giovedì 15 aprile 2021

I Vettelton sono cool, noi commentatori della domenica no

Avete mai atteso con ansia che arrivasse l'ora della conferenza stampa del giovedì (le cui foto qui accanto solo un prima, un durante e un dopo - trovate in giro per i social dovrebbero essere screenshot del live su Sky)? Probabilmente la vostra risposta è no ed effettivamente fino a oggi non era una cosa molto comune. Eppure oggi qualcosa è cambiato: i piloti vengono intervistati due per due e tra i vari abbinamenti hanno messo la Royal Couple. Questo ha provato qualcosa che già sospettavamo: tutti shippano i vettelton.
Tra i contenuti della loro intervista (scoperti grazie alle tumblrer e a sintesi varie), varie cose random a iniziare dal: che animale vorreste essere. Vettel vorrebbe essere un uccello (non ha specificato che tipo, mi auguro un gabbiano canadese), Hamilton uno pterodattilo (ovvero un dinosauro volante, perché volare alto è un must, per entrambi). Il meglio, comunque, credo sia venuto quando a Hamilton è stato chiesto quale sia stata secondo lui la rivalità più appassionante della storia della Formula 1... e sì, tutti shippano i vettelton, compresi loro stessi: ha votato per se stesso e il suo compare, sostenendo (detto con parole mie) che si sono scontrati pesantemente ma che questo ha contribuito a far sì che si dessero la lingua in bocca.
In effetti non è difficile capire perché tutti shippano i vettelton: in un mondo social in cui veniamo duramente attaccati/ bloccati/ segnalati da persone che dicevano di tenerci a noi e si spacciavano per nostri grandi amici prima che dicessimo o facessimo anche solo una piccola cosa che non approvavano (anche la più innocente, come preferire un pilota a un altro o sostenere che il cane di un pilota è più bello di quello di un altro), è bello sapere che esistono persone che sembrano essere legate l'una all'altra anche se in qualche momento tra di loro ci sono state incomprensioni, insulti o ruotate dietro la safety car.


domenica 11 aprile 2021

Formula E 2021: eprix di Roma I e II

La Formula E sui media italiani si può sintetizzare così: in questi giorni a Roma c'è il gran premio per monoposto elettriche, diamo la linea a esperti che ci spiegano in un minuto contato perché le auto stradali elettriche sono il futuro. Io, come persona, non so se le auto elettriche sono il futuro, però rimango del parere che un evento motoristico non dovrebbe limitarsi a parlare di questo. L'eprix di Roma è in primo luogo un evento seguito da appassionati di motorsport (da quello che si può permettere una Panda a metano di seconda mano a quello che si sposta con la bicicletta o con i mezzi pubblici), insomma, qualcosa che agli ecologisti non appassionati di automobilismo non interessa e che magari descrivono come qualcosa che comunque è uno spreco dal punto di vista ecologico. Nonostante certi svarioni (primo evento della stagione secondo il TG1 delle 13.30 di ieri, unico evento europeo insieme a Montecarlo secondo quello delle 20.00 - entrambe informazioni errate) non me la sento di condannare i media italiani: la stessa Formula E a mio parere nel corso degli anni non ha saputo promuoversi nel migliore dei modi, nonostante il successo che ha avuto sia comunque superiore a quello che potevamo aspettarci sette anni fa. La copertura televisiva italiana, in ogni caso, in termini di scelta dei canali, non è mai stata granché: Rai Sport un tempo, Canale 20 ora (eccetto stavolta che era su Italia 1)...

Ad ogni modo ecco le vetture giungere sulle anguste stradine con le buche dell'Eur ed ecco Vandoorne e Lotterer affiancati su Mercedes e Porsche in prima fila per la gara del sabato. Si parte in regime di safety car (pista umida) e appena si leva di mezzo Lotterer leva di mezzo se stesso e Vandoorne, sfoggiando uno stile di guida degno di Takuma Sato nei momenti in cui non sta vincendo la Cinquecento Miglia di Indianapolis. Insomma, la sua manovra è una di quelle che a Pole Position nel post gara dei mid-2000s poteva essere definita "montoyata". Passa in testa Rowland (Nissan eDams) ma viene penalizzato con un drive through per "using too much power" e lascia la leadership a Di Grassi (Audisport) che cercherà di difendere quella e poi la seconda piazza con sportellate. In testa va poi, definitivamente, Vergne, due volte campione del mondo con la Techeetah, mentre Di Grassi a pochi giri dalla fine avrà un problema tecnico, rallenterà e le Mercedes di Vandoorne e De Vries faranno strike tentando di evitarlo. Jev vincitore davanti alle Jaguar di Bird ed Evans (in effetti Bird la faccia da secondo classificato ce l'ha, se capite cosa intendo), poi a seguire Frijns, Buemi, Rast, Wehrlein, Lynn, Gunther e Blomqvist a completare i primi dieci.

Si ripere tutto anche alla domenica e a sorpresa la pole va a Cassidy che dietro alla safety car (ancora pista umida) si gode un giro o due in testa e poi, appena la gara entra nella sua valenza agonistica, finisce in testacoda. Tornerà in pista a centro gruppo, ma la sua gara sarà un po' un trauma: una carezza a un muretto, una sosta ai box, poi un'altra che si traduce in ritiro... Intanto davanti c'è prima Nato (Venturi), anche se poi gli succede Wehrlein sulla Porsche, che sta facendo una gara ben diversa da quella di Lotterer (squalifica dalle qualifiche, partenza nelle retrovie,  penalità per sostituzione extra tempo massimo di componenti della vettura). In una gara infiammata a un certo punto da un contatto tra due vecchi nemici come Di Grassi e Buemi, Vandoorne si porta in testa e va a vincere davanti a Sims con i suoi occhiali e... niente Nato, squalificato per questioni tecniche, risale terzo Wehrlein. Ecco, quwste squalifiche per questioni tecniche che fioccano alla fine delle gare sarebbero anche un po' complesse da capire. Veniamo al resto della top-ten: Mortara, Gunther, Evans, Da Costa, Blomqvist, Muller e Buemi, uscito indenne dal contatto diversamente da Di Grassi. Si torna in pista tra due settimane a Valencia per un altro doppio evento, nel frattempo i Jaguar Bros Bird ed Evans sono primo e secondo in classifica piloti. Lotterer, invece fa coppia con Dennis a 0 punti ma non si può avere tutto dalla vita.



sabato 10 aprile 2021

Il Sussurro della Farfalla - Puntata n.5 (blog novel)

Nelle prime quattro puntate abbiamo assistito alle vicende di Selena e Oliver, in questa invece il protagonista sarà Edward, caro amico di Selena nonché pilota della Diamond Formula visto ormai come a fine carriera. Così come nella scorsa puntata c'è stato un approfondimento su come sta andando il campionato, si prosegue anche qui... e considerato che in questi giorni si sta svolgendo il doppio eprix di Roma siamo anche in tema, vista la location in cui si trova la Diamond Formula in questo momento. Buona lettura!

giovedì 8 aprile 2021

Il Sussurro della Farfalla - Puntata n.4 (blog novel)

Nelle puntate precedenti si sono incrociate le strade dei due protagonisti: Selena, a suo tempo fidanzata con un pilota della Diamond Formula, ha rivisto Oliver, professione giornalista, nel paddock del Gran Premio di Valencia, dove Selena è stata invitata da una team principal sua amica. Tra i due si è venuta a creare una situazione di vicinanza, che entrambi sembrano voler sfruttare a proprio vantaggio: Oliver vuole carpire informazioni a Selena, Selena cerca di avere controllo su ciò che Oliver intende scrivere a proposito di fatti che la toccano da vicino. In questa puntata (in cui ci sono anche due citazioni - attenzione a chi non ha mai vinto nel proprio paese natale e a chi solitamente gareggia su  a due ruote) fa il proprio ingresso trionfale Keith, un personaggio che tornerà a trovarci di frequente.

martedì 6 aprile 2021

Something touched me deep inside the day the hope for women in motorsport died

Era da un po' di tempo che volevo parlarne, ma prima volevo schiarirmi le idee e magari aspettare qualche notizia ufficiale che non è mai arrivata. Veniamo al punto: una decina di giorni fa è iniziato il campionato statunitense di Formula 4, il campionato a cui Juju Noda doveva partecipare. È iniziato tutto benissimo: il miglior tempo nelle prove libere, con tanto di record, perché era la prima ragazza a farlo in quella serie.
Tempo poche ore e tutto è precipitato: arrivato il momento delle qualifiche non è scesa in pista e nessuna informazione è stata data fino all'indomani inoltrato. La comunicazione del suo account ufficiale è che si ritirava dall'evento per "delicate reasons" che alcuni hanno identificato come ipotetici episodi di razzismo anti-asiatico, smentiti dal suo account ufficiale.

A dieci giorni di distanza non si sa cosa sia accaduto a Juju Noda, se non che si è ritirata da un campionato in cui poteva essere una front runner. Qualcuno sostiene che amici di amici di amici che lavorano in F4 dicono che è stata squalificata per irregolarità tecniche, e che il suo sponsor ha minacciato di abbandonarla se non avesse lasciato il team di Jay Howard, ma di solito non è così che viene gestita una squalifica e poi quel team ha altre tre vetture che hanno partecipato senza alcun problema. In più lo sponsor era arrivato pari passo con l'ingaggio da parte di quel team.
Oggi come oggi non si sa quali siano i piani futuri della Noda, se e dove gareggerà quest'anno. Quello che è certo è che una potenziale grossa occasione sembra essere svanita nel nulla e che quello che è successo è passato pressoché inosservato... perché in fin dei conti è un campionato occidentale e se ci si pongono dei dubbi è giusto porseli solo sull'incivile oriente e di certo non su quello che avviene nella santissima America.

Un giorno, quando i figli dei vicini di casa mi chiederanno perché non ci sono donne che competono ad alto livello, racconterò loro anche questa storia. Dirò che a un certo punto c'era una ragazzina competitiva e che, non appena ha fatto il miglior tempo in una sessione di test, è accaduto qualcosa di grave abbastanza dallo spingere suo padre o chi per lui a ritirarla dal campionato.
Dirò che non avrò mai la certezza matematica le due cose siano collegate l'una all'altra, ma che il forte sospetto in proposito mi è venuto. E quando mi chiederanno se non c'erano altre ragazze in quel campionato specificherò che c'erano, ma che il problema di Juju Noda non è mai stato quello di essere una ragazza. È stato al massimo quello di sovvertire la regola aurea del motorsport, quella a cui credono anche tanti tifosi e, peggio ancora, tante tifose, secondo cui le ragazze devono scendere in pista per essere dolci, kawaii e fare da tappezzeria.
Dirò che per la legge dei grandi numeri con proporzioni di una ragazza ogni 15/20 piloti è difficile che se tra loro ce ne sono due competitivi uno dei due sia proproo la ragazza, ma che in me aleggia da sempre il sospetto che, se c'è una ragazza competitiva, o trova il modo di affondarsi da sola, o qualcuno trova il modo per affondarla.


lunedì 5 aprile 2021

Extreme E: vecchie rivalità per un nuovo campionato

ELETTRICO SULLO STERRATO: da un'idea di Alejandro Agag, patron della Formula E, è partito un nuovo campionato, obiettivo gareggiare in luoghi estremi, per focalizzare l'attenzione su questioni ecologiche. Le location sono state scelte in quanto luoghi a rischio dal punto di vista ecologico e gli spostamenti avverranno nel modo meno inquinante possibile.
Questo è il calendario:

3/4 Aprile - Arabia Saudita, deserto
29/30 Maggio - Senegal, sulla costa
28/29 Agosto - Groenlandia, artico
23/24 Ottobre - Brasile, Amazzonia
11/12 Dicembre - Argentina, sulle montagne

LINE-UP: ci sono nove team, che si affrontano in sfide incrociate, con una vettura e due piloti per team, che si sostituiscono in corso d'opera. Devono essere un uomo e una donna, ci sono alcune nostre vecchie conoscenze, c'è Button come team owner e pilota e ci sono i Rosbilton come team owner, nel caso di Hamilton il team si chiama X44.

ABT CUPRA - Matthias Ekstrom, Claudia Hurtgen
ACCIONA SAINZ - Carlos Sainz Sr, Laia Sanz
ANDRETTI UNITED - Timmy Hansen, Catie Munnings
CHIP GANASSI - Sara Price, Kyle Le Duc
HISPANO SUIZA - Oliver Bennet, Christine Giampaoli Zonca
JBXE - Jenson Button, Mikaela Ahlin-Kuttulinsky
ROSBERG XTREME RACING - Johan Kristofferson, Molly Taylor
VELOCE RACING - Stephane Sarrazin, Jamie Chadwick
X44 - Sebastien Loeb, Christina Gutierrez

Il format: ci sono due sessioni di qualifiche, dalle quali si stila una classifica. Gli ultimi tre prendono parte a una gara chiamata shootout (in questo caso Ganassi, Abt Cupra e, solo formalmente, Veloce Racing ritirata a weekend in corso per questioni di sicurezza dopo un incidente di Sarrazin). I primi sei prendono parte a due gare: quella dei primi tre si chiama Semifinal (hanno partecipato a questa i team X44, Acciona Sainz e Rosberg Xtreme) e quella del quarto, quinto e sesto Crazy Race (Andretti, Hispano Suiza e JBXE, in questo caso). La sfida finale è a tre, due usciti dalla Semifinal (i due team dei Rosbilton), uno dalla Crazy Race (Andretti).
Il primo Xprix è andato a Kristoffersson e Taylor del team Rosberg, con Andretti e X44 sui gradini più bassi del podio. Il trend, comunque, sembra quello di vedere lottare per la vittoria i team di Rosberg e Hamilton... e tutto ciò mi pare decisamente cool!


domenica 4 aprile 2021

Il Sussurro della Farfalla - Puntata n.3 (blog novel)

Rieccoci per il terzo appuntamento con la mia blog novel, nel corso del quale ci sarà un po' di approfondimento sulla serie fittizia che fa da contorno alle vicende. Ci sarà inoltre la prima "citazione motoristica": come già detto i personaggi di questo racconto saranno di fantasia, tuttavia ci sarà qualche allusione a personaggi della storia del motorsport (seppure senza che ne sia fatto esplicitamente il nome).

Buona lettura. <3