Quella di oggi è stata una giornata pessima dal punto di vista del motorsport, ma qualcosa mi ha strappato un sorriso, alla fine, e quel qualcosa è il podio della 6 Ore di Shanghai (di cui ho visto lamentele a proposito della sovrapposizione con il GP di Macao).
Tutto è iniziato quando ho visto un tweet del profilo ufficiale della McLaren, che si complimentava con Alonso e con Button per essere saliti sul podio.
Come facilmente prevedibile, anche oggi c'è stata una doppietta Toyota, con vincitori Conway/ Kobayashi/ Lopez.
Alonso è arrivato secondo insieme a Buemi e Nakajima, mentre in terza posizione si è piazzata una SMP. Sul primo momento, quando ho letto che Button era finito a podio, non ci avevo pensato. Poi, verso le sei di oggi pomeriggio, ho realizzato *chi* c'era su quel podio, oltre a Button, in terza posizione... chi era su quel podio insieme ad Alonso. No, non mi riferisco ad Aleshin, ma a un caro amico di Alonso al quale Alonso in questo screenshot sta mostrando il fondoschiena. E' una strana inversione di ruoli, perché all'incirca otto anni fa era proprio Alonso a contemplare il retrotreno di costui, non su un podio ma mentre erano entrambi ad Abu Dhabi. Credo che sia la prima volta nella storia in cui Alonso e Petrov salgono sullo stesso podio.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
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lunedì 19 novembre 2018
venerdì 14 novembre 2014
Petrov is faster than youuuuuu...
E' tempo di anniversari e oggi ricorre il quinto anniversario del Gran Premio di Abu Dhabi del 2010, giorno in cui diventammo per la prima volta consapevoli dell'esistenza di Vitaly Petrov. Per chi non sapesse di che cosa sto parlando, esiste la possibilità di rivedere il mio commento a quel vecchio gran premio, anche se devo avvertirvi che all'epoca ero acida come uno yogurt scaduto.
Quello di Abu Dhabi 2010 fu probabilmente uno dei finali di stagione più scoppiettanti, tanto più che ben quattro piloti, Fernando Alonso, Mark Webber, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, erano matematicamente in lotta per il titolo, anche se all'ultimo dei quattro serviva un vero e proprio miracolo.
Anche per Vettel, in realtà, sembrava che servisse un miracolo, ma in realtà bastò un mix esplosivo, di una gara perfetta e i macelli combinati dagli altri. Tutto iniziò con una partenza che filò liscia davanti, ma non altrettanto dietro, dove andò in scena un curioso demolition derby, protagonisti Michael Schumacher, Vitantonio Liuzzi... e Bernd Maylander! Vari piloti ne approfittarono per rientrare ai box approfittando della safety car. Tutto proseguì con Webber che, già autore di una qualifica non delle migliori, si complicò la vita strisciando su un muretto e fu costretto ad anticipare la sosta: fuori uno. Quando rientrò ai box, in Ferrari pensarono bene di marcare Webber, dimenticandosi totalmente di Vettel: fuori due. Quando tornarono in pista, si può dire che entrambi, già in prospettiva 2011, abbiano adottato una strategia di gara adatta in un gran premio in cui le gomme si sfaldano ogni 20 giri e chi hai davanti prima o poi te lo toglierai di torno. Peccato che non ci fossero ancora le gomme Pirelli.
In conclusione, statisticamente parlando, Abu Dhabi 2010 fu:
- il primo mondiale di Vettel;
- l'unica volta della storia della Formula 1 in cui quattro piloti erano ancora matematicamente in corsa per il titolo;
- il primo mondiale che si decise ad Abu Dhabi.
Quello di Abu Dhabi 2010 fu probabilmente uno dei finali di stagione più scoppiettanti, tanto più che ben quattro piloti, Fernando Alonso, Mark Webber, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, erano matematicamente in lotta per il titolo, anche se all'ultimo dei quattro serviva un vero e proprio miracolo.
Anche per Vettel, in realtà, sembrava che servisse un miracolo, ma in realtà bastò un mix esplosivo, di una gara perfetta e i macelli combinati dagli altri. Tutto iniziò con una partenza che filò liscia davanti, ma non altrettanto dietro, dove andò in scena un curioso demolition derby, protagonisti Michael Schumacher, Vitantonio Liuzzi... e Bernd Maylander! Vari piloti ne approfittarono per rientrare ai box approfittando della safety car. Tutto proseguì con Webber che, già autore di una qualifica non delle migliori, si complicò la vita strisciando su un muretto e fu costretto ad anticipare la sosta: fuori uno. Quando rientrò ai box, in Ferrari pensarono bene di marcare Webber, dimenticandosi totalmente di Vettel: fuori due. Quando tornarono in pista, si può dire che entrambi, già in prospettiva 2011, abbiano adottato una strategia di gara adatta in un gran premio in cui le gomme si sfaldano ogni 20 giri e chi hai davanti prima o poi te lo toglierai di torno. Peccato che non ci fossero ancora le gomme Pirelli.
In conclusione, statisticamente parlando, Abu Dhabi 2010 fu:
- il primo mondiale di Vettel;
- l'unica volta della storia della Formula 1 in cui quattro piloti erano ancora matematicamente in corsa per il titolo;
- il primo mondiale che si decise ad Abu Dhabi.
domenica 26 ottobre 2014
Marussia vs Caterham: le reginette incontrastate delle retrovie... e dei duelli epici!
Come tutti sappiamo la situazione di Marussia e Caterham
è molto difficile e la probabilità di non rivederle mai più in pista è molto
elevata. Per molti si tratta di quattro vetture anonime, destinate a non
cambiare le sorti del campionato. È sempre stato così, questo non lo si può
negare. È però lampante che uno scopo ce l’hanno sempre avuto: dimostrare che
chi pensa che al giorno d’oggi i piloti non siano pronti a sorpassarsi o a
difendere una posizione con tutti sé stessi, si sbaglia di grosso. Raramente inquadrati
dalle telecamere, da qualche anno a questa parte c’erano sempre quattro piloti
disposti a tutto per una 15^ o 16^ posizione e sarebbe profondamente ingiusto
non prenderne atto. Abbandoniamo quindi argomenti futili e privi d’interesse
come lo scontro per il titolo che sta andando in scena tra Hamilton e Rosberg (elencati
volutamente in ordine alfabetico, per l’insoddisfazione di chi volesse leggere
messaggi subliminali nei miei scritti), o quello andato in scena negli anni
passati tra Alonso e Vettel (anche qui elencati volutamente in ordine
alfabetico) e concentriamoci sulla ragione che veramente ci spinge davanti alla
TV o davanti a un sito di streaming: quali sono stati i migliori duelli epici
Marussia vs Caterham, Marussia vs Marussia o Caterham vs Caterham? Ma soprattutto,
ci sono mai stati duelli Caterham vs Caterham degni di nota?
NB. La top-ten qui di seguito stilata è basata sul gusto
personale dell’Autrice© di questo commento e sulla sua passione per le Sacre
Cenerentole e i Coccodrilli Rombanti. Chiunque ricordasse episodi maggiormente
epici è caldamente invitato a intervenire per segnalarli e fare in modo che non
siano mai sommersi dall’ombra del dimenticatoio.
Posizione n.10: un
esordio col botto
È il gran premio d’Australia del 2013 e tra le new entry
della stagione troviamo Max Chilton su Marussia e Giedo Van Der Garde su
Caterham.
Era un’epoca in cui di solito era la Caterham a stare
davanti e la Marussia a inseguire e anche stavolta tutto va come da routine:
Chilton è dietro a Van Der Garde... ma gli è in scia... anzi, gli è addosso. Vola
qualche pezzo in giro.
Il vincitore del duello epico in questione sarà,
indirettamente, Chilton: chiuderà la gara penultimo, davanti a Van Der Garde.
Posizione n.9:
inseguendo le orme dei piloti di punta
Non si sa cosa sia accaduto esattamente al gran premio d’India
del 2013, ma c’è un dato di fatto: in un replay della partenza viene inquadrato
Van Der Garde senza alcuna vettura nelle immediate vicinanze. Si sente un team
radio: si sta lamentando di Chilton, da lui definito un idiota. Si può solo
presupporre che tra i due ci sia stato un duello epico e il non sapere rende
forse ancora più intrigante.
Il vincitore del duello sembra essere stato Chilton, dal
momento che Van Der Garde si ritira nel corso del primo giro.
Posizione n.8: scontro
in qualifica per il 14° tempo
Non si tratta di un vero e proprio “duello epico”, ma
casomai di un duello sul filo dei centesimi di secondo, avvenuto nella Q2 del gran
premio del Belgio del 2013.
Sull’asfalto su l’anno precedente Charles Pic ha ottenuto
il miglior tempo con la Marussia, va in scena una qualifica del tutto anomala:
complice un acquazzone scoppiato nel momento più improbabile, Van Der Garde con
la Caterham si classifica terzo in Q1, mentre le Marussia di Bianchi e Chilton
sono rispettivamente in 11^ e 16^ posizione. In Q2 è scontro aperto su chi sarà
il primo pilota della storia dei “nuovi team” a partire 14°. Si tratta di Van
Der Garde che batte senza difficoltà le Marussia. Dal duello epico usciranno
tutti perdenti, in quanto abbondantemente dietro a tutti gli altri piloti.
Posizione n.7: le
Marussia contro tutti!
Se la qualifica del gran premio del Belgio del 2013 ha
riservato sorprese, ancora meglio va in Gran Bretagna nel 2014. Protagonisti assoluti
sono stati Jules Bianchi e Max Chilton che al termine della Q1 sono
rispettivamente 3° e 6°, un record nella storia della Marussia e si apprestano
a stupire tutti in Q2. In realtà in molti credono che non ci sia altro che uno
scontro epico sul filo dei millesimi per la 15^ posizione, ma in realtà le cose
vanno meglio del previsto... molto meglio del previsto: al termine della Q2
Bianchi è 12° e Chilton 13°.
Dal duello epico escono perdenti due Sauber e una
Lotus... e Chilton, che non partirà mai 13° a causa della sostituzione del
cambio.
Posizione n.6: il
Glock e il Pic dei poveri
Richiamando alla memoria un duello epico di un paio d’anni
prima (a cui sarà dato spazio a tempo debito) Chilton e Bianchi mettono in atto
un scontro interno alla Marussia alla partenza del gran premio del Canada del
2014.
Da questo duello, che si conclude molto in fretta in
quanto Chilton rifila una storica inculata al compagno di squadra mettendo fine
alla gara di entrambi (1° ritiro in carriera per Max), escono vincitrici le
Caterham: se non altro Kobayashi ed Ericsson, diversamente dai due sopracitati
colleghi superano la prima curva indenni.
Posizione n.5: un
sorpasso che non esiste
Sono le fasi conclusive del gran premio della Cina del
2014 e un arrembante Kamui Kobayashi, al volante di una Caterham, ha appena
fatto il figo sdoppiandosi da Vettel e guadagnandosi gli insulti del pilota
della Redbull in mondovisione. Per completare l’opera decide all’ultimo giro di
strappare la 17^ posizione alla Marussia di Bianchi.
Chi vince il duello? Mhm... quale duello?! Non c’è mai
stato alcun duello! Scopriremo infatti che, essendo stata sventolata la
bandiera a scacchi per sbaglio con due giri d’anticipo, tutto quello che è
successo dopo quel momento è totalmente irrilevante e che Kobayashi non ha mai
effettuato quel sorpasso. A nessuno sembra importare niente di tutto ciò.
Posizione n.4:
ringraziamenti via Twitter
Credevate che i piloti avessero l’abitudine di utilizzare
Twitter solo per pubblicare foto delle mogli, dei cani, dei parenti entro il
venticinquesimo grado e delle telemetrie del compagno di squadra o in
alternativa per scatenare polemiche? Vi sbagliate di grosso, dal momento che,
dopo il gran premio del Belgio del 2014 Max Chilton ha inviato un Tweet al
rivale della Caterham Marcus Ericsson per ringraziarlo dello stupendo duello
combattuto nelle fasi conclusive della gara. Il vincitore di tale duello, per
onore di cronaca, è stato Chilton che s’è salvato dal disonore dell’ultima
posizione.
Posizione n.3: il
titolo mondiale dei poveri
È il gran premio del Brasile del 2012 e tutti sono
concentrati su chi vincerà il titolo tra Sebastian Vettel e Fernando Alonso. Ci
sono piloti che possono essere rilevanti per l’assegnazione del titolo e piloti
che nessuno considera. Ci sono anche piloti che un tempo potevano essere
rilevanti e che al giorno d’oggi nessuno considera. A questa categoria
appartengono, con grande sollievo di tutti, Vitalij Petrov e Timo Glock,
rispettivamente al volante di una Caterham e di una Marussia che nella fase
conclusiva della gara si contendono l’11^ piazza che sarebbe il miglior
risultato stagionale per l’uno o per l’altro team.
Come prevedibile in finale di stagione Petrov è lo
specialista delle posizioni conservate e Glock lo specialista delle posizioni
perse: Petrov vince il duello epico e la Caterham conquista la 10^ posizione in
classifica. Né gli sforzi di Petrov né quelli di Glock verranno ripagati:
entrambi verranno messi alla porta dai rispettivi team, ma questo è irrilevante
di fronte alla soddisfazione di essere entrati nella top-5 dei duelli epici.
Posizione n.2: un
sorpasso da “you have to leave the space”
Nelle retrovie del gran premio di Montecarlo del 2014 va
in scena uno scontro epico che, grazie al fatto che Raikkonen si trovi nei
paraggi, abbiamo l’onore di poter ammirare. Troviamo appunto Raikkonen dietro a
una Caterham e davanti a una Marussia, che si accinge a superare il pilota che
lo precede, garantendoci di vedere anche quello che succede nei secondi
successivi.
Infatti non è finita lì per Kobayashi che si vede
arrivare dietro Bianchi: tra i due c’è un breve ma intenso duello ruota contro
ruota, con la Marussia che si lascia alle spalle la Caterham.
Vincono lo scontro i piloti delle retrovie contro quelli
che si giocano le prime posizioni: qualcuno ha per caso sbraitato via radio in
quel momento invocando la squalifica dell’avversario? A me non pare...
Dopotutto i piloti delle retrovie, quando vengono asfaltati, non imprecano via radio:
si limitano a ricambiare il favore, casomai dovesse essercene la possibilità
Posizione n.1: il
duello epico che ha fatto la storia dei duelli epici
È il gran premio del Belgio del 2012, proprio quello in
cui Pic ha ottenuto il miglior tempo in una sessione di prove libere in cui è
sceso il diluvio. Come se non bastasse quell’onore, lui e il compagno di
squadra innescano un bellissimo duello ruota contro ruota, che fortunatamente
non cade nel dimenticatoio e viene inquadrato, dal momento che Massa e Webber
si stanno accingendo a doppiarli. Glock è davanti a Pic, che però lo supera,
per poi essere sorpassato dal compagno di squadra. I due si guadagnano l’appellativo
di “Alonso e Hamilton dei poveri”.
Di fatto è Glock a uscire vincitore dallo scontro, ma
credo di poter dire che quel giorno ne siano usciti vincitori entrambi: se sono
diventata una fan della Marussia, credo che tutto sia iniziato quel giorno...
Questo articolo è
di proprietà della sua Autrice©, e in quanto tale appartiene al F1GC forum e al
blog personale dell’Autrice© stessa.
Si ringraziano le
Sacre Cenerentole e i Coccodrilli Rombanti per l’ispirazione fornita, in
particolare il Piccolo Imper4tore dell’Ultima Fila, che con i suoi occhi
azzurri e la sua aria da bimbominchia fa sicuramente impazzire un bel po’ di
fangirl 12enni, sempre ammesso che le fangirl 12enni conoscano la sua
esistenza, cosa di cui ho parecchi dubbi in proposito... e che grazie al suo
andare piano, sano e lontano fa impazzire la sottoscritta.
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sabato 25 ottobre 2014
Arrivederci Caterham. Arrivederci Marussia.
Sembra ieri che le piccole "schegge" verdi e quelle rosso-nere si scannavano nelle retrovie per una 17^ posizione. Sembra ieri che, sopravvissute alla falce che aveva stroncato per sempre la HRT, Caterham (i "Coccodrilli Rombanti", nei miei commenti) e Marussia (le "Sacre Cenerentole", nei miei commenti) inseguivano la 10^ posizione in classifica, che avrebbe significato soldi, soldi, soldi, molti soldi... e forse la possibilità di andare avanti.
La Marussia addirittura ha superato le aspettative: al momento attuale è nona in classifica, davanti perfino alla Sauber. Però ad Austin non ci sarà e la stessa sorte toccherà alla Caterham. Non ci saranno nemmeno a Interlagos. E' stato Bernie Ecclestone ad annunciarlo e ha annunciato che non saranno sanzionati per l'assenza. L'ultimo team ad avere ottenuto tale privilegio, se non vado errata, fu la Simtek nel '95: non tornò affatto, perché fu dichiarato fallimento. Al giorno d'oggi Marussia e Caterham sono in grave crisi finanziaria e non hanno più finanziatori... guarda caso, proprio quando Ecclestone voleva liberarsi di loro per quella "grandiosa idea" che è la terza vettura.
E' una giornata amara, oggi, nello scoprire che dobbiamo dire addio a questi due team, forse per sempre e lo è ancora di più perché non riesco a togliermi dalla testa l'idea che due team siano stati sacrificati ai giochi di potere della Formula 1.
Ah, se qualcuno vuole dirmi che la colpa di questi team è portare in Formula 1 piloti incapaci, che danneggiano il team, diversamente da come accadeva negli anni '80/'90, gli chiedo la cortesia di tacere.
La Marussia negli ultimi due anni ha schierato un pilota che aveva un futuro in Ferrari e un pilota che in due anni si è ritirato una sola volta per incidente. Uno degli attuali piloti della Caterham ha all'attivo un podio con la Sauber e l'altro... va beh, l'altro è una sorta di Chilton vestito di verde, ma è pur sempre un pilota che va piano ma va sano e va lontano. Altro che i vari Inoue degli anni '90...
Inoltre, a chi se lo fosse dimenticato, vorrei ricordare che per la Marussia e la Caterham negli anni scorsi sono passati piloti che avevano all'attivo podi (Glock, Petrov) o vittorie (Trulli, Kovalainen).
La Marussia addirittura ha superato le aspettative: al momento attuale è nona in classifica, davanti perfino alla Sauber. Però ad Austin non ci sarà e la stessa sorte toccherà alla Caterham. Non ci saranno nemmeno a Interlagos. E' stato Bernie Ecclestone ad annunciarlo e ha annunciato che non saranno sanzionati per l'assenza. L'ultimo team ad avere ottenuto tale privilegio, se non vado errata, fu la Simtek nel '95: non tornò affatto, perché fu dichiarato fallimento. Al giorno d'oggi Marussia e Caterham sono in grave crisi finanziaria e non hanno più finanziatori... guarda caso, proprio quando Ecclestone voleva liberarsi di loro per quella "grandiosa idea" che è la terza vettura.
E' una giornata amara, oggi, nello scoprire che dobbiamo dire addio a questi due team, forse per sempre e lo è ancora di più perché non riesco a togliermi dalla testa l'idea che due team siano stati sacrificati ai giochi di potere della Formula 1.
Ah, se qualcuno vuole dirmi che la colpa di questi team è portare in Formula 1 piloti incapaci, che danneggiano il team, diversamente da come accadeva negli anni '80/'90, gli chiedo la cortesia di tacere.
La Marussia negli ultimi due anni ha schierato un pilota che aveva un futuro in Ferrari e un pilota che in due anni si è ritirato una sola volta per incidente. Uno degli attuali piloti della Caterham ha all'attivo un podio con la Sauber e l'altro... va beh, l'altro è una sorta di Chilton vestito di verde, ma è pur sempre un pilota che va piano ma va sano e va lontano. Altro che i vari Inoue degli anni '90...
Inoltre, a chi se lo fosse dimenticato, vorrei ricordare che per la Marussia e la Caterham negli anni scorsi sono passati piloti che avevano all'attivo podi (Glock, Petrov) o vittorie (Trulli, Kovalainen).
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WTF
venerdì 25 gennaio 2013
Glock lascia la Marussia
Piccola comunicazione di servizio: ho deciso di abbandonare la rubrica "Sunshine on F1": non ha senso aggiornare solo una volta alla settimana, saltando le notizie gli altri giorni. :D
La notizia in questione, comunque, risale a due o tre giorni fa: Timo Glock e la Marussia hanno chiuso consensualmente il loro accorto in anticipo e pare che Glock gareggerà nel DTM nel 2013.
Ancora non è chiaro chi prenderà il suo posto in Marussia, ma per il momento non ci sono voci al proposito di Petrov, che potrebbe essere un candidato da prendere in considerazione.
...
...
...
Petrov al posto di Glock.
Meglio che non dica che cos'ho in mente! :D
La notizia in questione, comunque, risale a due o tre giorni fa: Timo Glock e la Marussia hanno chiuso consensualmente il loro accorto in anticipo e pare che Glock gareggerà nel DTM nel 2013.
Ancora non è chiaro chi prenderà il suo posto in Marussia, ma per il momento non ci sono voci al proposito di Petrov, che potrebbe essere un candidato da prendere in considerazione.
...
...
...
Petrov al posto di Glock.
Meglio che non dica che cos'ho in mente! :D
venerdì 28 dicembre 2012
SUNSHINE-ON-F1: Puntata #2
SUNSHINE-ON-F1: HRT,
Caterham e Force India
Puntata #2:
Venerdì 28/12/2012
Cari lettori, bisogna ammettere che non sono capitate
tante cose in quest’ultima settimana nel panorama motoristico, perciò ancora
una volta ho deciso di tornare sulla Accaerretì,
unico tormentone attuale, di cui però sembra che nessuno si stia preoccupando.
Iniziano a girare su Twitter, ma non solo, notizie un po’
meno traumatiche: qualora qualche compratore si facesse avanti, questo team
potrebbe salvarsi ed essere presente sulla griglia di partenza della prossima
stagione (ammettendo l’eventualità, per nulla scontata, di stare dentro al
107%).
So che è difficile, ma la mia espressione è questa:
*____________*
Toglietemi tutto, ma non la HRT!
È vero, qualcuno mi prenderà per pazza, ma fin dal primo
momento ho provato un’innata simpatia per il team spagnolo, non per un motivo
preciso... ma fin dai tempi in cui si sarebbe dovuta chiamare Campos Meta – che
avevo simpaticamente soprannominato Campos Senza Meta – aveva iniziato ad
allettarmi particolarmente, più degli altri “nuovi team” (che all’epoca, lo
ricordo, erano la Virgin/Manor/Marussia o come la volete chiamare e la USf1,
altrimenti detto il team che non ha mai prodotto vetture, oltre che la Lotus “made
in Malesia” nonché Caterham che venne ammessa in F1 soltanto successivamente
rispetto al momento in cui vennero annunciati gli altri tre team).
Insomma, credo che ci sia poco da dire, stavolta, ma
qualora dovesse farsi avanti un compratore, c’è tuttora una minima eventualità
di vedere la HRT nel mondiale 2013.
Io la chiamo così, questa notizia: #EPICWIN!
Intanto c’è la Force India che deve ancora annunciare i
propri piloti, si parla di Paul Di Resta (che sembra ormai sicuro), Adrian
Sutil, Jules Bianchi e non so chi altro, forse addirittura di Vitaly Petrov,
perché ho già letto commenti di chi lo considera il peggior pilota di sempre
per il fatto che è un pilota pagante, come del resto era Perez fino a quest’anno
eppure veniva considerato un grande talento.
Puntualizziamo: non metto Petrov sullo stesso piano di
Perez, riconosco che il messicano è il più grande talento emergente (al secondo
posto ci metterei Hulkenberg), anche se nel finale di stagione è stato tutt’altro
che brillante... Però dai, non si può dire che Petrov sia un pilota scarso. Anche
la storia che ha ottenuto in una stagione intera – nel 2011 – più o meno gli
stessi punti che Heidfeld aveva ottenuto in mezza stagione è una favola per
gente che non vuole vedere la realtà: quando Heidfeld fu rimpiazzato da Bruno
Senna, aveva soltanto due punti in più di Petrov, diciamo che entrambi ne
avevano una trentina e che la Renault aveva intorno ai 65 punti (non ricordo la
quantità esatta). Se non vado errata in totale, con entrambi i piloti, nella
seconda parte di stagione ha conquistato non più di sei o sette punti, ma è
anche vero che nella prima parte di stagione i suoi piloti accedevano alla top
ten con facilità (sia Heidfeld sia Petrov), mentre nella fase conclusiva
lottavano per arrivare in Q2 (sia Petrov sia Senna). Quindi basta con le
cazzate: Petrov non aveva così tanti punti in meno di Heidfeld, quando Heidfeld
venne messo a piedi, ed entrambi furono peraltro autori di un podio. Poi che la
Renault si sia persa per strada è un dato di fatto. Nessuno dice che Rosberg
non vale nulla perché su una Mercedes performante ha vinto un gran premio
mentre su una Mercedes che arrancava non ha preso punti per più di due mesi.
Ah, già, certe cose non si possono dire: la Mercedes non
era inguidabile nella seconda parte di stagione, era una scheggia e avrebbe
potuto puntare alla vittoria, se non fosse stata guidata da un pilota che non
ha mai vinto senza avere una vettura nettamente superiore alla concorrenza (ho
sentito anche questa -.-).
Anche la Caterham deve ancora annunciare il suo secondo
pilota, che sembra non sarà né Petrov né Kovalainen. Il nome più gettonato è
quello di Giedo Van Der Garde, ma si parla anche di Jaime Alguersuari, Bruno
Senna, Sebastien Buemi e qualcun altro che al momento non ricordo.
Però che tristezza... ç_ç Cioè, un campionato 2013 senza
nessun pilota che indossa il casco degli Angry Birds?! O.O Bisognerebbe fare una
petizione affinché il probabile nuovo pilota della Caterham abbia un casco
eclatante.
Va beh, per il momento vi abbandono.
Alla prossima!
E buon 2013.
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domenica 25 novembre 2012
La demenziale attesa
Non ce la faccio piùùùùùù!
Quali sono le alternative per scongiurare l’attesa e far
sì che io sia automaticamente collocata alle 17,00? #SarebbeEpico.
Intanto per l’occasione stamattina su Twitter mi sono
trasformata da Milù Sunshine a Milù SCHU-Shine, chissà in onore di chi. XD Ma
ovviamente tornerò in me riprendendomi il vecchio “nome d’arte”.
Oggi.
C’è.
Il.
Gran.
Premio.
Del.
Brasile.
Ultima.
Gara.
Stagionale.
Non fraintendetemi, la tristezza mi uccide pensando al
fatto che fino a marzo non ci sarà nulla che allieti l’esistenza, ma per
fortuna sul mio computer e in backup sul mio hard-disk esterno comprato per l’occasione
ci sono numerosi gran premi del passato da vedere o da rivedere. #AlmenoQuesto.
Veniamo al dunque: prima fila tutta McLaren, con Hammiiii
in pole al suo ultimo appuntamento con il team a cui credevamo sarebbe
appartenuto per sempre. #MomentoStrappalacrime. Accanto a lui c’è Jensiiii, che
il prossimo anno avrà l’obiettivo di mostrare che non è quel paracarro che
credeva qualcuno e che Perez prima di arrivare ai suoi livelli ha giusto un po’
di strada da fare, sperando di non incontrare Maldonado nel percorso. Ovvio,
non ho cambiato idea su Perez: è tra i piloti emergenti sicuramente il
migliore... ma prima di arrivare al livello di Hamilton, Vettel, Alonso,
Raikkonen e Button di strada da fare credo che ce ne sia ancora. È piuttosto un
certo pilota franco-svizzero che a quei livelli dubito che ci accadrà, ma
pronunciare opinioni controcorrente non è una cosa positiva.
In seconda fila ci sono Webbiiii e Sebbiiii. A questo
proposito, ho una cosa da dirvi: DOVETE METTERVI IL CUORE IN PACE UNA VOLTA PER
TUTTE, DANNAZIONE! FINITELA CON LE VOSTRE SCEMENZE UNA VOLTA PER TUTTE CHE NE
HO LE PALLE PIENE! La verità è una sola: la pronuncia “VETTEL” è sbagliata.
Quella corretta è “FETTEL”. Quindi attaccatevi al tram e smettetela di dare
degli idioti a chi pronuncia correttamente.
Okay, ora mi sento molto più leggera. In quinta posizione
però c’è Feliiii quindi non mi sento TROPPO leggera. Vista l’elevata
propensione allo zerbinaggio e visto il fairplay dimostrato da un certo team di
recente (vedi sigilli del cambio) me lo vedo già mentre alla prima curva gli
viene imposto di mettere fuori gioco Vettel.
Personalmente mi importa poco di chi vincerà il mondiale,
il mio idolo è un altro, come gli ho scritto stamattina su Twitter è il mio
eroe e ci tengo che possa ottenere un risultato positivo nella gara di casa. Mettere
fuori gioco avversari davanti al suo pubblico quando lui non ci guadagna un bel
nulla non è esattamente quello che io considero un risultato positivo.
Ma la mia opinione a quanto pare è inutile. In contesti
molto democratici come il regno dei criceti assassini ultimamente va di moda
questa equazione:
- se Webber fa passare Vettel è uno scandalo e Webber
deve essere radiato dalla Formula 1;
- se Massa fa passare Alonso, è troppo poco per una
divinità del genere che se gli è dietro è stato sicuramente sabotato, Massa
deve nel contempo occuparsi di uccidere tutti gli altri 22 piloti, vuoi mai che
Alonso possa non vincere?
Sia chiaro, non ho nulla contro i tifosi di Alonso (anche
se non ho una particolare simpatia per quelli che un tempo dicevano peste e
corna di Alonso e ora sostengono di averlo tifato fin dal primo giorno della
loro esistenza), ma ci vuole coerenza. Molti non fanno che lamentarsi non
appena qualcuno osa mettere in discussione la natura divina di Fernando, mentre
loro si sentono in dovere di insultare gli altri 23 piloti che prendono parte
all’attuale campionato, compresi quelli che a suo tempo elogiavano come se
fossero stati esseri perfetti.
Sesto avrebbe dovuto esserci il sommo Maldiiii... e qui
mi viene da inneggiare una petizione alla Williams: PER FAVORE, TENETE PASTOR MALDONADO
E BRUNO SENNA PER LA PROSSIMA STAGIONE, INVECE DI INGAGGIARE BOTTAS!
A proposito, ieri Mazzoni in telecronaca non ha neanche
minimamente menzionato Bottas, se non sbaglio. #Miracolo. #MeglioCosì.
Maldiiii però ha avuto la brillante idea di non fermarsi
per le operazioni di peso post-qualifiche, dimostrandosi molto avaaaaaaaanti e
di conseguenza è stato retrocesso di dieci posizioni sulla griglia di partenza.
Insomma, quest’anno sono state attribuite parecchie penalità, ma se non ci
fosse stato Maldiiii ce ne sarebbero state molto meno. #MaPastorE’UnMitoEGuaiAChiMeLoTocca!
Immagino che il popolo di fangirl di Tumblr si stia sbizzarrendo.
Pastor non è biondo, non è bello e non ha gli occhi azzurri ed è anche tra i
piloti meno sexy, attualmente... quindi le fangirl alla minima cosa che fa ne
invocano la fucilazione. Grazie al colore dei capelli e degli occhi, è
opportuno dirlo, Crashjean è gradito nell’universo fangirlistico, anche se a
mio parere somiglia a Lapo Elkan il che non ne fa certo un uomo attraente.
Sesto passa quindi Hulkino, a proposito di uomini
attraenti... questo sì che ha le carte in regola per esserlo, anche se dal
punto di vista dei piloti attraenti credo che difficilmente qualcuno
raggiungerà mai i livelli di colui che non si può nominare, perché Ferniiii ha
sempre vinto le gare totalmente per merito, al 120%, e mai perché qualcuno
andava a schiantarsi per fare entrare la safety-car. #NelsinhoForTheWin!
La gente invoca la pioggia in modo che l’unico effetto
sia che Vettel finirà insindacabilmente fuori e per gli altri piloti non ci
saranno conseguenze possibili. #WTF? Cioè, viene a piovere e Vettel è l’unico,
su 24 piloti, che ne viene condizionato? #Mah... A proposito, dov’è uscita
questa storia che Vettel non sa guidare sotto la pioggia? No, perché me lo
chiedo... A Monza 2008 non aveva per caso vinto sotto al diluvio? E a
Interlagos 2008 sotto il diluvio non aveva forse fatto qualche azione che
nessuno si ricorda ma che Hammiiii forse si ricorda molto bene? Va beh,
lasciamo stare, speriamo che ci sia pioggia, e non per Vettel o per Alonso, ma
per qualcun altro che senza pioggia potrebbe difficilmente puntare alla zona
punti, il che non sarebbe un bel modo per chiudere la sua carriera, fatto che
di per sé già mi sta facendo venire le lacrime agli occhi.
Ma andiamo avanti, infatti c’è settimo Ferniiii, che ha
davanti a sé un lungo inseguimento per il mondiale, paragonabile a quello che c’è
in casa Marussia e Caterham per la decima posizione nel mondiale costruttori e
i relativi introiti.
Marussia.
Caterham.
Perché questi nomi mi ricordano qualcosa?
Ah, okay, capisco.
Glock.
Petrov.
Alonso e Vettel possono stare sicuri: al volante di
quelle macchine, difficilmente potranno essere in qualche modo determinanti per
la vittoria del mondiale.
Va beh, finiamola.
Che altro dire, se non che vinca il migliore?
O meglio, il secondo nella classifica dei migliori: prima
di tutti c’è Karthikeyan! :-P
#KarthyForTheWin!
PS. Ore 15.15, ovvero un’ora e tre quarti all’inizio.
*__________* #Svengo!
sabato 22 settembre 2012
#14 Commento al Gran Premio di Singapore 2012 (parte prima: venerdì 21 e sabato 22 settembre)
22/09/2012: oggi è il giorno che attendevamo da due
settimane, o almeno questo vale per me, non appena è finito il gran premio d’Italia
già pensavo a come sarebbe stato il gran premio di Singapore, tanto che oltre
all’articolo serio ho già preso a pensare al commento ironico al gran premio. Spero
di non trasmettere malinconia, visto il mio stato d’animo di oggi... No, non vi
preoccupate, non c’entra niente il risultato delle qualifiche, è una cosa mia e
forse non veramente mia che c’entra ben poco con la F1. Ma è consolatoria l’esistenza
della Formula 1 specie quando avvengono eventi straordinari come quello che è
capitato oggi: KARTHIKEYAN HA BATTUTO IL TEMPO DI QUALIFICA DI DE LA ROSA DI UN
SECONDO! Poi va beh, ma situazione non è così tanto rosea nemmeno per il mitico
Karthy, ma non si può avere tutto dalla vita e quello che conta è che almeno da
questo punto di vista non ci sia stato niente di particolarmente deludente.
#KarthyForTheWin!
Siamo dunque arrivati al gran premio di Singapore, città
dove sono specializzati nell’avvelenamento dei piloti. Infatti nel 2009
Grosjean rischiò di saltare il gran premio a causa di un’intossicazione
alimentare, ma poi partecipò ugualmente e stranamente non ebbe nemmeno
incidenti. Nel 2010 andò peggio a Yamamoto, che fu costretto a saltare la gara,
per un’intossicazione alimentare, e venne sostituito da Christian Klien (tutti:
“chi?”). Quest’anno credevo che a nessuno fosse capitato nulla e invece risulta
che James Calado della GP2 ha trascorso la scorsa notte in ospedale a causa di
un’intossicazione alimentare! O.O
Veniamo alle cose serie, come se Karthikeyan non fosse un
argomento serio... purtroppo c’è gente che non conosce nemmeno la sua
esistenza. Y_Y ...e tra questi anche gente che guarda la Formula 1...
Le prove libere del venerdì ci hanno comunicato che,
mentre tutti davamo Vettel per spacciato, lui otteneva il miglior tempo sia
nella sessione della sera sia in quella della notte inoltrata... cioè, almeno
credo fossero una in serata e l’altra di notte. #NonRiescoAOrientarmi.
Vettel si è ripetuto anche nelle libere di stamattina...
come no, di oggi pomeriggio o prime ore della serata, al punto che quando sono
arrivate le 14,50 è finalmente giunto il momento del cordiale saluto di
Gianfranco Mazzoni che dà senso alla nostra esistenza. Devo ammettere però che,
in confronto all’anno scorso, sono rimasta un po’ delusa: ha pronunciato
soltanto due o tre volte il termine “suggestivo” e nonostante la Singapore
Flyer sia stata inquadrata molteplici volte non ha accennato alle ventotto
cabine e al fatto che compie il proprio giro in una quarantina di minuti.
Subito all’inizio poi è stato intervistato Grosjean da
Stella Bruno, con domande molto interessanti a proposito del suo ritorno dopo
la squalifica.
Sempre per stare in tema di cose serie:
> Hamilton aveva un casco raffigurante il leone
simbolo di Singapore;
> Vettel aveva un casco con sopra delle lucine
intermittenti tipo albero di Natale;
> Webber aveva un casco piuttosto figo che raffigurava
un Webbiiii alato;
> Alonso aveva un casco blu tutto sbrilluccicoso;
> Mazzoni ha parlato del casco con il leone,
sostenendo che Singapore deriva dal sanscrito “singapura” che significa “città
del leone”;
> Mazzoni ha parlato delle lucine intermittenti del
casco di Vettel durante le inquadrature dello stesso;
> Mazzoni non ha parlato del casco di Webber;
> cosa ancor più strana, Mazzoni non ha parlato del
casco di Alonso. O.O
Dopo tutte queste cose estremamente interessanti potrei
farvi tanti auguri di buon Natale mandandovi una cartolina musicale con
raffigurato il casco di Vettel, che suona “Jingle Bells” nell’aprirla (ma
queste come mi escono? O.O), oppure proseguire il commento. Che opzione
scegliete? Cosa?! No, come dite? Ma quale cartolina! Qui si va avanti col
commento, qualunque cosa ne pensiate voi. U.U #PetriiiiForTheWin!
Il pilota russo della Caterham, pilota più alto della
Formula 1 nonché uno dei pochi che hanno una manager donna (sento la mancanza
di queste informazioni, che ne dite, dobbiamo fare una petizione a Mazzoni
affinché le pronunci di nuovo?), ha sfoderato una prestazione brillante tanto
quanto le lucine intermittenti del casco di Vettel: peraltro per un certo tratto
sembrava essere in grado di rimanere davanti a Kobyyyy e a Vergne, ma non si
può avere tutto dalla vita ed è sprofondato nuovamente in perfetto stile nuovi
team, tanto che si è qualificato 19° alle spalle di Kobyyyy – ma del “piccolo
samurai giapponese” ne parlerò tra un po’. PETRIIIII FOR THE WIN! Stavolta non
c’è stato verso, gli Angry Birds non sono stati al fianco di Kovaaaa nella sua
cavalcata al successo (sempre per rimanere intorno al tema “ma queste come mi
escono?”) e Petriiii si è girato verso tutti gli altri piloti dei nuovi team
urlando: “I’M FASTER THAN YOUUUUUU!”
Stava anche per succedere una cosa epica in quanto Pic
era subito alle sue spalle al momento della bandiera a scacchi della Q1, ma poi
è stato superato da Kovaaaa e Glock. -.-
A proposito di Carletto Piccolo, nelle libere 3 di
stamattina (insomma, quando per noi era mezzogiorno più o meno) ha ignorato le
bandiere rosse uscite per un incidente di Petriiii, uno dei vari incidenti del
weekend, al punto tale che è stato penalizzato con l’aggiunta di venti secondi
al tempo di gara, al che mi sono questa e questa penalità sbuca fuori dal
nulla? Ma tipo, penalizzarlo nelle qualifiche come fanno con tutti no? Ma ho
una certezza: Pic batterà ugualmente Glock domani. U.U Ne sono certa... Beh,
no, in effetti ci sono certezze ancora maggiori:
> nessun pilota della
Caterham, della Marussia o della HRT vedrà neanche da lontano la zona punti;
> Massa non vedrà neanche da
lontano la zona punti e finirà doppiato;
> le Mercedes avranno
problemi di gomme;
> Raikkonen rientrerà in
top-ten.
Va beh, vediamo di finire il
commento al più presto, perché poi dopo devo nascondermi quando Kovalainen,
Petrov, Glock, Pic, De La Rosa, Karthikeyan, Massa, Rosberg, Schumacher e
Raikkonen mi aspetteranno sotto casa con in mano martelli utilizzati per chiudere
DRS rimasti aperti magicamente senza ragione logica.
Hanno chiuso lo schieramento
Karthikeyan e De La Rosa, con quest’ultimo indietro di un secondo rispetto al
compagno di squadra. #EpicFail!
Ma la realtà è una: l’unica cosa
che doveva fare DLR era entrare nel 107% tanto era condannato comunque a
partire ultimo causa retrocessione di cinque posizioni sulla griglia di
partenza per la sostituzione del cambio. Quindi è chiaro come la luce dei
lampioni che Schumacher guarda pensieroso domandandosi se è giorno o notte che
DLR non ha avuto bisogno di spingere per ottenere quello che ha ottenuto. O forse
semplicemente non è sceso in pista perché sulle piste in cui si gareggia dopo
il tramonto i piloti ultraquarantenni non ci vedono.
Veniamo a Kobayashi: si è
ritrovato 18°, quindi non ha avuto accesso alla Q2, in cui sono penetrate
entrambe le Toro Rosso pronte a ottenere risultati degni di nota. #ComeNo.
Infatti Vergne e Ricciardo erano già pronti per dominare il mondo. #ComeNo.
Infatti tutti i piloti erano
certi che Ricciardo e Vergne sarebbero stati 16° e 17° e che nessuno sarebbe
arrivato dietro di loro. #ComeNo.
Infatti Senna pensava che i
muretti non gli andassero addosso. #ComeNo. Ah, già, me lo sto confondendo con
Fisiiii. Si può dire tranquillamente, non trattandosi di Fisiiii, che è andato
addosso a un muretto sfasciando una sospensione e tornando ai box dove
stranamente per una volta s’è messo a imprecare invece di ridere come al solito
quando si ritira per incidente... cosa che peraltro capita un po’ meno spesso a
lui rispetto al compagno di squadra.
#Gufata. #GufareMenzionandoMaldiiiiE’Agghiacciante.
A proposito di muretti anche
Grosjiiii, che probabilmente aveva scambiato un muretto per un’altra vettura, l’ha
sfiorato. Una volta notato che il muretto non si grattava le parti intime,
però, Grosjiiii s’è accorto che non si trattava di un pilota e ha pensato che
non valesse la pena di distruggere la propria qualifica in un nanosecondo,
quando avrebbe potuto puntare più in alto... Infatti Grosjiiii punta sempre in
alto: alzarsi in volo dalla pista è una delle sue specialità.
#Gufata.
#GufataAncoraPiùAgghiacciante.
E mentre tutti fate gesti
scaramantici pensando a Maldonado e a Grosjean, c’è da dire che le Toro Rosso
erano entrambe salve dalla 17° posizione e potevano scalare le classifiche.
#ComeNo. Strano a dirsi Ricciardo si è ritrovato 15° e Vergne 16°... non l’avrei
mai detto. Ma un giorno la Toro Rosso ci sorprenderà e ci sarà un altro gran
premio d’Italia 2008. #ComeNo.
Il finale della Q2 è stato
talmente intenso che sembrava di vedere una Mercedes in prima posizione con le
gomme logore a due giri dal traguardo e con una decina di avversari negli
scarichi. #Gufata. Ma Rosberg e Schumacher sono troppo inverosimili in prima
posizione a Singapore, perciò non è neanche tanto una gufata.
A parte le Toro Rosso che erano
normalmente spacciate, gli altri se la potevano tranquillamente giocare ed
erano tutti abbastanza vicini come tempi... ma è accaduto un fatto
sconcertante! O_________o
Perez 14°? No.
Massa 13°? E che c’è di
sconcertante?
Hulkenberg 11°? No.
12° s’è qualificato Raikkonen,
con la sua qualifica interrotta, mentre peraltro in extremis Schumacher
risaliva in nona posizione davanti al compagno di squadra. Ancor più sconcertante
dell’inabissamento di Raikkonen sono state queste parole pronunciate da
Mazzoni: “Schumacher si qualifica per la Q3 davanti a Rosberg”.
Mi sono dimenticata di dire che Hammiiii sembrava avere
intenzione di dominare, cosa che guarda caso ha fatto anche in Q3. È sceso in
pista subito, e lui, Vettel e Button sono stati gli unici a completare il primo
tentativo. È stato notevole il tempo realizzato da Gigino e ancor più notevole il
fatto che nessuno gli si avvicinava.
Ma c’era Vettel da tenere a freno nel secondo tentativo.
Ma c’era Alonso da tenere a freno nel secondo tentativo.
Ma c’era Button da tenere a freno nel secondo tentativo.
Ma c’era Webber da... AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH! Che bella
battuta!
E mentre Webbiiii finiva inesorabilmente dietro alla
Force India di Di Resta che era arrivato addirittura sesto, l’australiano alato
iniziava a toccarsi freneticamente in mezzo alle gambe: avere conquistato il
settimo tempo poteva essere poco allettante, ma essere settimo con Grosjean
ottavo aveva davvero dell’agghiacciante.
Chi però ha visto davvero un film dell’orrore con se
stesso come protagonista è stato Hamilton, quando ha sì conquistato la pole
position, ma con Maldonado di fianco. #Terrificante. #C’èDaToccarsi.
Ah, già, dimenticavo! La top ten sarà questa:
1^ fila: Hamilton e Maldonado
2^ fila: Vettel e Button
3^ fila: Alonso e Di Resta
4^ fila: Webber e Grosjean
5^ fila: Schumacher e Rosberg, entrambi senza tempo in
Q3.
E ora tutti a fare il conto alla rovescia!
Almeno io, per quanto mi riguarda, attendo con ansia che
siano le 14,00 di domani.
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