lunedì 27 luglio 2026

Formula 1 2026: #11 Commento al Gran Premio d'Ungheria

Weekend del 26 luglio, l'ultimo prima della pausa estiva, siamo all'Hungaroring, il circuito che tutti snobbano ma che solitamente regala grandi emozioni, specie se scende la pioggia a random e Jenson Button parte dalle retrovie al volante di una Honda.
Lando Norris, Lewis Hamilton, Charles Leclerc, Kimi Antonelli, Oscar Piastri, Max Verstappen, George Russell, Isack Hadjar, Arvid Lindblad, Nico Hulkenberg, questi sono stati i primi dieci secondo il cronometro, ma la dura legge dell'impeding ha deciso che Hamilton aveva rallentato ingiustificatamente Piastri. Siccome spingere i bambini piccoli è deplorevole, è stato retrocesso di tre posizioni ed è partito quinto. Nel frattempo Antonelli è stato decretato colpevole di avere fatto una linguaccia nei confronti della bandiera gialla uscita puntuale come un orologio svizzero in finale di Q3 dopo che Verstappen era andato in testacoda (mentre peraltro il motore della Mercedes di Russell si ammutoliva a random), anche Kimi retrocesso di tre posizioni.
In sintesi i primi sette in griglia erano Norris, Leclerc, Piastri, Verstappen, Hamilton, Russell e Antonelli. Anche se avesse fatto il miglior tempo Lewiskardascian non avrebbe avuto la pole position. Si ringrazia comunque di cuore Norris per avere fatto un giro tale da evitarci l'esplosione di urla che già temevo – avevo anche già abbassato il volume della TV per ogni evenienza. Dopo i primi sette, in ogni caso, seguivano i già menzionati Hadjar, Lindblad e Hulkenberg, poi i piloti usciti in Q2, ovvero Liam Lawson, Pierre Gasly, Franco Colapinto, Gabriel Bortoleto, Esteban Ocon e nientemeno che Fernando Alonso #ElPlan!!!111!!111!!!! che aveva battuto una nutrita concorrenza in Q1 laddove erano usciti di scena nell'ordine Oliver Bearman, Carlos Sainz, Alexander Albon, Lance Stroll, Valtteri Bottas e Sergio Perez, poi partito dalla pitlane.

Alla partenza le due McLaren sono andate 1/2. Le Ferrari si sono affiancate, ma poi hanno visto Verstappen sfilare entrambi. Piastri ha superato Norris, ma in cabina di commento nessuno se n'è accorto. La grafica ha scritto "new race leader Piastri", ma ancora non se ne sono accorti.
Vanz: "Vedete che va via Norris."
OP: "Vanz, svegliati!"
Vanz: "Ah sì, bisogna andare a vedere che cos'hanno fatto, è da ieri che preparano questa partenza."
LN: "Sì, certo, come no, è da ieri che mi preparo per farmi superare."
GR: "Io sono ultimo con tutte le mie -L, nessuno ha niente da dire?"
Colpa dell'antistallo, è stato sfilato da tutti, anche se poi è andato a superare i vari Bottas di turno. I primi dieci frattanto erano Piastri, Norris, Verstappen, Hamilton, Leclerc, Antonelli, Hadjar, Lawson, Lindblad, Hulkenberg.
Un undercut di Hamilton su Verstappen ha aperto il giro di pitstop, con Bottas che nel frattempo andava ai due all'ora e parcheggiava poco dopo l'ingresso della pitlane con i freni in fiamme. Poco dopo gli Hamilstappen si destreggiavano a superare le Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh e subito dopo Verstappen ha passato Hamilton, che è stato colto di sorpresa. Sono stata colta di sorpresa anch'io, infatti non ho fatto in tempo ad abbassare il volume prima del "che cos'ha fatto Verstappen" urlato dal Vanz.
Antonelli si è fermato parecchio tempo dopo. Piastri e Norris erano di nuovo 1/2 più vicini di prima, terzo era Verstappen, poi 4/5 le Ferrari con Hamilton che perdeva contatto dalla Redbull.

Hamilton è rientrato per la seconda sosta quando Alonso partito sulle soft ancora non si era fermato per la prima, anticipando tutto e tutti. In casa McLaren hanno reagito facendo rientrare Piastri, per il quale la situazione era assolutamente sotto controllo mentre si apprestava a doppiare Sainz.
CS: "¿Hola amigo, como estás?"
OP: "Cosa vuoi Carlito?"
CS: "Oggi mi sento bambino, mi piacerebbe giocare ancora con il camion dei pompieri come succedeva diversi anni fa. Me lo presti?"
OP: "Ma che caz..."
I due si sono toccati, Piastri ha perso parecchio tempo. Norris è andato ai box e quando è uscito dai box stava davanti a Piastri che gli stava negli scarichi ma non gli è rimasto negli scarichi a lungo.
MV: "Adesso manco solo io e penso di uscire davanti a Leclerc."
CL: "Perché non è stato menzionato che ho già fatto la sosta?"
MV: "Perché non sono successe quelle cose strane che di solito succedono durante le soste in casa Ferrari."
AKA: "In realtà manco anch'io e sono provvisoriamente leader di questo gran premio."
Autrice(C): "Senti Norris, dato che gli stai già negli scarichi puoi cortesemente decidere se superarlo o stare buono, che dovrei andare un attimo a mettere il collirio?"
Dopo un duello tra gli Antonorris (che ship name meraviglioso!), Norris si è preso la testa della gara e abbiamo visto una lunga inquadratura dalla sua helmet cam.
Autrice(C): "Cos'è quella macchia di sporco che si vede da un lato, gli ha cagato un uccello in testa?"
Attenzione, che Piastri non sembrava avvicinarsi affatto ad Antonelli, tanto che si parlava della possibilità di una sola sosta, ma è comunque rientrato a gara ormai inoltrata, tornando in pista sesto dietro a Leclerc. Nel frattempo avevamo un secondo ritirato: Bottas è stato raggiunto al tavolo della briscola dal compagno di squadra Perez.


A un certo punto sono andata in bagno e quando sono tornata Norris e Hamilton stavano ai box in regime di virtual safety car (anche Russell per la seconda sosta). Ho guardato dove fosse Piastri e c'era scritto "OUT" e ho capito che mi ero persa il momento più altisonante della gara. Ho scoperto poi che si è trattato di un guasto.
Lewiskardascian ne ha approfittato per fare un eccesso di velocità in pitlane e procacciarsi la consueta penalità scivolando a fine gara dietro al compagno di squadra, che questo fine settimana ancora mancava, e frattanto era quarto dietro a Verstappen e Antonelli. Kimi sembrava avvicinarsi a Max ma poi i doppiati hanno iniziato a fare una confusione immane, un po' come se fossero ancora gli anni '80 quando tutti si facevano i cavolacci loro incuranti del rischio di ritrovarsi con il setto nasale rotto dopo la gara, con il risultato che il gap è aumentato.
Vanz: "Nel frattempo Norris sta ottenendo la sua migliore vittoria."
LN: "Taci gufaccio malefico, che un minuto contato prima del ritiro di Piastri hai detto che stavamo facendo doppietta."
Sopravvissuto alle gufate, Norris è andato a vincere la gara, la sua dodicesima vittoria in Formula 1, la sua prima con il numero 1, nonché la prima volta in cui vince su un circuito laddove non aveva ancora vinto. Quando arrivò a undici circuiti diversi nelle prime undici vittorie ci furono molti indignatihhhh in particolare su Zuckerbook, ma credo che al momento attuale avendo ottenuto solo una vittoria stagionale, le vittorie di Norris non importino più a nessuno.

RISULTATO: 1. Norris/ McLaren, 2. Verstappen/ Redbull, 3. Antonelli/ Mercedes, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Hamilton/ Ferrari, 6. Hadjar/ Redbull, 7. Russell/ Mercedes, 8. Lawson/ Racing Bulls, 9. Hulkenberg/ Audi, 10. Lindblad/ Racing Bulls, 11. Bortoleto/ Audi, 12. Gasly/ Alpine, 13. Stroll/ Aston Martin, 14. Alonso/ Aston Martin, 15. Colapinto/ Alpine, 16. Ocon/ Haas, 17. Albon/ Williams, 18. Sainz/ Williams, 19. Bearman/ Haas, Rit. Piastri/ McLaren, Rit. Perez/ Cadillac, Rit. Bottas/ Cadillac.



domenica 26 luglio 2026

Formula 2 2026: la stagione europea pre-summer break

L'ultima volta che ho parlato di Formula 2 è stato dopo la trasferta americana dello scorso maggio. Negli ultimi due mesi si sono svolti sei eventi: Montecarlo, Spagna, Austria, Gran Bretagna, Belgio e infine Ungheria.
Nicolas Tsolov è al momento al comando della classifica piloti, i suoi inseguitori più vicini sono Gabriele Minì e Rafael Camara. Tsolov, che già avevamo visto vincitore nelle fasi inaugurali della stagione, ha conquistato la feature race nel Principato, dove la sprint era stata conquistata da Noel Leon, il pilota palindromo. Kush Maini e Camara si sono aggiudicati le vittorie di Montmelò nella sprint e nella feature, mentre il weekend del Redbullring si è aperto con la vittoria nella sprint da parte di...
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...sedetevi e respirate profondamente, John Bennett che fino a quel momento era andato a punti solo una volta nella categoria. Aggiungo che in quella gara Sebastian Montoya ha concluso secondo il che dovrebbe riempirmi di gioia, ma c'è come contraltare il pensiero che Bennett ha vinto una gara di F2, Montoyno no, e questo non gli fa onore.
Tsolov ha vinto la feature e poi entrambe le gare di Silverstone, che sono attualmente le ultime occasioni in cui ha visto il gradino più alto del podio. A Spa Francorchamps sprint e feature sono state conquistate rispettivamente da Joshua Durksen e Camara, mentre in questo fine settimana all'Hungaroring l'onore è andato a Minì e Leon.
Capitolo Colton Herta: il quinto posto nella sprint di Montmelò è il suo miglior risultato finora, si trova sedicesimo in classifica piloti e sembra ben lontano dai punti superlicenza.



sabato 25 luglio 2026

Indycar 2026: #11 Mid-Ohio e #12 Nashville

Due settimane fa (quasi tre, dato che sono in ritardissimo) si è svolto l'undicesimo evento del campionato di Indycar, l'Honda Indy 200 GP a Mid-Ohio, mentre nell'ultimo fine settimana il dodicesimo, sull'ovale di Nashville, denominato Borchetta Bourbon Music City GP... anzi, non nell'ultimo fine settimana, ma di lunedì causa condizioni meteo inadeguate la domenica.

MID-OHIO: Christian Lundgaard (Arrow McLaren) ha conquistato la pole position precedendo il compagno di squadra Pato O'Ward e alla partenza di sono mantenuti 1/2 davanti a David Malukas (Penske), Rinus Veekay (Juncos) e Will Power (Andretti). Dopo un primo stint molto tranquillo, con i primi tre che su diversa pitstop window hanno proseguito più a lungo, i primi quattro erano ancora invariati, mentre Kyle Kirkwood (Andretti) si trovava in quinta posizione.
Dopo un acceso duello con Lundgaard, O'Ward si è preso la prima posizione, che ha conservato dopo il secondo giro di pitstop. Veekay, Kirkwood e Malukas completavano i primi cinque e il telecronista ha raccontato, collegandosi ai mondiali di calcio, che il padre di Kirkwood era stato un calciatore professionista, che il piccolo Kyle aveva abbandonato il calcio per i kart e che suo fratello Robert è stato calciatore in una squadra universitaria prima di ritirarsi per un infortunio.
Dopo la terza sosta il gap tra O'Ward e Lundgaard è aumentato, anche se poi quest'ultimo si sarebbe avvicinato, e le posizioni sono rimaste invariate, con la conseguente vittoria del messicano, fino al novantesimo e ultimo giro di una gara priva di caution nella quale Kirkwood ha completato il podio e Veekay ha preceduto il quinto classificato Alex Palou (Ganassi).
Power e Malukas hanno chiuso sesto e ottavo, con in mezzo Christian Rasmussen (Carpenter), mentre Josef Newgarden (Penske) e Nolan Siegel (Arrow McLaren) hanno completato la top-ten. Seguivano Caio Collet (Foyt), Graham Rahal (Rahal Letterman), Felix Rosenqvist (Meyer Shank), Marcus Armstrong (Meyer Shank), Kyffin Simpson (Ganassi), Scott McLaughlin (Penske), Scott Dixon (Ganassi), Louis Foster (Rahal Letterman), Santino Ferrucci (Foyt), Alexander Rossi (Carpenter) e ben ventunesimo Marcus Ericsson (Andretti) che ci ha ricordato che sostenere gli ex Formula 1 europei in Indycar è sempre fonte di soddisfazioni, ha perfino preceduto Sting Ray Robb (Juncos).
Va beh, consoliamoci con Romain Grosjean (Coyne) e Mick Schumacher (Rahal Letterman) che hanno chiuso 23/24 ma come ultimi piloti a pieni giri nonostante avessero le due Papaya formato Indycar negli scarichi, omaggiando una vecchia gloria di scuola Haas quale Esteban Gutierrez (sempre nel cuore). Ultimo e doppiato ha chiuso Dennis Hauger (Coyne).

NASHVILLE: la gara si è svolta di lunedì, con percorrenza ridotta a 225 giri e Newgarden, McLaughlin e Kirkwood a lottare per la leadership nelle fasi iniziali, con McLaughlin poi "sprofondato" quarto alle spalle di Palou, anche se poi dopo una caution al 19° per incidente di Collet con pitstop in branco Scott si è ritrovato davanti a tutti quelli che si erano fermati. Malukas su diversa pitstop window era frattanto in testa alla gara e vi è rimasto fino alla sosta molto più avanti. Quando gli altri piloti si sono fermati, David è tornato in testa.
Al 119° giro Rasmussen ha baciato un muretto ma è riuscito a rientrare ai box senza generare intoppi, mentre tre giri più tardi Dixon si è ritrovato davanti Rossi che procedeva lentamente(?) e tra i due c'è stato un incidente. Malukas era appena rientrato ai box, gli altri sono rientrati in regime di safety car... e guess what? Palou è uscito davanti a tutti ritrovandosi in testa alla gara.
A circa quaranta giri dalla fine Hauger è andato a sbattere, con una nuova sessione di pitstop in condizioni di neutralità. Palou era in testa anche dopo la seconda sosta e dietro di lui varia gente cercava di lottare per le posizioni di spessore...
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...tra cui Ericsson vagamente in zona podio, anche se non per molto. Ha vinto Palou, Newgarden secondo, Malukas terzo dopo essere partito ultimo. McLaughlin e Rosenqvist hanno completato la top-5. In sesta piazza si è classificato Marcus nostro, precedendo O'Ward: non so se conoscete quella bella sensazione di vedere un pilota europeo proveniente dalla Formula 1 classificarsi in top-10, accompagnato dalla delusione dovuta al datto che quel pilota non sia Grosjean.
È una sensazione che non si prova spesso, ma incredibile a dirsi lunedì l'abbiamo provata per ben due volte, visto l'ottavo posto di Schumacher davanti a Simpson e Kirkwood. Seguivano Siegel, Veekay, Ferrucci e quattordicesimo RoGro, il che non è neanche malaccio in confronto a certi suoi risultati, ma resta una delusione se pensiamo alle posizioni finali dei due soggetti dagli occhi azzurro shocking sopra menzionati.
Dopo RoGro arrivavano Robb, Lundgaard, Foster, Dixon, Rahal e Power, mentre oltre ai piloti citati in precedenza come incidentati non ha visto il traguardo nemmeno Armstrong ritirato per un guasto.