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mercoledì 11 aprile 2018

Best friends forever

^ Cosa fa Sebastien Bourdais quando le gare gli vanno male? Apparentemente va a sbevazzare like a boss insieme al suo ex compagno di incidenti e di risse!

Commento al Gran Premio di Phoenix

Canadian baguette /// 7 Aprile 2018

Un cordiale saluto, miei cari lettori, questo è il commento al secondo appuntamento del campionato di Indycar, quindi possiamo iniziare parlando di piloti del DTM o del WRC, a vostra scelta...
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...okay, detta così sembra totalmente nonsense, ma quando contestualizzerò la cosa capirete che tutto sommato non è molto diverso da quello che succede nella *real life* dei social media, anche da parte di membri stimati della comunità motoristica, tipo Will Buxton, che dopo le qualifiche del GP d'Australia ha tenuto le interviste dei primi tre classificati.
Prima che ci fossero le interviste dei primi tre classificati, tuttavia, impiegava il proprio tempo dibattendo dell'incidente tra Wickens e Rossi a St.Petersburg facendo un discorso ricco di contenuti. Che poi questi contenuti avessero poco e niente a che vedere con la Indycar non è rilevante, perché del resto Indycar what?
Per chi non si ricordasse i fatti di St.Pete: Robert Wickens, debuttante prodigio, ha trascorso quasi tutta la gara in testa. Per buona parte della gara Alexander Rossi è stato dietro di lui in paziente attesa e, nei giri conclusivi, gli è finalmente arrivato negli scarichi. Ha tentato il sorpasso, ma non ha funzionato e di quella leadership di Wickens non è rimasto nulla di concreto. Era concreta solo la barriera contro cui Rossi l'ha mandato a sbattere. La vittoria è andata a Bourdeeeeyyyy, ma come vuole la prassi, ogniqualvolta in cui c'è un incidente di un certo livello, a nessuno importa un tubo di chi ha vinto.
In Indycar le sportellate non sono demonizzate tanto quanto succede in Formula 1, così come si tenderebbe a chiudere un occhio qualora il pilota speronato andasse a rifilare un calcio nel cu*o a chi l'ha mandato a sbattere. Tuttavia, seppure tollerate, le sportellate sono un'occasione ottima per parlare a caso producendo affermazioni del tipo "NSVR è un kriminalehhhh e dovrebbe essere radiato dalle competizioni1!!11!!!11!" o "è tutta colpa di Wicky, colpevole di esistere!!!11!!!1! e poi è canadese e si appropriava culturalmente della posizione che spettava a un pilota murricano!!!11!!!1!" Vie di mezzo non ne esistono, ma nevermind.
Pare che Paul Tracy si sia espresso a sostegno della manovra di Rossi... e come dargli torto? Se andiamo a rivedere le azioni di gara (e post-gara) nelle quali è rimasto coinvolto Paul Tracy nella sua carriera e lo confrontiamo con Alex Rossi, Alex Rossi potrebbe essere proclamato santo (così come gran parte degli altri piloti).
Will Buxton ha affermato su Twitter di essere d'accordo con Paul Tracy (bravo Buxton, se ci tieni al tuo setto nasale è la strada giusta) con un'argomentazione che mi è subito saltata all'occhio. Secondo Buxton i piloti dovrebbero scegliere tra che parte schierarsi tra il benehhhh assolutohhhh e il malehhhh assolutohhhh, altrimenti rischiano di diventare il nulla come Rosberg Jr, e lo schierarsi per il benehhhh assolutohhhh o per il malehhhh assolutohhhh è la ragione per cui la gente si ricorda di Senna e Prost...
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...ehm, Buxton? ...Per cortesia, quando ritorni su questo pianeta, vorresti spiegarci che cosa sono per te il bene, il male e il nulla? Anzi, no, non è necessario, puoi dargli qualunque significato tu voglia. Quello che dovresti spiegare è perché, PARLANDO DI INDYCAR, citi così, a caso e in modo completamente campato in aria piloti random di Formula 1. Avevi la grande occasione di fare un discorso nonsense applicando i concetti nonsense di benehhhh, malehhhh e nullahhhh ad un discorso contestualizzato, se solo avessi parlato di piloti di Indycar...
Magari citando come benehhhh assolutohhhh Tony Kanaan, come malehhhh assolutohhhh Paul Tracy e come pilota che non appartiene a nessuna categoria specifica Marco Andretti (o chiunque altro) quel discorso avrebbe dato più l'impressione del "parlo di Indycar cercando di farlo in modo sensato", invece del "parlo a caso di Indycar con gente che la Indycar non sa nemmeno dove stia di casa e che non sa nemmeno che quel Rossi che ha innescato l'incidente non corre in moto".

Fine argomento Will Buxton, ormai gli ho dedicato anche abbastanza spazio. Sono successe tante cose nelle tre settimane che hanno separato St. Pete da Phoenix, quindi vediamo di sintetizzarle.

NASCAR UPDATE @ FONTANA, 18/03: una settimana dopo St Pete (Indycar) e Phoenix (NASCAR) la Sprint Cup è tornata in scena in California, con una gara denominata "Auto Club 400", insomma, una delle poche gare di NASCAR che non hanno nomi completamente fuori dal mondo.
La gara prevedeva un totale di 120 giri, parte dei quali li ho guardati. Stage 1 e Stage 2, vinti entrambi dal campione in carica Martin Truex Jr che si chiama Jr anche se non sappiamo di chi sia figlio, sono durati 60 giri ciascuno, con 80 giri conclusivi al termine dei quali la vittoria è andata a Truex, in una gara con poco caos e con molti giri di green flag, tanto che c'erano solo dieci vetture a pieni giri e che Truex aveva dieci o undici secondi di vantaggio, quando ha tagliato il traguardo. Kyle Larson e Kyle Busch hanno completato la top-3, seguiti da Brad Keselowski AKA il sosia di Kvyat e Joey Logano a completare la top-5.

NASCAR UPDATE @ MARTINSVILLE, 25/03: in tempo di nomi poco interessanti, si è svolta anche la "STP 500", prevista per domenica 25, ma disputata lunedì 26 marzo a causa di uno snow delay. Io non sapevo niente di tutto ciò, perché in quel weekend l'alimentatore del computer mi aveva abbandonata e non potevo accedere a internet finché non me ne fossi procurata uno nuovo, quindi non solo non ho potuto vedere la gara, ma ci sono voluti anche alcuni giorni prima che potessi informarmi del risultato. Quando ho potuto farlo mi sono entusiasmata moltissimo, vista l'8^ posizione di Allmendinger, insomma, cose che non si vedono esattamente tutti i giorni! Ha vinto Clint Bowyer e oserei dire che anche questo non succede esattamente tutti i giorni, mentre lo seguivano KyBusch, Ryan Blaney, Martin Truex e Kevin Harvick nei primi cinque. Trattenetemi prima che mi metta a raccontare della rissa tra Harvick e Montoya risalente a tanti anni fa...
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...niente NASCAR nel weekend di Pasqua (nel quale, essendo il primo aprile, è girato un pesce d'aprile a proposito di un ritorno alle competizioni di Al Unser Jr, al quale Taki Inoue ha creduto chiedendosi come fosse possibile che un pilota dell'età di Unser Jr potesse gareggiare - a proposito, Al Unser Jr ha la stessa età di Davey Hamilton e Davey Hamilton non gareggia in Indycar da qualche anno, quindi si può dedurre che Unser sia davvero troppo vecchio per la Indycar, forse), poi subito di nuovo NASCAR nello stesso weekend della Indycar. Però ne parleremo dopo, perché la gara di Indycar è stata di sabato, mentre la Sprint Cup ha gareggiato domenica sera.

DESERT DIAMOND GRAND PRIX: perché anche in Indycar ci sono nomi fighi ed è l'unica serie in cui la denominazione "Grand Prix" può esistere in una gara su ovale... ebbene sì, è arrivato il momento di una gara su ovale, nello specifico su un mini-speedway di un miglio, totale percorrenza 250 miglia = 250 giri.
Per questo evento è arrivato Kyle Kaiser: il pilota campione di Indylights 2017, dopo avere trascorso un anno a gareggiare con un'altra manciata di vetture, ha avuto finalmente l'occasione di accaparrarsi un volante part-time in Indycar, con il team Juncos.
I riflettori erano puntati su di lui? No way! A Phoenix debuttava nientemeno che Pietro Fittipaldi. Suo nonno è un certo Emerson... Il piccolo Fittipaldi ha vinto la Formula 3.5 World Series nel 2017, per intenderci, la World Series by Renault, serie attualmente defunta.
Ho visto la gara domenica mattina su Youtube. La telecronaca era brasiliana, con uno dei telecronisti Felipe Giaffone. Hanno detto che c'era Rubens Barrichello con loro, presumo in collegamento audio, dato che Barrichello era a Curitiba per disputare un evento del campionato di Stock Car.
La griglia di partenza riservava una prima fila tutta francese:

1^ fila: Bourdais - Pagenaud
2^ fila: Power - Rossi
3^ fila: Hinchcliffe - Wickens
4^ fila: Newgarden - Hunter-Reay
5^ fila: Kanaan - Fittipaldi
6^ fila: Jones - Rahal
7^ fila: Sato - Kaiser
8^ fila: Pigot - Leist
9^ fila: Dixon - Carpenter
10^ fila: Chaves - Andretti
11^ fila: Chilton - Kimball
12^ fila: Veach forever alone

Ovviamente nessuna gara di Indycar parte senza un evento fondamentale, per il quale è stata chiamata la figlia di Paul Newman, che ha preso il microfono e ha declamato:"
DRIVERS.
START.
YOUR.
ENGINES."
Tradotto in italiano: scattanohhhh le vetturehhhh!!11!!!11!!!11! <--- chiedo scusa per lo sfogo, ma sono in crisi d'astinenza. Tra un po' inizierò ad avere le visioni di Mazzoni che dà il via alle gare con uno "scattano le vetture!" al posto del "drivers, start your engines"...
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...ma questa è Indycar, la telecronaca era quella di Giaffone e soci e i piloti brasiliani non erano Kanaan, Leist e Fittipaldi, ma "o Tony", "o Matheus" e "o Pietru" (peccato che non ci fosse Helio Castroneves, lui sarebbe stato sicuramente "o Helinho").
Quelli non brasiliani invece erano Ross, Hinchclify, Hunteh-hey, Hahal, etc... insomma, perfino le pronunce di Murray Walker non mi sembravano più nemmeno tanto azzardate, neanche quelle particolarmente imbarazzanti tipo "Oliver Penis".

La gara è partita con Bourdeeeeyyyyyy in testa davanti a Saimon mentre NSVR superava Willpowahhhhh...
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...poi la calma piatta, con nessuno che andava a verniciare muretti, nessuna safety car per detriti, niente di anomalo per una quarantina di giri finché "o Pietru" non è andato a verniciare un muretto.
Ciò ha stravolto abbastanza le posizioni e, dopo che tutti sono rientrati ai box e ne sono usciti, Bourdeeeeyyyyyy era irreperibile, mentre in testa c'era Willpowahhhh davanti a Nuovo Giardino e a Wicky, anche se la gara di Willpowahhhhh non è che abbia avuto una durata poi così lunga.
Bourdeeeeyyyyy: "Tunz tunz tunz!!11!!!1!! Allora farti il malocchio ha funzionato."
Willpowahhhh: "Stai zitto o vado a chiamare Paul Tracy."
Bourdeeeeyyyyy: "Io e Paul Tracy siamo diventati aMiK3tTy!!11!!!11!!, quindi fai benissimo ad andare a chiamarlo. Ho una voglia incredibile di rivederlo."
Tracy: "Anch'io!!11!!!1!!"
Bourdeeeeyyyyy: "AAAAAWWWWWW!!1!!!1!!!1 <3 TVTRPXB!"
Tracy: "TVTTTTTTB anch'io!"
Willpowahhhh: "Voi siete pazzi! Dovreste prendervi a bottigliate, tipo Sutil!"
Tracy: "Chi è Sutil?"
Bourdeeeeyyyyy: "L'amichetto del Gangster Rapper."
Tracy: "Chi è il Gangster Rapper?"
Bourdeeeeyyyyy: "Uno che ama smanettare sul cellulare in conferenza stampa in compagnia di Fernando Alonso."
Tracy: "FERNANDO. ALONSO. <3 Ai tempi in cui parlavamo di lui c'era sempre qualcosa da dire in telecronaca."
Giaffone: "Scusami se mi intrometto, ma il telecronista oggi sono io."
Tracy: "Taci, brasileiro. Ferniiii caput mundi."
Giaffone: "Va beh, andiamo avanti. Potete togliere l'audio per non ascontare questa gente e continuare a seguire il resto della gara.
Per lungo tempo quello di "o Pietru" era destinato ad essere l'unico incidente, quindi niente ulteriori safety car per un bel po', quindi pitstop in regime di green flag, e anche più di una volta, situazione in cui potrebbe accadere tutto o niente, dato che chi rientra esce doppiato e, se in quel momento viene fuori una safety car, perde un giro nei confronti di chi si fermerà dopo, durante la safety car (sì, ne ha parlato Giaffone, ma ne sono al corrente fin da quando ho letto la biografia di Zanardi, quando ancora la mia conoscenza delle corse su ovali era molto sommaria).
Al 121° giro è capitato un bizzarro evento: "o Matheus" è andato a sbattere durante un pitstop e una ruota si è messa a vagare per la pitlane...
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...ma no problem, era tutto a posto. È stato tutto a posto abbastanza a lungo e intorno al 160° giro e oltre mi sembrava di avere raggiunto la pace dei sensi nel vedere Wickens in testa davanti a Hinchcliffe e Hunter-Reay. Non era la presenza di Hinchy e RHR a farmi raggiungere la pace dei sensi, chiaramente, ma il fatto di vedere Wicky là davanti e pensare che fosse sul punto di riprendersi ciò che aveva perduto tre settimane fa.
Ad ogni modo la pace dei sensi l'ho raggiunta fino a un certo punto, non capivo chi fosse in una certa pit-stop window e chi in un'altra, quindi non avevo idea di cosa sarebbe successo.
È successo che quando Wickens e colleghi sono rientrati ai box davanti a tutti c'era Bourdeeeeyyyyy e ho pensato che tutto sommato sarebbe stato bellissimo anche così.
Poi i telecronisti mi hanno informata che Bourdeeeeyyyyy doveva scontare una penalità a causa di un pitstop caotico.
Willpowahhhh: "Non immagini che goduria!"
Bourdeeeeeyyyyy: "Chissà se proverai le stesse sensazioni anche quando ti infilerò la baguette su per il cu*o."
Tracy: "Ben detto, Sebby! Non oso immaginare cos'avrei combinato io se fossi stato francese. Probabilmente avrei preso tutti a colpi di baguette sul naso, senza mai togliermi il casco."
Voce fuori campo: "Cos'è questa storia dei caschi?"
Tracy: "Credo che l'Autrice(C) ne parlerà negli approfondimenti."
L'Autrice(C): "Devo proprio?"
Bourdeeeeyyyyy: "Certo, sono eventi molto pittoreschi della storia della Champ Car."
Jones: "Anche la mia nazionalità degli Emirati Arabi Uniti è molto pittoresca, mentre non è pittoresco il fatto che Spencer Maialotto mi stia rallentando."
Spencer Maialotto: "Andale, andale, arriba, arriba! #SpeedyGonzales4TheWin!"
Jones: "Oh, no, crede di essere Gutierrez!"
Intorno al 230° giro o giù di lì, Ed Jones è andato a verniciare un muro, è entrata la safety car dopo un secolo e un bel po' di vetture sono rientrare ai box.
Wickens no.
Hinchy nemmeno.
Alex Non Sono Valentino Rossi neanche.
Nuovo Giardino si è installato al quarto posto e al restart ha subito dimostrato che, con gomme fresche, era il più veloce di tutti.
Ha superato subito NSVR e Hinchy, con quest'ultimo pronto a cadere nel dimenticatoio.
Poi è stato negli scarichi di Wicky e alla fine l'ha superato, quando mancavano quattro giri dal termine.
NSVR: "E adesso dietro di te ci sono io, dato!"
Wicky: "Prova a speronarmi un'altra volta e mi faccio prestare la baguette da Bourdeeeeyyyy."
Wickens ha chiuso secondo, non ha avuto bisogno della baguette di Bourdeeeeyyyyy. Ho raggiunto parzialmente la pace dei sensi, che comunque arriverà solo quando lo vedrò vincere una gara...

NASCAR UPDATE @ FORT WORTH, 08/04: la gara, che mi sono persa, è stata disputata domenica sera, mentre io ero prima guardavo la gara di MotoGP e poi ero fuori casa. La gara del Texas Speedway era denominata "O'Reilly Auto Parts 500" e ha visto la vittoria di Kyle Busch.
Vincitore dello Stage 2, ha vinto davanti a Harvick che invece era stato davanti a tutti al termine dello Stage 1, mentre ha completato il podio (che come entità fisica dubito esista in NASCAR) Jamie McMurray. Erik Jones, che non è cittadino degli Emirati Arabi diversamente dal suo omonimo Eric, ha terminato la gara in quarta posizione mentre la top-5 è stata chiusa da Ryan Blaney. In top ten sono arrivati alcuni soggetti standard e un paio di soggetti molto pittoreschi: Joey Logano (standard), Kurt Busch (anche lui), Darrell Wallace (soggetto pittoresco), Clint Bowyer (standard) e Alex Byron (soggetto pittoresco).
Il backmarker Matt Di Benedetto ha chiuso sedicesimo e ha festeggiato pubblicando su Twitter un video in cui faceva un'impennata con un tosaerba, ribaltandosi. Ricky è in netta difficoltà, adesso che non c'è più nessuno che lo amahhhh e che stira per lui. È arrivato 25°, quindi mi auguro che non si sia fidanzato con AJ Allmendinger di recente, perché dato che AJ è arrivato 24° gli sarebbe toccato stirare...
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...frattanto Regan Smith, pilota NASCAR part-time e commentatore nelle altre occasioni, ha scritto su Twitter che la Formula 1 non vale niente e che sta rubando attenzione alla NASCAR. John Andretti e Tony Kanaan l'hanno pregato cortesemente di smetterla con le polemiche di tipo "la mia serie è più bella della tua!!!1!!!!!!"

TRACY VS TAGLIANI & BOURDAIS: giusto perché i miei commenti se li leggono probabilmente anche persone che non hanno molte conoscenze sulla Champs Car del 2006, credo che sia doveroso narrare gli eventi dell'epoca.
Era il periodo in cui Bourdeeeeyyyy era il top-driver della Champs Car e Tracy, che ha qualche anno di più, era già nella sua fase decadente. In più, andava spesso in giro a combinare disastri.
Uno di questi disastri è stato un incidente con Alex Tagliani, che è sfociato in una rissa ai box. Nel gran premio successivo, Tracy ha speronato Bourdeeeeyyyyy, che gli si è avvicinato inveendo contro di lui e iniziando a spintonarlo. Tracy ha in seguito commentato che non ha nulla contro gli incidenti che finiscono in rissa, ma che gradirebbe che i suoi avversari si togliessero il casco per l'occasione.
Le polemiche tra Tracy e Tagliani si sono placate in tempi brevi, ma non quelle tra Tracy e Bourdais, che sono perdurate fino al 2015.
Apparentemente dopo il Diamond Grand Prix Etc... etc... Bourdeeeyyyyy ha celebrato la sua posizione di poco pregio prendendosi un drink con Paul Tracy!

RISULTATO: 1. Josef Newgarden (Penske), 2. Robert Wickens (Schmidt), 3. Alexander Rossi (Andretti), 4. Scott Dixon (Ganassi), 5. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 6. James Hinchcliffe (Schmidt), 7. Ed Carpenter (Carpenter), 8. Tony Kanaan (Foyt), 9. Graham Rahal (Rahal), 10. Simon Pagenaud (Penske), 11. Takuma Sato (Rahal), 12. Marco Andretti (Andretti/Herta), 13. Sebastien Bourdais (Coyne), 14. Spencer Pigot (Carpenter), 15. Gabby Chaves (Harding), 16. Zach Veach (Andretti), 17. Charlie Kimball (Carlin), 18. Max Chilton (Carlin), 19. Matheus Leist (Foyt), 20. Ed Jones (Ganassi), 21. Kyle Kaiser (Juncos), 22. Will Power (Penske), 23. Pietro Fittipaldi (Coyne).

venerdì 4 agosto 2017

Commento al Gran Premio di Mid-Ohio (Indycar 2017 #13)

È bello sapere che nel mondo del motorsport ci sono degli alternate universe in cui i vecchi possono ancora avere la loro importanza, invece di essere bollati come decrepiti fin dal giorno in cui raggiungono il loro trentesimo compleanno. Uno di questi alternate universe è la Indycar, che in tempi recenti ha spedito Oriol Servià (classe 1974) e Juan Pablo Montoya (classe 1975) in pista a testare i telai 2018.
La notizia ha oltrepassato l'oceano ed è arrivata in Europa, dove nessuno ha speso una sola parola sull'età dei due tester e sul fatto che qualcuno avesse deciso di affidare loro delle vetture, perché l'unico commento dilagante era: OMG!!11!!!11!! che vetturehhhh bellissimehhhh!111!!111!! e saranno più sicurehhhhh senza che ci sia bisogno dell'orribilehhhh halohhhh che snatura la Formula 1, peccato che queste non siano vetture di Formula 1, ma sono dettagli, quindi no, non hanno snaturato la Formula 1 e siamo tutti felici e contenti, così guarderemo la Indycar anche il prossimo anno perché un Alonso è per sempre anche se n'è già andato da tempo immemore, mentre invece un halo è una cosa orribile, anche se halo significa aureola e, in qualità di santo e di martire, anche Alonso ne ha sicuramente una in testa.
Montoya in testa invece ha una folta capigliatura grigia, che abbinata alla corporatura da mangiatore di hamburger lascia pensare che ormai sia sorpassato come pilota...
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...invece no, it's Indycar, bitch! In Indycar anche ultraquarantenni in sovrappeso e con i capelli grigi hanno ancora i loro cinque minuti di popolarità. Cinque minuti, appunto, perché io rimango in fiduciosa attesa che JPM veda la luce di un volante full time o almeno di un volante per qualche ulteriore evento random, ma tutto ciò non si sta concretizzando: JPM è un po' la versione in formato Indycar di Alguersuari che faceva il tester della Pirelli. Con questo, oserei dire, si esauriscono tutte le possibili somiglianze tra Montoya e Alguersuari.
Mentre accadeva tutto ciò, la NASCAR era rigorosamente attiva ogni weekend, ed ecco, quella è una cosa per cui JPM ha dichiarato qualche tempo fa di non avere più l'età. Anzi, no, non ha parlato di età, ha detto semplicemente che non vuole gareggiare in un campionato con gare ogni weekend, non che si senta troppo vecchio per farlo.
La settimana scorsa la NASCAR ha gareggiato a Indianapolis e la gara è stata caratterizzata da rain delay, bandiere rosse, numero di ingressi della safety car superiori al numero delle vetture che prendono il via a una gara di Indylights.
Ha vinto Kasey Kahne, che non vinceva da 100+ gare e che non vinceva dal 2014. La cosa è stata per certi versi eroica, peccato che io abbia preso l'insana decisione di vedermi il finale della gara e che per percorrere gli ultimi dieci giri sia servito qualcosa come un'ora e tre quarti e che quando mi sono messa davanti al computer per vedermi il finale era l'una e tre quarti di notte.
Ovviamente anche nel weekend di Mid-Ohio la NASCAR c'era, perché non si ferma quasi mai. Nessuno ovviamente protestava per la sua sovrapposizionehhhh con la Indycar, dato che nessuna delle due gareggiava a Baku e che l'altra non gareggiava a Le Mans. Però non mi sorprenderei se un giorno ci fosse una gara di NASCAR che, tra un'interruzione e l'altra, va di lungo per ventiquattro ore, overtime dopo overtime.
Se non sapete cosa sia l'overtime, fate un sospiro di sollievo: significa che non avete ancora raggiunto la perdizione più totale e completa.
Di me che l'ho già raggiunta, vi potete fidare: non appena trascorrerete una notte davanti al PC per vedervi una gara che sembra non finire mai, capirete che dopotutto i finali dietro la safety car non sono così terribili.

Okay, basta parlare di NASCAR (per ora). Concentriamoci sul weekend di Mid-Ohio.
Il weekend in questione è passato alla storia fin dal sabato per essere il weekend in cui finora lo scoiattolo nerd ha ottenuto il miglior tempo. Per chi se ne fosse dimenticato, dopotutto l'ho ripetuto solo venti volte per ogni commento, Estebaby ha preso il posto di Bourdeeeeeeyyyyyy, che attualmente fuori dai giochi per via dell'incidente di Indianapolis.

Griglia di partenza:
1^ fila: Power - Newgarden
2^ fila: Sato - Rahal
3^ fila: Castroneves - Dixon
4^ fila: Pagenaud - Hinchcliffe
5^ fila: Rossi - Hunter-Reay
6^ fila: Daly - Gutierrez
7^ fila: Kimball - Andretti
8^ fila: Jones - Pigot
9^ fila: Kanaan - Chilton
10^ fila: Hildebrand - Muñoz
11^ fila: Aleshin forever alone

Ho guardato la gara sul Tubo nei giorni successivi, dato che domenica sera non ero in casa e che quando sono tornata a casa mi sono concentrata prevalentemente sulla Formula E, perché qualche scelta la dovevo pur fare, non potevo guardare ogni cosa direttamente il weekend stesso, c'erano troppe SoVrApPoSiZiOn1, anche se nessuno si indignava, dato che nessuna delle gare in questione si svolgeva a Le Mans (okay, anche questo lo sto ripetendo più dell’avvicendamento Bourdeeeeyyyyy/ Estebaby e la cosa ha ormai raggiunto proporzioni preoccupanti).
La gara, denominata Honda Indy 200, durava 90 giri, ma prima mi sono vista un po' di collegamento pre-gara, dove venivano mostrati dei replay di incidenti che avevano coinvolto Power e Dixon nel corso degli ultimi anni, di cui alcuni addirittura del 2013, che se non sbaglio era l'epoca in cui venivano definiti due detersivi.
Diciamo le cose come stavano: secondo me era un servizio fatto apposta per ricordare che anche in Indycar capitano episodi controversi, nonostante a quanto pare nessuno si metta a sbraitare in francese via radio, a litigare con tre piloti uno dietro l'altro in un colpo solo, oppure, per fare le cose più in stile Kmag, a fare elegantissimi commenti in diretta TV. I due detersivi erano destinati a non incontrarsi più per il resto del weekend, quindi suppongo che non ci siano state ulteriori controversie, anche se non ripongo in Willpowahhhh tutta questa fiducia e, chissà, sono sicura che troverà il tempo per litigare con qualcuno, se lo desidera.

La gara durava 90 giri e, partendo dalla pole, Willpowahhhh ha passato in testa i primi di quei 90 giri. Quella prima parte di gara ci ha dato modo di vedere lo splendore del Grande Samurai. Il nostro piccolo eroe, in quel momento, non stava bombardando il circuito di Mid-Ohio, dato che non era il Memorial Weekend, ma piuttosto stava cercando di verniciarsi reciprocamente la vettura con Grammo Reale. C’è stato un mezzo contatto tra i due, ma hanno proseguito imperterriti con le vetture un po’ più verniciate di prima e non ci sono stati casini, così come era destino che non ci fossero casini (né safety car) nemmeno più tardi quando RHR è andato in testacoda da solo e, orientandosi grazie al filo di Arianna, è riuscito a ritrovare il giusto senso di marcia.
Nel frattempo Nuovo Giardino aveva undercuttato Willpowahhhh al primo pit-stop e tutto sommato la cosa mi ha resa abbastanza contenta, perché non ho ancora dimenticato che Willpowahhhh, diversamente da Paul Tracy, non ha mai fatto a Bourdeeeeyyyyy gli auguri per una pronta guarigione dopo il suo incidente di Indianapolis. Ad ogni modo anche senza gli auguri di Willpowahhhhh, Bourdeeeeyyyyy ha ripreso a bazzicare per il paddock e lo si è visto apparire ai microfoni per una lunga intervista nel corso della gara. *________* La gara, a quel punto, non era molto movimentata, quindi c’era tutto il tempo per pensare a Bourdeeeeeyyyyy.
L’intervista si è conclusa con l’intervistatore che lo informava “ti saluta Paul Tracy”. AAAAAAAWWWWWW, stanno diventando la mia OTP! <3
A proposito di Paul Tracy, domenica era l’anniversario del Gran Premio di San José 2006 (quello della rissa con Tagliani, per intenderci).
L’unico vero plot-twist è accaduto al 67esimo giro, quando Ed Jones è andato per prati ed è entrata la safety car, poco dopo il terzo giro di pit-stop.
Willpowahhhh ne ha approfittato per riavvicinarsi a Nuovo Giardino, con la probabile intenzione di superarlo al restart, ma la realtà dei fatti è stata che in realtà è stato Willpowahhhh a doversela vedere con Grammo Reale per conservare la seconda piazza.
In mezzo a tutti loro nel frattempo c’era un doppiato che cercava di sdoppiarsi, con tutti i piloti pronti a inveire contro di lui...
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...in quel momento ho avuto la sensazione che, per quanto tutto possa cambiare da una serie all’altra, tutto resterà sempre uguale. Quel doppiato era Esteban Gutierrez, AKA Estebaby, AKA lo Scoiattolo Nerd, che ha dimostrato chiaramente di avere trovato il suo posto nel mondo.
Qualcuno potrebbe essere interessato anche alle sorti del Grande Samurai: è arrivato in top-5, nonostante avesse avuto un problema che gli aveva fatto perdere tempo durante uno dei suoi pit-stop.

RISULTATO: 1. Josef Newgarden (Penske), 2. Will Power (Penske), 3. Graham Rahal (Rahal), 4. Simon Pagenaud (Penske), 5. Takuma Sato (Andretti), 6. Alexander Rossi (Andretti/Herta), 7. H3lio Castroneves (Penske), 8. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 9. Scott Dixon (Ganassi), 10. Conor Daly (Foyt), 11. James Hinchcliffe (Schmidt), 12. Marco Andretti (Andretti), 13. Charlie Kimball (Ganassi), 14. Mikhail Aleshin (Schmidt), 15. Max Chilton (Ganassi), 16. Tony Kanaan (Ganassi), 17. J.R. Hildebrand (Carpenter), 18. Carlos Muñoz (Foyt), 19. Spencer Pigot (Carpenter), 20. Esteban Gutierrez (Coyne), 21. Ed Jones (Coyne).

Nuovo Giardino è al momento in testa alla classifica davanti a H3lio e al Detersivo al kiwi.
Guardando il risultato di gara sono profondamente commossa, perché Estebaby di fatto è arrivato praticamente ultimo, ma non è l'unica cosa che mi commuove. La posizione del sosia di Vin Diesel mi pare decisamente più preoccupante. Ormai lui e H3lio hanno ben poche chance di rubarsi le piume a vicenda, durante le gare, ed effettivamente è anche meglio, perché significa che quantomeno almeno uno dei due arriva nelle posizioni che contano. Mi auguro di vederli entrambi anche il prossimo anno. *-*

Domenica sera non c'era solo la Indycar, ma anche la NASCAR, che ho guardato a sua volta sul Tubo nei giorni a venire. Denominata Overton's 400, la gara si svolgeva a Pocono e vedeva Kyle Busch e Martin Truex Jr (che si chiama Jr senza che nessuno sappia di chi è figlio) partire appaiati dalla prima fila.
Se chi inizia bene è già a metà dell'opera, non si può dire che dopo un solo giro non fossero già a tre quarti abbondanti: c'è stato un mega-crash, nel corso del quale si sono ritirati Aric Almirola (rientrato qualche settimana fa dopo essersi rotto le corna in un antecedente momento della stagione) e Matt Di Benedetto. L'incidente poteva essere determinante per il duello tra gli Stenpatrick a cui la Sprint Cup fa da contorno, in quanto Danica è stata tra i piloti coinvolti. Però ha proseguito imperterrita, nella sua battaglia contro il ferro da stiro.
Lo stage 1 per il resto è stato abbastanza tranquillo. Si è visto anche Erik Jones, che non è parente di Ed Jones, in testa per qualche giro, prima di precipitare di nuovo nel dimenticatoio come se fosse stato Da Matta al GP di Gran Bretagna 2003. Alla fine dello "stage 1" KyBusch era in testa, sempre davanti a Truex.
Lo "stage 2" è stato movimentato da un incidente di Jimmy Johnson con successivo ingresso della safety car e da un'ulteriore safety car per "debris". Tra una cosa e l'altra KyBusch l'abbiamo perso per strada, mentre Truex e Hamlin lottavano per la prima posizione. Alla fine dello "stage 2", causa giro di pit-stop in corso, c'erano davanti tutti i Da Matta della situazione: Bowyer era primo, Keselowski era secondo, Danica era terza!!!11!!!11!!!11!!, poi c'erano Kurt Busch, Newman, Kahne e settimo Ricky!!111!!!11!!!11!!!
Purtroppo le cose belle sono destinate a durare poco e sia la Patrick sia Stenhouse sono caduti nel dimenticatoio o, per essere più precisi, sono rientrati ai box subito dopo la fine della seconda parte di gara.
Nello "stage 3" è tornato tutto alla normalità e in realtà è tornato protagonista anche Kyle Busch, che nelle fasi conclusive della gara, meno ricca di peripezie di quanto potessi aspettarmi dopo la partenza, era in testa davanti a Kevin Harvick, vecchio protagonista di una celebre rissa con Montoya.
Voce fuori campo: "L'hai ripetuto più o meno un centinaio di volte, non ti sembra ancora ora di cambiare repertorio?"
Effettivamente dovrei cambiare repertorio, quindi parliamo di cose più serie: al 15° e al 16° posto c'erano rispettivamente Danica Patrick e Ricky Stenhouse, il duello a cui la Sprint Cup fa da contorno si stava per decidere a favore di Danica, ed infatti è così che si è deciso.
Ha vinto Kyle Busch davanti a Kevin Harvick, Martin Truex Jr, Denny Hamlin, Brad Keselowski, Clint Bowyer, Erik Jones, Matt Kenseth, Chase Elliot.

sabato 15 luglio 2017

Oh my Indy...


Se fossi al posto di Castroneves, non sono sicura che mi piacerebbe discutere con Tracy a proposito della Indy 500 del 2002! XD

sabato 23 luglio 2016

Indycar 2016: #11(?) Toronto (17/07)

È il weekend del 17 Luglio (presente storico, si intende) e la Indycar torna in scena a Toronto, laddove dieci anni fa accadde un evento di un certo livello riguardante Paul Tracy...
...
...
...
...no, state tranquilli, niente di particolarmente strano, nonostante io abbia menzionato un soggetto molto propenso ad essere coinvolto in eventi strani (in particolare polemiche o risse).
Durante la gara della Champ Car del 2006, a Toronto, Tracy si ritrovò a dovere schivare due piccioni che stavano lì in mezzo alle scatole, insomma, un po' come i gabbiani di Vettel al Gran Premio del Canada di quest'anno. Eh, gli animali canadesi sono strani, a quanto pare, e a quanto pare ritengono che stare su una pista con accanto delle vetture che sfrecciano a trecento all'ora sia una cosa saggia. E' comunque meno strano che prendere parte a una drivers parade facendo linguacce e pernacchie al pubblico, indossare una bandiera del Quebec come mantello e una maschera da wrestler in tinta e soprattutto tenere a dieci anni di distanza come propria immagine del profilo twitter una foto con quell'abbigliamento.

Lasciamo comunque Tracy al suo posto, ovvero in cabina di commento, e concentriamoci su una gara in cui ho notato tante cose, ma non sono ancora riuscita a rispondere al dubbio esistenziale che dal 1987 attanaglia il genere umano: un certo pilota di cui mi sfugge il nome, il cui padre si chiama Michael e il cui nonno si chiama Mario e nessuno di loro ha mai vinto la Indy 500, esiste davvero? Lo scopriremo solo vivendo, sempre ammesso che non moriamo di vecchiaia nell'attesa.
In ogni caso here we go, questa è la griglia di partenza:

1^ fila: Dixon - Castroneves
2^ fila: Pagenaud - Power
3^ fila: Bourdais - Hinchcliffe
4^ fila: Daly - Newgarden
5^ fila: Montoya - Aleshin
6^ fila: Filippi - Kanaan
7^ fila: Hawskworth - Chilton
8^ fila: Muñoz - Rahal
9^ fila: Kimball - Hunter-Reay
10^ fila: Rossi - Sato
11^ fila: Pigot - Andretti

Una cosa sicuramente salta all'occhio ed è la presenza di Spencer Maialotto. Dovrei notare anche l'assenza di altri soggetti e la presenza di Feeeeeeeeelllllllllipi, ma si sa che Spencer Maialotto ha la priorità.
Tra parentesi, mi ero dimenticata di avere scoperto, all'inizio della stagione, che Maialotto è biondo e pallido come un Kovalainen qualsiasi mentre io me lo immaginavo con i lineamenti da sudamericano, da mediorientale o da un mix delle due cose (insomma, mi aspettavo che Maialotto fosse la brutta copia di Nasr), ricominciando a immaginarmelo in stile latino-mediorientale. Sono stata nuovamente sconcertata, nel vedere una sua foto su Google, nello scoprire che è biondo e pallido come un Kovalainen qualsiasi.
Per il resto sono certa che un paio di piloti presenti in pista la volta scorsa mancassero, ma.......
...
...
...
...vuoto totale.
Oh, okay, ci siamo! Il Carpentiere va in giro a fare danni soltanto sugli ovali e manca anche Gabby Chavez o Chaves o come si scrive, non mi ricordo mai.
Direi che adesso che il dubbio è stato svelato possiamo procedere con questa trattazione a proposito di detersivi e ammorbidenti e a sbiancare le nostre lenzuola pensando a Dixan.
Ora, mi rendo conto che associare le lenzuola e i letti a Dixan potrebbe essere fuorviante, ma no, non c'è nessuna fangirl che sogna di ritrovarsi nello stesso letto di Dixan, perché non ha 20 anni, non dimostra 20 anni, non è francese, non è latino-americano e non ha le braccia tatuate.
Quindi Dixan, nobody loves you.
Al secondo posto dietro a Dixan (perché Dixan è in testa all'inizio della gara, giusto per chiarire la cosa) c'è nientemeno che H3lio, un altro che curiosamente non sembra avere troppe fangirl al seguito, forse perché nonostante sia latino-americano ha 20 anni per gamba. E dato che di anni ne ha 41............... okay, mi tappo la bocca.
Dietro di lui, a cercare di strappargli le piume color porpora(?... seriamente, non ricordo mai se me lo immagino con le piume color porpora o con le piume fucsia), c'è Sàimon (pronuncia tipicamente francese) con la baguette al vento e Dixan, H3lio e Sàimon nelle prime tre posizioni è esattamente quello che vediamo per la prima metà della gara, senza che nulla cambi in occasione dei pit-stop.

Nel frattempo ne vediamo delle belle fin dall'inizio:
- per esempio al secondo giro Kimbyyyyy e HR ballano la conga ed entra la safety car;
- per esempio al sesto giro Nuovo Giardino e Juantombino ballano la conga ed entra nuovamente la safety car, con Juantombino che riprende per la propria strada mentre i telecronisti parlano di argomenti random che lo riguardano...
...
...
...
...e a un certo punto mi cadono veramente le braccia, perché "presto compirà 41 anni". O.O
Okay, ho superato già da una settimana il fatto di avere scoperto che Juantombino è del 1975 e non del 1976, cosa di cui ero stata convinta fin dalla notte dei tempi, ma............... nohhhhh nohhhhhhhh nohhhhhhhhhh non posso sentire una simile affermazione mentre sto guardando una gara di Indycar. La questione dei piloti "troppo vecchi" e "troppo giovani" è una di quelle questioni che è bene che rimangano relegate al mondo della Formula 1! -.-

La terza safety car la si vede al 45° giro, quando Dixan è in testa davani a Sàimon, Powaaahhhhh, Sebbiiii, Juantombino e H3lio, caduto in disgrazia dato che non sfoggia più le piume color porpora nelle zone alte, due vetture vengono a contatto... e, a proposito, io non sono riuscita a capire chi fossero quei due, ma nevermind...
Avanti un'altra safety car al 58° giro: stavolta Nuovo Giardino invece di immedesimarsi in un tombino fa tutto da solo e tanti saluti ai quarantenni colombiani sovrappeso che indossano tute arancioni, quelli avranno modo di stupirci in futuro.

La cosa più eclatante è che in quei momenti si sono viste piume fucsia al vento: il sosia di Vin Diesel, approfittando della situazione (in realtà semplicemente rimanendo in pista mentre gli altri si erano già fermati ai box) è nel frattempo in testa e sfoggia le sue piume dai colori vistosi, che in quel momento appaiono decisamente più belle di quelle del suo amico d'infanzia con cui condivide l'età, ma diversamente da Juantombino né Vin Diesel né H3lio vengono ancora visti come troppo vecchi.
Poi guess what? Vin Diesel si ferma ai box a pochi giri dalla fine e in seguito lo ritroveremo al quarto posto davanti a nientemeno che al Kamikaze Errante!!!11!!!11!!!1 *inchino*
Poi, a tre giri dalla fine, cos'è successo?!?!?! o.O
Dovrei rifiutarmi, dovrei rifiutarmi categoricamente anche solo di scriverlo.
Invece no, lo scrivo.
Abbiamo visto Hawkswkskwskwskwskw nel ruolo di un tombino.
Abbiamo visto Juanpablinho nel ruolo di Juanpablinho.
Mi rifiuto di aggiungere altro, in proposito, anche perché è difficile scrivere con una mano sola, dato che quell'altra mi serve per mettermi nella posa del facepalm.
Anzi, accrescitivo, Facepalmer.
Anzi, no, accrescitivo al quadrato, Facemagnussen.
Anzi, no, ancora meglio, accrescitivo al cubo, Facemaldonado.
A proposito di Maldiiii, c'è chi è pronto a giurare che si stia cercando un volante in Indycar e che potremmo vederlo là. Mi limito a rollare gli occhi (traduzione di "roll eyes", e non mi pare una grande traduzione, ma dato che stiamo parlando di Maldiiii i neologismi vanno più che bene) perché non posso davvero fare altro che rollare gli occhi e passare oltre.

Ciò che conta, alla fine della fiera e dopo solo un giro in regime di green flag dopo la safety car entrata per la montoyata di cui sopra, è che vince Powaaaahhhhhh quindi ammorbidente > detersivo... a proposito, che fine ha fatto il detersivo? mentre le piume color porpora di H3lio risalgono in seconda posizione e terzo c'è Hinchy.
Ho già parlato di Vin Diesel e di Taku <3 quindi direi di proseguire, perché in sesta e settima posizione ci sono due soggetti di un certo livello. #FrenchRussianLove.
Si sa che i piloti russi sono il male del mondo e che sono distruttori in incognito di gente che risponde al nome di Sebby, quindi non c'è da sorprendersi che Aleshinnnnn abbia avuto l'accortezza di arrivare al traguardo davanti a Sebbiiii e ciò è scandaloso, perché dai, è chiaro come la luce del sole che Aleshinnnn non è stato ghigliottinato solo per l'intervento di Putin........ oh, a proposito, Putin non c'entra un accidente con Toronto, ma non fa niente, qualunque russo è Putin in incognito e quindi è la rovina dell'automobilismo!!!11!!!!1!!!!
Non mi è chiaro perché un politico che poco ha a che vedere con il mondo dell'automobilismo sia la rovina dell'automobilismo, era più sensato quando la rovina dell'automobilismo erano le Sp1E!!!111!!111!! della McLaren che almeno ne facevano parte, ma non preoccupiamoci di queste sottigliezze, quello che conta è che c'è tanto #FrenchRussianLove e che purtroppo sembra che le acque si siano calmate, perché sarebbe stato interessante vedere l'evolversi della situazione tra i due #FrenchRussianLovers.
...
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...Voce fuori campo: "Autrice(C), smettila!"
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...Okay, la smetto, occupiamoci di cose di maggiore livello, perché dietro ai Frenchrussian lovers ci sono nientemeno che il Detersivo e Sàimon, mentre a chiudere la top-10..........................................
...
...
...
...ZZZ.
Voce fuori campo: "L'Autrice(C) sta dormendo. Prima di andare a letto ha deciso di affidarmi il ruolo di informare il mondo del risultato."

1. Will Power (Penske), 2. Helio Castroneves (Penske), 3. James Hinchcliffe (Schmidt), 4. Tony Kanaan (Ganassi), 5. Takuma Sato (Foyt), 6. Mikhail Aleshin (Schmidt), 7. Sebastien Bourdais (KVSH), 8. Scott Dixon (Ganassi), 9. Simon Pagenaud (Penske), 10. Marco Andretti (Andretti), 11. Charlie Kimball (Ganassi), 12. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 13. Graham Rahal (Rahal), 14. Luca Filippi (Coyne), 15. Conor Daly (Coyne), 16. Alexander Rossi (Andretti), 17. Carlos Muñoz (Andretti), 18. Max Chilton (Ganassi), 19. Spencer Pigot (Rahal), 20. Juan Pablo Montoya (Penske), 21. Jack Hawskworth (Foyt), 22. Josef Newgarden (Carpenter).

martedì 19 aprile 2016

Indycar 2016: #3 Long Beach (17/04/2016)

Domenica alle 22.47 o giù di lì, mentre ormai ero in piedi da ore e ore ma non provavo la benché minima stanchezza nonostante la notte precedenti avessi dormito appena tre ore e mezza, ha preso il via il gran premio di Long Beach, terza prova del campionato 2016 di Indycar.
Strano a dirsi, a Lungaspiaggia stava per accadere qualcosa di estremamente anomalo: una gara senza ingressi della safety car. #EpicWin.

Griglia di partenza:
1^ fila: 1. Castroneves - Penske, 2. Dixon - Ganassi
2^ fila: 3. Pagenaud - Penske, 4. Kanaan - Ganassi
3^ fila: 5. Montoya - Penske, 6. Power - Penske
4^ fila: 7. Hinchcliffe - Schmidt, 8. Sato - Foyt
5^ fila: 9. Newgarden - Carpenter, 10. Muñoz - Andretti
6^ fila: 11. Hunter-Reay - Andretti, 12. Filippi - Coyne
7^ fila: 13. Daly - Coyne, 14. Bourdais - KVSH
8^ fila: 15. Kimball - Ganassi, 16. Rossi - Andretti/Herta
9^ fila: 17. Rahal - Rahal, 18. Aleshin - Schmidt
10^ fila: 19. Chilton - Ganassi, 20. Hawskworth - Foyt
11^ fila: #ForeverAlone 21. Andretti - Andretti

Sento la mancanza di Spencer Maialotto! u.u Dove è andato a finire? ...Okay, va bene, posso farne anche a meno, ma solo perché alle 22.47 di domenica sera avevo altri dubbi esistenziali molto più importanti, per esempio mi stavo chiedendo se finalmente H3lio sarebbe riuscito a vincere una gara e a festeggiare in stile festino brasiliano. La risposta era una sola: no. A quell'ora, però, ancora non lo sapevo... Era in testa e il suo diretto avversario non sembrava nella posizione migliore per infastidirlo...
H3lio: "Le mie piume sono estremamente stylish."
Il Detersivo: "Le tue piume sono sporche."
H3lio: "WTF?!?!"
Il Detersivo: "Dovresti lavarle al più presto."
Pagy, agitando la baguette: "Tu, invece, dovresti levarti dalle scatole! Je suis le boss!"
Pagy è passato e, sebbene abbia cercato di avvicinarsi a H3lio, in quel momento non c'è stato nulla da fare, ha dovuto accodarsi e rimanere lì per un bel po'...

Speravo che si vedesse qualcosa di estremo spicco ed effettivamente si è visto qualcosa di estremo spicco.
I telecronisti (uno dei quali era Paul Tracy!!!!11!!!!11!!!!1 - fangirl mode: on) ne hanno parlato abbastanza a lungo, osservando che il piccolo Chilliiii stava violando le regole tagliando le curve.
Meno male che Chilliiii è un bambino innocente, altrimenti se avesse continuato sono certa che Tracy sarebbe uscito dalla cabina di commento giusto per andare a tirargli due sberle... oppure per andare a fargli una linguaccia! u.u
Ooooookay, non devo distrarmi, quindi chiudiamo il discorso Chilliiii...
Chilliiii: "Stai insinuando che la mia gara debba essere liquidata così, senza aggiungere altro?"
L'Autrice(C): "Hai ragione, questo sarebbe oltremodo oltraggioso! u.u Dunque, vediamo di parlare del Piccolo Chilliiii. Partito nelle retrovie ha fatto un pitstop molto presto e presumibilmente ne ha fatti in totale tre. Nessuno se l'è più filato quando, dopo essere stato ammonito per avere tagliato le curve, si è messo tranquillo nascondendosi in mezzo agli avversari e soprattutto cercano di convincere Paul Tracy, se proprio doveva picchiare qualcuno, di andare a picchiare Bourdais."
Sebbiiii: "Ehiiiii, ma io cosa c'entro?"
L'Autrice(C): "Nulla. Mi sembrava carino nominare anche te, tutto qui."

Se dietro qualcuno ha fatto tre pit-stop (almeno credo), davanti ne hanno fatti solo due: quello dopo il primo terzo di gara non ha sconvolto molto le cose, se non che Powaaaaaahhhhh si è ritrovato davanti a Vin Diesel e a Juan-tombino, mentre il secondo, avvenuto poco dopo il 50° giro, quando ne mancavano meno di una trentina al finale, è stato decisivo, in quanto H3lio si è visto sottrarre le sue piume ritrovandosi terzo dietro al Detersivo... che a sua volta si è ritrovato dietro a Pagy quando quest'ultimo si è fermato ai box e, per rimanergli davanti, ha tagliato la corsia dei box.
Il Detersivo: "Orrorehhhhhh! Questo è uso improprio di baguette."
Pagy: "Sì, effettivamente le baguette hanno un utilizzo primario... vuoi che ti faccia una dimostrazione?"
Il Detersivo: "Mhm... no, non è necessario. Comunque io sono una persona educata e cordiale e nonostante sia del parere che la tua mancata penalità rende la gara falsata - dopotutto ho una macchina rossa quindi la vittoria dovrei averla servita su un piatto d'argento sempre e comunque - mi guarderò bene dal fare il pazzo. Non voglio che qualcuno pensi che sono parente di Paul Tracy."

Fatti di un certo livello: alla fine si è scatenato il Grande Samurai! *________* Vincitore dell'edizione 2013 (a seguito della quale non ha più vinto altre gare perché generalmente, quando era in buone condizioni per essere un valido candidato alla vittoria, finiva addosso a un muro o alla vettura di un avversario, oppure nei casi più soft qualcuno finiva addosso a lui), anche quest'anno intendeva dare il meglio di sé... e l'ha fatto a metà, quando a 13 giri dalla fine ha superato Vin Diesel.
Non è riuscito a superare Juan-tombino, al quale era praticamente negli scarichi nel finale di gara.
La mia più grande delusione è che l'abbia raggiunto solo allora, altrimenti ne avremmo viste delle belle, perché Juan-tombino e il Grande Samurai sono piuttosto esplosivi considerati uno per uno, figuriamoci insieme! Ci sarebbe stato da fangirleggiare parecchio, in circostanze del genere. Oppure ci sarebbe stato un incidente.

RISULTATO
1. Simon Pagenaud - Penske
Devo ancora riprendermi dallo shock di averlo sentito chiamare "SAIMON" per due ore. In realtà mi sono ripresa parzialmente ascoltando la sua intervista post-gara e realizzando che l'accento dei francesi quando parlano in inglese è bello quasi quanto l'accento degli spagnoli quando parlano in inglese.
2. Scott Dixon - Ganassi
Relativamente a lui, ciò da cui devo ancora riprendermi - ma da anni - è che il suo soprannome sia Iceman. Non può essere Iceman. Di Iceman ce n'è solo uno!
3. Helio Castroneves - Penske
Di questo passo, quando finalmente vincerà di nuovo (cosa che mi auspico possa accadere, dato che non ho dimenticato il suo retweet ai miei auguri di buon compleanno l'anno scorso), darà una festa. Pronostico: durante le interviste post-vittoria scoppierà a piangere imprevedibilmente da un momento all'altro.
4. Juan Pablo Montoya - Penske
Ho temuto che Sato facesse il tombino della situazione.
5. Takuma Sato - Foyt
...O eventualmente il pazzo della situazione.
6. Tony Kanaan - Ganassi
La sua gara mi è sfuggita, perché ho notato maggiormente altre cose.
7. Will Power - Penske
Idem.
8. James Hinchcliffe - Schmidt
Anche lui non l'ho notato molto.
9. Sebastien Bourdais - KVSH
L'ho visto dopo il primo pit-stop(?) in una specie di trenino valenciano. Due vetture più indietro c'era Aleshin. Avevo sperato che accadesse qualcosa di pittoresco, ma non si sono mai incontrati.
10. Josef Newgarden - Carpenter
Il figone biondo con gli occhi azzurri che piace tanto alle fangirl Indycar-friendly di Tumblaaahhhh (la maggior parte delle quali non si filavano neanche minimamente la Indycar prima di scoprire dell'esistenza di piloti biondi con gli occhi azzurri che vi gareggiano) ha chiuso in top-10, a quanto pare.
11. Charlie Kimball - Ganassi
Ha ritardato i pit-stop e ha percorso qualche giro in testa. Ci tenevo a puntualizzarlo.
12. Carlos Muñoz - Andretti
Non l'ho visto.
13. Conor Daly - Coyne
Nemmeno questo.
14. Max Chilton - Ganassi
Stavolta è stato lui a non vedere... i confini del circuito. Però ha visto i muretti e questo è già un bene.
15. Graham Rahal - Rahal
Ho un vago ricordo del fatto che sia stato citato e sia stato detto che aveva dei problemi. O sono io che mi confondo?
16. Mikhael Aleshin - Schmidt
Bourdais > Aleshin, stavolta.
17. Luca Filippi - Coyne
Non ho sentito menzionare il nome "Feeeeeeeellllllipi", mi pare..
18. Ryan Hunter-Reay - Andretti
C'era anche lui nel trenino valenciano di Sebbiiiii e a differenza di Sebbiiii deve esserci rimasto più a lungo.
19. Marco Andretti - Andretti
Non sapevo cosa scrivere, quindi ho scritto il suo nome per abbellire il risultato.
20. Alexander Rossi - Andretti
Per lo scontro tra Marussia Boysssss del passato, Chilliiii ha decisamente vinto.
21. Jack Hawskworth - Foyt
Infine, come ultimo sforzo, ti pareva che non c'era un cognome incomprensibile da scrivere?
E con questo chiudo, dandovi appuntamento tra una settimana con il gran premio di Barber.

lunedì 5 marzo 2012

Indycar 2010: #10 Toronto

[REVIEW INDYCAR 2010]

Quello di Toronto nel weekend del 18 luglio è il primo dei due appuntamenti canadesi del campionato, su un circuito stradale, sul quale si svolgono in totale 85 giri.


Griglia di partenza
1   Justin Wilson   Honda   22   104.827 mph
2   Will Power   Honda   12   104.505 mph
3   Helio Castroneves   Honda   3   103.887 mph
4   Ryan Hunter-Reay   Honda   37   103.847 mph
5   Dario Franchitti   Honda   10   103.663 mph
6   Scott Dixon   Honda   9   103.652 mph
7   Ryan Briscoe   Honda   6   103.720 mph
8   Tony Kanaan   Honda   11   103.708 mph
9   Alex Tagliani   Honda   77   103.574 mph
10   Marco Andretti   Honda   26   103.185 mph
11   Raphael Matos   Honda   2   103.097 mph
12   Danica Patrick   Honda   7   102.802 mph
13   E.J. Viso   Honda   8   102.884 mph
14   Graham Rahal   Honda   02   102.395 mph
15   Dan Wheldon   Honda   4   102.411 mph
16   Bertrand Baguette   Honda   36   102.221 mph
17   Mario Romancini   Honda   34   101.973 mph
18   Takuma Sato   Honda   5   102.212 mph
19   Tomas Scheckter   Honda   24   101.833 mph
20   Mario Moraes   Honda   32   101.747 mph
21   Simona De Silvestro   Honda   78   101.813 mph
22   Hideki Mutoh   Honda   06   101.665 mph
23   Alex Lloyd   Honda   19   100.904 mph
24   Paul Tracy   Honda   15   101.025 mph
25   Milka Duno   Honda   18   N/A
26   Vitor Meira   Honda   14   100.168 mph

Cronaca della gara
Wilson mantiene la prima posizione, seguito da Power, Castroneves, Hunter-Reay, Franchitti, ecc... La partenza sembra essere stata tranquilla, eccetto un contatto tra Viso e Wheldon in cui quest’ultimo danneggia l’ala anteriore.
Power perde successivamente alcune posizioni mentre Franchitti ne recupera portandosi in terza posizione alle spalle di Wilson e Castroneves. Hunter-Reay è quarto, Dixon quinto e segue Power, che supererà Dial 10° giro.
Al 17° giro entra la pace-car a causa di un incidente di Sato (si tocca con Moraes e poi va a sbattere) e durante la neutralizzazione avvengono i primi pit-stop, nel corso dei quali Wilson rimane attardato rispetto ai piloti che lo seguivano perdendo tre posizioni.
L’idolo di casa Paul Tracy non si ferma ai box e si porta in testa alla gara seguito da Meira che a sua volta non si è fermato; segue Castroneves terzo, dopodiché Franchitti, Power, Wilson, Hunter-Reay, Kanaan, Dixon, Briscoe, Patrick, Andretti, Tagliani, Matos, Rahal, Viso, Baguette, Scheckter, Mutoh, De Silvestro, Wheldon, Lloyd, Romancini e Moraes. Gli unici ritirati sono al momento Sato per l’incidente e Milka Duno a cui è stata esposta bandiera nera perché la sua vettura era troppo lenta.
Il restart avviene al 22° giro con Castroneves ha una collisione con Meira, perde il controllo della propria vettura e va a schiantarsi contro le barriere (fortunatamente ne esce illeso). Entra di nuovo la pace-car e ancora una volta Tracy e Meira, primo e secondo, non si fermano ai box. Il restart è al 27° giro e Alex Lloyd va a finire contro le barriere dopo il contatto con un’altra vettura. C’è di nuovo la pace-car in pista, quando i primi cinque (le posizioni sono cambiate leggermente nei pochi istanti prima dell’incidente di Lloyd) sono Tracy, Franchitti, Power, Meira e Wilson.
La gara riprende al 32° giro con Tracy che mantiene la prima posizione per un paio di curve, prima di essere superato da Franchitti che si porta in testa, mentre subito dopo c’è un contatto tra Moraes e Romancini finisce in testacoda contro le barriere ed entra la pace-car per la quarta volta di seguito. Tracy e Meira (che era in quinta posizione dopo essere stato superato da Wilson al restart) si fermano ai box. Moraes intanto viene penalizzato per l’incidente innescato con Romancini.
La gara riprende al 36° giro e stavolta tutto si svolge tranquillamente, con Franchitti, Power, Wilson, Hunter-Reay e Kanaan nelle prime tre posizioni, con quest’ultimo che al 39° giro viene superato da Dixon.
Franchitti rientra ai box al 55° giro, mentre Power e Wilson rientrano un giro più tardi, Wilson li sopravanza entrambi, mentre Power esce dai box davanti a Franchitti tallonato da quest’ultimo.
Al 57° giro Baguette va a sbattere, ma riesce a ripartire, quindi non entra in pista la pace-car. I piloti che non si erano ancora fermati riescono quindi a fermare senza che vi siano eccessive variazioni nelle posizioni. Wilson si ritrova quindi in testa seguito da Power, Franchitti, Dixon e Hunter-Reay.
Al 61° giro Briscoe finisce contro le barriere, dopo essere stato tamponato da Rahal, e ancora una volta non è necessario l’intervento della pace-car, mentre al 65° giro vi è un ulteriore incidente, tra Matos e Viso, che porta all’intervento della pace-car, mentre anche la vettura di Tracy è ferma.
La gara riparte a 15 giri dalla fine, mentre più indietro c’è un contatto tra Hunter-Reay e Dixon che finisce contro le barriere e tenta di raggiungere i box. Subito dopo Wilson, che era al comando, finisce in testacoda e perde numerose posizioni.
A 12 giri dalla fine c’è un altro incidente, tra Scheckter e Tagliani, che porta l’ingresso della pace-car per la sesta volta, mentre ai box Dixon si ritira per i danni riportati dalla sua vettura nell’incidente con Hunter-Reay.
La gara riparte con 9 giri ancora da percorrere, i primi dieci sono Power, Franchitti, Hunter-Reay, Rahal, Patrick, Andretti, De Silvestro, Meira e Wheldon.
Le posizioni dei primi rimangono invariate nel finale, in cui spicca Wilson che recupera diverse posizioni e chiude settimo alle spalle di Danica Patrick.

Il risultato
1   Will Power   12   Honda   85   
2   Dario Franchitti   10   Honda   85  
3   Ryan Hunter-Reay   37   Honda   85   
4   Tony Kanaan   11   Honda   85    
5   Graham Rahal   02   Honda   85   
6   Danica Patrick   7   Honda   85    
7   Justin Wilson   22   Honda   85   
8   Marco Andretti   26   Honda   85  
9   Simona De Silvestro   78   Honda   85
10   Dan Wheldon   4   Honda   85 
11   Vitor Meira   14   Honda   85   
12   Hideki Mutoh   06   Honda   85 
13   Paul Tracy   15   Honda   84    
14   Mario Moraes   32   Honda   84  
15   Tomas Scheckter   24   Honda   84 
16   Bertrand Baguette   36   Honda   84  
17   Alex Tagliani   77   Honda   84  
18   Ryan Briscoe   6   Honda   83   
19   E.J. Viso   8   Honda   82 
20   Scott Dixon   9   Honda   71  
21   Raphael Matos   2   Honda   64   
22   Mario Romancini   34   Honda   31   
23   Alex Lloyd   19   Honda   26  
24   Helio Castroneves   3   Honda   21
25   Takuma Sato   5   Honda   15 
26   Milka Duno   18   Honda   8     

martedì 14 febbraio 2012

Indycar 2009: #10 Toronto (12 luglio 2009)

[REVIEW INDYCAR 2009]

Griglia di partenza: Franchitti, Power, Rahal, Wilson, Tagliani, Conway, Doornbos, Dixon, Matos, Castroneves, Briscoe, Hunter-Reay, Moraes, Scheckter, Tracy, Viso, Andretti, Patrick, Carpenter, Kanaan, Wheldon, Mutoh, Antinucci. Numero di giri: 85.

Mentre Franchitti mantiene la prima posizione, Power ha un contatto e ha una foratura, mentre Tagliani si porta in seconda posizione davanti a Doornbos, Dixon, Conway, Castroneves, Wilson, Tracy, Hunter-Reay e Matos.
Al 9° giro Wheldon finisce in testacoda dopo un contatto con un’altra vettura ed entra la pace-car. Sono in pochi a fermarsi ai box, in particolare piloti che si trovavano in posizioni arretrate, durante questa neutralizzazione.
Al restart (12° giro) Franchitti e Tagliani mantengono rispettivamente la prima e la seconda posizione, mentre Dixon riesce a superare Doornbos portandosi in terza posizione.
Al 12° giro Carpenter finisce in testacoda ed entra di nuovo la pace-car; il restart avverrà di lì a poco al 15° giro.
Franchitti si ferma ai box al 26° giro, la sosta si prolunga più del dovuto a causa di un problema alla vettura, mentre gli altri piloti che si trovavano nelle prime posizioni si fermano intorno al 30-35° giro. Proseguono invece quelli che avevano effettuato soste nelle prime fasi di gara, come Scheckter che si porta in testa e vi permane fino a metà gara, oltre che Castroneves e Power.
A trenta giri dal termine Franchitti è quinto alle spalle di Tagliani, Tracy, Dixon e Moraes. Tracy rientra ai box al 57° giro, mentre due giri più tardi c’è un contatto tra Rahal e Carpenter, con il primo dei due costretto al ritiro: entra la pace-car mentre Franchitti era ai box (è rientrato prima che venissero esposte le bandiere gialle). Vari piloti si fermano ai box. Dixon esce davanti a Tagliani, Matos, Moraes, Hunter-Reay e Scheckter.
Inquadratura di una specie di torre: viene narrato come questa sia stata dipinta da un’impresa di vernici di proprietà del padre di Paul Tracy. Al 63° giro la gara riprende, con Castroneves che non essendosi fermato è in testa davanti a Franchitti, Tracy, Briscoe, Wilson, Patrick, Power, Viso, Kanaan e Dixon a completare i primi dieci.
Due giri più tardi Franchitti supera Castroneves, che viene raggiunto anche da Tracy che tenta di superarlo al 66° giro. I due si scontrano, Tracy finisce contro al muro, mentre Castroneves prosegue con la vettura danneggiata fino ai box.
Poco dopo il restart Kanaan si ritira con la vettura danneggiata, mentre tra Wilson e Briscoe c’è un lieve contatto e Power rimonta varie posizioni ritrovandosi in terza posizione dietro a Franchitti e Briscoe. Quarto c’è Wilson, quinta la Patrick e sesto Dixon che, mentre più indietro (-13 giri) c’è un contatto tra Moraes e Viso che riescono comunque a proseguire, supera la Patrick risalendo al quinto posto.
A 11 giri dalla fine entra la pace-car a causa di una collisione tra Tagliani, Moraes e Scheckter che provoca il ritiro di quest’ultimo.
Il restart è a sette giri dal termine. Dixon si porta in quarta posizione e cerca di avvicinarsi anche a Power, che però mantiene la terza posizione fino alla fine.
È da notare come dopo la bandiera a scacchi Moraes vada addosso a Viso ancora una volta mandando a sbatterlo contro al muro.

Il risultato
1   Dario Franchitti   10   Honda   85  
2   Ryan Briscoe   6   Honda   85 
3   Will Power   12   Honda   85 
4   Scott Dixon   9   Honda   85  
5   Justin Wilson   18   Honda   85 
6   Danica Patrick   7   Honda   85  
7   Ryan Hunter-Reay   14   Honda   85  
8   Marco Andretti   26   Honda   85
9   Alex Tagliani   34   Honda   85   
10   Raphael Matos   2   Honda   85  
11   Mario Moraes   5   Honda   85   
12   Hideki Mutoh   27   Honda   84 
13   E.J. Viso   13   Honda   84     
14   Dan Wheldon   4   Honda   84  
15   Ed Carpenter   20   Honda   82   
16   Tomas Scheckter   23   Honda   74  
17   Tony Kanaan   11   Honda   70 
18   Helio Castroneves   3   Honda   65  
19   Paul Tracy   15   Honda   65 
20   Graham Rahal   02   Honda   57  
21   Richard Antinucci   98   Honda   41 
22   Mike Conway   24   Honda   32
23   Robert Doornbos   06   Honda   26