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mercoledì 23 luglio 2025

GP Belgio 2005: l'ultimo punto della Jordan dopo il clamoroso incidente tra Montoya e il doppiato Pizzonia

Fino a pochi anni fa il GP del Belgio si svolgeva a fine agosto al ritorno dalla pausa estiva, anziché a fine luglio come al giorno d'oggi. È esistito, tuttavia, anche un periodo in cui il Belgio chiudeva i gran premi europei, come per esempio nel 2005, quando si è svolto l'11 settembre, una settimana più tardi rispetto al GP d'Italia.
In una giornata piovosa, con varie bandiere olandesi sulle tribune, probabilmente tifosi dei due piloti della Minardi, Christijan Albers e Robert Doornbos, le due McLaren di Juan Pablo Montoya e Kimi Raikkonen scattavano dalla prima fila. Il terzo tempo era per la Renault di Giancarlo Fisichella, retrocesso di dieci posizioni per la sostituzione del motore, quindi in seconda fila sono partiti Jarno Trulli con la Toyota e Fernando Alonso con la Renault.
A dire il vero, aveva smesso di piovere, ma era in vigore lo status di gara bagnata quindi 1) tutti scattavano con gomme rain, 2) decadeva il divieto di cambi gomme.

I primi quattro sono rimasti invariati al via, al quinto posto si è installata la Ferrari di Michael Schumacher, poi a seguire le due B.A.R. di Takuma Sato e Jenson Button, con questo che ha tuttavia subito un sorpasso da parte di Ralf Schumacher su Toyota dopo qualche giro.
Anche Fisichella ha superato Button, ma a un quarto di gara, quando qualcuno stava già rientrando per rifornire, il pilota romano è andato a sbattere violentemente contro le barriere all'Eau Rouge, con conseguente ingresso della safety car. Chi non era rientrato ai box prima, è rientrato adesso - tutti o quasi. Michael Schumacher e Sato sono anche passati alle gomme da asciutto, salvo poi accorgersi che non era il caso e tornare ai box per mettere le gomme da bagnato.
Poi, poco dopo il restart, Sato ha tamponato Schumacher mettendo fine alla gara di entrambi. Sceso dalla macchina, Michael si è avvicinato a Takuma e ha iniziato a gesticolare, indispettito per la manovra azzardata.



JPM era ancora leader, seguito dalla Sauber di Jacques Villeneuve che non si era fermato ai box, ma in breve sopravanzato da Ralf Schumacher (che di era fermato ai box prima della safety car) e Raikkonen - si sarebbe fermato in un secondo momento.
Mentre la gara proseguiva tranquilla, contornata dal ritiro della Redbull di David Coulthard per problemi al motore, RSC si è lanciato all'inseguimento dell'ex team mate Montoya, salvo poi uscire dalla lotta per le posizioni di rilievo quando ha provato a montare le gomme da asciutto ed è stato costretto a un ulteriore pitstop per tornare sulle rain.
A tre quarti di gara o giù di lì, intanto, i McLaren Bros erano molto vicini. Montoya si è fermato ai box per l'ultima sosta prima di Raikkonen, che l'ha superato di overcut portandosi in testa con qualche secondo di vantaggio. Mentre Trulli era precipitato indietro dopo il primo stint, poi uscito per incidente, Alonso era terzo a debita distanza, prima del plot twist!



Abbiamo visto Montoya ritirato a quattro giri dalla fine, per poi scoprire che era stato speronato dalla Williams di Antonio Pizzonia, doppiato. Il doppio ritiro ha fatto sì che Alonso risalisse secondo (conservando 25 punti di vantaggio in classifica), che Button portasse a casa il gradino più basso del podio e soprattutto che capitasse un altro evento piuttosto epocale.
In quarta piazza stazionava la Williams di Mark Webber, quinta la Ferrari di Rubens Barrichello, dopodiche Jacques Villeneuve sesto e Ralf Schumacher settimo... in ottava piazza è risalito nientemeno che Tiago Monteiro - curiosamente protagonista di un contatto con Montoya da doppiato due gran premi prima in Turchia - sulla Jordan!
Per la squadra sponsorizzata "Be on edge" per camuffate un noto sponsor di tabacco è stato l'unico punto conquistato al di fuori di Indianapolis nel 2005. Dietro alla Redbull di Christian Klien e alla Sauber di Felipe Massa autore di un azzardato passaggio alle slick come quelli in precedenza menzionati, undicesima l'altra Jordan di Narain Karthikeyan, poi a seguire le Minardi di Albers e Doornbos.


venerdì 14 marzo 2025

Vent'anni di 2005: la Renault stupisce in Australia, ma in Malesia è già conferma

In questo fine settimana si gareggia all'Albert Park, quindi mi sembra il momento migliore per iniziare a rievocare il mondiale di vent'anni fa. Correva l'anno 2005 e il mondiale di Formula 1 iniziava dal GP d'Australia, con la vittoria della Renault di Giancarlo Fisichella. Il compagno di squadra Fernando Alonso, scattato dalla tredicesima piazza, ha concluso invece la gara sul gradino più alto del podio. Sicuramente un buon biglietto da visita per la Renault, bisognava vedere soltanto se se sarebbe riuscita a ripetersi. Due settimane più tardi, sarà Alonso a imporsi a Sepang, esame superato, direi!

AUSTRALIA: la stagione di vent'anni fa è iniziata con due grossi cambiamenti. Uno di questi è stata la qualifica con tentativo singolo, con ordine di uscita dei piloti basato sulla gara precedente (in questo caso GP del Brasile 2004), un sistema che avrebbe provocato griglie creative in caso di condizioni meteo variabili. Un altro enorme cambiamento è stato il divieto di cambi gomme in gara (eccetto la singola gomma, in caso di foratura), che ha portato gli equilibri verso le squadre gommate Michelin.
La prima fila è stata tutta italiana, con la Toyota di Jarno Trulli in seconda piazza ad affiancare la Renault di Fisichella. Mark Webber su Williams e Jacques Villeneuve su Sauber erano terzo e quarto, mentre in terza fila vi erano due sorprendenti Redbull, guidate da David Coulthard e Christian Klien. Per la scuderia "bibitara" era l'esordio in Formula 1 dopo essere succeduta alla Jaguar. Il mascellone scozzese, addirittura, al via - attardato da un aborted start perché Kimi Raikkonen aveva stallato in griglia - si è procacciato la terza posizione, davanti alle Williams di Webber e del compagno di squadra Nick Heidfeld.
Nel primo stint c'è stato un 1/2 tutto italiano, ma Trulli è stato in seguito attardato da problemi di passo gara. Rubens Barrichello, partito appena fuori dalla top-ten, è riuscito a risalire fino alle zone che contavano, installandosi in uno stabile secondo posto. È stata l'unica nota positiva in un weekend complicato per la Ferrari, unico top-team gommato Bridgestone. Partito dalle retrovie dopo una sostituzione del motore, Michael Schumacher non ha terminato la gara, protagonista di un incidente con Heidfeld che è costato il ritiro a entrambi.



Con Alonso risalito terzo, Coulthard ha mantenuto almeno il quarto posto, dopo essersi tenuto dietro per tutta la gara Webber. Klien ha portato a casa un ottimo risultato, giungendo settimo alle spalle di Juan Pablo Montoya alla prima apparizione su McLaren. La zona punti è stata completata dall'altra McLaren, quella di Raikkonen. Trulli ha concluso nono, fuori dai punti, mentre la top-ten è stata chiusa dalla Sauber di Felipe Massa. I rispettivi compagni di squadra Ralf Schumacher e Villeneuve hanno chiuso 12/13, con Platinum Jacques sprofondato dopo l'ottim qualifica.
Le due B.A.R. di Jenson Button e Takuma Sato si sono ritirate entrambe a un giro dalla fine, classificate 11° e 14° senza variazioni rispetto alla posizione che occupavano in precedenza, per aggirare la regola che obbligava a usare lo stesso motore per due eventi, a meno che non ci si ritrasse. Dietro a costoro sono giunte le Jordan di Narain Karthikeyan e Tiago Monteiro, nonché la Minardi di Patrick Friesacher. Christijan Albers, compagno di squadra di costui, era stato invece il primo dei ritirati a causa di un guasto.

MALESIA: due settimane dopo, Alonso ha conquistato la pole davanti a Trulli e a Fisichella, seguiti da Webber, Ralf Schumacher, Raikkonen e, ancora una volta, due ottime Redbull con Klien e Coulthard affiancati in quarta fila. Le primissime posizioni sono rimaste invariate, mentre le "lattine" hanno perso una posizione o due nelle prime fasi della gara.
Alonso ha fatto gara a sé staccando Trulli, mentre Fisichella era terzo seguito da Webber. A due terzi di gara, tuttavia, i due sono stati coinvolti in un incidente che ha messo out tutti e due, mentre Heidfeld ha approfittato del fatto per risalire sul gradino più basso del podio. Fisichella e Webber sono andati ad aggiungersi a un nutrito gruppo di ritirati, che includeva Friesacher per un'uscita di pista nelle prime fasi, così come Villeneuve dopo un testacoda in corso d'opera. L'apoteosi, tuttavia, la si è raggiunta in occasione del terzo giro, quando due compagni di squadra sono stati abbandonati dal motore nello stesso giro!


Ricordate le B.A.R.? Ricordate che nella gara precedente erano rientrate ai box per potere cambiare motore? La cosa non ha avuto grandi frutti, sono usciti di scena sia Button sia Anthony Davidson, questo con tanto di fiamme dal retrotreno. Già presente in griglia per due eventi del 2002, con la Minardi, quando aveva sostituito Alex Yoong, stavolta è stato chiamato a gareggiare al posto di Sato, al quale i medici hanno sconsigliato di gareggiare a causa di sintomi influenzali.
L'ultimo ritirato della gara è stato Barrichello per un problema tecnico. La Ferrari stavolta ha raccolto ancora meno che in Australia, con Michael Schumacher soltanto settimo. Il terzetto Alonso/ Trulli/ Heidfeld è andato a podio, con Montoya e Ralf Schumacher a completare la top-5. Le Redbull hanno concluso ancora una volta entrambe a punti, con Coulthard e Klien sesto e ottavo. Fuori dai punti si sono classificati Raikkonen, che si trovava in bassa top-8 quando aveva forato, Massa, Karthikeyan, Monteiro e Albers.



giovedì 10 ottobre 2024

GP Cina e Giappone 2004: parentesi asiatica prima del finale

Il campionato 2004 si avviava verso la conclusione: il 10 ottobre si svolgeva il GP del Giappone, penultimo appuntamento stagionale. In precedenza, due settimane prima, era stato disputato il GP della Cina, sull'esordiente circuito di Shanghai. In questo post intendo ripercorrere quei due eventi, iniziando da cambiamenti di line-up avvenuti in corso d'opera. Dopo la "stagione europea" infatti, la Renault ha appiedato Jarno Trulli sostituendolo con Jacques Villeneuve. In casa Williams, invece, nessun cambio di piloti precoce, ma semplicemente è tornato Ralf Schumacher assente per infortunio da tre mesi.

A Shanghai c'era una Ferrari in pole position, guidata da Rubens Barrichello, mentre un'altra partiva dalla pitlane, quella di Michael Schumacher dopo una sostituzione del motore. Rubinho ha mantenuto la prima posizione al via, seguito dalla McLaren di Kimi Raikkonen, con la Renault di Fernando Alonso e la B.A.R. di Jenson Button nelle immediate vicinanze e le Sauber che cercavano di mettersi in mostra dopo avere ottenuto ottime posizioni in griglia.
Button è risalito in seguito al terzo posto, candidandosi di fatto come principale concorrente al gradino più basso del podio. Per lui, tuttavia, era prevista una strategia diversa, a due soste anziché tre come il duo Barrichello/ Raikkonen. Kimi era molto vicino a Rubinho dopo la prima sosta, ma nel successivo stint la distanza è incrementata. La terza sosta sarebbe stata fondamentale: con Raikkonen uscito dietro a Button, sarebbe stato Jenson a conquistare il secondo posto alle spalle di Barrichello.

Alonso ha chiuso quarto, mentre Juan Pablo Montoya ha terminato in quinta piazza. Ralf avrebbe potuto puntare alla sesta piazza, se non fosse stato protagonista di un incidente con la McLaren di David Coulthard, che avrebbe costretto i due ai box e poi in seguito il pilota Williams al ritiro. Takuma Sato, sesto su B.A.R., ha preceduto le Sauber di Giancarlo Fisichella e Felipe Massa.
Per Michael Schumacher la gara cinese è stata decisamente da incubo: dopo un incidente con la Jaguar di Christian Klien, si è esibito poco più tardi in un testacoda, e non eravamo neanche a metà gara. Ha proseguito per poi avere una foratura a gara inoltrata e ha terminato la gara dodicesimo alle spalle del vecchio rivale Villeneuve.
Le cose sarebbero tuttavia migliorate molto presto, con la pole position conquistata la domenica a Suzuka davanti al fratello, dato che la sessione del sabato è stata rimandata per via del tifone Ma-on.


La gara si è svolta sull'asciutto, con i fratelli Schumacher rimasti 1/2 anche se a distanza l'uno dall'altro. Dopo una sorprendente terza piazza in griglia, Mark Webber su Jaguar ha perso posizioni al via (e poi si sarebbe ritirato a gara inoltrata per un guasto che ha provocato il surriscaldamento dell'abitacolo provocandogli lievi ustioni), con le solite B.A.R. che hanno preso il sopravvento per la terza e quarta piazza, con Button destinato a una strategia su due soste anziché le tre degli altri front runner.
Non c'è stata storia né per la prima né per la seconda piazza con Button stabilmente terzo e Sato perennemente inquadrato dalle telecamere, anche se ha dovuto accontentarsi di arrivare quarto come un Nico Hulkenberg qualsiasi. Con il 3/4 posto, la B.A.R. ha conquistato matematicamente la seconda posizione nel mondiale costruttori, proprio in casa della Honda, oltre che in occasione del centesimo gran premio della sua storia.

Vincitore dei due gran premi precedenti, Barrichello era partito dalle retrovie in questa occasione, per risalire fino alla zona punti. La sua gara è terminata per un incidente con Coulthard, ma c'era ancora un gran premio in cui avrebbe potuto concludere la stagione in bellezza. Unico problema? Era il suo gran premio di casa, in cui non vedeva la bandiera a scacchi dal 1994.
Anche David si è rititato per questo incidente, mentre sull'altra McLaren, Raikkonen ha conquistato la sesta piazza alle spalle della Renault di Alonso. Ancora una volta, Villeneuve non ha conquistato punti. Montoya è giunto ottavo, mentre la zona punti è stata completata da Fisichella. A proposito di italiani, in questo gran premio è tornato Jarno Trulli, al volante della Toyota.
Ha fatto coppia con Olivier Panis, con Ricardo Zonta rimasto a piedi. Sarebbe tuttavia tornato in Brasile, dato che Panis si è ritirato dalla Formula 1 con una gara d'anticipo.

Nota conclusiva: come sapete, il mio animo di fangirl prima o poi emerge e attende con ansia di vedere cose estremamente dolci. Quindi aspettavo con ansia di vedere i fratelli Schumacher insieme nel parc fermé e poi sul podio.
È stata una delusione terribile: ciascuno se n'è andato per i fatti suoi, mentre sul podio non si sono neanche considerati l'uno con l'altro, con Michael che festeggiava insieme a Button e Ralf che se ne stava per i fatti suoi. Peccato, perché non sarebbero mai più finiti 1/2, anche se comunque sarebbero finiti sul podio insieme.


giovedì 13 giugno 2024

GP Gran Bretagna 2004: anniversari e vittorie

L'11 luglio 2004 si svolgeva il GP di Gran Bretagna dopo una qualifica in cui le condizioni meteo erano state protagoniste e Kimi Raikkonen su McLaren aveva conquistato la pole position davanti alla Ferrari di Rubens Barrichello e alla B.A.R. di Jenson Button. Era solamente quarto Michael Schumacher, leader incontrastato della classifica piloti, che fino a quel momento aveva collezionato vittorie e che pare avesse sacrificato la qualifica in nome della gara. La gara si è svolta con cielo nuvoloso, ma in condizioni di asciutto, e ha visto un ottimo spunto iniziale da parte di Raikkonen, che sembrava potere contrastare su tutto e su tutti. Tuttavia, se nel precedente gran premio in Francia la Ferrari aveva giocato la carta della sosta in più per portare a casa la vittoria, in questo caso la scelta strategica è stata quella di fermare Schumacher una volta in meno.

Con due soste anziché due, Schumacher si è fermato in entrambe le circostanze diversi giri dopo alla prima e alla seconda sosta di Raikkonen. Non solo Kimi si è ritrovato spesso nel traffico, ma Michael ha potuto approfittare dei momenti in cui era più scarico e, in sintesi, si è ritrovato davanti a Raikkonen, invece che dietro a debita distanza.
Non solo: Kimi si sarebbe fermato una terza volta. E infatti quando è giunto l'ultimo rifornimento ce lo siamo ritrovati secondo piuttosto lontano e con Barrichello attaccato al retrotreno... tuttavia la legge del caso - leggi: incidente altrui - voleva che il gruppo dei primi si ricompattasse. Una safety car ha fatto sì che Schumacher, Raikkonen e Barrichello finessero la gara molto vicini, con Michael che soltanto verso fine gara ha allungato mettendo un paio di secondi tra sé e il diretto inseguitore.
Tra una cosa e l'altra, forse vi sarà sfuggita la data: 11 luglio, era il quinto anniversario dell'incidente in cui Schumacher, proprio a Silverstone, aveva riportato una doppia frattura alla gamba destra.

La B.A.R. ha portato due vetture al traguardo, ma solo quella di Button - quarto - in zona punti, davanti alla Williams di Juan Pablo Montoya e alla Sauber di Giancarlo Fisichella partito dal fondo dello schieramento. Settimo e ottavo sono giunti David Coulthard su McLaren e Mark Webber su Jaguar.
Non è stata una gara positiva per Renault. Per iniziare in modo soft, Fernando Alonso è partito dalle retrovie dopo la sostituzione del motore e in gara ha chiuso solo decimo alle spalle della Sauber di Felipe Massa. A peggiorare la situazione, la SC citata è entrata per un incidente di Jarno Trulli, innescato da un cedimento.
Non era certo l'ideale per la Renault che, seppure in vantaggio, vedeva ridotto il proprio margine nei confronti della B.A.R. - attardata specie dai motori sistematicamente andati in fumo sulla vettura di Takuma Sato - con la quale si giocava il secondo posto nel mondiale costruttori.


mercoledì 12 giugno 2024

GP Francia 2004: quattro pitstop per la vittoria

Il mondiale 2004, dopo una parentesi nordamericana, è tornato in Europa per il GP di Francia che si è svolto il 4 luglio a Magny-Cours. Ha visto cinque team qualificarsi in ordine sparso nelle prime dieci posizioni della griglia: Renault con Fernando Alonso in pole position e Jarno Trulli quinto, Ferrari con Michael Schumacher secondo e Rubens Barrichello decimo, McLaren con David Coulthard terzo e Kimi Raikkonen nono, B.A.R. con Jenson Button quarto e Takuma Sato settimo, Williams con Juan Pablo Montoya sesto e, in ottava piazza, el nuestro amigo Marc Gené, sostituito di Ralf Schumacher che si era infortunato nel GP degli Stati Uniti.
Il campionato vedeva Michael Schumacher con un vantaggio abissale in classifica nei confronti di Barrichello, il quale aveva a sua volta un immenso vantaggio nei confronti di Button. Tuttavia la griglia di partenza parlava meno a favore delle Rosse di quanto fosse accaduto in altri momenti e, in effetti, Alonso è rimasto in prima posizione una volta che la gara è partita.

I settanta giri disputati non hanno regalato le emozioni facili che colpiscono in primis chi vede solo duelli spettacolari, né ci sono stati ritiri particolarmente altisonanti. Perfino il motore Honda della B.A.R. di Sato, quando ha dato forfait dopo una ventina di minuti di gara, non l'ha fatto il modo notevole, ma si è limitato a una fumata decisamente più lieve di quelle a cui eravamo abituati.
Nel frattempo, tuttavia, Alonso e Schumacher erano in diretta competizione per la vittoria della gara. Certo, non quella competizione ruota contro ruota che fa venire la pelle d'oca, ma Ross Brawn aveva in serbo una genialata per puntare alla vittoria della gara.
Così, mentre dalla terza piazza in poi si giungeva a una situazione di stallo con Trulli terzo, Button quarto, Barrichello quinto, poi le McLaren, davanti la sfida tra Alonso e Schumacher verteva su due strategie molto diverse: Fernando faceva tre soste, come tutti, Schumacher invece ne avrebbe fatte quattro!

In epoca di rifornimenti di benzina, di solito la strategia vincente era allungare più degli altri, per girare più scarichi, quindi più leggeri, con l'overcut come concreta possibilità. Fare quattro soste anziché tre, tuttavia, era una variante che permetteva di imbarcare meno benzina degli avversari e, di conseguenza, andare più forte di loro. Certo, c'era da considerare il tempo perso per una sosta ulteriore, ma la pitlane di Magny-Cours era la più corta del mondiale.
La strategia alternativa ha permesso a Schumacher di rimanere secondo dietro ad Alonso e poi, quando quest'ultimo ha effettuato, prendendo la testa della gara quando Fernando è rientrato per la seconda sosta e, in maniera sfasata, alternandosi con lui al comando per via delle differenti finestre di pitstop.
Quando il pilota della Renault è rientrato per la terza, quindi, il ferrarista era davanti e ha allungato abbastanza da potere avere il tempo di fermarsi ai box per la quarta sosta e di uscire davanti, andando a procacciarsi agevolmente la vittoria.

Questo dovrebbe far riflettere: il GP di Francia 2004 viene considerato un capolavoro di strategia, servita a sopperire le difficoltà di un sorpasso in pista, che 1) non sembrava l'eventualità più probabile, 2) probabilmente non è mai stata perseguita.
Qualunque cosa ne pensino quelli che a ogni gara piangono per la mancanza di sorpassihhhh spettacolarihhhh, questa gara dovrebbe ricordare che non tutto è un susseguirsi di sorpassi - anche se Barrichello ne ha fatto uno per la terza piazza su Trulli all'ultima curva (in seguito pretesto con cui il pilota abruzzese è stato appiedato a stagione in corso) - e che l'obiettivo di chi gareggia è vincere o ottenere il miglior risultato possibile, non necessariamente dare spettacolo. Forse se dentro e fuori dal mondo della Formula 1 si accettasse questo concetto, si eviterebbero quei tentativi attuali di generare spettacolo artificiale.
Tornando al risultato, Button precipitato dietro a Barrichello dopo l'ultima sosta ha chiuso quinto, con la zona punti completata da Coulthard, Raikkonen e Montoya. Gené ha chiuso decimo, dietro alla Jaguar di Mark Webber.


giovedì 23 maggio 2024

GP Montecarlo 2004: la vittoria di Jarno Trulli

Carissimi muretti che costeggiano il circuito di Interlagos, sui quali un giovanissimo Rubens Barrichello si arrampicava in compagnia di Alex Barros, oggi intendo parlarvi di un gran premio scoppiettante che di per sé con il Brasile non ha a che vedere. Ha tuttavia a che vedere con Rubinho, in quanto veniva disputato il 23 maggio, il giorno del suo compleanno. Più di un'edizione del GP di Montecarlo si è svolta il 23 maggio, a dire il vero, compresa quella gloriosa edizione che si svolse il giorno in cui Barrichello compiva dieci anni. Se volessi parlare di quella (cosa che sul blog ho fatto almeno tre volte in tre post distinti), tuttavia, non sarei partita da Barrichello.
Fatto questo preambolo, potete dedurre che Rubens era in pista nell'edizione che vi racconterò. Quel giorno di anni ne compiva trentadue, dato che era il 2004, e partiva dalla sesta posizione sulla griglia di partenza, il che non è granché se consideriamo che era al volante di una Ferrari F2004, ma era in buona compagnia, dato che Michael Schumacher era soltanto quarto. La pole position se l'era aggiudicata Jarno Trulli su Renault, seguito dalla B.A.R. di Jenson Button, dopodiché da Fernando Alonso sempre su Renault. Frapposto tra le due Ferrari c'era Kimi Raikkonen su McLaren.

La partenza ha visto le Renault portarsi 1/2 e le B.A.R. portarsi 3/4, dopodiché hanno iniziato a delinearsi le premesse per una scena molto usuale nel motorsport dell'epoca. Non so se avete presente quando di colpo veniva inquadrata la B.A.R. di Villeneuve dalla quale uscivano quantitativi spropositati di fumo dal retrotreno. Ecco, l'unico dettaglio mancante era Jacques che non aveva un volante, ma questo onore è andato a Takuma Sato che, partito settimo, ha stazionato in quarta piazza per una manciata di giri.
Il fumo ha ostruito la vista ai piloti che seguivano, ci siamo ritrovati con una Sauber ribaltata, era quella di Giancarlo Fisichella che, ritrovandosi improvvisamente in mezzo al fumo, aveva tamponato violentemente la McLaren di David Coulthard. Le Renault, Button, Raikkonen e le Ferrari si sono allineate dietro la safety car e, al restart, Juan Pablo Montoya su Williams si è frapposto tra le Rosse di Schumacher e Barrichello, dove sarebbe rimasto fino al primo rifornimento. Le Ferrari erano su una strategia diversa e hanno allungato, con Schumacher che è riuscito a prendersi la posizione nei confronti di Button, mentre frattanto Raikkonen si è ritirato per problemi con il motore.
Un grosso colpo di scena è arrivato intorno a metà gara, quando Alonso, mentre doppiava Ralf Schumacher che, a bordo della Williams, era nel bel mezzo di una gara difficile per problemi alla monoposto, andando a sbattere e facendo rientrare nuovamente la safety car. A parte Michael Schumacher e Barrichello, tutti si sono fermati ai box per il secondo rifornimento.

Schumacher si è ritrovato in testa alle spalle della safety car, seguito da Trulli, Button e Barrichello... questi erano a pieni giri, ma alle sue spalle fisicamente c'era Montoya, che si trovava quinto ma era già doppiato. A quel punto immagino che l'obiettivo di Michael fosse, all'uscita di scena della safety car, cercare di allungare il più possibile, casomai esistesse la possibilità di uscire dai box davanti a Trulli anziché dietro, cosa che comunque non sembrava troppo probabile. Mai sottovalutare, tuttavia, le regole non scritte della Formula 1, e una di queste recita: se metti vicini gli Schumontoya, ci sono elevate possibilità che succedano cose strane. E difatti Schumacher ha rallentato bruscamente sotto il tunnel per un bloccaggio(?), venendo centrato da Montoya e andando a cozzare contro le barriere, uscendo dal tunnel con una ruota penzolante. I commissari di gara avrebbero convocato entrambi dopo il gran premio, peraltro terminato regolarmente da Juan Pablo, ma i due ne sarebbero comunque usciti da uomini liberi.
Al restart Trulli ha allungato, ma non troppo, dato che Button gli si è avvicinato moltissimo nelle fasi finali della gara, in palio quella che per entrambi sarebbe stata la prima vittoria in Formula 1. L'ha spuntata Jarno, mentre Jenson ha dovuto aspettare altri due anni, però per Trulli è stata l'unica vittoria, mentre Button si è tolto diverse soddisfazioni. Barrichello ha concluso a debita distanza, riuscendo tuttavia a ottenere un podio nel giorno del proprio compleanno.

Tra una cosa e l'altra Montoya ha terminato proprio in quarta posizione, senza perdere terreno dopo l'incidente con Schumacher, mentre in quinta posizione... non credo ai miei occhi, Felipe Massa a bordo di una Sauber invece di essere a verniciare le barriere della Sainte Devote. Aaaawwww! Le Toyota di Cristiano Da Matta e Olivier Panis hanno chiuso 6/8 con in mezzo la Jordan di Nick Heidfeld e in totale nove piloti hanno completato la gara: l'ultimo era Zsolt Baumgartner sulla Minardi anche se, per avere completato oltre il 90% di gara prima del ritiro per un problema al cambio, Ralf Schumacher è stato classificato decimo invece che risultare DNF.


giovedì 25 aprile 2024

GP San Marino 2004: la prima pole position di Button

Carissimi lettori, oggi vi porto a fare un viaggio nel tempo, perché è il 25 aprile 2024 e il 25 aprile di vent'anni fa - sedetevi e fare un respiro profondo perché potreste rimanere traumatizzati allo scoprire che sono già passati vent'anni da allora - Jenson Button, a bordo di una B.A.R., a Imola si apprestava a scattare dalla prima pole position in Formula 1. All'epoca "Jensinho" aveva ventiquattro anni e si era messo dietro le Ferrari e le Williams alternate: Michael Schumacher, Juan Pablo Montoya, Rubens Barrichello e Ralf Schumacher. Tutta questa schiera di gente nulla ha potuto alla partenza: Button si è mantenuto in prima posizione mentre Michael Schumacher faceva a ruotate con Montoya. Erano altri tempi, non c'erano "incident noted" per simili amenità.
Juan Pablo ha messo le ruote sull'erba, Michael scappava a gambe levate, perché dopo avere tirato una ruotata a Montoya era la cosa più saggia da fare. Montoya ne ha approfittato per tirare una ruotata a Ralf facendogli mettere le ruote sull'erba e Takuma Sato su B.A.R. ne ha approfittato per portarsi quarto.
Vi chiederete forse dov'era Rubinho in tutto ciò, la risposta è che aveva perso posizioni alla partenza ed è rimasto imbottigliato dietro a Ralf. Davanti Button frattanto era ancora in testa seguito da Michael Schumacher, che ha approfittato della prima sosta - di un totale di tre - per passare davanti tramite overcut. Nei successivi tre stint ha fatto gara a sé, staccando Jenson, che tuttavia è rimasto stabilmente secondo.
Dopo le prime due soste, Barrichello era ancora dietro a Ralf, mentre in un secondo momento le Renault sono riuscire ad avanzare. Anzi, a dire il vero Trulli era già davanti ai due, Alonso è comparso in corso d'opera. Mentre Jarno si teneva dietro Barrichello, Fernando duellava con Ralf, tirandogli una speronata e facendolo precipitare finalmente dietro a Barrichello che l'aveva così lungamente inseguito.
Sato era sprofondato più indietro già dopo la prima sosta, ma era ottavo, e aveva tra le mani l'ultimo punto disponibile, se non fosse che il motore Honda della B.A.R. è esploso in una nuvola di fumo quando mancavano pochi giri alla fine.


Michael Schumacher ha vinto davanti a Button e Montoya, poi a seguire Alonso, Trulli, Barrichello, Ralf Schumacher e... il ritiro di Sato ha aperto le porte all'arrivo in ottava posizione di Kimi Raikkonen, partito in ultima fila dopo avere rotto il motore nelle qualifiche e al momento il meglio posizionato portacolori della McLaren: David Coulthard annaspava nelle retrovie dopo un incidente nelle fasi iniziali della gara.
Fuori dai punti, ma comunque in top-ten, hanno concluso le due Sauber, con al nono posto Giancarlo Fisichella e al decimo Felipe Massa che quel giorno compiva ventitré anni.

giovedì 24 agosto 2023

24.08.2003 - la prima vittoria di Alonso

Buongiorno a tutti e buon giovedì 24 agosto 2023. Oggi vi porto a fare un viaggio nel 2003, nello specifico parlandovi dell'exploit della Renault e di Fernando Alonso all'Hungaroring. Prima, però, credo sia opportuno narrarvi anche il precedente GP di Germania, disputato tre settimane prima a Hockenheim, in un momento di grande splendore per la Williams: Juan Pablo Montoya e Ralf Schumacher erano infatti appaiati in prima fila. La Renault aveva "solo" il quarto tempo con Jarno Trulli alle spalle della Ferrari di Rubens Barrichello, ma anche favorito da una carambola in partenza il pilota abruzzese si è portato subito in seconda posizione alle spalle di Montoya, seguito da Alonso che era partito ottavo. Il fattaccio è accaduto quando Ralf Schumacher, Rubens Barrichello e Kimi Raikkonen - quinto in griglia - sono arrivati affiancati in un posto in cui in tre non si stava e si è scatenato un macello con tutti e tre out e il conseguente ingresso della safety car.
Ci hanno rimesso anche piloti di centro/fondo gruppo: sono venuti a contatto Ralph Firman su Jordan e Heinz-Harald Frentzen su Sauber, entrambi costretti al ritiro, mentre Justin Wilson* se l'è cavata con danni di lieve entità. Era il suo primo gran premio alla Jaguar dove aveva rimpiazzato in corso d'opera Antonio Pizzonia, mentre il suo posto in Minardi accanto a Jos Verstappen l'aveva preso Nicolas Kiesa.

Michael Schumacher, settimo in griglia, si è accodato alle Renault, seguito poi dalla McLaren di David Coulthard e dalla Jaguar di Mark Webber... che poi pare essersi un po' perso per strada tanto che in seguito al posto che era stato suo c'erano le Toyota di Olivier Panis e Cristiano Da Matta, Toyota su una strategia a tre soste anziché due, esattamente come Montoya.
Il leader della gara è riuscito a distanziare gli inseguitori grazie alla vettura più leggera, tanto da avere tempo per rientrare e uscire di nuovo in testa, mentre le Renault si tenevano dietro M.Schumacher e Coulthard in trenino, almeno finché il ferrarista non è riuscito a sopravanzare Alonso approfittando di un suo errore. Il pilota della McLaren, fermandosi per ultimo ai box in occasione della prima sosta, ha passato Alonso di overcut portandosi quarto.
Con l'ultimo giro di pitstop completato, Montoya viaggiava verso la vittoria, mentre Trulli iniziava ad avere un ritmo non ottimale causa problemi di motore, tanto che si è ritrovato di nuovo M.Schumacher negli scarichi con Coulthard al suo seguito ed è uscito perdente dal duello con entrambi.
Schumacher, però, nel duello con Trulli aveva avuto una breve uscita sull'erba, danneggiando una gomma, che si è forata poco dopo, riuscendo ad andare ai box ma perdendo diverse posizioni a vantaggio di Coulthard e Trulli a podio, oltre che di Alonso, Panis e Da Matta, chiudendo la gara settimo davanti alle B.A.R. di Jenson Button (ultimo pilota a punti) e Jacques Villeneuve.

In Ungheria, dove ha fatto l'esordio il pilota di casa Zsolt Baumgartner al posto di Ralph Firman rimasto infortunato in un incidente nelle prove libere, la Renault reduce dal terzo e quarto posto in Germania ha dato una zampata piuttosto decisa: Alonso si è procacciato la pole davanti a Ralf Schumacher, un sorprendente Webber, Montoya, Barrichello, Trulli, Raikkonen e Michael Schumacher.
La partenza è stata abbastanza tranquilla, solo le Williams partite un po' al rallenty, poi Ralf anche in testacoda, ma da solo, senza fare danni, limitandosi a ritrovarsi nelle retrovie. Alonso aveva mantenuto la testa della gara e Webber era salito al secondo posto. Potete chiaramente immaginare cosa sia successo a quel punto: con una Jaguar seconda e poche opportunità di sorpasso, c'era il rischio di avere vetture imbottigliate dietro alla suddetta Jaguar.
Barrichello ci ha provato, a superarlo, ma un taglio di chicane l'ha costretto a ridargli la posizione e, approfittando della situazione, Raikkonen e Trulli l'hanno passato, relegandolo quinto davanti a Coulthard, Michael Schumacher e Montoya. La gara di Barrichello sarebbe tuttavia terminata nel corso del secondo stint, quando gli si è staccata la ruota posteriore sinistra ed è andato a finire nelle barriere.

Tutti i piloti erano su una strategia a tre soste e Webber ha finito per perdere una posizione o due in occasione di ogni sosta, ma riuscendo a rimanere abbondantemente in zona punti. Il più giovane degli Schumacher Bros stava nel frattempo andando avanti senza alcun problema, ha superato il fratello nel corso del secondo stint, poi Webber quando se l'è ritrovato davanti, infine portandosi quarto alle spalle di Montoya.
Mentre Alonso se la passava piuttosto bene, lo stesso non si poteva dire di Trulli, che aveva invece perso posizioni in occasione delle varie soste, ritrovandosi in settima piazza e finendo per subire il doppiaggio di Alonso. Era comunque in buona compagnia, dato che Fernando aveva appena doppiato Michael Schumacher, ottavo dopo una gara priva di colpi di genio, con una Ferrari che sembrava in netta difficoltà in quelle fasi del campionato.
Alonso ha vinto davanti a Raikkonen, Montoya, Ralf Schumacher, Coulthard, Webber, Trulli e Michael Schumacher a completare la zona punti, riportando la Renault alla vittoria che mancava dal 1983, quando la Renault era un altro team. Era la prima vittoria di Alonso in Formula 1 e per i tempi diventava il più giovane vincitore della storia. Era il 24 agosto 2003, oggi sono passati esattamente vent'anni da allora.


*: Wilson ci ha lasciati a seguito di un incidente in Indycar il 23 agosto, l'indomani  esattamente otto anni fa, il 24 agosto 2015. :-((((


martedì 28 aprile 2020

Un cordiale saluto dal Brasile del 2006

Ieri mi sono rivista il Gran Premio del Brasile 2006 trovato su Youtube con telecronaca italiana e inizio subito con una confessione random, che di sicuro non vi aspettate: adoro la tuta verde-oro di Felipe Massa. <3
Okay, va bene, lo ammetto, ve l'ho detto migliaia di volte, quindi iniziamo a dare un po' di contesto all'evento: avevo diciotto anni, era appena nato il più giovane dei miei cugini, al sabato pomeriggio avevo studiato storia dell'arte fino a poco prima delle qualifiche e, se non sbaglio, avevo acceso la TV con un'ora d'anticipo o giù di lì.
Ero abbastanza esaltata per l'ultimo GP stagionale, così come per il fatto che fosse il GP del Brasile, il GP di casa del pilota con cui ero entrata in fissa nel corso della stagione.
Ironia della sorte, la tuta verde era destinata a farmi entrare ancora maggiormente in fissa e, se non sbaglio, me ne sono accorta alla fine delle qualifiche.

Era il finale di stagione con il titolo ancora da assegnare, ma che veniva considerato come se fosse già stato assegnato: Fernando Alonso aveva al momento dieci punti di vantaggio su Michael Schumacher e quest'ultimo avrebbe potuto vincere il mondiale solo se avesse vinto il gran premio con Alonso fuori dalla top-8 o ritirato.
Quello scenario era destinato a non verificarsi, quindi si può dire che tutto sia andato come da previsioni, però a pensarci al giorno d'oggi trovo veramente folle che, di fatto, Alonso avesse già festeggiato al GP del Giappone come se avesse vinto il mondiale e che tutti dessero per scontato che avrebbe vinto. Il ritiro del leader della classifica in sovrapposizione con la vittoria del suo diretto avversario non è la cosa più probabile, questo è vero, ma è una condizione lontana anni luce dall'impossibilità.
Non si tratta solo del rischio di perdere il mondiale. Si tratta del rischio di essere perculato vita natural durante per avere festeggiato un mondiale poi perso. Al giorno d'oggi credo che qualunque team o pilota andrebbe molto più cauto.

Alla domenica, Mazzoni si è sbizzarrito: "scatta Felipe Massa", who kers delle altre ventuno vetture! In realtà era impegnato a cercare di capire in che posizione fosse Michael Schumacher, partito decimo dopo avere avuto un problema tecnico durante le qualifice del giorno precedente.
Nel frattempo nelle retrovie accadeva una cosa dai retroscena meravigliosi, purtroppo non approfonditi ai tempi: una gloriosissima collisione tra Mark Webber e Nico Rosberg, all'epoca compagni di squadra alla Williams, il che faceva sì che per il terzo GP del Brasile di seguito Webber finisse coinvolto in un incidente con il compagno di squadra (gli altri erano stati Klien e Pizzonia).
Webber girava senza l'ala posteriore, Rosberg girava senza l'ala anteriore, o almeno ci provava, dato che è andato a schiantarsi centrando in pieno un muro.
Il retroscena più pittoresco è che ciò sia apparentemente avvenuto mentre i due, con le vetture sfasciate, stavano spingendo al massimo per accaparrarsi la possibilità di entrare per primo ai box.

Webber ai box c'è arrivato, ma è stato costretto a parcheggiare e a scendere dalla vettura per poi presentarsi poco dopo ai microfoni della Rai. Il giovane australiano appena trentenne ai tempi ha affermato che era in lotta con De La Rosa e che dietro di lui a quanto pareva Rosberg non aveva frenato. Più tardi anche Rosberg si è presentato ai microfoni della Rai, con tanto di look da cantante di boyband anni '90, capelli lunghi e catenina nera di gomma al collo, che se Hartley che seguiva il gran premio da casa si sarà sentito come se avesse appena ritrovato il gemello separato alla nascita. Secondo Rosberg la colpa dell'incidente era di Webber, in quanto quest'ultimo aveva presumibilmente frenato durante il suo duello con De La Rosa.

Poco dopo sono arrivati alle interviste Rai anche Jarno Trulli e Ralf Schumacher, piloti della Toyota, ritirati per analoghi problemi tecnici a poca distanza l'uno dall'altro. Trulli aveva una chioma sbarazzina da cantante pop a sua volta, mentre Ralf è stato interpellato da Giovannelli in tedesco per poi rispondere in inglese. Se ci fosse stato Wurz, al posto suo, avrebbe dato una lunga e dettagliata risposta in tedesco permettendo a Giovannelli di esibirsi in una lunga traduzione.
Oltre ai piloti Williams e Toyota l'unico altro ritirato è stato David Coulthard, all'epoca pilota della Redbull, che ci ha deliziati con l'elegante forma della sua mascella quadrata, andando a parlare della rottura di motore che aveva messo fine alla sua gara.
Gara che, nel frattempo, proseguiva tranquilla, senza altri intoppi a parte la safety car iniziale.

No, andiamoci piano, senza altri intoppi non è proprio quello che penserebbe Michael Schumacher, dato che, dopo avere ultimato il suo sorpasso su Giancarlo Fisichella per la quinta piazza, si è visto rimanere su tre ruote: una è forata dopo una sfiorata quasi impercettibile con la Renault del pilota romano.
Schumacher si è avviato verso i box, ne è uscito doppiato dietro a Massa, che nel frattempo faceva gara a sé e, dopo essersi sdoppiato, è andato a superare una lunga serie di backmarker e piloti di centro classifica, recuperando in corso d'opera un giro a Fisichella e arrivando a superarlo ancora una volta quando mancavano sette o otto giri alla fine.
Nel frattempo soggetti random venivano intervistati sulla sua rimonta, tra essi Niki Lauda. *-* E poi Keke Rosberg che, prima di lasciare il circuito in modo random a metà gara, ha pronosticato che sarebbe arrivato a podio.

Felipe Massa, Fernando Alonso, Jenson Button, erano questi i piloti in zona podio, ben lontani l'uno dall'altro e destinati a non vedere le loro posizioni messe in discussione: top-3 erano e top-3 sarebbero rimasti fino alla fine, con i Buttonso che avevano in precedenza sopravanzato Kimi Raikkonen tra un pitstop e l'altro.
Raikkonen si apprestava a prendere il posto di Schumacher in Ferrari l'anno a venire, mentre Schumacher si apprestava a prendere il quarto posto di Raikkonen a tre giri dal termine, mostrando una delle sue migliori performance stagionali. Ivan Capelli sosteneva che era molto difficile immaginarlo non più al volante di una monoposto e che sicuramente l'avremmo rivisto al volante come tester o qualcosa del genere. Schumacher ha realizzato in pieno le aspettative di Capelli, anzi, si è addirittura spinto molto oltre.

Kimi Raikkonen, Giancarlo Fisichella, Rubens Barrichello e Pedro De La Rosa completavano la zona punti, mentre tutti gli occhi erano puntati un po' a caso su Schumacher che si ritirava, su Alonso che vinceva il suo secondo mondiale, su Massa che vinceva il gran premio... con i tifosi brasiliani ai quali, in realtà, con tutta probabilità interessava soltanto quest'ultima cosa.
Impossibile non fare paragoni: Massa vinceva il GP del Brasile al suo primo evento di Interlagos disputato al volante di una monoposto competitiva, mentre Barrichello non ce l'aveva mai fatta. Accomunati da tante cose, ma resi per sempre diversi dalla ben differente sorte sul suolo casalingo. Ironicamente Rubinho era destinato a disputare ancora quell'evento al volante di una monoposto competitiva, ma ancora una volta per averne ben poche soddisfazioni. Ad oggi, nonostante il discreto successo in Stock Car Brasil, non ha vinto a Interlagos nemmeno in quel campionato.

domenica 5 aprile 2020

F1 The Golden Days: GP Malesia 2009

In questi giorni in cui avrebbe dovuto esserci la prima edizione del Gran Premio del Vietnam, in assenza di gran premi del Vietnam di cui parlare, andiamo a rievocare che cosa è successo in un'altra location asiatica, laddove a suo tempo si gareggiava in questo periodo dell'anno (almeno nell'occasione di cui andiamo a parlare oggi).
Parliamo del 2009, quella stagione in cui, dal nulla, era uscita la Brawn GP e in cui, quasi dal nulla, sarebbe uscita anche la Redbull, prima e seconda forza di un mondiale che, fino a poche settimane prima, avremmo immaginato con ben altre dinamiche.

GP della Malesia, seconda gara della stagione: in quei giorni faceva tanto discutere la cosiddetta "banda del buco", Brawn GP (piloti Jenson Button e Rubens Barrichello), Toyota (piloti Jarno Trulli e Timo Glock) e Williams (piloti Nico Rosberg e un altro che non ha mai fatto punti nonostante fosse tacciato di avere una vattura con vantaggio irregolare, che mi astengo dal citare per non intaccare la sua immagine, dato che al giorno d'oggi è diventato uno dei giapponesi più importanti del panorama motoristico internazionale). Curiosità: pare che il famoso buco sul fondo fosse stato progettato dalla Super Aguri. Quindi, se non fosse fallita un anno prima, forse i suoi piloti avrebbero potuto anche fare qualche punto, a differenza di Nak-... ehm, facciamo che non ho menzionato nessuno.

La gara è partita quando erano le undici di mattina nel fuso orario dell'Europa centrale, decisione di portare il gran premio a svolgersi in un orario che potesse piacere al pubblico europeo e che non comportasse di dovere gareggiare in notturna, con conseguenti traumi all'arrivo della bolletta della luce.
Purtroppo è stato scelto l'orario più sfavorevole dal punto di vista delle piogge monsoniche, che arrivano puntuali alle 17.00 come l'ora del tè a casa di Damon Hill (non perché io sia certa del fatto che ogni giorno Damon Hill beva il tè a quell'ora, ma perché la sua aria da gentleman inglese lo rilancia come candidato per questa citazione).

La pioggia è arrivata un po' più tardi dell'orario della partenza del gran premio, ha permesso a Button di fare una partenza epocale: anticipando l'imminente ascesa della Redbull ha fatto il Webber della situazione perdendo posizioni a vantaggio dei loschi individui che aveva nei dintorni.
È stato così che, dalla quarta casella della griglia di partenza, Rosberg si è portato in testa... e peraltro davanti a nientemeno che Trulli.
C'era anche la Renault di San Fernando da Enstone nemico giurato di Ron Dennis nei paraggi, ma Alonso è stato il primo a soccombere alla rimonta di Button.

Nel frattempo succedevano cose che andavano oltre l'umana immaginazione: Kimi Raikkonen veniva chiamato ai box per montare gomme da bagnato estremo, mentre la pista era asciutta. Michael Schumacher, che gironzolava per il box affacciato alla finestra con una mano fuori per sentire se piovesse, è stato in seguito velatamente accusato di essere l'autore di quella sciagurata decisione. Non so cosa pensare di quel fatto, anche se ammetto che l'alternativa era fidarsi di Meteofrance, il che poteva avere risultati addirittura peggiori. In ogni caso la scelta di quelle gomme da bagnato estremo, a un certo punto, ha iniziato a pagare: quando si erano logorate al punto tale da essere lisce come delle slick, Raikkonen ha preso a girare like a boss. Peccato che poi sia venuto a piovere davvero.

Avevamo lasciato Rosberg in testa e c'era ancora, è rimasto lì per quindici giri per poi rientrare ai box per il rifornimento, lasciando strada a Trulli. Quest'ultimo c'è rimasto un paio di giri, rientrando a sua volta. I due sono stati superati quindi da Button che ha prolungato il proprio stint (era il 2009, quindi non si usava il termine "overcut") e finalmente si è ripreso la testa della gara... o per meglio dire, si è preso la testa della gara, dato che di giri da leader fino a quel momento non ne aveva fatti.
Nel frattempo la pioggia scombinava le carte in tavola e in BMW Sauber cercavano un modo per recuperare posizioni con le loro vetture... o meglio, con la loro unica vettura ancora in pista, quella di Nick Heidfeld, che persisteva a non cambiare gomme mentre gli altri facevano numerosi pitstop.

Altro pilota che recuperava posizioni era #IsThatGlock, che con gomme intermedie quando gli altri erano sulle heavy rain si trovava nelle giuste condizioni meteo per ritrovarsi coinvolto all'improvviso in un festino brasiliano.
Button, Heidfeld, Glock, questi sarebbero stati i piloti sul podio, al termine di una gara durata solo trentuno giri invece dei previsti cinquantasei.
Al giorno d'oggi viene definita una gara dominata da Button, ma di fatto è stato in testa per la metà dei giri percorsi, segno che, senza nulla togliere al campione del mondo 2009, che nel corso della propria carriera si è dimostrato parecchie volte signore e padrone delle condizioni meteo che cambiano in modo random, abbiamo una nostra personale visione del mondo.

Come siamo arrivati alla bandiera rossa? Essenzialmente ci siamo arrivati perché in breve tempo una lunga serie di piloti iniziavano a finire in aquaplaning. Tra di loro è provato che ci siano finiti Fisichella, Buemi e Vettel, perché risultano ufficialmente ritirati. Siccome la regola impone che un caso di bandiera rossa il risultato venga stilato sulla base del penultimo giro completato, i piloti che hanno avuto lo stesso destino nel corso del trentaduesimo e di quella parte di trentatreesimo che si è svolta, si sono ritrovati decurtati del loro ritiro.

Come da buona tradizione, a quel punto, non è stato optato per andare a casa subito, ma è seguita un'oretta con le vetture ferme sulle griglia (quelle superstiti, almeno) e molti dubbi amletici sul da farsi.
L'unica Ferrari presente sulla griglia era quella di Massa, al momento nono, che attendeva che la gara riprendesse perché davanti a lui in zona punti c'erano almeno due piloti che figuravano, di fatto, ritirati per ragioni random (Rosberg e Barrichello). Aveva un grosso problema, però, infatti si è lanciato in un'accorata protesta a proposito della visiera scura del suo casco, ottimale in condizioni di sole, non tanto in condizioni di bagnato estremo. Via radio, Rob Smedley gli ha risposto con quel celebre "Felipe Baby, stay cool" che ha fatto la storia.
Il suo compagno di squadra, nel frattempo, ritirato ai box per un problema al kers, gustava un Cremino Algida davanti alle telecamere...


sabato 6 giugno 2015

Formula E 2014-2015 #9: MOSCA, 6 Giugno 2015, COMMENTO IRONICO

Yaaaaaaayyyyyyy, bentornati! u.u
Ritorna il campionato di Formula E e ritorna con l'eprix di Mosca, che si svolge Sabato 6 Giugno.
Dopo un bel po' di tempo trascorso a interrogarmi sul fuso orario e sul momento in cui la gara sarebbe partita, mi arrendo all'evidenza che non lo scoprirò almeno fino al momento stesso in cui la gara effettivamente partirà.
Ci sono delle piccole novità, per esempio che Carletto Piccolo non c'è più e che al suo posto c'è un certo Antonio Garcia, ma soprattutto che al posto di Speed c'è nientemeno che un'altra vecchia gloria della Formula 1: il sommo Justin Wilson! *_____* E' il compagno di squadra di Jev, che ha provveduto a immortalarlo insieme a Sam Bird in una foto postata sul suo instagram per mostrare la loro enorme differenza di altezza.
Piquet, Di Grassi e Buemi hanno ottenuto il fanboost. Io, da parte mia, ho fatto la mia, ma per Liuzzi non c'è stato niente da fare.

GRIGLIA DI PARTENZA: 1. Jean Eric Vergne (Andretti), 2. Nelsinho Piquet (Nextev China), 3. Lucas Di Grassi (audisport Abt), 4. Sebastien Buemi (edams Renault), 5. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 6. Nicolas Prost (edams Renault), 7. Daniel Abt (Audisport Abt), 8. Nick Heidfeld (Venturi), 9. Jarno Trulli (Trulli), 10. Salvador Duran (Amlin Aguri), 11. Sam Bird (Virgin), 12. Justin Wilson (Andretti), 13. Antonio Garcia (Nextev China), 14. Antonio Felix Da Costa (Amlin Aguri), 15. Bruno Senna (mahindra), 16. Karun Chandhok (Mahindra), 17. Jaime Alguersuari (Virgin), 18. Loic Duval (Dragon), 19. Vitantonio Liuzzi (Trulli), 20. Stephane Sarrazin (Venturi).

Sarrazin parte ultimo perché penalizzato per irregolarità.

SI PARTEEEEEEEEEEEEEE!
Jev sta già facendo il figo agitando la baguette, quando ecco che Crashgateinho lo asfalta subito alla prima curva.
Jev: "Il mondo è ingiusto."
Crashgateinho: "Pensa quanto sarà ingiusto quando la Formula E si farà di notte e tu avrai a che fare con qualche pilota quarantenne chen on distingue la luce dal buio."
Jev: "Oh my Dani Smile. Perché non sono al posto di Dani Smile?"
Crashgateinho: "Perché non sorridi."
Jev: "Se tu fossi al mio posto, non sorrideresti nemmeno tu!"
Crashgateinho: "Ma non ho bisogno di sorridere né di mettermi al posto tuo, perché sono figo e sto dominando questa gara e sono in testa al cmapionato."
Dalla terza posizione, Di Gratis chiede in prestito una baguette: gli sarà molto utile.
Bonus: prima della gara c'è stata la solita parentesi sull'argomento rivalità Di Grassi vs Piquet, specificando che i due non si sopportano.
Quarto, dietro di lui, c'è in demone appena uscito dall'inferno che però non sembra particolarmente scatenato.
Jev: "Per forza. E' stato addestrato alla Toro Rosso, laddove tutti agitano la baguette in segno di saluto lasciando passare gli avversari."
Il Demone: "Parla per te! Io ho asfaltato DJ Jaime."
DJ Jaime: "Tu hai asfaltato chi??!!"
Il Demone: "Non intrometterti, tu, che sei nelle retrovie a divertirti insieme ai Mahindra Boys."
DJ Jaime: "Yeeeeeeaaaah! Smoking in Ibiza! Tunz tunz tunz!"
Crashgateinho: "Smettetela, prima che mi venga voglia di sbattere la testa contro un muro. O la macchina."

Si arriva ben presto a una situazione di stallo, con due momenti interessanti:
- il Volatile rallenta progressivamente cadendo nel dimenticatoio della gara;
- Trulliiiii sembra avere qualche problemino alla vettura ma riesce a tenersi dietro Antonio Felice sulla Costa, con un certo stupore dei telecronisti che non si spiegano perché Trulliiii, in quel momento a pieni giri, non stia spianando la strada ad Antonio Felice.
Non sappiamo come la pensi Antonio Felice sulla Costa in proposito. Sarebbe stato bello sentirlo lamentarsi via radio con qualche acuta osservazione del tipo "who's that guy?".

A metà gara abbiamo assistito a uno dei momenti in cui si è rischiato di vedere la safety car in pista, anche se poi è stato un nulla di fatto: un'ala posteriore giaceva nel bel mezzo della pista. Si è successivamente scoperto che quell'ala veniva dal retrotreno della vettura di Gillette Fusion che in quel momento, insieme a Chandy, stava facendo un tour delle retrovie. A entrambi comunque andava tutto sommato ancora abbastanza bene: erano ben più avanti di quanto lo erano di solito in Formula 1 al volante della HRT, di cui comunque la Mahindra sembra essere una degna emulatrice.
Di lì a poco inizieranno i pit-stop e Gillette Fusion tornerà immediatamente nel dimenticatoio, salvo poi essere menzionato a causa di un drive through che gli verrà appioppato per eccesso di velocità nella pit-lane.

Veniamo ai pit-stop.
Crashgateinho: "Io sono figo e mi distinguo dalla massa... e mi distinguo anche da Massa e da Nasr ovviamente. u.u Facciamo che rientro un giro prima di tutti gli altri o addirittura due, tanto per far notare la mia aura festaiola brasiliana."
Di Gratis: "Facciamo che adesso faccio una delle mie macumbe..."
La macumba non è servita più di tanto, ma comunque in parte sì: Di Gratis è riuscito a liberarsi quantomeno di Jev tramite pit-stop, senza avere bisogno che gli spianasse la strada salutandolo agitando la baguette al vento.
Jev: "Oh ma sacré Torò Rossò. Ora le mie fan si taglieranno le vene."
Voce fuori campo: "O si metteranno a shippare Crashgateinho e Di Gratis."
Di Gratis: "A proposito, Crashgateinho, che cosa ne pensi di andare a schiantarti come contro ai muri di Singapore?"
Crashgateinho: "Io non parlo con te."
Di Gratis: "Nemmeno io parlo con te."
Crashgateinho: "Lo stai facendo in questo momento."
Di Gratis: "E' solo un modo per passarmi il tempo nell'attesa del momento in cui ti asfalterò."
Crashgateinho: "Non lo farai. Ho la vittoria in tasca e anche il titolo."
Di Gratis: "Non vincerai. Dimostrerò che hai venduto l'anima alle fangirl e ti farò radiare a vita."
Heidiiii: "Ehiiiii, sono in top-5!"
Di Gratis: "Anche tu hai venduto l'anima alle fangirl?"
Heidiiii: "Sì. Vuoi farmi radiare a vita?"
Di Gratis: "No, voglio farti radere a vita. Gilletfusioninho, dove sei?!"
Il Demone: "Credo che sia nelle melme della bassa classifica, da cui io e Heidiiii ci siamo allontanati combattendo contro le mille avversità di questa gara."
Voce fuori campo: "Quali avversità, che non sta succednedo niente?"
Come a smentire la voce fuori campo, a qualcosa come tre giri dalla fine Sarraziiiiiiiiiinnnnnnnn decide di dare il meglio di sé, andando a cozzare contro il retrotreno della vettura di DJ Jaime (sì, per chi si fosse perso qualche passaggio, DJ Jaime è veramente in pista, non è solo una figura leggendaria) e ha fatto una bella giravolta senza conseguenze, se per conseguenza non si intende quella di essere inquadrato.

A due giri dalla fine, comunque, il meglio è arrivato: Wwwwwwwilson power!
Il nostro idolo (è curioso come il fatto di essere stato il pilota di Formula 1 più alto di questo secolo, se non addirittura di sempre, sia sufficiente per renderlo un idolo) ha tentato di superare Trulliiii... passandogli sopra! Trulliiiii ha perso l'ala posteriore ed è caduto nel dimenticatoio. Wwwwwwwwilson invece ha chiuso in top-10!

Ma non è finita, perché in un momento indistinto Jev stava salutando il Demone con la baguette, preparandosi a farsi asfaltare, quando il Demone l'ha speronato.
Non mi è chiaro quando sia accaduto tutto ciò, che vedo in un replay (alla fine lo streaming saltava, di tanto in tanto), quello che è evidente è che:
- molte fangirl saranno rimaste deluse di vedere Jev giù dal podio;
- Heidiiii ne ha approfittato per arrivare quarto, quindi lui ne sarà tutt'altro che deluso.

Il podio, dicevamo.
Dunque, dopo le lunghe interviste pre-podio giunge finalmente il momento del podio, altrimenti noto come luogo in cui i due brasileiros si ignorano a vicenda.
Eh, non esistono più i brasiliani di una volta, quelli che non prendono i risultati troppo sul serio, l'importante è prendere parte a qualche duello epico per la 15^ piazza prendendo o rifilando qualche sportellata, prendendo tutto con molta filosofia e ridendo nelle inquadrature post-ritiro.
Ah, no, esistono ancora, a meno che in realtà non sia proprio Gillettefusioninho ad essere un individuo immaginario che viene rappresentato durante gli eprix per abbellire il tracciato.
Sì, sì, più il tempo passa e più mi convinto che Gillettefusioninho è frutto della nostra immaginazione! E di conseguenza anche tutta la Mahindra, Chandy compreso, è frutto della nostra immaginazione... e a sua volta lo era la HRT!

A chi se lo stesse chiedendo, no, non fumo sostanze illegali. Nemmeno sostanze legali, in realtà, ma quello non c'entra.
Direi di chiudere con il risultato.
Anzi, no! Buemi verrà penalizzato per unsafe release, che fa risalire Heidi sul podio e risprofondare Buemi all'inferno (cit.).

RISULTATO: 1. Nelsinho Piquet (Nextev China), 2. Lucas Di Grassi (Audisport abt), 3. Nick Heidfeld (Venturi), 4. Jean Eric Vergne (Andretti), 5. Daniel Abt (Audisport Abt), 6. Salvador Duran (Amlin Aguri), 7. Antonio Felix Da Costa (Amlin Aguri), 8. Nicolas Prost (edams Renault), 9. Sebastien Buemi (edams Renault), 10. Justin Wilson (Andretti), 11. Loic Duval (Dragon), 12. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 13. Karun Chandhok (Mahindra), 14. Jaime Alguersuari (Virgin), 15. Stephane Sarrazin (Venturi), 16. Bruno Senna (Mahindra), 17. Vitantonio Liuzzi (Trulli), 18. Jarno Trulli (Trulli), 19. Antonio Garcia (Nextev China), 20. Sam Bird (Virgin).


sabato 23 maggio 2015

Formula E 2014-2015 #8: BERLINO, 23 Maggio 2015, COMMENTO IRONICO

YAYYYYYYY, preparatevi tutti quanti a fare la ola agitando pon-pon (sempre che sia possibile fare la ola agitando pon-pon, cosa di cui ho seri dubbi), perché c'è Trulli che sta per scattare dalla pole position. #EPICWIN!
Okay, non sono impazzita completamente, anche se così potrei dare proprio quell'impressione. Sto parlando dell'eprix di Berlino, che vedo ancora su un canale (in streaming) portoghese o brasiliano, dove il pre-gara viene dedicato nientemeno che alla rivalità tra Digrassinho e Crashgateinho, leader e inseguitore nella classifica del campionato, segno evidente che se la Formula E fosse stata inventata dieci anni prima probabilmente entrambi avrebbero raccolto maggiori soddisfazioni.
Digrassinho scatterà dalla seconda posizione, affiancato a Trulli, un po' come quando erano affiancati in penultima fila in Formula 1 ai gloriosi tempi della Caterham che si chiamava Lotus e della Marussia che si chiamava Virgin.

GRIGLIA DI PARTENZA:
1^ fila: 1. Jarno Trulli (Trulli), 2. Lucas Di Grassi (Audisport abt)
2^ fila: 3. Sebastien Buemi (edams), 4. Nick Heidfeld (Venturi)
3^ fila: 5. Daniel Abt (Audisport Abt), 6. Jerome D'Ambrosio (Dragon)
4^ fila: 7. Nico Prost (edams), 8. Loic Duval (Dragon)
5^ fila: 9. Stephane Sarrazin (Venturi), 10. Jean Eric Vergne (Andretti)
6^ fila: 11. Vitantonio Liuzzi (Trulli), 12. Scott Speed (Andretti)
7^ fila: 13. Nelsinho Piquet (Nextev China), 14. Jaime Alguersuari* (Virgin)
8^ fila: 15. Sam Bird (Virgin), 16. Salvador Duran (Amlin Aguir)
9^ fila: 17. Charles Pix (Nextev China), 18. Bruno Senna (Mahindra)
10^ fila: 19. Antonio Felix Da Costa (Amlin Aguri), 20. Karun Chandhok (Mahindra)
*: Alguersuari è stato retrocesso per qualche penalità.
Fanboost: Pic, Piquet, Buemi.

Dopo una partenza alla oh-my-dani-smile, per il semplice fatto che era da secoli che non vedevamo Trulli partire in pole in qualche genere di gara, passano un paio di curve prima che Di Gratis lo passi. Anche vedere Di Gratis secondo è stato un bello shock, se fossimo stati in Formula 1 probabilmente l'avremmo visto nell'esatta posizione di Antonio Felice sulla Costa.
Tornando alla partenza, l'Abete va in testacoda. Tutti lo sfilano senza che nessuno lo travolga e questo è già un notevole passo avanti.
Di Gratis: "Okay, facciamo che adesso mi faccio una gara in solitaria senza che nessuno mi prenda in considerazione."
Trulliiii: "Fai come ti pare, tanto era da secoli che non mi trovavo secondo in qualunque genere di gara e mi va più che bene. Sono perfettamente sicuro che la mia vettura, una Toyota di F1 che ho opportunamente travestito da vettura di Formula E, mi condurrà al traguardo, proprio come accadeva in Formula 1... ehi, cos'è questo miagolio che proviene dall'abitacolo?"
Un gatto nero: "Io, al posto tuo, non sarei tanto sicuro del successo."
Trulliiii: "Oh my Caterham."
Segnalo anche che in quel momento c'era terzo il Demone Siciliano, seguito da Heidi e D'Ambriiii, con nientemeno che... LIUZZIIIII SESTO!
...
...
...ma per lui le cose si mettono ancora meglio quando una vettura inizia, intorno al 7-8° giro, a perdere posizioni.
Trulliiii: "Autrice, non dimentichi niente?"
L'Autrice: "Mhm... cosa?"
Trulliiii: "Quella vettura... è la mia!"
E così la causa della risalita di Liuzzi in top-5 non è stata altro che la fine del momento di popolarità di Trulli. C'est la vie.

Si viene a delineare il nuovo podio virtuale, composto da Di Grassinho, il Demone Siciliano e nientemeno che D'Ambriiii che ha superato Heidi.
L'Autrice: "Povero Heidi, però... sto ancora aspettando che tutti si facciano da parte per servirgli una vittoria si un piatto d'argento."
Heidi: "Ehi, guarda che so vincere anche da solo."
*Coro di risate in sottofondo, come durante un episodio di qualche sit-com.*
Heidi: "Nobody loves me."
D'Ambriiii: "Io ho gli occhi azzurri."
Heidi: "...veramente anch'io."
A proposito di D'Ambriiii, mi sono resa conto dopo secoli che essendo belga è francofono, e quindi con tutta probabilità si chiama D'ambrosiò.

Il pit-stop avviene intorno al 16° giro per tutti tranne Crashgateinho e Carletto Piccolo, il primo che si trovava da qualche parte ai margini della top-ten o forse fuori, il secondo che si trovava nelle retrovie davanti alle due HRT... ehm, volevo dire Mahindra e all'Abete che era stabilmente ultimo.
Rimandando la sosta Carletto Piccolo è riuscito a ritrovarsi ultimo, a vantaggio di Gillette Fusion e dell'Abete e anche di Chandy che però l'ha preso in quel posto dall'Abete ritrovandosi di nuovo penultimo.
Crashgateinho si è trovato ottavo alle spalle di Antonio Felice sulla Costa, che però insieme al compagno di squadra Duran Duran sarà di lì a poco penalizzato per avere fatto un pit-stop troppo veloce.

Specifichiamo che a questo punto i primi sei sono Di Gratis, D'Ambriiii, il Demone Siciliano, Heidi, Dellavalle e nientemeno che Sarraziiiiiin! Su dove sia andato a finire Liuzziiii, pare che i telecronisti non ne siano molto interessati.
Heidi: "Sono quarto. Sono a un passo dal podio. Sono a tre passi dalla vittoria. Qualcuno mi presta una baguette?"
Il Demone Siciliano: "Non osare minacciarmi con una baguette o ti farò incornare dai miei tori rossi con le ali che mi sono preso come risarcimento quando la Toro Rosso mi ha messo a piedi!"
Dellavalle: "Ce l'ho ioooooo la baguette!"idi: "Oh my Dani Smile."
Crashgateinho: "Anch'io ho una baguette!"
Dellavalle: "Ma tu non sei francese!"
Crashtageinho: "E allora? Corro per un team cinese. Credi che in Cina nessuno imiti le baguette?!"
Heidi: "Oh my Dani smile, sono perduto."
Infatti era perduto, dato che ha perso di lì a poco due posizioni, e mentre si avvicinava la fine non c'era margine di recupero.
Gillette Fusion: "Rasati la barba, tutto cambierà."
Heidi: "Detto da uno che è 15° al volante di una specie di HRT indiana, non so quanto possa fidarmi."
I commissari: "Veramente Gillette Fusion ha superato i limiti di velocità nella pitlane, quindi è invitato a farsi una gita turistica che lo farà arrivare perfino dietro a Trulliiii."
Trulliiii: "Dovrei sentirmi sollevato?"
Gillette Fusion: "No, ma se ti può consolare sono dietro anche a Duran Duran, quindi questo significa che sei ben terzultimo."
Voce fuori campo: "Veramente Trulliiii sta precipitando ultimo... TRULLIIIII, DOVE SEI?!"
Trulliiii: "Non lo so dove sono. Ti è sufficiente sapere questo?"

Comunque Di Gratis vince, nonostante la macchina fosse sul punto di lasciarlo a piedi. Effettivamente si è ritrovato fermo dopo il traguardo.
Poi va beh, deve essere riuscito a ripartire, forse a spinta, perché poi lo si è visto raggiungere la sua finale destinazione per festeggiare mettendosi a gironzolare e a saltellare sulla carrozzeria della sua macchina, cosa che fare indossando una tuta rossa e un casco giallo-verde è indubbiamente plagio.
D'Ambriiiii e Buemiiii finiscono sul podio insieme a lui.
Non è ben chiaro che cosa sia successo a Trulliiii... ma arriva a due giri di ritardo, o forse non arriva affatto e la sua gara era già terminata. Questo non lo sapremo mai.

RISULTATO: 1. Lucas Di Grassi (audisport abt), 2. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 3. Sebastien Buemi (edams), 4. Loic Duval (Dragon), 5. Nelsinho Piquet (Nextev China), 6. Nick Heidfeld (Venturi), 7. Stephane Sarrazin (Venturi), 8. Jean Eric Vergne (Andretti), 9. Sam Bird (Virgin), 10. Vitantonio Liuzzi (Trulli), 11. Nico Prost (edams), 12. Antonio Felix Da Costa (Amlin Aguri), 13. Jaime Alguersuari (Virgin), 14. Scott Speed (Andretti), 15. Daniel Abt (Audisport Abt), 16. Karun Chandhok (Mahindra), 17. Charles Pic (Nextev China), 18. Salvador Duran (Amlin Aguri), 19. Bruno Senna (Mahindra), 20. Jarno Trulli (Trulli).

___________________

EDIT. (23/05 h.21.00)
Di Grassi è stato squalificato per irregolarità sulla vettura. Vince quindi D'Ambrosio.
Chandhok è stato penalizzato con un drive through post gara per avere usato troppa potenza.

RISULTATO AGGIORNATO: 1. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 2. Sebastien Buemi (edams), 3. Loic Duval (Dragon), 4. Nelsinho Piquet (Nextev China), 5. Nick Heidfeld (Venturi), 6. Stephane Sarrazin (Venturi), 7. Jean Eric Vergne (Andretti), 8. Sam Bird (Virgin), 9. Vitantonio Liuzzi (Trulli), 10. Nico Prost (edams), 11. Antonio Felix Da Costa (Amlin Aguri), 12. Jaime Alguersuari (Virgin), 13. Scott Speed (Andretti), 14. Daniel Abt (Audisport Abt), 15. Charles Pic (Nextev China), 16. Salvador Duran (Amlin Aguri), 17. Bruno Senna (Mahindra), 18. Karun Chandhok (Mahindra), 19. Jarno Trulli (Trulli), DSQ. Lucas Di Grassi (audisport abt).

domenica 5 aprile 2015

Formula E 2014-2015 #6: LONG BEACH, 4 Aprile 2015, COMMENTO IRONICO

Yaaaaayyyyy, si comincia bene, con un telecronista che illustra ciò che si vede nello sfondo: i grattacieli di Los Angeles. Se non altro per questo weekend sopravviverò alla strappalacrime assenza di Mazzoni! Ma non è finita, perché ci sono anche le bellezze di Long Beach di cui parlare... Insieme al telecronista, in cabina di commento, c'è Dario Franchitti nel ruolo di Ivan Capelli della situazione! *________*
Siamo a Long Beach, appunto, in California, ed è la sesta prova del campionato 2014/2015.
La notizia principale della giornata è che né Heidfeld né Senna hanno ottenuto il fanboost, il che è per molti versi sorprendente. A tenere alto il nome dei piloti che ottengono SEMPRE il fanboost però c'è Vergne... oltre a lui Bird (quello che ha posato nudo, per chi se ne fosse dimenticato) e Piquet (uno che se prendesse in considerazione l'idea di farlo non sarebbe una pessima idea).

GRIGLIA DI PARTENZA: 1. Daniel Abt (Audisport), 2. Nico Prost (eDams), 3. Nelsinho Piquet (China), 4. Lucas Di Grassi (Audisport), 5. Jean Eric Vergne (Andretti), 6. Scott Speed (Andretti), 7. Antonio Felix Da Costa (Amlin Aguri), 8. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 9. Stephane Sarrazin (Venturi), 10. Sebastien Buemi (eDams)*, 11. Sam Bird (Virgin), 12. Bruno Senna (Mahindra), 13. Jarno Trulli (Trulli), 14. Jaime Alguersuari (Virgin), 15. Nick Heidfeld (Venturi), 16. Charles Pic (China), 17. Loic Duval (Dragon), 18. Karun Chandhok (Mahindra), 19. Salvador Duran (Amlin Aguri), 20. Vitantonio Liuzzi (Trulli).
*Originariamente qualificato in prima posizione, il suo tempo è stato cancellato per irregolarità.

SI PARTEEEEEEEEEEEEEE! Oh my Monty-badass! O.O Mentre Abete e Le Devastateur fischiettano per i fatti loro, come in un film di fantascienza NELSINHO PIQUET SI PORTA IN TESTAAAAAAAAA! *_____* Dietro di loro c'è un certo groviglio e non si capisce nulla di quello che stia accadendo, ci sono vetture che transitano per le vie di fuga e sorprendentemente non ci sono tamponamenti a catena. Si narra che il Volatile sia finito fuori ed effettivamente lo si vede ai box dove sta salendo sulla sua seconda vettura. Che roba complicata...
Nelsinho: "Intanto ci sono io che spacco il cu*o a tutti! I'M THE BOSS!"
L'Abete: "No, ma seriamente... questo è un sogno, vero?"
Le Devastateur: "Non saprei. Nei sogni vieni ripetutamente colpito dalla mia baguette?"
...Oh, ma c'è Jev in quarta posizione, anche lui con la sua baguette al vento.

Al quarto giro un grido si innalza in cabina di commento: mentre era in sesta posizione dietro a Di Gratis, Speedy prende male le misure e crede che la sua vettura possa passare attraverso i muri.
Dentro al box, Michael Andretti scuote la testa con aria contrariata.
Speedy: "Cosa ci posso fare Michael, non tutti sono epici come te quando eri in McLaren!"
Michael: "JEV, mi presti una baguette?"
In ogni caso siamo al quarto giro ed entra la safety car, quindi prepariamoci per una lunga interruzione.

La gara riprende molte potenziali partite a briscola più tardi, dopo avere sopportato la visione strappalacrime di Speedy che guardava la sua vettura incidentata.
Si riparte con Le Devastateur che si fa fregare come un pollo prima da JEV e poi da Di Gratis, mentre dietro di lui Buemiiii viene superato da Antonio Felice Sulla Costa che però perde altre posizioni, credo...
Carletto Piccolo, dalle retrovie, pensa che sia giunto anche il suo turno e cerca di superare varie vetture contemporaneamente.
Carletto: "BANZAAAAAAAAAAAAAAAAAIIIIIIII!"
Trulliiii: "Lo sapevo, facevo meglio a rimanere nel mio vigneto!"
Carletto pare infatti avere tamponato Trulliiii, il che preannuncia un nuovo ingresso della safety car dal momento che la vettura di Trulliiii è a pezzi contro un muretto. Siamo solo al nono giro...
Riassumendo, Nelsinho a questo punto è in testa davanti all'Abete, a JEV, a Di Gratis, al Devastateur e a Buemiiii che è risalito in sesta posizione, mentre dietro di lui Felice Sulla Costa, D'Ambriiii, Gillette Fusion e Sarraziiiinnnn completano la top-ten.

Stranamente la safety carn on rimane in pista mezzo secolo, e si riparte con calma, almeno stavolta.
Nelsinhoooo: "Perché, cosa dovrebbe succedere? I miei avversari hanno paura che li scambi per dei muretti, quindi non osano avvicinarsi."
Buemiiii: "Però potrei fare qualcosa io."
Le Devastateur: "Perché ti avvicini a quel modo?" Agita la baguette. "Ehi, tornatene all'inferno!"
Buemiiii però lo passa senza problemi e per Le Devastateur non rimane che tentare di difendersi da Antonio Felice Sulla Costa, cosa che non va a buon fine, dato che si ritrova dietro, e tra l'altro con D'Ambriiii negli scarichi.
D'Ambriiii: "Fammi capire, sono stato inquadrato anche senza avere bisogno di andare in testacoda nella pitlane?"
Le Devastateur: "Stanno inquadrando la mia baguette."
Intanto anche Di Gratis si sta scatenando...
Jev: "Credo che sia ora di scomodare di nuovo la mia baguette!"
Di Gratis: "In segno di saluto?"
Jev: "No, da infilarti su per il cu*o qualora tu dovessi osare superarmi. Je suis le boss!"

Nelsinho prende un certo margine, mentre si avvicina il momento dei pit-stop. Dalla seconda posizione in poi, l'Abete, JEV, Di Gratis e Buemiiii formano quello che viene definito in gergo "trenino valenciano". In ogni caso vedere Nelsinhoooo prendere il largo come faceva Vettel nei suoi giorni di gloria alla Redbull credo che sia una cosa che ha il potere di scioccarmi.
Per fortuna a riportarmi alla realtà ci pensano Duran Duran, Dellavalle e Alghersauro ad animare un po' le cose, con uno di loro che fa il pelo al muretto, ma in realtà è solo un nulla di fatto.
Intanto D'Ambriiii supera Le Devastateur, pirima di fare uno svarione epico e di perdere almeno un paio di posizioni. Nel frattempo l'Abete è il primo pilota a rientrare ai box, mentre siamo al 22° giro di 39.
Un giro pià tardi rientrano tutti tranne Gillette Fusion , Duran Duran, Dellavalle, Alghersauro e Carletto Piccolo, che fanno momentaneamente i fighi in top-5, cosa che dura poco perché rientrano un giro più tardi, confondendomi le mie idee su quello che sta effettivamente accadendo.

Finiti i pit-stop, mentre per il Volatile non c'è più nulla da fare, Nelsinho è ancora leader abbondantemente davanti a JEV, l'Abete, Di Gratis, Buemiiii, Gillette Fusion, le Devastateur, Heidiiiii, D'Ambriiiii e Sarrazin.
Di fatto la cosa più importante è che Heidi è finalmente risalito in top-ten!
Nelle retrovie, intanto, Carletto Piccolo viene penalizzato con un drive through perché... non si sa perché, ma non preoccupiamocene troppo!
Carlettoooo: "HELP ME, Nelsinho! Sono praticamente ultimo, quindi la cosa migliore da fare sarebbe che tu ti schiantassi per farmi vincere."
Nelsinho però continua a fischiettare, sicuro che il margine tra lui e JEV sia tale da non renderlo a portata di baguette almeno nell'immediato.
Intanto D'Ambriiii è sempre più vicino a Heidiiii.
Heidiiii: "Ohhhhh, c'è una capretta che mi saluta!"
D'Ambriiii: "No, veramente c'è uno sfasciacarrozze che ti tira degli accidenti..."
Heidiiii: "Va beh, è più o meno la stessa cosa."

Al 32° giro c'è un colpo di scena: l'Abete viene penalizzato con un drive through per il terribile reato di "using to much power".
Mentre nel suo box c'è gente vestita di rosso e nero che si mette le mani tra i capelli. Nel giro prima di rientrare, l'Abete fa il figo sbarrando la strada al compagno di squadra.
Anche le Devastateur viene penalizzato con un drive through per via di un contatto con D'Ambriiii.
Dubbio esistenziale: quando si sono toccati lui e D'Ambriiii?
A proposito...
D'Ambriiii: "YEEEEEEEEAAAAAAHHHHHH! We're danciiiiiinnnggggg!"
Heidiiii: "tu più di tutti!"
Tra i due c'è una sportellata epica, che manda D'Ambriiii in testacoda a due giri dalla fine... anzi, no, perché non era d'Ambriiii ma Sarraziiiin.

Per una volta non ci sono casini all'ultimo giro e... NELSINHO VINCEEEEEEE! *_______* A completare l'opera JEV arriva secondo invece di andare in giro per le campagne e Di Gratis completa il podio. Due frequentatori assidui dell'inferno dell'esclusione in Q1 o Q2, Buemi e l'Uomo Rasoio, completano la top-5.
Nel frattempo i telecronisti parlano per qualcosa come venti minuti del fatto che Nelson Senior vinse la sua prima gara di Formula 1 a Long Beach.

RISULTATO: 1. Nelsinho Piquet (China), 2. Jean Eric Vergne (Andretti), 3. Lucas Di Grassi (Audisport), 4. Sebastien Buemi (eDams), 5. Bruno Senna (Mahindra), 6. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 7. Antonio Felix Da Costa (Amlin Aguri), 8. Jaime Alguersuari (Virgin), 9. Loic Duval (Dragon), 10. Stephane Sarrazin (Venturi), 11. Nick Heidfeld (Venturi), 12. Karun Chandhok (Mahindra), 13. Vitantonio Liuzzi (Trulli), 14. Nico Prost (eDams), 15. Daniel Abt (Audisport), 16. Charles Pic (China), RIT. Salvador Duran (Amlin Aguri), RIT. Sam Bird (Virgin), RIT. Jarno Trulli (Trulli), RIT. Scott Speed (Andretti).

Stavolta finalmente mi sono vista anche il podio, notando che_
- tra il pubblico c'era una ragazza di tumblr che conosco (in senso di conosco via internet, dato che abita dall'altra parte del mondo) che ho riconosciuto dagli occhiali da sole;
- a JEV il trofeo è stato consegnato da una modella, anziché dal sindaco della città o da un altro tizio che non ricordo chi fosse, con probabile invidia da parte del vincitore e del terzo classificato.


sabato 25 ottobre 2014

Arrivederci Caterham. Arrivederci Marussia.

Sembra ieri che le piccole "schegge" verdi e quelle rosso-nere si scannavano nelle retrovie per una 17^ posizione. Sembra ieri che, sopravvissute alla falce che aveva stroncato per sempre la HRT, Caterham (i "Coccodrilli Rombanti", nei miei commenti) e Marussia (le "Sacre Cenerentole", nei miei commenti) inseguivano la 10^ posizione in classifica, che avrebbe significato soldi, soldi, soldi, molti soldi... e forse la possibilità di andare avanti.
La Marussia addirittura ha superato le aspettative: al momento attuale è nona in classifica, davanti perfino alla Sauber. Però ad Austin non ci sarà e la stessa sorte toccherà alla Caterham. Non ci saranno nemmeno a Interlagos. E' stato Bernie Ecclestone ad annunciarlo e ha annunciato che non saranno sanzionati per l'assenza. L'ultimo team ad avere ottenuto tale privilegio, se non vado errata, fu la Simtek nel '95: non tornò affatto, perché fu dichiarato fallimento. Al giorno d'oggi Marussia e Caterham sono in grave crisi finanziaria e non hanno più finanziatori... guarda caso, proprio quando Ecclestone voleva liberarsi di loro per quella "grandiosa idea" che è la terza vettura.
E' una giornata amara, oggi, nello scoprire che dobbiamo dire addio a questi due team, forse per sempre e lo è ancora di più perché non riesco a togliermi dalla testa l'idea che due team siano stati sacrificati ai giochi di potere della Formula 1.

Ah, se qualcuno vuole dirmi che la colpa di questi team è portare in Formula 1 piloti incapaci, che danneggiano il team, diversamente da come accadeva negli anni '80/'90, gli chiedo la cortesia di tacere.
La Marussia negli ultimi due anni ha schierato un pilota che aveva un futuro in Ferrari e un pilota che in due anni si è ritirato una sola volta per incidente. Uno degli attuali piloti della Caterham ha all'attivo un podio con la Sauber e l'altro... va beh, l'altro è una sorta di Chilton vestito di verde, ma è pur sempre un pilota che va piano ma va sano e va lontano. Altro che i vari Inoue degli anni '90...
Inoltre, a chi se lo fosse dimenticato, vorrei ricordare che per la Marussia e la Caterham negli anni scorsi sono passati piloti che avevano all'attivo podi (Glock, Petrov) o vittorie (Trulli, Kovalainen).

mercoledì 20 giugno 2012

Fangirleggiare è bello... quindi perché non riguardare il gran premio degli USA 2004?


Il giorno prima di quello che dovrebbe essere l’ultimo esame, avendo già finito con lo studio (e avendo a disposizione due o tre ore per ripassare domani mattina) ho deciso di rivedermi il gran premio degli Stati Uniti del 2004. Ieri mi sono divertita a fangirleggiare a scoppio ritardato e considerando che mi sono appassionata a Sato nel 2005 (in quell’epoca io e la mia amica E. ci mandavamo e-mail in cui scrivevamo storie con protagoniste signore anziane appassionate fanatiche di Formula 1, io scrivevo storie con protagonista una certa Joanne ferrarista “da bar”, mentre E. aveva come protagonista delle sue una certa Terry fanatica di tutti i piloti giapponesi in particolare Sato – ce ne appassionammo fin da lì, specie tenendo conto che il 2005 era l’anno in cui Sato non concludeva niente), nel 2004 mi lasciò indifferente il suo risultato...

Ma ora iniziamo e inoltriamoci nei 73 giri che sto per rivedere!
Che sta succedendo a Montoya? Perché si sta precipitando ai box a piedi con tanto di casco in testa mentre le altre vetture partono per il giro di formazione? O.O Sembra che Montoya dovrà partire con una vettura di riserva? Mhm... boh! Vai, Juan, che ce la fai! U.U
Intanto le Ferrari scatteranno in testa. Montoya doveva partire quinto, ma ora non si sa cosa stanno combinando... O.O Intanto c’è gente che spinge una Williams in giro per la pit-lane... ed ecco finalmente Montoya lungo la pit-lane con la vettura di riserva!
In pole position scatta Barrichello davanti a Schumacher (OMG... e non sta nemmeno piovendo?! O.O), terzo Sato e quarto Button! Segue Ferniiii che è risalito di una posizione grazie al fatto che Montoya partirà dalla pit-lane.

VIAAAAAA! Rubinho mantiene la leadership, con Michael che viene insidiato da Sato, con i telecronisti di Telecinco che sfiorano l’orgasmo osservando che Ferniiii è risalito fino alla terza posizione, mentre dietro una Minardi e una Jaguar innescano un groviglio che coinvolge una Jordan e travolge una Sauber, mentre è coinvolto probabilmente anche qualcun altro.
Una Jaguar e una Sauber sono ferme una accanto all’altra sulla pista, entra la safety car mentre i telecronisti ripetono fino allo sfinimento che Fernando è terzo. A parte la Minardi di Bruni già identificata non si ha idea di chi siano i piloti coinvolti nell’incidente, e a quanto pare sembra che nessuno sia interessato a tutto ciò.
C’è Da Matta nel box Toyota mentre la Jaguar e la Sauber vengono portate via da un trattore. Intanto si è visto il replay: la Jaguar di Klien, dopo essersi toccata con la Minardi di Bruni o così pare, ha travolto la Sauber di Massa. Intanto una Jordan e l’altra Sauber vagavano per i prati, con la Jordan che si è fermata. Non si sa chi fosse il pilota di tale Jordan né che fine abbia fatto l’altra Sauber. Da Matta comunque sembra non avere a che fare con il contatto che c’è stato all’inizio. O forse sì? O.o

Ma intanto dietro la safety car troviamo le due Ferrari, Alonso, Sato, Raikkonen, Button, Ralf, Panis, Webber, Coulthard, Trulli, Heidfeld, Baumgartner, Montoya, Fisichella e Da Matta. Ritirati risultano Klien, Massa, Pantano e Bruni, quindi finalmente anche il pilota della Jordan è uscito dall’anonimato. U.U
Intanto la safety car è ancora in pista... ma quanto tempo ci mettono a togliere di torno quelle vetture? #Sbrigatevi! #FeliForTheWin! ...Mhm... Feliiii for the win, adesso non esageriamo. Vincere da ritirato mi sembra alquanto impossibile! Ma comunque Feliiii è Feliiii e per lui l’impossibile diventa possibile!

Perché intanto ci sono i telecronisti che ridono da soli senza una ragione logica? Mah... e c’è gente che sostiene che non c’è niente di peggio delle telecronache di Mazzoni...
Gli unici argomenti dei telecronisti spagnoli sono:
- urli da orgasmo se Alonso recupera una posizione;
- stima delle possibilità di Alonso di superare chi ha davanti;
- stima ottimistica delle probabilità di vittoria di Alonso.
Saranno anche in Spagna... ma in confronto a questi, Mazzoni è neutrale!

Al 6° giro riprende la gara, con Barrichello che mantiene la posizione per un nanosecondo, prima di essere superato dal compagno di squadra. Intanto Fernando, che secondo i telecronisti aveva buone possibilità di superare entrambi e di andare a vincere la gara, pare essere dietro e non essere neanche vicino al punto tale da tentare un attacco nei confronti di Barrichello. A questo punto però i telecronisti iniziano a dire che ciò dipende dai problemi che ha avuto di recente la Renault... Ma scusate un attimo, un minimo di coerenza no? Prima: Alonso ha molte probabilità di conquistare la leadership e di vincere. Dopo che non ha conquistato il primo posto: non era possibile superare, per via dei problemi alla vettura. O.O Ma questi prima di fare i telecronisti facevano gli opinionisti al bar parlando davanti ai programmi pseudo-calcistici di Simona Ventura? #SorryDLR.

Intanto viene mandata la pubblicità con un tempismo fantastico e al 10° giro, quando ritornano in onda c’è una vettura incidentata ferma nel bel mezzo della pista e la safety car. E non è il solo colpo di scena. Infatti una ruota nella vettura di Ferniiii s’è sfracellata facendolo uscire di pista e andare a sbattere contro un muro e rimbalzarlo contro un pannello in una via di fuga. Il pilota è fortunatamente illeso.
La vettura ferma in mezzo alla pista è la Williams di Ralf Schumacher, che ha avuto uno schianto violentissimo contro un muro, pare per un problema a uno pneumatico lui stesso. Il pilota è dentro l’abitacolo della vettura, in pista c’è la safety car e nei giri successivi mentre le vetture continuano a circolare dietro la safety car mentre la pista è intasata dalle vetture di soccorso e dai commissari di pista che tolgono i detriti. E qui mi chiedo: ma interrompere la gara proprio no? O.O
Dietro la safety car nel frattempo ci sono piloti che si sono già fermati e altri che progressivamente vanno a fermarsi...
Passano i giri nel frattempo dietro la safety car: ci è voluto parecchio per estrarre Ralf dalla vettura... e io continuo a chiedermi che senso aveva continuare la gara nel frattempo. Interromperla e poi riprenderla non era più sensato? o.o
È già il 17° giro quando finalmente Ralf viene portato via dall’ambulanza. All’epoca non lo sapevamo, ma dal momento del suo ritorno in gara, circa tre mesi dopo, iniziò la rapida discesa dei suoi risultati. Ma questa è un’altra storia...
Nel frattempo a 18° giro, sempre dietro la safety car, si ferma la vettura di Da Matta.

La situazione è questa: Schumacher leader (con 1 pit-stop), secondo Sato (0 stop), Button (0 stop), Montoya (0 stop), Raikkonen (1 stop), Barrichello (1 stop), Trulli (1 stop), Panis (1 stop), Heidfeld (1 stop), Fisichella (1 stop), Coulthard (1 stop), Baumgartner (1 stop), Webber (1 stop). Sono rimaste 13 vetture in pista.

Al 20° giro la gara riparte! La partenza è stata regolare, non è capitato nulla di particolare tra le tredici vetture ancora presenti in pista. Ma attenzione! Sato non sta assolutamente perdendo terreno nei confronti di nonno Michael, e nei giri successivi il suo distacco è di poco sopra al mezzo secondo! #VaiTaku!
E il vantaggio cala! Al 24° giro è di quattro decimi! Button è terzo a meno di un secondo, ma nel box della BAR ci sono già i meccanici pronti. È Button a rientrare. Taku resta in pista: bene! Al giro successivo però rientra anche Sato. Peccato, mi stavo divertendo... -.- Ma va beh, ci sarà tempo per divertirsi anche più tardi. Sato comunque è uscito davanti a Button, proprio com’era prima. I due sono al momento 11° e 12° con Baumgartner in ultima posizione.
Colpo di scena pochi giri dopo: Button torna ai box... e si ritira! O_O
Ora ci sono solo dodici vetture su venti in pista, peraltro.

* Ne resterà uno solo. E sarà Takuma! *
#ComeNo!
Nel frattempo i pit-stop stanno stravolgendo le posizioni, con Sato che ora è 9°. #GoTakuGo! Ma non solo: ha anche superato Coulthard sulla pista, e nel frattempo anche Webber che vagava per i prati... e al 30° giro supera Fisichella! Ora è 8°! È tempo di fangirleggiare adesso!
Supera anche la Jordan di Heidfeld e si porta 7°! #StoSognando!
Intanto c’è Montoya che è secondo, ma non si è ancora fermato, terzo e quarto ci sono Barrichello e Trulli con uno stop e quinto Panis con uno stop anche lui. Sato è sesto! Intanto dietro sono in lotta Coulthard e Webber...

Al 36° giro ci sono dei problemi per Raikkonen ai box nel corso della sua terza sosta... ma torna in pista dopo 15 secondi di sosta. Intanto è fermo anche Montoya ai box, è la sua prima sosta.
Le posizioni sono al momento Schumacher, Barrichello, Trulli, Panis (che festeggia il suo 150° gran premio), Sato, Montoya, Heidfeld, Fisichella, Coulthard, Webber, Baumgartner e Raikkonen che è ultimo.

39° giro: è il momento di tornare a fangirleggiare, dal momento che c’è Sato negli scarichi della Toyota di Panis! VAI TAKU, VAI TAKU, VAI TAKUUUUU!
Sììììììì! *-* Grandioso! Ha superato Panis e ora è quarto!
* Festeggio ballando la samba con le piume in testa. *

Attenzione: al 40° giro arriva una comunicazione, c’è Montoya sotto indagine. Qual è il problema? o.O ben presto lo scopriremo...
Ma intanto occupiamoci di Michael Schumacher: al 42° giro rientra ai box per la sua seconda sosta, è una sosta piuttosto lunga, circa dieci secondi, il che significa che andrà fino alla fine. Esce dai box davanti a Sato, diversi secondi davanti. In testa c’è Barrichello che si è fermato una sola volta, secondo Trulli nelle stesse condizioni, la sosta di Rubinho è comunque prevista a breve.
Facciamo attenzione a Taku, però, che gira velocissimo! O_____O #VaiTaku! #DistruggiliTutti!
E mentre Heidfeld si ritira – ma ora sono solo in undici in pista? – Taku è vicinissimo a Michael! Ci sono i meccanici della BAR già pronti però... T.T Taku ai box, proprio quando ci stavamo divertendo.
Sato esce sesto alle spalle di Montoya, che è quinto dietro a Panis. In pista comunque sono rimasti proprio in undici: dietro Sato Fisichella e Coulthard completano la zona punti virtuale, seguono poi Webber, Raikkonen e Baumgartner nelle ultime tre posizioni.
Al 45° giro Trulli si ferma ai box e ritorna in pista davanti a Sato. Panis nel frattempo è terzo, ma sono già pronti i meccanici della Toyota. Eccolo infatti che rientra al 36° giro.
A proposito di Panis non posso fare a meno di pensare a Pic, di cui Panis è il manager al giorno d’oggi. All’epoca Pic aveva quattordici anni.
#ChiSeNeFregaDiPic!
Dov’è Panis? Non lo so perché ora inquadrano il Mascellone ai box. Mi chiedo dov’è Panis, se davanti o dietro a Sato. U.U TAKU, DOVE SEIIIII?

Al 49° giro Fisichella sta girando con tre ruote sane e una semi-distrutta, tentando di raggiungere i box. Finisce sull’erba e rientra in pista rischiando di essere travolto da una vettura che sopraggiunge... ma finalmente eccolo arrivare alla corsia dei box! Ritorna in pista in penultima posizione davanti a Baumgartner.
Un giro più tardi Schumacher è di nuovo leader, visto il pit-stop di Barrichello, che girava comunque piuttosto velocemente. Il distacco tra i due non è particolarmente elevato.
Ma Rubinho è più veloceeeee! #GoRubensGo! Vai Rubens! Non sta accadendo niente, pensaci tu ad animare la gara, in attesa di scoprire dove si è nascosto Sato! U.U

Rubens tenta l’attacco al 52° giro, i due stanno quasi per prendersi a ruotate! #Epico! I telecronisti intanto se la ridono come al solito, ma questa non è una novità!
Nonno Schumiiii continua a difendersi, ma nonno Rubinho è staccato di due o tre decimi e non ha intenzione di lasciar perdere! Rubinho sta girando velocissimo! #Fantastico!
Ma terzo chi c’è nel frattempo, Montoya? O.O Può darsi, ma chi se ne frega, quello che conta è la lotta per la leadership tra i due piloti della Ferrari.
Ma attenzione: grazie alla grafica si scopre che c’è proprio Montoya terzo e che si è fermato una sola volta, seguono a completare la zona punti Trulli, Sato, Panis, Webber e Raikkonen, con Coulthard, Fisichella e Baumgartner negli ultimi posti.
E intanto Sato gira più velocemente di Trulli. #AspettoConAnsia!

I due piloti della Ferrari al 54° giro hanno Coulthard da doppiare. Schumacher che doppia Coulthard? #TamponamentoTime! #MaAncheNo! Il doppiaggio avviene senza troppi intoppi da parte dei due ferraristi, che nel frattempo hanno un distacco che si porta intorno al mezzo secondo. Montoya è tuttora terzo e nel frattempo ci scommetto che vi siete dimenticati tutti quanti di quello che è capitato venti minuti prima: era sotto indagine da parte dei commissari, no? I commissari, appunto, sono ancora nel bel mezzo della loro partita a Monopoli.
E infatti la partita a Monopoli finisce di lì a poco: a Montoya viene esposta bandiera nera, dopo giusto una sessantina di giri di gara, per quello che era capitato prima del via, il casino del cambio di vettura. Tutto ciò è agghiacciante. E ci sconvolgiamo quando ci vogliono venti giri per decretare che un pilota deve essere sanzionato con un drive through? O.O
Intanto ci sono soltanto dieci vetture in pista: Schumacher, Barrichello, Trulli, Sato, Panis, Webber, Raikkonen, Coulthard, Fisichella e Baumgartner.

Intorno al sessantesimo giro Trulli inizia a perdere terreno e c’è Sato che si avvicina! #VaiPiccoloKamikaze!
E intanto al 61° la Jaguar di Webber ha il motore che sta andando arrosto... sono rimaste soltanto 11 vetture in pista, mentre Webber sta ancora girando con la vettura in fiamme. #KovalainenStile! No, non spegne da solo l’incendio, quindi non è degno di essere paragonato a Kovalainen.
Ma attenzione: al 62° giro per qualche ragione ci sono Trulli e Sato che girano per i prati anziché per la pista (e tutto ciò senza che siano entrati in contatto, pare)! Tutto ciò si conclude con il giapponese che passa in terza posizione, i meccanici BAR pronti per un pit-stop (ma niente paura: spariranno nel nulla nel giro di pochi istanti) e Trulli che non si sa dove sia andato a finire... lo si ritroverà a diversi secondi di distacco da Sato...

Abbiamo perso di vista i due ferraristi: non è accaduto nulla nel frattempo, anche perché il gap è circa due secondi. Riassumiamo ora che siamo al 66° giro: c’è terzo Sato a 21,4 secondi da Schumacher, quarto e quinto Trulli e Panis staccati di trenta e trentacinque secondi e doppiati di un giro Raikkonen, Coulthard, Fisichella e Baumgartner, quest’ultimo doppiato di più di un giro.
Ma intanto c’è Fisichella che gira lentissimo per avere presumibilmente rotto uno scarico. #VaiZsolt! #CeLaPuoiFare! È eccitante pensare al fatto che Zsolt Baumgartner – A.K.A. colui che ha un nome incomprensibile – potrebbe andare in zona punti!
I meccanici Sauber sono pronti per una sosta, mentre Fisichella gira lentissimo. VAI ZSOLT, IL MONDO È AI TUOI PIEDI!

Mancano cinque giri e... BAUMGARTNER CON LA MINARDI È OTTAVO! È IN ZONA PUNTIIIII! #Epico!
Dai che la gara sta per finire... meno quattro giri! #Fantastico! Mi spiace per Fisichella, ma il fatto che Baumgartner doppiato di tre giri prenda un punto fa passare in secondo piano il suo ritiro.
Come osano i telecronisti cercare di gufare Sato? O.O #NonProvateci! #SATOSATOSATOSATOSATO! #SatoForTheWin!
Meno tre giri... intanto Panis si sta avvicinando a Trulli... ma non sembra che possa riuscire a raggiungerlo.
Meno due giri... VAI TAKUUUUU! FATTI VALERE! *_______________*
Intanto si è staccato qualcosa dall’ala posteriore della BAR di Sato. NOOOOO! Ma niente paura, Taku ha un certo vantaggio sui piloti che lo seguono e sembra mantenere il proprio ritmo.

Michael Schumacher inizia l’ultimo giro! Ci avviciniamo alla fine, sìììì! *-*
Non che mi metta felicità il fatto che un gran premio finisca, ma ci sono momenti in cui la fine sancisce qualcosa di epico, perciò meglio così! U.U
BANDIERA A SCACCHI! Michael vince. Secondo passa Barrichello staccato di circa tre secondi... ma intanto stiamo aspettando il momento più epico! Sato passa sulla linea del traguardo! È terzo! *-* Il pubblico sventola una bandiera giapponese! #MITICO! #PiangoDiGioia!
Seguono 4° Trulli e 5° Panis, doppiati di un giro ci sono poi 6° Raikkonen e 7° Coulthard, doppiato di tre giri 8° Baumgartner; con Fisichella che risulta classificato avendo completato il 90% di gara.

Ed eccoci al dopogara... ç_ç È spettacolare tutto ciò! *-*
Ma quanto è basso Takuma? :D Ma questo lo sapevamo già... è bellissimo intanto vedere Sato sul podio! #Mitico! È fantastico vederlo mentre viene inondato di champagne! *-*

Okay, ora basta... è tempo di smetterla di rompervi le scatole! :-P Alla prossima! ;-)