pista umida e ciò lascia intendere che per molti piloti potrebbe essere un dramma.
La partenza viene anticipata di 20 minuti, i giri permangono 70 però la gara avrà un limite massimo di due ore e si adotta la procedura di partenza da pista bagnata.
Voce fuori campo: "In Indycar hanno una procedura speciale per la pista bagnata?"
Altra voce fuori campo: "In Indycar i piloti partono davvero con pista bagnata, invece di andare a nascondersi in un ripostiglio per evitare di essere portati in pista con la forza?"
L'Autrice: "A quanto pare..."
La partenza da bagnato, a quanto pare, funziona esattamente così: la partenza è sempre lanciata, ma invece di essere in fila due per due, c'è fila singola. Per chi non avesse capito come partono: avete presente in Formula 1 quando si parte dietro la safety car? Ecco, nello stesso identico modo.
Per chi non avesse ben chiaro come funziona il resto della gara su bagnato, è più o meno così: la safety car rimane in pista più a lungo in Indycar con lieve pioggia di quanto accada a Sepang durante un temporale monsonico; sotto un diluvio qualunque pilota di Indycar sulle gomme da bagnato ha meno probabilità di rimanere in pista di quante ne avrebbe Massa sotto un diluvo con gomme slick.
Andiamo comunque a vedere cosa accadrà in una gara in cui nelle prime cinque vetture ci saranno nientemeno che quattro Penske, intervallate da un outsider.
...
...
...
...e l'outsider è nientemeno che il Piccolo Samurai! *________*

GRIGLIA DI PARTENZA: 1. Will Power (Penske), 2. Helio Castroneves (Penske), 3. Juan Pablo Montoya (Penske), 4. Takuma Sato (Foyt), 5. Simon Pagenaud (Penske), 6. Sebastien Bourdais (KV), 7. Scott Dixon (Ganassi), 8. Stefano Coletti (KV), 9. Marco Andretti (Andretti), 10. James Jakes (Schmidt), 11. Tristan Vautier (Coyne), 12. Sage Karam (Ganassi), 13. Graham Rahal (Rahal Letterman), 14. Jack Hawskworth (Foyt), 15. Tony Kanaan (Ganassi), 16. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 17. Charlie Kimball (Ganassi), 18. Josef Newgarden (Carpenter Fisher Hartman), 19. Luca Filippi (Carpenter Fisher Hartman), 20. Carlos Muñoz (Andretti), 21. Conor Daly (Coyne), 22. Rodolfo Gonzalez (Coyne), 23. Gabby Chaves (Herta).

OH.
MY.
DANI.
SMILE.
Si parte senza alcun tipo di problema, il che è una novità non da tutti i giorni, considerando che ci si poteva aspettare un'esibizione di samba.
Ma soprattutto...
Takuuuu: "TORA TORA TORAAAAAAAAAA!"
Agitando la sua immancabile katana, il Piccolo Samurai supera nientemeno che Montyyyy, il che non è una cosa da tutti i giorni: se non fosse che tra loro non sembra esserci una particolare attrazione gravitazionale, è più o meno come avere Perez e Maldonado affiancati senza avere incidenti.
Takuuuu: "TORA TORA TORAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!"
Va a superare anche H3lio il che nonostante H3lio mi abbia retwittata quando gli ho fatto gli auguri di buon compleanno un paio di settimane fa mi fa comunque un gran piacere, perché il Piccolo Samurai è pur sempre il Piccolo Samurai.
Montyyyy e Sebbiiii stanno iniziando a prendersi a colpi di baguette (non si sa come Montyyyy se ne sia procurata una, non essendo francese, ma non ha importanza), Takuuuu dà la zampata fatale e si appropria della leadership.
OH.
MY.
SAMURAI.
Non ho nemmeno il tempo di fangirleggiare a dovere, perché leader della gara diventa la safety car: Speedy Gonzales, di ritorno dopo qualche settimana, è andato in testacoda all'inizio del quarto giro.

[...]
Restart!
La prima cosa che si sente è la voce del telecronista.
"CONTAAAAAAAAACT!"
Non è ben chiaro che cosa sia successo, pare che Jakesssss sia finito in testacoda, non è chiaro se per un contatto con Cooooooooooolleeeeeeeeeeti (Cit.) o perché, ma è finito in testacoda anche il sosia di Vin Diesel (che successivamente passerà una decina di giri ai box prima di ritornare in pista) e Grammo Reale gli è andato addosso, finendo ritirato.
Voce fuori campo: "Perché non entra la safety car?"
L'Autrice: "Abbi pazienza, sono passati due secondi contati, gli sventolatori di bandiere gialle si saranno soffermati un attimo ad ammirare Takuuuu."
E infatti la safety car entra prontamente. E' solo il sesto giro e inizio a pensare che sarà una gara mooooolto lunga! u.u
Un po' di piloti che si trovavano in fondo vanno ai box a montare le slick, perché la pista si sta asciugando.

[...]
Restaaaaaaaart!
Montyyyy: "Dov'è Sebbiiiiii?"
Sebbiiii: "Sono qua dietro."
I due cercano di riprendere il loro duello usando baguette come spade, ma c'è il Detersivo in mezzo a loro, che nonostante l'impellente minaccia che incombe su di lui, che invece è disarmato, si fa vedere negli specchietti di Montyyyy facendogli pernacchie e tentando di strappargli al quinta(?) posizione.
Tutto ciò finisce nel momento in cui Kimby, tre giri dopo, si mette a ballare la lambada. Pare che fosse uno dei piloti che avevano montato le slick, ma questo non significa che non sia ora di montare le slick anche per gli altri.
Tutti ai box!
Il Piccolo Samurai fa un'ottima sosta.
In realtà anche tutti gli altri, tranne Guglielmo Potere, che precipita nelle retrovie o giù di lì. Anche il Piccolo Samurai, H3lio e Montyyyy che gli stanno dietro, comunque, non se la passano molto bene, perché davanti hanno altri sette piloti che, tra parentesi, sono i sopravvissuti alle slick.
...
...
...
...OH MY DANI-SMILE, sono sette o sei? No, perché nelle posizioni che scorrono in cima alla schermata leggo testualmente "1. ANDRETTI" e il mio primo pensiero è che si tratti di una scritta messa lì per abbellire la grafica, dato che è da anni che mi chiedo se l'Uomo Noia esiste davvero o se è solo una figura leggendaria di cui la gente narra ai propri bambini quando non hanno altro modo per farli addormentare.
Dietro all'Uomo Noia ci sono Feeeeeellllllllipi (cit.), Hawskwskwskwskwskws, Dalyyyy, Collllllllllleeeeeeeeeti (cit.), HR e Nuovo Giardino.
E' quest'ultimo quello contro cui, quando si riparte, il Piccolo Samurai decide di andare a cozzare.
Voce fuori campo: "Perché, Taku? Perché?!"
Insomma, il Piccolo Samurai è come un gatto che si morde la coda: perfino quando le cose vanno bene, o quantomeno moderatamente bene, deve darsi la zappa sui piedi da solo, il che è un po' quello che farebbe Maldonado negli ultimi tempi se, al momento di darsi la zappa sui piedi da solo, la sua macchina non avesse già preso fuoco da almeno mezz'ora.
Si prosegue per un giro, il Piccolo Samurai ha l'ala anteriore danneggiata... poi inizia a perdere pezzi ed entra la safety car, mentre lui va a farsi un giro ai box, dove cambia l'ala pronto a tornare in pista in ultima posizione.

[...]
Si riparte di nuovo!
Tempo un giro e Vauty, dopo un contatto con Munizione, va a sbattere contro le barriere.
Tempo un altro giro e, dopo essere sopravvissuti alla safety car, ce la ritroviamo in pista ancora una volta, per la presenza di detriti, perché pare che anche Speedy Gonzales abbia fatto dei danni.
In perfetto stile "Ferrari al gran premio della Malesia 2009) dopo circa cinque giri dietro la safety car, o almeno così mi è parso, il Detersivo rientra ai box per montare gomme da bagnato. Anche H3lio fa la stessa cosa. Non sta ancora cadendo una sola goccia di pioggia, ma va bene così.

[...]
A quanti restart siamo già arrivati? boh, ormai ho perso il conto...
L'Uomo Noia non se la passa tanto bene: tutti lo superano facendolo precipitare al quinto posto, mentre Fellllllllipi e Collllllllleti (cit.), definiti "due italiani" dal telecronista nonostante uno dei due sia nato a Monaco approfittano del loro momento di gloria per prendersi a colpi di baguette, prestate per l'occasione da Sebbiiiii e da chiunque l'avesse prestata a Montyyyyy a inizio gara.
Dimenticavo: c'è Hawskwskwskwskws in testa!
E' uno dei tanti, comunque, che poco dopo (34°-35° giro, credo) va ai box a montare le gomme da bagnato, mentre l'Uomo Noia, Munizione e Pagyyyyy sono ancora in pista con le slick.
Al 41° l'Uomo Noia e Pagyyyyy vanno ai box.
Pagyyyy: "Ora sulle wet spacchiamo il culo a tutti."
L'Uomo Noia: "No, io non metto le wet, dato che stanno venendo tre gocce di pioggia in totale."
Tornano in pista e Carletto Munizione ha 25 secondi o più sugli altri due.
All'improvviso una sensazione di deja-vu incombe: la pista è in parte bagnata, in parte asciutta e con le slick si va più forte che con le gomme da pioggia, tanto che Carletto incrementa di un paio di secondi il proprio vantaggio.
OH. MY. RUBINHO.
Seriamente, proprio quando mi sto convincendo di assistere a una replica del gran premio di Germania 2000, al 47° giro scoppia un temporale e, non appena si vedono dei lampi, entra in pista la safety car.
Un giro dopo, quando Filllllllllipi (cit.) va a sbattere, si opta per l'esposizione della bandiera rossa, con l'intento dichiarato di riprendere la gara in seguito, perché manca ancora mezz'ora prima di entrare nel limite delle due ore.
La gara non riprenderà e Carletto Munizione sarà proclamato vincitore.

RISULTATO: 1. Carlos Muñoz (Andretti), 2. Marco Andretti (Andretti), 3. Simon Pagenaud (Penske), 4. Will Power (Penske), 5. Scott Dixon (Ganassi), 6. Helio Castroneves (Penske), 7. Jack Hawskworth (Foyt), 8. Josef Newgarden (CFH), 9. Luca Filippi (CFH), 10. Juan Pablo Montoya (Penske), 11. Takuma Sato (Foyt), 12. James Jakes (Schmidt), 13. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 14. Sebastien Bourdais (KV), 15. Stefano Coletti (KV), 16. Sage Karam (Ganassi), 17. Tristan Vautier (Coyne), 18. Gabby Chaves (Herta), 19. Conor Dany (Coyne), 20. Tony Kanaan (Ganassi), 21. Rodolfo Gonzalez (Coyne), 22. Charlie Kimball (Ganassi), 23. Graham Rahal (Rahal Letterman).


lunedì 5 agosto 2013

INDYCAR 2013: #12: Indy 200 at Mid Ohio (4 agosto)

Ho pasticciato con aTube Catcher e ho scaricato il video della gara, che non ho potuto vedere ieri, in formato VAF anziché il classico MP4. Ecco spiegato perché ci ho messo un’ora e mezza per scaricarlo anziché una ventina di minuti come avrei potuto metterci se avessi scelto l’altro formato.
Aggiungo che non ho idea di quale sia il risultato della gara mentre scrivo questa sintesi, e che tutto quello che scrivo è scritto in diretta.

Notizie pre-gara: il team Herta (dubbio: ma l’ex pilota titolare del team è per caso uno che negli anni ’90 aveva un paio di occhiali spessi come fondi di bottigli?) ha messo a piedi Tagliani (A.K.A. il sosia di Liuzzi) e ha messo al suo posto nientemeno che Luca Filippi, dei cui trascorsi da telecronista ho parlato in passato; debutta anche James Davison al team Dale Coyne, laddove abbiamo già visto prima di lui Ana Beatriz, Mike Conway e Pippa Mann.

Cronaca della Indy 200 Mid-Ohio
Il tizio che dà il comando “drivers, start your engines” indossa un cappello texano, cosa che a mio parere lo rende alquanto ridicolo.
Andiamo comunque avanti... Un altro dettaglio interessante è che Franchitti guida una vettura celeste e che la vettura della Panther Racing è rosa.

Griglia di partenza: Hunter-Reay, Power, Dixon, Andretti, Kimball, Franchitti, Wilson, Pagenaud, De Silvestro, Jakes, Viso, Hinchcliffe, Bourdais, Castroneves, Sato, Davison, Servia, Newgarden, Kanaan, Saavedra, Vautier, Rahal, Carpenter, Filippi. Numero giri: 90.

VIA! Hunter-Reay mantiene la prima posizione davanti a Power e Dixon, mentre Kimball supera Andretti portandosi in quarta posizione. Di fatto davanti non accade nulla di notevole, mentre nelle retrovie Filippi recupera un paio di posizioni, venendo elogiato dai telecronisti, contrariamente a lui quando era telecronista che in genere criticava e basta. Intorno al 7° giro Filippi si rende protagonista di un duello epico con Rahal, ed è Rahal, almeno per il momento, a tornargli davanti.

All'11° giro Servia, sulla vettura rosa XD, rischia seriamente di finire in testacoda, ma riesce a rimanere in pista.

Il primo pilota fermarsi ai box è Hinchcliffe, mentre anche altri piloti in posizioni abbastanza arretrate si fermano intorno al 10-11° giro.
Tra i piloti partiti tra le prime posizioni il primo a fermarsi è Andretti al 16° giro, quando si trovava in nona posizione, essendo stato superato da diverse vetture nelle prime fasi di gara.
Tra i piloti della top-5 (Hunter-Reay, Power, Dixon, Kimball e Franchitti) il primo a rientrare è Kimball al 20° giro, mentre gli altri piloti di testa proseguono ancora.

Al 26-27° giro circa rientrano sia Wilson sia la De Silvestro, che erano risaliti rispettivamente fino alla 5^ e 6^ posizione.
La De Silvestro rientra in pista davanti a Castroneves in 10^ posizione e ha il brasiliano praticamente negli scarichi, che la supererà al 30° giro.

A un terzo di gara i piloti di testa rientrano ai box: Franchitti al 30° giro, Hunter-Reay, Power e Dixon il giro successivo.
Al momento va in testa Kimball, che però dovrà effettuare un pit-stop in più. Secondo e terzo ci sono Hinchcliffe e Pagenaud, mentre Hunter-Reay è quarto a una ventina di secondi dal leader davanti.

Hinchcliffe rientra ai box per la seconda volta al 36° giro (seguito poco dopo da vari piloti che si trovavano nelle retrovie): durante la sosta sembrano esserci dei problemi e rimane fermo più a lungo del previsto, inoltre torna in pista nel traffico.
Il gap tra Kimball è salito a circa 30 secondi su Hunter-Reay quando rientra ai box al 42° giro, rimanendo davanti a quello che era il leader per i primi trenta giri di gara. Pagenaud, ormai prossimo al pit-stop, è in testa con 17 secondi su Kimball e 23 su Hunter-Reay. Ha comunque la vettura ormai molto leggera e il gap incrementa parecchio nei giri che seguono. Rientrerà al 17° tornando in pista secondo alle spalle di Kimball, con un discreto vantaggio su Hunter-Reay.

È da specificare che frattanto diversi piloti sono già rientrati ai box per la seconda sosta, e tra questi c’è anche Franchitti, nonostante si fosse fermato la prima volta al 30°. Anche Dixon si ferma per la seconda sosta poco dopo la metà della gara. Entrambi, quindi, effettueranno un totale di tre soste.
A questo punto i due si trovano nelle ultime posizioni della top-ten, che è costituita da: Kimball, Pagenaud, Hunter-Reay, Power, Hinchcliffe, Andretti, Castroneves, Wilson, Franchitti e Dixon.

A due terzi di gara Hunter-Reay e Power rientrano ai box contemporaneamente: a causa di un errore durante la sosta Hunter-Reay perde terreno, venendo sopravanzato da Power.
Poco dopo Hinchcliffe è il primo pilota a fermarsi per la terza sosta. Kimball rientra cinque giri dopo rispetto a Power e Hunter-Reay.

Kanaan si ritira a causa di una ruota male imbullonata (prima di perderla, non come fanno in Formula 1 XD), intanto, quando mancano 25 giri alla fine, ma abbandona la vettura in una via di fuga, perciò non causa alcun problema.

Mancano 18 giri alla fine quando Pagenaud rientra ai box per l’ultima sosta. Kimball, frattanto, è rallentato da Viso, doppiato, che gli è davanti.
Quando torna in pista lui e Kimball procedono quasi affiancati e dopo quello che se fosse avvenuto nelle retrovie avrei etichettato come duello epico, è Kimball, che prima aveva rischiato di finire sull’erba, a stare davanti a Pagenaud.

In terza posizione, dopo l’ultima sosta, si è portato Franchitti, dopodiché Power e Hunter-Reay sono quarto e quinto. Castroneves è in sesta posizione davanti ad Andretti, Dixon (che precedentemente, subito dopo il pit-stop, era stato protagonista di quello che se fosse stato nelle retrovie avrei ancora una volta definito duello epico, con Hinchcliffe), Wilson e Hinchcliffe che conclude la top-ten.

Kimball, che nelle prove del sabato aveva avuto un brutto incidente schiantandosi contro le barriere, mantiene la prima posizione fino alla fine conquistando la prima vittoria in carriera. Dopo Hinchcliffe (St. Petersburg), Sato (Long Beach) e Pagenaud (seconda gara a Detroit) è il quarto pilota a conquistare la prima vittoria in carriera dall’inizio della stagione.

Il risultato
1. Charlie Kimball  Ganassi  1:43:29.137
2. Simon Pagenaud  Schmidt  +5.533
3. Dario Franchitti  Ganassi  +28.873
4. Will Power  Penske  +42.503
5. Ryan Hunter-Reay  Andretti  +46.344
6. Helio Castroneves  Penske  +48.324
7. Scott Dixon  Ganassi  +48.549
8. Justin Wilson  Dale Coyne  +49.043
9. Marco Andretti  Andretti  +49.560
10. James Hinchcliffe  Andretti  +49.928
11. Simona de Silvestro  KV  +50.492
12. Sebastien Bourdais  Dragon  +54.136
13. James Jakes  Rahal Letterman  +54.669
14. Oriol Servia  Panther  +1:04.639
15. Stefan Wilson  Dale Coyne  +1:05.407
16. Luca Filippi  Barracuda  +1:09.009
17. Ernesto Viso  Andretti  +1 Giro
18. Graham Rahal  Rahal Letterman  +1 Giro
19. Sebastian Saavedra  Dragon  +1 Giro
20. Ed Carpenter  Carpenter  +1 Giro
21. Tristan Vautier  Schmidt  +1 Giro
22. Takuma Sato  A.J. Foyt  +1 Giro
23. Josef Newgarden  Fisher Hartman  +2 Giri
24. Tony Kanaan  KV  +36 Giri

domenica 7 aprile 2013

Indycar 2013: #2 Alabama


Griglia di partenza
1   Ryan Hunter-Reay   Chevrolet   1   123.422 mph
2   Will Power   Chevrolet   12   122.976 mph
3   Tristan Vautier   Honda   55   122.919 mph
4   Scott Dixon   Honda   9   122.914 mph
5   Charlie Kimball   Honda   83   122.669 mph
6   Helio Castroneves   Chevrolet   3   122.647 mph
7   Marco Andretti   Chevrolet   25   122.686 mph
8   Justin Wilson   Honda   19   122.673 mph
9   Sebastian Saavedra   Chevrolet   6   122.428 mph
10   AJ Allmendinger   Chevrolet   2   122.311 mph
11   James Jakes   Honda   16   121.974 mph
12   Takuma Sato   Honda   14   120.077 mph
13   Simon Pagenaud   Honda   77   123.139 mph
14   Simona De Silvestro   Chevrolet   78   122.252 mph
15   Alex Tagliani   Honda   98   123.052 mph
16   E.J. Viso   Chevrolet   5   122.243 mph
17   Dario Franchitti   Honda   10   123.038 mph
18   Oriol Servia   Chevrolet   22   122.219 mph
19   Tony Kanaan   Chevrolet   11   122.909 mph
20   James Hinchcliffe   Chevrolet   27   122.165 mph
21   Graham Rahal   Honda   15   122.815 mph
22   Josef Newgarden   Honda   67   122.155 mph
23   Sebastien Bourdais   Chevrolet   7   122.745 mph
24   JR Hildebrand   Chevrolet   4   122.058 mph
25   Ana Beatriz   Honda   18   120.155 mph
26   Ed Carpenter   Chevrolet   20   120.636 mph


Cronaca della gara
In partenza Hunter-reay mantiene la leadership, mentre Power ha un fuoripista e perde diverse posizioni. Dopo poche curve avviene il primo incidente della gara, nelle retrovie, tra Servia e Rahal. È caution.
Dietro la pace-car la top ten è: Hunter-Reay, Vautier, Andretti, Kimball, Wilson, Dixon, Saavedra, Power, Allmendinger e Castroneves.
Al quarto giro si ritira Hinchcliffe, rimanendo fermo in una via di fuga, mentre due giri più tardi Rahal fa una sosta ai box.
La gara riparte al settimo giro, con Allmendinger e Sato entrambi in rimonta, mentre rimane invariata la top-5; almeno finché dopo un paio di giri Kimball non supera Andretti per la terza posizione. Wilson viene invece successivamente superato da Dixon, che al 17° giro conquisterà anche la quarta posizione superando Andretti.
Dopo 20 giri di gara Hunter-reay ha un significativo vantaggio nei confronti di di Vautier e Kimball, che sono in lotta per la terza posizione; completano al momento la top ten: Dixon,  Andretti, Wilson, Allmendinger, Power, Sato e Saavedra.
Le posizioni in top-ten sono comunque destinate a cambiare di lì a poco, dal momento che diversi piloti si stanno fermando ai box per la prima sosta. È grazie alla prima sosta che Kimball riesce a superare Vautier, che si ritrova dietro anche a Dixon. Dopo 30 giri, a un terzo di gara, Hunter-reay è secondo alle spalle di Power, che ancora si deve fermare (si fermerà al 31° giro) così come Castroneves che è in terza posizione, mentre seguono appunto Kimball, Dixon.

La prima sosta di Castroneves avviene al 43° giro, mentre un giro più tardi Hunter-Reay e Dixon si fermano per la seconda sosta.
Nel frattempo ci sono stati problemi per Franchitti, rimasto fermo ai box al 43° giro, e per Sato a cui è toccata una simile sorte un giro più tardi. Al 46° giro si ferma ai box anche Vautier, mentre al 48° giro anche Kimball, che era in testa.
Il leader a questo punto è Power (che si è fermato soltanto una volta per il momento), seguito da Hunter-Reay e Castroneves; tra questi due al 49° giro c’è un contatto che sembra non provocare danni per nessuno dei due.
La lotta per la leadership tra Power, Hunter-reay e Castroneves è accesa ed è il brasiliano a conquistare la prima posizione al 51° giro, riuscendo a mettere fin da subito alcuni secondi tra sé e i due piloti che lo seguono.

Power rientra per la seconda sosta al 61° giro, ora in seconda posizione c’è Hunter-reay, con Kimball terzo, seguono poi Dixon, Pagenaud, Vautier, Andretti e Wilson, alle spalle del quale rientra in pista Power.
Pochi giri più tardi i piloti su tre soste si fermano per l’ultimo pit-stop e dopo essersi fermato al 68° giro Castroneves è ancora leader, davanti a Hunter-reay, Power, Dixon e Kimball.

Al 75° giro Hunter-reay riesce a superare Castroneves, mentre Dixon che era risalito in terza posizione sorpassa a sua volta il brasiliano un giro più tardi; Power viene intanto superato da Kimball.
Quando mancano soltanto cinque giri alla fine, mentre era in lotta con Vautier per la decima posizione, Bourdais ha un fuori pista a causa del quale perde alcune posizioni.


Risultato
1   Ryan Hunter-Reay   1   Chevrolet
2   Scott Dixon   9   Honda
3   Helio Castroneves   3   Chevrolet
4   Charlie Kimball   83   Honda
5   Will Power   12   Chevrolet
6   Simon Pagenaud   77   Honda
7   Marco Andretti   25   Chevrolet
8   Justin Wilson   19   Honda
9   Josef Newgarden   67   Honda
10   Tristan Vautier   55   Honda
11   Alex Tagliani   98   Honda
12   Graham Rahal   15   Honda
13   Sebastien Bourdais   7   Chevrolet
14   E.J. Viso   5   Chevrolet
15   Tony Kanaan   11   Chevrolet
16   Oriol Servia   22   Chevrolet
17   Takuma Sato   14   Honda
18   JR Hildebrand   4   Chevrolet
19   Simona De Silvestro   78   Chevrolet
20   AJ Allmendinger   2   Chevrolet
21   Sebastian Saavedra   6   Chevrolet
22   Ed Carpenter   20   Chevrolet
23   James Jakes   16   Honda
24   Ana Beatriz   18   Honda
25   Dario Franchitti   10   Honda
26   James Hinchcliffe   27   Chevrolet