Il 23 ottobre 1966, esattamente sessant'anni fa, nasceva Alex Zanardi. Per ricordarlo ho deciso di elencare quali retroscena mi hanno colpito di più leggendo la sua autobiografia (quella da pilota, non quella successiva da ciclista) che ho riletto qualche mese fa.
1) Da piccolo mentre sua madre credeva che fosse con il padre e il padre credeva fosse con la madre, si mise ad andare in giro con il triciclo e da Castel Maggiore dove abitava si ritrovò nel paesello limitrofo, Funo di Argelato.
Immaginarmi baby Zanardi che vaga con il triciclo nei paesi vicino al mio è top quality.
2) In Formula 3000(?) la team manager di una squadra avversaria affermava che secondo il cronometraggio non ufficiale avrebbe dovuto essere non qualificato per una gara.
Quella team manager è diventata sua moglie.
3) Quando era terzo pilota della Benetton era felicissimo di avere ricevuto un giubbotto sponsorizzato dal team (che voleva sfoggiare al bar una volta tornato a casa). Michael Schumacher gli mise di nascosto un uovo in tasca, che si spaccò.
Zanardi si vendicò mettendo gli abiti civili di Schumacher su un palo esposti alla pioggia mentre Michael era in pista.
4) Negli Stati Uniti, aveva preso in affitto una casa il cui primo proprietario era stato Derek Daly. In quella casa c'era il bagno con i sanitari a forma di monoposto e le piastrelle del pavimento con il motivo di una bandiera a scacchi.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
venerdì 23 ottobre 2026
giovedì 22 ottobre 2026
Historic Minardi Day 2026: throwback - le Formula 1, F3000 e GP2 in pista
Vi sentite vecchi perché sono già passati vent'anni dalla vittoria di un certo ragazzino brasiliano in Brasile in tuta verde (22 ottobre 2006)?
Vi faccio sentire ancora più vecchi mostrandovi le ultime foto - ottenute tramite screenshot di un mio video di sabato 19 settembre alla sessione del mattino - del Minardi Day 2026:
mercoledì 21 ottobre 2026
Historic Minardi Day 2026: throwback - le Formula 1, F3000 e GP2 in pista / prima parte
Carissimi appassionati di Formula 1 vintage, invece di pensare a cose tragiche tipo che sono passati diciannove anni dall'ultima volta che un pilota Ferrari ha vinto il titolo (21 ottobre 2007) vi invito a pensare alla bellezza delle monoposto di un tempo.
martedì 20 ottobre 2026
Modellini vari, tra cui quello della Tyrrell P34
Vi mostro le foto degli ultimi modellini che ho comprato.
"Un euro e cinquanta."
Sorry what?
Capisco che la livrea bianca è messa a caso, ma venticinque centesimi a ruota mi sembrano davvero pochi.
"Ok, la prendo."
domenica 18 ottobre 2026
Rafael Camara, i Ferrari Junior skarsihhhh, il loro capostipite e il sollievo di rileggere certe affermazioni retrò
Nei giorni scorsi è stato annunciato quello che potrebbe essere l'unico debutto della stagione 2027. Si tratta di Rafael Camara, uno dei nomi di maggiore spessore della Formula 2, che farà coppia con Oliver Bearman alla Haas.
Si tratta di un pilota della FDA e su Zuckerbook ho trovato dei post relativi a tutti i Ferrari Junior arrivati in Formula 1 da quando esiste la FDA, non necessariamente legati alla Ferrari nel momento del loro debutto e non necessariamente nemmeno negli anni successivi della loro carriera - vi sblocco un ricordo, il primo è stato Checo Perez.
Potevano mai rimanere defilati i disfattisti di turno giunti ad affermare che "tranne [NOME RANDOM] tutti sono stati degli scarsi"? Non mancavano (e quello non skarsohhhh per i loro standard, come potete immaginare, è quello che guida una Ferrari in Formula 1 da innumerevoli stagioni). Cosa dire? Il fanbase continua a essere sempre molto prevedibile. Non che quando si tratta di piloti che non hanno mai fatto parte della FDA il giudizio sia sostanzialmente diverso, ma quello è un altro discorso nel quale non intendo andare ad addentrarmi.
Ho avvertito una strana sensazione, qualcosa che per un attimo non sono riuscita a spiegarmi. Ho riflettuto un attimo e ho cercato di capire. Mi sono resa conto che ero di fronte a individui etichettabili come "tifoso medio" dell'epoca antecedente alla drivertosurviverizzazione, in sintesi, tifosi verosimilmente adulti nel corpo e nella mente che ritenevano di dovere dare un proprio parere su un gruppo ristretto di piloti.
Quel parere non era molto positivo. Non dava peso nemmeno al fatto che alcuni dei piloti menzionati avessero comunque ottenuto risultati ammirevoli, almeno in occasioni circoscritte della loro carriera, una cosa del tipo:
Sergio Perez = skarsohhhh,
Jules Bianchi = skarsohhhh,
Lance Stroll = skarsohhhh,
Charles Leclerc = l'unikohhhh che si salvahhhh,
Antonio Giovinazzi = skarsohhhh,
Mick Schumacher = skarsohhhh,
Zhou Guanyu = skarsohhhh,
Oliver Bearman = forse non troppo skarsohhhh ma si vedrà.
Non importava se fossi d'accordo o meno. Non importava se ci fosse una ragione logica per cui tutti venivano etichettati in poche parole come skarsihhh, né se lo fossero.
Non pensavo che sarebbe mai accaduto di nuovo, che avrei mai letto dissing decontestualizzato contro lo Skarsonehhhh Supremo(C), quello che avrebbe rubatohhhh il volantehhhh in Ferrari a qualcuno di veramente meritevole per divenire un nuovo Felipe Massa. Non capitava esattamente da dodici anni, con tifosi postumi che si sbracciavano per declamare elogi giorno dopo giorno sempre meno legati all'immagine del pilota che elogiavano.
Incredibile a dirsi, ma ho provato sollievo. Per pochi minuti mi è sembrato di essere tornata al lontano 2014, a quando la gente scriveva che Bianchi era un pilota scarso e Bianchi portava una bagnarola in zona punti sul tracciato più evocativo della Formula 1.
Non mi aspetto che il tifoso medio sappia dare valore al chiudere un gran premio al nono posto al volante di una Marussia. Però è bello sapere che il tifoso medio all'occorrenza ha il coraggio di dire quello che pensa, invece di riempirsi la bocca (la tastiera) di parole vuote perché la prassi è elogiare i morti.
PS. Camara è brasiliano, quindi servehhhh per venderehhhh le Fiat in Brasilehhhh. Però il suo manager non è Nicolas Todt. ç______ç
venerdì 16 ottobre 2026
Historic Minardi Day 2026: throwback // le Formula 1, F3000 e GP2 scendono in pista
Immagini ottenute da screenshot del video che ho registrato durante la sessione del mattino di sabato 19 settembre:
domenica 11 ottobre 2026
Formula 1 2026: #17 Commento al Gran Premio di Singapore
11 ottobre 2026 - prima di dedicarmi al gran premio disputato questo fine settimana vorrei soffermarmi un attimo su questo giorno tredici anni fa. Era mattina quando Maria De Villota veniva rinvenuta morta dalla sua assistente, il decesso legato ai danni cerebrali riportati nell'incidente dell'anno precedente nel quale aveva riportato la perdita di un occhio e altri seri danni fisici. Aveva trentaquattro anni. Aveva avuto ruoli di tester prevalentemente promozionale in Lotus e in Marussia, con quest'ultima squadra l'incidente che le aveva stravolto l'esistenza. :-(((
Venerdì ho fatto male i miei calcoli. C'era la diretta sulla TV dei povery, ma come tutti i povery ero a lavorare. Avevo pensato di andare in bagno gli ultimi minuti della sprint qualifying per vedermeli sul sito di TV8, ma arrivata sul posto ho aperto Xwitter e scoperto che la sessione era appena terminata.
Il risultato era il seguente: Max Verstappen, George Russell, Charles Leclerc, Oscar Piastri, Lando Norris, Kimi Antonelli, Liam Lawson, Isack Hadjar, Pierre Gasly, Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto, Fernando Alonso, Esteban Ocon, Arvid Lindblad, Lance Stroll, Alexander Albon, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Carlos Sainz.
Ho letto che la direzione gara aveva pasticciato con l'overtake mode e che questo per un bug(?) non era stato utilizzabile, impattando sul risultato del SQ1. Qualcuno ha provato di indignarsi, ma la maggior parte dei commenti erano cose tipo: "tanto gli ultimi hanno tutti delle macchine skarsehhhh, non devonohhhh parlarehhhh." In realtà non conta niente il fatto che fossero ultimi. Il popolo dei social non si è lamentato specificamente perché la cosa non ha avuto effetti sui top team, in primis non c'era modo di trasformarlo in un kompl8 contro la Ferrari.
Sabato c'era la diretta sulla TV dei povery alle 11 in punto, ma alle 11 c'era un rain delay in corso, che metteva a serio rischio la slot su TV8, che alle 12.30 avrebbe dovuto lasciare la sovranità alle repliche del programma di Alessandro Borghese.
La sprint è partita dalla griglia intorno alle 17.30 locali quindi con la luce naturale, dopo due formation lap dietro la safety car, con una mezz'oretta di ritardo su gomme intermedie, Russell si è portato in testa con la scia delle sue -L nella speranza di raccattare punti prima della retrocessione in griglia della domenica a causa della sostituzione di componenti del motore, ma ha completato solo un giro. Di punto in bianco si è girato, ha sbattuto, ha attraversato la pista e incredibile ma vero nessuno gli è finito addosso. In compenso, però, Perez ha mandato in separata sede Stroll contro le barriere.
È entrata la safety car e nel frattempo sono usciti di scena Hadjar che per un guasto al motore è andato a parcheggiare in una via di fuga, e Colapinto al quale si è spenta la macchina.
Dopo diversi giri dietro la safety car abbiamo avuto un restart in cui, lontani da occhi indiscreti, ovvero non inquadrati, Albon, Bortoleto e Bottas sono usciti di scena, gli ultimi due ai box subito, l'altro diversi giri dopo.
Verstappen intanto allungava così come Hamilton, Leclerc era stabilmente terzo con le McLaren 4/5 almeno finché all'ultimo giro Norris ha tentato l'attacco su Piastri in maniera abbastanza ottimista. In maniera altrettanto ottimista, Piastri ha opposto resistenza e i due si sono girati in simultanea. Il vincitore di questo scontro senza vincitori è stato Norris dato che è riuscito a girarsi nella giusta direzione e a portarsi a casa almeno un punto. Antonelli nel frattempo recuperava due posizioni senza avere bisogno di fare alcunché.
Verstappen, Hamilton, Leclerc, Antonelli, Lawson, Bearman, Hulkenberg!!!111!!!11!!, Norris, Gasly, Ocon (Gaslocon vibes!!11!!!11!!l), Alonso, Sainz (Alonsainz vibes!!11!!!111!!11l), Lindblad, Piastri, questi i quattordici piloti giunti al traguardo anche se nel caso di baby papaya dire che sia arrivato al traguardo è un eufemismo.
Verso la fine della gara, il Vanz ha ricordato come "Cinga pura" significhi "città del leone". Ho trovato un po' stonato il fatto che ciò venisse menzionato soltanto alla fine e che non ci fossero altre informazioni utili, quindi direi di strizzare l'occhio a Mazzoni e di aggiungere dettagli.
"Cinga pura" è in sanscrito. "Progetto cingapura" è anche il nome di un progetto di case popolari edificate là dove un tempo sorgeva una favela sullo sfondo del circuito di Interlagos a Sao Paulo in Brasile: aneddoti out of context.
L'attrazione(C) della città stato di Singapore è la Singapore Flyer, la ruota panoramica con ventotto cabine che percorre il proprio giro in una quarantina di minuti (trentasette secondo wikipedia) che agli albori della storia di Marina Bay in Formula 1 era la ruota panoramica più alta al mondo.
La storia del GP di Singapore è iniziata nell'ormai lontano 2008. Tra i vari fatti accaduti a Marina Bay, nel 2012 Felipe Massa ha fatto un mega-sorpasso nei confronti di Bruno Senna, menzionato in telecronaca nel corso delle qualifiche di sabato pomeriggio.
Aggiungo che in quell'occasione Mazzoni ha affermato, nel gran premio successivo, che Senna avesse rimediato una penalità in griglia durante la manovra con Massa, quando non era accaduto nulla di tutto ciò.
Siccome adesso Felipe fa il pilota di Stock Car Brazil mentre Bruno sembra che abbia fatto lo sviluppatore di droni elettrici da competizione in un campionato ideato da Alejandro Agag che poi non ha avuto alcuna rilevanza mediatica, andiamo a occuparci della fine della sprint: come da prassi tutto quello che è successo è divenuto inesistente come se non fosse mai accaduto, dato che era una sprint, non restava che aspettare che arrivassero le 15.30 per la sessione di qualifiche per il gran premio della domenica. Avrebbe dovuto essere alle 15, ma essendo rinviata la sprint anche la sessione successiva è stata rinviata. A Singapore erano le 21.30, quindi eravamo finalmente giunti a una sessione notturna.
Verstappen ha conquistato anche la pole position che conta, precedendo sulla griglia Leclerc, Hamilton, Antonelli, Norris, Piastri, Gasly, Lawson, Lindblad, Hulkenberg, Bearman, Ocon, Sainz, Bortoleto, Colapinto, Albon, Perez e Bottas. Russell seguiva dopo essersi qualificato in sesta piazza. Partivano invece dalla pitlane Alonso e Stroll qualificati rispettivamente diciassettesimo e diciannovesimo, nonché Hadjar che era già comunque ultimo per non avere fatto registrare un tempo nella Q1.
Domenica la TV dei povery è tornata alla differita, quindi anziché alle 14 il gran premio è stato trasmesso alle 17 ed è iniziato con un timido tentativo di Leclerc di affiancare Verstappen. Considerando che c'era spazio per una sola macchina e dietro sopraggiungevano una ventina di piloti, ha scelto la seconda piazza al disastro: Verstappen, Leclerc, Hamilton, Antonelli, Norris, Piastri, con un po' di trambusto alle loro spalle.
Verstappen ha atteso prima di allungare, ha trascorso qualche giro con Leclerc negli scarichi. Dopo facevano gara ciascuno a sé, mentre Hamilton rallentava i piloti che lo seguivano e si lamentava delle gomme. I piloti in pista si riducevano a ventuno, visto che Bortoleto dopo pochi giri è stato abbandonato dal cambio e ha parcheggiato a due passi dall'uscita della pitlane, tanto che una breve virtual safety car è bastata a rimuovere la macchina.
A un terzo di gara Hamilton è stato il primo dei big a rientrare ai box, seguito dopo qualche giro da Leclerc e Antonelli: posizioni invariate tra di loro. Verstappen e le McLaren che al momento erano i primi tre hanno proseguito fino a oltre metà gara, dopo un falso allarme con Colapinto fermo. Si è ricordato di essere un pilota del team di Enstone a Singapore, quindi si è affrettato a levarsi di mezzo in una via di fuga ai due all'ora per evitare virtual o safety car. I primi sei a questo punto erano di nuovo Verstappen, Leclerc, Hamilton, Antonelli, Norris, Piastri. Russell al momento era settimo ma doveva ancora fermarsi ai box, cosa che ha fatto a due terzi di gara in concomitanza con una virtual ormai finita per Stroll la cui macchina si era fermata come al solito.
Leclerc e Antonelli si sono fermati approfittando della VSC per il secondo pitstop (Hamilton no, nonostante fosse quello che aveva gomme più vecchie - errore strategico?), i primi cinque erano adesso Verstappen, Hamilton, Leclerc, Norris, Antonelli. Seguivano Piastri, Lawson, Hulkenberg, Gasly e decimo Russell... ma plot twist! Piastri ha dovuto fermarsi subito dopo per una slow puncture, uscendo tuttavia sempre sesto.
La vicinanza tra i Leclamilton suggeriva potenziali polemiche su drivers switch vari. Per fortuna in quel momento Leclerc era molto più veloce, quindi non c'è stato modo di fare polemiche per il relativo sorpasso. Hamilton si è accodato pazientemente, cercando di portarsi a casa il terzo posto. Guess what? Non cambiare gomme non è che si sia rivelata chissà quale genialata: Norris si avvicinava e dietro lui Antonelli. Approfittando del duello tra Hamilton e Norris ha superato prima quest'ultimo e poi anche Lewis portandosi terzo e scappando a gambe levate.
Hamilton ha duellato con Norris fintanto che questo non si è stancato e gli ha fatto una pernacchia. Non era finita, perché poi è arrivato anche Piastri e si è ripetuta la trafila. Per sua fortuna gli altri erano molto lontani. Lawson ha portato a casa una settima piazza, Hulkenberg è andato a punti per due giorni di fila, Russell ha portato tutte le sue -L in nona piazza e Hadjar è riuscito a procacciarsi l'ultimo punto dopo essere stato irreperibile per tutta la durata della gara.
La parentesi asiatica si è conclusa con Antonelli che ha ormai un vantaggio abissale in classifica. Potrebbe addirittura vincere il mondiale in maniera estremamente anticlimatica qualora i gran premi del Qatar e di Abu Dhabi venissero cancellati e non rimpiazzati. Altrimenti è solo questione di tempo. Per ora, anziché a cancellazioni varie, non resta che pensare a Austin, tra due settimane.
RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Leclerc/ Ferrari, 3. Antonelli/ Mercedes, 4. Norris/ McLaren, 5. Piastri/ McLaren, 6. Hamilton/ Ferrari, 7. Lawson/ Racing Bulls, 8. Hulkenberg/ Audi, 9. Russell/ Mercedes, 10. Hadjar/ Redbull, 11. Gasly/ Alpine, 12. Bearman/ Haas, 13. Ocon/ Haas, 14. Sainz/ Williams, 15. Lindblad/ Racing Bulls, 16. Alonso/ Aston Martin, 17. Perez/ Cadillac, 18. Albon/ Williams che pare essersi ritirato ai box all'ultimo giro, 19. Bottas/ Cadillac, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Colapinto/ Alpine, Rit. Bortoleto/ Audi.
Venerdì ho fatto male i miei calcoli. C'era la diretta sulla TV dei povery, ma come tutti i povery ero a lavorare. Avevo pensato di andare in bagno gli ultimi minuti della sprint qualifying per vedermeli sul sito di TV8, ma arrivata sul posto ho aperto Xwitter e scoperto che la sessione era appena terminata.
Il risultato era il seguente: Max Verstappen, George Russell, Charles Leclerc, Oscar Piastri, Lando Norris, Kimi Antonelli, Liam Lawson, Isack Hadjar, Pierre Gasly, Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto, Fernando Alonso, Esteban Ocon, Arvid Lindblad, Lance Stroll, Alexander Albon, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Carlos Sainz.
Ho letto che la direzione gara aveva pasticciato con l'overtake mode e che questo per un bug(?) non era stato utilizzabile, impattando sul risultato del SQ1. Qualcuno ha provato di indignarsi, ma la maggior parte dei commenti erano cose tipo: "tanto gli ultimi hanno tutti delle macchine skarsehhhh, non devonohhhh parlarehhhh." In realtà non conta niente il fatto che fossero ultimi. Il popolo dei social non si è lamentato specificamente perché la cosa non ha avuto effetti sui top team, in primis non c'era modo di trasformarlo in un kompl8 contro la Ferrari.
Sabato c'era la diretta sulla TV dei povery alle 11 in punto, ma alle 11 c'era un rain delay in corso, che metteva a serio rischio la slot su TV8, che alle 12.30 avrebbe dovuto lasciare la sovranità alle repliche del programma di Alessandro Borghese.
La sprint è partita dalla griglia intorno alle 17.30 locali quindi con la luce naturale, dopo due formation lap dietro la safety car, con una mezz'oretta di ritardo su gomme intermedie, Russell si è portato in testa con la scia delle sue -L nella speranza di raccattare punti prima della retrocessione in griglia della domenica a causa della sostituzione di componenti del motore, ma ha completato solo un giro. Di punto in bianco si è girato, ha sbattuto, ha attraversato la pista e incredibile ma vero nessuno gli è finito addosso. In compenso, però, Perez ha mandato in separata sede Stroll contro le barriere.
È entrata la safety car e nel frattempo sono usciti di scena Hadjar che per un guasto al motore è andato a parcheggiare in una via di fuga, e Colapinto al quale si è spenta la macchina.
Dopo diversi giri dietro la safety car abbiamo avuto un restart in cui, lontani da occhi indiscreti, ovvero non inquadrati, Albon, Bortoleto e Bottas sono usciti di scena, gli ultimi due ai box subito, l'altro diversi giri dopo.
Verstappen intanto allungava così come Hamilton, Leclerc era stabilmente terzo con le McLaren 4/5 almeno finché all'ultimo giro Norris ha tentato l'attacco su Piastri in maniera abbastanza ottimista. In maniera altrettanto ottimista, Piastri ha opposto resistenza e i due si sono girati in simultanea. Il vincitore di questo scontro senza vincitori è stato Norris dato che è riuscito a girarsi nella giusta direzione e a portarsi a casa almeno un punto. Antonelli nel frattempo recuperava due posizioni senza avere bisogno di fare alcunché.
Verstappen, Hamilton, Leclerc, Antonelli, Lawson, Bearman, Hulkenberg!!!111!!!11!!, Norris, Gasly, Ocon (Gaslocon vibes!!11!!!11!!l), Alonso, Sainz (Alonsainz vibes!!11!!!111!!11l), Lindblad, Piastri, questi i quattordici piloti giunti al traguardo anche se nel caso di baby papaya dire che sia arrivato al traguardo è un eufemismo.
Verso la fine della gara, il Vanz ha ricordato come "Cinga pura" significhi "città del leone". Ho trovato un po' stonato il fatto che ciò venisse menzionato soltanto alla fine e che non ci fossero altre informazioni utili, quindi direi di strizzare l'occhio a Mazzoni e di aggiungere dettagli.
"Cinga pura" è in sanscrito. "Progetto cingapura" è anche il nome di un progetto di case popolari edificate là dove un tempo sorgeva una favela sullo sfondo del circuito di Interlagos a Sao Paulo in Brasile: aneddoti out of context.
L'attrazione(C) della città stato di Singapore è la Singapore Flyer, la ruota panoramica con ventotto cabine che percorre il proprio giro in una quarantina di minuti (trentasette secondo wikipedia) che agli albori della storia di Marina Bay in Formula 1 era la ruota panoramica più alta al mondo.
La storia del GP di Singapore è iniziata nell'ormai lontano 2008. Tra i vari fatti accaduti a Marina Bay, nel 2012 Felipe Massa ha fatto un mega-sorpasso nei confronti di Bruno Senna, menzionato in telecronaca nel corso delle qualifiche di sabato pomeriggio.
Aggiungo che in quell'occasione Mazzoni ha affermato, nel gran premio successivo, che Senna avesse rimediato una penalità in griglia durante la manovra con Massa, quando non era accaduto nulla di tutto ciò.
Siccome adesso Felipe fa il pilota di Stock Car Brazil mentre Bruno sembra che abbia fatto lo sviluppatore di droni elettrici da competizione in un campionato ideato da Alejandro Agag che poi non ha avuto alcuna rilevanza mediatica, andiamo a occuparci della fine della sprint: come da prassi tutto quello che è successo è divenuto inesistente come se non fosse mai accaduto, dato che era una sprint, non restava che aspettare che arrivassero le 15.30 per la sessione di qualifiche per il gran premio della domenica. Avrebbe dovuto essere alle 15, ma essendo rinviata la sprint anche la sessione successiva è stata rinviata. A Singapore erano le 21.30, quindi eravamo finalmente giunti a una sessione notturna.
Verstappen ha conquistato anche la pole position che conta, precedendo sulla griglia Leclerc, Hamilton, Antonelli, Norris, Piastri, Gasly, Lawson, Lindblad, Hulkenberg, Bearman, Ocon, Sainz, Bortoleto, Colapinto, Albon, Perez e Bottas. Russell seguiva dopo essersi qualificato in sesta piazza. Partivano invece dalla pitlane Alonso e Stroll qualificati rispettivamente diciassettesimo e diciannovesimo, nonché Hadjar che era già comunque ultimo per non avere fatto registrare un tempo nella Q1.
Domenica la TV dei povery è tornata alla differita, quindi anziché alle 14 il gran premio è stato trasmesso alle 17 ed è iniziato con un timido tentativo di Leclerc di affiancare Verstappen. Considerando che c'era spazio per una sola macchina e dietro sopraggiungevano una ventina di piloti, ha scelto la seconda piazza al disastro: Verstappen, Leclerc, Hamilton, Antonelli, Norris, Piastri, con un po' di trambusto alle loro spalle.
Verstappen ha atteso prima di allungare, ha trascorso qualche giro con Leclerc negli scarichi. Dopo facevano gara ciascuno a sé, mentre Hamilton rallentava i piloti che lo seguivano e si lamentava delle gomme. I piloti in pista si riducevano a ventuno, visto che Bortoleto dopo pochi giri è stato abbandonato dal cambio e ha parcheggiato a due passi dall'uscita della pitlane, tanto che una breve virtual safety car è bastata a rimuovere la macchina.
A un terzo di gara Hamilton è stato il primo dei big a rientrare ai box, seguito dopo qualche giro da Leclerc e Antonelli: posizioni invariate tra di loro. Verstappen e le McLaren che al momento erano i primi tre hanno proseguito fino a oltre metà gara, dopo un falso allarme con Colapinto fermo. Si è ricordato di essere un pilota del team di Enstone a Singapore, quindi si è affrettato a levarsi di mezzo in una via di fuga ai due all'ora per evitare virtual o safety car. I primi sei a questo punto erano di nuovo Verstappen, Leclerc, Hamilton, Antonelli, Norris, Piastri. Russell al momento era settimo ma doveva ancora fermarsi ai box, cosa che ha fatto a due terzi di gara in concomitanza con una virtual ormai finita per Stroll la cui macchina si era fermata come al solito.
Leclerc e Antonelli si sono fermati approfittando della VSC per il secondo pitstop (Hamilton no, nonostante fosse quello che aveva gomme più vecchie - errore strategico?), i primi cinque erano adesso Verstappen, Hamilton, Leclerc, Norris, Antonelli. Seguivano Piastri, Lawson, Hulkenberg, Gasly e decimo Russell... ma plot twist! Piastri ha dovuto fermarsi subito dopo per una slow puncture, uscendo tuttavia sempre sesto.
La vicinanza tra i Leclamilton suggeriva potenziali polemiche su drivers switch vari. Per fortuna in quel momento Leclerc era molto più veloce, quindi non c'è stato modo di fare polemiche per il relativo sorpasso. Hamilton si è accodato pazientemente, cercando di portarsi a casa il terzo posto. Guess what? Non cambiare gomme non è che si sia rivelata chissà quale genialata: Norris si avvicinava e dietro lui Antonelli. Approfittando del duello tra Hamilton e Norris ha superato prima quest'ultimo e poi anche Lewis portandosi terzo e scappando a gambe levate.
Hamilton ha duellato con Norris fintanto che questo non si è stancato e gli ha fatto una pernacchia. Non era finita, perché poi è arrivato anche Piastri e si è ripetuta la trafila. Per sua fortuna gli altri erano molto lontani. Lawson ha portato a casa una settima piazza, Hulkenberg è andato a punti per due giorni di fila, Russell ha portato tutte le sue -L in nona piazza e Hadjar è riuscito a procacciarsi l'ultimo punto dopo essere stato irreperibile per tutta la durata della gara.
La parentesi asiatica si è conclusa con Antonelli che ha ormai un vantaggio abissale in classifica. Potrebbe addirittura vincere il mondiale in maniera estremamente anticlimatica qualora i gran premi del Qatar e di Abu Dhabi venissero cancellati e non rimpiazzati. Altrimenti è solo questione di tempo. Per ora, anziché a cancellazioni varie, non resta che pensare a Austin, tra due settimane.
RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Leclerc/ Ferrari, 3. Antonelli/ Mercedes, 4. Norris/ McLaren, 5. Piastri/ McLaren, 6. Hamilton/ Ferrari, 7. Lawson/ Racing Bulls, 8. Hulkenberg/ Audi, 9. Russell/ Mercedes, 10. Hadjar/ Redbull, 11. Gasly/ Alpine, 12. Bearman/ Haas, 13. Ocon/ Haas, 14. Sainz/ Williams, 15. Lindblad/ Racing Bulls, 16. Alonso/ Aston Martin, 17. Perez/ Cadillac, 18. Albon/ Williams che pare essersi ritirato ai box all'ultimo giro, 19. Bottas/ Cadillac, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Colapinto/ Alpine, Rit. Bortoleto/ Audi.
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