giovedì 11 marzo 2021

Presentazione Ferrari 2021

Fonte: il live(?) della Ferrari
Ricordate quando i piloti della Ferrari non vincevano il titolo, ma guidavano l'auto più bella? Ebbene, succede ancora: anche se non sono più piloti Ferrari, le vetture più belle sono ancora guidate da Alonso (Alpine) e Vettel (Aston Martin).
A Leclerc e Sainz, invece, toccherà guidare questa monoposto, presentata ieri, di due rossi diversi (dietro è amaranto, colore originario, già utilizzato seppure per l'intera vettura al Mugello per i 1000 gran premi), con il logo di Mission Winnow nientemeno che verde. Perché verde? Non siamo tenuti a saperlo, ma rimango del parere che fosse meglio nero oppure bianco... ma verde?!?!?! Non resta che sperare nella pioggia lieve, almeno si intona con le gomme intermedie che hanni la riga dello stesso verde. Oppure non resta che sperare di andare piano abbastanza da non fare dei fucsia, essendo il verde il colore che nella grafica si contrappone al fucsia stesso.

domenica 7 marzo 2021

Sunshine on Sanremo 2021

Un post sul Festival di Sanremo in un blog sul motorsport? E perché no? Una delle canzoni in gara, peraltro, ha un video ufficiale a tematica motoristica. Ma andiamo con ordine, perché il Festival e il motorsport hanno tante cose in comune, che ho avuto modo di scoprire quest'anno quando ho seguito abbastanza assiduamente come mai nella mia vita l'evento canoro più celebre d'Italia, che come la Formula 1 degli anni '80/'90 inizia con la sigla dell'eurovisione che genere spettacolohhhh. Aggiungamo: ventisei concorrenti in gara, compresi i vari Roberto Moreno al volante dell'Andrea Moda di turno che nessuno prende in considerazione, il tifo a livello ultrà di certi telespettatori che si riversano sui social con le polemiche su qualsiasi cosa, il conflitto generazionale tra appassionati (i vecchi che preferiscono Orietta Berti, i giovani che danno dei bigotti ai vecchi perché non apprezzano il ventenne di turno random che si presenta sul palco in pigiama a fiori) e quant'altro. Altro tra cui la gente che si lamenta per i momenti di stallo, perché magari è già l'una di notte e non abbiamo ancora visto i duellihhhh e i sorpassihhhh, ma solo ospiti che arrivano con il drs aperto e scavalcano i concorrenti in gara così come se niente fosse.

Cinque serate terminate a ora inoltrata, il vincitore si prevedeva annunciato verso le tre di notte, ma per come si era messa la cosa veniva il dubbio che, come nei gran premi mattutini, si arrivasse fino all'ora di dover passare il programma da Raiuno e Raidue per dare la linea alla messa del papa. Invece il Festival è terminato alle 2.39 esatte, con i Maneskin che avevano appena cantato, dopo essere stati proclamati vincitori, con grande gioia dei telespettatori più giovani e penso con poca gioia di Ermal Meta, terzo classificato come Barrichello nel mondiale 2009 quando tutti davano per probabile una sua vittoria. A quel punto mia madre si è svegliata e mi ha chiesto chi avesse vinto, un po' come faceva mio padre quando guardavamo insieme (eufenismo) i gran premi in TV. La canzone vincitrice mi piacerebbe sentirla ripetutamente in radio per valutarla a pieno, dal vivo sentivo solo degli urli che a mio parere hanno fatto scadere la performance. Comunque li preferivo ai tempi di "Marlene torna a casa", mi facevano immaginare Niki Lauda che usciva di casa senza chiavi e al ritorno aspettava rientrasse anche la moglie Marlene affinché gli aprisse la porta.

Premio Sergio Perez a Michielin/Fedez, arrivati secondi da outsider, premio Nico Hulkenberg a Colapesce/Di Martino arrivati quarti con una canzonetta che poteva anche andare a podio. Premio Perez/ Stroll/ Hamilton a Irama che stava in quarantena, ma anche premio fan fiction motoristica: nel video ufficiale della sua canzone "La genesi del tuo colore" ci sono corse automobilistiche, c'è una donna in tuta da pilota e c'è la sensazione ci sia stato un incidente mortale, tutti elementi tipici della letteratura motoristica amatoriale. Premio Daniel Ricciardo a Madame, che si presentava sempre sul palco scalza perché evidentemente le scarpe servono per berci dentro lo champagne. Premio Queen of Faenza ad Annalisa: la sua canzone si adatta bene alla storia della Toro Rosso, dal "come piove forte questo sabato" che richiama successi passati ai "baci francesi" di oggi e un ritorno a casa che "non è così amaro" che fa tanto Gasly... e la canzone si chiama anche "Dieci", che è il suo numero di gara. Premio Callum Ilott & Mick Schumacher a Gio Evan, che dopo essere salito sul palco dell'Ariston con camicie a fiori e pantaloncini dai colori shocking che avevano molto l'aria da spiaggia (magari indossati dal tizio che passa con il carrellino delle granite), all'ultima serata si è evidentemente fatto prestare indumenti eleganti per l'occasione.

Non mi resta, a questo punto, nei titoli di coda, altro da fare che ringraziare vivamente Omar/King per avere commentato con me le ultime serate e fargli i complimenti per il suo pronostico, dato che mentre stilava la sua ipotetica top-10, ha azzeccato la top-7 in ordine sparso, di cui la top-5 in ordine sparso e la sesta e la settima posizione esatte. C'è mancato poco anche che azzeccasse il podio random. Chiudiamo immaginando George Russell che canta: SONO STATO IN TESTA, MA HANNO VINTO LOROHHHH! SONO STATO IN TESTA, MA HANNO VINTO LOROHHHH! SONO STATO IN TESTA, MA HANNO VINTO LOROHHHH!!!!!! Perché in effetti la canzone che ha vinto suona quasi meglio così.

sabato 6 marzo 2021

Presentazione Williams 2021

Fonte: @WilliamsRacing (twitter)
Questa settimana di presentazioni è stata piuttosto intenda e si è conclusa con la presentazione della Williams la cui livrea vuole essere omaggio, secondo quando dichiarato dal team, alle livree delle vetture vincenti degli anni '80 e '90.
È un periodo abbastanza vago, ma ne deduco che non somigli alle Williams di Jones e Rosberg, che erano bianco-verdi e neanche a quella dell'epoca Rothmans, con cui divennero campioni Hill e Villeneuve. Non ci vedo i colori della vettura di Prost e nemmeno quelli della Williams di Piquet. In realtà non ci vedo proprio nessuna Williams del passato e obiettivamente parlando penso che la vettura di Russell e Latifi, di cui Aitken sarà pilota di riserva anche in questa stagione, sia anche la meno bella di tutta la griglia (non sto esprimendo giudizi morali su livree e sponsorizzazioni altrui, qui sto parlando puramente di estetica).
Ecco, qualcosa di familiare, se mi devo sforzare, forse lo vedo nella Benetton di Alesi e Berger, ma una brutta copia e con i colori distribuiti in modo diverso, quella non la ricordo così *tanto* blu.

venerdì 5 marzo 2021

Presentazione Haas 2021

Fonte: @HaasF1Team (twitter)
C'era una volta la Haas, che era nera, non era bella e non era stylish, ma i suoi piloti avevano un po' d'eleganza, con quelle tute sobrie. C'era la Haas, che non aveva una livrea brillante, che aveva sponsor del cavolo (Rich Energy, ricordate?) ma non aveva come main sponsor l'industria chimica del padre di uno dei suoi piloti, uno che il suo sponsor non fosse suo padre avrebbe probabilmente perso gli sponsor. E poi c'ero una volta io, che avevo vent'anni e odiavo Nico Rosberg e Kazuki Nakajima, compagni di squadra in Williams, perché pensavo che i figli d'arte fossero il male e rubassero il volante ad altri. A chi? Non lo so, non ne ho idea, ma avevo vent'anni e non mi rendevo conto che Rosberg e Nakajima erano solo due piloti come tanti. Si sono presi la loro rivincita su di me, ottenendo l'uno successi in Formula 1 arrivando a diventare campione del mondo, l'altro in endurance, vincitore plurimo a Le Mans e campione del mondo con i suoi compagni di squadra.
Indumenti Haas o indumenti Lidl?
Ma a quanto pare non doveva finire lì e ora la sua rivincita se l'è presa anche la realtà, con un suo scherzo beffardo. Se Mr Uralkali non avesse portato i big money, chissà, magari ora la line-up della Haas sarebbe Mick Schumacher/ Pietro Fittipaldi, l'unica line-up che vorrei vedere ora, perché un cognome famoso ti apre porte, ma non ti rende il male. Puoi essere una persona civile e composta, o che almeno si sforza di comportarsi pubblicamente come tale. Puoi avere delle opportunità che ad altri non sono state date, ma la nostalgia è un male con cui tutti conviviamo. Sì, è vero, a volte essere "figli di" è una scorciatoia, ma perché il problema dovrebbe essere necessariamente l'essere figli di un pilota famoso? Ed è così che, passati comunque tanti anni da quando mi indignavo per Rosberg (che meritava assolutamente quel volante in Williams e al quale porgo le mie scuse) e Nakajima (con il quale mi scuso ugualmente anche se in F1... lasciamo stare) la realtà mi è arrivata di nuovo addosso. Perché alla fine, se sei figlio di Michael Schumacher e sei un ragazzo in apparenza educato e dalle buone maniere, il tuo posto nel mondo te lo puoi meritare. Se fai casini ogni tre per due, ma tanto i big money di Uralkali ti parano il cu*o, il tuo posto... lasciamo stare.
Aggiungo una cosa: Mick Schumacher in tuta nera (indossata quando faceva il Friday Driver) aveva un livello di figaggine di gran lunga superiore a quella del 21enne medio con mento aguzzo. Mr Uralkali ci ha deprivato perfino di questa piccolissima gioia. Anche l'abbigliamento da indossare fuori pista non pare granché. Vista la nazionalità di Mickey, non mi stupirebbe se per completare l'opera mettesse anche i sandali con i calzini.

giovedì 4 marzo 2021

Presentazione Aston Martin 2021

Fonte: @AstonMartinF1 (twitter)
Non ci sono più le pantere rosa di una volta, né esiste più il nome Force India o Racing Point, ma a volte bisogna accontentarsi di quello che si ha e accettare che i tempi vanno avanti.
La vettura che Stroll e Vettel guideranno nel campionato 2021 non è rosa come ai tempi in cui BWT era il main sponsor, ma verde, come lo erano un tempo le monoposto inglesi e come lo era la Caterham (ma anche la Jaguar).
BWT è rimasto come sponsor secondario, facendo sì che le monoposto abbiano una rifinitura fucsiahhhh anche se Stroll non sorride mai e Vettel non è un predestinato. Lo ammetto, nel complesso l'effetto mi piace, perché la fusione tra la classe e il trash (presente anche nelle tute, verdi con le spalle fucsia) è top.
Fonte: screen del live Aston Martin(?)
Vorrei anche fare una riflessione sulla presentazione nel suo complesso: mi ha ricordato molto quelle di un tempo, di cui si andavano a cercare le foto su siti tipo GPUpdate (R.I.P.) quando i social network non esistevano. Per intenderci, i tempi in cui Strollino andava più o meno alle elementari e Vettel non correva ancora in Formula 1. La foto non proviene dal profilo ufficiale del team, ma da un account che ha verosimilmente postato uno screenshot del video live della presentazione, una presentazione che rimanda a un tempo in cui non c'erano né pantere rosa né Force India.

mercoledì 3 marzo 2021

Presentazione Alpine 2021

Fonte: @AlpineF1Team (twitter)
Non solo la Mercedes, è arrivata anche la non-più-Renault, che ha cambiato nome e colori, che schiererà Alonso e Ocon come piloti e che oggi ha annunciato come pilota di riserva nientemeno che Kvyat... sì, piccola sorpresa per non farci mancare niente!
Solo una cosa manca, gli sponsor tipo Yahoo, Bic e compagnia bella, perché questa vettura è un grande concentrato di Prost GP vibes. Se non sapessi che saranno gli Alonson a guidarla, mi sarebbe facilissimo immaginarvi a bordo Olivahhhh Penis (cit.) e sentirmi un po' come se fossimo nell'ormai lontano 2021.
Per il momento oserei dire che le batte tutte, nessuna delle monoposto svelate per ora aveva altrettanto fascino a mio parere, questa riesce ad avere colori vistosi senza apparire tamarra e credo che sia un valore aggiunto.


martedì 2 marzo 2021

Presentazione Mercedes 2021

Fonte: @MercedesAMGF1 (twitter)
Siamo nel corso di una settimana in cui le presentazioni non mancheranno, saranno cinque in totale con unico team in sospeso per la prossima, perché gli ultimi saranno i primi e uscire per ultimi è di buon auspicio.
Lasciamo comunque la Ferrari da parte e parliamo di Mercedes: è arrivata a mezzogiorno di oggi, ancora nera, ma con un po' di grigio e un po' di rosso. Su questa vettura Hamilton inseguirà il suo ottavo mondiale, mentre Bottas... mhm, Bottas nel migliore dei casi inseguirà Hamilton, nel peggiore Verstappen, mentre mezzo mondo invocherà la sua sostituzione con Russell, idolo delle folle (e perfino dei ferraristi, almeno ora che guida la Williams).