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martedì 20 gennaio 2026

La Haas si presenta con un render

Che Esteban Ocon è uno SkArSo e che la Haas dovrebbe correre con due macchine guidate entrambe da Oliver Bearman è già stato detto? Se no, mettetevi subito avanti con i lavori, perché ieri è stata presentata la nuova Haas!

Sarà che l'anno scorso la presentazione collettiva con tanto di sbandieratori e saltimbanchi ci ha fatto capire che cosa sia il vero Malehhhh Assolutohhhh, ma quest'anno non ho ancora letto lamentele perché abbiamo visto un render anziché una macchina vera:


Una delle immagini in dettaglio:

Siamo passati dal mainly black al mainly white, con una livrea a mio parere piuttosto bella.
Non soffermiamoci troppo, però: è di nuovo giorno di presentazioni e oggi vedremo la Audi.


domenica 2 novembre 2025

Formula 1 2025: #20 Commento al Gran Premio del Messico

Dopo una fuga dagli States con passaporti fasulli, nel fine settimana del 26 ottobre all'Autodromo Hermanos Rodriguez si è svolto il GP del Messico, che purtroppo non è avvenuto in concomitanza con il Dia de los Muertos. Tuttavia mi è servito un po' di tempo per scrivere il commento, quindi siamo in pieno Dia de los Muertos e possiamo procedere iniziando dall'inizio, ovvero da una sessione di qualifiche che ha determinato questa griglia di partenza: Lando Norris, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, George Russell, Max Verstappen, Kimi Antonelli, Oscar Piastri, Isack Hadjar, Oliver Bearman, Yuki Tsunoda, Esteban Ocon, Carlos Sainz (qualificato settimo, retrocesso di cinque posizioni per incidente con Antonelli nello scorso gran premio), Nico Hulkenberg, Fernando Alonso, Liam Lawson, Gabriel Bortoleto, Alexander Albon, Pierre Gasly, Lance Stroll, Franco Colapinto.
Hadjar ha fatto una bella qualifica con un casco celebrativo dedicato ad Alain Prost, purtroppo in gara sarebbe uscito dalla top-ten per opera di Bortoleto, che invece sfoggia un casco con i colori di Ayrton Senna, ma questo è un dettaglio. Certo, è un dettaglio che mi fa urlare a squarciagola "Prosenna vibes", ma nevermind, abbiamo un'intera gara da andare a ripercorrere.

La partenza è stata caotica: a un certo punto ho visto Norris, le Ferrari e Verstappen tutti pressoché allineati. Ho avuto per un attimo la sensazione che facessero un mucchio clamoroso venendo travolti da tutti quelli che arrivavano dietro, ma abbiamo visto semplicemente Verstappen e Leclerc passeggiare per le campagne prima di andare a rimettersi nelle corrette posizioni.
Norris: "Bene, fate quello che vi pare, io da parte mia me ne vado, ci rivediamo tra un'ora e quaranta."
Russell si è letteralmente inventato via radio che Verstappen doveva dargli una posizione che non gli spettava, dietro c'erano Antonelli, Bearman e Tsunoda che cercava di trovare una sua rilevanza. Dietro di lui, Piastri ha sofferto per qualche giro, per poi riuscire a prendersi la posizione.
Nel frattempo è accaduto il fattaccio: mentre gli Hamilstappen duellavano, Hamilton ha tagliato per prati, si è tenuto il vantaggio, Verstappen gli si è avvicinato, i due si sono presi a ruotate, Hamilton ha conservato la terza piazza, almeno fino al momento in cui avrebbe dovuto scontare dieci secondi di penalità, mentre Bearman così di botto si è ritrovato in quarta posizione, che in occasione della prima sosta di Hamilton sarebbe diventata terza.
Nel frattempo Antonelli aveva approfittato del trambusto per superare Russell e portarsi alle spalle di Bearman. Russell, invece, doveva vedersela con Piastri, che gli si è installato dietro ma non è riuscito a undercuttarlo.
Gli ultimi a fermarsi sono stati Leclerc, Norris e Verstappen, questo anche perché era partito sulle soft anziché sulle medium. Ultimato il primo giro di soste, i primi otto erano Norris, Leclerc, Bearman, Antonelli, Russell, Piastri, Hamilton, Verstappen.
Russell: "Driiiiin!"
Box Mercedes: "Cosa vuoi?"
Russell: "Dite ad Antonelli di farmi passare per andare a rubare il biberon a Bearman, dato che sono più veloce di lui."
Antonelli: "Su questo, avrei qualcosa da dire."
Russell: "Vuoi che mi impossessi del tuo biberon?"
Box Mercedes: "Senti, Russell, noi qui abbiamo da fare. Abbiamo organizzato un torneo di scala quaranta e non intendiamo prendere decisioni finché non avremo finito di giocare a carte."
Russell: "Non fa niente, ho pazienza."
Quando Antonelli ha fatto passare Russell, questo è andato a superare Bearman immediatament-... oh wait.
Bearman era ancora terzo, ma se siete in trepidante attesa di un suo podio ho pessime notizie per voi. Se la sua assenza dalla top-3 dovesse generare in voi qualche genere di indignazione, vi suggerisco di non leggere oltre mettervi a fischiare urlando che il mondo è ingiusto come se aveste appena assistito alla proclamazione di Norris vincitore del GP del Messico senza nessun motivo ben preciso tranne l'insignificante dettaglio di essere stato il primo a passare sotto la bandiera a scacchi.
Se invece vi accontentate di vedere Bearman hulkenbergesimo, allora potete proseguire la lettura: andiamo ai box con Antonelli, Piastri e Hamilton e ne usciamo con Piastri, Antonelli e Hamilton: il bambino di prima elementare ha perso una posizione a favore di quello di quinta. Anche Bearman e Russell sono andati ai box con il risultato che ci siamo ritrovati Verstappen terzo.
I primi otto erano a questo punto Norris, Leclerc, Verstappen, Bearman, Russell, Piastri, Antonelli e Hamilton.
Antonelli: "Driiiin!"
Box Mercedes: "Cosa vuoi?"
Antonelli: "Una cornacchia mi ha detto che Piastri ha passato Russell e tutte le sue -L, gli dite di ridarmi la mia posizione?"
Box Mercedes: "Non si può proprio giocare a carte in santa pace, senza che vengano millantate invasioni animali mai viste nella realtà!"
Antonelli: "Va beh, io aspetto la mia posizione."
Dopo un altro driver swap, Antonelli era sesto, ma non si avvicinava a Piastri, il quale era attaccato al retrotreno di Bearman, che era ben lontano dalla terza piazza occupata da Verstappen che viaggiava verso Leclerc, ormai distante mezzo minuto da Norris che temeva di fare tardi all'ora del tè.
La gara ha rischiato di finire in regime di virtual safety car quando Sainz è andato a verniciare le barriere e poi è andato a parcheggiare praticamente dietro alle barriere stesse. È ripresa prima della fine, ma né Verstappen ha superato Leclerc, né Piastri ha superato Bearman e di fatto sono arrivati tutti come erano in quel momento.
Un hot topic un po' ignorato è stato quanto successo a Lawson che, nel corso delle prime fasi di gara, ha quasi investito un commissario che attraversava la pista con un'andatura molto "polleggiata" lamentandosi del fatto. La direzione gara ha replicato che la colpa era sua, che non aveva rallentato abbastanza, il che stride con il fatto che Lawson non abbia avuto alcun richiamo o penalità durante la gara stessa e che il suo modo di guidare non gli sia stato contestato finché non ha parlato.


La giornata si è conclusa con il pubblico che fischiava in branco all'indirizzo di Norris, atteggiamento per il quale ho visto un certo incoraggiamento sui social. Se mi è permesso dire la mia (e suppongo che mi sia permesso, dato che siamo suo mio blog), vorrei ricordare che non solo il fischiare contro i piloti è incivile, ma che dovrebbe essere l'ultima spiaggia quando il risultato è stato influenzato da eventi effettivamente polemici, e non dettato dal semplice fatto che è uno scandalo che abbia vinto Norris mentre io tifo Bortoleto (nome messo a caso).
La mia sensazione è che si sia venuta a insinuare nella mente del tifoso medio la convinzione che la vittoria da parte di un pilota che non gli piace sia non solo frutto di un complotto, ma anche un'offesa personale nei suoi confronti. Quindi, se volevo che Bortoleto vincesse, ma Bortoleto non vince, il mondo è ingiusto e devo fare sentire la mia voce, affermando di avere capito che cosa c'è dietro.
È questo che stanno facendo quelli che sostengono i fischiatori messicani: sostengono che Norris abbia vinto a causa di un ipotetico complotto, ordito dalla McLaren e dalla FIA per impedire a Piastri (che ha perso la leadership del campionato) e a Verstappen di raggiungerlo. Credo che questa storia sia influenzata da due diverse narrative parallele. La prima è quella secondo cui i piloti McLaren sarebbero il Sebastian Vettel e il Mark Webber dei giorni nostri, quindi Piastri deve uscirne vincente di default. Il problema è che i due non guidano come Vettel e Webber, ma come due Webber. Passano dall'essere irraggiungibili al perdersi in millemila vaccate, ma dall'inizio della stagione Piastri viene presentato come il golden boy e Norris come un pagliaccio. Questo, in teoria, doveva giovare alla reputazione di Piastri, ma è esattamente ciò che finirà per danneggiarlo se non dovesse vincere questo mondiale (o anche se lo vincerà con un piccolo margine). Al contempo i suoi sostenitori grideranno a gran voce che il mondohhhh è kontrohhhh di lui.
La seconda narrativa è quella di Verstappen infallibile che combatte la McLaren kattivahhhh che osa avere due piloti anziché solo uno. Per quanto la gestione dei piloti in casa McLaren si sia rivelata in certe occasioni controproducente, credo che questo stia distogliendo dal fatto che in Redbull hanno un pilota che lotta per il mondiale e l'altro che vede a malapena la bassa top-ten, e che questo succede indipendentemente da chi sia il pilota. La McLaren kattivahhhh da rimettere al proprio posto è un team che ha una line-up normale e la speranza di riuscire a mettere almeno una delle macchine davanti a Verstappen. La Redbull ha Verstappen e basta. Se avesse avuto un compagno di squadra che ogni tanto si metteva davanti alle McLaren, forse a quest'ora non sarebbe solo terzo in classifica.

RISULTATO: 1. Norris/ McLaren, 2. Leclerc/ Ferrari, 3. Verstappen/ Redbull, 4. Bearman/ Haas, 5. Piastri/ McLaren, 6. Antonelli/ Mercedes, 7. Russell/ Mercedes, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Ocon/ Haas, 10. Bortoleto/ Kick Sauber, 11. Tsunoda/ Redbull, 12. Albon/ Williams, 13. Hadjar/ Racing Bulls, 14. Stroll/ Aston Martin, 15. Gasly/ Alpine, 16. Colapinto/ Alpine, 17. Sainz/ Williams, Rit. Alonso/ Aston Martin, Rit. Hulkenberg/ Kick Sauber, Rit. Lawson/ Racing Bulls.




giovedì 8 maggio 2025

GP Spagna 2005: Kimi Raikkonen ottiene la prima vittoria stagionale nel giorno della nascita di Oliver Bearman

8 MAGGIO 2005 // dopo quattro vittorie della Renault, una di Giancarlo Fisichella nella gara inaugurale e tre di Fernando Alonso nei tre eventi successivi, Kimi Raikkonen conquista la prima vittoria stagionale per la McLaren, nella gara che segna anche il ritorno in pista di Juan Pablo Montoya, che ha saltato due gran premi per un infortunio ottenuto lontano dai circuiti.
A distanza di due decenni, tuttavia, questa giornata è significativa per via della nascita di Oliver Bearman, il decimo pilota della storia della Formula 1 a essere nato nel giorno in cui veniva disputato un gran premio. I primi nove sono stati Nelson Piquet, Andrea De Cesaris, Riccardo Paletti, Alessandro Zanardi, Jos Verstappen, Giorgio Pantano, Bruno Senna, Sergey Sirotkin e il recente Zhou Guanyu.

Se i gran premi precedenti avevano visto le Renault dettare legge, stavolta Raikkonen ha conquistato la pole position, dalla quale avrebbe fatto il vuoto, affiancato da un ottimo Mark Webber sulla Williams che in partenza è stato un po' meno ottimo, perdendo posizioni esattamente come ai tempi della Redbull. Alonso è passato secondo, Ralf Schumacher su Toyota si è ritrovato terzo. Fisichella, nel frattempo, era sesto alle spalle di Jarno Trulli sull'altra Toyota e vi sarebbe rimasto per quasi l'intera durata del primo stint. Su una diversa finestra di pitstop rispetto ad Alonso, sarebbe stato per qualche tempo secondo nella parte centrale della gara.
Così come Raikkonen in testa non era da mettere in discussione, non lo è stata neanche la seconda piazza di Alonso, mentre il gradino più basso del podio si è deciso tra i piloti Toyota, molto vicini, con Trulli che in corso d'opera si era trovato davanti a Ralf. Fisichella ha chiuso in quinta piazza precedendo Webber, con Montoya settimo e la Redbull di David Coulthard a completare la zona punti. Il compagno di squadra di quest'ultimo, Vitantonio Liuzzi, si era invece ritirato per un testacoda.

Rubens Barrichello, partito dalle retrovie per la sostituzione del motore, ha portato a casa una modesta nona piazza che ai tempi non dava punti, mentre Michael Schumacher si è ritirato intorno a metà gara, dopo essere stato protagonista di un breve duello con Montoya. In epoca in cui i cambi gomme erano consentiti solo per la singola gomma forata, ha prima avuto una foratura poi di lì a breve un problema a un'altra gomma. È stato il quarto ritirato dopo Liuzzi e le due Minardi di Patrick Friesacher e Christijan Albers, ritirati rispettivamente per un testacoda e per un guasto.
Nick Heidfeld sulla Williams ha conquistato il decimo posto, mentre Felipe Massa mentre era undicesimo ha avuto una foratura al penultimo giro, ritirandosi - sorte condivisa con il compagno di squadra alla Sauber, Jacques Villeneuve messo out da un guasto - ma venendo comunque classificato davanti alle Jordan di Tiago Monteiro e Narain Karthikeyan. I due erano stati inquadrati nelle prime fasi della gara quando l'indiano aveva subito un sorpasso dal compagno di squadra.
Solo diciotto vetture hanno preso il via a questo evento perché la B.A.R. si era procacciata un race ban nel precedente evento.


domenica 23 marzo 2025

Formula 1 2025: #2 Commento al Gran Premio della Cina

23.03.2025, Shanghai - A solo una settimana di distanza dall'evento inaugurale in Australia, la Formula 1 ci ha regalato il secondo fine settimana di una lunghissima stagione 2025, che prevede in totale ventiquattro gran premi con anche sei sprint in corso d'opera. Questo era uno di quei fine settimana con la gara sprint, quindi ripercorrerò fatti e misfatti del weekend e in questo commento mi soffermerò sull'una e sull'altra gara. Specifico che l'evento principale era il gran premio numero 1100 nella storia della Ferrari... qualcosa poteva mai andare storto?
Lewis Hamilton, Max Verstappen, Oscar Piastri, Charles Leclerc, George Russell, Lando Norris, Kimi Antonelli, Yuki Tsunoda, Alexander Albon, Lance Stroll, Fernando Alonso, Ollie Bearman, Carlos Sainz, Gabriel Bortoleto, Isack Hadjar, Jack Doohan, Pierre Gasly, Esteban Ocon, Nico Hulkenberg, Liam Lawson, questo è l'ordine con cui i piloti si sono qualificati nello sprint shoutout, anche se Hulk è partito poi dalla pitlane. Questa sessione è stata trasmessa in diretta sulla TV dei povery, peccato che tendenzialmente noi povery alle 8.30 di venerdì mattina fossimo impegnati a procacciarci uno stipendio, anziché starcene a casa davanti alla TV a vedere le qualifiche sprint. Oserei dire che, se Lawson fosse stato seduto a una scrivania davanti al computer come me, venendo interpellato da un cliente a proposito della data di consegna di un container contenente merce urgente, il quale si trovava ancora a bordo di una nave appena entrata nel porto di Veracruz in Messico, la cui consegna ritardo rischia di fermare un impianto produttivo, anziché essere al volante di una Redbull, forse la sua giornata lavorativa sarebbe stata meno deprimente, ma se non altro sta contribuendo a una giusta causa, ovvero dimostrare che tutti quei poveri disgraziati che abbiamo insultato dal 2019 in poi perché ottenevano risultati scadenti sulla Redbull forse non erano tutti quanti dei pipponi clamorosi, il che spiegherebbe come mai in altri momenti della loro carriera abbiano fatto ottime cose in altre scuderie. Rimane un mistero cosa succeda esattamente a chi ha la sventura di appoggiare il posteriore sul sedile della seconda Redbull, ma inizierei a chiedermi se Daniel Ricciardo non abbia sorriso a trentadue denti scagliando una maledizione, il giorno in cui ha lasciato Milton Keynes. Il povero Lawson, ovviamente, non può andare contro una legge non scritta... non lui, peraltro, che di cognome fa proprio "figlio della legge".
Voce fuori campo: "Scusa, ma non hai nient'altro da dire?"
Autrice(C): "Che è il 21 marzo, cioè il compleanno onorario di Colapinto?"
Voce fuori campo: "Naaaahhhh, parlavo di qualcosa di più immediato. Non vedi forse dei ferraristi festanti?"
Autrice(C): "In effetti sì, vedo parecchia gente che su Facebook si sta masturbando davanti al fatto che Sainz sia uscito in SQ2."
Voce fuori campo: "Le priorità, quelle importanti."
LH: "Bisogna capirli. Sono tutti ancora intimoriti di fronte alle proporzioni del mio DRS, che ho mostrato loro in anteprima andandomi a procacciare la..."
Vanz: "POLE POSITION, POLE POSITION, POLE POSITION! DONNE, È ARRIVATO UN NUOVO ARROTINO, E LA METTE IN POLE POSITION!"
Naturalmente, avendo visto solamente una sintesi di sette minuti delle qualifiche, senza audio (ma sarebbe stato quello ufficiale del canale youtube, in inglese), perché l'ho guardata in velocità 1,5x mentre ero in bagno a metà della mattinata, come facciamo noi very uominy invece di lamentarci che il GP della Cina non segue il fuso orario europeo (il che significa che chi si lamenta non lavora, perché al venerdì pomeriggio altrimenti sarebbe nella stessa situazione), ma posso immaginare le urla del Vanz.

Noi very uominy, quando scopriamo che c'è una diretta TV8, ci entusiasmiamo sempre: la TV dei povery ha deciso di mostrarci in diretta anche la sprint. Era alle quattro di notte, ma sono sottigliezze. Una volta, nel lontano 2007, andai in discoteca la sera prima del GP d'Australia e quando tornai a casa per un attimo valutai l'idea di aspettare le quattro di notte per vedermi il gran premio in diretta, opzione che poi scartai e che non si ripresentò mai più dato che poi l'orario fu spostato più avanti e, in seguito, peraltro, le dirette sono diventate via via sempre più inesistenti.
Ho sempre sognato, un giorno, di guardare una gara di Formula 1 alle quattro di notte dopo essere tornata dalla discoteca. Diciamo che ho avverato la seconda parte di questo desiderio, avendo guardato una gara in diretta alle quattro di notte, ma dopo cinque ore di sonno. Ho messo la sveglia alle 3.55, quella del telefono che vibra e basta, per non disturbare nessuno, dopodiché ho indossato un paio di pantaloni da tuta sotto la camicia da notte e una felpa e mi sono recata in cucina ad accendere la TV. A dire il vero mi sono messa anche gli occhiali, ma questi sono dettagli... per voi almeno, non per me!
Hamilton ha mantenuto la prima posizione e a un certo punto della gara è stato insidiato da Verstappen, ma poi questo ha iniziato a soffrire problemi di degrado gomme venendo superato da Piastri. Norris, che aveva perso posizioni al via, ha superato Stroll in corso d'opera procacciandosi l'ultimo punto disponibile. Esattamente come la volta scorsa in Australia, è stato criticato perché è uno skarsonehhhh mentre Piastri è un fenomeno, con la sostanziale differenza che almeno stavolta non è stato criticato per avere vinto con un gap troppo basso e Piastri è stato elogiato per un podio anziché per essersi impantanato e arrivato nono tra l'una e l'altra Ferrari.
OP: "Oggi sono arrivato tra gli Hamilstappen, quindi sto diventando un bambino grande."
LH: "Io invece ho vinto, quindi non sono più un vecchio pensionato."
Vanz: "Infatti sei stato assunto come arrotinohhhh. DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINOHHHH E VINCE LA SPRINT!"
Voce fuori campo: "Vittoria alla seconda gara come Vettel."
LH: "Quindi finirò come il mio amico Sebby? Momentaneamente elogiato, per poi essere messo da parte e criticato ogni tre per due?"
Voce fuori campo: "Sì, con l'aggravante che il fanbase è divenuto progressivamente più delirante rispetto ai tempi suoi. Quindi cerca di ricordare a lungo questa vittoria."
LH: "Cra, cra, cra."
Mentre Hamilton cercava di nascondere la rana, che insisteva a volere uscire dal taschino della tuta, tutti hanno iniziato a dimenticare, perché era solo una sprint e in quanto tale sarebbe stata dimenticata giusto in tempo per le qualifiche della main race.
Mi sembra doveroso, tuttavia, segnalare un'azione pittoresca a fine gara: Doohan e Bortoleto si sono scontrati mentre lottavano per la quartultima piazza, ostruendo la pista. Hulkenberg che era penultimo si è fermato in stile ingorgo a Montecarlo, mentre Sainz che era ultimo essendo l'unico ad avere effettuato un cambio gomme, ha superato tutti e tre in un colpo solo allargandosi sull'erba. Sarebbe stato ovviamente più pittoresco se avesse fatto strike, ma di lì a poche ore c'erano le qualifiche e forse le squadre non sarebbero state molto soddisfatte.

RISULTATO: Hamilton, Piastri, Verstappen, Russell, Leclerc, Antonelli, Norris, Stroll, Alonso, Albon, Gasly, Hadjar, Lawson, Bearman, Ocon, Sainz, Bortoleto, Hulkenberg, Doohan.

Qualche ultrà del TeamLH affermava sui social che prima di Hamilton mai nessuno nella storia aveva vinto gare con la Ferrari risparmiando gomme, un'affermazione quantomeno altisonante anche per gli espertoni, dato che "nella storia" non significa "da quando ho memoria", ma include anche gli anni '50, '60, '70, '80, ecc... incluse epoche in cui risparmiare gomme contava anche più di oggi.
Se mi è permesso fare una digressione, la mia principale critica al format della sprint è che la gara dura abbastanza da far consumare le gomme, ma non abbastanza da decidere come gestirlo. Ricollegandomi al quartetto di cui sopra, segnalo che nell'ultimo terzo di gara, ovvero il tempo intercorso tra l'unico cambio gomme visto in gara e la fine della gara stessa, il gap tra Hulkenberg e Sainz è calato di circa venti secondi. Questo significa che la maggior parte dei piloti stava letteralmente girando sui cerchioni. La breve durata di una gara sprint, tuttavia, fa sì che non ci sia alcuna possibilità di differenziazione strategica per arginare il consumo gomme.
Vero che chi consuma meno le gomme risulta generalmente il favorito, ma una gara di Formula 1 non dovrebbe essere uno show in cui si misurano i membri dei piloti e la classifica viene stilata sulle dimensioni. L'impressione è che il format sia costruito 1) per approfittare del fatto che l'assenza di cambi gomme in una gara che dura di più della vita ottimale di un set di gomme possa generare sorpassi nelle fasi finali, 2) per far sì che si generi possibilità di polemica; labile e di breve durata, perché ci si dimentica subito della sprint, ma pur sempre polemica.
Se da un lato concepisco il far passare il concetto che chi vince è il migliore, a mio parere l'obiettivo dovrebbe essere invece quello di dare a chi non è il migliore la possibilità di giocarsi le proprie carte. Quando pensiamo che i migliori debbano vincere sempre e comunque, dov'è finito il nostro animo romantico? Non siamo forse quelli che si entusiasmano rivedendo le vittorie di Olivier Panis o Johnny Herbert? E allora perché dovremmo disprezzare a priori tutto ciò che potrebbe essere la versione moderna di questi eventi?
Fine della riflessione su Panis e Herbert, veniamo alle qualifiche, la cui griglia di partenza è stata la seguente: Piastri, Russell, Norris, Verstappen, Hamilton, Leclerc, Hadjar, Antonelli, Tsunoda, Albon, Ocon, Hulkenberg, Alonso, Stroll, Sainz, Gasly, Bearman, Doohan, Bortoleto, Lawson. Il povero Figlio della Legge se la sarebbe cavata molto meglio, se anziché scendere in pista fosse stato a casa a guardarsi la diretta delle qualifiche incredibilmente trasmessa su TV8 alle 8.00, vaneggiando su Panis e Herbert, ma non si può avere tutto. Dopo il secondo ultimo tempo in due giorni, la sua vettura ha subito modifiche in regime di parco chiuso ed è stato spedito in pitlane.

Alla domenica la TV dei povery è tornata a essere TV dei povery, con la differita alle 14.00, alla quale sono arrivata evitando ogni possibile spoiler, riuscendoci per la seconda volta in due gran premi. Mi sembra un notevole passo avanti, così come il fatto che stavolta alle 14.00 è partito in effetti il giro di formazione su TV8.
Al momento dello start, Piastri ha mantenuto la posizione, mentre Norris si è procacciato la seconda piazza superando Russell e tutte le sue -L. Questo l'avrebbe superato like a boss subito dopo la sosta, quando era andato vicino all'undercut, ma Norris si sarebbe ripreso la posizione di lì a dopo passando tutta la gara a tre/quattro secondi di distanza da Piastri.
LN: "Perché la gara di noi Papaya Bros viene descritta interamente nel primo paragrafo dedicato?"
OP: "Casomai la tua, io sono stato a malapena citato."
LN: "È quello che succede ai vincitori, non sei neanche stato inquadrato. Ora che mancano due giri alla fine, però, ho seri problemi di freni, temo di ritirarmi come un Alonso qualsiasi per questa ragione, e Russell si sta avvicinando notevolmente. Dovresti essere contento di non essere inquadrato."
Russell ha chiuso terzo, nonostante si fosse avvicinato notevolmente a Norris, mentre dietro di lui c'era Verstappen con a debita distanza le due Ferrari in quinta e sesta piazza.
La gara delle Rosse merita sicuramente di essere approfondita nel dettaglio, perché oggi hanno superato di gran lunga tutte le aspettative. Venivamo dal mondiale in tasca di ieri, ma oggi tanto per cominciare c'è stato un lieve contatto al via tra gli Hamlerc. Leclerc ha danneggiato l'ala anteriore, da cui si è staccato un pezzo. Poteva essere lo scoppio di una guerra tra tifoserie, ma le guerre tra tifoserie possono essere messe da parte quando si ha il sentore che tutto possa solo peggiorare.
CL: "Prosciuttello, sono più veloce di te."
LH: "Ma hai l'ala rotta."
CL: "Infatti credo che dovremmo essere equamente preoccupati da tutto ciò."
LH: "Naaaahhhh, non ho tempo da perdere a pensare alla tua ala. È successa una cosa terribile: la rana è scappata dopo avermi detto che si rifiutava di guidare."
L'unico lato positivo era che i due avevano superato Verstappen al via, quindi erano quarto e quinto. Per un po' è andato tutto bene e, a sorpresa, dopo la sosta non hanno subito né undercut né overcut. Però in compenso si è optato per un driver swap perché bisognava fare team work per vincerehhhh la garahhhh e in quel momento Leclerc era il miglior arrotino di Shanghai.
OP: "Solo perché io vado ancora alle medie e non ho ancora iniziato a lavorare."
Swappato con Hamilton, Leclerc si è lanciato all'inseguimento di Russell, mentre iniziava a emergere il fatto che le hard, montate per la prima volta nel corso del fine settimana, potevano permettere a tutti di arrivare in fondo, a parte quelli che avevano anticipato di gran lunga il pitstop, ovvero nessuno dei piloti di punta.
Leclerc non si è avvicinato a Russell, mentre Hamilton è stato convocato ai box perché... non preoccupiamoci del perché! L'obiettivo doveva essere scivolare dietro a Verstappen per poi andare a riprenderselo. Peccato che le hard avessero molto meno degrado del previsto e la cosa fosse del tutto impossibile. Anzi, Verstappen verso la fine della gara è andato a prendere anche Leclerc e l'ha superato portandosi quatto. Leclerc adesso era quinto e Hamilton sesto, un risultato non proprio altisonante per festeggiare i 1100 gran premi nella storia.
Poi la macchina di Leclerc è risultata sottopeso: squalifica per irregolarità tecniche, così come per il suo partner in crime Gasly. Quella di Hamilton invece è risultata avere il fondo troppo basso: doppia squalifica per irregolarità tecniche, prima volta nella storia!
CL: "Ma non avevamo il mondiale in tasca, fino a poco tempo fa?"
LH: "Il mondiale ce l'avrai tu, ragazzino ingenuo. Io in tasca tengo solo articoli di vitale importanza, tipo un passaporto falso e un biglietto di sola andata per Città del Messico."
La Haas che aveva fatto un incredibile settimo e decimo posto si è vista promossa in quinta e ottava posizione: Ocon è andato a completare la top-5! Precedeva Antonelli, che pare avesse il fondo danneggiato, e da Albon che aveva fatto il figo con un paio di giri in testa nel giorno del suo ventinovesimo compleanno essendo su una diversa pitstop window. Bearman che aveva recuperato posizioni like a boss nel secondo stint, invece era arrivato davanti a Gasly, che è stato squalificato, facendo sì che Stroll e Sainz venissero promossi in zona punti.
Le Sauber hanno fatto due soste e infatti sono arrivate entrambe nelle retrovie perfino a debita distanza da Lawson, mentre neanche per le Toro Rosso di Faenza ha funzionato. Tsunoda ha chiuso ultimo dopo una sosta ulteriore per la rottura dell'ala anteriore, mentre Hadjar ha battagliato con uno scatenato Doohan che si è procacciato una penalità. Le scene più intense del duello sembrano non essere mai state trasmesse, perché al contempo Piastri si apprestava a tagliare il traguardo. Jack ne è uscito vincente, ma è stato preso per le orecchie e trascinato perfino dietro a Lawson, che a forza di penalità e squalifiche altrui è riuscito ad arrivare ben dodicesimo a debita distanza da una zona punti in cui pressoché chiunque era entrato a caso.


RISULTATO: 1. Piastri/ McLaren, 2. Norris/ McLaren, 3. Russell/ Mercedes, 4. Verstappen/ Redbull, 5. Ocon/ Haas, 6. Antonelli/ Mercedes, 7. Albon/ Williams, 8. Bearman/ Haas, 9. Stroll/ Aston Martin, 10. Sainz/ Williams, 11. Hadjar/ Racing Bulls, 12. Lawson/ Redbull, 13. Doohan/ Alpine, 14. Bortoleto/ Kick Sauber, 15. Hulkenberg/ Kick Sauber, 16. Tsunoda/ Racing Bulls, Rit. Alonso/ Aston Martin (guasto ai freni) - DSQ Leclerc/ Ferrari (sottopeso - 5°), Hamilton/ Ferrari (fuori misura - 6°), Gasly/ Alpine (sottopeso - 11°).


domenica 15 settembre 2024

Formula 1 2024: #17 Commento al Gran Premio dell'Azerbaijan

15.09.2024 // LA PAPAYA E L'ARROTINO

Benvenuti a Baku, dove i Vettelton si prendevano a ruotate e diventavano best friends forever. Ai tempi la gara veniva disputata all'inizio dell'estate, poi è stata anticipata in primavera ed eccoci adesso, invece, nel mese di settembre, in un periodo di calendario nel quale non avevamo mai trovato questo tracciato cittadino, sede nel passato di invasioni animali per opera di gatti.
Nel mondo ideale il dovere di un'Autrice(C) di commenti ai gran premi dovrebbe essere quello di seguire come minimo le qualifiche con attenzione, ma causa problemi condominiali sono arrivata davanti alla televisione poco prima che il telecronista urlasse un "DONNEHHHH, È ARRIVATOHHHH L'ARROTINOHHHH E LA METTE IN POLE POSITION!!!11!!!11!!!"
Ho letto la griglia senza sapere molto di quello che fosse successo prima, ma venendo a conoscenza di una squalifica post-qualifiche di Gasly, di Zhou retrocesso per sostituzione di componenti del motore, nonché di Hamilton e Ocon che partivano dalla pitlane causa interventi in regime di parco chiuso. Questo, di conseguenza, era l'ordine di partenza (con posizione originale tra parentesi):

Leclerc - Piastri
Sainz - Perez
Russell - Verstappen
Alonso - Colapinto
Albon - Bearman
Tsunoda - Hulkenberg
Stroll - Ricciardo
Norris - Bottas
Zhou(19) - Gasly(13)
Hamilton(7) - Ocon(20)

La partenza è stata tranquilla, con qualche piccola variazione delle posizioni in partenza: Leclerc, Piastri, Perez, Sainz, Verstappen. Nelle retrovie, nel frattempo, Norris rimontava qualche posizione e Hamilton ancora più indietro faceva la stessa cosa. Strollino ha rimediato una foratura in un contatto con Tsunoda, il quale ha riportato problemi al fondo e ha perso in seguito alcune posizioni. Prima che ciò fosse informazione di dominio pubblico, si segnala teoria del kompl8 al momento in cui è stato superato da Ricciardo.
A un certo punto Tsunoda si è ritirato ai box per via dei danni riportati, mentre Strollino ha proseguito fino al traguard-... ah no, sarebbe rientrato per ritirarsi pochi giri prima della fine della gara, per un problema ai freni.
In occasione della sosta per passare da medium a hard le posizioni dei primi sono rimaste invariate, con l'eccezione della presenza di Albon a random e di Norris che non si erano ancora fermati essendo partiti sulle hard.
Le tempistiche della sosta, tuttavia, hanno riavvicinato i piloti di testa e in questo scenario Piastri ha superato Leclerc portandosi in testa alla gara.
OP: "One-one-one!!!111!!!11!! Preparati a guardarmi il retrotrenohhhh!!!111!!!11!! E con un binocolo mentre scappo!!!11!!!11!!"
CL: "no, ti prego, non lasciarmi qui da solo in questo scenario apocalittico, sta succedendo una cosa indicibile, ovvero c'è Perez in zona podio."
OP: "Perché mi hai detto una cosa simile? Vuoi forse bloccarmi la crescita?"
In corso d'opera, i due piloti di testa si sono nuovamente avvicinati e c'è stato un duello a posizioni invertite, con Perez lì vicino che assisteva alla scena. Nel frattempo Russell e tutte le sue -L hanno superato Verstappen e parecchi secondi dietro ai due è uscito Norris quando ha effettuato la sosta per passare dalle hard alle medium: era in settima piazza. Si è avvicinato progressivamente, superando Verstappen a pochi giri dalla fine per la sesta piazza, ma le cose sarebbero cambiate, dato che i Peresainz avevano in serbo delle grandi sorprese.
Davanti è venuto a formarsi un trenino con Piastri, Leclerc, Perez e Sainz. Quando Piastri è infine riuscito a fuggire, gli altri tre erano a ridosso l'uno dell'altro. L'ultima cosa di buonsenso che si è vista era Perez che attaccava Leclerc ma perdeva la posizione nei confronti di Sainz. Poi Sainz ha cercato di affiancare Leclerc, ma lui e Perez si sono ritrovati a tu per tu. Si sono dimenticati che guidavano delle auto e che di conseguenza c'erano delle ruote ai lati. La posteriore sinistra di Sainz e l'anteriore destra di Perez si sono agganciate e i due sono andati a spalmarsi sul muro.
SP: "ma vaff... va bene che sei stato ingaggiato dalla Williams, ma non capisco questa necessità di lanciarti contro di me come un Maldonado qualsiasi."
CS: "Sorry what?! Avevi trenta metri tra te e il muro, non è che la tua unica possibilità fosse centrarmi una ruota come se fossero stati trenta centimetri."
SP: "Trenta centimetri in questa gara è la misura di Albon e Colapinto che erano in zona punti ancora prima che noi verniciassimo la barriera. E anche Bearman ci entra, adesso. Ce l'hanno tutti enormehhhh in bassa zona punti."
LH: "Essendo risalito nonno come un Rosberg qualsiasi, posso confermare. E sto anche suggerendo a tutti questi giovincelli di iniziare a indossare come capo di biancheria predominante delle mutande bianche e striminzite in modo da accentuare bene il pacco. Grazie a me stanno apprendendo tutti i trucchi del mestiere."
Mentre Hamilton spiegava ai bambini come valorizzare le proprie doti, frattanto, Russell prendeva tra mani una terza piazza piovuta dal cielo e si apprestava a salire sul podio insieme a tutte le sue -L. La gara, frattanto, finiva in regime di virtual safety car, e incredibilmente è da mesi che non vediamo Bernd Maylander farci visita.

RISULTATO:
1. Oscar Piastri/ McLaren
2. Charles Leclerc/ Ferrari
3. George Russell/ Mercedes
4. Lando Norris/ McLaren
5. Max Verstappen/ Redbull
6. Fernando Alonso/ Aston Martin
7. Alex Albon/ Williams
8. Franco Colapinto/ Williams
9. Lewis Hamilton/ Mercedes
10. Oliver Bearman/ Haas
11. Nico Hulkenberg/ Haas
12. Pierre Gasly/ Alpine
13. Daniel Ricciardo/ Visa Cash App RB
14. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
15. Esteban Ocon/ Alpine
16. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
17. Sergio Perez/ Redbull
18. Carlos Sainz/ Ferrari
19. Lance Stroll/ Aston Martin
Rit. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App RB


domenica 30 giugno 2024

Formula 2 2024: Bearman vede la luce... ma dura poco

La Formula 2 al Redbullring è iniziata nella giornata di venerdì con la pole position di Dennis Hauger e, di fatto, questa griglia di partenza per la feature race:

Hauger/ MP - Durksen/ AIX
Bortoleto/ Invicta - Colapinto/ MP
Aron/ Hitech - Barnard/ AIX
Hadjar/ Campos - Martì/ Campos
Bearman/ Prema - Maini/ Invicta
Cordeel/ Hitech - O'Sullivan/ ART
Martin/ ART - Crawford/ DAMS
Fittipaldi/ Van Amersfoort - Antonelli/ Prema
Verschoor/ Trident - Villagomez/ Van Amersfoort
Correa/ DAMS - Maloney/ Rodin
Miyata/ Rodin - Stanek/ Trident

Prima della feature race, prevista per domenica mattina, tuttavia al sabato pomeriggio si è svolta la gara sprint, che prevede la reverse grid dei primi dieci qualificati. In sintesi, Kush Maini partiva dalla pole "dei poveri" precedendo Oliver Bearman, Pepe Martì, ecc... fino ad arrivare alla decina piazza di Hauger, con le posizioni dall'11^ in poi inalterate.
Al via Bearman ha avuto un ottimo spunto portandosi in testa, mentre Maini e Martì hanno avuto tra loro un lieve contatto. Martì si è portato in seconda posizione vicinissimo a Bearman, mentre Maini si è ritrovato terzo in trenino con le vetture che seguivano, molte delle quali in finale di gara hanno superato Maini con netti problemi di degrado delle gomme.
Bearman è andato a vincere, il primo spiraglio di luce per una Prema in evidente difficoltà fin dall'inizio della stagione, con Martì e il leader del campionato Paul Aron a completare il podio.
Seguivano dal quarto posto in poi Gabriel Bortoleto, il poleman della domenica Hauger, Jak Crawford, il poleman del sabato Maini, infine Joshua Durksen a completare la zona punti, limitata ai primi otto, con Zak O'Sullivan e Victor Martins a terminare i primi dieci.
Franco Colapinto, a seguito di un testacoda dopo un contatto con Hauger, ha chiuso la gara undicesimo, precedendo Taylor Barnard, Isack Hadjar, Enzo Fittipaldi, Andrea Kimi Antonelli, Juan Manuel Correa, Zane Maloney, Amaury Cordeel, Rafael Villagomez, Richard Verschoor, Roman Stanek e Ritomo Miyata.


La feature è iniziata con varie vetture che stallavano sulla griglia, compresa quella del poleman Hauger, oltre che quelle di Crawford e Maini. Il leader al via era Durksen, anche se dopo pochi giri è stato superato da Bortoleto e successivamente da Colapinto.
Una volta che si è procacciato la leadership, Bortoleto è andato abbastanza tranquillo verso la vittoria, mantenendosi davanti ai diretti inseguitori sia nel primo sia nel secondo stint, mentre altri invece andavano incontro a peripezie di varia natura. Hadjar, secondo al traguardo, è scivolato terzo alle spalle di Colapinto per una penalità conquistata per avere zigzagato davanti a un avversario nel corso di un duello precedente.
La penalità maggiore, tuttavia, se l'è portata a casa Martì, tacciato di non avere effettuato il pitstop regolamentare obbligatorio: si è fermato in di virtual safety car, dovuta alla vettura ferma di Maloney, e da quarto che era si è ritrovato abbondantemente fuori dalla zona punti. Dietro a Bortoleto, Colapinto e Hadjar risultano infatti essersi classificati Fittipaldi, Aron, Durksen, Cordeel, Barnard, O'Sullivan e Crawford, mentre non hanno conquistato punti, nell'ordine, Martins, Hauger, Antonelli, Correa, Martì, Villagomez, Maini e Stanek.
Solo diciotto vetture sono arrivate al traguardo, gli ultimi piloti persi per strada Verschoor e Miyata. Oltre a loro e al già citato Maloney si è ritirato per un guasto anche Bearman, il vincitore nella giornata di sabato. A confermare il periodo complicato della Prema, si aggiunge una lunga sosta ai box per Antonelli, mai stato in una posizione di rilievo nel corso del fine settimana.
I due premini, comunque, sembrano avere un futuro roseo davanti. Da un lato Bearman, che ha già debuttato in Formula 1 sostituendo Carlos Sainz quando questo si trovava in ospedale al GP dell'Arabia Saudita, sembra ormai quasi certo per la Haas nel 2025, dall'altro non si sprecano le voci su Antonelli, si dice che finirà il campionato 2024 in Williams, mentre addirittura si parla di un 2025 come pilota Mercedes.

domenica 10 marzo 2024

Commento al Gran Premio dell'Arabia Saudita 2024

09.03.2024 - Jeddah // ENFANT PRODIGE, CIUCCI RUBATI E ACQUA DI ROSE

Carissimi lettori che per esigenze di trama si fingono all'oscuro del risultato del gran premio, i tempi sono maturi affinché si parli del secondo evento della stagione, quello che è iniziato con un colpo di scena che nessuno di noi si aspettava: un diciottenne debuttante in corso d'opera al volante di una Ferrari. Il ragazzino dalle molteplici pronunce è Ollie Bearman, pronunciato a seconda delle occasioni come Berman, Birman, Barman, ecc... che si era qualificato per partire dalla pole position nella gara di contorno di Formula 2. Poi venerdì mattina qualcuno gli ha detto qualcosa tipo: "senti, bimbo, Sainz sta entrando in sala operatoria per un intervento di appendicite, devi disputare il gran premio al posto suo".
E così Bearbaby è salito in macchina dopo avere saltato le prime due sessioni di prove libere, sbalzato in corso d'opera a guidare una monoposto che non aveva mai provato settata per Sainz, con alle spalle appena un test privato con Ferrari qualche mese fa e due sessioni ufficiali come Friday driver della Haas verso la fine della passata stagione. Sono positivamente impressionata di come tutti questi fattori siano stati tenuti in considerazione dal popolo giudicante e di come il suo essere il primo degli esclusi in Q2 e il classificarsi settimo alla fine della gara siano stati considerati risultati all'altezza della situazione. Lo sono senza ombra di dubbio, ma non avevo l'ardire di pensare che il tifoso medio potesse rendersene conto. Però vi chiedo la cortesia di dimenticarvene subito, tocca fingere di non sapere il risultato finale, le regole sono regole e non le faccio io - in realtà sì, ma nevermind.
Caliamoci nell'atmosfera, immaginiamoci le strade di Jeddah, le sue reti che limitano la visuale e il suo essere un circuito cittadino ma veloce il che di per sé dovrebbe essere contradditorio. Il tracciato è delimitato da strisce color pastello e disegni che ricordano vassoi e piatti di carta, con decorazioni luminose dalle forme che sembrano vagamente ispirate a biscotti e cupcake, un po' come se il circuito fosse un'enorme pasticceria a cielo aperto.
In sintesi: lo scenario luminoso rispecchia i canoni mediorientali che, come i canoni di tutte le altre location ospitanti gran premi in notturna sono qualitativamente superiori, e di gran lunga, a quelli visti qualche mese fa a Las Vegas, con addirittura immagini di Spongebob proiettate sulla sfera luminosa. Oserei dire che anche gli scenari diurni visti ovunque sono superiori a Las Vegas nel 2023, ma stiamo divagando, veniamo alla griglia:

Verstappen - Leclerc
Perez - Alonso
Piastri - Norris
Russell - Hamilton
Tsunoda - Stroll
Bearman - Albon
Magnussen - Ricciardo
Hulkenberg - Bottas
Ocon - Gasly
Sargeant - Zhou

Sono certa di avere sentito osservare con stupore come i cinque esclusi in Q1 siano stati gli stessi della volta scorsa, ma non mi sembra la prima volta che succede, ricordate i tempi di Marussia, Caterham e HRT? E soprattutto, ricordate i tempi, qualche settimana fa, in cui molti insistevano che la Haas non meritasse di stare in Formula 1? Penso che, piaccia o meno il team americano, chi lo dirige/va e i suoi piloti, già un simile giudizio sarebbe stato inappropriato se fosse stato ultimo in linea con i tempi dei penultimi, ma lo è ancora di più alla luce del fatto che non sembra avere alcun tipo di problema a puntare all'accesso in Q2.
Non parlo da sostenitrice della Haas, per i cui risultati non perdo certo il sonno, quanto piuttosto perché vedo nella Haas una realtà in certi momenti problematica, ma che è stata ben lontana dall'essere *sempre* e puntualmente un fanalino di coda.
Detto questo, veniamo alla gara, che è iniziata - ma non per il Pokemon che tutto ciò che ha fatto è stato rientrare ai box dopo un giro - con Verstappino in testa alla gara e pronto per andare a prendersi la sua vittoria numero 56, nonché la nona consecutiva. Il Predestinatohhhh ha replicato che... in realtà non ha replicato affatto, perché sapeva bene di non avere grosse possibilità e, anzi, di doversela vedere con Perez di lì a poco.
Voce fuori campo: "Tunz tunz tunz!!!111!!11!! Non vincerai mai questa gara e tutte le voci fuori campo presenti ti faranno delle pernacchie."
Predestinatohhhh: "Perché devi rompere le scatole proprio a me? Non vedi che Impiastro ha superato il Divino Ferni?"
Voce fuori campo: "NOOOOOHHHHH! Il Divino Ferni non può essere superato così come se niente fosse da un bambino che beve ancora il succo di papaya con il biberon!"
Predestinatohhhh: "Carlito, perché ti spacci per una voce fuori campo?"
Carlito: "Azz, mi hai scoperto."
Predestinatohhhh: "Perché sei tornato nel paddock? Non potevi rimanertene ancora un po' in ospedale?"
Carlito: "Naaaahhhh, io sono fatto per stare qui vicino a te. Quando finisce la gara, se vuoi, possiamo rimboccare le coperte insieme a Bearbaby."
Predestinatohhhh: "Beer baby."
Carlito: "Adesso non allarghiamoci troppo, è Oliver Bearman, non Oliver Kimi Bearman."
Checo: "Io intanto sono secondo e nessuno mi caga. Perché questo commento è diventato improvvisamente un dialogo tra piloti della Ferrari in pista e piloti della Ferrari convalescenti? Non possiamo parlare del fatto che Strollino sta per andare a muro facendo entrare la safety car e andremo tutti a cambiare gomme in branco, a parte quattro piloti a caso, che dimostreranno che abbiamo cambiato gomme che potevano ancora percorrere venti o trenta giri? O piuttosto parlare di come Bearbaby abbia cercato in tutti i modi di superare Tsunoda prima della safety car e ci proverà anche dopo, riuscendoci solo dopo e senza essere inquadrato dalle telecamere?"
Carlito: "Oppure possiamo parlare del fatto che dalla seconda parte della griglia in poi ci siano piloti che fanno a sportellate ma senza spalmarsi contro i muri e che in genere tra quei piloti ci sia Kmag."
Verstappino: "Naaaahhhh, chi se ne frega di Kmag, c'è altro nella vita. Tipo qui c'è un ciuccio! Facciamo che ne lo porto via!"
Carlito: "KoMe oSi???222??2?? Capisco che tu mi abbia rubato numerosi ciucci quando eravamo bambini piccoli che frequentavano l'asilo insieme a Faenza, ma ti sembra normale alla tua età rubare per sfizio il ciuccio di Bearbaby? Ha fatto proprio bene il mio best friend forever Trollando a non fermarsi ai box e andare a caso in testa alla gara. E ha fatto bene anche a trollare i sensori facendo un jump start che per i commissari non esiste."
Norris infatti è rimasto fuori, così come Hamilton, Hulkenberg e Zhou. In poco tempo, Verstappino ha superato Norris, Perez ha superato Hamilton, mentre Leclerc ha passato diversi giri dietro a Norris prima di riuscire a superarlo, mentre per Piastri non c'è stato niente da fare ed è rimasto dietro a Hamilton, dopo alcuni tentativi falliti di sorpasso, fintanto che il Prosciuttello non si è fermato ai box a gara ormai inoltrata.
Bearbaby, che aveva superato Hulkenberg, era stabilmente nono per poi ritrovarsi stabilmente settimo quando Norris e Hamilton sono andati ai box. Frattanto Kmag rallentava tutti quelli che aveva dietro... e Hulk si è costruito un gap per fare la sosta restando davanti a tutti: bel lavoro di squadra tra i Balls Suckers Bros! Kmag si è anche procacciato due diverse penalità per sportellate e track limits vari, ma in qualità di ultimo pilota a pieni giri non ha perso posizioni a fine gara. Il suo compare, invece, è arrivato decimo, conquistando il primo punto stagionale. Solo sette ritirati davanti a lui e sarebbe stato podio!
L'ultimo a rientrare ai box è stato Zhou, e visto che il pitstop è andato male tanto quello di Bottas in Bahrein, forse anziché rientrare in pitlane sarebbe stato meglio scappare in Messico, paese natale di unsafe releasers. Giusto, mi sono dimenticata di dire che in regime di safety car, fermandosi ai box, Checo è stato fatto ripartire mentre sopraggiungeva il Divino Ferni, procacciandosi cinque secondi di penalità, che applicati post-gara non hanno cambiato il risultato.
Prosciuttello: "Ehi, bimbo!"
Bearbaby: "Cosa vuoi?"
Prosciuttello: "Volevo dirti che quando sarai adulto sarai un gran figo! E che ti aiuterò a riprenderti il biberon che ti ha rubato Verstappino!"
Bearbaby: "Aaaawwww."
Prosciuttello: "Ma solo se farai il bravo bambino e andrai subito a letto, come tutti i bambini della tua età, invece di costringere i Leclainz a farti guardare i cartoni animati fino a notte inoltrata."

RISULTATO:
1. Max Verstappen/ Redbull
2. Sergio Perez/ Redbull
3. Charles Leclerc/ Ferrari
4. Oscar Piastri/ McLaren
5. Fernando Alonso/ Aston Martin
6. George Russell/ Mercedes
7. Oliver Bearman/ Ferrari
8. Lando Norris/ McLaren
9. Lewis Hamilton/ Mercedes
10. Nico Hulkenberg/ Haas
11. Alex Albon/ Williams
12. Kevin Magnussen/ Haas
13. Esteban Ocon/ Alpine
14. Logan Sargeant/ Williams
15. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App
16. Daniel Ricciardo/ Visa Cash App
17. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
18. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
Rit. Lance Stroll/ Aston Martin
Rit. Pierre Gasly/ Alpine

venerdì 8 marzo 2024

Ollie Bearman e i suoi predecessori: i piloti nati in giorni in cui si svolsero dei gran premi

Ogni anno ci sono 365 giorni e ventiquattro gran premi, il che fa più o meno una probabilità su quindici di nascere nel giorno in cui si svolge una gara di Formula 1. Era circa una probabilità su ventitré quando i gran premi erano sedici all'anno, addirittura una su cinquantadue quando i gran premi erano appena sette. Eppure non è impossibile nascere in race day, e lo dico per esperienza personale, dato che sono nata il giorno in cui si è svolto il GP del Messico 1988 (con tanto di Indy 500, ma quella appartiene a un'altra giurisdizione), peraltro una delle gare più noiose che abbia mai visto, il che non è esattamente un complimento dato che mi sono vista praticamente ogni gara degli ultimi quarantacinque anni, escluse solo quelle irreperibili.
Io però non faccio testo, sono una semplice impiegata che nel tempo libero si diletta a scrivere su un blog e tutto ciò che guido è una Panda del 2012, o a esagerare la Punto dei miei genitori. Parliamo piuttosto di piloti: gente nata il giorno in cui si svolse un gran premio, che poi ha disputato qualche gran premio. O anche due centinaia, specie negli old gold days. Questo argomento lo trovo affascinante, ma è ancora più affascinante parlarne oggi, in occasione del debutto di Ollie Bearman, che fa parte di questa ristretta cerchia.
Ho scelto di elencare i dieci piloti in questione - non è una top-ten, sono proprio dieci di numero - in ordine di debutto, che in un caso non corrisponde all'ordine di nascita. Quindi partiamo dai vecchi tempi e andiamo a scoprire chi sono i dieci piloti in questione.

1) NELSON PIQUET - 17 agosto 1952 // GP Olanda: la prima volta che abbiamo avuto in griglia un pilota nato in un giorno in cui era stato disputato un gran premio di Formula 1 è stato il GP di Germania 1978, al volante della Ensign, prima di disputare i gran premi seguenti al volante di una McLaren non ufficiale e poi passare in Brabham fino a fine stagione. Rimasto in Brabham fino al 1985, Piquet ha vinto i mondiali 1981 e 1983, dopodichè, passato alla Williams, ha vinto il mondiale 1987 passando subito dopo in Lotus, prima di chiudere la carriera in Benetton nel 1991. Al giorno d'oggi fa parlare per le sue sparate e non certo per meriti sportivi, oltre che perché sua figlia è fidanzata con Max Verstappen, cosa su cui torneremo più avanti.

2) ANDREA DE CESARIS - 31 maggio 1959 // GP Olanda: esordito in Canada nel 1980 all'Alfa Romeo, al momento del suo arrivo erano ben due i piloti nati in race day e lo sono rimasti a lungo, dato che Piquet e De Cesaris hanno gareggiato in linea di massima nello stesso periodo storico. Passato in McLaren, è in seguito tornato in Alfa Romeo, per poi passare in Ligier, Minardi, Brabham, Rial, Scuderia Italia, Jordan e Tyrrell, essenzialmente ha girato quasi tutta la griglia, specie la parte medio-bassa. Rimasto senza volante alla fine del 1993, è tornato brevemente in Formula 1 nel 1994 in Jordan per sostituire Eddie Irvine a seguito di una squalifica e poi per diverse gare in Sauber al posto del gravemente infortunato Karl Wendlinger. È il pilota con più presenze senza vittorie ma, a meno che Nico Hulkenberg non si ritiri con effetto immediato, perderà a breve questo record. Al GP del Sudafrica 1983 - che curiosamente ci farà di nuovo visita - è salito sul podio insieme a Piquet: due piloti nati in race day sullo stesso podio, fatto accaduto un'unica volta nella storia.

3) RICCARDO PALETTI - 15 giugno 1958 // GP Belgio: pilota dalla breve e sventurata carriera in Osella, ha debuttato nel 1982 con diverse mancate qualificazioni prima di approdare finalmente sulla griglia di partenza al GP di San Marino. Dopo altre non qualificazioni e una mancata partenza a Detroit, la sua seconda gara è stata il GP del Canada, nel quale sfortunatamente ha perso la vita in un incidente avvenuto nella prima partenza della gara. Il trio Piquet/ De Cesaris/ Paletti è stato il primo trio di piloti nati in race day a gareggiare in Formula 1 contemporaneamente.

4) ALESSANDRO ZANARDI - 23 ottobre 1966 // GP Messico: dobbiamo andare al 1991 per trovare il successivo debutto di un pilota nato in race day, per l'esattezza al GP di Spagna con la Jordan. Nella stagione seguente Zanardi ha gareggiato sporadicamente in Minardi per poi passare nel 1993 in Lotus, dove è rimasto fino a un infortunio al GP del Belgio. Nella stagione seguente è stato chiamato a sostituire, sempre in Lotus, l'infortunato Pedro Lamy, fino alla fine della stagione. Dopo avere vinto due titoli in Indycar è tornato per una sola stagione in Formula 1 nel 1999 con la Williams, dove purtroppo non ha replicato i successi d'oltreoceano.

5) JOS VERSTAPPEN - 4 marzo 1972 // GP Sudafrica: si passa al GP del Brasile 1994 per il successivo debutto di un pilota nato in race day. Più avanti nella stagione il trio De Cesaris/ Zanardi/ Verstappen, peraltro, sarebbe stato presente contemporaneamente nel mondiale di Formula 1. Verstappen Sr ha iniziato in Benetton, dove ha conquistato due terzi posti, prima di passare in una lunga seriw di scuderie negli anni a seguire: Simtek, Footwork, Tyrrell, Stewart, Arrows e Minardi, quest'ultima nel 2003, ultimo anno della sua carriera. Max Verstappen e Kelly Piquet sono l'unica coppia composta da figli di piloti nati in race day. Segnalo inoltre che Nelson Piquet e Jos Verstappen sono gli unici due parenti acquisiti a trovarsi entrambi in questa "cerchia".

6) GIORGIO PANTANO - 4 febbraio 1979 // GP Brasile: pilota dalla carriera piuttosto breve in Formula 1, ha disputato il mondiale 2004 esordendo in Australia con la Jordan, venendo occasionalmente sostituito da Timo Glock e appiedato prima del termine della stagione. È uno dei pochi piloti che hanno gareggiato in GP2 dopo essere stati in Formula 1 e ci ha anche vinto il titolo nel 2008, battendo Bruno Senna... che, incredibile colpo di scena (cit.), ritroviamo al prossimo punto.

7) BRUNO SENNA - 15 ottobre 1983 // GP Sudafrica 1983 (avevo detto che ne avremmo riparlato): se ci fosse una speciale classifica dei predestinatihhhh della nascita in race day, non ci sono dubbi su chi si aggiudicherebbe questa carica. Nato nel giorno in cui De Cesaris e Piquet hanno fatto 2/3 regalandoci una coppia di piloti nati in race day sul podio e battuto da Pantano nato in race day nella GP2, non poteva fare altro che diventare lui stesso pilota di Formula 1 nato in race day! Avendo debuttato nel 2010 con la HRT quando un anno prima era stato in lizza per un posto in Honda divenuta Brawn GP se ne sarà pentito subito, ma queste sono sottigliezze. Ha disputato in seguito alcuni gran premi con la Lotus/Renault nel 2011 e un anno più tardi ha gareggiato con la Williams.

8) SERGEY SIROTKIN - 27 agosto 1995 // GP Belgio: ci siamo lasciati con la Williams e ritorniamo alla Williams, per la quale ha disputato la sua unica stagione nel 2018, classificandosi ultimo nel mondiale piloti nonostante un punto conquistato in corso d'opera.

9) ZHOU GUANYU - 30 maggio 1999 // GP Spagna: fino a questo fine settimana l'ultimo "acquisto" nato in race day è stato il pilota dell'Alfa Romeo/ Kick... sì, in parole povere la Sauber, giusto per fare chiarezza. Presente in Formula 1 dal 2022, è al momento alla sua terza stagione e fino a oggi la sua strada non si era mai incrociata con quella di un altro pilota nato in race day.

10) OLIVER BEARMAN - 8 maggio 2005 // GP Spagna: pilota di Formula 2 con Prema, ieri si era qualificato per partire dalla pole position per la feature race che si svolgerà domani. Non è accaduto, o per meglio dire, non accadrà: Bearman non sta prendendo parte al resto del fine settimana di Formula 2, in quanto chiamato stamattina a sostituire Carlos Sainz, ricoverato in ospedale per un intervento di appendicite. La chiamata all'ultimo momento, l'occasione della vita: il diciottenne classe 2005 - mi fa davvero uno strano effetto scriverlo, penso che i capelli bianchi mi si siano triplicati in un momento - fa il proprio esordio al volante di una Ferrari. E lo fa con stile, dato che con Zhou va a comporre un duo di piloti nati in race day! In più, al GP di Spagna 2005, disputato il giorno della sua nascita, prendeva parte Fernando Alonso: Bearman è il primo pilota nato in race day a gareggiare contro un pilota che gareggiava il giorno stesso della sua nascita!