Si parte, con i commenti via social, il profilo ufficiale della categoria e quant'altro. Scott McLaughlin (Penske) parte dalla pole, seguono Marcus Ericsson (Andretti), Dennis Hauger (Coyne), Alex Palou (Ganassi), David Malukas (Penske), Romain Grosjean (Coyne), Marcus Armstrong (Shank), Pato O'Ward (Arrow McLaren), Louis Foster (Rahal) e Kyffin Simpson (Ganassi) a completare la top ten sulla griglia.
Si parte e tutto fila liscio... poi niente, arriva Sting Ray Robb (Juncos). Aveva (o ha tuttora?) una sponsorizzazione religiosa, quindi si mette a girare come se fosse il tizio in gonnella del GP di Gran Bretagna 2003, però a bordo di una macchina, facendo sorgere molti dubbi, tipo come mai la sponsorizzazione religiosa in questione spenda soldi per SRR invece che per organizzare sagre della parrocchia, con la pasta fresca fatta dalle sfogline, l'orchestra di liscio che però suona revival anni '60/70 perché i vecchi che ballavano il liscio sono morti da anni, e lo spettacolo pirotecnico alle 23.30 dell'ultima serata.
Ne usciamo con una vettura che salta sopra un'altra, nessuna delle quali è guidata da SRR.
A dire il vero nessuna delle due è più guidata neanche da altri, dato che siamo a meno di un giro completato e Santino Ferrucci (Foyt) e Mick Schumacher (Rahal) sono già pronti per giocare a briscola. SRR prosegue, si becca un drive through e tante critiche sui social, cose tipo: "è ben chiaro perché abbia un volante a discapito di Conor Daly, se fosse una carta da briscola sarebbe il re di denari".
In un colpo solo riesce a far incavolare soggetti completamente diversi, quali il fanbase di Ferrucci e le schumine.
Tutto prosegue tranquillo, almeno finché Malukas non perde pezzi di gomma(?), ma il meglio deve ancora venire quando dopo una ventina di giri perdiamo per strada Will Power (Andretti) dopo avere verniciato un muretto.
Andiamo avanti, troviamo Ericsson e McLaughlin che lottano tra di loro, abbiamo Palou che ne approfitta per guadagnare tempo e abbiamo una riota vagante... c'è anche Scott Dixon (Ganassi) su tre ruote.
Quando siamo a metà gara Palou è leader davanti a Ericsson e McLaughlin, che palle la Formula 1 dove vincono sempre i soliti, mentre in Indycar abbiamo ogni volta un vincitore divers-... ah no.
La seconda gara sembra meno scoppiettante della prima, non ci sono casini vari, ma c'è Ericsson un po' meno al centro della scena, mentre Lundgaard (Arrow McLaughli) va a prendersi McLaughlin. In seguito Scott riprenderà la posizione su Christian: i due arriveranno 2/3 alle spalle di un ormai lontano Palou. Kyle Kirkwood (Andretti) precede O'Ward Ericsson, Josef Newgarden (Penske) arriva settimo davanti a RoGro, mentre Rinus Veekay (Juncos) precede Hauger.
Armstrong manca la top-ten in 11^ piazza, mentre Malukas, Foster e Simpson sono 13/14/15 tutti dietro a Felix Rosenqvist (Shank).
Alexander Rossi (Carpenter) precede Caio Collet (Foyt), Graham Rahal (Rahal), Christian Rasmussen (Carpenter) e Nolan Siegel (Shank). SRR chiude la gara in ultima piazza, con 93 giri completati su 100.
E adesso si aspetta la gara del prossimo fine settimana... ma prima, si spera, gli extended highlight di domani.
Fun fact: dopo che Esteban Gutierrez, Pietro Fittipaldi e Kevin Magnussen hanno gareggiato in passato in Indycar, e con Romain Grosjean e Mick Schumacher sulla corrente griglia, Nikita Mazepin rimane l'unico *EX* pilota di Formula 1 della Haas che non ha mai preso parte a una gara di Indycar.




