Due settimane fa (quasi tre, dato che sono in ritardissimo) si è svolto l'undicesimo evento del campionato di Indycar, l'Honda Indy 200 GP a Mid-Ohio, mentre nell'ultimo fine settimana il dodicesimo, sull'ovale di Nashville, denominato Borchetta Bourbon Music City GP... anzi, non nell'ultimo fine settimana, ma di lunedì causa condizioni meteo inadeguate la domenica.
MID-OHIO: Christian Lundgaard (Arrow McLaren) ha conquistato la pole position precedendo il compagno di squadra Pato O'Ward e alla partenza di sono mantenuti 1/2 davanti a David Malukas (Penske), Rinus Veekay (Juncos) e Will Power (Andretti). Dopo un primo stint molto tranquillo, con i primi tre che su diversa pitstop window hanno proseguito più a lungo, i primi quattro erano ancora invariati, mentre Kyle Kirkwood (Andretti) si trovava in quinta posizione.
Dopo un acceso duello con Lundgaard, O'Ward si è preso la prima posizione, che ha conservato dopo il secondo giro di pitstop. Veekay, Kirkwood e Malukas completavano i primi cinque e il telecronista ha raccontato, collegandosi ai mondiali di calcio, che il padre di Kirkwood era stato un calciatore professionista, che il piccolo Kyle aveva abbandonato il calcio per i kart e che suo fratello Robert è stato calciatore in una squadra universitaria prima di ritirarsi per un infortunio.
Dopo la terza sosta il gap tra O'Ward e Lundgaard è aumentato, anche se poi quest'ultimo si sarebbe avvicinato, e le posizioni sono rimaste invariate, con la conseguente vittoria del messicano, fino al novantesimo e ultimo giro di una gara priva di caution nella quale Kirkwood ha completato il podio e Veekay ha preceduto il quinto classificato Alex Palou (Ganassi).
Power e Malukas hanno chiuso sesto e ottavo, con in mezzo Christian Rasmussen (Carpenter), mentre Josef Newgarden (Penske) e Nolan Siegel (Arrow McLaren) hanno completato la top-ten. Seguivano Caio Collet (Foyt), Graham Rahal (Rahal Letterman), Felix Rosenqvist (Meyer Shank), Marcus Armstrong (Meyer Shank), Kyffin Simpson (Ganassi), Scott McLaughlin (Penske), Scott Dixon (Ganassi), Louis Foster (Rahal Letterman), Santino Ferrucci (Foyt), Alexander Rossi (Carpenter) e ben ventunesimo Marcus Ericsson (Andretti) che ci ha ricordato che sostenere gli ex Formula 1 europei in Indycar è sempre fonte di soddisfazioni, ha perfino preceduto Sting Ray Robb (Juncos).
Va beh, consoliamoci con Romain Grosjean (Coyne) e Mick Schumacher (Rahal Letterman) che hanno chiuso 23/24 ma come ultimi piloti a pieni giri nonostante avessero le due Papaya formato Indycar negli scarichi, omaggiando una vecchia gloria di scuola Haas quale Esteban Gutierrez (sempre nel cuore). Ultimo e doppiato ha chiuso Dennis Hauger (Coyne).
NASHVILLE: la gara si è svolta di lunedì, con percorrenza ridotta a 225 giri e Newgarden, McLaughlin e Kirkwood a lottare per la leadership nelle fasi iniziali, con McLaughlin poi "sprofondato" quarto alle spalle di Palou, anche se poi dopo una caution al 19° per incidente di Collet con pitstop in branco Scott si è ritrovato davanti a tutti quelli che si erano fermati. Malukas su diversa pitstop window era frattanto in testa alla gara e vi è rimasto fino alla sosta molto più avanti. Quando gli altri piloti si sono fermati, David è tornato in testa.
Al 119° giro Rasmussen ha baciato un muretto ma è riuscito a rientrare ai box senza generare intoppi, mentre tre giri più tardi Dixon si è ritrovato davanti Rossi che procedeva lentamente(?) e tra i due c'è stato un incidente. Malukas era appena rientrato ai box, gli altri sono rientrati in regime di safety car... e guess what? Palou è uscito davanti a tutti ritrovandosi in testa alla gara.
A circa quaranta giri dalla fine Hauger è andato a sbattere, con una nuova sessione di pitstop in condizioni di neutralità. Palou era in testa anche dopo la seconda sosta e dietro di lui varia gente cercava di lottare per le posizioni di spessore...
...
...
...tra cui Ericsson vagamente in zona podio, anche se non per molto. Ha vinto Palou, Newgarden secondo, Malukas terzo dopo essere partito ultimo. McLaughlin e Rosenqvist hanno completato la top-5. In sesta piazza si è classificato Marcus nostro, precedendo O'Ward: non so se conoscete quella bella sensazione di vedere un pilota europeo proveniente dalla Formula 1 classificarsi in top-10, accompagnato dalla delusione dovuta al datto che quel pilota non sia Grosjean.
È una sensazione che non si prova spesso, ma incredibile a dirsi lunedì l'abbiamo provata per ben due volte, visto l'ottavo posto di Schumacher davanti a Simpson e Kirkwood. Seguivano Siegel, Veekay, Ferrucci e quattordicesimo RoGro, il che non è neanche malaccio in confronto a certi suoi risultati, ma resta una delusione se pensiamo alle posizioni finali dei due soggetti dagli occhi azzurro shocking sopra menzionati.
Dopo RoGro arrivavano Robb, Lundgaard, Foster, Dixon, Rahal e Power, mentre oltre ai piloti citati in precedenza come incidentati non ha visto il traguardo nemmeno Armstrong ritirato per un guasto.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
sabato 25 luglio 2026
Indycar 2026: #11 Mid-Ohio e #12 Nashville
lunedì 20 luglio 2026
Formula 1 2026: #10 Commento al Gran Premio del Belgio
Nel weekend del 19 luglio si è svolto il GP del Belgio e ho atteso che arrivasse l'orario di gara sulla TV dei povery leggendo "Poirot e i Quattro" di Agatha Christie, romanzo nel quale viene nominata la città di Spa e scopriamo che Poirot è nato da quelle parti.
La giornata di sabato è stata caratterizzata da una bandiera gialla in pitlane in finale delle qualifiche, perché i commissari avevano fatto fermare una vettura lì in mezzo alle scatole, ma dalla pista non si rendevano conto che la bandiera era rivolta verso la pitlane e non verso la pista.
Il responso è stato la seguente griglia di partenza: Kimi Antonelli, Max Verstappen, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Oscar Piastri, Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Liam Lawson, Pierre Gasly, Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Lando Norris, Oliver Bearman, Alexander Albon, Esteban Ocon, Valtteri Bottas, Sergio Perez, Carlos Sainz, Lance Stroll, Isack Hadjar, Fernando Alonso. Norris si era classificato 3°, Hadjar 10°, Sainz 15°, Alonso 21° e Stroll 22°, ma sono stati retrocessi di diverse quantità di posizione per sostituzioni di componenti del motore, cosa nel corso della quale Strollino ha trollato tutti riuscendo addirittura ad avanzare di una posizione nonostante la penalità!
Prima della gara si vociferava di un rischio pioggia che poi mi ha ricordato i tempi di MeteoFrance in quanto non si è neanche lontanamente tradotto in realtà, ma who kers, abbiamo un primo giro movimentato di cui parlare.
Prima Verstappen ha cercato di superare Antonelli, poi Kimi si è ripreso la posizione e Leclerc si è infilato secondo davanti a Max. Poi Russell e Hamilton si sono toccate e tutte le -L di Russell si sono trascinate nella ghiaia: George è stato il primo ritirato. Pare si fossero toccate anche le Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh(?) ma soprattutto le Haas con tanto di Ocon che vagava nella sabbia. Bernd Maylander ha fatto il proprio ingresso trionfale.
Quando la safety car è uscita di scena il trio Antonelli, Leclerc, Verstappen è rimasto 1/2/3, mentre Piastri ha sopravanzato Hamilton con un sorpasso sbarazzino. Lawson, Lindblad, Colapinto, Norris e Bortoleto a completare i primi dieci.
MV: "Non direi che siamo rimasti invariati, mi pare di avere già superato l'arrotino."
CL: "Tutta colpa del fatto che i giovani di oggi non fanno più arrotare i coltelli, ma vanno a comprarli al mercatone dei cinesi a causa di un kompl8 ordito da Zhou Guanyu."
AKA: "Io sono un giovane di oggi, ma posso confermare che in questo momento non mi trovo al mercatone dei cinesi, quanto piuttosto in testa a questa gara."
OP: "Intanto mi avvicino all'arrotino."
Vanz: "La Source, la sorgente. Credevate che non avrei più tradotto i nomi delle curve?"
Attenzione che c'è stato un contatto tra i Leclastri, un pezzo è volato, non si è capito da quale delle due macchine – da quella di Piastri, si è visto nel replay – e poco dopo Hamilton si è ripreso la quarta piazza, mentre Norris superava i vari Colapinto di turno arrivando a occupare la sesta posizione.
Una rapida virtual safety car tra il pitstop di Verstappen e quello di Antonelli non ha cambiato le cose per nessuno, ma non è stato chiarito perché fosse necessaria una VSC. Poi ne è arrivata un'altra e si è visto un commissario che raccattava pezzi. I Leclamilton sono rientrati in regime di VSC uscendo in testa. Hamilton invece doveva scontare cinque secondi di penalità per l'incidente con Russell al primo giro e ne ha approfittato per stendere un meccanico (in realtà è inciampato da solo, ma detto così suonava meglio).
Dopo avere duellato con Piastri, Norris che era su un'altra pitstop window era in testa con zero soste fatte, ma Leclerc viaggiava verso di lui arrotando un paio di forbici.
AKA: "Ma in tutto ciò perché c'è stata una virtual safety car?"
Vanz: "Vai a superare Norris, piuttosto, così poi si avvicinerà anche Verstappen e potrò declamare un cavallo di battaglia."
LN: "Quale cavallo di battaglia?"
Vanz: "L'uomohhhh kontrohhhh la makkinahhhh!!!11!!!11!!"
LN: "Veramente sto guidando una McLaren abbastanza meh sui cerchioni e tra un giro andrò ai box. Neanche quando Leclerc ha arrotato le forbici superandomi ti sei esposto così tanto."
Voce fuori campo: "Non suggerirglielo, perché potrebbe farlo a scoppio ritardato."
Norris ha fatto una sosta lunga perché una gomma non andava su: "problemi, problemi, PROBLEMIHHHH".
A soste ultimate i primi dieci erano Leclerc, Antonelli, Verstappen, Piastri, Hamilton, Hadjar che si era fermato all'inizio in regime di safety car due volte per smarcare la mescola e non si sarebbe fermato più, Bortoleto, Norris, Lindblad e Colapinto.
A tre quarti di gara Antonelli ha strappato le forbici dalle mani di Leclerc e si è ripreso la leadership della gara, mentre già da tempo mancavano all'appello Perez e Stroll. In più, non avevamo ancora idea di quale fossero le effettive cause delle virtual safety car, ma in compenso dopo avere allontanato un attimo lo sguardo dalla televisione a un "CHE BEL FINALE" urlato dal Vanz ho capito che Leclerc doveva essere ancora piuttosto vicino ad Antonelli. Questo avrebbe messo un po' di distanza nel finale.
Nei giri conclusivi abbiamo avuto un duello Hadjar vs Norris, che si è concluso con un nulla di fatto. Solo una delle Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh ha conquistato punti, mentre Colapinto ha concluso decimo. Se fosse stata una sfida personale tra lui e gli Alonsainz, avrebbe chiuso sull' 1:0.
Faccio questo discorso perché la sera stessa si e svolta la finale dei mondiali di calcio, con la Spagna che ha battuto per 1:0 l'Argentina ai tempi supplementari. Ho scoperto peraltro che c'è un calciatore diciannovenne della nazionale spagnola che ha i genitori più giovani di me. O.o
La partita (di cui ho visto solo i supplementari perché prima ero fuori) è stata preceduta da un pre-partita in cui Robbie Williams, Nicole Scherzinger e Laura Pausini hanno cantato insieme l'inno della FIFA. Vorrei menzionare due contaminazioni motoristiche, la prima il video di "Supreme" di Robbie Williams, la seconda che anche in Formula 1 c'è stato un finale di mondiale con la Scherzy e la Pausini entrambe presenti. Nel lontano 2008 infatti la Scherzy stava con Hamilton ed era presente al GP del Brasile, nello stesso gran premio la cantante romagnola era ospite nel box della Ferrari.
RISULTATO: 1. Antonelli/ Mercedes, 2. Leclerc/ Ferrari, 3. Verstappen/ Redbull, 4. Hamilton/ Ferrari, 5. Piastri/ McLaren, 6. Hadjar/ Redbull, 7. Norris/ McLaren, 8. Bortoleto/ Audi, 9. Lindblad/ Racing Bulls, 10. Colapinto/ Alpine, 11. Gasly/ Alpine, 12. Lawson/ Racing Bulls, 13. Hulkenberg/ Audi, 14. Bearman/ Haas, 15. Albon/ Williams, 16. Sainz/ Williams, 17. Ocon/ Haas, 18. Bottas/ Cadillac, 19. Alonso/ Aston Martin, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Perez/ Cadillac, Rit. Russell/ Mercedes.
La giornata di sabato è stata caratterizzata da una bandiera gialla in pitlane in finale delle qualifiche, perché i commissari avevano fatto fermare una vettura lì in mezzo alle scatole, ma dalla pista non si rendevano conto che la bandiera era rivolta verso la pitlane e non verso la pista.
Il responso è stato la seguente griglia di partenza: Kimi Antonelli, Max Verstappen, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Oscar Piastri, Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Liam Lawson, Pierre Gasly, Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Lando Norris, Oliver Bearman, Alexander Albon, Esteban Ocon, Valtteri Bottas, Sergio Perez, Carlos Sainz, Lance Stroll, Isack Hadjar, Fernando Alonso. Norris si era classificato 3°, Hadjar 10°, Sainz 15°, Alonso 21° e Stroll 22°, ma sono stati retrocessi di diverse quantità di posizione per sostituzioni di componenti del motore, cosa nel corso della quale Strollino ha trollato tutti riuscendo addirittura ad avanzare di una posizione nonostante la penalità!
Prima della gara si vociferava di un rischio pioggia che poi mi ha ricordato i tempi di MeteoFrance in quanto non si è neanche lontanamente tradotto in realtà, ma who kers, abbiamo un primo giro movimentato di cui parlare.
Prima Verstappen ha cercato di superare Antonelli, poi Kimi si è ripreso la posizione e Leclerc si è infilato secondo davanti a Max. Poi Russell e Hamilton si sono toccate e tutte le -L di Russell si sono trascinate nella ghiaia: George è stato il primo ritirato. Pare si fossero toccate anche le Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh(?) ma soprattutto le Haas con tanto di Ocon che vagava nella sabbia. Bernd Maylander ha fatto il proprio ingresso trionfale.
Quando la safety car è uscita di scena il trio Antonelli, Leclerc, Verstappen è rimasto 1/2/3, mentre Piastri ha sopravanzato Hamilton con un sorpasso sbarazzino. Lawson, Lindblad, Colapinto, Norris e Bortoleto a completare i primi dieci.
MV: "Non direi che siamo rimasti invariati, mi pare di avere già superato l'arrotino."
CL: "Tutta colpa del fatto che i giovani di oggi non fanno più arrotare i coltelli, ma vanno a comprarli al mercatone dei cinesi a causa di un kompl8 ordito da Zhou Guanyu."
AKA: "Io sono un giovane di oggi, ma posso confermare che in questo momento non mi trovo al mercatone dei cinesi, quanto piuttosto in testa a questa gara."
OP: "Intanto mi avvicino all'arrotino."
Vanz: "La Source, la sorgente. Credevate che non avrei più tradotto i nomi delle curve?"
Attenzione che c'è stato un contatto tra i Leclastri, un pezzo è volato, non si è capito da quale delle due macchine – da quella di Piastri, si è visto nel replay – e poco dopo Hamilton si è ripreso la quarta piazza, mentre Norris superava i vari Colapinto di turno arrivando a occupare la sesta posizione.
Una rapida virtual safety car tra il pitstop di Verstappen e quello di Antonelli non ha cambiato le cose per nessuno, ma non è stato chiarito perché fosse necessaria una VSC. Poi ne è arrivata un'altra e si è visto un commissario che raccattava pezzi. I Leclamilton sono rientrati in regime di VSC uscendo in testa. Hamilton invece doveva scontare cinque secondi di penalità per l'incidente con Russell al primo giro e ne ha approfittato per stendere un meccanico (in realtà è inciampato da solo, ma detto così suonava meglio).
Dopo avere duellato con Piastri, Norris che era su un'altra pitstop window era in testa con zero soste fatte, ma Leclerc viaggiava verso di lui arrotando un paio di forbici.
AKA: "Ma in tutto ciò perché c'è stata una virtual safety car?"
Vanz: "Vai a superare Norris, piuttosto, così poi si avvicinerà anche Verstappen e potrò declamare un cavallo di battaglia."
LN: "Quale cavallo di battaglia?"
Vanz: "L'uomohhhh kontrohhhh la makkinahhhh!!!11!!!11!!"
LN: "Veramente sto guidando una McLaren abbastanza meh sui cerchioni e tra un giro andrò ai box. Neanche quando Leclerc ha arrotato le forbici superandomi ti sei esposto così tanto."
Voce fuori campo: "Non suggerirglielo, perché potrebbe farlo a scoppio ritardato."
Norris ha fatto una sosta lunga perché una gomma non andava su: "problemi, problemi, PROBLEMIHHHH".
A soste ultimate i primi dieci erano Leclerc, Antonelli, Verstappen, Piastri, Hamilton, Hadjar che si era fermato all'inizio in regime di safety car due volte per smarcare la mescola e non si sarebbe fermato più, Bortoleto, Norris, Lindblad e Colapinto.
A tre quarti di gara Antonelli ha strappato le forbici dalle mani di Leclerc e si è ripreso la leadership della gara, mentre già da tempo mancavano all'appello Perez e Stroll. In più, non avevamo ancora idea di quale fossero le effettive cause delle virtual safety car, ma in compenso dopo avere allontanato un attimo lo sguardo dalla televisione a un "CHE BEL FINALE" urlato dal Vanz ho capito che Leclerc doveva essere ancora piuttosto vicino ad Antonelli. Questo avrebbe messo un po' di distanza nel finale.
Nei giri conclusivi abbiamo avuto un duello Hadjar vs Norris, che si è concluso con un nulla di fatto. Solo una delle Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh ha conquistato punti, mentre Colapinto ha concluso decimo. Se fosse stata una sfida personale tra lui e gli Alonsainz, avrebbe chiuso sull' 1:0.
Faccio questo discorso perché la sera stessa si e svolta la finale dei mondiali di calcio, con la Spagna che ha battuto per 1:0 l'Argentina ai tempi supplementari. Ho scoperto peraltro che c'è un calciatore diciannovenne della nazionale spagnola che ha i genitori più giovani di me. O.o
La partita (di cui ho visto solo i supplementari perché prima ero fuori) è stata preceduta da un pre-partita in cui Robbie Williams, Nicole Scherzinger e Laura Pausini hanno cantato insieme l'inno della FIFA. Vorrei menzionare due contaminazioni motoristiche, la prima il video di "Supreme" di Robbie Williams, la seconda che anche in Formula 1 c'è stato un finale di mondiale con la Scherzy e la Pausini entrambe presenti. Nel lontano 2008 infatti la Scherzy stava con Hamilton ed era presente al GP del Brasile, nello stesso gran premio la cantante romagnola era ospite nel box della Ferrari.
RISULTATO: 1. Antonelli/ Mercedes, 2. Leclerc/ Ferrari, 3. Verstappen/ Redbull, 4. Hamilton/ Ferrari, 5. Piastri/ McLaren, 6. Hadjar/ Redbull, 7. Norris/ McLaren, 8. Bortoleto/ Audi, 9. Lindblad/ Racing Bulls, 10. Colapinto/ Alpine, 11. Gasly/ Alpine, 12. Lawson/ Racing Bulls, 13. Hulkenberg/ Audi, 14. Bearman/ Haas, 15. Albon/ Williams, 16. Sainz/ Williams, 17. Ocon/ Haas, 18. Bottas/ Cadillac, 19. Alonso/ Aston Martin, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Perez/ Cadillac, Rit. Russell/ Mercedes.
domenica 19 luglio 2026
sabato 18 luglio 2026
venerdì 17 luglio 2026
Il 17 e il motorsport
Non sono mai stata una persona superstiziosa, ma oggi vorrei parlare di superstizione, in particolare di quella legata al numero 17 e al venerdì 17, trattandosi oggi dell'anniversario di morte di Jules Bianchi, che portava il 17 come numero di gara e che venne a mancare il 17 luglio 2015, che cadeva proprio di venerdì.
Esiste un termine chiamato "eptacaidecafobia" che si riferisce alla convinzione che il numero 17 sia sfortunato, superstizione molto simile a quella che nei paesi anglosassoni esiste nei confronti del numero 13. La "fobia del 17" è di derivazione greco-romana. Pare che nell'Antica Grecia il numero fosse sgradito in quanto incluso tra due numeri considerati perfetti come il 16 e il 18, mentre nell'Antica Roma il numero XVII altro non era che l'anagramma di VIXI, ovvero "ha vissuto", ovvero una locuzione che spesso si trovava sulle tombe, ovvero significato di "ora è morto".
Mentre nel resto del mondo quasi a nessuno importa un fico secco di cosa pensassero gli Antichi Greci e gli Antichi Romani del numero 17, in Italia la superstizione c'è ed è rimasta. Sul perché invece il venerdì 17 nello specifico sia considerato la data sfortunata per eccellenza, solo ed esclusivamente in Italia, ho trovato due spiegazioni, entrambe di derivazione religiosa. Una teoria è che il venerdì e il 17 debbano essere considerati separatamente: il venerdì è infatti il giorno della morte di Cristo, mentre il 17 è quanto abbiamo detto finora.
Un'altra teoria è che nell'Antico Testamento il Diluvio Universale sarebbe iniziato di venerdì 17... alcune fonti però menzionano solo la data, il 17, senza specificare che fosse venerdì, quindi sappiate che non so se sia questa la ragione per cui venerdì 17 porterebbe sfortuna, o se sia invenzione di chi ha scritto un post in proposito.
Il numero 17 era avverso all'automobilismo italiano già novant'anni prima che venisse depennato dalla numerazione della Formula 1 a seguito della morte di Jules Bianchi. I piloti degli anni '20 Biagio Nazzari e Ugo Sivocci avevano perso la vita rispettivamente nel 1922 e nel 1925, portando alla rimozione del 17 come numero di gara.
Nel campionato di Formula 1 il numero 17 è stato sempre presente, diversamente dal 13 utilizzato soltanto one off da Moises Solana, Divina Galica e poi come numero scelto da Pastor Maldonado. All'epoca in cui i numeri erano assegnati per squadra e c'erano due vetture per squadra (in sintesi i piloti erano a coppie, come gli animali ai tempi del Diluvio Universale, per stare in tema) si passava dall'11/12 al 14/15, anche per via dell'influenza anglosassone.
Il numero 17 frattanto veniva scelto da Jules Bianchi, pare dopo che i numeri 7, 27 e 77, sue prime scelte, erano stati assegnati a Kimi Raikkonen, Nico Hulkenberg e Valtteri Bottas, la priorità era infatti data a chi nella stagione precedente si era meglio classificato nel mondiale piloti... e Bianchi aveva disputato il mondiale 2013 su una Marussia, quindi potete tranquillamente immaginare come fosse finita la sua stagione.
Per ironia della sorte, dopo oltre nove mesi di coma, venne a mancare proprio il 17, come il sio numero di gara, mese 7 come il numero che avrebbe scelto come prima opzione. Era anche venerdì, quindi si chiude il cerchio delle superstizioni italiane.
Non sono mai stata superstiziosa, ma il fatto che se ne sia andato proprio in quel giorno da undici anni a questa parte mi fa vedere il venerdì 17 sotto una luce diversa, non più qualcosa di cui sorridere, ma qualcosa che è legato a un triste ricordo.
Il 17 luglio, inoltre, è anche la data che compare nell'emoticon del calendario su alcuni dispositivi - secondo wikipedia sugli I-Phone, ma da Android la vedo tranquillamente così:
Esiste un termine chiamato "eptacaidecafobia" che si riferisce alla convinzione che il numero 17 sia sfortunato, superstizione molto simile a quella che nei paesi anglosassoni esiste nei confronti del numero 13. La "fobia del 17" è di derivazione greco-romana. Pare che nell'Antica Grecia il numero fosse sgradito in quanto incluso tra due numeri considerati perfetti come il 16 e il 18, mentre nell'Antica Roma il numero XVII altro non era che l'anagramma di VIXI, ovvero "ha vissuto", ovvero una locuzione che spesso si trovava sulle tombe, ovvero significato di "ora è morto".
Mentre nel resto del mondo quasi a nessuno importa un fico secco di cosa pensassero gli Antichi Greci e gli Antichi Romani del numero 17, in Italia la superstizione c'è ed è rimasta. Sul perché invece il venerdì 17 nello specifico sia considerato la data sfortunata per eccellenza, solo ed esclusivamente in Italia, ho trovato due spiegazioni, entrambe di derivazione religiosa. Una teoria è che il venerdì e il 17 debbano essere considerati separatamente: il venerdì è infatti il giorno della morte di Cristo, mentre il 17 è quanto abbiamo detto finora.
Un'altra teoria è che nell'Antico Testamento il Diluvio Universale sarebbe iniziato di venerdì 17... alcune fonti però menzionano solo la data, il 17, senza specificare che fosse venerdì, quindi sappiate che non so se sia questa la ragione per cui venerdì 17 porterebbe sfortuna, o se sia invenzione di chi ha scritto un post in proposito.
Il numero 17 era avverso all'automobilismo italiano già novant'anni prima che venisse depennato dalla numerazione della Formula 1 a seguito della morte di Jules Bianchi. I piloti degli anni '20 Biagio Nazzari e Ugo Sivocci avevano perso la vita rispettivamente nel 1922 e nel 1925, portando alla rimozione del 17 come numero di gara.
Nel campionato di Formula 1 il numero 17 è stato sempre presente, diversamente dal 13 utilizzato soltanto one off da Moises Solana, Divina Galica e poi come numero scelto da Pastor Maldonado. All'epoca in cui i numeri erano assegnati per squadra e c'erano due vetture per squadra (in sintesi i piloti erano a coppie, come gli animali ai tempi del Diluvio Universale, per stare in tema) si passava dall'11/12 al 14/15, anche per via dell'influenza anglosassone.
Il numero 17 frattanto veniva scelto da Jules Bianchi, pare dopo che i numeri 7, 27 e 77, sue prime scelte, erano stati assegnati a Kimi Raikkonen, Nico Hulkenberg e Valtteri Bottas, la priorità era infatti data a chi nella stagione precedente si era meglio classificato nel mondiale piloti... e Bianchi aveva disputato il mondiale 2013 su una Marussia, quindi potete tranquillamente immaginare come fosse finita la sua stagione.
Per ironia della sorte, dopo oltre nove mesi di coma, venne a mancare proprio il 17, come il sio numero di gara, mese 7 come il numero che avrebbe scelto come prima opzione. Era anche venerdì, quindi si chiude il cerchio delle superstizioni italiane.
Non sono mai stata superstiziosa, ma il fatto che se ne sia andato proprio in quel giorno da undici anni a questa parte mi fa vedere il venerdì 17 sotto una luce diversa, non più qualcosa di cui sorridere, ma qualcosa che è legato a un triste ricordo.
Il 17 luglio, inoltre, è anche la data che compare nell'emoticon del calendario su alcuni dispositivi - secondo wikipedia sugli I-Phone, ma da Android la vedo tranquillamente così:
martedì 14 luglio 2026
In ricordo di Jeff Krosnoff (1964 - 1996)
È un giorno come tanti a Exhibition Place e si sta svolgendo la Molson Indy Toronto, gara del campionato CART che da poco si è diviso dalla IRL.
Jeff Krosnoff e il commissario Gary Avrin sono morti. È il 14 luglio 1996, trent'anni fa oggi.
La gara è ormai inoltata, mancano pochi giri. Jeff Krosnoff è un rookie venuto dalla Formula 3000 giapponese e dall'endurance (è uno dei piloti che si sono classificati secondi a Le Mans nel 1994, su quella vettura sulla quale era scritto anche il nome del defunto Roland Ratzenberger che in origine avrebbe dovuto guidarla), corre per il team Arciero Wells.
È impegnato in un duello tra diverse vetture, nelle retrovie. Vi è un incidente che coinvolge varie auto, innescato dal contatto tra Krosnoff e Stefan Johansson.
L'americano ha la peggio. La sua vettura viene scagliata contro le labili reti di protezione e poi contro un albero, aprendosi a pezzi. Il motore esce, le ruote si staccano, un commissario viene colpito da una di esse.
Viene segnalato alle vetture che sopraggiungono di rallentare, ma di lì a poco viene data bandiera rossa.
Jeff Krosnoff e il commissario Gary Avrin sono morti. È il 14 luglio 1996, trent'anni fa oggi.
lunedì 13 luglio 2026
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