Visualizzazione post con etichetta GP Svizzera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta GP Svizzera. Mostra tutti i post

giovedì 25 gennaio 2024

L'ultimo gran premio disputato in Svizzera / il secondo mondiale di Fangio

Il mondiale 1954, iniziato da Juan Manuel Fangio a bordo della Maserati, vincendo il suo gran premio di casa in Argentina, è terminato con la vittoria del titolo sulla Mercedes. Anzi, sarò più specifica, è culminato con la vittoria del titolo con due gran premi ancora da disputare, in Italia e in Spagna, in quanto la vittoria del titolo è stata conquistata già con il Gran Premio della Svizzera, disputato a Bremgarten come terzultimo appuntamento della stagione, il 22 agosto.
Quel giorno a scattare dalla pole position era José-Froilan Gonzalez a bordo della Ferrari, ma Fangio ha preso la testa della gara - disputata in condizioni di bagnato estremo - fin dalle prime battute, relegando Gonzalez in seconda posizione, almeno per il momento, dato che dopo sarà superato sia dalla Maserati di Stirling Moss, sia dalla Ferrari di Mike Hawthorn, i quali lotteranno per la seconda posizione, almeno prima di essere entrambi costretti al ritiro.

In una gara con grande attrition rate, cosa che ormai non dovrebbe più sorprendere, solo un numero esiguo di vetture è giunto sotto la bandiera a scacchi e Gonzalez, secondo, è stato l'unico altro pilota a pieni giri oltre al vincitore Fangio, seppure distanziato di quasi un minuto.
Al terzo posto ha concluso Hans Herrmann, uno dei compagni di squadra, recuperando la terza posizione dopo il ritiro del loro compagno di squadra Karl Kling. Per Herrmann è stato l'unico piazzamento a podio durante la sua breve carriera in Formula 1. Ha preceduto le Maserati di Roberto Mieres e Sergio Mantovani che, classificati rispettivamente quarto e quinto, hanno completato la zona punti, ai tempi limitata alle prime cinque posizioni.
Umberto Maglioli e Jacques Swaters, a bordo di due Ferrari, sono stati gli unici altri piloti a completare la gara, al termine della quale Fangio aveva un abbondante vantaggio su Gonzalez in classifica, abbastanza per diventare campione del mondo in largo anticipo.

Al momento nessuno poteva saperlo, ma nemmeno un anno più tardi, dopo il disastro di Le Mans, la Svizzera avrebbe vietato per legge le corse automobilistiche sul proprio territorio nazionale e questa sarebbe stata l'ultima edizione del GP della Svizzera. O per meglio dire, è l'ultima edizione del GP della Svizzera disputata effettivamente in Svizzera, dato che in Francia se ne sono disputate una versione ufficiale, nel 1982, con la prima vittoria in Formula 1 per Keke Rosberg, e in precedenza una non ufficiale, nel 1975, vinta da Clay Regazzoni - passato in testa dopo il ritiro di Jean-Pierre Jarier, e non era la prima volta che mentre viaggiava verso una vittoria si è ritirato e la vittoria è andata al pilota di casa... e non solo, oltre a non essere la prima, non è stata nemmeno l'ultima! Questo però non ci riguarda, almeno in questo momento, torniamo nel 1954, ma solo per mettere fine a questo post. Vi racconterò in altre occasioni sia il finale del mondiale, sia i successivi titoli di Fangio.


domenica 17 dicembre 2023

Finale di stagione 1953: i gran premi della Svizzera e d'Italia

Come ho raccontato nelle "puntate" precedenti, il campionato 1953 di Formula 1 è stato assegnato in largo anticipo, con due gran premi ancora da disputare, che visto il numero limitato di eventi ufficiali dei tempi non era roba da poco. Il penultimo evento stagionale si svolgeva a Bremgarten in Svizzera e il campione del mondo Alberto Ascari si è qualificato in seconda posizione alle spalle della Maserati di Juan Manuel Fangio. Ascari si è accodato all'argentino e nel corso della prima tornata l'ha superato portandosi in testa alla gara, mentre Fangio in seguito ha perso terreno e, a causa di un'avaria al cambio, è accaduto ciò che tipicamente succedeva negli anni '50 in situazioni di questo tipo: il compagno di squadra Felice Bonetto gli ha ceduto la vettura.
Nel frattempo la Ferrari aveva tre vetture nelle prime tre posizioni, con Nino Farina secondo e Luigi Villoresi terzo. Quest'ultimo, tuttavia, ha perso terreno con un testacoda nel corso della gara.
Verso metà gara Ascari è stato costretto a una sosta ai box, perdendo oltre un minuto e ritrovandosi in quarta posizione. Farina era passato in testa, secondo Onofre Marimon su Maserati, terzo Mike Hawthorn su Ferrari, che poi ha superato il pilota argentino, poco dopo costretto al ritiro.
Ascari ha rimontato fino alla prima posizione, riportandosi davanti a tutti, con i compagni di squadra Farina e Hawthorn a completare il podio. Mentre Fangio sulla vettura di Bonetto è stato costretto al ritiro, Bonetto sulla vettura di Fangio ha chiuso la gara in quarta piazza - il punteggio è stato ripartito tra i due. Hermann Lang su Maserati ha completato la zona punti, ai tempi estesa fino al quinto posto.

Qui sotto potete trovare un collage di screenshot degli highlights della gara, con uno scenario a mio parere molto affascinante anche se con standard di sicurezza assolutamente nulli specie in termini di pubblico e fotografi posizionati letteralmente a bordo pista:


È stata l'ultima vittoria stagionale per Ascari e in realtà anche l'ultima in generale, nonostante nell'evento successivo a Monza sembrasse un ottimo candidato alla vittoria. Nonostante una battaglia piuttosto accesa per la leadership con Farina, Fangio e Marimon, è stato quasi sempre al comando, con Marimon che poi, a causa di un testacoda e di una sosta piuttosto lunga ai box, si è ritrovato nelle retrovie.
Fangio a un certo punto si è portato in testa, ma poi Ascari si è ripreso la posizione, almeno finché proprio nel corso dell'ultimo giro, doppiando una monoposto, ha messo le ruote sull'olio finendo in testacoda. Proprio Marimon, uno degli "ex protagonisti" gli è finito addosso, il che ha messo fine alla gara di entrambi.
Fangio ha vinto davanti a Farina, mentre Ascari che con gli standard odierni sarebbe stato considerato il primo dei doppiati e classificato terzo, invece risulta semplicemente ritirato e senza punti. Il terzo posto è andato quindi a Villoresi, seguito da Hawthorn e dalla Gordini di Maurice Trintignant a completare la zona punti.


martedì 22 agosto 2023

Quando il mondiale iniziava in Svizzera - stagioni 1951 e 1952

Carissimi lettori, oggi vi porto lontanissimo nel tempo, a quando il mondiale iniziava a Bremgarten. È successo in totale due volte, agli albori del mondiale di Formula 1, non gli albori in assoluto perché come sapete il mondiale 1950 è iniziato a Silverstone, ma è successo invece nel 1951 e 1952. Come potrete immaginare, i team predominanti erano Alfa Romeo e Ferrari, anche se le Talbot-Lago erano ben rappresentate. Le Alfa erano tutte in top-5 in qualifica: Juan Manuel Fangio e Nino Farina 1/2, Consalvo Sanesi ed Emmanuel De Graffenried 4/5, con in mezzo a loro la Ferrari meglio qualificata, guidata da Luigi Villoresi. Erano cinque in totale, c'erano anche Piero Taruffi, Alberto Ascari (che gareggiava pur essendo infortunato), Peter Whitehead e Rudi Fischer.
Era il 27 maggio il giorno della gara e solo tre giorni dopo si sarebbe svolta la Cinquecento Miglia di Indianapolis, ancora una volta un mondo a sé stante destinato ad avere ben poco a che fare con i gran premi europei, vista la SoVrApPoSiZiOn3 che impediva ai piloti e ai team che gareggiavano in Svizzera di essere anche negli States, cosa a cui forse neanche ambivano.

Seppure la Indy 500 del 1950 fosse stata interrotta per pioggia, questo non sapere bene come considerarla fa sì che il GP della Svizzera 1951 possa essere considerato la prima gara bagnata della storia della Formula 1. Asciutto o pioggia comunque poco cambiava, con le Alfa davanti e Fangio leader davanti a Farina. Tra i piloti Ferrari è stato Taruffi il meglio posizionato, al punto da arrivare quasi a lottare per le posizioni di vertice.
Farina ha scelto di non effettuare pitstop(?) prendendo a questo modo la testa della gara, per poi essere tuttavia superato in corso d'opera da Fangio e Taruffi, il ferrarista quindi giunto in seconda posizione. Tenetevi in mente di lui, perché ne riparleremo anche in occadionedell'evento del 1952.
Farina ha chiuso terzo, ultimo pilota a pieni giri, con Sanesi e De Graffenried a completare la zona punti. Ascari ha chiuso sesto, mentre Louis Chiron su Maserati ha superato per la settima piazza e in extremis l'HWM rimasta senzs benzina all'ultimo giro di un esordiente, un certo Stirling Moss, forse avrete sentito parlare di lui!

Il 1952 è iniziato senza Alfa Romeo e Talbot Lago, uscite di scena. Non c'ra nemmeno Ascari, in quanto impegnato nella Cinquecento Miglia di Indianapolis, che si svolgeva alla fine del mese - SoVrApPoSiZiOn3 con test/ sessioni di qualifiche, quindi.
La Ferrari ha quindi assunto un ruolo di predominante incontrastata e in Svizzera, con Farina - passato in Ferrari - e Taruffi 1/2 in qualifica. Roberto Manzon su Gordini ha preceduto le altre due Rosse di André Simon e Rudi Fischer, per la gara che si è svolta il 18 maggio.
Stavolta è avvenuta in condizioni di asciutto e in realtà non è che ci siano molte informazioni, se non che Farina si è ritirato mentre era in testa, Simon ha dovuto cedergli la propria monoposto, ma di nuovo un guasto ha costretto Farina al ritiro, il tutto mentre leader era Taruffi, che è appunto andato a conquistare la vittoria, la sua unica in Formula 1.
Jean Behra su Gordini ha occupato a lungo la seconda posizione, per poi essere relegato da Fischer sul gradino più basso del podio, mentre il ritiro di Prince Bira su Simca Gordini dal quarto posto ha fatto risalire 4/5 Ken Wharton su Frazer Nash e Alan Brown su Cooper.

PS. Dell'edizione del 1952 esiste un video di un incidente di George Abecassis, pilota HWM (one-off sia nel 1951 sia nel 1952), a seguito del quale dei soccorritori attraversano la pista portando con loro una barella, il tutto mentre sopraggiungono altre monoposto, sicurezza at its finest!


mercoledì 28 giugno 2023

GP Svizzera e Belgio 1950: due volte a podio prima di Le Mans!

Oggi vi porto lontano nel tempo, molto lontano, nel 1950, con il mondiale iniziato in Gran Bretagna a maggio e proseguito per Montecarlo con il debutto della Ferrari in Formula 1, debutto con un secondo posto perché in fondo il buongiorno si vede dal mattino. Era il decennio di Indianapolis, ma a Indianapolis correvano altre squadre e altri piloti, un tentativo di mash up non proprio andato molto bene in porto. A Indianapolis si correva nel Memorial Day e solo pochi giorno dopo, il 4 giugno, era previsto il seguente evento, il quarto sulla carta, il terzo nella pratica - ma non temete, il mio obiettivo è raccontarvi tutta la storia della Formula 1, quindi prima o poi chissà magari parlerò della Indy 500 tra il 1950 e il 1960. Quel giorno, tuttavia, non è oggi, quindi a Bremgarten.
Ve l'ho detto, vi porto lontano nel tempo, ben prima del disastro di Le Mans, quando ancora in Svizzera non c'era stato il race ban e c'era un Gran Premio della Svizzera (di Svizzera? Perché è così difficile scegliere tra 'di' e 'della' quando si tratta di location troppo moderne o troppo vintage?), con una tripletta di Alfa Romeo davanti a tutti in qualifica.

Juan Manuel Fangio, Nino Farina, Luigi Fagioli, precedevano le Ferrari di Luigi Villoresi e Alberto Ascari. Era una gara quindi falsata, ma al contempo bella per via della presenza di un campione di motociclismo, Nello Pagani one-off al volante di una Maserati. Fangio frattanto ha mantenuto la prima posizione al via, ma in seguito Farina è passato davanti grazie a un rifornimento più veloce. Eh ma le gare decise ai box in passato non succedevano.
Farina e Fangio hanno staccato Fagioli, ma il ritiro di Fangio per un guasto ha fatto sì che il futuro più anziano vincitore della storia della Formula 1 risalisse in seconda posizione, dove sarebbe rimasto fino alla fine. Ciò avveniva nella parte conclusiva della gara e alla Ferrari era andata peggio, che Ascari e Villoresi erano già ritirati da ormai parecchi giri, così come Raymond Sommer.
Oltre ad Alfa e Ferrari altra presenza di un certo livello era quella delle Talbot Lago, in cui lo sventurato Eugene Martin è stato tuttavia protatonista di un brutto incidente, mentre era sesto, nel quale è stato sbalzato fuori dalla monoposto e ha riportato fratture a una gamba. È stata la sua ultima partecipazione in Formula 1.

Sulle vetture francesi rimanevano Philippe Etancelin e Louis Rosier. Etancelin viaggiava verso il quarto posto - prima del ritiro di Fangio - quando la sua vettura ha dato forfait promuovendo Rosier in quarta piazza, poi divenuta terza, appunto, con il ritiro del futuro cinque volte campione del mondo. Rosier ha conservato la terza posizione fino al traguardo conquistando il suo primo podio ufficiale in Formula 1.
Mettiamolo da parte per un attimo, ma ci torneremo, veniamo adesso al quarto classificato, Birabongse Bhanudej Bhanuband, altresì noto come Prince Bira. Segnalo anche che nel breve video che ho trovato con la sintesi d'epoca della gara, viene inquadrata all'inizio la sua nuova moglie (aveva all'attivo numerosi matrimoni e divorzi). Eh ma ai vecchi tempi non c'era il gossip.
Bira correva per la Maserati e il quarto posto sarebbe stato il miglior risultato della sua carriera - eguagliandolo poi in Francia quattro anni dopo - nonché il miglior risultato per un pilota thailandese in Formula 1 fino all'avvento di Alexander Albon andato due volte a podio con la Redbull.

Felice Bonetto, su una Maserati della Scuderia Milano, ha ottenuto la quinta posizione che ai tempi coincideva con l'ultimo punto disponibile precedendo le Maserati di Emmanuel De Graffenried e del già citato - settimo - Nello Pagani. Un'ulteriore Maserati guidata da Louis Chiron ha chiuso al nono posto, in mezzo a due ulteriori Talbot Lago: una di queste la guidava Harry Schell (di cui parlerò molto prima di quanto possiate immaginare - stay tooned perché domani vi racconto una faccenda che lo riguarda), l'altra Jonny Claes.
Soltanto undici vetture hanno visto la luce del traguardo e l'ultima di queste la guidava Toni Branca. Era anch'essa una Maserati e di fatto solo quattro costruttori prendevano parte a quell'evento, Alfa Romeo, Ferrari, Maserati e Talbot Lago. Oltre agli undici piloti citati nel risultato appena esposto, ne figurano altri sette come ritirati, Fangio e i tre ferraristi già menzionati, Martin ed Etancelin già ugualmente citati, nonché primo DNF in assolto Yves Giraud-Cabantous, pare per un incidente al via del gran premio.

Torniamo adesso a Rosier. Anzi, prendiamola in largo e spostiamoci a due settimane dopo, GP del Belgio a Spa Francorchamps, con appena quattordici entries. C'erano ancora le tre Alfa, le due Ferrari di Ascari e Villoresi, la sola Maserati privata di Branca, per il resto erano tutte Talbot Lago, ufficiali quelle di Rosier, Etancelin e Giraud-Cabantous, più quattro private, a cui arriverò a breve. C'era inoltre il privato Geoffrey Crosley, al volante di una vettura del costruttore Alta. Wikipedia comunica che è stato il suo ultimo gran premio, perché ha dovuto lasciare le corse perché troppo costose. Eh ma una volta non succedeva.
Torniamo alle Talbot Lago non ufficiali, perché c'era Claes, c'era Sommer (visto in Svizzera con la Ferrari), nonché due debuttanti nel campionato di Formula 1, Eugene Chaboud e - ironia della sorte, non avevo letto questa entry list quando ho scritto l'introduzione del post, citandolo indirettamente - Pierre Levegh. Quest'ultimo ha gareggiato in una manciata di gran premi tra il 1950 e il 1951, parallelamente alle corse di durata, dove sarebbe morto insieme a decine e decine di spettatori a Le Mans nel 1955.

Ancora una volta il trio Alfa ha battuto tutti in qualifica con Farina/ Fangio/ Fagioli mentre dietro di loro tra le Ferrari di Villoresi e Ascari si è frapposto quel gran traditorehhhh della patriahhhh di Sommer, che ha anche trascorso qualche giro in testa dopo i rifornimenti delle Alfa e si è ritirato per problemi al motore intorno a metà gara mentre era terzo.
Fangio, passato in testa al via, ha leaderato vari tratti di gara, mentre Farina, originariamente in seconda piazza, nel finale è stato costretto a rallentare scivolando al quarto posto, lasciando la seconda piazza a Fagioli e la terza a Rosier che quindi ha ottenuto il suo secondo podio in Formula 1. Curiosamente è stato anche l'ultimo nonostante i trentotto gran premi disputati in carriera, dopo quei due consecutivi non ha più visto la gloria delle prime tre posizioni, almeno lì. Ha ottenuto infatti notevoli risultati e vittorie in gran premi non championship e nel weekend successivo al GP del Belgio ha vinto la 24 Ore di Le Mans 1950 pressoché da solo, dato che ha disputato tutta la gara con l'eccezione degli ultimi due giri, quando ha preso il suo posto il figlio Jean-Louis.

Forse vi chiederete che cosa sia accaduto alle due Ferrari e ci arrivo subito: Ascari ha portato a casa il punto del quinto posto, mentre Villoresi ha concluso in sesta posizione. Ben dieci piloti sono riusciti a vedere il traguardo, con soli quattro ritirati. A parte il già citato Sommer, sono usciti di scena, tutti per guasti, Giraud-Cabantous, Etancelin e Chaboud. La top-ten è stata conclusa, dalla settima posizione in poi, da Levegh, Claes, Crossley e Branca.
Quello vi ho appena raccontato era il quinto evento della stagione (non mi sento di definirlo il quinto gran premio dato che, appunto, c'era Indianapolis) e ne sarebbero rimasti soltanto altri due, prima del finale della stagione: quello di Francia disputato in luglio e quello di Italia a settembre.
Conto di parlarvi quanto prima di questi due eventi, dato che ci sono alcune cose interessanti che vi voglio raccontare. Per il momento mi defilo, vi ringrazio per avere letto questo lungo post e vi do appuntamento a domani mattina con Harry Schell (ci scommetto che vi eravate dimenticati di questo particolare).