Visualizzazione post con etichetta GP Turchia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta GP Turchia. Mostra tutti i post

domenica 20 luglio 2025

GP Turchia e Italia 2005: la McLaren gioca le sue ultime carte

Anno 2005: il mese di luglio è stato piuttosto lungo e intenso, con quattro gran premi disputati in cinque fine settimana e un gap di ventisei punti tra il leader della classifica Fernando Alonso e il runner up Kimi Raikkonen. I due sono letteralmente imprendibili, anche se, incredibilmente considerando la stagione poco altisonante della Ferrari, al momento Michael Schumacher si trova in terza piazza a soli sei punti dal pilota della McLaren.
Per quanto riguarda la Rossa, nel frattempo, ai primi di agosto viene annunciato che nell'anno a venire il posto di Rubens Barrichello verrà preso da Felipe Massa. Purtroppo per Massa, al momento gli tocca ancora di guidare una Sauber, quindo sarà irrilevante nonostante il ritorno della Formula 1 dopo la pausa estiva avvenga proprio su quello che diventerà il suo circuito ideale: l'Istanbul Park, al suo esordio nel mondiale.

Nel weekend del 21 agosto, tutto inizia nel migliore dei modi per la McLaren: Raikkonen si procaccia infatti la pole position davanti alle Renault e al compagno di squadra Montoya. Al via, però, non va proprio benissimo, dato che Giancarlo Fisichella, che scatta dalla seconda posizione, si prende la testa della gara... anche se per appena mezzo giro. Raikkonen torna in testa, Fisichella viene superato anche da Alonso, con il quale a onore del vero non tenta resistenza alcuna.
Le McLaren allungano il primo stint, il che consentirà a Montoya di portarsi secondo dopo un overcut nei confronti di Alonso e Fisichella. I due piloti della McLaren resteranno 1/2 anche dopo la seconda sosta. Tutto lascia pensare a una doppietta imminente, ma Juan Pablo resta coinvolto in un incidente con il doppiato Tiago Monteiro sulla Jordan. Riuscito a rimanere in pista, si ritrova Alonso negli scarichi, che approfitterà di un suo svarione al penultimo giro per salire secondo.

Raikkonen, Alonso, Montoya, questo è il podio, mentre Fisichella chiude in quarta piazza precedendo la B.A.R. di Jenson Button, la Toyota di Jarno Trulli e le Redbull di David Coulthard e Christian Klien a completare la zona punti. In nona piazza giunge Takuma Sato con la B.A.R., precedendo l'unica Ferrari al traguardo, quella di Barrichello.
Schumacher è stato protagonista di un incidente con Mark Webber nel primo stint, quando il pilota della Williams era tuttavia doppiato dopo una foratura(?) nelle prime fasi di gara. Nonostante i danni alla vettura, Michael è stato rimandato in pista a girare a random, per migliorare la propria posizione di uscita in qualifica al successivo gran premio, per poi ritirarsi in corso d'opera quando nessun miglioramento ulteriore sarebbe più stato possibile.

Si segnala che entrambe le Williams, quella di Webber e anche quella di Heidfeld, si sono ritirate per forature, con la squadra ben poco soddisfatta dal fornitore Michelin, tanto che nel 2006 sarebbe passata a Bridgestone. Curiosità: Heidfeld era stato protagonista di un contatto con Massa al via, che aveva fatto sì che Felipe precipitasse nelle retrovie, risalendo di qualche posizione prima di ritirarsi intorno a metà gara per un guasto al motore.
Sarebbe stato l'ultimo gran premio per Nick alla Williams, sostituito a Monza da Antonio Pizzonia dopo avere riportato un infortunio in una sessione di test la settimana antecedente il gran premio. Più avanti, mentre era a casa infortunato, sarebbe stato investito da una moto mentre si trovava in bicicletta, saltando il resto della stagione. Ai tempi, c'erano teorie del complotto sul fatto che la Williams avesse deciso di appiedarlo anzitempo dopo il suo ingaggio dalla BMW Sauber per le stagioni a venire.

Al GP d'Italia, disputato il 4 settembre, dopo avere ottenuto il miglior tempo in qualifica, Raikkonen ha scontato una retrocessione di dieci posizioni in griglia, partendo undicesimo per la sostituzione del motore e lasciando la pole a Montoya, tenendo la prima posizione davanti ad Alonso e alle B.A.R. di Button e Sato, con a seguire Barrichello, Trulli, Michael Schumacher e Fisichella.
Le B.A.R. e le Ferrari hanno perso terreno con la prima sosta, quando peraltro anche Raikkonen, che puntava a un unico pitstop, è risalito in seconda piazza. Una foratura, tuttavia, l'avrebbe costretto a una seconda sosta ritrovandosi fuori top ten, per poi risalire a pitstop ultimati.
Montoya, Alonso, Fisichella, questi sono i primi tre a soste ultimate e lo rimarranno anche se JPM rallenta nel finale di gara per risparmiare le gomme ed evitare spiacevoli sorprese.

Persa la quarta piazza a vantaggio di Trulli dopo un testacoda, Raikkonen supera la Toyota tornando quarto - ventisette punti lo separano da Alonso, ne ha adesso ventuno sul diretto inseguitore MSC - e relegando il pilota abruzzese quinto, davanti al compagno di squadra Ralf Schumacher, mentre Pizzonia e Button chiudono la zona punti, mentre a proposito di B.A.R., Sato è precipitato già da tempo nel nulla cosmico senza che nessuno se lo fili.
Sauber > Ferrari, dato che Massa è nono e precede Michael Schumacher. Rubinho, che nel secondo stint si era difeso sagli attacchi del compagno di squadra per una posizione allora valevole di un punto, fa una sosta in più e chiude dodicesimo, davanti a lui c'è Jacques Villeneuve, quindi di nuovo Sauber > Ferrari.
Tra parentesi, ho un ricordo dell'epoca, di Barrichello intervistato sulla Rai nel post-gara, che si diceva emozionato per la sua ultima gara a Monza con la Ferrari, con tanto di lacrime agli occhi.


lunedì 11 ottobre 2021

Commento al Gran Premio di Turchia 2021

Benvenuti all'Istanbul Park, dove la scivolosità della pista fa sì che il motorsport si fonda con il pattinaggio artistico. In questo weekend avrebbe dovuto svolgersi il Gran Premio del Giappone, dove esattamente otto anni fa giungeva la notizia della morte di Maria De Villota, ex tester della Marussia ed ex coach di Carlito. In assenza del Giappone, in Redbull hanno deciso di portare una livrea celebrativa bianca in onore della Honda nonostante fossero in Turchia, con l'intento di tornare in testa alla classifica piloti. Lo scorso evento, infatti, il Prosciuttello Gangster era risalito in testa, con due punti di vantaggio su Verstappino. Stavolta l'impresa era possibile, il Prosciuttello ha sostituito componenti del motore e doveva scontare in griglia dieci posizioni di retrocessione. Ottenendo il miglior tempo è partito undicesimo, il meglio possibile per questa occasione. La pole è stata assegnata d'ufficio al Vampiro Famelico, davanti a Verstappino, ai Lesly, al Divino Ferni, a Checo, a Trollando, a Strollino e al Minuscolo Samurai. Anche Crazy Frog si è appropriato di una posizione davanti al suo best friend forever Prosciuttello Gangster, mentre erano usciti in sua compagnia Oki, Multi-L, il Piccolo Principe (che il Vanz ha "elogiato" sostenendo che l'impegno può compensare la mancanza di talento), nonché Carlito Fanboyz uscito in pista a quel punto solo per dare la scia al Predestinatohhhh dovendo scontare una retrocessione a fondo griglia per sostituzione del motore, in compagnia di Dani-Smile che aveva preceduto la marmotta del Quebec, Pantene, Iceman, dodici lumache, ventisette tartarughe, quattro bradipi, otto agricoltori sul trattore, sedici nonni con il cappello, tredici apecar, infine Manzotin, il cui ruolo nel motorsport sembra essere quello di cercare di ricordare che le reverse grid sarebbero una gran cavolata.
Vampiro Famelico: "Intanto si è fatta domenica ed è la giornata internazionale del porridge, quindi dite a tutti quelle piattole che ho intorno che non hanno nessuna possibilità di vincere questo gran premio."
Sulla pista umida si è portato subito in prima posizione, seguito da Verstappino e dal Predestinatohhhh, mentre il Pokemon speronava il Divino Ferni.
Divino Ferni: "Come osi?! Mi hai girato come un Crazy Frog qualsiasi. Adesso sarò costretto a speronare il primo che passa."
Piccolo Principe: "Perché proprio io? Mi hai mandato nelle ultime posizioni dietro a Manzotin e c'è pure una marmotta assassina del Quebec che mi ruggisce nelle orecchie."
Divino Ferni: "Vai tranquillo, quella marmotta riuscirà a superare te e il tuo compare molto presto. Tu, invece, per passare davanti al tuo compagno di squadra, dovrai andare di overcut, ma dopo lo staccherai di parecchi secondi come avveniva un tempo."
Piccolo Principe: "Cos'altro hai letto nella sfera di cristallo?"
Divino Ferni: "Che il mio fanboy rimonterà un sacco di posizioni facendo eccitare il Vanz specie nel momento in cui sorpasserà Crazy Frog. Anzi, sto pensando a quanto sarebbe triste la Formula 1 senza Crazy Frog per il Vanz. Non potrebbe più immaginarsi il suo ritiro, né compiacersi per ogni sorpasso che subisce."
Crazy Frog: "Ferni, cosa vuoi?"
Divino Ferni: "Ti pregherei, quando ti rivolgi a me, di anteporre al mio nome il mio titolo nobiliare di Divino, oltre che di non intralciare Carlito mentre ti sorpassa. Anzi, no, intralcialo finché vuoi, lo troverei molto divertente."
Crazy Frog: "Come sei kattivohhhh. Perché vuoi spezzare il cuore al tuo adoratore? E soprattutto perché non taci? Il Vanz sta enunciando teorie del kompl8 secondo cui il Samurai avrebbe cercato di tenersi dietro il Prosciuttello per compiacere la Redbull, mentre gli Strolris avrebbero opposto meno resistenza per compiacere la Mercedes che fornisce i motori alle loro macchine. Insomma, è un po' come se nessuno ci tenesse alla sua gara. E come se io fossi stato superato in due secondi contati dal Prosciuttello perché sono l'unico scarso."
Divino Ferni: "Perché, sei convinto che il Vanz la pensi diversamente? E adesso vai a montare le slick e girati di centottanta gradi trovandoti a novanta."
Il Prosciuttello era già quinto avendo superato anche il Pokemon, quando si iniziava a parlare di cambi gomme. Tutti erano partiti sulle intermedie, la pioggia era ai minimi storici, ma la pista era scivolosa. Crazy Frog ha tentato la carta delle slick ma se ne è pentito subito. Procedendo a passo di lumaca e rischiando di girarsi a ogni passo (ma non si è girato) è tornato in pitlane e ha messo un nuovo set di intermedie.
Prosciuttello Gangster: "Perché nessuno parla del mio duello ruota contro ruota con una Redbull bianca?"
Checo: "Ma soprattutto perché nessuno parla di me? Sono io che sto duellando ruota contro ruota con te e non è una cosa che capita tutti i giorni. E ancora meno spesso mi capita di uscire vincitore dal suddetto duello."
Prosciuttello Gangster: "Questo dialogo non è realistico."
Checo: "Hai ragione. YOU HAVE TO LEAVE THE SPACE, ALL THE TIME YOU HAVE TO LEAVE THE SPACE!"
Prosciuttello Gangster: "Concordo e penso la stessa cosa di te. Perché non hai steso il tappeto rosso? Crazy Frog l'avrebbe fatto, al posto tuo."
Checo: "Crazy Frog non sarebbe stato in quarta posizione, al mio posto. Per lui o non si fanno punti o si va direttamente a podio senza mezze misure, non si accontenterebbe di una quarta piazza come un Hulkenberg qualsiasi."
Davanti la top-5 sembrava stabile e dietro in sesta posizione c'era il Pokemon sia prima di scontare la penalità per il contatto con il Divino Ferni sia dopo.
Divino Ferni: "Ma intanto sei stato penalizzato e ciò mi soddisfa."
Piccolo Principe: "A proposito di penalità, anch'io sono piuttosto soddisfatto."
Divino Ferni: "Taci e non intralciare i miei colleghi che ti stanno doppiando."
Piccolo Principe: "Ti sbagli, quello che intralcia i tuoi colleghi che lo doppiano non sono io."
Prosciuttello Gangster: "Manzotin levati altrimenti ti trasformo in carne di soia in scatola."
Manzotin: "Ma ho la visiera sporca perché voi mi ci spruzzate la pioggia, non posso fare altrimenti."
Verstappino, il Vampiro Famelico e Checo sono fuggiti ai box, mentre il Predestinatohhhh stava in prima posizione TRAHHHH LEHHHH URLAHHHH DEL VANZHHHH, mentre tutti iniziavano a pensare che potesse andare fino in fondo senza cambiare gomme, perché quando la gara risulta bagnata non è necessario cambiare due mescole di gomme e il regolamento sostiene che siano obbligatorie due mescole di gomme, ma non che sia obbligatorio il pitstop (Oki non l'ha fatto, infatti, era da Salo a Monaco 1997 che un pilota non completava senza soste una gara disputata in tutta la sua percorrenza e senza bandiere rosse). Anche il Prosciuttello è rimasto imperterrito in pista trovandosi davanti a Checo, ma a nessuno importava niente del Prosciuttello perché erano tutti in piedihhhh sul divanohhhh il predestinatohhhh c'è, il predestinatohhhh c'è!!11!!!11!!!!
Predestinatohhhh: "Driiiin."
Box Ferrari: "Cosa vuoi?"
Predestinatohhhh: "Ditemi un po', c'è il rischio che se non cambio gomme fino a fine gara anch'io possa ritrovarmi in piedi sul divano?"
Box Ferrari: "Naaaahhhh, se tieni dietro il Vampiro Famelico puoi vince la gara stando in bilico su due ruote e, vincendola su due ruote, la renderesti una gara di MotoGP e in quanto tale interessante."
Predestinatohhhh: "Ma guido un mezzo rosso ed emiliano. C'è il rischio di essere scambiato per una Ducati e quindi di essere ignorato. E poi i ruggiti del Vampiro Famelico sono ormai da vero maschio alfa, non sono sicuro di potere sopportare tutto questo."
Le sue gomme non hanno sopportato i ruggiti quindi si è rintanato ai box. Quando ne è uscito, si è anche fatto superare da Checo che aveva le gomme più usurate e quindi più adeguate alle condizioni improbabili della pista di pattinaggio artistico a cui il Gran Premio di Turchia faceva da contorno.
Voce fuori campo: "Tra una cosa e l'altra il Samurai ha anche fatto un testacoda già da tempo."
Prosciuttello Gangster: "Io invece sono entrato ai box chiedendo che mi montassero le slick perché non sono un pattinatore seriale come Crazy Frog, ma loro mi hanno messo le intermedie e non ho la possibilità di stare in bilico su due ruote guidando una MotoGP. Mi toccherà arrivare quinto come se fossi al volante di una Ferrari qualsiasi e non riuscirò nemmeno a raggiungere la Ferrari qualsiasi del Predestinatohhhh, il tutto mentre Verstappino arriverà secondo risalendo in testa al mondiale con sei punti di vantaggio. Ci vuole qualcosa che possa risollevare la mia giornata, non so, tipo che a qualcun altro possa accadere qualche disgrazia."
Vampiro Famelico: "Il Vanz ha detto che sul podio c'è l'acqua di rose perché in Turchia è vietato l'alcool, nonostante secondo google bere alcolici in Turchia sia perfettamente legale al di sopra dei diciotto anni e non più ventiquattro come un tempo. Questa fregatura non mi piace per niente, spero sia una notizia accurata tanto quanto quella del ritiro di Crazy Frog dalle competizioni."
Se così non fosse, credo che il Vampiro Famelico si sia consolato con la consapevolezza di avere vinto la sua decima gara, quindi di essere arrivato in doppia cifra, oltre che di essere, con diciotto pole position, il pilota con più pole senza essere mai diventato campione del mondo, ex-equo con una figura leggendaria del motorsport, ovvero René Arnoux.

RISULTATO: 1. Valtteri Bottas (Mercedes), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Sergio Perez (Redbull), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Lewis Hamilton (Mercedes), 6. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 7. Lando Norris (McLaren), 8. Carlos Sainz (Ferrari), 9. Lance Stroll (Aston Martin), 10. Esteban Ocon (Alpine), 11. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 12. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), Daniel Ricciardo (McLaren), 14. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 15. George Russell (Williams), 16. Fernando Alonso (Alpine), 17. Nicholas Latifi (Williams), 18. Sebastian Vettel (Aston Martin), 19. Mick Schumacher (Haas), 20. Nikita Mazepin (Haas).

domenica 15 novembre 2020

Commento al Gran Premio di Turchia: 15 novembre 2020

L'ultima volta che si gareggiò in Turchia era il 2011 ed era appena entrata in vigore nel paese una legge che innalzava la drinking ag a ventiquattro anni. Ai piloti che erano al di sotto di quell'età era stato gentilmente richiesto, in vista del gran premio, di non bere champagne qualora fossero saliti sul podio. Vettel prese molto sul serio quelle direttive e, borbottando probabilmente un "bwoah" rafforzativo, portò la bottiglia alla bocca così come se niente fosse. La cosa destò parecchio scalpore e polemiche ai tempi, ma poi tutto fu dimenticato per concentrarsi sui veri problemi della vita, tipo che, nonostante il suo exploit tra il 2006 e il 2008, era da ben tre anni che Massa non vinceva all'Istanbul Park. Massa era considerato più o meno come il due di picche, ma si sa che alla fine non si butta via niente e una potenziale vittoria di Massa sarebbe stata comunque una potenziale vittoria della Ferrari, evento che tutto sommato era più probabile di quanto non lo sia una vittoria Ferrari al giorno d'oggi. Tornando in topic, ovvero tornando a parlare di drinking age, va segnalato come successivamente sia stata abbassata nuovamente a diciotto(?) anni, quindi nulla si mette tra Verstappino e lo champagne in suolo turco.
Dato che stiamo parlando di Verstappino, credo sia opportuno parlare di un gossip che lo riguarda. Di base non perderei tempo a parlare della vita sentimentale vera o presunta di un ragazzo della sua età in un commento a un gran premio, ma questo merita, perché ci sono rumour, dettati da messaggi abbastanza equivoci comparsi su Instagram, secondo cui Verstappino avrebbe una relazione con Kelly Piquet. Le twitterine più sprovvedute hanno esclamato: "OMG, Kelly Piquet ha trentadue anni e ha una figlia". Il punto cruciale della situazione, tuttavia, non è che abbia una figlia, è che quella figlia l'abbia avuta insieme a Kvyat, con il quale ha avuto una relazione di lunga durata terminata lo scorso inverno. Sono andata a vedere su Tumblr le reazioni. Da come l'avevano presa le tumblrere, sembra che Kelly Piquet non fosse stata la compagna di Kvyat, ma che fosse stata fidanzata con loro. Sono ovviamente scappata a gambe levate abbandonando quel luogo di perdizione, perché seppure non ho figli ho anch'io trentadue anni e cose più interessanti da fare che assistere ai deliri della generazione tumblahhhh. Tutto quello che ho scoperto da loro è che se Verstappino scrive messaggi romantici a Kelly è sessistahhhh e una cosa del genere non si fa, poco importa che Kelly sia consenziente. Verstappino prima di fidanzarsi con una ragazza o di corteggiarla deve rigorosamente chiedere il permesso al tribunale di tumblr e il tribunale di tumblr ha deciso di no perché tempo fa Verstappino ha insultato Strollino (e non importa ovviamente che gli Strollstappen si siano chiariti all'incirca venti giorni fa, il tribunale di tumblr non ha accettato le scuse di Verstappino e lo sta aspettando fuori dal circuito per picchiarlo).

RITORNO A YEONGAN - l'ultima volta che si gareggiò in Corea ne successero di tutti i colori, lasciando pensare che tutto fosse stato organizzato completamente a caso. Non appena le vetture hanno iniziato a scendere in pista, molte cose lasciavano pensare che l'Istanbul Park fosse divenuto improvvisamente la succursale turca di Yeongan. Si è iniziato a fare un gran parlare dell'asfalto, che è stato rifatto all'incirca due settimane fa, perché finora i gran premi a caso erano stati fatti su circuiti attivi a livello di altre categorie, invece questo... non preoccupiamoci di che cosa sia successo all'Istanbul Park in questi anni, preoccupiamoci solo del fatto che, secondo la telecronaca del Vanz, l'azienda che si occupa di queste faccende ha sconsigliato di rifare l'asfalto, perché quello vecchio poteva reggere un gran premio, ma gli organizzatori hanno deciso comunque di riasfaltare il circuito, facendo sì che la superficie si rivelasse piuttosto scivolosa in condizioni di asciutto, quindi figurarsi cosa sarebbe accaduto in caso di pioggia... ma niente paura, non pioveva.
Verstappino è stato il più veloce nella giornata di venerdì, mentre dietro di lui Leclerc lo inseguiva con la baguette in mano, divenuto francese all'improvviso per esigenze di trama. Ha anche affermato qualcosa del tipo "finalmente siamo lì e possiamo lottare", il che fa pensare stesse parlando del campionato di briscola a cui la Formula 1 fa da contorno. Dai suoi risultati nelle challenge nulla lascia pensare che possa essere un fenomeno della briscola, ma direi di soprassedere e di concentrarci sul fatto che sabato mattina è venuto effettivamente a piovere. Verstappino comunque era ancora signore e padrone di Istanbul Park, segno che le sfide alla Playstation organizzate a casa di Massa insieme a Ricciardo hanno dato il loro contributo. Il Predestinato, comunque, doveva sentirsi in una botte di ferro, perché era lui che guidava una vettura rossa come Massa. Anche Massa si sentiva sicuramente in una botte di ferro, perché non è più in Ferrari da sette anni.
Verstappino: "Tunz tunz tunz!!11!!!11!"
Predestinato: "Tutto bene?"
Verstappino: "Sì, stavo pensando a cosa potrebbe succedere se Feli si trasformasse nel Gufo di Interlagos e la tirasse ai team per i quali ha gareggiato in passato."
Feli: "No, io non sparo sulla croce rossa."
Verstappino: "Ecco, appunto, rossa."
Sabato pomeriggio stava ancora piovendo quando le vetture sono scese in pista per le qualifiche e tutto prometteva male, anzi, malissimo, dato che nella sessione della mattina praticamente chiunque era finito in testacoda. Kvyat pare avesse una media di un testacoda per ogni giro che faceva.
Verstappino: "Non ce la racconta giusta. Secondo me si è fidanzato segretamente con Sebby."
Russo di Roma: "Taci, bimbo."
Verstappino: "Solo perché a Kelly non piacciono gli uomini che parlano troppo..."
Russo di Roma: "Uomini... vorrai dire ragazzini con i brufoli."
Verstappino: "Naaaahhhh, quello è Trollando."
A proposito, venerdì Trollando ha compiuto ventun anni e gli ha mandato gli auguri via social il suo idolo Valentino Rossi.
Trollando: "TUNZ TUNZ TUNZ!!111!!!1!!!1! Carlito, Ferni ha mai fatto una cosa del genere per te?"
Valentino: "Trollando, mi deludi, perché familiarizzi con gli spagnoli?"
Trollando: "Perché oltre al latte mi piacciono anche i biscotti."
Predestinato: "Non possiamo continuare a parlare delle qualifiche?"
Verstappino: "E per dire cosa? Che la sessione è stata redflaggata perché la pista è impraticabile e che tu al momento sei il primo di quelli che vanno fuori?"
Predestinato: "E tu sei l'ultimo di quelli che stanno dentro."
Verstappino: "Ma sono dentro."
Predestinato: "E Oki è davanti a tutti."
Verstappino: "Triggered."
Quaranta minuti più tardi, con molta meno pioggia, le vetture sono scese nuovamente in pista anche se ci sono rimaste poco: RoGro si è impantanato ed è stata esposta nuovamente bandiera rossa. Per fortuna, alla fine, dopo l'ennesimo restart, quando Latifi è andato a fermarsi in giro per le campagne, non è stata necessaria una bandiera rossa ulteriore: la sessione era già finita, fuori Kmag, fuori Kvyat, fuori Russell, fuori RoGro, fuori anche la marmotta del Quebec. Sul fatto che la bandiera rossa non fosse "necessaria" comunque ho qualche dubbio, le vetture sono state mandate in pista per la Q2 mentre un trattore spostava la Williams.
La manche a cui abbiamo assistito a partire da quel momento è stata un continuo migliorarsi da parte di chiunque, perché la pista era sempre progressivamente più asciutta, a parte due piloti nello specifico. Quei piloti erano i Leclettel e non è ben chiaro cosa fosse accaduto sulle loro vetture, quella di Leclerc in particolare, dato che prendeva dei distacchi abbastanza abissali anche da Vettel, seppure in termini di posizioni si siano tradotti in un dodicesimo e un quattordicesimo posto. I due erano preceduti rispettivamente da Norris e Sainz, con il Pokemon ultimo, in quel momento.
Verstappino: "E io che ero quindicesimo al momento della prima bandiera rossa sono ancora dentro, mentre le Mercedes non stanno concludendo niente."
Gangster Hammi: "Sandbagging."
Verstappino: "Che tradotto significa che piuttosto che stare in pista preferiresti fare castelli di sabbia tenendo un sacchetto sulla testa per coprire la tua identità."
Gangster Hammi: "Qualcosa del genere."
Verstappino: "Non ti avrei riconosciuto, se non fosse che hai fatto un buco in cima al sacchetto per fare uscire la coda."
Iceman: "Bwoaaaahhhahahahahahahahahahah."
Verstappino: "Tutto okay?"
Iceman: "Sì, mi stavo annoiando, quindi ho deciso di dare il mio contributo e annunciare che io e il mio compare Pantene siamo gli unici motorizzati Ferrari a vedere la luce della Q3."
Verstappino: "Si sta facendo un po' buio, non so se vedrete la luce."
Vanz: "SERGIO PEREZ IN POLE PROVVISORIA!!!!111!!111!!!"
Ebbene sì, Verstappino non sembrava più il favorito, tutto lasciava pensare che fosse sul punto di farsi trollare da Checo. Tuttavia trollare è l'arte di Strollino, ed è stato lui che, dopo essersi messo un peperoncino su per il cu*o, ha messo tutti in fila: Verstappino, Perez, Albon, Ricciardo, Hamilton, Oki, Raikkonen, Bottas e Giovinazzi.
Voce fuori campo: "Non hai niente da dire, Strollino?"
Strollino: "Sì, che non ho imparato niente da Massa."
Feli: "A guidare con la pista bagnata non hai imparato da me, questo lo devo ammettere, però sei proprio sicuro di quello che dici? Lo sai dove ho ottenuto la prima pole?"
Strollino: "No, perché ai tempi ero talmente piccolo che facevo ancora il sonnellino pomeridiano, mentre tu andavi in pista."
Feli: "Hai conservato l'abitudine per quando andavi in pista tu stesso, ai tuoi esordi..."
Strollino: "Come sei kattivohhhh!!11!!11!!"
Feli: "Lo farai anche domani, nella seconda parte di gara."
Strollino: "Sei proprio krudelehhhh!!111!!!"

RITORNO AI RISULTATI STANDARD - la prima cosa che ricorderemo di questo gran premio, in futuro, è la caduta delle Redbull, ancora prima di quella della pioggia. Mentre le Pink Panther si preparavano alla presunta scalata del mondo, gli altri rimanevano imbambolati, un po' come ai tempi di Webber. Così, al termine del primo giro, in testa c'era Stroll, davanti a Perez e al Gangster Rapper. A quest'ultimo, comunque, sarebbe andata male, avrebbe commesso una sbavatura e si sarebbe fatto superare da Vettel, che era partito undicesimo (entrambi i piloti McLaren retrocessi per infrazioni random avvenute al sabato, così come Russell). A quel punto, con Stroll, Perez e Vettel nelle prime tre posizioni avevamo tre piloti Pink Panther.
Non era un grosso problema per Hamilton, la caduta peggiore in casa Mercedes la stava facendo Bo77as che, dopo un contatto con Ocon, precipitava in ultima posizione. Non sarebbe stato il lato peggiore della sua gara, voci di corridoio narrano che sia finito in testacoda sei volte, perfino più testacoda di Massa a Silverstone 2008, non una cosa di cui andare fieri. La caduta di Hamilton, comunque, sembrava qualcosa di cui parlare: anche dopo la sosta per montare le intermedie, dopo neanche un quarto di gara, avrebbe affrontato peripezie non nel suo stile. Avrebbe tentato il sorpasso si Vettel, sbagliando, e vedendosi sorpassare da Albon. Albon avrebbe superato anche Vettel, lanciandosi all'inseguimento di Verstappino, che aveva overcuttato il pilota della Ferrari.
Dopo sarebbe venuta un'ulteriore caduta delle Redbull, con Verstappino in testacoda e i Vettelton quarto e quinto. Albon si sarebbe lanciato all'inseguimento di Perez, mentre Strollino proseguiva imperterrito in testa e sembrava davvero il giorno più importante della sua carriera. Albon sarebbe divenuto Alboff e, seppure meno peggio del solito, non avrebbe raccolto molto rispetto alle premesse iniziali.
A quel punto sarebbe seguita un'enorme situazione di stallo, con la pista che andava asciugandosi ma non troppo, con qualche vettura che usciva di scena, Giovinazzi, Latifi, RoGro, tutti fermi sull'erba, solo una virtual safety car, in concomitanza con il ritiro di Giovinazzi. In Haas avrebbero combinato casini più tardi, ai box, forse un unsafe release con Kmag, che poi sarebbe ripartito, pur ritirandosi in seguito nell'anonimato che lo contraddistingue. Nel frattempo c'era chi si preparava al secondo pitstop e c'era il Vanz che seguiva con attenzione la gara di Leclerc, che strappava dei fucsiahhhh random, lasciando intendere di avere in mente la futura conquista del mondo.
Vanz: "PREDESTINATOHHHHH!!111!!111!"
Predestinato: "Stai calmo, ormai nelle telecronache reali non fai più questi urli decontestualizzati."
Vanz: "Hai ragione, dovrò aspettare il momento in cui asfalterai Vettel."
Predestinato: "Anche allora, ti consiglio di contenerti."
Vanz: "Va bene, ma solo perché me lo stai chiedendo tu. Sai benissimo che per me sei importante, non farei mai qualcosa che possa infastidirti."
Predestinato: "Allora, se mi puoi fare una cortesia, vai a seguire la gara di Verstappino all'inseguimento di Albon."
Verstappino, su cui pendeva un futuro giudizio dei commissari su una presunta linea bianca che delimita la pitlane tagliata in corso d'opera uscendo dai box, infatti, dopo la sosta finale andava ad inseguire Albon. Poi è finito in testacoda, dandogli un po' di respiro. Questo non ha cambiato molto le cose, dato che in due minuti contati il povero Alboff è stato messo alle spalle dal compagno di squadra. In tutto questo, comunque, stavamo assistendo a una caduta ben peggiore, a un pilota che precipitava dall'alto. Parlo del nostro eroe del fine settimana, quello che, fino all'ultima sosta, era sembrato il favorito per la vittoria: a soste ultimate, Strollino era dietro non solo alle Redbull, ma anche alle Ferrari che erano davanti alle Redbull. Il tutto mentre il suo compagno di squadra tentava di farcela con una sosta in meno, il tutto mentre Perez non poteva puntare alla vittoria, dato che ormai davanti a tutti era passato nientemeno che il Gangster Rapper, risorto istantaneamente dalle proprie ceneri, destinato a far durare cinquanta giri e passa un set di gomme.
Strollino, a quel punto, si era ormai perso, un po' come un Hulkenberg qualsiasi partito in pole position a Interlagos. Tanta gente ne avrebbe approfittato per ridicolizzarlo, chissà, magari anche dei sostenitori di Hulkenberg, incuranti del fatto che il loro YdOlO fosse andato incontro a un destino analogo - partire dalla pole e poi sprofondare, anche se nel suo caso iniziò fin da subito - e che da loro fosse ugualmente ammirato. Ormai c'era poco da fare, al momento in cui la gara sarebbe finita si sarebbe ritrovato al nono posto, dietro anche alle McLaren (Sainz era risalito in modo random senza farsi vedere fino alla top-5, Trollando avrebbe appunto superato Strollino per la nona piazza), il tutto mentre dovevamo assistere ancora a un ultimo evento. Ho parlato dei Leclettel e del momento in cui Leclerc avrebbe superato Vettel stando in bilico su due ruote, là sopra, ed è quello che, a un certo punto della gara, era successo. Il Vanz non era neanche esploso più di tanto, si conteneva per il momento finale, perché mentre la gara andava verso la bandiera a scacchi Perez stava perdendo terreno e il Predestinato gli era ormai negli scarichi. Si respirava aria di secondo posto e infatti ha tentato l'attacco.
Predestinato: "Tunz tunz tunz!!11!!1!!! Sono davanti a te, cosa ne pensi di tutto ciò, Speedy Gonzales?"
Checo: "Penso che al momento della bandiera a scacchi le cose potrebbero essere diverse."
Predestinato: "Naaahhhhh, non vedo cosa possa andare male..."
Checo: "Nemmeno io, ma ci spero."
Predestinato: "Azz, ho messo le ruote sull'erba."
Checo: "E io torno davanti, facendoti una pernacchia micidiale."
Predestinato: "Non mi spaventi tu. Ho appena visto una cosa orribile."
Checo: "Per caso un bollitohhhh ti ha strappato il terzo posto?"
Predestinato: "Esatto, come hai fatto a indovinare?"
Checo: "Puro caso, ma sappi che approvo quel bollito, anche se mi ha rubato il volante."
La giornata era destinata a finire con Vettel incensato da tutti, Vanz compreso, che saliva sul gradino più basso del podio non dopo un momento estremamente dolce e kawaii. Hamilton, infatti, stava andando a parcheggiare al parc fermé, dopo una gara finita sui cerchioni e dopo avere vinto il suo settimo titolo, facendosi largo a spallate per andare in cima a quell'Olimpo di cui ormai fa già parte. Mentre Hamilton piangeva con ancora il casco in testa e seduto nell'abitacolo, il suo best friend forever gli si è avvicinato per mettersi a pomiciare con lui, una scena che sarebbe stata trasmessa alla sera dai principali telegiornali (il TG1 delle 20.00 avrebbe addirittura mostrato una foto di Roscoe". Tutto ciò ha dell'incredibile: Vettel ha passato tutta la stagione ad annaspare nelle retrovie e poi, all'improvviso, proprio in occasione del titolo di Hamilton, ecco che arriva un podio Vettelton, purtroppo tagliato da TV8 per mandare la pubblicità. Ci siamo persi quindi i Vettelton che si sommergevano di champagne a vicenda, cagandosi a malapena Perez, e i coriandoli che scendevano sull'Istanbul Park. Per fortuna almeno una scena iconica era stata mostrata: per qualche strana ragione, la disposizione del podio è stata invertita, con il gradino del secondo posto laddove di solito c'è quello del terzo e viceversa. Solo, in un primo momento sono apparse le bandiere come se i piloti non fossero stati invertiti: bandiera messicana per Vettel, bandiera tedesca per Perez.
Nel frattempo Vanz si chiedeva come si potesse preferire Hulkenberg a Perez nonostante non sia mai salito sul podio (non ho capito bene il contesto, dato che Hulkenberg non c'entrava un fico secco con questo gran premio), elogiava Vettel e parlava delle dichiarazioni di Eddie Jordan risalenti all'ormai lontano 2012.
Eddie Jordan: "Hamilton in Mercedes non concluderà niente, la sua carriera è finita."
Gangster Hammi: "Hold my beer."
Sebby: "Posso essere io la tua birra?"
Gangster Hammi: "Beliximohhhh kontinuahhhh!!111!!!"
Al momento non è chiaro se proseguirà la carriera di Vettel come birra di Hamilton, quello che è certo è che proseguirà la carriera di Hamilton, quindi prepariamoci ad altri numeri impressionanti, quasi come l'esito del gran premio di oggi. Abbiamo assistito a decine e decine di testacoda, nessuno di essi fatto da Vettel.

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Sergio Perez (Racing Point), 3. Sebastian Vettel (Ferrari), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Carlos Sainz (McLaren), 6. Max Verstappen (Redbull), 7. Lando Norris (McLaren), 9. Lance Stroll (Racing Point), 10. Daniel Ricciardo (Renault), 11. Esteban Ocon (Renault), 12. Daniil Kvyat (Alpha Tauri), 13. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 14. Valtteri Bottas (Mercedes), 15. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 16. George Russell (Williams), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Romain Grosjean (Haas), Rit. Nicholas Latifi (Williams), Rit. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo).

martedì 27 agosto 2019

Il giorno in cui Alonso si infilò tra Massa e Schumacher e contribuì suo malgrado a trasformare i miei sogni in realtà

Era il giorno in cui Mark Webber compiva trent'anni, mentre Gerhard Berger ne compiva quarantasette. Era anche l'undicesimo compleanno di Sergey Sirotkin, ma non sapevamo ancora chi fosse Sirotkin e poi, in ogni caso, non era come Webber che veniva erroneamente chiamato Berger nelle telecronache di Mazzoni (ci sono voci contrastanti sull'argomento, c'è chi dice fosse Rosberg quello che è stato definito Berger da Mazzoni, ma dato che non ne condivide il compleanno io non credo che sia un Webber onorario come Webber).
Era il giorno del gran premio di Turchia del 2006, quando Felipe Massa e Michael Schumacher scattavano entrambi dalla prima fila, cose a cui non siamo abituati granché, vedere due Ferrari in prima fila (l'ultima volta è successo in Bahrein, quindi tutto sommato non vedere le Ferrari entrambe in prima fila non è tanto peggio che vederle).

Immaginate una Milly Sunshine più giovane, che ancora non si faceva chiamare Sunshine, dato che non aveva un blog e di conseguenza non aveva un nickname.
Quella Milly aveva diciotto anni e seguiva la Formula 1 da quando aveva memoria e sapeva perfettamente come sarebbero andate a finire le cose. La legge non scritta della Formula 1 dice che, a meno che il mondiale non sia già stato assegnato, la seconda guida che parte dalla pole davanti al compagno di squadra ha ben poche speranze di vincere la gara, e che se il team coinvolto è la Ferrari che insegue il mondiale in maniera concreta le speranze diminuiscono ulteriormente.
Eppure a volte non bisogna perdere le speranze, anche se tutto gioca a sfavore.

Quel giorno entrò una safety car, nelle prime fasi di gara, quando Liuzzi andò in testacoda. Tutti si riversarono nella pitlane, in modo molto meno caotico di quanto sarebbe successo in Canada 2008.
Le due Ferrari entrarono insieme, suscitando poi indignazione da parte dei fanboy, e accadde l'inevitabile: Schumacher fu costretto ad aspettare che terminasse il pitstop di Massa e si ritrovò a tornare in pista alle spalle di Alonso.
I due si giocavano il mondiale, una decina di punti li separavano. Quella seconda posizione era preziosa, il loro duello avrebbe potuto in qualche modo condizionare la lotta per il titolo. Eppure, per la prima volta da quando seguivo la Formula 1, quel giorno mi resi conto che non me ne importava niente della lotta per il titolo: la presenza di una Renault tra Massa e Schumacher era quasi una garanzia, grazie al fatto che Alonso fosse lì, e non dietro a Schumacher, a Massa era data la possibilità di conservare la leadership.

Quando Massa tagliò il traguardo, alla fine, cinque secondi prima del duo che andava a completare il podio, pensai che a quel punto non aveva più importanza quello che sarebbe successo dietro di lui.
Anzi, sarebbe stato pittoresco se Schumacher avesse superato Alonso sulla linea del traguardo, avvicinandosi a lui in classifica, perché si entrasse davvero nel vivo di quella lotta per il titolo che talvolta sembrava esistere più in teoria che in pratica.
Alonso conservò il secondo posto, per otto centesimi su Schumacher. Non mi importava. Quel giorno capii che il mio desiderio era vedere Massa vincere una gara e che avevo visto quello che desideravo, poi who kers di chi avrebbe vinto il mondiale.
Nessuno disse mai esplicitamente che quel giorno il dovere di Massa sarebbe stato quello di spianare la strada del suo compagno di squadra; nessuno a parte Rob Smedley, durante una sorta di revival della carriera di Massa in concomitanza con il suo ritiro. Smedley disse che, quando aveva visto Alonso davanti a Schumacher, quel giorno, c'era la possibilità di vincere. È stato bello sentire, seppure a distanza di anni, qualcuno che ammetteva che quell'idea non era solo mia.

domenica 23 aprile 2017

Riassunto della stagione 2005 [3/3]

PARTE 1 | PARTE 2 | PARTE 3

Dopo i miei post dei giorni scorsi è arrivato il momento di terminare il resoconto di quanto accaduto nel 2005. Ci siamo lasciati con il GP d'Ungheria e adesso non ci resta che proseguire con i gran premi che si sono svolti dopo la pausa estiva, partendo dalla gara su cui il circuito di Istanbul Park è stato "inaugurato".

Gran Premio di Turchia: 21 Agosto 2005
Prime due file con McLaren e Renault in ordine sparso: Raikkonen in pole, seguito da Fisichella, Alonso e Montoya.
La partenza è stata abbastanza tranquilla davanti, con una collisione più indietro tra Heidfeld e Massa.
Per quanto riguarda la Williams ha avuto problemi anche Webber: dopo una foratura nelle prime fasi di gara è precipitato nelle retrovie. In seguito lo stesso è stato protagonista di un incidente con M.Schumacher, che si aggirava intorno alla decima posizione. Durante la telecronaca British, Martin Brundle(?) nell'analizzare l'incidente, ha ripetuto a lungo che l'incidente era accaduto mentre Webber tentava di recuperare una delle posizioni perdute, quando in realtà Webber in quel momento era ultimo e MSC lo stava doppiando! Curiosità: Webber si sarebbe ritirato per un'ulteriore foratura e anche Heidfeld avrebbe avuto due diverse forature, la seconda delle quali avrebbe provocato il suo ritiro.
Torniamo a Massa, perché poco prima di arrivare a metà gara si è ritirato per la rottura del motore. Credo che sia quella volta in cui Mazzoni aveva ripetuto dozzine di volte che, quando la vettura di Massa passava sotto la postazione della cabina di commento si sentiva un "rumore sordo" che anticipava quanto effettivamente accaduto.
In gara, tra un pitstop e l'altro, si è giunti a una situazione abbastanza stabile, con le due McLaren stabilmente davanti alle due Renault, ma nelle fasi conclusive della gara Montoya è stato speronato dal doppiato Monteiro. Conservata la seconda posizione, è però finito fuori pista un giro più tardi, venendo superato da Alonso.
Weekend da dimenticare per la Ferrari: Barrichello, partito oltre la top-ten, è arrivato solo 10° al traguardo, mentre MSC, che era partito ultimo, ritirato dopo l'incidente con Webber era tornato in pista per migliorare la propria posizione finale, che contribuiva all'ordine d'uscita nelle qualifiche del GP successivo, per poi ritirarsi definitivamente quando non c'era più la possibilità di recuperare altre posizioni.

RISULTATO: 1. Raikkonen (McLaren), 2. Alonso (Renault), 3. Montoya (McLaren), 4. Fisichella (Renault), 5. Button (BAR), 6. Trulli (Toyota), 7. Coulthard (Redbull), 8. Klien (Redbull), 9. Sato (BAR), 10. Barrichello (Ferrari), 11. Villeneuve (Sauber), 12. R.Schumacher (Toyota), 13. Doornbos (Minardi), 14. Karthikeyan (Jordan), 15. Monteiro (Jordan). RIT: Albers (Minardi), M.Schumacher (Ferrari), Heidfeld (Williams), Massa (Sauber), Webber (Williams).

***

Gran Premio d'Italia: 4 Settembre 2005
Guess what? Dopo che Heidfeld ha riportato un lieve trauma cranico nelle prove libere, la Williams ha mandato in pista al posto suo Antonio Pizzonia, già test driver, che all'inizio della stagione era stato "scartato" dalla Williams proprio a favore di Heidfeld.
In qualifica Raikkonen ha fatto registrare il miglior tempo ma è partito 11° dopo avere sostituito il motore. Ha ereditato la pole Montoya, che è partito dalla prima fila insieme ad Alonso, mentre dietro di loro c'erano le B.A.R. di Button e Sato.
In una gara tutto sommato tranquilla, in cui non c'è stato nessun ritirato (era dal GP d'Olanda del 1961 che non succedeva, se consideriamo come ritiri i DNS di Indy 2005), Raikkonen era su una strategia diversa dagli avversari: un pit-stop solo anziché due.
Se tutto avesse funzionato come doveva, avrebbe potuto conservare la prima posizione, ma è stato costretto a effettuare una seconda sosta per sostituire una gomma danneggiata e si è dovuto accontentare di finire giù dal podio.
Anche Montoya, nelle fasi conclusive di gara, ha riportato un problema analogo, ma è stato salvato dalla bandiera a scacchi.
Ferrari non pervenute, B.A.R. in difficoltà rispetto al giorno precedente.

RISULTATO: 1. Montoya (McLaren), 2. Alonso (Renault), 3. Fisichella (Renault), 4. Raikkonen (McLaren), 5. Trulli (Toyota), 6. R.Schumacher (Toyota), 7. Pizzonia (Williams), 8. Button (BAR), 9. Massa (Sauber), 10. M.Schumacher (Ferrari), 11. Villeneuve (Sauber), 12. Barrichello (Ferrari), 13. Klien (Redbull), 14. Webber (Williams), 15. Coulthard (Redbull), 16. Sato (BAR), 17. Monteiro (Jordan), 18. Doornbos (Minardi), 19. Albers (Minardi), 20. Karthikeyan (Jordan).

***

Gran Premio del Belgio: 11 Settembre 2005
A Spa non è piovuto durante la gara, ma aveva piovuto prima. La pista bagnata ha fatto sì che decadesse il divieto di effettuare cambi gomme, vietati sull'asciutto.
Le McLaren sono partite davanti ancora una volta, con Montoya in pole e Raikkonen secondo, davanti a Fisichella, Trulli e Alonso.
Dopo appena dieci giri di gara Fisichella è uscito di scena andando a sbattere, mentre alcuni giri dopo c'è stato un altro incidente tra M.Schumacher e Sato, con quest'ultimo che ha tamponato il pilota della Ferrari ed è stato penalizzato sulla griglia di partenza del GP successivo per avere innescato l'incidente.
La gara è stata caratterizzata dalle McLaren in prima e seconda posizione davanti ad Alonso (mentre Trulli, che era dietro, a gara ormai inoltrata si è ritirato per incidente): in occasione del secondo pitstop Raikkonen è stato tenuto in pista più a lungo, in modo che potesse recuperare terreno nei confronti di Montoya, al quale era stabilmente davanti.
Per la seconda gara consecutiva Montoya è stato coinvolto in un incidente con un doppiato, in questo caso Pizzonia (ancora in Williams al posto di Heidfeld, assente per l'incidente a Monza), che è stato in seguito multato per avere innescato l'incidente mentre tentava di sdoppiarsi. Montoya non è giunto al traguardo, il che ha permesso a Button di salire sul podio.
Curiosità: la Jordan ha terminato la gara in zona punti!

RISULTATO: 1. Raikkonen (McLaren), 2. Alonso (Renault), 3. Button (BAR), 4. Webber (Williams), 5. Barrichello (Ferrari), 6. Villeneuve (Sauber), 7. R.Schumacher (Toyota), 8. Monteiro (Jordan), 9. Klien (Redbull), 10. Massa (Sauber), 11. Karthikeyan (Jordan), 12. Albers (Minardi), 13. Doornbos (Minardi), 14. Montoya (McLaren), 15. Pizzonia (Williams). RIT: Trulli (Toyota), Coulthard (Redbull), M.Schumacher (Ferrari), Sato (BAR), Fisichella (Renault).

***

Gran Premio del Brasile: 25 Settembre 2005
Il GP di Interlagos, terzultimo della stagione, è quello per cui era previsto il rientro di Heidfeld. Quest'ultimo, però, nei giorni precedenti ha avuto un incidente in bicicletta (è stato investito da una moto) e al suo posto è stato confermato Pizzonia.
Visto il vantaggio che Alonso aveva in classifica nei confronti di Raikkonen, gli bastava un terzo posto, qualunque fosse stato il risultato di Raikkonen, per diventare campione del mondo, per l'esattezza il più giovane campione del mondo di sempre.
Alonso è partito dalla pole position accanto a Montoya e ha mantenuto la posizione allo start. Subito dopo è entrata la safety car per un incidente nelle retrovie, che aveva coinvolto Coulthard e le due Williams di Webber e Pizzonia. Coulthard e Pizzonia ritirati, mentre Webber è tornato in seguito in pista per alcuni giri, nel tentativo di migliorare il proprio momento d'ingresso nelle qualifiche del GP seguente. L'anno precedente Webber era stato speronato da Klien in gara, quando i due erano compagni di squadra in Jaguar; si è trattato del secondo incidente consecutivo con il compagno di squadra per Webber in Brasile.
Al restart Montoya ha superato Alonso e si è involato verso quella che sarebbe stata una vittoria. Raikkonen ha successivamente sopravanzato Alonso, che si è "accontentato" del terzo posto che gli consentiva di diventare campione del mondo.
Per gli standard del periodo la Ferrari ha ottenuto una buona prestazione, mentre in Jordan c'è stato il primo ritiro in carriera per Monteiro, dovuto a problemi tecnici.

RISULTATO: 1. Montoya (McLaren), 2. Raikkonen (McLaren), 3. Alonso (Renault), M.Schumacher (Ferrari), 5. Fisichella (Renault), 6. Barrichello (Ferrari), 7. Button (BAR), 8. R.Schumacher (Toyota), 9. Klien (Redbull), 10. Sato (BAR), 11. Massa (Sauber), 12. Villeneuve (Sauber), 13. Trulli (Toyota), 14. Albers (Minardi), 15. Karthikeyan (Jordan). RIT. Monteiro (Jordan), Webber (Williams), Doornbos (Minardi), Pizzonia (Williams), Coulthard (Redbull).

***

Gran Premio del Giappone: 9 Ottobre 2005
Le qualifiche sono state condizionate dalla pioggia, che ha sconvolto il risultato: mentre Alonso, Raikkonen e Montoya erano rispettivamente 16°, 17° e 18°, R.Schumacher ha ottenuto la pole position davanti a Button, Fisichella, Klien e Sato. Karthikeyan si è qualificato ben 11°!
La gara è stata disputata sotto al sole ed è iniziata con un arcano pronostico dei telecronisti spagnoli: uno puntava sulla vittoria di RSC, un altro sulla vittoria di Fisichella e De La Rosa, così dal nulla, se ne è uscito sostenendo che avrebbe vinto Raikkonen. ...Aveva ragione!
RSC ha mantenuto la posizione davanti a Fisichella e Button, mentre Sato e Barrichello andavano insieme per prati. Montoya, nel frattempo, ha avuto un incidente con Villeneuve ed è entrata la safety car.
E' entrata la safety car e, quando la gara è ripresa, è ripresa la scalata di Alonso e Raikkonen. Nel frattempo ancora caos con Sato, che ha speronato Trulli, per poi essere squalificato.
RSC è rientrato ai box in largo anticipo rispetto a tutti gli altri e ciò ha comportato la perdita di posizioni. Fisichella si è ritrovato in testa, mentre più indietro c'era un trenino con MSC, Alonso e Raikkonen. Alonso ha superato MSC, ma dopo il primo pitstop si è ritrovato dietro sia a MSC sia a Raikkonen, con quest'ultimo che ha in seguito ultimato il sorpasso ed è andato a prendere le vetture che lo precedevano, vetture che Alonso ha faticato a lasciarsi alle spalle dopo avere superato MSC (supererà Webber per il 3° posto a pochi giri dalla fine). Raikkonen, che dopo il secondo pitstop aveva pista libera, si è avvicinato notevolmente a Fisichella nelle fasi conclusive della gara, superandolo all'ultimo giro.

RISULTATO: 1. Raikkonen (McLaren), 2. Fisichella (Renault), 3. Alonso (Renault), 4. Webber (Williams), 5. Button (BAR), 6. Coulthard (Redbull), 7. M.Schumacher (Ferrari), 8. R.Schumacher (Toyota), 9. Klien (Redbull), 10. Massa (Sauber), 11. Barrichello (Ferrari), 12. Villeneuve (Sauber), 13. Monteiro (Jordan), 14. Doornbos (Minardi), 15. Karthikeyan (Jordan), 16. Albers (Minardi). RT: Pizzonia (Williams), Trulli (Toyota), Montoya (McLaren). DSQ Sato (BAR).

***

Gran Premio della Cina: 16 Ottobre 2005
Prima fila tutta Renault in occasione dell'ultimo gran premio stagionale: Alonso ha ottenuto la pole davanti a Fisichella, Raikkonen, Button, Montoya e M.Schumacher. Quest'ultimo, coinvolto in un incidente con Albers durante il giro di installazione, è partito dai box.
Mentre Sato ha anticipato la partenza ed è stato in seguito penalizzato con un drive through, Alonso ha mantenuto la prima posizione davanti a Fisichella; dietro di loro le McLaren di Raikkonen e Montoya. Al 17° giro quest'ultimo è stato protagonista di una scena divenuta iconica: è finito sopra un tombino che si era scoperchiato, danneggiando una sospensione. Entrata la safety car perché potesse essere sistemato il problema del tombino, è stato effettuato dai piloti il primo giro di pitstop. Montoya ha tentato di proseguire per alcuni giri, ma è stato di lì a poco costretto a parcheggiare ai box.
Il secondo giro di soste è stato effettuato dopo un incidente di Karthikeyan e un successivo ingresso della SC. Fisichella è stato poi penalizzato (questo è accaduto nelle fasi conclusive della gara, quando era terzo) con un drive through per avere rallentato altre vetture nella pitlane in quei frangenti. A causa di questa penalità si è dovuto accontentare della quarta posizione alle spalle della Toyota di Ralf Schumacher (che aveva recuperato posizioni tramite una diversa strategia), mentre davanti Raikkonen inseguiva Alonso senza mai riuscire ad avvicinarsi. La Renault ha conquistato il campionato costruttori.
Altra gara da dimenticare per la Ferrari: autore di ulteriori peripezie, dopo quella con Albers, MSC si è ritirato dopo un testacoda dopo una ventina di giri di gara (durante la SC entrata per il tombino), mentre Barrichello è arrivato nelle retrovie dopo avere subito sorpassi da vetture meno altolocate della Rossa.

RISULTATO: 1. Alonso (Renault), 2. Raikkonen (McLaren), 3. R.Schumacher (Toyota), 4. Fisichella (Renault), 5. Klien (Redbull), 6. Massa (Sauber), 7. Webber (Williams), 8. Button (BAR), 9. Coulthard (Redbull), 10. Villeneuve (Sauber), 11. Monteiro (Jordan), 12. Barrichello (Ferrari), 13. Pizzonia (Williams), 14. Doornbos (Minardi), 15. Trulli (Toyota), 16. Albers (Minardi). RIT: Sato (BAR), Karthikeyan (Jordan), Montoya (McLaren), M.Schumacher (Ferrari).

******

CLASSIFICA PILOTI
1. Fernando Alonso 133
2. Kimi Raikkonen 112
3. Michael Schumacher 62
4. Juan Pablo Montoya 60
5. Giancarlo Fisichella 58
6. Ralf Schumacher 45
7. Jarno Trulli 43
8. Rubens Barrichello 38
9. Jenson Button 37
10. Mark Webber 36
11. Nick Heidfeld 28
12. David Coulthard 24
13. Felipe Massa 11
14. Jacques Villeneuve 9
15. Christian Klien 9
16. Tiago Monteiro 7
17. Alexander Wurz 6
18. Narain Karthikeyan 5
19. Christian Albers 4
20. Pedro De La Rosa 4
21. Patrick Friesacher 3
22. Antonio Pizzonia 2
23. Takuma Sato 1
24. Vitantonio Liuzzi 1
25. Robert Doornbos 0
26. Anthony Davidson 0
27. Ricardo Zonta 0

CLASSIFICA COSTRUTTORI
1. Renault 191
2. McLaren 182
3. Ferrari 100
4. Toyota 88
5. Williams 66
6. B.A.R. 38
7. Redbull 34
8. Sauber 20
9. Jordan 12
10. Minardi 7

sabato 27 agosto 2016

Momenti che restano nel cuore

Ci sono momenti in cui, in realtà, non succede nulla che valga la pena di essere ricordato più di altre cose che ci sfuggono.
Ci sono momenti destinati a passare in secondo piano, perché ci sono tante cose più importanti di cui è meglio tenersi in mente.
Ci sono momenti che, però, vada come vada, finiamo per non dimenticare, perché hanno segnato almeno una piccola parte di noi.

Uno di questi momenti risale a dieci anni fa.
Era il 27 Agosto 2006 e, sul circuito dell'Istanbul Park, Felipe Massa conquistava la sua prima vittoria in Formula 1.
Erano passati due o tre mesi, ormai, da quando avevo avuto il mio colpo di fulmine motoristico, eppure per qualche strana ragione non mi comportai nemmeno da fangirl a livelli eccessivi. Mi limitai a scrivere un resoconto della gara sul mio "diario segreto", che in realtà era un quaderno con la copertina viola che avevo decorato con disegni floreali con pennarelli indelebili, sostenendo che ero felice che Massa avesse finalmente vinto un gran premio, perché così aveva dimostrato che avevo ragione io e non un paio di persone di mia conoscenza che l'avevano fortemente criticato dopo il suo primo gran premio in Ferrari all'inizio della stagione.

Quel giorno è stato molto importante per me per diversi motivi e anche l'Old Boy lo è e, anche se poi il motorsport mi ha riservato gioie immensamente più grandi, quella è stata comunque una gioia molto grande.
Ora, dato che siamo in tema fangirling, facciamo questo elenco delle ragioni per cui sono e rimarrò affezionata vita natural durante (con una riserva per l'oltre, se dopo c'è qualcosa e in quel qualcosa conserviamo le memorie della nostra vita) a Felipe Massa.

1) Pur avendo tifato per altri prima di lui (quando ho iniziato a seguire la Formula 1 probabilmente stava prendendo la licenza elementare), è stato il primo pilota che io abbia tifato perché mi stava simpatico, invece che per ragioni meno "umane" (tipo il fatto che un pilota vincesse o che fosse in un team che mi piaceva o, nella prima infanzia, che guidasse una macchina di cui mi piacevano i colori).
2) Ai suoi tempi si parlava solo dei piloti più famosi di lui, quindi il fatto che abbia vinto delle gare nel 2006/2007 e addirittura lottato per il campionato fino all'ultimo gran premio nel 2008 mi ha aperto gli occhi sul fatto che anche chi apparentemente non è un predestinato può ritagliarsi il suo piccolo posto nel mondo.
3) Come purtroppo è capitato a vari altri piloti per cui provavo un'innata simpatia (disseminati tra varie serie) anche lui è incappato in un grave incidente, però il fatto che non solo sia sopravvissuto ma che sia anche tornato in Formula 1 è uno dei pochi finali a lieto fine a cui io abbia avuto modo di assistere.
4) Ha un figlio che è un precious cinnamon roll.
5) Organizza eventi strani nel proprio soggiorno con protagonisti suo figlio e Ricciardo.

venerdì 17 agosto 2012

Formula 1 2006: #14 Turchia (27/08)


Rieccoci subito con il gran premio di Turchia, che si svolgeva dopo la pausa estiva tre settimane dopo il gran premio d’Ungheria... della serie: una volta erano tre settimane e ci lamentavamo, mentre ora ce ne sono cinque... -.-
Altro dettaglio di rilievo: sto seguendo la gara con telecronaca Rai, nonché mazzoniana! U.U
E... OMG! O.o C’è un bambino vestito con i colori della BMW che gira per i box. Chi sarà? Mi ricorda un certo bambino che beve ancora la Redbull dal biberon. “Sebastian Vettèl” [CIT. Mazzoni.]

La cronaca della gara
Background: Alonso è ancora fermo a 100 punti in classifica, con Schumacher che è salito a 90 dopo il gran premio d’Ungheria: avendo completato oltre il 90% di gara ed essendo i piloti che lo seguivano in gran parte doppiati, ha conquistato l’ottava posizione e quindi un punto.
All’Istanbul Park Massa ha conquistato la pole position, la prima della sua carriera, seguito da Michael Schumacher, Alonso, Fisichella, Heidfeld, Button, Raikkonen, Kubica, Webber e Klien completano la top ten. Il quinto tempo in realtà l’aveva ottenuto Ralf Schumacher, prima di essere retrocesso per la sostituzione del motore.
Pare che Raikkonen sia su una strategia diversa rispetto agli altri piloti e che abbia una maggiore quantità di carburante.
Sono previsti un totale di 58 giri.

Giro 1: SCATTANO LE VETTURE! Massa mantiene la leadership mentre Alonso tenta di infilarsi davanti a MSC, non riuscendoci. Fisichella finisce in testacoda e ci sono varie vetture incidentate. Webber riesce a risalire fino alla quarta posizione ed è seguito da Rosberg, Liuzzi (che era partito 18°), Kubica, Klien e De La Rosa in top ten. Heidfeld, che è entrato in collisione con Fisichella alla partenza, è in pista con l’ala anteriore danneggiata e perde posizioni. Anche Fisichella ha la vettura danneggiata e rientra ai box. Raikkonen ha la gomma posteriore sinistra forata e sta cercando di raggiungere i box. Anche RSC rientra ai box con la vettura danneggiata. Speed rientra ai box, è rimasto coinvolto con Raikkonen in una collisione dalla partenza, che ha causato un testacoda a Raikkonen (i due non hanno toccato la vettura di Fisichella né quella di Heidfeld). Vi è stata un’ulteriore collisione, inoltre, tra Sato finito in testacoda e Monteiro, che è costata il ritiro al pilota della Midland.
Giro 3: Raikkonen, appena uscito dai box ormai doppiato di un giro, è incidentato contro le barriere: ha avuto un cedimento alla sospensione posteriore e, uscito di pista, ha perso il controllo della monoposto.
Giro 6: Liuzzi ha perso alcune posizioni, ora è decimo dopo essere stato superato anche da De La Rosa. Subito dopo Trulli riesce a superare Liuzzi, che deve guardarsi anche da Coulthard, che a sua volta ha Barrichello ormai negli scarichi.
Giro 7: i distacchi davanti salgono, Massa ha 3,2 secondi di vantaggio su MSC, che a sua volta ha circa cinque secondi di vantaggio su Alonso.
Giro 8: Coulthard riesce a superare Liuzzi, che ora ha Barrichello a quattro decimi di distacco. Il pilota della Honda lo supera al 9° giro.
Giro 11: MSC è il pilota che gira più veloce di tutti in pista, ora è a 2,9 secondi di distacco da Massa. Alonso in terza posizione gira più lento dei due.
Giro 13: Liuzzi è finito in testacoda mentre era in lotta con Albers ed è rimasto fermo lungo la pista in posizione pericolosa. Le vetture che sopraggiungono quasi sfiorano la vettura, uscendo una curva dalla quale non si vede l’auto ferma. È necessario che passi un intero giro, però, prima che rientri in pista la safety car.
Giro 14: entrambi i piloti della Ferrari rientrano ai box, con Alonso che effettua contemporaneamente la sua sosta. MSC, il cui pit-stop è stato attardato dalla sosta di Massa, perde la seconda posizione, uscendo dietro allo spagnolo della Renault.
Giro 15: in top-8 adesso troviamo Massa, Alonso, MSC e Button che si sono fermati, seguiti da Rosberg, Klien, DLR e Trulli che non si sono fermati ai box. Dietro la safety car tra Massa e Alonso c’è la BMW di Heidfeld che è doppiato.
Giro 17: riparte la gara, senza particolari colpi di scena. Heidfeld viene doppiato da Alonso e dopo qualche curva anche da Schumacher e Button. Dopo la ripresa della gara i tempi di MSC sembrano non essere più tanto performanti quanto in precedenza. Nelle retrovie vi sono parecchi piloti in lotta tra loro, come Trulli e Barrichello per l’ottava posizione, e anche diversi piloti lontani dalla top-ten.
Giro 21: Kubica e Fisichella sono in lotta per l’11^ posizione, il polacco viene superato da Fisichella, ma cerca di riprendersi la posizione. Intanto Barrichello supera Trulli, che però effettua un controsorpasso. Un giro più tardi De La Rosa supera Klien per la sesta posizione.
Giro 23: Schumacher, a 2,8 secondi da Alonso e di 6,7 da Massa, inizia a girare sugli stessi tempi di Alonso.
Giro 24: RSC supera Kubica, che sta perdendo posizioni. Intanto Yamamoto finisce in testacoda e si ritira.
Giro 26: Rosberg è costretto al ritiro ai box per problemi tecnici. Nel frattempo Trulli e Coulthard effettuano la prima sosta. Al 28° giro anche Barrichello effettua il pit-stop.
Giro 29: MSC fa un errore finendo fuori pista e perdendo ulteriormente terreno nei confronti di Alonso (ben quattro secondi), con lo spagnolo che ha circa sette secondi di distacco da Massa, che è leader della gara. Alle sue spalle c’è Button a un secondo e otto decimi.
Giro 31: De La Rosa e Fisichella, che erano rispettivamente in quinta e sesta posizione, rientrano ai box per il primo rifornimento (che sarà presumibilmente l’unico per entrambi). Intanto Alonso gira sugli stessi tempi di Massa, mentre Alonso è lievemente attardato nei suoi confronti.
Giro 39: Barrichello e Webber sono in lotta per la sesta posizione. Dopo essere stato superato dal brasiliano, Webber si riprende la posizione.
Giro 40: Massa, Alonso e Button rientrano ai box per la sua seconda e ultima sosta (tornano in pista secondo, terzo e quarto, con MSC che è provvisoriamente in testa in attesa del suo pit-stop). Successivamente anche Webber si ferma ai box e torna in pista alle spalle di Kubica, con cui è in lotta per la 13^ posizione.
Giro 44: si ferma Schumacher, rientrando in pista distaccato di circa tre secondi da Alonso, in confronto ai sette secondi che aveva prima. Dopo la fine dell’ultimo giro di pit-stop in zona punti virtuale troviamo: Massa, Alonso, MSC, Button, DLR, Fisichella, RSC e Barrichello.
Giro 45: il distacco tra Alonso e MSC scende al di sotto del secondo. I due doppiano la Midland di Albers che si fa da parte senza ritardare né l’uno né l’altro.
Giro 48: ora il gap è sceso a poco più di tre decimi. Intanto Albers è fermo fuori pista.
Giro 50: Schumacher tenta di superare Alonso all’esterno, ma lo spagnolo riesce a mantenere la posizione. Alonso sembra essere più veloce in rettilineo.
Giro 53: Kubica e Klien, in lotta per la 12^ posizione, si lasciano doppiare agevolmente da Alonso e Schumacher, che ora sono distaccati di mezzo secondo.
Giro 54: ora il gap si è un po’ ampliato, con MSC che è un po’ meno vicino ad Alonso rispetto a quanto lo fosse in precedenza.
Giro 57: MSC è nuovamente negli scarichi ad Alonso.
Giro 58: inizia l’ultimo giro, con Massa che ha sette secondi di leadership su Alonso, seguito da MSC a tre decimi.
Bandiera a scacchi: Massa taglia il traguardo, mentre Schumacher si avvicina ad Alonso e tenta il sorpasso sulla linea del traguardo. Completano la zona punti Button, De La Rosa, Fisichella, Ralf Schumacher e Barrichello.
Alonso si porta a 108 punti, contro i 96 di Schumacher.

Il risultato della gara


NB: è piuttosto notevole come Mazzoni abbia menzionato soltanto tre volte le origini italiane di Massa e i suoi nonni originari di Cerignola.

Ma... ORA SENTO IL BISOGNO DI FANGIRLEGGIARE! U.U
Va beh, vi risparmio! :D Vi basti solo sapere che trovo irresistibile l’inquadratura di Massa che bacia la telecamera, la presenza di Rob Smedley, Massa che sale sul podio correndo, Massa che aveva ancora i capelli tutti al loro posto senza avere alcun accenno di calvizie, Alonso che non era suo compagno di squadra, Massa primo e Alonso secondo, la madre di Massa che piange di gioia, Smeddyyy sul podio come rappresentante della Ferrari, Felipe che viene sommerso di champagne, Felipe che sommerge Smeddyyyy, infine Massa e Smeddyyyy che si abbracciano, dopodiché Schumacher e Alonso che sollevano Felipe! *-*
Va beh, okay, la smetto! U.U Avevo detto che non fangirleggiavo! XD

“Goditi questi momenti, Felipe” [CIT. Mazzoni]
“Goditi questi momenti, perché tra qualche anno non ce ne saranno più” [amara citazione mia]

lunedì 16 gennaio 2012

Commento al GP della Turchia... in poesia! / 2011

20/05/2011: dal mio vecchio blog

Campionato 2011: Capitolo 4
Gran Premio della Turchia: Tre settimane dopo

Istanbul Park, 6-7-8 maggio 2011

Stavolta è passato un po’ di tempo prima che (per impegni vari) riuscissi a portare a termine il commento. Lo sapevo già in anticipo che sarebbe andata così. Quindi ho pensato, per ricompensare i miei lettori della pazienza che hanno avuto ad aspettare, di scrivere qualcosa di diverso dal solito… Ovvero una narrazione dei fatti del weekend dell’8 maggio in Turchia narrati in poesia. Buona lettura. *-*


Tre settimane ormai erano passate
dall’ultimo gran premio, così andate
tanto che io, tra i tifosi perversi
ho deciso di narrare in versi
il quarto capitolo di questo mondiale
scrivendo un poema eccezionale
sul gran successo che ha riscosso
stavolta il dio vestito di rosso.
Alle tredici le qualifiche erano situate
e qui le scatole mi sono girate
ma non valeva la pena di insistere
e ho deciso comunque di resistere
se le qualifiche ho visto solo a tratti,
anziché dipingere numerosi ritratti
che raffigurassero il sommo Nando,
eh sì, di nuovo di lui sto parlando…

La Q1 è stata dirompente
e ha fatto una vittima eccellente:
parlo di un samurai giapponese
che si è arreso in modo palese
quando dopo non aver proprio girato
all’ultimo posto si è subito piazzato.
Per il resto nulla di inconsueto,
nessuno stordimento indiscreto:
i sei dei nuovi team sono subito usciti
e tra di loro Karthy il mito dei miti
è stato quello con il tempo più scarso,
proprio come le altre volte, mi è parso!
In penultima fila, con stato di shock
ho appreso che si era piazzato Glock
che terminava ventiduesimo così
battuto curiosamente da un’Accaerretì!
Ho pensato “qualcosa che non quadra”,
davanti aveva il compagno di squadra
e tra i sei con i tempi peggiori
le Lotus malesi erano state le migliori.
Così si chiudeva la prima sessione
lasciando un enigma senza soluzione
su chi avrebbe subito dominato
e lasciato davvero tutti senza fiato
ottenendo un risultato dirompente
che ogni ferrarista, non è sorprendente,
in quel momento stava sognando
potesse ottenerlo proprio Fernando.
Qualcuno poteva chiedersi, tra le righe,
potevano agli altri capitare mille sfighe
che lasciassero la pole al torero spagnolo
che riprendesse quindi il proprio ruolo
di dominatore incontrastato del pianeta?
perché si sa, questa è la sua meta!
Ma c’era ancora la Q2 da disputare
e nuove sorprese potevano arrivare,
ovverosia nella pratica neanche tante,
non è accaduto nulla di sconcertante
e quando è finita, sul più bello,
il primo degli esclusi era Barrichello,
seguito da due vetture indiane
e dal più notevole delle frane…
ehm… a correggere questo commento
che lascia tutti nello sgomento
naturalmente all’istante vado:
ma quale frana? dicevo Maldonado.
Prima delle Toro Rosso, finiva fuori
colui che della Sauber portava i colori
(o meglio, l’unico che fin lì era arrivato
che quindicesimo si è piazzato)
e così è finito questo turno
mentre da Venere fino a Saturno
i ferraristi da bar imprecavano
mentre Michael in top ten ammiravano
e gli occhi dei suoi fan pieni di felicità
non pensavano all’amara realtà
che si sarebbe palesata con clamore
nel giro di circa ventiquattro ore.

La Q3 era un momento intrigante
e il ferrarista, con la mente distante,
incrociava le dita urlando e gufando
tutti gli avversari di Fernando,
queste gufate non hanno mai riscontro
ma a Ferniiii neanche vanno contro,
fu una scoperta di grande portata:
con Ferniii non funziona la gufata!
Comunque le cose andavano meglio
per chi ha imposto subito il risveglio
ai tifosi da bar con aria sognante:
dalle Redbull ognuno era distante
Seb e Web, con gomme da risparmiare
dopo cinque minuti potevano rientrare
perché nessuno batteva i loro tempi
esclama “che cosa sono questi scempi?”
il disperato tifoso alonsiano
“sarà un nuovo risultato vano
che impedirà al divino trionfatore
di mostrare il rosso colore!
Il cavallino è diventato un mulo
e dalla Redbull l’ha preso nel cu…BEEP!” {censura}
Purtroppo, alonsiano tifoso, mio caro
il mondiale potrebbe essere amaro
per chi spera che il dio asturiano
possa infilarlo a tutti nell’ano,
quindi rassegnati una volta per tutte
a quando vedevi stagioni più brutte
(tipo quando con la tua fantasia
pensavi che fosse una grigia spia
colui che adesso esalti ogni ora,
dice il ferrarista da bar: “ma finora
io non ho mai criticato Fernando,
dì un po’, autrice, cosa stai blaterando?
Ferniiii di grigio non s’è mai vestito
e da sempre è stato il mio mito!”).
Okay, ora basta con le digressioni,
vediamo di giungere alle conclusioni:
Vettel la pole ha presto conquistato
e Webber da lui era il meno distanziato,
seguiva poi, con grande sgomento
di tutti, una Mercedes grigio argento
(non quella di Michael, ma mi pare
che non serva stare a specificare).
Poi c’era quarto, così scoprivo,
colui che di Ron Dennis è figlio adottivo,
infine, a una standing-ovation esposto
Ferniiii col quinto tempo s’è imposto.
Seguiva il paracarro, che era sesto
e ad elencare chi segue mi appresto,
Petrov era settimo e non poteva più
dire a Ferniiii “I’m faster than youuuu”,
dopodiché migliorando i suoi risultati
un anziano con i capelli argentati!
Seguiva l’altra Lotus (non quella malese,
ma la ex Renault, questo è palese,
almeno lo spero, e spero non invano)
infine decimo lo zerbino brasiliano.
Ehm, intendevo dire, senza troppi veli
che ultimo si era piazzato Feliiii!
(Su quel senza veli, specificarlo occorre
dato che l’altrui fantasia spesso scorre,
era solo per trovare una rima decente,
non intendevo dire proprio niente
di quello che di “senza veli” è il significato:
non intendevo che Feliiii s’è spogliato!
{Lo so, non dovrei stare a rimeggiare
quando che sia l’una e venti mi pare
e se continuo ancora a girarci intorno
starò a fare rime finché non verrà giorno.}

{Ora non è più notte inoltrata
e di nuovo a scrivere mi sono adagiata
e in ricordo a quei momenti dispersi
adesso riprendo a scrivere versi…}
Riprendo a narrare dal via della gara
fin da quando, del risultato ignara,
ammiravo una Mercedes argentata
che al secondo posto s’era infilata:
non era quella del “nonno” ovviamente
che era più indietro, decisamente,
intanto Hammiiii perdeva posizioni
e ovviamente, senza eccezioni
a questo modo una ne guadagnava
il sommo Ferniiii che ognuno ammirava
e nessuno poteva ormai dirgli più
“Petriiii is faster than youuuuuuu”,
quest’ultimo più indietro era situato
e Michael sopra gli è transitato
rompendo immediatamente un alettone
mentre Petriiii, la grande eccezione
con i box comunicava all’istante
e dava una risposta gratificante
a chi gli chiedeva se danni riportava
che non lo sapeva lui comunicava
(Petriiii una decina di giri più avanti
avrebbe ottenuto senza troppi vanti
un risultato davvero eccezionale:
contro Heidfeld andava a impattare).
Dopo pochi giri senza esitazione
Webber riprendeva la seconda posizione
mentre il paracarro cercava di opporsi
al sorpasso di Hammi, che ad imporsi
è riuscito dopo pochissimi giri,
ma tu, lettore che Ferniiii ammiri
ti chiederai se il tuo idolo incontrastato
come in Canada lo sorpassò Sato…
la risposta è no, sarò sincera:
stavolta Sato in pista non c’era,
quindi farò attenzione a ciò che dico:
Ferniiii intanto ha superato Nico.
Ogni tifoso da bar con grande sportività
si chiedeva: “e adesso cos’accadrà?
romperanno per caso i motori
le vetture decorate con dei tori?”
ma con grande disappunto di costoro
per la Redbull pare l’anno d’oro.
Al decimo giro la gara passa
con Hammiiii superato da Massa,
i due rientrano dopo un istante
e come al solito, senza variante,
al rosso box fanno un pitstop perfetto
e di vedere Hammiiii davanti mi aspetto:
non vengo smentita, naturalmente
mentre quasi immediatamente
le Redbull, Rosberg e anche Nando
rientrano ai box, io sto ammirando
che Button in pista resta più di tutti
e la cosa non ha dato molti frutti.
A una ventina di giri dal via
Mazzoni esordiva con una profezia:
Rosberg da Massa era seguito,
ed è un obiettivo davvero preferito
per le sue gufate dirompenti,
anzi, erano due gli obiettivi eccellenti.
Rosberg e Massa erano affiancati,
in quelle posizioni non sarebbero restati
secondo il nostro telecronista
che ha iniziato con la prima svista
dicendo che Nico non aveva speranze
e che Massa avrebbe preso le distanze:
Rosberg davanti è subito tornato
mentre Massa, che era stato gufato
si è ripreso immediatamente
grazie all’ennesima gufata che svetta
e stavolta a Rosberg era diretta,
si avvicina il paracarro, nel frattempo
e sorpassa entrambi, appena in tempo
prima che inizino le nuove soste
per cambiare le gomme indisposte
che iniziavano a degradarsi…
Il tifoso da bar cosa poteva aspettarsi
se non che Ferniiii protagonista tornasse
e il sogno di tutti presto coronasse?
Al trentesimo giro, con somma felicità
di ogni ferrarista atteggiato ad ultrà
ecco che Webber commette un errore
e Ferniiii è secondo (con mio orrore),
mentre a degradarsi iniziano presto
anche le nuove gomme, del resto
finiscono per durare quindici giri
o anche meno, ciò vuole che ammiri
ogni ferrarista da bar infiammato
Ferniiii in testa, ma così non è stato
e dopo la terza sosta, visione amara
non era affatto in testa alla gara.
Per un po’ nulla di eccezionale,
Ferniiii non fa un risultato geniale,
anzi, a dodici giri dalla fine
rientra ai box e, visione sublime,
dopo l’ultima sosta Web più veloce è,
faccio una risata satanica, eh eh eh!
Nel frattempo prestazione eccellente
ai box della rossa, pitstop efficiente:
a Feliiii cambiano gomme con rapidità
mettendoci esattamente un’eternità,
ma attenzione, concentriamoci su Nando,
la seconda posizione se ne sta andando!
Non nascondo la mia soddisfazione
e non pronuncio alcuna imprecazione
quando Webber finisce per superarlo,
mi ritrovo stranamente ad ammirarlo,
mentre gli ultimi giri di sorpassi intrisi
lasciano i tifosi ancora indecisi,
il paracarro perde una posizione
e Rosberg fa un’ottima prestazione
mentre il compagno di squadra arretrato
subito dopo da Felipe è sorpassato,
poi lo sorpassa anche Alguersuari
che apre per Mazzoni nuovi scenari:
anche lui, come immaginate,
è vittima di intense e feroci gufate,
non appena il telecronista fa notare
che la sua prestazione è eccezionale
essendo in undicesima posizione
Jaime perde posizioni a ripetizione
e l’ottimo risultato proposto
non è che un sedicesimo posto.

Così ci avviamo verso la conclusione,
lo ammetto, c’è un po’ di confusione
nei miei versi fatti di poesia pura.
A questo punto ne sono sicura,
concluderò le mie rime magnifiche
(si fa per dire) con i risultati e le classifiche!


Qualifiche:
1) Vettel (Redbull), 2) Webber (Redbull), 3) Rosberg (Mercedes), 4) Hamilton (Mclaren), 5) Alonso (Ferrari), 6) Button (Mclaren), 7) Petrov (Lotus Renault), 8) Schumacher (Mercedes), 9) Heidfeld (Lotus Renault), 10) Massa (Ferrari), 11) Barrichello (Williams), 12) Sutil (Force India), 13) Di Resta (Force India), 14) Maldonado (Williams), 15) Perez (Sauber), 16) Buemi (Toro Rosso), 17) Alguersuari (Toro Rosso), 18) Kovalainen (Team Lotus), 19) Trulli (Team Lotus), 20) D’Ambrosio (Virgin), 21) Liuzzi (HRT), 22) Glock (Virgin), 23) Karthikeyan (HRT), 24) Kobayashi (Sauber).

Gara:
1) Vettel (Redbull), 2) Webber (Redbull), 3) Alonso (Ferrari), 4) Hamilton (Mclaren), 5) Rosberg (Mercedes), 6) Button (Mclaren), 7) Heidfeld (Lotus Renault), 8) Petrov (Lotus Renault), 9) Buemi (Toro Rosso), 10) Kobayashi (Sauber), 11) Massa (Ferrari), 12) Schumacher (Mercedes); doppiati di 1 giro 13) Sutil (Force India), 14) Perez (Sauber), 15) Barrichello (Williams), 16) Alguersuari (Toro Rosso), 17) Maldonado (Williams), 18) Trulli (Team Lotus); doppiati di 2 giri: 19) Kovalainen (Team Lotus), 20) D’Ambrosio (Virgin), 21) Karthikeyan (HRT), 22) Liuzzi (HRT), RIT: Di Resta (Force India) a dopo 14 giri su 58, DNS Glock (Virgin).

Classifiche:
Piloti: 1) Vettel 93, 2) Hamilton 59, 3) Webber 55, 4) Button 46, 5) Alonso 41, 6) Massa 24, 7) Petrov 21, 8) Heidfeld 21, 9) Rosberg 20, 10) Kobayashi 8, 11) Schumacher 6, 12) Buemi 6,  13) Di Resta 2, 14) Sutil 2.
Team: 1) Redbull 148, 2) McLaren 105, 3) Ferrari 65, 4) Lotus Renault 42, 5) Mercedes 26, 6) Sauber 8, 7) Toro Rosso 6, 8) Force India 4.