lunedì 5 ottobre 2026

Formula 1 2026: #16 Commento al Gran Premio del Bahrain in Malesia

Mentre mi appresto a pubblicare il commento al Gran Premio del Bahrain in Malesia è già lunedì, il giorno successivo alla gara di Sepang. È il 5 ottobre, il giorno in cui dodici anni fa la Formula 1 ha, di fatto, perso Jules Bianchi. Il ricordo di quel GP del Giappone è ancora vivido nella mia mente e penso che lo sarà molto a lungo e mi è sembrato giusto, prima di iniziare, fermarmi un attimo a ricordarlo.

A Sepang domenica 4 ottobre non c'è Marc Gené che si è appena sposato, ma Ivan Capelli anche se con un ruolo un po' più defilato (oppure sarà che non ripetendo ogni tre per due "mai visto kuestohhhh" si fa notare di meno).
Max Verstappen, Lewis Hamilton, Kimi Antonelli, Charles Leclerc, Lando Norris, Oscar Piastri, George Russell, Isack Hadjar (qualificato 3°, retrocesso cinque posizioni per sostituzione componenti della power unit), Pierre Gasly, Gabriel Bortoleto, Liam Lawson, Fernando Alonso, Carlos Sainz, Lance Stroll, Nico Hulkenberg, Oliver Bearman, Esteban Ocon, Alexander Albon, Valtteri Bottas, Franco Colapinto (qualificato 15°, retrocesso cinque posizioni per incidente nello scorso evento e "altre dieci" per sostituzione componenti della power unit), Arvid Lindblad (qualificato 16°, retrocesso "trenta" posizioni per sostituzione componenti), questo è l'ordine in cui i piloti si allineano sulla griglia di partenz-...
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...ah no. Dopo un weekend finora sereno, nella la domenica pomeriggio del Bahrain dislocata in Malesia la pista è troppo bagnata per potere gareggiare.
Si rimanda di una quarantina(?) di minuti, poi c'è il formation lap dietro la safety car in attesa della partenza, perché i very uominy gareggiano anche con le gomme wet.
Le loro macchine, tuttavia, non sembrano molto intenzionate. Con il bagnato si riduce la potenza dei motori e le centraline saltano. Succede sulla macchina di Verstappen e ci può stare. Succede anche su quella di Hamilton e ci può stare ancora. Però succede anche a un'altra decina di piloti con tanto di macchine ferme e non resta altro da fare che esporre la bandiera rossa e rinviare di nuovo. Un giro viene stornato: non saranno più 56, ma 55.

Si parte dietro la safety car per fare due giri di formazione e poi uno standing start. Durante il primo giro di formazione Gasly fa un testacoda ma non tocca niente. Ci sono due scuole di pensiero: chi crede che sia meglio andare sulle intermedie, chi è già sulle slick. In quel momento il telespettatore medio sa già quale sia la scelta giusta: entrambe le Ferrari sono sulle slick e non rientrano, di conseguenza la scelta giusta è partire sulle intermedie. In McLaren limitano i danni: fanno partire Piastri dalla pitlane sulle intermedie e lasciano Norris sulle slick. Questo sarà il primo della "strategia alternativa" e in gara precederà Alpnso, Hamilton, Gasly, Bearman, Colapinto e Bottas.
Al via Hulkenberg e Leclerc si toccano e quest'ultimo rompe l'ala. Va ai box a cambiarla e mette le intermedie. Escito anni luce dietro al gruppo degli slick li prende in due giri contati e inizia a superarli uno dopo l'altro mentre questi sono sempre più lontani dagli inters nelle prime quattordici posizioni.
Abbiamo Antonelli e Russell 1/2 fin dalle prome battute, seguono Verstappen, Lawson, Hadjar, Sainz, Ocon, Albon, Lindblad, Piastro, Bortoleto, Hulkenberg, Stroll e Perez. Poi Verstappen supera Russell, Hadjar supera Lawson, Ocon supera Sainz.
Attenzione, momento importante: Leclerc ha superato tutti gli slick tranne Norris e anziché avvicinarsi a oltranza come era avvenuto fino a quel momento inizia a perdere terreno. Il telespettatore medio leggendo i distacchi può tranquillamente sospettare quello che i guru ancora non sanno: la pista sembra asciutta abbastanza da potere passare alle slick. Hulkenberg è il primo a rientrare. Poi niente: al 9° Bottas fa strike ed entra la safety car. Ai box ci vanno tutti, sia gli inters sia gli slick, per montare tipologie diverse di slick. Hamilton non ci va, tiene le slick che già aveva, perché tutto è stato toppato, magari anche il grande degrado delle gomme tanto decantato è una leggenda metropolitana.

Antonelli, Verstappen, Russell, Hadjar, Lawson, Ocon, Lindblad, Sainz, Bortoleto, Piastri, Stroll, Albon, Hulkenberg, Per, Hamilton, Norris, Leclerc, Bearman, Alonso, Gasly, Colapinto, questo è l'ordine in cui ripartono.
Verstappen e Russell superano Antonelli, che poi al 21° riprenderà Russell e il secondo posto e qualche giro più tardi abbatterà il paletto che limita l'ingresso alla pitlane. A questo punto i piloti della top-ten sono Verstappen, Antonelli, Russell, Hadjar, Hamilton, Lawson, Ocon, Piastri, Leclerc e Norris. Al 29° giro tra questi è Leclerc ad aprire il giro delle soste e a undercuttare Piastri. Dopo le soste entrambe le McLaren supereranno Lawson, Lindblad e Ocon usciranno dalla zona punti...
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...ma ladies and gentlemen, ammirate quello che sta succedendo: una carriola verde entra in top-ten all'urlo di "el plan".
Vorrei spendere una parola anche a sostegno dell'altro individuo vestito di verde: non è in zona punti, non vi si sta nemmeno avvicinando troppo, ma tutto sommato la sua prestazione ha una certa rispettabilità considerando cosa guida e si sta tenendo dietro una discreta serie di macchine.

Al 43° giro succede uno di quei fatti che fanno sorgere dubbi esistenziali del tipo: esiste qualche principio della fisica per cui mezzi in grado di rimuovere una vettura ferma nell'arco di sessanta secondi scarsi possano essere utilizzati soltanto entro le mura del Principato di Monaco, mentre in qualsiasi altro luogo del mondo debba iniziare una trafila di un quarto d'ora?
Albon è fermo. Si va in regime di virtual safety car. No problem, la macchina la si sposta a mano. Peccato che la ragione del ritiro sia la rottura del cambio, che ci sia una marcia inserita e che la macchina non si muova. Servono rinforzi e serve la safety car. Nel frattempo un po' chiunque è andato ai box e dietro la safety car questo è l'ordine delle vetture: Verstappen, Antonelli, Russell, Hadjar, Hamilton, Leclerc, Piastri, Norris, Lawson, Alonso, Hulkenberg, Lindblad, Stroll, Bearman, Colapinto, Ocon, Gasly, Sainz, Bortoleto, Perez.
Si parla dei doppiati che si devono sdoppiare e di tutta la trafila, ma niente paura, si ferma un'altra macchina quindi c'è più tempo per queste operazioni. Plot twist: la macchina ferma è quella di Russell! C'è un po' di confusione, tutti rallentano. Norris urla un "ciao nonna, sono in TV" rischiando di travolgere chi gli sta davanti, ma finisce solo per i prati e rientra accodandosi in undicesima piazza da dove dopo il restart risalirà fino al nono posto.
In tutto ciò Alonso è ottavo e mantiene la posizione, mentre le due Ferrari si procacciano le posizioni 3/4 a spese di Hadjar, che fino a quel momento sembra essere destinato ad andare a sbevazzare sul podio, stavolta davvero perché con il fatto che siamo in Malesia ma paga il Bahrain è il Bahrain che decide cosa si beve sul podio, ovvero acqua di rose.


Vorrei concludere con una riflessione, che però non sarà "che macchine di merda quelle dell'attuale generazione". Indipendentemente dal fatto che le macchine di una generazione siano "di merda" o meno sarebbe lecito aspettarsi che siano in grado di non spegnersi quando piove, indipendentemente dal fatto che poi in caso di pioggia si gareggi o meno, o quantomeno che se si sa che c'è un problema del genere si intervenga prima di fare figuracce in mondovisione. A mio parere è qualcosa che va ben oltre la questione "macchine di merda". È piuttosto che a certe cose palesemente si pensa solo ed esclusivamente quando succedono, un po' tutti gli aspetti (tipo punteggio pieno assegnato in Giappone 2022, perché una regola prevedeva come assegnare i punti in caso di gara terminata anzitempo prima del 75% di gara in caso di bandiera rossa, ma non in caso di gara terminata prima del 75% in caso si andasse oltre il tempo massimo di durata).
Aggiungo un'altra cosa. Ricordate quando Albon fece un buon risultato sotto la pioggia perché Sainz ritirato era andato fuori a vedere se piovesse e la Williams aveva azzeccato il timing corretto per il cambio gomme, e partirono titoloni secondo cui tutto ciò sarebbe stato geniale? Ecco, una cosa di cui non mi capacito è che in certe condizioni si guardi solo il radar e non si vada fuori a guardare se piove.
In più, per quanto in certi casi non sia stata un'idea così drammatica come poteva sembrare in un primo momento, mi sfugge la ragione del tenere le slick a oltranza per averle già quando è il momento, perdendo nel frattempo molto di più rispetto al tempo impiegato per effettuare il pitstop. La logica alla base quale sarebbe? Che si faceva così nel 1980 quando il solo atto del cambiare gomme portava via mezzo minuto anziché tre secondi? Che i very uominy devono in primo luogo fare vedere di essere bravi a guidare sulle slick con la pista bagnata, indipendentemente da quello che sarà il risultato finale?

RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Antonelli/ Mercedes, 3. Hamilton/ Ferrari, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Hadjar/ Redbull, 6. Piastri/ McLaren, 7. Lawson/ Racing Bulls, 8. Alonso/ Aston Martin, 9. Norris/ McLaren, 10. Lindblad/ Racing Bulls, 11. Hulkenberg/ Audi, 12. Stroll/ Aston Martin, 13. Colapinto/ Alpine, 14. Bearman/ Haas, 15. Ocon/ Haas, 16. Gasly/ Alpine, 17. Sainz/ Williams, 18. Bortoleto/ Audi, 19. Perez/ Cadillac, 20. Russell/ Mercedes, Rit. Albon/ Williams, Rit. Bottas/ Cadillac.


giovedì 1 ottobre 2026

GP Cina 2006: Schumacher batte Alonso e sogna il titolo

Shanghai, 1° ottobre 2006: le Renault di Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella sono 1/2 sulla griglia di partenza e precedono nientemeno che le due Honda di Rubens Barrichello e Jenson Button. Le cose non vanno molto bene in casa Ferrari: Michael Schumacher è solo sesto tra le McLaren di Kimi Raikkonen e Pedro De La Rosa, mentre Massa uscito in Q2 parte dalle retrovie perché ha cambiato anche il motore - Felipe concluderà la gara anzitempo ritirandosi per incidente.
La domenica è un giorno di pioggia, esattamente come il sabato. Le Renault rimangono 1/2, Raikkonen si porta già terzo nel corso del primo giro, mentre Schumacher rimane ad annaspare dietro alle Honda. Siamo in epoca di Michelin vs Bridgestone e le gomme giapponesi faticano a performare... almeno all'inizio, perché poi, a un terzo di gara, il ferrarista dopo essersi liberato delle due Honda risale terzo dopo anche il ritiro di Raikkonen per un guasto.

Al momento della prima sosta Alonso cambia gomme. Fisichella e Schumacher invece riforniscono e basta, sembra la scelta giusta dato che adesso Fernando fatica. Poco dopo metà gara viene addirittura superato dal compagno di squadra e, un giro più tardi, anche da Schumacher.
Nel secondo stint pitstop Alonso passa alle gomme da asciutto, unico tra i big(?), e questo fa sì che riesca a rimontare molto in fretta, a superare Fisichella e a staccarlo. Per la vittoria, però, non c'è nulla da fare: Michael Schumacher conquista il successo numero novantuno in carriera, quello che scopriremo essere l'ultimo, e si porta ex-aequo in classifica con lo spagnolo. Per effetto di una vittoria in più è al momento leader del mondiale quando mancano due soli gran premi, Giappone e Brasile.

Schumacher/ Alonso/ Fisichella, questo è il podio, ma credo sia giusto occuparsi anche di quello che succede dietro. Nick Heidfeld su BMW è stabilmente quarto davanti a Barrichello, De La Rosa e Button quando nel finale succedono diversi plot twist. Il primo è che ritorna la pioggia e con una certa puntualità Jensinho nostro si ritrova che nientemeno da settimo a quarto un sorpasso dopo l'altro nell'arco di un paio di tornate: #JustButtonThings.
Quando Barrichello e Heidfeld si toccano a pochi metri dal traguardo, il secondo plot twist, De La Rosa che al momento si trovava dietro di loro risale quinto. Barrichello e Heidfeld riescono a chiudere 6/7 e la zona punti viene completata dalla Williams di Mark Webber.
Redbull e Toro Rosso completano la top ten con David Coulthard e Vitantonio Liuzzi, mentre seguono Nico Rosberg su Williams e Robert Doornbos alla sua prima apparizione in Redbull dove è succeduto a Christian Klien.
Seguono Robert Kubica su BMW Sauber, Scott Speed su Toro Rosso, Christijan Alberts su Midland e Sakon Yamamoto su Super Aguri. Takuma Sato, compagno di squadra di quest'ultimo, ha concluso al 13° posto ma è stato squalificato per mancato rispetto delle bandiere blu.
Oltre ai due ritirati illustri già menzionati non vedono la bandiera a scacchi nemmeno Tiago Monteiro su Midland ritirato per incidente ed entrambe le Toyota di Jarno Trulli e Ralf Schumacher per problemi tecnici.

01.10.2006 - 01.10.2026: vent'anni fa oggi.

mercoledì 30 settembre 2026

Formula 2 2026: un rapido sguardo a Monza, Madring e Baku

Nel mese di settembre la Formula 2 ha gareggiato in concomitanza dei gran premi d'Italia, Spagna e Azerbaijan, con l'evento di Monza peraltro trasmesso anche sulla TV dei povery, se non ricordo male una delle due gare addirittura in diretta.
Sia la sprint sia la feature sono state vinte da Joshua Durksen (Invicta). John Bennett (Trident) e Oliver Goethe (MP Motorsport) hanno completato un podio "creativo" al sabato, con Noel Leon (Campos), Nikola Tsolov (Campos), Martinius Stenshorne (Rodin), Alex Dunne (Rodin) e Laurens Van Hoepen (Trident) a completare la zona punti, che per la sprint è limitata ai primi otto.
Rafael Camara (Invicta), autore di un ritiro nella gara del sabato, ha conquistato il secondo posto la domenica, precedendo Leon, Bennett, Ritomo Miyata (Hitech), Dunne, Tsolov, Tasanapol Inthrapuvasak (ART), Goethe e Nico Varrone (Van Amersfoort) a completare la top-ten.

Il Madring si è aperto con la vittoria di Miyata nella sprint davanti a Emerson Fittipaldi Jr (AIX), Van Hoepen, Leon, Stenshorne, Camara, Dunne e Mari Boya (Prema).
L'indomani invece a conquistare la vittoria è stato Dino Beganovic (DAMS), con Dunne e Miyata a completare il podio. Seguivano Durksen, Fittipaldi, Inthrapuvasak, Gabriele Minì (MP Motorsport), Stenshorne, Roman Bilinski (DAMS) e Camara.

A Baku il fine settimana si è aperto con una nuova vittoria di Beganovic stavolta nella sprint davanti a Van Hoepen, Dunne, Stenshorne, Tsolov, Bilinski, Sebastian Montoya (Prema) e Kush Maini (ART).
C'erano due diverse feature e la prima di esse è stata conquistata da Dunne con Stenshorne e Beganovic a podio. Completavano i primi dieci Camara, Leon, Minì, Bilinski, Rafael Villagomez (Van Amersfoort), il debuttante Huyu Yamakoshi (Van Amersfoort / ha sostituito Varrone) e Maini.
La seconda feature ha visto Camara tornare alla vittoria, davanti a Tsolov e Dunne. Con i risultati di questo fine settimana Camara si è portato in testa alla classifica, quando questo potrebbe essere stato l'ultimo evento del campionato, in caso Qatar e Abu Dhabi vengano annullati. Stenshorne ha chiuso quarto davanti a Van Hoepen, Boya, Beganovic, Leon, Minì e Bilinski.

Soltanto due piloti non hanno conquistato punti in questi tre eventi. Uno di essi è Cian Shields (AIX) che non fa notizia, l'altro invece è Herta (Hitech), peraltro withdrawn dal Madring per problemi fisici. La conquista della Superlicenza è molto lontana e lo stesso Colton ha dichiarato di non essere interessato a una seconda stagione in Formula 2.

sabato 26 settembre 2026

Formula 1 2026: #15 Commento al Gran Premio dell'Azerbaijan

Benvenuti a Baku di sabato, perché domenica è festa ma in Azerbaijan se ne sono accorti solo una volta che era stato stilato il calendario. Direi che sono in buona compagnia, perché una cosa simile era già successa qualche anno fa in Arabia Saudita. Il giorno di gara è divenuto quindo il 26 settembre, anniversario di trombe che suonavano al passaggio di Ralf Schumacher, ma non troppo a lungo dato che forava immediatamente una gomma. Era il GP d'Europa, con David Coulthard che si era fermato come un Heinz-Harald Frentzen qualsiasi, con Giancarlo Fisichella brevemente leader, con Luca Badoer che stava portando la Minardi a chiudere al quarto posto... poi nessuno lo menziona tra i piloti gufati, ma Jacques Villeneuve stava per portare i primi punti alla B.A.R., ma guess what? Nel frattempo Johnny Herbert andava a vincere la gara, un risultato che sembrava casuale come un'estrazione del lotto, ovviamente estrazione sulla ruota di Eddie Irvine!

Prima del 26, però, veniva il 25, con le qualifiche che si svolgevano nella giornata di venerdì, alle 13.00 a Baku, alle 17.00 sulla TV dei povery, dove ho potuto vederle essendo in ferie perdendomi i primi cinque minuti perché a quanto pare era iniziata in anticipo. Era il ventunesimo anniversario del primo titolo di Fernando Alonso, il quale andava incontro a una retrocessione di millemila posizioni per sostituzione di componenti del motore insieme al compagno di squadra Lance Stroll, come se guidasse ancora la McLaren Honda.
George Russell ha conquistato la pole position dando un distacco abissale a Charles Leclerc, Oscar Piastri, Isack Hadjar al rientro dall'infortunio, Lando Norris, Lewis Hamilton, Pierre Gasly!!!111!!!11!!! e Max Verstappen, klamorosohhhh, mai vistohhhh l'uomo kontrohhhh la macchinahhhh dietro al compagno di squadra e ad altra gente random. Venivano poi Franco Colapinto, Oliver Bearman, Liam Lawson, Alexander Albon ed Esteban Ocon risaliti grazie a una retrocessione di Sainz, dopodiché lo stesso Carlos, Arvid Lindblad e Kimi Antonelli, uscito in Q2 senza tempo dopo avere verniciato muri nella Q1. Seguivano Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg, poi Valtteri Bottas, Sergio Perez... mentre l'ultima fila ve l'ho già anticipata un po' più su. Segnalo che Checo scontava una retrocessione per impeding, quindi i quattro si erano in realtà qualificati in quest'ordine: Alonso, Perez, Stroll, Bottas. A quel punto non restava altro che attendere le 13.00 del sabato o per meglio dire le 15.45 sulla TV dei povery.

Problemi seri dell'appassionato medio: la SoVrApPoSiZiOn3 del GP dell'Azerbaijan con qualcosa. In questa specifica occasione si sovrapponeva al matrimonio di mia zia. Nonostante questo serio intoppo sono riuscita a seguire pressoché interamente la gara sul sito della TV dei povery quando hanno trasmesso la differita. #EpicWin!
Russell, Piastri, Leclerc, Norris, Hadjar, Hamilton, Verstappen dopo un giro.
Russell, Piastri, Leclerc, Hadjar, Norris, Verstappen, Hamilton dopo due giri.
Russell, Piastri, Hadjar, Verstappen, Leclerc, Norris, Hamilton dopo quattro.
Di lì in poi sono avvenuti due cambiamenti: un'inversione di posizione tra le Redbull, quindi Hadjar non ci aveva guadagnato nulla nel qualificarsi abbondantemente davanti all'uomohhhh kontrohhhh la macchinahhhh, il sorpasso di Hamilton su Norris dopo quindici giri.
Un paio di tornate più tardi Antonelli ha fatto il proprio ingresso in top-ten mettendosi dietro alle Alpine. Nel frattempo salutavamo Stroll, la cui macchina veniva raccattata in una via di fuga, e Alonso la cui macchina veniva condotta a dormire ai box, mentre sui social la gente si lamentava della garahhhh noiosahhhh (non sapendo se sarei riuscita a guardare la gara, durante il rinfresco e le prime portate ho seguito sporadicamente sul social di Eliano Muschio).
Vanz: "È l'esatto contrario dell'anno scorso, Norris sta faticando, mentre per Piastri sarà la gara della svolta."
Piastri: "Hai sentito, Norris?"
Norris: "La domanda non è se io ho sentito, ma se tu ti sei grattato lì sotto!"

Davanti nessuno andava ai box. Dietro qualcuno azzardava. Albon non è andato ai box, ma è andato a stamparsi contro un muro. Che avesse visto uno dei gatti del posto e che stesse cercando di catturarlo per portarselo a casa? A causa della sua pensata, Bernd Maylander ha dovuto abbandonare la briscola e recarsi in pista.
Era il 31°, il restart sarebbe avvenuto al 36°, Verstappen si è presto la seconda piazza a discapito di Piastri, ma il meglio(?) doveva ancora venire perché è arrivato Francone a cannone e ha violato la regola aurea: se proprio devi avere un incidente, almeno non averlo con il tuo compagno di squadra.
Colapinto ha catturato un pokemon e l'ha scagliato addosso a Norris, che poi ha criticato la manovra ed è stato criticato dal fanbase sciroccato di Colapinto: "Perché non dici niente quando gli altri piloti hanno incidenti???222???2? C'è un palese kompl8 anti-argentino."
Norris: "Boh, forse perché solitamente gli altri incidenti avvengono con piloti diversi dal sottoscritto quindi io, non essendo Alonso, me ne sbatto altamente di quello che fanno?"
Lawson: "Io nel frattempo ho ricevuto una sportellata dal mio compagno di colori Lindblad, nessuno ha niente da dire?"
Per via delle pantere rosa e della McLaren ferme, Maylander è tornato in un nanosecondo e quando si è levato di torno la gara è ripresa con Piastri che andava per vie di fuga precipitando in millemillesima posizione.
Antonelli, che non era stato centrato per un soffio, si è inserito tra le due Ferrari risalendo così in quinta piazza, meglio di quanto poteva sembrare nella prima fase di gara.


Gara noiosa anche no, il finale è stato eccitante, Russell ha preceduto al traguardo uno scatenato Verstappen di meno di due decimi, nonostante Bottas abbia cercato di mandare tutti a casa in anticipo schiantandosi nel corso del 51° e ultimo giro contro un muro scambiato per una vasca idromassaggio alla vodka.

RISULTATO: 1. Russell/ Mercedes, 2. Verstappen/ Redbull, 3. Hadjar/ Redbull, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Antonelli/ Mercedes, 6. Hamilton/ Mercedes, 7. Lindblad/ Racing Bulls, 8. Ocon/ Haas, 9. Bearman/ Haas, 10. Sainz/ Williams, 11. Hulkenberg/ Audi, 12. Lawson/ Racing Bulls, 13. Piastri/ McLaren, 14. Perez/ Cadillac, 15. Bortoleto/ Audi, 16. Bottas/ Cadillac, Rit. Colapinto/ Alpine, Rit. Gasly/ Alpine, Rit. Norris/ McLaren, Rit. Albon/ Williams, Rit. Alonso/ Aston Martin, Rit. Stroll/ Aston Martin.


EDIT - 27 settembre // come facilmente prevedibile si è alzato l'ennesimo polverone. Norris ha invocato un race ban per Colapinto e ovviamente il fanbase di quest'ultimo non l'ha presa bene.
Sulle dichiarazioni di Norris ho tre cose da dire e saranno le uniche che dirò: 1) ritengo che il sistema di superlicenza a punti funzioni relativamente bene, l'unica cosa che mi sento di criticare è che a mio avviso non consenta penalizzazioni più severe in caso di manovre molto gravi o incidenti palesemente premeditati, qui siamo di fronte semplicemente a un pilotino che ha fatto una cazzata quindi invocare il race ban mi pare esagerato, 2) il fatto che a invocare il race ban sia un pilota coinvolto suo malgrado nello strike, intervistato subito dopo la gara, non mi sembra né particolarmente grave né particolarmente diverso da quello che è successo in occasioni passate in cui un top driver è stato coinvolto nei casini innescati da un pilota poco considerato, 3) Norris non ha detto contro Colapinto niente di peggio di quello che molta gente scrive costantemente sui social a proposito di Colapinto stesso e di una notevole cerchia di altri piloti.
Veniamo adesso alla questione tifosi: il fanbase di Colapinto si è riversato in branco a insultare Norris sui social e PERFINO UN MINISTRO ARGENTINO HA PUBBLICATO SU TWITTER IN MERITO AL FLAME DEI COLAPINTERS CONTRO NORRIS. A me questa cosa non pare tanto normale, tanto più che i fanboy di Agustin Canapino, suo connazionale, avevano un atteggiamento identico quando questo correva in Indycar. Ho visto in altre occasioni tifoserie nazionali molto radicate. C'erano i turchi che commentavano a orde le gare di Cem Bolukbasi, stessa cosa i filippini per Bianca Bustamante, questi sono i due esempi più lampanti. Però nella maggior parte dei casi era semplice esaltazione dell'idolo di turno, non vi erano attacchi feroci nei confronti di qualsiasi pilota avesse a che fare con loro. Oggi l'Alpine ha emesso un comunicato relativo all'atteggiamento di certe tifoserie. È la seconda volta che lo fa in una decina di giorni. In ultima sintesi il problema della tifoseria di Colapinto non è che alcuni elementi si comportano a una certa maniera. È che sui social si vedono quasi solo ed esclusivamente tifosi di quel tipo. Sembrerebbe che una sua tifoseria ragionevole sia del tutto inesistente.
Altra cosa: si attaccano spesso e volentieri alla nazionalità. Ogni critica nei confronti di Colapinto viene spacciata per un insulto xenofobo nei confronti dell'Argentina e degli argentini, un "non voletehhhh gli argentinihhhh in Formula 1". Ora, non conosco il modo in cui vengono visti gli argentini nel mondo (in Italia mi pare generalmente abbastanza bene, come la maggior parte della gente che parla spagnolo), ma 1) non mi pare che il mondo della Formula 1 stia discriminando in alcun modo gli argentini, 2) uno dei primi "GOAT" è Juan Manuel Fangio, ovvero un argentino, che mi pare sia tendenzialmente rispettato da tutti.
Torniamo a Canapino. Correva per la Juncos, che aveva una partnership con Arrow McLaren. Quando il fanbase di Canapino ha iniziato ad attaccare Theo Pourchaire, pilota Arrow McLaren, quest'ultima ha interrotto la partnership. La conseguenza è stata che lo stesso Canapino ha finito per perdere il volante e la sua carriera in Indycar è colata a picco. È questo che il fanbase di Colapinto desidera? Che il loro idolohhhh smetta di essere appetibile agli sponsor e alle squadre?
Forse se anziché piagnucolare e, dopo avere detto peste e corna di qualsiasi pilota abbia avuto con Colapinto incidenti di qualsiasi entità, facessero un passo indietro potrebbero iniziare ad avere un atteggiamento più costruttivo. È davvero sgradevole vedere una tifoseria che a causa del proprio comportamento tossico mette in cattiva luce un pilota che al netto di tutto è solo il pilota medio di centro/fondo griglia che all'occorrenza combina qualche danno. Ed è ancora più sgradevole considerando che il pilota in questione 1) almeno occasionalmente mostra sprazzi di competitività, 2) finora non ha mostrato minimamente l'arroganza e l'aggressività del fanbase che fa caciara nel suo nome.

giovedì 24 settembre 2026

Historic Minardi Day 2026: le ultime foto scattate ai box

Condivido l'ultima carrellata di fotografie scattate nel box in occasione del Minardi Day il 19 settembre.
Ancora una volta troverete in particolare foto di monoposto.











Finiamo con la combo Ferrari + Tyrrell a sei ruote. <3
Conto la prossima settimana di pubblicare le immagini ricavate dagli screenshot.

mercoledì 23 settembre 2026

Historic Minardi Day 2026: altre foto nei box

Condivido altre foto scattate il 19/09 al Minardi Day, passando da una vecchia Lotus a un'Embassy Hill, senza tralasciare una Arrows color oro e un'Alfa Romeo degli early 80s.
Tra parentesi, l'Alfa Romeo in questione è scesa in pista e a guidarla era nientemeno che Arturo Merzario, se ho ben capito! *-*





Questa con il numero 22 dovrebbe essere un'Ensign, mentre a seguire ecco anche un'Alfa Romeo moderna e una carrellata di vetture di più difficile identificazione. Nel mio reportage fotografico mi sono soffermata più che altro sulle monoposto, ma c'è un po' di "contaminazione" dato che vetture di diverse tipologie stavano vicine le une alle altre.









Così si conclude questa parte della mia documentazione fotografica. Ci sarà un ulteriore post con le foto scattate sabato scorso. Nel frattempo sto lavorando agli screenshot dei video che ho registrato e prima o poi arriverò anche con le immagini delle vetture in pista. <3


martedì 22 settembre 2026

Historic Minardi Day 2026 // foto ai box

19/09/2026 - come ho già raccontato, c'era accesso libero ai box anche con il biglietto da povery... però per avvicinarsi alle Ferrari di Gilles Villeneuve e Jackie Ickx (oltre che ad altre Ferrari che di vedevano da dietro) serviva il biglietto da rikky, altrimenti solo foto da lontano, ce n'era solo una ben visibile. XD



Chissa poi perché proprio le Ferrari... *rolled eyes*
Perché non la March? Perché non la Lotus Renault laggiù in fondo?



Perché non la Minardi che qui appare in secondo piano? Perché non la Toro Rosso di Jean-Eric Vergne o la Minardi sponsorizzata Lost Boys?




Per fortuna la Tyrrell p34 si poteva vedere da vicino, ammirare il fascino delle sue sei ruote. *_____*
Stessa cosa per altre vetture vintage, tipo la Wolf...




Con queste foto concludo la prima carrellata. Ne seguiranno altre a tempo debito. <3