Vorrei soffermarmi su questo: se un pilota sta ottenendo risultati relativamente mediocri, credo di avere il sacrosanto diritto di affermarlo (o vale solo per Felipe Massa post-molla?) indipendentemente dal fatto che in futuro questo possa vincere delle gare. Se vince delle gare in futuro, si può dire che ha fatto delle buone gare. Il numero di titoli vinti dal pilota suddetto in passato non ha alcuna rilevanza. E comunque, in ogni caso, continuo a pensare che l'ingaggio del Sir a quarant'anni suonati per iniziare un ciclohhhh vincentehhhh tra qualche anno sia abbastanza nonsense. L'unica cosa sulla quale ho cambiato idea dopo la vittoria spagnola è il fatto che il signor Chimcardascian sia destinato a essere denigrato per non avere fattohhhh vincerehhhh la Ferrari. Proprio la sua età potrebbe salvarlo, sempre ammesso che abbia l'accortezza di criticarlo prima di iniziare a essere considerato la kausahhhh di tuttihhhh i malihhhh come se fosse un Sebastian Vettel qualsiasi.
A proposito di Vettel, che era il presidente della GPDA, l'attuale presidente George Russell si è procacciato la pole più kontroversahhhh della storiahhhh. Niente paura, è solo la prassi, tutto ciò che succede viene etichettato a ogni soffio di vento come l'evento più qualcosa della storia. Era stata una qualifica tranquilla, fino a quel momento. In Q1 fuori le Williams, le Cadillac e le Aston Martin, abbiamo salutato nell'ordine Carlos Sainz, Alexander Albon, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Fernando Alonso e Lance Stroll. Poi è arrivata la Q1, dove ci siamo liberati di altro tre team in ordine sparso, fuori Alpine, Audi e Haas con Pierre Gasly, Gabriel Bortoleto e Ollie Bearman, dietro di loro Audi, Haas e Alpine con Nico Hulkenberg, Esteban Ocon e Franco Colapinto che di recente è stato duramente criticato da Flavio Briatore per non avere mai vinto nulla. Il commento avrebbe anche senso, se non provenisse esattamente da chi gli ha affidato un volante.
Infine la Q3, tempi acclamati con urla nonostante fossero destinati a essere battuti nella prima parte della sessione, poi Max Verstappen che andava a schiantarsi con la manche finale ormai agli sgoccioli. C'erano le Ferrari 1/2 in quel momento, quindi è stato tutto un: "DONNE, SONO ARRIVATI DUE ARROTINI E LA METTONO IN POLE POSITION, POLE POSITION, POLE POSITION, PRIMA FILA TUTTA FERRARIHHHH, MONDIALEHHHH IN TASCAHHHH!!!11!!!11!!"
In effetti ho avuto l'impressione che si stesse celebrando un mondiale. Così come certi mondiali, anche certe prime file durano trentotto secondi. Come un padre di Massa qualsiasi, il Vanz ha fatto notare come Russell avesse fatto segnare il miglior tempo, procacciandosi la pole davanti a Charles Leclerc l'Arrotino e a Lewis Hamilton Chimcardascian. La Mercedes ha portato a casa un quarto posto con Kimi Antonelli, mentre Verstappen ha mantenuto la quinta piazza davanti alle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, alla Redbull di Isack Hadjar e alle Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad.
Ci siamo trovati in una di quelle posizioni borderline che vanno più o meno così:
"Senti, Russell, non ti pare che con doppia bandiera gialla sia opportuno rallentare vista la situazione di pericolo?"
"Sì, ma c'era una bandiera gialla singola e dato che rallentare è un concetto relativo io ho girato più lentamente in quel settore rispetto al mio giro precedente quindi guess what, conservo la pole."
Ovviamente i commenti non si sono sprecati. C'era chi segnalava un kompl8 pro-Mercedes e chi parlava di congiure contro la Ferrari. Premesso che in Ferrari dovrebbero solo essere contenti di non fare la pole perché così sarà più ragionevole giustificare l'avere perso la gara, mi sembra che sfugga un dettaglio. Siamo a fine sessione. Tecnicamente nessuno dovrebbe più avere il tempo di migliorarsi visto la gialla/ doppia gialla. La direzione gara dovrebbe essere chiara e dire: "adesso andiamo tutti a casa, la giornata è finita". Questo concetto, nel motorsport, è molto ben noto e si chiama bandiera rossa, quella stessa bandiera rossa che viene esposta a ogni soffio di vento quando può contribuire a generare spettacolo in gara grazie a standing restart.
È vero che andare a vantarsi di essere stati più furbi di altri non è il massimo dell'etica. È vero che chi fa il tempo prima proprio in vista di potenziali bandiere gialle o rosse può avere qualcosa da ridire. Però è anche e soprattutto vero che, per l'ennesima volta, la direzione gara ha preso una decisione discutibile e che la polemica è stata innescata proprio per il modo in cui la situazione di pericolo è stata gestita.
Alla partenza Russell è andato via con tutte le sue -L, precedendo le due Ferrari in cui Sir Chimcardascian era destinato a sopravanzare in tempi brevi l'arrotino, mentre Antonelli girava più fuori dall'asfalto che dentro. In questo modo ha superato Leclerc al quale ha dovuto ridare la posizione. Verstappen, uscito vincente da un duello con le McLaren, ne ha approfittato per passarli tutti e due.
Intanto, in casa Cadillac, Bottas e Perez avevano grossi problemi:
"I miei freni stanno andando a fuoco. Siamo al secondo giro e dovrebbero durare 71. Secondo me mi ridurrò in cenere come un vampiro esposto al sole."
"Anche i miei freni stanno andando a fuoco e ho percorso appena cinque giri, numero superiore di una sola unità a quello dei figli che ho prodotto prima di giungere alla decisione di comprare una TV."
Nel frattempo Verstappen si avvicinava al Sir e si sporgeva per guardare se avesse un mondiale nascosto nel taschino della tuta. Le performance delle Rosse hanno iniziato a calare, ma Hamilton è uscito vincente da un duello con Verstappen. Il Vanz ha sparato un "lì non si passa come a Copse"... e niente, il fantasma di quella curva ci perseguita anche al Redbullring, non c'è niente da fare.
I piloti Ferrari sono stati i primi a rientrare ai box per il primo cambio gomme, in cui in linea di massima si passava dalle medium alle hard. Russell via radio vaneggiava a proposito di fare una sola sosta, ma quando si sono fermate le Redbull anche lui è stato convocato in pitlane, così come poco dopo anche le McLaren.
Antonelli procedeva in testa, Hadjar andava like a boss ed era adesso davanti a Norris. Gli Hamilstappen inoltre si sono ingaggiati in un altro duello da cui Max stavolta è uscito vincente.
Antonelli è entrato in pitlane e alla sua uscita hanno messo virtual safety car quando una Williams si è spenta in corrispondenza della linea del traguardo. Hamilton invece è andato ai box per la seconda sosta in regime di VSC, mettendo gomma soft. I primi otto a questo punto erano Russell, Verstappen, Leclerc, Antonelli, Piastri, Hadjar, Hamilton, Norris.
Al 27° giro la fase di stallo è terminata, il Vanz si è accorto che quello che si era fermato non era Albon ma Sainz, Antonelli ha iniziato ad avvicinarsi a Leclerc per poi superarlo di lì a poco, mentre Hamilton invece superava Hadjar. Nei giri che seguivano Piastri si è ritrovato a sandwich tra i due piloti Ferrari, per poi riuscire a superare Leclerc, poi protagonista di un breve duello con il Sir. Superato dal compagno di squadra, l'Arrotino si è diretto ai box per la seconda sosta e un nuovo set di gomme hard. Pare che in fase di sorpasso tra Piastri e Leclerc ci sia stato un contatto tra di loro, con tanto di un pezzo di ala di Leclerc che volava via.
Queste, però, erano sottigliezze: "come vedete Verstappen si sta avvicinando a Russell e a tutte le sue -L, sta giungendo il momento della rissahhhh!!!11!!11!!!!"
Sottigliezze fino a un certo punto dato che Piastri e Hamilton hanno subito undercut - poi si sarebbe ripetuta la stessa trafila di prima - quindi Russell si è precipitato ai box con tutte le sue -L per evitare che Verstappen lo precedesse. Questo si è fermato diversi giri dopo, ritrovandosi piuttosto lontano dalle -L di Russell. Antonelli è stato l'ultimo a rientrare, proprio un attimo prima che uscisse un'altra virtual, dato che Albon aveva abbattuto un paletto e un temersrio commissario è corso a raccattarlo. Era il 53° giro e i primi otto erano Russell, Verstappen, Antonelli, Piastri, Hamilton, Leclerc, Hadjar, Norris. Questo pare fosse sotto investigazione per un sorpasso unsafe su Stroll in pitlane dove questo si era recato per ritirarsi, ma la cosa è finita nel nulla. Non era finita invece la gara di Leclerc, che ha subito un sorpasso da Hadjar, mentre Norris annunciava: "adesso arrivo anch'io"... e difatti Charles si è ritrovato ad arrotare coltelli in ottava piazza, per poi rifugiarsi ai box a montare una lama soft. Nel frattempo mancavano dieci giri e il gap tra i Russellstappen era sceso da dieci a poco più di cinque secondi, anche se quello che si avvicinava di più era Antonelli.
Alla fine i tre a sorpresa si sono molto avvicinati, poco più di un secondo e mezzo tra i Russelstappen, Antonelli a pochi decimi di distanza, ma le posizioni sono rimaste invariate. In quelle esatte posizioni sono saliti sul podio dove tra i Russelstappen è scoppiata una riss-... ah no.
RISULTATO: 1. Russell, 2. Verstappen, 3. Antonelli, 4. Piastri, 5. Hamilton, 6. Hadjar, 7. Norris, 8. Leclerc, 9. Lawson, 10. Lindblad, 11. Bortoleto, 12. Hulkenberg, 13. Gasly, 14. Bearman, 15. Colapinto, 16. Ocon, 17. Albon, 18. Alonso, Ritirati Stroll, Sainz, Perez, Bottas.
PS. Piccola nota a margine, ho scritto il commento pari passo con l'avanzare del weekend e tutta la parte relativa alle qualifiche l'ho scritta prima di vedere la gara. Il fatto che la Ferrari non avrebbe dominato, né lottato per la vittoria neanche da lontano, smentendo chi pensava che fosse in lotta per il mondiale non dipende da ciò che si è effettivamente visto domenica, ma dall'intuito che ho sviluppato avendo visto questa dinamica decine e decine di volte.


