giovedì 5 aprile 2018

Icecream man, stay cool

Oggi è il 5 Aprile... e allora, vi chiederete? Come osate, miserabili eretici? Come potete avere dimenticato quale evento epico accadde in data 5 Aprile? Correva l'anno 2009 e c'era il Gran Premio della Malesia, quello del temporale monsonico e di tutto il caos, del quale sono rimasti, essenzialmente, alcuni eventi salienti. Poi sì, la ragione per cui tutti si ricordano della vittoria di Button è perché in quello specifico periodo storico vinceva sempre lui, mentre tutto il resto è stato rimosso, ma chi se ne frega della vittoria di Button, se nel frattempo Rob Smedley se ne usciva con quel "Felipe baby stay cool?" del quale si parla tuttora? E soprattutto, chi se ne frega della vittoria di Button, se poi Raikkonen mangiò un Cremino Algida (o qualcosa di simile) in mondovisione?

PS. Il marchio Algida appartiene alla Unilever... la stessa Unilever del Lysoform. Questa è una cosa che mi ha traumatizzata profondamente, quando l'ho scoperto.

mercoledì 4 aprile 2018

Parlavamo di acconciature...

Giusto un paio di settimane fa mi stavo sorprendendo positivamente del fatto che il quattro volte campione del mondo con un'acconciatura discutibile non fosse quello che pensavo. Oggi, tramite i propri profili social (Insta-stories? Snapchat? non saprei quale sia la fonte), l'altro quattro volte campione del mondo ha deciso di dimostrarci di non essere da meno...
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...che poi, si tratta di cose non paragonabili l'una con l'altra. Trovo la rasatura di Vettel discutibile, così come trovo discutibile questo selfie, ma per ragioni completamente diverse l'una dall'altra.
Ad ogni modo, quando ci si mette, Hammi dimostra di essere un artista della tamarraggine uomo di gran classe...
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...a proposito, rispetto all'ultima volta in cui avevo visto sue foto in cui posava seminudo (quindi immagino non tanto tempo fa, visto che di foto del genere se ne trovano abbastanza di frequente) mi sembra di notare un maggior numero di tatuaggi.
Poi tutto perde d'importanza, di fronte al fatto che sullo sfondo si intravedono due sanitari che danno l'idea di essere un water e un bidet...
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...e incredibile ma vero, del bidet del Gangster Rapper ne avevo parlato esattamente un anno fa! (rivedendo la foto di quel post, tuttavia, inizio a rivalutare l'outfit di quest'ultima...)

martedì 3 aprile 2018

Leclerc Jr!

Proprio come Charles Pic, anche Charles Leclerc ha un fratello minore che si chiama Arthur. Anche Arthur Leclerc è un pilota e lo scorso weekend ha fatto il proprio esordio nella Formula 4 francese (campionato sul quale non è molto semplice trovare informazioni, purtroppo). E' stato un inizio positivo, vista la sua vittoria in Gara 2!

Grazie alla presenza di una ragazza sul podio ci siamo risparmiati tante battute trash...

Torniamo a parlare di Formula 3 britannica. Ho già parlato di Billy Monger, autore di un terzo posto nella prima delle tre gare di Oulton Park, mentre ora è arrivato il momento di parlare di come è proseguito il weekend inaugurale del campionato UK di Formula 3.

La mia bacheca di Twitter, ieri pomeriggio, è stata letteralmente invasa di post su Jamie Chadwick, il che comunque è stato molto positivo: pare che i pesci d'aprile e le uova di Pasqua siano passati di moda, il che era ora. Non ho nulla contro i pesci d'aprile, tranne che molti non hanno il benché minimo livello di verosimilità, e nemmeno contro le uova di Pasqua, tranne che non mangio cioccolato e non mi fanno né caldo né freddo, ma era arrivato il momento di parlare di qualcosa di diverso.

Il qualcosa di diverso è stato rappresentato dalla Chadwick, ragazza che era già salita sul podio nella F3 britannica l'anno scorso, ma che pare essere finalmente stata degnata di quel po' di attenzione che l'anno scorso non le era stata data.
Terza classificata in gara 2, la Chadwick ha fatto parlare di sé più di tutto il resto ed è stato molto positivo, perché c'era qualcosa che poteva scatenare centinaia di battute trash. Si tratta dell'identità del vincitore di Gara 2, sul quale per il momento non dirò nulla. #StayTooned.

Secondo in Gara 2 è arrivato tale Tristan Charpentier, di nazionalità francese, mentre Gara 3 non ha fatto parlare di sé in quanto vinta da Nicolai Kjergaard davanti al britannico Tom Gamble, insomma, gente di cui probabilmente la mia bacheca di Twitter al gran completo non ha mai sentito parlare. Terzo è arrivato un indiano, Kush Maini, ma ormai anche gli indiani non fanno più parlare di sé, specie quelli che non guidano la HRT in Formula 1.

Torniamo al tizio che ha condiviso il podio con Charpentier e con la Chadwick: si tratta di nientemeno che Manuel Maldonado, cugino di Pastorone, il ragazzino che a suo tempo Pastor portò fuori dal box durante l'incendio post-vittoria di Montmelò!

L'incredibile storia del podio di Billy Monger in Formula 3

Il 16 Aprile 2017 il pilota britannico Billy Monger, all'epoca diciassettenne, rimase coinvolto in un disastroso incidente in una gara della Formula 4 britannica. Gli furono amputate entrambe le gambe...
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...ma ciò non ha interrotto né la sua carriera di pilota, né nello specifico la sua carriera di pilota open-wheel.

Monger, infatti, è passato quest'anno alla Formula 3 britannica e ha esordito con un terzo posto nella prima gara stagionale, un risultato di tutto rispetto, considerando che si tratta di un rookie con due protesi al posto delle gambe.
Pare che attualmente Monger abbia problemi di sponsor. Viste le performance che ha dimostrato, mi auguro che ne trovi e che la sua carriera possa continuare nel migliore dei modi possibile.

Per onore di cronaca, quella gara è stata vinta dal pilota svedese Linus Lundqvist, mentre secondo si è classificato il danese Nicolai Kjergaard.

lunedì 2 aprile 2018

Tempo di pesci d'aprile

Ieri è stato il primo aprile e, come da tradizione, il primo aprile ci si scatena sempre, anche a tematica motorsport. Purtroppo c'è chi non ha capito una regola fondamentale del pesce d'aprile: l'obiettivo non è quello di essere comici, ma quello di fare abboccare i malcapitati che sul momento non si rendono conto che è il primo aprile.
Quindi, quando arrivano notizie del calibro dell'ingaggio di Haryanto da parte della Ferrari (non ricordo se al posto di Raikkonen o al posto di Vettel, perché a seconda delle fonti sono stati appiedati entrambi) si sa già in partenza che nessuno ci cascherà. Insomma, non è come se nel 2012 qualcuno avesse scritto che Massa era stato licenziato e sostituito da Perez. A parte il fatto che Massa perdeva il volante ogni primo aprile fin da quando era stato ingaggiato dalla Ferrari e che ormai avrebbe dovuto essere quantomeno sospetto, era un'epoca in cui si parlava 24/7 del momento in cui Perez avrebbe preso il posto di Massa.
Se invece si vuole optare per essere divertenti, bisogna sbizzarrirsi molto. Ho visto un pesce d'aprile a proposito di Maldonado come commissario al GP del Bahrein. Ecco, quella è una cosa che mi ha strappato un sorriso.
Il top dei top, comunque, è stato il team Harding di Indycar, che ha annunciato di avere ingaggiato Al Unser Jr per disputare la 500 miglia di Indianapolis. Pare che Taki Inoue ci abbia creduto e che, a un giorno di distanza, si stesse interrogando su come sia possibile il ritorno alle competizioni di Unser, quando Unser è più vecchio dello stesso Inoue.

domenica 1 aprile 2018

ARCA 2018: andando a riscoprire il caos di Daytona

Da quanto tempo era che non guardavo gare di ARCA? Da una vita, direi, ma seppure con una quarantina di giorni di ritardo ho deciso di vedere, avendola trovata su Youtube, la Lucas Oil 200, disputata lo scorso 10 Febbraio a Daytona, sapendone un po' di più rispetto a quanto ne sapevo nel 2013.
Secondo gli appassionati americani di motorsport non esattamente mainstream, l'ARCA è quella serie in cui quando i piloti hanno degli incidenti è perché sono scarsi, mentre quando succede in NASCAR la gara è interessante.
Ad ogni modo qualche punto di contatto con la NASCAR c'è: ci sono delle stock car, le gare avvengono su degli ovali...
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...e occasionalmente c'è anche una donna attraente al volante di una vettura verde fluo. Si tratta di Leilani Munter, una che farebbe una bella coppia con il Gangster Rapper, essendo vegana. Putroppo ho scoperto che è sposata, quindi il Gangster Rapper dovrà andare altrove per trovare l'ammmmmore.

Dalla pole position partiva Natalie Decker, la compagna di squadra di Leilani Munter, che per l'età che ha potrebbe essere sua figlia. Avevo già parlato di lei. È quella che avendo capelli perfetti non sa guidare.
I giri da disputare erano ottanta e sono iniziati con un certo Zane Smith che si è portato in testa alla gara. Seguiva in seconda posizione tale Tullman che, dalla telecronaca, mi era parso di capire che si chiamasse Toleman. Leggere la grafica è stato traumatico. In terza posizione si è accodata la Decker, mentre seguivano Purdy e la Vegan Powered.

Per qualcosa come un quarto di gara tutto è stato tranquillo e senza colpi di scena, tanto che gli spettatori avrebbero potuto affermare che i piloti dell'ARCA hanno smesso di essere scarsi, ma l'imprevisto era dietro l'angolo: più o meno nello stesso momento due vetture non identificate sono venute a contatto, un'altra perdeva fumo dal posteriore (Osmer), un pilota è finito in testacoda (Sauss) e c'è stato un contatto che ha coinvolto altre vetture: c'è stato il primo ingrsso della safety car, varie vetture sono andate ai box.
La grafica ha mostrato alcuni dati relativi a Smith e ho scoperto che ha 49 anni! #EpicWin. Poi è stato mostrato un suo contatto nella pitlane, ma nevermind.
La leadership è andata a Creed, con dietro di lui Tullman e Self, dopodiché c'è stata un po' di calma.

Intorno a metà gara la vettura di Quinlan ha iniziato a perdere fumo ed entrata in pista la safety car per la seconda volta. C'è stata la solita trafila con tutti ai box e Creed si è ritrovato nuovamente in testa. Stavolta lo seguivano Braden e Gragson, con quest'ultimo che si è accaparrato la seconda posizione poco dopo il restart.
Poco dopo un tizio che risponde al nome di Sasnett è andato a sbattere, coinvolgendo altri due tali Pompa e Belmont: terzo ingresso della safety car, ma il meglio doveva ancora venire...
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...e no, non è stata la vettura della Decker che aveva un pezzo penzolante, quando mancavano una ventina di giri al termine, perché nonostante un pezzetto che si è staccato non c'è stata nessuna "caution for debris". Nell'ARCA prediligono il grande stile ed è stao necessario attendere ancora qualche giro.

Corr era in testa davanti a Creed e Gragson, quando è accaduto il big mess., che ha provocato l'ingresso della safety car per la quarta volta.
Un certo Dean è venuto a contatto con un'altra vettura, poi se ne sono aggiunte numerose altre. I telecronisti parlavano di Self e della Munter che evitavano il caos. Effettivamente si faceva prima a parlare di chi l'aveva evitato, il caos...
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...va beh, dai, non esageriamo. Non era ancora accaduto nulla di tanto fuori dagli schemi e la gara si avviava verso la fine. Il restart è avvenuto con nove giri ancora da disputare, quindi si poteva dire che ormai era fatta, giusto?
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...Giusto?...
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...no, mi dispiace, completamente sbagliato, dato che per percorrere quei nove giri sarebbe servita (non sto scherzando) un'ora e dieci minuti.

Creed è andato in testa e i telecronisti ci hanno informati che ha vent'anni, ma poco dopo l'hot topic è stato un altro: Mrakovich procedeva ai due all'ora a bordo pista, il che nell'ARCA come in NASCAR significa una cosa sola, ovvero che l'ingresso della safety car è imminente.
Al restart mancavano quattro giri di gara e Corr aveva perso anche la seconda posizione a vantaggio di Gragson. Poi anche Braden l'ha superato mentre la Vegan Power andava in giro per prati.
Non è entrata la safety car, probabilmente perché essendo l'auto verde non se ne sono accorti.
Ci avviavamo verso la fine, con solo due giri da completare e con Corr che continuava a perdere posizioni.
Poi si è vista la bandiera bianca. Era iniziato l'ultimo giro, Corr stava iniziando a recuperare posizioni...
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...e poi Holmes, che era in top-5, stava transitando su per il muro, nel senso che la vettura era girata di novanta gradi e le ruote strisciavano contro al muro.
Varie vetture sono finite fuori e quella di Holmes era ferma girata su una fiancata. Bandiera rossa e, anche se mancava qualcosa come mezzo giro da percorrere sul totale, il regolamento dell'ARCA prevedeva che si potesse andare a casa e finirla lì? No way! dovevano esserc, per forza di cose, il restart e l'overtime!

Un quarto d'ora più tardi le vetture si sono accodate dietro la safety car, con Creed in testa e Corr secondo. Dal momento del restart ci sarebbe stato soltanto un giro da percorrere, ma visto l'andazzo non era facile essere fiduciosi.
Infatti la fiducia era destinata a non essere ripagata, dato in un duello a tre per la prima posizione si può immaginare chiaramente come sia andato a finire. Incredibile ma vero, pare che Creed non fosse tra i piloti crashati, dato che risultava quarto dietro Self (sulla cui vettura erano rappresentati dinosauri stilizzati), Mulins e Gragson, in concomitanza con la successiva bandiera rossa.
C'è voluta oltre mezz'ora per tornare a una situazione di normalit con Self che ha mantenuto la posizione per tutto il giro finale, andando a conquistare la vittoria!

RISULTATO: 1. Michael Self, 2. Willie Mullins, 3. Sheldon Creed, 4. Tom Hessert III, 5. Natalie Decker, 6. Max Tullman, 7. Noah Gragson, 8. Leilani Munter, 9. Andrew Belmont, 10. Riley Herbst, 11. Jerry De Weerdt, 12. Bobby Gerhart, 13. Kirk Horton, 14. Thomas Praytor, 15. John Ferrier, 16. Chuck Hiers, 17. Scott reeves, 18. Con Nicolopoulos, 19. Andy Seuss, 20. Sean Corr, 21. Chase Purdy, 22. Travis Braden, 23. Brad Smith, 24. Bret Holmes, 25. Gus Dean, 26. Zane Smith, 27. Mark Thompson, 28. Dave Mader III, 29. Tony Mrakovich, 30. Will Rodgers, 21. Bo Lemastus, 32. Quin Houff, 33. Bryan Dauzat, 34. Daniel Sasnett, 35. Ed Pompa, 36. Jesse Iwuji, 37. Grand Quinlan, 38. Codie Rohrbaugh, 39. Ronnie Osmer.