sabato 19 settembre 2026

Historic Minardi Day 2026 // le Minardi, le Visa Cash Ecc... di Faenzahhhh e un'Aston Martin!

19/09/2026 - per la terza volta consecutiva sono stata all'Historic Minardi Day all'autodromo di Imola.
Domani conto di raccontarvi tutto, per adesso vi do qualche piccola anticipazione, con le Minardi/ Visa Cash App Racing Bulls esposte nella sala conferenze (dove ho ascoltato la presentazione dell'autobiografia di Bruno Giacomelli).



Nella sala di fronte, invece, accanto a un throwback sulla storia della Fondmetal c'era nientemeno che un'Aston Martin.

Preparatevi perché ho un sacco di cose da raccontare. Domani conto di pubblicare un resoconto della giornata odierna, oltre che un successivo post con le foto dei vari vip che ho visto (oltre a Giancarlo Minardi, anche Arturo Merzario, Giovanna Amati, Riccardo Patrese, Luca Badoer insieme al figlio Brando, il già citato Giacomelli e nientemeno che Andrea Sassetti).
In più ci saranno altri quattro post nei giorni a venire con le foto delle macchine (alcune ci saranno anche nel post con il resoconto, ma in quello metterò le auto più importanti, preparatevi a mezzi con un numero di ruote superiore a quattro, oppure di colore rosso a cui per scattare foto bisognava sporgersi perché erano nell'aria riservata agli spettatori con il biglietto da rycchy).
Ho scelto di non scattare foto alle auto mentre erano in pista perché dubitavo che sarebbero venute bene. Ho tuttavia registrato alcuni video dai quali conto di estrapolare qualche screenshot. Chissà che non saltino fuori quindi delle altre immagini. <3

Cya tomorrow. *-*



venerdì 18 settembre 2026

Formula 3 2026: Ugo Ugochukwu vince il titolo

Il campionato di Formula 3 internazionale è stato disputato in nove appuntamenti a contorno dei gran premi di Australia, Montecarlo, Catalunya, Austria, Gran Bretagna, Belgio, Ungheria, Italia e Spagna, con quest'ultimo appuntamento che anziché le sole sprint e feature race prevedeva anche una seconda feature, per recuperare almeno in parte l'evento perduto con la cancellazione del Bahrein.
Il campionato è stato vinto dall'americano Ugo Ugochukwu, nonostante abbia conquistato solamente due vittorie in corso d'opera, la feature in Australia e la sprint in Gran Bretagna, con pochi punti di vantaggio nei confronti del britannico Freddie Slater, che comunque di gare ne ha vinta soltanto una. Sono stati diversi i piloti a salire sul podio almeno una volta, tutti quelli della top-8, ovvero dal terzo posto in poi Tuukka Taponen (una), Taito Kato (una), Theophile Nael (tre), Pedro Clerot (una), Ernesto Rivera (due), nonché Brando Badoer (una) figlio di Luca. Oltre a loro hanno vinto in un'occasione anche Noah Stromsted, Macej Gladysz, Jin Nakamura, James Wharton, Nicola Lacorte e Gerrard Xie.

Classe 2007, il nome completo del nuovo campione è Ugo Ugochukwu Orlandi, il cui padre è un designer di moda italiano, mentre sua madre è una modella nigeriana, Oluchi Onweagba. Ha vinto in passato il campionato di Euro4 (2023), il GP di Macao (2024) e la Formula Regional Oceania (2026, campionato invernale).
La promettente carriera di questo ragazzo di origine italiana, tuttavia, sembra destinata a scontrarsi con un grosso intoppo: la statura. Ugochukwu infatti viene indicato come alto 1,93 (che sarebbe la stessa statura di Justin Wilson, per intenderci), anche se rumour online lo danno come ancora più alto (c'è chi dice di averlo incontrato e che rasenta o supera i due metri). Non lo ritengo così implausibile, visto che i piloti esordiscono nelle competizioni internazionali ancora giovanissimi, quando in certi casi non hanno ancora raggiunto la loro statura definitiva (per esempio googlando la statura di Lando Norris scoprirete che molte fonti lo riportano come 1,70, che è verosimilmente la sua statura giovanile).





lunedì 14 settembre 2026

Formula 1 2026: #14 Commento al GP di Spagna/ Madring

Señores y señoras, benvenuti al Madring, circuito al quale devo riconoscere almeno di avere un nome dal sound bellissimo. Madring non fa Madrid Ring, fa proprio Mad Ring, un nome adatto a un thriller pieno di suspense ambientato nel mondo del motorsport.
Nella realtà dei fatti tuttavia siamo si fronte a un circuito cittadino contemporaneo, ovvero uno di quelli in cui ci sono un sacco di tratti ciechi. Poi c'è un tunnel che scimmiotta quello di Montecarlo, perché Montecarlo fa skifohhhh ma bisogna scopiazzarlo in tutte le salse (anche se, a onore del vero, un tunnel è ordinaria amministrazione, decisamente più sensata di un porto finto come di è visto da altre parti). Il panorama essenzialmente non c'è, in compenso c'è gente che dice che non si è mai corso a Madrid, perché il Jarama... suvvia, è mai esistito il Jarama?

Il gran premio si è svolto nel weekend del 13 settembre. Lando Norris, Kimi Antonelli, Max Verstappen, Lewis Hamilton, Charles Leclerc, George Russell, Oscar Piastri, Liam Lawson, Franco Colapinto, Arvid Lindblad, questa la top-ten in qualifica, precedevano Nico Hulkenberg, Gabriel Bortoleto, Esteban Ocon, Pierre Gasly (GASLOCON VIBES!), Yuki Tsunoda, Alexander Albon, Fernando Alonso, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Carlos Sainz quest'ultimo in realtà qualificato diciassettesimo ma poi retrocesso per sostituzione componenti(?), partito comunque davanti a Lance Stroll e Oliver Bearman che oltre alle millemila posizioni di retrocessione (almeno per Stroll, in modalità Stoffel Vandoorne) non erano neanche scesi in pista in qualifica.
Norris ha mantenuto la posizione al via e se l'è vista restituire due volte da Antonelli che ha tagliato due curve. Verstappen invece non ha restituito la posizione a Hamilton, andando a superare anche Kimi.
Etichettato come "noted" gli è stato ordinato di restituire la posizione a Hamilton, di conseguenza anche ad Antonelli, il tutto mentre Lewis perdeva terreno, i momenti che precedevano quelli in cui la macchina gli ha fatto una pernacchia e presto sarebbe stato costretto al ritiro ai box dopo essere stato superato da tutta la griglia. Norris, Antonelli, Verstappen, Leclerc, Russell, Colapinto, Lawson, Lindblad, Piastri e Ocon erano adesso i piloti della top-ten, con Russell e Piastri che erano venuti a contatto nelle prime battute senza danni apparenti per nessuno.
Lawson: "Yaaaayyyy, ho superato il panterino rosa! Adesso vado a prendermi i big!"
I big: "Aspetta e spera."
Poi c'è stato un contatto con gli Alonsainz e Alonso ha iniziato a lamentarsi di Sainz criticandolo per essersi già toccato con Tsunoda al via.
Sainz: "Scusa, ma a te cosa te ne frega?"
Alonso: "Io sono il Grande Guru e veglio su tutto quello che succede."
A un quarto di gara Stroll è rimasto fermo in una via di fuga per un guasto ai freni. È stata messa la virtual safety car. Norris era già passato davanti ai box, gli altri sono rientrati ma non Leclerc che era sulle hard. Norris si è fermato un giro più tardi, peraltro con una sosta lunga. È rientrato quinto dietro a Leclerc, Antonelli, Verstappen, Russell e tutte le sue -L. Per qualche astrusa ragione quella fetta di popolazione mondiale che ha passato tutta la scorsa stagione a dire che rubavahhhh vittoriehhhh e il titolohhhh si è lamentata che gli sia stata rubatahhhh la vittoriahhhh.
Sia chiaro, non mi piace questa cosa che le VSC vengano messe a scoppio ritardato, ma è DA ANNI che ci sono lamentele per le tempistiche alla cazzum delle virtual safety car, non capisco questo indignarsi come se fosse una novità assoluta e favorisse o sfavorisse sempre gli stessi.

Andiamo avanti: Leclerc ha tentato di allungare, Antonelli ha cercato di allontanarsi un po' per risparmiare le gomme e cercare di non fare danni.
Antonelli: "In realtà non ho ascoltato quando mi dicevano di risparmiare le gomme. È che c'è qualcosa di strano, sento qualcosa che non va sul volante. Non è che mi avete dato quello della Chicco con cui giocavo da bambino, cioè l'altro ieri?"
Il problema millantato è o rientrato da solo o mai esistito, del resto Antonelli non guida la Cadillac di Perez, altrimenti sarebbe stato costretto a rientrare ai box e ad andare a letto molto prima della fine della gara.
Voce fuori campo: "Conoscendolo si sarà portato dietro la moglie e avrà concepito un altro figlio."
Russell nel frattempo si ritrovava a essere partito sulle hard e passato alle medium, quindi non sarebbe arrivato in fondo. Quando si è fermato di nuovo è riuscito a superare Lawson grazie a un errore di costui. I primi dieci erano Leclerc, ANTONELLI, VERSTAPPEN, NORRIS, RUSSELL, Lawson, Piastri, Gasly, Bortoleto e COLAPINTO, in stampatello i nomi dei piloti che si erano già fermati e che verosimilmente non l'avrebbero fatto più, se non fossero accaduti colpi di scena e cataclismi vari.
Quando Piastri si è fermato ai box, a tre quarti di gara, è tornato in pista dietro al duo Bortoleto vs Colapinto. Proprio davanti a lui c'era il vago sentore di cataclismi, ragione per cui nessun altro sembrava volersi fermare.
Alonso: "Yaaaayyyy, karma!"
Sainz: "Tutto bene Ferni?"
Alonso: "Mi ha detto un gufo che ti sei appena ritirato, ma non mi basta. Tornatene a casa!"
Sainz: "Già fatto. Ho attraversato la strada e adesso sono in sala da pranzo. Mia madre mi sta già preparando la cena."
Alonso: "Ma sono al massimo le 16.30!"
Sainz: "Su TV8 sono le 19.30 e l'Autrice(C) di questo commento vede la gara sulla TV dei povery."
Leclerc, Antonelli, Verstappen e Norris frattanto si stavano compattando, ma Charles è rientrato ai box. Kimi ha provato ad allungare, mentre Lando si è messo negli scarichi di Max. Anziché accennare un attacco ha accennato ad andare dritto in curva e il risultato è stato congelato.

RISULTATO: 1. Antonelli/ Mercedes, 2. Verstappen/ Redbull, 3. Norris/ McLaren, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Russell/ Mercedes, 6. Lawson/ Redbull, 7. Colapinto/ Alpine, 8. Piastri/ McLaren, 9. Lindblad/ Racing Bulls, 10. Hulkenberg/ Audi, 11. Ocon/ Haas, 12. Gasly/ Alpine (GASLOCON VIBES AL QUADRATO), 13. Bortoleto/ Audi, 14. Tsunoda/ Racing Bulls, 15. Albon/ Williams, 16. Bearman/ Haas, 17. Alonso/ Aston Martin, 18. Bottas/ Cadillac, Rit. Sainz/ Williams, Rit. Perez/ Cadillac, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Hamilton/ Ferrari.


Note finali: come ho già avuto modo di specificare, il modo di fare telecronaca di Sky F1 Italia non è di mio gusto. Non mi piacciono le urla, l'uso incontrollato dei termini "super" o "mega", il ripetere mille volte "che gara sta facendo Leclerc" indipendentemente dalla posizione, dalle possibilità di risultato e da quello che sta succedendo durante il gran premio. Tuttavia devo difendere i Vanzené dall'accusa di avere invocato incidenti gravi quando menzionavano potenziali safety car e bandiere rosse.
Se fossimo stati nel 1990 e il Vanz avesse detto che l'unica possibilità per fare funzionare una strategia era l'ingresso della safety car, allora avrei condiviso l'accusa, ma siamo nel 2026, ovvero in un'epoca in cui basta un detrito, una macchina in avaria che non riesce a raggiungere i box o un contatto minore per avere una safety car. Il Vanz non ha invocato alcun incidente grave, dato che la safety car entra nel 99% dei casi o per incidenti non gravi o addirittura IN ASSENZA DI UN INCIDENTE.
Anche la bandiera rossa da diversi anni a questa parte, oltre che essere utilizzata in prevalenza in modo creativo, tendenzialmente viene esposta quando ci sono danni ALLA PISTA, come per esempio barriere danneggiate. Seppure l'incidente grave non sia qualcosa di totalmente impensabile, il fatto che sarebbe stato invocato è a mio avviso una ricostrizione estremamente fantasiosa di quello che è stato detto. Il fatto che un telecronista non piaccia non è a mio parere una ragione valida per tacciarlo di avere fatto affermazioni pesanti mai avvenute nella realtà.


PS. Mentre pubblico questo commento è già lunedì 14. Esattamente diciotto anni fa il GP d'Italia veniva vinto da un Sebastian Vettel qualsiasi al volante di una Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh.


sabato 12 settembre 2026

Le uscite in Q1 di Stroll, la livrea celebrativa della Williams e altre storie che vi verranno raccontate incomplete per farvi indignare

Credo che uno dei mali della nostra epoca sia il volere trasformare tutto in una storia e se genera indignazione ancora meglio. Ultimamente seguo poco le polemiche online e ho deliberatamente lasciato da parte qualsiasi cosa riguardasse la questione Lewis Hamilton vs Charles Leclerc, se non cercare notizie sulle condizioni fisiche di quest'ultimo. Ciò nonostante sono riuscita comunque a incappare in ben tre polveroni diversi sollevati dal narrare i fatti in maniera da indirizzare il pensiero di chi leggeva e commentava.
Il primo riguarda le performance di Lance Stroll, recentemente autore di cento uscite in Q1. Il secondo riguarda la Williams che avrebbe utilizzato "una livrea legata a Bin Laden nel weekend dell'11 settembre". Il terzo riguarda infine il fatto che "alle donne" sarebbe vietato tenere le gambe scoperte quando sono nei pressi di una monoposto (quando scoprirete l'identità della signorina in questione mi auguro di vedervi saltare sui tombini).

IL CASO STROLL/ credo sia doveroso specificare che Lancillotto nostro mi è abbastanza indifferente. In passato ho sognato che combinasse qualcosa per assistere all'indignazione popolare, ma questo scenario non si è concretizzato. Il fatto che non sorrida mi è indifferente. Anche che abbia avuto scatti d'ira contro gente che lavora per lui e che sarà profumatamente pagata per sopportarlo. Che a suo tempo abbia detto di non avere imparato niente da Massa mi fa un po' sorridere, dato che da Felipe avrebbe potuto apprendere come rimanere in Formula 1 per sedici anni senza doversi comprare una squadra.
Penso sia palese che Stroll è quel tipo di pilota che dopo tre o quattro anni, massimo cinque, non avrebbe più corso in maniera continuativa in Formula 1. Però si è comprato un team e ha continuato a fare il pilota di centro/ fondo griglia, arrivando al traguardo di cento esclusioni in Q1. Ne ho lette di tutti i colori: pilotahhhh peggiorehhhh di semprehhhh, nessuno skarsohhhh come lui e quant'altro. È stato segnalato come quest'anno non abbia fatto neanche un punto e abbia più ritiri che gare terminate, come stia sempre dietro al compagno di squadra e tutto ciò che ne consegue. A supporto della teoria secondo cui sia il peggiore pilota di sempre vengono effettivamente portati dati. Il problema è che i dati stessi vengoni estrapolati dal loro contesto.

Iniziamo da questa stagione. Viene omesso il non proprio piccolo dettaglio che l'Aston Martin sia la vettura peggiore del lotto, che quasi la totalità dei ritiri dipendano da problemi tecnici e che Fernando Alonso sia messo meglio soltanto perché è stato capace di qualche guizzo felino (che bello riutilizzare questa locuzione nonsense dopo anni e anni) che a Stroll è mancato.
Viene omesso che Alonso è l'unico pilota con cui Stroll ha faticato a reggere il confronto, cosa che per esempio era successa anche a piloti illustri tipo Massa. Viene omesso che Stroll stava al passo di Massa che comunque ha un numero di vittorie in due cifre, che stava discretsmente al passo con Checo Perez che ugualmente vittorie nel palmares di cui una con la Racing Point, che stava discretamente al passo anche con Sebastian Vettel che ha vinto più di cinquanta gran premi e quattro titoli mondiali. Non è che sia uno che l'ha sempre e sistematicamente preso in quel posto dal compagno di squadra.
Questo, a mio vedere, è volere indirizzare lettori senza pensiero critico e spingerli a fare le cose che più fanno i lettori senza pensiero critico: mettere like o mettere un commento di due parole.

Veniamo alla questione cento esclusioni in Q1. La maggior parte dei piloti percepiti come scarsi non arrivano a questi livelli, anche e soprattutto perché dopo due o tre stagioni sono fuori. Credo di non avere bisogno di dirvelo, ma con cinquanta o sessanta gran premi disputati non si possono avere cento esclusioni in Q1.
Il risultato negativo di Stroll dipende dal suo "essere Stroll", ma è molto più legato alle circostanze della sua presenza che non alla semplice performance in pista. Prendiamo un pilota qualsiasi della Force India: la guida per due o tre anni, poi o finisce fuori dalla Formula 1, o finisce in una squadra migliore. Se invece compra la Force India e ci corre per un decennio, allora la possibilità di finire fuori in Q1 tante volte aumenta esponenzialmente.
In più dipende da fattori esterni. Stroll non è l'unico "non top driver" ad avere disputato millemila gran premi. Però è praticamente l'unico ad avere debuttato dopo che erano usciti di scena "i nuovi team".
Mi spiego meglio. Prendiamo un pilota di un team come la Williams o la Force India/ Racing Point/ Aston Martin del periodo 2010-2012. Sette piloti escono in Q1. Però sei di questi saranno quasi sicuramente quelli che corrono per la Marussia, per la Caterham e per la HRT. Nel 2013-2014 ne escono sei, di cui quattro verosimilmente quelli della Marussia e della Caterham. Usciti di scena costoro, per le altre squadre è diventato infinitamente più probabile uscire nella prima manche di qualifiche e non mi sembra che omettere totalmente questo dettaglio dia una rappresentazione corretta della situazione.

LA LIVREA WILLIAMS/ per celebrare il ritorno della Formula 1 a Madrid, dove un tempo correva al Jarama, il team ha deciso di sfoggiare la livrea che c'era ai tempi di Alan Jones (mettete a letto gli argentini per cortesia) di Carlos Reutemann.
La livrea in questione è bianco-verde e la polemica innescata da Will Buxton riguarda il fatto che sia inappropriato utilizzarla proprio nel weekend dell'11 settembre (come se non fosse l'unico weekend in cui si corre a Madrid) essendo la livrea "del padre di Bin Laden". È vero che nella stagione 1979 l'azienda fondata da Muhammad Bin Laden, costruttore edile dell'Arabia Saudita di origine yemenita padre di (mettete a letto Perez per non dargli delle idee, e mi raccomando che in quel letto non entri la signora Carola) CINQUANTADUE FIGLI tra cui il leader di Al Qaeda, sponsorizzò la Williams insieme a vari sponsor arabi, ma la "livrea Bin Laden" esisteva ben prima e ben dopo di questa sponsorizzazione minore. Era quella del main sponsor Saudi Airliness e basta una semplice ricerca su Google per scoprire che le macchine avevano gli stessi colori degli aerei. Si tratta di una compagnia aerea dell'Arabia Saudita, ovvero di un Paese ospitante di un gran premio. Quindi ci si può correre e si può farvi costruire un nuovo circuito, ma skandalohhhh per una livrea?

I PANTALONCINI DI UN'OSPITE/ Prema è stata multata per la presenza di "una donna senza pantaloni lunghi" nei pressi delle monoposto e subito è partita specie a livello fanbase adolescenziale la solita polemica secondo cui cihhhh controllanohhhh ed è sessismohhhh, le donnehhhh devono essere liberehhhh di vestirsi come voglionohhhh!!!11!!11!!
Polemica corretta, per carità, ma se questi elementi fossero mai stati in un ambiente lavorativo scoprirebbero che non sempre e ovunque puoi vestirsi come vuoi, uomo o donna che tu sia, non per una questione di dress code, ma piuttosto perché in certi contesti devono essere rispettate certe norme di sicurezza. Personalmente sono stata in passato un'impiegata di magazzino e, pur svolgendo un lavoro d'ufficio dovevo indossare pantaloni lunghi, così come scarpe antinfortunistiche. Non dovevo farlo in quanto donna. Dovevo farlo in quanto era una regola specificamente prevista per questioni di sicurezza.
Però scrivere "team Prema multato per un'ospite che stava accanto alle monoposto senza indossare un abbigliamento adeguato alla sicurezza" non è attiralike tanto quanto scrivere "team Prema multato perché una donna ha le gambe scoperte". Piccola curiosità: l'ospite in questione era nientemeno che Paulina Montoya, sorella di Sebastian pilota Prema, nonché figlia di Juan Pablo noto scoperchiatore di tombini.



giovedì 10 settembre 2026

10.06.2006: GP d'Italia, il primo ritiro di Michael Schumacher e la profezia di Gianfranco Mazzoni

10 settembre 2006: Monza è l'ultimo gran premio della stagione europea, nonché il quartultimo della stagione. Michael Schumacher sta tentando di raggiungere il leader della classifica piloti Fernando Alonso, ma la strada è ancora lunga. In qualifica il pilota della Ferrari ha strappato la seconda piazza accanto alla McLaren del poleman Kimi Raikkonen. Il pilota della Renault, invece, aveva il quinto tempo, ma partirà decimo per un impeding nei confronti di Felipe Massa.
Un certo team principal piemontese fa polemica. Secondo lui è tutto parte di una storia già scritta nella quale Schumacher e la Ferrari devono conquistare il titolo. Poi il motore della monoposto di Alonso si ammutolirà a gara inoltrata dalla quinta piazza e la penalità sarà del tutto ininfluente, ma nevermind. Non sarà tuttavia ininfluente sulla gara proprio di Massa che gli stava dietro, che si ritroverà davanti la Renault che sfumazza e frenerà all'ultimo sfasciando le gomme, costretto a una sosta extra che lo farà precipitare nelle retrovie.
Tuttavia non è questa la questione che tiene banco. Siamo nel 2006, l'epoca in cui gli annunci si fanno in grande stile davanti alla stampa, e i pianeti si stanno allineando: tutto lascia pensare che dopo il gran premio Michael Schumacher annuncerà il proprio ritiro dalle competizioni. Quando dopo la prima sosta prende la prima piazza di overcut su Raikkonen sembra addirittura che possa farlo in conferenza stampa da vincitore.

Nick Heidfeld su BMW Sauber partiva terzo, ma dopo un primo giro poco brillante è precipitato decisamente più indietro. Al posto suo, terzo c'è il compagno di squadra Robert Kubica, alla terza presenza come pilota titolare. Andrà a prendersi il podio insieme a Schumacher e a Raikkonen, precedendo la Renault superstite di Giancarlo Fisichella.
In una giornata in cui l'affidabilità nutre un discreto numero di vittime (Nico Rosberg/ Williams, Sakon Yamamoto/ Super Aguri, Pedro De La Rosa/ McLaren, il già citato Alonso, nonché Tiago Monteiro/ Midland) curiosamente nessuna di queste è una Honda: Jenson Button e Rubens Barrichello chiudono 5/6 davanti alla Toyota di Jarno Trulli e appunto a Heidfeld. Massa deve accontentarsi invece della nona posizione, che non assegna punti nel 2006, precedendo la Williams di Mark Webber e poi i doppiati, ovvero le Redbull di Christian Klien e David Coulthard, le Toro Rosso di Scott Speed e Vitantonio Liuzzi, la Toyota di Ralf Schumacher, la Super Aguri di Takuma Sato e la Midland di Christijan Albers.

La cosa più pazzesca della giornata, senza ombra di dubbio, è questa frase pronunciata da Gianfranco Mazzoni:

"Ci sono delle voci incredibili, in pratica qui si parla dell’ipotetico possibile ritiro di Michael Schumacher, la stampa inglese addirittura si appresta a scrivere del possibile ritorno di Michael Schumacher quando la Mercedes comprerà interamente la McLaren, e si parla di un possibile arrivo in Mercedes di Michael Schumacher con Ross Brawn, fanta Formula 1."

Va bene, mentre diffondeva una voce di mercato che sembra non essere uscita sulla "stampa inglese" (un po' generica come definizione) l'oracolo ha toppato la scuderia, ma tutto il resto fila liscio.
Questa sarebbe la versione corretta, ma era troppo anche per Mazzoni:

"Ci sono delle voci incredibili, in pratica qui si parla dell’ipotetico possibile ritiro di Michael Schumacher, la stampa inglese addirittura si appresta a scrivere del possibile ritorno di Michael Schumacher quando la Mercedes comprerà interamente LA HONDA GIÀ IN PRECEDENZA COMPRATA DA ROSS BRAWN PER UNA STERLINA, e si parla di un possibile arrivo in Mercedes di Michael Schumacher con Ross Brawn, fanta Formula 1."


Sappiamo tutti come è finita... vi saluto con questi due loschi individui!


martedì 8 settembre 2026

Indycar 2026: #18 Laguna Seca, finale di stagione e dedica del Corkscrew ad Alex Zanardi

Ladies and gentlemen, start your engines che oggi andiamo a Monterey, città sporadicamente menzionata nelle puntate di Zorro del telefilm degli anni '50, dove sorge il circuito di Laguna Seca, sede dell'ultimo evento del campionato di Indycar disputato domenica 6 settembre.
Nei giorni precedenti la celebre curva del Cavatappi/ Corkscrew è stata dedicata ad Alex Zanardi, che il lontano 8 settembre 1996, trent'anni fa oggi, superò Bryan Herta tagliando nella sabbia, sorpasso considerato iconico, uno di quelli che nei miei commenti sarebbe stato probabilmente narrato così:

A quel punto Zanardi ha superato stando in bilico su due ruote, gli ha fatto una pernacchia e gli ha chiesto: "tuo figlio come è messo con i punti superlicenza?"

Ok basta, parliamo di cose serie. Ho letto dei commenti interessanti in tal senso, ovvero che il sorpasso al giorno d'oggi sarebbe stato irregolare e che comunque giudicato coerentemente con i tempi era un bel sorpasso. Sono rimasta molto colpita da questa visione del mondo, perché è l'esatto contrario di quello che succede quando si commenta la Formula 1 del passato.
Il giudizio predominante sulla Formula 1 è:

sorpasso "creativo" dei vecchi tempi --> che bellohhhh quando non c'erano le regolehhhh odiernehhhh --> very uominy --> adesso è molto più noiosohhhh;

mentre per le corse americane sembra essere:

sorpasso "creativo" dei vecchi tempi --> per fortuna adesso ci sono regole più chiare --> per quei tempi è comunque stato bello.

Questione di prospettive, ma credo che sarebbe interessante comprendere da dove possano provenire due prospettive così diverse. Di certo la Formula 1 vintage viene glorificata molto, mentre non sono sicura che succeda la stessa cosa per l'Indycar.
Mi vengono in mente due potenziali spiegazioni. La prima è che, come sembra essere la prassi negli States, l'Indycar è un campionato che si promuove con l'autoglorificazione. Siamo i best the best, nessunohhhh megliohhhh di noihhhh, se andiamo in Europa spacchiamo il fondoschiena a tutti!!!11!!11!!, le nostrehhhh garehhhh sono le più belle di tutti i tempi passati, presenti, futuri, imperfetti, condizionali, congiuntivi e gerundi... Questo a mio avviso lascia poco spazio per dire che il passato era la perfezione assoluta, perché significherebbe che quello status è andato perduto.
La seconda a mio avviso è un'idea ancora più stimolante. Il sorpasso di Zanardi su Herta è avvenuto all'inizio dell'epoca dello split tra CART e IRL, quindi non è solo una cosa che ha fatto strappare le mutande ai fanboy di Zanardi e indignare i fanboy di Herta. È stato anche e soprattutto il sorpasso di un pilota europeo su un road track valevole secondo le regole della CART, ovvero qualcosa che poteva risultare inconcepibile per i puristi della IRL.

Detto ciò, passiamo all'epoca contemporanea. La stagione era iniziata con Sting Ray Robb (Juncos) che al primo giro cozzava contro altri all'evento inaugurale provocandone il ritiro ed è terminata con Sting Ray Robb che al primo giro cozzava contro altri provocandone il ritiro anche all'evento conclusivo. A farne le spese stavolta è stato Dennis Hauger (Coyne) che ha visto finire anzitempo la propria stagione.
È stato l'unico incidente degno di nota di una gara altrimenti tranquilla, se non per gente che di tanto in tanto vagava per i prati. Il poleman Scott McLaughlin (Penske) non è mai stato messo in discussione e il tentativo di Alex Palou (Ganassi) di optare per quattro soste anziché tre non si è rivelato redditizio, ha infatti chiuso ottavo. Tra McLaughlin e Palou si sono classificati Kyle Kirkwood (Andretti), Alexander Rossi (Carpenter), Felix Rosenqvist (Shank), David Malukas (Penske), Christian Lundgaard (Arrow McLaren) e Marcus Armstrong (Shank).

Il capostipite della gang degli ex Formula 1 europei Marcus Armstrong (Andretti) è stato poco sorprendentemente il migliore della gang, classificandosi nono davanti a Kyffin Simpson (Ganassi) che ha chiuso i primi dieci. Dietro di lui venivano Pato O'Ward (Arrow McLaren), Santino Ferrucci (Foyt), Will Power (Andretti), Louis Foster (Rahal), Josef Newgarden (Penske), Rinus Veekay (Juncos), Scott Dixon (all'ultima gara con Ganassi).
Il nostro eroe Romain Grosjean (Coyne) ha invece chiuso diciottesimo, anche e soprattutto perché dietro di lui sono finiti quasi tutti piloti che di soste ne hanno fatte quattro. Seguivano infatti Graham Rahal (Rahal), Caio Collet (Foyt), Christian Rasmussen (Carpenter) e Mick Schumacher (Rahal) ultimi piloti a pieni giri. Robb ha avuto il suo happy ending, infatti è arrivato penultimo precedendo Nolan Siegel (Arrow McLaren). Rimane tuttavia l'unico pilota a non avere fatto neanche una top-ten in tutta la stagione.



lunedì 7 settembre 2026

Tutta kolpahhhh di Alexandra... sorry what?!

Stamattina quando mi è suonata la sveglia ho aperto Zuckerbook. Il primo post che ho letto, pubblicato da una pagina di Formula 1 che mi veniva suggerita, mi ha lasciata alquanto basita, perché quello che ho letto, pur essendo un discorso molto da tumblrina, veniva sdoganato anche tra quello che dovrebbe essere il fanbase adulto.
Facciamo una doverosa premessa: sono una gossippara impenitente. Nell'Anno Domini 2k26 sto ancora a fare battute su Corinna Schumacher che un tempo stava con Heinz-Harald Frentzen. Ho fatto per anni battute su Danica Patrick e Ricky Stenhouse Jr. So che la fidanzatina adolescenziale di Max Verstappen era la sorella di Nyck De Vries e successivamente è stata fidanzata con George Russell.
Sono una gossippara impenitente, è vero. Però non mi permetterei mai di dire *in tono serio* che Corinna avrebbe dovuto rimanere con Frentzen o cose del genere.
Per chi non avesse seguito il gran premio ieri e non avesse letto il mio commento d di conseguenza non sapesse che cosa sia successo: Charles Leclerc si è letteralmente spalmato contro una barriera, peraltro un botto di quelli seri, da uscirne quantomeno molto rintronato.

Ecco, secondo il post che ho letto stamattina, il motivo dell'incidente e dei risultati altalenanti sarebbe che si è sposato un'arrampicatrice sociale la quale al momento è incinta.
Sarò sincera: la generazione di wags attuale non mi piace particolarmente. Mi sembrano in gran parte influencer rifatte che amano essere inquadrate. A volte mi ritrovo a pensare che i very uominy erano sposati con donne molto più affascinanti. Giusto per capire di cosa parlo, googlate Helen Stewart o Marlene Lauda se non ce le avete presenti e ditemi voi se non stanno molte spanne al di sopra di certe ochette con il cagnolino nella borsetta.
Però prima di andare a fare certe invettive davanti a una platea e magari prendersi centinaia di like bisognerebbe fermarsi un attimo e chiedersi: "per quale motivo sento il bisogno di giudicare la vita privata di gente che ho visto solo in video o in fotografia invece di limitarmi a parlare delle gare?"

Concludo con una riflessione che non vale tanto per me che sono zitella, ma per chi di voi ha una moglie o un marito. Come reagireste se gente che nemmeno vi conosce si permettesse di dire che non avreste dovuto sposare il/la vostro/a coniuge? Se avete figli, come reagireste se gente che non vi conosce dicesse che non avreste dovuto metterli al mondo?
Il mio invito è questo: limitatevi a commentare le dinamiche degli incidenti, anziché psicanalizzare la *vita privata* dei piloti coinvolti.