domenica 11 luglio 2021

Euroformula Open 2021: il weekend di Foster e quello dell'outsider Bolukbasi

Oggi parliamo di Euroformula Open, che di recente ha visto svolgersi il terzo e il quarto evento stagionale, il quarto nello specifico molto di recente, proprio in questo fine settimana. I due eventi si sono svolti su circuiti di nostra conoscenza in quanto presenti nel mondiale di Formula 1, ovvero in Belgio e in Ungheria.
Ci sono state alcune variazioni di line-up dovute a sovrapposizioni o a cambi di piloti, questi erano i presenti:

- Van Amersfoort: Casper Stevenson (entrambi gli eventi), Rafael Villagomez (solo questo weekend), Cem Bolukbasi (esordito questo weekend e anche in modo memorabile);
- Crypto Tower: Nazim Azman, Louis Foster, Filip Kaminiarz;
- Double R: Josh Mason, Zdanek Chovanec;
- Team Motopark: Cameron Das (entrambi), Vivien Kesztheliy (entrambi), Matthias Luthen (scorso evento), Jak Crawford (questo evento);
- Carlin: Christian Mansell (one-off lo scorso evento);
- Drivex School: Enzo Scionti (entrambi gli eventi), Enzo Trulli (scorso evento), Joshua Durksen (questo weekend).

ROUND 3 - Belgio
Podio Gara 1: Louis Foster, Nazin Azman, Casper Stevenson
Podio Gara 2: Louis Foster, Cameron Das, Nazim Azman
Podio Gara 3: Louis Foster, Cameron Das, Nazim Azman

ROUND 4 - Ungheria
Podio Gara 1: Cem Bolukbasi, Rafael Villagomez, Joshua Durksen
Podio Gara 2: Casper Stevenson, Nazim Azman, Cem Bolukbasi
Podio Gara 3: Cameron Das, Rafael Villagomez, Nazim Azman

Al momento Das è leader della classifica, con una ventina di punti di vantaggio su Foster, suo diretto inseguitore. Seguono, un po' più lontani, Azman e Stevenson, mentre Crawford e Villagomez sono scivolati in quinta e sesta posizione: ha contribuito per entrambi avere saltato lo scorso appuntamento in quanto impegnati in Formula 3 internazionale (in GP3 per intenderci) come contorno del GP di Francia che è stato disputato in quel fine settimana. Siamo nel frattempo esattamente a metà stagione e si tornerà in pista tra due settimane a Imola.





martedì 6 luglio 2021

Indycar 2021: Gran Premio di Mid-Ohio

A volte arriva il momento in cui tutti tornano al proprio posto. Uno di quei "tutti" era Rosenqvist, rientrato dopo l'infortunio, per avere un esordio non proprio tranquillo in gara. Dopo qualcosa come una curva c'erano tre vetture in testacoda e una di queste era la sua. Le altre erano quelle di Hinchcliffe e di Hunter-Reay. È entrata la safety car e sono ripartiti tutti e tre(?) nelle retrovie. Poi, uscita di scena la safety car, ci si aspettava un restart tranquillo.

Dixon e Power non erano esattamente di questo parere. Si sono toccati, Power è finito in testacoda ed è stato evitato da tutte le vetture che sopraggiungevano a parte una: quella vettura era quella di Jones. A quel punto è rientrata in pista la safety car e finalmente, una volta che si è levata di mezzo, la situazione si è fatta un po' più tranquilla. Davanti c'era Newgarden, seguito da Herta, Ericsson, Dixon e Rossi a completare la top-5. Power era appunto tra le prime posizioni prima dell'incidente.

C'è stato un momento piuttosto incandescente a base di baguette appena sfornate quando Bourdais ha forzato Grosjean sull'erba. È stato penalizzato per questo, colpa dei commissari insensibili, che non conoscono RoGro bene abbastanza da sapere che l'erba è il suo habitat naturale. L'ex pilota della Haas nel frattempo si è ritrovato piuttosto arretrato, ma niente paura, evidentemente anche il campionato di Indycar è il suo habitat naturale e ci avrebbe regalato soddisfazioni.

Da quel punto in poi la gara è stata piuttosto tranquilla, insomma, perfino Johnson non ha fatto cose strane tipo finire in testacoda ogni tre per due e venire criticato dall'intero popolo del motorsport sui social. Newgarden è rimasto in testa per tutto il resto del tempo, mentre non si può dire che Herta sia rimasto secondo molto a lungo: al termine del primo stint è uscito arretrato dai box. Sarebbe precipitato in bassa top-ten, dalla quale si è ritirato(?) ai box all'ultimo giro, terminando la gara con ben poca gioia.

Risalito al secondo posto dopo i problemi di Herta, Ericsson è rimasto lì venendo anche abbastanza acclamato dal popolo del motorsport, ormai tutti convinti che questa stagione sia l'inizio di un ribaltamento di una carriera finora neanche troppo positiva. Sul gradino più basso del podio, dopo avere rimontato alcune posizioni nel corso della gara, è stato Palou, precedendo Dixon e Rossi che, appunto, erano ancora più o meno nelle posizioni che occupavano nel primo stint.

Rahal è giunto sesto, seguito da Grosjean, acclamato dal popolo del motorsport per la sua rimonta, mentre la top-ten è stata completata da O'Ward, Ferrucci (tornato ancora una volta al volante con il team Rahal) e Sato (quest'ultimo deve avere superato Bourdais più o meno all'ultimo giro dato che mi pareva di avere visto Bourdais in top-ten). Si segnala in questa gara il debutto, come one-off o come part-time in Coyne di un pilota proveniente dalla Indylights del 2019, tale Ryan Norman.

lunedì 5 luglio 2021

Commento al Gran Premio d'Austria 2021

Ci sono momenti in cui all'improvviso sembra di essere precipitati nel 2013 per effetto dell'ennesima pole position ottenuta dalla Redbull. Verstappino si è confermato il più veloce di tutti con accanto a sé un britannico su una McLaren, che fa molto 2011, quando i Sebson pomiciavano come se non ci fosse un domani e in effetti Jensinho indossava tute strane, alcune delle quali un po' da pagliaccio, anche se non da pagliaccio tanto quelle che indossa Trollando in qualità di pilota papaya. Checo ha tirato fuori un terzo posto dal sombrero, precedendo il Prosciuttello Gangster e il Vampiro Famelico. Dietro di loro c'erano due vitellini alati, nello specifico il Pokemon e il Minuscolo Samurai, poi ottavo c'era Crazy Frog, anche se si sarebbe procacciato tre posizioni di penalità per essersi messo a saltellare come una rana mentre il Divino Ferni tentava di passare in Q3. Poi c'era Multi-L e non era neanche ultimo tra i primi dieci, avendo battuto Strollino.
Carlito Saint: "Predestinato, cosa significa tutto ciò?"
Predestinato: "Significa che abbiamo tentato una strategia a caso e che potrebbe funzionare domani."
Carlito Saint: "Ma intanto abbiamo perso la nostra reputazione facendoci sbattere fuori entrambi da una Williams, l'unico avversario alla nostra portata."
Predestinato: "Di cosa ti lamenti? Sei accanto a me, poi dietro di noi ci sono Dani-Smile e il tuo Ydolo!"
Carlito Saint: "E dietro di loro c'è Pantene."
Predestinato: "Allora non hai imparato proprio niente, finora? Nessuno di noi conosce Pantene."
Carlito Saint: "Essere un pilota Ferrari è una cosa terribilehhhh."
Predestinato: "Pensa come potrebbe essere avere la certezza di non diventarlo mai."
Carlito Saint: "Però almeno è arrivato in Q2, diversamente da Iceman, Oki, la Marmotta del Quebec, il Piccolo Principe, cinque nonni con il cappello, due donne degli anni '60 a bordo di una vespa con il foulard in testa allacciato sotto al mento, sette bradipi, una tartaruga, due lumache e infine Manzotin. Ma tutto questo non ha importanza: in cu*o all'Okiiiiii!!!11!!!1!!! non riuscirà mai a battere il mio Ydolo!!11!!!1!!"
Qualcuno deve avere preso molto sul serio l'affermazione "in cu*o all'Oki" infatti dopo circa trenta secondi di gara l'indomani giaceva in una via di fuga con la vettura sfondata. Pare fosse venuto a contatto con Pantene, che poi ha completato l'opera superando qualcuno in regime di safety car e venendo penalizzato. Era comunque in buona compagnia, di gente penalizzata per motivi random ce n'è stata parecchia.
Trollando: "Perché anch'io? Sono un bambino innocente. Ho solo mandato fuori pista Checo, vi scandalizzate con poco. Voi non avete mai visto correre Villeneuve e Arnoux, vero?"
Voce fuori campo: "No, e nemmeno tu, dato che sei nato trent'anni più tardi."
Checo è precipitato dietro un agglomerato di Alpha Tauri, Aston Martin e Ferrari random, dove più tardi avrebbe avuto modo di fare a sportellate con il Predestinato, dopo averne undercuttati vari e dopo che altri si erano arresi a una strategia a due soste. Di sportellate al Predestinato, che cercava di riprendersi la posizione perduta, ne ha rifilate due in due momenti diversi, guadagnandosi due penalità, nel suo caso da scontare dopo la fine della gara e non al pitstop perché il pitstop l'aveva già fatto.
Trollando la penalità l'ha scontata durante la sosta, invece, perdendo una posizione a vantaggio del Vampiro Famelico dopo avere già perso in pista quella sul Prosciuttello Gangster. Si è ritrovato quindi quarto, quindi fuori dal podio, ma la situazione era destinata a cambiare.
Box Mercedes: "Vampiro?"
Vampiro Famelico: "Sì?"
Box Mercedes: "Il Prosciuttello sta andando piano perché sulla sua vettura c'è un'avaria alle fette di melone. Paragli il fondoschiena."
Vampiro Famelico: "Okay."
Box: "No, aspetta, sta andando troppo piano, non possiamo sopportare l'umiliazione di farci superare entrambi da Trollando, superalo e scappa almeno tu."
Il Prosciuttello Gangster si è rassegnato, ha steso il tappeto e poi si è arreso ai colpi di biberon di Trollando, che così si è andato a procacciare nuovamente la zona podio.
Il Prosciuttello è andato a fare una seconda sosta ed è uscito davanti a Checo, che a sua volta era davanti a un Dani-Smile in grande spolvero che precedeva le due Ferrari.
Carlito Saint: "Predestinato, levati."
Predestinato: "Che ca**o vuoi?"
Carlito Saint: "Non si dicono quelle parole, vuoi emulare Crazy Frog?"
Predestinato: "Crazy Frog è un pilota molto colto. Mi batteva sempre nelle challenge. Ha anche detto che intende mettersi ad allevare delle capre perché sente la mia mancanza. Nessuno ha mai deciso di mettersi ad allevare capre in mio onore, finora."
Carlito Saint: "Io sono partito su mescola hard e l'ho preso in quel posto inizialmente, adesso che ci sei tu su mescola hard tocca a te prenderlo in quel posto. Quindi levati e fammi andare a rubare le scarpe a Dani-Smile."
Predestinato: "Le scarpe di Dani-Smile? Sono tutte tue!"
Saint è andato a prendere Dani-Smile all'ultimo giro e le penalità di Checo gli hanno fatto guadagnare un'altra posizione quindi è arrivato quinto, come il Divino Ferni ai suoi tempi, il tutto mentre si era già consumato un terribilehhhh drammahhhh che aveva avuto per protagonista, anzi, antagonista, proprio il Divino Ferni.
Dobbiamo fare un passo indietro e parlare un attimo delle Alpha Tauri e delle Aston Martin: erano su una strategia a due soste e di loro soltanto il Pokemon sopravviveva in zona punti, al nono posto, dove avrebbe concluso la gara, mentre gli altri erano precipitati più indietro. Al decimo posto, in una gara in cui erano in pista nientemeno che diciannove vetture, c'era Multi-L, che aveva addirittura superato Strollino in pista, stando a quanto appariva dalla grafica.
La Williams era sul punto di tornare in top-ten, ma c'era chi aveva qualcosa in contrario: il Divino Ferni, undicesimo, che pochi giri prima della bandiera a scacchi ha superato Multi-L dopo una difesa impeccabile da parte di quest'ultimo.
Multi-L: "Komehhhh sei kattivohhhh, hai distrutto i miei sogni di gloria."
Divino Ferni: "L'ho fatto per il tuo bene. Le delusioni ti faranno salire l'ego alle stelle e ti sentirai una divinità ultraterrena, sentirai che la Mercedes ti spetti di diritto e troverai un modo per andare a prendertela."
Multi-L: "Ti ringrazio per il pensiero, ma il mio ego è già salito alle stelle molto tempo fa e non mi spiego come mai Toto Wolff non abbia ancora ridotto i Bottaston in polpette per ingaggiarmi come unico pilota."
Divino Ferni: "Azz, hai imparato presto. Non ci sono più i ragazzini ingenui di una volta."
Prosciuttello Gangster: "Quelli tipo me?"
Multi-L: "Fate silenzio, lasciatemi ascoltare quello che succede dietro di noi. Sento colpi di bottiglia di vodka e rane che gracidano."
La gara è terminata con Iceman che cercava di superare Multi-L ma arrivava lungo facendo fumare le gomme. Crazy Frog si è infilato dentro e l'ha superato, o quantomeno è quello che avrebbe fatto se Iceman non avesse deviato verso di lui centrandolo in una fiancata. I commissari hanno deciso che maltrattare le rane comporta venti secondi di penalità, non rallentare abbastanza per guardare con aria di disapprovazione chi le maltratta (come i Latepin) trenta. In questo modo Iceman dalla penalità ricevuta ha guadagnato una posizione sulla Marmotta del Quebec. Manzotin era già ultimo di suo a debita distanza dal penultimo, quindi non gli ha cambiato niente, dato che al momento in cui ha visto il traguardo Verstappino era probabilmente già andato a letto, vincitore dopo una gara a due soste in cui per vederlo bisognava essere armati di un potente binocolo.

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Valtteri Bottas (Mercedes), 3. Lando Norris (McLaren), 4. Lewis Hamilton (Mercedes), 5. Carlos Sainz (Ferrari), 6. Sergio Perez (Redbull), 7. Daniel Ricciardo (McLaren), 8. Charles Leclerc (Ferrari), 9. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 10. Fernando Alonso (Alpine), 11. George Russell (Williams), 12. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 13. Lance Stroll (Aston Martin), 14. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 15. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 16. Nicholas Latifi (Williams), 17. Sebastian Vettel (Aston Martin), 18. Mick Schumacher (Haas), 19. Nikita Mazepin (Haas), Rit. Esteban Ocon (Alpine).

domenica 4 luglio 2021

Formula 3 2021: quando i piloti vincono in modo random, ma Dennis Hauger svetta in classifica

Ci eravamo lasciati con la Formula 3 un bel po' di tempo fa, adesso però è giunto il momento di parlarne di nuovo. Si sono svolti due eventi di recente, uno in Francia due settimane fa e uno in Austria questo fine settimana. Alla vigilia del weekend francese Pierre Louis Chovet ha perso il volante, venendo sostituito da Johnathan Hoggard, ma in quel fine settimana ha gareggiato lo stesso, sostituendo Laszlo Toth in un altro team dopo che il collega è risultato positivo al coronavirus.

Il weekend francese è stato caratterizzato da polemiche tra fan innescate dai fan di un pilota che non gareggia nella categoria. I tifosi di Gianluca Petecof, campione in carica di Formula Regional, sono convinti che Arthur Leclerc, suo sfidante in tale categoria, rubi il volante al loro YdOlOhHhHh e hanno iniziato a lamentarsi do Leclerc fuori dal 107% ma ammesso a gareggiare sostenendo che è ingiusto far guidare piloti così lenti. Peccato che la ragione di tale risultato fosse stata un problema tecnico. Peraltro in quella gara è risalito dall'ultima alla dodicesima posizione... ovvero alla pole da reverse grid, da cui ha vinto. In quella gara era partito davanti a tutti Callan Williams, ma la vittoria è andata ad Aleksandr Smolyar, uno dei piloti contro cui Sophia Florsch aveva polemizzato nella scorsa stagione. La gara finale, quella con la griglia vera e propria, è stata vinta da Jack Doohan, il che significa nessuna vittori per Dennis Hauger, leader della classifica, ma tutto sommato non gli è andata neanche troppo male, avendo portato a casa due secondi posti.

PODIO GARA 1: Aleksandr Smolyar, Victor Martins, Callan Williams
PODIO GARA 2: Arthur Leclerc, Dennis Hauger, Victor Martins
PODIO GARA 3: Jack Doohan, Dennis Hauger, Caio Collet

Questo fine settimana invece è iniziato con Matteo Nannini e Clement Novalak che duellavano tra di loro per la vittoria... ma nessuno dei due ha vinto, dato che sono venuti a contatto quando mancavano pochi giri al termine della gara. L'ha spuntata il leader del campionato, mentre dietro di lui i commissari hanno fatto una mattanza penalizzando una marea di piloti per track limits. Ciò ha portato bene a un altro caro amico di Sophia Florsch, che ha così conquistato la pole da reverse grid per la gara successiva. L'ha vinta e, incredibilmente, ha ottenuto i suoi primi punti nella categoria con una vittoria. Il piccolo Leclerc, ritirato nella prima gara, ha rimontato dal fondo (sesta posizione a fine gara) mentre nella gara si stamattina si è sbizzarrito facendo un gran botto con Martins e Novalak. Nel frattempo Frederik Vesti, lontano secondo in classifica, conquistava la vittoria uscendo vincente da un confronto proprio con il leader del campionato, vincitore di una sola delle tre gare, ma sul podio in ogni singola gara del fine settimana.

PODIO GARA 1: Dennis Hauger, Olli Caldwell, Jack Doohan
PODIO GARA 2: David Schumacher, Frederick Vesti, Dennis Hauger
PODIO GARA 3: Frederick Vesti, Dennis Hauger, Olli Caldwell

Lo spazio commenti di Youtube, sotto i video con gli highlights delle gare, mi lascia un po' spiazzata. È un po' strano vedere molta gente che non sa nemmeno come funzioni la categoria e altra che viene lì solo per affermare che i piloti di Formula 3 sono o dei fenomeni o degli scarsi. Oppure per lamentarsi che le gare di Formula 1 sono raramente trash quanto quelle di Formula 3. Sembra che vogliano guardare una cosa e vederne un'altra, di conseguenza lamentandosi sempre e comunque di quello che vedono. Lo trovo un po' demoralizzante, visto che il motorsport, anche nelle sue categorie minori, potrebbe offrire interessanti spunti di riflessione (fermo restando che, dal punto di vista personale, il format a tre gare in vigore da quest'anno non è di mio gradimento).


sabato 3 luglio 2021

W Series 2021: doppio British power all'ora del tè

I due weekend di Stiria/Austria hanno segnato anche l'arrivo della W Series: il campionato tutto al femminile, mancante nel 2019, è tornato con alcune piccole novità. Una di queste è la costituzione di nove team fittizi(?), vari dei quali effettivamente di proprietà della W Series stessa, nonché la ripartizione delle diciotto partecipanti (che dovrebbero essere diciassette più una riserva, visto lo status di riserva di Rdest) tra i nove suddetti team. Questa la line-up dei primi due eventi della stagione, le cui gare si sono svolte al sabato dalle 16.30 alle 17.00:
- BUNKER RACING - Fabienne Wohlwend e Sabré Cook
- M.FORBES MOTORSPORT - Beitske Visser e Ayla Agren
- PUMA W SERIES TEAM - Marta Garcia e Gosia Rdest
- RACING X - Alice Powell e Jessica Hawkins
- SIRIN RACING - Miki Koyama e Vicky Piria
- VELOCE RACING - Jamie Chadwick e Bruna Tomaselli
- ECURIE W - Emma Kimilainen e Abbie Eaton
- SCUDERIA W - Belen Garcia e Sarah Moore
- W SERIES ACADEMY: Nerea Martì e Irina Sidorkova

AUSTRIA I - QUALIFICHE:
1^ fila: Powell - Moore
2^ fila: B.Garcia - Visser
3^ fila: Kimilainen - Hawkins
4^ fila: M.Garcia - Chadwick
5^ fila: Wohlwend - Agren
6^ fila: Tomaselli - Eaton
7^ fila: Koyama - Sidorkova
8^ fila: Piria - Martì
9^ fila: Cook - Rdest

AUSTRIA I - GARA: dopo avere visto il risultato delle qualifiche ho iniziato a sperare che l'indomani accadesse qualcosa che non stimolasse troppo l'analfabetismo funzionale dei detrattori a prescindere dell'evento. Mi spiego meglio: viviamo in un mondo in cui il MRF Challenge o la Formula 4 russa possono avere una griglia di partenza poco competitiva senza che nessuno voglia radere al suolo l'intero format, mentre per la W Series non funziona così, il concetto di "se questa griglia non è valida abbastanza ne arriveranno delle migliori nei prossimi anni" non viene considerato minimamente. Era molto spaventata da Belen Garcia, lo ammetto: aveva una posizione da scheggia impazzita e se avesse fatto una buona gara tutti avrebbero detto "ecco, siccome non combina niente in Formula Regional by Alpine, la W Series è da depennare".
La fortuna era dalla parte dei sostenitori di questa teoria, e non perché Belen Garcia abbia fatto una buona gara - è andata per prati da sola, perdendo una marea di posizioni - ma perché una buona metà di quelle più competitive di lei hanno avuto la "brillante" idea di mettersi fuori gioco da sole. L'errore di Belen Garcia è avvenuto mentre si trovava ancora al terzo posto, all'inseguimento (eufemismo) di Powell e della sua best friend forever Moore... che evidentemente aveva deciso di mettermi a tacere per averla criticata e avere detto che è sopravvalutata neanche troppo tempo fa. Lo ammetto, stavolta sono rimasta impressionata positivamente dalla sua gara.
Mentre quel duo britannico conduceva fin dalle prime battute una buona gara, un altro duo britannico combinava casini: Hawkins infatti ha speronato Chadwick facendola precipitare nelle retrovie (sarebbe stata penalizzata post gara scivolando dalla quinta alla sedicesima posizione per questo), dove in un primo momento la campionessa in carica non è che abbia dato prova di grande destrezza, quando giunta alle spalle di Rdest è rimasta alle spalle di Rdest. La situazione, comunque, è stata totalmente stravolta quando Marta Garcia è stata costretta al ritiro da un problema tecnico, ha parcheggiato in mezzo alle scatole ed è entrata la safety car.
Il finale è stato un caos: in lotta per la terza posizione, al restart, Kimilainen ha tamponato Visser, che è finita in testacoda. Poi ha proseguito nonostante l'ala anteriore penzolante ed è rimasta in pista fino a fine gara (cosa che gli è costata una penalità in griglia per il seguente evento), perdendo una posizione dopo l'altra e perdendo anche l'ala anteriore... insomma, non un grande spot per la sicurezza. I commissari che non le hanno mostrato la bandiera nera con cerchio arancione non si sa dove fossero, probabilmente a scommettere sull'esito di un potenziale incidente tra Eaton e Piria. L'esito di tale incidente è stato il ritiro di Piria.
Powell ha vinto davanti all'amica Moore, le due hanno celebrato facendo una videochiamata al compagno di Alice e alla compagna di Sarah che stavano guardando la gara insieme, poi sono salite sul podio con Wohlwend.
Hanno completato la zona punti B.Garcia, Koyama, Chadwick dopo un'effettiva rimonta finale, Martì, Sidorkova, Rdest e Agren, quest'ultima attardata da una partenza al rallenty. Si sono classificate fuori dalla zona punti Tomaselli, Visser, Kimilainen, Cook, Eaton e Hawkins e poi il weekend è terminato. Non per Sophia Florsch, che il giorno dopo ha iniziato a scrivere proclami su Twitter, contro il fatto che la vincitrice abbia ben 28 anni e sia troppo vecchia per fare carriera. Ha replicato poi alla provocazione di un utente sostenendo di essere più veloce di tutte le ragazze della W Series, il che è stato un momento molto trash dato che una di loro è sua compagna di squadra in endurance e una della passata stagione al momento è davanti a lei nella classifica del DTM.

AUSTRIA II - QUALIFICHE:
1^ fila: Chadwick - Visser
2^ fila: Tomaselli - Martì
3^ fila: Sidorkova - Kimilainen (3° tempo)
4^ fila: M.Garcia - Moore
5^ fila: Agren - B.Garcia
6^ fila: Eaton - Piria
7^ fila: Powell - Wohlwend
8^ fila: Hawkins - Rdest
9^ fila: Koyama - Cook

AUSTRIA II - GARA: oggi pomeriggio ho avuto una brutta sorpresa, ovvero scoprire che non c'era (almeno per me che non sono iscritta a facebook) modo di vedere la gara in livestreaming. La cosa strana è che anche su facebook c'era gente che si lamentava nei commenti ad altri post di non potere vedere la gara... ma nevermind, al giorno d'oggi ci sono gli update su twitter e Channel 4 Sport ha postato anche qualche breve video sul proprio profilo... video che non sono iniziati esattamente come speravo: dalla seconda casella della griglia, la compagna di squadra di Florsch in endurance non è partita, o meglio, lo ha fatto dopo che era già passato chiunque. Stessa cosa anche per Marta Garcia costretta a una rimonta dal fondo culminata in un contatto con la compagna di squadra Rdest finita in testacoda.
Chadwick nel frattempo era in testa, senza nessuna attaccata al retrotreno. Seconda c'era Sidorkova, inseguita da Kimilainen. Questo sembra restituire un po' di credito alla W Series stessa, perché il mondo è convinto che Sidorkova sia dotata di grande talento, nonostante i risultati pressoché nulli ovunque abbia gareggiato su monoposto. Poi ha fatto anche scelte di carriera a mio avviso inadeguate, tipo passare dalla Formula 4 alla Formula 3 Asia, ma il punto è che anche in Formula 4 arrivava tra gli ultimi, senza nemmeno qualche exploit in stile vittoria a caso di Belen Garcia. Speravo che Kimilainen la superasse stando in bilico su due ruote ma non è accaduto e mi accontento del fatto che la "Flying finn" (sì, la chiamano davvero così, molto originale, vero?) non abbia combinato danni la volta scorsa.
Chadwick, Sidorkova e Kimilainen sono salite sul podio in questo esatto ordine e pare che Sidorkova abbia accidentalmente ribaltato la bottiglia. Non è chiaro che bottiglia le avessero dato, perché ha diciassette anni, quindi non può bere alcolici sul podio anche fuori dal Texas. In passato però mi pare avesse postato una foto in cui era al poligono a sparare, quindi potrebbe vivere felicemente anche in Texas. Questo però non ci riguarda, procediamo con il resto della top-5, dove Moore è arrivata quarta dopo un sorpasso su Tomaselli, autrice comunque di un buon piazzamento. Moore era in precedenza uscita vincente anche da un duello con Martì, giunta in settima posizione dopo un sorpasso subito da Eaton, autrice di un buon sesto posto considerato che dovrebbe essere il suo primo campionato su monoposto. Hanno chiuso la zona punti Powell, B.Garcia e Wohlwend. Powell ha affermato di avere avuto anche oggi problemi con la monoposto e visto il suo dominio della volta scorsa tendo a crederle.
Visser è ancora a secco di punti in quanto dopo la partenza al rallenty è giunta solo undicesima (a proposito, non si è espressa sulle affermazioni di Florsch, che tra parentesi in questi ultimi giorni dai suoi social pare fosse al Redbullring - spero non siano scoppiate risse), precedendo al traguardo M.Garcia, Cook, Agren, Piria, Hawkins e Rdest, mentre Koyama è andata a parcheggiare ai box per problemi tecnici. Per la seconda volta consecutiva il confronto tra partner delle Eatkins è stato vinto da Eaton, quindi Hawkins avrà molti indumenti fa stirare.

venerdì 2 luglio 2021

Formula 3 BRDC 2021: Zak O'Sullivan in testa alla classifica inseguito da Reece Ushijima

Nei mesi di maggio e giugno si sono svolti i primi due eventi del campionato di Formula 3 BRDC, la Formula 3 britannica, l'ultimo dei quali è stato disputato proprio nello scorso fine settimana. La stagione sembra caratterizzata dalla presenza di un buon numero di vetture (19 nel primo evento, 17 nel secondo) una delle quali è stata guidata, nell'evento di Brands Hatch, da Oliver Bearman, che conosciamo prevalentemente come pilota di Formula 4.

Ciascun fine settimana prevede tre gare, due delle quali partono con una griglia di partenza stilata con normali sessioni di qualifiche. La gara finale del weekend, invece, rientra in pieno nel trend di fare cose a caso che tanto va di moda per le serie minori in questa stagione: c'è una reverse grid, di fatto chi si è qualificato in pole nella prima qualifica parte ultimo e parte invece dalla pole l'ultimo classificato della sessione di qualifiche. La gara dovrebbe valere meno punti, ma ci sono punti extra per ogni posizione recuperata.

Ho anche visto una di queste gare, nello specifico la terza del weekend di Silverstone, che si è svolta mentre la gara di Formula 4 italiana era in attesa dopo essere stata redflaggata. Non posso dire di avere provato il desiderio di purificarmi l'anima guardando una gara di Formula E disputata sul Trollodromo Nazionale di Yeongam, ma questa gara mi ha lasciato sensazioni contrastanti, visto che l'inizio è stato tutto un vedere gente partita dalle prime posizioni che sprofondava. L'unica consolazione? Reema Juffali è sprofondata ma solo fino al quarto posto, a fine gara.

Così, a mente lucida, non saprei dire se sia un bene o un male. La Juffali è la donna nel motorsport con la storia più anomala. Originaria dell'Arabia Saudita, la sua carriera motoristica è iniziata quando nel suo paese natale alle donne è stato concesso di guidare. Aveva ventisei anni, ai tempi, e con dieci anni di "ritardo" era destinata a divenire un fanalino di coda della Formula 4, cosa che è stata per due anni. Adesso c'è la Formula 3 britannica, dove è ancora fanalino di coda come tempi, ma l'essere fanalino di coda le assegnerà d'ufficio tante pole da "reverse grid".

Sullivan e Ushijima, nel frattempo, sembrano essere destinati a lottare per il titolo, l'uno in testa alla classifica, l'altro runner-up, ma con due vittorie contro una vittoria sola del leader. Oltre a loro, altri due piloti hanno conquistato delle vittorie. Uno di loro di cognome fa Mansell, anche se non è parente di un certo pilota con i baffi che dopo la fine della sua carriera si è rasato i baffi. Non è nemmeno britannico, è australiano. La gara che ha vinto è stata una gara da reverse grid, avvenuta nel primo evento stagionale.

ROUND 1 - Brands Hatch
Podio Gara 1: Ayrton Simmons, Oliver Bearman, Zak O'Sullivan
Podio Gara 2: Zak O'Sullivan, Oliver Bearman, Reece Ushijima
Podio Gara 3: Christian Mansell, Javier Sagrera, Dexter Patterson

ROUND 2 - Silverstone
Podio Gara 1: Reece Ushijima, Zak O'Sullivan, Bart Horsten
Podio Gara 2: Reece Ushijima, Zak O'Sullivan, Roberto Faria
Podio Gara 3: Ayrton Simmons, Alex Connor, Roberto Faria

Qualora qualcuno di voi sia appassionato di NASCAR, segnalo anche la presenza di un pilota che potrebbe avere una brillante carriera negli States: si tratta di Dexter Patterson, che nel corso dell'evento della scorsa settimana si è fatto squalificare per avere picchiato un altro pilota, tale Bryce Aron (non è parente di Ralf e Paul Aron), dopo che avevano avuto un incidente e, pare, avere anche o picchiato oppure minacciato di picchiare un commissario. Insomma, un genio, per ora.

giovedì 1 luglio 2021

Formula 4 Britannica 2021: James Hedley in testa alla classifica dopo i primi tre eventi

Nel corso dei mesi di maggio e giugno si sono svolti i primi tre appuntamenti del campionato britannico di Formula 4, che quest'anno vanta una griglia di partenza decisamente più estesa di quella della scorsa stagione. Dalle 12/13 vetture del 2020 siamo passati infatti a 18/19, numeri decisamente più conformi ai nostri standard.
I piloti, la maggior parte dei quali full-time (se non è così lo trovate indicato tra parentesi), sono i seguenti:

- team Fortec: Joel Granfors, Oliver Gray, James Hedley;
- team Phynsis Argenti: Matias Zagazeta, Marcos Flack, Eduardo Coseteng, Aiden Neate (evento 3);
- team Arden Junior: Thomas Ikin, David Morales (eventi 2 e 3), Zak Taylor;
- team Carlin: Kai Askei, Tasanapol Inthrapuvasak, Dougie Bolger, Roman Bilinski;
- team JHR Developments: McKenzy Cresswell, Matthew Rees, Abbi Pulling, Joseph Loake;
- team Richardson: Georgi Dimitrov.

Il format, come essenzialmente ogni serie di Formula 4, è composto da tre gare per weekend, anche se qualcosa è cambiato rispetto alla scorsa stagione e quest'anno, un po' ovunque, sembrano andare molto di moda le griglie di partenza stilate in modo random. Questo avviene per una sola gara, comunque (la seconda negli eventi 1 e 2, la prima nell'evento 3, non è chiaro cosa succederà da adesso in poi), quella con reverse grid. Se la scorsa stagione la reverse grid era una reverse grid parziale del risultato della gara precedente, quest'anno invece è la griglia di partenza di una delle due qualifiche al contrario. Insomma, chi nella prima gara è partito dalla pole parte ultimo e viceversa, perché non importa che abbia un senso, è semplicemente il trend di questi ultimi tempi.

Dopo tre eventi in testa alla classifica c'è James Hedley, alla sua seconda stagione nel campionato. Ha un vantaggio di una ventina di punti nei confronti di Matthew Rees e McKenzy Cresswell, entrambi due rookie, nonché i due compagni di squadra di Abbi Pulling, l'unica ragazza del campionato, che attualmente si trova in sesta posizione in classifica, preceduta da Matias Zagazeta e Joel Granfors. Già autrice di alcuni piazzamenti a podio nella passata stagione, ha recentemente ottenuto due terzi posti (uno dei quali rimontando dall'ultima posizione dopo un contatto al primo giro), che l'hanno riportata in alto dopo uno sfortunato inizio di stagione.

ROUND 1 - THRUXTON
Podio Gara 1: James Hedley, Joel Granfors, Matias Zagazeta
Podio Gara 2: James Hedley, Joel Granfors, Zac Taylor - reverse grid
Podio Gara 3: Joseph Loake, McKenzy Cresswell, James Hedley

ROUND 2 - SNETTERTON
Podio Gara 1: Matthew Rees, James Hedley, McKenzy Cresswell
Podio Gara 2: Georgi Dimitrov, Thomas Ikin, Zak Taylor - reverse grid
Podio Gara 3: Matthew Rees, Marcos Flack, McKenzy Cresswell

ROUND 3 - BRANDS HATCH
Podio Gara 1: Zak Taylor, Thomas Ikin, Abbi Pulling - reverse grid
Podio Gara 2: James Hedley, Matthew Rees, Abbi Pulling
Podio Gara 3: Matias Zagazeta, McKenzy Cresswell, Kai Askei

La stagione proseguirà con altri sette eventi per un totale di dieci, per il prossimo dei quali sarà necessario attendere ancora un po', dato che si svolgerà nel weekend di fine luglio/ inizio agosto. Nel frattempo la precedentemente menzionata Abbi Pulling sarà presente nel weekend che sta per iniziare in Austria come riserva della W Series (di cui è stata tester prima della stagione) anche se le possibilità di vederla in pista sono molto remote. Non essendo tuttavia molto chiaro chi prenderà il posto vacante negli eventi successivi, chissà, magari la vedremo gareggiare anche là in futuro.