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sabato 23 marzo 2019

Formula E 2018/19: Commento all'eprix di Sanya - 23 Marzo

Fanboost & #MaiUnaGioia

Carissimi fanboost, ci eravamo lasciati due settimane fa con un duello epico tra André Lotterer e Sam Bird, durato per tutta la gara e perso da entrambi, in quanto si è concluso con un incidente che ha fatto sì che Lotterer arrivasse ultimo e che Bird venisse penalizzato per avere innescato il contatto stesso, perdendo alcune posizioni. La vittoria a Hong Kong l'aveva portata a casa Edoardo Mortara, pilota italo-svizzero che in Formula E gareggia con licenza svizzera, diversamente che nel DTM in cui gareggia con licenza italiana.
Dopo questo momento molto #MazzoniStyle è il caso di fermarci a parlare un po' di quello che è successo fuori dalle piste di recente, di principi e di ranocchi.
Di recente Felipe Massa, Nico Rosberg e altra gente random hanno preso parte a una gara su kart elettrici indors immortalata con una serie di highlight in un video pubblicato sul canale youtube di Rosberg, con tanto di Ted Kravitz di Sky Sport F1 UK che commentava alcune parti della gara. La prima manche è stata vinta da Massa davanti a Rosberg e i due sono venuti a contatto nella seconda manche.
Nel video c'è stata anche una mezza polemica tra i due avvenuta in italiano, in cui un "che ca**o fai" viene sottotitolato come "I'm demanding a penalty".
La scena somigliava vagamente a quella di "prova a imparare", soltanto un po' più soft ed è proseguito con un commento di Rosberg sull'evento, commento nel quale ha pronunciato a chiare lettere il termine "bwoah", dimostrando di essere finlandese nell'anima. In più il video si è concluso con un'informazione di un certo livello, ovvero che alla fine la gara è stata vinta da Clivio Piccione, quello che gareggiava in GP2 qualche anno fa (dove per "qualche anno fa" si intende più o meno l'epoca in cui anche lo stesso Rosberg gareggiava in GP2, quindi non esattamente l'altro ieri).
A proposito di Massa, ieri sera ho letto un commento molto creepy. Uno sprovveduto utente di Twitter, rispondendo a un tweet che chiedeva "chi vincerà l'eprix della Cina secondo voi?" dichiarava di prevedere, testualmente, una vittoria di Vandoorne o di Massa. Ma sì, tiriamola a entrambi, tanto per non farci mancare niente...

La gara era prevista per le 8.04 del mattino, anche se mi sembra che sia partita alle 8.07 in stile Indycar. Avevo puntato la sveglia alle 7.50, per poi essere svegliata dal mio orologio biologico con nientemeno che una quarantina di minuti d'anticipo. Ultimamente in occasione delle gare della mattina mi capita sempre più spesso, quindi immagino che non sarà nemmeno l'ultima volta.
Dato che le qualifiche si sono svolte nel corso della notte (quando per noi era notte, intendo) non avevo la più pallida idea di cosa fosse accaduto, ma ho scoperto che Rowland ha ottenuto la pole position davanti al campione del mondo in carica. Anche le BMW Andretti con i loro numeri 27 e 28 che costituiscono KuLtUrAl ApPrOpRiAtIoN!!!111!!111! in quanto il team non ha sede a Maranello, sono andate nel gruppo della superpole in compagnia di una delle Audi. Ne è uscito perdente Sims Card, da non confondersi con Sim Card che era il soprannome che avevo dato a suo tempo a Simona De Silvestro (che a sua volta correva per Andretti, se ricordo bene), che non è neanche potuto scendere in pista per problemi tecnici.
Mentre la griglia di partenza scorreva in sovrimpressione sullo schermo mi chiedevo appunto dove fossero i candidati alla vittoria citati da quell'utente di Twitter. Né Vandoorne né Massa erano in posizioni tali che facessero pensare che potessero essere i favoriti:

1^ fila: Rowland - Vergne
2^ fila: Da Costa - Abt
3^ fila: Sims - Buemi
4^ fila: Lotterer - D'Ambrosio
5^ fila: Wehrlein - Di Grassi
6^ fila: Mortara - Frijns
7^ fila: Vandoorne - Lopez
8^ fila: Massa - Bird
9^ fila: Dillman - Nasr
10^ fila: Turvey - Evans
11^ fila: Paffett - Piquet

La gara è iniziata con Buemi che non era presente sulla griglia di partenza. Aveva avuto problemi in qualifica, il che è un po' un eufemismo, perché si narra che nello specifico il problema da lui avuto fosse quello di essere andato a sbattere. La conseguenza è stata che l'abbiamo visto partire dalla corsia dei box. Anzi, non è che l'abbiamo visto, perché le inquadrature non andavano certo su di lui.
Il telecronista, nel frattempo, ha chiamato Oliver Rowland come "Kevin Rowland", cosa che aveva già fatto un po' di tempo fa. Non è che vedesse il fantasma di Kmag, ha semplicemente spiegato che Kevin Rowland era un cantante degli anni '70/'80 e che si è confuso per quel motivo.
Non so se sia stato lui o l'altro telecronista, che nel frattempo ha invitato a seguire il primo giro per "scoprire i segreti di questo tracciato"... Ehi, fermi tutti! Cari telecronisti Mediaset, cercate di non allargarvi troppo: i segreti del tracciato li svela soltanto Ivan Capelli e, in assenza di Ivan Capelli, rimangono inviolati.
Pippo Nasr: "Mentre i segreti del tracciato rimanevano inviolati, io sono rimasto fermo imbambolato sulla griglia di partenza. Qualcuno può cortesemente darmi una spinta, che porto la vettura a dormire ai box?"
Fely: "Scusa se ti sembro pessimista sul tuo futuro in Formula E, ma così, a intuito, mi sembri più sfigato di me."
Pippo Nasr: "Naaaahhhhh, in confronto a qualcun altro siamo entrambi due principianti."
Fely: "Penso di avere capito a chi ti riferisci."
La gara è andata in full course yellow, ovvero in virtual safety car, ma non è stato questo il principale stravolgimento, quanto piuttosto il fatto che c'era Sam Bird in una via di fuga.
I telecronisti ne hanno approfittato per parlare di quanto accaduto nello scorso evento, mentre io notavo qualcosa di preoccupante: Vandoorne in ultima posizione. La realtà era ancora peggio di quanto sembrasse: una comunicazione passata in sovrimpressione più tardi metteva sotto indagine lui e il Volatile per un contatto e ciò lasciava pensare al peggio, ovvero che Stoffy non fosse ultimo in pista, ma che fosse già ai box a dormire nel suo van.
Immagino che Vandoorne abbia una vita sentimentale di successo, oppure che sia un ottimo giocatore di poker, o qualcosa del genere. Deve per forza esserci qualcosa che vada a compensare con il fatto che, quando attraversa la strada, ormai anche i gatti neri si grattano gli attributi.
Ah, giusto, c'è qualcosa che va a compensare: Stoffy che dorme in un van ha vinto ancora una volta, piuttosto brillantemente, la classifica del fanboost. Gli altri quattro che sono riusciti a procacciarselo sono stati Antonio Felice sulla Costa, Abt, Buemi e Di Grassi. Diversamente da Vandoorne, sono anche riusciti a usarlo.

Dimenticavo di dire che nel frattempo "Kevin Rowland" era stabilmente in testa alla gara fin dal via. Precedeva Jev e Antonio Felice sulla Costa, così come non erano cambiate particolarmente le posizioni degli altri che stavano nelle zone che contavano.
Dopo un quarto d'ora di gara, mentre era in onda la pubblicità, nel riquadro laterale si è vista una Dragon ferma: era quella di J-Lo, dato che Pippo Nasr si era già ritirato da una vita.
Jev: "Io, nel frattempo, non sono così convinto che Kevin Rowland sia in testa alla gara così tanto stabilmente."
Rowland: "Taci, se no ti raso di nuovo i capelli come ha fatto tua sorella."
Jev: "I telecronisti hanno detto che sono una vecchia volpe e che ti sto per asfaltare."
Rowland: "Come ti pare, ma a 28 anni non mi vanterei tanto di essere una vecchia volpe."
Jev gli ha dato un colpo di baguette e si è portato in testa alla gara, anche se ha rischiato di farsi passare di nuovo mentre si allargava per attivare l'attack mode.
Nel frattempo l'ex Caterham Boy nonché best friend forever del Volatile era affiancato a Sims Card. Non era esattamente una pista su cui si stesse comodi, affiancati, in termini di spazio, in più Sims Card non si è ricordato che, quando si è affiancati a Lotteria, bisogna immediatamente controllare di avere un cornetto portafortuna infilato in tasca.
Sims Card: "Nooooohhhhhh, sono fermo nel bel mezzo della pista girato di lato. ç_ç E non sono nemmeno uscito dopo avere avuto un incidente con il mio compagno di squadra come è accaduto qualche mese fa."
Antonio Felice Sulla Costa: "Io sono in gara e tu no!!!!!11!!11!!11 TUNZ TUNZ TUNZ!!111!!11!!11!"
Sims Card: "Presto sarete tutti a dormire ai box, perché qui non sono attrezzati come a Montecarlo, quindi prima che tolgano di torno la mia vettura si farà notte."
Antonio Felice Sulla Costa: "Non importa, quello che conta è che tu ti sia ritirato."
Nelsinho: "Mi sono appena ritirato anch'io!"
Sims Card: "Cos'hai fatto?"
Nelsinho: "Sono andato a sbattere da solo."
Antonio Felice Sulla Costa: "Quindi Evans vincerà la gara."
Nelsinho: "Non essere ridicolo, stiamo parlando di Evans... Mi sono solo distratto mentre pensavo al fatto che mia sorella sia incinta e che diventerò lo zio di un piccolo torpedo. AAAAAAAAAAWWWWWWWWWWW!"
Voce fuori campo: "Speriamo allora che venga concepito/a un/a piccolo/a sacchetto di carta che possa fare coppia con il/la piccolo/a torpedo!"

Dopo un quarto d'ora di bandiera rossa (è il terzo eprix consecutivo che viene redflaggato, una buona media) è accaduto quello che tendenzialmente succede sempre in un momento a caso di qualsiasi eprix: inizia il caos, iniziano i duellihhhh e iniziano i sorpassihhhh.
Nel frattempo pressoché chiunque era sotto investigazione per i motivi più random, compreso Jev per un presunto restart anticipato, cosa di cui non si è più saputo nulla, così come della maggior parte delle altre investigazioni.
Frijns aveva Di Grassi negli scarichi e Di Grassi gli è stato negli scarichi per tutta la durata di un lungo duello che si è concluso con un sorpasso da parte di Di Grassi stesso. Di Grassi si è poi ritrovato dietro al suo compagno di squadra Abt, scivolato in quinta posizione dalla quarta che occupava prima di quel momento dopo essere stato superato da Lotterer.
Buemiiii: "Di Gratis, sto venendo a prendertiiiihhhhhh!"
Di Gratis: "Mi pare che tu sia ancora abbastanza lontano."
Buemiiii: "Ho già superato le Mahindra."
Di Gratis: "E questo sarebbe rilevante?"
Buemiiii: "Certo, D'Ambri è un pilota importantissimo e, se oserai metterlo in dubbio, una schiera di fungirl ti aspetterà sotto casa per picchiarti."
Di Gratis: "Comunque le Mahindra erano lontane. Sono in una botte di ferro."
Buemiiii: "Ora ho superato anche le Venturi."
Di Gratis: "Quindi Fely. Se fossi in te non me ne vanterei...
...
...
...
... ehi chi è che mi ha appena buttato fuori?! Ehi, Frijns... Che ca**o fai?!" (Tradotto in inglese: "I'm demanding a penalty"...)
Voce fuori campo: "Non prendertela con quel poveretto, è stato scagliato come un frisbee."
L'Autrice(C): "OMG, un nuovo soprannome!!!111!!11!!"
Di Grassi: "Sto scendendo dalla macchina, Frisbee. Ora vengo a picchiarti."
Frisbee: "Considerando che io sono ancora al volante e che sto ripartendo, credo che farai un po' di fatica a raggiungermi. E poi, comunque, non è stata colpa mia. È il tuo aMiKeTt0 Buemi che mi ha usato come arma per abbatterti."
Di Grassi: "Saluta il mio aMiKeTt0 Buemi da parte mia allora e digli di convocare le fungirl di D'Ambri affinché possano difenderlo quando ci incontreremo dopo la gara."
Era l'ultimo giro e la gara è finita in full course yellow. Buemi l'ha chiusa in sesta posizione, venendo tuttavia retrocesso di non so quanti secondi per avere innescato il suddetto contatto.
Tra tutti i vari altri piloti sotto indagine penso che nessuno sia stato penalizzato, mentre Mortara era arrivato decimo al traguardo ma è stato retrocesso per irregolarità nell'utilizzo dell'attack mode precipitando al tredicesimo posto. La Venturi ha comunque portato a casa un punto, dato che Fely è risalito dall'undicesimo al decimo posto.
Intanto Antonio Felice Sulla Costa è in testa alla classifica.
D'Ambri: "Quindi, se a fine stagione dovesse perdere per un punto, diventerebbe Antonio Felipe Sulla Costa."

RISULTATO: 1. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 2. Oliver Rowland (eDams Nissan), 3. Antonio Felix Da Costa (BMW Andretti), 4. André Lotterer (Techeetah), 5. Daniel Abt (Audisport Abt), 6. Jerome D'Ambrosio (Mahindra), 7. Pascal Wehrlein (Mahindra), 8. Sebastien Buemi (eDams Nissan), 9. Mitch Evans (Jaguar), 10. Felipe Massa (Venturi), 11. Oliver Turvey (NIO), 12. Tom Dillmann (NIO), 13. Edoardo Mortara (Venturi), 14. Robin Frijns (Virgin), 15. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), Rit. Nelsinho Piquet (Jaguar), Rit. Alexander Sims (BMW Andretti), Rit. Gary Paffett (HWA), Rit. José Lopez (Dragon), Rit. Stoffel Vandoorne (HWA), Rit. Sam Bird (Virgin), Rit. Felipe Nasr (Dragon).

venerdì 22 febbraio 2019

Formula E 2018/19: Commento all'eprix di Città del Messico - 16 Febbraio

L'eterna attesa dei primi punti di Vandoorne

È domenica mattina, ieri sera mi sono persa la gara perché ero fuori e, dopo avere cercato inutilmente su Youtube e sul sito della Mediaset, prendo una saggia decisione: cercare anche su una... ehm, fonte non ufficiale, per intenderci un blog dove vengono postate gare pubblicate su siti imitazione di Youtube, che forse un giorno dovrà cancellare il proprio blog oppure scappare in Messico, come hanno fatto team e piloti per questo fine settimana.
La grossa novità di questo weekend è l'assenza di Maximilian Gunther, che ha portato a qualcosa di epico, vista la natura del suo sostitito: è così che, dopo qualche anno, ritroviamo di nuovo sulla stessa griglia di partenza nientemeno che i Felipe Bros, essendo Gunther stato rimpiazzato da nientemeno che Felipe Nasr!
L'altro Felipe, che in realtà sarebbe poi quello autentico, nel frattempo si è fatto notare in qualifica, entrando nella Superpole e portando a casa una terza posizione che gli è valsa la seconda fila. In compenso terzultimo c'era il suo alter-ego Stoffy, che deve essere a sua volta un gufo onorario e i due si gufano anche da soli, solo questo può spiegare come mai da quando è iniziato questo campionato siano perseguitati dalla iella... no, va beh, okay, non solo da quando è iniziato questo campionato.

Griglia di partenza:
1^ fila: Wehrlein - Di Grassi
2^ fila: Massa - Rowland
3^ fila: Da Costa - Buemi
4^ fila: Sims - Vergne
5^ fila: Mortara - Turvey
6^ fila: Piquet - Lotterer
7^ fila: Dillmann - Nasr
8^ fila: Lopez - Paffett
9^ fila: Evans - D'Ambrosio
10^ fila: Vandoorne - Frijns
11^ fila: Abt - Bird

A questo punto non restava altro da fare che sperare che arrivasse un momento positivo AKA una gioia... non chiedevo tanto, non chiedevo che Massa e Vandoorne andassero entrambi a punti, non oserei spingermi così in là, accetto che si poss iniziare a piccoli passi, quindi con uno dei due a caso a punti, poi per l'altro si vedrà.
Dopo un intermezzo con l'eTrophy, gara vinta da Katherine Legge, divenuta la prima donna nella storia a vincere una competizione automobilistica a bordo di un'auto elettrica, è arrivato il momento della Formula E e il Gufo di Interlagos(C) ha iniziato la gara in grande stile perdendo tre posizioni nel giro di una partenza. Tuttavia è semplicemente scivolato da terzo a sesto e al momento sarebbe stato a punti anche con il punteggio della Formula 1 pre-2003, quello che gli avrebbe permesso di vincere il mondiale 2008 nonostante le gomme slick di Glock sotto al diluvio.
Ora che abbiamo raggiunto la pace dei sensi menzionando Glock, possiamo parlare anche di questa gara. La top-5 era Werly, Rowland, Di Gratis, Buemiiii, Antonio Felice sulla Costa.
Qualche minuto più tardi, un po' più indietro c'era invece Nelsinho Felice Su Jev. C'è stato un botto pazzesco, anche Sims pare essere rimasto coinvolto, così che dopo neache cinque minuti di gara ci siamo guadagnati nientemeno che mezz'ora di bandiera rossa! Se ci fosse stato Alonso al volante di una Ferrari, avrebbe sicuramente vinto (sì, è una citazione colta, anzi, una citazione ignorante).
La medical car: "Stavolta, però, devi degnarti di salire a bordo, non come hai fatto quella volta a Singapore 2008."
Nelsinho: "Quella medical car era guidata da Alex Wurz, mi avrebbe sbattuto fuori senza troppi complimenti, dato che non indossavo scarpe spaiate come lui, come Hinchcliffe o come Ferdinand Occupo Un'Intera Pagina Dell'Elenco Telefonico Con I Miei Cinquantadue Cognomi E Sogno Di Sposare Ana Beatriz Figueiredo Affinché Postponga Ai Suoi Trentacinque Cognomi Anche I Miei Cinquantadue."
La medical car: "E avrebbe fatto bene!!1111!111!11"
Nelsinho: "Porta rispetto, che sono un campione di Formula E."
Glock: "Tunz tunz tunz!!!11!!!11"
Nelsinho: "Scusa, ma tu cosa c'entri?"
Glock: "Niente, ma mi sembrava bello intervenire così a caso, giusto per non farci mancare niente."

È seguita una pausa interminabile, un po' come quella volta in cui Kmag si schiantò al gran premio del Belgio, venne data bandiera rossa, Hamilton fece un free pit-stop spodestando Hulkenberg dalla terza posizione, Hulkenberg non vide una gioia e i telecronisti British alla fine lo scambiarono per Rosberg. Io su un primo momento avevo anche preso per buono quello che avevano detto i telecronisti e, nonostante Rosberg avesse appena vinto quel gran premio venti secondi prima, mi chiesi anche che fine avesse fatto Hulkenberg, se fosse precipitato in quinta posizione o cosa. In ogni caso quarto o quinto non cambiava niente, non sarebbe ugualmente salito sul podio, quel luogo mistico della cui esistenza non deve neanche essere tanto convinto.
Il restart è iniziato con un duello tra Buemiiii e Antonio Felice sulla Costa, con dietro di loro Felipe #MaiUnaGioia che assisteva con la Coca Cola in mano nella speranza che i due facessero un botto, che non lo coinvolgessero e di potere recuperare posizioni. Nulla di tutto ciò è successo, quindi è rimasto lì, in sesta posizione, a tracannare Coca Cola.
Poi è arrivato il responso del fanboost, che è stato nuovamente vinto da Stoffy (dopotutto qualche genere di soddisfazione nella vita lo dovrà pur avere, questo poveraccio)! Gli altri fortunati sono stati Abt, Antonio Felice sulla Costa, Buemiiii e Di Gratis. Qualcosa come cinqu minuti più tardi, dall'alto della sua 19esima posizione, Stoffy è stato messo sotto investigazione per uso irregolare del fanboost.
Più avanti, nel frattempo, c'era Mortara negli scarichi di Massa. Si è sentito un team radio tra il Gufo e il suo ingegnere. Mi sono seriamente sorpresa di non sentire un "Edo is faster than you" o qualcosa del genere.
Niente di tutto ciò è accaduto, mentre più indietro, nel frattmpo, Vandoorne doveva essere stato effettivamente penalizzato, dato che guess what risultava nientemeno che ultimo e in una situazione da #MaiUnaGioia che ormai stava vedendo dei livelli inspiegabili. Ci mancava solo una loss of power e poi avrebbe completato l'opera.
Intermezzo: Evans ha fatto un giro per prati e nel frattempo D'Ambriiii si avvicinava alle Venturi.
Stoffy: "Ma J-Lo che è penultimo è stato messo sotto investigazione per l'ennesima volta per un qualche motivo random, quindi magari verrà penalizzato di nuovo e vincerò il nostro duello per la penultima posizione a cui l'eprix fa da contorno."
J-Lo: "Ne dubito. Capisco essere degli sfigati cronici, ma mai come te."
Stoffy: "Ti ricordo che tu sei stato ingaggiato in passato da un team di Formula 1 che non ha mai progettato una vettura."
J-Lo: "Tutta colpa di Alex Non Sono Valentino Rossi, che era stato ingaggiato come tester facendo fallire il team."
A questo proposito ne approfitto per fermarmi un attimo: è il 16 Febbraio, quindi è il quarantesimo compleanno di Valentino Non Sono Alex Rossi.
Stoffy: "Chi?"
J-Lo: "Quello che stava insieme alla ex di Ferni."
Stoffy: "Peccato che Mazzoni non faccia più le telecronache e che Valentino Non Sono Alex Rossi non sia andato in Formula 1, in Ferrari insieme a Ferni. Sarebbe stato un gossip ancora più pittoresco di quello su Corinna, Schumacher e Frentzen."
Frentzen: "E che pa**e, è da vent'anni che parlano tutti dei cavolacci miei così come se niente fosse."
Stoffy: "Se Valentino Non Sono Alex Rossi fosse stato il compagno di squadra di Ferni, Ferni non sarebbe più stato considerato un essere divino, ma solo un semidio."
J-Lo: "Pensa a cosa sarebbe successo se Valentino Non Sono Alex Rossi fosse passato in un altro top-team e avesse vinto contro la Ferrari."
Stoffy: "Non voglio nemmeno pensarci. È meglio pensare a cose più soft, tipo arrivare ultimo oggi."

La situazione sembrava evolvere verso la calma piatta, poi è arrivato il momento di una di quelle scene a cui tanti anni di Formula 1 mi hanno abituata: Massa è stato superato dal suo compagno di squadra e l'ha anche staccato abbastanza. Però Massa era settimo, mentre Stoffy era 21esimo, quindi il loro scontro personale lo stava abbondantemente vincendo.
Stoffy: "Grazie per avere continuato a infierire, Autrice(C)."
L'Autrice(C): "Non è colpa mia. Io sto provando a fare il malocchio a tutti quelli che ti stanno davanti, ma non succede niente."
Stoffy: "Probabilmente lo stai facendo a me. Ma adesso guarda Fely il Gufo che viene superato da D'Ambriiii."
D'Ambriiii: "Mi sembra una giusta vendetta, dato che quando ero in Formula 1 lui stava in Ferrari e io su una Virgin, omonima dell'attuale Virgin di Formula E, vettura che sostiene di essere vergine nonostante da anni e anni le entri dentro uno che si chiama Uccello."
Feli il Gufo: "Adesso, comunque, non ho niente da temere. Sono stabilmente ottavo e dietro di me ho un soggetto estremamente tranquillo."
Il soggetto estremamente tranquillo era l'ex Caterham Boy Lotterer, che ha attivato l'attack mode. Tempo qualche minuto e Lotterer era davanti al Gufo.
Poi le cose hanno iniziato ad accadere molto velocemente: Rowland e Buemiiii erano in lotta per la terza posizione e i due si sono toccati, ma hanno proseguito imperterriti, senza che nulla accadesse.
Nel frattempo c'era Di Gratis negli scarichi di Werly, ma Werly ci a abituato a performance spiazzanti. Non dimentichiamoci che una volta ha ottenuto un punto sulla Marussia. E non dimentichiamoci che una volta ha scarrozzato Vettel ai box senza farlo cappottare.
Werly: "Sto anche su una Mahindra come Heidi e sono in testa, credo che questo sia il risultato più importante."
Di Gratis: "Sì, ma le tue gomme sono messe come quelle di Vettel quella volta che aveva Bo77as negli scarichi."
Werly: "Infatti non mi pare che quella volta Bo77as abbia vinto."
La regia: "invece di inquadrare il duello in pista, inquadriamo a caso Allan McNish ai box."
Stoffy: "L'Altro Felipe sta precipitando! Adesso sono ventesimo!"
Di Gratis: "Taci, che non sei tu il protagonista di questo eprix."
Werly: "Sono io."
Di Gratis: "Ancora per poco."
Le cose hanno continuato ad accadere ancora più velocemente, perché tanto per cominciare le Nissan dei Rowlamì stavano per rimanere a secco, ovvero senza l'energia sufficiente per completare l'ultimo giro. Era già tanto che una cosa del genere non fosse accaduta a Fely, che nel frattempo doveva vedersela anche con Evans...
...
...
...ma suvvia, chi se ne frega di Massa e di Evans, in quel momento Di Gratis era negli scarichi di Werly, con sportellate e controsportellate tali che sono certa che, mentre limonavano di nascosto chiusi in ascensore, anche i Rosbilton si sono fermati per un attimo per ammirarli, con il solo rimpianto che, diversamente da loro, questi due non fossero compagni di squadra. C'è stato un contatto, Werly ha mantenuto la prima posizione tagliando una chicane, ma mantenendosi davanti: era chiaramente condannato a una penalità per taglio di chicane, ma per un po' ha continuato ad accarezzare l'illusione di avere vinto, se non che, esattamente all'ultima curva, Di Gratis l'ha superato andando a prendersi la vittoria che, in ogni caso, gli sarebbe spettata di diritto per penalità. Come si suol dire, per mettersi avanti con i lavori ha superato Werly in pista, invece che vincere per penalità e non per merito rendendo l'eprix falsato.
Werly ha chiuso in seconda posizione, ma è stato spedito più indietro a calci nel cu*o, facendo sì che Antonio Felice Sulla Costa arrivasse secondo e che terzo si classificasse nientemeno che Mortara, poi prontamente abbracciato da Susie Wolff.
A quel punto ho letto la top-ten e ho raggiunto, almeno in parte, la pace dei sensi: Massa figurava tra i dieci loschi individui che hanno portato a casa dei punti. Purtroppo non si può dire lo stesso per Vandoorne, ma il mondo va conquistato a piccoli passi e, se Vandoorne finora sta girando all'indietro come un gambero, non importa, magari troverà il giusto senso di marcia, prima o poi.
Werly: "Aspetta e spera."
Stoffy: "Perché non ti fai un po' di cavolacci tuoi?"
D'Ambriiii: "Io, intanto, sono in testa al mondiale."
Voce fuori campo: "Mondiale falsatohhhhh! Quando guidavi la Marussia, aveva motore Cosworth e non Ferrari. Cedi subito la leadership del campionato al Piccolo Chilli!"
D'Ambriiii: "Chi?"
In effetti mi chiedo anch'io chi sia questo oscuro individuo, ma non è il momento giusto per farsi domande di questo genere. È piuttosto il momento di mettere fine a questo commento.

RISULTATO: 1. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), 2. Antonio Felix Da Costa (BMW Andretti), 3. Edoardo Mortara (Venturi), 4. Jerome D'Ambrosio (Mahindra), 5. André Lotterer (Techeetah), 6. Pascal Wehrlein (Mahindra), 7. Mitch Evans (Jaguar), 8. Felipe Massa (Venturi), 9. Sam Bird (DS Virgin), 10. Daniel Abt (Audisport Abt), 11. Robin Frijns (DS Virgin), 12. Oliver Turvey (NIO), 13. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 14. Alexander Sims (BMW Andretti), 15. Tom Dillmann (NIO), 16. Gary Paffett (HWA), 17. José Lopez (Dragon), 18. Stoffel Vandoorne (HWA), 19. Felipe Nasr (Dragon), 20. Oliver Rowland (Nissan eDams), 21. Sebastien Buemi (Nissan eDams), Rit. Nelsinho Piquet (Jaguar).

venerdì 26 maggio 2017

La tortora di Montecarlo

E' il 26 Maggio e, dato che in questo giorno del 2013 avvenne una scena iconica della Formula 1 contemporanea, mi sembrava doveroso dedicarvi un post.
Come tutti ben saprete, le presenze di animali nei pressi della pista non mancano mai, come dimostra questo scatto che mostra un piccione una tortora che sta bellamente in posa a pochi metri di distanza dal circuito:
Vista la presenza di una Williams sul circuito come sfondo e visto che quella vettura era molto probabilmente quella di Pastorone Nostro, questo simpatico pennuto, che probabilmente aveva gli stessi pregiudizi di certi motorsport fan, decise di rimanere a debita distanza a fare il fotomodello per le telecamere.
Ma non tutte le tortore si accontentano di mettersi in posa fuori dal circuito... Ce n'era una (sarebbe bellissimo se si fosse trattato sempre della stessa, ma purtroppo non lo sapremo mai) che a un certo punto decise di mettersi in posa proprio nel bel mezzo del circuito. Piccolo dettaglio: lo fece nel momento in cui Rosberg stava transitando. E si allontanò per tempo? Naturalmente no!

Rimasto fermo sull'asfalto decisamente fino all'ultimo, il grazioso volatile finalmente ebbe l'accortezza di volare via e credo che si possa affermare che sopravvisse per cu*o e non per merito rendendo il gran premio falsato!
Proporrei, per riequilibrare il risultato, di assegnare la vittoria a tavolino a Felipe Nasr, che all'epoca correva in GP2...
...
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...e non gli si può attribuire la vittoria a tavolino, in quanto lui era stato impegnato nei giorni precedenti a falsare, in compagnia di un'altra tortora (o magari era sempre la stessa, chissà...), il risultato di una sessione di prove libere.
Non scopriremo mai se la tortora era sempre la stessa, ma la sua abitudine di mettersi al centro della scena era quantomeno sempre la stessa:

Ormai la vettura era vicina... ma erano soltanto sottigliezze, dopotutto, quello era il luogo più sicuro per una tortora.

Se l'amica di Rosberg riuscì a prendere il volo per tempo per non essere colpita, non si può dire che accadde lo stesso all'amica di Nasr alcuni giorni prima. Anzi, dai video sembra proprio che fosse stata colpita di striscio.
Ma andò via indenne ed è questo che conta. Mi piace pensare, come si sarà sicuramente intuito, che fosse sempre la stessa e che durante le prove libere della GP2 si stesse semplicemente allenando per il grande evento della domenica!

sabato 19 novembre 2016

Commento al Gran Premio del Brasile: Interlagos, 11-13 Novembre 2016

QUALIFICHE + GARA

Quando il mondiale si avvicina alla fine è dovere di ogni Autrice(C) che si rispetti quello di salvare tanti lettori di Commenti Ironici da lunghe notti insonni, magari raccontando di lunghi gran premi che durano tre ore e che ogni tanto sono caratterizzati dall'esposizione di una bandiera rossa. I gran premi che durano tre ore e che contano più di una bandiera rossa possono riservare colpi di scena inaspettati che stravolgono completamente la storia del campionato. Possono fare risalire qualcuno e fare sprofondare qualcun altro, ma di questo ne parleremo più tardi, quando sarà il momento giusto per approfondire la questione, per inchinarsi di fronte all'immensità di Nasr e per andare in un angolo a lamentarsi del destino crudele che ha negato alla Manor la gioia di vedere almeno un misero punto dopo che Ocon aveva percorso più giri in top-ten dei giri in top-ten totali percorsi da piloti della Sacra Cenerentola dal 2010 a oggi. Purtroppo certe soddisfazioni non sono destinate a concretizzarsi, e devo ammettere che, anche se Ocon fosse arrivato decimo e la Sacra Cenerentola fosse comunque sprofondata in classifica dietro alla Sauber, il mio lato di Marussia-fan ne sarebbe stato ugualmente soddisfatto, perché i punti della Sacra Cenerentola sono qualcosa di destinato a entrare negli annali della storia della Formula 1.
...
...
...Va bene, va bene, procediamo, invece di continuare a vaneggiare a proposito del punto sfortunatamente non conquistato da Ocon (blame on you, Alonso! blame on you too, Bottas). Prima di entrare a pieno nell'atmosfera del "grandi premiu du Brasiu" è doveroso concentrarci sui gossip di mercato che hanno caratterizzato gli ultimi tempi.
Ero rimasta a Hulkenberg pronto a passare in Renault per andare a fare coppia non si sa bene con chi. Pare che finalmente sia giunto un responso ufficiale: farà coppia con Jolly Palmahhhhh, mentre Kmag sarà costretto ad emigrare negli States. Alla Haas farà coppia con Grosjean. Manca qualcuno? Ah, già, il sostituto di Hulkenberg alla Force India. Avevo sperato in qualche plot twist di un certo livello e magari in un comeback di un certo pilota venezuelano che avrei visto benissimo a fare coppia con Checo, ma chiaramente stiamo parlando di uno scenario che esisteva soltanto nella mia mente e che nella mia mente è rimasto. Però c'è comunque una news di un certo livello: a occupare quel sedile vacante sarà Ocon.
Ho intravisto sui social media una diatriba a proposito del fatto che Ocon meritasse o non meritasse quel volante e a proposito del fatto che sia un pilota pagante e quindi il Malehhhh Assolutohhhh, perché è troppo giovane quindi è come Verstappen e soprattutto perché non ha mai fatto punti, il che è una cosa gravissima. E' bello ed emozionante sapere che c'è gente che pensa che fare punti al volante della Marussia sia una cosa che capita tutti i giorni. E' davvero molto emozionante, peccato che nella realtà dei fatti i punti della Marussia si contino sulle dita della mano di un mutilato quando siamo quasi al termine della sua settima stagione in Formula 1 e che purtroppo, nonostante il weekend che abbiamo visto, non siano incrementati proprio grazie a Ocon.
In tutta questa trafila non si sa ancora 1) se Wehrlein resterà alla Marussia, ma pare verosimile, 2) chi sarà il suo nuovo compagno di squadra. Quello che appare chiaro è che la matematica non è un'opinione.
Renault: Hulkenberg + Palmer.
Force India: Perez + Ocon.
Haas: Grosjean + Magnussen.
La matematica, che continua a non essere un'opinione, ci dice che a rimanere senza volante sarà lo scoiattolo nerd che tra parentesi è fresco di matrimonio (in Rai lo sanno? e soprattutto in Rai sanno che la Minttu ha annunciato su Instagram l'arrivo di un altro piccolo Iceman?). Avevamo dei dubbi? Qualora così dovesse essere, troverebbe conferma una mia vecchia "profezia": ricordo di avere scritto, in un commento a un gran premio delle passate stagioni, che Gutierrez sarebbe diventato il Massa dei poveri una volta che Massa si fosse ritirato dalla Formula 1, sempre ammesso che al momento del ritiro di Massa avesse avuto ancora un volante. Tutto lascia pensare che Gutierrez non avrà un volante... anche se c'è ancora la Marussia, in realtà. Il volante di Massa, qualora facciate parte di quella ristretta minoranza di persone che non è al corrente di questa informazione, passerà invece a Lance (S)Troll, di cui conto sulla speranza che sia un trollone in modo da mantenere fede al proprio cognome.

Dopo il gossip di mercato è arrivato il momento di concentrarci sul giovedì, giorno della conferenza stampa. Era doveroso convocare Massa e piazzarlo al centro della scena, attorniato dai due piloti Mercedes, la cui presenza era ugualmente doverosa, se ci si vuole ricordare ogni tanto che c'è anche un titolo ancora da assegnare, tra le tante cose. Questa era la fila davanti, in cui Massa sorrideva con aria da grillo parlante, Hamilton smanettava con il cellulare e Rosberg guardava la telecamera che lo stava riprendendo con l'aria da intellettuale. Nella fila dietro c'erano nientemeno che Ricciardo, Vettel e Verstappen, ovvero per intenderci i grandi protagonisti dell'ultimo giro del gran premio del Messico. Poi è arrivato anche Charlie Whiting, presente per spiegare alla stampa i criteri sui quali erano state assegnate le penalità nell'occasione precedente. Si è piazzato di fianco a Hamilton, il che ha fatto sì che i piloti in prima fila finissero tutti vicini l'uno all'altro, il che ha permesso sia a Hamilton sia a Rosberg di passare il resto della conferenza stampa con un gomito appoggiato sulla sedia di Massa. Alla fine il bilancio della conferenza stampa è stato positivo, in seconda fila sono stati tutti tranquilli e politically correct, mentre in prima fila Hamilton si girava sistematicamente indietro per passare lo smartphone a Ricciardo e Vettel, visibilmente più interessati allo smartphone di Hamilton che a litigare tra di loro o con Verstappen. Il momento più culturalmente elevato lo si è avuto quando Hamilton ha pubblicato su Instagram il selfie insieme a Massa senza aggiungerci particolari imbarazzanti tipo a orecchie da coniglio.
No, scherzo, il momento più acculturato della conferenza stampa è stato quando è qualcosa di questo genere:
Domanda: "Mercedes Boys, avete paura che Verstappino vi rompa le scatole durante il weekend ostacolando le vostre speranze di vittoria?"
Britney: "No." *Si gratta le parti intime con la forza del pensiero.*
Gangster Rapper: "Qual è la domanda?" *Si guarda intorno nella speranza che qualcuno gliela ripeta e, quando non succede, risponde a caso.* "Comunque no." *Si gratta anche lui le parti intime con la forza del pensiero.*
Domanda: "E tu Verstappino? Cosa pensi che farai?"
Verstappino: "Aspetto di vedere chi mi paga di più."
Domanda: "E voi altri, cosa fareste se vi trovaste a lottare per la vittoria con i piloti della Mercedes? Li lascereste andare in nome della lotta per il titolo?"
Dani-Smile: "Non ci penso nemmeno."
Sebbiiii: "Nemmeno io."
Feliiii: "Lottare per la vittoria con i piloti della Mercedes? Cos'è, fantascienza?"

La notizia più intrigante della giornata è stata comunque la telefonata di Toto Wolff a Jos Verstappen, che non è stata gradita dalla Redbull. Insomma, qualcosa che potrebbe essere andato così:
Wolff: "Ehi Big Ves!"
Big Ves: "Ciao Lupo. Mi hai chiamato per chiedermi di fare da padrino al battesimo del tuo futuro figlio?"
Wolff: "Non ci penso nemmeno. Ti ho chiamato per chiederti di tenere al guinzaglio tuo figlio, di fargli la predica e magari di tirargli un paio di sberle."
Big Ves: "Per quale motivo?"
Wolff: "Perché se dovesse mettersi sulla strada dei miei preziosihhhhh pilotihhhhh sarei io a tirargli un paio di sberle. Anzi, dato che lui è un poppante, dovrei tirarle a te."
Big Ves: "Mi stai sfidando, Lupo? Non aspetto altro!!111!!!111!!"
Wolff: "Okay, lo prendo come un no. Pazienza, mi dimenticherò del fatto che tuo figlio è un bambino innocente. Se dovesse anche solo avvicinarsi ai miei preziosihhhh pilotihhhh invece di continuare a litigare con Sebbiiii, gli farò una macumba."
Big Ves: "Non credo nelle macumbe."
Wolff: "Fai male. Ora ti saluto. Che Stefiiii possa vegliare sugli strateghi della Redbull."

Dopo le rituali polemiche su Verstappen è finalmente iniziato il weekend. E' iniziato con le Mercedes che ottenevano i migliori tempi nelle prove libere e la vaga sensazione che non si potesse nemmeno affermare che la Ferrari aveva il mondiale in tasca. Ciò ha portato una vampata di serietà, ma anche una vampata di delusione, perché OMG, siamo dietro alle Redbull!!!!!11!!!! ma ci siamo sempre, quindi preoccupiamoci del fatto che siamo anche dietro alle Williams!!111!!11!!!!1!! ...ed effettivamente sì, essere dietro alle Williams potrebbe anche apparire preoccupante.
Nel frattempo tutti erano infervorati per le Williams, e per "tutti" intendo verosimilmente qualche migliaio di fan che raggiungono il circuito di Interlagos alle sette del mattino e che subito iniziano a urlare, cantare, saltellare e invocare il nome del loro Eroe Do Brasil. Purtroppo tali migliaia di fan dell'Eroe Do Brasil erano destinati a non essere altrettanto soddisfatti sabato dopo le qualifiche, ma dopotutto qual è il problema? A loro basta potere urlare, cantare, saltellare e invocare il nome del loro Eroe Do Brasil, cosa che fanno sempre e comunque con il sorriso sulle labbra. Che poi nel frattempo abbiano ancora come massima aspirazione quella di avere un nuovo Senna (non quel "nuovo Senna" che correva per la HRT) è ormai chiaro e scontato, ma in attesa del giorno in cui ciò accadrà si consolano con ciò che hanno a disposizione. Se non hanno nulla a disposizione, naturalmente, non è un grosso problema: quello che conta è continuare a urlare, cantare e saltellare, dalle sette del mattino fino alle quattro o alle cinque del pomeriggio quando finisce la gara, con qualunque condizione meteo. Bisogna ammettere, però, che ultimamente devono affrontare la concorrenza dei tifosi messicani, che a differenza loro anziché concentrarsi solo sui loro idoli nazionali tifano praticamente per chiunque, quindi urlano, cantano e saltellano inneggiando un po' a chiunque. In ogni caso, ormai, tifare per Feliiii poteva considerarsi una soddisfazione, per loro: non è arrivato in top-ten, ma quantomeno non si è piazzato ultimo come l’Altro Felipe, affiancato dal compagno di squadra mentre davanti a loro c’erano le Sacre Cenerentole. Non ci sono rimaste a lungo, o meglio, una c’è rimasta, l’altra no, perché abbiamo ritrovato il giorno successivo l’Oki in ultima posizione sulla griglia di partenza. Avevo capito che avesse cambiato il motore... invece no! Aveva dovuto scontare tre posizioni di penalità per avere intralciato Jolly Palmahhhh in qualifica.
Jolly Palmahhhh: “Quindi tutto ciò significa che, senza essere rallentato, chissà cosa avrei fatto, dato che venendo rallentato sono comunque riuscito a passare in Q2 a spese di Kmag!”
Kmag: “Nobody loves me.”
Jolly Palmahhhh: “Guarda al lato positivo, partirai accanto a Jensinho. E tu, Jensinho, sei soddisfatto di partire accanto a Kmag?”
Jensinho: “Era proprio quello che desideravo. GP2-GP2-GP2!!!111!!!!”
Ferniiii: “Smettila di lamentarti, questa macchina è da top-ten!”
Jensinho: “Ne dubito fortemente.”
...*Qualche minuto più tardi.* Ferniiii: “Addio Williams Boys, addio Scoiattolo Nerd, addio Vitellini Rossi, addio Jolly. Indovina chi è passato in top-ten?”
Jensinho: “Meriti che ti venga fatto il malocchio. Arriverai ultimo, dietro alle Force India. E sarete tutti e tre dietro a Grosjean.”
Mentre le trombe dell’Apocalisse si mettevano a suonare al passaggio di Grosjean qualificato settimo, il Gangster Rapper ha conquistato la pole davanti a Britney e davanti a Iceman... ICEMAN, OH ICEMAN! ILLUMINACI TU, CON LA TUA AURA GLACIALE! Dietro c’erano Verstappino, Sebbiiiii e Dani-Smile, ma lo riporto solo per onore di cronaca, perché il dopo-qualifica che nulla ha a che vedere con questi tre è stato abbastanza intrigante.
Questo è il modo in cui è sintetizzabile, all’incirca, il dopo-qualifica su Tumblahhhh:
“Che qualifica orribilehhhhhh! Contro tutte le mie aspettative Ricciardo non ha ottenuto la pole staccando le Mercedes di un secondo e mezzo!”
“OMG, Hamilton e Rosberg si sono stretti la mano, che scena erotica!”
“Kimi! <3 Mi ero dimenticata che Kimi esisteva ancora e che ha ottenuto il terzo posto!”
“I tifosi della Ferrari dovrebbero smettere di lamentarsi. Hanno visto le posizioni di qualifica di Alonso e Button?”
“AAAAAAWWWWWW, bellissima qualifica di Ericsson, è ben ventunesimo e, data la retrocessione di Ocon, partirà addirittura ventesimo!”
Ci voleva qualcosa di più intrigante per allietare la nostra giornata e qualcosa di intrigante è avvenuto in conferenza stampa.
Sintesi della conferenza stampa:
Gangster Rapper: “Ho ottenuto la pole e ciò è importantissimo per la gara.”
Britney: “Partirò dalla primahhhhh filahhhhh e la gara è domani, quindi smettila di fare il galletto.”
Gangster Rapper: “La gara è domani, ma la vincerò io. Tunz tunz tunz!!!111!!11!!!”
Iceman: “Bwoahhhhh.”
Oltre ai numerosi “bwoahhhh” di rito, è stato comunque protagonista anche di una scena di un certo livello. Mentre l’argomento delle domande era diventato l’imminente ritiro dalla Formula 1 di Massa, Iceman ha dato la sua risposta e, subito dopo, non appena ha smesso di parlare, Britney gli si è rivolto dicendo qualcosa sottovoce. Iceman è scoppiato a ridere. Chissà, magari stavano parlando di pettegolezzi vari su Feliiii...

Poi è arrivata la domenica. Pioveva. Pioveva e Grosjiiii è stato il primo ad inaugurare una serie di incidenti dovuti all’aquaplaning. Sfortunatamente per lui, è l’unico che l’ha fatto nel giro di formazione invece che durante la gara, quindi la sua reputazione potrebbe non esserne uscita tanto linda e immacolata quanto quella degli altri. Era una giornata in stile NASCAR e la gara è iniziata (dietro la safety car) dopo un lungo rain delay.
Poi la safety car si è levata di torno.
Verstappino: “I’M THE BOSS, JOS THE BOSS!”
Ha superato Iceman, pronto ad addentrarsi ancora di più nell’Olimpo del motorsport. Sonyericsson, nel frattempo, si addentrava in un muro... o per meglio dire, nella pitlane. In sintesi: è andato contro un muro, poi è andato a finire nel bel mezzo dell’ingresso della pitlane.
Voce fuori campo: “Va bene, va bene, da questa sintesi non si capisce un tubo, quindi vediamo di spiegare ciò che non è stato spiegato. Pioveva, ma ciò nonostante qualcuno pensava che fosse giunto il momento di montare le intermedie. Dietro l’hanno fatto tutti, tranne le Sauber e le Sacre Cenerentole. Davanti l’ha fatto qualcuno, tipo Sebbiiii dopo avere spiattellato le gomme in un testacoda senza altre conseguenze, tipo Verstappino quando Sonyericsson girava come una trottola, tipo Dani-Smile dopo che la pitlane era stata chiusa vista la presenza della vettura incidentata di Sonyericsson. Dani-Smile si è conquistato uno stop and go da scontare successivamente.”
In quel momento, dettaglio di un certo livello, l’Oki era decimo e Werly era undicesimo, posizioni tenendo conto solo delle monoposto e non della safety car, che ovviamente era ancora presente in pista. Poi la safety car ha spento le luci e Bernd Maylander stava già iniziando a pregustare la partita di briscola a cui avrebbe partecipato.
Tre.
Due.
Uno.
Vai col botto! Stavolta ci ha pensato Iceman, che ha sbattuto da una parte, ha rimbalzato dall’altra, è stato evitato da Verstappino, è stato sfiorato da Hulk e poi evitato da tutti quelli che aveva dietro. È stato in quel momento che abbiamo avuto la prima bandiera rossa della giornata, con le vetture che tornavano nella pitlane, laddove tutti montavano gomme full wet, sia chi era partito con le full wet, sia quelli che avevano deciso di passare alle intermedie.
Sarò breve e indolore su questi passaggi: la gara è ripartita dietro la safety car dopo mezz’ora, salvo poi decretare che non c’erano condizioni di sicurezza tali per gareggiare ed è seguita un’altra mezz’ora di interruzione. C’erano l’Oki ottavo e Werly nono, dopo il ritiro di Iceman e un pit-stop di Hulkenberg prima della seconda bandiera rossa e, dato che Dani-Smile doveva ancora scontare la penalità, c’era la possibilità che risalissero settimo e ottavo qualora la gara fosse stata conclusa in anticipo e fossero tornati tutti a casa con punteggio dimezzato. Nasr era addirittura sesto. Un lato di me sperava fortemente che andassero davvero tutti a casa con punteggio dimezzato. La Sauber avrebbe portato a casa quattro punti e le Manor tre, con la Sauber ugualmente davanti in classifica a parità di punti per via del sesto posto di Nasr, ma come ho già detto di fronte ai punti della Sacra Cenerentola tutto il resto perde d’importanza, specie alla luce del fatto che un settimo o un ottavo posto sarebbero stati i risultati migliori della storia. Sfortunatamente, però, una legge non scritta della Formula 1 dice che una Sacra Cenerentola può conquistare punti soltanto se posizionata a caso sulla griglia di partenza e indubbiamente nessuno dei due piloti l’aveva fatto.
Se la gara non fosse ripresa, però, si sarebbe parlato a lungo di “mondiale falsato”... perché si sa, quando piove non piove per tutti, ma solo per chi arriva ultimo. E poi, se la gara non fosse ripresa, non avremmo potuto assistere a una scena destinata ad entrare negli annali della Formula 1, la scena per cui forse il campionato 2016 verrà ricordato.

Eravamo rimasti alla seconda bandiera rossa e, come ogni bandiera rossa che si rispetti, è stata seguita da un restart dietro la safety car. Non appena la safety car si è levata di torno...
Voce fuori campo: “Verstappino, ti ricordi almeno vagamente che il Lupo non vuole che vai a disturbare i suoi santissimihhhhh pilotihhhhh?”
Verstappino: “Scusa, voce fuori campo, non ti ho sentito perché stavo superando Britney Bitch. Che cos’hai detto?”
Voce fuori campo: “Niente, lasciamo stare.”
Wolff: “Bene, Verstappino. Adesso ti faccio il malocchio.”
Il malocchio ha fatto effetto soltanto a metà: a un certo punto Verstappino ha fatto un gran svarione ed è tornato in pista con Britney negli scarichi. Britney ha deciso di accodarsi pazientemente in attesa di un plot twist di qualche genere, desideroso di non essere presente qualora Verstappino fosse finito nel bel mezzo di una tempesta tropicale o di un temporale monsonico. Poi, più tardi, anche Britney Bitch ha fatto un piccolo svarione, ma non plateale come quello di Verstappino. Terzo era e terzo è rimasto, con Checo al momento quarto e abbastanza distante.
Frattanto c’era chi andava a montare le intermedie. Dani-Smile è stato uno di questi e ha scontato nel frattempo la sua penalità. Verstappino anche, è rientrato anche lui ai box. Nel frattempo c’era chi teneva un comizio via radio per decretare quale fosse la cosa migliore da fare.
Jensinho: “C’è troppo bagnato, non riesco a guidare.”
Box McLaren: “Che cosa dici? Stanno tutti passando alle intermedie. Adesso è il tuo momento.”
Jensinho: “Non ci penso nemmeno! Qui servirebbero gomme da temporale monsonico.”
Box McLaren: “WTF?! Sei sicuro di ricordarti come si guida sul bagnato?”
Jensinho: “Sì, e sono anche sicuro che questa macchina sia un catorcio.”
Box McLaren: “Adesso non esagerare. Hai il mondiale in tasca. Ti basterà accodarti dietro ai tuoi avversari pensando al fatto che sei davanti a loro in classifica.”
Jensinho: “Sarò anche davanti ai vari Wehrlein di turno in classifica, ma in pista sono dietro a tutti e devo ammettere che questa cosa mi preoccupa abbastanza.”
Box McLaren: “Va beh, dai, capiterà qualcosa che possa rompere la noia e la monotonia della Formula 1 moderna.”
...
...
...Voce fuori campo: “Avanti, serve un po’ d’atmosfera! Qualcuno metta su ‘Summertime Sadness’ di Lana Del Rey.”
Il muro: “Crash me hard before you go, Brazil-time sadness, everyone just wants you to know, that baby you’re the best. You’ve not a red suit on tonight, dancing on the track you still look fine...”
Voce fuori campo: “Oh my Feliiii cry.”
Altra voce fuori campo: “Mai parole furono più azzeccate nella storia dei Commenti Ironici ai Gran Premi.”
Dopo essersi schiantato come un Sonyericsson qualsiasi, Feliiii è sceso dalla propria monoposto incidentata e, in quel momento, non c’è più stato nessun gran premio in corso. Voglio dire, c’era ovviamente un gran premio in corso, con la safety car in pista, mentre si andava verso i tre quarti di gara, ma nemmeno alla regia interessava inquadrare ciò che succedeva in pista.
Non saprei come descrivere la scena. Non saprei nemmeno da dove iniziare. Potrei dire che, per l’unica volta nella storia della Formula 1, ho visto un pilota venire acclamato come un eroe dopo un incidente, con commissari di percorso che lo abbracciavano piangendo e con tanto di meccanici delle altre squadre che uscivano dal loro box per andare sotto la pioggia ad applaudirlo. Alcuni di quelli della Ferrari sono addirittura andati ad abbracciarlo. Poi, lì dietro di loro, c’era Gino Rosato della Ferrari (che è stato il padrino di Robin Ice, tra parentesi) con la sua solita aria semi-esaltata. E c’era il pubblico che urlava festosamente coprendo il rumore dei motori, poi Raffa e Felipinho che correvano verso Felipe, che nel frattempo aveva le lacrime agli occhi e continuava a tenere in alto una bandiera del Brasile. L’unica nota stonata era che Raffa non aveva il solito tacco dodici: indossava un paio di scarpe da bagnato estremo, ma non si può avere tutto dalla vita.
Ho sintetizzato in un paragrafo una scena che difficilmente può essere descritta in tutto il suo splendore. Il concetto che ne veniva fuori, di fatto, era uno e uno soltanto: che cosa te ne fai di diventare campione del mondo e di guidare per un top team quando là fuori c’è qualcuno che viene idolatrato per il semplice fatto che esiste e che la sua esistenza ha allietato, anche se per pochi istanti, la vita di qualcuno?

Mentre la safety car era in pista, non importava più niente a nessuno del fatto che la gara stesse per ripartire e che ormai fosse sul punto di essere superata la fatidica soglia dei tre quarti, quella dopo la quale in caso di necessità il gran premio avrebbe potuto essere redflaggato definitivamente mandando a casa tutti con punteggio pieno.
Dietro la safety car Dani Smile e Verstappino sono andati a montare gomme full wet, una volta in cui la pitlane è stata riaperta. Verstappino è tornato in pista quindicesimo ed è passato sotto la bandiera a scacchi in terza posizione. Naturalmente non ci sono state vie di mezzo nei commenti, tra “è il pilotahhhh più fortehhhh di tutti i tempi” e “è un brocco che aveva le gommehhhh più freschehhhh, poco importa che anche altri ce le avevano e non hanno cavato un ragno dal buco”. Si sa, quando si tratta di Verstappino l’obiettività non esiste, né da una parte né dall’altra. Verstappino è quel pilota che risveglia l’anima adolescenziale di ognuno di noi e ci riporta in quella fase della vita in cui è tutto giusto e tutto è sbagliato e in cui non è possibile ammettere che un pilota abbia fatto una gran gara senza dovere andare a scomodare gare random di altre epoche.
Naturalmente non ci sono state vie di mezzo nemmeno per commentare la scelta della Redbull di mettere le gomme intermedie, in quel punto della gara in cui Jensinho sosteneva che per stare in pista ci volessero le full wet: ad un certo punto erano dei geni che avrebbero undercuttato chiunque, cinque minuti più tardi erano degli imbecilli che avevano fatto qualcosa di impensabile.
Poi c’è chi, con un minimo di lucidità, si sofferma sul fatto che quei due pitstop in più abbiano parato il culo a Britney, permettendogli di arrivare secondi invece che terzo e di perdere soltanto sette punti dal Gangster Rapper. Io, intanto, rifletto sul senso della vita e penso che, con Verstappino così scatenato e con i vantaggi annullati dalla safety car, se non ci fossero stati quei due pitstop Britney non sarebbe arrivato secondo, ma con buone probabilità nemmeno il Gangster Rapper avrebbe vinto.
Poi smetto di riflettere sul senso della vita, penso al podio perduto di Checo (era terzo, prima di diventare l’ultima “vittima” della rimonta di Verstappino), penso alle schermaglie tra Sebbiiii e Ferniiii (con Ferniiii che girava per prati ripetendo il suo grido di battaglia “you have to leave the space, you have always to leave the space”), ma soprattutto penso al povero Oki, che per buona parte della gara è rimasto aggrappato a quel decimo posto che avrebbe potuto renderlo improvvisamente un eroe. Purtroppo non tutti sono fatti per diventare degli eroi e, con buone probabilità, il piccolo Oki non vedrà mai la gloria al volante di una Sacra Cenerentola. Passerà in Force India e sicuramente otterrà risultati di maggiore spessore, ma nulla è e sarà mai equiparabile, secondo il mio spassionato punto di vista, ai punti conquistati al volante di una carretta.
Come si dice in queste situazioni(???) anche le gare più lunghe prima o poi arrivano al momento della bandiera a scacchi. Poi arriva la conferenza stampa, dove talvolta accadono momenti destinati a entrare negli annali della Formula 1.
Domanda: “In passato ci sono stati gran premi ancora più bagnati di questo, in cui era possibile rimanere in pista, tipo il Gran Premio del Giappone 2007. Che differenza c’è tra gareggiare adesso sul bagnato e gareggiare sul bagnato nel 2007?”
Britney: “Che le vetture sono diverse e che le gomme sono diverse.”
Gangster Rapper: “Che le vetture sono diverse e che le gomme sono diverse.”
Verstappino: “Mhm...” *Ripensa al fatto che lui nel 2007 giocava con la playstation.*

Chiudiamo questo lungo commento con il risultato e le osservazioni di rito, perché qualche tassello di questo puzzle altrimenti noto come Gran Premio del Brasile non è ancora stato messo a posto:
1. Lewis Hamilton - Mercedes
Per vincere il mondiale non gli resta che vincere il gran premio di Abu Dhabi e sperare che Rosberg non sia sul podio. Detta così non sembra neanche così tanto difficile, specie adesso che Hamilton ha vinto tre gran premi di fila ed è portato su un piedistallo esattamente come accadeva a Rosberg nell'epoca in cui era stato lui ad avere vinto tre gran premi di fila mentre Hamilton pubblicava foto di dubbio gusto su Snapchat.
2. Nico Rosberg - Mercedes
Il punto è che, statisticamente, finora Rosberg ha chiuso sul podio quindici gran premi su venti. Di fatto si può dire che, a favore di Hamilton, in questo momento c'è solo l'imprevedibilità della Formula 1.
3. Max Verstappen - Redbull
Vorrei scrivere un commento che ha a che vedere con ipotetiche future lotte per il titolo, ma ho molta paura. Direi di rimandare questo discorso a data da destinarsi, ovvero mai.
4. Sergio Perez - Force India
Chiaramente speravo in un podio.
5. Sebastian Vettel - Ferrari
"Leave the space, leave the space..."
6. Carlos Sainz Jr - Toro Rosso
Speravo di vederlo arrivare in top-ten, ma non si può avere tutto dalla vita.
7. Nico Hulkenberg - Force India
Okay, dai, riprendiamo per vie traverse il discorso di prima. Conto sulla speranza che, quando la Mercedes avrà finito di dominare campionati, la Renault possa riprendersi dal suo stato catatonico e mettere in pista una vettura vincente. Spero in un duello Ferrari vs Renault. Tra il secondo titolo di Raikkonen (perché sì, non bisogna mai perdere speranze che fino all'altro ieri non sapevo nemmeno di avere) e il quinto e il sesto titolo di Vettel ci può stare anche un titolo di Hulkenberg. Anche se io, in realtà, continuo a sperare in Jolly Palmahhhh.
8. Daniel Ricciardo - Redbull
Anzi, no, vedrei bene una coppia Hulkenberg + Ricciardo in Renault e vorrei che l'ipotetico titolo vinto dalla Renault lo vincesse proprio Dani-Smile. Non per altro, ma perché un'altra speranza che non sapevo di avere fino all'altro ieri è che anche Dani-Smile vinca un titolo e farglielo vincere in Redbull potrebbe essere un'impresa ardua.
9. Felipe Nasr - Sauber
EROEHHHHH NAZIONALEHHHHH.
10. Fernando Alonso - McLaren
Oh, giusto, gli facciamo vincere all'età di quarant'anni suonati anche il famoso terzo titolo al volante della McLaren o è chiedere troppo?
11. Valtteri Bottas - Williams
A lui posso concedere qualche vittoria. Dopotutto la Williams è pur sempre la Williams è Bo77as è pur sempre Bo77as.
12. Esteban Ocon - Manor
Non sarà l'eroe nazionale di nessuno, ma è l'eroe mio e questo dovrebbe bastare e avanzare.
13. Daniil Kvyat - Toro Rosso
Contiene olio di palmahhhhh.
14. Kevin Magnussen - Renault
Visti i risultati, in realtà, non mi sembra che l'ipotetico ritorno tra i big della Renault sia particolarmente probabile, ma nevermind...
15. Pascal Wehrlein - Manor
Oki > Werly.
16. Jenson Button - McLaren
Ci mancava poco che stavolta toccasse a lui ripetere "GP2 GP2 GP2".
DNF. Esteban Gutiérrez - Haas
Lo si è visto ritirarsi per un guasto non meglio precisato. Lo si è visto lanciare oggetti per aria. Lo si è visto mentre il team principal lo strattonava e sbraitava contro di lui. Poi è caduto nel dimenticatoio.
DNF. Felipe Massa - Williams
Brazil caput mundi.
DNF. Jolyon Palmer - Renault
Prima di una delle bandiere rosse ha tirato una sportellata al Kiwi e ha danneggiato la propria vettura al punto tale che non ha ripreso il via. Chissà che effetto fa mescolare il succo di kiwi con l'olio di palma.
DNF. Kimi Raikkonen - Ferrari
E' finito in una pozzanghera e ne è uscito con onore.
DNF. Marcus Ericsson - Sauber
E' finito in una pozzanghera e ne è uscito con onore.
DNF. Romain Grosjean - Haas
E' finito in una pozzanghera e ne è uscito con disonore, ma per la classica fortuna del principiante a nessuno importava un tubo di lui.

domenica 13 novembre 2016

Gran Premio del Brasile: qualifiche + gara

Il Gran Premio del Brasile è il penultimo del campionato 2016, che si chiuderà tra due settimane ad Abu Dhabi. Alla vigilia di Interlagos Rosberg è in testa alla classifica piloti con 349 punti, contro i 330 di Hamilton.
A due settimane di distanza dal GP del Messico, fa ancora discutere il controverso epilogo di quella gara. Nella conferenza stampa del giovedì, oltre ai due piloti Mercedes e a Massa che si appresta a disputare l'ultimo gran premio di casa della sua carriera in Formula 1, sono convocati anche Ricciardo, Vettel e Verstappen, con la presenza anche di Charlie Whiting che discute lungamente dell'accaduto.

Archiviata la faccenda "GP del Messico" il weekend procede con le prove libere del venerdì: Hamilton ottiene il miglior tempo in entrambe le sessioni, mentre è Rosberg il più veloce nelle libere del sabato mattina. Il tempo di Verstappen nella FP1 (secondo, vicinissimo a Hamilton) lascia pensare che le Redbull possano essere veloci. Vanno bene anche le Williams, mentre le Ferrari appaiono più attardate... ma si tratta di prove libere che in qualifica vengono almeno in parte smentite.
La Q1 inizia come iniziano quasi tutte le Q1, con le Manor e le Sauber nelle ultime caselle della griglia di partenza (in questo caso con entrambe le Sauber in ultima fila) e con le Renault che cercano di passare in Q2. Palmer ce la fa, Magnussen no. C'è anche un eliminato di un certo spessore: si tratta di Button, in una qualifica che è una mezza delusione per la McLaren. Mezza delusione perché in Q2 Alonso sta dentro ai primi dieci, mentre escono di scena, oltre al già citato Palmer, le Williams e Gutierrez in ordine sparso, e poi a seguire le Toro Rosso. Giornata non troppo positiva per i piloti "di casa": Nasr qualificato ultimo, Massa fuori dalla top-ten.
Curiosità: tra i vari piloti random che vanno in Q3 oltre a Mercedes, Ferrari e Redbull, il migliore risulta Grosjean, 7° davanti alle Force India e ad Alonso.
Come sospettabile dalla Q1 e dalla Q2 (e dal 90% del campionato finora disputato) la questione pole position era tutta interna al team Mercedes. E' stato Hamilton a fare registrare il miglior crono, staccando Rosberg di un decimo. Terzo si piazza, un po' a sorpresa, Raikkonen davanti a Verstappen che era stato il "best of the rest" nelle manche precedenti. Dietro di loro vanno a posizionarsi i loro rispettivi compagni di squadra.

1. Hamilton Mercedes - 2. Rosberg Mercedes
3. Raikkonen Ferrari - 4. Verstappen Redbull
5. Vettel Ferrari - Ricciardo Redbull
7. Grosjean Haas - 8. Hulkenberg Force India
9. Perez Force India - 10. Alonso McLaren
11. Bottas Williams - 12. Gutierrez Haas
13. Massa Williams - 14. Kvyat Toro Rosso
15. Sainz Toro Rosso - 16. Palmer Renault
17. Button McLaren - 18. Magnussen Renault
19. Wehrlein Manor - 20. Ocon Manor
21. Ericsson Sauber - 22. Nasr Sauber
NOTE: Ocon parte ultimo per sostituzione di componenti della vettura.

Le qualifiche sono state disputate in condizioni di meteo nuvoloso, ma con pista asciutta, mentre piove quando la gara si appresta a iniziare, tanto che (dopo che Grosjean è finito in aquaplaning nel formation lap) la partenza viene rimandata di 10 minuti e viene effettuata dietro la safety car che rimane in pista per sette giri al termine dei quali, prima di raggiungere la safety car line, Massa supera Gutierrez dopo un errore del pilota della Haas e verrà in seguito penalizzato con 5 secondi.
Intanto Verstappen supera Raikkonen portandosi in terza posizione, ma il resto delle posizioni permangono invariate. Un giro più tardi le vetture partite nelle retrovie o a centro gruppo iniziano a rientrare per per azzardare il passaggio alle intermedie.
Tra i piloti della top-5 Vettel rientra all'11° giro dopo un testacoda avvenuto quando tentava di avvicinarsi a Raikkonen e monta anche lui le intermedie, con la posteriore destra che fa fatica ad avvitarsi e una sosta abbastanza lenta.
Al 13° giro Ericsson va a sbattere, la pista è piena di detriti e a peggiorare la situazione lo stesso Ericsson rimane fermo nella pitlane quando tenta di rientrare ai box bloccando parzialmente l'entrata della corsia. Verstappen riesce comunque a passare un attimo prima che la pitlane venga chiusa per questioni di sicurezza. Anche Ricciardo rientra, quando la pitlane risulta già chiusa, e viene messo sotto investigazione. Secondo la Redbull, è rientrato perché aveva forato ma verrà successivamente penalizzato con 5 secondi.
Posizioni dietro la safety car: Hamilton, Rosberg, Raikkonen, Verstappen, Hulkenberg, Perez, Sainz, Nasr, Ricciardo e Ocon. Nella top-10 tutti sono su gomme full wet a parte le Redbull. Oltre a loro l'unico altro pilota su full wet è Wehrlein che è 11°, seguono poi tutti sulle intermedie anche se Palmer torna ai box, quando la pitlane viene riaperta, per tornare a mettere le full wet.
Si riparte al 20° giro e subito Raikkonen perde il controllo della vettura, sbatte contro al muro sul rettilineo principale e la vettura rimbalza contro il muro dal lato opposto. Il pilota rimane fortunatamente illeso. Hulkenberg, che si trovava in quinta posizione, rompe l'ala anteriore venendo marginalmente coinvolto nell'incidente. Vettel, nel frattempo, si lamenta via radio della totale assenza di visibilità.
Viene esposta bandiera rossa.

[25/30 minuti più tardi]
Si riparte dietro la safety car con obbligatorie le gomme full wet (non riparte Palmer per danni alla sua vettura dopo un contatto con Kvyat prima della bandiera rossa). Hulkenberg rientra ai box dopo un giro a causa di una foratura. I primi dieci divengono quindi Hamilton, Rosberg, Verstappen, Perez, Sainz, Nasr, Ricciardo, Ocon, Wehrlein, Alonso.
Al 28° giro viene esposta bandiera rossa di nuovo.

[25/30 minuti più tardi]
Si riparte di nuovo, con pochi giri dietro la safety car, con Verstappen che subito dopo la ripartenza supera Rosberg portandosi in seconda posizione.
Il gap tra le varie vetture nella top-5 inizia a incrementare, mentre dietro Nasr e le Manor iniziano a perdere posizioni.
Nelle retrovie Massa e Button sono i primi a mettere le intermedie.
Al 40° giro Verstappen commette uno svarione, finisce in testacoda ma riesce a controllare la vettura, riuscendo anche a mantenere la posizione su Rosberg che da parte sua non prende rischi accodandosi al pilota della Redbull. Intanto poco dopo Ricciardo va ai box a scontare la penalità conquistata in precedenza e a montare le intermedie. Inizia a girare più velocemente di tutti gli altri piloti presenti in pista.
Poco dopo c'è un acceso duello tra Vettel e Alonso con il pilota della Ferrari che supera Alonso. Quest'ultimo finsice sull'erba e inizia a lamentarsi via radio, mentre Vettel poco più tardi supererà ache Nasr.
Verstappen rientra al 44° giro: monta anche lui gomme intermedie, mentre subito dopo Button che era su intermedie va a mettere le full wet. Rosberg nel frattempo rischia di finire in testacoda, perdendo sei secondi. Mantiene comunque abbondantemente la posizione nei confronti di Perez al momento terzo.
Al 48° giro Massa finisce in aquaplaning all'ingresso della pitlane, che viene nuovamente chiusa. Entra la safety car mentre la gara è ormai vicina a raggiungere i due terzi della percorrenza. Massa scende dalla vettura e, presa una bandiera del Brasile, si dirige a piedi verso i box con la bandiera innalzata, acclamato perfino dai meccanici egli altri team e abbracciato da alcuni meccanici Ferrari.
Si riparte al 56° giro, ed entrambe le Redbull sono nelle retrovie dopo avere sostituito le gomme, passando alle full wet, mentre la safety car era in pista. Verstappen è dietro a Ricciardo, ma al 60° giro lo supera dopo un acceso duello e inizia un notevole recupero favorito anche dalle gomme più fresche che lo porta, al penultimo giro, a superare perfino Perez che era stabile in terza posizione fin dal 44° giro quando Verstappen si era fermato per montare le intermedie.
Nonostante il cronometro ormai vicino alle due ore di percorrenza, tre ore dopo il momento del via, la gara termina finalmente con tutti i 71 giri completati e con la vittoria di Hamilton davanti a Rosberg e a Verstappen.

TOP: Verstappen ha fatto indubbiamente un garone. Chi ha portato a casa il risultato più importante, però, è Nasr!
FLOP: Grosjean, perché un minimo di scusante a tutti quelli che hanno fatto degli errori anche gravi va concessa per via delle condizioni meteo spesso proibitive, ma trovare delle scusanti quando ciò accade nel giro di formazione è difficile.

RISULTATO
1. Lewis Hamilton Mercedes 3:01:01.335  
2. Nico Rosberg Mercedes +11.455  
3. Max Verstappen Red Bull +21.481  +10.026
4. Sergio Perez Force India +25.346  +3.865
5. Sebastian Vettel Ferrari +26.334  +0.988
6. Carlos Sainz Jr. Toro Rosso +29.160  +2.826
7. Nico Hulkenberg Force India +29.827  +0.667
8. Daniel Ricciardo Red Bull +30.486  +0.659
9. Felipe Nasr Sauber +42.620  +12.134
10. Fernando Alonso McLaren +44.432  +1.812
11. Valtteri Bottas Williams +45.292  +0.860
12. Esteban Ocon Manor +45.809  +0.517
13. Daniil Kvyat Toro Rosso +51.192  +5.383
14. Kevin Magnussen Renault +51.555  +0.363
15. Pascal Wehrlein Manor +1:00.498  +8.943
16. Jenson Button McLaren +1:21.994  +21.496
DNF. Esteban Gutiérrez Haas +11 Laps  
DNF. Felipe Massa Williams +25 Laps  
DNF. Jolyon Palmer Renault +51 Laps  
DNF. Kimi Raikkonen Ferrari +52 Laps  
DNF. Marcus Ericsson Sauber +60 Laps  
DNF. Romain Grosjean Haas +71 Laps 

Cronaca scritta da Milly Sunshine(C)
e controfirmata dal Gufo di Interlagos. [X]


******************************
EDIT. Al momento attuale Rosberg ha 367 punti in classifica e Hamilton 355.
Quelli che seguono sono i possibili scenari per Abu Dhabi.

Rosberg vince il mondiale se:
> vince la gara (392), qualunque sia il risultato di Hamilton;
> arriva secondo (385), qualunque sia il risultato di Hamilton;
> arriva terzo (382), qualunque sia il risultato di Hamilton;
> arriva quarto, quinto o sesto (379, 377, 375), con Hamilton secondo (373) o peggio;
> arriva settimo o ottavo (373, 371) con Hamilton terzo (370) o peggio;
> arriva nono o decimo o fuori dai punti (369, 368, 367) con Hamilton quarto o peggio (367).

Hamilton vince il mondiale se:
> vince la gara (380) con Rosberg quarto (379) o peggio;
> arriva secondo (373) con Rosberg settimo (373) o peggio;
> arriva terzo (370) con Rosberg nono (369) o peggio.

NOTE: esistono due scenari in cui è possibile che arrivino a pari punteggio.
Hamilton quarto e Rosberg senza punti: il mondiale va a Rosberg con 367 punti, 9 vittorie, 4 secondi posti, dato che Hamilton a parità di punti e vittorie ha solo 3 secondi posti.
Hamilton secondo e Rosberg settimo: in tal caso finiscono entrambi a 373 e, con Hamilton che raggiunge Rosberg a quota 4 secondi posti, il mondiale va a Hamilton che ha 4 terzi posti contro i 2 terzi posti di Rosberg.

lunedì 22 agosto 2016

Young Felipe

Relativamente al compleanno di Felipe Nasr, segnalo due retroscena interessanti:

1) su twitter, ci è mancato poco che inviassi gli auguri all'altro Felipe... insomma, a quello sbagliato, perché in teoria l' "altro Felipe" sarebbe proprio Nasr;
2) ho ricevuto un like. *-*

domenica 29 maggio 2016

Commento al Gran Premio di Montecarlo: 26-28/29 Maggio 2016

Un cordiale saluto, miei cari lettori, questo è il commento al gran premio di Montacarlo, quel famoso gran premio che fu vinto per sei volte da Ayrton Senna, per cinque volte da Graham Hill, per cinque volte anche da Michael Schumacher... e poi la statistica finisce lì, perché il nostro dovere morale finisce nell'essere al corrente di queste affermazioni e, qualora non lo fossimo, le pareti della nostra stanza non faranno altro che ripetercelo al fine di garantirci di non essere ignoranti come capre da social network, che dalla frase precedente non hanno capito un fico secco, essendo del tutto disinformati del fatto che la Formula 1 non sia nata l'altro ieri e che i piloti del passato esistano.
Ora, però, che abbiamo già parlato delle sei vittorie di Senna e quindi siamo già a posto fino alla fine del commento, facciamo un passo indietro e preoccupiamoci un po' del gran premio di Spagna di due settimane fa, quello in cui i Mercedes Boyssss sono finiti fuori per i fatti loro e in cui ha vinto Verstappino, giusto per intenderci.
Mi sento di potere affermare senza scrivere nulla di spropositato che al Circuito de Catalunya, nel weekend del 15 Maggio, è andato in scena un dramma di proporzioni stratosferiche. C'era molta carne al fuoco, che ha provocato addirittura meno discussioni di quanto potessi immaginare, c'erano power unit al fuoco, ma quello è un altro discorso... e nel frattempo nessuno, tranne le ragazze di Tumblahhhhh, che sono rimaste profondamente stordite e scioccate dall'accaduto, si è accorto di ciò che andava in scena nella giornata di sabato. Facciamo un piccolo revival: avete presente che Massa alla fine delle qualifiche non era molto soddisfatto perché era stato mandato in pista giusto in tempo per prendere la bandiera a scacchi? Ecco, fino a qui niente di nuovo. La novità è che, più o meno nello stesso momento, Rob Smedley affermava che il principale motivo per cui avevano toppato la Q1 era stato il giro di Massa nel primo tentativo. Chiaramente le fangirl di Tumblahhhhh erano molto preoccupate da tutto ciò. Si erano già fatte delle fantasie sull'imminente addio di Massa alla Williams e non sapevano da che parte stare se le strade dei "Rolipe" si fossero separate. Vogliamo parlarne? Uno è latino-americano, l'altro ha gli occhi azzurri... nella classifica di figaggine sono le due caratteristiche che vengono subito dopo l'essere francese.
NO!
NO!
NO!
Non dividetemi le strade dei Rolipe, per cortesia. Il loro destino permane quello di [Felipe] fare sempre ciò che gli riesce meglio e [Rob] stare accanto a Felipe.
Felipe infatti, ha dato il meglio di sé fin dagli albori della prima sessione di prove libere. Aveva un casco con le caricature della moglie e del figlio, quindi questo doveva essere il motivo principale di attenzione. Poi però qualcosa è andato storto... o meglio, qualcosa è andato dritto. Il problema è che ad andare dritto è stato lui e che l'ha fatto........ *dove?* Ma nientemeno che alla curva Sainte Dévote. Questione di devozione, insomma.
Non è stato l'unico a stamparsi da qualche parte, ma in circostanze normali avrebbe dovuto essere lui a catalizzare l'attenzione, perché gli altri non è che da anni e anni stiano puntualmente sbattendo nella stessa curva. Però quelle di venerdì non erano circostanze normali, dato che, sorpresa di un certo livello, è capitato quello che non ti aspetti: al passaggio di Rosberg si è scoperchiato un tombino.
La cosa, di per sé, non sarebbe stata nemmeno troppo grave e avrebbe potuto suscitare qualche risata, ripensando ai gloriosi tempi in cui in Formula 1 c'era effettivamente uno scoperchiatore di tombini, ma prima ancora che fosse materialmente possibile pensare a Montoya c'è stata una scena che ha fatto accapponare la pelle: un pezzo del coperchio del tombino è andato a impattare contro la vettura di Button, ed è decisamente una fortuna che abbia impattato contro la vettura di Button.
Ho commesso l'errore di andare a leggermi un articolo in proposito. Ho commesso l'errore molto peggiore di leggermi i commenti a tale articolo.
Okay, va bene, facciamo una sintesi:
> certe cose succedono solo a Monaco, a Singapore e a Baku, circuiti da eliminare dal campionato (complimenti vivissimi per le doti di chiaroveggenza, soprattutto nel caso Baku);
> la Formula 1 deve essere pericolosa, quindi se il tombino avesse centrato Button sul casco sarebbe stato un modo per mettere a tacere quelli che dicono il contrario (possiamo tornare a parlare di Baku, per cortesia);
> bisogna mettere a posto i tombini, non snaturare la Formula 1 come hanno fatto mettendo cose orribili come l'halo (qui più che di chiaroveggenza parlerei di allucinazioni visive)...
...Sono rimasta profondamente stupita dal non avere visto allusioni al passato, in cui il tempo fosse quantificato con le espressioni "ai tempi di Senna" o "ai tempi di Schumacher". Anzi, mi sento anche un po' delusa dal fatto. Qualcuno che chiedesse a che cosa penserebbe Schumacher se vedesse le vetture con il DRS aperto è da un po' che non lo leggo. Io, da parte mia, sono certa che Schumacher accorrerebbe molto volentieri per portare un martello, ma questo è solo un parere mio.

Archiviamo ora il venerdì, in cui non è accaduto ciò che il fan mainstream si aspetta, e passiamo al sabato mattina, in cui invece ciò che il fan mainstream si aspetta è accaduto: miglior tempo di Vettel nella terza sessione di prove libere, il che ha comportato quei soliti proclami dei ferraristi mainstream convinti ormai di avere il mondiale in tasca, perché tanto Hamilton e Rosberg sono due polli che si mettono fuori a vicenda tutte le volte e quindi le Ferrari hanno la vittoria sicura da qui fino all'eternità. Poi va beh, l'unica volta in cui le Mercedes si sono messe fuori a vicenda ha vinto un bambino con il ciuccio in bocca e la tuta tamarra della Redbull, ma questo è un dettaglio, così come è un dettaglio il fatto che anche nel 2014, tutte le volte in cui i Mercedes Boyssss litigavano tra di loro, poi abbia vinto quello che nel tempo libero posa come modello per i dentisti. Nel 2015 però la Ferrari ha vinto dei gran premi!!!111!!!11!! e questa è un'ulteriore prova del fatto che nel 2016 abbia il mondiale in tasca!!!111!!!11!
Poi sono arrivate le qualifiche e la questione è un po' cambiata... ma progressivamente, lasciando prima un po' di illusione, perché Sebbiiii è Sebbiiii e a quanto pare si destreggia nell'illudere i suoi fan grazie ai migliori tempi quando non servono.

QUALIFICHE: sabato 28/05, ore 14.00 (condizioni meteo sereno)
Q1: la prima manche di qualifiche è stata interrotta da due bandiere rosse, una quando Nasr è rimasto fermo per un guasto alla power unit, la seconda a causa di un incidente di Verstappen, che è andato immediatamente ad affiancare Nasr in ultima fila (ma Ves parte dalla pitlane). Davanti a loro i piloti della Manor e davanti a questi, una Renault e l'altra Sauber. Miglior tempo di Vettel, influenzato però dalla bandiera rossa sul finale della sessione.
Q2: la Renault rimasta in pista, quella di Magnussen, è arrivata fino alla seconda manche, risultando la vettura più lenta del lotto (lato positivo della giornata: nessuna penalità nonostante Magnussen fosse entrato in pista con semafori rossi, perché i semafori visibili dalla posizione in cui si trovava non erano ancora rossi). Sono uscite di scena, in ordine sparso, anche le Haas (Grosjean, più lento del compagno di squadra, si è lamentato di essere stato rallentato dalle Mercedes durante il suo giro lanciato), le Williams (mai veramente veloci nelle qualifiche) e Button, segno che una delle due McLaren è riuscita a passare in Q3 per la seconda volta consecutiva.
Q3: quando l'ultima manche è iniziata, a focalizzare l'attenzione è stato Hamilton, rimasto fermo nella pitlane e riportato ai box a spinta. Sembrava che la sua qualifica fosse ormai finita, ma dopo un reset è riuscito ad andare in pista a metà dell'ultima manche, riuscendo a girare su tempi tutto sommato accettabili, che gli hanno garantito la terza posizione. Secondo Rosberg... e pole position a sorpresa per Ricciardo! Subito dietro al terzetto di testa c'era Vettel, mentre Raikkonen era sesto (ma parte 11° per sostituzione del cambio). Outsider in 5^ posizione: Hulkenberg. Entrambe le Force India, al pari di entrambe le Toro Rosso, hanno raggiunto la top-10. Kvyat ha rischiato una penalità per una presunta irregolarità tecnica, ma alla fine è stata decretata nessuna penalità.
Il risultato delle qualifiche è stato quindi il seguente:
1. Ricciardo - Redbull, 2. Rosberg - Mercedes
3. Hamilton - Mercedes, 4. Vettel - Ferrari
5. Hulkenberg - Force India, 6. Raikkonen - Ferrari (11° in griglia)
7. Sainz - Toro Rosso, 8. Perez - Force India
9. Kvyat - Toro Rosso, 10. Alonso - McLaren
11. Bottas - Williams, 12. Gutierrez - Haas
13. Button - McLaren, 14. Massa - Williams
15. Grosjean - Haas, 16. Magnussen - Renault
17. Ericsson - Sauber, 18. Palmer - Renault
19. Haryanto - Manor, 20. Wehrlein - Manor
21. Verstappen - Redbull (parte dai box), 22. Nasr - Sauber (parte dai box)

Commento di Sebbiiii, rivolto alle gomme che aveva in Q3: "beeep, beeeeep, beeeeeeeep!"
Commenti dei fan, letti in rete:
> se ci fosse stato Alonso in Ferrari avrebbe dominato le qualifiche conquistando la pole;
> complottooooooooooo! la Mercedes non voleva che Hamilton si qualificasse;
> Ricciardo è in pole, in cu*o a te, Verstappino!;
> la pole spettava a Verstappino, il mondo è ingiusto!;
> mettete a piedi quel BrOkKo travestito da banana dal nome impronunciabile!
> se il campionato continuerà a fare così schifo, smetterò di seguirlo e inizierò a guardare la Formula E.
Commento mio: OH MY FELIIIII CRASH!
Mio commento secondo: va beh, consoliamoci con J.Mirtillo! (all rights reserved, credits to Gio Van Carpentier).

Intermezzo: sabato sera c'è stata la finale della Champions League tra Real Madrid e Atletico Madrid. Anche se non ho guardato la partita, tifavo Atletico Madrid perché a suo tempo sponsorizzava la vettura di Maria De Villota in Superleague (è una ragione valida per sperare che una squadra vinca la Champions? non lo so, ma per me lo è), ma ha vinto il Real ai calci di rigore.
Poi è arrivata la domenica ed è arrivata la gara, che ha visto Bernd Maylander (che oggi celebrava il proprio compleanno, cosa che ricordo perché coincide con il mio) al comando per alcuni giri. Ma procediamo con un breve recap, prima di spaziare verso le cose di un certo livello.

GARA: domenica 29/05, ore 14.00 (pista bagnata al via con progressivo asciugamento e lieve scroscio di pioggia durante gli ultimi due giri)
1°: si parte dietro la safety car perché la pista è molto bagnata a causa della pioggia battente caduta per tutta la mattina e da poco terminata.
8°: la SC è rientrata ai box, la gara è iniziata con Ricciardo in testa, davanti a Rosberg e Hamilton. Ricciardo ha iniziato ad allungare nei confronti dei due piloti della Mercedes. Subito dopo Palmer è andato a muro provocando l'ingresso della virtual safety car.
13°: contatto di Raikkonen contro le barriere, è stato evitato da Massa mentre c'è stato qualche intoppo per Grosjean; ha cercato di ripartire ma si è ritirato in una via di fuga causa ala anteriore rotta incastrata sotto la vettura.
16°: Rosberg, che stava perdendo terreno, ha lasciato passare Hamilton, che ha iniziato a recuperare nei confronti di Ricciardo; Rosberg ha perso terreno nei confronti del compagno di squadra.
21°: contatto tra Kvyat (che già aveva effettuato vari pitstop dietro la SC per problemi alla vettura) e Magnussen, con conseguente seconda VSC. I due sono riusciti a riprendere la gara, ma entrambi si sono ritirati in seguito, Kvyat per problemi tecnici, Magnussen in seguito a un contatto contro le barriere.
24°: mentre già si erano fermati quasi tutti per passare dalle full wet alle intermedie, Ricciardo si è fermato per la prima sosta. Hamilton ha proseguito e ha evitato di montare le intermedie, fermandosi in seguito una sola volta per le slick (31° ultrasoft).
32°: seconda sosta per Ricciardo, ha perso molto tempo (circa 11 secondi durata totale del pitstop) perché le gomme supersoft non erano pronte. E' tornato in pista alle spalle di Hamilton, ma di pochissimo; senza il problema ai box sarebbe stato davanti. Dopo la seconda sosta Perez era terzo davanti a Vettel (entrambi sulle soft) e Alonso quinto davanti a Rosberg.
35°: Verstappen nelle barriere, si è passati per la seconda volta a regime di VSC.
37°: Hamilton è difeso da un attacco di Ricciardo, l'attacco più deciso della gara (anche se comunque è seguita qualche altra azione dell'australiano, che si è trovato spesso a portata di DRS).
50°: ordine di scuderia in Sauber, alla richiesta di far passare Ericsson, Nasr si è rifiutato e, non solo, quando il compagno di squadra ha tentato il sorpasso sono venuti a contatto; terza VSC. I due sono stati in seguito costretti al ritiro.
58°: Gutierrez è andato lungo, ma senza urtare niente ed è riuscito a proseguire. Gara non proprio positiva per le Haas, con Grosjean penultimo all'inseguimento di Wehrlein. Gara scatenata per il pilota della Manor: dopo avere recuperato posizioni facendo una sosta in meno, nel primo stint di gara era anche riuscito a superare Bottas e a rimanergli davanti per diversi giri. Il duello con Grosjean si è risolto a suo favore, ma causa penalità post-gara per eccesso di velocità durante la VSC, ha perso la posizione a favore del francese.
68°: VSC a causa di un ingombrante pezzo di plastica portato in pista dal vento.
77°: la pioggia, che già aveva iniziato a cadere, si è fatta leggermente più insistente, ma non ha creato eccessivi problemi.
78°: al termine del giro Hamilton ha vinto la gara durata quasi fino al limite delle due ore, davanti a Ricciardo e Perez a completare il podio. A seguire Vettel, Alonso e Hulkenberg che ha superato Rosberg all'ultimo giro, con Sainz, Button e Massa a chiudere la top-10.

La gara mi è piaciuta. È stata abbastanza movimentata per i miei gusti e ho apprezzato parecchio il fatto che la virtual safety car (che ho rivalutato nel corso del tempo) abbia permesso di far continuare la gara senza interromperla ogni volta con la safety car.
Ho apprezzato il fatto che ci sia stato movimento. Non ho apprezzato particolarmente la regia, che si è persa gran parte del movimento.
Oh, poi avrei apprezzato di più se fosse accaduto qualche plot-twist che avesse consentito a Checoooo di conquistare la vittoria, ma purtroppo non si può avere tutto dalla vita e a volte bisogna arrendersi all'evidenza accontentandosi comunque delle innumerevoli soddisfazioni che i peperoncini possono dare ogni tanto.
Ho deciso di eleggere una top-3 dei miei momenti preferiti e di dare loro la rappresentazione che meritano.

MOMENTO CLOU NUMERO 3: la torta di mirtilli
Vodkvyat: "Sono un figo!!!!11!!! e nessuno può dire il contrario!!111!!!!1"
Kmag: "Io sono un figonehhhh biondohhhh con gli occhihhhh azzurrihhhhh e le bracciahhhh tatuatehhhh mentre tu sei doppiato! E poi io vado più forte di Jolly Palmahhhh!"
Jolly Palmahhhh: "Veramente io contro i muri ci vado forte!!!11!!! anche più di te!"
Vodkvyat: "Ora provo di mandare Kmag contro un muro!"
Jolly Palmahhhh: "Sììììììì! *-* Bananehhhhhh for the winnnnn!"
Kmag: "Oh my Dani II crash."
Vodkvyat: "Molto volentieri."
Box Toro Rosso: "Ma che cosa sta succedendo lì in pista?! cosa c'era nel biberon che vi passavate tu e CArlos Fanboyzzzzz?"
Vodkvyat: "Vodka, ma me la sono scolata tutta io e ora sto sbattendo il biberon vuoto in testa a Kmag!"
Kmag: "è un'ingiustizia! Y.Y Ora sono costretto a imprecare come un Vettel qualsiasi!"
Vodkvyat: "E io sono costretto a darmi alla macchia perché c'è gente che mi insegue con tanto di mazza da golf, e non credo che vogliano usarla per salutarmi festosamente al mio passaggio. Non mi resta che scappare in Messico sotto falso nome di J.Mirtillo!"

MOMENTO CLOU NUMERO 2: la gara di Wehrlein
Werly: "Adesso faccio il figo evitando la prima sosta e recuperando posizioni like a boss."
Jensinho: "E questo cosa ci fa davanti a me?"
Werly: "Non lo so, ma voglio restarci almeno per un po'."
[...]
Bo77as: "Chi è che mi vuole superare qui dietro? Oh no, è Verstappino! #@^@@#!!!11!!!11!!!"
Werly: "E ci sono anch'io che, approfittando del fatto che le telecamere mi stiano inquadrando, ti asfalto!"
[...]
Riooooo: "Ci sono il Gangster Rapper e Dani-Smile davanti a noi, sorridi che ci stanno riprendendo."
Werly: "Aaaaawwwwwww!" *manda baci alla telecamera. "Sono il più faster di tutti."
Voce fuori campo: "In regime di virtual safety car lo sei stato sicuramente."
Race control: "Le tue speranze di vittoria sono finite Werly, dato che abbiamo appena deciso di appioppiarti 10 secondi alla fine della gara."
L'Autrice(C): "Okay, ho voglia di sbattere la testa contro il muro. Cosa ne dici, muro?"
Il muro: "Su questo circuito Senna ha vinto sei volte, mentre Hill e Schumacher cinque."
L'Autrice(C): "Mi fa piacere per loro, ma mi aspettavo che tu fossi più collaborativo."
Werly: "Oh, c'è Grosjiiii dietro di me! *-* Prova a prendermi!"
Grosjiiii agita la baguette: "#@[##[[*!!!!!1111!!"

MOMENTO CLOU NUMERO 1: i Sauber Boyssss
Box Sauber: "Felipe, your team mate is faster than you."
Feliiii: "Cosa volete da me? Io non sono più in Sauber da un bel po'!"
Box Sauber: "Altro Felipe...?"
Altro Felipe: "Yayyyyy, no hay que llorar que la vida es un carnaval y las penas se van cantando... Non ci sento!"
Sonyericson: "Questo è lentissimo! Perché non va a vendere telefoni al posto mio?"
Box Sauber: "Vai tranquillo, ti farà passare."
Sonyericson: "Oh, allora mi infilo."
[...]
Altro Felipe: "Ehiiii, perché Sonyericson mi ha buttato fuori?"
Sonyericson: "Perché l'Altro Felipe non mi ha fatto passare?"
Altro Felipe: "Perché non ne avevo voglia."
[...] Race control: "Okay, mettiamo sotto indagine questi due pivelli e penalizziamone uno a caso per eccesso di pivellaggine. Sonyericson, abbiamo scelto te."
Sonyericson: "Ma la squadra mi aveva detto che potevo passare."
Voce fuori campo: "Magari la prossima volta chiedi anche al tuo compagno di autoscontri cosa ne pensa."

Dato che oggi è una giornata impegnativa e che guardare la Indy 500 è più importante che scrivere altre eventuali scemenze, direi di finirla qui.
L'appuntamento è tra due settimane, per il gran premio del Canada.

RISULTATO (con mie osservazioni conclusive):
1. Lewis Hamilton - Mercedes 1:59:29.133
È riuscito nell'eroica impresa di far tacere i crybabies che ieri urlavano al complotto per la pole position di Dani-Smile, nonché a conquistare la 44^ vittoria in carriera, 44 come il suo numero di gara e come i gatti in fila per sei col resto di due.
2. Daniel Ricciardo - Redbull +7.252
I gatti in fila per sei col resto di due nel caso suo erano neri, ma nevermind...
3. Sergio Perez - Force India +13.825
OH MY HOLY CHECO! <3 Sarebbe stato molto più bello vederlo su un podio sul quale c'era anche il suo amichetto Maldiiii, ma purtroppo Maldiiii al momento ha ben poche possibilità di salire sul podio.
4. Sebastian Vettel - Ferrari +15.846
Se ci fosse stato Alonso al posto suo avrebbe vinto doppiando tutti di due giri. O forse no. Molto probabilmente no, direi.
5. Fernando Alonso - McLaren +1:25.076
"I've got the power!"
6. Nico Hulkenberg - Force India +1:32.999
Come da buona tradizione, dato che la regia si è persa esattamente TUTTO ciò che è accaduto, che abbiamo visto grazie a innumerevoli replay, non abbiamo visto traccia del princessfight avvenuto all'ultimo giro. Però quel duello l'ha vinto lui, riuscendo nell'eroica impresa di dare il meglio di sé proprio mentre il compagno di squadra catalizzava l'attenzione conquistando il podio.
7. Nico Rosberg - Mercedes +1:33.290
Ha perso terreno, ha perso posizioni e alla fine ha perso anche il princessfight, ma sono certa che si sia ripreso alla grande guardandosi allo specchio. Il suo taglio di capelli è molto migliore di quello dell'altro Nico.
8. Carlos Sainz - Toro Rosso +1 Giro
Forse gli mancano i momenti in cui sperava di spaccare il cu*o a Verstappino... ma oggi Verstappino se l'è rotto da solo, quindi non è stata una giornata del tutto negativa.
9. Jenson Button - McLaren +1 Giro
Due McLaren al traguardo. *inchino.*
10. Felipe Massa - Williams +1 Giro
Non l'ho visto, se non nel momento in cui ha ritardato la prima sosta ed è stato per un po' davanti a Sebbiiii.
11. Esteban Gutierrez - Haas +1 Giro
Ha mancato la zona punti per una posizione ancora una volta. Non resta che attendere pazientemente l'upgrade Guti 2.0.
12. Valtteri Bottas - Williams +1 Giro
Non l'ho visto, tranne quando è stato superato da Wehrlein, e devo ammettere che forse era meglio per lui se non l'avessi visto affatto!
13. Romain Grosjean - Haas +2 Giri
Di lui mi sono accorta che si è piazzato negli scarichi di una Sacra Cenerentola e ci è rimasto fino alla fine, recuperando una posizione a causa delle penalità altrui. Si vede che gli piace mantenere vive le tradizioni locali.
14. Pascal Wehrlein - Manor +2 Giri
Il sorpasso su Bottas!!!!111!!!11!! *inchino.*
15. Rio Haryanto - Manor +3 Giri
Mi è dispiaciuto vederlo arrivare ultimo, ma quello che conta è che chi va piano va sano e va lontano, diversamente dalle palme da banana.
DNF. Marcus Ericsson - Sauber +27 Giri
No comment.
DNF. Felipe Nasr - Sauber +30 Giri
No comment.
DNF. Max Verstappen - Redbull +44 Giri
Sintesi del suo weekend:
- OMG, Verstappino va velocissimo e ora spacca il cu*o a tutti andando a lottare per la pole!!!!11!!!1!!!!1!
- Oh, è finito a muro...
- OMG, dopo essere partito dalle retrovie adesso sta facendo il figo superando tutti!!111!!!111!
- Oh, è finito di nuovo a muro anche oggi.
J-Ves non sarà stato molto soddisfatto...
DNF. Kevin Magnussen - Renault +46 Giri
Una volta lo chiamavano "il nuovo Hamilton", oggi si è trasformato quasi nel nuovo Vettel.
DNF. Daniil Kvyat - Toro Rosso +60 Giri
Lui è l'unica ragione per cui sto comparando Kmag a Vettel.
Sarà retrocesso di tre posizioni sulla griglia di partenza del prossimo gran premio.
DNF. Kimi Raikkonen - Ferrari +68 Giri
Male, male, male, come ha osato andare a sbattere dove non c'era nessun cartellone pubblicitario del Rolex? o.O
DNF. Jolyon Palmer - Renault +71 Giri
Cosa dicevamo prima delle palme da banane? Va beh, non ha importanza, in questo weekend (tre incidenti in tre giorni, di cui non mi sono occupata perché c'erano cose più importanti di cui parlare) ha conquistato sicuramente la Palma d'Oro.

lunedì 2 maggio 2016

Chi ben comincia fa il poker di vittorie, chi mal comincia non ha provato a imparare

Sì sì, i foto-commenti sono qualcosa di interessante, perché basta mezz'ora per realizzarli, invece che due o tre serate come all'epoca in cui, di tanto in tanto, facevo video-commenti. Quindi preparatevi, perché state per immergervi nel reportage fotografico del Gran Premio di Russia 2016. Buona visione!

Eravamo rimasti con Vettel e Kvyat che discutevano dei fatti accaduti in Cina, senza sapere che ci sarebbero stati altri fatti di cui discutere al termine del gran premio di Russia. La discussione per ora pare rimandata, ma solo perché mentre Kvyat si guardava intorno con aria da furbetto, Vettel aveva già fatto le valigie e se n'era andato a casa... a meno che le valigie non le abbia tirate addosso a Kvyat, cosa di cui per il momento non siamo informati!

Va beh, consoliamoci con Gutierrez, perché almeno lui non ha fatto danni.................... ehm, che cosa dicevamo?

Quando Barrichello esordiva in Formula 1, Hulkenberg si iscriveva in prima elementare. Al giorno d'oggi, invece, Hulkenberg fa quello che faceva Barrichello quando era in prima elementare: sta dietro a una rete a guardare le vetture che girano. Il problema è che, grazie all'aiuto di Gutierrez, l'ha fatto nel giorno in cui festeggiava il centesimo gran premio. Gutierrez ha aiutato anche Perez a festeggiare il centesimo gran premio. Dopotutto festeggiando in due si risparmia e Gutierrez ha avuto bisogno di partecipare a un incidente solo.
Va beh, tanto sappiamo tutti che il numero fortunato della Formula 1 è il 200...

Qualcuno potrebbe non concordare con questa affermazione, ma non fateci caso: si tratta del solito guastafeste troppo anziano per spiccare il volo per aggirare gli ostacoli, nella fattispecie varie vetture senza controllo.
Eh, non c'è niente da fare: la sfortuna di Massa per il 200° gran premio fu quella di non partire accanto a Magnussen, altrimenti sarebbe stato capacissimo di volare.

Anche Haryanto è rimasto coinvolto nei casini altrui e ha sparso pezzi accanto a una Sauber... mentre in primo piano vedo l'altra e...

Felipe Nassà, è questo il modo in cui i telecronisti di Sky Sport UK chiamano Felipe Nasr, il che sarebbe anche comprensibile (d'altronde la Formula 1 si distingue perché perfino il nome del pilota più titolato di sempre viene storpiato da 25 anni), a condizione che costui non avesse un collega che si chiama Felipe Massa. Il "Nars" della Rai sarà ancora più campato in aria, ma almeno permette di capire di chi si stia parlando.
La storia di Felipe "Nassà" fonda le sue radici nel giorno in cui, all'inizio del 2015, il telecronista delle prove libere di Sky UK, che quel giorno faceva la telecronaca in coppia con Bruno Senna, di chiedere al collega come si pronunciasse il nome Nasr.
Perfino lo stesso Senna andò a caso, perché disse che Nasr non è un cognome brasiliano, quindi poteva solo dire come lo pronunciavano i brasiliani. Tutti gli altri membri di Sky F1 UK hanno preso la pronuncia suggerita da Senna, l'hanno molto peggiorata, e ne è uscito "Nassà". La prossima volta che hanno dubbi su una pronuncia, non mi stupirebbe se chiedessero delucidazioni a Murray Walker.

In ogni caso a nessuno è importato un fico secco di Gutierrez, Hulkenberg, Haryanto e non so chi altro, perché Vettel era out e Vettel è Vettel,
Suvvia, il rosso salta più all'occhio dei colori della Force India.

Sta di fatto che Rosberg ha vinto ancora una volta, solo per culo e non per merito rendendo il mondiale falsato, sia chiaro, perché il vantaggio che ha in campionato è indicativo (ma no, cos'avete capito???!!! non il gap tra Rosberg e Hamilton, ma quello tra Rosberg e le Ferrari, perché se anche vincesse Hamilton il mondiale sarebbe altrettanto falsato).

Per cortesia, qualcuno intervenga. Capisco che Rosberg sia nel bel mezzo di una crisi di identità e che si stia immedesimando in Massa che ha appena vinto il gran premio del Brasile, ma io se fossi al posto suo mi preoccuperei che qualcuno, nell'euforia, mi lasciasse accidentalmente cadere.

Poi si è esibito anche nel salto del vincitore, apporto di Schumacher, tradizione poi proseguita da Webber anche se quello saltava in stile canguro, in tempi recenti messo in atto da Vettel e, andando a ripescare ciò che accadeva una decina d'anni fa anche da Alonso. Poi sì, anche da Massa in Brasile.

Diversamente dall'edizione del 2014, in questa la regia si è soffermata un po' meno su Putin, ma l'ha inquadrato nei momenti essenziali, tipo in quello in cui stava parlando con Raikkonen e Raikkonen sorrideva.
Eh, i misteri della vita...

Per concludere, le prove fotografiche documentano che la Williams sta continuando a fare esperimenti con i musetti, anche se nessuno se li sta filando.
Tra parentesi, ha anche salvato il salvabile, portato due vetture in top-5 e si è presa il lusso di fare pit-stop tardivi senza perdere posizioni al solo scopo di fare qualche giro veloce giusto perché era stylish. Tra un po' non la riconosceremo più e, quando sentiremo il nome dei suoi piloti, penseremo che si tratti della Sauber. Dopotutto con uno dei due c'è già questo rischio...

Immagini provenienti da GPUpdate [X].