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sabato 8 giugno 2024

Indycar 2024: #6 Gran Premio di Detroit // il caos e il Canapino-gate

Nello scorso fine settimana si è svolto il GP di Detroit di Indycar, su un circuito cittadino la cui location coincide parzialmente con quella del tracciato trash su cui si svolgeva il GP degli Stati Uniti Est di Formula 1 negli old gold days. Ho visto la gara in versione integrale grazie a delle trasmissioni "non ufficiali" su Youtube, tra cui una brasiliana in cui l'evento era stayo ribattezzato in chat come "gran premio di Destroit". L'evento ha visto alcuni cambi di line-up, come per esempio Helio Castroneves che ha preso temporaneamente il posto di Tom Blomqvist per Meyer Shank e come Tristan Vautier in Coyne nel posto in cui si sono alternati finora Colin Braun, Nolan Siegel, Luca Ghiotto e Katherine Legge. Nelle qualifiche, inoltre, ha fatto parlare di se Santino Ferrucci che, dopo una presunta ostruzione da parte di Kyle Kirkwood, l'ha ostruito di proposito e, non contento, in seguito in pitlane è andato anche a inveire contro di lui e a strattonarlo prima di essere invitato ad allontanarsi.
Dopo questa breve parentesi in stile NASCAR, è arrivata la domenica ed è arrivata una gara immensamente caotica. Giusto per chiarire il concetto: primo incidente già al via, un susseguirsi di contatti di maggiore e minore entità, una parentesi con la pioggia verso metà gara e un totale di otto ingressi della safety car, se li ho contati bene, ma potrei anche avere perso il conto. In sintesi, una gara in cui il caos era l'assoluta routine per tutti... o quasi.

Parliamo di Agustin Canapino, divenuto incredibilmente attore protagonista del post-gara. Pilota di ruote coperte, arrivato in Indycar nel 2023 con un palmares inconsueto in cui le open wheel non erano contemplare eccetto una manciata di gare in Formula 3 molti anni fa, ha mostrato risultati assolutamente rispettabili, ma ha fatto parlare di sé, finora, più che altro per le polemiche social innescate dai suoi sostenitori ogniqualvolta in pista capiti qualche evento anche minimamente controverso.
L'anno scorso il suo allora compagno di squadra Callum Ilott era stato vittima di vere e proprie campagne d'odio via Twitter, e mi spiace dirlo, il fanbase di Canapino è assolutamente pessimo. Come spesso succede per i piloti di una nazionalità non molto rappresentata in una certa categoria, si spostano a orde, un po' come i turchi per Cem Bolukbasi o i filippini per Bianca Bustamante. Con una sostanziale differenza, ovvero che tendenzialmente i fanbase molto radicati sono sostanzialmente innocui e incentrati sull'ammirazione del proprio idolo.
Purtroppo non si può dire lo stesso dei fanboy di Canapino, che fanno spesso caciara e poi usano la loro nazionalità per nascondersi: "io sono argentino e se osi contraddirmi allora è razzismo contro i latino-americani". Ricorda un po' l'atteggiamento dei messicani contro chi osa affermare che Checo Perez non è il miglior non-campione della storia della Formula 1, con la differenza sostanziale che Perez, in qualità di top driver in Formula 1, ha un fanbase più internazionale e certi soggettoni sono una parte ristretta del fanbase.

In sintesi, un paio di giorni dopo la gara Theo Pourchaire, che con Canapino era stato protagonista di un contatto che è costato poche posizioni a entrambi ed è stato penalizzato per l'incidente stesso, ha scritto in un tweet di avere ricevuto insulti e minacce di morte via social, venendo peraltro criticato da Norberto Fontana per avere parlato di quello e non dell'incidente innescato da lui stesso.
Canapino ha fatto una dichiarazione critica nei confronti del proprio fanbase, ma che in molti hanno considerato di facciata, dal momento che pare avesse messo dei like a post con insulti nei confronti di Pourchaire o che lo tacciavano di essersi inventato gli abusi online. Ciò sarebbe rimasto confinato ai social, se McLaren non avesse deciso di interrompere la partnership con Juncos a causa di questo episodio.
In sintesi nella giornata di venerdì, dopo che Canapino era stato presente a Road America dove si svolgerà la gara di questo fine settimana, è stato annunciato che Canapino non prenderà parte all'evento, ma sarà sostituito da Siegel. Juncos ha scritto un comunicato in cui si affermava tra le righe che Canapino non sarà in pista perché si sente minacciato dopo gli attacchi ricevuti online.
In sintesi, una faccenda ancora abbastanza oscura, in cui non mi stupirebbe se fosse stata la squadra a prendere questa decisione, perché comunque innescare la perdita della partnership con McLaren è provocare un danno al team stesso.

Se posso dire la mia su questa vicenda, personalmente sono convinta che il cyberbullismo nei fanbase sia un grosso problema, perché spesso viene da profili che riescono comunque a guadagnare un buon seguito e ad apparire come dei "precious cinnamon roll". La verità dei fatti è che non basta tappezzare i propri profili di cuccioli e gattini o sapere fare edit belli per essere anche persone dotate di empatia e contegno; anzi, proprio l'avere molto seguito spesso genera anche comportamenti poco edificanti al solo scopo di apparire.
In quella vasta quantità di gente che team e piloti acclamano come "best fans" o cose analoghe, ci sono tanti individui di questo tipo, che si mascherano abbastanza bene dietro al ruolo del fan infervorato. C'è chi dice che team e piloti dovrebbero fare più attenzione a chi mettono su un piedistallo, ma è pur vero che 1) team e piloti non possono scandagliare la vita di chiunque prima di mettere un like o ricondividere un post, 2) basta una storiella strappalacrime e attira like per guadagnarsi ammirazione incondizionata, pena massicci attacchi di dissing.
Per dire, Centurion Lewis - un utente di Twitter che si spacciava per un tifoso di Hamilton diciannovenne malato terminale, che ha ricevuto il supporto della Mercedes e ha sfruttato la pubblicità per organizzare una raccolta fondi a suo favore, per poi fingere la propria morte - scriveva cose che avrebbero scritto soltanto un fake o un bambino di dodici anni. Appurato che non poteva avere dodici anni, doveva per forza essere un fake.
Eppure, finché non si è scoperto che era un truffatore e che era vivo e vegeto, qualcuno era forse nella posizione di tacciarlo di essere un fake? Direi di no, chi avesse osato sarebbe stato criminalizzato.

Detto ciò, se da un lato è comprensibile come certi cyberbulli riescano a diventare popolari e a fare breccia nel cuore dei loro idoli, la vicenda Canapino è a mio avviso a sé stante. I suoi tifosi che insultano somigliano molto di più alla gente che, senza alcun seguito, su Facebook commenta i post con offese a piloti per fatti magari capitati nel 1995 o giù di lì, in sintesi un'orda di frustrati che urlano e strepitano a caso.
Pur essendo un'orda ben presente su twitter, non ha profili da "tumblrina" pieni di follower e like, semplicemente fa rumore perché è un'orda molto vasta. Canapino e/o Juncos hanno già in passato sminuito le azioni di costoro, con addirittura il team che in passato ha accusato Ilott di dare troppo peso a insulti e minacce di morte ricevuti.
Mi rendo conto che chi ha un fanbase di questo genere e non fa nulla di concreto possa anche avere molti hater, ma il comunicato sull'assenza a Road America è scritto come se Canapino 1) fosse stato fin dall'inizio la vittima di questa storia, 2) di punto in bianco, ora che i presunti insulti li ha ricevuti lui, allora non siano più qualcosa a cui non si deve dare peso, ma di colpo divengano rilevanti.
So che è banale da dire, ma rimpiango il motorsport dei "very uominy", quello in cui gli incidenti tra piloti venivano discussi tra i piloti stessi, oppure nella cabina dei commissari, e in cui incidenti banali (questo è stato un semplice contatto durante un restart) non divenivano un affare internazionale, con tanto di gente che allora sì, si traveste da tumblrina e afferma: "il mio idolo in quanto argentino deve essere al di sopra di ogni critica altrimenti è xenofobia".

Per il resto la gara è stata un caos, con il poleman Colton Herta precipitato indietro per una strategia toppata che è andato a sbattere contro le barriere, così come diversi altri top driver coinvolti nel caos, incluso Josef Newgarden, fresco vincitore della Indy 500, incluso Alex Palou che proprio con questo si è toccato, incluso Scott McLaughlin finito in precedenza fuori mentre era in zona podio.
Scott Dixon, in modalità risparmio carburante, alla fine l'ha spuntata, riuscendo a gestire nonostante Marcus Ericsson fosse piuttosto pressante nelle fasi conclusive del gran premio. La vittoria l'ha portato in testa alla classifica piloti e ha dato un segnale: mai sottovalutare Dixon, perché riserva sempre delle sorprese!

RISULTATO: 1. Scott Dixon/ Ganassi, 2. Marcus Ericsson/ Andretti, 3. Marcus Armstrong/ Ganassi, 4. Kyle Kirkwood/ Andretti, 5. Alexander Rossi/ Arrow McLaren, 6. Will Power/ Penske, 7. Pato O'Ward/ Arrow McLaren, 8. Felix Rosenqvist/ Meyer Shank, 9. Santino Ferrucci/ Foyt, 10. Theo Pourchaire/ Arrow McLaren, 11. Christian Lundgaard/ Rahal, 12. Agustin Canapino/ Juncos, 13. Pietro Fittipaldi/ Rahal, 14. Rinus Veekay/ Carpenter 15. Graham Rahal/ Rahal, 16. Alex Palou/ Ganassi, 17. Jack Harvey/ Coyne, 18. Tristan Vautier/ Coyne, 19. Colton Herta/ Andretti, 20. Scott McLaughlin/ Penske, 21. Sting Ray Robb/ Foyt, 22. Linus Lundqvist/ Ganassi, 23. Romain Grosjean/ Juncos, 24. Kyffin Simpson/ Ganassi, 25. Helio Castroneves/ Meyer Shank, 26. Josef Newgarden/ Penske, 27. Christian Rasmussen/ Carpenter.


giovedì 21 settembre 2023

Indycar 2023: #16 Portland e #17 Monterey-Laguna Seca // il finale di stagione e il titolo di Palou

Carissimi lettori, spero che mi perdonerete con il ritardo con cui vi racconto il finale del campionato di Indycar, con i gran di Portland e Monterey/Laguna Seca che si sono svolti rispettivamente il 3 e il 10 settembre. Cercherò di essere più puntuale in futuro, ma non è stato semplice ultimamente scrivere e incastrare i post su Formula 1 attuale, Formula 1 vintage, categorie minori e altre categorie. Entrambi gli eventi finali della stagione hanno avuto la stessa line-up, ovvero la seguente:

ANDRETTI: Colton Herta, Kyle Kirkwood, Romain Grosjean, Devlin DeFrancesco
ARROW MCLAREN: Pato O'Ward, Felix Rosenqvist, Alexander Rossi
CARPENTER: Ryan Hunter-Reay, Rinus Veekay
COYNE: David Malukas, Sting Ray Robb
FOYT: Santino Ferrucci, Benjamin Pedersen
GANASSI: Marcus Ericsson, Scott Dixon, Alex Palou, Marcus Armstrong
JUNCOS: Callum Ilott, Augustin Canapino
MEYER SHANK: Helio Castroneves, Tom Blomqvist
PENSKE: Josef Newgarden, Scott McLaughlin, Will Power
RAHAL LETTERMAN: Graham Rahal, Christian Lundgaard, Juri Vips

GP PORTLAND - Rahal, McLaughlin, Herta, Dixon, Palou e O'Ward hanno conquistato le prime posizioni in qualifica, con un alternarsi di strategie. Rahal si è mantenuto in testa alla gara con McLaughlin alle sue spalle, mentre più indietro Grosjean è stato protagonista di un contatto. È riuscito a raggiungere i box, non c'è stato bisogno di safety car, arrivata comunque pochi giri dopo per un testacoda di Power.
Rahal al restart era ancora in davanti a McLaughlin e Palou, ma i primi due essendo sulla mescola più morbida sono rientrati molto prima (plot twist della prima fase di soste uno speeding nella pitlane da parte di Herta), così che Palou li ha overcuttati e non di poco - con Rahal peraltro precipitato decisamente indietro - ritrovandosi in testa alla gara, con un vantaggio piuttosto abbondante, che è riuscito a conservare anche dopo le due successive soste (nell'ultima Armstrong, autore di una buona gara, ha perso una ruota in pitlane), già ultimate quando è entrata di nuovo la safety car per un testacoda di Canapino. Ce la siamo evitata in seguito sia in occasione di un contatto Ericsson vs Rossi sia di un testacoda senza grosse conseguenze dello stesso Ericsson.
Palou frattanto ha mantenuto la testa della gara davanti a Rosenqvist e Dixon, riuscendo ad accumulare su quest'ultimo, suo diretto inseguitore in classifica, abbastanza punti da conquistare il campionato con un gran premio di vantaggio. Si tratta del suo secondo titolo in Indycar.

RISULTATO: Palou, Rosenqvist, Dixon, O'Ward, Newgarden, Veekay, Ericsson, Malukas, McLaughlin, Kirkwood, Lundgaard, Rahal, Herta, Castroneves, Ilott, Ferrucci, DeFrancesco, Vips, Armstrong, Rossi, Hunter-Reay, Pedersen, Robb, Blomqvist, Power, Canapino, Grosjean.





GP MONTEREY - Rosenqvist, McLaughlin, Lundgaard, Newgarden e Palou partivano nelle prime cinque posizioni, dopo che Dixon qualificato quinto è stato retrocesso per cambio di motore, così come diversi altri piloti, compreso Vips - alla sua seconda presenza in carriera - autore del settimo tempo. Tra McLaughlin, Lundgaard e Newgarden c'è stato un contatto già al via e non sono stati i soli incidentati.
Un contatto tra Armstrong, Vips e Rahal ha mandato gli ultimi due a cozzare contro una delle Penske. Per Rahal è stato ritiro immediato e pare si sia messo a inveire contro Vips avvicinandosi alla sua monoposto, anche se poi via social ha smentito. In tutto ciò c'era stato anche un contatto tra Herta e Veekay. Dietro la safety car si sono accodati Rosenqvist, Palou e Power, con Palou passato in testa al restart e anche Power passato davanti a Rosenqvist.
Le safety car si sono succedute innumerevoli anche se ci siamo salvati quando McLaughlin si è toccato con Pedersen. Non ci è stata risparmiata quando Newgarden è finito insabbiato, mentre Palou in seguito ha iniziato a fare il vuoto, rischiando pure grosso a un certo punto nel doppiare Castroneves che rientrava in pista dopo un testacoda. Rosenqvist, invece, è stato protagonista di un incidente con Ericsson: terza safety car, durante la quale Ericsson ha avuto un incidente in pitlane con Rossi!
Al restart c'è stato un contatto tra Castroneves e Pedersen, poi uno di minore entità tra Power e Ilott. McLaughlin, invece, ha tamponato Ferrucci, che aveva frenato bruscamente ritrovandosi nel mezzo di un ingorgo e che poi è riuscito proseguire senza danni, diversamente da McLaughlin che è rientrato ai box. Entrata nuovamente la safety car, al restart Palou ha allungato su O'Ward che in precedenza era stato attaccato da Grosjean, che poi ha perso un paio di posizioni.
Un'ulteriore safety car entrata per un incidente tra Malukas e DeFrancesco ha scobinato le carte in tavola in quanto avvenuta mentre alcuni piloti già erano rientrati e altri no. Se in occasione della sosta precedente era stato favorito Palou, stavolta lo è stato O'Ward. Al restart nuovo incidente, Ferrucci ha cozzato proprio contro Palou, il quale comunque non ha danneggiato la vettura. Intanto anche Blomqvist e DeFrancesco venivano a contatto e, tra una cosa e l'altra, eravamo a quota sei ingressi della safety car!
Si sono svolti ulteriori pitstop, nel frattempo, e al restart ancora una volta la safety car è tornata subito dopo, per un contatto tra Pederson e Dixon, in cui quest'ultimo è proseguito senza danni. Grosjean frattanto aveva superato Rossi per la seconda piazza alle spalle di O'Ward, per poi ritrovarsi da solo a duellare con quest'ultimo, mentre Rossi era andato ai box per l'ultima sosta. Grosjean è anche riuscito a portarsi in testa al restart.
Nelle prime posizioni c'erano entrambe le Juncos, Ilott è uscito vincente dal duello con Canapino ma nel contatto questo ha avuto un danno alla vettura. Sui social i suoi sostenitori sono esplosi su Twitter, con insulti e minacce di morte nei confronti di Ilott, a loro dire colpevole di avere ignorato ordini di scuderia e di avere rovinato la gara di Canapino. Preferisco non entrare nel merito di quanto accaduto in pista, ma sicuramente a commentare le gare sui social ci vorrebbe gente più pacata.
Un'ultima safety car è entrata per un incidente tra Castroneves e Herta, mentre la gara ormai era nelle sue fasi conclusive. Grosjean e O'Ward hanno entrambi effettuato un ultimo rifornimento, lasciando strada libera a Dixon che, rimontando dopo una penalità per avere innescato uno dei contatti del via, ha conquistato la terza vittoria stagionale. Seguivano McLaughlin e Ilott, che ha perso due posizioni nelle fasi finali, classificandosi quinto.

RISULTATO: Dixon, McLaughlin, Palou, Power, Ilott, Lundgaard, Rossi, Armstrong, O'Ward, Hunter-Reay, Grosjean, Robb, Castroneves, Canapino, Ericsson, Pedersen, Ferrucci, Veekay, Rosenqvist, Malukas, Newgarden, DeFrancesco, Herta, Vips, Kirkwood, Blomqvist, Rahal.



venerdì 16 settembre 2022

Indycar 2022: #17 Gran Premio di Laguna Seca

Sono già passati alcuni giorni da quando è terminato il campionato di Indycar con l'ultimo evento della stagione a Monterey, quindi credo che sia arrivato il momento di mettersi in pari e da iniziare dalla pole position di Will Power (Penske), leader del campionato, che scattava davanti a un sorprendente Callum Ilott (Juncos) qualificato in seconda posizione. Al momento del via Power ha mantenuto la prima posizione, mentre Ilott è scivolato prima dietro ad Alexander Rossi (Andretti) e poi a Pato O'Ward (Arrow McLaren). Mentre Power era in testa alla gara, i suoi sfidanti erano decisamente più arretrati, Scott Dixon (Ganassi) a centro griglia, mentre Josef Newgarden (Penske) era addirittura partito dall'ultima fila dopo un incidente in qualifica, il che non sembrava molto promettente.

Se la situazione era questa nel primo stint, più avanti le cose sono leggermente cambiate, con Rossi precipitato decisamente più indietro e Alex Palou (Ganassi) che dal giro di pitstop ha guadagnato decisamente posizioni, tanto da portarsi a ridosso di Power e poi da prendersi addirittura la leadership della gara. Power si è quindi dovuto accodate al secondo posto, mentre Ilott si è ritrovato quinto dietro non a ben due Arrow McLaren, dato che in quel momento Felix Rosenqvist si trovava in terza posizione davanti a O'Ward. Le cose, tuttavia, erano destinate decisamente a peggiorare per il pilota del team Juncos che a neanche metà gara abbiamo trovato fermo a bordo pista, costretto al ritiro. Gli altri piloti hanno approfittato del momento per il pitstop, con Palou poi in testa davanti a Power, Rosenqvist, O'Ward... e nientemeno che Newgarden su una diversa strategia, poi destinato a superare anche O'Ward e Rosenqvist.

Non solo, in questo stint Newgarden si è anche portato in seconda posizione, con un sorpasso su Power, posizione che ha mantenuto fino al momento della sosta ai box, che ha anticipato rispetto a Power e Palou. Si è portato a quel punto in testa per overcut su Palou, ma doveva effettuare un'ulteriore sosta, dopo la quale è tornato in pista in seconda posizione davanti a Power. Palou, Newgarden e Power sono stati i primi tre e i punti conquistati hanno permesso a Power di aggiudicarsi il suo secondo titolo, a distanza di otto anni da quello precedente, con sedici punti di vantaggio sul suo diretto inseguitore in classifica Newgarden. Felix Rosenqvist ha terminato la gara in quarta posizione precedendo Christian Lundgaard (Rahal), mentre Scott McLaughlin (Penske) nelle fasi finali della gara ha superato Romain Grosjean (Andretti) strappandogli la sesta piazza. McLaughlin ha concluso la stagione in quarta posizione nel campionato, alle spalle di Dixon, a pari punti con Palou con più vittorie.

Sesto in classifica e nono in questa gara alle spalle di O'Ward è stato Marcus Ericsson (Ganassi) che si è visto nel corso della gara varie volte fare a ruotate e sollevare polvere varia. Ha completato la top-ten della gara Rossi, mentre Colton Herta, l'uomo più chiacchierato della Indycar, ha chiuso la gara in undicesima posizione: si vocifera in questi giorni che l'opzione Alpha Tauri sia sfumata, che non gli verrà data la Superlicenza(?), ma che potrebbe fare un test al volante della Alpine insieme a Mick Schumacher, Nyck De Vries e Jack Doohan. Il test dovrebbe svolgersi "in Ungheria prima del GP di Singapore", ma dato che chi ha diffuso il rumour si è dimenticato che Schumacher e De Vries non possono testare l'Alpine dato che hanno contratti esistenti come pilota titolare della Haas e come riserva della Mercedes e della Williams motorizzata Mercedes, non so se sia vera almeno la parte di Herta.

Scott Dixon ha preceduto, arrivando in tredicesima posizione, David Malukas (Coyne), Rinus Veekay (Carpenter), Devlin DeFrancesco (Andretti), Jimmie Johnson (Ganassi), Simon Pagenaud (Meyer Shank), Graham Rahal (Rahal), Helio Castroneves (Meyer Shank), Jack Harvey (Rahal), Kyle Kirkwood (Foyt), Simona De Silvestro (Paretta), Takuma Sato (Coyne), Conor Daly (Carpenter) e Dalton Kellett (Foyt). Si è conclusa così l'ultima gara della stagione, con un altro campionato archiviato e un bel po' di tempo da trascorrere prima che inizi la prossima stagione, per la quale mi spingo a pronosticare che vedremo ancora Colton Herta al volante di una delle vetture del team Andretti, indipendentemente dal fatto che ci sia o meno quel presunto test in Ungheria prima del GP di Singapore. Aggiungo che sono terminati anche i campionati minori che affiancano la Indycar, ovvero Indylights, IndyPro e USF2000, ai quali dedicherò un post nei prossimi giorni.

mercoledì 15 settembre 2021

Indycar 2021: Gran Premio di Portland

Nel weekend appena passato, mentre a Monza si svolgeva il gran premio di Formula 1, in Indycar avveniva il debutto del pilota più desiderato dalle fungirl... o per meglio dire, dal secondo pilota più desiderato dalle fungirl, in quanto il più desiderato in assoluto rimane Lando Norris. Parlo di Callum Ilott, pilota di riserva dell'Alfa Romeo che invece di fare la riserva in Alfa Romeo si apprestava a fare il proprio debutto negli States al volante di una vettura del team Juncos, che ogni tanto esce dal nulla per partecipazioni occasionali al campionato di Indycar. Queste partecipazioni occasionali si estenderanno anche ai prossimi due eventi conclusivi, sempre con Ilott al volante. Negli stessi eventi Oliver Askew gareggerà con il team Rahal, nel posto che è stato di Santino Ferrucci e di Christian Lundgaard, ma who kers di Askew, è Ilott quello che conta. Nonostante l'entusiasmo generale degli appassionati di Formula 1 nei suoi confronti, che lo vorrebbero o a fare coppia con Mick Schumacher o al posto di Mick Schumacher, ma soprattutto vorrebbero entrambi ex equo al posto di un certo pilota con i capelli fluenti, non mi sembra di avere visto dei grandi picchi di euforia né gente che alla fine del weekend si sentisse tormentata dal suo risultato poco soddisfacente, pare per noie alla vettura.

Alex Palou partiva dalla pole position in una vettura dagli stessi colori di quella del compagno di squadra Scott Dixon, insieme al quale ha pensato bene di tagliare una curva al via... o per meglio dire, insieme a numerosi piloti presenti. Si sono viste anche delle vetture ferme, una di queste era quella di Romain Grosjean e l'altra immagino quella di Helio Castroneves, dato che in seguito figuravano a diversi giri di distacco dai piloti a pieni giri. La cosa non mi sembra affatto soddisfacente, ma vedrò di soprassedere e di sperare che entrambi possano chiudere la stagione in maniera decisamente migliore di com'è andata per entrambi a Portland. Nel frattempo è entrata la safety car rimanendo in pista abbastanza a lungo perché... non preoccupiamoci del perché. Qualcuno sui social si è lamentato che la safety car è rimasta così a lungo perché nel frattempo bisognava accertare con esattezza in quale ordine dovessero essere in quel momento le vetture in gara. Nel frattempo eravamo destinati ad assistere a una gara con vari piloti che seguivano strategie diverse, il che ha portato in un primo momento Patricio O'Ward a svettare in testa, per poi essere rimpiazzato a seguire dal duo Dixon/ Palou. Una sosta più tardi sarebbe toccato a Palou stare davanti a Dixon, con altre due vetture in mezzo, quelle di Josef Newgarden e Alexander Rossi.

O'Ward non era destinato ad essere protagonista nella fase successiva della gara. Pare abbia perso del tempo rientrando ai box in regime di bandiera verde subito dopo un testacoda di Dalton Kellett, con la safety car che è arrivata, ma un po' dopo. A quel punto i primi tre erano Graham Rahal, Ed Jones e Jack Harvey, che tuttavia si trovavano su una finestra di pitstop diversa rispetto a quella dei precedenti piloti di testa, il che li ha portati a doversi fermare più o meno quando rientrava ai box anche Newgarden. Alex Palou, Alexander Rossi e Scott Dixon si sono confermati a quel punto i primi tre anche nell'ultimo stint di gara - preceduto da un incidente tra Will Power e il compagno di squadra Simon Pagenaud con relativo ingresso della safety car - e sono saliti sul podio, sempre ammesso che il podio esistesse come entità fisica. Palou si è anche portato in testa alla classifica piloti. Tornando alla gara, Jack Harvey e Josef Newgarden hanno completato la top-5, con a seguire nei primi dieci anche Felix Rosenqvist, Marcus Ericsson, Colton Herta, Scott McLaughlin e Graham Rahal. Si chiude così la sintesi dell'evento di Portland, ma ci sarà da aspettare davvero poco per il prossimo, infatti nel fine settimana che viene ci sarà la gara di Laguna Seca e in quella seguente è previsto il finale di stagione.

venerdì 18 dicembre 2020

Commento alla Formula 2 negli eventi arabi

Carissimi lettori, è la Racing Goddess Sophia che vi parla. Lo sto facendo per dirvi che ho rapito Milly Sunshine per impedirle di scrivere il commento agli ultimi eventi della Formula 2 fino ad oggi, dato che il mondo non deve sapere che il tizio che ho criticato il giorno dell'inizio della stagione ha vinto il campionato. Siccome a Natale siamo tutti più buoni, tuttavia, ho raggiunto un accordo con Milly Sunshine: lei vi farà credere di non avere avuto tempo di scrivere questo commento e io, in cambio, divulgherò, dopo avere corretto eventuali discordanze verbali e aggiunto note varie tra parentesi quadre, il modo in cui lei ha commentato le gare sul forum, andando a costruire in tal senso un commento stesso per non lasciare il lavoro di questa stagione incompleto e fare in modo che quando ne avrà tempo e voglia Milly possa dedicarsi alla stesura del commento al Gran Premio di Abu Dhabi. Non mi concentrerò quindi sul debutto di Pourchaire (al posto di Hughes) e sul ritorno di Boschung (sostituto di Aitken mentre questo gareggiava per la Williams), ma sullo scontro per il titolo.

FEATURE I - Si arriva con un numero notevole di piloti ancora in lotta per il titolo, i più vicini sono Mick Schumacher e Callum Ilott, separati da 22 punti, che diventano 18 quando Ilott ottiene la pole position per la feature race e potrebbe recuperare un bel po' di punti in gara dato che Schumacher partirà soltanto decimo [in questo momento tutti tifosi di Ilott]. Le cose in gara non vanno esattamente tanto bene quanto Ilott poteva sperare, fin dal primo giro: Drugovich lo trolla, mentre Schumacher risale fino alla quarta posizione nel corso del primo giro [in questo momento tutti tifosi di Schumacher, la santificazione alternata è stata galoppante in questo finale di stagione].
I due championship contenders sono su strategie diverse e, dopo essere risalito fino alla terza posizione a metà gara, Schumacher rimane in pista più a lungo degli altri, perdendo alcune posizioni. Ilott, nel frattempo, ha trollato Drugovich con le soste, ma il brasiliano si riprende la posizione, relegandolo al secondo posto. Schumacher supera Shwartzman e Armstrong portandsi al quarto posto e da lì in poi insegue Daruvala ingaggiando con lui un duello ruota contro ruota [il mondo sta cercando di capire da che parte pende la bilancia per capire da che parte schierarsi].
Tsunoda, partito dalle retrovie, risale fino al sesto posto, mantenendosi in terza posizione in classifica, davanti a Mazepin, Lundgaard e Shwartzman ancora tutti in lotta per il titolo.
Drugovich va a podio con Ilott e Daruvala, completano la zona punti Schumacher, Mazepin, Tsunoda, Armstrong, Shwartzman (reverse grid pole), Ticktum e Aitken.

SPRINT I - Shwartzman mantiene la prima posizione al via della sprint race, davanti a Tsunoda e Armsrong... ma Tsunoda rallenta per una foratura, deve rientrare ai box.
Daruvala si porta terzo mentre Mazepin supera Schumacher per il quarto posto poi andrà a prendersi anche le posizioni del podio. Con il gap in classifica sceso a 12 punti, Ilott deve fare una cosa: arrivare davanti a Schumacher in sprint race [e ora tutti lo tifano], per accorciare ancora le distanze... tenta di superarlo quando Schumacher arriva a ruote bloccate, ma va male, anzi, malissimo, centra in pieno Daruvala, lo mette fuori gara, danneggia la vettura e viene penalizzato precipitando nelle retrovie, proprio quando Schumacher sembra non riuscire a tenere dietro i piloti che lo seguono [ma essendo davanti a Ilott la gente tifa ancora per lui, o almeno lo farà finché delusa dal suo risultato finale tornerà a tifare Ilott].
Piquet ne approfitta per recuperare posizioni in modo random, si porta al terzo posto dietro a Shwartzman e Mazepin, dove resterà fino al penultimo giro, quando la sua vettura deciderà di lasciarlo a piedi [dopotutto lui corre davvero in F2, non come il suo potenziale cognato Verstappino che ha dovuto accontentarsi solo di guidare vetture motorizzate Honda in questi anni]. Shwartzman, Mazepin e Deletraz saranno il podio, quest'ultimo ha recuperato una marea di posizioni fermandosi ai box, è l'unico dei piloti che contano a farlo e ha approfittato della safety car per l'incidente per riavvicinarsi al resto del gruppo, rimontando nelle fasi conclusive. Armstrong, Zhou, Lundgaard, Schumacher e Drugovich completano la zona punti, il gap Schumacher vs Ilott risale a 14 punti. Nissany e Markelov completano la top-10 ma quando per loro non ci sono punti [con poca soddisfazione di Milly che sperava che quest'anno Markelov potesse lottare per il titolo].
Attenzione alla classifica, tra Schumacher e Ilott ci sono 14 punti, poi segue Mazepin risalito al terzo posto a 43 punti da Schumachr, dopodiché Shwartzman e Tsunoda a 46 e 48 [i punti disponibili scenderanno a 44 il prossimo venerdì e con la pole di Tsunoda quest'ultimo sarà l'ultimo pilota in lotta per il titolo, con Mazepin e Tsunoda comunque a 43 e 44 punti e bisognosi di un miracolo per vincere il titolo].

FEATURE II - Tsunoda parte dalla pole, ma Mazepin e Shwartzman lo trollano in men che non si dica, il tutto mentre Markelov è quarto, ma ogni volta che Markelov è in buone posizioni non dura a lungo, quindi mettiamoci il cuore in pace. Dopo qualcosa come un quarto di gara Tsunoda si riprende il secondo posto, pochi giri dopo quando si fermano ai box si ritrova davanti a Mazepin, ma viene subito superato da quest'ultimo e poi anche da Shwartzman. Si riprenderà la posizione di quest'ultimo a tre quarti di gara.
A cinque giri dalla fine Tsunoda supera Mazepin e si porta in testa, che cerca di riprendersi la posizione, ma senza riuscire. Si inseriscono nel duello Drugovich e Zhou con il cinese che va a prendersi la seconda posizione (che manterrà nonostante una penalità di cinque secondi). Il duello per il terzo posto Mazepin vs Drugovich finisce con Drugovich che viene spinto quasi a muro da Mazepin, che mantiene la posizione. Per ora, perché i commissari non sono esattamente di quel parere. Sul podio fisicamente ci va, ma un paio d'ore dopo si ritrova nono [guadagnandosi numerose critiche per la sua guida pericolosa].
Il podio ufficiale è Tsunoda, Zhou, Drugovich, con Shwartzman, Ilott, Schumacher, Daruvala e Ticktum a completare la zona reverse grid. Mazepin e Piquet sono gli ultimi piloti a concludere la gara a punti. Lotta per il titolo: dopo la gara del sabato restano in competizione solo gli Schulott, ancora separati da 14 punti (Schumacher ha fatto il giro più veloce, quindi ottiene in questa gara gli stessi punti di Ilott), con Ilott che durante la gara riesce ad approfittare quasi per niente della partenza di Schumacher dalle retrovie. Di fatto Ilott pare dormire un po' mentre Schumacher è in versione "peperoncino piccante in cu*o" [e il mondo è indeciso, non sa per chi tifare, ma in corso d'opera raggiungerà sicuramente l'illuminazione].

SPRINT II - a Schumacher basta fare quattro punti (almeno sesto) se Ilott ottiene vittoria e giro più veloce; vince il titolo facendo almeno due punti (settimo oppure ottavo+gv) se Ilott vince senza giro veloce, facendo almeno un punto (ottavo) se Ilott arriva secondo con giro veloce... In sintesi, Ilott deve almeno vincere la gara oppure almeno arrivare secondo+gv per vincere il titolo, dalla seconda posizione senza gv in poi, il titolo andrebbe a Schumacher qualsiasi risultato ottenesse [spero abbiate capito le proiezioni di classifica, in caso contrario sappiate che anche Milly non ci ha capito niente mentre le calcolava].
Ritornando al discorso dei peperoncini in cu*o di cui sopra, le cose non cambiano la domenica, ma non è esattamente un complimento, Schumacher passa la prima metà della gara a duellare con Daruvala come se da ciò dipendesse il destino dell'umanità, fa le gomme quadrate e a quel punto deve rientrare ai box. Ilott adesso è terzo [e tutti tifano per lui, ovviamente], mentre Schumacher è in una zona popolata da loschi individui tipo Samaia. Che poi, in realtà è anche abbastanza lontano da Samaia, ma viste le spiccate doti velocistiche modello Calderon del brasiliano, lo supererà per il 18esimo posto prima della fine della gara.
Ilott da parte sua assiste con i popcorn in mano al duello per la leadership Ticktum vs Daruvala, da cui è l'indiano a uscirne vincente. Poi arriva Tsunoda che supera Ilott che nel frattempo ha le gomme ormai andate e viene sfilato da una mezza dozzina di piloti [i suoi sostenitori decidono quindi che tifano definitivamente per Schumacher]. Vince Daruvala, Tsunoda e Ticktum sono secondo e terzo dopo un duello ruota contro ruota, seguono Zhou, Shwartzman, Alesi!!!111!!!11!!, Ghiotto e Drugovich a completare la zona punti, con Mazepin e Ilott a secco ma in top-ten. Schumacher vince il titolo con quei soliti 14 punti su Ilott, che conserva la seconda posizione per un punto su Tsunoda, con Shwartzman e Mazepin quarto e quinto in classifica.

NOTE DI CHIUSURA - sia Tsunoda sia Mazepin hanno ottenuto i punti necessari per la superlicenza. Da un lato Tsunoda è stato confermato dall'Alpha Tauri pochi giorni fa, dove prenderà il posto del Russo di Roma, dall'altro Mazepin dovrebbe fare coppia con Schumacher in Haas (i due sono stati ufficializzati ancora prima del finale di stagione) ma Mazepin è ufficialmente caduto in disgrazia per avere commesso un'azione ancora più discutibile di tutte quelle da lui commesse fino a questo momento [nota di Milly Sunshine: vorrei specificare che se non ne parlo in modo approfondito in questo commento non è per disinteresse, ma perché a livello emotivo trovo molto più confortante parlare di questioni agonistiche] e l'unica ragione per cui la Haas sembra tenerselo è una sola: i soldi di Mazepin servono per non dichiarare fallimento e non sbattere tutti i dipendenti del team in mezzo a una strada.



giovedì 22 ottobre 2020

I punti superlicenza e il kompl8 a favore di Nikita Mazepin e Mick Schumacher

Circa una decina di giorni fa veniva annunciato che i criteri per ottenere la Superlicenza sono stati modificati per "cause di forza maggiore" a seguito dell'epidemia di coronavirus che ha cambiato un po' le cose nel motorsport, considerata la riduzione o la cancellazione di certi campionati e le restrizioni agli spostamenti intercontinentali che non permettono a certi piloti di disputare tutti gli eventi dei campionati ai quali prendono parte.
Solo oggi certe testate online piuttosto conosciute ne hanno parlato dedicando articoli al fatto, di conseguenza soltanto oggi la questione ha iniziato a suscitare le doverose polemiche di rito. Prima di analizzare le polemiche e quanto cambi per i piloti accostati a potenziali posti in Formula 1, vediamo tuttavia di riassumere quali fossero i criteri finora in vigore e quanto poco vadano effettivamente a cambiare le cose.

Ciascun campionato minore (e non, in realtà, ma non siamo qui per parlare di piloti di endurance o indycar) offre un certo numero di punti per i piloti che si classificano nelle prime tot posizioni. Ad esempio 40 punti per chi vince la GP2, 30 per chi vince la GP3... e a scalare, un minor numero di punti a seconda del livello del campionato, sia a seconda della posizione. Più i campionati sono di basso livello e meno sono le posizioni in classifica che offrono punti superlicenza.
I piloti, per essere eleggibili, devono ottenere in tre stagioni consecutive un totale di almeno 40 punti e, a requisiti ottenuti, possono ottenere la superlicenza anche se sono semplici tester, a condizione di pagare la quota annuale o che ci sia un team che paga al posto loro. Attualmente i punti di campionati che si sovrappongono non sono accumulabili, però in un anno si possono sommare i punti di un campionato con una stagione standard e quelli di un campionato con stagione invernale (ad esempio serie che si svolgono a gennaio/ febbraio come Toyota Winter Series o F3 Asia) e si aggiungono ulteriori cinque punti per il solo vincitore del GP di Macao.

Le due modifiche di considerevole entità apportate una decina di giorni fa e divulgate oggi da siti web più mainstream del sito ufficiale della FIA sono le seguenti:
1) per "contrastare" gli effetti di questa stagione caotica sulla carriera dei piloti emergenti, i punti devono essere ottenuti in un arco temporale di quattro anni 2020 incluso, ma in tre anni su quattro (ad esempio, tra il 2017, 2018, 2019 e 2020 contano soltanto le tre stagioni nelle quali è stato ottenuto il punteggio più alto);
2) i piloti che hanno ottenuto almeno 30 punti invece che 40 possono ricevere la superlicenza in deroga, venendo valutati caso per caso, sulla base dell'avere dimostrato di avere risultati di alto livello nei campionati ai quali hanno preso parte (parametro abbastanza soggettivo, in realtà).

Gli hater si sono scatenati. Secondo loro è tutto un kompl8 per far debuttare alla Haas Nikita Mazepin e Mick Schumacher, i piloti di turno nell'essere accostati alla scuderia americana, che ha annunciato una line-up interamente nuova per la stagione a venire. Ma è davvero così? Andiamo ad analizzare in che modo Mazepin, Schumacher e gli altri piloti accostati a team di F1 siano influenzati dalle nuove regole e vediamo di scoprire se c'è davvero un kompl8 per impedire ai piloti di maggiore successo di appoggiare il fondoschiena su una Formula 1.
Mi verrebbe anche da dire che al momento attuale i cinque piloti citati si trovano nelle prime sei posizioni dei campionato di F2, quindi è normalissimo trovare scandaloso il loro potenziale futuro ingaggio, siamo tutti d'accordo che tra i potenziali rookie, il miglior candidato possibile sarebbe Guilherme Samaia. Ma iniziamo in modo soft... passiamo da Tsunoda agli altri potenziali Haas fino a giungere ai due individui incriminati.

YUKI TSUNODA (Redbull Junior, accostato all'Alpha Tauri): attualmente ha 29 punti superlicenza ottenuti nelle scorse stagioni, gli serve un quarto posto in classifica per arrivare a 40 e si trova in terza posizione della classifica piloti. Se tutto dovesse continuare così come ora anche nei due eventi finali del campionato, potrebbe ottenere la superlicenza anche con le regole in vigore fino a poco più di dieci giorni fa.

CALLUM ILOTT (Ferrari junior, accostato alla Haas): siamo di fronte a un pilota che finora non aveva mai fatto stagioni devastanti e che ha solo 25 punti. Il che implica che per arrivare a 40 gli sarebbe servito almeno un quinto posto in classifica. Alla luce del fatto che è stato fin dall'inizio della stagione uno dei principali contendenti al titolo, attualmente sembra molto improbabile che finisca il campionato oltre la top-3, tutte posizioni che offrono 40 punti superlicenza, il cambio di regolamento potrebbe non influenzare per niente la sua rincorsa alla superlicenza.

ROBERT SHWARTZMAN (Ferrari junior, accostato alla Haas): sommando i punti ottenuti tra il 2018 e il 2019 in EuroF3, Toyota Series e GP3 ha già superato abbondantemente i 40 punti superlicenza. Qualora non gli sia già stata rilasciata, gli basta un semplice schiocco di dita per ottenerla. In più racimolerà comunque dei punti anche per la F2. Le nuove regole non hanno alcun impatto sulla sua possibilità di diventare eleggibile.

MICK SCHUMACHER (Ferrari junior, accostato in passato all'Alfa Romeo, attualmente alla Haas): ha ottenuto la Superlicenza nel lontano 2018, a seguito dei risultati ottenuti in Formula 4 e in EuroF3. Secondo alcune correnti di pensiero, che sono spesso state smentite, in realtà i punti da considerare attualmente sarebbero solo i 30 ottenuti nel 2018, il che comporterebbe la necessità di un sesto posto in classifica per arrivare a 40, risultato a cui in qualità di attuale leader della classifica potrebbe agevolmente ottenere.

NIKITA MAZEPIN (figlio di un potenziale compratore di team, accostato alla Haas): arriva a 32 punti superlicenza con i risultati ottenuti in GP3 e F3 Asia, questo effettivamente lo renderebbe eleggibile anche al giorno d'oggi, ma per arrivare a 40 gli basta concludere la stagione tra i primi sette e attualmente è sesto in classifica, potrebbe avere meno difficoltà ad arrivare a 40 anche dello stesso Tsunoda.

Conclusioni: abbiamo appurato che Nikita Mazepin è un pilota sgradito all'opinione pubblica, per una buona serie di ragioni, prevalentemente che si tratta di uno Stroll 2.0, se non che Strollino ha sempre tenuto un comportamento molto più rispettabile, mentre costui ha parecchi scheletri nell'armadio, compresa un'aggressione a un altro pilota ai tempi della F3 Europea (l'altro pilota in questione era il già citato Ilott). Questo, tuttavia, non significa che ci sia un kompl8 per farlo arrivare in Formula 1 senza avere ottenuto i risultati necessari. Anzi, i risultati necessari li sta ottenendo, seppure ci siano molti piloti autori di risultati migliori dei suoi (il suo 2019 è stato abbastanza un disastro). Per quanto riguarda invece Mick Schumacher, che era graditissimo fino a due giorni fa quando si accostava il suo nome all'Alfa Romeo anziché alla Haas (non comprendo l'improvviso e repentino cambio di opinione nei suoi confronti, mi viene da pensare che il suo scopo riconosciuto fosse solo quello di potenziale "sostituto di Giovinazzi"), da oltre un anno non esistono impedimenti ad alcun team di F1 che volesse ingaggiarlo, quindi mi sfugge totalmente perché il cambio di regolamento dovrebbe essere un kompl8 a suo favore.

A questo punto non ci resta altro da fare che accettare la line-up che la Haas ci proporrà, qualunque essa sia, anche se Mazepin al momento attuale è il pilota più plausibile (per il suo compagno di squadra, vengono citati a giorni alterni Schumacher e Shwartzman, con qualche accenno a Ilott - non preoccupatevi, in ogni caso, Mazepin e Ilott sono già stati compagni di squadra per un intero anno in GP3, senza che ci fossero spargimenti di sangue).
Personalmente, qualora dovesse esserci una line-up interamente fatta da rookie, la mia opinione è che oggi come oggi sarebbero più opportuni pairing che accostino due a caso tra Ilott, Schumacher e Shwartzman piuttosto che pairing contenenti Mazepin. Però ritengo anche abbastanza assurdo urlare allo scandalo qualora venga scelta una line-up che non mi piace (con questo non intendo dire che line-up composte da Ferrari Junior mi piacciano, ma nevermind).

mercoledì 21 ottobre 2020

Commento al Gran Premio di Germania/Eifel: 11 ottobre 2020

L'ultima volta che la Formula 1 aveva gareggiato al Nurburgring, sul podio erano saliti Vettel, Raikkonen e Grosjean, un po' come se fosse stato il gran premio del Bahrein. Guardando le foto di quel podio colpisce come, a distanza di soli sette anni, Vettel sembri più vecchio di dieci anni, Raikkonen di quindici e RoGro dimostri esattamente la stessa età. A parte questo, concentriamoci sulla location. Nel lontano 2007, ricordo che Mazzoni disse testualmente che c'erano "dodici gradi e un tasso di umidità tale a quello della Pianura Padana in novembre". Era luglio, figuriamoci come si potesse stare a ottobre. Io, se fossi stata al posto dei piloti e degli addetti ai lavori, avrei probabilmente atteso con ansia l'arrivo del Bahrein o di Abu Dhabi.
Dopo avere fatto questa introduzione, tuttavia, non posso fare altro che spostare la mia attenzione a quello che avveniva in pista o, in certe occasioni, a quello che non avveniva perché nessuno andava in pista. La regola principale relativa alla sicurezza in caso di maltempo, infatti, recita che si possa scendere in pista solo se, in caso di necessità, sia possibile far volare l'elicottero. Il principale impedimento al volo dell'elicottero è la nebbia... e tutto è iniziato non solo con la pioggia, ma anche con un bel po' di nebbia.

L'AURA DI ALEXANDER ROSSI: vi ricordate l'ex pilota della Manor? Probabilmente sì, se non altro perché è stato l'unico pilota statunitense che abbia gareggiato in Formula 1 in tempi abbastanza recenti da consentirne la memoria storica. Ciò che portò al suo debutto fu qualcosa di molto lungo e travagliato, conta infatti almeno tre debutti mancati, se non addirittura quattro, a seconda dell'interpretazione che si intende dare alla cosa. Il primo fu in un gran premio estivo del 2014, diciamo intorno a luglio, anche se non saprei andare a rievocare esattamente il gran premio. Max Chilton aveva avuto qualche problema con gli sponsor e la Marussia aveva deciso di appiedarlo e sostituirlo con il terzo pilota, Rossi, appunto. Poi i problemi contrattuali di Chilton si risolsero in tempo per far sì che il debutto di Rossi saltasse.
Al GP della Russia figurava iscritto come sostituto di Jules Bianchi, ma il team scelse di scendere in pista con una sola vettura. A quel punto ci si aspettava di vedere Rossi in pista nel gran premio successivo... ma la Marussia finì in amministrazione controllata e saltò la trasferta nord- e sudamericana (è questo il terzo mancato debutto che dovete decidere voi se considerare valido nel conteggio dei non debutti). La situazione si risolse, o almeno così parve, tanto che la Marussia doveva tornare in pista per l'ultimo gran premio della stagione, quello di Abu Dhabi. La cosa, tuttavia, non andò in porto, e ancora una volta Rossi rimase a piedi, dato che a quanto pare a Yas Marina non erano arrivate nemmeno le vetture. Sembrava che il suo destino fosse ormai segnato, invece disputò alcune gare nel 2015 alternandosi con Roberto Mehri.
Questa lunga introduzione ci porta verso Alfa Romeo e Haas, che nella sessione del venerdì mattina avrebbero dovuto mettere al volante rispettivamente Mick Schumacher e Callum Ilott, due dei principali contendenti al titolo in Formula 2, per il loro debutto come Friday Driver. Vista la fissa esistente nei confronti dei piloti della Ferrari Junior Drivers Academy, quasi a livello ossessivo, si trattava di un debutto molto chiacchierato, nonostante fosse solo per il venerdì mattina, e i social erano pieni di ragazzini e ragazzine completamente su di giri, di cui gente che sosteneva di volere marinare la scuola per rimanere a casa a seguire le prove libere. Anzi, per seguire "Mick e Callum", che a quanto pare non hanno dei cognomi e che come "Mick e Callum" hanno iniziato a trendare quando la nebbia ha fatto sì che venisse cancellata la suddetta sessione e il loro debutto.
Andando a cercare dentro quel trending topic ho scoperto cose abbastanza imbarazzanti, tipo gente che si strappava le vesti (o le mutande) al solo vedere le loro foto, compresa gente che sosteneva di non provare il benché minimo interesse per la Formula 1. A quel punto ho provato un grande senso di sollievo per le generazioni più vecchie, in quanto non avevano i social network sui quali esibire ormoni impazziti al passaggio di Eddie Irvine. In sintesi, io capisco tutto, ma mi sembra che si sia arrivati un po' all'esagerazione. In più se mi è consentito un commento tecnico, capisco che la combinazione capelli biondi con taglio anni 2000/ occhi azzurro shocking/ look più maturo dell'età effettiva nel caso di Schumacher possa anche colpire... ma l'altro è un ragazzino ancora pieno di brufoli!
I due sono sicuramente rimasti molto desolati nel non scendere in pista, quindi andiamo ad ascoltare in esclusiva una loro conversazione sull'argomento:
"Hai sentito? L'Autrice(C) ha detto che sembro più maturo di te."
"Pazienza, mi accontenterò di essere più maturo di Trollando."
"Comunque sono più figo di te e di questo non si discute."
"Naaaaahhhhh, sono io l'eroe delle ragazzine, mi adorano tutte, nessuna esclusa."
"Il mio nome fa rima con 'big d*ck', quindi ti ricordo che ce l'ho enorme, quasi come Gelael."
"Questo è un commento a un gran premio, non mi sembra il luogo ideale per informare il mondo delle dimensioni di Gelael. Lo sai che è timido."
"Lo so che è timido, ma ha vinto il campionato di dimensioni del DRS a cui la F2 fa da contorno, quindi mi sembra opportuno riconoscere i suoi meriti, specie considerato che le dimensioni del suo membro lo intoppano mentre è dentro l'abitacolo e questo incide negativamente sulle sue performance."
"Allora chissà quanto ce l'ha grande Samaia..."
"Meno male che non ti sembrava il luogo adatto in cui discutere di dimensioni del DRS... Non hai niente di meno traumatico a cui pensare?"
"Tipo?"
"Tipo le abitudini alimentari di Strollino Freelance."
"Oh my Singapore Flyer..."

HULKENBERG RETURNS: se al venerdì abbiamo perso per strada entrambe le sessioni di prove libere per la nebbia, al sabato abbiamo perso per strada direttamente un pilota. Si tratta del già citato Stroll, che sabato mattina non è sceso in pista per le prove libere per problemi di salute. Non è stato ben chiarito subito che cosa gli sia successo, tanto che si vociferava fosse risultato positivo al coronavirus, ma alla fine il team ha spiegato le sue condizioni di salute specificando che non era in condizioni tali da uscire dal bagno. Il povero Strollino (dove "povero Strollino" è per forza di cose una figura retorica, ma molto retorica) ha ricevuto critiche, insulti e quant'altro e ne avrebbe ricevuti ancora di più se l'intera popolazione mondiale non fosse stata sopraffatta dai lati positivi della sua assenza. È infatti accaduto quello che il mondo intero aspettava con ansia, ovvero la presenza one-off, ormai poco one e anche molto poco off, di Hulkenberg, che prima della fine del weekend, secondo l'immaginario collettivo, avrebbe infranto la sua maledizione salendo sui gradini del podio.
Strollino, seduto sul cesso, era sicuramente molto demoralizzato per il disinteresse totale nei suoi confronti, quindi deve essersi rivolto a qualcuno che potesse consolarlo:
"Sebby, mio adorato fratello maggiore, ci sei?"
"Sì, sono qui."
"Un piccione che svolazzava davanti alla finestra mi ha detto che tanta gente vorrebbe che io perdessi il volante subito e che Hulk prendesse definitivamente il mio posto."
"E allora?"
"Come allora?! Sono sconvolto da tutto ciò. Come faccio a spiegare a quella gente che il padre di Hulkenberg non ha i soldi che servono per comprare un team al figlio?"
"Lascia perdere questa gente, non si rendono conto dei tuoi successi e dei tuoi meriti economici."
"Davvero credi che io abbia dei meriti? Eppure i miei detrattori dicono che al mio posto farebbero meglio di me..."
"Figurati! Secondo te sarebbero capaci da convincere i loro padri a comprare un team, a comprare un marchio famoso e a ingaggiare una vecchia gloria che giri in tondo con i loro colori?"
"In che senso 'girare in tondo'? Perché nel tuo caso ha varie interpretazioni."
"Come sei kattivohhhh. Non dovresti dire queste cose adesso che sono diventato tuo fratello. Lo sai quanti bambini vorrebbero avermi come fratello solo per potere venire a casa mia a vedere le mie mucche, le mie galline e le mie pecore?"
"Aaaaawwww. Un asino non ce l'hai, invece?"
"No, però se vuoi te ne posso presentare uno."
"Davvero??222???222??"
"Sì, se vai un po' in giro magari lo vedi anche da solo."
"Come lo riconosco?"
"Indossa una tuta della Renault e sorride a caso in maniera sguaiata."
"Ah, devo averlo visto di tanto in tanto. Mi pare anche che si chiami Dani-Smile o qualcosa del genere."
Finita la conversazione Whattsapp con Strollino, Vettel è sceso in pista supplicando la rana portafortuna di passare indenne almeno la Q1. È stato accontentato, sono andati fuori RoGro, Russell, Latifi, Raikkonen e Hulk che era appena sceso in pista per la prima volta nel corso del fine settimana. In Q2 ha fatto la stessa richiesta alla rana, che tuttavia gli ha fatto una pernacchia, ed è stato il primo degli esclusi precedendo Gasly, Kvyat, Kmag e Giovinazzi, che era passato in Q2 per la prima volta da... mhm... non saprei, comunque era già da parecchio tempo che non si vedeva Giovinazzi in Q2. Non che del suo compagno di squadra si possa dire diversamente, ma mi ricordo di averlo visto passare la Q1 di tanto in tanto.
Poi è arrivata la Q3, che è terminata con un ruggito micidiale da vampiro famelico: la prima fila tutta Bottaston vedeva in vantaggio il finlandese, mentre dietro di loro si accodavano Verstappino e Leclerc. Le qualifiche di quest'ultimo, un giorno, in un lontano futuro, verranno analizzate da schiere di esperti che si interrogano su che cosa accadesse per far sì che si piazzasse così avanti. Allora forse Leclerc uscirà allo scoperto e confesserà di utilizzare peperoncini piccanti come supposte, perché altrimenti non si spiega come possa andare così veloce!
Al quinto posto non si è posizionato nessuno dato che il nome di Albon viene scritto solo per abbellire la grafica, poi Ricciardo, Ocon, Norris, Perez e Sainz hanno completato le prime dieci posizioni, con i fan di Trollando tutti eccitati perché il loro idolo aveva battuto il compagno di squadra che il prossimo anno non caverà un ragno dal buco al volante di una Ferrari, dove loro avrebbero voluto vedere Trollando. Rimane il fatto che anche Trollando avrebbe avuto ben poche possibilità di cavare un ragno dal buco e che l'unico che si salva è Leclerc perché o è il ragno o è il buco. E non chiedetemi cosa significa questa frase, perché non significa niente, mi andava solo di scriverla per non lasciare questo commento in una lunga fase di stallo.

HAMILTON A NOVANTUNO CON BOTTAS A NOVANTA: sembrava il giorno giusto per la gloria del vampiro famelico, al via abbiamo anche assistito a un duello tra lui e il compagno di squadra... un duello vero ed eccitante, per un attimo mi sono chiesta se fossimo ancora nel 2016 e al volante ci fosse ancora Rosberg. Poi non ci sono stati né incidenti né Hamilton è passato in testa, quindi ne ho dedotto che Bottas doveva essersi nutrito di sangue umano esattamente trenta secondi prima dela partenza e che prima o poi il sangue umano avrebbe smesso di fare effetto.
Quel momento è arrivato puntualmente dopo circa un quarto di gara, forse nemmeno, quando ha commesso un errore a caso e Hamilton ne ha approfittato per superarlo e portarsi in testa. A quel punto restava solo da chiedersi cosa sarebbe accaduto a Bottas in modo da perdere una posizione anche a vantaggio di Verstappino, perché tutto lasciava pensare che prima o poi fosse successo. Nel frattempo, però, siccome siamo in Italia, preoccupiamoci un po' anche di che cosa succedeva ai piloti Ferrari.
Linea ai Leclettel:
"Sebby, dove sei, sei ancora dietro a Giovinazzi?"
"No, sono andato per prati dopo avere fatto una delle mie solite piroette e adesso sono nelle retrovie."
"Molto interessante."
"Mi stai prendendo per il cu*o?"
"No. Se non fossi partito quarto, anche la mia gara potrebbe sembrarmi in qualche modo interessante."
Infatti il Predestinato non sembrava disporre di un mezzo tale da riuscire a ripetere in gara quanto visto in qualifica, con solita grande sorpresa da parte di centinaia e centinaia di persone convinte che le qualifiche di Leclerc siano lo specchio esatto della situazione della Ferrari attuale e non dalla guida in stile peperoncino che sfoggia in queste occasioni. Prima di fermarsi ai box, Leclerc è stato superato da Ricciardo, che si è portato così al quarto posto. Ovviamente Albon era stato superato già molto tempo prima... anzi, mi sono sbagliata, Albon non c'era, perché non esiste veramente, è un po' il Marco Andretti della Formula 1.
Torniamo quindi a Bottas, che è rientrato ai box in largo anticipo rispetto agli altri piloti che aspiravano al podio, il tutto mentre nelle retrovie c'era un duello Vettel vs Raikkonen vs Russell in cui in realtà Vettel non stava facendo niente di particolare, mentre Raikkonen e Russell facevano a ruotate. Quest'ultimo ha rischiato di spiccare il volo e la sua gara è finita lì. Al termine avrebbe dichiarato che se non fosse stato per l'incidente avrebbe potuto puntare ai punti, cosa sulla quale nutro molti dubbi visto che stava lottando con i Raikkonettel in quel momento e visto dove sono arrivati i Raikkonettel al momento della bandiera a scacchi, peraltro non dovendo guidare una Williams.
La vettura di Russell è stata rimossa grazie all'intervento della safety car, Raikkonen si è procacciato una penalità, e nel frattempo gli Hamilstappen si sono precipitati ai box, un po' come quasi chiunque altro non si fosse fermato già due minuti prima. Siccome i pitstop in regime di safety car permettono di perdere meno tempo, indovinate un po' dove è uscito Verstappino? Esatto, davanti a Bottas, che si è ritrovato quindi al terzo posto dopo tutte le buone premesse iniziali.
Naturalmente Bottas non l'ha presa molto bene:
"Bimbo, perché mi stai davanti?"
"Perché sono più figo di te."
"Ma io sono un vampirohhhh famelicohhhh. Non senti l'aura dei miei canini?"
"Valtteri, per caso ti sei di nuovo fatto mettere la vodka al posto dell'acqua, da bere durante la gara?"
"Esatto, come hai fatto a indovinare?"
"Non saprei, il mio intuito mi sta regalando sorprese notevoli, ultimamente."
"E cos'altro ti dice?"
"Che il tuo motore è stanco e che adesso ti toccherà portare la macchina a dormire ai box."
"Bimbo kattivohhhh!!!11!!!1!! Mi hai gufato."
"Bene. Adesso continuo a gufare altri, allora. Sono certo che Ocon avrà a breve un guasto al motore a sua volta. Prima, però, Alboff farà a sportellate con il Russo di Roma, danneggiandogli la vettura e guadagnandosi una penalità, poi si metterà a lottare con Gasly lamentandosi via radio che non capisce perché i piloti della Toro Rosso ce l'abbiano con lui al punto tale da non stendergli il tappeto rosso. Io qualche idea ce l'avrei, ma non fa niente... Poi già che ci sono ne aggiungo un'altra: per non farsi mancare niente, anche lui romperà il motore."
"Altro non ti viene in mente?"
"Sì, Norris che inizierà a rallentare per problemi al motore di non precisata entità, per poi parcheggiare tra molto tempo."
Le profezie di Verstappino si sono concretizzate in pieno, lasciando Ricciardo e Perez, su strategie diverse, a lottare per il gradino più basso del podio. Perez era su gomme più fresche essendosi fermato molto dopo, ma l'ingresso della safety car per rimuovere la vettura di Norris ha fatto sì che entrambi potessero rientrare ai box in regime di safety car.
A quel punto sembrava che gli ultimi dieci o dodici giri di gara dovessero essere scoppiettanti, per le posizioni di spessore, ma in realtà ci siamo accontentati di assistere a un duello tra Vettel e Kmag, che si svolgeva nelle retrovie, a un certo punto si è visto uno che procedeva su una striscia d'asfalto e l'altro su un'altra striscia di asfalto standogli davanti. A giudicare dal fatto che sulla striscia di asfalto sulla quale transitava Vettel c'erano anche altre vetture, reputo probabile che Kmag in quel momento stesse tagliando per le chicane. Sarebbe una cosa molto nel suo stile, peraltro. Quella posizione, comunque, non l'ha conservata a lungo, ma chi se ne frega, in quel momento stava accadendo qualcosa di comunque molto pittoresco a tematica Haas: l'altra vettura, con RoGro al volante, era in zona punti! C'è rimasto fino al traguardo e credo che questa sia la cosa più importante.

POLEMICHE NONSENSE A CASO: credo sia importante aggiungere una cosa relativa al dopogara, dopo che Hamilton ha conquistato la sua novantunesima vittoria in carriera, eguagliando il record di tutti i tempi. Dopo avere tagliato il traguardo, ha ricevuto da Mick Schumacher (che per tutto il weekend è stato lì a gironzolare, a volte in tenuta Alfa Romeo, a volte in tenuta da Ferrari Junior) un casco del padre, lo rosso con il logo della Mercedes, uno di quelli indossati nei suoi ultimi anni di carriera. È stata una bella scena, a mio parere, emozionante non tanto per quello che stava accadendo in quel momento, ma per la consapevolezza che per la seconda volta ho visto la storia del motorsport che veniva scritta. Non penso che sia necessario volere fare confronti o valutazioni, considero quella di Schumacher e quella di Hamilton due storie molto diverse, che non sento il bisogno di paragonare. Non penso che Hamilton sia il miglior pilota di tutti i tempi, ma non ho mai pensato la stessa cosa neanche di Schumacher. Non c'è un "tutti i tempi" per i miei standard, né ho la convinzione che i risultati dei piloti siano pienamente espressione del loro potenziale. Con questo non sto dicendo che chi vince non meriti di vincere, quanto piuttosto che magari ci sono piloti che avrebbero avuto potenzialità analoghe, ma che per un motivo o per un altro hanno visto le loro speranze naufragare molto prima di arrivare in alto.
Trovo di cattivo gusto la gente che ha sentito il bisogno di insultare piloti random, fosse uno o fosse l'altro, a proposito di un record eguagliato, di qualcosa che, nel bene o nel male, dovrebbe avere valenza positiva o al massimo neutra. Trovo di cattivo gusto, però, anche quella gente (in questo caso tifosi di Schumacher e detrattori di Hamilton) che ha scritto che quel casco è stato regalato a Hamilton per ridicolizzarlo, essendo "solo" un casco di Schumacher in Mercedes. La cosa che trovo più triste di tutto questo? Che il messaggio di fondo era: "Hamilton ha ricevuto un casco di Mercedes e questa era una presa in giro nei suoi confronti perché Schumacher in Mercedes faceva schifo". Non so se mi spiego: ultrà di Schumacher che, per screditare Hamilton, hanno finito per screditare lo stesso Schumacher per i suoi risultati di fine carriera.

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Daniel Ricciardo (Renault), 4. Sergio Perez (Racing Point), 5. Carlos Sainz (McLaren), 6. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 7. Charles Leclerc (Ferrari), 8. Nico Hulkenberg (Racing Point), 9. Romain Grosjean (Haas), 10. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 11. Sebastian Vettel (Ferrari), 12. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 13. Kevin Magnussen (Haas), 14. Nicholas Latifi (Williams), 15. Daniil Kvyat (Alpha Tauri), Rit. Lando Norris (McLaren), Rit. Alex Albon (Redbull), Rit. Esteban Ocon (Renault), Rit. Valtteri Bottas (Mercedes), Rit. George Russell (Williams).

PS. Siccome nel frattempo sono passati dieci giorni dal GP, aggiungo una news odierna relativa a Lance Stroll. La domenica sera è risultato positivo al coronavirus, ma attualmente risulta negativo e tornerà in pista in Portogallo.

martedì 6 ottobre 2020

Commento alla Formula 2 e cenni alla Formula 3 nella seconda parte di stagione

Come potrete intuire, prima o poi vedrà la luce anche al Commento al GP della Russia, ma in attesa che arrivi quel momento credo sia giusto occuparci anche delle serie minori, dato che uno dei due campionati è già terminato e l'altro sta procedendo anche se ci sarà una lunga fase di stallo e riprenderà alla verso la fine di novembre. Andiamo quindi a riscoprire che cosa sia successo nelle serie minori nel corso degli indicativamente ultimi quaranta giorni (eventi che hanno fatto da contorno ai GP di Belgio, Italia, Toscana, Russia).

FORMULA 3 - dopo la pausa estiva è ripreso anche il campionato di terza fascia, che è terminato in occasione dell'evento del Mugello, in largo anticipo nei confronti di Formula 1 e anche Formula 2. Ancora una volta dedicherò a questa serie uno spazio minore rispetto a quello che riceverà in seguito la Formula 2, ma spero che possiate accettare questa mia scelta. Iniziamo da un dato di fatto: per gli ultimi tre eventi della stagione ci sono stati dei cambiamenti di line-up in corso d'opera, seppure non tra i piloti di maggiore spessore del campionato. Abbiamo quindi assistito al campionato che riprendeva con Lirim Zendeli che otteneva la prima vittoria nel campionato, seguito da Theo Pourchaire, David Beckmann, Alex Smolyar, Oscar Piasti, Frederik Vesti, Olli Caldwell, Logan Sargeant, Liam Lawson e Richard Verschoor.
Quest'ultimo il giorno dopo partiva dalla pole position, ma le cose non sono andate nel migliore dei modi. Logan Sargeant, uno dei contendenti al titolo, infatti, si è portato in testa nel corso dei primi giri di gara, portandosi a casa una vittoria molto utile in ottica campionato. A seguire Vesti e Lawson a podio, con anche Smolyar, Pourchaire e Piastri, l'altro contendente al titolo, a precedere Vershoor. Lirim Zendeli, David Beckmann e un ritrovato Sebastian Fernandez hanno completato la zona punti.
Poi si è giunti in Italia per gli eventi di Monza e Mugello. A Monza tutto è inizito con una vittoria di Vesti, con Pourchaire e Piastri a podio, il tutto mentre Sargeant prendeva la poco saggia decisione di mettersi a fare a sportellate con Clement Novalak. Hanno completato la top-ten David BeckmannJake Hughes, Liam Lawson, Lirin Zendeli, Bent Viscaal, Enzo Fittipaldi e Mikhael Belov. Quest'ultimo, arrivato in corso d'opera per effetto di cambi di line-up vari, il giorno dopo purtroppo non ha concretizzato la pole da reverse grid (purtroppo perché i telecronisti di Formula Renault lo chiamano "Bellof" e questo lo rende un personaggio eroico. La vittoria è andata a Hughes, con Pourchaire e Smolyar a completare la zona punti. Un Lirim Zendeli in grande ripresa a confronto con la passata stagione è arrivato quarto precedendo Alex Peroni, l'uomo che sussurava ai sausage kerb. Pierre-Louis Chovet, altri pilota arrivato in corso d'opera dalla Formula Regiona, è arrivato sesto davanti a Liam Lawson, Roman Stanek, Olli Caldwell e Richard Vershoor, mentre Logan Sargeant rimaneva coinvolto in un incidente con il compagno di squadra Vesti lottando per il quarto posto (una pessima idea in ottica titolo), mentre ci si apprestava a vivere l'ultimo evento stagionale al Mugello.
La gara del sabato ha visto la vittoria di Frederik Vesti, con Jake Hughes, Theo Pourchaire, Lirim Zendeli, Enzo Fittipaldi, Logan Sargeant, Alex Smolyar, David Beckmann, Sebastian Fernandez e Liam Lawson a completare la zona punti. A quel punto, con una sola gara da disputare e Oscar Piastri giunto undicesimo, lui e Sargeant erano esattamente a pari punti in classifica, con Pourchaire ancora in lotta per il titolo con il ruolo di terzo incomodo.
Sargeant ha avuto la pessima idea di iniziare la domenica facendo a sportellate con Zendeli: la gara di entrambi è terminata, così come la sua possibilità di lottare per il campionato, nonostante il meglio piazzato dei contendenti al titolo fosse Pourchaire, giunto "solo" terzo alle spalle del vincitore Lawson e del terzo classificato Beckmann. Fittipaldi, Verschoor e Hughes hanno preceduto Piastri, solo settmo, mentre Fernandez, Vesti e Smolyar ottenevano gli ultimi punti disponibili. Oscar Piastri ha vinto il titolo con appena tre punti di vantaggio non su Sargeant ma su Pourchaire, che per un punto ha strappato all'americano il terzo posto. Vesti, Lawson e Beckmann hanno completato una non troppo lontana top-6, mentre il duello tra i Flumacher si è concluso a vantaggio di David Schumacher, che ha cambiato team in corso d'opera e ha chiuso ventottesimo in classifica finale, una posizione più avanti della Florsch, che però ha saltato un evento in quanto in sovrapposizione con una gara di endurance. I miei vivi complimenti a Tatiana Calderon e Beitske Visser per essere riuscite a infilare l'ego di Sophia nell'abitacolo! E con questo, mettiamo da parte la Formula 3 per iniziare a parlare di Formula 2.

MAZEPIN E I PANNELLI DEL PARC FERMÉ - mentre faceva un grande scalpore l'arrivo di Juri Vips (Redbull Junior che nei piani della Redbull avrebbe dovuto fare la Superformula invece della Formula 2 e che al momento attuale ha disputato quattro eventi di F2 al posto dell'infortunato Sean Gelael e nessun evento di Superformula), l'altro Redbull Junior Yuki Tsunoda partiva dalla pole position, inseguito da Nikita Mazepin. Durante la gara abbiamo visto Tsunoda duellare con Mazepin, con quest'ultimo uscito vincitore dal suddetto duello. I commissari, però, non erano del tutto soddisfatti dell'andamento delle cose, dato che hanno deciso di penalizzare Mazepin, relegandolo in seconda posizione proprio mentre scendeva la bandiera a scacchi e assegnare di conseguenza la vittoria a Tsunoda, che aveva tagliato il traguardo in seconda posizione.
Quello che è accaduto in seguito è andato oltre l'umana immaginazione e ha sollevato certe polemiche che hanno scomodato i Vettelton in Canada. Proseguiamo comunque per gradi: Tsunoda è andato al parc fermé e ha parcheggiato nel posto riservato al vincitore. Poi, mentre si trovava davanti alla piazzola del secondo classificato è arrivato Mazepin, che ha urtato con la vettura il pannello del secondo posto, nel tentativo di gettarlo addosso a Tsunoda. Da uno che anni fa aveva picchiato Callum Ilott perché rallentato durante una sessione di prove libere ci si poteva aspettare questo e altro, ma considerato che ai tempi Mazepin aveva qualcosa come sedici anni, ci si poteva almeno augurare che fosse maturato un po'. Sembra non essere accaduto.
Tsunoda pare avere fatto finta di niente nel modo più assoluto, così come sembra non essersi preoccupato minimamente della reazione dell'avversario anche dopo la fine della gara: mentre Mazepin sul podio si isolava da tutto e da tutti, Tsunoda spruzzava champagne addosso a Mick Schumacher, terzo classificato, e veniva spruzzato di champagne da quest'ultimo, un po' come se Mazepin non esistesse minimamente. Giù dal podio ma in zona punti, nel frattempo, avevano concluso Louis Deletraz, Robert Shwartzman, Dan Ticktum, Guanyu Zhou, Roy Nissany, Luca Ghiotto e Callum Ilott, con Juri Vips undicesimo, a un solo posto di distanza dalla top-ten...
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...ma who kers di Vips, parliamo di cose serie, perché Nissany, in qualità di ottavo classificato, si era miracolosamente procacciato la pole position da reverse grid e queste cose non accadono tutti i giorni. In realtà non accade neanche tutti i giorni che Nissany finisca le gare in zona punti, ma questo è un altro discorso.
Abbiamo visto quindi Nissany impegnato in un duello per la leadership con Ticktum, con Ticktum che prima l'ha superato e poi si è visto superare e la gente che osservava, visto il Junior team di cui fanno parte, cose tipo "questa è la cosa più simile a una doppietta Williams che possiamo vedere al giorno d'oggi". Invece no, Russell e Latifi non dovevano essere molto d'accordo e probabilmente l'hanno tirata ai piloti junior della stessa squadra. I Nisstum infatti, sono venuti a contatto dopo pochi giri, con Nissany fuori e Ticktum destinato a perdere posizioni in corso d'opera. Incredibile ma vero, quello che è successo dopo è stata la cosa più simile a una doppietta Ferrari che ci capiterà di vedere quest'anno, dato che Robert Shwartzman e Mick Schumacher sono arrivati primo e secondo.
Guanyu Zhou ha completato il podio, mentre Nikita Mazepin, Luca Ghiotto, Louis Deletraz, Christian Lundgaard e Artem Markelov hanno completato la zona punti limitata alla top-8 della domenica. INCREDIBILE, FINALMENTE MARKELOV HA VISTO LA GLORIA DELLA ZONA PUNTI, ERA ANCHE ORA CHE SUCCEDESSE! *-* Scusate per l'esternazione, ma a inizio stagione avevo pronosticato che avrebbe vinto il campionato, un po' di soddisfazione ci stava, anche se solo per un misero punto.

LA MALEDIZIONE DELLE SECONDE GENERAZIONI - mentre veniva disputato il GP d'Italia con i suoi eventi di contorno, in America la Road To Indy gareggiava a Indianapolis(?) laddove Eduardo, il figlio di Rubens Barrichello, otteneva le sue prime vittorie su open-wheel in carriera. Vi chiederete che cosa c'entri tutto ciò e, obiettimente, tutto ciò non ha niente a che vedere con la Formula 2, anche se, in un momento come quello, c'era una sola cosa che avrebbe potuto far crollare definitivamente le possibilità del giovane Dudu di essere considerato almeno un minimo da noi telespettatori europei. Quella cosa era una vittoria di Mick Schumacher... ma vuoi mai che Schumacher decida di compiere un'azione così astrusa ed estranea ai suoi standard come vincere una gara proprio nel fine settimana in cui potrebe essere celebrata la gloria del figlio di Barrichello? Ebbene sì, tra le tante cose impensabili è accaduta anche questa e la strada per la vittoria gli è stata almeno in parte aperta da un problema occorso a Callum Ilott, partito dalla pole position, durante il pitstop (prima ancora aveva contribuito una partenza stile peperoncino piccante infilato su per il cu*o nella quale si era ritrovato secondo nel giro di pochi secondi partendo dalla quarta fila).
Luca Ghiotto e Christian Lundgaard sono saliti sul podio, con Yuki Tsunoda quarto davanti a Guanyu Zhou e, dopo le peripezie di cui sopra, il leader del campionato di quei tempi Ilott sesto. Dan Ticktum e Louis Deletraz hanno completato la zona reverse grid e ci si poteva appunto chiedere se per Deletraz si stesse finalmente concretizzando la possibilità di una prima vittoria in carriera in Formula 2, ma non anticipiamo troppo i tempi, perché prima dovevano completare la zona punti Robert Shwartzman e Jehan Daruvala, che sono arrivati sul traguardo in nona e decima posizione.
Siccome Schumacher, Ghiotto e Lundgaard sembrano tutti tipi decisamente molto più tranquilli di Mazepin, non sono accadute cose particolarmente strane al parc fermé né c'è stata gente che si lanciava dei cartelli addosso. A proposito, me ne sono dimenticata prima, quindi lo scrivo qui in modo completamente decontestualizzato: dopo il fatto di Mazepin, qualcuno ha scritto "non ha senso criticarlo, quando Vettel ha fatto la stessa cosa con Hamilton in Canada 2019". Dunque, sappiate che mettere un cartello con il numero 2 davanti alla vettura di Hamilton e cercare di tirarlo in testa sono cose completamente analoghe. Dopotutto Tsunoda è solo Tsunoda, non si può pretendere che la sua testa meriti di essere preservata più dell'aria circostante alla monoposto di Hamilton. Mi ricorda un po' il povero Sirotkin meno importante delle bilance e, anche se il paragone è completamente a caso, non ne vedo il problema, dato che sono state innanzi tutto citate due cose che avevano in comune il solo fatto di avere come co-protagonista un cartello. Comunque va bene così, solo, mi pare che ci sia gente che ha una capacità di contestualizzare le cose paragonabile a quella di Deletraz di vincere una gara di F2, cioè abbastanza bassa.
Domenica, infatti, pensavamo avesse vinto Dan Ticktum, arrivato al parc fermé a bordo della medical car dopo essere rimasto a piedi, ma è stato squalificato per non avere benzina a bordo. La vittoria è stata assegnata a Ilott, con Lundgaard e Schumacher a podio anche se quest'ultimo non c'è salito e lo champagne destinato a lui se l'è sbevazzato Ticktum prima della squalifica (visti i loro trascorsi la cosa mi fa molto sorridere). Louis Deletraz è arrivato solo quarto, davanti a Robert Shwartzman, Jehan Daruvala, Jack Aitken e Nikita Mazepin, che fortunatamente ancora una volta era abbastanza lontano dal parc fermé da mettersi a lanciare dei cartelli addosso a gente random.
A quel punto del campionato avevamo tre piloti in nove punti, con Ilott in vantaggio di sei e di nove rispettivamente su Schumacher e Shwartzman, nonostante ci sia gente in giro per il web convinta che il campionato di Formula 2 stia vedendo il dominio di... ecco, esatto, di chi? questo non l'ho capito dato che di cambi di leadership ce ne sono stati e che peraltro non mi sembra neanche che ci siano team particolarmente dominanti (anche se un tipo di recente ha detto che Schumacher e Ilott starebbero dominando il campionato grazie alla superiorità di Prema, il tutto mentre Ilott non corre affatto per Prema e mentre il discorso era nato parlando della Formula Regional, campionato in cui ci sono dodici vetture di cui tre Prema color Prema e una Prema dai colori non Prema). Anzi, credo che quest'anno non ci si possa lamentare più di tanto, dato che circa la metà dei piloti presenti hanno vinto almeno una gara e che la classifica è abbastanza ristretta nelle posizioni che contano e che potrebbero determinare per alcuni la possibilità di ottenere la Superlicenza (Tsunoda, parlo di te, anche se l'addio della Honda alla F1 come motorista annunciato di recente potrebbe incidere in negativo sul tuo futuro e fare in modo che, contrariamente alle aspettative popolari, un certo Torpedo possa vedere la propria posizione farsi un po' più stabile di quanto sembrasse prima).

NON PROVOCARE BANDIERE ROSSE IS FOR KIDS, PROVOCARLE IS FOR ADULTS - sulla stessa pista in cui i piloti di Formula 1 ne avrebbero combinate di tutti i colori la domenica pomeriggio, tutto iniziava in maniera alquanto tranquilla con Lundgaard che scattava dalla pole position e sembrava, in un primo momento, potere salvare il mondo da un terribile destino che si sarebbe invece abbattuto sull'intero universo, ovvero una vittoria di Mazepin. Come potrete tranquillamente immaginare, questo pilota non sembra godere molto della simpatia dei fan, anche se purtroppo viene fatto il paragone con Stroll perché i due hanno entrambi i big money. La differenza fondamentale, ovvero che, almeno per ora, Strollino si è sempre comportato in modo piuttosto composto e mai come un pazzo scalmanato, viene raramente citata, se non dagli ilotters che vogliono vendicare il loro mito dopo i fatti di qualche anno fa ai quali ho già accennato nel corso di questo commento. Mazepin l'ha spuntata contro Ghiotto che è arrivato secondo, con Deletraz in terza posizione. Drugovich è arrivato quarto e, in quinta posizione, uscito indenne da un contatto con Zhou e Aitken, Schumacher si è portato in testa alla classifica, mentre Lundgaard, Vips, Markelov, Amrstrong e Daruvala hanno completato la zona punti. La salita di Schumacher in classifica è stata possibile a causa di disgrazie random accadute a Ilott, che ha rotto l'ala anteriore durante un contatto dovendo sostituirla e precipitando nelle retrovie, e Shwartzman che si è ritirato a seguito di un problema tecnico... ma ora smettiamola di parlare di russi poco importanti come quelli che lottano per il titolo e concentriamoci sui russi molto importanti, ovvero quelli che decidono di devolvere tutta la loro esistenza al gareggiare in Formula 2 per anni e anni. Parlo di Artem Markelov, che avrete letto poche righe più in su tra i piloti finiti in zona punti. Non solo è finito a punti, ma è arrivato anche ottavo, la posizione che assegna la pole position per la gara dei poveri, altresì nota come sprint race.
Ho iniziato a vomitare arcobaleni sognando a occhi aperti di vedere la domenica Markelov sul gradino più alto del podio. La domenica penso di avere effettivamente Markelov sul gradino più alto del podio, ma appunto perché stavo ancora sognando a occhi aperti. Markelov non è durato a lungo davanti a tutti. Non solo, non è durato a lungo neanche in gara. Mentre Lundgaard si vendicava della mancata vittoria del sabato vincendo almeno la domenica, Deletraz e Vips andavano a podio, con grande gioia dei sostenitori di quest'ultimo. Markelov era un po' più indietro impegnato a lottare con Schumacher e Ghiotto, finendo per avere un contatto con il pilota italiano.
Schumacher ha proseguito (il che comunque non è particolarmente sorprendente dato che ho appena detto che l'incidente è accaduto tra gli altri) ed è arrivato quarto, Ghiotto ha proseguito e purtroppo per lui la sua gara è terminata con un incidente con il compagno di squadra Mazepin, mentre Markelov ha rotto qualcosa dovendo rinunciare ai suoi sogni di gloria. Eravamo rimasti al quarto posto, quindi passiamo oltre: Zhou, Ilott, Daruvala e... attenzione, mettete a letto i bambini e andateci voi stessi lettori qualora siate bambini, perché sto per comunicarvi una cosa di grande portata, ovvero che Marino Sato è arrivato ottavo, conquistando il primo punto della stagione. Di punti invece non ne ha ottenuto Shwartzman, con grande indifferenza dei suoi sostenitori che adesso si sono messi d'accordo per tifare tutti quanti Ilott, da loro snobbato ai tempi in cui elogiavano Shwartzman. Ricordate i bei tempi antichi in cui la gente se ne sbatteva altamente chi vinceva in Formula 2 e riservava certi atteggiamenti alla sola Formula 1? Me li ricordo anch'io ed è un vero peccato che quei giorni facciano parte di un passato ormai dimenticato, perché obiettivamente parlando certe polemiche lasciano il tempo che trovano.
In sintesi il weekend della Formula 2 al Mugello è andato abbastanza bene, senza casini eccessivi e soprattutto senza la necessità di interrompere più volte le gare (neanche interromperle solo una volta, a dire il vero) per incidenti di varia entità. Hanno condiviso questa caratteristica con i piloti della Formula 3 di cui ho parlato in apertura di commento e ciò ha comportato varie critiche nei confronti dei piloti di Formula 1. Quelle critiche, per una volta, mi sembravano anche abbastanza sensate...

SAUSAGE KERBS E DINTORNI - siccome essere da meno della Formula 1 non è bello, quando il mondo intero ha deciso che la Formula 2 è più bella della Formula 1 perché ci sono duellihhhh e sorpassihhhh e le vittorie non vengono equamente distribuite tra i due piloti Mercedes come capita in Formula 1 (il fatto che in F1 Hamilton e Bottas si dividano equamente le vittorie non l'ho scritto perché sia vero, ma per abbellire la frase), non si poteva fare altro che andare a casa di Markelov a fare un po' di casino. Al sabato le cose sono anche andate abbastanza bene, ma domenica devono avergli irreparabilmente demolito il soggiorno. Okay, va bene, torniamo seri e parliamo di Yuki Tsunoda, colui che potrebbe strappare il volante al Russo di Roma in qualità di Redbull Junior affiliato alla Honda, ma al quale potrebbe essere fatta una pernacchia ora che la Honda ha annunciato di lasciare Redbull e Alpha Tauri alla fine del 2021. Nello specifico parliamo del fatto che ha ottenuto la pole position, proprio dopo essere rimasto l'unico giapponese in pista. Nobu Matsushita, infatti, che aveva vinto una gara ma che stazionava fuori dalla top-ten in classifica, ha lasciato la serie per dedicarsi ad altre prospettive future ed è stato sostituito da Giuliano Alesi, che ha cambiato team. Il posto di Alesi è stato preso da Jake Hughes, appena promosso dalla Formula 3.
Dopo avere fatto tutto questo giro di informazioni, concentriamoci ancora su Tsunoda, che durante la gara sembrava conservare agevolmente la propria leadership nei confronti di Mick Schumacher, almeno finché questo, dopo essersi infilato un peperoncino su per il cu*o, l'ha asfaltato con un sorpasso portandosi in testa. I due sono andati a podio in compagnia di Ilott e intanto c'erano polemiche varie per un pitstop di Schumacher nel corso del quale il team principal si stava sbracciando per dare istruzioni ai meccanici contro quanto prevede il regolamento ed era stato multato per questo. O meglio, in quel momento c'erano polemiche, mentre la multa è avvenuta in un secondo momento. Il sito motorsport.com quella sera ha scritto che Schumacher era passibile di squalifica e che quattro team volevano fare ricorso per quella ragione avendo quattro giorni di tempo per presentarlo, ma considerata l'assenza di notizie in merito nonostante quattro giorni siano già passati da un bel po', immagino che quelli di motorsport.com non sapessero come far venire ora di andare a letto quindi abbiano deciso di ingigantire un rumour, o di immaginarselo, per scrivere un articolo. Ghiotto, Daruvala, Aitken, Mazepin e Zhou completavano la reverse grid, con Armstrong e Ticktum negli ultimi due posto della zona punti.
Il giorno dopo la gara è iniziata in modo piuttosto tranquillo con Zhou che manteneva la prima posizione e qualche giro in cui non accadeva niente di traumatico che potesse mettere in pericolo i preziosi lampadari di casa Markelov. Poi, a un certo punto, si è scatenato il caos: Ghiotto e Aitken stavano duellando tra di loro quando pare abbiano avuto un lieve contatto. Ciò avrebbe provocato una foratura ad Aitken che avrebbe poi perso il controllo della monoposto. Una volta che ha perso il controllo della monoposto, lui e Ghiotto hanno fatto un botto micidiale e sono finiti sulle barriere. Anzi, Ghiotto c'è finito proprio dentro alle barriere, e ciò ha fatto sì che la gara fosse redflaggata. Nessuno si stava più filando Zhou perché tutti erano in apprensione sperando di vedere i piloti coinvolti scendere dalle vetture sulle proprie gambe e, quando finalmente è successo, la vettura di Ghiotto ha anche preso fuoco. Tra parentesi, non ho apprezzato per niente il poco tempestivo intervento dei commissari sulla vettura di Ghiotto. Se non fosse stato capace di scendere dalla vettura da solo?
Per non rischiare ritardi per la F1 la gara redflaggata è stata definitivamente interrotta, con la gente che sui social si scatenava perché non conosce le regole (con questo non voglio dire che non le sappia applicare al caso concreto, ma proprio che non ha nemmeno idea di quale sia il concetto di fondo). Il regolamento prevede, in caso di finale anticipato, che il risultato venga stilato sul penultimo giro completato prima della bandiera rossa. Ciò significa che quel giro era stato abbondantemente completato anche dai piloti protagonisti dell'incidente. La top-8 quindi era così composta: Zhou, Mazepin, Schumacher, Aitken, Ghiotto, Tsunoda, Ilott e Ticktum. Visto che non era stato completato il 75% dei giri, il punteggio è stato assegnato dimezzato. Qualche simpaticone ha affermato che Zhou aveva ottenuto "una mezza vittoria" quindi anche lui è uno di quelli che un tempo erano tanto elogiati e adesso nessuno si fila.
Mentre il campionato è destinato a non riprendere prima del Bahrein, Schumacher ha una ventina di punti di vantaggio in classifica su Ilott e Tsunoda è risalito al terzo posto. Lundgaard è a sua volta davanti a Shwartzman, che in Russia non ci ha rimesso il soggiorno solo perché ho deciso che il gran premio si svolgeva a casa di Markelov. L'ex leader del campionato non ha guadagnato nemmeno un punto e se vuole tornare in lotta per il titolo deve impegnarsi seriamente negli ultimi due round. Per il momento l'abbiamo trovato che, insieme a Ilott e Schumacher, testava qualche giorno dopo una F1 a Fiorano, nello specifico una Ferrari del 2018, immagino con grande invidia dei Leclettel che vorrebbero a loro volta guidare una Ferrari del 2018.

mercoledì 30 settembre 2020

I numeri anomali dei Ferrari Junior

Cose che fanno notizia: oggi ben tre piloti della Ferrari Driver Academy hanno testato la Ferrari del 2018 a Fiorano: si tratta nell'ordine di Robert Shwartzman (al suo primo test al volante di na F1), Callum Ilott e Mick Schumacher (il primo aveva testato per Alfa Romeo il secondo sia per Ferrari per Alfa Romeo durante le giornate dei test per giovani piloti nel 2019). La cosa è avvenuta in vista del debutto dei tre nelle prove libere del venerdì: ieri è stato confermato che al Nurburgring scenderanno in pista nella sessione del venerdì mattina sia Schumacher (in Alfa Romeo) sia Ilott (in Haas), mentre sarà la volta di Shwartzman ad Abu Dhabi (non si sa ancora se per Alfa Romeo o per Haas).

Potrete immaginare che io sia qui per parlare di questo, invece no, perché la faccenda veramente interessante è quella dei numeri di vettura portati dal trio nel corso dei test di oggi. Ci si poteva aspettare che avessero i numeri destinati alle riserve della Ferrari (negli ultimi anni si erano visti il 29 e il 32, prima ancora il 28 e il 31 che poi sono diventati i numeri di gara di Hartley e di Ocon)... invece no, si sono visti andare in pista, uno dopo l'altro, con numeri totalmente random, che ovviamente non utilizzeranno quando disputeranno le prove libere, in quanto essendo piloti non titolari che non sono mai stati titolari dovranno utilizzare i numeri delle riserve dell'Alfa e della Haas.

Robert Shwartzman, numero 35: numero attualmente non disponibile sul mercato, ma che lo diventirà nel 2021 quando saranno passate due stagioni dall'uscita di scena di Sergey Sirotkin, il pilota della Junior Academy è stato il primo a scendere in pista e portava proprio questo numero. Non si sa se l'abbia scelto lui o qualcun altro al suo posto, ma è curioso come sia passato da un russo a un altro russo. Chissà cosa ne penseranno i fan, una volta i piloti russi erano il Malehhhh Assolutohhhh della Formula 1, specie quando stavano sulla strada delle Ferrari, oppure quando le speronavano dando origine al concepimento di Verstappino per le strade di Sochi.

Callum Ilott, numero 53: nonostante la guerra fredda sia terminata ben prima della sua nascita, ha risposto al numero del "sovietico" Shwartzman con il numero dell'unico americano visto in Formula 1 da un decennio a questa parte, Alexander Rossi, che lo portava in onore del maggiolino Herbie (non sto scherzando). Anche in questo caso non sappiamo se l'abbia scelto lui, se così fosse, comunque, potrebbe utilizzarlo tranquillamente, dato che è un numero disponibile fin dal lontano 2018. In alternativa, se non dovesse trovare un volante in F1, potrebbe optare per andare dall'altro lato dell'oceano e cercare di vincere a Indianapolis.

Mick Schumacher, numero 47: l'ultimo a scendere in pista è forse quello che ha portato con sé il numero più curioso. Si tratta di un numero che non è mai stato scelto da nessun pilota e che è sempre stato utilizzato come numero per le riserve della McLaren. Non a caso, quando Vandoorne ha fatto il proprio esordio in F1 per sostituire l'infortunato Alonso, gli è stato appioppato quel numero, che poi ha cambiato l'anno successivo in occasione del suo debutto come titolare. Il dubbio esistenziale è altissimo, arrivati a questo punto: perché un pilota che stava testando una Ferrari dovrebbe farlo con un numero di proprietà della McLaren?

Esisteva ovviamente la possibilità, da considerare, che i numeri di riserva siano stati cambiati nel corso del tempo. Questa teoria, tuttavia, sembra smentita dalla Williams: Jack Aitken e Roy Nissany hanno disputato sessioni di prove libere con i numeri 40 e 41, gli stessi numeri che usavano Susie Wolff e Felipe Nasr quando facevano le riserve o i tester nello stesso team molti anni fa.
Rimane un'altra teoria, ugualmente curiosa e interessante, anche se più povera di contenuti: era un test privato e ciascuno poteva mettere numeri a caso. Non resta altro da fare che attendere il giorno in cui questi piloti debutteranno in Formula 1, se mai arriverà, per vedere se utilizzeranno i numeri che portavano oggi.

sabato 22 agosto 2020

Commento alla Formula 2 negli eventi anglo-catalani (e cenni sulla Formula 3)

Ci eravamo lasciati con le formule minori dopo gli eventi di Austria e Ungheria (da me precedentemente definiti come eventi dell'Impero Austro-Ungarico), ci ritroviamo adesso, con altri tre eventi disputati, la Formula 3 arrivata a due terzi della sua percorrenza (il campionato finirà con Spa/ Monza/ Misano), mentre quello di Formula 2 proseguirà ancora più a lungo, almeno fino a Sochi, poi forse per un successivo evento o più che non sono ancora stati annunciati: il calendario originale prevedeva Bahrein e Abu Dhabi, quindi potrebbe essere lecito aspettarsi l'introduzione di simili location nel calendario rivisto, una volta che queste verranno confermate come eventi del campionato di Formula 1. Magari se ci mettessero anche qualcosa in mezzo non sarebbe poi così male, dato che Bahrein e Abu Dhabi, in linea teorica, dovrebbero essere nel periodo di fine novembre/ dicembre. A parte questo, tornando a cose che ci riguardano più da vicino come la struttura del mio commento, ci tengo a precisare ancora una volta che, nell'impossibilità di coprire tutto con un'attenzione maniacale, ho deciso di concentrarmi in primo luogo sulla Formula 2, accennando comunque agli eventi della Formula 3 in finale di commento.

FORMULA 2 @ SILVERSTONE I - in questo primo evento britannico tutto è iniziato con una pole position di Drugovich, colui che compie gli anni lo stesso giorno di Barrichello, solo è di parecchi anni più giovane. Dopo la sua stagione pessima in F3 l'anno scorso, continuava a riprendersi like a boss, dato che ha battuto nientemeno che Ilott, che si sta distinguendo per essere abbastanza propenso a partire dalla pole position.
Ilott, tuttavia, non era destinato a partire dalla seconda piazza sulla griglia, dato che non appena è partito il giro di formazione la sua vettura si è ribellata.
Mazepin: "Tunz tunz tunz!!!11!!!11!"
Ilott: "E tu cosa vuoi?"
Mazepin: "Prenderti a sberle. Anche se dovrò farlo virtualmente!"
Ilott: "Qualcuno mi spiega cosa c'entra Mazepin in tutto ciò?"
Voce fuori campo: "Lascia stare. Lo scoprirai più avanti."
Nel frattempo scattanohhhhh le vetturehhhhh, in particolare è scattata quella di Schumacher che è partito like a Bottas (versione Austria 2018 ovviamente) e ha trollato Drugovich, irradiando Silverstone con il bagliore azzurro shocking dei suoi occhi e facendo indignare i newpredestinaters, delusi dal fatto che il loro New Idolo(C) fosse nelle retrovie. I newpredestinaters avrebbero avuto le loro soddisfazioni, perché a Occhi Azzurro Shocking sarebbe bastato un giro di pitstop per sprofondare, in crisi con le gomme come suo padre ad Austin 2012.
Prima del pitstop in oggetto, Schumacher era già stato superato da Mazepin, che a differenza sua e di New Predestinato sembrava non avere alcun problema con le gomme e che nessuno fosse destinato a farlo cadere giù dalla prima posizione sulla quale si era appollaiato come un falco famelico.
Mazepin: "Scusa, Autrice(C), cosa sono queste uscite?"
L'Autrice(C): "Taci, se no ti faccio ruggire come una marmotta assassina del Quebec."
Mazepin ha preceduto al traguardo Zhou e Tsunoda, salendo quindi sul podio con due asiatici, Lundgaard è arrivato Hulkenberg, mentre Ilott dall'ultima posizione è risalito fino alla top-5. Deletraz, Drugovich e Ticktum hanno completato la zona reverse grid, mentre Schumacher e Daruvala hanno completato la top-ten. I due punti ottenuti da Schumacher sono stati gli unici punti che la Prema ha portato a casa nel corso del fine settimana, il che ha comportato insulti random nei confronti del team da parte di fantomatici tifosi del team stesso.
Poi è arrivata la domenica e le cose non sono andate particolarmente bene per Ilott: nel corso della giornata 1) avrebbe speronato(?) Tsunoda al via provocandone il ritiro, 2) sarebbe finito fuori da solo, 3) avrebbe litigato con Max Chilton via twitter dopo che quest'ultimo avrebbe affermato che quanto accaduto al punto 2 era la punizione del karma per quanto successo al punto 1, salvo poi cancellare il tweet. Siccome era coinvolto Chilton e non un personaggio di grande spessore, a nessuno in realtà è importato un fico secco di questa polemica, il tutto mentre Ticktum vinceva la gara davanti a Lundgaard e Deletraz, con quest'ultimo in costante inseguimento della sua prima vittoria in Formula 2, inseguimento che al momento attuale non ha ancora dato i suoi frutti. In più, siccome aveva vinto Ticktum, erano ben altre le cose per cui il mondo si stava indignando.
Ticktum: "E Occhi Azzurro Shocking non ha fatto neanche un punto!!!11!!!11"
Voce fuori campo: "Chi se ne frega, l'unico Prema Boy che amiamo è il new predestinato."
Ticktum: "Neanche quello mi pare abbia fatto punti... karma, dopo che si è alleato con Occhi Azzurro Shocking per rubarmi le vittorie di Euro Formula 3!"
Daruvala è arrivato quarto, infatti è indiano e Hulkenberg guidava una vettura indiana, mentre Mazepin ha chiuso in top-5 precedendo Drugovich, Matsushita e Aitken a completare la zona punti. C'era anche Zhou in zona punti fino a poco prima, solo non è rimasto in zona punti abbastanza da esserci ancora al momento della bandiera a scacchi. Prema nel frattempo ha ricevuto altri insulti random, perché esisteva la vaga possibilita che gli Schurtzman potessero portare a casa qualche misero punto, se non si fossero fermati ai box verso fine gara in regime di safety car dopo che Ilott era stato punito dal karma (cit.) e la sua vettura era ferma in mezzo alle scatole.

FORMULA 2 @ SILVERSTONE II - quando Ilott ha vinto dalla pole, ma nessuno l'ha preso in considerazione perché all'improvviso c'era una polemica a proposito di Ticktum! Purtroppo per lui la questione avrebbe avuto breve durata, ma andiamo con calma e torniamo al pilota che si sta rivelando costantemente uno dei più veloci in qualifica in questo campionato. In un primo momento al suo inseguimento c'erano proprio il nostro amato Ticktum e Lundgaard, poi Ticktum ha iniziato a perdere posizioni a caso, ma la regia si è concentrata comunque su di lui e sui suoi team radio. A un certo punto, mentre in pista litigava con qualcuno, avrebbe affermato qualcosa che suonava come: "se questo non la smette di ostacolarmi, gli vado addosso". Cosa che ovviamente poteva essere anche interpretata come "gli finisco fortuitamente addosso perché non ho posto in cui andare", anche se sarebbe stato più intuitivo un "all the times you have to leave the space". Il problema di Ticktum è che stiamo parlando di uno che una volta è andato addosso di proposito a un altro pilota, anche in circostanze che facevano dubitare molto del suo equilibrio mentale, quindi apriti cielo. Il giornalista Will Buxton, che non è nuovo alle polemiche inerenti ai piloti, l'ha ribattezzato Dick Tantum, come anagramma del suo nome o qualcosa del genere. Poi si è giustificato sostenendo che Dick è diminutivo di Richard ed era così che lo intendeva. Peccato che Ticktum si chiami Daniel.
Ad ogni modo Ilott, Lundgaard e finalmente Aitken hanno chiuso la gara a podio. Mazepin è arrivato quarto e infatti era tester della Force India ai tempi di Hulkenberg, poi a seguire Deletraz, Tsunoda, Schumacher e Shwartzman a completare la top-8 per una prima fila tutta Prema all'indomani. Quando Zhou e Daruvala hanno tagliato il traguardo in nona e decima posizione, stavano già suonando le trombe dell'apocalisse.
La domenica è andato tutto bene fino a due giri dalla fine, quando Shwartzman procedeva decisamente più lento di Schumacher mentre erano in prima e seconda posizione. Cosa poteva succedere a quel punto di disastroso? Mhm... qualcosa come un incidente tra i due. Riconosciuto come incidente di gara dai commissari, ha messo fuori gioco (fuori top-ten più che altro) Shwartzman quando stava per scivolare in seconda posizione e ha fatto perdere la leadership quasi conquistata a Schumacher, che si è visto superare da Tsunoda. Gli è andata meglio che al compagno di squadra, infatti ha chiuso secondo alle spalle del giapponese, con Aitken ancora una volta terzo classificato. Deletraz, Zhou, Ilott, Ticktum e Mazepin hanno chiuso la zona punti, ma a nessuno importava un fico secco della zona punti, in quel momento, dato che c'era stato un incidente tra compagni di squadra, piloti Prema, nonché Ferrari Junior, e bisognava commentarlo in tutte le salse.
Noi sappiamo come sia andata veramente:
Shwartzman: "Io sono figohhhh e tu no!!!"
Schumacher: "Ma ho gli occhi azzurro shocking."
Shwartzman: "Corri in Formula 2 solo perché hai un cognome famoso."
Schumacher: "E tu perché sei sponsorizzato dai petrolieri russi."
Shwartzman: "I petrolieri russi non sembrano più il malehhhh quando si tratta di me."
Schumacher: "Va beh, io intanto ti passo stando in bilico su due ruote."
Shwartzman: "E io, prima che finisci il sorpasso, cerco di farti rimanere davvero su due ruote."
Schumacher: "Temo ti sia andata male, bimbo."
Shwartzman: "Bimbo a chi? Sono un 1999 come te."
Schumacher: "E come Trollando."
Tsunoda: "Io invece sono un 2000 e sono un Redbull junior quindi un giorno o l'altro potrei spodestare il Russo di Roma."
Aitken: "E io vado a podio."
Tsunoda: "Ma nessuno ti caga."
Aitken: "Il che si spiega, dato che ho in parte origini asiatiche."
Tsunoda: "E sei pure mezzo coreano, quando gli unici paesi asiatici riconosciuti dal motorsport sono il Giappone, l'India e la Cina."
Aitken: "E l'Indonesia."
Tsunoda: "Cosa c'entra l'Indonesia?"
Aitken: "Per ora niente, ma presto avrà un significato."

FORMULA 2 @ CIRCUIT DE CATALUNYA - Ilott in pole anche a Montmelò, ormai sembra il punto di contatto tra un evento e l'altro. Ha superato indenne la prima curva, inseguito dai Prema Bros, con New Predestinato che si è portato in testa alla gara, seppure Ilott sia riuscito in seguito a prendersi la prima posizione. A proposito di Ferrari Junior, invece, continuava la striscia negativa di Armstrong, stavolta in testacoda al primo giro. Poi è arrivato il giro dei pitstop e le cose hanno iniziato a precipitare, specie per i piloti che si erano appena fermati: un incidente di Alesi ha fatto entrare la safety car e Matsushita ne ha approfittato per trollare tutti, fermandosi in regime di SC e recuperando una quantità notevole di posizioni. Non contento, ha superato quei due piloti che aveva davanti (Tsunoda e Ilott) e si è portato in testa dopo essere partito diciottesimo.
Ilott ha continuato a perdere qualche posizione, Tsunoda anche ne ha perse, soprattutto durante un duello con Mazepin che, nonostante fosse destinato a una penalità che l'avrebbe fatto precipitare fuori top-ten, intendeva arrivare terzo al traguardo. È arrivato alle spalle di Matsushita e di Shwartman, poi è stato trascinato via per le orecchie.
Zhou: "Tunz tunz tunz!!11!!!1!! A podio ci vado io!"
Shwartzman: "Ma non sei figo perché sei asiatico!"
Matsushita: "E siccome sei cinese, non sei neanche un rappresentante della nazionalità asiatica più stylish!"
La gara finiva, dopo una safety car e un restart all'ultimo giro per un incidente di Nissany, con Matsushita, Shwartzman, Zhou, Tsunoda, Ilott, Schumacher, Drugovich, Ghiotto (reverse grid pole), Ticktum e Deletraz.
A quel punto un enorme mistero, non ancora del tutto risolto, si faceva largo: un altro incidente era accaduto all'ultimo giro e sembrava ci fosse la vettura di Gelael ferma da qualche parte. Nessuna ripresa dell'incidente e nessuna idea sulla dinamica dell'incidente, solo un Tweet, più tardi, da parte di Aitken, che in quei frangenti era scivolato giù nelle posizioni e che sosteneva che qualcuno gli era andato addosso in gara. Nel frattempo girava voce che Gelael fosse stato ricoverato in ospedale, si pensava in un primo momento per uno svenimento al momento dell'incidente.
La cosa era un po' diversa: il pilota indonesiano risultava essersi fratturato una vertebra con un presunto salto su un "sausage kerb" e ad oggi non è chiaro cosa sia accaduto esattamente. Potrebbe avere spiccato il volo su un cordolo di quel tipo e avere colpito Aitken, così come avere spiccato il volo direttamente dopo avere colpito Aitken. Quello che è ormai certo è che, dopo il volo, sia atterrato nel senso giusto, pertanto l'incidente in un primo momento era sembrato meno pesante di quanto sia stato in realtà. Gelael sarà fuori per qualche settimana. Il suo sostituto è Juri Vips, con grande gioia dei suoi sostenitori, che criticavano la scelta del management Redbull di fargli disputare la Superformula (cosa che al momento non sta accadendo, in quanto se andasse in Giappone dopo l'evento di Formula Regional del weekend post-Barcellona verrebbe messo in quarantena e non potrebbe gareggiare), al momento è confermato per Spa, Monza e Misano.
Alla domenica soltanto ventuno vetture hanno preso il via e Ghiotto dalla pole è partito al rallenty facendosi trollare da Drugovich che, al termine di una gara tutto sommato tranquilla, è andato a podio con Ghiotto e Schumacher. Tsunoda è arrivato quinto, davanti a Matsushita, Mazepin, Piquet (a punti dopo essere stato penalizzato al sabato quando aveva chiuso in top-ten) e Ilott che, superato verso fine gara da Lundgaard, si è visto riassegnare l'ottavo posto perduto per una penalità attribuita all'altro per avere effettuato il sorpasso tagliando per i campi.
Ilott: "Sono in testa alla classifica anche dopo questo weekend, in cu*o a New Predestinato!"
Shwartzman: "Ma sono più figo di te."
Ilott: "Ora però la gentehhhh mi amahhhh."
Shwartzman: "Non lo farà a lungo. Ricordati che sono io il loro preferito, anche se sono sponsorizzato dai petrolieri russi."

FORMULA 3 - in Gran Bretagna è avvenuto il primo avvicendamento stagionale, ovvero Enaam Ahmed ha lasciato la serie dopo avere ottenuto risultati di pochissimo spessore, venendo sostituito per i due round britannici da Ben Barnicoat e per la Spagna da Leonardo Pulcini.
Nel primo weekend di Silverstone è accaduto un incidente Florsch vs Hauger con quest'ultimo che, ovviamente, è stato ferocemente criticato da Sophia su Twitter. Sarà comunque stata soddisfatta la domenica, quando il suo vecchio nemico Smolyar, che ha tagliato il traguardo in prima posizione, è stato punto dal karma per il loro incidente di qualche fine settimana fa, venendo penalizzato per ragioni random e scivolando in sesta piazza. Sabato aveva vinto Lawson, domenica ha ereditato la vittoria Beckmann che, per la seconda volta, vince per penalità altrui, specialità in cui si era in precedenza distinto D'Ambrosio in Formula E. TOP-TEN GARA 1: Lawson, Piastri, Sargeant, Hughes, Vesti, Peroni, Fernandez, Novalak, Beckmann, Smolyar / TOP-TEN GARA 2: Beckmann, Novalak, Peroni, Vesti, Sargeant, Smolyar, Lawson, Pourchaire, Verschoor, Hughes.
Nel secondo weekend di Silvertstone, strano a dirsi, indovinate chi ha fatto un'altra mezza polemica su Twitter? Esatto, proprio lei. Stavolta, se l'è presa contro i suoi detrattori, mettendo poi like e retweet vari a chiunque criticasse il team per cui corre per via della poca competitività della vettura. Non so se sia la strategia migliore: sono tanti i pilotini di F3 che fanno male al primo anno e bene al secondo, ma criticare costantemente il team o elogiare chi lo fa non mi sembra il modo migliore per continuare ad avere un volante anche per il secondo anno.
In questo fine settimana Barnicoat all'esordio ha avuto il suo breve momento di gloria, procacciandosi la reverse grid per la gara della domenica, in cui però ha perso qualche posizione al via e poi si è ritirato per problemi tecnici. La gara domenicale è terminata con un duello epico tra Zendeli, che era stato in testa per gran parte del tempo, e Viscaal, che invece è stato in testa nel momento in cui era necessario per vedersi assegnare la vittoria. TOP-TEN GARA 1: Sargeant, Hughes, Lawson, Vesti, Beckmann, Pourchaire, Piastri, Viscaal, Zendeli, Barnicoat / TOP-TEN GARA 2: Viscaal, Zendeli, Pourchaire, Beckmann, Lawson, Piastri, Hughes, Vesti, Novalak, Fraga.
Al Circuit de Catalunya abbiamo assistito alla prima vittoria di Hughes e a una serie di problemi tecnici per Vesti. Abbiamo assistito nuovamente a indovinate chi che criticava la vettura e abbiamo assistito al primo punto di Nannini, che si è anche conquistato la pole position da reverse grid. All'indomani, tuttavia, in una gara in cui Fernandez andava per prati ogni tre per due, Nannini è stato trollato da Piastri (che in questo modo si è avvicinato a Sargeant in classifica, portandosi a solo 1 punto dopo che l'americano era andato in testa negli eventi precedenti). Anche Peroni è riuscito a trollare Nannini, e curiosamente è il compagno della Florsch quindi mi verrebbe qualche dubbio sul team scarso di cui lei non fa altro che parlare. Comunque, approfittando anche di disgrazie varie accadute a D.Schumacher, è riuscita a batterlo in entrambe le gare, anche se il risultato medio di DSC è stato comunque superiore a quello di Sophia. A peggiorare la situazione, questo importantissimo scontro tra titani non ci sarà nell'evento belga di fine agosto: lei sarà impegnata a gareggiare nell'ELMS e Schumacher e il team Charouz hanno interrotto la loro collaborazione. TOP-TEN GARA 1: Hughes, Lawson, Sargeant, Novalak, Beckmann, Piastri, Pourchaire, Peroni, Verschoor, Nannini / TOP-TEN GARA 2: Piastri, Peroni, Nannini, Verschoor, Sargeant, Pourchaire, Lawson, Fittipaldi, Beckmann, Hughes.