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giovedì 26 marzo 2026

Se vuoi conoscere la Formula 1 guarda Drive to Survive... sorry what?

Il Formula 1 Zuckerbook è un luogo molto strano. È spesso la culla di quel fanbase della Formula 1 dei very uominy, che sbandierano ai quattro venti che trovano bello e romantico il fatto che i loro idoli vintage siano spesso e volentieri morti al volante di una monoposto.
Per il resto, è tutto un proliferare di giudizi sommari, di ricostruzioni poco coerenti della realtà e di chi più ne ha più ne metta. Non mi stupisce quindi che, qualche giorno fa, mi sia capitato di vedere perfino sotto un post su uno dei vari pilotini che hanno stazionato per poche stagioni nelle retrovie polemiche sulle sue performance (non faccio nomi perché non ha importanza).

Fanboy del pilotino generico scriveva una cosa tipo: c'è chi dice che è skarsohhhh ma i suoi risultati nelle formule minori dicono altro.
Hater del pilotino generico scriveva: uno dei più skarsihhhh di sempre.

Che poi, facciamo una parentesi, da almeno vent'anni a questa parte dove li vedete i più skarsihhhh di sempre? Perfino quelli che hanno sfigurato maggiormente in Formula 1 ci sono arrivati quantomeno con un palmares abbastanza rispettabile. Voglio dire, certi soggettoni skarsihhhh li ho anche visti, ma abbiamo avuto epoche in cui essenzialmente chiunque avesse i big money e avesse gareggiato in F3000 poteva arrivare in Formula 1, indipendentemente dai risultati.
Detto ciò, il pilotino in questione lo definirei abbastanza meh, ma non più né meno meh della maggior parte dei pilotini che stanno in Formula 1 per un arco temporale che va da una a tre stagioni complete, quindi sia il suo fanboy sia il suo hater a mio parere avrebbero dovuto darsi una ridimensionata.

Tuttavia, per quanto l'approccio del fanboy sia stato un po' stonato, ho apprezzato che sia andato quantomeno a tirare fuori dei numeri. Certo, se mi parli di Formula 3 potremmo andare un po' out of context dato che si sta parlando di Formula 1, ma nevermind.
L'hater ha successivamente argomentato con un: se vai a vedere Drive to Survive, ti rendi conto che quel pilotino è uno skarsonehhhh.

Non vai a rivedere le gare. Non vai a vedere che oltre a belle cose ha fatto anche cagate. No, vai a vedere Drive to Survive, è così che ci si fa una kulturahhhh.

Il problema è che Drive to Survive è narrativa. Fa parlare di sé proprio perché, quando non ti saresti filato neanche minimamente il pilotino random, riesce a convincerti che sia uno dei più skarsihhhh della storia impacchettando e confezionando storielle strappalacrime.
È intrattenimento. Potrà anche essere una base per decidere cosa approfondire, ma non è approfondimento (per non parlare della pessima abitudine di mettere team radio fasulli a fare da contorno agli incidenti).



domenica 14 settembre 2025

Minardi Historic day 13/09/2025: l'esposizione delle Minardi e Toro Rosso al museo

Ieri vi ho parlato della mia esperienza al Minardi Day, lasciando in sospeso il passaggio al museo Checco Costa, in cui erano esposte sette vetture della scuderia faentina. L'ingresso era compreso nel prezzo del biglietto, quindi spero vivamente che chi è stato a Imola ieri o oggi non se lo sia fatto scappare.
Appena saliti al primo piano, dove si trovava la mostra, ci si ritrovava di fronte due Minardi dalle livree giallo/ nere, immortalate in questo scatto:


Quella più indietro, eccola qui in primo piano:


Dopodiché se ne incontrava una in livrea bianca:


E infine la quarta, i cui colori erano nuovamente giallo e nero:


A dividere c'era una Racing Bulls (la foto la metto più in basso, quando tornerò a parlarme) e colpiva moltissimo la differenza delle dimensioni. Le monoposto contemporanee sono enormi, con un progressivo incremento di dimensioni.
Infatti come via di mezzo c'erano le Toro Rosso. Mi sono chiesta se stessi vedendo quello che pensavo... e niente, ho letto il nome di Sebastien Buemi:


Non era quello che pensavo, ma quello che pensavo era l'altra monoposto presente. Ladies and gentlemen, ero al cospetto di "Julie", la Toro Rosso di Sebastian Vettel:





Solo in un secondo momento mi sono resa conto che si trattava dell'esatto anniversario della pole al GP d'Italia e che, di conseguenza, oggi che condivido le foto è l'anniversario della gara. È stato molto emozionante, perché va bene, non nego che le Minardi di Pierluigi Martini siano uno spettacolo piuttosto interessante, ma vedere la macchina del pilota che ha dato alla scuderia faentina la sua prima vittoria andava oltre ogni mia immaginazione.


A proposito di vittorie, la Racing Bulls esposta è stata scambiata da uno dei presenti per quella della vittoria a Monza di Pierre Gasly. Questo ha menzionato il fatto con l'altro visitatore che era con lui e ha fatto un mash-up colossale tra le edizioni del 2020 e del 2021, sostenendo che la vittoria sia arrivata dopo un incidente tra Hamilton e Verstappen.
In realtà la vittoria di Gasly è maturata a seguito di una penalità di Hamilton nelle prime fasi della gara del 2020, scontata al restart dopo una bandiera rossa, che ha reso Pierre leader per tutta la durata della gara davanti alla McLaren di Carlos Sainz. L'incidente tra Lewis e Max risale al 2021 e ha condotto a una doppietta McLaren per mano di Daniel Ricciardo e Lando Norris.
Non è la prima volta che sento confusione tra quelle due edizioni: in passato ho letto un articolo, su un sito di Formula 1 che ha anche un buon seguito, scritto da un detrattore di Sainz che lo criticava per essere stato battuto da Norris in una fantomatica doppietta McLaren avvenuta a Monza nel 2020. Avevo peraltro segnalato l'inaccuratezza della cosa su Twitter al sito interessato (e il fatto che, per assurdo, stessero attribuendo una vittoria a Norris, che ai tempi non aveva ancora vinto un gran premio), senza essere presa in considerazione e senza che l'articolo - di cui ho perso traccia - fosse corretto.
Probabilmente hanno pensato che, per fare una simile affermazione, fossi una sainzina indignata e magari, visto l'andazzo contemporaneo, potrebbero avere ritenuto che raccontare un fatto mai accaduto nella realtà fosse la cosa giusta da fare, se permetteva di portare avanti la loro narrativa. A chi si stesse chiedendo perché non ho mai desiderato scrivere di Formula 1 per lavoro, oltre che in parte perché il mio lavoro è un altro, la ragione più importante è questa: se parlo di un fatto accaduto allora deve essere accaduto davvero, se è un rumour, un'ipotesi o un mio parere ritengo corretto precisare che si tratta di un rumour, un'ipotesi o un parere, se scrivo qualcosa di fittizio allora specifico che si tratta di un alternate universe o di una fan fiction. Per molti sembra non funzionare così e questo non mi apparterrà mai.



lunedì 8 settembre 2025

Formula 1 2025: #16 Commento al Gran Premio d'Italia

Monza, 7 Settembre // cinquantesimo anniversario esatto del GP d'Italia 1975, in cui Niki Lauda ha vinto il suo primo titolo mondiale.

Quanto sono elevate le probabilità che il battesimo del figlio del proprio cugino avvenga in concomitanza con una sessione trasmessa in diretta dalla TV dei povery? Immagino non siano direttamente proporzionali al numero dei figli battezzati di cugini, che nel mio caso è pari a uno, e di sessioni pomeridiame trasmesse in diretta, che è ugualmente esiguo.
Dato che il seguente ricevimento è durato tanto quello di un matrimonio, non ho visto nemmeno la replica/ sintesi(?) della prima serata, ma mi sono accontentata degli highlight su Youtube.
Max Verstappen ha ottenuto la pole position più veloce di sempre precedendo Lando Norris, Oscar Piastri, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, George Russell, Kimi Antonelli, Gabriel Bortoleto e Yuki Tsunoda.
Voce fuori campo: "Tutta kolpahhhh di Hamilton che non ha dato la scia a Leclerc, altrimenti avevamo il mondialehhhh in taskahhhh."
Autrice(C): "Inizio a pensare che non sia poi così male essermi persa questa qualifica."
Per intenderci, è sempre meglio essermi persa la qualifica di quanto non sia stato per altri andare in Ferrari per confermarsi il best drivahhhh evahhhh e poi essere criticato perché, oltre a non riuscire nell'intento, non diventa il maggiordomo del suo compagno di squadra.
Hamilton sarebbe partito decimo per penalità, scivolando dietro a tutti i piloti menzionati. Dietro c'erano Bearman, Hulkenberg, Sainz, Albon, Ocon, Hadjar, Stroll, Colapinto, Gasly e Lawson. Mentre Hadjar e Gasly sono partiti dalla pitlane. Hulkenberg, invece, non è partito affatto, a causa di un guasto avvenuto durante il giro di formazione.

A questo proposito, credo che non si sia prestata abbastanza attenzione alle decisioni dei commissari nello scorso gran premio e che queste siano passate in secondo piano rispetto agli aspetti secondari. La penalità di cinque posizioni in griglia di Hamilton è dovuta al non avere rispettato le bandiere gialle nel giro di schieramento del precedente evento. Si è puntato il dito sul fatto che un errore analogo non sia degno di un pluricampione del mondo. Tutto corretto, ma vogliamo parlare del fatto che un'infrazione relativa a un fatto ANTECEDENTE alla gara in Olanda sia penalizzato con una retrocessione in griglia nell'evento successivo e non durante la gara in Olanda? E se state per replicare che Hamilton si è ritirato a Zandvoort, faccio notare che è avvenuto a quasi un terzo di gara. Mezz'ora è più che sufficiente per penalizzare un fatto accaduto prima della gara, o sbaglio? Poi se Hamilton si fosse ritirato prima di scontarla allora scattava la retrocessione in griglia, ma non ci si può nascondere dietro all'errore di Hamilton per giustificare una tempistica nonsense.
Veniamo poi a Sainz penalizzato per il contatto con Lawson sulla base del fatto che era dietro. Premesso che Sainz era dietro, è innegabile che il contatto sia avvenuto DOPO che Lawson ha perso la macchina, non prima. Di conseguenza la logica lascia pensare che sia un contatto di gara: chi è dietro è penalizzabile delle proprie azioni, ma non per il fatto che esiste ed è lì! Però si è parlato del fatto che - erroneamente secondo la logica - Sainz abbia colpevolizzato Lawson per l'incidente... quindi il fatto che abbia un'idea errata del contatto, rende auspicabile di default che venga penalizzato a random.
Purtroppo mi viene da pensare che non si dia alcun peso alle penalità dubbie, fintanto che queste sono un modo per far valere le proprie opinioni.

La gara è iniziata con Verstappen che ha mantenuto la posizione su Norris, anche grazie a un taglio per prati. Subito dietro, Leclerc ha superato Piastri che gli stava negli scarichi. Secondo il Vanz, Norris avrebbe rallentato Leclerc per favorire Piastri. Io capisco tutto, ma una teoria del kompl8 secondo cui un championship contender favorisca il leader della classifica allo scopo di indispettire il Predestinato(C) mi sembra estremamente fantasiosa.
Verstappen ha lasciato passare Norris, per poi superarlo alcuni giri dopo. Piastri ha passato Leclerc, che si è ripreso la posizione tagliando e ha dovuto lasciarlo passare installandosi al quarto posto al quale si è avvicinato Russell con tutte le sue -L. Risalito al sesto posto, seguiva Hamilton, mentre Bortoleto teneva dietro Alonso. In occasione della prima sosta, avvenuta in contemporanea, Ferni è passato davanti, ma si è dovuto ritirare poco dopo a causa della rottura di una sospensione.
Tsunoda nel frattempo era stabilmente in decima piazza, ma è stato uno dei primi piloti a rientrare ai box, uscendo nelle retrovie, dopodiché l'abbiamo ritrovato a prendersi a ruotate con Lawson. Nel frattempo non era ben chiaro quando fosse utile fermarsi, ma semplicemente che ci si fermava una sola volta e fermarsi prima non sembrava portare a grossi frutti, anche perché erano tutti piuttosto distanziati nella prima parte dello schieramento.
È rientrato Russell con tutte le sue -L, poi Leclerc, poi Hamilton, poi anche Verstappen, mentre le McLaren restavano fuori per passare dalle medium alle soft invece che dalle medium alle hard. Nel frattempo Sainz e Bearman duellavano. Il duello è finito con Bearman che cozzava contro Sainz. I due si sono girati, sono ripartiti... e niente, erano ancora quattro o cinque secondi davanti a Tsunoda. Penalizzato con dieci secondi post gara - a mio avviso esagerati - Bearman è comunque stato classificato davanti a Tsunoda.

Dovevamo ancora vivere il momento più altisonante della gara ed è arrivato con le soste delle McLaren. È rientrato Piastri. Tutto bene. È rientrato Norris. Una ruota non andava in sede, fermo per sei secondi, è tornato in pista alle spalle di Piastri. La narrazione è andata immediatamente sulla iella.
La McLaren, però, ha avuto la bella pensata di metterci una pezza peggiore del buco, chiedendo a Piastri di far passare Norris. Piastri si è fatto da parte e Norris si è ripreso il secondo posto. La narrazione è andata al fatto che fosse stato Norris a chiedere di rientrare dopo Piastri, quindi la colpa era sua, un po' come se il pitstop se lo fosse fatto da solo o se avesse chiesto personalmente alla squadra di toppare la sosta.
La casistica mi ha ricordato molto Mika Hakkinen/ David Coulthard al GP d'Australia 1998, solo che quella volta ha vinto il favorito del grande pubblico quindi andava bene. A proposito di vittorie, stavolta ha vinto Verstappen ma ancora peggio le McLaren erano 2/3, quindi le Ferrari non sono andate a podio, di conseguenza è stata la gara più noiosa della storia e bisognerebbe rimuovere Monza dal calendario.
Io, intanto, non vaneggio sulla garahhhh noiosahhhh, quanto piuttosto su quello che avremmo sentito se fosse stato Alonso il protagonista della sosta di sei secondi di Norris, oppure se ci fosse stato Alonso al posto di Piastri quando gli hanno detto: "abbiamo sbagliato noi, levati di mezzo".
Immagino che sarebbero caduti parecchi calendari e si sarebbero scomodati campionati di GP2 e GP3 come se non ci fosse un domani. A proposito di non esserci un domani, a un certo punto nel tardo pomeriggio sono entrata su Xwitter e ho letto un(o?) xweet(?) che menzionava il "ritiro di Alonso". Per un attimo ho creduto che avesse annunciato il ritiro dalle competizioni!
FA: "Neanche per idea, sono ancora una giovane promessa arrivata dalla GP2."


Per finire, qualcuno si chiederà sicuramente quale sia la mia opinione sul driver swap. A questo proposito, mi scuso se il mio parere potrebbe non coincidere con il vostro. Se non accettate le scuse, pensando che il vi debba di pensarla come voi, pazienza... se fossi Kimi Raikkonen borbotterei un bwoah e andrei a mangiare un cremino Algida.
Siccome mentre scrivo questo commento sono circa le 20.00, quindi è praticamente ora di cena e non di mangiare gelati fuori pasto, proseguo non prima di avervi informato che ieri prima della gara (mentre scrivo sono le 20.00 del lunedì) mio padre ha reso Antonelli non omonimo di Raikkonen. Menzionandolo, infatti, l'ha chiamato Niccolò Antonelli, e non so come abbia fatto a confondere due nomi che non somigliano l'uno con l'altro. La mia teoria è che abbia storpiato Kimi in Miki/ Mickey, poi sia divenuto Nicky, quindi potenziale diminutivo di Niccolò.
Dove eravamo rimasti? Ah già, lo swap. Vorrei soffermarmi soprattutto su ciò che è passato in sordina: la McLaren aveva due piloti in seconda e terza piazza, che non si erano mai incontrati per tutta la gara e lontani l'uno dall'altro qualcosa come sei secondi. Il minimo sindacale da fare era riuscire a terminare la gara senza polemiche. Purtroppo, nel momento in cui hanno toppato il pitstop di Norris e questo è inevitabilmente uscito dietro a Piastri, era impossibile evitare polemiche. Paradossalmente sono riusciti a 1) fare l'unica cosa che poteva generare ancora più polemica, 2) far passare un errore al pitstop per un favoritismo nei confronti del pilota che è incappato nella sosta lenta. Sintetizzo tutto ciò che abbiamo visti come darsi la zappa sui piedi da soli.
Detto questo, tuttavia, non capisco l'accanimento nei confronti della McLaren da parte del fanbase Ferrarista, FANBASE CHE DAL 2019 INNEGGIA A DRIVERS SWAP IN *QUALSIASI* CIRCOSTANZA, QUALORA LECLERC SIA DIETRO AL COMPAGNO DI SQUADRA, CHIUNQUE SIA IL COMPAGNO DI SQUADRA IN QUESTIONE, INDIGNANDOSI IN OGNI SINGOLO CASO IN CUI LECLERC NON RICEVE LA SUDDETTA POSIZIONE. In sintesi, la McLaren ha fatto, giustificandosi con "è un nostro errore quindi lo risolviamo così", quello che la maggior parte del fanbase vorrebbe che succedesse "perché Leclerc ce l'ha più duro".
Secondo me i casi sono due: o si accetta che altre squadre possano fare la stessa cosa, oppure non si pretende che la stessa cosa debba essere la prassi in Ferrari, sulla base del fatto che Leclerc fosse in lotta per un fantomatico titolo che poi veniva assegnato con due mesi d'anticipo, che ciò che altri non devono assolutamente fare in nome della sportività. Lo screditare una squadra perché ha fatto ciò che si vorrebbe dai propri idolihhhh a mio parere è qualcosa che non ha senso di esistere. Lo sport non è un contesto in cui gli avversari sono merdacce di default mentre al proprio team del cuore tutto deve essere concesso.

RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Norris/ McLaren, 3. Piastri/ McLaren, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Russell/ Mercedes, 6. Hamilton/ Ferrari, 7. Albon/ Williams, 8. Bortoleto/ Kick Sauber, 9. Antonelli/ Mercedes (settimo al traguardo, penalizzato per "erratic driving"), 10. Hadjar/ Racing Bulls, 11. Sainz/ Williams, 12. Bearman/ Haas, 13. Tsunoda/ Redbull. 14. Lawson/ Racing Bulls, 15. Ocon/ Haas, 16. Gasly/ Alpine, 17. Colapinto/ Alpine, 18. Stroll/ Aston Martin, Rit. Alonso/ Aston Martin, DNS. Hulkenberg/ Kick Sauber.



mercoledì 2 aprile 2025

Quando i fan deliranti si augurano incidenti mortali memando(?) su veri incidenti mortali

In questi ultimi giorni ho notato che si è parlato tanto di un/una tiktoker che avrebbe fatto un video molto sgradevole, dando a costui/costei anche troppo spazio. Tuttavia, come sempre, quando ci sono pagine famose che scrivono allo scopo di fare tante interazioni, ci sono state tante interazioni, alcune delle quali mi hanno lasciato perplessa.
Non sono su tiktok e non ho visto il video, ma è stato raccontato così: il filmato dell'incidente in cui morì Jules Bianchi, con la scritta in sovrimpressione che il prossimo weekend a Suzuka dovrebbe accadere la stessa identica cosa anche a Lando Norris.

Non so se l'ho mai raccontato, ma quando ero in prima media - sì, avevamo undici anni - io e la mia compagna di banco di tanto in tanto parlavamo di Formula 1. Era la mia epoca "tifosa da bar" quindi non disdegnavo di augurare disgrazie ai piloti che non mi piacevano, ma erano disgrazie quali rotture del motore e vittoria del Benehhhh Assolutohhhh o cose simili. L'altra ragazzina menzionò ipotetici incidenti e disse: "speriamo che (pilota che non le piaceva) muoia".
Per fortuna ai tempi non esistevano i social e l'unica persona che sentì quelle parole fui io. Ma le trovai maledettamente stonate. Tutto ciò che posso dedurre e che non avesse mai visto un incidente mortale. Perché va bene, ero una tifosa da bar, ma mai e poi mai avrei desiderato vedere qualcuno morire di nuovo.
Credo che, oltre a non dare alla vita il valore che danno ai like e alle condivisioni (perché poi uno che augura la morte a un pilota mettendoci come sfondo l'incidente in cui è morto un altro pilota dovrebbe ricevere like e condivisioni, o commenti che non siano "fatti curare"?), certi soggetti non si rendano conto che il motorsport non è un film e che i piloti non sono personaggi di fantasia.

La cosa che mi lascia basita, tuttavia, è che tra le reazioni viste sulle millemila pagine con seguito che ne hanno parlato, è che ci sia chi giustifichi un simile atteggiamento con affermazioni tipo "è normale insultare i piloti", "succede anche ad altri", "Norris guida la migliore macchina pur non essendo il migliore pilota, quindi se lo merita".
Forse non si rendono conto che il problema non è Norris, né qualsiasi altro pilota, chiunque fosse quello preso di mira sarebbe la stessa cosa. Premesso che l'insulto a mio vedere dovrebbe sempre evitato, c'è comunque modo e modo di insultare. Augurare a un pilota di morire perché... non ti piace come guida? non ti sta simpatico? sta in testa alla classifica piloti e non concepisci la correlazione tra questo e i risultati ottenuti nei primi due gran premi? non mi sembra un comportamento edificante e ragionevole. Ma addirittura arrivare a farlo PUBBLICANDO IL VIDEO DI UN *VERO* INCIDENTE MORTALE?!?!?! E magari cercare di buttarla in "era un meme"?
Penso che a tutto debba esserci un limite e che il "normale insultare i piloti" sia interpretato in maniera molto sbagliata.

Aggiungo con alcune considerazioni: 1) chi ha fatto quel post è un bimbominchia/ una bimbaminchia incapace di comprendere che il motorsport non è un reality show o una serie televisiva, 2) non trovo Norris affascinante, ma molte ragazzine a quanto pare sì, mentre Bianchi era un bel ragazzo, quindi non mi stupirei che chi ha scritto il post sia un incel che sfoga così il proprio odio nei confronti di chi ha/ aveva più successo di lui, 3) quelli che invocano incidenti mortali, molto probabilmente se dovesse avvenire la morte che invocavano, poi finirebbero per mettersi la foto del defunto come avatar come se fosse una sorta di badge per gli autoproclamati influencer.


mercoledì 22 gennaio 2025

È più eccitante un Hamilton in tuta rossa oggi che cento Hamilton nudi domani

Oggi Lewis Hamilton è sceso in pista per la prima volta con la Ferrari, dopo che ieri sera per la prima volta veniva condivisa una sua foto in tuta rossa, anziché il solito fotomontaggio o la solita immagine ottenuta tramite AI. Ovviamente, come è giusto che sia, il fatto ha catturato l'attenzione della stampa, degli addetti ai lavori e dei tifosi... l'impressione, però, è che si stia perdendo totalmente il lume della ragione.
Orde di ferraristi si comportano come se l'arrivo di Hamilton in Ferrari coincida con la nascita della Ferrari stessa, ovviamente con grande disappunto dei fan di Leclerc, che invece sostengono come tutto sia iniziato con Charles. In sintesi: sembra che si stia lavorando per rendere il ferrarista medio un individuo non tanto più senziente del leclerchino, il che spana la strada a un'imminente scontro tra lati della tifoseria. Una buona parte dei tifosi si comportano come se fossero sessualmente eccitati dal vedere un pilota come Hamilton indossare la tuta rossa e si comportano esattamente come se fossero invece di fronte a Lewis con quelle mutande rosse che mettevano in risalto il pacco in uno scatto fotografico per Tommy Hilfiger dell'epoca in cui non portava ancora le treccine. Ma questo è niente, perché ho visto anche qualcosa di agghiacciante.

C'era una foto di LH affiancata a quella di Michael Schumacher e la didascalia affermava che non vi fosse alcuna differenza in quanto entrambi sette volte campioni del mondo. Il discorso filerebbe liscio, se a farlo fosse chi non tifa e non ha mai tifato Ferrari, o se non si parlasse nella prospettiva ferrarista. A me pare che ci sia una grossa differenza tra le due situazioni: se Schumacher di sette titoli ne ha vinti cinque con la Ferrari, Hamilton li ha vinti prima. Di conseguenza, mentre una parte abbondante dei successi di Schumacher erano successi della Ferrari, al momento attuale le vittorie di Hamilton corrispondono agli INSUCCESSI della Rossa.
I titoli di Hamilton sono iniziati dal 2008 in poi, quando la Ferrari non vince il titolo piloti dal 2007. Corrispondono interamente a stagioni in cui la Ferrari o ha perso o era irrilevante, nonché ad anni di delusioni che sono ancora lì e non saranno cancellati dal fatto che il Sir sia sceso in pista al volante di una vettura rossa. Considero i titoli di uguale spessore indipendentemente dalla squadra con cui sono stati vinti, ma appunto, quelli di sono legati indissolubilmente al fatto che la Ferrari o fosse irrilevante o sia uscita perdente dagli scontri per il titolo.

Più ci penso e più mi chiedo come sia possibile che ci siano tifosi ferraristi che si comportano come se fossero felici che la Ferrari non vinca il titolo piloti dal 2007, perché vedere Hamilton vincere con la McLaren o letteralmente collezionare titoli con la Mercedes sembra essere divenuto improvvisamente l'obiettivo più importante per un ferrarista.
Non sarebbe stato forse più auspicabile che Lewis arrivasse a Maranello con qualche titolo in meno, ma che i mondiali a lui mancanti fossero finiti in mano ai piloti Ferrari di un tempo? Tanto il numero dei titoli è solo un numero, oggi sono tutte celebrazioni, ma avere vinto sette titoli anziché che ne so, un numero a caso tipo quattro, sarà davvero così fondamentale, quando Hamilton verrà messo da parte a contemplare le rane che gracidano in uno stagno come se fosse un Sebastian Vettel qualsiasi?
Aggiungo una cosa: non ricordo tifosi della Mercedes che, con il membro eretto al vento, nel 2010 autoproclamassero come appartenenti alla Mercedes i titoli vinti da Schumacher in Benetton e Ferrari. È pur vero che quindici anni fa c'era una maggiore attenzione al mostrarsi agli occhi degli altri come individui senzienti, rispetto a quanta ce ne sia ora, ma la tifoseria non starà rasentando il rischio di coprirsi di ridicolo?


Le foto di Hamilton con la tuta rossa (e il casco giallo Modena?) sono screenshot di un video pubblicato dalla Ferrari nella mattinata odierna. La foto del suo pacco in bella mostra è quella pubblicità che ho menzionato in corso d'opera.

giovedì 2 gennaio 2025

Ho chiesto a un'AI: immagina una coppia Alesi/ Schumacher in Ferrari

Ho chiesto a un'AI: "Immagina che nel 1996 Jean Alesi sia rimasto in Ferrari ad affiancare Michael Schumacher. Come potrebbe cambiare l'affetto dei tifosi nei confronti del loro idolo Alesi, per via della popolarità e del successo di Schumacher?"


La risposta dell'AI:  

Immaginare uno scenario in cui Jean Alesi rimane in Ferrari per affiancare Michael Schumacher a partire dal 1996 offre spunti interessanti su come l'affetto dei tifosi nei confronti di Alesi potrebbe cambiare. Alesi, noto per il suo carisma e la sua passione per la Ferrari, ha già un legame speciale con i tifosi, ma l'arrivo di Schumacher, che diventerà un'icona della Formula 1, potrebbe influenzare questa dinamica.
L'affetto dei tifosi per AlesiJean Alesi ha sempre avuto un forte seguito di tifosi, grazie alla sua personalità affascinante e al suo amore per la Ferrari. La sua vittoria nel Gran Premio del Canada del 1995 è stata un momento culminante della sua carriera e ha consolidato il suo status tra i tifosi. Tuttavia, l'arrivo di Schumacher, che avrebbe portato la Ferrari a un'era di successi senza precedenti, potrebbe aver complicato la situazione.

L'impatto di Schumacher - Michael Schumacher è diventato rapidamente uno dei piloti più vincenti e popolari della storia della Formula 1. La sua capacità di ottenere risultati straordinari e di dominare le gare ha attirato l'attenzione dei media e dei tifosi, creando un'ombra su Alesi. Se Alesi fosse rimasto in Ferrari, la sua popolarità potrebbe essere stata influenzata in vari modi

1. Confronto diretto: I tifosi potrebbero aver iniziato a confrontare Alesi con Schumacher, mettendo in evidenza le differenze nei risultati e nelle prestazioni. Questo confronto potrebbe aver portato a una diminuzione dell'affetto per Alesi, specialmente se non fosse riuscito a ottenere risultati simili a quelli di Schumacher.
2. Ruolo di secondo piano: Alesi potrebbe essere visto come un "secondo pilota" rispetto a Schumacher, il che potrebbe ridurre la sua visibilità e il suo appeal. Tuttavia, se Alesi avesse avuto un ruolo di supporto efficace, contribuendo ai successi della squadra, potrebbe aver mantenuto un buon livello di affetto tra i tifosi.
3. Rivalità amichevole: Se Alesi e Schumacher avessero sviluppato una rivalità amichevole, questo potrebbe aver aumentato l'interesse dei tifosi. La loro interazione e il rispetto reciproco potrebbero aver creato una narrativa affascinante che avrebbe mantenuto Alesi nel cuore dei tifosi.

Conclusione - In sintesi, se Jean Alesi fosse rimasto in Ferrari accanto a Michael Schumacher, l'affetto dei tifosi nei suoi confronti avrebbe potuto subire cambiamenti significativi. Mentre la sua popolarità potrebbe essere stata messa alla prova dal successo di Schumacher, un rapporto di collaborazione e rispetto reciproco potrebbe aver mantenuto viva la sua immagine tra i tifosi. La storia di Alesi e Schumacher insieme in Ferrari sarebbe stata sicuramente affascinante e ricca di emozioni.

Fonte: you.com



mercoledì 27 novembre 2024

Sainz ha battuto Leclerc nella classifica da spogliatoio usando un righello contraffatto (il titolo è ironico, ma è meglio specificarlo perché vuoi mai che venga capita l'ironia)

Era da un po' che non mi lamentavo dei deliri del fanbase e credo che sia arrivato il momento, perché da un lato vedo gente che fa il countdown per la fine della stagione in attesa dello split tra due certi compagni di squadra, ma dall'altro ho l'impressione sempre meno vaga che non basterà la fine della stagione per mettere fine alle polemiche tra leclerchini e sainzini a cui la Formula 1 fa da contorno e ogni accadimento, sia esso reale o immaginario, darà vita a nuove polemiche, per non farsi mai mancare nulla. Il problema sarebbe facilmente arginabile, se si trattasse solo di gestire i bimbiminchia delle tifoserie, il punto è che siamo arrivati al livello in cui anche persone che dovrebbero essere superiori a certe retoriche le inseguono e le ripropongono in tutte le salse, senza un motivo ben precis-... ah no, il motivo c'è: si tratta di gente che si diletta a fare la personalità social, quindi che ha bisogno di like, condivisioni e magari anche contestatori, perché anche quelli aumentano le interazioni.

Ormai mi sono rassegnata, sui tifosi. Immagino il fanboy di Sainz come un buzzurro che dice assurdità mentre sta sdraiato sul divano a bere birra, a fare caciara finché ne ha voglia e ad assumere atteggiamenti in stile Answers Yahoo. Il fanboy di Leclerc, invece, me lo immagino come una sorta di k-popper del motorsport, convinto seriamente che il mondo ruoti intorno al proprio idolo e che, se la sua tifoseria ripete 24/7 che non è mai esistita la Formula 1 prima di Leclerc, ciò diventi realtà.
Però da chi si autoproclama giornalista, mentre in realtà è solo un blogger nel tempo libero, e si comporta come un analista di motorsport, mi aspetterei un atteggiamento sensato. Per dire, c'è qualcuno che riflette in modo serio sulla faccenda dei due Carli a Las Vegas? A un certo punto Leclerc si è messo a sbroccare alla radio contro Sainz che non rispettava gli ordini di scuderia e sono state prodotte decine di post e di articoli sul fatto che Sainz non abbia ceduto a Leclerc la posizione nello stint conclusivo della gara.
Generalmente tali ordini di scuderia comportano una ventina di minuti di trattative via radio. Nulla di tutto ciò è stato trasmesso e al momento non abbiamo alcuna prova che questa richiesta ci sia stata. Ci fosse qualcuno che l'abbia fatto notare, che si sia chiesto se effettivamente i due lati del box diano le stesse indicazioni ai piloti... Però chiedersi questo non trascina le folle, non permette di scrivere articoli sotto ai quali orde di bimbiminchia commentano con un "beliximohhhh kontinua!!!111!!!11!!"

Ne ho lette di tutti i colori. In questo specifico caso, povero cucciolo Leclerc, il compagno di squadra kattivohhhh gli fa i dispetti e la Ferrari, invece di smerdarlo pubblicamente, impone ai due piloti di mantenere un atteggiamento professionale. È davvero uno scandalo inaudito che i due non siano best friends forever, tutta colpa di Sainz che, istigato da Riccardo Adami, che è l'ex ingegnere di Vettel, ha deciso che il suo compito non è stendere il tappeto rosso al passaggio di Leclerc e di identificarsi con la squadra che l'ha messo a piedi, ma pensare alla propria gara, mentre Sainz padre paga il Vanz per tifare contro Leclerc durante le telecronache - se così fosse, credo potrebbe investire i propri soldi per qualcosa di più concreto.
A voi sembra normale tutto ciò? E che almeno una buona parte di questo venga scritto anche in quelli che dovrebbero essere articoli? A me no. Passi per la domenica pomeriggio, ma arrivati a mercoledì sarebbe anche ora di tornare alla realtà e di darsi un certo contegno, invece di auto-ridicolizzarsi in nome dei like. In più, già che ci sono, vorrei ricordare ai k-popper che il loro idolo - il povero cucciolo che pensa solo al bene della Ferrari - era quello che urlava e si indignava quando Vettel stava davanti a lui e, solo perché Sebastian era già caduto in disgrazia presso i tifosi, veniva incensato come il salvatore del mondo.
Forse vi stupirà, ma i piloti pensano a sé stessi, non al povero cuore spezzato dei tifosi degli avversari qualora portarsi a casa a malapena un podio li renda devastati.

Nessuno fa eccezione, mediamente, nemmeno il vostro idolo, e i ruoli di seconda guida vengono accettati dai diretti interessati se fanno comodo (e tendenzialmente fare la seconda guida in un top team dà maggiori garanzie che disputate le prequalifiche sulla Coloni o cercare di mettere una Eurobrun sulla griglia di partenza).
Appiedare un pilota a febbraio e poi pretendere che stenda tappeti rossi per altri mi sembra una prospettiva un po' troppo ottimista per trovare riscontri reali. Peraltro mi sfugge per quale motivo, con il titolo piloti già assegnati, un driver swap tra i due piloti perché anziché terzo e quarto arrivino quarto e terzo dovrebbe essere considerato necessario alla sopravvivenza del genere umano e non una polemica tra morti di fame.
Forse ce lo spiegheranno questi bimbiminchia che bevono ancora il latte con il biberon. Hanno ancora molte cose da imparare, sulla convivenza tra compagni di squadra e tra prime e seconde guide. Qualcuno riempia i loro biberon di Canberra milk!



sabato 10 agosto 2024

"Hai osato oltraggiare il mio idolo con una mezza sportellata lasciandogli un piccolo graffio sulla macchina, mi auguro che tu possa morire presto!!!11!!!11!!" - il sadismo del tifoso medio

Questo sarà un post breve, ma intendo esprimere un concetto molto intenso: credo che il fanbase sia pieno di sadici e che, più si va in aree pensate per i fanboy più incalliti, più ci si lasci andare al sadismo, talvolta incontrollato. Non so se sia solo il fanbase della Formula 1, a dire il vero. Quel "non ho apprezzato una cosa che hai fatto dodici anni fa, quindi il mio obiettivo è quello di sperare che ti capitino eventi negativi vita natural durante" lo trovo un po' inquietante. Non dico che in passato non fosse come oggi - ritorno a parlare di Formula 1, adesso - ma ho l'impressione che ci fosse un po' più di razionalità. Per intenderci, se qualcuno si metteva o ad augurarsi disgrazie o a compiacersi di disgrazie, c'era anche molta gente che lo fermava e gli chiedeva: "che ca**o stai dicendo?"
C'era gente che veniva bannata dai forum per avere inneggiato a incidenti gravi o mortali come se fossero qualcosa di auspicabile, o gente che si allontanava essa stessa dai forum, se sentiva i propri macabri pensieri come non accettati dalla collettività. Perfino in certi ambienti tipo Answers Yahoo certe affermazioni ricevevano decine di pollici giù, e non stiamo parlando di un luogo di cultura.

Giusto per fare un esempio e farvi capire che cosa intendo quando dico che il grande pubblico è sadico, farei un esempio estemporaneo, riferendomi a un commento letto su un forum anni fa (non ricordo dove, era un forum internazionale, comunque).
Mentre si parlava delle controversie del 1994 - la Benetton e il launch control... o lunch control come detto da un tizio su zuckenbook qualche tempo fa - uno se ne uscì tutto compiaciuto sostenendo che, se Jos Verstappen era finito in tribunale per avere picchiato la moglie, se J.J.Lehto stava passando dei guai giudiziari dopo essere stato coinvolto in un incidente in barca con tanto di elevato tasso alcolico nel quale era morto un suo amico, se Michael Schumacher era stato vittima di un grave incidente sciistico, allora il karma stava punendo i piloti della Benetton del 1994 e non restava altro che aspettare che capitasse qualche genere di disgrazia a Johnny Herbert.
Sono passati una decina d'anni da allora e personalmente sono molto soddisfatta di sapere che Herbert sta bene, ma rimango comunque basita di fronte a un simile pensiero, sia perché di per sé è delirante, sia perché mi lascia basita che anche i fatti accaduti a gente che stava intorno a certi piloti fossero esaltati. Voglio dire, ci rendiamo conto che c'era gente che esultava per la morte di un tizio random totalmente estraneo al mondo del motorsport solo perché questo stava in barca con Lehto, pilota di una squadra che a loro non piaceva e da cui peraltro era stato licenziato dopo pochi gran premi?

Ecco, se un giorno soggetti tipo questo sarebbero stati caldamente invitati, perfino dalla maggior parte dei detrattori di piloti e squadre citate, a darsi un certo contegno e a riflettere sul senso della vita, attualmente soggetti di questo tipo sono non solo liberi di pascolare in oasi senza controllo, ma quando scrivono concetti altisonanti è più facile ottenere like e consensi che non critiche.
Fintanto che si sta sul soft, come limitarsi a sperare che piloti tipo Esteban Ocon o Carlos Sainz non vengano mai più ingaggiati da una squadra di Formula 1 (per alcuni è la disgrazia peggiore che potrebbe accadere), il primo perché è kattivohhhh e ha ostacolato una Ferrari anni fa, il secondo perché al volante di una Ferrari ha osato ostacolare una Ferrari guidata da uno più figohhhh di lui, va bene, mi sembra un atteggiamento molto puerile, ma lasciamoli fare. Lasciamoli anche piangere perché orrorehhhh, la Haas ha dato un volante a Ocon. Lasciamoli dire che sono felici che tutto ciò a cui Sainz può puntare è un team senza storiahhhh e senza risultati di rilievo, anche se il team senza storiahhhh si chiama Williams.
In sintesi, augurarsi che un pilota rimanga a piedi e considerarlo il male peggiore che potrebbe succedere... se proprio è troppo faticoso impiegare il proprio tempo andando a portare il proprio curriculum in un'agenzia di lavoro, che lo impieghino in quella maniera.

La cosa che trovo rivoltante è augurare morte o incidenti gravi, sulla base di eventi controversi che in una parte dei casi peraltro non importano più a nessuno. Vi faccio un esempio che ho trovato proprio ieri. Sono entrata su Youtube durante la pausa pranzo e tra i suggeriti ho trovato un canale di cui dovrò prima o poi parlare: video con titoli altisonanti che promettono rivelazioni sconcertanti e diffamanti su piloti (ed entrandoci magari scopri che - orrorehhhh - Jody Scheckter è proprietario di un allevamento di mucche), video che sembrano prodotti da un'AI, pronunce agghiaccianti...
I video, di per sé, non dicono niente che istighi contro certi piloti. Eppure guardando un video molto soft su Damon Hill - che tra parentesi ventisette anni fa oggi viveva il suo sogno sulla Arrows poi si è trasformato in un incubo - incentrato in particolare sulla sua gioventù, ho letto un commento abbastanza folle.
Si parlava ancora una volta del 1994 - argomento che nel video era trattato in termini abbastanza neutri - con la voce narrante quasi dispiaciuta che poi gli Schumill non ci fossero mai passati sopra dandosi la lingua in bocca (mi tocca concordare con un'AI, almeno su questo).
Nonostante nessuna provocazione o istigazione nel video, un utente ha commentato sostenendo non solo che l'incidente di Schumacher sugli sci era la giusta punizione del karma per gli eventi del 1994, ma che è incoraggiante, perché (testualmente) se Max Verstappen guida come Schumacher, allora è destinato a fare la stessa fine. Non so voi, ma io sono rimasta giusto leggermente basita di fronte a una simile affermazione.

Concludo con due osservazioni. La prima è che le persone che pontificano di karma come se non ci fosse un domani spesso non sono né buddhiste, né induiste, né in alcun modo esperte di religioni orientali, quindi non mi stupirebbe che offrissero versioni molto colorit e fanboy friendly del suddetto concetto.
La seconda è che nella maggior parte dei casi si augurano disgrazie come conseguenza di azioni che magari è anche giusto che ti facciano indignare sul momento, ma una volta superati i dodici anni di età mentale, dovrebbero essere accantonate o comunque non messe al centro dei propri pensieri.
La guida aggressiva, gli incidenti e le manovre controverse sono, ovviamente entro certi limiti, parte integrante del motorsport, sarebbe giusto che ne discutessero i diretti interessati senza che il bimbaminchia di turno seduto in soggiorno si sentisse di dovere essere la principale voce in capitolo... e soprattutto, seriamente parlando, augurare disgrazie perché semplicemente un pilota ha spinto il nostro idolo sull'erba o ha tentato di difendere una posizione, mi sembra di gran lunga ridicolo.
In sintesi, da persona assolutamente non esperta di filosofia orientale non posso dire con certezza che ci siano lacune sul concetto di karma da parte dei fanboy sadici, ma da persona appassionata di motorsport posso senz'altro dire che c'è una palese lacuna nella conoscenza di base del motorsport.

Concludo con un suggerimento a eventuali fanboy sadici che mi stanno leggendo per caso. Iniziate a guardare la NASCAR. Per quanto io non ne sia una grande appassionata e l'attenzione che le ho dedicato negli ultimi anni sia pressoché nulla, credo sia una grande scuola di vita per gli appassionati di motori.
In sintesi, in NASCAR, il concetto di "karma" funziona più o meno così: se tiri una sportellata o fai una manovra controversa, o ti prendi una sportellata a tua volta, o ti prendi due sberle una volta che sei uscito dalla macchina. È sicuramente un mondo molto rustico e grossolano con revenge crash e risse spettacolarizzati in tutte le salse anche dalle pagine ufficiali, ma vedere scene simili praticamente all'ordine del giorno a mio parere conduce alla crescita mentale del tifoso medio.
Se puoi riderci su, allora forse non è così terribile che una volta nel 1992, quando avevi otto anni, il tuo idolo sia stato forzato sull'erba, e che non è necessario oggi, a quarant'anni suonati, augurare disgrazie a chi l'ha forzato sull'erba.


venerdì 2 agosto 2024

Non puoi chiamarti Kimi se non sei Raikkonen, disse il detrattore medio di Antonelli

Credo sia opportuno iniziare con una premessa: personalmente non mi sono mai strappata le vesti per l'enfant prodige Antonelli, per una ragione specifica, ovvero che i suoi successi sulle monoposto sono stati decantati da media e addetti ai lavori 24/7 fin da quando ancora NON correva sulle monoposto - sembra paradossale, ma è andata più o meno così. Quindi no, non è una fan che vi scrive che ritiene ridicolo indignarsi per il nome condiviso con Raikkonen, come molti sembrano fare, quanto piuttosto una persona che accetta che esistano persone che si chiamano allo stesso modo ed è consapevole che non sono i figli a scegliersi il nome, ma i genitori (o comunque parenti o amici, con i genitori che danno la loro approvazione finale), al netto del fatto che dal punto di vista del marketing Kimi Antonelli suona meglio che Andrea Antonelli.

Torniamo alla mia premessa. Ho sempre avuto l'impressione che ci fosse un'imposizione dall'alto per spingerci a considerare questo ragazzo come il "GOAT" delle serie minori, quando la maggior parte degli altri pilotini non vengono considerati neanche di striscio, a meno che non siano ragazze che hanno almeno occasionali sprazzi di competitività, oppure figli di piloti della Formula 1 del passato, più importanti erano e più si dà rilevanza ai figli.
Tuttavia, da un lato ritengo normale che si tenda a puntare gli occhi sul potenziale talento femminile, mentre dall'altro comprendo l'approccio quasi voyeuristico, in cui di fatto si seguono certi piloti perché interessati ai loro padri.
Il caso Antonelli mi ha dato l'impressione che se ne parlasse semplicemente perché tutti concordavano sul fatto che si dovesse parlare di un UNICO pilotino di talento, ignorando bellamente ogni altro pilotino di talento esistente, dando anzi l'impressione che di altri pilotini promettenti non ne esistano. E se su ragazze e figli d'arte si vede la tendenza a volere generare uno scontro fan vs detrattori, in questo caso la mia impressione è che si facesse passare il messaggio di fondo: guardate che talento che è Antonelli e quanto sono scarsi gli altri piloti. Ecco, questo messaggio non mi piace, mentre l'elevare un pilota a unico talento esistente più avere pessime conseguenze qualora non si riveli tale a come lo si dipingeva.

Detto questo, il ragazzo si chiama, legalmente, Andrea Kimi Antonelli. Kimi non è uno pseudonimo, è il suo secondo nome, e non è il primo pilota nella storia del motorsport (né la prima persona del mondo) a usare il middle name come se fosse il suo first name. Siete forse indignati dal fatto che Hill venisse chiamato Graham anziché Norman? O che Villeneuve venisse chiamato Gilles anziché Joseph? O vi siete mai scandalizzati perché Niki non era il diminutivo di Andreas, ovvero il first name di Lauda? Se la vostra risposta è no, allora non dovreste offendervi perché Antonelli non usa il nome Andrea.
In più, forse Raikkonen si è mai lamentato del fatto che Antonelli sia stato chiamato come lui? Ha mai detto di ritenerlo scandaloso? Conoscendo l'atteggiamento alla vita di Raikkonen, ritengo verosimile che sappia a malapena dell'esistenza di Antonelli, figurarsi il preoccuparsi per il nome che usa.
"Di Kimi ce n'è uno solo" è un discorso che vale fintanto che nessuno riceve Kimi come nome (e tra parentesi, pure uno dei nipoti di Alain Prost si chiama Kimi). Dato che la generazione attuale di piloti è costituita al 99% da figli di appassionati fanatici di motori, il numero di casi di omoninia con piloti celebri non può fare altro che aumentare, e magari ce ne sono che, avendo nomi meno inconsueti, non vi siete mai accorti che siano stati chiamati così in nome di un pilota.

La mia impressione è che, semplicemente, ogni giorno si voglia trovare a tutti i costi qualcosa di nuovo di cui indignarsi. Per dire, negli anni '90/2000 non ricordo una sola persona al mondo essersi scandalizzata perché Trulli ha ricevuto lo stesso nome di Jarno Saarinen.
E posso dirlo? Non mi sorprende, perché a quei tempi la propensione a pontificare su qualsiasi argomento non c'era tanto quanto al giorno d'oggi e la gente aveva molto meno la propensione di indignarsi per qualsiasi cosa accadesse. Personalmente ritengo che il senso della misura stia progressivamente sfuggendo di mano e che cose assolutamente normali, come per esempio un caso di omonimia, suscitino reazioni esagerate. Che sotto un video di highlight di una gara di Formula 2 si dibatta del fatto che Antonelli meriti o non meriti di chiamarsi Kimi non mi pare un grande segno di progresso ed evoluzione.
Forse sarebbe più interessante parlare della stagione poco positiva della Prema e di come sia Antonelli sia Ollie Bearman stiano guidando una delle peggiori Prema viste in Formula 2 nel corso degli ultimi anni. Indicativamente siamo al livello di quella che guidavano il Sommo Sean Gelael e Mick Schumacher. E non vedo appassionati di motociclismo indignati perché porta il nome di Doohan, quindi cari appassionati di quattro ruote, dovete proprio mettervi al di sotto di gente che si lamenta di biscotti da anni?

Concludo con una piccola comunicazione di servizio. Se fossi un uomo, mi chiamerei Manuel: non si sapeva se fossi maschio o femmina e, prima del cesareo, chiesero a mia madre un nome per ciascun sesso, e quello fu la scelta finale. Mi chiedo se sarebbe accettato per un appassionato di motori portare uno dei nomi di Fangio (non scelto in suo onore, ma perché piaceva il nome), oppure se sarebbe da censura.
Se da quando ho memoria ho sempre saputo di questo nome, solo in epoca più recente ho scoperto da mio padre che l'altro nome maschile valutato era Nelson. Considerato che ho sofferto di diplopia, come Piquet, probabilmente avrei dovuto scappare in Messico.



martedì 5 marzo 2024

L'ex pilota divenuto opinionista non glorifica il mio idolo, quindi è stato un pilota scarso di default

Con l'inizio del mondiale di Formula 1 è iniziato purtroppo anche tutto quel circo social che da molto tempo ormai dobbiamo sorbirci ogni volta. Stavolta abbiamo iniziato con il botto, ovvero con il ritorno di un grande tormentone: l'ex pilota divenuto telecronista commenta una gara e, di punto in bianco, fini analisti che non sono d'accordo con una sua affermazione, sulla base di quell'affermazione se ne escono con sparate assurde contro la carriera del suddetto pilota.
È una cosa molto Tumblr: ricordo che la prima volta che vi ho assistito è accaduto là. Doveva essere più o meno il 2016 e Martin Brundle aveva criticato qualche pilota apprezzato da una buona metà del fanbase - probabilmente Nico Rosberg, ai tempi del suo scontro con Lewis Hamilton i suoi futuri colleghi di Sky F1 UK non erano molto elastici nei suoi confronti e siccome era l'epoca pre-Liberty Media Rosberg aveva all'incirca la metà dei consensi se non di più, dato che non era ancora dipinto come il krudelehhhh nemico di Hamilton. La reazione della Tumblr nation? Attaccare pesantemente Brundle per non avere mai vinto una gara in Formula 1 durante la sua lunga carriera, con tanto di accusa di essere uno dei peggiori piloti di sempre con millemila like.
Solo una piccolissima dimenticanza, in quella ricostruzione: l'accusa di una carriera ultradecennale senza avere mai vinto una gara e di conseguenza di essere scarso dovrebbe essere valevole se a parità di vettura i suoi compagni di squadra avessero vinto molteplici gare. Guess what? In *TUTTA* la carriera in Formula 1 di Brundle, quante numerose volte è accaduto che un suo compagno di squadra abbia vinto un gran premio? Ebbene, una sola!

Venerdì dopo le qualifiche è accaduto un fattaccio molto simile. Anzi, Ivan Capelli non ha fatto nessun commento che potesse essere considerato dissing. Si è limitato a commentato negativamente uno specifico giro di Charles Leclerc. Lo ripeto: UNO SPECIFICO GIRO, non ha criticato Leclerc come persona o come pilota, semplicemente ha fatto un'osservazione su una sua prestazione.
Il "Xwitter" italiano è andato giù di testa, con tanto di gente che dava del fallito e del rosicone che approfitta delle telecronache per fare dissing nei confronti dei piloti di successo. A tale proposito avrei una cosa da dire: Capelli avrà sicuramente dei difetti, ma dissing "per vendetta" non ne ha mai fatto, in anni e anni di telecronache, diversamente da altri, non necessariamente italiani e non necessariamente telecronisti di Formula 1 piuttosto che di un'altra categoria.
A titolo di esempio posso citare Paul Tracy che, avendo litigato con Sebastien Bourdais durante la sua carriera di pilota, per ANNI l'ha ridicolizzato durante le telecronache, salvo poi smettere di punto in bianco all'improvviso dopo un chiarimento con Bourdais avvenuto in concomitanza di un servizio televisivo al quale avevano preso parte entrambi.
Non ho mai sentito una sola volta Capelli attaccare piloti che avevano avuto più opportunità di lui, criticare suoi vecchi avversari o quant'altro. C'è addirittura chi ha affermato che Capelli abbia criticato Leclerc per vendicarsi di essere stato battuto da Jean Alesi quando erano compagni di squadra in Ferrari, facendo coincidere la figura di Leclerc con quella di Alesi. Qui ho due cose da dire, la prima è che si sta viaggiando verso il delirio, la seconda è che Capelli e Alesi sono stati colleghi sulla Rai, non troppi anni fa, e non hanno mai dato segno di polemizzare l'uno con l'altro, quantomeno in televisione e in pubblico.

Poi, a sorpresa, dopo la gara è stata la volta di Damon Hill, preso di mira da leclerchini italiani. Avendo visto in passato un buon numero di gran premi con telecronaca inglese, posso dire che il campione del mondo 1996 su "Xwitter" avrà anche avuto delle uscite frizzanti (in particolare quando anni fa per mesi ha fatto commenti al limite della parodia dei "no halo" venendo scambiato per un "no halo" da questi) e dato segno di humour talora scadente, ma nei commenti post-gara su Sky F1 mi è sempre sembrato molto pacato, con uno stile molto "vecchio stampo" e senza grosse manie di protagonismo: in sintesi, ai tempi in cui mi è capitato di vederlo veniva chiamato in causa prevalentemente per commentare *AZIONI DI GARA* e questo faceva, non è che in diretta televisiva andasse a fare invettive contro questo o contro l'altro pilota.
Poi sta a chi ascolta decidere se è d'accordo o meno, ma i leclerchini nostrani sono arrivati addirittura ad accusarlo di essere pagato da Carlos Sainz Sr per criticare Leclerc ed elogiare il figlio. Il tutto perché era colpevole d avere detto che nei momenti difficili Leclerc tende ad andare un po' in palla e avere lasciato intendere di preferire Sainz. Si può non concordare con la sua preferenza, ma dato che stiamo parlando di un ex pilota, invece di insinuare che venga pagato da parenti di piloti, non passa per la testa l'idea che, tra i piloti contemporanei, possa identificarsi, per qualche ragione e in buona fede, maggiormente in Sainz piuttosto che in Leclerc? Oppure può farlo solo Alesi identificandosi con Leclerc e facendo occasionalmente commenti da ultrà nei confronti di Charles?

Inutile dire che le carriere di Capelli e Hill, pure molto diverse l'una dall'altra, sono state in ogni modo denigrate da gente che probabilmente non sa nulla della carriera dell'uno né dell'altro. Neanche il fatto che l'uno abbia sfiorato una vittoria con la Leyton House e che l'altro abbia avuto un destino simile con la Arrows ha garantito loro quel minimo di rispetto per i loro risultati passati... ma del resto non potrei aspettarmi nulla di diversi, figuriamoci se questi kpopper in formato motori hanno mai sentito nominare la Leyton House e la Arrows! Lo ritengo altamente improbabile, per non dire addirittura impossibile.
La cosa che più mi infastidisce di questo atteggiamento è che ci siano tifosi che non ammettono altro pensiero che non sia quello di elogiare o idolatrare il loro idolo, ma che al contempo denigrano senza neanche fermarsi un attimo a ragionare chiunque non si perda in elogi e idolatria, magari perché impegnato o a dare una visione equilibrata o a esprimere civilmente una propria opinione. Non sarebbe meglio argomentare?
Se si pensa che Capelli abbia sbagliato nel criticare quello specifico giro, esporne le ragioni? Non sarebbe meglio, piuttosto che tacciare Hill di essere pagato per dire che preferisce Sainz, chiedersi se non si stia lasciando influenzare da eventuali similitudini percepite (a ragione o meno) tra se stesso e certi piloti di oggi piuttosto che tra sé e altri?

Avendo un passato come amministratrice di forum, in cui l'obiettivo era avere un posto in cui dibattere di motorsport e non, a senso unico, idolatrare uno specifico idolohhhh, rimpiango i bei vecchi tempi in cui molte più persone erano interessante a discutere di Formula 1 in maniera equilibrata, o quantomeno anche non equilibrata, ma senza precludere totalmente l'esistenza di pensieri diversi dal proprio.
Vorrei invitare a riflettere in tal senso: se Capelli dice che Leclerc non ha fatto un buon giro, oppure Hill dice di preferire Sainz, non stanno violando alcuna legge né andando contro alle regole di convivenza civile. Stanno semplicemente esprimendo opinioni innocue con le quali si può tranquillamente non concordare in modo civile e pacato. Non hanno il dovere di uniformarsi al pensiero di un fanbase di esaltati che prendono come insulto personale qualunque cosa non sia la glorificazione di uno specifico pilota. E soprattutto, se loro esprimono opinioni innocue in modo civile e voi esprimete opinioni va bene, altrettanto innocue, ma insultando, denigrando e ricorrendo a teorie del complotto, non vi viene in mente che magari qualche problema ce l'avete voi?
Concludo con un saluto: @TaroYamada80 di Twitter: il suo suggerimento di scrivere due post, uno sulla numerologia e uno sul Capelli-gate è stato un ottimo incoraggiamento. Ed eccomi qui con due post in due giorni: epic win!



mercoledì 6 settembre 2023

Scontro leclerchini vs sainzini: perché ha ampiamente rotto le palle

Carissimi miei tre lettori che speravano in un post di Formula 1 vintage o in qualche resoconto di campionati minori, sono spiacente di deludervi, ma stasera non parlerò né di Formula 1 vintage né di campionati minori: motivo, sta capitando qualcosa di assolutamente delirante nel Formula 1 Twitter e mi sento in dovere di commentare la cosa, dato che da molti anni mi ripropongo di parlare di cosa succede nel fanbase quando il suddetto fanbase arriva a livelli di fanatismo e follia che vanno oltre ogni regola di buonsenso. Quello che non potevo immaginare ai vecchi tempi è che si andasse così tanto oltre ogni regola di buonsenso.

Ormai da tempo immemore una gran parte del fanbase della Formula 1 in generale e soprattutto della Ferrari sta prendendo una direzione alquanto trash. Da mesi e mesi ci sono polemiche tra leclerchini e sainzini, con cadenza settimanale se non giornaliera, anche indipendentemente dal fatto che si sia disputato un gran premio di recente o che Charles Leclerc e/o Carlos Sainz siano stati protagonisti di alcun genere di polemica.
È una cosa molto trash, alimentata dal fatto che, chissà come, negli ultimi anni su Twitter proprio i soggetti più scalmanati e pronti a insultare o a sbeffeggiare piloti, tifosi o qualunque persona gli capiti a tiro hanno numeri di follower, like e view che rasentano le migliaia. Per intenderci, un tempo gente di questo tipo avrebbe ricevuto non più di cinque o sei risposte su Answers Yahoo, almeno la metà delle quali gli avrebbero suggerito di trovarsi un hobby più sensato.
Eppure niente, non importa quanto sembri che la polemica tra leclerchini e sainzini abbia raggiunto livelli insuperabili, succederà sempre qualcosa di peggio. Vi dico solo che, pur non seguendo account di fanboy né dell'uno né dell'altro dalla mattina al tardo pomeriggio inoltrato, se entravo su Twitter, in bacheca come suggeriti mi trovavo gente che delirava a proposito di autografi in quantità superiore firmati dal proprio idolo in confronto al compagno di squadra, di grado di attaccamento al team, di like messi sui social da parenti di piloti a tweet offensivi, di like messi da piloti a tweet offensivi, di presunta lotta per il titolo impossibile a causa dei piloti e non so di cos'altro.
In sintesi, è una roba assurda che a mio vedere ha poco senso di esistere, perché lungi da me affermare che i piloti siano dei santihhhh subitohhhh e che non abbiano mai fatto nulla di sbagliato, ma sinceramente non penso che questa schiera di fanboy, incapace di rapportarsi in maniera civile con chiunque non faccia parte della loro bolgia di bimbiminchia dediti all'insulto compulsivo, sia in qualche modo nella posizione di potere criticare il comportamento altrui invece di fare un po' di autocritica.

Non so cosa sia cambiato, cosa abbia reso i fanbase - e non solo - un luogo totalmente privo anche delle regole comportamentali di base. Premesso che fino a qualche anno fa i piloti e il loro entourage sarebbero stati molto criticati se avessero pubblicato o condiviso contenuti che al giorno d'oggi sono stati del tutto sdoganati, o in generale qualsiasi cosa non fosse strettamente professionale (per dire, ricordate la vicenda di Lewis Hamilton che si faceva i selfie con le orecchie da coniglio in conferenza stampa? Al giorno d'oggi penso sarebbe considerata una cosa da fighi), non mi sembra che per noi persone comuni le cose siano in qualche modo messe meglio.
Mi viene da pensare che il 2020 sia una linea di spartiacque dalla quale sarà difficile se non impossibile tornare indietro. Se il lockdown ha fatto sì che i social venissero usati totalmente a ruota libera dai piloti e dagli addetti ai lavori, con tanto apprezzamento da parte dei tifosi mi sembra che sia mancato totalmente una sorta di ritorno alle origini.
Non c'è nulla di male nel lasciarsi un po' andare, ma alla fine a stare lontani dalle polemiche sono proprio quei pochi che hanno profili social fin troppo PR-friendly. L'impressione è che si sia perso progressivamente il senso della misura e che non ci sia mezzo di tornare indietro.
Ciò va di pari passo con il fatto che i piloti talvolta mettano like a post di utenti comuni - tendenzialmente proprio quelli che hanno maggiori possibilità di finire in timeline - contribuendo indirettamente a trasformarli in pazzi esaltati ai limiti dello stalking.

Questi soggetti, dall'alto della loro popolarità, spesso finiscono per offrire una bassezza devastante, come le fan war tipo quella attuale. Perché va bene, il duello negli ultimi giri, i sainzini che sostengono che Sainz aveva il diritto di mantenere la posizione sbandierando ai quattro venti il maggior numero di punti in classifica, i leclerchini che sostengono che Leclerc è più veloce quindi i risultati devono essergli ceduti di default... che poi, sostengono, si limitassero a sostenerlo senza insultarsi a vicenda o insultare chiunque provi a dire qualcosa di sensato e pertinente, sarebbe anche accettabile. Invece no.
E poi, comunque, il duello degli ultimi giri a Monza spiega l'escalation, ma non il fatto che certi atteggiamenti e certi scontri tra tifoserie stiano perdurando da mesi e mesi: sembra di essere tornati i livelli dei bimbiminchia Orange Army contro gli svitati Cult LH, solo che ai tempi - non che sia una scusante per rendere invivibile il Formula 1 Twitter - si parlava di incidenti tra championship contenders, qui non ci sono nemmeno stati incidenti (e spesso neanche gare, nei momenti di maggiore polemica).
Non me lo spiego. Non mi spiego come facciano questi a vivere per il loro idolo al punto tale da volere vedere annientato tutto il resto, siano essi piloti, squadre o tifoserie. La filosofia propagata e diffusa negli ultimi anni secondo cui i tifosi devono essere considerati e considerarsi una parte dello spettacolo non sta dando affatto buoni frutti. Bisognerebbe fermarsi a riflettere. O quantomeno fermarsi prima di scrivere insulti e chiedersi: "posso esprimere lo stesso concetto in termini civili, invece di puntare allo scontro a tutti i costi?"

martedì 11 aprile 2023

Leclerc e gli stalker sotto casa: un fanbase sempre più surreale

Domenica mattina sulle instastories di Charles Leclerc è comparso il messaggio qui a fianco e credo sia giusto spendervi qualche parola. Ne ho lette di tutti i colori in proposito.
Cose tipo è colpa di Drive to Survive. O è colpa delle telecronache in cui Leclerc viene incensato. O è colpa delle ragazzine. O è ingiusto parlare di questo e non delle minacce di morte ricevute in passato dai piloti del motomondiale. O è colpa dei social. O Carlos Sainz è uno sfigato, perché lui non ha gli stalker sotto casa quindi vuole dire che non se lo fila nessuno.
Oserei dire che nulla di tutto ciò è corretto, dal mio punto di vista, e che ci sia magari qualche fondamento di verità in alcune di queste ipotesi  ma solo piccolissimi fondamenti e che il grosso problema sia più grande.
Seppure sia vero che certi soggetti sono stati spinti a guardare la Formula 1 da serie televisive o telecronache pilota-centriche, di per sé il soggetto che la segue per queste ragioni potrebbe tranquillamente darsi all'idolatria nel soggiorno di casa senza disturbare nessuno. Sarebbe la cosa più normale da fare, quando si è in fissa con un idolohhhh.
Non è chiaro quale sia il genere o l'età delle persone che si presentano sotto casa di Leclerc, quindi più che "sono le ragazzine" oserei dire che, certi comportamenti da groupie un tempo comunemente associati alle ragazzine sembrano essere stati totalmente sdoganati. Se un tempo comportarsi da groupie senza essere femmina e giovane tendeva a ricoprire una persona di ridicolo, attualmente groupie di ogni età e di ogni genere possono ricevere considerazione.
I social di per sé hanno dato la possibilità a queste persone di fare branco, cosa che un tempo potevano fare meno, ma trovo abbastanza labile dare la colpa ai social. Per dire, anch'io sono sui social, ma non sono una stalker. Così come la totalità delle persone con cui interagisco sui social non mi dà l'impressione di essere un branco di stalker.
Preferisco non commentare la questione del "come osa parlare di gente che lo stalkera invece che di vecchi episodi di tifo violento in un altro sport?" né il fatto che essere stalkerato dovrebbe essere accolto come qualcosa che arricchisce lo status individuale, perché gli altri nessuno li considera. Non commento perché penso possiate immaginare facilmente come la penso.

giovedì 23 marzo 2023

L'answerizzazione del fanbase

Ho voluto fare un esperimento: porre a un chatbot una domanda che una decina d'anni fa si poteva leggere con una certa frequenza su Answers Yahoo. Era una cerchia ristretta, con correnti che andavano in direzioni ben precise e definite, promuovendo al suo interno non solo il Pensiero Unico, ma anche cercando di contrastare chiunque non rispettasse certi semplici dettami. Fernando Alonso idolohhhh assolutohhhh, Sebastian Vettel rovina dell'automobilismo, Mark Webber vittima del sistema e perfetto per fare il secondo pilota in Ferrari, Lewis Hamilton rivale rispettabile (era l'epoca in cui non lottava per il mondiale), Felipe Massa peggior pilota della storia, Michael Schumacher traditorehhhh della patria.
Non si trattava solo di dovere pensare che questo fosse valido o quell'altro fosse scarso, era piuttosto doveroso tifare tutti per un ristrettissimo range di piloti e soprattutto prendere di mira chi non dico avesse elogiato le doti al volante di altri, ma anche solo tifasse a simpatia, oppure avesse un avatar con la foto di uno specifico pilota.

Quando iniziai a ricevere segnalazioni per far cancellare le mie domande, colpevole di avere utilizzato come avatar un edit di una foto di un pilota denigrato dai più, oppure venivo insultata pubblicamente, il tutto senza che avessi fatto nulla che non fosse rispondere alle domande più disparate sulla Formula 1 invitando talora gli utenti a mantenersi entro certi limiti di civiltà, una buona parte degli utenti seri continuò a trattarmi in modo serio e qualcuno si schierò anche pubblicamente a mio sostegno.
Oggi succederebbe ancora? Non ne sono sicura, perché purtroppo vedo molto radicata, nelle tifoserie (parlando nello specifico di Twitter, un tempo luogo in cui era facile discutere in modo serio di Formula 1), la convinzione che tutto ciò che non rientra nei loro specifici standard sia un male da estirpare. Ovviamente esistono tifoserie più disparate e quindi comportamenti o reciproci o orientati a seconda della tifoseria contro diversi piloti e relativi tifosi... e purtroppo credo che uno dei mali della nostra epoca social, sia avere totalmente sdoganato ciò che ai tempi di Answers Yahoo era riservato ai fanboy.

Sono un/a fan del pilota X?
Il pilota X è stato protagonista di una polemica vagamente innescata dal pilota Y, sia ciò accaduto ieri oppure cinque anni fa?
Bene, allora devo essere totalmente legittimato alla denigrazione pubblica non solo del pilota Y, ma anche di chiunque sia un/a suo/a fan.
Non importa che si tratti di fan di Y che stanno in qualche modo facendo polemica. No, piuttosto se io detesto Y, allora Y non deve avere nessun/a fan.
Qualora ne abbia, questi devono assolutamente rigettare ogni simpatia nei suoi confronti. Se non si adegueranno al principio di convivenza civile secondo cui Y è il malehhhh, allora sarà giusto bullizzarli e deriderli pubblicamente, non necessariamente per quello che dicono, ma anche solo per un semplice avatar.
Chiunque esprimerà anche solo in minima parte solidarietà nei confronti di chi riceve prese in giro pubbliche, è ugualmente da mettere in black list.

Inutile girarci intorno, un tempo atteggiamenti di questo tipo erano cose da Answers Yahoo, quindi cose da perdigiorno che spesso andavano là proprio perché avevano voglia di prendere parte a dei flame o deridere altri utenti giusto per fare venire sera. Senza contare che era difficile distinguere un utente che faceva sul serio da uno che trollava, comportamento stupido, ma pur sempre dettato da intento parodistico.
Mi sembra giorno dopo giorno che non sia più così, che tutto ciò sia sempre più comunemente accettato rasentando sempre più un tifo calcistico. Allo stesso tempo, tuttavia, per quanto il tifo calcistico spesso coincida con l'insultarsi a vicenda a seconda della squadra tifata, prevede il fatto che chi tifa per una squadra sia legittimato a tifarla, fosse anche una squadra che rischia la retrocessione. Per il motorsport sembra non funzionare così. Bisogna tifare per un pilota che vincerà dieci titoli, oppure per un team blasonato, anche in modo retroattivo perché il discorso si estende a piloti del passato, altrimenti si è feccia e si merita di essere trattati come feccia.

In sintesi, il mio invito è quello di non lasciarsi andare al cyberbullismo, ma soprattutto di non renderlo un comportamento considerato normale o di default.
Le persone non hanno il dovere di smettere di tifare per un pilota perché avete da ridire sul suo palmares o per come gestisce la sua vita privata. Hanno il dovere di non insultarvi a random, ovviamente, ma il dovere è reciproco. Quest'ultimo punto mi sembra spesso sottovalutato.

venerdì 10 febbraio 2023

Peppa Pig... a Digione?!

Qualche giorno fa ci si lamentava molto di presentazioni che non sono presentazioni e del fatto che gli sponsor siano marketing e che tutto ciò che è marketing sia il malehhhh assolutohhhh. Sono già da tempo convinta che uno degli effetti collaterali di Drive to Survive sia stato il rendere almeno parzialmente drivertosurviver la mentalità dei tifosi già esistenti, anche di quelli che lo schifano.
C'è tuttavia una fetta di driverstosurvivers che addirittura sembrano del tutto incapaci di accettare ogni sfaccettatura che vada oltre il livello Rai Yo-Yo della vita, insomma, una bimbominchiaggine tale da portarsi a chiedere perché certe persone seguano la Formula 1 o DTS piuttosto che seguire Peppa Pig, il che sembra essere più alla loro portata. Questi soggetti li definisco come peppapigger e, in loro onore, ho deciso di informarmi, verificare se ci fosse qualcosa di Peppa Pig a tematica motoristica. E c'è!

C'è e non è roba qualsiasi. Questa presunta pista per macchinine di Peppa Pig strizza forse inconsapevolmente l'occhio alla Formula 1 vintage e non per le vetture in stile anni '50. No, bisogna andare oltre e vedere ciò che a primo impatto sfugge. Che poi, sfugge... è la prima cosa che ho notato. Una vettura rossa e una vettura gialla affiancate, come una Ferrari e una Renault? Vi suggerisce niente tutto ciò? Non ci vedete dentro il duello tra Gilles Villeneuve e René Arnoux il giorno della prima vittoria di Jean-Pierre Jabouille?
Guess what? C'è anche un soggetto vestito di giallo che rimane assolutamente in disparte, e non un soggetto a caso, no, uno che sta accanto alla scritta "first", un po' come a far capire che non ce ne frega niente del vincitore, che quello che conta è il duello epico di cui sopra. Incredibile ma vero, anche Peppa Pig potrebbe insegnare qualcosa sulla storia del motorsport (non a snobbare Jabouille, questo vorrei che fosse chiaro).



giovedì 17 novembre 2022

Hulkenberg è dentro, Schumacher è fuori e il fanbase è fuori di testa!

Ci sono certe faccende che comportano di stravolgere i propri piani. A partire da oggi, infatti, intendevo postarvi una tripletta di post a tematica Formula 1 vintage e brasiliana (per essere specifici i gran premi del 2001, 1982 e 1972 di cui ho visto highlight e in un caso la gara intera - non usciranno in quest'ordine credo) ai quali ho lavorato lo scorso weekend e un po' nei giorni scorsi. Dovrò rimandare a domani, con un post al giorno venerdì, sabato e domenica, who kers di essere già ormai fuori tempo massimo per il Brasile. Lo faccio perché oggi mi sembra doveroso parlare di una faccenda che, per certi risvolti, mi sta lasciando un po' basita. Non sarebbe niente di che, in realtà: semplicemente stamattina è stato annunciato che Nico Hulkenberg passerà alla Haas nella prossima stagione e prenderà il posto di Mick Schumacher. Non ho dedicato post specifici ad avvicendamenti ben po' rilevanti, eppure stavolta ho alcune cose da dire, la maggior parte delle quali che non hanno a vedere con la decisione di mercato piloti in sé.

Sarò breve sulla questione di mercato piloti. Fino al 2020 la Haas non aveva mai mostrato alcun interesse a puntare su dei rookie ed è stato solo per motivi economici che per il 2021 ha schierato una livrea composta di due debuttanti. Direi di soprassedere su chi fosse uno dei due e sulle vicissitudini che l'hanno portato lontano dalla Haas. L'altro era Mick Schumacher, appunto, imposto dalla Ferrari in qualità di pilota FDA. Come ben sapevamo, un rinnovo tra Haas e Schumacher sembrava abbastanza improbabile, per una serie di ragioni: non ha mai avuto un buon rapporto con il team principal Gunther Steiner, il team sembra essersi risollevato a livello economico quindi era più difficile imporgli un pilota e per giunta lo stesso Schumacher non ha mai nascosto interesse per l'uscita dalla FDA e altre opzioni per il proprio futuro. Questo al di là da ogni considerazione su ipotetici risultati (a mio parere non brillanti, ma in varie occasioni dipinti come peggiori di quanto effettivamente non fossero): nei team relativamente poveri i risultati non sono sempre fondamentali.

Nel corso della stagione sono capitate vicende che potevano non sembrare probabili in un primo momento, tipo il passaggio in Aston Martin di Fernando Alonso, oppure il positivo debutto di Nyck De Vries, cosa che ha comportato una riduzione dei volanti potenzialmente disponibili, quindi è assolutamente normale che si ripeta il vecchio trend di un tempo: i piloti di fondo griglia spesso escono di scena dopo un paio di stagioni in un team, alcuni cambiando completamente categoria, altri cercandosi un ruolo di terzo pilota nella speranza di rientrare dalla finestra dopo essere stati messi alla porta. Dalle ultime dichiarazioni di Schumacher (che sembra potrebbe prendere il posto di De Vries come terzo pilota Mercedes) quest'ultima opzione sembra la strada che intende perseguire. E augurandogli di potere guadagnare soldi indossando indumenti sponsorizzati direi che possiamo salutarlo, per passare a parlare di Hulkenberg, in questo momento protagonista di enormi quantitativi di insulti da parte di detrattori e di grandi leccate di cu*o da parte di sostenitori.

Cercherò di essere obiettiva, nel valutarlo come pilota. Penso che un pilota come lui in un team di bassa classifica potrebbe andare bene e gradirei mandare cordialmente a ca*are chiunque abbia detto che a trentacinque anni si è troppo vecchi per la Formula 1 e troppo vecchi in generale e che dovrebbe levarsi di mezzo lasciando posto ai giovani. La mia principale rimostranza è che Hulkenberg non corre full season dal 2019, che ha preso parte a solo cinque gran premi da allora, che non ha gareggiato nel frattempo in altre categorie e che dovrà tornare a gareggiare full time dopo una quantità di giornate di test pressoché nulla. A parità di età o di esperienza avrei scelto piuttosto un pilota che avesse gareggiato negli ultimi anni, anche in altre categorie. Non so, magari avrei cercato di ricostruire il "dream team", cercando di riprendere Romain Grosjean e dimenticando definitivamente la parentesi degli ultimi due anni (non sono la sola ad avere fatto questo pensiero, posso dirlo), oppure qualcuno che si fosse dimostrato in grado di grandi cose con una carretta (sogno impossibile: Sebastian Vettel).

Avrei evitato invece una "giovane promessa". Non per altro, ma le giovani promesse disponibili attualmente oserei dire che come livello sono più o meno su quello di Schumacher e non vedo alcun senso nell'avere ingaggiato un rookie due anni fa e una volta che iniziava ad avere un minimo di esperienza rimpiazzarlo con un altro per fargli fare esperienza e rimpiazzarlo a sua volta con un rookie andando avanti di questo passo a oltranza. Senza offesa per i vari Robert Shwartzman di turno, mi sembra che a suo tempo siano già stati scartati in favore di Schumacher, quindi non mi sembrano esattamente la più brillante delle ipotesi. In sintesi, personalmente avrei scelto altre alternative, ma quantomeno mi sembra che abbiano preso una decisione accettabile, e da parte di un team che non sempre ha preso decisioni accettabili in termini di piloti (vedi il primo compagno di squadra di Mick Schumacher) mi sembra un notevole passo avanti. In generale tutto mi sembra un passo avanti: vi ricordo che due anni fa la Haas veniva criticata per essersi venduta al peggiore offerente.

Questo, per dire, adesso sembra che lo skandalohhhh sia avere messo un pilota di trentacinque anni al volante dopo che per tre anni non ha avuto un volante. Questo significa che è bastata una stagione al team americano per ripulire la propria immagine, se la faccenda di oggi viene vista come in qualche modo scandalosa o inopportuna. Anzi, per quanto non mi piaccia molto che abbiano gestito il tutto come una baracconata (e che qualora avessero deciso mesi fa di mettere alla porta Schumacher e gliel'abbiano detto solo ora impedendogli di fatto di cercarsi alternative anche in altri campionati, non sarebbero stati esattamente il massimo della correttezza), onore a loro per essere riusciti a rimanere al centro della scena e sempre sulla bocca di tutti, guadagnandoci in esposizione mediatica e forse anche in sponsor, semplicemente limitandosi a non annunciare il loro secondo pilota fino a novembre, quando in passato ci sono state squadre che annunciavano la loro line-up poche settimane prima dell'inizio della nuova stagione. Per intenderci: chiacchierati e criticati, ma per faccende sportive!

Bene, ho già dato il mio "breve" parere su quanto accaduto alla Haas, adesso vorrei esprimermi su quello che ho letto su Twitter stamattina. Ho sentito il bisogno di silenziare diverse persone - che non seguo, ma che mi capitano in bacheca perché seguite da dei miei followed - non tutte appartenenti alla stessa tifoseria, così come di utilizzare per la prima volta la funzione "questo post non mi interessa" suggerendo a Twitter di evitare di mettermi sempre in bacheca certi pagliac-... certi utenti che commentano la Formula 1 e che mi appaiono senza che me li vada a cercare perché hanno tanti follower e ricevono tanti like. Ho visto livelli di tossicità che difficilmente si vedevano fino a qualche anno fa quando si parlava di piloti di bassa classifica. Con questo non intendo che fosse tutto rose e fiori, anzi, gli hater c'erano, ma di solito agivano per conto loro e come voci fuori dal coro, non se ne andavano in giro in branco a fare caciara con account pieni di glitter in cui si spacciavano per bambini e bambine dolci e kawaii.

Ci sono le schumine tossiche, ci sono gli hulkenbabies altrettanto tossici e questa gente vede tutto come una fanwar. Poi c'è gente che dice che i piloti superati i trent'anni dovrebbero morire di vecchiaia e che un trentenne non può avere futuro. Poi ci sono le fangirl (non necessariamente ragazze, come ho già detto ci sono fangirl di ogni genere) secondo cui Hulkenberg è un brutto V3KkYaCç1O che ruba il volante a un figonehhhh beliximohhhh e qui ci sono due generi di problemi, il primo che secondo loro l'assegnazione dei volanti dovrebbe andare in base alla loro avvenenza, il secondo è che secondo certe inquadrature Mickey pare anche un bel ragazzino, ma Hulk è decisamente un'altra cosa! A completare l'opera, siamo già sommersi da citazioni a "suck my balls, honey" e la gente si sta mettendo avanti con i lavori parlando di loro polemiche future, un po' come se fossero i primi a finire in squadra insieme dopo avere litigato pubblicamente: "impara a imparare", "impara tu a imparare", vi dicono niente queste parole?

In sintesi, la mia impressione è di essere di fronte a un fanbase totalmente delirante che coglie ogni minima scusa per delirare. Ho letto pure accenni a gente che sarebbe andata a insultare sui social i familiari dei due piloti protagonisti dell'avvicendamento e mi sembra che si stia perdendo totalmente quel minimo di lucidità che esisteva ancora. Siamo pieni di gente di m*rda che scrive vaccate colossali 24/7 ma che viene resa famosa da uno o due post carini fatti nel corso del tempo. Se alle fangirl di Schumacher non sta bene che il loro idolohhhh sia rimasto a piedi, che abbandonino la Formula 1 come minacciano di fare e che la smettano cortesemente di rompere le scatole. Magari dato che c'è il rischio che Mick possa trovare un volante tra un anno o due, consiglio loro nel frattempo di trovarsi un/a partner o un lavoro così almeno eviteranno di tornare. Certi/e hulkenbabies inoltre farebbero bene a seguire lo stesso percorso, magari candandosi per fare da babysitter alle suddette schumine, perché certi tipi di fanbase è meglio perderli che trovarli.


domenica 4 settembre 2022

The words of prophets are written on forum posts and Autosport and whispered in the sound of silence

Ogni tanto faccio visita al forum di Autosport, che sembrava parecchio attivo nei primi anni 2000. Mi capita di farvi ricerche su argomenti vintage per vedere cosa si scrivesse in passato, quando certi argomenti erano molto più di nicchia che al giorno d'oggi. Per intenderci, quando se non avevi visto le gare degli anni '70/'80 non potevi farti una cultura su Youtube, così come se non ricordavi l'ordine di arrivo di un gran premio random del 1990 non potevi andare su Wikipedia a controllare. Al di là di un certo numero di difetti (la presenza di fanboy vintage in genere del tutto ignari della correlazione tra la poca sicurezza e l'elevato numero di incidenti gravi, la presenza di gente che aveva il solo obiettivo di denigrare piloti, la presenza di un numero di utenti tali che sostenevano di essere insider in proporzioni tali da non essere particolarmente credibile, ecc...), ci ho letto cose interessanti.
A volte, peraltro, mi è capitato, dopo avere letto ciò che cercavo, di dare un'occhiata agli altri topic che risalivano allo stesso periodo, oppure scorrendo da una pagina all'altra per dare un'occhiata ai titoli dei topic che potevano essere invitanti. Quello che non mi aspettavo, una di queste occasioni, era di cozzare contro un commento che mi ha fatto davvero rabbrividire. Era stato scritto nel 2005 (e ne ho cancellato il nome dell'autore perché sembra che avesse come nickname nome e cognome), che recitava quanto segue:


"Vorrei aggiungere che la peggior cosa che potrebbe accadere alla F1 è diventare più popolare in America. Se sei un purista dello sport, allora la F1 (quasi) non ha spazio nel centro degli sport finti. Non voglio insultare tutti i grandi fan che la F1 ha in America, che sono sicuramente alcuni dei migliori fan che la F1 ha, ma se la F1 diventasse mainstream, dovrebbe sfruttare le masse come gli altri sport hanno fatto, e per una maggioranza di pubblico che non capisce le sottigliezze della F1, questo significherebbe solo ipersemplificare lo sport, tutto per lo scopo dello spettacolo, per cui non avrei alcun appetito. Il marketing per le masse (specie in America) è secondo me un esercizio di stupidità, tutto nell'interesse di ottenre una cosa: più soldi. Questo non migliorerà lo sport."
Sto provando a immaginare cos'avrei pensato se nel 2005 mi fosse capitato di leggere un simile commento, probabilmente avrei pensato di essere di fronte a un pazzo visionario e a gente che gli dava corda. Invece no, questo utente non era affatto un pazzo visionario, era un profeta! Non vi sembra di vedere in queste parole una perfetta sintesi di quello che ha effettivamente fatto Liberty Media negli ultimi anni? Io ci leggo esattamente la situazione che si sta verificando da quando la Formula 1 è stata resa mainstream negli States cercando di coinvolgere non un pubblico che comunque ne sapesse qualcosa di automobilismo, ma prevalentemente un pubblico interessato solo al *drama* e allo show.