domenica 22 febbraio 2026

Campionati minori invernali: Formula Regional Oceania 2026

Tra le serie minori invernali, tra gennaio e febbraio è stata disputata, in quattro fine settimana consecutivi, la Formula Regional Oceania, che si è conclusa con la vittoria del pilota statunitense Ugo Ugochukwu, di origini italiane da parte di padre e nigeriane da parte di madre, nessuno dei quali fa Ugochukwu di cognome.
Il campionato si è svolto su un totale di quattro eventi, con quattro gare ciascuno a parte una cancellata per maltempo, quindi un totale di quindici gare disputate. Il campione vanta quattro vittorie all'attivo, una in più rispetto al diretto inseguitore, il britannico Freddie Slater.
Un po' più indietro si sono classificati il neozelandese Louis Sharp (pilota di casa visto l'intero campionato disputato in Nuova Zelanda) e il giapponese Jin Nakamura. Sharp ha vinto la sola gara inaugurale, mentre Nakamura non ha mai visto il gradino più alto del podio.
Hanno invece conquistato vittorie il neozelandese Ryan Wood (due), il giapponese Kanato Li (una), il neozelandese Zack Scoular (tre) e l'australiano James Wharton (una), che hanno concluso il campionato nelle prime otto posizioni, nel caso di Wharton disputando solo tre eventi.


giovedì 12 febbraio 2026

Formula E 2026: recap di Sao Paulo, Mexico City e Miami (#1, #2, #3)

Nel fine settimana imminente tornerà la Formula E con l'eprix dell'Arabia Saudita, dopo tre eventi disputati tra il Brasile, il Messico e gli Stati Uniti, a partire dallo scorso dicembre, quando è iniziato ufficialmente il campionato 2025/2026 a Sao Paulo.

Dopo una penalità per Pascal Wehrlein (Porsche), Jake Dennis (Andretti) ne ha ereditato la pole position da cui sarebbe andato a vincere, dopo una serie di stravolgimenti, un evento corredato da un altissimo attrition rate. A dire il vero, nonostante un po' di trambusto iniziale, tutti i piloti hanno resistito fino a metà gara, con il primo ritirato Dan Ticktum (Cupra Kiro) per una foratura, subito dopo si è ritirato anche Norman Nato (Nissan).
Abbiamo poi avuto un incidente tra Edoardo Mortara (Mahindra) e Lucas Di Grassi (Lola) che ha provocato l'ingresso della safety car. Un ulteriore incidente, di Mitch Evans (Jaguar) ha provocato una FCY...
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...durante la quale Pepe Martì (Cupra Kiro) ha cozzato contro chi lo precedeva facendo un volo micidiale.



Il rookie è rimasto illeso, la gara invece è stata redflaggata. Jean-Eric Vergne (Citroen) risulta ritirato in questi frangenti. La gara è ripresa con soli tre giri da disputare, Dennis è andato a vincere davanti a Oliver Rowland (Nissan) e Nick Cassidy (Citroen) partiti dalle retrovie, mentre Wehrlein ha chiuso quarto.
Grazie a una penalità per Drugovich (Andretti) sono risaliti tra la quinta e la decima piazza Nico Muller (Porsche), Maximilian Gunther (Penske), Joel Eriksson (Envision), Sebastien Buemi (Envision), Nyck De Vries (Mahindra) e Zane Maloney (Lola), mentre Felipe ha chiuso solo dodicesimo dietro ad Antonio Felix Da Costa (Jaguar) e davanti al solo Taylor Barnard (Penske).

Buemi ha conquistato la pole a Città del Messico, ma ha subito fatto un grande svarione precipitando nelle retrovie. Barnard si è fatto vedere timidamente in testa alla gara, ma non è durata a lungo. Risalito anche grazie a una safety car propizia, Cassidy è andato a lottare per la vittoria, sopravanzando Dennis che poi nel finale ha perso altre posizioni chiudendo quinto alle spalle anche di Mortara, Rowland e Barnard. Hanno completato la zona punti Wehrlein, Martì risalito dal fondo dopo avere scontato una penalità per l'incidente in Brasile, Vergne, Muller e Nato.
Ticktum ha fatto parlare di sé per avere sbroccato contro tutto e tutti per essere stato messo out in un incidente innescato da altri ed è iniziato il solito rimbalzo sui social:
"Proprio Ticktum dice questo, che si è procacciato un race ban di un anno per quello che ha combinato in Formula 4?"
"Avevo solo quindici anni, voi non ne avete mai fatte di cazzate a quindici anni?"
"Sì, ma cazzate tipo giocare alla Playstation il giorno prima dell'interrogazione anziché studiare per poi prendere quattro, non guidare come un folle in regime di safety car per speronare un avversario di proposito."

A Miami la gara è iniziata dietro safety car per il tracciato bagnato. La pioggia andava e veniva. Muller scattava dalla pole, Drugovich ha fatto brevemente il figo in testa alla gara, per poi finire nelle retrovie insieme a Da Costa in un contatto che li ha coinvolti.
Evans, partito nono, ha fatto una lunga rimonta, al punto da andarsi a prendere la prima posizione, relegando Muller al secondo posto davanti a Wehrlein. Eriksson, De Vries, Mortara, Buemi, Da Costa, Martì e Dennis hanno completato la zona punti.


mercoledì 11 febbraio 2026

Arriva anche l'Aston Martin, si conclude il giro delle presentazioni

9 febbraio: lo stesso giorno della McLaren, ma qualche ora più tardi, è stata presentata anche l'Aston Martin che... è verde, come facilmente prevedibile, ma l'hot topic è la presenza di Adrian Newey.
Ci sono diverse scuole di pensiero sul 2026 dell'Aston Martin, una delle quali è che sarà il fanalino di coda.


L'altra scuola di pensiero è che sia la monoposto con cui Fernando Alonso conquisterà il tanto decantato terzo titolo. Tra una cosa e l'altra, ritenetevi liberi di metterci una critica o più nei confronti di Lance Stroll, che non guasta mai!


martedì 10 febbraio 2026

La vera McLaren è sponsorizzata West o Marlboro... ma anche la Mastercard non è male!

9 febbraio: abbiamo appena visto la Cadillac, è il momento di vedere anche la McLaren su cui svettano sia lo sponsor Mastercard sia il numero 1.
Siamo ormai agli sgoccioli, mancano solo le ultime presentazioni ed ecco che nel primo pomeriggio viene finalmente mostrata anche la livrea della McLaren, di cui ecco uno screenshot del video trovato sul profilo Xwitter del team di Woking.
Sembra tutto molto arancione. Anche Lando Norris e Oscar Piastri sembrano molto arancioni, a dire il vero, quindi mi viene qualche dubbio sulle condizioni di luce.
Vorrei dire che sono una purista e che la McLaren dovrebbe essere grigio-nera, ma poi arriverebbero altri puristi che mi direbbero che la McLaren dovrebbe avere livrea Marlboro, perché le vere macchine fumano (i very uominy forse non più, perché ormai hanno una certa età). Alla fine della giornata, però, il concetto di fondo rimane sempre lo stesso: almeno adesso che hanno vinto il mondiale piloti, si può smettere di chiamarli "papaya"?