sabato 27 febbraio 2021

Formula E 2021: eprix di Riyadh I e II

Anno 2008: mentre la Formula 1 si apprestava, in autunno, a disputare il suo primo gran premio in notturna, il motomondiale con anticipo di qualche mese organizzò il primo gran premio in notturna. Anno 2021: mentre la Formula 1, in autunno, intende disputare un gran premio notturno su un circuito cittadino in Arabia Saudita, la Formula E... guess what?
Il circuito era quello di Diriyah, nei pressi di Riyadh, che ne è più o meno l'anagramma. Ieri e oggi si è svolto un doppio evento, come accadeva anche negli anni scorsi, solo che in questa stagione l'evento si è svolto di sera. Auesto double header ha aperto il campionato, dopo il rinvio il mese scorso di Santiago del Cile.

Ci sono stati alcuni cambi di line-up e alcune defezioni illustri (D'Ambrosio ritirato e divenuto manager della Venturi insieme a Susie Wolff, Massa passato in Stock Car Brasil), con questa griglia:
- MERCEDES: Stoffel Vandoorne, Nyck De Vries
- VENTURI: Edoardo Mortara, Norman Nato
- TECHEETAH: Jean-Eric Vergne, Antonio Felix da Costa
- PORSCHE: André Lotterer, Pascal Wehrlein
- JAGUAR: Mitch Evans, Sam Bird
- NISSAN EDAMS: Sebastien Buemi, Oliver Rowland
- AUDISPORT: Lucas Di Grassi, René Rast
- BMW ANDRETTI: Jake Dennis, Maxi Gunther
- DS VIRGIN: Robin Frijns, Nick Cassidy
- NIO: Oliver Turvey, Tom Blomqvist
- MAHINDRA: Alexander Sims, Alex Lynn
- DRAGON PENSKE: Sergio Sette-Camara, Nico Muller

FRIDAY RACE: De Vries ha ottenuto la pole position dopo essere stato davanti a tutti nelle prove libere e in gara non ha lasciato molte speranze ai suoi avversari, restando in testa dall'inizio alla fine, il tutto mentre dietro di lui vari piloti lottavano per i due gradini più bassi del podio.
L'hanno spuntata Mortara ed Evans, mettendosi dietro Wehrleine Rast, che in un momento precedente avevano occupato quelle posizioni (Wehrlein partiva anche dalla seconda casella della griglia). Hanno completato la zona punti Rowland, Sims, Vandoorne, Di Grassi e Turvey.
La gara ha visto la safety car entrare due volte, una per un incidente Bird vs Lynn, l'altra per un incidente di Gunther. I big non si sono visti molto, perché in qualifica erano andati tutti abbastanza male.

INCIDENTE PER MORTARA: nelle prove libere del sabato il pilota italo-svizzero ha avuto un brutto incidente a seguito del quale è stato ricoverato in ospedale (ha già rassicurato sulle sue condizioni), dovuto a un guasto a seguito del quale non è stato consentito a Venturi e Mercedes di prendere parte alle qualifiche in attesa di controlli. In gara invece Nato e i Mercedes c'erano.

SATURDAY RACE: Frijns partiva dalla pole davanti a Sette-Camara e Bird, quest'ultimo ha ottenuto la seconda posizione allo start e si è lanciato all'inseguimento di Frijns, con il quale ha duellato per tutta la gara. Si sono succeduti più volte al comandl ed è stato Bird a vincere davanti al pilota della Virgin.
I due Techeetah, che avevano avuto un contatto minore tra di loro, hanno chiuso terzo e quarto con Vergne sul podio (dove non si beve nemmeno acqua di rose) prima di essere penalizzato per irregolarità sull'uso dell'attack mode, così come Cassidy, che aveva chiuso quinto, e altri piloti giunti in top-ten. Alla fine sono stati classificati tra i primi dieci Bird, Frijns, Da Costa, Sette-Camara, Muller, Turvey, Rowland, Di Grassi, De Vries e Wehrlein.
La gara non è stata molto tranquilla, prima c'è stata una safety car, per un incidente tra Dennis e Wehrlein con il ritiro del primo, poi un'altra a seguito di varie vetture incidentate (tra cui anche Buemi, Evans e Gunther) con conseguente bandiera rossa, che ha interrotto la gara due o tre minuti prima della fine dei 45 minuti previsti.

INCIDENTE PER LYNN: un video che girava dopo la gara ha mostrato come uno dei piloti ritirati fosse addirittura cappottato e la sua vettura si vedeva strisciare lungamente a terra a testa in giù. Lynn è stato ricoverato in ospedale per precauzione, ma non sembra essersi fatto nulla di grave, per fortuna.

martedì 23 febbraio 2021

Presentazione Redbull 2021

Fonte: @redbullracing (twitter)
A meno che non ci siano stravolgimenti in corso d'opera, questa dovrebbe essere l'ultima monoposto che vediamo prima del mese di marzo, dato che per ol resto della settimana non sono in programma altre presentazioni.
Questa è arrivata in modo molto sobrio, tramite il web e senza particolari tamarrate. Del resto di tamarra c'è già la vettura stessa, molto simile a quella della scorsa stagione.
La principale novità consiste nella line-up: accanto a Max Verstappen ci sarà Checo Perez, il primo non Redbull junior dalla notte dei tempi ad approdare al team anglo-austriaco, al posto di Alex Albon, rimasto come riserva ma passato nel DTM a guidare una vettura motorizzata Ferrari con livrea Redbull.




lunedì 22 febbraio 2021

Presentazione Alfa Romeo 2021

Fonte: @alfaromeoracing (twitter)
Proseguono le presentazioni delle vetture che prenderanno parte al mondiale 2021 e stamattina è stata la volta dell'Alfa Romeo, in tonalità bianca e rossa, con l'halo rosso che dà un tocco di classe.
Si sono guadagnati anche una menzione al notiziario delle 13.00 di Radio International, il che non è una cosa da tutti i giorni. O quantomeno non così tantp tempestivamente.
I piloti saranno Kimi Raikkonen con la sua presenza statuaria e Antonio Giovinazzi con i suoi capelli fluenti. Speriamo possano andare meglio che nella scorsa stagione, dove hanno conquistato troppi pochi punti per i miei standard.

sabato 20 febbraio 2021

Formula 3 Asia 2021: Guanyu Zhou vince il titolo

La F3 Asia è uno dei campionati invernali, quelli che danno in palio punti Superlicenza che possono essere accumulati a quelli dei campionati dalla stagione che si svolge in periodi più "tradizionali". Non c'è da stupirsi, quindi, che possa essere scelta anche da piloti non propriamente a livello Formula 3, che intendono approfittare di questa chance: è il caso, ad esempio, di Guanyu Zhou, Jehan Daruvala e Roy Nissany, tutti piloti di Formula 2, scesi di due categorie nel tentativo indiretto di avvicinarsi alla classe regina (quantomeno nei casi di Zhou e Daruvala, che di punti superlicenza ne hanno messi da parte nelle due scorse stagioni).
La griglia, composta mediamente da una ventina di piloti, è stata composta in modo molto variegato, piloti di F2, di F3, di F4... addirittura un e-racer divenuto pilota con pochissima esperienza sulle monoposto. Questi sono i team e i piloti presenti all'edizione 2021 appena terminata, compresi di categorie dove hanno gareggiato di recente (per "F3 regionale" si intendono F.Regional, F.Renault Eurocup, Euroformula Open, ecc...):

- Pinnacle Motorsport: Pierre Louis Chovet (Francia - F3 regionale), Alessio Deledda (Italia - F3 internazionale), Alexandre Bardinon (Francia - F3 regionale), presente per i soli primi tre eventi Matthias Luthen (Germania - F3 regionale);
- 3Y Evans: Patrik Pasma (Finlandia - F3 regionale), Irina Sidorkova (Russia - F4 // pilota full time che ha saltato il terzo evento per infortunio), per i primi due eventi Casper Stevenson (Gran Bretagna F4) poi sostituito negli ultimi due da Alex Connor (Gran Bretagna - F4), presente ai primi tre eventi anche Isack Hadjar (Francia - F4);
- Motorscape: Roberto Faria (Brasile - F4), Nicola Marinangeli (Italia - F3 regionale);
- BlackArts Racing: Lorenzo Fluxà (Spagna - F4), Cem Bolukbasi (Turchia - e-racer con qualche apparizione in F3 regionale // spoiler, era l'idolo dei fanboy turchi nella chat delle gare trasmesse live su Youtube e non è neanche andato male tenendo conto del background), poi Zdenek Chovanek (Portogallo/ Venezuela - F4) nel solo primo evento;
- Hitech: Roman Stanek (Repubblica Ceca - F3 internazionale), Ayumu Iwasa (Giappone - F4), Reece Ushijima (Gran Bretagna - Road to Indy), Roy Nissany (Israele - F2);
- Abu Dhabi Racing by Prema: Guanyu Zhou (Cina - F2), Amna Al Qubaisi (Emirati Arabi Uniti - F4), per i primi tre eventi della stagione Dino Beganovic (Svezia - F4) sostituito per gli ultimi due da David Vidales (Spagna - F3 regionale), guest star negli ultimi due eventi Khaled Al Qubaisi (Emirati Arabi Uniti - pilota turismo, padre di Amna);
- Mumbai Falcons: Jehan Daruvala (India - F2), Kush Maini (India - F3 nazionale).

Il campionato, composto da cinque eventi, due disputati a Dubai e tre ad Abu Dhabi con due diversi layout per ciascun circuito, prevedeva due sessioni di qualifica e tre gare per ciascun evento. Le due sessioni servivano a stilare la griglia di partenza rispettivamente della prima e dell'ultima gara, mentre quella centrale è stata definita, in questo campionato, caso più unico che raro, dal giro più veloce ottenuto nella prima gara.
A Dubai la stagione è iniziata nel segno del Renault junior Zhou, apparso come il pilota da battere dopo avere ottenuto due vittorie consecutive nelle prime due gare della stagione. La terza l'ha vinta Chovet, mentre in generale nel corso del fine settimana iniziavano a mettersi in mostra anche Beganovic e Hadjar. I due, seppure non abbiamo vinto nemmeno una gara nei tre eventi da loro disputati, si sono confermati stabilmente come front runner. Anche Daruvala era tra i front runner, ma un ritiro per incidente nella prima gara lo attardava un po' rispetto al pilota di punta.
Nissany ha iniziato la stagione con un podio, ma è stato uno dei pochi momenti in cui si è mantenuto al livello dei top driver. Per quanto spesso sia stato visto in top-ten, non era destinato a vivere momenti particolarmente alti, a parte stare al comando dell'ultima gara del fine settimana per un po', arrivando tuttavia terzo.

Il secondo e il terzo evento si sono svolti durante la settimana e nel fine settimana, sullo stesso circuito, Abu Dhabi, con il layour "Corkscrew" e qui per Zhou le cose hanno iniziato a mettersi male, quantomeno visto i suoi standard di inizio stagione. Doppio evento significava sei gare e Chovet e Daruvala si sono ripartiti le vittorie, tre per ciascuno, con l'indiano che in un primo momento ha strappato la leadership del campionato a Zhou (solo a podio spesso, ma non sempre), per poi vedersela sottrarre dal francese Chovet, destinato a diventare, da quel momento in poi, l'effettivo pilota di punta del campionato e il principale candidato al titolo e ai preziosi 18 punti superlicenza che esso comporta.
È in questa occasione che c'è stata una curiosa polemica via social quando la Sidorkova ha postato un onboard nel quale, in una delle prime gare della settimana, a suo dire veniva chiusa da A.Al Qubaisi nel primo giro. Amna ha risposto indirettamente al post con un tweet in cui criticava gli attacchi via social fatti agli altri piloti. A seguire, in quello stesso fine settimana, Irina ha poi rimediato, venendo coinvolta in un incidente tra Deledda e Stevenson, l'infortunio al polso che l'ha costretta a saltare il terzo evento (di fatto le tre gare del fine settimana). Sarebbe poi ritornata in pista a Dubai, facendo sì che per puro scopo di trolleggio si potesse riprendere a prendere in considerazione il confronto tra donne (confronto vinto definitvamente da Sidorkova con un dodicesimo posto come miglior risultato nell'ultimo evento, in una gara in cui per ironia della sorte Amna aveva stazionato per un po' in top-ten)

Da questo proposito devo ammettere che abbiamo fatto passi da gambero, rispetto alla scorsa stagione, nella quale Jamie Chadwick aveva ottenuto un certo numero di piazzamenti a podio e una vittoria, e perfino Tatiana Calderon in un'occasione aveva ottenuto un glorioso quarto posto sotto la pioggia. So che potreste obiettare che l'anno scorso c'erano meno vetture al via (una quindicina, a volte qualcuna in meno), ma non è solo questione di numeri, era davvero un'altra cosa.
Fun fact: altro confronto pittoresco da considerare al puro scopo di trolleggio è quello Amna vs Khaled Al Qubaisi, la figlia e il padre hanno gareggiato fianco a fianco negli ultimi due eventi stagionali, proprio come avevo sognato a occhi aperti quando il campionato non era ancora iniziato e un simile scenario sembrava altamente improbabile. Considerato che il suo esordio open wheel è avvenuto la scorsa stagione in modo random e a 40+ anni, non se l'è nemmeno cavata male nel confronto con la figlia.
Se vogliamo parlare invece di cose serie, in Prema è arrivato anche Vidales al posto di Beganovic (che ha concluso la sua stagione ferendosi a un polso in un incidente - senza riportare fratture, la sostituzione era già programmata e non è avvenuta per infortunio) che si è fatto notare andando a podio nel corso del weekend di Dubai.

Chovet ne ha vinte di nuovo due su tre, Daruvala ha collezionato un pesante ritiro, Zhou ha cercato di salvare il salvabile ma senza riuscirci troppo e nel frattempo abbiamo assistito alla salita sul gradino più alto del podio di un ulteriore pilota, Pasma, quarto vincitore della stagione. Nel frattempo, mentre mancava soltanto il finale, previsto per Abu Dhabi sul layout tradizionale, soltanto Chovet, Zhou e Daruvala rimanevano in lotta per il titolo, con l'indiano salvato quasi solo dall'aritmetica e il cinese chiamato a rimontare oltre trenta punti per ribaltare il risultato.
È esattamente quello che ha fatto, nonostante abbia buttato al vento due pole nelle prime due gare, vedendosi superare da Pasma, che ha tagliato il traguardo davanti a tutti per ben due volte. Solo nella seconda, tuttavia, ha vinto, nella prima una penalità gli ha fatto perdere una posizione a vantaggio di Zhou. Con Chovet quinto, il gap è passato da 32 a 17, poi a +1 per Zhou con il ritiro per incidente con Stanek nella seconda. Nella terza, Zhou doveva arrivare davanti al rivale per diventare campione. Stavolta non si è fatto trollare da Pasma, ma comunque Chovet era quinto e non gli ha dato problemi: +16.

Il pilota cinese ha vinto il titolo con 257 punti. Hanno completato la classifica Chovet 241, Daruvala 192, Pasma 149, Nissany 99, Hadjar 95, Beganivoc 88, Iwasa 81, Bolukbasi 61, Stanek 60, Maini 55, Ushijima 45, Vidales 38, Fluxa 22, Faria 10, Deledda 6, Connor 8, Villagomez 6, Chovanek 2 ultimo pilota a punti, dopodiché tutti a quota 0 Bardinon, Marinangeli, Sidorkova, Stevenson, Amna Al Qubaisi, Khaled Al Qubaisi, Luthen.
La situazione superlicenza attuale di Zhou è:
- 18 punti, F3 Asia 2021;
- 10 punti, Formula 2 2020;
- 8 punti, Formula 2 2019;
- forse 3 punti, F3 Europea 2018.
Si arriva a un totale di 36 punti, forse 39 (non sono passati tre anni solari interi da quel momento e il regolamento non è molto chiaro su cosa si intenda per "nei tre anni precedenti"), a un passo dai 40 che servono a diventare eleggibile per la Superlicenza. Quelli mancanti potrebbe ottenerli anche per chilometraggio come Friday driver e in ogni caso c'è l'opzione superlicenza in deroga con 30 punti.

DUBAI INTERNATIONAL LAYOUT
Podio Gara 1: Guanyu Zhou, Roy Nissany, Jehan Daruvala
Podio Gara 2: Guanyu Zhou, Dino Beganovic, Isack Hadjar
Podio Gara 3: Pierre Louis Chovet, Dino Beganovic, Roy Nissany

ABU DHABI CORKSCREW LAYOUT I
Podio Gara 1: Jehan Daruvala, Guanyu Zhou, Isack Hadjar
Podio Gara 2: Jehan Daruvala, Isack Hadjar, Dino Beganovic
Podio Gara 3: Pierre Louis Chovet, Jehan Daruvala, Isack Hadjar

ABU DHABI CORKSCREW LAYOUT II
Podio Gara 1: Pierre Louis Chovet, Jehan Daruvala, Guanyu Zhou
Podio Gara 2: Pierre Louis Chovet, Guanyu Zhou, Dino Beganovic
Podio Gara 3: Jehan Daruvala, Guanyu Zhou, Isack Hadjar

DUBAI GRAND PRIX LAYOUT
Podio Gara 1: Pierre Louis Chovet, Guanyu Zhou, Ayamu Iwasa
Podio Gara 2: Patrik Pasma, Guanyu Zhou, Pierre Louis Chovet
Podio Gara 3: Pierre Louis Chovet, David Vidales, Patrik Pasma

ABU DHABI GRAND PRIX LAYOUT
Podio Gara 1: Guanyu Zhou, Patrik Pasma, Kush Maini
Podio Gara 2: Patrik Pasma, Guanyu Zhou, Jehan Daruvala
Podio Gara 3: Guanyu Zhou, Patrik Pasma, Jehan Daruvala


venerdì 19 febbraio 2021

Presentazione Alpha Tauri 2021

Foto di proprietà di @AlphaTauriF1
(dal loro profilo Twitter)
Se le presentazioni sono iniziate con la McLaren, con essa non si sono certo fermate e stamattina è stato il turno della Torohhhh Rossohhhh di Faenza, con i suoi piloti Pierre Gasly e Yuki Tsunoda. Se il Pokemon è ormai una celebrità per la sua vittoria a Monza, il suo compare sembra avere l'importante status di fan favourite: a parte qualche fungirl in stile tumblahhhh infastidita dal fatto che il rookie non abbia gli occhi azzurri, è raro sentire qualche commento negativo su di lui. Per di più passerà alla storia non solo perché era da qualche anno che non c'erano piloti giapponesi in Formula 1, ma anche per una questione anagrafica piuttosto stylish: è il primo 2000 a debuttare in F1. Lo farà su una vettura dai colori diversi rispetto a quella della scorsa stagione, che già più d'uno ha paragonato alla Williams dei tempi di Rosberg. Chissà tra i Gasnoda chi avrà più chance di arrivare nonno (se non cogliete la citazione, fate qualcosa ma non continuate a navigare nella nebbia dell'ignoranza)...

lunedì 15 febbraio 2021

Presentazione McLaren 2021

Foto di proprietà di @McLarenF1 (twitter)
Oggi sono inziate le danze, o per essere più precisi e accurati, le presentazioni delle monoposto che prenderanno parte al mondiale 2021.
La prima a svelarsi quest'anno è la McLaren, con il solito color papaya e i piloti Norris e Ricciardo che indossano tute da pagliaccio: colori si adattano bene alla loro personalità.
Resta da vedere se in questa stagione la scuderia di Woking riuscirà a tornare ai livelli di un tempo e se i Norrisardo riusciranno a salire sul podio e magari addirittura sul gradino più alto, ma per questo sarà necessario aspettare ancora un po'.


domenica 14 febbraio 2021

Toyota Racing Series 2021: Matthew Payne vince il titolo

La Toyota Racing Series è uno dei campionati invernali che i piloti scelgono per accumulare esperienza e punti superlicenza... o almeno lo era quando in Nuova Zelanda non c'erano leggi particolarmente restrittive in fatto di prevenzione del coronavirus. In questa stagione è stato un campionato ambientato in un'immaginaria Indianapolis, con al volante dei cosplayer di Schumacher, Barrichello, Monteiro, Karthikeyan, Albers e Friesacher, tutti rigorosamente neozelandesi.
Mi spiego meglio: i piloti full time sono stati sei. Si tratta di Matthew Payne, Kaleb Ngatoa, Billy Frazer, il campione di F4 cinese 2019 Conrad Clark, Peter Vodanovich e Chris Vlok, elencati nell'ordine in cui si sono classificati in campionato, con Payne campione con un largo vantaggio. Questa era la line-up dell'ultimo evento stagionale, in quello precedente i piloti al via erano sette: c'era anche Tom Alexander, ottavo in classifica generale.

Eppure il primo evento, denominato GP di Nuova Zelanda, era iniziato bene, con sedici vetture presenti, compresa quella di Shane Van Gisbergen, settimo in classifica piloti per avere vinto tutte e tre le gare alle quali ha partecipato. In quelle Payne ha concluso sempre terzo, per poi vincere tutte le gare senza Van Gisbergen eccetto una, in cui comunque ha perso la vittoria a causa di una penalità.
Nono in classifica Chris Van Der Drift, presente al primo evento, una pole e due secondi posti all'attivo. Nel primo evento Van Der Drift, Van Gisbergen e Ngatoa si sono ripartiti le pole. Da quel momento in poi, sempre e solo Matthew Payne davanti a tutti, in quella che sembra essere stata la sua prima esperienza open wheel (dalle informazioni che ho trovato, fino al 2020 era un kartista).
Hanno completato la classifica gli altri piloti del primo round della stagione, ovvero Damon Leitch, André Heimgartner, Brendon Leitch (fratello di Damon), Daniel Gaunt, Josh Bethune, Greg Murphy e, fanalino di coda, l'epico Ken Smith, pilota 79enne che ogni anno prende parte al GP di Nuova Zelanda.

HAMPTON DOWNS I
Podio Gara 1: Shane Van Gisbergen, Chris Van Der Drift, Matthew Payne
Podio Gara 2: Shane Van Gisbergen, Chris Van Der Drift, Matthew Payne
Podio Gara 3: Shane Van Gisbergen, André Heimgartner, Matthew Payne

HAMPTON DOWNS II
Podio Gara 1: Matthew Payne, Peter Vodanovich, Billy Frazer
Podio Gara 2: Matthew Payne, Kaleb Ngatoa, Tom Alexander

MANFIELD
Podio Gara 1: Matthew Payne, Kaleb Ngatoa, Conrad Clark
Podio Gara 2: Matthew Payne, Peter Vodanovich, Kaleb Ngatoa
Podio Gara 3: Billy Frazer, Matthew Payne, Peter Vodanovich
Podio Gara 4: Matthew Payne, Billy Frazer, Conrad Clark

PS. Come piloti internazionali, era prevista la presenza di Eduardo Barrichello e Miki Koyama. Il brasiliano non ha preso parte a nessun campionato invernale, ma ha già annunciato che disputerà la Formula Regional Alpine, nata dalla fusione tra Formula Renault Eurocup e Formula Regional, mentre la giapponese aveva tentato di disputare la F3 Asia, ma non c'è riuscita per problemi di sponsor, a seguire gareggerà nella W Series.