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sabato 1 aprile 2023

Tra pesci d'aprile, prove libere e format che cambiano in corso d'opera

Oggi è il 1° aprile, quindi mi piacerebbe dire che gli argomenti di discussione sono tutti un enorme scherzo, ma non è così: Liberty Media, per voce di Stefano Domenicali, lo scorso weekend ha parlato della possibilità di diminuire le sessioni di prove libere. In sono girate voci di corridoio su futuri weekend combinati con Formula 1 e Motomondiale nello stesso circuito, nonché si parla di un nuovo format del weekend con sprint race da sperimentare nel GP dell'Azerbaijan. Insomma, c'è molta carne al fuoco e non è che si stia cuocendo proprio della carne di prima qualità. Direi di iniziare dall'argomento prove libere, tacciate di essere noiosehhhh per il pubblico mainstream e da cancellare. Ecco, mi sembra che si stia andando verso una strada poco promettente, perché il concetto stesso è abbastanza discutibile: se il pubblico mainstream al venerdì è a lavorare e non guarda le prove libere, non significa che queste siano inutili.
Anzi, da persona che non guarda sessioni di prove libere da anni (le vedevo occasionalmente su siti di str3am1ng 1ll3gal3 al venerdì mattina, quando lavoravo solo al pomeriggio, e in precedenza su Raisport quando le davano in differita al venerdì sera), ricordo che un tempo era la normalità non vedere le prove libere, che prima del digitale terrestre non venivano nemmeno trasmesse in TV. E non ci siamo mai lamentati perché esistevano.

Poi, ribadisco, non sono una fanatica del format attuale al punto tale da pretendere non cambi neanche una virgola, ma indicativamente a mio parere intorno alle quattro ore (o almeno tre) di prove libere ci dovrebbero essere. Poi si può fare pure una sessione unica, in caso, ma da mezza giornata e non certo da un'ora.
Chiaramente, più eventi di contorno ci sono in un weekend, e più diviene difficile dare il giusto spazio a tutti. A questo proposito a mio parere il ridurre il fine settimana a soli tre giorni è stato abbastanza deleterio. La Formula 2 e la Formula 3 avrebbero potuto svolgersi tra giovedì e venerdì a titolo di esempio, senza dovere gareggiare per forza sia il sabato sia la domenica.
È di conseguenza paradossale che si parli addirittura di unire in un solo fine settimana auto e moto sullo stesso circuito. Al di là del fatto che i circuiti non è che possano sempre essere usati indistintamente per l'uno e l'altro scopo, anche proprio dal di vista di quante categorie ci dovrebbero gareggiare sarebbe impensabile: Formula 1, Formula 2, Formula 3, MotoGP, Moto2, Moto3... non mi pare una cosa tanto fattibile.

Finiamo questa riflessione con il format proposto per i weekend con sprint, da sperimentare verosimilmente tra un mesetto in Azerbaijan. Ci sarebbero una sessione di prove libere e una qualifica tradizionale al venerdì, che definirebbe la partenza della gara della domenica. La sprint avrebbe al sabato mattina una qualifica a tentativo singolo, che definirebbe la griglia della sprint, la quale non definirebbe più la griglia della gara.
Come saprete non sono fan della sprint: tecnicamente il format con più gare per fine settimana era stato studiato per le formule minori, in modo che potessero disputare un buon numero di gare senza dovere visitare millemila circuiti, quindi di per sé non avrebbero senso di esistere in un campionato con 20+ gran premi e un sacco di double e triple header. Però esistono e siamo al terzo anno, su questo mi sono messa il cuore in pace.
Di per sé, non sarei neanche contraria a una qualifica apposita per la sprint stessa. Sarebbe più sensato un fine settimana di quattro giorni a questo punto, o comunque almeno due sessioni di libere, ma di per sé se proprio deve esistere il fatto che sia a sé stante non mi pare peggio che come è ora.
Ma... le tempistiche??!! Voglio dire, quando un campionato inizia, dovrebbe essere messo nero su bianco il format che gli eventi avranno, non cambiare in corso d'opera, se non per cause di forza maggiore. Svegliarsi una mattina e decidere che tra un mese si cambierà format del weekend in corso d'opera non mi sembra indicatore di una bella fine.


sabato 24 dicembre 2022

Sì al salario minimo per gli addetti alla coltivazione sostenibile della barbabietola da zuccher-... azz, non si può dire!

Oggi vorrei parlare di una questione a mio parere abbastanza importante, sollevata nella giornata del 20 dicembre, quando la FIA ha annunciato di avere vietato, ai piloti di Formula 1 e di altre categorie, "i messaggi politici, religiosi e personali non autorizzati, in rispetto del principio di neutralità", non è chiaro se solo sulle piste, oppure se anche nella loro vita privata, oppure sui social network. Per quanto riguarda tutto ciò, mi sembra una questione abbastanza da wtf, specie alla luce del fatto che per "messaggi politici" non mi sembra che ci si riferisca all'endorsement. In linea teorica, tutto può essere considerato un messaggio politico (e già viene considerato tutto come politica anche da molta gente comune, a mio parere a sproposito). Per intenderci, cose tipo "salviamo i panda dall'estinzione" sono verosimilmente considerate messaggi a sfondo politico.

Se pensate che non ci sia niente di più creepy di tutto ciò potrei anche essere d'accordo con voi, ma il divieto di qualunque tipo di "messaggio religioso" mi sembra ancora più inquietante. In base al principio di neutralità, infatti, sembrerebbe che un pilota non possa dichiarare di credere in una fede religiosa o di praticarla, né al contrario dichiararsi ateo o agnostico, in quando né l'essere religioso né il non esserlo è da considerarsi non neutrale. Vi pare normale tutto ciò? A me non molto, anzi, oserei dire per niente. Secondo questo aspetto perfino avere un tatuaggio con scritto "God is love" sul collo (vedere Hamilton) sarebbe illegale. Idem correre tenendo in tasca o nell'abitacolo un'immagine religiosa (Perez tra quelli attuali, ma ricordo anche Gutierrez e sicuramente altri), pregare pubblicamente (Gasly) oppure leggere testi sacri ai box prima delle gare (Haryanto).

Per non parlare dei "messaggi personali non autorizzati". Che cosa significa tutto ciò? Non mi è molto chiaro, ma oserei dire niente di positivo. "Tanti auguri a mia madre che oggi compie gli anni" detto in una conferenza stampa post-gara potrebbe essere considerato un messaggio personale non autorizzato. L'impressione è che la limitazione alla libertà di parola possa prendere delle brutte derive e che, di fatto, la FIA voglia potersi concedere il lusso di silenziare i piloti a proprio piacimento. Voglio dire, non mi sembra una bella cosa. Sembra una versione più restrittiva della Formula 1 degli anni '80, in cui quantomeno, non erano vietati tutti i tipi di messaggi, ma solo quelli contro Balestre o contro la Federazione. Cosa dire, mi sento abbastanza sconcertata da questi sviluppi e spero che la FIA non dico faccia un passo indietro, ma quantomeno corregga un po' il tiro.


Per concludere, un tweet molto ironico che riassume bene i soggettoni che girano nel fandom della Formula 1: al divieto di varie cose, tra cui messaggi religiosi, ecco che una persona chiamata Nazareth commenta con un "grazie a Dio".

domenica 26 giugno 2022

Lettera di candidatura per un gran premio cittadino nel mio paese di residenza

Spettabile signor Giornate Festive Dedicate Ai Gran Premi,

come divulgato con frequenza dalla stampa motoristica internazionale sembra che in questi ultimi tempi sia di moda scrivere a Liberty Media per chiedere l'organizzazione di un gran premio cittadino nella propria metropoli, per tale ragione Le scrivo per proporLe la candidatura del mio paese di residenza esponendoLe un mio vecchio progetto intitolato "analisi del circuito cittadino di *** ****** ** ******, uno studio effettuato varie volte in passato nel dopocena girando in macchina per il paese con gli amici per valutare un potenziale percorso". Al fine non incentivare comportamenti scorretti da parte degli aspiranti progettisti di circuiti cittadini, atteso in fede che le bevande consumate nel corso della suddetta cena erano analcoliche, nello specifico acqua di sorgente che, una volta imbottigliata, veniva a costarci un prezzo sproporzionatamente alto rispetto a un'eventuale caraffa della stessa bevanda fornita da rubinetto, oltre che una comunissima bevanda analcolica comunemente servita o in lattine rosse o, nelle trattorie, alla spina.

Dopo questa doverosa introduzione, segnalo che il progetto da me studiato mentre il signor L. guidava una vecchia utilitaria di sua proprietà e la signorina E. rideva in modo sguaiato osservando che non ero normale, prevedeva si trattasse di un potenziale gran premio di Indycar, anche se il signor L. avanzava l'ipotesi che potesse corrersi un gran premio misto per Indycar e Formula 1, le quali potevano percorrere il tracciato improvvisato nella stessa direzione, oppure le une in uno e le altre nell'altro senso di marcia. Le sovverrà senz'altro il ragionevole dubbio di quanto siano ampie le strade di tale paese dell'hinterland, perciò provvederò a fornire una misura alquanto precisa: si tratta di strade decisamente più strette di quelle che vengono utilizzate per un prestigioso evento di Formula 3 che si svolge nel continente asiatico, occasionalmente con vetture di Formula 4 qualora il governo cinese decida di imporre blocchi all'entrata per team e personale proveniente dal motorsport intercontinentale.

Il circuito è relativamente breve e piuttosto squadrato, prevede di percorrere la circonvallazione paesana accostata da un viale e la via del centro. Il percorso totale, essendo breve, dovrebbe risultare anche poco costoso in termini di barriere da insallare per proteggere gli alberi del viale e altresì tutelare la vita dei piloti che, non essendo very uominy ma eterni adolescenti, diversamente da quelli di un tempo sentono di essere troppo giovani per morire. Preciso inoltre che, dall'altro lato della strada, in corrispondenza del viale, c'è il parcheggio dell'ASL, il quale è alquanto ampio e ha diversi ingressi/ uscite. Per tale ragione si presa molto bene all'utilizzo come pitlane, proposta a suo tempo accettata dal signor L. durante una delle nostre scorribande serali volte alla scoperta di potenziali tracciati motoristici. Dalla parte opposta del percorso, inoltre, esiste una piazza sulla quale durante il carnevale viene generalmente installato un palco sul quale gente vestita da clown declama massime di dubbia intelligenza nel dialetto locale.

Tale palco potrebbe essere montato anche in occasione del gran premio che Le sto proponendo ed essere adibito alla funzione di podio. Gli spettatori avranno ampio spazio per circondare il palco ed essere sommersi di champagne dai piloti. In alternativa, se ciò Le pare troppo costoso, si potrebbe utilizzare vino a basso costo fornito da una rivendita locale. Mio padre conosce la titolare, con la quale si intrattiene in lunghe conversazioni a base di pettegolezzi del posto ogni volta in cui va a comprare il vino, potrebbe concordare lui stesso la fornitura della suddetta bevanda per la premiazione. Il paese offre inoltre varie attrazioni per il pubblico che intendesse fermarsi oltre l'evento: c'è un cinema, un locale da ballo adibito ad entrambe le funzioni di discoteca e di balera a seconda delle sale, quattro supermercati e una piscina all'aperto qualora l'evento si svolga d'estate. Sventuratamente non vi sono luoghi nel quale possa essere posizionato in caso di necessità un porto finto, ma temo si possa soprassedere a tale mancanza cercando altre fonti di spettacolo.

Si potrebbe organizzare per esempio l'esibizione di celebrità del posto: la mia amica signora S. è fidanzata con un musicista di una band rock e conosce alcuni cantanti di pianobar, potrei chiederle una consulenza. In alternativa qualora si voglia puntare a un pubblico più anziano, i miei genitori hanno conoscenti che, frequentando centri anziani, conoscono deejay vari di serate di liscio e balli di gruppo che potrebbero occuparsi di un simile intrattenimento musicale. Per un pubblico più giovane, inoltre, ho un vicino di casa sulla ventina che mentre pulisce la macchina ha l'abitudine di ascoltare musica dance ad alto volume nel cortile, potrebbe eventualmente essere incaricato di intrattenere il pubblico dell'evento, che potrebbe diventare uno dei più amati e apprezzati dell'intera stagione, nonostante la concorrenza con le altre decine e decine di location nelle quali verranno ubicati i prossimi eventi destinati ad essere aggiunti in calendario per portare il numero di appuntamenti stagionali a cinquanta (le altre due settimane sarebbero una prestagionale per i test e una post-stagionale per le polemiche di fine stagione).

Mi sembra doveroso specificare, infine, che non dispongo dei mezzi economici tali per finanziare un gran premio, ma mi propongo di dare il mio contributo lavorando gratis per la realizzazione dell'evento stesso. Potrei occuparmi io stessa della telecronaca e cercare di coinvolgere il signor L. in qualità di appassionato di motorsport. In più potrei essere la madrina dell'evento: ho nell'armadio alcuni abiti che portavo quando avevo l'abitudine di andare in discoteca, ma non andandoci da febbraio 2020 tali indumenti hanno bisogno di prendere un po' d'aria. Uno di questi è anche rosso, potrebbe contribuire alla percezione di predestinazione dell'evento motoristico che intendo organizzare. Aggiungo infine che nel mio paese è presente una linea ferroviaria che lo collega con il capoluogo di provincia e di regione, in un tempo che va dai quindici ai trenta minuti a seconda del numero di fermate effettuate dal treno stesso, il che da sempre impedisce al mio paese di residenza di essere catalogato come "nell'ano del globo terrestre". Penso che ciò costituisca un notevole valore aggiunto per l'affluenza di pubblico.

In attesa di un Suo cortese riscontro, le porgo i miei più distinti saluti.

Milly Sunshine
Blogger | Obsolete Narrazioni di Formula 1