martedì 25 agosto 2026

GP Turchia 2006: il debutto di Vettel come Friday Driver, la prima vittoria di Massa

Istanbul Park, 25 agosto 2006: un giovane arrembante appoggia il fondoschiena su una Formula 1 per una sessione ufficiale come Friday Driver. È il più veloce di tutti, nel senso che dopo pochi secondi contati si è già procacciato una penalità per eccesso di velocità nella pitlane. Poi fa anche il miglior tempo della sessione, al volante di una BMW Sauber. Ladies and gentlemen, ecco a voi Sebastian Vettel, bimbetto di diciannove anni che beve ancora il latte dal biberon.
Dal 2008 in poi occuperà a lungo la carica di poleman più giovane della storia. Dal 2010 sarà anche il più giovane campione del mondo della storia.

Bologna, 25 agosto 2006: viene alla luce Kimi Antonelli, che ha vent'anni e qualche mese fa è divenuto il più giovane poleman della storia, strappando questo ambito ruolo proprio al pilota che debuttava in una sessione avvenuta nel giorno della sua nascita.
Sul titolo mondiale più giovane di sempre chissà, sembra ci stia lavorando...

Istanbul Park, 26 agosto: il piccolo Sebby viene rimesso a letto a letto con il ciuccio in bocca, è giorno di qualifiche.
Le Ferrari fanno 1/2, precedono in griglia le Renault di Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella. Per Massa è la prima pole position nella massima categoria, la sua prima posizione legata a un equilibrio molto labile. Non solo Felipe è il partner in crime di Michael Schumacher, il che non è la circostanza più favorevole per potere vincere qualora la Ferrari faccia doppietta, ma questo è anche impegnato in una rincorsa al campionato che da diverso tempo sembra difficile ma non impossibile.
Il destino di Felipe pare segnato, ma l'aura del Gufo di Interlagos potrebbe avere in serbo qualche sorpresa...

27 agosto: Massa leader, Michael Schumacher secondo, Alonso terzo, Fisichella in testacoda, dietro c'è un'accozzaglia di vetture che rimane coinvolta.
Ne fa le spese Tiago Monteiro su Midland, costretto al ritiro. Fisichella prosegue dopo una sosta ai box, così come Ralf Schumacher su Toyota, Nick Heidfeld su BMW, Takuma Sato su Super Aguri e Kimi Raikkonen su McLaren. Questo torna in pista giusto in tempo per andare a sbattere.
Plot twist...! La Toro Rosso di Vitantonio Liuzzi si gira e rimane girata quando per i piloti di testa è ormai ora di primo rifornimento. Qui avviene ciò che salverà le speranze di vittoria di Massa: tutti rientrano contemporaneamente, quindi Schumacher si accoda dietro di lui in attesa, quindi una sagoma giallo-azzurra si inserisce tra loro.
Nel 2006 è semplice routine, vent'anni più tardi è una nota curiosamente tragicomica: a salvare le speranze di vittoria di Massa è Alonso, proprio colui che un giorno renderà le sue speranze di vittoria totalmente inesistenti.
Nel secondo stint Schumacher non riesce a rimontare. Dopo la sosta finale qualcosa cambia: Michael si avvicina molto a Fernando, tanto che il finale per il secondo posto sarà al photofinish. La spunta Alonso, con Schumacher destinato alla terza piazza, ma ormai è irrilevante: Felipe Massa ha vinto il GP della Turchia!
Prepararevi a festeggiare: Jenson Button su Honda chiude quarto invece di rompere il motore! Precede la McLaren di Pedro De La Rosa, il sesto è Fisichella, segue Ralf Schumacher e completa la zona punti Rubens Barrichello su Honda... nemmeno lui ha rotto il motore!

La Milly Sunshine del 2006 è estatica. Quella di vent'anni dopo, a onore del vero, si sentiva più emozionata tre settimane fa in occasione del ventennale della prima vittoria di Button.


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