mercoledì 31 gennaio 2024

Formula 1 2023: sintesi del campionato

Carissimi lettori, credo sia opportuno accettare la realtà: non uscirà mai un recap della stagione 2023 sotto di commento ironico. Tuttavia, per non lasciare le cose a metà, scriverò questa breve sintesi in cui linkerò i commenti ai singoli gran premi, a cominciare da quello del BAHREIN, primo evento della stagione. Era marzo, sembra ormai passata una vita, ma ha iniziato a essere palese fin da subito che la Redbull fosse in una posizione assolutamente dominante. Max Verstappen e Sergio Perez, partiti 1/2, sono arrivati 1/2 al traguardo con l'Aston Martin di Fernando Alonso al terzo posto; un podio che ha generato hype per questo team, visto lungamente come la potenziale risposta alla Redbull. In ARABIA SAUDITA, Verstappen è partito dalle retrovie, ma è risalito comodamente al secondo posto alle spalle di Perez, con un ulteriore podio per Alonso, inizialmente penalizzato per una "penalità scontata male" in regime di safety car, penalità poi annullata, perché il regolamento era stato applicato alla cazzum. L'applicazione creativa del regolamento ha raggiunto il suo massimo splendore in AUSTRALIA, una gara con tre bandiere rosse e addirittura un mezzo giro annullato. Verstappen era si nuovo in testa, inseguito dalla Mercedes di Hamilton e Alonso ha conquistato un altro podio, nonostante una speronata da parte di Carlos Sainz, con posizione recuperata per il "giro annullato". Se la bandiera rossa fosse stata data soltanto un settore più tardi il pilota della Ferrari avrebbe chiuso terzo al traguardo, ma per effetto della penalità per l'incidente innescato, il gradino più basso del podio sarebbe andato alla Haas di Nico Hulkenberg. Che grande occasione sprecata. :-////
Fuori dal podio dopo un incidente in qualifica, Perez si è ripreso vincendo la sprint in AZERBAIJAN e poi anche la gara, davanti a Verstappen. Charles Leclerc ha chiuso terzo, conquistando il primo podio stagionale per la Ferrari. A questo punto della stagione Perez sembrava sulla buona strada per ottenere almeno qualche soddisfazione, ma la realtà del fatti è che da quel momento in poi non ha più vinto nemmeno una gara.

Dieci vittorie consecutive nei dieci gran premi successivi disputati da quel momento in poi, questo il bottino ottenito da Verstappen, mentre Perez in certe occasioni arrancava. Ha vinto a MIAMI, seguito da Perez e Alonso, ha vinto a MONTECARLO, precedendo Alonso e l'Alpine di Esteban Ocon. Fernando avrebbe potuto addirittura giocarsi la vittoria, se non fosse stato per un timing errato nella scelta delle gomme, in una gara bagnata.
In SPAGNA, Perez ha mancato di nuovo il podio, su cui Verstappen è salito insieme ai piloti Mercedes, Lewis Hamilton e George Russell, così come in CANADA, dove il podio è stato Verstappen/ Alonso/ Hamilton. Dopo avere vinto la sprint in AUSTRIA, Verstappen si è imposto anche nella gara, con Perez giunto in terza posizione alle spalle di Leclerc, ma non è stato un ritorno definitivo tra le posizioni di vertice. In GRAN BRETAGNA, infatti, ha mancato il podio ancora una volta, con Lando Norris a classificarsi secondo e Hamilton a completare il podio. Per Norris è iniziato un grande momento, con un nuovo secondo posto conquistato in UNGHERIA alle spalle dello stesso Verstappen, mentre Perez è riuscito finalmente a tornare sul podio.
La prima parte della stagione è terminata con il GP del BELGIO, anticipato a luglio rispetto agli scorsi anni, preceduto da una sprint con tanto di rain delay. Verstappen ha vinto la sprint, mentre Oscar Piastri con la McLaren e Pierre Gasly sull'Alpine sono giunti 2/3, ma essendo una sprint non sono stati considerati arrivati sul podio. In gara il risultato è stato più consueto, con un 1/2 Redbull, sempre ammesso che vedere Checo in seconda posizione potesse essere considerato consueto. Leclerc, nel frattempo, ha concluso la gara in terza posizione.
Il podio per Gasly è arrivato nel GP d'OLANDA, al ritorno dalla pausa estiva, giungendo terzo alle spalle di Verstappen e di Alonso, l'Aston Martin che dava segni di vita dopo un ultimo periodo piuttosto deludente rispetto alla prima parte del campionato.
La stagione europea si è conclusa in ITALIA, dove la Redbull ha fatto doppietta con Verstappen/ Perez, nonostante Sainz fosse partito dalla pole position nella gara di casa della Ferrari. Carlos ha chiuso la gara al terzo posto, dopo un duello con Leclerc, e successivamente in serata ha sventato un furto dell'orologio Richard Mille che portava al polso durante un evento!

A SINGAPORE si è svolto l'unico gran premio complicato per la Redbull, con Carlos Sainz, George Russell e Lando Norris a giocarsi la vittoria. Russell, non riuscendo a superare Sainz in pista, ha tentato un cambio di strategia, di superarlo con una sosta in più e un finale di gara su gomme più fresche. Si è lanciato all'inseguimento del duo Sainz/ Norris che, con l'effetto del DRS, non gli hanno permesso di infilarsi tra loro. Russell ha poi finito la gara andando a sbattere, mentre Hamilton è salito sul podio insieme a Sainz e a Norris.
In GIAPPONE Perez ha perso occasione di fare bella figura a casa della Honda ritirandosi per i danni riportati in un incidente al primo giro, mentre Verstappen è andato a vincere davanti al duo della McLaren, Norris e Piastri: Oscar è stato il primo pilota nato negli anni 2000 a salire sul podio in Formula 1. Non il primo a vincere, nonostante in QATAR si sia imposto nella sprint, ma l'unica vittoria che conta è quella di Verstappen, davanti al duo Piastri/ Norris. Max ha conquistato il titolo mondiale nel corso del fine settimana, nello specifico nella giornata di sabato. Il weekend è stato piuttosto delirante a proposito di track limits e di cambi gomme imposti ogni tot giri per ragioni di sicurezza a causa del caldo torrido, che ha provocato anche indisposizione fisica a vari piloti. Facendo un passo indietro, al via Russell e Hamilton frattanto hanno cercato di fare una replica del GP di Spagna 2016, ma George è riuscito a proseguire!

La stagione è continuata oltreoceano con il GP degli STATI UNITI (Austin) nel quale Verstappen ha accumulato un'altra sprint vinta prima di imporsi anche in gara. Hamilton classificato secondo e il poleman Leclerc giunto fuori podio sono stati squalificati per irregolarità tecniche dopo un controllo post-gara e il duo Norris/ Sainz si è classificato dunque al secondo e al terzo posto. Leclerc e Sainz hanno conquistato la prima fila in MESSICO, ma dei due solo Leclerc ha visyo la luce del podio, terzo dietro a Verstappen e Hamilton. Si può dire che sia andata peggio all'eroe di casa: Perez ha infatti tentato di affiancare Verstappen e Leclerc in partenza, con il pessimo esito di essere cozzato contro quest'ultimo per poi finire fuori pista, nonché primo dei ritirati. In BRASILE gli è andata un po' meglio, ma ha chiuso quarto dopo essere uscito perdente da un duello con Alonso, di nuovo a podio. Verstappen, già vincitore della gara sprint, ha conquistato la vittoria del gran premio davanti a Norris.
È stata poi la volta del gran premio più atteso dai driverstosurvivers, quello di LAS VEGAS, iniziato con Sainz che ha scoperchiato un tombino (anche se vista l'entità dei danni è forse più corretto dire che il tombino ha tentato di scoperchiare Sainz), con la gara disputata di sabato sera e Verstappen che si è imposto di nuovo, stavolta davanti al poleman Leclerc e al compagno di squadra Perez.
Infine il mondiale è terminato con il GP di ABU DHABI, con una settima vittoria consecutiva di Verstappen a soli tre gran premi di distanza dall'autoeguagliarsi nel record delle dieci vittorie consecutive. Leclerc ha concluso la stagione con un podio, idem per Russell, mentre niente acqua di rose per tutti gli altri, Perez compreso, che ha finito la stagione arrivando quarto.

CLASSIFICA PILOTI: Verstappen 575, Perez 285, Hamilton 234, Alonso 206, Leclerc 206, Norris 205, Sainz 200, Russell 174, Piastri 97, Stroll 74...



martedì 30 gennaio 2024

Esordio con pole position per la Lancia // GP Spagna 1954

Il mondiale 1954 è terminato a Pedralbes in Spagna ed è terminato, nello specifico, con l'esordio di Lancia come costruttore e nientemeno con un esordio con pole position per mano di Alberto Ascari. Non è però tutto oro quello che luccica e il suo compagno di squadra Luigi Villoresi è stato ben presto costretto al ritiro per un problema tecnico. Dopo un brevissimo exploit di Harry Schell in testa alla gara a bordo di una Maserati Ascari si è ripreso la prima posizione, leaderando tuttavia per appena sette giri prima di essere costretto a ritirarsi per un guasto. Schell, a quel punto, è tornato in testa, divenendo protagonista di un duello per la prima piazza con le Ferrari di Mike Hawthorn e Maurice Trintignant, prima di cadere nel dimenticatoio dopo un testacoda e poi finire la gara come ritirato.
Anche Trintignant ha subito un analogo destino, mentre Hawthorn ha proseguito duellando per la prima posizione con la Mercedes di Juan Manuel Fangio, in altre occasioni apparsa come imprendibile. Stavolta, tuttavia, Fangio doveva vedersela con una perdita d'olio e più che andare a insidiare Hawthorn per la vittoria ha dovuto piuttosto guardarsi dalla Maserati di Luigi Musso, che è andato a procacciarsi la seconda posizione.
Fangio ha chiuso la gara al terzo posto, precedendo la Maserati di Roberto Mieres e la Mercedes di Karl Kling, che hanno completato la zona punti, ai tempi estesa ai primi cinque piloti.



lunedì 29 gennaio 2024

Quando la Mercedes vinceva a casa nostra // GP Italia 1954

Non so se avete presente le gare quelle falsate: magari c'è una Ferrari in testa, possibilmente in una location suggestiva, come potrebbe essere per esempio Monza, e rimane in testa fino al momento del ritiro un guasto, a metà della percorrenza o poco più. Poi vince la Mercedes. Orrore allo stato puro, non trovate? Meno male che negli anni '50 tutto ciò non sarebbe mai success-... ah no.

Correva l'anno 1954, Juan Manuel Fangio aveva già vinto il mondiale e il GP d'Italia era il penultimo della stagione. Fangio scattava dalla pole, ma a prendersi la leadership è stato brevemente il suo compagno di squadra Karl Kling. Quest'ultimo è poi finito più indietro e a un certo punto risulta anche ritirato per incidente, mentre la Ferrari con Alberto Ascari ha preso la prima posizione, leaderando a lungo, con piccoli exploit di Fangio o di Stirling Moss.
Il pilota della Maserati è proprio colui che ha preso la testa della gara al momento del falsato ritiro di Ascari, per poi doversi arrendere a gara inoltrata a Fangio e a un problema tecnico di non specificata natura.
Fangio è andato a vincere, unico pilota a pieni giri, due Ferrari sulle posizioni più basse del podio: secondo Mike Hawthorn, terzo uno shared drive con José Froilan Gonzalez andato a sostituire in corso d'opera Umberto Maglioli. Sulla terza Mercedes Hans Herrmann ha conquistato il quarto posto a tre giri dal vincitore, mentre la zona punti è stata completata dalla Ferrari di Maurice Trintignant.

Notizia di un certo rilievo - preparate i pon-pon perché tutto ciò merita un'accoglienza con tanto di balletto da cheerleader - pare che tra gli spettatori di questa gara ci fosse anche un quattordicenne istriano che poi sarebbe emigrato in America l'anno seguente, ovvero nientemeno che Mario Andretti! *-*


domenica 28 gennaio 2024

Formula E 2024: #2 e #3 eprix di Diriyah

Nel corso del weekend, nello specifico venerdì e sabato si sono svolti il secondo e il terzo appuntamento del campionato di Formula E 2024, denominato ufficialmente come campionato 2023/24. Mi sembra decisamente opportuno, prima di iniziare con la sintesi degli eventi serali dell'Arabia Saudita, ricordarvi quale sia la line-up che prende parte a questo campionato.

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN: Jake Hughes - Sam Bird
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Nico Muller
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Nyck De Vries - Edoardo Mortara
NISSAN: Oliver Rowland - Sacha Fenestraz

FRIDAY RACE - Vergne scattava dalla pole position e la prima parte della gara stato un frequente scambio di posizioni tra lui, Evans e Dennis, ma dovuto agli attack mode e alle consuete posizioni perse nell'attivarlo.
Andando più avanti, tuttavia, la "vera" azione ha prevalso, con Dennis e poi Vergne autori di sorpassi nei confronti di Evans. Presa la leadership, Dennis si è appropriato definitivamente della prima piazza, mentre Vergne doveva vedersela con Evans per portarsi a casa il secondo posto.
Evans ha tentato un attacco all'ultimo giro, ma gli è andata male. Oltre a non recuperare la posizione su Vergne, si è anche ritrovato a perdere due ulteriori posizioni, classificandosi quinto.

TOP-TEN: Dennis, Vergne, Cassidy, Bird, Evans, Nato, Gunther, Wehrlein, Sette-Camara, Frijns.

SATURDAY RACE - la pole se l'è aggiudicata Rowland, ma Frijns ha preso la testa della gara in occasione della partenza, poi perduta in seguito tra un attack mode e l'altro a vantaggio di Cassidy.
Cassidy e Frijns hanno anche allungato di diversi secondi nei confronti dei diretti inseguitori, nello specifico di Rowland che si trovava relegato al terzo posto, ben distante dai due.
Nelle fasi conclusive della gara, tuttavia, si è avvicinato notevolmente al duo di testa, con il formarsi anche alle sue spalle di un lungo trenino, nel quale tuttavia è stato comunque Cassidy a passare sul traguardo davanti a tutti, con le posizioni invariate.

TOP-TEN: Cassidy, Frijns, Rowland, Hughes, Vandoorne, Fenestraz, Wehrlein, Vergne, Gunther, Evans.


venerdì 26 gennaio 2024

La piattezza inesorabile del mercato piloti per gli anni a venire

L'annuncio del rinnovo di Charles Leclerc con la Ferrari, per un numero ancora imprecisato di anni mi ha stimolato una riflessione a mio parere quasi inevitabile, che di fatto non riguarda nello specifico Leclerc e la Ferrari. E per chi se lo stesse chiedendo, "allora se non lo riguarda nello specifico perché ne parli ora?" È molto semplice, perché qualche tempo fa non c'erano tutti gli elementi disponibili e, soprattutto, perché qualche tempo fa avevo altri argomenti di cui parlare invece di fare questa riflessione. Facciamo tuttavia un passo indietro: prima che Leclerc firmasse il rinnovo sono successe altre cose, altri rinnovi precedenti, il tutto con Max Verstappen che è legato alla Redbull più o meno da qui all'epoca in cui io sarò una vecchia zitella con i capelli grigi, mentre il futuro di George Russell sembra legato alla Mercedes per gli anni a venire. E adesso, con anche il rinnovo di Leclerc, la mia domanda è: non vi pare che sia tutto dannatamente statico e destinato a rimanere statico?

Gli scossoni tra le gerarchie sembrano pressoché impossibili e tutto ciò a cui si può ambire è al massimo vedere due squadre di primo piano costrette a cedersi lo scettro nel corso del tempo, mentre allo stesso modo anche le posizioni dei best of the rest che occasionalmente possono competere per risultati di spessore rimangono immobili e senza colpi di scena.
O per meglio dire, i colpi di scena possono anche esserci e il team che azzecca la prima parte di stagione ottenendo buone performance fino a luglio magari c'è anche, ma fare sette o otto gran premi buoni un tempo significava fare mezza stagione buona, adesso significa fare i successivi quindici gran premi pessimi.
Il risultato è inevitabile: quei piloti attuali bruttihhhh e kattivihhhh che diversamente da Michael Schumacher non passano da un team vincente a un team che non vince da più lustri non lo fanno perché sono bruttihhhh e kattivihhhh ma perché, realisticamente, il team suddetto continuerebbe a non vincere per diversi altri lustri. E anche se fosse un lustro solo, nessun campione attuale può permettersi di non vincere per anni.

In sintesi, se solo un team o due possono puntare alla vittoria, i piloti che si trovano in quei team non hanno altra soluzione che rimanervi per il resto della loro carriera, o quantomeno provare di rimanerci. Come diretta conseguenza, chiaramente, anche i piloti dei team "best of the rest" hanno come soluzione più plausibile quella di rimanere dove sono.
Va a finire che ci sono movimenti di mercato quasi solo con i piloti di centro griglia o bassa classifica e che per avere un po' di brio bisogna focalizzarsi su Fernando Alonso che gira da una scuderia all'altra. Ma anche quella, ormai, inizia a diventare ruotine, tanto da non generare ugualmente scossoni.
Per intenderci, sembrano ormai ben lontani i tempi in cui ci aspettavamo Sergio Perez in Ferrari al posto di Felipe Massa, invece eccolo passare in McLaren a sostituire Lewis Hamilton che passava in Mercedes a prendere il posto di Michael Schumacher. Al giorno d'oggi, uno scenario analogo non avrebbe a mio vedere alcuna possibilità di accadere e tutto andrebbe come previsto.
Conclusione: non so se sono io che sto diventando la vecchia zitella di cui sopra, o se ci sia un problema di fondo.

EDIT - 28/01: pochi giorni fa, proprio all'indomani dell'annuncio del rinnovo di Leclerc, anche la McLaren ha annunciato il rinnovo di Lando Norris, anche nel suo caso parlando di un rinnovo per diversi anni, senza specificare la durata. Tutto ciò si aggiunge come tessera dello stesso mosaico, di un mercato piloti assolutamente piatto e di una Formula 1 in cui sembra del tutto impossibile la sorpresa.


giovedì 25 gennaio 2024

L'ultimo gran premio disputato in Svizzera / il secondo mondiale di Fangio

Il mondiale 1954, iniziato da Juan Manuel Fangio a bordo della Maserati, vincendo il suo gran premio di casa in Argentina, è terminato con la vittoria del titolo sulla Mercedes. Anzi, sarò più specifica, è culminato con la vittoria del titolo con due gran premi ancora da disputare, in Italia e in Spagna, in quanto la vittoria del titolo è stata conquistata già con il Gran Premio della Svizzera, disputato a Bremgarten come terzultimo appuntamento della stagione, il 22 agosto.
Quel giorno a scattare dalla pole position era José-Froilan Gonzalez a bordo della Ferrari, ma Fangio ha preso la testa della gara - disputata in condizioni di bagnato estremo - fin dalle prime battute, relegando Gonzalez in seconda posizione, almeno per il momento, dato che dopo sarà superato sia dalla Maserati di Stirling Moss, sia dalla Ferrari di Mike Hawthorn, i quali lotteranno per la seconda posizione, almeno prima di essere entrambi costretti al ritiro.

In una gara con grande attrition rate, cosa che ormai non dovrebbe più sorprendere, solo un numero esiguo di vetture è giunto sotto la bandiera a scacchi e Gonzalez, secondo, è stato l'unico altro pilota a pieni giri oltre al vincitore Fangio, seppure distanziato di quasi un minuto.
Al terzo posto ha concluso Hans Herrmann, uno dei compagni di squadra, recuperando la terza posizione dopo il ritiro del loro compagno di squadra Karl Kling. Per Herrmann è stato l'unico piazzamento a podio durante la sua breve carriera in Formula 1. Ha preceduto le Maserati di Roberto Mieres e Sergio Mantovani che, classificati rispettivamente quarto e quinto, hanno completato la zona punti, ai tempi limitata alle prime cinque posizioni.
Umberto Maglioli e Jacques Swaters, a bordo di due Ferrari, sono stati gli unici altri piloti a completare la gara, al termine della quale Fangio aveva un abbondante vantaggio su Gonzalez in classifica, abbastanza per diventare campione del mondo in largo anticipo.

Al momento nessuno poteva saperlo, ma nemmeno un anno più tardi, dopo il disastro di Le Mans, la Svizzera avrebbe vietato per legge le corse automobilistiche sul proprio territorio nazionale e questa sarebbe stata l'ultima edizione del GP della Svizzera. O per meglio dire, è l'ultima edizione del GP della Svizzera disputata effettivamente in Svizzera, dato che in Francia se ne sono disputate una versione ufficiale, nel 1982, con la prima vittoria in Formula 1 per Keke Rosberg, e in precedenza una non ufficiale, nel 1975, vinta da Clay Regazzoni - passato in testa dopo il ritiro di Jean-Pierre Jarier, e non era la prima volta che mentre viaggiava verso una vittoria si è ritirato e la vittoria è andata al pilota di casa... e non solo, oltre a non essere la prima, non è stata nemmeno l'ultima! Questo però non ci riguarda, almeno in questo momento, torniamo nel 1954, ma solo per mettere fine a questo post. Vi racconterò in altre occasioni sia il finale del mondiale, sia i successivi titoli di Fangio.


mercoledì 24 gennaio 2024

In difesa di Valtteri Bottas e Zhou Guanyu

Ieri sera mi è capitata sotto gli occhi una citazione uscita sul sito formula1 punto it, secondo la quale un noto telecronista televisivo avrebbe affermato come la Sauber/ ex Alfa Romeo/ Stake/ Kick/ ecc... abbia la coppia di piloti "più inutili" della Formula 1 e, devo ammetterlo e devo ammettere che ciò mi sta facendo pensare più del dovuto a quando, intorno ai diciannove o vent'anni, a fine anno stilavo i miei personalissimi "awards", uno dei quali andava al pilota più inutile.
Però avevo vent'anni, ero una semplice studentessa della facoltà di Economia e non un'addetta ai lavoro, ma soprattutto quegli award poi li inviavo via email a un'amica e rimanevano tra noi. Ironia della sorte, un pilota che ricordo di avere bollato come "inutile" ha successivamente vinto tre edizioni della 24 Ore di Le Mans. Non ricordo se l'avevo votato da solo o in compagnia del suo compagno di squadra, in ogni caso, se avessi esteso il voto a quest'ultimo, avrei bollato di inutilità anche un futuro campione del mondo di Formula 1.

Ora, non voglio entrare nella solita polemica vanziners vs antivanziners, detto sinceramente a me non cambia che a commentare ci sia un telecronista o un altro, anche se ci sono voci che ho amato di più o anche di meno. La mia non vuole essere una critica alla persona o alla dichiarazione in sé, ma al contesto che ha finito per generare una simile dichiarazione. Da lavoratrice dipendente, so perfettamente che nel lavoro spesso non puoi fare quello che vuoi tu, ma devi attenerti a delle disposizioni ben precise da parte di datori di lavoro o superiori vari, quindi immagino che succeda una cosa analoga a chi lavora per un'emittente televisiva.
Se abbiamo un telecronista che allude al fatto che Valtteri Bottas e Zhou Guanyu siano la coppia di piloti più "inutile" della griglia, succede verosimilmente perché dall'alto si è deciso di dare questo tipo di taglio all'informazione sulla Formula 1. È pure vero quello che dice il Vanz, che di Bottas si parla più che altro per questioni legati alla sua immagine e a quello che pubblica sui social, ma non è colpa di Valtteri se durante le gare in cabina di commento non viene data alcuna importanza a quello che succede nelle posizioni retrostanti.
Ci sta che le performance di Bottas possano essere commentate in negativo, così come quelle di Zhou, però da quanto mi risulta in telecronaca veniva dato peso pressoché nullo a entrambi, e già il fatto di bollare come inutili dei piloti lascerebbe anche intendere che in Formula 1 ci siano dei piloti di troppo, piuttosto che troppo pochi a causa dell'esiguo numero di scuderie.

In più, se mi è concesso un parere, altri piloti in fase decadente in passato sono stati esaltati proprio perché hanno saputo in qualche modo diventare delle personalità, nel caso del povero Bottas, è passato in generale dall'essere attaccato ferocemente - non in telecronaca, intendo, ma dalla gente comune - e con grandissima ipocrisia per essersi comportato in Mercedes esattamente come loro lasciano intendere che vorrebbero si comportasse il compagno di squadra ideale di Charles Leclerc, chiunque questo sia (anche Sebastian Vettel, pluricampione del mondo quando c'era lui), stendendo 24/7 il tappeto rosso al loro Eroe(C).
Aggiungo che qualche mese fa Zhou ha rilasciato dichiarazioni molto interessanti, su quello che nel corso degli anni ha letto su di sé sui social, parlando di come il ruolo degli sponsor sia stato importante per la sua carriera, ma di come per inseguire il suo successo la sua famiglia sia stata di fatto costretta a trasferirsi in Europa, e di come il non farcela avrebbe rappresentato per lui l'inutilità dei sacrifici della sua famiglia.

Perché invece di tacciare questi piloti di essere inutili non si fa uno sforzo di guardare oltre e di raccontare comunque la loro storia, qualunque essa sia? Non è necessario vedere tutto con negatività. Si può usare anche un tono neutro, oppure essere critici senza formulare affermazioni che sembrano più adatte se pronunciate da un tifoso random al bar, piuttosto che da un esperto della materia.
A mio vedere si stava meglio quando il telecronista raccontava i fatti, o al massimo gli aneddoti, invece di questo clima da "sono uno di voi". No, il telecronista non dovrebbe essere uno "di noi", dovrebbe essere quello che ci spiega le cose, non quello che afferma ciò che il pubblico medio vorrebbe sentirsi dire.


L'articolo in cui si trova la citazione menzionata in questo post, lo trovate qui: link formula1.it