Fun fact, ovvero l'approfondimento sopra citato - da bambina ricordo che guardavo lo sci e disegnavo sui miei quaderni sciatori e soprattutto sciatrici. Erano i tempi di Alberto Tomba, ovvero quelli in cui tutta l'Italia aveva deciso improvvisamente di essere appassionata di sci.
Andavo alla scuola materna e mi piaceva il fatto che quando finiva la Formula 1 poi iniziava lo sci e viceversa. Non saprei dire se fossi destinata comunque a perdere la passione, ma penso che il fatto che la Formula 1 gareggi nel weekend e lo sci anche durante la settimana, un impedimento non da poco.
A onore del vero, non mi interessano nemmeno la montagna e l'eventuale sciare io stessa, ma non penso sia una discriminante, perché considero il guidare non qualcosa di appassionante, ma qualcosa di necessario per spostarsi da un centro abitato all'altro.
Fine della grande premessa, passiamo oltre. Ho visto solo la primissima parte della cerimonia di apertura di Milano-Cortina, perché con la TV accesa stavo sparecchiando. Ho visto il presidente Mattarella che veniva scarrozzato a bordo di un tram da Valentino Rossi... a proposito degli italiani che si appassionano in branco di uno specifico sport per via di un famoso sportivo italiano.
Curiosità: quando il motomondiale è diventato hot topic in Italia, la domenica a casa dei miei nonni si guardava il motomondiale. Ricordo Rossi fin dai tempi della 125.
Mio nonno era molto appassionato, nel senso che per anni si guardava di fila la 125, la 250 e la MotoGP, che da parte sua ha sempre continuato a chiamare "la 500". Era anche tifoso di Valentino Rossi, per lui non era "alle due parte la MotoGP", ma "alle due parte Valentino".
Ha guardato il motomondiale fintanto che ci stava con la testa, e chissà, magari gli sarebbe piaciuto vedere Rossi in diretta TV durante l'apertura delle Olimpiadi. Ormai non c'è più da molti anni (sarebbe ultracentenario adesso), e quando se n'è andato era proprio il 6 febbraio.
Una volta, quando ero molto piccola, gli chiesi che cosa succedesse quando le persone morivano. Mi disse che i morti andavano in cielo (me lo disse la seconda volta che glielo chiesi, a dire il vero, la prima volta mi aveva detto che i morti venivano messi in una cassa e, non avendo idea di cosa fosse una bara, pensavo che dentro le casse della Coop ci fosse i morti) e io gli chiesi se ci salissero con una scala. Ricordo che quell'idea lo fece ridere. Io, però, mi figurai i morti che salivano in cielo su una lunga scala a pioli. Spero che al di sopra della scala stiano seguendo le Olimpiadi e che mio nonno abbia visto Valentino Rossi.

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