Ieri 5 novembre 2026 si è spento Alan Jones, che solo pochi giorni fa aveva compiuto ottant'anni. Campione del mondo 1980, è stato il primo pilota a conquistare il titolo piloti al volante di una Williams, nonché l'ultimo australiano a divenire campione del mondo.
Non è uno dei campioni della Formula 1 maggiormente impressi nella memoria collettiva, nonostante abbia vinto il titolo in maniera abbastanza altisonante rendendosi protagonista di un incidente al via con il rivale Nelson Piquet. Era l'epoca in cui le bandiere rosse al primo giro fioccavano come fioccherebbero oggi se fossero gli ultimi e c'è stato un restart. Piquet è ripartito con il muletto, sul quale il motore l'ha salutato.
Non è impresso nella memoria nemmeno nonostante il suo titolo, indirettamente, abbia innescato qualcosa di iconico.
Facciamo un piccolo recap su come funzionassero all'epoca i numeri di gara: fino al 1973 erano stati assegnati gara per gara in base all'ordine di iscrizione al singolo evento, a partire dal 1974 era in vigore un sistema basato sulla classifica finale del mondiale 1973. C'era un certo turnover per le squadre di bassa fascia e con il passaggio da Iso Marlboro a Williams, nel 1978 il nuovo team Williams schierava una sola vettura guidata proprio da Jones.
Nel 1979 è stata affiancata una seconda vettura guidata da Clay Regazzoni, poi sostituito nel 1980 da Carlos Reutemann. Jones portava il numero 27. Al compagno di squadra è stato assegnato il 28.
Con le regole dell'epoca c'era un solo modo per cambiare numero, per un team: avere al volante il campione del mondo in carica, in tale caso si sarebbe scambiato numeri con il team che aveva i numeri 1/2 e glieli avrebbe lasciati in eredità.
Nel 1979 il mondiale era stato vinto da Jody Scheckter, pertanto la Ferrari nel 1980 portava i numeri 1/2. Si è quindi scambiata numeri con la Williams e a partire dal 1981 ha gareggiato con i numeri 27/28, destinata a perdere una volta che avesse vinto il mondiale pilot-...
...
...
...ah no.
In sintesi, Jones ha innescato la scintilla – poi ovviamente alimentata dal fatto che mondiale piloti what? – che ha portato la Ferrari a venire in "possesso" di quelli che sarebbero divenuti i suoi numeri storici.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
venerdì 6 novembre 2026
giovedì 5 novembre 2026
In ricordo di NoMercy, vecchia compagna di forum (1993 - 2016)
Era tutta un'altra vita Answers Yahoo e l'epoca dei forum. Il Grand Prix Passion era un ritrovo per ragazzini un po' tifosi da bar, anche se tutti quanti fingevamo di non esserlo. Ero ancora molto giovane a quei tempi, ma ero una dei più vecchi nei primi tempi, c'erano molti utenti che frequentavano ancora le scuole.
C'era il gioco dei pronostici, nella sua versione più rudimentale. Ridevamo delle squadre dei bassifondi, fondavamo per divertirci forum dedicati a Karun Chandhock, inventavamo storie decisamente fuori dagli schemi... C'era gente che andava e veniva e tu eri una di questi, forse sei quella che più di ogni altro è andata e venuta nel corso degli anni.
A un certo punto, nel corso della "storia" del F1 Grand Chelem, il forum sorto sulle ceneri di GPP, è finita che ci scrivevamo via email e a volte ci siamo anche sentite al telefono, prima di perdere i contatti per l'ennesima volta.
Non ci siamo più sentite e ormai non facevi più parte nemmeno degli angoli remoti della mia vita. Però ricordo ancora lo shock di quel giorno di novembre.
Sono successe tante cose in questi dieci anni. Hai assistito soltanto alla prima delle vittorie di Max Verstappen. Non hai mai visto Charles Leclerc, Lando Norris, George Russell, ecc... al volante di una Formula 1. Non hai mai visto Sebastian Vettel fallire mestamente nel suo tentativo di vincere un mondiale con la Ferrari. Probabilmente non hai nemmeno immaginato che Lewis Hamilton, il pilota per cui tifavi, un giorno potesse gareggiare per la Ferrari, o che potesse arrivare a 100+ vittorie e sette titoli. Forse non immaginavi nemmeno che potesse essere battuto da Nico Rosberg... perché per te tutto si è fermato ancora prima che succedesse, prima che il mondiale 2016 terminasse.
Oggi sono dieci anni da quando non ci sei più. La verità è che la vita va avanti, per chi è ancora da questa parte, ma anche se ormai sono una donna di trentotto anni e probabilmente in ogni caso non ci saremmo sentite mai più, una parte di me sarà sempre quella ragazza poco più che ventenne del GPP e la Milly del GPP non potrà mai davvero dimenticare.
Addio No Mercy, oggi come dieci anni fa. <3
C'era il gioco dei pronostici, nella sua versione più rudimentale. Ridevamo delle squadre dei bassifondi, fondavamo per divertirci forum dedicati a Karun Chandhock, inventavamo storie decisamente fuori dagli schemi... C'era gente che andava e veniva e tu eri una di questi, forse sei quella che più di ogni altro è andata e venuta nel corso degli anni.
A un certo punto, nel corso della "storia" del F1 Grand Chelem, il forum sorto sulle ceneri di GPP, è finita che ci scrivevamo via email e a volte ci siamo anche sentite al telefono, prima di perdere i contatti per l'ennesima volta.
Non ci siamo più sentite e ormai non facevi più parte nemmeno degli angoli remoti della mia vita. Però ricordo ancora lo shock di quel giorno di novembre.
Sono successe tante cose in questi dieci anni. Hai assistito soltanto alla prima delle vittorie di Max Verstappen. Non hai mai visto Charles Leclerc, Lando Norris, George Russell, ecc... al volante di una Formula 1. Non hai mai visto Sebastian Vettel fallire mestamente nel suo tentativo di vincere un mondiale con la Ferrari. Probabilmente non hai nemmeno immaginato che Lewis Hamilton, il pilota per cui tifavi, un giorno potesse gareggiare per la Ferrari, o che potesse arrivare a 100+ vittorie e sette titoli. Forse non immaginavi nemmeno che potesse essere battuto da Nico Rosberg... perché per te tutto si è fermato ancora prima che succedesse, prima che il mondiale 2016 terminasse.
Oggi sono dieci anni da quando non ci sei più. La verità è che la vita va avanti, per chi è ancora da questa parte, ma anche se ormai sono una donna di trentotto anni e probabilmente in ogni caso non ci saremmo sentite mai più, una parte di me sarà sempre quella ragazza poco più che ventenne del GPP e la Milly del GPP non potrà mai davvero dimenticare.
Addio No Mercy, oggi come dieci anni fa. <3
martedì 3 novembre 2026
Le ragioni per cui, rispettando l'origine e la cultura italiana di Andretti, lo ritengo un pilota statunitense e non un pilota italiano
Dopo la vittoria del titolo da parte di Kimi Antonelli molti hanno rimarcato come fosse dal 1953 che un pilota italiano non diventava campione del mondo di Formula 1, ovvero da quando il titolo era stato conquistato da Alberto Ascari. Voci fuori dal coro hanno invece affermato che tale riconoscimento debba essere riconosciuto a Mario Andretti, in quanto nato in Italia da genitori italiani e solo in seguito naturalizzato statunitense. Lo stesso Andretti, in più di un'occasione, ha lasciato intendere di considerarsi un pilota italiano. Molti appassionati della Formula 1 dei very uominy (e sappiamo che gli uominy dei tempi di Andretti erano più very uominy di quelli dei tempi di Ascari, non faccio io le regole) stanno dalla parte di Marione... ma vorrei fare una riflessione a tale proposito.
Mario Andretti è nato in Istria nel 1940, quando l'Istria era italiana. Credo sia assolutamente legittimo considerarlo italiano da un punto di vista culturale. Credo sia legittimo considerarlo tale anche se a un certo punto dovrebbe avere rinunciato alla cittadinanza italiana per quella statunitense, cosa assolutamente legittima da parte di chi vive negli States. Credo anzi che Marione sia molto più italiano di tanti italo-americani di millemillesima generazione che non hanno mai visto l'Italia nemmeno su una cartina geografica e che l'hanno conosciuta grazie a qualche film sulla mafia, bonus se i film in questione erano trash e/o romanticizzavano la criminalità organizzata.
Tuttavia la nazionalità di un pilota non viene decisa da questioni culturali. I piloti con più nazionalità o più origini non sono nemmeno obbligati a correre con la licenza del loro paese natale. Mario Andretti ha scelto di correre in Formula 1 con una licenza americana e, in quanto tale, di rappresentare gli Stati Uniti. Di conseguenza non è un campione del mondo italiano, ma un campione del mondo americano.
Sostenere che Nico Rosberg sia un campione del mondo tedesco non significa sminuire il fatto che sia anche un cittadino finlandese. Allo stesso modo, affermare che Max Verstappen sia un campione del mondo olandese non significa sminuire il fatto che possieda anche una cittadinanza belga, che peraltro pare fosse la nazionalità che aveva sul passaporto fino alla maggiore età, tanto che agli albori della sua carriera era un pilota belga che correva con nazionalità olandese. Anche Lando Norris possiede una cittadinanza belga, ma allo stesso modo definirlo un campione del mondo inglese non nega le sue origini.
Non hanno mai vinto mondiali e probabilmente non ne vinceranno mai, ma il thailandese Alexander Albon, il francese Isack Hadjar e il canadese Lance Stroll possiedono anche rispettivamente una cittadinanza inglese, una cittadinanza algerina e una cittadinanza belga.
Non vedo perché gli statunitensi dovrebbero avere un "trattamento di favore". Capisco che il loro sport nazionale sia identificarsi in tutto tranne che nella loro nazionalità, ma nelle competizioni sportive a mio avviso ciascuno è la nazionalità che rappresenta, quantomeno nei casi in cui non è stato costretto a rappresentarla da ragioni geopolitiche (per esempio perché ai tempi della sua carriera la sua nazione di appartenenza non era riconosciuta come Stato indipendente).
In ultima sintesi: sì, Antonelli è il primo campione del mondo italiano dai tempi di Ascari, è prestigioso sapere che Andretti ha origini italiane ed è stato in passato cittadino italiano, ma correva con bandiera statunitense e sorry not sorry ma se la tiene, non perché non abbia diritto alla propria identità, ma perché in Formula 1 c'è una cosa chiamata "statistiche" la quale è composta da numeri... e i numeri di Andretti, fino a prova contraria, non sono nel conteggio dell'Italia.
In ultimissima sintesi: Andretti è un uomo italiano o italo-americano, ma è stato un pilota statunitense.
lunedì 2 novembre 2026
Formula 1 2026: #19 Commento al Gran Premio del Messico // AKA World Champion! *-*
Primo novembre, vigilia del Dia de los Muertos, i cui festeggiamenti a tema iniziano comunque in largo anticipo, si corre a Città del Messico nel giorno dell'anniversario di morte di Ricardo Rodriguez, primo enfant prodige e detentore del triste record di pilota più giovane a morire al volante di una Formula 1 all'età di vent'anni. A lui e al fratello maggiore Pedro, che ugualmente morì al volante di un'auto da corsa, è dedicato il circuito stesso, ma a questo ci torneremo.
Il fine settimana è stato piuttosto caotico ancora prima che arrivasse il vero e proprio fine settimana. Giusto per avere una breve sintesi, questi sono i fatti capitati prima che le vetture scendessero in pista per le qualifiche:
1) Kimi Antonelli ha saltato il media day per problemi fisici stile GP di Singapore con numerose teorie del kompl8 in merito;
2) Colton Herta ha disputato l'ennesima sessione di prove libere con la Cadillac che doveva garantirgli i punti superlicenza necessari per la Formula 1, salvo scoprire che il conteggio era errato e gli manca ancora un punto (ve lo anticipo, con quello che potrebbe essere un altro conteggio errato);
3) Max Verstappen e Liam Lawson hanno avuto un contatto nelle prove libere guadagnandosi una posizione di penalità ciascuno;
4) Isack Hadjar è finito nell'occhio del ciclone per avere spintonato un fan che lo inseguiva nel paddock per un selfie;
5) poche ore prima delle qualifiche Esteban Ocon è stato appiedato e sostituito dal terzo pilota, i rumour narrano che ciò sia avvenuto a seguito di una rissa con il team principal, cosa che il pilota ha negato...
...
...
...in sintesi non restava altro che vedere Lewis Hamilton e George Russell appaiati in prima fila nella speranza di vincere ex-aequo e tenere aperto il mondiale in caso Singaporelli avesse avuto un altro attacco di diarrea fulminante.
Vanz: "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINOHHHH! LA METTE IN POLE POSITION, POLE POSITION, POLE POSITION, DAVANTI A RUSSELL E A TUTTE LE SUE -L!"
I due hanno fatto 1/2 mentre al terzo posto: "DONNE, È ARRIVATO CHARLES LECLERC, che non la mette in pole position ma resta sempre e comunque il Best Arrotino Evahhhh".
Quarto si è classificato Verstappino ma è stato preso per le orecchie e trascinato in quinta piazza dietro ad Antonelli. Seguivano Lando Norris, Isack Hadjar, Arvid Lindblad e Pierre Gasly a completare la top-ten. Forse vi sarete accorti che sono nove e che ne manca uno. Non preoccupatevi, non stiamo contando i punti superlicenza di Herta, ma Lawson si era procacciato un'ottava piazza prima della squalifica per irregolarità tecniche e retrocessione dietro a tutti i piloti qualificati, compreso quello retrocesso di cinquanta posizioni a cui arriverò a breve.
Nico Hulkenberg, Franco Colapinto, Oscar Piastri, Gabriel Bortoleto, Oliver Bearman e Carlos Sainz erano usciti di scena in Q2, mentre prima di loro era stata la volta di Alexander Albon, Fernando Alonso, il debuttante trentaduenne della Haas Ryo Hirakawa che diviene il primo ultratrentenne a debuttare in Formula 1 dai tempi dell'apparizione one-off di André Lotterer sulla Caterham, infine Lance Stroll, Sergio Perez e Valtteri Bottas, quest'ultimo appunto con cinquanta posizioni di penalità da scontare ma era già ultimo. Per sua fortuna non ci sono più le penalità a rate, altrimenti gli sarebbero rimaste vita natural durante come la penalità che ancora incombe sulla testa di Jenson Button dal giorno in cui ribaltò Pascal Wehrlein a Montecarlo dopo avere affermato nel pre-gara che avrebbe pisciato sul sedile della McLaren di Alonso (non so cosa potrebbe pensare un nuovo fan leggendo queste parole, ma mi auguro "beliximohhhh kontinuahhhh").
Prima della gara era giusto un opportuno recap. Ladies and gentlemen, oggi 1 novembre (data in cui ho scritto questo paragrafo) Antonelli vince il mondiale se:
- si classifica in qualsiasi posizione dalla prima all'ottava, in caso vinca Russell;
- si classifica in qualsiasi posizione dalla prima alla nona, in caso vinca Hamilton;
- si classifica in qualsiasi posizione, non si classifica, viene rapito dagli alieni (anche se in Messico è un po' difficile, sappiamo bene che questi si sono accordati con l'industria del cinema di Hollywood per sbarcare solo negli Stati Uniti) o lascia le corse per diventare monaco buddhista tipo Rikky Von Opel, se Russell o Hamilton non vincono.
Domani 2 novembre Antonelli vince il mondiale se:
- Hamilton o Russell hanno vinto il gran premio con Antonelli senza punti, ma viene cancellato uno tra il GP del Qatar e quello di Abu Dhabi per ragioni di sicurezza, oppure vengono cancellati entrambi e uno di questi viene disputato tra i ghiacci imolesi, nota località in cui a inizio dicembre nell'ora di mezzogiorno potrebbero esserci anche dieci gradi, ma è passato Herta e ha dedotto che fossero gradi 10°F, quindi circa -12°C suscitando innumerevoli preoccupazioni meteorologiche.
Herta: "Non ho nemmeno ancora la superlicenza né un volante, perché vengo già bullizzato all'interno di un commento a un gran premio così a random? E soprattutto cosa sono i gradi celsius? Un'entità astratta tipo i metri, i chili e i litri che il mondo non civilizzato utilizza al posto di piedi, libbre e galloni?"
Autrice(C): "Che cosa ci fai qui? Perché non stai bruciando tutti i libri di algebra del mondo affinché quelli della FIA non si rendano conto che i tuoi punti superlicenza, 30 + 4 + 4 non ammontano a 39 come hanno detto quanto piuttosto a 38, come gli anni che ha compiuto Sebastien Buemi nella giornata di venerdì 31 ottobre?"
Buemi: "Scusa, ma io cosa c'entro?"
Autrice(C): "Niente, ma devo fare venire sera in attesa che arrivi l'ora dell gara e non posso spiegare quaranta volte a mio padre le proiezioni di classifica. Però dopo averglielo spiegato quaranta volte negli ultimi sei mesi ha finalmente capito che Antonelli si chiama Kimi e non Niccolò."
Antonelli: "E se non fossi diventato pilota il mio mestiere ideale sarebbe stato fare l'arrotinohhhh."
La gara era prevista alle 22.00 sulla TV dei povery quindi in differita di solo un'ora. A quell'ora a dire il vero il Vanz stava commentando immagini della nazionale italiana di calcio che vinceva il mondiale 2006 ricordandoci che a quei tempi Antonelli non era ancora nato, grazie Vanz per ricordarci costantemente che siamo vecchi.
Alla partenza Hamilton ha mantenuto la posizione, mentre Russell si è fatto superare da Leclerc e anche da altri. C'erano le Ferrari 1/2, almeno per quei tre secondi che sono riusciti a non mettersi a litigare tra di loro. I due si sono presi a spintoni, Leclerc ha tagliato per le campagne, Hamilton si è fatto superare da Verstappen, così che eventuali restituzioni di posizioni fossero impossibili.
Russell si è toccato con Hadjar che è partito in testacoda. I primi cinque erano quindi Leclerc, Verstappen, Hamilton, Antonelli e Russell. Dietro di loro c'era Lindblad... e settimo Colapinto sorry what? I due piloti McLaren per onore di cronaca sarebbero risaliti 6/7 dopo diversi giri.
Box Aston Martin: "La gara di GP2 è finita."
Vanz: "Nooooohhhhh."
Alonso: "Se el nuestro amigo dice 'mai visto kuestohhhh' dopo che succede ogni tre per due vengo a picchiarlo."
Si è fermato in una via di fuga... anzi no ai box, perché quello in via di fuga era Stroll: al giro 7 di 71 le Aston Martin erano entrambe fuori ed è arrivata la virtual safety car.
Al 13° giro i commissari hanno parlato: cinque secondi a Leclerc per il taglio di chicane, dieci a Russell per avere spinto Hadjar come se fosse stato un tifoso molesto.
Box Redbull: "hanno dato cinque secondi a Leclerc quindi sarebbe comunque davanti a Hamilton."
Verstappen: "Skandalohhhh."
Leclerc: "Scusa, ma a te cosa te ne frega, sarei comunque dietro di te."
El Nuestro Amigo: "Russell ha fatto una partenza orrenda."
Russell: "Se vuoi farla tu, io vengo a dire 'mai visto kuestohhhh'."
Hamilton: "L'arrotino truffatore si è presohhhh la mia posizionehhhh."
Siccome guardavo la gara in differita non potevo andare a leggere i social e sono lieta di non averlo fatto. Dovevano essere un campo di battaglia, un po' come succede quando i piloti Ferrari litigano in pista, cosa che succede sistematicamente da anni ogni volta in cui sono vicini in pista, peggiorando gradualmente al cambiare di ogni coppia.
Leclerc: "Rivoglio Sainz my love, almeno se vengo derubato può sventare il furto inseguendo i ladri."
Verstappen: "Sono pronto a confessarvelo dopo undici anni, quella volta che gli ho rubato il biberon poi mi è corso dietro e se l'è ripreso e mi ha anche nascosto il ciuccio e sabotato la sveglia, così che per la prima volta nella mia vita sono andato a letto alle undici anziché alle dieci."
Con 4,8 di vantaggio Leclerc si è fermato al 28° così come Verstappen... che così ha superato Leclerc con la sosta invece di rischiare che questo potesse attuare uno pseudo-undercut nonostante la penalità. Un giro più tardi Hamilton è uscito dai box dietro al duo di testa.
Momento promozionale: Perezone inquadrato in occasione del 300° gran premio in carriera mentre si fermava ai box dopo una prima parte di gara passato intorno a una gloriosissima quattordicesima piazza con la sua bagnarola. Si è guardato intorno: "Ok, tutto molto bello, ma perché ci sono solo tre ruote?"
Nel frattempo davanti le Mercedes e Norris allungavano. Quando Russell e le sue -L si sono fermati hanno perso per penalità solo una posizione proprio nei confronti del pilota della McLaren.
Il wannabe campione del mondo è stato l'ultimo a fermarsi ai box. A quel punto i primi dieci erano Verstappen, Leclerc, Hamilton, Antonelli, Norris, Russell, Piastri, Lindblad, Colapinto e Gasly.
Un giro dopo Bottas stava schiantato contro un muro. È entrata la safety car. Hamilton è andato a cambiare gomme, così come Russell, Piastri e Gasly. Poi così di botto hanno dato bandiera rossa. In ultima sintesi quelli che si sono fermati l'hanno preso in quel posto, ma neanche troppo perché essendo la gara stata redflaggata in quel momento l'ordine di restart sarebbe stato quello dell'ultimo giro completato.
Gualtierone ci ha messo un po' per scendere. Ci ha messo un po' anche per arrivare il replay e abbiamo scoperto che non aveva fatto una cavolata lui, ma che gli si era staccata di botto una ruota stile Buemi quando se ne staccarono due. Alla fine nominarlo nel commento in modo random ha avuto il suo senso.
Hamilton frattanto sbraitava ancora via radio per i fatti di un'ora prima... insomma, un clima tranquillo tipo quello tra Ocon e il suo team principal.
Durante la bandiera rossa il Vanz si è messo a parlare con Alberto Tomba in collegamento. Nello specifico si è messo a parlare di sci. Più che la telecronaca di un gran premio sembrava una conversazione al bar. Successivamente il Vanz ha iniziato a menzionare atleti a caso degli sport più disparati, mentre Perez si procacciava una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità in pitlane.
L'ordine di partenza...
...
...
...ordine di partenza what, parliamo di sci e ripetiamo venticinque volte che il Festival di Sanremo si fermò per Tomba, come più si addice a un gran premio.
Con 26 giri ancora da disputare sono partiti in quest'ordine: Verstappen, Leclerc, Hamilton, Antonelli, Norris, Russell, Piastri, Lindblad, Colapinto, Gasly, Hulkenberg, Bearman, Bortoleto, Hadjar, Lawson, Sainz, Hirakawa, Perez, Albon.
Al via è successo di tutto, gran bloccaggio di Leclerc, lieve contatto tra Verstappen e Hamilton che si sono ritrovati 1/2, sorpasso di Antonelli su Leclerc che poi avrebbe trascorso il resto della gara a difendersi da Norris, ma soprattutto who kers della penalità ancora da scontare, Perez quattordicesimo per la gloria.
Bearman: "Hulkenberg mi ha anche speronato e adesso sono costretto al ritiro. Diversamente da Verstappen al quale è stata attribuito da voci di corridoio un false start, riceverà una penalità per le sue malefatte. In un nanosecondo stavolta, i commissari hanno finito la partita a Monopoli."
Attenzione che qualche giro più tardi dai distacchi sembrava che fosse in atto UN DUELLO TRA PEREZ E HADJAR, alla fine Isack l'ha spuntata, ma spettakolohhhh così sulla fiducia. Pazienza che poi l'abbia passato anche Hulkenberg ma quello che conta è fare l'attention seeker, peccato che nessuno se lo filasse.
Al 59° giro, poco dopo che il Vanz aveva osservato la buona posizione di Lindblad, questo è finito a muro dopo un contatto con Piastri. A quel punto ho iniziato a chiedermi se la gara sarebbe finita mai. Oscar invece credo si stesse chiedendo se avrebbe mai finito la gara visto che aveva danni evidenti alla macchina. L'ha finita, ma poi è stato preso per le orecchie e penalizzato, così come gli Alpine, il panterino tutto sommato se l'è cavata non rispettando una bandiera gialla, mentre il panterone ha pensato bene di ignorare una doppia gialla e il risultato l'ha visto arrivare dietro a Perez.
Questo pare avere smarcato la penalità con una sosta in questi frangenti come un Hulkenberg qualsiasi. Purtroppo la sua giornata da attention seeker è terminata con un risultato non all'altezza della poesia che aveva mostrato. Però almeno la macchina non l'ha catapultato sulle barriere come è successo al suo compare, quindi tutto sommato è andata bene.
Big winner della giornata Hirakawa tredicesimo al traguardo. Poi sono stati penalizzati Piastri, Colapinto e Gasly e ha conquistato un punto a caso in quello che potrebbe essere il suo unico gran premio in carriera - no, in Brasile non credo che tornerà Ocon, ma potrebbe arrivare in anticipo Rafael Camara.
LADIES AND GENTLEMEN, ACCLAMATE ANDREA KIMI ANTONELLI, CAMPIONE DEL MONDOHHHH! <3
Un incastro perfetto, di quelli che fanno venire le lacrime agli occhi. Il primo novembre 1962, Città del Messico si portò via un ventenne forse destinato a fare la storia. Nello stesso giorno del 2026, concede a un ventenne dei giorni nostri di entrare nella storia. È uno strano modo di riscattarsi, ma molto emozionante.
RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Hamilton/ Ferrari, 3. Antonelli/ Mercedes, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Norris/ McLaren, 6. Russell/ Merceres, 7. Lawson/ Racing Bulls, 8. Bortoleto/ Audi, 9. Hadjar/ Redbull, 10. Hirakawa/ Haas, 11. Albon/ Williams, 12. Sainz/ Williams, 13. Piastri/ McLaren, 14. Hulkenberg/ Audi, 15. Colapinto/ Alpine, 16. Perez/ Cadillac, 17. Gasly/ Alpine, Rit. Lindblad/ Racing Bulls, Rit. Bearman/ Haas, Rit. Bottas/ Cadillac, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Alonso/ Aston Martin.
Il fine settimana è stato piuttosto caotico ancora prima che arrivasse il vero e proprio fine settimana. Giusto per avere una breve sintesi, questi sono i fatti capitati prima che le vetture scendessero in pista per le qualifiche:
1) Kimi Antonelli ha saltato il media day per problemi fisici stile GP di Singapore con numerose teorie del kompl8 in merito;
2) Colton Herta ha disputato l'ennesima sessione di prove libere con la Cadillac che doveva garantirgli i punti superlicenza necessari per la Formula 1, salvo scoprire che il conteggio era errato e gli manca ancora un punto (ve lo anticipo, con quello che potrebbe essere un altro conteggio errato);
3) Max Verstappen e Liam Lawson hanno avuto un contatto nelle prove libere guadagnandosi una posizione di penalità ciascuno;
4) Isack Hadjar è finito nell'occhio del ciclone per avere spintonato un fan che lo inseguiva nel paddock per un selfie;
5) poche ore prima delle qualifiche Esteban Ocon è stato appiedato e sostituito dal terzo pilota, i rumour narrano che ciò sia avvenuto a seguito di una rissa con il team principal, cosa che il pilota ha negato...
...
...
...in sintesi non restava altro che vedere Lewis Hamilton e George Russell appaiati in prima fila nella speranza di vincere ex-aequo e tenere aperto il mondiale in caso Singaporelli avesse avuto un altro attacco di diarrea fulminante.
Vanz: "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINOHHHH! LA METTE IN POLE POSITION, POLE POSITION, POLE POSITION, DAVANTI A RUSSELL E A TUTTE LE SUE -L!"
I due hanno fatto 1/2 mentre al terzo posto: "DONNE, È ARRIVATO CHARLES LECLERC, che non la mette in pole position ma resta sempre e comunque il Best Arrotino Evahhhh".
Quarto si è classificato Verstappino ma è stato preso per le orecchie e trascinato in quinta piazza dietro ad Antonelli. Seguivano Lando Norris, Isack Hadjar, Arvid Lindblad e Pierre Gasly a completare la top-ten. Forse vi sarete accorti che sono nove e che ne manca uno. Non preoccupatevi, non stiamo contando i punti superlicenza di Herta, ma Lawson si era procacciato un'ottava piazza prima della squalifica per irregolarità tecniche e retrocessione dietro a tutti i piloti qualificati, compreso quello retrocesso di cinquanta posizioni a cui arriverò a breve.
Nico Hulkenberg, Franco Colapinto, Oscar Piastri, Gabriel Bortoleto, Oliver Bearman e Carlos Sainz erano usciti di scena in Q2, mentre prima di loro era stata la volta di Alexander Albon, Fernando Alonso, il debuttante trentaduenne della Haas Ryo Hirakawa che diviene il primo ultratrentenne a debuttare in Formula 1 dai tempi dell'apparizione one-off di André Lotterer sulla Caterham, infine Lance Stroll, Sergio Perez e Valtteri Bottas, quest'ultimo appunto con cinquanta posizioni di penalità da scontare ma era già ultimo. Per sua fortuna non ci sono più le penalità a rate, altrimenti gli sarebbero rimaste vita natural durante come la penalità che ancora incombe sulla testa di Jenson Button dal giorno in cui ribaltò Pascal Wehrlein a Montecarlo dopo avere affermato nel pre-gara che avrebbe pisciato sul sedile della McLaren di Alonso (non so cosa potrebbe pensare un nuovo fan leggendo queste parole, ma mi auguro "beliximohhhh kontinuahhhh").
Prima della gara era giusto un opportuno recap. Ladies and gentlemen, oggi 1 novembre (data in cui ho scritto questo paragrafo) Antonelli vince il mondiale se:
- si classifica in qualsiasi posizione dalla prima all'ottava, in caso vinca Russell;
- si classifica in qualsiasi posizione dalla prima alla nona, in caso vinca Hamilton;
- si classifica in qualsiasi posizione, non si classifica, viene rapito dagli alieni (anche se in Messico è un po' difficile, sappiamo bene che questi si sono accordati con l'industria del cinema di Hollywood per sbarcare solo negli Stati Uniti) o lascia le corse per diventare monaco buddhista tipo Rikky Von Opel, se Russell o Hamilton non vincono.
Domani 2 novembre Antonelli vince il mondiale se:
- Hamilton o Russell hanno vinto il gran premio con Antonelli senza punti, ma viene cancellato uno tra il GP del Qatar e quello di Abu Dhabi per ragioni di sicurezza, oppure vengono cancellati entrambi e uno di questi viene disputato tra i ghiacci imolesi, nota località in cui a inizio dicembre nell'ora di mezzogiorno potrebbero esserci anche dieci gradi, ma è passato Herta e ha dedotto che fossero gradi 10°F, quindi circa -12°C suscitando innumerevoli preoccupazioni meteorologiche.
Herta: "Non ho nemmeno ancora la superlicenza né un volante, perché vengo già bullizzato all'interno di un commento a un gran premio così a random? E soprattutto cosa sono i gradi celsius? Un'entità astratta tipo i metri, i chili e i litri che il mondo non civilizzato utilizza al posto di piedi, libbre e galloni?"
Autrice(C): "Che cosa ci fai qui? Perché non stai bruciando tutti i libri di algebra del mondo affinché quelli della FIA non si rendano conto che i tuoi punti superlicenza, 30 + 4 + 4 non ammontano a 39 come hanno detto quanto piuttosto a 38, come gli anni che ha compiuto Sebastien Buemi nella giornata di venerdì 31 ottobre?"
Buemi: "Scusa, ma io cosa c'entro?"
Autrice(C): "Niente, ma devo fare venire sera in attesa che arrivi l'ora dell gara e non posso spiegare quaranta volte a mio padre le proiezioni di classifica. Però dopo averglielo spiegato quaranta volte negli ultimi sei mesi ha finalmente capito che Antonelli si chiama Kimi e non Niccolò."
Antonelli: "E se non fossi diventato pilota il mio mestiere ideale sarebbe stato fare l'arrotinohhhh."
La gara era prevista alle 22.00 sulla TV dei povery quindi in differita di solo un'ora. A quell'ora a dire il vero il Vanz stava commentando immagini della nazionale italiana di calcio che vinceva il mondiale 2006 ricordandoci che a quei tempi Antonelli non era ancora nato, grazie Vanz per ricordarci costantemente che siamo vecchi.
Alla partenza Hamilton ha mantenuto la posizione, mentre Russell si è fatto superare da Leclerc e anche da altri. C'erano le Ferrari 1/2, almeno per quei tre secondi che sono riusciti a non mettersi a litigare tra di loro. I due si sono presi a spintoni, Leclerc ha tagliato per le campagne, Hamilton si è fatto superare da Verstappen, così che eventuali restituzioni di posizioni fossero impossibili.
Russell si è toccato con Hadjar che è partito in testacoda. I primi cinque erano quindi Leclerc, Verstappen, Hamilton, Antonelli e Russell. Dietro di loro c'era Lindblad... e settimo Colapinto sorry what? I due piloti McLaren per onore di cronaca sarebbero risaliti 6/7 dopo diversi giri.
Box Aston Martin: "La gara di GP2 è finita."
Vanz: "Nooooohhhhh."
Alonso: "Se el nuestro amigo dice 'mai visto kuestohhhh' dopo che succede ogni tre per due vengo a picchiarlo."
Si è fermato in una via di fuga... anzi no ai box, perché quello in via di fuga era Stroll: al giro 7 di 71 le Aston Martin erano entrambe fuori ed è arrivata la virtual safety car.
Al 13° giro i commissari hanno parlato: cinque secondi a Leclerc per il taglio di chicane, dieci a Russell per avere spinto Hadjar come se fosse stato un tifoso molesto.
Box Redbull: "hanno dato cinque secondi a Leclerc quindi sarebbe comunque davanti a Hamilton."
Verstappen: "Skandalohhhh."
Leclerc: "Scusa, ma a te cosa te ne frega, sarei comunque dietro di te."
El Nuestro Amigo: "Russell ha fatto una partenza orrenda."
Russell: "Se vuoi farla tu, io vengo a dire 'mai visto kuestohhhh'."
Hamilton: "L'arrotino truffatore si è presohhhh la mia posizionehhhh."
Siccome guardavo la gara in differita non potevo andare a leggere i social e sono lieta di non averlo fatto. Dovevano essere un campo di battaglia, un po' come succede quando i piloti Ferrari litigano in pista, cosa che succede sistematicamente da anni ogni volta in cui sono vicini in pista, peggiorando gradualmente al cambiare di ogni coppia.
Leclerc: "Rivoglio Sainz my love, almeno se vengo derubato può sventare il furto inseguendo i ladri."
Verstappen: "Sono pronto a confessarvelo dopo undici anni, quella volta che gli ho rubato il biberon poi mi è corso dietro e se l'è ripreso e mi ha anche nascosto il ciuccio e sabotato la sveglia, così che per la prima volta nella mia vita sono andato a letto alle undici anziché alle dieci."
Con 4,8 di vantaggio Leclerc si è fermato al 28° così come Verstappen... che così ha superato Leclerc con la sosta invece di rischiare che questo potesse attuare uno pseudo-undercut nonostante la penalità. Un giro più tardi Hamilton è uscito dai box dietro al duo di testa.
Momento promozionale: Perezone inquadrato in occasione del 300° gran premio in carriera mentre si fermava ai box dopo una prima parte di gara passato intorno a una gloriosissima quattordicesima piazza con la sua bagnarola. Si è guardato intorno: "Ok, tutto molto bello, ma perché ci sono solo tre ruote?"
Nel frattempo davanti le Mercedes e Norris allungavano. Quando Russell e le sue -L si sono fermati hanno perso per penalità solo una posizione proprio nei confronti del pilota della McLaren.
Il wannabe campione del mondo è stato l'ultimo a fermarsi ai box. A quel punto i primi dieci erano Verstappen, Leclerc, Hamilton, Antonelli, Norris, Russell, Piastri, Lindblad, Colapinto e Gasly.
Un giro dopo Bottas stava schiantato contro un muro. È entrata la safety car. Hamilton è andato a cambiare gomme, così come Russell, Piastri e Gasly. Poi così di botto hanno dato bandiera rossa. In ultima sintesi quelli che si sono fermati l'hanno preso in quel posto, ma neanche troppo perché essendo la gara stata redflaggata in quel momento l'ordine di restart sarebbe stato quello dell'ultimo giro completato.
Gualtierone ci ha messo un po' per scendere. Ci ha messo un po' anche per arrivare il replay e abbiamo scoperto che non aveva fatto una cavolata lui, ma che gli si era staccata di botto una ruota stile Buemi quando se ne staccarono due. Alla fine nominarlo nel commento in modo random ha avuto il suo senso.
Hamilton frattanto sbraitava ancora via radio per i fatti di un'ora prima... insomma, un clima tranquillo tipo quello tra Ocon e il suo team principal.
Durante la bandiera rossa il Vanz si è messo a parlare con Alberto Tomba in collegamento. Nello specifico si è messo a parlare di sci. Più che la telecronaca di un gran premio sembrava una conversazione al bar. Successivamente il Vanz ha iniziato a menzionare atleti a caso degli sport più disparati, mentre Perez si procacciava una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità in pitlane.
L'ordine di partenza...
...
...
...ordine di partenza what, parliamo di sci e ripetiamo venticinque volte che il Festival di Sanremo si fermò per Tomba, come più si addice a un gran premio.
Con 26 giri ancora da disputare sono partiti in quest'ordine: Verstappen, Leclerc, Hamilton, Antonelli, Norris, Russell, Piastri, Lindblad, Colapinto, Gasly, Hulkenberg, Bearman, Bortoleto, Hadjar, Lawson, Sainz, Hirakawa, Perez, Albon.
Al via è successo di tutto, gran bloccaggio di Leclerc, lieve contatto tra Verstappen e Hamilton che si sono ritrovati 1/2, sorpasso di Antonelli su Leclerc che poi avrebbe trascorso il resto della gara a difendersi da Norris, ma soprattutto who kers della penalità ancora da scontare, Perez quattordicesimo per la gloria.
Bearman: "Hulkenberg mi ha anche speronato e adesso sono costretto al ritiro. Diversamente da Verstappen al quale è stata attribuito da voci di corridoio un false start, riceverà una penalità per le sue malefatte. In un nanosecondo stavolta, i commissari hanno finito la partita a Monopoli."
Attenzione che qualche giro più tardi dai distacchi sembrava che fosse in atto UN DUELLO TRA PEREZ E HADJAR, alla fine Isack l'ha spuntata, ma spettakolohhhh così sulla fiducia. Pazienza che poi l'abbia passato anche Hulkenberg ma quello che conta è fare l'attention seeker, peccato che nessuno se lo filasse.
Al 59° giro, poco dopo che il Vanz aveva osservato la buona posizione di Lindblad, questo è finito a muro dopo un contatto con Piastri. A quel punto ho iniziato a chiedermi se la gara sarebbe finita mai. Oscar invece credo si stesse chiedendo se avrebbe mai finito la gara visto che aveva danni evidenti alla macchina. L'ha finita, ma poi è stato preso per le orecchie e penalizzato, così come gli Alpine, il panterino tutto sommato se l'è cavata non rispettando una bandiera gialla, mentre il panterone ha pensato bene di ignorare una doppia gialla e il risultato l'ha visto arrivare dietro a Perez.
Questo pare avere smarcato la penalità con una sosta in questi frangenti come un Hulkenberg qualsiasi. Purtroppo la sua giornata da attention seeker è terminata con un risultato non all'altezza della poesia che aveva mostrato. Però almeno la macchina non l'ha catapultato sulle barriere come è successo al suo compare, quindi tutto sommato è andata bene.
Big winner della giornata Hirakawa tredicesimo al traguardo. Poi sono stati penalizzati Piastri, Colapinto e Gasly e ha conquistato un punto a caso in quello che potrebbe essere il suo unico gran premio in carriera - no, in Brasile non credo che tornerà Ocon, ma potrebbe arrivare in anticipo Rafael Camara.
LADIES AND GENTLEMEN, ACCLAMATE ANDREA KIMI ANTONELLI, CAMPIONE DEL MONDOHHHH! <3
Un incastro perfetto, di quelli che fanno venire le lacrime agli occhi. Il primo novembre 1962, Città del Messico si portò via un ventenne forse destinato a fare la storia. Nello stesso giorno del 2026, concede a un ventenne dei giorni nostri di entrare nella storia. È uno strano modo di riscattarsi, ma molto emozionante.
RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Hamilton/ Ferrari, 3. Antonelli/ Mercedes, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Norris/ McLaren, 6. Russell/ Merceres, 7. Lawson/ Racing Bulls, 8. Bortoleto/ Audi, 9. Hadjar/ Redbull, 10. Hirakawa/ Haas, 11. Albon/ Williams, 12. Sainz/ Williams, 13. Piastri/ McLaren, 14. Hulkenberg/ Audi, 15. Colapinto/ Alpine, 16. Perez/ Cadillac, 17. Gasly/ Alpine, Rit. Lindblad/ Racing Bulls, Rit. Bearman/ Haas, Rit. Bottas/ Cadillac, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Alonso/ Aston Martin.
Etichette:
##Ferrari,
##Mercedes,
##Redbull,
#A.K. Antonelli,
#Charles Leclerc,
#George Russell,
#Isack Hadjar,
#Lewis Hamilton,
#Max Verstappen,
#Sergio Perez,
Commenti ai GP,
F1 stagione 2026,
GP Messico
domenica 1 novembre 2026
Di nuovo sui punti superlicenza di Herta
Prima di iniziare questo post vorrei chiarire che l'oggetto di discussione non è se Colton Herta sia meritevole o meno di un volante in Formula 1. Per chi avesse dei dubbi sul mio parere: 1) ci sono piloti migliori senza volante, 2) ma finire secondo in un campionato di Indycar (come ha fatto nel 2024) e conquistare vittorie nella massima serie open wheel americana dovrebbe essere maggiormente valorizzato in una logica di interscambio tra diverse categorie.
Per intenderci, in Indycar non sono così schizzinosi con i piloti della Formula 1, anni fa hanno accolto a braccia aperte perfino Gutierrez, che in Formula 1 avrà fatto in totale una gara decente (quella in cui poi Stella Bruno lo scambiò per Perez al quale Rosberg aveva dato del pirla). Oserei dire che Herta in Indycar ha senz'altro fatto di meglio che Gutierrez in Formula 1.
Veniamo alla questione scottante. Il punteggio superlicenza di Herta, prima del GP del Messico, era stato calcolato in questo modo:
+30/ secondo posto nel campionato 2024;
+6/ sesto posto nel campionato 2025;
+3/ quattro sessioni di free practice, in tre delle quali ha completato 100 km
Totale 39 punti.
Gli mancava, in sintesi, una sessione di prove libere, che ha fatto nel GP del Messico ottenendo +1 ulteriore punto superlicenza, totale 40.
Tutto a posto? Neanche per sogno. È saltato fuori che sul sito dell'Indycar c'era un bug che lo mostrava sesto. In realtà nel 2025 ha ottenuto gli stessi punti di Rosenqvist che appariva settimo, ma Felix aveva come miglior risultato un secondo posto, Herta un terzo posto. Di conseguenza Colton si è classificato settimo nel campionato 2025 e ha diritto a +4 punti anziché +6.
La FIA ha quindi dichiarato che deve fare ancora una sessione per procacciarsi il punto mancante, perché al momento ne ha 39.
Tutto chiaro? Sì, certo. In molti hanno preso per buona questa spiegazione... ma c'è indubbiamente qualcosa che non quadra affatto!
Giovedì Herta credeva di avere 39 punti.
Venerdì ne ha conquistato uno, credeva di averne 40.
Sabato gli è stato detto: guarda che 2 punti non valgono, te li dobbiamo togliere.
Per togliere questi due punti hanno fatto questo calcolo:
40 (punteggio errato) + 1 (libere venerdì) - 2 (punti sottratti) = 39.
Peccato che il punto delle libere del venerdì fosse già incluso tra i 40 e che casomai il calcolo da fare fosse: 39 + 1 - 2 = 38.
Ovviamente sono andata a verificare se esistesse la possibilità di conquistare punti extra. Sì, uno per ogni campionato FIA concluso senza penalità. L'unico campionato FIA disputato da Herta negli ultimi tre anni è stato quello di Formula 2, dove ha conquistato penalità.
E in ogni caso, se avesse avuto già un punto bonus e ora ne ha 39, giovedì il suo punteggio reale sarebbe stato 38. Aggiungendo i due punti sbagliati avrebbe dovuto averne 40 calcolati PRIMA DELLE LIBERE DI VENERDÌ e quindi credere di essere già candidabile per la superlicenza.
@ HERTA: ti prometto che non dico a nessuno della FIA che sono delle capre in matematica! :-PPPP
venerdì 30 ottobre 2026
La Superlicenza di Colton Herta
Ci sono due modi per ottenere punti superlicenza, l'uno è ottenere risultati di un certo rilievo nei campionati che danno punti, l'altro è fare il Friday Driver.
Soltanto un mese fa si parlava del fatto che Herta avesse fallito l'obiettivo con una stagione decisamente poco promettente in Formula 2, oggi con l'uscita nelle prove libere del GP del Messico, percorrendo più di 100 chilometri ha conquistato un punto, l'ultimo che gli mancava per essere eleggibile per la Formula 1.
Non ci sono dubbi sul fatto che in casa Cadillac abbiano intenzione di mettere Colton al posto di Valtteri Bottas. L'essere un pilotahhhh americanohhhh lo rende estremamente appetibile ler una squadra americana...
...
...
...tuttavia ormai Herta è colui che ha gareggiato in Formula 2 e ha fallito, quindi non è pronto per la Formula 1, nel migliore dei casi. In quelli peggiori è un ladrohhhh di sedilihhhh a causa del quale piloti migliori resteranno a piedi (dove il pilota migliore sarebbe Gualtierone che viene snobbato da tempo).
Qui sorge un dubbio esistenziale: era necessario innescare questo danno di immagine? Con i punti ottenuti dall'Indycar gli bastavano un certo numero di sessioni di prove libere per accumulare punti superlicenza. Perché correre in Formula 2? Così facendo è divenuto "lo skarsohhhh della Formula 2" quando poteva essere semplicemente un pilota di Indycar dai risultati altalenanti ma con qualche vittoria all'attivo.
EDIT 31/10: sembra che ci sia stato un misunderstanding derivato da un errore sul sito ufficiale della Indycar relativamemte alla classifica 2015. Herta sarebbe ancora a un punto di distanza dalla superlicenza (ma gli basterebbe completare 100 km in un'altra free practice per ottenerla, lasciando invariato il discorso).
giovedì 29 ottobre 2026
Formula 1 2026: #18 Commento al Gran Premio degli Stati Uniti
Circuit of the Americas, weekend del 25 ottobre: benvenuti ad Austin, dove Kimi Antonelli non può bere lo champagne sul podio, ma già da diversi anni sarebbe qualificabile per andare a comprarsi un fucile al supermercato e farsi consegnare una bottiglia sotto la minaccia di un'arma da fuoco. In terra texana il ragazzino di Bologna ha conquistato la pole position, precedendo Max Verstappen, Isack Hadjar, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, George Russell, Oscar Piastri, Lando Norris, Liam Lawson, Pierre Gasly, Nico Hulkenberg, Fernando Alonso, Oliver Bearman, Arvid Lindblad (qualificato nono/ sostituzione componenti motore), Esteban Ocon, Carlos Sainz, Alexander Albon, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Franco Colapinto (qualificato quattordicesimo/ sostituzione componenti motore), Gabriel Bortoleto (qualificato tredicesimo/ innumerevoli posizioni di penalità per molteplici sostituzioni di componenti del motore), Lance Stroll (qualificato diciottesimo/ partenza pitlane per modifiche in regime di parco chiuso).
La gara è partita con le Redbull e le Ferrari in lotta tra loro, un "donne, è arrivato l'arrotino" urlato quando Leclerc per mezzo giro è stato secondo, Antonelli che scappava a gambe levate, Russell che cercava di attaccare Hadjar precipitato dietro alle Ferrari ma finiva per vagare per track limits tentando di contenere le McLaren. Per completare l'opera si è procacciato cinque secondi di penalità già nelle prime battute.
AKA: "One-one-one!!!11!!11!!"
GR: "E tu cosa vuoi? Perché non te ne torni al poligon-... ehm, volevo dire a skuolahhhh, come i bambini della tua età?"
AKA: "Si chiama SQUOLA, non SKUOLA."
Verstappen è stato il primo a rientrare ai box, seguito da Hamilton, poi Leclerc, dopodiché Piastri, poi Norris. Non si sono fermati invece i due piloti Mercedes e Hadjar. Strategia diversa? Sembrava di sì.
Si sono fermati molto dopo e dopo che tutti avevano effettuato una sosta i primi otto erano Verstappen, Leclerc, Antonelli, Hamilton, Norris, Hadjar, Piastri, Russell con la penalità già smarcata da quest'ultimo.
GR: "One-one-one!!!111!!11!!"
AKA: "Non vedo ragioni per il tuo entusiasmo, ma nevermind."
Antonelli è riuscito nei giri successivi a superare Leclerc, mentre Verstappen rientrava per la seconda sosta, così come hanno fatto in seguito i due piloti Ferrari: Antonelli, Norris, Verstappen, Leclerc, Hadjar, Hamilton, Piastri, Russell.
I piloti McLaren hanno fatto una sosta sola anche se si erano fermati prima dei due della Mercedes. Norris iniziava a perdere terreno, ma ha cercato di mantenere la seconda piazza, mentre Verstappen e Leclerc si facevano sempre più vicini.
MV: "Aspetta e spera."
CL: "Donne, sta arrivando l'arrotinohhhh!"
I due l'hanno superato entrambi a gara inoltrata e Leclerc ha anche superato Verstappen portandosi secondo.
CL: "L'ho detto che stava arrivando l'arrotino."
In un momento successivo Norris ha rinunciato anche alla quarta piazza dopo avere subito il sorpasso di Hamilton. Non è chiaro se anche Piastri fosse in difficoltà, certo è che Russell non accennava minimamente a superarlo e sembrava doversi accontentare dell'ottavo posto.
Questo significa che Antonelli è a due punti di distanza dal titolo, se Russell vince tutti i gran premi restanti, gli basta arrivare una volta nono. È difficile tuttavia che Russell vinca i cinque gran premi restanti, quando due di questi (a fine stagione in Medio Oriente) rischiano sempre più concretamente di essere cancellati.
Anche Hamilton è ancora in lotta per il titolo, avendo un punto in meno di Russell. In caso sia lui a vincerli tutti e cinque, a Kimi basta fare un punto per diventare campione del mondo. Queste sono le premesse con le quali si va in Messico... e se Hamilton non è ancora escluso, sicuramente ci sono ferraristi che pensano ancora di avere il mondialehhhh in tascahhhh.
La gara ha visto diciannove vetture arrivare al traguardo. Le prime due che non ci sono arricate si sono levate di mezzo abbastanza in fretta, mentre il nostro vampiro famelico preferito ha dovuto parcheggiare prima di arrivare alla pitlane con tanto di virtual safety car. Purtroppo per lui è accaduto in un'occasione in cui era distante solo una manciata di secondi da Perez.
RISULTATO: 1. Antonelli/ Mercedes, 2. Leclerc/ Ferrari, 3. Verstappen/ Redbull, 4. Hamilton/ Ferrari, 5. Norris/ McLaren, 6. Hadjar/ Redbull, 7. Piastri/ McLaren, 8. Russell/ Mercedes, 9. Lawson/ Racing Bulls, 10. Gasly/ Alpine, 11. Hulkenberg/ Audi, 12. Lindblad/ Racing Bulls, 13. Bortoleto/ Audi, 14. Ocon/ Haas, 15. Stroll/ Aston Martin, 16. Alonso/ Aston Martin, 17. Albon/ Williams, 18. Sainz/ Williams, 19. Perez/ Cadillac, Rit. Bottas/ Cadillac, Rit. Colapinto/ Alpine, Rit. Bearman/ Haas.
La gara è partita con le Redbull e le Ferrari in lotta tra loro, un "donne, è arrivato l'arrotino" urlato quando Leclerc per mezzo giro è stato secondo, Antonelli che scappava a gambe levate, Russell che cercava di attaccare Hadjar precipitato dietro alle Ferrari ma finiva per vagare per track limits tentando di contenere le McLaren. Per completare l'opera si è procacciato cinque secondi di penalità già nelle prime battute.
AKA: "One-one-one!!!11!!11!!"
GR: "E tu cosa vuoi? Perché non te ne torni al poligon-... ehm, volevo dire a skuolahhhh, come i bambini della tua età?"
AKA: "Si chiama SQUOLA, non SKUOLA."
Verstappen è stato il primo a rientrare ai box, seguito da Hamilton, poi Leclerc, dopodiché Piastri, poi Norris. Non si sono fermati invece i due piloti Mercedes e Hadjar. Strategia diversa? Sembrava di sì.
Si sono fermati molto dopo e dopo che tutti avevano effettuato una sosta i primi otto erano Verstappen, Leclerc, Antonelli, Hamilton, Norris, Hadjar, Piastri, Russell con la penalità già smarcata da quest'ultimo.
GR: "One-one-one!!!111!!11!!"
AKA: "Non vedo ragioni per il tuo entusiasmo, ma nevermind."
Antonelli è riuscito nei giri successivi a superare Leclerc, mentre Verstappen rientrava per la seconda sosta, così come hanno fatto in seguito i due piloti Ferrari: Antonelli, Norris, Verstappen, Leclerc, Hadjar, Hamilton, Piastri, Russell.
I piloti McLaren hanno fatto una sosta sola anche se si erano fermati prima dei due della Mercedes. Norris iniziava a perdere terreno, ma ha cercato di mantenere la seconda piazza, mentre Verstappen e Leclerc si facevano sempre più vicini.
MV: "Aspetta e spera."
CL: "Donne, sta arrivando l'arrotinohhhh!"
I due l'hanno superato entrambi a gara inoltrata e Leclerc ha anche superato Verstappen portandosi secondo.
CL: "L'ho detto che stava arrivando l'arrotino."
In un momento successivo Norris ha rinunciato anche alla quarta piazza dopo avere subito il sorpasso di Hamilton. Non è chiaro se anche Piastri fosse in difficoltà, certo è che Russell non accennava minimamente a superarlo e sembrava doversi accontentare dell'ottavo posto.
Questo significa che Antonelli è a due punti di distanza dal titolo, se Russell vince tutti i gran premi restanti, gli basta arrivare una volta nono. È difficile tuttavia che Russell vinca i cinque gran premi restanti, quando due di questi (a fine stagione in Medio Oriente) rischiano sempre più concretamente di essere cancellati.
Anche Hamilton è ancora in lotta per il titolo, avendo un punto in meno di Russell. In caso sia lui a vincerli tutti e cinque, a Kimi basta fare un punto per diventare campione del mondo. Queste sono le premesse con le quali si va in Messico... e se Hamilton non è ancora escluso, sicuramente ci sono ferraristi che pensano ancora di avere il mondialehhhh in tascahhhh.
![]() |
| Disegno fatto a memoria, layout non proprio riuscito |
La gara ha visto diciannove vetture arrivare al traguardo. Le prime due che non ci sono arricate si sono levate di mezzo abbastanza in fretta, mentre il nostro vampiro famelico preferito ha dovuto parcheggiare prima di arrivare alla pitlane con tanto di virtual safety car. Purtroppo per lui è accaduto in un'occasione in cui era distante solo una manciata di secondi da Perez.
RISULTATO: 1. Antonelli/ Mercedes, 2. Leclerc/ Ferrari, 3. Verstappen/ Redbull, 4. Hamilton/ Ferrari, 5. Norris/ McLaren, 6. Hadjar/ Redbull, 7. Piastri/ McLaren, 8. Russell/ Mercedes, 9. Lawson/ Racing Bulls, 10. Gasly/ Alpine, 11. Hulkenberg/ Audi, 12. Lindblad/ Racing Bulls, 13. Bortoleto/ Audi, 14. Ocon/ Haas, 15. Stroll/ Aston Martin, 16. Alonso/ Aston Martin, 17. Albon/ Williams, 18. Sainz/ Williams, 19. Perez/ Cadillac, Rit. Bottas/ Cadillac, Rit. Colapinto/ Alpine, Rit. Bearman/ Haas.
Iscriviti a:
Post (Atom)



