giovedì 1 ottobre 2026

GP Cina 2006: Schumacher batte Alonso e sogna il titolo

Shanghai, 1° ottobre 2006: le Renault di Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella sono 1/2 sulla griglia di partenza e precedono nientemeno che le due Honda di Rubens Barrichello e Jenson Button. Le cose non vanno molto bene in casa Ferrari: Michael Schumacher è solo sesto tra le McLaren di Kimi Raikkonen e Pedro De La Rosa, mentre Massa uscito in Q2 parte dalle retrovie perché ha cambiato anche il motore - Felipe concluderà la gara anzitempo ritirandosi per incidente.
La domenica è un giorno di pioggia, esattamente come il sabato. Le Renault rimangono 1/2, Raikkonen si porta già terzo nel corso del primo giro, mentre Schumacher rimane ad annaspare dietro alle Honda. Siamo in epoca di Michelin vs Bridgestone e le gomme giapponesi faticano a performare... almeno all'inizio, perché poi, a un terzo di gara, il ferrarista dopo essersi liberato delle due Honda risale terzo dopo anche il ritiro di Raikkonen per un guasto.

Al momento della prima sosta Alonso cambia gomme. Fisichella e Schumacher invece riforniscono e basta, sembra la scelta giusta dato che adesso Fernando fatica. Poco dopo metà gara viene addirittura superato dal compagno di squadra e, un giro più tardi, anche da Schumacher.
Nel secondo stint pitstop Alonso passa alle gomme da asciutto, unico tra i big(?), e questo fa sì che riesca a rimontare molto in fretta, a superare Fisichella e a staccarlo. Per la vittoria, però, non c'è nulla da fare: Michael Schumacher conquista il successo numero novantuno in carriera, quello che scopriremo essere l'ultimo, e si porta ex-aequo in classifica con lo spagnolo. Per effetto di una vittoria in più è al momento leader del mondiale quando mancano due soli gran premi, Giappone e Brasile.

Schumacher/ Alonso/ Fisichella, questo è il podio, ma credo sia giusto occuparsi anche di quello che succede dietro. Nick Heidfeld su BMW è stabilmente quarto davanti a Barrichello, De La Rosa e Button quando nel finale succedono diversi plot twist. Il primo è che ritorna la pioggia e con una certa puntualità Jensinho nostro si ritrova che nientemeno da settimo a quarto un sorpasso dopo l'altro nell'arco di un paio di tornate: #JustButtonThings.
Quando Barrichello e Heidfeld si toccano a pochi metri dal traguardo, il secondo plot twist, De La Rosa che al momento si trovava dietro di loro risale quinto. Barrichello e Heidfeld riescono a chiudere 6/7 e la zona punti viene completata dalla Williams di Mark Webber.
Redbull e Toro Rosso completano la top ten con David Coulthard e Vitantonio Liuzzi, mentre seguono Nico Rosberg su Williams e Robert Doornbos alla sua prima apparizione in Redbull dove è succeduto a Christian Klien.
Seguono Robert Kubica su BMW Sauber, Scott Speed su Toro Rosso, Christijan Alberts su Midland e Sakon Yamamoto su Super Aguri. Takuma Sato, compagno di squadra di quest'ultimo, ha concluso al 13° posto ma è stato squalificato per mancato rispetto delle bandiere blu.
Oltre ai due ritirati illustri già menzionati non vedono la bandiera a scacchi nemmeno Tiago Monteiro su Midland ritirato per incidente ed entrambe le Toyota di Jarno Trulli e Ralf Schumacher per problemi tecnici.

01.10.2006 - 01.10.2026: vent'anni fa oggi.

mercoledì 30 settembre 2026

Formula 2 2026: un rapido sguardo a Monza, Madring e Baku

Nel mese di settembre la Formula 2 ha gareggiato in concomitanza dei gran premi d'Italia, Spagna e Azerbaijan, con l'evento di Monza peraltro trasmesso anche sulla TV dei povery, se non ricordo male una delle due gare addirittura in diretta.
Sia la sprint sia la feature sono state vinte da Joshua Durksen (Invicta). John Bennett (Trident) e Oliver Goethe (MP Motorsport) hanno completato un podio "creativo" al sabato, con Noel Leon (Campos), Nikola Tsolov (Campos), Martinius Stenshorne (Rodin), Alex Dunne (Rodin) e Laurens Van Hoepen (Trident) a completare la zona punti, che per la sprint è limitata ai primi otto.
Rafael Camara (Invicta), autore di un ritiro nella gara del sabato, ha conquistato il secondo posto la domenica, precedendo Leon, Bennett, Ritomo Miyata (Hitech), Dunne, Tsolov, Tasanapol Inthrapuvasak (ART), Goethe e Nico Varrone (Van Amersfoort) a completare la top-ten.

Il Madring si è aperto con la vittoria di Miyata nella sprint davanti a Emerson Fittipaldi Jr (AIX), Van Hoepen, Leon, Stenshorne, Camara, Dunne e Mari Boya (Prema).
L'indomani invece a conquistare la vittoria è stato Dino Beganovic (DAMS), con Dunne e Miyata a completare il podio. Seguivano Durksen, Fittipaldi, Inthrapuvasak, Gabriele Minì (MP Motorsport), Stenshorne, Roman Bilinski (DAMS) e Camara.

A Baku il fine settimana si è aperto con una nuova vittoria di Beganovic stavolta nella sprint davanti a Van Hoepen, Dunne, Stenshorne, Tsolov, Bilinski, Sebastian Montoya (Prema) e Kush Maini (ART).
C'erano due diverse feature e la prima di esse è stata conquistata da Dunne con Stenshorne e Beganovic a podio. Completavano i primi dieci Camara, Leon, Minì, Bilinski, Rafael Villagomez (Van Amersfoort), il debuttante Huyu Yamakoshi (Van Amersfoort / ha sostituito Varrone) e Maini.
La seconda feature ha visto Camara tornare alla vittoria, davanti a Tsolov e Dunne. Con i risultati di questo fine settimana Camara si è portato in testa alla classifica, quando questo potrebbe essere stato l'ultimo evento del campionato, in caso Qatar e Abu Dhabi vengano annullati. Stenshorne ha chiuso quarto davanti a Van Hoepen, Boya, Beganovic, Leon, Minì e Bilinski.

Soltanto due piloti non hanno conquistato punti in questi tre eventi. Uno di essi è Cian Shields (AIX) che non fa notizia, l'altro invece è Herta (Hitech), peraltro withdrawn dal Madring per problemi fisici. La conquista della Superlicenza è molto lontana e lo stesso Colton ha dichiarato di non essere interessato a una seconda stagione in Formula 2.

sabato 26 settembre 2026

Formula 1 2026: #15 Commento al Gran Premio dell'Azerbaijan

Benvenuti a Baku di sabato, perché domenica è festa ma in Azerbaijan se ne sono accorti solo una volta che era stato stilato il calendario. Direi che sono in buona compagnia, perché una cosa simile era già successa qualche anno fa in Arabia Saudita. Il giorno di gara è divenuto quindo il 26 settembre, anniversario di trombe che suonavano al passaggio di Ralf Schumacher, ma non troppo a lungo dato che forava immediatamente una gomma. Era il GP d'Europa, con David Coulthard che si era fermato come un Heinz-Harald Frentzen qualsiasi, con Giancarlo Fisichella brevemente leader, con Luca Badoer che stava portando la Minardi a chiudere al quarto posto... poi nessuno lo menziona tra i piloti gufati, ma Jacques Villeneuve stava per portare i primi punti alla B.A.R., ma guess what? Nel frattempo Johnny Herbert andava a vincere la gara, un risultato che sembrava casuale come un'estrazione del lotto, ovviamente estrazione sulla ruota di Eddie Irvine!

Prima del 26, però, veniva il 25, con le qualifiche che si svolgevano nella giornata di venerdì, alle 13.00 a Baku, alle 17.00 sulla TV dei povery, dove ho potuto vederle essendo in ferie perdendomi i primi cinque minuti perché a quanto pare era iniziata in anticipo. Era il ventunesimo anniversario del primo titolo di Fernando Alonso, il quale andava incontro a una retrocessione di millemila posizioni per sostituzione di componenti del motore insieme al compagno di squadra Lance Stroll, come se guidasse ancora la McLaren Honda.
George Russell ha conquistato la pole position dando un distacco abissale a Charles Leclerc, Oscar Piastri, Isack Hadjar al rientro dall'infortunio, Lando Norris, Lewis Hamilton, Pierre Gasly!!!111!!!11!!! e Max Verstappen, klamorosohhhh, mai vistohhhh l'uomo kontrohhhh la macchinahhhh dietro al compagno di squadra e ad altra gente random. Venivano poi Franco Colapinto, Oliver Bearman, Liam Lawson, Alexander Albon ed Esteban Ocon risaliti grazie a una retrocessione di Sainz, dopodiché lo stesso Carlos, Arvid Lindblad e Kimi Antonelli, uscito in Q2 senza tempo dopo avere verniciato muri nella Q1. Seguivano Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg, poi Valtteri Bottas, Sergio Perez... mentre l'ultima fila ve l'ho già anticipata un po' più su. Segnalo che Checo scontava una retrocessione per impeding, quindi i quattro si erano in realtà qualificati in quest'ordine: Alonso, Perez, Stroll, Bottas. A quel punto non restava altro che attendere le 13.00 del sabato o per meglio dire le 15.45 sulla TV dei povery.

Problemi seri dell'appassionato medio: la SoVrApPoSiZiOn3 del GP dell'Azerbaijan con qualcosa. In questa specifica occasione si sovrapponeva al matrimonio di mia zia. Nonostante questo serio intoppo sono riuscita a seguire pressoché interamente la gara sul sito della TV dei povery quando hanno trasmesso la differita. #EpicWin!
Russell, Piastri, Leclerc, Norris, Hadjar, Hamilton, Verstappen dopo un giro.
Russell, Piastri, Leclerc, Hadjar, Norris, Verstappen, Hamilton dopo due giri.
Russell, Piastri, Hadjar, Verstappen, Leclerc, Norris, Hamilton dopo quattro.
Di lì in poi sono avvenuti due cambiamenti: un'inversione di posizione tra le Redbull, quindi Hadjar non ci aveva guadagnato nulla nel qualificarsi abbondantemente davanti all'uomohhhh kontrohhhh la macchinahhhh, il sorpasso di Hamilton su Norris dopo quindici giri.
Un paio di tornate più tardi Antonelli ha fatto il proprio ingresso in top-ten mettendosi dietro alle Alpine. Nel frattempo salutavamo Stroll, la cui macchina veniva raccattata in una via di fuga, e Alonso la cui macchina veniva condotta a dormire ai box, mentre sui social la gente si lamentava della garahhhh noiosahhhh (non sapendo se sarei riuscita a guardare la gara, durante il rinfresco e le prime portate ho seguito sporadicamente sul social di Eliano Muschio).
Vanz: "È l'esatto contrario dell'anno scorso, Norris sta faticando, mentre per Piastri sarà la gara della svolta."
Piastri: "Hai sentito, Norris?"
Norris: "La domanda non è se io ho sentito, ma se tu ti sei grattato lì sotto!"

Davanti nessuno andava ai box. Dietro qualcuno azzardava. Albon non è andato ai box, ma è andato a stamparsi contro un muro. Che avesse visto uno dei gatti del posto e che stesse cercando di catturarlo per portarselo a casa? A causa della sua pensata, Bernd Maylander ha dovuto abbandonare la briscola e recarsi in pista.
Era il 31°, il restart sarebbe avvenuto al 36°, Verstappen si è presto la seconda piazza a discapito di Piastri, ma il meglio(?) doveva ancora venire perché è arrivato Francone a cannone e ha violato la regola aurea: se proprio devi avere un incidente, almeno non averlo con il tuo compagno di squadra.
Colapinto ha catturato un pokemon e l'ha scagliato addosso a Norris, che poi ha criticato la manovra ed è stato criticato dal fanbase sciroccato di Colapinto: "Perché non dici niente quando gli altri piloti hanno incidenti???222???2? C'è un palese kompl8 anti-argentino."
Norris: "Boh, forse perché solitamente gli altri incidenti avvengono con piloti diversi dal sottoscritto quindi io, non essendo Alonso, me ne sbatto altamente di quello che fanno?"
Lawson: "Io nel frattempo ho ricevuto una sportellata dal mio compagno di colori Lindblad, nessuno ha niente da dire?"
Per via delle pantere rosa e della McLaren ferme, Maylander è tornato in un nanosecondo e quando si è levato di torno la gara è ripresa con Piastri che andava per vie di fuga precipitando in millemillesima posizione.
Antonelli, che non era stato centrato per un soffio, si è inserito tra le due Ferrari risalendo così in quinta piazza, meglio di quanto poteva sembrare nella prima fase di gara.


Gara noiosa anche no, il finale è stato eccitante, Russell ha preceduto al traguardo uno scatenato Verstappen di meno di due decimi, nonostante Bottas abbia cercato di mandare tutti a casa in anticipo schiantandosi nel corso del 51° e ultimo giro contro un muro scambiato per una vasca idromassaggio alla vodka.

RISULTATO: 1. Russell/ Mercedes, 2. Verstappen/ Redbull, 3. Hadjar/ Redbull, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Antonelli/ Mercedes, 6. Hamilton/ Mercedes, 7. Lindblad/ Racing Bulls, 8. Ocon/ Haas, 9. Bearman/ Haas, 10. Sainz/ Williams, 11. Hulkenberg/ Audi, 12. Lawson/ Racing Bulls, 13. Piastri/ McLaren, 14. Perez/ Cadillac, 15. Bortoleto/ Audi, 16. Bottas/ Cadillac, Rit. Colapinto/ Alpine, Rit. Gasly/ Alpine, Rit. Norris/ McLaren, Rit. Albon/ Williams, Rit. Alonso/ Aston Martin, Rit. Stroll/ Aston Martin.


EDIT - 27 settembre // come facilmente prevedibile si è alzato l'ennesimo polverone. Norris ha invocato un race ban per Colapinto e ovviamente il fanbase di quest'ultimo non l'ha presa bene.
Sulle dichiarazioni di Norris ho tre cose da dire e saranno le uniche che dirò: 1) ritengo che il sistema di superlicenza a punti funzioni relativamente bene, l'unica cosa che mi sento di criticare è che a mio avviso non consenta penalizzazioni più severe in caso di manovre molto gravi o incidenti palesemente premeditati, qui siamo di fronte semplicemente a un pilotino che ha fatto una cazzata quindi invocare il race ban mi pare esagerato, 2) il fatto che a invocare il race ban sia un pilota coinvolto suo malgrado nello strike, intervistato subito dopo la gara, non mi sembra né particolarmente grave né particolarmente diverso da quello che è successo in occasioni passate in cui un top driver è stato coinvolto nei casini innescati da un pilota poco considerato, 3) Norris non ha detto contro Colapinto niente di peggio di quello che molta gente scrive costantemente sui social a proposito di Colapinto stesso e di una notevole cerchia di altri piloti.
Veniamo adesso alla questione tifosi: il fanbase di Colapinto si è riversato in branco a insultare Norris sui social e PERFINO UN MINISTRO ARGENTINO HA PUBBLICATO SU TWITTER IN MERITO AL FLAME DEI COLAPINTERS CONTRO NORRIS. A me questa cosa non pare tanto normale, tanto più che i fanboy di Agustin Canapino, suo connazionale, avevano un atteggiamento identico quando questo correva in Indycar. Ho visto in altre occasioni tifoserie nazionali molto radicate. C'erano i turchi che commentavano a orde le gare di Cem Bolukbasi, stessa cosa i filippini per Bianca Bustamante, questi sono i due esempi più lampanti. Però nella maggior parte dei casi era semplice esaltazione dell'idolo di turno, non vi erano attacchi feroci nei confronti di qualsiasi pilota avesse a che fare con loro. Oggi l'Alpine ha emesso un comunicato relativo all'atteggiamento di certe tifoserie. È la seconda volta che lo fa in una decina di giorni. In ultima sintesi il problema della tifoseria di Colapinto non è che alcuni elementi si comportano a una certa maniera. È che sui social si vedono quasi solo ed esclusivamente tifosi di quel tipo. Sembrerebbe che una sua tifoseria ragionevole sia del tutto inesistente.
Altra cosa: si attaccano spesso e volentieri alla nazionalità. Ogni critica nei confronti di Colapinto viene spacciata per un insulto xenofobo nei confronti dell'Argentina e degli argentini, un "non voletehhhh gli argentinihhhh in Formula 1". Ora, non conosco il modo in cui vengono visti gli argentini nel mondo (in Italia mi pare generalmente abbastanza bene, come la maggior parte della gente che parla spagnolo), ma 1) non mi pare che il mondo della Formula 1 stia discriminando in alcun modo gli argentini, 2) uno dei primi "GOAT" è Juan Manuel Fangio, ovvero un argentino, che mi pare sia tendenzialmente rispettato da tutti.
Torniamo a Canapino. Correva per la Juncos, che aveva una partnership con Arrow McLaren. Quando il fanbase di Canapino ha iniziato ad attaccare Theo Pourchaire, pilota Arrow McLaren, quest'ultima ha interrotto la partnership. La conseguenza è stata che lo stesso Canapino ha finito per perdere il volante e la sua carriera in Indycar è colata a picco. È questo che il fanbase di Colapinto desidera? Che il loro idolohhhh smetta di essere appetibile agli sponsor e alle squadre?
Forse se anziché piagnucolare e, dopo avere detto peste e corna di qualsiasi pilota abbia avuto con Colapinto incidenti di qualsiasi entità, facessero un passo indietro potrebbero iniziare ad avere un atteggiamento più costruttivo. È davvero sgradevole vedere una tifoseria che a causa del proprio comportamento tossico mette in cattiva luce un pilota che al netto di tutto è solo il pilota medio di centro/fondo griglia che all'occorrenza combina qualche danno. Ed è ancora più sgradevole considerando che il pilota in questione 1) almeno occasionalmente mostra sprazzi di competitività, 2) finora non ha mostrato minimamente l'arroganza e l'aggressività del fanbase che fa caciara nel suo nome.

giovedì 24 settembre 2026

Historic Minardi Day 2026: le ultime foto scattate ai box

Condivido l'ultima carrellata di fotografie scattate nel box in occasione del Minardi Day il 19 settembre.
Ancora una volta troverete in particolare foto di monoposto.











Finiamo con la combo Ferrari + Tyrrell a sei ruote. <3
Conto la prossima settimana di pubblicare le immagini ricavate dagli screenshot.

mercoledì 23 settembre 2026

Historic Minardi Day 2026: altre foto nei box

Condivido altre foto scattate il 19/09 al Minardi Day, passando da una vecchia Lotus a un'Embassy Hill, senza tralasciare una Arrows color oro e un'Alfa Romeo degli early 80s.
Tra parentesi, l'Alfa Romeo in questione è scesa in pista e a guidarla era nientemeno che Arturo Merzario, se ho ben capito! *-*





Questa con il numero 22 dovrebbe essere un'Ensign, mentre a seguire ecco anche un'Alfa Romeo moderna e una carrellata di vetture di più difficile identificazione. Nel mio reportage fotografico mi sono soffermata più che altro sulle monoposto, ma c'è un po' di "contaminazione" dato che vetture di diverse tipologie stavano vicine le une alle altre.









Così si conclude questa parte della mia documentazione fotografica. Ci sarà un ulteriore post con le foto scattate sabato scorso. Nel frattempo sto lavorando agli screenshot dei video che ho registrato e prima o poi arriverò anche con le immagini delle vetture in pista. <3


martedì 22 settembre 2026

Historic Minardi Day 2026 // foto ai box

19/09/2026 - come ho già raccontato, c'era accesso libero ai box anche con il biglietto da povery... però per avvicinarsi alle Ferrari di Gilles Villeneuve e Jackie Ickx (oltre che ad altre Ferrari che di vedevano da dietro) serviva il biglietto da rikky, altrimenti solo foto da lontano, ce n'era solo una ben visibile. XD



Chissa poi perché proprio le Ferrari... *rolled eyes*
Perché non la March? Perché non la Lotus Renault laggiù in fondo?



Perché non la Minardi che qui appare in secondo piano? Perché non la Toro Rosso di Jean-Eric Vergne o la Minardi sponsorizzata Lost Boys?




Per fortuna la Tyrrell p34 si poteva vedere da vicino, ammirare il fascino delle sue sei ruote. *_____*
Stessa cosa per altre vetture vintage, tipo la Wolf...




Con queste foto concludo la prima carrellata. Ne seguiranno altre a tempo debito. <3

lunedì 21 settembre 2026

Historic Minardi Day 2026 // giornata suggestiva corredata da incontri ravvicinati con vari vip delle quattro ruote

19/09/2026: torniamo allo scenario suggestivo del Minardi Day... e direi che lo scenario è suggestivo alla massima potenza anche fuori dal circuito. Queste sono foto dal ponte sul Santerno di fronte all'autodromo, la mattina e il pomeriggio.



Dato che non sono una guida turistica, tuttavia, credo sia più opportuno andare a stanare i pezzi grossi intravisti in corso d'opera.
Oltre ai diversi incontri con Giancarlo Minardi, spostiamoci al post-sessione mattutina... ecco Arturo Merzario!



Qui intravediamo ancora il cappello di Merzario, ma soprattutto intravediamo una signora bionda con un paio di occhiali da sole. È Giovanna Amati!


Insieme a lei c'era anche un'altra signora, che potrebbe essere Tamara Vidali. Se fate attenzione noterete che ha qualcosa di tracciato a pennarello all'altezza del seno. Ecco, davanti ai miei occhi si è fatta fare proprio lì l'autografo di Arturone Nostro! XD


Ore 13.00, sessione del mattino terminata, il pubblico è stato invitato ad andare ad assistere in pista alla foto di gruppo dei piloti in corrispondenza della linea del traguardo.
È stato suggestivo essere dall'altro lato, vedere la scena dal centro della scena stesso.



Ho visto Riccardo Patrese... e nessuno lo stava fischiando! Proprio mentre cercavo di trovare l'inquadratura decente ho avuto una visione mistica... c'era anche Luca Badoer insieme al figlio Brando pilota di Formula 3! <3




È giunto il momento della foto di gruppo tanto preannunciata, si notano Merzario, Patrese, Amati, poco lontano da lei c'è Giancarlo Minardi.



Giancarlo Minardi sotto a uno stand di gadget! <3


E poi nientemeno che Andrea Sassetti seduto davanti al camion dello stand estremamente sobrio dell'Andrea Moda!


Per finire, l'ultima celebrità: Bruno Giacomelli (quello centrale) insieme al giornalista Mario Donnini (alla sua destra) co-autore della sua biografia.


Tutte le foto sono pubblicate anche sulla mia pagina instagram @sunshinebaby295.