sabato 25 luglio 2026

Indycar 2026: #11 Mid-Ohio e #12 Nashville

Due settimane fa (quasi tre, dato che sono in ritardissimo) si è svolto l'undicesimo evento del campionato di Indycar, l'Honda Indy 200 GP a Mid-Ohio, mentre nell'ultimo fine settimana il dodicesimo, sull'ovale di Nashville, denominato Borchetta Bourbon Music City GP... anzi, non nell'ultimo fine settimana, ma di lunedì causa condizioni meteo inadeguate la domenica.

MID-OHIO: Christian Lundgaard (Arrow McLaren) ha conquistato la pole position precedendo il compagno di squadra Pato O'Ward e alla partenza di sono mantenuti 1/2 davanti a David Malukas (Penske), Rinus Veekay (Juncos) e Will Power (Andretti). Dopo un primo stint molto tranquillo, con i primi tre che su diversa pitstop window hanno proseguito più a lungo, i primi quattro erano ancora invariati, mentre Kyle Kirkwood (Andretti) si trovava in quinta posizione.
Dopo un acceso duello con Lundgaard, O'Ward si è preso la prima posizione, che ha conservato dopo il secondo giro di pitstop. Veekay, Kirkwood e Malukas completavano i primi cinque e il telecronista ha raccontato, collegandosi ai mondiali di calcio, che il padre di Kirkwood era stato un calciatore professionista, che il piccolo Kyle aveva abbandonato il calcio per i kart e che suo fratello Robert è stato calciatore in una squadra universitaria prima di ritirarsi per un infortunio.
Dopo la terza sosta il gap tra O'Ward e Lundgaard è aumentato, anche se poi quest'ultimo si sarebbe avvicinato, e le posizioni sono rimaste invariate, con la conseguente vittoria del messicano, fino al novantesimo e ultimo giro di una gara priva di caution nella quale Kirkwood ha completato il podio e Veekay ha preceduto il quinto classificato Alex Palou (Ganassi).
Power e Malukas hanno chiuso sesto e ottavo, con in mezzo Christian Rasmussen (Carpenter), mentre Josef Newgarden (Penske) e Nolan Siegel (Arrow McLaren) hanno completato la top-ten. Seguivano Caio Collet (Foyt), Graham Rahal (Rahal Letterman), Felix Rosenqvist (Meyer Shank), Marcus Armstrong (Meyer Shank), Kyffin Simpson (Ganassi), Scott McLaughlin (Penske), Scott Dixon (Ganassi), Louis Foster (Rahal Letterman), Santino Ferrucci (Foyt), Alexander Rossi (Carpenter) e ben ventunesimo Marcus Ericsson (Andretti) che ci ha ricordato che sostenere gli ex Formula 1 europei in Indycar è sempre fonte di soddisfazioni, ha perfino preceduto Sting Ray Robb (Juncos).
Va beh, consoliamoci con Romain Grosjean (Coyne) e Mick Schumacher (Rahal Letterman) che hanno chiuso 23/24 ma come ultimi piloti a pieni giri nonostante avessero le due Papaya formato Indycar negli scarichi, omaggiando una vecchia gloria di scuola Haas quale Esteban Gutierrez (sempre nel cuore). Ultimo e doppiato ha chiuso Dennis Hauger (Coyne).

NASHVILLE: la gara si è svolta di lunedì, con percorrenza ridotta a 225 giri e Newgarden, McLaughlin e Kirkwood a lottare per la leadership nelle fasi iniziali, con McLaughlin poi "sprofondato" quarto alle spalle di Palou, anche se poi dopo una caution al 19° per incidente di Collet con pitstop in branco Scott si è ritrovato davanti a tutti quelli che si erano fermati. Malukas su diversa pitstop window era frattanto in testa alla gara e vi è rimasto fino alla sosta molto più avanti. Quando gli altri piloti si sono fermati, David è tornato in testa.
Al 119° giro Rasmussen ha baciato un muretto ma è riuscito a rientrare ai box senza generare intoppi, mentre tre giri più tardi Dixon si è ritrovato davanti Rossi che procedeva lentamente(?) e tra i due c'è stato un incidente. Malukas era appena rientrato ai box, gli altri sono rientrati in regime di safety car... e guess what? Palou è uscito davanti a tutti ritrovandosi in testa alla gara.
A circa quaranta giri dalla fine Hauger è andato a sbattere, con una nuova sessione di pitstop in condizioni di neutralità. Palou era in testa anche dopo la seconda sosta e dietro di lui varia gente cercava di lottare per le posizioni di spessore...
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...tra cui Ericsson vagamente in zona podio, anche se non per molto. Ha vinto Palou, Newgarden secondo, Malukas terzo dopo essere partito ultimo. McLaughlin e Rosenqvist hanno completato la top-5. In sesta piazza si è classificato Marcus nostro, precedendo O'Ward: non so se conoscete quella bella sensazione di vedere un pilota europeo proveniente dalla Formula 1 classificarsi in top-10, accompagnato dalla delusione dovuta al datto che quel pilota non sia Grosjean.
È una sensazione che non si prova spesso, ma incredibile a dirsi lunedì l'abbiamo provata per ben due volte, visto l'ottavo posto di Schumacher davanti a Simpson e Kirkwood. Seguivano Siegel, Veekay, Ferrucci e quattordicesimo RoGro, il che non è neanche malaccio in confronto a certi suoi risultati, ma resta una delusione se pensiamo alle posizioni finali dei due soggetti dagli occhi azzurro shocking sopra menzionati.
Dopo RoGro arrivavano Robb, Lundgaard, Foster, Dixon, Rahal e Power, mentre oltre ai piloti citati in precedenza come incidentati non ha visto il traguardo nemmeno Armstrong ritirato per un guasto.



lunedì 20 luglio 2026

Formula 1 2026: #10 Commento al Gran Premio del Belgio

Nel weekend del 19 luglio si è svolto il GP del Belgio e ho atteso che arrivasse l'orario di gara sulla TV dei povery leggendo "Poirot e i Quattro" di Agatha Christie, romanzo nel quale viene nominata la città di Spa e scopriamo che Poirot è nato da quelle parti.
La giornata di sabato è stata caratterizzata da una bandiera gialla in pitlane in finale delle qualifiche, perché i commissari avevano fatto fermare una vettura lì in mezzo alle scatole, ma dalla pista non si rendevano conto che la bandiera era rivolta verso la pitlane e non verso la pista.
Il responso è stato la seguente griglia di partenza: Kimi Antonelli, Max Verstappen, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Oscar Piastri, Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Liam Lawson, Pierre Gasly, Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Lando Norris, Oliver Bearman, Alexander Albon, Esteban Ocon, Valtteri Bottas, Sergio Perez, Carlos Sainz, Lance Stroll, Isack Hadjar, Fernando Alonso. Norris si era classificato 3°, Hadjar 10°, Sainz 15°, Alonso 21° e Stroll 22°, ma sono stati retrocessi di diverse quantità di posizione per sostituzioni di componenti del motore, cosa nel corso della quale Strollino ha trollato tutti riuscendo addirittura ad avanzare di una posizione nonostante la penalità!

Prima della gara si vociferava di un rischio pioggia che poi mi ha ricordato i tempi di MeteoFrance in quanto non si è neanche lontanamente tradotto in realtà, ma who kers, abbiamo un primo giro movimentato di cui parlare.
Prima Verstappen ha cercato di superare Antonelli, poi Kimi si è ripreso la posizione e Leclerc si è infilato secondo davanti a Max. Poi Russell e Hamilton si sono toccate e tutte le -L di Russell si sono trascinate nella ghiaia: George è stato il primo ritirato. Pare si fossero toccate anche le Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh(?) ma soprattutto le Haas con tanto di Ocon che vagava nella sabbia. Bernd Maylander ha fatto il proprio ingresso trionfale.
Quando la safety car è uscita di scena il trio Antonelli, Leclerc, Verstappen è rimasto 1/2/3, mentre Piastri ha sopravanzato Hamilton con un sorpasso sbarazzino. Lawson, Lindblad, Colapinto, Norris e Bortoleto a completare i primi dieci.
MV: "Non direi che siamo rimasti invariati, mi pare di avere già superato l'arrotino."
CL: "Tutta colpa del fatto che i giovani di oggi non fanno più arrotare i coltelli, ma vanno a comprarli al mercatone dei cinesi a causa di un kompl8 ordito da Zhou Guanyu."
AKA: "Io sono un giovane di oggi, ma posso confermare che in questo momento non mi trovo al mercatone dei cinesi, quanto piuttosto in testa a questa gara."
OP: "Intanto mi avvicino all'arrotino."
Vanz: "La Source, la sorgente. Credevate che non avrei più tradotto i nomi delle curve?"
Attenzione che c'è stato un contatto tra i Leclastri, un pezzo è volato, non si è capito da quale delle due macchine – da quella di Piastri, si è visto nel replay – e poco dopo Hamilton si è ripreso la quarta piazza, mentre Norris superava i vari Colapinto di turno arrivando a occupare la sesta posizione.

Una rapida virtual safety car tra il pitstop di Verstappen e quello di Antonelli non ha cambiato le cose per nessuno, ma non è stato chiarito perché fosse necessaria una VSC. Poi ne è arrivata un'altra e si è visto un commissario che raccattava pezzi. I Leclamilton sono rientrati in regime di VSC uscendo in testa. Hamilton invece doveva scontare cinque secondi di penalità per l'incidente con Russell al primo giro e ne ha approfittato per stendere un meccanico (in realtà è inciampato da solo, ma detto così suonava meglio).
Dopo avere duellato con Piastri, Norris che era su un'altra pitstop window era in testa con zero soste fatte, ma Leclerc viaggiava verso di lui arrotando un paio di forbici.
AKA: "Ma in tutto ciò perché c'è stata una virtual safety car?"
Vanz: "Vai a superare Norris, piuttosto, così poi si avvicinerà anche Verstappen e potrò declamare un cavallo di battaglia."
LN: "Quale cavallo di battaglia?"
Vanz: "L'uomohhhh kontrohhhh la makkinahhhh!!!11!!!11!!"
LN: "Veramente sto guidando una McLaren abbastanza meh sui cerchioni e tra un giro andrò ai box. Neanche quando Leclerc ha arrotato le forbici superandomi ti sei esposto così tanto."
Voce fuori campo: "Non suggerirglielo, perché potrebbe farlo a scoppio ritardato."
Norris ha fatto una sosta lunga perché una gomma non andava su: "problemi, problemi, PROBLEMIHHHH".
A soste ultimate i primi dieci erano Leclerc, Antonelli, Verstappen, Piastri, Hamilton, Hadjar che si era fermato all'inizio in regime di safety car due volte per smarcare la mescola e non si sarebbe fermato più, Bortoleto, Norris, Lindblad e Colapinto.

A tre quarti di gara Antonelli ha strappato le forbici dalle mani di Leclerc e si è ripreso la leadership della gara, mentre già da tempo mancavano all'appello Perez e Stroll. In più, non avevamo ancora idea di quale fossero le effettive cause delle virtual safety car, ma in compenso dopo avere allontanato un attimo lo sguardo dalla televisione a un "CHE BEL FINALE" urlato dal Vanz ho capito che Leclerc doveva essere ancora piuttosto vicino ad Antonelli. Questo avrebbe messo un po' di distanza nel finale.
Nei giri conclusivi abbiamo avuto un duello Hadjar vs Norris, che si è concluso con un nulla di fatto. Solo una delle Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh ha conquistato punti, mentre Colapinto ha concluso decimo. Se fosse stata una sfida personale tra lui e gli Alonsainz, avrebbe chiuso sull' 1:0.


Faccio questo discorso perché la sera stessa si e svolta la finale dei mondiali di calcio, con la Spagna che ha battuto per 1:0 l'Argentina ai tempi supplementari. Ho scoperto peraltro che c'è un calciatore diciannovenne della nazionale spagnola che ha i genitori più giovani di me. O.o
La partita (di cui ho visto solo i supplementari perché prima ero fuori) è stata preceduta da un pre-partita in cui Robbie Williams, Nicole Scherzinger e Laura Pausini hanno cantato insieme l'inno della FIFA. Vorrei menzionare due contaminazioni motoristiche, la prima il video di "Supreme" di Robbie Williams, la seconda che anche in Formula 1 c'è stato un finale di mondiale con la Scherzy e la Pausini entrambe presenti. Nel lontano 2008 infatti la Scherzy stava con Hamilton ed era presente al GP del Brasile, nello stesso gran premio la cantante romagnola era ospite nel box della Ferrari.

RISULTATO: 1. Antonelli/ Mercedes, 2. Leclerc/ Ferrari, 3. Verstappen/ Redbull, 4. Hamilton/ Ferrari, 5. Piastri/ McLaren, 6. Hadjar/ Redbull, 7. Norris/ McLaren, 8. Bortoleto/ Audi, 9. Lindblad/ Racing Bulls, 10. Colapinto/ Alpine, 11. Gasly/ Alpine, 12. Lawson/ Racing Bulls, 13. Hulkenberg/ Audi, 14. Bearman/ Haas, 15. Albon/ Williams, 16. Sainz/ Williams, 17. Ocon/ Haas, 18. Bottas/ Cadillac, 19. Alonso/ Aston Martin, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Perez/ Cadillac, Rit. Russell/ Mercedes.



venerdì 17 luglio 2026

Il 17 e il motorsport

Non sono mai stata una persona superstiziosa, ma oggi vorrei parlare di superstizione, in particolare di quella legata al numero 17 e al venerdì 17, trattandosi oggi dell'anniversario di morte di Jules Bianchi, che portava il 17 come numero di gara e che venne a mancare il 17 luglio 2015, che cadeva proprio di venerdì.

Esiste un termine chiamato "eptacaidecafobia" che si riferisce alla convinzione che il numero 17 sia sfortunato, superstizione molto simile a quella che nei paesi anglosassoni esiste nei confronti del numero 13. La "fobia del 17" è di derivazione greco-romana. Pare che nell'Antica Grecia il numero fosse sgradito in quanto incluso tra due numeri considerati perfetti come il 16 e il 18, mentre nell'Antica Roma il numero XVII altro non era che l'anagramma di VIXI, ovvero "ha vissuto", ovvero una locuzione che spesso si trovava sulle tombe, ovvero significato di "ora è morto".
Mentre nel resto del mondo quasi a nessuno importa un fico secco di cosa pensassero gli Antichi Greci e gli Antichi Romani del numero 17, in Italia la superstizione c'è ed è rimasta. Sul perché invece il venerdì 17 nello specifico sia considerato la data sfortunata per eccellenza, solo ed esclusivamente in Italia, ho trovato due spiegazioni, entrambe di derivazione religiosa. Una teoria è che il venerdì e il 17 debbano essere considerati separatamente: il venerdì è infatti il giorno della morte di Cristo, mentre il 17 è quanto abbiamo detto finora.
Un'altra teoria è che nell'Antico Testamento il Diluvio Universale sarebbe iniziato di venerdì 17... alcune fonti però menzionano solo la data, il 17, senza specificare che fosse venerdì, quindi sappiate che non so se sia questa la ragione per cui venerdì 17 porterebbe sfortuna, o se sia invenzione di chi ha scritto un post in proposito.

Il numero 17 era avverso all'automobilismo italiano già novant'anni prima che venisse depennato dalla numerazione della Formula 1 a seguito della morte di Jules Bianchi. I piloti degli anni '20 Biagio Nazzari e Ugo Sivocci avevano perso la vita rispettivamente nel 1922 e nel 1925, portando alla rimozione del 17 come numero di gara.
Nel campionato di Formula 1 il numero 17 è stato sempre presente, diversamente dal 13 utilizzato soltanto one off da Moises Solana, Divina Galica e poi come numero scelto da Pastor Maldonado. All'epoca in cui i numeri erano assegnati per squadra e c'erano due vetture per squadra (in sintesi i piloti erano a coppie, come gli animali ai tempi del Diluvio Universale, per stare in tema) si passava dall'11/12 al 14/15, anche per via dell'influenza anglosassone.

Il numero 17 frattanto veniva scelto da Jules Bianchi, pare dopo che i numeri 7, 27 e 77, sue prime scelte, erano stati assegnati a Kimi Raikkonen, Nico Hulkenberg e Valtteri Bottas, la priorità era infatti data a chi nella stagione precedente si era meglio classificato nel mondiale piloti... e Bianchi aveva disputato il mondiale 2013 su una Marussia, quindi potete tranquillamente immaginare come fosse finita la sua stagione.
Per ironia della sorte, dopo oltre nove mesi di coma, venne a mancare proprio il 17, come il sio numero di gara, mese 7 come il numero che avrebbe scelto come prima opzione. Era anche venerdì, quindi si chiude il cerchio delle superstizioni italiane.
Non sono mai stata superstiziosa, ma il fatto che se ne sia andato proprio in quel giorno da undici anni a questa parte mi fa vedere il venerdì 17 sotto una luce diversa, non più qualcosa di cui sorridere, ma qualcosa che è legato a un triste ricordo.

Il 17 luglio, inoltre, è anche la data che compare nell'emoticon del calendario su alcuni dispositivi - secondo wikipedia sugli I-Phone, ma da Android la vedo tranquillamente così:






martedì 14 luglio 2026

In ricordo di Jeff Krosnoff (1964 - 1996)

È un giorno come tanti a Exhibition Place e si sta svolgendo la Molson Indy Toronto, gara del campionato CART che da poco si è diviso dalla IRL.
La gara è ormai inoltata, mancano pochi giri. Jeff Krosnoff è un rookie venuto dalla Formula 3000 giapponese e dall'endurance (è uno dei piloti che si sono classificati secondi a Le Mans nel 1994, su quella vettura sulla quale era scritto anche il nome del defunto Roland Ratzenberger che in origine avrebbe dovuto guidarla), corre per il team Arciero Wells.
È impegnato in un duello tra diverse vetture, nelle retrovie. Vi è un incidente che coinvolge varie auto, innescato dal contatto tra Krosnoff e Stefan Johansson.
L'americano ha la peggio. La sua vettura viene scagliata contro le labili reti di protezione e poi contro un albero, aprendosi a pezzi. Il motore esce, le ruote si staccano, un commissario viene colpito da una di esse.
Viene segnalato alle vetture che sopraggiungono di rallentare, ma di lì a poco viene data bandiera rossa.

Jeff Krosnoff e il commissario Gary Avrin sono morti. È il 14 luglio 1996, trent'anni fa oggi.

sabato 11 luglio 2026

Il Ritorno della Farfalla Perduta // blog novel ambientata nel mondo dell'automobilismo anni '50 - genere mystery // PRESENTAZIONE

Sto scrivendo (mi manca ormai solo il quindicesimo e ultimo capitolo) un'altra long fiction ambientata nel mio alternate universe motoristico, altresì noto come Diamond Universe.

"IL RITORNO DELLA FARFALLA PERDUTA" è una vicenda indipendente che si colloca temporalmente come quinto racconto della serie, dopo 1) Il Sussurro della Farfalla, 2) Miss Vegas, 3) L'Eco della Vertigine, 4) L'Età della Ruggine.
Se nella vicenda precedente c'erano atmosfere sci-fi, qui c'è un notevole cambio di rotta.

LA TRAMA - Emilia Romagna, anni '50: la sera dopo avere partecipato a una corsa automobilistica alla quale non risulta tra l'elenco degli iscritti, Vittoria Montevecchio muore precipitando dal fienile del suo casolare di campagna. I sospetti cadono su un misterioso maggiordomo straniero, che Vittoria aveva fatto trasferire qualche tempo prima dall'Inghilterra e che sembra essere sparito nel nulla.
Decenni dopo, il casolare è stato trasformato in un agriturismo. Dalila Colombari, ex fotografa sportiva, si trova per caso sul posto in occasione del settantesimo anniversario della morte di Vittoria, insieme a una vecchia conoscenza, l'affascinante Pietro Bruni, il quale sembra fin troppo preso dall'omicidio della Montevecchio, per essere del tutto disinteressato. La vicenda suscita l'interesse anche di Edward Roberts, il cui prozio era sentimentalmente coinvolto con Vittoria, e Oliver Fischer, che non può certo tirarsi indietro di fronte a un mistero vintage.

Non andiamo in un presente che ha un sentore di futuro, quanto piuttosto negli anni Cinquanta. Buona lettura. <3
A fine pubblicazione inserirò l'elenco dei capitoli con il link.


lunedì 6 luglio 2026

Formula 1 2026: #9 Commento al Gran Premio di Gran Bretagna

Ladies and gentlemen, preparatevi psicologicamente perché nel weekend del 5 luglio si corre a Silverstone e quindi si passa a Copse. Scusate, volevo dire si passa a COPSE, è scandaloso che il nome di questa curva venga pronunciato pacatamente e non urlato.
È stato un weekend formato sprint e venerdì 3 luglio è accaduto un fatto estremamente inconsueto: quando sono arrivata a casa dal lavoro alle 17,30 orario delle qualifiche spritz, TV8 stava effettivamente trasmettendo le qualifiche spritz anziché una replica di "Quattro ristoranti". Dopo una sessione in formato sprint è arrivato il capo degli arrotini, ha preso la Ferrari numero 44 e l'ha piazzata in prima posizione. Nel giorno del trentanovesimo compleanno di Sebastian Vettel, Lewis Hamilton ha svettato davanti alla Mercedes di Kimi Antonelli, alla Redbull di Max Verstappen e all'altra Ferrari di Charles Leclerc, declassato ormai da arrotino a semplice apprendista. George Russell ha messo tutte le sue -L davanti a...
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...chi ca*** sono questi? Ah, mi dicono dalla regia Lando Norris e Oscar Piastri, che guidavano McLaren con una livrea celebrativa che riusciva nell'eroica impresa di essere scambiata per quella di una buona metà delle scuderie presenti.
Isack Hadjar su Redbull ha preceduto le due Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad, mentre dietro di loro c'erano i sei illustri individui usciti in Q2: Pierre Gasly su Alpine, Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg su Audi, Franco Colapinto su Alpine, Carlos Sainz e Alexander Albon su Williams. Quest'ultimo è partito dalla pitlane facendo risalire Oliver Bearman su Haas che precedeva il compagno di squadra Esteban Ocon, le Cadillac di Sergio Perez (PEROCON VIBES!!!11!!11!!!) e Valtteri Bottas, infine le Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll.
Vorrei specificare che durante la qualifica spritz è accaduto un fatto che mi ha lasciata perplessa, ovvero è stato detto che Sainz aveva vinto il primo gran premio in carriera proprio a Silverstone in occasione del suo duecentesimo. La cosa non mi tornava molto e infatti risulta essere accaduta sì in un gran premio particolare, ma era il suo centocinquantesimo. Resta comunque il fatto che aggiungere cinquanta gare alla carriera di Sainz non sia grave tanto quanto cancellare una cinquantina d'anni di vita di Jean-Pierre Jarier come accaduto qualche mese fa.

La gara spritz si è svolta alle 13,00 di sabato 4 luglio, era da un po' che non mi capitava di vedere qualche genere di sessione durante l'ora di pranzo ed è stata una sensazione piacevole. La gara prevedeva 17 giri ed è partita con Hamilton leader seguito da Antonelli. Dietro si è venuto a generare un trambusto poco comprensibile, dal quale è emerso un pilota imprecisato andato a collocarsi in una stabile terza piazza. Le sue parole dopo una simile azione sono state: "Vorrei segnalare che sono Norris, anche se dai colori della mia macchina non c'è verso di capirlo."
Dietro i vari Russell, Verstappen, Piastri e Leclerc di turno si sono messi a superarsi a caso, mentre Antonelli prendeva le misure a Hamilton e diceva: "in occasione dell'ottavo giro ce l'avrò più grande, quindi passerò davanti". Kimi, se mi leggi in incognito, non scandalizzarti. ;-)))
Antonelli è passato in testa e c'è chi si è lamentato che vincehhhh solohhhh per la macchinahhhh, il tutto mentre a parità di macchina Russell non arrivava neanche sul non podio. Su quello, infatti, insieme ad Antonelli ci sono andati Hamilton e Norris.
Russell quarto ha preceduto Leclerc, Verstappen e Piastri, mentre Lawson si è procacciato il punto finale dell'ottavo posto davanto a Hadjar, con a seguire Lindblad, Gasly e Colapinto. Al traguardo Hulkenberg è arrivato tredicesimo ma è stato penalizzato per "leaving the track and gaining advantage", un po' come succedeva a Kevin Magnussen durante le loro scorribande ai tempi della Haas. È quindi scivolato dietro a Bortoleto e Bearman e ha preceduto Sainz, Albon, Bottas, Alonso, Stroll e Perez. Questo ha avuto una penalità per un contatto con Alonso nelle fasi iniziali finito in un buco di trama e mai inquadrato, ma non ha perso posizioni perché era già ultimo e ben lontano dal lottare per la penultima piazza.

Alle 17,00 c'erano le qualifiche ed erano di nuovo in diretta su TV8. La sessione ha visto come principale colpo di scena un'uscita di pista di Russell in Q1, che dopo un bloccaggio è finito nella sabbia e ha baciato leggermente una barriera, prima di riuscire a tirarsene fuori, ad andare ai box e proseguire.
Antonelli ha ottenuto la pole position davanti a Leclerc e Hamilton, mentre Russell si è classificato solo quarto davanti a Hadjar, Norris, Verstappen, Piastri, Lindblad e Lawson a completare la top-ten... Racing Bulls altrimenti dette Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh finora in stato di grazia.
Bortoleto, Gasly, Hulkenberg, Bearman, Sainz e Albon erano usciti in Q2, mentre prima ancora in Q1 Ocon, Bottas, Colapinto, Perez, Stroll e Alonso. Grande performance del nostro Gualtierone, che si è tenuto dietro Colapinto. Non che sia chissà quale risultato, e peraltro il panterino rosa era anche andato a girare per prati in finale di manche, ma essere al volante di una Cadillac ed essere davanti a qualcuno che non guidi l'Aston Martin è già tanto al giorno d'oggi. Gasly sarebbe stato retrocesso di tre posizioni per impeding e Stroll sarebbe stato arretrato di "dieci" posizioni per sostituzione di componenti del motore.

Finito lo Sprint Day e le relative dirette, la domenica la gara è stata trasmessa su TV8 alle 19,00 quando ormai l'ora del tè era passata da un pezzo... ed entrando su Youtube per vedere se un canale che pubblica puntate di "Un Posto al Sole" del 1999 aveva aggiornato mi ero già spoilerata il vincitore, perché avevo coperto gran parte dello schermo con una mano, ma lasciato scoperto proprio l'angolo in cui c'era scritto "Charles Leclerc wins"... e non si riferiva alla gara di auto Lego, perché quella l'aveva vinto Alonso.
Alla partenza gli arrotini sono stati i più veloci di tutti. Hamilton è stato talmente veloce che si è anche procacciato una penalità per essersi mosso prima del via. Leclerc ha iniziato ad allungare, Hamilton si è tenuto dietro Antonelli per un po', ma questo si è ripreso almeno la seconda posizione - prima di (urlo) COPSE! A una certa distanza, Russell doveva vedersela con Verstappen, che aveva superato Norris alla partenza e poi Hadjar pochi giri dopo, il tutto mentre Piastri era disperso nelle retrovie dopo un danno all'ala anteriore(?) rimediato nelle fasi di partenza.
Torniamo a Verstappen, che se ne è uscito con un: "Adesso faccio uno scherzone a Russell, supero lui e tutte le sue -L perché sì anche se sto per fermarmi ai box con un bel po' d'anticipo nei confronti di tutti gli altri."
Leclerc si è fermato ai box entrando dietro al doppiato Albon (che più tardi sarebbe stato punito dal karmahhhh con un ritiro). I Vanzené si sono complimentati con il box Ferrari per avere fatto una sosta così rapida da far uscire Leclerc davanti ad Albon... che è stato fermo per scontare dieci secondi di penalità per un incidente al via con Bearman. In effetti trattandosi della Ferrari non avrei dato per scontato che riuscissero nell'impresa, ma stavolta è andato tutto bene.
Antonelli è andato ai box diversi giri più tardi, mentre la lotta per il terzo posto era per il trio Verstappen vs Russell vs Hamilton, questo infatti scontando i cinque secondi era uscito dietro a tutte le -L. Ci sono stati tentativi di sorpasso e controsorpasso tra questi ultimi due, almeno finché Russell non si è rifugiato ai box per una slow puncture ritrovandosi anche dietro a Norris e Hadjar.
In casa Redbull era previsto un secondo pitstop, che nel caso di Verstappen è stato effettuato in regime di virtual safety car dopo che Hulkenberg aveva previsto di arrivare fino al traguardo ma la sua macchina ha detto: "sta per saltare la corrente".
Pochi giri più tardi, mentre Antonelli viaggiava ad ali spiegate all'inseguimento di Leclerc, con Hamilton e Verstappen 3/4 ad allontanare Russell dal podio, e tutto sembrava andare per il verso giusto, ecco un "PROBLEMI, PROBLEMI" innalzarsi dalla cabina di commento! La macchina di Kimi andava tutta storta, per un possibile danno a una sospensione(?). È passato una volta per i box, è tornato in pista, gli hanno detto di ritirarsi, ma ha tentato un'altra sosta.
Hanno tolto qualcosa, stavolta andava meglio, riusciva a difendere la decima piazza e ad allungare sulle Alpine, però aveva accumulato cinque secondi per track limits e le cose si mettevano male dato che Russell era risalito quarto. Non poteva sapere in quel momento che le cose stavano per peggiorare. Infatti si è alzata una gran nuvola di polvere alla Stowe e dentro quella nuvola c'era Verstappen: Russell era già terzo.
Buona parte dei piloti si sono recati ai box in regime di safety car, Russell no e in questo modo ha guadagnato nientemeno che la seconda posizione ai danni di Hamilton, che era già pronto a fulminarlo al restart. Però i tempi stringevano, la direzione gara ha fatto uno scherzone a tutti annunciando il restart, ma non vi è mai stato e tutti sono andati ai box lì dov'erano, dietro la safety car, con Russell secondo in compagnia delle sue -L e Antonelli retrocesso dalla nona alla millemillesima piazza.


In ultima sintesi, è arrivato l'arrotinohhhh che si è riappropriato del suo titolo professionale, oltre che di un titolo ben più annoiante, dato che il Vanz ha accolto la sua vittoria urlando: "IL PREDESTINATO VINCE".
Il suo ex compare Sainz, invece, ha superato la safety car(?) ed è stato penalizzato con un giro di penalità. Ciò nonostante è riuscito a finire davanti alle Aston Martin. Mi sembra che sia stato detto nuovamente della vittoria nel duecentesimo, ma mi viene il dubbio di avere capito male, anche se capire male la stessa cosa per due giorni di fila mi sembra un po' strano.

RISULTATO: Leclerc, Russell, Hamilton, Norris, Hadjar, Lawson, Lindblad, Bortoleto, Colapinto, Gasly, Piastri, Bearman, Ocon, Perez, Antonelli, Bottas, Sainz, Alonso, Stroll/ ritirati Verstappen, Albon, Hulkenberg.

Nel frattempo è arrivato il lunedì ed è il 6 luglio. Esattamente un anno fa un losco individuo vestito di verde fluo otteneva un gloriosissimo terzo posto conquistando finalmente il podio, mentre il suo ex partner in crime Kmag era ospite nel box della Sauber. #WeReAllHulkenbabies.


domenica 5 luglio 2026

Formula Academy 2026: Alisha Palmowski allunga in classifica, mentre la wildcard Chiara Bättig sorprende con pole e podio

Nel weekend di Silverstone è tornata la Formula Academy ed è tornata con Chiara Bättig, pilota del Redbull junior team, come wildcard per l'evento britannico con Hitech. Nel corso del tempo siamo passati sempre più frequentemente da wildcard chicane mobili a wildcard quantomeno rispettabili, stavolta c'è stato un enorme salto di qualità, in quanto proprio la wildcard ha conquistato la pole position per la gara della domenica, precedendo la Campos di Alisha Palmowski (livrea Redbull), la ART di Lisa Billard, le Hitech di Ava Dobson e Rachel Roberston, la Rodin di Ella Lloyd (livrea McLaren), la MP Motorsport di Nina Gademan (livrea Alpine) e la Rodin di Emma Felbermayr (livrea Audi).

Proprio Felbermayr si è procacciata in questo modo la pole position della gara da reverse grid di sabato nel tardo pomeriggio, con Bättig quindi in ottava posizione. A seguire c'erano Megan Bruce su Campos, Payton Westcott su Prema (livrea Mercedes), Ella Stevens su Rodin, Natalia Granada su Prema, Alba Hurup Larsen su MP (livrea Ferrari), Rafaela Ferreira su Campos (livrea Racing Bulls), Esmee Kostermann su MP, Mathilda Paatz, infine le ART di Kaylee Countryman (livrea Haas) e Jade Jacquet (livrea Williams).
Pare che quest'ultima abbia avuto delle difficoltà nella partenza e che questa sia stata la ragione della bandiera gialla iniziale in una gara che per il resto si è svolta senza altri intoppi. Felbermayr è stata in testa dall'inizio alla fine, senza mai subire un'effettiva pressione. Allo stesso modo, Gademan è rimasta stabilmente in seconda posizione. Il gradino più basso del podio, invece, se l'è aggiudicato Lloyd, che ha tenuto agevolmente dietro Robertson, Palmowski, Billard e Dobson, con Bättig che dopo avere perso qualche posizione alla partenza è risalita ottava procacciandosi l'ultimo punto assegnato nella gara sprint.
Seguivano Bruce, Larsen uscita perdente da alcuni duelli (garahhhh falsatahhhh), Ferreira, Kostermann, Stevens, Westcott, Granada, Paatz, Countryman e Jacquet. Westcott e Granada si erano classificate un po' più avanti, ma hanno avuto delle penalità.

Al via della gara della domenica mattina, Billard ha avuto delle difficoltà a partire, anche stavolta bandiera gialla che si è conclusa in un nulla di fatto, in quanto è riuscita a partire seppure nelle retrovie.
Palmowski intanto era leader della gara fin dallo start, con Bättig relegata in seconda posizione e dietro di lei varie vetture in lotta. Da questo duello ne è uscita perdente Robertson che dopo un'ottima partenza ha perso diverse posizioni. Subito dopo, al completarsi primo giro, contatto Ferreira vs Stevens, che ha provocato il ritiro immediato di quest'ultima (Ferreira è arrivata fino ai box) e l'ingresso della safety car con un passaggio forzato in pitlane.
Al restart c'è stata lotta per la terza posizione, l'ha spuntata Felbermayr, che poi sarebbe andata a chiudere un podio su cui svettava Palmowski davanti alla seconda classificata Bättig (prima wildcard in pole e prima wildcard a podio della storia della categoria), mentre Gademan e Lloyd hanno dovuto accontentarsi di chiudere la top-5.
Nella feature i punti vanno alle prime dieci e dal sesto posto in poi se li sono aggiudicati Robertson, Granada, Dobson, Bruce e Larsen. Seguivano Westcott, Paatz, Jacquet, Billard, Kostermann e Countryman. Billard a un certo punto era arrivata a superare Paatz, poi non è chiaro cosa sia accaduto, ci sono stati avvicendamenti non inquadrati ma visibili soltanto nei distacchi.