giovedì 12 febbraio 2026

Formula E 2026: recap di Sao Paulo, Mexico City e Miami (#1, #2, #3)

Nel fine settimana imminente tornerà la Formula E con l'eprix dell'Arabia Saudita, dopo tre eventi disputati tra il Brasile, il Messico e gli Stati Uniti, a partire dallo scorso dicembre, quando è iniziato ufficialmente il campionato 2025/2026 a Sao Paulo.

Dopo una penalità per Pascal Wehrlein (Porsche), Jake Dennis (Andretti) ne ha ereditato la pole position da cui sarebbe andato a vincere, dopo una serie di stravolgimenti, un evento corredato da un altissimo attrition rate. A dire il vero, nonostante un po' di trambusto iniziale, tutti i piloti hanno resistito fino a metà gara, con il primo ritirato Dan Ticktum (Cupra Kiro) per una foratura, subito dopo si è ritirato anche Norman Nato (Nissan).
Abbiamo poi avuto un incidente tra Edoardo Mortara (Mahindra) e Lucas Di Grassi (Lola) che ha provocato l'ingresso della safety car. Un ulteriore incidente, di Mitch Evans (Jaguar) ha provocato una FCY...
...
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...durante la quale Pepe Martì (Cupra Kiro) ha cozzato contro chi lo precedeva facendo un volo micidiale.



Il rookie è rimasto illeso, la gara invece è stata redflaggata. Jean-Eric Vergne (Citroen) risulta ritirato in questi frangenti. La gara è ripresa con soli tre giri da disputare, Dennis è andato a vincere davanti a Oliver Rowland (Nissan) e Nick Cassidy (Citroen) partiti dalle retrovie, mentre Wehrlein ha chiuso quarto.
Grazie a una penalità per Drugovich (Andretti) sono risaliti tra la quinta e la decima piazza Nico Muller (Porsche), Maximilian Gunther (Penske), Joel Eriksson (Envision), Sebastien Buemi (Envision), Nyck De Vries (Mahindra) e Zane Maloney (Lola), mentre Felipe ha chiuso solo dodicesimo dietro ad Antonio Felix Da Costa (Jaguar) e davanti al solo Taylor Barnard (Penske).

Buemi ha conquistato la pole a Città del Messico, ma ha subito fatto un grande svarione precipitando nelle retrovie. Barnard si è fatto vedere timidamente in testa alla gara, ma non è durata a lungo. Risalito anche grazie a una safety car propizia, Cassidy è andato a lottare per la vittoria, sopravanzando Dennis che poi nel finale ha perso altre posizioni chiudendo quinto alle spalle anche di Mortara, Rowland e Barnard. Hanno completato la zona punti Wehrlein, Martì risalito dal fondo dopo avere scontato una penalità per l'incidente in Brasile, Vergne, Muller e Nato.
Ticktum ha fatto parlare di sé per avere sbroccato contro tutto e tutti per essere stato messo out in un incidente innescato da altri ed è iniziato il solito rimbalzo sui social:
"Proprio Ticktum dice questo, che si è procacciato un race ban di un anno per quello che ha combinato in Formula 4?"
"Avevo solo quindici anni, voi non ne avete mai fatte di cazzate a quindici anni?"
"Sì, ma cazzate tipo giocare alla Playstation il giorno prima dell'interrogazione anziché studiare per poi prendere quattro, non guidare come un folle in regime di safety car per speronare un avversario di proposito."

A Miami la gara è iniziata dietro safety car per il tracciato bagnato. La pioggia andava e veniva. Muller scattava dalla pole, Drugovich ha fatto brevemente il figo in testa alla gara, per poi finire nelle retrovie insieme a Da Costa in un contatto che li ha coinvolti.
Evans, partito nono, ha fatto una lunga rimonta, al punto da andarsi a prendere la prima posizione, relegando Muller al secondo posto davanti a Wehrlein. Eriksson, De Vries, Mortara, Buemi, Da Costa, Martì e Dennis hanno completato la zona punti.


mercoledì 11 febbraio 2026

Arriva anche l'Aston Martin, si conclude il giro delle presentazioni

9 febbraio: lo stesso giorno della McLaren, ma qualche ora più tardi, è stata presentata anche l'Aston Martin che... è verde, come facilmente prevedibile, ma l'hot topic è la presenza di Adrian Newey.
Ci sono diverse scuole di pensiero sul 2026 dell'Aston Martin, una delle quali è che sarà il fanalino di coda.


L'altra scuola di pensiero è che sia la monoposto con cui Fernando Alonso conquisterà il tanto decantato terzo titolo. Tra una cosa e l'altra, ritenetevi liberi di metterci una critica o più nei confronti di Lance Stroll, che non guasta mai!


martedì 10 febbraio 2026

La vera McLaren è sponsorizzata West o Marlboro... ma anche la Mastercard non è male!

9 febbraio: abbiamo appena visto la Cadillac, è il momento di vedere anche la McLaren su cui svettano sia lo sponsor Mastercard sia il numero 1.
Siamo ormai agli sgoccioli, mancano solo le ultime presentazioni ed ecco che nel primo pomeriggio viene finalmente mostrata anche la livrea della McLaren, di cui ecco uno screenshot del video trovato sul profilo Xwitter del team di Woking.
Sembra tutto molto arancione. Anche Lando Norris e Oscar Piastri sembrano molto arancioni, a dire il vero, quindi mi viene qualche dubbio sulle condizioni di luce.
Vorrei dire che sono una purista e che la McLaren dovrebbe essere grigio-nera, ma poi arriverebbero altri puristi che mi direbbero che la McLaren dovrebbe avere livrea Marlboro, perché le vere macchine fumano (i very uominy forse non più, perché ormai hanno una certa età). Alla fine della giornata, però, il concetto di fondo rimane sempre lo stesso: almeno adesso che hanno vinto il mondiale piloti, si può smettere di chiamarli "papaya"?


lunedì 9 febbraio 2026

La prima Cadillac si svela

8 Febbraio, è il giorno della presentazione della Cadillac... ah no, verrà presentata nella serata americana, quindi quando da noi sarà notte inoltrata, o per meglio dire il 9 febbraio alla mattina.
Verrà presentata nel corso del concerto di Bad Bunny (che scopro con una certa sorpresa essere una celebrità internazionale e non soltanto un cantante che piace alle duemila mie colleghe) a cui il Super Bowl fa da contorno.
È la macchina con cui torneranno in Formula 1 quei due V3KkYaCç1 di Valtteri Bottas e Sergio Perez, che tra parentesi sono più giovani di me, quindi sarà divertente vedere l'indignazione di chi vorrebbe che a guidare fossero solo i figonihhhh beliximihhhh. Checo ha anche il bonus che, da buon messicano, la sua presenza farà indignare i tifosi God Bless America.
La macchina sembra in bianco e nero. Il fatto che abbia un lato nero con scritta bianca e uno bianco con scritta nera mi sembra top quality, ma devo ammettere che mi convince solo a metà.

sabato 7 febbraio 2026

Ho visto il film "Ferrari" del 2023: le mie impressioni

Già da qualche tempo avevo visto il film "Ferrari" uscito nel 2023, ma non era ancora capitata l'occasione di recensirlo, quindi procediamo.
Il film è una produzione americana e con questo potrei avere detto tutto. Scendendo più nel dettaglio, tuttavia, andiamo ad analizzare meglio il plot. Ambientato nel 1957, ha due grandi filoni di trama: da un lato c'è la vita privata di Enzo Ferrari con vicissitudini coniugali ed extraconiugali, dall'altro c'è la partecipazione alla Mille Miglia con quattro vetture iscritte.

Devo dire che non ho apprezzato molto il tono quasi voyeuristico della parte privata. L'ho anche trovato molto americaneggiante, specie nella scena in cui durante una lite la moglie gli spara mancandolo di un soffio e i presenti (la madre di Ferrari e la governante) hanno una reazione tipo: "nevermind, normalissima routine domestica". È un momento one-off, la moglie non verrà mai più descritta come una psicolabile, quanto piuttosto come una donna infastidita dal fatto che il marito sia addirittura andato a figliare in altri lidi e che abbia una relazione extraconiugale ancora in corso, con tanto di amante che insiste affinché il figlio abbia il suo cognome.
Questo dà vita a una serie di polemiche e ricatti, con la moglie che controlla una parte dell'impresa del marito a ridosso del fallimento.
Ho trovato anche molto clichettosa la scena in cui Ferrari si reca sulla tomba del figlio ufficiale, morto l'anno precedente, e si mette a parlare a lungo con la lapide. Se chi ha queste pensate si recasse in un vero cimitero, molto probabilmente sarebbe sorpreso di scoprire che nella real life generalmente la gente non si mette a tenere comizi al cospetto delle tombe dei parenti.

Nel frattempo c'è la Mille Miglia, ci sono quattro auto, guidate da Piero Taruffi, Peter Collins, Wolfgang Von Trips e Alfonso De Portago.
Ecco, parliamo un attimo di De Portago (nome completo Alfonso Antonio Vicente Eduardo Ángel Blas Francisco De Borja Cabeza de Vaca y Leighton y Carvajal y Are, marqués de Portago, secondo quanto afferma wikipedia), oltre che pilota è stato anche atleta olimpico e ha partecipato alle Olimpiadi Invernali disputate a Cortina nel 1956 nel bob... giusto per stare in tema con questi giorni.
Peccato che il personaggio di De Portago sia l'ennesima prova che anche il doppiaggio italiano del film lascia un po' desiderare: abbiamo infatti uno spagnolo che ha lo stesso accento - o assenza di accento - di... essenzialmente qualsiasi altro personaggio.

A proposito di doppiaggio, visto che non compare con la sua voce originale, a primo impatto non ho riconosciuto nemmeno il nuestro amigo!


Marc Gené interpreta una breve parte, è un collaudatore che viene rimproverato perché ha fatto bagnare con la pioggia la macchina che stava testando, destinata a un aristocratico con i big money.

Il film termina con la morte di De Portago in un devastante incidente alla Mille Miglia, nel quale muoiono anche diversi spettatori tra cui bambini. Ferrari viene incolpato dell'incidente dall'opinione pubblica, ma in realtà l'incidente è stato provocato da un tombino(?) sulla strada.
La situazione con la moglie si fa meno tesa sul finale: questa gli dà il denaro che controllava che, a quanto ho capito, viene utilizzato per pagare giornalisti che scrivano con un tono più soft nei confronti di Ferrari stesso.
Giusto per non farci mancare un po' di vita privata nel finale, gli fa anche promettere che, in cambio, non darà il cognome al figlio illegittimo fintanto che lei sarà viva.

A tale proposito, non sono un'esperta di diritto di famiglia vintage, ma mi sembra che questa parte di trama sia stata gestita in maniera abbastanza superficiale e senza neanche fare una piccola ricerca storica. Nel 1957 infatti, un uomo NON SPOSATO poteva riconoscere un figlio avuto fuori dal matrimonio, ma non era altrettanto fattibile per un uomo sposato (fino al 1975, quasi due decenni più tardi), che per giunta manteneva un'amante in una casa propria (reato penale di concubinato, estinto nel 1969, quindi tecnicamente passibile di denuncia a quei tempi).


venerdì 6 febbraio 2026

Le Olimpiadi, Valentino Rossi e un pensiero a mio nonno che lo tifava

Come chi mi conosce bene probabilmente può intuire, non nutro un particolare interesse per le Olimpiadi invernali per due ragioni. La prima è che non seguo gli sport invernali - ma qui dovrò approfondire l'argomento - e la seconda è che le gare avverranno in gran parte durante giorni e orari lavorativi.
Fun fact, ovvero l'approfondimento sopra citato - da bambina ricordo che guardavo lo sci e disegnavo sui miei quaderni sciatori e soprattutto sciatrici. Erano i tempi di Alberto Tomba, ovvero quelli in cui tutta l'Italia aveva deciso improvvisamente di essere appassionata di sci.
Andavo alla scuola materna e mi piaceva il fatto che quando finiva la Formula 1 poi iniziava lo sci e viceversa. Non saprei dire se fossi destinata comunque a perdere la passione, ma penso che il fatto che la Formula 1 gareggi nel weekend e lo sci anche durante la settimana, un impedimento non da poco.
A onore del vero, non mi interessano nemmeno la montagna e l'eventuale sciare io stessa, ma non penso sia una discriminante, perché considero il guidare non qualcosa di appassionante, ma qualcosa di necessario per spostarsi da un centro abitato all'altro.
Fine della grande premessa, passiamo oltre. Ho visto solo la primissima parte della cerimonia di apertura di Milano-Cortina, perché con la TV accesa stavo sparecchiando. Ho visto il presidente Mattarella che veniva scarrozzato a bordo di un tram da Valentino Rossi... a proposito degli italiani che si appassionano in branco di uno specifico sport per via di un famoso sportivo italiano.
Curiosità: quando il motomondiale è diventato hot topic in Italia, la domenica a casa dei miei nonni si guardava il motomondiale. Ricordo Rossi fin dai tempi della 125.
Mio nonno era molto appassionato, nel senso che per anni si guardava di fila la 125, la 250 e la MotoGP, che da parte sua ha sempre continuato a chiamare "la 500". Era anche tifoso di Valentino Rossi, per lui non era "alle due parte la MotoGP", ma "alle due parte Valentino". 
Ha guardato il motomondiale fintanto che ci stava con la testa, e chissà, magari gli sarebbe piaciuto vedere Rossi in diretta TV durante l'apertura delle Olimpiadi. Ormai non c'è più da molti anni (sarebbe ultracentenario adesso), e quando se n'è andato era proprio il 6 febbraio.
Una volta, quando ero molto piccola, gli chiesi che cosa succedesse quando le persone morivano. Mi disse che i morti andavano in cielo (me lo disse la seconda volta che glielo chiesi, a dire il vero, la prima volta mi aveva detto che i morti venivano messi in una cassa e, non avendo idea di cosa fosse una bara, pensavo che dentro le casse della Coop ci fosse i morti) e io gli chiesi se ci salissero con una scala. Ricordo che quell'idea lo fece ridere. Io, però, mi figurai i morti che salivano in cielo su una lunga scala a pioli. Spero che al di sopra della scala stiano seguendo le Olimpiadi e che mio nonno abbia visto Valentino Rossi.

martedì 3 febbraio 2026

Presentazioni 2026: svelata la livrea della Williams

3 Febbraio: a distanza di pochi giorni da quando la Williams ha saltato i test collettivi a porte chiuse, questa ha presentato la propria livrea. La vettura con cui si spera sempre che Alexander Albon possa riportare la squadra alla vittoria - che comunque vedrei più probabile per mano di Carlos Sainz dato che mi sembra più propenso agli exploit, come dimostra il fatto che abbia conquistato dei podi a caso nella scorsa stagione - sfoggia un blu con le fiancate biancoazzurre.
Se sopra c'è una pila, in corrispondenza dello sponsor Duracel, sotto mi sembra quasi di vederci un flacone di dentifricio, anche se trovo la livrea comunque molto bella e neanche minimamente paragonabile alla Williams di Robert Kubica.




lunedì 26 gennaio 2026

"Salut Champion/ Formule 1": un episodio di una serie TV francese del 1980 ambientato in Formula 1!

Non potete nemmeno lontanamente immaginare che cos'ho trovato: una puntata di una serie TV francese degli anni '80 intitolata "Salut champion" in cui a quanto pare a ogni episodio i protagonisti, una coppia di giornalisti, si occupavano di uno sport diverso. Una delle puntate finali è intitolata "Formule 1" ed è disponibile su Dailymotion, basta cercare titolo serie + titolo puntata. Se conoscete almeno un po' il francese, ve la consiglio assolutamente. È un mix spettacolare tra il trash più atroce e la poesia più pura. E come inizia? Con la partenza del GP di Montecarlo e con due giornalisti, un uomo e una donna, che sembrano commentare il volo di Daly, collocandolo temporalmente al 1978.


A onore del vero, la prima scena in assoluto mostra la Ligier numero 25 in testa alla gara, con dietro due Williams e la Ligier numero 26:


Non ve lo sto specificando a caso, ma la trama è incentrata sul fatto che la Ligier decida, prima del GP di Francia (presumo del 1980 dato che le vetture sono quelle), di schierare per la prima volta una seconda vettura accanto alla numero 26. Le premesse sono grandiose: abbiamo già visto la Ligier numero 25, ma ci viene detto che non è mai esistita!
Il pilota della numero 26 è un certo Alain Lefort, quello della 25 si chiama Joel Pasquier. Lefort non è per niente felice di avere un compagno di squadra dopo essere stato forever alone per anni e anni, con la trama che sembra essere incentrata sulla rivalità tra i due.
Lefort pare avere una love story con la giornalista donna, mentre il giornalista uomo se ne va in giro con un fotografo più anziano. Le immagini sono quelle di vere sessioni del GP di Francia e e un annunciatore elenca tutti i piloti francesi presenti in pista, che sono testualmente: Arnoux, Jabouille, Laffite, Pironi, Depailler, Prost, Pilota Fittizio numero 25, Pilota Fittizio numero 26.
Avrei due osservazioni da fare, la prima è che manca Jarier e la cosa è inaccettabile! La seconda è che cosa stiano guidando esattamente Laffite e Pironi, dato che erano i veri piloti della Ligier nel 1980 e sono stati rimpiazzati dai due piloti fittizi. Vi rispondo subito: vengono costantemente inquadrati a bordo delle rispettive vetture, il montaggio non tenta neanche minimamente di camuffarne l'identità, sulle macchine si leggono benissimo i nomi dei piloti veri, che nelle scene da vicino vengono rimpiazzati dai nomi dei personaggi fittizi. L'ho detto, oscilliamo tra il cringe e la poesia finissima.

Lefort vince il GP di Francia, ma poco dopo si rompe una gamba in un incidente a bordo di un mezzo di natura non precisata - i titoli di coda riportano come l'episodio sia dedicato alla memoria di Patrick Depailler, quindi presumo possa essere un riferimento al suo incidente in deltaplano del 1979.
La rivalità tra i due piloti viene definitivamente messa da parte, poco importa che fosse ciò su cui verteva la trama. Da questo punto in poi, in effetti, non c'è una gran trama, ma ci sono altre scene da poetic cinema. Per esempio, in precedenza i due piloti fittizi erano stati inquadrati mentre tenevano in mano i caschi dei piloti veri, in modo di dare una parvenza di realismo alle scene di gara. Sulla 26 adesso c'è un nuovo pilota - che si dice essere rientrato in Formula 1 dopo essersi in precedenza ritirato - che sfoggia un casco dai colori completamente diversi. Però nelle scene di gara si vede perfettamente che i caschi dei piloti sono tali e quali a prima.
Nel frattempo dall'ospedale Lefort guarda le gare in TV, imprecando perché una Ligier sarebbe stata superata da una Ferrari. È tutto un collage di scene a caso, nelle quali ci becchiamo perfino i veri piloti Ligier ben distinguibili dalle tute indossate sui gradini di non meglio specificati podi.
Ve li specifico io dopo qualche ricerca fotografica, qui abbiamo Laffite accanto a Piquet sul podio del GP d'Olanda:


Qui invece abbiamo Pironi sul podio del GP del Canada insieme a Jones:


A rigore di logica, entrambi dovrebbero fare da "controfigure" al sostituto fittizio, che è un ragazzo con capelli scuri ricci e scarmigliati:


In un momento non precisato della stagione, ecco che Lefort torna al volante e si ritrova immediatamente a lottare per la vittoria. Tuttavia è affaticato per i postumi dell'incidente e viene battuto da Pasquier.
Si ritorna ovviamente alle immagini di gara in cui i nomi di Laffite e Pironi sono ben leggibili sulle vetture, con inquadrature frontali da vicino in cui i due protagonisti indossano i loro caschi (sempre ammesso che non siano inquadrature dei veri piloti, cosa che non posso escludere). E niente, dopo una cinquantina di minuti al cardiopalma(?) purtroppo questa gloriosissima puntata finisce qui, ammetto che avrei preferito fosse un po' più lunga!


domenica 25 gennaio 2026

Ho visto "Lamborghini, the man behind the legend", la recensione e le mie foto di alcuni dei luoghi delle riprese

Ho visto il film "Lamborghini, the man behind the legend" del 2022... diciamo una trashata e gran americanata, ma pur sempre un'americanata contenente scene girate a Cento e in alcuni comuni limitrofi del bolognese, tra cui nientemeno che il mio comune di residenza. Quindi sì, potrei tranquillamente scriverne una stroncatura, ma stamattina sono stata a farmi un giro e a documentare alcuni posti che si intravedono nel film, quindi non potrò parlarne solo male, di conseguenza prima parliamo del film, poi dei retroscena di "casa mia".

Anno 1945 - è appena finita la guerra, ma nelle campagne centesi che sfoggiano uno stile vintage potrebbero essere anche gli anni '50, '60 o '70, non si percepisce questa grossa differenza.
Il giovane Ferruccio Lamborghini, che dovrebbe avere ventinove anni quindi per gli standard dei tempi sembrare un cinquantenne dei giorni nostri, ma che appare come un ragazzetto, parla con il padre dei propri obiettivi per il futuro: fondare un'azienda di trattori, per facilitare il lavoro nelle campagne, e farsi pubblicità partecipando a una gara automobilistica chiamata "Terra dei Motori" insieme a un personaggio che possiamo ribattezzare Amico Generico.
Siamo negli anni '40 nelle campagne, era un'epoca in cui nella realtà i figli davano ancora del voi ai genitori, ma qui i due parlano in maniera del tutto colloquiale. Quindi let's go: troviamo il giovane Lamborghini in compagnia di Amico Generico e Ragazza Bionda, tutto sembra urlare "love triangle in arrivo", ma non succede. In compenso Lamborghini e Amico Generico partecipano alla gara, in cui a dare il via è Enzo Ferrari, in una versione cinematografica in cui non si è cercata nemmeno una somiglianza un minimo vaga.

Con Amico Generico al volante di una Topolino(?) elaborata e Lamborghini seduto al suo fianco, la gara scatta da una location che ho riconosciuto come una delle porte del centro storico di Pieve di Cento.
Mentre transitano per quelle che risultano essere le campagne di Massumatico, frazione di San Pietro in Casale, accade una scena già vista e rivista. Avete presente quando guidatore e passeggero si mettono a litigare in macchina e il passeggero inizia ad afferrare il volante a random inveendo contro il guidatore? Ecco, la bella pensata di Lamborghini porta i due a uscire malamente di strada e alle successive inquadrature in cui, piuttosto scossi, hanno entrambi il volto sporco di sangue già secco.
Nevermind, film must go on: Ragazza Bionda diventa la moglie di Lamborghini, poi muore di parto, Amico Generico si invaghisce di Ragazza Bruna e il progetto di Lamborghini e Amico Generico diviene reale: i trattori sono un successone.

I due ragazzetti vanno a festeggiare i successi professionali in un ristorante, dove vedono Ragazza Bruna. Eccolo il love triangle: Lamborghini invita Amico Generico a parlarle, ma Amico Generico sa di non piacerle e gli dice "aiutami tu"... che immagino essere la stessa cosa che Heinz-Harald Frentzen disse a Michael Schumacher cercando di riconquistare Corinna.
Come finisce? Immagino che dal riferimento di cui sopra possiate immaginarlo: Lamborghini parla con Ragazza Bruna, questa però gli dice che non le piace Amico Generico, ma Lamborghini in persona, che all'inizio la rifiuta, ma poi decide che costei diventerà la sua seconda moglie. Amico Generico non la prende molto bene e, dopo avere inveito contro Lamborghini, pretende che questo gli ceda il 25%... dell'azienda? del fatturato? non ne ho idea, ma è la condizione che offre per levarsi di torno e andare a rintanarsi diligentemente in un buco di trama.
Lo ammetto: non sono una romanticona, ma ho una soft spot per le storie d'amore complicate... ma non così! L'offerta di aiuto per conquistare Ragazza Bruna, la decisione di sposarla per dare una madre al figlioletto orfano e il litigio tra Lamborghini ed Ex Amico Generico sono eventi che accadono nella serata al ristorante! Almeno uno dei tre l'indomani dovrebbe quantomeno chiedersi se quanto accaduto sia sensato e propendere per il no, ma ciò non succede e Ragazza Bruna diventa la moglie numero due.

Fine prima parte, si passa alla seconda ambientata nei primi anni '60, con un cambio di attore protagonista: Lamborghini incontra Ferrari alla cazzum, i due litigano alla cazzum come se fossero due ubriachi al bar anziché due imprenditori vintage, Lamborghini decide che per ripicca inizierà a produrre auto sportive stylish. Poi non è che sia proprio molto fedele a Ragazza Bruna, quando questa ne sospetta l'infedeltà litigano a tavola lanciandosi addosso cibo di natura imprecisata.
La seconda parte è più breve della prima e la terza lo è ancora di più: è il 1968, epoca di grande agitazione e gli imprenditori non nutrono più la stima di un tempo. So what? Dove vogliamo andare a parare? Non si sa bene, ma nel finale abbiamo finalmente una spiegazione al perché il film fosse costellato di immagini in cui Enzo Ferrari e Ferruccio Lamborghini stanno gareggiando in strada su delle auto: è tutto un trip mentale del vecchio Lamborghini, che gioca con due modellini, immaginando di gareggiare contro il rivale storico, che questo lo batta e che poi gli faccia l'occhiolino tipo Schumacher nello spot in cui faceva evoluzioni tipo il maggiolino Herbie dentro un tunnel a bordo di una Mercedes rossa.

Direi che dal punto di vista della trama sia implicito che avrebbe potuto essere molto meglio, quindi andiamo a vedere i luoghi del film.


Questa è la partenza della gara, la porta è essenzialmente la prima cosa che si vede arrivando a Pieve di Cento da San Pietro in Casale.
Questa è la porta oggi:


Solitamente faccio un'altra strada per andare da un comune all'altro, ma oggi sono andata per quella che si vede nel film: Pieve, Poggetto, Massumatico, San Pietro, i due borghi citati in mezzo entrambe frazioni di San Pietro. Penso che la maggior parte delle scene di gara siano state fatte in località Massumatico, qui intravediamo nel film un ponte, un campanile e il piazzale della chiesa:




Credo che le riprese siano state fatte in entrambi i sensi: passano per in direzione Pieve di Cento quando fanno il ponte e in direzione San Pietro in Casale quando transitano davanti alla chiesa (che essenzialmente, insieme a un paio di case, costituisce l'intera località Massumatico, e davanti alla quale c'è ancora il presepe fatto):



Veniamo infine al luogo in cui il protagonista ha la brillante idea di afferrare il volante mentre l'amico guida, ritrovandosi nelle campagne circostanti:


Andando verso direzione San Pietro, dopo il ponte si svolta andando verso la chiesa e qui c'è un'intersezione con una strada che viene su dalle campagne:


Essenzialmente la scena della gara denominata "Terra dei Motori" è un percorrere un paio di strade in un senso e nell'altro: poetic cinema. *-*



sabato 24 gennaio 2026

Si presenta anche l'Alpine

Il 23 gennaio sarà anche stato il giorno della presentazione della Ferrari, ma nella stessa giornata è stata anche la volta di Alpine, che sfoggia una livrea con colori che richiamano vagamente la Brabham di Damon Hill e che, a colpo d'occhio, mi sembra un po' meno rosa che negli ultimi tempi.
Nevermind, la teoria secondo cui un Vero Uomo(C) non vorrebbe mai guidare una monoposto rosa è stata soppiantata da tempo dalla ben più ragionevole considerazione secondo cui un uomo, vero o finto che sia, non vorrebbe mai guidare un'Alpine con risultati come quelli del 2025.
Adesso, però, siamo nel 2026, c'è ancora Pierre Gasly e c'è anche Franco Colapinto, che ha i capelli ricci, ha preso il sole in mutande e ha indossato una tuta della Williams, caratteristiche comuni ad Ayrton Senna. A distanza di un anno dai proclami, pare che non ci siano altre caratteristiche comuni tra lui e Senna, però.
Nel frattempo Jack Doohan ha chiuso ogni rapporto con la squadra per la quale era ancora terzo pilota(?), notizia di pochi giorni fa.






venerdì 23 gennaio 2026

La Ferrari SF26 si presenta... e purtroppo l'halo non è rosso

23 gennaio 2026 - è il giorno della presentazione della Ferrari SF26, ovvero il giorno in cui tutti, in branco, si illudono che questo sarà l'annohhhh del titolohhhh. Non ho idea di come, ogni anno, ci sia sempre la stessa illusione, nonostante ormai l'andazzo si sia capito, ma nevermind. Lewis Hamilton e Charles Leclerc diventeranno sicuramente campioni del mondo ex equo, o quantomeno avranno la consolazione di guidare la macchina più bella!



Poi... vogliamo parlarne? Per essere definita "più bella" dovrebbe almeno sfoggiare l'halo rosso. Non dico che debba esserci per forza lo stemma del cavallino come nel lontano 2018, nonostante sia stata la cosa più sexy che si sia vista nella Formula 1 post-halo, ma almeno lo sfondo rosso sarebbe un must. Invece no, grande delusione, l'halo è nero. :-////



giovedì 22 gennaio 2026

La Mercedes "a righe" si presenta

Proseguono le presentazioni, oggi è stata la volta di Mercedes, che ha svelato la vettura con la quale George Russell e il mio concittadino Kimi Antonelli disputeranno il mondiale 2026.
Negli anni scorsi ci si chiedeva se la monoposto sarebbe stata grigia o nera, quest'anno è in gran parte grigia, ma nella parte posteriore è zebrata grigio/nera.


Dettaglio della livrea:

Nonostante l'effetto sia molto diverso, mi ricorda vagamente la Marussia a righe rosse e nere guidata da Timo Glock e Charles Pic.



mercoledì 21 gennaio 2026

La Audi si presenta!

Questa settimana è ricca di presentazioni e ieri è stata volta della Audi, subentrata alla Sauber color verde fluo con cui Nico Hulkenberg ha conquistato il suo primo podio.
Quest'anno farà ancora coppia con Gabriel Bortoleto, guidando una monoposto dalla livrea con un'aura da McLaren ai tempi in cui la McLaren non era ancora arancione.
Questa è la macchina:



Dettaglio di una delle immagini:

Ho visto molte stroncature e sinceramente ne sono un po' stupita. Non mi sorprende che possa non piacere, quanto piuttosto che sembri che tutti, in massa, la trovino orribile.
A me non dispiace. Come ho già detto, mi ricorda una McLaren con un qualcosa che evoca una livrea celebrativa Redbull o Toro Rosso.

PS. Vi ricordate quando qualche pezzo grosso disse alla cazzum che gli sarebbe piaciuto ingaggiare Carlos Sainz e se ne parlò per un anno dandolo per scontato? XD


martedì 20 gennaio 2026

La Haas si presenta con un render

Che Esteban Ocon è uno SkArSo e che la Haas dovrebbe correre con due macchine guidate entrambe da Oliver Bearman è già stato detto? Se no, mettetevi subito avanti con i lavori, perché ieri è stata presentata la nuova Haas!

Sarà che l'anno scorso la presentazione collettiva con tanto di sbandieratori e saltimbanchi ci ha fatto capire che cosa sia il vero Malehhhh Assolutohhhh, ma quest'anno non ho ancora letto lamentele perché abbiamo visto un render anziché una macchina vera:


Una delle immagini in dettaglio:

Siamo passati dal mainly black al mainly white, con una livrea a mio parere piuttosto bella.
Non soffermiamoci troppo, però: è di nuovo giorno di presentazioni e oggi vedremo la Audi.


lunedì 19 gennaio 2026

La Formula 1 a Chi vuol essere milionario: chi è più giovane tra...?

Ieri sera stavo seguendo "Chi vuol essere milionario" e a un certo punto, mentre mi trovavo fuori dal soggiorno, dove c'era la TV accesa, ho sentito menzionare dei piloti di Formula 1. Nel frattempo ho sentito mia madre che diceva a mio padre: "questa bisognerebbe chiederla a Milly".
Sono andata a vedere di che cosa si trattasse. La domanda chiedeva: "quale tra questi campioni di Formula 1 è più giovane? Lewis Hamilton, Carlos Sainz, Max Verstappen, Charles Leclerc".
Premesso che la domanda era posta in modo scorretto, dato che al massimo Sainz è un campione di World Series by Renault e Leclerc di Formula 3 e Formula 2, quindi non sono qualificabili come campioni di Formula 1, direi di lasciare da parte questo non proprio piccolo dettaglio.


Il concorrente, che peraltro ha affermato di essere nato a Imola, non era un nerd della Formula 1 e con tutta probabilità neanche un grandissimo appassionato, anche se aveva un'idea almeno vaga di che cosa stesse parlando.
Devo dire che, se ci dimentichiamo per un attimo che noi siamo NERD della Formula 1, la domanda non era facile. Va bene, Hamilton (7 gennaio 1985) corre in Formula 1 dalla notte dei tempi e ha superato i quarant'anni. Va bene, anche Sainz (1 settembre 1994) ormai corre in Formula 1 dalla notte dei tempi e all'epoca aveva vent'anni, quindi ha superato i trenta.
Verstappen e Leclerc, però, sono entrambi nati nel 1997. Non solo: Max è nato il 30 settembre, Charles il 16 ottobre. Leclerc è più giovane di Verstappen, ma di appena SEDICI GIORNI. Per chi non conosce le loro date di nascita, non c'è ragionamento che possa condurre alla risposta, a meno che Gerry Scotti non intervenga in aiuto del concorrente!

Questo sembrava intenzionato a rispondere Verstappen, in quanto si ricordava del suo debutto in giovanissima età. Poi, andando avanti nel discorso, ha osservato come fosse già in Formula 1 quando in Ferrari c'era il pilota che c'era prima di Leclerc, di cui faticava a ricordare il nome... okay, va bene, diciamo che non è appassionato per niente. Peraltro è saltato fuori che il pilota che stava in Ferrari quando Verstappen correva già in Formula 1 altri non era che Sebastian Vettel, che di Leclerc è anche stato il compagno di squadra.
Tutto è bene quello che finisce bene: mentre Scotti si comportava come un Rubens Barrichello qualsiasi mettendogli su un tappeto rosso l'aiuto del 50:50 (sono rimasti Hamilton e Leclerc), il concorrente ha ottenuto una vittoria degna di Michael Schumacher in Austria.
Alla fine è anche risultato vincitore della puntata (la versione torneo non è più come quella degli old gold days di Jody Scheckter ultimo campione del mondo in Ferrari).

Ho letto che qualche puntata fa ci sarebbe stata anche un'altra domanda interessante (in tema con quella di Scheckter - se non sapete di cosa sto parlando, prima o poi ve ne racconterò) ma non l'avevo vista live, quindi vedrò se riesco a trovare qualche video.


domenica 18 gennaio 2026

Redbull e Racing Bulls svelano le loro livree

Tra le novità della settimana che si appresta a terminare ci sono le prime presentazioni. Certo, presentazioni della sola livrea, ma pur sempre in largo anticipo rispetto a quanto accadeva negli ultimi anni.
Protagoniste sono state Redbull e Racing Bulls che hanno rivelato i loro colori il 15 gennaio ora americana, quindi nella notte per noi.

Redbull ha una livrea molto "redbullesca", con un vago sentore di tamarraggine che non guasta mai:


Dettaglio di una delle foto di cui sopra:

La Racing Bulls ha una colorazione mainly white (non sto traducendo alla cazzum un testo altrui, è solo che dire prevalentemente bianca non mi sembrava stlysh), la quale non appare particolarmente tamarra per gli standard della Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh (noi fangirl siamo ancora ferme al toro imbizzarrito di vent'anni fa):


Anche in questo caso vediamo il dettaglio:

Piloti: da un lato Max Verstappen con il nuovo numero 3 (adesso si può cambiare numero di gara) e Isack Hadjar, dall'altro Liam Lawson e Arvid Lindblad, che ho dovuto googlare per accertarmi di che fattezze abbia. Sto perdendo colpi (ed è anche preoccupante, dato che comunque ho seguito la Formula 2).




domenica 4 gennaio 2026

L'Eco della Vertigine // presentazione blog novel a sfondo motorsport

Nell'ormai lontano 2021 ho pubblicato sul blog "Il Sussurro della Farfalla", blog novel ambientata nel mondo dell'automobilismo, seguita poi lo scorso inverno da "Miss Vegas".
Si tratta di due vicende tra loro slegate, ma ambientate nello stesso universo, nel quale negli anni '90 vi sarebbe stato uno split in Formula 1, con la nascita di un campionato chiamato Diamond Formula. Le due serie si sono riunificate negli anni intercorsi tra l'ambientazione della prima blog novel e la seconda.
Ho deciso, dopo essere stata molto combattuta, dato che la seconda parte avrà sfumature romance e thriller, che si allontaneranno un po' dal motorsport per poi tornarvi alla fine, di pubblicare anche la terza blog novel. Può essere letta indipendentemente dalle due precedenti e, come nelle due precedenti, vi saranno sfumature molto giallo/ thriller.

TRAMA (così l'ho presentata su EFP Fanfic): Alysse Mercier è un'affermata giornalista sportiva. Durante un'esperienza come telecronista alla 24 Ore di Le Mans, conosce casualmente i membri della famiglia Forti, titolari di un noto brand di moda sponsor dell'auto numero 101 del team Vertigo guidata dal trio Yannick Leroy, Ryuji Watanabe e Tina Menezes. Convinta che i Forti abbiano a che vedere con la morte di suo marito Alexandre, avvenuta diversi anni prima e attribuita ufficialmente a un suicidio, Alysse decide di coinvolgere in un'indagine privata il collega Oliver Fischer, sentimentalmente legato a Tina e già protagonista di passate indagini su delitti retroattivi. Oltre a loro, entra in scena Dalila Colombari, madre single e vecchia fiamma di Oliver, che nasconde numerosi segreti ed è subito attratta dal più giovane membro della famiglia Forti. A fare da sfondo, una società contemporanea dove anche il totale vuoto di contenuti può essere monetizzato, la fine della carriera della Menezes, ormai vicina alla soglia dei quarant'anni, e un mistero vintage legato alla vita privata di un campione di automobilismo degli anni '80.

CURIOSITÀ: i personaggi secondari Axel Frosch e Sylver Knight sono vagamente ispirati a Sebastian Vettel e Lewis Hamilton.
I numeri 81/ 82 che compariranno sulle Vertigo degli anni '80 non sarebbero stati possibili nella realtà, ma sono un omaggio - vista l'importanza della location nella seconda blog novel - al GP di Las Vegas che si disputarono nelle stagioni 1981 e 1982.

La copertina è stata realizzata tramite immagini prodotte con AI. I personaggi di Dalila - la prima in alto - e Oliver sono venuti molto simili a come li immaginavo, Tina un po' meno, mentre per Alysse non mi posso lamentare.

LINK AI CAPITOLI: [a seguire]






giovedì 1 gennaio 2026

I miei modellini di Formula 1, con le new entry

Facendo qualche ricerca, stavo verificando se avessi mai condiviso le foto dei miei modellini sul blog, oppure se le avessi pubblicate soltanto sui social. Sul blog non ho trovato nulla, quindi vi racconto un po' come siano arrivati a casa mia.

Partiamo da quelli grandi, la Lotus, la Williams anni '80 e la Brabham sono modellini che a suo tempo aveva comprato mio padre, che stavano in un mobile con vetrina (essenzialmente sono le vetture di Nelson Piquet, doveva essere un suo tifoso ai tempi, anche se adesso quando parla dei piloti dei suoi tempi parla con un certo entusiasmo di Keke Rosberg).
Quando da bambina chiesi se potessi giocarci, non mi fu permesso, ma per giocare mi vennero comprati quello della Ferrari (Jean Alesi), quello della McLaren (Alain Prost), quello della Benetton (Nelson Piquet)e quello della Williams anni '90 (Nigel Mansell).
Dopo un'accurata analisi di qualche anno fa su Xwitter, è saltato fuori che negli anni '80/ 90 verosimilmente venivano cambiati gli adesivi per adattare i vecchi modelli alle nuove livree.
Eccetto la Williams anni '90, in nessuno degli altri la livrea corrisponde al modello della vettura, ma questo non li rende meno stylish. *-*


Da diverso tempo ormai sia i miei modellini sia quelli che erano già in casa mia in precedenza si trovano in un mobile nella mia stanza.
Siccome ho l'abitudine di frequentare i mercatini dell'usato (più che altro perché un mio caro amico ha una bancarella in due di quelli dei paesi limitrofi - non vende modellini, ma in particolare attrezzi tipo trapani o tosaerba rimessi a nuovo) negli ultimi anni ho cercato se ci fosse qualcosa per arricchire il mio "mobile garage".

Essenzialmente girano molto: 1) modellini mantenuti, 2) modellini che ho già oppure di vetture molto simili, in particolare quelli della Benetton, 3) successivi agli anni '90, per i quali ho poco interesse.
In particolare, ero interessata a modellini più piccoli, per questioni di spazio (oltre che economiche) e finalmente domenica scorsa è arrivato il momento, ho comprato due piccole aggiunte, dopo avere adocchiato l'Alfa Romeo (Patrick Depailler - anche se su instagram mi è stato detto che il modellino è della stagione precedente con la livrea modificata) ho visto anche la Brabham (Niki Lauda) e ho deciso di comprarli entrambi.


Per questioni di spazio sono finiti davanti al modellino di una Fiat 500 e a una serie di trofei di pesca sportiva risalenti alla mia infanzia (ho smesso di pescare a nove anni).



Curiosità: quando ho annunciato al titolare della bancarella la mia intenzione di comprare il modellino dell'Alfa, mi ha suggerito di comprare dei modellini di Ferrari! XD