domenica 7 maggio 2023

Formula E 2023: #9 eprix di Montecarlo

Ci sono eprix che si svolgono su circuiti trash. Non intendo tutti i circuiti cittadini, intendo proprio i circuiti cittadini quelli trash. Poi, ogni tanto, ci sono anche dei circuiti che sono poetic cinema e oggi, sabato 6 maggio, era uno di quei giorni. So che alcuni di voi non concorderanno con me e inizieranno a dire che Montecarlo è noiosohhhh perché non ci sono i duellihhhh e i sorpassihhhh, ma vi ricordo che non tutto è un sorpasso continuo con il DRS della Redbull.


Inoltre bisogna anche sapere cogliere quella graziosa poesia data dall'avere la Formula E che corre a Montecarlo nello stesso weekend in cui la Formula 1 corre a Miami, il famoso gran premio che cerca di scimmiottare Montecarlo e chissà cosa ci riserverà in questa stagione... comunque a tempo debito ne parlerò. Al momento mi accontento di parlare di Sacha Fenestraz, che in teoria era uscito vincente dagli scontri diretti della qualifica ma che per effetto di un overpower ha perso il proprio tempo ed è scivolato secondo dietro a Jake Hughes.
Norman Nato, Maximilian Gunther, Mitch Evans, Edoardo Mortara, Sergio Sette-Camara, questi erano i piloti che completavano la top-8 con gli scontri diretti, la top-ten in griglia era compresa anche di Nick Cassidy e André Lotterer, in quella che si stava rivelando, fin dalle prime battute, una gara di attesa... ma che bello vedere le vetture percorrere Loews... e se lo fanno affiancate diventa ancora meglio!



Un po' di caos c'è stato e Lotterer è stato il primo ritirato dopo un contatto, con altri piloti in seguito costretti alla sosta ai box, oppure alcuni che giravano con ali anteriorie posteriori malmesse o mancanti, ma per gli standard della Formula E non andava male. E ancora una volta, nel caso Lotterer, Montecarlo si è dimostrata la patria dei commissari reattivi e dei mezzi all'avanguardia nel togliere di torno le vetture incidentate in un nanosecondo con bandiera gialla locale.
Passiamo alla gara e ai vertici. Sorvolerò sull'attack mode, ormai ho già detto mille volte come la penso. Per me i sorpassi devono avvenire se e quando c'è la possibilità ed è giusto che si possa cercare di migliorne le possibilità, ma un sistema che fa sì che si debbano *perdere* posizioni deliberatamente non fa per me. Quindi c'è sicuramente chi ha accolto festosamente i vari cambi di leadership. Io non ne sono così soddisfatta, ma si è arrivati quantomeno a un duo di testa definitivo: Cassidy vs Evans.


Dopo una safety car entrata a causa della vettura incidentata di Max Gunther, a seguito di un incidente con Dan Ticktum, quando mancavano ormai pochi giri al termine, sono stati infine i soli Cassidy ed Evans, appunto, a sembrare papabili per la vittoria. In più si è scoperto che se la safety car entra nelle fasi finali non ci sono i giri di recupero. Finiti i giri regolamentari, quindi, la gara sarebbe terminata...
E anche quando un incidente tra Sam Bird e Nico Muller ha lasciato fermo Muller al penultimo giro in un punto in cui non poteva essere rimossa la vettura in modo rapido e non pericoloso a gara in corso, ed è quindi rientrata la safety car, la gara è finita in processione invece che con un teatrino degno della peggiore Formula 1 contemporanea. Il risultato è stato congelato, con Evans impossibilitato a tentare l'attacco finale e costretto di default al secondo gradino del podio, sul quale non c'era il Principe Alberto in quanto era all'incoronazione di Carlo d'Inghilterra, e sotto al quale si respirava aria principesca vista la presenza di Nico Rosberg e della sua signora.
Finale bello? Probabilmente no. Emozionante? Nemmeno. Però il "that's racing" che si declama in ogni dove vale anche per questo e pazienza se, mentre vedi l'ultimo giro, l'ordine che leggi in sovrimpressione - Cassidy, Evans, Dennis, Fenestraz, Hughes, Ticktum, Vergne, Buemi, Vandoorne, Bird, ecc... - è quello che, salvo penalità, sarà il risultato ufficiale.



Spesso la noia non è vera noia, ma il segno di qualcuno che chiede troppo. Ci sono sempre delle storyline, come ad esempio Stoffel Vandoorne e Jean-Eric Vergne partiti 21/22 e giunti entrambi in zona punti. Le storyline ci sono, ma spesso vengono lasciate da parte. Voglio chiudere con una riflessione: a volte, più che inventare cose nuove e improbabili, sarebbe opportuno cercare di valorizzare quelle che passano in secondo piano, invece di volere a tutti i costi un duellohhhh con i sorpassihhhh, con il caos e con il sanguehhhh per la vittoria.



sabato 6 maggio 2023

Formula E 2023: #7 e #8 eprix di Berlino

In questo fine settimana la Formula E gareggerà a Montecarlo, quindi mi sembra il momento opportuno per rimettermi in pari, visto che il 23/23 Aprile, ormai una vita fa, si svolgeva il double header di Berlino, con la line-up che vedete nello screenshot qui accanto, che altro non è che la line-up che ci portiamo avanti da tutta la stagione, sostituzioni momentanee escluse. La gara del sabato ha visto Buemi scattare dalla pole, ma Ticktum sottrargli subito la posizione. La gara, per i due, non avrebbe potuto essere più diversa: in un contesto in cui tutto è stato una serie di contatti e di cambi di leadership, Ticktum si è reso protagonista in negativo provocando un incidente con Vandoorne. Buemi invece è tornato al centro della scena a giocarsi la vittoria.
Superato da Evans poco prima dell'arrivo dei giri "di recupero", Buemi ha ingaggiato un duello per la seconda posizione con Bird, ma l'ha spuntata il pilota della Jaguar, con Evan e Bird che hanno fatto doppietta. Buemi si è visto sottrarre il terzo posto proprio sul finale da Gunther, chiudendo quarto davanti al compagno di squadra Cassidy. Seguivano Wehrlein, Vergne, Lotterer, Mortara e Rowland a completare la zona punti.

La gara della domenica è partita in ritardo a causa di un'invasione di pista di attivisti ambientali, al momento della partenza, che protestavano... contro le emissioni dei motori?!?!? Era tutto molto sensato e interessante, non restava che festeggiare perché alle invasioni di pista di invasati random corrispondono sempre vittorie della Ferrari. Peccato che Ferrari non ce ne fossero...
Frijns e Muller, partiti davanti dopo una qualifica bagnata, non sono stati altrettanto competitivi sull'asciutto e hanno finito per perdere numerose posizioni, con la gara che verso la metà è andata a vantaggio di Cassidy, capace ci prendersi la leadership e di mantenerla, davanti a Dennis, fino a portarsi a casa la vittoria.
Vergne ha chiuso sul gradino più basso del podio, con la zona punti completata da Evans, Da Costa, Gunther, Wehrlein, Vandoorne, Muller e Ticktum, con Wehrlein ancora leader della classifica piloti, seppure con appena quattro punti di gap nei confronti del suo diretto inseguitore, ovvero Cassidy.


venerdì 5 maggio 2023

Indycar 2023: #4 Gran Premio di Barber

La scorsa domenica il campionato di Indycar ha gareggiato in Alabama, con la line-up che potete vedere nello screenshot a fianco, con Grosjean che partiva dalla pole position e, ancora una volta, sembrava destinato a lottare per le prime posizioni. Nel primo stint di gara Palou e O'Ward comportavano i primi tre, con Palou piuttosto vicino a RoGro. Non sembrava comunque in grado di insidiare la leadership del pilota franco-svizzero, che per il momento sembrava in una botte di ferro, per quanto Grosjean al volante di una monoposto possa essere in una botte di ferro.
I piloti di testa erano su una strategia a due soste, mentre altri erano su una strategia che ne prevedeva tre. La gara è stata piuttosto tranquilla, con un solo incidente, protagonista Robb, quindi le strategie non è che siano state stravolte più di tanto. Comunque, dopo la sua seconda sosta, McLaughlin, che era su uma strategia da tre, si è ritrovato nientemeno che secondo, con Grosjean ancora in testa.
Il punto di svolta è arrivato quando, a soste ultimate, McLaughlin è uscito davanti ai box davanti a Grosjean, ritrovandosi leader... ma non per molto! RoGro si è ripreso la posizione, tornando in testa. Non è durata comunque fino alla fine, con McLaughlin tornato in testa con un sorpasso su Grosjean relegato secondo, anche se dà sempre più l'impressione che la prima vittoria sia piuttosto vicina.

RISULTATO: McLaughlin, Grosjean, Power, O'Ward, Palou, Lundgaard, Dixon, Rossi, Rosenqvist, Ericsson, Armstrong, Kirkwood, Ilott, Herta, Newgarden, Veekay, Rahal, Pagenaud, Malukas, Ferrucci, Castroneves, Pedersen, DeFrancesco, Harvey, Daly, Canapino.

giovedì 4 maggio 2023

Spagna e Austria 2003: le prime vittorie della F2003-GA

Correva l'anno 2003 ed era il 4 maggio, proprio come oggi 4 maggio 2023: sono passati esattamente vent'anni da quel gran premio e le Ferrari (con la nuova F2003-GA all'esordio, il mondiale era iniziato con la F2002) partivano affiancate in prima fila. Michael Schumacher ha conservato la prima piazza, mentre Rubens Barrichello veniva affiancato dalla Renault di Fernando Alonso. Rubinho tuttavia l'ha spuntata e ha affiancato il compagno di squadra, mettendo poi le ruote sulla sabbia e perdendo terreno, ritrovandosi a tu per tu con Alonso. Non c'è stato tempo di parlarne, due diversi incidenti hanno messo fuori gioco Jarno Trulli, quando il pilota della Renault si è toccato con la McLaren di David Coulthard, oltre che Antonio Pizzonia (Jaguar) tamponato da Kimi Raikkonen, con anche il pilota della McLaren fermo.

La gara è proseguita dietro la safety car e Coulthard è rientrato ai box uscendo nelle retrovie. Davanti primi tre erano invariati, poi seguivano le Williams e le B.A.R., queste hanno in seguito anticipato la sosta e dopo essersi fermato Jenson Button ha avuto un contatto con il pilota scozzese che ha messo fine alla gara di quest'ultimo. Anzi, specifichiamo meglio, *la* B.A.R. ha anticipato il pitstop, dato che Jacques Villeneuve risulta ritirato per un guasto dopo pochi giri.
Con il primo giro di pitstop, Alonso ha sopravanzato Barrichello di undercut e si è lanciato a inseguire Michael Schumacher, ma al momento invano. Gli è rimasto comunque vicino abbastanza da far sì che il secondo rifornimento potesse riservare qualche dubbio su chi tra i due l'avrebbe spuntata. Michael si è fermato prima di Alonso ed è tornato in pista alle spalle della Williams del fratello.

Ralf era su una diversa pitstop window e ha rallentato Michael per un po', ma una volta subito il sorpasso si è rivelato piuttosto democratico, rallentando anche Alonso, che frattanto perdeva terreno rispetto al leader. Poi anche Alonso, in seguito, ce l'ha fatta, con Ralf che pare avere messo le ruote sull'erba. L'avremmo ritrovato in seguito a battagliare con il compagno di squadra Juan Pablo Montoya.
Dopo la terza sosta i primi tre sono rimasti invariati, M.Schumacher/ Alonso/ Barrichello, con quest'ultimo abbastanza distante. Montoya era quarto dopo averla spuntata, mentre Ralf Schumacher doveva vedersela con la Toyota di Cristiano Da Matta, sul quale ha conservato la posizione. Mark Webber (Jaguar) e Ralph Firman (Jordan) hanno completato la zona punti.

Due settimane più tardi - il 18 maggio, compleanno di Heinz-Harald Frentzen (Sauber) che ha "festeggiato" con un DNS - si è corso a Zeltweg per l'ultima volta prima del ritorno oltre un decennio più avanti come Redbullring, con due aborted start a causa di vetture con problemi sulla griglia nelle retrovie. Montoya, quando c'è stato il via, è riuscito a inserirsi tra M.Schumacher e Raikkonen, con la gara subito neutralizzata dalla safety car per la difficoltà di rimuovere altrimenti la Minardi di Jos Verstappen dopo il ritiro per un problema al cambio.
La prima parte di gara è stata caratterizzata da un accenno di scroscio di pioggia durante il quale nessuno ha anticipato la sosta. Proseguire con le gomme d'asciutto comunque è stato fattibile vista la breve durata del fenomeno.

Al momento dei rifornimenti, ecco il plot twist: un principio d'incendio dopo avere estratto il bocchettone dalla Ferrari di Schumacher! Michael si è ritrovato al terzo posto per effetto del tempo perso, per poi tornare in testa alla gara quando in un colpo solo, mentre superava Raikkonen, sulla Williams di Montoya è andato in fumo il motore!
Il ferrarista comunque in seguito dovuto effettuare una seconda sosta piuttosto anticipata e lunga a causa del minore quantitativo di carburante imbarcato. Dopo la sosta, Raikkonen è uscito dai box ancora secondo e nel finale ha dovuto vedersela con Barrichello negli scarichi, gran duello a posizioni invariate. Button, Coulthard, Ralf Schumacher, Webber e Trulli hanno completato la zona punti. Alonso, che partito dai box era risalito ottavo, si era poi ritirato per un testacoda in un tratto di pista sporco di olio.

mercoledì 3 maggio 2023

Il Paradosso del 27 - puntata 4/9

Bene, dopo un breve periodo di assenza di nuove puntate, credo sia giusto riprendere a postare. Buona lettura! *-*


[KYALAMI]
La A+ Series poteva avere portato più male che bene al mondo del motorsport, ma era riuscita in un obiettivo che la Formula 1 aveva sempre fallito: disputare un mondiale che prevedesse la presenza di cinque continenti. Il ritorno in Sudafrica, location che aveva ospitato un gran premio molti decenni prima, con ultime sporadiche apparizioni nella prima metà degli anni ’90, era uno dei motivi di vanto della dirigenza. Era il primo circuito veramente nuovo per la A+ Series che veniva introdotto da tempo - in Bahrein era stato utilizzato un layout differente da quello tradizionale, ma si trattava pur sempre di una diversa conformazione di un tracciato già stabilmente utilizzato - e Alysse avrebbe tanto desiderato potervi gareggiare. Purtroppo non era possibile: aveva ancora addosso gli strascichi dell’infortunio riportato ad Al Sahkir, quando il suo alter-ego era rimasto coinvolto in uno spaventoso botto al restart.

lunedì 1 maggio 2023

Ventinove anni dopo :-((((

R.I.P. Roland Ratzenberger (4 luglio 1960 - 30 aprile 1994) 🇦🇹
R.I.P. Ayrton Senna (21 marzo 1960 - 1 maggio 1994) 🇧🇷


Non vi dimenticherò mai. Non dimenticherò mai le immagini di quel primo incidente mortale che vidi alla TV, di uno sconosciuto e di una monoposto sventrata di cui non si capiva più quali fossero i suoi colori, che un giorno avrei scoperto essere bellissimi.
Non dimenticherò nemmeno del giorno dopo, quando ero una bambina che aveva appena perso il primo dente da latte e arrivarono quelle altre immagini, il migliore di tutti che ugualmente finiva fuori pista e andava incontro allo stesso destino.



domenica 30 aprile 2023

Formula 1 2023: #4 Gran Premio Azerbaijan - il commento del lunedì (anche se è solo domenica sera)

Buonasera a tutti, carissimi lettori, oggi ho voluto stupirvi e guess what, il "commento del lunedì" esce in realtà la domenica sera, non perché fossi più ispirata del solito, ma perché ho deciso comunque di lavorarci su, facendo in primo luogo i miei vivi complimenti alla direzione gara: tra sabato e domenica hanno avuto due gare, lo ripeto DUE GARE, a disposizione per inventarsi bandiere rosse, applicare penalità non previste dal regolamento o annullare giri di gara già percorsi e non hanno fatto nessuna di queste cose.
Chiaramente a Baku non è stato tutto rose e fiori, il format era discutibile e di fatto la gara non è stata di quelle più movimentate (le gare, in realtà), con i sorpassi con il DRS molto prevedibili nel caso della Redbull e la mancanza di ogni possibilità di difesa per chi subisce il sorpasso, altrimenti quasi impossibili anche con il DRS in caso di performance simili. Però nulla di quanto ha reso questo weekend non particolarmente godibile è imputabile ad azioni scellerate di direttore di gara o commissari, né a distanza di ore ci stiamo particolarmente ammorbando per quanto accaduto, al di là delle lamentele di routine. Inoltre abbiamo un risultato ufficiale, nessun riesame con analisi di Chandhok come prova, nessuna polemica in sospeso, e la principale occasione persa è stata il non ripetersi di un team radio alla "there's a dear"/ "oh dear" quando un "there's a cat" pronunciato da Leclerc durante la sprint alla comparsa di un gatto nero è stato sottotitolato come "there's a cut" dalla regia internazionale.
Adesso però basta con premesse e preamboli, passiamo alle cose serie, quindi vi propongo le cronache che ho pubblicato sul forum F1 Grand Chelem, dopodiché le riflessioni della giornata.

CRONACA SPRINT (sabato) - il weekend dell'Azerbaijan viene preceduto, soltanto martedì, da una votazione all'unanimità per cambiare il format dei fine settimana con gara sprint al sabato. A Baku si scende in pista per una sola sessione di prove libere al venerdì mattina, seguita da una sessione di qualifiche del tutto normale al venerdì pomeriggio, come la classica qualifica del sabato. Questa qualifica, nella quale Charles Leclerc ottiene a sorpresa la pole position davanti alle Redbull, dopo interruzioni per incidenti vari e l'uscita di George Russell dopo la Q2, stabilirà la griglia della gara di domenica. Pertanto per il momento mettiamola da parte e passiamo a parlare della giornata di sabato, in cui la sprint diviene di fatto una gara a sé stante, con una sua apposita qualifica la mattina stessa, denominata Sprint Shootout, con il format Q1/ Q2/ Q3 ma più brevi dello standard e l'obbligo di usare gomme medium nelle prime due manche e le soft nella seconda (con Yuki Tsunoda e Lando Norris che però non hanno più soft a disposizione - dei due il solo Norris giunge alla Q3 e infatti non può scendere in pista).
Leclerc ottiene nuovamente la pole position - nonostante finisca a muro all'ultimo tentativo - davanti alle Redbull di Perez e Verstappen, seguono Russell, Sainz, Hamilton, Albon, Alonso, Stroll e, appunto, Norris tra i primi dieci. In Q2 erano usciti invece Piastri, Hulkenberg, Ocon, Magnussen e, senza tempo, Sargeant autore di un incidente in Q1, sessione in cui aveva comunque battuto Zhou, Bottas, Tsunoda, Gasly e De Vries. Ocon parte dalla pitlane per modifiche in parc fermé (quindi dalla pitlane in entrambe le gare) e Sargeant non parte proprio in quanto la sua entry viene ritirata dalla sprint per i danni riportati dalla vettura.

Al via della gara (totale 17 giri) i primi due rimangono invariari, mentre George Russell attacca Max Verstappen, tra i due c'è un duello con vari lievi contatti e Russell che si prende la terza posizione, mentre Verstappen sfiora il muretto, ritrovandosi ad accodarsi al quarto posto. Dopo appena un giro, nel frattempo, c'è una ruota vagante persa da Tsunoda dopo essere andato a sbattere: la decisione di mettere la virtual safety car è piuttosto lenta e nel frattempo mentre Yuki giunge ai box a passo da lumaca. Per ripulire la pista viene messa a scoppio ritardato anche la safety car, mentre Tsunoda viene rimesso in gara nonostante l'auto fatichi a stare in strada, infatti sarà costretto poco dopo al ritiro.
È il 6° giro quando si riparte e a Perez basta attendere la possibilità di usare il DRS per portarsi in testa con un sorpasso facile su Leclerc, il quale tuttavia gli rimane a poca distanza, mentre si avvicina anche Verstappen, terzo fin dal restart quando ha superato Russell (i due al parc fermé verranno inquadrati brevemente discutere del contatto iniziale e Verstappen si rivolgerà a Russell chiamandolo "testa di c..."). Il terzetto di testa rimarrà molto vicino finché nei giri finali Leclerc non avrà un crollo di tempi, rallentando anche Verstappen - con un notevole danno alla vettura - e permettendo a Perez di scappare via.
La zona punti (i primi otto) prosegue con Russell, Sainz, Alonso, Hamilton e Stroll, con Alonso che ha guadagnato la posizione su Hamilton in occasione del restart - in un duello con lui e con Sainz, quest'ultimo verrà poi criticato via stampa da Alonso che lo accuserà di avere cercato di mandarlo a muro - e Stroll che ha superato Albon per l'ottava piazza.
Guardando oltre, la gara è in certi momenti piuttosto movimentata nelle retrovie, dove alcuni piloti hanno anche tentato di partire sulle soft (Norris e Bottas) per poi fare una sosta in corso d'opera (Ocon ne ha fatte invece due, una per passare da medium a soft in regime di safety car e una a gara inoltrata). Tuttavia ciò è avvenuto per un motivo che contrasta con quello che dovrebbe essere la ragione di esistere della sprint, infatti molti team che non potevano puntare alla zona punti (assegnati come 8/ 7/ 6/ 5/ 4/ 3/ 2/ 1) hanno sopperito alla quasi mancanza di prove libere (la sessione di venerdì è stata ridotta anche da bandiere rosse) utilizzando questa gara come test.

RISULTATO SPRINT: Perez, Leclerc, Verstappen, Russell, Sainz, Alonso, Hamilton, Stroll, Albon, Piastri, Magnussen, Zhou, Gasly, De Vries, Hulkenberg, Bottas, Norris, Ocon.

CRONACA MAIN RACE (venerdì e domenica) - facendo quel passo indietro già anticipato, la qualifica del venerdì pomeriggio ha visto vari problemi in Q1, con incidenti di Nyck De Vries e Pierre Gasly, che hanno provocato bandiere rosse, così come problemi per Kevin Magnussen costretto a fermarsi prima della fine della manche. In seguito le principali sorprese sono state l'uscita di scena di George Russell, primo degli esclusi in Q2 per soli quattro millesimi di gap dal compagno di squadra Lewis Hamilton e la pole position di Charles Leclerc, che ha messo dietro di sé le Redbull.
Se un tempo Checo Perez, vincitore della sprint, avrebbe avuto la pole della gara della domenica, fosse essa considerata pole dal punto di vista statistico o meno, non è così nell'A.D. 2023 (dove per A.D. si intende Anno di Domenicali), adesso deve accontentarsi del terzo posto che ha rimediato nella qualifica del venerdì, alle spalle del compagno di squadra Verstappen. Seguono dal quarto posto in poi Sainz, Hamilton, Alonso, Tsunoda, Norris, Stroll e Piastri a completare i primi dieci, poi Russell, Albon, Bottas, Sargeant, Zhou, Magnussen, Gasly e De Vries a completare le prime nove file. Venerdì Ocon e Hulkenberg si sono qualificati rispettivamente in dodicesima e diciassettesima posizione, ma entrambi partono dalla pitlane per modifiche di parco chiuso, quelle già note nel caso di Ocon, avvenute invece dopo la sprint per quanto riguarda il pilota della Haas.

La partenza della gara domenicale (51 giri) è tranquilla davanti con le posizioni pressoché invariate: i primi sei rimangono tali mentre Stroll, Norris, Russell e Tsunoda completano al momento i primi dieci. Nelle retrovie c'è un po' di ingorgo e pare un lieve contatto tra Magnussen e Bottas, ma non ci sono particolari danni sulle vetture. Leclerc frattanto prosegue in testa, ma non a lungo, ancora una volta appena viene data la possibilità di attivare il DRS è tutto piuttosto scontato: poco dopo Verstappen passa in testa senza difficoltà e pochi giri più tardi è la volta anche di Perez.
Tra i piloti dei top team il primo a rientrare ai box è Hamilton al 10° giro per passare da medium a hard. Pochi istanti più tardi De Vries sbatte ed è fermo, ma Verstappen, che aveva un vantaggio inferiore al secondo su Perez, viene chiamato ai box proprio in quei frangenti, di fatto l'entrata della safety car favorisce chi ancora non si è fermato: Perez e Leclerc escono dai box davanti a Verstappen che adesso precede Sainz, Alonso, Russell, Stroll, Ocon (che non si è fermato essendo partito sulle hard), Hulkenberg (idem) e Hamilton a completare i primi dieci.
Le posizioni iniziano a cambiare subito al restart: Verstappen recupera agevolmente la posizione su Leclerc, Alonso sorprende Sainz piazzandosi quarto, Hamilton risale prima alle spalle di Russell e poi lo supera portandosi settimo dietro a Stroll, che supererà al 20° giro approfittando del fatto che Stroll vada largo in una via di fuga. Russell si porta negli scarichi di Stroll, ma non riesce a passarlo, allo stesso modo anche Hamilton si trova per un certo momento in zona DRS dietro a Sainz senza tuttavia avvicinarsi a sufficienza da superarlo.
La gara prosegue senza troppe emozioni, con i piloti Redbull inizialmente separati da circa 1,3/1,4. Il gap sale a oltre due secondi dopo una sbavatura di Verstappen, per poi aumentare a gara più avanzata, quando sembra ormai chiaro che con le hard si possono percorrere una quarantina di giri. Si scoprirà addirittura che si può percorrere l'intera gara sulle stesse hard, con Hulkenberg e Ocon che attendono invano una safety car, rientrando quando mancano rispettivamente due e un giro, nel caso di Ocon trovandosi uno stuolo di fotografi all'entrata della pitlane. I due usciranno nelle retrovie, nel caso di Hulkenberg battendo il solo Bottas, ultimo in un weekend da dimenticare per l'Alfa Romeo (Zhou neanche finisce la gara, ritirato ai box per un guasto).
I primi quattro battagliano per il giro veloce, che porterà a casa però Russell con un pitstop extra a due giri dalla fine, mentre Hamilton a più riprese passa dei tratti di gara in zona DRS di Sainz senza tuttavia riuscire ad avvicinarsi abbastanza da tentare un sorpasso, problema che sembra molto comune in generale anche nelle retrovie. /// MILLY SUNSHINE(C) per F1 Grand Chelem forum.

RISULTATO: 1. Sergio Perez (Redbull), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Charles Leclerc (Ferrari), 4. Fernando Alonso (Aston Martin), 5. Carlos Sainz (Ferrari), 6. Lewis Hamilton (Mercedes), 7. Lance Stroll (Aston Martin), 8. George Russell (Mercedes), 9. Lando Norris (McLaren), 10. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 11. Oscar Piastri (McLaren), 12. Alex Albon (Williams), 13. Kevin Magnussen (Haas) 14. Pierre Gasly (Alpine), 15. Esteban Ocon (Alpine), 16. Logan Sargeant (Williams), 17. Nico Hulkenberg (Haas), 18. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), Rit. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), Rit. Nyck De Vries (Alpha Tauri).

RIFLESSIONI POST-GARA: oggi non ho molta voglia di trollare, quindi mi soffermerei su una riflessione seria, ovvero che il fanbase continua a sembrarmi sempre un po' tendente al delirante e soggettoni che una volta sarebbero sembrati discutibili anche su Answers Yahoo adesso sono degli influencer. Ho visto polemiche tra tifosi di piloti in polemica anche peggio di quelle tra i piloti stessi, così come ho visto polemiche tra tifosi non in polemica tra di loro, un po' come se fare caciara fosse un must a cui non si può venire meno. Mi sembra che non si faccia altro che degenerare, non solo quando succede qualcosa di polemico, ma anche quando ci sono gare abbastanza piatte.
Per il resto nel fanbase italiano vedo molte persone che si limitano a ripetere le stesse cose che dice il Vanz in telecronaca, ma non solo dai vanziniani convinti. La mia impressione è che anche i non vanziniani si lascino molto influenzare dalle sue affermazioni e dal fatto che difficilmente in telecronaca vengano fatte considerazioni più profonde del "woah, mai visto questo" di Gené. Comunque ogni tanto capita anche qualcosa di positivo. Quando giunto ormai il momento del podio il Vanz si è ricordato che oggi è l'anniversario di morte di Roland Ratzenberger, non l'ha definito "pilota amatoriale".