Venerdì ho fatto male i miei calcoli. C'era la diretta sulla TV dei povery, ma come tutti i povery ero a lavorare. Avevo pensato di andare in bagno gli ultimi minuti della sprint qualifying per vedermeli sul sito di TV8, ma arrivata sul posto ho aperto Xwitter e scoperto che la sessione era appena terminata.
Il risultato era il seguente: Max Verstappen, George Russell, Charles Leclerc, Oscar Piastri, Lando Norris, Kimi Antonelli, Liam Lawson, Isack Hadjar, Pierre Gasly, Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto, Fernando Alonso, Esteban Ocon, Arvid Lindblad, Lance Stroll, Alexander Albon, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Carlos Sainz.
Ho letto che la direzione gara aveva pasticciato con l'overtake mode e che questo per un bug(?) non era stato utilizzabile, impattando sul risultato del SQ1. Qualcuno ha provato di indignarsi, ma la maggior parte dei commenti erano cose tipo: "tanto gli ultimi hanno tutti delle macchine skarsehhhh, non devonohhhh parlarehhhh." In realtà non conta niente il fatto che fossero ultimi. Il popolo dei social non si è lamentato specificamente perché la cosa non ha avuto effetti sui top team, in primis non c'era modo di trasformarlo in un kompl8 contro la Ferrari.
Sabato c'era la diretta sulla TV dei povery alle 11 in punto, ma alle 11 c'era un rain delay in corso, che metteva a serio rischio la slot su TV8, che alle 12.30 avrebbe dovuto lasciare la sovranità alle repliche del programma di Alessandro Borghese.
La sprint è partita dalla griglia intorno alle 17.30 locali quindi con la luce naturale, dopo due formation lap dietro la safety car, con una mezz'oretta di ritardo su gomme intermedie, Russell si è portato in testa con la scia delle sue -L nella speranza di raccattare punti prima della retrocessione in griglia della domenica a causa della sostituzione di componenti del motore, ma ha completato solo un giro. Di punto in bianco si è girato, ha sbattuto, ha attraversato la pista e incredibile ma vero nessuno gli è finito addosso. In compenso, però, Perez ha mandato in separata sede Stroll contro le barriere.
È entrata la safety car e nel frattempo sono usciti di scena Hadjar che per un guasto al motore è andato a parcheggiare in una via di fuga, e Colapinto al quale si è spenta la macchina.
Dopo diversi giri dietro la safety car abbiamo avuto un restart in cui, lontani da occhi indiscreti, ovvero non inquadrati, Albon, Bortoleto e Bottas sono usciti di scena, gli ultimi due ai box subito, l'altro diversi giri dopo.
Verstappen intanto allungava così come Hamilton, Leclerc era stabilmente terzo con le McLaren 4/5 almeno finché all'ultimo giro Norris ha tentato l'attacco su Piastri in maniera abbastanza ottimista. In maniera altrettanto ottimista, Piastri ha opposto resistenza e i due si sono girati in simultanea. Il vincitore di questo scontro senza vincitori è stato Norris dato che è riuscito a girarsi nella giusta direzione e a portarsi a casa almeno un punto. Antonelli nel frattempo recuperava due posizioni senza avere bisogno di fare alcunché.
Verstappen, Hamilton, Leclerc, Antonelli, Lawson, Bearman, Hulkenberg!!!111!!!11!!, Norris, Gasly, Ocon (Gaslocon vibes!!11!!!11!!l), Alonso, Sainz (Alonsainz vibes!!11!!!111!!11l), Lindblad, Piastri, questi i quattordici piloti giunti al traguardo anche se nel caso di baby papaya dire che sia arrivato al traguardo è un eufemismo.
Verso la fine della gara, il Vanz ha ricordato come "Cinga pura" significhi "città del leone". Ho trovato un po' stonato il fatto che ciò venisse menzionato soltanto alla fine e che non ci fossero altre informazioni utili, quindi direi di strizzare l'occhio a Mazzoni e di aggiungere dettagli.
"Cinga pura" è in sanscrito. "Progetto cingapura" è anche il nome di un progetto di case popolari edificate là dove un tempo sorgeva una favela sullo sfondo del circuito di Interlagos a Sao Paulo in Brasile: aneddoti out of context.
L'attrazione(C) della città stato di Singapore è la Singapore Flyer, la ruota panoramica con ventotto cabine che percorre il proprio giro in una quarantina di minuti (trentasette secondo wikipedia) che agli albori della storia di Marina Bay in Formula 1 era la ruota panoramica più alta al mondo.
La storia del GP di Singapore è iniziata nell'ormai lontano 2008. Tra i vari fatti accaduti a Marina Bay, nel 2012 Felipe Massa ha fatto un mega-sorpasso nei confronti di Bruno Senna, menzionato in telecronaca nel corso delle qualifiche di sabato pomeriggio.
Aggiungo che in quell'occasione Mazzoni ha affermato, nel gran premio successivo, che Senna avesse rimediato una penalità in griglia durante la manovra con Massa, quando non era accaduto nulla di tutto ciò.
Siccome adesso Felipe fa il pilota di Stock Car Brazil mentre Bruno sembra che abbia fatto lo sviluppatore di droni elettrici da competizione in un campionato ideato da Alejandro Agag che poi non ha avuto alcuna rilevanza mediatica, andiamo a occuparci della fine della sprint: come da prassi tutto quello che è successo è divenuto inesistente come se non fosse mai accaduto, dato che era una sprint, non restava che aspettare che arrivassero le 15.30 per la sessione di qualifiche per il gran premio della domenica. Avrebbe dovuto essere alle 15, ma essendo rinviata la sprint anche la sessione successiva è stata rinviata. A Singapore erano le 21.30, quindi eravamo finalmente giunti a una sessione notturna.
Verstappen ha conquistato anche la pole position che conta, precedendo sulla griglia Leclerc, Hamilton, Antonelli, Norris, Piastri, Gasly, Lawson, Lindblad, Hulkenberg, Bearman, Ocon, Sainz, Bortoleto, Colapinto, Albon, Perez e Bottas. Russell seguiva dopo essersi qualificato in sesta piazza. Partivano invece dalla pitlane Alonso e Stroll qualificati rispettivamente diciassettesimo e diciannovesimo, nonché Hadjar che era già comunque ultimo per non avere fatto registrare un tempo nella Q1.
Domenica la TV dei povery è tornata alla differita, quindi anziché alle 14 il gran premio è stato trasmesso alle 17 ed è iniziato con un timido tentativo di Leclerc di affiancare Verstappen. Considerando che c'era spazio per una sola macchina e dietro sopraggiungevano una ventina di piloti, ha scelto la seconda piazza al disastro: Verstappen, Leclerc, Hamilton, Antonelli, Norris, Piastri, con un po' di trambusto alle loro spalle.
Verstappen ha atteso prima di allungare, ha trascorso qualche giro con Leclerc negli scarichi. Dopo facevano gara ciascuno a sé, mentre Hamilton rallentava i piloti che lo seguivano e si lamentava delle gomme. I piloti in pista si riducevano a ventuno, visto che Bortoleto dopo pochi giri è stato abbandonato dal cambio e ha parcheggiato a due passi dall'uscita della pitlane, tanto che una breve virtual safety car è bastata a rimuovere la macchina.
A un terzo di gara Hamilton è stato il primo dei big a rientrare ai box, seguito dopo qualche giro da Leclerc e Antonelli: posizioni invariate tra di loro. Verstappen e le McLaren che al momento erano i primi tre hanno proseguito fino a oltre metà gara, dopo un falso allarme con Colapinto fermo. Si è ricordato di essere un pilota del team di Enstone a Singapore, quindi si è affrettato a levarsi di mezzo in una via di fuga ai due all'ora per evitare virtual o safety car. I primi sei a questo punto erano di nuovo Verstappen, Leclerc, Hamilton, Antonelli, Norris, Piastri. Russell al momento era settimo ma doveva ancora fermarsi ai box, cosa che ha fatto a due terzi di gara in concomitanza con una virtual ormai finita per Stroll la cui macchina si era fermata come al solito.
Leclerc e Antonelli si sono fermati approfittando della VSC per il secondo pitstop (Hamilton no, nonostante fosse quello che aveva gomme più vecchie - errore strategico?), i primi cinque erano adesso Verstappen, Hamilton, Leclerc, Norris, Antonelli. Seguivano Piastri, Lawson, Hulkenberg, Gasly e decimo Russell... ma plot twist! Piastri ha dovuto fermarsi subito dopo per una slow puncture, uscendo tuttavia sempre sesto.
La vicinanza tra i Leclamilton suggeriva potenziali polemiche su drivers switch vari. Per fortuna in quel momento Leclerc era molto più veloce, quindi non c'è stato modo di fare polemiche per il relativo sorpasso. Hamilton si è accodato pazientemente, cercando di portarsi a casa il terzo posto. Guess what? Non cambiare gomme non è che si sia rivelata chissà quale genialata: Norris si avvicinava e dietro lui Antonelli. Approfittando del duello tra Hamilton e Norris ha superato prima quest'ultimo e poi anche Lewis portandosi terzo e scappando a gambe levate.
Hamilton ha duellato con Norris fintanto che questo non si è stancato e gli ha fatto una pernacchia. Non era finita, perché poi è arrivato anche Piastri e si è ripetuta la trafila. Per sua fortuna gli altri erano molto lontani. Lawson ha portato a casa una settima piazza, Hulkenberg è andato a punti per due giorni di fila, Russell ha portato tutte le sue -L in nona piazza e Hadjar è riuscito a procacciarsi l'ultimo punto dopo essere stato irreperibile per tutta la durata della gara.
La parentesi asiatica si è conclusa con Antonelli che ha ormai un vantaggio abissale in classifica. Potrebbe addirittura vincere il mondiale in maniera estremamente anticlimatica qualora i gran premi del Qatar e di Abu Dhabi venissero cancellati e non rimpiazzati. Altrimenti è solo questione di tempo. Per ora, anziché a cancellazioni varie, non resta che pensare a Austin, tra due settimane.
RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Leclerc/ Ferrari, 3. Antonelli/ Mercedes, 4. Norris/ McLaren, 5. Piastri/ McLaren, 6. Hamilton/ Ferrari, 7. Lawson/ Racing Bulls, 8. Hulkenberg/ Audi, 9. Russell/ Mercedes, 10. Hadjar/ Redbull, 11. Gasly/ Alpine, 12. Bearman/ Haas, 13. Ocon/ Haas, 14. Sainz/ Williams, 15. Lindblad/ Racing Bulls, 16. Alonso/ Aston Martin, 17. Perez/ Cadillac, 18. Albon/ Williams che pare essersi ritirato ai box all'ultimo giro, 19. Bottas/ Cadillac, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Colapinto/ Alpine, Rit. Bortoleto/ Audi.












