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giovedì 2 aprile 2026

02.04.2006: GP Australia, il quinto posto di Button finisce in fumo

2 Aprile 2006 - Jenson Button parte dalla pole position per la terza volta in carriera. Potrebbe essere l'inizio di un bel sogno, per il pilota della Honda, ma il destino ha in serbo altro per lui, per esempio quello di conquistare un nuovo tifoso. Di questo, tuttavia, ne riparleremo alla fine del post, per il momento concentriamoci sul testacoda di Juan Pablo Montoya nel formation lap.
Ciò lo condannerebbe a partire dalle retrovie(?) se non fosse che la Renault di Giancarlo Fisichella rimane ferma sulla griglia e c'è un aborted start. Quando si parte, Fernando Alonso si accoda a Button, mentre un incidente tra la Williams di Nico Rosberg e la Ferrari di Felipe Massa mette fine alla gara di entrambi.
Entra la safety car. Quando si leva di torno, Alonso passa in testa, mettendo fine alla leadership di Button. Le McLaren di Kimi Raikkonen e di JPM sono 3/4, segue la Williams di Mark Webber che poi si ritirerà più avanti per un guasto.

Dopo una safety car entrata per l'incidente della Redbull di Christian Klien, anche Raikkonen supera Button relegandolo in terza piazza. Questo rientra prima dei piloti della McLaren, i quali faranno un doppio pitstop in regime di safety car, quando un incidente di Schumacher ci lascia senza alcuna Ferrari in pista - e poco dopo anche Vitantonio Liuzzi sulla Toro Rosso farà un bel botto.
Michael si allontana scavalcando una rete e ho il vago ricordo di rumour a proposito del fatto che a un certo punto si sia allontanato passando per il box della Toyota - reminiscenze ventennali, non datelo per scontato, dato che ne è passata di acqua sotto ai ponti.
Purtroppo di acqua in pista non ne abbiamo, quindi Button non può ancora scoprirsi mago del tempo instabile, ma Montoya ha perso tempo ai box, quindi non gli ha portato via la posizione. Per ora, almeno, Button scivola anche dietro alla Toyota di Ralf Schumacher e alla BMW di Nick Heidfeld.

Montoya è quarto dietro all'ex compagno di squadra Ralf, che si trova in zona podio nonostante una penalità per eccesso di velocità nella pitlane scontata in corso d'opera.
Il duello termina con Montoya che saltella malamente sui cordiali proprio laddove Michael Schumacher è andato a sbattere malamente contro il muro. Riesce a proseguire, ma non per molto, dato che la sua macchina si ammutolisce, lasciandolo a scavalcare le reti come se fosse un MSC qualsiasi.
Alonso si avvicina al conquistare la vittoria, che sarà la terza su tre gran premi per la Renault, Raikkonen e Ralf Schumacher viaggiano verso il podio, che sarà l'ultimo per Ralf, Heidfeld viaggia verso la quarta piazza, mentre Button...
...
...
...va beh, di lui ne parliamo alla fine, vi basti sapere che la zona punti viene completata da Fisichella quinto, dalla BMW di Jacques Villeneuve, dalla Honda di Rubens Barrichello e, sembrerebbe, dalla Toro Rosso di Scott Speed, che porterebbe così il primo punto alla squadra faentina. Convocato dai commissari per un presunto sorpasso in regime di bandiere gialle, che già non promette bene, insulta i commissari stessi. La penalità non tarda ad arrivare e a guadagnare l'ultimo punto è David Coulthard sulla sorella maggiore Redbull. Speed scala nono, Button è classificato decimo.

Cos'è successo a Jenson? Essenzialmente la cosa più probabile per un pilota che sta disputando un gran premio di Formula 1 a bordo di una Honda. Si ritrova infatti con la macchina lambita dalle fiamme, dopo che il motore l'ha salutato prematuramente. È routine, ma qualche volta la routine ha strani modi di manifestarsi. Il guasto al motore, infatti, arriva quando mancano ormai pochi metri al traguardo, tanto che Button potrebbe anche tentare di arrivare al traguardo e racimolare non dico il quinto posto, ma almeno qualche punto, invece di fermarsi mestamente.
Jenson, invece, sceglie proprio di fermarsi mestamente, e lo fa per una ragione ben precisa: il motore deve durare per due gran premi, altrimenti in quello successivo scatta la retrocessione in griglia. L'unico modo per eludere questo cupo destino? Ritirarsi dal primo gran premio. Per quella ragione, Button parcheggia.



È il 2006, frequento la quarta superiore e da alcuni mesi ho un nuovo compagno di classe, nel banco davanti al mio. Ancora non posso saperlo, ma è l'unico compagno di classe delle scuole superiori che continuerò a vedere con frequenza nei vent'anni a venire (ci sono altre due persone con cui sono in contatto, ma una la vedo raramente e l'altra praticamente mai).
Stiamo iniziando a intuire che a entrambi piace la Formula 1. Capita sempre più spesso che ne parliamo e allora, una volta, racconta di come abbia visto Button fermarsi con il motore in fumo a pochi metri dal traguardo e deciso di tifarlo "per solidarietà". Quindi Jensinho, no worries, che ti sei procacciato un sostenitore!



domenica 29 marzo 2026

Formula 1 2026: #3 Commento al Gran Premio del Giappone

Suzuka, weekend del 29 marzo - Kimi Antonelli ha ottenuto la pole position, le prime due back to back, ci ricorda il Vanz, dalla cabina di commento, come solo i grandissimi, quali Lewis Hamilton, Michael Schumacher e Ayrton Senna, ma anche Niki Lauda e James Hunt, così come un outsider, ovvero Jean-Pierre Jarier, poi morto prematuramente quando era lanciato verso una promettente carriera in Formula 1... SORRY WHAT?! Non solo JPJ non è morto cinquant'anni fa, ma attualmente (marzo 2026) è ancora vivo e vegeto.
Seguivano in griglia George Russell, Oscar Piastri, Charles Leclerc, Lando Norris, Lewis Hamilton, Pierre Gasly, Isack Hadjar, Gabriel Bortoleto e Arvid Lindblad a completare la zona punti. Incensato da tutti perché, da quando non vince più, sbandiera ai quattro venti il proprio disprezzo per la Formula 1, Max Verstappen è stato il primo degli esclusi in Q2, davanti a Esteban Ocon, Nico Hulkenberg, Liam Lawson, Franco Colapinto e Carlos Sainz, mentre in Q1 avevamo già salutato Alexander Albon, Oliver Bearman, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Fernando Alonso e Lance Stroll.

Nonostante l'aura di Jarier svettasse su Suzuka, tutte le vetture sono andate regolarmente in griglia, alle 14,10. Non ho capito sul momento le ragioni del ritardo perché avevo appena acceso sulla TV dei povery, ma ho un flashback. Vi ricordate quando per due o tre anni le gare non iniziavano più all'orario in punto ma dieci minuti più tardi? Avrei scoperto in seguito che c'era stato un violento incidente nella Porsche Cup nel quale erano state danneggiate le barriere.
Torniamo a noi. Vorrei approfittarne per segnalare che Jean-Pierre fa parte dei pochissimi eletti che hanno rimediato un DNS in occasione di una pole position e che è stato il primo poleman nella storia a non riuscire a partire dalla pole: non solo iella, ma anche aura.
I Mercedes Bros sono rimasti piantati in griglia, sono passati Piastri, Leclerc e Norris davanti a Russell, mentre Hamilton si è portato davanti ad Antonelli relegandolo in sesta piazza. Sarebbe andato a prendersi Hamilton poco dopo, mentre Russell avrebbe messo tutte le sue -L prima davanti a Norris e poi davanti a Leclerc, lanciandosi all'inseguimento di Piastri che incredibile ma vero non solo era riuscito a partire, ma stava anche in testa alla gara.
Russell: "Incredibile ma vero è la dicitura corretta, che caz... ci fai in testa?"
Piastri: "Intendi ora, anziché negli ultimi tre mesi dello scorso mondiale?"
Russell: "Qualcosa del genere."
Piastri: *TRIGGERED*.
Russell: "Adesso ti passo stando in bilico su due ruote."
Piastri: "E io lascio il tempo alla grafica di segnalare che sei il nuovo leader per tornare in testa e procacciarmi a mia volta di una segnalazione sulla grafica."
E niente, si sono rimessi in fila così Piastri e Russell, poco più dietro Leclerc, Antonelli e Norris, con a seguire un po' più indietro Hamilton.
A distanza c'era Gasly che si teneva dietro Verstappen che era uscito vincente dopo un iniziale duello tra bovini sia di Milton Keynes, sia faentini.
La situazione si è sbloccata quando Antonelli ha superato Norris nel quadratino durante la pubblicità e si è lanciato all'inseguimento di Leclerc. L'ha anche superato, a un certo punto, ma poi è andato largo e Charles è riuscito a prendersi la posizione. Norris è rientrato ai box, imitato un giro più tardi da Leclerc: nessuna posizione perduta, con tecnicamente lo spazio per Antonelli, se avesse voluto infilarsi tra di loro dopo essersi fermato per la sosta. Kimi però non si è fermato e ha iniziato a inanellare giri veloci.

Piastri è andato ai box, poi l'ha fatto anche Russell. Mentre tornava in pista, Bearman è andato a sbattere ed è entrata la safety car. Antonelli, Hamilton, Gasly e Verstappen sono andati ai box. Antonelli è uscito leader, seguivano Piastri, Russell, Hamilton, Leclerc, Norris, Gasly e Verstappen.
Dal replay abbiamo visto Colapinto andare molto più piano di Bearman e questo finire fuori per evitarlo dopo che l'idolo degli argentini aveva scartato a sinistra alla cazzum, segno che le vetture che vanno in risparmio energetico sono un pericolo, specie se lasciate in mano a gente che ha difficoltà a guidare e al contempo usare la dote dell'intelletto. Fuori dalla macchina, abbiamo visto Ollie zoppicare, prima di sedersi a terra dietro a dei pannelli. In seguito ci sarebbe stato comunicato che, al centro medico del circuito, era stato sottoposto a una radiografia e non aveva riportato fratture.
C'è stata una lunghissima safety car, con tanto di commissari armati di scope di saggina che eliminavano i detriti rimasti in giro. Al restart, Antonelli ha mantenuto la posizione senza problemi, mentre Russell ha visto Hamilton mangiarsi le sue -L e portarsi in terza piazza.
Russell: "Sai, prosciuttello di soia, che le mie -L contengono carne?"
Hamilton: *TRIGGERED*.
Dopo diversi giri di calma, con Antonelli che staccava Piastri, Russell stava negli scarichi di Hamilton fintanto che non si è ritrovato negli scarichi di Leclerc. Pare che la sua vettura fosse entrata alla cazzum in modalità risparmio energetico tipo quella di Colapinto. Russell però non ha messo l'intelletto in risparmio energetico, quindi non ci sono stati danni.
Leclerc: "Tunz, tunz, tunz!!11!!1!!1! Adesso sono dietro a Hamilton e possiamo duellare."
Hamilton: "Sei sicuro di volermi superare?"
Leclerc: "Sì, perché?"
Hamilton: "Non ti senti neanche un po' in colpa per quello che sta per succedere e per le urla che stai per scatenare?"
Vanz: "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO! DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO! DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO!"
Leclerc è passato, poi è passato anche Russell.
L'Autrice(C): "Adesso però state tranquilli un attimo, che mi scappa da pisciare."
Al ritorno dal bagno, c'era un "noted" su un off track di Hamilton, che poi è finito in un nulla di fatto. Poi è arrivato Norris a superare Hamilton, il quale si è ripreso subito la posizione, mentre Russell si portava vicinissimo a Leclerc.
Box Mercedes: "Kimi, vai piano."
Antonelli: "Perché dovrei?"
Box Mercedes: "Così in cabina di commento possono sospettare che la tua macchina voglia fermarsi come se la guidasse un Jarier qualsiasi."
Antonelli: "Povero Jean-Pierre, ora insegna agli angeli a gestire la iella."
Jarier: "Se permetti, mi darei una grattata là dove non batte il sole."
Voce fuori campo: "Credo che questa sia la prima volta che l'alter-ego di un pilota degli anni '70 fa irruzione in un commento di Milly Sunshine."
Poi Russell ha avuto la pessima idea di superare Leclerc. Dico pessima, perché poi Charles si è ripreso la posizione, con un una serie micidiale di "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO" in cabina di commento, prima delle lamentele del Vanz contro Alonso, colpevole probabilmente di non avere ingaggiato Russell come baby-sitter per il figlio neonato in fase di doppiaggio. Poi Norris ha superato Hamilton ricordandoci che la Ferrari ha anche una seconda macchina, ma who kers, quella non la guida l'arrotino.
Nel frattempo il Vanz ha iniziato a rievocare gli old gold days, perché l'ultima vittoria di un italiano in Giappone era opera di Riccardo Patrese nel 1992 e prima ancora di Alessandro Nannini nel 1989, che a scanso di equivoci sono ancora vivi e vegeti. Patrese l'ho anche visto a Imola al Minardi Day, però non gli ho fischiato dietro al pensiero di quanto fosse bella una vittoria di Patrick Tambay (il quale purtroppo è venuto a mancare già da qualche anno).
Il duello Leclerc vs Russell e quello Gasly vs Verstappen sono durati fino alla bandiera a scacchi, ma senza cambi di posizione.


Il mio conterraneo Antonelli adesso è in testa al mondiale ed è il più giovane pilota di sempre a leaderare il mondiale. Era dal gran premio inaugurale del 2005 che un italiano non stava in testa alla classifica piloti, si trattava allora di Giancarlo Fisichella (che è vivo).
Nel frattempo il fanbase italiano è spaccato, c'è chi elogia Antonelli, chi scredita Antonelli, chi si lamenta perché la Mercedes barahhhh e via dicendo. Poi c'è chi si lamenta che la Formula 1 è mortahhhh e, dopo essersela guardata, insulta chi la vede.
Vorrei esprimere alcune considerazioni: credo che il regolamento attuale stia esattamente a metà tra l'essere una baracconata e una naturale evoluzione verso un futuro al quale non siamo pronti. Comprendo le polemiche in proposito relative alla mancanza di fascino e tutto il resto. Tuttavia una parte delle critiche rivolte alla generazione attuale di Formula 1 è tale e quale a quella delle generazioni precedenti, che adesso vengono incensate come se il pocohhhh rumorehhhh o la macchina che contahhhh troppohhhh fossero cose di cui fino a marzo 2026 nessuno aveva mai discusso, e non rispettivamente l'una una questione che va avanti dal 2014 e l'altra addirittura una critica che occasionalmente Mario Poltronieri e Clay Regazzoni rivolgevano in telecronaca alle gare di quarant'anni fa.
In più, lo ammetto, trovo estremamente sgradevole come le continue critiche di Verstappen vengano inquadrate come il parere di un uomohhhh con le pallehhhh, mentre se le facesse chiunque altro al posto suo verrebbero tacciate di essere i piagnistei di un bimbominchia che ha scoperto da un giorno all'altro che la vittoria non gli è dovuta di default. Il weekend è finito con Max incensato perché minaccia di ritirarsi.
Secondo il mio spassionato punto di vista, si è accorto che con la Redbull non si vince e che la Mercedes sta tranquillamente in testa alle classifiche con i Rustonelli, quindi non ha bisogno di lui. È esattamente il raggiungimento di quella crisi mistica che porta i pluricampioni del mondo a prendere una specifica decisione discutibile per il loro futuro. Indovinate quale...

RISULTATO: 1. Antonelli/ Mercedes, 2. Piastri/ McLaren, 3. Leclerc/ Ferrari, 4. Russell/ Mercedes, 5. Norris/ McLaren, 6. Hamilton/ Ferrari, 7. Gasly/ Alpine, 8. Verstappen/ Redbull, 9. Lawson/ Racing Bulls, 10. Ocon/ Haas, 11. Hulkenberg/ Audi, 12. Hadjar/ Redbull, 13. Bortoleto/ Audi, 14. Lindblad/ Racing Bulls, 15. Sainz/ Williams, 16. Colapinto/ Alpine, 17. Perez/ Cadillac, 18. Alonso/ Aston Martin, 19. Bottas/ Cadillac, 20. Albon/ Williams, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Bearman/ Haas.

EDIT 30/03 - Riprendo il commento già pubblicato ieri per segnalare un fatto interessante che ho scoperto stamattina ascoltando la radio mentre andavo a lavorare, ovvero che ieri a Suzuka abbiamo avuto un esempio di gestione della drinking age.
Ovviamente sono andata a verificare che quanto si affermava fosse corretto ed effettivamente lo è: dal momento che in Giappone la drinking age è vent'anni e che Antonelli ne ha diciannove, le cose sono state sistemate in modo che non diventasse un perikolosohhhh kriminalehhhh come Sebastian Vettel ai tempi della drinking age turca a ventiquattro anni. Se non sapete di cosa sto parlando... forse dovevate ancora nascere!
In sintesi, al piccolo Kimi è stata consegnata una bottiglia di analcolico al posto dello champagne.


giovedì 12 marzo 2026

12.03.2006: GP del Bahrain, duello Alonso vs Schumacher con Raikkonen a podio dalle retrovie

Ho un ricordo piuttosto marcato di quello che ho pensato alla vigilia del GP del Bahrain 2006, che si svolgeva il 12 marzo: una prima fila tutta Ferrari, dopo la difficile stagione 2006, mi ha portata ad affermare "viene a nevicare"... e difatti l'indomani è nevicato, non in Bahrain ovviamente ma a Bologna.

Alla partenza Michael Schumacher ha mantenuto la leadership, Felipe Massa alla prima in rosso ha tentennato un po', ma ha conservato per ora la posizione sulla Renault di Alonso. Fernando sarebbe comunque passato secondo molto presto. Dietro di loro c'era la McLaren di Juan Pablo Montoya, dopodiché un bel duello tra compagni di squadra alla Honda, tra Rubens Barrichrllo e Jenson Button. L'ha spuntata quest'ultimo, che poi è andato a prendersi Montoya.
Dopo pochi giri, Massa ha perso la macchina, c'è mancato poco che centrasse Alonso, ma si è esibito comunque in una sbinnata notevole, che l'ha condotto ai box dove è rimasto fermo per duecento anni, perché non importa quanto un pilota vestito di rosso abbia fatto danni, può stare sicuro che se si reca ai box ci saranno altri danni.
Ricordo che mio zio ha criticato Felipe mentre guardavamo la gara, mentre io l'ho difeso, nonostante neanche lo tifassi, dove per "neanche lo tifassi" mi riferisco al 12 marzo 2006, ma quel periodo si sarebbe concluso molto presto.

Futuro fangirlismo a parte, segnalo il ritiro della Renault di Giancarlo Fisichella. Il pilota romano, prima di vedere la propria vettura dare forfait, aveva visto la bassa zona punti. È il secondo dei ritirati, abbiamo perso di strada anche Christijan Albers con la Midland, pare già nelle prime battute.
Nevermind, non avevamo ancora visto niente, perché il ritiro più pittoresco è arrivato con una sfumazzata micidiale dalla quale poi hanno iniziato a innalzarsi notevoli fiamme, roba che neanche una B.A.R. Honda guidata da Jacques Villeneuve si sarebbe spinta a quei livelli.


Non era una B.A.R., perché tecnicamente ormai la B.A.R. era solo Honda. Non era neanche una Honda, il che è già sorprendente. Era una BMW Sauber, indovinate chi la guidava... once a B.A.R. driver, always a B.A.R. driver.

I front runner hanno fatto due pitstop, mentre Kimi Raikkonen partito dall'ultima casella della griglia con la McLaren era su una strategia diversa - una sola sosta - con l'intento di rimontare il più possibile e a metà gara stava già abbondantemente in zona punti.
Nel primo stint, Schumacher era stabilmente davanti ad Alonso, nel secondo era ancora davanti ma un po' più in difficoltà.
Non restava che l'ultima sosta, Michael è rientrato diversi giri prima di Fernando, il quale gli è uscito dai box praticamente affiancato.


Il pilota della Renault l'ha spuntata, Schumacher ha dovuto accontentarsi del secondo posto nonostante un tentativo di attacco a gara ormai inoltrata, mentre terzo è risalito nientemeno che Raikkonen. Non vale però come podio partendo ultimo, a mio parere, dato che Tiago Monteiro sulla Midland è partito dalla pitlane quindi di fatto ultimo, ma queste sono sottigliezze.

Destini diversi per i piloti Honda: Barrichello era precipitato nelle retrovie per un problema tecnico, mentre Button dopo la prima sosta aveva subito overcut da Montoya per superarlo di nuovo ed era sembrato un valido candidato al podio. Ha dovuto accontentarsi, però, soltanto del quarto posto a meno di un secondo da Kimi, precedendo lo stesso Montoya.
Mark Webber su Williams ha chiuso sesto, mentre settimo si è classificato, dopo duelli accesi con le Redbull in finale di gara, il suo compagno di squadra esordiente Nico Rosberg, che è andato anche a conquistare il giro più veloce alla prima apparizione.
La zona punti è stata chiusa da Christian Klien, mentre il suo compagno di squadra David Coulthard ha subito il sorpasso di Massa ritrovandosi decimo. A proposito di bovini, le Toro Rosso hanno fatto 11/13 con Tonio Liuzzi e Scott Speed in mezzo ai quali si è classificato Nick Heidfeld su BMW Sauber. Le Toyota sono giunte 14/16 con Ralf Schumacher e Jarno Trulli, in mezzo a loro Barrichello.
Monteiro si è classificato penultimo precedendo di parecchio Sato, al volante dell'esordiente Super Aguri il cui unico lato positivo è stato che, se fosse stata in vigore la regola del 107%, Takuma sarebbe andato in griglia. Non si può dire lo stesso di Yuji Ide, ma nevermind. La sua gara è finita per un guasto al motore, senza che combinasse guai seri.



domenica 8 marzo 2026

Formula 1 2026: #1 Commento al GP d'Australia

È iniziata ufficialmente la nuova era della Formula 1, quella che non fa rumore e in cui non corrono i very uominy... e voi mi direte, come quella dell'anno scorso. No, la generazione precedente è stata ormai elevata a Formula 1 seria, per non parlare addirittura dei mondiali vinti uno dietro l'altro da Sebastian Vettel con la Redbull, divenuti di punto in bianco pura poesia alla quale tutti dovremmo ambire.

George Russell, Kimi Antonelli, Isack Hadjar, Charles Leclerc, Oscar Piastri, Lando Norris, Lewis Hamilton, Liam Lawson, Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Nico Hulkenberg, Oliver Bearman, Esteban Ocon, Pierre Gasly, Alexander Albon, Franco Colapinto, Fernando Alonso, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Max Verstappen, Carlos Sainz, Lance Stroll, questa era la griglia di partenza del primo evento della stagione.
Verstappen ha perso il posteriore della vettura in Q1 ed è andato a verniciare un muro. Il replay successivo ha mostrato con chiarezza che il pennuto che si era intravisto alzarsi in volo era una gazza. La bandiera rossa conseguente ha fatto sì che Antonelli, che aveva verniciato muri nelle free practice, riuscisse a scendere in pista. Nella Q3 avrebbe perso un ventilatore(?) rimasto attaccato alla vettura, il quale sarebbe stato centrato in pieno da Norris.
Si diceva che le Aston Martin non sarebbero andate in pista, ma è rimasta ferma solo quella di Stroll. Sainz sarà stato sicuramente felice di rimanere ai box al posto del suo idolohhhh. Nel frattempo un dubbio svettava sull'Albert Park: quante vetture sarebbero riuscite a completare tutti i 58 giri?

Ore 14 sulla TV dei povery: ventidue vetture sono andati a schierarsi in griglia. Anzi, no, erano solo ventuno perché Piastri... dov'era Piastri? Mi dicono dalla regia che fosse andato a sbattere nel giro di schieramento come un Romain Grosjean qualsiasi, con la piccola differenza che almeno RoGro aveva avuto la decenza di non farlo nel proprio gran premio di casa.
Eravamo a casa di Mark Webber e le due Mercedes sono rimaste a tentennare sulla griglia. Leclerc si è portato in testa, seguiva Russell, il newbye Lindblad ha tentato di fare capolino in terza piazza, Hamilton e Hadjar gli hanno detto di levarsi di torno, mentre Norris era davanti ad Antonelli. Questo ha raccattato posizioni in corso d'opera arrivando a portarsi quarto di lì a pochi giri.
Russell si è messo a caccia di Leclerc e... niente, ogni volta che uno dei due sembrava piantarsi, l'altro passava davanti, fintanto che abbiamo avuto Leclerc, Russell e Hamilton in trenino.

All'11° giro la macchina di Hadjar è finita in una nuvola di fumo e molti piloti sono rientrati ai box in regime di virtual safety car. Non l'hanno fatto Leclerc e Hamilton, quindi si sentiva già puzza di strategia toppata lontano un miglio, e mi è dispiaciuto per Lindblad che si trovava quindi quarto nella stessa finestra di pitstop dei due ferraristi.
Hadjar era quinto al momento del ritiro, è andato probabilmente a giocare a briscola con Hulkenberg, sempre ammesso che, diversamente dai telecronisti, fosse consapevole del suo ritiro. Al 15° invece si è ritirato Alonso, andando a parcheggiare ai box.
Tre giri più tardi, ritiro vampiresco: Bottas ha parcheggiato in mezzo alle scatole. Sono rientrati Lindblad, Verstappen, gente varia che non si era fermata prima e poi la pitlane è stata chiusa perché proprio lì fuori era avvenuto il vampiresco ritiro. :-FFFF
In sintesi: le Ferrari l'hanno preso in quel posto, quindi in caso la strategia fosse toppata si poteva parlare di kompl8. C'erano a quel punto tra i primi dieci Leclerc, Hamilton, Russell, Antonelli, Norris, Verstappen, Lindblad, Bearman, Ocon e Bortoleto. Il newbye si era smarcato dalle Ferrari, quindi poteva fare grandi cose!

Più avanti Leclerc è rientrato ai box ed è tornato in pista dietro ad Antonelli, mentre Hamilton vedeva ormai negli specchietti tutte le -L di Russell ed è rientrato dopo avere perso la posizione in pista, ritrovandosi quarto dopo la sosta. A metà gara le Mercedes erano 1/2 come sulla griglia, così che gli hater potessero scatenarsi di nuovo, perché se le Mercedes non ci fossero state Leclerc e Hamilton sarebbero stati 1/2 anziché 3/4.
Nel frattempo, Alonso è tornato in pista, una scelta vintage che ricordava i primi anni della Renault turbo. Non sono sicura che al nostro Ferni piacerebbe essere paragonato a Jean-Pierre Jabouille, vista la percentuale di ritiri di costui, ma non siamo qui per parlare di queste sottigliezze.
Verstappen frattanto si avvicinava a Norris: l'uomo contro l'uomo, entrambi che si chiedevano se non fosse meglio proseguire in bicicletta... e poi una breve virtual safety car alla cazzum. Ah, no, Perez aveva perso un pezzo, senza che nessuno facesse in tempo a rientrare ai box vista la brevità della VSC.

Al 35° giro Norris è rientrato ai box per la seconda sosta, ma ne è uscito ed è tornato in pista. Alonso andava dentro e fuori, secondo la grafica. Poi è rimasto definitivamente dentro ed è rientrato anche Stroll.
È stata la volta della seconda sosta di Verstappen, con una bassa top-ten contornata da duelli tra i Gaslocon, aaaawwww! <3 Bortoleto ne ha approfittato per superare entrambi, mentre Bearman duellava con un Lindblad decisamente magistrale.
Al 49° giro è accaduto un clamoroso colpo di scena: il Vanz ha menzionato anche Hulkenberg citando i ritirati, ma poi Hamilton ha girato più veloce di Leclerc, quindi è tornato sui suoi passi dedicandosi alle questioni di maggiore spicco. Nel frattempo, Verstappen ammirava la sagoma del fondoschiena di Norris, ma who kers, parliamo del fatto che Stroll era di nuovo in pista.
Non restava che aspettare il sorpasso di Verstappen ai danni di Norris, ma il colpo di scena è stato che è finita la lavatrice e mi sono distratta. Quando sono tornata davanti alla TV, Norris era ancora davanti a Verstappen.


In ultima sintesi, che cosa ne penso di questa nuova Formula 1? Ammetto di non essere ancora riuscita a inquadrarla molto bene. Mi ricorda un po' di cose già viste, con le battaglie stile mondiale 2012, ma in salsa ibrida, nonché l'esaltazione assoluta dei sorpassi alla cazzum.
Il duello Leclerc vs Russell sembrava a tratti fake, ma non mi è dispiaciuta invece la lotta a centro gruppo, specie Gasly vs Ocon.

RISULTATO: 1. Russell/ Mercedes, 2. Antonelli/ Mercedes, 3. Leclerc/ Ferrari, 4. Hamilton/ Ferrari, 5. Norris/ McLaren, 6. Verstappen/ Redbull, 7. Bearman/ Haas, 8. Lindblad/ Racing Bulls, 9. Bortoleto/ Audi, 10. Gasly/ Alpine, 11. Ocon/ Haas, 12. Albon/ Williams, 13. Lawson/ Racing Bulls, 14. Colapinto/ Alpine, 15. Sainz/ Williams, 16. Perez/ Cadillac, NC. Stroll/ Aston Martin, Rit. Alonso/ Aston Martin, Rit. Bottas/ Cadillac, Rit. Hadjar/ Redbull, DNS. Piastri/ McLaren, DNS. Hulkenberg/ Audi.


mercoledì 11 febbraio 2026

Arriva anche l'Aston Martin, si conclude il giro delle presentazioni

9 febbraio: lo stesso giorno della McLaren, ma qualche ora più tardi, è stata presentata anche l'Aston Martin che... è verde, come facilmente prevedibile, ma l'hot topic è la presenza di Adrian Newey.
Ci sono diverse scuole di pensiero sul 2026 dell'Aston Martin, una delle quali è che sarà il fanalino di coda.


L'altra scuola di pensiero è che sia la monoposto con cui Fernando Alonso conquisterà il tanto decantato terzo titolo. Tra una cosa e l'altra, ritenetevi liberi di metterci una critica o più nei confronti di Lance Stroll, che non guasta mai!


giovedì 9 ottobre 2025

GP Giappone e Cina 2005: il finale di stagione, la Renault vince il titolo costruttori

Suzuka, 9 Ottobre: svanite le tracce della pioggia del giorno precedente, la Toyota sfoggia i propri colori sulla prima casella della griglia di partenza e Ralf Schumacher scatta dalla pole position per quella che sarà l'ultima volta in carriera. Jenson Button che su B.A.R. Honda scatta secondo si vede sfilare dalla Renault di Giancarlo Fisichella, mentre al quarto posto ci ritroviamo con una Redbull, ma non quella che scattava quarta dalla griglia. Christian Klien ha infatti perso un paio di posizioni, mentre ne ha recuperate due il compagno di squadra David Coulthard.
Il pilota di casa Takuma Sato parte quinto, ma perde alcune posizioni, fa a ruotate con Rubens Barrichello, si becca probabilmente delle maledizioni dai tifosi ferraristi, mentre a sua volta maledice Rubinho che si prenderà il suo volante nella stagione a venire, anche se la B.A.R. Honda diventerà solo Honda. Lo troveremo più avanti a speronare Jarno Trulli nelle retrovie.

Facciamo un passo indietro: pioggia e qualifica con unico tentativo hanno comportato una griglia improbabile, con RSC in pole, le Redbull quarta e sesta, NARAIN KARTHIKEYAN SULLA JORDAN NIENTEMENO CHE UNDICESIMO e i big arretrati.
Michael Schumacher è quattordicesimo in griglia tra la Minardi di Christijan Albers e quella di Robert Doornbos, Fernando Alonso è addirittura sedicesimo, ma precede le McLaren. Kimi Raikkonen ha il diciassettesimo tempo, pare fatto al rallenty giusto per averne uno e che abbia anche sostituito il motore, Juan Pablo Montoya un tempo non ce l'ha e precede i suoi pari Tiago Monteiro su Jordan e Trulli con la Toyota partito dalla pitlane.
Come già detto, Trulli avrà una disavventura con Sato, ma a Montoya va decisamente peggio, dato che lo troviamo incidentato già al primo giro, non il modo migliore di iniziare un gran premio in cui la McLaren è ancora in lizza con la Renault per il mondiale costruttori.
Nel frattempo da qualche parte in Inghilterra, Lando Norris urla: "Noooohhhh, la scuola elementare fa schifo e non ci voglio andare, voglio vincere il prossimo mondiale costruttori della McLaren in combutta con un certo Oscar che frequenta la scuola materna in Australia!"
Dall'Australia, Piastri suggerisce: "Perché non i prossimi due?"
JPM li mette a tacere con il suo botto ed entra in pista la safety car.


Raikkonen ha recuperato posizioni e ne recupera al restart. Mentre la Williams di Mark Webber resiste in quinta piazza, dietro si fanno largo Schumacher, Alonso e Raikkonen. In particolare tra Michael e Fernando si innesca un acceso duello, che si concluderà con il passaggio del neo-campione del mondo. Le diverse finestre di pitstop allontaneranno invece Raikkonen dal duellare con i due.
Ralf Schumacher rientra ai box con un certo anticipo, il che lascia intendere la grande possibilità di subire overcut. Infatti Fisichella dopo la sosta riesce a portarsi in prima piazza. L'essere su tre soste non giova alla gara di RSC, ma ormai abbiamo capito che non potrà essere protagonista e direi che per il momento possiamo accantonarlo.
A onore del vero anche altri piloti sono su una startegia a tre soste, compresi quelli della Renault, ma il timing si rivela di gran lunga azzeccato e di fatto ci ritroviamo, quando tutte le soste, tra cui le due di Raikkonen estremamente tardive, con Fisichella, Raikkonen, Webber e Alonso nelle prime quattro posizioni.

Mettete a letto le fungirl dei Webbonso prima che vadano in brodo di giuggiole, perché tra i due è in gioco il terzo posto. Da qualche parte a Madrid, un bambino che ha appena iniziato la prima media esclama: "Aaaawwww, il mio idolo! *-* Ferni, superalo subito. <3 Come si permette un pilota della Williams di ambite al gradino più basso del podio così come se niente fosse?"
Alonso risponde: "Sai, Carlito, ho letto nella sfera di cristallo che arriverai terzo con la Williams al GP dell'Azerbaijan del 2025."
A Sainz escono gli one-one-one!!!11!!11!! dagli occhi per la felicità: "Davvero hai letto il futuro nella sfera di cristallo? Quindi tutte le tue scelte in fatto di team saranno azzeccate?"
Alonso afferma: "Certo. Nel 2008 rifiuterò sia la Honda destinata a diventare Brawn sia la Redbull perché tanto non vinceranno mai nulla, mentre passerò in Ferrari con la certezza di diventare campione del mondo. A proposito, chissà da qui a vent'anni quanti ulteriori titoli piloti avrà vinto la Rossa."
Mentre pronuncia quelle parole, supera Webber appropriandosi della terza piazza, mentre Raikkonen, che vincerà l'unico titolo con la Ferrari che si è aggiunto nei vent'anni successivi, al momento ha altri pensieri, tipo quello di avvicinarsi a Fisichella.


È l'ultimo giro quando lo affianca e lo supera, andando a prendersi la vittoria. Fisichella e Alonso completano il podio, mentre vanno a punti anche Webber, Button, Coulthard, Michael e Ralf Schumacher. Klien chiude nono davanti alle Sauber di Felipe Massa e Jacques Villeneuve, mentre Barrichello è undicesimo ultimo pilota a pieni giri, ma rimontarà una posizione post-gara per una penalità assegnata al campione del mondo 1997 per il contatto che pare avere innescato l'incidente di Montoya.
Sato conclude dodicesimo, ma sarà squalificato post-gara per l'incidente con Trulli che è costato il ritiro al pilota italiano, penalità inusuale, ma che tiene conto dei danni già combinati nel corso della stagione. Recuperano una posizione Monteiro, Doornbos, Karthikeyan e Albers. Oltre ai già citati Montoya e Trulli, anche Antonio Pizzonia su Williams risulta ritirato per incidente dopo pochi giri di gara.
Il mondiale costruttori non è ancora assegnato, tutto è rimandato all'ultima gara stagionale, dove andrà alla Renault, ma durante la gara succederà un fatto destinato a entrare negli annali.

Shanghai, 16 Ottobre: no, non parlo del contatto tra Michael Schumacher e Albers nel giro di schieramento, che provocherà la partenza di entrambi con il muletto dalla pitlane.
MSC afferma: "Il muletto in effetti mi pare un mezzo adatto a uno come Albers, e non mi riferisco alla vettura di riserva."
In griglia abbiamo nell'ordine Alonso, Fisichella, Raikkonen, Button e Montoya. Si parte ed è questione di formalità: abbiamo fin dalle prime battute le Renault 1/2 e le McLaren 3/4. Il terzetto di Fisichella e delle McLaren è molto ravvicinato quando verso un terzo di gara avviene un fatto che ho menzionato decine e decine di volte. Come visibile dallo screenshot sottostante, UN TOMBINO ESCE DALLA SEDE E SI SCOPERCHIA. VIENE INQUADRATO CON FISICHELLA CHE LO SUPERA INDENNE. ARRIVA RAIKKONEN E LO SUPERA INDENNE. POI ARRIVA MONTOYA E RIDEFINISCE IL CONCETTO DI POESIA. Rimedia una foratura e precipita nelle retrovie. Più tardi sarà comunque costretto al ritiro dalla rottura del motore e magari ne approfitterà per andare a fare una partita a briscola con MSC, che invece si ritirerà per un testacoda.


Torniamo al tombino: viene messa la safety car per ripararlo, avvengono i primi pitstop, dopodiché c'è una seconda safety car a metà gara per un incidente del nostro eroe Karthikeyan, i top driver rientrano ai box, con Raikkonen che ne esce davanti a Fisichella. I due risaliranno 2/3 una volta che i piloti rimasti in pista in questo momento si fermeranno ai box, ma Giancarlo verrà penalizzato per safety car infringiment e scivolerà quarto scontando un drive through.
Alonso, Raikkonen, Ralf Schumacher: questi sono i piloti che vanno sul podio. Fisichella giunge appunto quarto e precede Klien, Massa, Webber e Button a completare la zona punti, Jenson sull'unica B.A.R. giunta al traguardo. Sato si è ritirato per un problema al cambio: la storia della British American Racing non poteva che finire con una vettura ritirata per un guasto!
Coulthard e Villeneuve completano i primi dieci, mentre seguono Monteiro, Barrichello, Pizzonia, Doornbos, Trulli e Albers.



giovedì 25 settembre 2025

25.09.2005: GP del Brasile, Alonso world champion, Schumacher who?

25 settembre 2005: sono passati quasi cinque anni da quel giorno di ottobre in cui Michael Schumacher ha conquistato il titolo con la Ferrari. Sono stati cinque, uno dietro l'altro, adesso si respira una nuova aria. Tra vent'anni, quando l'Autrice(C) scriverà questo post, questo giorno sembrerà lontano e sembrerà un giorno come tanti, ma oggi no, in questo giorno di settembre del 2005 sta per essere scritta la storia: Fernando Alonso potrebbe accumulare un gap sufficiente, nei confronti del diretto inseguitore Kimi Raikkonen, per essere campione del mondo, non solo successore di Schumacher, ma anche colui che ha messo fine al suo dominio.
Tutto sembra avviarsi verso un finale già scritto, a Interlagos. C'è perfino un tratto di pista chiamato "Bico de Pato", ovvero becco di papero, ovvero il gesto della vittoria a cui Alonso ci ha abituati. Non che nel 2005 qualcuno se ne preoccupi, dato che non siamo in un'epoca in cui si traducono le curve, ma non importa. Così come non importa che tra vent'anni, nella giornata del 25 settembre 2025, l'Autrice(C) durante la canonica passeggiata delle pause pranzo in cui il meteo e la temperatura lo permettono, ascolti per caso una canzone che le evoca questo giorno ("Young and dumb", Avril Lavigne & Simple Plan).

We're back again,
Now that's twenty years later,
Somethow it feels
Like nothing's changed.


Alonso in pole, segue Juan Pablo Montoya. Si installa in seconda posizione, mentre Giancarlo Fisichella lotta con l'altro pilota McLaren. Raikkonen passa, Fisichella viene sfilato anche dalla Ferrari di Schumacher. Nel frattempo entra la safety car, per un incidente tra le due Williams.
Bonus: per Mark Webber, che adesso fa coppia alla Williams con Antonio Pizzonia, è il secondo anno di fila con incidente con il compagno di squadra in Brasile, nel 2004 è capitato insieme a Christian Klien con cui era alla Jaguar. Doppio bonus: nel 2006, Webber sarà ancora in Williams, accanto a Nico Rosberg. Indovinate cosa succederà...
A onore del vero, Pizzonia ha avuto un contatto con la Redbull di David Coulthard, prima di cozzare contro Webber, ma era più poetico focalizzarsi sul contatto Webber/ Pizzonia.

Dopo il restart, Fisichella si riprende la posizione nei confronti di Michael Schumacher, ma soprattutto Montoya si porta in prima posizione. McLaren, Renault, McLaren, Renault. In occasione della prima sosta, Alonso subisce un overcut da Raikkonen, mentre Fisichella scivola dietro a Schumacher: McLaren, McLaren, Renault, Ferrari, Renault.
Per i primi cinque, è tutto definito fino alla fine, mentre Rubens Barrichello su Ferrari riesce ad artigliare la sesta piazza davanti alla B.A.R. di Jenson Button. Non è che classificarsi sesto al gran premio di casa sia granché, ma è comunque di più di ciò che solitamente Rubinho ottiene sul suolo domestico.
Siamo nel 2005, quindi solo i primi otto vanno a punti e l'ultimo disponibile, a bordo della Toyota, se lo aggiudica Ralf Schumacher alla vigilia dell'anniversario della suonata di trombe (il 26 settembre del 1999 si correva il GP d'Europa).

Back when we were
Young and dumb
And we knew everything,
We said this would last forever,
Can't get any better,
Like when we were
Young and dumb
And we had everything.


Quando nel 2025 l'Autrice(C) scriverà questo post avrà l'impressione, solo perché Alonso ha ancora un volante, who kers che abbia quarantaquattro anni anziché ventiquattro. Ma è davvero così? Seguendo l'extended highlight con telecronaca britannica, ne escono considerazioni interessanti: settima vittoria per Montoya, è il futuro, Alonso è il nuovo Schumacher, Montoya, Raikkonen e Alonso sono il futuro della Formula 1.
Nel frattempo vengono inquadrati i festeggiamenti in casa Renault, un uomo indossa una maglia con scritto "World champion" davanti, ma si gira a mostrare che dietro c'è scritto invece "Schumacher who".


Sembra tutto scritto: il campione del passato è ormai un ricordo lontano, mentre i tre giovani aitanti che sono sul podio stanno iniziando finalmente a scrivere la storia.
È la poesia che colpisce noi giovani di gran lunga antecedenti a Drive to Survive, che ancora non sappiamo che guidare non basta, serve anche sopravvivere in un mondo che cambia al cambiare del vento.
Montoya ha vinto sette gran premi e non ne vincerà altri. Nove mesi più tardi perderà il volante e lascerà la Formula 1 per sempre. La partnership con la McLaren, annunciata in tutte le salse, si rivelerà fallimentare.
Alonso sembra l'erede di Schumacher, ma nell'inverno verrà annunciato il passaggio in McLaren nel 2007. In termini di team, l'erede di Schumacher sarà Raikkonen. Anche la partnership tra Alonso e la McLaren sarà annunciata in tutte le salse... e guess what?
Frattanto, Schumacher Who fino a un certo punto, dato che nel 2006 si giocherà il mondiale con Alonso, con Fernando che uscirà vincente soltanto in finale di stagione. Considerato che Alonso non vincerà altri titoli - almeno ad oggi, anno 2025! - di fatto l'ultimo lo otterrà proprio nel giorno del ritiro di Schumacher dalla Formula 1.


domenica 20 luglio 2025

GP Turchia e Italia 2005: la McLaren gioca le sue ultime carte

Anno 2005: il mese di luglio è stato piuttosto lungo e intenso, con quattro gran premi disputati in cinque fine settimana e un gap di ventisei punti tra il leader della classifica Fernando Alonso e il runner up Kimi Raikkonen. I due sono letteralmente imprendibili, anche se, incredibilmente considerando la stagione poco altisonante della Ferrari, al momento Michael Schumacher si trova in terza piazza a soli sei punti dal pilota della McLaren.
Per quanto riguarda la Rossa, nel frattempo, ai primi di agosto viene annunciato che nell'anno a venire il posto di Rubens Barrichello verrà preso da Felipe Massa. Purtroppo per Massa, al momento gli tocca ancora di guidare una Sauber, quindo sarà irrilevante nonostante il ritorno della Formula 1 dopo la pausa estiva avvenga proprio su quello che diventerà il suo circuito ideale: l'Istanbul Park, al suo esordio nel mondiale.

Nel weekend del 21 agosto, tutto inizia nel migliore dei modi per la McLaren: Raikkonen si procaccia infatti la pole position davanti alle Renault e al compagno di squadra Montoya. Al via, però, non va proprio benissimo, dato che Giancarlo Fisichella, che scatta dalla seconda posizione, si prende la testa della gara... anche se per appena mezzo giro. Raikkonen torna in testa, Fisichella viene superato anche da Alonso, con il quale a onore del vero non tenta resistenza alcuna.
Le McLaren allungano il primo stint, il che consentirà a Montoya di portarsi secondo dopo un overcut nei confronti di Alonso e Fisichella. I due piloti della McLaren resteranno 1/2 anche dopo la seconda sosta. Tutto lascia pensare a una doppietta imminente, ma Juan Pablo resta coinvolto in un incidente con il doppiato Tiago Monteiro sulla Jordan. Riuscito a rimanere in pista, si ritrova Alonso negli scarichi, che approfitterà di un suo svarione al penultimo giro per salire secondo.

Raikkonen, Alonso, Montoya, questo è il podio, mentre Fisichella chiude in quarta piazza precedendo la B.A.R. di Jenson Button, la Toyota di Jarno Trulli e le Redbull di David Coulthard e Christian Klien a completare la zona punti. In nona piazza giunge Takuma Sato con la B.A.R., precedendo l'unica Ferrari al traguardo, quella di Barrichello.
Schumacher è stato protagonista di un incidente con Mark Webber nel primo stint, quando il pilota della Williams era tuttavia doppiato dopo una foratura(?) nelle prime fasi di gara. Nonostante i danni alla vettura, Michael è stato rimandato in pista a girare a random, per migliorare la propria posizione di uscita in qualifica al successivo gran premio, per poi ritirarsi in corso d'opera quando nessun miglioramento ulteriore sarebbe più stato possibile.

Si segnala che entrambe le Williams, quella di Webber e anche quella di Heidfeld, si sono ritirate per forature, con la squadra ben poco soddisfatta dal fornitore Michelin, tanto che nel 2006 sarebbe passata a Bridgestone. Curiosità: Heidfeld era stato protagonista di un contatto con Massa al via, che aveva fatto sì che Felipe precipitasse nelle retrovie, risalendo di qualche posizione prima di ritirarsi intorno a metà gara per un guasto al motore.
Sarebbe stato l'ultimo gran premio per Nick alla Williams, sostituito a Monza da Antonio Pizzonia dopo avere riportato un infortunio in una sessione di test la settimana antecedente il gran premio. Più avanti, mentre era a casa infortunato, sarebbe stato investito da una moto mentre si trovava in bicicletta, saltando il resto della stagione. Ai tempi, c'erano teorie del complotto sul fatto che la Williams avesse deciso di appiedarlo anzitempo dopo il suo ingaggio dalla BMW Sauber per le stagioni a venire.

Al GP d'Italia, disputato il 4 settembre, dopo avere ottenuto il miglior tempo in qualifica, Raikkonen ha scontato una retrocessione di dieci posizioni in griglia, partendo undicesimo per la sostituzione del motore e lasciando la pole a Montoya, tenendo la prima posizione davanti ad Alonso e alle B.A.R. di Button e Sato, con a seguire Barrichello, Trulli, Michael Schumacher e Fisichella.
Le B.A.R. e le Ferrari hanno perso terreno con la prima sosta, quando peraltro anche Raikkonen, che puntava a un unico pitstop, è risalito in seconda piazza. Una foratura, tuttavia, l'avrebbe costretto a una seconda sosta ritrovandosi fuori top ten, per poi risalire a pitstop ultimati.
Montoya, Alonso, Fisichella, questi sono i primi tre a soste ultimate e lo rimarranno anche se JPM rallenta nel finale di gara per risparmiare le gomme ed evitare spiacevoli sorprese.

Persa la quarta piazza a vantaggio di Trulli dopo un testacoda, Raikkonen supera la Toyota tornando quarto - ventisette punti lo separano da Alonso, ne ha adesso ventuno sul diretto inseguitore MSC - e relegando il pilota abruzzese quinto, davanti al compagno di squadra Ralf Schumacher, mentre Pizzonia e Button chiudono la zona punti, mentre a proposito di B.A.R., Sato è precipitato già da tempo nel nulla cosmico senza che nessuno se lo fili.
Sauber > Ferrari, dato che Massa è nono e precede Michael Schumacher. Rubinho, che nel secondo stint si era difeso sagli attacchi del compagno di squadra per una posizione allora valevole di un punto, fa una sosta in più e chiude dodicesimo, davanti a lui c'è Jacques Villeneuve, quindi di nuovo Sauber > Ferrari.
Tra parentesi, ho un ricordo dell'epoca, di Barrichello intervistato sulla Rai nel post-gara, che si diceva emozionato per la sua ultima gara a Monza con la Ferrari, con tanto di lacrime agli occhi.


giovedì 3 luglio 2025

GP Francia, Gran Bretagna, Germania, Ungheria 2005: quattro gran premi in un mese

Il mese di luglio è spesso piuttosto intenso per la Formula 1 e quello del 2005 ha visto ben quattro gran premi venire disputati in cinque fine settimana. Ai tempi non esistevano ancora i triple header, quindi abbiamo avuto gare nei primi due e negli ultimi due weekend del mese. A Magny Cours, il ritorno di Fernando Alonso alla vittoria, a Silverstone la prima vittoria di Juan Pablo Montoya con la McLaren, a Hockenheim la rincorsa al titolo di Kimi Raikkonen subisce un brusco stop con il ritiro mentre era in testa, mentre all'Hungaroring va in scena quello che si rivelerà l'ultimo duello tra i fratelli Schumacher.

GP FRANCIA - 3 luglio // il leader del mondiale su Renault scatta dalla pole position, precede la Toyota di Jarno Trulli, le Ferrari di Michael Schumacher e Rubens Barrichello su stategie splittate, nonché la B.A.R. di un ottimo Takuma Sato che comunque uscirà molto in fretta dalle posizioni che contano.
Alonso accumula vantaggio, Schumacher sta negli scarichi di Trulli, ma deve aspettare la prima sosta per liberarsi di lui. Le McLaren allungano il primo stint: Raikkonen partiva tredicesimo per la sostituzione del motore, Montoya in bassa top-ten, dopo essersi fermati i due sono 2/3, anche se Montoya si ritirerà per un problema tecnico.
Le posizioni dei primi tre sono ormai consolidate, Fernando, Kimi e Michael, quest'ultimo sul podio proprio nel giorno in cui il suo piccolo fanboy Sebastian Vettel compie diciotto anni.
Jenson Button si piazza quarto, per la B.A.R. sono i primi effettivi punti stagionali, dopo quelli depennati a Imola, Trulli arriva quinto, dietro di lui Giancarlo Fisichella su Renault, Ralf Schumacher su Toyota e Jacques Villeneuve su Sauber a completare la top-8, con a seguire Barrichello che ha effettuato tre soste anziché due e David Coulthard su una Redbull meno performante che a inizio stagione.

GRAN BRETAGNA - 10 luglio // ancora una penalità per sostituzione del motore per Raikkonen e ancora Alonso in pole position, ma è Montoya a spuntarla portandosi in testa - il tutto mentre Sato resta fermo e verrà fatto partire a spinta - posizione che manterrà, seppure a fatica, all'uscita di Alonso dalla pitlane per la prima sosta, vicinissimo all'overcut.
Button, Barrichello e Fisichella stavano nelle posizioni immediatamente retrostanti a inizio gara, ma Rubinho ancora una volta è su una strategia alternativa essendo più scarico di benzina e farà una sosta in più. Button scivolerà invece alle spalle di Fisichella. Raikkonen supera Button dopo la seconda sosta e, insieme a un problema al pitstop per Fisichella, questo gli consegna il podio.
Montoya allunga su Alonso, che deve vedersela anche con qualche doppiato turbolento, Raikkonen giunge terzo seguono Fisichella, Button, Michael Schumacher, Barrichello e Ralf Schumacher in zona punti. Dietro di loro Trulli precede la Sauber di Felipe Massa, dopodiché le Williams, per il secondo gran premio di seguito in difficoltà.

A Silverstone avviene l'ultima apparizione di Patrick Friesacher in Formula 1, miglior risultato in carriera una sesta piazza, peccato che corressero solo in sei, era infatti il GP dell'Indy-gate, in cui le Ferrari hanno fatto una poco memorabile doppietta, le Jordan 3/4 con Tiago Monteiro e Narain Karthikeyan e Friesacher sesto battuto anche da Christijan Albers.
Preparatevi psicologicamente perché non vi sto per dare una semplice notizia di mercato piloti, ma perché siamo di fronte a un gossippone epico che a suo tempo venne riferito da Mazzoni durante una telecronaca. Poi aggiungerò un altro gossippone che sono andata a stanare da sola!
Il sostituto di Friesacher è Robert Doornbos, connazionale di Albers con il quale ha un rapporto piuttosto burrascoso. Secondo quanto riferito da Mazzoni, i loro contrasti risalirebbero ai tempi in cui uno dei due era fidanzato con la sorella dell'altro!
Sembrerebbe che la sorella fosse quella di Doornbos e che quindi l'ex fidanzato fosse Albers. Questo si è poi sposato con una certa Liselore, figlia di un certo Kooijman, possessore di un sacco di big money, che invece di suggerire al genero di cambiare mestiere, ha investito nella Midland/ Spyker perché potesse accaparrarsi un volante. Curiosità: nel 2005 ci sono stati dei rumour su un passaggio di Doornbos alla Midland, quindi Albers pare anche avere avuto un ingaggio a discapito dell'ex cognato!

GERMANIA - 24 luglio // Raikkonen parte dalla pole e conserva la posizione davanti ad Alonso, ma le cose andranno malissimo poco dopo la metà della gara, quando il motore lo abbandonerà. Ereditata la leadership, Alonso è ormai incontrastato, infatti andrà a vincere senza troppe preoccupazioni.
Una Ferrari in difficoltà vedere Michael Schumacher vedersela con Button, il pilota della B.A.R. gli strappa la seconda piazza, che diventerà terza una volta in cui entrambi subiranno overcut da parte di Montoya, partito ultimo per la sostituzione del motore e secondo al traguardo. Se Jenson si consola con il gradino più basso del podio, Michael giunge solo quinto, in quanto verrà superato anche da Fisichella. Coulthard e Massa completano la zona punti, mentre Barrichello partito attardato giunge solo decimo dietro a Christian Klien dopo avere dubito il sorpasso del pilota della Redbull.
Continuano i problemi in casa Williams: Nick Heidfeld giunge soltanto undicesimo, mentre Mark Webber finisce a millemila giri in quanto ha avuto problemi, ma è stato rimandato in pista nella speranza di percorrere chilometri che gli dessero una posizione di uscita decente alle successive qualifiche, in quanto l'ordine di qualifica è inverso all'ordine d'arrivo del gran premio precedente.
Reminiscenze mazzoniane: secondo il Sommo Gianfranco, pare che anche i webbfeld non fossero proprio best friends forever, ma non trovo alcuna conferma googlandoli.

UNGHERIA - 31 luglio // Michael Schumacher parte dalla pole position e Raikkonen, partito quarto, gli si mette negli scarichi, portandosi dietro Montoya. Dietro ci sono le Toyota di Trulli e Ralf, quest'ultimo viene tamponato da Alonso che perde l'ala anteriore. Ci sono vari contatti, Barrichello danneggia la macchina, ma va peggio ai Redbull: Klien addirittura cappotta, mentre Coulthard rompe una sospensione prendendo l'alettone perduto di Alonso. Questo si fermerà ai box, così come Rubinho, e gli finirà la gara dietro, solo undicesimo.
Schumacher e Raikkonen sono 1/2 ma su una strategia a tre soste, Montoya terzo e poco distante, ma prevede due pitstop. Ne farà solo uno, quando un guasto metterà fine alla sua gara.
Raikkonen fa una seconda sosta breve e prende la leadership, allungando su Michael Schumacher che, pur fermandosi molto dopo per la terza, rimane distante e, anzi, si ritrova negli scarichi il fratello. Ralf si avvicina a meno di un secondo, ma rimane terzo. Seguono Trulli, Button, finalmente Heidfeld e Webber, Sato porta a casa l'ultimo punto e la Renault resta a secco, visto che il meglio classificato è Fisichella solo nono.
Al parc fermé e sul podio i fratelli Schumacher sono meno espansivi l'uno con l'altro di quanto alla fangirl che è in me piacerebbe. :-(((( No problem, si rifaranno in occasione del loro prossimo podio insiem-... ah no, questo resterà l'ultimo.

giovedì 12 giugno 2025

GP del Canada 2005: Montoya, il semaforo della pitlane, Raikkonen vincitore e le Ferrari sui gradini più bassi del podio

12 Giugno 2005 // a Montreal si svolge il primo dei due eventi nordamericani e Jenson Button scatta dalla pole position affiancato a Michael Schumacher. Sembra una prima fila destinata a stravolgere la routine di una stagione che vede Renault e McLaren contrapposte. Tempo di una partenza, tuttavia, e il team di Enstone si trova 1/2 con Giancarlo Fisichella partito quarto leader davanti al compagno di squadra Fernando Alonso che partiva in terza piazza.
Tuttavia i due non erano destinati a fare doppietta: verso metà gara, prima Fisichella è stato costretto al ritiro da un guasto mentre Alonso scalpitava per un "Fernando is faster than you", poi Fernando ha verniciato il muro danneggiando la macchina. Le McLaren, che avevano superato Schumacher al via e overcuttato la B.A.R. di Button al momento della prima sosta, si sono ritrovate 1/2 con Juan Pablo Montoya leader davanti al compagno di squadra Kimi Raikkonen.

Montoya era stato in precedenza il pilota più vicino alle Renault ed era andato piuttosto vicino all'attaccare Alonso, prima del ritiro del leader della classifica piloti. Con gli avversari ormai fuori dai giochi, c'erano grandi prospettive alle porte per la squadra di Woking per entrambi i suoi piloti, o almeno così sembrava.
In casa B.A.R. nel frattempo Button era stabilmente in terza piazza, ma il suo compagno di squadra era stato visto rientrare ai box e ritirars-...
...
...
...no, non è andata proprio così, ma ne parleremo più tardi, perché prima è giusto parlare delle cose importanti, tipo le posizioni delle Ferrari.
Schumacher era quarto, su una pitstop window diversa da quella dei leader, mentre Rubens Barrichello partito dalla pitlane per non avere fatto un tempo in qualifica si trovava ai margini della zona punti. Se il senso di giustizia avesse prevalso, sicuramente qualcuno si sarebbe levato di mezzo per fare in modo che le Rosse vedessero la gloria del podio.

Button si è sacrificato per la causa andando a sbattere sul Wall of Champions, facendo anche entrare la safety car in corso d'opera. Proprio la safety car sarebbe stata determinante per un plot twist al quale abbiamo assistito. Raikkonen e diversi altri piloti sono infatti rientrati ai box, mentre Montoya rientrando un giro più tardi ha perso la posizione nei confronti del compagno di squadra, con Kimi divenuto leader.
Immagino possiate concordare con me che ritrovarsi secondo a contemplare il retrotreno della macchina gemella non sia il modo più eclatante di finire una gara che si stava leaderando, ma queste sono sottigliezze, c'è di peggio nella vita, tipo essere rientrati in pista quando c'era il semaforo rosso all'uscita dalla pitlane.
Per il secondo anno consecutivo, Montoya è stato squalificato dal GP del Canada, anche se nel 2004 era accaduto post-gara a lui, all'allora compagno di squadra Ralf Schumacher e a entrambi i piloti Toyota, per irregolarità tecniche. Però a Indy 2004 era stato blackflaggato in maniera controversa, quindi si è visto esporre una bandiera nera in nord-America per due anni di seguito.



La cosa che colpisce di più nelle inquadrature del momento in cui JPM è stato squalificato? Il vedere una B.A.R., segno che Sato era presente in pista, eppure lo si era visto fermarsi ai box molto tempo prima...
Non è tempo di occuparci di questa faccenda. Raikkonen è leader, Michael Schumacher secondo e per la Ferrari è alle porte un doppio podio, dopo il ritiro della Toyota di Jarno Trulli per un guasto ai freni: Barrichello si ritrova terzo, precedendo la Sauber di Felipe Massa che porta a casa la quarta piazza, la Williams di Mark Webber, la Toyota di Ralf Schumacher e le Redbull a completare la zona punti: Christian Klien è tornato al volante dopo essersi alternato in precedenza con Vitantonio Liuzzi, e chiude ottavo dietro al compagno di squadra David Coulthard.

Veniamo alla faccenda di Sato e delle qualifiche con il giro secco che si svolgevano nel 2005, al quale è verosimilmente legato il suo ritorno in pista. L'ordine d'uscita in qualifica era l'inverso dell'ordine d'arrivo dell'evento precedente e uscire dopo era meglio che uscire prima, a meno che non fosse dietro l'angolo la nuvola di Fantozzi.
Questo sistema ha fatto sì che ne venisse fuori una consuetudine a mio vedere di una tristezza infinita: a volte capitava che piloti costretti al ritiro tornassero in pista per percorrere giri, lontanissimi dalla vetta, in modo da percorrere più giri rispetto agli altri ritirati e potersi qualificare in un momento successivo rispetto a loro.
Sato sembrava quindi destinato a portarla fino al traguardo lontano millemila giri da tutto e da tutti, ma mai sottovalutare la potenza di una B.A.R.! L'abbiamo ritrovato, a cinque giri dalla fine, quando era doppiato di circa venticinque giri, ritirato con i freni in fumo.


Facendo qualche rapida ricerca sembra che Rubinho sia stato il primo pilota nella storia della Formula 1 a partire *ultimo* e a salire sul podio (purtroppo statisticamente un certo pilota che nel 1984 tagliò al terzo posto il traguardo del GP di Montecarlo si vide depennare di tutti i risultati per via della squalifica di un certo team), occorrenza che si è presentata in un numero sporadico di occasioni.
A dire il vero non è sorprendente che tutte queste occasioni risalgano agli ultimi vent'anni. Nel 2005 infatti è stata introdotta la qualifica con giro singolo, alla quale nel 2006 è subentrato il format a eliminazione. In concomitanza, sono state introdotte le retrocessioni in griglia in caso di sostituzione del motore. Queste circostanze hanno reso più plausibile vedere ultimi in griglia o top driver o piloti di centro griglia, piuttosto che l'Alex Yoong di turno.
Questo dovrebbe essere l'elenco esaustivo, qualora abbia dimenticato qualcuno segnalate:

● GP Canada 2005: Rubens Barrichello/ Ferrari - 3° posto (pitlane)
● GP Germania 2005: Juan Pablo Montoya/ McLaren - 2° posto (griglia)
● GP Bahrain 2006: Kimi Raikkonen - 3° posto (griglia) ***
● GP Australia 2009: Jarno Trulli/ Toyota (pitlane) - 3° posto
● GP Abu Dhabi 2012: Sebastian Vettel/ Redbull (griglia) - 3° posto ***
● GP Ungheria 2014: Lewis Hamilton/ Mercedes (pitlane) - 3° posto
● GP Germania 2019: Sebastian Vettel/ Ferrari (griglia) - 2° posto
● GP Brasile 2019: Carlos Sainz/ McLaren (griglia) - 3° posto
● GP Russia 2021: Max Verstappen/ Redbull (griglia) - 2° posto

*** In Bahrain 2006 e Abu Dhabi 2012 Raikkonen e Vettel erano effettivamente ultimi piloti in griglia, ma in entrambi i casi una vettura è partita dalla pitlane in extremis lasciando uno spazio vuoto sulla griglia stessa.


domenica 1 giugno 2025

Formula 1 2025: #9 Commento al Gran Premio di Spagna

Dopo diversi giorni in cui sia addetti ai lavori sia addetti al ruolo di capiscer sui social hanno vaneggiato a proposito di modifiche da apportare al layout del circuito di Montecarlo, proponendo soluzioni quali l'abbattere palazzi per allargare le strade o la costruzione di tratti di pista in stile palafitta sul mare, il triple header è arrivato al Circuit de Catalunya per il fine settimana del 1° giugno. Naruralmente chi non era impegnato a discutere del layout del tracciato monegasco si dedicava alla direttiva secondo cui la McLaren sarebbe stata immensamente penalizzata e il mondiale si sarebbe riaperto a favore della Ferrari, perché si sa che quando le cose cambiano in corso d'opera allora la Rossa ha sempre il mondiale in tasca.
Hulkenberg: "Più o meno allo stesso modo in cui io ho in tasca il podio."
Sabato è uscito in Q1, ma who kers, era solo sabato. Ha portato con sé Ocon, Sainz, Colapinto e Tsunoda. Questo è riuscito a classificarsi ultimo nonostante la macchina di Colapinto si fosse spenta mentre cercava di uscire dalla pitlane.
In Q2 non ci sono state enormi sorprese, con Albon primo degli esclusi davanti a Bortoleto, Lawson, Stroll e Bearman. Per qualche ragione Albon ha iniziato a inveire via radio contro quest'ultimo.
Albon: "Hai tirato la coda a tutti i miei gatti, uno dopo l'altro."
Bearman: "Se volessi tirare la coda a tutti i tuoi gatti e iniziassi adesso, finirei a dicembre nel corso del GP di Abu Dhabi."
Intanto la qualifica continuava senza che nessuno si preoccupasse per i gatti di Albon. Piastri ha fatto un giro mostruoso procacciandosi la pole verso la fine della Q3, precedendo Norris, segno che la crisi della McLaren tanto preventivata era una leggenda metropolitana. Verstappen e Russell hanno fatto lo stesso identico tempo e sono stati piazzati 3/4 perché Russell è stato il secondo a fare il tempo, mentre hanno completato la top-ten Hamilton, Antonelli, Leclerc, Gasly, Hadjar e Alonso. Leclerc e Alonso hanno fatto un solo tentativo e in finale di sessione non erano in pista, i tifosi spagnoli urlavano come dei pazzi al momento in cui Alonso ha fatto il tempo, che allora era il quinto.

Soltanto una Aston Martin ha preso il via alla gara, sabato sera è stato annunciato che Stroll non sarebbe stato presente al via. Su Zuckerbook ho visto gente celebrare l'evento e ridicolizzare il povero (in senso figurato) Lance... il tutto mentre la ragione del suo forfait è legata a problemi fisici dovuti alla caduta in bicicletta del pre-season 2023. Allora aveva subito un intervento chirurgico a un polso e pare che dovrà operarsi ancora una volta.
Qualcuno si è indignato perché il team non ha messo in pista al posto suo per la gara Gabriel Bortoleto urlando allo skandalohhhh e al kompl8, quando in realtà per regolamento un pilota per prendere parte alla gara deve avere disputato le qualifiche (o verosimilmente le prove libere, a condizione che nessuno abbia disputato le qualifiche, dato che esiste la possibilità per piloti non qualificati di essere ammessi alla gara su discrezione dei commissari). L'ultima volta che era successa una cosa del genere - pilota qualificato, DNS/ withdrew dovuto a problemi di salute (e non quindi a incidenti che avessero messo fuori gioco anche la vettura) - non era neanche stata millemila anni fa, ma al GP di Abu Dhabi 2021, quando nessuno poté rimpiazzare alla Haas il qualificato Nikita Mazepin dopo che questo la domenica mattina finì in quarantena positivo al coronavirus. Ne approfitto per ricordare che ai tempi il terzo pilota della Haas era Pietro Fittipaldi, la cui esistenza è ormai qualcosa di molto vago nell'immaginario collettivo... nonostante facendo qualche ricerca pare che sia tuttora il pilota di riserva della Haas.

Alla partenza Piastri ha conservato la posizione, Verstappen si è inserito secondo davanti a Norris e dopo ha accennato un attacco su Piastri prima che il gap tra loro incrementasse. Anche Russell e Antonelli hanno avuto la brutta pensata di perdere posizioni e ci siamo ritrovati con gli Hamilerc 4/5 con tanto di solite discussioni a proposito di un driver swap, con Hamilton che prima ha tentato di difendersi da Leclerc, poi dai box gli hanno ricordato che il suo dovere era lasciarlo passare per rispetto di noi telespettatori che altrimenti avremmo dovuto sorbirci per un'ora lamentele dei telecronisti perché Leclerc aveva la vittoriahhhh in tascahhhh.
I telecronisti ne sono stati molto soddisfatti perché Norris si stava avvicinando a Verstappen e parlare di un mancato driver swap avrebbe sottratto tempo all'argomento uomohhhh kontrohhhh makkinahhhh. In breve tempo la makkinahhhh si è ritrovata con i piloti 1/2 e lontani abbastanza da non doverci sorbire teorie del kompl8.
Mentre nelle retrovie prima e a centro griglia poi si fermavano ai box, davanti il primo a fermarsi è stato Verstappen e poco dopo le Ferrari. I McLaren bros sono rientrati a circa un terzo di gara subendo undercut, con Verstappen leader seguito dalle McLaren, dalle Ferrari e dalle Mercedes, con Verstappen unico a montare di nuovo le soft invece di passare alle medium.
In attesa della seconda sosta di Verstappen, avvenuta prima di metà gara, Lawson e Albon hanno pensato bene di animarla con un contatto nel quale l'ala anteriore del gattaro è andata a pezzi. Considerando che la sua gara era iniziata con una sosta dopo un giro per una rottura dell'ala anteriore, non è andata molto bene. A peggiorare la situazione, è anche stato costretto al ritiro. Frattanto Lawson ha proseguito la gara andando a litigare con Bearman. Dietro di loro, Alonso li guardava con i popcorn in mano sperando che si facessero fuori a vicenda e di rientrare a caso in top-ten dopo avere passato la prima parte della gara a girare a caso per l'erba.

Da un certo punto in poi è stato chiaro che Verstappen era su tre soste e gli altri front runner su due. Prima si sono fermati le Ferrari e Russell, Hamilton ultimo a fermarsi perché aveva un set di soft e ha subito undercut da Russell e da tutte le sue -L.
Verstappen ha anticipato di poco le McLaren e ne ha approfittato per avvicinarsi a Norris. I due a un certo momento si sono trovati davanti Lawson e Bearman che litigavano tra di loro.
Norris: "Ma questi?! Max, per caso tu li conosci?"
Verstappen: "No, non li ho mai visti prima."
Norris: "Va beh, lasciamoli nelle mani di Alonso."
Alonso: "Ne ho appena superato uno che ruggiva come un orso e che prima della fine della giornata si prenderà una penalità per track limits! Però sono solo dodicesimo e per come stanno le cose non entrerei in zona punti a caso nemmeno se Antonelli rompesse il motore e parcheggiasse nella ghiaia."
Quando ciò è accaduto è entrata la safety car e tutti si sono precipitati ai box. Verstappen ha messo le hard perché non aveva altre gomme e ha iniziato a tenere un comizio via radio sul fatto che, con la mescola hard, sarebbe stato molto probabile ritrovarsi a novanta.
Fatti sdoppiare i doppiati e restituendo quindi un barlume di dignità alla gara di Tsunoda, al restart la top-ten era Piastri, Norris, Verstappen, Leclerc, Russell, Hamilton, Hadjar, Hulkenberg, Gasly e Lawson. I due McLaren Bros non hanno avuto troppe difficoltà, Verstappen invece c'è mancato poco che partisse in una sbinnata. Ha fatto a ruotate con Leclerc, ha sbraitato contro Leclerc facendo al contempo a ruotate con Russell, ha sbraitato contro Russell ed è rimasto davanti a questo pur avendo tagliato per le campagne.
A completare l'opera, quando alla radio gli hanno ordinato di lasciarlo passare, Verstappen è stato affiancato da Russell... e niente, altra sportellata.
Russell: "WTF?!?!?! Sono appena stato kvyatizzato?"
Verstappen: "Non ho niente da dire in proposito."
Sainz: "YAAAAYYYYY!"
Tsunoda: "Cos'è successo? Dietro di me uno psicopatico si è appena messo a urlare a random."
Sainz: "Il mio Yd0l0 è in zona punti, ormai non credevo più che potesse accadere una cosa simile."
Hamilton: "Anch'io non credevo che Hulkenberg mi superasse a bordo di una Sauber, ma se proprio dobbiamo buttarla in caciara sarebbe bello se almeno facesse podio."
Purtroppo non ha fatto podio, ma è arrivato sesto al traguardo, quinto quando Verstappen è stato penalizzato con dieci secondi post-gara per la sua manovra ignorante contro Russell, ritrovandosi decimo e con tre punti persi sulla Superlicenza, arrivando a un totale di undici, quindi a un passo dal race ban.


RISULTATO: 1. Oscar Piastri/ McLaren, 2. Lando Norris/ McLaren, 3. Charles Leclerc/ Ferrari, 4. George Russell/ Mercedes, 5. Nico Hulkenberg/ Sauber, 6. Lewis Hamilton/ Ferrari, 7. Isack Hadjar/ Racing Bulls, 8. Pierre Gasly/ Alpine, 9. Fernando Alonso/ Aston Martin, 10. Max Verstappen/ Redbull, 11. Liam Lawson/ Racing Bulls, 12. Gabriel Bortoleto/ Sauber, 13. Yuki Tsunoda/ Redbull, 14. Carlos Sainz/ Williams, 15. Franco Colapinto/ Alpine, 16. Esteban Ocon/ Haas, 17. Oliver Bearman/ Haas, Rit. Kimi Antonelli/ Mercedes, Rit. Alexander Albon/ Williams.


giovedì 29 maggio 2025

29.05.2005: Gran Premio d'Europa // plot twist a un giro dalla fine

Se il giorno in cui ho compiuto diciassette anni qualcuno mi avesse chiesto "come ti immagini quando ne avrai trentasette", non penso che avrei risposto: "il 29 maggio 2025, in occasione nel ventennale del gran premio odierno al Nürburgring, recensirò il suddetto evento per il mio blog, approfittando di essere a casa dal lavoro perché sarò in ferie essendo una festività centro-nord europea, nei Paesi con i quali lavoro".
Però eccomi qui... e iniziamo da Nick Heidfeld in pole position per la prima e unica volta nella sua carriera in Formula 1. Non che rimanga davanto a lungo, Kimi Raikkonen infatti lo supera fin dal via, avvenuto dopo un aborted start a causa della Renault di Giancarlo Fisichella ferma in griglia.
Dietro alla McLaren e alla Williams si installa la Toyota di Jarno Trulli, almeno finché i commissari non sosterranno che i suoi meccanici sono rimasti in griglia più a lungo del consentito, infliggendogli un drive through. Questo accadrà più avanti, adesso siamo solo alla partenza e una collisione tra la McLaren di Juan Pablo Montoya e la Williams di Mark Webber mette fine alla gara di quest'ultimo. Per evitare il caos, diversi piloti tagliano per i campi, tra cui i due ferraristi, con Michael Schumacher che si ritrova il più arretrato dei due.

David Coulthard partito dodicesimo evita l'ingorgo e risale quarto, addirittura terzo dopo la sosta di Trulli. Dopo la sosta precoce di Heidfeld è secondo e quando rientra Raikkonen fa addirittura un giro in testa prima di fermarsi per il rifornimento a propria volta. Non so se avete presente: una Redbull è stata in testa per un giro! Cose del genere non capiteranno mai più... è così che la vediamo nel 2005.
Purtroppo per lui a causa di un eccesso di velocità in pitlane si procaccia un drive through, a causa del quale scivolarà al quinto posto dietro a Raikkonen, Heidfeld, la Renault di Fernando Alonso e la Ferrari di Rubens Barrichello. Sesto sulla Sauber, frattanto, Felipe Massa comanda un trenino con la Michael Schumacher e Juan Pablo Montoya.
Il best friend forever di quest'ultimo, Ralf Schumacher che corre su Toyota, è il secondo ritirato della giornata quando finisce in testacoda.

Raikkonen finisce vagamente per prati, Heidfeld passa nuovamente in testa, ma è su una strategia diversa: tre rifornimenti anziché due, pare destinato a finire non solo dietro a Raikkonen, ma anche allo stesso Alonso. Seguono a distanza Barrichello e Coulthard, mentre Massa ha ormai abbandonato la sesta piazza: una foratura lo costringe a una sosta nelle fasi finali della gara.
Siamo nel 2005 e non ci sono cambi gomme in gara, se non in caso di foratura e per la sola gomma forata. Questo significa che potrebbe capitare che ci sia chi è costretto a stare in pista su gomme ormai distrutte. Nelle fasi finali, infatti, lo stesso leader ha seri problemi con la gomma anteriore destra, tanto che Alonso inizia ad avvicinarsi pericolosamente a Raikkonen, provocando reazioni contrastanti nella cabina di commento spagnola - gran premio trovato su youtube con commento di Telecinco - dove tradizionalmente sono molto nazionalisti, ma Pedro De La Rosa è anche pilota di riserva della McLaren, con cui ha disputato il GP del Bahrain qualche tempo prima.
Per Raikkonen si tratta solo di reggere e cercare di non perdere troppo tempo quando gli si parano avanti dei doppiati... a meno che non si stacchi una ruota dopo la rottura di una sospensione, sia chiaro!



Kimi perde il controllo, per poco non centra la B.A.R. di Jenson Button che è prossimo a subire il doppiaggio, ma alla fine è l'unico a rimetterci andando a finire nel muro quando è appena iniziato l'ultimo giro. Al di là di tutto, il divieto di cambi gomme offre spunti di riflessione, o almeno dovrebbe. Dal punto di vista della sicurezza, non sembrerebbe un'ottima idea.
Alonso eredita la leadership e vince davanti a Heidfeld e Barrichello. Coulthard si porta a casa un quarto posto, mentre Michael Schumacher, Fisichella, Montoya e Trulli completano la zona punti.
Vitantonio Liuzzi chiude nono in quello che sarà il suo ultimo gran premio in Redbull prima del ritorno di Christian Klien e Button è decimo. Raikkonen viene classificato undicesimo davanti ai doppiati, Takuma Sato su B.A.R., le Sauber di Jacques Villeneuve e di Massa, le Jordan di Tiago Monteiro e Narain Karthikeyan, nonché le Minardi di Christijan Albers e Patrick Friesacher. Si segnala come in corso d'opera sia Karthikeyan sia Albers si siano procacciati uno stop and go per il mancato rispetto delle bandiere blu.


domenica 25 maggio 2025

Formula 1 2025: #8 Commento al Gran Premio di Montecarlo

L'ultima volta che un gran premio era stato disputato il 25 Maggio era il 2014, si correva a Montecarlo proprio come oggi e Jules Bianchi si infilava tra le barriere della Rascasse e Kamui Kobayashi facendo il sorpasso che, alla fine della gara, sarebbe stato essenziale per la Marussia per ottenere i due punti del nono posto, un risultato storico, anche nel confronto con la rivale Caterham. La penultima, invece, è stata nel 2008, quando per mano di Lewis Hamilton la McLaren ha ottenuto fino a oggi l'ultima vittoria monegasca.
Un tempo le prove libere nelle "anguste e tortuose stradine del Principato" avvenivano di giovedì, adesso sono di venerdì come in tutti gli altri circuiti, e già dal venerdì abbiamo iniziato ad assistere a fatti di un certo livello. Per esempio Stroll si è messo a zigzagare a random a bassa velocità davanti a Leclerc che arrivava nel suo giro lanciato cozzandogli contro e si è guadagnato una posizione di retrocessione in griglia. Se ne sarebbe guadagnate altre tre per un impeding in qualifica su Gasly, ma nevermind, alla fine si sarebbe ritrovato sulla griglia nella stessa posizione di qualifica.
Bearman, invece, la scorsa settimana ha avuto la bella pensata di far notare l'errore della direzione gara in qualifica. Quindi, quando venerdì è stata data bandiera rossa e si è ritrovato davanti Sainz che andava già ai due all'ora, e ha commesso il grave errore di superarlo, anziché inchiodare schiantandosi sopra di lui nella speranza che entrambe le macchine potessero volare in tribuna trucidando una ventina di spettatori, si è guadagnato dieci posizioni di retrocessione in griglia.
L'ultimo a incappare in una retrocessione è stato Hamilton, colpevole di essere presente in pista e di non essere in grado di rimpicciolirsi, mentre Verstappen sopraggiungeva.
Per l'ennesima volta tutti i casi accaduti hanno fatto sorgere il dubbio che il regolamento debba essere leggermente rivisto, ma in ogni caso questa è la griglia di partenza che ne è uscita:

Norris - Leclerc
Piastri - Verstappen
Hadjar - Alonso
Hamilton(4°+3) - Ocon
Lawson - Albon
Sainz - Tsunoda
Hulkenberg - Russell
Antonelli - Bortoleto
Gasly - Colapinto
Stroll(19°+1+3) - Bearman(17°+10)

È quel gran premio in cui si è deciso un cambio regolamentare one-off a random, ovvero l'obbligo di due pitstop. A tale proposito non era chiaro, quindi, se per Verstappen, Alonso e Hamilton partire con le hard potesse dare qualche vantaggio in termini di strategia. Quello che è chiaro è che Leclerc ha affiancato Norris, che ha fatto un gran bloccaggio, ma ha mantenuto la posizione.
Vanz: "Vanno via tutti puliti."
Bortoleto: "Che suonata di trombe!"
È finito in barriera e, per quanto sia riuscito a ripartire, è stata messa virtual safety car per riparare la barriera.
I Mercedes Bros, partiti nelle retrovie dopo che Antonelli aveva crashato in Q1 e che la macchina di Russell si era ammutolita sotto al tunnel prima che avesse fatto un tempo in Q2, non sono rientrati per smarcare la prima sosta, nonostante fin da sabato il Vanz ipotizzasse una loro sosta a inizio gara.
Nessun big si è fermato ai box, a parte Tsunoda se possiamo considerarlo tale. Tornato in pista nelle retrovie insieme a quei pochi che si erano fermati, al nono giro sarebbe stato tamponato da Gasly, uscendone senza danni, diversamente dal Pokemon che è arrivato ai box con una ruota penzolante. Ha lasciato un detrito in pista, ma ci sono state solo doppie bandiere gialle. Nessuno si è fermato ai box, mentre intanto il Vanz parlava continuamente di Lawson che come un Kevin Magnussen qualsiasi rallentava il gruppo per permettere al compagno di squadra di avere il gap per il pitstop. Tra il 18/19° giro si sono fermati Hadjar, Alonso e Hamilton, con il Prosciuttello che ha recuperato due posizioni per overcut.
A quel punto, tre giri dopo essersi fermato, Hadjar si è fermato di nuovo per smarcare la seconda sosta, però i Papaya si sono fermati uno dopo l'altro in quei frangenti, quindi a nessuno importava più un fico secco di Hadjar. È rientrato anche Leclerc rimanendo tra le due McLaren, mentre Verstappen ha atteso fino al 28°.

A prima sosta ultimata i primi sei erano Norris, Leclerc, Piastri, Verstappen, Hamilton e Alonso, mentre intanto Williams e Mercedes dovevano ancora fermarsi e Sainz sembrava rallentare le Mercedes per aprire il gap per Albon e frattanto venivano tutti doppiati dai top driver.
Antonelli: "E noi cosa siamo?"
Russell: "Oggi siamo stati declassati. Se Sebastian Vettel fosse ancora in pista, mia nonna tiferebbe per lui."
Voce fuori campo: "Cra, cra, cra."
Verstappen intanto si è lamentato dei doppiati indisciplinati e della mancanza di bandiere blu osservando via radio che sembrava di essere al GP di Montecarlo del 1972. Ne approfitto per segnalare che in quell'occasione Jean-Pierre Beltoise ottenne la sua unica vittoria in Formula 1, che era il cinquantesimo gran premio in carriera per Jacky Ickx, che di classificò secondo, mentre Emerson Fittipaldi arrivò terzo dopo essere partito per la prima volta dalla pole position.
La Williams gareggiava con due vetture March guidate da Henri Pescarolo e Carlos Pace. Ai giorni nostri invece Albon è andato a fare la sosta e Sainz ha cercato di nuovo di aprirgli il gap. Così come Lawson e diversamente da Kmag nella scorsa stagione, è riuscito a farlo senza andare in giro per track limits.
Sainz: "NOOOOOHHHHH."
Albon: "Cos'è successo?"
Sainz: "Una disgrazia terribile, si è appena ritirato il mio YdOlOhHhHh in una via di fuga con la macchina in fumo."
Al 42° giro Albon si è fermato per la seconda sosta, mentre i primi cinque e qualcuno nelle retrovie erano solo alla prima sosta.
A quel punto gli Albonsainz hanno fatto un driver swap e Albon ha iniziato a rallentare i Mercedes Bros per permettere a Sainz di aprire il gap. Quando Sainz ha fatto la prima sosta, Russell ha optato per superare Albon tagliando la chicane del porto, affermando via radio che preferiva prendersi una penalità piuttosto che stare dietro. Livello di intelligenza: il giovane Verstappen che si vantava di non avere rallentato in regime di bandiera gialla. Per questa bella pensata si è procacciato un drive through.

Nel frattempo, faccendo un piccolo passo indietro, tra i big Piastri è stato il primo a fermarsi per la seconda sosta al 49° giro, seguito un giro più tardi da Leclerc e un giro dopo ancora da Norris. Verstappen ha proseguito, anche perché nell'ultimo stint aveva a disposizione un set di soft. Si è ritrovato ben presto i Norriclerc negli scarichi, mentre a parte il passaggio ai box per il drive through, i Mercedes Bros non accennavano a rientrare un pitlane, al punto che quasi ci si chiedeva se volessero buttarla in caciara e non fermarsi venendo blackflaggati. Ovviamente non è successo, ma l'essere stati tutto il tempo a rimirare il retrotreno della Williams di turno senza tentare di scopiazzare le strategie Double Trouble altrui non ha dato frutti. Nel frattempo Verstappen è rimasto in testa alla gara a fare il figo in attesa che accadesse qualcosa, con il Vanz che affermava che secondo lui Verstappen avrebbe atteso rientrando all'ultimo giro tagliando il traguardo prima di fare la sosta e vincendo per avere concluso la gara prima del pitstop. Considerando che è una modalità simile alla vittoria di Michael Schumacher al GP di Gran Bretagna 1998, quando scontò uno stop and go all'ultimo giro, mi auguro che ventisette anni siano stati sufficienti a colmare un simile vuoto regolamentare, ma è sempre meglio non dare le cose troppo per scontate: siamo nello stesso universo in cui, due stagioni fa, ci siamo ritrovati a scoprire a random che era stato previsto quale punteggio applicare cosa succeda in caso di bandiera rossa che interrompe la gara a meno di 75% dei giri completati, ma non cosa succeda se la bandiera rossa è prima e il 75% non venga completato perché nel frattempo è arrivato il tramonto e solo Valtteri Bottas, in qualità di vampiro, possa proseguire la gara così come se niente fosse.
Verstappen: "Facciamo che entro al penultimo giro dopo avere tenuto Norris, Leclerc e Piastri in trenino a caso."
È esattamente quello che è successo e a quel punto i tre piloti inseguitori si sono allontanati. Norris è stato soddisfatto perché ha vinto e ricevuto il trofeo dal principe Alberto. È andata meglio a Leclerc, dato che il trofeo della seconda piazza è stato consegnato dalla principessa Charlene, Piastri purtroppo non ha avuto alcuna soddisfazione.


RISULTATO: 1. Lando Norris/ McLaren, 2. Charles Leclerc/ Ferrari, 3. Oscar Piastri/ McLaren, 4. Max Verstappen/ Redbull, 5. Lewis Hamilton/ Ferrari, 6. Isack Hadjar/ Racing Bulls, 7. Esteban Ocon/ Haas, 8. Liam Lawson/ Racing Bulls, 9. Alexander Albon/ Williams, 10. Carlos Sainz/ Williams, 11. George Russell/ Mercedes, 12. Oliver Bearman/ Haas, 13. Franco Colapinto/ Alpine, 14. Gabriel Bortoleto/ Kick Sauber, 15. Lance Stroll/ Aston Martin, 16. Nico Hulkenberg/ Kick Sauber, 17. Yuki Tsunoda/ Redbull, 18. Kimi Antonelli/ Mercedes, Rit. Fernando Alonso/ Aston Martin, Rit. Pierre Gasly/ Alpine.


domenica 18 maggio 2025

Formula 1 2025: #7 Commento al Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia Romagna

18.05.2025 // Oscar Piastri, Max Verstappen, George Russell, Lando Norris, Fernando Alonso, Carlos Sainz, Alexander Albon, Lance Stroll, Isack Hadjar, Pierre Gasly, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Kimi Antonelli, Gabriel Bortoleto, Liam Lawson, Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Esteban Ocon, Oliver Bearman e Yuki Tsunoda, sono queste le posizioni con cui i piloti sono andati ad allinearsi sulla griglia di partenza del Gran Premio di Imola. Pare che il weekend sia iniziato con Gasly che ha investito una lepre, il che è fonte di grandi gaslocon vibes, dato che "lepre" in olandese si dice "haas". Al suo fianco non c'è più Jack Doohan, ma è tornato al volante l'eroe dell'intera Argentina, con una tifoseria che fa caciara in branco sui social, dove per "caciara in branco" non mi riferisco ad abitudini tutto sommato soft come quella dei tifosi turchi che invadevano le chat di qualunque serie minore in cui gareggiasse Cem Bolukbasi, inneggiando al loro idolo in maniera caotica ma senza insulti di sorta.
Nel corso della Q1, Tsunoda ha preso in pieno un cordolo, ha perso il controllo della vettura ed è andato a schiantarsi violentemente alla curva Villeneuve (lo stesso tratto di pista in cui avvenne l'incidente mortale del "pilota amatoriale" - cit.- Roland Ratzenberger, anche se la pista è stata modificata successivamente) con tanto di cappottamento. Ne è uscito illeso così come poi Colapinto da un altro schianto piuttosto violento.
L'idolo dei colapinters pare fosse uscito dai box per tornare in pitlane troppo presto dopo la bandiera rossa per l'incidente di Tsunoda, procacciandosi una posizione di grid drop: era passato in Q2 venendo classificato 15° ma è partito 16°. La Q1 è finita in bandiera rossa per l'incidente di Colapinto, mentre Bearman che aveva appena fatto un tempo valevole la Q2 se l'è visto cancellare alla cazzum nonostante la bandiera rossa non fosse ancora stata esposta.
Il top della giornata è stato quando Hulkenberg ha fatto un mezzo impeding su Antonelli e sulla grafica ne è uscito un "Perez/ Norris, no further investigation".
CL: "Prosciuttello, tu che sei un uomo di mondo anziché una capretta che ha preso il diploma in una scuola con banchi monoposto, mi spieghi cosa c'entra Checo con tutto ciò?"
LH: "Parla piano, vuoi farti scoprire? L'ho chiamato ieri sera per chiedergli ospitalità quando scapperemo in Messico per vivere in clandestinità, decisione di gran lunga migliore che continuare a correre per questa scuderia."
CL: "Sei proprio sicuro che vuoi scappare? È solo grazie alla Ferrari che abbiamo scoperto che in caso di difficoltà si può lasciare guidare le rane al posto nostro."
LH: "Il problema è che l'hanno scoperto anche gli Alonsainz e l'hanno comunicato in Aston e in Williams."
FA: "Cra, cra."
CS: "Cra, cra, cra."

Nonostante fosse la gara numero 400 per la Redbull e i numeri tondi solitamente portino iella, Verstappen si è preso la posizione al via con le McLaren che sarebbero state 2/3 quando di lì a diversi giri Norris avrebbe superato Russell portandosi terzo. Nel frattempo il quartetto delle Aston e Williams in ordine sparso teneva botta, con Leclerc che dopo essere andato a caccia di Pokemon, ha visto Gasly perdersi per la sabbia e per consolarsi è andato a superare Strollino, prima di anticipare la prima sosta in una situazione in cui non era chiaro se avesse senso pensare a una oppure a due soste.
CL: "Adesdo faccio un giro like a boss, giusto per farmi notare."
Pessima idea: Russell, Alonso, Sainz e Stroll l'hanno imitato, quindi si sono trovati undercuttati, quindi dietro di lui, quindi sapevano dove fosse e potevano testimoniare contro di lui in caso di fuga in Messico.
CS: "Cra, cra, cra."
FA: "Perché sono appena stato superato da una rana?"
CS: "Perché tu ti sei rifiutato di far guidare la rana al posto tuo. Dovresti sapere che è infallibile. So che hai battuto Massa a quel modo."
FA: "Non è vero, non ho fatto guidare la rana, ho semplicemente rapito la rana di Felipe."
Voce fuori campo: "Vorrei farvi notare che Piastri è andato ai box ed è uscito davanti a Leclerc, non pensate che questo dettaglio sia più importante del parlare della rana?"
Verstappen, Norris e Albon sono rimasti nelle posizioni di testa distaccati anni luce gli uni dagli altri. Si sono fermati in virtual safety car quando Ocon è rimasto fermo a bordo pista. Anche vari piloti che avevano già fatto una sosta si sono fermati, compreso Piastri che è rientrato quarto: i primi tre erano Verstappen, Norris e Albon tutti distaccati anni luce, anche se poi Piastri sarebbe andato a prendersi Albon tornando in zona podio.
Hadjar era quinto davanti sd Antonelli, Hamilton, Alonso, Stroll e Leclerc. Gli Aston non si erano fermati ed è stata una pessima idea, dato che sono finiti molto rapidamente fuori dalla top-ten.
Si è visto Hamilton battagliare con Antonelli, si è visto anche Leclerc da qualche parte, Hadjar intanto... who kers di Hadjar, era solo il gran premio di casa della Toro Rosso di Faenza, non si potrà certo perdere tempo a parlare di lui!
Era il gran premio di casa anche per Antonelli, nel senso che proprio poteva andare tranquillamente a casa in anticipo: la macchina l'ha salutato, ha parcheggiato decisamente in mezzo, c'è stata una safety car e sono andati ai box anche se non nello stesso momento Norris, uscito terzo dietro a Verstappen e Piastri, Albon uscito quinto dietro a Leclerc, Hamilton uscito settimo dietro a Russell, Hadjar uscito nono dietro a Sainz. Completava la top-ten Hulkenberg, ma Tsunoda ha deciso di dare un senso alla propria presenza in pista e l'ha superato entrando in zona punti.
Norris aveva gomme più fresche, ha superato Piastri. Albon ha tentato l'assalto su Leclerc, ha messo le ruote sulla sabbia, Hamilton - che già si era liberato di Russell - ha superato agevolmente entrambi e poi Leclerc ha ceduto la quinta piazza ad Albon per evitare penalità.
Passare da 11/12 a un quarto e sesto posto è stato considerato un risultato di grande entità, non dico a livelli da mondialehhhh in tascahhhh, ma poco ci manca e pare che i piani di fuga in Messico siano ancora ben presenti nella mente dei due alfieri in rosso.


La gara è finita, chissà quando sarà la prossima diretta su TV8, ma ci penseremo in un altro momento, adesso tutti a incrociate le dita affinché Marco Andretti non venga bumpato e si procacci un posto in ultima fila a Indianapolis!

RISULTATO: 1. Verstappen (autore del 100° fastest lap della storia della Redbull), 2. Norris (McLaren), 3. Piastri (McLaren), 4. Hamilton (Ferrari), 5. Albon (Williams), 6. Leclerc (Ferrari), 7. Russell (Mercedes), 8. Sainz (Williams), 9. Hadjar (Racing Bulls), 10. Tsunoda (Redbull), 11. Alonso (Aston Martin), 12. Hulkenberg (Kick Sauber), 13. Gasly (Alpine), 14. Lawson (Racing Bulls), 15. Stroll (Aston Martin), 16. Colapinto (Alpine), 17. Bearman (Haas), 18. Bortoleto (Kick Sauber), Rit. Antonelli (Mercedes), Rit. Ocon (Haas).