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martedì 7 giugno 2016

La leggenda degli spazzini della pitlane

Ci sono cose che potrebbero esservi sfuggite, per esempio il fatto che da qualche mese a questa parte Roberto Merhi si sia accasato presso il Team Manor nell'Endurance.
Oppure potrebbe esservi sfuggito il fatto che dietro al soprannome "spazzino della pitlane" c'era una storia che forse non ho mai raccontato.
Quando oltre un anno fa venne alla luce una fotografia di Merhi che spazzava, rinnovata negli ultimi giorni da un'ulteriore foto di Merhi che spazza, anche nel WEC, realizzai che quel soprannome andava a pennello per lui, ma non era comunque qualcosa di completamente nuovo.

Tutto iniziò approssimativamente intorno al 2008, insomma, l'epoca in cui i commenti ironici ai gran premi esistevano, ma erano strettamente privati.
La dicitura di "spazzino del retrobox", che poi fu successivamente soppiantata, senza un motivo particolare, da quella di "spazzino della pitlane" nasceva per fare ironia sul fatto che i piloti destinati più dai media che dalla realtà dei fatti a un ruolo di "secondo piano" (o addirittura bollati come irrilevanti) potevano, per ironia della sorte, ritrovarsi in una posizione più privilegiata rispetto a quella iniziale.
Anche se all'epoca la cosa era usata più che altro per fare ironia sul fatto che, mentre i media proclamavano da mesi che Raikkonen avrebbe lottato a mani basse per il titolo dopo la vittoria del 2007, nel 2008 sia stato Massa quello che ha lottato per il titolo fino alla fine, lasciando intravedere che non sempre che le etichette che i media appioppano ai piloti si traducono in realtà, si è rivelata più adatta a Merhi di quanto potessi anche solo umanamente pensare.
All'inizio del 2015 era un po' la lumaca della Formula 1, mentre nel corso della stagione spesso è stato anche davanti a Stevens, invertendo quindi i pronostici.

In generale direi che è "spazzino della pitlane" chiunque, dopo essere stato bollato come irrilevante, riesce a fare di più di ciò che i più potevano anche solo aspettarsi.

mercoledì 23 marzo 2016

22.03.16: auguri a Roberto Merhi! ♥

Aaaaawwwww, un like da parte di Merhi per i miei auguri di buon compleanno! <3 Ne sono stata davvero felice.

giovedì 15 ottobre 2015

#15: Commento al Gran Premio della Russia: 09-10-11 Ottobre 2015

QUALIFICHE | GARA


Oh Michael, Michael
I shouldn't have let you go
And now Nico's by my side
I'll show him what I could be
Tell me Michael, cause I need to break
Because my silver heart is breaking me
I must confess I still won't end
When Nico's driving I lose my mind
Give me a sign, let me break one more time!

In Formula 1 ci sono cose che sono sotto gli occhi di tutte e altre che passano inosservate. Per esempio, se vi chiedessi di stilare una classifica dei piloti di maggiore successo della storia della Marussia, voi chi mettereste al secondo posto? Sì, lo so, in questo momento è possibile che: 1) il problema non vi tocchi minimamente, 2) vi stiate guardando intorno con aria smarrita chiedendovi se la Marussia esiste davvero. Vi rispondo io: la Marussia esiste davvero e il secondo pilota di maggiore successo della sua storia è nientemeno che Bloody Merhi, che ha come miglior risultato un 12° posto e, a partire da domenica, come secondo miglior risultato un 13°, che fa retrocedere Glock di una posizione e lo fa salire nell'Olimpo dei piccoli team... dove in realtà era già da parecchio tempo. Strane dinamiche, lo ammetto...

Passiamo alle cose serie (fingendo che il Nostro Eroe Spazzino della Pitlane non rientri in tale categoria) e concentriamoci su quello che è accaduto questa settimana a Sochi, la pista dove possono esserci soltanto gare noiose... o forse no.
Prima di arrivare alla gara, però, c'è molto altro di cui occuparsi, per esempio del venerdì, in cui ha piovuto al punto tale che nelle seconde prove libere c'erano non più di dieci vetture che avevano fatto registrare un tempo. In cima alla classifica è salito Feliiii, il che mi ha profondamente delusa: voglio dire, se deve esserci una sessione condizionata dalla pioggia in cui ci sono risultati strani, che ci siano risultati strani fino in fondo, non che ottenga il miglior tempo uno che mal che vada nel 90% dei casi parte non più indietro della terza fila. Capisco che raggiungere di nuovo i livelli del miglior tempo di Pic nelle prove libere 1 a Spa 2012 è troppo, però non bisogna mai perdere le speranze... e invece no, Feliiii ha abbandonato la modalità gufo ed è passato alla modalità rana, andando a scalare le classifiche e mettendo fine a tutti i sogni di gloria dello spazzino della pitlane.
...
...
...Voce fuori campo: "Scusa, ma lo spazzino della pitlane non dovrebbe essere a piedi?"
Altra voce fuori campo: "Oh my Feliiii cry. Questo è uno dei due appuntamenti conclusivi della stagione in cui, a spaccare il culo a Who's That Guy, vedremo lui anziché Alex Non Sono Valentino Rossi."
Voce fuori campo: "Okay, ora mi è tutto chiaro, ma chi ha ottenuto la pole?"
Sì, lo so, lo so, ci sono cose più interessanti di cui occuparsi, ma davvero siete tutti così indifferenti nei confronti dello Spazzino della Pitlane? Che mondo crudele...

La qualifica dello Spazzino della Pitlane è durata giusto il tempo della Q1, al termine della quale è andato a giocare a briscola con il compagno di squadra, con Sonyericsson e con Ferniiiii. Tutti giocavano, nessuno reggeva le carte: il quinto giocatore di briscola era Carlos Fanboyzzzzzz che in quel momento, dopo un botto micidiale contro le barriere nelle libere del sabato mattina, era in ospedale a scattarsi dei selfie, a fantasticare sull'invito a cena che aveva fatto al suo 1d0£0 F3RnY!!!111!!!!111!!!!11!!! e a far credere ai suoi avversari di essere stato neutralizzato almeno fino al termine del weekend.
Se non fosse che Ferniiiii era condannato all'ennesima retrocessione per la sostituzione del motore, sarebbe riuscito a partire di fianco al suo amico Feliiii che durante la Q2 ha smarrito la rana e si è messo a cercarla nel momento meno opportuno, ritrovandosi primo degli esclusi.
Come da buona tradizione non ho intenzione di aggiungere altro sulla Q2, quindi concentriamoci sulle poche sottigliezze accadute in Q3: Britney Bitch ha conquistato la pole davanti al Gangster Rapper, a Bo77as e ai Ferrari Boys. Poi sì, c'erano le Force India, ma le Force India sono irrilevanti, specie quando una si gira in partenza scatenando il panico.
Una fangirl di Tumblr: "Complottoooooooooo!"
Voce fuori campo: "Come siamo arrivati alla partenza?"
L'Autrice(C): "Non saprei... ci sono tante cose interessanti da raccontare nel frattempo..."

Non so quanto possa interessarvi, ma domenica non ho potuto vedere la gara in diretta. E' la seconda volta quest'anno che non vedo una gara in diretta, dopo l'Australia, ma stavolta c'erano ore e ore di attesa. Avevo intenzione di restare il più lontana possibile dagli spoiler e l'ho fatto. Dopo essere tornata dal pranzo con i miei parenti alla sagra del paese, sono andata a fare un giro a una fiera (cosa che generalmente avrei evitato). Quando sono tornata a casa mi sono attaccata a youtube e ho iniziato a vedere gare di Indycar dello scorso decennio. E' stato a quel punto che ho commesso una svista imperdonabile: incuriosita da un episodio accaduto in una gara, sono andata a fare ricerche su google in propisito. Sono finita su un sito americano che parlava di Indycar e, tra le notizie correlate a una gara di Indy del 2006, c'era nientemeno che un mega-titolone sulla vittoria del Gangster Rapper a Sochi e sul ritiro di Britney Bitch.
Insomma, what the fuck?!?!?! e il what the fuck non è riferito al risultato della gara, ma al modo in cui l'ho scoperto. .-. Davvero, è stato molto deludente scoprirlo così. Non mi restava che sperare che accadesse qualcosa di grandioso che mi facesse dimenticare la delusione.
Voce fuori campo: "Qualcosa di che tipo?"
L'Autrice(C): "Qualcosa come lo spazzino della pitlane a punti. Chiedo troppo?"
Voce fuori campo: "Sì."
In realtà, avrei scoperto dopo un'improvvisa intuizione, un risultato eccezionale lo Spazzino della Pitlane l'aveva ottenuto, nel più totale anonimato. Sono profondamente convinta che il fatto che abbia superato Glock in graduatoria non importi a nessuno.
Voce fuori campo: "Esatto."
L'Autrice(C): "La smetti di intervenire a ogni soffio di vento? Diamo il segnale che dà il via alla gara..."
Three...
Two...
One...
GOOOOOOOOO! SCATTANO LE VETTUREEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!

Il Sacro Imperatore di Le Mans: "Io sono figo e spacco il culo a tutti!"
Una fangirl: "Amore miuuuuuu ti lowo troppiximo!"
Un'altra fangirl: "Sei il pilota più forte di tutti i tempi spacca il culo a tutti!"
Il Sacro Imperatore di Le Mans: "Io sono figo, ma sono il nuovo Schumacher!"
Le due fangirl di prima: "Il nuovo Schumacher?! E chi sarebbe costui?"
Voce fuori campo: "Uno che non ha mai vinto Le Mans."
Le due fangirl: "Oh, un brocco, quindi."
Voce fuori campo: "Esatto, è proprio quello che intendevo dire io."
Il Sacro Imperatore di Le Mans: "Comunque sono girato di lato, perché stare girati nel senso giusto è troppo mainstreem. Ora Sonyericsson mi sta venendo addosso."
Una fangirl... non importa quale delle due: "Oh noooooooooo! Sonyericsson non può tradire Kmag!"
Un'altra fangirl: "Esatto, quindi facciamo un threesome e siamo tutti contenti."
Grosjiiii: "Parlate per voi, io mi sono beccato una sportellata e non sono affatto contento."
Il Piccolo Ves: "Anch'io mi sono beccato una sportellata."
Una fangirl a caso: "Questo è un crimine! Come si può prendere a sportellate un bambino così innocente e così figo? Verstappino è perfino più sexy di Sage Karam, e non è cosa da poco."
Sage Karam: "Scusate, ma io cosa c'entro?"
La fangirl: "Niente, ma ho visto delle tue foto su tumblaaaaaaaahhhhh e ho notato che somigli a Verstappino, quindi sei figo. Tecnicamente saresti anche problematic perché mesi fa hai insultato Sato utilizzando anti-japanese slurs, ma non fa niente perché sei figo e poi Sato è uno sfasciacarrozze ed è anche vecchio ed è alto un metro e un tappo... più o meno come Sam Volatile ma Sam Volatile è figo."
Il Piccolo Ves: "Okay, ora ho bisogno di una vodka."
La fangirl: "Oh no, non diventare problematic anche tu, che non hai ancora raggiunto la drinking age."
Il Piccolo Ves: "Ti ricordo che io non sono un cittadino degli States, ma che sono un cittadino di un paese in cui è legale farsi le canne, quindi credo che nessuno si sconvolgerà per un po' d'alcool."
Voce fuori campo: "Perché tutta questa gente sta parlando da cinque minuti senza un vero e proprio motivo?"
Altra voce fuori campo: "Stanno aspettando il Sommo Bernd."
Il Sommo Bernd: "Scusate, eccomi qua, ho appena finito la mia partita a solitario mentre riflettevo sul senso della vita. E comunque no, non si fa, non potete costringermi a mettermi al volante a quest'ora."
Il Sacro Imperatore di Le Mans: "Se le fangirl non mi avessero distratto con le loro chiacchiere, non sarebbe accaduto."
Una fangirl: "Non ti stavo distraendo! Stavo solo sbandierando ai quattro venti la mia teoria secondo cui c'è un complotto a causa del quale ti hanno piazzato su una macchina con cui è IMPOSSIBILE vedere la luce del podio."
Checoooo: "Okay, facciamo una scommessa. Sul podio ci salgo io con questa macchina indiana tanto figa."
La fangirl: "Ahahahahahah, sei ridicolo!"
Checoooo: "Ma non ero il tuo idolo?"
La fangirl: "Sì, ma hai litigato con troppi altri miei idoli per continuare a essere il mio idolo."
Checoooo: "nobody loves me."
Voce fuori campo: "Ecco, questo è maledettamente vero."
L'Autrice(C): "Okay, facciamo che oggi fangirleggio per Checoooo. Tanto ormai un minimo di passione per i villains ce l'ho. VAI CHECOOOOO E SPACCA I TOMBINI LIKE A BOSS!"
...
...
...
...qualche giro più tardi qualcuno è andato addosso a un muro like a boss... e non era Checooooo.
Voce fuori campo: "Oh, che strano, è una Lotus."
Maldiiii: "Oh, che strano, io sono ancora in pista."
Il Petit Bebé Sachà (di cui, dalle foto visibili in giro per il web, sappiamo per certo che ha la testa, le braccia e le gambe) e il Petit Bebé Simon (di cui sappiamo per certo che ha i piedi) scuotevano la testa, con l'intento di consigliare al padre di dedicarsi alla futura carriera di giocoliere che fa numeri con le baguette, oltre che di organizzatore dei loro futuri matrimoni, uno con la Pequeña Chiquita Victoria e uno con la Kleine Prinzessin Alaia.
La Pequeña Chiquita Victoria: "Io non voglio sposare Sachà Grosjean! Voglio sposare...
...
...
...
...
...
...
...
...Benjamin Villeneuve!"
Felipinho: "WHAT. THE. FUCK."
La Pequeña Chiquita Victoria: "Stavo scherzando. Volevo vedere se qualcuno ci cascava. Lo sai che non mi sposerò mai, a meno che il marito non sia tu."
Felipinho: "Tantoammmmmmmmmore. *-* Ora però restituiscimi subito le mie macchinine con cui hai intenzione di organizzare un demolition derby!"
Grosjiiii: "E al mio demolition derby non ci fa caso nessuno?"
Il Sommo Bernd: "Ci faccio caso io. Possibile che non si possa pensare in santa pace alle partite di briscola che ho intenzione di fare in futuro?"
Grosjiiii: "No. Vieni subito. I commissari stanno spazzando la pista e Bloody Merhi si rifiuta di aiutarli."
Bloody Merhi: "Sono davanti a Who's that guy like a boss!"
E mentre l'Autrice(C) si sforzava di impegnarsi a non ripetere l'espressione "like a boss" ogni tre righe, tutto procedeva regolarmente, con la pista che veniva spazzata, la gara che riprendeva e i piloti che si erano già fermati ai box che si apprestavano a spaccare il cu*o a tutti... non in prima posizione, sia chiaro, perché c'era il Gangster Rapper. E nemmeno in seconda perché c'era Sebbiiii... anzi, no, non c'era ancora Sebbiiii, autore di lì a poco di un duello entusiasmante con il compagno di squadra. Non che un duello tra due Ferrari sia intrigante quanto un duello tra due Sacre Cenerentole, non mi permetterei mai di fare una simile insinuazione, però dopo oltre vent'anni che seguo la Formula 1 credo di potere contare sulle dita di una mano i duelli autentici tra due Ferrari a cui ho mai assistito, quindi non possiamo negare che sia stato qualcosa che si vede raramente.

Britney Bitch: "Scusa, ma non ti sei dimenticata qualcosa?"
L'Autrice(C): "ehm... sì."
Lo ammetto, avevo avuto l'intenzione di cancellare le ultime cose che ho scritto e di ricominciare questo pezzo, ma poi ho pensato che fosse più pittoresco così.
Ebbene, nonostante me ne sia completamente dimenticata perché era pià intrigante parlare dei figli dei piloti, Britney Bitch si è ritirato, qualche giro prima che Grosjiiii andasse a sbattere.
E' andata esattamente così.
Britney Bitch: "Yayyyyyyyy! Mi avete dato tutti per spacciato, però sono davanti a tutti. Oh baby baby, I shouldn't have let you go..."
La sua vettura: "Oh Michael, Michael, I shouldn't have let you go..."
Britney Bitch: "Ehiiiiii, l'acceleratore della Chicco non va."
La sua vettura: "Give me a sign, let me break one more time!"
Britney Bitch: "Oh my Feliiii cry. Queste cose non dovrebbero accadere a questo punto della stagione."
Voce fuori campo: "Avete sentito?!?!?!?! Britney ha accusato la Mercedes di averlo sabotato apposta."
Britney Bitch: "WTF?! o.O Io e te parliamo lingue diverse, a quanto pare... il che è strano, vista l'elevata quantità di lingue che parlo."
Voce fuori campo: "Complottoooooooooo! L'ho sempre detto!"
Britney Bitch: "Che cosa?!"
Voce fuori campo: "Che tu sei membro di una setta segreta."
Britney Bitch: "Sì, la setta della conservazione dei capelli, esatto. Vedo che mi hai scoperto."

Finita la parentesi Britney Bitch, direi che possiamo finalmente occuparci di questioni serie.
La questione maledettamente seria di questo gran premio è stato Checoooo, che (like a boss) si trovava in una situazione alquanto intrigante: dopo essersi arreso all'evidenza che non aveva la benché minima possibilità di avvicinarsi neanche da lontano al Gangster Rapper e a Sebbiiii ha deciso di accontentarsi della terza posizione rimanendo in pista sulle gomme montate nelle fasi di gara durante la safety car di Grosjiiii. In tal modo avrebbe ottenuto due soddisfazioni non da poco: 1) salire sul podio, 2) fare una pernacchia ai due Finnish Boysssss tenendo in mano la bottiglia di champagne che entrambi avevano sperato di conquistare quel giorno.
I due Finnish Boysssss, intanto, dovevano vedersela con Dani-Smile, colpendolo con immaginarie bottiglie di vodka, finché non arrivava allo sfinimento. Allo sfinimento c'è arrivato presto e Daniiii-Smile è andato a sorridere in una via di fuga con la vettura ormai addormentata.
Sembrava posseduta invece la vettura di Fanboyzzzzzz che prima di fermarsi definitivamente l'ha sbattuto di qua e di là, come se in questo weekend Fanboyzzzzz non avesse ancora sbattuto abbastanza. Di questo passo alla prossima botta che prende si metterà in testa di essere il suo idolo in persona.
Fanboyzzzzzz: "Zìììììì, z0n0 FeRnY!!!1111!!!111!!!! ...anzi, no, non voglio essere Ferniiii. Senza offesa, ma non voglio passare i miei gran premi a parlare di nulla via radio."
...
...
...
...
...mezz'ora prima:
Box McLaren: "Ferniiiii, dai, continua così che sei in top-ten e che per rimanerci ti basta solo tenere dietro Feliiii fino alla fine della gara."
Ferniiii: "Aspetta, cos'è quella sagoma bianca con lo sponsor del Martini che mi è passata di fianco, portandosi dietro uno striscione con scritto che non vale nemmeno più la pena di prendermi per i fondelli con la questione del faster than you?"
Box McLaren: "Mhm... non saprei."
Ferniiii: "Ecco, non lo so nemmeno io, ma ho la vaga impressione che questo gran premio non andrà a finire bene..."
La power unit: "Come no? Non ho nemmeno intenzione di rompermi."
La power unit della vettura di Jensinho: "Nemmeno io."

Torniamo ai Finnish Boysssss. Bo77as era davanti, Icemaaaan era dietro, ma non era dietro al punto tale da ipotizzare che non facesse nulla. Dopotutto c'era Checooooo che andava più piano di entrambi e, se fosse riuscito a superarlo, arrivare quarto non sarebbe servito a niente. Se invece avesse superato anche Bo77as, avrebbe coronato il weekend venendo sì costretto a sorbirsi l'intervista di Eddie Jordan e la sua camicia, ma non prima di avere fatto il pieno di carburante.
Bo77as: "ALCOOOOOOOOOOOOOL!"
*Supera Checoooo."
Icemaan: "ALCOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLL!"
*Supera Checoooo."
Icemaan: "ALCOOOOOOL AL QUADRATO!"
*Si schianta contro Bo77as e lo butta fuori, procedendo con la vettura che emana scintille e perdendo terreno.*
Checooooo: "Alcoooooool! In cu*o a voi!"
Mentre davanti il Gangster Rapper e Sebbiiiii erano già sul podio, Checoooo ha finalmente tagliato il traguardo.
Quarto è arrivato Feliiiii: evidentemente la rana che è in lui ha avuto la meglio sul gufo, stavolta.

RISULTATO: 1. Hamilton (Mercedes), 2. Vettel (Ferrari), 3. Perez (Force India), 4. Massa (Williams), 5. Kvyat (Redbull), 6. Nasr (Sauber), 7. Maldonado (Lotus), 8. Raikkonen (Ferrari), 9. Button (McLaren), 10. Verstappen (Toro Rosso), 11. Alonso (McLaren), 12. Bottas (Williams), 13. Merhi (Marussia), 14. Stevens (Marussia), 15. Ricciardo (Redbull), RIT. Sainz (Toro Rosso), RIT. Grosjean (Lotus), RIT. Rosberg (Mercedes), RIT. Hulkenberg (Force India), RIT. Ericsson (Sauber).

PS. Avviso per i ferraristi: grattatevi le parti intime, e fatelo dalla mattina alla sera. Durante un’intervista è stato chiesto a Webber se secondo lui Vettel vincerà dei titoli con la Ferrari. Webber ha detto di sì.


lunedì 22 giugno 2015

#8: Commento al Gran Premio d’Austria: Redbullring, 19-21 Giugno 2015


Un cordiale saluto a tutti! Questo è il commento al Gran Premio d’Austria, l’ottavo della stagione. Nel corso dell’attesa sono capitati alcuni fatti alquanto intriganti, per cui direi che la cosa migliore da fare occuparci di quanto è accaduto lontano dalle piste... o quantomeno, lontano da quelle di Formula 1.

Spostiamoci sulla World Series by Renault(?), che tra l’altro è la categoria in cui corre il piccolo Nissany che testò la Sauber l’anno scorso. Il piccolo Nissany però non c’entra nulla, perché nel WSR gareggia anche una nostra conoscenza che al momento attuale scalda il sedile di una Sacra Cenerentola. Si tratta nientemeno che di Roberto Merhi, AKA lo spazzino della pitlane, che corre per un team di cui non ricordo il nome, che pare avere avuto delle difficoltà negli ultimi tempi.
Ebbene, la scorsa settimana, dopo le prove libere(?) in cui la vettura non era poi così entusiasmante da guidare, lo spazzino della pitlane avrebbe deciso di raccogliere i propri stracci e di andarsene... ma niente paura, il titolare(?) del team ha deciso che era giunto il momento di procurarsi qualche pezzo di ricambio per ottenere performance più decenti.
Il titolare o gestore o quel che è del team, altri non è che il famoso(?) Emilio De Villota Junior, cresciuto in una famiglia spagnola di piloti con grande fantasia in fatto di nomi: il padre Emilio, il figlio Emilio, la madre Maria Isabel, le figlie Maria e Isabel.
Ottenuti i pezzi di ricambio, la macchina ha iniziato ad andare più forte, lo spazzino della pitlane è rimasto, ha rimesso il culo sulla macchina e in gara 1 è anche finito sul podio.

Nello stesso weekend la Porsche vinceva Le Mans. Su Tumblaaaaaaaahhhhh, la notizia è arrivata più o meno così: “OMG, quel bellissimo ragazzo di Hulkenberg ha vinto la LeMans24, dimostrandosi il miglior pilota di Formula 1 attuale, serie in cui è l’unico bravo pilota tra tanti brocchi nonostante la Ferrari l’abbia illegittimamente lasciato a piedi, l’unico ottimo pilota che non ha una buona macchina, perché nessuno dei piloti attuali ha vinto Le Mans e vincere Le Mans implica necessariamente di essere imbattibile in Formula 1. E Hamilton, che ha detto di non avere mai guardato la 24 Ore nella sua vita, è un vero cafone irrispettoso del fatto che ci siano altre categorie motoristiche in cui solo i piloti capaci vincono, mentre in Formula 1 chiunque vince con la miglior macchina. Quindi tutti i veri appassionati di motori dovrebbero boicottare la Formula 1 e tutti dovremmo seguire il WEC.”
Oh my Dani Smile.
Anzi, oh my Feli Cry.
Dunque, con tutto il rispetto per la performance di Hulkenberg, credo che certa gente dovrebbe esprimere la propria soddisfazione in modo non dico più contenuto, ma almeno in modo un tantino più sensato. A tutte quelle osservazioni si potrebbe replicare con cose sottigliezze di questo tipo:
- WEC e Formula 1 hanno vetture diverse, pertanto le performance ottenute da un pilota in una serie non sono un necessario indicatore di quello che otterrebbe in altre;
- se Hulkenberg è l’UNICO pilota valido in Formula 1, perché i suoi risultati, nel complesso, sono all’incirca in linea con quelli di Perez, cosa che sarebbe del tutto impossibile se al contempo Hulkenberg fosse un pilota valido e Perez fosse un pilota incapace?;
- tra Hulkenberg e la Ferrari non c’è mai stato un contratto, pertanto la Ferrari era liberissima, dal punto di vista sia legale sia etico, di ingaggiare chiunque altro volesse (che tra parentesi non era il primo venuto ma l’ultimo pilota ad avere vinto un titolo con la Ferrari stessa);
- se Hulkenberg è l’UNICO pilota valido che non ha una buona macchina, chi sono quei due che si spacciano per due ex campioni del mondo che guidano quella carretta della McLaren?;
- considerando che Hulkenberg è stato l’UNICO pilota attuale di F1 ad avere partecipato alla Le Mans 24 (almeno quest’anno o in anni recenti, più indietro non sono sicura al 100%), mi pare più che normale che gli altri 19 non abbiano avuto la benché minima chance di vittoria;
- siamo proprio sicuri che Jean Denis Deletraz, in F1 lento anche per gli standard della Pacific, ma due volte vincitore di Le Mans, sia stato in pilota che in F1 ha ottenuto risultati migliori di Michael Schumacher, partecipante alla 24 Ore ma mai vincitore?;
- non mi risulta che i piloti di Formula 1 passino tutto il loro tempo a guardare gare di altre serie motoristiche;
- in NESSUNA categoria motoristica le carrette battono costantemente le vetture migliori, casomai esistono serie motoristiche in cui il gap tra le vetture è inferiore rispetto ad altre serie;
- boicottare la Formula 1 perché il tuo pilota preferito non vince e seguire un’altra categoria perché ha vinto là, per celebrare la cosa come un trionfo della giustizia divina, non mi pare il miglior modo di dimostrarsi veri appassionati di motori né veri appassionati dell’una o dell’altra serie;
- in realtà neanche seguire la Formula 1 perché un paio d’anni fa è uscito un film sull’argomento in cui l’attore protagonista era un uomo attraente (ragione principale per cui varie fangirl la seguono) mi pare un vero segno di passione per i motori, ma questo è un dettaglio irrilevante.
Quindi, complimenti a Hulkenberg, ma complimenti anche alla Porsche e ai suoi compagni di squadra che sicuramente non sono stati da meno, nonostante nessuno se li sia filati.

Fine parentesi WEC ma non fine del popolo di Tumblaaaaaaahhhh, già, perché è capitata un’altra disgrazia colossale! Orroreeeeeee! L’opinionista latinoamericano f1g0o0o0o0!!1111!!!!11!! che fa i commenti post-gara su Sky UK è illegittimamente assente, quindi perché mai dovrebbe esserci una ragione per guardare la Formula 1? Eh già, me lo chiedo anch’io.
Eh già, non mi so spiegare nemmeno io perché un pilota, invece di andare a gareggiare da qualche parte, non smetta di correre per andare sempre a fare l’opinionista. Poi va beh, posso capire che Bruno Gillette possa essere più piacevole da vedere che certi opinionisti che ci sono sul post-gara in Rai, ma che sia il motivo principale per seguire la Formula 1 mi lascia un po’ basita.
Va beh, superata questa assenza drammatica, il popolo di Tumblaaaaahhhh s’è dato una calmata, almeno così mi pare. La cosa potrebbe derivare dal fatto che non ci ho passato poi così tanto tempo questo weekend perché avevo altre cose di cui occuparmi.

Infine Mitch Evans, che se non sbaglio tanto per stare in tema di WEC dovrebbe avere partecipato a Le Mans in team con Mark Webber (seconda ragione dopo Hulkenberg per cui il popolo di Tumblaaaaahhhh ha guardato la gara) e Brendon Hartley (il “cantante pop”, non so se ve lo ricordate), sui social network si è dedicato all’arte che gli riesce meglio: rosicare per il fatto che altri piloti stanno in Formula 1 e lui no. Stavolta ha scritto che la condizione necessaria per arrivare in Formula 1 è prendere due secondi al giro a parità di macchina. Il popolo di Tumblaaaahhhh l’ha acclamato. Io mi sto ancora chiedendo in Formula 1 dove siano tutti questi piloti che prendono costantemente due secondi al giro.

Passiamo a venerdì: Maurizio Arrivabene ha pensato bene di imitare la marmotta del gran premio del Canada. Non ha attraversato la pista, ma solo la pitlane. L’ha fatto senza guardare. Proprio come la marmotta, l’ha fatto nel momento in cui Massa stava transitando. Gli è andata bene. Nel video del fatto, su youtube, la gente commentava dando la colpa al poco rumore delle vetture attuali. Eh, certo, perché ovviamente la pitlane è fatta per essere attraversata senza guardare nel corso delle prove libere!
Archiviato questo incidente di percorso, comunque, in Ferrari non hanno più avuto intoppi fino alla fine del finesettimana.
...
...
...
...anzi, non è andata proprio così, anche se in un primo momento non c’era nulla di insidioso nel fatto che la pista fosse umida all’inizio della Q1.
Tutti giravano.
Qualcuno finiva per i prati.
Nessuno è rimasto fermo nei prati, quindi tutto okay.
I tempi miglioravano all’improvviso e io mi sono detta: magari adesso capita qualcosa di inatteso, torna di nuovo a piovere e le Sacre Cenerentole passano in Q2! No way, ormai quelli sono i lontani tempi andati, adesso c’erano da seguire le McLaren.
YAAAAAAAAAAYYYYY, Jensiiii al top!
Oh... una vettura l’ha battuto.
No, non solo una, anche qualcosa come altre quindici.
Glorioso mondo ingiusto, neanche una soddisfazione per il povero Jensiiii. Certo che anche aspettare la pioggia per mostrare che anche qualcun altro può compiere le stesse eroiche imprese di Van Der Garde, Bianchi e Chilton non deve essere la cosa più allettante per un pilota della McLaren, tanto valeva tornare nelle retrovie, anche perché ormai le retrovie e la McLaren era già scritto che fossero una cosa sola! Sì, perché sia sulla vettura di Ferniiii sia su quella di Jensiiii era stato sostituito il motore e non so cos’altro... insomma, tutto tranne che il pilota, con un glorioso risultato mai visto: 25 posizioni di retrocessione a entrambi!
Ferniiii: “WTF?! Okay, va bene che si narra che io abbia avuto una perdita di memoria di una ventina d’anni, ma a meno che io non conquisti la pole in un gran premio del 1994/1995, è letteralmente impossibile che io sia retrocesso di 25 posizioni!”
Voce fuori campo: “Tu puoi tutto, sei il dio dell’automobilismo.”
Ferniiii: “Eh no, ti sbagli, passando dalla Ferrari alla McLaren mi sono dimesso dalla carica.”
Voce fuori campo: “Allora, a seconda della posizione in cui vi qualificherete, tu e il tuo compagno di squadra sconterete in gara drive through o stop and go, come da Metodo Pic.”
Altra voce fuori campo: “Sempre che siate così fortunati da arrivare al punto di poterli scontare.”
Ferniiii: “Oh my Feli cry.”
Comunque dai, le cose non sono andate nemmeno così male: Ferniiii è arrivato in Q2, evitando lo stop and go e dovendo scontare soltanto un drive through, ma soprattutto evitando almeno per il momento il temuto momento dell’intervista da parte della Stellona. Neanche a Jensiiii è andata malissimo: si è qualificato davanti a una Ferrari, peccato solo che quella Ferrari fosse 18^. Non si sa bene cos’abbiano pasticciato, pare che Kimiiii non si sia reso conto che il tempo stava per scadere e che si sia dimenticato di fare un giro veloce sul termine del Q1.
Davanti a lui c’era Perez ed è inutile ricordare chi fosse in ultima fila, almeno per il momento dato che un bel po’ di vetture dovevano essere retrocesse.

Più o meno intorno alla fine della Q1 ho iniziato ad avere paura, nel guardare le pareti del soggiorno. Temevo che, istigate dal fatto che Mazzoni l’aveva ripetuto già numerose volte, si mettessero a citare anche loro a intervalli regolari che:
1) su questo circuito la Mercedes non aveva mai ottenuto pole position;
2) che la pole 2014 la ottenne Massa ed è di fatto dall’inizio del 2014 a oggi l’unica pole position ottenuta da un pilota non Mercedes.
Purtroppo per noi queste cose erano troppo importanti, quindi non abbiamo udito nessun accenno a fatti vintage, tipo il fatto che da queste parti Fisichella abbia ottenuto una pole position nel lontano 1998 la Benetton!

Torniamo a Ferniiii: come si poteva tranquillamente sospettare, la sua qualifica è finita in Q2 e neanche con uno dei migliori tempi. È andato quindi, per effetto della penalità, ad accaparrarsi l’ultima fila insieme al compagno di squadra, ed erano entrambi in buona compagnia in quanto Dani Smile, retrocesso di 10 posizioni per sostituzione del motore, con arrotondamento tramite Metodo Pic, sarebbe partito in penultima avendo visto poca gloria in Q2. Uscivano di scena anche Maldiiii, Sonyericson e Carlos Santana Junior, con quest’ultimo che nei venti minuti precedenti era stato acclamato fino allo sfinimento per avere fatto il miglior tempo, poi battuto da una mezza dozzina di piloti ma non fa niente, su pista bagnata.

Arrivata la Q3, sono scesi in pista in nove: Grosjiiii ha ritenuto più opportuno rimanere a dormire nel proprio box, perché tanto non c’era nulla da fare per lui ed era destinato a farselo mettere in quel posto dal Piccolo Max e dall’Altro Felipe. Lì da quelle parti si era qualificato anche il Kiwi, retrocesso per lo stesso motivo del compagno di squadra: lui 10 piloti dietro ce li aveva, quindi niente Metodo Pic. Poi non ho ancora capito come funzionano le retrocessioni, dato che mi aspettavo di vederlo in penultima fila anziché in terzultima, ma essendo una decina d’anni che non mi raccapezzo della cosa e che i miei calcoli sono sempre diversi da quello che accadrà realmente, ormai gliel’ho data su e prendo le posizioni di partenza come un dato di fatto.

Passiamo alle posizioni di maggiore pregio: le prime tre file offrivano un posto a qualcuno che non fosse Mercedes, Ferrari o Williams, dato che Icemaaaaan era ormai fuori dai giochi da qualcosa come quaranta minuti. È toccato a Hulk, che si è posizionato proprio in mezzo ai due Williams Boysssss. Per la solita regola aurea del “Bo77as si esalta quando piove, quando ha piovuto o quando c’è il rischio imminente di pioggia” (storiella che purtroppo non viene più ripetuta), di sei candidati alla top-6 era il più lento di tutti e sei. Sebbiiii ha strappato un terzo posto, guadagnandosi la possibilità di essere, insieme a Feliiii, colui che avrebbe fissato il retrotreno delle Mercedes dalla griglia di partenza.
Le Mercedes, comunque, hanno deciso di interrompere la loro staticità fatta di pole + secondo posto senza emozioni, regalandoci qualcosa da vedere.
Il Gangster Rapper: “Time for lambadaaaaaaaaaa!”
Nel suo ultimo tentativo, quando era in testa alla classifica, è andato a ballare un bel valzer viennese in mezzo al prato, facendo una giravolta priva di conseguenze, se non quella di poter migliorare il proprio tempo, cosa che invece stava facendo Britney Bitch.
Britney: “Lambadaaaaaa! Lambadaaaaaaaaa!”
Proprio mentre stava facendo tempi record, anche lui ha fatto uno svarione degno di nota, andando a insabbiarsi. Diversamente dal compagno di squadra si è proprio impantanato, quindi è sceso dalla vettura e si è fatto tutta la strada a piedi per tornare nella pitlane. Già, perché a quanto pare i commissari con il motorino stavano giocando a briscola, in quel momento.

Dopo una qualifica entusiasmante, non ci si poteva aspettare altro che una gara entusiasmante, fatta di balletti vari da parte dei Mercedes Boyssssss.
Non è andata così?
No, effettivamente no.
I Mercedes Boyssssss erano primo e secondo e sono rimasti primo e secondo al momento del via, con una sola differenza: Britney Bitch è andato in testa.
Un fanboy: “Noooooooooo! Complottooooo! Se il Gangster Rapper non vince, la gara è truccata!”
Un altro fanboy: “È tutta colpa della Mercedes, che vuole far vincere Britney Bitch.”
Voce fuori campo: “Vi siete accorti che le posizioni attuali rispecchiano con esattezza quello che è accaduto in partenza?”
Un fanboy: “Per forza, hanno sabotato la macchina del Gangster Rapper.”
L’altro fanboy: “Vogliono fare vincere Britney Bitch perché è tedesco. Avete mai visto piloti tedeschi della Mercedes avere problemi alla vettura? Robe tipo problemi al DRS? O gomme non imbullonate? O difficoltà nel calcolo delle distanze sotto il cielo di Singapore illuminato a giorno?”
Un fanboy: “Il calcolo delle distanze non è un problema alla vettura.”
L’altro fanboy: “Per par condicio dovevo citarlo, perché anche essere superato dal compagno di squadra in partenza non lo è.”
Insomma, davanti tutto procedeva per il meglio (non per il Gangster Rapper, forse), con le due Mercedes prima e seconda, con Sebbiiii terzo, con Feliiii quarto, con Hulk quinto e con Bo77as che per il momento lo prendeva in quel posto, allontanandosi sempre di più dal suo reale obiettivo di gara: la bottiglia di champagne sul podio.
Dietro non procedeva tutto esattamente per il meglio, una leggenda metropolitana narrava che fossero state esposte le bandiere gialle...
...
...
...
...ma si tratta di una cosa da niente, eh. C’era solo una vettura schiantata contro le barriere e un’altra che praticamente la sormontava.
Iceman: “Ma è uno scherzo? Questa gara è già finita? Non ho nemmeno avuto il tempo di arrivare fino alla top-ten!”
Ferniiii: “E lo vieni a dire a me?! Pensa che io non ho neanche avuto modo di scontare il mio drive through e di ritirarmi mestamente ai box dopo l’annuncio che il motore non era fatto per reggere fino alla fine.”
Iceman: “Dovrei commuovermi?”
Ferniiii: “Sì, perché sto aspettando che tu scenda dalla macchina per allungare una mano sfiorando la tua in modo dannatamente slash.”
Iceman: “Sì, ho visto che mi hai allungato di nascosto da tutti un mazzo di carte, ma non avevi detto che le avevi abbandonate e che preferivi prepararti per il campionato internazionale di jenga?”
Ferniiii: “La briscola è sempre la briscola.”
Iceman: “E che cosa dirà la gente quando ci vedrà giocare a briscola completamente soli?”
Ferniiii: “Non lo resteremo a lungo, siamo solo a una loss of power di distanza dall’essere raggiunti da Jensinho.”
Jensinho: “Nooooooooottttttttagain!”

Mentre un pilota tedesco al volante di una Mercedes (Bernd Maylander) era al comando della gara, le vetture venivano rimosse e Who’s that guy abbandonava la gara al secondo giro. A quanto pare anche il suo motore aveva fatto una fine impietosa. Tre ritirati: diciassette vetture rimaste in pista... ed eravamo solo al secondo giro, perché dopo un po’ che la gara è ripresa un altro si è aggiunto: si tratta di Jensinho, che non ha nemmeno fatto in tempo a scontare il suo stop and go.

La gara è stata strutturata più o meno così:
- davanti le Mercedes prendevano il largo, distanti tra loro di un paio di secondi;
- Sebbiiii li seguiva ad anni luce di distanza, con Feliiii un po’ più indietro;
- Hulk e Bo77as rimanevano ancora più indietro;
- Hulk e Bo77as avevano modo in diverse occasioni pre e post pit-stop di battagliare per la posizione e alla fine Bo77as ne sarebbe uscito vincitore;
- c’erano varie vetture alquanto scatenate e soltanto i pit-stop ci hanno salvato dal vedere un vero e proprio duello Checooo vs Grosjiiii vs Maldiiii;
- il Gangster Rapper tagliava una riga bianca nella pitlane guadagnandosi una penalità, al giorno d’oggi secondi applicati al risultato di gara, il che impedisce ai piloti di mandare a quel paese i commissari mentre scontano un drive through come invece fece qualcuno un po’ di tempo fa;
- Grosjiiii e Carlos Santana Junior parcheggiavano le loro vetture ai box in corso d’opera, facendone rimanere soltanto 14 in gara... comunque pur sempre quattro di troppo per poter raggiungere l’obiettivo primario, che permane la conquista di punti da parte dello spazzino della pitlane (sì, lo ammetto, sono alquanto ambiziosa in termini di performance della Sacra Cenerentola).

I momenti clou della gara essenzialmente sono stati due: uno riguarda Sebbiiii che, in occasione del pitstop, è rimasto per un po’ fermo in attesa che anche la quarta ruota decidesse di lasciarsi imbullonare. Comunque niente paura, Sebbiiii aveva un certo vantaggio ed è tornato in pista giusto in tempo per vedere una sagoma bianca con lo stemma del Martini mentre gli faceva una pernacchia.
Sebbiiii: “Oh my Dani Smile.”
Feliiii: “Yaaaaaaayyyyy, vedo la luce emanata dal podio e dallo champagne che mi scolerò alle spalle del mio compagno di squadra!”
Sebbiiii: “Credo che alla fine ne lascerai un goccio anche per lui.”
Feliiii: “Non ci penso nemmeno, preferisco usarlo per fare lo shampoo a Britney Bitch.”
Il Gangster Rapper: “E a me no? Io ne ho molto più bisogno di lui!”
Un fanboy: “COMPLOTTOOOOOOOOOOOOO!”
Sebbiiii: “Comunque no, sarò io a salire sul podio. Vado più veloce di Feliiiii e superaro sarà un’impresa facilissima.”
Feliiii: “Okay, tra trenta giri, quando sarò sul podio e tu ti starai giustificando con Iceman sul fatto di non essere riuscito ad accaparrarti la bottiglia che avrebbe potuto allietargli la giornata, ne riparleremo.”
Sebbiiii: “OH MY FELIIIII CRY.”

Devo ammettere che il duello Feliiiii vs Sebbiiii, in cui nessuno pare avere detto cose del tipo “you have to leave the space”, è stato alquanto intrigante, ma ancora più intrigante è quello che avveniva più indietro, dove in palio c’era una settima posizione che, aggiunta a quella del gran premio precedente, avrebbe potuto cambiare notevolmente il punteggio in classifica di Maldiiii.
Infatti Maldiiii si è lanciato all’inseguimento del Piccolo Max che, per nulla terrorizzato dal fatto di avere accanto a sé una sciagura vivente, guardava nel retrovisore i colori della Lotus chiedendosi come mai quella macchina somigliasse così tanto ad un trampolino.
Visti i trascorsi del Piccolo Max quando c’erano delle Lotus nei paraggi e considerando che Maldiiii è caratterizzato anche da una certa sfortuna, mi aspettavo che di lì a 10 minuti fosse già a fare il trollone... invece no! Il trollone l’ha fatto, ma in pista! *inchino*
Maldiiii: “YEAAAAAAAAHHHHH, IT’S TIME FOR SAMBAAAAAAAAAA!”
E mentre la macchina gli stava per partire, guardandosi intorno per vedere se c’era qualche muro su cui terminare la propria opera, Maldiiii è rimasto lì a guardare il panorama: completamente da solo il Piccolo Max è andato per prati!
Il Piccolo Max: “È colpa tua, mi hai distratto. Ho rovinato le gomme e ho perso il ciuccio. E stasera per punizione non potrò guardare i cartoni animati.”
Maldiiii: “Quante lamentele per quella robetta da niente... pensa alle vere disgrazie, tipo cappottare come lo Scoiattolo.”
Il Piccolo Max: “OMG!” Corre a nascondersi. “Qualcuno mi salvi, sono un bambino innocente!”
Maldiiii: “Anche lo Scoiattolo lo è.”

Si è arrivati al post-gara, dove la regia si guardava bene di non inquadrare il Gangster Rapper e Britney Bitch che si abbracciavano, come testimoniato dalle foto, in modo da consentire ai media internazionali di sostenere che i due si stessero ignorando come al solito. Dimenticavo: sul podio c’era Feliiii, non Sebbiiii. Sotto al podio c’erano Raffa e Felipinho. A fare le interviste post-gara c’era Gerhard Berger, che si è rivolto a Britney Bitch chiamandolo Lewis... insomma, roba da far invidia a Nelson Piquet!
Due podi in due gare, per la Williams. Se solo non ci fossero le Mercedes, sono sicura che un giorno o l’altro riuscirebbero anche a fare doppietta.

RISULTATO: 1. Rosberg (Mercedes), 2. Hamilton (Mercedes), 3. Massa (Williams), 4. Vettel (Ferrari), 5. Bottas (Williams), 6. Hulkenberg (Force India), 7. Maldonado (Lotus), 8. Verstappen (Toro Rosso), 9. Perez (Force India), 10. Ricciardo (Redbull), 11. Nasr (Sauber), 12. Kvyat (Redbull), 13. Ericsson (Sauber), 14. Merhi (Marussia), Rit. Grosjean (Lotus), Rit. Sainz (Toro Rosso), Rit. Button (McLaren), Rit. Stevens (Marussia), Rit. Raikkonen (Ferrari), Rit. Alonso (McLaren).


lunedì 8 giugno 2015

GP CANADA: gara

Domenica 8 Giugno, ore 14.00 locale (ore 20.00 ora italiana) parte il gran premio del Canada, settima prova del mondiale 2015 di Formula 1. Sul circuito di Montreal i giri da effettuare sono 70 e il cielo è sereno.

A seguito di penalità applicate dopo le qualifiche, la griglia di partenza aggiornata è la seguente (con indicazione di gomme supersoft o soft usate al via):
1^ fila: Hamilton (Mercedes SS) - Rosberg (Mercedes SS)
2^ fila: Raikkonen (Ferrari SS) - Bottas (Williams SS)
3^ fila: Grosjean (Lotus SS) - Maldonado (Lotus SS)
4^ fila: Hulkenberg (Force India SS) - Kvyat (Redbull SS)
5^ fila: Ricciardo (Redbull SS) - Perez (Force India SS)
6^ fila: Sainz (Toro Rosso SS) - Ericsson (Sauber SS)
7^ fila: Alonso (McLaren SS) - Nasr (Sauber SS)
8^ fila: Massa (Williams S) - Merhi (Marussia S)
9^ fila: Stevens (Marussia S) - Vettel (Ferrari SS)
10^ fila: Verstappen (Toro Rosso S) - Button (McLaren S) con quest’ultimo che parte dalla pitlane.
Sia Button sia Verstappen dovranno effettuare uno stop and go di 10 secondi.

Si parte con Hamilton che mantiene la testa della gara davanti a Rosberg, mentre dietro tra Raikkonen e Bottas sembra esserci una lieve collisione con entrambi che mantengono le loro posizioni, seguiti da Grosjean, Hulkenberg, Maldonado, Kvyat, Ricciardo e Perez a completare i primi dieci.
Nei primi giri la situazione davanti non è molto movimentata, ma non la si può definire piatta nelle retrovie: uno scatenato Ericsson supera Alonso mentre Massa e Vettel stanno rimontando diverse posizioni e che di lì a poco supereranno a loro volta Alonso, nel caso di Vettel dopo un duello piuttosto acceso.
Accodatosi a Massa, Vettel non riesce a recuperare ulteriori posizioni in quanto i due sono al momento “bloccati” dietro a Ericsson; il pilota della Ferrari rientra pertanto ai box per effettuare il primo cambio gomme all’ottavo giro (pitstop non proprio rapido) montando ancora supersoft.
Per quanto riguarda Massa, dopo un acceso scontro (non in senso letterale) finalmente supera Ericsson al 9° giro. Poco dopo, nelle zone basse della top ten, Perez supera Ricciardo, i due verranno entrambi sorpassati da Massa nei giri successivi, Massa che intorno al 20° supererà anche Kvyat.

Davanti fanno quasi tutti un pit-stop solo per effettuare il secondo stint su gomme soft. Maldonado è il primo a rientrare al 18° giro, mentre tra i piloti che si trovano nelle prime posizioni Raikkonen rientra al 27°. Tornato in pista con gomme ancora non in temperatura finisce in testacoda, ma si riprende senza problemi se non che quando Bottas si fermerà, due giri più tardi, tornerà in pista davanti a lui.
Le due Mercedes rientrano al 30/31° giro, prima Hamilton poi Rosberg. Il vantaggio di Hamilton, di circa quattro secondi prima della sosta, si è ridotto a circa due secondi e si ridurrà ancora di più nei giri a seguire, in cui Rosberg sarà quasi sempre di poco al di sopra del secondo.
Dopo le soste i primi dieci sono Hamilton, Rosberg, Bottas, Raikkonen, Massa (che ancora non si è fermato), Grosjean, Vettel, Maldonado, Hulkenberg e Verstappen (che ancora non si è fermato), anche se quest’ultimo viene superato da Kvyat e da Perez mentre siamo quasi a metà della gara.

Poco dopo la metà della gara Grosjean supera Massa, ormai in difficoltà con le gomme, mentre in concomitanza Vettel va ai box a montare le soft e torna in pista 9° davanti a Kvyat.
Al 37° giro una marmotta viene inquadrata mentre attraversa la pista, raggiungendo una via di fuga proprio mentre sopraggiunge Massa. A proposito di quest’ultimo, poco dopo avere provato l’emozione di un incontro ravvicinato con la marmotta, va finalmente ai box per montare le gomme supersoft con cui andrà fino alla fine. Vettel risale in quindi in 8^ posizione, mentre lui torna in pista 9° davanti a Kvyat. Solo Verstappen deve ancora fermarsi e lo farà qualche giro dopo.
In sintesi, adesso i primi dieci sono Hamilton, Rosberg, Bottas, Raikkonen, Grosjean, Maldonado, Hulkenberg, Vettel, Massa e Kvyat. Al 41° giro Raikkonen va ai box per montare gomme supersoft, nel tentativo di potersi avvicinare a Bottas nel finale. Torna in pista sempre in quarta posizione.

Al 44° Vettel tenta il sorpasso su Hulkenberg, la manovra riesce, ma nel frattempo Hulkenberg salta su un cordolo, finisce in testacoda e, prima che riesca a rimettersi in strada, anche Massa lo supera. La manovra verrà messa sotto indagine, ma i commissari decideranno di lì a pochi minuti di non intraprendere nessuna azione.
Tre giri dopo Grosjean doppia Stevens e lo urta: fora mentre l’altro rompe l’ala anteriore. Entrambi sono vicini ai box e rientrano. Grosjean inveisce contro l’altro via radio, ma in realtà è proprio lui che gli è andato addosso, e per questo verrà penalizzato con uno stop and go; i cinque secondi gli verranno aggiunti al termine della gara dato che non deve più fermarsi. Torna in pista ai margini della top-ten.

Nelle fasi conclusive della gara Maldonado viene superato sia da Vettel (56°) sia da Massa (63°), entrambi risaliti parecchio rispetto alla partenza, adesso in quinta e sesta posizione, ma conclude in settima posizione, ultimo pilota a pieni giri. Sono i primi punti che conquista quest’anno. Si segnala inoltre un sorpasso nelle retrovie di Sainz su Ricciardo.

Si segnalano i ritiri di entrambe le McLaren, rientrate ai box per parcheggiare dopo le rituali comunicazioni di “loss of power” (Alonso al 47°) e di “you have to retire” (Button al 57°) e quello della Manor Marussia di Merhi (62° giro), primo ritiro stagionale per la Marussia se per ritiro si considerano soltanto le gare effettivamente iniziate.

RISULTATO:
1. Lewis Hamilton -- Mercedes -- 1:31:53.145 --
2. Nico Rosberg -- Mercedes -- +2.285 --
3. Valtteri Bottas -- Williams -- +40.666
4. Kimi Raikkonen -- Ferrari -- +45.625
5. Sebastian Vettel -- Ferrari -- +49.903
6. Felipe Massa -- Williams -- +56.381
7. Pastor Maldonado -- Lotus -- +1:06.664
8. Nico Hulkenberg -- Force India -- +1 Lap --
9. Daniil Kvyat -- Red Bull -- +1 Lap --
10. Romain Grosjean -- Lotus -- +1 Lap --
11. Sergio Perez -- Force India -- +1 Lap --
12. Carlos Sainz -- Toro Rosso -- +1 Lap --
13. Daniel Ricciardo -- Red Bull -- +1 Lap --
14. Marcus Ericsson -- Sauber -- +1 Lap --
15. Max Verstappen -- Toro Rosso -- +1 Lap --
16. Felipe Nasr -- Sauber -- +2 Laps --
17. Will Stevens -- Marussia -- +4 Laps --
DNF. Roberto Merhi -- Marussia -- +13 Laps --
DNF. Jenson Button -- McLaren -- +16 Laps --
DNF. Fernando Alonso -- McLaren -- +26 Laps –


domenica 7 giugno 2015

GP CANADA: qualifiche

A Montreal, in occasione delle prove libere, è stato un venerdì piovoso. Le cose vanno in un'altra maniera al sabato, dove le qualifiche si svolgono sotto un cielo soleggiato.

In Q1 vanno in pista soltanto 19 vetture: Button ha problemi al motore e non riesce a prendere parte alle qualifiche. Lo sostituirà, venendo quindi penalizzato in gara con 10 secondi di stop and go, essendo impossibile retrocederlo sulla griglia di partenza essendo già ultimo.
Non è l'unico pilota a usare il quinto motore: l'altro è Verstappen, retrocesso di 10 posizioni per questa ragione, che diventano 15 sommandovi le 5 posizioni di retrocessione per l'incidente da lui innescato a Monaco; anche in tal caso ci sarà uno stop and go se non si riuscirà a raggiungere le -15 posizioni.
Non sono gli unici ad avere problemi di motore: Vettel gira pochissimo, risultando il primo degli esclusi, mentre dietro di lui c'è Massa, con un problema analogo. Dopo di loro e prima di Button troviamo le immancabili Marussia, con Merhi che per la prima volta nella stagione si qualifica meglio del compagno di squadra.
A far registrare il miglior tempo in Q1 è Grosjean, che si piazza in cima alla classifica girando sulle option, diversamente dalle solite Mercedes che nella prima manche hanno girato solo sulle gomme prime.
La Q2 è molto meno ricca di sorprese e vede l'uscita di scena delle Toro Rosso (Sainz 11°, Verstappen 12°, i migliori tra gli esclusi), delle due Sauber e dell'unica McLaren che si piazza in mezzo a loro.

In Q3 appare evidente come lo scontro per la pole position sia ancora una volta una questione interna alla Mercedes: è Hamilton a spuntarla e il suo compagno di squadra va ad affiancarlo in prima fila, mentre in seconda troviamo la Ferrari e la Williams superstiti, davanti a due sorprendenti Lotus: Grosjean si è qualificato 5° e Maldonado 6°! Chiudono la top-ten le Force India e le Redbull in ordine sparso.

1. Lewis Hamilton -- Mercedes -- 01:14.393 -- Q3
2. Nico Rosberg -- Mercedes -- 01:14.702 -- Q3
3. Kimi Raikkonen -- Ferrari -- 01:15.014 -- Q3
4. Valtteri Bottas -- Williams -- 01:15.102 -- Q3
5. Romain Grosjean -- Lotus -- 01:15.194 -- Q3
6. Pastor Maldonado -- Lotus -- 01:15.329 -- Q3
7. Nico Hulkenberg -- Force India -- 01:15.614 -- Q3
8. Daniil Kvyat -- Red Bull -- 01:16.079 -- Q3
9. Daniel Ricciardo -- Red Bull -- 01:16.114 -- Q3
10. Sergio Perez -- Force India -- 01:16.338 -- Q3
11. Carlos Sainz -- Toro Rosso -- 01:16.042 -- Q2
12. Max Verstappen -- Toro Rosso -- 01:16.245 -- Q2 +"15" (incidente + 5° motore)
13. Marcus Ericsson -- Sauber -- 01:16.262 -- Q2
14. Fernando Alonso -- McLaren -- 01:16.276 -- Q2
15. Felipe Nasr -- Sauber -- 01:16.620 -- Q2
16. Sebastian Vettel -- Ferrari -- 01:17.344 -- Q1
17. Felipe Massa -- Williams -- 01:17.886 -- Q1
18. Roberto Merhi -- Manor -- 01:19.133 -- Q1
19. Will Stevens -- Manor -- 01:19.157 -- Q1
NC. Jenson Button -- McLaren -- no time -- Q1 +"10" (5° motore)


EDIT. Anche Vettel retrocesso, di 5 posizioni, per avere superato una vettura in regime di bandiere rosse durante le prove libere.

martedì 26 maggio 2015

#5: Commento al Gran Premio di Monaco: Montecarlo, 21-24 Maggio 2015

PROVE LIBERE | QUALIFICHE | GARA


DAGLI SCENEGGIATORI DI “LAMBADA ALLA SAINTE DEVOTE”,

DAGLI SVENTOLATORI DI BANDIERE ROSSE,

DAI COMPOSITORI DI “OOPS I DID IT AGAIN”

E DAGLI STORICI PRODUTTORI DI “INSEGUENDO BERNOLDI IMPRECANDO IN DIALETTO SCOZZESE”...

BENVENUTI SU UN CIRCUITO UNICO:
L’UNICO IN CUI LA MARUSSIA ABBIA MAI CONQUISTATO DEI PUNTI.

UN CORDIALE SALUTOOOOOOOOOOOO! Come ogni anno si è raggiunta la fatidica domenica in cui si svolge la gara automobilistica più importante e avvincente al mondo.
Non appassionato di Formula 1: “Che cosa c’è di avvincente nel vedere venti macchine che girano in tondo?”
Appassionato di Formula 1: “Nella gara automobilistica più importante e avvincente al mondo le macchine non girano in tondo.”
L’Autrice©: “E invece sì! Solo che sono trentatre anziché venti e che non c’entrano niente con questo commento. Si ricorda, infatti, che siamo qui per parlare di quello che avviene sulle anguste stradine del Principato di Monaco dove ci sono in successione la curva più lenta e quella più veloce del mondiale e in cui nel 1992 Roberto Moreno riuscì per una strana serie di coincidenze a raggiungere la griglia di partenza nonostante di solito non superasse nemmeno le prequalifiche. Ah, dimenticavo: a Montecarlo ci sono senz’altro anche molti tombini.”
Voce fuori campo: “Ora che hai fatto questa panoramica puoi iniziare il commento?”
L’Autrice©: “Certo...”
Dunque, Montecarlo è un luogo pieno di yacht dove di solito nel periodo del gran premio c’è una temperatura primaverile e gente che se ne va in giro con pantaloncini corti e t-shirt. Quest’anno all’inizio del weekend c’erano meno di venti gradi, insomma, un po’ come essere al Nürburgring in piena estate. Non sono commossa: ho passato le giornate di giovedì e venerdì a congelarmi, perché quattordici gradi di massima in maggio mi sembrano decisamente pochi.
Quest’anno non c’erano nemmeno le grid girl, ma dei grid boy. Purtroppo nessuno ha approfittato della situazione per ricordare quanto possa essere degradante per l’immagine dell’uomo indossare pantaloni col risvolto (senza offesa per eventuali estimatori di questo dettaglio).

Incominciamo dall’inizio: le prove libere si sono svolte al giovedì e dal momento che è stato tutto un susseguirsi del Gangster Rapper in cima alla classifica direi che possiamo tranquillamente soprassedere e dedicarci a qualcosa di meno scontato e più avvincente.
È arrivato il venerdì... e con il venerdì è arrivata la sfilata di Amber Lounge, a cui quest’anno hanno sfilato i piloti della Marussia e della Sauber oltre che Gutierrez e Hulkenberg. So che nel corso degli anni eravamo state abituate troppo bene a vedere Guido Per Il Giardino o cose del genere... ma veramente, quest’anno se alle foto di Amber Lounge qualcuno avesse fotoshoppato l’immagine di un vescovo, sarebbe sembrata la foto di gruppo dopo la cresima. Se non altro c’era qualcosa di pittoresco: Gutiiii aveva la cravatta rossa. A compensare c’era lo spazzino della pitlane vestito di nero dalla testa ai piedi. Sembrava un becchino... anzi, il figlio di un becchino.
Who’s That Guy: “Comunque con questo abito gessato(?) che si abbina perfettamente alla mia cresta laterale da cantante da talent show, io sono il più figo di tutti.”
Sonyericsson: “Temo che non verrai nelle inquadrature delle foto, però, a meno che non siano a figura intera.”
Who’s That Guy: “Stai mettendo in dubbio il fatto che raggiungo la stratosferica statura di 1.71?”
Sonyericsson: “No, non lo metto in dubbio, quello che metto in dubbio è il sistema di misura secondo cui saresti 1.71.”
Who’s That Guy: “Comunque io sono più figo di te.”
Sonyericsson: “Io, però, sono biondo con gli occhi azzurri, quindi sono automaticamente figo. Le fangirl stanno strisciando ai miei piedi.”
Una fangirl: “Nemmeno per sogno. Io sto protestando per l’assenza di K-Mag, che sarebbe stato perfetto per la sfilata.”
Il piccolo Max: “E io?? È la sfilata dei bambini, quindi ero perfetto.”
Una fangirl: “Oh, mio adorato piccolo Max, che detestavo perché hai rimpiazzato Jev ma che adoro perché hai conquistato punti e che riprenderò a detestare non appena andrai addosso a qualcuno...”
Il piccolo Max: “Non è giusto che, mentre gli altri sfilano, io sia stato messo a letto con il ciuccio e che mio padre mi stia leggendo una fiaba in cui il principe azzurro commette violenza domestica nei confronti della principessa. Per riprendermi dovrò andare addosso a qualcuno, presto o tardi.”
Una fangirl: “Non lo farai, se non vorrai essere declassato a primo male dell’umanità.”

Dopo la sfilata di Amber Lounge è arrivato il giorno delle qualifiche. Dimentichiamoci dei gloriosi tempi in cui Guido Per Il Giardino conquistò la Q2...a meno che non vogliamo commuoverci per le McLaren in Q2, ma la cosa mi sembrerebbe 1) un tantino esagerata, 2) un tantino precoce, visto come sono andate le cose all’inizio della Q2.
Limitiamoci a dire che, mentre io stavo seguendo con grande interesse il duello a distanza tra lo spazzino della pitlane e Who’s that guy che soltanto all’ultimo ha battuto il suo tempo, Bo77as si trovava nelle melme della bassa classifica, in buona compagnia: aveva Luigi Filippo davanti e Sonyericson dietro.
Bo77as: “Scusate, ma siamo tornati nel 2013?”
Le peripezie della Williams non erano ancora finite: dal momento che aveva avuto l’onore di arrivare almeno in Q2, Feliiii non ha potuto fare a meno di rassegnarsi a fare l’ultimo tempo... e gli è anche andata bene, perché c’è stato chi è stato lasciato a piedi dalla macchina e non ha fatto nemmeno un tempo. Credo che non sia necessario specificare di chi si tratta.
Ferniiii: “Magari qualcuno potrebbe pensare che si tratti di Jensinho.”
Jensinho: “Perché? Io esisto davvero?”
Ferniiii: “Non saprei. Spero con tutte le mie forze che tu sia parte dell’incubo che sto sognando a occhi aperti da quando ho messo il cu*o su questa macchina, mettendo fine a tutte le leggende metropolitane secondo cui, essendo il più cool di tutti, il mio vero nome è Culonso.”
Feliiii: “Ma... sei vicino a me! *-* Tantoammmmmmmmmmmore!”
E mentre assistevamo al trionfo dell’ammmmmmmmmore con la A maiuscola, abbiamo visto anche Jensiiii riuscire nell’onore di conquistare la dodicesima posizione. Aveva davanti Grosjiiii e dietro Hulkie.
Si segnala anche che in Q3 ritrovavamo nientemeno che Maldiiiii e anche il compagno di squadra di un certo futuro campione del mondo che negli ultimi tempi sta combinando più danni di lui. Essendo una cosa sola con Maldiiii, non era sorprendente ritrovarli là insieme.
Mazzoniiii: “Comunque il Gangster Rapper non ha mai ottenuto la pole position su questo circuito, che è uno dei pochi circuiti insieme al Redbullring su cui non ha mai ottenuto una pole.”
Il Gangster Rapper: “Abbi pazienza, al Redbullring ci ho gareggiato una volta sola in tutta la mia vita e, avendo Feliiii conquistato la pole, era una qualifica falsata.”
Feliiii: “Qualifica falsata?” Agita una baguette. “WTF?!”
Il Gangster Rapper: “Ecco, lo vedi? Te ne vai in giro armato di baguette, quindi tutto è falsato.”
Feliiii: “Non so cosa farci, le bottiglie rotte erano finite.”
Il Gangster Rapper: “Bottiglie rotte? OHMYDANISMILE!”
Britney Bitch: “Va bene, vediamo di riequilibrare il mondiale. Ti cedo la pole su un piatto d’argento, Gangster Rapper. In cambio voglio che la smetti di cantare canzoni rap per tutto il weekend.”
Il Gangster Rapper: “E va bene, se proprio è la condizione necessaria per conquistare la pole...”
E così la pole è stata attribuita a nientemeno che al gangster rapper, con grande sorpresa di tutti, perché quest’anno aveva centrato solo tutte le pole tranne una, vuoi mai che qualcuno potesse considerarlo il favorito?
Ancora maggiore sorpresa c’è stata quando il secondo posto è stato conquistato nientemeno che da Britney Bitch.
Assenti ormai le Williams, le Redbull si sono travestite da Williams e si sono andate a giocare la seconda e la terza fila con le Ferrari: Sebbiii, Dani-Smile, Kiwi e Kimiiii, questo è stato l’inequivocabile verdetto. Dietro c’erano Checo, Santana Jr, Maldiiii e il piccolo Max.
Si segnala che Grosjiiii era stato retrocesso a partire dal bagno per avere sostituito il cambio: non a pulirlo, però, dato che il lisoform è stato consegnato a Santana Jr, che dopo le libere del sabato mattina aveva evitato di andare alle operazioni di peso.
Una fangirl: “WTF?! Come si fa a penalizzare un ragazzo adorabile come Santana Jr?! Neanche fosse stato lui a rubare il volante a Jev...”
Un’altra fangirl: “Sì, appunto, meritava non solo di rimanere lì, ma anche di essere lasciato passare da tutti i piloti che gli stanno davanti. Il mondo è ingiusto.”
La fangirl di prima: “Dovremmo scioperare contro le ingiustizie smettendo di guardare la Formula 1.”
Voce fuori campo: “E magari anche di commentarla?”

YAAAAAAAAAAAYYYYYY, SCATTANO LE VETTUREEEEEEEE!
Che poi, sarebbe stupendo se Mazzoniiiii urlasse anche “yaaaaaayyyyy” o qualcosa del genere al momento del via, ma purtroppo per il momento non sta accadendo. Dobbiamo quindi accontentarci di un semplice “scattano le vettureeeeee” e del fatto che il Kiwi abbia superato Dani-Smile in partenza. Nessuno gridava allo scandalo: da quando è molto improbabile che Dani-Smile possa conquistare una vittoria tutti quelli che l’anno scorso si dichiaravano suoi fan sfegatati hanno smesso di prenderlo in considerazione. Comunque il Kiwi ha superato Dani-Smile e questo è un dato di fatto: davanti non è accaduto nulla di particolare, mentre dietro...
Hulkie: “OHMYDANISMILEEEEEE! Che cosa ci faccio qui con la macchina mezza rotta?”
Feliiii: “Non chiederlo a me.”
Ferniiii: “E nemmeno a me.” Fischietta con aria indifferente. “I’m the boss.”
Su twitter la vicenda è stata spiegata più o meno così: Feliiii aveva danneggiato l’ala anteriore e forato in un contatto con Maldiiii (poco importa che Maldiiii fosse decine e decine di metri più avanti, l’importante era avere qualcuno da insultare per avere innescato il caos) mentre dietro Ferniiii e Hulkie si erano sportellati per i fatti loro.
Nella realtà dei fatti la vicenda si è dimostrata così: Ferniiii ha proseguito illeso, Hulkie è rientrato ai box per una sosta di routine-post-incidente, Feliiii è rientrato dove dopo una lunga operazione di rimessa in sesto della macchina è stato mandato fuori di nuovo.
Le spiegazioni post-gara si sono dimostrate queste: Maldiiii non c’entra niente, quello con cui Feliiii ha avuto a che fare in partenza era Hulkie e, in quanto tale, ovviamente non può essere insultato così come se niente fosse, il che è una buona ragione per continuare a insultare Maldiiii ancora per un paio d’ore, e chi l’avesse messo in dubbio sarebbe un insensibile che non conosce la vera essenza della Formula 1.
Maldiiii nel frattempo era impegnato in una gloriosa comunicazione con i box. Qualcosa di questo tipo:
Box: “Le telemetrie dicono che i freni non hanno problemi.”
Maldiiii: “A me sembra l’esatto contrario.”
Yeaaaaaahhhh, Maldiiii è un perfetto trollone in qualunque momento, questo non lo si può mettere in discussione.
Comunque, grazie alla maledizione del sigillo del gatto nero di Maracay, la sua gara è durata effettivamente soltanto una manciata di giri: si è ritirato per un guasto ai freni.

Sappiamo tutti che Montecarlo è un luogo dove si fanno meno pit-stop rispetto alla media.
Sappiamo anche che la maggior parte della gara è attesa che accada qualcosa.
Buona parte della gara, di fatto, è stata osservare nei distacchi che:
- dopo un certo numero di giri Hulkie ha raggiunto i Marussia Boys e li ha superati;
- dopo mezza giornata anche Feliiii ha raggiunto i Marussia Boys e li ha superati;
- subendo diversi doppiaggi, i Marussia Boys sono stati inquadrati molto spesso;
- lo spazzino della pitlane favoriva i doppiaggi vagando direttamente per le vie di fuga;
- senza che nessuno sapesse come mai, da un certo punto in poi lo spazzino della pitlane non è più stato l’ultimo classificato...
Lo spazzino della pitlane: “Oh my Carmen, c’è qualcuno dietro di me. Who’s that guy?”
Who’s that guy: “Pensavo che almeno tu mi riconoscessi...”
Lo spazzino della pitlane: “Sono spiacente, ma non riesco proprio a ricordarmi di te.”
Who’s that guy: “WTF?! O.O Tutte le partite di briscola, scopa e scala 40 non sono contate niente per te?”
Lo spazzino della pitlane: “No, veramente preferisco giocare a rubamazzo.”
Who’s that guy: “Infatti abbiamo giocato a rubamazzo poco prima della gara, prima di dover andare a vendere l’unico mazzo di carte che ci era rimasto al mercato nero delle carte da briscola per poterci pagare il pranzo, dato che abbiamo consegnato tutti i nostri soldi alla Sacra Cenerentola per farci guidare.”
Lo spazzino della pitlane: “Sì, ma non raccontare a tutti i nostri segreti imbarazzanti. Vuoi raccontare anche quello che facciamo quando ci chiudiamo in bagno?”
Who’s that guy: “Sì, andiamo a rubare la carta igienica perché non possiamo permetterci di comprarla! E oggi siamo perfino stati inseguiti da Santana Jr armato di lisoform dato che ci ha colti sul fatto.”
La gara non l’hanno fatta i piloti della Sacra Cenerentola, che non hanno nemmeno potuto approfittare di molti ritiri per rimontare. In realtà non ci sono stati nemmeno dei ritiri, per gran parte di gara...
Ferniiii: “Okay che corro per la McLaren, ma non esisto nemmeno?!”
L’Autrice©: “Sì che esisti, ma guidi la McLaren, quindi è normale che tu ti sia ritirato.”
Ferniiii: “Nobody loves me.”
La macchina di Ferniiii: “E io sono la prima a non amarti.”
Ferniiii: “OH MY RON DENNIS!”

La situazione si è animata a gara inoltrata, quando c’erano le Williams che venivano doppiate in stile 2013 e anche tanti altri che venivano doppiati. Il piccolo Max si era messo in scia a Sebbiiii e, quando qualcuno si faceva di lato, recitava la parte del pilota a pieni giri e si metteva dietro una vettura dopo l’altra.
Al via gli elogi in
...uno
...due
...tre
...quattro secondi contati.
Poi si è ritrovato davanti il Sommo Grosjiiii che, per una strana serie di coincidenze, si trovava nelle zone più basse della top-ten.
Il piccolo Max: “Puntiiiiii! Cartoni animatiiii!”
Si ricorda, infatti, che solo grazie agli arrivi in zona punti si conquista la possibilità di guardare la TV.
Grosjiiii: “Baguette!”
Il piccolo Max: “Ehi! Io sono minorenne, non puoi minacciarmi con la baguette così come se niente fosse! Sarebbe politically uncorrect.”
Grosjiiii: “Io sono politicaly uncorrect. Quando hai gli occhi azzurri te lo puoi permettere.”
Il piccolo Max: “Comunque io ti sorpasso in bilico su due ruote facendoti una pernacchia e non............ BANZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAIIIIIIIIIIIIIII!”
Il piccolo Max è andato a schiantarsi alla Sainte Devote, con Grosjiiii che urlava via radio ma che è riuscito a proseguire.
Una fangirl: “Che usurpatore.”

Di quello che è successo dopo se ne è discusso in tutte le lingue e in tutte le salse e se ne continuerà a discutere.
Il Gangster Rapper aveva qualcosa come 23 o 24 secondi di vantaggio su Britney Bitch che a sua volta aveva un secondo o giù di lì su Sebbiiii. Pit-stop con safety car in pista, perché tanto c’era tempo... anzi, no: il tempo, a quanto pareva, non c’era. È rientrato in pista terzo e gli altri non avevano alcuna intenzione di fermarsi.
È stato un errore clamoroso, da parte della Mercedes. È stato un errore, che ha fatto discutere più che altro al di fuori dei confini italiani. Qui erano tutti eccitati per il fatto che la Ferrari ci avesse guadagnato una posizione, più che altro. Altrove ne ho sentite di tutti i colori ma, dato che è più interessante scrivere dialoghi immaginari sui piloti della Marussia che parlano di carta igienica, mi limiterò a declamare i fatti: Britney Bitch ha vinto, Sebbiiii è arrivato secondo, il Gangster Rapper è arrivato terzo.
È stato un errore, chiaramente al Gangster Rapper la cosa non è piaciuta e se la Mercedes fosse in una situazione in cui perdendo punti potrebbe rischiare di perdere il titolo forse a qualcuno inizierebbe a bruciare il cu*o sulla sedia. Ovviamente Niki Lauda ne ha approfittato per dare contro al team, perché a quanto pare lì le cose le risolvono parlandosi dietro via stampa, come si era già notato all’epoca dell’incidente tra il Gangster Rapper e Britney Bitch la scorsa stagione.

Obiettivamente parlando la cosa che mi ha dato più fastidio è stata la capacità di usare mille pesi e mille misure che certa gente ha dimostrato.
Figuriamoci la reazione che avrebbero avuto in altre epoche e in altre circostanze.
Schumacher fa un pitstop in più nel momento meno opportuno, finisce indietro e Barrichello vince la gara: “aaaaawwww, era ora!”
Alonso fa un pitstop in più nel momento meno opportuno, finisce indietro e Massa vince la gara: “ahahahah, non ho mai visto niente di più divertente!”
Vettel fa un pitstop in più nel momento meno opportuno, finisce indietro e Webber vince la gara: “oh, la giustizia divina ha trionfato!”
Trattandosi di Hamilton, che è il salvatore dell’umanità che ha interrotto il dominio Redbull, e di Rosberg, che è un bad boy perché non sempre ha accettato di fare da seconda guida, però la reazione è: “che scandalo, la Mercedes sta penalizzando Luuuuuiiiiis di proposito”, come se le strategie non venissero decise insieme da team e pilota e come se nessuno avesse mai sbagliato strategie.
Poi è chiaro: il Gangster Rapper, per quello che aveva dimostrato fino a quel momento, meritava la vittoria... però la Formula 1 è fatta anche di errori di strategia. Ho visto Caterham e Marussia approdare in Q2 perché qualcuno dei top team aveva pensato di risparmiare un set di gomme. Ho visto pitstop frettolosi in cui le ruote non venivano imbullonate a dovere. Ho visto addirittura un team dimenticarsi di avere due avversari per il titolo anziché uno solo.
Mi sarei sconvolta molto di più se, una volta visti come stavano con i tempi, avessero fatto ripartire Hamilton senza assicurarsi che tutti i bulloni fossero al punto giusto, piuttosto fare almeno il pit-stop per bene.

Direi di finirla qui con il gran premio. Il 24 Maggio è finito (con Montoya che vinceva la Indy 500, cosa di cui parlerò nei prossimi giorni, dedicandogli il dovuto spazio) ed è arrivato il 25... sì, il 25, anniversario di Monaco 2014. Mi piace chiamare il 25 maggio il "giorno dell'elevazione". Non credo che, finché avrò memoria, mi dimenticherò mai quello che è successo un anno fa.
Colpo di culo, dice qualcuno.
Tanto a Montecarlo è impossibile sorpassare, quindi era normale, che succedesse, dice qualcun altro.
Sì, va bene, diciamo che pure che è un colpo di culo, diciamo pure che non c'è alcun merito, ma quello che conta sono i fatti. Con certe persone non ci sarebbe nemmeno da perdere tempo a specificare che tre penalità in un solo gran premio non sono esattamente un colpo di culo e che se gli altri si schiantano non sarà un merito ma quantomeno un demerito altrui c'è. Quello che nessuno può negare è che un anno fa la Marussia ha ottenuto punti e che grazie a quei punti ha battuto la Sauber (team di medio livello, è vero, ma certo non i primi venuti dato che sono lì da vent'anni) e si è conquistato la possibilità di prendere parte al campionato 2015.
La Marussia per me è stato il top, tra i piccoli team, ma non sarebbe cambiato molto se a riuscirci fosse stata la Caterham o la HRT, quando c'era, a parte la chance di poter sopravvivere.
Credo che molta gente veda i piccoli team come inutili, ma se fossero davvero inutili non ci sarebbero stati mai.
I piccoli team, tecnicamente, dovevano entrare in una Formula 1 con budget limitato. Però i top team e quelli di medio livello non ci stavano, perché loro i soldi ce li avevano e, se fosse stato fatto il budget cut, si sarebbero ritirati in branco. Prima ancora di esistere, i piccoli team hanno dovuto sottostare al ricatto di tutti i team (eccetto Williams e Force India, gli unici che non minacciavano la scissione) ed entrare, senza abbastanza fondi, in una Formula 1 in cui più soldi avevi e più potevi spenderne. E poi sono stati trattati come gli straccioni che non avevano abbastanza soldi per sopravvivere.
Credo che molta gente veda i piccoli team come quelli che si sono rovinati da soli "ingaggiando piloti senza talento". Certo, poi magari sono quelli che leccavano il culo a Ricciardo quando vinceva in Redbull, dimenticandosi che aveva debuttato alla HRT. O magari quelli che definiscono Trulli un campione mancato, senza ricordarsi che ha guidato la Caterham. O quelli che sostengono che tutti gli altri piloti passati per questi team erano degli incapaci, dimenticandosi che magari non erano il top del top ma nei confronti di piloti che, come Trulli o Kovalainen, avevano vinto gran premi non erano neanche così scandalosi. Se da un lato è vero che i soldi non fanno il talento, dall'altro lato è vero che i soldi non significano automaticamente non essere in grado di fare nulla. HRT, Marussia e Caterham hanno ingaggiato piloti che la capacità di portare le vetture al termine in generale ce l'avevano. Poi che ogni tanto facessero delle cappelle clamorose non se ne può discutere, ma vedere gente che li paragona a Taki Inoue è qualcosa che davvero non si può leggere.
Inoue arrivava tra gli ultimi nelle serie minori, questi nelle serie minori vincevano o quantomeno avevano risultati più che accettabili.
Inoue sulla Arrows arrivava dietro a Simtek, Pacific, Forti e compagnia bella, questi se hanno avuto prima o dopo la possibilità di guidare vetture più decenti se non altro piloti di livello medio hanno dimostrato di esserlo.

Tornando a noi: un anno fa la Marussia ha spaccato il culo a tutti e ha dimostrato che anche i piccoli team ce la possono fare.
Colpo di culo? Può darsi, ma arrivare al traguardo mentre gli altri vanno su per i muri non è un demerito personale.
A Montecarlo non si sorpassa? Qualcuno lo spieghi a Bianchi (autore del sorpasso) e a Kobayashi (vittima del sorpasso), dato che, grazie a un sorpasso, si è deciso chi tra Marussia e Caterham avrebbe battuto la Sauber in classifica e chi, di conseguenza, sarebbe stato il team sopravvissuto per il 2015.
Se poi davanti preferiscono stare a urlare "you have to leave the space" piuttosto che tentare un azione, lamentarsi che hanno della polvere negli occhi mentre inseguono in compagno di squadra, invocare penalità nei confronti di chi ha osato superarli, che facciano pure. I piccoli team ci sono, sono una realtà, e talvolta pur essendo i più lenti sono anche capaci di portare la vettura al traguardo più spesso di quanto facciano scuderie con nomi ben più blasonati.
I piccoli team sono una realtà, ma sono soggetti ai tiramenti di culo altrui.
Non vogliamo una grigia con 18 macchine, quindi facciamoli entrare in branco come se ci fosse il budget cut e poi aboliamo il budget cut.
Vogliamo la terza vettura, quindi facciamoli fallire tutti quanti, uno dopo l'altro.
Come non detto, niente terza vettura, quindi cerchiamo di riportarli in vita per non ritrovarci con una griglia di partenza con 18 macchine.
Sì, ma se tornano poi gli spettano dei soldi, quindi facciamoli fallire di nuovo.
Okay, ma non abbiamo i mezzi per farli fallire, quindi costringiamoli a fare una vettura in un mese, così magari ci rinunciano.
E invece non ci hanno rinunciato.
Ogni volta in cui vedo le Manor gareggiare, ogni volta in cui le vedo arrivare al traguardo, mi ricordo di Monaco 2014. Perché ormai quei giorni sembrano lontani, perché ormai la Manor sembra senza speranze...
Forse fallirà prima di avere raggiunto di nuovo la zona punti, non lo metto in discussione, ma quello che accadrà non cancellerà quello che è stato.
Non mi importa PERCHÉ sia successo, quello che conta è che è successo e che niente e nessuno potrà mai negarlo, perché mentre c'è chi dà la vittoria o il podio per scontati ci sono anche team che ci mettono tutto il cuore per conquistare quello che agli altri sembra solo un misero punto.
Poi ora c'è anche chi viene a dire che la Manor è lì perché le interessano solo i soldi. Certo, come se per stare lì non spendessero molto di più di quello che guadagneranno... e come se sia a chi ha cercato di farli fuori (vedi Force India) sia a chi ha minacciato di costruire un campionato alternativo se fosse stato messo il budget cut (tutti gli altri, con poche eccezioni), a loro no, i soldi non importassero affatto.
A me verrebbe da pensare che in realtà i primi a pensare ai soldi sono tutti gli altri, nessuno escluso.
Da appassionata spero che non accada mai, ma se un giorno la Formula 1 dovesse andare davvero allo sfascio perché non sono più in grado di sostenere le spese, spero che almeno Mosley possa farsi delle gran risate alle spalle di tutti quelli che, pur di non mettere un limite ai costi, sono arrivati a farlo passare per il pagliaccio di turno e a farlo fuori. A posteriori, penso che fosse l'unico che aveva capito che, per far sopravvivere la Formula 1, bisognava arrivare a una situazione in cui top team, team di medio livello e piccoli team dovessero arrivare a dei compromessi pur di sopravvivere tutti quanti, per il bene della Formula 1.
Sarò estrema, sarò influenzata dalle mie opinioni personali, ma penso che, senza piccoli team:
1) sarebbero molti meno i piloti che possono mettersi in mostra ed eventualmente puntare a un futuro migliore in team almeno di media fascia;
2) i top team inizierebbero a fare la guerra ai team di fascia medio-bassa, con conseguente fallimento di altri team e ulteriore riduzione delle vetture presenti in pista.
Questo è il motivo per cui, al di là di preferenze personali (che tra l'altro vanno proprio in quel senso), credo che l'elevazione della Marussia da team senza speranze a team che ha conquistato dei punti sia da interpretare come un segnale positivo per la Formula 1 in generale.

Okay, ora ho finito. Torno in topic, inserendo il risultato:
1. Rosberg (Mercedes), 2. Vettel (Ferrari), 3. Hamilton (Mercedes), 4. Kvyat (Redbull), 5. Ricciardo (Redbull), 6. Raikkonen (Ferrari), 7. Perez (Force India), 8. Button (McLaren), 9. Nasr (Sauber), 10. Sainz (Toro Rosso), 11. Hulkenberg (Force India), 12. Grosjean (Lotus), 13. Ericsson (Sauber), 14. Bottas (Williams), 15. Massa (Williams), 16. Merhi (Marussia), 17. Stevens (Marussia), RIT. Verstappen (Toro Rosso), RIT. Alonso (McLaren), RIT. Maldonado (Lotus).

lunedì 18 maggio 2015

Merhi is back!

In realtà Merhi non se n'è mai andato, però avevo recentemente scritto che avrebbe potuto essere rimpiazzato per il GP di Monaco.
No way, Merhi rimane. *________* Dentro di me, ne sono davvero felice.

FORZA MARUSSIA!

martedì 5 maggio 2015

Let's gooooooo! *-*

Ci siamo lasciati il gran premio del Bahrein alle spalle da tanto, troppo tempo. Tre settimane tra un gran premio e l'altro possono essere dannatamente lunghe.
L'attesa sta finalmente per finire. Questo weekend ci sarà il gran premio di Spagna, gran premio di casa di Robertino. *-*
Potrebbe essere il suo ultimo gran premio. Il rumor che circolava ultimamente era che potesse essere rimpiazzato da nientemeno che Guido Per Il Giardino a partire dal gran premio di Montecarlo.

Wait and see...

sabato 25 aprile 2015

#4: Commento al Gran Premio del Bahrein: Al Sakhir, 17-19 Aprile 2015


La Formula 1 ritorna in Bahrein, paese laddove mettono illuminazioni sulle palme circostanti al circuito, dando l'impressione che siano tanti alberi di Natale fatti con qualche mese di ritardo. Nella telecronaca delle prove libere su SkyUK, Gillette Fusion ha detto che, secondo lui, sembrano "ananas zombie", definizione che non mi è propriamente chiara, ma su cui ho deciso di soprassedere, perché questo individuo ha commesso atti ben più gravi nei mesi scorsi, tipo informare il resto dei membri di SkyUK che in Brasile Nasr viene pronunciato "Nàs-a" e ora tutti lo pronunciano così, tanto da rendere letteralmente incomprensibile per i telespettatori capire se stiano dicendo "Felipe Nasr" o "Felipe Massa". Oltre alla connessione tra palme natalizie e ananas che camminano decomponendosi non mi è chiaro nemmeno perché, se uno si chiama Luiz Felipe De Oliveira Nasr sia necessario pronunciare soltanto la parte del suo nome che confonde maggiormente le idee a chi sta ascoltando, ma direi di soprassedere.

Il weekend è iniziato... ed è iniziato con Jensinho che ha avuto dei problemi alla vettura. D'altronde era da troppo tempo che in McLaren le cose andavano quasi bene, in confronto alle premesse pre-stagionali, quindi se ne sentiva la mancanza.
È proseguito con la Ferrari che ha rasentato un unsafe release nel quale Checoooo ha rischiato di essere travolto, dopodiché archiviato il venerdì si è arrivati al sabato... dove Jensinho ha avuto di nuovo problemi alla vettura, all'inizio delle qualifiche.
Lo Spazzino della Pitlane non poteva credere ai propri occhi: davvero esisteva la possibilità di partire penultimo anziché ultimo?
A proposito di Spazzino della Pitlane, nello scorso gran premio era arrivato 16°. Ho scoperto che, grazie all'arte di sparare sulla croce rossa, è successivamente stato penalizzato, rimanendo comunque 16° dato che era già ultimo, per essere andato troppo lento dietro alla safety car! Povero piccolo Robertino Lumacone! *-* Speravo che si potesse riprendere alla grande... e infatti si è ripreso alla grande.
Lo Spazzino della Pitlane: "Ora per protesta mi faccio staccare di un secondo da Who's that guy."
Who's that Guy: "Sì, ma questa non è una protesta... e poi ti ricordo che stavolta l'unica vettura spetta a me. La tua è soltanto una proiezione nelle menti di tutti, per far credere che esista una seconda monoposto."
Lo Spazzino della Pitlane: "No, ti sbagli, è la tua che è una proiezione immaginaria delle nostre menti, così come sono una proiezione delle nostre menti anche tutte le bambine che indossano pigiami con scritto Mrs Will Stevens."
Who's that Guy: "Will Stevens? Who's that guy? Comunque almeno quelle sono una proiezione delle nostre menti, ma non ce n'è nessuna, nemmeno immaginaria, che indossa il pigiama con scritto Mrs Merhi."
Lo Spazzino della Pitlane: "No, in compenso però fin dai tempi in cui ero terzo pilota del Coccodrillo Rombante io ho il pigiama con scritto Mrs Kobayashi."
Who's that Guy: "E va bene, te lo confesso, io ho quella di Mrs Alex Rossi."
Alex Rossi: "Io esisto?"
Who's that Guy: "Sinceramente non credo."
Jensinho: "In realtà sono io che non esisto. Quindi, di fatto, ci sono solo 19 vetture sulla griglia, quindi lo spazzino della pitlane è comunque ultimo."
La vettura di Jensinho: "Va bene, tu non esisti. Quindi chi me lo fa fare di andarmene in giro per 57 giri anche di domenica? Me ne rimango nel mio box a rigirarmi i pollici."
Jensinho: "WHAT. THE. FUCK?!"
La vettura di Jensinho: "Aspetta e vedrai..."

La Q1 è proseguita con Maldiiii che accusava problemi al motore e il Kiwi che andava a passeggio per le piantagioni di Kiwi in Nuova Zelanda.
OH.
MY.
ASTURIAN.
GOD.
Ferniiii accedeva alla Q2! era perfino nono. Mi sento sollevata di non essermene accorta, sul momento, perché avrei rischiato di provare le stesse emozioni di quando in un colpo solo Van Der Garde, Bianchi e Chilton passarono tutti e tre in Q2 durante un diluvio a Spa, un anno dopo che sullo stesso circuito Pic aveva ottenuto il miglior tempo nelle prime prove libere del venerdì; genere di reazione che non sarebbe normale aspettarsi quando si tratta di una McLaren, ma di cui a quanto pare ultimamente non riesco a fare a meno.
Dentro di me, comunque, avevo un vago sentore di disgrazie imminenti, un po' come quando ero felice perché Kovalainen era arrivato in Q2 ma allo stesso tempo sapevo che il giorno dopo non avrebbe cavato un ragno dal buco.
Tutto sommato le cose per Ferniiii non si sono messe nemmeno così male, specie confrontandolo con Jensinho, ma ci sono stati un paio di episodi che hanno suscitato in me una lieve ilarità il giorno successivo.
Ferniiii: "Perché ho questo improvviso sentore di presa per i fondelli?"
L'Autrice: "Perché quello dei commenti ai gran premi è un contesto in cui è molto facile essere presi per i fondelli e stavolta è il tuo turno."
Ferniiii: "Intanto potrei centrare l'obiettivo di non arrivare ultimo in Q2."
L'Autrice: "Cosa già fatta la scorsa estate da entrambi i Marussia Boys in un colpo solo, per giunta in un'occasione in cui tu sei finito fuori in Q1."
Ferniiii: "Allora dillo, ti piace sparare sulla croce rossa."
L'Autrice: "No, su quella grigio argento, che doveva essere biancorossa o arancione, ma hanno pensato bene che non valesse la pena di cambiare livrea alla vettura, nonostante la promessa fatta ai fan, perché i fan avrebbero comunque avuto ben altre cose di cui lamentarsi."

Comunque c'era chi se la passava peggio di Ferniiii, si tratta del Piccolo Max che, nel momento immediatamente successivo alla conquista dell'ultima posizione disponibile, si sarà sicuramente sorbito un'interminabile ramanzina da parte del padre.
Per non stare troppo lontano dal suo grande ammmmmmmmmmore, Checo ha pensato bene di essere il primo degli esclusi, così soltanto cinque posizioni l'avrebbero separato da Maldiiiii. Accanto a lui c'era il membro onorario del quartetto dei disperati sudamericani, altresì noto come l'Altro Felipe, altrimenti detto Felipe Nàsa dai telecronisti di SkyUK. Poi c'era Sonyericson, che stavolta non è arrivato in top-ten.
Ferniiii: "Non hai detto che sono 14°."
L'Autrice: "Non pensavo che fosse necessario alla sopravvivenza."
Ferniiii: "Comunque domani mi riprenderò."
L'Autrice: "Inscenando un bel duello epico con il tuo compagno di squadra?"
Ferniiii: "Non sapevo di avere un compagno di squadra."
E mentre Ferniiiii si interrogava sull'esistenza di Jensinho, tutto procedeva nel migliore(?) dei modi, fermo restando che tutti sapevano benissimo quale sarebbe stata, in linea di massima, la composizione delle prime sette posizioni sulla griglia di partenza. Ci siamo però ritrovati nel caso alternativo alla prima fila tutta Mercedes: Sebbiiii si è inserito tra i due, con Hammiiii che conquistava la quarta pole di fila e tra un po' ci sarà da implorarlo di smetterla.
Giusto per onore di cronaca, Kimiiii si è piazzato quarto davanti alle due Williams e a Dani-Smile. Seguivano, in ordine sparso, gli altri tre che per puro caso erano riusciti ad arrivare in Q3.

Voce fuori campo: "Autrice, ci hai fatto caso che, mentre specifichi per filo e per segno le posizioni degli ultimi, su quelle della top-ten sei sempre molto vaga?"
L'Autrice: "Me ne rendo conto, ma non posso farci niente."
Del resto è da anni che la penso così: tutti parlano di quello che fanno Hamilton, Vettel e Rosberg, ma nessuno caga neanche di striscio Stevens e Merhi, tanto per citarne due. Che cosa c'è di così eccezionale nell'incentrare i miei commenti sulla scalata di Hamilton al campionato 2015, nonostante i tentativi di Rosberg e Vettel di fingere che non sia così scontata la sua vittoria finale? Che cosa c'è di così eccezionale nel dover parlare anch'io di quello che parlano anche tutti gli altri, quando là dietro c'è un mondo che spinge per emergere?

Okay, smettiamola con i discorsi strappalacrime e parliamo di Maldiiii, che ha iniziato la gara nel migliore dei modi. No, non pensate male, stavolta non ha avuto un incidente, semplicemente oltre a perdersi per la pitlane un po' di tempo fa, ha iniziato a perdersi anche sulla griglia di partenza. Doveva partire 16°, ma ha pensato bene di posizionarsi sulla piazzola della 18° posizione, segno evidente che a quanto pare lui e Gutierrez si compensano a vicenda: a Montecarlo 2014 lo Scoiattolo si posizionò sulla prima casella vuota che si ritrovò davanti, che appunto avrebbe dovuto rimanere vuota, e occupandola abusivamente fece confondere le idee anche chi a gli stava dietro. Stavolta quantomeno vista l'impossibilità di andare sopra a Maldiiii (che poi, cosa c'è di così impossibile? Sono sicura che Maldiiii sarebbe in grado di andare sopra a chi gli sta davanti), Who's that guy è semplicemente partito più indietro del dovuto... e quindi più indietro dello spazzino della pitlane, che nonostante la legge del caso ce la stesse mettendo tutta per farlo partire ultimo lo stesso (infatti Jensiiii non era sulla griglia di partenza, ma da qualche parte che imprecava contro la sua macchina che glielo impediva), è partito davanti a lui.
Lo devo dire: non ho mai visto niente di così bello da anni. Lo ammetto, tra Stevens e Merhi non c'è paragone, è abbastanza chiaro come andrà a finire. E' chiaro quasi come che, salvo stravolgimenti esagerati, Hamilton vincerà questo mondiale, che Vettel e Rosberg battaglieranno per la seconda posizione in classifica e che dietro, a seguire, ci saranno Raikkonen, Bottas, Massa e Ricciardo, in questo esatto ordine, a completare i primi sette. E' chiaro che Stevens andrà SEMPRE più forte di Merhi... è chiaro, ma quando li ho visti battagliare per la penultima posizione, così a lungo e così agguerriti (con Merhi che, almeno per il momento, mantenevano la posizione) ho ripensato ai giorni di gloria della Formula 1, e per giorni di gloria intendo quelli del duello epico di Pic e Glock.
Non nego che ci siano stati altri bei momenti, prima e dopo e che qualche sorpasso orgasmico lo si sia visto nelle retrovie... ma qualcosa del genere no. Il duello tra i due piloti della Sacra Cenerentola è stato qualcosa che difficilmente può essere paragonato a tutto ciò e che meriterebbe un posto d'onore negli annali della Formula 1. Invece no, è caduto nel dimenticatoio, così come con tutta probabilità cadrà nel dimenticatoio molto presto anche Merhi e si spera non ci cada anche Stevens.
Va bene, la parte dedicata agli elogi dei duelli epici Made in Marussia è terminata, perché dobbiamo occuparci anche di altro.
Who's that guy: "Nooooooooooooooo! Autrice, ti prego, continua a parlare di noi! *-* Siamo sul punto di conquistare l'eterna gloria nel mondiale di briscola!"
Lo Spazzino della Pitlane: "Ma quale eterna gloria?? la gloria nella briscola sarà solo mia!"
Tonio signore e padrone della briscola: "Che dilettanti..."

Dobbiamo passare oltre, perché la gara non è stata tutta un duello tra i Marussia Boys per il controllo del mondo, ma anche e soprattutto un susseguirsi di peripezie.
Prima ancora che la gara prendesse il via:
- Jensinhooooo era impossibilitato a partire;
- Carlos Santana Jr si era conquistato uno stop and go (dopotutto Carlos è la versione spagnola di Charles, quindi qualcosa che lo accomuna a Carletto Piccolo c'era già);
- la vettura di Feliiii veniva trascinata ai box, dove sarebbe stata fatta partire a calci nel retrotreno, visto che era impossibile farla partire in altro modo.

In particolare Feliiii si è ritrovato protagonista, ritrovandosi a partire dai box. Dopo una mezza dozzina di giri aveva già superato più vetture che nell'intera stagione 2012.
Feliiii: "YAAAAAAAAAAAAAAAYYYYYYYYYYYYYYYYY, C'È FERNIIIIIIIIIII! *_______* FELIPE IS FASTER THAN YOUUUUUUUUUUUUUUUUU!"
Ferniiii: "Oh my Dani smile, l'Autrice quando parlava di presagio di malasorte aveva ragione."
Feliiii: "Can you confirm you understood the message?"
Ferniiii: "OH MY DANI SMILE, SIGNORE E PADRONE DEL COLLUTORIO! IL MONDO STA PER FINIRE!"
Feliiii: "Ma quale mondo che sta per finire?! o.O Sono sicuro che riuscirò a superarti un'altra volta."
Mentre Ferniiii si grattava le parti intime, le peripezie di Feliiii continuavano.
Qualunque telecronista: "No, sono le NOSTRE peripezie che continuano."
Qualunque telespettatore: "O per meglio dire, le nostre."
Luigi Filippo: "Ecco, questa gente non sta pronunciando bene i nostri nomi. Nessuno capirà chi sta sorpassando chi."
Feliiii: "Nemmeno io lo sto capendo."
Luigi Filippo: "Se ti può consolare nemmeno io."
Checoooo: "Potrebbero capitarvi cose peggiori. Tipo io ho Maldiiii dietro di me."
Maldiiii: "Ora ti sono davanti."
Voce fuori campo: "OH MY DANI SMILE, si sono incontrati in pista senza incidenti?!"
Lo Scoiattolo, rintanato nel box della Ferrari: "Questa è la dimostrazione che il mondo è ingiusto, perché se ci fossi stato io come minimo mi sarei ritrovato a testa in giù, con la mia rigogliosa coda da scoiattolo in bella mostra. E avrei perso gli occhiali."
Luigi Filippo: "I'M THE BOSSSSSSSS! Sto asfaltando Feliiii."
Feliiii: "Soltanto la fine di questo gran premio potrà dire chi ha asfaltato chi. Asfaltandote se foi quiem un dia de vocé se fe asfaltar..."
Luigi Filippo: "OH MY KIWI, è posseduto."
Feliiii: "Sì, da Koby, mi amor!"
Maldiiii: "BANZAAAAAAAAAAAAIIIIIIIIIIIII!"
Feliiii: "Ecco, ora la mia vettura non è più all'altezza di quella di Bo77as, a causa di una vettura con cui mi sono toccato."
Voce fuori campo: "Feliiii è un pilota estremamente lamentoso che dà sempre ad altri la colpa di tutto quello che succede. Sono sicuro che l'altra vettura l'ha solo sfiorato."
Feliiii: "Okay, cambiamo, così vediamo qual è la tua reazione alle mie parole: la mia vettura non è più all'altezza di quella di Bo77as, a causa di Maldiiii cui mi sono toccato."
Voce fuori campo: "Feliiii è un'innocente vittima del sistema e questa è l'ennesima prova che Maldiiii dovrebbe essere radiato da qualunque tipo di competizione, sia da quelle automobilistiche sia dalle partite di briscola."
Maldiiii: "Adesso non esageriamo. Attendo con ansia il momento in cui riuscirò ad asfaltarlo."
Ma intanto era tempo di pitstop e... LAMBADA PARTYYYYYYYYYYYYY!
I tre sono entrati in quest'ordine: Luigi Filippo, Feliiii e Maldiiii. Dopo un'accesa battaglia, in cui stranamente non ci sono stati unsafe release, Maldiiii ne è uscito davanti con Feliiii negli scarichi. L'Altro Felipe era un po' più indietro e stava procedendo lungo la strada verso il dimenticatoio.
Tutti, qualche tempo dopo, avrebbero superato una vettura che procedeva più lenta su gomme ormai andate.
Feliiii: "Felipe is faster than you, again."
Ferniiii: "Noooooooooooooooo."

A onore di cronaca, c’è anche da spiegare che cosa stava succedendo davanti: c’era Hammiiii in testa, mentre Britney dopo un duello iniziale con il Ferrari Man e il Ferrari Cyborg si era appropriato stabilmente della seconda posizione... per perderla a ogni pitstop, un po’ come la Mercedes avesse ingaggiato qualche stratega proveniente dalla Williams.
Britney ha superato Sebbiiii sul campo.
Britney ha superato di nuovo Sebbiiii sul campo.
Poi Sebbiiii, all’ultimo tentativo, è andato in giro per i prati, dicendo addio all’ala anteriore, alle gomme appena montate e al podio. È tornato in pista dietro a Bo77as e lì è rimasto.
Buona parte di chi gli aveva leccato il cu*o dopo la vittoria in Malesia, era perfettamente certo che Sebbiiii in realtà fosse un buono a nulla da cacciare via a calci nel cu*o e da rimpiazzare con... mhm... con... va beh, non chiediamoci chi dovrebbe rimpiazzarlo, tanto di piloti che gradirebbero essere insultati continuamente dai fan pur di mettersi al volante di una Ferrari ce ne sono in abbondanza, perché l’unico e incontrastabile imperatore di Maranello, di Espoo e del mondo è l’Alcolico Altissimo Faraone Tutan-Kimiiii, che di tanto in tanto si risveglia dal suo sonno eterno per far cessare gli insulti nei suoi confronti e indirizzarli contro il compagno di squadra.
Voce fuori campo: “OH MY DANI SMILE, per caso tutto questo panegirico sta semplicemente lasciando intendere che, per la prima volta dopo anni, sembra essere scoppiata una nuova epidemia di sindrome della santificazione alternata?! O.O Che il Gufo di Interlagos vegli su di noi.”
Ferniiii: “No, per carità, non mi nominate più il Gufo di Interlagos, che tra parentesi sta finendo la gara sui soli cerchioni, ma è troppo lontano perché io riesca ad agguantare un solo singolo punto, condizione necessaria perché la gente non sia costretta a sperare che, per ottenere punti, io debba aspettare una gara incasinata a Montecarlo o addirittura a Singapore!”
Kimiiii: “Qualcuno potrebbe menzionare il fatto che Britney ha fatto uno svarione simile a quello di Sebbiiii, con la sola variante che anziché danneggiare la macchina si è limitato a perdere una posizione e che io sono secondo e che tra pochi minuti salirò finalmente sul podio?”
Voce fuori campo: “Qualcuno potrebbe menzionare il fatto che, in rispetto alle tradizioni locali, tra pochi minuti verrà servita a Kimiiii acqua tonica al retrogusto di petali di rosa?”
Kimiiii: “Che mondo crudele... invece di salire sul podio posso chiudermi in bagno a fare cose folli, tipo scolarmi una bottiglia di vodka di contrabbando?”
Voce fuori campo: “No, devi andare sul podio a sorridere, saltellare e parlare per mezz’ora di quanto oggi sia stata una buona giornata?”
Kimiiii: “Ecco, lo sapevo, dovevo andarci io in McLaren...”

Tutto è finito nel migliore dei modi, forse non per Maldiiii che a un certo punto è rientrato ai box e mentre era fermo dalla sua vettura si innalzava una strana fumana.
Tutto è finito nel migliore dei modi, ma non per i Toro Rosso Kids, che erano stati abbandonati dalle loro vetture molto tempo prima. Stranamente Jos the Boss, nel momento del ritiro di suo figlio, stava imprecando ma un po’ meno del solito.

In conclusione ritorniamo a Who’s that guy e allo Spazzino della pitlane, perché la gara ha avuto strascichi molto pittoreschi. Ricordate i bei tempi andati in cui i piloti della Marussia usavano twitter per parlare delle uova che avevano mangiato a colazione, per usare l'hashtag #oppayeongamstyle, per sfottere i compagni di squadra che tenevano i cappellini autografati in disordine o per vantarsi del fatto di avere la superlicenza pur essendo nati negli USA? Ecco, quei bei tempi sono finiti... e di chi è la colpa? Ma nientemeno che della stampa spagnola, da anni e anni sempre in prima linea quando c'era da ingigantire qualche polemica (o da inventarla da zero, attribuendo a qualcun altro polemiche che non sono mai esistite). Passi finché si parlava di Hamilton che "rubava il titolo ad Alonso" (che poi, seriamente, non mi pare che quel titolo l'abbia vinto Hamilton), passi finché si parlava di gente che urlava "you have to leave the space"... ma che ora la stampa spagnola venga a sollevare un polverone perché Who's That Guy ha scritto su twitter che è stata una buona gara perché ha dato 44 secondi di gap al compagno di squadra e che si sostenga che ci sono polemiche interne al team quando in realtà l'altro su twitter non sta facendo altro che twittare in spagnolo roba che nulla ha a che vedere con il GP appena trascorso, e che Who's that guy finisca per cancellare il proprio tweet, è roba che proprio non si può vedere... Capisco che per la stampa spagnola deve essere dura avere un rappresentante del loro paese su una McLaren che fa acqua da tutte le parti e uno che non sa mai se il motore farà abbastanza giri da vedere il traguardo, ma voler polemizzare sui risultati ottenuti dalla Sacra Cenerentola non mi pare molto normale.
Tra l'altro ora Who's that guy ha detto di avere dato 44 secondi allo Spazzino della pitlane ed è scoppiata la polemica, una volta quando Ferniiii si vantava di non avere mai avuto compagni di squadra così brocchi come Feliiii, non mi pare che la stampa spagnola fosse così scandalizzata... neanche lo stesso Feliiii in realtà, per quanto implicitamente Ferniiii gli avesse detto che era peggio di Yoong, il leggendario esploratore delle vie di fuga.
Per quanto riguarda lo Spazzino della Pitlane, si ricorda che il suo contratto a quanto pare è gara per gara: dovrebbe essere stato ufficializzato anche per il gran premio di Spagna, ma non si sa cosa succederà a Montecarlo; qualcuno sostiene che in quell’occasione rivedremo in pista Guido Per il Giardino. A proposito, nel giorno in cui finisco questo commento (25 Aprile 2015) è il suo 30° compleanno ed è anche quello di Feliiii (34) e Jev (25).

Tre settimane ci separano dal gran premio di Spagna... o meglio, praticamente due, dato che è già passato un po’ da quando c’è stato il gran premio che ho appena finito di commentare.

RISULTATO: 1. Hamilton (Mercedes), 2. Raikkonen (Ferrari), 3. Rosberg (Mercedes), 4. Bottas (Williams), 5. Vettel (Ferrari), 6. Ricciardo (Redbull), 7. Grosjean (Lotus), 8. Perez (Force India), 9. Kvyat (Toro Rosso), 10. Massa (Williams), 11. Alonso (McLaren), 12. Nasr (Sauber), 13. Hulkenberg (Force India), 14. Ericsson (Sauber), 15. Maldonado (Lotus), 16. Stevens (Marussia), 17. Merhi (Marussia), RIT. Verstappen (Toro Rosso), RIT. Sainz (Toro Rosso), RIT. Button (McLaren).