venerdì 17 luglio 2026

Il 17 e il motorsport

Non sono mai stata una persona superstiziosa, ma oggi vorrei parlare di superstizione, in particolare di quella legata al numero 17 e al venerdì 17, trattandosi oggi dell'anniversario di morte di Jules Bianchi, che portava il 17 come numero di gara e che venne a mancare il 17 luglio 2015, che cadeva proprio di venerdì.

Esiste un termine chiamato "eptacaidecafobia" che si riferisce alla convinzione che il numero 17 sia sfortunato, superstizione molto simile a quella che nei paesi anglosassoni esiste nei confronti del numero 13. La "fobia del 17" è di derivazione greco-romana. Pare che nell'Antica Grecia il numero fosse sgradito in quanto incluso tra due numeri considerati perfetti come il 16 e il 18, mentre nell'Antica Roma il numero XVII altro non era che l'anagramma di VIXI, ovvero "ha vissuto", ovvero una locuzione che spesso si trovava sulle tombe, ovvero significato di "ora è morto".
Mentre nel resto del mondo quasi a nessuno importa un fico secco di cosa pensassero gli Antichi Greci e gli Antichi Romani del numero 17, in Italia la superstizione c'è ed è rimasta. Sul perché invece il venerdì 17 nello specifico sia considerato la data sfortunata per eccellenza, solo ed esclusivamente in Italia, ho trovato due spiegazioni, entrambe di derivazione religiosa. Una teoria è che il venerdì e il 17 debbano essere considerati separatamente: il venerdì è infatti il giorno della morte di Cristo, mentre il 17 è quanto abbiamo detto finora.
Un'altra teoria è che nell'Antico Testamento il Diluvio Universale sarebbe iniziato di venerdì 17... alcune fonti però menzionano solo la data, il 17, senza specificare che fosse venerdì, quindi sappiate che non so se sia questa la ragione per cui venerdì 17 porterebbe sfortuna, o se sia invenzione di chi ha scritto un post in proposito.

Il numero 17 era avverso all'automobilismo italiano già novant'anni prima che venisse depennato dalla numerazione della Formula 1 a seguito della morte di Jules Bianchi. I piloti degli anni '20 Biagio Nazzari e Ugo Sivocci avevano perso la vita rispettivamente nel 1922 e nel 1925, portando alla rimozione del 17 come numero di gara.
Nel campionato di Formula 1 il numero 17 è stato sempre presente, diversamente dal 13 utilizzato soltanto one off da Moises Solana, Divina Galica e poi come numero scelto da Pastor Maldonado. All'epoca in cui i numeri erano assegnati per squadra e c'erano due vetture per squadra (in sintesi i piloti erano a coppie, come gli animali ai tempi del Diluvio Universale, per stare in tema) si passava dall'11/12 al 14/15, anche per via dell'influenza anglosassone.

Il numero 17 frattanto veniva scelto da Jules Bianchi, pare dopo che i numeri 7, 27 e 77, sue prime scelte, erano stati assegnati a Kimi Raikkonen, Nico Hulkenberg e Valtteri Bottas, la priorità era infatti data a chi nella stagione precedente si era meglio classificato nel mondiale piloti... e Bianchi aveva disputato il mondiale 2013 su una Marussia, quindi potete tranquillamente immaginare come fosse finita la sua stagione.
Per ironia della sorte, dopo oltre nove mesi di coma, venne a mancare proprio il 17, come il sio numero di gara, mese 7 come il numero che avrebbe scelto come prima opzione. Era anche venerdì, quindi si chiude il cerchio delle superstizioni italiane.
Non sono mai stata superstiziosa, ma il fatto che se ne sia andato proprio in quel giorno da undici anni a questa parte mi fa vedere il venerdì 17 sotto una luce diversa, non più qualcosa di cui sorridere, ma qualcosa che è legato a un triste ricordo.

Il 17 luglio, inoltre, è anche la data che compare nell'emoticon del calendario su alcuni dispositivi - secondo wikipedia sugli I-Phone, ma da Android la vedo tranquillamente così:






martedì 14 luglio 2026

In ricordo di Jeff Krosnoff (1964 - 1996)

È un giorno come tanti a Exhibition Place e si sta svolgendo la Molson Indy Toronto, gara del campionato CART che da poco si è diviso dalla IRL.
La gara è ormai inoltata, mancano pochi giri. Jeff Krosnoff è un rookie venuto dalla Formula 3000 giapponese e dall'endurance (è uno dei piloti che si sono classificati secondi a Le Mans nel 1994, su quella vettura sulla quale era scritto anche il nome del defunto Roland Ratzenberger che in origine avrebbe dovuto guidarla), corre per il team Arciero Wells.
È impegnato in un duello tra diverse vetture, nelle retrovie. Vi è un incidente che coinvolge varie auto, innescato dal contatto tra Krosnoff e Stefan Johansson.
L'americano ha la peggio. La sua vettura viene scagliata contro le labili reti di protezione e poi contro un albero, aprendosi a pezzi. Il motore esce, le ruote si staccano, un commissario viene colpito da una di esse.
Viene segnalato alle vetture che sopraggiungono di rallentare, ma di lì a poco viene data bandiera rossa.

Jeff Krosnoff e il commissario Gary Avrin sono morti. È il 14 luglio 1996, trent'anni fa oggi.

sabato 11 luglio 2026

Il Ritorno della Farfalla Perduta // blog novel ambientata nel mondo dell'automobilismo anni '50 - genere mystery // PRESENTAZIONE

Sto scrivendo (mi manca ormai solo il quindicesimo e ultimo capitolo) un'altra long fiction ambientata nel mio alternate universe motoristico, altresì noto come Diamond Universe.

"IL RITORNO DELLA FARFALLA PERDUTA" è una vicenda indipendente che si colloca temporalmente come quinto racconto della serie, dopo 1) Il Sussurro della Farfalla, 2) Miss Vegas, 3) L'Eco della Vertigine, 4) L'Età della Ruggine.
Se nella vicenda precedente c'erano atmosfere sci-fi, qui c'è un notevole cambio di rotta.

LA TRAMA - Emilia Romagna, anni '50: la sera dopo avere partecipato a una corsa automobilistica alla quale non risulta tra l'elenco degli iscritti, Vittoria Montevecchio muore precipitando dal fienile del suo casolare di campagna. I sospetti cadono su un misterioso maggiordomo straniero, che Vittoria aveva fatto trasferire qualche tempo prima dall'Inghilterra e che sembra essere sparito nel nulla.
Decenni dopo, il casolare è stato trasformato in un agriturismo. Dalila Colombari, ex fotografa sportiva, si trova per caso sul posto in occasione del settantesimo anniversario della morte di Vittoria, insieme a una vecchia conoscenza, l'affascinante Pietro Bruni, il quale sembra fin troppo preso dall'omicidio della Montevecchio, per essere del tutto disinteressato. La vicenda suscita l'interesse anche di Edward Roberts, il cui prozio era sentimentalmente coinvolto con Vittoria, e Oliver Fischer, che non può certo tirarsi indietro di fronte a un mistero vintage.

Non andiamo in un presente che ha un sentore di futuro, quanto piuttosto negli anni Cinquanta. Buona lettura. <3
A fine pubblicazione inserirò l'elenco dei capitoli con il link.


lunedì 6 luglio 2026

Formula 1 2026: #9 Commento al Gran Premio di Gran Bretagna

Ladies and gentlemen, preparatevi psicologicamente perché nel weekend del 5 luglio si corre a Silverstone e quindi si passa a Copse. Scusate, volevo dire si passa a COPSE, è scandaloso che il nome di questa curva venga pronunciato pacatamente e non urlato.
È stato un weekend formato sprint e venerdì 3 luglio è accaduto un fatto estremamente inconsueto: quando sono arrivata a casa dal lavoro alle 17,30 orario delle qualifiche spritz, TV8 stava effettivamente trasmettendo le qualifiche spritz anziché una replica di "Quattro ristoranti". Dopo una sessione in formato sprint è arrivato il capo degli arrotini, ha preso la Ferrari numero 44 e l'ha piazzata in prima posizione. Nel giorno del trentanovesimo compleanno di Sebastian Vettel, Lewis Hamilton ha svettato davanti alla Mercedes di Kimi Antonelli, alla Redbull di Max Verstappen e all'altra Ferrari di Charles Leclerc, declassato ormai da arrotino a semplice apprendista. George Russell ha messo tutte le sue -L davanti a...
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...chi ca*** sono questi? Ah, mi dicono dalla regia Lando Norris e Oscar Piastri, che guidavano McLaren con una livrea celebrativa che riusciva nell'eroica impresa di essere scambiata per quella di una buona metà delle scuderie presenti.
Isack Hadjar su Redbull ha preceduto le due Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad, mentre dietro di loro c'erano i sei illustri individui usciti in Q2: Pierre Gasly su Alpine, Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg su Audi, Franco Colapinto su Alpine, Carlos Sainz e Alexander Albon su Williams. Quest'ultimo è partito dalla pitlane facendo risalire Oliver Bearman su Haas che precedeva il compagno di squadra Esteban Ocon, le Cadillac di Sergio Perez (PEROCON VIBES!!!11!!11!!!) e Valtteri Bottas, infine le Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll.
Vorrei specificare che durante la qualifica spritz è accaduto un fatto che mi ha lasciata perplessa, ovvero è stato detto che Sainz aveva vinto il primo gran premio in carriera proprio a Silverstone in occasione del suo duecentesimo. La cosa non mi tornava molto e infatti risulta essere accaduta sì in un gran premio particolare, ma era il suo centocinquantesimo. Resta comunque il fatto che aggiungere cinquanta gare alla carriera di Sainz non sia grave tanto quanto cancellare una cinquantina d'anni di vita di Jean-Pierre Jarier come accaduto qualche mese fa.

La gara spritz si è svolta alle 13,00 di sabato 4 luglio, era da un po' che non mi capitava di vedere qualche genere di sessione durante l'ora di pranzo ed è stata una sensazione piacevole. La gara prevedeva 17 giri ed è partita con Hamilton leader seguito da Antonelli. Dietro si è venuto a generare un trambusto poco comprensibile, dal quale è emerso un pilota imprecisato andato a collocarsi in una stabile terza piazza. Le sue parole dopo una simile azione sono state: "Vorrei segnalare che sono Norris, anche se dai colori della mia macchina non c'è verso di capirlo."
Dietro i vari Russell, Verstappen, Piastri e Leclerc di turno si sono messi a superarsi a caso, mentre Antonelli prendeva le misure a Hamilton e diceva: "in occasione dell'ottavo giro ce l'avrò più grande, quindi passerò davanti". Kimi, se mi leggi in incognito, non scandalizzarti. ;-)))
Antonelli è passato in testa e c'è chi si è lamentato che vincehhhh solohhhh per la macchinahhhh, il tutto mentre a parità di macchina Russell non arrivava neanche sul non podio. Su quello, infatti, insieme ad Antonelli ci sono andati Hamilton e Norris.
Russell quarto ha preceduto Leclerc, Verstappen e Piastri, mentre Lawson si è procacciato il punto finale dell'ottavo posto davanto a Hadjar, con a seguire Lindblad, Gasly e Colapinto. Al traguardo Hulkenberg è arrivato tredicesimo ma è stato penalizzato per "leaving the track and gaining advantage", un po' come succedeva a Kevin Magnussen durante le loro scorribande ai tempi della Haas. È quindi scivolato dietro a Bortoleto e Bearman e ha preceduto Sainz, Albon, Bottas, Alonso, Stroll e Perez. Questo ha avuto una penalità per un contatto con Alonso nelle fasi iniziali finito in un buco di trama e mai inquadrato, ma non ha perso posizioni perché era già ultimo e ben lontano dal lottare per la penultima piazza.

Alle 17,00 c'erano le qualifiche ed erano di nuovo in diretta su TV8. La sessione ha visto come principale colpo di scena un'uscita di pista di Russell in Q1, che dopo un bloccaggio è finito nella sabbia e ha baciato leggermente una barriera, prima di riuscire a tirarsene fuori, ad andare ai box e proseguire.
Antonelli ha ottenuto la pole position davanti a Leclerc e Hamilton, mentre Russell si è classificato solo quarto davanti a Hadjar, Norris, Verstappen, Piastri, Lindblad e Lawson a completare la top-ten... Racing Bulls altrimenti dette Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh finora in stato di grazia.
Bortoleto, Gasly, Hulkenberg, Bearman, Sainz e Albon erano usciti in Q2, mentre prima ancora in Q1 Ocon, Bottas, Colapinto, Perez, Stroll e Alonso. Grande performance del nostro Gualtierone, che si è tenuto dietro Colapinto. Non che sia chissà quale risultato, e peraltro il panterino rosa era anche andato a girare per prati in finale di manche, ma essere al volante di una Cadillac ed essere davanti a qualcuno che non guidi l'Aston Martin è già tanto al giorno d'oggi. Gasly sarebbe stato retrocesso di tre posizioni per impeding e Stroll sarebbe stato arretrato di "dieci" posizioni per sostituzione di componenti del motore.

Finito lo Sprint Day e le relative dirette, la domenica la gara è stata trasmessa su TV8 alle 19,00 quando ormai l'ora del tè era passata da un pezzo... ed entrando su Youtube per vedere se un canale che pubblica puntate di "Un Posto al Sole" del 1999 aveva aggiornato mi ero già spoilerata il vincitore, perché avevo coperto gran parte dello schermo con una mano, ma lasciato scoperto proprio l'angolo in cui c'era scritto "Charles Leclerc wins"... e non si riferiva alla gara di auto Lego, perché quella l'aveva vinto Alonso.
Alla partenza gli arrotini sono stati i più veloci di tutti. Hamilton è stato talmente veloce che si è anche procacciato una penalità per essersi mosso prima del via. Leclerc ha iniziato ad allungare, Hamilton si è tenuto dietro Antonelli per un po', ma questo si è ripreso almeno la seconda posizione - prima di (urlo) COPSE! A una certa distanza, Russell doveva vedersela con Verstappen, che aveva superato Norris alla partenza e poi Hadjar pochi giri dopo, il tutto mentre Piastri era disperso nelle retrovie dopo un danno all'ala anteriore(?) rimediato nelle fasi di partenza.
Torniamo a Verstappen, che se ne è uscito con un: "Adesso faccio uno scherzone a Russell, supero lui e tutte le sue -L perché sì anche se sto per fermarmi ai box con un bel po' d'anticipo nei confronti di tutti gli altri."
Leclerc si è fermato ai box entrando dietro al doppiato Albon (che più tardi sarebbe stato punito dal karmahhhh con un ritiro). I Vanzené si sono complimentati con il box Ferrari per avere fatto una sosta così rapida da far uscire Leclerc davanti ad Albon... che è stato fermo per scontare dieci secondi di penalità per un incidente al via con Bearman. In effetti trattandosi della Ferrari non avrei dato per scontato che riuscissero nell'impresa, ma stavolta è andato tutto bene.
Antonelli è andato ai box diversi giri più tardi, mentre la lotta per il terzo posto era per il trio Verstappen vs Russell vs Hamilton, questo infatti scontando i cinque secondi era uscito dietro a tutte le -L. Ci sono stati tentativi di sorpasso e controsorpasso tra questi ultimi due, almeno finché Russell non si è rifugiato ai box per una slow puncture ritrovandosi anche dietro a Norris e Hadjar.
In casa Redbull era previsto un secondo pitstop, che nel caso di Verstappen è stato effettuato in regime di virtual safety car dopo che Hulkenberg aveva previsto di arrivare fino al traguardo ma la sua macchina ha detto: "sta per saltare la corrente".
Pochi giri più tardi, mentre Antonelli viaggiava ad ali spiegate all'inseguimento di Leclerc, con Hamilton e Verstappen 3/4 ad allontanare Russell dal podio, e tutto sembrava andare per il verso giusto, ecco un "PROBLEMI, PROBLEMI" innalzarsi dalla cabina di commento! La macchina di Kimi andava tutta storta, per un possibile danno a una sospensione(?). È passato una volta per i box, è tornato in pista, gli hanno detto di ritirarsi, ma ha tentato un'altra sosta.
Hanno tolto qualcosa, stavolta andava meglio, riusciva a difendere la decima piazza e ad allungare sulle Alpine, però aveva accumulato cinque secondi per track limits e le cose si mettevano male dato che Russell era risalito quarto. Non poteva sapere in quel momento che le cose stavano per peggiorare. Infatti si è alzata una gran nuvola di polvere alla Stowe e dentro quella nuvola c'era Verstappen: Russell era già terzo.
Buona parte dei piloti si sono recati ai box in regime di safety car, Russell no e in questo modo ha guadagnato nientemeno che la seconda posizione ai danni di Hamilton, che era già pronto a fulminarlo al restart. Però i tempi stringevano, la direzione gara ha fatto uno scherzone a tutti annunciando il restart, ma non vi è mai stato e tutti sono andati ai box lì dov'erano, dietro la safety car, con Russell secondo in compagnia delle sue -L e Antonelli retrocesso dalla nona alla millemillesima piazza.


In ultima sintesi, è arrivato l'arrotinohhhh che si è riappropriato del suo titolo professionale, oltre che di un titolo ben più annoiante, dato che il Vanz ha accolto la sua vittoria urlando: "IL PREDESTINATO VINCE".
Il suo ex compare Sainz, invece, ha superato la safety car(?) ed è stato penalizzato con un giro di penalità. Ciò nonostante è riuscito a finire davanti alle Aston Martin. Mi sembra che sia stato detto nuovamente della vittoria nel duecentesimo, ma mi viene il dubbio di avere capito male, anche se capire male la stessa cosa per due giorni di fila mi sembra un po' strano.

RISULTATO: Leclerc, Russell, Hamilton, Norris, Hadjar, Lawson, Lindblad, Bortoleto, Colapinto, Gasly, Piastri, Bearman, Ocon, Perez, Antonelli, Bottas, Sainz, Alonso, Stroll/ ritirati Verstappen, Albon, Hulkenberg.

Nel frattempo è arrivato il lunedì ed è il 6 luglio. Esattamente un anno fa un losco individuo vestito di verde fluo otteneva un gloriosissimo terzo posto conquistando finalmente il podio, mentre il suo ex partner in crime Kmag era ospite nel box della Sauber. #WeReAllHulkenbabies.


domenica 5 luglio 2026

Formula Academy 2026: Alisha Palmowski allunga in classifica, mentre la wildcard Chiara Bättig sorprende con pole e podio

Nel weekend di Silverstone è tornata la Formula Academy ed è tornata con Chiara Bättig, pilota del Redbull junior team, come wildcard per l'evento britannico con Hitech. Nel corso del tempo siamo passati sempre più frequentemente da wildcard chicane mobili a wildcard quantomeno rispettabili, stavolta c'è stato un enorme salto di qualità, in quanto proprio la wildcard ha conquistato la pole position per la gara della domenica, precedendo la Campos di Alisha Palmowski (livrea Redbull), la ART di Lisa Billard, le Hitech di Ava Dobson e Rachel Roberston, la Rodin di Ella Lloyd (livrea McLaren), la MP Motorsport di Nina Gademan (livrea Alpine) e la Rodin di Emma Felbermayr (livrea Audi).

Proprio Felbermayr si è procacciata in questo modo la pole position della gara da reverse grid di sabato nel tardo pomeriggio, con Bättig quindi in ottava posizione. A seguire c'erano Megan Bruce su Campos, Payton Westcott su Prema (livrea Mercedes), Ella Stevens su Rodin, Natalia Granada su Prema, Alba Hurup Larsen su MP (livrea Ferrari), Rafaela Ferreira su Campos (livrea Racing Bulls), Esmee Kostermann su MP, Mathilda Paatz, infine le ART di Kaylee Countryman (livrea Haas) e Jade Jacquet (livrea Williams).
Pare che quest'ultima abbia avuto delle difficoltà nella partenza e che questa sia stata la ragione della bandiera gialla iniziale in una gara che per il resto si è svolta senza altri intoppi. Felbermayr è stata in testa dall'inizio alla fine, senza mai subire un'effettiva pressione. Allo stesso modo, Gademan è rimasta stabilmente in seconda posizione. Il gradino più basso del podio, invece, se l'è aggiudicato Lloyd, che ha tenuto agevolmente dietro Robertson, Palmowski, Billard e Dobson, con Bättig che dopo avere perso qualche posizione alla partenza è risalita ottava procacciandosi l'ultimo punto assegnato nella gara sprint.
Seguivano Bruce, Larsen uscita perdente da alcuni duelli (garahhhh falsatahhhh), Ferreira, Kostermann, Stevens, Westcott, Granada, Paatz, Countryman e Jacquet. Westcott e Granada si erano classificate un po' più avanti, ma hanno avuto delle penalità.

Al via della gara della domenica mattina, Billard ha avuto delle difficoltà a partire, anche stavolta bandiera gialla che si è conclusa in un nulla di fatto, in quanto è riuscita a partire seppure nelle retrovie.
Palmowski intanto era leader della gara fin dallo start, con Bättig relegata in seconda posizione e dietro di lei varie vetture in lotta. Da questo duello ne è uscita perdente Robertson che dopo un'ottima partenza ha perso diverse posizioni. Subito dopo, al completarsi primo giro, contatto Ferreira vs Stevens, che ha provocato il ritiro immediato di quest'ultima (Ferreira è arrivata fino ai box) e l'ingresso della safety car con un passaggio forzato in pitlane.
Al restart c'è stata lotta per la terza posizione, l'ha spuntata Felbermayr, che poi sarebbe andata a chiudere un podio su cui svettava Palmowski davanti alla seconda classificata Bättig (prima wildcard in pole e prima wildcard a podio della storia della categoria), mentre Gademan e Lloyd hanno dovuto accontentarsi di chiudere la top-5.
Nella feature i punti vanno alle prime dieci e dal sesto posto in poi se li sono aggiudicati Robertson, Granada, Dobson, Bruce e Larsen. Seguivano Westcott, Paatz, Jacquet, Billard, Kostermann e Countryman. Billard a un certo punto era arrivata a superare Paatz, poi non è chiaro cosa sia accaduto, ci sono stati avvicendamenti non inquadrati ma visibili soltanto nei distacchi.