Non sono mai stata una persona superstiziosa, ma oggi vorrei parlare di superstizione, in particolare di quella legata al numero 17 e al venerdì 17, trattandosi oggi dell'anniversario di morte di Jules Bianchi, che portava il 17 come numero di gara e che venne a mancare il 17 luglio 2015, che cadeva proprio di venerdì.
Esiste un termine chiamato "eptacaidecafobia" che si riferisce alla convinzione che il numero 17 sia sfortunato, superstizione molto simile a quella che nei paesi anglosassoni esiste nei confronti del numero 13. La "fobia del 17" è di derivazione greco-romana. Pare che nell'Antica Grecia il numero fosse sgradito in quanto incluso tra due numeri considerati perfetti come il 16 e il 18, mentre nell'Antica Roma il numero XVII altro non era che l'anagramma di VIXI, ovvero "ha vissuto", ovvero una locuzione che spesso si trovava sulle tombe, ovvero significato di "ora è morto".
Mentre nel resto del mondo quasi a nessuno importa un fico secco di cosa pensassero gli Antichi Greci e gli Antichi Romani del numero 17, in Italia la superstizione c'è ed è rimasta. Sul perché invece il venerdì 17 nello specifico sia considerato la data sfortunata per eccellenza, solo ed esclusivamente in Italia, ho trovato due spiegazioni, entrambe di derivazione religiosa. Una teoria è che il venerdì e il 17 debbano essere considerati separatamente: il venerdì è infatti il giorno della morte di Cristo, mentre il 17 è quanto abbiamo detto finora.
Un'altra teoria è che nell'Antico Testamento il Diluvio Universale sarebbe iniziato di venerdì 17... alcune fonti però menzionano solo la data, il 17, senza specificare che fosse venerdì, quindi sappiate che non so se sia questa la ragione per cui venerdì 17 porterebbe sfortuna, o se sia invenzione di chi ha scritto un post in proposito.
Il numero 17 era avverso all'automobilismo italiano già novant'anni prima che venisse depennato dalla numerazione della Formula 1 a seguito della morte di Jules Bianchi. I piloti degli anni '20 Biagio Nazzari e Ugo Sivocci avevano perso la vita rispettivamente nel 1922 e nel 1925, portando alla rimozione del 17 come numero di gara.
Nel campionato di Formula 1 il numero 17 è stato sempre presente, diversamente dal 13 utilizzato soltanto one off da Moises Solana, Divina Galica e poi come numero scelto da Pastor Maldonado. All'epoca in cui i numeri erano assegnati per squadra e c'erano due vetture per squadra (in sintesi i piloti erano a coppie, come gli animali ai tempi del Diluvio Universale, per stare in tema) si passava dall'11/12 al 14/15, anche per via dell'influenza anglosassone.
Il numero 17 frattanto veniva scelto da Jules Bianchi, pare dopo che i numeri 7, 27 e 77, sue prime scelte, erano stati assegnati a Kimi Raikkonen, Nico Hulkenberg e Valtteri Bottas, la priorità era infatti data a chi nella stagione precedente si era meglio classificato nel mondiale piloti... e Bianchi aveva disputato il mondiale 2013 su una Marussia, quindi potete tranquillamente immaginare come fosse finita la sua stagione.
Per ironia della sorte, dopo oltre nove mesi di coma, venne a mancare proprio il 17, come il sio numero di gara, mese 7 come il numero che avrebbe scelto come prima opzione. Era anche venerdì, quindi si chiude il cerchio delle superstizioni italiane.
Non sono mai stata superstiziosa, ma il fatto che se ne sia andato proprio in quel giorno da undici anni a questa parte mi fa vedere il venerdì 17 sotto una luce diversa, non più qualcosa di cui sorridere, ma qualcosa che è legato a un triste ricordo.
Il 17 luglio, inoltre, è anche la data che compare nell'emoticon del calendario su alcuni dispositivi - secondo wikipedia sugli I-Phone, ma da Android la vedo tranquillamente così:
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
venerdì 17 luglio 2026
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