Tra cinque giorni Answers Yahoo non esisterà più: già da un po' è impossibile postare, ma a fare data dal 4 maggio non sarà più accessibile nemmeno per consultare le domande del passato. Perché ne parlo qui? Perché Answers Yahoo, con la sua categoria Formula 1, ha rappresentato una parte importante del mio passato nei fandom motoristici. L'ho frequentato dal 2009 al 2013, in linea di massima, arrivando anche a diventare l'utente con il maggior numero di migliori risposte nella categoria, non perché le mie risposte fossero davvero migliori, ma perché rispondevo un po' a tutto.
Mi dispiace che venga cancellato? Non lo so, non mi sono ancora fatta un'idea, certo è che dal 2009 al 2013 ho scritto molte cose che al giorno d'oggi non scriverei e il fatto che Answers Yahoo venga archiviato significa che quelle cose che ho scritto e che non scriverei non saranno più nero su bianco. Dall'altro lato, tuttavia, la fine di Answers Yahoo significa un passaggio rappresentativo: prima c'era Answers Yahoo, ora tutto il resto è un grande immenso Answers Yahoo.
Non voglio entrare nel merito delle altre categorie di Answers Yahoo, ma in quella dedicata alla classe regina del motorsport notavo comportamenti che oggi noto un po' ovunque, anche provenienti da qualche cabina di commento. Faccio un po' di esempi, aggiungendo qualche esempio concreto applicabile alla Formula 1 di oggi (non sono citazioni vere, ma sono cose che potrebbe capitarvi di sentire): la glorificazione di un certo numero ristretto di piloti, la demonizzazione di un altro numero ristretto di piloti e un eterno nulla cosmico in cui sono presenti tutti gli altri ("chi se ne frega di questo duello Bottas vs Perez che non importa nulla, mostrateci quel fenomeno di Leclerc mentre doppia quel pippone di Stroll" - in questo caso un evento più significativo viene messo da parte per un evento più insignificante, ma che porta con sé i piloti giusti). Per glorificazione e demonizzazione non intendo legate a uno specifico contesto, ma proprio così, dal nulla, uscirsene con una sparata a sostegno incondizionato di qualcuno, oppure contro qualcuno, senza che ci sia stato un evento scatenante (tipo elogio o critica che arriva in un momento in cui si sta parlando di tutt'altro).
Attenzione, con questo non sto dicendo che i commenti positivi o i commenti negativi che vengono fatti siano sbagliati a prescindere. In molti casi sono corretti, solo che il volere elogiare o criticare in modo assolutamente random porta ad alcune conseguenze non indifferenti. Tra queste segnalerei la convinzione che a livello sia di piloti sia di team non possano esserci le vie di mezzo ("quelli della Alpine farebbero meglio ad andarsene a casa dato che non lottano per il mondiale" - perché l'Alpine dovrebbe lottare in modo random per il mondiale?), ma anche le argomentazioni strane sulle quali vengono basate soprattutto le critiche. Spesso si parte da un prendere un'idea di fondo anche sensata, ma di distruggere la quasi totalità delle argomentazioni sensate che ci sono intorno per costruirci delle argomentazioni totalmente campate in aria ("Ricciardo è un sempre sempre stato sopravvalutato come dimostra il fatto che ha meno punti di Norris" - come se un pilota dovesse essere commentato solo in funzione di altri) oppure contradditorie al loro interno ("Vettel è sempre stato uno scarso che vinceva solo per la Redbull e ultimamente ha perso il talento che aveva" - ovvero il talento che secondo la prima parte di questa affermazione non ha mai avuto) o espresse in modo indecoroso oppure non prendendosela solo con i personaggi del motorsport implicati ("Alonso è un fenomeno e chiunque non lo tifa non capisce nulla di Formula 1" - questa non me la sono inventata, l'ho letta migliaia di volte già ai tempi).
In alternativa, quando si vuole proprio dare sfoggio della propria cultura, ecco che si vanno a prendere preconcetti totalmente campati in aria e ripetuti a pappagallo perché affermati da altri, ma senza sapere in effetti di che cosa si stia parlando. Questo avviene spesso quando si commentano risultati ottenuti da qualcuno nelle formule minori o la possibilità che un giorno qualcuno vada a finire in Formula 1... cosiderato che il tifoso medio le serie minori non le segue con attenzione spesso non ha idea di cosa stia davvero affermando (tipo QUEL caso, tipo i risultati ottenuti da QUEL pilota indegno di arrivare nella massima serie sulla base di QUELL'argomentazione alquanto labile e fondata sul nulla - forse quelli che mi conoscono hanno capito di cosa parlo).
Oppure, sulla base degli stessi preconcetti, matura spesso in un largo numero di persone la convinzione che l'unico ruolo da attribuire a certi piloti sia quello di rubare il volante ad altri sminuendo qualunque loro risultato positivo (ecco, questo lo fanno in tanti, a parte i giovinazzers incalliti) o che certi piloti di centro griglia vengano elevati in modo random a salvatori della patria da quantità smisurate di persone che generalmente hanno sempre degnato di ben poca considerazione quel lato della griglia (forse vi sarete accorti che tutti simpatizzano per Tsunoda per il suo palmares - tra parentesi, so benissimo quali siano stati i suoi risultati in Formula 2, il punto è che molti suoi sedicenti sostenitori incalliti non lo sanno).
In sintesi, volevo andare a parare proprio qui: non esisterà più Answers Yahoo e la categoria Formula 1, peraltro praticamente inattiva da anni (dopotutto uno degli scopi principali di quella categoria era parlare di un futuro molto lontano in cui Alonso sarebbe andato in Ferrari e, dopo che c'è effettivamente andato, parlare di un futuro molto lontano in cui ci sarebbe andato Vettel, scopi ormai decaduti da molto tempo... ed è curioso che il sito stesso abbia chiuso i battenti proprio ora che entrambi corrono per altre scuderie), ma andando in ogni dove c'è la possibilità concreta di incappare nello stesso identico tipo di soggetti. Il problema è che una volta negli altri luoghi, specie in quelli in cui non andavi appositamente per stanarli, questo genere di soggetti era presente in quantità decisamente più limitata e verosimilmente i social network hanno risvegliato il lato Answers Yahoo di chiunque.
Penso che ormai sia troppo tardi per sperare in un'inversione di tendenza, ma noi vecchi veterani di Answers Yahoo, se non altro, dobbiamo tenere presente che, se ce l'abbiamo fatta allora, possiamo farcela anche adesso. Solo, andiamoci più cauti: una volta si poteva criticare il modo in cui qualcuno si era espresso senza per forza condannarne i contenuti, al giorno d'oggi se offendi un "pilota scarso" random, la gente invece di lamentarsi per come ti sei espresso ne deduce che, siccome l'hai insultato, il suddetto "pilota scarso" random sia il miglior pilota di tutti i tempi, perché criticare in modo pacato e civile i suoi risultati significa stare dalla tua parte.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
venerdì 30 aprile 2021
giovedì 29 aprile 2021
Indycar 2021: Gran Premio di St. Petersburg
Parliamo di Indycar e parliamo del Gran Premio di St.Pete, recuperato grazie al Fast Forward, il recap di trenta minuti che viene postato sul canale Youtube della Indycar indicativamente al martedì.
Questo evento si è svolto domenica scorsa, secondo appuntamento della stagione 2021, su quella che in passato è stata spesso e volentieri la sede del primo evento del campionato (non nel 2020, anche se di fatto doveva esserlo, essendo stato cancellato in corso d'opera).
Non ci sono stati cambiamenti di line-up rispetto alla gara precedente, anche se qualcuno è previsto per l'evento del prossimo fine settimana trattandosi di un ovale, ma non mettiamo le mani troppo avanti e concentriamoci su quello che è successo stavolta.
Immaginate di avere un enfant prodige, più giovane vincitore nella storia del campionato, figlio di un ex pilota degli anni '90, con risultati decisamente più altolocati di quelli del padre... e no, il padre non ha l'abitudine di provocare risse tra familiari. In realtà neanche Colton Herta sembra avere lo stesso caratterino di Verstappino, ma a parte in questo me lo ricorda parecchio.
Il suddetto enfant prodige, classe 2000, recentemente arrivato alla drinking age, ha conquistato la pole position e ha deciso di non schiodarsi dalla prima posizione fino alla fine della gara. Dietro di lui partivano Harvey, Newgarden e Pagenaud, con i due piloti Penske che si sono ritrovati davanti alla vettura fucsia di Harvey dopo la prima sosta. Dietro di loro nel primo stint di gara c'era Bourdais, che tuttavia è scivolato in seguito dietro ad altre vetture su diversa strategia. Nello specifico, una volta che è arrivato il momento della bandiera a scacchi, vi è transitato sotto in decima posizione, dietro a Herta, Newgarden, Pagenaud, Harvey, Dixon, Sato, Ericsson, Power e Veekay.
Durante la gara non sono mancati i momenti pittoreschi: 1) Johnson a muro ripartito da solo ma dopo tipo un paio di giri e ingresso della safety car (in questa circostanza Power partito dalle retrovie si è fermato ai box), 2) contatto di minore entità tra Sato e Hinchcliffe, 3) durante un duello con Jones e Power, Grosjean ha strisciato le ruote contro un muretto e la sua vettura ne è uscita illesa, 4) contatto Rahal vs Rossi senza ingresso della safety car ma costa comunque un bel po' a Rossi che ritorna in pista doppiato, 5) Kellett fermo per le vie di fuga senza che nessuno lo prenda in considerazione, 6) nuova safety car a gara inoltrata entrata dopo un testacoda di Johnson, annullando il vantaggio accumulato fino a quel momento da Herta, 7) altra safety car verso la fine per incidente Jones vs Hinchcliffe vs O'Ward. A proposito di Hinchcliffe, si è dedicato dopo la gara a una delle attività preferite di certi piloti di Indycar, ovvero lamentarsi di Sato per la sportellata ricevuta nella prima parte di gara.
PS. Dato che pensavo a Sato e mi ricordavo qualcuno che l'aveva criticato per simili ragioni in passato, avevo erroneamente identificato tale pilota come Daly (invece era Karam), quindi ne approfitto per ricordare che Daly, pilota del team Carpenter sui circuiti stradali, il prossimo weekend lascerà il volante a Ed Carpenter, disputando le gare su ovali con il team Carlin al posto di Chilton. Non saranno inoltre presenti Johnson e Grosjean, sostituiti da Kanaan e Fittipaldi.
Questo evento si è svolto domenica scorsa, secondo appuntamento della stagione 2021, su quella che in passato è stata spesso e volentieri la sede del primo evento del campionato (non nel 2020, anche se di fatto doveva esserlo, essendo stato cancellato in corso d'opera).
Non ci sono stati cambiamenti di line-up rispetto alla gara precedente, anche se qualcuno è previsto per l'evento del prossimo fine settimana trattandosi di un ovale, ma non mettiamo le mani troppo avanti e concentriamoci su quello che è successo stavolta.
Immaginate di avere un enfant prodige, più giovane vincitore nella storia del campionato, figlio di un ex pilota degli anni '90, con risultati decisamente più altolocati di quelli del padre... e no, il padre non ha l'abitudine di provocare risse tra familiari. In realtà neanche Colton Herta sembra avere lo stesso caratterino di Verstappino, ma a parte in questo me lo ricorda parecchio.
Il suddetto enfant prodige, classe 2000, recentemente arrivato alla drinking age, ha conquistato la pole position e ha deciso di non schiodarsi dalla prima posizione fino alla fine della gara. Dietro di lui partivano Harvey, Newgarden e Pagenaud, con i due piloti Penske che si sono ritrovati davanti alla vettura fucsia di Harvey dopo la prima sosta. Dietro di loro nel primo stint di gara c'era Bourdais, che tuttavia è scivolato in seguito dietro ad altre vetture su diversa strategia. Nello specifico, una volta che è arrivato il momento della bandiera a scacchi, vi è transitato sotto in decima posizione, dietro a Herta, Newgarden, Pagenaud, Harvey, Dixon, Sato, Ericsson, Power e Veekay.
Durante la gara non sono mancati i momenti pittoreschi: 1) Johnson a muro ripartito da solo ma dopo tipo un paio di giri e ingresso della safety car (in questa circostanza Power partito dalle retrovie si è fermato ai box), 2) contatto di minore entità tra Sato e Hinchcliffe, 3) durante un duello con Jones e Power, Grosjean ha strisciato le ruote contro un muretto e la sua vettura ne è uscita illesa, 4) contatto Rahal vs Rossi senza ingresso della safety car ma costa comunque un bel po' a Rossi che ritorna in pista doppiato, 5) Kellett fermo per le vie di fuga senza che nessuno lo prenda in considerazione, 6) nuova safety car a gara inoltrata entrata dopo un testacoda di Johnson, annullando il vantaggio accumulato fino a quel momento da Herta, 7) altra safety car verso la fine per incidente Jones vs Hinchcliffe vs O'Ward. A proposito di Hinchcliffe, si è dedicato dopo la gara a una delle attività preferite di certi piloti di Indycar, ovvero lamentarsi di Sato per la sportellata ricevuta nella prima parte di gara.
PS. Dato che pensavo a Sato e mi ricordavo qualcuno che l'aveva criticato per simili ragioni in passato, avevo erroneamente identificato tale pilota come Daly (invece era Karam), quindi ne approfitto per ricordare che Daly, pilota del team Carpenter sui circuiti stradali, il prossimo weekend lascerà il volante a Ed Carpenter, disputando le gare su ovali con il team Carlin al posto di Chilton. Non saranno inoltre presenti Johnson e Grosjean, sostituiti da Kanaan e Fittipaldi.
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Indycar anni 2020
mercoledì 28 aprile 2021
Il Sussurro della Farfalla - Puntata n.10 (blog novel)
Nella puntata che state per leggere, che lascia da parte almeno per un po' Selena e Oliver focalizzandosi su Edward, nel presente, e Veronica, nel passato, torniamo a occuparci dei misteri del passato della Diamond Formula, con complotti vari e intrighi rimasti dietro le quinte.
Aggiungo che, per quanto al giorno d'oggi non sappia ancora precisare con certezza quante puntate saranno in totale, siamo all'incirca a metà della storia. Vi ringrazio per avermi seguita finora e vi auguro buona lettura.
martedì 27 aprile 2021
Non so se la Formula E è morta nel 2021, ma messa tanto bene non lo è...
Provate a immaginare se la Formula E corresse al circuito Ricardo Tormo di Valencia, con l'applicazione di chicane a caso. Immaginate anche che si parta dietro safety car per la pioggia e che ogni tre per due rientri la safety car: si ringraziano Buemi vs Lotterer, Gunther, Sette-Camara vs Evans, di nuovo Lotterer... Poi immaginate che, siccome lo scopo della Formula E è risparmiare energia, l'energia residua venga diminuita dopo gli ingressi della safety car, ma al punto tale che quasi tutti facciano fatica ad arrivare alla fine con l'energia residua.
Immaginate che Antonio Felix Da Costa, partito dalla pole e in testa fin dall'inizio, debba rallentare all'ultimo giro, venendo sfilato da gente random. Immaginate che alcuni piloti, tra cui Rowland e Sims giunto secondo e terzo, vengano squalificati insieme ad altri. E poi che altri vengano squalificati quattro ore dopo, compreso Da Costa. Solo nove piloti considerati classificati: Nyck De Vries, Nico Muller, Stoffel Vandoorne partito ultimo, Nick Cassidy, René Rast, Robin Frijns, Lucas Di Grassi, Jake Dennis e Jean-Eric Vergne.
Immaginate che ci sia anche gente compiaciuta da tutto ciò perché OMG figatahhhh!!111!!!111!!! Bellissimo eliminare i leader a caso, avere sei o sette squalificati e il risultato stilato a caso. Io, a quel punto, ho iniziato a sentirmi l'anima sporca. Per ripulirmela avrei avuto bisogno di una sprint race di Formula 1 con reverse grid dalla classifica piloti. Se non altro con quella, oggi come oggi, vincerebbe Alonso... e la vincerebbe dopo un duello vintage con Vettel. Sarebbe qualcosa di molto più naturale di ciò a cui abbiamo assistito sabato.
Domenica si è corso con l'asciutto e senza safety car: Jake Dennis vincitore partito dalla pole, André Lotterer e Alex Lynn sui gradini più bassi del podio, poi a seguire Oliver Rowland, Norman Nato (secondo al traguardo ma penalizzato per incidente con Lynn), René Rast, Jean-Eric Vergne, Oliver Turvey, Edoardo Mortara e Lucas Di Grassi in top-ten, dopo una gara senza troppi stravolgimenti. Il povero Da Costa è stato penalizzato per irregolarità nell'utilizzo dell'attack mode. Spero non sia passato accanto alla cabina dei commissari se no c'era caso che per completare l'opera gli tirassero anche un calcio nelle pa**e per non farsi mancare niente.
lunedì 26 aprile 2021
Superformula 2021: la predestinazione di Tomoki Nojiri
Nel mese di aprile è iniziato il campionato di Superformula, la massima serie giapponese a ruote scoperte. Il campionato prevede un totale di sette eventi, in ciascuno dei quali si svolgerà una seconda gara, previsti fino al mese di ottobre. Di questi sette eventi ne sono stati disputati due, uno all'inizio del mese, uno nel weekend appena passato. Dal momento che è stato il primo evento del fine settimana, tra quelli di cui andrò a parlare, a concludersi, ne parlerò prima degli altri (anche perché, per quanto riguarda la Formula E, ho le idee un po' confuse su come parlare di quello che è successo a Valencia).
Questa è la line-up del campionato, o quantomeno dei primi due eventi del campionato stesso:
- Nakajima Racing: Naoki Yamamoto, Toshiki Oyu
- Docomo Dandelion Racing: Nirei Fukuzumi, Ukyo Sasahara
- DragoCorse: Tatiana Calderon
- Mugen: Hiroki Otsu, Tomoki Nojiri
- B-Max Racing: Nobuharu Matsushita (solo a Suzuka)
- Kondo Racing: Kenta Yamashita, Yuichi Nakayama
- Carrozzeria Team KCMG: Kazuto Kotaka, Yuji Kunimoto
- NNT communications Rookie: Kazuya Oshima
- Carenex Team Impul: Yuhi Sekiguchi, Ryo Hirakawa
- Kuo Vantelin TOM'S: Kazuki Nakajima (Fuji)/ Giuliano Alesi (Suzuka), Ritomo Miyata
- Omu Cerumo Inging: Sho Tsuboi, Sena Sakaguchi
La prima gara della stagione, quella del Fuji, ha visto Nojiri partire dalla pole position, seppure vedendosi strappare la leadership da Oyu proprio al via di quella che sarebbe stata una gara abbastanza piatta e senza colpi di scena, i cui eventi più cruciali sono stati un incidente di Tsuboi e l'arrivo della pioggia, che ha fatto terminare a tutti la gara su gomme da bagnato.
Oyu è stato in testa per circa un terzo di gara, per poi essere superato da Nojiri, che si è portato nuovamente in testa, facendo sì che la gara non fosse falsata: Nojiri infatti guida una vettura rossa, addirittura con il numero 16, proprio come un certo Predestinatohhhh di nostra conoscenza.
Nojiri, Oyu, Fukuzumi, Hirakawa, Sasahara, Yamamoto, Miyata, Kunimoto, Sakaguchi (da non confondersi con Sekiguchi), Oshima, questa la top-10 del primo evento.
La pole position di Suzuka, invece, è andata a Fukuzumi, che quando è partita la gara è rimasto in prima posizione. Era ancora in prima posizione a un terzo della percorrenza della gara stessa, quando gli è letteralmente esplosa una delle gomme posteriori. Per lui non c'è stato altro da fare che andare a parcheggiare la propria vettura ai box, il tutto mentre Nojiri ne ereditava la testa della gara, preambolo della sua seconda vittoria stagionale.
La gara è filata abbastanza liscia, anche se non per Kunimoto, che a un certo punto è andato violentemente a sbattere contro le barriere, cosa che ha provocato l'ingresso della safety car. Dopo l'uscita di scena della stessa, abbiamo assistito a una breve ma intensa rimonta del giovane Alesi, che dalle retrovie si è portato fino alla top-ten.
La top-ten, appunto, è stata Nojiri, Hirakawa, Sasahara, Sekiguchi (viceversa, da non confondersi con Sakaguchi), Otsu, Miyata, Tsuboi, Yamamoto, Alesi e Oyu, quest'ultimo che dalla terza casella della griglia era partito al rallenty.
Questa è la line-up del campionato, o quantomeno dei primi due eventi del campionato stesso:
- Nakajima Racing: Naoki Yamamoto, Toshiki Oyu
- Docomo Dandelion Racing: Nirei Fukuzumi, Ukyo Sasahara
- DragoCorse: Tatiana Calderon
- Mugen: Hiroki Otsu, Tomoki Nojiri
- B-Max Racing: Nobuharu Matsushita (solo a Suzuka)
- Kondo Racing: Kenta Yamashita, Yuichi Nakayama
- Carrozzeria Team KCMG: Kazuto Kotaka, Yuji Kunimoto
- NNT communications Rookie: Kazuya Oshima
- Carenex Team Impul: Yuhi Sekiguchi, Ryo Hirakawa
- Kuo Vantelin TOM'S: Kazuki Nakajima (Fuji)/ Giuliano Alesi (Suzuka), Ritomo Miyata
- Omu Cerumo Inging: Sho Tsuboi, Sena Sakaguchi
La prima gara della stagione, quella del Fuji, ha visto Nojiri partire dalla pole position, seppure vedendosi strappare la leadership da Oyu proprio al via di quella che sarebbe stata una gara abbastanza piatta e senza colpi di scena, i cui eventi più cruciali sono stati un incidente di Tsuboi e l'arrivo della pioggia, che ha fatto terminare a tutti la gara su gomme da bagnato.
Oyu è stato in testa per circa un terzo di gara, per poi essere superato da Nojiri, che si è portato nuovamente in testa, facendo sì che la gara non fosse falsata: Nojiri infatti guida una vettura rossa, addirittura con il numero 16, proprio come un certo Predestinatohhhh di nostra conoscenza.
Nojiri, Oyu, Fukuzumi, Hirakawa, Sasahara, Yamamoto, Miyata, Kunimoto, Sakaguchi (da non confondersi con Sekiguchi), Oshima, questa la top-10 del primo evento.
La pole position di Suzuka, invece, è andata a Fukuzumi, che quando è partita la gara è rimasto in prima posizione. Era ancora in prima posizione a un terzo della percorrenza della gara stessa, quando gli è letteralmente esplosa una delle gomme posteriori. Per lui non c'è stato altro da fare che andare a parcheggiare la propria vettura ai box, il tutto mentre Nojiri ne ereditava la testa della gara, preambolo della sua seconda vittoria stagionale.
La gara è filata abbastanza liscia, anche se non per Kunimoto, che a un certo punto è andato violentemente a sbattere contro le barriere, cosa che ha provocato l'ingresso della safety car. Dopo l'uscita di scena della stessa, abbiamo assistito a una breve ma intensa rimonta del giovane Alesi, che dalle retrovie si è portato fino alla top-ten.
La top-ten, appunto, è stata Nojiri, Hirakawa, Sasahara, Sekiguchi (viceversa, da non confondersi con Sakaguchi), Otsu, Miyata, Tsuboi, Yamamoto, Alesi e Oyu, quest'ultimo che dalla terza casella della griglia era partito al rallenty.
domenica 25 aprile 2021
Un quarantenne come teen-crush
Non saprei dire perché, quando ero una ragazzina, mi ha colpita proprio lui, forse mi sentivo vicina a lui perché anch'io ero una mediocre che voleva farsi strada in mezzo a gente migliore. Non so perché, ma so che sono rimasta sui miei passi sempre e comunque e che oggi il suo debutto odierno in Stock Car Brasil in concomitanza con il sio quarantesimo compleanno non mi lascia indifferente, anche se molte cose sono cambiate e alla fine gli idoli adolescenziali sono destinati a rimanere tali.
Il mio idolo adolescenziale è sempre stato nel mezzo, autore di performance di spessore e di gare discutibili, ambivalente dall'inizio alla fine, valutato sempre e comunque sulla base di frasi fatte e della volontà di dipingerlo bene o male.
È quel pilota che a inizio carriera è stato appiedato a fine stagione perché faceva troppi danni e a fine carriera è stato invocato di gareggiare un altro anno, dopo il suo ritiro.
È quel pilota che in Sauber faceva gli stessi punti di Villeneuve ormai criticato da tutti e in Williams faceva gli stessi punti di Bottas poi ingaggiato dalla Mercedes.
È quel pilota che una volta in Malesia è finito fuori da solo dopo avere perso la prima posizione e una volta a Singapore ha fatto un sorpasso memorabile nelle ultime posizioni.
È quel pilota che una volta in Formula 1 ha fatto una gara terribile dopo essere partito dalla pole a Monaco, dove poi ha ottenuto un podio a caso in Formula E.
È quel pilota che una volta in Cina mentre lottava per il campionato ha gareggiato come quelli che in gara potevano ambire a un settimo posto, mentre in Brasile anni dopo ha difeso un settimo posto come se stesse lottando per il mondiale.
Ambiguo sempre e comunque, tanto da fare meno della metà dei punti del suo compagno di squadra al primo anno in Ferrari ma poi fare una pole al primo anno in Williams in un mondiale dominato dalla Mercedes.
È quel pilota che una volta in Francia ha subito un overcut mentre era in testa, mentre anni dopo in Gran Bretagna al via ha superato tutti portandosi in testa per il primo stint di gara.
È quel pilota in Gran Bretagna ha fatto tanti testacoda nel corso della gara, ma un paio d'anni dopo in Germania stava davanti a tutti, al punto che la sua leadership serviva ad altri.
È quel pilota che di performance negative ne ha avute tante, così come di performance positive, ma al quale è stata applicata una linea di spartiacque, un prima e un dopo, un prima con soli eventi positivi selezionati, un dopo con soli eventi negativi.
Ho voluto fare fare il contrario, eventi negativi pre-2009 e positivi post-2009, per dimostrare che, a seconda di come vogliamo vedere le cose, selezioniamo volutamente solo ciò che fa comodo alla nostra retorica. Perché non ci sono linee di spartiacque: a volte, semplicemente, nasci in una grande terra di mezzo, né performante abbastanza da diventare un campione, né scadente abbastanza dall'essere costantemente surclassato da chi lo diventa.
Andrò sempre controcorrente, forse perché facevo caso a lui anche prima: per me Felipe Massa è sempre stato così, non c'è un prima o un dopo. Dicono che una molla in testa ha cambiato la sua essenza, ma io non vedo grossi cambiamenti né ne ho mai visti in passato.
venerdì 23 aprile 2021
Il Sussurro della Farfalla - Puntata n.9 (blog novel)
Riprendiamo con la blog novel, con un po' di paranormale e di misteri motoristici. Dopo lo scorso appuntamento incentrato su Selena stavolta il protagonista assoluto è Oliver. Poi, per non farci mancare niente, Kathy e Veronica tornano a farci visita.
Buona lettura!
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