lunedì 31 maggio 2021

Addio a Jason Dupasquier (07.09.2001 - 30.05.2021)

Il motorsport avrà sempre due facce. Da un lato ci sono le emozioni positive, c'è la gloria e ci sono addirittura quelle delusioni che nei momenti bui finiremo per rimpiangere. Dall'altro c'è la sua aura crudele, quella che si porta via un giovane pilota di Moto3, appena diciannovenne, coinvolto sabato pomeriggio in un incidente in qualifica, investito dopo una caduta, una dinamica che sfortunatamente abbiamo già visto più di una volta, e deceduto la domenica mattina in ospedale.
Seguo sporadicamente il motomondiale, ma non le sue categorie minori. Non sapevo nulla di questo pilota, fino al momento in cui ho letto dell'incidente, ma è un'altra ferita, che va ad aggiungersi a quelle che da appassionata di motori mi porto dentro, che va a renderle più profonde, facendomi ripensare ai momenti simili del passato.
Di copioni già scritti e conosciuti ne ho notati più di uno. Non c'è soli la dinamica, così tipica del motociclismo, ma anche altre "dinamiche", quelle che dall'esterno abbiamo già conosciuto. C'erano perfino tweet che citavano una fonte (televisiva) che sosteneva, unica tra tutti i canali che seguono il motomondiale nel mondo, che Dupasquier fosse cosciente, quando invece non lo era. Ho ricordato dove e quando avevo già letto una simile affermazione e temo sia stato quello il momento in cui ho iniziato davvero a pensare al peggio.

R.I.P. :-(((


sabato 29 maggio 2021

Il Sussurro della Farfalla - Puntata n.20 (blog novel)

Siamo arrivati alla fine, anche se avete davanti a voi tutta l'ultima puntata, quella in cui si chiuderanno definitivamente le vicende che avete potuto seguire negli ultimi due mesi. È giunto il giorno della feature race a Montecarlo e della fine della stagione.
Gli ultimi enigmi ancora in sospeso vengono chiariti, in un susseguirsi peraltro (mai ce ne sono state così tante in una sola puntata, credo) di citazioni motoristiche. La mia preferita è quella finale, la gara che Oliver e un altro personaggio già incontrato in qualche occasione vedranno al bar nell'epilogo.
A quel punto saprete perfettamente in che anno è stata ambientata questa storia e resterete ammaliati dal fatto che io sia riuscita a shippare tra le righe due certe nostre conoscenze... A parte gli scherzi, buona lettura. Spero che il finale sia di vostro gradimento.

venerdì 28 maggio 2021

Il Sussurro della Farfalla - Puntata n.19 (blog novel)

Ce l'abbiamo fatta: sono arrivati sia il momento delle qualifiche, sia quello della sprint race. Mentre in pista Edward e Christine si stanno apprestando allo scontro finale, fuori c'è chi trama a loro favore o contro di loro.
Ci sono anche delle citazioni motoristiche ispirate alla nostra realtà, che potrebbero aiutarvi, qualora non abbiate già capito quale sia l'anno di ambientazione, a risolvere questo dubbio.

giovedì 27 maggio 2021

Il Sussurro della Farfalla - Puntata n.18 (blog novel)

Eravamo rimasti in sospeso qualche giorno fa: con il Gran Premio di Montecarlo e le sue gare di contorno, avevo messo da parte la pubblicazione della blog novel e del Gran Premio di Montecarlo fittizio che sta per svolgersi in questo universo, ma è giunto il momento di proseguire, con quello che di fatto è il terzultimo aggiornamento.
Non vi do anticipazioni, se non che sarà piuttosto ricco, che ci saranno molte  che bollono in pentola, che il mistero del passato verrà quasi interamente svelato e che presto ci occuperemo solo del GP di Montecarlo e dei misteri del presente.

Buona lettura. *-*

martedì 25 maggio 2021

Commento al Gran Premio di Montecarlo 2021 // MONACO IS BACK!

Esistono due tipi di ferraristi brasiliani: quelli che nel gran premio di casa hanno risultati sfacciatamente superiori alla loro media personale e quelli che se il gran premio di casa non esistesse vi otterrebbero lo stesso numero di punti. Questa domenica, però, non si correva in Brasile ma a Montecarlo e il Predestinatohhhh più fucsiahhhh di tutti i tempi si apprestava a ricevere un glorioso premio alla carriera: il Gufo d'Oro. Rimaneva solo da stabilire se a consegnarglielo dovesse essere Massa o Barrichello, di cui tra parentesi era il compleanno, ed era anche presente sul posto per accompagnare il figlio pilota di Formula Regional by Alpine. Su una cosa, nel pre-gara, in cui è comparso in qualità di ospite d'onore, il Sommo Feli era stato chiaro: pronosticava una sua pole, dopo due sessioni di prove libere da mondialehhhh in tascahhhh. E in effetti ci ha azzeccato in pieno, in pieno proprio come il suddetto predestinatohhhh ha preso un muro subito dopo avere ottenuto la pole position.
Voce fuori campo: "Cra, cra, cra."
Feli: "Cosa sta succedendo? Chi mi ha rubato l'idea? C'è per caso un ex ferrarista che sta ottenendo prestazioni di spessore a caso grazie alla rana portafortuna che guida al posto suo?"
Predestinatohhhh: "Penso di conoscere quell'ex ferrarista. Domani, durante l'inno nazionale, per consolarmi del fatto che la mia macchina non si è accesa nemmeno per andare in griglia, mi abbraccerà il modo spassionato."
La rana: "Leclettel vibes."
Procediamo con ordine, anche se davanti ai nostri occhi si presentava una griglia di partenza completamente in disordine: il nulla cosmico sulla prima casella della griglia, poi a seguire Verstappino, il vampiro famelico, Carlito, Trollando, il Pokemon, i due best friend forever Hammi&Sebby incredibilmente destinati a essere una cosa sola, un peperoncino messicano che sembrava vagamente fuori zona e infine l'Uomo Pantene a completare i primi dieci. Seguivano poi Oki, Dani-Smile, Strollino, Iceman, Multi-L, il Minuscolo Samurai, il Divino Imperatore di Faenza, Enstone, Woking, Enstone, Maranello, Woking e di nuovo Enstone, la marmotta del Quebec, Manzotin e infine il Piccolo Principe che, oltre i colori del casco, sembra condividere con il Sommo Feli anche la comprensione del circuito di Montecarlo (mentre nonostante la sua natura principesca, è totalmente diversa da quella di Britney Bitch - ospite occasionale in cabina di commento con il Vanz nella giornata di domenica). Non esattamente, a dire la verità, perché di schianti ne ha collezionati due (uno dei quali nelle libere del sabato mattina che gli ha impedito di qualificarsi) e nessuno di questi alla Sainte Devote. Vista la gara semi-piatta altrui, ho avuto modo di studiare la gara dei piloti Haas e credo che tutto ciò meriti di essere osservato in modo approfondito nelle prossime occasioni. Al primo giro il Piccolo Principe ha superato Manzotin e il loro gap si è mantenuto irrisorio finché non sono iniziati i doppiaggi. A quel punto di botto è salito a otto secondi. Poi poco prima di metà gara il Piccolo Principe ha avuto un problema momentaneo di motore che gli ha fatto perdere una trentina di secondi, tanto che Manzotin rientrato ai box gli è uscito davanti e in seguito il Piccolo Principe, uscito dai box, con la vettura nuovamente efficiente come prima del problema (dove efficiente è un eufemismo perché nessuna Haas dovrebbe essere definita tale) era dietro al compagno di squadra di oltre venti secondi. Ha finito la gara in zona DRS (e pare con un congelamento di posizioni da quanto segnalano le sue fangirl). Di quei venti secondi, undici li ha recuperati a un certo punto nel corso di due giri contati. Quindi metà di quel gap è stato colmato in due giri, l'altra metà nella somma dei giri precedenti e successivi, cioè una trentina. Questo apre un dubbio esistenziale: se ci sono dei tratti di gara in cui i due girano su tempi non troppo diversi l'uno dall'altro, cosa succede nei giri in cui Manzotin inizia ad andare improvvisamente drammaticamente più lento del Piccolo Principe? Si trasforma in momenti alterni in un nonno con il cappello che va a fare la spesa alle sette di mattina?
Marmotta del Quebec: "E intanto io ho doppiato entrambihhhh!!!11!!!1!!!11!!! Ce l'ho enormehhhh!!!111!!111!!!"
Voce fuori campo: "Perché stiamo parlando di questa gente e non del predestinatohhhh?"
Predestinatohhhh: "Non è necessario parlare di me in questa occasione."
Va beh, facciamolo ugualmente. Dicevamo che il Predestinatohhhh ha fatto la pole e subito dopo si è schiantato. Il team temeva un problema al cambio, ma ha deciso di non sostituire niente per non incappare in eventuali penalità sulla griglia. Chi ha fatto l'errore più grave? C'è chi dice il pilota, c'è chi dice la squadra. Io sono per la maggiore gravità dell'errore della squadra, voi traete le vostre conclusioni, io non voglio influenzare nessuno.
Verstappino si è tenuto la seconda posizione divenuta prima per via del nulla cosmico presente davanti a lui, inseguito da un vampiro famelico molto vampiro e poco famelico. O per meglio dire, non è che Bo77as dormisse, anzi, per tutto il weekend è stato più veloce del compagno di squadra, ma la Mercedes non sembrava particolarmente impressionante in questo fine settimana. La gara del vampiro famelico è proseguita fino al momento dell'unico pitstop: a quel punto una ruota non si smontava più e tutto ciò che è stato possibile fare è stato infilare la vettura dentro al box allo stesso modo in cui in genere il vampiro famelico infila i propri canini nelle bottiglie di vodka.
Saint Carlito: "E io sono secondohhhh!!11!!1!!!11!! quindi non me ne importa un fico secco del mio Yd0l0!!111!!11!!!"
Verstappino: "Komehhhh sei kattivohhhh. Sei senza kuorehhhh, komehhhh ti permettihhhh di abbandonarehhhh il tuo idolohhhh dopo che quando eravamo compagni di squadra mi hai rotto le pa**e 24/7 parlandomi di lui? Guarda che non mi sono dimenticato di quando mi rubavi il biberon per far vedere al tuo Yd0l0 che eri figo."
Saint Carlito: "E io non ho dimenticato che per vendicarti volevi che tuo padre picchiasse mio padre. Trovo tutto ciò inaccettabile. Quindi fai bene attenzione, perché potresti sentire i miei ruggiti alle tue spalle."
Verstappino: "Prova a ruggire e picchio Trollando."
Saint Carlito: "Noooohhhh, Trollando nohhhh, è un bambino pikkolohhhh, deve essere tutelato, protetto e invitato nel mondo degli adulti sbevazzando like a boss sul podio."
Trollando è risalito in top-3 con grande gioia di quelli che non fanno altro che rimarcare di quanto Dani-Smile non sia al suo livello, mentre nelle posizioni di minore spessore capitavano fatti di un certo rilievo.
Gangster Hammi: "Ora vado ai box e ve lo metto in quel posto a tutti."
Pokemon: "Non riuscirai a undercuttarmi, perché io sono il più figo di tutti."
Sebby: "Rana, che ca**o fai, togli subito le tue zampette intralcianti dal volante!"
La rana: "Non scherzare, adesso li overcuttiamo."
Sebby: "What?"
La rana: "Fidati di me. Ecco, vedi, adesso usciamo dal box davanti al Pokemon."
Pokemon: *ruggito*.
La rana: "Bimbo, non mi fai paura."
Pokemon: "Tu sì."
La regia: "Che scena triggerante, una rana che supera un pokemon! Qualcuno pensi ai bambini!"
Strollino: "Ehi, sono qui che salto su un cordolo. Inquadrate me piuttosto."
Per fortuna i bambini si sono salvati da una scena terrificante, un duellohhhh culminato in un sorpassohhhh, in cui la vettura che superava non era rossa ma guidata da un ex ferrarista in compagnia di una rana. Sebby ne ha approfittato per terminare la gara in quinta posizione (quarto è passato Checo quando ha overcuttato chiunque), regalandoci un team radio in cui diceva cose strane.
Sebby: "Ring a ding."
Voce fuori campo: "Sembra il titolo di una suoneria di Crazy Frog."
La rana: "Coincidenze? Io non credo..."
Tornando a Checo, che ho citato poco fa, gran parte della sua gara ha avuto come obiettivo quello di avvicinarsi a Trollando, senza però arrivare a superarlo. Si è accontentato quindi di un quarto posto che, dopo le premesse del sabato, non era neanche male. Ho già parlato dell'Aston Force parlando di rane, adesso non resta che parlare anche di Strollino: ha rimandato la sosta fino verso fine gara e ha overcuttato un po' di vetture, mentre chiudevano la zona punti gli Okinazzi, con l'Uomo Pantene sempre negli scarichi di Oki senza tuttavia essere mai vicino abbastanza per effettuare un sorpasso.
Come spesso succede in occasione di gare sui circuiti cittadini, molte persone si sono lamentate dell'assenza di duellihhhh e sorpassihhhh, sostenendo che questo circuito deve essere soppresso, altri invece hanno elogiato le gare di Formula 2 in cui invece di sorpassi se ne sono visti. Farò la voce fuori dal coro, in questo momento: il problema non è il circuito di Montecarlo su cui è "impossibile" sorpassare. Anzi, la difficoltà di sorpasso dovrebbe rendere i sorpassi ancora più belli ed emozionanti che sui circuiti che li facilitano. Il problema è di tipo "culturale": per il pilota che insegue, spesso è più conveniente rimanere dietro, piuttosto che infilarsi laddove c'è spazio, è meglio un risultato sicuro piuttosto che un azzardo. La domanda che dovrebbero porsi quelli che stanno in alto non è: eliminiamo il GP di Montecarlo per fare contenti quelli che lo trovano noioso? È piuttosto: perché da ormai troppo tempi cerchiamo in tutti i modi di mettere i bastoni tra le ruote a chi, rimanendo entro certi limiti di decenza, vuole osare? Altrimenti, in alternativa, servono le Marussia e le Caterham. Era il 25 maggio 2014, esattamente sette anni fa, quando Bianchi si infilava tra la vettura di Kobayashi e le barriere della Rascasse, superandolo. Le loro vetture venivano lievemente a contatto. Fu un sorpasso meraviglioso, di quelli da saltare sulla sedia. Pensate che potremmo mai vedere un sorpasso simile per la prima posizione? E soprattutto, che se avvenisse un sorpasso simile per la prima posizione, non sarebbero invocate penalità per il pilota che ha effettuato il sorpasso? Ecco, chi sta in alto dovrebbe chiedersi: è possibile fare in modo che i duelli che avvengono talvolta nelle retrovie possano avvenire anche nelle posizioni della classifica in cui la gente li vuole vedere? Con questo pensiero vi saluto.

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Carlos Sainz (Ferrari), 3. Lando Norris (McLaren), 4. Sergio Perez (Redbull), 5. Sebastian Vettel (Aston Martin), 6. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 7. Lewis Hamilton (Mercedes), 8. Lance Stroll (Aston Martin), 9. Esteban Ocon (Alpine), 10. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 11. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 12. Daniel Ricciardo (McLaren), 13. Fernando Alonso (Alpine), 14. George Russell (Williams), 15. Nicholas Latifi (Williams), 16. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 17. Nikita Mazepin (Haas), 18. Mick Schumacher (Haas), Rit. Valtteri Bottas (Mercedes), Dns. Charles Leclerc (Ferrari).

lunedì 24 maggio 2021

Monaco is back - versione Formula Regional by Alpine

Come potete tranquillamente immaginare, mettere 33 vetture (non erano 34 perché Belen Garcia era in Galles per un test della W Series) a qualificarsi tutte insieme a Montecarlo potrebbe rivelarsi una pessima idea, quindi i piloti sono stati divisi in due gruppi, uno da 16 e uno da 17 vetture, un lato della griglia determinato da un gruppo, l'altro lato dall'altro. Per intenderci: il gruppo A definiva pole, terzo, quinto, settimo posto, ecc... il gruppo B invece secondo, quarto, sesto, ottavo posto... Questo in una delle gare, nell'altra gara, invece, venivano invertiti i lati della griglia, con i piloti più veloci di ciascun gruppo che ottenevano quindi una pole ciascuno. Siccome in pista per ragioni di sicurezza in gara ci sarebbero state solo 28 vetture, i primi 12 di ogni gruppo erano qualificati per entrambe le gare, gli altri, quelli qui sotto elencati dopo il doppio slash, avrebbero preso parte a una sola gara, venendo considerati non qualificati per l'altra.

Risultato qualifica gruppo A: Hadjar, Aron, Pasma, Vidales, Boya, Minì, Delli Guanti, Seppanen, Pizzi, Fluxa, Bortoleto, Marinangeli // Smith, Pesce, Ferati, Buhler.
Risultato qualifica gruppo B: Maloney, David, Quinn, Alatalo, Saucy, Ten Brinke, Rosso, Haverkort, Benavides, Barrichello, Beganovic, Goethe // Gohler, Bardinon, Gnos, Famularo, Colapinto (quest'ultimo squalificato per irregolarità tecniche, dopodiché ha scelto di ritirarsi dall'evento).

Nella gara di sabato partiva Hadjar davanti a Maloney. Ha conservato la posizione per tutta la durata della gara, caratterizzata da una certa tranquillità, eccetto il momento della safety car per incidente di Marinangeli. Alcuni piloti hanno commesso errori perdendo posizioni, senza mai innescare però altri intoppi molto consistenti. Il duo di testa non è mai stato molto vicino, ma lo erano i piloti che sono arrivati terzo/quarto e quinto/sesto, ovvero Aron, David, Pasma e Quinn. Hanno completato la zona punti Vidales, Alatalo, Boya e Minì.
Dietro di loro si sono classificati Delli Guanti, Seppanen, Rosso, Haverkort, Pizzi, Ten Trinke, Beganovic, Goethe, Gnos, Buhler, Famularo, Saucy, Bortoleto e Benavides, mentre Barrichello e Ferati, così come Marinangeli, non hanno finito la gara. Giunto solo 22°, Saucy ha visto il suo vantaggio in classifica ridursi, soli 13 punti su Aron, gap destinato a restare invariato dopo la gara di domenica.

Il grande caos subito dopo la partenza: un incidente ha coinvolto varie vetture, tra cui Marinangeli che è cappottato sopra a Beganovic (gli altri coinvolti in maniera minore dovrebbero essere stati Saucy, Benavides, Fluxa e Smith). Tutti i piloti sono usciti illesi, avremmo scoperto, mentre la gara veniva redflaggata per ripulire la pista e renderla praticabile. Sono seguiti quindi una ventina di minuti di attesa e, dopo il restart, la gara è stata quantomeno abbastanza movimentata, con due ingressi della safety car a seguito di incidenti di Aron e di Seppanen.
Ha vinto Maloney, partito dalla pole, precedendo Hadjar che lo braccava da vicino, con David, Quinn, Pasma, Vidales, Ten Brinke, Boya, Rosso e Minì a completare la zona punti. Sia al 19° giro, in cui è stata data bandiera scacchi, sia al 10°, in cui si è scoperto che doveva finire perché non era stato fermato il countdown al momento della bandiera rossa. È cambiato qualcosa solo nelle posizioni minori, una volta sistemato il tutto in serata, con i piloti classificati fuori dalla zona punti identificati come, nell'ordine, Haverkort, Pizzi, Delli Guanti, Alatalo, Seppanen, Barrichello, Goethe, Bardinon, Gohler, Bortoleto e Pesce.

domenica 23 maggio 2021

Monaco is back - versione Formula 2

Era da un bel po' che non vedevamo la Formula 2 a Montecarlo, tanto che sembrava fossero passati secoli. E infatti è proprio così, quel weekend terminato con la prima vittoria di Anthoine Hubert nella categoria, appartiene davvero a un altro secolo.
È passata tanta acqua sotto ai ponti da allora, ma la Formula 2 è tornata, con qualifiche giovedì e gare disputate di venerdì e di sabato e un'entry list modificata rispetto a due mesi fa per quanto riguarda il team HWA, fuori Matteo Nannini, che da adesso in poi prenderà parte solo alla Formula 3, dentro Jack Aitken, altresì noto per essere la riserva della Williams.

PREMA - Robert Shwartzman, Oscar Piastri
UNI VIRTUOSI - Guanyu Zhou, Felipe Drugovich
CARLIN - Dan Ticktum, Jehan Daruvala
HITECH - Liam Lawson, Juri Vips
ART - Christian Lundgaard, Theo Pourchaire
MP MOTORSPORT- Lirim Zendeli, Richard Verschoor
CHAROUZ - David Beckmann, Guilherme Samaia
DAMS - Roy Nissany, Marcus Armstrong
CAMPOS - Gianluca Petecof, Ralph Boschung
HWA RACELAB - Jack Aitken, Alessio Deledda
TRIDENT - Bent Viscaal, Marino Sato

Per chi se ne fosse dimenticato, la qualifica del giovedì era destinata ad essere martoriata in vista del venerdì, comunque recitava che i primi dieci fossero: Pourchaire, Shwartzman, Piastri, Ticktum, Vips, Boschung, Nissany, Lundgaard, Drugovich e Zhou. Per evitare il traffico i piloti erano stati precedentemente divisi ib due gruppi: il più veloce di tutti si è preso la pole e quelli del suo gruppo le posizioni "dispari", quelle direttamente dietro di lui, il più veloce dell'altro gruppo si è aggiudicato il secondo posto e quelli del suo gruppo le posizioni "pari". Secondo il 107% Deledda non si era aggiudicato nessuna posizione, ma è stato comunque ammesso la gara.

Venerdì mattina c'era la griglia con inversione della top-ten sopra stante. Zhou è partito in pole e si è fatto tutta la gara in testa. Lundgaard, in un primo momento secondo, si è ritirato per problemi tecnici. Sul podio insieme al pilota cinese ci sono saliti Drugovich e Nissany, questo per la prima volta nella categoria. Boschung, Vips, Ticktum, Pourchaire e Piastri sono arrivati in zona punti, mentre la top-ten è stata completata da Lawson e Armstrong. Quest'ultimo è arrivato decimo con un sorpasso su Daruvala che valeva la pole da reverse grid nella gara del sabato mattina... vanificata da un problema per cui poi sarebbe partito dalla pitlane. Tornando a venerdì, ritiro per Shwartzman, Petecof, Sato, per incidenti random.

Sabato mattina pioveva e come già detto per Armstrong è partita male. Sarebbe andata peggio, dato che poi in gara si è ritirato. Incidenti vari anche per Petecof, Sato e Nissany, mentre davanti la gara sembrava doversi decidere tra Lawson e Piastri. Il pilota Prema era passato in testa al via, ma un gran sorpasso di Lawson aveva reso quest'ultimo leader incontrastato. Sembrava avere vinto, ma le ispezioni post-gara habno decretato irregolarità tecnica. Ticktum è stato proclamato vincitore, con Piastri, Vips, Pourchaire, Verschoor, Zendeli e Daruvala a completare la zona punti. Aitken e Shwartzman sono arrivati nono e decimo proprio nell'unica gara che non dà vantaggi per quelle posizioni. Non pervenuti gli Zhougovich: entrambi sono andati a montare le slick(?) ma avrebbero fatto meglio a restare in pista.

Poi è arrivata la feature race, quella che partiva con la griglia effettiva della qualifica del giovedì, quindi con in pole Pourchaire invece che gente a caso. Il diciassettenne francese, attratto dalla probabile idea di andare a sbevazzare sul podio on barba alla drinking age, è stato leader della gara per tutto il tempo, eccetto quanto poi Zhou ha fatto il figo andando ai box per ultimo. Sul podio sono saliti Piastri e Drugovich, con Shwartzman solo quarto dopo una sosta lunga ai box: prima di quel momento era secondo. Su strategia differente il già citato Zhou ha portato a casa una quinta piazza, con la top-ten, stavolta coincidente con la zona punti, la completavano Boschung, Lawson, Vips, Nissany e Verschoor. Sono stati protagonisti di incidenti ancora Petecof (con Daruvala), Armstrong (dopo un contatto con Vips), Zendeli e Ticktum.