domenica 19 aprile 2026

Modellini di monoposto francesi tamarre decisamente stylish!

Oggi era la terza domenica del mese, quindi giorno di mercatino dell'antiquariato nel paese accanto al mio. Tra i mercatini che frequento, non è esattamente quello in cui fioccano maggiormente modellini vintage, quindi non nutrivo grandi speranze in tal senso.
Percorro i portici, scambio qualche parola con il mio amico che vende trapani, attrezzi e cianfrusaglie varie, proseguo lungo i portici, vado in piazza...
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...e in piazza c'è una bancarella, accanto alla quale c'è una serie di biciclette usate, sulla quale ci sono nell'ordine: riviste che parlano di moto, modellini di Formula 1, oggetti di ceramica.

Lì accanto, un signore anziano sta parlando con una donna che intende comprare una bicicletta. Mi metto a guardare i modellini, adocchiando in particolare la Renault di René Arnoux e la Ligier di Jacques Laffite. La donna che ha comprato la bicicletta intanto se ne va e il venditore invita un altro potenziale cliente nei pressi del suo furgone, passando dieci minuti buoni a mostrargli qualcosa.
Quando finalmente il venditore riemerge, riesco ad attirare la sua attenzione e no, non faccio finta di volere comprare una bicicletta. Gli chiedo quanto costino i modellini, mi dice che li vendeva a dieci euro l'uno, ma li fa a otto.
Gli dico che voglio comprare quei due e da sedici euro si passa a quindici. Mi racconta che fanno parte della sua collezione personale che sta vendendo perché a suo nipote non interessa. Poi mi chiede: "li conosci tutti?"
Gli dico che ne conosco una parte, più anni '80 che '70. L'unica piccola delusione della giornata è che mi pare di capire che il venditore sia in primo luogo appassionato DI MODELLINI e non di Formula 1 in quanto tale.

Dopo una ripulita, le due new entry finiscono direttamente nel "garage" che sta davanti ai miei trofei di pesca sportiva risalenti all'infanzia (l'ho già detto in altre occasioni, credo, ho smesso a nove anni, non l'ho mai detto invece, ma la società di pesca aveva sede a Casalecchio di Reno, nei pressi di Bologna, che pare essere la zona di provenienza di Kimi Antonelli - che ai tempi non era neanche un pensiero lontano, dato che nove anni li avevo nel 1997).


Guess what? Ho messo la Renault accanto al modellino della Ferrari di Gilles Villeneuve. Non potevo fare altrimenti. ARNEUVE VIBES. <3




sabato 18 aprile 2026

Formula E 2026: Recap di Jeddah (#4 e #5) e Jarama (#6)

Nello scorso fine settimana e in quello attuale la Formula 1 avrebbe dovuto correre in Bahrain e in Arabia Saudita, eventi cancellati a causa della guerra in Medio Oriente. Il circuito di Jeddah, due mesi fa, era stato protagonista nella Formula E, quindi proprio in questo weekend ho deciso di andare a ripercorrere quel double header, oltre che il successivo evento in Spagna, che si è svolto nel mese di marzo, in vista del ritorno della categoria elettrica nei primi giorni di maggio.

#4 JEDDAH - Edoardo Mortara (Mahindra) ottiene la pole position, ma fa una pessima partenza e lascia Maximilian Gunther (DS Penske), Norman Nato (Nissan), Pascal Wehrlein (Porsche) e Taylor Barnard (DS Penske) nelle posizioni che contano. Siamo in un double header, quindi c'è l'obbligo del pitboost e, dopo il pitboost, non è più Gunther il favorito, neanche da lontano, ma Wehrlein che accumula un notevole vantaggio.
L'ex pilota di Manor e Sauber si invola verso la vittoria del suo centesimo eprix in carriera, mentre Mortara riesce a chiudere secondo, con il podio completato da Mitch Evans (Jaguar). Terminano la gara a punti anche Nico Muller (Porsche), Antonio Felix Da Costa (Jaguar), Nick Cassidy (Citroen), Sebastien Buemi (Envision), Jean-Eric Vergne (Citroen), Jake Dennis (Andretti) e solo undicesimo Barnard che precede il compagno di squadra Gunther.
Tra i protagonisti iniziali, Nato chiude solo tredicesimo, tra Dan Ticktum e Pepe Martì (entrambi piloti Kiro Cupra). Seguono Felipe Drugovich (Andretti), Lucas Di Grassi (Lola), Oliver Rowland (Nissan), Joel Eriksson (Envision), mentre si ritira subito Zane Maloney (Lola) e non riesce nemmeno a prendere il via Nyck De Vries (Mahindra).

#5 JEDDAH - l'indomani Mortara è di nuovo in pole e stavolta la sua partenza è buona, ma in un proseguimento di gara che ha un tocco di vintage ad alternarsi in prima posizione sono Buemi, Da Costa e Rowland.
È Da Costa a imporsi, dopo avere staccato gli inseguitori, Buemi e Rowland devono accontentarsi dei gradini più bassi del podio, ma soprattutto il poleman stavolta deve accontentarsi solo della quarta piazza, anziché del podio come nella gara precedente. Un Ticktum scatenato in zona podio scivola in quinta posizione davanti al compagno di squadra Martì, mentre Evans, Wehrlein, Vergne e Barnard completano la zona punti.
Seguono Gunther, Drugovich, Eriksson, Cassidy, Di Grassi, Muller, Nato, Maloney, Dennis e De Vries.

#6 JARAMA - Cassidy e De Vries sono affiancati in prima fila, quest'ultimo però rimane subito coinvolto in un contatto con Wehrlein. Martì e Ticktum sfilano Cassidy per il quale il peggio deve comunque ancora venire, con il pubblico spagnolo entusiasta per la momentanea leadership del pilota di casa.
C'è il pitboost in questa gara e una buona strategia mette Da Costa in una situazione di vantaggio, tanto che alla fine andrà a vincere davanti al compagno di squadra Evans, in una volata finale con quattro macchine in meno di un secondo e Wehrlein che strappa la terza piazza a Ticktum.
Mortara completa la top-5 mentre vanno a punti anche Dennis, Buemi, Muller, Martì ed Eriksson. Seguono Nato, Di Grassi, Gunther, Vergne, Drugovich, Rowland, Cassidy che appunto chiude nelle retrovie, De Vries, Barnard e Maloney.