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martedì 31 gennaio 2023

Helio Castroneves, giovane promessa del motorsport Made in USA!

Sta per finire il mese di gennaio, periodo di winter break per la Formula 1, ma di attività per altre categorie, IMSA a titolo di esempio. Negli States il campionato si è aperto con la 24 Ore di Daytona, terminata con una vittoria non da very uominy secondo i fanboy standard, visto la presenza di parti fucsia sulle vetture.
La gara ha visto una conclusione con due Acura separate di appena quattro secondi, la prima del team Meyer Shank, la seconda del team di Wayne Taylor. Quest'ultima era guidata peraltro da una nostra vecchia conoscenza, in passato meteota della Formula 1, Brendon Hartley. Era in team insieme a Filipe Albuquerque, Ricky Taylor e nientemeno che Louis Deletraz, figlio di Jean-Denis.
Veniamo ai vincitori: accanto a Tom Blomqvist e Colin Braun erano presenti anche due glorie della Indycar. C'era Simon Pagenaud, quindi immagino che non saranno per nulla contenti i fan di Lando Norris (OMG, quanto cringe che ho appena rievocato - se non sapete di cosa sto parlando, vi invito vivamente a NON informarvi).
Poi c'era Helio Castroneves, per il quale si è trattato della terza vittoria in carriera alla Daytona 24, il primo pilota nella storia a vincere tre edizioni di fila. Meno male che nel mondo del motorsport non ci sono solo V3KkYaCçY, ma anche giovani promesse come Helio, che alla giovane età di 47 anni sembra avere ancora un roseo futuro davanti. Roseo in tutti i sensi, visti i colori della macchina!

giovedì 2 giugno 2022

Helio Castroneves e Tony Kanaan: la Royal Couple di Indianapolis

Domenica scorsa a Indianapolis non abbiamo assistito solo alla vittoria di Marcus Ericsson, ma anche a qualcosa di più astratto ma a suo modo romantico: la reunion tra due V3KkYaCçY: Helio Castroneves, attualmente pilota titolare full time presso il team Meyer Shank, e Tony Kanaan, che ha preso parte one-off alla Indy 500 con il team Ganassi. I due hanno molte cose in comune, una delle quale è l'età: hanno entrambi quarantasette anni, quindi rubanohhhh il volantehhhh ai figonihhhh beliximihhhh secondo i Tumblr standard. Direi comunque di soprassedere sui Tumblr standard e ammirarli mentre si abbracciano come se fosse un domani... e chissà se ci sarà effettivamente un domani, per questa coppia di piloti, se capiterà mai più che prendano parte alla stessa gara.
Ho già parlato di loro, in passato, ma per chi ai tempi non seguiva il mio blog e/o non seguiva la Indycar, credo sia doveroso fare un recap della storia di questa ship:


1) i Castronaan si sono conosciuti più o meno quando avevano 12/13 anni e hanno gareggiato insieme sui kart diventando best friends forever;
2) inizialmente nelle formule minori hanno gareggiato in campionati diversi da diverse parti del mondo (Kanaan in Europa, Castroneves in Sudamerica), poi sono diventati compagni di squadra in Indylights;
3) contrattualmente parlando, avevano due anni di tempo per vincere il titolo e chi l'avesse vinto sarebbe stato promosso in Indycar e l'altro sarebbe stato messo a piedi;
4) il campionato di Indylights è stato vinto da Kanaan, ma entrambi hanno trovato un volante in Indycar;
5) Castroneves ha raccontato che nella gara decisiva per l'assegnazione del titolo, Kanaan ha cercato di chiudere il loro scontro in anticipo facendo entrare una safety car "per detriti" qualche giro prima della fine togliendosi la protezione che veniva utilizzata prima dell'hans e lanciandola sull'asfalto;
6) Kanaan non ha mai negato quanto sopra;
7) Castroneves ha vinto tre edizioni della Indy 500 senza vincere un titolo e Kanaan ha vinto un titolo in Indycar senza mai vincere una Indy 500 (lo so che la cosa non vi torna, ma siamo ancora agli anni 2000);
8) notizia strappalacrime, a un certo punto a seguito di una polemica via stampa dopo che Castroneves aveva accusato Kanaan (nel 2006) di averlo ostacolato durante una gara decisiva per il titolo, i Castronaan hanno litigato e non si sono più parlati per circa due o tre anni;
9) in seguito ci sono state alcune polemiche minori, che si sono esaurite in breve tempo, a causa di incidenti avvenuti tra di loro;
10) nel 2011(?) durante una sessione di prove libere hanno avuto un incidente piuttosto serio nel quale Kanaan ha urtato la vettura di Castroneves, ha spiccato il volo ed è andato a ribaltarsi contro le barriere, venendo soccorso dallo stesso Castroneves;
11) Kanaan ha vinto finalmente la Indy 500 nel 2013;
14) finché hanno continuato a gareggiare entrambi in Indycar full time, nei video dei canali ufficiali della categoria venivano shippati like a boss;
15) gli stessi Castronaan si shippano like a boss;
16) Castroneves ha vinto una quarta Indy 500 l'anno scorso, diventando un recordman ex-equo di Indianapolis;
17) alla luce dei recenti post, sembra che continuino a shipparsi like a boss come se non ci fosse un domani.



mercoledì 29 settembre 2021

Indycar 2021: Gran Premio di Long Beach // Alex Palou vince il titolo

Nell'ultima domenica di settembre si chiude il campionato di Indycar e si chiude con la bellezza di ventotto vetture al via, con la stessa line-up già vista nei due eventi precedenti alla quale si aggiunge un solo pilota già visto in precedenza. Ci sono quattro Penske guidate da Josef Newgarden, Will Power, Simon Pagenaud e Scott McLaughlin, due Arrow McLaren guidate da Patricio O'Ward e Felix Rosenqvist, quattro Ganassi guidate da Scott Dixon, Alex Palou, Marcus Ericsson e Jimmie Johnson e quattro Andretti guidate da Alexander Rossi, Colton Herta, James Hinchcliffe e Ryan Hunter-Reay.

Per quest'ultimo si tratta dell'ultima gara con il team, nel 2022 al suo posto ci sarà Romain Grosjean che per ora fa coppia con Ed Jones in Coyne. Takuma Sato e Graham Rahal sono ancora affiancati al team Rahal da Oliver Askew, mentre Max Chilton guida l'unica Carlin. Sebastien Bourdais, Dalton Kellett e Charlie Kimball fanno coppia per Foyt, Jack Harvey e Helio Castroneves per Shank, Conor Daly e Rinus Veekay corrono per Carpenter, mentre Callum Ilott guida l'unica vettura del team Juncos, comparso in corso d'opera e con il quale prenderà parte all'intera stagione 2022. Tra tutti i piloti citati è Kimball quello che non era presente agli ultimi due eventi finora disputati.

Lo scontro per il titolo è aperto tra lo spagnolo Alex Palou, il messicano Pato O'Ward e lo statunitense, già campione di Indycar in passato, Josef Newgarden. A Palou basterebbe un undicesimo posto per vincere il titolo qualunque cosa facciano gli altri e il campionato sarebbe quasi assicurato se dovesse confrontarsi con il solo Newgarden. Il pilota del team Penske è autore della pole position e ciò non guasta, ma sembra che tutto ciò che possa fare arrivato a questo punto sia concludere la stagione in bellezza, perché come appena specificato il titolo è qualcosa di molto lontano per lui ed è già abbastanza lontano anche per O'Ward.

Quando la gara - che ho visto su Youtube grazie a un canale "non ufficiale" - inizia, le cose per Palou si mettono ancora peggio e di fatto viene eliminato dallo scontro per il titolo fin dal via, quando rimane coinvolto in un incidente tra varie vetture, pare venendo speronato da Jones(?). Precipitato indietro, la sua gara sarà fatta di varie peripezie. Resterà fermo, uscirà dai box dopo una trentina di giri per percorrere ancora qualche giro, poi si ritirerà definitivamente. Tornando invece al via, Newgarden è in testa nella prima parte di gara, seguito da Dixon e da Castroneves. Palou è in bassa top-ten, ma se dovesse arrivare in quella posizione gli basterebbe e avanzerebbe per diventare il primo spagnolo campione di Indycar.

Castroneves tenta una strategia diversa dagli altri piloti. Nel primo terzo di gara ci sono due ulteriori ingressi della safety car, ulteriori rispetto a quello per l'incidente iniziale, uno quando si ferma O'Ward, l'altro per Ericsson a muro. Tutti o quasi si fermano durante l'una o l'altra neutralizzazione. Helio no, prosegue in testa alla gara e poi rientra più tardi. La strategia non pagherà affatto e terminerà la gara in ventesima posizione, il che non è esattamente l'ideale per chi nella prima fase di gara stava tra i primi tre. Herta, nel frattempo, ha preso la testa della gara davanti a Newgarden e a Dixon. Palou risale al quarto posto ed è lì che terminerà la gara.

La top-ten viene completata da Pagenaud, Rossi, Harvey, Bourdais, Sato e Power. Seguono McLaughlin, Jones, Rosenqvist, Hinchcliffe, Rahal, Chilton, Johnson, Kimball, Kellett, Castroneves, Daly, Askew e Hunter-Reay che non chiude esattamente nel modo migliore la sua ultima stagione con il team Andretti. Chiude comunque peggio il campionato il suo successore: Grosjean, che aveva viaggiato in top-5 a inizio gara e in top-ten in un secondo momento, danneggia una sospensione strisciando contro un muretto(?) ed è costretto al ritiro ai box. Oltre a lui anche Veekay e Ilott non hanno completato la gara, come i già citati O'Ward ed Ericsson.

martedì 1 giugno 2021

Indycar 2021: Indianapolis 500

Non so se avete presente quella sensazione che qualcosa di nefasto stia per accadere e che sia del tutto inevitabile. Insomma, quella sensazione che si prova quando leggendo la line-up dei piloti e dei team che tenteranno di qualificarsi per la Indy 500 vedete che ci sono più di 33 vetture e che, in un modo o nell'altro, per qualcuno finirà male. L'ultima volta in cui è andata a finire così è stata quella volta in cui le Carlin se ne sono tornate a casa in anticipo e ci sono tornate in compagnia del pilota sul quale si basava tutta la campagna pubblicitaria del campionato di Indycar. Correva l'anno 2019 e quell'ultimo istante in cui Kaiser e Alonso si contendevano l'accesso alla griglia è stato da brividi. Il 2019, comunque, appartiene ormai al passato, quindi preoccupiamoci piuttosto della line-up del 2021:

- Team Penske: Josef Newgarden, Scott McLaughlin, Will Power, Simon Pagenaud;
- Team Andretti: Colton Herta, Alexander Rossi, Ryan Hunter-Reay, James Hinchcliffe, Marco Andretti, Stefan Wilson;
- Team Ganassi: Marcus Ericsson, Scott Dixon, Alex Palou, Tony Kanaan;
- Team Carpenter: Ed Carpenter, Conor Daly, Rinus Veekay;
- Team Rahal: Graham Rahal, Takuma Sato, Santino Ferrucci;
- Team Arrow McLaren: Patricio O'Ward, Felix Rosenqvist, Juan Pablo Montoya;
- Team Coyne: Pietro Fittipaldi, Ed Jones;
- Team Carlin: Max Chilton;
- Team Foyt: Dalton Kellett, Sebastien Bourdais, J.R. Hildebrand, Charlie Kimball;
- Team Shank: Jack Harvey, Helio Castroneves;
- squadre one-off: Sage Karam con Dreyer & Reinbold, Simona De Silvestro con Paretta, R.C. Enerson con Top Gun.

QUALIFICHE - mentre si avvicinava il weekend del 22/23 maggio sembrava esserci un'unica certezza, ovvero che due teste dovevano cadere e che una di queste dovesse per forza di cose essere quella di Enerson, l'ultimo arrivato, a bordo di una vettura di un team nuovo arrivato. Anche nel suo rookie test ci sono stati degli intoppi, ha iniziato a girare dopo chiunque altro e ha girato più lento di chiunque altro nei giorni che ci avvicinavano al grande evento.
Tutto il resto era da definire e sabato sera il processo di definizione stava facendo anche qualche sorpresa di troppo. Mentre Dixon, Herta, Kanaan, Carpenter, Veekay, Castroneves, Palou, Hunter-Reay ed Ericsson si qualificavano per la top-9, dietro c'erano piloti che lottavano per stare tra i primi trenta, dato che sabato venivano assegnate con certezza le posizioni dalla decima alla trentesima della griglia.
Tra i piloti che non stavano dentro i primi trenta - e nessuno sembrava migliorarsi - c'era nientemeno che Power. Ho pensato che questo complicasse le cose, che sarebbe andato sicuramente in griglia e, di conseguenza, il giorno dopo ci sarebbero stati solo altri due posti disponibili. Ho quasi sperato che entrasse in griglia sbattendo giù Kellett, perché gli altri avessero più speranze. Invece no, Kellett si è appropriato della trentesima piazza e il giorno dopo insieme a Power si sarebbero giocati l'accesso alla griglia Kimball, De Silvestro, Karam ed Enerson.

BUMP DAY - domenica sera, verso l'ora di cena, stavo seguendo il live timing. La sessione durava un'ora e un quarto o un'ora e mezza, non ricordo. Il primo a scendere in pista è stato Karam. Poi è arrivato Power. Avrebbe potuto essere il più veloce, se non fosse andato a sbattere alla fine. Per avere a disposizione un secondo tentativo dopo la riparazione della vettura, quel tempo avrebbe dovuto essere cancellato, ma per il momento era in griglia, dopo non ci sarebbero state certezze. Gli altri si sono "accodati" quando sono scesi in pista: De Silvestro, Kimball, Enerson, con Simona ultima della griglia. Dopo tre quarti d'ora di nulla cosmico, Enerson e Kimball ci hanno riprovato, non riuscendoci.
Dopo avrebbe dovuto esserci la Fast 9, una sosta di Q3 della Indy 500, in cui i primi nove del giorno prima andavano a lottare per la pole, ma dopo quello che avevamo appena vissuto non è riuscita a prendermi. Ho guardato il risultato solo una volta che è terminata, senza seguire il livetiming con costanza, perché dopotutto partire primo o nono non cambia molto, partire in ultima fila o non partire affatto - triste destino di Kimball ed Enerson - cambia tutto. Il giorno dopo Kimball ha scritto su Twitter che avrebbe seguito la gara con sua figlia (il giorno della gara ha postato un video in cui era al circuito con la figlia) tifando per la De Silvestro e per il team Paretta. È in momenti come questi che ti chiedi perché il motorsport sappia essere così crudele.

GRIGLIA DI PARTENZA:
1^ fila: Dixon - Herta - Veekay
2^ fila: Carpenter - Kanaan - Palou
3^ fila: Hunter-Reay - Castroneves - Ericsson
4^ fila: Rossi - Jones - O'Ward
5^ fila: Fittipaldi - Rosenqvist - Sato
6^ fila: Hinchcliffe - McLaughlin - Rahal
7^ fila: Daly - Harvey - Newgarden
8^ fila: Hildebrand - Ferrucci - Montoya
9^ fila: Andretti - Pagenaud - Bourdais
10^ fila: Wilson - Chilton - Kellett
11^ fila: Karam - Power - De Silvestro

MEMORIAL SUNDAY - la gara si è svolta domenica 30 maggio, con la partenza alle 18.45 ora italiana dietro alla safety car guidata da Danica Patrick e account random che su Youtube la trasmettevano in streaming. L'ho seguita a tratti, avendo cenato con la nonna (quindi ben prima dell'orario a cui sono abituata), vedendomi vari pezzi. Poi quello che mi ero persa l'ho recuperato con il Follow Forward. Tutto ciò, comunque, immagino non vi interessi e che quello che vi importa sia sapere com'è andata la gara.
La gara è iniziata con i tre della prima fila che si succedevano, uno dopo l'altro, in prima posizione. Quello che l'ha tenuta più a lungo è stato Veekay, per tutta la durata del primo stint, a seguito del quale è rientrato ai box, così come altri. Alcuni non l'hanno fatto subito, con conseguenze diverse a seconda delle occasioni: di lì a poco, infatti, è entrata la safety car quando Wilson ha frenato rientrando ai box e gli è partito il posteriore della macchina.
Dixon, Kanaan e Rossi, che stavano tutti un top-ten o zone limitrove, hanno finito il carburante nel momento sbagliato, sono rientrati ai box quando la pitlane era chiusa e questo ha messo fine alle loro ambizioni di stare nelle zone alte della classifica. Frattanto al restart, arrivato dopo un po' di tempo, i primi quattro erano Herta, Veekay, Daly e Castroneves, con Daly che ha superato gli altri prendendo la testa della gara, dove sarebbe rimasto per due stint, quindi fino oltre metà gara.

LA RUOTA DI RAHAL - una differenziazione di strategia ha portato quest'ultimo a risalire nelle zone alte della classifica, a detta dei telecronisti uno dei favoriti per la vittoria. Il momento del suo pitstop è arrivato dopo gli altri ed è capitato un intoppo piuttosto importante, la posteriore sinistra non è stata ben fissata. Rahal era da poco tornato in pista quando l'ha persa ed è andato a schiantarsi a muro. È stato il secondo dei tre ritirati della giornata: la terza, verso fine gara, sarebbe stata la De Silvestro, dopo un incidente simile a quello di Wilson ma con meno devasto. Però non divaghiamo, stiamo parlando di Rahal. La sua ruota ha proseguito la propria corsa impazzita, lasciando i segni del proprio passaggio sulla vettura di Daly, protetto dal cupolino.
Il giro di pitstop ha sancito che Palou, Castroneves e O'Ward dovevano essere i piloti della top-3, mentre Veekay era quarto, seppure destinato a perdere un po' di terreno e di posizioni in un successivo giro di pitstop. Nel frattempo i primi tre si superavano a vicenda, con Palou e Castroneves che sembravano a questo punto i candidati principali alla vittoria, se non ci fossero stati ulteriori stravolgimenti. Gli stravolgimenti li aspettavano Rosenqvist e Sato, che sono andati a lungo nella speranza di cavarsela con una sosta in meno qualora ci fosse stata una safety car, che tuttavia non c'è stata.

HELIO x4 - mentre la gara si apprestava a finire, sono rimasti solo due piloti papabili per il passaggio sotto la bandiera a scacchi, Palou e Castroneves, che hanno continuato a superarsi, scambiandosi di posizione varie volte. Poi, a due giri dalla fine, il sorpasso decisivo, quello che ha portato Castroneves in testa alla gara, ancora inseguito da Palou, che per l'età che ha potrebbe essere suo figlio. Poi è iniziato l'ultimo giro, mentre si avvicinavano a vetture sul punto di essere doppiate, che forse avrebbero potuto essere schegge impazzite.
Non ci sono state schegge impazzite se non una vettura nero-fucsia guidata da un quarantaseienne a cui alcuni anni fa Penske ha detto "sei troppo vecchio per un volante full time, vai nell'IMSA". Nell'IMSA, dove l'anno scorso ha vinto quello che ironicamente è stato l'unico campionato della sua carriera, Castroneves ha visto la fine del suo rapporto pluriventennale con Penske ed è rientrato come part-time in Indycar. Indy è stata la sua prima comparsa stagionale, dove non è stato solo una comparsa e ha ottenuto la prima vittoria della storia del team Shank. Con quattro successi alla Indy 500 eguaglia il record di Foyt, Mears e Unser... non è roba da poco.
L'ultimo giro l'ho visto con il cuore in gola e il fiato sospeso, sperando in un happy ending. Non ci sono happy ending migliori di questo, qualunque cosa ne pensino Palou e gli altri piloti della top-ten, ovvero Pagenaud, O'Ward, Carpenter, Ferrucci, Karam, Veekay e quei due vecchiaccihhhh di Montoya e Kanaan. Hanno completato la gara nelle venti posizioni successive Ericsson, Newgarden, Daly, Sato, Hildebrand, Herta, Dixon, Harvey, Andretti, McLaughlin, Hinchcliffe, Hunter-Reay, Kellett, Chilton, Fittipaldi, Bourdais, Rosenqvist, Jones, Rossi e Power, mentre come già detto De Silvestro, Rahal e Wilson non hanno visto il traguardo.



venerdì 27 novembre 2020

Il titolo e lo split con Penske: la stagione di Helio Castroneves

Il 2020 è stato ed è tuttora un anno molto particolare per il motorsport, che ci ha riservato anche delle sorprese non da poco (a condizione di non focalizzarsi solo ed esclusivamente sulla Formula 1, dove le cose stanno andando esattamente come le avevamo lasciate l'anno scorso - no, okay, non del tutto, abbiamo avuto anche una vittoria della Tororossodifaenzahhhh, qualcosa che andasse contro le aspettative c'era anche lì), una delle quali dobbiamo andare a stanarla negli States.
IMSA, nello specifico, campionato che iniziava lo scorso gennaio con la 24 Ore di Daytona (vincitori Renger Van Der Zande, Ryan Briscoe, Scott Dixon e Kamui Kobayashi), rimaneva sospeso nel limbo per quasi un semestre e poi riprendeva fino a una decina di giorni fa, terminando con la 12 Ore di Sebring. Questo campionato è stato vinto dal team Penske, con i piloti Ricky Taylor e Helio Castroneves. Magari così, a primo impatto, potrebbe essere scontato pensare: "va beh, perché questo dovrebbe fare notizia?"... e c'è una ragione per cui fa notizia: incredibile a dirsi, dato che stiamo parlando di uno che ha vinto ben tre Indy 500, ma si tratta della prima volta nella storia in cui Castroneves vince un campionato di automobilismo.

Di per sé già questo basterebbe per fare notizia, ma ancora più incredibilmente non è tutto: al termine di questa stagione si è consumato anche un evento che poteva apparirci impossibile soltanto fino a pochi mesi fa, ovvero lo split tra Penske e Castroneves, dopo appena vent'anni. Correva infatti l'anno 2000 quando, ancora durante gli anni della scissione IRL/CART, Helio iniziava a vestire i colori del team Penske, con il quale, appunto, sarebbe rimasto fino a quarant'anni suonati e oltre, vincendo per tre volte una delle gare più importanti al mondo, appunto.
Non è mai stato definitivamente messo alla porta, anche se a suo tempo sosteneva di aspettarsi di fare un'altra stagione completa in Indycar. Le sue aspettative non sono state confermate, ma è rimasto un pilota Penske, seppure in un altro campionato, e in Indycar ha fatto delle presenze one-off. Niente e nessuno si sarebbe mai aspettato di vedere Castroneves indossare altri colori. Invece è esattamente quello che è successo, già verso la fine della scorsa stagione di Indycar, quando ha gareggiato per Arrow McLaren in sostituzione dell'infortunato Askew.

Di recente è stato annunciato il suo ritorno in Indycar, con un programma part-time per disputare sei gare su una seconda vettura del team Shank nel 2021. Lo ammetto, ho accolto questa notizia con una certa soddisfazione, anche se si tratta di un V3KkYaCçY0 MaL3FìK0!!11!!11!!!1!! che si tingehhhh i capellihhhh per sembrare più giovane!!11!!!111!!!111!!1! O almeno, che si tinga i capelli è stata un'insinuazione del suo best friend forever Tony Kanaan pochi giorni fa su Twitter, quando veniva annunciato tra una cosa e l'altra anche l'ingaggio di Kanaan da parte di Ganassi, per disputare le gare su ovali al volante della vettura che nelle altre occasioni è riservata a Jimmie Johnson.
In una sola frase, il campionato di Indycar ci insegna che alla fine l'età è solo un numero e che, se i Castronaan saranno ancora in Indycar nel 2021, significa che tutto sommato sono ancora due giovanihhhh promessehhhh. Solo una cosa mi dispiace parecchio, da loro shipper (dopotutto anche loro si shippano da soli, perché non dovremmo shipparli noi comuni mortali?): in molte delle gare di Castroneves non ci sarà Kanaan e viceversa. Però questo ha anche dei lati positivi: dato che gareggeranno uno per volta, potranno tifare l'uno per l'altro in stile cheerleader.

domenica 4 ottobre 2020

Indycar 2020: di ritorno all'Indy Road Course, si va verso l'epilogo

Ormai avrete capito che mi piace fare le cose in modo casuale, quindi mentre il GP di Russia non ha ancora trovato spazio su questo blog, ho deciso che invece di Indycar ne parliamo subito.
In questo weekend si è gareggiato di venerdì e di sabato all'Indianapolis Road Course, con Josef Newgarden a inseguire Scott Dixon per il titolo (che sarà assegnato nel prossimo evento a St Petersburg).

Sebastien Bourdais ha finalmente fatto il proprio esordio stagionale mentre a sorpresa è tornato Helio Castroneves e non con Penske per la prima volta da vent'anni o poco ci manca: one-off in McLaren Arrow al posto di Oliver Askew, vittima di un infortunio non di grave entità. Fuori anche Zach Veach per scelta personale, al suo posto James Hinchcliffe già pilota part-time con Andretti.

HARVEST GP I - un venerdì non proprio perfetto per Dixon, mentre Newgarden andava a vincere a spese di Rinus Veekay, partito dalla pole e più volte protagonista di duelli ruota contro ruota con Colton Herta. Quest'ultimo ha mandato le gomme in vacca troppo presto e ciò ha dato i suoi pessimi frutti a fine gara, quando ha perso qualche posizione di troppo.
Poca gloria per i piloti di ritorno, mentre avveniva un curioso duello per la decima piazza tra due nostre vecchie conoscenze, gli Erichilton, con l'ex Caterham che ha battuto l'ex Marussia.

Josef Newgarden
Alexander Rossi
Rinus Veekay
Colton Herta
Felix Rosenqvist
Will Power
Graham Rahal
Jack Harvey
Scott Dixon
Marcus Ericsson...

HARVEST GP II - un sabato perfetto invece per Willpowahhhh, partito dalla pole e mai impensierito da nessuno, nemmeno da Herta e Rossi che si sono contesi i gradini più bassi del podio. Il giovane Herta si è portato a casa la seconda piazza mentre tra i due piloti in lotta per il titolo è andata meglio a Newgarden (quarto). Il Dixon visto in questo fine settimana non somigliava più di tanto al dominatore di inizio stagione: 32 punti di gap in classifica, sarà dura ma Newgarden potrebbe ancora vincere il titolo.
Ancora poca gloria per i piloti di ritorno, nel caso di Castroneves mi viene il dubbio che fosse emozionato dalla presenza in cabina di commento di Tony Kanaan!

Will Power
Colton Herta
Alexander Rossi
Josef Newgarden
Patricio O'Ward
Jack Harvey
Graham Rahal
Scott Dixon
Alex Palou
Simon Pagenaud...

Per ora è tutto, si torna in pista tra tre settimane a St Pete, la location in cui questo campionato doveva iniziare.



domenica 19 luglio 2020

Indycar @ Iowa Speedway

Iowa Speedway, 17/18 luglio, peccato che Max Chilton non corra più sugli ovali e quindi non sia al volante. Al suo posto(?) in Carlin c'è Conor Daly che ottiene la pole, quindi immagino che il team tutto sommato sia soddisfatto dell'assenza di Chilton.
Due gare di 250 giri, Daly è in pole per la prima. La qualifica è stata una sola, con due tentativi, uno che va a comporre la prima griglia e uno che va a comporre la seconda.
Conor Daly (figlio di Derek Daly, noto alle cronache per essere uno dei due piloti che nella storia della Formula 1 non sono andati a podio nella stagione in cui il rispettivo compagno di squadra vinceva il mondiale) deve comunque vedersela con Josef Newgarden che gli si attacca agli scarichie lo passa al 14° giro.

Nel frattempo, dopo oltre metà gara Simon Pagenaud, il best friend forever onorario di Lando Norris, partito ultimo è risalito fino alla prima posizione, salvo poi doversi fermare ai box...
Willpowahhhh però si è andato a schiantare e una ruota vagava per le strade di Iowa Corn. Ingresso della safety car... e Pagenaud si è fermato ai box in regime di safety car, il che gli ha permesso di recuperare nei confronti di chi si era già fermato.
I telecronisti nel frattempo spiegavano che la ruota vagante era la ragione per cui serve l'aeroscreen. Anche per altre: al restart Colton Herta è decollato sulla vettura di Rinus Askew e, grazie al cupolino, quest'ultimo ha ancora la testa attaccata al collo. Le nuove barriere sembrano avere contribuito alla non decapitazione di Herta, al contempo.

Patricio O'Ward a quel punto era in testa, ma "Sàimon" si è preso la testa della gara con una settantina di giri ancora da disputare. Nella parte finale di tali ha dovuto vedersela con Scott Dixon, che non sembrava molto intenzionato a lasciarlo andare via così come se niente fosse.
Simon Pagenaud, Scott Dixon, Oliver Askwe a podio, poi a seguire Pato O'Ward, Josef Newgarden, Alexander Rossi, Jack Harvey, Conor Daly, Marcus Ericsson e Takuma Sato a completare la top-ten.
Nelle interviste post-gara è stato ricordato a Pagenaud che il giorno dopo sarebbe partito di nuovo dall'ultima posizione dato che si era qualificato ultimo anche per la seconda gara.

L'indomani il "drivers start your engines" è stato pronunciato da Helio Castroneves, che sembrava piuttosto eccitato nonostante il diciottesimo posto ottenuto dal suo best friend forever Tony Kanaan il giorno precedente al suo ritorno.
La gara ha visto Josef Newgarden in testa e una situazione tranquilla almeno finché a metà gara Ed Carpentahhhh non è finito a muro. Dietro di lui c'è stato O'Ward per gran parte del tempo finché non ha avuto un problema a un pitstop perdendo parecchio terreno e uscendone doppiato, ciò ha messo fine definitivamente ai suoi sogni di gloria.

In seguito c'è stato un incidente di Ryan Hunter-Reay, dopo il quale Daly si trovava in terza posizione dietro a Newgarden e a Power, ma secondo quanto da lui affermato tramite Twitter era su una strategia diversa, che non ha funzionato.
Ciò che in un modo o nell'altro ha funzionato è stata la risalita  di "Saimon" che anche nella gara di sabato, seppure non tanto come quella di venerdì, ha ottenuto un risultato di alto livello partendo ultimo.
Top-ten: Josef Newgarden, Will Power, Graham Rahal, Simon Pagenaud, Scott Dixon, Oliver Askew, Jack Harvey, Alexander Rossi, Marcus Ericsson e nientemeno che Marco Andretti. Il best friend forever di Castroneves purtroppo per lui è arrivato solo undicesimo, ma si tratta comunque di un miglioramento rispetto a alla prima gara.

domenica 12 maggio 2019

Indycar 2019: Commento al Gran Premio di Indianapolis - 11 Aprile

Ladies & Gentlemen, start your engines, aspettate che Mario Andretti abbia scortato un personaggio famoso random in giro su una safety car a due posti e poi ci arriverà il momento anche degli 85 giri di gara dell'Indianapolis Road Course o come si chiama, per intenderci, il circuito preferito di Ralf Schumacher.
Siamo in vista della Indy 500, alla quale mancano appena due settimane, quindi questo significa che è ritornato nientemeno che H3lio Castroneves, che venerdì, giorno delle qualifiche, ha festeggiato il suo quarantaquattresimo compleanno. Diversamente dagli altri anni, pare che non abbia risposto a tutti gli auguri ricevuto su Twitter, in quanto impegnato in pista.
Quando non era in pista, probabilmente, stava accatastando indumenti random di sua proprietà, da far stirare a Kanaan vista la posizione di qualifica di quest'ultimo. Kanaan, ovviamente, aveva come volante per la gara un ferro da stiro.
H3lio: "Aaaaawwwww."
Tony: "Quindi adesso ti esalti quando stiro? Una volta ti esaltavi nei momenti intimi."
H3lio: "Adesso siamo due V3KkYaCçY, non dobbiamo pensare sempre ai momenti intimi. Piuttosto dovremmo pensare agli orti dei pensionati e alle partite a bocce."
Tony: "Per non dimenticare la tombola."
H3lio: "Esatto, specie considerando che arriva fino a novanta, la posizione in cui stai generalmente quest'anno quando sei in pista."
Tony: "Taci, se non vuoi che ti rasi i capelli."
H3lio: "Nooooohhhhh, i capelli nohhhhhh."
Voce fuori campo: "Va beh, andiamo ad analizzare la griglia di partenza, dove svetta un algido figone nordico. No, Pollo Gigante, non tu!"

GRIGLIA DI PARTENZA:
Rosenqvist - Dixon
Harvey - Herta
Jones - Power
Rahal - Pagenaud
Ericsson - Bourdais
Sato - Pigot
Newgarden - Ferrucci
Castroneves - Hunter-Reay
Rossi - Hinchcliffe
O'Ward - Veach
Leist - Chilton
Andretti - Kanaan

TUTTA KOLPAHHHH DI ROGRO: qualora qualcuno di voi si stesse chiedendo se ho sbagliato a trascrivere la griglia o se mi sia fumata una canna prima di inserire Harvey in seconda fila, vi assicuro che non è andata così. Anzi, non solo Harvey è partito terzo, ma allo start ha anche superato Dixon.
Nel frattempo nelle retrovie Alex Non Sono Valentino Rossi andava in giro con la vettura che cadeva a pezzi dopo un contatto con O'Ward, divenuto di recente membro della Redbull Junior Academy, senza possibilità di passare in Formula 1 in tempi brevi, perché come punteggio Superlicenza la Indycar conta meno della Formula 2.
Dal momento che non è stato necessario l'intervento della safety car, il detersivo al retrogusto di kiwi ha tentato di riprendersi la posizione, ma non c'è stato niente da fare. Harvey ha mantenuto il secondo posto e il telecronista si è messo a parlare di quella volta che ha vinto in Indylights.
Sono seguiti una decina di giri di calma piatta, con qualche dubbio esistenziale tipo: se viene a piovere, bisogna andarsene tutti ai box in branco o si può continuare a gareggiare?
Poi, all'11° giro, una vettura ha fatto un testacoda micidiale, ha superato una via di fuga ed è finita a schiantarsi contro il muretto oltre la via di fuga. Era uno di quegli incidenti in cui avrebbe potuto ritrovarsi coinvolto Grosjean, se fosse stato lì. Infatti era Ericsson, quindi era un altro lato della stessa medaglia. Per l'esattezza Ericsson è il lato della medaglia che essendo passato in Indycar fa bella figura. Grosjean, invece, è da dieci anni che si ripete e fa la figura che tutti sappiamo...
...
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...e niente, mentre la safety car era in pista, è arrivato una specie di trattore che ha rimesso Ericsson in gara e l'abbiamo visto dirigersi verso i box (non si sa bene perché dato che dopo è stato visto in giro a piedi, ma nevermind).

IKEA IN DECLINO: qualche giro dopo c'è stato il restart, con Dixon che non aveva intenzione di starsene dietro a Harvey.
L'ha superato.
Poi ha superato anche Rosenbitch dopo un arrivo a ruote bloccate di quest'ultimo.
Baby Herta nel frattempo è finito in testacoda, mentre più indietro anche H3lio...
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...
...
...ma no, telecronisti, cosa dite? ha la vettura gialla come H3lio, ma è RHR! RHR è stato toccato da Hinchcliffe ed è finito a sua volta in testacoda.
La safety car è entrata una seconda volta e al restart Dixon è partito dritto come un razzo.
Diero di lui c'era una vettura blu che era quella di Jones. Wait, wait, wait, cos'è successo?
Dietro c'erano Harvey e Rosenbitch, quindi Harvey era ancora in zona podo, quindi tutto andava bene. H3lio era 12° e Kanaan 15°, quindo tutto confermava ancora una volta che Kanaan stava guidando con il ferro da stiro tra le mani.
Si è visto un po' di trambusto, si è vista una vettura che tagliava per i prati... "that's Takuma Sato", cit. i telecronisti, oh che cosa strana, non l'avrei mai detto.
Nel frattempo si parlava di gocce di pioggia e di gomme rain, che però non andavano bene per la poca pioggia che cadeva.
Poi H3lio si è portato in top-ten superando Willpowahhhh e anche Ferrucci ha superato Willpowahhhh.
Intanto eravamo a un terzo di gara ed era il momento del primo giro di pitstop, dove pare che Harvey abbia fatto una sosta un po' più lunga del normale. C'è voluto parecchio perché il giro di pitstop fosse completato, con la telecamera sulla quale spiccavano di tanto in tanto gocce di pioggia... e via di calma piatta per una ventina di giri, poi qualcuno ha ricominciato a tornare ai box e Nuovo Giardino, che era su una diversa strategia, si è ritrovato in testa alla gara davanti a O'Ward e a Hinchcliffe!

SAMBA PARTY: tutto è proseguito tranquillo, con la pioggia che andava e veniva, fino a due terzi di gara, quando H3lio è andato a fare un giro per i prati, impantanandosi, ed è rimasto fermo a lato della pista abbastanza a lungo prima di ripartire.
Non è chiaro come sia ripartito dato che le telecamere erano concentrate sulle vetture che rientravano in pitlane, quella di Rosenbitch venendo anche avvolta da una fiammata durante il rifornimento. Dixon è passato dalle slick alle rain, quando non era ben chiaro se fosse la scelta giusta quella di passare sulle rain.
Tony: "Intanto sono precipitato sotto di due giri già da tempo, ma presto cederò il ferro da stiro al mio ammmmore."
H3lio: "Nobody loves me."
Tony: "Sì che ti amo. *-* Siamo la best ship evahhhh e i Rosbilton possono solo rosicare."
H3lio: "Chi di noi è Hamilton e chi di noi è Rosberg?"
Tony: "Non saprei, secondo me siamo entrambi Rosberg, in pista saltiamo all'occhio tanto quanto lui, con la sola differenza che noi in pista ci andiamo davvero."
Voce fuori campo: "Adesso piove, quindi anche se Helio è di nuovo in pista c'è bisogno della safety car per una mezz'ora buona"...
...
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...
...e infatti Sarah Fisher è stata mandata in testa alla gara al volante della safety car.
Altri piloti sono entrati per le rain, Nuovo Giardino ha perso una ruota, c'è stato un po' di caos ai box e nel frattempo in pista il Grande Samurai Sato, who else? andava in giro per prati.
Dixon nel frattempo era in testa dietro ala safety car, con Harvey di nuovo in seconda posizione, che sosteneva via radio che sarebbe stato divertente guidare per la prima volta in carriera con la pioggia in Indycar.
Mancavano quindici giri al termine e me ne sono persa una decina. Quando sono tornata a seguire la gara, Harvey era terzo dietro a Pagenaud, che si avvicinava sempre di più al detersivo al kiwi!
L'ha superato a due giri dalla fine, mentre l'ammmmore trionfava dato che i Castronaan hanno chiuso entrambi con due giri di gap dalla vetta della classifica. Contro tutte le aspettative Kanaan si è ripreso like a boss: H3lio a stirare!
Io, nel frattempo, ho superato tutti i miei record, scrivendo il commento letteralmente in diretta, mentre seguivo la gara, che è finita alle 23.50 di questa sera. A mezzanotte sono già pronta per postarlo, sono soddisfatta del mio risultato. #SunshineWomanOfRecords.

1. Simon Pagenaud (Penske), 2. Scott Dixon (Ganassi), 3. Jack Harvey (Shank), 4. Matheus Leist (Foyt), 5. Spencer Pigot (Carpenter), 6. Ed Jones (Carpenter), 7. Graham Rahal (Rahal), 8. Will Power (Penske), 9. Felix Rosenqvist (Ganassi), 10. Santino Ferrucci (Coyne), 11. Sebastien Bourdais (Coyne), 12. Zach Veach (Andretti), 13. James Hinchcliffe (Schmidt), 14. Marco Andretti (Andretti/ Herta), 15. Takuma Sato (Rahal), 16. Josef Newgarden (Penske) 17. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 18. Max Chilton (Carlin), 19. Patricio O'Ward (Carlin), 20. Tony Kanaan (Foyt), 21. Helio Castroneves (Penske), 22. Alexander Rossi (Andretti), 23. Colton Herta (Harding), 24. Marcus Ericsson (Schmidt).

sabato 8 settembre 2018

Riflessioni pomeridiane sul fatto che non sempre abbiamo voce in capitolo

Cari lettori, credo che sia doveroso partire da una premessa, anzi, da diverse premesse. La prima premessa è che non mi ritengo tifosa di nessuna delle squadre attuali, la seconda è che non seguo soltanto la Formula 1, ma anche altre serie. Ce ne sono alcune che seguo con grande attenzione e altre che seguo un po' più a tratti, ma sono consapevole della loro esistenza e sono consapevole che esistono anche altre serie ulteriori che non seguo. Non ho la convinzione che chi esce dal panorama della Formula 1 o chi esce da un top-team in Formula 1 sia costretto ad una vita di stenti. Anzi, come hanno dimostrato alcune particolari situazioni, l'uscita di soggetti rilevanti dal mondo della Formula 1 potrebbe portare nella direzione di attirare l'attenzione su altre serie che, almeno nel nostro contesto, sono meno seguite. Inoltre noi stessi non sappiamo fino in fondo che cosa vogliano fare questi soggetti rilevanti nel loro futuro. Se ci dicono che "non hanno ancora deciso" o che non andranno mai in un certo team o che non ne lasceranno mai un altro, non significa necessariamente che quello che dicono sia vero. Infine non vedo la carriera e il futuro di un pilota come contrapposto alla carriera e al futuro di un altro pilota. In termini più diretti: se A prende il posto di B come compagno di squadra di C, non significa per forza che tra A, B e C ci debba essere un pilota che è una m*rda o che ce ne debbano essere addirittura due. Non devo nemmeno necessariamente prendere una posizione netta e definita: qualunque cosa io pensi di A, di B o di C non significa che io sappia quali sono le alternative future o che io sappia a priori che cosa sia meglio per qualcuno o per qualcun altro.
Se volete un esempio pratico: nel 2012 affermavo senza mezzi termini che Perez avrebbe fatto male ad andare in Ferrari come seconda guida di Alonso. Non c'è andato. A sei anni di distanza, ho il ragionevole sospetto che se Perez fosse andato in Ferrari probabilmente avrebbe ottenuto risultati migliori di quelli che effettivamente ha ottenuto, che avrebbe avuto più prospettive se un giorno fosse andata via dalla Ferrari e che avrebbe guadagnato più soldi. Però non posso esserne sicura. Posso solo pensare che il mio ragionamento di sei anni fa fosse meno fondato di quanto credevo.

Una cosa che mi lascia abbastanza perplessa di quello che è capitato negli ultimi giorni, ovvero niente, se non che è stata riportata come semi-ufficiale la notizia che Charles Leclerc prenderà il posto di Kimi Raikkonen in Ferrari il prossimo anno, senza che ci fosse alcuna ufficialità, è la reazione che una certa fetta di web ha avuto di fronte alla notizia... in particolare della totale assenza di coerenza che certi soggetti hanno dimostrato.
Ora, come probabilmente saprete, ho tifato per molti anni un pilota che attualmente non gareggia più in Formula 1. Ho sopportato *due volte* la notizia (ufficiale) che non sarebbe stato in Formula 1 l'anno seguente. Ho osato dire che mi dispiaceva e io ed altri siamo stati ridicolizzati anche da persone che al giorno d'oggi stanno firmando una petizione online per chiedere alla Ferrari di non mettere a piedi il loro 1d0L0!!!1!!!!1!!!1!!, sulla base del fatto che la decisione di un team a proposito di chi mettere al volante a loro dire non dovrebbe spettare né alla dirigenza della squadra, né al fatto che con tutta probabilità qualunque cosa succeda a quest'ora ci sono già dei contratti firmati anche se non è ancora arrivato il momento che ce lo comunichino, quanto ai tifosi... perché...
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...suvvia, chi se ne frega del perché, è lampante che un team non ha il diritto di prendere le proprie decisioni, ma che le decisioni debbano essere prese da gente che non ha la più pallida idea di come si gestisca una squadra.
So cosa state per dirmi, ovvero che anch'io non ho la più pallida idea di come si gestisca una squadra... avete ragione, infatti non mi pare di avere mai scritto insulti a Claire Williams per l'uscita di scena di Massa o a Roger Penske per avere messo a piedi prima Montoya e poi Castroneves, né di avere mai firmato petizioni in proposito, né di essermi mai sentita oltraggiata dalle loro decisioni. In certi casi non le ho capite fino in fondo, specie nel caso di Montoya e Castroneves e specie nel fatto che a Montoya sia stato impedito di prendere parte alla Indy 500 con un'altra squadra sulla base del fatto che "i nostri piloti dell'IMSA non gareggiano per team nostri avversari in Indycar" quando poi Graham Rahal gareggia saltuariamente per Penske nell'IMSA mentre corre full time per una squadra loro avversaria in Indycar.

Non le ho capite fino in fondo, certe decisioni, mi sono dispiaciute, anche, ma le ho accettate. È per questo che, rivolgendomi in particolare a quelli che in passato erano "ma il vostro pilota preferito è stato in Formula 1 tanto a lungo!!11!!!1!!! non avete il diritto di lamentarvi se se ne va!!!11!!!1!!" e adesso magari mandano minacce di morte a chiunque non stia demolendo l'immagine di Vettel o di Leclerc, vorrei ricordare ancora una volta a tutti che né io né voi abbiamo il potere di decidere chi debba gareggiare per una squadra e chi no. Non abbiamo il diritto di decidere chi debba stare in Formula 1 e chi no. Non abbiamo il diritto di decidere se un pilota che lascia un top-team debba accettare un eventuale ingaggio sul fondo della griglia o se debba preferire guardare oltre. Non abbiamo il diritto di chiedere a un team di tornare indietro sulla base di un rumour. Non abbiamo il diritto di chiedere a un team nemmeno di tornare indietro sulla base di un contratto firmato. Anzi, a maggior ragione non abbiamo il diritto di chiedere di tornare indietro a proposito di contratti firmati.
Mi rendo conto anch'io che l'idea di vedere un ragazzino arrivato dalla Sauber venire ingaggiato da un top-team per sostituire il loro ultimo campione del mondo potrebbe darvi fastidio. Però magari cercate di ricordarvi anche l'altro lato della faccenda, ovvero che diciassette anni fa il pilota per cui tifate era un ragazzino arrivato dalla Sauber che ha firmato un contratto con la McLaren per sostituire Hakkinen durante il suo anno di stop. Nello specifico era un contratto per le cinque successive stagioni.

giovedì 17 maggio 2018

Commento al Gran Premio di Indianapolis Road Course

Indyvision Racing Contest /// 12 Maggio 2018

Ci sono piloti che sono in testa alla gara nel momento in cui scende la bandiera a scacchi. Ce ne sono altri che sono in testa alla gara in momenti random, sembra che sia la volta giusta, ma si guardano bene dall’essere in testa nel momento in cui la gara finisce. I piloti della prima categoria sono quelli che vincono le gare, quelli della seconda categoria si chiamano Robert Wickens.
Poi, per il resto, Wickens viene portato su un piedistallo ormai da tutti. Perfino Willpowahhhh è convinto che vincerà un titolo. C’è chi si spinge a pensare che il titolo potrebbe vincerlo addirittura quest’anno. C’è chi pensa che siano passati anni dall’ultima volta in cui si è visto un rookie tanto promettente. È proprio questo il problema, che Alexander Rossi non era visto come un rookie altrettanto promettente, quando era un rookie, ma da un giorno all’altro si è ritrovato ad essere un vincitore della Indy 500 ed è entrato negli annali del motorsport. Per Wickens il percorso è ancora tutto in salita. Certo, a fine mese potrebbe capitargli di vincere la Indy 500, però nulla lascia pensare che sia il favorito...
...
...
...il che, a pensarci bene, è anche un vantaggio. Di solito a lottare per la vittoria della Indy 500 sono dei rookie o dei piloti “a caso” invece che i favoriti, quindi qualche possibilità ce l’ha anche lui, anche se non mi sembra il caso di fare pronostici.
Ci attendono giorni pittoreschi, nel prossimo futuro. Ci attendono giorni pittoreschi, perché la Indy 500 è sempre più vicina e perché per la prima volta dopo anni ci saranno trentacinque vetture anziché trentatré quindi due illustri individui se ne andranno a casa in anticipo.
Ho guardato la gara in streaming, sabato sera. Ho fatto il liveblogging su Twitter, con la bacheca piena di gente che parlava dell’Eurofestival. Ora, non sono una grande appassionata dell’Eurofestival e fino a pochi anni fa non ero nemmeno al corrente della sua esistenza, però sono stata un po’ delusa dal sentire parlare solo di cantanti al 99% a me sconosciuti e a non leggere nulla che avesse a che fare con la Indycar.
Non è facile fare sia un liveblogging sia scrivere un commento a un gran premio, quando non si sta bene. Quindi sabato sera ho fatto il liveblogging e ho deciso che la parte del commento dedicata alla gara si baserà su quello. Ci saranno citazioni colte, ovviamente, come quella sul nostro caro Wehrlein (so benissimo che Wehrlein non c’entra nulla con questo commento, però quando leggo certe cose mi è difficile trattenermi).

I FATTI DELLA GARA (dal liveblogging):
> Yaaaaayyyyyyy! <3 Ho trovato un link per vedere la gara in streaming! Esiste qualche possibilità che questa serata possa assumere un senso. #IndyGP
> GRIGLIA PARTENZA: Power, Wickens, Bourdais, Hinchcliffe, King, Newgarden, Pagenaud, Rossi, Pigot, Castroneves, Sato, Kanaan, Hunter-Reay, Andretti, Jones, Chilton, Rahal, Dixon, DeMelo, Veach, Leist, Chaves, Kimball, Kaiser. #IndyGP #H3lioIsBack!
> Il momento di gloria è finito subito dopo il via, dato che ha crashato già allo start. Pigot in giro per prati, ma dovrebbe essere ripartito. I telecronisti che chiamano i piloti per numero e non per nome non sono d'aiuto. #IndyGP [Jordan King - NdA(C), avevo dimenticato il soggetto]
> Power, Bourdais, Wickens, Newgarden e Hinchcliffe la top-5 dietro la safety car. Intanto è già arrivato il primo spot pubblicitario di un hamburger. Attendo con terrore eventuali pubblicità di pizze, ma per ora ci samo salvati con uno spot della Indy 500. #IndyGP
> Ci sono i Brazilian Bros uno dietro all'altro, tanto ammmmore! <3 Alla fine del gran premio si sposeranno e adotteranno Leist come figlio. #FungirlDeiCastronaan #StoGiàTrollando #MaAncheLoroSonoDeiTrolloni #IndyGP
> 5/85 Restart e Willpowahhhhh sembra una Mercedes 2k14, nessuno lo vede più. Intanto Wickens ha asfaltato Bourdeeeeeyyyyyy e per quanto io sia affezionata a Wickens non sono affatto soddisfatta di questo sorpasso. #IndyGP
> Tornare dal bagno e scoprire che H3lio ha perso posizioni. #LifeSucks. Vedo che Alex Non Sono Valentino Rossi ha superato Hinch, tra una cosa e l'altra e che Chilton è a una sola posizione di distanza dalla top-ten! #IndyGP
> La gara è iniziata da dieci minuti e c'è già la pubblicità per la seconda volta. Senza quadratino, in questo caso. Lungo spot di una casa di cura per gente con i big money e di programmi televisivi, poi finalmente torna la gara! Replay del piccolo airborne di Pigot al via. #IndyGP
> Chilli ha superato H3lio per il decimo posto, a quanto pare, e ciò mi lascia perplessa. Intanto Wicky mi pare più vicno a Willpowahhhh, tra un po' gli arriva in zona drs (licenza poetica, ovviamente). #IndyGP
> Per la cronaca, 13 giri dopo segnalo che il contatto tra King e qualcun altro è stato un contatto tra King e Pagenaud. Attualmente "Saimon" (tipica pronuncia francese) è nelle retrovie. #IndyGP
> Spencer Maialotto al via si è toccato con il Grande Samurai e a quanto pare è stato penalizzato per "avoidable contact". Il Grande Samurai perde colpi, un tempo era lui che provocava i contatti evitabili! #GoTakuGo #IndyGP
> Riflessioni durante il terzo stacco pubblicitario con paesaggi di campagna e mucche: il profilo ufficiale della Indycar ha utilizzato l'espressione "buttoned up", che mi fa pensare a Wehrlein in bilico di lato contro le barriere di Montecarlo. #IndyGP
> 21/85 Wickens è a meno di mezzo secondo da Willpowahhhh, mentre un po' più dietro c'è gente che inizia a rientrare ai box. Fermi tutti, rientrano anche loro due, entrambi! Ancora vicinissimi, ma Wicky è sempre dietro. #IndyGP
> Wickens davanti a Powahhhhh, Kaiser che fa il figo in testa ritardando il pitstop e pubblicità di una merendina che sembra di plastica durante il quarto stacco pubblicitario, quando siamo ad appena 25 giri di gara. #IndyGP
> Wickens è in testa adesso che Kaiser si è levato dalle scatole. Ha già dato 3+ secondi a Power, seguono Bourdeeeeyyyyy, Nuovo Giardino e Rossi in top5. Duello tra i Brazilian Bros per la 10^ posizione, l'ha spntata Helio, Kanaan superato anche da Jones. #IndyGP
> Quinto stacco pubblicitario / il vantaggio di Wicky è aumentato a oltre 4.5 secondi / Sesto stacco pubblicitario / nuovi pitstop con Wickens e Power rientrati esattamente a metà gara, in due giri consecutivi / settimo stacco pubblicitario in onda adesso #IndyGP
> Rahal non si è ancora fermato ai box e si trova attualmente in testa... anzi, no, sta rientrando ora, è tornato in testa Wickens, con Willpowahhhhh che sta recuperando il gap e adesso è distante solo un secondo. La drs zone in licenza poetica si avvicina. #IndyGP
> Ora siamo passati a mezzo secondo, praticamente Willpowahhhhh è talmente vicino che potrebbe prendere Wicky a calci nel fondoschiena! #IndyGP
> Guess what? Willpowahhhh ha superato Wickens durante uno stacco pubblicitario. #JustIndycarThings #IndyGP
> 55/85 Update sulla top-5: Power, Wickens, Bourdais, Newgarden, Dixon. Seguono Rossi, Hinchcliffe, Castroneves, Pagenaud e Rahal. Gap tra i primi due circa quattro secondi.
> 56/85 Newgarden in testacoda, impantanato, safety car in pista! Questo sì che è stato un plot-twist. Ha fatto uno svarione mentre tentava l'attacco su Bourdeeeeyyyyy. #IndyGP
> Safety car / nono stacco pubblicitario / race recap / mia pausa per andare a vedere l'esibizione dell'Italia all'eurofestival / sono tornata per scoprire che c'è ancora la SC e che c'è rischio pioggia(?) per fine gara. Quindi finirà domani? O lunedì? #IndyGP
> Meno di un secondo tra Willpowahhhhh e Wicky. Dixon è risalito al terzo posto e Bourdeeeeyyyyyy e Alex Non Sono Valentino Rossi completano la top-5. /// Neanche il tempo di scriverlo e Dixon ha superato Wickens portandosi in seconda posizione. Adesso insegue Power. #IndyGP
> Adesso Rossi è quarto all'inseguimento di Wickens e sto iniziando a temere per Wickens, visti i precedenti. Intanto linea alla pubblicità, cos'è l'11esima volta? se ho contato bene, direi di sì... #IndyGP
> Dodicesimo(?) stacco pubblicitario (notevole lo spot della merendina che si trasforma in Pacman e mangia roba tipo M&M's) / Top-5 invariata, mancano ormai dieci giri al termine / mi chiedo se manderanno ancora la pubblicità / mi chiedo anche come mai Kanaan sia 15°. #IndyGP
> ...H3lio, Hinch, Rahal, Pagenaud e DeMelo completano la top-10 nel frattempo. Mancano sette giri. Molti giri fa in top-10 c'era anche il Piccolo Chilli ma ora è 17°. Chi mi stupisce relativamente in positivo rispetto a prima, invece, è Andretti, 13°. #IndyGP
> Con questo risultato Rossi tornerebbe in testa alla classifica con un punto di vantaggio su Newgarden. -5 giri alla fine. #IndyGP
> Newgarden ha recuperato una posizione, adesso è 12°. Mancano due giri alla fine, nel frattempo. #IndyGP
> La gara è finita senza ulteriore pubblicità ma con un sorpasso di Sebby su NSVR! *______* La top-ten dovrebbe essere Power, Dixon, Wickens, Bourdais, Rossi, Castroneves, Hinchcliffe, Rahal, Pagenaud, Sato... #IndyGP
> Hinchcliffe con le scarpe di colori diversi l'una dall'altra mi fa pensare a Wurz! <3 E ora, linea alla pubblicità, nonché fine del mio liveblogging! #IndyGP

I FATTI ESISTENTI SOLO NELLA MIA MENTE:
Vin Diesel: “Azz, più ti guardo e più vedo che hai i capelli perfetti. Qual è il tuo segreto? Come fanno a non muoversi mai e a non essere mai fuori posto?”
H3lio: “Se ci pensi bene, anche i tuoi capelli non sono mai fuori posto, al pari di quelli dell’omino del Mastro Lindo.”
Vin Diesel: “Mi piace quando fai questi paragoni, sei molto poetico e intorno a te c’è un’aura della quale non posso fare a meno... a proposito, mi sei mancato in questi ultimi mesi. Mi vuoi sposare?”
H3lio: “Posso pensarci qualche istante?”
Vin Diesel: “Sì, certo, pensaci tutto il tempo che vuoi.”
H3lio: “Okay, ci sto pensando...
...
...
...ho riflettuto e sono arrivato a una risposta...
...
...
...e la mia risposta è: AAAAAAAAAAAWWWWWWWWWW! <3 Certo che ti voglio sposare.”
Vin Diesel: “Però devo confessarti una cosa. Ho un figlio illegittimo.”
H3lio: “Chi, Matheus?”
Vin Diesel: “Mi hai scoperto... Volevo chiederti se ti andrebbe di adottarlo e di essere tutti e tre insieme una famiglia felice.”
H3lio: “Certo! *-* Dopo anni e anni di threesome con il nostro tombino preferito è giusto che ci dedichiamo un po’ anche alla famiglia, che abbiamo trascurato.”
Vin Diesel: “Sei così aaaawwww che vorrei vincere la Cinquecento Miglia a pari merito insieme a te.”
H3lio: “Sarebbe bellissimo.”
Vin Diesel: “Ci capiamo al volo, a quanto pare.”
H3lio: “Infatti una volta mi sei volato per di sopra, anni fa. È stato in quel momento che ho capito che eravamo fatti per stare insieme.”
Vin Diesel: “Non quella volta in cui ho cercato di togliermi l’hans e di buttarlo in pista per fare entrare la safety car e sigillare la mia vittoria nel mio campionato di Indylights?”
H3lio: “Okay, va bene, te lo confesso, ti ammmmmavo tanto già anche all’epoca. *-* Però questo è un commento a un gran premio disputato negli States, non sta bene parlare troppo d’ammmmore, bisogna parlare anche degli incidenti, delle risse post gara, del sangue...”
Vin Diesel: “Un po’ come nelle fan fiction trash.”
H3lio: “Giusto, ne dovremmo scrivere una, prima o poi.”
Vin Diesel: “Quando saremo entrambi due vecchi pensionati...”
H3lio: “Non dire assurdità, non andremo mai in pensione. La scriveremo nei momenti di stallo, tra una gara e l’altra.”
Vin Diesel: “E perché tra una gara e l’altra? Potremmo scriverla durante i rain delay.”
H3lio: “Te l’ho mai detto che sei un genio?”
Vin Diesel: “Sì, me lo diceva sempre anche Fernando, l’anno scorso.”
H3lio: “Hai qualche idea per la trama della fan fiction trash?”
Vin Diesel: “Sì, sarà una self insert. Un gangster rapper che sostiene che noi piloti di Indycar siamo degli scarsi perché in certe circostanze ci siamo fatti verniciare da Ferniiii mi sfida pubblicamente dichiarando che adesso ha vinto un campionato che poteva vincere solo lui. Un certo Fortunettel si indispettirà molto per queste affermazioni e gli urlerà dei f*ck nelle orecchie talmente forte che il gangster rapper deciderà di andare a stanare Paul Tracy e di picchiarlo dopo avere indossato un paio di occhiali da vista per spacciarsi per Bourdeeeeeyyyyy. A casa di Tracy troverà Sutil, che lo prenderà a bottigliate. Il gangster rapper tornerà a casa e andrà a rifugiarsi nella piscina condominiale, dove verrà consolato dal suo grande ammmmore, un principe con i capelli perfetti. Io e te staremo sullo sfondo a darci la lingua in bocca e a mostrare al mondo che siamo più fighi di loro. Juan Tombino, uscendo dal McDonald’s lì di fronte, ci chiederà un autografo e ci rivelerà di essere innamorato di entrambi.”
H3lio: “Beliximohhhh kontinuahhhh!!111!!11!!111”
Vin Diesel: “A quel punto ci sarà una scena di sesso decontestualizzato, la crescita di Verstappino si bloccherà, riceveremo tanti like e la fan fiction finirà”...
...
...
...
...e magari è il caso che finisca anche questo commento, non prima che sia giunto il momento di parlare un po’ di quello che succede altrove.
O meglio, veniamo prima al risultato e poi a quello che succede altrove.

RISULTATO: 1. Will Power (Penske), 2. Scott Dixon (Ganassi), 3. Robert Wickens (Schmidt), 4. Sebastien Bourdais (Coyne), 5. Alexander Rossi (Andretti), 6. Helio Castroneves (Penske), 7. James Hinchcliffe (Schmidt), 8. Simon Pagenaud (Penske), 9. Graham Rahal (Rahal), 10. Takuma Sato (Rahal), 11. Josef Newgarden (Penske), 12. Zachary Claman De Melo (Coyne), 13. Marco Andretti (Andretti/ Herta), 14. Tony Kanaan (Foyt), 15. Spencer Pigot (Carpenter), 16. Max Chilton (Carlin), 17. Gabby Chaves (Harding), 18. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 19. Kyle Kaiser (Juncos), 20. Charlie Kimball (Carlin), 21. Matheus Leist (Foyt), 22. Ed Jones (Ganassi), 23. Zach Veach (Andretti), 24. Jordan King (Carpenter).

NASCAR UPDATE: devo ammettere che in quest'ultimo periodo ho seguito la NASCAR con minore attenzione rispetto ai mesi precedenti, anche perché nei mesi precedenti è stato più facile.
Ho mantenuto tuttavia fede al mio impegno di informarmi sui risultati, leggere notizie e riservare uno spazio alla Sprint Cup all'interno dei miei commenti alla Indycar, quindi è giunto il momento di dedicarci a questo argomento.
> GEICO 500: a Talladega, il 29 Aprile, ha vinto Joey Logano, davanti a Kurt Busch, Elliott, Harvick e Stenhouse a completare la top-5... se Ricky fosse fidanzato con Allmendinger, sarebbe indubbiamente toccato ad AJ stirare;
> AAA 400 Drive For Autism, il 6 Maggio, a Dover, Kevin Harvick ha vinto una gara in cui si era imposto sia in stage 1 sia in stage 2 davanti a Keselowski, il sosia di Kvyat, che purtroppo non è arrivato nemmeno a podio al termine della gara, in quanto in top-3 sono arrivati Bowyer e Suarez, la presenza di quest'ultimo mi ha lasciata alquanto soddisfatta;
> Kansas 400: il 12 Maggio, poche ore dopo la gara di Indianapolis, si è svolta anche la gara della Sprint Cup, con la seconda vittoria consecutiva di Harvick, con Truex e Logano a completare la top-3, in tutte queste gare non risultano risse tra piloti o meccanici.

sabato 24 marzo 2018

I Castronaan versione Formula 1

Come ho già accennato numerose volte, il mondo della Indycar è caratterizzato dal fatto che *tutti* shippano Tony Kanaan con il suo best friend forever Helio Castroneves, quello con il quale ha trascorso più tempo che con la sua consorte e con il quale occasionalmnte si è lanciato qualche piatto. Perfino lo stesso Castroneves shippa se stesso con Kanaan, anche se Castroneves ha i capelli sempre perfetti, mentre Kanaan è rasato.
Il mondo della Formula 1 non sembrava caratterizzato da altrettanto #Ammmmore, ma a quanto pare lo è al pari della Indycar: come dimostra questo post, evidentemente Rosberg shippa se stesso con il suo best friend forever Hamilton, con il quale si è lanciato parecchi piatti, ma nevermind. Peraltro anche lui ha i capelli perfetti, mentre Hamilton non è rasato come Kanaan, ma condivide con Kanaan il fatto di avere le braccia tatuate! L'occasione citata è il Gran Premio d'Australia di dieci anni fa, sul cui podio ci fu un intenso slancio d'affetto tra i due, all'epoca in cui Leo 2.0 aveva ancora i capelli lunghi, mentre il Gangster Rapper teneva sotto controllo i propri.
C'è una sola grossa differenza tra i due casi: Leo 2.0 si è ritirato dalle competizioni che era ancora giovanissimo, mentre nella "coppia" Castronaan nessuno dei due ha mai avuto minimamente l'intenzione di ritirarsi dalle competizioni in giovane età. Anzi, hanno quarant'anni suonati già da tempo e nessuno dei due progetta minimamente di appendere il casco al chiodo (ma sono amici di Barrichello, hanno avuto un buon maestro in tal senso, mentre il maestro di Rosberg è stato Hakkinen, quindi tutto ha una spiegazione).

mercoledì 21 marzo 2018

Tutti shippano i Castronaan!

Non ci sono dubbi che i Brazilian Bros siano una OTP per tante persone, ma è bello scoprire che anche Alexander Rossi li shippa (fonte: @AlexanderRossi su Twitter)!

martedì 10 ottobre 2017

Troppo giovani, troppo vecchi...

Stasera è mia intenzione parlare di un argomento che avevo in sospeso da qualche giorno, lasciato da parte non perché volessi lasciarlo da parte, quanto piuttosto perché sentivo la necessità di schiarirmi le idee prima di scrivere un post in proposito.

Tutto iniziò qualche mese fa. Si vociferava già da tempo che, all'età di 42 anni, Helio Castroneves fosse troppo vecchio per gareggiare in Indycar, o almeno per farlo full time.
Ero un po' perplessa in proposito, dato che in Indycar il concetto di "troppo vecchio" è decisamente più labile che in Formula 1. Noi F1-centrici siamo abituati a vedere come troppo vecchi anche i piloti che arrivano ai trentacinque anni o giù di lì, in Indycar non è raro vedere piloti ultraquarantenni al volante. Basta pensare alla Indy 500: nella top-6 c'erano soltanto due piloti che avevano meno di quarant'anni. Degli altri quattro, tre gareggiavano full-time.
Allora il concetto di "troppo vecchio per la Indycar" non mi era completamente chiaro, ma adesso vedo le cose da un'altra prospettiva. "Troppo vecchio per gareggiare full time in Indycar" significa, esattamente, "troppo vecchio per gareggiare in Indycar IN UN TOP TEAM". Il caso ha voluto che Castroneves gareggiasse in un top-team.

Quest'estate si parlava del fatto che corresse il rischio di non trovare un volante full time nel caso non fosse riuscito a vincere nemmeno una gara, perché per Castroneves "trovare un volante" non significa lo stesso che per tutti gli altri piloti. Gli altri piloti non corrono per lo stesso team da diciotto anni e saprebbero prendere in considerazione l'idea di indossare una tuta di un altro colore.
Dopo la sua unica vittoria stagionale, arrivata a tre anni di distanza dall'ultima risalente al 2014, sembrava che qualcosa fosse cambiato, almeno secondo il punto di vista degli opinionisti.

Invece non era cambiato nulla e Helio Castroneves non sarà al via del prossimo campionato di Indycar.
Rimarrà con il team Penske, ma gareggerà nel campionato IMSA (il WEC degli States, per intenderci), in squadra con Juan Pablo Montoya, altro celebre pilota "scartato" dalla Penske per la Indycar (in realtà sta già gareggiando nell'IMSA).
Castroneves farà una comparsa one-off alla Indy 500.
Presumo che anche Montoya farà lo stesso, dato che ha dichiarato di recente di essere disponibile a gareggiare di nuovo a Indy.

Il tono dei tweet pubblicati da Castroneves in proposito - lo scorso 4 Ottobre, quando è uscita la notizia - sembrava abbastanza soddisfatto, il che sarebbe un po' in contrasto con il fatto che, dopo l'ultima gara stagionale, soltanto poche settimane fa, sosteneva di sperare ancora di avere un volante full time in Indycar.
Personalmente mi farà - e mi fa già - uno strano effetto sapere che non prenderà più parte a un intero campionato e mi fa ancora più effetto sulla base dei risultati che ha ottenuto in questa stagione. Mi dispiace sapere che il prossimo campionato inizierà senza di lui. :-/

venerdì 22 settembre 2017

AAAAAAWWWWW... #TantoAmmmmore in Indycar!

Dato che ne ho parlato nel Commento al Gran Premio di Sonoma, che cosa potrei fare di meglio, se non postare direttamente il tweet postato l'altro giorno da Helio Castroneves?

Più passa il tempo e più rimango del parere che se i due avessero la metà dei loro anni, se almeno uno dei due avesse i capelli biondi o se anche solo Kanaan avesse i capelli, verrebbero shippati in tutte le salse da uno stuolo di fungirl.
Invece no, a quanto pare vengono shippati soltanto dal profilo ufficiale della Indycar, quando vengono intervistati per narrare le proprie storie di vita vissuta dentro e fuori dai circuiti...
...
...
...e non solo: come dimostra questo tweet, evidentemente anche lo stesso H3lio shippa sé stesso con Kanaan!

Le storie di vita vissuta sono in genere le seguenti:

> Quando i due si conobbero, avevano all'incirca dodici anni e gareggiavano sui kart in Brasile. Tony era di Salvador, Helio delle campagne intorno a Sao Paulo. Helio andava spesso a casa di Tony, quando dovevano gareggiare.

> Le loro strade si separarono dopo pochi anni. Helio, dopo gli anni nei kart andò a gareggiare nella Formula 3 britannica. Tony, che dopo la morte del padre era riuscito a continuare a gareggiare trovando lavoro in una fabbrica che produceva go-kart e diventando loro tester, per poi trovare un ingaggio in un team di proprietà del padre di Rubens Barrichello, in seguito andò a gareggiare nella F3 italiana, completamente squattrinato, al punto tale che per tre anni dormì nell'ufficio del suo team principal perché non poteva permettersi un'altra sistemazione.

> Sia Helio sia Tony furono ingaggiati da un team di Indylights sponsorizzato dalla Philip Morris Brasil. Quando Tony giunse negli States, non sapeva una sola parola d'inglese, quindi si era fatto scrivere su un foglio di carta dall'amico Rubens Barrichello le frasi e i termini che avrebbero potuto essergli utili. Quando erano compagni di squadra in Indylights, Helio e Tony vivevano insieme e dormivano nella stessa stanza "ma non nello stesso letto", come ci tengono entrambi a specificare.

> Ad entrambi erano stati dati due anni di tempo: se uno dei due avesse vinto il titolo in Indylights al secondo anno, sarebbe passato in Indycar, mentre l'altro sarebbe stato mandato a casa. In caso contrario, sarebbero stati mandati a casa entrambi. Kanaan vinse il titolo con pochi punti di vantaggio su Castroneves, ma nessuno dei due venne mandato a casa e, anzi, entrambi arrivarono in Indycar (anzi, Formula CART, vista l'epoca).

> Non so se Tony l'abbia fatto davvero, dato che quando Helio racconta questa storia di solito ride sguaiatamente, ma pare che all'ultima gara stagionale, in Indylights, quella in cui Tony vinse il titolo, per intenderci, Tony tentò di congelare le posizioni anzitempo cercando di fare entrare una safety car per detriti, cercando di togliersi la protezione che usavano all'epoca i piloti al posto dell'Hans e gettandola sul circuito, ma questa rimase incastrata nel rollbar della vettura.

> Dopo la fine del 2006 due non si parlarono per molto tempo dopo una lite via stampa avvenuta dopo che Castroneves aveva accusato Kanaan di averlo ostacolato durante l'ultima gara stagionale e che, per quel motivo, Helio era stato battuto da Sam Hornish Jr per il campionato. Apparentemente i due ripresero a parlarsi così dal nulla in un momento imprecisato che pare essere collocato intorno agli inizi del 2009.

> Per lunghi anni, Kanaan scherzò sul fatto che era curioso come lui non avesse mai vinto la Indy 500 ma fosse riuscito a vincere un titolo, mentre Castroneves pur non avendo vinto un titolo avesse vinto tre volte la Indy 500. Poi nel 2013 Tony vinse la Indy 500 e da allora i principali argomenti da trolleggio riguardano il naso di Kanaan e i capelli di Castroneves.


giovedì 21 settembre 2017

Commento al Gran Premio di Sonoma (Indycar 2017 #17)

Non c'era nulla di più buio della notte di Singapore se non la prospettiva di dovere aspettare che si facesse notte anche qui e, per "notte", non intendo le otto di sera, orario a cui la gara di Marina Bay parte, in modo da consentire a Strollino di tagliare il traguardo alle dieci di sera.
No, il Gran Premio di Sonoma è iniziato quando qui era mezzanotte e tre quarti.
Come penso di avere già lasciato intendere, per me non è un grosso problema. Ho sempre avuto l'abitudine di andare a letto tardi e il fatto di avere un orario di lavoro che da molti viene visto come anomalo ha contribuito ulteriormente a questa mia abitudine.
All'orario di inizio della gara ero già su Youtube pronta a vedermela, perché avevo avuto la fortuna di trovare un canale Youtube che la trasmetteva, dopo avere dovuto rinunciare a un sito di streaming più "tradizionale" per via del fatto che il primo link fornito non funzionava e il secondo nemmeno. Il terzo non l'ho provato, perché nel frattempo avevo trovato un canale Youtube che trasmetteva la gara.
Era un momento decisivo.
C'erano cinque piloti in lotta per il campionato, dato che in Indycar ci sono punti fino al 33esimo classificato e che, chiunque si qualifichi ma non parte, prende comunque il punteggio dimezzato da non-starter.
Addio Alex Non Sono Valentino Rossi.
Addio Grammo Reale.
La faccenda era già circoscritta ai Penske Boyssss e a Scott Dixon, il detersivo al retrogusto di kiwi, insomma, con Nuovo Giardino che, al momento, era quello messo meglio di tutti. Era in testa alla classifica davanti allo stesso Dixon, a H3lio, a "Saimon" e a Willpowahhhhhh, ciascuno dei quali aveva ancora delle speranze.
Anch'io avevo delle speranze.
Le mie speranze erano destinate a non concretizzarsi, ma soltanto alla fine mi sono resa conto che la mia VERA speranza era un'altra.
Lo dico adesso e intendo dirlo finché non avrò certezze per l'anno che verrà: non me ne importa nulla se il titolo di Castroneves è l'equivalente Indycar-friendly della vittoria di Heidfeld o del podio di Hulkenberg, per quanto mi riguarda potrebbe continuare a perdere titoli all'ultima gara per altri vent'anni...
...
...
...ma sentire in telecronaca affermazioni del tipo "questa potrebbe essere la sua ultima gara" o un po' più diplomatico "questa potrebbe essere stata la sua ultima stagione full-time" mi lascia spiazzata molto più del fatto che probabilmente Heidfeld non vincerà mai un eprix e che probabilmente Hulkenberg non salirà mai sul podio di un gran premio di Formula 1.
Vi ho già spoilerato che il titolo non l'ha vinto H3lio, cosa più prevedibile di quanto volessi credere prima della gara, ora non mi resta che passare a illustrare la griglia di partenza:

1^ fila: Newgarden Penske - Power Penske
2^ fila: Pagenaud Penske - Castroneves Penske
3^ fila: Sato Andretti - Dixon Ganassi
4^ fila: Hunter-Reay Andretti - Rossi Andretti/Herta
5^ fila: Rahal Rahal - Bourdais Coyne
6^ fila: Andretti Andretti - Kanaan Ganassi
7^ fila: Daly Foyt - Chilton Ganassi
8^ fila: Kimball Ganassi - Hinchcliffe Schmidt
9^ fila: Pigot Carpenter - Jones Coyne
10^ fila: Harvey Schmidt - Hildebrand Carpenter
11^ fila: Claman-DeMelo Rahal - Muñoz Foyt   

Come si può facilmente notare dalla griglia di partenza, a condizione di averla letta fino in fondo, spiccava il nome di una new entry, tale Zachary Claman De Melo, che la gente su Twitter aveva già soprannominato per assonanza(?) Zachary Claman De Yellow, in attesa del momento in cui si sarebbe impantanato da qualche parte facendo entrare la safety car.
Contro tutte le aspettative durante la gara non è entrata una sola safety car, figuriamoci se l'ha fatta entrare questo nuovo indy-baby!
Il ragazzino in questione è una new entry giunta dalla Indylights, per intenderci, da quell'antro oscuro dal quale provenivano a loro tempo Ed Jones e Spencer Maialotto, che se guidasse una vettura rosa diventerebbe un porcellino d'India (@PM: questa battuta era talmente brutta che meritava di vedere la luce di un Commento, prima o poi). Non è chiaro se e dove lo rivedremo nel 2018, ma per il momento è meglio se ci concentriamo su questo gran premio, anche perché il campionato 2018 inizierà tra più o meno sei mesi quindi mi sembra decisamente prematuro...
...
...
...unica cosa che mi concedo per il 2018 è versare lacrime per l'ipotetico ritiro di H3lio. #SorryNotSorry.
Vogliamo parlare di H3lio?
Sì, parliamo di H3lio.
Non è l'unico vecchiaccio che abbia preso parte a questo campionato di Indycar, ma la differenza è che il suo amichetto Vin Diesel quest'anno è stato meno in vista, quindi a nessuno importa più di tanto di lui e che Vin Diesel pare essere sul punto di firmare con il team Foyt per la prossima stagione e forse anche per quella dopo.
La differenza abissale tra i due è che:
1) Vin Diesel ha verosimilmente trovato un volante su cui appoggiare il fondoschiena;
2) Vin Diesel, dopo avere perso il suo attuale volante, non avrebbe problemi ad appoggiare il fondoschiena su una vettura di un altro team, qualora un altro team si facesse avanti.
Pare che il team Penske voglia piazzare H3lio nell'IMSA (l'endurance americano, per intenderci) e che, di conseguenza, saremo privati della sua presenza in Indycar nel 2018.
Non è qualcosa che sono pronta ad affrontare, per niente e c'è una ragione a mio parere inequivocabile.
Mi sono resa conto da ormai moooooolto tempo che criticare i piloti ritenuti "troppo vecchi" è un hobby molto diffuso e che spesso e volentieri i risultati dei "piloti vecchi" vengono interpretati in modo tale da farli apparire ancora peggiori di quanto non siano davvero. Succede da anni, anche quando quelli che al giorno d'oggi sono visti come piloti vecchi avevano venticinque o trent'anni, quindi il mio intervento non ha doppi fini e non voglio affermare che Raikkonen sia meno bollito di quanto la gente lo descriva, che finora Massa abbia fatto più punti di Stroll, che Button dovrebbe tornare in Formula 1 o quant'altro, perché obiettivamente parlando è lì che la gente va a parare quando vengono fuori discorsi del genere.
Io non sto parlando di nessuno di quelli che ho citato nel paragrafo di cui sopra, quindi dimentichiamoci della loro esistenza almeno per i prossimi paragrafi. Sto parlando di Helio Castroneves; insomma, di uno che all'età di quarantadue anni è stato in lotta per il titolo fino all'ultima gara stagionale contro i suoi più giovani compagni di squadra e che, diversamente dai suoi compagni di squadra, qualche mese fa alla Indy 500 è stato in lotta per la vittoria, classificandosi in seconda posizione.
Castroneves inizia a diventare vecchio anche per gli Indy-standards? Forse sì, anche se fino a un certo punto (la Indy 500 l’ha pur sempre vinta un quarantenne, quest’anno, e nessuno ha battuto ciglio).
Castroneves ha dimostrato di avere performance tali che il suo ingaggio full-time in Indycar è ancora giustificato? Assolutamente sì e non vedo come si possa affermare il contrario. Non è che “ha fatto il suo tempo”, come potrebbe dire qualcuno. Mi pare tutto tranne che un pilota finito e mi pare che abbia in mente tutto tranne che ritirarsi.

Veniamo alla gara. Ricordo vagamente che in telecronaca si sia parlato del fatto che Sato partiva in una posizione di tutto rispetto.
Tre.
Due.
Uno.
Stava vagando oltre il bordo della pista.
Gli è andata bene, perché c’era Hinchy che era fuori e che, in qualche modo, è riuscito a rientrare in pista.
Poi c’era Vin Diesel che aveva una gomma a terra e che è riuscito a raggiungere i box, dai quali è uscito nelle retrovie.
Vin Diesel: “Tunz tunz tunz!!!11!!111!! Almeno questa volta H3lio non potrà accusarmi di essere la ragione per cui perderà un altro titolo!!!111!!111!!”
H3lio: “Io non perderò un altro titolo, tra una cosa e l’altra ho asfaltato Saimon! Io sono un figo e lui no! One-one-one!!111!!111! Juan-Juan-Juan!!111!!!11!”
Vin Diesel: “Juan Juan Juan! AAAAAAAAAWWWWWW! <3 Quello sì che è un figone! *-* Come vorrei che fosse qua con noi e che ci scambiasse per dei tombini.”
Juan Juan Juan: “Invece sono al McDonald che mangio hamburger e patatine! #MontyWins. Il mio dietologo mi ha confidato di essere caduto in depressione, ma non mi interessa. Io sono caduto, ma inciampando su un tombino scoperchiato, e sto divorando hamburger per consolarmi. Sono troppo impegnato a mangiare per guardare la gara in TV, potete dirmi come sta andando?”
H3lio: “C’è Nuovo Giardino che è in testa davanti a Willpowahhhh, poi ci sono io. Dietro di me c’è Saimon, intravedo la sua baguette. La sta usando come mazza da baseball per proteggersi dai kiwi che gli sta lanciando il Detersivo!”
Juan Juan Juan: “Tutto regolare, insomma? Nessuno che fa casino? Il Grande Samurai non ha ancora deciso di bombardare il posto?”
H3lio: “No, ma credo che tra qualche giro si atteggerà a spagnolo e cercherà di mettersi sulla strada di Alex Non Sono Valentino Rossi.”

Takuma Non Sono Hiroshi Aoyama Anche Se Ne Condivido La Nazionalità non è stato protagonista di una gara molto tranquilla: al sesto giro, infatti, ha forato durante un duello con il compagno di squadra che a breve diventerà il suo ex compagno di s    quadra.
A fine stagione, infatti, il Grande Samurai lascerà il team Andretti, direzione team Rahal, perché è un pilota Honda e il team Andretti passerà per la prossima stagione ai motori Chevrolet.
Mi stavo appunto disperando perché non ci sarà più nessuna partnership con la McLaren Honda, poi mi sono ricordata che la McLaren non avrà più i motori Honda nel 2018. E poi è il 2018, mancano ancora tantissimi mesi.
Il Grande Samurai ha fatto, in quell’occasione, un intero giro su tre ruote, per poi dirigersi ai box dai quali è uscito nelle retrovie.
In seguito lo si è visto andarsene di nuovo in giro per i campi, ma ormai a nessuno importava più di lui, perché appariva chiaro che, per quanto si impegnasse, non sarebbe riuscito a fare entrare in pista la safety car.
Il suo collega Alexander Non Sono Valentino Rossi non è stato altrettanto caotico in gara (d’altronde NSVR è ancora un giovincello, prima di diventare caotico come il Grande Samurai dovrebbe impegnarsi seriamente con quindici anni di incidenti), ma la sua gara è finita anzitempo quando è rientrato ai box per un problema tecnico.
O forse no?
Ho avuto l’impressione di rivederlo in pista, successivamente. La cosa sarebbe molto in stile Indycar, ma non sono completamente sicura che sia accaduto. Era tardi e iniziavo a perdere qualche colpo, inoltre davanti i championship contenders stavano catalizzando l’attenzione, quindi qualcosa poteva anche sfuggirmi.

Mentre dietro si comportavano tutti da bravi bambini e non combinavano danni, là davanti la situazione era meno tranquilla di quanto potesse apparire e #DramaHappened.
Il Gran Premio di Sonoma è stato un susseguirsi di citazioni colte e ha dimostrato che anche la Formula 1, tanto snobbata dai puristi della Indycar, potrebbe essere un ottimo punto di partenza.
Per esempio credo proprio che scomoderò Magny-Cours 2004, quella famosa gara che Michael Schumacher vinse facendo quattro pitstop, uno in più degli altri. Non che la Ferrari F2004 avesse difficoltà nel condurlo in victory lane (ehm... al parc fermé), ma quel giorno fu decisa una strategia diversa: fermarsi una volta in più, ma avere la vettura più leggera e quindi andare più forte degli altri.
Era il Gran Premio di Francia.
Il caso ha voluto che i quattro pitstop li facesse un francese.
Saimon era precipitato in quarta posizione già nelle prime fasi di gara, una vittoria, di per sé, non gli avrebbe consegnato il titolo, ma intanto la possibilità di una vittoria era pur sempre la possibilità di una vittoria.
In conclusione: gli altri si sono fermati tre volte, Saimon si è fermato quattro volte. Per il momento, però, preferirei lasciarlo un attimo da parte, perché dietro c’erano anche altri piloti e si concretizzava la possibilità di un’altra citazione colta.

Parliamo del Gran Premio del Messico 2016. Anzi, parliamo per prima cosa del fatto che il primo giro di pitstop aveva incrementato il gap tra i piloti della Penske e che H3lio, ormai distante da Nuovo Giardino e Willpowahhhhh, doveva vedersela con il Detersivo al retrogusto di Kiwi. Non che Dixon fosse tranquillo, perché aveva Grammo Reale con il fiato sul collo, ma la realtà dei fatti era che il fiato sul collo più di tutti ce l’aveva Grammo Reale.
Era sesto dietro alle Penske e al Detersivo.
Poi è passato ad essere settimo.
Nell’unica occasione in cui nessuno se lo sarebbe filato, a strappargli la posizione e a portarsi a ridosso dei piloti che lottavano per il titolo era nientemeno che Marco Sonniferetti. #Applausi.
Nemmeno io ho intenzione di filarmi Sonniferetti e in realtà neanche Grammo Reale. È tra H3lio e Dixon che #DramaHappened.
Ho parlato del GP del Messico dell’anno scorso per una ragione. Molto prima del termine caotico della gara, con il big-mess tra Verstappino, Sebby e Dani-Smile, Verstappino si era reso protagonista...
...
...
...fermi tutti. Correttore di Word, mi fai una grandissima cortesia? Mi spieghi perché, nella frase precedente, in cui la lingua impostata è la stessa per tutta la durata della frase, mi sottolinei in rosso il termine “Verstappino” nella prima occasione in cui l’ho scritto, ma non lo sottolinei nella seconda?!
Okay, va bene, torniamo a noi. Ad un certo punto di quel gran premio ci fu un duello tra Rosberg e Verstappino in cui quest’ultimo sorpassò l’altro like a boss, per poi auto-trollarsi, finire lungo, perdere la posizione un nanosecondo dopo averla conquistata. Quello che Verstappino fece al Gran Premio del Messico, Dixon l’ha replicato con poche varianti. La sua vittima sacrificale era Castroneves, che senza fare nulla ha recuperato in pochi istanti la posizione che aveva seriamente rischiato di perdere.
Non faceva testo.
L’avrebbe persa lo stesso.
Dixon l’avrebbe undercuttato dopo l’ultimo pit-stop. Tutto questo, però, non ci interessa più. Dobbiamo tornare a parlare dei Pagengarden.

Tra i due c’erano state scintille a Gateway.
A Saimon non era piaciuto affatto il sorpasso subito da Nuovo Giardino. Invece di urlare “you have to leave the space” si era sfogato con la stampa dicendogliene dietro di tutti i colori.
Nuovo Giardino aveva replicato di non avere fatto niente di scorretto e che le lamentele di Saimon erano infondate.
Mi ero persa qualche sviluppo.
Pare che il team abbia costretto entrambi a chiarirsi lanciandosi i piatti e che l’episodio di Gateway sia stato dimenticato da entrambi e che abbiano deciso di comportarsi con il fair-play che dovrebbe esserci tra compagni di squadra.
Tra compagni di squadra la massima ambizione non dovrebbe essere quella di accoltellarsi alle spalle così come se niente fosse alla prima occasione...
...
...
...naaaahhhh, bisognerebbe avvicinarsi con gentilezza al proprio compagno di squadra e dirgli “se per te non c’è problema, procederei accoltellandoti alle spalle”.
Ora, però, torniamo a Sonoma. Quando Saimon si è fermato per il quarto pit-stop erano trascorsi pochi giri dal terzo pitstop dei suoi colleghi.
È rimasto davanti a Nuovo Giardino.
Nuovo Giardino non era particolarmente soddisfatto di essere dietro.
Ho temuto che combinassero un po’ di casino.
Alla fine non l’hanno fatto, si sono comportati bene: Nuovo Giardino sapeva che se fosse arrivato secondo avrebbe vinto tranquillamente il titolo, quindi ha lasciato che Saimon potesse fuggire a gambe levate. Poi Saimon si è reso conto che, se anche fosse scappato a gambe levate, il titolo l’avrebbe vinto lo stesso Nuovo Giardino.
I telecronisti affermavano che Saimon aveva una sola possibilità, se voleva avere speranze di portare a casa il campionato ed è così che è andata in scena un’altra citazione colta della Formula 1. Saimon ha deciso di andare a comandare con il trattore in tangenziale, nella speranza di ricompattare le vetture per vedere se qualcuno superava Nuovo Giardino. Gli è andata ancora peggio che a Hamilton ad Abu Dhabi 2016: se non altro Hamilton è riuscito a innescare dei tentativi di sorpasso. Che poi le posizioni non siano cambiate è un altro discorso, ma domenica a Sonoma non è accaduto nulla di tutto ciò, niente che facesse fare un salto sulla sedia, ogni tanto.

RISULTATO: 1. Simon Pagenaud (Penske), 2. Josef Newgarden (Penske), 3. Will Power (Penske), 4. Scott Dixon (Ganassi), 5. Helio Castroneves (Penske), 6. Graham Rahal (Rahal), 7. Marco Andretti (Andretti), 8. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 9. Sebastien Bourdais (Coyne), 10. Conor Daly (Foyt) 11. Charlie Kimball (Ganassi), 12. Max Chilton (Ganassi), 13. Spencer Pigot (Carpenter), 14. J.R. Hildebrand (Carpenter), 15. Carlos Muñoz (Foyt), 16. Tony Kanaan (Ganassi), 17. Zachary Claman De Melo (Rahal), 18. Jack Harvey (Schmidt), 19. Ed Jones (Coyne), 20. Takuma Sato (Andretti), 21. Alexander Rossi (Andretti/Herta), 22. James Hinchcliffe (Schmidt).

Ovviamente al termine della gara nessuno si è filato Sonniferetti, e non perché in qualche modo si sia fatto strappare la posizione duramente conquistata da Grammo Reale.
Nessuno si è filato nemmeno Saimon, nonostante avesse vinto. Era solo un gran parlare di Nuovo Giardino, che ha vinto il titolo davanti a Pagenaud, Dixon, Castroneves e Power.
Durante l’intervista di H3lio, l’intervistatore dava per scontato che questa fosse stata la sua ultima stagione full-time, mentre H3lio era più sul wait and see.
Nei giorni successivi ha postato un tweet scrivendo che la famiglia e gli amici sono tutto e l’ha corredato da una foto di sé stesso in compagnia della figlia e di Kanaan. AAAAAAAWWWWWWW! *_______* Poi, il 20 settembre, si è recato insieme a Saimon alla festa di compleanno di Montoya.
Stay tooned. Il campionato sarà anche finito, ma ci saranno sicuramente degli ulteriori sviluppi di cui discutere se e quando un commento alla stagione vedrà la luce. ^^

martedì 5 settembre 2017

Commento al Gran Premio di Watkins Glen (Indycar 2017 #16)

C'era una volta la Indycar e c'erano una volta le telecronache brasiliane con la voce di Felipe Giaffone... e per "una volta" intendo ieri, Domenica 3 Settembre, giorno del Gran Premio d'Italia e della 6 Ore del Messico, senza che nessuno si lamentasse minimamente della SoVrApPoSiZiOn3!!111!!!1... Okay, un giorno smetterò di fare battute sulle sovrapposizioni, però quel giorno non è oggi e dubito fortemente che sarà domani.

La location di questo weekend era Watkins Glen e la notizia bomba era che Rossi c'è, Rossi c'è, Rossi c'è!!!11!!!11!!! tutti in piedi sul divano!!111!!111!!
Per essere più specifici intendo dire che la pole position, per la prima vola nella sua carriera, era stata ottenuta da Alexander Non Sono Valentino Rossi.
La pista era umida, la gara durava appena 60 giri e speravo di avere qualche soddisfazione da parte di un certo samurai giapponese che partiva dalla seconda fila.
Ovviamente questo genere di speranze sono spesso destinate ad essere mandate in frantumi dal samurai stesso, ma va sempre a finire così, ormai ci ho fatto l'abitudine!

Griglia di partenza:
1^ fila: Rossi - Dixon
2^ fila: Newgarden - Sato
3^ fila: Kimball - Castroneves
4^ fila: Hunter-Reay - Power
5^ fila: Bourdais - Rahal
6^ fila: Muñoz - Pagenaud
7^ fila: Pigot - Daly
8^ fila: Jones - Hinchcliffe
9^ fila: Kanaan - Harvey
10^ fila: Chilton - Andretti
11^ fila: Hildebrand

Nonostante le poche soddisfazioni in formato Nippon, non posso dire di essere rimasta molto insoddisfatta, fin dall'inizio della gara.
Al secondo giro, quando sono rientrati tutti ai box, suppongo per cambiare mescola di gomme tutti in branco, H3lio ne è uscito in testa e mi sono ricordata che c'è ancora un duello per il titolo e che mi piacerebbe molto se fosse H3lio a vincere quel titolo. Dietro di lui c'erano Non Sono Valentino Rossi e il Detersivo al retrogusto di kiwi.
La calma è durata poco, o meglio, al sesto giro è capitato qualcosa che ha portato la gara a una situazione di calma piatta: si è visto Hinchy fermo e si è vista la safety car.

La gara è ripresa dopo pochi giri e al 15° ho visto una vettura con il numero 26 ferma. Guess what? Era nientemeno che il Grande Samurai Taku. La cosa non mi ha soddisfatta per niente, anche se l'hanno fatto ripartire a spinta.
Tutti sono andati ai box, o meglio, non proprio tutti, perché c'erano piloti partiti nelle retrovie che erano su un'altra finestra di pitstop. Ciò ha fatto sì che Spencer Maialotto facesse il figo in prima posizione piuttosto a lungo...
...
...
...e non solo lui! Secondo c'era infatti il piccolo Chilliiii davanti a Sonniferetti, Hildy e NSVR che invece si era fermato ai box. Purtroppo l'epicità del momento è stata parzialmente sconvolta da NSVR, che è riuscito a portarsi al secondo posto nei giri seguenti.
Poi al 28° giro la vettura di Sato ha iniziato a perdere fumo, è entrata di nuovo la safety car e i piloti che erano rientrati prima di quel momento erano NSVR, Maialotto, Chilliiii e Hildy. Sono rimasti quindi fuori e quando sono rientrati gli altri si sono accodati. RHR si è ritrovato quinto davanti a H3lio, al Detersivo e a Nuovo Giardino.

Alex Non Sono Valentino Rossi era stabilmente in testa alla gara mentre tra un pitstop e l'altro Chilliiii era risalito in seconda posizione quando sono rientrati ai box al 43°.
Gli altri piloti sono rientrati abbastanza in branco e a quindici giri dalla fine #DramaHappened e non c'entra nulla Valentino Rossi, sì, insomma, Alexander.
Quello ai box c'era stato pochi giri prima ed era tranquillo in pista, mentre c'era chi aveva da perdere molto di più che invece era ai box e poteva tranquillamente fare casini.
Parlo di Nuovo Giardino, che nell'uscire dalla pitlane si è ritrovato davanti Bourdeeeeyyyy che rallentava.
L'ha tamponato.
A nessuno è importato nulla di Bourdeeeyyyyy.
A tutti importava solo Nuovo Giardino.
E' stato costretto a rientrare ai box anche il giro dopo e ne è uscito doppiato.
Frattanto Alex Non Sono Valentino Rossi era in testa davanti al Detersivo al Kiwi, a RHR, a H3lio e Grammo Reale a completare la top-5.
La cosa più importante potrebbe essere che proprio fuori dalla top-5 ci fosse il piccolo Chilliiii in sesta posizione, ma cercherò di trolleggiare un po' di meno e affermare che, in effetti, la cosa più importante erano la posizione del Detersivo e quella di H3lio.
A proposito di posizioni, nei giri finali della gara, dopo il restart, Chilliiii ha avuto l'accortezza di perderne qualcuna e non ero per nulla soddisfatta da tutto ciò, così come non ero soddisfatta di vedere che era comparsa, accanto al nome di Kanaan, la scritta out.
Poi la gara è finita.
ROSSI C'È, ROSSI C'È, ROSSI C'È!
Marquez, invece, no.
Lorenzo nemmeno.
Anche di Viñales e Pedrosa non vedo traccia...
...
...
...nessuno spagnolo, neanche il primo Oriol Servià trovato per strada. Questo significa che, a quanto pare, in Indycar non ci sono complotti.
Un complotto però c'è: grazie alla vittoria, NSVR ha superato il Grande Samurai in classifica. -.- Mi auguro che Taku si riprenda tra due settimane. <3 Ad ogni modo il Piccolo Chiliiii è arrivato in top-ten, quindi consoliamoci, che qualcosa di positivo è accaduto, alla fine!

Nel corso della notte è accaduto anche un altro evento epocale, di cui ho appreso soltanto in mattinata: Danica ha battuto Ricky a Darlington e la cosa più preoccupante è che le sia bastata una 26esima piazza per farlo. A Ricky, 29esimo al traguardo, stavolta toccherò stirare. La gara, denominata "Bojangles Southern 500" (nella mia prossima vita voglio svolgere la professione di inventrice di nomi per le gare di NASCAR), è stata vinta da Denny Hamlin davanti ai Busch Bros (Kyle 2°, Kurt 3°), con Austin Dillon ed Erik Jones a completare la top-5...
...
...
...e, lo ribadisco, purtroppo Erik Jones non è parente di Ed Jones, che a Watkins Glen ha dovuto accontentarsi di una 13esima posizione.
Dato che siamo in tema di posizioni, oserei dire che sia arrivato il momento di schiarire le idee a chi ancora non ce le avesse chiare.

RISULTATO: 1. Alexander Rossi (Andretti/Herta), 2. Scott Dixon (Ganassi), 3. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 4. H3lio Castroneves (Penske), 5. Graham Rahal (Rahal), 6. Will Power (Penske), 7. Charlie Kimball (Ganassi), 8. Max Chilton (Ganassi), 9. Simon Pagenaud (Penske), 10. Carlos Muñoz (Foyt), 11. Conor Daly (Foyt), 12. Spencer Pigot (Carpenter), 13. Ed Jones (Coyne), 14. Jack Harvey (Schmidt), 15. J.R. Hildebrand (Carpenter), 16. Marco Andretti (Andretti), 17. Sebastien Bourdais (Coyne), 18. Josef Newgarden (Penske), 19. Takuma Sato (Andretti), 20. Tony Kanaan (Ganassi), 21. James Hinchcliffe (Schmidt).

CLASSIFICA:
Newgarden 560
Dixon 557
Castroneves 538
Pagenaud 526
Power 492
Rossi 476
Rahal 466...

Tutti costoro sono ancora in lotta per il titolo, dato che a Sonoma ci saranno i punti doppi.
Prima di scoprire tutto ciò ero tentata di calcolare le proiezioni degli ipotetici punteggi, ma seriamente, WTF?! o.O
Non riesco nemmeno a trovare un solo sito che abbia postato qualcosa del genere, peraltro!

lunedì 28 agosto 2017

Commento alla Gateway 500 (Indycar 2017 #15)

Ci sono momenti in cui accade qualcosa di bellissimo. Uno di quei momenti è arrivato qualche giorno prima della notte tra il 26 e il 27 Agosto, quando abbiamo avuto la conferma che l’imminente ritorno di un certo pilota di notevole spicco (indizi: è francese, porta gli occhiali, ha vinto quattro titoli in Champ Car e in tempi recenti è diventato il best friend forever di Paul Tracy) era ancora più imminente di quanto pensassimo e che l’avremmo rivisto in azione già a partire dal terzultimo appuntamento stagionale! *_________* Penso che possiate immaginare la mia soddisfazione. Se non ve la immaginate, cercherò di trasmettervi le mie emozioni:
#SebbyIsBackOnTrack! #SebbyIsBackOnTrack! #SebbyIsBackOnTrack! #SebbyIsBackOnTrack! #SebbyIsBackOnTrack! #SebbyIsBackOnTrack! #SebbyIsBackOnTrack! #SebbyIsBackOnTrack! #SebbyIsBackOnTrack! #SebbyIsBackOnTrack! #SebbyIsBackOnTrack! #SebbyIsBackOnTrack! #SebbyIsBackOnTrack! #SebbyIsBackOnTrack! #SebbyIsBackOnTrack! AAAAWWWW! <3
Immagino che adesso vi sia più chiaro quale fosse il mio stato d’animo, quindi possiamo procedere con le parole di rito che fanno accendere i motori ancora meglio dello “scattano le vetture” a cui siamo abituati noi in telecronaca.

Drives.
Start.
Your.
Engines.

Direi che, arrivati a questo punto, sarebbe meglio contestualizzare un po’ quello che sto per andare a narrare. A sei giorni di distanza da quando i motori si sono spenti al termine della Pocono 500, si sono riaccesi per un nuovo race day, stavolta a Gateway Madison: altro ovale, sul quale le vetture sono apparse, dietro la safety car e... PLOT-TWIST! erano in fila tre per tre, con mia grande sorpresa, dato che quando le posizioni scorrevano in sovrimpressione mi era sembrato che fossero elencate due per due.
Per l'esattezza, in quel momento, le vetture erano affiancate nella seguente maniera:

1^ fila: Power - Newgarden - Castroneves
2^ fila: Pagenaud - Carpenter - Sato
3^ fila: Dixon - Muñoz - Rossi
4^ fila: Hinchcliffe - Daly - Jones
5^ fila: Rahal - Hunter-Reay - Hildebrand
6^ fila: Chilton - Kanaan - Kimball
7^ fila: Bourdais - Andretti - Saavedra

AAAAAWWWWWW, Sebby! *-* Bentornato in questo mondo! <3 e, no, non parlo di un’Apocalisse zombie, perché in effetti “questo mondo” Sebby non l’aveva mai lasciato.
Bastava guardare per un attimo la griglia di partenza per ipotizzare che le Penske sarebbero state grandi protagoniste dell’evento, tanto per cambiare, ma non potevamo certo immaginare che, mentre una di loro non avrebbe fatto molta strada, ce ne sarebbero state due protagoniste di intensi duellihhhh e sorpassihhh per la vittoria.
Poi... contro-plot-twist: le vetture le ho viste in fila indiana o a due per due. Non ci stavo capendo nulla, non mi era ben chiaro che cosa stesse succedendo. Anche al Vin Diesel della Indycar che convenzionalmente risponde al nome di Tony Kanaan non doveva essere ben chiara la situazione: “sono un vecchio veterano o sono il primo pivello che passa per la strada? Dato che essere un vecchio veterano non rende, credo che mi adatterò al ruolo di primo pivello che passa per la strada!”
Guess what? È andato a verniciare un muretto, dietro la safety car, ancora prima che la gara andasse “under green”.
Quanto ero soddisfatta in quel momento, in una scala che andava da zero a meno infinito? Mhm... oserei dire meno infinito al quadrato, ma avrei avuto modo di passare ben presto al meno infinito al cubo, dato che la gara stava per perdere altri tre suoi protagonisti e, in particolare, uno di quelli mi sarebbe piaciuto vederlo vincere la gara stando in bilico su tre ruote.

Eravamo rimasti all’incidente di Vin Diesel dietro la safety car. Mentre avveniva tutto ciò, la situazione si è finalmente tranquillizzata e siamo riusciti ad avere un calmissimo start, che poi non era uno start, ma un restart... sì, insomma, non avevamo ancora visto uno start, ma nel momento dell’incidente lo start era imminente, pertanto i giri dietro la safety car dopo l’incidente di Vin Diesel valevano come giri di gara. Se vi è chiaro bene, se non vi è chiaro consolatevi, una volta quel Sebby che non c’entra niente con la Indycar e che ha per parola preferita “f*ck”, non aveva capito nulla di quello che gli stava dicendo Gené.
Veniamo al calmissimo start/restart: Nuovo Giardino ha preso la testa della gara, mentre Willpowahhhh è andato in testacoda e si è schiantato contro un muretto, Carpy gli è praticamente volato per di sopra senza però cappottare e varie vetture random ci sono finite in mezzo. Non mi è chiaro come ci sia finito in mezzo il Grande Samurai che è a sua volta andato a verniciare muretti ritirandosi, l'unica cosa che so è che, quando l'hanno intervistato poco dopo, indossava un cappellino fighissimo blu, azzurro e rosso. Mi è dispiaciuto moltissimo che non fosse più in pista, ma allo stesso tempo ero parzialmente soddisfatta del fatto che, almeno, fosse finito in mezzo al caos senza il disonore di essere stato lui stesso a innescarlo coinvolgendo anche altri, il che non è una cosa che capita tutti i giorni.
A parte loro tre non c'è stato nessun altro ritirato dopo la caotica partenza, mentre il sosia di Vin Diesel era stabilmente in ultima posizione, sotto di tre giri. Ci sarebbe rimasto a lungo, ma era destinato a ritirarsi nell’anonimato dopo qualcosa come 170/180 giri di gara.

La gara è ripresa dopo una ventina di giri. In totale dovevano essere 248 e i successivi ottanta o giù di lì si sono svolti in una situazione di calma piatta. Per intenderci, nessuno ha fatto incidenti, non ci sono state cose particolarmente sconcertanti, i pit-stop in regime di bandiere verdi non hanno scombinato di molto le posizioni tra i primi: Nuovo Giardino era in testa, dietro di lui c'era H3lio, dietro di H3lio c'era Saimon, mentre il Detersivo al Kiwi è stato per diverso tempo in quarta posizione.
La safety car è entrata dopo 102 giri di gara, quando Hildy è finito a muro, stranamente mentre non era in testa e mentre non mancava una curva al termine della gara. Per onore di cronaca, pare che prima di crashare avesse già rotto una sospensione e che il motivo del crash sia stato quello.
I pitstop in regime di safety car sono andati a vantaggio di H3lio, che si è ritrovato in testa. #F*ckYeah! <3 Dietro di lui seguivano Nuovo Giardino, Saimon e il Detersivo nelle prime quattro posizioni.
Per chi se lo stesse chiedendo sì, mentre in Formula 1 non mi schiero e non dico a chi mi piacerebbe vedere vincere il titolo quest’anno (tra parentesi, non mi sembra al momento il candidato più probabile), in Indycar non mi faccio di questi problemi. Sono #TeamH3lio non perché H3lio sia il mio pilota preferito in assoluto (non è abbastanza giapponese per esserlo), ma perché è il mio preferito tra quelli che potrebbero puntare al titolo e, soprattutto, dopo vent’anni, sarebbe anche ora che ne vincesse uno! Quando ho visto H3lio in testa mi sono messa a vomitare arcobaleni. Poi ho smesso di vomitare arcobaleni, per una ragione abbastanza specifica: H3lio è stato in testa per qualcosa come una cinquantina di giri, per poi precipitare dietro a tutto il terzetto che prima lo seguiva (Nuovo Giardino, Saimon e il Detersivo, per intenderci) e installarsi in quarta posizione dopo un pit-stop in regime di bandiera verde durante il quale il Piccolo Chilliiii ha fatto il figo per un po' facendo qualche giro in testa. Poi ha continuato a fare il figo poco dopo: al 167° ha verniciato un muro, provocando un nuovo ingresso della safety car e provocando in me una profonda delusione perché nella mia lista dei piloti di Indycar preferiti c’è sicuramente un po’ di spazio anche per il Piccolo Chilliiii. Inoltre come al solito sta continuando a uscire sconfitto dallo scontro tra ex piloti della Marussia a cui la Indycar fa da contorno.

Al restart sono rimasti tutti vicinissimi. Poi H3lio ha superato il Detersivo facendogli una pernacchia, con le posizioni destinate a rimanere invariate per un po': al 204° infatti, c'è stata un'altra safety car (RHR doveva avere strisciato un po' da qualche parte o qualcosa del genere, dato che è rientrato ai box con la vettura danneggiata e dai box pare non essere più uscito) e un altro pitstop in regime di bandiere gialle. Plot-twist: mentre H3lio si faceva trollare dal Detersivo, Saimon ha trollato Nuovo Giardino, agitando in aria la sua baguette e procacciandosi la prima posizione! Le trombe dell’Apocalisse, nel frattempo, si apprestavano a risuonare in lungo e in largo, in attesa del momento in cui due compagni di squadra sarebbero andati molto vicini a buttare alle ortiche la loro gara e a cedere la vittoria su un piatto d’argento a colui che li seguiva.
Non è andata proprio così.
Non è andata così, ma ne abbiamo comunque viste delle belle.
Il restart è avvenuto a -34 giri e sembrava fin da subito che Saimon non fosse nella posizione migliore per continuare ad agitare la baguette.
Infatti Nuovo Giardino l'ha asfaltato in due giri contati, con una di quelle manovre che di solito vengono commentate o in diretta con un “you have to leave the space, always leave the space” o dopo la fine della gara, a seconda dei protagonisti, con un “impara a imparare” o con un reciproco lancio di cappellini... oppure, nella più banale delle ipotesi, con uno dei due soggetti coinvolti che cerca di litigare via stampa con quell’altro, mentre quell’altro sta recuperando il sonno perduto e non sa che il giorno dopo, quando uscirà di casa, troverà il suo avversario ad aspettarlo lì sotto. Nel caso di Nuovo Giardino, l’avversario in questione potrebbe aspettarlo con una baguette in mano e volergliela infilare su per il...
...
...
...
...Voce fuori campo: “Autrice(C), fermati immediatamente e non scrivere niente di volgare.”
Dato che non ho ancora scritto niente di volgare, dopotutto basta omettere una parola che tutti hanno intuito per non esserlo, mi limiterò ad andare più a fondo nella descrizione.
Saimon: “Anch’io voglio andare più a fondo! Qualcuno mi dica immediatamente dov’è Nuovo Giardino. Non lo vedo più.”
Il Detersivo: “Credo che sia perché io ne ho approfittato per infilarmi. Comunque siete due Sk0rR3Tt1!!!11!, vi siete limitati a prendervi a sportellate tra di voi, ma non mi avete ceduto la vittoria su un piatto d’argento come avrebbero fatto i Rosbilton con Verstappino.”
Saimon: “Non nominarmi quella gente insulsa che non possiede baguette al retrogusto d’ascella. Quei due hanno sempre risolto le loro controversie in modo pacato, anche quando cercavano di rubarsi il pettine a vicenda.”
Il Gangster Rapper: “Quello Sk0rR3Tt0 di Leo 2.0 è scappato da molto tempo portandosi via l’unico pettine in mio possesso!”
Voce fuori campo: “Questo spiega molte cose...”
Saimon: “Via i piloti di Formula 1 da questo commento! Ma soprattutto via il Gangster Rapper, che non ha mai fatto con Leo quello che io vorrei fare con Nuovo Giardino. Vive les baguettes!”
Immagino che Saimon abbia trascorso gli ultimi trenta giri a imprecare in francese come avrebbe fatto Buemi al posto suo. H3lio nel frattempo era lì dietro che aspettava... che cosa stesse aspettando non lo so, ma secondo i telecronisti brasiliani (#GiaffoneForTheWin, o almeno penso che ci fosse anche stavolta) si stava avvicinando.
In effetti era sempre più vicino a Saimon, peccato che nel frattempo fosse stata esposta bandiera bianca.
Per fortuna il giro dopo la gara è finita, altrimenti H3lio avrebbe rischiato di prenderlo in quel posto da...
...
...
...
...OMG! OMG! OMG! *________* Conor Daly in top-5! *festeggia ballando la samba*

Alla fine della gara, stando a quanto ho letto, Nuovo Giardino si sarebbe diretto al cospetto di Saimon per stringergli la mano, ma Saimon invece di stringergliela l’avrebbe mandato a provare a imparare, forse in altri termini.
In seguito, dalle sue dichiarazioni via stampa, l’impressione era quella che non provasse molta stima né per la manovra del suo compagno di squadra, né per l’autore stesso di quella manovra...
...
...
...
...e io, intanto, rimanevo lì con un dubbio.
Okay, va bene, litigate pure via stampa... ma un lancio di cappellini, almeno, vi degnate di farcelo vedere? O dobbiamo sperare nei Perocon?
L’Oki: “Naaahhhh, io e Checo siamo best friends forever. Vieni qui, Checo: anch’io ho una baguette e ho molta voglia di infilartela in quel posto.”
Checoooo: “Help me! Maldiiii, dove sei? Non lasciarmi qui, incustodito, in compagnia di questo pazzo scatenato! È un bambino kattivohhhh! Io non gli ho fatto nulla di male, l’ho solo speronato nel tentativo di buttarlo fuori pista, dopo che si era permesso di sorpassarmi!”
L’Oki: “Hai cercato di uccidermi!”
Il loro team principal, sbattendoli l’uno contro l’altro: “Piantatelahhhh! Chi credete di essere, Schumacher e Coulthard?!”
L’Oki: “Sì, Checo, vieni qua che ti rompo quell’enorme mascella con la mia baguette!”
Checo: “Non vale! Non puoi essere MSC e al contempo usare la baguette! Charlie, Charlie, hai visto?! Black flag, black flag, black flag!”
L’Oki: “Neanche essere al contempo Coulthard e Vettel vale. Sei tu che dovresti essere squalificato.”
Il Gangster Rapper: “Leo, te l’ho sempre detto che dovevamo dare il buon esempio ai bambini! Tu non mi sei mai stato a sentire e questi sono i risultati!”
Leo 2.0: “Vogliamo parlare di te che ti sei intrufolato in un commento alla gara di Indycar? Ciò non è corretto. Tornatene al posto tuo.”
Il Gangster Rapper: “Okay. AAAAWWWWW!”
Leo 2.0: “Tutto bene?”
Il Gangster Rapper: “Sì, sono vicino a Sebby F*ckettel ed è un ammmmmmore! *-* Se fossi al posto di Saimon, salterei addosso a Nuovo Giardino. Dopotutto è un figonehhhh biondohhhh con gli occhihhhh azzurrihhhh. Non mi sembra che abbia le bracciahhhh tatuatehhhh come Kmag, ma potrebbe avere il fondoschiena tatuato!”
Saimon: “Ho cercato di scoprirlo, ma appena ha visto la baguette è corso a nascondersi dietro a un flacone di detersivo neozelandese.”
Il Detersivo: “Vai via, Nuovo Giardino! Io amo solo RHR!”
Voce fuori campo: “Questo sì che è un plot-twist.”
Dalyyyy: “Io, intanto, sono arrivato in top-5 e nessuno mi ca*a.”

In effetti ci sarebbero altre cose di cui occuparsi, come ad esempio il fatto che Daly ha chiuso in top-5! <3 Poi a chiudere la top-ten c’era Bourdeeeeyyyyy. *inchino* Al traguardo ci sono arrivati in quattordici. L’ultimo di costoro era...
...
...
...wait, wait, wait: al traguardo ci sono arrivati in tredici, ma dato che essere in tredici in pista, è continuata quella grande illusione che Sonniferetti esista davvero e il suo nome è stato scritto in quattordicesima posizione per abbellire la grafica.

RISULTATO: 1. Josef Newgarden (Penske), 2. Scott Dixon (Ganassi), 3. Simon Pagenaud (Penske), 4. Helio Castroneves (Penske), 5. Conor Daly (Foyt), 6. Alexander Rossi (Andretti/Herta), 7. Charlie Kimball (Ganassi), 8. James Hinchcliffe (Schmidt), 9. Carlos Muñoz (Foyt), 10. Sebastien Bourdais (Coyne), 11. Sebastian Saavedra (Schmidt), 12. Graham Rahal (Rahal), 13. Ed Jones (Coyne), 14. Marco Andretti (Andretti), 15. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 16. Tony Kanaan (Ganassi), 17. Max Chilton (Ganassi), 18. J.R. Hildebrand (Carpenter), 19. Takuma Sato (Andretti), 20. Will Power (Penske), 21. Ed Carpenter (Carpenter).

In questo momento Newgarden si trova in testa alla classifica con 536 punti e, mentre si appresta ad affilare la baguette per l’imminente duello, Pagenaud non può nemmeno accontentarsi della seconda posizione: quella la occupa Dixon, secondo classificato in gara, che si è portato a 510. Pagenaud e Castroneves sono appaiati a 502, ma i risultati ottenuti finora rendono Pagenaud terzo e Castroneves quarto.
Oltre ad essere leader della classifica, è anche il primo pilota che in questa stagione ha conquistato ben quattro vittorie.
Ora gli ovali sono finiti.
Mancano Watkins Glen e Sonoma.
Watkins Glen sarà domenica prossima, poi ci sarà una settimana di nulla cosmico, infine Sonoma due settimane dopo Watkins Glen.
Con questo chiudo il mio commento. Ho anche quello al gran premio di Formula 1 da scrivere.