sabato 28 marzo 2026

Formula Winter Series, Eurocup3 ed Eurocup4, i campionati invernali 2026

Nel periodo invernale si sono svolti ben tre campionati minori in location iberiche, la Formula Winter Series, l'Eurocup 3 Spanish Winter Series e l'Eurocup 4/ Spanish F4 Winter Series. Il primo è iniziato a gennaio e ha previsto cinque appuntamenti a Estoril, Portimao, Valencia, Aragon e Barcellona, mentre gli altri due si sono svolti su tre round con lo stesso calendario, Portimao, Jarama e Aragon.

FORMULA WINTER SERIES - in una serie con una griglia di 30+ vetture, Dries Van Langendonk ha vinto il campionato con un ampio margine nei confronti dei diretti inseguitori, come facilmente prevedibile per chi vince ben nove gare su quindici, con addirittura cinque vittorie consecutive nelle ultime cinque gare. Nelle sei che non ha vinto, in tre ha conquistato piazzamenti a podio.
Il runner up, con molti podi e nessuna vittoria, è stato Thomas Bearman, fratello minore di Oliver, che ha preceduto Ary Bansal, Oleksandr Savinkov, Ethan Lennon, Aleksander Ruta, Alfie Slater, Arjen Kraling, Rocco Coronel e Pedro Lima a completare la top-ten. Bansal ha vinto due gare, Savinkov una, così come Ruta, Kraling e il figlio di Tom Coronel.
Savinkov ha vinto peraltro una gara con un podio femminile doppio, dato che seconda e terza si sono classificate Chiara Battig e Matilda Paatz, rispettivamente full time e part time, diciassettesima e diciottesima in classifica generale. Diciannovesima si è classificatainvece la one-off Alisha Palmowski, che ha conquistato una pole position e come miglior risultato in gara un quarto posto.
Ha conquistato punti soltanto una volta Ginevra Panzeri, mentre hanno chiuso senza punti la part time Zoe Florescu e le one-off Megan Bruce, Raffaela Ferreira, Ella Stevens e Caitlyn McDaniel.

EUROCUP 3 - anche in questo caso la griglia era piuttosto ampia con 25+ auto e un ampio margine da parte del vincitore Keanu Al Azhari nei confronti dell'inseguitore più diretto James Egozi, nonostante questo abbia vinto ben quattro gare contro le due di Al Azhari. Il terzo posto è andato al figlio di Jan Lammers, René, a secco di vittorie, seguio da Enzo Tarnvanichkul, Alex Powell e Gianmarco Pradel, di questi tre a parte Powell gli altri hanno vinto una gara. Un'altra vittoria se l'è aggiudicata invece Stefan Bostandjiev, seppure soltanto dodicesimo in classifica piloti.
La presenza femminile è stata molto scarna in questo campionato, con la sola full time Bianca Bustamante, miglior risultato in gara un tredicesimo posto.

EUROCUP 4 - Noah Monteiro ha vinto il campionato con un certo vantaggio sugli inseguitori, Nathan Tye, Andrej Petrovic, Vivek Kanthan, Reno Francot, Kasper Schormans, Rocco Coronel, Borys Lyzen, Nacho Tuñon e Daniel Kelleher a completare le prime dieci posizioni: due vittorie ciascuno per i primi tre classificati, una rispettivamente per Kanthan, Schorman e Lyzen.
Il capitolo ragazze qui si fa interessante, visto che Luna Fluxa su una griglia di una trentina di piloti si è classificata undicesima con un secondo posto all'attivo nel weekend d'esordio e vari piazzamenti in zona punti. Si segnalano inoltre Maria Germano Neto e la già menzionata Florescu senza tuttavia risultati di particolare rilievo.


giovedì 26 marzo 2026

Se vuoi conoscere la Formula 1 guarda Drive to Survive... sorry what?

Il Formula 1 Zuckerbook è un luogo molto strano. È spesso la culla di quel fanbase della Formula 1 dei very uominy, che sbandierano ai quattro venti che trovano bello e romantico il fatto che i loro idoli vintage siano spesso e volentieri morti al volante di una monoposto.
Per il resto, è tutto un proliferare di giudizi sommari, di ricostruzioni poco coerenti della realtà e di chi più ne ha più ne metta. Non mi stupisce quindi che, qualche giorno fa, mi sia capitato di vedere perfino sotto un post su uno dei vari pilotini che hanno stazionato per poche stagioni nelle retrovie polemiche sulle sue performance (non faccio nomi perché non ha importanza).

Fanboy del pilotino generico scriveva una cosa tipo: c'è chi dice che è skarsohhhh ma i suoi risultati nelle formule minori dicono altro.
Hater del pilotino generico scriveva: uno dei più skarsihhhh di sempre.

Che poi, facciamo una parentesi, da almeno vent'anni a questa parte dove li vedete i più skarsihhhh di sempre? Perfino quelli che hanno sfigurato maggiormente in Formula 1 ci sono arrivati quantomeno con un palmares abbastanza rispettabile. Voglio dire, certi soggettoni skarsihhhh li ho anche visti, ma abbiamo avuto epoche in cui essenzialmente chiunque avesse i big money e avesse gareggiato in F3000 poteva arrivare in Formula 1, indipendentemente dai risultati.
Detto ciò, il pilotino in questione lo definirei abbastanza meh, ma non più né meno meh della maggior parte dei pilotini che stanno in Formula 1 per un arco temporale che va da una a tre stagioni complete, quindi sia il suo fanboy sia il suo hater a mio parere avrebbero dovuto darsi una ridimensionata.

Tuttavia, per quanto l'approccio del fanboy sia stato un po' stonato, ho apprezzato che sia andato quantomeno a tirare fuori dei numeri. Certo, se mi parli di Formula 3 potremmo andare un po' out of context dato che si sta parlando di Formula 1, ma nevermind.
L'hater ha successivamente argomentato con un: se vai a vedere Drive to Survive, ti rendi conto che quel pilotino è uno skarsonehhhh.

Non vai a rivedere le gare. Non vai a vedere che oltre a belle cose ha fatto anche cagate. No, vai a vedere Drive to Survive, è così che ci si fa una kulturahhhh.

Il problema è che Drive to Survive è narrativa. Fa parlare di sé proprio perché, quando non ti saresti filato neanche minimamente il pilotino random, riesce a convincerti che sia uno dei più skarsihhhh della storia impacchettando e confezionando storielle strappalacrime.
È intrattenimento. Potrà anche essere una base per decidere cosa approfondire, ma non è approfondimento (per non parlare della pessima abitudine di mettere team radio fasulli a fare da contorno agli incidenti).



domenica 22 marzo 2026

martedì 17 marzo 2026

Indycar 2026: #3 Arlington

Il campionato di Indycar è tornato per la terza volta in tre fine settimana consecutivi, su una new entry, Arlington in Texas. Il weekend è iniziato con una bandiera rossa nelle prove libere perché... alcuni membri del catering si trovavano sulla pista mentre le monoposto si apprestavano a uscire dalla pitlane.
Superato questo ostacolo, tutto è proseguito normalmente. Abbiamo trovato in pole position una nostra vecchia conoscenza, Marcus Ericsson (Andretti), che precedeva Alex Palou (Ganassi), Pato O'Ward (Arrow McLaren), Will Power (Andretti), Felix Rosenqvist (Shank), Marcus Armstrong (Shank), Kyle Kirkwood (Andretti), Christian Rasmussen (Carpenter), David Malukas (Penske) e Alexander Rossi (Carpenter) a completare la top-ten.

Ericsson ha mantenuto la leadership, seguito da Palou. Nelle fasi iniziali della gara Christian Lundgaard (Arrow McLaren) si è esibito in un testacoda ed è finito nelle retrovie. Anche Armstrong sembra avere avuto qualche genere di danno, dato che ha perso terreno.
Ericsson è stato in testa per tutta la durata del primo stint, ma in occasione della prima sosta ha perso tempo ai box e Palou gli è passato davanti una volta che tutti si sono fermati. Seguivano O'Ward e Kirkwood, che sembrano avere avuto un contatto lieve, seguivano dietro di loro Rossi e Power.
Plot twist: contatto tra i compagni di squadra David Malukas e Josef Newgarden (Penske)! Avrebbe potuto andare ancora peggio perché l'ulteriore compagno di squadra Scott McLaughlin è uscito dai box e poco dopo si è ritrovato davanti Newgarden girato e per poco non faceva strike.
Abbiamo rivisto Malukas nelle posizioni che contavano quando a un certo punto era addirittura terzo - poi si sarebbe fermato di nuovo - mentre Newgarden l'abbiamo rivisto soltanto quando è stato speronato da Mick Schumacher (Rahal) il quale è partito in testacoda come un Sebastian Vettel qualsiasi.
Torniamo indietro: sopravvissuto a una seconda sosta lenta, Kirkwood si trovava comunque secondo alle spalle di Palou e gli sarebbe passato davanti. Malukas, invece, ha superato Power per il terzo posto, per poi rientrate per l'ultima sosta menzionata poco fa.
Svarioni, testacoda, contatti e quant'altro non hanno provocato alcuna safety car fino a quattro giri dalla fine, quando Rasmussen è andato a muro. Due giri dietro la vettura di sicurezza, poi finale stile green/ white/ checkered... in cui è stata data immediatamente caution, perché Nolan Siegel (Arrow McLaren) è stato colpito da dietro da Kyffin Simpson (Ganassi) ed è andato a centrare Romain Grosjean (Coyne). :-((((


Kirkwood ha vinto davanti a Palou, Power Ericsson, O'Ward, Malukas, Lundgaard, Scott Dixon (Ganassi) che... da dove è uscito esattamente? Poi Rossi e Armstrong a completare i primi dieci. Dietro di loro si sono classificati McLaughlin, Caio Collet (Foyt), Louis Foster (Rahal), Rinus Veekay (Juncos), Newgarden, Dennis Hauger (Coyne), Santino Ferrucci (Foyt), Graham Rahal (Rahal), Simpson, Rosenqvist, Sting Ray Robb (Juncos), Schumacher, Grosjean, Siegel e Rasmussen.