giovedì 6 agosto 2026

GP d'Ungheria 2006: Jenson Button, l'uomo che sussurrava all'asfalto che si asciuga

6 agosto 2006: mentre le polemiche infiammano per le ragioni che hanno condotto i championship contenders a centro gruppo inoltrato, la pioggia scende sull'Hungaroring. Non è quel tipo di pioggia che trasforma il tifoso medio in un acclamatore e il vincitore nel "best drivahhhh evahhhh". È quel tipo di pioggia che si calma in corso d'opera, con la gara destinata a essere considerata una carnevalata, qualora a vincerla fosse un outsider. È quel mix di bagnato e di asciutto in cui il pilota medio finisce per fare vaccate o per essere vittima delle vaccate di altri. E poi c'è lui, l'uomo che sussurra all'asfalto che si asciuga. Il mondo sta per scoprire Jenson Button e per continuare a ignorarlo come ha sempre fatto. Solo quando la sua carriera sarà finita il mondo si renderà conto del fatto che nel suo palmares figurano più vittorie in condizioni variabili che con l'asciutto, il che è notevole alla luce del fatto che le gare variabili sono una ristretta minoranza.
Who kers di Button, abbiamo Fernando Alonso che al venerdì ha ignorato una bandiera gialla. Kompl8 anti-Renault e pro-Ferrari!!!11!!11!! Gli viene appioppata una penalità inedita: in ciascuna sessione di qualifica saranno aggiunti due secondi al suo tempo, si prevede quindi una potenziale uscita in Q2. Poi sabato Michael Schumacher ignora una bandiera rossa: stessa penalità anche per lui e difficoltà a identificare contro chi sia il kompl8.
Schumacher e Alonso sono 11° e 15° in griglia, in buona compagnia dato che 14° c'è Button, non perché sia andato fuori in Q2 ma perché...
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...indovinate un po' che cosa del tutto inedita per un pilota della Honda gli è successa! Dopo che il motore è andato in fumo ha da scontare dieci posizioni in griglia per la sua sostituzione. Non l'avrei mai detto!
La McLaren di Kimi Raikkonen e la Ferrari di Felipe Massa condividono la prima fila, terzo c'è Rubens Barrichello sulla Honda che non è ancora andata in fumo, completa la seconda fila la seconda McLaren guidata da Pedro Martinez De La Rosa.
Ci sono Mark Webber sulla Williams, Ralf Schumacher sulla Toyota e solo settimo Giancarlo Fisichella sulla Renault.

Massa parte come un Massa qualsiasi su pista bagnata che non sia quella di Interlagos e viene sfilato da cani e porci, mentre gli Schumonso recuperano posizioni like a boss. Alonso ne recupera di più, Button cerca di fare capolino tra i big...
In breve tempo le McLaren rimangono 1/2 quando Barrichello anticipa di molto la sosta, Alonso risale in terza piazza. In bassa zona punti Fisichella e Michael Schumacher vengono a contatto. Il ferrarista perde l'ala anteriore, va ai box e ne esce doppiato. Fisichella prosegue, finché non va a sbattere pochi giri più tardi. Nel frattempo le McLaren vanno ai box e Alonso cerca di allungare.
Le McLaren diventano LA McLaren, in quanto Raikkonen esce di scena tentando di doppiare la Toro Rosso di Vitantonio Liuzzi, che festeggia nel race day il suo ventiseiesimo compleanno. L'incidente di Kimi provoca l'ingresso della safety car. Alonso si ferma ai box e così facendo fa tornare Schumacher a pieni giri. Torna in pista in testa davanti a Button e De La Rosa, allunga, ma poi Jenson gli si avvicina.

La pista si sta asciugando, Michael Schumacher rimonta come un forsennato. Mentre gli altri passano alle slick, MSC fa solo rifornimento di benzina, come lui anche Button. Alonso va ai box e cambia gomme. Sarebbe stato meglio per lui non cambiarle. Si trova su tre ruote, una non è imbullonata. La sua gara è finita.
Button adesso è in testa, niente e nessuno sembra fermarlo, se non la necessità di mettere stavolta le slick, cosa che Schumacher continuerà a non fare risalendo fino al secondo posto. La scelta della Honda si rivelerà corretta. Verso fine gara Michael inizia a perdere terreno, poi rompe una sospensione in un contatto last minute con la BMW di Nick Heidfeld che lo costringerà al ritiro post-90% di percorrenza venendo quindi classificato.
Contrariamente a ogni ragionevole aspettativa, il motore della Honda di Button dimentica di essere un motore Honda e lo conduce fino al traguardo.




Al parc fermé il vincitore viene immortalato: casco con la Union Jack e occhi fuori dalle orbite. De La Rosa e Heidfeld fanno 2/3 e salgono sul podio. È una buona giornata per la Honda, Barrichello si piazza quarto e precede David Coulthard sulla Redbull e Ralf Schumacher. Settimo al traguardo, Robert Kubica che esordisce sulla BMW viene squalificato per irregolarità tecniche. Chi ci guadagna è la Ferrari: Massa e Michael Schumacher hanno chiuso 8/9 ma risalgono 7/8 racimolando qualche punto in più.
La Midland fa doppia top-ten con Tiago Monteiro e Christijan Albers ma siamo nel 2006 e non ci sono punti arrivando 9/10. Scott Speed su Toro Rosso è undicesimo, Jarno Trulli lasciato a piedi dalla Toyota nelle battute finali è classificato dodicesimo, poi c'è Takuma Sato su Super Aguri.
Oltre ai ritirati già citati in precedenza – i due piloti Renault, Raikkonen e Liuzzi – abbiamo perso per strada anche Sakon Yamamoto per un problema al motore già nelle prime fasi, le due Williams, Webber per incidente e Nico Rosberg per un guasto, nonché Christian Klien su Redbull per incidente.


lunedì 3 agosto 2026

Formula 1 2006: GP Francia e Germania, l'addio di Villeneuve

Siamo a metà del mese di luglio 2006, l'Italia ha vinto da una settimana i mondiali di calcio battendo la Francia e proprio in Francia abbiamo uno scontro a distanza tra una squadra italiana e una francese. La Ferrari sembra avere la meglio sulla Renault: Michael Schumacher e Felipe Massa sono 1/2 sulla griglia di partenza. Fernando Alonso su Renault si difende come può e si accontenta della terza casella della griglia e, con una diversa strategia, riesce a frapporsi tra i due piloti della Ferrari, portando a casa il secondo posto.
Mentre il compagno di squadra Jarno Trulli è costretto al ritiro, Ralf Schumacher su Toyota giunge in quarta piazza. Sulla seconda Renault, Giancarlo Fisichella si classifica sesto, tra le McLaren di Kimi Raikkonen e Pedro De La Rosa. La zona punti viene chiusa da Nick Heidfeld su BMW Sauber, in una gara in cui per la Honda si conclude con un doppio ritiro. Jenson Button e Rubens Barrichello vengono messi fuori gioco da...
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...provate a indovinare. Credo sia inutile specificare che si tratta di guasto al motore per entrambi. :-////

Gli Schumassa celebrano la vittoria dei mondiali sventolando bandiere dell'Italia e gli italiani sono ben felici di vedere piloti Ferrari sul podio e una nazionale di calcio vincente. In vent'anni cambiano tante cose, una volta si vinceva, adesso ci si accontenta di partecipare. Parlo della Ferrari in Formula 1, ovviamente, perché sulla nazionale stendiamo un velo pietoso.

A Hockenheim due settimane dopo è Raikkonen a scattare dalla pole position, precedendo le Ferrari di Schumacher e Massa. Le Honda sfoderano due bei temponi, Button e Barrichello sono quarto e sesto, precedono rispettivamente Fisichella e Alonso. Kimi è su una strategia a tre soste, cosa che gli costerà la posizione nei confronti degli Schumassa e arriva terzo. Visti i rumour che circolavano, un sito che leggevo ai tempi titolava la cosa "tre ferraristi sul podio?" e ci aveva visto giusto.
I piloti Renault devono avere atteso invano che il motore Honda salutasse Button, ma questo è giunto al quarto posto - diversamente dal compagno di squadra Barrichello che è stato salutato dal motore. Alonso e Fisichella hanno chiuso la gara 5/6 precedendo Trulli e la Redbull di Christian Klien. Il vantaggio di Alonso in classifica è di appena 11 punti ormai, con 10 quelli che vengono assegnati con una vittoria. Le cose stanno andando molto diversamente da quanto si poteva immaginare all'inizio.

La gara di Jacques Villeneuve si chiude anzitempo, quando il pilota della BMW Sauber esce di pista per incidente. Una settimana più tardi ci verrà detto che il test driver Robert Kubica lo rimpiazzerà per precauzione. È quel tipo di precauzione che in altri termini si chiama "licenziamento".
Piccola curiosità: in questa gara debutta Sakon Yamamoto sulla Super Aguri. Altra piccola curiosità: entrambe le Midland di Tiago Monteiro e Christijan Albers vengono squalificate per irregolarità tecniche.

domenica 2 agosto 2026

Formula 1 2006: GP del Canada e degli Stati Uniti, l'addio di Montoya

Dopo la prima parte della "stagione europea" Fernando Alonso ha un notevole vantaggio in classifica nei confronti di Michael Schumacher, il quale ha ugualmente un buon vantaggio su Kimi Raikkonen. Sembra tutto già scritto per il pilota della Renault, che inizia la trasferta nordamericana con la pole position a Montreal, dove il suo compagno di squadra Giancarlo Fisichella completa la prima fila, anche se si macchierà del terribile crimine di jump start e si procaccerà una penalità.
Alonso, Raikkonen e Schumacher vanno via senza problemi, ciascuno a debita distanza dagli altri, ma la gara ha delle prime battute abbastanza caotiche. Abbiamo Tiago Monteiro tanto elogiato la stagione precedente per i pochi incidenti che nel 2006 si sta sbizzarrendo e stavolta lo fa in modo altisonante, in un contatto con il compagno di squadra Christijan Albers che si ritira. Poi abbiamo Juan Pablo Montoya che si scontra con la Williams di Nico Rosberg, costretto al ritiro.

Né il primo né il secondo giro di pitstop cambiano alcunché per le posizioni di vertice. Raikkonen e Schumacher, tuttavia, sono molto vicini nelle fasi conclusive della gara. Il ferrarista supera il pilota della McLaren per la seconda posizione quando ormai la gara viaggia verso le sue battute finali. Alonso allunga in classifica su Schumacher che allunga su Raikkonen che allunga su Fisichella giunto quarto che allunga su Felipe Massa che ha chiuso quinto: i primi cinque al traguardo sono anche i primi cinque in classifica. Purtroppo per Montoya, sesto in classifica, la sua gara è terminata malamente. Chiudono la zona punti Jarno Trulli su Toyota, Nick Heidfeld su BMW Sauber e David Coulthard su Redbull, quest'ultimo ereditando l'ultimo punto disponibile dopo un incidente di Jacques Villeneuve che in precedenza occupava proprio l'ottava piazza.


La storia cambia a Indianapolis, dove le Ferrari di Schumacher e Massa sono 1/2 in qualifica. Felipe ha lo spunto migliore in partenza e si porta in testa alla gara, ma non c'è tempo per parlarne, perché a centro gruppo c'è un groviglio epocale, sembra partire tutto dalle McLaren, Montoya si tocca con Raikkonen, poi si aggiungono la BMW Sauber di Heidfeld che cappotta, la Williams di Mark Webber, la Toro Rosso di Scott Speed, la Redbull di Christian Klien e la Super Aguri di Franck Montagny, giusto per fermarci a quelli che escono di scena lì sul posto. Nel box della Honda lo farà anche Jenson Button.
Sono rimaste quattordici vetture, ma resteranno dodici dopo che Monteiro esce di scena insieme a Takuma Sato su Super Aguri a causa di un incidente. Poi perderemo per strada in seguito Villeneuve per un guasto al motore neanche guidasse ancora la B.A.R., Albers per un problema tecnico di altra natura e anche Ralf Schumacher su Toyota a gara inoltrata.

In occasione del primo pitstop i tempi sono maturi perché Schumacher esca dai box davanti a Massa, faranno 1/2, ma il brasiliano ne ha ancora di strada da fare per salire sul gradino più alto del podio... Fisichella chiude terzo, seguito da Trulli partito dalla pitlane. Alonso dopo una gara non altisonante giunge quinto, precedendo la Honda di Rubens Barrichello. Coulthard chiude settimo portando nuovamente la Redbull a punti davanti alla sorella minore Toro Rosso di Vitantonio Liuzzi, che ha superato Rosberg (unico altro pilota ancora in gara) per l'ottava piazza. Si tratta del primo punto nella storia della Torohhhh Rossohhhh di Faenza, dopo che in precedenza Speed aveva chiuso una gara in top-8 e, convocato dai commissari che gli contestavano un sorpasso in regime di bandiere gialle(?) non aveva trovato di meglio da fare che litigare con i commissari stessi, cosa che non aveva certo contribuito a evitargli una penalità.

Dopo la trasferta americana, la love story tanto annunciata prima del passaggio di JPM in McLaren giunge bruscamente alla fine. I rapporti erano già tesi dal 2005, quando Montoya si era infortunato a una spalla giocando a tennis (si vocifera che fosse quel tipo di "tennis" nel quale era esperto anche Michael Schumacher, che consiste nello stare inizialmente in sella a una moto da competizione e in un momento successivo disteso sull'asfalto), ma adesso le cose sono cambiate. Ce lo spacciano un po' come "Montoya ne combina di tutti i colori in pista e in McLaren si sono stancati". Può darsi, ma nel frattempo Juan Pablo ha anche firmato un contratto per correre in NASCAR con Ganassi nel 2007 e pare che l'abbia fatto senza avvisare nessuno. In sintesi, la sua carriera in Formula 1 si conclude con una separazione consensuale... quel tipo di separazione in cui il pilota rimane senza volante, ma il saldo del suo conto in banca aumenta in maniera consistente. JPM fuori dall'abitacolo, Pedro De La Rosa fuori dalla cabina di commento e dentro l'abitacolo stesso.
...Almeno fino a ottobre, perché poi nel 2007 ci sarà il dream team. Chissà che cosa combinerà Alonso nel 2007 affiancato dal giovane Lewis Hamilton...