venerdì 26 giugno 2026

Indycar 2026: #9 Gateway e #10 Road America

Nel mese di giugno si sono svolti due appuntamenti del campionato di Indycar, sull'ovale di Gateway a Madison due settimane fa (ormai tre) e poi a Elkhart Lake in quest'ultimo weekend (ormai lo scorso weekend). Con un totale di diciotto gare da disputare con quest'ultima siamo arrivati a completare la prima metà della stagione.

BOMMARITO AUTOMOTIVE GROUP 500 - 7 GIUGNO: il terzo ovale della stagione ha visto il ritorno delle redflag per condizioni meteo, con la pioggia che ha provocato due interruzioni della gara, iniziata con Alex Palou (Ganassi) scattato dalla pole position e iniziale leader dell'evento, salvo poi essere succeduto da Marcus Ericsson (Andretti) come pilota di testa.
Anche a causa delle due interruzioni ci sono stati piloti che hanno tentato strategie diverse. Palou, per esempio, così come il compagno di squadra Scott Dixon, ha tentato di fare una sosta in meno, ma la cosa non ha funzionato, estromettendolo dalla lotta per la vittoria, specie considerando che ha rischiato di rimanere senza benzina come un Rubens Barrichello a Interlagos nel 2003.
A giocarsi la leadership sono stati Josef Newgarden (Penske) e Christian Rasmussen (Carpenter). Newgarden l'ha spuntata, Ericsson si è inserito in seconda posizione nelle fasi conclusive e Rasmussen ha dovuto accontentarsi della terza piazza, davanti a Rinus Veekay (Juncos), Scott McLaughlin (Penske), Kyle Kirkwood (Andretti), David Malukas (Penske), Will Power (Andretti), Marcus Armstrong (Meyer Shank) e Christian Lundgaard (Arrow McLaren) a completare i primi dieci. Questo precedeva il compagno di squadra Pato O'Ward con a seguire Dixon, Santino Ferrucci (Foyt), Felix Rosenqvist (Meyer Shank), il nostro eroe Romain Grosejan (Coyne), il suo concittadino(?) Mick Schumacher (Rahal Letterman) nonché solo diciassettesimo Palou. Venivano successivamente Alexander Rossi (Carpenter), Sting Ray Robb (Juncos), Louis Foster (Rahal Letterman) e Kyffin Simpson (Ganassi).
Non hanno completato la gara per problemi tecnici Caio Collet (Foyt) e Dennis Hauger (Coyne), mentre per incidenti si sono ritirati Graham Rahal (Rahal Letterman) e Nolan Siegel (Arrow McLaren).

GRAN PREMIO DI ROAD AMERICA - 21 GIUGNO: anche in questo caso abbiamo avuto Palou come primo leader di gara, che allungava sui diretti inseguitori Armstrong, Rosenqvist e Malukas. Nel mezzo del primo giro di pitstop, è uscita una caution quando Grosjean si è ritrovato su tre ruote come un Michael Schumacher qualsiasi per le strade di Shanghai nel 2012. È riuscito ad arrivare ai box e a tornare in pista.


Nel frattempo Rosenqvist si ritrovava leader davanti a Palou, ma per Alex le cose erano destinate a peggiorare, in quanto in occasione della seconda sosta si è procacciato una penalità per speeding in pitlane, un po' come se fosse stato un qualsiasi pilota a caso al GP di Montecarlo di quest'anno. Poco dopo Rasmussen è rimasto fermo e abbiamo avuto una seconda caution.
Armstrong a questo punto era in testa seguito da Malukas, mentre è seguita poco dopo un'altra caution stavolta per causa di un detrito. Con la terza sosta Armstrong era ancora davanti ai diretti inseguitori mentre Lundgaard che era partito nelle retrovie si è inserito con un overcut davanti a Malukas che tuttavia l'ha superato. Qualche giro più tardi Christian si è ripreso la posizione, manovra che gli è valsa la vittoria quando a tre giri dalla fine il motore di Armstrong si è ammutolito in una nuvola di fumo.
Ennesima caution, un ultimo giro per Lundgaard per andarsi a prendere la vittoria, cosa che ha fatto, Malukas per arrivare secondo, duello Power vs Rahal per la terza piazza... con incidente e Graham contro le barriere. Power è riuscito a concludere terzo precedendo Simpson, Palou, Rossi, McLaughlin, Rosenqvist, Ferrucci e Kirkwood a completare la top-ten. Dietro di loro sono giunti alla bandiera a scacchi Dixon, O'Ward, Ericsson, Foster, Grosjean, Collet, Schumacher, Veekay, Robb, Hauger, Siegel e Newgarden.




giovedì 18 giugno 2026

Il team ERA e il primo incidente mortale della storia della Formula 1 (Cameron Earl, test 18.06.1952)

Il 18 giugno 1952, durante un test per il team ERA, moriva Cameron Earl, la prima persona a perdere la vita al volante di una monoposto di Formula 1.
Questa vicenda, non facile da ricostruire, ci porta in un universo molto lontano da quello che conosciamo, in un mondo dell'automobilismo estremamente diverso da quella attuale.

Facciamo un preambolo e partiamo da ERA, acronimo di English Racing Automobiles, una delle prime squadre britanniche ad avere gareggiato, seppure sporadicamente, nella massima categoria, prendendo parte tra gli altri ai primi due gran premi ufficiali della storia, a Silverstone e a Montecarlo nel 1950.
L'unica entry "ufficiale" è quella di Leslie Johnson in Gran Bretagna, affiancato da entry private come quelle di Peter Walker/ shared drive con Tony Rolt, di Cuth Harrison e di Bob Gerard. Questi ultimi due hanno corso anche nel Principato e Gerard ha ottenuto i due migliori risultati con due sesti posti, che all'epoca non assegnavano punti. Harrison ha inoltre disputato a Monza il GP d'Italia dello stesso anno.
Nel 1951 vi è stata una sola presenza, al GP di Gran Bretagna ancora con Gerard e con un'altra vettura guidata da Brian Shawe-Taylor.

Il 18 giugno 1952, pochi giorni prima del GP del Belgio, è avvenuto il primo incidente mortale della storia della Formula 1 durante un test, con al volante Earl.
Classe 1923, ci porta in un mondo totalmente diverso da quello che conosciamo perché pare non fosse un pilota professionista, ma un ingegnere meccanico che lavorava per il team e che stava testando alcuni componenti della vettura.
Pare che in precedenza avesse lavorato in Germania, venendo a contatto con realtà quali Mercedes e Auto Union.

Nel 1952 ERA conta in totale tre entry "non ufficiali" per mano di Stirling Moss, che ha disputato i gran premi del Belgio, di Gran Bretagna e d'Olanda senza mai giungere alla bandiera a scacchi.

domenica 14 giugno 2026

Formula 1 2026: #7 Commento al Gran Premio di Catalunya

Nei giorni scorsi è venuto l'antennista, quindi stavolta potevo finalmente guardare la gara sulla TV dei povery anziché sullo smartphone sul sito della TV dei povery. Non potevo immaginarlo, ma avrei assistito a due criminali, uno dei quali con il titolo di Sir, che tornavano sul luogo del delitto, mentre si avvicinava l'ora del tè per il quale questo era atteso insieme ad altri due inglesi di alto rango... e per vedere tutto ciò avrei guardato un gran premio, non una puntata di "Miss Marple"!
George Russell, Lewis Hamilton, Kimi Antonelli, Lando Norris, Max Verstappen, Isack Hadjar, Oscar Piastri, Liam Lawson, Nico Hulkenberg e Charles Leclerc erano i primi dieci allo scattare del GP del circuit de Catalunya alle 15.00 del 14 giugno, in SoVrApPoSiZiOn3 con la 24 Ore di Le Mans, le 17.45 su TV8. Mentre arrotava alcune forbici, Leclerc era andato a schiantarsi contro le barriere nel Q3 (e per vostra informazione me lo sono spoilerata su Youtube dove ero entrata per cercare tutt'altro).
Seguivano Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Franco Colapinto, Pierre Gasly, Oliver Bearman, Carlos Sainz usciti in Q2, infine Esteban Ocon, Alexander Albon, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Lance Stroll e Fernando Alonso.

Alla partenza le posizioni sono rimaste pressoché invariate nonostante tentativi di affiancamento. Hadjar non sarebbe molto d'accordo dato che è precipitato nelle retrovie, ma c'è voluto un po' prima che qualcuno in cabina di commento se ne accorgesse. Si sono accorti subito invece del fatto che Leclerc si avvicinava a Piastri, tanto che la cosa è stata accolta con urla.
L'ha superato più tardi nel quadratino durante la pubblicità, quindi noi povery ci siamo risparmiati un "donne, è arrivato l'arrotino!", ma ormai si avvicinava a Verstappen e tutto lasciava pensare che esistesse la possibilità di altre urla.
LH: "Va beh, facciamo che cambio gomme a random dopo due minuti contati!"
GR: "Copriamolo subito!"
MV: "Facciamo che entro anch'io così Leclerc non può superarmi e quindi non ci sono grida varie."
A primo giro di soste ultimato tra il gruppo di testa i primi sette erano ancora Russell, Hamilton, Antonelli, Norris, Verstappen, Leclerc e Piastri. Hadjar si è in seguito fatto largo fino all'ottava posizione.
Lawson era nono, ma siccome c'era Nico Rosberg in cabina di commento con i Vanzené si può dire che era nonno. Hulkenberg invece teneva dietro un trenino di gente random per la decima piazza e sbraitava via radio.
Rosberg in telecronaca se ne è uscito dicendo che doveva stare zitto. DUELLOHHHH A DISTANZAHHHH TRA PRINCIPI, BELIXIMOHHHH KONTINUAHHHH!!!11!!11!!
Purtroppo si è ammutolita soltanto la macchina del Principe dei Povery, che è andato a parcheggiare ai box come uno Stroll o un Bottas qualsiasi, o anche un Albon dato che avrebbe fatto la stessa fine, prima di rientrare in gara alla cazzum(?) dopo alcuni giri come facevano negli old gold days.
La macchina di Hulkenberg: "Vorrei specificare che il mio ritiro in realtà è molto più affascinante di un semplice guasto tecnico. La ragione per cui mi sono ammutolita di colpo è che Lawson ha alzato polvere e sassi. Uno di questi ha colpito il pulsante che viene usato in caso di emergenza per spegnere la parte elettronica."
NH: "Yaaaayyyyyy, ho buone speranze di finire nei video intitolati 'i dieci ritiri più assurdi della storia', forse potrò battere addirittura Jacques Laffite ritirato per irritazione agli occhi dopo avere confuso la boccetta del liquido per pulire il casco con quella del collirio."

Non era neanche metà gara quando Hamilton ha inaugurato il giro delle seconde soste, subito imitato da Verstappen.
GR: "Noi non ci fermiamo?"
Box Mercedes: "No, noi stiamo facendo la gara contro Norris."
GR: "Apprezzo il vostro ottimismo, ma qui vedo un bimbetto che si avvicina prepotentemente al mio retrotreno!"
AKA: "Yaaaaayyyyyy!!!1!!11!!1!!"
GR: "Bimbo, per caso ti sei perso? Vuoi che ti accompagni alla fermata dello scuolabus?"
AKA: "Adesso ti asfaltohhhh!"
GR: "Non credo proprio!"
Voce fuori campo: "Leclerc non si è fermato e c'è stato un driver swap in Ferrari visto che Hamilton è sicuramente su tre soste, i Mercedes Bros sono un kompl8 voluto dai potery forty perché non si parlasse del driver swap stesso."
Who kers del driver swap, sono rientrati i piloti della McLaren e della Mercedes, oltre che Leclerc, Antonelli è andato vicino a subire undercut da Norris, quindi tecnicamente il fatto che in Mercedes lottavano con Norris non era neanche così campato in aria. I primi otto erano Hamilton, Russell, Antonelli, Norris, Verstappen, Leclerc, Piastri e Hadjar.

A neanche due terzi di gara Alonso si è ritrovato piantato in mezzo all'erba ed è stata messa virtual safety car. Hamilton e Verstappen ne hanno approfittato per fare la terza sosta e si sono ritrovati esattamente nelle stesse posizioni in cui si trovavano prima.
Non ci sono stati ulteriori colpi di scena fino al momento in cui il Vanz a pochi giri dalla fine ha annunciato che Rosberg doveva lasciare la cabina di commento per andare a fare le interviste post-gara...
...
...
...
...FERMI TUTTI, C'ERA HAMILTON IN TESTA CON 15 SECONDI DI VANTAGGIO, REUNION DEI ROSBILTON IN VISTA?!?!
Per festeggiare ci voleva un gran duello tra le Mercedes e infatti Antonelli si è buttato e ha superato Russell, devono essere venuti a contatto dato che Kimi aveva l'ala anteriore rotta. Però andava forte lo stesso, almeno finché il motore non si è fermato di botto come una B.A.R. Honda qualsiasi e il Vanz ha iniziato a urlare una serie di "PROBLEMI, PROBLEMI, PROBLEMI" che si è interrotta solo quando è stato necessario notare come anche Leclerc fosse sul punto di fermarsi, rientrando però ai box e quindi venendo classificato davanti al pilota Mercedes.
Anche Bearman doveva ritirato a un certo punto, ma nevermind, who kers di Bearman, siamo a un passo dalla prima vittoria in rosso di Hamilton.


La virtual safety car per rimuovere la macchina di Antonelli è durata fino al penultimo giro. Le danze sono ripartire, ma tutti erano molto lontani tra di loro. A dieci anni dal loro botto al via che spianò la strada di Verstappen, Hamilton e Rosberg si sono ritrovati sul "luogo del delitto" per le interviste post-gara a Barcellona in uno dei giorni più importanti della carriera di Hamilton.
Tra interviste e quant'altro si è fatta l'ora del podio. Su TV8 era già ora di cena, mentre live dovevano essere all'incirca le 17.00.
LH: "Problemi, problemi, problemi!"
GR: "Che cosa succede?"
LH: "Perché c'è lo champagne?"
LN: "Giusta osservazione. A quest'ora anziché la bottiglia di champagne non dovrebbe esserci recapitata una tazza di tè?"

RISULTATO: 1. Hamilton/ Ferrari, 2. Russell/ Mercedes, 3. Norris/ McLaren, 4. Verstappen/ Redbull, 5. Piastri/ McLaren, 6. Hadjar/ Redbull, 7. Gasly/ Alpine, 8. Lawson/ Racing Bulls, 9. Lindblad/ Racing Bulls, 10. Colapinto/ Alpine, 11. Bortoleto/ Audi, 12. Sainz/ Williams, 13. Ocon/ Haas, 14. Perez/ Cadillac, 15. Leclerc/ Ferrari, 16. Antonelli/ Mercedes, 17. Bearman/ Haas, NC. Albon/ Williams, RIT. Alonso/ Aston Martin, RIT. Hulkenberg/ Audi, RIT. Bottas/ Cadillac, RIT. Stroll/ Aston Martin.




giovedì 11 giugno 2026

GP di Gran Bretagna 2006: Alonso vince e allunga in classifica

11 Giugno 2006 - si corre in Gran Bretagna, un po' prima del solito, e a Silverstone Fernando Alonso appare incontrastato, partendo dalla pole position e andando a procacciarsi la vittoria, la terza consecutiva dopo Spagna e Montecarlo.
Il pilota della Renault inizia a leaderare subito, mentre abbiamo una safety car per contatti al via. Escono di scena Mark Webber (Williams), Ralf Schumacher (Toyota) e anche Christian Klien (Toro Rosso).

Kimi Raikkonen, su McLaren, parte secondo e rimane secondo nei primi due stint. Nel terzo si vede sopravanzato dalla Ferrari di Michael Schumacher e si porta a casa un terzo posto.
Se Alonso, Schumacher e Raikkonen sono 1/2/3, troviamo 4/5/6 i loro compagni di squadra nell'esatto ordine: Giancarlo Fisichella, Felipe Massa, Juan Pablo Montoya. Ancora non possiamo saperlo ma i tre punti che conquista con la sua sesta posizione saranno gli ultimi della carriera di JPM in Formula 1.
Le BMW Sauber di Nick Heidfeld e Jacques Villeneuve completano la zona punti in una gara dal basso attrition rate.
Oltre ai tre piloti menzionati all'inizio c'è solo un altro ritirato... e guess what? È Jenson Button al volante di una B.A.R. Honda, che si ritira per un guasto al motore.

A questo punto della stagione Alonso ha 23 lunghezze di vantaggio nei confronti di Schumacher diretto inseguitore, parecchi considerando che se ne conquistano dieci per una vittoria. Raikkonen, inoltre, è a oltre quaranta punti di gap da Fernando.
La cavalcata verso il secondo titolo sembra spianata, mentre ci avviciniamo alla metà della stagione. I prossimi due appuntamenti sono in Canada e negli Stati Uniti.