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giovedì 2 aprile 2026

02.04.2006: GP Australia, il quinto posto di Button finisce in fumo

2 Aprile 2006 - Jenson Button parte dalla pole position per la terza volta in carriera. Potrebbe essere l'inizio di un bel sogno, per il pilota della Honda, ma il destino ha in serbo altro per lui, per esempio quello di conquistare un nuovo tifoso. Di questo, tuttavia, ne riparleremo alla fine del post, per il momento concentriamoci sul testacoda di Juan Pablo Montoya nel formation lap.
Ciò lo condannerebbe a partire dalle retrovie(?) se non fosse che la Renault di Giancarlo Fisichella rimane ferma sulla griglia e c'è un aborted start. Quando si parte, Fernando Alonso si accoda a Button, mentre un incidente tra la Williams di Nico Rosberg e la Ferrari di Felipe Massa mette fine alla gara di entrambi.
Entra la safety car. Quando si leva di torno, Alonso passa in testa, mettendo fine alla leadership di Button. Le McLaren di Kimi Raikkonen e di JPM sono 3/4, segue la Williams di Mark Webber che poi si ritirerà più avanti per un guasto.

Dopo una safety car entrata per l'incidente della Redbull di Christian Klien, anche Raikkonen supera Button relegandolo in terza piazza. Questo rientra prima dei piloti della McLaren, i quali faranno un doppio pitstop in regime di safety car, quando un incidente di Schumacher ci lascia senza alcuna Ferrari in pista - e poco dopo anche Vitantonio Liuzzi sulla Toro Rosso farà un bel botto.
Michael si allontana scavalcando una rete e ho il vago ricordo di rumour a proposito del fatto che a un certo punto si sia allontanato passando per il box della Toyota - reminiscenze ventennali, non datelo per scontato, dato che ne è passata di acqua sotto ai ponti.
Purtroppo di acqua in pista non ne abbiamo, quindi Button non può ancora scoprirsi mago del tempo instabile, ma Montoya ha perso tempo ai box, quindi non gli ha portato via la posizione. Per ora, almeno, Button scivola anche dietro alla Toyota di Ralf Schumacher e alla BMW di Nick Heidfeld.

Montoya è quarto dietro all'ex compagno di squadra Ralf, che si trova in zona podio nonostante una penalità per eccesso di velocità nella pitlane scontata in corso d'opera.
Il duello termina con Montoya che saltella malamente sui cordiali proprio laddove Michael Schumacher è andato a sbattere malamente contro il muro. Riesce a proseguire, ma non per molto, dato che la sua macchina si ammutolisce, lasciandolo a scavalcare le reti come se fosse un MSC qualsiasi.
Alonso si avvicina al conquistare la vittoria, che sarà la terza su tre gran premi per la Renault, Raikkonen e Ralf Schumacher viaggiano verso il podio, che sarà l'ultimo per Ralf, Heidfeld viaggia verso la quarta piazza, mentre Button...
...
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...va beh, di lui ne parliamo alla fine, vi basti sapere che la zona punti viene completata da Fisichella quinto, dalla BMW di Jacques Villeneuve, dalla Honda di Rubens Barrichello e, sembrerebbe, dalla Toro Rosso di Scott Speed, che porterebbe così il primo punto alla squadra faentina. Convocato dai commissari per un presunto sorpasso in regime di bandiere gialle, che già non promette bene, insulta i commissari stessi. La penalità non tarda ad arrivare e a guadagnare l'ultimo punto è David Coulthard sulla sorella maggiore Redbull. Speed scala nono, Button è classificato decimo.

Cos'è successo a Jenson? Essenzialmente la cosa più probabile per un pilota che sta disputando un gran premio di Formula 1 a bordo di una Honda. Si ritrova infatti con la macchina lambita dalle fiamme, dopo che il motore l'ha salutato prematuramente. È routine, ma qualche volta la routine ha strani modi di manifestarsi. Il guasto al motore, infatti, arriva quando mancano ormai pochi metri al traguardo, tanto che Button potrebbe anche tentare di arrivare al traguardo e racimolare non dico il quinto posto, ma almeno qualche punto, invece di fermarsi mestamente.
Jenson, invece, sceglie proprio di fermarsi mestamente, e lo fa per una ragione ben precisa: il motore deve durare per due gran premi, altrimenti in quello successivo scatta la retrocessione in griglia. L'unico modo per eludere questo cupo destino? Ritirarsi dal primo gran premio. Per quella ragione, Button parcheggia.



È il 2006, frequento la quarta superiore e da alcuni mesi ho un nuovo compagno di classe, nel banco davanti al mio. Ancora non posso saperlo, ma è l'unico compagno di classe delle scuole superiori che continuerò a vedere con frequenza nei vent'anni a venire (ci sono altre due persone con cui sono in contatto, ma una la vedo raramente e l'altra praticamente mai).
Stiamo iniziando a intuire che a entrambi piace la Formula 1. Capita sempre più spesso che ne parliamo e allora, una volta, racconta di come abbia visto Button fermarsi con il motore in fumo a pochi metri dal traguardo e deciso di tifarlo "per solidarietà". Quindi Jensinho, no worries, che ti sei procacciato un sostenitore!



giovedì 12 giugno 2025

GP del Canada 2005: Montoya, il semaforo della pitlane, Raikkonen vincitore e le Ferrari sui gradini più bassi del podio

12 Giugno 2005 // a Montreal si svolge il primo dei due eventi nordamericani e Jenson Button scatta dalla pole position affiancato a Michael Schumacher. Sembra una prima fila destinata a stravolgere la routine di una stagione che vede Renault e McLaren contrapposte. Tempo di una partenza, tuttavia, e il team di Enstone si trova 1/2 con Giancarlo Fisichella partito quarto leader davanti al compagno di squadra Fernando Alonso che partiva in terza piazza.
Tuttavia i due non erano destinati a fare doppietta: verso metà gara, prima Fisichella è stato costretto al ritiro da un guasto mentre Alonso scalpitava per un "Fernando is faster than you", poi Fernando ha verniciato il muro danneggiando la macchina. Le McLaren, che avevano superato Schumacher al via e overcuttato la B.A.R. di Button al momento della prima sosta, si sono ritrovate 1/2 con Juan Pablo Montoya leader davanti al compagno di squadra Kimi Raikkonen.

Montoya era stato in precedenza il pilota più vicino alle Renault ed era andato piuttosto vicino all'attaccare Alonso, prima del ritiro del leader della classifica piloti. Con gli avversari ormai fuori dai giochi, c'erano grandi prospettive alle porte per la squadra di Woking per entrambi i suoi piloti, o almeno così sembrava.
In casa B.A.R. nel frattempo Button era stabilmente in terza piazza, ma il suo compagno di squadra era stato visto rientrare ai box e ritirars-...
...
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...no, non è andata proprio così, ma ne parleremo più tardi, perché prima è giusto parlare delle cose importanti, tipo le posizioni delle Ferrari.
Schumacher era quarto, su una pitstop window diversa da quella dei leader, mentre Rubens Barrichello partito dalla pitlane per non avere fatto un tempo in qualifica si trovava ai margini della zona punti. Se il senso di giustizia avesse prevalso, sicuramente qualcuno si sarebbe levato di mezzo per fare in modo che le Rosse vedessero la gloria del podio.

Button si è sacrificato per la causa andando a sbattere sul Wall of Champions, facendo anche entrare la safety car in corso d'opera. Proprio la safety car sarebbe stata determinante per un plot twist al quale abbiamo assistito. Raikkonen e diversi altri piloti sono infatti rientrati ai box, mentre Montoya rientrando un giro più tardi ha perso la posizione nei confronti del compagno di squadra, con Kimi divenuto leader.
Immagino possiate concordare con me che ritrovarsi secondo a contemplare il retrotreno della macchina gemella non sia il modo più eclatante di finire una gara che si stava leaderando, ma queste sono sottigliezze, c'è di peggio nella vita, tipo essere rientrati in pista quando c'era il semaforo rosso all'uscita dalla pitlane.
Per il secondo anno consecutivo, Montoya è stato squalificato dal GP del Canada, anche se nel 2004 era accaduto post-gara a lui, all'allora compagno di squadra Ralf Schumacher e a entrambi i piloti Toyota, per irregolarità tecniche. Però a Indy 2004 era stato blackflaggato in maniera controversa, quindi si è visto esporre una bandiera nera in nord-America per due anni di seguito.



La cosa che colpisce di più nelle inquadrature del momento in cui JPM è stato squalificato? Il vedere una B.A.R., segno che Sato era presente in pista, eppure lo si era visto fermarsi ai box molto tempo prima...
Non è tempo di occuparci di questa faccenda. Raikkonen è leader, Michael Schumacher secondo e per la Ferrari è alle porte un doppio podio, dopo il ritiro della Toyota di Jarno Trulli per un guasto ai freni: Barrichello si ritrova terzo, precedendo la Sauber di Felipe Massa che porta a casa la quarta piazza, la Williams di Mark Webber, la Toyota di Ralf Schumacher e le Redbull a completare la zona punti: Christian Klien è tornato al volante dopo essersi alternato in precedenza con Vitantonio Liuzzi, e chiude ottavo dietro al compagno di squadra David Coulthard.

Veniamo alla faccenda di Sato e delle qualifiche con il giro secco che si svolgevano nel 2005, al quale è verosimilmente legato il suo ritorno in pista. L'ordine d'uscita in qualifica era l'inverso dell'ordine d'arrivo dell'evento precedente e uscire dopo era meglio che uscire prima, a meno che non fosse dietro l'angolo la nuvola di Fantozzi.
Questo sistema ha fatto sì che ne venisse fuori una consuetudine a mio vedere di una tristezza infinita: a volte capitava che piloti costretti al ritiro tornassero in pista per percorrere giri, lontanissimi dalla vetta, in modo da percorrere più giri rispetto agli altri ritirati e potersi qualificare in un momento successivo rispetto a loro.
Sato sembrava quindi destinato a portarla fino al traguardo lontano millemila giri da tutto e da tutti, ma mai sottovalutare la potenza di una B.A.R.! L'abbiamo ritrovato, a cinque giri dalla fine, quando era doppiato di circa venticinque giri, ritirato con i freni in fumo.


Facendo qualche rapida ricerca sembra che Rubinho sia stato il primo pilota nella storia della Formula 1 a partire *ultimo* e a salire sul podio (purtroppo statisticamente un certo pilota che nel 1984 tagliò al terzo posto il traguardo del GP di Montecarlo si vide depennare di tutti i risultati per via della squalifica di un certo team), occorrenza che si è presentata in un numero sporadico di occasioni.
A dire il vero non è sorprendente che tutte queste occasioni risalgano agli ultimi vent'anni. Nel 2005 infatti è stata introdotta la qualifica con giro singolo, alla quale nel 2006 è subentrato il format a eliminazione. In concomitanza, sono state introdotte le retrocessioni in griglia in caso di sostituzione del motore. Queste circostanze hanno reso più plausibile vedere ultimi in griglia o top driver o piloti di centro griglia, piuttosto che l'Alex Yoong di turno.
Questo dovrebbe essere l'elenco esaustivo, qualora abbia dimenticato qualcuno segnalate:

● GP Canada 2005: Rubens Barrichello/ Ferrari - 3° posto (pitlane)
● GP Germania 2005: Juan Pablo Montoya/ McLaren - 2° posto (griglia)
● GP Bahrain 2006: Kimi Raikkonen - 3° posto (griglia) ***
● GP Australia 2009: Jarno Trulli/ Toyota (pitlane) - 3° posto
● GP Abu Dhabi 2012: Sebastian Vettel/ Redbull (griglia) - 3° posto ***
● GP Ungheria 2014: Lewis Hamilton/ Mercedes (pitlane) - 3° posto
● GP Germania 2019: Sebastian Vettel/ Ferrari (griglia) - 2° posto
● GP Brasile 2019: Carlos Sainz/ McLaren (griglia) - 3° posto
● GP Russia 2021: Max Verstappen/ Redbull (griglia) - 2° posto

*** In Bahrain 2006 e Abu Dhabi 2012 Raikkonen e Vettel erano effettivamente ultimi piloti in griglia, ma in entrambi i casi una vettura è partita dalla pitlane in extremis lasciando uno spazio vuoto sulla griglia stessa.


giovedì 24 aprile 2025

24.04.2005: il duello Alonso vs Schumacher al GP di San Marino

Il 24 Aprile 2005 la Formula 1 approda in Europa per il GP di Imola, destinato a entrare nella storia per un intenso duello per la vittoria tra Fernando Alonso e Michael Schumacher nel corso degli ultimi dodici giri di gara, che curiosamente si sarebbe ripetuto a parti invertite nell'edizione successiva. Oggi è però il ventennale dell'evento del 2005, non di quello del 2006, quindi ripercorriamolo iniziando dalla pole position di Kimi Raikkonen.
Il pilota della McLaren - la cui gara durerà nove giri prima di ritirarsi per un problema tecnico - precede la Renault di Alonso e la B.A.R. di Jenson Button, nonché una serie di soggetti random e solo in nona e dodicesima piazza le Ferrari di Barrichello e Schumacher. Rubens festeggia il suo 200° gran premio in questa circostanza che in realtà è l'entry numero 203, avendo all'attivo un DNQ e due DNS. Però per queste statistiche di solito si contano le partenze, quindi mi dispiace Rubinho, ma il numero 200 è oggi e in quanto tale porterà con sé l'aura nefasta dei gran premi con celebrazione: ritiro al 19° giro per un problema tecnico.
Anche in casa Renault perdono un pilota per strada, anzi, l'hanno già perso, perché Giancarlo Fisichella è stato il primo ritirato al 6° giro.

Michael Schumacher sembra lontano dalla vetta, ma una diversa pitstop window gli consente di andare avanti più a lungo degli avversari in occasione di entrambe le soste e, di conseguenza, di rimontare. Risale al terzo posto, dietro ad Alonso e Button, dopo la prima sosta.
Nel corso del secondo stint riesce anche a superare Button e, dopo la sua ultima sosta, è secondo alle spalle di Alonso. Il gap di mezzo minuto che Fernando aveva nei suoi confronti a un certo punto della gara è ridotto a una manciata di secondi e, quando siamo a 50 giri di gara già percorsi, Michael si porta a meno di un secondo.
I due sono incollati l'uno all'altro negli ultimi dodici giri, Schumacher tenta l'attacco, ma Alonso si difende bene. Non ci sono sorpassihhhh a ogni soffio di vento, la posizione dei due non muta mai, nonostante qualche attacco, però questo duello coglie bene non solo l'essenza della Formula 1 di vent'anni fa, ma anche la storyline del pilota giovane dal radioso futuro alle porte che batte il veterano plurititolato e sembra pronto a rubargli la scena. A volte ci si riesce anche senza fare polemica!


Sul gradino più basso del podio sale Button. Sia lui sia il compagno di squadra Takuma Sato, quinto al traguardo, hanno ottenuto un ottimo risultato, per una B.A.R. che solitamente si rompe ogni tre per due e che, da quando è succeduta alla Tyrrell, ci ha spesso mostrato fumate di motore niente male.
Ecco, appunto, è succeduta alla Tyrrell e decide di onorarne la storia: si fa cogliere sul fatto per essere sottopeso e, nello specifico, per avere attuato un escamotage che consenta di correre sottopeso una parte di gara, grazie a un serbatoio aggiuntivo.
La sanzione, che verrà decretata una decina di giorni dopo, è la doppia squalifica e due gran premi di ban. Sul podio non è salito fisicamente, ma il terzo posto viene assegnato ad Alexander Wurz che, senza più scarpe spaiate perché in McLaren lo vogliono sobrio, sostituisce Pedro De La Rosa come sostituto di Juan Pablo Montoya, che tempo prima si era infortunato a una spalla a bordo di una moto da cros-... volevo dire, durante una partita di tennis.
Per Wurz è il secondo podio, il primo avvenuto nel lontano 1997 quando sostituiva Gerhard Berger alla Benetton in quanto questo era assente per problemi di salute.

Plot twist: dopo avere spesso fatto finire in fumo le gare di Jacques Villeneuve, la B.A.R. con la doppia squalifica gli ha offerto un quarto posto su un piatto d'argento, un risultato di tutto rispetto per la Sauber.
Precede le Toyota di Jarno Trulli e Ralf Schumacher, ma quest'ultimo perde la zona punti a causa di una penalità per unsafe release applicata dopo la gara. Al sesto e settimo posto si classificano quindi le Williams di Nick Heidfeld e Mark Webber.
La squalifica delle due B.A.R. e la penalità di Ralf fa risalire all'ottavo posto colui che si era classificato undicesimo: l'esordiente Vitantonio Liuzzi, che nel corso della stagione si alternerà con Christian Klien al volante della seconda Redbull, al fianco di David Coulthard.



venerdì 14 marzo 2025

Vent'anni di 2005: la Renault stupisce in Australia, ma in Malesia è già conferma

In questo fine settimana si gareggia all'Albert Park, quindi mi sembra il momento migliore per iniziare a rievocare il mondiale di vent'anni fa. Correva l'anno 2005 e il mondiale di Formula 1 iniziava dal GP d'Australia, con la vittoria della Renault di Giancarlo Fisichella. Il compagno di squadra Fernando Alonso, scattato dalla tredicesima piazza, ha concluso invece la gara sul gradino più alto del podio. Sicuramente un buon biglietto da visita per la Renault, bisognava vedere soltanto se se sarebbe riuscita a ripetersi. Due settimane più tardi, sarà Alonso a imporsi a Sepang, esame superato, direi!

AUSTRALIA: la stagione di vent'anni fa è iniziata con due grossi cambiamenti. Uno di questi è stata la qualifica con tentativo singolo, con ordine di uscita dei piloti basato sulla gara precedente (in questo caso GP del Brasile 2004), un sistema che avrebbe provocato griglie creative in caso di condizioni meteo variabili. Un altro enorme cambiamento è stato il divieto di cambi gomme in gara (eccetto la singola gomma, in caso di foratura), che ha portato gli equilibri verso le squadre gommate Michelin.
La prima fila è stata tutta italiana, con la Toyota di Jarno Trulli in seconda piazza ad affiancare la Renault di Fisichella. Mark Webber su Williams e Jacques Villeneuve su Sauber erano terzo e quarto, mentre in terza fila vi erano due sorprendenti Redbull, guidate da David Coulthard e Christian Klien. Per la scuderia "bibitara" era l'esordio in Formula 1 dopo essere succeduta alla Jaguar. Il mascellone scozzese, addirittura, al via - attardato da un aborted start perché Kimi Raikkonen aveva stallato in griglia - si è procacciato la terza posizione, davanti alle Williams di Webber e del compagno di squadra Nick Heidfeld.
Nel primo stint c'è stato un 1/2 tutto italiano, ma Trulli è stato in seguito attardato da problemi di passo gara. Rubens Barrichello, partito appena fuori dalla top-ten, è riuscito a risalire fino alle zone che contavano, installandosi in uno stabile secondo posto. È stata l'unica nota positiva in un weekend complicato per la Ferrari, unico top-team gommato Bridgestone. Partito dalle retrovie dopo una sostituzione del motore, Michael Schumacher non ha terminato la gara, protagonista di un incidente con Heidfeld che è costato il ritiro a entrambi.



Con Alonso risalito terzo, Coulthard ha mantenuto almeno il quarto posto, dopo essersi tenuto dietro per tutta la gara Webber. Klien ha portato a casa un ottimo risultato, giungendo settimo alle spalle di Juan Pablo Montoya alla prima apparizione su McLaren. La zona punti è stata completata dall'altra McLaren, quella di Raikkonen. Trulli ha concluso nono, fuori dai punti, mentre la top-ten è stata chiusa dalla Sauber di Felipe Massa. I rispettivi compagni di squadra Ralf Schumacher e Villeneuve hanno chiuso 12/13, con Platinum Jacques sprofondato dopo l'ottim qualifica.
Le due B.A.R. di Jenson Button e Takuma Sato si sono ritirate entrambe a un giro dalla fine, classificate 11° e 14° senza variazioni rispetto alla posizione che occupavano in precedenza, per aggirare la regola che obbligava a usare lo stesso motore per due eventi, a meno che non ci si ritrasse. Dietro a costoro sono giunte le Jordan di Narain Karthikeyan e Tiago Monteiro, nonché la Minardi di Patrick Friesacher. Christijan Albers, compagno di squadra di costui, era stato invece il primo dei ritirati a causa di un guasto.

MALESIA: due settimane dopo, Alonso ha conquistato la pole davanti a Trulli e a Fisichella, seguiti da Webber, Ralf Schumacher, Raikkonen e, ancora una volta, due ottime Redbull con Klien e Coulthard affiancati in quarta fila. Le primissime posizioni sono rimaste invariate, mentre le "lattine" hanno perso una posizione o due nelle prime fasi della gara.
Alonso ha fatto gara a sé staccando Trulli, mentre Fisichella era terzo seguito da Webber. A due terzi di gara, tuttavia, i due sono stati coinvolti in un incidente che ha messo out tutti e due, mentre Heidfeld ha approfittato del fatto per risalire sul gradino più basso del podio. Fisichella e Webber sono andati ad aggiungersi a un nutrito gruppo di ritirati, che includeva Friesacher per un'uscita di pista nelle prime fasi, così come Villeneuve dopo un testacoda in corso d'opera. L'apoteosi, tuttavia, la si è raggiunta in occasione del terzo giro, quando due compagni di squadra sono stati abbandonati dal motore nello stesso giro!


Ricordate le B.A.R.? Ricordate che nella gara precedente erano rientrate ai box per potere cambiare motore? La cosa non ha avuto grandi frutti, sono usciti di scena sia Button sia Anthony Davidson, questo con tanto di fiamme dal retrotreno. Già presente in griglia per due eventi del 2002, con la Minardi, quando aveva sostituito Alex Yoong, stavolta è stato chiamato a gareggiare al posto di Sato, al quale i medici hanno sconsigliato di gareggiare a causa di sintomi influenzali.
L'ultimo ritirato della gara è stato Barrichello per un problema tecnico. La Ferrari stavolta ha raccolto ancora meno che in Australia, con Michael Schumacher soltanto settimo. Il terzetto Alonso/ Trulli/ Heidfeld è andato a podio, con Montoya e Ralf Schumacher a completare la top-5. Le Redbull hanno concluso ancora una volta entrambe a punti, con Coulthard e Klien sesto e ottavo. Fuori dai punti si sono classificati Raikkonen, che si trovava in bassa top-8 quando aveva forato, Massa, Karthikeyan, Monteiro e Albers.



mercoledì 29 maggio 2024

GP Europa 2004: la prima front row di Takuma Sato

Il 29 maggio 2004 era sabato ed era la vigilia del GP d'Europa che di sarebbe svolto al Nurburgring. Era giorno di qualifiche... e non qualifiche da poco perché quel giorno, per la prima volta nella storia della Formula 1, un pilota asiatico si è procacciato la prima fila sulla griglia di partenza (e l'ha fatto nel giorno del compleanno di Ukyo Katayama). Il pilota in questione era il giapponese Takuma Sato, che ha conquistato il secondo tempo nelle qualifiche alle spalle della Ferrari di Michael Schumacher. Il gap era notevole, oltre sei decimi, ma Sato era al volante di una B.A.R. e non certo di una F2004 e si è messo dietro la Renault di Jarno Trulli, la McLaren di Kimi Raikkonen, il compagno di squadra Jenson Button e la Renault di Fernando Alonso, tutti quanti qualificati meglio dell'altra F2004 presente guidata da Rubens Barrichello. Dietro a Rubinho, le due Williams, ma Juan Pablo Montoya e Ralf Schumacher sono venuti a contatto alla partenza e Ralf ha cozzato contro la Toyota di Cristiano Da Matta, con il ritiro di entrambi.

Sato ha avuto un'esitazione, Alonso e Raikkonen si sono appropriati di seconda e terza piazza, con Sato relegato al quarto posto. Le cose, comunque, erano destinate a migliorare per Taku: verso la fine del primo stint Kimi si è ritirato in una fumata di motore, destino analogo a quello vissuto più tardi dal compagno di squadra David Coulthard, mentre dopo il secondo Sato precedeva le Renault, ormai doveva vedersela solo con Barrichello per riprendersi la seconda piazza.
Rubens era su una strategia diversa, due soste anziché tre, e dopo l'ultima fermata Sato si è ritrovato dietro di lui. Restava da vedere se avrebbe tentato il sorpasso e come sarebbe andata a finire. Takuma avrebbe tentato una manovra sbarazzina e superato oppure se ne sarebbe rimasto tranquillo? Non è rimasto tranquillo ma, a onore del vero, non ha nemmeno superato: ha cozzato contro la Ferrari danneggiando la propria ala anteriore, dovendo rientrare ai box e cedendo su un piatto d'argento la terza piazza al compagno di squadra Button: non il modo migliore per terminare la giornata.


Non il modo migliore, certo, ma neanche il peggiore, perché ritrovarsi di punto in bianco a giocarsi la quinta piazza con Alonso - Trulli era nel frattempo risalito quarto - non era nemmeno il peggiore dei mali. Guidava una B.A.R. e il suo predecessore Jacques Villeneuve spesso terminava i propri gran premi con una grigliata in grande stile, cosa che a Sato non è success-... oh wait.
Appena un giro dopo il misfatto con Rubinho, la gara di Sato è finita in una nuvola di fumo, con Alonso che di conseguenza ha portato a casa la quinta piazza e, a seguire, anche i piloti che hanno ereditato le successive posizioni se le sono tenute fino al traguardo. Con il ritiro di Sato è risalito ottavo Montoya, che quindi ha portato a casa un punto chiudendo dietro alla Sauber di Giancarlo Fisichella e alla Jaguar di Mark Webber.
Dopo la debacle di Montecarlo, Michael Schumacher ha vinto il sesto gran premio stagionale su sette disputati fino a quel momento, nell'ultimo gran premio della prima parte di stagione europea: gli eventi seguenti, disputati nel mese di giugno, sarebbero stati il GP del Canada e quello degli Stati Uniti.


venerdì 21 dicembre 2018

Schumacher vs Sato: Belgio 2005

Uno dei vari disegni realizzati nel periodo 2006/2007.
Questo rappresenta un crash realmente accaduto tra Michael Schumacher e Takuma Sato.

giovedì 1 marzo 2018

Test prestagionali: 26 Febbraio - 1 Marzo

Recap: il tempo è stato pessimo, mercoledì è addirittura venuto a nevicare al punto che (quasi) nessuno è sceso in pista, tutti i giorni ha fatto piuttosto freddo e i tempi potrebbero essere meno indicativi del solito. Ciò che invece è indicativo è che la Toro Rosso ha percorso tantissimi giri senza avere problemi, nonostante i motori Honda. Questo potrebbe essere un plot-twist.
Seguono i tempi di tutte le giornate, con la seguente logica: pilota | team | miglior tempo | numero giri percorsi | mescola di gomme con cui il miglior tempo è stato ottenuto.

LUNEDÌ 26/02:
1. Daniel Ricciardo | Redbull | 01:20.179 | 105 | Medium
2. Valtteri Bottas | Mercedes | 01:20.349 | 58 | Medium
3. Kimi Räikkönen | Ferrari | 01:20.506 80 | Soft
4. Nico Hülkenberg | Renault | 01:20.547 | 73 Medium
5. Fernando Alonso | McLaren | 01:21.339 | 51 | Supersoft
6. Carlos Sainz | Renault | 01:22.168 | 26 | Soft
7. Lewis Hamilton | Mercedes | 01:22.327 | 25 | Medium
8. Brendon Hartley | Toro Rosso | 01:22.371 | 93 | Soft
9. Lance Stroll | Williams | 01:22.452 | 46 | Soft
10. Romain Grosjean | Haas | 01:22.578 | 55 | Soft
11. Marcus Ericsson | Sauber | 01:23.408 | 63 | Soft
12. Nikita Mazepin | Force India | 01:25.628 | 22 | Medium
13. Sergey Sirotkin | Williams | 01:44.148 | 28 | Soft

MARTEDÌ 27/02:

1. Sebastian Vettel | Ferrari | 01:19.673 | 98 | Soft
2. Valtteri Bottas | Mercedes | 01:19.976 | 94 | Medium
3. Sebastian Vandoorne | McLaren | 01:20.325 | 37 | Hypersoft
4. Max Verstappen | Redbull |   01:20.326 | 67 | Medium
5. Carlos Sainz | Renault | 01:21.212 | 65 | Soft
6. Pierre Gasly | Toro Rosso | 01:21.318 | 82 | Soft
7. Robert Kubica | Williams | 01:21.495 | 48 | Soft
8. Sergey Sirotkin | Williams | 01:21.822 | 52 | Soft
9. Esteban Ocon | Force India | 01:21.841 | 79 | Soft
10. Charles Llerc | Sauber | 01:22.721 | 81 | Soft
11. Kevin Magnussen | Haas | 01:22.727 | 36 | Soft

MERCOLEDÌ 28/02:
1. Fernando Alonso | McLaren | 02:18.545 | 11 | Wet

GIOVEDÌ 01/03:
1. Lewis Hamilton | Mercedes | 01:19.333 | 69 | Medium
2. Sebastian Vandoorne | McLaren | 01:19.854 | 110 | Hypersoft
3. Sebastian Vettel | Ferrari | 01:20.241 | 120 | Soft
4. Kevin Magnussen | Haas | 01:20.317 | 96 | Supersoft
5. Fernando Alonso | McLaren | 01:20.929 | 51 | Supersoft
6. Carlos Sainz | Renault | 01:20.940 | 60 | Medium
7. Lance Stroll | Williams | 01:21.142 | 54 | Soft
8. Sergio Pérez | Force India | 01:21.973 | 65 | Soft
9. Max Verstappen | Redbull |   01:22.058 | 35 | Soft
10. Pierre Gasly | Toro Rosso | 01:22.134 | 147 | Supersoft
11. Nico Hülkenberg | Renault | 01:22.507 | 49 | Soft
12. Valtteri Bottas | Mercedes | 01:22.789 | 60 | Medium
13. Charles Llerc | Sauber | 01:22.808 | 59 | Soft
14. Marcus Ericsson | Sauber | 01:23.825 | 79 | Soft
15. Sergey Sirotkin | Williams | 01:31.979 | 47 | Intermediate

sabato 16 settembre 2017

C'era una volta la McLaren Honda...

...c'era una volta, c'è tuttora, ma presto non ci sarà più, perché una delle tante notizie della giornata del venerdì di Singapore è stato l'imminente addio tra McLaren e Honda, quello vero, intendo, adesso c'è stato un annuncio ufficiale dopo giorni e giorni di rumour.

Qualcuno aveva già parlato di ufficialità ancora prima che arrivasse, giusto per mettersi avanti con i lavori, e qualcuno spacciava il design realizzato da Sean Bull Design come la vera livrea che la McLaren adotterà il prossimo anno.
Sean Bull Design, stando a quanto dice il suo profilo Twitter, in realtà lavora per varia gente tra cui il marchio Redbull e il pilota Charles Leclerc, e apparentemente pubblica tantissimi design ipotetici just for fun. Quindi, se poi il prossimo anno vedrete una McLaren fucsia con i brillantini, non ditemi che voi vi aspettavate di vederla color Renault dell'epoca Mildseven.

A proposito, Renault... perché questo nome mi ricorda qualcosa? Ah, già, la McLaren, a partire dal 2018 e fino al 2020 compreso, utilizzerà propulsori Renault.
Qualcuno - molti, in realtà - in giro per il web sono pronti ad affermare che è stato un passaggio inutile, perché tanto con il motore Renault la McLaren non vincerà nessuna gara. Anche ammesso che non vinca nessuna gara, non è meglio avere la possibilità di terminarne qualcuna, almeno?
Altri - anche qui più di quanti mi aspettassi, in realtà - sostengono che è stato un errore madornale, perché presto Honda diventerà il motore vincente. Ora, tutto è possibile, ma mi pare un'ipotesi un po' azzardata, dopo tre anni che a ogni gara vengono retrocessi per sostituzione del motore e in gara si ritirano per la rottura del motore appena sostituito.

Il motore Honda sarà vincente? In tal caso ci guadagnerebbe la Toro Rosso, che è sul punto di passare ai motori Honda per il prossimo anno.
Ci sono buonissime notizie per Dany Kvyat: al di là del fatto che gli basta comportarsi bene per una ventina di giorni per salvarsi dal race-ban, guardando al futuro pare che, nonostante l'imminente avvento di Pierre Gasly (non ancora ufficializzato) abbia buone chance di conservare il volante, in quanto Carlito Sainz, il cui legame con la Toro Rosso passa per la Renault, sarebbe sul punto di fare le valigie e di andare a rimpiazzare Jolly Palmer in Renault (non ancora ufficiale, ma il manager di Sainz ha ammesso le trattative in corso) nel 2018 oppure (anche se Palmer si dichiara sicuro di avere un sedile sotto al fondoschiena fino a fine anno) a partire dal Gran Premio della Malesia che si svolgerà tra due settimane.
Si è fatto anche il nome di Nobu Matsushita (attuale pilota di GP2 legato alla Honda) per un sedile in Toro Rosso, ma negli ultimi giorni il suo nome non l'ha fatto nessuno.

mercoledì 21 giugno 2017

Dalle stalle alle stelle o dalle stelle alle stalle? Solo il futuro ce lo dirà...

Guardando il calendario non posso fare a meno di notare come il 21 Giugno sia una data che, per quanto insignificante, è stata pochi anni fa ricca di significato.
In realtà no, non lo vedo sul calendario, perché il calendario non mi ricorda in automatico che cosa sia successo il 21 Giugno 2014.
Quel giorno stavamo guardando le qualifiche del gran premio d'Austria. Avevamo assistito fino a quel momento a una lunga sfilza di pole position Made in Mercedes e nulla ci lasciava sospettare che quel giorno avremmo visto il contrario.
Poi Bottas ha fatto registrare il miglior tempo in Q3.
Quel miglior tempo è stato battuto da Massa, che è andato a prendersi la pole position.
Era da molto tempo che non c'era una prima fila tutta Williams, e per molto tempo intendo dire che era necessario andare a prendere fuori l'agenda con gli appunti sulle statistiche che sicuramente assiste Mazzoni durante le telecronache.
Il fatto che il giorno successivo di due Williams neanche una sia riuscita a rimanere davanti ad almeno una delle Mercedes è solo un dettaglio, peraltro a ripensarci adesso anche abbastanza prevedibile. Ad ogni modo la Williams si è portata a casa almeno una prima fila, in un campionato che dal punto di vista della classifica è stato decisamente moooooolto positivo.
Al giorno d'oggi la Williams non può competere neanche lontanamente non solo per il secondo posto nella classifica costruttori, ma neanche per il terzo e forse nemmeno per il quarto (con Massa e Bottas ce l'avrebbe fatta tranquillamente, a mio parere, ma con Massa e Stroll ho seri dubbi)...
...
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...e le cose potrebbero peggiorare in tempi neanche troppo lunghi, se quello che si vocifera dovesse corrispondere a realtà.
Ora che in Williams pare non esserci più nulla che interessi alla Mercedes, la loro pseudo-partnership potrebbe terminare e la Williams ritrovarsi senza un motore per la prossima stagione.
Intanto c'è aria di crisi tra McLaren e Honda e ci sono voci di corridoio che danno per probabile un ritorno di fiamma tra McLaren e Mercedes per il 2018. La Honda non vorrebbe fornire motori alla sola Sauber, ma anche a un team di maggiore livello.
Pare che ci siano stati contatti tra la Honda e Claire Williams. Va bene che in tanti sostengono che in McLaren abbiano ben altri problemi oltre ai motori (magari sarà anche così, ma se i motori con cui dovevano arrivare fino a novembre erano già tutti out con sei mesi d'anticipo forse i problemi non bisogna andare a cercarli solo altrove, anzi... magari è meglio iniziare da lì), ma il sospetto è che, se tutto ciò dovesse concretizzarsi, la Williams potrebbe aspettare un bel po' prima di ottenere un'altra prima fila completa.
Che quando anni fa dicevo che la Williams era sempre messa peggio anno dopo anno stessi semplicemente prevedendo il futuro? O.O #Orrorehhhhhh!

giovedì 15 giugno 2017

'La Williams è sempre messa peggio anno dopo anno' cit. Milly Sunshine, nel corso degli anni

Ieri sera c'è stato un temporale, quindi sono rimasta a casa. Avevo pensato di trascorrere la serata a cazzeggiare in internet, ma la legge del caso ha deciso diversamente.
Infilata la chiavetta in una delle porte USB del computer, ho provato a connettermi, ma mi usciva una notifica secondo la quale era fallito il tentativo di connettersi al dial-up, qualsiasi cosa esso sia.
Tutto si è risolto dopo un'ora, quando ho deciso di provare a mettere la chiavetta in un'altra porta USB, per vedere se succedeva qualcosa di diverso e sono riuscita a collegarmi regolarmente senza nessun problema, ma nel frattempo, quell'ora, sono andata a rileggermi alcuni passaggi di vecchie email scritte a una mia amica durante gli anni delle scuole superiori. All'epoca non ci vedevamo tanto spesso, quindi ci scrivevamo un bel po' di email, per compensare. Generalmente parlavamo di cose che non c'entravano nulla con i motori, ma a volte riservavamo uno spazio dedicato a tale argomento...
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...e in una di quelle email, nell'estate del 2005, osservavo che la Williams era messa sempre peggio anno dopo anno.
Premetto che, con l'eccezione del 2012, ho ripetuto questa osservazione con poche varianti ogni singolo anno.
Eppure c'è qualcosa che non torna.
Il 2005 era l'anno in cui la Williams a Monaco ottenne un secondo e un terzo posto, e per ottenere un doppio podio avrebbe dovuto aspettare Abu Double.
Nel 2004 la Williams aveva vinto una gara, mentre ne aveva vinte varie anche tra il 2001 e il 2003.
Sempre messa peggio?
A guardarci bene, neanche gli anni successivi mi danno l'idea di essere stati così terribili, a ripensarci adesso. Non erano messi tanto peggio di quanto lo siano ora, anche se meno di un decennio prima erano stati un top-team.
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...inoltre, oltre ad essere messa *MOLTO MEGLIO* rispetto ad altri, la Williams era considerata per quello che era: un top-team in fase decadente.
Non era come adesso, in cui OMG!!!11!!!!11 che spettacolohhhh! è tutto come una voltahhhh! perché ci sono le Rosse contro le Frecce d'Argento!!111!!!11!!
Sì, ma le "frecce d'argento" di oggi non esistevano a quei tempi, quando a Brackley c'era la Honda dalla livrea ambientalista che faceva acqua da tutte le parti.
Al giorno d'oggi mi sembra che ci sia stata una tanto curiosa quanto inquietante inversione di ruoli...
...
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...e l'acqua da tutte le parti è sempre di più, perché è innegabile che questa stagione stia andando peggio delle precedenti. La McLaren è ultima in classifica a zero punti. Credo che fosse il mio sogno d'infanzia, ma al giorno d'oggi mi sembra una cosa abbastanza fuori dal mondo.
Curiosità: quando nel corso del GP del Canada sono uscite le bandiere gialle a pochi giri dalla fine, senza che fosse stato inquadrato ancora nulla, la prima cosa che ho fatto è stato controllare se nella classifica stesse scendendo giù l'acronimo di uno dei due piloti McLaren.
Ho visto che Vandoorne era al proprio posto.
Poi ho notato che Alonso scendeva giù.
Ci avevo creduto. Avevo creduto che la McLaren fosse arrivata a portare a casa almeno un misero punto. Non era così.
Non chiedo tanto, solo che una delle due vetture arrivi decima, prima o poi. Non mi importa niente di chi ci sia al volante. Ho solo paura di sentirmi un po' come quando ha fatto punti la Manor, se dovesse succedere.

giovedì 16 agosto 2012

Formula 1 2006: #13 Ungheria (06/08)


È passato un po’, lo devo ammettere, da quando ho guardato il gran premio di Germania 2006. Per un motivo o per l’altro mi sono ritrovata a rimandare, per cui eccomi qui, a distanza di parecchio tempo da allora, con il gran premio d’Ungheria, che è passato alla storia per diversi motivi:
1) un certo pilota ha vinto la sua prima gara quando ormai pensavamo tutti che non avesse speranze;
2) un altro pilota è finito sul podio per l’unica volta nella sua carriera (mai dire mai... ma alla HRT dubito che potrà salirci di nuovo XD);
3) un certo team ha inaugurato la tradizione del non imbullonare le ruote (tradizione ora proseguita degnamente dalla Mercedes).

Come al solito fantastiche previsioni da parte dei telecronisti spagnoli: nei loro pronostici dovrebbe vincere Raikkonen, oppure Massa, oppure De La Rosa. A parte uno di questi che è finito sul podio, ho come l’impressione che questi telecronisti in quanto a gufate siano QUASI ai livelli di Mazzoni!

In ogni caso questa gara di sei anni fa ci mostrò una verità ineluttabile: non è detto che in Ungheria e gare siano sempre noiose!

La cronaca della gara
Background: a causa di un sorpasso in regime di bandiere gialle e in regime di bandiera rossa nelle prove libere, Alonso e Michael Schumacher sono stati sanzionati entrambi con l’aggiunta di due secondi al tempo di ciascuna loro sessione di qualifiche, cosa che li ha portati a uscire in Q2. Scatta dalla pole position Kimi Raikkonen, 2° Massa, 3° Barrichello, 4° De La Rosa, 5° Webber, 6° Ralf Schumacher, 7° Fisichella, 8° Trulli, 9° Kubica (che ha preso il posto di Villeneuve in BMW), 10° Heidfeld, 11° Michael Schumacher, 12° Coulthard,
13° Klien (che però parte dai box per un problema alla vettura), 14° Button, 15° Alonso... La gara parte in condizioni di bagnato.

Giro 1: VIAAAAA! Raikkonen scatta ottimamente e riesce subito a distaccare gli avversari, complice anche una pessima partenza di Massa, che viene sfilato da alcune vetture. Barrichello si impossessa della seconda posizione, seguito da De La Rosa, Massa, MSC che ha recuperato numerose posizioni. Massa viene subito superato da MSC e da Fisichella, mentre Yamamoto è già finito fuori. Intanto anche Alonso sta rimondando, diverse posizioni, superando prima una BMW e superando anche Massa al termine del primo giro.
Giro 2: le posizioni sono 1° Raikkonen, 2° Barrichello, 3° De La Rosa, 4° MSC, 5° Fisichella, 6° Alonso, 7° Massa, 8° Kubica. Intanto Kubica finisce in testacoda, venendo evitato dalle vetture che sopraggiungono, ma riesce a ritornare in pista. Alonso supera Fisichella e raggiunge la quinta posizione. Intanto si ritira Webber.
Giro 3: MSC e Alonso sono in lotta per la quarta posizione, con Alonso che è palesemente più veloce, ma MSC che tenta il possibile per mantenere la posizione. Si ricorda che i due sono rispettivamente a 100 punti e a 89 nella classifica mondiale. Al 4° giro lo spagnolo supera l’avversario sorpassandolo all’esterno. Ora è in 4^ posizione a cinque secondi da DLR, che si trova distaccato di poco da Barrichello.
Giro 5: DLR supera Barrichello, ora le McLaren sono in prima e seconda posizione. Intanto Alonso gira su tempi record. Un giro più tardi Barrichello rientra ai box, che esce dopo circa sei secondi su gomme intermedie.
Giro 6: dopo il pit-stop di Barrichello le posizioni sono: 1° Raikkonen, 2° DLR a 7,8 secondi, 3° Alonso a 12 secondi, 4° M.Schumacher a 20,3 secondi, con Button 5° ormai negli scarichi. Evidentemente il pilota inglese della Honda ha a sua volta rimontato di parecchie posizioni. Button riesce a superare Schumacher nei giri successivi e al 9° giro ha già messo oltre cinque secondi tra di loro, con Schumacher che ora deve difendersi da Fisichella. Nel frattempo Massa ha perso posizioni a causa di un errore.
Giro 10: la top ten è costituta da Raikkonen, De La Rosa, Alonso, Button, MSC, Fisichella, Coulthard, Massa, Heidfeld, Barrichello. Heidfeld supera Massa approfittando di un’uscita di pista del brasiliano.
Giro 11: approfittando anche dei primi doppiaggi, Alonso riesce ad avvicinarsi notevolmente a De La Rosa, ora ci sono sette decimi tra i due. Nel frattempo i tempi di Schumacher sono piuttosto alti, probabilmente a causa delle basse performance delle gomme Bridgestone in condizioni di bagnato. Ciò nonostante MSC è ancora davanti a Fisichella.
Giro 13: Massa rientra ai box e monta le gomme da pioggia al posto delle intermedie – rientra in pista nelle retrovie alle spalle di Kubica. Dietro a Massa ci sono Liuzzi e Trulli in lotta per la 14° posizione.
Giro 14: Alonso è a mezzo secondo di distacco da De La Rosa. Ci sono nel frattempo 7,5 decimi tra MSC e Fisichella. Al 16° giro i due sono vicinissimi, tanto che sfiorano la collisione, con MSC che mantiene la posizione.
Giro 17: rientra ai box De La Rosa, ai box c’è un problema nel montaggio di una ruota e torna in pista dopo 11 secondi di sosta. Rientra alle spalle di Fisichella e MSC che sono in lotta per la quarta posizione. Mentre Fisichella supera MSC i due si toccano e MSC rompe l’ala anteriore. MSC, in difficoltà a mantenere la posizione, lascia passare DLR.
Giro 18: rientrano ai box Raikkonen e Michael Schumacher. Al momento le posizioni sono: 1° Alonso (0 soste), 2° Raikkonen (1 sosta), 3° Fisichella (0), 4° DLR (1), 5° Button (1), 6° Coulthard (0), 7° Heidfeld (0), 8° Barrichello (1), 9° MSC (1), 10° RSC (0).
Giro 19: Fisichella esce di pista e va a sbattere contro le barriere, ma tenta di rientrare in pista (cosa che non gli riesce). Kubica nel frattempo finisce in testacoda e rompe l’ala anteriore e nel giro successivo rientra ai box). Nel frattempo Alonso ha problemi di traffico, doppia Liuzzi, deve doppiare Massa e le due Midland staccate di due giri, oltre che l’altra Toro Rosso di Speed.
Giro 20: Alonso è ancora leader ed è il pilota che gira più veloce, ma si dovrà fermare a breve per la sua prima sosta, ha 23 secondi di vantaggio su Raikkonen e 31 su DLR che sono secondo e terzo.
Giro 21: Rosberg finisce contro le barriere e si ritira.
Giro 22: De La Rosa si porta a circa tre secondi e mezzo di distacco dal compagno di squadra Raikkonen: dopo Alonso è il secondo pilota più veloce in pista. Button è quarto a cinque secondi di distacco da DLR.
Giro 23: la top-ten è al momento la seguente: Alonso, Raikkonen, DLR, Button, Barrichello, Coulthard, Heidfeld, MSC, RSC, Speed.
Giro 24: il vantaggio di Alonso continua ad aumentare, è plausibile che possa rientrare in pista in prima posizione al momento della sosta, visti i tempi su cui girano le vetture, dovuti alle condizioni della pista, umida in alcuni punti e bagnata in altri. Alonso è alle spalle dei fratelli Schumacher, vicinissimi l’uno all’altro, ma non è ancora abbastanza vicino per doppiarli. Mentre inizia il 25° giro per Alonso, Ralf rientra ai box per la sua prima sosta. Poco dopo Alonso doppia Michael.
Giro 26: 1,7 secondi di distacco tra Raikkonen e De La Rosa, con lo spagnolo che gira molto più veloce rispetto a Kimi. I due hanno nel frattempo davanti Massa e Liuzzi da doppiare. Ma attenzione: COLPO DI SCENA! C’è un botto tremendo tra Raikkonen e Liuzzi, con Raikkonen che non vede la vettura da doppiare davanti a lui e gli finisce praticamente sopra.  Volano dei pezzi ovunque e viene mandata in pista la safety car. De La Rosa rientra, mentre Liuzzi riesce a raggiungere i box con la vettura distrutta (ma ai box si ritira). Anche Alonso rientra ai box per la sua prima sosta.
Giro 29: dietro la safety car le posizioni sono 1° Alonso, 2° Button (che non s’è fermato all’ingresso della SC), 3° De La Rosa, 4° Barrichello, 5° Heidfeld, 6° Coulthard, 7° MSC (che non s’è fermato e ora è a pieni giri), 8° RSC, 9° Massa, 10° Kubica (nemmeno questi tre si sono fermati all’ingresso della SC). Nel frattempo la pioggia si è calmata e la pista sta iniziando ad asciugarsi.
Giro 31: riprende la gara e immediatamente MSC finisce in testacoda, ma riesce a rientrare in pista senza danni e senza perdere posizioni, anche perché dall’ottavo in poi sono tutti doppiati. RSC nel frattempo ha perso l’8^ posizione a vantaggio di Massa.
Giro 36: Button, che dubito dopo la safety car aveva perso terreno nei confronti di Alonso, sta iniziando a recuperare, portandosi a circa cinque secondi di distacco; ora è l’inglese il più veloce in pista. Barrichello invece, con l’altra Honda, è in difficoltà, anche per via del traffico che ha davanti.
Giro 38: Kubica guadagna l’ottava posizione, superando Massa.
Giro 39: ora la pista è pressoché asciutta, via radio Speed chiede di rientrare a montare le gomme da asciutto. Mancano 31 giri al termine c’è chi cerca di rimandare in modo da poter effettuare soltanto una sosta prima della fine.
Giro 40: MSC, che al momento è il pilota che gira più velocemente, supera Coulthard per la 6^ posizione. Nel frattempo Speed rientra ai box a montare gomme da asciutto, che sembra però avere un po’ di difficoltà e al 41° giro finisce in testacoda andando a finire contro le barriere, ma riesce a rientrare in pista.
Giro 42: RSC è sempre più vicino a Massa, che è in difficoltà su gomme da bagnato montate trenta giri prima. Intanto Button si porta a meno di due secondi da Alonso, così come Barrichello si avvicina notevolmente a De La Rosa. Ai box Ferrari ci sono i meccanici pronti.
Giro 43: Massa rientra ai box e monta le intermedie. Intanto Heidfeld deve difendersi dall’attacco di MSC per la quinta posizione.
Giro 44: Schumacher supera Heidfeld e lo stacca senza troppi problemi. Intanto ci sono nove decimi tra Alonso e Button, che sono alle prese con il doppiaggio di Sato, che li lascia passare senza troppe difficoltà. Speed va di nuovo ai box a montare gomme intermedie.
Giro 45: Schumacher scende sotto il minuto e 29 secondi, ed è palesemente più veloce di tutti gli altri piloti. Button è ormai negli scarichi ad Alonso, c’è meno di mezzo secondo tra i due.
Giro 46: MSC è sopraggiunto alle spalle di Barrichello. Intanto Kubica si ferma ai box e monta gomme intermedie tornando in pista 9°.
Giro 47: rientra Button ai box per la sua seconda sosta, mentre Barrichello e MSC sono in lotta per la quarta posizione. Il ferrarista rientra però ai box per la sua seconda sosta: fa solo rifornimento, mantenendo le stesse gomme, e torna in pista in sesta posizione.
Giro 48: Alonso rimanda la sua sosta, ma Button dopo il pit-stop continua a girare più veloce di lui. Per Fernando sarà difficile riuscire a conservare la leadership.
Giro 49: RSC rientra ai box e monta gomme da asciutto.
Giro 50: De La Rosa e Barrichello sono in lotta per la terza posizione con il brasiliano staccato soltanto mezzo secondo dallo spagnolo.
Giro 51: rientra ai box Barrichello, che monta gomme da asciutto. Anche i meccanici ella Renault sono pronti , mentre ci sono 14 secondi tra Alonso e Button (ma probabilmente Button dovrà rientrare di nuovo dal momento che ha montato gomme intermedie nella sua sosta qualche giro prima).
Giro 52: COLPO DI SCENA! Alonso è stato rimandato in pista con una ruota imbullonata male. Lo spagnolo procede, con ma dopo poche curve perde definitivamente il bullone che tiene ferma la gomma posteriore destra e finisce contro le barriere.
Giro 53: le posizioni sono al momento: Button, Heidfeld, M.Schumacher, De La Rosa, Barrichello, Coulthard, Kubica, R. Schumacher... De La Rosa infatti è rientrato per la sua ultima sosta proprio mentre rientrava anche Alonso. Ora che Alonso è fuori, per Michael il risultato potrebbe essere fondamentale.
Giro 55: Button rientra ai box  per montare le gomme da asciutto e rientra in pista in prima posizione, davanti a Heidfeld (che comunque deve ancora fermarsi).
Giro 56: rientra ai box Heidfeld, con MSC che passa in seconda posizione. In quanto a benzina, potrebbe arrivare tranquillamente al termine. Non bisogna però dimenticare che ha ancora le gomme intermedie montate nel corso del suo primo pit-stop (quello avvenuto dopo l’incidente con Fisichella). Heidfeld torna in pista in quarta posizione, di poco davanti a Barrichello che è 5°, e facendo tornare De La Rosa in 3^ posizione.
Giro 60: De La Rosa gira un secondo e mezzo più veloce di MSC, che ha comunque ancora sette  di secondi di vantaggio sullo spagnolo. Ma nel corso del 60° giro DLR gira ben tre secondi più veloce del ferrarista.
Giro 61: Massa torna ai box per montare le gomme da asciutto. MSC è costretto a procedere, in quanto ormai sarebbero troppe le posizioni che perderebbe se rientrasse a cambiare gomme.
Giro 62: meno di tre secondi di distacco tra MSC e DLR. Un giro più tardi scende a otto decimi, ma MSC tenta di mantenere la posizione. Tra i due vi è un’accesa lotta, con DLR che tenta il sorpasso al 64° giro. I due procedono affiancati, ma Michael riesce a conservare la posizione. De La Rosa però gli resta negli scarichi e al 65° giro – mentre il pilota più veloce in pista è Massa sulle gomme da asciutto – tenta di nuovo il sorpasso, anche stavolta senza risultato. Al 66° giro Pedro ci riprova, con Michael che tenta ancora di difendersi, ma all’ennesimo tentativo è costretto a cedere la strada allo spagnolo, che inizia a girare molto più velocemente di lui.
Giro 67: anche Heidfeld raggiunge MSC, i due lottano per la terza posizione, con Heidfeld che effettua il sorpasso al 68° giro. Nel frattempo Trulli si ferma con la vettura in fumo.
Giro 68: Schumacher ha evidenti problemi con le gomme, lascia sfilare diversi doppiati e rientra ai box. È ritiro, a causa della rottura di una sospensione.
Giro 70: la gara procede senza ulteriori altri colpi di scena e al termine del 70° giro Button è il primo pilota a tagliare il traguardo. Al suo 130° gran premio riesce finalmente a ottenere la sua prima vittoria. A quasi un minuto di distacco sopraggiunge De La Rosa, che conquista il primo (e ultimo) podio in carriera. Completa il podio Nick Heidfeld. Seguono Barrichello, Coulthard, RSC, Kubica, Massa.
POST-GARA: a causa di un’irregolarità sulla vettura, Kubica viene squalificato e perde la settima posizione.

Il risultato della gara


A ripensarci dopo tanti anni penso che questo gran premio possa essere quasi un emblema di quanto la Formula 1 possa essere sorprendente e piena di variabilità. I colpi di scena si sono susseguiti: prima Raikkonen che ha fatto un errore clamoroso e ha compromesso la sua gara, poi l’errore dei meccanici Renault al secondo pit-stop, per non parlare dello strano azzardo della Ferrari (che, lo ricordo, non era quella di Domenicali) sulla vettura di Schumacher. Quando è stato chiaro che non sarebbe arrivato in fondo, forse era il caso di richiamarlo ai box per montare le gomme da asciutto. Avrebbe perso posizioni? Sicuramente... ma visti i tempi che faceva Massa con le gomme da asciutto nel finale, e tenendo conto che per tutta la gara Michael era stato più veloce di Felipe, fino a quel momento, forse non sarebbe stata così sbagliata come cosa...

La cosa che mi è rimasta maggiormente impressa è stata la vittoria di Button. All’epoca Jenson nell’immaginario collettivo era quello che poteva arrivare secondo o terzo se le cose andavano bene, ma che mai e poi mai avrebbe vinto una gara. Invece quel giorno, nelle condizioni meteo incerte in cui anni dopo spesso e volentieri avrebbe fatto capolavori, ha conquistato la sua prima vittoria in carriera – quella che io stessa lungamente ho creduto che sarebbe stata l’unica – e l’ha fatto a mio vedere meritatamente.
Mi ha fatto un po’ un effetto strano rivedere il podio, con Heidfeld (a proposito di piloti che mai e poi mai hanno vinto una gara, tanto per stare in tema) che aveva il cappello in testa durante gli inni nazionali e Jenson che gliel’ha buttato a terra! #ScenaMitica! L’inno giapponese in onore della Honda comunque è decisamente noioso. U.U
E poi la moglie di De La Rosa, che piange per la gioia... Sarebbe bello comunque rivedere DLR sul podio. Chissà, in una gara stile Indy2005 con solo Caterham, HRT e Marussia magari potrebbe accadere! :P

VA beh, concludiamo... Che emozione rivedere questo gran premio! E i commenti fatti da E. sulla gara di quel giorno sugli “occhi strabuzzati in modo notevole” di Button dopo la vittoria! :D

martedì 26 giugno 2012

Formula 1 2006: #12 Germania (30/07)


Chi ha tempo non aspetti tempo... quindi diamoci da fare con la stagione 2006, eccoci al 12° appuntamento su diciotto totali.

La cronaca della gara
Background: Raikkonen parte dalla pole position seguito da Michael Schumacher, Massa, Button, Fisichella, Barrichello, Alonso, Ralf Schumacher, De La Rosa, Coulthard... Trulli parte retrocesso per avere sostituito il motore mentre Yamamoto, che fa il suo debutto in Super Aguri al posto di Franck Montagny, parte dalla pit-lane.
Giro 1: VIA! Raikkonen mantiene la leadership, mentre dietro si vedono le Ferrari di MSC e di Massa. Le Renault hanno recuperato diverse posizioni così come De La Rosa. Fisichella e Alonso sono 4° e 5°, con Button 6°. Ma attenzione: dopo diverse curve ci sono problemi: Alonso perde la posizione a vantaggio di una Honda, anche le vetture che sopraggiungono hanno delle indecisioni e vi è un contatto tra RSC e Coulthard (la vettura di Coulthard si solleva da terra, ma non riporta eccessivi danni) e la vettura di Rosberg è incidentata contro le barriere dopo una pazzesca uscita di pista (il pilota della Williams ha perso il controllo della vettura da solo, nel senso che non si è toccato con altre vetture).
Giro 2: Villeneuve e RSC ai box, quest’ultimo per i danni riportati nell’incidente con Coulthard. Raikkonen, MSC e Massa sono i primi tre poco lontani l’uno dall’altro, seguono distanziati Fisichella, Button, Alonso e De La Rosa. Button recupererà presto una posizione portandosi quarto.
Giro 4: De La Rosa è fuori per un problema meccanico, parcheggia in una via di fuga. Intanto Yamamoto si ferma ai box dove si ritira.
Giro 5: Heidfeld gira decisamente più lento di tutti gli altri piloti e ora si trova in ultima posizione.
Giro 10: sono pronti i meccanici della McLaren per il pit-stop di Raikkonen, che ha disputato le qualifiche con vettura molto leggera e quindi sarà il primo a rientrare, cosa che effettivamente fa subito.
Giro 11: ora MSC e Massa sono nelle prime due posizioni, dal momento che il leader della gara si è fermato per la sua prima sosta (ci sono problemi: il pilota della McLaren perde tempo ai box per questo motivo). Raikkonen al momento è in ottava posizione (sesto e settimo ci sono Webber e Barrichello). Intanto ai box Heidfeld si ritira. C’è meno di un secondo e mezzo tra MSC e Massa, mentre Button è distaccato di diversi secondi (circa undici da MSC). Le Ferrari girano su ottimi tempi.
Giro 16: Barrichello conquista la sesta posizione superando Webber, che rischia di finire fuori pista.
Giro 17: Button si ferma per la sua prima sosta. Intanto sia Alonso e Raikkonen stanno girando su tempi non esaltanti. È proprio alle spalle del finlandese che Button rientra in pista.
Giro 18: Barrichello è sempre più minaccioso alle spalle di Alonso, sul quale sta recuperando. Ma un giro dopo il brasiliano rientra ai box per la sua prima sosta.
Giro 20: Massa rientra ai box, mentre Barrichello è fuori pista con la vettura in fumo. Si ferma anche Fisichella mentre i meccanici Ferrari sono pronti per il pit-stop di MSC, che rientra al giro successivo.
Giro 21: MSC rientra in pista subito davanti a Massa, con il brasiliano proprio negli scarichi. Intanto Alonso si ferma ai box. MSC e Massa sono in prima e seconda posizione, Webber è terzo a oltre venti secondi ma si deve ancora fermare, mentre seguono quarto e quinto Button e Raikkonen (evidentemente il pilota della Honda ha superato il finlandese). Dopo la sosta, Alonso inizierà a girare su tempi migliori rispetto a quelli antecedenti al pit-stop.
Giro 25: il distacco tra MSC e Massa è salito nel frattempo fino a 1,8 secondi. I piloti che seguono sono tutti quanti notevolmente distaccati.
Giro 29: ecco che si fermano sia Webber sia Raikkonen, l’australiano per la prima sosta, Raikkonen per la seconda. Anche Trulli rientra ai box contemporaneamente a loro. Ora troviamo in top-ten MSC, Massa, Button, Fisichella, Webber, Alonso, Raikkonen, Klien, Trulli, RSC, con il solo Raikkonen che ha effettuato due soste (ma è comunque su una strategia diversa rispetto alla maggior parte degli altri piloti).
Giro 31: seconda sosta anche per RSC, che rientra in pista già doppiato dalle due Ferrari. Ralf è al momento 12°.
Giro 33: incidente di Villeneuve, che va a impattare violentemente contro lo stesso muro contro al quale era finita la gara di Rosberg al primo giro.
Giro 38: Fisichella (4°) sta girando più lentamente rispetto agli altri piloti. Alonso invece sta recuperando su Webber, che lo precede in quinta posizione. Raikkonen è ancora parecchio distaccato da Alonso.
Giro 39: Fisichella continua a girare lentamente, lascia sfilare Webber che recupera la quarta posizione, e si ritrova Alonso negli scarichi.
Giro 41: sono pronti i meccanici della Renault. Fisichella rientra, lasciando strada libera ad Alonso che riprende il proprio inseguimento nei confronti della Williams di Webber. Fisichella ritorna in pista, segno che eventuali problemi sulla sua vettura non gli precludono la possibilità di proseguire la gara.
Giro 42: si ferma ai box Button, che era in terza posizione con circa trenta secondi di distacco dal leader. Ritorna in pista alle spalle di Raikkonen (che viene a un certo punto rallentato da Monteiro che ignora le bandiere blu – cosa che costerà un drive through al pilota della Midland, mentre con un altro drive through è stato penalizzato anche RSC per eccesso di velocità nella pit-lane). Per il pilota della Honda si tratta dell’ultimo rifornimento.
Giro 44: anche Alonso si ferma ai box per la sua ultima sosta, mentre anche i meccanici Ferrari si preparano, con Massa che rientra al giro successivo e ritorna in pista davanti a Webber che si trova al momento in terza posizione.
Giro 46: MSC dopo avere effettuato la sua ultima sosta ritorna in pista in prima posizione, con qualche secondo di vantaggio su Massa.
Giro 49: si ferma Webber per l’ultima sosta. Rientra in pista sesto davanti ad Alonso. Raikkonen ora è terzo davanti a Button e Trulli, ma Trulli e Raikkonen si devono ancora fermare ai box.
Giro 52: Trulli effettua la sosta. Raikkonen rientra invece al 56° giro, con Webber che sopraggiunge, ma Raikkonen è davanti! È riuscito a conservare quindi la sua posizione e ora è quarto alle spalle di Button, che però perde un secondo al giro, tanto che di lì a poco Raikkonen riesce a conquistare il podio.
Giro 60: Webber è costretto al ritiro con il motore in fumo, dopo un’ottima gara.
Giro 62: errore di Alonso! Il pilota della Renault finisce sull’erba e riesce miracolosamente a mantenere la quinta posizione. Rientra in pista infatti proprio davanti al compagno di squadra Fisichella, che è seguito a pochi decimi da Trulli. I tre sono vicinissimi l’uno all’altro, ma Fisichella comunque non fa nulla per infastidire Alonso.
Giro 67: inizia l’ultimo giro per MSC. Le posizioni sono comunque ben definite e difficilmente ci saranno colpi di scena prima del traguardo. Infatti Schumacher passa sul traguardo in prima posizione, seguito da Massa a due secondi di distanza. Completa il podio Raikkonen, sopraggiunto comunque con un distacco consistente al termine. Button celebra con un 4° posto il 300esimo gran premio della storia della Honda, mentre completano la zona punti Alonso, Fisichella, Trulli e Klien. RSC è l’ultimo pilota a pieni giri, mentre seguono Liuzzi, Coulthard, Speed.
Dopo la fine della gara entrambe le Midland di Albers e Monteiro saranno squalificate per un’irregolarità tecnica (i due comunque erano arrivati nelle due posizioni).
La cosa più importante però ai fini della classifica è che i punti di distacco tra Alonso e Schumacher, che dopo il Canada erano 25, adesso si sono ridotti a 11.

C’entra poco e niente, ma... che sdolcinato che è Schumacher nei team radio! *-* E ha menzionato anche Feliiii dicendo che ha fatto un lavoro fantastico!

Il risultato della gara