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giovedì 20 novembre 2025

Riflessioni su Daniil Kvyat e le monoposto guidate dall'AI

Nello scorso fine settimana, ad Abu Dhabi, si è svolta la seconda edizione di una gara per monoposto controllate dell'intelligenza artificiale, con sei vetture presenti che sembrano avere percorso venti giri. Una di queste, in più, ha preso parte a una gara AI vs pilota umano, battendo la nostra vecchia conoscenza Daniil Kvyat. Quella macchina guidata tramite AI aveva il numero 33, quello di Max Verstappen quando non era campione del mondo, cosa che ha strappato non poche risate ai motorsport addicted e che mi ha stimolato questa riflessione.
Conosciamo Kvyat per i suoi trascorsi in Formula 1, per il fatto che si fosse procacciato una promozione dalla Toro Rosso alla Redbull e che nel 2015 non avesse sfigurato per niente al fianco di Daniel Ricciardo. La sua carriera in Formula 1 sembrava ben avviata e, nonostante l'ombra di Verstappen incombesse sul team, nulla sembrava preannunciare il disastro imminente.

Quando la situazione ha iniziato a precipitare, non ce ne siamo nemmeno accorti. Era una mattina di aprile (il 17, ma la data non è rilevante) del 2016, per noi in Europa, e si svolgeva il GP della Cina. Kvyat l'ha concluso al terzo posto, tutto sembrava filare liscio, ci siamo anche fatti qualche risata quando nel pre-podio Sebastian Vettel gli ha rivolto le celebri parole: "you came like a torpedo".
Secondo Vettel, la partenza turbolenta di Kvyat era stata ciò che aveva innescato un contatto tra le due Ferrari, nel quale lo stesso Vettel ma soprattutto Kimi Raikkonen avevano perso diverse posizioni. Di fronte alle accuse di Sebastian, Kvyat sembrava piuttosto divertito. Abbiamo pensato che fosse finita lì, ma non lo era.
Due settimane più tardi, al proprio gran premio di casa a Sochi, Kvyat avrebbe servito su un piatto d'argento alla Redbull la scusa che la squadra stava cercando per metterlo a piedi.

Il GP della Russia si è svolto il 1° maggio, data che ai tempi era irrilevante, ma che al giorno d'oggi ha assunto un certo significato. Non è chiaro se ciò che è accaduto sia stato frutto del caso o un'azione deliberata, quello che è certo è che Kvyat è venuto a contatto al via per ben due volte con Vettel, mandandolo a sbattere contro le barriere e costringendolo al ritiro. Giusto per non farsi mancare nulla, nel caos che si è innescato anche Ricciardo ci ha rimesso, ma ormai il danno era comunque già fatto senza margine di recupero.
In ultima sintesi Kvyat ha messo in atto quello che sembrava un revenge crash nei confronti di quello che un tempo era stato il golden boy della Redbull, il tutto quando la Redbull non vedeva l'ora di metterlo alla porta e rimpiazzarlo con Verstappen, cosa accaduta di lì a qualche giorno: per il "russo di Roma" iniziava definitivamente la stagione del declino.

Mentre Max vinceva il primo gran premio con la Redbull, Daniil alla Toro Rosso passava anni difficili, venendo appiedato ogni volta in cui c'era qualcun altro che poteva essere al posto suo. Al GP di Germania 2019, tuttavia, si è preso una bella soddisfazione: un terzo posto con la Toro Rosso, proprio nel fine settimana in cui lui e la compagna Kelly Piquet erano divenuti genitori di Penelope.
Mentre la carriera in Formula 1 di Kvyat è andata avanti tra alti e bassi per qualche stagione, la relazione con Kelly è terminata nel 2020(?). Cose che succedono, ma la particolarità è che Kelly poi è divenuta proprio la compagna di Max Verstappen, con il quale ha avuto una figlia.
Per quello che sembra un assurdo scherzo del destino, Lily Verstappen è venuta alla luce il 1° maggio 2025... ve l'avevo detto di tenervi in mente la data del GP della Russia 2016, Lily è nata nell'esatto anniversario del gran premio che ha sancito ufficialmente le disgrazie di Kvyat.

Quella che ho raccontato è la storia di un pilota, e neanche di quelli di alto rango. È un susseguirsi di emozioni e di colpi di scena.
Il motorsport rappresenta questo per me: emozioni. Una vettura senza pilota, spinta dell'intelligenza artificiale, a mio avviso è solo una scatola vuota che non trasmette emozioni. Magari sarà anche un interessante esperimento tecnologico, ma non avrà quella componente umana che rende perfettamente imperfetto il binonio tra auto e pilota.



mercoledì 3 marzo 2021

Presentazione Alpine 2021

Fonte: @AlpineF1Team (twitter)
Non solo la Mercedes, è arrivata anche la non-più-Renault, che ha cambiato nome e colori, che schiererà Alonso e Ocon come piloti e che oggi ha annunciato come pilota di riserva nientemeno che Kvyat... sì, piccola sorpresa per non farci mancare niente!
Solo una cosa manca, gli sponsor tipo Yahoo, Bic e compagnia bella, perché questa vettura è un grande concentrato di Prost GP vibes. Se non sapessi che saranno gli Alonson a guidarla, mi sarebbe facilissimo immaginarvi a bordo Olivahhhh Penis (cit.) e sentirmi un po' come se fossimo nell'ormai lontano 2021.
Per il momento oserei dire che le batte tutte, nessuna delle monoposto svelate per ora aveva altrettanto fascino a mio parere, questa riesce ad avere colori vistosi senza apparire tamarra e credo che sia un valore aggiunto.


giovedì 17 dicembre 2020

Tutorial per ragazzini/e: commentare il Kelly-gate senza essere trash o inopportuni

Come avevo accennato in un commento a un GP qualche tempo fa, sembra esistere, almeno stando ai rumour, la possibilità che Max Verstappen abbia una relazione sentimentale con Kelly Piquet, nota non solo per essere figlia di Nelson Piquet, ma anche e soprattutto per essere già stata una wag della F1. Ha avuto infatti una lunga relazione con Daniil Kvyat, con il quale ha una figlia di circa un anno e mezzo. I due sembrano essersi lasciati circa un anno fa... e fin da subito, intorno a queste persone, ci sono state varie critiche via social... alle quali vorrei rispondere, perché sinceramente mi sono stancata di leggere di ragazzine e ragazzini che, dall'alto della loro licenza media appena ottenuta, vogliono fare la morale a persone adulte, senza peraltro sapere niente della loro vita privata.

Quello che trovate qui di seguito è una sorta di manuale di istruzioni su come dovreste comportarvi se avete tredici anni e sentite il bisogno irrefrenabile di commentare questa situazione, fermo restando che, finché si tratta di scherzare e non si va troppo oltre il limite, senza mancare di rispetto alle persone coinvolte, tutto o quasi può essere concesso. Ma fin da subito molti commenti sono andati molto oltre, come l'insinuazione che Kvyat avesse abbandonato sua figlia. Il fatto di lasciarsi con il/la proprio/a partner non significa abbandonare i figli e mi pare un'accusa abbastanza grave da fare nei confronti di un perfetto sconosciuto, sconosciuto che per giunta durante il lockdown, la scorsa primavera, sapendo che Kelly e la bambina stavano in Brasile e Kvyat risiede a Montecarlo. Il fatto che un pilota non posti su profili social che di solito usa per motivi professionali millemila foto della propria figlia non significa che l'abbia abbandonata.

Seconda importante questione, una coppia che si lascia non ha l'obbligo di comunicare al mondo le ragioni della separazione. In più in una coppia che si lascia non è necessario vedere per forza una marcata suddivisione tra buoni e cattivi, eleggendo un membro dell'ex coppia a benehhhh assolutohhhh e l'altro a malehhhh assolutohhhh. La vita non funziona come le fiabe e non sempre ogni relazione sentimentale si conclude con "e vissero per tutta la vita felici e contenti". Il fatto di essere famosi e kawaii non cambia le cose, una coppia non ha l'obbligo morale di stare insieme solo perché lo volete voi e prima ve ne fate una ragione e prima inizierete a ragionare come persone adulte.

Terzo punto, quando una coppia si lascia non c'è l'obbligo di non intraprendere mai più altre relazioni vita natural durante, né se una persona separata o divorziata intraprende una nuova relazione è opportuno insinuare, specie senza alcuna prova, che tale relazione fosse già esistente prima della separazione. Con questo mi verrebbe da aggiungere che una coppia smette di essere una coppia quando non si ritiene più tale, non quando annuncia al mondo di non esserlo più o quando formalizza la propria separazione o il proprio divorzio. È la coppia stessa a decidere se sta insieme oppure no, e soprattutto non siete voi. Va da sé che un'eventuale nuova coppia non ha né l'obbligo di segretezza né tantomeno l'obbligo di rivelare il proprio status al mondo.

Quarto punto, qualora fosse confermata la relazione Kelly/Verstappen, obiettivamente parlando può essere un po' imbarazzante fidanzarsi con l'ex compagna di un proprio collega. Tuttavia non spetta a voi giudicare la situazione. Come già detto scherzarci su è okay, specie alla luce dei trascorsi dei Kvyatstappen e il loro avvicendamento in Redbull, ma dovrebbe finire lì. Mi sembra oltremodo infantile stalkerare Verstappen scrivendogli nei commenti le stesse frasi che ha scritto a Kelly o ridicolizzarlo per questo. Mettetevi nei suoi panni: vi farebbe davvero piacere se qualcuno vi bullizzasse scrivendovi in loop le frasi smielate che avete scritto ai vostri/alle vostre partner? Credo che questa parte fareste meglio a evitarla, anche se mi pare di capire che sia diventata un trend. Altra cosa, insinuare che Kelly si senta imbarazzata da quelle frasi e che Verstappen non dovrebbe permettersi è altrettanto trash. Probabilmente, quando non staranno più insieme a voi, anche i/le vostri/e fidanzati/e penseranno che i vostri messaggi siano stupidi, questo non significa che sia un crimine mandarglieli.

Ultimo punto, il più importante di tutti, perché ho letto commenti del calibro di: OMG Verstappino si è fidanzato con una donna che ha una figlia, che schifohhhh! e lei è senza vergogna! è inaudito che una madre si trovi un fidanzato! ...bimbiminchia all'ascolto, questo anche no. L'idea che mettersi insieme a una persona che ha figli possa generare situazioni imbarazzanti può avere il suo senso, ma viene posta in modo moooolto diverso, ovvero che se sei donna e hai partorito dei figli, allora fai schifo e meriti di essere trattata come un cesso pieno di m*rda. Credo che questa sia uno dei pensieri più sessisti che la mente umana può arrivare a formulare e, al posto vostro, non mi vanterei di questa intuizione. Anzi, se fossi al posto vostro inizierei a pormi molte domande (e giusto per chiarire il concetto, sono una donna senza figli, solo, non penso di essere automaticamente migliore di chi ne ha avuti).



domenica 15 novembre 2020

Commento al Gran Premio di Turchia: 15 novembre 2020

L'ultima volta che si gareggiò in Turchia era il 2011 ed era appena entrata in vigore nel paese una legge che innalzava la drinking ag a ventiquattro anni. Ai piloti che erano al di sotto di quell'età era stato gentilmente richiesto, in vista del gran premio, di non bere champagne qualora fossero saliti sul podio. Vettel prese molto sul serio quelle direttive e, borbottando probabilmente un "bwoah" rafforzativo, portò la bottiglia alla bocca così come se niente fosse. La cosa destò parecchio scalpore e polemiche ai tempi, ma poi tutto fu dimenticato per concentrarsi sui veri problemi della vita, tipo che, nonostante il suo exploit tra il 2006 e il 2008, era da ben tre anni che Massa non vinceva all'Istanbul Park. Massa era considerato più o meno come il due di picche, ma si sa che alla fine non si butta via niente e una potenziale vittoria di Massa sarebbe stata comunque una potenziale vittoria della Ferrari, evento che tutto sommato era più probabile di quanto non lo sia una vittoria Ferrari al giorno d'oggi. Tornando in topic, ovvero tornando a parlare di drinking age, va segnalato come successivamente sia stata abbassata nuovamente a diciotto(?) anni, quindi nulla si mette tra Verstappino e lo champagne in suolo turco.
Dato che stiamo parlando di Verstappino, credo sia opportuno parlare di un gossip che lo riguarda. Di base non perderei tempo a parlare della vita sentimentale vera o presunta di un ragazzo della sua età in un commento a un gran premio, ma questo merita, perché ci sono rumour, dettati da messaggi abbastanza equivoci comparsi su Instagram, secondo cui Verstappino avrebbe una relazione con Kelly Piquet. Le twitterine più sprovvedute hanno esclamato: "OMG, Kelly Piquet ha trentadue anni e ha una figlia". Il punto cruciale della situazione, tuttavia, non è che abbia una figlia, è che quella figlia l'abbia avuta insieme a Kvyat, con il quale ha avuto una relazione di lunga durata terminata lo scorso inverno. Sono andata a vedere su Tumblr le reazioni. Da come l'avevano presa le tumblrere, sembra che Kelly Piquet non fosse stata la compagna di Kvyat, ma che fosse stata fidanzata con loro. Sono ovviamente scappata a gambe levate abbandonando quel luogo di perdizione, perché seppure non ho figli ho anch'io trentadue anni e cose più interessanti da fare che assistere ai deliri della generazione tumblahhhh. Tutto quello che ho scoperto da loro è che se Verstappino scrive messaggi romantici a Kelly è sessistahhhh e una cosa del genere non si fa, poco importa che Kelly sia consenziente. Verstappino prima di fidanzarsi con una ragazza o di corteggiarla deve rigorosamente chiedere il permesso al tribunale di tumblr e il tribunale di tumblr ha deciso di no perché tempo fa Verstappino ha insultato Strollino (e non importa ovviamente che gli Strollstappen si siano chiariti all'incirca venti giorni fa, il tribunale di tumblr non ha accettato le scuse di Verstappino e lo sta aspettando fuori dal circuito per picchiarlo).

RITORNO A YEONGAN - l'ultima volta che si gareggiò in Corea ne successero di tutti i colori, lasciando pensare che tutto fosse stato organizzato completamente a caso. Non appena le vetture hanno iniziato a scendere in pista, molte cose lasciavano pensare che l'Istanbul Park fosse divenuto improvvisamente la succursale turca di Yeongan. Si è iniziato a fare un gran parlare dell'asfalto, che è stato rifatto all'incirca due settimane fa, perché finora i gran premi a caso erano stati fatti su circuiti attivi a livello di altre categorie, invece questo... non preoccupiamoci di che cosa sia successo all'Istanbul Park in questi anni, preoccupiamoci solo del fatto che, secondo la telecronaca del Vanz, l'azienda che si occupa di queste faccende ha sconsigliato di rifare l'asfalto, perché quello vecchio poteva reggere un gran premio, ma gli organizzatori hanno deciso comunque di riasfaltare il circuito, facendo sì che la superficie si rivelasse piuttosto scivolosa in condizioni di asciutto, quindi figurarsi cosa sarebbe accaduto in caso di pioggia... ma niente paura, non pioveva.
Verstappino è stato il più veloce nella giornata di venerdì, mentre dietro di lui Leclerc lo inseguiva con la baguette in mano, divenuto francese all'improvviso per esigenze di trama. Ha anche affermato qualcosa del tipo "finalmente siamo lì e possiamo lottare", il che fa pensare stesse parlando del campionato di briscola a cui la Formula 1 fa da contorno. Dai suoi risultati nelle challenge nulla lascia pensare che possa essere un fenomeno della briscola, ma direi di soprassedere e di concentrarci sul fatto che sabato mattina è venuto effettivamente a piovere. Verstappino comunque era ancora signore e padrone di Istanbul Park, segno che le sfide alla Playstation organizzate a casa di Massa insieme a Ricciardo hanno dato il loro contributo. Il Predestinato, comunque, doveva sentirsi in una botte di ferro, perché era lui che guidava una vettura rossa come Massa. Anche Massa si sentiva sicuramente in una botte di ferro, perché non è più in Ferrari da sette anni.
Verstappino: "Tunz tunz tunz!!11!!!11!"
Predestinato: "Tutto bene?"
Verstappino: "Sì, stavo pensando a cosa potrebbe succedere se Feli si trasformasse nel Gufo di Interlagos e la tirasse ai team per i quali ha gareggiato in passato."
Feli: "No, io non sparo sulla croce rossa."
Verstappino: "Ecco, appunto, rossa."
Sabato pomeriggio stava ancora piovendo quando le vetture sono scese in pista per le qualifiche e tutto prometteva male, anzi, malissimo, dato che nella sessione della mattina praticamente chiunque era finito in testacoda. Kvyat pare avesse una media di un testacoda per ogni giro che faceva.
Verstappino: "Non ce la racconta giusta. Secondo me si è fidanzato segretamente con Sebby."
Russo di Roma: "Taci, bimbo."
Verstappino: "Solo perché a Kelly non piacciono gli uomini che parlano troppo..."
Russo di Roma: "Uomini... vorrai dire ragazzini con i brufoli."
Verstappino: "Naaaahhhh, quello è Trollando."
A proposito, venerdì Trollando ha compiuto ventun anni e gli ha mandato gli auguri via social il suo idolo Valentino Rossi.
Trollando: "TUNZ TUNZ TUNZ!!111!!!1!!!1! Carlito, Ferni ha mai fatto una cosa del genere per te?"
Valentino: "Trollando, mi deludi, perché familiarizzi con gli spagnoli?"
Trollando: "Perché oltre al latte mi piacciono anche i biscotti."
Predestinato: "Non possiamo continuare a parlare delle qualifiche?"
Verstappino: "E per dire cosa? Che la sessione è stata redflaggata perché la pista è impraticabile e che tu al momento sei il primo di quelli che vanno fuori?"
Predestinato: "E tu sei l'ultimo di quelli che stanno dentro."
Verstappino: "Ma sono dentro."
Predestinato: "E Oki è davanti a tutti."
Verstappino: "Triggered."
Quaranta minuti più tardi, con molta meno pioggia, le vetture sono scese nuovamente in pista anche se ci sono rimaste poco: RoGro si è impantanato ed è stata esposta nuovamente bandiera rossa. Per fortuna, alla fine, dopo l'ennesimo restart, quando Latifi è andato a fermarsi in giro per le campagne, non è stata necessaria una bandiera rossa ulteriore: la sessione era già finita, fuori Kmag, fuori Kvyat, fuori Russell, fuori RoGro, fuori anche la marmotta del Quebec. Sul fatto che la bandiera rossa non fosse "necessaria" comunque ho qualche dubbio, le vetture sono state mandate in pista per la Q2 mentre un trattore spostava la Williams.
La manche a cui abbiamo assistito a partire da quel momento è stata un continuo migliorarsi da parte di chiunque, perché la pista era sempre progressivamente più asciutta, a parte due piloti nello specifico. Quei piloti erano i Leclettel e non è ben chiaro cosa fosse accaduto sulle loro vetture, quella di Leclerc in particolare, dato che prendeva dei distacchi abbastanza abissali anche da Vettel, seppure in termini di posizioni si siano tradotti in un dodicesimo e un quattordicesimo posto. I due erano preceduti rispettivamente da Norris e Sainz, con il Pokemon ultimo, in quel momento.
Verstappino: "E io che ero quindicesimo al momento della prima bandiera rossa sono ancora dentro, mentre le Mercedes non stanno concludendo niente."
Gangster Hammi: "Sandbagging."
Verstappino: "Che tradotto significa che piuttosto che stare in pista preferiresti fare castelli di sabbia tenendo un sacchetto sulla testa per coprire la tua identità."
Gangster Hammi: "Qualcosa del genere."
Verstappino: "Non ti avrei riconosciuto, se non fosse che hai fatto un buco in cima al sacchetto per fare uscire la coda."
Iceman: "Bwoaaaahhhahahahahahahahahahah."
Verstappino: "Tutto okay?"
Iceman: "Sì, mi stavo annoiando, quindi ho deciso di dare il mio contributo e annunciare che io e il mio compare Pantene siamo gli unici motorizzati Ferrari a vedere la luce della Q3."
Verstappino: "Si sta facendo un po' buio, non so se vedrete la luce."
Vanz: "SERGIO PEREZ IN POLE PROVVISORIA!!!!111!!111!!!"
Ebbene sì, Verstappino non sembrava più il favorito, tutto lasciava pensare che fosse sul punto di farsi trollare da Checo. Tuttavia trollare è l'arte di Strollino, ed è stato lui che, dopo essersi messo un peperoncino su per il cu*o, ha messo tutti in fila: Verstappino, Perez, Albon, Ricciardo, Hamilton, Oki, Raikkonen, Bottas e Giovinazzi.
Voce fuori campo: "Non hai niente da dire, Strollino?"
Strollino: "Sì, che non ho imparato niente da Massa."
Feli: "A guidare con la pista bagnata non hai imparato da me, questo lo devo ammettere, però sei proprio sicuro di quello che dici? Lo sai dove ho ottenuto la prima pole?"
Strollino: "No, perché ai tempi ero talmente piccolo che facevo ancora il sonnellino pomeridiano, mentre tu andavi in pista."
Feli: "Hai conservato l'abitudine per quando andavi in pista tu stesso, ai tuoi esordi..."
Strollino: "Come sei kattivohhhh!!11!!11!!"
Feli: "Lo farai anche domani, nella seconda parte di gara."
Strollino: "Sei proprio krudelehhhh!!111!!!"

RITORNO AI RISULTATI STANDARD - la prima cosa che ricorderemo di questo gran premio, in futuro, è la caduta delle Redbull, ancora prima di quella della pioggia. Mentre le Pink Panther si preparavano alla presunta scalata del mondo, gli altri rimanevano imbambolati, un po' come ai tempi di Webber. Così, al termine del primo giro, in testa c'era Stroll, davanti a Perez e al Gangster Rapper. A quest'ultimo, comunque, sarebbe andata male, avrebbe commesso una sbavatura e si sarebbe fatto superare da Vettel, che era partito undicesimo (entrambi i piloti McLaren retrocessi per infrazioni random avvenute al sabato, così come Russell). A quel punto, con Stroll, Perez e Vettel nelle prime tre posizioni avevamo tre piloti Pink Panther.
Non era un grosso problema per Hamilton, la caduta peggiore in casa Mercedes la stava facendo Bo77as che, dopo un contatto con Ocon, precipitava in ultima posizione. Non sarebbe stato il lato peggiore della sua gara, voci di corridoio narrano che sia finito in testacoda sei volte, perfino più testacoda di Massa a Silverstone 2008, non una cosa di cui andare fieri. La caduta di Hamilton, comunque, sembrava qualcosa di cui parlare: anche dopo la sosta per montare le intermedie, dopo neanche un quarto di gara, avrebbe affrontato peripezie non nel suo stile. Avrebbe tentato il sorpasso si Vettel, sbagliando, e vedendosi sorpassare da Albon. Albon avrebbe superato anche Vettel, lanciandosi all'inseguimento di Verstappino, che aveva overcuttato il pilota della Ferrari.
Dopo sarebbe venuta un'ulteriore caduta delle Redbull, con Verstappino in testacoda e i Vettelton quarto e quinto. Albon si sarebbe lanciato all'inseguimento di Perez, mentre Strollino proseguiva imperterrito in testa e sembrava davvero il giorno più importante della sua carriera. Albon sarebbe divenuto Alboff e, seppure meno peggio del solito, non avrebbe raccolto molto rispetto alle premesse iniziali.
A quel punto sarebbe seguita un'enorme situazione di stallo, con la pista che andava asciugandosi ma non troppo, con qualche vettura che usciva di scena, Giovinazzi, Latifi, RoGro, tutti fermi sull'erba, solo una virtual safety car, in concomitanza con il ritiro di Giovinazzi. In Haas avrebbero combinato casini più tardi, ai box, forse un unsafe release con Kmag, che poi sarebbe ripartito, pur ritirandosi in seguito nell'anonimato che lo contraddistingue. Nel frattempo c'era chi si preparava al secondo pitstop e c'era il Vanz che seguiva con attenzione la gara di Leclerc, che strappava dei fucsiahhhh random, lasciando intendere di avere in mente la futura conquista del mondo.
Vanz: "PREDESTINATOHHHHH!!111!!111!"
Predestinato: "Stai calmo, ormai nelle telecronache reali non fai più questi urli decontestualizzati."
Vanz: "Hai ragione, dovrò aspettare il momento in cui asfalterai Vettel."
Predestinato: "Anche allora, ti consiglio di contenerti."
Vanz: "Va bene, ma solo perché me lo stai chiedendo tu. Sai benissimo che per me sei importante, non farei mai qualcosa che possa infastidirti."
Predestinato: "Allora, se mi puoi fare una cortesia, vai a seguire la gara di Verstappino all'inseguimento di Albon."
Verstappino, su cui pendeva un futuro giudizio dei commissari su una presunta linea bianca che delimita la pitlane tagliata in corso d'opera uscendo dai box, infatti, dopo la sosta finale andava ad inseguire Albon. Poi è finito in testacoda, dandogli un po' di respiro. Questo non ha cambiato molto le cose, dato che in due minuti contati il povero Alboff è stato messo alle spalle dal compagno di squadra. In tutto questo, comunque, stavamo assistendo a una caduta ben peggiore, a un pilota che precipitava dall'alto. Parlo del nostro eroe del fine settimana, quello che, fino all'ultima sosta, era sembrato il favorito per la vittoria: a soste ultimate, Strollino era dietro non solo alle Redbull, ma anche alle Ferrari che erano davanti alle Redbull. Il tutto mentre il suo compagno di squadra tentava di farcela con una sosta in meno, il tutto mentre Perez non poteva puntare alla vittoria, dato che ormai davanti a tutti era passato nientemeno che il Gangster Rapper, risorto istantaneamente dalle proprie ceneri, destinato a far durare cinquanta giri e passa un set di gomme.
Strollino, a quel punto, si era ormai perso, un po' come un Hulkenberg qualsiasi partito in pole position a Interlagos. Tanta gente ne avrebbe approfittato per ridicolizzarlo, chissà, magari anche dei sostenitori di Hulkenberg, incuranti del fatto che il loro YdOlO fosse andato incontro a un destino analogo - partire dalla pole e poi sprofondare, anche se nel suo caso iniziò fin da subito - e che da loro fosse ugualmente ammirato. Ormai c'era poco da fare, al momento in cui la gara sarebbe finita si sarebbe ritrovato al nono posto, dietro anche alle McLaren (Sainz era risalito in modo random senza farsi vedere fino alla top-5, Trollando avrebbe appunto superato Strollino per la nona piazza), il tutto mentre dovevamo assistere ancora a un ultimo evento. Ho parlato dei Leclettel e del momento in cui Leclerc avrebbe superato Vettel stando in bilico su due ruote, là sopra, ed è quello che, a un certo punto della gara, era successo. Il Vanz non era neanche esploso più di tanto, si conteneva per il momento finale, perché mentre la gara andava verso la bandiera a scacchi Perez stava perdendo terreno e il Predestinato gli era ormai negli scarichi. Si respirava aria di secondo posto e infatti ha tentato l'attacco.
Predestinato: "Tunz tunz tunz!!11!!1!!! Sono davanti a te, cosa ne pensi di tutto ciò, Speedy Gonzales?"
Checo: "Penso che al momento della bandiera a scacchi le cose potrebbero essere diverse."
Predestinato: "Naaahhhhh, non vedo cosa possa andare male..."
Checo: "Nemmeno io, ma ci spero."
Predestinato: "Azz, ho messo le ruote sull'erba."
Checo: "E io torno davanti, facendoti una pernacchia micidiale."
Predestinato: "Non mi spaventi tu. Ho appena visto una cosa orribile."
Checo: "Per caso un bollitohhhh ti ha strappato il terzo posto?"
Predestinato: "Esatto, come hai fatto a indovinare?"
Checo: "Puro caso, ma sappi che approvo quel bollito, anche se mi ha rubato il volante."
La giornata era destinata a finire con Vettel incensato da tutti, Vanz compreso, che saliva sul gradino più basso del podio non dopo un momento estremamente dolce e kawaii. Hamilton, infatti, stava andando a parcheggiare al parc fermé, dopo una gara finita sui cerchioni e dopo avere vinto il suo settimo titolo, facendosi largo a spallate per andare in cima a quell'Olimpo di cui ormai fa già parte. Mentre Hamilton piangeva con ancora il casco in testa e seduto nell'abitacolo, il suo best friend forever gli si è avvicinato per mettersi a pomiciare con lui, una scena che sarebbe stata trasmessa alla sera dai principali telegiornali (il TG1 delle 20.00 avrebbe addirittura mostrato una foto di Roscoe". Tutto ciò ha dell'incredibile: Vettel ha passato tutta la stagione ad annaspare nelle retrovie e poi, all'improvviso, proprio in occasione del titolo di Hamilton, ecco che arriva un podio Vettelton, purtroppo tagliato da TV8 per mandare la pubblicità. Ci siamo persi quindi i Vettelton che si sommergevano di champagne a vicenda, cagandosi a malapena Perez, e i coriandoli che scendevano sull'Istanbul Park. Per fortuna almeno una scena iconica era stata mostrata: per qualche strana ragione, la disposizione del podio è stata invertita, con il gradino del secondo posto laddove di solito c'è quello del terzo e viceversa. Solo, in un primo momento sono apparse le bandiere come se i piloti non fossero stati invertiti: bandiera messicana per Vettel, bandiera tedesca per Perez.
Nel frattempo Vanz si chiedeva come si potesse preferire Hulkenberg a Perez nonostante non sia mai salito sul podio (non ho capito bene il contesto, dato che Hulkenberg non c'entrava un fico secco con questo gran premio), elogiava Vettel e parlava delle dichiarazioni di Eddie Jordan risalenti all'ormai lontano 2012.
Eddie Jordan: "Hamilton in Mercedes non concluderà niente, la sua carriera è finita."
Gangster Hammi: "Hold my beer."
Sebby: "Posso essere io la tua birra?"
Gangster Hammi: "Beliximohhhh kontinuahhhh!!111!!!"
Al momento non è chiaro se proseguirà la carriera di Vettel come birra di Hamilton, quello che è certo è che proseguirà la carriera di Hamilton, quindi prepariamoci ad altri numeri impressionanti, quasi come l'esito del gran premio di oggi. Abbiamo assistito a decine e decine di testacoda, nessuno di essi fatto da Vettel.

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Sergio Perez (Racing Point), 3. Sebastian Vettel (Ferrari), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Carlos Sainz (McLaren), 6. Max Verstappen (Redbull), 7. Lando Norris (McLaren), 9. Lance Stroll (Racing Point), 10. Daniel Ricciardo (Renault), 11. Esteban Ocon (Renault), 12. Daniil Kvyat (Alpha Tauri), 13. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 14. Valtteri Bottas (Mercedes), 15. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 16. George Russell (Williams), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Romain Grosjean (Haas), Rit. Nicholas Latifi (Williams), Rit. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo).

domenica 8 novembre 2020

Commento al Gran Premio dell'Emilia Romagna: 1 novembre 2020

L'ultima volta che la Formula 1 aveva corso a Imola ero ancora minorenne e non scrivevo ancora commenti ai gran premi. Sembravamo destinati a non vedere mai più un gran premio in tale location, ma a volte basta un campionato totalmente stravolto per rendere possibile l'impossibile. Chissà che questo calendario un giorno non faccia riflettere chi sta in alto e che non possa avere qualche effetto positivo sul futuro. Non saprei, magari una ventina di circuiti standard ogni anno, poi uno o due che si alternano nel corso del tempo: un po' come l'alternanza Nurburgring e Hockenheim risalente ormai al decennio scorso, magari con più di due circuiti, che si alternano ogni più di due anni. Non è un'idea che mi dispiacerebbe, sinceramente, specie considerato che si parla di costruire nuovi circuiti. Sarebbe bello riavere Imola in calendario, dopotutto ha fatto parte della storia della F1 e le ragioni formali per cui è stata messa da parte (no a due gran premi nella stessa nazione) sono decadute già molto tempo fa.
Per tornare a noi, correva l'anno 2006, Michael Schumacher veniva inseguito da Fernando Alonso appostato come un falco assassino, una replica del 2005, ma a parti invertite. Ecco, nel 2005, uno degli anni peggiori della storia della Ferrari di questo secolo, Schumacher arrivava secondo a Imola, un risultato tutto sommato molto meglio della maggior parte di tutti gli altri ottenuti nella stagione, Indianapolis esclusa. A proposito di Indianapolis, la Jordan e la Minardi sono attualmente la Racing Point e l'Alpha Tauri. Una Indianapolis 2005 ai giorni nostri, vedrebbe la Ferrari faticare nell'arrivare a podio, quindi immagino che a Maranello sperino con tutte le loro forze che un Indy-gate contemporaneo non si verifichi mai (so che non può avvenire con le stesse dinamiche, ma la stesura di un commento a un gran premio comporta anche discorsi di contorno campati in aria, perché se vi scrivessi subito che ha vinto Hamilton e che ha fatto uno shoey dalla scarpa di Ricciardo non ci sarebbe nulla di eccitante nell'andare a scoprire in che modo Hamilton si sia procacciato una scarpa di Ricciardo piena di champagne). Ora, però, addentriamoci in questo weekend sanmarinese, anche se nulla aveva a che vedere con la Repubblica di San Marino.

L'ATTESA E DINTORNI - un gran premio che si svolge in soli due giorni (prove libere e qualifiche al sabato, gara alla domenica) non porta con sé quei venerdì in cui, in occasionali momenti liberi al lavoro, si va a dare un'occhiata su Twitter per vedere come procedono le sessioni. Non c'è nemmeno l'attesa per vedere se al notiziario delle 17.00 su Radio International daranno i risultati non della sessione appena conclusa, ma di quella del mattino. Tuttavia, trattandosi di una radio emiliana, si parlava del gran premio dell'Emilia Romagna, di tanto in tanto, anche nei giorni precedenti, durante occasionali notiziari.
Per fortuna ci ha pensato il Vanz a riportarci in pieno clima di fine settimana del gran premio... Ora, facciamo una premessa: non voglio partecipare a scontri random tra sostenitori e detrattori del Vanz. Personalmente mi limito a dire che non è in cima alle mie classifiche di gradimento legate ai telecronisti di motorsport (lista in cui includo anche telecronisti stranieri e di altre serie motoristiche). Ugualmente posso dire che, tutto sommato, provo una certa ammirazione a chi riesce a commentare per due ore un gran premio in diretta all'interno di una cabina di commento, parlando in tono chiaro, comprensibile e senza impappinarsi, facendo in modo serio quello che io ho cercato a volte di fare per iscritto (prima di concentrarmi prevalentemente sui commenti ironici, scrivevo anche lunghe cronache serie, in parallelo), solo che commentando un evento per iscritto puoi pensarci e cancellare. In sintesi, quello che sto per dire ora non vuole essere un attacco contro la figura del Vanz, ma solo un'osservazione critica nei confronti di una sua affermazione. In un servizio del giovedì, che è arrivato a girare sui social, dopo avere parlato dell'annuncio della conferma dei Raikkonazzi in Alfa Romeo (sì, mi piace inventare ship name, lo ammetto) è passato a narrare la storia del circuito su cui si svolgeva il GP di San Marino, rievocando il 1994 nel quale morirono Ayrton Senna e Roland Ratzenberger. Ed è stato esattamente lì che è avvenuto il commento incriminato, qualcosa tipo: "ricordiamo anche Ratzenberger, pilota amatoriale ma pur sempre pilota". Stiamo parlando di un pilota che ha vinti dei campionati di Formula 3 nazionali, che ha gareggiato in Formula 3000 britannica (arrivando terzo in classifica generale), in BTCC, in Superformula e Super GT che non si chiamavano ancora con quel nome (serie nelle quali ha ottenuto occasionali vittorie), in endurance sia europeo (partecipando a cinque edizioni della 24 Ore di Le Mans, in classe C e classe C2, ottenendo un quinto posto complessivo e una vittoria di classe in C2, qualcosa di analogo come importanza all'odierna LMP2) sia americano (un podio alla 24 Ore di Daytona). In più è stato il primo pilota europeo a vestire i colori del marchio Toyota e ha fatto un test al volante di una vettura di Indycar, tutto questo prima di arrivare in Formula 1. Mi sembra poco rispettoso attribuire a un pilota un livello dilettantesco per il semplice fatto che in Formula 1 correva per un team delle retrovie.
Chiudendo la parentesi Vanzini, il venerdì è stata un'ulteriore giornata di attesa, sabato mattina ci sono state le qualifiche, poi è arrivato il sabato pomeriggio e alle 14.00 mi sono messa a guardare le qualifiche sperando che il Pokemon ci sorprendesse in modo positivo.
Bo77as: "Niente da dire sulla mia pole position?"
L'Autrice(C): "Stai calmo, lo sai che il Pokemon viene prima di tutto."
Bo77as: "Specie sul traguardo a Monza."
L'Autrice(C): "Come stai diventando poetico. Mi deludi, torna a fare il vampiro famelico, è esattamente quello che ci aspettiamo da te."
Bo77as: "TUNZ TUNZ TUNZ!!11!!11!! In cu*o al Prosciuttello!!!11!!111!!"
L'Autrice(C): "Bene, così mi piaci. Finalmente ti stai comportando degnamente."
Gangster Hammi: "Però, vampiro, stai attento, parlando di cu*i, che ho il tuo sotto tiro."
Bo77as: "Naaaahhhh, tu devi fare attenzione a Verstappino."
Guess what, stranamente i primi tre erano i Mercedes Bros (stavolta con Bo77as parte dominante, dopo avere sandbaggato fino a quel momento - o molto più probabilmente essendoci riuscito per caso) e Verstappino. Dopodiché c'era Gasly, che precedeva Ricciardo, Alboff, il Predestinatohhhh, il Russohhhh di Roma, Norris e Sainz, con quel BrOkKo di Sainz che l'aveva preso in quel posto dal suo compagno di squadra!!11!!!1!!!! che dovrebbe andare in Ferrari a salvare il mondo.
Carlito: "Non mi dispiacerebbe se fosse Trollando ad andare in Ferrari, in effetti."
Dopodiché c'erano i Perocon, Russell, l'idolo di sua nonna, Strollino, Kmag, RoGro, Raikkonen, la marmotta del Quebec e infine Giovinazzi con la sua chioma fluente.
A quel punto non restava altro da fare che arrivassero le 13.10 per assistere alla gara, che è stata preceduta dall'inno di Mameli interpretato dal gruppo Il Volo. Ho notato una curiosissima coincidenza: al momento del verso "dov'è la vittoria?" è stata inquadrata una Ferrari. Purtroppo quel momento è stato sottovalutato, credo che sia molto rappresentativo del mondiale 2020.

IMOLA BY LUNCHTIME - siccome gli animali da circuito vanno preservati, ho deciso di iniziare dal gatto. Non che il gatto sia comparso durante il gran premio, ma dobbiamo fare uno sbalzo temporale e portarci alla domenica mattina, quando sono state divulgati video e immagini di un gatto che girava per il paddock. È comparso nei pressi di Vettel, che l'ha ignorato osservando durante un'intervista di non amare i gatti (per fargli sciogliere il cuore ci vuole l'ingresso nel paddock di una mucca, ne sono certa), poi si è intrufolato nel box della Mercedes al cospetto di Hamilton. Il Prosciuttello ha accolto la sua presenza con un certo entusiasmo, mettendosi ad accarezzarlo.
Il gatto: "Aaaawwww."
Gangster Hammi: "Sai che sei proprio carino? Ti piacerebbe venire a casa con me? Non posso attribuirti la carica di padrone di casa, perché quello è Roscoe, ma vedrò di offrirti comunque un ruolo altolocato."
Il gatto: "No, mi dispiace, non posso venire, perché non sono un gatto qualsiasi, ma la mascotte di questo circuito. Altrimenti ci sarei venuto volentieri, mi sarebbe piaciuto passare le mie giornate a dormire accanto a Roscoe."
Ebbene sì, l'account ufficiale del circuito ha confermato che si tratta del gatto del circuito e che il suo nome è Formulino. Nei giorni seguenti è stato anche aperto un account instagram a lui dedicato e trovo che tutto ciò sia estremamente dolce e kawaii, un po' come lo sarebbe stato vedere il Pokemon sul podio. Il Pokemon, tuttavia, non era destinato ad andare a podio, perché al via si è fatto strappare la quarta piazza da Dani-Smile.
Mentre accadeva tutto ciò, Verstappino sopravanzava Hamilton portandosi in seconda posizione e diventando in un certo senso l'ago della bilancia più avanti, quando avrebbe determinato che ci sono piloti che gareggiano per vincere il mondiale e altri che gareggiano per non farsi trollare da Verstappen, dimenticandosi di non farsi trollare dai loro avversari per il titolo... sempre ammesso che Bo77as stia lottando per il titolo, cosa di cui dubito fortemente.
Nel frattempo, mentre davanti accadeva questo, dietro accadevano fatti irrilevanti. Per esempio Strollino litigava con un cordolo(?) e poi andava a sbattere contro la Renault di Ocon, prima di proseguire verso i box nel tentativo di rimettere in sesto la propria monoposto. Per esempio Vettel e Kmag si toccavano e uno dei due finiva in testacoda... non pensate male, mi riferisco a Kmag. Vettel nel frattempo parlava via radio di un presunto danno sulla sua vettura e alla radio gli comunicavano che secondo le telemetrie andava tutto bene. Le telemetrie avevano ragione, perché per un lungo periodo Vettel avrebbe girato su tempi piuttosto rispettabili, facendo una gara anche migliore dei suoi standard (non che ci voglia molto, ultimamente), ma ciò accadeva nonostante gli mancasse un pezzo neanche tanto piccolo dell'ala anteriore.
La questione Vettel/Kmag avrebbe potuto sembrare irrilevante, nel contesto della gara, e lo è stata fino alla fine, quando abbiamo scoperto dov'era andata a finire quella parte di ala mancante.
Bo77as: "Okay, ma io sono in testa al gran premio, perché stiamo parlando di quel vecchio pensionato?"
Sebby: "Portami rispetto, che quando il Prosciuttello Gangster mi vede, si mette improvvisamente a limonare con me mettendoti da parte."
Bo77as: "Come sei kattivohhhh!!11!!!1!! Perché mi devi ricordare tutto ciò?"
Voce fuori campo: "Naaaahhhhh, non stare a lamentarti di Sebby. C'è qualcosa di peggio che sta per succederti."
Bo77as: "Del tipo?"
Voce fuori campo: "Dal box ti comunicheranno un problema imprecisato sulla tua monoposto."
Bo77as: "Kompl8!!11!!!11!!"
Voce fuori campo: "Vai a lamentarti con l'ala anteriore di Vettel, che si è incastrata sotto la tua macchina."
Ebbene sì, è esattamente quello che è successo, come si sarebbe scoperto molto tempo dopo. Al momento avevamo altre cose di cui preoccuparci...
Bo77as: "Tipo Verstappino che va ai box nel tentativo di un undercut."
Pokemon: "Veramente no, passerà ancora un bel po' prima di arrivarci, io parlavo piuttosto del mio ritiro."
Il povero Gasly, infatti, è stato costretto a recarsi ai box e parcheggiare solo dopo pochi giri di gara, quando attendevo ancora che accadesse un evento miracoloso e che potesse procacciarsi la strada del podio. Dopotutto non è Hulkenberg, è opportuno nutrire sempre qualche speranza.
Pokemon: "E il prossimo sarà l'Oki."
Oki: "Perché proprio io?"
Pokemon: "Perché mi andava di tirartela."
Oki: "Non mi pare una gran spiegazione. Dopo questa ti aspetto per un regolamento di conti davanti al bagno. Mi raccomando, porta una baguette per il duello."
Pokemon: "Certo, sarà molto più grande della tua."
Oki: "Io ho qualcos'altro di più grande rispetto al tuo."
Pokemon: "Io ho vinto un gran premio."
Mentre Ocon era ancora in pista e Verstappino si fermava ai box, i piloti Mercedes avevano due diverse intuizioni su come procedere da quel momento in poi. Bo77as è rientrato immediatamente ai box per evitare l'undercut. Hamilton invece ha iniziato un dibattito via radio sulla necessità di proseguire per altri ventisei anni sulle stesse gomme. La scelta giusta, neanche a dirlo, si è rivelata quella di Hamilton, che andava più veloce dei Bottastappen e sembrava potere guadagnare la prima posizione dopo il proprio pitstop, quei famosi ventisei anni dopo, tramite undercut. Intanto i Raikkonettel, ugualmente intenzionati a fermarsi ai box soltanto diversi decenni dopo, erano provvisoriamente al quarto e al quinto posto.
Pokemon: "Sì, ma Oki, dì alla tua vettura di darsi una mossa a lasciarti a piedi, che sta iniziando a venirmi fame e la baguette potrei iniziare a mangiarla."
Oki: "Arrivo subito. Siccome Bo77as ha conservato il volante a cui ambivo parecchio tempo fa, ho deciso di vendicarmi e di parcheggiare in mezzo alle pa**e. Vuoi mai che una virtual safety car di passaggio possa aiutare il Gangster Rapper a uscirgli davanti? E a superare anche Verstappino al contempo? Sento che potrei avere un orgasmo anche subito, al solo pensiero."
La virtual safety car è arrivata e se n'è andata giusto il tempo di consentire al Prosciuttello di fare un pitstop perdendo meno tempo. È anche uscito davanti a quei due loschi individui con cui aveva a che fare, ma ho la netta sensazione che la virtual safety car non sia stata determinante. Il vantaggio che aveva a quel punto doveva essere sufficiente a rientrare in pista davanti a Bo77as, a quel punto Bo77as si sarebbe limitato a stargli imbambolato dietro. Specifico una cosa: questa non vuole essere una critica a Bo77as per questa specifica gara. Il danno alla vettura non era immaginario, una cosa inventata per farlo andare più piano e non prendere rischi, il fatto che alla fine il pezzo dell'ala di Vettel sia stato trovato sotto la sua vettura significa che molto probabilmente, senza quel problema, avrebbe potuto fare di meglio... il grosso problema, tuttavia, consiste in un certo aspetto di gara che definirei "gestione di Verstappen". La cosa in cui Hamilton si è dimostrato, almeno dal 2017 in poi, superiore ai suoi avversari è sì, da un lato la gestione delle gomme e la capacità di fare meno errori, ma penso che un grosso contributo l'abbia anche dato il fatto di non perdere troppo tempo a gareggiare, fisicamente o dal punto di vista strategico, contro Verstappen. Da quando è arrivato in Redbull ha DA SEMPRE la propensione a ritrovarsi nei pressi di piloti che lottano per il titolo. Credo che, per vincere il titolo, sia fondamentale rimanere focalizzati sulla lotta per il titolo, non sui duelli momentanei con Verstappino. Qualche anno fa avevamo Vettel che perdeva punti per strada perché puntualmente si metteva a fare a sportellate con Verstappen non appena gli capitava a tiro. Adesso abbiamo Bo77as che, a seconda delle occasioni, o perde il confronto con Verstappen, oppure perde il confronto con Hamilton nel tentativo di non perdere il confronto con Verstappen. Certo, nel suo caso sono generalmente battaglie vissute a distanza, non "cruente" come quelle di cui si rendeva protagonista Vettel, ma si tratta pur sempre di perdere punti per strada. Va bene, ormai il mondiale è andato, ma quando Verstappen è rientrato ai box i due piloti Mercedes si sono comportati in modo diverso l'uno dall'altro: il vampiro famelico è rientrato subito ai box non appena l'hanno chiamato, Hamilton ha mandato civilmente a quel paese chi lo stava chiamando per il pitstop. Se Bo77as fosse rimasto fuori più a lungo, probabilmente non solo avrebbe conservato la posizione su Verstappen, ma Hamilton avrebbe dovuto superarlo in pista, per passare davanti. Poi probabilmente ci sarebbe riuscito lo stesso, questo non lo metto in dubbio, ma c'è una certa differenza tra il farsi superare in pista e il servire la vittoria ad altri su un piatto d'argento.
A quel punto si sono consolidate le posizioni dei primi tre: Hamilton, Bottas e Verstappen... poi, quando ormai mancava solo un terzo di gara, ho visto Verstappino in mezzo ai prati girato di lato e non posso dirvi quale scena del passato mi ha ricordato, altrimenti verrei accusata di eresia. Comunque aveva preso un detrito e forato, il che ha provocato l'ingresso della safety car per rimuovere la vettura. A quel punto alcuni piloti sono rientrati ai box. Vettel no, perché era già rientrato prima. O meglio, è rientrato anche lui ai box, con il risultato di uscirne nelle retrovie ancora più di prima, dato che aveva perso terreno in occasione del suo precedente pitstop, durato la bellezza di tredici secondi, più di un pitstop in casa Racing Point in cui era stato investito un meccanico. La nonna di Russell non doveva essere molto contenta, ma ha avuto modo di essere ancora meno contenta quando suo nipote è andato a sbattere da solo durante la neutralizzazione della safety car, mentre era in zona punti. RoGro che passava di là, alla fine deve avergli chiesto un autografo.
Nel frattempo si consumava il "dramma" di Perez, che rientrava ai box emulando il suo ex compagno di squadra Hulkenberg perdendo in quel modo la possibilità di lottare per il podio. Toccava quindi a Dani-Smile salire sull'ambito terzo gradino, armato di scarpa. Per questioni igieniche, quando ha fatto fare uno shoey a Hamilton, gli ha dato l'altra scarpa. Hamilton si sta ancora chiedendo chi gliel'abbia fatto fare di vincere quel gran premio. Per arrivare a podio, il trollone della Renault aveva comunque dovuto vedersela con uno scatenatissimo Russo di Roma, pronto a dare il meglio di sé. Chi invece il meglio di sé non lo stava dando era Alboff: rimasto unico portacolori della Redbull in pista, mentre era in lotta con Perez è finito in testacoda da solo ed è arrivato ultimo. Le Alfa Romeo nel frattempo arrivavano entrambe a punti, ma un arrivo di entrambe le Alfa a punti si festeggia solo se non è in contrasto con un bene superiore. Il bene superiore poteva essere il primo punto di Latifi, che purtroppo non è arrivato essendo la marmotta del Quebec soltanto undicesimo.
Gangster Hammi: "Ma in tutto questo, che fine ha fatto Kmag?"
Sebby: "Si è ritirato ai box, senza che nessuno ne sentisse la mancanza."
Gangster Hammi: "Tu taci, che secondo il Vanz l'incidente l'hai innescato tu."
Sebby: "A parte che Kmag si è ritirato almeno un'ora dopo l'incidente, perché dovrei tacere? Se fosse colpa mia, dovreste darmi tutti un premio, dato che ho annientato il Nemicohhhh dell'Umanitàhhhh."

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Valtteri Bottas (Mercedes), 3. Daniel Ricciardo (Renault), 4. Daniil Kvyat (Alpha Tauri), 5. Charles Leclerc (Ferrari), 6. Sergio Perez (Racing Point), 7. Carlos Sainz (McLaren), 8. Lando Norris (McLaren), 9. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 10. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 11. Nicholas Latifi (Williams), 12. Sebastian Vettel (Ferrari), 13. Lance Stroll (Racing Point), 14. Romain Grosjean (Haas), 15. Alex Albon (Redbull), Rit. George Russell (Williams), Rit. Max Verstappen (Redbull), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Esteban Ocon (Renault), Rit. Pierre Gasly (Alpha Tauri).


sabato 9 maggio 2020

Una gara in stile fan fiction: GP Spagna 2016

F1 The Golden Days: un gran premio di Spagna del passato (recente) nel weekend in cui si doveva correre in Spagna

Quando si scrivono racconti o fan fiction e si è alle prime armi è difficile non incappare in qualche cliché. Se avete un po' di affinità e avete frequentato almeno una volta nella vita luoghi virtuali in cui si pubblica qualcosa, vi sarete probabilmente accorti di quanto molti autori e autrici, specialmente giovani, finiscano per imitare trame che già conoscono. A titolo di esempio, provate a leggere qualche racconto a tematica adolescenziale/ scolastica scritto da una ragazzina. Ci troverete nella maggior parte dei casi stereotipi visti in qualunque teen drama.
Quando si tratta di fan fiction sulla Formula 1, ovviamente, non ci sono cliché da teen drama (a meno che non ci sia una contaminazione con un contesto adolescenziale/ scolastico), ma ci sono comunque molti potenziali cliché.

Una delle trame più gettonate, un tempo, era scrivere storie che suonavano più o meno così: il protagonista/ la protagonista è un/a giovane pilota emergente che, di punto in bianco, si ritrova da un giorno all'altro in un top team, magari il più tamarro e teen-friendly presente sulla griglia di partenza.
Tutti sono perplessi: va bene che di solito il predecessore del/la giovane emergente è un pilota cacciato via a calci con infamia per qualche motivo strano o per qualche azione fuori dagli schemi che ne giustifichi la defenestrazione immediata, ma nessuno scommetterebbe un fico secco sul/la giovane emergente, perché si tratta di un/a giovane emergente e perché sono altri i piloti che stanno vincendo a ripetizione in quel campionato. Anche se il/la giovane emergente è arrivato a caso in un top team e quindi si presume che qualcuno nel top team credesse almeno un minimo in lui/in lei.

Naturalmente per il/la giovane emergente le cose non possono iniziare ad andare bene fin da subito già dal venerdì, a meno che l'autore/ l'autrice non sia talmente esagerato o inetto dal volere rendere irrealistico ogni singolo dettaglio della sua fan fiction.
Il venerdì sono altri a dominare, il sabato sono altri a ottenere la pole, tutto sommato il/la giovane protagonista fa dei buoni tempi, che iniziano a giustificare almeno la sua presenza in una squadra di prima fascia o che sta a metà tra la prima e la seconda fascia. Qualcuno inizia a pensare che, prima o poi, avrà un grande futuro... ed ecco che, alla domenica, le cose iniziano ad andare decisamente bene: i championship contenders si ritrovano in un modo o nell'altro fuori dai giochi senza potere battere ciglio, i piloti che di solito vincono quando i championship contenders sono impossibilitati incappano in qualche strategia che non è quella vincente...

Ecco che tutto, per magia, converge verso lo scenario ideale: protagonista che vince a sorpresa e consacrazione, almeno nell'immaginario collettivo. L'autore o l'autrice della fan fiction, ovviamente, è consapevole del fatto che cose del genere non succedano nella realtà, ma l'obiettivo è quello di generare pathos e per generare pathos ci vuole una vittoria a caso.
Fan fiction del genere ne sono state scritte tante nel corso degli anni e magari in tanti le hanno lette pensando, con una certa leggerezza, "tutto ciò non potrà mai accadere nella realtà".
Poi, all'improvviso, è arrivato il giorno in cui la realtà stessa ha deciso di travestirsi da fan fiction stereotipata e l'ha fatto il giorno in cui Daniil Kvyat è stato sbattuto a calci in Toro Rosso e Max Verstappen ha preso il suo posto in Redbull.

Correva l'anno 2016 e stavamo assistendo all'ennesimo scontro Lewis Hamilton vs Nico Rosberg per il titolo. Il Gangster Rapper partiva dalla pole position, come accaduto in tante occasioni. Ha anche avuto un'esitazione, probabilmente pensando a Snapchat e alle orecchie da coniglio da appioppare a Sainz in un'altra occasione.
Poi ha cercato di riprendersi la posizione, Britney Bitch si è messo tra lui e i suoi sogni di gloria e, a quel punto, è accaduto il fatto che tutti ricordano: le due Mercedes si sono spalmate l'una contro l'altra e i Rosbilton sono finiti fuori. Voci di corridoio narrano che in seguito tra i due ci sia stato un chiarimento sul bordo della piscina condominiale, avvenuto prima di un ulteriore loro incidente che non andiamo ad analizzare in quanto non pertinente con la nostra ricostruzione.

A quel punto Daniel Ricciardo si trovava in testa alla gara e pensava già con ansia al momento in cui si sarebbe sbarazzato dei suoi avversari sul podio, servendo loro champagne dentro le sue scarpe intrise di sudore, per celebrare la vittoria. Visto dove abita, possiamo ipotizzare che non faccia uso di pinne quando nuota nella piscina condominiale, altrimenti quel chiarimento tra i Rosbilton sarebbe avvenuto a distanza di anni luce dalla piscina, per evitare di essere coinvolti in un improvviso shoey acquatico. Questo, però, non ci riguarda, perché dopotutto i fescion model sono usciti al primo giro, quindi non c'è ragione per cui debbano essere protagonisti di questo recap. Però meritano sicuramente più loro lo status di protagonisti rispetto a Kevin Magnussen e Jolyon Palmer, ulteriormente protagonisti di un contatto tra compagni di squadra nelle retrovie.

Le strategie differenziate hanno portato in un secondo momento Max Verstappen e Kimi Raikkonen a lottare per la vittoria, davanti ai rispettivi compagni di squadra al terzo e al quarto posto, nello specifico in ordine sparso, dato che Dani-Smile era precipitato al quarto posto come un Hulkenberg qualsiasi.
Dato che l'ho nominato, specifico anche il Principe dei Poveri è stato il secondo ritirato della giornata, ragione per cui non è stato lui a salire sul podio (insieme a molte altre). Oltre a lui si sono ritirati, giusto per non farsi mancare niente, anche due habitué come Fernando Alonso e Romain Grosjean, il primo causa GP2, il secondo perché, evidentemente, le sue vetture si rifiutano di essere guidate da lui.
Max Verstappen, Kimi Raikkonen, Sebastian Vettel, questo il podio, con Dani-Smile relegato in quarta posizione a debita distanza da tutto e da tutti. Precedeva Valtteri Bottas, Carlos Sainz, Sergio Perez, Felipe Massa, Jenson Button (unico pervenuto della classe GP2) e Daniil Kvyat a completare la top-ten.

Mentre il nostro protagonista giovane emergente vinceva il gran premio come nelle migliori fan fiction, Kvyat decideva di vendicarsi trollando tutti per il giro più veloce. Ai tempi non comportava alcunché, niente punti, solo il riconoscimento di vedere il proprio nome scritto nella storia del motorsport... scritto molto in piccolo, un po' come le condizioni contrattuali sui moduli della banca o come le definizioni nei giornali di certi cruciverba che mia madre ha bisogno di guardare con la lente di ingrandimento.
Quello del Russo di Roma si tratta dell'unico giro più veloce mai ottenuto dalla Toro Rosso e, visto il rebranding, è destinato anche a rimanere unico, dato che il prossimo sarà firmato Alpha Tauri.

PS. Da allora le fan fiction stereotipate a proposito di potenziali giovani emergenti che vincono alla loro prima gara per un top team sono notevolmente diminuite. Quando la realtà batte la fantasia, bisogna correre ai ripari e inventarsi qualcos'altro.


domenica 12 aprile 2020

F1 The Golden Days: GP Cina 2016

La tradizione di questo "mondiale 2020" è quella di dedicare, in ogni fine settimana "di gara", un post a una vecchia edizione del gran premio che avrebbe dovuto svolgersi nel suddetto fine settimana, che si sia svolto possibilmente nello stesso periodo.
Oggi era la volta del Gran Premio della Cina, il primo che è stato annullato, pertanto andiamo a scoprire che cos'è successo a Shanghai nel 2016, gran premio nel quale si sono verificati alcuni avvenimenti che, nel loro piccolo, hanno almeno in parte condizionato la storia del motorsport moderno. Uno di tali eventi, del tutto inosservato il giorno stesso (tranne considerazioni che hanno suscitato un po' di ilarità) avrebbe segnato l'inizio della fine per uno dei piloti coinvolti.

Prima di tutto abbiamo assistito al cambio del format di qualifiche in corso d'opera... sì, perché per un breve periodo nel 2016 le vetture venivano eliminate una ogni minuto durante le varie sessioni, con il risultato che ci trovavamo senza vetture in pista ben prima che finissero le varie sessioni. Il ritorno al vecchio sistema è avvenuto per decisione presa all'unanimità, uno dei pochi casi in cui sono stati tutti d'accordo su qualcosa nella storia della Formula 1.
Il sistema di qualifiche, comunque, non ha avuto effetto sul sabato di Lewis Hamilton, dato che a causa di un guasto non è nemmeno riuscito a scendere in pista. La sua gara, il giorno dopo, non sarebbe andata molto bene, visto un incidente al via con nientemeno che Felipe Nasr, specializzato suo malgrado nello stare sulla strada di Hamilton al momento sbagliato (c'era lui, davanti a Hamilton, nella pitlane di Monaco 2015). Avrebbe ottenuto soltanto un modestissimo sesto posto, mentre la gara si decideva davanti, nello specifico sul podio. E, per un certo pilota, anche sul suo retro, ma di questo ne parleremo al momento più opportuno.

Nico Rosberg vs Daniel Ricciardo, questa la prima fila, che sarebbe stata perfetta per un torneo di briscola insieme a Stella Bruno. Ricciardo non ha mai giocato a carte con Stella, ma una volta ha morso una mela davanti a Stella, mela che rappresentava Verstappino, quindi sarebbe stato il partner perfetto per un torneo a tre.
Ricciardo ha preso la testa della gara, ma la cosa non è durata molto: ha infatti forato una gomma dopo trenta secondi contati, abbandonando tutti i suoi sogni di gloria, quei sogni di gloria che avrebbe dovuto rimandare fino a ottobre, con il GP della Malesia. I piloti che gli stavano intorno sono stati molto soddisfatti del suo quarto posto, in quanto hanno bevuto champagne uscito dalle bottiglie e non champagne contenuto nelle sue scarpe.

Lo scontro Rosberg vs Hamilton, intorno al quale si svolgeva il mondiale 2016, stavolta è andato, come intuibile dalle premesse di cui sopra, decisamente a vantaggio di Rosberg, che per tutta la gara è stato insindacabilmente in testa senza avere elementi di disturbo. Con il suo settimo posto, invece, Hamilton ha chiuso la gara alle spalle di Massa, precedendo le Toro Rosso dei due torelli scatenati Verstappen e Sainz e l'altra Williams, quella del suo attuale compagno di squadra Bottas.
Dietro di loro, altri dodici piloti hanno fatto i signori nessuno della situazione, classificandosi però tutti quanti: si tratta di uno dei pochi gran premi della storia in cui non ci sono stati ritirati. Rio Haryanto ha brillantemente battuto Jolyon Palmer, relegandolo all'ultimo posto. Gli spambot indonesiani hanno senz'altro gradito parecchio la cosa.

Occupiamoci ora della top-5, il cui quarto posto, alle spalle di Dani-Smile, era occupato da Kimi Raikkonen, riuscito a proseguire dopo essere stato speronato al via. I piloti coinvolti con lui nel poco lieto evento si trovavano in quel momento sul punto di salire sul podio... ed erano Sebastian Vettel e Daniil Kvyat. Per il pilota della Redbull si trattava del suo secondo podio in carriera, dopo quello di Ungheria 2015, e poteva essere considerato all'apice del successo.
Un destino piuttosto atroce, tuttavia, lo aspettava dietro l'angolo, e forse del tutto indipendentemente dagli eventi di quel pomeriggio cinese. L'intenzione di rimpiazzarlo un giorno con Max Verstappen è molto probabile che fosse già nell'aria, solo, in quel momento le tempistiche erano ancora piuttosto incerte.

Sul retro del podio stava andando in scena un evento che somigliava molto al GP d'Europa 2007, quando Alonso e Massa si mandavano elegantemente a ca*are in diretta televisiva. Purtroppo i Kvettel non l'hanno fatto in italiano, quindi non hanno raggiunto lo stesso livello di epicità. Poi, a dire la verità, c'è un'altra piccola differenza, ovvero che Massa aveva dato del co***one ad Alonso, mentre Vettel si è limitato a dare a Kvyat del torpedo, termine divenuto in seguito il suo soprannome.
Due settimane più tardi, come se fosse stato un pilota di NASCAR, Kvyat si vendicava involontariamente (ha detto di non averlo fatto apposta, quindi gli credo) prendendo a sportellate Vettel alla partenza del proprio gran premio di casa. Gli piovevano addosso un bel po' di critiche, in più perdeva il volante, venendo spedito alla Toro Rosso come un Gasly qualsiasi. Purtroppo per lui, non sarebbe andato a podio pochi mesi dopo la retrocessione, ma avrebbe perso il volante altre due volte a caso in corso d'opera. Però, alla fine, sarebbe andato a podio di nuovo, a sbevazzare champagne, curiosamente di nuovo insieme a Vettel, oltre che insieme a Verstappen, suo sostituto in Redbull. Questa, però, è un'altra storia che non ha nulla a che vedere con Cina 2016.

EDIT - mi rendo conto di avere toppato di una settimana perché Cina 2020 doveva essere in realtà il 19/04!


giovedì 19 marzo 2020

Throwback decennio 2010/19: i piloti più influenti "tra i poveri"

Ricordate i tempi in cui stilavamo liste degli eventi più intriganti del decennio 2010/19 o cose del genere? Ho deciso di stilare questa top-ten dei "piloti più influenti dei poveri" di quella decade... ovvero troverete una lista semiseria (molto semi- e poco seria, forse) di quelli che hanno, in qualche modo, scritto piccole e quasi impercettibili pagine di storia della Formula 1, ben lontani dai riflettori, ma pur sempre importanti nel loro piccolo.

Posizione numero 10: SERGIO PEREZ
Di lui non si parla molto, a meno che non si tratti di parlare di piloti che sono andati a podio con squadre improbabili, e infatti ha ottenuto una serie di terzi posti con Sauber e Force India. Con la Sauber si è anche giocato una vittoria, a un certo punto, prima di commettere un errore che l'ha relegato al secondo posto.
In tutto questo ha trovato un modo per battere anche un record, purtroppo per lui non molto positivo: nonostante il suo successo nelle gare (perché, a rigore di logica, andare a podio con la Force India rimane comunque qualcosa da non buttare via) è infatti il pilota con più gran premi disputati senza mai avere ottenuto una pole position. Più volte a podio, mai una pole: lui e Hulkenberg sono stati l'uno l'opposto dell'altro!

Posizione numero 9: RIO HARYANTO
Backmarker dimenticato dai più, passato alla storia più che altro per essere indonesiano, ha ottenuto l'importante riconoscimento di essere considerato estremamente importante dai suoi connazionali, che si sono messi a seguire la Formula 1 in massa nel breve periodo della sua presenza.
Spambot indonesiani sono stati sfruttati per votarlo costantemente come Driver of the Day, cosa che gli è valsa ogni volta la "squalifica" da questa importante(?) competizione.
Ci sono stati tanti piloti molto amati in patria, nel corso degli anni, ma raggiungere un simile livello di attaccamento da parte di un'intera nazione sarà comunque molto arduo!

Posizione numero 8: NARAIN KARTHIKEYAN
Il fastest Indian in the world, a proposito di backmarker, è senza dubbio uno dei lumaconi ai quali tutti i team di basso livello avrebbero dovuto puntare. Nella sua breve seconda carriera (già più lunga della sua prima breve carriera del 2005) è riuscito a passare parecchio tempo sotto i riflettori, prevalentemente per essersi trovato al posto giusto nel momento giusto, ovvero tra le scatole a piloti più altolocati... quindi inquadrature che potrebbero essere state gradite agli sponsor. Solo le inquadrature, ma questo ha poca importanza...
Pur essendo sempre stabilmente tra gli ultimi è riuscito, nel giro di un anno e mezzo, ad avere incidenti con Massa, Button, Vettel e Rosberg. Quelli con Massa e Vettel, avvenuti a distanza di meno di un anno solare l'uno dall'altro, sono avvenuti mentre era doppiato. Quello con Button e quello con Vettel sono avvenuti nello stesso gran premio: un backmarker molto protagonista.

Posizione numero 7: PASTOR MALDONADO
Si può essere eroi per un giorno? Certo che si può ed è quello che Pastorone ci ha dimostrato nel lontano 2012, quando ha vinto, a sorpresa, il gran premio di Spagna, una vittoria talmente folle e impensabile da far nascere teorie del complotto campate in aria che esistono ancora ai giorni nostri.
Il resto della sua carriera in Formula 1 non è stato molto memorabile ed è rimasto celebre per la sua propensione a rimanere invischiato in incidenti random, che spesso hanno messo fine alle sue gare. La sua unica vittoria in Formula 1 è un po' una ricompensa per quella vittoria di De Cesaris che negli anni '80 ci è stata costantemente negata.

Posizione numero 6: DANIIL KVYAT
Il "Russo di Roma" ha all'attivo non tanti anni di carriera, ma la sua storia è stata molto intensa e travagliata. Originariamente pilota più giovane a punti di sempre, record poi battuto da sappiamo tutti chi, è stato promosso in un top-team quando molti lo ritenevano inadeguato.
Ha dimostrato risultati all'altezza, ma è stato messo da parte a favore sappiamo tutti di chi. Tornato nelle zone basse della classifica i suoi risultati sono precipitati e si è ritrovato due volte senza volante, di cui l'ultima considerata quasi definitiva.
Rientrato dalla porta dopo essere stato buttato giù dalla finestra, ha ottenuto risultati al di sopra delle aspettative, ricostruendo la propria carriera e coronando quest'ultima stagione con un podio.

Posizione numero 5: HEIKKI KOVALAINEN
Iniziamo a salire nella zona calda della classifica e, per questa ragione, potrebbe essere d'aiuto un estintore. L'allegro pompiere, uscito da un 2009 tutt'altro che brillante in un top-team, si è accasato in un team senza speranze risultando spesso il migliore tra i piloti dei "nuovi team", nei tre anni durante i quali vi ha gareggiato.
Celebre per il suo casco versione Angry Bird, ha collezionato un buon numero di accessi alla Q2 nei momenti più inaspettati, talvolta battendo occasionalmente anche piloti di top-team. Purtroppo dopo questa parentesi non ha mai avuto un'altra chance, ma come pilota di carretta si è dimostrato notevole. Peccato che non sia mai riuscito a concretizzare con un'inaspettata top-ten.

Posizione numero 4: NICO HULKENBERG
Arrivato all'inizio del decennio, andato via alla fine del decennio, credo che meriti il proprio spazio in questa specifica classifica, se non altro perché ha iniziato il trend del disputare nella stessa stagione gare di diversi campionati di alto livello, con la sua partecipazione alla 24 Ore di Le Mans, che si è tradotta in una vittoria.
In Formula 1 non ha ottenuto il successo sperato, andando vicino a giocarsi il podio e forse la vittoria in un'occasione, per poi passare alla storia per non essere mai riuscito ad andare a podio. La quarta piazza in questa classifica era l'unica a cui poteva ambire, di conseguenza...

Posizione numero 3: ANDRÉ LOTTERER
Sì, può darsi che non ve lo ricordiate, ma Lotterer è stato pilota di Formula 1 per lo spazio di un fine settimana, alla Caterham, al GP del Belgio 2014, andando più forte di Ericsson e poi prendendolo in quel posto per un problema tecnico.
Della sua esperienza in Formula 1 ha dato recensioni non particolarmente intriganti per la F1 stessa, ma dobbiamo renderci conto che guidava una misera Caterham e questo ha sicuramente avuto influenza sul suo giudizio. Lotterer è significativo per essere stato un pilota di un'altra serie che ha deciso di "contaminare" la propria carriera con partecipazioni parallele a diversi campionati.

Posizione numero 2: SUSIE WOLFF
Potrebbe stupire molto trovare una terza pilota in questa classifica, ma la Wolff si è rivelata epocale come prima donna a prendere parte a un weekend del campionato di Formula 1 dopo oltre vent'anni, come pilota delle prove libere. Visto il suo curriculum non di particolare spessore (nel DTM non era esattamente una front runner) girava su tempi piuttosto presentabili. Se le fosse interessato davvero fare la pay driver in un pilota di fascia bassa, avrebbe potuto essere come tanti altri piloti di fascia bassa, ma anche come pilota del venerdì è riuscita, a modo suo, a mettersi in mostra.

Posizione numero 1: ROBERT KUBICA
Potrebbe stupire vedermi mettere al primo posto un pilota che ho sempre rispettato nei suoi giorni di gloria, ma sempre considerato meno un "big deal" di quanto molti lo dipingessero. Gli attribuisco la prima posizione perché, seppure misero di risultato, il suo comeback è stata una grande dimostrazione di forza di volontà e, seppure confinato a una misera ultima posizione, Kubica è riuscito in quello che molti non credevano, ovvero completare un intero campionato senza essere messo alla porta in corso d'opera. Non solo, ha anche ottenuto un punto, dimostrandosi di maggiore successo rispetto ai suoi tanti detrattori che spesso erano suoi ex tifosi che gli davano contro dopo avere visto che era meno all'altezza di quanto si sarebbero aspettati, e si è procacciato un posto come riserva in Alfa Romeo.

sabato 15 febbraio 2020

Taurus squad

Ricordate quando la Redbull ci proponeva ogni anno delle livree pre-season? In questa stagione hanno deciso di non farlo, di offrirci fin da subito la monoposto nei suoi effettivi colori. Con questa monoposto Verstappino ha l'obiettivo di diventare il più giovane campione del mondo di sempre, obiettivo per il quale è stato praticamente programmato... e che potrebbe seriamente sfuggire, perché questa stagione è l'ultima in cui potrà puntare a questo riconoscimento. Poi c'è Albon, che è un pilota molto importante, dato che ci ricorda che gli asiatici esistono.
Verstappino è blindato, Albon cerca di conquistarsi una piccola fetta di gloria, mentre Gasly e Kvyat stanno in disparte, dimenticati da tutto e da tutti... ma no, dai, è bello ricordarai anche di loro e, a questo proposito approfitto di questo post per parlare dell'altra faccia della Redbull... ho aspettato due giorni per questo.

Immaginate di essere un team nato per prenderlo in quel posto, per fare da fanalino di coda, per arrivare ultimo.
Poi fate una pole. Vincete una gara. Fate un giro veloce. Fate un terzo posto. Fate un secondo posto. E basta, tutto questo in quattordici anni. Però sono pur sempre le vostre gioie, i momenti di luce in quattordici anni di calci nel cu*o. Sono belle statistiche, cose di cui vantarsi, roba da incidere nell'oro e appendere alle pareti.
Invece no, addio Toro Rosso, facciamo pure un rebranding completo. Ora risultano un nuovo team, l'Alpha Tauri, e questo, obiettivamente, mi sembra un po' un mandare in vacca (giusto per stare in tema di bovini) la propria storia. Zero vittorie, zero pole, zero di tutto... So che cosa state pensando, che quella in origine era la Minardi, però sono due cose diverse: Giancarlo Minardi ha *venduto* il team, la Redbull l'ha comprato e l'ha chiamato come accidenti voleva. Qui non c'è stato alcun cambio di proprietà, solo il desiderio di promuovere un marchio di abbigliamento di proprietà della Redbull, che poteva essere promosso in qualità di main sponsor.
Niente, alla fine è una conferma: prima o poi, veniamo delusi da chi amiamo.

venerdì 4 ottobre 2019

Adotta un Torpedo

In cinque anni possono cambiare un sacco di cose e quello di cui vado a parlare oggi è senza ombra di dubbio rientra a far parte della categoria. Il 4 Ottobre di cinque anni fa, alle 14.00(?), accendevo la TV su Raidue, che avrebbe trasmesso le qualifiche in differita.
Tutto mi aspettavo, tranne che la rivelazione che stava per uscire dalla bocca di Gianfranco Mazzoni proprio nel momento in cui mi sintonizzavo sul canale. Faccio quasi fatica a metterlo nero su bianco, per quanto folle una simile affermazione possa sembrare in questo momento: quel giorno la Redbull aveva deciso a quale pilota affidare una vettura nel futuro e quel pilota era Daniil Kvyat.

Ci rimasi di sasso, per motivi che ho già spiegato in qualche momento del passato e che non ci tengo a ripercorrere oggi. Ci rimasi malissimo, per motivi che non riguardavano Kvyat ma tante altre situazioni, e mi chiesi se fosse stata una scelta azzardata.
A cinque anni di distanza da quel giorno, mi viene da pensare che anche in Redbull abbiano ritenuto che fosse una scelta azzardata. Per ironia della sorte proprio il giorno precedente Max Verstappen aveva fatto il proprio esordio ufficiale in una sessione di prove libere e il destino di Kvyat non era altro che quello di un torpedo che si morde la coda da solo.

Quello che successe negli anni successivi lo conosciamo tutti: Kvyat fece una stagione positiva alla Redbull, in cui come punti era in linea con Ricciardo (in realtà ne ottenne addirittura qualcuno in più) anche se per sua sventura proprio nell'unica stagione, dal 2009 in poi, in cui la Redbull non ottenne nemmeno una singola vittoria, ma dopo quella positiva stagione 2015 tutto iniziò a peggiorare. A maggio 2016 aveva già perso il volante della Redbull a favore di Max Verstappen. Nel 2017 avrebbe perso per due volte in corso d'opera quello della Toro Rosso, a favore di Pierre Gasly e di Brendon Hartley.

Il 2019 ci sta dimostrando che un torpedo è per sempre, o almeno ci prova: rientrato di prepotenza dalla finestra dalla quale era stato sbattuto fuori più volte, nella prima parte della stagione stava andando meglio di qualcuno che al momento è stato promosso in Redbull. Però niente da fare: a Kvyat solo la gloria del podio, non certo una gloria da poco per uno che un anno prima era senza volante.
Quella gloria, nei miei ricordi, durerà molto a lungo. Non ricordo di essermi mai emozionata così tanto per un risultato motoristico in tempi recenti, una di quelle emozioni incontrollabili che vengono da dentro, che non si possono condizionare, per le quali non ci si può fare niente.

Il torpedo, per gli amici intimi Daniil Kvyat, è il capostipite indiscusso della stirpe dei diseredati e sono felice che abbia potuto avere questa gioia.
Mi spingo a sperare che un giorno possa rivedere la luce della Redbull anche se su una cosa concordo con la casa madre: uno come lui per la Toro Rosso è senza ombra di dubbio positivo. Non so per quanto a lungo lo sarà, dato che quell'affermazione lasciava fraintendere che la ragione per cui non era stato richiamato in Redbull era che è e rimarrà sempre un diseredato, ma spero almeno che, qualunque sia il suo futuro, possa rimanere ancora molto a lungo in Formula 1.

Dal 2014, stagione del suo esordio, a oggi, il Russo di Roma ha attraversato molte fasi: è stato un enfant prodige, è stato un pilota Redbull, è stato uno sfasciacarrozze, è stato buttato da una parte e dall'altra, è stato cacciato via a calci e alla fine è stato implorato di tornare perché dopotutto non era così male.
Un giorno avrà molte cose da raccontare ai suoi nipoti, questo è poco ma sicuro. Spero che almeno ai nipoti racconterà se quel giorno a Sochi è davvero andato apposta contro Vettel perché l'aveva criticato per la manovra della gara precedente. Anzi, spero che racconti ai nipoti di averlo fatto apposta, in ogni caso, perché con affermazioni del tipo "ci sono finito per puro caso, ma la Redbull ha approfittato della mia innocenza giovanile per mettermelo in quel posto e mettere Verstappino nella mia macchina" non ci farebbe esattamente bella figura!

Forza Torpedo, facci sognare. <3

domenica 15 settembre 2019

Carissima Toro Rosso...

...in questo mio post non fingerò di essere ciò che non sono, non mi inventerò che sia stato amore a prima vista, né mi inventerò di averti amata più in passato rispetto a quanto mi renda conto di amarti adesso. Oggi come oggi sei la rappresentazione più totale di ciò che ammiro: i diseredati. Un tempo eri il team nel quale venivano piazzati i futuri talenti della Redbull, al giorno d'oggi sei il team in cui vengono piazzati i piloti scartati dalla Redbull. Sei il team al quale la Redbull dichiara di avere lasciato Kvyat perché una sua promozione in Redbull al posto di Gasly ti avrebbe deprivata del tuo pilota di punta: questa, sinceramente, è la scusa più pittoresca che io abbia mai sentito.

Non mi ricordo quel giorno del 2006 in cui Speed si classificò ottavo al traguardo, che all'epoca valeva l'ultimo punto, ma lo fece superando in corso d'opera Coulthard in regime di bandiere gialle e perse la posizione a calci nel cu*o.
Non me lo ricordo, ma ricordo quando Mazzoni lo raccontava in telecronaca, spiegando che, dopo la convocazione da parte dei commissari, Speed si mise a insultare sia Coulthard che i commissari stessi. Alla fine della giornata, ovviamente, la Toro Rosso doveva ancora ottenere il suo primo punto.
Ho deciso di non andare a controllare, di andare a memoria. Forse era l'Australia? Non saprei, a quei tempi non facevo per niente caso alla "Toro Rosso di Faenza".

Poi venne il 2(?) luglio 2006. Era il giorno di quel famoso gran premio degli Stati Uniti all'Indianapolis Road Circuit o come si chiama in cui ci fu una carambola in partenza che mise fuori gioco diverse vetture. Altre non coinvolte si auto-eliminarono in corso d'opera e restammo, a gara inoltrata, con appena dieci vetture, in pista. Le prime otto avrebbero visto l'aura della zona punti, ma nessuna Toro Rosso al momento era in zona punti.
Poi ci fu un duello epico per la penultima piazza tra Rosberg e Liuzzi, che venne vinto da quest'ultimo. Era nono. Quando una vettura davanti a lui si ritirò poco dopo - era una Toyota, direi - Liuzzi si ritrovò ottavo e ci rimase fino al traguardo. Ora, tralasciando il fatto che è pittoresco che su tutti i piloti giunti a punti tranne uno quello che non prese punti guidasse una Williams, cosa che potrebbe accadere anche al giorno d'oggi con una gara con un alto attrition rate, quel giorno era accaduto finalmente l'evento miracoloso.

Mi piacerebbe dire, mia carissima Toro Rosso di Faenza, che quel primo punto fu il primo di una lunga serie, ma non è così: eri sorta sulle ceneri della Minardi ed eri destinata a rimanere una sorta di Minardi, anche se con le vetture infinitamente più tamarre, in particolare quelle delle prime due stagioni.
Il 2007 iniziò come era finito il 2006: Minardi-style, anche se ti prestavo un po' più di attenzione di quanta ne prestassi in precedenza alla Minardi. Le cose non andavano per niente bene: mai una top-8, mai una gioia, il tutto mentre la Super Aguri portava a casa occasionali passaggi in Q3 e occasionali punti, quando Sato era nel massimo del suo splendore (purtroppo Davidson andava a caccia di marmotte, invece, se no anche lui avrebbe potuto avere una piccola gioia).

Poi venne il 30 settembre, il giorno in cui passasti dalle stalle alle stelle, poi di nuovo alle stalle, poi ancora alle stelle e, infine, alle stalle, immersi nel letame.
Era il giorno del gran premio del Giappone, quello sul circuito di Mount Fuji, che si doveva alternare con Suzuka ogni anno e in cui furono disputate due edizioni consecutive, poi il nulla cosmico. Era il gran premio in cui Hamilton sembrava già prossimo al titolo perché i suoi avversari erano dispersi in modo random o nelle vie di fuga o nelle retrovie, insomma, il giorno perfetto per gli outsider, quello in cui gente random poteva appropriarsi di posizioni di spessore. Infatti a un certo punto della gara Vettel era risalito in terza posizione.
Poi si ritirò per incidente, ma tutto sommato la giornata era ancora salva, dato che Liuzzi stava tagliando il traguardo in ottava piazza, che significava il primo punto della stagione.

La giornata non era affatto salva. In corso d'opera Liuzzi aveva superato una vettura in regime di bandiere gialle, peraltro compromettendosi per sorpassare nientemeno che la Spyker di Yamamoto, quindi venne penalizzato e, a rendere la situazione ancora peggiore, risalì in zona punti nientemeno che Sutil.
Ora, ho promesso sincerità e sarò sincera: vedere la Spyker ottenere un punto non era esattamente una cosa che mi dispiacesse, ma il lato negativo di tutto ciò era che, esclusa la McLaren che non prendeva punti per la classifica costruttori per la vicenda dello spy-gate, la Toro Rosso si trovava ultima in classifica e senza punti quando mancavano soltanto due gran premi alla fine della stagione.
Poi dal letame tornò alle stelle: sette giorni più tardi a Shanghai colse un doppio arrivo in zona punti, con Vettel quarto e Liuzzi sesto. Ricordo le foto delle celebrazioni del team, sembravano la Super Aguri il giorno del suo primo punto.

Iniziavo ad amare sempre di più i team "dei poveri" e la Super Aguri era al centro delle mie battute su quanto sarebbe stato epico vedere Sato vincere un gran premio. Poi fallì, niente più battute sulla Super Aguri, però rimanevano le battute sugli altri. Quando parlavo con la mia amica di Formula 1, oltre a vaneggiare su quanto sarebbe stato bello vedere piloti come Coulthard o Barrichello sul podio (accaddero entrambe le cose, con nostra soddisfazione, il nostro disappunto era tuttavia che non fosse accaduto a Ralf Schumacher l'nno precedente), parlavamo di quanto sarebbero state belle le gare con vincitori improbabili. Una volta scherzai a proposito di Vettel che vinceva una gara con la Toro Rosso... una settimana prima che succedesse.

Era il 14 settembre 2008, Vettel partiva dalla pole, Bourdais partiva dalla quarta posizione sulla griglia di partenza. A quei simpaticoni che al giorno d'oggi dicono che era una cosa normale perché la Toro Rosso era meglio della Redbull, piuttosto non era normale che non succedesse le altre volte, vorrei ricordare che sì, probabilmente con piloti migliori e più esperti la Toro Rosso avrebbe avuto risultati migliori, però era la Toro Rosso. Ha avuto sicuramente una certa coppiata migliore, diversi anni dopo, ma all'epoca Sainz e Verstappen erano troppo giovani anche per la Toro Rosso. Quella qualifica del 13 settembre era mooooolto meno scontata di quanto certa gente che ha iniziato a seguire la Formula 1 ieri sostiene.

Quel "Bourdais partiva dalla quarta posizione", purtroppo, è solo un eufemismo. Mentre la gara si apprestava a partire dietro safety car vidi con orrore che uno dei piloti della Toro Rosso era rimasto fermo. Fu vagamente consolatorio il fatto che quantomeno fosse quello che partiva quarto e non quello che partiva dalla pole. Purtroppo per lui la gara partiva dietro safety car, quindi invece di partire ultimo dalla corsia dei box a pieni giri, venne portato a spinta nella corsia dei box da cui partì ultimo e doppiato. Arrivò penultimo, davanti al solo Sutil, a ricordarci che anche le belle storie hanno il loro lato oscuro. In questo caso oscurissimo: il pluricampione di Champ Car, che andava incontro a sfortune random ogni volta in cui era in una posizione presentabile, arrivava nelle retrovie, girando su tempi abbastanza in linea con quelli del compagno di squadra, un ragazzino a cui non era ancora spuntata la barba che aveva raggiunto il culmine della propria carriera pre-F1 lottando per il titolo in Formula 3 europea senza vincerlo.

Niente da fare, Bourdais in Formula 1 fu un #MaiUnaGioia di proporzioni clamorose (penso che, quando si guarda allo specchio, ci veda Hartley riflesso), la sua stagione 2008 fu disastrosa in termini di punteggio, le uniche volte in cui poteva puntare a un risultato di un certo livello gli capitavano delle sfortune... e peraltro a metà 2009 fu appiedato in corso d'opera per mancanza di risultati... quando tutto sommato visti gli standard del 2008, non si può dire neanche che stesse andando tanto male nel confronto con Buemi.
Ero un po' meno legata al team dei poveri a quei tempi. La coppia pilota della mia età + pilota con gli occhiali mi attirava di più di quelle successive. Peraltro si era parlato di un ingaggio di Sato, che non si concretizzò in realtà, e la cosa mi deluse profondamente. Curiosità: secondo Wikipedia non ricordo in che lingua, Sato girò in un test proprio con la vettura con cui Vettel aveva vinto il gran premio d'Italia. Ammiro l'audacia della scuderia di Faenza: quella vettura io l'avrei messa in un museo, non l'avrei affidata al samurai errante.

Vennero Buemi e Alguersuari, vennero Ricciardo e Vergne, venne Kvyat, vennero Sainz e Verstappen, vennero Gasly e Hartley... nel corso di questi undici anni ogni tanto ho avuto l'illusione che qualcuno potesse dare alla "Toro Rosso di Faenza" la sua seconda vittoria un giorno. Verstappen e Gasly mi sembravano i candidati più probabili, ai tempi.
Non prendetemi per pazza, e nemmeno tu, carissima Toro Rosso, non prendermi per pazza. Sono undici anni che aspetto, senza mai avere rivisto la luce, se non quel giorno di luglio in cui Kvyat si è classificato terzo al gran premio di Germania. Quel giorno lì ho sentito concretamente, per la prima volta dopo tanto tempo, che è possibile che un giorno possa accadere di nuovo. Se fosse Kvyat sarei la persona più felice del mondo, credo, anche se penso che mi toccherà aspettare ancora molto a lungo e forse ci saranno nuovi piloti.

Quindi, per finire, carissima Toro Rosso, nel corso degli anni ti ho ignorata, amata, di nuovo ignorata e visto quello che ho provato per il podio di Kvyat penso di amarti più di quanto ti abbia mai amata in passato, al giorno d'oggi. Sappi che attenderò con pazienza di tornare di nuovo, almeno per un giorno, sul tetto del mondo, proprio come accadeva esattamente undici anni fa. L'ho visto accadere una volta, ormai so che non posso più definirla un'idea impossibile.


lunedì 12 agosto 2019

Gasly è il nuovo Kvyat e Albon è il nuovo Verstappen

(Parodia ispirata a Sk8er Boy di Avril Lavigne, o di Cascada se preferite la versione dance)

******

TORPEDO BOY

He was a boy, she was a car
Can I make it anymore obvious?
He got to drive, she felt a star
What more can I say?
He wanted her, she'd never tell
Secretly she wanted Max as well
Then came her boss, stuck up his nose
They had a problem but new deal was close

He was Torpedo boy
She said see you later boy
He wasn't good enough for her
He had some podium place
But she wanted Max to race
He needed to come back down to start

Three years from now, he sits at home
But without Gasly, Albon is alone
For the second team, guess who she sees
Torpedo Boy could find a new seat,
Gasly's in the top team, she already know
But results are poor and he can't make some show
She looks around, then in the crowd
She won't see the man that she turned down

He was Torpedo boy
She said see you later boy
He wasn't good enough for her
Now he's a super star
Third in a Toro Rosso car
Does your pretty team see what he's worth?

He was Torpedo boy
She said see you later boy
He wasn't good enough for her
Now he's a super star
Third in a Toro Rosso car
Does your pretty team see what he's worth?

Sorry Dan, but you missed out
Well, the top car's Albon's now
Guess you and Pierre will become friends
This is how the story ends
Too bad that's she couldn't see
See the racer you could be
Don't lose your time wondering why
The car has Albon inside

You're just a boy and still drive a car
Can I make it anymore obvious?
Pierre falls in love, haven't you heard
How it sucks your other world?

Pierre's with Torpedo boy
He said see you later boy
They'll be out of car after Q2
They'll be in the pitlane
Singing they song they wrote
To jinx the team they used to know

Pierre's with Torpedo boy
He said see you later boy
They'll be out of car after Q2
They'll be in the pitlane
Singing they song they wrote
To jinx the team they used to know

domenica 28 luglio 2019

Commento al Gran Premio di Germania 2019

In ter cooler // 28 Luglio

Ci sono dei fine settimana in cui accadono cose sorprendenti, anche se ormai iniziano a non sorprendere più di tanto. Per esempio venerdì all'ora di pranzo, mentre controllavo su Twitter gli update sulla prima sessione di qualifiche, ho scoperto una quantità incredibile di Tweet critici nei confronti di Vanzini.
Non sono sicura di che cosa sia successo con esattezza, ma da quanto ho scoperto pare che gran parte della prima sessione di qualifiche sia stata trascorsa dal telecronista a parlare del confronto tra Leclerc e Vettel e di quanto Leclerc sia un predestinato che batte un vecchio bollito. Siamo di fronte a una di quelle situazioni in cui un pilota viene tacciato di essere cinque secondi al giro più veloce del compagno di squadra ma il fatto che ciò non succeda fa di lui un predestinato o qualcosa del genere. Pare che (stando a quanto ho letto) che Vanzini abbia anche interrotto una spiegazione tecnica sulle differenze alla guida sui Leclettel per parlare di ciò, oltre a parlarne a lungo in modo decontestualizzato. Sì, perché il problema è questo: pare che Vanzini abbia parlato solo ed esclusivamente del confronto tra i Leclettel anche mentre erano in azione le altre vetture. In pochi anni siamo passati dalla convinzione generale che Vanzini fosse migliore di Mazzoni a quella che i bei tempi erano quelli in cui la F1 era sulla Rai con Mazzoni.
Sono d'accordo, anch'io preferisco Vanzini a Mazzoni. Di Mazzoni ne sentivo la mancanza, quando guardavo le gare in streaming all'epoca in cui c'erano solo nove gran premi in diretta, Vanzini riesco a sentirlo solo occasionalmente ma rimpiango i vecchi tempi, non è che sento la mancanza di Vanzini quando non c'è. Come ho già detto in altre occasioni, non boccio a priori qualunque cosa dica. Però ecco, se dopo due minuti di prove libere urli dei fucsiahhhh a casaccio vedendo Leclerc che fa il miglior tempo quando è in pista da solo, è chiaro che poi qualcuno inizia a rimpiangere i momenti in cui Mazzoni parlava di gossip. Ah, dimenticavo, anche Vanzini ha parlato di gossip: voci di corridoio mi hanno informata che abbia detto che la moglie di Vettel sarebbe incinta. Però dubito che abbia parlato della nascita del figlio di Button, di cui ancora non conosciamo il nome.
Per il resto, un lato positivo che riconosco al duo Mazzoni/Capelli è che avevano una visione più a trecentosessanta gradi di quello che succedeva. Prima di tutto, seppure non fossero sempre neutrali, non stavano a parlare 24/7 della Ferrari. Sì, va bene, Alonso era l'unico che si impegnava davvero in pista e occasionalmente lo faceva anche Massa, ma se Alonso e Massa erano rintanati ai box e in pista c'era altra gente, parlavano anche dell'altra gente. In più non avrebbero mai impegnato UN'ORA DI AZIONE IN PISTA a parlare del confronto tra i due piloti in modo random e in modo alquanto clickbait. A un certo punto, comunque, Vanzini ha smesso di farlo in modo random e l'ha fatto in modo contestualizzato alla fine della sessione, osservando che Vettel perdeva tre decimi da Leclerc nel giro che stava facendo. Era un commento finalmente pertinente, peccato che il quel momento stesso Vettel abbia fatto registrare il miglior tempo davanti al compagno di squadra.
I Leclettel hanno approfittato delle temperature tropicali presenti a Hockenheim per appropriarsi di nuovo delle prime due posizioni a parti invertite e hanno continuato ad andare più forte delle Mercedes, con Leclerc in testa e Vettel terzo dietro a Verstappen, anche nella sessione del sabato mattina nonostante le temperature si fossero abbassate.
Il momento più eclatante è stato quello in cui un temerario passero(?) è entrato nella traiettoria di Vettel, uscendone vivo. Sul web non si sono sprecate le battute su Sam Bird e in effetti è possibile che quell'uccello fosse Sam Bird in incognito. Dal confronto tra le foto di Bird e quelle di Vettel, è molto probabile che fosse alla ricerca del suo gemello separato alla nascita. In ogni caso anche in questo weekend c'è stata un'invasione animale (mi sono dimenticata di parlare della lepre intravista in pista in qualche video su Silverstone ma dimenticata dalle fonti ufficiali perché lontana dai top-driver), quindi abbiamo avuto questa soddisfazione.
Iceman: "Qui stiamo dimenticando qualcosa."
Voce fuori campo: "Ah, che Sebby ha detto che sei un bell'uomo, durante la conferenza stampa del giovedì?"
Iceman: "Sì, esatto, mi pare una cosa rilevante."
Voce fuori campo: "Mi piacerebbe sapere che domanda gli abbiano posto esattamente per avere una simile risposta, ma possiamo soprassedere."
Iceman: "Appunto, almeno Sebby non ha parlato dei miei peli inguinali."
Voce fuori campo: "Ecco, esatto, ben detto."
Iceman: "Anche perché non li ha mai visti. Spengo sempre la luce nei momenti intimi, perché sono timido."
Sebby: "Verstappino, ti prego, schiantati contro di me e vieni a salvarmi."
Verstappino: "Naaaaahhhhh, io sono passato dalla parte del bene, tutto quello che posso fare è rischiare di investire Valsecchi quando attraversa la pitlane a caso."
Sebby: "Noooooohhhhhh, ti prego, non farlo, le gare di Formula 2 sulla TV britannica senza la possibilità di risentirlo al commento sarebbero una prospettiva agghiacciante."
Verstappino: "Credo che le gare di Formula 2 in generale siano una prospettiva agghiacciante. Tu che cosa ne pensi?"
Sebby: "Non saprei, non ho mai gareggiato in Formula 2."
Verstappino: "Non fa niente, tanto ci gareggerai domani."

Q-DRY: vi spiego un po', in breve, come ho vissuto il mio sabato. Verso le 15.00 stava scendendo un temporale micidiale e ho aspettato un po' ad attaccare il computer alla corrente e ad accenderlo per vedere le qualifiche. Poi ci ho messo un po' a trovare uno streaming e alla fine ho visto la seconda metà delle qualifiche sul canale della TV tedesca.
Ho scoperto che, nonostante gli ultimi tre anni delle superiori siano passati già da un bel po', mi ricordo ancora un po' di tedesco, quel tanto che basta per capire un po' di parole che diano almeno a parte delle frasi pronunciate un po' di senso compiuto.
Stando a quanto ho capito, hanno detto che Barrichello qui ha vinto la sua prima gara partendo dalle retrovie, che il fisioterapista di Raikkonen lavora per Raikkonen da molti anni, che Vettel ha invitato della gente a un pranzo o a una cena a casa di sua madre e tra gli invitati pare ci fosse Glock (però era già più complicato da capire) e ogni tanto non riuscivo a stare molto dietro a ciò che dicevano, perché mi è sembrato che dicessero che in passato Rosberg portava il numero sei e che Leclerc era il favorito, cose che non ho capito cosa c'entrassero l'una con l'altra. Poi, quando le qualifiche sono finite, ho scoperto che i commenti post-gara li facevano Rosberg e Glock insieme a un altro tizio!
Ora, però, facciamo un passo indietro, torniamo al momento in cui tante menti innocenti pensavano al fatto che la Ferrari avesse la vittoriahhhh in tascahhhh per via del risultato delle prove libere.
La Q1 in realtà è iniziata molto bene, per la Ferrari, eravamo destinati a scoprire: il motore sulla vettura di Leclerc funzionava perfettamente. Quello sulla vettura di Vettel no, ma non perdiamoci in sottigliezze. Per l'esattezza il componente non funzionante era l'intercooler, che ha un nome bello e pittoresco perché effettivamente Vettel l'ha preso in ter cooler. Norris è stato il primo degli esclusi, davanti ad Albon, Russell, Kubica (che ha iniziato alla grande il weekend, battendo Russell in ben due sessioni di qualifica su tre) e a Vettel che, appunto, non è riuscito a farsi prestare una bicicletta con cui scendere in pista. Strollino è passato in Q2 per la prima volta dopo un secolo e per una volta nessuno ha rotto le scatole sul fatto che non arrivi in Q2.
In Q2 nel frattempo il motore della vettura di Verstappino ha tentato di imitare quello della vettura di Vettel, poi si è ripreso da solo, permettendo a Verstappino di passare il turno. A non passarlo sono stati Giovinazzi, Kmag, Ricciardo, Kvyat e Strollino. Poi è arrivato il momento della Q3, in tedesco "Q-drei" che si pronuncia come "Q-dry" e infatti è stata disputata, come tutto il resto, in condizioni di asciutto.
Nove vetture sono andate in pista e nessuna di esse era una Ferrari: il motore della vettura di Leclerc ha espresso la propria solidarietà a quello della vettura di Vettel. Hamilton ha ottenuto la pole davanti a Verstappino, Bottas e a un Pokemon imbizzarrito che non credeva ai propri occhi. Raikkonen ha portato a casa una quinta piazza, con a seguire RoGro, Sainz, Perez e Hulkenberg, mentre al Ferrari Baby è stato assegnato d'ufficio il decimo tempo.
Verstappino: "Tunz tunz tunz!!11!!11!! Anche il Ferrari Baby corre in Formula 2!"
Ferrari Baby: "Quindi tecnicamente dato che la F2 non corre a Hockenheim, io e Sebby domani faremo doppietta per la categoria Formula 2."
Sebby: "Come Alonso e Vandoorne."
Ferrari Baby: "Io non voglio essere Vandoorne."
Sebby: "Nemmeno io, ha più sfiga dell'esercito di gatti neri che alleviamo nel tempo libero."
Verstappino: "Come siete krudelihhhh nei confronti di quel poveraccio. Non sapete che viene votato costantemente per il fanboost perché tutti lo amanohhhh?"
Sebby: "Ferrari Baby, per cortesia, vai a giocare con il camion dei pompieri con Verstappino in un'altra stanza e fate poca confusione, dobbiamo assistere a un momento epico."
Verstappino: "Ovvero?"
Sebby: "Ovvero il tuo compagno di squadra si è qualificato quarto, ti pare una cosa da poco?"
Verstappino: "Tanto sono sicuro che domani non riuscirà a conservare la posizione. Io, invece, sono sicuro che riuscirò a conservare la mia. Non ho paura dei vampiri famelici. Tutto ciò che sa azzannare sono le treccine del Gangster Rapper durante i festini alcolici in cui il Gangster Rapper è troppo ubriaco per rendersi conto che Bo77as non è il Principe Leo 2.0."
Gangster Hammi: "Non dire idiozie, non potrei mai confondere Bo77as con il Principe Leo. Ce l'ha enorme."
Leo 2.0: "Aaaawwww, grazie. <3 Sapevo che prima o poi ti saresti ricordato di comunicarlo al mondo."
Gangster Hammi: "Veramente stavo parlando di Bo77as. Ce l'ha tre volte più grosso di te e di qualsiasi altro pilota ed ex pilota."
Leo 2.0: "E il membro più piccolo del paddock a chi appartiene, tanto per curiosità?"
Gangster Hammi: "A Dani-Smile. Ce l'ha microscopico, quindi deve sfruttare altre qualità, come quella di trollone."
Dani-Smile: "Smettila di raccontare falsità sulle mie misure."
Gangster Hammi: "Tu, invece, misura le posizioni che ti separano da Hulk."
Dani-Smile: "Ho pur sempre più possibilità di lui di arrivare a podio, quindi non sottovalutarmi."
Hulk: "Nobody loves me. Vampiro famelico, perché non mi aiuti tu a sopprimere tutti questi sconclusionati che ci stanno intorno?"
Bo77as: "Hai detto qualcosa? Non ti ho sentito, ma mi stavo nutrendo di sangue umano."
Gangster Hammi: "Come te lo sei procurato?"
Bo77as: "Ho ucciso Russell per fare in modo che Kubica non venga costantemente battuto dal suo compagno di squadra."
Gangster Hammi: "Spero che tu stia scherzando e che quel sangue appartenga in realtà a Verstappino, altrimenti non rispondo più delle mie azioni allo stesso modo in cui io non rispondo alle chiamate del Principe Leo quando mi chiudo segretamente dentro l'armadio insieme a Sebby."
Leo 2.0: "Fai malissimo. Il mio sogno è sempre stato quello di ritrovarmi chiuso nell'armadio insieme a un ferrarista con gli occhi del colore del mare."
Gangster Hammi: "Stai zitto, classista. Non lo sai che ci sono tanti comuni popolani che guardano le gare da casa che vanno al mare in località da poveri dove l'acqua del mare ha lo stesso colore degli occhi di Leclerc?"
Leo 2.0: "Sì, ma chi se ne frega, tanto noi abbiamo i big money e possiamo tuffarci nel mare della Costa Smeralda e affogare tra gli occhi di Sebby."
Gangster Hammi: "Okay, come vuoi. Non appena finisci il post-gara con Glock su RTL, puoi venire nell'armadio con noi"...
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Leo 2.0: "Ora che siamo nell'armadio e nessuno può sentirci, credo che sia ora che saldi il tuo debito. Glock sta aspettando i suoi cinque euro dal 2008."
Gangster Hammi: "Io non lo conosco e tu Sebby?"
Sebby: "Non l'ho mai sentito nominare."
Gangster Hammi: "Così mi piaci. Però sappi che Glock, come me e come il Principe, ha vinto il campionato di Formula 2. A te non succederà mai, perché lo prenderai in quel posto dal PrEdEsTiNaT0, con grande gioia di Vanzini."
Sebby: "Basta parlare di Vanzini, abbassati i pantaloni e mostraci le tue mutande fucsiahhhh."
Gangster Hammi: "A proposito di mutande, Massa ti ha mai detto che quelle delle prove libere vanno indossate non lavate fino alla fine del weekend? Se tu e il Ferrari Baby aveste meno cura della vostra igiene personale, i vostri motori non si sarebbero mai rotti..."
Sebby: "Okay, vado subito a mettermi le mutande delle prove libere raccattate dalla cesta dei panni sporchi. Mi raccomando, Ferrari Baby, fai lo stesso."
Ferrari Baby: "Non posso. Mi sono pisciato addosso dalle risate pensando al fatto che Verstappino fosse più lento di me e le ho messe in lavatrice."

GOMME DA BAGNATO: la gara è partita dopo vari giri di formazione dietro alla safety car, ma la partenza è avvenuta senza la safety car. Si può dire che non ci ho capito niente, ma nevermind. Brundle, Croft e colleghi si chiedevano loro stessi, durante la telecronaca, come funzionasse, ma non l'hanno capito nemmeno loro, quindi sono in buona compagnia.
Le Redbull non hanno capito che c'era la partenza e i Gangster Vodka si procacciavano la prima e la seconda posizione come da rituale. Raikkonen ha occupato brevemente la terza piazza, prima di essere superato da Verstappino, mentre Hulkenberg era quinto a due posizioni di distanza dal podio, ma non era destinato ad andare a podio (lo so che questo è uno spoiler, ma è una cosa talmente prevedibile che potevo dirvela senza problemi).
Dopo tre giri di calma piatta, su un totale di sessantaquattro, Perez è andato a schiantarsi. È entrata la safety car, con Vettel e Albon che si sono precipitati ai box per passare alle gomme intermedie. Nonostante una Ferrari fosse stata la prima vettura a fermarsi per quella ragione, non sembrava neanche una gran cavolata, dato che quasi tutti, a parte Kmag, Strollino e i Williams Bros hanno fatto la stessa cosa al giro successivo.
Kmag si è installato al secondo posto per poi essere in seguito superato da un bel po' di gente, compreso Hulkenberg, che era scivolato dietro a Leclerc durante il pitstop in branco e si era allontanato ulteriormente dalla prospettiva del podio.
Ferrari Baby: "Io sono figo e tu no!!!11!!!"
Hulk: "Ne sei sicuro?"
Ferrari Baby: "Sì, certo, l'ha detto Vanzini!!11!!!1!! Io sono un eroe delle folle e il mio compagno di squadra si è schiantato durante la gara dell'anno scorso."
Hulk: "Anch'io sono un eroe delle folle perché il motore del mio compagno di squadra ha deciso di lasciarlo a piedi dopo appena uindici giri."
Gli Hulkeclerc si sono fermati ai box per passare a un nuovo set di intermedie. Leclerc ha mantenuto la posizione, mentre Hulkenberg ne ha persa una nei confronti di Raikkonen, che poi ha superato. Erano i primi sei, Vettel, Sainz, Albon e Giovinazzi in quel momento era in top-10.
Sainz ha perso posizioni dopo un'uscita di pista e ciò ha permesso a Gasly di tornare in top-10. Era stato anche penultimo a un certo punto senza che nessuno si interrogasse sul suo destino.
Kmag è stato il primo temerario eroe a passare alle gomme slick, seguito subito dopo da Vettel. Verstappen ha proseguito negli scarichi di Bo77as, dove si trovava già da un po', ed è rientrato ai box di lì a qualche giro per tentare l'undercut, anche se pare abbia messo di nuovo le intermedie. Poi è finito in testacoda e quando Bottas è rientrato ai box gli era davanti.
Leclerc è riuscito a undercuttare Bo77as, fermandosi ai box in regime di virtual safety car, e portandosi così al secondo posto: "TUNZ TUNZ TUNZ!!11!!11!!!11! L'ho detto io che sono figo e che il mio compagno di squadra si è schiantato l'anno scorso...
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...però è stata una cosa tremendamente figa, un anno di meme. Voglio provare a emularlo."
Era il 29° giro quando Leclerc è andato a sbattere e un nanosecondo più tardi anche Hamilton è andato a sbattere, perdendo mezza macchina ma raggiungendo i box. Li ha raggiunti per vie traverse, tagliando un po' a caso e procacciandosi cinque secondi di penalità, ma nevermind.
A quel punto Bo77as era in testa, ma era sulle gomme da asciutto e non sembrava essere il momento delle gomme da asciutto. Gli altri sono rientrati ai box tutti in branco in regime di safety car e lo stesso Bo77as ha dovuto fare la stessa cosa tornando in pista terzo.
In testa c'era Verstappen.
Secondo c'era...
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...iniziavo seriamente a vedere la luce: Hulkenberg era secondo, con Bottas terzo, Albon quarto e Hamilton quinto. Poi, al restart, ho capito che le Mercedes erano più veloci di Hulkenberg e che non c'era storia.
La storia, nello specifico, è finita quando Hulkenberg era quarto, ma virtualmente terzo per penalità di Hamilton non ancora scontata, ed è andato a sbattere (nel frattempo Rosberg stava facendo un intervento in telecronaca e si è dichiarato dispiaciuto per l'ennesimo mancato potenziale podio per Hulkenberg - mi piace questa solidarietà tra principi).
Verstappino: "Io, intanto, ho staccato tutti like a boss e ora posso andare ai box e cambiare gomme in regime di safety car senza perdere posizioni."
Dietro di lui c'erano le Mercedes, poi c'erano Albon e Carlito a completare la top-5. Dietro di loro c'erano Gasly, le Alfa e Vettel in ordine sparso che erano in lotta tra di loro fin dall'inizio della gara, nei momenti in cui Gasly era lì invece di essere tra gli ultimi. Strollino, nel frattempo, passava alle slick.

GOMME DA ASCIUTTO: quando la gara è ripartita dopo la safety car dell'incidente di Hulkenberg, Verstappino è fuggito un'altra volta, con Bo77as a inseguirlo da lontano e Gangster Hammi addirittura a lottare con Albon e Carlito per mantenere la propria posizione.
Ha atteso, per le slick.
Ha atteso, cone Raikkonen e Vettel.
Per un attimo li abbiamo trovati tutti e tre davanti, poi sono rientrati. Hamilton ha scontato anche la penalità, finendo fuori top-ten, ma era destinato, più avanti, a un nuovo contatto contro le barriere e a un nuovo pitstop per rimettere in sesto quello che rimaneva della sua macchina.
Nel frattempo Gasly perdeva posizioni mentre Verstappino si portava in testa. Prima di lui in testa c'era stato nientemeno che Strollino, per qualche istante. Terzo c'era Kvyat. Bo77as era quarto.
Kvyat si è portato al secondo posto al 51° e ho iniziato ad avvertire l'aura del podio della Toro Rosso. Strollin, invece, doveva vedersela con Bo77as che a sette giri dalla fine ha tentato il sorpasso...
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...e si è schiantato. È entrata di nuovo la safety car e a quel punto i primi cinque erano Verstappino, Kvyat, Strollino, Carlito e Vettel. Dietro di loro c'erano Albon e Gasly, poi le Alfa Romeo e le Haas in modo random e le Haas in modo random, con le Haas in modo random che a un certo punto avevano fatto a ruotate (non dietro la safety car).
Gasly era destinato a poca gloria: verso fine gara ha fatto a ruotate con Albon e si è fermato in una via di fuga con la macchina a pezzi. Nel frattempo Vettel aveva superato Sainz e Strollino, relegando il Pink Panther giù dal podio. Ha inseguito Kvyat e l'ha superato, ma ero contenta lo stesso perché Kvyat era terzo e non pensavo seriamente che avrei visto una Toro Rosso sul podio, per giunta guidata dal Torpedo.
Quando Verstappino ha tagliato il traguardo ho atteso che arrivassero. Quando ho visto Kvyat ho pensato che oggi, alla fine, era andato tutto nel migliore dei modi. C'era anche il cappellino della Toro Rosso formato podio ad attenderlo: il mondo è un posto migliore rispetto al passato.
Mentre la gente sui social si lamentava che la gara era stata scontata e prevedibile, i due favoriti non prendevano punti e festeggiavano in bellezza i 125 anni di Mercedes con la livrea bianco-argento delle vetture, Verstappino vinceva e completavano il podio uno che era partito ultimo e uno di cui parte dei telespettatori ignorano l'identità.
Torpedo: "Ora che la gara è terminata posso annunciare che ieri sera la mia compagna Kelly Piquet ha dato alla luce nostra figlia."
Sebby: "E come l'hai chiamata?"
Torpedo: "Non le ho dato un nome, proprio come hai fatto tu con le tue."
Brundle: "Invece il figlio di Jensinho si chiama Hendrix."
Verstappino: "Scusate, per caso qualcuno potrebbe ca*armi?"
Le tribune con gente vestita di arancione: "Ti lowiamo!!!!11!!!11!"
Sebby: "Ora che la gara è finita, posso andare a cambiarmi mutande o devo continuare a indossare quelle non lavate di venerdì?"
Torpedo: "Penso che il Pokemon non se le sia cambiate per tutto il weekend. Infatti è andato a sbattere venerdì e oggi ha finito la gara con poca gloria."
Sebby: "Anche Kubica non si è cambiato le mutande, dato che è arrivato anche oggi davanti a Russell."
Torpedo: "Non dirmi queste cose, vuoi farmi morire d'infarto? Ho solo venticinque anni."
Verstappino: "Pensate di venire sul podio o di continuare a parlare di mutande?"
Torpedo: "Penso di salire sul podio e di abbracciarti sul podio stesso."
Verstappino: "Aaaaawwwww."
Torpedo: "E di buttarti giù dal podio per riprendermi il mio volante."
Sebby: "Non essere così drastico, con questo podio ti sei giocato le tue carte per prendere il posto del Pokemon prima o poi."
Torpedo: "Tu bada ai cavoli tuoi che Vanzini ha detto che devi essere messo a piedi per chiunque, Strollino compreso."
Sebby: "Un po' di rispetto per Strollino, sono certo che con un po' di impegno potrebbe fare grandi cose e fare eleggere suo padre come presidente della Ferrari."
Torpedo: "Non dirlo ad alta voce."
Sebby: "Tanto non può sentirci, non è qui sul podio con noi, ma è rimasto a giocare con il camion dei pompieri insieme a Carlito."
Carlito: "Oggi ho occupato la posizione preferita del mio YdOlO!!111!!!1!!! e questo mi basta per essere considerato un eroe. Non ho tempo da perdere a giocare con il camion dei pompieri a meno che non sia il camion dei pompieri di Fernando. AAAAAAWWWWWWWWW, FERNI TI LOWO TROPIXIMO!!!11!!!1!!!"
Strollino: "Papà, perché mi hai comprato una scuderia? Dovrebbe essere Ocon a vedersela con questi sconclusionati."
Oki: "Non intendo badare a Carlito. Il mio scopo nella vita è prendere il posto di Bo77as quando lo cacceranno via a calci nel cu*o e Bo77as troverà ospitalità in Ferrari."
Bo77as: "La Ferrari è rossahhhh come il sanguehhhh umanohhhh, aaaaawwwwwwwwww."
Gangster Hammi: "Ti sei ritirato e pensi di essere rimasto comunque un vampiro?"
Bo77as: "Vogliamo parlare di te che hai ancora le treccine?"
Gangster Hammi: "Di certo non mi sono cadute giù dalla testa..."
Bo77as: "Oggi hai fatto il doppio dei miei incidenti."
Gangster Hammi: "Lo so, qualcuno mi ha fatto uno scherzo mettendomi dentro l'abitacolo una foto di Rosberg in costume da bagno e mi sono imbizzarrito."
Bo77as: "È ingiusto che tu abbia finito la gara e che le critiche siano toccate tutte a me."
Gangster Hammi: "Se ti può consolare c'è gente che critica Verstappen e Vettel perché hanno falsato la gara non schiantandosi diversamente da tutti noi e questo ha impedito una nostra potenziale vittoria."
Bo77as: "Anche se non mi fossi schiantato, non avrei vinto lo stesso."
Gangster Hammi: "Su questo sono d'accordo, ma non farmi perdere tempo con queste sottigliezze. Devo trovare immediatamente il Principe Leo 2.0, che mi ha senz'altro gufato, e tirargli due sberle."
Leo 2.0: "Stammi lontano, sto consolando il Principe dei Poveri in questo momento."
Hulk: "Aaaaawwwwww. <3 Sapevo che saresti stato comprensivo con me."
Gangster Hammi: "Vi vedo che state limonando in un angolo... ma ricordati una cosa, Leo, tu ami solo me e tornerai sempre da me."
Verstappino: "Poi vi metterete a pomiciare in ascensore, come ogni fine settimana. Siete adorabili. *-* Vorrei che mi adottaste come figlio."
Gangster Hammi: "Credo che sia giunto il momento di scappare in Messico, anche se il calendario dice che la settimana prossima gareggiamo in Ungheria..."

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Sebastian Vettel (Ferrari), 3. Daniil Kvyat (Toro Rosso), 4. Lance Stroll (Racing Point), 5. Carlos Sainz (McLaren), 6. Alexander Albon (Toro Rosso), 7. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) 8. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 9. Romain Grosjean (Haas), 10. Kevin Magnussen (Haas). 11. Lewis Hamilton (Mercedes), 12. Robert Kubica (Williams), 13. George Russell (Williams), 14. Pierre Gasly (Redbull), Rit. Valtteri Bottas (Mercedes), Rit. Nico Hulkenberg (Renault), Rit. Charles Leclerc (Ferrari), Rit. Lando Norris (McLaren), Rit. Daniel Ricciardo (Renault), Rit. Sergio Perez (Racing Point).

EDIT. Le Alfa sono state penalizzate di 30 secondi, quindi Hamilton risale 9° e Kubica 10°!