Il Formula 1 Zuckerbook è un luogo molto strano. È spesso la culla di quel fanbase della Formula 1 dei very uominy, che sbandierano ai quattro venti che trovano bello e romantico il fatto che i loro idoli vintage siano spesso e volentieri morti al volante di una monoposto.
Per il resto, è tutto un proliferare di giudizi sommari, di ricostruzioni poco coerenti della realtà e di chi più ne ha più ne metta. Non mi stupisce quindi che, qualche giorno fa, mi sia capitato di vedere perfino sotto un post su uno dei vari pilotini che hanno stazionato per poche stagioni nelle retrovie polemiche sulle sue performance (non faccio nomi perché non ha importanza).
Fanboy del pilotino generico scriveva una cosa tipo: c'è chi dice che è skarsohhhh ma i suoi risultati nelle formule minori dicono altro.
Hater del pilotino generico scriveva: uno dei più skarsihhhh di sempre.
Che poi, facciamo una parentesi, da almeno vent'anni a questa parte dove li vedete i più skarsihhhh di sempre? Perfino quelli che hanno sfigurato maggiormente in Formula 1 ci sono arrivati quantomeno con un palmares abbastanza rispettabile. Voglio dire, certi soggettoni skarsihhhh li ho anche visti, ma abbiamo avuto epoche in cui essenzialmente chiunque avesse i big money e avesse gareggiato in F3000 poteva arrivare in Formula 1, indipendentemente dai risultati.
Detto ciò, il pilotino in questione lo definirei abbastanza meh, ma non più né meno meh della maggior parte dei pilotini che stanno in Formula 1 per un arco temporale che va da una a tre stagioni complete, quindi sia il suo fanboy sia il suo hater a mio parere avrebbero dovuto darsi una ridimensionata.
Tuttavia, per quanto l'approccio del fanboy sia stato un po' stonato, ho apprezzato che sia andato quantomeno a tirare fuori dei numeri. Certo, se mi parli di Formula 3 potremmo andare un po' out of context dato che si sta parlando di Formula 1, ma nevermind.
L'hater ha successivamente argomentato con un: se vai a vedere Drive to Survive, ti rendi conto che quel pilotino è uno skarsonehhhh.
Non vai a rivedere le gare. Non vai a vedere che oltre a belle cose ha fatto anche cagate. No, vai a vedere Drive to Survive, è così che ci si fa una kulturahhhh.
Il problema è che Drive to Survive è narrativa. Fa parlare di sé proprio perché, quando non ti saresti filato neanche minimamente il pilotino random, riesce a convincerti che sia uno dei più skarsihhhh della storia impacchettando e confezionando storielle strappalacrime.
È intrattenimento. Potrà anche essere una base per decidere cosa approfondire, ma non è approfondimento (per non parlare della pessima abitudine di mettere team radio fasulli a fare da contorno agli incidenti).
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
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