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domenica 29 marzo 2026

Formula 1 2026: #3 Commento al Gran Premio del Giappone

Suzuka, weekend del 29 marzo - Kimi Antonelli ha ottenuto la pole position, le prime due back to back, ci ricorda il Vanz, dalla cabina di commento, come solo i grandissimi, quali Lewis Hamilton, Michael Schumacher e Ayrton Senna, ma anche Niki Lauda e James Hunt, così come un outsider, ovvero Jean-Pierre Jarier, poi morto prematuramente quando era lanciato verso una promettente carriera in Formula 1... SORRY WHAT?! Non solo JPJ non è morto cinquant'anni fa, ma attualmente (marzo 2026) è ancora vivo e vegeto.
Seguivano in griglia George Russell, Oscar Piastri, Charles Leclerc, Lando Norris, Lewis Hamilton, Pierre Gasly, Isack Hadjar, Gabriel Bortoleto e Arvid Lindblad a completare la zona punti. Incensato da tutti perché, da quando non vince più, sbandiera ai quattro venti il proprio disprezzo per la Formula 1, Max Verstappen è stato il primo degli esclusi in Q2, davanti a Esteban Ocon, Nico Hulkenberg, Liam Lawson, Franco Colapinto e Carlos Sainz, mentre in Q1 avevamo già salutato Alexander Albon, Oliver Bearman, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Fernando Alonso e Lance Stroll.

Nonostante l'aura di Jarier svettasse su Suzuka, tutte le vetture sono andate regolarmente in griglia, alle 14,10. Non ho capito sul momento le ragioni del ritardo perché avevo appena acceso sulla TV dei povery, ma ho un flashback. Vi ricordate quando per due o tre anni le gare non iniziavano più all'orario in punto ma dieci minuti più tardi? Avrei scoperto in seguito che c'era stato un violento incidente nella Porsche Cup nel quale erano state danneggiate le barriere.
Torniamo a noi. Vorrei approfittarne per segnalare che Jean-Pierre fa parte dei pochissimi eletti che hanno rimediato un DNS in occasione di una pole position e che è stato il primo poleman nella storia a non riuscire a partire dalla pole: non solo iella, ma anche aura.
I Mercedes Bros sono rimasti piantati in griglia, sono passati Piastri, Leclerc e Norris davanti a Russell, mentre Hamilton si è portato davanti ad Antonelli relegandolo in sesta piazza. Sarebbe andato a prendersi Hamilton poco dopo, mentre Russell avrebbe messo tutte le sue -L prima davanti a Norris e poi davanti a Leclerc, lanciandosi all'inseguimento di Piastri che incredibile ma vero non solo era riuscito a partire, ma stava anche in testa alla gara.
Russell: "Incredibile ma vero è la dicitura corretta, che caz... ci fai in testa?"
Piastri: "Intendi ora, anziché negli ultimi tre mesi dello scorso mondiale?"
Russell: "Qualcosa del genere."
Piastri: *TRIGGERED*.
Russell: "Adesso ti passo stando in bilico su due ruote."
Piastri: "E io lascio il tempo alla grafica di segnalare che sei il nuovo leader per tornare in testa e procacciarmi a mia volta di una segnalazione sulla grafica."
E niente, si sono rimessi in fila così Piastri e Russell, poco più dietro Leclerc, Antonelli e Norris, con a seguire un po' più indietro Hamilton.
A distanza c'era Gasly che si teneva dietro Verstappen che era uscito vincente dopo un iniziale duello tra bovini sia di Milton Keynes, sia faentini.
La situazione si è sbloccata quando Antonelli ha superato Norris nel quadratino durante la pubblicità e si è lanciato all'inseguimento di Leclerc. L'ha anche superato, a un certo punto, ma poi è andato largo e Charles è riuscito a prendersi la posizione. Norris è rientrato ai box, imitato un giro più tardi da Leclerc: nessuna posizione perduta, con tecnicamente lo spazio per Antonelli, se avesse voluto infilarsi tra di loro dopo essersi fermato per la sosta. Kimi però non si è fermato e ha iniziato a inanellare giri veloci.

Piastri è andato ai box, poi l'ha fatto anche Russell. Mentre tornava in pista, Bearman è andato a sbattere ed è entrata la safety car. Antonelli, Hamilton, Gasly e Verstappen sono andati ai box. Antonelli è uscito leader, seguivano Piastri, Russell, Hamilton, Leclerc, Norris, Gasly e Verstappen.
Dal replay abbiamo visto Colapinto andare molto più piano di Bearman e questo finire fuori per evitarlo dopo che l'idolo degli argentini aveva scartato a sinistra alla cazzum, segno che le vetture che vanno in risparmio energetico sono un pericolo, specie se lasciate in mano a gente che ha difficoltà a guidare e al contempo usare la dote dell'intelletto. Fuori dalla macchina, abbiamo visto Ollie zoppicare, prima di sedersi a terra dietro a dei pannelli. In seguito ci sarebbe stato comunicato che, al centro medico del circuito, era stato sottoposto a una radiografia e non aveva riportato fratture.
C'è stata una lunghissima safety car, con tanto di commissari armati di scope di saggina che eliminavano i detriti rimasti in giro. Al restart, Antonelli ha mantenuto la posizione senza problemi, mentre Russell ha visto Hamilton mangiarsi le sue -L e portarsi in terza piazza.
Russell: "Sai, prosciuttello di soia, che le mie -L contengono carne?"
Hamilton: *TRIGGERED*.
Dopo diversi giri di calma, con Antonelli che staccava Piastri, Russell stava negli scarichi di Hamilton fintanto che non si è ritrovato negli scarichi di Leclerc. Pare che la sua vettura fosse entrata alla cazzum in modalità risparmio energetico tipo quella di Colapinto. Russell però non ha messo l'intelletto in risparmio energetico, quindi non ci sono stati danni.
Leclerc: "Tunz, tunz, tunz!!11!!1!!1! Adesso sono dietro a Hamilton e possiamo duellare."
Hamilton: "Sei sicuro di volermi superare?"
Leclerc: "Sì, perché?"
Hamilton: "Non ti senti neanche un po' in colpa per quello che sta per succedere e per le urla che stai per scatenare?"
Vanz: "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO! DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO! DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO!"
Leclerc è passato, poi è passato anche Russell.
L'Autrice(C): "Adesso però state tranquilli un attimo, che mi scappa da pisciare."
Al ritorno dal bagno, c'era un "noted" su un off track di Hamilton, che poi è finito in un nulla di fatto. Poi è arrivato Norris a superare Hamilton, il quale si è ripreso subito la posizione, mentre Russell si portava vicinissimo a Leclerc.
Box Mercedes: "Kimi, vai piano."
Antonelli: "Perché dovrei?"
Box Mercedes: "Così in cabina di commento possono sospettare che la tua macchina voglia fermarsi come se la guidasse un Jarier qualsiasi."
Antonelli: "Povero Jean-Pierre, ora insegna agli angeli a gestire la iella."
Jarier: "Se permetti, mi darei una grattata là dove non batte il sole."
Voce fuori campo: "Credo che questa sia la prima volta che l'alter-ego di un pilota degli anni '70 fa irruzione in un commento di Milly Sunshine."
Poi Russell ha avuto la pessima idea di superare Leclerc. Dico pessima, perché poi Charles si è ripreso la posizione, con un una serie micidiale di "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO" in cabina di commento, prima delle lamentele del Vanz contro Alonso, colpevole probabilmente di non avere ingaggiato Russell come baby-sitter per il figlio neonato in fase di doppiaggio. Poi Norris ha superato Hamilton ricordandoci che la Ferrari ha anche una seconda macchina, ma who kers, quella non la guida l'arrotino.
Nel frattempo il Vanz ha iniziato a rievocare gli old gold days, perché l'ultima vittoria di un italiano in Giappone era opera di Riccardo Patrese nel 1992 e prima ancora di Alessandro Nannini nel 1989, che a scanso di equivoci sono ancora vivi e vegeti. Patrese l'ho anche visto a Imola al Minardi Day, però non gli ho fischiato dietro al pensiero di quanto fosse bella una vittoria di Patrick Tambay (il quale purtroppo è venuto a mancare già da qualche anno).
Il duello Leclerc vs Russell e quello Gasly vs Verstappen sono durati fino alla bandiera a scacchi, ma senza cambi di posizione.


Il mio conterraneo Antonelli adesso è in testa al mondiale ed è il più giovane pilota di sempre a leaderare il mondiale. Era dal gran premio inaugurale del 2005 che un italiano non stava in testa alla classifica piloti, si trattava allora di Giancarlo Fisichella (che è vivo).
Nel frattempo il fanbase italiano è spaccato, c'è chi elogia Antonelli, chi scredita Antonelli, chi si lamenta perché la Mercedes barahhhh e via dicendo. Poi c'è chi si lamenta che la Formula 1 è mortahhhh e, dopo essersela guardata, insulta chi la vede.
Vorrei esprimere alcune considerazioni: credo che il regolamento attuale stia esattamente a metà tra l'essere una baracconata e una naturale evoluzione verso un futuro al quale non siamo pronti. Comprendo le polemiche in proposito relative alla mancanza di fascino e tutto il resto. Tuttavia una parte delle critiche rivolte alla generazione attuale di Formula 1 è tale e quale a quella delle generazioni precedenti, che adesso vengono incensate come se il pocohhhh rumorehhhh o la macchina che contahhhh troppohhhh fossero cose di cui fino a marzo 2026 nessuno aveva mai discusso, e non rispettivamente l'una una questione che va avanti dal 2014 e l'altra addirittura una critica che occasionalmente Mario Poltronieri e Clay Regazzoni rivolgevano in telecronaca alle gare di quarant'anni fa.
In più, lo ammetto, trovo estremamente sgradevole come le continue critiche di Verstappen vengano inquadrate come il parere di un uomohhhh con le pallehhhh, mentre se le facesse chiunque altro al posto suo verrebbero tacciate di essere i piagnistei di un bimbominchia che ha scoperto da un giorno all'altro che la vittoria non gli è dovuta di default. Il weekend è finito con Max incensato perché minaccia di ritirarsi.
Secondo il mio spassionato punto di vista, si è accorto che con la Redbull non si vince e che la Mercedes sta tranquillamente in testa alle classifiche con i Rustonelli, quindi non ha bisogno di lui. È esattamente il raggiungimento di quella crisi mistica che porta i pluricampioni del mondo a prendere una specifica decisione discutibile per il loro futuro. Indovinate quale...

RISULTATO: 1. Antonelli/ Mercedes, 2. Piastri/ McLaren, 3. Leclerc/ Ferrari, 4. Russell/ Mercedes, 5. Norris/ McLaren, 6. Hamilton/ Ferrari, 7. Gasly/ Alpine, 8. Verstappen/ Redbull, 9. Lawson/ Racing Bulls, 10. Ocon/ Haas, 11. Hulkenberg/ Audi, 12. Hadjar/ Redbull, 13. Bortoleto/ Audi, 14. Lindblad/ Racing Bulls, 15. Sainz/ Williams, 16. Colapinto/ Alpine, 17. Perez/ Cadillac, 18. Alonso/ Aston Martin, 19. Bottas/ Cadillac, 20. Albon/ Williams, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Bearman/ Haas.

EDIT 30/03 - Riprendo il commento già pubblicato ieri per segnalare un fatto interessante che ho scoperto stamattina ascoltando la radio mentre andavo a lavorare, ovvero che ieri a Suzuka abbiamo avuto un esempio di gestione della drinking age.
Ovviamente sono andata a verificare che quanto si affermava fosse corretto ed effettivamente lo è: dal momento che in Giappone la drinking age è vent'anni e che Antonelli ne ha diciannove, le cose sono state sistemate in modo che non diventasse un perikolosohhhh kriminalehhhh come Sebastian Vettel ai tempi della drinking age turca a ventiquattro anni. Se non sapete di cosa sto parlando... forse dovevate ancora nascere!
In sintesi, al piccolo Kimi è stata consegnata una bottiglia di analcolico al posto dello champagne.


domenica 8 marzo 2026

Formula 1 2026: #1 Commento al GP d'Australia

È iniziata ufficialmente la nuova era della Formula 1, quella che non fa rumore e in cui non corrono i very uominy... e voi mi direte, come quella dell'anno scorso. No, la generazione precedente è stata ormai elevata a Formula 1 seria, per non parlare addirittura dei mondiali vinti uno dietro l'altro da Sebastian Vettel con la Redbull, divenuti di punto in bianco pura poesia alla quale tutti dovremmo ambire.

George Russell, Kimi Antonelli, Isack Hadjar, Charles Leclerc, Oscar Piastri, Lando Norris, Lewis Hamilton, Liam Lawson, Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Nico Hulkenberg, Oliver Bearman, Esteban Ocon, Pierre Gasly, Alexander Albon, Franco Colapinto, Fernando Alonso, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Max Verstappen, Carlos Sainz, Lance Stroll, questa era la griglia di partenza del primo evento della stagione.
Verstappen ha perso il posteriore della vettura in Q1 ed è andato a verniciare un muro. Il replay successivo ha mostrato con chiarezza che il pennuto che si era intravisto alzarsi in volo era una gazza. La bandiera rossa conseguente ha fatto sì che Antonelli, che aveva verniciato muri nelle free practice, riuscisse a scendere in pista. Nella Q3 avrebbe perso un ventilatore(?) rimasto attaccato alla vettura, il quale sarebbe stato centrato in pieno da Norris.
Si diceva che le Aston Martin non sarebbero andate in pista, ma è rimasta ferma solo quella di Stroll. Sainz sarà stato sicuramente felice di rimanere ai box al posto del suo idolohhhh. Nel frattempo un dubbio svettava sull'Albert Park: quante vetture sarebbero riuscite a completare tutti i 58 giri?

Ore 14 sulla TV dei povery: ventidue vetture sono andati a schierarsi in griglia. Anzi, no, erano solo ventuno perché Piastri... dov'era Piastri? Mi dicono dalla regia che fosse andato a sbattere nel giro di schieramento come un Romain Grosjean qualsiasi, con la piccola differenza che almeno RoGro aveva avuto la decenza di non farlo nel proprio gran premio di casa.
Eravamo a casa di Mark Webber e le due Mercedes sono rimaste a tentennare sulla griglia. Leclerc si è portato in testa, seguiva Russell, il newbye Lindblad ha tentato di fare capolino in terza piazza, Hamilton e Hadjar gli hanno detto di levarsi di torno, mentre Norris era davanti ad Antonelli. Questo ha raccattato posizioni in corso d'opera arrivando a portarsi quarto di lì a pochi giri.
Russell si è messo a caccia di Leclerc e... niente, ogni volta che uno dei due sembrava piantarsi, l'altro passava davanti, fintanto che abbiamo avuto Leclerc, Russell e Hamilton in trenino.

All'11° giro la macchina di Hadjar è finita in una nuvola di fumo e molti piloti sono rientrati ai box in regime di virtual safety car. Non l'hanno fatto Leclerc e Hamilton, quindi si sentiva già puzza di strategia toppata lontano un miglio, e mi è dispiaciuto per Lindblad che si trovava quindi quarto nella stessa finestra di pitstop dei due ferraristi.
Hadjar era quinto al momento del ritiro, è andato probabilmente a giocare a briscola con Hulkenberg, sempre ammesso che, diversamente dai telecronisti, fosse consapevole del suo ritiro. Al 15° invece si è ritirato Alonso, andando a parcheggiare ai box.
Tre giri più tardi, ritiro vampiresco: Bottas ha parcheggiato in mezzo alle scatole. Sono rientrati Lindblad, Verstappen, gente varia che non si era fermata prima e poi la pitlane è stata chiusa perché proprio lì fuori era avvenuto il vampiresco ritiro. :-FFFF
In sintesi: le Ferrari l'hanno preso in quel posto, quindi in caso la strategia fosse toppata si poteva parlare di kompl8. C'erano a quel punto tra i primi dieci Leclerc, Hamilton, Russell, Antonelli, Norris, Verstappen, Lindblad, Bearman, Ocon e Bortoleto. Il newbye si era smarcato dalle Ferrari, quindi poteva fare grandi cose!

Più avanti Leclerc è rientrato ai box ed è tornato in pista dietro ad Antonelli, mentre Hamilton vedeva ormai negli specchietti tutte le -L di Russell ed è rientrato dopo avere perso la posizione in pista, ritrovandosi quarto dopo la sosta. A metà gara le Mercedes erano 1/2 come sulla griglia, così che gli hater potessero scatenarsi di nuovo, perché se le Mercedes non ci fossero state Leclerc e Hamilton sarebbero stati 1/2 anziché 3/4.
Nel frattempo, Alonso è tornato in pista, una scelta vintage che ricordava i primi anni della Renault turbo. Non sono sicura che al nostro Ferni piacerebbe essere paragonato a Jean-Pierre Jabouille, vista la percentuale di ritiri di costui, ma non siamo qui per parlare di queste sottigliezze.
Verstappen frattanto si avvicinava a Norris: l'uomo contro l'uomo, entrambi che si chiedevano se non fosse meglio proseguire in bicicletta... e poi una breve virtual safety car alla cazzum. Ah, no, Perez aveva perso un pezzo, senza che nessuno facesse in tempo a rientrare ai box vista la brevità della VSC.

Al 35° giro Norris è rientrato ai box per la seconda sosta, ma ne è uscito ed è tornato in pista. Alonso andava dentro e fuori, secondo la grafica. Poi è rimasto definitivamente dentro ed è rientrato anche Stroll.
È stata la volta della seconda sosta di Verstappen, con una bassa top-ten contornata da duelli tra i Gaslocon, aaaawwww! <3 Bortoleto ne ha approfittato per superare entrambi, mentre Bearman duellava con un Lindblad decisamente magistrale.
Al 49° giro è accaduto un clamoroso colpo di scena: il Vanz ha menzionato anche Hulkenberg citando i ritirati, ma poi Hamilton ha girato più veloce di Leclerc, quindi è tornato sui suoi passi dedicandosi alle questioni di maggiore spicco. Nel frattempo, Verstappen ammirava la sagoma del fondoschiena di Norris, ma who kers, parliamo del fatto che Stroll era di nuovo in pista.
Non restava che aspettare il sorpasso di Verstappen ai danni di Norris, ma il colpo di scena è stato che è finita la lavatrice e mi sono distratta. Quando sono tornata davanti alla TV, Norris era ancora davanti a Verstappen.


In ultima sintesi, che cosa ne penso di questa nuova Formula 1? Ammetto di non essere ancora riuscita a inquadrarla molto bene. Mi ricorda un po' di cose già viste, con le battaglie stile mondiale 2012, ma in salsa ibrida, nonché l'esaltazione assoluta dei sorpassi alla cazzum.
Il duello Leclerc vs Russell sembrava a tratti fake, ma non mi è dispiaciuta invece la lotta a centro gruppo, specie Gasly vs Ocon.

RISULTATO: 1. Russell/ Mercedes, 2. Antonelli/ Mercedes, 3. Leclerc/ Ferrari, 4. Hamilton/ Ferrari, 5. Norris/ McLaren, 6. Verstappen/ Redbull, 7. Bearman/ Haas, 8. Lindblad/ Racing Bulls, 9. Bortoleto/ Audi, 10. Gasly/ Alpine, 11. Ocon/ Haas, 12. Albon/ Williams, 13. Lawson/ Racing Bulls, 14. Colapinto/ Alpine, 15. Sainz/ Williams, 16. Perez/ Cadillac, NC. Stroll/ Aston Martin, Rit. Alonso/ Aston Martin, Rit. Bottas/ Cadillac, Rit. Hadjar/ Redbull, DNS. Piastri/ McLaren, DNS. Hulkenberg/ Audi.


giovedì 22 gennaio 2026

La Mercedes "a righe" si presenta

Proseguono le presentazioni, oggi è stata la volta di Mercedes, che ha svelato la vettura con la quale George Russell e il mio concittadino Kimi Antonelli disputeranno il mondiale 2026.
Negli anni scorsi ci si chiedeva se la monoposto sarebbe stata grigia o nera, quest'anno è in gran parte grigia, ma nella parte posteriore è zebrata grigio/nera.


Dettaglio della livrea:

Nonostante l'effetto sia molto diverso, mi ricorda vagamente la Marussia a righe rosse e nere guidata da Timo Glock e Charles Pic.



lunedì 24 novembre 2025

Formula 1 2025: #22 Commento al GP di Las Vegas

22.11.2025 - Nel sabato sera del Nevada si è svolto il terzultimo gran premio della stagione, preceduto da una sessione di qualifiche al venerdì sera che ha dato il seguente responso: Lando Norris, Max Verstappen, Carlos Sainz, George Russell, Oscar Piastri, Liam Lawson, Fernando Alonso, Isack Hadjar, Charles Leclerc, Pierre Gasly, Nico Hulkenberg, Lance Stroll, Esteban Ocon, Oliver Bearman, Franco Colapinto, Alexander Albon, Kimi Antonelli, Gabriel Bortoleto, Yuki Tsunoda, Lewis Hamilton. A onore del vero, Tsunoda sarebbe partito dalla pitlane anziché dalla griglia, ma le cose non sarebbero cambiate, perché Tsunoda non esiste davvero, è solo un'illusione ottica.
La qualifica, disputata quando in Italia erano le cinque di sabato mattina, è stata trasmessa dalla TV dei povery a un orario che ricorda gli old gold days: le 14.00! A Las Vegas pioveva e la visibilità era nulla, tanto che ammetto di avere seguito la Q1 con una certa apprensione, convinta che i continui trecentosessanta gradi, anche da parte di piloti quotati, non promettessero nulla di buono.
Sul finire della prima manche, le cose sono cambiate e la pioggia si era ormai fermata. Hamilton, nel frattempo, stazionava in ultima piazza, non ha preso bandiera a scacchi, ma era convinto di averla presa e ha rallentato, nonostante via radio gli avessero detto di proseguire. Il cult LH ha concluso la faccenda con un "ha stato Riccardo Adami, sabotaggio!!!11!!!11!!" sostenendo che non ci fossero mai state incomprensioni tra i piloti Ferrari e il box.
Who kers, preoccupiamoci dei sabotaggihhhh seri, tipo quello messo in atto dalla McLaren per assicurarsi che Piastri si qualifichi dietro anche al primo ranocchio che passa per la strada.
Sainz: "Cra, cra, cra."
Piastri: "Ma questo chi è? Qualcuno lo conosce?"
Sainz: "Sono stato il pilota più odiato dai ferraristi perché osavo stare negli scarichi del Predestinatohhhh o addirittura attaccarlo. Adesso provano una strana sensazione di vuoto cosmico, perché il Predestinato non ha un compagno di squadra che gli stia negli scarichi."

Alle cinque di domenica mattina erano le otto di sera del Nevada, ma sulla TV dei povery la gara sarebbe scattata alle 14.00 come ai vecchi tempi. Al via Norris è andato a chiudere Verstappen, per poi rischiare lo svarione e perdere la leadership, vedendosi sfilare anche da Russell e tutte le sue -L. Doveva essere l'hot topic del momento, ma poi un nutrito gruppo di commissari di percorso armati di scope ha preso a muoversi in branco in una via di fuga a seguito dei detriti probabilmente dovuti a un contatto tra Stroll e Bortoleto, che poi figuravano ritirati.
Nel frattempo Piastri per non farsi mancare niente è venuto a contatto con Lawson, poi la gara è andata in regime di virtual safety car, con Lawson che è dovuto rientrare ai box.
Verstappen, Russell, Norris, Sainz, Hadjar e Piastri erano i primi sei, ma Leclerc ha in seguito superato il wannabe world champion che in seguito si è ripreso la sesta piazza quando entrambi hanno superato la Torohhhh Rossohhhh di Faenza.
Un contatto tra Hamilton e Albon ci ha fatto riassaporare gli old gold days in cui Albon stava in Redbull ad arrancare e Hamilton lottava per il titolo anziché arrancare, mentre Antonelli si procacciava una penalità per jump start.
Albon: "Anch'io sarò penalizzato, per il contatto con Hamilton. Poi, dopo avere scontato la penalità, mi ritirerò nell'anonimato dopo essere stato per tutto il tempo nelle retrovie."
Antonelli: "Chi se ne frega. Io mi sono già fermato ai box molto tempo fa e non mi fermerò più come un Nico Rosberg qualsiasi per le strade di Sochi nel lontano 2015."
Albon: "Tu eri già nato nel 2015? Come fai a saperlo?"
Antonelli: "L'Autrice(C) mi ha costretto a pronunciare queste parole."
Albon: "Poteva andarti peggio e farti dire qualcosa di più imbarazzante."
Russell: "Si può sapere cosa volete esattamente? Si sta avvicinando il momento della sosta e sarò il primo dei piloti che contano a fermarsi."
Leclerc, nel frattempo, si avvicinava a Sainz. La sosta di tutti ha fatto sì che Piastri riuscisse a passare Sainz e Leclerc uscisse in mezzo ai due.
Norris nel frattempo rientrava e successivamente si fermava anche Verstappen: le posizioni tra i primi tre sono rimaste invariate. Dietro di loro c'erano Hulkenberg e Hamilton che non si erano fermati e Antonelli che aveva ancora cinque secondi che pendevano sulla sua testa. Dietro seguivano Piastri, Leclerc, Sainz e Hadjar a completare i primi dieci. Dopo le soste avvenute a scoppio ritardato, Hulkenberg e Hamilton si sono ritrovati 9/10.
Norris ha superato Russell, mentre Antonelli si è difeso dagli attacchi di Piastri, al quale si è avvicinato Leclerc. La parte conclusiva della gara ha riservato qualche emozione inattesa, con Norris che ha dovuto rallentare per problemi non meglio specificati e Antonelli che riusciva a scappare a gambe levate, distanziando Piastri che però l'avrebbe superato per effetto della già citata penalità, mentre Leclerc si sarebbe trovato più indietro di oltre cinque secondi.
La bandiera a scacchi ha ufficializzato il risultato. Poi le cose non sono andate esattamente così, ma voi lettori da anni fate finta di non sapere cosa sia successo e leggete i commenti ai gran premi sorprendendovi degli accadimenti in essi raccontati.
I primi tre sono stati portati in zona podio a bordo di una macchina rosa e, dopo apparizioni di un tizio travestito da Topolino, è finalmente avvenuta una premiazione a base di fuochi d'artificio e illuminazioni tamarre.
Il Vanz: "Vince l'uomohhhh contro la macchinahhhh. E Norris è impassibile, chissà se più avanti mostrerà qualche emozione."
Norris: "Credo di sì, tra qualche ora urlerò una serie di porconi, che tra l'altro sono in tema con il circuito suino di questo fine settimana."


Entrambe le McLaren sono state squalificata per eccessiva usura del fondo, dalla seconda e dalla quarta piazza. Verstappen e Piastri sono entrambi a -24 dalla vetta. Ma soprattutto Antonelli si è portato a casa una terza piazza in America a diciannove anni, ma non essendo fisicamente presente sul podio non sappiamo ancora come venga gestita la questione drinking age negli States. :-////

RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Russell/ Mercedes, 3. Antonelli/ Mercedes, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Sainz/ Williams, 6. Hadjar/ Racing Bulls, 7. Hulkenberg/ Kick Sauber, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Ocon/ Haas, 10. Bearman/ Haas, 11. Alonso/ Aston Martin, 12. Tsunoda/ Redbull, 13. Gasly/ Alpine, 14. Lawson/ Racing Bulls, 15. Colapinto/ Alpine, Rit. Albon/ Williams, Rit. Bortoleto/ Kick Sauber, Rit. Stroll/ Aston Martin, DSQ. Norris/ McLaren, DSQ. Piastri/ McLaren.


domenica 2 novembre 2025

Formula 1 2025: #20 Commento al Gran Premio del Messico

Dopo una fuga dagli States con passaporti fasulli, nel fine settimana del 26 ottobre all'Autodromo Hermanos Rodriguez si è svolto il GP del Messico, che purtroppo non è avvenuto in concomitanza con il Dia de los Muertos. Tuttavia mi è servito un po' di tempo per scrivere il commento, quindi siamo in pieno Dia de los Muertos e possiamo procedere iniziando dall'inizio, ovvero da una sessione di qualifiche che ha determinato questa griglia di partenza: Lando Norris, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, George Russell, Max Verstappen, Kimi Antonelli, Oscar Piastri, Isack Hadjar, Oliver Bearman, Yuki Tsunoda, Esteban Ocon, Carlos Sainz (qualificato settimo, retrocesso di cinque posizioni per incidente con Antonelli nello scorso gran premio), Nico Hulkenberg, Fernando Alonso, Liam Lawson, Gabriel Bortoleto, Alexander Albon, Pierre Gasly, Lance Stroll, Franco Colapinto.
Hadjar ha fatto una bella qualifica con un casco celebrativo dedicato ad Alain Prost, purtroppo in gara sarebbe uscito dalla top-ten per opera di Bortoleto, che invece sfoggia un casco con i colori di Ayrton Senna, ma questo è un dettaglio. Certo, è un dettaglio che mi fa urlare a squarciagola "Prosenna vibes", ma nevermind, abbiamo un'intera gara da andare a ripercorrere.

La partenza è stata caotica: a un certo punto ho visto Norris, le Ferrari e Verstappen tutti pressoché allineati. Ho avuto per un attimo la sensazione che facessero un mucchio clamoroso venendo travolti da tutti quelli che arrivavano dietro, ma abbiamo visto semplicemente Verstappen e Leclerc passeggiare per le campagne prima di andare a rimettersi nelle corrette posizioni.
Norris: "Bene, fate quello che vi pare, io da parte mia me ne vado, ci rivediamo tra un'ora e quaranta."
Russell si è letteralmente inventato via radio che Verstappen doveva dargli una posizione che non gli spettava, dietro c'erano Antonelli, Bearman e Tsunoda che cercava di trovare una sua rilevanza. Dietro di lui, Piastri ha sofferto per qualche giro, per poi riuscire a prendersi la posizione.
Nel frattempo è accaduto il fattaccio: mentre gli Hamilstappen duellavano, Hamilton ha tagliato per prati, si è tenuto il vantaggio, Verstappen gli si è avvicinato, i due si sono presi a ruotate, Hamilton ha conservato la terza piazza, almeno fino al momento in cui avrebbe dovuto scontare dieci secondi di penalità, mentre Bearman così di botto si è ritrovato in quarta posizione, che in occasione della prima sosta di Hamilton sarebbe diventata terza.
Nel frattempo Antonelli aveva approfittato del trambusto per superare Russell e portarsi alle spalle di Bearman. Russell, invece, doveva vedersela con Piastri, che gli si è installato dietro ma non è riuscito a undercuttarlo.
Gli ultimi a fermarsi sono stati Leclerc, Norris e Verstappen, questo anche perché era partito sulle soft anziché sulle medium. Ultimato il primo giro di soste, i primi otto erano Norris, Leclerc, Bearman, Antonelli, Russell, Piastri, Hamilton, Verstappen.
Russell: "Driiiiin!"
Box Mercedes: "Cosa vuoi?"
Russell: "Dite ad Antonelli di farmi passare per andare a rubare il biberon a Bearman, dato che sono più veloce di lui."
Antonelli: "Su questo, avrei qualcosa da dire."
Russell: "Vuoi che mi impossessi del tuo biberon?"
Box Mercedes: "Senti, Russell, noi qui abbiamo da fare. Abbiamo organizzato un torneo di scala quaranta e non intendiamo prendere decisioni finché non avremo finito di giocare a carte."
Russell: "Non fa niente, ho pazienza."
Quando Antonelli ha fatto passare Russell, questo è andato a superare Bearman immediatament-... oh wait.
Bearman era ancora terzo, ma se siete in trepidante attesa di un suo podio ho pessime notizie per voi. Se la sua assenza dalla top-3 dovesse generare in voi qualche genere di indignazione, vi suggerisco di non leggere oltre mettervi a fischiare urlando che il mondo è ingiusto come se aveste appena assistito alla proclamazione di Norris vincitore del GP del Messico senza nessun motivo ben preciso tranne l'insignificante dettaglio di essere stato il primo a passare sotto la bandiera a scacchi.
Se invece vi accontentate di vedere Bearman hulkenbergesimo, allora potete proseguire la lettura: andiamo ai box con Antonelli, Piastri e Hamilton e ne usciamo con Piastri, Antonelli e Hamilton: il bambino di prima elementare ha perso una posizione a favore di quello di quinta. Anche Bearman e Russell sono andati ai box con il risultato che ci siamo ritrovati Verstappen terzo.
I primi otto erano a questo punto Norris, Leclerc, Verstappen, Bearman, Russell, Piastri, Antonelli e Hamilton.
Antonelli: "Driiiin!"
Box Mercedes: "Cosa vuoi?"
Antonelli: "Una cornacchia mi ha detto che Piastri ha passato Russell e tutte le sue -L, gli dite di ridarmi la mia posizione?"
Box Mercedes: "Non si può proprio giocare a carte in santa pace, senza che vengano millantate invasioni animali mai viste nella realtà!"
Antonelli: "Va beh, io aspetto la mia posizione."
Dopo un altro driver swap, Antonelli era sesto, ma non si avvicinava a Piastri, il quale era attaccato al retrotreno di Bearman, che era ben lontano dalla terza piazza occupata da Verstappen che viaggiava verso Leclerc, ormai distante mezzo minuto da Norris che temeva di fare tardi all'ora del tè.
La gara ha rischiato di finire in regime di virtual safety car quando Sainz è andato a verniciare le barriere e poi è andato a parcheggiare praticamente dietro alle barriere stesse. È ripresa prima della fine, ma né Verstappen ha superato Leclerc, né Piastri ha superato Bearman e di fatto sono arrivati tutti come erano in quel momento.
Un hot topic un po' ignorato è stato quanto successo a Lawson che, nel corso delle prime fasi di gara, ha quasi investito un commissario che attraversava la pista con un'andatura molto "polleggiata" lamentandosi del fatto. La direzione gara ha replicato che la colpa era sua, che non aveva rallentato abbastanza, il che stride con il fatto che Lawson non abbia avuto alcun richiamo o penalità durante la gara stessa e che il suo modo di guidare non gli sia stato contestato finché non ha parlato.


La giornata si è conclusa con il pubblico che fischiava in branco all'indirizzo di Norris, atteggiamento per il quale ho visto un certo incoraggiamento sui social. Se mi è permesso dire la mia (e suppongo che mi sia permesso, dato che siamo suo mio blog), vorrei ricordare che non solo il fischiare contro i piloti è incivile, ma che dovrebbe essere l'ultima spiaggia quando il risultato è stato influenzato da eventi effettivamente polemici, e non dettato dal semplice fatto che è uno scandalo che abbia vinto Norris mentre io tifo Bortoleto (nome messo a caso).
La mia sensazione è che si sia venuta a insinuare nella mente del tifoso medio la convinzione che la vittoria da parte di un pilota che non gli piace sia non solo frutto di un complotto, ma anche un'offesa personale nei suoi confronti. Quindi, se volevo che Bortoleto vincesse, ma Bortoleto non vince, il mondo è ingiusto e devo fare sentire la mia voce, affermando di avere capito che cosa c'è dietro.
È questo che stanno facendo quelli che sostengono i fischiatori messicani: sostengono che Norris abbia vinto a causa di un ipotetico complotto, ordito dalla McLaren e dalla FIA per impedire a Piastri (che ha perso la leadership del campionato) e a Verstappen di raggiungerlo. Credo che questa storia sia influenzata da due diverse narrative parallele. La prima è quella secondo cui i piloti McLaren sarebbero il Sebastian Vettel e il Mark Webber dei giorni nostri, quindi Piastri deve uscirne vincente di default. Il problema è che i due non guidano come Vettel e Webber, ma come due Webber. Passano dall'essere irraggiungibili al perdersi in millemila vaccate, ma dall'inizio della stagione Piastri viene presentato come il golden boy e Norris come un pagliaccio. Questo, in teoria, doveva giovare alla reputazione di Piastri, ma è esattamente ciò che finirà per danneggiarlo se non dovesse vincere questo mondiale (o anche se lo vincerà con un piccolo margine). Al contempo i suoi sostenitori grideranno a gran voce che il mondohhhh è kontrohhhh di lui.
La seconda narrativa è quella di Verstappen infallibile che combatte la McLaren kattivahhhh che osa avere due piloti anziché solo uno. Per quanto la gestione dei piloti in casa McLaren si sia rivelata in certe occasioni controproducente, credo che questo stia distogliendo dal fatto che in Redbull hanno un pilota che lotta per il mondiale e l'altro che vede a malapena la bassa top-ten, e che questo succede indipendentemente da chi sia il pilota. La McLaren kattivahhhh da rimettere al proprio posto è un team che ha una line-up normale e la speranza di riuscire a mettere almeno una delle macchine davanti a Verstappen. La Redbull ha Verstappen e basta. Se avesse avuto un compagno di squadra che ogni tanto si metteva davanti alle McLaren, forse a quest'ora non sarebbe solo terzo in classifica.

RISULTATO: 1. Norris/ McLaren, 2. Leclerc/ Ferrari, 3. Verstappen/ Redbull, 4. Bearman/ Haas, 5. Piastri/ McLaren, 6. Antonelli/ Mercedes, 7. Russell/ Mercedes, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Ocon/ Haas, 10. Bortoleto/ Kick Sauber, 11. Tsunoda/ Redbull, 12. Albon/ Williams, 13. Hadjar/ Racing Bulls, 14. Stroll/ Aston Martin, 15. Gasly/ Alpine, 16. Colapinto/ Alpine, 17. Sainz/ Williams, Rit. Alonso/ Aston Martin, Rit. Hulkenberg/ Kick Sauber, Rit. Lawson/ Racing Bulls.




domenica 5 ottobre 2025

Formula 1 2025: #18 Commento al Gran Premio di Singapore

Era da undici anni che il 5 Ottobre non cadeva di domenica. Anche allora, si svolgeva un gran premio in quel giorno. Non era Singapore, che si era svolto due settimane prima e che sotto le luci artificiali di Marina Bay aveva visto Lewis Hamilton strappare la leadership del campionato a Nico Rosberg. Sembrava che tutto stesse andando nella giusta direzione, che l'argomento cruciale fosse il debutto di Max Verstappen come Friday driver... un diciassettenne, una cosa inaudita. Poi è arrivato un tremendo scossone di mercato: Fernando Alonso stava per lasciare la Ferrari a fine stagione, qualcosa di spiazzante dopo che ci era stato proponato per anni come un binomio imprescindibile. C'era chi era convinto che non esistesse una Formula 1 senza Alonso in Ferrari. Poi un altro scossone al sabato: l'annuncio che Sebastian Vettel avrebbe lasciato la Redbull a fine stagione, che non lasciava dubbi, pur in assenza di conferme, su chi avrebbe occupato quel sedile vacante.
Infine sono venute le otto di mattina ora italiana di quel 5 Ottobre, le vetture che dietro la safety car prendevano il via a un GP del Giappone bagnato dalla pioggia torrenziale portata dal tifone Phanfone. Una bandiera rossa, un rain delay di venti minuti, la ripresa della gara con la pioggia che si attenuava, Hamilton che superava Rosberg dimostrando di essere l'uomo da battere. Infine, la domenica di Suzuka che terminava anzitempo, Jules Bianchi in coma e la consapevolezza che quello che avevamo lasciato due settimane prima a Marina Bay non sarebbe più tornato.

In questo 2025 si corre a Marina Bay, con Russell in pole position davanti a Verstappen, Piastri, Antonelli, Norris, Hamilton, Leclerc, Hadjar, Bearman e Alonso a completare la top-ten. Sono usciti in Q2 Hulkenberg, Albon, Sainz, Lawson e Tsunoda, ma i piloti Williams vengono retrocessi in fondo alla griglia per irregolarità nel DRS, mentre la Q1 aveva visto l'eliminazione di Bortoleto, Stroll, Colapinto, Ocon e Gasly, con questo protagonista di un incidente che ha messo fine alla prima manche con un minuto di anticipo. Gasly e Albon sarebbero partiti entrambi dalla pitlane.
Prima della partenza, però, bisogna rievocare quello che ci racconterebbe Gianfranco Mazzoni se ci fossero ancora i gran premi sulla Rai, invece di dovere aspettare la TV dei povery con i Vanzené. La "città del leone", che deriva dal sanscrito "singa pura", la ruota panoramica con ventotto cabine che percorre il proprio giro in una quarantina di minuti e l'impianto illuminazione che negli old gold days era fornito da un'impresa italiana. Al giorno d'oggi chi lo sa, questa informazione non è più pervenuta da ormai molto tempo.
Passiamo oltre: è il momento della partenza e Verstappen ha gomme soft, diversamente da tutti gli altri piloti di testa. Russell e tutte le sue -L rimangono davanti, i due piloti McLaren giungono a ridosso di Verstappen, Norris si mette a spingere, c'è un contatto soft tra i Norrisastri, l'ala anteriore di Norris sembra vagamente danneggiata, ma poi sta lì e le performance non calano.
Piastri: "Ehi bro, mi hai quasi messo nel muro, che cosa ne dici di restituirmi la posizione?"
Norris: "Ma quale 'bro'? Siamo per caso finiti dentro una canzone trap?"
Russell va avanti e stacca tutti ormai lontani dalle sue -L, Verstappen è secondo, i due McLaren sono 3/4 ma staccati, ma soprattutto, cosa molto sorprendente, Leclerc si è portato quinto alla partenza senza che il Vanz urlasse come se dovesse annunciare l'arrivo dell'arrotino. Dietro a Leclerc, ci sono Antonelli e Hamilton, con una situazione di calma piatta, sconvolta soltanto da una ruota che vagava al pitstop della Sauber e da Norris che sfiora il muro senza danni, di conseguenza senza urla e senza arrivo dell'arrotino.

Mentre Piastri fa polemica via radio per il contatto iniziale, ma soprattutto il telecronista fa polemica tra sé e sé immedesimandosi in Piastri, Norris e nel box McLaren, davanti è tutto tranquillo. Verstappen anticipa la sosta, Russell e i Norrisastri la ritardano, ogni tanto c'è qualche sosta un po' lenta, ma alla fine i primi sette rimangono i primi sette. Più indietro, invece, c'è un po' di trambusto, con duelli a gara inoltrata.
Verstappen: "Vanzini, ci sei?"
Vanz: "Sì, perché?"
Verstappen: "Sto per avere un bloccaggio e rischiare di finire a muro. Potresti fare un urlo?"
Vanz: "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO!"
Verstappen: "Grazie mille per la collaborazione."
Nel secondo stint Norris si avvicina a Verstappen, arrivandogli a ridosso nel bel mezzo di un branco di doppiati.
Vanz: "ma ecco che arriva anche Piastri."
Piastri: "Veramente loro li hanno già doppiati, io invece li devo ancora doppiare."
Verstappen: "Quindi levati. Io sono l'unico che può commentare l'andamento della gara, concedo una deroga a Norris solo perché è in zona DRS."
Norris: "C'è Hulk che ha appena sbattuto, ma adesso riparte."
Verstappen: "E un bambinohhhh pikkolohhhh al volante di una Mercedes che ha superato l'arrotino preferito del Vanz."
Nel frattempo Hamilton che ha fatto un secondo pitstop ed è sulle gomme soft si avvicina, si avvicina, si avvicina... NO, VI PREGO, RISPARMIATECI COSE CRINGE TIPO LITIGARE A PROPOSITO DI DRIVERS SWAP, NON SIAMO MORALMENTE PRONTI PER TUTTO QUESTO.
Lo swap c'è, ma in questo momento Hamilton ha una mescola talmente più performance di Leclerc che non ci sono polemiche. Si lancia all'inseguimento di Antonelli, mentre il Vanz urla per un replay di Norris che tenta di infilarsi tra Verstappen e un muro.
Tutto prosegue regolarmente, i due hanno doppiato Tsunoda e la gara di Yuki è come al solito il nulla cosmico. L'unico momento in cui svetta è quando Sainz partito diciottesimo lo supera per andare a prendersi la zona punti. Anzi, per andare a prendere Hadjar in netta difficoltà e poi la zona punti. Tsunoda, ovviamente, non va a prendere Hadjar.
In finale di gara, Hamilton ha un guasto ai freni. Perde la posizione a favore di Leclerc e inizia a girare ai due all'ora, ma ha un vantaggio abissale su Alonso. Non vediamo il loro arrivo sul traguardo, le immagini sono tutte per il giro d'onore di Russell e delle sue -L, per i fuochi d'artificio e per la McLaren che porta a casa in anticipo il titolo costruttori. Hamilton conserva la settima piazza, ma la perderà in quanto per difenderla pare avere girato oltre i track limits.

RISULTATO: 1. George Russell (Mercedes), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Lando Norris (McLaren), 4. Oscar Piastri (McLaren), 5. Kimi Antonelli (Mercedes), 6. Charles Leclerc (Ferrari), 7. Fernando Alonso (Aston Martin), 8. Lewis Hamilton (Ferrari) 9. Oliver Bearman (Haas), 10. Carlos Sainz (Williams), 11. Isack Hadjar (Racing Bulls), 12. Yuki Tsunoda (Redbull), 13. Lance Stroll (Aston Martin), 14. Alexander Albon (Williams), 15. Liam Lawson (Racing Bulls), 16. Franco Colapinto (Alpine), 17. Gabriel Bortoleto (Kick Sauber), 18. Esteban Ocon (Haas), 19. Pierre Gasly (Alpine), 20. Nico Hulkenberg (Kick Sauber).


Per finire, dato che ho iniziato questo post parlando del 5 Ottobre 2014, torno a quella triste data. Oltre a Jules Bianchi a Suzuka, che ci avrebbe lasciati dopo nove mesi di coma il 17 Luglio 2015, quel giorno abbiamo perso anche un pilota vintage rimasto nei ricordi di noi appassionati: Andrea De Cesaris, che ha perso la vita all'età di cinquantacinque anni in un incidente motociclistico sul Grande Raccordo Anulare. Una volta di lui Murray Walker disse che era il pilota ad avere vinto più gran premi senza averne mai vinto uno. Era una gaffe (voleva dire che era il pilota con più partecipazioni senza vittorie - record che al giorno d'oggi appartiene a Hulkenberg), ma mi piace pensarla come una metafora.



martedì 23 settembre 2025

Formula 1 2025: #17 Commento al Gran Premio dell'Azerbaijan

Max Verstappen, Carlos Sainz, Liam Lawson, wait, wait, wait, cosa sta succedendo? Kimi Antonelli, George Russell, Yuki Tsunoda, Lando Norris, Isack Hadjar, Oscar Piastri, Charles Leclerc, Fernando Alonso, Lewis Hamilton, Gabriel Bortoleto, Lance Stroll, Oliver Bearman, Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Pierre Gasly, Alexander Albon, Esteban Ocon, questo è stato il risultato delle qualifiche, nonché il modo in cui i piloti si sarebbero presentati in griglia a Baku il 21 settembre.
Forse qualcuno potrebbe sollevare una piccola obiezione e chiedersi come si sia arrivati a tutto ciò, in una qualifica che sulla TV dei povery mi ha accolta, nel momento in cui ho acceso, con l'immagine di Verstappen e la scritta "l'uomo contro la macchina".
Albon: "BANZAAAAIIIII!"
Hulkenberg: "Cosa succede?"
Albon: "Niente, stanco di uomini contro le macchine ho voluto provare l'ebbrezza della macchina contro il muro, provocando la prima bandiera rossa della Q1."
Hulkenberg: "Penso che tra un po' provocherò la seconda."
Ce ne sono state addirittura tre, quando Gasly è andato a gironzolare a ridosso delle barriere. In regime di bandiere gialle, Colapinto ha pensato bene di andare a schiantarsi. Dopo ha affermato che preferisce sbattere per avere spinto al massimo, piuttosto che andare piano senza averci provato, evidentemente non ha ben chiaro il concetto di "bandiere gialle".
Tra i piloti usciti in Q1, Ocon è stato successivamente squalificato per irregolarità tecniche, venendo equiparato a un non qualificato ammesso alla griglia. In sintesi, sarebbe partito dietro a qualunque pilota retrocesso, se ci fossero state retrocessioni, anziché diciottesimo come si era qualificato in origine. L'altra Haas, quella di Bearman, invece, è finita a muro, con tanto di bandiera rossa anche in Q2. Oltre che la bandiera, di rosso c'era anche una macchina rossa tra gli eliminati: Hamilton è uscito di scena con il dodicesimo tempo, mentre Leclerc passava oltre e andava a conquistare il mond-... oh wait.
In una Q3 in cui qualche goccia di pioggia ha scombinato le carte in tavola, i piloti hanno continuato a scombinare i muretti baciandoli alla francese. Leclerc ha portato la quinta bandiera rossa mentre Sainz era in testa davanti a Lawson e Hadjar.
Tutti si aspettavano che le McLaren ristabilissero l'ordine, invece Piastri ha baciato le barriere con sesta bandiera rossa annessa. Quando finalmente sono ripartiti, Norris ha rimediato una lieve verniciata a un muro, le Mercedes hanno recuperato un po' di posizioni... e niente, Sainz e Lawson avrebbero potuto condividere la prima fila se non fosse arrivato Verstappen. Questa storia dell'uomo che con una macchina inferiore batte tutti non è invecchiata proprio benissimo.

Dietro a Verstappen c'erano nelle prime due file una Williams, una Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh e un mio concittadino, tanto che era difficile rispondere alla domanda: "chi ti piacerebbe se vincesse questa gara?" Anche tutti e tre ex equo, ma mi accontentavo di vederne uno sul podio, magari anche due se fosse stato possibile, ma dubitavo fortemente che avrei avuto molte soddisfazioni.
Verstappen ha mantenuto la posizione, seguito da Sainz, Lawson e le Mercedes. Sospiro di sollievo: probabilità di vedere una Williams o una "Toro Rosso" sul gradino più alto del podio pressoché inesistenti, ma plausibile un risultato soddisfacente.
Piastri: "YAAAAYYYY!!!11!!11!! Sono il più faster di tutti."
Alonso: "I'm faster than youuuu!!11!!1!!"
Il semaforo: "Io però sono ancora rosso."
Neanche il tempo di menzionare il jump start di Piastri e le posizioni perse in concomitanza, che questo ha trovato un altro motivo per essere menzionato: ha messo la macchina nel muro.
Voce fuori campo: "È il Vanz che ha detto che non fai errori."
Piastri: "Dite a quel gufatore seriale di non uscire dalla cabina di commento se sente qualcuno che impreca con accento toscano."
Safety car, restart, Leclerc ha superato Norris, poi tutti hanno superato Hadjar. È arrivato anche Hamilton che ha superato Hadjar, ma non Norris.
Russell: "Della sportellata che, secondo lo spassionato parere del Vanz, mi avrebbe tirato un bambino piccolo a cui nessuno ha detto che non si spinge non ne parliamo? Mi ha mandato dietro a Tsunoda."
Antonelli: "Che cosa significa 'dietro a Tsunoda'?"
Russell: "Non fare tanto il fenomeno proprio tu. E restituiscimi subito la -L che mi hai rubato!"
Antonelli si è lanciato all'inseguimento di Lawson che inseguiva Sainz che lasciava andare Verstappen che però non dava mezzo minuto a tutti. Non mi sono lasciata trollare, ho pensato che sarebbe stato comunque impossibile che vincesse uno dei tre eroi che avevano messo la macchina in seconda, terza e quarta piazza.
Superato Tsunoda, Russell si è messo negli scarichi di Antonelli, obiettivo riprendersi la -L perduta. È stato tutto abbastanza calmo nel frattempo, con Albon che andando verso un terzo di gara ha anticipato la sosta, poi è tornato in scena speronato Colapinto senza danni e conquistando una penalità da scontare al termine della gara (undicesimo al traguardo, sarebe sceso di due posizioni).
Colapinto: "Per colpa tua ho fatto una sbinnata e ora sono ultimo."
Albon: "Non mi pare questo grosso problema, ormai ci sarai abituato!"
Poco dopo queste vicende, Antonelli ha aperto il giro dei pitstop. Un giro più tardi, deve essersi spaventato parecchio: "Siamo sicuri che sia la cosa giusta? Vedo che si è fermato anche Leclerc, il che mediamente significa che è una strategia che non porterà da nessuna parte."
In realtà, non è che sia andata così male: quando Lawson è andato ai box, le posizioni erano invariate. Poi Antonelli l'ha passato, mettendo fine alle speranze della "Toro Rosso" di fare podio. Non che mi potessi lamentare. In tanti dovevano ancora fermarsi, magari il mio conterraneo sarebbe arrivato terzo. O chissà, secondo, se Sainz gli fosse uscito dietro...
Sainz: "Non ho alcuna intenzione di uscire dietro al bambino. Per ora non mi fermo, ma quando lo farò avrò cura di essergli davanti."
Russell: "Fate quello che vi pare, tanto le mie -L sono sulle hard e rientrerò molto dopo rispetto a voi overcuttando tutti e mi porterò secondo. Dato che non verrò inquadrato, mi verrà il dubbio che l'Autrice(C) per protesta abbia chiesto alla regia di ignorarmi bellamente."
Verstappen: "Dato che sono in testa, ma nessuno mi prende in considerazione né prima né dopo il mio pitstop per passare dalle hard alle medium, facciamo che mi impossesso di questo commento e vi racconto come procede la gara. Norris va ai box, ma la sosta è leggermente lunga perché cade una papaya. Esce dietro a Leclerc, dove già si trovava nel primo stint. Tsunoda va ai box e overcutta Lawson, che siccome non guida una Redbull riesce a superarlo in tempi brevi. Russell ai box ci va ora, ma siccome è un attention seeker l'ha già anticipato tramite un flashforward. Norris supera Leclerc, perché va bene che la McLaren è in difficoltà questo fine settimana, ma non si può arrivare dietro a una Ferrari. Hamilton raggiunge Leclerc, ma la regia non ci fa vedere il driver swap. In ogni caso non fregherebbe niente a nessuno perché c'è di mezzo un'ottava piazza."
Vanz: "Chissà se i Lawnoda si sono coalizzati contro Norris dandosi il DRS per aiutare Verstappen o se semplicemente Lawson sta cercando di tenersi dietro Tsunoda incurante del fatto che esista il resto del mondo."
Norris: "No Vanz, a dire il vero ci siamo accordati tutti e tre a tavolino per fare un trenino di DRS e complottare contro le Ferrari, ma è stato tutto tempo sprecato dato che le avremmo battute agevolmente anche senza teorie del kompl8."
Il finale ha visto il box Ferrari chiedere ai piloti di fare un nuovo swap. Hamilton ha fatto passare Leclerc, ma dopo la linea del traguardo, portandosi a casa un'ottava piazza che sarebbe un risultato decoroso se si fosse al volante di una Haas o di una Sauber.


Piccola digressione: nelle prove libere Sainz si era perso nei box, fermandosi in quello della Alpine. Probabilmente qualcuno ha detto "rapitelo e fatelo guidare al posto di Colapinto". Questo spiegherebbe come mai andasse così veloce l'indomani.
Portava inoltre sul casco l'immagine di un unicorno disegnato da una bambina comparsa in un video e vorrei segnalare che sabato era il cinquantesimo compleanno di Montoya. Che cosa c'entra con gli unicorni, potrebbe chiedersi qualcuno. Unicorni => horses with horns => a deer, oh dear.
A completare l'opera, il fine settimana è terminato con delle Leclainz vibes notevoli. I due, infatti, dovevano prendere lo stesso volo per tornare a casa e, quando a causa di un temporale, il volo è atterrato a Genova anziché a Nizza, i due hanno affittato un van per dirigersi verso Montecarlo, immortalando la cosa sul profilo social di Leclerc, il tutto mentre Sainz guidava.
Sainz: "Perché devo guidare io?"
Leclerc: "Perché per oggi due ore alla guida di un van me le sono già fatte."
Aggiungo che Sainz ha detto, nel video, di essere "in the middle of Italy", a due ore di distanza da Monaco. Molti siti e pagine web hanno tradotto a random e affermato che si trovavano nell'Italia centrale... mi chiedo quali doti geografiche ci vogliano per pensare che da casa di Andrea Sassetti a Montecarlo siano soltanto due ore di strada.
Nel frattempo è accaduto un fatto curioso, ovvero che al lunedì su Zuckerbook ho risposto a un utente che chiedeva se quella del 2025 fosse la peggiore Ferrari di sembre. Anzi, ho risposto a un altro utente che rispondeva che quella del 2005 poteva essere addirittura peggio. La mia risposta è stata che almeno nel 2005 non era tutto un ripetere dell'avere il mondialehhhh in tascahhhh e quant'altro. La mia risposta ha ricevuto una reaction con risata da parte di Ercole Colombo, storico fotografo di Formula 1, nonché suocero di Stefano Domenicali.


Dopo avervi droppato questa informazione con tanto di gossip annesso, mi defilo lasciandovi con il risultato della gara.

RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Russell/ Mercedes, 3. Sainz/ Williams, 4. Antonelli/ Mercedes, 5. Lawson/ Racing Bulls, 6. Tsunoda/ Redbull, 7. Norris/ McLaren, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Leclerc/ Ferrari, 10. Hadjar/ Racing Bulls, 11. Bortoleto/ Kick Sauber, 12. Bearman/ Haas, 13. Albon/ Williams, 14. Ocon/ Haas, 15. Alonso/ Aston Martin, 16. Hulkenberg/ Kick Sauber, 17. Stroll/ Aston Martin, 18. Gasly/ Alpine, 19. Colapinto/ Alpine, RIT. Piastri/ McLaren.


domenica 3 agosto 2025

Formula 1 2025: #14 Commento al Gran Premio d'Ungheria

03.08.2025 - Hungaroring // Reduci da una qualifica in cui nel corso di un sabato pomeriggio di mezza estate, di colpo un urlo ha interrotto la quiete pubblica: "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINOHHHH!!!11!!!11!! RIPARA FORBICI, ARROTA COLTELLI, MA SOPRATTUTTO LA METTE IN POLE POSITION! POLE POSITION! POLE POSITION!"
Si narra che simili schiamazzi fossero necessari per coprire il verso inequivocabile che proveniva dall'abitacolo della Ferrari numero 16: "Cra, cra, cra."
CL: "Leva subito quelle zampette intralcianti dal volante e stai al posto tuo!"
La rana: "Il mio posto è esattamente dove sono ora, con le zampe sul volante E LA METTO IN POLE POSITION! POLE POSITION! POLE POSITION!!!11!!11!!"
CL: "Oh my Sebby spin, sono troppo giovane per affrontare tutto ciò. Almeno avresti potuto aspettare che diventassi un vecchio bollit-..."
LH: "Orrorehhhh!!11!!11!!"
CL: "Il fatto che tu abbia detto alla stampa una cosa tipo 'SoNo iO Ke FaCç1O SkYkO e Se iN FeRrArY HaNnO Qu4LkOsA iN KoNtRaRi0 PoSsOnO SoStYtUiRmY' oppure la tua stessa qualifica?"
LH: "Il bollito. Gli animali non dovrebbero essere macellati e cotti, ma appropriarsi delle nostre vetture e guidare al posto nostro."
CL: "Lo stanno già facendo, ma qui dietro di me ci sono Piastri e Norris, non dirlo forte, non vorrei bloccare loro la crescita. Poi segue Russell con tutte le sue -L e un vecchio come Alonso."
LH: "Ho visto che dietro di lui c'è anche Strollino. Meglio parlare piano, che non gli venga voglia di comprarsi un allevamento di mucche. A proposito, vedo che Bortoleto per contrastare l'allevamento dei bovini si è messo settimo davanti a Verstappen, Lawson e Hadjar. Io invece non ho fatto la Q3 nonostante i miei fan dicessero che avevo le posizioni di vertice in tasca."
CL: "Hanno venduto la pelle dell'orso senza prima averlo catturato."
LH: "Non ci sono riuscito nemmeno io."
CL: "Sì, infatti ho visto che Bearman è undicesimo."
LH: "Domani gli partirò accanto, cercherò di fare qualcosa."
Seguivano Sainz, Colapinto e Antonelli a completare gli usciti in Q2, mentre prima erano andati fuori Tsunoda, Gasly, Ocon, Hulkenberg e Albon. Tsunoda sarebbe però partito dalla pitlane senza che questo compromettesse la sua gara.

Alla partenza, Leclerc ha mantenuto la posizione mentre le McLaren sono arrivate affiancate subito dietro. Norris ha dovuto rallentare, venendo superato da Russell e Alonso, superando Alonso di lì a poco e mettendosi a caccia di tutte le -L di Russell, ma senza effetto.
Bortoleto e Verstappen nel frattempo hanno superato Strollino, Bortoleto è stato notato per falsa partenza, ma la cosa si è conclusa in un nulla di fatto, mentre Hulkenberg è invece stato penalizzato per la stessa ragione.
A un quarto di gara si sono fermati, nell'ordine, Piastri, Leclerc e Russell. Le posizioni, al loro rientro in pista, erano Leclerc, Piastri, Alonso che ancora non si era fermato, Bortoleto che non si era fermato, Russell. Norris al momento stava proseguendo, cosa che ha permesso di avere una telecronaca in cui si parlava di strategie - una sosta vs due - invece di avere un focus su eventuali teorie del kompl8 che spiegassero come mai un certo losco individuo in tuta rossa non stesse neanche lontanamente viaggiando verso la top-ten.
Precipitato originariamente nelle retrovie dopo la sosta, Verstappen è andato a raggiungere Hamilton che ancora non si era fermato. Era l'unico partito sulle hard ed era a novanta. Poi ha guardato negli specchietti e ha visto il suo vecchio rivale.
LH: "Triggered."
MV: "Comunque io sono il giovane rivale. Il vecchio sei tu."
LH: "Triggered al quadrato."
MV: "E ora ti vedo andare per prati."
LH: "Triggered al cubo."
Verstappen è risalito di diverse posizioni, ma in un secondo momento si sarebbe fermato per una seconda sosta, ritrovandosi di nuovo in bassa top-ten, senza tuttavia la presenza di Hamilton lì nei pressi visto che questo si sarebbe fermato per la sua unica sosta.
Poco prima di metà gara sono andata in bagno e quando sono tornata Leclerc, Piastri e Russell erano 1/2/3 in quanto Norris si era fermato ai box. Via radio si vaneggiava di andare fino a fine gara: le strategie creative contro la macchina, peccato che poi la macchina fosse destinata a vincere contro la creatività. Leclerc è rientrato ai box per evitare l'undercut di Piastri, che però non si è fermato.
Russell si è fermato con tutte le sue -L, invece di perdere tempo bloccando Norris per favorire la cavalcata dell'arrotino come suggerito invece dal Vanz. Ma Leclerc poteva ancora giocarsi la vittor-... ah no.
OP: "L'ho superato stando in bilico su due ruote. Forse era impegnato ad arrotare un paio di forbici."
Vanz: "Eppure io ero assolutamente certo che avrebbe superato Norris."
OP: "Ci provo io, sempre ammesso che tutti i backmarker che abbiamo davanti abbiano la decenza di non trasformarci in due sottilette mentre li doppiamo."
I backmarker: Antonelli, una Toro Rosso di Faenza, Hamilton.
LH: "Triggered."
Voce fuori campo: "Cra, cra, cra."
CL: "Perché la rana adesso si è impossessata del ruolo di voce fuori campo, invece di aiutarmi a stare davanti a Russell e a tutte le sue -L?"
GR: "Non saprei, ma tu stai girando alla cazzum mentre tento di sorpassarti. Non preoccuparti, farò molto presto, quindi dopo potrai sprofondare tranquillamente nel nulla cosmico."
Leclerc ha coronato la giornata con una penalità per "erratic driving" che comunque non ha impattato sul risultato finale ma spicca per la sua denominazione altisonante, mentre nei giri conclusivi Piastri non ha impattato contro Norris ma a un certo punto ha fatto un tentativo di buttarsi a cannone che, dato che erano le 19.30 sulla TV dei povery, mi ha impedito di apparecchiare la tavola in tranquillità.


In sintesi le McLaren hanno fatto 1/2 con un duello pittoresco nel finale e, dopo che il Vanz a inizio settimana aveva scritto un post su instagram in cui faceva notare che Piastri somiglia a Bruce McLaren(?) e che il team era sul punto di vincere la numero 200, devo dire che non sarà come ascoltare Mazzoni, ma come gufatore seriale sta iniziando a cavarsela abbastanza bene.

RISULTATO: 1. Lando Norris (McLaren), 2. Oscar Piastri (McLaren), 3. George Russell (Mercedes), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Fernando Alonso (Aston Martin), 6. Gabriel Bortoleto (Kick Sauber), 7. Lance Stroll (Aston Martin), 8. Liam Lawson (Racing Bulls), 9. Max Verstappen (Redbull), 10. Kimi Antonelli (Mercedes), 11. Isack Hadjar (Racing Bulls), 12. Lewis Hamilton (Ferrari), 13. Nico Hulkenberg (Kick Sauber), 14. Carlos Sainz (Williams), 15. Alexander Albon (Williams), 16. Esteban Ocon (Haas), 17. Yuki Tsunoda (Redbull), 18. Franco Colapinto (Alpine), 19. Pierre Gasly (Alpine), Rit. Oliver Bearman (Haas) /// Gasly 17° al traguardo è stato penalizzato per in incidente con Sainz, Bearman si è ritirato ai box per un guasto a circa due terzi di gara.




lunedì 16 giugno 2025

Formula 1 2025: #10 Commento al Gran Premio del Canada // bonus vittoria Ferrari a Le Mans... in Kubica we trust!

15.06.2025 // Sono passate solo due settimane dalla fine del triple header Imola/ Montecarlo/ Spagna, c'è ancora qualcuno che si lamenta del fatto che a Montecarlo non si sorpassa e non ha vinto una Ferrari quest'anno quindi dovrebbe essere rimossa dal calendario, mentre c'è chi si lamenta - giustamente, non lo metto in dubbio - del calendario 2026. A questo proposito vorrei tuttavia segnalare che c'è indignazione per le SoVrApPoSiZiOn1, una delle quali tra il gran premio spagnolo e la 24 Ore di Le Mans. Però, mentre c'è già chi si è messo avanti con i lavori lamentandosi del fatto che tra un anno si correrà in Spagna quando in contemporanea si gareggerà a Le Mans, non ho sentito nessuno lamentarsi del fatto che in questo fine settimana ci sia stata una SoVrApPoSiZiOn3 tra la 24 Ore di Le Mans e il GP del Canada. Anzi, dirò di più, non ho mai sentito nessuno lamentarsi di quando era successo in occasione di altre edizioni del GP del Canada. E prima che mi facciate notare che quando partiva la gara di Montreal quella di Le Mans era già finita, vorrei ricordare che l'Appassionato Generico è quello che declama che sia obbligatorio guardare ogni singola sessione di prove libere. Vogliamo dedurre che sia tutto un bluff e che in realtà l'Appassionato Generico non veda neanche le qualifiche? Questo spiegherebbe perché non sia disturbato dal fatto che si svolgano in concomitanza con la 24 Ore.
Tra gli argomenti di discussione, nel frattempo, ci sono state le teorie del kompl8 su Lance Stroll, con storie strane a proposito del fatto che si sarebbe rotto una mano picchiando qualcuno per poi affermare che fosse effetto dell'infortunio di due anni fa. Specie su Zuckerbook i commenti non si sono sprecati, naturalmente, e a questo punto vorrei soffermarmi un attimo a fare una piccola riflessione, perché obiettivamente certe storielle trite e ritrite hanno anche rotto un po'. Se vogliamo essere obiettivi, Strollino non è sicuramente uno dei piloti più performanti che la Formula 1 abbia mai avuto. Tuttavia potrei nominare almeno una dozzina di piloti ugualmente non troppo performanti che hanno gareggiato in Formula 1 negli ultimi dieci anni. Se andassi più indietro nel tempo, ne troverei anche di gran lunga peggiori. Sicuramente il fatto che suo padre possieda un team ha prolungato la sua permanenza in Formula 1. Quei piloti ugualmente non troppo performanti sono usciti di scena molto più in fretta di Stroll, venendo rimpiazzati una o due stagioni più tardi da piloti spesso loro analoghi.
Strollino, inoltre, non è che ispiri troppa simpatia, né si impegna minimamente per fare ciò che piace al pubblico, ovvero circondarsi di cani o gatti e pubblicare centinaia di loro foto tramite profili social. Anche andando a cercare le poche volte che ha fatto parlare di sé per ragioni diverse dall'essersi fatto comprare un team, non si trovano grosse possibilità di impressionare positivamente il grande pubblico. Ricordo a titolo di esempio quando sbandierò ai quattro venti di non avere imparato niente da Massa, suo primo compagno di squadra. Considerando che Felipe è stato in Formula 1 per sedici anni senza doversi comprare una squadra, non è stata esattamente una grande perla di saggezza. Probabilmente, oltre a non essere un genio in pista, non lo è neanche fuori. O magari l'essere arrivato così in alto a soli diciotto anni l'ha messo in mostra nella sua immaturità. Al di là di tutto, però, trovo estremamente sgradevole che il popolo dei social scriva 24/7 dei post ai limiti del cyberbullismo nei suoi confronti. Peggior pilota di sempre... ma siete seri? Non sorride mai quindi dovrebbe ritirarsi perché non è soddisfatto... per caso vi drogate? Pessima persona perché gli unici amici che ha tra i piloti sono Mick Schumacher, che è figlio di Michael Schumacher quindi ha ottenuto volanti che non meritava e di conseguenza è una pessima persona di default, ed Esteban Ocon che ha fatto a ruotate con Alonso in passato e sperava di andare a finire in Mercedes, quindi è non solo una pessima persona, ma anche un kriminalehhhh di guerra. Sinceramente non mi sembra normale fare considerazioni personali così forti su personaggi che mettono in mostra poco della loro persona, ma soprattutto, non siamo in una soap opera, perché dobbiamo giudicare i piloti per i loro legami personali? Non mi risulta che sia mai stato coinvolto in grosse controversie con altri, magari semplicemente certe persone non si frequentano perché non hanno ragioni valide per farlo. La critica argomentata ci sta, ma scandagliare la vita privata di un pilota che NON mette in piazza la propria vita privata per attaccarlo gratuitamente mi sembra decisamente fuori luogo. Tra parentesi, si parla tanto di very uominy. La mia domanda è: un Vero Uomo(C), come dovrebbe essere l'Appassionato Generico, non ha niente di meglio da fare che trascorrere le proprie giornate insultando un pilota perché ha i big money?

È sabato sera e who kers della SoVrApPoSiZiOn3, neanche fosse Montmelò o Madrid, in Canada tutto è concesso, specie quando la TV dei povery manda in onda le qualifiche in tarda serata e subito ci ritroviamo con i Vanzené. Quando ho acceso la televisione, il Vanz ci stava avvisando di tenere d'occhio le Williams, perché erano in grande spolvero. Le abbiamo viste solo quando 1) ad Albon si è scoperchiata mezza macchina e ha riversato pezzi in pista al punto da necessitare una bandiera rossa, 2) Sainz è uscito in Q1 verosimilmente imprecando contro un impeding di Hadjar.
A proposito di uscite in Q1, ciascun pilota uscito è stato commentato con un nuovo tormentone vanziniano: "notte fonda". Ma che ne sanno i duemila delle "melme della bassa classifica" e di "Buemi va all'inferno". Frattanto Colapinto passava oltre e, nell'attesa di essere traghettato al girone degli usciti in Q2, sfiorava muretti con una foga tale da permettere al Vanz di darsi alle urla, le quali si sono immediatamente placate, perché un ben più grosso problema era alle porte: la "mega-scia" (cit.) che Tsunoda avrebbe dato a Verstappen prima di essere retrocesso di dieci posizioni per non avere rispettato una redflag nelle prove libere. Per fortuna è uscito in Q2, quindi questo tormentone è finito.
A onore di cronaca, Albon è passato in Q3, ma è corretto dire che non si è visto, perché non è stato inquadrato né menzionato, e questo neanche nella stessa Q3, perché c'era da urlare 1) in concomitanza del "tempo mostruoso di Piastri", 2) tutte le volte che tale tempo è stato battuto, 3) quando Leclerc ha fatto un errore che gli ha impedito di fare un tempo rilevante.
Alla fine l'ha spuntata Russell che si è visto conferire il marmottino d'oro. Anzi, il marmottino di PLATINO! Alle interviste post-qualifiche c'era Jacques Villeneuve che a quanto pare alterna da anni periodi di rasatura a periodi di chioma fluente (si fa per dire) tinta di biondo platino. Era in versione con i capelli e al suo microfono Russell si è lasciato andare a dichiarazioni tipo: "naaaahhhh, io e Verstappen siamo amici, non ho preoccupazioni per domani" per poi terminare considerando "io ho più punti sulla superlicenza da potermi giocare".

Fine della SoVrApPoSiZiOn3 di cui nessuno si è preoccupato, forse perché nessuno stava guardando le qualifiche. Oppure perché era una sera del weekend, quindi molti appassionati che non si perdono neanche una sessione erano al pub a sbevazzare come dei Kimi Raikkonen qualsiasi invece di guardare o la 24 Ore o le qualifiche.
Nel corso della giornata, tuttavia, si sono ricordati che esistono le gare importanti, ovvero quelle in cui vince la Ferrari, e che se volevano preoccuparsi di una gara importante non potevano aspettare la sera canadese. Robert Kubica, nel frattempo, si è ricordato che, pur essendo gialla, la Ferrari 83 di AF Corse è pur sempre una Ferrari, ed è stato il primo a tagliare il traguardo della 24 Ore, procacciandosi una gloriosa vittoria insieme ai co-driver Yifei Ye (che l'indomani - cioè oggi, dato che sto pubblicando il commento di lunedì - ha compiuto venticinque anni) e Phil Hanson.

Domenica sera - fuso orario europeo - questo è l'ordine con cui i piloti si sono schierati sulla griglia di partenza alle 20.00 ora italiana, solo un'ora e mezza di ritardo sulla TV dei povery: Russell, Verstappen, Piastri, Antonelli, Hamilton, Alonso, Norris, Leclerc, Albon, Colapinto, Hulkenberg, Hadjar (9°+3 per impeding), Bearman, Ocon, Bortoleto, Sainz, Stroll, Tsunoda (11° +"10" per mancato rispetto bandiera rossa), Lawson (19°, dalla pitlane per sostituzione componenti motore), Gasly (20°, dalla pitlane per sostituzione componenti motore).
Al via della gara Russell ha mantenuto la posizione nei confronti di Verstappen, mentre Antonelli ha strappato la terza piazza a Piastri. Non sono successi altri cambiamenti degni di nota nella top-ten, almeno finché diversi giri più tardi Norris e Leclerc, che erano partiti sulle hard invece che sulle medium, hanno superato Alonso. Nelle prime battute, invece, Albon era andato per prati rientrando come una palla da bowling riuscendo per fortuna a evitare tutti gli altri piloti e viceversa, e limitandosi a perdere qualche posizione.
I piloti sulle medium, cioè la maggior parte di quelli partiti in posizioni rispettabili, si sono fermati abbastanza in fretta, a parte Albon che a un certo punto andava ai due all'ora venendo superato da tutti e molto tempo dopo il pitstop si sarebbe ritrovato ultimo imprecando alla radio fino al momento in cui non si sarebbe ritirato per un guasto al motore(?) parcheggiando ben lontano dalla pista. Russell, Verstappen, Antonelli, Piastri e Hamilton hanno mantenuto le posizioni, ma Norris e Leclerc erano 1/2 non essendosi ancora fermati.
Poco dopo un terzo di gara, Leclerc è stato superato da Russell e da tutte le sue -L per poi fermarsi pochi giri dopo, seguito un giro più tardi da Norris che diversamente da Leclerc di nuovo sulle hard è passato invece alle medium. I due si sono ritrovati 5/6 quindi entrambi hanno overcuttato Hamilton, il tutto mentre Leclerc citofonava al box chiedendo perché l'avessero fatto fermare ai box. C'era comunque chi era messo peggio, tipo Tsunoda che subiva un sorpasso da Alonso, e non sarebbe stato l'unico sorpasso subito nel corso della giornata.
Il secondo giro di soste ugualmente non ha cambiato le posizioni tra i piloti della top-7, nonostante Norris e Leclerc fossero su diverse finestre di pitstop. Nel frattempo c'era gente tipo Ocon e Sainz che ancora non aveva fatto una sola sosta... si sarebbero fermati a gara ormai molto inoltrata, quando a nessuno importava un fico secco di Ocon e di Sainz, perché nel frattempo si stava accendendo la lotta per il gradino più basso del podio.
Ammetto che questo momento è stato un po' traumatico, neanche tanto perché temessi che i cavalieri color papaya strappassero la terza piazza ad Antonelli, ma soprattutto perché mi stava scoppiando la vescica e non volevo allontanarmi dalla TV per andare in bagno. Il sollievo perché Piastri e Norris duellavano tra di loro anziché infastidire il bambino non è servito a diminuire il mio bisogno di recarmi alla toilette, ma ho resistito finché Norris non ha messo fine al duello tamponando Piastri per poi andare a fracassarsi contro le barriere. A questo proposito vorrei ringraziarlo cordialmente, perché era da venti minuti che il Vanz andava di lungo chiedendosi quando i McLaren Bros sarebbero venuti a contatto, e il suo incidente è servito a mettere fine a questo tormentone già sul nascere.
Piastri non ha riportato danni, è entrata la safety car, sono andata in bagno e quando sono tornata in cucina c'erano Russell e Verstappen che inveivano alla radio ciascuno contro presunte irregolarità dell'altro.
Eravamo ormai agli sgoccioli quindi, a parte qualche sosta ai box mentre i piloti passavano per la pitlane alle spalle del sommo Bernd Maylander, non è cambiato niente. Antonelli è salito sul podio, prima di tornare a Bologna dove in settimana dovrà iniziare l'esame di maturità.


RISULTATO: 1. George Russell (Mercedes), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Kimi Antonelli (Mercedes), 4. Oscar Piastri (McLaren), 5. Charles Leclerc (Ferrari), 6. Lewis Hamilton (Ferrari), 7. Fernando Alonso (Aston Martin), 8. Nico Hulkenberg (Kick Sauber), 9. Esteban Ocon (Haas), 10. Carlos Sainz (Williams), 11. Oliver Bearman (Haas), 12. Yuki Tsunoda (Redbull), 13. Franco Colapinto (Alpine), 14. Gabriel Bortoleto (Kick Sauber), 15. Pierre Gasly (Alpine), 16. Isack Hadjar (Racing Bulls), 17. Lance Stroll (Aston Martin), 18. Lando Norris (McLaren), Rit. Liam Lawson (Racing Bulls), Rit. Alexander Albon (Williams).

Vorrei segnalare che, tra i tormentoni del giorno, c'era quello secondo cui in linea teorica Leclerc era in lotta per il podio. Hamilton nel frattempo accusava dei non meglio precisati problemi. Mara Sangiorgio è stata sguinzagliata ai box per scoprire di cosa si trattasse, senza portare informazioni in proposito. Io non ho potuto fare a meno di pensare a certi gossip che giravano sui social in passato secondo cui starebbe/ sarebbe stata insieme a un certo polacco di Brescia vincitore della 24 Ore di Le Mans. Si sarebbe scoperto successivamente che Hamilton aveva investito una marmotta con danni alla vettura, ma soprattutto alla marmotta. :-((((



domenica 25 maggio 2025

Formula 1 2025: #8 Commento al Gran Premio di Montecarlo

L'ultima volta che un gran premio era stato disputato il 25 Maggio era il 2014, si correva a Montecarlo proprio come oggi e Jules Bianchi si infilava tra le barriere della Rascasse e Kamui Kobayashi facendo il sorpasso che, alla fine della gara, sarebbe stato essenziale per la Marussia per ottenere i due punti del nono posto, un risultato storico, anche nel confronto con la rivale Caterham. La penultima, invece, è stata nel 2008, quando per mano di Lewis Hamilton la McLaren ha ottenuto fino a oggi l'ultima vittoria monegasca.
Un tempo le prove libere nelle "anguste e tortuose stradine del Principato" avvenivano di giovedì, adesso sono di venerdì come in tutti gli altri circuiti, e già dal venerdì abbiamo iniziato ad assistere a fatti di un certo livello. Per esempio Stroll si è messo a zigzagare a random a bassa velocità davanti a Leclerc che arrivava nel suo giro lanciato cozzandogli contro e si è guadagnato una posizione di retrocessione in griglia. Se ne sarebbe guadagnate altre tre per un impeding in qualifica su Gasly, ma nevermind, alla fine si sarebbe ritrovato sulla griglia nella stessa posizione di qualifica.
Bearman, invece, la scorsa settimana ha avuto la bella pensata di far notare l'errore della direzione gara in qualifica. Quindi, quando venerdì è stata data bandiera rossa e si è ritrovato davanti Sainz che andava già ai due all'ora, e ha commesso il grave errore di superarlo, anziché inchiodare schiantandosi sopra di lui nella speranza che entrambe le macchine potessero volare in tribuna trucidando una ventina di spettatori, si è guadagnato dieci posizioni di retrocessione in griglia.
L'ultimo a incappare in una retrocessione è stato Hamilton, colpevole di essere presente in pista e di non essere in grado di rimpicciolirsi, mentre Verstappen sopraggiungeva.
Per l'ennesima volta tutti i casi accaduti hanno fatto sorgere il dubbio che il regolamento debba essere leggermente rivisto, ma in ogni caso questa è la griglia di partenza che ne è uscita:

Norris - Leclerc
Piastri - Verstappen
Hadjar - Alonso
Hamilton(4°+3) - Ocon
Lawson - Albon
Sainz - Tsunoda
Hulkenberg - Russell
Antonelli - Bortoleto
Gasly - Colapinto
Stroll(19°+1+3) - Bearman(17°+10)

È quel gran premio in cui si è deciso un cambio regolamentare one-off a random, ovvero l'obbligo di due pitstop. A tale proposito non era chiaro, quindi, se per Verstappen, Alonso e Hamilton partire con le hard potesse dare qualche vantaggio in termini di strategia. Quello che è chiaro è che Leclerc ha affiancato Norris, che ha fatto un gran bloccaggio, ma ha mantenuto la posizione.
Vanz: "Vanno via tutti puliti."
Bortoleto: "Che suonata di trombe!"
È finito in barriera e, per quanto sia riuscito a ripartire, è stata messa virtual safety car per riparare la barriera.
I Mercedes Bros, partiti nelle retrovie dopo che Antonelli aveva crashato in Q1 e che la macchina di Russell si era ammutolita sotto al tunnel prima che avesse fatto un tempo in Q2, non sono rientrati per smarcare la prima sosta, nonostante fin da sabato il Vanz ipotizzasse una loro sosta a inizio gara.
Nessun big si è fermato ai box, a parte Tsunoda se possiamo considerarlo tale. Tornato in pista nelle retrovie insieme a quei pochi che si erano fermati, al nono giro sarebbe stato tamponato da Gasly, uscendone senza danni, diversamente dal Pokemon che è arrivato ai box con una ruota penzolante. Ha lasciato un detrito in pista, ma ci sono state solo doppie bandiere gialle. Nessuno si è fermato ai box, mentre intanto il Vanz parlava continuamente di Lawson che come un Kevin Magnussen qualsiasi rallentava il gruppo per permettere al compagno di squadra di avere il gap per il pitstop. Tra il 18/19° giro si sono fermati Hadjar, Alonso e Hamilton, con il Prosciuttello che ha recuperato due posizioni per overcut.
A quel punto, tre giri dopo essersi fermato, Hadjar si è fermato di nuovo per smarcare la seconda sosta, però i Papaya si sono fermati uno dopo l'altro in quei frangenti, quindi a nessuno importava più un fico secco di Hadjar. È rientrato anche Leclerc rimanendo tra le due McLaren, mentre Verstappen ha atteso fino al 28°.

A prima sosta ultimata i primi sei erano Norris, Leclerc, Piastri, Verstappen, Hamilton e Alonso, mentre intanto Williams e Mercedes dovevano ancora fermarsi e Sainz sembrava rallentare le Mercedes per aprire il gap per Albon e frattanto venivano tutti doppiati dai top driver.
Antonelli: "E noi cosa siamo?"
Russell: "Oggi siamo stati declassati. Se Sebastian Vettel fosse ancora in pista, mia nonna tiferebbe per lui."
Voce fuori campo: "Cra, cra, cra."
Verstappen intanto si è lamentato dei doppiati indisciplinati e della mancanza di bandiere blu osservando via radio che sembrava di essere al GP di Montecarlo del 1972. Ne approfitto per segnalare che in quell'occasione Jean-Pierre Beltoise ottenne la sua unica vittoria in Formula 1, che era il cinquantesimo gran premio in carriera per Jacky Ickx, che di classificò secondo, mentre Emerson Fittipaldi arrivò terzo dopo essere partito per la prima volta dalla pole position.
La Williams gareggiava con due vetture March guidate da Henri Pescarolo e Carlos Pace. Ai giorni nostri invece Albon è andato a fare la sosta e Sainz ha cercato di nuovo di aprirgli il gap. Così come Lawson e diversamente da Kmag nella scorsa stagione, è riuscito a farlo senza andare in giro per track limits.
Sainz: "NOOOOOHHHHH."
Albon: "Cos'è successo?"
Sainz: "Una disgrazia terribile, si è appena ritirato il mio YdOlOhHhHh in una via di fuga con la macchina in fumo."
Al 42° giro Albon si è fermato per la seconda sosta, mentre i primi cinque e qualcuno nelle retrovie erano solo alla prima sosta.
A quel punto gli Albonsainz hanno fatto un driver swap e Albon ha iniziato a rallentare i Mercedes Bros per permettere a Sainz di aprire il gap. Quando Sainz ha fatto la prima sosta, Russell ha optato per superare Albon tagliando la chicane del porto, affermando via radio che preferiva prendersi una penalità piuttosto che stare dietro. Livello di intelligenza: il giovane Verstappen che si vantava di non avere rallentato in regime di bandiera gialla. Per questa bella pensata si è procacciato un drive through.

Nel frattempo, faccendo un piccolo passo indietro, tra i big Piastri è stato il primo a fermarsi per la seconda sosta al 49° giro, seguito un giro più tardi da Leclerc e un giro dopo ancora da Norris. Verstappen ha proseguito, anche perché nell'ultimo stint aveva a disposizione un set di soft. Si è ritrovato ben presto i Norriclerc negli scarichi, mentre a parte il passaggio ai box per il drive through, i Mercedes Bros non accennavano a rientrare un pitlane, al punto che quasi ci si chiedeva se volessero buttarla in caciara e non fermarsi venendo blackflaggati. Ovviamente non è successo, ma l'essere stati tutto il tempo a rimirare il retrotreno della Williams di turno senza tentare di scopiazzare le strategie Double Trouble altrui non ha dato frutti. Nel frattempo Verstappen è rimasto in testa alla gara a fare il figo in attesa che accadesse qualcosa, con il Vanz che affermava che secondo lui Verstappen avrebbe atteso rientrando all'ultimo giro tagliando il traguardo prima di fare la sosta e vincendo per avere concluso la gara prima del pitstop. Considerando che è una modalità simile alla vittoria di Michael Schumacher al GP di Gran Bretagna 1998, quando scontò uno stop and go all'ultimo giro, mi auguro che ventisette anni siano stati sufficienti a colmare un simile vuoto regolamentare, ma è sempre meglio non dare le cose troppo per scontate: siamo nello stesso universo in cui, due stagioni fa, ci siamo ritrovati a scoprire a random che era stato previsto quale punteggio applicare cosa succeda in caso di bandiera rossa che interrompe la gara a meno di 75% dei giri completati, ma non cosa succeda se la bandiera rossa è prima e il 75% non venga completato perché nel frattempo è arrivato il tramonto e solo Valtteri Bottas, in qualità di vampiro, possa proseguire la gara così come se niente fosse.
Verstappen: "Facciamo che entro al penultimo giro dopo avere tenuto Norris, Leclerc e Piastri in trenino a caso."
È esattamente quello che è successo e a quel punto i tre piloti inseguitori si sono allontanati. Norris è stato soddisfatto perché ha vinto e ricevuto il trofeo dal principe Alberto. È andata meglio a Leclerc, dato che il trofeo della seconda piazza è stato consegnato dalla principessa Charlene, Piastri purtroppo non ha avuto alcuna soddisfazione.


RISULTATO: 1. Lando Norris/ McLaren, 2. Charles Leclerc/ Ferrari, 3. Oscar Piastri/ McLaren, 4. Max Verstappen/ Redbull, 5. Lewis Hamilton/ Ferrari, 6. Isack Hadjar/ Racing Bulls, 7. Esteban Ocon/ Haas, 8. Liam Lawson/ Racing Bulls, 9. Alexander Albon/ Williams, 10. Carlos Sainz/ Williams, 11. George Russell/ Mercedes, 12. Oliver Bearman/ Haas, 13. Franco Colapinto/ Alpine, 14. Gabriel Bortoleto/ Kick Sauber, 15. Lance Stroll/ Aston Martin, 16. Nico Hulkenberg/ Kick Sauber, 17. Yuki Tsunoda/ Redbull, 18. Kimi Antonelli/ Mercedes, Rit. Fernando Alonso/ Aston Martin, Rit. Pierre Gasly/ Alpine.


martedì 15 aprile 2025

Formula 1 2025: #4 Commento al Gran Premio del Bahrain

13.04.2025 // Nella giornata di sabato Oscar Piastri, Charles Leclerc, George Russell, Pierre Gasly, Kimi Antonelli, Lando Norris, Max Verstappen, Carlos Sainz, Lewis Hamilton e Yuki Tsunoda si sono procacciati le prime dieci posizioni sulla griglia di partenza, con Russell e Antonelli che si erano piazzati rispettivamente secondo e quarto prima di essere retrocessi di una posizione per essere andati ad accodarsi all'uscita della pitlane in Q2 prima che venisse dato l'orario di ripartenza della sessione a seguito di una bandiera rossa.
Jack Doohan era stato il primo degli esclusi in Q2, davanti a Isack Hadjar e Fernando Alonso, questo al venerdì grande protagonista quando il volante della sua monoposto si è staccato mentre stava guidando, modello Vitaly Petrov al GP della Malesia 2010. La bandiera rossa in Q2 è stata provocata da un incidente di Esteban Ocon, poi classificato quattoricesimo in quanto dei quindici piloti che stavano disputando la sessione uno non sarebbe passato oltre la Q1 se gli fosse stato cancellato immediatamente il tempo per track limits.
In sintesi Alex Albon è stato mandato a giocare a briscola dopo la Q1, nonostante gli spettasse la Q2, venendo quindi promosso quindicesimo, mentre Nico Hulkenberg che in Q2 c'era andato ma poi gli è stato assegnato il sedicesimo tempo davanti a Liam Lawson, Gabriel Bortoleto, Lance Stroll e Oliver Bearman.

La gara si è svolta nella Domenica delle Palme, il che era curiosamente a tema con le palme che decorano il circuito di Al Sakhir, ed è iniziata con la notizia che quasi tutti partivano con le gomme soft, ma le Ferrari erano sulle medium. Ciò era già più che sufficiente per capire che partire con le soft fosse molto probabilmente la decisione corretta.
Leclerc ha avuto difficoltà in partenza, scivolando quarto dietro a Piastri, Russell e Norris. Quest'ultimo ha ricevuto elogi per la partenza dal Vanz per cinque minuti buoni. Quando è stato messo sotto indagine per false start, tuttavia, i telecronisti al gran completo hanno affermato di essersi accorti subito che fosse troppo avanti sulla griglia, quando in realtà nessuno di loro aveva notato il fatto nemmeno guardando il replay.
Antonelli al via ha perso un po' di posizioni, per poi riprenderne qualcuna, mentre Verstappen e Hamilton rimanevano imbottigliati in bassa top-ten. Verstappen è stato protagonista quando l'abbiamo visto duellare con Sainz e i due sono stati perfino messi sotto indagine perché... non preoccupiamoci del perché, evidentemente o Sainz non ha steso il tappeto rosso, o Verstappen ha messo mezza ruota fuori dalla pista.
Norris non ha perso posizioni nello scontare la penalità, mentre è stato chiaro fin dal primo momento che l'undercut era potentissimo, il che era assolutamente compatibile con il fatto che la strategia consistesse nel rientrare dopo rispetto a tutti gli altri.
Vanz: "Ma avete visto tutti che in McLaren hanno toccato la macchina di Norris durante la penalità, quindi sarà messo sotto indagine e penalizzato per avere scontato male la penalità."
Box McLaren: "Veramente non abbiamo toccato alcunché."
Vanz: "Invece sì, e per tutta la gara mi interrogherò sul perché non abbiamo più saputo niente di questa investigazione."
Non posso dirlo per certo, ma credo di non avere mai letto in sovrimpressione che quella sosta fosse sotto indagine. La mia sensazione è che si sia parlato per tutta la gara di un'investigazione mai accaduta nella realtà.

Nel secondo stint, a parità di medium, Leclerc si è avvicinato molto a Norris, l'ha superato, per poi subire immediatamente un controsorpasso. Nel frattempo un Verstappen in difficoltà era stato superato prima da Antonelli e poi da Hamilton.
Leclerc ha superato Norris nel momento in cui Hamilton superava Antonelli, risalendo rispettivamente terzo e settimo. Quinto c'era un ottimo Gasly, sesto c'era Ocon che era rientrato verosimilmente prima di chiunque undercuttando mezza griglia.
Hamilton ha superato anche Ocon, facendo sorgere effettivi dubbi sul fatto che la Ferrari potesse avere azzeccato la strategia.
Verstappen ha aperto le seconde soste dei big passando alle hard. Per la seconda volta e come visto anche in precedenza con Tsunoda, in Redbull hanno fatto un pitstop lungo perché sul semaforo utilizzato dai meccanici non scattava il verde e, in questa epoca ipertecnologica, se il semaforo accusa problemi non viene ovviamente presa in considerazione l'idea di utilizzare il lollipop.
MV: "Cos'è il lollipop?"
Voce fuori campo: "Niente, lascia stare, lo si utilizzava quando tu avevi ancora il ciuccio."
A proposito di ciucci, è rientrato Antonelli che ha messo le soft quando mancava ancora un bel po' di strada da percorrere... terza sosta in vista?
Plot twist poco dopo metà gara: è entrata in pista la safety car, così di botto! Pare che la ragione fossero detriti in pista, non si sa se causati da un lieve tamponamento di Tsunoda su Sainz, oppure se in un contatto tra Stroll e una Toro Rosso di Faenza che si sarebbe scoperto essere quella di Lawson dato che dopo è stato penalizzato.

Con l'improvvisa safety car, tutti sono andati ai box e in top-ten ci siamo trovati Piastri su medium, Russel su soft, Leclerc su hard, Norris su medium, Hamilton, Gasly e Ocon su hard, Vestappen su medium, Doohan e Sainz su hard e giusto per non farci mancare niente altri piloti su gomme alla cazzum fino alla ventesima piazza.
Il fatto che le Ferrari fossero su gomme hard lasciava pensare che non fosse la scelta azzeccata... e infatti non lo era, dato che quasi tutti i piloti sulle hard hanno avuto difficoltà.
Al restart un po' di trambusto con Norris che conservava la posizione su Hamilton fuori dalla pista ha portato alla restituzione della posizione e a un successivo sorpasso qualche giro più tardi, il tutto mentre questa gara così ballerina e così altalenante a seconda delle gomme scelte da farmi chiedere se fossimo nel 2012 e i Maya fossero tra di noi mi teneva seduta al tavolo della cucina incollata allo schermo nonostante un sempre più insistente bisogno fisiologico.
Autrice(C): "Adesso per cortesia stavene tutti tranquilli per due minuti, che devo andare a pisciare."
Tempo di svuotarmi la vescica e sono tornata con Sainz che inveiva via radio contro Tsunoda e stava ai box con uno squarcio sulla macchina. Considerato che Tsunoda era nono e che quando ero andata in bagno Sainz era quindicesimo(?) non ho idea di che cosa fosse successo, forse il contatto precedente?
LN: "Prima che la gara finisca, vado a superare Leclerc, così potrò andare a contemplare da vicino Russell con tutte le sue -L e il DRS aperto a random non in zona DRS."
Si è vociferato del fatto che Russell potesse essere penalizzato per atti osceni in luogo pubblico, nel post-gara, ma si è scoperto che il sistema si è attivato alla cazzum per problemi elettrici della centralina FIA. Un problema analogo è poi accaduto anche a Leclerc, a conferma che i problemi erano diffusi a macchia d'olio.
Verstappen ha infine superato Gasly all'ultimo giro, ottenendo una sesta piazza che tutto sommato non ha fatto sfigurare Tsunoda, che ha chiuso nono portando a punti la seconda Redbull.


RISULTATO: 1. Piastri (McLaren), 2. Russell (Mercedes), 3. Norris (McLaren), 4. Leclerc (Ferrari), 5. Hamilton (Ferrari), 6. Verstappen (Redbull), 7. Gasly (Alpine), 8. Ocon (Haas), 9. Tsunoda (Redbull), 10. Bearman (Haas), 11. Antonelli (Mercedes), 12. Albon (Williams), 13. Hadjar (Racing Bulls), 14. Doohan (Alpine), 15. Alonso (Aston Martin), 16. Lawson (Racing Bulls), 17. Stroll (Aston Martin), 18. Bortoleto (Kick Sauber), Rit. Sainz (Williams), DSQ Hulkenberg (Kick Sauber) squalificato per irregolarità tecniche aveva chiuso la gara tredicesimo.