giovedì 13 luglio 2023

Silverstone early-70s: il GP Gran Bretagna 1971

Per concludere il cerchio dei post sulla storia del GP di Gran Bretagna che sono fioccati in questi giorni, vi invito a seguirmi alla scoperta di quello disputato a a Silverstone il 17 luglio (di sabato) 1971, subito dopo gli eventi di Olanda e Francia che vi ho raccontato nello scorso post. Il GP i Gran Bretagna è stato quindi, purtroppo, il primo disputato dopo la scomparsa di Pedro Rodriguez. Su Youtube si trova una sintesi di pochi minuti, con anche degli errori o delle imprecisioni spazio-temporali. A titolo di esempio, mentre Clay Regazzoni passa in testa i primi giri seguito da Jackie Stewart, che poi gli passerà davanti, si vedono immagini in cui la Tyrrell è ancora dietro alla Ferrari, eppure la voce narrante dice che Stewart è in testa al gran premio.
Viene comunque dato peso anche a episodi non inquadrati, come per esempio è citato il fatto che Graham Hill (Brabham) si ritiri per incidente al via, colpito da un'altra vettura. Ciò che non viene specificato, tuttavia, è che a guidare l'altra vettura (McLaren) sia Jackie Oliver.

Siamo nel pieno di una gara falsata: mentre Jacky Ickx inizialmente nel gruppetto di testa fatica a mantenere la terza piazza venendo superato, le fonti scritte narrano di come anche Regazzoni fatichi a mantenere il secondo posto, venendo superato dalla BRM di Jo Siffert. Diversamente da Ickx, tuttavia, Clay riesce in seguito a riavvicinarsi a Siffert e a riprendersi la seconda piazza.
Siffert è costretto a una sosta ai box lasciando Regazzoni senza nessuno da cui pararsi il fondoschiena, il pilota svizzero al momento fa gara a sé, dato che Stewart è in testa ormai lontano da tutto e da tutti.
Per il gradino più basso del podio - Ickx ha avuto problemi e una lunga sosta ai box - è lotta tra Emerson Fittipaldi (Lotus) e Ronnie Peterson (March). La spunta Peterson, mentre Fittipaldi perde anche un'altra posizione a vantaggio di Tim Schenken (Brabham), il quale da quarto si ritrova terzo grazie al successivo ritiro di Regazzoni, al quale in casa Ferrari segue anche il ritiro di Ickx.

Stewart va a vincere indisturbato: su sei gran premi disputati in quella stagione è la sua quarta vittoria. È mancato sul gradino più alto del podio soltanto nel GP del Sudafrica, secondo alle spalle di Mario Andretti, pilota part-time time in Ferrari in questa stagione, nonché nel GP d'Olanda, vinto ancora dalla Ferrari con Ickx, gara nella quale Stewart è stato protagonista di un incidente nelle prime fadi di gara e ha concluso doppiato di diversi giri.
A completare il podio sono Peterson e Fittipaldi in seconda e terza posizione, mentre Henri Pescarolo su March ottiene la quarta posizione. La zona punti è completata dalle Surtees di Rolf Stommelen e John Surtees.
Il campionato proseguirà con la vittoria di Stewart in Germania e poi quella di Jo Siffert in Austria, eventi che vi ho raccontato in un unico post lo scorso aprile per parlare del debutto di Helmut Marko, poi a seguire il GP d'Italia di Peter Gethin come ultimo europeo, di cui a sua volta ho già parlato.


martedì 11 luglio 2023

GP Olanda e Francia 1971: l'ultimo podio e l'ultimo gran premio di Pedro Rodriguez

Carissimi lettori, oggi è l'11 luglio 2023, ma vi faccio fare un salto all'indietro di 52 anni e vi porto al 20 giugno 1971, in cui svolgeva il GP d'Olanda sul circuito di Zandvoort del quale esiste su Youtube una sintesi della televisione francese, nei cui commenti una persona osserva che ai tempi a Zandvoort si correva senza alcuna condizione di minima sicurezza e un'altra gli risponde che appunto era meglio quando la sicurezza era inesistente.
Credo che certe persone abbiano un'opinione alquanto fuori dagli schemi su questo argomento, perché sembra non concepiscano nemmeno una via intermedia, ma non sono qui per parlare di questo... anche se, devo ammetterlo, credo che ci siano persone che hanno ben poca consapevolezza della realtà, specie considerato che un anno prima, nel 1970, sullo stesso circuito, Piers Courage aveva perso la vita in un incidente tremendo.

Parliamo comunque della gara del 1971, che si è svolta sotto la pioggia (che ha cambiato più volte intensità, ma in generale l'asfalto è sempre stato bagnato anche quando ha smesso di cadere) e ha visto Jacky Ickx su Ferrari scattare dalla pole position, con a seguire la BRM di Pedro Rodriguez e la March di Ronnie Peterson. Dietro al duo Ickx/ Rodriguez si sono comunque portati in terza e quarta posizione Chris Amon su Matra e Jackie Stewart su Tyrrell. Amon, tuttavia, ha avuto subito un guasto che l'ha portato al ritiro, mentre Stewart e Peterson si sono toccati perdendo diverse posizioni. Terzo è risalito quindi Clay Regazzoni su Ferrari, destinato come i suoi inseguitori a perdere parecchio terreno nei confronti dei due piloti di testa.
Ci sono stati frattanto un paio di incidenti, con Reine Wisell (Lotus) che è andato a sbattere da solo e Nanni Galli (March) che si è ritirato a seguito di una collisione con François Cevert, dopo la quale il pilota della Tyrrell è riuscito a proseguire, ma si sarebbe ritirato comunque più tardi nel corso della gara.

Non mi è chiaro come mai questo gran premio non sia entrato negli annali del motorsport. In fondo i tifosi vogliono duellihhhh e sorpassihhhh per la prima posizione, meglio se in condizioni proibitive. Una delle vetture deve essere rossa e possibilmente uscirne vincente, è ciò che separa una gara da migliore storia della Formula 1 da una gara falsata come tante. Cosa dire, questa le ha avute tutte... e scusate se vi ho spoilerato prima del tempo la vittoria di Ickx.
Non è che Rodriguez sia stato a guardare: Ickx ha leaderato i primi otto giri per poi essere superato da Rodriguez, che è stato in testa fino al trentesimo quando Ickx si è portato in testa per poi essere superato un giro più tardi. Rodriguez l'ha passato approfittando di un doppiaggio - foto qui sotto - nei confronti di Henri Pescarolo (March) e Tim Schenken (Brabham), per poi perdere di nuovo la posizione, con Ickx poi in testa fino al settantesimo e vincitore. Pescarolo e Schenken invece sarebbero stati successivamente protagonisti di un contatto tra di loro.


Il trio Ickx/ Rodriguez/ Regazzoni ha chiuso sul podio, con Clay terzo e molto distante nonostante una sbinnata che al giorno d'oggi gli sarebbe sicuramente costata meme e insulti. Però la gente di oggi non fa testo, sarebbe capace anche di insultare Vittorio Brambilla per il suo testacoda concomitante alla vittoria del GP d'Austria 1975.
Regazzoni ha chiuso la gara doppiato di un giro mentre Peterson, quarto, era doppiato di due. Dietro di loro hanno chiuso la zona punti John Surtees (Surtees) e Jo Siffert (BRM), gli ultimi due piloti staccati soltanto di due giri. Ce ne sono stati diversi altri che hanno terminato la gara, ma molto più staccati.
I telecronosti francesi dopo la sintesi si sono lasciati andare alle più rosee previsioni nei confronti di Ickx, scattato di ormai solo cinque punti nei confronti del leader della classifica Stewart, giunto nelle retrovie a Zandvoort: i ferraristi avevano il mondiale in tasca anche ai vecchi tempi, è bello constatare come certe cose non cambino mai.

È bello constatarlo fino a un certo punto, o quantomeno non credo che Ickx sia stato molto felice di scoprirlo: si è infatti ritirato dopo quattro giri a causa di un guasto al motore nel corso del successivo gran premio disputato il 4 luglio a Le Castellet, pista che comunque fa parte della storia della Formula 1, ma che viene disprezzata con effetto retroattivo perché la sua versione attuale ha prodotto nel 2019 una gara universalmente riconosciuta come noiosa.
Quella del 1971 era semplicemente falsata, dato che nessuna Ferrari ha visto il traguardo: Regazzoni ha infatti concluso la gara con un ritiro per un testacoda prima ancora di arrivare a metà percorrenza, scivolando su una macchia d'olio lasciata da Peterson ritirato per un guasto al motore. Era secondo alle spalle di Stewart, partito dalla pole e in testa fin dalle prime battute: gli è succeduto Rodriguez che si è portato in seconda posizione, prima di essere costretto a sua volta all'abbandono lasciando strada a Cevert e a una doppietta Tyrrell.

Emerson Fittipaldi e Jo Siffert hanno lottato per la terza piazza con il pilota della Lotus che infine ne è uscito vincente, mentre Tim Schenken si è ritirato mentre era poco dietro di loro. Chris Amon ha chiuso quinto, mentre Reine Wisell (Lotus) ha portato a casa l'ultimo punto disponibile battendo di poco Jean-Pierre Beltoise (Matra).
Finiva così il gran premio di Francia e purtroppo finiva così, con un ritiro mentre viaggiava verso il podio anche la carriera in Formula 1 di Pedro Rodriguez de la Vega. Soltanto sette giorni più tardi, l'11 luglio 1971, 52 anni fa oggi, avrebbe perso la vita al Norisring all'età di 31 anni, in una gara a ruote coperte, in un devastante in incidente del quale non sono mai state chiarite le cause (tra quelle più accreditate un guasto oppure un possibile contatto con un'altra vettura). Alla sua memoria e a quella del fratello Ricardo, deceduto in una sessione del GP del Messico non championship del 1962, è dedicato l'autodromo di città del Messico.



lunedì 10 luglio 2023

Formula 1 2023: #10 Gran Premio di Gran Bretagna, il commento del lunedì

Benvenuti in Gran Bretagna, laddove Brad Pitt sta girando il suo film a proposito di un pilota anziano e ritirato che ritorna alle competizioni per aiutare una giovane promessa a diventare campione. Non è chiaro se al contempo cercherà di stravolgere le leggi della fisica con cappottamenti di ogni genere e vetture che finiscono dentro laghi e cose varie, se così fosse Sylvester Stallone potrebbe apprezzare molto. Anche il pubblico drivertosurviver potrebbe apprezzare, in realtà, ma direi di soprassedere. Resta comunque il fatto che ciò ha fatto sì che ci fosse un numero di celebrità presenti di gran lunga superiore alla media degli standard per un gran premio che si svolge in Inghilterra invece che negli States, tra cui persone che girando per la griglia di partenza ritiene offensivo che un tizio random tale Martin Brundle sia sulla stessa griglia con un microfono in mano e rivolga loro la parola. Il weekend è stato preceduto da una settimana complicata sui social, con leclerchini e sainzini che in modo assolutamente random ha iniziato ad augurarsi un incidente mortale per l'idolo altrui, giustificandosi con il fatto che anche altri tifosi abbiano detto la stessahhhh kosahhhh del lorohhhh idolohhhh. Tutto ciò è accaduto pochi giorni dopo un vero incidente mortale in Formula Regional, il che dimostra fino a che punto sia perversa certa gente. Pare siano serviti addirittura dei fanboy Orange e dei fanboy TeamLH a dire a questi di stare calmi. In tutto ciò non ho ancora capito cosa fosse successo, pare che il tutto sia iniziato perché uno dei piloti Ferrari ha detto cose che non sono state apprezzate dai tifosi dell'altro. Oserei dire che questa gentaglia che si augura di vedere incidenti mortali e se ne vanta non dovrebbe avere voce in capitolo quando si tratta di commentare ciò che dicono i piloti. E con questo vi lascio alla cronaca scritta per F1 Grand Chelem e poi al commento semiserio del lunedì.

CRONACA PER IL FORUM - Le qualifiche a Silverstone iniziano con la pista umida a causa di un precedente scroscio di pioggia e il primo vero colpo di scena è Max Verstappen che nell'uscire dai box urta un muretto danneggiando l'ala anteriore, il che comunque non gli causerà alcun tipo di problema una volta sostituito il musetto.
Ciò accade durante la sospensione con bandiera rossa verso la fine della Q1 a causa della Haas ferma di Kevin Magnussen fa sì che quando si riparte la pista sia molto migliorata e che tutti facciano tempi molto più bassi. Il primo a uscire è Checo Perez, il suo tempo non è eccezionale e la strategia nemmeno, così che si ritrova eliminato, quando la sessione di fatto termina con qualche secondo di anticipo (16° tempo) a causa della vettura ferma di Valtteti Bottas che qualificato per il Q2 sarà 15° prima di essere squalificato perché senza benzina: partirà ultimo.
Verstappen ottiene l'ennesima pole position, precedendo le sorprendenti McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, le novità portate dal team di Woking stanno funzionando. Seguono le Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz, le Mercedes di George Russell e Lewis Hamilton, nonché un ottimo Alexander Albon sulla Williams in quarta fila!

1^ fila: Verstappen - Norris
2^ fila: Piastri - Leclerc
3^ fila: Sainz - Russell
4^ fila: Hamilton - Albon
5^ fila: Alonso - Gasly
6^ fila: Hulkenberg - Stroll
7^ fila: Ocon - Sargeant
8^ fila: Perez - Tsunoda
9^ fila: Zhou - De Vries
10^ fila: Magnussen - Bottas

Al via della gara - totale 52 giri - Norris si porta a sorpresa in testa mettendosi davanti a Verstappen tra il boato del suo pubblico di casa. Anche Piastri tenta l'attacco, ma deve accodarsi. Frattanto Leclerc è quarto, Russell quinto, Sainz sesto, mentre Fernando Alonso, sulla migliore delle Aston Martin, è risalito al settimo posto.
Al 5° giro Verstappen riesce a superare Norris approfittando del DRS, ma diversamente da altre occasioni non fa il vuoto davanti. Le due McLaren rimangono vicine in seconda e terza posizione, mentre Russell è negli scarichi di Leclerc senza riuscire a superare. Chi supera invece è Hamilton, che aveva perso alcune posizioni al via, raggiunto Alonso lo supera con un nuovo boato del pubblico.
Ci sono problemi per la Haas con Nico Hulkenberg costretto a una sosta ai box per un pezzo di ala anteriore penzolante, mentre Esteban Ocon deve ritirarsi per un problema tecnico. Il suo ritiro promuove Perez dalla 13^ alla 12^ posizione, per poi andarsi qualche giro dopo a prendere l'11^ ai danni di Lance Stroll. Al 17° giro, con sorpasso su Albon, entrerà finalmente in zona punti.
Al 19° Leclerc si ferma ai box per passare da gomme medium a hard. Torna in pista in 12^ posizione e quando sei giri più tardi riesce a superare Stroll, a cui era uscito dietro di qualche secondo, nessun altro pilota di testa si è ancora fermato e anche nelle retrovie le soste si contano sulle dita di una mano.
Al 27° si ferma Sainz, che mette hard ed esce dietro a Stroll, mentre due giri più tardi Russell, unico del gruppo di testa partito sulle soft, mette gomme medium, uscendo dietro a Leclerc e davanti a Stroll. Perez si ferma nel suo stesso giro e mette invece gomme soft. Si ferma poco dopo anche Piastri per le hard, mentre nel frattempo Russell supera Leclerc al 31° e il pubblico esplode nell'ennesimo boato.
Al 33° Magnussen si ritira con il posteriore a fuoco, viene messa virtual safety car e Leclerc fa un secondo pitstop, in difficoltà sul set di gomme hard, passando nuovamente alle medium. Poco dopo la virtual viene trasformata in safety car, si fermano ai box Verstappen, Norris, Hamilton e Alonso. A soste con SC ultimate i primi dieci sono Verstappen, Norris, Hamilton, Piastri, Russell, Alonso, Sainz, Perez, Albon e Leclerc. Pierre Gasly è chi ci ha rimesso di più, si era fermato prima della neutralizzazione e si ritrova fuori dai punti.
Norris si ritrova su hard inseguito da Hamilton sulle soft, stessa mescola montata anche da Alonso. Chi prevede un sorpasso facile di Hamilton al restart (a 14 giri dal termine), tuttavia, si sbaglia di grosso, in quanto Norris difende piuttosto bene, anche quando viene riattivato il DRS, per poi allontanare Hamilton a oltre un secondo. Anche Piastri riesce a contenere bene Russell che rimane a distanza, mentre dietro Alonso e Sainz faticano a tenere dietro Perez.
Il duello tra Sainz e Perez, nel quale il messicano passa davanti, favorisce anche Albon che si butta dentro passando Sainz, il quale perderà una posizione anche a vantaggio di Leclerc. Perez supera Alonso e Albon gli si incolla al retrotreno, mostrandosi per diversi giri piuttosto minaccioso. Un duello per la decima posizione tra Sainz e Gasly si evolve con un sorpasso e un controsorpasso, mentre Gasly si ritrova poi a lottare con Stroll con cui ha un contatto. Il pilota dell'Alpine è costretto al ritiro ai box, mentre Stroll 11° al traguardo riceve una penalità post-gara che gli fa perdere tre posizioni.

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lando Norris (McLaren), 3. Lewis Hamilton (Mercedes), 4. Oscar Piastri (McLaren), 5. George Russell (Mercedes), 6. Sergio Perez (Redbull), 7. Fernando Alonso (Aston Martin), 8. Alex Albon (Williams), 9. Charles Leclerc (Ferrari), 10. Carlos Sainz (Ferrari), 11. Logan Sargeant (Williams), 12. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 13. Nico Hulkenberg (Haas), 14. Lance Stroll (Aston Martin), 15. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 16. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 17. Nyck De Vries (Alpha Tauri), Rit. Pierre Gasly (Alpine), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Esteban Ocon (Alpine).

COMMENTO SEMISERIO DEL LUNEDÌ - dopo la gara c'è stata una mezza polemica tra Gasly e Sainz per un contatto immaginato tra i due da Gasly durante il loro duello. Mentre Sainz rispondeva a un'intervista da dietro gli ha detto, in inglese, di non spingerlo più fuori, mentre Sainz ridendo ha borbottato qualcosa in spagnolo. Dove sono i "prova a imparare", rigorosamente in italiano, di una volta? Non ci sono più i Felipe Massa di un tempo... c'è solo quello di oggi, per la prima volta a podio, e in entrambe le gare, in Stock Car Brasil, a Interlagos.
Per finire, era da un po' che non completavo l'opera con dei dialoghi immaginari, quindi direi di lasciare la parola a Trollando Norris e Oscar Impiastro, che possono sicuramente illustrarci le meraviglie(?) di questo weekend - si ringrazia la cantante Annalisa per il suggerimento fornito.
LN: "Siamo in prima fila oppure no, sangue dentro la (*urlo*) COPSE! Li trollerò, anche se sono un altro stupido sexy boy, sexy boy, io ci sto! E domani non lavoro quindi, oh a fare le live distesi sopra soldi già spesi, con ritirati francesi, lo spumante di ieri, se non dici nulla me lo immagino, dovrei, non dovrei dirti che..."
OP: "Ho visto George che bacia Lewis che bacia Max che bacia il muro, mon amour, mon amour, ma chi baci tu? Io farò una strage stasera, sarò sopra al podio si spera, posto sia per me sia per te..."
LN: "Ho visto Checo e bacia Sainz che bacia Pierre che bacia Stroll, mon amour, mon amour, ma chi baci tu? Disperata e anche leggera la Mercedes ruba la scena, ehi garçon, ho un'idea!"
OP: "Non vado a podio, stento, senza Ferrari Trento, io arrivo quarto come Hulkenberg, sexy boy, sexy boy, io ci sto..."
LN: "E domani non lavoro quindi, oh a fare le live distesi sopra soldi già spesi, con ritirati francesi, lo spumante di ieri, se non dici nulla me lo immagino, dovrei, non dovrei dirti che..."
OP: "Ho visto George che bacia Lewis che bacia Max che bacia il muro, mon amour, mon amour, ma chi baci tu? Io farò una strage stasera, sarò sopra al podio si spera, posto sia per me sia per te..."
LN: "Ho visto Checo e bacia Sainz che bacia Pierre che bacia Stroll, mon amour, mon amour, ma chi baci tu? Disperata e anche leggera la voce del Vanz entra in scena, urla 'COPSE', è un'idea!"



domenica 9 luglio 2023

GP Gran Bretagna 1999: Schumacher si infortuna, Irvine si ritrova in lotta per il mondiale (in sottofondo, l'ipotetico ritiro di Hill)

Un profilo youtube che spesso pubblica interi gran premi con telecronaca brasiliana (per poi metterli in privato pochi giorni dopo, ragione probabile per il quale ha ancora il canale attivo) ha recentemente caricato il GP di Gran Bretagna 1999, che ho guardato a intendo raccontarvi. Mi sembra di averlo già fatto agli albori di questo blog, ma sono passati undici anni, il mio modo di raccontare le cose è cambiato e ritengo opportuno farlo di nuovo. È uno dei gran premi di cui ricordo bene la parte che ha preceduto l'interruzione, che ho visto a casa dei nonni. La seconda parte a suo tempo non l'ho vista in diretta (quindi diciamo pure che non ho visto quasi nulla della gara nel 1999), ma appunto, l'avevo guardata in versione integrale nel 2012 e adesso l'ho rivista, perché ogni tanto nella vita bisogna ripetersi. Quindi vi invito a seguirmi, per andare a scoprire gli eventi di quell'11 luglio 1999 che mi è rimasto bella mente.
Uno dei grandi luoghi comuni del mondiale 1999 è che Michael Schumacher avesse il titolo praticamente in tasca, quantomeno non in quel momento. A mio parere non è così: Mika Hakkinen è arrivato a Silverstone con otto punti di vantaggio (e in un'epoca in cui il vincitore prendeva dieci punti e il secondo sei non erano pochi), approfittando dell'incidente di Schumacher in Canada e di una gara sfortunata di quest'ultimo in Francia.
Al momento il mondiale era aperto, diciamo che Hakkinen con la pole poteva apparire quasi come il favorito. Schumacher gli stava accanto, McLaren e Ferrari accoppiate in prima fila e poi anche in seconda, con David Coulthard e il testimonial della Valleverde Eddie Irvine. La Rossa non era fuori dai giochi, assolutamente, ma c'era molta strada da fare. Effettivamente l'ha fatta, ma Schumacher non ci sarebbe stato, come vi racconterò in questo post.

I semafori rossi si sono prima accesi uno per uno e poi spenti, venti monoposto hanno lasciato la griglia di partenza e la gara è iniziata bene per le McLaren, un po' meno per le Ferrari. Hakkinen ha mantenuto la testa, Schumacher è stato sfilato non solo da Coulthard, ma anche da Irvine.
Venti monoposto, ho detto, perché le inquadrature sono andate sulla B.A.R. di Jacques Villeneuve, che si era spenta in griglia, e subito dopo sulla Williams di Alessandro Zanardi, che aveva avuto lo stesso destino. La gara è stata redflaggata, o almeno così diceva la grafica.
Le vetture, tuttavia, proseguivano come se i piloti non ne fossero stati avvertiti e di conseguenza neanche i team lo sapessero al momento. Schumacher ha accennato una manovra di sorpasso su Irvine e, appena completata, è uscito di colpo di pista alla curva Stowe, in apparenza senza frenata.
Qualcuno ha osservato, nei commenti del video, che si erano viste le bandiere gialle sulla griglia e che ci sarebbe stato il tempo per un aborted start (non saprei valutarlo), quindi la storia di quella stagione e di Michael Schumacher avrebbe potuto cambiare.
Non so cosa dire, posso solo limitarmi ai fatti e aggiungere qualche screenshot (a scopo documentativo, che poi i driverstosurvivers vengono a dirmi che mi facciohhhg pubblicitàhhhh usando una doppia frattura di un pilota e ciò è immoralehhhh - dubito che succeda, quattro gatti mi leggono e dubito siano driverstosurvivers), a cominciare dall'inquadratura posteriore dell'impatto contro le barriere:


Quando le inquadrature sono andate su Schumacher all'interno della macchina, i commissari di percorso erano già sopraggiunti sul posto. Si è intravisto qualche movimento provenire dall'abitacolo, ma è stato chiaro fin dai primi momenti che il pilota non era in grado di uscire dall'abitacolo.
I soccorritori sono intervenuti ed è stata condotta sul posto una barella. I soccorsi sono avvenuti con telecamere che inquadravano la scena dall'alto lasciando vedere solo la dinamica di quanto stava succendo. Vari teli sono stati alzati per coprire le immagini di Schumacher spostato sulla barella e poi, a seguire, per coprire la scena mentre veniva caricato sull'ambulanza:





I telecronosti brasiliani hanno raccontato in un secondo momento che, giunta al centro medico, l'ambulanza è entrata dal retro, per evitare l'ingresso principale affollato di reporter. Nel frattempo la gara rimaneva sospesa, perché doveva essere rimessa in sesto la barriera dell'incidente.
Al centro medico, è stato riferito, era stato lasciato entrare solo Jean Todt, mentre pare che fuori ad attendere notizie ci fossero vari membri della Ferrari e il trainer di Schumacher, un fisioterapista indiano che qualche volta ricordo che Mazzoni aveva menzionato in telecronaca e che mi sembra in seguito abbia lavorato anche per altri piloti.
La gara è ricominciata qualcosa come tre quarti d'ora rispetto alla partenza iniziale e solo dopo che era già partita si è visto che, Schumacher veniva portato in ambulanza verso l'elicottero, con ancora teli a coprire la scena, e poi l'elicottero che si alzava in volo:



La seconda partenza è filata liscia, a parte per una Arrows rimasta ferma, e qui ho identificato subito il casco di Pedro De La Rosa, perché i colori erano gli stessi anche ai tempi della HRT. La vettura è stata rimossa in regime di safety car, mentre i primi tre erano Hakkinen, Irvine e Coulthard.
Dietro di loro a completare la zona punti c'erano le Jordan di Heinz-Harald Frentzen e Damon Hill con in mezzo al quinto posto la Williams di Ralf Schumacher. Ne approfitto per segnalarvi il profilo twitter @frentzen_hh laddove da pochi giorni l'ex pilota condivide foto e aneddoti risalenti ai suoi giorni in Formula 1 e formule minori.
La gara è proseguita alquanto tranquilla, con il primo stint a posizioni invariate. In occasione del primo pitstop, tuttavia, per Hakkinen sono iniziati i problemi: sosta lunga, scivolato dietro Coulthard che già si era fermato, destinato verosimilmente a perdere una posizione anche a vantaggio di Irvine, il tutto con una ruota fissata male e un ulteriore pitstop.
Irvine, frattanto, ai box è arrivato lungo nella sua piazzola, il che ha rallentato le operazioni e ha perso la posizione nei confronti di Coulthard, che ha guadagnato così la leadership e la possibilità di tornare alla vittoria dopo un anno, per giunta nel suo gran premio di casa. Nel secondo stint Irvine gli sarebbe stato molto vicino, mentre dopo il secondo rifornimento il gap si sarebbe stabilizzato sui tre secondi. Dal primo pitstop Ralf Schumacher è emerso davanti a Frentzen: era terzo.
Torniamo a Hakkinen: tornato in pista dopo il problema che l'aveva forzato di nuovo ai box, undicesimo, ha perso una ruota, che si è staccata finendo fuori pista e poi rimbalzandovi, venendo schivata giusto in tempo dalle Benetton di Giancarlo Fisichella e Alexander Wurz. Tornato in pitlane su tre ruote - non era così lontano - era ultimo una volta rientrato in pista, poi si è ritirato poco dopo ai box per i danni riportati dalla monoposto nel girare su tre ruote.

Coulthard/ Irvine/ Ralf Schumacher, questo il podio, con David che finalmente azzeccava un risultato e si metteva al riparo dalle critiche. Irvine, frattempo, raggiungeva Michael Schumacher a otto punti di distacco da Hakkinen, rimasto a secco.
Frentzen ha dovuto accontentarsi del quarto posto negli scarichi di Ralf Schumacher, mentre Hill ha chiuso quinto, a lungo piuttosto vicino al compagno di squadra, anche se poi ha rallentato il ritmo: un risultato di tutto rispetto dopo le difficoltà di quella stagione (per le quali probabilmente la gente gli dà tuttora dello SkArS0).
Doveva essere il suo ultimo gran premio in carriera, per quest'ultimo, con Jos Verstappen o Mika Salo potenziali sostituti, ma lo sponsor Benson and Hedges (che appariva in Gran Bretagna con il logo rinominato 'buzzin hornets', 'calabroni che ronzano', per via del divieto di promuovere tabacco) ha minacciato di fargli causa.
Salo ha trovato presto un volante, seppure temporaneo: è a lui che è stato affidato il volante di Schumacher, la cui diagnosi era frattura di tibia e perone della gamba destra. Tra gli altri papabili, si erano fatti i nomi di Luca Badoer e di Pedro Diniz, quest'ultimo peraltro sesto classificato con la Sauber a Silverstone.
Nel frattempo Irvine si è ritrovato da un giorno all'altro in lotta per il titolo (e peraltro con la chance di riportare il titolo a Maranello dopo vent'anni), mai preso in considerazione come candidato al mondiale prima di quel momento. Sapete com'è andata, immagino!
Piccola curiosità: in un video sul GP di Gran Bretagna 1999 un utente ha commentato parlando di una presunta visita di Hill a Schumacher in ospedale. Ho la viva reminiscenza di averlo letto in passato in un articolo, anche se non ne ho trovato traccia. Cosa dire, la coppia che non ti aspetti: Schumill vibes.


sabato 8 luglio 2023

GP Francia e Gran Bretagna 1967: nella mente dell'hillino e del clarkino medio!

Nel 1967, per la prima e ultima volta nella storia della Formula 1, un gran premio è stato disputato a Le Mans. Avevo adocchiato un video breve, tempo fa, ma sembra essere stato rimosso da Youtube, al punto che mi chiedo se l'avessi trovato veramente oppure se me lo sia immaginato. Quello che è certo è che non ho trovato niente da vedere, quindi ho potuto basarmi soltanto su fonti scritte, da cui mi è parso di capire che il layout utilizzato fosse lo stesso che si usa le gare del motomondiale. L'accenno alle moto, che per prassi sono più spettacolarihhhh perché ci sono tantihhhh sorpassihhhh, può compensare la pessima notizia che vi comunicherò: c'era un'unica Ferrari (cosa neanche troppo grave, viste le sole quindici vetture presenti) guidata da Chris Amon che ha raggiunto la zona podio salvo poi ritirarsi a gara inoltrata a causa di un guasto, cosa che ha reso l'evento falsatohhhh.

Inizialmente a competere per la prima posizione sono stati i GOAT sulle Lotus insieme alla Brabham di Sir Jack. Graham Hill era il poleman, ma Brabham ha preso la leadership per qualche giro. Sopraggiunto Jim Clark, ha superato i due portandosi in testa, prima di essere raggiunto dal compagno di squadra Hill, che già aveva strappato la posizione a Brabham.
Mentre scrivo queste parole ho avuto un pensiero terribile, immaginando i nonni e le nonne dei leclerchini e sainzini suddivisi in #teamClark e #teamHill che litigavano per il sorpasso attuato da Hill qualche giro dopo che gli è valsa la leadership. Sicuramente qualche clarkino avrà detto agli hillini che Graham si meritava un guasto alla trasmissione e esultato quando è accaduto... ma non penso siano stati molto soddisfatti quando più avanti è successo lo stesso anche a Clark.

In sintesi, Jack Brabham è andato a ereditarne la prima posizione, precedendo la Eagle di Dan Gurney, poi costretto al ritiro. È risalito quindi secondo Denny Hulme, con la Brabham che è andata a procacciarsi la doppietta, visto che poi là davanti nulla è cambiato.
Come già specificato Amon si è ritirato dal terzo posto, mentre Pedro Rodriguez gli è succeduto terzo soltanto per un giro. Non è chiaro cosa sia accaduto al pilota della Cooper, forse un problema o un pitstop: al traguardo è giunto sesto, preceduto dalla Cooper di Jo Siffert e dalla BRM di Chris Irwin.
Un'altra vettura era ancora presente in pista al momento della bandiera a scacchi, era una Cooper privata e la guidava nientemeno che Guy Ligier, che tuttavia era attardato di molti giri quindi risulta come non classificato non avendo completato almeno il 90% della percorrenza.


Tredici giorni dopo, di sabato e con venti vetture ma pur sempre una sola Ferrari, si correva a Silverstone con Clark in pole davanti a Hill, Brabham e Hulme (qui sopra uno screenshot delle vetture sulla griglia di partenza). Di questo evento esistono brevi sintesi attualmente su youtube (da cui appunto ecco la provenienza dello screenshot) e mostrano come per clarkini e hillini avrebbe potuto essere di nuovo terreno di scontro.
A un certo punto della gara, infatti, Hill ha strappato la leadeship a Clark, ma come si permettehhhh, ce le ha lui delle pecore belle come quelle di Jim? E peraltro non ha nemmeno delle pecore in generale, si meritahhhh di nuovohhhh il ritirohhhh!!!11!!!!11!!! Cosa che è successa e Clark è tornato in testa. Chissà se per gli hillini la gara era falsata e cosa stavano dicendo hulmini e brabhamini dopo che Hulme era passato davanti a Brabham.

Lo ammetto, ci sto prendendo un po' troppo la mano con queste considerazioni trash e la cosa assurda è che la gente immaginaria che sto citando dovrebbe essere una parodia di certe tifoserie estreme odierne, ma sono piuttosto le tifoserie odierne a sembrare loro stesse una parodia.
Quello che conta è che almeno i ferraristi hanno avuto una piccola gioia, con Amon che si è portato terzo salendo sul podio (quindi mondialehhhh in tascahhhh come di solito) insieme al vincitore Clark e al secondo classificato Hulme. Per Brabham è arrivato solo un quarto posto, con Pedro Rodriguez quinto e John Surtees su Honda a completare la zona punti. Sono giunti al traguardo anche le BRM di Chris Irwin e David Hobbs, la Cooper di Alan Rees e infine decimo Guy Ligier, ancora una volta entry da privato, ma stavolta al volante di una Brabham.


venerdì 7 luglio 2023

GP Gran Bretagna 1968: la prima vittoria di Jo Siffert

Buon venerdì 7 luglio, carissimi lettori, e soprattutto buon inizio del weekend del GP di Gran Bretagna. Penso che in questo periodo seguiranno alcuni post a tema British e inizierò dal 1968, in cui si gareggiava a Brands Hatch il 20 luglio. Wikipedia italiana e sostiene che la gara si sia svolta il 21, in realtà, ma statsf1.com ci fornisce le prove che sia stata disputata sabato 20. Con questo non voglio dire che ciò che afferma statsf1 debba essere *sempre* preso come la Verita Assoluta (anche se il sito è molto ben fatto e sulle date è molto preciso), ma che mettono come foto la locandina dell'evento, su cui è riportata la data del 20 luglio. Sul perché ve ne stia parlando proprio oggi, vi informerò a tempo debito, adesso parliamo delle fonti su cui documentarsi.
Su Youtube c'è solo un brevissimo race recap, con immagini dal circuito tra cui quella di un giovanissimo Principe Carlo (attualmente noto come Re Carlo III) presente sul posto. Anche statsf1 oltre a offrire entry list, griglia di partenza e posizioni lap by lap non dice davvero tanto: non c'è una cronaca scritta, serve andare altrove per informarsi e integrare quanto detto nel video. Alla fine c'è poco da integrare.

Graham Hill ha ottenuto la pole position con una Lotus ufficiale, precedendo il compagno di squadra Jackie Oliver, colui che diversi anni più tardi - se mi seguite da un po' e avete l'abitudine di leggere le mie cronache vintage è molto probabile che anche le pareti di vostra già lo sappiano a memoria - ha fondato la Arrows.
C'erano due Ferrari, Chris Amon che partiva terzo e Jackie Ickx che invece era dodicesimo in griglia. C'erano in totale venti vetture, ma hanno iniziato presto a diradarsi. Se Dan Gurney sulla Eagle è rimasto fermo sulla griglia di partenza riuscendo poi a prendere il via (come riportato nella sintesi video) per poi ritirarsi pochi giri dopo (questo non si è visto), Jack Brabham sulla vettura del proprio omonimo team non è neanche riuscito a completare la prima tornata, su un totale di 80 previste, venendo costretto al ritiro (senza essere considerato nel video) a causa di un problema tecnico... e ne sarebbero seguiti altri, con meno di metà delle vetture al traguardo.
Parliamo tuttavia delle vetture ancora effettivamente in pista nelle prime fasi, Oliver si è appropriato della leadership alla partenza e ha passato tre giri in testa prima di essere superato da Hill, la cui gara è durata tuttavia soltanto 26 giri prima di divenire vittima della poca affidabilità delle monoposto di quei tempi.

Oliver si è ritrovato di nuovo in testa, mentre a scambiarsi la seconda posizione sono stati (poco considerati, al momento), Amon (di cui il 20 luglio cadeva il compleanno) e una Lotus non propriamente ufficiale, insomma, quella del team Rob Walker, guidava da Jo Siffert, il quale sembra essere tornato definitivamente davanti ad Amon dopo 44 giri di gara. Più o meno in quei frangenti Oliver è stato costretto al ritiro da un guasto alla trasmissione.
Siffert è rimasto in testa fino alla fine, conquistando la sua prima vittoria in Formula 1, sullo stesso circuito laddove tre anni più tardi avrebbe sfortunatamente trovato la morte durante l'International Trophy, gran premio non ufficiale. Era nato il 7 luglio 1936, oggi avrebbe compiuto 87 anni.
Amon, unico inseguitore a pieni giri, ha chiuso la gara a quattro secondi dal vincitore, mentre Ickx con l'altra Ferrari ha completato il podio. Seguivano Denny Hulme (McLaren), John Surtees (Honda), Jackie Stewart (Matra), Bruce McLaren (McLaren) e Piers Courage (BRM non ufficiale) come unici altri piloti classificati e Silvio Moser (Brabhan non ufficiale) ancora in pista al termine della gara, ma senza averne completato il 90% necessario a classificarsi.

giovedì 6 luglio 2023

GP Europa e Francia 2003: le ultime vittorie di Ralf Schumacher

Buongiorno a tutti e buon 6 luglio! Oggi è mia intenzione accompagnarvi nel 2003, in quanto è il ventennale dell'ultima vittoria ottenuta in Formula 1 da Ralf Schumacher. Seguiva di appena una settimana quella precedente, avvenuta il 29 giugno al GP d'Europa, quindi vi porto a ripercorrere questi due eventi!

GP EUROPA - Kimi Raikkonen ottiene la prima pole in carriera, acclamato sulle tribune da un tifoso biondo con un cappellino della Mercedes in testa, nel quale molti identificano Nico Rosberg. Vorrei negare l'evidenza e potere dire che sì, era lui, ma la realtà dei fatti è che ai tempi Rosberg aveva diciotto anni e, a guardare le sue foto dell'epoca, sembrava molto più giovane di quel tifoso e soprattutto aveva i capelli molto più lunghi.
In gara il pilota della McLaren mantiene la prima posizione, mentre Michael Schumacher che scatta secondo ha una partenza non proprio scattante e viene superato proprio dal fratello, terzo in griglia, dietro al quale rimane incollato nella prima parte di gara.
Al momento di fermarsi ai box per la prima sosta, Ralf è l'ultimo dei primi tre a rientrare, ma nulla cambia nelle posizioni. Poco dopo, tuttavia, sulla macchina di Raikkonen cede il motore ed è costretto al ritiro. I fratelli Schumacher sono adesso 1/2 e al terzo e al quarto posto seguono i loro compagni di squadra a parti invertite, Rubens Barrichello e Juan Pablo Montoya.
Dopo il secondo pitstop Michael si ritrova a tu per tu proprio con Montoya, i due si toccano e Schumacher parte in testacoda, impantanandosi nella ghiaia. Siamo tuttavia al Nurburgring, location in cui i commissari hanno l'abitudine di rimettere in pista futuri sette volte campioni del mondo insabbiati, qualche volta anche senza trainarli con una gru! E c'è perfino un commissario in maglietta e pantaloncini!
Ralf Schumacher, Montoya e Barrichello sono a questo punto i primi tre e lo resteranno, mentre Fernando Alonso e David Coulthard lottano intensamente per il quarto posto, almeno finché il mascellone non finisce fuori pista a pochi giri dal termine. Michael Schumacher risale al quinto posto approfittando di questo incidente, mentre la zona punti viene conclusa dalla Jaguar di Mark Webber, dalla B.A.R. di Jenson Button e dalla Sauber di Nick Heidfeld che precede il compagno di squadra e concittadino Heinz-Harald Frentzen!

GP FRANCIA - a Magny-Cours le Williams fanno 1/2 in qualifica e Ralf trascorre un primo stint tranquillo davanti a Montoya. Raikkonen è in terza posizione mentre Michael Schumacher si trova quarto precedendo Coulthard, il quale lo supererà in occasione del primo giro di pitstop, relegandolo in quinta piazza - nella seconda sosta non cambierà molto. Seguono le Renault di Jarno Trulli e Fernando Alonso, i quali tuttavia si ritireranno entrambi a causa di guasti al motore.
Nell'ultima sosta, su un totale di tre, Coulthard ha un problema che gli fa perdere tempo ai box. Michael Schumacher nel frattempo riesce a prendersi addirittura la terza posizione che fino a quel momento sembrava sotto il controllo di Raikkonen. Le posizioni, da questo momento, rimangono stabili: Ralf Schumacher, Montoya, Michael Schumacher, Raikkonen e Coulthard nelle prime cinque posizioni. Barrichello, autore di un testacoda a inizio gara, deve accontentarsi del settimo posto dietro a Webber. Sono lontani i giorni in cui vinceva gare caratterizzate dall'ingresso di manifestanti, ciò che è successo una volta non può succedere di nuov-... oh wait, la prossima è Silverstone.
La zona punti viene completata da Olivier Panis su Toyota, il quale precede la B.A.R. dell'ex compagno di squadra Jacques Villeneuve, che al Nurburgring avevamo visto abbattere paletti e rompere l'ala anteriore. È fuori dai punti, ma gli va sicuramente meglio che a Button, che risulta ritirato per essere rimasto senza benzina prima di fermarsi ai box per il primo rifornimento.