domenica 23 agosto 2026

Formula 1 2026: #12 Commento al Gran Premio d'Olanda // ultimo evento a Zandvoort

C'è stata un'epoca in cui i team di Faenza e di Milton Keynes erano due entità distinte, in cui non vi era un viavai tra l'una e l'altra squadra. Il caso volle che anche ai tempi di Minardi e Jaguar ci fosse un pilota che passava da Faenza a Milton Keynes, non perché parte di un disegno più grande, ma semplicemente perché a metà stagione passava dalla Minardi alla Jaguar. Quel pilota era Justin Wilson, in Formula 1 per una sola stagione, prima di reinventarsi come pilota di Champs Car all'epoca dello split e in seguito della Indycar riunificata.
Oggi si è svolto il gran premio d'Olanda che procederò a raccontarvi, con un pilota che da Faenza si è spostato a Milton Keynes, un po' uno scherzo del destino che ciò succeda proprio oggi. Era il 23 agosto 2015 il giorno di quell'ultima gara di Wilson a Pocono e, per quanto sia stato dichiarato morto il 24, oggi è l'undicesimo anniversario dell'incidente che l'ha portato via.

Venerdì 21 Agosto: i piloti scendono in pista e tra questi c'era anche Yuki Tsunoda! Scaricato dalla gang bovina alla fine dello scorso anno, gli era stato appioppato il ruolo di riserva universale, il che significava che stava lì buono ad aspettare il momento propizio per entrare dalla finestra. Il momento è arrivato, dato che Hadjar non era al volante. Siccome siete dei malpensanti e le regole dei miei commenti ai gran premi prevedono chi li legge debba fingere di non sapere nulla di quello che sto raccontando, vi informo che il caro Isack non ha perso il sedile. Semplicemente nel corso della pausa estiva si è rotto un polso(?), quindi Liam Lawson ha dovuto togliersi in fretta e furia la tuta della Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh e infilarsi quella della Redbull. Nel frattempo Tsunoda prendeva il posto lasciato vacante da Lawson.
Voce fuori campo: "Però è ingiusto che Tsunoda debba accontentarsi di una Toro Rosso quando il pilota infortunato è quello della Redbull."
Tsunoda: "Beh, no, non vedo perché dovrei qualificarmi ventesimo su una Redbull mentre le Toro Rosso stanno a centro gruppo, invece che guidare io stesso una Toro Rosso stando a centro gruppo."
Nel frattempo l'hot topic era la nuovahhhh Aston Martin, quella che si affaccia inesorabilmente verso le zone alte della classifica. Vediamo se la troviamo tra i primi dieci nella sprint qualifying: George Russell, Lando Norris, Charles Leclerc, Oscar Piastri, Kimi Antonelli, Max Verstappen, Lewis Hamilton, Pierre Gasly, Gabriel Bortoleto e Arvin Lindblad. No, direi di no, non ci sono Aston Martin tra i primi dieci. Allora saranno usciti in SQ2, magari faranno coppia in sesta fila... e invece no, perché in sesta fila ci sono proprio Lawson e Tsunoda, poi Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Esteban Ocon e Alexander Albon.
E niente, sono usciti comunque entrambi in SQ1, e neanche come primi degli esclusi, quelli sono stati Oliver Bearman e Carlos Sainz. Lance Stroll ha racimolato una diciannovesima piazza davanti a Valtteri Bottas e Sergio Perez, mentre Fernando Alonso avrebbe ottenuto la pole position se ci fosse stata una gara con reverse grid totale. Purtroppo per lui non corre nella la Formula 3 Regionale Britannica altresì nota come GB3. I titoloni clickbait sono stati provvidenzialmente nascosti dietro a una foglia di fico.
Bottas: "Veramente quelle sarebbero le mie mutande."

Sabato 22 Agosto: sono arrivata a casa dal supermercato alle 12.02, ho acceso la TV dei povery che trasmetteva la sprint in diretta e ho beccato appena in tempo il giro di formazione che finiva e la gara che si apprestava a scattare, con il Vanz che ha segnalato come Piastri fosse partito meglio di Norris e Leclerc. Poi è stato l'unico a rimetterci una posizione, ma questi sono dettagli.
Russell, Norris, Leclerc, Antonelli, Piastri... e a quel punto cercavo di comprendere che cosa mi fossi persa arrivando a casa all'ultimo minuto. Per esempio Alonso era partito dalla pitlane. Per esempio Sainz era corso in pitlane a chiedere un selfie al suo Yd0L0, che gli ha detto: "Cosa credi, che basti partire dalla pitlane su una bagnarola che ogni tanto si gioca la Q2 per essere al mio livello? Sai quanti cambi di scuderia trash devi ancora fare per essere degno di stare alla mia altezza?"
Hulkenberg invece aveva in mente l'altezza dei gradini del podio, ma il motore della sua macchina gli ha fatto una sonora pernacchia e gli ha comunicato che avrebbe potuto compiere soltanto una manciata di giri. Nel frattempo Perez stava cercando disperatamente di convincere la propria macchina a svegliarsi per potere scendere in pista, dove sarebbe arrivato con due giri di ritardo.
La gara ha avuto la stessa dinamica di una qualsiasi gara breve senza pitstop che si svolge a Zandvoort: una piattezza nella quale teneva banco soltanto un dubbio esistenziale, ovvero riuscirà Antonelli a superare Leclerc mentre stanno in trenino con Norris? Solitamente esistono due opzioni di risposta: 1) no, resterà lì buono ad aspettare che succeda qualcosa, 2) no, perché tenterà una manovra assurda, trasportando nel multiverso con sé o Norris, o Leclerc o entrambi, il che non è positivo né per il campionato né perché potrebbe capitare di essere inseguito da ben due avversari inferociti al contempo. Ovviamente la difficoltà di compiere un sorpasso quando tutti stanno in trenino è stata trattata a metà tra il concetto inesistente e la novità assoluta.
Alla fine quando i tre si sono allontanati lievemente è stato Leclerc a superare Norris e ad andare a prendersi la seconda piazza, il tutto mentre Antonelli riusciva anche ad avvicinarsi a Norris, ma non quel tanto che serviva per compiere il sorpasso. Questa, alla fine, è stata la zona punti: Russell, Leclerc, Norris, Antonelli, Piastri, Verstappen, Hamilton, Gasly. A seguire si sono classificati Bortoleto, Lindblad, Lawson, Colapinto, Ocon, Bearman, Albon, Stroll, Alonso, Bottas, Sainz.
Nel momento in cui Russell ha tagliato il traguardo è scoppiato a piovere e, dal momento che Gasly era a mezzo minuto, la pista bagnata potrebbe avere avuto effetto sulla gara di chi ancora doveva finirla. Questo, però, non ha ricevuto la benché minima inquadratura, il che è stato in linea con quanto visto fino a quel momento, inquadrature zero per chi non appartenesse al quartetto di testa.

Domenica 23 Agosto - la TV dei povery doveva trasmettere la gara alle 18.50, sono arrivata in ritardo di cinque minuti temendo di rischiare di perdermi il via, per ritrovarmi a vedere circa un quarto d'ora di pubblicità, la maggior parte delle quali di programmi di cuochi o di film di James Bond.
Norris, Russell, Antonelli, Piastri, Hamilton, Leclerc, Verstappen, Lawson, Bortoleto, Lindblad, Gasly, Tsunoda, Hulkenberg, Colapinto, Ocon, Albon, Sainz, Alonso, Stroll, Bearman, Bottas e Perez, questo era il risultato delle qualifiche, nonché la griglia di partenza. Era caduta pioggia a Zandvoort, ma la pista era già asciutta. Tutti partivano con gomme dry, con giro di formazione dietro la safety car seguito da standing start, prima del quale Bottas(?) è rientrato in pitlane da dove ha preso il via, venendo liquidato come "una Cadillac".
Norris, Antonelli, Russell, Leclerc, Piastri, Hamilton e le Redbull, questi i primi otto dopo la partenza. Hadjar ha cercato di insidiare Verstappen che gli ha detto: "Non osare!"
Poi nel corso del secondo giro ha messo le ruote sull'erba alla sopraelevata e ha cercato di dire la stessa cosa al muro. Il muro gli ha fatto una pernacchia e Verstappen è stato rimbalzato sull'altro muro.
Gara redflaggata, spot sulla TV dei povery, stranamente di durata decisamente inferiore a una puntata di Carosello, poi ci siamo ritrovati con le vetture già in griglia per la seconda partenza e Lindblad e Colapinto che collezionavano drive through per precedenti sorpassi in regime di bandiere gialle depennati dalla differita. Anche Bearman risultava ritirato ed era frattanto sotto indagine per essere uscito dalla pitlane con semaforo rosso.
Prima che la voce fuori campo mi chieda se nel frattempo non ci fosse stato il restart sì, Antonelli era anche passato in testa, Norris secondo, Piastri terzo dopo un sorpasso su Russell, più le Ferrari, la Redbull superstite e a completare la top-10 Gasly, Hulkenberg e Tsunoda dopo che i Lindlapinto sono rientrati a scontare le penalità. Seguivano Albon, Ocon, Bortoleto, Alonso, Stroll, Sainz, Bottas, Perez e i due kriminalihhhh incappati nel drive through.
Box McLaren: "Driiiinnnn."
Norris: "Cosa c'è?"
Box McLaren: "Abbiamo ricevuto un'email per errore. Tra tre minuti potrebbe piovere."
Norris: "Chi era il mittente?"
Box McLaren: "MeteoFrance."

La gara era tranquilla. Avevo le finestre aperte e ogni tre per due passava un treno. Non è passato, purtroppo, nel momento in cui il Vanz è tornato sul modo in cui Piastri si era preso la terza piazza: "ha fatto un gran sorpasso su Russell, come quella volta Leclerc a Copse."
Dato che questa curva ci tormenta, ne approfitto per abbandonare le curve di Silverstone a se stesse e a concentrarmi su quelle di Zandvoort. Una di esse si chiama Tarzan, perché il contadino che aveva ceduto il terreno voleva che gli fosse dedicata la curva che un tempo faceva parte della sua proprietà. Mi auguro che Tarzan fosse il suo soprannome e non il nome, ma in ogni caso forse sarebbe stato meglio usare il nome vero.
Mentre il sole splendeva su Zandvoort, qualcuno iniziava a fermarsi ai box. Leclerc invece si avvicinava a Russell quel tanto che bastava al Vanz per passare dal tono normale alle urla entusiaste. Russell però non aveva coltelli da arrotare, avendone comprati dei nuovi al mercatone dei cinesi. Poi è rientrato con tutte le sue -L e subito dopo è stata la volta di Piastri, che ha subito undercut a causa di una sosta lunga, ma non abbastanza per il "problemi, problemi" urlato, bastava il "problemi, problemi" parlato.
Ultimate le soste i primi sette erano Antonelli, Norris, Russell, Piastri, Leclerc, Hamilton e Lawson. Intanto fuori top-ten ma nella speranza di rientrarci se gli Alonsainz si fossero decisi ad andare ai box, Lindblad e Gasly battagliavano come se non ci fosse un domani. Il Pokemon ha perso terreno poi l'abbiamo rivisto lottare con una Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh. Il Vanz ha fatto i complimenti a Lindblad, secondo la grafica era più probabile che fosse Tsunoda.
Intanto le Ferrari si avvicinavano a Piastri e poco prima del giro di boa entrambi si sono presi la posizione.
Alonso: "Va beh, abbiamo visto che non piove, facciamo che rientro ai box."
Norris: "Chi è questo vecchio col cappello che ho davanti?"
Alonso: "Porta rispetto bimbo, che io ho vinto la GP2."
Norris: "io invece sto inseguendo da vicino Antonelli... e adesso gli sono negli scarichi."
Autrice(C): "Potete risolvere in fretta, per cortesia, che mi scappa la pipì?"
Plot twist! Antonelli è rientrato ai box, così come Russell che aveva Leclerc negli scarichi. Sono andata in bagno e ho trovato le Ferrari negli scarichi l'una dell'altra e Leclerc che imprecava alla radio. Anche Hamilton si è messo a imprecare. Trovo incredibile come alla Rossa riescano sempre a litigare alla cazzum e tutto per ingressi ai box alternativi, tipo quello di Leclerc che ha perso terreno da Russell che prima aveva a portata di -L.

Hamilton che si era fermato molto dopo rispetto agli altri ha proseguito fintanto che Antonelli non gli è arrivato negli scarichi con a sua volta Norris che si avvicinava like boss. Antonelli aveva delle difficoltà, mentre Norris sembrava non averne affatto, dato che l'ha passato senza troppe difficoltà per poi andare a prendersi anche Hamilton.
Mentre Kimi superava Lewis, ci siamo trovati con la macchina di Ocon ferma, il quarto ritirato dato che Stroll risultava essersi fermato ai box senza che nessuno se lo filasse. Virtual safety car has entered the chat.
Hamilton: "Rientro?"
Box Ferrari: "No, stai fuori."
Hamilton: "Mi state usando come un porcellino d'India?" (Citazione vera.)
Vijay Mallya: "Cioè come Spencer Pigot se corresse per la mia scuderia."
La polemica è stata breve, Hamilton è rientrato... così come Leclerc.
Anche Antonelli si è fermato ai box in regime di VSC, mentre Russell no. I primi dieci al restart erano Norris, Russell, Antonelli, Hamilton, Leclerc, Piastri, Lawson, Hulkenberg, Alonso e poi Tsunoda che lottava con Gasly che gli ha fatto una pernacchia prendendosi la posizione.
La successiva pernacchia l'ha fatta la macchina di Bottas al vampiro famelico stesso, ma who kers di Bottas, è accaduto qualcosa di molto più altisonante.
Box Mercedes "Driiiinnnn."
Russell: "Sì?"
Box Mercedes: "Fai passare Antonelli."
Russell: "A quale scopo? Può andare a prendere Norris?"
Box Mercedes: "No, ma può scappare dalle Ferrari."
Russell: "Ma che cazz..."
Si è levato di mezzo mentre poco dopo Antonelli si lamentava: "Credo di avere un problema con la macchina. Ce l'ho a undici secondi di distanza da Norris anziché davanti a lui."
Poi è arrivata una brevissima virtual safety car per detriti lasciati dai piloti della Williams venuti a contatto tra di loro! I due sono rientrati entrambi ai box, Sainz ne è uscito, Albon no.
Nonostante le Ferrari vicine a Russell non ci sono stati cambi di posizioni. Nemmeno una penalità post-gara a Lawson ha cambiato alcunché nel risultato finale.
Vanz: "Lando Norris vince e fa l'upgrade! Non è più uomohhhh kontrohhhh ma macchinahhhh perché la suddetta macchina è finita contro al muro molto tempo fa."

RISULTATO: 1. Norris/ McLaren, 2. Antonelli/ Mercedes, 3. Piastri/ Mercedes, 4. Hamilton/ Ferrari, 5. Leclerc/ Ferrari, 6. Piastri/ McLaren, 7. Lawson/ Redbull, 8. Hulkenberg/ Audi, 9. Alonso/ Aston Martin, 10. Gasly/ Alpine, 11. Tsunoda/ Racing Bulls, 12. Lindblad/ Racing Bulls, 13. Bortoleto/ Audi, 14. Colapinto/ Alpine, 15. Perez/ Cadillac, 16. Sainz/ Williams, 17. Albon/ Williams, Rit. Bottas/ Cadillac, Rit. Ocon/ Haas, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Bearman/ Haas, Rit. Verstappen/ Redbull.



sabato 22 agosto 2026

Formula Academy 2026: si riparte da Zandvoort

Insieme al ritorno della Formula 1 in Olanda, in questo fine settimana torna anche la Formula Academy, con l'evento di Zandvoort così composto: la qualifica il sabato mattina, la gara da reverse grid nello stesso giorno al pomeriggio, infine la domenica la gara da griglia "convenzionale".
Alisha Palmowski (Campos/ livrea Redbull) vi arriva con un abbondante vantaggio in classifica nei confronti della diretta inseguitrice Emma Felbermayr (Rodin/ livrea Audi) e conquista anche la pole position, precedendo Alba Hurup Larsen (MP/ livrea Ferrari), Natalia Granata (Prema), Felbermayr, Nina Gademan (MP/ livrea Alpine), Rachel Robertson (Hitech), Zoe Florescu (Hitech - wildcard), Megan Bruce (Campos). Poco prima della gara da reverse grid, che comunque si svolge solo quattro ore dopo le qualifiche, c'è un plot twist: la wildcard Florescu infatti viene squalificata dalla sessione di qualifica e mandata in fondo alla griglia in entrambe le gare per irregolarità tecniche. Chi se ne avvantaggia di più è Payton Westcott (Prema/ livrea Mercedes), che risale da nona a ottava e quindi in pole position per la reverse grid.

Westcott mantiene la posizione, Bruce nelle primissime battute sembra fare altrettanto, Robertson cerca di affacciarsi... ma il più grosso colpo di scena è dato da Palmowshi che dopo avere stallato sulla griglia si ritrova in ultima piazza.
Un incidente di Granada fa entrare la safety car, dopo la quale c'è la risalita di Gademan in seconda posizione, mentre Westcott continua ad allungare. Se in precedenza Bruce era uscita dalla lotta per le posizioni di spessore, adesso sembra toccare a Robertson, che scivola fuori dalla lotta per il podio superata da Larsen uscita vincente da un duello contro Felbermayr.
A metà gara le prime otto sono Westcott, Gademan, Larsen, Robertson, Felbermayr, Esmee Kostermann (MP), Bruce ed Ella Lloyd (Rodin/ livrea McLaren). Nel frattempo ci troviamo con Jade Jacquet (ART/ livrea Williams) ferma, Courtney Countryman (ART/ livrea Haas) che ha perso alcune posizioni, anche se il contatto è avvenuto tra Jacquet e Lisa Billard (ART) e di nuovo la safety car in pista. Nel frattempo Palmowski, lungamente ultima, si trova in quattordicesima piazza precedendo Ella Stevens (Rodin) e Mathilda Paatz (Prema/ livrea Aston Martin).

Al restart Westcott mantiene la testa della gara, ma Larsen si infila immediatamente in seconda posizione e si attacca al retrotreno della leader. Dietro invece c'è un po' di caos, t tutto bene per Gademan, mentre Robertson e Felbermayr si toccano e perdono ciascuna alcune posizioni,in particolare Emma adesso si trova ottava e ultima della zona punti precedend Ava Dobson (Hitech).
Palmowski nel frattempo è tredicesima, si trova davanti anche a Rafaela Ferreira (Campos/ livrea Racing Bulls) ed è a ridosso della wildcard Florescu che, considerata la partenza dalle retrovie, si trova in una buona dodicesima piazza.
Nelle fasi conclusive Payton riewce ad allungare su Alba. Questo è l'ordine in cui le protagoniste passano sotto la bandiera a scacchi: Westcott, Larsen, Gademan, Kostermann, Lloyd, Robertson, Bruce, Felbermayr, Dobson, Countryman, Billard, Florescu, Palmowski, Ferreira, Paatz, Stevens. Felbermayr, tuttavia, riceve una penalità di cinque secondi che la fa precipitare da ottava a tredicesima per il contato provocato.
La feature race si svolgerà domani. Seguiranno aggiornamenti.


EDIT 23/08 - la feature race inizia con Palmowski e Larsen in lotta per la leadership, terza Gademan che ha superato Granada al via, la quale adesso è inseguita da vicino da Felbermayr, con la quale avrà un acceso duello, senza alcuna inversione di posizioni. Le prime cinque arriveranno tali e quali, con a seguire Bruce, Robertson, Lloyd, Westcott e Kostermann a completare le prime dieci. Un duello tra Lloyd e Westcott si conclude senza cambi di posizione. A seguire si classificano Jacquet, Billard, Dobson, Stevens, Ferreira, Countryman, Paatz e Florescu. Con la vittoria odierna Palmowski allunga in classifica.


lunedì 17 agosto 2026

Formula E 2026: #16 e #17 eprix di Londra... sportellate per il titolo, ripensando ai bei tempi in cui a farlo erano Di Grassi e Buemi

Di Grassi / Buemi
L'eprix di Londra, double header che di è svolto il 15 e il 16 di agosto, ha messo fine alla stagione 2025/2026 di Formula E, con Pascal Wehrlein divenuto campione per la seconda vittoria in carriera. Sabato si è anche portato in testa alla classifica, dopo avere conquistato la vittoria, precedendo Jake Dennis di Andretti e Mitch Evans di Jaguar comre avversari per il campionato.
Mi sono persa la gara di sabato, ma non poteva succedere lo stesso domenica, anche perché era l'ultimo eprix sia per Lucas Di Grassi sia per Sebastien Buemi, che hanno scritto la storia dei primi anni della categoria elettrica con i loro scontri spregiudicati. Peraltro durante la visione della gara su Italia 1 ho visto anche una pubblicità di roba dei Pokemon e mi è venuto da pensare a quella volta in cui Buemi saltò un evento di Formula E disputato in sovrapposizione con il WEC con l'intento di vincere entrambi i campionati (che poi non vinse) venendo sostituito da Pierre Gasly, colui che poi è divenuto il nostro Pokemon preferito.
Purtroppo Di Grassi ha abbandonato anzitempo la sua ultima gara, mentre Buemi ha portato a casa una top-5.

Le Mahindra di Nyck De Vries ed Edoardo Mortara erano 1/2 dopo la partenza dalla pole position. Sarebbero arrivati 2/3 e Taylor Barnard della Penske avrebbe conquistato la vittoria, ma si sa che quando si è in finale di stagione gli occhi sono puntati solo su chi sta lottando per il titolo e non per chi intende portarsi a casa la vittoria o i gradini più bassi del podio...
...
...
...a meno che le cose non siano piatte e noiose, naturalmente. Wehrlein stava a metà della zona punti e letteralmente doveva solo portare a casa la posizione senza fare danni.
Pascal ci sarebbe anche riuscito se il suo ex compagno di squadra Antonio Felix Da Costa, adesso compagno di squadra di Evans, non avesse avuto altri programmi per lui. Infatti a gara inoltrata gli è arrivato a tiro e ha messo in chiaro che Yuki Tsunoda che cercava di mandare fuori Lando Norris al confronto era un principiante che beve ancora il latte dal biberon. Da Costa essenzialmente aveva come unica strategia di gara quella di rovinare la gara di Wehrlein con ogni mezzo possibile.

Evans è passato (avrebbe chiuso quarto davanti a Buemi), anche se in ottica titolo non serviva a molto, mentre Wehrlein è finuto nelle retrovie a lottare con nientemeno che Dennis, colui che a sorpresa se avesse fatto qualche punto magari il titolo lo vinceva!
Da Costa ha continuato a fare danni e anche Wehrlein ne ha fatti. Alla fine si è ritrovato coinvolto in un incidente con un'altra vettura e con lo stesso Dennis. Il titolo ormai era suo, ma nel post-gara più che festeggiare il titolo sembrava determinato a mettere in chiaro quello che pensa di Da Costa, affermando che l'anno prossimo si ricorderà di quello che è accaduto in questo finale londinese. La Jaguar, frattanto, ha portato a casa il titolo costruttori.
In sintesi: calma piatta bruscamente interrotta dal caos totale e dalle sportellate per il titolo. Peccato solo che non fossero, per un'ultima volta, Di Grassi e Buemi!



domenica 16 agosto 2026

Eclissi & like di Frentzen

Venerdì è accaduto un fatto piuttosto pittoresco, che mi ha lasciata piuttosto soddisfatta nonostante un mio personale epic fail.
Heinz-Harald Frentzen aveva infatti alcuni giorni prima, in vista dell'eclissi del 12 agosto, scritto un post in cui raccontava dell'eclissi dell'11 agosto 1999, venendo colto di sorpresa dal buio.
Credevo di ricordare bene quell'eclissi, in cui la copertura era andata intorno al 90%, e ho risposto al suo dubbio: cosa stavamo facendo noi.
Solo quando ho ricevuto il suo like mi sono ricordata che forse ho scritto una vaccata: l'eclissi vista a casa dei nonni paterni con la visiera da saldatore era di pomeriggio ed era quella del 12 ottobre 1996. In occasione di quella del 1999, invece, ero verosimilmente a casa mia.



domenica 9 agosto 2026

Formula E 2026: ripensando alla parentesi asiatica in attesa del finale di stagione

Ormai lontani i giorni in cui seguivo la Formula E con grande ardore, mi sento un po' estranea ai post che vedo su Xwitter ogni volta in cui si avvicina un eprix. Per il 15/16 agosto c'è il double header di Londra che metterà fine alla stagione, con Jake Dennis, Mitch Evans, Pascal Wehrlein, Oliver Rowland, Edoardo Mortara, Antonio Felix Da Costa, Nick Cassidy, Nico Muller e Nyck De Vries a giocarsi il titolo... una di quelle dinamiche che dovrebbe fare urlare spettakolohhhh ma che mi porta in realtà a chiedermi che cosa sia questo caos.

Negli ultimi mesi si è corso in Cina e poi in Giappone. A Sanya (evento #11) ha vinto proprio Dennis, mentre Shanghai (eventi #12 e #13) ha visto imporsi prima Wehrlein e poi un ritorno al passato con Lucas Di Grassi ormai prossimo alla fine della carriera.
In Giappone a Tokyo (eventi #14 e #15) è successo quello che un tempo avrei considerato la realizzazione di un sogno: la vittoria di Dan Ticktum. Tuttavia avrò sempre un atteggiamento ambivalente nei suoi confronti, perché le canzoncine per denigrare Nicholas Latifi nelle live anche no. Poi, per finire, vittoria di De Vries per concludere la parentesi in estremo oriente prima del finale europeo.


giovedì 6 agosto 2026

GP d'Ungheria 2006: Jenson Button, l'uomo che sussurrava all'asfalto che si asciuga

6 agosto 2006: mentre le polemiche infiammano per le ragioni che hanno condotto i championship contenders a centro gruppo inoltrato, la pioggia scende sull'Hungaroring. Non è quel tipo di pioggia che trasforma il tifoso medio in un acclamatore e il vincitore nel "best drivahhhh evahhhh". È quel tipo di pioggia che si calma in corso d'opera, con la gara destinata a essere considerata una carnevalata, qualora a vincerla fosse un outsider. È quel mix di bagnato e di asciutto in cui il pilota medio finisce per fare vaccate o per essere vittima delle vaccate di altri. E poi c'è lui, l'uomo che sussurra all'asfalto che si asciuga. Il mondo sta per scoprire Jenson Button e per continuare a ignorarlo come ha sempre fatto. Solo quando la sua carriera sarà finita il mondo si renderà conto del fatto che nel suo palmares figurano più vittorie in condizioni variabili che con l'asciutto, il che è notevole alla luce del fatto che le gare variabili sono una ristretta minoranza.
Who kers di Button, abbiamo Fernando Alonso che al venerdì ha ignorato una bandiera gialla. Kompl8 anti-Renault e pro-Ferrari!!!11!!11!! Gli viene appioppata una penalità inedita: in ciascuna sessione di qualifica saranno aggiunti due secondi al suo tempo, si prevede quindi una potenziale uscita in Q2. Poi sabato Michael Schumacher ignora una bandiera rossa: stessa penalità anche per lui e difficoltà a identificare contro chi sia il kompl8.
Schumacher e Alonso sono 11° e 15° in griglia, in buona compagnia dato che 14° c'è Button, non perché sia andato fuori in Q2 ma perché...
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...indovinate un po' che cosa del tutto inedita per un pilota della Honda gli è successa! Dopo che il motore è andato in fumo ha da scontare dieci posizioni in griglia per la sua sostituzione. Non l'avrei mai detto!
La McLaren di Kimi Raikkonen e la Ferrari di Felipe Massa condividono la prima fila, terzo c'è Rubens Barrichello sulla Honda che non è ancora andata in fumo, completa la seconda fila la seconda McLaren guidata da Pedro Martinez De La Rosa.
Ci sono Mark Webber sulla Williams, Ralf Schumacher sulla Toyota e solo settimo Giancarlo Fisichella sulla Renault.

Massa parte come un Massa qualsiasi su pista bagnata che non sia quella di Interlagos e viene sfilato da cani e porci, mentre gli Schumonso recuperano posizioni like a boss. Alonso ne recupera di più, Button cerca di fare capolino tra i big...
In breve tempo le McLaren rimangono 1/2 quando Barrichello anticipa di molto la sosta, Alonso risale in terza piazza. In bassa zona punti Fisichella e Michael Schumacher vengono a contatto. Il ferrarista perde l'ala anteriore, va ai box e ne esce doppiato. Fisichella prosegue, finché non va a sbattere pochi giri più tardi. Nel frattempo le McLaren vanno ai box e Alonso cerca di allungare.
Le McLaren diventano LA McLaren, in quanto Raikkonen esce di scena tentando di doppiare la Toro Rosso di Vitantonio Liuzzi, che festeggia nel race day il suo ventiseiesimo compleanno. L'incidente di Kimi provoca l'ingresso della safety car. Alonso si ferma ai box e così facendo fa tornare Schumacher a pieni giri. Torna in pista in testa davanti a Button e De La Rosa, allunga, ma poi Jenson gli si avvicina.

La pista si sta asciugando, Michael Schumacher rimonta come un forsennato. Mentre gli altri passano alle slick, MSC fa solo rifornimento di benzina, come lui anche Button. Alonso va ai box e cambia gomme. Sarebbe stato meglio per lui non cambiarle. Si trova su tre ruote, una non è imbullonata. La sua gara è finita.
Button adesso è in testa, niente e nessuno sembra fermarlo, se non la necessità di mettere stavolta le slick, cosa che Schumacher continuerà a non fare risalendo fino al secondo posto. La scelta della Honda si rivelerà corretta. Verso fine gara Michael inizia a perdere terreno, poi rompe una sospensione in un contatto last minute con la BMW di Nick Heidfeld che lo costringerà al ritiro post-90% di percorrenza venendo quindi classificato.
Contrariamente a ogni ragionevole aspettativa, il motore della Honda di Button dimentica di essere un motore Honda e lo conduce fino al traguardo.




Al parc fermé il vincitore viene immortalato: casco con la Union Jack e occhi fuori dalle orbite. De La Rosa e Heidfeld fanno 2/3 e salgono sul podio. È una buona giornata per la Honda, Barrichello si piazza quarto e precede David Coulthard sulla Redbull e Ralf Schumacher. Settimo al traguardo, Robert Kubica che esordisce sulla BMW viene squalificato per irregolarità tecniche. Chi ci guadagna è la Ferrari: Massa e Michael Schumacher hanno chiuso 8/9 ma risalgono 7/8 racimolando qualche punto in più.
La Midland fa doppia top-ten con Tiago Monteiro e Christijan Albers ma siamo nel 2006 e non ci sono punti arrivando 9/10. Scott Speed su Toro Rosso è undicesimo, Jarno Trulli lasciato a piedi dalla Toyota nelle battute finali è classificato dodicesimo, poi c'è Takuma Sato su Super Aguri.
Oltre ai ritirati già citati in precedenza – i due piloti Renault, Raikkonen e Liuzzi – abbiamo perso per strada anche Sakon Yamamoto per un problema al motore già nelle prime fasi, le due Williams, Webber per incidente e Nico Rosberg per un guasto, nonché Christian Klien su Redbull per incidente.


lunedì 3 agosto 2026

Formula 1 2006: GP Francia e Germania, l'addio di Villeneuve

Siamo a metà del mese di luglio 2006, l'Italia ha vinto da una settimana i mondiali di calcio battendo la Francia e proprio in Francia abbiamo uno scontro a distanza tra una squadra italiana e una francese. La Ferrari sembra avere la meglio sulla Renault: Michael Schumacher e Felipe Massa sono 1/2 sulla griglia di partenza. Fernando Alonso su Renault si difende come può e si accontenta della terza casella della griglia e, con una diversa strategia, riesce a frapporsi tra i due piloti della Ferrari, portando a casa il secondo posto.
Mentre il compagno di squadra Jarno Trulli è costretto al ritiro, Ralf Schumacher su Toyota giunge in quarta piazza. Sulla seconda Renault, Giancarlo Fisichella si classifica sesto, tra le McLaren di Kimi Raikkonen e Pedro De La Rosa. La zona punti viene chiusa da Nick Heidfeld su BMW Sauber, in una gara in cui per la Honda si conclude con un doppio ritiro. Jenson Button e Rubens Barrichello vengono messi fuori gioco da...
...
...
...provate a indovinare. Credo sia inutile specificare che si tratta di guasto al motore per entrambi. :-////

Gli Schumassa celebrano la vittoria dei mondiali sventolando bandiere dell'Italia e gli italiani sono ben felici di vedere piloti Ferrari sul podio e una nazionale di calcio vincente. In vent'anni cambiano tante cose, una volta si vinceva, adesso ci si accontenta di partecipare. Parlo della Ferrari in Formula 1, ovviamente, perché sulla nazionale stendiamo un velo pietoso.

A Hockenheim due settimane dopo è Raikkonen a scattare dalla pole position, precedendo le Ferrari di Schumacher e Massa. Le Honda sfoderano due bei temponi, Button e Barrichello sono quarto e sesto, precedono rispettivamente Fisichella e Alonso. Kimi è su una strategia a tre soste, cosa che gli costerà la posizione nei confronti degli Schumassa e arriva terzo. Visti i rumour che circolavano, un sito che leggevo ai tempi titolava la cosa "tre ferraristi sul podio?" e ci aveva visto giusto.
I piloti Renault devono avere atteso invano che il motore Honda salutasse Button, ma questo è giunto al quarto posto - diversamente dal compagno di squadra Barrichello che è stato salutato dal motore. Alonso e Fisichella hanno chiuso la gara 5/6 precedendo Trulli e la Redbull di Christian Klien. Il vantaggio di Alonso in classifica è di appena 11 punti ormai, con 10 quelli che vengono assegnati con una vittoria. Le cose stanno andando molto diversamente da quanto si poteva immaginare all'inizio.

La gara di Jacques Villeneuve si chiude anzitempo, quando il pilota della BMW Sauber esce di pista per incidente. Una settimana più tardi ci verrà detto che il test driver Robert Kubica lo rimpiazzerà per precauzione. È quel tipo di precauzione che in altri termini si chiama "licenziamento".
Piccola curiosità: in questa gara debutta Sakon Yamamoto sulla Super Aguri. Altra piccola curiosità: entrambe le Midland di Tiago Monteiro e Christijan Albers vengono squalificate per irregolarità tecniche.

domenica 2 agosto 2026

Formula 1 2006: GP del Canada e degli Stati Uniti, l'addio di Montoya

Dopo la prima parte della "stagione europea" Fernando Alonso ha un notevole vantaggio in classifica nei confronti di Michael Schumacher, il quale ha ugualmente un buon vantaggio su Kimi Raikkonen. Sembra tutto già scritto per il pilota della Renault, che inizia la trasferta nordamericana con la pole position a Montreal, dove il suo compagno di squadra Giancarlo Fisichella completa la prima fila, anche se si macchierà del terribile crimine di jump start e si procaccerà una penalità.
Alonso, Raikkonen e Schumacher vanno via senza problemi, ciascuno a debita distanza dagli altri, ma la gara ha delle prime battute abbastanza caotiche. Abbiamo Tiago Monteiro tanto elogiato la stagione precedente per i pochi incidenti che nel 2006 si sta sbizzarrendo e stavolta lo fa in modo altisonante, in un contatto con il compagno di squadra Christijan Albers che si ritira. Poi abbiamo Juan Pablo Montoya che si scontra con la Williams di Nico Rosberg, costretto al ritiro.

Né il primo né il secondo giro di pitstop cambiano alcunché per le posizioni di vertice. Raikkonen e Schumacher, tuttavia, sono molto vicini nelle fasi conclusive della gara. Il ferrarista supera il pilota della McLaren per la seconda posizione quando ormai la gara viaggia verso le sue battute finali. Alonso allunga in classifica su Schumacher che allunga su Raikkonen che allunga su Fisichella giunto quarto che allunga su Felipe Massa che ha chiuso quinto: i primi cinque al traguardo sono anche i primi cinque in classifica. Purtroppo per Montoya, sesto in classifica, la sua gara è terminata malamente. Chiudono la zona punti Jarno Trulli su Toyota, Nick Heidfeld su BMW Sauber e David Coulthard su Redbull, quest'ultimo ereditando l'ultimo punto disponibile dopo un incidente di Jacques Villeneuve che in precedenza occupava proprio l'ottava piazza.


La storia cambia a Indianapolis, dove le Ferrari di Schumacher e Massa sono 1/2 in qualifica. Felipe ha lo spunto migliore in partenza e si porta in testa alla gara, ma non c'è tempo per parlarne, perché a centro gruppo c'è un groviglio epocale, sembra partire tutto dalle McLaren, Montoya si tocca con Raikkonen, poi si aggiungono la BMW Sauber di Heidfeld che cappotta, la Williams di Mark Webber, la Toro Rosso di Scott Speed, la Redbull di Christian Klien e la Super Aguri di Franck Montagny, giusto per fermarci a quelli che escono di scena lì sul posto. Nel box della Honda lo farà anche Jenson Button.
Sono rimaste quattordici vetture, ma resteranno dodici dopo che Monteiro esce di scena insieme a Takuma Sato su Super Aguri a causa di un incidente. Poi perderemo per strada in seguito Villeneuve per un guasto al motore neanche guidasse ancora la B.A.R., Albers per un problema tecnico di altra natura e anche Ralf Schumacher su Toyota a gara inoltrata.

In occasione del primo pitstop i tempi sono maturi perché Schumacher esca dai box davanti a Massa, faranno 1/2, ma il brasiliano ne ha ancora di strada da fare per salire sul gradino più alto del podio... Fisichella chiude terzo, seguito da Trulli partito dalla pitlane. Alonso dopo una gara non altisonante giunge quinto, precedendo la Honda di Rubens Barrichello. Coulthard chiude settimo portando nuovamente la Redbull a punti davanti alla sorella minore Toro Rosso di Vitantonio Liuzzi, che ha superato Rosberg (unico altro pilota ancora in gara) per l'ottava piazza. Si tratta del primo punto nella storia della Torohhhh Rossohhhh di Faenza, dopo che in precedenza Speed aveva chiuso una gara in top-8 e, convocato dai commissari che gli contestavano un sorpasso in regime di bandiere gialle(?) non aveva trovato di meglio da fare che litigare con i commissari stessi, cosa che non aveva certo contribuito a evitargli una penalità.

Dopo la trasferta americana, la love story tanto annunciata prima del passaggio di JPM in McLaren giunge bruscamente alla fine. I rapporti erano già tesi dal 2005, quando Montoya si era infortunato a una spalla giocando a tennis (si vocifera che fosse quel tipo di "tennis" nel quale era esperto anche Michael Schumacher, che consiste nello stare inizialmente in sella a una moto da competizione e in un momento successivo disteso sull'asfalto), ma adesso le cose sono cambiate. Ce lo spacciano un po' come "Montoya ne combina di tutti i colori in pista e in McLaren si sono stancati". Può darsi, ma nel frattempo Juan Pablo ha anche firmato un contratto per correre in NASCAR con Ganassi nel 2007 e pare che l'abbia fatto senza avvisare nessuno. In sintesi, la sua carriera in Formula 1 si conclude con una separazione consensuale... quel tipo di separazione in cui il pilota rimane senza volante, ma il saldo del suo conto in banca aumenta in maniera consistente. JPM fuori dall'abitacolo, Pedro De La Rosa fuori dalla cabina di commento e dentro l'abitacolo stesso.
...Almeno fino a ottobre, perché poi nel 2007 ci sarà il dream team. Chissà che cosa combinerà Alonso nel 2007 affiancato dal giovane Lewis Hamilton...