sabato 12 settembre 2026

Le uscite in Q1 di Stroll, la livrea celebrativa della Williams e altre storie che vi verranno raccontate incomplete per farvi indignare

Credo che uno dei mali della nostra epoca sia il volere trasformare tutto in una storia e se genera indignazione ancora meglio. Ultimamente seguo poco le polemiche online e ho deliberatamente lasciato da parte qualsiasi cosa riguardasse la questione Lewis Hamilton vs Charles Leclerc, se non cercare notizie sulle condizioni fisiche di quest'ultimo. Ciò nonostante sono riuscita comunque a incappare in ben tre polveroni diversi sollevati dal narrare i fatti in maniera da indirizzare il pensiero di chi leggeva e commentava.
Il primo riguarda le performance di Lance Stroll, recentemente autore di cento uscite in Q1. Il secondo riguarda la Williams che avrebbe utilizzato "una livrea legata a Bin Laden nel weekend dell'11 settembre". Il terzo riguarda infine il fatto che "alle donne" sarebbe vietato tenere le gambe scoperte quando sono nei pressi di una monoposto (quando scoprirete l'identità della signorina in questione mi auguro di vedervi saltare sui tombini).

IL CASO STROLL/ credo sia doveroso specificare che Lancillotto nostro mi è abbastanza indifferente. In passato ho sognato che combinasse qualcosa per assistere all'indignazione popolare, ma questo scenario non si è concretizzato. Il fatto che non sorrida mi è indifferente. Anche che abbia avuto scatti d'ira contro gente che lavora per lui e che sarà profumatamente pagata per sopportarlo. Che a suo tempo abbia detto di non avere imparato niente da Massa mi fa un po' sorridere, dato che da Felipe avrebbe potuto apprendere come rimanere in Formula 1 per sedici anni senza doversi comprare una squadra.
Penso sia palese che Stroll è quel tipo di pilota che dopo tre o quattro anni, massimo cinque, non avrebbe più corso in maniera continuativa in Formula 1. Però si è comprato un team e ha continuato a fare il pilota di centro/ fondo griglia, arrivando al traguardo di cento esclusioni in Q1. Ne ho lette di tutti i colori: pilotahhhh peggiorehhhh di semprehhhh, nessuno skarsohhhh come lui e quant'altro. È stato segnalato come quest'anno non abbia fatto neanche un punto e abbia più ritiri che gare terminate, come stia sempre dietro al compagno di squadra e tutto ciò che ne consegue. A supporto della teoria secondo cui sia il peggiore pilota di sempre vengono effettivamente portati dati. Il problema è che i dati stessi vengoni estrapolati dal loro contesto.

Iniziamo da questa stagione. Viene omesso il non proprio piccolo dettaglio che l'Aston Martin sia la vettura peggiore del lotto, che quasi la totalità dei ritiri dipendano da problemi tecnici e che Fernando Alonso sia messo meglio soltanto perché è stato capace di qualche guizzo felino (che bello riutilizzare questa locuzione nonsense dopo anni e anni) che a Stroll è mancato.
Viene omesso che Alonso è l'unico pilota con cui Stroll ha faticato a reggere il confronto, cosa che per esempio era successa anche a piloti illustri tipo Massa. Viene omesso che Stroll stava al passo di Massa che comunque ha un numero di vittorie in due cifre, che stava discretsmente al passo con Checo Perez che ugualmente vittorie nel palmares di cui una con la Racing Point, che stava discretamente al passo anche con Sebastian Vettel che ha vinto più di cinquanta gran premi e quattro titoli mondiali. Non è che sia uno che l'ha sempre e sistematicamente preso in quel posto dal compagno di squadra.
Questo, a mio vedere, è volere indirizzare lettori senza pensiero critico e spingerli a fare le cose che più fanno i lettori senza pensiero critico: mettere like o mettere un commento di due parole.

Veniamo alla questione cento esclusioni in Q1. La maggior parte dei piloti percepiti come scarsi non arrivano a questi livelli, anche e soprattutto perché dopo due o tre stagioni sono fuori. Credo di non avere bisogno di dirvelo, ma con cinquanta o sessanta gran premi disputati non si possono avere cento esclusioni in Q1.
Il risultato negativo di Stroll dipende dal suo "essere Stroll", ma è molto più legato alle circostanze della sua presenza che non alla semplice performance in pista. Prendiamo un pilota qualsiasi della Force India: la guida per due o tre anni, poi o finisce fuori dalla Formula 1, o finisce in una squadra migliore. Se invece compra la Force India e ci corre per un decennio, allora la possibilità di finire fuori in Q1 tante volte aumenta esponenzialmente.
In più dipende da fattori esterni. Stroll non è l'unico "non top driver" ad avere disputato millemila gran premi. Però è praticamente l'unico ad avere debuttato dopo che erano usciti di scena "i nuovi team".
Mi spiego meglio. Prendiamo un pilota di un team come la Williams o la Force India/ Racing Point/ Aston Martin del periodo 2010-2012. Sette piloti escono in Q1. Però sei di questi saranno quasi sicuramente quelli che corrono per la Marussia, per la Caterham e per la HRT. Nel 2013-2014 ne escono sei, di cui quattro verosimilmente quelli della Marussia e della Caterham. Usciti di scena costoro, per le altre squadre è diventato infinitamente più probabile uscire nella prima manche di qualifiche e non mi sembra che omettere totalmente questo dettaglio dia una rappresentazione corretta della situazione.

LA LIVREA WILLIAMS/ per celebrare il ritorno della Formula 1 a Madrid, dove un tempo correva al Jarama, il team ha deciso di sfoggiare la livrea che c'era ai tempi di Alan Jones (mettete a letto gli argentini per cortesia) di Carlos Reutemann.
La livrea in questione è bianco-verde e la polemica innescata da Will Buxton riguarda il fatto che sia inappropriato utilizzarla proprio nel weekend dell'11 settembre (come se non fosse l'unico weekend in cui si corre a Madrid) essendo la livrea "del padre di Bin Laden". È vero che nella stagione 1979 l'azienda fondata da Muhammad Bin Laden, costruttore edile dell'Arabia Saudita di origine yemenita padre di (mettete a letto Perez per non dargli delle idee, e mi raccomando che in quel letto non entri la signora Carola) CINQUANTADUE FIGLI tra cui il leader di Al Qaeda, sponsorizzò la Williams insieme a vari sponsor arabi, ma la "livrea Bin Laden" esisteva ben prima e ben dopo di questa sponsorizzazione minore. Era quella del main sponsor Saudi Airliness e basta una semplice ricerca su Google per scoprire che le macchine avevano gli stessi colori degli aerei. Si tratta di una compagnia aerea dell'Arabia Saudita, ovvero di un Paese ospitante di un gran premio. Quindi ci si può correre e si può farvi costruire un nuovo circuito, ma skandalohhhh per una livrea?

I PANTALONCINI DI UN'OSPITE/ Prema è stata multata per la presenza di "una donna senza pantaloni lunghi" nei pressi delle monoposto e subito è partita specie a livello fanbase adolescenziale la solita polemica secondo cui cihhhh controllanohhhh ed è sessismohhhh, le donnehhhh devono essere liberehhhh di vestirsi come voglionohhhh!!!11!!11!!
Polemica corretta, per carità, ma se questi elementi fossero mai stati in un ambiente lavorativo scoprirebbero che non sempre e ovunque puoi vestirsi come vuoi, uomo o donna che tu sia, non per una questione di dress code, ma piuttosto perché in certi contesti devono essere rispettate certe norme di sicurezza. Personalmente sono stata in passato un'impiegata di magazzino e, pur svolgendo un lavoro d'ufficio dovevo indossare pantaloni lunghi, così come scarpe antinfortunistiche. Non dovevo farlo in quanto donna. Dovevo farlo in quanto era una regola specificamente prevista per questioni di sicurezza.
Però scrivere "team Prema multato per un'ospite che stava accanto alle monoposto senza indossare un abbigliamento adeguato alla sicurezza" non è attiralike tanto quanto scrivere "team Prema multato perché una donna ha le gambe scoperte". Piccola curiosità: l'ospite in questione era nientemeno che Paulina Montoya, sorella di Sebastian pilota Prema, nonché figlia di Juan Pablo noto scoperchiatore di tombini.



giovedì 10 settembre 2026

10.06.2006: GP d'Italia, il primo ritiro di Michael Schumacher e la profezia di Gianfranco Mazzoni

10 settembre 2006: Monza è l'ultimo gran premio della stagione europea, nonché il quartultimo della stagione. Michael Schumacher sta tentando di raggiungere il leader della classifica piloti Fernando Alonso, ma la strada è ancora lunga. In qualifica il pilota della Ferrari ha strappato la seconda piazza accanto alla McLaren del poleman Kimi Raikkonen. Il pilota della Renault, invece, aveva il quinto tempo, ma partirà decimo per un impeding nei confronti di Felipe Massa.
Un certo team principal piemontese fa polemica. Secondo lui è tutto parte di una storia già scritta nella quale Schumacher e la Ferrari devono conquistare il titolo. Poi il motore della monoposto di Alonso si ammutolirà a gara inoltrata dalla quinta piazza e la penalità sarà del tutto ininfluente, ma nevermind. Non sarà tuttavia ininfluente sulla gara proprio di Massa che gli stava dietro, che si ritroverà davanti la Renault che sfumazza e frenerà all'ultimo sfasciando le gomme, costretto a una sosta extra che lo farà precipitare nelle retrovie.
Tuttavia non è questa la questione che tiene banco. Siamo nel 2006, l'epoca in cui gli annunci si fanno in grande stile davanti alla stampa, e i pianeti si stanno allineando: tutto lascia pensare che dopo il gran premio Michael Schumacher annuncerà il proprio ritiro dalle competizioni. Quando dopo la prima sosta prende la prima piazza di overcut su Raikkonen sembra addirittura che possa farlo in conferenza stampa da vincitore.

Nick Heidfeld su BMW Sauber partiva terzo, ma dopo un primo giro poco brillante è precipitato decisamente più indietro. Al posto suo, terzo c'è il compagno di squadra Robert Kubica, alla terza presenza come pilota titolare. Andrà a prendersi il podio insieme a Schumacher e a Raikkonen, precedendo la Renault superstite di Giancarlo Fisichella.
In una giornata in cui l'affidabilità nutre un discreto numero di vittime (Nico Rosberg/ Williams, Sakon Yamamoto/ Super Aguri, Pedro De La Rosa/ McLaren, il già citato Alonso, nonché Tiago Monteiro/ Midland) curiosamente nessuna di queste è una Honda: Jenson Button e Rubens Barrichello chiudono 5/6 davanti alla Toyota di Jarno Trulli e appunto a Heidfeld. Massa deve accontentarsi invece della nona posizione, che non assegna punti nel 2006, precedendo la Williams di Mark Webber e poi i doppiati, ovvero le Redbull di Christian Klien e David Coulthard, le Toro Rosso di Scott Speed e Vitantonio Liuzzi, la Toyota di Ralf Schumacher, la Super Aguri di Takuma Sato e la Midland di Christijan Albers.

La cosa più pazzesca della giornata, senza ombra di dubbio, è questa frase pronunciata da Gianfranco Mazzoni:

"Ci sono delle voci incredibili, in pratica qui si parla dell’ipotetico possibile ritiro di Michael Schumacher, la stampa inglese addirittura si appresta a scrivere del possibile ritorno di Michael Schumacher quando la Mercedes comprerà interamente la McLaren, e si parla di un possibile arrivo in Mercedes di Michael Schumacher con Ross Brawn, fanta Formula 1."

Va bene, mentre diffondeva una voce di mercato che sembra non essere uscita sulla "stampa inglese" (un po' generica come definizione) l'oracolo ha toppato la scuderia, ma tutto il resto fila liscio.
Questa sarebbe la versione corretta, ma era troppo anche per Mazzoni:

"Ci sono delle voci incredibili, in pratica qui si parla dell’ipotetico possibile ritiro di Michael Schumacher, la stampa inglese addirittura si appresta a scrivere del possibile ritorno di Michael Schumacher quando la Mercedes comprerà interamente LA HONDA GIÀ IN PRECEDENZA COMPRATA DA ROSS BRAWN PER UNA STERLINA, e si parla di un possibile arrivo in Mercedes di Michael Schumacher con Ross Brawn, fanta Formula 1."


Sappiamo tutti come è finita... vi saluto con questi due loschi individui!


martedì 8 settembre 2026

Indycar 2026: #18 Laguna Seca, finale di stagione e dedica del Corkscrew ad Alex Zanardi

Ladies and gentlemen, start your engines che oggi andiamo a Monterey, città sporadicamente menzionata nelle puntate di Zorro del telefilm degli anni '50, dove sorge il circuito di Laguna Seca, sede dell'ultimo evento del campionato di Indycar disputato domenica 6 settembre.
Nei giorni precedenti la celebre curva del Cavatappi/ Corkscrew è stata dedicata ad Alex Zanardi, che il lontano 8 settembre 1996, trent'anni fa oggi, superò Bryan Herta tagliando nella sabbia, sorpasso considerato iconico, uno di quelli che nei miei commenti sarebbe stato probabilmente narrato così:

A quel punto Zanardi ha superato stando in bilico su due ruote, gli ha fatto una pernacchia e gli ha chiesto: "tuo figlio come è messo con i punti superlicenza?"

Ok basta, parliamo di cose serie. Ho letto dei commenti interessanti in tal senso, ovvero che il sorpasso al giorno d'oggi sarebbe stato irregolare e che comunque giudicato coerentemente con i tempi era un bel sorpasso. Sono rimasta molto colpita da questa visione del mondo, perché è l'esatto contrario di quello che succede quando si commenta la Formula 1 del passato.
Il giudizio predominante sulla Formula 1 è:

sorpasso "creativo" dei vecchi tempi --> che bellohhhh quando non c'erano le regolehhhh odiernehhhh --> very uominy --> adesso è molto più noiosohhhh;

mentre per le corse americane sembra essere:

sorpasso "creativo" dei vecchi tempi --> per fortuna adesso ci sono regole più chiare --> per quei tempi è comunque stato bello.

Questione di prospettive, ma credo che sarebbe interessante comprendere da dove possano provenire due prospettive così diverse. Di certo la Formula 1 vintage viene glorificata molto, mentre non sono sicura che succeda la stessa cosa per l'Indycar.
Mi vengono in mente due potenziali spiegazioni. La prima è che, come sembra essere la prassi negli States, l'Indycar è un campionato che si promuove con l'autoglorificazione. Siamo i best the best, nessunohhhh megliohhhh di noihhhh, se andiamo in Europa spacchiamo il fondoschiena a tutti!!!11!!11!!, le nostrehhhh garehhhh sono le più belle di tutti i tempi passati, presenti, futuri, imperfetti, condizionali, congiuntivi e gerundi... Questo a mio avviso lascia poco spazio per dire che il passato era la perfezione assoluta, perché significherebbe che quello status è andato perduto.
La seconda a mio avviso è un'idea ancora più stimolante. Il sorpasso di Zanardi su Herta è avvenuto all'inizio dell'epoca dello split tra CART e IRL, quindi non è solo una cosa che ha fatto strappare le mutande ai fanboy di Zanardi e indignare i fanboy di Herta. È stato anche e soprattutto il sorpasso di un pilota europeo su un road track valevole secondo le regole della CART, ovvero qualcosa che poteva risultare inconcepibile per i puristi della IRL.

Detto ciò, passiamo all'epoca contemporanea. La stagione era iniziata con Sting Ray Robb (Juncos) che al primo giro cozzava contro altri all'evento inaugurale provocandone il ritiro ed è terminata con Sting Ray Robb che al primo giro cozzava contro altri provocandone il ritiro anche all'evento conclusivo. A farne le spese stavolta è stato Dennis Hauger (Coyne) che ha visto finire anzitempo la propria stagione.
È stato l'unico incidente degno di nota di una gara altrimenti tranquilla, se non per gente che di tanto in tanto vagava per i prati. Il poleman Scott McLaughlin (Penske) non è mai stato messo in discussione e il tentativo di Alex Palou (Ganassi) di optare per quattro soste anziché tre non si è rivelato redditizio, ha infatti chiuso ottavo. Tra McLaughlin e Palou si sono classificati Kyle Kirkwood (Andretti), Alexander Rossi (Carpenter), Felix Rosenqvist (Shank), David Malukas (Penske), Christian Lundgaard (Arrow McLaren) e Marcus Armstrong (Shank).

Il capostipite della gang degli ex Formula 1 europei Marcus Armstrong (Andretti) è stato poco sorprendentemente il migliore della gang, classificandosi nono davanti a Kyffin Simpson (Ganassi) che ha chiuso i primi dieci. Dietro di lui venivano Pato O'Ward (Arrow McLaren), Santino Ferrucci (Foyt), Will Power (Andretti), Louis Foster (Rahal), Josef Newgarden (Penske), Rinus Veekay (Juncos), Scott Dixon (all'ultima gara con Ganassi).
Il nostro eroe Romain Grosjean (Coyne) ha invece chiuso diciottesimo, anche e soprattutto perché dietro di lui sono finiti quasi tutti piloti che di soste ne hanno fatte quattro. Seguivano infatti Graham Rahal (Rahal), Caio Collet (Foyt), Christian Rasmussen (Carpenter) e Mick Schumacher (Rahal) ultimi piloti a pieni giri. Robb ha avuto il suo happy ending, infatti è arrivato penultimo precedendo Nolan Siegel (Arrow McLaren). Rimane tuttavia l'unico pilota a non avere fatto neanche una top-ten in tutta la stagione.



lunedì 7 settembre 2026

Tutta kolpahhhh di Alexandra... sorry what?!

Stamattina quando mi è suonata la sveglia ho aperto Zuckerbook. Il primo post che ho letto, pubblicato da una pagina di Formula 1 che mi veniva suggerita, mi ha lasciata alquanto basita, perché quello che ho letto, pur essendo un discorso molto da tumblrina, veniva sdoganato anche tra quello che dovrebbe essere il fanbase adulto.
Facciamo una doverosa premessa: sono una gossippara impenitente. Nell'Anno Domini 2k26 sto ancora a fare battute su Corinna Schumacher che un tempo stava con Heinz-Harald Frentzen. Ho fatto per anni battute su Danica Patrick e Ricky Stenhouse Jr. So che la fidanzatina adolescenziale di Max Verstappen era la sorella di Nyck De Vries e successivamente è stata fidanzata con George Russell.
Sono una gossippara impenitente, è vero. Però non mi permetterei mai di dire *in tono serio* che Corinna avrebbe dovuto rimanere con Frentzen o cose del genere.
Per chi non avesse seguito il gran premio ieri e non avesse letto il mio commento d di conseguenza non sapesse che cosa sia successo: Charles Leclerc si è letteralmente spalmato contro una barriera, peraltro un botto di quelli seri, da uscirne quantomeno molto rintronato.

Ecco, secondo il post che ho letto stamattina, il motivo dell'incidente e dei risultati altalenanti sarebbe che si è sposato un'arrampicatrice sociale la quale al momento è incinta.
Sarò sincera: la generazione di wags attuale non mi piace particolarmente. Mi sembrano in gran parte influencer rifatte che amano essere inquadrate. A volte mi ritrovo a pensare che i very uominy erano sposati con donne molto più affascinanti. Giusto per capire di cosa parlo, googlate Helen Stewart o Marlene Lauda se non ce le avete presenti e ditemi voi se non stanno molte spanne al di sopra di certe ochette con il cagnolino nella borsetta.
Però prima di andare a fare certe invettive davanti a una platea e magari prendersi centinaia di like bisognerebbe fermarsi un attimo e chiedersi: "per quale motivo sento il bisogno di giudicare la vita privata di gente che ho visto solo in video o in fotografia invece di limitarmi a parlare delle gare?"

Concludo con una riflessione che non vale tanto per me che sono zitella, ma per chi di voi ha una moglie o un marito. Come reagireste se gente che nemmeno vi conosce si permettesse di dire che non avreste dovuto sposare il/la vostro/a coniuge? Se avete figli, come reagireste se gente che non vi conosce dicesse che non avreste dovuto metterli al mondo?
Il mio invito è questo: limitatevi a commentare le dinamiche degli incidenti, anziché psicanalizzare la *vita privata* dei piloti coinvolti.

domenica 6 settembre 2026

Formula 1 2026: #13 Commento al Gran Premio d'Italia

Benvenuti a Monza, dove ancora non c'è Isack Hadjar, riconosciuto nei giorni scorsi podium finisher di Montecarlo, dopo che una diatriba che si trascinava per mesi è culminata nella penalizzazione di Pierre Gasly nel Principato, prima annullata e poi confermata. Benvenuti soprattutto a Charles Leclerc l'Arrotino e a Lewis Hamilton Kimkardasciàn. Quest'ultimo soprattutto continua a darci lezioni di vita, ovvero che ciascuno dovrebbe vestirsi komehhhh vuolehhhh senzahhhh esserehhhh giudikatohhhh. Perché se ti presenti a Monza con trentacinque gradi con giacca, cravatta e cappotto in nome dello stylehhhh non si vede per niente che sei stato pagato profumatamente quantomeno per indossare il cappotto dallo stilista che ha realizzato il cappotto stesso.
Mentre il Prosciuttello mostrava questa livrea più adatta per il potenziale GP di Imola del 6 dicembre, anche le vetture sfoggiavano una livrea celebrativa. Erano infatti... rosse. Poi c'erano delle X che dovevano rappresentare le sette stelle a quattro punte del casco di Michael Schumacher. Anche Leclerc sfoggiava un casco ispirato a quello di Schumacher. Stavolta nessuno gli ha contestato alcunché, anche perché il figlio del diretto interessato se ne va in giro per le strade di Monterey ad annunciare un ritorno di fiamma con Marcus Armstrong. Eravamo nel pieno delle celebrazioni del trentennale del mondiale 1996, in cui Schumacher ottenne appena tre vittorie, quindi ben lontano dai fasti di qualche anno dopo. Però non si butta via niente, anche perché tre vittorie in una stagione di sedici gran premi sono tanta roba in confronto a quello che si vince oggi.
Nel frattempo teneva banco la questione motori: Kimi Antonelli (settimo in Q3), Liam Lawson (quattordicesimo all'uscita in Q2, con Oscar Piastri kolpevolehhhh di averlo ostacolato) e Alexander Albon (uscito in Q1 con il diciottesimo tempo) sarebbero partiti dal fondo della griglia come degli Stoffel Vandoorne qualsiasi per sostituzione di componenti della power unit (o meglio, Lawson sarebbe partito dalla pitlane). Poi c'era la questione delle scie, che sono sicuramente kimikehhhh ma non cielohhhh dikonohhhh. Anche incensarsi a dismisura prima della gara porta iella, ma non alla Ferrari non cielohhhh hanno dettohhhh, pensando che lo sapessero anche da soli. In Q2 i Leclamilon hanno fatto 9/10 con Kimkardarsciàn che ha battuto per appena un millesimo il primo degli esclusi, ovvero Gabriel Bortoleto, che precedeva in griglia Oliver Bearman, Nico Hulkenberg, Carlos Sainz, Esteban Ocon, Yuki Tsunoda ancora alla Racing Bulls, Valtteri Bottas, Sergio Perez, Fernando Alonso che guida la Aston Martin con gli aggiornamenti (che poi sarebbe partito ugualmente in pitlane), Lance Stroll sempre sulla Aston Martin con gli aggiornamenti, poi i tre retrocessi menzionati in precedenza. Ci sono stati tanti proclami perché Lancillotto nostro ha collezionato cento esclusioni in Q1, nessunohhhh maihhhh primahhhh... e grazie al cavolo, prima avete mai visto qualche pilota della Force India che anziché stare nelle retrovie per un paio di stagioni si comprava la Force India e stava nelle retrovie vita natural durante?
Nel frattempo il Vanz ogni tanto accennava al fatto che le Alpine stessero nelle posizioni alte della classifica, erano infatti entrambi in Q3. Si ipotizzava una pole facile per George Russell, che però ha messo tutte le sue -L in seconda piazza. Precedeva l'Arrotino, Kimkardasciàn e Max Verstappen, ma solo perché Piastri è stato retrocesso dalla terza alla sesta piazza per la vicenda di Lawson. Poi c'erano Franco Colapinto, Lando Norris e Arvin Lindblad. Siccome dovete fare finta di non saperlo e cadere dalle nuvole - è la regola alla base dei commenti ai gran premi - vi annuncio che è accaduto un evento glorioso: IL POKEMON PIERRE GASLY CONQUISTA LA POLE POSITION!!!11!!11!11!!1!!11! un solito risultato per Pedro Gaseoso, nonostante sia aeriforme! :-PPPPP Un solido risultato anche per il team tamarro di Enstone che in fondo discende da quell'altro team tamarro di Enstone.
Era dal 1997 che un pilota francese non scattava dalla pole position, l'ultimo era stato Jean Alesi che ottenne una pirotecnica pole nell'edizione 1997 proprio dell'evento monzese, quando correva per la Benetton che appunto era l'altro team tamarro di Enstone.
Giunta la domenica era giunto il momento della demo run tributo a Michael Schumacher, in cui è stato mandato in pista un suo fanboy accanito a bordo della Ferrari F2002. Il fanboy accanito è quello che qualche anno fa finiva in testacoda ogni tre per due proprio al volante di una Ferrari in Formula 1. Nel frattempo non so che cosa sia successo. I ferraristi devono essersi dimenticati all'improvviso di essere hater accaniti di Sebastian Vettel, dato che sono passati dal "fai skifohhhh" al "aaaawwww, che cosa emozionante vederti sbinnare al volante della macchina del nostro komunehhhh idolohhhh". Il komunehhhh idolohhhh a onore del vero era quello che aveva tradito la patria al volante di una Mercedes, ma sono passati diciassette anni da allora e ci sta che il tifoso medio abbia superato questo tragico momento.
Vettel si è messo a fare burnout, insomma, una di quelle performance che solitamente i piloti fanno quando vengono mandati a fare i saltimbanchi a qualche evento promozionale.

Ore 15.00, per la prima volta nella stagione il gran premio è iniziato alla stessa ora anche sulla TV dei povery, con Gasly che ha mantenuto la posizione, Russell che stava controllato con tutte le sue -L, le Ferrari che si prendevano a ruotate...
LEC: "Donne, è arrivato l'Arrotino(C), con il coltello appena arrotato sta affettando del pregiato prosciuttello di soia."
HAM: "Mi hai buttato fuorihhhh!!111!!1!!!11!
LEC: "Non esagerare, Prosciuttello. Questo non è buttare fuori."
Infatti ha dato il meglio di sé un giro più tardi, dimostrando cosa significhi finire fuori. All'inizio si è accodato alle -L di Russell mentre questo superava Gasly, poi si è visto sfilare dalla pantera rosa e anche da Verstappino. A quel punto anche Piastri si è gettato nella mischia. Poi Leclerc ha messo le ruote sul cordolo(?), gli è partito il posteriore e ha fatto un botto micidiale nelle barriere nella stessa posizione del 2020. Sceso dalla macchina si è accasciato a terra...
...
...
...ma una medical car non ce l'abbiamo? Ah, eccola. Nel frattempo la gara è stata redflaggata perché la barriera non era più una barriera ma un'accozzaglia di lamiere e pneumatici sparpagliati.
Restart all 15.39 con il seguente ordine: Russell, tutte le sue -L, Gasly, Verstappen, Colapinto, Piastri, Norris, Lindblad, Hamilton, Bearman, Ocon, Bortoleto, Antonelli, Hulkenberg, Tsunoda, Lawson, Sainz, Perez, Albon, Bottas, Stroll e Alonso. Purtroppo tutto lasciava pensare che diversamente dal 2020 non avremmo avuto un Pokemon per la vittoria. ç____ç
C'è stato nel frattempo un aborted start perché Tsunoda si era collocato alla cazzum in griglia, poi uno standing restart. La nostra Pantera Rosa preferita non solo non ha ripreso la leadership, ma doveva vedersela anche con tutti quelli che arrivavano da dietro. Plot twist: il Panterino ha strappato la terza piazza a Verstappen, ha urlato un "ciao tifosi argentini, sono in TV" e poi è finito nella sabbia.
Vanz: "Ecco Norris, campione del mondo in carica."
COL: "Scusa, ma ti sembro Norris?"
Verstappen arrivava, Piastri e Hamilton pure. Non ricordo chi fosse davanti tra Hamilton e Piastri in quel momento, si saranno superati e risuperati a vicenda una dozzina di volte. Poi però hanno superato anche Gasly, che è rimasto in sesta piazza neanche troppo lontano a cercare di contenere Norris, quello vero, non Colapinto che era finito nel frattempo nelle retrovie e iniziava a fare qualche sorpasso.
VES: "Yaaaayyyy, mi sto avvicinando a Russell e alle sue -L."
RUS: "Mi ha detto Seychelle De Vries che ce l'hai piccolo."
VES: "Quando stavo con Seychelle ero ancora un bambino innocente. Insieme a lei ho solo giocato con il camion dei pompieri."
RUS: "Infatti mi riferisco proprio a quello. Era un camion dei pompieri molto piccolo."
VES: "Perché così i sorpassi erano possibili anche durante il gran premio pompieristico di Montecarlo, adesso la gente vorrebbe cancellarlo."
L'ha superato. Si è portato in testa. Antonelli nel frattempo superava tutti. I Russtappen si controsorpassavano, tanto che ho iniziato ad avvertire un sentore di incidente tra i Championship contenders. Poi Antonelli si è messo in mezzo e, in un momento in cui c'era la pubblicità sulla TV dei povery, si è anche portato in testa dentro al quadratino.
La pubblicità è avvenuta solo nei momenti migliori: quando Hamilton tagliava per i prati, quando le Aston Martin si ritiravano in simultanea...

Fermi tutti! Alonso parcheggiava ai box, mentre Stroll parcheggiava a bordo pista. È stata necessaria la virtual safety car e Antonelli e Verstappen si sono recati ai box per cambiare gomme. Gli altri no, del resto la doppia mescola era già stata smarcata in fase di bandiera rossa. Specifico che Antonelli e Verstappen erano 2/3 in quel momento perché Russell era passato davanti con tutte le sue -L e c'era rimasto.
Vi basti pensare, per capire l'andazzo generale, che c'era un trambusto simile a quello che solitamente c'è in location quali l'Hungaroring o Interlagos, tanto che ho ipotizzato che i piloti potessero avere consumato lo stesso tipo di droghe che palesemente girano da quelle parti.
Vanz: "Molto stranamente la Ferrari non sta lottando per la vittoria, sta anche faticando."
Teoria del kompl8: "Questo non è il tuo vero pensiero, perché essendo del mestiere ormai ti sarai accorto che la Ferrari non solo non vince facile, ma solitamente neanche vince. È la voce della collettività, che puntualmente si sorprende come se la non vittoria della Ferrari fosse qualcosa di improbabile anziché la prassi."
HAM: "Autrice(C), credo che non si stia capendo una mazza dalla tua ricostruzione. Quindi se permetti intervengo io. Davanti a me c'è Russell che allunga su Piastri con cui prima ero in lotta. Dietro di me ci sono Norris e Gasly - e ti eri perfino scordata di menzionare che Norris avesse catturato il Pokemon - poi gli Antonstappen usciti dai box, che però ci stanno superando. Kimi sta avendo meno difficoltà di Max, ma in ogni caso mi hanno già passato entrambi. E sai cosa ti dico? Who kers! Loro non possiedono cappotti belli come il mio da indossare a settembre con trentacinque gradi! Quello ce l'abbiamo solo noi very uominy."
Voce fuori campo: "Non allargarti troppo, che sei nato nel 1985. Per essere un vero uomohhhh a quell'epoca avresti dovuto già essere morto bruciato vivo senza che venisse messa neanche una bandiera gialla locale."
NOR: "Prosciuttello, arrivohhhh!!11!!111!!!1!!"
HAM: "E tu che cazzo vuoi?"
NOR: "Un certo tuo amico in telecronaca ha detto che ho problemi di freni in risposta al Vanz che diceva che la mia gara è sottotono. Voglio smentire entrambi."
HAM: "Quale mio amico in telecronaca?"
NOR: "Un certo Nico Rosberg, ti ricordi di lui?"
HAM: "Quel maledetto gufaccio, aspetta che mi gratto le palle!"
Voce fuori campo: "C'è un po' di scurrilità in questo commento."
L'Autrice(C): "Noi very uominy parliamo così e se non ti sta bene puoi anche scriverlo tu questo commento. Il che a dire il vero è quello che stai facendo, ma nevermind."
Gli argentini: "COLAPINTOHHHH OUR LOVE!!11!!11!!11!!!11!!"
Il panterino rosa era infatti in zona punti e risaliva.
La situazione si è delineata così: raggiunto il secondo posto Antonelli andava a caccia di Russell, messo dietro di sé Hamilton, Piastri battagliava con Verstappen che poi si è preso la terza piazza, anche Norris ha messo Hamilton dietro di sé e si è lanciato in un tranquillo inseguimento di Piastri, tranquillo soprattutto perché nessuno lo inquadrava.
Antonelli ha iniziato a girare like a boss, si è avvicinato a Russell, ha tentato il sorpasso, ha rischiato di finire nella sabbia, poi a tre giri dalla fine l'ha preso, gli ha fatto una pernacchia e si è lanciato all'inseguimento della vittoria del suo gran premio di casa dalla diciannovesima casella della griglia.
John Watson: "Che dilettante."
Verstappen era stabile al terzo posto. Off screen Norris ha superato Piastri che ha superato Norris che è entrato nel quadratino a lato dello schermo per mettere le ruote sulla sabbia e poi al traguardo era quarto davanti a Piastri senza che nessuno sapesse il perché.
Antonelli ha tagliato il traguardo, è passato sotto la bandiera a scacchi e ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio. La vittoria a Monza mancava dal 1966 con quel Ludovico Scarfiotti che veniva menzionato ogni anno da Mazzoni.

RISULTATO: 1. Antonelli/ Mercedes, 2. Russell/ Mercedes, 3. Verstappen/ Redbull, 4. Norris/ McLaren, 5. Piastri/ McLaren, 6. Hamilton/ Ferrari, 7. Gasly/ Alpine, 8. Lindblad/ Racing Bulls, 9. Colapinto/ Alpine, 10. Tsunoda/ Racing Bulls, 11. Bortoleto/ Audi, 12. Hulkenberg/ Audi, 13. Sailz/ Williams, 14. Lawson/ Redbull, 15. Bearman/ Haas, 16. Ocon/ Haas, 17. Albon/ Williams, 18. Perez/ Cadillac, 19. Bottas/ Cadillac, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Alonso/ Aston Martin, Rit. Leclerc/ Ferrari.


Concludo con un'osservazione. Ho visto diversi prosciuttini sui social che parlavano di karma e quant'altro dopo il botto di Leclerc. Vorrei invitare questa categoria a darsi una calmata. Nel contatto tra i Leclamilton al via non è successo niente di irreparabile. Neanche nell'incidente di Leclerc, ma non possiamo essere certi che schianti del genere vadano sempre a buon fine. Mi sembra quantomeno inopportuno insultare un pilota quando sta ancora sulla medical car (e che anche dopo sembrava abbastanza stordito).

mercoledì 2 settembre 2026

Indycar 2026: #16 Milwaukee I sospesa per pioggia, #17 Milwaukee II... e poi si riprende con Milwaukee I

Benvenuti a Milwaukee, che tra parentesi è il primo ovale del quale vidi una parte di gara in diretta, negli old gold days in cui Rubens Barrichello era un pilota di Indycar. In calendario, quest'anno, ci sono due gare, una per sabato 29 e una per domenica 30 agosto. Però siamo negli States e quando piove e siamo su un ovale ci sono grossi problemi... ce la faranno i nostri eroi a percorrere 250 giri senza intoppi?

GARA 1 // Scott McLaughlin (Penske), Alex Palou (Ganassi), David Malukas (Penske) e Pato O'Ward (Arrow McLaren) sono i primi quattro in qualifica, ma O'Ward è l'unico dei tre che non deve scontare una penalità in griglia, pertanto scatta davanti a tutti ed è leader nelle prime fasi di gara, davanti a Josef Newgarden (Penske) e Felix Rosenqvist (Shank), che poi gli succederà come leader.
Dopo il primo giro di soste O'Ward è di nuovo leader e lo è ancora nel corso del 91° giro, quando la pioggia smette di essere una minaccia e diviene una concreta realtà. Seguono Rosenqvist, Alexander Rossi (Carpenter), Newgarden, Christian Lundgaard (Arrow McLaren), Will Power (Andretti), Kyle Kirkwood (Andretti), Louis Foster (Rahal), Kyffin Simpson (Ganassi), Rinus Veekay (Juncos), Marcus Ericsson (Andretti), Marcus Armstrong (Shank), Malukas, Palou, Scott Dixon (Ganassi)... e via via tutti gli altri come direbbe Gianfranco Mazzoni se questa fosse la Formula 1 degli anni '90/ 2000.
Se fosse Formula 1 degli anni '90/ 2000 e la gara venisse redflaggata, si assegnerebbe il punteggio dimezzato. In Indycar no: avere completato 90 giri su 250 significa non avere completato abbastanza giri da rendere la gara valevole, quindi si riparte quando smette di piovere, cioè domenica mattin-...
...
...
...wait, wait, wait, è già domenica e ancora piove. E abbiamo anche l'evento successivo da disputare. Che cosa si fa a questo punto? Ma è ovvio, si mette in standby questa gara e si passa all'altra!

GARA 2 // il solito Palou è poleman e leader nelle fasi iniziali della gara, precede Newgarden, O'Ward e Mick Schumacher (Rahal) che si candida per il ruolo di ex pilota di Formula 1 europeo che sta alla cazzum in una posizione da attention seeker. Seguono Foster, Veekay, McLaughlin, Rosenqvist, Power e Romain Grosjean (Coyne) a completare la top-ten nelle fasi iniziali... YAAAAYYYYY, ROGRO IN TOP-TEN!
Peccato che faccia un mezzo testacoda, che porta all'ingresso della safety car. Mai una gioia. Newgarden nel frattempo ha superato Palou ed è in testa, quando vanno tutti ai box.
I primi tre ora sono Palou, Newgarden e Schumacher che continua a fare da specchietto per le allodole e convincerci che la gang degli ex Formula 1 con gli occhi azzurri possa combinare qualcosa. Poi inizia a perdere posizioni e torniamo alla realtà. La realtà ci dice che RoGro non è nemmeno in una posizione così disastrosa e possiamo continuare a illuderci... non a lungo a dire il vero dato che perde terreno like a boss.
In tutto ciò Veekay si porta secondo e quando siamo a un terzo di gara tutti cominciano a rientrare ai box. Uscito dai box dietro a Palou e Newgarden si porta in testa. Dal quarto posto in poi, Kirkwood, Lundgaard, Foster, Power, Mclaughlin, Malukas e Schumacher completano la top-ten a questo punto della gara, mentre a metà gara è nuovamente tempo di soste. Ci rimette Veekay, adesso è in bassa top-ten, mentre Palou è leader.
Il plot twist arriva al 142° giro quando Newgarden sbatte! Tutti vanno ai box dietro la safety car, a parte McLaughlin e Dixon a quanto pare dato che ce li ritroviamo 1/2, poi c'è il restart, dopodiché una vettura sbatte, la voce narrante pensa che sia Dennis Hauger (Coyne), ma non è così... è il suo compagno di squadra RoGro e come potete immaginare Milly Sunshine non è affatto felice di questa svolta. :-//// Adesso rimangono solo Schumacher ed Ericsson in pista a difendere i colori della gang degli ex piloti di Formula 1 europei, quindi non stiamo messi molto bene. Poi qualora Schumacher ed Ericsson mi stessero leggendo in incognito potrebbero anche spingersi ad affermare che diversamente da Grosjean loro non stanno imprimendo il loro marchio sui muri di Milwaukee, ma questi sono dettagli.
Andiamo con un altro restart, Dixon scivola giù abbastanza in fretta, McLaughlin no e rimane in testa davanti a Power, Lundgaard, O'Ward e soltanto quinto Palou, anche se poi deve fermarsi prima degli altri quando siamo ormai a ridosso del 200° giro. O'Ward esce vincente da questo giro di pitstop e dopo una fase finale abbastanza tranquilla vincerà davanti a McLaughlin, Lundgaard, Malukas, Palou, Kirkwood, Veekay, Christian Rasmussen, Carpenter, il nostro eroe Ericsson in nona piazza, Foster, Rossi, Santino Ferrucci (Foyt), Schumacher, Power, Dixon, Armstrong, Nolan Siegel (Arrow McLaren), Sting Ray Robb (Juncos), Simpson, Rosenqvist, Hauger, Graham Rahal (Rahal), Caio Collet (Foyt).

A VOLTE RITORNANO - GARA 1 // O'Ward che ha vinto da poche ore la seconda gara riprende leaderando la prima gara, tutto chiaro? Nel successivo stint è tuttavia Malukas il leader, con O'Ward relegato in seconda posizione, ma si ferma per la successiva sosta in regime di bandiera verde, mentre O'Ward lo farà invece durante una caution: Hauger e Schumacher infatti sono venuti a contatto e Mick se ne è uscito con una piroetta degna del suo idolohhhh Sebastian Vettel. Nessuno ha fatto danni grossi. Malukas è di nuovo in testa con O'Ward e Power subito dietro.
La gara si avvia verso la sua ultima parte e, dopo una parte relativamente tranquilla, tutti si fermano di nuovo. A sorpresa il danno grosso succede poco dopo le soste e avviene con Power che fa una bella strisciata contro il muretto! Non sarà il solo a fare danni grossi, pochi giri dopo il restart tocca infatti a Collet che finisce a muro. Malukas che stava in testa perde la posizione a vantaggio di O'Ward, mentre dietro c'è un po' di trambusto, nel quale RoGro non si mette minimamente in mostra ed è un po' come se non ci fosse. Non che sia necessariamente un male, almeno non sta facendo danni, ma noi grosjeanine abbiamo un altro tipo di aspettative. Va beh, consoliamoci con le solide garanzie offerte da Ericsson, che si trova in top-ten. Nonostante la svalvolata di prima, perfino Schumacher sta andando a ottenere un risultato presentabile, si trova infatti dodicesimo, ovvero sette posizioni più avanti di RoGro.
Il risultato finale, senza che occorrano nuovi danni, è il seguente: O'Ward, Malukas, Veekay, McLaughlan, Rasmussen, Lundgaard, Newgarden, Ericsson, Armstrong, Palou, Foster, Schumacher, Siegel, Rossi, Kirkwood, Simpson, Rosenqvist, Dixon, Grosjean, Ferrucci, Hauger, Robb, Rahal.
Palou, nel frattempo, fa in Indycar quello che Vettel non è mai riuscito a fare in Formula 1 e conquista il suo quinto titolo. Lo conquista nella terzultima gara della stagione, ovvero Milwaukee I, che termina dopo la penultima cioè Milwaukee II.



martedì 25 agosto 2026

GP Turchia 2006: il debutto di Vettel come Friday Driver, la prima vittoria di Massa

Istanbul Park, 25 agosto 2006: un giovane arrembante appoggia il fondoschiena su una Formula 1 per una sessione ufficiale come Friday Driver. È il più veloce di tutti, nel senso che dopo pochi secondi contati si è già procacciato una penalità per eccesso di velocità nella pitlane. Poi fa anche il miglior tempo della sessione, al volante di una BMW Sauber. Ladies and gentlemen, ecco a voi Sebastian Vettel, bimbetto di diciannove anni che beve ancora il latte dal biberon.
Dal 2008 in poi occuperà a lungo la carica di poleman più giovane della storia. Dal 2010 sarà anche il più giovane campione del mondo della storia.

Bologna, 25 agosto 2006: viene alla luce Kimi Antonelli, che ha vent'anni e qualche mese fa è divenuto il più giovane poleman della storia, strappando questo ambito ruolo proprio al pilota che debuttava in una sessione avvenuta nel giorno della sua nascita.
Sul titolo mondiale più giovane di sempre chissà, sembra ci stia lavorando...

Istanbul Park, 26 agosto: il piccolo Sebby viene rimesso a letto a letto con il ciuccio in bocca, è giorno di qualifiche.
Le Ferrari fanno 1/2, precedono in griglia le Renault di Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella. Per Massa è la prima pole position nella massima categoria, la sua prima posizione legata a un equilibrio molto labile. Non solo Felipe è il partner in crime di Michael Schumacher, il che non è la circostanza più favorevole per potere vincere qualora la Ferrari faccia doppietta, ma questo è anche impegnato in una rincorsa al campionato che da diverso tempo sembra difficile ma non impossibile.
Il destino di Felipe pare segnato, ma l'aura del Gufo di Interlagos potrebbe avere in serbo qualche sorpresa...

27 agosto: Massa leader, Michael Schumacher secondo, Alonso terzo, Fisichella in testacoda, dietro c'è un'accozzaglia di vetture che rimane coinvolta.
Ne fa le spese Tiago Monteiro su Midland, costretto al ritiro. Fisichella prosegue dopo una sosta ai box, così come Ralf Schumacher su Toyota, Nick Heidfeld su BMW, Takuma Sato su Super Aguri e Kimi Raikkonen su McLaren. Questo torna in pista giusto in tempo per andare a sbattere.
Plot twist...! La Toro Rosso di Vitantonio Liuzzi si gira e rimane girata quando per i piloti di testa è ormai ora di primo rifornimento. Qui avviene ciò che salverà le speranze di vittoria di Massa: tutti rientrano contemporaneamente, quindi Schumacher si accoda dietro di lui in attesa, quindi una sagoma giallo-azzurra si inserisce tra loro.
Nel 2006 è semplice routine, vent'anni più tardi è una nota curiosamente tragicomica: a salvare le speranze di vittoria di Massa è Alonso, proprio colui che un giorno renderà le sue speranze di vittoria totalmente inesistenti.
Nel secondo stint Schumacher non riesce a rimontare. Dopo la sosta finale qualcosa cambia: Michael si avvicina molto a Fernando, tanto che il finale per il secondo posto sarà al photofinish. La spunta Alonso, con Schumacher destinato alla terza piazza, ma ormai è irrilevante: Felipe Massa ha vinto il GP della Turchia!
Prepararevi a festeggiare: Jenson Button su Honda chiude quarto invece di rompere il motore! Precede la McLaren di Pedro De La Rosa, il sesto è Fisichella, segue Ralf Schumacher e completa la zona punti Rubens Barrichello su Honda... nemmeno lui ha rotto il motore!

La Milly Sunshine del 2006 è estatica. Quella di vent'anni dopo, a onore del vero, si sentiva più emozionata tre settimane fa in occasione del ventennale della prima vittoria di Button.