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domenica 14 settembre 2025

Minardi Historic day 13/09/2025: l'esposizione delle Minardi e Toro Rosso al museo

Ieri vi ho parlato della mia esperienza al Minardi Day, lasciando in sospeso il passaggio al museo Checco Costa, in cui erano esposte sette vetture della scuderia faentina. L'ingresso era compreso nel prezzo del biglietto, quindi spero vivamente che chi è stato a Imola ieri o oggi non se lo sia fatto scappare.
Appena saliti al primo piano, dove si trovava la mostra, ci si ritrovava di fronte due Minardi dalle livree giallo/ nere, immortalate in questo scatto:


Quella più indietro, eccola qui in primo piano:


Dopodiché se ne incontrava una in livrea bianca:


E infine la quarta, i cui colori erano nuovamente giallo e nero:


A dividere c'era una Racing Bulls (la foto la metto più in basso, quando tornerò a parlarme) e colpiva moltissimo la differenza delle dimensioni. Le monoposto contemporanee sono enormi, con un progressivo incremento di dimensioni.
Infatti come via di mezzo c'erano le Toro Rosso. Mi sono chiesta se stessi vedendo quello che pensavo... e niente, ho letto il nome di Sebastien Buemi:


Non era quello che pensavo, ma quello che pensavo era l'altra monoposto presente. Ladies and gentlemen, ero al cospetto di "Julie", la Toro Rosso di Sebastian Vettel:





Solo in un secondo momento mi sono resa conto che si trattava dell'esatto anniversario della pole al GP d'Italia e che, di conseguenza, oggi che condivido le foto è l'anniversario della gara. È stato molto emozionante, perché va bene, non nego che le Minardi di Pierluigi Martini siano uno spettacolo piuttosto interessante, ma vedere la macchina del pilota che ha dato alla scuderia faentina la sua prima vittoria andava oltre ogni mia immaginazione.


A proposito di vittorie, la Racing Bulls esposta è stata scambiata da uno dei presenti per quella della vittoria a Monza di Pierre Gasly. Questo ha menzionato il fatto con l'altro visitatore che era con lui e ha fatto un mash-up colossale tra le edizioni del 2020 e del 2021, sostenendo che la vittoria sia arrivata dopo un incidente tra Hamilton e Verstappen.
In realtà la vittoria di Gasly è maturata a seguito di una penalità di Hamilton nelle prime fasi della gara del 2020, scontata al restart dopo una bandiera rossa, che ha reso Pierre leader per tutta la durata della gara davanti alla McLaren di Carlos Sainz. L'incidente tra Lewis e Max risale al 2021 e ha condotto a una doppietta McLaren per mano di Daniel Ricciardo e Lando Norris.
Non è la prima volta che sento confusione tra quelle due edizioni: in passato ho letto un articolo, su un sito di Formula 1 che ha anche un buon seguito, scritto da un detrattore di Sainz che lo criticava per essere stato battuto da Norris in una fantomatica doppietta McLaren avvenuta a Monza nel 2020. Avevo peraltro segnalato l'inaccuratezza della cosa su Twitter al sito interessato (e il fatto che, per assurdo, stessero attribuendo una vittoria a Norris, che ai tempi non aveva ancora vinto un gran premio), senza essere presa in considerazione e senza che l'articolo - di cui ho perso traccia - fosse corretto.
Probabilmente hanno pensato che, per fare una simile affermazione, fossi una sainzina indignata e magari, visto l'andazzo contemporaneo, potrebbero avere ritenuto che raccontare un fatto mai accaduto nella realtà fosse la cosa giusta da fare, se permetteva di portare avanti la loro narrativa. A chi si stesse chiedendo perché non ho mai desiderato scrivere di Formula 1 per lavoro, oltre che in parte perché il mio lavoro è un altro, la ragione più importante è questa: se parlo di un fatto accaduto allora deve essere accaduto davvero, se è un rumour, un'ipotesi o un mio parere ritengo corretto precisare che si tratta di un rumour, un'ipotesi o un parere, se scrivo qualcosa di fittizio allora specifico che si tratta di un alternate universe o di una fan fiction. Per molti sembra non funzionare così e questo non mi apparterrà mai.



sabato 13 settembre 2025

Minardi Historic Day 2025: il giorno dell'apoteosi

13 Settembre 2025 // per la seconda volta sono stata al Minardi Historic Day, con lo stesso amico con cui sono andata l'anno scorso, per il quale è invece il terzo Minardi Day. Siamo partiti dal mio paese nell'hinterland bolognese verso le sette di stamattina e arrivati un po' prima che iniziasse l'evento, con conseguente attesa circondati da gente che indossava merchandising a tema motoristico. Il mio amico portava peraltro un cappellino dell'Alpha Tauri che gli è stato regalato da un ingegnere della squadra faentina che abita dalle nostre parti, per il quale ha lavorato come giardiniere. Una volta entrati, abbiamo guardato gli stand e le rivendite di souvenir, insomma tutta roba con prezzi abbastanza proibitivi, per poi avviarci verso i box. Essenzialmente il pubblico può girare a neanche mezzo metro dalle macchine e chi ha il biglietto vip anche in pitlane. Noi avevamo il biglietto da povery, ma obiettivamente mi pare che si vedesse comunque tutto! C'erano vetture di varie categorie, di cui ho scattato un sacco di foto che pubblicherò nei prossimi giorni, e mi sono concentrata maggiormente sulle monoposto perché sono quelle che trovo più interessanti, come si sarà capito.

Condivido alcuni scatti iniziando dalla Ferrari di Jean Alesi (1994) in naked look, intorno alla quale incredibilmente non c'era la calca che mi aspettavo:


La Arrows del 1980 ugualmente in naked look:


Infine una delle due Tyrrell P34 a sei ruote (1976), che saremmo stati delusi di non vedere in pista:


Anzi, in nome delle quote rosa inserisco anche questa, dato che si intravede una signora in tuta da pilota nei pressi di quella che ha l'aria di essere una Jordan:


Le auto scendevano in pista per mezz'ora, in quest'ordine nella mattinata: 1) track day per auto stradali, 2) GT, 3) Formula Ford/ Formula Junior, 4) Formula 3/ GP3, 5) Formula 1/ Formula 3000/ GP2/ Formula 2, 6) nuovamente track day. Penso che fosse strutturato così anche il pomeriggio, ma non potevamo rimanere fino a tardi dato che il mio amico nel tardo pomeriggio doveva andare a potare degli alberi nel giardino di un suo cliente. Poi vi racconterò quello che è successo *dopo* la sessione della mattinata.
Prima di andare in tribuna abbiamo fatto qualche giro tra gli stand e alle dieci in punto ho visto Pino Allievi che passava insieme a un altro tizio. Non è che sia esattamente il mio giornalista preferito - diceva cose troppo altisonanti quando era sulla Rai - ma who kers, un vip visto per caso!
Siamo poi andati sulle tribune vedendoci il finale delle GT, per poi vedere le Formula Junior e affini, Formula 3 e affini e infine le Formula 1/ Formula 2 e affini, che giravano rispettivamente alle 10.30, 11.00 e 11.30. Ho scattato delle foto che condividerò nei prossimi post, oltre che un video che pubblicherò su Youtube.
Qui condivido una foto fatta dalle parti della rivendita di souvenir, mentre tra l'inneggiare a Lewis Hamilton e ad Ayrton Senna, veniva messo al centro della scena un tabellone commemorativo della qualificazione di Roberto Moreno con l'Andrea Moda al *GRAN* Prix di Monaco senza la -D.


Siccome l'annunciatore ha detto che alle 13.00 ci sarebbe stata la foto di gruppo dei piloti in zona traguardo, appena terminata la sessione delle Formula 1 che a un certo punto era stata anche redflaggata, siamo andati immediatamente agli stand del cibo per pranzare. Mentre scendevamo le scale, davanti a noi un ragazzo si lamentava perché tra le Formula 1 ogni anno ci sono sempre meno Ferrari.
Dopo avere preso una piadina pagata a peso d'oro ed esserci piazzati a un tavolo senza sedie, il mio amico mi ha chiesto di andare subito a vedere il museo (l'ingresso era incluso nel prezzo) ma ho proposto di aspettare di vedere prima la foto di gruppo dei piloti... anzi, di capire dove si dovesse andare per vederla. Questa è stata una saggia decisione. In più, dopo un breve giro nei box, ho espresso la volontà di andare in bagno a lavarmi i denti. A conferma del fatto che l'igiene orale è importante, se me ne fossi sbattuta non sarebbe mai accaduto quello che è successo.
Per puro caso, abbiamo beccato l'annunciatore che girava con il microfono in mano e intervistava Giancarlo Minardi, circondato di gente che lo fotografava e, dopo che aveva smesso di parlare, gli chiedeva autografi. Ladies and gentlemen, mentre andavo verso il bagno per lavarmi i denti ho incontrato il patron e gli ho pure rivolto la parola!
Va bene, ho pronunciato appena sei parole e, nello specifico, quelle parole erano "farebbe un autografo anche a me?" dette mentre gli porgevo una penna e la mia agenda, ma è tanta roba.



Se andate da qualche parte, portate sempre qualcosa su cui scrivere, non si sa mai! Qui c'è l'autografo, sulla pagina che poi ho prontamente inserito nel mio diario personale sul quale abbozzo anche i disegni dei circuiti che metto quando pubblico i commenti ai gran premi.

Dopo essere andata in bagno, avere rivisto passare Allievi, essere entrati nei box e avere visto un signore anziano da noi non identificato a cui qualcuno chiedeva un autografo e che poi si lamentava in dialetto che tutto ciò era faticoso, ci siamo messi alla ricerca di un posto in cui si vedesse la presentazione dei piloti. Spoiler: la tribuna aperta al pubblico era lontanissima. Però si è visto un gruppo di persone capitanate da Giancarlo Minardi che andavano verso la zona del traguardo. Ho visto, riconoscendolo dal cappello, Arturo Merzario.
Poco dopo è arrivata l'apoteosi: al pubblico era concesso entrare in pista per andare ad assistere alla consegna di un premio intitolato a un membro della famiglia Minardi e alla foto di gruppo dei piloti. A onore del vero non so se fosse concesso a tutti o solo a chi aveva il braccialetto del biglietto vip, ma nessuno ha chiesto nulla.
Siamo arrivati dopo molti altri e di fatto eravamo arretrati come delle Minardi sulla griglia di partenza, ma nevermind. È stato più che sufficiente per intravedere (e immortalare tenendo il telefono più in alto che potevo scattando foto alla cazzum) Pierluigi Martini alla destra di Giancarlo Minardi che veniva acclamato da alcuni dei presenti.
Poi abbiamo vissuto la nostra villain era: alla sinistra di Minardi c'era Riccardo Patrese. E non c'era nessuno che inneggiava a lui, nonostante di fatto fosse uno dei personaggi più illustri presenti. Solo un tale che c'era lì nei pressi di dove mi trovavo l'ha menzionato in tono indifferente.


La cosa più pittoresca è stata che solo guardando la foto, di cui qui sotto metto dettagli della parte più nitida, ho visto che in effetti who kers di Patrese (sto scherzando, ovviamente), perché il tizio che gli stringe la mano è Moreno! XDXDXD Il pilota in tuta nera che sta dall'altro lato di Martini invece è Luis Perez-Sala. Merzario inoltre gran giga-chad tiene una mano su una spalla a praticamente l'unica donna presente!



Come già detto, abbiamo potuto assistere solo alle sessioni del mattino, ma mancavano ancora due cose importanti: 1) la visita al museo Checco Costa, nel quale erano esposte sette vetture della scuderia faentina con le sue denominazioni, i questo, tuttavia, parlerò domani, mi permetto di darvi solo un anticipazione: HO VISTO LA TORO ROSSO DI SEBASTIAN VETTEL!!!111!!!11!!! 2) un giro nel parco del circuito.
Siamo entrati seguendo un gruppo di ragazzi di cui uno che si lamentava dell'uscita di Imola dal calendario della Formula 1, sostenendo che vorrebbe piuttosto che venissero tolti "tutti i cittadini tranne Monaco, perché è storico". Personalmente ce ne sono altri che non toglierei affatto, ma mi piace il fatto che ci siano altri estimatori del GP di Montecarlo. *-*
A quel punto, siamo andati a vedere il monumento dedicato a Senna che avevamo già visto l'anno scorso, e tutte le bandiere e gli striscioni presenti.




Mentre tornavamo indietro, davanti a noi c'era un uomo che poteva avere la nostra età, insieme ai due figli. La più grande era una bambina, che poteva avere sui cinque o sei anni. Tornavano anche loro dopo essere stati a vedere la statua di Senna e la bambina ha chiesto che macchina guidasse e che colori avesse e il padre le ha detto: "la macchina di chiamava Williams ed era bianca e blu". La bambina ha chiesto come fossero distribuiti il bianco e il blu e il padre si è messo a spiegarglielo. *_____*
È stato un momento molto toccante, vedere una bambina così piccola provare interesse per la Formula 1 e per giunta per la Formula 1 dell'epoca in cui io avevo quell'età. Spero che continui a provare interesse e che possa un giorno diventare una Milly Sunshine 2.0.


venerdì 2 maggio 2025

Considerazioni sulla caciara social su Max Verstappen, Kelly Piquet e la loro bambina neonata Lily

Per quanto io sia una gossippara impenitente, la mia idea di gossip è quella mazzoniana, non certo lo stalking contemporaneo in cui i rumour vengono sbandierati ai quattro venti e ci si ritrova con Sebastian Vettel e Lewis Hamilton che si contendono le attenzioni della Principessa Charlene? O per meglio dire, se il gossip è totalmente trash e insensato come in questo caso, non ho problemi a parlarne, quello che mi infastidisce è la speculazione a random nei confronti delle wag, magari stalkerando anche loro amici o parenti.
Se parlo della nascita di baby Verstappen, è solo perché le circostanze mi hanno portata a optare per questa decisione, avendo letto cose a mio avviso piuttosto sgradevoli scritto da bimbiminchia e tumblrine vari, secondo cui vige la regola: se non mi piace una wag, allora posso infamare la wag in questione a mio piacimento, come per esempio tacciare di pedofilia chi sta insieme a UNA PERSONA ADULTA di diversi anni più giovane: quando Max Verstappen si è fidanzato con Kelly Piquet aveva VENTITRE ANNI, adesso ne ha VENTISETTE e viene trattato come un povero bambino vittima di una predatrice.

Inutile dire che trovo tutto ciò assurdo... e sapete cosa vi dico? Che anche a me non piace Kelly. È, a mio avviso, esattamente l'archetipo della ragazza che ha fatto successo perché bella e con i big money, che però finge di essere divenuta popolare grazie al proprio talento. Kelly scriveva per Vogue, quindi si occupava di moda, quando e divenuta PR della Formula E ai suoi albori.
A contribuire al suo successo: 1) il suo aspetto, 2) l'essere figlia di un pluricampione di Formula 1, 3) l'essere sorella di un pilota ai tempi prominente nella categoria, 4) il fatto che ai tempi il fanbase del motorsport che si faceva sentire non fosse composto interamente composto da tumblrine quattordicenni convinte che lo scopo della loro esistenza sia cercare di rovinare la vita altrui scandagliando ogni singolo post o affermazione, 5) e che ai tempi i personaggi noti non avessero l'abitudine di scrivere post a proposito di qualsiasi argomento indipendentemente dall'avere o meno qualche genere di conoscenza in proposito.
Non che i tempi in cui non ci fosse la tendenza a parlare di qualsiasi cosa sui social, con un pubblico di ragazzini a imporre la censura, fossero così tanto deplorevoli. Neanche i primi tre punti li trovo troppo disdicevoli. Fare successo perché sei gnocca e famosa non è uno scandalo, fintanto che non passano retoriche sul fatto che se sei donna, allora si debba parlare delle tue competenze di default.
Mi dispiace, ma per quanto mi riguarda si parla delle competenze se sei competente, non in quanto donna. Le QuEeN tanto acclamate dalle bimbeminchia spesso usano la propria bellezza e fanno passare il proprio successo per un messaggio femminista. Questa è una cosa che trovo molto irritante.

Detto questo, la vita privata di Kelly Piquet non mi riguarda. È stata l'amante di Jerome D'Ambrosio quando questo era sposato? Può darsi, ma la moglie di D'Ambrosio non ero io, quindi la cosa non è sotto la mia giurisdizione. Avrebbe approfittato del proprio ruolo in Formula E per far licenziare altre persone (pare l'allora fidanzata del fratello Nelsinho)? Forse bisognerebbe farsi delle domande su chi pendeva dalle sue labbra.
A ventinove anni si è messa insieme al ventitreenne Daniil Kvyat? Mi risulta che questo fosse adulto e consenziente. Idem Max Verstappen, con il quale si è messa insieme a trentadue anni dopo la fine della relazione con Kvyat. Forse metterti insieme a un collega del tuo ex, che gli ha portato via il volante, non è proprio una scelta molto smart, ma al cuore non si comanda.
Ha fatto due figli? Evidentemente se la sentiva di farli. Il fatto che Tumblrina Tredicenne non intenda avere figli quando sarà adulta, non implica che Tumblrina Tredicenne debba far partire campagne di shitstorm perché non accetta che altra gente si riproduca.

Detto questo, Kelly Piquet e Max Verstappen, due adulti consenzienti, hanno messo al mondo una bambina, tale Lily, verosimilmente nata nella giornata di ieri. Un sacco di "normie" hanno iniziato a fare caciara per la figlia di Verstappen nata nell'anniversario della morte di Senna.
Non hanno notato alcuni dettagli molto più in topic, a mio vedere: il 1° Maggio è anche la data in cui si è svolto il GP della Russia 2016, ovvero l'ultima apparizione di Kvyat al volante della Redbull, dove a causa dell'incidente innescato con Vettel è stato in seuito declassato a favore proprio di Verstappen.
Non solo: il GP di San Marino 1987 era il 3 Maggio, quindi il venerdì era il primo giorno del mese. Proprio al venerdì, è avvenuto l'incidente del nonno Nelson, nel quale ha riportato a suo dire conseguenze fisiche che ha dovuto nascondere per continuare a gareggiare e che gli ha causato diplopia.
Non da ultimo, il 1° Maggio - oltre che anniversario della caduta del mio primo dente da latte, che tuttavia nulla ha a che vedere con Lily - è anche la festa dei lavoratori. A questo proposito, mi sembra un segnale chiarissimo per certa gente che commenta a sproposito: cercatevi un lavoro.



martedì 5 marzo 2024

L'ex pilota divenuto opinionista non glorifica il mio idolo, quindi è stato un pilota scarso di default

Con l'inizio del mondiale di Formula 1 è iniziato purtroppo anche tutto quel circo social che da molto tempo ormai dobbiamo sorbirci ogni volta. Stavolta abbiamo iniziato con il botto, ovvero con il ritorno di un grande tormentone: l'ex pilota divenuto telecronista commenta una gara e, di punto in bianco, fini analisti che non sono d'accordo con una sua affermazione, sulla base di quell'affermazione se ne escono con sparate assurde contro la carriera del suddetto pilota.
È una cosa molto Tumblr: ricordo che la prima volta che vi ho assistito è accaduto là. Doveva essere più o meno il 2016 e Martin Brundle aveva criticato qualche pilota apprezzato da una buona metà del fanbase - probabilmente Nico Rosberg, ai tempi del suo scontro con Lewis Hamilton i suoi futuri colleghi di Sky F1 UK non erano molto elastici nei suoi confronti e siccome era l'epoca pre-Liberty Media Rosberg aveva all'incirca la metà dei consensi se non di più, dato che non era ancora dipinto come il krudelehhhh nemico di Hamilton. La reazione della Tumblr nation? Attaccare pesantemente Brundle per non avere mai vinto una gara in Formula 1 durante la sua lunga carriera, con tanto di accusa di essere uno dei peggiori piloti di sempre con millemila like.
Solo una piccolissima dimenticanza, in quella ricostruzione: l'accusa di una carriera ultradecennale senza avere mai vinto una gara e di conseguenza di essere scarso dovrebbe essere valevole se a parità di vettura i suoi compagni di squadra avessero vinto molteplici gare. Guess what? In *TUTTA* la carriera in Formula 1 di Brundle, quante numerose volte è accaduto che un suo compagno di squadra abbia vinto un gran premio? Ebbene, una sola!

Venerdì dopo le qualifiche è accaduto un fattaccio molto simile. Anzi, Ivan Capelli non ha fatto nessun commento che potesse essere considerato dissing. Si è limitato a commentato negativamente uno specifico giro di Charles Leclerc. Lo ripeto: UNO SPECIFICO GIRO, non ha criticato Leclerc come persona o come pilota, semplicemente ha fatto un'osservazione su una sua prestazione.
Il "Xwitter" italiano è andato giù di testa, con tanto di gente che dava del fallito e del rosicone che approfitta delle telecronache per fare dissing nei confronti dei piloti di successo. A tale proposito avrei una cosa da dire: Capelli avrà sicuramente dei difetti, ma dissing "per vendetta" non ne ha mai fatto, in anni e anni di telecronache, diversamente da altri, non necessariamente italiani e non necessariamente telecronisti di Formula 1 piuttosto che di un'altra categoria.
A titolo di esempio posso citare Paul Tracy che, avendo litigato con Sebastien Bourdais durante la sua carriera di pilota, per ANNI l'ha ridicolizzato durante le telecronache, salvo poi smettere di punto in bianco all'improvviso dopo un chiarimento con Bourdais avvenuto in concomitanza di un servizio televisivo al quale avevano preso parte entrambi.
Non ho mai sentito una sola volta Capelli attaccare piloti che avevano avuto più opportunità di lui, criticare suoi vecchi avversari o quant'altro. C'è addirittura chi ha affermato che Capelli abbia criticato Leclerc per vendicarsi di essere stato battuto da Jean Alesi quando erano compagni di squadra in Ferrari, facendo coincidere la figura di Leclerc con quella di Alesi. Qui ho due cose da dire, la prima è che si sta viaggiando verso il delirio, la seconda è che Capelli e Alesi sono stati colleghi sulla Rai, non troppi anni fa, e non hanno mai dato segno di polemizzare l'uno con l'altro, quantomeno in televisione e in pubblico.

Poi, a sorpresa, dopo la gara è stata la volta di Damon Hill, preso di mira da leclerchini italiani. Avendo visto in passato un buon numero di gran premi con telecronaca inglese, posso dire che il campione del mondo 1996 su "Xwitter" avrà anche avuto delle uscite frizzanti (in particolare quando anni fa per mesi ha fatto commenti al limite della parodia dei "no halo" venendo scambiato per un "no halo" da questi) e dato segno di humour talora scadente, ma nei commenti post-gara su Sky F1 mi è sempre sembrato molto pacato, con uno stile molto "vecchio stampo" e senza grosse manie di protagonismo: in sintesi, ai tempi in cui mi è capitato di vederlo veniva chiamato in causa prevalentemente per commentare *AZIONI DI GARA* e questo faceva, non è che in diretta televisiva andasse a fare invettive contro questo o contro l'altro pilota.
Poi sta a chi ascolta decidere se è d'accordo o meno, ma i leclerchini nostrani sono arrivati addirittura ad accusarlo di essere pagato da Carlos Sainz Sr per criticare Leclerc ed elogiare il figlio. Il tutto perché era colpevole d avere detto che nei momenti difficili Leclerc tende ad andare un po' in palla e avere lasciato intendere di preferire Sainz. Si può non concordare con la sua preferenza, ma dato che stiamo parlando di un ex pilota, invece di insinuare che venga pagato da parenti di piloti, non passa per la testa l'idea che, tra i piloti contemporanei, possa identificarsi, per qualche ragione e in buona fede, maggiormente in Sainz piuttosto che in Leclerc? Oppure può farlo solo Alesi identificandosi con Leclerc e facendo occasionalmente commenti da ultrà nei confronti di Charles?

Inutile dire che le carriere di Capelli e Hill, pure molto diverse l'una dall'altra, sono state in ogni modo denigrate da gente che probabilmente non sa nulla della carriera dell'uno né dell'altro. Neanche il fatto che l'uno abbia sfiorato una vittoria con la Leyton House e che l'altro abbia avuto un destino simile con la Arrows ha garantito loro quel minimo di rispetto per i loro risultati passati... ma del resto non potrei aspettarmi nulla di diversi, figuriamoci se questi kpopper in formato motori hanno mai sentito nominare la Leyton House e la Arrows! Lo ritengo altamente improbabile, per non dire addirittura impossibile.
La cosa che più mi infastidisce di questo atteggiamento è che ci siano tifosi che non ammettono altro pensiero che non sia quello di elogiare o idolatrare il loro idolo, ma che al contempo denigrano senza neanche fermarsi un attimo a ragionare chiunque non si perda in elogi e idolatria, magari perché impegnato o a dare una visione equilibrata o a esprimere civilmente una propria opinione. Non sarebbe meglio argomentare?
Se si pensa che Capelli abbia sbagliato nel criticare quello specifico giro, esporne le ragioni? Non sarebbe meglio, piuttosto che tacciare Hill di essere pagato per dire che preferisce Sainz, chiedersi se non si stia lasciando influenzare da eventuali similitudini percepite (a ragione o meno) tra se stesso e certi piloti di oggi piuttosto che tra sé e altri?

Avendo un passato come amministratrice di forum, in cui l'obiettivo era avere un posto in cui dibattere di motorsport e non, a senso unico, idolatrare uno specifico idolohhhh, rimpiango i bei vecchi tempi in cui molte più persone erano interessante a discutere di Formula 1 in maniera equilibrata, o quantomeno anche non equilibrata, ma senza precludere totalmente l'esistenza di pensieri diversi dal proprio.
Vorrei invitare a riflettere in tal senso: se Capelli dice che Leclerc non ha fatto un buon giro, oppure Hill dice di preferire Sainz, non stanno violando alcuna legge né andando contro alle regole di convivenza civile. Stanno semplicemente esprimendo opinioni innocue con le quali si può tranquillamente non concordare in modo civile e pacato. Non hanno il dovere di uniformarsi al pensiero di un fanbase di esaltati che prendono come insulto personale qualunque cosa non sia la glorificazione di uno specifico pilota. E soprattutto, se loro esprimono opinioni innocue in modo civile e voi esprimete opinioni va bene, altrettanto innocue, ma insultando, denigrando e ricorrendo a teorie del complotto, non vi viene in mente che magari qualche problema ce l'avete voi?
Concludo con un saluto: @TaroYamada80 di Twitter: il suo suggerimento di scrivere due post, uno sulla numerologia e uno sul Capelli-gate è stato un ottimo incoraggiamento. Ed eccomi qui con due post in due giorni: epic win!



martedì 11 aprile 2023

Leclerc e gli stalker sotto casa: un fanbase sempre più surreale

Domenica mattina sulle instastories di Charles Leclerc è comparso il messaggio qui a fianco e credo sia giusto spendervi qualche parola. Ne ho lette di tutti i colori in proposito.
Cose tipo è colpa di Drive to Survive. O è colpa delle telecronache in cui Leclerc viene incensato. O è colpa delle ragazzine. O è ingiusto parlare di questo e non delle minacce di morte ricevute in passato dai piloti del motomondiale. O è colpa dei social. O Carlos Sainz è uno sfigato, perché lui non ha gli stalker sotto casa quindi vuole dire che non se lo fila nessuno.
Oserei dire che nulla di tutto ciò è corretto, dal mio punto di vista, e che ci sia magari qualche fondamento di verità in alcune di queste ipotesi  ma solo piccolissimi fondamenti e che il grosso problema sia più grande.
Seppure sia vero che certi soggetti sono stati spinti a guardare la Formula 1 da serie televisive o telecronache pilota-centriche, di per sé il soggetto che la segue per queste ragioni potrebbe tranquillamente darsi all'idolatria nel soggiorno di casa senza disturbare nessuno. Sarebbe la cosa più normale da fare, quando si è in fissa con un idolohhhh.
Non è chiaro quale sia il genere o l'età delle persone che si presentano sotto casa di Leclerc, quindi più che "sono le ragazzine" oserei dire che, certi comportamenti da groupie un tempo comunemente associati alle ragazzine sembrano essere stati totalmente sdoganati. Se un tempo comportarsi da groupie senza essere femmina e giovane tendeva a ricoprire una persona di ridicolo, attualmente groupie di ogni età e di ogni genere possono ricevere considerazione.
I social di per sé hanno dato la possibilità a queste persone di fare branco, cosa che un tempo potevano fare meno, ma trovo abbastanza labile dare la colpa ai social. Per dire, anch'io sono sui social, ma non sono una stalker. Così come la totalità delle persone con cui interagisco sui social non mi dà l'impressione di essere un branco di stalker.
Preferisco non commentare la questione del "come osa parlare di gente che lo stalkera invece che di vecchi episodi di tifo violento in un altro sport?" né il fatto che essere stalkerato dovrebbe essere accolto come qualcosa che arricchisce lo status individuale, perché gli altri nessuno li considera. Non commento perché penso possiate immaginare facilmente come la penso.

giovedì 17 novembre 2022

Hulkenberg è dentro, Schumacher è fuori e il fanbase è fuori di testa!

Ci sono certe faccende che comportano di stravolgere i propri piani. A partire da oggi, infatti, intendevo postarvi una tripletta di post a tematica Formula 1 vintage e brasiliana (per essere specifici i gran premi del 2001, 1982 e 1972 di cui ho visto highlight e in un caso la gara intera - non usciranno in quest'ordine credo) ai quali ho lavorato lo scorso weekend e un po' nei giorni scorsi. Dovrò rimandare a domani, con un post al giorno venerdì, sabato e domenica, who kers di essere già ormai fuori tempo massimo per il Brasile. Lo faccio perché oggi mi sembra doveroso parlare di una faccenda che, per certi risvolti, mi sta lasciando un po' basita. Non sarebbe niente di che, in realtà: semplicemente stamattina è stato annunciato che Nico Hulkenberg passerà alla Haas nella prossima stagione e prenderà il posto di Mick Schumacher. Non ho dedicato post specifici ad avvicendamenti ben po' rilevanti, eppure stavolta ho alcune cose da dire, la maggior parte delle quali che non hanno a vedere con la decisione di mercato piloti in sé.

Sarò breve sulla questione di mercato piloti. Fino al 2020 la Haas non aveva mai mostrato alcun interesse a puntare su dei rookie ed è stato solo per motivi economici che per il 2021 ha schierato una livrea composta di due debuttanti. Direi di soprassedere su chi fosse uno dei due e sulle vicissitudini che l'hanno portato lontano dalla Haas. L'altro era Mick Schumacher, appunto, imposto dalla Ferrari in qualità di pilota FDA. Come ben sapevamo, un rinnovo tra Haas e Schumacher sembrava abbastanza improbabile, per una serie di ragioni: non ha mai avuto un buon rapporto con il team principal Gunther Steiner, il team sembra essersi risollevato a livello economico quindi era più difficile imporgli un pilota e per giunta lo stesso Schumacher non ha mai nascosto interesse per l'uscita dalla FDA e altre opzioni per il proprio futuro. Questo al di là da ogni considerazione su ipotetici risultati (a mio parere non brillanti, ma in varie occasioni dipinti come peggiori di quanto effettivamente non fossero): nei team relativamente poveri i risultati non sono sempre fondamentali.

Nel corso della stagione sono capitate vicende che potevano non sembrare probabili in un primo momento, tipo il passaggio in Aston Martin di Fernando Alonso, oppure il positivo debutto di Nyck De Vries, cosa che ha comportato una riduzione dei volanti potenzialmente disponibili, quindi è assolutamente normale che si ripeta il vecchio trend di un tempo: i piloti di fondo griglia spesso escono di scena dopo un paio di stagioni in un team, alcuni cambiando completamente categoria, altri cercandosi un ruolo di terzo pilota nella speranza di rientrare dalla finestra dopo essere stati messi alla porta. Dalle ultime dichiarazioni di Schumacher (che sembra potrebbe prendere il posto di De Vries come terzo pilota Mercedes) quest'ultima opzione sembra la strada che intende perseguire. E augurandogli di potere guadagnare soldi indossando indumenti sponsorizzati direi che possiamo salutarlo, per passare a parlare di Hulkenberg, in questo momento protagonista di enormi quantitativi di insulti da parte di detrattori e di grandi leccate di cu*o da parte di sostenitori.

Cercherò di essere obiettiva, nel valutarlo come pilota. Penso che un pilota come lui in un team di bassa classifica potrebbe andare bene e gradirei mandare cordialmente a ca*are chiunque abbia detto che a trentacinque anni si è troppo vecchi per la Formula 1 e troppo vecchi in generale e che dovrebbe levarsi di mezzo lasciando posto ai giovani. La mia principale rimostranza è che Hulkenberg non corre full season dal 2019, che ha preso parte a solo cinque gran premi da allora, che non ha gareggiato nel frattempo in altre categorie e che dovrà tornare a gareggiare full time dopo una quantità di giornate di test pressoché nulla. A parità di età o di esperienza avrei scelto piuttosto un pilota che avesse gareggiato negli ultimi anni, anche in altre categorie. Non so, magari avrei cercato di ricostruire il "dream team", cercando di riprendere Romain Grosjean e dimenticando definitivamente la parentesi degli ultimi due anni (non sono la sola ad avere fatto questo pensiero, posso dirlo), oppure qualcuno che si fosse dimostrato in grado di grandi cose con una carretta (sogno impossibile: Sebastian Vettel).

Avrei evitato invece una "giovane promessa". Non per altro, ma le giovani promesse disponibili attualmente oserei dire che come livello sono più o meno su quello di Schumacher e non vedo alcun senso nell'avere ingaggiato un rookie due anni fa e una volta che iniziava ad avere un minimo di esperienza rimpiazzarlo con un altro per fargli fare esperienza e rimpiazzarlo a sua volta con un rookie andando avanti di questo passo a oltranza. Senza offesa per i vari Robert Shwartzman di turno, mi sembra che a suo tempo siano già stati scartati in favore di Schumacher, quindi non mi sembrano esattamente la più brillante delle ipotesi. In sintesi, personalmente avrei scelto altre alternative, ma quantomeno mi sembra che abbiano preso una decisione accettabile, e da parte di un team che non sempre ha preso decisioni accettabili in termini di piloti (vedi il primo compagno di squadra di Mick Schumacher) mi sembra un notevole passo avanti. In generale tutto mi sembra un passo avanti: vi ricordo che due anni fa la Haas veniva criticata per essersi venduta al peggiore offerente.

Questo, per dire, adesso sembra che lo skandalohhhh sia avere messo un pilota di trentacinque anni al volante dopo che per tre anni non ha avuto un volante. Questo significa che è bastata una stagione al team americano per ripulire la propria immagine, se la faccenda di oggi viene vista come in qualche modo scandalosa o inopportuna. Anzi, per quanto non mi piaccia molto che abbiano gestito il tutto come una baracconata (e che qualora avessero deciso mesi fa di mettere alla porta Schumacher e gliel'abbiano detto solo ora impedendogli di fatto di cercarsi alternative anche in altri campionati, non sarebbero stati esattamente il massimo della correttezza), onore a loro per essere riusciti a rimanere al centro della scena e sempre sulla bocca di tutti, guadagnandoci in esposizione mediatica e forse anche in sponsor, semplicemente limitandosi a non annunciare il loro secondo pilota fino a novembre, quando in passato ci sono state squadre che annunciavano la loro line-up poche settimane prima dell'inizio della nuova stagione. Per intenderci: chiacchierati e criticati, ma per faccende sportive!

Bene, ho già dato il mio "breve" parere su quanto accaduto alla Haas, adesso vorrei esprimermi su quello che ho letto su Twitter stamattina. Ho sentito il bisogno di silenziare diverse persone - che non seguo, ma che mi capitano in bacheca perché seguite da dei miei followed - non tutte appartenenti alla stessa tifoseria, così come di utilizzare per la prima volta la funzione "questo post non mi interessa" suggerendo a Twitter di evitare di mettermi sempre in bacheca certi pagliac-... certi utenti che commentano la Formula 1 e che mi appaiono senza che me li vada a cercare perché hanno tanti follower e ricevono tanti like. Ho visto livelli di tossicità che difficilmente si vedevano fino a qualche anno fa quando si parlava di piloti di bassa classifica. Con questo non intendo che fosse tutto rose e fiori, anzi, gli hater c'erano, ma di solito agivano per conto loro e come voci fuori dal coro, non se ne andavano in giro in branco a fare caciara con account pieni di glitter in cui si spacciavano per bambini e bambine dolci e kawaii.

Ci sono le schumine tossiche, ci sono gli hulkenbabies altrettanto tossici e questa gente vede tutto come una fanwar. Poi c'è gente che dice che i piloti superati i trent'anni dovrebbero morire di vecchiaia e che un trentenne non può avere futuro. Poi ci sono le fangirl (non necessariamente ragazze, come ho già detto ci sono fangirl di ogni genere) secondo cui Hulkenberg è un brutto V3KkYaCç1O che ruba il volante a un figonehhhh beliximohhhh e qui ci sono due generi di problemi, il primo che secondo loro l'assegnazione dei volanti dovrebbe andare in base alla loro avvenenza, il secondo è che secondo certe inquadrature Mickey pare anche un bel ragazzino, ma Hulk è decisamente un'altra cosa! A completare l'opera, siamo già sommersi da citazioni a "suck my balls, honey" e la gente si sta mettendo avanti con i lavori parlando di loro polemiche future, un po' come se fossero i primi a finire in squadra insieme dopo avere litigato pubblicamente: "impara a imparare", "impara tu a imparare", vi dicono niente queste parole?

In sintesi, la mia impressione è di essere di fronte a un fanbase totalmente delirante che coglie ogni minima scusa per delirare. Ho letto pure accenni a gente che sarebbe andata a insultare sui social i familiari dei due piloti protagonisti dell'avvicendamento e mi sembra che si stia perdendo totalmente quel minimo di lucidità che esisteva ancora. Siamo pieni di gente di m*rda che scrive vaccate colossali 24/7 ma che viene resa famosa da uno o due post carini fatti nel corso del tempo. Se alle fangirl di Schumacher non sta bene che il loro idolohhhh sia rimasto a piedi, che abbandonino la Formula 1 come minacciano di fare e che la smettano cortesemente di rompere le scatole. Magari dato che c'è il rischio che Mick possa trovare un volante tra un anno o due, consiglio loro nel frattempo di trovarsi un/a partner o un lavoro così almeno eviteranno di tornare. Certi/e hulkenbabies inoltre farebbero bene a seguire lo stesso percorso, magari candandosi per fare da babysitter alle suddette schumine, perché certi tipi di fanbase è meglio perderli che trovarli.


domenica 18 settembre 2022

F1mblrer al voto: i piloti più belli della storia secondo un torneo tumblr

DISCLAIMER: questo non è da considerarsi un post serio, né vuole promuovere stereotipi su donne che seguono la Formula 1 per i piloti attraenti. Vuole tuttavia promuovere lo stereotipo secondo cui buona parte di tumblreri e tumblrere vari indipendentemente dal loro genere seguano la Formula 1 esattamente per questa ragione, cosa che il F1Tumblr non fa nulla per smentire!

Carissimi lettori, forse alcuni di voi ricorderanno che diversi anni fa, indicativamente nel periodo 2014/2015, avevo un account Tumblr e frequentavo spesso quel luogo di perdizione per seguire post sulla Formula 1. Ci sono rimasta a tratti anche negli anni successivi, per poi scappare a gambe levate quella volta in cui ne ho avuto abbastanza (c'era una fungirl che romanticizzava l'assurda teoria del complotto del cecchino che teneva un'arma sotto l'impermeabile - se non sapete di cosa sto parlando, ritenetevi persone fortunate - e trovava divertente tutto ciò). Alcuni anni fa ho aperto un nuovo account in cui non seguo letteralmente quasi nessuno (credo ci sia solo un account attivo dei tipo tre o quattro che seguo) e ci entro occasionalmente, non per seguire persone nello specifico, quanto piuttosto andare a cercare degli specifici tag a proposito di piloti. Non piloti contemporanei, per carità, non voglio minimamente essere coinvolta dal *drama*, dato che fanno polemica per qualsiasi cosa, quanto piuttosto quelli vintage.

Ebbene sì, su Tumblr esistono account di fangirl (termine che utilizzo per definire persone di ogni genere, a condizione che si comportino con comportamenti che tipicamente sono attribuiti alle fangirl, ovvero comportarsi in stile fan delle boyband, ammirare i piloti anche per la loro estetica oltre che per i loro risultati, chiamare i propri idoli per nome e soprattutto idolatrare un numero piuttosto elevato di piloti invece che solo uno, scrivendo eventuali fan fiction in proposito) della Formula 1 vintage, in particolare anni '70/'80, ma non solo. Di questi account ce ne sono anche alcuni più focalizzati sul postare foto di piloti e di monoposto vintage piuttosto che fan fiction in proposito, quindi alla fine credo di avere trovato un lato salvabile di Tumblr, specie se preso in piccole dosi (giusto per intenderci, ci entro sporadicamente, in genere dal cellulare prima di andare a dormire, quando non ho sonno e non ho voglia di guardare vecchie gare o video di Youtuber di Formula 1, ma ho comunque voglia di fare qualcosa a tematica Formula 1). 

Facendo ricerche su qualche pilota sono incappata in una fangirl che, postando foto di alcuni piloti vintage di cui la maggioranza francesi (anzi, se non ricordo male credo fossero solo ed esclusivamente francesi - perché evidentemente la regola aurea secondo cui i francesi sono fighi di default, pensiero intaccato anche nel 2014/2015, è ancora in auge), invitava i/le suoi/sue follower a votarli nel torneo del pilota più bello di tutti i tempi. Wait, wait, wait, mi sono detta, cos'è questa storia del pilota più bello di tutti i tempi? Quindi facendo una ricerca per tag ho trovato quello che cercavo e, non solo, ho trovato anche il risultato del torneo, anche se non sono riuscita a capire con esattezza come fosse strutturato. Quello che ho letto è il numero dei votanti e pare che, per ogni turno di votazione, ci fossero *migliaia* di voti. Erano ammessi tutti i piloti della storia, purché fossero stati titolari almeno in un gran premio, con eccezione fatta per Susie Wolff... che ha vinto il torneo (era indistinto, maschile e femminile insieme), battendo Lewis Hamilton nelle fasi finali.

Non mi è chiaro con *esattezza* come fosse strutturato il sondaggio, ma ho notato come le fangirl contemporanee non abbiano la benché minima conoscenza dell'esistenza di soggetti tipo Felipe Nasr e Nelsinho Piquet, che ai tempi io avevo etichettato come piuttosto piacenti, oppure hanno gusti diametralmente diversi dai miei. Cosa più atroce, tuttavia, la mancanza totale dei piloti che piacevano alle tumblrer del 2014/15. Niente Charles Pic, niente Max Chilton, niente Stoffel Vandoorne e, per parafrasare Alonso, where is Palmer? perché Jolyon era uno dei loro preferiti in assoluto per via dei suoi occhi azzurri e invece non ho trovato il suo nome in lista. Non ho trovato neanche quello di Max Verstappen, quindi immagino che il torneo sia stato organizzato da potenziali affini al TeamLH... e con questo non voglio dire di trovare Verstappino particolarmente bello (anche se è migliorato rispetto agli anni dell'adolescenza), ma visto certi soggetti che sono comunque riusciti a entrare nelle votazioni mi stupisce molto non trovare la sua presenza. Immagino che i candidati siano stati proposti dai partecipanti all'iniziativa.


Venendo ai risultati, sono abbastanza perplessa da come si sia arrivati a certe presenze molto outsider, in un senso e nell'altro. In primo luogo c'è gente che ha letteralmente suggerito piloti assolutamente random, per intenderci piloti vintage che non appartengono né alla categoria "top driver negli anni '90/2000" né alla categoria "gente che ha partecipato allo sciopero di Kyalami nel 1982 possibilmente facendosi immortalare in mutande". Quindi ecco che troviamo Eugenio Castellotti tra i candidati e ha anche ottenuto 29 voti. Certo, un abisso nei confronti di quelli che hanno raggiunto le fasi finali del torneo, nel quale il mento acuminato di Michael Schumacher ha raggiunto livelli altissimi, ma soprattutto in cui Niki Lauda ha ricevuto appena una manciata di voti in meno rispetto a François Cevert. Non che i piloti scartati prima delle fasi finali abbiano riservato meno sorprese: da notare il naso di Alain Prost a solo un voto di distanza da Nico Rosberg, AKA il Leonardo Di Caprio della Formula 1!

Sono molto sollevata dal vedere che gente ancora nel bel mezzo della pubertà tipo Lando Norris non abbia raggiunto le fasi finali, ma trovo abbastanza agghicciante che sia davanti a gente tipo Jaime Alguersuari e Lucas Di Grassi per parlare di gente di questo secolo, ma anche gente vintage tipo Stefan Bellof. Poi, detto sinceramente, in generale anche tutti gli altri nomi elencati dopo Lando Norris non mi sembrano tanto peggio di Lando Norris, anche se sono citati numerosi piloti che non mi sembra siano/ fossero proprio di quelli che si fanno/ facevano notare per la propria bellezza. Aggiungo che secondo me Jean-Pierre Jabouille e Romain Grosjean si sono rubati voti a vicenda vista la loro somiglianza, mentre mi sorprende non trovare Jacques Laffite in nessun punto della classifica: si tratta pur sempre di un francese quindi considerato hot di default, biondo quindi considerato hot di default, con i capelli lunghi quindi considerato hot di default, il tutto secondo gli standard delle tumblrer. Grandi misteri senza soluzione...

Mentre stavo giusto rimanendo stupita dal fatto che il naso e la stempiatura di Robert Kubica e i capelli brizzolati e la panza di Juan Pablo Montoya avessero raggiunto la classifica, ho iniziato a stupirmi dell'assenza di Ralf Schumacher, considerato ai tempi un bel tipo dalle ragazzine della mia età, ma soprattutto abbastanza simile al nipote Mick che si trova all'ottavo posto nella classifica di tutti i tempi. Visto anche che Ayrton Senna ha raggiunto il nono posto, mi stupisce l'assenza dalla classifica di suo nipote Bruno, che qualche anno fa sembrava la sua copia spiccicata. Poi, a quel punto, ho visto che c'erano anche delle sottocategorie e che c'erano anche dei vincitori di tornei parziali. Non c'è da stupirsi che Susie Wolff abbia vinto la categoria donne, dato che ha svettato in lungo e in largo anche nel torneo misto, stravolgendo i pronostici, dato che c'erano utenti che dichiaravano di avere la certezza che la finale sarebbe stata Lewis Hamilton vs Charles Leclerc (l'ho detto che per fungirl intendo gente che si comporta da fan di boyband - forse coglierete la citazione).

Però segnalo che Michael Schumacher ha vinto la categoria dilf, nella quale sono stati inseriti in prevalenza padri di figli d'arte, mi pare, in linea con il trend che c'è gente che considera Michael Schumacher come il padre di Mick e non Mick Schumacher come il figlio di Michael (cosa che vi presento come scandalosa solo per esigenze sceniche, anch'io consideravo piloti vintage come i padri dei loro figli che correvano ai miei tempi, invece che il contrario), mentre Alain Prost ha svettato nella categoria dei piloti che hanno preso parte allo sciopero di Kyalami (evento che riscuote un certo fascino nell'universo tumblrero... e sinceramente è una cosa di cui non mi lamento). C'era anche una categoria che definirei come "piloti a cui deve ancora spuntare la barba" e grazie al cielo Mick Schumacher ha dimostrato di avere un'utilità in quanto ha impedito a Lando Norris di uscire vincitore da questa categoria. Poi c'era una categoria chiamata letteralmente "piloti dell'epoca Drive to Survive", nella quale ha vinto Jules Bianchi, quindi immagino che DTS abbia colonizzato tutto il decennio precedente, visto che non era un pilota dell'epoca DTS.



venerdì 27 agosto 2021

Le Trollanders sono le Belieber della Formula 1, change my mind

In questo post intendo parlare di una faccenda trash che spesso sconfina andando a raggiungere un ambito un po' più serio, e appunto per le sue implicazioni più serie, relative a tifosi, appassionati e tifoserie random, ho intenzione di parlarne. Diciamo che il punto di partenza è "Drive to Survive", anche se questo non è un post su "Drive to Survive". Personalmente non avendo Netflix non l'ho mai visto, ma ho visto la tifoseria che ha generato. Siamo di fronte a una sorta di Rush-mania 2.0, con la sola differenza che "Rush" dava ai/alle nuovi/e fan almeno un'infarinatura a livello di competizioni e di storia della Formula 1, "Drive to Survive" sembra avere convinto molti/e nuovi/e fan che la Formula 1 sia un campionato di automobilismo che fa da semplice contorno a 1) live e videogiochi, 2) battaglie sociali, 3) vita privata dei piloti. Essenzialmente siamo di fronte a una nuova tifoseria che finge di provare interesse per quello che succede in pista, in realtà segue il campionato solo perché Norris fa le live, perché Vettel raccoglie la spazzatura e perché Albon ha tanti gatti, insomma, gente a cui se anche non ci fossero le monoposto e i circuiti non ne sentirebbe la mancanza. 

"Ma non c'è niente di male nell'essere nuovi appassionatihhhh!!!11!!!11!!!" No, è naturale, non c'è nulla di male nell'essere nuovi appassionati, almeno fintanto che ci si comporta come tali. Ovvero si parla di quello che si sa, invece di sbandierare ai quattro venti di non volersi fare nemmeno una cultura a livello wikipedia sui fatti salienti della categoria automobilistica che si sta seguendo. Non dico tanto, ma quantomeno sapere che nel 1980 non c'erano la Mercedes e la Redbull a contendersi il titolo, potrebbe essere un punto a favore dei nuovi appassionati. Così come non c'è nulla di male nel pensare che qualcuno dei piloti attuali sia stato il "migliore di sempre", ma il "di sempre" implica che debba esserci un confronto. Se la persona che bolla qualcuno di attuale come "migliore di sempre" non ha nemmeno la più pallida idea di cosa sia successo fino all'altro ieri e non ha mai sentito nominare nemmeno i piloti più famosi del passato, come fa a determinare che sono stati peggiori di quelli attuali? "Per forza, nessuno conosce i nomi dei piloti del passato, ma solo di quelli contemporaneihhhh!!11!!!1!!", non so, mi ricorda un po' l'atteggiamento di alcuni miei compagni di classe che scaldavano il banco e poi si sorprendevano che c'era qualcuno che aveva una conoscenza almeno di base degli argomenti di scuola.

Purtroppo il nuovo fandom sembra composto da una tifoseria piuttosto infantile, che non ha il benché minimo problema a sfoggiare in tutte le salse la propria immaturità, quasi pretendendo che chiunque altro sia immaturo come loro. Per questo non mi dispiacerebbe se per iscriversi ai social fosse necessario fare un test dell'età mentale, al termine del quale viene o concesso di iscriversi ai social network per adulti, oppure a una versione bimbominchia-friendly. In fondo anch'io ho avuto dodici anni, il punto è che quando avevo dodici anni non avevo alcuna possibilità di convincere gli adulti a starmi a sentire quando dicevo ca*ate, idem per la maggior parte degli altri dodicenni che avevano lo stesso "problema". E soprattutto ho avuto dodici anni e una gran voglia di scoprire qualcosa del passato della Formula 1, al punto da ricopiarmi pazientemente l'albo d'oro dal televideo dove compariva puntualmente a fine stagione in vista dell'assegnazione del titolo, dopo quasi un anno passato a cercare di ricostruire almeno chi avesse vinto i titoli negli anni '90, peraltro senza riuscire ad andare indietro più di quattro o cinque anni. Al giorno d'oggi l'informazione è alla portata di tutti, eppure molti/e ragazzini/e preferiscono vivere nell'ignoranza più totale.

Se queste sono le premesse, non si può fare altro che arrendersi all'evidenza che deve esserci anche qualcosa di peggio... e qualcosa di peggio purtroppo c'è: il crescente fangirlismo e la sua crescente legittimazione perché "criticare le fangirl è sessista". Con questo credo sia doveroso fare una premessa su quello che intendo quando parlo di "fangirlismo", perché spesso questo concetto viene associato genericamente a tutte le tifose e le appassionate. No, quando parlo di "fangirlismo", parlo di un comportamento simile a quello tenuto dieci anni fa dalle ragazzine innamorate di Justin Bieber, insomma, una cosa ossessiva che volevano imporre 24/7 a chiunque, andando ben oltre quella che per molte persone è la normale conoscenza di ciò che riguarda un cantante. Oggi sta succedendo la stessa cosa, ma mi riferisco a ragazzine generalmente innamorate di Lando Norris. Insomma, ragazzine convinte che Norris sia il ragazzo più sexy del mondo, il miglior pilota di sempre, la ragione per cui il mondo intero segue la Formula 1 e quant'altro, perfino che nessuno dovrebbe guardarla se lui non ci fosse. E difendere questo comportamento sostenendo che "sono donne, quindi è normale che tifino così" non è meno sessista che criticarle. Anzi, da donna mi sento abbastanza disturbata da chi ha questa opinione del genere femminile.

In più mi sembra anche una certa presa per il cu*o il comportarsi da bimbeminchia in crisi ormonale e poi scomodare il mondohhhh krudelehhhh e sessistahhhh solo perché qualcuno ti suggerisce di asciugarti la bava oppure di non andare sui profili social di un pilota a scrivergli messaggi tipo "vederti mi fa eccitare". Il fatto di appartenere a una categoria che rischia di subire discriminazione non significa potersi comportare in modo indecoroso a proprio piacimento per poi nascondersi dietro la carta del mondohhhh krudelehhhh e fingersi vittima di discriminazione se un proprio specifico comportamento quantomeno strano viene messo in discussione. Non è così che dovrebbe funzionare la vita e, anzi, se davvero sono così interessate alla reputazione femminile, che almeno si degnassero di non atteggiarsi come se fossero l'unico tipo di tifoseria femminile. "Siamo ragazze, quindi è normale che ci comportiamo da invasate, stalkeriamo i piloti, insultiamo i loro amici e le loro fidanzate, chiamando dei perfetti sconosciuti con dei nomignoli e osservando 24/7 quanto sono fighi!!11!!!11!!!"... sorpresahhhh: non è che sia esattamente così normale e affermare che lo è non è per niente d'aiuto ed è ancora peggio pretendere che qualsiasi donna condivida questo modo di comportarsi.

Leggevo qualche giorno fa un articolo (scritto da una donna) in cui si spiegava che bisogna essere inclusivi nei confronti delle tifose donne fangirl... e guess what? Il concetto di tifosa donna e di fangirl venivano fatti esattamente coincidere, cosa che ho trovato abbastanza irritante. Per come la penso io, è bellissimo volere un mondo più inclusivo, ma è abbastanza inutile cercare di creare delle divisioni là dove non dovrebbero esserci. Sono abbastanza sicura che tifosi seri e tifose serie sono perfettamente in grado di interagire tra di loro. Tra gli uomini si nascondono sicuramente incel e troll, ma appunto sono incel e troll in primo luogo, quella di tifosi è soltanto un'identità secondaria. Seppure di per sé non siano "non inclusive" anche le fangirl sono in primo luogo fangirl e i motori vengono in un secondo momento. Lo ripeto, è bellissimo volere un mondo più inclusivo, però siamo arrivati al punto "ma io sono inclusivahhhh, quindi tutto quello che faccio è perfettamente okay" viene utilizzato come carta da giocarsi per giustificare il proprio comportamento fuori dagli schemi. Iper-sessualizzare pubblicamente una persona sconosciuta, che non ha chiesto di essere iper-sessualizzata (tipo pornoattori o pornoattrici), dovrebbe essere considerato sbagliato anche se quella persona non è una donna. E iper-sessualizzare i piloti è esattamente quello che le fangirl fanno.

Credo fermamente che, uomini o donne che siamo, per essere rispettati come appassionati di motori dbbiamo comportarci in modo tale da meritare rispetto. Così come posso non rispettare come tifoso chi insulta piloti in modo random, posso ugualmente non rispettare certi comportamenti poco dignitosi, seppure vengano messi in atto da delle fangirl... specie se poi corro il rischio di essere associata a queste solo perché condivido il genere della maggior parte di loro (ci sono anche ragazzi che si comportano da fangirl, quindi mi sembra lecito includerli nelle mie critiche). Sono anche fermamente convinta che non sia necessario volere tenere strette a tutti i costi persone che, con molta probabilità, abbandoneranno la Formula 1 scoperta grazie a "Drive to Survive" non appena si appassioneranno di un'altra serie, oppure che abbandoneranno la Formula 1 quando il loro idolo si fidanzerà ufficialmente o si sposerà, oppure quando non ci sarà nessun pilota a rappresentare la loro nazionalità o la loro etnia, o nessuno che parlerà pubblicamente delle cause sociali di loro specifico interesse o nessuno che farà videogiochi di loro gradimento. Perché va bene, ci sono le live di Norris, i rifiuti raccolti da Vettel e i gatti di Albon, però non dimentichiamoci che stiamo parlando di un campionato di automobilismo, non un campionato per determinare chi possiede l'animale domestico più bello o chi è più raccolta differenziata- friendly. Per quanto possiamo volere bene agli animali domestici o non volere vivere in una discarica a cielo aperto, se siamo appassionati di competizioni motoristiche la prima cosa che ci interessa è giusto che siano le competizioni motoristiche stesse.

sabato 9 maggio 2020

Una gara in stile fan fiction: GP Spagna 2016

F1 The Golden Days: un gran premio di Spagna del passato (recente) nel weekend in cui si doveva correre in Spagna

Quando si scrivono racconti o fan fiction e si è alle prime armi è difficile non incappare in qualche cliché. Se avete un po' di affinità e avete frequentato almeno una volta nella vita luoghi virtuali in cui si pubblica qualcosa, vi sarete probabilmente accorti di quanto molti autori e autrici, specialmente giovani, finiscano per imitare trame che già conoscono. A titolo di esempio, provate a leggere qualche racconto a tematica adolescenziale/ scolastica scritto da una ragazzina. Ci troverete nella maggior parte dei casi stereotipi visti in qualunque teen drama.
Quando si tratta di fan fiction sulla Formula 1, ovviamente, non ci sono cliché da teen drama (a meno che non ci sia una contaminazione con un contesto adolescenziale/ scolastico), ma ci sono comunque molti potenziali cliché.

Una delle trame più gettonate, un tempo, era scrivere storie che suonavano più o meno così: il protagonista/ la protagonista è un/a giovane pilota emergente che, di punto in bianco, si ritrova da un giorno all'altro in un top team, magari il più tamarro e teen-friendly presente sulla griglia di partenza.
Tutti sono perplessi: va bene che di solito il predecessore del/la giovane emergente è un pilota cacciato via a calci con infamia per qualche motivo strano o per qualche azione fuori dagli schemi che ne giustifichi la defenestrazione immediata, ma nessuno scommetterebbe un fico secco sul/la giovane emergente, perché si tratta di un/a giovane emergente e perché sono altri i piloti che stanno vincendo a ripetizione in quel campionato. Anche se il/la giovane emergente è arrivato a caso in un top team e quindi si presume che qualcuno nel top team credesse almeno un minimo in lui/in lei.

Naturalmente per il/la giovane emergente le cose non possono iniziare ad andare bene fin da subito già dal venerdì, a meno che l'autore/ l'autrice non sia talmente esagerato o inetto dal volere rendere irrealistico ogni singolo dettaglio della sua fan fiction.
Il venerdì sono altri a dominare, il sabato sono altri a ottenere la pole, tutto sommato il/la giovane protagonista fa dei buoni tempi, che iniziano a giustificare almeno la sua presenza in una squadra di prima fascia o che sta a metà tra la prima e la seconda fascia. Qualcuno inizia a pensare che, prima o poi, avrà un grande futuro... ed ecco che, alla domenica, le cose iniziano ad andare decisamente bene: i championship contenders si ritrovano in un modo o nell'altro fuori dai giochi senza potere battere ciglio, i piloti che di solito vincono quando i championship contenders sono impossibilitati incappano in qualche strategia che non è quella vincente...

Ecco che tutto, per magia, converge verso lo scenario ideale: protagonista che vince a sorpresa e consacrazione, almeno nell'immaginario collettivo. L'autore o l'autrice della fan fiction, ovviamente, è consapevole del fatto che cose del genere non succedano nella realtà, ma l'obiettivo è quello di generare pathos e per generare pathos ci vuole una vittoria a caso.
Fan fiction del genere ne sono state scritte tante nel corso degli anni e magari in tanti le hanno lette pensando, con una certa leggerezza, "tutto ciò non potrà mai accadere nella realtà".
Poi, all'improvviso, è arrivato il giorno in cui la realtà stessa ha deciso di travestirsi da fan fiction stereotipata e l'ha fatto il giorno in cui Daniil Kvyat è stato sbattuto a calci in Toro Rosso e Max Verstappen ha preso il suo posto in Redbull.

Correva l'anno 2016 e stavamo assistendo all'ennesimo scontro Lewis Hamilton vs Nico Rosberg per il titolo. Il Gangster Rapper partiva dalla pole position, come accaduto in tante occasioni. Ha anche avuto un'esitazione, probabilmente pensando a Snapchat e alle orecchie da coniglio da appioppare a Sainz in un'altra occasione.
Poi ha cercato di riprendersi la posizione, Britney Bitch si è messo tra lui e i suoi sogni di gloria e, a quel punto, è accaduto il fatto che tutti ricordano: le due Mercedes si sono spalmate l'una contro l'altra e i Rosbilton sono finiti fuori. Voci di corridoio narrano che in seguito tra i due ci sia stato un chiarimento sul bordo della piscina condominiale, avvenuto prima di un ulteriore loro incidente che non andiamo ad analizzare in quanto non pertinente con la nostra ricostruzione.

A quel punto Daniel Ricciardo si trovava in testa alla gara e pensava già con ansia al momento in cui si sarebbe sbarazzato dei suoi avversari sul podio, servendo loro champagne dentro le sue scarpe intrise di sudore, per celebrare la vittoria. Visto dove abita, possiamo ipotizzare che non faccia uso di pinne quando nuota nella piscina condominiale, altrimenti quel chiarimento tra i Rosbilton sarebbe avvenuto a distanza di anni luce dalla piscina, per evitare di essere coinvolti in un improvviso shoey acquatico. Questo, però, non ci riguarda, perché dopotutto i fescion model sono usciti al primo giro, quindi non c'è ragione per cui debbano essere protagonisti di questo recap. Però meritano sicuramente più loro lo status di protagonisti rispetto a Kevin Magnussen e Jolyon Palmer, ulteriormente protagonisti di un contatto tra compagni di squadra nelle retrovie.

Le strategie differenziate hanno portato in un secondo momento Max Verstappen e Kimi Raikkonen a lottare per la vittoria, davanti ai rispettivi compagni di squadra al terzo e al quarto posto, nello specifico in ordine sparso, dato che Dani-Smile era precipitato al quarto posto come un Hulkenberg qualsiasi.
Dato che l'ho nominato, specifico anche il Principe dei Poveri è stato il secondo ritirato della giornata, ragione per cui non è stato lui a salire sul podio (insieme a molte altre). Oltre a lui si sono ritirati, giusto per non farsi mancare niente, anche due habitué come Fernando Alonso e Romain Grosjean, il primo causa GP2, il secondo perché, evidentemente, le sue vetture si rifiutano di essere guidate da lui.
Max Verstappen, Kimi Raikkonen, Sebastian Vettel, questo il podio, con Dani-Smile relegato in quarta posizione a debita distanza da tutto e da tutti. Precedeva Valtteri Bottas, Carlos Sainz, Sergio Perez, Felipe Massa, Jenson Button (unico pervenuto della classe GP2) e Daniil Kvyat a completare la top-ten.

Mentre il nostro protagonista giovane emergente vinceva il gran premio come nelle migliori fan fiction, Kvyat decideva di vendicarsi trollando tutti per il giro più veloce. Ai tempi non comportava alcunché, niente punti, solo il riconoscimento di vedere il proprio nome scritto nella storia del motorsport... scritto molto in piccolo, un po' come le condizioni contrattuali sui moduli della banca o come le definizioni nei giornali di certi cruciverba che mia madre ha bisogno di guardare con la lente di ingrandimento.
Quello del Russo di Roma si tratta dell'unico giro più veloce mai ottenuto dalla Toro Rosso e, visto il rebranding, è destinato anche a rimanere unico, dato che il prossimo sarà firmato Alpha Tauri.

PS. Da allora le fan fiction stereotipate a proposito di potenziali giovani emergenti che vincono alla loro prima gara per un top team sono notevolmente diminuite. Quando la realtà batte la fantasia, bisogna correre ai ripari e inventarsi qualcos'altro.


lunedì 10 febbraio 2020

Le genderwar sulla Formula 1... ma anche no!

F1Women e MenOfF1, oggi parliamo dell'ultimo trend del fandom motoristico su Twitter, opportunamente trasformato in un contesto in cui i troll possono moltiplicarsi come cavallette. Di fatto cerco di spiegarvi a mio modo un tentativo molto trash di combattere il sessismo tra gli appassionati di motori e un tentativo molto trash di trolleggiare in proposito.
Ho già parlato di come vengano viste in certi contesti le appassionate di Formula 1 donne o perfino le donne che gareggiano, per eventuali dubbi vi invito ad andare a rileggervi la questione dei Tampax o quella delle potenziali ragazze del futuro del Ferrari Junior Team. A questo proposito ho tutto il rispetto per le community motoristiche che intendano avviare uno spazio orientato prevalentemente alle donne. Esistono pagine web che seguono particolarmente da vicino esponenti di genere femminile del motorsport, tra i piloti, gli ingegneri, i team principal, ecc... oppure che trattano anche argomenti che, in modo un po' stereotipato, sono ritenuti più "femminili" e in genere ricevono un po' meno spazio.

Ciò che ritengo discutibile, invece, è l'innalzare muri e basarsi su questo concetto di fondo: "siccome alcuni ragazzi ci hanno insultate, non esistono interazioni civili tra uomini e donne, ogni uomo è un nostro nemicohhhh giuratohhhh e ogni donna che comunica con uomini random è una traditricehhhh della kausahhhh".
Esistono molti strumenti per difendersi dal cyberbullismo a sfondo sessista: si possono bloccare o silenziare profili, si possono segnalare i comportamenti inopportuni, si possono cercare spazi in cui certi comportamenti non si verificano... però, a mio vedere, ragazzine e ragazzini che vogliono a tutti i costi creare uno scontro tra generi e cercare di coinvolgere persone adulte, estendendo le loro esperienze personali con probabili troll e volendo estenderle a tutti gli appassionati e le appassionate di Formula 1 nel mondo, non è il modo migliore.
Idem, se si sentono offese perché la gente dice loro che seguono la F1 solo per i piloti fighi, il concetto che sembrano voler far passare a tutti i costi è: "odiohhhh tuttihhhh gli uominihhhh che hanno a che fare da vicino o alla lontana con i motori, a parte i piloti perché sono dei cinnamon roll".

In sintesi, quello che si può capire è: i tifosi non sono fighi/ cinnamonrollosi/ importanti/ ecc... abbastanza quindi fanno schifo a priori, i piloti invece hanno tutte le caratteristiche che mancano ai ragazzini nostri coetanei, quindi li amiamohhhh.
Di fatto un simile modo per affermare il proprio ruolo di tifose mi sembra esattamente un offrire ai loro avversari quello che i loro avversari stavano aspettando: un'ulteriore possibilità di prenderle in giro o di trolleggiare contro di loro.
Questo non significa che chi riceve prese per i fondelli ne sia responsabile, però in molti casi avere un comportamento più maturo non guasterebbe.
Fondare uno spazio ricco di contenuti, invece che uno in cui limitarsi ad affermare di essere delle bad bitch che kambierannohhhh il mondohhhh mettendo qualche like e qualche retweet o bloccando dei profili, potrebbe già essere un ottimo passo avanti.

Sintesi per chi ritiene che la lettura sopra sia troppo lunga: esistono tanti modi per affermare la parità di genere. Andare a fare proclami tipo "tutti gli uomini sono nullitàhhhh a parte quel figonehhhh beliximohhhh di Jolly Palmahhhh e tutte le donne sono dolci e kawaii a parte quel puttanonehhhh di Carmelina Jordàhhhh!!!111!!!111" non sarà mai uno di questi, qualunque cosa vi abbiano insegnato negli anni scorsi su tumblahhhh.


lunedì 30 dicembre 2019

Cos'è più grande tra un salame gigante e un grande fucile?

Che cosa ne dite di chiudere l'anno in bellezza? Per l'occasione ho trovato un tweet dal contenuto molto culturale (si ringrazia l'utente @Helenmarchant9 per avere postato tutto ciò) e oggi ci occupiamo di tutto ciò. Il nome del gioco è "what is your penis name?", di traduzione intuitiva. Il nome è così costituito: prima lettera del nome + prima lettera del cognome.
Dai miei commenti più trash sappiamo che la Formula 1 serve solo a fare da contorno a un campionato di dimensioni del pene (in quelli meno trash il campionato era di briscola), ora possiamo anche occuparci del nome che, secondo questo gioco, avrebbe il membro di ciascun pilota! Quindi benvenuti nel mio post più serio di tutti i tempi e preparatevi a farvi quattro risate.

Lewis Hamilton: Sex stick
Valtteri Bottas: Hulk sword (scambio di membri?)
Charles Leclerc: Big gun (in Ferrari ce l'hanno più grande di tutti!!11!!11!)
Sebastian Vettel: Giant salami (ecco un'altra conferma)
Max Verstappen: Purple salami
Alex Albon: Long wand
Carlos Sainz: Big meat
Lando Norris: Love tube
Daniel Ricciardo: Girthy tool
Nico Hulkenberg: Mister stick (meno male che non è rimasto sprovvisto per colpa di Bottas!)
Esteban Ocon: Pleasure machine
Pierre Gasly: Pussy punch
Daniil Kvyat: Girthy flute
Kimi Raikkonen: Love tool
Antonio Giovinazzi: Long punch
Kevin Magnussen: Love pole
Romain Grosjean: Dangling punch
Sergio Perez: Giant beef
Lance Stroll: Sex meat
Robert Kubica: Dangling flute
George Russell: Monster tool
Nicholas Latifi: Mister gun

Bonus:
Fernando Alonso: Fun wand
Felipe Massa: Fun pole (questo è inquietante... mi ricorda Kubica)
Nico Rosberg: Mister tool
Jenson Button: Man sword

Doppio bonus:
It's Olivahhhh Penis (cit): Fuck beef




giovedì 26 dicembre 2019

I Rosbilton sono due uomini romantici!

Ladies, gentlemen and unicorns, stasera sono in vena di romanticismo quindi ho deciso di regalarvi questo post. Non preoccupatevi, non intendo parlare della *ship* tra i Rosbilton (AnK Se Sn TrPp BeLlY iNsYeMe!!!111!!!111 - non potevo non arricchire questo post con una simile affermazione), quanto piuttosto di come entrambi, in modo diverso, abbiano omaggiato le loro signore.
Partiamo dal nostro prosciuttello gangster, con il suo casco epico di Monaco 2013, con una caricatura di sé stesso insieme alla Scherzy (e a Roscoe, erano i tempi in cui Coco non c'era ancora). Un casco vistoso, tamarro, appariscente... insomma, nel pieno de suo stile seppure ai tempi fosse ancora un sobrio ragazzo semirasato, senza le sue gloriose treccine.
Un casco con quello stile sarebbe difficile immaginarlo sulla testa del suo best friend forever, ma sotto sotto i Rosbilton sono sempre stati un po' due lati della stessa medaglia. Il principe azzurro, nel suo casco nero, aveva come unica decorazione un VI metallico, il suo numero di gara in cifre romane. Ma accanto al più grande, se ne nota uno più piccolo, essenzialmente VIvi... ovvero il nome di sua moglie!
Due uomini romantici, ciascuno a suo modo. Mi raccomando, correte a sposare quello che è ancora celibe! ;-)

giovedì 28 novembre 2019

Baby Sacchetto di Carta e riflessioni random

Un cordiale saluto ai miei lettori, io sono Milly Sunshine e questa mi sembra la migliore introduzione per un post in cui parleremo di argomenti "strettamente motoristici".
Perdonatemi, per oggi avevo intenzione di parlare di Formula E, ma c'è stato un cambio di programma, dato che oggi è uno di quei giorni in cui rimpiango i tempi in cui in Ferrari c'erano Schumacher e Barrichello e, quando le loro mogli partorivano figli (sia quelli dell'uno sia quelli dell'altro sono nati mentre i due erano piloti Ferrari), l'argomento non veniva sfruttato per dire cose a sproposito, polemizzare contro i piloti stessi oppure polemizzare contro altri appassionati di motori.

Partiamo dalla questione più soft: i post del calibro di "OMG, che figata, Vettel ha avuto un figlio, magari lo indottrinerà a diventare pilota!!!11!!11!!!", postati da gente random, tra cui molte ragazze, potrebbero avere il loro fascino, se non fosse che stiamo parlando di un pilota che prima di oggi aveva già due bambine. Le stesse ragazze progressiste che in altri momenti si indignano perché non ci sono abbastanza donne nel motorsport, danno per scontato che, siccome un pilota ha due figlie femmine e un figlio maschio, soltanto il figlio maschio possa essere un giorno un potenziale pilota, quando il padre dei bambini stessi non ha affermato niente di tutto ciò in quanto il suo scopo è quello di nascondere l'esistenza dei suoi bambini (e tra parentesi, se non ricordo male, da bambino gareggiava sui kart insieme alla sorella, quindi tecnicamente non dovrebbe considerare una cosa così fuori dal mondo il fatto che anche delle bambine possano essere interessate ai motori).

Veniamo all'altro argomento. Avete presente la storia secondo cui se non leccate il cu*o al predestinato siete delle "vetteline" quindi qualunque sia il vostro genere, non capite nulla di Formula 1 "come le donne" e oltraggiate la Ferrari e il Predestinato? Poi non importa che tifiate davvero qualcuno, qualora lo scopo ultimo della vostra vita non sia quello di dimostrare che Leclerc ce l'ha enorme e Vettel ce l'ha piccolo, siete comunque dei traditori della kausahhhh. Anzi, delle traditrici della kausahhhh, siete delle donne in crisi ormonale (apparentemente a parte il fatto di averlo piccolo, Vettel viene considerato come una sorta di supermodello, secondo questo ragionamento, cosa che nella realtà non mi pare ma non fa niente).
Bene, sappiate che siete delle schifose "vetteline" che non capiscono nulla di motori pure se avete parlato della nascita del Old Retired Baby III.

Correlazione zero, ma who kers... dopotutto se c'è gente che va in giro ad affermare sul web che Vettel è un pilota troppo scarso per avere figli e che, se vuole avere figli, deve prima ritirarsi dalle competizioni (correlazione zero, ma non ha importanza) e che chiunque non lo ammetta è un traditorehhhh della kausahhhh ferrarista, non penso che ci si possano aspettare dei discorsi sensati.
Pare che ci sia pure gente che sostiene che Vettel si sia inventato la nascita del figlio per saltare la conferenza stampa del giovedì ad Abu Dhabi, dove era prevista una rissa tra lui e Leclerc a proposito dei fatti del Brasile.

Chiedo a questi soggettoni una cortesia da poco, che sono certa che possano mettere in pratica con poche difficoltà: ve lo ricordate i tempi in cui pensavate che Massa fosse indegno della Ferrari ma prendevate la cosa come un concetto che aveva nulla a che vedere con l'esistenza di suo figlio? i tempi in cui non insinuavate che Massa non fosse degno di trasmettere i propri geni a un bambino? i tempi in cui non stavate a dibattere così tanto come oggi della vita privata dei piloti? Ecco, se cercate di comportarvi come ci si comportava a quei tempi, sarebbe una cosa positiva.


giovedì 21 novembre 2019

Piloti, wags e boy band

In questo blog non parlo molto di gossip, a meno che non siano pittoreschi. Questo non è un gossip di cui avrei parlato, se non avesse scatenato stranissime reazioni sui social network. Non c'è nulla di interessante, a mio parere, di per sé: semplicemente Charles Leclerc e la sua fidanzata storica, tale Giada, con la quale si era messo insieme più o a meno ai tempi in cui Verstappino era fidanzato con Sabré Cook, si sono lasciati nel corso dell'estate. Attualmente Leclerc sta insieme a un'altra ragazza, tale Charlotte, che a quanto si dice faceva parte del loro stesso gruppo di amici, dato che esisterebbero foto in cui, in passato, era uscita insieme a Leclerc, alla sua ex e ad altre persone. Trovate particolarmente interessante questa cosa? Io, personalmente, no. Siamo di fronte a due ventenni che stavano insieme fin da quando erano ragazzini, che si sono lasciati. Sappiamo che almeno uno dei due ha iniziato un'altra relazione. Tutto questo mi sembra abbastanza normale: c'è gente che si lascia dopo avere condiviso case, figli, animali domestici, proprietà e conti in banca, perché mai dovremmo sorprenderci della rottura tra una coppia che si è messa insieme all'età di 17/18 anni? età in cui tipicamente molta gente si mette insieme a qualcuno che non è il grande amore della sua vita. Non sappiamo se Leclerc e la sua ex fossero felici insieme o se stessero insieme per inerzia, o per non deludere familiari che credevano nella loro relazione. Quello che sappiamo è che molto probabilmente nel corso della nostra vita abbiano conosciuto di persona coppie che si sono lasciate senza che sentissimo il dovere di esprimere il nostro parere, quindi potremmo fare la stessa cosa anche nei confronti di perfetti sconosciuti.

Invece no, c'è una scuola di pensiero Made in Social che prevede di impicciarsi nella vita privata dell'ex coppia, con tanto di gente che sostiene che Giada era meglio di Charlotte, perché apparentemente vista come esteticamente più bella e perché ha un profilo instagram aggiornato a cui le ragazzine mettono tanti like. A quanto pare c'è anche chi gestisce account social dedicati a Leclerc nei quali scrive queste cose taggandolo. Una fangirl che sostiene di avere quattordici anni e che Leclerc sia il suo idolo, è stata bloccata su instagram dal suo idolo stesso per questa ragione... una reazione neanche troppo strana, dato che stiamo parlando di una che insulta spudoratamente lui e la sua ex fidanzata e che, nello specifico, lo insulta perché sta con una ragazza che viene reputata meno attraente di quella precedente.
Mi pare un comportamento abbastanza infantile, che è stato giustamente criticato, ma penso che questa cosa stia andando un po' oltre. Insomma, vedo gente adulta che posta screenshot dei post di una 14enne deridendola pubblicamente per il suo comportamento infantile, non mi sembra di essere di fronte a una grande dimostrazione di maturità.
Poi, per il resto, sono d'accordo: Leclerc è un pilota, non il cantante di una boyband, quindi è ingiusto che le fangirl lo insultino per via di chi sta insieme...
...
...
...no, wait, wait, wait, stiamo dicendo che chi per professione è un cantante di musica che tendenzialmente non piace agli adulti invece è giusto che sia vittima di insulti se si mette insieme a una ragazza che porta gli occhiali come Charlotte?

Tornando alle nuove generazioni, che ritengono doveroso insultare una perfetta sconosciuta solo perché vorrebbero che il loro YdOlO tornasse insieme alla sua ex, per nessuna ragione che vada oltre il loro giudizio personale positivo sul profilo instagram della sua ex, vorrei rivolgermi a loro.
Ragazzine care, immaginate quello che sarebbe successo se foste nate vent'anni prima. La vostra vita sarebbe stata un po' diversa. Probabilmente avreste collezionato figurine delle boyband, avreste letto su Cioè domande del tipo "se gioco con il camion dei pompieri insieme al mio ragazzo, posso contrarre l'HIV, qualora i pompieri non abbiano indossato il preservativo?", avreste fatto pettegolezzi con le vostre compagne di scuola sull'età a cui questa o quell'altra era venuta la prima mestruazione... e probabilmente la vostra motorsport crush sarebbe stato Eddie Irvine. Per intenderci, uno che bene o male a ogni gran premio era accompagnato dall'attrice/ modella/ cantante/ altra bella donna random del posto, che nel corso della sua carriera in Formula 1 ha cambiato diverse fidanzate. Se non siete in grado di affrontare la realtà attuale, sarebbe stato molto difficile per voi accettare una simile situazione.
Infine vorrei aggiungere una cosa: è molto probabile che al momento attuale pensiate che una relazione sentimentale di successo vi renda persone di successo. Se i vostri genitori sono una coppia felice, probabilmente sono il vostro esempio. Se i vostri genitori sono separati o sono una coppia in crisi, probabilmente il vostro modello sono le altre coppie felici. Se avete fratelli o sorelle maggiori che hanno partner family-approved, probabilmente il vostro sogno nella vita è emularli. È tutto giusto e corretto. Solo, quando crescerete, probabilmente vi renderete conto che la felicità non passa solo ed esclusivamente per la vita sentimentale. Ci sono altre cose, nella vita, dove per "altre cose" intendo proprio così, genericamente, anche cose che non sono ritenute una discriminante del successo.
Può darsi che un giorno andiate incontro a un fallimento sentimentale, può darsi che evitiate le relazioni sentimentali perché preferite la solitudine a un legame con qualcuno per il quale non provate un feeling che ne faccia valere la pena. Ciò non vi renderà delle fallite o degne di insulti. Idem, il fatto che il fidanzamento storico di un pilota sia terminato, non implica che voi abbiate il diritto di stabilire se possa o non possa intraprendere un'altra relazione e soprattutto che voi abbiate il diritto di insultarlo per questa ragione.