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martedì 23 settembre 2025

Formula 1 2025: #17 Commento al Gran Premio dell'Azerbaijan

Max Verstappen, Carlos Sainz, Liam Lawson, wait, wait, wait, cosa sta succedendo? Kimi Antonelli, George Russell, Yuki Tsunoda, Lando Norris, Isack Hadjar, Oscar Piastri, Charles Leclerc, Fernando Alonso, Lewis Hamilton, Gabriel Bortoleto, Lance Stroll, Oliver Bearman, Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Pierre Gasly, Alexander Albon, Esteban Ocon, questo è stato il risultato delle qualifiche, nonché il modo in cui i piloti si sarebbero presentati in griglia a Baku il 21 settembre.
Forse qualcuno potrebbe sollevare una piccola obiezione e chiedersi come si sia arrivati a tutto ciò, in una qualifica che sulla TV dei povery mi ha accolta, nel momento in cui ho acceso, con l'immagine di Verstappen e la scritta "l'uomo contro la macchina".
Albon: "BANZAAAAIIIII!"
Hulkenberg: "Cosa succede?"
Albon: "Niente, stanco di uomini contro le macchine ho voluto provare l'ebbrezza della macchina contro il muro, provocando la prima bandiera rossa della Q1."
Hulkenberg: "Penso che tra un po' provocherò la seconda."
Ce ne sono state addirittura tre, quando Gasly è andato a gironzolare a ridosso delle barriere. In regime di bandiere gialle, Colapinto ha pensato bene di andare a schiantarsi. Dopo ha affermato che preferisce sbattere per avere spinto al massimo, piuttosto che andare piano senza averci provato, evidentemente non ha ben chiaro il concetto di "bandiere gialle".
Tra i piloti usciti in Q1, Ocon è stato successivamente squalificato per irregolarità tecniche, venendo equiparato a un non qualificato ammesso alla griglia. In sintesi, sarebbe partito dietro a qualunque pilota retrocesso, se ci fossero state retrocessioni, anziché diciottesimo come si era qualificato in origine. L'altra Haas, quella di Bearman, invece, è finita a muro, con tanto di bandiera rossa anche in Q2. Oltre che la bandiera, di rosso c'era anche una macchina rossa tra gli eliminati: Hamilton è uscito di scena con il dodicesimo tempo, mentre Leclerc passava oltre e andava a conquistare il mond-... oh wait.
In una Q3 in cui qualche goccia di pioggia ha scombinato le carte in tavola, i piloti hanno continuato a scombinare i muretti baciandoli alla francese. Leclerc ha portato la quinta bandiera rossa mentre Sainz era in testa davanti a Lawson e Hadjar.
Tutti si aspettavano che le McLaren ristabilissero l'ordine, invece Piastri ha baciato le barriere con sesta bandiera rossa annessa. Quando finalmente sono ripartiti, Norris ha rimediato una lieve verniciata a un muro, le Mercedes hanno recuperato un po' di posizioni... e niente, Sainz e Lawson avrebbero potuto condividere la prima fila se non fosse arrivato Verstappen. Questa storia dell'uomo che con una macchina inferiore batte tutti non è invecchiata proprio benissimo.

Dietro a Verstappen c'erano nelle prime due file una Williams, una Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh e un mio concittadino, tanto che era difficile rispondere alla domanda: "chi ti piacerebbe se vincesse questa gara?" Anche tutti e tre ex equo, ma mi accontentavo di vederne uno sul podio, magari anche due se fosse stato possibile, ma dubitavo fortemente che avrei avuto molte soddisfazioni.
Verstappen ha mantenuto la posizione, seguito da Sainz, Lawson e le Mercedes. Sospiro di sollievo: probabilità di vedere una Williams o una "Toro Rosso" sul gradino più alto del podio pressoché inesistenti, ma plausibile un risultato soddisfacente.
Piastri: "YAAAAYYYY!!!11!!11!! Sono il più faster di tutti."
Alonso: "I'm faster than youuuu!!11!!1!!"
Il semaforo: "Io però sono ancora rosso."
Neanche il tempo di menzionare il jump start di Piastri e le posizioni perse in concomitanza, che questo ha trovato un altro motivo per essere menzionato: ha messo la macchina nel muro.
Voce fuori campo: "È il Vanz che ha detto che non fai errori."
Piastri: "Dite a quel gufatore seriale di non uscire dalla cabina di commento se sente qualcuno che impreca con accento toscano."
Safety car, restart, Leclerc ha superato Norris, poi tutti hanno superato Hadjar. È arrivato anche Hamilton che ha superato Hadjar, ma non Norris.
Russell: "Della sportellata che, secondo lo spassionato parere del Vanz, mi avrebbe tirato un bambino piccolo a cui nessuno ha detto che non si spinge non ne parliamo? Mi ha mandato dietro a Tsunoda."
Antonelli: "Che cosa significa 'dietro a Tsunoda'?"
Russell: "Non fare tanto il fenomeno proprio tu. E restituiscimi subito la -L che mi hai rubato!"
Antonelli si è lanciato all'inseguimento di Lawson che inseguiva Sainz che lasciava andare Verstappen che però non dava mezzo minuto a tutti. Non mi sono lasciata trollare, ho pensato che sarebbe stato comunque impossibile che vincesse uno dei tre eroi che avevano messo la macchina in seconda, terza e quarta piazza.
Superato Tsunoda, Russell si è messo negli scarichi di Antonelli, obiettivo riprendersi la -L perduta. È stato tutto abbastanza calmo nel frattempo, con Albon che andando verso un terzo di gara ha anticipato la sosta, poi è tornato in scena speronato Colapinto senza danni e conquistando una penalità da scontare al termine della gara (undicesimo al traguardo, sarebe sceso di due posizioni).
Colapinto: "Per colpa tua ho fatto una sbinnata e ora sono ultimo."
Albon: "Non mi pare questo grosso problema, ormai ci sarai abituato!"
Poco dopo queste vicende, Antonelli ha aperto il giro dei pitstop. Un giro più tardi, deve essersi spaventato parecchio: "Siamo sicuri che sia la cosa giusta? Vedo che si è fermato anche Leclerc, il che mediamente significa che è una strategia che non porterà da nessuna parte."
In realtà, non è che sia andata così male: quando Lawson è andato ai box, le posizioni erano invariate. Poi Antonelli l'ha passato, mettendo fine alle speranze della "Toro Rosso" di fare podio. Non che mi potessi lamentare. In tanti dovevano ancora fermarsi, magari il mio conterraneo sarebbe arrivato terzo. O chissà, secondo, se Sainz gli fosse uscito dietro...
Sainz: "Non ho alcuna intenzione di uscire dietro al bambino. Per ora non mi fermo, ma quando lo farò avrò cura di essergli davanti."
Russell: "Fate quello che vi pare, tanto le mie -L sono sulle hard e rientrerò molto dopo rispetto a voi overcuttando tutti e mi porterò secondo. Dato che non verrò inquadrato, mi verrà il dubbio che l'Autrice(C) per protesta abbia chiesto alla regia di ignorarmi bellamente."
Verstappen: "Dato che sono in testa, ma nessuno mi prende in considerazione né prima né dopo il mio pitstop per passare dalle hard alle medium, facciamo che mi impossesso di questo commento e vi racconto come procede la gara. Norris va ai box, ma la sosta è leggermente lunga perché cade una papaya. Esce dietro a Leclerc, dove già si trovava nel primo stint. Tsunoda va ai box e overcutta Lawson, che siccome non guida una Redbull riesce a superarlo in tempi brevi. Russell ai box ci va ora, ma siccome è un attention seeker l'ha già anticipato tramite un flashforward. Norris supera Leclerc, perché va bene che la McLaren è in difficoltà questo fine settimana, ma non si può arrivare dietro a una Ferrari. Hamilton raggiunge Leclerc, ma la regia non ci fa vedere il driver swap. In ogni caso non fregherebbe niente a nessuno perché c'è di mezzo un'ottava piazza."
Vanz: "Chissà se i Lawnoda si sono coalizzati contro Norris dandosi il DRS per aiutare Verstappen o se semplicemente Lawson sta cercando di tenersi dietro Tsunoda incurante del fatto che esista il resto del mondo."
Norris: "No Vanz, a dire il vero ci siamo accordati tutti e tre a tavolino per fare un trenino di DRS e complottare contro le Ferrari, ma è stato tutto tempo sprecato dato che le avremmo battute agevolmente anche senza teorie del kompl8."
Il finale ha visto il box Ferrari chiedere ai piloti di fare un nuovo swap. Hamilton ha fatto passare Leclerc, ma dopo la linea del traguardo, portandosi a casa un'ottava piazza che sarebbe un risultato decoroso se si fosse al volante di una Haas o di una Sauber.


Piccola digressione: nelle prove libere Sainz si era perso nei box, fermandosi in quello della Alpine. Probabilmente qualcuno ha detto "rapitelo e fatelo guidare al posto di Colapinto". Questo spiegherebbe come mai andasse così veloce l'indomani.
Portava inoltre sul casco l'immagine di un unicorno disegnato da una bambina comparsa in un video e vorrei segnalare che sabato era il cinquantesimo compleanno di Montoya. Che cosa c'entra con gli unicorni, potrebbe chiedersi qualcuno. Unicorni => horses with horns => a deer, oh dear.
A completare l'opera, il fine settimana è terminato con delle Leclainz vibes notevoli. I due, infatti, dovevano prendere lo stesso volo per tornare a casa e, quando a causa di un temporale, il volo è atterrato a Genova anziché a Nizza, i due hanno affittato un van per dirigersi verso Montecarlo, immortalando la cosa sul profilo social di Leclerc, il tutto mentre Sainz guidava.
Sainz: "Perché devo guidare io?"
Leclerc: "Perché per oggi due ore alla guida di un van me le sono già fatte."
Aggiungo che Sainz ha detto, nel video, di essere "in the middle of Italy", a due ore di distanza da Monaco. Molti siti e pagine web hanno tradotto a random e affermato che si trovavano nell'Italia centrale... mi chiedo quali doti geografiche ci vogliano per pensare che da casa di Andrea Sassetti a Montecarlo siano soltanto due ore di strada.
Nel frattempo è accaduto un fatto curioso, ovvero che al lunedì su Zuckerbook ho risposto a un utente che chiedeva se quella del 2025 fosse la peggiore Ferrari di sembre. Anzi, ho risposto a un altro utente che rispondeva che quella del 2005 poteva essere addirittura peggio. La mia risposta è stata che almeno nel 2005 non era tutto un ripetere dell'avere il mondialehhhh in tascahhhh e quant'altro. La mia risposta ha ricevuto una reaction con risata da parte di Ercole Colombo, storico fotografo di Formula 1, nonché suocero di Stefano Domenicali.


Dopo avervi droppato questa informazione con tanto di gossip annesso, mi defilo lasciandovi con il risultato della gara.

RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Russell/ Mercedes, 3. Sainz/ Williams, 4. Antonelli/ Mercedes, 5. Lawson/ Racing Bulls, 6. Tsunoda/ Redbull, 7. Norris/ McLaren, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Leclerc/ Ferrari, 10. Hadjar/ Racing Bulls, 11. Bortoleto/ Kick Sauber, 12. Bearman/ Haas, 13. Albon/ Williams, 14. Ocon/ Haas, 15. Alonso/ Aston Martin, 16. Hulkenberg/ Kick Sauber, 17. Stroll/ Aston Martin, 18. Gasly/ Alpine, 19. Colapinto/ Alpine, RIT. Piastri/ McLaren.


domenica 21 settembre 2025

Formula 2 2025: gli eventi di Monza e Baku

Nel mese di settembre abbiamo avuto due eventi del campionato di Formula 2, come gare di contorno dei GP d'Italia e Azerbaijan. A Monza nel frattempo è avvenuto l'ultimo evento del campionato di Formula 3 e questo ha portato al cambio di line-up in uno dei team, sostituendo i propri piloti con due arrivati dalla Formula 3.
Il resto della line-up è rimasto invariato:

Invicta: Leonardo Fornaroli, Roman Stanek
Campos: Pepe Martí, Arvid Lindblad
MP Motorsport: Oliver Goethe, Richard Verschoor
Hitech: Luke Browning, Dino Beganovic
Prema: Sebastian Montoya, Gabriele Minì
DAMS: Jak Crawford, Kush Maini
ART: Victor Martins, Ritomo Miyata
Rodin: Amaury Cordeel, Alex Dunne
AIX: Joshua Durksen, Cian Shields
Trident: Sami Megetounif, Max Esterson // sostituiti a Baku da Laurens Van Hoepen e Martinius Stenshorne
Van Amersfoort: John Bennett, Rafael Villagomez

MONZA - Browning ha conquistato la pole position, mentre davanti a tutti nella sprint è partito invece Beganovic, al quale Fornaroli si è accodato. C'è stata una safety car per incidente Dunne vs Maini, con quest'ultimo ritirato e Dunne ancora in pista, co-protagonista poi di un altro incidente con Megetounif.
Fornaroli si è procacciato la leadership, sarebbe poi andato a podio davanti a Lindblad e Durksen. Verschoor e Stanek hanno preceduto l'iniziale leader Beganovic giunto soltanto sesto, mentre la zona punti - solo i primi otto nella sprint - è stata conclusa da Minì e Browning.

L'indomani nella feature Browning è partito dalla pole position e, risultando leader anche nel secondo stint, è riuscito a vincere la gara davanti a Durksen e Martí che hanno completato il podio.
La gara ha visto il caos, con un incidente Lindblad vs Dunne, conseguente safety car, restart in cui Lindblad ha speronato Stanek con conseguente prolungamento della presenza della safety car, che sarebbe entrata anche più avanti dopo un incidente di Megetounif.
Un brillante Villagomez ha concluso la gara al quarto posto davanti a un Fornaroli protagonista di qualche azione caotica, con la zona punti conclusa da Beganovic, Minì, Verschoor, Montoya e, per la prima volta Bennett!

BAKU - Villagomez è partito davanti a tutti nella sprint per effetto della reverse grid, ma è stato uno dei piloti protagonisti di incidenti nel corso del primo giro, con tanto di ingresso immediato della safety car.
Beganovic nel frattempo era leader davanti a Montoyno, per il quale avrei sperato nella vittoria proprio nel giorno del cinquantesimo compleanno di papà Juan Pablo. Ovviamente non è accaduto nulla di tutto ciò. Beganovic ha allungato anche se il distacco è stato annullato da una safety car entrata per vettura ferma di Stenshorne. Montoya ha in seguito avuto un guasto, mai una gioia. :-((((
Dopo un accenno di pioggia, la gara è proseguita senza grossi incidenti e Beganovic ha vinto davanti a Browning e Dunne. Crawford, Fornaroli, Verschoor, Minì e Martins hanno completato la zona punti.

Crawford ha vinto la feature race della domenica, gara asciutta ma disputata dopo la pioggia nella notte, dopo essere inizialmente precipitato alle spalle di Fornaroli e Minì. Fornaroli ha perso la leadership in occasione dei pitstop dietro safety car entrata a seguito di un incidente di Stenshorne, mentre in seguito Minì e Crawford e hanno duellato per la prima piazza, con l'italiano che in un secondo momento è scivolato più indietro.
Browning è rimasto fermo dopo un contatto con Stanek, mentre c'è stato anche un incidente Fornaroli vs Dunne con i due che hanno proseguito per il quale Fornaroli si è procacciato una penalità.
In un finale scoppiettante Crawford si è difeso da Durksen mantenendo la prima piazza. Fornaroli ha chiuso terzo al traguardo ma è scivolato quinto per effetto della penalità con Beganovic promosso sul podio e Minì risalito quarto. Martí, Lindblad, Villagomez, Verschoor e Montoya hanno chiuso la gara nella top-ten, mentre Dunne è finito fuori nelle fasi finali.

CLASSIFICA PILOTI: Fornaroli 188, Crawford 169, Browning 161, Verschoor 149, quando mancano due eventi al termine della stagione. Si tratta di Qatar e Abu Dhabi, quindi niente Formula 2 per i prossimi due mesi.

lunedì 16 settembre 2024

Formula 2 2024: gli eventi di Monza e Baku

Due settimane fa la Formula 2 è tornata a Monza e in questo fine settimana la si è rivista in Azerbaijan. Passerà parecchio tempo in attesa dei prossimi eventi (Qatar e Abu Dhabi) che si svolgeranno a dicembre. Nel frattempo ripercorriamo Monza e Baku, a partire dalla line-up che ha preso parte all'evento italiano:

ART: Victor Martins, Zak O'Sullivan
PREMA: Oliver Bearman, Andrea Kimi Antonelli
RODIN: Zane Maloney, Ritomo Miyata
DAMS: Jak Crawford, Juan Manuel Correa
INVICTA: Kush Maini, Gabriel Bortoleto
MP MOTORSPORT: Dennis Hauger, Oliver Goethe (subentrato a Franco Colapinto, passato in Formula 1 con Williams)
VAN AMERSFOORT: Enzo Fittipaldi, Rafael Villagomez
HITECH: Amaury Cordeel, Paul Aron
CAMPOS: Isack Hadjar, Pepe Martì
TRIDENT: Richard Verschoor, Roman Stanek
PHM AIX: Joshua Durksen, Niels Koolen (subentrato a Taylor Barnard che ha lasciato la categoria dopo l'ingaggio in Formula E)

A Monza, Maloney, Hadjar, Aron, Hauger, Martins, Antonelli, Martì, Bearman, Cordeel e Fittipaldi hanno ottenuto le prime dieci posizioni in griglia, con Enzo che si è procacciato la pole da reverse grid. I due premini sono stati entrambi retrocessi in griglia per penalità relative a fatti accaduti negli eventi precedenti. Un incidente al via ha messo fuori gioco Goethe e O'Sullivan, Aron nelle retrovie e penalizzato avrebbe chiuso doppiato.
Sia Fittipaldi sia Martì, leader nelle fasi iniziali il primo e suo immediato successore l'altro, hanno perso la testa della gara quando si sono "persi" in una via di fuga. Ne ha ereditato la prima piazza Bearman, che l'ha mantenuta fino alla bandiera a scacchi.
Martins e Durksen hanno completato il podio, mentre Martì ha chiuso quarto davanti a Maloney, Crawford e Fittipaldi. La cosa hadell'incredibile, ma due piloti hanno chiuso al photofinish separati da 0.000, ovvero Hauger e Bortoleto, a cui è stata assegnata ex equo l'ottava piazza, con mezzo punto ciascuno. Bortoleto, autore di un incidente in qualifica, era partito dall'ultima piazza, quindi ottimo risultato per lui... ma non era niente al confronto con ciò che sarebbe venuto l'indomani!

Maloney ha mantenuto la posizione alla partenza, mentre Aron è finito fuori già alla partenza. Hadjar invece ha perso diverse posizioni e le due Prema si sono ritrovate a lottare per la seconda posizione, con Bearman che ne è uscito vincente.
Una safety car uscita a causa di un contatto dopo il quale Hauger è rimasto fermo girato quando Bortoleto non si era ancora fermato ai box, l'ha fatto rientrare in corsa per le posizioni di spessore. Non solo: da sesto che era dopo la sosta, è risalito in testa alla gara dopo una serie di sorpassi, compreso uno ai danni del compagno di squadra Maini, che era su uja diversa pitstop window.
Bortoleto è andato a vincere precedendo Maloney e Verschoor a completare il podio, dopodiché Antonelli, Durksen, Martins, Bearman, Villagomez, Crawford e Fittipaldi.

A Baku, Bearman è stato chiamato a sostitiuire Kevin Magnussen in Haas e al suo posto ha preso parte all'evento Gabriele Minì, promosso dalla Formula 3, così come Christian Mansell che ha preso il posto di Stanek e Luke Browning che invece ha rimpiazzato O'Sullivan.
Verschoor ha conquistato la pole davanti ad Antonelli, Martins, Maloney, Maini, Bortoleto, Durksen, Minì, Crawford e Mansell a completare la zona reverse grid. Quest'ultimo è stato leader nella fase iniziale, in seguito superato da Minì, poi Durksen si è portato in testa. Dopo un incidente di Miyata, la gara è ripresa con Durksen ancora in testa, mentre Crawford è risalito secondo davanti a Minì, con Martins, Bortoleto, Aron, Antonelli e a finire la zona punti Mansell.

La feature race è iniziata con Maini che ha stallato sulla griglia, venendo colpito da Goethe e Martì, con quest'ultimo che si è ribaltato. La gara è stata redflaggata per ripulire tutto il caos.
Verschoor ha mantenuto la leadership, per poi essere superato da Martins, ma riprendendosi la posizione dopo la sosta. Martins ha completato la gara al secondo posto, mentre Antonelli ha portato a casa il gradino più basso del podio dopo essere uscito indenne da un contatto con Maloney. Bortoleto, Durksen, Aron, Browning, Crawford, Hauger e Mansell hanno completato la zona punti, dopo una gara terminata per lo scadere del tempo massimo, in regime di safety car per incidente di Minì.
La vittoria di Verschoor è arrivata in un giorno tragico per la Trident, con la morte in un incidente del pilota di motociclismo e vlogger Luca Salvadori, figlio del titolare della squadra.


domenica 15 settembre 2024

Formula 1 2024: #17 Commento al Gran Premio dell'Azerbaijan

15.09.2024 // LA PAPAYA E L'ARROTINO

Benvenuti a Baku, dove i Vettelton si prendevano a ruotate e diventavano best friends forever. Ai tempi la gara veniva disputata all'inizio dell'estate, poi è stata anticipata in primavera ed eccoci adesso, invece, nel mese di settembre, in un periodo di calendario nel quale non avevamo mai trovato questo tracciato cittadino, sede nel passato di invasioni animali per opera di gatti.
Nel mondo ideale il dovere di un'Autrice(C) di commenti ai gran premi dovrebbe essere quello di seguire come minimo le qualifiche con attenzione, ma causa problemi condominiali sono arrivata davanti alla televisione poco prima che il telecronista urlasse un "DONNEHHHH, È ARRIVATOHHHH L'ARROTINOHHHH E LA METTE IN POLE POSITION!!!11!!!11!!!"
Ho letto la griglia senza sapere molto di quello che fosse successo prima, ma venendo a conoscenza di una squalifica post-qualifiche di Gasly, di Zhou retrocesso per sostituzione di componenti del motore, nonché di Hamilton e Ocon che partivano dalla pitlane causa interventi in regime di parco chiuso. Questo, di conseguenza, era l'ordine di partenza (con posizione originale tra parentesi):

Leclerc - Piastri
Sainz - Perez
Russell - Verstappen
Alonso - Colapinto
Albon - Bearman
Tsunoda - Hulkenberg
Stroll - Ricciardo
Norris - Bottas
Zhou(19) - Gasly(13)
Hamilton(7) - Ocon(20)

La partenza è stata tranquilla, con qualche piccola variazione delle posizioni in partenza: Leclerc, Piastri, Perez, Sainz, Verstappen. Nelle retrovie, nel frattempo, Norris rimontava qualche posizione e Hamilton ancora più indietro faceva la stessa cosa. Strollino ha rimediato una foratura in un contatto con Tsunoda, il quale ha riportato problemi al fondo e ha perso in seguito alcune posizioni. Prima che ciò fosse informazione di dominio pubblico, si segnala teoria del kompl8 al momento in cui è stato superato da Ricciardo.
A un certo punto Tsunoda si è ritirato ai box per via dei danni riportati, mentre Strollino ha proseguito fino al traguard-... ah no, sarebbe rientrato per ritirarsi pochi giri prima della fine della gara, per un problema ai freni.
In occasione della sosta per passare da medium a hard le posizioni dei primi sono rimaste invariate, con l'eccezione della presenza di Albon a random e di Norris che non si erano ancora fermati essendo partiti sulle hard.
Le tempistiche della sosta, tuttavia, hanno riavvicinato i piloti di testa e in questo scenario Piastri ha superato Leclerc portandosi in testa alla gara.
OP: "One-one-one!!!111!!!11!! Preparati a guardarmi il retrotrenohhhh!!!111!!!11!! E con un binocolo mentre scappo!!!11!!!11!!"
CL: "no, ti prego, non lasciarmi qui da solo in questo scenario apocalittico, sta succedendo una cosa indicibile, ovvero c'è Perez in zona podio."
OP: "Perché mi hai detto una cosa simile? Vuoi forse bloccarmi la crescita?"
In corso d'opera, i due piloti di testa si sono nuovamente avvicinati e c'è stato un duello a posizioni invertite, con Perez lì vicino che assisteva alla scena. Nel frattempo Russell e tutte le sue -L hanno superato Verstappen e parecchi secondi dietro ai due è uscito Norris quando ha effettuato la sosta per passare dalle hard alle medium: era in settima piazza. Si è avvicinato progressivamente, superando Verstappen a pochi giri dalla fine per la sesta piazza, ma le cose sarebbero cambiate, dato che i Peresainz avevano in serbo delle grandi sorprese.
Davanti è venuto a formarsi un trenino con Piastri, Leclerc, Perez e Sainz. Quando Piastri è infine riuscito a fuggire, gli altri tre erano a ridosso l'uno dell'altro. L'ultima cosa di buonsenso che si è vista era Perez che attaccava Leclerc ma perdeva la posizione nei confronti di Sainz. Poi Sainz ha cercato di affiancare Leclerc, ma lui e Perez si sono ritrovati a tu per tu. Si sono dimenticati che guidavano delle auto e che di conseguenza c'erano delle ruote ai lati. La posteriore sinistra di Sainz e l'anteriore destra di Perez si sono agganciate e i due sono andati a spalmarsi sul muro.
SP: "ma vaff... va bene che sei stato ingaggiato dalla Williams, ma non capisco questa necessità di lanciarti contro di me come un Maldonado qualsiasi."
CS: "Sorry what?! Avevi trenta metri tra te e il muro, non è che la tua unica possibilità fosse centrarmi una ruota come se fossero stati trenta centimetri."
SP: "Trenta centimetri in questa gara è la misura di Albon e Colapinto che erano in zona punti ancora prima che noi verniciassimo la barriera. E anche Bearman ci entra, adesso. Ce l'hanno tutti enormehhhh in bassa zona punti."
LH: "Essendo risalito nonno come un Rosberg qualsiasi, posso confermare. E sto anche suggerendo a tutti questi giovincelli di iniziare a indossare come capo di biancheria predominante delle mutande bianche e striminzite in modo da accentuare bene il pacco. Grazie a me stanno apprendendo tutti i trucchi del mestiere."
Mentre Hamilton spiegava ai bambini come valorizzare le proprie doti, frattanto, Russell prendeva tra mani una terza piazza piovuta dal cielo e si apprestava a salire sul podio insieme a tutte le sue -L. La gara, frattanto, finiva in regime di virtual safety car, e incredibilmente è da mesi che non vediamo Bernd Maylander farci visita.

RISULTATO:
1. Oscar Piastri/ McLaren
2. Charles Leclerc/ Ferrari
3. George Russell/ Mercedes
4. Lando Norris/ McLaren
5. Max Verstappen/ Redbull
6. Fernando Alonso/ Aston Martin
7. Alex Albon/ Williams
8. Franco Colapinto/ Williams
9. Lewis Hamilton/ Mercedes
10. Oliver Bearman/ Haas
11. Nico Hulkenberg/ Haas
12. Pierre Gasly/ Alpine
13. Daniel Ricciardo/ Visa Cash App RB
14. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
15. Esteban Ocon/ Alpine
16. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
17. Sergio Perez/ Redbull
18. Carlos Sainz/ Ferrari
19. Lance Stroll/ Aston Martin
Rit. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App RB


domenica 30 aprile 2023

Formula 1 2023: #4 Gran Premio Azerbaijan - il commento del lunedì (anche se è solo domenica sera)

Buonasera a tutti, carissimi lettori, oggi ho voluto stupirvi e guess what, il "commento del lunedì" esce in realtà la domenica sera, non perché fossi più ispirata del solito, ma perché ho deciso comunque di lavorarci su, facendo in primo luogo i miei vivi complimenti alla direzione gara: tra sabato e domenica hanno avuto due gare, lo ripeto DUE GARE, a disposizione per inventarsi bandiere rosse, applicare penalità non previste dal regolamento o annullare giri di gara già percorsi e non hanno fatto nessuna di queste cose.
Chiaramente a Baku non è stato tutto rose e fiori, il format era discutibile e di fatto la gara non è stata di quelle più movimentate (le gare, in realtà), con i sorpassi con il DRS molto prevedibili nel caso della Redbull e la mancanza di ogni possibilità di difesa per chi subisce il sorpasso, altrimenti quasi impossibili anche con il DRS in caso di performance simili. Però nulla di quanto ha reso questo weekend non particolarmente godibile è imputabile ad azioni scellerate di direttore di gara o commissari, né a distanza di ore ci stiamo particolarmente ammorbando per quanto accaduto, al di là delle lamentele di routine. Inoltre abbiamo un risultato ufficiale, nessun riesame con analisi di Chandhok come prova, nessuna polemica in sospeso, e la principale occasione persa è stata il non ripetersi di un team radio alla "there's a dear"/ "oh dear" quando un "there's a cat" pronunciato da Leclerc durante la sprint alla comparsa di un gatto nero è stato sottotitolato come "there's a cut" dalla regia internazionale.
Adesso però basta con premesse e preamboli, passiamo alle cose serie, quindi vi propongo le cronache che ho pubblicato sul forum F1 Grand Chelem, dopodiché le riflessioni della giornata.

CRONACA SPRINT (sabato) - il weekend dell'Azerbaijan viene preceduto, soltanto martedì, da una votazione all'unanimità per cambiare il format dei fine settimana con gara sprint al sabato. A Baku si scende in pista per una sola sessione di prove libere al venerdì mattina, seguita da una sessione di qualifiche del tutto normale al venerdì pomeriggio, come la classica qualifica del sabato. Questa qualifica, nella quale Charles Leclerc ottiene a sorpresa la pole position davanti alle Redbull, dopo interruzioni per incidenti vari e l'uscita di George Russell dopo la Q2, stabilirà la griglia della gara di domenica. Pertanto per il momento mettiamola da parte e passiamo a parlare della giornata di sabato, in cui la sprint diviene di fatto una gara a sé stante, con una sua apposita qualifica la mattina stessa, denominata Sprint Shootout, con il format Q1/ Q2/ Q3 ma più brevi dello standard e l'obbligo di usare gomme medium nelle prime due manche e le soft nella seconda (con Yuki Tsunoda e Lando Norris che però non hanno più soft a disposizione - dei due il solo Norris giunge alla Q3 e infatti non può scendere in pista).
Leclerc ottiene nuovamente la pole position - nonostante finisca a muro all'ultimo tentativo - davanti alle Redbull di Perez e Verstappen, seguono Russell, Sainz, Hamilton, Albon, Alonso, Stroll e, appunto, Norris tra i primi dieci. In Q2 erano usciti invece Piastri, Hulkenberg, Ocon, Magnussen e, senza tempo, Sargeant autore di un incidente in Q1, sessione in cui aveva comunque battuto Zhou, Bottas, Tsunoda, Gasly e De Vries. Ocon parte dalla pitlane per modifiche in parc fermé (quindi dalla pitlane in entrambe le gare) e Sargeant non parte proprio in quanto la sua entry viene ritirata dalla sprint per i danni riportati dalla vettura.

Al via della gara (totale 17 giri) i primi due rimangono invariari, mentre George Russell attacca Max Verstappen, tra i due c'è un duello con vari lievi contatti e Russell che si prende la terza posizione, mentre Verstappen sfiora il muretto, ritrovandosi ad accodarsi al quarto posto. Dopo appena un giro, nel frattempo, c'è una ruota vagante persa da Tsunoda dopo essere andato a sbattere: la decisione di mettere la virtual safety car è piuttosto lenta e nel frattempo mentre Yuki giunge ai box a passo da lumaca. Per ripulire la pista viene messa a scoppio ritardato anche la safety car, mentre Tsunoda viene rimesso in gara nonostante l'auto fatichi a stare in strada, infatti sarà costretto poco dopo al ritiro.
È il 6° giro quando si riparte e a Perez basta attendere la possibilità di usare il DRS per portarsi in testa con un sorpasso facile su Leclerc, il quale tuttavia gli rimane a poca distanza, mentre si avvicina anche Verstappen, terzo fin dal restart quando ha superato Russell (i due al parc fermé verranno inquadrati brevemente discutere del contatto iniziale e Verstappen si rivolgerà a Russell chiamandolo "testa di c..."). Il terzetto di testa rimarrà molto vicino finché nei giri finali Leclerc non avrà un crollo di tempi, rallentando anche Verstappen - con un notevole danno alla vettura - e permettendo a Perez di scappare via.
La zona punti (i primi otto) prosegue con Russell, Sainz, Alonso, Hamilton e Stroll, con Alonso che ha guadagnato la posizione su Hamilton in occasione del restart - in un duello con lui e con Sainz, quest'ultimo verrà poi criticato via stampa da Alonso che lo accuserà di avere cercato di mandarlo a muro - e Stroll che ha superato Albon per l'ottava piazza.
Guardando oltre, la gara è in certi momenti piuttosto movimentata nelle retrovie, dove alcuni piloti hanno anche tentato di partire sulle soft (Norris e Bottas) per poi fare una sosta in corso d'opera (Ocon ne ha fatte invece due, una per passare da medium a soft in regime di safety car e una a gara inoltrata). Tuttavia ciò è avvenuto per un motivo che contrasta con quello che dovrebbe essere la ragione di esistere della sprint, infatti molti team che non potevano puntare alla zona punti (assegnati come 8/ 7/ 6/ 5/ 4/ 3/ 2/ 1) hanno sopperito alla quasi mancanza di prove libere (la sessione di venerdì è stata ridotta anche da bandiere rosse) utilizzando questa gara come test.

RISULTATO SPRINT: Perez, Leclerc, Verstappen, Russell, Sainz, Alonso, Hamilton, Stroll, Albon, Piastri, Magnussen, Zhou, Gasly, De Vries, Hulkenberg, Bottas, Norris, Ocon.

CRONACA MAIN RACE (venerdì e domenica) - facendo quel passo indietro già anticipato, la qualifica del venerdì pomeriggio ha visto vari problemi in Q1, con incidenti di Nyck De Vries e Pierre Gasly, che hanno provocato bandiere rosse, così come problemi per Kevin Magnussen costretto a fermarsi prima della fine della manche. In seguito le principali sorprese sono state l'uscita di scena di George Russell, primo degli esclusi in Q2 per soli quattro millesimi di gap dal compagno di squadra Lewis Hamilton e la pole position di Charles Leclerc, che ha messo dietro di sé le Redbull.
Se un tempo Checo Perez, vincitore della sprint, avrebbe avuto la pole della gara della domenica, fosse essa considerata pole dal punto di vista statistico o meno, non è così nell'A.D. 2023 (dove per A.D. si intende Anno di Domenicali), adesso deve accontentarsi del terzo posto che ha rimediato nella qualifica del venerdì, alle spalle del compagno di squadra Verstappen. Seguono dal quarto posto in poi Sainz, Hamilton, Alonso, Tsunoda, Norris, Stroll e Piastri a completare i primi dieci, poi Russell, Albon, Bottas, Sargeant, Zhou, Magnussen, Gasly e De Vries a completare le prime nove file. Venerdì Ocon e Hulkenberg si sono qualificati rispettivamente in dodicesima e diciassettesima posizione, ma entrambi partono dalla pitlane per modifiche di parco chiuso, quelle già note nel caso di Ocon, avvenute invece dopo la sprint per quanto riguarda il pilota della Haas.

La partenza della gara domenicale (51 giri) è tranquilla davanti con le posizioni pressoché invariate: i primi sei rimangono tali mentre Stroll, Norris, Russell e Tsunoda completano al momento i primi dieci. Nelle retrovie c'è un po' di ingorgo e pare un lieve contatto tra Magnussen e Bottas, ma non ci sono particolari danni sulle vetture. Leclerc frattanto prosegue in testa, ma non a lungo, ancora una volta appena viene data la possibilità di attivare il DRS è tutto piuttosto scontato: poco dopo Verstappen passa in testa senza difficoltà e pochi giri più tardi è la volta anche di Perez.
Tra i piloti dei top team il primo a rientrare ai box è Hamilton al 10° giro per passare da medium a hard. Pochi istanti più tardi De Vries sbatte ed è fermo, ma Verstappen, che aveva un vantaggio inferiore al secondo su Perez, viene chiamato ai box proprio in quei frangenti, di fatto l'entrata della safety car favorisce chi ancora non si è fermato: Perez e Leclerc escono dai box davanti a Verstappen che adesso precede Sainz, Alonso, Russell, Stroll, Ocon (che non si è fermato essendo partito sulle hard), Hulkenberg (idem) e Hamilton a completare i primi dieci.
Le posizioni iniziano a cambiare subito al restart: Verstappen recupera agevolmente la posizione su Leclerc, Alonso sorprende Sainz piazzandosi quarto, Hamilton risale prima alle spalle di Russell e poi lo supera portandosi settimo dietro a Stroll, che supererà al 20° giro approfittando del fatto che Stroll vada largo in una via di fuga. Russell si porta negli scarichi di Stroll, ma non riesce a passarlo, allo stesso modo anche Hamilton si trova per un certo momento in zona DRS dietro a Sainz senza tuttavia avvicinarsi a sufficienza da superarlo.
La gara prosegue senza troppe emozioni, con i piloti Redbull inizialmente separati da circa 1,3/1,4. Il gap sale a oltre due secondi dopo una sbavatura di Verstappen, per poi aumentare a gara più avanzata, quando sembra ormai chiaro che con le hard si possono percorrere una quarantina di giri. Si scoprirà addirittura che si può percorrere l'intera gara sulle stesse hard, con Hulkenberg e Ocon che attendono invano una safety car, rientrando quando mancano rispettivamente due e un giro, nel caso di Ocon trovandosi uno stuolo di fotografi all'entrata della pitlane. I due usciranno nelle retrovie, nel caso di Hulkenberg battendo il solo Bottas, ultimo in un weekend da dimenticare per l'Alfa Romeo (Zhou neanche finisce la gara, ritirato ai box per un guasto).
I primi quattro battagliano per il giro veloce, che porterà a casa però Russell con un pitstop extra a due giri dalla fine, mentre Hamilton a più riprese passa dei tratti di gara in zona DRS di Sainz senza tuttavia riuscire ad avvicinarsi abbastanza da tentare un sorpasso, problema che sembra molto comune in generale anche nelle retrovie. /// MILLY SUNSHINE(C) per F1 Grand Chelem forum.

RISULTATO: 1. Sergio Perez (Redbull), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Charles Leclerc (Ferrari), 4. Fernando Alonso (Aston Martin), 5. Carlos Sainz (Ferrari), 6. Lewis Hamilton (Mercedes), 7. Lance Stroll (Aston Martin), 8. George Russell (Mercedes), 9. Lando Norris (McLaren), 10. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 11. Oscar Piastri (McLaren), 12. Alex Albon (Williams), 13. Kevin Magnussen (Haas) 14. Pierre Gasly (Alpine), 15. Esteban Ocon (Alpine), 16. Logan Sargeant (Williams), 17. Nico Hulkenberg (Haas), 18. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), Rit. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), Rit. Nyck De Vries (Alpha Tauri).

RIFLESSIONI POST-GARA: oggi non ho molta voglia di trollare, quindi mi soffermerei su una riflessione seria, ovvero che il fanbase continua a sembrarmi sempre un po' tendente al delirante e soggettoni che una volta sarebbero sembrati discutibili anche su Answers Yahoo adesso sono degli influencer. Ho visto polemiche tra tifosi di piloti in polemica anche peggio di quelle tra i piloti stessi, così come ho visto polemiche tra tifosi non in polemica tra di loro, un po' come se fare caciara fosse un must a cui non si può venire meno. Mi sembra che non si faccia altro che degenerare, non solo quando succede qualcosa di polemico, ma anche quando ci sono gare abbastanza piatte.
Per il resto nel fanbase italiano vedo molte persone che si limitano a ripetere le stesse cose che dice il Vanz in telecronaca, ma non solo dai vanziniani convinti. La mia impressione è che anche i non vanziniani si lascino molto influenzare dalle sue affermazioni e dal fatto che difficilmente in telecronaca vengano fatte considerazioni più profonde del "woah, mai visto questo" di Gené. Comunque ogni tanto capita anche qualcosa di positivo. Quando giunto ormai il momento del podio il Vanz si è ricordato che oggi è l'anniversario di morte di Roland Ratzenberger, non l'ha definito "pilota amatoriale".




martedì 14 giugno 2022

Commento al Gran Premio dell'Azerbaijan 2022

Carissimi vanziners desiderosi di vedere Vettel che annuncia il proprio ritiro da tutti i campionati automobilistici, ma soprattutto di briscola e di allevamento api, è giunta l'ora della SoVrApPoSiZiOn3 e in particolare di quella tra il GP dell'Azerbaijan e la 24 Ore di Le Mans. Non vi sembra di essere nel 2016, nel bel mezzo di uno scontro per il titolo tra i Rosbilton, con Vettel in Ferrar-... oh scusate, non volevo triggerarvi, quindi spero possiate riprendervi pensando all'enormità del DRS del pilota più predestinato di tutti i tempi, erede di Schumacher, Senna, Lauda e Fangio (ma poi perché sempre Schumacher, Senna,  Lauda e Fangio e mai gente tipo Clark e Hill, oppure Ascari? O ancora meglio Prost quando stava in Renault, perché il rapporto pole position/ rotture di motore sta diventando simile), istigatore di urla vanziniane che partono dalle viscere della cabina di commento e autore di pole position che in genere si traducono in secondi o terzi posti quando va bene.
Voce fuori campo: "Vettura irregolarehhhh!!!111!!!111!!!"
Predestinato: "Irregolare per il miglior tempo?"
Voce fuori campo: "Certo, dovresti essere appesantito dal DRS, con quella misura avrà anche un certo peso."
Vanz: "POLE! POLE! POLE POSITION! POOOOOLE!!!1111!!!11!!!"
Predestinato: "Lo dice il termine stesso. Pole. Palo. È esattamente quello che tengo dentro i miei boxer firmati sopra ai quali indosso pantaloni rossi."
Gangster Rapper: "L'ho sempre detto che non hai buon gusto. Quante volte ti devo ripetere che non devi indossare i boxer, ma mutande striminzite, possibilmente bianche per via del loro effetto vedo non vedo? E soprattutto che sopra le mutande non devi indossare i pantaloni? Vedrai che se ti adegui a questi standard, poi la tua fidanzata non va a farsi ingravidare da Gasly come dicono i rumour."
Predestinato: "Andiamoci piano con questi rumour, hai pensato che potrebbe essere solo la madre surrogata di un ipotetico Baby Lesly? E che il donatore sia il Pokemon perché speriamo che il bambino nasca con gli occhi azzurri?"
Trollando: "Scusate, ma per far nascere un bambino con gli occhi azzurri, non basta fare espessa richiesta sul modulo da compilare prima di inviarlo alla cicogna?"
Predestinato: "Al massimo è da chiedere ai coltivatori di cavoli. Comunque cosa ci fai qui? I bambini come te non dovrebbero parlare di gravidanze e di cicogne, ma andare a giocare con il camion dei pompieri. Quindi vai, se non vuoi che raccontiamo al tuo team principal che cerchi di immischiarti nelle nostre conversazioni da adulti. Sono sicuro che, se glielo riferiamo, ti mette in punizione senza cartoni animati per un mese."
Trollando: "Come fa Steinahhhh con il Piccolo Principe quando sfascia delle macchine aprendole in due."
Steinahhhh: "No, veramente lo faccio denudare e lo frusto, dato che non è un bambino piccolo come te."
Piccolo Principe: "Triggered."
Steinahhhh: "Se vuoi diventare un vero Kmag, non devi essere triggerato. E adesso mettiti in coda come Kmag per andare in pista a cercare di fare un ultimo tentativo al photofinish per andare in Q2, quando sarà ripulita la pista per l'incidente di Strollino."
Voce fuori campo: "C'era già Leclerc in pole, come siamo tornati in Q1? Ormai la maggior parte della gente che cercava di migliorarsi dovrebbe avere visto che non c'era niente da fare e abortito il giro."
L'Autrice(C): "Mi sorprende che tu ancora non lo sappia dopo anni e anni, ma i miei commenti sono strutturati in maniera assolutamente random. Si può passare dal guardare la Q3 all'ascoltare 'Con il nastro rosa' di Battisti - sì, sta per arrivare una parodia se è quello che vi chiedete - al tornare in Q1 senza passare per Perez che ottiene il secondo miglior tempo e batte Verstappino. Quindi direi di passarci ora... e vai di sigla."

Inseguendo una pole nel Principato
Un giorno in cui un muro intanto ho centrato
Quando già credevo di essere spacciato
Ho leaderato
Una frase sciocca, un team order senza senso
Non è arrivato, non è come io la penso
Ma il primo posto era già fin troppo intenso
Sono restato

Chissà chi sei, chissà chi sarai
Chissà che sarà di noi
Lo scopriremo solo bevendo
Comunque adesso ho un po' paura
Di questa ubriacatura
Sta diventando una story vera
Con online shaming già questa sera

Sono a una festa circondato di ragazze
Ce n'è una bionda, sei castane e quattro rosse
Dovessi scegliere studierei dei sorpassi
Alla Rascasse
Come un V3KkYaCçY0 che dovrebbe andare a casa
Che sulla Aston non ha più il casco rosa
E non vorrei aver scambiato un'intrusa
Per la mia sposa

Chissà chi sei, chissà chi sarai
Chissà che sarà di noi
Lo scopriremo solo bevendo
Comunque adesso ho un po' paura
Di questa ubriacatura
Sta diventando una story vera
Con online shaming già questa sera

Venendo alle cose più serie, Leclerc ha ottenuto una pole con una macchina da quarto posto quindi ce l'ha enormehhhh mentre Sainz ha ottenuto un quarto posto con una macchina da pole e ce l'ha piccolohhhh, in mezzo c'erano le Redbull dei Perestappen, poi quinto Russell con tutte le sue -L che precedeva Gasly, Hamilton, Tsunoda, Vettel e Alonso a completare la top-ten. Dopo venivano Norris, Ricciardo, Ocon, Zhou e Bottas, con quest'ultimo che si era salvato in extremis dall'esclusione nella prima manche, toccata a Magnussen, Albon, Latifi, Stroll e Schumacher, di questi Albon non si è migliorato nel finale dopo la bandiera rossa, Latifi e i piloti Haas hanno direttamente abortito il giro e Strollino non c'era perché era stato lui ad avere provocato la bandiera rossa. Prima di provocare la bandiera rossa aveva anche verniciato lievemente una barriera ed era ripartito, venendo criticato per tutto ciò dai vedovi di Vettel, che hanno affermato che il loro Yd0l0 non avrebbe mai fatto niente di tutto ciò. Poi io ho visto anche Vettel andare a verniciare lievemente una barriera, ma naturalmente sono io che ho le visioni, non i vedovi di Vettel che vedono solo ciò che fa comodo alla loro retorica. In questo somigliano molto ai vedovi di Alonso, non c'è da stupirsi che ci sono ferraristi che, dopo anni passati a elogiare l'uno e a screditare l'altro, siano divenuti vedovi di entrambi. Non sono qui per parlare di vedovi, tuttavia, ma per procedere con la gara, perché c'era anche una gara e Perez l'ha iniziata portandosi in testa. Non solo, si è portato in testa davanti a Leclerc e a Verstappen, con Verstappen in zona DRS di Leclerc ma comunque con Leclerc in mezzo a loro: essere una seconda guida e avere dietro un pilota random invece del proprio compagno di squadra è sicuramente una situazione più favorevole che essere in testa davanti al proprio compagno di squadra.
A quel punto tutto sembrava evolversi verso una situazione in cui, avendolo Leclerc già preso in quel posto, sembrava Perez quello destinato a finire in una situazione da prenderlo in quel posto. Poi, però, per la Ferrari è successa una cosa meravigliosa, che ha provocato una situazione da "mondiale in tasca": la possibilità di variare strategia grazie a una virtual safety car dovuta a una vettura con un guasto rimasta ferma in mezzo alle scatole. E non solo, non era una vettura qualsiasi, ma era quella di Sainz! Sembrava il trionfo della giustizia divina, il tappeto rosso che viene steso per il Predestinato dal giusto e auspicabile ritiro di quella nullità del suo compagno di squadra! Non state anche voi vomitando arcobaleni mentre petali di rosa vi escono dagli occhi? Non è una sensazione meravigliosa che ricorderete anche tra tanti anni (o pochi, dipende) quando sarete dei vedovi di Leclerc? Ad ogni modo Leclerc si è fermato ai box, i Redbull Bros no, mettendosi in condizione di dovere rientrare ai box senza virtual safety car quindi perdendo più tempo, quindi ritrovandosi entrambi dietro a Leclerc. Nel frattempo Verstappino si è anche ritrovato davanti a Perez, con un mezzo ordine di scuderia nel mezzo. Dico mezzo ordine di scuderia, perché dai box hanno detto a Perez di levarsi di mezzo, ma non è totalmente chiaro se Perez si sia effettivamente levaato di mezzo o se sia semplicemente stato superato da Verstappen anche senza bisogno di ordini di scuderia. A quel punto, dopo la loro sosta, Leclerc era in testa con un certo vantaggio, c'era solo una grossa domanda, ovvero se le gomme sarebbero durate fino alla fine della gara.
Il motore: "Le gomme non lo so, ma io fino alla fine della gara non duro di sicuro, anzi neanche fino a metà gara. Credo che oggi la Redbull farà doppietta e che Russell salirà sul podio con tutte le sue -L."
Voce fuori campo: "Con il cu*o, con il cu*o, ciao ciao."
L'Autrice(C): "Eh no, queste cose non si dicono. Va bene, ci sono due Redbull in testa, ma nessuna è guidata da Vettel, quindi va bene così."
A proposito di Vettel, era uno dei piloti che si erano fermati ai box al momento della virtual safety car e, lanciatosi all'inseguimento di Ocon, l'aveva superato per poi perdersi per una via di fuga. In quel momento stesso la rana ha fatto un balzo fuori dal taschino della tuta, ha messo le zampe sul volante e con un "cra, cra, cra" urlato a squarciagola ha ripreso la retta via in un nanosecondo, insomma, il contrario di quel famoso video in cui a Montecarlo nel 1995 Schiattarella non riesce più a girarsi dopo un testacoda. La gara di Vettel è proseguita andando a recuperare parte delle posizioni perse (l'unica non recuperata è stata quella sul suo best friend forever Hamilton, da lui superato durante la sosta) e superando di nuovo Ocon, stavolta senza intoppi e 1) in un punto in cui i telecronisti dicevano che era impossibile, 2) in un momento in cui Chinchero(?) l'ha chiamato Leclerc senza che Vanzini se ne accorgesse.
Non è stata comunque la peggiore svista, perché almeno quella era una telecronaca e non la grafica ufficiale. La grafica ufficiale, prima della gara, sosteneva che nelle sei precedenti edizioni del GP di Baku ci fossero stati sei vincitori diversi, senza mai nessuna vittoria ripetuta. In effetti era vero che in ogni edizione c'era stato un vincitore diverso, però il sesto è stato Verstappen, dato che le edizioni precedenti del gran premio erano solo cinque: 2016, 2017, 2018, 2019 e 2021. Quella del 2016 era quella della SoVrApPoSiZiOn3 così come quella di questa stagione, ma di Le Mans ne parleremo in un secondo momento, adesso dobbiamo continuare a occuparci della maestosa affidabilità delle vetture motorizzate Ferrari. A un certo punto, infatti, il Vanz ha osservato come Zhou stesse facendo un'ottima gara, avesse battuto Bottas in qualifica il giorno prima e fosse in zona punti e in quel momento stesso le trombe si sono messe a suonare in onore di Ralf Schumacher in testa alla gara al Nurburgring. Zhou è andato a parcheggiare ai box, mentre Kmag più avanti per un altro problema di affidabilità ha parcheggiato in stile Sainz con un'ulteriore virtual safety car, durante la quale i Redbull Bros hanno fatto una seconda sosta, così come i piloti Mercedes che erano terzo e quinto.
In mezzo a loro c'era Gasly e né lui né Tsunoda si sono fermati ai box, quindi Hamilton si è ritrovato sesto, anche se ha superato Tsunoda subito dopo. Tsunoda comunque era destinato a precipitare nelle retrovie dopo che gli è stata esposta bandiera nera con cerchio arancione (un vecchio cavallo di battaglia di Mazzoni era narrare per filo e per segno cosa fosse) perché il suo DRS si apriva per metà e non si richiudeva bene. Ai box hanno sistemato quello che potevano e l'hanno mandato in pista a tu per tu con Strollino, che Tsunoda ha prontamente staccato. Strollino poi non ha finito la gara, lo si è visto parcheggiare ai box nelle fasi conclusive. Il Gangster Rapper nel frattempo si lanciava all'inseguimento di Gasly, che ha superato poi nelle fasi più avanzate della gara, quando ormai mancavano pochi giri e mentre si lamentava per il mal di schiena provocato dalle oscillazioni della monoposto, con tanto dei telecronisti che ci hanno tenuto a specificare che ciò succede perché è un V3KkYaCçY0.
La gara è terminata così, con una doppietta Redbull e i piloti che adesso sono 1/2 in classifica. Poi, alla sera, è successa una cosa molto pittoresca, ovvero la vittoria di Daniel Suarez in NASCAR. Suarez è fidanzato con Julia Piquet, sorella di Kelly la fidanzata di Verstappino, dovrebbe essere la prima volta nella storia in cui due cognati vincono rispettivamente in Formula 1 e in NASCAR nello stesso giorno.
Multi-L: "La gara è terminata per i Redbull Bros, Autrice(C), non pensare già alla NASCAR che io devo ancora tagliare il traguardo e c'è anche gente che lo taglierà molto dopo di me."
Voce fuori campo: "Tipo quel BrOkK0 del tuo compagno di squadra."
Multi-L: "Naaaahhhh, non è un brocco, ha solo bisogno del deambulatore. Comunque non c'è da preoccuparsi, tra poco finirà all'ospizio e non dovrai più tollerare la sua presenza. Quelli come lui dovrebbero stare tutto il giorno sdraiati a letto a dormire, lamentandosi se qualcuno cerca di svegliarsi."
Gangster Rapper: "Credo che tu abbia travisato. Sono semplicemente un trentasettenne che ha mal di schiena, non il bulldog del suddetto trentasettenne che ha mal di schiena."
Mentre Hamilton affermava di non essere Roscoe anche le ultime vetture iniziavano ad arrivare sulla linea del traguardo, in particolare le McLaren all'inseguimento di Alonso. I due erano su due strategie diverse e c'è stato un mezzo dibattito su potenziali ordini di scuderia per andare a riprendersi Alonso, terminato con l'assenza di ordini di scuderia se non quello di mantenere le posizioni, che Trollando ha cercato di non rispettare. Dani-Smile però gli ha fatto un sorrisone ricordandogli che è ancora un bambino piccolo quindi può farlo rapire dalla cicogna e consegnarlo a eventuali aspiranti genitori che vogliono come figlio un bimbetto brufoloso. Solo a quel punto Trollando si è messo tranquillo.
Brandon Bitch: "Tunz tunz tunz!!!11!!!11!! Ce l'ho enormehhhh!!11!!!11!!!"
Trollando: "E tu chi sei? Non ti conosco. Non conosco nessun surfista, in generale, ma soprattutto non conosco te."
Brendon Bitch: "Sono Brendon Hartley altresì noto come Brendon Bitch, guidavo la Toro Rosso quando tu avevi ancora il ciuccio... o per meglio dire, quando avevi il ciuccio che utilizzi tuttora. Ho anche vinto varie 24 Ore di Le Mans, una delle quali oggi stesso insieme a Sebastien Buemi e a Ryo Hirakawa. Quando ti deciderai a farti una cultura?"
Trollando: "Non conosco neanche Buemi, né il francese, lingua nella quale di sicuro ha l'abitudine di imprecare."
Brendon Bitch: "Certo che sei proprio ignorante come una capra. Buemi è uno che andava all'inferno delle melme della bassa classifica quando usciva in Q1, più o meno nel periodo in cui io ero un cantante pop."
Trollando: "Okay, ne so come prima ma who kers, adesso devo lasciarti, devo correre a lamentarmi del fatto che Dani-Smile ha finito la gara davanti a me. L'ho detto al team che ho paura dei clown, ma loro niente, non gli hanno detto di levarsi di mezzo. Speriamo che abbia ragione il Vanz sul suo destino."
Dani-Smile: "Ovvero rimanere appiedato così come Schumacher?"
Piccolo Principe: "Eh, andiamoci piano con queste illazioni, ti ricordo che io devo passare in Aston Martin perché Vettel si deve ritirare, perché è un V3KkYaCçY0 come te."
Dani-Smile: "V3KkYaCçY un corno, noi ce l'avevamo già enormehhhh quando tu giocavi ancora a golf, decidendo di fare il pilota perché come golfista eri troppo scarso. E visto come sei come pilota, non oso immaginare come giocassi a golf."
Piccolo Principe: "Ringrazia che sono un principe vero e non un principe fake tipo ik Principe dei Poveri, altrimenti ti direi quello che penso di te."
Brendon Bitch: "Come siamo finiti con una polemica immaginaria tra due piloti che non hanno niente a che fare l'uno con l'altro e che menzionano Hulkenberg a caso?"
Dani-Smile: "Da quanto hai lasciato la Formula 1, i commenti di Milly non sono cambiati più di tanto, si vede che ti sei già dimenticato come funzionano le cose qui. Direi comunque che per oggi di cavolate l'Autrice(C) ne ha già pensate e scritte abbastanza, quindi oserei dire che è ora di mettere fine a questo commento, con il risultato del gran premio."

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Sergio Perez (Redbull), 3. George Russell (Mercedes), 4. Lewis Hamilton (Mercedes), 5. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 6. Sebastian Vettel (Aston Martin), 7. Fernando Alonso (Alpine), 8. Daniel Ricciardo (McLaren), 9. Lando Norris (McLaren), 10. Esteban Ocon (Alpine), 11. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 12. Alex Albon (Williams), 13. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 14. Mick Schumacher (Haas), 15. Nicholas Latifi (Williams), Rit. Lance Stroll (Aston Martin), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Guanyu Zhou (Alfa Romeo), Rit. Charles Leclerc (Ferrari), Rit. Carlos Sainz (Ferrari).




lunedì 7 giugno 2021

Commento al Gran Premio dell'Azerbaijan 2021

Le qualifiche sono terminate con una pole position particolarmente predestinata, mentre il Minuscolo Samurai andava a verniciare il muro facendo entrare la terza bandiera rossa delle qualifiche. Saint, per non centrarlo in pieno, andava a verniciare un altro muro. Dietro al Predestinato si accodavano quindi il Gangster Rapper, Verstappino, il Pokemon, Saint, Trollando, destinato ad essere preso per le orecchie e trascinato dietro di tre posti per non avere rispettato una precedente bandiera rossa venendo sfilato da Checo, dal Minuscolo Samurai e dal Divino Ferni, con il vampiro famelico a completare il gruppo dei primi dieci in un weekend in cui la Mercedes non sembrava ottenere nulla di positivo e quel poco di positivo che otteneva lo otteneva quando a guidare era il Prosciuttello Gangster.
Crazy frog è stato il primo degli esclusi in Q2 davanti a Oki, in una sessione interrotta anzitempo dall'incidente di Dani-Smile, che si è appropriato comunque della tredicesima piazza davanti a Iceman e Multi-L. La Q1, invece, aveva visto uscire di scena per incidente Strollino e Pantene, destinati alle ultime due posizioni in griglia. In loro assenza era facilmente intuibile chi sarebbero stati gli altri tre eliminati, ovvero la marmotta del Quebec, il Piccolo Principe e Manzotin.
Approfitto per segnalare un fatto molto poetico: nel primo settore il Pokemon ha fatto un tempo migliore di quello del Predestinato, se si fosse ripetuto per tutto il giro avrebbe potuto ottenere la pole con la Tororossodifaenzahhhh e ciò sarebbe stato estremamente poetico. Però tutto sommato non mi posso lamentare di com'è andato a finire il weekend, perché Baku ha spesso riservato sorprese e lì tutto è possibile, perfino un podio Checo/ Crazy Frog/ Pokemon. Azz, non sapevate com'era andata a finire la gara e ve l'ho rivelato...
Predestinato: "Io, invece, che la gara la devo ancora iniziare, non ho idea di come sia possibile un simile scenario."
Prosciuttello Gangster: "Taci e ringrazia che la gara la stai almeno iniziando stavolta."
Predestinato: "Come sei kattivohhhh, perché mi devi ricordare gli incresciosi eventi di due settimane fa?"
Prosciuttello Gangster: "Perché ne ho voglia. E siccome ne ho voglia, ho deciso anche che ti supererò entro i prossimi cinque minuti."
Predestinato: "Non ci credo, non hai il potere di avverare tutto quello che dici."
Prosciuttello Gangster: "Vuoi scommetterci? Facciamo subito una prova. Una delle Alpine si ritirerà ai box per mancanza di power."
Divino Ferni: "Ma wtf?!"
Prosciuttello Gangster: "Non tu."
Divino Ferni: "Meno male."
Prosciuttello Gangster: "Adesso faccio un'altra magia. I Redbull Bros supereranno entrambi il Predestinato."
Predestinato: "F*ck, f*ck, f*ck."
Prosciuttello Gangster: "Chi ti credi di essere, Crazy Frog?"
Predestinato: "Crazy Frog farà il figo stando in pista molto più a lungo di noi e risalendo in prima posizione, il tutto mentre tu vieni overcuttato dai Redbull Bros."
Prosciuttello Gangster: "Sempre meglio di te che sei stato overcuttato dal Pokemon."
Il Pokemon, infatti, aveva perso alcune posizioni al via, ma stava rimontando, il tutto mentre Saint andava a farsi un giro per le vie di fuga precipitando alle spalle di Pantene, al quale ha impiegato parecchio tempo per rubare lo shampoo.
Non solo Crazy Frog ma anche Strollino erano su una strategia che consisteva nel rimandare l'unica sosta il più a lungo possibile. Strollino, peraltro, era partito con gomme della mescola intermedia, quindi è andato fino oltre a metà gara prima di fermarsi. Non l'ha fatto ai box per cambiare gomme, ma contro un muro dopo che una gomma gli era scoppiata. È entrata la safety car ed è rimasta in pista più o meno per una decina d'anni. Poi è arrivato il turno di far sdoppiare i doppiati, anzi, il doppiato, perché ce n'era solo uno ed era... cosa ve lo dico a fare? Nel frattempo alcuni piloti delle retrovie rientravano ai box per cambiare gomme e nel box della Haas hanno pasticciato abbastanza, trascinando a spinta per qualche metro la vettura del Piccolo Principe a cui si erano scordati di avvitare una ruota. Sono riusciti a mandarlo in pista in tempo per riaccodarsi, cosa che invece non è riuscita a Manzotin mentre si sdoppiava, con grande gioia degli altri piloti che non se lo sono ritrovati intorno, dato che dopo il restart viaggiava a circa un minuto di distacco da marmotte assassine del Quebec e principi vari.
Nel frattempo Verstappino, al restart, si lanciava all'inseguimento della vittoria, mentre Checo sfuggiva ai canini presi in prestito dal Prosciuttello Gangster. Bo77as i canini non li trovava più da nessuna parte, questa è la ragione per cui precipitava sempre più in basso, ben fuori dalla zona punti.
Crazy Frog: "Cra, cra, cra."
Si è fatto largo tra predestinati e Pokemon vari, piazzandosi in quarta piazza, con vista (a condizione di non essere miopi) sul fondoschiena del Prosciuttello.
Crazy Frog: "Aaaawwww."
Poi, quando mancavano più o meno cinque giri alla fine, le cose che non ti aspetti: un altro pilota ha forato ed è finito fuori di botto, all'improvviso. Però non era Strollino o uno che lottava per fare qualche misero punto. Era Verstappino, che abbandonava la gara proprio sul più bello.
Voce fuori campo: "Oh santissime ruotate dietro la safety car, siamo sul punto di avere un podio vettelton."
Direzione gara: "No, siamo sul punto di avere una bandiera rossa e un restart per soli due giri, in stile green white chequered, per fare contenti i fan che ci seguono dall'America. Solo, c'è il restart da fermi."
I fan che seguono dall'America: "Cos'è un restart da fermi?"
Al restart da fermi, il Prosciuttello ha affiancato Checo, con un grido trionfale: "voglio stare sul gradino più alto, perché tu non stia in mezzo a me e a Crazy Frog!"
Poi è finito in una via di fuga, venendo abbandonato al proprio destino da Crazy Frog. Sul podio ci sono andati l'unico pilota ad avere vinto con la Force India e gli unici due che hanno vinto con la Toro Rosso di Faenzahhhh, una cosa che è poesia allo stato puro. Il Prosciuttello Gangster si è salvato dall'arrivare ultimo grazie al cambio di Multi-L che l'ha abbandonato all'ultimo giro e alla marmotta del Quebec che si è conquistato una penalità.
Voce fuori campo: "Quindi gli United States of Russia stanno per superare la Williams in classifica costruttori."
A quel punto della gara, infatti, anche Manzotin era riuscito per effetto del restart dalla griglia ad essere in mezzo alla mischia e ne ha approfittato per superare il Piccolo Principe e mettersi a zigzagare a caso davanti a lui. Il Piccolo Principe si è ripreso la posizione guidando con una mano sola. Con l'altra, infatti, era impegnato a fare gesti di dubbia eleganza per accompagnare un coro di f*ck da fare invidia al Maestro.
Crazy Frog: "Hai imparato tante cose, bimbo. Sono felice di averti avuto come allievo."
Frattanto Checo andava a tagliare il traguardo e Ferni si guadagnava la top-5. Il povero Dani-Smile è arrivato solo nono e decisamente dietro a Trollando. In un contesto in cui generalmente viene criticato 24/7 insieme a Checo, Crazy Frog e al Divino Ferni per i risultati, ora gli occhi saranno puntati soltanto su di lui, almeno per i prossimi due minuti. Minuti impiegati dal Pokemon per guadagnarsi definitivamente la terza piazza in un duellohhhh intensissimo con il suo amico predestinato.

RISULTATO: 1. Sergio Perez (Redbull), 2. Sebastian Vettel (Aston Martin), 3. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Fernando Alonso (Alpine), 6. Lando Norris (McLaren), 7. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 8. Carlos Sainz (Ferrari), 9. Daniel Ricciardo (McLaren), 10. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 11. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 12. Valtteri Bottas (Mercedes), 13. Mick Schumacher (Haas), 14. Nikita Mazepin (Haas), 15. Lewis Hamilton (Mercedes), 16. Nicholas Latifi (Williams), 17. George Russell (Williams), Rit. Max Verstappen (Redbull), Rit. Lance Stroll (Aston Martin), Rit. Esteban Ocon (Alpine).

giovedì 4 febbraio 2021

Baku e la safety car: la culla dell'ammmmore

Immaginate che un giorno venga annunciato il passaggio di Romain Grosjean in Indycar al volante di una vettura del team Coyne per tutte le gare non-ovali del campionato 2021. Poi immaginate anche che le fonti di informazione riportino le parole di RoGro stesso, che parla della sua decisione di approdare dall'altro lato dell'oceano e che RoGro racconti di averne parlato con il suo best friend forever che in Indycar già ci corre. È esattamente quello che è successo ieri e il suddetto best friend forever altri non è che Marcus Ericsson, suo vecchio compagno di incidenti immaginari.

Se non fosse stato per quel famoso episodio, ormai gli appassionati di F1 non si ricorderebbero nemmeno dell'esistenza di Ericsson, nemmeno in qualità di ex compagno di squadra del Predestinatohhhh. Però, grazie a un clamoroso momento della storia di Grosjean, anche Ericsson ha conquistato finalmente il suo spazio nel mondo. Il fattaccio accadde a Baku nel 2018, quando Grosjean andò a sbattere da solo mentre era in coda dietro la safety car. Un fatto del genere è già abbastanza imbarazzante di per sé, ma RoGro riuscì a fare di meglio, raggiungendo l'apoteosi dei momenti imbarazzanti: non contento di essere andato a sbattere, accusò Ericsson di averlo speronato, nonostante Ericsson non si fosse nemmeno avvicinato a lui.

Divenuto protagonista di molteplici meme nel corso degli anni seguenti, nessuno di noi si è mai chiesto quale fosse stata la reazione di Ericsson di fronte a tutto questo, ovvero se abbia mai inseguito RoGro armato di mazza da golf per vendicarsi dell'affronto subito indirettamente dietro la safety car per le strade di Baku qualche anno fa. Considerato che ora Grosjean racconta di avergli chiesto dei consigli relativamente all'ingaggio in Indycar, sembrerebbe di no... e credo sia impossibile, arrivati a questo punto, non notare un fatto piuttosto eclatante: la location che ha sigillato la nascita della loro amicizia.

Credo che gli autori della Posta del Cuore di Cioè non avessero centrato il punto, quando rispondevano alle lettere di chi chiedeva "vorrei allacciare nuove amicizie, come posso fare?" Se avessero avuto la sfera di cristallo e conosciuto le dinamiche del motorsport contemporaneo, la risposta non sarebbe stata "prova a frequentare luoghi in cui ci sono molti tuoi coetanei, tipo qualche corso sportivo per bambini oppure l'oratorio, oppure chiedi ai tuoi genitori di mandarti ai campi solari d'estate". No, gli addetti della Posta del Cuore di Cioè avrebbero dovuto scrivere: vai sul circuito di Baku e aspetta che entri in pista la safety car. A quel punto, o prendi a ruotate qualcuno, oppure lo accusi in modo random di esserti venuto addosso.

giovedì 25 giugno 2020

Le brutte intenzioni, la maleducazione...

[Ispirata a Bugo e Morgan, l'avevo postata sul forum mesi fa ma ho deciso di inserirla anche qui in occasione dell'anniversario di Baku 2017]

SV: Le brutte intenzioni, la maleducazione
Quella brutta figura di Baku
E le ruotate, le circostanze
Bevi come Iceman ma fallo responsabilmente
Rimetti in ordine Bottas e Stroll
Dan mostra i denti, non provare invidia
Non lamentarti che la mia auto è peggio
Ti prego, resta senza benzina
Che brutta strategia, ma mica lo sapevo

LH: Volevo fare il gangster
Con due bulldog inglesi
Così nessuno capiva che vincevo
Vestirmi male con le gomme in crisi
E invece faccio sorrisi ad ogni scemo
Ho del blistering, me l'hai chiesto tu
Ma non ti trollo più

SV: Scelgo il vestito migliore per il matrimonio
Del mio amico con gli occhi tristi
Vado sul podio a scolarmi champagne
Chiedo un parere glaciale e alcolista
L'ho trovato al bar e in Alfa Romeo
Odio Alonso per stare un po' meglio
Odio Alonso, che sembra stia meglio
E un figlio di papà invece lo sportello
Ma non sono Schneider
Anche se lo credevo

LH: Volevo fare il gangster
Con due bulldog inglesi
Così nessuno capiva che vincevo
Vestirmi male con le gomme in crisi
E invece faccio sorrisi ad ogni scemo
Ho del blistering, me l'hai chiesto tu
Ma non ti trollo più

SV: Rinuncia alla cresta, fatti la coda
Paga le tasse come Valentino
Mangia vegano nei piatti in piombo
E al mio paese io coltivo l'orto
Ascolta la musica della West Coast
Hai mille tatoo, esprimi opinioni
Anche se vinci, rispondi sempre
Le gomme non vanno
Però di te mi importa veramente
Al di là di queste stupide ambizioni
Il tuo colore preferito è il grigio
Saremo vecchi indubbiamente, ma non saremo soli

LH: Volevo fare il gangster
Con due bulldog inglesi
Così nessuno capiva che vincevo
Essere come Sutil e spaccare i bicchieri
E invece batto il cinque, che è uno scemo
Ho del blistering, me l'hai chiesto tu
Ho del blistering, me l'hai chiesto tu
Ma non ti trollo più
Ma non ti trollo più, ma non ti trollo...

venerdì 5 giugno 2020

F1 The Golden Days: GP Azerbaijan 2017

Tutto è calmo ma non troppo, il Gran Premio cancellato dell'Azerbaijan si avvicina, tra un mese inizierà seriamente il campionato quindi è come se fossimo a febbraio, solo che a febbraio forse eravamo un minimo meno ossessionati dal commentare qualsiasi cosa o persona sui social network.
Ad ogni modo Baku ci ricorda di come nella vita ci siano delle linee guida da rispettare e di come più le rispettiamo e più sarà facile avere successo nella vita, anche applicandole ai social.
Si parte e tutto fila liscio, almeno dove i nostri occhi sono puntati e almeno fino al terzo bicchiere di vodka da parte di Kimi Raikkonen e Valtteri Bottas.
Poi si scatena il caos:
VB: "La vodka è tutta mia!!!11!!!1"
KR: "Noooohhhh è miahhhh!!!111!!!"
VB: "Non ci pensare nemmeno!!!11!!!11 Restituiscimi subito la bottiglia!!11!!!1!"
Quando Raikkonen gli tira la bottiglia di vodka addosso, Bottas finisce nelle retrovie, addirittura doppiato.
Lezione di vita numero 1: la lucidità. Prima di compiere azioni avventate, siano esse azioni effettive o semplici azioni sui social, bisognerebbe essere certi di essere nelle facoltà mentali migliori per farlo.

Tutto continua a filare più o meno liscio, si perde per strada un po' di gente che non conta, ma si sa che gli occhi sono focalizzati solo su chi sta sempre al centro dell'attenzione. Quindi più ti nascondi sotto una cappa di vetro stando lontano dalle polemiche da fandom e meglio sarà per te.
Anche perché le polemiche non sempre vanno a finire bene, come sanno Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.
LH: "Maylander, che ca**o fai? Se non vai un po' più forte sarò costretto ad andare piano e la gente dirà che l'ho fatto di proposito."
SV: "Minacciare di rallentare di proposito equivale ad averlo fatto, non vedo nessuna differenza. Per questa ragione mi vedo costretto a ristabilire la giustizia tirandoti una ruotata!"
LH: "Cosa sono queste manovre assassine?!?!?!? Come ti sei permesso?!"
SV: "Veramente la ruotata non te l'ho ancora tirata."
LH: "Ma hai detto che l'hai fatto e ciò equivale a farlo."
SV: "Quindi ora lo faccio sul serio."
LH: "Bravo co***one, lo sai che tra anni e anni mentre io e te saremo di nuovo best friend forever e ci daremo la lingua in bocca la gente litigherà per questo episodio e ci criticherà per non fare più altrettanto?!"
Lezione di vita numero 2: accusare altri di loro presunte intenzioni senza certezze e senza prove (magari, nel nostro caso, su una frase di poche parole riportata in un titolo) non sempre è la scelta che paga, idem fare polemica invece di impiegare il proprio tempo in maniera più costruttiva.

In un modo o nell'altro tutto sembra riprendere a filare liscio e lo sarà almeno finché qualcuno che non ha l'abitudine di stare lì dove conta proverà a inoltrarsi in un terreno a lui sconosciuto senza sapere come comportarsi: proseguiamo quindi con le disavventure di Felipe Massa.
FM: "Stanotte mi è apparso in sogno un gufo che mi ha riferito che Hamilton avrebbe perso il poggiatesta e che Vettel sarebbe stato penalizzato per la ruotata che gli ha tirato e in questo momento mi trovo esattamente dietro di loro. Questo significa che, non appena si leveranno di torno..."
La sua vettura: "Errore. Ti sei addentrato in un terreno in cui non sai come muoverti, quindi dovrò punirti per questo, smettendo di funzionare per impedirti di continuare a stare dove non dovresti. In più devo punire anche Claire Williams."
CW: "Perché?"
La sua vettura: "Perché sei donna e sei alla guida di un team di poco successo, ma siccome sei la figlia del titolare anche i fanboy sessisti dovranno arrendersi all'evidenza che non hai avuto il posto perché l'hai data alle persone giuste e saranno costretti a screditarti nello stesso modo in cui ti screditerebbero se tu fossi un uomo."
Lezione di vita numero 3: mai essere al posto giusto nel momento sbagliato o nel posto sbagliato al momento giusto. Per esempio, quello che ho appena ricostruito, non è neanche stato notato, perché accadeva qualcosa di più coinvolgente, quindi non valeva nemmeno la pena di essere lì.

Mentre la macchina di Felipe Massa si prepara al momento in cui metterà fine alla gara del proprio pilota, siamo ancora tutti impegnati a pensare a Sergio Perez ed Esteban Ocon litigano a proposito di chi, tra di loro, finirà sul podio o vincerà il gran premio (fatto accaduto prima della bandiera rossa, ma con i due che, con le macchine più o meno malmesse, hanno preso parte al restart):
CP: "Io sonohhhh più figohhhh di te!!!11!!"
EO: "Noooohhhh, sono molto più figohhhh io e credo dovrai arrenderti all'evidenza!"
CP: "Taci o ti prendo a sportellate."
EO: "No, non hai capito nulla, sarò io a prendere a sportellate te."
CP: "Sogna, sogna... il mio sogno nel cassetto è distruggerti."
EO: "Sarò io a distruggere te e anche il tuo cassetto. Così dovrai tenere i sogni in tasca, al posto che tenere in tasca la vittoria!"
Lezione di vita numero 4: no alle "guerre tra poveri". Se ciascuno di noi si focalizzasse sugli obiettivi comuni, invece di fare a gara su chi si focalizza meglio sugli obiettivi, forse tutti ci comporteremmo in modo più costruttivo.
Non tutti noi potremmo essere migliori degli altri, così come tra Perez e Ocon soltanto uno dei due avrebbe potenzialmente vinto il gran premio. Cerchiamo almeno di non fare la fine di Perez e Ocon.
Non riuscire ad apparire fighi come lo vorremmo a volte fa parte solo della nostra routine quotidiana. A volte bisogna semplicemente arrendersi all'evidenza... ed è così che Nico Hulkenberg striscia contro il muro, proprio nel giorno in cui un pilota a caso avrebbe potuto andare a podio.

Sul podio ci vanno Daniel Ricciardo, Valtteri Bottas e Lance Stroll. Come ci sono riusciti? Non saprei, forse ascoltando la loro ipotetica conversazione nella sala pre-podio possiamo farci venire qualche idea:
DR: "A un certo punto mi sono detto che non c'era da fare altro, per vincere, che aspettare che tutti si eliminassero tra di loro. È un po' come sui social dove la gente litiga, si blocca e si segnala, facendosi bannare gli uni con gli altri. Alla fine per diventare il leader incontrastato dei social quello che conta è durare abbastanza da essere l'unica persona che finisce nelle bacheche degli altri. Almeno finché non decideranno che il mio sorriso è una promozione subliminale alla lobby dei dentisti, sono al sicuro. Ma siccome tutti hanno una paura marcia dei dentisti perché non hanno dei denti belli e sani come i miei, cercheranno di dimenticarsi della loro esistenza anche quando sono impegnati a parlare delle cose brutte che capitano nelle loro vite."
VB: "Io ho provato a farmi strada nel mondo da ubriaco ma non ci sono riuscito. Quindi ho aspettato di liberarmi dell'alcool e, a quel punto, da sobrio sono riuscito a trollare tutti."
LS: "Che schifohhhh i poverihhhh, passano tutto il tempo a fare polemiche spargendo quintali di sterco sugli altri tramite social perché non sanno come fare per fare venire sera. Io invece faccio venire sera contando gli spiccioli - sinonimo di mazzette di banconote - che tengo nella mia collezione di salvadanai. Oggi, mentre ero lì tranquillo che guidavo tenendo una mano in tasca per accertarmi che ci fosse ancora il mio portafoglio, mi sono accorto di avere tagliato il traguardo entro i primi tre. È stata un'esperienza meravigliosa."
Ultima lezione di vita: il modo migliore per non finire coinvolti nelle polemiche degli altri è tenersi deliberatamente fuori dalle polemiche degli altri. Fate così anche voi e vincerete senz'altro il Gran Premio dell'Azerbaijan 2017.



mercoledì 26 giugno 2019

Rissa tra gabbiani per le strade di Baku

Il 25 Giugno di due anni fa si svolgeva il Gran Premio dell'Azerbaijan, che non era in sovrapposizione con la 24 Ore di Le Mans. Era quella famosa 24 Ore di Le Mans con la Jackie Chan in testa superata in extremis dalla Porsche della gang di cui faceva parte anche Brendon Hartley, quando non sapevamo ancora che Hartley sarebbe passato in Formula 1 ottenendo risultati altisonanti. In realtà nemmeno ora siamo al corrente di risultati altisonanti ottenuti da Hartley, ma nevermind.

Era quel gran premio delle ruotate tra i Vettelton, quel gran premio in cui Massa si è ritirato per un problema tecnico quando essenzialmente era lì dietro ai Vettelton, uno destinato a perdere un pezzo di vettura in corso d'opera, uno destinato a una penalizzazione.
Poi c'erano i Perocon, che si sono spalmati l'uno contro l'altro, in un gran premio in cui nessuno ha dato il buon esempio ai bambini, soprattutto Ricciardo, che ha costretto un bambino innocente come Strollino a bere dalla sua scarpa maleodorante.
Strollino comunque ha capito tutto dalla vita e da quel giorno si è sempre tenuto ben lontano dal podio...


lunedì 29 aprile 2019

Commento al Gran Premio dell'Azerbaijan 2019

New Moon // Baku, 28 Aprile 2019

Miei carissimi mass dumper, vedo gli one-one-one che fioccano dai vostri occhi, come in ogni weekend di competizioni. Anzi, non vi escono degli one-one-one dagli occhi, ma piuttosto degli Juan-Juan-Juan, perché venerdì mattina il gran premio dell'Azerbaijan è iniziato con un tributo a Montoya: tutto è iniziato con Russell che ha scoperchiato un tombino ed essenzialmente ha distrutto la macchina mentre accadeva tutto ciò. A quel punto, mentre soltanto pochi eletti avevano fatto registrare un tempo e c'era il testa Leclerc, la sessione è stata interrotta per permettere il controllo di circa trecento tombini e il popolo del web si è scatenato.
Ora, vorrei chiarire la mia posizione in proposito: il fatto che sia capitato tutto ciò non dipende di per sé dal fatto che i circuitihhhhh cittadinihhhh rovinanohhhhh il verohhhh automobilismohhhhh. Ci sono serie che corrono praticamente quasi sempre su circuiti cittadini e problemi simili con i tombini non capitano. Dipende piuttosto dal fatto che quei trecento tombini, invece di essere controllati nel momento in cui è accaduto il problema, avrebbero dovuto essere controllati prima, cosa che presumo succeda regolarmente altrove. Il fatto che la location fosse l'Azerbaijan, in teoria, non dovrebbe essere parte del problema: ai piani alti ci sono sempre gli stessi e se la gente del posto non ha le competenze sufficienti per fare il commissario di percorso, non penso che sia così complicato portarsi dietro commissari di percorso che operano in altri paesi.
In questa edizione ci sono stati dei problemi? Sicuramente sì, ma inventarsi di sana pianta che a Baku è dal 2016 che puntualmente vengono scoperchiati dei tombini non mi sembra particolarmente utile allo scopo. Inventarsi che chi ha apprezzato passate edizioni del GP di Baku si augura che avvengano degli incidenti mortali (cosa che ho letto su Twitter) mi pare leggermente fuori luogo, specie considerando che chiunque si sia divertito guardando la gara del 2016, del 2017 o del 2018 anni prima che venisse scoperchiato un tombino non sapeva con anni d'anticipo che sarebbe stato scoperchiato un tombino. Inoltre non capisco questo accenno agli incidenti mortali che sui verihhhh circuitihhhh non accadrebbero. Non scomodiamo i morti in situazioni in cui non c'entrano un ca**o, per cortesia. Sono molto dispiaciuta per Russell, sono molto dispiaciuta per la poca organizzazione dimostrata, ma sono convinta che tra l'avere sfasciato la macchina su un tombino e l'essere morto per Russell ci sia una certa differenza.
Prima di chiudere il capitolo Russell aggiungo un gossippone epico di cui sono venuta al corrente grazie a Twitter: è fidanzato con la sorella di De Vries della F2. La sorella di De Vries della F2, peraltro, stava insieme a Verstappino diversi anni fa.
Smettiamo di parlare di gossip adesso e parliamo di Leclerc: dopo avere ottenuto il miglior tempo nelle prove libere 1 con quattro gatti in pista (dove per gatti non si intende felini, e peraltro mi pare che una volta se ne sia visto uno in pista a Baku anni fa), ha ottenuto il miglior tempo anche nelle prove libere 2 e, quando è arrivato il sabato mattina, anche nelle libere 3. Croft e Di Resta (Brundle non c'era, questo weekend) parlavano del fatto che fosse il favorito per la pole, anche se poi è accaduto qualcosa e non si è più parlato della pole.
Mentre stava per finire la Q1 e gli ultimi cinque erano Stroll, Grosjean, Hulkenberg, Russell e Kubica, si è vista una vettura letteralmente conficcata in una barriera. Era una Williams, lo si è visto da dietro. Era quella di Kubica e quando ho visto la scena che si presentava davanti ai nostri occhi mi sono chiesta se Kubica fosse destinato a uscire dalla vettura tutto intero.
Kubica è uscito dalla vettura tutto intero, ma una barriera era sfondata ed è servita una mezz'ora di interruzione e immagino di polemiche via social. Per fortuna ci sono anche luoghi tipo Silverstone in cui se dovesse accadere di nuovo nessuno batterebbe ciglio.
Iniziavo a pensare alla SoVrApPoSiZiOn3 con l'eprix di Parigi, ma non pensavo che in Q2 ci sarebbe stata un'ulteriore interruzione di mezz'ora. Un attimo prima eravamo tutti lì a chiederci perché esattamente la Ferrari fosse l'unica squadra che aveva mandato in pista i piloti su gomme medium invece che su gomme soft, un attimo dopo abbiamo visto una Ferrari nelle barriere, nello stesso punto di Kubica, anche se non dentro alle barriere tanto quella di Kubica. Il favorito per la pole usciva quindi di scena... non è che qualcuno gliel'abbia tirata?
Nel frattempo sui social iniziava una campagna denigratoria nei confronti di chiunque si fosse avvicinato ai muri per giustificare il suo incidente. Non l'ho capita molto. Innanzi tutto non vedo perché si debba trovare una giustificazione per non insultare un pilota che ha avuto un incidente. Perfino il profilo ufficiale della Formula 1 ha sfoderato una meravigliosa perla che suonava come: Leclerc sarà anche crashato contro una barriera, ma Vettel aveva sfiorato quella barriera stessa. Non ho resistito alla tentazione e ho commentato con un tweet che suonava come: non preoccuparti Leclerc se sei caduto dalle scale rotolando per due piani, Vettel è inciampato mentre entrava in ascensore (ho anche dovuto specificare di essere una sostenitrice di Leclerc fino dall'epoca in cui correva in Formula 2, perché in certi casi le giustificazioni sono d'obbligo). La cosa più folle è che quel post sembra essere stato molto preso in considerazione non per un valido motivo. La serata di sabato sui social è trascorsa con molti ferraristi che si lamentavano perché era stato Leclerc e non Vettel ad avere l'incidente e che, se fosse accaduto l'opposto, Leclerc sarebbe andato in pole. Ho solo due commenti da fare a questo proposito, il primo dei quali è questo: c'è stato un tempo ormai molto lontano in cui i ferraristi avrebbero semplicemente desiderato che la Ferrari facesse doppietta, arrivando a tacciare di vincere per cu*o e non per merito chiunque altro, e sto iniziando sempre più prepotentemente a sentire la mancanza di quell'epoca lontana, in cui non c'era gente che discuteva a proposito di quale pilota del loro team avrebbe dovuto stamparsi contro le barriere per migliorare il senso del fine settimana. La seconda considerazione è un'altra. Negli ultimi sei mesi o giù di lì ho scritto una lunga fan fiction intitolata "Il Paradosso del What if", un alternate universe in cui all'inizio degli anni 2000 il destino della Formula 1 è stato stravolto per questioni commerciali, facendola evolvere in una serie motoristica ai limiti della distopia. Il concetto su cui si basa quella serie ai limiti della distopia è che i follower devono avere ciò che desiderano o almeno l'impressione di avere ciò che desiderano, quindi possono partecipare a sondaggi online a proposito di chi vogliono che si ritiri per problemi tecnici o di chi vogliono che si ritiri per incidente. Quelle considerazioni a proposito del fatto che era ingiusto che a non prendere bene le misure della barriera e a stamparsi contro la barriera stessa fosse stato uno specifico pilota e non il suo compagno di squadra, tirato in mezzo a caso in quella circostanza, mi hanno fatto capire che, anche se non esiste al momento una serie ai limiti della distopia in cui i follower possono votare chi secondo loro deve essere protagonista di un incidente, esistono già quel tipo di follower e il fenomeno sembra estendersi a macchia d'olio. Gente, sono seria: sei o sette anni fa un'affermazione del tipo "è ingiusto che A abbia avuto un incidente e che B non abbia avuto nessun incidente" l'avrei letta dai troll di Answers Yahoo, gente che sarebbe stata ridicolizzata da qualunque utente sensato. Adesso invece è la normalità e la cosa è molto inquietante.
Torniamo a noi e torniamo al momento in cui Leclerc è andato a sbattere: dopo mezz'ora di interruzione la qualifica è ripresa, con quello che restava della Q2: fuori Sainz, Ricciardo, Albon, Kmag e Gasly, con il Pokemon che non era proprio andato in pista in quanto destinato a partire dalla pitlane per non essersi fermato alle operazioni di peso random al venerdì, non essendosi accorto che era stato convocato proprio lui. Il massimo della gloria il Pokemon l'ha vissuto in Q1, quando era stato il più veloce di tutti, lasciando lo scettro a Verstappino per la Q2. In quella breve parte di qualifiche a cui ha preso parte è riuscito in un'eroica impresa: farsi retrocedere dalla pitlane, dalla quale era già destinato a partire per la retrocessione precedente, per avere avuto troppa poca benzina.
Mentre il mondo urlava all'ingiustizia perché Leclerc non poteva lottare per la pole, avendo sfondato una barriera una quarantina di minuti prima, le Mercedes hanno pensato bene di metterlo in quel posto a tutti e già che c'era Bo77as ne ha approfittato per metterlo in quel posto anche a Hamilton. Seguivano Vettel, Verstappen, nientemeno che Perez e Kvyat, dopodiché Norris, Giovinazzi e Raikkonen con il decimo tempo assegnato d'ufficio a Leclerc. L'Alfa Romeo ha festeggiato in grande stile la doppia presenza in top-ten: Giovinazzi retrocesso di dieci posizioni per sostituzione di componenti del motore, l'ala anteriore di Raikkonen è stata giudicata irregolare ed è stato spedito a calci nel cu*o in pitlane in compagnia del Pokemon e di Kubica che probabilmente prendeva parte al gran premio a bordo di un monopattino travestito da Williams. Kubica è anche uscito in anticipo da quella pitlane, giusto per coronare il weekend senza farsi mancare nulla e guadagnarsi un drive through per quella ragione.

La gara è partita con i Mercedes Bros che mi sembravano pericolosamente fianco a fianco. Ho avuto l'impressione che ci fosse una sola possibilità per quel momento, ovvero che Hamilton superasse Bo77as in due secondi contati e che le speranze di Bo77as di lottare per la vittoria fossero finite ancora prima di iniziare. Più o meno per la prima volta da quando sta in Mercedes, Bo77as sembra avere capito per tempo che aveva una sola possibilità per continuare a sperare di potersi portare a casa la vittoria ed è rimasto fianco a fianco con Hamilton abbastanza a lungo da fare desistere quest'ultimo. Di fronte a tutto questo, il resto perdeva d'importanza e a nessuno importava un fico secco di Vettel, Perez e Verstappen che completavano la top-5 in quel momento... WAIT, WAIT, WAIT, KOMEHHHH VI PERMETTETEHHHHH????222???222?? Alla partenza Checo si era infilato un peperoncino messicano in un posto in cui gli era molto d'intoppo, quindi andava velocissimo perché non vedeva l'ora di toglierselo. Verstappino, invece, lo inseguiva perché non vedeva l'ora di potergliene infilare lì uno grande il doppio.
Davanti Bo77as staccava Hamilton.
Davanti Hamilton staccava Vettel.
Davanti Perez sembrava non avere chance concrete di potere lottare per il podio, però non tutto il male viene per nuocere e bisogna sempre essere positivi, c'erano piloti che avevano molte meno possibilità di lui, nello specifico un certo Hulkenberg. #SorryNotSorry...
Verstappino è stato tranquillo sei giri, poi si è avvicinato a Perez. Non l'ha scambiato per Ocon, quindi non è scoppiata una rissa, ma si è limitato a superarlo.
Un giro più tardi Perez ha subito lo stesso destino anche a uno dei best friend forever di Verstappino, ovvero il Ferrari Baby: Leclerc si era infatti fatto strada tra le McLaren e non vedeva l'ora di andare a raggiungere anche lo stesso Verstappino. Infatti è esattamente quello che è accaduto al 10° giro, mentre Leclerc sembrava essere il pilota più veloce presente in pista e stava continuando la propria scalata trionfale verso la top-3.
Sarebbe stata una gara perfetta, per lui, se fosse continuata così, l'unico problema era rappresentato dal fatto che le gomme soft sembravano andare decisamente male, mentre le gomme medium andavano bene. Leclerc si era qualificato tra i primi dieci, nonostante il botto, quindi doveva partire con la mescola utilizzata in Q2, per intenderci quella mescola medium che entrambi i Leclettel portavano al momento del botto di Leclerc e che Vettel aveva potuto cambiare in soft dal momento che nella seconda metà della Q2 disponeva ancora di una vettura sulla quale far montare le gomme e scendere in pista.
Leclerc ha continuato imperterrito la propria cavalcata trionfale quando tutti gli altri si sono fermati, mediamente tra il 12° e il 15° giro o giù di lì, passando dalle soft alle medium. Il risultato è che da quel momento hanno iniziato a eguagliare le stesse performance di Leclerc e che, in un secondo momento, hanno iniziato tutti ad avvicinarsi. Se fossero stati su una strategia a due soste e magari fosse anche entrata una safety car, Leclerc avrebbe potuto probabilmente vincere la gara. Il problema era che gli altri non erano su una strategia a due soste e che a quel punto doveva andare avanti pressoché all'infinito perché sulle soft poteva fare solo una quindicina di giri alla fine.
Fintanto che tutto ciò non è stato chiaro, ammetto di avere provato un certo interesse che a molti tradizionalisti amanti dei duellihhhh e dei sorpassihhhh sopra ogni cosa potrebbe fare salire un po' di indignazione. Quando credevo che gli altri fossero due soste, ho avuto un'impressione che faceva tanto Indycar che Leclerc stesse cercando di entrare nella stessa finestra di pitstop degli altri. Non era così e quando, dopo essere stato superato dai Bottaston e da Vettel è rientrato ai box (giro 36 di 51) si è ritrovato in sesto a debita distanza da Verstappino e dietro a Gasly, che si doveva ancora fermare ed era su medium montate a inizio gara. Era sulle soft e non dava segno di girare più veloce dei piloti della top-4 che, a debita distanza l'uno dall'altro, giravano meglio di Leclerc nonostante fossero su medium montate parecchio tempo prima.
A parte le questioni strategiche, davanti non c'è stato molto di cui parlare, se non il fatto che era ulteriormente ingiusto il fatto che a Leclerc non fosse stata data la possibilità di lottare per il podio facendolo partire su gomme medium. Devono esserci serie difficoltà di comprensione, quindi lo ribadisco, il concetto è questo: SE PASSI IN TOP-TEN, DEVI PARTIRE CON LA MESCOLA USATA PER PASSARE IN TOP-TEN, ANCHE SE FINISCI A MURO IN CORSO D'OPERA. Quindi Leclerc per partire sulle soft penso che dovesse partire dalla pitlane. Una volta che si era visto che le medium erano più performanti delle soft, non poteva evitare le soft: IN GARA DEVONO ESSERE USATE DUE MESCOLE DIVERSE, cosa che succede da anni e anni e di cui si discute incessantemente da anni e anni. Sono due concetti comprensibili tanto quanto "la Ferrari è rossa", possibile che non si possa fare un minimo sforzo di immaginazione? Capisco tante cose, capisco il tifo, capisco il simpatizzare per qualcuno... ma lo ribadisco, ho preso in simpatia Leclerc fin dagli ultimi tempi della Formula 2 ed è da quando ho visto la presentazione della Sauber 2018 al TG1 l'anno scorso che non sogno altro che di vederlo salire sul gradino più alto del podio, però non sono ancora arrivata al livello delirante di chi pensa che se lui va a crashare in qualifica poi tutti gli debbano dare strada in gara solo perché era il più veloce nelle prove libere. È una cosa in cui non succede in nessuna forma di motorsport e, quando sei a venti secondi da Verstappen e a venticinque da Vettel e non riesci neanche ad avvicinarti, Verstappen e Vettel non hanno il dovere di smaterializzarsi per permetterti di andare a podio.
Davanti non c'è stato molto di cui parlare, mentre dietro si sono viste nel corso del tempo cose abbastanza interessanti: per esempio nel primo stint di gara RoGro era in lotta con una Renault quando è finito a vagare per una via di fuga. Si è girato, per tornare in pista, mentre sopraggiungeva un'Alfa Romeo, probabilmente Giovinazzi. Contro tutte le aspettative, RoGro si è fermato pazientemente in attesa che la pista fosse libera, prima di rientrare, invece di travolgere l'Alfa di passaggio!
Il momento clou, comunque, è arrivato al 31° giro, quando senza essersi toccati i Dan^2 sono andati a ballare in una via di fuga, anche se non c'era il diluvio in corso e non era Austin. Poi Ricciardo è andato in retromarcia nel tentativo di girarsi e ha colpito Kvyat. I due sono arrivati ai box senza che le loro vetture cadessero a pezzi, ma dai box non sono più usciti, nessuno dei due. Nel frattempo quattro palloncini legati insieme, due gialli e due neri, come la Renault, girovagavano a caso per la pista.
Non è entrata nessuna safety car, ma c'è stata una virtual safety car al 48° giro, quando Gasly, che doveva ancora fermarsi ai box ed era recentemente stato superato da Leclerc, si è fermato mormorando alla radio un laconico "no power". Su con la vita, Pokemon: guidi una vettura motorizzata Honda e ti sei ritirato soltanto al quarto gran premio della stagione! Bonus: in quel momento si è ritirato ai box anche RoGro, principale candidato alla vittoria del torneo di #MaiUnaGioia a cui la Formula 1 fa da contorno.
Con la virtual safety car Leclerc ha perso ulteriormente terreno nei confronti di Verstappino, ma il podio era a portata di mano, gli bastava solo aspettare che Verstappino raggiungesse Vettel per liberarsi di due avversari in un colpo solo. Vettel però stava staccando Verstappino pur senza avvicinarsi alle Mercedes, che si sfidavano a colpi di giri più veloci, con Hamilton che si faceva vedere occasionalmente in DRS zone.
Mentre Leclerc sfruttava il fatto di avere una vita a disposizione per fermarsi ai box mantenendo Perez a debita distanza e andava a montare un set di medium con cui fare il giro più veloce (operazione riuscita), i Bottaston si giocavano la vittoria, con qualche doppiato che di tanto in tanto si affacciava sulla loro strada. Poi Bo77as ha avuto uno scatto vampiresco e ha allungato sul compagno di squadra, andando a tagliare il traguardo in prima posizione.
La top-ten l'ho già citata, sesto ho citato l'arrivo di Perez... e dietro a Perez c'erano entrambe le McLaren! *INCHINO* E dietro alle McLaren c'era l'altra Pink Panter di Strollino! Te lo credo che andava così veloce, dietro di lui c'era Raikkonen quindi avrà pensato che ci fosse in corso un'Apocalisse zombie!
Poi è venuto il dopogara. È venuto il vampiro famelico che raggiungeva Di Resta per le interviste post-gara. Gangster Hammi nel frattempo era girato di spalle e si era appena chinato quando Vettel gli è arrivato alle spalle e si è messo ad accarezzargli la schiena. Per un attimo ho creduto che volesse toccargli il cu*o.
Gangster Hammi: "Aaaaawwwww."
L'Autrice(C): "Stai zitto, il momento dei dialoghi non è ancora arrivato."
I primi tre sono andati sul podio, dove Bo77as ha finalmente potuto abbeverarsi a sazietà e sfoggiare la sua barba da boscaiolo. Anche i Vettelton avevano barbe simili: il Ferrari Man è stato recentemente avvistato senza baffi, ma in vista del weekend ha deciso di non radersi per giorni, come da tradizione. Probabilmente se le cose vanno bene al venerdì non si rasa... quantomeno si spera che almeno lui non abbia un paio di mutande portafortuna destinate a non essere mai lavate nel corso del weekend. Hamilton aveva i capelli ricci e folti al vento, tenuti indietro da una bandana. Ho sentito la mancanza delle treccine. Probabilmente l'ha sentita anche lui, quando si è accorto che Mr Twilight aveva vinto la gara.

Quella che avete appena finito di leggere è la versione dei fatti da far leggere agli alieni qualora vengano sul nostro pianeta in visita di cortesia.
Se invece dovessero essere pericolosi e fosse necessario farli scappare a gambe levate (nell'improbabile caso in cui non sbarchino solo ed esclusivamente a New York come nei film, il che non ci toccherebbe neanche da lontano) fategli leggere quello che è veramente successo a Baku.
Russell: "TUNZ TUNZ TUNZ!!!!1!!!11!1 Nonna, ho scoperchiato un tombino, mi dai altri dieci euro?"
Voce fuori campo: "Tutti ai box, in attesa che intervengano in nostro soccorso i commissari del gran premio di Corea 2013."
Ferrari Baby: "Y0 SoNo FyG0 e VeRsTaPpYn0 NoHoHoHhH!!!111!!111!!"
Ferrari Man: "Vedo che hai imparato tante cose."
Ferrari Baby: "Sì, tipo che sei un BrOkK0 e che il mio dovere è starti davanti per fare eccitare la folla!"
Ferrari Man: "Naaaahhhhh, non ci riuscirai mai, sono tutti fan di Kubica."
La barriera sfondata: "Io non sono affatto fan di Kubica."
Ferrari Baby: "Sebby hai visto quanto sono veloce???22??222?? Ci scommetto che tu non riesci ad essere veloce tanto quanto me!"
Ferrari Man: "Hai visto che bel pelo che ho fatto al muro? Ci scommetto che tu non saresti capace di verniciarlo così bene."
Ferrari Baby: "No, mi ci sono spalmato sopra. ç______ç Però mi sono accorto finalmente di quanto sia utile l'halo."
Ferrari Man: "E a che cosa servirebbe?"
Ferrari Baby: "Serve per non prendere a pugni il volante, in quanto sono troppo impegnato a prendere a pugni l'halo stesso."
Gangster Hammi: "Levatevi, pagliaccihhhh!!11!!!1!!1 Sono il boss dei the boss!!!111!!!1! e sono mille volte più figo di voi."
Bo77as: "Ma non figo quanto me."
Gangster Hammi: "Taci, boscaiolo."
Bo77as: "Okay, però prima guarda i miei canini estraibili. Ho bevuto tanta vodka in questi ultimi tempi e sono aumentati ulteriormente di dimensioni. Vuoi che te li conficco nel collo?"
Gangster Hammi: "OMG, sono enormi! LEO, SALVAMI TU!"
Bo77as: "Ho anche qualcos'altro di enorme. Vuoi che te lo mostro?"
Gangster Hammi: "Sì, subito."
Bo77as: "Non parlavo con te, parlavo con Iceman."
Iceman: "Bwoaaaaahhhhhhaaaawwww. Ora scusa, ma devo scappare in pitlane."
Checo: "I Verstappettel partono affiancati, quindi oggi arriverò terzo... Verstappino, cosa fai, ti avevo chiesto di crashare con Sebby, non di lasciarmi passare agitando una baguette sottratta a Vergne così come se niente fosse."
Verstappino: "Una. Pantera. Rosa. La. Uccidohhhh. Subitohhhh."
Ferrari Baby: "Verstappino, dove vai? Mi avevi promesso che mi aspettavi prima di metterti a giocare con la macchina rosa di Barbie."
Checo: "Ma quale Barbie, non sono Rosberg."
Ferrari Baby: "Esatto, sei un pirla."
Checo: "WTF?!"
Ferrari Baby: "Verstappino, sto arrivandohhhhh, e adesso arrivo anche da te, Sebby!!11!!!1!!!1... va beh, come vi pare, se voi preferite evitare di combattere rifugiandovi ai box, io ne approfitto per installarmi in prima posizione."
Bo77as: "Hai visto i miei denti? Quanto te li pianterò nelle gomme verrà voglia a te di scappare ai box."
Ferrari Baby: "Meno male che c'è il mio amichetto Pokemon che mi consola."
Dani-Smile: "Meno male che l'attenzione è concentrata tutta sul Ferrari Baby, quindi nessuno può prendersela con me per la mia manovra epica."
Dany Torpedo: "Invece sono qui e intendo romperti i denti."
Dani-Smile: "Secondo me sono io che li rompo a te."
Dany Torpedo: "Me li rompo da solo... AZZANNANDOTIHHHHH."
Dani-Smile: "ONE-ONE-ONE!!!111!!11!"
Ferrari Baby: "Che spettacolohhhh!!11!!11!! Quando stavo in Sauber il Pollo Gigante non mi faceva mai vedere cose di questo genere."
RoGro: "Pollo Gigante, mi manchi."
Verstappino: "Ferrari Baby, mi manchi, dove sei andato a finire?"
Ferrari Baby: "Sono andato a cambiare gomme per vincere il torneo di Giro Più Veloce a cui i gran premi fanno da contorno."
Gangster Hammi: "TI. HO. RAGGIUNTO. VAMPIROHHHHHH."
Bo77as: "Non ho paura di te."
Gangster Hammi: "Ti converebbe averla, invece. Voglio farti a fette come un ananas."
Bo77as: "Per chi mi hai scambiato, per il Principe Leo?"
Gangster Hammi: "No, per uno che è mille volte più fesso del Principe Leo."
Bo77as: "Il Principe Leo è un rookie. Io, al posto suo, non ti avrei tirato il cappellino sul naso, sul podio. Ti avrei direttamente lanciato giù dal podio."
Gangster Hammi: "LEO, DOVE SEI? Se non intervieni subito in mio soccorso, chiedo aiuto a Sebby."
Ferrari Man: "Veramente stai mostrando il fondoschiena in mondovisione. E poi non so quanto ti convenga startene così chinato. Sai, mettertelo in quel posto è un attimo..."
Gangster Hammi: "Sarebbe uno scambio equo, dal momento che io te lo metto in quel posto ogni volta in cui ci mettiamo al volante."
Ferrari Man: "Quando il podio sarà finito, ti aspetto fuori dal nido per un combattimento tra gabbiani."

RISULTATO: 1. Valtteri Bottas (Mercedes), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. Sebastian Vettel (Ferrari), 4. Max Verstappen (Redbull), 5. Charles Leclerc (Ferrari), 6. Sergio Perez (Racing Point), 7. Carlos Sainz (McLaren), 8. Lando Norris (McLaren), 9. Lance Stroll (Racing Point), 10. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 11. Alex Albon (Toro Rosso), 12. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 13. Kevin Magnussen (Haas), 14. Nico Hulkenberg (Renault), 15. George Russell (Williams), 16. Robert Kubica (Williams), Rit. Pierre Gasly (Redbull), Rit. Romain Grosjean (Haas), Rit. Daniel Ricciardo (Renault), Rit. Daniil Kvyat (Toro Rosso).