Ha fatto molto parlare il passaggio alla classe cadetta della Formula 1 del pilota di Indycar Colton Herta (Hitech), che ha come obiettivo l'ottenimento della Superlicenza in vista di un possibile approdo in Cadillac. A onore di cronaca non ha fatto esattamente sfaceli, procacciandosi una quattordicesima piazza sulla griglia.
La pole position è stata conquistata da Dino Beganovic (DAMS), seguito da Martinius Stenshorne (Rodin) e dal compagno di squadra di costui Alex Dunne, seguivano il pilota palindromo Noel Leon (Campos) e il relativo compagno di squadra Nikola Tsolov, dopodiché Rafael Camara (Invicta), Kush Maini (ART), Oliver Goethe (MP Motorsport), Joshua Durksen (Invicta) e nientemeno che il pilota dal nome poetic cinema Tasanapol Inthrapuvasak (ART) a completare la zona reverse grid e ad aggiudicarsi quindi la pole position per la gara sprint che si è svolta al sabato.
Non è durato in testa molto a lungo, Durksen ha preso la leadership nelle prime battute, in un avvio di gara in cui abbiamo assistito a un testacoda di Goethe e un altro di Nicolas Varrone (Van Amersfoort).
Maini, inizialmente terzo dietro al duo Durksen/ Inthrapuvasak a perso alcune posizioni, stesso destino che più avanti sarebbe capitato a Inthrapuvasak.
In corso d'opera abbiamo avuto moderato caos: un contatto nel quale uno dei piloti coinvolti era Herta, un testacoda di Rafael Villagomez, compagno di squadra di Varrone, nello stesso punto in cui era andato in testacoda Varrone, un incidente di Mari Boya (Prema) dopo un contatto con un'altra vettura.
Durksen ha vinto davanti a Leon, Dunne, Intrhapuvasah, Ritomo Miyata (Hitech) partito tredicesimo, Gabriele Minì (MP Motorsport) addirittura dall'ultima fila, Laurens Van Hoepen (Trident) e Roman Bilinski (DAMS) a completare la zona punti.
La feature race della domenica è iniziata con un'investigazione che si sarebbe svolta a fine gara per un unsafe release di Sebastian Montoya (Prema) avvenuto prima della gara stessa... tutto bene?
Nelle prime battute abbiamo avuto un duello per la leadership tra i compagni di squadra Stenshorne e Dunne... finché non si sono spalmati l'uno contro l'altro. In testa è quindi passato Tsolov che, a conti fatti, ha mantenuto la posizione nel primo stint così come nel secondo ed è andato a conquistare la vittoria.
Un problema tecnico ha messo fuori gioco anche Beganovic, mentre si sono visti pezzi volare dalla macchina di Villagomez mentre era in lotta con un altro pilota.
Come già detto, Tsolov ha vinto, con Camara e Van Hoepen a completare il podio. Seguivano Goethe, Miyata, Inthrapuvasak, Herta settimo alla conquista dei suoi primi punti, Minì, Montoya e Durksen a completare la zona punti.
Seguivano Villagomez, Bilinksi, Boya, Leon, Emerson Fittipaldi JR (AIX)*, Maini, Varrone, John Bennett (Trident), Cian Shields (AIX).
*: figlio avuto da Emerson Fittipaldi, è quel ragazzino che fu speronato da Juju Noda nel 2021 durante una gara di Formula 4 danese e furono inquadrati i rispettivi padri mentre litigavano per il fatto.
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