Certe cose accadono all'improvviso, ci pensi per caso la mattina del Race Day, l'ultimo Race Day della stagione, e poi ti dici "no, non è possibile, non può accadere così, senza preavviso".
E invece quello che deve accadere accade, il mondo va avanti per la propria strada, ma prima di arrivarci, facciamo una breve sintesi di chi c'era in pista in questi mid-week:
VIRGIN: Sam Bird - Robin Frijns
NIO: Oliver Turvey - Daniel Abt
MERCEDES: Stoffel Vandoorne - Nyck De Vries
DRAGON: Nico Muller - Sergio Sette-Camara
AUDISPORT: Lucas Di Grassi - René Rast
TECHEETAH: Antonio Felix Da Costa - Jean-Eric Vergne
PORSCHE: Neel Jani - André Lotterer
VENTURI: Felipe Massa - Edoardo Mortara
JAGUAR: Mitch Evans - Tom Blomqvist (al posto di Calado, impegnato nel WEC)
NISSAN EDAMS: Oliver Rowland - Sebastien Buemi
BMW ANDRETTI: Alexander Sims - Maxi Gunther
MAHINDRA: Jerome D'Ambrosio - Alex Lynn
WEDNESDAY RACE: Rowland in pole, seguono Frijns, Jani (era ora!), Rast, Lynn e Blomqvist nel gruppo Superpole. Si parte e non si parte bene nel caso di Gunther, foratura e ritiro. Si parte ancora peggio nel caso Di Grassi vs Da Costa, contatto e mezza polemica l'indomani mattina via social. Va tutto bene per Rowland, che vince, con Frijns e Rast a completare il podio, con la gente che parla di quanto sia impietoso il confronto con Abt. Insomma, Abt non è stato preso molto in simpatia dopo la faccenda di qualche tempo fa. Io preferisco parlare di Jani: tutto sommato il suo risultato finale è presentabile, in confronto agli standard, anzi, buono, direi, seppure le cose potessero andare meglio, per come erano iniziate. Top-ten: ROW FRI RAS LOT LYN JAN EVA MOR VAN BUE // fuori top-ten SIM BLO MAS DEV SET DAM MUL VER TUR BIR DIG // ritirati DAC ABT GUN.
THURSDAY RACE: a svettare in top-6 è Vandoorne, precedendo Buemi, Rast, De Vries, Frijns e Mortara. Mi chiedo se oggi ci sarà una gioia, in una gara che come quella di ieri mi perdo per la sovrapposizione con il mio orario di lavoro e con l'orario in cui torno a casa da lavorare. Sì, Vandoorne ci dà una gioia e fa doppietta con De Vries, dopo che quest'ultimo esce vincente da un duello con Buemi per la seconda piazza. Seppure lontano dai 158 punti in classifica di Da Costa, Stoffy si piazza secondo con 87, rispettivamente uno, tre e quattro punti in più di Vergne, Buemi e Rowland, i primi cinque in classifica finale. Bello vedere Vandoorne vincere, dove vedere è un eufemismo, temevo che questo giorno non sarebbe mai arrivato. Top-ten: VAN DEV BUE RAS BIR DIG VER LYN DAC MOR // fuori top-ten EVA GUN SIM LOT JAN MAS BLO DAM SET ABT TUR MUL FRI // ritirato ROW.
COSE CHE ACCADONO SENZA PREAVVISO: dopo cena ho dato un'occhiata a Twitter, venendo a scoprire che, mentre cenavo, mi ero persa qualcosa di importante, ovvero l'annuncio che l'anno prossimo Massa non sarà più al volante della Venturi, per quella che sembra essere una separazione consensuale. Sapevo che prima o poi sarebbe successo qualcosa del genere e che, seppure non sia chiaro fino in fondo se si tratti di un vero e proprio ritiro dalle competizioni, al momento lo sento come tale. Mi dispiace da un lato perché mi piacevano come "coppia" lui e Susie Wolff (team principal), sia perché anche quando quando cresci e sei lontana anni luce da quando avevi diciassette anni, vedere la tua teen-crush andare via una volta per tutte non ti lascia indifferente. Anche se quella teen-crush ormai si è affievolita, per varie ragioni, compreso che la tua vita è cambiata talmente tanto, dal 2006 ad oggi, e più volte nel corso degli anni, che prima o poi arriva il momento in cui non senti più quei punti di contatto che un tempo sentivi con certi piloti.
L'ho detto, in passato, Massa fluttuava in un'eterna terra di nessuno, che faceva da confine tra il successo e l'insuccesso. Rappresentava quello che, inconsciamente, mi sentivo io stessa. Ho superato quella fase della vita, passando a una in cui, in effetti, successo e insuccesso sono soltanto parole. Nella mia esistenza attuale non c'è niente che si possa misurare in una cosa o nell'altra. Ai tempi desideravo qualcosa, adesso penso che quello che ho tutto sommato non è poi così male e mi basta.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
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venerdì 14 agosto 2020
Formula E: il campionato 2019/20 è finito, nel bene e nel male
giovedì 19 marzo 2020
Throwback decennio 2010/19: i piloti più influenti "tra i poveri"
Ricordate i tempi in cui stilavamo liste degli eventi più intriganti del decennio 2010/19 o cose del genere? Ho deciso di stilare questa top-ten dei "piloti più influenti dei poveri" di quella decade... ovvero troverete una lista semiseria (molto semi- e poco seria, forse) di quelli che hanno, in qualche modo, scritto piccole e quasi impercettibili pagine di storia della Formula 1, ben lontani dai riflettori, ma pur sempre importanti nel loro piccolo.
Posizione numero 10: SERGIO PEREZ
Di lui non si parla molto, a meno che non si tratti di parlare di piloti che sono andati a podio con squadre improbabili, e infatti ha ottenuto una serie di terzi posti con Sauber e Force India. Con la Sauber si è anche giocato una vittoria, a un certo punto, prima di commettere un errore che l'ha relegato al secondo posto.
In tutto questo ha trovato un modo per battere anche un record, purtroppo per lui non molto positivo: nonostante il suo successo nelle gare (perché, a rigore di logica, andare a podio con la Force India rimane comunque qualcosa da non buttare via) è infatti il pilota con più gran premi disputati senza mai avere ottenuto una pole position. Più volte a podio, mai una pole: lui e Hulkenberg sono stati l'uno l'opposto dell'altro!
Posizione numero 9: RIO HARYANTO
Backmarker dimenticato dai più, passato alla storia più che altro per essere indonesiano, ha ottenuto l'importante riconoscimento di essere considerato estremamente importante dai suoi connazionali, che si sono messi a seguire la Formula 1 in massa nel breve periodo della sua presenza.
Spambot indonesiani sono stati sfruttati per votarlo costantemente come Driver of the Day, cosa che gli è valsa ogni volta la "squalifica" da questa importante(?) competizione.
Ci sono stati tanti piloti molto amati in patria, nel corso degli anni, ma raggiungere un simile livello di attaccamento da parte di un'intera nazione sarà comunque molto arduo!
Posizione numero 8: NARAIN KARTHIKEYAN
Il fastest Indian in the world, a proposito di backmarker, è senza dubbio uno dei lumaconi ai quali tutti i team di basso livello avrebbero dovuto puntare. Nella sua breve seconda carriera (già più lunga della sua prima breve carriera del 2005) è riuscito a passare parecchio tempo sotto i riflettori, prevalentemente per essersi trovato al posto giusto nel momento giusto, ovvero tra le scatole a piloti più altolocati... quindi inquadrature che potrebbero essere state gradite agli sponsor. Solo le inquadrature, ma questo ha poca importanza...
Pur essendo sempre stabilmente tra gli ultimi è riuscito, nel giro di un anno e mezzo, ad avere incidenti con Massa, Button, Vettel e Rosberg. Quelli con Massa e Vettel, avvenuti a distanza di meno di un anno solare l'uno dall'altro, sono avvenuti mentre era doppiato. Quello con Button e quello con Vettel sono avvenuti nello stesso gran premio: un backmarker molto protagonista.
Posizione numero 7: PASTOR MALDONADO
Si può essere eroi per un giorno? Certo che si può ed è quello che Pastorone ci ha dimostrato nel lontano 2012, quando ha vinto, a sorpresa, il gran premio di Spagna, una vittoria talmente folle e impensabile da far nascere teorie del complotto campate in aria che esistono ancora ai giorni nostri.
Il resto della sua carriera in Formula 1 non è stato molto memorabile ed è rimasto celebre per la sua propensione a rimanere invischiato in incidenti random, che spesso hanno messo fine alle sue gare. La sua unica vittoria in Formula 1 è un po' una ricompensa per quella vittoria di De Cesaris che negli anni '80 ci è stata costantemente negata.
Posizione numero 6: DANIIL KVYAT
Il "Russo di Roma" ha all'attivo non tanti anni di carriera, ma la sua storia è stata molto intensa e travagliata. Originariamente pilota più giovane a punti di sempre, record poi battuto da sappiamo tutti chi, è stato promosso in un top-team quando molti lo ritenevano inadeguato.
Ha dimostrato risultati all'altezza, ma è stato messo da parte a favore sappiamo tutti di chi. Tornato nelle zone basse della classifica i suoi risultati sono precipitati e si è ritrovato due volte senza volante, di cui l'ultima considerata quasi definitiva.
Rientrato dalla porta dopo essere stato buttato giù dalla finestra, ha ottenuto risultati al di sopra delle aspettative, ricostruendo la propria carriera e coronando quest'ultima stagione con un podio.
Posizione numero 5: HEIKKI KOVALAINEN
Iniziamo a salire nella zona calda della classifica e, per questa ragione, potrebbe essere d'aiuto un estintore. L'allegro pompiere, uscito da un 2009 tutt'altro che brillante in un top-team, si è accasato in un team senza speranze risultando spesso il migliore tra i piloti dei "nuovi team", nei tre anni durante i quali vi ha gareggiato.
Celebre per il suo casco versione Angry Bird, ha collezionato un buon numero di accessi alla Q2 nei momenti più inaspettati, talvolta battendo occasionalmente anche piloti di top-team. Purtroppo dopo questa parentesi non ha mai avuto un'altra chance, ma come pilota di carretta si è dimostrato notevole. Peccato che non sia mai riuscito a concretizzare con un'inaspettata top-ten.
Posizione numero 4: NICO HULKENBERG
Arrivato all'inizio del decennio, andato via alla fine del decennio, credo che meriti il proprio spazio in questa specifica classifica, se non altro perché ha iniziato il trend del disputare nella stessa stagione gare di diversi campionati di alto livello, con la sua partecipazione alla 24 Ore di Le Mans, che si è tradotta in una vittoria.
In Formula 1 non ha ottenuto il successo sperato, andando vicino a giocarsi il podio e forse la vittoria in un'occasione, per poi passare alla storia per non essere mai riuscito ad andare a podio. La quarta piazza in questa classifica era l'unica a cui poteva ambire, di conseguenza...
Posizione numero 3: ANDRÉ LOTTERER
Sì, può darsi che non ve lo ricordiate, ma Lotterer è stato pilota di Formula 1 per lo spazio di un fine settimana, alla Caterham, al GP del Belgio 2014, andando più forte di Ericsson e poi prendendolo in quel posto per un problema tecnico.
Della sua esperienza in Formula 1 ha dato recensioni non particolarmente intriganti per la F1 stessa, ma dobbiamo renderci conto che guidava una misera Caterham e questo ha sicuramente avuto influenza sul suo giudizio. Lotterer è significativo per essere stato un pilota di un'altra serie che ha deciso di "contaminare" la propria carriera con partecipazioni parallele a diversi campionati.
Posizione numero 2: SUSIE WOLFF
Potrebbe stupire molto trovare una terza pilota in questa classifica, ma la Wolff si è rivelata epocale come prima donna a prendere parte a un weekend del campionato di Formula 1 dopo oltre vent'anni, come pilota delle prove libere. Visto il suo curriculum non di particolare spessore (nel DTM non era esattamente una front runner) girava su tempi piuttosto presentabili. Se le fosse interessato davvero fare la pay driver in un pilota di fascia bassa, avrebbe potuto essere come tanti altri piloti di fascia bassa, ma anche come pilota del venerdì è riuscita, a modo suo, a mettersi in mostra.
Posizione numero 1: ROBERT KUBICA
Potrebbe stupire vedermi mettere al primo posto un pilota che ho sempre rispettato nei suoi giorni di gloria, ma sempre considerato meno un "big deal" di quanto molti lo dipingessero. Gli attribuisco la prima posizione perché, seppure misero di risultato, il suo comeback è stata una grande dimostrazione di forza di volontà e, seppure confinato a una misera ultima posizione, Kubica è riuscito in quello che molti non credevano, ovvero completare un intero campionato senza essere messo alla porta in corso d'opera. Non solo, ha anche ottenuto un punto, dimostrandosi di maggiore successo rispetto ai suoi tanti detrattori che spesso erano suoi ex tifosi che gli davano contro dopo avere visto che era meno all'altezza di quanto si sarebbero aspettati, e si è procacciato un posto come riserva in Alfa Romeo.
Posizione numero 10: SERGIO PEREZ
Di lui non si parla molto, a meno che non si tratti di parlare di piloti che sono andati a podio con squadre improbabili, e infatti ha ottenuto una serie di terzi posti con Sauber e Force India. Con la Sauber si è anche giocato una vittoria, a un certo punto, prima di commettere un errore che l'ha relegato al secondo posto.
In tutto questo ha trovato un modo per battere anche un record, purtroppo per lui non molto positivo: nonostante il suo successo nelle gare (perché, a rigore di logica, andare a podio con la Force India rimane comunque qualcosa da non buttare via) è infatti il pilota con più gran premi disputati senza mai avere ottenuto una pole position. Più volte a podio, mai una pole: lui e Hulkenberg sono stati l'uno l'opposto dell'altro!
Posizione numero 9: RIO HARYANTO
Backmarker dimenticato dai più, passato alla storia più che altro per essere indonesiano, ha ottenuto l'importante riconoscimento di essere considerato estremamente importante dai suoi connazionali, che si sono messi a seguire la Formula 1 in massa nel breve periodo della sua presenza.
Spambot indonesiani sono stati sfruttati per votarlo costantemente come Driver of the Day, cosa che gli è valsa ogni volta la "squalifica" da questa importante(?) competizione.
Ci sono stati tanti piloti molto amati in patria, nel corso degli anni, ma raggiungere un simile livello di attaccamento da parte di un'intera nazione sarà comunque molto arduo!
Posizione numero 8: NARAIN KARTHIKEYAN
Il fastest Indian in the world, a proposito di backmarker, è senza dubbio uno dei lumaconi ai quali tutti i team di basso livello avrebbero dovuto puntare. Nella sua breve seconda carriera (già più lunga della sua prima breve carriera del 2005) è riuscito a passare parecchio tempo sotto i riflettori, prevalentemente per essersi trovato al posto giusto nel momento giusto, ovvero tra le scatole a piloti più altolocati... quindi inquadrature che potrebbero essere state gradite agli sponsor. Solo le inquadrature, ma questo ha poca importanza...
Pur essendo sempre stabilmente tra gli ultimi è riuscito, nel giro di un anno e mezzo, ad avere incidenti con Massa, Button, Vettel e Rosberg. Quelli con Massa e Vettel, avvenuti a distanza di meno di un anno solare l'uno dall'altro, sono avvenuti mentre era doppiato. Quello con Button e quello con Vettel sono avvenuti nello stesso gran premio: un backmarker molto protagonista.
Posizione numero 7: PASTOR MALDONADO
Si può essere eroi per un giorno? Certo che si può ed è quello che Pastorone ci ha dimostrato nel lontano 2012, quando ha vinto, a sorpresa, il gran premio di Spagna, una vittoria talmente folle e impensabile da far nascere teorie del complotto campate in aria che esistono ancora ai giorni nostri.
Il resto della sua carriera in Formula 1 non è stato molto memorabile ed è rimasto celebre per la sua propensione a rimanere invischiato in incidenti random, che spesso hanno messo fine alle sue gare. La sua unica vittoria in Formula 1 è un po' una ricompensa per quella vittoria di De Cesaris che negli anni '80 ci è stata costantemente negata.
Posizione numero 6: DANIIL KVYAT
Il "Russo di Roma" ha all'attivo non tanti anni di carriera, ma la sua storia è stata molto intensa e travagliata. Originariamente pilota più giovane a punti di sempre, record poi battuto da sappiamo tutti chi, è stato promosso in un top-team quando molti lo ritenevano inadeguato.
Ha dimostrato risultati all'altezza, ma è stato messo da parte a favore sappiamo tutti di chi. Tornato nelle zone basse della classifica i suoi risultati sono precipitati e si è ritrovato due volte senza volante, di cui l'ultima considerata quasi definitiva.
Rientrato dalla porta dopo essere stato buttato giù dalla finestra, ha ottenuto risultati al di sopra delle aspettative, ricostruendo la propria carriera e coronando quest'ultima stagione con un podio.
Posizione numero 5: HEIKKI KOVALAINEN
Iniziamo a salire nella zona calda della classifica e, per questa ragione, potrebbe essere d'aiuto un estintore. L'allegro pompiere, uscito da un 2009 tutt'altro che brillante in un top-team, si è accasato in un team senza speranze risultando spesso il migliore tra i piloti dei "nuovi team", nei tre anni durante i quali vi ha gareggiato.
Celebre per il suo casco versione Angry Bird, ha collezionato un buon numero di accessi alla Q2 nei momenti più inaspettati, talvolta battendo occasionalmente anche piloti di top-team. Purtroppo dopo questa parentesi non ha mai avuto un'altra chance, ma come pilota di carretta si è dimostrato notevole. Peccato che non sia mai riuscito a concretizzare con un'inaspettata top-ten.
Posizione numero 4: NICO HULKENBERG
Arrivato all'inizio del decennio, andato via alla fine del decennio, credo che meriti il proprio spazio in questa specifica classifica, se non altro perché ha iniziato il trend del disputare nella stessa stagione gare di diversi campionati di alto livello, con la sua partecipazione alla 24 Ore di Le Mans, che si è tradotta in una vittoria.
In Formula 1 non ha ottenuto il successo sperato, andando vicino a giocarsi il podio e forse la vittoria in un'occasione, per poi passare alla storia per non essere mai riuscito ad andare a podio. La quarta piazza in questa classifica era l'unica a cui poteva ambire, di conseguenza...
Posizione numero 3: ANDRÉ LOTTERER
Sì, può darsi che non ve lo ricordiate, ma Lotterer è stato pilota di Formula 1 per lo spazio di un fine settimana, alla Caterham, al GP del Belgio 2014, andando più forte di Ericsson e poi prendendolo in quel posto per un problema tecnico.
Della sua esperienza in Formula 1 ha dato recensioni non particolarmente intriganti per la F1 stessa, ma dobbiamo renderci conto che guidava una misera Caterham e questo ha sicuramente avuto influenza sul suo giudizio. Lotterer è significativo per essere stato un pilota di un'altra serie che ha deciso di "contaminare" la propria carriera con partecipazioni parallele a diversi campionati.
Posizione numero 2: SUSIE WOLFF
Potrebbe stupire molto trovare una terza pilota in questa classifica, ma la Wolff si è rivelata epocale come prima donna a prendere parte a un weekend del campionato di Formula 1 dopo oltre vent'anni, come pilota delle prove libere. Visto il suo curriculum non di particolare spessore (nel DTM non era esattamente una front runner) girava su tempi piuttosto presentabili. Se le fosse interessato davvero fare la pay driver in un pilota di fascia bassa, avrebbe potuto essere come tanti altri piloti di fascia bassa, ma anche come pilota del venerdì è riuscita, a modo suo, a mettersi in mostra.
Posizione numero 1: ROBERT KUBICA
Potrebbe stupire vedermi mettere al primo posto un pilota che ho sempre rispettato nei suoi giorni di gloria, ma sempre considerato meno un "big deal" di quanto molti lo dipingessero. Gli attribuisco la prima posizione perché, seppure misero di risultato, il suo comeback è stata una grande dimostrazione di forza di volontà e, seppure confinato a una misera ultima posizione, Kubica è riuscito in quello che molti non credevano, ovvero completare un intero campionato senza essere messo alla porta in corso d'opera. Non solo, ha anche ottenuto un punto, dimostrandosi di maggiore successo rispetto ai suoi tanti detrattori che spesso erano suoi ex tifosi che gli davano contro dopo avere visto che era meno all'altezza di quanto si sarebbero aspettati, e si è procacciato un posto come riserva in Alfa Romeo.
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Curiosità
domenica 19 gennaio 2020
Sophia non al volante, auto-gloroficazione costante
"She moves like she don't care
Smooth as silk, cool as air
Oh, it makes you wanna cry
She doesn't know your name
And your heart beat like a subway train
Oh, she makes you wanna die"
- Blondie, "Maria"
Carissimi motori al berilio (se non sapete di cosa sto parlando, non preoccupatevi), l'argomento donne nel motorsport, come avrete capito, mi tocca molto nel profondo, e oggi andiamo a parlare di un argomento che avrei voluto evitare, ma che non evito perché c'è un'altra questione che mi tocca nel profondo. Ci occupiamo di un articolo uscito sul sito in lingua inglese todayheadline.com, che cita altre testate.
L'argomento è relativo alle dichiarazioni di Binotto secondo cui la Ferrari ha intenzione di aprire il proprio junior team, nel futuro, anche alle ragazze, in quanto al giorno d'oggi è giusto non avere pregiudizi nei confronti delle ragazze che intraprendono una carriera motoristica. Per intenderci, sono le stesse dichiarazioni per cui qualche giorno fa non si sono sprecati commenti agghiaccianti contro probabili kartiste che frequentano al momento le scuole medie.
Indovinate quale ragazza del mondo del motorsport è stata l'unica voce fuori dal coro che trova disdicevole queste dichiarazioni? Secondo cui l'intento di "aprire alle ragazze" il proprio futuro è nientemeno che sessista? Esatto, la stessa che afferma che i ragazzi son piloti migliori delle ragazze.
Ho visto la prima parte di questa cosa accadere in diretta su Twitter e sono rimasta abbastanza basita, volevo commentare la cosa, poi mi sono detta "no, meglio non farlo, perché sicuramente non ho capito".
Credo che sia giusto precisare che non sono una grande amante del concetto di "quote rosa", perché generalmente mi sembra un contentino. Sono convinta che uomini e donne debbano avere le stesse opportunità e che se, in quanto donna, ho un'opportunità, debba essere perché sono in grado e non perché una legge o una consuetudine lo impone. Però non ho visto nulla di sgradevole nelle dichiarazioni che sono passate.
L'ho interpretato come: finora non abbiamo mai considerato molto le ragazze, ma adesso terremo gli occhi aperti sulle giovani kartiste, nel tentativo di ingaggiarne una che possa avere il suo valore di mercato. Stesso discorso che viene applicato a qualunque ragazzo, solo, decidendo di insistere anche a cercare talenti futuri tra le ragazze. La motivazione dichiarata è non avere più vecchi pregiudizi, o qualcosa del genere. Per quanto io possa sforzarmi, non riesco a vederci niente di negativo e, ve lo assicuro, sono una che, se vuole trovare qualcosa di negativo a tutti i costi, può riuscire a trovarlo.
Devo dire che Sophia Florsch c'è riuscita con successo, proprio quando c'era gente che sosteneva che potesse essere lei una potenziale junior Ferrari (la versione italiana di motorsport.com dice anche che si sia offerta personalmente alcune settimane fa quando la dichiarazione girò la prima volta e che sia stata rifiutata, facendo quindi commenti contrari, ma facciamo finta in questo post di non averlo mai letto, perché sono altri gli argomenti su cui voglio focalizzarmi).
All'indomani dei suoi tweet contro l'apertura della Ferrari alle donne, avrebbe rilasciato dichiarazioni che sono state riportate dall'articolo che stavo leggendo, appunto. Si iniziava con "l'utilizzo delle ragazze per questioni di big money è sessista". Sì, può essere, se stessimo parlando di una onlus o una cosa del genere. Il punto è che il mondo del motorsport non è una onlus. Gli sponsor investono su di te, pilota, perché hai un valore o come pilota o dal punto di vista commerciale. Questo succede sia che tu sia uomo sia che tu sia donna.
Svegliati, Sophia, non è che fino all'altro ieri hai vissuto in un monastero tibetano in cui ci si nutre dei frutti della propria terra coltivata in prima persona.
Sei pilota da quando eri bambina, hai pubblicato un'autobiografia a quindici anni e tu stessa ti sei sempre posta come un elemento di marketing. Vuoi essere trattata come pilota normale quando fa comodo, ma come donna quando è più conveniente, sostieni che non ci sono differenze tra uomini e donne, poi sei tutta un "girl power", "race girl", "racing against the boys", snobbi qualsiasi altra ragazza per hobby e dai per scontato che una futura ipotetica Ferrari junior (al giorno d'oggi probabilmente una kartista di 11 anni) si stia per guadagnare il posto vendendo la propria immagine.
Ma niente, lo sappiamo tutti che la gente non ti giudica come pilota, ma solo per le foto da fitness girl in top e shorts che posti sui tuoi canali social. E non vedo niente di male in tutto questo, né vedo per niente in chiave positiva il fatto che nessuno dica niente sul fatto che Alex Yoong una ventina d'anni fa sbattesse le proprie natiche in copertina, mentre la tua scollatura sia un grandehhhh scandalohhhh. Deciditi: se scegli di vendere la tua immagine, peraltro in maniera a mio vedere piuttosto rispettabile, sarebbe altrettanto rispettabile non scagliarsi a spada tratta contro chi la compra.
Altre fonti che ho consultato per schiarirmi le idee riportano come la Florsch sia indignata perché nessuna donna viene presa in considerazione. Indovinate chi ha usato come esempio?
Questa era facile: Jamie Chadwick. Secondo la Florsch sta sprecando due anni della propria carriera a correre contro elementi di poco talento nella W Series, invece di gareggiare ina altri campionati.
No, fermi tutti. La Chadwick gareggia *ANCHE* nella W Series. Attualmente sta prendendo parte alla Formula 3 Asiatica, che è essenzialmente la variante asiatica della F3 Regional dove la Florsch gareggia in Europa. Ci sono sedici piloti, di cui quattordici ragazzi. In base al numero di peni e di testicoli, unità di misura del talento secondo la Florsch a quanto pare, c'è più talento nella F3 Asia che nella sua versione europea.
Veramente, cos'è questa storia del "o questo è quello"? Se corri nella W Series non corri davvero nella F3 Asia mi sembra la versione motorsport del se ti piace studiare allora non può piacerti andare in discoteca della tarda adolescenza. Sophia, ti prego, contieniti.
Invece no, non si contiene, perché accanto alla Chadwick che non gareggia contro uomini, sostiene che il Ferrari Junior Team non le darebbe le stesse chance che dà a Mick Schumacher e che questo è sessista.
Devo commentare?
Sì, devo.
Devo per forza, perché il mondo è pieno di gente che ha elogiato la Florsch per avere puntualizzato che, diversamente da altri che hanno un cognome famoso, lei non abbia la strada spianata.
Ora, il concetto di "cognome famoso" e "strada spianata" possono tranquillamente andare a braccetto l'uno con l'altro. Il fatto che Mick Schumacher non meriterebbe tutta questa attenzione ha il suo senso, così come a onore di cronaca non penso che se la meriti ugualmente Callum Ilott, con risultati analoghi ai suoi in F2 e ugualmente membro del Ferrari junior team, solo che conoscere Schumacher è mainstream, conoscere Ilott è da colti. Non so cosa dire, evidentemente criticare i piloti del Junior Team Ferrari e tacciarli tra le righe di rubare il volante a piloti di talento in Formula 1, nonostante gareggino in serie minori, è la nuova moda del momento. Oserei dire che non è la prima volta che un simile argomento viene di moda, ma andrei off topic e ci sono già abbastanza cose da dire senza inerpicarsi lungo una simile via.
Smooth as silk, cool as air
Oh, it makes you wanna cry
She doesn't know your name
And your heart beat like a subway train
Oh, she makes you wanna die"
- Blondie, "Maria"
![]() |
| Modelle sorridono ai box dopo essersi vendute al marketing (didascalia comprensibile soltanto a fine post) |
L'argomento è relativo alle dichiarazioni di Binotto secondo cui la Ferrari ha intenzione di aprire il proprio junior team, nel futuro, anche alle ragazze, in quanto al giorno d'oggi è giusto non avere pregiudizi nei confronti delle ragazze che intraprendono una carriera motoristica. Per intenderci, sono le stesse dichiarazioni per cui qualche giorno fa non si sono sprecati commenti agghiaccianti contro probabili kartiste che frequentano al momento le scuole medie.
Indovinate quale ragazza del mondo del motorsport è stata l'unica voce fuori dal coro che trova disdicevole queste dichiarazioni? Secondo cui l'intento di "aprire alle ragazze" il proprio futuro è nientemeno che sessista? Esatto, la stessa che afferma che i ragazzi son piloti migliori delle ragazze.
Ho visto la prima parte di questa cosa accadere in diretta su Twitter e sono rimasta abbastanza basita, volevo commentare la cosa, poi mi sono detta "no, meglio non farlo, perché sicuramente non ho capito".
Credo che sia giusto precisare che non sono una grande amante del concetto di "quote rosa", perché generalmente mi sembra un contentino. Sono convinta che uomini e donne debbano avere le stesse opportunità e che se, in quanto donna, ho un'opportunità, debba essere perché sono in grado e non perché una legge o una consuetudine lo impone. Però non ho visto nulla di sgradevole nelle dichiarazioni che sono passate.
L'ho interpretato come: finora non abbiamo mai considerato molto le ragazze, ma adesso terremo gli occhi aperti sulle giovani kartiste, nel tentativo di ingaggiarne una che possa avere il suo valore di mercato. Stesso discorso che viene applicato a qualunque ragazzo, solo, decidendo di insistere anche a cercare talenti futuri tra le ragazze. La motivazione dichiarata è non avere più vecchi pregiudizi, o qualcosa del genere. Per quanto io possa sforzarmi, non riesco a vederci niente di negativo e, ve lo assicuro, sono una che, se vuole trovare qualcosa di negativo a tutti i costi, può riuscire a trovarlo.
Devo dire che Sophia Florsch c'è riuscita con successo, proprio quando c'era gente che sosteneva che potesse essere lei una potenziale junior Ferrari (la versione italiana di motorsport.com dice anche che si sia offerta personalmente alcune settimane fa quando la dichiarazione girò la prima volta e che sia stata rifiutata, facendo quindi commenti contrari, ma facciamo finta in questo post di non averlo mai letto, perché sono altri gli argomenti su cui voglio focalizzarmi).
All'indomani dei suoi tweet contro l'apertura della Ferrari alle donne, avrebbe rilasciato dichiarazioni che sono state riportate dall'articolo che stavo leggendo, appunto. Si iniziava con "l'utilizzo delle ragazze per questioni di big money è sessista". Sì, può essere, se stessimo parlando di una onlus o una cosa del genere. Il punto è che il mondo del motorsport non è una onlus. Gli sponsor investono su di te, pilota, perché hai un valore o come pilota o dal punto di vista commerciale. Questo succede sia che tu sia uomo sia che tu sia donna.
Svegliati, Sophia, non è che fino all'altro ieri hai vissuto in un monastero tibetano in cui ci si nutre dei frutti della propria terra coltivata in prima persona.
Sei pilota da quando eri bambina, hai pubblicato un'autobiografia a quindici anni e tu stessa ti sei sempre posta come un elemento di marketing. Vuoi essere trattata come pilota normale quando fa comodo, ma come donna quando è più conveniente, sostieni che non ci sono differenze tra uomini e donne, poi sei tutta un "girl power", "race girl", "racing against the boys", snobbi qualsiasi altra ragazza per hobby e dai per scontato che una futura ipotetica Ferrari junior (al giorno d'oggi probabilmente una kartista di 11 anni) si stia per guadagnare il posto vendendo la propria immagine.
Ma niente, lo sappiamo tutti che la gente non ti giudica come pilota, ma solo per le foto da fitness girl in top e shorts che posti sui tuoi canali social. E non vedo niente di male in tutto questo, né vedo per niente in chiave positiva il fatto che nessuno dica niente sul fatto che Alex Yoong una ventina d'anni fa sbattesse le proprie natiche in copertina, mentre la tua scollatura sia un grandehhhh scandalohhhh. Deciditi: se scegli di vendere la tua immagine, peraltro in maniera a mio vedere piuttosto rispettabile, sarebbe altrettanto rispettabile non scagliarsi a spada tratta contro chi la compra.
Altre fonti che ho consultato per schiarirmi le idee riportano come la Florsch sia indignata perché nessuna donna viene presa in considerazione. Indovinate chi ha usato come esempio?
Questa era facile: Jamie Chadwick. Secondo la Florsch sta sprecando due anni della propria carriera a correre contro elementi di poco talento nella W Series, invece di gareggiare ina altri campionati.
No, fermi tutti. La Chadwick gareggia *ANCHE* nella W Series. Attualmente sta prendendo parte alla Formula 3 Asiatica, che è essenzialmente la variante asiatica della F3 Regional dove la Florsch gareggia in Europa. Ci sono sedici piloti, di cui quattordici ragazzi. In base al numero di peni e di testicoli, unità di misura del talento secondo la Florsch a quanto pare, c'è più talento nella F3 Asia che nella sua versione europea.
Veramente, cos'è questa storia del "o questo è quello"? Se corri nella W Series non corri davvero nella F3 Asia mi sembra la versione motorsport del se ti piace studiare allora non può piacerti andare in discoteca della tarda adolescenza. Sophia, ti prego, contieniti.
Invece no, non si contiene, perché accanto alla Chadwick che non gareggia contro uomini, sostiene che il Ferrari Junior Team non le darebbe le stesse chance che dà a Mick Schumacher e che questo è sessista.
Devo commentare?
Sì, devo.
Devo per forza, perché il mondo è pieno di gente che ha elogiato la Florsch per avere puntualizzato che, diversamente da altri che hanno un cognome famoso, lei non abbia la strada spianata.
Ora, il concetto di "cognome famoso" e "strada spianata" possono tranquillamente andare a braccetto l'uno con l'altro. Il fatto che Mick Schumacher non meriterebbe tutta questa attenzione ha il suo senso, così come a onore di cronaca non penso che se la meriti ugualmente Callum Ilott, con risultati analoghi ai suoi in F2 e ugualmente membro del Ferrari junior team, solo che conoscere Schumacher è mainstream, conoscere Ilott è da colti. Non so cosa dire, evidentemente criticare i piloti del Junior Team Ferrari e tacciarli tra le righe di rubare il volante a piloti di talento in Formula 1, nonostante gareggino in serie minori, è la nuova moda del momento. Oserei dire che non è la prima volta che un simile argomento viene di moda, ma andrei off topic e ci sono già abbastanza cose da dire senza inerpicarsi lungo una simile via.
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| Palmares a confronto |
Torniamo al confronto totalmente a caso tra Schumacher e Florsch e... no, dai, non prendiamoci in giro. Questi qui sono i risultati di Schumacher e quelli della Florsch dal loro debutto a oggi. So che è uno stamp di Wikipedia, ma ho seguito una parte di quei campionati e vi posso assicurare che Wikipedia non se li è inventati, ho scelto uno screenshot di quel sito solo perché è schematico abbastanza da capire che aria tira. Aggiungo che, nel caso della Florsch, i risultati open wheel iniziano dalla Formula 4.
Ora, dimenticatevi per un attimo che uno ha un cognome famoso e l'altra è una ragazza. Questa sta dicendo tra le righe di *meritarsi la stessa attenzione* di uno che è arrivato secondo in un campionato in cui lei è arrivata diciannovesima (mi sono sbagliata sul sedicesima) e che ha vinto un campionato in cui è arrivata ventiduesima conquistando un solo punto, di uno che al giorno d'oggi conta ventiquattro vittorie su vetture a ruote scoperte, mentre lei controbilancia con due piazzamenti a podio. E hanno corso nelle stesse categorie, quindi il fatto che lei corresse in serie più difficili sarebbe inventato. Perfino fingendo che la Formula Regional 2019 fosse allo stesso livello della F3 Europea (e non lo era dato che c'erano tra le dieci e le tredici vetture di cui un paio guidate da piloti pseudo-amatori), dal confronto dei loro palmares ne, viene fuori un risultato univoco: al giorno d'oggi, se questa ragazza ha del potenziale, è ben lontana dall'averlo messo in mostra.
Sophia, sei sicura di quello che dici? Sostieni di volere essere scelta PER MERITO E NON PERCHE' DONNA. Pensi davvero che, se qualcuno ti offrisse le stesse possibilità che offre a un pilota che era un front runner nelle serie minori in cui tu stavi a centro gruppo nel migliore dei casi e in cui arrivavi tra gli ultimi nei peggiori, senza particolari miglioramenti durante il tuo percorso di crescita, lo farebbe *per merito e non perché sei donna*? Dai, ci vuole coerenza nella vita. Vuoi davvero fare carriera facendo la versione motorsport della femminista delle medie formato Tumblr (per intenderci, ragazzine che non sono mai uscite di casa e che conoscono la vita solo grazie ai reality show e ai social network bimbominchia-friendly, e che seppure spesso ispirate da idee positive finiscono per fare la figura delle cretine perché si limitano a parlare spesso a caso di cose che conoscono solo in teoria)?
Ti ricordo che perfino Pippa Mann è in grado di mettere in luce positiva i propri risultati e, considerando che ha un curriculum peggiore del tuo in Europa e che l'ha salvato dimostrandosi presentabile sugli ovali, non è che non riuscire a fare la stessa cosa ti renda onore.
Ti ricordo inoltre che, se vuoi fare qualcosa per le donne nel motorsport, ne hai la possibilità. Però evidentemente spargere m*rda su di loro, perché non sono te, è un'alternativa più facile.
Adesso parliamo del punto dolente, perché tutto quello che ho detto finora fa parte delle cose che posso tollerare senza difficoltà. Certo, tollerare qualcosa non significa dovere dire "sìsì, hai ragionehhhh!!11!!!1! idolahhhh!!!11!" e ignorare la palese incoerenza di certi ragionamenti, ed è per questo che ho parlato degli argomenti che sembrano interessare a Sophia più di qualsiasi altra cosa. La Chadwick è vista come donna immagine della W Series e non è la prima volta che la Florsch fa commenti su di lei. Schumacher invece è cugino del fidanzato di Vivien Keszthelyi, a suo tempo screditata dalla Florsch stessa: il fatto che abbia parlato di lui e non di altri piloti del Junior Team Ferrari (tra cui un avversario contemporaneo di Sophia che ha ugualmente un cognome famoso) mi fa sentire una certa puzza di bruciato. Ma freghiamocene, perché qualunque cosa abbia contro la stirpe dei Keszthmacher non ci tocca.
Adesso cito le testuali parole riportate da Today Headline. Preciso che, ovviamente, non ho la *prova* che la Florsch le abbia dette, però così sono state riportate... e niente, ho la pelle d'oca solo a pensarci.
"There have been a few women in the past that were supported by F1 teams, but only stood to grim and smile at the camera". Essenzialmente, ci sono stati team di F1 che hanno ingaggiato delle donne, ma queste donne si facevano solo inquadrare dalle telecamere facendo smorfie o sorridendo.
Ammetto che questa definizione mi ricorda molto quello che faceva Carmen Jordà nel box della Lotus/Renault... ma la Florsch sta cadendo pienamente nello stesso tranello del presunto tifoso ignorante, quello tacciato di conoscere solo la Jordà e di pensare che tutte le donne siano la Jordà.
Per quanto costei e il team per il quale posava abbiano a suo tempo avviato una collaborazione alquanto discutibile per i proclami che facevano, che sarebbe stata evitata ingaggiando ufficialmente la Jordà come spokewoman e facendola passare per pilota semi-amatoriale che non aveva avuto successo in GP3 e che si era reinventata come modella, quello che la Florsch avrebbe affermato dovrebbe riguardare *SOLTANTO LA JORDA'*, non essere esteso in modo assolutamente random ad altre.
Questo non significa che le donne che sono arrivate in F1 come tester non abbiano avuto la strada aperta dal fatto di essere donne, perché per una parte è stato così. Però ci vuole un po' di rispetto nella vita e, cara Sophia, fammi il piacere di tacciare di avere solo sorriso o fatto smorfie invece di guidare solo chi non ha guidato.
Correva l'anno 2014/2015. Susie Wolff, peraltro capo della Florsch nel progetto Dare to be Different di cui Sophia stessa è ambasciatrice, dopo avere completato brillantemente un rookie test, girando su tempi ritenuti sorprendenti per una che aveva pochi e lontani anni di open wheel alle spalle e anni di scarso successo nel DTM, partecipava ad occasionali sessioni di prove libere e a test prestagionali. Non so se mi spiego: scendeva in pista e guidava come tutti gli altri, non stava nel box a grattarsi la fi*a, cosa di cui le tue parole la tacciano.
Correva l'anno 2019: Tatiana Calderon non ha speranze di arrivare nemmeno a quei livelli, però ha guidato la Sauber/Alfa Romeo in test esterni. Capisco che magari era lenta abbastanza da pensare che si stesse grattando la fi*a nel momento in cui guidava.
Correva ancora una volta l'anno 2014: Simona De Silvestro, pilota di discreto successo negli Stati Uniti, con un podio all'attivo in Indycar, dove non era una Dixon 2.0 però aveva risultati di tutto rispetto, venendo considerata particolarmente ferrata sui circuiti cittadini, a mia memoria mai vista nel box della Sauber, è diventata pilota affiliata del team. Probabilmente la donna di maggiore successo che sia salita su una Formula 1 di recente, partecipava a due sessioni di test con lo scopo di arrivare al chilometraggio che serviva, ai tempi, per ottenere la superlicenza e diventare friday driver, con un potenziale qualcosa di più in futuro. Poi perdeva la propria sponsorizzazione (qualcosa che aveva a che vedere con le centrali nucleari, credo) e il progetto si arenava una volta per tutte. Però, ne sono certa, nemmeno lei si stava grattando la fi*a.
Ma niente, ancora una volta, con un po' di sforzo, posso arrivare a considerare tutto questo come una debolezza umana comprensibile. Quello che non capisco arriva adesso e lo capisco ancora di meno da parte di una che ha spiccato il volo, si è ribaltata al di là di una rete ed è sopravvissuta senza danni permanenti. A questo punto dovrebbe essere almeno in grado di portare un minimo di rispetto alla vita altrui...
Invece no, a quanto pare. Correva l'anno 2012: Maria De Villota, terza pilota Marussia, sprovvista di superlicenza, prendeva parte a un test aerodinamico. Uscita di pista dopo un testacoda, si schiantava contro un camion del team parcheggiato in una via di fuga. L'impatto era violento al punto tale da spezzarle in due il casco, provocarle la perdita di un occhio e un gravissimo trauma cranico. Sopravvissuta all'incidente, moriva un anno più tardi, per le conseguenze dei danni cerebrali riportati nell'incidente.
Avanti, Sophia, proprio tu che hai visto la morte in faccia, fai uno sforzo e datti una risposta: credi che la De Villota sia morta perché aveva fatto troppe smorfie o troppi sorrisi davanti alle telecamere?
Per soli tre giorni, la Florsch ha evitato di fare la sua dichiarazione sulle donne che in F1 in occasione di quello che sarebbe stato il quarantesimo compleanno della De Villota.
NOTE:
- la foto della De Silvestro viene da motorsport.com, chiedo scusa al sito per avere tagliato a metà il loro logo, ma non sono riuscita a fare altrimenti facendo il collage con una app;
- le foto delle altre le ho trovate su Google e non sono riuscita a risalire alla fonte originale.
sabato 1 agosto 2015
sabato 16 maggio 2015
#5: Commento al Gran Premio di Spagna: Montmelò, 08-10 Maggio 2015
Siamo a Montmelò. Siamo sul Circuit de Catalunya, se è
questo il nome che preferite. Siamo laddove tanti anni fa Massa e Alonso si
prendevano a sportellate alla prima curva quando c’era una vittoria in palio e
di lì a qualche mese Alonso accusava Massa di avere tentato di buttarlo fuori.
Uno dei due non vince un gran premio da sei anni e mezzo. L’altro non ne
vincerà per i prossimi sei anni e mezzo, se dovesse continuare ad avere una
vettura del genere. Adesso sono altri i protagonisti... per esempio lo Spazzino
della Pitlane. Nonostante sia stato invitato a partecipare alla sfilata dei
piloti di Amber Lounge a Monaco tra due settimane, forse lui a Montecarlo non
ci sarà nemmeno: sarà da qualche altra parte d’Europa a disputare un gran
premio del World Series by Renault, altro campionato a cui sta prendendo parte
e dove pensa di poter puntare al titolo, il che fa sì che con tutta probabilità
non lo rivedremo più al volante della Sacra Cenerentola a prendere tre giri dal
primo. Ci sono rumors su Guido Per Il Giardino, che però sostiene di non essere
interessato a guidare una Sacra Cenerentola. Detto da uno che ha esordito sul
Coccodrillo Rombante e che quest’anno il culo l’ha appoggiato solo sul divano
da cui segue i gran premi commentandoli su twitter potrebbe sembrare un
discorso un po’ campato in aria, però effettivamente perché sprecare i soldi
che ha ricevuto dalla Sauber per guidare una tale carretta, quando può
rimanersene a casa a improvvisare una nuova carriera di commentatore di gran
premi su twitter? Comunque non mi sorprenderei se dovessimo rivederlo proprio
sulla Sacra Cenerentola. Si sa che per i piloti che non hanno un sedile su cui
appoggiare il culo tutto sembra molto più brillante di quanto effettivamente
non sia.
Le polemiche immaginate dalla stampa spagnola tra lo
Spazzino della Pitlane e Who’s that guy frattanto sembrano cadute nel
dimenticatoio, ed effettivamente non credo che alla stampa spagnola interessi
molto parlare della Sacra Cenerentola, quando c’è qualcosa di molto più
intrigante di cui parlare: il futuro e immancabile dominio della McLaren di
Ferniiii.
A proposito di McLaren, ha cambiato livrea. Adesso è
nera. Tecnicamente dovrebbe ricordare un po’ la McLaren dell’epoca di Hakkinen
e Coulthard, però è più brutta, oltre che essere più lenta e meno affidabile.
Obiettivamente nel corso del weekend non ci ho nemmeno fatto caso più di tanto:
purtroppo per loro chi sta nelle retrovie viene inquadrato raramente.
Le cose non erano nemmeno iniziate così male: entrambi in
Q2, roba che non si vedeva dall’anno scorso. Le cose andavano peggio per la
Force India: entrambi fuori in Q1, cosa che l’ultima volta in cui era capitata nel
frattempo al box della Ferrari c’erano in un angolo Massa, Schumacher e Badoer
che ridevano per i cavoli loro del tutto incuranti del fatto che Raikkonen e
Fisichella non stavano cavando un ragno dal buco.
In realtà comunque la cosa che dava più nell’occhio era
quanto la griglia di partenza fosse pittoresca: i Marussia Boys in ultima fila,
i due della Force India in penultima, i due della Sauber subito davanti, poi i
due della McLaren e i due della Lotus... insomma, abbiamo dovuto arrivare alla
top-ten per vedere piloti di team
diversi che andavano ad affiancarsi l’uno con l’altro e
la cosa peraltro è accaduta in sole tre file su cinque, perché i piloti della
Toro Rosso erano l’uno accanto all’altro in terza fila. In prima fila,
ovviamente, c’erano i due Mercedes Boys e...
...
...
...
...
...
...OH MY DANI SMILE, ho avuto l’impressione che almeno
per una volta, nonostante tutto, fossimo stati graziati e che ci fosse concesso
di vedere qualcosa di diverso. Poi va beh, si può obiettare che vedere Britney
Bitch in pole con Hammiiii relegato in seconda posizione anziché l’esatto
contrario come al solito non fosse tutta questa novità. Obiettivamente no, non
lo è, però dannazione, dopo quattro gare con lo stesso pilota in pole position,
si sentiva la necessità di respirare un po’ d’aria fresca e di sperare che a
occupare la prima casella sulla griglia di partenza fosse uno degli altri 19
piloti. Poi che fosse il compagno di squadra del solito era facilmente
intuibile, ma non si può avere tutto dalla vita, un po’ come nel 2004 quando
vinceva Barrichello e ce lo facevamo bastare.
...
...
...Detto sinceramente, è una liberazione scriverlo.
Purtroppo da un annetto a questa parte ho l’impressione che, pur non correndo
per la Ferrari, essendo l’unica alternativa ed essendo spesso la Ferrari
esclusa dalle chance di vincere già a prescindere, l’atteggiamento generale sia
quello di ritenere intollerabile che qualcuno esprima commenti non palesemente
pro-Hamilton.
Peraltro passando parecchio tempo anche su siti
stranieri, ho la vaga impressione che per buona parte della popolazione
anglofona e non solo funzioni così: “non tifi Hamilton? quindi sei razzista”...
il che detto in un contesto in cui da secoli i piloti asiatici vengono
perculati e bollati come scarsi così a prescindere, mi sembra un po’ fuori
luogo.
Facciamo una piccola digressione. So che ormai abbiamo
iniziato a parlare dei compagni di squadra affiancati in griglia l’uno con
l’altro, come in una fan fiction slash, ma è il caso di fare un piccolo passo
indietro.
Venerdì, nella prima sessione di prove libere, c’era
Jolly Palmer in pista al posto di Grosjiiii, il che ha comportato qualche
commento in giro per tumblr sul fatto che la Lotus dovrebbe metterlo in pianta
stabile al posto di Maldiiii che quest’anno ha combinato solo casini
(giustamente se la gente ti viene addosso e se la macchina ti lascia a piedi,
se non sei iper-sexy e se non hai gli occhi azzurri la colpa non può essere che
tua - prima regola di tumblr). C’era anche Marciello al posto di Sonyericsson
alla Sauber, ma la rete funziona esattamente come il Ferrari Young Drivers
Academy: nessuno se l’è filato.
Poi c’era la Susina al posto di Bo77as, perché... non
preoccupiamoci del perché, c’era e basta, probabilmente per ricordare al mondo
che Toto Wolff ha una moglie e che la sua presenza alla Williams è un
promemoria sul fatto che Wolff e la Mercedes si possono infilare ovunque e
tenere chiunque sotto controllo. Senza nulla togliere alla Susina che, per
carità, le poche volte che ha girato durante le libere del venerdì tutto
sommato considerando il poco tempo che trascorre sulla macchina non se l’è
neanche cavata così male, obiettivamente non vedo il senso di far fare le prove
libere a un pilota che non si ha nessuna intenzione di promuovere mai a
titolare, quando hanno due titolari che vanno più forte della Susina e che
magari sarebbe più opportuno che disputassero tutte le sessioni di libere. In
realtà della Susina ci sono anche tante altre cose che non capisco, per esempio
perché da anni ripeta che prima o poi debutterà in Formula 1, quando lei stessa
sa benissimo che non accadrà. Fosse terza pilota in uno di quei team in cui
tutto ciò che conta è portare la macchina al traguardo perché non c’è altro da
fare (tipo Stevens che un tempo era terzo pilota della Marussia), magari
qualche chance di promozione ce l’avrebbe anche, ma di sicuro non in un team che
punta al terzo posto in classifica. Fosse terza pilota in un team che fornisce
motori ad altri team e che potrebbe piazzarla in qualche scuderia di fondo
classifica (tipo Gutierrez che in qualità di terzo pilota Ferrari potrebbe
eventualmente un giorno finire in Marussia o addirittura tornare alla Sauber),
magari anche lì avrebbe qualche chance. Avesse vent’anni al posto che trentadue potrei
capirla ugualmente... ma, no, Susina, non hai vent’anni e sei in un team che non
ti farà mai fare nemmeno una gara né lì né altrove, che cavolo ci stai a fare
lì, in nome del presunto desiderio di gareggiare prima o poi, quando ci sono
altre serie in cui potresti andare a correre e dove magari a mezza classifica
potresti anche arrivarci? In un team che ingaggia Sutil per premunirsi nel caso
uno tra Massa o Bottas venga rapito dagli alieni e che ti dice chiaro e tondo
che non ti considera nemmeno una riserva, mi pare che l’andazzo sia abbastanza
chiaro ed è impossibile che la Susina non lo capisca. Quindi la mia conclusione
è una soltanto: le va più che bene stare lì e farsi un paio di comparse ogni
anno, giusto per non farsi mancare niente.
Se qualcuno del popolo di Tumblr eventualmente conoscesse
l’italiano e mi stesse leggendo: no, questo discorso non c’entra niente con il
femminismo e il maschilismo, è semplicemente logica e direi le stesse cose se
la Susina avesse qualcosa di lungo in mezzo alle gambe. Tra l’altro la Susina
mi sembra anche una ragazza simpatica ma, no, non posso inventarmi cose che non
esistono solo perché al mondo c’è chi è convinto che la Susina abbia la
possibilità di debuttare in Formula 1.
SCATTANO LE VETTUREEEEEEEEEEEEEEEEEEE!
Britney Bitch mantiene la prima posizione e il Gangster
Rapper non mantiene la seconda.
Sebbiiiii: “Yaaaaaayyyyy, era da tutto l’anno che
aspettavo il momento di superarlo facendogli una pernacchia.”
Voce fuori campo: “Complottooooo!”
Sebbiiiii: “I’m the boss!”
Il Gangster Rapper: “Aspetta e vedrai. Attendo il momento
di scrivere una canzone piena di insulti su di te. Yo yo!”
Sebbiiiii: “E io non vedo l’ora di farti una pernacchia
dal gradino più alto del podio.”
Britney Bitch: “Scusate, ma nessuno di voi mi prende sul
serio?! O.O”
Sebbiiiii: “Perché dovremmo? Io e il Gangster Rapper
abbiamo la vittoria in tasca. Perché dovremmo perdere tempo con te?”
Britney Bitch: “Giusto, perché dovreste perdere tempo con
me?”
Britney Bitch ha approfittato dell’occasione per andare a
vincere la gara.
Su Tumblr c’è stato chi ha polemizzato: c’era troppa
gente che si dichiarava felice della vittoria di Britney Bitch in confronto a
quanta gente è di solito felice di una vittoria del Gangster Rapper.
Allora, credo che a questo punto ci sia da chiarire un
concetto: il 90% del fandom della Formula 1 su tumblr è composto di ragazzine
tutto sommato gentilissime che passano le proprie giornate a pubblicare foto di
piloti con gli occhi azzurri, di piloti francesi, di piloti biondi, di piloti
latino-americani, di mogli o fidanzate o figli dei piloti, delle braccia
tatuate di Magnussen, di Smeddy che abbraccia Feliiii, ecc... fregandosene
altamente di quello che succede in pista, se non per dichiararsi contrariate
dalla partenza di Hulkenberg in penultima fila o dal fatto che K-Mag non abbia
un volante; l’altro 10% generalmente polemizza su cose che, prima di arrivare
su tumblr, mi sembrava impossibile che potessero essere oggetto di polemica. Eppure,
in un mondo che idolatra un certo soggetto finlandese che sta in Ferrari, è più
che opportuno fare polemiche sul fatto che un pilota che arriva secondo o terzo
abbia un’espressione da funerale sul podio. Vogliamo poi parlare di quella
povera vittima del sistema che è arrivato secondo e che, avendo vinto soltanto
tre gran premi su cinque quest’anno è stato derubato di una vittoria che doveva
indubbiamente essere sua? La sua espressione insoddisfatta sul podio diceva
tutto. Peccato che i piloti trolloni a prescindere dal risultato, tipo quelli
che osservano come “finalmente sia scoppiato il motore” vengano ugualmente
perculati... ma loro non sono fighi. U.U Certo, non so che cosa ci sia di particolarmente
figo nell’andarsene in giro con un’acconciatura da tossicodipendente
giamaicano, travestito da rapper americano e tenendo al guinzaglio un cane
costretto a indossare una catena d’oro, ma evidentemente funziona così.
...Ah, sì, alla fine il Gangster Rapper è arrivato
secondo, differenziando la strategia nei confronti degli altri. Ha fatto una
sosta in più, riprendendosi la posizione su Sebbiiii. In quel momento ho visto
la luce: il fatto che in Mercedes per finire primo e secondo abbiano bisogno di
modificare le strategie è il passo non del tutto antecedente al fatto che
qualcuno, in futuro, lavorando sulla strategia possa avere almeno raramente la
meglio su di loro.
Credo che sia opportuno, a questo punto, abbandonare i
primi tre classificati al proprio destino, perché detta come va detta non ho
intenzione di costruire un commento incentrato completamente su di loro: c’è
già abbastanza gente, al mondo, che parla delle loro performance.
I Toro Rosso Boyssssss partivano dalla terza fila,
abbiamo detto, dopo un weekend in cui erano andati sempre bene. In fin dei
conti non sono andati nemmeno così male, dato che hanno portato il motore fino
in fondo. In realtà, però, hanno iniziato fin da subito a soccombere nei
confronti dei sorpassi di chi avevano dietro... per esempio i Lotus Boyssss,
che si apprestavano a rendersi protagonisti di un pomeriggio molto memorabile,
soprattutto per quel poveretto che di lì a un’ora sarebbe stato costretto a
mettersi una borsa del ghiaccio sui testicoli.
Tutto comunque è iniziato con calma...
Maldiiii: “OH MY TROLLFACE! Sono in zona punti, sto
asfaltando i due poppanti della Toro Rosso e sto anche superando il mio
compagno di squadra.”
Grosjiiii: “Liberté, égalité, fraternité, baguette!”
Il momento che aspettavamo fin da quando i due erano
finiti in squadra insieme è arrivato: i due si sono toccati.
Il popolo di Tumblr: “Oh, c’è Maldiiii che ha innescato
un incidente! Al rogo!”
Maldiiii: “No, scusate, ma siete ciechi o che cosa?! Quel
folle con la baguette mi è venuto addosso, rompendomi l’ala posteriore.”
Il popolo di Tumblr: “Oh, c’è Maldiiii con l’ala rotta,
che strano...”
Maldiiii: “Del fatto che, con l’ala rotta me ne stia
davanti al mio compagno di squadra e che vada comunque forte non dite niente?”
Il popolo di Tumblr: “Qualcuno ha detto qualcosa?”
I meccanici Lotus: “Sìììì, noi. Per esempio abbiamo detto
che abbiamo la soluzione per tutti i mali.”
Maldiiii: “Non so perché, ma ho il brutto presentimento
che la vostra soluzione per tutti i mali non mi riservi nulla di buono.”
E infatti in Lotus hanno pensato bene di darsi la zappa
sui piedi da soli: dopo avere impiegato mezzo secolo per staccare del tutto un
pezzo di ala, hanno rimandato Maldiiii in pista nelle retrovie.
Il popolo di Tumblr: “Oh, c’è Maldiiii che è finito nelle
retrovie. La cosa non ci sorprende.”
Maldiiii: “Adesso basta, quest’anno tra tutte le sfighe
che mi sono capitate e la gente che mi è venuta addosso non ho nemmeno ancora
avuto l’occasione di innescare io stesso un incidente.”
In Lotus, comunque, non era ancora finita lì, ma ne
parliamo tra un po’.
Nel frattempo sono capitate altre cose interessanti.
McLaren: “Box box box box box box box...”
Ferniiii: “Mi state indicando il box doccia, sostenendo
che tra pochi minuti potrò scendere dalla macchina e andarmene in bagno?”
McLaren: “No, perché mai?”
Ferniiii: “Non saprei.” Rientra ai box. “OH MY DANI
SMILE, levatevi di torno, questa macchina non frena più, già guido un cesso,
non voglio anche avere dei cadaveri sulla coscienza!”
McLaren: “Oh... forse è meglio che ti ritiri, invece di
rischiare di stirare qualcuno.”
Ferniiii: “Stirare, stirare... sì, avrei fatto meglio ad
andare a lavorare in una lavanderia.”
McLaren: “Comunque se non altro la giornata non è del
tutto negativa. Jensinho è ancora in pista.”
Jensinho: “Sono lieto di informarvi che questa è la
macchina peggiore che io abbia mai guidato, e per avere guidato la Honda nel
2008 non lo intendo come un complimento. Tra l’altro va ovunque tranne dove
voglio mandarla, tra un po’ dovrò iniziare ad andare in retromarcia per andare
avanti. Se continuiamo così, non facciamo punti fino alla fine della stagione.
Mi serve qualcuno che mi venga addosso: magari se qualcuno mi manda a sbattere
contro un muro poi la macchina va meglio.”
Lotus-time!
Più avanti nel corso della gara, Grosjiiii ha dato il
meglio di sé.
Grosjiiii: “BANZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAIIIIIIIIIIIIIII!”
È rientrato ai box, dimenticandosi di frenare in
corrispondenza del meccanico con il lollipop, che si è buttato a terra per
evitarlo. Sfortunatamente il meccanico non aveva indossato una cintura di
castità, quindi ha sbattuto le parti intime a terra.
Si può notare che nei momenti successivi:
- lo si è visto nel box con del ghiaccio in
corrispondenza di quella parte del corpo;
- tutti quelli che gli stavano intorno ridevano a
squarciagola;
- la Lotus continuava a trolleggiare su twitter così come
se niente fosse.
Va anche notato, per onore di cronaca, come abbiano avuto
l’acume di riuscire a fare un pit-stop decente quando Maldiiii è rientrato di
lì a un paio di giri. Le cose sono andate bene, ma non a lungo: un paio di giri
dopo Maldiiii è andato dentro un’altra volta, definitivamente.
La gara è finita con Carlos Santana che superava il
piccolo Max per la 10^ posizione, relegando il compagno di squadra fuori dalla
zona punti e in quanto tale costretto a subire una punizione da parte di Jos
the Boss, che senz’altro gli impedirà di guardare i cartoni animati fino al
prossimo gran premio. Poi, non contento, è andato a raggiungere anche il Kiwi,
che tra alti e bassi era riuscito a precipitare fuori dalla zona punti al via
ma a ritornarci in qualche modo prima della fine della gara, si sono presi a
sportellate e Carlos Santana ha portato a casa un’altra posizione.
RISULTATO: 1. Nico Rosberg (Mercedes), 2. Lewis Hamilton (Mercedes),
3. Sebastian Vettel (Ferrari), 4. Valtteri Bottas (Williams), 5. Kimi Raikkonen
(Ferrari), 6. Felipe Massa (Williams), 7. Daniel Ricciardo (Redbull), 8. Romain
Grosjean (Lotus), 9. Carlos Sainz (Toro Rosso), 10. Daniil Kvyat (Redbull), 11.
Max Verstappen (Toro Rosso), 12. Felipe Nasr (Sauber), 13. Sergio Perez (Force
India), 14. Marcus Ericsson (Sauber), 15. Nico Hulkenberg (Force India), 16. Jenson
Button (McLaren), 17. Will Stevens (Marussia), 18. Roberto Merhi (Marussia), RIT.
Pastor Maldonado (Lotus), RIT. Fernando Alonso (McLaren).
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GP Spagna
giovedì 26 febbraio 2015
I social network e le polemiche su Carmen Jordà
Sono reduce da un pomeriggio in cui ho assistito a una certa dose di polemiche, su quel magico luogo che è Tumblr. Per chi non sapesse di cosa sto parlando, non preoccupatevi: è una sorta di blog/ social network dove in genere scrivono quasi solo ragazze che sanno l'inglese (perché il 95% di Tumblr è in inglese) e in cui c'è la possibilità di condividere quello che hanno pubblicato gli altri, oltre che pubblicare cose proprie. Generalmente vengono postate foto e, tra le appassionate di Formula 1, si postano foto connesse all'argomento, oppure screenshot dei tweet di team o piloti. Qualcuno ogni tanto fa commenti. Il commento che va per la maggiore è "oh, che carino che è NOME DEL PILOTA".
Oggi nel fandom della Formula 1 si è sollevato un certo polverone. Il motivo? Carmen Jordà è stata ingaggiata come "development driver" dalla Lotus.
Per chi non avesse ben chiaro il concetto di "development driver" in genere:
- il suo ruolo è quello di posare nelle foto di gruppo del team, indossando i colori e gli sponsor del team stesso;
- nel 90% dei casi non ha la superlicenza, quindi è impossibile vederlo in pista anche nelle prove libere del venerdì;
- in rari casi, se ha buoni sponsor, prende parte ai cosiddetti "test dei giovani piloti", sempre ammesso che il team decida di affidargli la vettura.
In pratica, per fare un paragone, il "development driver" in un team serve tanto quanto il pupazzo di Gatto Silvestro attaccato allo specchietto retrovisore di una Panda.
Il caso di Carmen Jordà, però, ha fatto scalpore. Effettivamente, diversamente dagli altri "development driver" Carmen è una donna. Ed è anche gnocca. Per chi non sapesse di chi si tratta, correva in GP3 negli anni scorsi e i suoi risultati erano sul livello medio-basso per non dire scarso. In ogni caso, ad arrivare davanti all'obiettivo della macchina fotografica e a mettersi in posa, perché sarà questo il suo ruolo, credo che ne sia capace.
Cosa c'è che non va, quindi? Mhm... per il popolo di Tumblr, tutto: hanno criticato Carmen perché è una donna ed è un insulto alle donne pilota, l'hanno criticata perché è gnocca e quindi è un insulto alle donne pilota dall'aspetto meno vistoso.
...
...
...
...per quanto riguarda le sue prestazioni, sempre che qualcuno si degnasse di parlare delle sue prestazioni, cosa che accadeva raramente, il commento medio era "è una merda". E i like fioccavano come se ci si trovasse davanti a commenti di elevatissimo spessore e come se non fosse insultare i piloti, qualunque siano le loro prestazioni, il vero insulto.
Qualcuno l'ha anche paragonata a Susie Wolff, accusando quest'ultima di avere fatto chissà quale cosa per abbassare la reputazione delle donne pilota. Obiettivamente parlando, mi pare che la Wolff vada ad aggiungersi alla collezione dei tanti piloti di cui tra qualche decennio nessuno ricorderà nel bene e nel male. Che poi vada più lenta dei piloti titolari lo sappiamo, ma non mi pare così grave girare un po' più lenta di uno che ha ottenuto 16 pole position o di uno che viene visto come una delle più grandi promesse per il futuro.
Torniamo a noi. Personalmente non me ne frega un cavolo di Carmen Jordà e anch'io sono sul parere espresso da altre che "se dobbiamo avere una donna in Formula 1 sarebbe meglio averne una migliore". Io stessa ci sono rimasta male quando la Sauber ha messo alla porta Simona De Silvestro, che in Indycar andava niente male. Se il discorso fosse "metti la donna che preferisci al volante di una Formula 1", il mio voto andrebbe a Simona, su questo non ho dubbi.
Però lo stesso vale anche per gli uomini e non è detto che quelli che io preferisco siano tutti in Formula 1 e quelli che mi piacciono meno siano tutti fuori. E' stato questo su cui mi sono soffermata, quando ho finalmente deciso di intervenire. Poi mi sono soffermata anche sul fatto che tra l'essere "development driver" e guidare in un gran premio, anche solo nelle prove libere, passa un abisso. Quest'ultimo fatto è stato totalmente ignorato, mentre il fatto che, secondo il mio parere, nessuno avrebbe fatto caso neanche da lontano a un uomo ingaggiato come "development driver" (a meno che non sia un figo e in tal caso nessuno ha niente da dire nemmeno se è il più scarso dei piloti) ho ricevuto una risposta molto ben argomentata che suonava tipo: guarda che a suo tempo ci indignammo quando Bianchi pagò per rubare il volante a Sutil e quando Maldonado pagò per rubare il volante a Hulkenberg.
...
...
...
...wait, wait, wait.
Veniamo al primo caso: Bianchi avrebbe rubato il volante a Sutil. Mhm... si riferiscono per caso al fatto che era terzo pilota della Force India mentre Sutil era rimasto fuori dalla Formula 1 per la piccola sottigliezza che era impegnato in tribunale a difendersi dall'insignificante accusa di avere ferito un altro tizio con un bicchiere rotto? No, perché se si riferiscono all'epoca in cui entrambi stavano testando la Force India nei test prestagionali del 2013, vorrei far notare che alla fine la Force India scelse Sutil.
Piccolo dubbio esistenziale: perché se Sutil è così migliore di Bianchi con una macchina superiore si è classificato dietro di lui in classifica?
Veniamo al secondo caso: Maldonado è stato ingaggiato alla Williams subito dopo avere vinto il titolo in GP2, e tra l'essere nelle retrovie in GP3 ed essere tra i migliori in GP2 passa un abisso che certa gente a quanto pare neanche si immagina. Tra l'altro la scelta della Williams pare non essere neanche stata così azzardata, dato che Maldonado ha vinto un gran premio dopo anni e anni che il team vedeva i gradini più bassi del podio con la stessa frequenza con cui ci saliva Massa.
Piccolo dubbio esistenziale: se l'aspetto di Hulkenberg fosse stato quello di Maldonado e se l'aspetto di Maldonado fosse stato quello di Hulkenberg, qualche fangirl di tumblr si sarebbe per caso lamentata?
Altro piccolo dubbio esistenziale: perché se Hulkenberg è così tanto migliore di Maldonado non è ancora riuscito nemmeno a conquistarsi un podio (cosa che il suo compagno di squadra ha fatto) e, nell'unica occasione in cui aveva la possibilità di vincere un gran premio, diversamente da Maldonado, è andato a sbattere da qualche parte? Sempre per la storia che i numeri contano, ma solo quando bisogna tenere il conto degli incidenti di Maldonado? Mentre per quanto riguarda i risultati di Hulkenberg bisogna sempre chiudere un occhio?
A proposito di chiudere un occhio, quello che ho appreso oggi è che, nel mondo dei social network, se sei una donna spagnola che nelle serie minori non si è mai fatta notare, ingaggiata da un team come riserva della riserva della riserva, meriti di essere insultata da chiunque...
...
...
...
...almeno fino al giorno in cui si schianterà contro il portellone di un camion, dopodiché verrà eletta a donna-immagine delle competizioni motoristiche.
Credo che la mia maestra di vita si stia rivoltando nella tomba.
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domenica 22 febbraio 2015
#0: Commento ai test prestagionali: Circuit de Catalunya, 19-22 Febbraio 2015
YUUUUUUUUUHHHHHHHH! Il mondiale è vicino, molto più
vicino di quanto non fosse quando mi accingevo a commentare gli scorsi test,
specificando che il Gangster Rapper e la Scherzy erano felicemente fidanzati.
In realtà non è così e, giusto il tempo di pubblicare quel commento, e un
giorno più tardi la Scherzy ha dichiarato che lei e il pilota della Mercedes si
sono lasciati.
Al di là del gossip (argomento che sarà ampiamente
dibattuto in un secondo momento), concentrandoci su quello che avviene in pista
seguendo passo dopo passo quello che succede (AKA commento scritto giorno per
giorno, in linea di massima, con successive integrazioni), le cose procedono
nel migliore dei modi: perfino la Force India è riuscita a raggiungere
Barcellona per i test. Non hanno ancora portato la nuova macchina e girano con
quella del 2014, ma hanno dimostrato che possono essere coinvolti anche loro in
storie interessanti e avvincenti e, talvolta, le storie interessanti possono
anche non riguardare la Sacra Cenerentola.
A proposito di Sacra Cenerentola, è opportuno
concentrarci su questo team, ormai trasformato in Sacra Cenerentola 2.0 e sul
loro ripescaggio, avvenuto in concomitanza con la notizia che il materiale del
Coccodrillo Rombante (R.I.P.) era stato messo all’asta perché nessuno si era
comprato il team. So che la notizia lascerà affranti molti di voi, ed
effettivamente anch’io ci sono rimasta male, ma la vita continua e finché c’è
vita c’è speranza... la speranza di vedere la Manor AKA Marussia AKA Sacra
Cenerentola AKA Sacra Cenerentola 2.0 in pista nei mesi che verranno. Quella
che segue è la cronistoria di un dramma che a livello interiore ho vissuto intensamente.
Il 5 di febbraio ha iniziato a circolare la notizia secondo cui il consiglio
dei team (non ricordo come si chiama) aveva deciso di non ammettere la Sacra
Cenerentola 2.0 alla stagione 2015 con la vettura del 2014, per via del veto
espresso dalla Force India. Un giorno più tardi, però, è arrivata la
pseudo-smentita dei diretti interessati. Il profilo twitter e il profilo
facebook della Sacra Cenerentola sono tornati in vita dopo tre mesi e mezzo e
su FB hanno postato un lungo comunicato in cui spiegavano che avevano già
ottenuto da quasi un mese alcune deroghe per rendere la vettura del 2014
compatibile con il regolamento 2015. Inoltre, sostenevano, non avevano fatto
alcuna richiesta, in quei giorni, di partecipazione al mondiale 2015, perché la
loro richiesta l’avevano già fatta. Su twitter hanno iniziato a retwittare o
aggiungere tra i preferiti i messaggi dei fan e anche il mio è stato aggiunto
ai preferiti. *________* È stato epico, un momento memorabile. Hanno anche
creato quel giorno stesso un nuovo profilo chiamato “Manor F1 Team” per poi
tornare sui loro passi e cambiare nome a quello precedente da Marussia a Manor,
mantenendo lo stesso profilo di prima. Qualche giorno più tardi hanno anche
cambiato l’immagine del profilo, mettendone una piena di scritte augurali, cose
del tipo “siamo tornati o roba del genere” (il che è allettante, ma devo dire
che alla fangirl che è in me non dispiaceva nemmeno quello precedente).
Insomma, per concludere pare che la Force India, seppure nessuno avesse interpellato
i team in proposito e la cosa non fosse nemmeno richiesta, al momento, abbia
iniziato a montare delle lamentele dal nulla, quando farebbero meglio a pensare
a loro stessi.
Abbandoniamo un attimo la Force India (ma siate
fiduciosi, dopo tornerò a parlarne) e concentriamoci su quello che avviene alle
riunioni della FIA, dove è stato sollevato un problema insormontabile con cui
la Formula 1 ha a che fare da anni.
La gestione dei costi? No.
Il fatto che i team falliscano? No.
Il fatto che altri team rischino di fallire? No.
Ebbene, l’argomento di grande spessore trattato è stato:
piloti che cambiano il design del casco a stagione in corso.
Come se di per sé la cosa non andasse catalogata sotto
l’etichetta “momenti da what the f*ck”, è stata perfino fatta una regola in
proposito che, non solo, dovrà ancora essere approvata definitivamente, il che
mi fa pensare che perderanno dell’ulteriore tempo. La regola è questa: per non
generare confusione, ai piloti sarà vietato cambiare il design del casco
durante la stagione.
OH. MY. DANY. SMILE.
Tra l’altro ho ripensato quando Barrichello arrivò in
Ferrari, nel 2000, aveva un casco con gli stessi identici colori di Schumacher
e ho sempre avuto l’impressione che loro stessi, guardandosi allo specchio con
il casco in testa, faticassero a riconoscersi. Bene, la questione crisi di
identità dei Ferrari Boyssss durò qualcosa come tre mesi, poi di punto in
bianco MSC comparve a Montecarlo con un casco tutto rosso e mantenne quel
design per tutta l’era geologica a venire. Secondo questa teoria, di fatto,
quando Schumacher si degnò di cambiare casco consentendoci di riconoscere lui e
il compagno di squadra, ci confuse le idee!!! Non solo: con una regola del
genere la confusione sarebbe durata per tutta la stagione.
Come al solito su vari blog qualche buontempone ha tirato
fuori la solita storiella che “i piloti di una volta non cambiavano mai i
colori del proprio casco” o, in modo da essere più esemplificativi, che “Senna
non ha mai cambiato i colori del proprio casco”, vista l’eterna convinzione di
molta gente che la Formula 1 degli anni ’80-’90 non prevedesse l’esistenza di
altri piloti e che Senna corresse contro un esercito di suoi cloni (no, no,
no... non guardatemi a quel modo: NON ho intenzione di scrivere una fan fiction
con questa trama). Comunque sì, è vero, Senna non ha mai cambiato i colori del
proprio casco, come mi sono resa conto da piccola guardando la Formula 1 sul 15
pollici in bianco e nero che mia nonna teneva in cucina. Certo, mi sorprende
che nessuno abbia ancora contemplato l’ipotesi che altri piloti abbiano altre
preferenze in tema di cambiamento di design del proprio casco, ma va beh...
Da segnalare che Sebbiiii, nei giorni successivi, ha già
detto la sua: se la sanzione per i trasgressori sarà dover pagare una multa che
sarà devoluta in beneficienza, sarà lieto di continuare a cambiare casco a
seconda delle sue specifiche preferenze.
Okay, ora che ci siamo già occupati delle questioni che
stanno sconvolgendo l’equilibrio della Formula 1, occupiamoci di Pascal
Wehrlein (mi viene da chiamarlo Verlaine, come il poeta, non c’è niente da
fare), un soggetto che potrebbe salvarci dalle lunghe notti insonni.
Rewind. Riavvolgiamo un attimo il nastro dei miei
commenti (da queste parole, chi ancora non fosse al corrente della mia età
nonostante abbia appena menzionato i primi anni ’90 e le TV in bianco e nero, può
rendersi conto del fatto che io abbia vissuto in seguito l’epoca in cui, quando
non potevi guardare un gran premio, lo registravi invece di guardartelo la sera
dopo su Rai Replay) e veniamo al punto. Era qualcosa come qualche settimana fa
e la nuova freccia d’argento veniva mostrata al mondo. C’erano il Gangster
Rapper, Princess Britney e uno sconosciuto. Ecco, quello sconosciuto era
destinato a diventare uno sconosciuto di nome e di fatto, ma ha fatto il salto
di qualità, diversamente da altri test driver della Mercedes, come ad esempio
Sam Bird (una specie di Button mixato con Vettel in versione mignon, dato che
pare che la sua statura sia tale da non consentirgli nemmeno di guardare Massa
negli occhi senza dover alzare lo sguardo), fino a poco tempo fa conosciuto
soltanto dalle ragazze di tumblr essenzialmente per le sue caratteristiche
fisiche (non il fatto che sia altro un metro e un ca**o, ma i capelli biondi e
gli occhi azzurri, naturalmente) e al giorno d’oggi divenuto star
internazionale grazie alla partecipazione al campionato di Formula E, dove è
compagno di squadra di una nostra vecchia conoscenza (DJ Squire Alguersauro,
che in quest’ultimo periodo si è lasciato spuntare la barba, come del resto il
90% dei piloti di Formula E) in un team di proprietà di un’altra nostra vecchia
conoscenza (Branson o come si chiama... il tipo della Virgin, insomma).
Il salto di qualità è questo: un paio di giorni prima dei
test è stato annunciato che il Grande Sconosciuto avrebbe messo il cu*o su una
Force India per i test di Montmelò o circuito di Catalunya che dir si voglia. A
quanto pare Juncadella (che io, incurante delle sue origini spagnole, mi rendo
conto di avere sempre letto esattamente come è scritto) è stato ufficialmente
archiviato, almeno per il momento. Ora, non mi è ben chiaro perché mai il
Grande Sconosciuto sia stato così frettolosamente impacchettato e ceduto almeno
provvisoriamente al team indiano, ma queste sono sottigliezze, anche se sarebbe
stato molto più bello se avessero tirato fuori dal nulla Rossiter.
La Force India, però, ha presto perso il suo pilota.
Giovedì 19 il “malcapitato” infatti, ha battuto tutti i record e, nel corso
della mattinata, proprio mentre stava tenendo alti i colori del team indiano,
ha dovuto cambiare al volo tuta e macchina e piazzare il cu*o su nientemeno che
una Mercedes: il Gangster Rapper è stato costretto ad abbandonare l’impresa a
metà perché aveva l’influenza e aveva iniziato a sentirsi peggio (su twitter
qualcuno ipotizzava che “sentirsi peggio” fossero termini che nascondevano un
messaggio subliminale del tipo “avere frequentemente l’impellente necessità di
sedersi sul cesso”) e Princess Britney non poteva prendere il suo posto per
dolori al collo. Quindi Wer-sconosciuto ha avuto appena il tempo di togliersi
la tuta della Force India e di indossare quella della Mercedes e di cambiare
macchina, per proseguire passo dopo passo verso la conquista del mondo, che
sarà il suo obiettivo nel prossimo futuro.
Checo ha preso il suo posto nel tardo pomeriggio, mentre
da tutt’altra parte Hulk postava dei selfie su twitter mentre era dal
parrucchiere, candidandosi come Britney Bitch in seconda. Dopotutto anche lui
si chiama Nico.
La cosa è da verificare, ma pare che il Grande
Sconosciuto possa essere l’uomo dei record. Seppure negli anni passati ci siano
stati piloti che hanno preso parte alla stessa sessione di test prima in un
team e poi in un altro in giorni diversi (Ricciardo Toro Rosso e Redbull 2013,
Bianchi Marussia e Ferrari 2014), al momento attuale non mi risulta che fosse
mai capitato, almeno in tempi recenti, che un pilota girasse con vetture di due
diversi team nello stesso giorno.
A proposito di piloti di riserva, nello stesso giorno la
Susina è scesa in pista sulla Williams. Il team nel frattempo ha informato
l’intera collettività che c’era anche chi, per dovere di public relation, si
stava facendo fotografare nel frattempo: si trattava nientemeno che del
top-model do Brazil, rimasto a piedi in modo da permettere alla Susina di darsi
da fare al volante.
Proprio mentre la Susina si dava da fare al volante, è
sopraggiunto l’Altro Felipe che stava tenendo alti i colori della Sauber.
L’Altro Felipe: “Aaaaaaaaaaawwwwwwwww! *-* Finalmente ho
l’occasione di ballare la lambada con una donna, anziché cercare di ballarla
con qualcuno tipo Sonyericson o Wer-sconosciuto!”
La Susina: “Ehi, che cosa sta succedendo? Che cosa ci fa
qui l’Altro Felipe che arriva così sparato con un intento non del tutto chiaro?
Facciamo che mi sposto.” Viene colpita. “Ehi, Altro Felipe, come osi mandarmi
in giro per le campagne?”
L’Altro Felipe: “OH. MY. KOBAYASHI.” Si stampa contro le
barriere. “E comunque la colpa è tua, dato che io pensavo che ti spostassi
dall’altra parte.”
La Susina: “What the f*ck?! Guarda che Feliiii e Bo77as
ballano la lambada meglio di te.”
L’Altro Felipe: “Bo77as non può ballare la lambada così
come se niente fosse.”
La Susina: “Dopo aver bevuto un litro di caipirinha
vedrai come la balla... E comunque è molto più figo e stylish di te.”
L’Altro Felipe: “Anche Sonyericson è... ehm... non
proprio!”
Il risultato, dopo che i due hanno ballato la conga, è stato
che sono stati costretti ad abbandonare le loro vetture al proprio destino e a
rimanere nei rispettivi box a interrogarsi sul loro dubbio esistenziale: vista
la presenza di un unico pilota gianfransuà, come potevano procurarsi due
baguette da usare come armi nell’imminente duello per il titolo di eroe della
giornata?
Il vero eroe della giornata, comunque, è stato il Sommo
Maldiiii. È andato in pista fischiettando, ha fatto registrare il miglior giro
e ha lasciato tutti di stucco. Aveva gomme soft invece che medie ma non fa
niente, l’importante per farsi notare sono i numeri, e per una volta che non
sono quelli da acrobata ben venga. A proposito di numero da acrobata, si
segnalano i simpaticoni di turno che, nell’apprendere dell’incidente tra
l’Altro Felipe e la Susina, hanno iniziato a scrivere ovunque che secondo loro
c’era Maldiiii di mezzo. Attendo con ansia il giorno in cui lo accuseranno di
avere provocato la deriva dei continenti e le epidemie di peste. Ovviamente,
tra i simpaticoni di turno, pare che anche Takiiii non si sia risparmiato dal
fare le classiche battute in proposito e sinceramente dopo un po’ ha anche
stancato, dato che ormai è da anni che critica le performance di Maldonado e
Grosjean, non si sa bene con quale titolo.
La giornata di venerdì è stata decisamente più
tranquilla, se non che è iniziata con un gossip. Per Britney Bitch è finito il
tempo delle prove libere e, per nulla terrorizzato dal trasmettere la propria
chioma perfetta a un potenziale discendente e dei commenti di Guido Per Il
Giardino in proposito, ha annunciato che attende un’erede. Si tratta di una
bambina che dovrebbe nascere intorno alla fine di agosto, giusto in tempo per
diventare l’argomento portante della telecronaca del successivo gran premio del
Belgio, diventando la terza nascita del 2015. Risale infatti a gennaio quella
di Robin Ace Raikkonen (che poi, mi chiedo, da dove l’hanno tirato fuori il
nome ace come il succo di frutta? Sono d’accordo con Ransie: sarebbe stato più
bello Ice) e per maggio è prevista quella del Petit Bebé in Seconda, anche se
sarebbe più figo che nascesse il 25 Aprile, dopo che il Real & Only Petit
Bebé è nato il 29 Luglio. Se i piloti continuano a darsi da fare così, tra un
po’ bisognerà aprire un asilo nel paddock!
Comunque Britney Bitch, oltre ad annunciare al mondo di
avere concepito una figlia, è anche sceso in pista, segno che il suo torcicollo
era diminuito... anzi, no. A un certo punto della giornata è sceso dalla
macchina andando a rintanarsi ai box, venendo rimpiazzato dal Gangster Rapper,
che a quanto pare era nel frattempo uscito dal bagno, con grande disappunto di
Wer-Quello-là, che è rimasto a rigirarsi i pollici... o magari a giocare a
briscola.
Il miglior tempo, in questa giornata, l’ha fatto registrare
Dani-Smile mentre è stato, in generale, un giorno piuttosto tranquillo, senza
gente che ballava la lambada, per intenderci, anche se in realtà pare che
Carlos Santana Junior una piroetta l’abbia fatta.
In conclusione qual è stata la più grande emozione di
venerdì? Mhm... ecco qua: prima di pranzo stavo stendendo la biancheria in
balcone quando ho visto arrivare il camion di Bartolini e il corriere è venuto
a suonare alla porta dei miei vicini a cui doveva consegnare della roba.
Dunque, il camion era tutto rosso e il corriere aveva una divisa rossa e nera.
Io ho pensato subito, tutta emozionata: “c’è un Marussia Boy dei poveri!” Aveva
i capelli neri, e immediatamente ho fatto un collegamento moooolto pittoresco.
“È l’Alex Rossi dei poveri!” Però almeno quello il camion lo guidava, mentre
Alex... forse avrebbe fatto meglio a fare il corriere anche lui. Seriamente
parlando, sono un po’ preoccupata per le sue sorti. Di tanto in tanto controllo
su twitter se ci sono dei rumors, ma di solito non c’è mai niente. Non vorrei
che questo rimanesse senza l’ombra di un volante in nessuna serie. È un
soggetto così adatto all’elegante arte della presa per i fondelli che ne
sentirei davvero la mancanza.
Ah, dimenticavo, venerdì ho anche aperto un side-blog su
Tumblr, intitolandolo “forever Marussia Boys”, su cui ho intenzione di postare
e rebloggare soltanto foto della Virgin/ Marussia/ Manor, mettendo come logo
un’immagine di Glock e D’Ambrosio al volante della vettura del 2011. Ho anche
modificato un po’ la grafica del mio blog principale (ma sì, dai, facciamoci un
po’ di pubblicità: sunshinebabyf1) dandogli un’apparenza un po’ più in stile
Marussia.
Sabato 21 un altro gossippone ha fatto il giro del mondo,
peccato che si tratti di un argomento che non interessa più a nessuno. Ve la
ricordate la bambola gonfiabile che nei primi anni ’00 si faceva vedere
puntualmente al box della Williams, dando a Mazzoni un argomento di
conversazione? Nel caso ve ne siate dimenticati: la donzella in questione è
Cora Schumacher, moglie di Ralf... anzi, non più. La loro relazione è sempre
stata spesso al centro di pettegolezzi, smentite ai pettegolezzi e altri
pettegolezzi. C’è chi dice che Cora si faceva fotografare nuda. C’è chi dice
che Ralf frequentava locali per gay. C’è chi dice che Cora ha il seno
rifatto... ah, no, questo lo sto dicendo io guardando quanto è lievitato
rispetto a una quindicina d’anni fa. Poi c’è stato il secondo giro di
pettegolezzi: qualche anno fa pareva che i due si fossero lasciati e che Cora
si fosse messa insieme a un cantante rap di nome Materia (uno talmente
importante che non ha nemmeno una pagina wikipedia, che probabilmente è la
versione rap dei vicini di casa di mia nonna che fanno pianobar alla sagra
parrocchiale di ferragosto), ma c’erano anche foto recenti che la ritraevano
insieme a Ralf... tutto questo mentre Mazzoni si chiedeva perché tutto ciò
dovesse accadere dopo che Ralf si era già ritirato dalle competizioni, facendo
tramontare la possibilità di parlarne in telecronaca. Negli ultimi mesi erano
circolate notizie su un’incessante battaglia legale tra i due, perché Cora
voleva più soldi di quanti lui gliene volesse dare e roba del genere. Ebbene,
sabato è uscita una notizia interessante: venerdì 20/02 finalmente i due hanno
ufficialmente divorziato, dopo avere raggiunto un accordo economico.
In pista, nel frattempo, c’erano condizioni meteo
variabili, si passava dall’asciutto alla pioggia, dalla pioggia all’asciutto,
dall’asciutto alla pioggia... e nel frattempo, per la legge dei grandi numeri,
ancora una volta in cima alla classifica c’era chi aveva fatto registrare il
miglior tempo anziché un numero da acrobata: parlo del Sommo Maldiiii. Dietro
di lui non è accaduto nulla di significativo, se non la presenza del piccolo Versbatten
in seconda posizione, il che di per sé non lo è, dato che per eventi
significativi intendo più che altro lezioni di lambada o cose connesse.
Nessuno ha ballato la conga, però c’era chi ha
organizzato un mega-torneo di briscola: quelli della McLaren. Infatti, mentre
Ferniiii andava in giro per il paddock con il suo nuovo look innovativo
composto da capelli incolti, barba incolta e baffi incolti, con un’apparenza da
ultraquarantenne (a proposito di Ferniiii, tra poco parlerò abbondantemente di
lui), Jensiiii andava in giro per la pista, ma per poco, perché la power unit
ha dato forfait per la seconda volta in tre giorni: già giovedì gli era
capitata la stessa cosa.
In Williams nel frattempo i Williams Boyssss si sono
alternati al volante, Feliiii alla mattina e Bo77as, che finora non se l’erano
filato nemmeno per le fotografie, al pomeriggio. Non ci sono stati motivi di
salute legati a questa scelta, però. Per chiarire il concetto: Feliiii non ha
passato il pomeriggio chiuso in bagno, a meno che non si sia rintanato da
quelle parti insieme alla Susina.
Nonostante per la Susina non ci fosse altro da fare che
chiudersi in bagno insieme a Feliiii, c’era invece chi, sempre parlando di
piloti di riserva, dava il meglio di sé mettendo ancora una volta il
fondoschiena su una monoposto. Si tratta di Wer-chi?, che è stato piazzato
nuovamente sulla Force India, in attesa di Hulkkkk che arrivati a sabato sera
non aveva ancora guardato la pista neanche col binocolo.
Domenica alle 15.00, tornata dal pranzo a casa di mia
nonna, mi sono connessa a internet e ho aperto twitter. Come al solito si è
inceppato in un primo momento, lasciandomi per quello che mi è parso un tempo
interminabile sull’homepage, in cui un tweet diceva che Ferniiii era stato trasportato
in ospedale in elicottero e che sembrava fosse cosciente ma in stato di shock. E
lì ho iniziato a sbraitare mentalmente: SBLOCCATI, SBLOCCATI, SBLOCCATI, CHE
COS’È SUCCESSO A FERNIIII, SBLOCCATI, HO LA NECESSITÀ DI SAPERE COS’È SUCCESSO
A FERNIIII!
Finalmente Twitter s’è degnato di sbloccarsi, il mio pc
ha ripreso le proprie funzionalità e, pur non avendo ancora avuto modo di
sapere cosa sia accaduto a Ferniiii (come nessuno dato che giravano articoli
con scritto robe tipo “spaventoso schianto” con accanto l’immagine di una
vettura praticamente intatta) se non altro le informazioni sembravano
rassicuranti, perché tutto sommato è cosciente e la tac non ha rivelato danni
fisici.
Su che cosa sia successo, non si sa ancora. Per il momento
circolano tre ipotesi:
1) tutto è accaduto a causa dello “spaventoso schianto”
di cui sopra e non c’è nulla di strano;
2) Ferniiii ha avuto un malore mentre era al volante (qualcuno
parla anche di svenimento);
3) in McLaren sono anche messi peggio di quanto appaia e Ferniiii
sembrerebbe avere preso la scossa per un guasto del sistema ers.
A parte che quest’ultima ipotesi sarebbe moooooolto preoccupante
dal punto di vista della sicurezza, ho la vaga impressione che si respiri un
clima da “è logico che in linea di massima sappiamo cos’è successo ma siamo
tutti d’accordo che non dobbiamo dirlo” e, sarò sincera, la cosa non mi piace
nemmeno un po’.
Per il resto è andata com’è andata e l’ultima giornata è
finita nei colori della Lotus, ancora una volta, con Grosjiiii che si è fatto
largo a colpi di baguette. Si segnala che finalmente Hulk, che negli ultimi
tempi si era dedicato soprattutto all’arte dei selfie dove appariva
infighettato tanto quanto Britney Bitch, è sceso in pista per la Force India. Non
che la sua giornata sia andata molto bene e che sia stata priva di problemi, ma
non si può avere tutto dalla vita...
Infine Luiz Razia twittava qualcosa in lingua portoghese sul
prezzo della benzina negli Emirati Arabi Uniti e sul fatto che il Brasile
potrebbe essere autosufficiente nella produzione di petrolio invece di
acquistarlo da altri stati. O almeno questo è quello che ho capito. Non ho
capito da quando abbia iniziato a parlare di politica nei suoi tweet, ma
cercherò di tenermi aggiornata.
Per il momento è finita qui, ma durerà poco, dato che tra
giovedì e domenica prossima assisteremo all’ultima sessione di test. Dall’Autrice©
un cordiale saluto.
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Test prestagionali
Test prestagionali a Montmelò: 19-22 Febbraio 2015
Dopo quelli di Jerez all'inizio del mese, tra giovedì e domenica sono stati disputati i test prestagionali del campionato 2015 sul circuito di Montmelò a Barcellona.
Per la prima volta quest'anno abbiamo visto in pista la Force India, assente a Jerez, che ha portato a Montmelò la vettura del 2014 (pare che porterà la vettura 2015 nei test previsti per la prossima settimana), e alcuni dei piloti di riserva all'opera. Il caso più interessante, da questo punto di vista, è quello di Pascal Wehrlein (pilota Mercedes in prestito alla Force India), che doveva guidare la Force India nel primo giorno ma che, dopo poche ore, ha cambiato vettura ritrovandosi al volante di una Mercedes, perché Hamilton aveva problemi di salute (influenza, pare) e Rosberg aveva il torcicollo.
Altri test driver che si sono visti in azione sono stati Joylon Palmer sulla Lotus venerdì e Susie Wolff sulla Williams nel primo giorno. Quest'ultima è anche stata coinvolta in un curioso incidente con la Sauber di Nasr, che l'ha tamponata; incidente che pare sia dovuto a un'incomprensione tra i due mentre la Wolff stava rallentando e Nasr sopraggiungeva nel suo giro veloce.
L'incidente più sconcertante è però quello in cui è rimasto coinvolto Fernando Alonso nell'ultima giornata. Alla fine della mattinata, infatti, il pilota della McLaren è andato a sbattere contro un muro e, cosciente ma in stato di shock, è stato trasportato in ospedale in elicottero.
Non è ben chiara la dinamica dell'incidente e ancora meno chiare sembrano essere le cause. Da quanto emerge dalle fotografie, che riportano la monoposto praticamente intatta, sembra che non ci sia stato un grande schianto. Pare che Vettel, che seguiva la McLaren in quel momento, abbia detto di averlo visto urtare leggermente il muro due volte prima di fermarsi. C'è chi ipotizza un malore del pilota (forse addirittura uno svenimento) o una scossa elettrica dovuta a un malfunzionamento del kers.
La McLaren non ha fatto sapere nulla, se non gli esiti della tac a cui è stato sottoposto Fernando che pare non abbia subito danni, ma che debba comunque rimanere per almeno 24 ore in osservazione in ospedale.
Sembra che il manager di Alonso abbia smentito il malore o un guasto della vettura. Al momento rimane comunque poco chiaro che cosa sia effettivamente accaduto.
Tempi realizzati giovedì 19/02:
1. Pastor Maldonado Lotus 01:25.011 69 laps
2. Kimi Raikkonen Ferrari 01:25.167 74 laps
3. Daniel Ricciardo Redbull 01:25.547 59 laps
4. Sergio Perez Force India 01:26.636 34 laps
5. Felipe Nasr Sauber 01:27.307 79 laps
6. Max Verstappen Toro Rosso 01:27.900 94 laps
7. Jenson Button McLaren 01:28.182 21 laps
8. Pascal Wehrlein Force India 01:28.329 32 laps
9. Pascal Wehrlein Mercedes 01:28.489 48 laps
10. Susie Wolff Williams 01:28.906 86 laps
11. Lewis Hamilton Mercedes 01:30.429 11 laps
Tempi realizzati venerdì 20/02:
1. Daniel Ricciardo Redbull 01:24.574 143 laps
2. Kimi Raikkonen Ferrari 01:24.584 90 laps
3. Felipe Massa Williams 01:24.672 88 laps
4. Sergio Perez Force India 01:24.702 121 laps
5. Lewis Hamilton Mercedes 01:24.923 89 laps
6. Nico Rosberg Mercedes 01:25.556 66 laps
7. Fernando Alonso McLaren 01:25.961 59 laps
8. Joylon Palmer Lotus 01:26.280 77 laps
9. Marcus Ericsson Sauber 01:27.334 113 laps
10. Carlos Sainz Jr. Toro Rosso 01:28.945 100 laps
Tempi realizzati sabato 21/02:
1. Pastor Maldonado Lotus 01:24.348 104 laps
2. Max Verstappen Toro Rosso 01:24.379 129 laps
3. Lewis Hamilton Mercedes 01:26.076 101 laps
4. Marcus Ericsson Sauber 01:26.340 53 laps
5. Sebastian Vettel Ferrari 01:26.407 105 laps
6. Daniil Kvyat Redbull 01:26.589 112 laps
7. Felipe Massa Williams 01:26.912 55 laps
8. Pascal Wehrlein Force India 01:27.333 81 laps
9. Valtteri Bottas Williams 01:27.556 49 laps
10. Jenson Button McLaren 01:29.151 24 laps
Tempi realizzati domenica 22/02:
1. Romain Grosjean Lotus 01:24.067 111 laps
2. Nico Rosberg Mercedes 01:24.321 130 laps
3. Daniil Kvyat Redbull 01:24.941 104 laps
4. Felipe Nasr Sauber 01:24.956 73 laps
5. Valtteri Bottas Williams 01:25.345 129 laps
6. Carlos Sainz Jr. Toro Rosso 01:25.604 88 laps
7. Sebastian Vettel Ferrari 01:26.312 76 laps
8. Nico Hulkenberg Force India 01:26.591 36 laps
9. Fernando Alonso McLaren 01:27.596 20 laps
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Test prestagionali
domenica 1 febbraio 2015
Adesso hanno fatto anche la presentazione più stylish...
Un po' di giorni fa mi stavo lamentando del poco stile con cui la Williams aveva deciso di svelare la vettura del 2015.
Evidentemente il team ha deciso di ascoltare le mie proteste e oggi, all'arrivo a Jerez, hanno pensato bene di posare tutti quanti in grande stile accanto alla vettura.
Da notare che Susie è tutta bella sorridente in posa e guarda verso l'obiettivo. Accanto a lei uno sconosciuto, che pare rispondere al nome di Alex non mi ricordo il cognome ma va bene lo stesso, sembra impegnato a fischiettare per passarsi il tempo.
Dall'altro lato della foto, Bo77as guarda qualcosa in un punto imprecisato del paddock, mentre per evitare che qualcuno ipotizzi il consumo di erba brasiliana, dietro a Felipe c'è un bel cartello di "no smoking".
Sì, hanno avuto mooooooooooooooolto più stile di quanto potessi immaginare! *-*
Well done Williams Boyssss&Girl.
martedì 22 luglio 2014
#10: Commento al Gran Premio di Germania – Hockenheim, 18-20 Luglio 2014
DISCLAIMER: NESSUNO SEMBRA ACIDO QUANDO SCRIVE DELLE CA**ATE.
QUANDO SI SCRIVONO GRANDI VERITÀ TRAVESTITE DA CA**ATE, INVECE, IL DISCORSO
CAMBIA.
IN QUESTO COMMENTO NON MI SONO RISPARMIATA E LE VITTIME
DI OSSERVAZIONI ALQUANTO ACIDE SONO PARECCHIE. PER CHI NON FOSSE
PSICOLOGICAMENTE PRONTO, C’È UNA X IN ALTO A DESTRA IN CIMA ALLA PAGINA...
Un cordiale saluto ai miei lettori dall’Autrice© altresì
nota come Sunshine, un’autrice di commenti estremamente sofisticati e di
estremo rilievo.
...
...
Wait, wait, wait, che cos’è questa novità? Lasciamo che a
fare il galletto vantandosi dei suoi risultati sia qualcun altro che su Twitter
ci ricorda come abbia vinto nelle ultime due occasioni in cui si è ritrovato a
Hockenheim, venendo acclamato dalle sue migliaia di fan. Se più o meno una
decina d’anni fa qualcun altro si fosse vantato delle vittorie al Redbullring
che ancora non si chiamava Redbullring, la reazione sarebbe stata indubbiamente
diversa. Questa è la dimostrazione che tra Ferniiii e Schumiiii ci sono certe
differenze, tra cui quella che uno dei due non è mai stato per nove stagioni di
fila senza vincere un titolo.
E ora, miei cari lettori che avete deciso di proseguire
nella lettura di questo blasfemo commento nonostante una X in alto a destra
avrebbe potuto consentirvi di mantenere la vostra coscienza immacolata senza
leggere commenti negativi nei confronti di Sua Maestà, non mi resta che
approvare la vostra scelta: i commenti negativi nei confronti di Ferniiii sono
già finiti e adesso iniziano quelli contro altri piloti.
Stavolta la Susina [CIT. Tiger] è tornata in pista nelle
libere 1, mentre Bo77as seguiva le prove libere dai box sognando a occhi aperti
il momento in cui sarebbe salito di nuovo sul podio, conseguendo un risultato
memorabile: potersi scolare nuovamente lo champagne in mondovisione. Già che
c’era può darsi che abbia fatto qualche macumba contro il compagno di squadra,
ma effettivamente non vedo perché dovesse farlo: tanto gufare Feliiii o non
gufarlo conduce allo stesso risultato, tranne che (finora) in Brasile dove
generalmente ha un po’ meno sfiga che altrove... in questo modo la legge del
caso si è lavata la coscienza per l’enorme pacco di sfiga che ha concesso a
Rubinhoooo anni fa nei suoi gran premi di casa che si concludevano generalmente
con un ritiro.
Pare che Checoooo non abbia fatto commenti in proposito,
almeno per una volta, e che a dire la verità non abbia fatto commenti nemmeno
nei confronti di altri colleghi. Sarebbe stato estremamente figo vederlo come
compagno di squadra di Montoya, probabilmente avrebbero litigato a ogni gran
premio.
Di fatti interessanti non ne sono capitati altri al
venerdì, perciò è meglio occuparci di quello che è successo il venerdì
precedente: Rosbiiii s’è sposato a Montecarlo, ha postato una foto del
matrimonio su Twitter e in quella foto sembrava vagamente un principe delle fiabe.
Per chi non se lo ricordasse sua moglie si chiama Vivian,
ha 29 anni, è fidanzata con lui da oltre un decennio, fa l’architetto e ha
progettato l’area hospitality della Caterham.
Pare che il gangster rapper non gli abbia fatto gli
auguri su Twitter e, a giudicare dall’acconciatura che aveva in questo weekend,
non sia stato invitato al matrimonio, perché penso che se si fosse presentato
al matrimonio pettinato a quel modo l’avrebbero cacciato fuori a calci!
Hammiiii: “Autrice, perché devi criticare la mia
acconciatura? Non mi trovi estremamente sexyyyyyy?”
Autrice: “Ehm... la mia attrazione per chi si veste da
rapper è pressoché inesistente, così come per chi ha le braccia interamente
tatuate e se ne va in giro pettinato in quel modo.”
Hammiiii: “Nobody loves me. T.T È un complotto di
Rosbiiii e del suo parrucchiere.”
Rosbiiii: “Io ho stile e sono la brutta copia di Leonardo
Di Caprio.”
Voce fuori campo: “Di Caprio è truccato e photoshoppato.
Rosbiiii è appena uscito dall’abitacolo dopo due ore di gara. L’aspetto di
Rosbiiii è migliore di quello di Di Caprio. Chi è la brutta copia di chi?”
Autrice: “Adesso però smettetela, che sembra il commento
al gran premio scritto da una fangirl.”
Rosbiiii: “Se fossimo nel commento di una fangirl io mi
sarei sposato per coprire la mia relazione clandestina con... mhm... vediamo un
po’... ah, sì, ve lo confesso, ho una love story con Checoooo! Ci lowwwwwiamo
tantissimo. *-*”
Checoooo: “Posso ricordarti che l’anno scorso mi hai
definito un pirla durante un’intervista? È questo il modo in cui mi ami?”
Rosbiiii: “Certo, se non ti amassi, anziché darti del
pirla ti avrei inseguito armato di mazza da golf, cosa che fanno tutti i nostri
colleghi.”
Checoooo: “Nobody loves me. T______T E dire che sono
sempre così puccioso e che dico sempre cose simpatiche e piacevoli su
chiunque.” *Si guarda intorno allarmato.* “Ehi, cosa sono tutte quelle baguette
puntate contro di me?”
Maldiiii: “Ce le siamo fatte portare da JEV appositamente
per infilartele una dopo l’altra in quel posto. Sei contento?”
Rosbiiii: “Non preoccuparti, Chequito, nessuno oserà
farlo. Dovranno passare sul mio cadavere prima di attentare alla tua
incolumità, ammmmmmore mio.”
Hammiiii: “Il problema è che, da quando sei in testa al
mondiale, la quantità di persone che vorrebbero passare sul tuo cadavere è
vertiginosamente aumentata.”
Maldiiii: “Tutti contro Rosbiiiiiiiii!”
*Rosbiiii fugge a gambe levate, andando a nascondersi in
un armadio per sfuggire all’assalto dei suoi avversari.*
Rosbiiii: “Chequito, aiutami! Vogliono eliminarmi!”
Checoooo: “E allora? Vorrà dire che ti rimpiazzerò con il
primo che mi capita a tiro.” *Si gira.* “Ehi, tu, mio nuovo ammmmmore...”
*Spalanca gli occhi.* “Oh, no, tu sei Maldiiii!”
Maldiiii: “Yo soy Maldiiii y soy tu nemigo numero uno...
mais en realidade te amo mucho! Possiedimi col tuo peperoncino piccante, mi
amor!”
Autrice: “Bastaaaaaa! Questo commento sta degenerando, e
non ve lo permetto! Qui a Hockenheim ci sono le supersoft e le soft, quindi
andate tutti a nascondere i vostri perizomi tigrati da qualche parte, perché la
mescola hard qui non serve!”
Dunque, abbiamo già sparlato di Ferniiii e di Hammiiii. È
giunto il momento, per parcondicio, di occuparci di Maldiiii, che stavolta non
ha fatto incidenti (il che di per sé è già un obiettivo di un certo rilievo,
non possiamo negarlo) ma che si è qualificato davanti ai soli Kobyyyy,
Chilliiii e Sonyericson che non ha preso parte alla Q1 perché la sua vettura
era impossibilitata... o perché, molto più probabilmente, doveva andare a
vendere cellulari.
Non ci sarebbe niente di male in quello che era accaduto,
se non fosse che quello Sk4R$0n3!!111!!! della Marussia che è scarso perché il
suo manager è Nicolas Todt (a proposito... dopo dobbiamo riparlarne!!!!)
l’aveva battuto di mezzo secondo, il che è una performance a dir poco da
facepalm. Non so cosa dire, a Maldiiii dovrebbero ritirargli la Superlicenza!
U.U E il suo compagno di squadra dovrebbe spaccare il cu*o a tutti, anche se
quando Maldiiii mal che andava si esibiva in un jump start e l’altro devastava
tutto ciò che si trovava intorno, e in particolare intorno aveva Ferniiii, le
voci che si sentivano (quelle delle stesse persone) dicevano l’esatto
contrario.
Comunque in generale sia Maldiiiii sia Sk4r$ì sono due
bR0Kk1 che hanno rubato il posto a piloti più meritevoli come D’Ambriiiii e
compagnia bella, non lo potete negare. U.U
...
...
...
A proposito, D’Ambriiii che fine ha fatto? Non so nemmeno
se esistano ancora i blog di Tumblr su di lui... ma dato che ha gli occhi
azzurri senz’altro esisteranno ancora.
Okay, con Ferniiii, Hammiiii e Maldiiii siamo a posto,
veniamo dunque a Sutiiiil. Lo Spaccabottiglie non ha passato la Q3, venendo
battuto dallo Scoiattolo, con il piccolo effetto collaterale che lo Scoiattolo
gli sarebbe comunque partito dietro, dato che aveva attentato alla vita di
Maldiiii nello scorso gran premio. Si stima che sia il primo pilota ad essere
penalizzato per avere innescato un incidente che abbia coinvolto Maldiiii.
La notizia che lo Scoiattolo non sarebbe partito davanti
allo Spaccabottiglie devastava chiunque e tutti non cercavano altro che un
pretesto per andarsene a giocare a briscola...
Jensiiii: “Ormai i regolamenti sono cambiati...”
Kimiiii: “E c’è il kers...”
Jensiiii: “E il Drs...”
Kimiiii: “E il circuito di Yeongam.”
Jensiiii: “E lo sceicco del Bahrein travestito da
tovaglia.”
Kimiiii: “E gli stati islamici in cui non c’è lo
champagne.”
Jensiiii: “Ti sei dimenticato il gatto nero che
attraversa la strada...”
Kimiiii: “Hai ragione, credo che questo più di ogni altra
cosa giustifichi il fatto che noi siamo qui mentre i nostri compagni di squadra
sono in top-ten e che non sia la prima volta che succede.”
Jensiiii: “Esatto. Noi non siamo certo dei brocchi come
Checoooo e Feliiii... risentiamo soltanto dell’avversità del mondo che ci
circonda.”
Kimiiii: “Eso està muito normau.”
...
...
Ferniiii: “Autrice, tu non hai capito un ca**o dalla
vita.”
Autrice: “E perché no?”
Ferniiii: “Perché se, mentendo, dici che non sono il
miglior pilota di tutti i tempi, qualcuno potrebbe perdonarti per questo
affronto, storcere il naso e andare avanti. Se invece sostieni che San Kimi
Alcolista da Espoo quest’anno non sia la mia altezza, nessuno continuerà a
leggere il tuo commento.”
...
...
...
Oh, a forza di dire ca**ate dimenticavo anche qualcosa di
cruciale! Hammiiii aveva avuto un incidente in Q1 per un guasto ai freni, ha
conquistato il 16° tempo ed è partito 5 posizioni più indietro per avere
sostituito anche il cambio, suscitando dubbi in varia gente che sosteneva che
il guasto al cambio fosse stato simulato dalla Mercedes per penalizzare
Hammiiii e favorire Rosbiiii, nonostante non ci fosse nessuna ragione logica
per mettersi la zappa sui piedi da soli.
Voce fuori campo: “Ma dai... so che tutti i team a parte
la Ferrari sono degli scorretti, ma davvero qualcuno farebbe una cosa che non
s’è mai vista in 65 anni di Formula 1?! O.O”
Un cowboy a cavallo col cappello texano in testa: “Mhm...
credo che in realtà qualcuno l’abbia fatto da queste parti un po’ di tempo fa...”
La Mercedes: “Sì, ma per fare certe cose è necessario: 1)
allestire un teatrino giusto per non passare inosservati, 2) farsi sgamare
ancora prima di averlo fatto, 3) vantarsi della propria intuizione dato che il
regolamento non vieta a nessuno di rompersi la macchina da solo giusto per
provare l’ebbrezza di partire più indietro, 4)...”
Voce fuori campo: “Non mi dire che c’è anche un punto 4!
Dopo neanche tre pagine di commento abbiamo già rischiato numerose volte di
finire in cima all’indice dei commenti proibiti!”
Tornando al guasto di Hammiiii, ha permesso a quello
scorretto di Rosbiiii di conquistare inaspettatamente una pole totalmente
immeritata, che non avrebbe ottenuto se fosse stato al volante di una Caterham.
Voce fuori campo: “Ehm... autrice, dovevi sparlare di
tutto.”
Autrice: “Abbi pazienza, ma se questo conquista la pole,
vince gareggiando in solitaria e mantiene la testa della classifica quando
all’inizio della stagione NESSUNO se lo sarebbe mai aspettato, a che cosa mi
posso appigliare?”
Voce fuori campo: “mhm... al fatto che aveva i capelli
fuori piega?”
Autrice: “Rosbiiii e i capelli fuori piega sono due rette
parallele destinate a non incontrarsi mai.”
Voce fuori campo: “mhm... allora che c’è un complotto
contro la società, destinato a far vincere Rosbiiii, che da anni
ingiustificatamente e senza ragione fa più punti di compagni di squadra che
hanno debuttato in F1 quando ormai erano vicini alla trentina, giapponesi
pettinati in stile manga e ultraquarantenni dal mento storto...”
Autrice: “Oh, giusto, dimenticavo che Rosbiiii una volta
è stato compagno di squadra anche del secondo miglior pilota di tutti i tempi
dopo Ferniiii!”
Voce fuori campo: “ma chi? Quel v3Kk10
tR4d1t0r3!!!!??!!!!!???!!! Sei un’eretica! AL ROGOOOOO!”
Autrice: “Ma cos’hai capito? Prima di tutto l’unico
eretico è il Kiwi e, prima che il weekend sia finito, avrà modo di bruciare in
pista.”
Buemiiii: “Ma come?! Si limita a bruciare in pista? Non
viene a bruciare all’inferno insieme a me, annaspando nelle melme della bassa
classifica?”
Autrice: “E tu cosa c’entri?! Taci! Volevo solo
specificare che il secondo miglior pilota di sempre, secondo la legge della
santificazione delle seconde guide dei team avversari, a condizione che non
siano colombiani con uno strano feeling con i tombini o mascelloni scozzesi,
non può essere altro che l’uomo che sussurrava ai gatti neri, altresì noto come
Webbiiii! Vi ricordo inoltre che fin dalla notte dei tempi esistono complotti
contro Webbiiii e il fatto stesso che sia stato il primo compagno di squadra di
Rosbiiii dimostra che Rosbiiii è la personificazione stessa del complotto!”
Rosbiiii: “Se volete dire qualcosa di negativo contro me,
invece di arrampicarvi sugli specchi, se volete vi suggerisco io qualcosa da
dire. Sono stato uno dei 21 piloti su 22 che hanno tagliato una riga bianca e
non sono stato penalizzato. Nemmeno gli altri venti piloti che l’hanno fatto
sono stati penalizzati, ma vuoi mai che a qualcuno importi qualcosa delle linee
bianche tagliate da SK4R$ì???!!!???!!! E poi comunque, Autrice, sei una
spoilerona, come ti sei permessa di dire che ho vinto? Avresti dovuto
inventarti che avevo deciso di emigrare in Australia ad allevare pecore con il
pelo tenuto attaccato con il velcro, in modo da consentire a chi se lo meritava
davvero di vincere il titolo.”
Voce fuori campo: “Infatti, Rosbiiii ha fatto bene a
mettere i puntini sulle I. Bisognerebbe sempre mettere i puntini sulle I e
togliere le E, giusto per abbellire i nomi dei piloti.”
Togliere le E...
Quindi Fernando diventa frnando, che in spagnolo diventa
impronunciabile.
Quindi Lewis diventa Lwis, che in inglese invece rimane
pronunciabile.
Quindi Felipe diventa Flip, che in portoghese/brasiliano
non significa niente, ma che in inglese significa cappottare. Evidentemente chi
pensa che nel nostro nome sia scritto il nostro destino non ha tutti i torti!
E dopo tutti questi messaggi subliminali... LET’S GO!
Bo77as: “Dato che non abbiamo speranze di raggiungere
Rosbiiii, che ne dite di sfidarci a una gara nella gara? Il primo che
oltrepassa la prima curva oggi fa la doccia insieme alla Susina!”
Feliiii: “Ci sto!”
Il Magnum: “Mi aggiungo anch’io! Non vedo l’ora di andarmene
in giro a togliere kilt, cosa che faceva anche mio padre a suo tempo!”
Jan: “Ma neanche per sogno! O.O L’unico kilt che avevo a
disposizione ai miei tempi era quello del Mascellone!”
Una slasher: “Il mascellone e Jan! *_____*”
Susina: “Dai, Feliiii, sfonda il culo a tutti!”
Feliiii: “Certo, my love... OH, lo stanno sfondando a me!
E non è Kobyyyyy! E, nonostante io non sia un acrobata al circo, sto
interpretando proprio quella parte! VOLARE OH-OH-OH, CAPPOTTARE OH-OH-OH-OH,
CON UNA WILLIAMS BLU CHE NON È PIÙ BLU, INFELICE DI STARE A TESTA IN GIÙ!”
Il Magnum: “ehi, ma io ho forato!”
Feliiii: “È colpa di voi piloti che correte in GP2!”
Il Magnum: “Ma io non vengo dalla GP2.”
Feliiii: “Allora è colpa del gatto nero che attraversa la
strada sul circuito di Yeongam.”
Kimiiii: “Ehi, quella è un’esclusiva mia! E anche il
Magnum è un’esclusiva mia. Solo io posso avere incidenti con lui alla prima
curva.”
Il Magnum: “Arrivi troppo tardi. Nell’eterna raccolta
fedeltà dei contatti nei primi giri dei gran premi sono già a buon punto, me ne
basta un altro e vinco un frullatore!”
Feliiii: “Che dilettante... vogliamo parlare di me, che
con quello di oggi riceverò un set di pentole a pressione?”
Checoooo: “Poi le regali alla Susina e la mandi a
cucinare?”
Feliiii: “No, li sbatto in testa a Bo77as e poi mi chiudo
nell’armadio con la Susina.”
Bo77as: “Andatevi a chiudere nell’armadio insieme alla
Susina... io continuo a inseguire il mio obiettivo, cioè la bottiglia di
champagne sul podio, che di fatto è l’unico motivo per cui a noi finlandesi
interessa il podio.”Mentre per il Magnum le peripezie erano finite e, grazie al
fatto che aveva forato, erano finite anche quelle di Jensiiii che anche
stavolta aveva trovato il modo di finirgli davanti, sono proseguite quelle di
Feliiii, ritirato dopo il cappottamento.
Stellona: “Oh, ma c’è Feliiii! Che sorpresa!”
Feliiii: “Come se non ti fossi appostata da mezz’ora e
non mi avessi inseguito per tutto il paddock placcandomi in stile rugby e
minacciandomi di farmi picchiare da Perez se non mi fossi fermato!”
Stellona: “In realtà non avrei mai permesso a Perez di
picchiare un pilota semi-invalido... perché ovviamente sei rimasto gravemente
ferito nell’incidente al via...”
Feliiii: “Certo. Ho le pa**e che mi girano alla velocità
del suono. È alquanto fastidioso, se vale come ferita grave.”
Stellona: “Con me non devi mentire, mio dolce cucciolone
latino. Non vedo l’ora di coccolarti e di riempirti di baci.”
Feliiii: “WHATTTTT?! O.O Kobyyyy, solo tu puoi salvarmi!”
*Fugge a gambe levate.* “Andale, andale, arriba arriba!”
Checoooo: “Che impostore. T.T” *Medita vendetta.”
La notizia principale riguardante Feliiii (e con questo
finisce la parentesi Feliiii) è che già dal sabato aveva il naso gonfio e
sfregiato. Secondo la sua versione dei fatti venerdì sera gli è squillato il
cellulare mentre dormiva e, mentre si alzava per andare a prenderlo, ha sbattuto
contro un cassetto. Secondo la versione dei fatti di questo commento,
probabilmente è stato coinvolto insieme a Checoooo in una rissa in stile Far
West e il cowboy di cui abbiamo già parlato un po’ più in su, intervenuto per
riportare ordine, gli ha lanciato addosso un tavolo.
Dimenticavo: nell’incidente tra il Magnum e Feliiii era
stato coinvolto anche Dani-Smile che era finito in giro per i prati e che aveva
perso almeno una decina di posizioni, posizioni che il suo predecessore avrebbe
perso senza avere nemmeno bisogno che gli cappottasse qualcuno davanti. Molta
gente, affranta per la sorte di Dani-Smile, si era già tagliata le vene e in
quel momento stava intasando le corsie di tutti gli ospedali del mondo...
Povero Dani-Smile, deve esserci un complotto contro di lui... probabilmente
Feliiii e il Magnum si sono messi d’accordo appositamente per penalizzarlo e
hanno organizzato l’incidente per questo. U.U
Sebbiii: “noto un lieve tono di presa per i fondelli in
queste ultime righe.”
Dani-Smile: “Beato te che lo noti nelle ultime righe, io
lo intravedo da quattro pagine...”
Sebbiii: “Scusa, ma come si fa a vedere un tono?”
Dani-Smile: “io posso, perché sono più figo, più veloce e
più dotato di te.”
Sebbiii: “Se vuoi possiamo calarci le mutande e misurarcelo.
Secondo me ce l’ho più lungo io.”
Autrice: “Oh, no, questo commento sta degenerando di
nuovo. Dobbiamo ricominciare da dove siamo venuti... cioè da Hammiiii.”
Hammiiii: “Ma io cosa c’entro? Sto solo facendo a
sportellate con chiunque e recuperando posizioni senza essere penalizzato.”
Autrice: “Appunto, stai ottenendo un primato.”
Hammiiii: “Ma non sono il solo. Qui tutti stanno facendo
a sportellate senza essere penalizzati. Siamo sicuri che questa non è una gara
di Indycar?”
Un tombino: “Avvertitemi, che se c’è Montoya corro via a
gambe levate prima di saltare in aria!”
Autrice: “Non c’è Montoya. Sta ancora inseguendo armato
di mazza da golf i telecronisti latini che la settimana scorsa hanno parlato
per un’ora buona della sua rimonta in gara... fino al momento in cui è finito a
muro!”
...
...
...
Piccola digressione: la storia di Montoya non me la sto
inventando. La scorsa settimana, nella telecronaca latino-americana della Iowa
Corn 300 (circuito che, nonostante il nome, non è la versione americana del
circuito contadino tra i campi di granturco), telecronaca probabilmente
colombiana, uno sprovveduto colombiano che risponde al nome di Sebastian
Saavedra e che tra parentesi è il compagno e omonimo di Bourdais (sì, in F1 ha
avuto come compagni di squadra Vettel e Buemi, e adesso c’è uno che si chiama
uguale anche là) ha avuto l’acume di risalire fino in terza posizione. I
telecronisti hanno iniziato a elogiarlo a tutto andare per un paio di giri ed è
finito a muro in modo alquanto fulmineo. I telecronisti in questione hanno
osservato come ogni volta che elogiavano qualcuno questo avesse un incidente. A
quel punto, però, per loro non c’era che da concentrarsi su Montoya, che hanno
elogiato per un’ora buona, parlando solo di lui che era intorno alla 9^-10^
posizione anziché dei piloti che stavano tra i primi. Quando mancavano una
ventina di giri ed era 7°, mentre continuavano a elogiarlo, ha avuto un
incidente con il pilota che lo precedeva!
...
...
Tornando a noi, Perez stava spaccando il cu*o a tutti e...
okay, okay, concentriamoci su quello che è successo davvero.
Dunque, gran parte della gara si può riassumere più o
meno così:
- molto spesso c’erano piloti in lotta tra loro;
- molto spesso i piloti di cui sopra si toccavano l’uno
con l’altro;
- nessuno è stato penalizzato;
- la vettura di Kvyat ha preso fuoco;
- c’erano piloti su una strategia di due pit-stop e altri
su una strategia di tre;
- la Williams ha azzardato una strategia che, a prima
vista, non sembrava particolarmente funzionale.
Poi... WE BELIEVE IN SUTIL!
Lo Spaccabottiglie si è reso nuovamente protagonista, stavolta
involontariamente dato che la macchina l’ha lasciato a piedi, girato di lato
nel bel mezzo della pista, cosa che in genere sarebbe entrata la safety car e
tutti avrebbero gridato allo scandalo e ricordato che negli anni ’80-’90 le
vetture incidentate rimanevano a bordo pista fino alla bandiera a scacchi ad
abbellire lo scenario. Non è entrata la safety car e tutti hanno gridato
ugualmente allo scandalo e al fatto che la gara fosse falsata. Questo mi porta
a pensare che anche negli anni ’80 e ’90, quando la safety car entrava moooolto
sporadicamente, tutte le gare fossero falsate... e questo spiega finalmente
come mai la Ferrari negli anni ’80-’90 non abbia mai vinto un titolo.
Ferniiii: “L’unico motivo per cui la Ferrari non ha mai
vinto un titolo negli anni ’80-’90 è che non c’ero io, che sono il miglior
pilota di tutti i tempi e sento la mancanza del mio vice Webbiiii... il suo
sostituto invece di prendere fuoco o perdere ruote sta qui in mezzo alle
scatole!”
Un fanboy: “Dani-Smile è rompipa**e quasi quanto
Sebbiiii! DANII, TORNATENE A CASA A DARE DA MANGIARE AI CANGURI!”
Dani-Smile: “Vacci tu!” *Molti giri dopo Ferniiii lo
supera.* “Okay, facciamo che adesso sorrido in una posa da foto per catalogo
dei dentisti.”
Il fanboy: “Ferniiii ha vinto il duello contro
Dani-Smile, diversamente dalla volta scorsa in cui è rimasto dietro a Sebbiiii.
Questo significa che Dani-Smile è un tipo estremamente simpatico e cordiale,
oltre che un vincente nato, mentre Sebbiiii è un rompica**o che sta sempre in
mezzo!”
Quello che è successo tra Ferniiii e Dani-Smile,
comunque, è la dimostrazione che la Ferrari sta raggiungendo la Redbull.
Peccato che la stia raggiungendo quando ormai non è più il metro di
confronto...
E intanto ci avviamo verso la fine di questo commento,
con le gomme di Bo77as che ormai si stavano arrendendo all’evidenza che fare
due soste anziché tre forse non fosse stata un’idea così spettacolare. Ma
Bo77as non si è dato per vinto e, mentre aveva Hammiiii negli scarichi, ha
continuato dritto per la sua strada, conquistando la terza bottiglia di
champagne consecutiva in tre gran premio, e portandosi a casa a livello
puramente statistico anche la soddisfazione del secondo posto, soddisfazione
che per un finlandese sarebbe molto minore in paesi come il Bahrein o Abu
Dhabi.
Hammiiii si è accontentato del terzo posto e ha vinto
Rosbiiii nel gran premio di casa, con qualcuno che polemizzava perché non era
un vero gran premio di casa essendo lui per metà finlandese. Considerando che
sul podio generalmente sta lì a sorridere e a mostrare la sua messa in piega
anziché tracannare spumante, il suo lato finlandese però è molto nascosto.
Per concludere, in questo gran premio ho sentito la
mancanza di qualcosa? Assolutamente sì. Ci sono stati duelli che hanno
coinvolto le Ferrari, le McLaren, le Redbull, ecc...
...
...
...
E allora cosa manca?
Ma ovviamente qualche bel duello epico tra le Sacre
Cenerentole e i Coccodrilli! U.U
Ci voleva qualcosa di forte per riprendermi dallo shock
e, nel pomeriggio, qualcosa di forte c’è stato (per tornare in tema di piloti
“sponsorizzati” da Nicolas Todt): BOURDAIS HA VINTO GARA 1 A TORONTO IN
INDYCAR! È la sua prima vittoria da quando è tornato di là dall’oceano. Sul
podio insieme a lui (sempre ammesso che il podio esista come entità spaziale
anche là) c’erano Castroneves e Kanaan. Suppongo che abbiano celebrato con un
festino franco-brasiliano, con le piume in testa e facendo un numero da
giocoliere con le baguette.
Credo che la vittoria dell’Altro Sebbiiii mi abbia molto
addolcita, in quanto nell’ultima pagina sono stata un po’ meno acida che
all’inizio. Se fate parte dei sopravvissuti alla lettura, potete interpretarlo
come un buon segno: c’è ancora tanto spazio per i miei commenti acidi nel
prossimo gran premio, che sarà tra appena una settimana... anzi, di meno,
perché quando mi accingo a mettere la parola fine a questo commento è martedì
22 luglio, settimo anniversario di un gran premio in cui accaddero due eventi
degni di nota: Winkyyyy in testa a un gran premio e Feliiii che insultò
Ferniiii in mondovisione.
Concludo con la versione campionato-di-briscola di quest’ultimo
fatto.
Ferniiii: “Mi hai fatto cadere le carte!”
Feliiii: “Veramente sei tu che le hai fatte cadere da
solo mentre eri concentrato per vedere se quella cosa scheletrica là in fondo
fosse Dasha o uno spaventapasseri!”
Ferniiii: “Sei tu che mi hai fatto cadere le carte, dato
che mi hai distratto facendomi pensare a quella volta in cui abbiamo battuto
Kimiiii e Hammiiii in una briscola a quattro!”
Feliiii: “Peschi l’asso di spade e dici cose così?!
Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose
così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici
cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e
dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di
spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso
di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso
di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso
di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso
di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso
di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?!...”
Ferniiii: “Ho sbirciato le carte di Heidi, ho sbirciato
le carte di tutti e con l’asso di coppe in mano non si può fare!”
Feliiii: “Non ho in mano l’asso di coppe, anche perché la
partita è già finita...”
Ferniiii: “E hai perso per un punto! Ciò nonostante
questa partita non mi è piaciuta, perché hai attentato alle mie grandi capacità
di giocatore di briscola, che fanno di me il degno erede del sommo Tonio!”
Webbiiii, classificato 3° nel torneo di briscola: “Oh, c’è
Ferniiii che rosica dopo una vittoria! Credo che da questo episodio imparerò
come comportarmi in occasione delle mie vittorie future!”
Risultato
1) Rosberg (Mercedes), 2) Bottas (Williams), 3) Hamilton (Mercedes),
4) Vettel (Redbull), 5) Alonso (Ferrari), 6) Ricciardo (Redbull), 7) Hulkenberg
(Force India), 8) Button (McLaren), 9) Magnussen (McLaren), 10) Perez (Force
India), 11) Raikkonen (Ferrari), 12) Maldonado (Lotus), 13) Vergne (Toro
Rosso), 14) Gutierrez (Sauber), 15) Bianchi (Marussia), 16) Kobayashi (Caterham),
17) Chilton (Marussia), 18) Ericsson (Caterham), RIT. Sutil (Sauber), Kvyat
(Toro Rosso), Grosjean (Lotus), Massa (Williams).
PS. SI SCHERZA, GENTE... COME AL SOLITO SI SCHERZA. IN
REALTÀ NON HO NIENTE CONTRO NESSUNO DEI SOGGETTI CITATI IN QUESTO COMMENTO. SE
NON CI FOSSERO LORO, I WEEKEND SAREBBERO DANNATAMENTE PALLOSI.
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