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giovedì 31 dicembre 2020

Commento alla stagione 2020

Ci sono momenti in cui è opportuno fermarsi un attimo e guardare indietro, cercando di capire che cosa resterà del campionato ormai finito, che cosa sarà conservato nella nostra memoria a lungo termine. Ho deciso di finire così quest'anno 2020, con un resoconto delle cose che, in fondo, mi hanno colpita, pur senza essere esaustiva su tutti gli eventi del campionato. Anzi, non sono nemmeno sicura che parlerò solo di eventi del campionato nel resoconto che sto per iniziare, perché a volte anche i fatti che accadono fuori dalle piste sono degni di considerazione (o indegni di considerazione e, in tal caso, è opportuno che siano considerati in contesti come questo).

LA NON-STAGIONE 2020 DIVENTATA STAGIONE 2020 - vorrei partire con un ringraziamento a quelli che hanno lavorato perché il mondiale fosse possibile, anzi, perché sia il mondiale di Formula 1 sia (quasi) tutti gli altri campionati fossero possibili. Per come si era messa la situazione inizialmente, era difficile pensare si potesse avere, parlando di F1, un campionato come questo. Non fraintendetemi, non sto dicendo che sia stato il mondiale più emozionante di sempre, ma piuttosto che rischiavamo di non avere un mondiale, invece abbiamo effettivamente avuto un mondiale. Va bene, è stato un po' più breve, ma se questa primavera qualcuno ci avesse detto che ci sarebbero stati diciassette gran premi, dubito che gli avremmo creduto. Di fatto c'è stato un mondiale lungo tanto quanto quelli in cui hanno esordito i piloti più vecchi presenti in griglia e i circuiti che sono usciti sono stati rimpiazzati degnamente. Poi sì, alcuni magari non erano i luoghi migliori dove organizzare un gran premio di Formula 1, ma comunque un sentito ringraziamento agli organizzatori: almeno dal punto di vista sportivo, siamo riusciti ad avere un po' di normalità, anche se la normalità di oggi è ben diversa da quella degli anni precedenti. Spero che questo campionato, un giorno, possa insegnarci qualcosa, perché tutto sommato ci sono dei bei posti in cui si potrebbe gareggiare, che però non sono stati presi in considerazione negli anni precedenti. Magari avere un numero di gran premi fissi e qualcuno variabile nel corso delle stagioni potrebbe essere una buona idea. Anche un numero di gran premi che sia una via di mezzo tra quelli disputati quest'anno e quelli che si vogliono disputare nella prossima stagione non sarebbe male, ma al momento pare uno scenario utopistico.

I GOSSIP A CASO - tra le cose indegne, ma per controsenso proprio degne di essere considerate nella loro assurdità, vorrei segnalare che i gossip da social in certi momenti hanno corso un po' troppo velocemente e che evitare certi livelli di trash non sarebbe poi così male. Mi riferisco alla storyline uscita nelle prime settimane del campionato, di gente convinta che la Principessa Charlene di Monaco avesse avuto delle relazioni extraconiugali con Hamilton e Vettel, forse contemporaneamente... Il tutto basato su un video di un podio di qualche anno fa, in cui la principessa sembrava fare l'occhiolino a entrambi. La fantasia galoppante delle fangirl di Twitter ha portato l'argomento a trendare come se non ci fosse un domani, ma per fortuna il domani è arrivato e questi pettegolezzi senza fondamento sono stati dimenticati in tempi abbastanza brevi. Ciò non toglie che ci sia chi ancora crede ai Charlene/Vettelton. Qualcuno ha addirittura insinuato che, indispettito dal fatto che la principessa gli avesse preferito Hamilton, Vettel abbia per quella ragione tirato al suo best friend forever quella famosa ruotata di Baku. Sì, esatto, mi riferivo a cose tipo questa quando parlavo di fantasia galoppante. Nota a margine: mi dispiace molto che Sylvester Stallone abbia decido di fare uscire "Driven" vent'anni fa. Al giorno d'oggi un film del genere sarebbe sicuramente molto più apprezzato dagli appassionati di motori odierni.

LA TOROHHHH ROSSOHHHH DI FAENZAHHHH - a volte anche un mondiale che appare come monotono può essere allietato da una meravigliosa fiaba contemporanea ed è esattamente quello che è successo a Monza, in un fine settimana preceduto da giorni in cui la gente parlava dei vecchi tempi in cui una Toro Rosso aveva vinto a Monza, parlando di mondiali falsati di un tempo e del fatto che la Toro Rosso, ormai ribattezzata Alpha Tauri, non avrebbe potuto vincere un gran premio al giorno d'oggi. Invece è accaduto ed è accaduto nel più romantico dei modi, con un pilota diseredato che si è preso la propria rivincita sul mondo, salendo sul gradino più alto del podio dopo essere riuscito a controllare la gara per una buona metà della sua percorrenza. Credo che, dopo tanti anni da appassionata di motori, la vittoria di Gasly sia una delle più belle e strappalacrime a cui io abbia mai assistito. Mi ricorderò molto a lungo di quella domenica pomeriggio di settembre, davanti alla TV della cucina, con TV8 che saltava nella prima parte di gara e che, quasi come per magia, iniziava ad andare meglio più la gara si avvicinava alla sua conclusione. C'è stato un momento della mia esistenza in cui credevo che un giorno avremmo sentito l'abbinamento inno francese/ inno italiano risuonare su un podio di Formula 1... e alla fine, se anche le cose non sono andate come le immaginavo una volta, sono felice che, dato che questo momento doveva arrivare, sia stato proprio Gasly. Tra parentesi, ricordo che ai tempi della Toro Rosso, quelli prima del passaggio in Redbull che poi si è rivelato fallimentare, credevo molto in lui, al punto da pensare che potesse addirittura, un giorno, nelle giuste circostanze, vincere un gran premio al volante di una Toro Rosso. Sono felice che ce l'abbia fatta. Il suo finale della stagione 2019 mi ha fatto pensare di avere finalmente trovato un nuovo eroe, questa vittoria l'ha confermato. Solo il futuro si dirà se gli sarà riservato qualcos'altro di positivo oppure no. Per male che vada, comunque, sarà possibile considerarlo un po' come una sorta di "Olivahhhh Penis" dei giorni nostri.

IL PODIO VETTELTON - a volte quando entri nella leggenda come è accaduto a Hamilton il giorno in cui, in Turchia, ha vinto il suo settimo titolo mondiale, meriti un trofeo speciale a cui stringerti. Hamilton è stato così fortunato da avere come trofeo vivente il suo best friend forever, uscito per l'occasione dal suo stato catatonico per andare a collocarsi al suo fianco dopo un immediato dopogara passato a pomiciare. Vettel infatti ha ottenuto un solo podio in questa stagione, verosimilmente la sua unica top-5 a meno che non mi stia sfuggendo qualcosa, e l'ha ottenuto proprio nel momento giusto. Il potere dell'ammmmore è troppo forte, non c'è niente da dire, qualunque cosa ne pensino certi ultrà indispettiti dal fatto che Vettel abbia detto che, nonostante tutto, è ancora convinto che Schumacher (da lui idolatrato più o meno al livello in cui Carlito idolatra Alonso) sia stato il miglior pilota di tutti i tempi. Comunque non mi sorprendo più di niente, un sito web britannico ha perfino definito un affronto a Hamilton il fatto che la frase "Michael Schumacher è il miglior pilota di tutti i tempi" sia stata pronunciata dal figlio di quest'ultimo... e sinceramente che un figlio non possa idolatrare il padre pluricampione del mondo senza vedere messaggi subliminali in quello che ha detto mi pare una cosa abbastanza trash non solo da pensare, ma soprattutto da scrivere. Anzi, molto di più da scrivere, sapendo che con tutta probabilità il pensiero è talmente tanto trash che chi l'ha scritto non poteva pensarlo veramente.

VIVA MEXICO - a volte le cose non iniziano molto bene, lo sa bene Perez, che prima si è beccato il coronavirus, poi ha scoperto di essere sul punto di perdere il volante sentendo per caso una telefonata del suo capo (considerato che secondo i reportage si trovava sotto la doccia e il team principal stava parlando al telefono in una camera d'albergo attigua, suggerirei al suddetto team principal di non utilizzare un megafono quando parla al telefono e ai gestori dell'albergo di rivedere l'insonorizzazione del loro stabile), per gran parte della stagione è stato vicino al rimanere a piedi definitivamente nel 2021, ha visto il suo compagno di squadra ottenere un podio e poi una pole position, è stato speronato al via del gran premio del circuito esterno di Sakhir quando si trovava tra le prime posizioni... e niente, in quell'occasione, sul circuito esterno di Sakhir ha deciso di andare a prendersi la tanto inseguita vittoria, diventando il primo pilota a vincere un gran premio al volante di una vettura rosa, probabilmente l'unico, dato che, se anche l'Aston Martin dovesse vincere dei gran premi negli anni a venire, molto probabilmente sarà verde e non rosa. Ciliegina sulla torta, è anche diventato pilota della Redbull per la prossima stagione, indicativamente il primo ex Ferrari junior a diventare pilota Redbull, oltre che il primo dalla notte dei tempi a guidare per la Redbull senza essere passato dal junior team e dalla Toro Rosso. L'ultimo era stato Webber, ai tempi in cui il junior team della Redbull esisteva ma in modo sommario e in cui la Toro Rosso era un progetto appena avviato.

UN FINALE (IN)DEGNO A UNA SVENTURATA PARTNERSHIP - nella sua ultima gara per la Ferrari Vettel è arrivato quattordicesimo e alle spalle del suo compagno di squadra davanti al quale era stato per un certo tratto di gara. Non che arrivare tredicesimo come Leclerc sia stato un grande finale, quindi dubito che in questo caso il finirgli davanti o dietro avesse qualche genere di rilevanza. Credo che sia il finale giusto per una collaborazione andata sempre in calando. Poteva finire in bellezza, tipo Vettel al volante della Ferrari per l'ultima volta poteva andare a punti, ma considerato che il suddetto finale in bellezza poteva essere un decimo posto o qualcosa del genere, credo sia meglio per entrambi se sia finita così. È stato un anno da dimenticare ed è giusto che sia dimenticato. Nella prossima stagione il piccolo fanboy di Alonso prenderà il suo posto in Ferrari, mentre Vettel andrà al posto di Perez in Aston Martin, non prima di averci deliziati(?) cantando in italiano via radio una parodia di "Azzurro" scritta da lui stesso con tanto di foglietto tenuto in tasca fino a quel momento. È proprio un pilota d'altri tempi... nel senso che in altri tempi concludeva qualcosa in pista, invece di fare la social star senza social nel giro d'onore. O, visto che era arrivato quattordicesimo, forse sarebbe meglio definirlo giro di disonore. Tutto quello che conta, comunque, è che alla fine se ne sia andato e che il prossimo anno veda le Ferrari solo con il binocolo. O per meglio dire, speriamo che veda le Ferrari solo con il binocolo, perché almeno vorrebbe dire che la Rossa si è ripresa dalle performance terrificanti di questa stagione. Giusto per chiarire il concetto, Leclerc e Vettel sono arrivati rispettivamente ottavo e tredicesimo in classifica, la Ferrari sesta nel campionato costruttori, dietro non solo a Mercedes e Redbull, ma anche McLaren, Racing Point e Renault. In conclusione ho solo una cosa da dire: Sainz, scappa!

martedì 22 dicembre 2020

Commento al Gran Premio di Abu Dhabi: 13 dicembre 2020

Questa stagione è stata una lunga rincorsa alla metà di dicembre e la metà di dicembre è arrivata, portando con sé il Gran Premio di Abu Dhabi che mette fine al campionato anche dal punto di vista effettivo, non solo da quello della classifica, dato che Hamilton ha vinto il mondiale molto tempo fa.
Gangster Hammi: "A proposito, vampiro famelico, sei contento?"
Bo77as: "Di cosa?"
Gangster Hammi: "Del mio ritorno. Ti sei già preparato mettendoti a novanta?"
Bo77as: "Secondo me sarai tu ad essere a novanta questo fine settimana."
Gangster Hammi: "Naaahhhh, sei ridicolo!"
Verstappino: "Calmatevi voi due, se proprio non riuscite a mettervi d'accordo su chi deve vincere il gran premio, posso pensarci io."
Gangster Hammi: "Come sei gentile... stai finalmente diventando un bambino grande."
Verstappino: "Per chi mi avevi preso, per Trollando?"
Trollando: "Carlitohhhh!!111!!1!!!11!!!"
Verstappino: "Tutto bene?"
Trollando: "No, il mio compagno di squadra sta per andarsene."
Verstappino: "Dai, non lamentarti, non sta lasciando questo mondo come il Russo di Roma."
Russo di Roma: "E tu cosa vuoi da me?"
Verstappino: "Un threeso-..."
Russo di Roma: "Taci, bimbo, se no ti soffoco con il biberon."
Voce fuori campo: "Le ultime indiscrezioni ci dicono che quando Verstappino fa visita a Kelly, lei scaldi due biberon di latte, uno per la figlia e uno per Verstappino..."
Sebby: "So che le prove libere non sono ancora iniziate e che è difficile attirare l'attenzione facendo un testacoda, ma cosa ne pensate di dedicare un po' di spazio al fatto che finalmente sto levando le tende?"
Predestinatohhhh: "Aaaawwww."
Sebby: "Cosa?! Sei contento che me ne vada?"
Predestinatohhhh: "Ma no, cos'hai capito? Stavo pensando a te e al fatto che siamo diventati àMiK3TtY nonostante io ti abbia sempre asfaltato."
Sebby: "Datti poche arie. Ti ricordo che hai perso il campionato di challenge a cui la Formula 1 fa da contorno."
Predestinatohhhh: "Non fa niente, commemorerò questi anni insieme in un casco celebrativo dedicato a te."
Sul casco di Leclerc c'era scritto "Seb" a caratteri cubitali, oltre che delle foto di loro due insieme (non quelle degli incidenti, purtroppo), tanto che durante il corso del fine settimana, quando lo vedevo in pista, lo scambiavo sempre per il suo compagno di squadra. Non perché finisse in testacoda ogni tre per due, ma nemmeno Vettel stava facendo questo genere di prodezze in quest'ultimo fine settimana.
Prima di procedere parlando del resto del weekend, tuttavia, credo che sia meglio parlare delle prove libere, dato che abbiamo scoperto chi nello specifico abbia provocato le intemperie del Nurburgring. Non so se ricordate, ma in quell'occasione gli Schulott dovevano fare il proprio esordio nelle prove libere e hanno fatto la figura di due Alexander Rossi qualsiasi per via del maltempo. La nuvola di Fantozzi, evidentemente, deve essere sulla testa di Ilott, dato che Schumacher ha fatto regolarmente il proprio esordio in compagnia dei suoi occhi azzurro shocking al volante della Haas come Friday Driver senza che scendesse la benché minima goccia di pioggia. La vettura di "O Pietru" ha deciso di celebrare l'evento avendo qualche problema random, che ha fatto sì che O Pietru arrivasse alle spalle del compagno di squadra nella graduatoria dei tempi, come si addice perfettamente a un pilota brasiliano quando è al cospetto di un membro della famiglia Schumacher.
Io, nel frattempo, ho maturato un'interessante teoria del kompl8, guardando le foto di Mick Schumacher in tuta della Haas, ovvero che sia Kmag dopo essere entrato in un loop temporale, visto che l'unica cosa in cui differiscono è la barba che fa sembrare Kmag vent'anni più vecchio di Schumacher nonostante la differenza effettiva di età sia più contenuta.

POLE DAY - in questa giornata dedicata a Kubica, io sono la voce fuori campo e sono qui per inneggiare alla Redbull, che finalmente ha ottenuto una pole position in questa stagione. Gente, acclamate Verstappino!
Verstappino: "Grazie, ma non potevo fare altrimenti. Il mio compagno di squadra oggi si è qualificato ben quinto, quindi l'unico modo che avevo per asfaltarlo come al solito era questo."
Voce fuori campo: "è vero che hai dichiarato che il tuo preferito come compagno di squadra sarebbe Hulkenberg? Come mai preferiresti lui a Perez?"
Verstappino: "Perché io e Hulk parliamo le stesse lingue, quindi potremmo sparlare degli altri a loro insaputa senza avere bisogno di appartarci di nascosto. Comunque Hulk non è preso in considerazione da nessuno a parte dai suoi fan, quindi credo sia inutile parlarne. L'argomento del giorno, se non sbaglio, dovrebbe essere che sono in pole e quindi sono figo."
Voce fuori campo: "Ricordiamo che Verstappino ha ottenuto la pole position davanti alle Mercedes, poi a seguire Norris, Albon, Carlito, il Russo di Roma, Strollino, Leclerc e Gasly. I Lecly non potranno partire l'uno accanto all'altro dato che il Predestinatohhhh sarà retrocesso di tre posizioni per l'incidente con i Perstappen al via dello scorso gran premio. A proposito, Verstappino, l'hai picchiato dopo un simile affronto?"
Verstappino: "No, l'ho punito facendo sciopero. Non giocherò più con il camion dei pompieri con lui fino al 2021."
Voce fuori campo: "Mi sembra una decisione saggia e pacifica. Ma chi è che ruggisce così come se niente fosse?"
Bo77as: "Sono io, che l'ho messo in quel posto al Prosciuttello."
Voce fuori campo: "In effetti il Prosciuttello oggi sembrava un po' in difficoltà. Hai idea di come mai?"
Bo77as: "Non saprei, credo che il fatto che fino a tre giorni fa fosse sotto le coperte con la febbre invece di essere sotto le coperte insieme a Sebby come al solito abbia contribuito."
Gangster Hammi: "Aaaawwww."
Bo77as: "Cosa succede?"
Gangster Hammi: "Pensavo a Sebby, che domani si toglierà la tuta rossa."
Bo77as: "Per indossare quella rosa-verde."
Gangster Hammi: "Naaaahhhh, per rimanere nudo. Ce l'ha enormehhhh."
Bo77as: "Ne sei sicuro?"
Gangster Hammi: "Sì, e se non ti fidi di me, puoi chiedere a Dani-Smile. Sono certo che sia arrivato solo dodicesimo, venendo battuto anche dal suo compagno di squadra, solo perché stava pensando al membro di Sebby... che peraltro sarà nelle sue vicinanze, essendosi qualificato tredicesimo. Anzi, sarà nelle vicinanze di Leclerc. Tanto ammmmorehhhh."
Voce fuori campo: "Dietro a Vettel ci sarà Giovinazzi con la sua chioma fluente, perché Perez non è nemmeno sceso in pista essendo destinato a una penalità per sostituzione del motore. Nonostante si sia qualificato davanti a Iceman, Kmag, Russell, Fittipaldi e Latifi, partirà davanti a quattro di loro, dato che Fittipaldi partirà ultimo per avere a sua volta sostituito il motore."
Verstappino: "Insomma, in sintesi pare che Fittipaldi sia il mio opposto, è destinato ad arrivare ultimo mentre io sono destinato alla prima posizione."
Voce fuori campo: "Sei molto sicuro di te stesso."
Verstappino: "Anche tu lo saresti, se avessi di fianco un inoffensivo vampiro da quattro soldi."
Bo77as ha ruggito, ma si sa bene che vampiro che ruggisce non morde. Tutto lasciava pensare che l'indomani Verstappino avrebbe avuto vita abbastanza facile.

RACE DAY - tutto è iniziato con Verstappino in testa alla gara davanti ai due piloti della Mercedes e tutto era destinato a proseguire con Verstappino in testa alla gara, davanti ai due piloti della Mercedes, che lo inseguivano a debita distanza. A debita distanza dalle Mercedes, dopo essersi liberato di Trollando, c'era Alboff che per l'occasione era diventato Albon. Visto che la gara non era molto movimentata, specie nelle posizioni di spessore, il dubbio esistenziale era: riuscirà Bo77as ad avvicinarsi a Verstappino? Risposta: no. Riuscirà Hamilton ad avvicinarsi a Bo77as? Risposta: in un primo momento sì, ma alla fine no. Riuscirà Albon ad avvicinarsi a Hamilton? Risposta: un po' sì, ma fortunatamente per entrambi non abbastanza, in modo da evitare incidenti.
Voce fuori campo: "Ma adesso sentiamo la top-3 che ci parla di com'è andata la gara, iniziando da Verstappino, a cui facciamo tanti auguri per l'imminente nascita di suo nipote Luka, figlio della sorella Victoria, e della sorella Mila, figlia del padre Jos."
Verstappino: "Grazie, ma preferisco ricevere i complimenti per le mie performance e non per quelle di mia sorella, di mio cognato, di mio padre e della sua consorte, quindi per questa gara. Ho partorito personalmente la mia decima vittoria e ho ottenuto più vittorie di quante non ne abbia ottenute Mark Webber, nella stessa quantità di anni passati al volante di una Redbull che, diversamente dalla sua, non ha lottato per il mondiale per cinque anni dietro fila."
Voce fuori campo: "Sei un bambino determinato. Se tu fossi un po' più vecchio, potresti essere un buon partner per Alonso."
Verstappino: "Naaaahhhh, lasciamo che sia Carlito ad appropriarsi del ruolo di partner del suo idolohhhh."
Carlito: "Tunz tunz tunz!!11!!!11! Ferni è il rookie più interessante del panorama motoristico del futuro imminente."
Voce fuori campo: "Bo77as, sei riuscito ad arrivare secondo anche oggi. Cosa ne pensi di tutto ciò?"
Bo77as: *ruggito*.
Gangster Hammi: "Che pace in quei giorni passati sotto le coperte con la febbre invece che con Sebby. Niente ruggiti, niente minacce di azzannarmi il collo, niente occhiate da falco assassino..."
Bo77as: "Ammettilo, è tutta scena, in realtà ti sono mancato."
Gangster Hammi: "Lo ammetto, un po' sì. Però mi è mancato di più il mio Sebby. Doppiarlo è stata un'emozione."
Entrambi i ferraristi, a cui è stata applicata la stessa strategia nonostante fossero partiti su diverse mescole di gomme (non fermarsi in regime di safety car quando è stata rimossa la vettura di Perez che aveva lasciato a piedi il suo pilota prima del tempo - destino che è stato smentito, dato che Perez sarà alla Redbull e Albon non avrà un volante come titolare nel 2021), sono arrivati abbondantemente oltre la top-ten, non riuscendo nemmeno a lottare per le posizioni di minore prestigio. A quello ci hanno pensato soprattutto Carlito e il Pokemon, con Carlito che dava sfogo al proprio istinto di pilota importante prima di andare incontro al suo triste destino, quello di spogliarsi della tuta della McLaren per indossare quella della Ferrari.
Carlito: "Meno male che mi posso consolare con l'idea di Ferni ai rookie test."
Infatti due giorni dopo il gran premio c'era una sessione di rookie test, in cui potevano essere schierati anche piloti che hanno gareggiato in Formula 1 in passato, a condizione che non l'abbiano fatto in questa stagione. McLaren e Racing Point, non avendo ottenuto l'autorizzazione di far testare come rookie Ricciardo e Vettel, hanno deciso di andare a casa in anticipo e in pista sono scese soltanto quindici vetture: due Mercedes guidate da Vandoorne e De Vries, due Redbull guidate da Buemi e Vips, due Alpha Tauri guidate da Tsunoda (divenuto pochi giorni dopo pilota titolare) e M.Sato, due Ferrari guidate da Fuoco e Shwartzman, due Alfa Romeo guidate da Kubica e Ilott, due Williams guidate da Aitken e Nissany, infine una sola Haas guidata Schumacher e dai suoi occhi azzurro shocking, dato che la Haas per il 2021 ha ingaggiato due rookie, soltanto uno dei quali con un comportamento degno di un pilota e di una persona civile.
Con questo è tutto per il GP di Abu Dhabi, mia intenzione è scrivere anche un commento finale alla stagione e, diversamente dall'anno scorso, in cui ho detto che l'avrei fatto per poi non farlo, sarebbe quella di farlo veramente, in questa stagione.

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Valtteri Bottas (Mercedes), 3. Lewis Hamilton (Mercedes), 4. Alex Albon (Redbull), 5. Lando Norris (McLaren), 6. Carlos Sainz (McLaren), 7. Daniel Ricciardo (Renault), 8. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 9. Esteban Ocon (Renault), 10. Lance Stroll (Racing Point), 11. Daniil Kvyat (Alpha Tauri), 12. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 13. Charles Leclerc (Ferrari), 14. Sebastian Vettel (Ferrari), 15. George Russell (Williams), 16. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 17. Nicholas Latifi (Williams), 18. Kevin Magnussen (Haas), 19. Pietro Fittipaldi (Haas), Rit. Sergio Perez (Racing Point).



martedì 8 dicembre 2020

Commento al Gran Premio di Sakhir: 6 dicembre 2020

Pietro Fittipaldi, sei dentro all'improvviso. La Haas ha deciso di ingaggiarti per il finale della stagione e potrai mostrare finalmente il tuo valore. Sembrano passati secoli da quando correvi in Indycar e in endurance, tanto che in pochi ricordano cosa ci sia stato in mezzo. In effetti la F3 Asiatica non è stata esattamente l'apice della tua carriera, anche se ti ha dato i punti Superlicenza necessari per potere debuttare in Formula 1, anche se il prossimo anno ci saranno gli Schuzepin al posto tuo. Louis Deletraz, l'altro pilota di riserva della Haas, sembra non avere preso molto bene nessuna delle due cose, osservando che la Haas è un team che non guarda ai risultati dei piloti. Se non li guardasse, però, forse avrebbe ingaggiato lui per il 2021, visto che mi risulta che, diversamente da lui, gli Schuzepin abbiano vinto delle gare di Formula 2. Detto questo, sebbene Fittipaldi (o Pietru, come lo chiamavano i telecronisti brasiliani di Indycar) sia stato abbastanza scadente in alcuni momenti della sua carriera, il cui apice fu vincere MRF Challenge contro Tatiana Calderon e la World Series Formula quando essa era già in declino, si può affermare che in questo fine settimana non abbia nemmeno sfigurato più di tanto, è stato quasi sempre ultimo, ma non lontano anni luce dai piloti che lo precedevano, il che, tradotto, significa che si è comportato da rookie inesperto come avrebbero fatto altri dal palmares migliore del suo.
Lewis Hamilton, sei fuori all'improvviso. Il Prosciuttello Gangster si è svegliato lunedì con sintomi influenzali e gli è stato diagnosticato il coronavirus, cosa che l'ha costretto a saltare il fine settimana standosene rinchiuso in una stanza d'albergo. È rimasto lontano dai social network, peraltro, mentre sui social appunto la gente constatava che il suo sostituto, vincendo su una Mercedes, avrebbe dimostrato che chiunque può vincere su una Mercedes. Poi si sono accorti che, in ogni caso, un altro che vinceva su una Mercedes avrebbe significato che non vinceva Bo77as. L'altro è stato identificato il giorno dopo come George Russell, pilota della Williams (che essendo decisamente più alto di Hamilton dentro la sua vettura non deve neanche starci troppo comodo), a sua volta rimpiazzato da Jack Aitken, riserva della Williams stessa. Un cambio di team e due debuttanti in un solo gran premio, per il momento si presagivano parecchie novità, anche e soprattutto per la nonna di Russell, desiderosa finalmente di potere assistere a un'inquadratura di Vettel mentre veniva doppiato dal nipote.

MAKING OF: come già specificato, c'erano molte aspettative nei confronti di Russell, per una serie di motivi, uno dei quali è che tutti sono apparentemente tifosi di Russell (compresi quelli che, quando vincerà dei titoli con la Mercedes, diranno tutto il peggio possibile di lui) e detrattori di Bo77as, che in effetti, poveretto, questo weekend si è ritrovato dalla padella alla brace, perché un conto è dovere rischiare di sfigurare contro Hamilton, un altro è sfigurare contro un novellino di cui i suoi tifosi hanno appreso il nome da circa cinque minuti.
Venerdì tutto è iniziato con un ruggito micidiale nel box della Mercedes...
Voce fuori campo: "Bo77as, stai calmo."
Bo77as: "Ma... non sono io."
Era infatti il Piccolo Principe, che ruggiva a squarciagola come appreso in Williams a forza di stare a contatto con una marmotta assassina del Quebec.
Latifi: "Sono fiero di te, Jack Russell."
Piccolo Principe: "Perché Jack Russell?"
Latifi: "Perché vari telecronisti in giro per il mondo ti stanno mischiando con Aitken. Ma piuttosto, perché Piccolo Principe?"
Piccolo Principe: "Prima o poi lo scoprirai. Se a quel punto non ti sarai già ritirato, naturalmente."
Russell ha ottenuto il miglior tempo in entrambe le sessioni, tutti si sono comportati come se avesse già il mondiale in tasca e come se Bo77as in tasca avesse un biglietto per il Messico per darsi alla macchia. In Messico, infatti, in questi giorni non devono pensare molto a Bo77as, visti quali altri fatti sarebbero accaduti prima della fine del weekend.
Poi è arrivato il sabato, Bo77as ha ripreso lucidità, ha insegnato a Russell come ruggiscono i vampiri famelici e sembrava che l'allarme fosse rientrato: ha infatti ottenuto la pole position davanti al nuovo compagno di squadra, riscattandosi per gli insuccessi del giorno precedente.
Bottas, Russell, Verstappen, un sorprendente Leclerc, Perez, il Russo di Roma, Dani-Smile, Sainz, il Pokemon e Strollino hanno completato la top-ten, mentre erano usciti di scena Ocon, Albon, Vettel, Giovinazzi, Norris, Kmag, Latifi, Aitken, Raikkonen e "o Pietru" nelle sessioni precedenti. Un sentito ringraziamento a Vettel che si è sacrficato in Q2 per attirare gli occhi su di sé invece che sul povero Alboff che rischia di essere cacciato a calci nel cu*o e sostituito da Perez in tempi molto brevi. Poi, con la superlicenza ottenuta da Tsunoda, non troverebbe nemmeno un posto a Faenza ad attenderlo.
Alboff: "Nobody loves me."
Pokemon: "Fidati che ti amano abbastanza, se non ti amassero saresti già cacciato via a calci nel cu*o molto tempo fa."
Alboff: "Quindi tu stai dicendo che Perez dovrebbe avere il mio volante?"
Pokemon: "Non ho detto niente di tutto ciò."
Alboff: "Meno male. Perez è solo un BrOkKo che non ha mai vinto un gran premio. Se mai dovesse vincere un gran premio, allora, forse potrebbe meritarselo."
Checo: "Hold my beer."
Sebby: "Kultural appropriationhhhhh!!111!11!!11!! Vai a bere una tequila o quello che si beve in Messico, invece di bere birra così come se niente fosse."
Iceman: "Allora non ti ho insegnato proprio niente?! L'alcool non conosce limiti di culture, deve essere libero. E Trollando dovrebbe iniziare a bere latte di mucca alcolizzata."
Trollando: "Nooooohhhhh, sono un bambino piccolohhhh!!11!!!!1!!!!111"
I commissari: "Tutto ciò è oltraggioso. Per punizione partirai in ultima fila accanto a Fittipaldi."
Trollando: "Mi pareva di capire che io e Fittipaldi dovevamo partire ultimi per sostituzione di componenti del motore. E la fregatura è che lui non ci rimetterà posizioni, perché era già ultimo."
O Pietru: "E tu che ca**o vuoi? Perché devi rimarcare che mi sono qualificato ultimo?"
Trollando: "Così, perché mi sembrava opportuno ricordarlo al mondo."

IL PICCOLO PRINCIPE: credo che la gente che alla fine del 2012 aveva smesso di guardare la Formula 1 per via dell'assenza di Schumacher dovrebbe ricominciare immediatamente, perché rivedranno esattamente ciò che avevano smesso di vedere a quei tempi, ovvero un pilota che, al volante della Mercedes, fa cose strane, occasionalmente al limite dell'imbarazzante. Magari se Hamilton salta anche Abu Dhabi, possono addirittura rivedere la coppia Bottas/Russell, che ricorda notevolmente la coppia Schumacher/Rosberg, per questa ragione ho deciso di ribattezzare Russell come il Piccolo Principe. Bo77as come "vecchio cieco che chiede l'elemosina per le strade di Singapore" non mi sembra elegante abbastanza.
La gara è partita con Russell che si scatenava, andando a prendersi la prima posizione, davanti a un impotente Bo77as.
Bo77as: "Autrice(C), se vuoi mi spoglio integralmente e dimostro al mondo che non sono affatto impotente."
Piccolo Principe: "Perché fai questi discorsi? Non potresti parlarmi di camion dei pompieri come fa Trollando quando lo incontro in giro per il paddock?"
Trollando: "A volte ti parlo anche del mio biberon."
Piccolo Principe: "Non me ne frega proprio niente del tuo biberon. Adesso corro per la Mercedes. Non sono più un bambino. Mi potrei definire young adult."
Trollando: "Quindi potresti vivere una storia d'amore trash in cui viene romanticizzato lo stalking, in un romanzo pieno di ragazzini che non hanno genitori o i cui genitori sono sempre dispersi da qualche parte."
Nelle retrovie o giù di lì, nel frattempo, non si dibatteva di biberon, ma di bottiglie di vodka, Alboff ha colpito quella di Iceman, che è corso a recuperarla. Poi, davanti, Perez, Verstappino e Leclerc cercavano di affiancarsi gli uni agli altri in nome della terza posizione. La cosa non ha dato i frutti sperati, Verstappino ha evitato Perez perdendo il controllo dell'auto, mentre Leclerc, modello "Iannone a cannone", il controllo dell'auto l'ha perso solo dopo avere speronato Perez. I Leclestappen sono andati a schiantarsi sullo stesso muro, mentre il Vanz ingigantiva a vista d'occhio la tensione tra i due, un po' come se si fosse sul punto di assistere a una rissa in stile Nascar, mentre Checo si rifugiava ai box, nel tentativo di ricostruire in un modo o nell'altro la propria gara. L'ingresso della safety car gli ha concesso di accodarsi a tutti e, seppure ultimo, di potere andare avanti a duellihhhh e sorpassihhhh che purtroppo nel suo caso non generano spettacolo in quanto la sua vettura è rosa e non rossa.
Nel frattempo c'erano vari duellihhhh e sorpassihhhh, appunto, non per le prime posizioni (i primi cinque erano Russell, Bo77as, Sainz, Dani-Smile e il Russo di Roma), dove Norris risaliva in modo random in zona punti, Vettel tentava di tenere testa ad Albon e in un primo momento c'è anche riuscito, poi Perez, che ha dovuto attendere un po' prima di superare Albon e Norris, dopo un duello che ha portato quest'ultimo a rientrare ai box in anticipo su tutti per cambiare gomme.
Parliamo di cambi gomme: a un certo punto tutto iniziava a lasciar pensare che, per chi non si fosse fermato proprio in anticipo come Trollando, le Alpha Tauri e non ricordo chi altro, la strategia migliore potesse essere quella di fare una sosta sola. Infatti tutti hanno iniziato a rientrare piuttosto tardi, alcuni dei quali montando le hard. Poi c'è stato un plot-twist: quando alcuni erano già rientrati per la seconda sosta, la marmotta del Quebec si è fermato in mezzo alle pa**e ed è stata messa la virtual safety car. Alcuni altri piloti sono stati trollati rientrando quando la virtual safety car era già finita e ciò ha aperto la strada a Ocon, Stroll e Perez, che si trovavano tra la terza e la quinta posizione. Checo si è fatto largo a sorpassi e ha proseguito la sua rimonta portandosi in zona podio.
Checo: "In cu*o a Hulk!!!111!!!11!!!"
Hulk: "Perché sei così kattivohhhh nei miei confronti? Credevo fossimo best friends forever dopo tutti gli anni trascorsi insieme a condividere poche gioie."
Checo: "Hai ragione, dicevo così, solo per dire. Lo sai che tvtttttb."
Hulk: "Aaaawwww."
Checo: "Quando sarò sul podio, penserò a te con grande intensità e racconterò al Piccolo Principe di quanto eravamo fighi."
Hulk: "Sei sicuro che accadrà tutto questo?"
Checo: "Certo. Cosa potrebbe mai andare storto?"

PEPERONCINI MESSICANI: il plot twist è avvenuto quando eravamo a tre quarti di gara o giù di lì e Aitken è finito in testacoda, andando a sbattere contro qualcosa. È riuscito a dirigersi verso i box, dai quali è anche uscito, destinazione ultima posizione, ma l'ala anteriore che aveva perso nell'incidente. Bisognava raccattarla e per questo è stato deciso di mandare in pista la safety car. In quel momento i primi cinque non avrebbero avuto alcun bisogno di fermarsi ai box, perché non era pianificato, e tre di loro, infatti, non sono rientrati ai box. L'impensabile era dietro l'angolo e in Mercedes hanno fatto la loro chiamata nei confronti di Russell. Il Piccolo Principe, che aveva recuperato tanto su Bo77as prima della sosta precedente, vedeva il proprio margine diminuire, ma la sua leadership non appariva in discussione.
Se ci fosse stato Hamilton, al posto suo, avremmo assistito probabilmente a qualcosa del genere:
Box Mercedes: "Prosciuttello, vieni dentro."
Gangster Hammi: "Naaaaahhhhh, le gomme sono a posto."
Box Mercedes: "Vampiro, fai la stessa cosa di Hamilton."
Bo77as: "Ma le mie gomme sono da cambiare."
Box Mercedes: "Se non entra lui, non entrare nemmeno tu."
Però non c'era Hamilton, in pista, ma Russell, che fino a quel momento aveva dimostrato che il pilota poteva fare la differenza non dimostrando alcuna soggezione nei confronti di Bo77as. Poi, però, ha continuato a dimostrare che il pilota fa la differenza e, se a volte abbiamo visto Hamilton contraddire il proprio box e dimostrare poi di avere ragione, Russell è rientrato ai box come da programma. Una sosta in più può permettere di fare l'ultimo stint con gomme più fresche. Se va tutto bene, può essere la soluzione migliore.
Ma se non va tutto bene?
Dentro Russell, dentro Bo77as, tutti e due insieme.
Via le gomme di Russell, su le nuove gomme di Russell.
Russell riparte.
Ha tre gomme sue e una di Bo77as.
Nel frattempo Bo77as è fermo, una delle sue gomme ce l'ha Russell e il team non si può permettere di fare un altro casino. Salva il salvabile, rimontandogli le gomme appena smontate.
Russell rientra un giro dopo per sistemare la faccenda delle gomme e non incorrere in penalità.
Non è andato tutto bene: prima della sosta Russell era in testa e Bo77as secondo, dopo la sosta Bo77as era quarto e Russell era quinto, una doppietta quasi certa gettata al vento in nome di un pitstop che poteva essere evitato.
Russell, da parte sua, non si è arreso.
Ha passato Bo77as, portandosi al quarto posto.
Poi Stroll, ora era terzo.
Anche Ocon, agguantando la seconda posizione.
Bo77as invece... la sua gara stava andando in vacca, non solo non riusciva a superare chi aveva davanti, ma Sainz e Dani-Smile si facevano minacciosi alle sue spalle e presto non sono più stati alle sue spalle... e non solo loro.
C'era solo un pilota, davanti, che sembrava scappare mentre Russell lo inseguiva invano. Poi Russell ha preso un detrito(?). Mancavano pochi giri alla fine, quando è dovuto rientrare ai box per una foratura. Ne è uscito nelle retrovie, ha iniziato a fare un sorpasso dopo l'altro e ha raggiunto la zona punti. È arrivato nono, Bo77as ottavo. Un giro in più e chissà, magari avrebbe superato il compagno di squadra ancora una volta, ma in quel momento non importava, per ogni storia che va male ce n'è sempre almeno una che finisce con un happy ending.
Stroll è un apostrofo rosa tra Perez e Ocon, è quasi deluso per essere arrivato solo terzo il tutto mentre un podio inedito svetta sul cielo notturno del Bahrein. L'acqua di rose suggela la vittoria di Checo Perez al volante della Racing Point e alla fine c'è solo una certezza: il motorsport è poesia.

RISULTATO: 1. Sergio Perez (Racing Point), 2. Esteban Ocon (Renault), 3. Lance Stroll (Racing Point), 4. Carlos Sainz (McLaren), 5. Daniel Ricciardo (Renault), 6. Alex Albon (Redbull), 7. Daniil Kvyat (Alpha Tauri), 8. Valtteri Bottas (Mercedes), 9. George Russell (Mercedes), 10. Lando Norris (McLaren), 11. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 12. Sebastian Vettel (Ferrari), 13. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 14. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 15. Kevin Magnussen (Haas), 16. Jack Aitken (Williams), 17. Pietro Fittipaldi (Haas), Rit. Nicholas Latifi (Williams), Rit. Max Verstappen (Redbull), Rit. Charles Leclerc (Ferrari).

domenica 29 novembre 2020

Commento al Gran Premio del Bahrein: 29 novembre 2020

Ho scritto questo commento giorno per giorno, nel fine settimana, e ho deciso di proporvelo, per ciascun giorno, così come l'avevo pensato.

VENERDÌ - siamo arrivati a fine novembre e invece di assistere all'ultimo gran premio della stagione abbiamo assistito al GP del Bahrein, che un tempo si svolgeva in aprile. Questo fa sì che, se tutto va come deve andare e il calendario del prossimo anno verrà rispettato, avremo tre gran premi disputati in Bahrein sulla stessa pista nell'arco di pochi mesi, cosa che immagino sia un record assoluto. A parte questo, comunque, credo sia il caso di focalizzarsi sul fine settimana specifico di cui intendo parlare e di come Bo77as abbia iniziato il fine settimana stesso in bellezza vincendo un torneo di baffi organizzato su twitter da un profilo legato in qualche modo alla Formula 1. Partiamo con un po' di contestualizzazione, i baffi di Bo77as sono sbucati fuori in un'iniziativa chiamata "Movember", che consiste nel farsi spuntare i baffi per fare sensibilizzazione a proposito dei tumori all'apparato genitale maschile. Bo77as ha iniziato il mese con una peluria modello Mansell dei poveri che poi si è evoluta in un paio di baffi spioventi e tali baffi, come quelli portati brevemente da Vettel nella primavera dello scorso(?) anno sono stati inclusi in un torneo in cui ai votanti era chiesto di votare per i baffi migliori in una serie di sfide incrociate. La finale è stata Bo77as vs Vettel e avrei molte cose da dire in proposito, la prima delle quali è che non trovo appropriata la loro presenza al suddetto torneo di baffi, per una ragione specifica: un torneo di baffi dovrebbe riguardare in primis persone che hanno portato i baffi sempre o per lunghi periodi della loro esistenza o carriera, tali da essere caratterizzati dai baffi. Quindi benissimo Nigel Mansell, Keke Rosberg, Graham Hill, Clay Regazzoni, ecc... ma non gente che ha portato i baffi al massimo per un paio di mesi. Detto questo, se non altro Bo77as ha battuto Vettel in finale e i baffi non gli stanno tanto male quanto stavano male a Vettel. Anzi, complice l'aura finnica, con i baffi spioventi Bo77as sembra il figlio di Keke Rosberg. Purtroppo per lui, non somiglia neanche un po' a quello vero, altrimenti sarebbe già a metà dell'opera in quanto a performance al volante della Mercedes.
Poi via i baffi, si va in pista ed è opportuno occuparsi di quello che succede in pista: venerdì le prove libere sono state interrotte dall'ingresso in pista di un cane e la cosa strana è che si tratta della seconda invasione canina consecutiva avvenuta in due gran premi nel corso delle prove libere, era già capitato in Turchia. Quando la sessione è stata redflaggata, Hamilton informato che un cane era entrato in pista ha osservato che sperava non fosse Roscoe.
Roscoe: "Stai tranquillo, prosciuttello, quando tu sei in pista ne approfitto per dormire senza essere svegliato, figurati se vengo a cercarti."
Vettel nel frattempo, informato della cosa via radio si è messo a cantare o comunque a fare qualcosa che nel suo intento doveva essere cantare, anche se non particolarmente bene. Non ci sono più i "something loose between my legs" di una volta, ma ammetto che per raggiungere l'epicità di quel team radio bisogna impegnarsi molto e che anche lo stesso autore di quell'intervento notevole potrebbe essere difficile eguagliare se stesso.
Voce fuori campo: "Ma nel frattempo, mentre accade tutto ciò, come vanno i risultati?"
Gangster Hammi: "Bene."
I Leclettel: "Male."
I piloti Mercedes, infatti, facevano degli 1-2 come succede spesso, mentre i piloti della Ferrari annaspavano per entrare in top-ten, il tutto senza entrare in top-ten. Per fortuna esistono almeno soddisfazioni di breve entità nella vita, e una di queste l'ha avuta il Predestinato di recente: ha battuto il suo compagno di squadra in una challenge, nello specifico un torneo di biliardino. Finora aveva ottenuto risultati deplorevoli in tutte le challenge, specie quelle in cui c'era da mostrare un minimo di cultura motoristica o di cultura generale. Niente da dire, gli '80 sono più acculturati dei '90.
Nel frattempo Albon ne approfittava per dare il meglio di sé, dato che sta ancora aspettando una conferma che potrebbe non arrivare mai, andandosi a schiantare e venendo criticato da mezzo mondo. Ora, devo ammettere che questo mezzo mondo è stato anche un po' insensibile, dato che molti non si sono nemmeno accertati che avesse ancora tutte le ossa intatte prima di mettersi a sparare a zero contro di lui, ma è l'ennesima cosa che non promette bene per il suo futuro, di cui non si sa ancora nulla di certo, così come non si sa per certo chi farà coppia con Gasly, chi guiderà la Haas... e basta, perché tecnicamente né il Prosciuttello né Strollino risultano confermati ufficialmente per la prossima stagione, ma molte cose lasciano intendere che saranno ancora lì.

SABATO - tutto lasciava pensare che le qualifiche potessero essere ancora una volta color Mercedes e infatti è esattamente quello che è successo, con il Gangster Rapper che vomitava arcobaleni d'argento sotto al crepuscolo di Sahkir. Sì, lo so, è una frase senza senso e anche abbastanza brutta, ma serviva per allungare il brodo, cosa volete, che vi dica subito che le qualifiche non sono state per nulla sorprendenti per la prima fila tutta Mercedes e la seconda tutta Redbull? Sarebbe molto più sbrigativo, ma nella fretta direi una grande inesattezza, perché è vero che Hamilton, Bo77as e Verstappino nelle prime tre posizioni non sono nulla di particolarmente sconcertante, ma Alboff che si trasforma in Albon e che sigla il quarto tempo è comunque qualcosa di memorabile.
Al quinto posto si è piazzato Perez, precedendo le Renault di Dani-Smile e di quel BrOkK0 che lo prende sempre in quel posto dal suo compagno di squadrahhhh!!11!!11!!11!! girando su tempi indicibili e con un gap di quarantadue posizioni, poi Gasly, Norris e il Russo di Roma. Dato che abbiamo parlato di Norris, ne approfitto per parlare della regolamentazione delle sostanze alcoliche in Bahrein, avendo Trollando raggiunto di recente la drinking age americana. Qualcuno potrebbe dire: cosa c'entra la drinking age americana? Ebbene, la drinking age americana è esattamente la stessa che c'è in Bahrein, anche se non funziona esattamente allo stesso modo. Qualcuno potrebbe anche dire: nei paesi arabi non si beve. Ed è vero, però lo è solo in parte, in Bahrein si applica la stessa filosofia vigente negli Emirati Arabi Uniti, ovvero l'orientamento al turismo internazionale di gente con i big money, che consente il consumo di sostanze alcoliche all'interno di ristoranti, alberghi, ecc... da parte di chi ha ottenuto un'apposita licenza per potere bere alcool. Tale licenza viene rilasciata a chi dimostri di 1) non essere arabo, 2) non essere islamico, 3) avere raggiunto la drinking age, che è tale e quale a quella americana.
Sebby: "Ma Trollando beve solo il latte, cosa gli interessa dell'alcool? Perché questa digressione nel commento?"
Predestinato: "Perché ha parlato della top-ten e doveva distogliere l'attenzione dal fatto che in top-ten io e te non ci siamo entrati."
Sebby: "Azz, come stai diventando perspicace. Meno male che tra due settimane cambio team, altrimenti la mia supremazia nelle challenge potrebbe essere messa a repentaglio tanto quanto la tua superiorità in qualifica."
Predestinato: "Cosa intendi dire?"
Sebby: "Che il primo degli esclusi sono stato io."
I due si sono procacciati la sesta fila, mettendosi dietro Strollino (che dopo la pole dell'altra volta doveva per forza di cose bilanciare), Russell e il fanboy di Alonso, che in qualifica ha raggiunto il nirvana emulando il suo idolo, è infatti rimasto a piedi al volante di una McLaren.
Carlito: "Ma tra poco prenderò il posto di Sebby sulla vettura più bella!!111!!11!!11"
Sebby: "Hai detto bene, l'unica cosa che è rimasta alla Ferrari è mettere in pista le vetture più belle."
Carlito: "Come sei kattivohhhh!!11!!!11!!"
Sebby: "Non ti ho nemmeno detto quello che penso di te."
Carlito: "Ovvero?"
Sebby: "Ovvero che non sarai mai come Alonso."
Carlito: "Perché, tu pensi di averlo emulato?"
Sebby: "No, però non vado in estasi al solo pensiero di emularlo, quindi posso sopravvivere anche senza."
Carlito: "Sei un V3KkYaCçY0 che sta perdendo i capelli. Non avrai mai la chioma rigogliosa di Pantene."
Il nostro connazionale non è passato in Q2, ma nel Q1 quantomeno aveva messo in fila Raikkonen, Kmag, RoGro e... che cosa ve lo dico a fare, chi c'era all'ultimo posto? Tanto mi pare abbastanza intuitivo, Latifi persegue continuamente la filosofia indo-polacca della ricerca dell'ultima posizione.

GARA - la partenza è stata abbastanza traumatica, non tanto davanti dove la cosa più notevole era vedere Bo77as perdere posizioni, quanto dietro, dove un'auto è finita violentemente contro le barriere ed andata a fuoco. Credo sia una delle cose più spaventose che ho visto in diretta da quando seguo i campionati di automobilismo, incidenti mortali compresi. Le inquadrature sono andate via e ho pensato "sono solo fiamme, interverranno i commissari con gli estintori, niente è perduto". Nel frattempo in telecronaca dicevano che si trattava di una Haas e doveva essere quella di RoGro, dato che Kmag era dato come ancora in pista.
Il sollievo nel vedere RoGro seduto a bordo della medical car era quello che ci voleva, a quel punto i replay avrebbero potuto mostrare qualsiasi cosa, ma nulla avrebbe cancellare almeno quel minimo di sollievo. Le immagini dell'incidente sono state agghiaccianti, la vettura è andata a sbattere contro le barriere, si è tagliata in due e ha preso fuoco per via della fuoriuscita della benzina. Sopravvissuto grazie all'halo dall'incastrarsi sotto alle barriere, Grosjean è fuggito da slo dalla macchina, nonostante le ferite riportate, perdendo una scarpa in corso d'opera. Ha riportato ustioni di lieve entità e sembra che gli esami per verificare se avesse fratture alle costole abbiano dato esito negativo. In più, per trenta lunghi secondi, ha respirato le esalazioni delle fiamme.
Sono passate ore dai fatti, ma sono ancora abbastanza sconvolta da ciò a cui abbiamo assistito. Credo sia stato un degli incidenti più spaventosi che io abbia mai visto, come ho detto, e sarà difficile togliermi dalla testa quelle immagini. Nonostante tutto, nonostante ci sia stata anche una gara, ripartita tre quarti d'ora dopo. Direi di sintetizzarla in breve, quella: contatto Stroll/Kvyat, con Strollino che ha preso il volo rimanendo illeso, safety car nel corso della quale abbiamo ascoltato dei team radio dei Leclettel che litigavano a distanza (Vettel sosteneva che Leclerc gli avesse tagliato la strada o qualcosa del genere, poi ha avuto anche lui il suo da fare nell'evitare Strollino, precipitando nelle retrovie), il tutto mentre Bo77as, che era quarto, forava una gomma e si ritrovava nelle retrovie dopo il pitstop.
Avrebbe rimontato timidamente, ma molto timidamente in realtà, mentre Hamilton (verso la 95esima vittoria), Verstappen e Perez erano in top-3, ben distanti l'uno dall'altro. Poi il motore di Perez ha detto basta con tre giri d'anticipo, aprendo ad Albon la strada del podio. Verstappen e Albon sono diventati rispettivamente il secondo e terzo pilota Redbull a salire sul podio in Bahrein, finora nessun pilota Redbull c'era riuscito a parte Vettel. Grazie al ritiro di Perez, una delle Ferrari ha visto timidamente la zona punti, in una gara da dimenticare per la Rossa che tuttavia è stata, di fatto, una gara in cui i risultati stessi di chiunque non avevano più tutta questa importanza. AUGURI ROGRO. <3

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Alex Albon (Redbull), 4. Lando Norris (McLaren), 5. Carlos Sainz (McLaren), 6. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 7. Daniel Ricciardo (Renault), 8. Valtteri Bottas (Mercedes), 9. Esteban Ocon (Renault), 10. Charles Leclerc (Ferrari), 11. Daniil Kvyat (Alpha Tauri), 12. George Russell (Williams), 13. Sebastian Vettel (Ferrari), 14. Nicholas Latifi (Williams), 15. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 16. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 17. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Sergio Perez (Racing Point), Rit. Lance Stroll (Racing Point), Rit. Romain Grosjean (Haas).

domenica 15 novembre 2020

Commento al Gran Premio di Turchia: 15 novembre 2020

L'ultima volta che si gareggiò in Turchia era il 2011 ed era appena entrata in vigore nel paese una legge che innalzava la drinking ag a ventiquattro anni. Ai piloti che erano al di sotto di quell'età era stato gentilmente richiesto, in vista del gran premio, di non bere champagne qualora fossero saliti sul podio. Vettel prese molto sul serio quelle direttive e, borbottando probabilmente un "bwoah" rafforzativo, portò la bottiglia alla bocca così come se niente fosse. La cosa destò parecchio scalpore e polemiche ai tempi, ma poi tutto fu dimenticato per concentrarsi sui veri problemi della vita, tipo che, nonostante il suo exploit tra il 2006 e il 2008, era da ben tre anni che Massa non vinceva all'Istanbul Park. Massa era considerato più o meno come il due di picche, ma si sa che alla fine non si butta via niente e una potenziale vittoria di Massa sarebbe stata comunque una potenziale vittoria della Ferrari, evento che tutto sommato era più probabile di quanto non lo sia una vittoria Ferrari al giorno d'oggi. Tornando in topic, ovvero tornando a parlare di drinking age, va segnalato come successivamente sia stata abbassata nuovamente a diciotto(?) anni, quindi nulla si mette tra Verstappino e lo champagne in suolo turco.
Dato che stiamo parlando di Verstappino, credo sia opportuno parlare di un gossip che lo riguarda. Di base non perderei tempo a parlare della vita sentimentale vera o presunta di un ragazzo della sua età in un commento a un gran premio, ma questo merita, perché ci sono rumour, dettati da messaggi abbastanza equivoci comparsi su Instagram, secondo cui Verstappino avrebbe una relazione con Kelly Piquet. Le twitterine più sprovvedute hanno esclamato: "OMG, Kelly Piquet ha trentadue anni e ha una figlia". Il punto cruciale della situazione, tuttavia, non è che abbia una figlia, è che quella figlia l'abbia avuta insieme a Kvyat, con il quale ha avuto una relazione di lunga durata terminata lo scorso inverno. Sono andata a vedere su Tumblr le reazioni. Da come l'avevano presa le tumblrere, sembra che Kelly Piquet non fosse stata la compagna di Kvyat, ma che fosse stata fidanzata con loro. Sono ovviamente scappata a gambe levate abbandonando quel luogo di perdizione, perché seppure non ho figli ho anch'io trentadue anni e cose più interessanti da fare che assistere ai deliri della generazione tumblahhhh. Tutto quello che ho scoperto da loro è che se Verstappino scrive messaggi romantici a Kelly è sessistahhhh e una cosa del genere non si fa, poco importa che Kelly sia consenziente. Verstappino prima di fidanzarsi con una ragazza o di corteggiarla deve rigorosamente chiedere il permesso al tribunale di tumblr e il tribunale di tumblr ha deciso di no perché tempo fa Verstappino ha insultato Strollino (e non importa ovviamente che gli Strollstappen si siano chiariti all'incirca venti giorni fa, il tribunale di tumblr non ha accettato le scuse di Verstappino e lo sta aspettando fuori dal circuito per picchiarlo).

RITORNO A YEONGAN - l'ultima volta che si gareggiò in Corea ne successero di tutti i colori, lasciando pensare che tutto fosse stato organizzato completamente a caso. Non appena le vetture hanno iniziato a scendere in pista, molte cose lasciavano pensare che l'Istanbul Park fosse divenuto improvvisamente la succursale turca di Yeongan. Si è iniziato a fare un gran parlare dell'asfalto, che è stato rifatto all'incirca due settimane fa, perché finora i gran premi a caso erano stati fatti su circuiti attivi a livello di altre categorie, invece questo... non preoccupiamoci di che cosa sia successo all'Istanbul Park in questi anni, preoccupiamoci solo del fatto che, secondo la telecronaca del Vanz, l'azienda che si occupa di queste faccende ha sconsigliato di rifare l'asfalto, perché quello vecchio poteva reggere un gran premio, ma gli organizzatori hanno deciso comunque di riasfaltare il circuito, facendo sì che la superficie si rivelasse piuttosto scivolosa in condizioni di asciutto, quindi figurarsi cosa sarebbe accaduto in caso di pioggia... ma niente paura, non pioveva.
Verstappino è stato il più veloce nella giornata di venerdì, mentre dietro di lui Leclerc lo inseguiva con la baguette in mano, divenuto francese all'improvviso per esigenze di trama. Ha anche affermato qualcosa del tipo "finalmente siamo lì e possiamo lottare", il che fa pensare stesse parlando del campionato di briscola a cui la Formula 1 fa da contorno. Dai suoi risultati nelle challenge nulla lascia pensare che possa essere un fenomeno della briscola, ma direi di soprassedere e di concentrarci sul fatto che sabato mattina è venuto effettivamente a piovere. Verstappino comunque era ancora signore e padrone di Istanbul Park, segno che le sfide alla Playstation organizzate a casa di Massa insieme a Ricciardo hanno dato il loro contributo. Il Predestinato, comunque, doveva sentirsi in una botte di ferro, perché era lui che guidava una vettura rossa come Massa. Anche Massa si sentiva sicuramente in una botte di ferro, perché non è più in Ferrari da sette anni.
Verstappino: "Tunz tunz tunz!!11!!!11!"
Predestinato: "Tutto bene?"
Verstappino: "Sì, stavo pensando a cosa potrebbe succedere se Feli si trasformasse nel Gufo di Interlagos e la tirasse ai team per i quali ha gareggiato in passato."
Feli: "No, io non sparo sulla croce rossa."
Verstappino: "Ecco, appunto, rossa."
Sabato pomeriggio stava ancora piovendo quando le vetture sono scese in pista per le qualifiche e tutto prometteva male, anzi, malissimo, dato che nella sessione della mattina praticamente chiunque era finito in testacoda. Kvyat pare avesse una media di un testacoda per ogni giro che faceva.
Verstappino: "Non ce la racconta giusta. Secondo me si è fidanzato segretamente con Sebby."
Russo di Roma: "Taci, bimbo."
Verstappino: "Solo perché a Kelly non piacciono gli uomini che parlano troppo..."
Russo di Roma: "Uomini... vorrai dire ragazzini con i brufoli."
Verstappino: "Naaaahhhh, quello è Trollando."
A proposito, venerdì Trollando ha compiuto ventun anni e gli ha mandato gli auguri via social il suo idolo Valentino Rossi.
Trollando: "TUNZ TUNZ TUNZ!!111!!!1!!!1! Carlito, Ferni ha mai fatto una cosa del genere per te?"
Valentino: "Trollando, mi deludi, perché familiarizzi con gli spagnoli?"
Trollando: "Perché oltre al latte mi piacciono anche i biscotti."
Predestinato: "Non possiamo continuare a parlare delle qualifiche?"
Verstappino: "E per dire cosa? Che la sessione è stata redflaggata perché la pista è impraticabile e che tu al momento sei il primo di quelli che vanno fuori?"
Predestinato: "E tu sei l'ultimo di quelli che stanno dentro."
Verstappino: "Ma sono dentro."
Predestinato: "E Oki è davanti a tutti."
Verstappino: "Triggered."
Quaranta minuti più tardi, con molta meno pioggia, le vetture sono scese nuovamente in pista anche se ci sono rimaste poco: RoGro si è impantanato ed è stata esposta nuovamente bandiera rossa. Per fortuna, alla fine, dopo l'ennesimo restart, quando Latifi è andato a fermarsi in giro per le campagne, non è stata necessaria una bandiera rossa ulteriore: la sessione era già finita, fuori Kmag, fuori Kvyat, fuori Russell, fuori RoGro, fuori anche la marmotta del Quebec. Sul fatto che la bandiera rossa non fosse "necessaria" comunque ho qualche dubbio, le vetture sono state mandate in pista per la Q2 mentre un trattore spostava la Williams.
La manche a cui abbiamo assistito a partire da quel momento è stata un continuo migliorarsi da parte di chiunque, perché la pista era sempre progressivamente più asciutta, a parte due piloti nello specifico. Quei piloti erano i Leclettel e non è ben chiaro cosa fosse accaduto sulle loro vetture, quella di Leclerc in particolare, dato che prendeva dei distacchi abbastanza abissali anche da Vettel, seppure in termini di posizioni si siano tradotti in un dodicesimo e un quattordicesimo posto. I due erano preceduti rispettivamente da Norris e Sainz, con il Pokemon ultimo, in quel momento.
Verstappino: "E io che ero quindicesimo al momento della prima bandiera rossa sono ancora dentro, mentre le Mercedes non stanno concludendo niente."
Gangster Hammi: "Sandbagging."
Verstappino: "Che tradotto significa che piuttosto che stare in pista preferiresti fare castelli di sabbia tenendo un sacchetto sulla testa per coprire la tua identità."
Gangster Hammi: "Qualcosa del genere."
Verstappino: "Non ti avrei riconosciuto, se non fosse che hai fatto un buco in cima al sacchetto per fare uscire la coda."
Iceman: "Bwoaaaahhhahahahahahahahahahah."
Verstappino: "Tutto okay?"
Iceman: "Sì, mi stavo annoiando, quindi ho deciso di dare il mio contributo e annunciare che io e il mio compare Pantene siamo gli unici motorizzati Ferrari a vedere la luce della Q3."
Verstappino: "Si sta facendo un po' buio, non so se vedrete la luce."
Vanz: "SERGIO PEREZ IN POLE PROVVISORIA!!!!111!!111!!!"
Ebbene sì, Verstappino non sembrava più il favorito, tutto lasciava pensare che fosse sul punto di farsi trollare da Checo. Tuttavia trollare è l'arte di Strollino, ed è stato lui che, dopo essersi messo un peperoncino su per il cu*o, ha messo tutti in fila: Verstappino, Perez, Albon, Ricciardo, Hamilton, Oki, Raikkonen, Bottas e Giovinazzi.
Voce fuori campo: "Non hai niente da dire, Strollino?"
Strollino: "Sì, che non ho imparato niente da Massa."
Feli: "A guidare con la pista bagnata non hai imparato da me, questo lo devo ammettere, però sei proprio sicuro di quello che dici? Lo sai dove ho ottenuto la prima pole?"
Strollino: "No, perché ai tempi ero talmente piccolo che facevo ancora il sonnellino pomeridiano, mentre tu andavi in pista."
Feli: "Hai conservato l'abitudine per quando andavi in pista tu stesso, ai tuoi esordi..."
Strollino: "Come sei kattivohhhh!!11!!11!!"
Feli: "Lo farai anche domani, nella seconda parte di gara."
Strollino: "Sei proprio krudelehhhh!!111!!!"

RITORNO AI RISULTATI STANDARD - la prima cosa che ricorderemo di questo gran premio, in futuro, è la caduta delle Redbull, ancora prima di quella della pioggia. Mentre le Pink Panther si preparavano alla presunta scalata del mondo, gli altri rimanevano imbambolati, un po' come ai tempi di Webber. Così, al termine del primo giro, in testa c'era Stroll, davanti a Perez e al Gangster Rapper. A quest'ultimo, comunque, sarebbe andata male, avrebbe commesso una sbavatura e si sarebbe fatto superare da Vettel, che era partito undicesimo (entrambi i piloti McLaren retrocessi per infrazioni random avvenute al sabato, così come Russell). A quel punto, con Stroll, Perez e Vettel nelle prime tre posizioni avevamo tre piloti Pink Panther.
Non era un grosso problema per Hamilton, la caduta peggiore in casa Mercedes la stava facendo Bo77as che, dopo un contatto con Ocon, precipitava in ultima posizione. Non sarebbe stato il lato peggiore della sua gara, voci di corridoio narrano che sia finito in testacoda sei volte, perfino più testacoda di Massa a Silverstone 2008, non una cosa di cui andare fieri. La caduta di Hamilton, comunque, sembrava qualcosa di cui parlare: anche dopo la sosta per montare le intermedie, dopo neanche un quarto di gara, avrebbe affrontato peripezie non nel suo stile. Avrebbe tentato il sorpasso si Vettel, sbagliando, e vedendosi sorpassare da Albon. Albon avrebbe superato anche Vettel, lanciandosi all'inseguimento di Verstappino, che aveva overcuttato il pilota della Ferrari.
Dopo sarebbe venuta un'ulteriore caduta delle Redbull, con Verstappino in testacoda e i Vettelton quarto e quinto. Albon si sarebbe lanciato all'inseguimento di Perez, mentre Strollino proseguiva imperterrito in testa e sembrava davvero il giorno più importante della sua carriera. Albon sarebbe divenuto Alboff e, seppure meno peggio del solito, non avrebbe raccolto molto rispetto alle premesse iniziali.
A quel punto sarebbe seguita un'enorme situazione di stallo, con la pista che andava asciugandosi ma non troppo, con qualche vettura che usciva di scena, Giovinazzi, Latifi, RoGro, tutti fermi sull'erba, solo una virtual safety car, in concomitanza con il ritiro di Giovinazzi. In Haas avrebbero combinato casini più tardi, ai box, forse un unsafe release con Kmag, che poi sarebbe ripartito, pur ritirandosi in seguito nell'anonimato che lo contraddistingue. Nel frattempo c'era chi si preparava al secondo pitstop e c'era il Vanz che seguiva con attenzione la gara di Leclerc, che strappava dei fucsiahhhh random, lasciando intendere di avere in mente la futura conquista del mondo.
Vanz: "PREDESTINATOHHHHH!!111!!111!"
Predestinato: "Stai calmo, ormai nelle telecronache reali non fai più questi urli decontestualizzati."
Vanz: "Hai ragione, dovrò aspettare il momento in cui asfalterai Vettel."
Predestinato: "Anche allora, ti consiglio di contenerti."
Vanz: "Va bene, ma solo perché me lo stai chiedendo tu. Sai benissimo che per me sei importante, non farei mai qualcosa che possa infastidirti."
Predestinato: "Allora, se mi puoi fare una cortesia, vai a seguire la gara di Verstappino all'inseguimento di Albon."
Verstappino, su cui pendeva un futuro giudizio dei commissari su una presunta linea bianca che delimita la pitlane tagliata in corso d'opera uscendo dai box, infatti, dopo la sosta finale andava ad inseguire Albon. Poi è finito in testacoda, dandogli un po' di respiro. Questo non ha cambiato molto le cose, dato che in due minuti contati il povero Alboff è stato messo alle spalle dal compagno di squadra. In tutto questo, comunque, stavamo assistendo a una caduta ben peggiore, a un pilota che precipitava dall'alto. Parlo del nostro eroe del fine settimana, quello che, fino all'ultima sosta, era sembrato il favorito per la vittoria: a soste ultimate, Strollino era dietro non solo alle Redbull, ma anche alle Ferrari che erano davanti alle Redbull. Il tutto mentre il suo compagno di squadra tentava di farcela con una sosta in meno, il tutto mentre Perez non poteva puntare alla vittoria, dato che ormai davanti a tutti era passato nientemeno che il Gangster Rapper, risorto istantaneamente dalle proprie ceneri, destinato a far durare cinquanta giri e passa un set di gomme.
Strollino, a quel punto, si era ormai perso, un po' come un Hulkenberg qualsiasi partito in pole position a Interlagos. Tanta gente ne avrebbe approfittato per ridicolizzarlo, chissà, magari anche dei sostenitori di Hulkenberg, incuranti del fatto che il loro YdOlO fosse andato incontro a un destino analogo - partire dalla pole e poi sprofondare, anche se nel suo caso iniziò fin da subito - e che da loro fosse ugualmente ammirato. Ormai c'era poco da fare, al momento in cui la gara sarebbe finita si sarebbe ritrovato al nono posto, dietro anche alle McLaren (Sainz era risalito in modo random senza farsi vedere fino alla top-5, Trollando avrebbe appunto superato Strollino per la nona piazza), il tutto mentre dovevamo assistere ancora a un ultimo evento. Ho parlato dei Leclettel e del momento in cui Leclerc avrebbe superato Vettel stando in bilico su due ruote, là sopra, ed è quello che, a un certo punto della gara, era successo. Il Vanz non era neanche esploso più di tanto, si conteneva per il momento finale, perché mentre la gara andava verso la bandiera a scacchi Perez stava perdendo terreno e il Predestinato gli era ormai negli scarichi. Si respirava aria di secondo posto e infatti ha tentato l'attacco.
Predestinato: "Tunz tunz tunz!!11!!1!!! Sono davanti a te, cosa ne pensi di tutto ciò, Speedy Gonzales?"
Checo: "Penso che al momento della bandiera a scacchi le cose potrebbero essere diverse."
Predestinato: "Naaahhhhh, non vedo cosa possa andare male..."
Checo: "Nemmeno io, ma ci spero."
Predestinato: "Azz, ho messo le ruote sull'erba."
Checo: "E io torno davanti, facendoti una pernacchia micidiale."
Predestinato: "Non mi spaventi tu. Ho appena visto una cosa orribile."
Checo: "Per caso un bollitohhhh ti ha strappato il terzo posto?"
Predestinato: "Esatto, come hai fatto a indovinare?"
Checo: "Puro caso, ma sappi che approvo quel bollito, anche se mi ha rubato il volante."
La giornata era destinata a finire con Vettel incensato da tutti, Vanz compreso, che saliva sul gradino più basso del podio non dopo un momento estremamente dolce e kawaii. Hamilton, infatti, stava andando a parcheggiare al parc fermé, dopo una gara finita sui cerchioni e dopo avere vinto il suo settimo titolo, facendosi largo a spallate per andare in cima a quell'Olimpo di cui ormai fa già parte. Mentre Hamilton piangeva con ancora il casco in testa e seduto nell'abitacolo, il suo best friend forever gli si è avvicinato per mettersi a pomiciare con lui, una scena che sarebbe stata trasmessa alla sera dai principali telegiornali (il TG1 delle 20.00 avrebbe addirittura mostrato una foto di Roscoe". Tutto ciò ha dell'incredibile: Vettel ha passato tutta la stagione ad annaspare nelle retrovie e poi, all'improvviso, proprio in occasione del titolo di Hamilton, ecco che arriva un podio Vettelton, purtroppo tagliato da TV8 per mandare la pubblicità. Ci siamo persi quindi i Vettelton che si sommergevano di champagne a vicenda, cagandosi a malapena Perez, e i coriandoli che scendevano sull'Istanbul Park. Per fortuna almeno una scena iconica era stata mostrata: per qualche strana ragione, la disposizione del podio è stata invertita, con il gradino del secondo posto laddove di solito c'è quello del terzo e viceversa. Solo, in un primo momento sono apparse le bandiere come se i piloti non fossero stati invertiti: bandiera messicana per Vettel, bandiera tedesca per Perez.
Nel frattempo Vanz si chiedeva come si potesse preferire Hulkenberg a Perez nonostante non sia mai salito sul podio (non ho capito bene il contesto, dato che Hulkenberg non c'entrava un fico secco con questo gran premio), elogiava Vettel e parlava delle dichiarazioni di Eddie Jordan risalenti all'ormai lontano 2012.
Eddie Jordan: "Hamilton in Mercedes non concluderà niente, la sua carriera è finita."
Gangster Hammi: "Hold my beer."
Sebby: "Posso essere io la tua birra?"
Gangster Hammi: "Beliximohhhh kontinuahhhh!!111!!!"
Al momento non è chiaro se proseguirà la carriera di Vettel come birra di Hamilton, quello che è certo è che proseguirà la carriera di Hamilton, quindi prepariamoci ad altri numeri impressionanti, quasi come l'esito del gran premio di oggi. Abbiamo assistito a decine e decine di testacoda, nessuno di essi fatto da Vettel.

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Sergio Perez (Racing Point), 3. Sebastian Vettel (Ferrari), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Carlos Sainz (McLaren), 6. Max Verstappen (Redbull), 7. Lando Norris (McLaren), 9. Lance Stroll (Racing Point), 10. Daniel Ricciardo (Renault), 11. Esteban Ocon (Renault), 12. Daniil Kvyat (Alpha Tauri), 13. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 14. Valtteri Bottas (Mercedes), 15. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 16. George Russell (Williams), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Romain Grosjean (Haas), Rit. Nicholas Latifi (Williams), Rit. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo).

domenica 8 novembre 2020

Commento al Gran Premio dell'Emilia Romagna: 1 novembre 2020

L'ultima volta che la Formula 1 aveva corso a Imola ero ancora minorenne e non scrivevo ancora commenti ai gran premi. Sembravamo destinati a non vedere mai più un gran premio in tale location, ma a volte basta un campionato totalmente stravolto per rendere possibile l'impossibile. Chissà che questo calendario un giorno non faccia riflettere chi sta in alto e che non possa avere qualche effetto positivo sul futuro. Non saprei, magari una ventina di circuiti standard ogni anno, poi uno o due che si alternano nel corso del tempo: un po' come l'alternanza Nurburgring e Hockenheim risalente ormai al decennio scorso, magari con più di due circuiti, che si alternano ogni più di due anni. Non è un'idea che mi dispiacerebbe, sinceramente, specie considerato che si parla di costruire nuovi circuiti. Sarebbe bello riavere Imola in calendario, dopotutto ha fatto parte della storia della F1 e le ragioni formali per cui è stata messa da parte (no a due gran premi nella stessa nazione) sono decadute già molto tempo fa.
Per tornare a noi, correva l'anno 2006, Michael Schumacher veniva inseguito da Fernando Alonso appostato come un falco assassino, una replica del 2005, ma a parti invertite. Ecco, nel 2005, uno degli anni peggiori della storia della Ferrari di questo secolo, Schumacher arrivava secondo a Imola, un risultato tutto sommato molto meglio della maggior parte di tutti gli altri ottenuti nella stagione, Indianapolis esclusa. A proposito di Indianapolis, la Jordan e la Minardi sono attualmente la Racing Point e l'Alpha Tauri. Una Indianapolis 2005 ai giorni nostri, vedrebbe la Ferrari faticare nell'arrivare a podio, quindi immagino che a Maranello sperino con tutte le loro forze che un Indy-gate contemporaneo non si verifichi mai (so che non può avvenire con le stesse dinamiche, ma la stesura di un commento a un gran premio comporta anche discorsi di contorno campati in aria, perché se vi scrivessi subito che ha vinto Hamilton e che ha fatto uno shoey dalla scarpa di Ricciardo non ci sarebbe nulla di eccitante nell'andare a scoprire in che modo Hamilton si sia procacciato una scarpa di Ricciardo piena di champagne). Ora, però, addentriamoci in questo weekend sanmarinese, anche se nulla aveva a che vedere con la Repubblica di San Marino.

L'ATTESA E DINTORNI - un gran premio che si svolge in soli due giorni (prove libere e qualifiche al sabato, gara alla domenica) non porta con sé quei venerdì in cui, in occasionali momenti liberi al lavoro, si va a dare un'occhiata su Twitter per vedere come procedono le sessioni. Non c'è nemmeno l'attesa per vedere se al notiziario delle 17.00 su Radio International daranno i risultati non della sessione appena conclusa, ma di quella del mattino. Tuttavia, trattandosi di una radio emiliana, si parlava del gran premio dell'Emilia Romagna, di tanto in tanto, anche nei giorni precedenti, durante occasionali notiziari.
Per fortuna ci ha pensato il Vanz a riportarci in pieno clima di fine settimana del gran premio... Ora, facciamo una premessa: non voglio partecipare a scontri random tra sostenitori e detrattori del Vanz. Personalmente mi limito a dire che non è in cima alle mie classifiche di gradimento legate ai telecronisti di motorsport (lista in cui includo anche telecronisti stranieri e di altre serie motoristiche). Ugualmente posso dire che, tutto sommato, provo una certa ammirazione a chi riesce a commentare per due ore un gran premio in diretta all'interno di una cabina di commento, parlando in tono chiaro, comprensibile e senza impappinarsi, facendo in modo serio quello che io ho cercato a volte di fare per iscritto (prima di concentrarmi prevalentemente sui commenti ironici, scrivevo anche lunghe cronache serie, in parallelo), solo che commentando un evento per iscritto puoi pensarci e cancellare. In sintesi, quello che sto per dire ora non vuole essere un attacco contro la figura del Vanz, ma solo un'osservazione critica nei confronti di una sua affermazione. In un servizio del giovedì, che è arrivato a girare sui social, dopo avere parlato dell'annuncio della conferma dei Raikkonazzi in Alfa Romeo (sì, mi piace inventare ship name, lo ammetto) è passato a narrare la storia del circuito su cui si svolgeva il GP di San Marino, rievocando il 1994 nel quale morirono Ayrton Senna e Roland Ratzenberger. Ed è stato esattamente lì che è avvenuto il commento incriminato, qualcosa tipo: "ricordiamo anche Ratzenberger, pilota amatoriale ma pur sempre pilota". Stiamo parlando di un pilota che ha vinti dei campionati di Formula 3 nazionali, che ha gareggiato in Formula 3000 britannica (arrivando terzo in classifica generale), in BTCC, in Superformula e Super GT che non si chiamavano ancora con quel nome (serie nelle quali ha ottenuto occasionali vittorie), in endurance sia europeo (partecipando a cinque edizioni della 24 Ore di Le Mans, in classe C e classe C2, ottenendo un quinto posto complessivo e una vittoria di classe in C2, qualcosa di analogo come importanza all'odierna LMP2) sia americano (un podio alla 24 Ore di Daytona). In più è stato il primo pilota europeo a vestire i colori del marchio Toyota e ha fatto un test al volante di una vettura di Indycar, tutto questo prima di arrivare in Formula 1. Mi sembra poco rispettoso attribuire a un pilota un livello dilettantesco per il semplice fatto che in Formula 1 correva per un team delle retrovie.
Chiudendo la parentesi Vanzini, il venerdì è stata un'ulteriore giornata di attesa, sabato mattina ci sono state le qualifiche, poi è arrivato il sabato pomeriggio e alle 14.00 mi sono messa a guardare le qualifiche sperando che il Pokemon ci sorprendesse in modo positivo.
Bo77as: "Niente da dire sulla mia pole position?"
L'Autrice(C): "Stai calmo, lo sai che il Pokemon viene prima di tutto."
Bo77as: "Specie sul traguardo a Monza."
L'Autrice(C): "Come stai diventando poetico. Mi deludi, torna a fare il vampiro famelico, è esattamente quello che ci aspettiamo da te."
Bo77as: "TUNZ TUNZ TUNZ!!11!!11!! In cu*o al Prosciuttello!!!11!!111!!"
L'Autrice(C): "Bene, così mi piaci. Finalmente ti stai comportando degnamente."
Gangster Hammi: "Però, vampiro, stai attento, parlando di cu*i, che ho il tuo sotto tiro."
Bo77as: "Naaaahhhh, tu devi fare attenzione a Verstappino."
Guess what, stranamente i primi tre erano i Mercedes Bros (stavolta con Bo77as parte dominante, dopo avere sandbaggato fino a quel momento - o molto più probabilmente essendoci riuscito per caso) e Verstappino. Dopodiché c'era Gasly, che precedeva Ricciardo, Alboff, il Predestinatohhhh, il Russohhhh di Roma, Norris e Sainz, con quel BrOkKo di Sainz che l'aveva preso in quel posto dal suo compagno di squadra!!11!!!1!!!! che dovrebbe andare in Ferrari a salvare il mondo.
Carlito: "Non mi dispiacerebbe se fosse Trollando ad andare in Ferrari, in effetti."
Dopodiché c'erano i Perocon, Russell, l'idolo di sua nonna, Strollino, Kmag, RoGro, Raikkonen, la marmotta del Quebec e infine Giovinazzi con la sua chioma fluente.
A quel punto non restava altro da fare che arrivassero le 13.10 per assistere alla gara, che è stata preceduta dall'inno di Mameli interpretato dal gruppo Il Volo. Ho notato una curiosissima coincidenza: al momento del verso "dov'è la vittoria?" è stata inquadrata una Ferrari. Purtroppo quel momento è stato sottovalutato, credo che sia molto rappresentativo del mondiale 2020.

IMOLA BY LUNCHTIME - siccome gli animali da circuito vanno preservati, ho deciso di iniziare dal gatto. Non che il gatto sia comparso durante il gran premio, ma dobbiamo fare uno sbalzo temporale e portarci alla domenica mattina, quando sono state divulgati video e immagini di un gatto che girava per il paddock. È comparso nei pressi di Vettel, che l'ha ignorato osservando durante un'intervista di non amare i gatti (per fargli sciogliere il cuore ci vuole l'ingresso nel paddock di una mucca, ne sono certa), poi si è intrufolato nel box della Mercedes al cospetto di Hamilton. Il Prosciuttello ha accolto la sua presenza con un certo entusiasmo, mettendosi ad accarezzarlo.
Il gatto: "Aaaawwww."
Gangster Hammi: "Sai che sei proprio carino? Ti piacerebbe venire a casa con me? Non posso attribuirti la carica di padrone di casa, perché quello è Roscoe, ma vedrò di offrirti comunque un ruolo altolocato."
Il gatto: "No, mi dispiace, non posso venire, perché non sono un gatto qualsiasi, ma la mascotte di questo circuito. Altrimenti ci sarei venuto volentieri, mi sarebbe piaciuto passare le mie giornate a dormire accanto a Roscoe."
Ebbene sì, l'account ufficiale del circuito ha confermato che si tratta del gatto del circuito e che il suo nome è Formulino. Nei giorni seguenti è stato anche aperto un account instagram a lui dedicato e trovo che tutto ciò sia estremamente dolce e kawaii, un po' come lo sarebbe stato vedere il Pokemon sul podio. Il Pokemon, tuttavia, non era destinato ad andare a podio, perché al via si è fatto strappare la quarta piazza da Dani-Smile.
Mentre accadeva tutto ciò, Verstappino sopravanzava Hamilton portandosi in seconda posizione e diventando in un certo senso l'ago della bilancia più avanti, quando avrebbe determinato che ci sono piloti che gareggiano per vincere il mondiale e altri che gareggiano per non farsi trollare da Verstappen, dimenticandosi di non farsi trollare dai loro avversari per il titolo... sempre ammesso che Bo77as stia lottando per il titolo, cosa di cui dubito fortemente.
Nel frattempo, mentre davanti accadeva questo, dietro accadevano fatti irrilevanti. Per esempio Strollino litigava con un cordolo(?) e poi andava a sbattere contro la Renault di Ocon, prima di proseguire verso i box nel tentativo di rimettere in sesto la propria monoposto. Per esempio Vettel e Kmag si toccavano e uno dei due finiva in testacoda... non pensate male, mi riferisco a Kmag. Vettel nel frattempo parlava via radio di un presunto danno sulla sua vettura e alla radio gli comunicavano che secondo le telemetrie andava tutto bene. Le telemetrie avevano ragione, perché per un lungo periodo Vettel avrebbe girato su tempi piuttosto rispettabili, facendo una gara anche migliore dei suoi standard (non che ci voglia molto, ultimamente), ma ciò accadeva nonostante gli mancasse un pezzo neanche tanto piccolo dell'ala anteriore.
La questione Vettel/Kmag avrebbe potuto sembrare irrilevante, nel contesto della gara, e lo è stata fino alla fine, quando abbiamo scoperto dov'era andata a finire quella parte di ala mancante.
Bo77as: "Okay, ma io sono in testa al gran premio, perché stiamo parlando di quel vecchio pensionato?"
Sebby: "Portami rispetto, che quando il Prosciuttello Gangster mi vede, si mette improvvisamente a limonare con me mettendoti da parte."
Bo77as: "Come sei kattivohhhh!!11!!!1!! Perché mi devi ricordare tutto ciò?"
Voce fuori campo: "Naaaahhhhh, non stare a lamentarti di Sebby. C'è qualcosa di peggio che sta per succederti."
Bo77as: "Del tipo?"
Voce fuori campo: "Dal box ti comunicheranno un problema imprecisato sulla tua monoposto."
Bo77as: "Kompl8!!11!!!11!!"
Voce fuori campo: "Vai a lamentarti con l'ala anteriore di Vettel, che si è incastrata sotto la tua macchina."
Ebbene sì, è esattamente quello che è successo, come si sarebbe scoperto molto tempo dopo. Al momento avevamo altre cose di cui preoccuparci...
Bo77as: "Tipo Verstappino che va ai box nel tentativo di un undercut."
Pokemon: "Veramente no, passerà ancora un bel po' prima di arrivarci, io parlavo piuttosto del mio ritiro."
Il povero Gasly, infatti, è stato costretto a recarsi ai box e parcheggiare solo dopo pochi giri di gara, quando attendevo ancora che accadesse un evento miracoloso e che potesse procacciarsi la strada del podio. Dopotutto non è Hulkenberg, è opportuno nutrire sempre qualche speranza.
Pokemon: "E il prossimo sarà l'Oki."
Oki: "Perché proprio io?"
Pokemon: "Perché mi andava di tirartela."
Oki: "Non mi pare una gran spiegazione. Dopo questa ti aspetto per un regolamento di conti davanti al bagno. Mi raccomando, porta una baguette per il duello."
Pokemon: "Certo, sarà molto più grande della tua."
Oki: "Io ho qualcos'altro di più grande rispetto al tuo."
Pokemon: "Io ho vinto un gran premio."
Mentre Ocon era ancora in pista e Verstappino si fermava ai box, i piloti Mercedes avevano due diverse intuizioni su come procedere da quel momento in poi. Bo77as è rientrato immediatamente ai box per evitare l'undercut. Hamilton invece ha iniziato un dibattito via radio sulla necessità di proseguire per altri ventisei anni sulle stesse gomme. La scelta giusta, neanche a dirlo, si è rivelata quella di Hamilton, che andava più veloce dei Bottastappen e sembrava potere guadagnare la prima posizione dopo il proprio pitstop, quei famosi ventisei anni dopo, tramite undercut. Intanto i Raikkonettel, ugualmente intenzionati a fermarsi ai box soltanto diversi decenni dopo, erano provvisoriamente al quarto e al quinto posto.
Pokemon: "Sì, ma Oki, dì alla tua vettura di darsi una mossa a lasciarti a piedi, che sta iniziando a venirmi fame e la baguette potrei iniziare a mangiarla."
Oki: "Arrivo subito. Siccome Bo77as ha conservato il volante a cui ambivo parecchio tempo fa, ho deciso di vendicarmi e di parcheggiare in mezzo alle pa**e. Vuoi mai che una virtual safety car di passaggio possa aiutare il Gangster Rapper a uscirgli davanti? E a superare anche Verstappino al contempo? Sento che potrei avere un orgasmo anche subito, al solo pensiero."
La virtual safety car è arrivata e se n'è andata giusto il tempo di consentire al Prosciuttello di fare un pitstop perdendo meno tempo. È anche uscito davanti a quei due loschi individui con cui aveva a che fare, ma ho la netta sensazione che la virtual safety car non sia stata determinante. Il vantaggio che aveva a quel punto doveva essere sufficiente a rientrare in pista davanti a Bo77as, a quel punto Bo77as si sarebbe limitato a stargli imbambolato dietro. Specifico una cosa: questa non vuole essere una critica a Bo77as per questa specifica gara. Il danno alla vettura non era immaginario, una cosa inventata per farlo andare più piano e non prendere rischi, il fatto che alla fine il pezzo dell'ala di Vettel sia stato trovato sotto la sua vettura significa che molto probabilmente, senza quel problema, avrebbe potuto fare di meglio... il grosso problema, tuttavia, consiste in un certo aspetto di gara che definirei "gestione di Verstappen". La cosa in cui Hamilton si è dimostrato, almeno dal 2017 in poi, superiore ai suoi avversari è sì, da un lato la gestione delle gomme e la capacità di fare meno errori, ma penso che un grosso contributo l'abbia anche dato il fatto di non perdere troppo tempo a gareggiare, fisicamente o dal punto di vista strategico, contro Verstappen. Da quando è arrivato in Redbull ha DA SEMPRE la propensione a ritrovarsi nei pressi di piloti che lottano per il titolo. Credo che, per vincere il titolo, sia fondamentale rimanere focalizzati sulla lotta per il titolo, non sui duelli momentanei con Verstappino. Qualche anno fa avevamo Vettel che perdeva punti per strada perché puntualmente si metteva a fare a sportellate con Verstappen non appena gli capitava a tiro. Adesso abbiamo Bo77as che, a seconda delle occasioni, o perde il confronto con Verstappen, oppure perde il confronto con Hamilton nel tentativo di non perdere il confronto con Verstappen. Certo, nel suo caso sono generalmente battaglie vissute a distanza, non "cruente" come quelle di cui si rendeva protagonista Vettel, ma si tratta pur sempre di perdere punti per strada. Va bene, ormai il mondiale è andato, ma quando Verstappen è rientrato ai box i due piloti Mercedes si sono comportati in modo diverso l'uno dall'altro: il vampiro famelico è rientrato subito ai box non appena l'hanno chiamato, Hamilton ha mandato civilmente a quel paese chi lo stava chiamando per il pitstop. Se Bo77as fosse rimasto fuori più a lungo, probabilmente non solo avrebbe conservato la posizione su Verstappen, ma Hamilton avrebbe dovuto superarlo in pista, per passare davanti. Poi probabilmente ci sarebbe riuscito lo stesso, questo non lo metto in dubbio, ma c'è una certa differenza tra il farsi superare in pista e il servire la vittoria ad altri su un piatto d'argento.
A quel punto si sono consolidate le posizioni dei primi tre: Hamilton, Bottas e Verstappen... poi, quando ormai mancava solo un terzo di gara, ho visto Verstappino in mezzo ai prati girato di lato e non posso dirvi quale scena del passato mi ha ricordato, altrimenti verrei accusata di eresia. Comunque aveva preso un detrito e forato, il che ha provocato l'ingresso della safety car per rimuovere la vettura. A quel punto alcuni piloti sono rientrati ai box. Vettel no, perché era già rientrato prima. O meglio, è rientrato anche lui ai box, con il risultato di uscirne nelle retrovie ancora più di prima, dato che aveva perso terreno in occasione del suo precedente pitstop, durato la bellezza di tredici secondi, più di un pitstop in casa Racing Point in cui era stato investito un meccanico. La nonna di Russell non doveva essere molto contenta, ma ha avuto modo di essere ancora meno contenta quando suo nipote è andato a sbattere da solo durante la neutralizzazione della safety car, mentre era in zona punti. RoGro che passava di là, alla fine deve avergli chiesto un autografo.
Nel frattempo si consumava il "dramma" di Perez, che rientrava ai box emulando il suo ex compagno di squadra Hulkenberg perdendo in quel modo la possibilità di lottare per il podio. Toccava quindi a Dani-Smile salire sull'ambito terzo gradino, armato di scarpa. Per questioni igieniche, quando ha fatto fare uno shoey a Hamilton, gli ha dato l'altra scarpa. Hamilton si sta ancora chiedendo chi gliel'abbia fatto fare di vincere quel gran premio. Per arrivare a podio, il trollone della Renault aveva comunque dovuto vedersela con uno scatenatissimo Russo di Roma, pronto a dare il meglio di sé. Chi invece il meglio di sé non lo stava dando era Alboff: rimasto unico portacolori della Redbull in pista, mentre era in lotta con Perez è finito in testacoda da solo ed è arrivato ultimo. Le Alfa Romeo nel frattempo arrivavano entrambe a punti, ma un arrivo di entrambe le Alfa a punti si festeggia solo se non è in contrasto con un bene superiore. Il bene superiore poteva essere il primo punto di Latifi, che purtroppo non è arrivato essendo la marmotta del Quebec soltanto undicesimo.
Gangster Hammi: "Ma in tutto questo, che fine ha fatto Kmag?"
Sebby: "Si è ritirato ai box, senza che nessuno ne sentisse la mancanza."
Gangster Hammi: "Tu taci, che secondo il Vanz l'incidente l'hai innescato tu."
Sebby: "A parte che Kmag si è ritirato almeno un'ora dopo l'incidente, perché dovrei tacere? Se fosse colpa mia, dovreste darmi tutti un premio, dato che ho annientato il Nemicohhhh dell'Umanitàhhhh."

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Valtteri Bottas (Mercedes), 3. Daniel Ricciardo (Renault), 4. Daniil Kvyat (Alpha Tauri), 5. Charles Leclerc (Ferrari), 6. Sergio Perez (Racing Point), 7. Carlos Sainz (McLaren), 8. Lando Norris (McLaren), 9. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 10. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 11. Nicholas Latifi (Williams), 12. Sebastian Vettel (Ferrari), 13. Lance Stroll (Racing Point), 14. Romain Grosjean (Haas), 15. Alex Albon (Redbull), Rit. George Russell (Williams), Rit. Max Verstappen (Redbull), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Esteban Ocon (Renault), Rit. Pierre Gasly (Alpha Tauri).


domenica 25 ottobre 2020

Commento al Gran Premio del Portogallo: 25 ottobre 2020

Benvenuti nel mondiale 2020, quello che ha dimostrato che si può costruire il calendario di un campionato in modo random senza che questo generi troppi problemi. Questo calendario random ci ha portati a Portimao/ Algarve, location portoghese che fa rientrare il Portogallo in Formula 1 dopo secoli. Giusto per avere un'idea delle tempistiche, l'ultima volta che la Formula 1 aveva gareggiato in Portogallo, per la precisione a Estoril, Michael Schumacher aveva vinto solo due titoli e Lance Stroll doveva ancora nascere. Chissà come erano vuote le giornate degli hater a quei tempi, non potevano nemmeno insultare il Bimbo Ricco(C) qualora si fosse assentato per malattia... addirittura Platinum Jacques per avere qualcosa da fare era costretto a gareggiare, dato che non c'erano altri canadesi random in Formula 1 di cui sparlare. Ce n'erano in Indycar, ma obiettivamente sparlare di Paul Tracy avrebbe significato non avere per niente a cuore l'integrità del proprio setto nasale.
Dopo questa introduzione a caso, prepariamoci per addentrarci negli eventi di questo fine settimana che, in alternativa, avrebbe dovuto offrirci il gran premio degli Stati Uniti, di cui abbiamo dovuto fare a meno, con grande soddisfazione di Trollando, qualora volesse andare a comprarsi al supermercato una lattina di birra senza sentirsi dire "no, sei troppo piccolo, perché non compri qualcosa di adatto a quelli della tua età tipo un fucile, piuttosto?" dal commesso. Ora, però, per i miei gusti ho già parlato troppo di Trollando, quindi vedrò di metterlo da parte finché non farà qualcosa di importante abbastanza da essere citato in questo commento. Specifico che sicuramente ha già fatto parlare di sé indossando un casco celebrativo, dato che in questa stagione ha preso la bellissima iniziativa tanto amata sui social di cambiare casco ogni gara, un'idea molto innovativa e inedita, a parte il fatto che Vettel l'aveva già fatto nel 2011, venendo accusato di insultare la storiahhhh, dato che ai tempi di Senna i piloti non avrebbero indossato caschi diversi dal loro design standard, o almeno Senna non avrebbe mai fatto niente di tutto ciò (diversamente da un suo discendente che ha indossato un casco disegnato dalla Gillette raffigurante un rasoio, a un certo punto della sua carriera).

IL DRAMAHHHH - la giornata di giovedì è iniziata con la Haas che ha annunciato di avere intenzione, una volta che il campionato sarà terminato, di cacciare Kmag e RoGro a calci nel cu*o. Tutta la gente convinta che i Magnusjean meritassero di essere cacciati via a calci nel cu*o molto tempo fa, tuttavia, ci sono rimasti molto male. I rookie che il giorno prima avrebbero voluto vedere al posto di quei brocchihhhh degli Haas Bros sono diventati improvvisamente dei brocchihhhh che intendono rubare il volante agli Haas Bros. I piloti in questione si narra che possano essere Nikita Mazepin e Mick Schumacher e il trend è quantomeno bizzarro, perché se da un lato Mazepin è sempre stato screditato (dopotutto più che per meriti sportivi finora ha fatto parlare di sé per atteggiamento antisportivo), Schumacher era considerato un YdOlO fino a non più tardi di dieci giorni prima, quando tutti volevano vederlo improvvisamente al posto di Giovinazzi. Credo che l'opinione pubblica motoristica dovrebbe schiarirsi almeno le idee prima di fare affermazioni varie, ma nevermind.
Tutto lasciava pensare che l'annuncio dei piloti Haas fosse imminente, però non è arrivato giovedì e, quando non se ne è parlato nemmeno venerdì mattina, la gente si è messa il cuore in pace e ha capito che doveva parlare degli accadimenti che si sarebbero svolti in pista. Non restava altro da fare che attendere un incidente di Grosjean o un testacoda di Vettel per postare tutti in branco le solite stesse meme sugli incidenti di Grosjean o sui testacoda di Vettel che circolano da anni. E prima che mi si accusi di avere detto che non si possono fare meme sugli incidenti di Grosjean o sui testacoda di Vettel, vorrei precisare una cosa: le meme dovrebbero avere lo scopo di divertire e, a meno che non siano trovate particolarmente eccezionali, se si ripetono sempre le stesse, magari alla prima volta che le vedi, o alla seconda o alla terza, fanno anche ridere, ma quando siamo intorno alla cinquecentesima volta fanno venire la bevanda preferita di Norris alle ginocchia. Quindi, cari ideatori di meme, fate ciò che la vostra stessa definizione dice: ideate, non ripetete i soliti copia e incolla. A margine di tutto ciò, preciso che Grosjean non ha fatto incidenti, però Vettel è finito in testacoda. Anche altri piloti sono finiti in testacoda, in realtà, ma grazie al cielo esistono diciannove piloti i cui potenziali testacoda vengono ignorati invece di essere veicolo di meme ormai trite e ritrite.
Mentre Bo77as faceva il vampiro famelico strappando dei gran tempi e relegando Hamilton a mangiare prosciutto di soia per riprendersi dal trauma, sia alla mattina sia al pomeriggio, andava comunque in scena qualcosa di eccezionale: un bel botto Verstappino vs Strollino durante la sessione pomeridiana. Verstappino si è messo a insultare Strollino alla radio, prima che entrambi fossero convocati dai commissari che, dopo averli fatti inginocchiare sui gusci di noce, hanno fatto la predica a entrambi e li hanno invitati ad andare a guardare i cartoni animati insieme invece di litigare come avrebbero fatto i loro fan sui social. È quello che probabilmente gli Strollstappen abbiamo fatto, anche se inizialmente era andata più o meno così:
Verstappino: "Che ca**o fai con quella vettura rosa?! Chi ti credi di essere, Ocon?"
Strollino: "Se vuoi metterti a prendermi a spintoni in modo random, sappi che non riuscirai mai a farmi cadere i soldi dalle tasche!"
Verstappino: "Non usi più il portafoglio?"
Strollino: "Certo che lo uso, ma le mazzette di banconote per qualche strana ragione non stanno dentro il reparto degli spiccioli."
Verstappino: "Comunque avresti dovuto imparare a imparare da Massa, molti anni fa."
Strollino: "Lo so, infatti per rimediare ho deciso che imparerò tante cose da Vettel. Sarà sicuramente onorato di vedere che anch'io sono così bravo a scontrarmi con te!"
I loro fan e detrattori hanno sicuramente continuato a litigare fino almeno al sabato mattina, ma la cosa non mi tocca, dato che non ho nessuna voglia di approfondire ogni singola polemica che succede in pista, fuori pista, sui social, ecc...

L'AUDIOCONFERENZA - sabato mattina i piloti Ferrari sono stati protagonisti assoluti, non certo perché avessero il mondiale in tasca. Vettel forse aveva la rana in tasca, dato che per il momento stava andando un po' meglio di come sarebbe andato nel corso del pomeriggio, ma nevermind.
Immagino che, quando si sono trovati a fine sessione per giocare a briscola, i due si siano messi a fare una conversazione di questo tipo:
Predestinato: "Come sono andate le prove libere?"
Sebby: "Mah, direi bene, non sono finito in testacoda neanche una volta, nemmeno quando ho pensato che poi avremmo giocato a carte e ti avrei battuto in tutte le partite."
Predestinato: "E poi?"
Sebby: "Poi sono transitato sopra un tombino e quel tombino si è scoperchiato. Mi sono sentito leggerissimo in quel momento."
Predestinato: "Non vedo correlazione tra le due cose..."
Sebby: "Pesavo sicuramente molto meno di Montoya."
Predestinato: "Ah, ora mi è tutto chiaro."
Sebby: "Poi, siccome siamo su una pista del motomondiale e non su un circuito cittadino o un circuito asiatico, la gente non si lamenterà dell'episodio nemmeno quando le qualifiche verranno rinviate per sistemare i tombini stessi. La tua sessione, invece, com'è stata?"
Predestinato: "Molto traumatica. A un certo punto ho sentito la voce di Hamilton alla radio."
Sebby: "Anch'io immagino spesso di sentire la sua voce. È così romantica. Ogni volta in cui la sento, penso che stia per avvertirmi che sta accadendo qualcosa, perché dopo finisco in testacoda."
Predestinato: "L'Autrice(C) sarà soddisfatta di te. Almeno le battute sui tuoi testacoda presenti in questa conversazione sono più innovative."
Sebby: "Sono illuminato dall'aura di Hammi. Mi viene spontaneo dire cose che abbiano un contenuto."
Predestinato: "Io comunque l'ho sentito davvero. C'era un'interferenza. Per un attimo ho temuto che mi annunciasse che ero io ad avere del blistering."
Ebbene sì, Leclerc ha davvero, a un certo punto, sentito la radio di Hamilton. Non poteva accadere niente di più pittoresco, è il primo passo per avere una realtà in cui i piloti si parlano tra di loro in audioconferenza mentre sono in pista, un po' come nelle conversazioni che scrivo per i miei commenti ai gran premi.
Purtroppo sembra che nulla di simile si sia ripetuto nelle qualifiche, quando le vetture sono finalmente riuscite a scendere in pista senza che ci fossero più tombini pericolanti.
La Q1 è iniziata in modo molto regolare: fuori Raikkonen, fuori Giovinazzi, fuori Grosjean, fuori Magnussen e fuori Latifi. Ciò significava che la nonna di Russell poteva essere molto contenta, anche se, essendo una fan di Vettel, la sua gioia sarebbe durata molto poco. La Q2 è stata caratterizzata dai piloti Ferrari scesi in pista sulle gomme medium. Visto il risultato, Vettel avrebbe anche potuto montare le hard, sarebbero state più adatte alla sua posizione. Fuori Ocon, fuori Stroll, fuori Kvyat... poi Russell in quattordicesima posizione, davanti all'idolo di sua nonna, in posizione numero quindici, moltiplicato per sei (e non nel senso che sia la sesta volta che è quindicesimo).
Dopo una lunga serie di sessioni dominate da Bo77as, stavolta è stato Hamilton a fare il vampiro famelico, relegando dietro di sé il suo compagno di squadra, Verstappino, Leclerc con il suo peperoncino piccante, Perez, Marco Andretti, Sainz, Norris e Gasly, mentre Ricciardo non è sceso in pista, avendo avuto un incidente in finire di Q2. Azz, dimenticavo, quello che è arrivato sesto al volante di una Redbull non era Marco Andretti, ma come stile di guida siamo lì.

GANGSTER RAPPER A NOVANTADUE - la domenica mattina ho visto delle foto di Roscoe in compagnia del padre di Hamilton, quindi ho sospettato che il padre di Hamilton fosse presente in Portogallo e ciò non era molto promettente per il figlio. Pensavo che il vampiro famelico avesse finalmente di fronte il suo momento di gloria, ma alla partenza Hamilton ha mantenuto la prima posizione e mi sono ricreduta, anche se non a lungo. Un giro più tardi, infatti, Bottas era in testa. Due giri più tardi in testa c'era addirittura Sainz. Nel frattempo Verstappino aveva speronato Perez mandandolo in giro per i prati insieme ai suoi peperoncini messicani. Tutto ciò sembrava estremamente folle e a quel punto sono andata ad asciugare i piatti pensando a quanto fosse passato dall'ultima vittoria ottenuta dalla McLaren finora.
Non appena ho finito di asciugare i piatti, ho scoperto che Sainz non era più in testa e l'ho visto venire superato anche da Hamilton e Verstappino. Il peggio comunque doveva ancora venire, dato che sarebbe stato superato anche da Leclerc, che sì era partito quarto, ma che nel frattempo aveva perso un po' di terreno. Poi c'era anche il Marco Andretti della F1 che perdeva terreno, ma non mi piace sparare sulla croce rossa quindi per il momento direi che possiamo lasciare in pace Alboff.
Bo77as: "Intanto io ho il mondiale in tascahhhh!!!11!!"
Gangster Hammi: "Non ne sono tanto sicuro."
Bo77as: "Se hai invitato tuo padre da queste parti, sei sicuramente senza speranze."
Gangster Hammi: "Naaaahhhh, ho solo postato delle sue foto insieme a Roscoe per trollarti e farti credere che avresti potuto vincere questo gran premio, ma la realtà dei fatti è ben diversa."
Bo77as: "Bwoah."
Gangster Hammi: "Aspetta e vedrai. Prima ammiriamo un bel contatto tra i Norristroll, con tanto di testacoda di Strollino."
Strollino: "Voi non mi credevate, ma quando ho detto che volevo imparare tante cose da Vettel, non stavo affatto scherzando."
Dopo il pitstop dei Norristroll, Strollino si è beccato una penalità per l'incidente e poi, non contento, neanche dieci minuti più tardi una per avere tagliato ripetute volte per i prati.
Gangster Hammi: "Sì, ma io in testa...?"
Giusto, dopo un bel duello, ma durato molto meno di quanto sarebbe durato un duello tra i Rosbilton, Hamilton si è ripreso la testa della gara davanti al suo compagno di squadra che, diversamente da quanto avrebbe fatto Rosberg al posto suo, non gli è affatto rimasto negli scarichi, ma si è ritrovato in tempi brevi a debita distanza.
Nel frattempo siamo arrivati a metà gara senza che molti piloti tra le prime posizioni si fermassero ai box, il tutto mentre Sainz che si era già fermato duellava con Raikkonen che si era fermato molto tempo prima dopo una breve parentesi in top-ten a inizio gara. Nel frattempo eravamo in pieno clima MeteoFrance, quello in cui si parla della pioggia imminente senza che la pioggia sia effettivamente così tanto imminente.
Gangster Hammi: "Penso che verrà a piovere soltanto quando Alboff risalirà in top-ten."
Al momento la cosa sembrava piuttosto improbabile, l'abbiamo trovato undicesimo molto a lungo all'inseguimento di Raikkonen, ma senza cavare un ragno dal buco, finché a due terzi di gara inoltrata, quando Vettel si stava ormai avvicinando a lui (mentre a parità di vetture, Verstappino si allontanava da Leclerc al punto tale che il suo inseguitore non lo vedeva neanche con il binocolo), si è fermato ai box una seconda volta(?) ritrovandosi dodicesimo. Raikkonen a quel punto è rimasto in balia di Vettel che l'ha inseguito e poi superato.
Frattanto la gara in casa Racing Point prendeva due strade molto diverse: da un lato Strollino si ritirava ai box per la vettura ormai pericolante dopo le sue peripezie, mentre Perez è risalito fino al quinto posto non fermandosi più dopo il primo giro. C'era comunque un guastafeste pronto ad azzannarlo al penultimo giro della gara, nello specifico un guastafeste che si era fatto notare parecchio a un certo punto, nel primo stint di gara, che sembrava al volante di una Redbull invece che di un'Alpha Tauri.
Checo: "E tu cosa vuoi?"
Pokemon: "Dimostrare al mondo che sono figo e arrivare nella posizione immediatamente dietro al mio predestinato amore."
Checo: "E questa dovrebbe essere una cosa romantica?"
Pokemon: "Certo. Cosa credi, che l'ammmmore sia riservato a te e a Ocon?"
Checo: "Certo."
Pokemon: "Allora, per punirti, dirò a Carlito Fanboyz di superarti a sua volta."
È esattamente quello che è accaduto, mentre il mondo si preparava per un evento storico: il Gangster Rapper è passato per primo sotto la bandiera a scacchi, e anche con un certo vantaggio su Bottas, nonostante la presenza gufica di suo padre. Altro evento storico, di minore portata: un commento a un gran premio da me ultimato il giorno stesso del gran premio e non dieci giorni più tardi. Mi sento molto soddisfatta di tutto ciò.

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Valtteri Bottas (Mercedes), 3. Max Verstappen (Redbull), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 6. Carlos Sainz (McLaren), 7. Sergio Perez (Racing Point), 8. Esteban Ocon (Renault), 9. Daniel Ricciardo (Renault), 10. Sebastian Vettel (Ferrari), 11. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 12. Alex Albon (Redbull), 13. Lando Norris (McLaren), 14. George Russell (Williams), 15. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 16. Romain Grosjean (Haas), 17. Kevin Magnussen (Haas), 18. Nicholas Latifi (Williams), 19. Daniil Kvyat (Alpha Tauri), Rit. Lance Stroll (Racing Point).