domenica 28 giugno 2026

Formula 1 2026: #8 Commento al Gran Premio d'Austria

Redbullring, weekend del 28 giugno, due settimane trascorse dalla collettività ad acclamare la Ferrari per il mondialehhhh in tascahhhh. Del resto, su sette gran premi disputati fino a quel momento, era riuscita a vincerne uno. Il fine settimana austriaco doveva confermare che è arrivatohhhh l'arrotinohhhh, ma non quello solito, quanto piuttosto Chimcardascian. Dopo la vittoria nello scorso gran premio ci sono stati i soliti fenomeni che se ne sono usciti con "komehhhh avetehhhh osatohhhh kritikarehhhh i risultatihhhh passatihhhh".
Vorrei soffermarmi su questo: se un pilota sta ottenendo risultati relativamente mediocri, credo di avere il sacrosanto diritto di affermarlo (o vale solo per Felipe Massa post-molla?) indipendentemente dal fatto che in futuro questo possa vincere delle gare. Se vince delle gare in futuro, si può dire che ha fatto delle buone gare. Il numero di titoli vinti dal pilota suddetto in passato non ha alcuna rilevanza. E comunque, in ogni caso, continuo a pensare che l'ingaggio del Sir a quarant'anni suonati per iniziare un ciclohhhh vincentehhhh tra qualche anno sia abbastanza nonsense. L'unica cosa sulla quale ho cambiato idea dopo la vittoria spagnola è il fatto che il signor Chimcardascian sia destinato a essere denigrato per non avere fattohhhh vincerehhhh la Ferrari. Proprio la sua età potrebbe salvarlo, sempre ammesso che abbia l'accortezza di criticarlo prima di iniziare a essere considerato la kausahhhh di tuttihhhh i malihhhh come se fosse un Sebastian Vettel qualsiasi.

A proposito di Vettel, che era il presidente della GPDA, l'attuale presidente George Russell si è procacciato la pole più kontroversahhhh della storiahhhh. Niente paura, è solo la prassi, tutto ciò che succede viene etichettato a ogni soffio di vento come l'evento più qualcosa della storia. Era stata una qualifica tranquilla, fino a quel momento. In Q1 fuori le Williams, le Cadillac e le Aston Martin, abbiamo salutato nell'ordine Carlos Sainz, Alexander Albon, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Fernando Alonso e Lance Stroll. Poi è arrivata la Q1, dove ci siamo liberati di altro tre team in ordine sparso, fuori Alpine, Audi e Haas con Pierre Gasly, Gabriel Bortoleto e Ollie Bearman, dietro di loro Audi, Haas e Alpine con Nico Hulkenberg, Esteban Ocon e Franco Colapinto che di recente è stato duramente criticato da Flavio Briatore per non avere mai vinto nulla. Il commento avrebbe anche senso, se non provenisse esattamente da chi gli ha affidato un volante.
Infine la Q3, tempi acclamati con urla nonostante fossero destinati a essere battuti nella prima parte della sessione, poi Max Verstappen che andava a schiantarsi con la manche finale ormai agli sgoccioli. C'erano le Ferrari 1/2 in quel momento, quindi è stato tutto un: "DONNE, SONO ARRIVATI DUE ARROTINI E LA METTONO IN POLE POSITION, POLE POSITION, POLE POSITION, PRIMA FILA TUTTA FERRARIHHHH, MONDIALEHHHH IN TASCAHHHH!!!11!!!11!!"
In effetti ho avuto l'impressione che si stesse celebrando un mondiale. Così come certi mondiali, anche certe prime file durano trentotto secondi. Come un padre di Massa qualsiasi, il Vanz ha fatto notare come Russell avesse fatto segnare il miglior tempo, procacciandosi la pole davanti a Charles Leclerc l'Arrotino e a Lewis Hamilton Chimcardascian. La Mercedes ha portato a casa un quarto posto con Kimi Antonelli, mentre Verstappen ha mantenuto la quinta piazza davanti alle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, alla Redbull di Isack Hadjar e alle Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad.
Ci siamo trovati in una di quelle posizioni borderline che vanno più o meno così:
"Senti, Russell, non ti pare che con doppia bandiera gialla sia opportuno rallentare vista la situazione di pericolo?"
"Sì, ma c'era una bandiera gialla singola e dato che rallentare è un concetto relativo io ho girato più lentamente in quel settore rispetto al mio giro precedente quindi guess what, conservo la pole."
Ovviamente i commenti non si sono sprecati. C'era chi segnalava un kompl8 pro-Mercedes e chi parlava di congiure contro la Ferrari. Premesso che in Ferrari dovrebbero solo essere contenti di non fare la pole perché così sarà più ragionevole giustificare l'avere perso la gara, mi sembra che sfugga un dettaglio. Siamo a fine sessione. Tecnicamente nessuno dovrebbe più avere il tempo di migliorarsi visto la gialla/ doppia gialla. La direzione gara dovrebbe essere chiara e dire: "adesso andiamo tutti a casa, la giornata è finita". Questo concetto, nel motorsport, è molto ben noto e si chiama bandiera rossa, quella stessa bandiera rossa che viene esposta a ogni soffio di vento quando può contribuire a generare spettacolo in gara grazie a standing restart.
È vero che andare a vantarsi di essere stati più furbi di altri non è il massimo dell'etica. È vero che chi fa il tempo prima proprio in vista di potenziali bandiere gialle o rosse può avere qualcosa da ridire. Però è anche e soprattutto vero che, per l'ennesima volta, la direzione gara ha preso una decisione discutibile e che la polemica è stata innescata proprio per il modo in cui la situazione di pericolo è stata gestita.

Alla partenza Russell è andato via con tutte le sue -L, precedendo le due Ferrari in cui Sir Chimcardascian era destinato a sopravanzare in tempi brevi l'arrotino, mentre Antonelli girava più fuori dall'asfalto che dentro. In questo modo ha superato Leclerc al quale ha dovuto ridare la posizione. Verstappen, uscito vincente da un duello con le McLaren, ne ha approfittato per passarli tutti e due.
Intanto, in casa Cadillac, Bottas e Perez avevano grossi problemi:
"I miei freni stanno andando a fuoco. Siamo al secondo giro e dovrebbero durare 71. Secondo me mi ridurrò in cenere come un vampiro esposto al sole."
"Anche i miei freni stanno andando a fuoco e ho percorso appena cinque giri, numero superiore di una sola unità a quello dei figli che ho prodotto prima di giungere alla decisione di comprare una TV."
Nel frattempo Verstappen si avvicinava al Sir e si sporgeva per guardare se avesse un mondiale nascosto nel taschino della tuta. Le performance delle Rosse hanno iniziato a calare, ma Hamilton è uscito vincente da un duello con Verstappen. Il Vanz ha sparato un "lì non si passa come a Copse"... e niente, il fantasma di quella curva ci perseguita anche al Redbullring, non c'è niente da fare.
I piloti Ferrari sono stati i primi a rientrare ai box per il primo cambio gomme, in cui in linea di massima si passava dalle medium alle hard. Russell via radio vaneggiava a proposito di fare una sola sosta, ma quando si sono fermate le Redbull anche lui è stato convocato in pitlane, così come poco dopo anche le McLaren.
Antonelli procedeva in testa, Hadjar andava like a boss ed era adesso davanti a Norris. Gli Hamilstappen inoltre si sono ingaggiati in un altro duello da cui Max stavolta è uscito vincente.
Antonelli è entrato in pitlane e alla sua uscita hanno messo virtual safety car quando una Williams si è spenta in corrispondenza della linea del traguardo. Hamilton invece è andato ai box per la seconda sosta in regime di VSC, mettendo gomma soft. I primi otto a questo punto erano Russell, Verstappen, Leclerc, Antonelli, Piastri, Hadjar, Hamilton, Norris.

Al 27° giro la fase di stallo è terminata, il Vanz si è accorto che quello che si era fermato non era Albon ma Sainz, Antonelli ha iniziato ad avvicinarsi a Leclerc per poi superarlo di lì a poco, mentre Hamilton invece superava Hadjar. Nei giri che seguivano Piastri si è ritrovato a sandwich tra i due piloti Ferrari, per poi riuscire a superare Leclerc, poi protagonista di un breve duello con il Sir. Superato dal compagno di squadra, l'Arrotino si è diretto ai box per la seconda sosta e un nuovo set di gomme hard. Pare che in fase di sorpasso tra Piastri e Leclerc ci sia stato un contatto tra di loro, con tanto di un pezzo di ala di Leclerc che volava via.
Queste, però, erano sottigliezze: "come vedete Verstappen si sta avvicinando a Russell e a tutte le sue -L, sta giungendo il momento della rissahhhh!!!11!!11!!!!"
Sottigliezze fino a un certo punto dato che Piastri e Hamilton hanno subito undercut - poi si sarebbe ripetuta la stessa trafila di prima - quindi Russell si è precipitato ai box con tutte le sue -L per evitare che Verstappen lo precedesse. Questo si è fermato diversi giri dopo, ritrovandosi piuttosto lontano dalle -L di Russell. Antonelli è stato l'ultimo a rientrare, proprio un attimo prima che uscisse un'altra virtual, dato che Albon aveva abbattuto un paletto e un temersrio commissario è corso a raccattarlo. Era il 53° giro e i primi otto erano Russell, Verstappen, Antonelli, Piastri, Hamilton, Leclerc, Hadjar, Norris. Questo pare fosse sotto investigazione per un sorpasso unsafe su Stroll in pitlane dove questo si era recato per ritirarsi, ma la cosa è finita nel nulla. Non era finita invece la gara di Leclerc, che ha subito un sorpasso da Hadjar, mentre Norris annunciava: "adesso arrivo anch'io"... e difatti Charles si è ritrovato ad arrotare coltelli in ottava piazza, per poi rifugiarsi ai box a montare una lama soft. Nel frattempo mancavano dieci giri e il gap tra i Russellstappen era sceso da dieci a poco più di cinque secondi, anche se quello che si avvicinava di più era Antonelli.


Alla fine i tre a sorpresa si sono molto avvicinati, poco più di un secondo e mezzo tra i Russelstappen, Antonelli a pochi decimi di distanza, ma le posizioni sono rimaste invariate. In quelle esatte posizioni sono saliti sul podio dove tra i Russelstappen è scoppiata una riss-... ah no.

RISULTATO: 1. Russell, 2. Verstappen, 3. Antonelli, 4. Piastri, 5. Hamilton, 6. Hadjar, 7. Norris, 8. Leclerc, 9. Lawson, 10. Lindblad, 11. Bortoleto, 12. Hulkenberg, 13. Gasly, 14. Bearman, 15. Colapinto, 16. Ocon, 17. Albon, 18. Alonso, Ritirati Stroll, Sainz, Perez, Bottas.

PS. Piccola nota a margine, ho scritto il commento pari passo con l'avanzare del weekend e tutta la parte relativa alle qualifiche l'ho scritta prima di vedere la gara. Il fatto che la Ferrari non avrebbe dominato, né lottato per la vittoria neanche da lontano, smentendo chi pensava che fosse in lotta per il mondiale non dipende da ciò che si è effettivamente visto domenica, ma dall'intuito che ho sviluppato avendo visto questa dinamica decine e decine di volte.


venerdì 26 giugno 2026

Indycar 2026: #9 Gateway e #10 Road America

Nel mese di giugno si sono svolti due appuntamenti del campionato di Indycar, sull'ovale di Gateway a Madison due settimane fa (ormai tre) e poi a Elkhart Lake in quest'ultimo weekend (ormai lo scorso weekend). Con un totale di diciotto gare da disputare con quest'ultima siamo arrivati a completare la prima metà della stagione.

BOMMARITO AUTOMOTIVE GROUP 500 - 7 GIUGNO: il terzo ovale della stagione ha visto il ritorno delle redflag per condizioni meteo, con la pioggia che ha provocato due interruzioni della gara, iniziata con Alex Palou (Ganassi) scattato dalla pole position e iniziale leader dell'evento, salvo poi essere succeduto da Marcus Ericsson (Andretti) come pilota di testa.
Anche a causa delle due interruzioni ci sono stati piloti che hanno tentato strategie diverse. Palou, per esempio, così come il compagno di squadra Scott Dixon, ha tentato di fare una sosta in meno, ma la cosa non ha funzionato, estromettendolo dalla lotta per la vittoria, specie considerando che ha rischiato di rimanere senza benzina come un Rubens Barrichello a Interlagos nel 2003.
A giocarsi la leadership sono stati Josef Newgarden (Penske) e Christian Rasmussen (Carpenter). Newgarden l'ha spuntata, Ericsson si è inserito in seconda posizione nelle fasi conclusive e Rasmussen ha dovuto accontentarsi della terza piazza, davanti a Rinus Veekay (Juncos), Scott McLaughlin (Penske), Kyle Kirkwood (Andretti), David Malukas (Penske), Will Power (Andretti), Marcus Armstrong (Meyer Shank) e Christian Lundgaard (Arrow McLaren) a completare i primi dieci. Questo precedeva il compagno di squadra Pato O'Ward con a seguire Dixon, Santino Ferrucci (Foyt), Felix Rosenqvist (Meyer Shank), il nostro eroe Romain Grosejan (Coyne), il suo concittadino(?) Mick Schumacher (Rahal Letterman) nonché solo diciassettesimo Palou. Venivano successivamente Alexander Rossi (Carpenter), Sting Ray Robb (Juncos), Louis Foster (Rahal Letterman) e Kyffin Simpson (Ganassi).
Non hanno completato la gara per problemi tecnici Caio Collet (Foyt) e Dennis Hauger (Coyne), mentre per incidenti si sono ritirati Graham Rahal (Rahal Letterman) e Nolan Siegel (Arrow McLaren).

GRAN PREMIO DI ROAD AMERICA - 21 GIUGNO: anche in questo caso abbiamo avuto Palou come primo leader di gara, che allungava sui diretti inseguitori Armstrong, Rosenqvist e Malukas. Nel mezzo del primo giro di pitstop, è uscita una caution quando Grosjean si è ritrovato su tre ruote come un Michael Schumacher qualsiasi per le strade di Shanghai nel 2012. È riuscito ad arrivare ai box e a tornare in pista.


Nel frattempo Rosenqvist si ritrovava leader davanti a Palou, ma per Alex le cose erano destinate a peggiorare, in quanto in occasione della seconda sosta si è procacciato una penalità per speeding in pitlane, un po' come se fosse stato un qualsiasi pilota a caso al GP di Montecarlo di quest'anno. Poco dopo Rasmussen è rimasto fermo e abbiamo avuto una seconda caution.
Armstrong a questo punto era in testa seguito da Malukas, mentre è seguita poco dopo un'altra caution stavolta per causa di un detrito. Con la terza sosta Armstrong era ancora davanti ai diretti inseguitori mentre Lundgaard che era partito nelle retrovie si è inserito con un overcut davanti a Malukas che tuttavia l'ha superato. Qualche giro più tardi Christian si è ripreso la posizione, manovra che gli è valsa la vittoria quando a tre giri dalla fine il motore di Armstrong si è ammutolito in una nuvola di fumo.
Ennesima caution, un ultimo giro per Lundgaard per andarsi a prendere la vittoria, cosa che ha fatto, Malukas per arrivare secondo, duello Power vs Rahal per la terza piazza... con incidente e Graham contro le barriere. Power è riuscito a concludere terzo precedendo Simpson, Palou, Rossi, McLaughlin, Rosenqvist, Ferrucci e Kirkwood a completare la top-ten. Dietro di loro sono giunti alla bandiera a scacchi Dixon, O'Ward, Ericsson, Foster, Grosjean, Collet, Schumacher, Veekay, Robb, Hauger, Siegel e Newgarden.




giovedì 18 giugno 2026

Il team ERA e il primo incidente mortale della storia della Formula 1 (Cameron Earl, test 18.06.1952)

Il 18 giugno 1952, durante un test per il team ERA, moriva Cameron Earl, la prima persona a perdere la vita al volante di una monoposto di Formula 1.
Questa vicenda, non facile da ricostruire, ci porta in un universo molto lontano da quello che conosciamo, in un mondo dell'automobilismo estremamente diverso da quella attuale.

Facciamo un preambolo e partiamo da ERA, acronimo di English Racing Automobiles, una delle prime squadre britanniche ad avere gareggiato, seppure sporadicamente, nella massima categoria, prendendo parte tra gli altri ai primi due gran premi ufficiali della storia, a Silverstone e a Montecarlo nel 1950.
L'unica entry "ufficiale" è quella di Leslie Johnson in Gran Bretagna, affiancato da entry private come quelle di Peter Walker/ shared drive con Tony Rolt, di Cuth Harrison e di Bob Gerard. Questi ultimi due hanno corso anche nel Principato e Gerard ha ottenuto i due migliori risultati con due sesti posti, che all'epoca non assegnavano punti. Harrison ha inoltre disputato a Monza il GP d'Italia dello stesso anno.
Nel 1951 vi è stata una sola presenza, al GP di Gran Bretagna ancora con Gerard e con un'altra vettura guidata da Brian Shawe-Taylor.

Il 18 giugno 1952, pochi giorni prima del GP del Belgio, è avvenuto il primo incidente mortale della storia della Formula 1 durante un test, con al volante Earl.
Classe 1923, ci porta in un mondo totalmente diverso da quello che conosciamo perché pare non fosse un pilota professionista, ma un ingegnere meccanico che lavorava per il team e che stava testando alcuni componenti della vettura.
Pare che in precedenza avesse lavorato in Germania, venendo a contatto con realtà quali Mercedes e Auto Union.

Nel 1952 ERA conta in totale tre entry "non ufficiali" per mano di Stirling Moss, che ha disputato i gran premi del Belgio, di Gran Bretagna e d'Olanda senza mai giungere alla bandiera a scacchi.

domenica 14 giugno 2026

Formula 1 2026: #7 Commento al Gran Premio di Catalunya

Nei giorni scorsi è venuto l'antennista, quindi stavolta potevo finalmente guardare la gara sulla TV dei povery anziché sullo smartphone sul sito della TV dei povery. Non potevo immaginarlo, ma avrei assistito a due criminali, uno dei quali con il titolo di Sir, che tornavano sul luogo del delitto, mentre si avvicinava l'ora del tè per il quale questo era atteso insieme ad altri due inglesi di alto rango... e per vedere tutto ciò avrei guardato un gran premio, non una puntata di "Miss Marple"!
George Russell, Lewis Hamilton, Kimi Antonelli, Lando Norris, Max Verstappen, Isack Hadjar, Oscar Piastri, Liam Lawson, Nico Hulkenberg e Charles Leclerc erano i primi dieci allo scattare del GP del circuit de Catalunya alle 15.00 del 14 giugno, in SoVrApPoSiZiOn3 con la 24 Ore di Le Mans, le 17.45 su TV8. Mentre arrotava alcune forbici, Leclerc era andato a schiantarsi contro le barriere nel Q3 (e per vostra informazione me lo sono spoilerata su Youtube dove ero entrata per cercare tutt'altro).
Seguivano Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Franco Colapinto, Pierre Gasly, Oliver Bearman, Carlos Sainz usciti in Q2, infine Esteban Ocon, Alexander Albon, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Lance Stroll e Fernando Alonso.

Alla partenza le posizioni sono rimaste pressoché invariate nonostante tentativi di affiancamento. Hadjar non sarebbe molto d'accordo dato che è precipitato nelle retrovie, ma c'è voluto un po' prima che qualcuno in cabina di commento se ne accorgesse. Si sono accorti subito invece del fatto che Leclerc si avvicinava a Piastri, tanto che la cosa è stata accolta con urla.
L'ha superato più tardi nel quadratino durante la pubblicità, quindi noi povery ci siamo risparmiati un "donne, è arrivato l'arrotino!", ma ormai si avvicinava a Verstappen e tutto lasciava pensare che esistesse la possibilità di altre urla.
LH: "Va beh, facciamo che cambio gomme a random dopo due minuti contati!"
GR: "Copriamolo subito!"
MV: "Facciamo che entro anch'io così Leclerc non può superarmi e quindi non ci sono grida varie."
A primo giro di soste ultimato tra il gruppo di testa i primi sette erano ancora Russell, Hamilton, Antonelli, Norris, Verstappen, Leclerc e Piastri. Hadjar si è in seguito fatto largo fino all'ottava posizione.
Lawson era nono, ma siccome c'era Nico Rosberg in cabina di commento con i Vanzené si può dire che era nonno. Hulkenberg invece teneva dietro un trenino di gente random per la decima piazza e sbraitava via radio.
Rosberg in telecronaca se ne è uscito dicendo che doveva stare zitto. DUELLOHHHH A DISTANZAHHHH TRA PRINCIPI, BELIXIMOHHHH KONTINUAHHHH!!!11!!11!!
Purtroppo si è ammutolita soltanto la macchina del Principe dei Povery, che è andato a parcheggiare ai box come uno Stroll o un Bottas qualsiasi, o anche un Albon dato che avrebbe fatto la stessa fine, prima di rientrare in gara alla cazzum(?) dopo alcuni giri come facevano negli old gold days.
La macchina di Hulkenberg: "Vorrei specificare che il mio ritiro in realtà è molto più affascinante di un semplice guasto tecnico. La ragione per cui mi sono ammutolita di colpo è che Lawson ha alzato polvere e sassi. Uno di questi ha colpito il pulsante che viene usato in caso di emergenza per spegnere la parte elettronica."
NH: "Yaaaayyyyyy, ho buone speranze di finire nei video intitolati 'i dieci ritiri più assurdi della storia', forse potrò battere addirittura Jacques Laffite ritirato per irritazione agli occhi dopo avere confuso la boccetta del liquido per pulire il casco con quella del collirio."

Non era neanche metà gara quando Hamilton ha inaugurato il giro delle seconde soste, subito imitato da Verstappen.
GR: "Noi non ci fermiamo?"
Box Mercedes: "No, noi stiamo facendo la gara contro Norris."
GR: "Apprezzo il vostro ottimismo, ma qui vedo un bimbetto che si avvicina prepotentemente al mio retrotreno!"
AKA: "Yaaaaayyyyyy!!!1!!11!!1!!"
GR: "Bimbo, per caso ti sei perso? Vuoi che ti accompagni alla fermata dello scuolabus?"
AKA: "Adesso ti asfaltohhhh!"
GR: "Non credo proprio!"
Voce fuori campo: "Leclerc non si è fermato e c'è stato un driver swap in Ferrari visto che Hamilton è sicuramente su tre soste, i Mercedes Bros sono un kompl8 voluto dai potery forty perché non si parlasse del driver swap stesso."
Who kers del driver swap, sono rientrati i piloti della McLaren e della Mercedes, oltre che Leclerc, Antonelli è andato vicino a subire undercut da Norris, quindi tecnicamente il fatto che in Mercedes lottavano con Norris non era neanche così campato in aria. I primi otto erano Hamilton, Russell, Antonelli, Norris, Verstappen, Leclerc, Piastri e Hadjar.

A neanche due terzi di gara Alonso si è ritrovato piantato in mezzo all'erba ed è stata messa virtual safety car. Hamilton e Verstappen ne hanno approfittato per fare la terza sosta e si sono ritrovati esattamente nelle stesse posizioni in cui si trovavano prima.
Non ci sono stati ulteriori colpi di scena fino al momento in cui il Vanz a pochi giri dalla fine ha annunciato che Rosberg doveva lasciare la cabina di commento per andare a fare le interviste post-gara...
...
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...FERMI TUTTI, C'ERA HAMILTON IN TESTA CON 15 SECONDI DI VANTAGGIO, REUNION DEI ROSBILTON IN VISTA?!?!
Per festeggiare ci voleva un gran duello tra le Mercedes e infatti Antonelli si è buttato e ha superato Russell, devono essere venuti a contatto dato che Kimi aveva l'ala anteriore rotta. Però andava forte lo stesso, almeno finché il motore non si è fermato di botto come una B.A.R. Honda qualsiasi e il Vanz ha iniziato a urlare una serie di "PROBLEMI, PROBLEMI, PROBLEMI" che si è interrotta solo quando è stato necessario notare come anche Leclerc fosse sul punto di fermarsi, rientrando però ai box e quindi venendo classificato davanti al pilota Mercedes.
Anche Bearman doveva ritirato a un certo punto, ma nevermind, who kers di Bearman, siamo a un passo dalla prima vittoria in rosso di Hamilton.


La virtual safety car per rimuovere la macchina di Antonelli è durata fino al penultimo giro. Le danze sono ripartire, ma tutti erano molto lontani tra di loro. A dieci anni dal loro botto al via che spianò la strada di Verstappen, Hamilton e Rosberg si sono ritrovati sul "luogo del delitto" per le interviste post-gara a Barcellona in uno dei giorni più importanti della carriera di Hamilton.
Tra interviste e quant'altro si è fatta l'ora del podio. Su TV8 era già ora di cena, mentre live dovevano essere all'incirca le 17.00.
LH: "Problemi, problemi, problemi!"
GR: "Che cosa succede?"
LH: "Perché c'è lo champagne?"
LN: "Giusta osservazione. A quest'ora anziché la bottiglia di champagne non dovrebbe esserci recapitata una tazza di tè?"

RISULTATO: 1. Hamilton/ Ferrari, 2. Russell/ Mercedes, 3. Norris/ McLaren, 4. Verstappen/ Redbull, 5. Piastri/ McLaren, 6. Hadjar/ Redbull, 7. Gasly/ Alpine, 8. Lawson/ Racing Bulls, 9. Lindblad/ Racing Bulls, 10. Colapinto/ Alpine, 11. Bortoleto/ Audi, 12. Sainz/ Williams, 13. Ocon/ Haas, 14. Perez/ Cadillac, 15. Leclerc/ Ferrari, 16. Antonelli/ Mercedes, 17. Bearman/ Haas, NC. Albon/ Williams, RIT. Alonso/ Aston Martin, RIT. Hulkenberg/ Audi, RIT. Bottas/ Cadillac, RIT. Stroll/ Aston Martin.