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venerdì 10 aprile 2026

Conversazioni a tematica Formula 1 in pausa pranzo

Ogni giorno lavorativo, pranzo con i colleghi a una delle mense dell'interporto e, siccome in questi ultimi giorni faceva caldo, abbiamo iniziato a metterci ai tavoli esterni anziché dentro. Siccome sono più piccoli, siamo solitamente suddivisi in due o tre tavoli.
Ci sono persone che hanno allergie e quindi si portano qualcosa da casa che solitamente prendono per prime i posti per loro e per i loro "favoriti". Io appartengo a una terra di mezzo, non faccio parte né dei giovani, né dei quaranta/ cinquantenni, quindi tendenzialmente nessuno mi tiene il posto. Eccomi quindi all'uscita che sono andata a piazzarmi al tavolo accanto a quello già occupato da cinque o sei colleghi.
Mentre consumavo il pasto più appetitoso della settimana (al venerdì ci sono le specialità più caloriche) ecco che succede un evento raro: una conversazione sulla Formula 1 al tavolo attiguo, iniziata con qualcuno che chiedeva se fosse più bella la Formula 1 o la MotoGP.

Il mio radar si è acceso. Dato che ero comunque troppo lontana per mettermi a conversare con tono di voce normale, mi sono limitata a origliare. La ragazzina della reparto documentazione (ventidue anni, credo) che è una verstappina a quanto pare schifa Kimi Antonelli e ha detto che tutti sono meglio di lui.
Il responsabile degli acquisti (trentun anni) ha osservato che Verstappen dovrebbe "venire in Ferrari", cosa che sinceramente penso che farà, perché sta raggiungendo quel livello della carriera in cui si convincerà di potere riportare il titolo a Maranello. Poi si è definito un sainzino, con l'espressione "sono una bimba di Sainz", anche se ha raccontato le sue vicissitudini vintage.
Plot twist: quando ha iniziato a seguire la Formula 1 negli anni Duemila gli piaceva la McLaren e tifava Coulthard, anche se successivamente da ragazzino è stato alonsista.
La ragazzina della documentazione mi pare abbia detto una cosa tipo: "quando ho iniziato a seguire la Formula 1, non c'era ancora l'Aston Martin". Se avessi preso parte alla discussione, forse il mio contributo avrebbe potuto essere una cosa tipo: quando ho iniziato a seguire la Formula 1, correva ancora Alboreto. Non che ai tempi avessi la minima idea di chi fosse, ma sono dettagli.
Poi niente, il responsabile degli acquisti ha detto che gli piacerebbe "Bearman in Ferrari". A Ber-... e Ferrari nella stessa frase ho avuto un attimo di stordimento, poi ho realizzato che non aveva nominato Berger.

Purtroppo tutte le cose belle finiscono, è arrivato un altro collega e si è messo a parlare di calcio.
Dopo pranzo, sono andata a sedermi sulle panchine del prato vicino alla mensa insieme allo stesso gruppetto. Si è parlato di argomenti random, tra cui del gioco Akinator (che indovina le persone) e il "sainzino" aveva proposto di giocare Verstappen come personaggio, per poi scegliere personaggi meno in vista. Mi è stato anche chiesto se sono sui social e ho detto di no, perché hanno posto questa domanda alla responsabile di uno dei reparti operativi e non a Milly Sunshine, blogger sul motorsport. Tecnicamente la me stessa della "real life" non ha profili social, a parte un instagram che non utilizzo da millemila anni, e che ho menzionato. Infine, a un certo punto, la hater di Antonelli ha detto che una sua conoscente andava a scuola con lo stesso Kimi.

Piccola nota a margine: quando Antonelli aveva vinto solo un gran premio, la sua hater aveva semplicemente detto di non essere stata molto contenta della sua vittoria, il "tutti meglio di Antonelli" deve essere dettato dal fatto che stia in testa alla classifica piloti.


domenica 29 marzo 2026

Formula 1 2026: #3 Commento al Gran Premio del Giappone

Suzuka, weekend del 29 marzo - Kimi Antonelli ha ottenuto la pole position, le prime due back to back, ci ricorda il Vanz, dalla cabina di commento, come solo i grandissimi, quali Lewis Hamilton, Michael Schumacher e Ayrton Senna, ma anche Niki Lauda e James Hunt, così come un outsider, ovvero Jean-Pierre Jarier, poi morto prematuramente quando era lanciato verso una promettente carriera in Formula 1... SORRY WHAT?! Non solo JPJ non è morto cinquant'anni fa, ma attualmente (marzo 2026) è ancora vivo e vegeto.
Seguivano in griglia George Russell, Oscar Piastri, Charles Leclerc, Lando Norris, Lewis Hamilton, Pierre Gasly, Isack Hadjar, Gabriel Bortoleto e Arvid Lindblad a completare la zona punti. Incensato da tutti perché, da quando non vince più, sbandiera ai quattro venti il proprio disprezzo per la Formula 1, Max Verstappen è stato il primo degli esclusi in Q2, davanti a Esteban Ocon, Nico Hulkenberg, Liam Lawson, Franco Colapinto e Carlos Sainz, mentre in Q1 avevamo già salutato Alexander Albon, Oliver Bearman, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Fernando Alonso e Lance Stroll.

Nonostante l'aura di Jarier svettasse su Suzuka, tutte le vetture sono andate regolarmente in griglia, alle 14,10. Non ho capito sul momento le ragioni del ritardo perché avevo appena acceso sulla TV dei povery, ma ho un flashback. Vi ricordate quando per due o tre anni le gare non iniziavano più all'orario in punto ma dieci minuti più tardi? Avrei scoperto in seguito che c'era stato un violento incidente nella Porsche Cup nel quale erano state danneggiate le barriere.
Torniamo a noi. Vorrei approfittarne per segnalare che Jean-Pierre fa parte dei pochissimi eletti che hanno rimediato un DNS in occasione di una pole position e che è stato il primo poleman nella storia a non riuscire a partire dalla pole: non solo iella, ma anche aura.
I Mercedes Bros sono rimasti piantati in griglia, sono passati Piastri, Leclerc e Norris davanti a Russell, mentre Hamilton si è portato davanti ad Antonelli relegandolo in sesta piazza. Sarebbe andato a prendersi Hamilton poco dopo, mentre Russell avrebbe messo tutte le sue -L prima davanti a Norris e poi davanti a Leclerc, lanciandosi all'inseguimento di Piastri che incredibile ma vero non solo era riuscito a partire, ma stava anche in testa alla gara.
Russell: "Incredibile ma vero è la dicitura corretta, che caz... ci fai in testa?"
Piastri: "Intendi ora, anziché negli ultimi tre mesi dello scorso mondiale?"
Russell: "Qualcosa del genere."
Piastri: *TRIGGERED*.
Russell: "Adesso ti passo stando in bilico su due ruote."
Piastri: "E io lascio il tempo alla grafica di segnalare che sei il nuovo leader per tornare in testa e procacciarmi a mia volta di una segnalazione sulla grafica."
E niente, si sono rimessi in fila così Piastri e Russell, poco più dietro Leclerc, Antonelli e Norris, con a seguire un po' più indietro Hamilton.
A distanza c'era Gasly che si teneva dietro Verstappen che era uscito vincente dopo un iniziale duello tra bovini sia di Milton Keynes, sia faentini.
La situazione si è sbloccata quando Antonelli ha superato Norris nel quadratino durante la pubblicità e si è lanciato all'inseguimento di Leclerc. L'ha anche superato, a un certo punto, ma poi è andato largo e Charles è riuscito a prendersi la posizione. Norris è rientrato ai box, imitato un giro più tardi da Leclerc: nessuna posizione perduta, con tecnicamente lo spazio per Antonelli, se avesse voluto infilarsi tra di loro dopo essersi fermato per la sosta. Kimi però non si è fermato e ha iniziato a inanellare giri veloci.

Piastri è andato ai box, poi l'ha fatto anche Russell. Mentre tornava in pista, Bearman è andato a sbattere ed è entrata la safety car. Antonelli, Hamilton, Gasly e Verstappen sono andati ai box. Antonelli è uscito leader, seguivano Piastri, Russell, Hamilton, Leclerc, Norris, Gasly e Verstappen.
Dal replay abbiamo visto Colapinto andare molto più piano di Bearman e questo finire fuori per evitarlo dopo che l'idolo degli argentini aveva scartato a sinistra alla cazzum, segno che le vetture che vanno in risparmio energetico sono un pericolo, specie se lasciate in mano a gente che ha difficoltà a guidare e al contempo usare la dote dell'intelletto. Fuori dalla macchina, abbiamo visto Ollie zoppicare, prima di sedersi a terra dietro a dei pannelli. In seguito ci sarebbe stato comunicato che, al centro medico del circuito, era stato sottoposto a una radiografia e non aveva riportato fratture.
C'è stata una lunghissima safety car, con tanto di commissari armati di scope di saggina che eliminavano i detriti rimasti in giro. Al restart, Antonelli ha mantenuto la posizione senza problemi, mentre Russell ha visto Hamilton mangiarsi le sue -L e portarsi in terza piazza.
Russell: "Sai, prosciuttello di soia, che le mie -L contengono carne?"
Hamilton: *TRIGGERED*.
Dopo diversi giri di calma, con Antonelli che staccava Piastri, Russell stava negli scarichi di Hamilton fintanto che non si è ritrovato negli scarichi di Leclerc. Pare che la sua vettura fosse entrata alla cazzum in modalità risparmio energetico tipo quella di Colapinto. Russell però non ha messo l'intelletto in risparmio energetico, quindi non ci sono stati danni.
Leclerc: "Tunz, tunz, tunz!!11!!1!!1! Adesso sono dietro a Hamilton e possiamo duellare."
Hamilton: "Sei sicuro di volermi superare?"
Leclerc: "Sì, perché?"
Hamilton: "Non ti senti neanche un po' in colpa per quello che sta per succedere e per le urla che stai per scatenare?"
Vanz: "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO! DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO! DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO!"
Leclerc è passato, poi è passato anche Russell.
L'Autrice(C): "Adesso però state tranquilli un attimo, che mi scappa da pisciare."
Al ritorno dal bagno, c'era un "noted" su un off track di Hamilton, che poi è finito in un nulla di fatto. Poi è arrivato Norris a superare Hamilton, il quale si è ripreso subito la posizione, mentre Russell si portava vicinissimo a Leclerc.
Box Mercedes: "Kimi, vai piano."
Antonelli: "Perché dovrei?"
Box Mercedes: "Così in cabina di commento possono sospettare che la tua macchina voglia fermarsi come se la guidasse un Jarier qualsiasi."
Antonelli: "Povero Jean-Pierre, ora insegna agli angeli a gestire la iella."
Jarier: "Se permetti, mi darei una grattata là dove non batte il sole."
Voce fuori campo: "Credo che questa sia la prima volta che l'alter-ego di un pilota degli anni '70 fa irruzione in un commento di Milly Sunshine."
Poi Russell ha avuto la pessima idea di superare Leclerc. Dico pessima, perché poi Charles si è ripreso la posizione, con un una serie micidiale di "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO" in cabina di commento, prima delle lamentele del Vanz contro Alonso, colpevole probabilmente di non avere ingaggiato Russell come baby-sitter per il figlio neonato in fase di doppiaggio. Poi Norris ha superato Hamilton ricordandoci che la Ferrari ha anche una seconda macchina, ma who kers, quella non la guida l'arrotino.
Nel frattempo il Vanz ha iniziato a rievocare gli old gold days, perché l'ultima vittoria di un italiano in Giappone era opera di Riccardo Patrese nel 1992 e prima ancora di Alessandro Nannini nel 1989, che a scanso di equivoci sono ancora vivi e vegeti. Patrese l'ho anche visto a Imola al Minardi Day, però non gli ho fischiato dietro al pensiero di quanto fosse bella una vittoria di Patrick Tambay (il quale purtroppo è venuto a mancare già da qualche anno).
Il duello Leclerc vs Russell e quello Gasly vs Verstappen sono durati fino alla bandiera a scacchi, ma senza cambi di posizione.


Il mio conterraneo Antonelli adesso è in testa al mondiale ed è il più giovane pilota di sempre a leaderare il mondiale. Era dal gran premio inaugurale del 2005 che un italiano non stava in testa alla classifica piloti, si trattava allora di Giancarlo Fisichella (che è vivo).
Nel frattempo il fanbase italiano è spaccato, c'è chi elogia Antonelli, chi scredita Antonelli, chi si lamenta perché la Mercedes barahhhh e via dicendo. Poi c'è chi si lamenta che la Formula 1 è mortahhhh e, dopo essersela guardata, insulta chi la vede.
Vorrei esprimere alcune considerazioni: credo che il regolamento attuale stia esattamente a metà tra l'essere una baracconata e una naturale evoluzione verso un futuro al quale non siamo pronti. Comprendo le polemiche in proposito relative alla mancanza di fascino e tutto il resto. Tuttavia una parte delle critiche rivolte alla generazione attuale di Formula 1 è tale e quale a quella delle generazioni precedenti, che adesso vengono incensate come se il pocohhhh rumorehhhh o la macchina che contahhhh troppohhhh fossero cose di cui fino a marzo 2026 nessuno aveva mai discusso, e non rispettivamente l'una una questione che va avanti dal 2014 e l'altra addirittura una critica che occasionalmente Mario Poltronieri e Clay Regazzoni rivolgevano in telecronaca alle gare di quarant'anni fa.
In più, lo ammetto, trovo estremamente sgradevole come le continue critiche di Verstappen vengano inquadrate come il parere di un uomohhhh con le pallehhhh, mentre se le facesse chiunque altro al posto suo verrebbero tacciate di essere i piagnistei di un bimbominchia che ha scoperto da un giorno all'altro che la vittoria non gli è dovuta di default. Il weekend è finito con Max incensato perché minaccia di ritirarsi.
Secondo il mio spassionato punto di vista, si è accorto che con la Redbull non si vince e che la Mercedes sta tranquillamente in testa alle classifiche con i Rustonelli, quindi non ha bisogno di lui. È esattamente il raggiungimento di quella crisi mistica che porta i pluricampioni del mondo a prendere una specifica decisione discutibile per il loro futuro. Indovinate quale...

RISULTATO: 1. Antonelli/ Mercedes, 2. Piastri/ McLaren, 3. Leclerc/ Ferrari, 4. Russell/ Mercedes, 5. Norris/ McLaren, 6. Hamilton/ Ferrari, 7. Gasly/ Alpine, 8. Verstappen/ Redbull, 9. Lawson/ Racing Bulls, 10. Ocon/ Haas, 11. Hulkenberg/ Audi, 12. Hadjar/ Redbull, 13. Bortoleto/ Audi, 14. Lindblad/ Racing Bulls, 15. Sainz/ Williams, 16. Colapinto/ Alpine, 17. Perez/ Cadillac, 18. Alonso/ Aston Martin, 19. Bottas/ Cadillac, 20. Albon/ Williams, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Bearman/ Haas.

EDIT 30/03 - Riprendo il commento già pubblicato ieri per segnalare un fatto interessante che ho scoperto stamattina ascoltando la radio mentre andavo a lavorare, ovvero che ieri a Suzuka abbiamo avuto un esempio di gestione della drinking age.
Ovviamente sono andata a verificare che quanto si affermava fosse corretto ed effettivamente lo è: dal momento che in Giappone la drinking age è vent'anni e che Antonelli ne ha diciannove, le cose sono state sistemate in modo che non diventasse un perikolosohhhh kriminalehhhh come Sebastian Vettel ai tempi della drinking age turca a ventiquattro anni. Se non sapete di cosa sto parlando... forse dovevate ancora nascere!
In sintesi, al piccolo Kimi è stata consegnata una bottiglia di analcolico al posto dello champagne.


lunedì 16 marzo 2026

Formula 1 2026: #2 Commento al Gran Premio della Cina

Shanghai, weekend del 15 marzo: secondo appuntamento di un mondiale 2026 iniziato da una settimana e seguito da polemiche del tipo: abbiamo avuto settant'anni di verahhhh Formula 1 e adesso dobbiamo sorbirci questo schifo. Tutte le generazioni precedenti, all'improvviso, sono diventate bellissime e tutti vorrebbero tornare ai bei sorpassi con il DRS. Lo ammetto, anche a me piacerebbe tornare a quell'epoca, ma almeno non la screditavo ogni tre per due. Il mio margine di tolleranza è molto elevato, lo ammetto. Non ho problemi con DRS, sprint, motori turbo-ibridi, dominio Mercedes, dominio Redbull, auto poco rumorose e quant'altro, l'unica cosa per la quale provo fastidio è l'outcome a random. O meglio, sono assolutamente favorevole alle gare il cui esito finisce per essere totalmente random, ma deve accadere per caso, non perché si cerca deliberatamente questo tipo di outcome. Non mi piace che A sia più veloce di B e sorpassi B, ma poi non abbia la potenza sufficiente per allontanarsi e B torni davanti, tanto che per arrivare a un sorpasso serva una trafila di dieci minuti con un esito alla cazzum.
Fine dell'invettiva, veniamo a venerdì. La TV dei povery ha deciso di dare in diretta le qualifiche sprint che iniziavano alle 8,30. Piccolo effetto collaterale: ho un lavoro e inizio proprio alle 8,30. I risultati di SQ1 e SQ2 li ho letti su Twitter mentre ero in ufficio. Per la SQ3 è stato un po' più difficile, perché proprio nel momento in cui stavo facendo un refresh al termine della sessione è entrato il titolare e ho dovuto mettere via il telefono in fretta. :-/// Prima di soffermarmi sul risultato della sprint qualifying, tuttavia, vorrei parlare un attimo di quello che è successo qualche ora più tardi in mensa. Alcune colleghe appartenenti al gruppo dei giovanihhhh stavano parlando di serie televisive di Netflix e di Sky. Qualcuno ha osservato che, per quanto riguarda Sky, c'è chi è "Team Sky" e "Team non Sky", sostenendo che chi non è stato abituato ad averlo da sempre difficilmente mette Sky.
Una ragazza dell'ufficio documentazione, ha affermato di guardare la Formula 1 su TV8, a distanza di ore da quando i gran premi vengono disputati. A quel punto mi sono fatta avanti e ho detto: "anch'io". Si è sorpresa, mi ha chiesto se seguo la Formula 1 con un sound che suonava tipo "da quando?"... tra l'altro senza alcuna necessità ho rischiato di darle una risposta da vecchio fossile di Zuckerbook, dato che stavo per dirle "da un decennio abbondante prima che tu nascessi". Mi sono ricordata per tempo che non è una colpa essere nati nei primi anni 2000 anziché negli anni '80 e ho detto "da quando ero bambina".
È intervenuto il ragazzo dell'ufficio acquisti... ecco, a questo proposito devo fare una digressione. Il primo anno in cui ero nel mio attuale posto di lavoro un lunedì ha portato pizzette e pasticcini per festeggiare il suo compleanno. Non appena ha detto quanti anni compiva, mi sono detta: OMG incredibile, è nato il 13 novembre 1994, il giorno dell'incidente tra Michael Schumacher e Damon Hill al GP d'Australia! Ho provato un'enorme delusione nello scoprire che in realtà aveva compiuto gli anni durante il fine settimana e aveva deciso di festeggiare con i colleghi al lunedì.
Torniamo a noi: il ragazzo dell'ufficio acquisti mi ha chiesto per che pilota tifassi. Ho dato una risposta edulcorata della realtà, ovvero "nessuno". La risposta reale avrebbe potuto essere: "il pilota per cui tifavo adesso ha i capelli bianchi e non corre più in Formula 1 da anni e anni". Però non sarebbe stata vera, in quanto per avere i capelli bianchi ci vogliono in primo luogo i capelli e sulla testa di Felipe Massa non è che ce ne siano molti. Mi è stato chiesto se non tifo neanche per una squadra e lì potevo dare una risposta, perché obiettivamente sono simpatizzante. Per non lasciare spazio ai dubbi, ho risposto: "quella che un tempo si chiamava Toro Rosso". Ho anche dovuto pensare al nome attuale, mi veniva Alpha Tauri. Ho detto Toro Rosso e non Minardi perché che ne sanno i 2000. La ragazza della documentazione, che ricordavo di avere visto in ufficio con una maglietta della Ferrari, la scorsa estate, mi ha dato una risposta spiazzante: "siamo più o meno della stessa famiglia, io tifo Redbull". Io appartengo alla famiglia Minardi, tu alla famiglia Stewart, ma sono dettagli. Però, obiettivamente, se tifa Redbull e indossa merchandising Ferrari, allora sì, apparteniamo alla stessa famiglia perché la Toro Rosso delle origini aveva livrea Redbull e motore Ferrari. E ha fatto pure pole e vittoria, con la pole position di Sebastian Vettel che rimane la pole più giovane di sempr-... oh wait.

Andiamo con la griglia di partenza: George Russell, Kimi Antonelli, Lando Norris, Lewis Hamilton, Oscar Piastri, Charles Leclerc, Pierre Gasly, Max Verstappen, Oliver Bearman, Isack Hadjar, Nico Hulkenberg, Esteban Ocon, Liam Lawson, Gabriel Bortoleto, Arvid Lindblad, Franco Colapinto, Carlos Sainz, Alexander Albon, Fernando Alonso, Lance Stroll, Gabriel Bortoleto, Sergio Perez e sveglia puntata alle 3,55 che alle quattro in punto c'è la diretta su TV8! Sono andata in cucina, ho acceso la televisione e scoperto che Albon non era sulla griglia di partenza, ma scattava dalla pitlane.
Antonelli si è piantato, è stato superato dalle Ferrari, dalle McLaren, da Gasly e ci mancava poco che arrivassero anche le Stewart e le Minardi. Russell invece doveva vedersela con Hamilton con il quale ha ingaggiato un duello stile A contro B del mio esempio di apertura. L'unica differenza è che Hamilton è riuscito a passare davanti non per avere la macchina più performante, ma per avere beccato Russell che si piantava nel momento propizio.
Quando Russell ha rimesso in fila tutte le sue -L e si è involato verso una leadership che non avrebbe più lasciato, ho pensato che per fortuna erano le quattro di notte e tutti stavano dormendo, quindi non avrebbero rotto eccessivamente le scatole per il duello Hamilton vs Leclerc e per le lamentele di Leclerc nei confronti di Hamilton, il quale è stato da lui sorpassato. Certo, prima o poi i ferraristi italiani si sarebbero svegliati, cosa che ho stimato potesse accadere intorno alle otto di mattina. A quell'ora, però, iniziavano le qualifiche, il cui effetto è fare sì che tutto ciò che è accaduto in una sprint venga trattato esattamente come se non fosse mai esistito.
Antonelli, nel frattempo, dopo una speronata rifilata a un Hadjar che per ora sembra avere performance in linea con quelle di Verstappen, si è procacciato dieci secondi di penalità. Ha superato le McLaren e si è messo a caccia delle Ferrari, ma c'erano i dieci secondi... che ha scontato ai box, perché la vettura ferma di Hulkenberg, che si è ritirato più o meno in concomitanza di Lindblad e Bottas, ha provocato l'ingresso della safety car, tanto che sono rimasti in pista al massimo un paio di piloti delle retrovie con le hard - neanche troppo retrovie, tra loro c'era Lawson. Per effetto dei doppi pitstop Hamilton e Piastri hanno perso posizioni in corso d'opera, tanto che i primi tre erano Russell, Leclerc e Norris. Hamilton si è comunque ripreso la terza piazza così come anche Piastri e Antonelli hanno rimontato nei pochi giri restanti.
Il risultato finale è stato: Russell, Leclerc, Hamilton, Norris, Antonelli, Piastri, Lawson e Bearman a punti, con a seguire Verstappen, Ocon, Gasly, Sainz, Bortoleto, Colapinto, Hadjar, Albon, Alonso, Stroll e Perez.

Sono tornata a dormire e un po' ci sono anche riuscita. Ho messo la sveglia alle 7,55 e alle otto in punto mi trovavo davanti alla televisione in cucina per le qualifiche. Non avevo pensato a quale potesse essere il risvolto della competitività Mercedes - e ancora meno di cosa potesse succedere se Russell si fosse piantato a inizio Q3 per riuscire a fare un giro soltanto in extremis. Ho vissuto la prima pole position di Antonelli senza pensare al record. Poi ci sono rimasta anche un po' male, perché il piccolo Kimi si è portato via quel poco che ancora apparteneva alla mia generazione: il più giovane poleman della storia fino a ieri era proprio Vettel con la Toro Rosso al GP d'Italia 2008, una pole position che sarebbe stata emozionante anche senza essere la più giovane di sempre.
La perdita del record, inoltre, contribuisce a rendere quello che considero il primo pilota mio coetaneo ad avere debuttato in Formula 1 come una figura che ormai appartiene a un passato lontano. Tra poco di lui non resterà che una storiella strappalacrime a proposito di un venerdì in Turchia, in cui venne multato per eccesso di velocità in pitlane nel momento stesso in cui per la prima volta usciva dalla pitlane per prendere parte a una sessione di prove libere. Andava di fretta, come si è visto con il miglior tempo della sessione, ma nevermind, è un fatto di molto tempo fa, era il 25 agosto 2006.
Poi c'è stato un gran premio one-off con la BMW Sauber, l'anno dopo, poi il passaggio alla Toro Rosso, la pole e la vittoria del 2008, i titoli vinti con la Redbull, quelli persi con la Ferrari, il tutto mentre debuttavano giovincelli in confronto ai quali la sua pole da ventunenne era opera di un V3KkYaCç10. Il record della vittoria più giovane gli è stato strappato da un Verstappen appena diciottenne, il quale, però, ha conquistato la pole per la prima volta soltanto alcuni anni dopo. Antonelli invece c'è riuscito. Pazienza, i record sono fatti per essere battuti, magari proprio da un ragazzino di diciannove anni. Però, a volte, il filo del destino fa strani giri: Antonelli è nato proprio il 25 agosto 2006. Mi sono venute le lacrime agli occhi, quando l'ho letto.

Torno alla mia collega: dopo il discorso già citato, si è messa a raccontare delle difficoltà di evitare spoiler, sostenendo che in attesa delle gare non entra né su Instagram, né su Tiktok... e che è anche pericoloso guardare il telegiornale, perché casomai abbia vinto la Ferrari viene spoilerato il risultato. Non che questo scenario sia il più probabile, ma nevermind. Finito il sabato, è finito il giorno sprint in cui la TV dei povery dà tutto in diretta e abbiamo dovuto accontentarci della differita delle 14,00. Sulla griglia di partenza dovevano allinearsi Antonelli, Russell, Hamilton, Leclerc, Piastri, Norris, Gasly, Verstappen, Hadjar, Bearman, Hulkenberg, Colapinto, Ocon, Lawson, Lindblad, Bortoleto, Sainz, Albon, Alonso, Bottas, Stroll e Perez.
Ho evitato brillantemente gli spoiler fino alle 13,50. In realtà li ho evitati per puro caso. Convinta che la gara iniziasse alle nove anziché alle otto, verso le 8.40 sono entrata su Twitter. Per fortuna l'unico tweet sulla gara che ho letto non faceva nomi. Ho chiuso subito ed è andato tutto bene fino alle 13,50, quando ho commesso la sottigliezza di lasciare il telecomando incustodito e mio padre ha messo su Raiuno per andare brevemente a vedere le notizie di calcio sul televideo. Indovinate che cosa c'era in quel momento su Raiuno? Il telegiornale. E che servizio c'era in quel preciso momento? Sulla vittoria di Antonelli!
Prima, parlando della griglia di partenza, ho detto "dovevano allinearsi" e non "si sono allineati" perché Albon e Bortoleto hanno avuto problemi, mentre i Norrisastri hanno dato ragione al Vanz: vincevano solo grazie alla macchina. Anzi, a dire il vero correvano solo grazie alla macchina. Infatti questa non si è accesa per nessuno dei due e sono rimasti a giocare a briscola. Nel caso di Piastri, ha addirittura collezionato due DNS in due gran premi consecutivi, what a time to be alice. Volevo scrivere alive, ma what a time to be Alice era troppo divertente e mi faceva pensare al fatto che la Haas chiamandosi "lepre" in olandese(?) sarebbe stata perfetta come Bianconiglio.
Le Mercedes hanno avuto ancora una volta uno scatto non ottimale, con Hamilton e Leclerc risaliti 1/3, ma presto Antonelli e Russell sarebbero riusciti a prendersi le posizioni. Sul Bianconiglio, nel frattempo Bearman lottava con Hadjar che, secondo il Vanz, aveva "annichilito Verstappen". A quel punto le trombe hanno suonato evocando Ralf Schumacher e giusto il tempo che il Vanz terminasse quella frase Hadjar si è esibito in un testacoda micidiale, ha spiattellato le gomme, è andato ai box e si è ritrovato ultimo come uno Yuki Tsunoda qualsiasi.

Avevamo le Mercedes 1/2, le Ferrari 3/4, le Alpine 5/6... sorry what?! Neanche il tempo di chiedersi che cosa ci facesse Colapinto sesto, che Stroll è rimasto piantato ed è arrivata la safety car. Le Mercedes, le Ferrari e Gasly sono rientrati ai box, altri no. Ci siamo ritrovati Antonelli leader davanti a Colapinto e Ocon. Seguivano Russell, Hamilton, Lindblad, Leclerc, Hulkenberg, Gasly e Bearman.
Russell ha avuto un po' di difficoltà al restart, l'hanno superato le Ferrari, Colapinto e Ocon hanno provato a tenere botta, ma a lungo andare sono passati gli Hamilerc, Russell e tutte le sue -L, lasciando Colapinto e Ocon a vedersela con Bearman che arrivava da dietro. Verstappen, invece, si faceva largo in bassa top-ten.
Bearman è passato, mentre anche Verstappen si è fatto largo, relegando l'eroe degli argentini in settima posizione, ma ancora troppo in vista, quindi Colapinto levati che dobbiamo preoccuparci di cose serie...
...
...
...tipo un sorpasso di Leclerc su Hamilton, con Hamilton e Russell poi accodati subito dietro...
...
...
...almeno finché Hamilton non ha superato Leclerc. I due hanno iniziato una serie di sorpassi e controsorpassi come se fossero stati due piloti Haas qualsiasi.
Il duello tra i due è terminato quando Russell ha frapposto se stesso insieme a tutte le sue -L in mezzo ai due. Poco dopo, comunque, si è messo anche davanti a Leclerc, con le Mercedes 1/2 ma who kers, parliamo di cose serie, tipo Gasly che aveva superato Colapinto senza che nessuno se lo filasse.
A quel punto il Vanz e colleghi hanno iniziato ad accennare a un kompl8 pro-Mercedes... Leclerc, Hamilton, per favore potreste ingaggiare un altro duello alla cazzum per mettere fine a questo discorso?

Ci ha pensato Ocon, dopo la sosta. O quantomeno, dopo la sosta a Colapinto. Si è buttato a cannone, l'ha speronato, i due si sono esibiti in un testacoda sincronizzato, Ocon ha anche perso pezzi che non è chiaro dove fossero andati a finire. Era ben chiaro, tuttavia, che non avevamo più alcuna Aston Martin in pista, dato che è stato inquadrato Alonso ai box fuori dalla macchina.
Visto che Colapinto al centro della scena era da evitare come la peste, Leclerc ha fatto un bloccaggio e Hamilton si è lanciato a prendere la terza piazza. L'altro gli si è piazzato negli scarichi e quando l'ha affiancato è arrivata un'altra trafila di sorpassi e controsorpassi che si è risolta a favore di Hamilton.
Frattanto la gara viaggiava verso la parte conclusiva e il Vanz ha osservato che la gara di Verstappen aveva quantomeno avuto una svolta positiva e che si stava avvicinando alla quinta piazza di Bearman. A quel punto le trombe dell'Apocalisse hanno suonato, insieme a quelle di Ralf Schumacher. Verstappen ha rallentato e si è ritirato ai box e Colapinto si è ritrovato decimo e si stava anche avvicinando a Sainz che era nono senza che nessuno se lo filasse. Forse il fatto che nessuno se lo filasse rendeva possibile quella nona piazza.

Ho comprato una penna rossa proprio per l'occasione /
I numeri di Norris e Piastri sono vicini a un attraversamento pedonale, anche se il cartello in effetti è sbagliato /
anche Norris a dire il vero porta il numero 1 e non il 4

Antonelli nel frattempo ha fatto un paio di svarioni, per fortuna aveva un vantaggio abbondante. È andato a procacciarsi la vittoria, il ritorno di un italiano sul gradino più alto del podio quattro giorni prima del ventesimo anniversario dell'ultima vittoria di Giancarlo Fisichella.

RISULTATO: 1. Antonelli/ Mercedes, 2. Russell/ Mercedes, 3. Hamilton/ Ferrari al primo podio in rosso!!!11!!11!!, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Bearman/ Haas, 6. Gasly/ Alpine, 7. Lawson/ Racing Bulls, 8. Hadjar/ Redbull, 9. Sainz/ Williams, 10. Colapinto/ Alpine, 11. Hulkenberg/ Audi, 12. Lindblad/ Racing Bulls, 13. Bottas/ Cadillac, 14. Ocon/ Haas, 15. Perez/ Cadillac, Rit. Verstappen/ Redbull, Rit. Alonso/ Aston Martin, Rit. Stroll/ Aston Martin, DNS. Piastri/ McLaren, DNS. Norris/ McLaren, DNS. Bortoleto/ Audi, DNS. Albon/ Williams.



sabato 14 marzo 2026

19.03.2006: GP Malesia, l'ultima vittoria per Fisichella (e l'ultima doppietta Renault)

Il 19 Marzo 2006 si svolgeva il secondo evento del mondiale, il Gran Premio della Malesia sul circuito di Sepang, una pista che pare essere molto apprezzata, dato che viene spesso menzionata come risposta ai sondaggi su quali tracciati si vorrebbero rivedere nel campionato di Formula 1. Quel giorno Giancarlo Fisichella scattava dalla pole position a bordo della Renault, squadra con realistiche probabilità di vittoria visto che sette giorni prima Fernando Alonso aveva chiuso davanti a tutto il GP del Bahrain.
Non potevamo saperlo, ma quel giorno avremmo avuto quello che finora è l'ultimo gran premio vinto da un pilota italiano nella storia della Formula 1. Scrivo queste parole cinque giorni prima del ventennale di questo momento: è il 14 Marzo 2026, giorno delle qualifiche del GP della Cina, e chissà, magari il momento in cui Fisichella smetterà di essere l'ultimo italiano vincitore di un gran premio è vicino... per ora accontentiamoci di sapere che domani mattina Kimi Antonelli partirà dalla pole position.

Fisichella ha mantenuto la testa della gara, cosa che mi auguro che possa fare domani Antonelli, ma non sono molto fiduciosa dato che si è piantato al via sia una settimana fa in Australia sia stanotte nella sprint, seguito dalla Honda di Jenson Button, con il compagno di squadra Alonso terzo.
George Russell ha conquistato la seconda piazza sulla griglia, quindi Antonelli non avrà la fortuna di avere un terzo incomodo tra sé e un agguerrito compagno di squadra. Alonso era partito settimo, ha approfittato di duelli vari davanti a lui, tipo quello tra le Williams: Rosberg e Webber partivano 3/4 e si sono messi a battagliare. L'ha spuntata Mark, che si è ritrovato quarto, mentre Nico è scivolato sesto dietro alla McLaren di Juan Pablo Montoya. Sull'altra McLaren, l'omonimo di Antonelli è stato speronato da Christian Klien: gara finita subito contro le barriere per Raikkonen.
Non sarebbe stato l'ultimo ritirato: fuori quasi subito per un guasto al motore quel povero disgraziato di Rosberg che aveva conquistato la seconda fila al suo secondo gran premio, poi anche David Coulthard sulla Redbull per un guasto. Entro la prima metà di gara si sarebbero ritirati anche i rispettivi compagni di squadra Webber e Klien.

La gara si è svolta con una strategia a due pitstop per i piloti di testa, con Fisichella/ Button/ Alonso nelle stesse posizioni anche dopo il primo di questi. Dopo la seconda sosta, invece, Alonso ha superato Button per undercut, ma Fisichella ha continuato ad andare avanti like a boss, perché è sempre meglio tutelarsi quando si ha un compagno di squadra ingombrante.
La Renault ha fatto l'ultima doppietta della sua storia, mentre Button si è accontentato del gradino più basso del podio, un risultato comunque ottimo al confronto con il compagno di squadra Rubens Barrichello, partito dalle retrovie per una penalità legata al cambio di motore e in corso d'opera si è anche procacciato uno stop and go per eccesso di velocità nella pitlane.
Montoya ha chiuso in quarta piazza, mentre a gara inoltrata si è alzata una fumata bianca da una BMW Sauber che si trovava in quinta posizione. Si trattava di Nick Heidfeld, che si aggiungeva a una fitta schiera di ritirati, dato che dopo quelli menzionati erano uscite di scena la Super Aguri di Yuji Ide e la Toro Rosso di Scott Speed per problemi tecnici.

Vedendo l'extended highlight mi si è sbloccato un ricordo... o almeno, quello che credo possa essere un ricordo e non qualcosa che mi sono completamente immaginata. A dire il vero mi ero totalmente dimenticata di come fossero andate le cose, dato che non rivedevo questo gran premio/ un highlight dello stesso fin dagli albori di questo blog quando avevo fatto riassunti schematici di tutti i gran premi del 2006, quindi quando dopo il ritiro di Heidfeld ho visto che c'era Schumacher negli scarichi di Massa per la quinta piazza mi sono detta: ciao Felipe, è stato bello crederci.



Facciamo un passo indietro: Michael era partito quattordicesimo, mentre il suo compare nelle retrovie assolute dato che aveva rotto il motore in qualifica. Avevamo visto Schumacher lottare con Villeneuve - vi anticipo che Jacques ha chiuso settimo - ed essenzialmente pare che i due ferraristi fossero su diversa strategia, fatto sta che il bambino si è ritrovato quinto davanti a Schumacher.
Era lecito aspettarsi un ordine di scuderia, che pare non essere mai arrivato, nonostante a un certo punto sia stato inquadrato Jean Todt che sembrava sul punto di aprirsi alla radio. Il mio potenziale ricordo è che ci sia stata, dopo la gara, una reazione abbastanza netta, qualcosa tipo: ma in che senso a Massa viene permesso di tagliare il traguardo davanti a Schumacher, Barrichello could never.

A proposito di Rubinho, nonostante la gara travagliata ha conquistato una decima piazza, che per i tempi non comporta tuttavia punti, alle spalle delle Toyota di Jarno Trulli e Ralf Schumacher. Dietro di lui si è classificato Vitantonio Liuzzi con la Toro Rosso superstite, mentre più indietro c'erano le Midland di Christijan Albers e Tiago Monteiro
Si è classificato ultimo Takuma Sato, con una Super Aguri ancora in netta difficoltà. Anche stavolta, il "Piccolo Samurai" è comunque riuscito a qualificarsi dignitosamente entro il 107% che se fosse stato in vigore nel 2006 avrebbe visto Ide essere mandato a casa già al sabato. Non che essere mandato a casa al sabato fosse necessariamente un male per Yuji, dato che gli avrebbe impedito di fare disastri, ma per onore di cronaca sembra essere stato tranquillo senza fare danni finché il motore non l'ha salutato. Vorrei ricordare che gli era stata concessa la Superlicenza in deroga, quindi se avesse fatto danni avrebbe potuto essergli revocata da un momento all'altro, ma per il momento se la stava cavando. Non benissimo, ma quantomeno aveva ancora la possibilità di conservare un sedile sotto al fondoschiena.


EDIT - 15/03: Fisichella non è più l'ultimo pilota italiano ad avere vinto un gran premio, dopo diciannove anni e 361 giorni da quel giorno in Malesia, Antonelli ha conquistato la vittoria al GP della Cina.


domenica 8 marzo 2026

Formula 1 2026: #1 Commento al GP d'Australia

È iniziata ufficialmente la nuova era della Formula 1, quella che non fa rumore e in cui non corrono i very uominy... e voi mi direte, come quella dell'anno scorso. No, la generazione precedente è stata ormai elevata a Formula 1 seria, per non parlare addirittura dei mondiali vinti uno dietro l'altro da Sebastian Vettel con la Redbull, divenuti di punto in bianco pura poesia alla quale tutti dovremmo ambire.

George Russell, Kimi Antonelli, Isack Hadjar, Charles Leclerc, Oscar Piastri, Lando Norris, Lewis Hamilton, Liam Lawson, Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Nico Hulkenberg, Oliver Bearman, Esteban Ocon, Pierre Gasly, Alexander Albon, Franco Colapinto, Fernando Alonso, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Max Verstappen, Carlos Sainz, Lance Stroll, questa era la griglia di partenza del primo evento della stagione.
Verstappen ha perso il posteriore della vettura in Q1 ed è andato a verniciare un muro. Il replay successivo ha mostrato con chiarezza che il pennuto che si era intravisto alzarsi in volo era una gazza. La bandiera rossa conseguente ha fatto sì che Antonelli, che aveva verniciato muri nelle free practice, riuscisse a scendere in pista. Nella Q3 avrebbe perso un ventilatore(?) rimasto attaccato alla vettura, il quale sarebbe stato centrato in pieno da Norris.
Si diceva che le Aston Martin non sarebbero andate in pista, ma è rimasta ferma solo quella di Stroll. Sainz sarà stato sicuramente felice di rimanere ai box al posto del suo idolohhhh. Nel frattempo un dubbio svettava sull'Albert Park: quante vetture sarebbero riuscite a completare tutti i 58 giri?

Ore 14 sulla TV dei povery: ventidue vetture sono andati a schierarsi in griglia. Anzi, no, erano solo ventuno perché Piastri... dov'era Piastri? Mi dicono dalla regia che fosse andato a sbattere nel giro di schieramento come un Romain Grosjean qualsiasi, con la piccola differenza che almeno RoGro aveva avuto la decenza di non farlo nel proprio gran premio di casa.
Eravamo a casa di Mark Webber e le due Mercedes sono rimaste a tentennare sulla griglia. Leclerc si è portato in testa, seguiva Russell, il newbye Lindblad ha tentato di fare capolino in terza piazza, Hamilton e Hadjar gli hanno detto di levarsi di torno, mentre Norris era davanti ad Antonelli. Questo ha raccattato posizioni in corso d'opera arrivando a portarsi quarto di lì a pochi giri.
Russell si è messo a caccia di Leclerc e... niente, ogni volta che uno dei due sembrava piantarsi, l'altro passava davanti, fintanto che abbiamo avuto Leclerc, Russell e Hamilton in trenino.

All'11° giro la macchina di Hadjar è finita in una nuvola di fumo e molti piloti sono rientrati ai box in regime di virtual safety car. Non l'hanno fatto Leclerc e Hamilton, quindi si sentiva già puzza di strategia toppata lontano un miglio, e mi è dispiaciuto per Lindblad che si trovava quindi quarto nella stessa finestra di pitstop dei due ferraristi.
Hadjar era quinto al momento del ritiro, è andato probabilmente a giocare a briscola con Hulkenberg, sempre ammesso che, diversamente dai telecronisti, fosse consapevole del suo ritiro. Al 15° invece si è ritirato Alonso, andando a parcheggiare ai box.
Tre giri più tardi, ritiro vampiresco: Bottas ha parcheggiato in mezzo alle scatole. Sono rientrati Lindblad, Verstappen, gente varia che non si era fermata prima e poi la pitlane è stata chiusa perché proprio lì fuori era avvenuto il vampiresco ritiro. :-FFFF
In sintesi: le Ferrari l'hanno preso in quel posto, quindi in caso la strategia fosse toppata si poteva parlare di kompl8. C'erano a quel punto tra i primi dieci Leclerc, Hamilton, Russell, Antonelli, Norris, Verstappen, Lindblad, Bearman, Ocon e Bortoleto. Il newbye si era smarcato dalle Ferrari, quindi poteva fare grandi cose!

Più avanti Leclerc è rientrato ai box ed è tornato in pista dietro ad Antonelli, mentre Hamilton vedeva ormai negli specchietti tutte le -L di Russell ed è rientrato dopo avere perso la posizione in pista, ritrovandosi quarto dopo la sosta. A metà gara le Mercedes erano 1/2 come sulla griglia, così che gli hater potessero scatenarsi di nuovo, perché se le Mercedes non ci fossero state Leclerc e Hamilton sarebbero stati 1/2 anziché 3/4.
Nel frattempo, Alonso è tornato in pista, una scelta vintage che ricordava i primi anni della Renault turbo. Non sono sicura che al nostro Ferni piacerebbe essere paragonato a Jean-Pierre Jabouille, vista la percentuale di ritiri di costui, ma non siamo qui per parlare di queste sottigliezze.
Verstappen frattanto si avvicinava a Norris: l'uomo contro l'uomo, entrambi che si chiedevano se non fosse meglio proseguire in bicicletta... e poi una breve virtual safety car alla cazzum. Ah, no, Perez aveva perso un pezzo, senza che nessuno facesse in tempo a rientrare ai box vista la brevità della VSC.

Al 35° giro Norris è rientrato ai box per la seconda sosta, ma ne è uscito ed è tornato in pista. Alonso andava dentro e fuori, secondo la grafica. Poi è rimasto definitivamente dentro ed è rientrato anche Stroll.
È stata la volta della seconda sosta di Verstappen, con una bassa top-ten contornata da duelli tra i Gaslocon, aaaawwww! <3 Bortoleto ne ha approfittato per superare entrambi, mentre Bearman duellava con un Lindblad decisamente magistrale.
Al 49° giro è accaduto un clamoroso colpo di scena: il Vanz ha menzionato anche Hulkenberg citando i ritirati, ma poi Hamilton ha girato più veloce di Leclerc, quindi è tornato sui suoi passi dedicandosi alle questioni di maggiore spicco. Nel frattempo, Verstappen ammirava la sagoma del fondoschiena di Norris, ma who kers, parliamo del fatto che Stroll era di nuovo in pista.
Non restava che aspettare il sorpasso di Verstappen ai danni di Norris, ma il colpo di scena è stato che è finita la lavatrice e mi sono distratta. Quando sono tornata davanti alla TV, Norris era ancora davanti a Verstappen.


In ultima sintesi, che cosa ne penso di questa nuova Formula 1? Ammetto di non essere ancora riuscita a inquadrarla molto bene. Mi ricorda un po' di cose già viste, con le battaglie stile mondiale 2012, ma in salsa ibrida, nonché l'esaltazione assoluta dei sorpassi alla cazzum.
Il duello Leclerc vs Russell sembrava a tratti fake, ma non mi è dispiaciuta invece la lotta a centro gruppo, specie Gasly vs Ocon.

RISULTATO: 1. Russell/ Mercedes, 2. Antonelli/ Mercedes, 3. Leclerc/ Ferrari, 4. Hamilton/ Ferrari, 5. Norris/ McLaren, 6. Verstappen/ Redbull, 7. Bearman/ Haas, 8. Lindblad/ Racing Bulls, 9. Bortoleto/ Audi, 10. Gasly/ Alpine, 11. Ocon/ Haas, 12. Albon/ Williams, 13. Lawson/ Racing Bulls, 14. Colapinto/ Alpine, 15. Sainz/ Williams, 16. Perez/ Cadillac, NC. Stroll/ Aston Martin, Rit. Alonso/ Aston Martin, Rit. Bottas/ Cadillac, Rit. Hadjar/ Redbull, DNS. Piastri/ McLaren, DNS. Hulkenberg/ Audi.


giovedì 22 gennaio 2026

La Mercedes "a righe" si presenta

Proseguono le presentazioni, oggi è stata la volta di Mercedes, che ha svelato la vettura con la quale George Russell e il mio concittadino Kimi Antonelli disputeranno il mondiale 2026.
Negli anni scorsi ci si chiedeva se la monoposto sarebbe stata grigia o nera, quest'anno è in gran parte grigia, ma nella parte posteriore è zebrata grigio/nera.


Dettaglio della livrea:

Nonostante l'effetto sia molto diverso, mi ricorda vagamente la Marussia a righe rosse e nere guidata da Timo Glock e Charles Pic.



mercoledì 3 dicembre 2025

Formula 1 2025: #23 Commento al GP del Qatar

30 Novembre, nel deserto a Losail per il penultimo appuntamento della stagione: un pilota in testa alla classifica, due sfidanti a -24 ciascuno, la possibilità di chiudere il mondiale in anticipo, ma anche di mandarlo in vacca. Ce la farà l'uomohhh controhhhh la macchinahhhh? Oppure la spunteranno gli uominihhhh controhhhh il murettohhhh? Arrivati a questo punto, lo scopriremo tra una settimana, nel frattempo, però, andiamo a ripercorrere quello che è successo in questi giorni, perché era un weekend spritz, anche se in Qatar non si può consumare lo spritz, ma solo la vodka al retrogusto di papaya.

Le qualifiche spritz sono state trasmesse in differita di sedici o diciassette ore al sabato, le sessioni del sabato invece sono state trasmesse in diretta.
Oscar Piastri, George Russell, Lando Norris, Fernando Alonso, Yuki Tsunoda, Max Verstappen, Kimi Antonelli, Carlos Sainz, Charles Leclerc, Alexander Albon, Isack Hadjar, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto, Nico Hulkenberg, Esteban Ocon e Liam Lawson, questo è l'ordine con cui i piloti si sono presentati sulla griglia della sprint. Dalla pitlane partivano Lance Stroll, qualificato sedicesimo, dopodiché Lewis Hamilton, Pierre Gasly e Franco Colapinto che si erano già qualificati nelle ultime tre posizioni.
La gara è scattata con i primi tre che mantenevano le posizioni, Verstappen che si incollava al fondoschiena di Norris, mentre Alonso perdeva un paio di posizioni. Leclerc è scivolato fuori top ten e non ci sarebbe rientrato mai più. Con il suo compare ha fatto un binomio 13/17° posto, due numeri moooolto promettenti. Secondo le notizie del TGCom24 sentite alla radio domenica, queste sarebbero state le posizioni di partenza del gran premio, perché chi ha scritto la notizia non sa come funzioni la sprint e non ha idea del fatto che di lì a qualche ora sarebbe arrivata un'altra masterclass con le qualifiche.
Prima, però, c'era la gara spritz, con Alonso che ha perso posizioni, Verstappen che ha superato Tsunoda, le posizioni dei primi che si sono stabilizzate e il quartetto di testa che finiva per allontanarsi un pilota dall'altro. Alla fine della giornata Piastri era a -22 e Verstappen a -25. Tsunoda e Antonelli hanno conquistato penalità per track limits, ma non hanno perso posizioni restando 5/6.

Risultato sprint: Piastri, Russell, Norris, Verstappen, Tsunoda, Antonelli, Alonso, Sainz, Hadjar, Albon, Bortoleto, Bearman, Leclerc, Lawson, Ocon, Hulkenberg, Hamilton, Gasly, Stroll, Colapinto.

Le qualifiche del sabato sera hanno visto Hamilton classificarsi nuovamente 18°, ma guess what recuperava una posizione perché Bortoleto 14° sarebbe stato retrocesso di cinque posizioni per l'incidente della scorsa settimana con Stroll.
Si sono allineati in griglia Piastri, Norris, Verstappen, Russell, Antonelli, Hadjar, Sainz, Alonso, Gasly, Leclerc, Hulkenberg, Lawson, Bearman, Albon, Tsunoda, Ocon, Hamilton, Stroll e Bortoleto, mentre Colapinto qualificato comunque ultimo partiva dalla pitlane.
Ho seguito gli eventi via social dal pronto soccorso, dove non mi trovavo come paziente ma come figlia della paziente e poi la sera ho guardato la differita sapendo già che uno specifico team era stato trollato dalla regola one-off dei massimo venticinque giri con un set di gomme. Quando Hulkenberg e Gasly sono venuti a contatto al settimo giro ed è entrata la safety car, tutti hanno smarcato la prima sosta eccetto Piastri e Norris, che dalla partenza si trovavano primo e terzo rispettivamente davanti e dietro a Verstappen, e che vuoi mai diversificare la strategia, non bisogna fare differenze, se perde uno deve perdere anche l'altro.
Nel frattempo dai pitstop Sainz è emerso vincente nel confronto con Antonelli, mentre Russell era più indietro avendo perso qualche posizione già in occasione della partenza.
In ultima sintesi, quando i McLaren Bros si sono fermati per la prima sosta, Verstappen era ormai leader incontrastato e incontrastabile, mentre Piastri ha dovuto superare i Saintonelli e Norris ha superato il solo Antonelli.
Ultimate le seconde soste, Piastri era secondo dietro a Verstappen, Norris quinto dietro a Sainz e Antonelli.
Sainz: "Cra, cra, cra."
Voce fuori campo: "Finora non ha parlato nessuno, perché proprio tu?"
Sainz: "Veramente io non ho detto niente. È stata la rana che insiste per stare con le zampe sul volante e guidare al posto mio."
Hadjar era sesto, ma una foratura ha messo fine alla sua gara quando mancava una manciata di giri alla conclusione. C'è di peggio nella vita, due giorni dopo (cioè ieri, dato che mentre scrivo è mercoledì) è stato annunciato il suo passaggio in Redbull al posto di Tsunoda, il quale non andrà nemmeno in Torohhhh Rossohhhh di Faenza, dove a fare coppa con Figlio della Legge (non Katherine, anche se per età potrebbe) sarà il britannico di origini indo-svedesi Arvin Lindblad, che è molto giovane ma non un vero giovane perché durante la sua vita è avvenuta una vittoria del mondiale piloti da parte della Ferrari.
Maledicendo il giorno in cui si è scelto il numero 4 come numero di gara, Norris vedeva il proprio vantaggio in classifica sfumare.
Poi, davanti a lui, Antonelli ha fatto uno svarione, Norris è passato. Allora le trombe dell'Apocalisse hanno suonato e una marea di complottari di basso rango si è precipitata sui social.


Mentre una parte di costoro si è limitata a esprimere opinioni non supportate da fatti alla luce del sole, ma senza mettere in mezzo il diretto interessato, su instagram migliaia di persone hanno preso d'assalto il profilo del povero Kimi con insulti e minacce di morte.
Il fatto che Marko avesse in precedenza fatto una sparata delle sue è stato considerato il motivo trainante di questo comportamento di massa. Ora, che Helmut faccia sparate 24/7 è risaputo, ma proprio per questo è una persona che non viene mai presa sul serio, perfino da molti fan della Redbull o di Verstappen. Che una sparata da parte di un tale a cui praticamente nessuno riconosce autorevolezza di opinioni venga considerata il motivo per cui migliaia di individui senzienti provenienti da tutto il mondo abbiano rivolto frasi ingiuriose e minacce a un diciannovenne tacciandolo di essere in combutta con la McLaren o con Norris.
Aggiungerei che se la figura di Norris (uno che fino a qualche anno fa faceva live di videogiochi, pubblicava selfie in cui al pub beveva il latte e aveva l'aspetto di un dodicenne) viene considerata la più divisiva della storia in un mondiale in cui non è accaduto praticamente nessun fatto controverso (neanche roba soft tipo il lancio di cappellini dei Rosbilton), il fanbase contemporaneo mi pare abbastanza fragile e impreparato ad affrontare la visione di una normale competizione sportiva.
Per oggi la finisco qui. Scusate per il commento un po' scialbo, ma l'avevo iniziato domenica e lo sto finendo ora per combattere la tensione mentre mia madre si trova in sala operatoria. Ci sentiamo prossimamente con Abu Dhabi, a cui mancano ormai solo quattro giorni.

RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Piastri/ McLaren, 3. Sainz/ Williams !!!11!!11!!, 4. Norris/ McLaren, 5. Antonelli/ Mercedes, 6. Russell/ Mercedes, 7. Alonso/ Aston Martin, 8. Leclerc/ Ferrari, 9. Lawson/ Racing Bulls, 10. Tsunoda/ Redbull, 11. Albon/ Williams, 12. Hamilton/ Ferrari, 13. Bortoleto/ Kick Sauber, 14. Colapinto/ Alpine, 15. Ocon/ Haas, 16. Gasly (Alpine) / ritirati Stroll/ Aston Martin (P17), Hadjar/ Racing Bulls (P18), Bearman/ Haas (DNF), Hulkenberg/ Kick Sauber (DNF).

Classifica piloti: leader Norris con Verstappen a -12 e Piastri a -18. C'è una cosa che voglio dire: Piastri può vincere il mondiale solo vincendo la gara con Norris settimo o oltre, indipendentemente dalla posizione di Verstappen, oppure arrivando secondo con Norris senza punti e Verstappen settimo o oltre.
Signori della McLaren, il vostro compito è vincere il mondiale piloti. Se proprio non succede, fate almeno che non sia per colpa di una vostra cagata o per un desiderio di equità in una situazione in cui a un pilota basta un podio e all'altro serve un miracolo.

EDIT - Piastri è a -16, quindi i miei calcoli soprastanti cambiano leggermente. Però il concetto di fondo rimane valido.

lunedì 24 novembre 2025

Formula 1 2025: #22 Commento al GP di Las Vegas

22.11.2025 - Nel sabato sera del Nevada si è svolto il terzultimo gran premio della stagione, preceduto da una sessione di qualifiche al venerdì sera che ha dato il seguente responso: Lando Norris, Max Verstappen, Carlos Sainz, George Russell, Oscar Piastri, Liam Lawson, Fernando Alonso, Isack Hadjar, Charles Leclerc, Pierre Gasly, Nico Hulkenberg, Lance Stroll, Esteban Ocon, Oliver Bearman, Franco Colapinto, Alexander Albon, Kimi Antonelli, Gabriel Bortoleto, Yuki Tsunoda, Lewis Hamilton. A onore del vero, Tsunoda sarebbe partito dalla pitlane anziché dalla griglia, ma le cose non sarebbero cambiate, perché Tsunoda non esiste davvero, è solo un'illusione ottica.
La qualifica, disputata quando in Italia erano le cinque di sabato mattina, è stata trasmessa dalla TV dei povery a un orario che ricorda gli old gold days: le 14.00! A Las Vegas pioveva e la visibilità era nulla, tanto che ammetto di avere seguito la Q1 con una certa apprensione, convinta che i continui trecentosessanta gradi, anche da parte di piloti quotati, non promettessero nulla di buono.
Sul finire della prima manche, le cose sono cambiate e la pioggia si era ormai fermata. Hamilton, nel frattempo, stazionava in ultima piazza, non ha preso bandiera a scacchi, ma era convinto di averla presa e ha rallentato, nonostante via radio gli avessero detto di proseguire. Il cult LH ha concluso la faccenda con un "ha stato Riccardo Adami, sabotaggio!!!11!!!11!!" sostenendo che non ci fossero mai state incomprensioni tra i piloti Ferrari e il box.
Who kers, preoccupiamoci dei sabotaggihhhh seri, tipo quello messo in atto dalla McLaren per assicurarsi che Piastri si qualifichi dietro anche al primo ranocchio che passa per la strada.
Sainz: "Cra, cra, cra."
Piastri: "Ma questo chi è? Qualcuno lo conosce?"
Sainz: "Sono stato il pilota più odiato dai ferraristi perché osavo stare negli scarichi del Predestinatohhhh o addirittura attaccarlo. Adesso provano una strana sensazione di vuoto cosmico, perché il Predestinato non ha un compagno di squadra che gli stia negli scarichi."

Alle cinque di domenica mattina erano le otto di sera del Nevada, ma sulla TV dei povery la gara sarebbe scattata alle 14.00 come ai vecchi tempi. Al via Norris è andato a chiudere Verstappen, per poi rischiare lo svarione e perdere la leadership, vedendosi sfilare anche da Russell e tutte le sue -L. Doveva essere l'hot topic del momento, ma poi un nutrito gruppo di commissari di percorso armati di scope ha preso a muoversi in branco in una via di fuga a seguito dei detriti probabilmente dovuti a un contatto tra Stroll e Bortoleto, che poi figuravano ritirati.
Nel frattempo Piastri per non farsi mancare niente è venuto a contatto con Lawson, poi la gara è andata in regime di virtual safety car, con Lawson che è dovuto rientrare ai box.
Verstappen, Russell, Norris, Sainz, Hadjar e Piastri erano i primi sei, ma Leclerc ha in seguito superato il wannabe world champion che in seguito si è ripreso la sesta piazza quando entrambi hanno superato la Torohhhh Rossohhhh di Faenza.
Un contatto tra Hamilton e Albon ci ha fatto riassaporare gli old gold days in cui Albon stava in Redbull ad arrancare e Hamilton lottava per il titolo anziché arrancare, mentre Antonelli si procacciava una penalità per jump start.
Albon: "Anch'io sarò penalizzato, per il contatto con Hamilton. Poi, dopo avere scontato la penalità, mi ritirerò nell'anonimato dopo essere stato per tutto il tempo nelle retrovie."
Antonelli: "Chi se ne frega. Io mi sono già fermato ai box molto tempo fa e non mi fermerò più come un Nico Rosberg qualsiasi per le strade di Sochi nel lontano 2015."
Albon: "Tu eri già nato nel 2015? Come fai a saperlo?"
Antonelli: "L'Autrice(C) mi ha costretto a pronunciare queste parole."
Albon: "Poteva andarti peggio e farti dire qualcosa di più imbarazzante."
Russell: "Si può sapere cosa volete esattamente? Si sta avvicinando il momento della sosta e sarò il primo dei piloti che contano a fermarsi."
Leclerc, nel frattempo, si avvicinava a Sainz. La sosta di tutti ha fatto sì che Piastri riuscisse a passare Sainz e Leclerc uscisse in mezzo ai due.
Norris nel frattempo rientrava e successivamente si fermava anche Verstappen: le posizioni tra i primi tre sono rimaste invariate. Dietro di loro c'erano Hulkenberg e Hamilton che non si erano fermati e Antonelli che aveva ancora cinque secondi che pendevano sulla sua testa. Dietro seguivano Piastri, Leclerc, Sainz e Hadjar a completare i primi dieci. Dopo le soste avvenute a scoppio ritardato, Hulkenberg e Hamilton si sono ritrovati 9/10.
Norris ha superato Russell, mentre Antonelli si è difeso dagli attacchi di Piastri, al quale si è avvicinato Leclerc. La parte conclusiva della gara ha riservato qualche emozione inattesa, con Norris che ha dovuto rallentare per problemi non meglio specificati e Antonelli che riusciva a scappare a gambe levate, distanziando Piastri che però l'avrebbe superato per effetto della già citata penalità, mentre Leclerc si sarebbe trovato più indietro di oltre cinque secondi.
La bandiera a scacchi ha ufficializzato il risultato. Poi le cose non sono andate esattamente così, ma voi lettori da anni fate finta di non sapere cosa sia successo e leggete i commenti ai gran premi sorprendendovi degli accadimenti in essi raccontati.
I primi tre sono stati portati in zona podio a bordo di una macchina rosa e, dopo apparizioni di un tizio travestito da Topolino, è finalmente avvenuta una premiazione a base di fuochi d'artificio e illuminazioni tamarre.
Il Vanz: "Vince l'uomohhhh contro la macchinahhhh. E Norris è impassibile, chissà se più avanti mostrerà qualche emozione."
Norris: "Credo di sì, tra qualche ora urlerò una serie di porconi, che tra l'altro sono in tema con il circuito suino di questo fine settimana."


Entrambe le McLaren sono state squalificata per eccessiva usura del fondo, dalla seconda e dalla quarta piazza. Verstappen e Piastri sono entrambi a -24 dalla vetta. Ma soprattutto Antonelli si è portato a casa una terza piazza in America a diciannove anni, ma non essendo fisicamente presente sul podio non sappiamo ancora come venga gestita la questione drinking age negli States. :-////

RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Russell/ Mercedes, 3. Antonelli/ Mercedes, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Sainz/ Williams, 6. Hadjar/ Racing Bulls, 7. Hulkenberg/ Kick Sauber, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Ocon/ Haas, 10. Bearman/ Haas, 11. Alonso/ Aston Martin, 12. Tsunoda/ Redbull, 13. Gasly/ Alpine, 14. Lawson/ Racing Bulls, 15. Colapinto/ Alpine, Rit. Albon/ Williams, Rit. Bortoleto/ Kick Sauber, Rit. Stroll/ Aston Martin, DSQ. Norris/ McLaren, DSQ. Piastri/ McLaren.


lunedì 10 novembre 2025

Formula 1 2025: #21 Commento al Gran Premio del Brasile

Vettelton vibes! <3
Benvenuti a Interlagos, dove il 9 novembre si svolge il GP di Sao Paulo, ma who kers, noi lo chiamiamo sempre GP del Brasile, nonché location in cui risiedevano, al di là dell'Arquibancadas, i nonni di Rubens Barrichello.
Vorrei iniziare con un approfondimento sulla questione dei nonni, oltre che correggere una mia affermazione passata, per la quale preferisco appigliarmi al "so di non sapere". Spesso è stato riportato che nonno Rubens e nonna Izaura abitassero vicino al circuito. Ciò è concettualmente scorretto: nonno Rubens è l'attualmente 97enne padre di papà Rubens, quindi il nonno paterno di Rubinho, mentre nonna Izaura era la defunta madre della signora Idely, quindi sta sotto la giurisdizione materna. Di conseguenza, ad abitare dietro l'Arquibancadas erano o nonno Rubens e nonna Cacilda - anche lei ancora in vita come affermato da Rubinho in un post di qualche mese fa in occasione della festa dei nonni brasiliana - oppure nonna Izaura e un fantomatico nonno materno di cui non conosciamo il nome.
Mazzoni sosteneva che quella fosse la casa dei nonni paterni, citando nonna Izaura per nome solo in relazione alle sue previsioni del tempo altisonanti, quindi ho dato per buono che ad abitarci fosse nonno Rubens. Tuttavia nel post sulla festa dei nonni, Rubinho racconta di come da ragazzino riuscisse a entrare nel circuito grazie all'aiuto di nonna Izaura, segno che l'informazione su cui avevo fondato le mie convinzioni potrebbe essere errata.
Rubinho ha recentemente raccontato che i suoi zii vivono tuttora in quella casa nei pressi del circuito e che quando morirà gli piacerebbe essere seppellito sotto l'asfalto a Interlagos. Aggiungerei che Barrichello ha disputato nel 2001 il GP del Brasile indossando un casco celebrativo con i colori della bandiera brasiliana, quindi un certo sette volte campione del mondo che nei giorni prima del gran premio sosteneva di essere il primo ferrarista a indossare un casco con bandiera brasiliana a Interlagos ha espresso una teoria giusto un po' campata in aria, cosa che mi auguro che Sebastian Vettel, presente in Brasile questo fine settimana e fotografato nel box della Ferrari al venerdì insieme ai Leclamilton, gli abbia prontamente ricordato, essendo un grande esperto di storia della Formula 1.
Vettel: "Capretta, hai studiato un po' di storia della Formula 1?"
Leclerc: "Sì, andando a scuola, dove c'erano i banchi monoposto."
Vettel: "E tu, Caprone Supremo? Oltre a studiare, hai preso gli integratori per la memoria? Ti è tornato in mente che Massa con casco verdeoro correva in Ferrari già ai tempi tuoi?"
Hamilton: "No, questa informazione non mi sovviene."
Vista la causa di Felipe contro la FIA relativa al crashgate da lui considerato determinante per l'assegnazione del titolo, quelli che considerano ciò uno scontro tra Massa e Hamilton a cui tutto il resto fa da contorno hanno acclamato Lewis per avere di fatto negato l'esistenza di Massa, kehhhh è kattivohhhh e se lo meritahhhh quindi who kers se anche lui portava il casco brasiliano guidando una Ferrari in Brasile.
Che cosa renda quel povero disgraziato di Rubinho kattivohhhh di default per una polemica con cui non ha a che fare (a Singapore, poco dopo l'incidente di Nelsinho Piquet, si è ritirato per un guasto al motore) resta un mistero, così come il fatto che l'unica curva destinata a essere tradotta sia il "Bico de Pato".
A tale proposito mi sono dilettata a tradurre tutti i tratti del circuito:

- S do Senna = S di Senna;
- Curva do Sol = Curva del sole;
- Reta oposta = rettilineo opposto;
- Descida do Lago = discesa del lago;
- Ferradura = ferro di cavallo;
- Laranjinha = piccola arancia;
- Pinheirinho = piccolo abete;
- Bico de Pato = becco di papero;
- Mergulho = tuffo;
- Junçao = giuntura;
- Subida do boxes = uscita dai box;
- Arquibancadas = tribune.

Forse è il caso di tornare a noi, sto divagando un po' troppo e non vi ho ancora detto che nella giornata di venerdì il profilo ufficiale della Ferrari ha twittato foto di gufi con le Rosse sullo sfondo. Dopo una tale scelta augurale, non restava altro da fare che vedere fino a che punto sarebbero stati capaci di gufarsi.
Lando Norris, Kimi Antonelli, Oscar Piastri, George Russell, Fernando Alonso, Max Verstappen, Lance Stroll, Charles Leclerc, Isack Hadjar, Nico Hulkenberg, Lewis Hamilton, Alexander Albon, Pierre Gasly, Gabriel Bortoleto, Oliver Bearman, Franco Colapinto, Liam Lawson, Esteban Ocon: in quest'ordine i piloti si sono allineati silla griglia di partenza della gara sprint, con Yuki Tsunoda (qualificato 18°) e Carlos Sainz (20°) che partivano dalla pitlane.
Se le qualifiche sprint sono state trasmesse alle 13.00 di sabato in differita di appena diciassette ore, la gara è invece stata mostrata in diretta alle 15.00 (presto per definirla gara spritz) anche sulla TV dei povery, così come sarebbe accaduto anche con le qualifiche alle 19.00.
Sulla pista ancora vagamente umida, Norris, Antonelli, Piastri, Verstappen, Alonso e le Ferrari erano i primi sette, mentre nelle retrovie Lawson e Bearman venivano a contatto. Paradossalmente, entrambi sarebbero stati penalizzati post gara, uno per avere forzato l'altro fuori pista, l'altro per essere la causa della collisione.
Non importa che abbia senso, anche perché who kers di questi, parliamo del momento in cui il Vanz ha detto che la gara sembrava congelata e che non stava succedendo niente. Piastri è finito a muro. Poi anche Hulkenberg e Colapinto sono finiti a muro, ma who kers. Hulkenberg è ripartito ed è riuscito a rientrare ai box. Sarebbe riuscito a rientrare in gara anche grazie a una bandiera rossa per le barriere danneggiate.
Durante la sosta forzata, i piloti partiti sulle soft sono passati alle medium, quelli partiti sulle medium sono passati alle soft. Poi siccome i tempi stringevano la direzione gara ha optato per un rolling start che avrebbe verosimilmente evitato altri danni.
Mancavano ancora due terzi di sprint, Norris ha allungato su Antonelli che nel frattempo battagliava con Russell e le sue -L, dietro Verstappen stava lì senza un ruolo ben preciso, mentre Alonso faceva il Vitaly Petrov della situazione tenendosi dietro le Ferrari. Leclerc a gara quasi finita sarebbe riuscito a superarlo, così come Gasly si sarebbe fatto largo verso la zona punti con un sorpasso su Stroll, ma levatevi tutti, Norris stava faticando sulle soft e Antonelli era entrato in zona DRS provocando un notevole entusiasmo vanziniano.
A quel punto mi sono sentita combattuta tra due fuochi: il primo era la speranza che il mio concittadino Kimino ne uscisse vincente, il secondo era la consapevolezza che, se Norris avesse conservato la posizione, almeno avrebbe contenuto le grida provenienti dalla cabina di commento: #LandoVsUrlando.
Poi ecco comparire la doppia bandiera gialla. I nomi di Bortoleto e Albon scivolavano giù nella classifica, ho pensato a un contatto tra di loro. Quando i piloti di testa hanno finito la gara e sono passati accanto a quello che restava della Sauber lo scenario è apparso più inquietante, ma tanti saluti, sono le 16.00 e sulla TV dei povery è l'ora della MotoGP, rimaniamo con il dubbio.

Risultato sprint: Norris, Antonelli, Russell, Verstappen, Leclerc, Alonso, Hamilton, Gasly, Stroll, Hadjar, Ocon, Bearman, Tsunoda, Sainz, Hulkenberg, Lawson, Albon, Bortoleto // Bearman non ha perso posizioni per la penalità, mentre Lawson ne ha perse tre.

Dopo la sprint, ho trovato un video dell'incidente di Bortoleto, che pare essere finito su un tratto bagnato, andando a sbattere violentemente e ritrovandosi sbalzato dall'altro lato sbattendo ancora più forte. Albon era semplicemente di passaggio, c'è mancato poco che venisse travolto. Il bilancio è stato positivo: Gabrielino non aveva niente di rotto e avrebbe anche preso parte alle qualifiche, tre ore più tardi, se solo avesse avuto una vettura pronta per farlo. Ha quindi ricevuto lo status di non qualificato, ma ammesso alla gara per decisione dei commissari.
La qualifica non è stata esente da drammi, che hanno permesso al Vanz di tenere in allenamento le corde vocali con urla varie nonostante non fosse arrivato l'arrotino a metterla in pole position: entrambe le Redbull, anziché la sola Redbull di Tsunoda, sono finite fuori in Q1, mentre in Q2 è finito fuori anche Hamilton.
Poi Norris, dopo essere stato davanti a Piastri nelle prime due manche, ha toppato il primo tentativo in Q3, per poi andare a fare la pole position alla fine della sessione: "queste sono le cose che ci piacciono, che soddisfazione potere dare del fallito prima all'uno e poi all'altro in maniera alternata cambiando idea ogni cinque minuti e fingendo di non averlo mai fatto!"
Questa era la griglia di partenza: Norris, Antonelli, Leclerc, Piastri, Hadjar, Russell, Lawson, Bearman, Gasly, Hulkenberg, Alonso, Albon, Hamilton, Stroll, Sainz, Colapinto, Tsunoda, Bortoleto. Verstappen (16°) e Ocon (18°) sono partiti entrambi dalla pitlane per modifiche in regime di parco chiuso.

La gara era prevista per le 18.00 ora italiana, ma è stata trasmessa alle 21.30 sulla TV dei povery. Norris, Antonelli e Leclerc sono rimasti 1/2/3 mentre Hadjar si affacciava timidamente salutando Piastri. Nel frattempo Hamilton finiva a contatto con tutti i piloti che si trovavano nelle sue immediate vicinanze, mentre Stroll ha tirato una sportellata a Bortoleto che è finito a muro venendo costretto al ritiro.
In regime di safety car, Hamilton è andato a procacciarsi un'ala anteriore intatta dato che aveva rotto quella precedente tamponando Colapinto e si è accodato in ultima posizione. Su cosa fosse accaduto, non è ben chiaro, forse qualcosa di questo tipo:
"Ehi, bimbo, hai visto che ho il casco giallo con i colori della bandiera brasiliana come il miohhhh idolohhhh?"
"E tu lo sai che io porto i capelli ricci vaporosi, ho preso il sole in mutande e ho indossato la tuta della Williams?"
Al restart Piastri si è buttato a cannone nel tentativo di superare Antonelli e Leclerc, ha colpito Antonelli che ha colpito Leclerc che ha colpito il muro: Oscar ha ottenuto l'obiettivo della seconda piazza, ma procacciandosi in seguito anche dieci secondi di penalità che secondo i suoi fanboy di Zuckerbook sono frutto di un complotto a favore di Norris e non del fatto che avesse cercato di fare piazza pulita dei suoi avversari.
La gara è andata in regime di virtual safety car e Verstappen è rientrato ai box per una foratura, cosa che non convinceva il Vanz: "Hanno fatto finta di avere una foratura, in modo da cambiare strategia e sorpendere la McLaren."
Voce fuori campo: "Infatti un McLaren non si sono accorti minimamente della sosta ai box..."
Al restart, Norris si è reso conto di avere dietro quel pazzo scatenato di Piastri, quindi si è allontanato a gambe levate per ogni evenienza. Oscar era secondo, Antonelli terzo, seguivano le Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh, dopodiché Bearman che si è infilato superando Lawson. Dietro di loro, Russell stava tranquillo con tutte le sue -L almeno per il momento, mentre entrambe le Redbull si facevano largo verso la zona punti e Verstappen si portava addirittura in top-5, in una situazione in cui non era chiaro chi facesse una sosta, chi ne facesse due e che gomme avrebbero montato, cosa che permetteva molte elucubrazioni e complotti in cabina di commento.
Piastri ha fatto il figo per qualche giro in testa, ma poi è rientrato ai box per la penalità e la sosta, scivolando dietro a Bearman. Tra una cosa e l'altra Norris era uscito dietro a Verstappen, per poi superarlo, ma Max è poi rientrato ai box e, quando indicativamente per tutta la top-5 poteva esserci una sosta da fare, le posizioni erano: Norris, Antonelli, Russell, Verstappen, Bearman. Quando questo si è fermato, Piastri è risalito al quinto posto e il Vanz ha iniziato a teorizzare piloti che sarebbero andati fino alla fine, venendo prontamente smentito.
Le Mercedes si sono fermate. Le McLaren si sono fermate. Piastri ha superato Bearman in pista, mentre il Vanz si chiedeva se Verstappen sarebbe andato fino alla fine. Anche stavolta è stato presto smentito e dopo la sosta è uscito al quarto posto: i primi cinque erano di nuovo Norris, Antonelli, Russell, Verstappen e Piastri. Poi Max si è lanciato all'inseguimento di Russell.
Verstappen: "Ho superato tutte le -L e adesso vado a prendermi Antonelli!"
Russell: "Nohhhh, è un bambinohhhh pikkolohhhh, non spaventarlo."
Verstappen: "Anch'io sono stato un bambinohhhh pikkolohhhh, ma mi sono sempre tenuto ben stretto il biberon. Adesso vediamo se Kimino è capace di fare altrettanto o se riesco a portarglielo via così come se niente fosse!"
Antonelli: "Mi dispiace per te, ma il biberon me lo sono nascosto dentro le mutande, quindi non te lo porterai via!"
Essendo su un circuito dove non aveva mai gareggiato, Antonelli ha deciso che doveva fare bella figura anziché fare il demolitore sui circuiti europei e ha mantenuto la seconda piazza, mentre Russell difendeva le proprie -L dagli attacchi di Piastri. Norris nel frattempo andava a prendersi la vittoria.

Ho parlato solo della gara delle zone alte della classifica, quindi aggiungerei che nella parte centrale del gruppo tutti lottavano con tutti, c'era un certo caos, ma non hanno fatto danni.
Pare che a un certo punto, stando a quanto ha detto il Vanz, nel box della Williams avessero solo tre ruote pronte al momento del primo pitstop di Sainz, quindi ne approfitto per ricordare che oggi è lunedì 10 novembre ed è il sessantesimo compleanno dell'uomo su tre ruote per eccellenza, il nostro folletto irlandese preferito Eddie Irvine.
Venendo alla gara del team che aveva pubblicato le foto dei gufi, sappiamo già dell'out di Leclerc quindi aggiungo che Hamilton, dopo avere scontato una penalità per il tamponamento a Colapinto nel corso del primo giro, si è ritirato ai box dopo essersi lamentato a lungo della macchina inguidabile per presunti danni al fondo.
Nel frattempo, Tsunoda era stato penalizzato prima per un contatto con Stroll al restart e poi per non avere scontato bene la penalità, ritrovandosi inizialmente ultimo e poi ancora più ultimo, in una gara in cui il suo compagno di squadra è partito dalla pitlane ed è arrivato sul podio.
Nel frattempo, tutti quelli che odiavano Verstappen fino a un anno fa, adesso lo incensano affermando che il mondohhhh è ingiustohhhh se un pilota come lui non vince il mondiale in luglio. Mi permetterei di far notare che, se la Redbull non avesse scelto di correre praticamente con un solo pilota pur di tenerselo stretto vita natural durante, riuscendo a rendere un inetto qualsiasi secondo pilota avesse ottenuto buoni risultati in altre squadre, forse ogni tanto avrebbe concluso con due vetture davanti alle McLaren, con una situazione in classifica ben diversa.

RISULTATO: 1. Norris/ McLaren, 2. Antonelli/ Mercedes, 3. Verstappen/ Redbull, 4. Russell/ Mercedes, 5. Piastri/ McLaren, 6. Bearman/ Haas, 7. Lawson/ Racing Bulls, 8. Hadjar/ Racing Bulls, 9. Hulkenberg/ Kick Sauber, 10. Gasly/ Alpine, 11. Albon/ Williams, 12. Ocon/ Haas, 13. Sainz/ Williams, 14. Alonso/ Aston Martin, 15. Colapinto/ Alpine, 16. Stroll/ Aston Martin, 17. Tsunoda/ Redbull, Rit. Lewis Hamilton/ Ferrari, Rit. Charles Leclerc/ Ferrari, Rit. Gabriel Bortoleto/ Sauber.

PS. Ho fatto un disegno da abbinare a questo post, ma ce l'ho nel diario che ho nel cassetto del comodino e oggi sono a cena e a dormire da mia nonna. Non sarò in grado di inserire l'immagine a correlazione del post, ma ci tengo comunque a pubblicare oggi perché ho menzionato il compleanno di Irvine.


EDIT - ecco il disegno mancante. Dato che è uno dei più elaborati fatti quest'anno, mi dispiaceva non metterlo.




domenica 2 novembre 2025

Formula 1 2025: #20 Commento al Gran Premio del Messico

Dopo una fuga dagli States con passaporti fasulli, nel fine settimana del 26 ottobre all'Autodromo Hermanos Rodriguez si è svolto il GP del Messico, che purtroppo non è avvenuto in concomitanza con il Dia de los Muertos. Tuttavia mi è servito un po' di tempo per scrivere il commento, quindi siamo in pieno Dia de los Muertos e possiamo procedere iniziando dall'inizio, ovvero da una sessione di qualifiche che ha determinato questa griglia di partenza: Lando Norris, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, George Russell, Max Verstappen, Kimi Antonelli, Oscar Piastri, Isack Hadjar, Oliver Bearman, Yuki Tsunoda, Esteban Ocon, Carlos Sainz (qualificato settimo, retrocesso di cinque posizioni per incidente con Antonelli nello scorso gran premio), Nico Hulkenberg, Fernando Alonso, Liam Lawson, Gabriel Bortoleto, Alexander Albon, Pierre Gasly, Lance Stroll, Franco Colapinto.
Hadjar ha fatto una bella qualifica con un casco celebrativo dedicato ad Alain Prost, purtroppo in gara sarebbe uscito dalla top-ten per opera di Bortoleto, che invece sfoggia un casco con i colori di Ayrton Senna, ma questo è un dettaglio. Certo, è un dettaglio che mi fa urlare a squarciagola "Prosenna vibes", ma nevermind, abbiamo un'intera gara da andare a ripercorrere.

La partenza è stata caotica: a un certo punto ho visto Norris, le Ferrari e Verstappen tutti pressoché allineati. Ho avuto per un attimo la sensazione che facessero un mucchio clamoroso venendo travolti da tutti quelli che arrivavano dietro, ma abbiamo visto semplicemente Verstappen e Leclerc passeggiare per le campagne prima di andare a rimettersi nelle corrette posizioni.
Norris: "Bene, fate quello che vi pare, io da parte mia me ne vado, ci rivediamo tra un'ora e quaranta."
Russell si è letteralmente inventato via radio che Verstappen doveva dargli una posizione che non gli spettava, dietro c'erano Antonelli, Bearman e Tsunoda che cercava di trovare una sua rilevanza. Dietro di lui, Piastri ha sofferto per qualche giro, per poi riuscire a prendersi la posizione.
Nel frattempo è accaduto il fattaccio: mentre gli Hamilstappen duellavano, Hamilton ha tagliato per prati, si è tenuto il vantaggio, Verstappen gli si è avvicinato, i due si sono presi a ruotate, Hamilton ha conservato la terza piazza, almeno fino al momento in cui avrebbe dovuto scontare dieci secondi di penalità, mentre Bearman così di botto si è ritrovato in quarta posizione, che in occasione della prima sosta di Hamilton sarebbe diventata terza.
Nel frattempo Antonelli aveva approfittato del trambusto per superare Russell e portarsi alle spalle di Bearman. Russell, invece, doveva vedersela con Piastri, che gli si è installato dietro ma non è riuscito a undercuttarlo.
Gli ultimi a fermarsi sono stati Leclerc, Norris e Verstappen, questo anche perché era partito sulle soft anziché sulle medium. Ultimato il primo giro di soste, i primi otto erano Norris, Leclerc, Bearman, Antonelli, Russell, Piastri, Hamilton, Verstappen.
Russell: "Driiiiin!"
Box Mercedes: "Cosa vuoi?"
Russell: "Dite ad Antonelli di farmi passare per andare a rubare il biberon a Bearman, dato che sono più veloce di lui."
Antonelli: "Su questo, avrei qualcosa da dire."
Russell: "Vuoi che mi impossessi del tuo biberon?"
Box Mercedes: "Senti, Russell, noi qui abbiamo da fare. Abbiamo organizzato un torneo di scala quaranta e non intendiamo prendere decisioni finché non avremo finito di giocare a carte."
Russell: "Non fa niente, ho pazienza."
Quando Antonelli ha fatto passare Russell, questo è andato a superare Bearman immediatament-... oh wait.
Bearman era ancora terzo, ma se siete in trepidante attesa di un suo podio ho pessime notizie per voi. Se la sua assenza dalla top-3 dovesse generare in voi qualche genere di indignazione, vi suggerisco di non leggere oltre mettervi a fischiare urlando che il mondo è ingiusto come se aveste appena assistito alla proclamazione di Norris vincitore del GP del Messico senza nessun motivo ben preciso tranne l'insignificante dettaglio di essere stato il primo a passare sotto la bandiera a scacchi.
Se invece vi accontentate di vedere Bearman hulkenbergesimo, allora potete proseguire la lettura: andiamo ai box con Antonelli, Piastri e Hamilton e ne usciamo con Piastri, Antonelli e Hamilton: il bambino di prima elementare ha perso una posizione a favore di quello di quinta. Anche Bearman e Russell sono andati ai box con il risultato che ci siamo ritrovati Verstappen terzo.
I primi otto erano a questo punto Norris, Leclerc, Verstappen, Bearman, Russell, Piastri, Antonelli e Hamilton.
Antonelli: "Driiiin!"
Box Mercedes: "Cosa vuoi?"
Antonelli: "Una cornacchia mi ha detto che Piastri ha passato Russell e tutte le sue -L, gli dite di ridarmi la mia posizione?"
Box Mercedes: "Non si può proprio giocare a carte in santa pace, senza che vengano millantate invasioni animali mai viste nella realtà!"
Antonelli: "Va beh, io aspetto la mia posizione."
Dopo un altro driver swap, Antonelli era sesto, ma non si avvicinava a Piastri, il quale era attaccato al retrotreno di Bearman, che era ben lontano dalla terza piazza occupata da Verstappen che viaggiava verso Leclerc, ormai distante mezzo minuto da Norris che temeva di fare tardi all'ora del tè.
La gara ha rischiato di finire in regime di virtual safety car quando Sainz è andato a verniciare le barriere e poi è andato a parcheggiare praticamente dietro alle barriere stesse. È ripresa prima della fine, ma né Verstappen ha superato Leclerc, né Piastri ha superato Bearman e di fatto sono arrivati tutti come erano in quel momento.
Un hot topic un po' ignorato è stato quanto successo a Lawson che, nel corso delle prime fasi di gara, ha quasi investito un commissario che attraversava la pista con un'andatura molto "polleggiata" lamentandosi del fatto. La direzione gara ha replicato che la colpa era sua, che non aveva rallentato abbastanza, il che stride con il fatto che Lawson non abbia avuto alcun richiamo o penalità durante la gara stessa e che il suo modo di guidare non gli sia stato contestato finché non ha parlato.


La giornata si è conclusa con il pubblico che fischiava in branco all'indirizzo di Norris, atteggiamento per il quale ho visto un certo incoraggiamento sui social. Se mi è permesso dire la mia (e suppongo che mi sia permesso, dato che siamo suo mio blog), vorrei ricordare che non solo il fischiare contro i piloti è incivile, ma che dovrebbe essere l'ultima spiaggia quando il risultato è stato influenzato da eventi effettivamente polemici, e non dettato dal semplice fatto che è uno scandalo che abbia vinto Norris mentre io tifo Bortoleto (nome messo a caso).
La mia sensazione è che si sia venuta a insinuare nella mente del tifoso medio la convinzione che la vittoria da parte di un pilota che non gli piace sia non solo frutto di un complotto, ma anche un'offesa personale nei suoi confronti. Quindi, se volevo che Bortoleto vincesse, ma Bortoleto non vince, il mondo è ingiusto e devo fare sentire la mia voce, affermando di avere capito che cosa c'è dietro.
È questo che stanno facendo quelli che sostengono i fischiatori messicani: sostengono che Norris abbia vinto a causa di un ipotetico complotto, ordito dalla McLaren e dalla FIA per impedire a Piastri (che ha perso la leadership del campionato) e a Verstappen di raggiungerlo. Credo che questa storia sia influenzata da due diverse narrative parallele. La prima è quella secondo cui i piloti McLaren sarebbero il Sebastian Vettel e il Mark Webber dei giorni nostri, quindi Piastri deve uscirne vincente di default. Il problema è che i due non guidano come Vettel e Webber, ma come due Webber. Passano dall'essere irraggiungibili al perdersi in millemila vaccate, ma dall'inizio della stagione Piastri viene presentato come il golden boy e Norris come un pagliaccio. Questo, in teoria, doveva giovare alla reputazione di Piastri, ma è esattamente ciò che finirà per danneggiarlo se non dovesse vincere questo mondiale (o anche se lo vincerà con un piccolo margine). Al contempo i suoi sostenitori grideranno a gran voce che il mondohhhh è kontrohhhh di lui.
La seconda narrativa è quella di Verstappen infallibile che combatte la McLaren kattivahhhh che osa avere due piloti anziché solo uno. Per quanto la gestione dei piloti in casa McLaren si sia rivelata in certe occasioni controproducente, credo che questo stia distogliendo dal fatto che in Redbull hanno un pilota che lotta per il mondiale e l'altro che vede a malapena la bassa top-ten, e che questo succede indipendentemente da chi sia il pilota. La McLaren kattivahhhh da rimettere al proprio posto è un team che ha una line-up normale e la speranza di riuscire a mettere almeno una delle macchine davanti a Verstappen. La Redbull ha Verstappen e basta. Se avesse avuto un compagno di squadra che ogni tanto si metteva davanti alle McLaren, forse a quest'ora non sarebbe solo terzo in classifica.

RISULTATO: 1. Norris/ McLaren, 2. Leclerc/ Ferrari, 3. Verstappen/ Redbull, 4. Bearman/ Haas, 5. Piastri/ McLaren, 6. Antonelli/ Mercedes, 7. Russell/ Mercedes, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Ocon/ Haas, 10. Bortoleto/ Kick Sauber, 11. Tsunoda/ Redbull, 12. Albon/ Williams, 13. Hadjar/ Racing Bulls, 14. Stroll/ Aston Martin, 15. Gasly/ Alpine, 16. Colapinto/ Alpine, 17. Sainz/ Williams, Rit. Alonso/ Aston Martin, Rit. Hulkenberg/ Kick Sauber, Rit. Lawson/ Racing Bulls.




martedì 23 settembre 2025

Formula 1 2025: #17 Commento al Gran Premio dell'Azerbaijan

Max Verstappen, Carlos Sainz, Liam Lawson, wait, wait, wait, cosa sta succedendo? Kimi Antonelli, George Russell, Yuki Tsunoda, Lando Norris, Isack Hadjar, Oscar Piastri, Charles Leclerc, Fernando Alonso, Lewis Hamilton, Gabriel Bortoleto, Lance Stroll, Oliver Bearman, Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Pierre Gasly, Alexander Albon, Esteban Ocon, questo è stato il risultato delle qualifiche, nonché il modo in cui i piloti si sarebbero presentati in griglia a Baku il 21 settembre.
Forse qualcuno potrebbe sollevare una piccola obiezione e chiedersi come si sia arrivati a tutto ciò, in una qualifica che sulla TV dei povery mi ha accolta, nel momento in cui ho acceso, con l'immagine di Verstappen e la scritta "l'uomo contro la macchina".
Albon: "BANZAAAAIIIII!"
Hulkenberg: "Cosa succede?"
Albon: "Niente, stanco di uomini contro le macchine ho voluto provare l'ebbrezza della macchina contro il muro, provocando la prima bandiera rossa della Q1."
Hulkenberg: "Penso che tra un po' provocherò la seconda."
Ce ne sono state addirittura tre, quando Gasly è andato a gironzolare a ridosso delle barriere. In regime di bandiere gialle, Colapinto ha pensato bene di andare a schiantarsi. Dopo ha affermato che preferisce sbattere per avere spinto al massimo, piuttosto che andare piano senza averci provato, evidentemente non ha ben chiaro il concetto di "bandiere gialle".
Tra i piloti usciti in Q1, Ocon è stato successivamente squalificato per irregolarità tecniche, venendo equiparato a un non qualificato ammesso alla griglia. In sintesi, sarebbe partito dietro a qualunque pilota retrocesso, se ci fossero state retrocessioni, anziché diciottesimo come si era qualificato in origine. L'altra Haas, quella di Bearman, invece, è finita a muro, con tanto di bandiera rossa anche in Q2. Oltre che la bandiera, di rosso c'era anche una macchina rossa tra gli eliminati: Hamilton è uscito di scena con il dodicesimo tempo, mentre Leclerc passava oltre e andava a conquistare il mond-... oh wait.
In una Q3 in cui qualche goccia di pioggia ha scombinato le carte in tavola, i piloti hanno continuato a scombinare i muretti baciandoli alla francese. Leclerc ha portato la quinta bandiera rossa mentre Sainz era in testa davanti a Lawson e Hadjar.
Tutti si aspettavano che le McLaren ristabilissero l'ordine, invece Piastri ha baciato le barriere con sesta bandiera rossa annessa. Quando finalmente sono ripartiti, Norris ha rimediato una lieve verniciata a un muro, le Mercedes hanno recuperato un po' di posizioni... e niente, Sainz e Lawson avrebbero potuto condividere la prima fila se non fosse arrivato Verstappen. Questa storia dell'uomo che con una macchina inferiore batte tutti non è invecchiata proprio benissimo.

Dietro a Verstappen c'erano nelle prime due file una Williams, una Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh e un mio concittadino, tanto che era difficile rispondere alla domanda: "chi ti piacerebbe se vincesse questa gara?" Anche tutti e tre ex equo, ma mi accontentavo di vederne uno sul podio, magari anche due se fosse stato possibile, ma dubitavo fortemente che avrei avuto molte soddisfazioni.
Verstappen ha mantenuto la posizione, seguito da Sainz, Lawson e le Mercedes. Sospiro di sollievo: probabilità di vedere una Williams o una "Toro Rosso" sul gradino più alto del podio pressoché inesistenti, ma plausibile un risultato soddisfacente.
Piastri: "YAAAAYYYY!!!11!!11!! Sono il più faster di tutti."
Alonso: "I'm faster than youuuu!!11!!1!!"
Il semaforo: "Io però sono ancora rosso."
Neanche il tempo di menzionare il jump start di Piastri e le posizioni perse in concomitanza, che questo ha trovato un altro motivo per essere menzionato: ha messo la macchina nel muro.
Voce fuori campo: "È il Vanz che ha detto che non fai errori."
Piastri: "Dite a quel gufatore seriale di non uscire dalla cabina di commento se sente qualcuno che impreca con accento toscano."
Safety car, restart, Leclerc ha superato Norris, poi tutti hanno superato Hadjar. È arrivato anche Hamilton che ha superato Hadjar, ma non Norris.
Russell: "Della sportellata che, secondo lo spassionato parere del Vanz, mi avrebbe tirato un bambino piccolo a cui nessuno ha detto che non si spinge non ne parliamo? Mi ha mandato dietro a Tsunoda."
Antonelli: "Che cosa significa 'dietro a Tsunoda'?"
Russell: "Non fare tanto il fenomeno proprio tu. E restituiscimi subito la -L che mi hai rubato!"
Antonelli si è lanciato all'inseguimento di Lawson che inseguiva Sainz che lasciava andare Verstappen che però non dava mezzo minuto a tutti. Non mi sono lasciata trollare, ho pensato che sarebbe stato comunque impossibile che vincesse uno dei tre eroi che avevano messo la macchina in seconda, terza e quarta piazza.
Superato Tsunoda, Russell si è messo negli scarichi di Antonelli, obiettivo riprendersi la -L perduta. È stato tutto abbastanza calmo nel frattempo, con Albon che andando verso un terzo di gara ha anticipato la sosta, poi è tornato in scena speronato Colapinto senza danni e conquistando una penalità da scontare al termine della gara (undicesimo al traguardo, sarebe sceso di due posizioni).
Colapinto: "Per colpa tua ho fatto una sbinnata e ora sono ultimo."
Albon: "Non mi pare questo grosso problema, ormai ci sarai abituato!"
Poco dopo queste vicende, Antonelli ha aperto il giro dei pitstop. Un giro più tardi, deve essersi spaventato parecchio: "Siamo sicuri che sia la cosa giusta? Vedo che si è fermato anche Leclerc, il che mediamente significa che è una strategia che non porterà da nessuna parte."
In realtà, non è che sia andata così male: quando Lawson è andato ai box, le posizioni erano invariate. Poi Antonelli l'ha passato, mettendo fine alle speranze della "Toro Rosso" di fare podio. Non che mi potessi lamentare. In tanti dovevano ancora fermarsi, magari il mio conterraneo sarebbe arrivato terzo. O chissà, secondo, se Sainz gli fosse uscito dietro...
Sainz: "Non ho alcuna intenzione di uscire dietro al bambino. Per ora non mi fermo, ma quando lo farò avrò cura di essergli davanti."
Russell: "Fate quello che vi pare, tanto le mie -L sono sulle hard e rientrerò molto dopo rispetto a voi overcuttando tutti e mi porterò secondo. Dato che non verrò inquadrato, mi verrà il dubbio che l'Autrice(C) per protesta abbia chiesto alla regia di ignorarmi bellamente."
Verstappen: "Dato che sono in testa, ma nessuno mi prende in considerazione né prima né dopo il mio pitstop per passare dalle hard alle medium, facciamo che mi impossesso di questo commento e vi racconto come procede la gara. Norris va ai box, ma la sosta è leggermente lunga perché cade una papaya. Esce dietro a Leclerc, dove già si trovava nel primo stint. Tsunoda va ai box e overcutta Lawson, che siccome non guida una Redbull riesce a superarlo in tempi brevi. Russell ai box ci va ora, ma siccome è un attention seeker l'ha già anticipato tramite un flashforward. Norris supera Leclerc, perché va bene che la McLaren è in difficoltà questo fine settimana, ma non si può arrivare dietro a una Ferrari. Hamilton raggiunge Leclerc, ma la regia non ci fa vedere il driver swap. In ogni caso non fregherebbe niente a nessuno perché c'è di mezzo un'ottava piazza."
Vanz: "Chissà se i Lawnoda si sono coalizzati contro Norris dandosi il DRS per aiutare Verstappen o se semplicemente Lawson sta cercando di tenersi dietro Tsunoda incurante del fatto che esista il resto del mondo."
Norris: "No Vanz, a dire il vero ci siamo accordati tutti e tre a tavolino per fare un trenino di DRS e complottare contro le Ferrari, ma è stato tutto tempo sprecato dato che le avremmo battute agevolmente anche senza teorie del kompl8."
Il finale ha visto il box Ferrari chiedere ai piloti di fare un nuovo swap. Hamilton ha fatto passare Leclerc, ma dopo la linea del traguardo, portandosi a casa un'ottava piazza che sarebbe un risultato decoroso se si fosse al volante di una Haas o di una Sauber.


Piccola digressione: nelle prove libere Sainz si era perso nei box, fermandosi in quello della Alpine. Probabilmente qualcuno ha detto "rapitelo e fatelo guidare al posto di Colapinto". Questo spiegherebbe come mai andasse così veloce l'indomani.
Portava inoltre sul casco l'immagine di un unicorno disegnato da una bambina comparsa in un video e vorrei segnalare che sabato era il cinquantesimo compleanno di Montoya. Che cosa c'entra con gli unicorni, potrebbe chiedersi qualcuno. Unicorni => horses with horns => a deer, oh dear.
A completare l'opera, il fine settimana è terminato con delle Leclainz vibes notevoli. I due, infatti, dovevano prendere lo stesso volo per tornare a casa e, quando a causa di un temporale, il volo è atterrato a Genova anziché a Nizza, i due hanno affittato un van per dirigersi verso Montecarlo, immortalando la cosa sul profilo social di Leclerc, il tutto mentre Sainz guidava.
Sainz: "Perché devo guidare io?"
Leclerc: "Perché per oggi due ore alla guida di un van me le sono già fatte."
Aggiungo che Sainz ha detto, nel video, di essere "in the middle of Italy", a due ore di distanza da Monaco. Molti siti e pagine web hanno tradotto a random e affermato che si trovavano nell'Italia centrale... mi chiedo quali doti geografiche ci vogliano per pensare che da casa di Andrea Sassetti a Montecarlo siano soltanto due ore di strada.
Nel frattempo è accaduto un fatto curioso, ovvero che al lunedì su Zuckerbook ho risposto a un utente che chiedeva se quella del 2025 fosse la peggiore Ferrari di sembre. Anzi, ho risposto a un altro utente che rispondeva che quella del 2005 poteva essere addirittura peggio. La mia risposta è stata che almeno nel 2005 non era tutto un ripetere dell'avere il mondialehhhh in tascahhhh e quant'altro. La mia risposta ha ricevuto una reaction con risata da parte di Ercole Colombo, storico fotografo di Formula 1, nonché suocero di Stefano Domenicali.


Dopo avervi droppato questa informazione con tanto di gossip annesso, mi defilo lasciandovi con il risultato della gara.

RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Russell/ Mercedes, 3. Sainz/ Williams, 4. Antonelli/ Mercedes, 5. Lawson/ Racing Bulls, 6. Tsunoda/ Redbull, 7. Norris/ McLaren, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Leclerc/ Ferrari, 10. Hadjar/ Racing Bulls, 11. Bortoleto/ Kick Sauber, 12. Bearman/ Haas, 13. Albon/ Williams, 14. Ocon/ Haas, 15. Alonso/ Aston Martin, 16. Hulkenberg/ Kick Sauber, 17. Stroll/ Aston Martin, 18. Gasly/ Alpine, 19. Colapinto/ Alpine, RIT. Piastri/ McLaren.