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lunedì 24 novembre 2025

Formula 1 2025: #22 Commento al GP di Las Vegas

22.11.2025 - Nel sabato sera del Nevada si è svolto il terzultimo gran premio della stagione, preceduto da una sessione di qualifiche al venerdì sera che ha dato il seguente responso: Lando Norris, Max Verstappen, Carlos Sainz, George Russell, Oscar Piastri, Liam Lawson, Fernando Alonso, Isack Hadjar, Charles Leclerc, Pierre Gasly, Nico Hulkenberg, Lance Stroll, Esteban Ocon, Oliver Bearman, Franco Colapinto, Alexander Albon, Kimi Antonelli, Gabriel Bortoleto, Yuki Tsunoda, Lewis Hamilton. A onore del vero, Tsunoda sarebbe partito dalla pitlane anziché dalla griglia, ma le cose non sarebbero cambiate, perché Tsunoda non esiste davvero, è solo un'illusione ottica.
La qualifica, disputata quando in Italia erano le cinque di sabato mattina, è stata trasmessa dalla TV dei povery a un orario che ricorda gli old gold days: le 14.00! A Las Vegas pioveva e la visibilità era nulla, tanto che ammetto di avere seguito la Q1 con una certa apprensione, convinta che i continui trecentosessanta gradi, anche da parte di piloti quotati, non promettessero nulla di buono.
Sul finire della prima manche, le cose sono cambiate e la pioggia si era ormai fermata. Hamilton, nel frattempo, stazionava in ultima piazza, non ha preso bandiera a scacchi, ma era convinto di averla presa e ha rallentato, nonostante via radio gli avessero detto di proseguire. Il cult LH ha concluso la faccenda con un "ha stato Riccardo Adami, sabotaggio!!!11!!!11!!" sostenendo che non ci fossero mai state incomprensioni tra i piloti Ferrari e il box.
Who kers, preoccupiamoci dei sabotaggihhhh seri, tipo quello messo in atto dalla McLaren per assicurarsi che Piastri si qualifichi dietro anche al primo ranocchio che passa per la strada.
Sainz: "Cra, cra, cra."
Piastri: "Ma questo chi è? Qualcuno lo conosce?"
Sainz: "Sono stato il pilota più odiato dai ferraristi perché osavo stare negli scarichi del Predestinatohhhh o addirittura attaccarlo. Adesso provano una strana sensazione di vuoto cosmico, perché il Predestinato non ha un compagno di squadra che gli stia negli scarichi."

Alle cinque di domenica mattina erano le otto di sera del Nevada, ma sulla TV dei povery la gara sarebbe scattata alle 14.00 come ai vecchi tempi. Al via Norris è andato a chiudere Verstappen, per poi rischiare lo svarione e perdere la leadership, vedendosi sfilare anche da Russell e tutte le sue -L. Doveva essere l'hot topic del momento, ma poi un nutrito gruppo di commissari di percorso armati di scope ha preso a muoversi in branco in una via di fuga a seguito dei detriti probabilmente dovuti a un contatto tra Stroll e Bortoleto, che poi figuravano ritirati.
Nel frattempo Piastri per non farsi mancare niente è venuto a contatto con Lawson, poi la gara è andata in regime di virtual safety car, con Lawson che è dovuto rientrare ai box.
Verstappen, Russell, Norris, Sainz, Hadjar e Piastri erano i primi sei, ma Leclerc ha in seguito superato il wannabe world champion che in seguito si è ripreso la sesta piazza quando entrambi hanno superato la Torohhhh Rossohhhh di Faenza.
Un contatto tra Hamilton e Albon ci ha fatto riassaporare gli old gold days in cui Albon stava in Redbull ad arrancare e Hamilton lottava per il titolo anziché arrancare, mentre Antonelli si procacciava una penalità per jump start.
Albon: "Anch'io sarò penalizzato, per il contatto con Hamilton. Poi, dopo avere scontato la penalità, mi ritirerò nell'anonimato dopo essere stato per tutto il tempo nelle retrovie."
Antonelli: "Chi se ne frega. Io mi sono già fermato ai box molto tempo fa e non mi fermerò più come un Nico Rosberg qualsiasi per le strade di Sochi nel lontano 2015."
Albon: "Tu eri già nato nel 2015? Come fai a saperlo?"
Antonelli: "L'Autrice(C) mi ha costretto a pronunciare queste parole."
Albon: "Poteva andarti peggio e farti dire qualcosa di più imbarazzante."
Russell: "Si può sapere cosa volete esattamente? Si sta avvicinando il momento della sosta e sarò il primo dei piloti che contano a fermarsi."
Leclerc, nel frattempo, si avvicinava a Sainz. La sosta di tutti ha fatto sì che Piastri riuscisse a passare Sainz e Leclerc uscisse in mezzo ai due.
Norris nel frattempo rientrava e successivamente si fermava anche Verstappen: le posizioni tra i primi tre sono rimaste invariate. Dietro di loro c'erano Hulkenberg e Hamilton che non si erano fermati e Antonelli che aveva ancora cinque secondi che pendevano sulla sua testa. Dietro seguivano Piastri, Leclerc, Sainz e Hadjar a completare i primi dieci. Dopo le soste avvenute a scoppio ritardato, Hulkenberg e Hamilton si sono ritrovati 9/10.
Norris ha superato Russell, mentre Antonelli si è difeso dagli attacchi di Piastri, al quale si è avvicinato Leclerc. La parte conclusiva della gara ha riservato qualche emozione inattesa, con Norris che ha dovuto rallentare per problemi non meglio specificati e Antonelli che riusciva a scappare a gambe levate, distanziando Piastri che però l'avrebbe superato per effetto della già citata penalità, mentre Leclerc si sarebbe trovato più indietro di oltre cinque secondi.
La bandiera a scacchi ha ufficializzato il risultato. Poi le cose non sono andate esattamente così, ma voi lettori da anni fate finta di non sapere cosa sia successo e leggete i commenti ai gran premi sorprendendovi degli accadimenti in essi raccontati.
I primi tre sono stati portati in zona podio a bordo di una macchina rosa e, dopo apparizioni di un tizio travestito da Topolino, è finalmente avvenuta una premiazione a base di fuochi d'artificio e illuminazioni tamarre.
Il Vanz: "Vince l'uomohhhh contro la macchinahhhh. E Norris è impassibile, chissà se più avanti mostrerà qualche emozione."
Norris: "Credo di sì, tra qualche ora urlerò una serie di porconi, che tra l'altro sono in tema con il circuito suino di questo fine settimana."


Entrambe le McLaren sono state squalificata per eccessiva usura del fondo, dalla seconda e dalla quarta piazza. Verstappen e Piastri sono entrambi a -24 dalla vetta. Ma soprattutto Antonelli si è portato a casa una terza piazza in America a diciannove anni, ma non essendo fisicamente presente sul podio non sappiamo ancora come venga gestita la questione drinking age negli States. :-////

RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Russell/ Mercedes, 3. Antonelli/ Mercedes, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Sainz/ Williams, 6. Hadjar/ Racing Bulls, 7. Hulkenberg/ Kick Sauber, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Ocon/ Haas, 10. Bearman/ Haas, 11. Alonso/ Aston Martin, 12. Tsunoda/ Redbull, 13. Gasly/ Alpine, 14. Lawson/ Racing Bulls, 15. Colapinto/ Alpine, Rit. Albon/ Williams, Rit. Bortoleto/ Kick Sauber, Rit. Stroll/ Aston Martin, DSQ. Norris/ McLaren, DSQ. Piastri/ McLaren.


domenica 24 novembre 2024

Formula 1 2024: #22 Commento al Gran Premio di Las Vegas

23.11.2024 // SCAPPIAMO IN NEVADA BUTTANDOCI GIÙ DALL'AEREO (cit.)

Carissimi telespettatori superfucsia di ogni singola sessione di prove libere, benvenuti a Las Vegas, dove si corre di sabato sera come se fosse Jeddah, con un circuito che ne ricalca le carattetistiche, con due principali differenze, ovvero che a Jeddah correre di notte ha senso per questioni di temperatura, mentre a Las Vegas in questo periodo si rasenta lo zero termico, e che sul tracciato arabo c'è un'illuminazione esotica stile pasticceria a cielo aperto che si abbina al contesto, mentre a Las Vegas c'è la sfera sulla quale vengono proiettate cose ridicole e altre amenità, e come sfondo un'accozzaglia di luci colorate a caso. Unico punto di forza: con qualifiche e gara alle dieci di sera del venerdì e del sabato del Nevada, in Italia sono le sette di mattina del sabato e della domenica, quindi qualifiche e gara sono trasmesse sulla TV dei povery alle 14.00 in punto, ovvero all'ora aurea (a tale proposito vorrei scusarmi con la TV dei povery, in quanto non è vero, ho scoperto, che le qualifiche del GP del Brasile non sono mai state trasmesse come ho scritto nel mio precedente commento, ma semplicemente non hanno aggiornato la programmazione sul loro sito, quindi me le sono perse perché non era specificato da nessuna parte che sarebbero state trasmesse).
Le qualifiche sono iniziate con il Vanz che si lasciava andare a statistiche sulle edizioni del Caesars Palace. Non c'è da stupirsi, comunque: esistono teorie secondo cui la Williams avrebbe sabotato deliberatamente Carlos Reutemann, quindi era un'occasione ghiotta per menzionare un kompl8 vintage. Ha quindi ricordato l'ultima vittoria in carriera di Alan Jones, il podio di Bruno Giacomelli con l'Alfa Romeo e la prima vittoria in Formula 1 di Michele Alboreto l'anno seguente. Poi le vetture sono scese in pista per il Q1 e, nel caso di Perez, proprio solo per il Q1.
Voce fuori campo: "Date una Force India a questo ragazzo."
Il resto della qualifica è proseguito tranquillo fino al Q2, verso la fine della sessione, quando il Vanz ha osservato "grande giro per Colapinto", immagino guardando i parziali. Ma ecco che, NEL MOMENTO STESSO in cui il Vanz ha pronunciato quelle parole, Colapinto deve avere avuto un'apparizione di Mazzoni che pronunciava la frase "sentite come suonano le trombe, perché al comando c'è Ralf Schumacher". Diversamente da costui, che aveva soltanto una foratura, Colapinto è andato a schiantarsi devastando la macchina, cosa che aveva già fatto, per ben due volte, sul suolo brasiliano.
Io l'ho detto fin da subito, che eravamo di fronte semplicemente a un pilota che aveva avuto un buon esordio e non era necessario dipingerlo come il salvatore della patria, ma niente... le voci fuori campo ripetevano: "Colapinto è il nuovo Senna, e se non mi credete ve lo dimostro. Come potete vedere da questi scatti, Ayrton aveva i capelli scuri mossi né corti né lunghi, prendeva il sole in mutande e non si depilava il petto, tutte caratteristiche condivise con Colapinto, che deve essere la sua reincarnazione."
E la cosa più preoccupante è che le voci fuori campo suddette non me le sono inventata come siparietto per questo commento, ma su Facebook ci sono decine di post di questo tipo. Meglio passare oltre e soffermarsi sulla griglia di partenza, sulla quale Bottas è stato retrocesso per sostituzione di componenti del motore:

Russell - Sainz
Gasly!!!111!!111!!! - Leclerc
Verstappen - Norris
Tsunoda - Piastri
Hulkenberg - Hamilton
Ocon - Magnussen
Zhou - Lawson
Perez - Alonso
Albon - Stroll
Bottas(19°) - Pitlane Colapinto(14°)

Solo quando è iniziata la gara su TV8 mi sono resa conto che, se Verstappen fosse arrivato davanti a Norris, avrebbe vinto il mondiale già oggi. Non so che calcoli avessi fatto io, dato che per tre settimane ho creduto che non fosse così, a quanto pare sto perdendo colpi. Russell con tutte le sue -L ha mantenuto la prima posizione, mentre Leclerc si è portato in seconda posizione seguito da Sainz e da Gasly. Quest'ultimo ha inizialmente tenuto dietro Verstappen, ma poi l'abbiamo visto cadere nel dimenticatoio e ritirarsi per un problema di motore (stessa fine che avrebbe fatto anche Albon), ma è stato relativamente fortunato, dato che Ocon sarebbe rientrato ai box per una sosta senza trovare i meccanici.
C'è stato un sorpasso di Sainz su Leclerc, ho ringraziato che i sainzini e leclerchini si fossero per forza di cose già sfogati alle sette di mattina, le gomme medium hanno iniziato a degradarsi dopo quindici minuti di gara e sono iniziate le soste. Dato che i piloti importanti erano finiti nelle retrovie, hanno effettuato qualche sorpasso prima che anche i vari Bottas di turno si fermassero, il che ha fatto incrementare il numero di sorpassihhhh e la reputazione della gara. Non capisco questa mentalità secondo cui il GP di Las Vegas non può essere considerato un gran premio qualsiasi, ma deve essere per forza considerato il best grand prix evahhhh.
Il primo stint è stato breve e indolore, soprattutto per le Mercedes che hanno avuto meno degrado e recuperato parecchio terreno. Russell ha messo molte -L tra sé e gli inseguitori, Verstappen era davanti alle Ferrari, i Leclainz avevano Hamilton negli scarichi e a quel punto in casa Ferrari hanno sfoderato una performance da manuale: hanno fatto uno swap tra piloti due minuti prima di fermarsi ai box, con Hamilton negli scarichi. Poi quando Sainz stava per fermarsi ai box gli hanno detto di stare fuori perché non erano pronti.
LH: "Povero me, dove andrò a finire... va beh, dato che nei frattempo dopo la seconda sosta sono terzo, facciamo che vado a prendere Verstappen e mi porto secondo."
MV: "Kome ti permettihhhh???22??22??"
LH: "Ti ricordo che devi andare a prendere il tuo quarto titolo. Io invece mi metto a caccia delle -L."
Voce fuori campo: "Dovete ripensarci, voi che gli date del bollito."
LH: "Come se la voce fuori campo non mi avesse dato del bollito fino a ieri..."
Hamilton ha recuperato cinque o sei secondi a Russell, ma ce n'erano altri cinque o sei quindi ha dovuto rassegnarsi. Verstappen, nel frattempo, era terzo davanti a Sainz e Leclerc - Sainz aveva superato Leclerc dopo la seconda sosta, scatenando faide tra tifoserie che per fortuna mi sono persa dato che non sono entrata sui social fino alla fine della differita - ma poi l'hanno superato entrambi.
GR: "Sto per vincere la gara con tutte le mie -L! E sul podio potrò tirare le treccine a quel V3KkYaCç10 del mio compagno di squadra!"
LH: "E sul podio non ci sarà neanche Verstappino!!!111!!!11!! Come se fosse ancora un bambino e fosse arrivato il suo badtime."
I tre podium finishers sono stati scortati verso il podio a bordo di un'enorme automobile e in quella situazione Sainz indossava una cuffia.
LH: "Per caso Leclerc ti ha strappato i capelli?"
CS: "No, mi ha detto che lo farà il prossimo anno con te perché strapparti le treccine è più stylish."
LH: "Ma è vero che siete in polemica tra di voi come una coppia di sposini annoiati? Per caso avete organizzato un matrimonio lampo?"
CS: "No, io mi sposo solo con Norris, anche se questo comporta di diventare runner-up consorte."
A proposito, i Papaya Bros hanno concluso fuori dalla top-5 e abbastanza lontani dalla top-5 stessa, comunque erano sempre messi meglio di Perez, il quale in ogni caso ha superato le aspettative riuscendo a portare a casa ben un punto. La cosa più sorprendente, in ogni caso, è che, nonostante Sylverster Stallone abbia sventolato la bandiera a scacchi, non ci siano stati cappottamenti e vetture finite dentro dei laghi.

RISULTATO:
1. George Russell/ Mercedes
2. Lewis Hamilton/ Mercedes
3. Carlos Sainz/ Ferrari
4. Charles Leclerc/ Ferrari
5. Max Verstappen/ Redbull
6. Lando Norris/ McLaren
7. Oscar Piastri/ McLaren
8. Nico Hulkenberg/ Haas
9. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App RB
10. Sergio Perez/ Redbull
11. Fernando Alonso/ Aston Martin
12. Kevin Magnussen/ Haas
13. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
14. Franco Colapinto/ Williams
15. Lance Stroll/ Aston Martin
16. Liam Lawson/ Visa Cash App RB
17. Esteban Ocon/ Alpine
18. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
Rit. Alex Albon/ Williams
Rit. Pierre Gasly/ Alpine


venerdì 24 novembre 2023

Formula 1 2023: #21 Gran Premio di Las Vegas // il commento della settimana dopo

Credo sia bene iniziare questo commento con una grande premessa: sono profondamente convinta che i circuiti cittadini abbiano un senso, se ben fatti o significativi. Sono anche convinta che l'occhio vuole la sua parte e che un circuito non bello come layout possa fare la sua figura se rende bene televisivamente. Las Vegas non ha niente di tutto questo. Sembra che si sia voluta fare a tutti i costi una replica di Montecarlo e Singapore insieme, senza una scenografia altisonante. Montecarlo ha un bel paesaggio, Singapore ha un bel contorno. Questo circuito dava l'impressione di essere circondato un'accozzaglia di luci a caso di varia natura, con una sfera luminosa sul quale venivano proiettate immagini pacchiane come tutto il suo contorno. Non era nemmeno un kitsch ricercato, era semplicemente una pomposa ostentazione del pessimo gusto, senza né l'eleganza che contraddistingue certe location, né l'anonimato di quei circuiti cittadini che non hanno scenografia, ma non viene fatta una campagna pubblicitaria basata interamente sull'essere al centro dei mondo perché "noi siamo meglio". Siamo ben lontani, a mio vedere, anche dai circuiti cittadini americani degli anni '80/90, quando gli States erano visti come un mercato in cui espandersi e non come il mercato che doveva interamente risucchiare la Formula 1 e adeguarla agli standard americani. Detto questo, vorrei precisare che i piloti e i team principal non hanno il dovere morale di contestare il GP di Las Vegas per il semplice motivo che è disprezzato dal tifoso medio acculturato. In Formula 1 sono successe cose ben peggiori che andare a correre su un circuito brutto. Ricordo semplicemente il gareggiare talora in condizioni di sicurezza insufficienti, o il gareggiare a pochi chilometri da un attacco missilistico. Troverei anzi fuori luogo che un pilota o un team decidano di boicottare un gran premio semplicemente perché "è brutto". Teniamo presente che gareggiare è il loro lavoro... quanti di noi nella vita decidono a random che non andranno a lavorare "perché sì?" Andare via perché "il circuito ha la forma di maiale rovesciato" sarebbe segno di rispetto per il pubblico pagante? O per quello che guarda la gara da casa? A me non pare. Detto questo, è bene che ci sia qualcuno che trova assurde certe pagliacciate di contorno, ma allo stesso modo non ritengo che i piloti siano obbligati a denunciare ciò come se fossero davanti al più grande problema della storia del motorsport.
Allo stesso modo, ho visto molto accanimento da parte di certi tifosi che peraltro HANNO COMMENTATO OGNI SESSIONE DANDO SEGNO DI AVERE SEGUITO TUTTO contro chi non rifiutava a priori di guardare la gara. Ho visto gente che esortava chi aveva guardato il gran premio a cambiare sport da seguire perché non sono veri appassionati e queste cose qui. Scusate, tutto bene?! Vi pare normale volere imporre a degli sconosciuti di non guardare un gran premio per avere il vostro rispetto? E farlo mentre voi stessi avete guardato e commentato il gran premio, come se voi foste al di sopra del giudizio che ci tenete a divulgare?
Vi ricordo che nessuno deve rendervi conto di quello che guarda e che non guarda. Vi ricordo anche che, fino a non troppo tempo fa, il vero appassionato era considerato quello che guardava tutte le gare, indipendentemente dal circuito o dalla noiahhhh percepita o dal potenziale risultato. Adesso siete entrati nella logica secondo cui i very fighy vedono solo un numero specifico di gran premi e tutto il resto deve essere snobbato. Non vorrei dirvelo, ma è esattamente la mentalità Drive to Survive, semplicemente avete gusto migliore in fatto di gran premi e circuiti rispetto al drivertosurviver medio.
Detto questo, è arrivato il momento di passare oltre e di andare avanti nel commento: ecco quindi a voi la cronaca che ho scritto per Formula 1 Grand Chelem e a seguire il commento semiserio del lunedì... sì, insomma, del venerdì dopo.

CRONACA IL FORUM - Promosso da tempo come l'evento più importante della stagione, il GP di Las Vegas è il ventunesimo del mondiale 2023 e penultimo in calendario. Il tracciato cittadino, inaugurato in questa occasione, non inizia la propria carriera nel migliore dei modi: dopo appena otto minuti di prove libere, la prima sessione del giovedì sera viene interrotta per un incidente di Carlos Sainz dovuto a un tombino uscito dalla propria sede - problematica già conosciuta dopo il giro della safety car in precedenza - in uno dei tratti veloci della pista. Per la Ferrari il bilancio è pesante, i danni sono ingenti e a causa della sostituzione di componenti, dovrà scontare una retrocessione di dieci posizioni in griglia. Anche l'Alpine di Esteban Ocon, seppure in misura minore, riporta danni dovuti al tombino scoperchiato.
Per mettere in sicurezza la pista, la sessione viene cancellata, quella seguente allungata a un'ora e mezza per recuperare il tempo perduto, ma rimandata di ore. Si svolge nella notte, dopo che il pubblico che ha sborsato ingenti quantità di denaro per i biglietti viene mandato via adducendo a presunte ragioni di sicurezza. In sintesi: il pubblico della giornata delle prove libere assiste a otto minuti con le vetture in pista.

Se non altro la giornata del venerdì si svolge senza intoppi, con le libere e poi le qualifiche a mezzanotte (le nove di sabato mattina in Italia), dove ci sono sorprese di un certo livello, tra cui l'eliminazione di Lewis Hamilton in Q2, così come quella, per la nona volta nella stagione, di Checo Perez. Seppure la Redbull sembri più in difficoltà del solito, Max Verstappen ottiene comunque il terzo tempo, che diventerà secondo posto in griglia vista la retrocessione di Sainz secondo classificato in Q3.
La pole position va a Charles Leclerc in una sessione in cui un sorprendente Pierre Gasly si aggiudica il quinto tempo alle spalle di George Russell, ma soprattutto dietro all'Alpine ci sono le due Williams di Alex Albon e Logan Sargeant. Si segnala la presenza in top-ten dell'Alfa Romeo di Valtteri Bottas, così come della Haas di Kevin Magnussen. Qualifica da dimenticare, invece, per la McLaren, con entrambe le monoposto fuori in Q1. Per Aston Martin tutto torna nella loro norma: Lance Stroll delude, Fernando Alonso salva il salvabile.
Questa è la griglia di partenza:

Leclerc - Verstappen
Russell - Gasly
Albon - Sargeant
Bottas - Magnussen
Alonso - Hamilton
Perez - Sainz
Hulkenberg - Ricciardo
Norris - Ocon
Zhou - Piastri
Stroll - Tsunoda

La gara prevede 50 giri e si inizia con un attacco di Verstappen nei confronti di Leclerc, con i due che escono dalla linea della pista. Per "forcing another driver off the track", Verstappen guadagnerà cinque secondi di penalità. Nel frattempo c'è una collisione multipla a centro gruppo, coinvolti Alonso, Bottas, Perez, Sainz e Hamilton. Nessuno di loro sparge detriti sulla pista, ma alcuni sono costretti a fermarsi ai box, altri lo faranno nel momento in cui entra la safety car per un incidente di Lando Norris.
Verstappen inizialmente sembra allungare, mentre Leclerc stacca Russell, Gasly e le Williams, ma sulle gomme medium Max sembra accusare precocemente degrado: subito dopo avere subito il sorpasso di Leclerc, al 16° giro rientra ai box e sconta anche la penalità, uscendo alle spalle di Russell che a sua volta si è già fermato. Con i due imbottigliati nel traffico, Leclerc fermandosi sei giri più tardi mantiene la posizione su di loro nonostante una sosta lunga, in mezzo a loro c'è nel frattempo Sainz che deve fermarsi per la seconda sosta - la prima è stata con la safety car per incidente di Norris.
Hamilton nel frattempo ha un contatto con Piastri, sia lui sia Oscar riportano delle forature e sono costretti ai box, ma al momento si prosegue senza problemi. Non sarà così quando Verstappen cerca il sorpasso su Russell e completa la manovra, ma George gli tira una sportellata: siamo a metà gara, i due non riportano danni, ma per i detriti sparsi entra la safety car. Perez, che si trova in testa non essendosi fermato che nelle fasi iniziali, effettua il pitstop in regime di safety car e si ritrova secondo dietro a Leclerc che, ancora abbastanza fresco di sosta, non si ferma ai box, diversamente da vari inseguitori tra cui Verstappen.
Al restart le posizioni sono: Leclerc, Perez, Gasly, Piastri, Verstappen, Ocon, Stroll, Albon, Russell, Sainz, Sargeant, Alonso, Zhou, Magnussen, Ricciardo, Hulkenberg, Hamilton, Bottas e Tsunoda. Piastri supera subito Gasly, che poi subirà qualche giro dopo anche il sorpasso di Verstappen. Poco prima Perez si è portato in testa con un sorpasso su Leclerc - 32° giro - ma quattro giri più tardi Charles lo riprende e si porta in testa, con Perez che un giro dopo viene superato anche dal compagno di squadra.
Non passerà molto prima che Verstappen si porti in testa alla gara, con Leclerc che deve difendersi su Perez. Dopo un duello piuttosto acceso tra le Alpine, Ocon si porta quarto mentre Gasly a poco a poco inizia a sprofondare più indietro. Se Sargeant è precipitato già da tempo nelle retrovie, Albon in un primo momento si tiene dietro Russell, Sainz, Alonso e Hamilton, tutti molto vicini tra loro. Al 38° tuttavia, viene superato da Russell e poi a seguire, anche dagli altri, con Hamilton che a seguire prenderà anche la posizione su Alonso.
Passato davanti a Leclerc al 43° dopo un errore di Charles, Perez sembra viaggiare verso la seconda piazza, ma all'ultimo giro subisce il sorpasso che lo relega in terza posizione. Dopo l'ultima sosta di Piastri - al 44° mette le medium dopo due stint sulle hard e, dopo la sosta, rimonta fino alla decima piazza e ottiene il giro più veloce - Ocon si ritrova quarto, subendo ugualmente il sorpasso di Russell all'ultimo giro. Il pilota Mercedes scivola tuttavia indietro di diverse posizioni causa penalità di cinque secondi applicata post-gara per incidente con Verstappen, ritrovandosi ottavo. Si segnalano due ritiri, nelle fasi conclusive, con Hulkenberg e Tsunoda che dopo dei guasti si ritirano nelle ampie vie di fuga. // (Milly Sunshine per F1GC)

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Charles Leclerc (Ferrari), 3. Sergio Perez (Redbull), 4. Esteban Ocon (Alpine), 5. Lance Stroll (Aston Martin), 6. Carlos Sainz (Ferrari), 7. Lewis Hamilton (Mercedes), 8. George Russell (Mercedes), 9. Fernando Alonso (Aston Martin), 10. Oscar Piastri (McLaren), 11. Pierre Gasly (Alpine), 12. Alex Albon (Williams), 13. Kevin Magnussen (Haas), 14. Daniel Ricciardo (Alpha Tauri), 15. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 16. Logan Sargeant (Williams), 17. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 18. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 19. Nico Hulkenberg (Haas), Rit. Lando Norris.

RIFLESSIONI SEMISERIE DELLA SETTIMANA DOPO - innanzi tutto mi voglio scusare per il ritardo e informarvi, qualora non lo sappiate, che prima che iniziasse il weekend del gran premio, Jacques Villeneuve e la sua signora, un'italiana di nome Giulia, si sono sposati all'interno del paddock. A questo proposito vorrei segnalare che ho visto gente che li criticava per questo, quindi a costoro ci terrei a ricordare che, mentre il gran premio era un evento pubblico, il matrimonio dei coniugi Villeneuve era una cerimonia privata e, da che mi risulti, spetta alla coppia che si sposa decidere dove sposarsi, non alla persona random che commenta la gara sui social.
Vorrei fare inoltre una precisazione su quanto accaduto a centro gruppo al via: pare che alcuni piloti, dopo la fine della gara, abbiano detto che un lato della pista era sporco d'olio e scivoloso, quindi sarebbe stato questo a innescare testacoda vari e occasionali contatti di conseguenza, al via della gara.
Aggiungo che nei giorni seguenti è circolata la "notizia" secondo cui la Ferrari non avrebbe gareggiato ad Abu Dhabi per non uscire dal budget cap. Per qualche strana ragione, questa non notizia è diventata virale sui social e a questo proposito vorrei esortare gli appassionati a non riportare costantemente spacciandolo per vero qualunque cosa venga pubblicata da profili social con nomi tipo "Cuggino Insaider".
Eccoci, intanto, all'inizio del weekend di Abu Dhabi, appunto, che nel fine settimana di Las Vegas veniva atteso con ansia perché si tratta di un verohhhh gran premiohhhh, ma una volta che ci siamo messi alle spalle la sfera luminosa che proiettava immagini random tra cui quelle di Spongebob (no comment) la collettività sembra essersi ricordata che Yas Marina è un circuito brutto e che il fatto che la Ferrari non ci abbia mai vinto nonostante vi si corra dal 2009 lo rende ancora più brutto.
Quindi, signori, un ultimo sforzo: sta per scattare il gran premio numero 22 del mondiale 2023, poi ci saranno mesi di tranquillit-... ci saranno mesi di polemiche tra leclerchini, sainzini e quant'altro. State pronti, perché sarà un lungo inverno!



martedì 3 agosto 2021

Throwback 1981: le ultime tre gare stagionali

Benvenuti nella meravigliosa epoca in cui i mondiali non terminavano sul circuito di Abu Dhabi, ma in bellissime location come Caes-... ehm, cosa dicevamo di Abu Dhabi? Sto parlando comunque del mondiale 1981, dopo essere incappata in alcuni gran premi su Youtube durante un progetto di arricchimento della mia cultura motoristica del periodo che va dalla seconda metà degli anni '70 alla prima metà degli anni '80, per intenderci quello che è successo dopo i tempi di ambientazione di "Rush" e l'exploit di Bellof.
Grazie ad anime candide che hanno postato le gare sul tubo mi sono vista, uno dopo l'altro (non lo stesso giorno) i gran premi di Italia, Canada e Las Vegas, ultimi tre della stagione, rispettivamente con telecronaca italiana (con Mario Poltronieri), brasiliana (con Galvao Bueno) e inglese (con Murray Walker e James Hunt). È stata una bella esperienza, e non solo per quello che ho visto in termini di gare, ma anche perché mi ha dato modo di riflettere meglio su come dovesse essere seguire la Formula 1 a quei tempi.

La telecronaca di Poltronieri è stata abbastanza chiara in proposito: i distacchi erano dati con qualche minuto di ritardo e solo fino al quindicesimo posto, anche se in sovrimpressione passava occasionalmente solo la top-6. Essenzialmente per essere aggiornati sulle posizioni i telecronisti dovevano verosimilmente affacciarsi alla finestra e andare a intuito. Poi non c'erano informazioni varie su ritiri e quant'altro a condizione non riguardassero le prime posizioni.
Insomma, chi guardava un gran premio nel 1981 faceva meglio a essere interessato allo scontro per il titolo (Reutemann vs Piquet, appaiati in classifica prima di Monza) piuttosto che alla gara del doppiato random di turno. Per fortuna spesso i telecronisti erano d'aiuto, snocciolando spesso l'elenco delle posizioni, quello che al giorno d'oggi vediamo costantemente nella grafica, seppure la grafica sia ben poco rispettosa delle persone miopi che hanno un paio di occhiali adatto alle diottrie che mancavano loro nel 2015.
Aggiungo che Poltronieri deve essere stato una grande ispirazione per un altro telecronista di nostra conoscenza, dato che nella telecronaca di Monza 1981 ha utilizzato ripetute volte l'espressione "rompere gli indugi" e ha anche elencato un po' di gossip sui piloti. Non gossip molto piacevoli in verità: stando a quanto riferito da Poltronieri, nei giorni prima di quel gran premio Jones è stato aggredito da dei teppisti e si è fratturato una mano nella rissa che ne è seguita, Villeneuve è stato derubato due volte in meno di una settimana, Jarier è stato coinvolto in un incidente stradale in cui è morta una persona a bordo di una bicicletta.

Venendo alle faccende strettamente motoristiche, caliamoci nell'atmosfera: di solito tra le prime posizioni troviamo le Williams e le Brabham, o per meglio dire, *la* Brabham, perché per vedere quella guidata da Rebaque nelle prime posizioni bisogna essere ubriachi. Dopo avere inseguito per parte della stagione, Piquet è adesso a pari punti con Reutemann, ma a partire dalla pole position è Arnoux sulla Renault.
A portarsi in testa al via è però il suo compagno di squadra Prost e anzi la gara di Arnoux dura anche poco, come quella di molti altri. La gara nella sua prima parte è condizionata da una lieve pioggia, sufficiente a far uscire di pista varie vetture. Vorrei dire molte cose sulla "sicurezza" degli anni '80 in cui tali vetture venivano rimosse a spinta da commissari a pochi metri di distanza da altre vetture che finivano fuori pista, ma lascio l'interpretazione dei miei pensieri alla vostra immaginazione.
Prost rimane in testa fino alla fine e vince davanti a Jones che guida con una mano ingessata, mentre si prospetta una lotta per il terzo posto tra Piquet e Reutemann. Il duello finisce anzitempo, quando Piquet rompe il motore a un giro dalla fine. Riuscirà a classificarsi sesto perché le vetture a pieni giri si contano sulle dita di una mano, ma Reutemann si riporta in testa alla classifica.

Due settimane dopo Monza c'è Montreal ed è la fine di settembre, il che non mi sembra esattamente il periodo ideale per correre in Canada. Infatti dalla stagione successiva verrà spostato in giugno, sua collocazione attuale, specie se non consideriamo che al giorno d'oggi sono saltate già un paio di edizioni del suddetto gran premio. Nella penultima gara della stagione 1981 piove e non pare esattamente una giornata molto gradevole.
Al via sono le Williams di Jones e Reutemann a occupare le prime posizioni, ma non sono destinati a rimanerci molto a lungo. Jones a un terzo di gara è già ritirato prr problemi tecnici e Reutemann non se la passa molto meglio, nel senso che è ancora in pista ma ha perso talmente tante posizioni che forse sarebbe meglio essere ritirato. Anche Piquet, comunque  non è esattamente nelle condizioni migliori, perde a sua volta posizioni, mentre davanti si va delineando un podio random o almeno semi-random, dove con il termine "random" non voglio essere offensiva ma semplicemente precisare che si tratta di gente ben lontana dalla lotta per il titolo: si tratta di Laffite, Watson e Villeneuve, quest'ultimo anche autore di alcuni giri alla cieca dopo che l'ala anteriore della sua vettura si è piegata di novanta gradi.
Prost, in testa per un tratto di gara, si ritira per un incidente con Mansell doppiato, uscendo così come Jones da una teorica lotta per il titolo. Rimane in teorica lotta per il titolo invece Laffite, seppure staccato di molto dai due piloti di testa. Quinto al traguardo, Piquet ha un punto in meno di Reutemann, arrivando davanti al pilota argentino nella gara finale vincerebbe il titolo.

La gara finale è a Las Vegas e senza esagerare penso di potere definire Caesars Palace come il circuito più trash che io abbia mai visto. Messo in piedi all'interno del parcheggio di un albergo, ha un layout alquanto agghiacciante. Oltre a non essere il luogo migliore per far terminare un mondiale è anche un luogo in cui se il mondiale non ci andasse mai a correre sarebbe meglio.
Jones è in testa davanti a tutti e fa il vuoto, andando a vincere la sua ultima gara, che poi non sarà la sua ultima gara ma nevermind. I piloti in lotta per il titolo non se la passano molto bene, Reutemann sprofonda fuori zona punti, Piquet in un primo momento anche, Laffite sta a lungo in seconda posizione ma poi è costretto a una sosta ai box... Solo Jones continua imperterrito nella propria posizione e sul podio con lui ci sono Prost e Giacomelli che chiudono al photofinish.
Piquet finisce quinto, guadagna due punti e vince il titolo con una lunghezza di vantaggio, con Reutemann giunto al traguardo ottavo, dopo una gara trash in cui nessuno dei due è stato al centro della scena. Curiosità: Wikipedia italiana riporta una teoria del kompl8 attribuita alla figlia di Reutemann che il mese scorso, subito dopo la morte del padre, avrebbe rivelato in un'intervista che lui era convinto che la sua vettura fosse stata sabotata la notte prima del gran premio.