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lunedì 19 novembre 2018

Entrambi i Buttonso sullo stesso podio... e non per invasione in stile Brasile 2015!

Quella di oggi è stata una giornata pessima dal punto di vista del motorsport, ma qualcosa mi ha strappato un sorriso, alla fine, e quel qualcosa è il podio della 6 Ore di Shanghai (di cui ho visto lamentele a proposito della sovrapposizione con il GP di Macao).
Tutto è iniziato quando ho visto un tweet del profilo ufficiale della McLaren, che si complimentava con Alonso e con Button per essere saliti sul podio.
Come facilmente prevedibile, anche oggi c'è stata una doppietta Toyota, con vincitori Conway/ Kobayashi/ Lopez.
Alonso è arrivato secondo insieme a Buemi e Nakajima, mentre in terza posizione si è piazzata una SMP. Sul primo momento, quando ho letto che Button era finito a podio, non ci avevo pensato. Poi, verso le sei di oggi pomeriggio, ho realizzato *chi* c'era su quel podio, oltre a Button, in terza posizione... chi era su quel podio insieme ad Alonso. No, non mi riferisco ad Aleshin, ma a un caro amico di Alonso al quale Alonso in questo screenshot sta mostrando il fondoschiena. E' una strana inversione di ruoli, perché all'incirca otto anni fa era proprio Alonso a contemplare il retrotreno di costui, non su un podio ma mentre erano entrambi ad Abu Dhabi. Credo che sia la prima volta nella storia in cui Alonso e Petrov salgono sullo stesso podio.

venerdì 14 novembre 2014

Petrov is faster than youuuuuu...

E' tempo di anniversari e oggi ricorre il quinto anniversario del Gran Premio di Abu Dhabi del 2010, giorno in cui diventammo per la prima volta consapevoli dell'esistenza di Vitaly Petrov. Per chi non sapesse di che cosa sto parlando, esiste la possibilità di rivedere il mio commento a quel vecchio gran premio, anche se devo avvertirvi che all'epoca ero acida come uno yogurt scaduto.

Quello di Abu Dhabi 2010 fu probabilmente uno dei finali di stagione più scoppiettanti, tanto più che ben quattro piloti, Fernando Alonso, Mark Webber, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, erano matematicamente in lotta per il titolo, anche se all'ultimo dei quattro serviva un vero e proprio miracolo.
Anche per Vettel, in realtà, sembrava che servisse un miracolo, ma in realtà bastò un mix esplosivo, di una gara perfetta e i macelli combinati dagli altri. Tutto iniziò con una partenza che filò liscia davanti, ma non altrettanto dietro, dove andò in scena un curioso demolition derby, protagonisti Michael Schumacher, Vitantonio Liuzzi... e Bernd Maylander! Vari piloti ne approfittarono per rientrare ai box approfittando della safety car. Tutto proseguì con Webber che, già autore di una qualifica non delle migliori, si complicò la vita strisciando su un muretto e fu costretto ad anticipare la sosta: fuori uno. Quando rientrò ai box, in Ferrari pensarono bene di marcare Webber, dimenticandosi totalmente di Vettel: fuori due. Quando tornarono in pista, si può dire che entrambi, già in prospettiva 2011, abbiano adottato una strategia di gara adatta in un gran premio in cui le gomme si sfaldano ogni 20 giri e chi hai davanti prima o poi te lo toglierai di torno. Peccato che non ci fossero ancora le gomme Pirelli.

In conclusione, statisticamente parlando, Abu Dhabi 2010 fu:
- il primo mondiale di Vettel;
- l'unica volta della storia della Formula 1 in cui quattro piloti erano ancora matematicamente in corsa per il titolo;
- il primo mondiale che si decise ad Abu Dhabi.

domenica 26 ottobre 2014

Marussia vs Caterham: le reginette incontrastate delle retrovie... e dei duelli epici!

Come tutti sappiamo la situazione di Marussia e Caterham è molto difficile e la probabilità di non rivederle mai più in pista è molto elevata. Per molti si tratta di quattro vetture anonime, destinate a non cambiare le sorti del campionato. È sempre stato così, questo non lo si può negare. È però lampante che uno scopo ce l’hanno sempre avuto: dimostrare che chi pensa che al giorno d’oggi i piloti non siano pronti a sorpassarsi o a difendere una posizione con tutti sé stessi, si sbaglia di grosso. Raramente inquadrati dalle telecamere, da qualche anno a questa parte c’erano sempre quattro piloti disposti a tutto per una 15^ o 16^ posizione e sarebbe profondamente ingiusto non prenderne atto. Abbandoniamo quindi argomenti futili e privi d’interesse come lo scontro per il titolo che sta andando in scena tra Hamilton e Rosberg (elencati volutamente in ordine alfabetico, per l’insoddisfazione di chi volesse leggere messaggi subliminali nei miei scritti), o quello andato in scena negli anni passati tra Alonso e Vettel (anche qui elencati volutamente in ordine alfabetico) e concentriamoci sulla ragione che veramente ci spinge davanti alla TV o davanti a un sito di streaming: quali sono stati i migliori duelli epici Marussia vs Caterham, Marussia vs Marussia o Caterham vs Caterham? Ma soprattutto, ci sono mai stati duelli Caterham vs Caterham degni di nota?

NB. La top-ten qui di seguito stilata è basata sul gusto personale dell’Autrice© di questo commento e sulla sua passione per le Sacre Cenerentole e i Coccodrilli Rombanti. Chiunque ricordasse episodi maggiormente epici è caldamente invitato a intervenire per segnalarli e fare in modo che non siano mai sommersi dall’ombra del dimenticatoio.

Posizione n.10: un esordio col botto
È il gran premio d’Australia del 2013 e tra le new entry della stagione troviamo Max Chilton su Marussia e Giedo Van Der Garde su Caterham.
Era un’epoca in cui di solito era la Caterham a stare davanti e la Marussia a inseguire e anche stavolta tutto va come da routine: Chilton è dietro a Van Der Garde... ma gli è in scia... anzi, gli è addosso. Vola qualche pezzo in giro.
Il vincitore del duello epico in questione sarà, indirettamente, Chilton: chiuderà la gara penultimo, davanti a Van Der Garde.

Posizione n.9: inseguendo le orme dei piloti di punta
Non si sa cosa sia accaduto esattamente al gran premio d’India del 2013, ma c’è un dato di fatto: in un replay della partenza viene inquadrato Van Der Garde senza alcuna vettura nelle immediate vicinanze. Si sente un team radio: si sta lamentando di Chilton, da lui definito un idiota. Si può solo presupporre che tra i due ci sia stato un duello epico e il non sapere rende forse ancora più intrigante.
Il vincitore del duello sembra essere stato Chilton, dal momento che Van Der Garde si ritira nel corso del primo giro.

Posizione n.8: scontro in qualifica per il 14° tempo
Non si tratta di un vero e proprio “duello epico”, ma casomai di un duello sul filo dei centesimi di secondo, avvenuto nella Q2 del gran premio del Belgio del 2013.
Sull’asfalto su l’anno precedente Charles Pic ha ottenuto il miglior tempo con la Marussia, va in scena una qualifica del tutto anomala: complice un acquazzone scoppiato nel momento più improbabile, Van Der Garde con la Caterham si classifica terzo in Q1, mentre le Marussia di Bianchi e Chilton sono rispettivamente in 11^ e 16^ posizione. In Q2 è scontro aperto su chi sarà il primo pilota della storia dei “nuovi team” a partire 14°. Si tratta di Van Der Garde che batte senza difficoltà le Marussia. Dal duello epico usciranno tutti perdenti, in quanto abbondantemente dietro a tutti gli altri piloti.

Posizione n.7: le Marussia contro tutti!
Se la qualifica del gran premio del Belgio del 2013 ha riservato sorprese, ancora meglio va in Gran Bretagna nel 2014. Protagonisti assoluti sono stati Jules Bianchi e Max Chilton che al termine della Q1 sono rispettivamente 3° e 6°, un record nella storia della Marussia e si apprestano a stupire tutti in Q2. In realtà in molti credono che non ci sia altro che uno scontro epico sul filo dei millesimi per la 15^ posizione, ma in realtà le cose vanno meglio del previsto... molto meglio del previsto: al termine della Q2 Bianchi è 12° e Chilton 13°.
Dal duello epico escono perdenti due Sauber e una Lotus... e Chilton, che non partirà mai 13° a causa della sostituzione del cambio.

Posizione n.6: il Glock e il Pic dei poveri
Richiamando alla memoria un duello epico di un paio d’anni prima (a cui sarà dato spazio a tempo debito) Chilton e Bianchi mettono in atto un scontro interno alla Marussia alla partenza del gran premio del Canada del 2014.
Da questo duello, che si conclude molto in fretta in quanto Chilton rifila una storica inculata al compagno di squadra mettendo fine alla gara di entrambi (1° ritiro in carriera per Max), escono vincitrici le Caterham: se non altro Kobayashi ed Ericsson, diversamente dai due sopracitati colleghi superano la prima curva indenni.

Posizione n.5: un sorpasso che non esiste
Sono le fasi conclusive del gran premio della Cina del 2014 e un arrembante Kamui Kobayashi, al volante di una Caterham, ha appena fatto il figo sdoppiandosi da Vettel e guadagnandosi gli insulti del pilota della Redbull in mondovisione. Per completare l’opera decide all’ultimo giro di strappare la 17^ posizione alla Marussia di Bianchi.
Chi vince il duello? Mhm... quale duello?! Non c’è mai stato alcun duello! Scopriremo infatti che, essendo stata sventolata la bandiera a scacchi per sbaglio con due giri d’anticipo, tutto quello che è successo dopo quel momento è totalmente irrilevante e che Kobayashi non ha mai effettuato quel sorpasso. A nessuno sembra importare niente di tutto ciò.

Posizione n.4: ringraziamenti via Twitter
Credevate che i piloti avessero l’abitudine di utilizzare Twitter solo per pubblicare foto delle mogli, dei cani, dei parenti entro il venticinquesimo grado e delle telemetrie del compagno di squadra o in alternativa per scatenare polemiche? Vi sbagliate di grosso, dal momento che, dopo il gran premio del Belgio del 2014 Max Chilton ha inviato un Tweet al rivale della Caterham Marcus Ericsson per ringraziarlo dello stupendo duello combattuto nelle fasi conclusive della gara. Il vincitore di tale duello, per onore di cronaca, è stato Chilton che s’è salvato dal disonore dell’ultima posizione.

Posizione n.3: il titolo mondiale dei poveri
È il gran premio del Brasile del 2012 e tutti sono concentrati su chi vincerà il titolo tra Sebastian Vettel e Fernando Alonso. Ci sono piloti che possono essere rilevanti per l’assegnazione del titolo e piloti che nessuno considera. Ci sono anche piloti che un tempo potevano essere rilevanti e che al giorno d’oggi nessuno considera. A questa categoria appartengono, con grande sollievo di tutti, Vitalij Petrov e Timo Glock, rispettivamente al volante di una Caterham e di una Marussia che nella fase conclusiva della gara si contendono l’11^ piazza che sarebbe il miglior risultato stagionale per l’uno o per l’altro team.
Come prevedibile in finale di stagione Petrov è lo specialista delle posizioni conservate e Glock lo specialista delle posizioni perse: Petrov vince il duello epico e la Caterham conquista la 10^ posizione in classifica. Né gli sforzi di Petrov né quelli di Glock verranno ripagati: entrambi verranno messi alla porta dai rispettivi team, ma questo è irrilevante di fronte alla soddisfazione di essere entrati nella top-5 dei duelli epici.

Posizione n.2: un sorpasso da “you have to leave the space”
Nelle retrovie del gran premio di Montecarlo del 2014 va in scena uno scontro epico che, grazie al fatto che Raikkonen si trovi nei paraggi, abbiamo l’onore di poter ammirare. Troviamo appunto Raikkonen dietro a una Caterham e davanti a una Marussia, che si accinge a superare il pilota che lo precede, garantendoci di vedere anche quello che succede nei secondi successivi.
Infatti non è finita lì per Kobayashi che si vede arrivare dietro Bianchi: tra i due c’è un breve ma intenso duello ruota contro ruota, con la Marussia che si lascia alle spalle la Caterham.
Vincono lo scontro i piloti delle retrovie contro quelli che si giocano le prime posizioni: qualcuno ha per caso sbraitato via radio in quel momento invocando la squalifica dell’avversario? A me non pare... Dopotutto i piloti delle retrovie, quando vengono asfaltati, non imprecano via radio: si limitano a ricambiare il favore, casomai dovesse essercene la possibilità

Posizione n.1: il duello epico che ha fatto la storia dei duelli epici
È il gran premio del Belgio del 2012, proprio quello in cui Pic ha ottenuto il miglior tempo in una sessione di prove libere in cui è sceso il diluvio. Come se non bastasse quell’onore, lui e il compagno di squadra innescano un bellissimo duello ruota contro ruota, che fortunatamente non cade nel dimenticatoio e viene inquadrato, dal momento che Massa e Webber si stanno accingendo a doppiarli. Glock è davanti a Pic, che però lo supera, per poi essere sorpassato dal compagno di squadra. I due si guadagnano l’appellativo di “Alonso e Hamilton dei poveri”.
Di fatto è Glock a uscire vincitore dallo scontro, ma credo di poter dire che quel giorno ne siano usciti vincitori entrambi: se sono diventata una fan della Marussia, credo che tutto sia iniziato quel giorno...



Questo articolo è di proprietà della sua Autrice©, e in quanto tale appartiene al F1GC forum e al blog personale dell’Autrice© stessa.
Si ringraziano le Sacre Cenerentole e i Coccodrilli Rombanti per l’ispirazione fornita, in particolare il Piccolo Imper4tore dell’Ultima Fila, che con i suoi occhi azzurri e la sua aria da bimbominchia fa sicuramente impazzire un bel po’ di fangirl 12enni, sempre ammesso che le fangirl 12enni conoscano la sua esistenza, cosa di cui ho parecchi dubbi in proposito... e che grazie al suo andare piano, sano e lontano fa impazzire la sottoscritta.

sabato 25 ottobre 2014

Arrivederci Caterham. Arrivederci Marussia.

Sembra ieri che le piccole "schegge" verdi e quelle rosso-nere si scannavano nelle retrovie per una 17^ posizione. Sembra ieri che, sopravvissute alla falce che aveva stroncato per sempre la HRT, Caterham (i "Coccodrilli Rombanti", nei miei commenti) e Marussia (le "Sacre Cenerentole", nei miei commenti) inseguivano la 10^ posizione in classifica, che avrebbe significato soldi, soldi, soldi, molti soldi... e forse la possibilità di andare avanti.
La Marussia addirittura ha superato le aspettative: al momento attuale è nona in classifica, davanti perfino alla Sauber. Però ad Austin non ci sarà e la stessa sorte toccherà alla Caterham. Non ci saranno nemmeno a Interlagos. E' stato Bernie Ecclestone ad annunciarlo e ha annunciato che non saranno sanzionati per l'assenza. L'ultimo team ad avere ottenuto tale privilegio, se non vado errata, fu la Simtek nel '95: non tornò affatto, perché fu dichiarato fallimento. Al giorno d'oggi Marussia e Caterham sono in grave crisi finanziaria e non hanno più finanziatori... guarda caso, proprio quando Ecclestone voleva liberarsi di loro per quella "grandiosa idea" che è la terza vettura.
E' una giornata amara, oggi, nello scoprire che dobbiamo dire addio a questi due team, forse per sempre e lo è ancora di più perché non riesco a togliermi dalla testa l'idea che due team siano stati sacrificati ai giochi di potere della Formula 1.

Ah, se qualcuno vuole dirmi che la colpa di questi team è portare in Formula 1 piloti incapaci, che danneggiano il team, diversamente da come accadeva negli anni '80/'90, gli chiedo la cortesia di tacere.
La Marussia negli ultimi due anni ha schierato un pilota che aveva un futuro in Ferrari e un pilota che in due anni si è ritirato una sola volta per incidente. Uno degli attuali piloti della Caterham ha all'attivo un podio con la Sauber e l'altro... va beh, l'altro è una sorta di Chilton vestito di verde, ma è pur sempre un pilota che va piano ma va sano e va lontano. Altro che i vari Inoue degli anni '90...
Inoltre, a chi se lo fosse dimenticato, vorrei ricordare che per la Marussia e la Caterham negli anni scorsi sono passati piloti che avevano all'attivo podi (Glock, Petrov) o vittorie (Trulli, Kovalainen).

venerdì 25 gennaio 2013

Glock lascia la Marussia

Piccola comunicazione di servizio: ho deciso di abbandonare la rubrica "Sunshine on F1": non ha senso aggiornare solo una volta alla settimana, saltando le notizie gli altri giorni. :D

La notizia in questione, comunque, risale a due o tre giorni fa: Timo Glock e la Marussia hanno chiuso consensualmente il loro accorto in anticipo e pare che Glock gareggerà nel DTM nel 2013.

Ancora non è chiaro chi prenderà il suo posto in Marussia, ma per il momento non ci sono voci al proposito di Petrov, che potrebbe essere un candidato da prendere in considerazione.


...
...
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Petrov al posto di Glock.
Meglio che non dica che cos'ho in mente! :D

venerdì 28 dicembre 2012

SUNSHINE-ON-F1: Puntata #2


SUNSHINE-ON-F1: HRT, Caterham e Force India
Puntata #2: Venerdì 28/12/2012

Cari lettori, bisogna ammettere che non sono capitate tante cose in quest’ultima settimana nel panorama motoristico, perciò ancora una volta ho deciso di tornare sulla Accaerretì, unico tormentone attuale, di cui però sembra che nessuno si stia preoccupando.

Iniziano a girare su Twitter, ma non solo, notizie un po’ meno traumatiche: qualora qualche compratore si facesse avanti, questo team potrebbe salvarsi ed essere presente sulla griglia di partenza della prossima stagione (ammettendo l’eventualità, per nulla scontata, di stare dentro al 107%).

So che è difficile, ma la mia espressione è questa: *____________*
Toglietemi tutto, ma non la HRT!

È vero, qualcuno mi prenderà per pazza, ma fin dal primo momento ho provato un’innata simpatia per il team spagnolo, non per un motivo preciso... ma fin dai tempi in cui si sarebbe dovuta chiamare Campos Meta – che avevo simpaticamente soprannominato Campos Senza Meta – aveva iniziato ad allettarmi particolarmente, più degli altri “nuovi team” (che all’epoca, lo ricordo, erano la Virgin/Manor/Marussia o come la volete chiamare e la USf1, altrimenti detto il team che non ha mai prodotto vetture, oltre che la Lotus “made in Malesia” nonché Caterham che venne ammessa in F1 soltanto successivamente rispetto al momento in cui vennero annunciati gli altri tre team).

Insomma, credo che ci sia poco da dire, stavolta, ma qualora dovesse farsi avanti un compratore, c’è tuttora una minima eventualità di vedere la HRT nel mondiale 2013.

Io la chiamo così, questa notizia: #EPICWIN!

Intanto c’è la Force India che deve ancora annunciare i propri piloti, si parla di Paul Di Resta (che sembra ormai sicuro), Adrian Sutil, Jules Bianchi e non so chi altro, forse addirittura di Vitaly Petrov, perché ho già letto commenti di chi lo considera il peggior pilota di sempre per il fatto che è un pilota pagante, come del resto era Perez fino a quest’anno eppure veniva considerato un grande talento.
Puntualizziamo: non metto Petrov sullo stesso piano di Perez, riconosco che il messicano è il più grande talento emergente (al secondo posto ci metterei Hulkenberg), anche se nel finale di stagione è stato tutt’altro che brillante... Però dai, non si può dire che Petrov sia un pilota scarso. Anche la storia che ha ottenuto in una stagione intera – nel 2011 – più o meno gli stessi punti che Heidfeld aveva ottenuto in mezza stagione è una favola per gente che non vuole vedere la realtà: quando Heidfeld fu rimpiazzato da Bruno Senna, aveva soltanto due punti in più di Petrov, diciamo che entrambi ne avevano una trentina e che la Renault aveva intorno ai 65 punti (non ricordo la quantità esatta). Se non vado errata in totale, con entrambi i piloti, nella seconda parte di stagione ha conquistato non più di sei o sette punti, ma è anche vero che nella prima parte di stagione i suoi piloti accedevano alla top ten con facilità (sia Heidfeld sia Petrov), mentre nella fase conclusiva lottavano per arrivare in Q2 (sia Petrov sia Senna). Quindi basta con le cazzate: Petrov non aveva così tanti punti in meno di Heidfeld, quando Heidfeld venne messo a piedi, ed entrambi furono peraltro autori di un podio. Poi che la Renault si sia persa per strada è un dato di fatto. Nessuno dice che Rosberg non vale nulla perché su una Mercedes performante ha vinto un gran premio mentre su una Mercedes che arrancava non ha preso punti per più di due mesi.
Ah, già, certe cose non si possono dire: la Mercedes non era inguidabile nella seconda parte di stagione, era una scheggia e avrebbe potuto puntare alla vittoria, se non fosse stata guidata da un pilota che non ha mai vinto senza avere una vettura nettamente superiore alla concorrenza (ho sentito anche questa -.-).

Anche la Caterham deve ancora annunciare il suo secondo pilota, che sembra non sarà né Petrov né Kovalainen. Il nome più gettonato è quello di Giedo Van Der Garde, ma si parla anche di Jaime Alguersuari, Bruno Senna, Sebastien Buemi e qualcun altro che al momento non ricordo.
Però che tristezza... ç_ç Cioè, un campionato 2013 senza nessun pilota che indossa il casco degli Angry Birds?! O.O Bisognerebbe fare una petizione affinché il probabile nuovo pilota della Caterham abbia un casco eclatante.

Va beh, per il momento vi abbandono.
Alla prossima!

E buon 2013.

domenica 25 novembre 2012

La demenziale attesa


Non ce la faccio piùùùùùù!
Quali sono le alternative per scongiurare l’attesa e far sì che io sia automaticamente collocata alle 17,00? #SarebbeEpico.
Intanto per l’occasione stamattina su Twitter mi sono trasformata da Milù Sunshine a Milù SCHU-Shine, chissà in onore di chi. XD Ma ovviamente tornerò in me riprendendomi il vecchio “nome d’arte”.

Oggi.
C’è.
Il.
Gran.
Premio.
Del.
Brasile.
Ultima.
Gara.
Stagionale.

Non fraintendetemi, la tristezza mi uccide pensando al fatto che fino a marzo non ci sarà nulla che allieti l’esistenza, ma per fortuna sul mio computer e in backup sul mio hard-disk esterno comprato per l’occasione ci sono numerosi gran premi del passato da vedere o da rivedere. #AlmenoQuesto.

Veniamo al dunque: prima fila tutta McLaren, con Hammiiii in pole al suo ultimo appuntamento con il team a cui credevamo sarebbe appartenuto per sempre. #MomentoStrappalacrime. Accanto a lui c’è Jensiiii, che il prossimo anno avrà l’obiettivo di mostrare che non è quel paracarro che credeva qualcuno e che Perez prima di arrivare ai suoi livelli ha giusto un po’ di strada da fare, sperando di non incontrare Maldonado nel percorso. Ovvio, non ho cambiato idea su Perez: è tra i piloti emergenti sicuramente il migliore... ma prima di arrivare al livello di Hamilton, Vettel, Alonso, Raikkonen e Button di strada da fare credo che ce ne sia ancora. È piuttosto un certo pilota franco-svizzero che a quei livelli dubito che ci accadrà, ma pronunciare opinioni controcorrente non è una cosa positiva.

In seconda fila ci sono Webbiiii e Sebbiiii. A questo proposito, ho una cosa da dirvi: DOVETE METTERVI IL CUORE IN PACE UNA VOLTA PER TUTTE, DANNAZIONE! FINITELA CON LE VOSTRE SCEMENZE UNA VOLTA PER TUTTE CHE NE HO LE PALLE PIENE! La verità è una sola: la pronuncia “VETTEL” è sbagliata. Quella corretta è “FETTEL”. Quindi attaccatevi al tram e smettetela di dare degli idioti a chi pronuncia correttamente.

Okay, ora mi sento molto più leggera. In quinta posizione però c’è Feliiii quindi non mi sento TROPPO leggera. Vista l’elevata propensione allo zerbinaggio e visto il fairplay dimostrato da un certo team di recente (vedi sigilli del cambio) me lo vedo già mentre alla prima curva gli viene imposto di mettere fuori gioco Vettel.
Personalmente mi importa poco di chi vincerà il mondiale, il mio idolo è un altro, come gli ho scritto stamattina su Twitter è il mio eroe e ci tengo che possa ottenere un risultato positivo nella gara di casa. Mettere fuori gioco avversari davanti al suo pubblico quando lui non ci guadagna un bel nulla non è esattamente quello che io considero un risultato positivo.
Ma la mia opinione a quanto pare è inutile. In contesti molto democratici come il regno dei criceti assassini ultimamente va di moda questa equazione:
- se Webber fa passare Vettel è uno scandalo e Webber deve essere radiato dalla Formula 1;
- se Massa fa passare Alonso, è troppo poco per una divinità del genere che se gli è dietro è stato sicuramente sabotato, Massa deve nel contempo occuparsi di uccidere tutti gli altri 22 piloti, vuoi mai che Alonso possa non vincere?

Sia chiaro, non ho nulla contro i tifosi di Alonso (anche se non ho una particolare simpatia per quelli che un tempo dicevano peste e corna di Alonso e ora sostengono di averlo tifato fin dal primo giorno della loro esistenza), ma ci vuole coerenza. Molti non fanno che lamentarsi non appena qualcuno osa mettere in discussione la natura divina di Fernando, mentre loro si sentono in dovere di insultare gli altri 23 piloti che prendono parte all’attuale campionato, compresi quelli che a suo tempo elogiavano come se fossero stati esseri perfetti.

Sesto avrebbe dovuto esserci il sommo Maldiiii... e qui mi viene da inneggiare una petizione alla Williams: PER FAVORE, TENETE PASTOR MALDONADO E BRUNO SENNA PER LA PROSSIMA STAGIONE, INVECE DI INGAGGIARE BOTTAS!
A proposito, ieri Mazzoni in telecronaca non ha neanche minimamente menzionato Bottas, se non sbaglio. #Miracolo. #MeglioCosì.
Maldiiii però ha avuto la brillante idea di non fermarsi per le operazioni di peso post-qualifiche, dimostrandosi molto avaaaaaaaanti e di conseguenza è stato retrocesso di dieci posizioni sulla griglia di partenza. Insomma, quest’anno sono state attribuite parecchie penalità, ma se non ci fosse stato Maldiiii ce ne sarebbero state molto meno. #MaPastorE’UnMitoEGuaiAChiMeLoTocca!
Immagino che il popolo di fangirl di Tumblr si stia sbizzarrendo. Pastor non è biondo, non è bello e non ha gli occhi azzurri ed è anche tra i piloti meno sexy, attualmente... quindi le fangirl alla minima cosa che fa ne invocano la fucilazione. Grazie al colore dei capelli e degli occhi, è opportuno dirlo, Crashjean è gradito nell’universo fangirlistico, anche se a mio parere somiglia a Lapo Elkan il che non ne fa certo un uomo attraente.
Sesto passa quindi Hulkino, a proposito di uomini attraenti... questo sì che ha le carte in regola per esserlo, anche se dal punto di vista dei piloti attraenti credo che difficilmente qualcuno raggiungerà mai i livelli di colui che non si può nominare, perché Ferniiii ha sempre vinto le gare totalmente per merito, al 120%, e mai perché qualcuno andava a schiantarsi per fare entrare la safety-car. #NelsinhoForTheWin!

La gente invoca la pioggia in modo che l’unico effetto sia che Vettel finirà insindacabilmente fuori e per gli altri piloti non ci saranno conseguenze possibili. #WTF? Cioè, viene a piovere e Vettel è l’unico, su 24 piloti, che ne viene condizionato? #Mah... A proposito, dov’è uscita questa storia che Vettel non sa guidare sotto la pioggia? No, perché me lo chiedo... A Monza 2008 non aveva per caso vinto sotto al diluvio? E a Interlagos 2008 sotto il diluvio non aveva forse fatto qualche azione che nessuno si ricorda ma che Hammiiii forse si ricorda molto bene? Va beh, lasciamo stare, speriamo che ci sia pioggia, e non per Vettel o per Alonso, ma per qualcun altro che senza pioggia potrebbe difficilmente puntare alla zona punti, il che non sarebbe un bel modo per chiudere la sua carriera, fatto che di per sé già mi sta facendo venire le lacrime agli occhi.
Ma andiamo avanti, infatti c’è settimo Ferniiii, che ha davanti a sé un lungo inseguimento per il mondiale, paragonabile a quello che c’è in casa Marussia e Caterham per la decima posizione nel mondiale costruttori e i relativi introiti.

Marussia.
Caterham.
Perché questi nomi mi ricordano qualcosa?

Ah, okay, capisco.
Glock.
Petrov.
Alonso e Vettel possono stare sicuri: al volante di quelle macchine, difficilmente potranno essere in qualche modo determinanti per la vittoria del mondiale.

Va beh, finiamola.
Che altro dire, se non che vinca il migliore?
O meglio, il secondo nella classifica dei migliori: prima di tutti c’è Karthikeyan! :-P
#KarthyForTheWin!

PS. Ore 15.15, ovvero un’ora e tre quarti all’inizio. *__________* #Svengo!

sabato 22 settembre 2012

#14 Commento al Gran Premio di Singapore 2012 (parte prima: venerdì 21 e sabato 22 settembre)


22/09/2012: oggi è il giorno che attendevamo da due settimane, o almeno questo vale per me, non appena è finito il gran premio d’Italia già pensavo a come sarebbe stato il gran premio di Singapore, tanto che oltre all’articolo serio ho già preso a pensare al commento ironico al gran premio. Spero di non trasmettere malinconia, visto il mio stato d’animo di oggi... No, non vi preoccupate, non c’entra niente il risultato delle qualifiche, è una cosa mia e forse non veramente mia che c’entra ben poco con la F1. Ma è consolatoria l’esistenza della Formula 1 specie quando avvengono eventi straordinari come quello che è capitato oggi: KARTHIKEYAN HA BATTUTO IL TEMPO DI QUALIFICA DI DE LA ROSA DI UN SECONDO! Poi va beh, ma situazione non è così tanto rosea nemmeno per il mitico Karthy, ma non si può avere tutto dalla vita e quello che conta è che almeno da questo punto di vista non ci sia stato niente di particolarmente deludente. #KarthyForTheWin!

Siamo dunque arrivati al gran premio di Singapore, città dove sono specializzati nell’avvelenamento dei piloti. Infatti nel 2009 Grosjean rischiò di saltare il gran premio a causa di un’intossicazione alimentare, ma poi partecipò ugualmente e stranamente non ebbe nemmeno incidenti. Nel 2010 andò peggio a Yamamoto, che fu costretto a saltare la gara, per un’intossicazione alimentare, e venne sostituito da Christian Klien (tutti: “chi?”). Quest’anno credevo che a nessuno fosse capitato nulla e invece risulta che James Calado della GP2 ha trascorso la scorsa notte in ospedale a causa di un’intossicazione alimentare! O.O

Veniamo alle cose serie, come se Karthikeyan non fosse un argomento serio... purtroppo c’è gente che non conosce nemmeno la sua esistenza. Y_Y ...e tra questi anche gente che guarda la Formula 1...
Le prove libere del venerdì ci hanno comunicato che, mentre tutti davamo Vettel per spacciato, lui otteneva il miglior tempo sia nella sessione della sera sia in quella della notte inoltrata... cioè, almeno credo fossero una in serata e l’altra di notte. #NonRiescoAOrientarmi.
Vettel si è ripetuto anche nelle libere di stamattina... come no, di oggi pomeriggio o prime ore della serata, al punto che quando sono arrivate le 14,50 è finalmente giunto il momento del cordiale saluto di Gianfranco Mazzoni che dà senso alla nostra esistenza. Devo ammettere però che, in confronto all’anno scorso, sono rimasta un po’ delusa: ha pronunciato soltanto due o tre volte il termine “suggestivo” e nonostante la Singapore Flyer sia stata inquadrata molteplici volte non ha accennato alle ventotto cabine e al fatto che compie il proprio giro in una quarantina di minuti.
Subito all’inizio poi è stato intervistato Grosjean da Stella Bruno, con domande molto interessanti a proposito del suo ritorno dopo la squalifica.

Sempre per stare in tema di cose serie:
> Hamilton aveva un casco raffigurante il leone simbolo di Singapore;
> Vettel aveva un casco con sopra delle lucine intermittenti tipo albero di Natale;
> Webber aveva un casco piuttosto figo che raffigurava un Webbiiii alato;
> Alonso aveva un casco blu tutto sbrilluccicoso;
> Mazzoni ha parlato del casco con il leone, sostenendo che Singapore deriva dal sanscrito “singapura” che significa “città del leone”;
> Mazzoni ha parlato delle lucine intermittenti del casco di Vettel durante le inquadrature dello stesso;
> Mazzoni non ha parlato del casco di Webber;
> cosa ancor più strana, Mazzoni non ha parlato del casco di Alonso. O.O

Dopo tutte queste cose estremamente interessanti potrei farvi tanti auguri di buon Natale mandandovi una cartolina musicale con raffigurato il casco di Vettel, che suona “Jingle Bells” nell’aprirla (ma queste come mi escono? O.O), oppure proseguire il commento. Che opzione scegliete? Cosa?! No, come dite? Ma quale cartolina! Qui si va avanti col commento, qualunque cosa ne pensiate voi. U.U #PetriiiiForTheWin!

Il pilota russo della Caterham, pilota più alto della Formula 1 nonché uno dei pochi che hanno una manager donna (sento la mancanza di queste informazioni, che ne dite, dobbiamo fare una petizione a Mazzoni affinché le pronunci di nuovo?), ha sfoderato una prestazione brillante tanto quanto le lucine intermittenti del casco di Vettel: peraltro per un certo tratto sembrava essere in grado di rimanere davanti a Kobyyyy e a Vergne, ma non si può avere tutto dalla vita ed è sprofondato nuovamente in perfetto stile nuovi team, tanto che si è qualificato 19° alle spalle di Kobyyyy – ma del “piccolo samurai giapponese” ne parlerò tra un po’. PETRIIIII FOR THE WIN! Stavolta non c’è stato verso, gli Angry Birds non sono stati al fianco di Kovaaaa nella sua cavalcata al successo (sempre per rimanere intorno al tema “ma queste come mi escono?”) e Petriiii si è girato verso tutti gli altri piloti dei nuovi team urlando: “I’M FASTER THAN YOUUUUUU!”
Stava anche per succedere una cosa epica in quanto Pic era subito alle sue spalle al momento della bandiera a scacchi della Q1, ma poi è stato superato da Kovaaaa e Glock. -.-

A proposito di Carletto Piccolo, nelle libere 3 di stamattina (insomma, quando per noi era mezzogiorno più o meno) ha ignorato le bandiere rosse uscite per un incidente di Petriiii, uno dei vari incidenti del weekend, al punto tale che è stato penalizzato con l’aggiunta di venti secondi al tempo di gara, al che mi sono questa e questa penalità sbuca fuori dal nulla? Ma tipo, penalizzarlo nelle qualifiche come fanno con tutti no? Ma ho una certezza: Pic batterà ugualmente Glock domani. U.U Ne sono certa... Beh, no, in effetti ci sono certezze ancora maggiori:
> nessun pilota della Caterham, della Marussia o della HRT vedrà neanche da lontano la zona punti;
> Massa non vedrà neanche da lontano la zona punti e finirà doppiato;
> le Mercedes avranno problemi di gomme;
> Raikkonen rientrerà in top-ten.
Va beh, vediamo di finire il commento al più presto, perché poi dopo devo nascondermi quando Kovalainen, Petrov, Glock, Pic, De La Rosa, Karthikeyan, Massa, Rosberg, Schumacher e Raikkonen mi aspetteranno sotto casa con in mano martelli utilizzati per chiudere DRS rimasti aperti magicamente senza ragione logica.

Hanno chiuso lo schieramento Karthikeyan e De La Rosa, con quest’ultimo indietro di un secondo rispetto al compagno di squadra. #EpicFail!
Ma la realtà è una: l’unica cosa che doveva fare DLR era entrare nel 107% tanto era condannato comunque a partire ultimo causa retrocessione di cinque posizioni sulla griglia di partenza per la sostituzione del cambio. Quindi è chiaro come la luce dei lampioni che Schumacher guarda pensieroso domandandosi se è giorno o notte che DLR non ha avuto bisogno di spingere per ottenere quello che ha ottenuto. O forse semplicemente non è sceso in pista perché sulle piste in cui si gareggia dopo il tramonto i piloti ultraquarantenni non ci vedono.

Veniamo a Kobayashi: si è ritrovato 18°, quindi non ha avuto accesso alla Q2, in cui sono penetrate entrambe le Toro Rosso pronte a ottenere risultati degni di nota. #ComeNo. Infatti Vergne e Ricciardo erano già pronti per dominare il mondo. #ComeNo.
Infatti tutti i piloti erano certi che Ricciardo e Vergne sarebbero stati 16° e 17° e che nessuno sarebbe arrivato dietro di loro. #ComeNo.
Infatti Senna pensava che i muretti non gli andassero addosso. #ComeNo. Ah, già, me lo sto confondendo con Fisiiii. Si può dire tranquillamente, non trattandosi di Fisiiii, che è andato addosso a un muretto sfasciando una sospensione e tornando ai box dove stranamente per una volta s’è messo a imprecare invece di ridere come al solito quando si ritira per incidente... cosa che peraltro capita un po’ meno spesso a lui rispetto al compagno di squadra.
#Gufata. #GufareMenzionandoMaldiiiiE’Agghiacciante.
A proposito di muretti anche Grosjiiii, che probabilmente aveva scambiato un muretto per un’altra vettura, l’ha sfiorato. Una volta notato che il muretto non si grattava le parti intime, però, Grosjiiii s’è accorto che non si trattava di un pilota e ha pensato che non valesse la pena di distruggere la propria qualifica in un nanosecondo, quando avrebbe potuto puntare più in alto... Infatti Grosjiiii punta sempre in alto: alzarsi in volo dalla pista è una delle sue specialità.
#Gufata. #GufataAncoraPiùAgghiacciante.
E mentre tutti fate gesti scaramantici pensando a Maldonado e a Grosjean, c’è da dire che le Toro Rosso erano entrambe salve dalla 17° posizione e potevano scalare le classifiche. #ComeNo. Strano a dirsi Ricciardo si è ritrovato 15° e Vergne 16°... non l’avrei mai detto. Ma un giorno la Toro Rosso ci sorprenderà e ci sarà un altro gran premio d’Italia 2008. #ComeNo.

Il finale della Q2 è stato talmente intenso che sembrava di vedere una Mercedes in prima posizione con le gomme logore a due giri dal traguardo e con una decina di avversari negli scarichi. #Gufata. Ma Rosberg e Schumacher sono troppo inverosimili in prima posizione a Singapore, perciò non è neanche tanto una gufata.
A parte le Toro Rosso che erano normalmente spacciate, gli altri se la potevano tranquillamente giocare ed erano tutti abbastanza vicini come tempi... ma è accaduto un fatto sconcertante! O_________o
Perez 14°? No.
Massa 13°? E che c’è di sconcertante?
Hulkenberg 11°? No.
12° s’è qualificato Raikkonen, con la sua qualifica interrotta, mentre peraltro in extremis Schumacher risaliva in nona posizione davanti al compagno di squadra. Ancor più sconcertante dell’inabissamento di Raikkonen sono state queste parole pronunciate da Mazzoni: “Schumacher si qualifica per la Q3 davanti a Rosberg”.

Mi sono dimenticata di dire che Hammiiii sembrava avere intenzione di dominare, cosa che guarda caso ha fatto anche in Q3. È sceso in pista subito, e lui, Vettel e Button sono stati gli unici a completare il primo tentativo. È stato notevole il tempo realizzato da Gigino e ancor più notevole il fatto che nessuno gli si avvicinava.
Ma c’era Vettel da tenere a freno nel secondo tentativo.
Ma c’era Alonso da tenere a freno nel secondo tentativo.
Ma c’era Button da tenere a freno nel secondo tentativo.
Ma c’era Webber da... AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH! Che bella battuta!
E mentre Webbiiii finiva inesorabilmente dietro alla Force India di Di Resta che era arrivato addirittura sesto, l’australiano alato iniziava a toccarsi freneticamente in mezzo alle gambe: avere conquistato il settimo tempo poteva essere poco allettante, ma essere settimo con Grosjean ottavo aveva davvero dell’agghiacciante.
Chi però ha visto davvero un film dell’orrore con se stesso come protagonista è stato Hamilton, quando ha sì conquistato la pole position, ma con Maldonado di fianco. #Terrificante. #C’èDaToccarsi.

Ah, già, dimenticavo! La top ten sarà questa:
1^ fila: Hamilton e Maldonado
2^ fila: Vettel e Button
3^ fila: Alonso e Di Resta
4^ fila: Webber e Grosjean
5^ fila: Schumacher e Rosberg, entrambi senza tempo in Q3.

E ora tutti a fare il conto alla rovescia!
Almeno io, per quanto mi riguarda, attendo con ansia che siano le 14,00 di domani.