mercoledì 8 luglio 2020

Commento al Gran Premio d'Austria: 5 luglio 2020

MAKING-OF: Come ci si sente quando, dopo sette mesi di assenza, finalmente si riaccendono i motori? Non saprei, non ho parole per descrivere con precisione un simile avvenimento, a parte quelle che andranno a comporre il commento a questo primo gran premio della stagione, nel weekend del 5 luglio.
Quando le vetture sono andate in pista per la prima volta era il giorno del compleanno di Vettel e ne erano passati solo due da quello di Ricciardo, argomenti di cui Mazzoni ci avrebbe sicuramente parlato, magari ricordandoci che nessuno dei due ha avuto dei grossi exploit nel giorno del proprio compleanno, dato che ricordo una foratura di Vettel e una rottura del motore da parte di Ricciardo. Mazzoni ha però sicuramente ricordato tutto ciò mentre seguiva la gara in chat con Capelli e la Stellina e i Vettardo non si sono grattati, pagando tutte le conseguenze del caso.
Non anticipiamo tuttavia i tempi. Parliamo di venerdì, quando l'unica ragione per cui non abbiamo visto vetture argentee nelle prime posizioni è che adesso le Mercedes sono nere. A questo proposito c'è stato un grande polverone sui social, dato che le vetture sono state ricolorate per una campagna anti-razzista. C'è chi ha detto che negli anni '80/'90 nessuno si sarebbe permesso di cambiare i colorihhhh storicihhhh di una monopostohhhh né per questa ragione né per altre. Sul "non per questa ragione" sono d'accordo, sul "nemmeno per altre" no, dato che negli anni '80/'90 ci sarebbero state altre ragioni per riverniciare le vetture, tipo la Philip Morris che ti offriva vari milioni per colorarle come un pacchetto di sigarette.
Poi è venuto sabato e a quel punto a nessuno è più importato un fico secco dei colorihhhh storicihhhh delle Mercedes, argomento che comunque passava già in secondo piano per parlare delle "Mercedes Rosa", dato che la Racing Point ha portato una vettura molto simile esteticamente alla Mercedes del 2019 e si vociferava fin da febbraio che potesse essere una delle prime forze del mondiale. In effetti è stata abbastanza veloce al venerdì, tanto da finire menzionata occasionalmente nel giornale radio di Radio International, il che non è da poco.
Quando le vetture sono scese in pista per la Q1, le Pink Panther hanno continuato a stupire, mentre stupivano poco in positivo più o meno i soliti: fuori Kmag, fuori Russell che ha grazie al carico aerodinamico dovuto alla perdita per strada della seconda -L del suo cognome ha fatto una performance superiore al solito, fuori Giovinazzi, fuori Raikkonen e, come fanalino di coda, fuori Latifi. Poi è arrivata la Q2, che la Ferrari di Leclerc ha superato brillantemente (sinonimo di "in extremis"... solo quella però. Sono usciti Vettel, Gasly, Kvyat, Ocon e Grosjean, mentre tutto lasciava pensare che Leclerc potesse andare a procacciarsi un'altolocata decima piazza. Ha fatto di più. Quando il vampiro famelico è andato per prati dopo essersi già procacciato la pole, ha ottenuto una gloriosa settima piazza alle spalle di Bottas, Hamilton, Verstappino, Norris, Albon e Perez, con Sainz, Strollino e Dani-Smile attardati dalle bandiere gialle.
Dopo le qualifiche, ancora armati di casco e guanti, i Bottaston si sono abbracciati con affetto, un po' come succedeva ai tempi dei Rosbilton circa cinque minuti prima che i Rosbilton iniziassero a prendersi a coltellate. Non ripongo una fiducia eccessiva nel vampiro famelico, ma chissà che Woodman non ci sorprenda e che non ci mostri che il vero modo di tirare fuori la propria velocità fosse quello di fidanzarsi con una certa Tiffany, ciclista australiana che è 24/7 vittima di body shaming sui social da parte di ragazzine che in altri momenti fanno post strappalacrime esortando la gente a evitare il body shaming.
Nel multiverso in cui i miei commenti prendono vita, il post-gara in Mercedes deve essere andato più o meno così:
"Vampiro, perché stai ruggendo e contemplando il mio collo? Ti ricordo che devi mantenere le distanze sociali e non avvicinarti a più di un metro e mezzo."
"Ti ricordo che i miei canini estraibili sono lunghi due metri, quindi posso azzannarti like a boss, come se tu fossi una bottiglia di vodka."
"Quando bevi la vodka azzanni il vetro della bottiglia?"
"Certo. In quali altri modi pensi di bere la vodka?"
Il post-gara in Ferrari, invece, è andato in modo molto più rassicurante, ma solo perché non ci sono vampiri:
"Sebby, hai idea di che cosa siano quelle cose rosa che c'erano davanti a noi?"
"Sì, gente che vuole romperci il cu*o, ma che non ci riuscirà, perché essendo davanti da noi non avrà il nostro cu*o a portata di mano."
"Oh my fanboying Carlos."
"Come osi?!?!?!?! Bidonotto... ehm, Binotto mi ha appena telefonato per dirmi che devo cercarmi una vettura a pedali, se voglio disputare il mondiale 2021, e tu mi hai già rimpiazzato nei tuoi pensieri con Carlito?"
"Hai ragione, avrei dovuto pensare a te. Fai finta che non abbia detto niente. Il mio vero commento è: Oh my Sebby spin."
"Vaff... sai che ho una gran voglia di infilarti un peperoncino gigante su per il cu*o?"
"Sì, ti prego, fallo subito, un peperoncino lì è l'unico modo che ho per essere veloce domani."

SIGLA - Siccome non è elegante parlare di peperoncini nel fondoschiena in un commento a un gran premio, direi di lanciare la gara come merita. Sappiate che, fin dalla prima volta in cui alla radio ho sentito la canzone "Bam bam twist" di Achille Lauro, ho intuito che era perfetta per una parodia. Quindi procediamo...
Gangster Hammi: "Verstappino, Oki in giallo gli lancia baguettes, yeah, come il twitch di Landino, il mio team-mate è un vampiro ed è pazzo di me, Susie è bella dal vivo, lei che sbava è la donna del boss davanti al mio box, c'è Strollino, con quei bravi ragazzi il delirio è Carlito..."
Bo77as: "Sì, beviamo, bam bam, bam bam, lo spritz e poi, bam bam, bam bam, vodka per ore, bam bam, bam bam, coi ca**i fuori, bam bam, bam bam..."
Gangster Hammi: "Già stamattina abbiamo fatto un tempone io e te, ma il tuo, sì sì, è una rapina, poi alle cinque mi riempio di tè, sì, l'uomo vampiro scappa con un sospiro e trolla anche me, ma poi mi limona, ma io voglio farmi limonare da Seb..."
Sebby: "Sì, beviamo, bam bam, bam bam, lo spritz e poi, bam bam, bam bam, vodka per ore, bam bam, bam bam, in Q2 sto fuori, bam bam, bam bam... oh sì, bam bam, bam bam, bam bam, bam bam..."
Bo77as: "È un'overdose di rosa con Stroll, è una danza tra il cash e il cash, una pallottola fuori dal box, stiamo dando fuoco ai motori delle pantere rosa, mio amor, il mondiale tra noi, non c'è argento che basti per noi, succhio il sangue a Las Vegas, digerirò poi, dirò che sei John Watson e ti ho rimosso..."
Gangster Hammi: "Fatti fuori, bam bam, bam bam, bam bam, lo spritz e poi, bam bam, bam bam, vodka per ore, bam bam, bam bam, Albon è fuori, bam bam, bam bam... lo spritz e poi, bam bam, bam bam, sì, beviamo, bam bam, bam bam, il tè alle cinque, bam bam, bam bam, fammi fuori, bam bam, bam bam, oh sì, bam bam, bam bam..."

SCATTANOHHHH LE VETTUREHHHH!!!11!!11!!... o meglio, prima di vederle scattarehhhh c'è una faccenda di poco conto da risolvere, tipo che un'investigazione delle otto di sabato sera aveva prosciolto il Gangster Rapper dalle accuse di eccesso di velocità in regime di bandiere gialle. La Redbull, però, ha protestato contro la decisione domenica verso mezzogiorno e alle 14.00 Hamilton è stato preso per le orecchie e retrocesso in quinta piazza. La partenza al terzo posto di Norris, quindi, è diventato l'evento più discusso tra quelli accaduti in pista. Almeno finché non è stato superato da Albon. E poi dal Gangster Rapper stesso. E poi Hamilton ha superato Albon strappandogli la terza piazza. Che Albon ha recuperato con il ritiro a sorpresa di Verstappino mentre andava in giro al volante di una GP2.
Ricciardo ha quindi guadagnato una decima posizione con vista da vicino sul retrotreno di Vettel, almeno finché non è andato a correre in GP2 insieme a Verstappino. Nel frattempo pessime notizie per la Ferrari: per guardare il retrotreno di Strollino, Vettel ha dovuto attendere che anche questo si preparasse per fare il suo esordio in GP2. Infatti poco dopo averlo superato, Strollino è stato ugualmente costretto ad andare a parcheggiare ai box. Nel frattempo venivamo intrattenuti da: 1) un duello tra maschi alfa vinto da Raikkonen, 2) un testacoda di Grosjean, 3) un incidente di Kmag dovuto a un possibile guasto ai freni, 4) tutti in branco ai box in regime di safety car e sportellate tra Norris e Perez in pitlane.
"Che ca**o stai facendo, Pirlez?"
"Ti sto prendendo a sportellate, qualche problema?"
"Sì, molti, non è possibile che tu rompa sempre i co***oni in pitlane a noi influencer!"
"Vai a bere il latte con il biberon come fate voi influencer."
"Non penso che Britney Bitch bevesse il latte dal biberon."
"Da quello del Gangster Rapper sicuramente... comunque non preoccuparti, tempo il restart e ti supererò facendoti una pernacchia."
"Sì, ma nessuno ci prenderà in considerazione perché sta avvenendo un evento cruciale."
Il Ferrarista del Domani infatti si è messo a lottare con i Ferraristi di Oggi. Nonostante fossero tutti su mescola hard, Vettel è stato l'unico che l'ha preso in quel posto, girandosi di centottanta gradi per ritrovarsi a novanta, è andato a raccogliere fiori di campo ed è sceso negli inferi per portarli a Latifi. Il nuovo rookie altresì noto per essere una marmotta assassina del Quebec in incognito, però, in quel momento era disperso e nessuno sapeva bene dove fosse, a parte forse Bernd Maylander che l'aveva fatto sdoppiare.
A quel punto guardando le performance della vettura di Vettel ho iniziato a sperare fortemente che fosse stata danneggiata mentre litigava con sé stesso per girarsi nel senso giusto (cosa che, visto che Leclerc stava perdendo da chi aveva davanti, ho sospettato fosse solo in parte la causa del problema). No, perché a tutto c'è una spiegazione, a parte al fatto che non riuscisse ad avvicinarsi a Russell, con grande disappunto della nonna di quest'ultimo, che pur di vedere inquadrare il nipote è diventata un'ultrà di Vettel dato che questo finisce sempre nei pressi di Russell quando finisce in mezzo a qualche casino generamente innescato da lui stesso. Poi il motore di Russell è andato a correre in GP2. Sua nonna ha esultato perché in tal modo il suo eroe Sebby guadagnava una posizione.
Nel frattempo mentre Russell parcheggiava, i freni sulla vettura di RoGro cedevano facendolo andare a sbatere, sancendo il ritorno di Bernd Maylander. Un bel po' di piloti sono rientrati subito ai box al primo giro dopo safety car. Carlito Fanboyz è entrato un giro più tardi perché... mhm, non preoccupiamoci del perché, forse perché vuole abituarsi alle strategie fatte un po' a caso con un po' d'anticipo, dato che spesso avrà a che fare con cose simili.
Poi la safety car si è levata di torno. A quel punto Raikkonen ha perso una ruota, che ha iniziato a passeggiare indisturbata per la pista venendo schivata da Vettel e da Latifi, perché Latifi esiste, what a time to be alive! E con un paio di ritiri avrebbe addirittura potuto andare a punti. Nel frattempo si segnala una polemica a distanza Perez vs Albon perché Albon, dopo essere stato ai box nella precedente neutralizzazione, aveva raggiunto e superato Checo, ma la safety car aveva messo fine al loro duello epico. Albon è risultato il legittimo proprietario della terza piazza e questa per lui è stata l'inizio della fine.
"Appena c'è il restart, vado a insidiare il Prosciuttello Gangster!!!11!!!"
"Sei proprio sicuro di quello che dici, bimbo?"
"Certo, per chi mi hai preso, per Gasly?"
"No, il Pokemon ha un podio all'attivo, tu dubito che ne avrai uno in tempi brevi..."
E infatti Albon ha tentato l'attacco sul Gangster Rapper, ma è andata malissimo a entrambi, specie a lui: si è ritrovato in testacoda, mentre poi il prosciuttello è stato penalizzato per l'accaduto.
Mentre davanti Trollando e Perez (poi penalizzato a scoppio ritardato per eccesso di velocità nella pitlane) facevano di nuovo a ruotate senza che i commissari battessero ciglio, Albon dalle retrovie ha cercato di rimontare qualche posizione. Lo si è visto per qualche istante lottare con Vettel, poi è andato a correre in GP2. Nel frattempo c'era uno scontro a tre Giovinazzi vs Vettel vs Kvyat che è stato perso dal Torpedo, che poi si è anche ritirato per una foratura, a suo parere dovuta a un contatto con Ocon.
Bottas ha vinto indisturbato, mentre Hammi è stato preso per le orecchie e piazzato al quarto posto. Sono risaliti Leclerc e un bambino piccolo che beve ancora il latte dal biberon. Il compagno di squadra di quest'ultimo è arrivato solo quinto e doveva essere anche piuttosto demoralizzato visto quello che gli toccherà l'anno prossimo in Ferrari...
Ma niente paura, nella vita del fanboy è successa anche una cosa BeLiXiMaHhHhHhH di lì a pochi giorni. Il suo commento deve essere stato più o meno questo: "tunz tunz tunz!!11!!1!!!11! l'anno prossimo sarò di nuovo in pista con il mio YdOlO!!111!!11!!11!" perché Ferni returnz!!11!!11!!1! nel 2021 e lo farà al volante della Renault lasciata libera da Dani-Smile.

RISULTATO: 1. Valtteri Bottas (Mercedes), 2. Charles Leclerc (Ferrari), 3. Lando Norris (McLaren), 4. Lewis Hamilton (Mercedes), 5. Carlos Sainz (McLaren), 6. Sergio Perez (Racing Point), 7. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 8. Esteban Ocon (Renault), 9. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 10. Sebastian Vettel (Ferrari), 11. Nicholas Latifi (Williams), 12. Daniil Kvyat (Alpha Tauri), 13. Alex Albon (Redbull), RIT. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), RIT. George Russell (Williams), RIT. Romain Grosjean (Haas), RIT. Kevin Magnussen (Haas), RIT. Lance Stroll (Racing Point), RIT. Daniel Ricciardo (Renault), RIT. Max Verstappen (Redbull).

lunedì 6 luglio 2020

Indycar 2020 @ Indianapolis Road Track

In questo weekend, sabato 4 luglio, c'è stato il ritorno in pista del campionato di Indycar a distanza di un mese ed è ritornato, a sorpresa, anche il team Dreyer & Reinbold, che mancava da anni e anni su circuiti che non fossero ovali, con Sage Karam al volante. Fortunatamente, trattandosi di un circuito stradale, Karam non è stato sulla strada di Ed Carpentahhhh come invece era accaduto quella volta che, tra una cosa e l'altra, aveva dato origine a un podio analcolico per via della sua giovane età.
Ad ogni modo non ha importanza, parliamo piuttosto di Tony Kanaan: per la prima volta dalla notte dei tempi, non era presente al via di una gara di Indycar.

Willpowahhhh ha ottenuto la pole position, davanti a Harvey e Baby Herta, che a sua volta avrebbe potuto provocare la presenza di un podio analcolico anche se, a differenza di Karam, l'anno scorso sul podio c'era lo champagne per tutti tranne che per lui, prima che quel PeRiKoLoSo KrImInAlE di Newgarden attentasse alla sua giovinezza scambiando le bottiglie e facendolo cadere nel tunnel della kriminalitàhhhh che se ne frega della drinking age.
Consiglio quindi vivamente a Herta di sposarsi con una persona 21+ a cui chiedere il permesso di sbevazzare like a Bottas... ehm, volevo dire like a boss.

Willpowahhhh ha mantenuto la prima posizione al via e ha da subito iniziato a staccare Harvey, nonostante quest'ultimo sulla carta fosse fortissimo perché ha la vettura fucsiahhhh. Forse il fatto che il Vanz non commenti le gare di Indycar ha dato il suo contributo negativo nei suoi confronti.
Nonostante stessi guardando gli extended highlights e sapessi chi aveva vinto la gara, al momento del pitstop ho sperato in un overcut di Harvey su Willpowahhhh. La cosa non è accaduta, anzi, Newgarden si è appropriato della seconda piazza con la stessa naturalezza con cui l'anno scorso aveva messo in mano a quel bambino innocente di Herta una pericolosissima bottiglia di champagne.

Poco prima del giro di boa abbiamo salutato Askew, che si è ritirato per incidente provocando l'ingresso della safety car e uno stravolgimento della situazione che ha fatto sì che Grammo Reale andasse in testa. Non che ci sia rimasto molto a lungo: dietro di lui c'era un falco assassino che non vedeva l'ora di azzannarlo e relegarlo in seconda posizione a contemplare il suo retrotreno. Purtroppo per lui, quel falco assassino era Dixon e, purtroppo per noi, sono fioccate lamentele sul campionatohhhh noiosohhhh perché vincono sempre gli stessi, dove per "gli stessi" si intende, appunto, Dixon.
Per guasti meccanici abbiamo salutato anche Alex Non Sono Valentino Rossi e Spencer Maialotto, ma questo è accaduto più avanti.

Qualora il concetto di champagne sul podio sia contemplato a Indianapolis, Scott Dixon, Graham Rahal e Simon Pagenaud hanno potuto sbevazzare tranquillamente, quest'ultimo conquistando la terza piazza dopo essere partito dal cortile di casa di Lando Norris.
Colton Herta ha fatto l'Hulkenberg della situazione evitando di provocare problemi di drinking age, mentre hanno completato la top-10 Rinus Veekay, il nostro eroe Marcus Ericsson, Josef Newgarden, Patricio O'Ward, Santino Ferrucci e il Grande Samurai Takuma Sato. A seguire James Hinchcliffe, Conor Daly, Ryan Hunter-Reay, Zach Veach, Felix Rosenqvist, Max Chilton #MaiUnaGioia, Jack Harvey e la sua vettura fucsiahhhh, Charlie Kimball, Alex Palou, Will Power, Dalton Kellet, Marco Andretti e Sage Karam.

Come già anticipato, Spencer Pigot, Alexander Rossi e Oliver Askew non hanno finito la gara.
Dagli States giungono commenti sullo sventurato inizio di stagione di Alex Non Sono Valentino Rossi, io per stare sicura dare la colpa a un kompl8 spagnolo in vista dell'arrivo di Alonso per la Indy 500 che si svolgerà tra circa un mese e mezzo. Oppure, nel dubbio, ad Alex Palou, dato che ora di spagnolo c'è lui.
Al momento, comunque, è ancora presto per pensare alla Indy 500, quindi focalizziamoci su eventi più vicini nel tempo: il ritorno in pista è fissato per la prossima settimana, con un double header a Road America.


sabato 4 luglio 2020

Se i piloti fossero personaggi di un teen-drama scolastico

A - Alex Albon: nessuno lo prende in considerazione, lo scopo della sua esistenza è solo ricordare che i thailandesi esistono. Max si diverte a sfidarlo in varie competizioni, battendolo 24/7, ma non importa, è focalizzato a non deludere il temibile professor Marko.

B - Valtteri Bottas: ha l'aria da campagnolo e nel tempo libero lavora come boscaiolo, fa colpo sulle ragazze perché somiglia ai vampiri fescion degli urban fantasy e tutte le campionesse dei tornei sportivi scolastici stravedono per lui.

G - Pierre Gasly: sognava di diventare uno dei più bravi studenti della classe ma il professor Marko gli mette sempre dei voti bassi. Nonostante ciò è riuscito spesso a prendersi le sue rivincite, prendendo alcuni voti molto alti nonostante i pronostici fossero contro di lui.

G - Antonio Giovinazzi: ha una chioma fluente che ha deciso di non tagliarsi più finché non verrà abolita la pineapple pizza. È un ragazzo elegante e raffinato, che si rifiuta di insegnare parolacce italiane a Sebastian nonostante la sua richiesta.

G - Romain Grosjean: avrebbe voluto frequentare un istituto alberghiero, ma è stato costretto dai genitori a scegliere un'altra strada. I suoi compagni lo prendono in giro perché una volta si è schiantato in auto nel parcheggio della banca dove ha fatto uno stage estivo.

H - Lewis Hamilton: sta seduto in ultimo banco e smanetta con lo smartphone durante le lezioni ma è sempre preparato e riesce a fare bella figura con i professori. Qualcuno lo teme per il suo look da bad-boy ma in realta è un cinnamon roll.

K - Daniil Kvyat: è uno studente un po' caotico e ciò non piace al professor Marko e al professor Horner, che nelle loro lezioni lo mettono sempre in ginocchio sui gusci di noce. Lo chiamano torpedo perché lungo le scale travolge spesso i suoi compagni facendoli cadere.

L - Nicholas Latifi: suo padre è ricco, ma non gli compra macchine belle come quelle che Lance riceve in regalo dal padre. Non gli interessa ostentare la propria ricchezza, né gli importa che qualcuno lo accusi di volere comprare il diploma.

L - Charles Leclerc: non apre mai neanche un libro e nelle interrogazioni fa scena muta, ma viene sempre promosso perché i professori hanno intuito la sua predestinazione. È il best friend forever di Max anche se in realtà litigano in continuazione.

M - Kevin Magnussen: è il bullo della classe, nessuno ha il coraggio di sfidarlo apertamente, a parte Hulk che però poi ha lasciato la scuola stanco di essere vessato costantemente, rinunciando al diploma. Tutti lo detestano e ciò lo rende fiero di se stesso.

N - Lando Norris: il più giovane avendo iniziato la prima elementare con un anno d'anticipo, sogna di diventare il più divertente della classe, ma ha ancora molta strada da fare. Il suo idolo è un motociclista che da solo ha sfidato un trio di terribili complottisti ispano-catalani.

O - Esteban Ocon: ha una pessima reputazione perché si siede nel banco che un tempo apparteneva a Hulk e perché una volta ha sbattuto una baguette in testa a Max, suscitando la reazione di quest'ultimo, che poi è stato duramente rimproverato dal preside e costretto a fare da tutor ai ragazzini della sezione E.

P - Sergio Perez: un tempo era piuttosto scalmanato, ma è diventato abbastanza tranquillo, intimorito dalle minacce ricevute dai compagni. Va a scuola indossando un sombrero e ogni tanto regala peperoncini ai suoi compagni.

R - Kimi Raikkonen: odia le feste, ma procura l'alcool di contrabbando da consumare in quelle occasioni. A scuola si addormenta spesso sul banco e non ama parlare con nessuno. A volte litiga con Valtteri perché non hanno gli stessi gusti in fatto di alcolici.

R - Daniel Ricciardo: il trollone della classe, vince sempre contro Lando nella classifica dei più divertenti. Prende in giro tutti, ma senza cattive intenzioni. Nel tempo libero fa il baby sitter per un certo Felipinho, figlio di un ex studente della scuola.

R - George Russell: era il best friend forever di Lando, che però l'ha piantato in asso per Carlos. È famoso per essersi fidanzato con la ex di Max, sorella di un certo De Vries che frequenta la sezione E, dalla quale però è stato lasciato.

S - Carlos Sainz: il suo idolo è uno studente più grande diplomato a pieni voti che ora sogna di laurearsi all'università dell'Indiana, dopo avere già preso una prima laurea a Le Mans. Gli piace trollare con Lando, anche se medita di abbandonarlo per seguire le orme del suo idolo.

S - Lance Stroll: suo padre ha i big money e gli ha comprato varie auto di lusso nonostante sia ancora molto giovane. Sta spesso da solo e parla con il suo portafoglio. Il bidello Vanzini, quando lo incontra in corridoio, lo rimprovera sempre perché non sorride mai.

V - Max Verstappen: in apparenza insensibile, in realtà nasconde un animo dolce e kawaii. A meno che non stia picchiando qualcuno, in tal caso non fa sconti a nessuno, nemmeno al suo amico Charles a cui una volta ha rotto il naso durante una rissa scoppiata durante un viaggio di istruzione al Redbullring.

V - Sebastian Vettel: vive in una casa di campagna, ha la passione per il vintage e non possiede il cellulare, anche se durante le lezioni non disdegna di smanettare su quello di Lewis, suo caro amico e compagno di banco. Una volta ha sfidato Romain a una gara di imprecazioni, ricevendo i complimenti del professor Steiner che li ha colti sul fatto.

giovedì 2 luglio 2020

Recap di sei mesi di motorsport a motori quasi spenti

Believe it or not, gli ultimi sei mesi sono stati abbastanza intensi. Ho provato a fare una sintesi ed è andata più o meno così:

- vittorie femminili di Chadwick e H.Al Qubaisi nelle serie asiatiche alle quali prendevano parte;
- P.Fittipaldi all'inseguimento, in apparenza non andato a buon fine, dei punti superlicenza;
- Binotto e i piloti Ferrari in studio a Che Tempo che Fa (Leclerc in videochat, perché anticipa i tempi);
- stretta di mano tra Verstappen e Ocon alla prima giornata di test;
- GP d'Australia cancellato alla vigilia delle prove libere mentre quelli di St Pete di Indycar cancellato addirittura dopo le prove libere;
- i team fanno causa, anzi no, a Liberty e alla Ferrari per i motori 2019;
- Larson licenziato per avere usato insulti razzisti in modo random durante una gara virtuale di Nascar;
- rinvio di vari gran premi e della 24 Ore di Le Mans piazzata il giorno del GP (poi eliminato) di Singapore;
- Rebellion Racing annuncia il ritiro dal WEC a fine stagione;
- scontro Pagenaud vs Norris in una gara virtuale di Indycar;
- riprende la Nascar con griglie di partenza estratte a sorteggio e Wednesday Race, spesso gare interrotte da rain delay;
- annuncio dell'avvicendamento Vettel/Sainz e passaggio di Ricciardo in McLaren nel 2021;
- licenziamento di Abt da parte di Audi per lo scandalo dell'eracer che lo sostituiva in una gara virtuale;
- ban della Conferedation flag nelle gare di Nascar;
- cancellazione del campionato di Indylights 2020;
- cancellazione del campionato di W Series 2020;
- Chadwick in Formula Regional con Prema;
- annunciati sei eprix di Berlino con tre layout diversi;
- Juju Noda vince al debutto in Formula 4;
- il presunto cappio nel box di Wallace;
- il marito e il suocero di Bia Figueiredo vengono arrestati per appropriazione di fondi dell'azienda pubblica che gestiscono e Bia perde gli sponsor e il volante per lo scandalo;
- Abt ingaggiato da Nio per i sei eprix di Berlino.

Questo è quanto accaduto quando c'erano solo la Nascar, e a volte neanche quella, e qualche sporadico evento open wheel. Anche voi avete paura di quello che potrebbe succedere una volta che le gare riprenderanno un po' in tutti i campionati?

martedì 30 giugno 2020

Dammi tre parole: scattanohhhh le vetturehhhh

Più o meno all'ora di pranzo, c'è la classifica delle cinquanta canzoni più trasmesse da Radio International, dieci posizioni al giorno, da lunedì a venerdì. Al martedì ci sono le posizioni dalla 40 fino alla 31, e il percorso della classifica di oggi si è incrociato, alla posizione 30-qualcosa, con la canzone "16 marzo" di Achille Lauro, in caduta rispetto a qualche tempo fa, dato che me la ricordavo tra la top-ten delle canzoni più trasmesse, in passato, o poco ci manca.
Ogni volta in cui la sentivo, quel suo ritornello che recita "ti rinnamorerai a marzo, il 16 marzo" mi faceva pensare solo una cosa, ovvero a quello che succede per noi ogni anno quando siamo più o meno a metà marzo. Sono felice che, nonostante il consueto ricambio delle canzoni di Radio International, ci sia ancora, nella classifica, e che ancora una volta mi abbia rimandato alla stessa identica cosa, ma quando non sembra più così tanto lontana.

Tra soli tre giorni, a 215 giorni di distanza da quando il sipario calò ad Abu Dhabi sul mondiale 2019 lo scorso 1° dicembre, i motori si riaccenderanno per le prove libere del primo evento della stagione.
Sembra passato un secolo da quel giorno in cui Vanzini invocava la bandiera rossa per il bug che aveva messo provvisoriamente in disuso il DRS, così come sembra passato un secolo da quando tre mesi e mezzo fa saltava in extremis il gran premio d'Australia.
Il ritorno della Formula 1 non è ovviamente il primo ritorno: la NASCAR corre già da quasi un paio di mesi, mentre anche il campionato di Indycar è già ricominciato all'inizio di giugno. In più c'è stato il primo evento della Formula 4 danese, che ha mandato in fibrillazione un po' di gente perché 1) è l'unica serie minore iniziata finora, 2) Juju Noda ha fatto parlare di sé.

La vita di prima è solo un lontano ricordo. Molte cose che mi piaceva fare al momento attuale non esistono più e, al momento attuale, non saprei nemmeno fare previsioni sul giorno in cui mi ricapiterà di nuovo - se mai mi ricapiterà - di andare a ballare la salsa insieme a L., il mio amico tifoso di Button, e mentre ballo calcolare mentalmente chi sia in vantaggio tra me e lui in una serie o nell'altra in base ai risultati dei piloti nati nei nostri anni di nascita. Mi è venuto in mente che io lo batto in termini di Rookie of the Year a Indianapolis e anche in base all'epicità di come il pilota in oggetto si sia procacciato quell'importante titolo. L'unico 1988 ROTY a Indy, infatti, è nientemeno che JR Hildebrand...

Questi discorsi in apparenza disconnessi gli uni dagli altri, portano tutti verso un unico importante messaggio di fondo: se anche tutto il resto non è ancora tornato e non so nemmeno quando tornerà, se mai tornerà, almeno tornerà la Formula 1.
So che ci sono stati altri campionati e ho anche visto o seguito qualcosa, in questi ultimi tempi, ma la Formula 1, per me, rimane sempre insostituibile. Ci sono tanti campionati che mi affascinano, ma penso che nessuno potrà mai affascinarmi tanto quello che ho seguito fin dall'infanzia e la cui passione è per me una cosa che mi definisce.
Saranno mesi in cui si andranno a stipare un bel po' di campionati, dato che da luglio a dicembre ci sarà più o meno tutto quello che doveva esserci da marzo a dicembre. Appunto per questo mi sarà difficile rimanere aggiornata su tutto con la stessa assiduità con cui sono stata aggiornata negli ultimi due anni o tre anni.

Questo non vuole dire che il mio amore per i motori sia immutato, quanto piuttosto che in certi momenti sarà necessario fare delle scelte e che penso che possa essere abbastanza chiaro che cosa sceglierò prima di tutto il resto. Spero che possiate comprendermi, quindi, se non ci saranno con la stessa frequenza di prima gli aggiornamenti sulle serie minori.
Non intendo smettere di scrivere in proposito, ma al momento vedo più probabile, per molte di esse, un riassunto di fine stagione come è stato per le serie minori asiatiche/ neozelandesi che si sono svolte nei primi mesi del 2020. Ovviamente, qualora accadano eventi di particolare spessore, dedicherò loro il dovuto spazio, ma al momento attuale vedo improbabile una sintesi puntuale di ogni singolo evento, anche per le serie che seguivo con maggiore assiduità negli scorsi anni.


lunedì 29 giugno 2020

F1 The Golden Days: GP Francia 2007

Oggi avremmo dovuto commentare un esaltante ed eccitante gran premio al Paul Ricard, ma non ne abbiamo avuto uno da elogiare, quindi recuperiamo i bei vecchi tempi, anche se la location era diversa. Oppure era proprio la location diversa la ragione per cui erano bei tempi? Comunque correva l'anno 2007 ed era appena scoppiata una grossa bomba: negli ultimi giorni di giugno si era sollevato un polverone infinito dopo che era venuta alla luce la strana storia di Nigel Stepney e delle fotocopie dei progetti della Ferrari lasciati in giro per le copisterie di Maranello. A tredici anni di distanza da quegli eventi, trovo ancora tutto ciò follemente surreale. Questo non significa che io non creda alle versioni ufficiali. Significa che, se un liceale che si diletta a scrivere racconti mi sottoponesse un racconto di fantasia in cui si svolgono eventi analoghi, obietterei: "il tuo protagonista intende vendere progetti che potrebbero valere milioni, perché mai non spende poche centinaia di euro per comprarsi una stampante o uno scanner e non si fa le fotocopie a casa invece di lasciarle in giro a caso?"
Comunque esisteva ancora qualche gara a fare da contorno alla spy story e quel primo giorno di luglio, la mia ultima domenica da non-ancora-diplomata, si gareggiava a Magny-Cours: Felipe Massa in pole position davanti a Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen, il tutto mentre Fernando Alonso annaspava a fine top-10 perché aveva avuto un problema tecnico in corso d'opera.

Mentre al via Iceman risaliva in seconda piazza portandosi alle spalle del compagno di squadra, al quarto posto si installava stabilmente Robert Kubica, appena rientrato in Formula 1 dopo avere saltato il GP degli Stati Uniti per l'infortunio rimediato in Canada.
La Ferrari si avviava quindi verso la doppietta e, allora come al giorno d'oggi, le doppiette Ferrari seppure un po' meno rare non erano immuni a ciò che succede d'abitudine nel corso di una doppietta Ferrari: state sicuri che, se avete due ferraristi primo e secondo, non riusciranno ad arrivare al traguardo nelle posizioni originali, ma che tali posizioni, per una ragione o per l'altra, finiranno per essere invertite. Inizio a chiedermi se non sia una regola scritta nelle stelle che svettano sul mondo del motorsport.
Primo pitstop: tutto regolare, anche se Raikkonen, rimanendo in pista più a lungo, è riuscito ad avvicinarsi a Massa un po' di più di quanto non lo fosse prima.
Secondo pitstop: ancora una volta Raikkonen rimane in pista più a lungo con la vettura più leggera e i tempi da lui registrati gli bastano per strappare la leadership al compagno di squadra quando questo esce dai box.
Ci siamo ritrovati quindi con le due Ferrari ancora in prima e seconda posizioni a parti invertite e la McLaren di Hamilton ancora al terzo posto, a fare più che altro gara a sé, ancora davanti a Kubica che faceva gara a sé.

La Renault di Giancarlo Fisichella e la BMW di Nick Heidfeld hanno preceduto al traguardo la McLaren del campione del mondo che è arrivato soltanto settimo, nella penultima posizione della zona punti, visti i tempi. L'ultimo punto disponibile è andato alla Honda, guidata da Jenson Button, nel mezzo di quella stagione in cui il suo compagno di squadra Rubinho non è andato a punti nemmeno una volta (cosa da cui si sarebbe ripreso in pieno con il podio del 2008).
Vincitore morale Christijan Albers, per essere riuscito a farsi inquadrare nel corso della gara nonostante guidasse una modesta Spyker. Sfortunatamente per lui, la ragione per cui si faceva notare era l'andare in giro per la pitlane con il bocchettone della benzina penzolante dalla vettura. Negli anni a venire anche illustri personaggi come Felipe Massa e Heikki Kovalainen, esponenti di due team rispettabili come Ferrari e McLaren, sarebbero stati protagonisti di simili sventure, rubandogli definitivamente l'attenzione, uno dei due in particolare dato che del Kova non si parla più di tanto in relazione ai bocchettoni della benzina... dopotutto l'incendio di Singapore spento da lui stesso è decisamente più affascinante come evento che lo riguarda.

Torniamo al duo di testa: a quel punto della stagione, mentre i due McLaren Bros erano separati da nientemeno che 14 punti (quelli che si conquistavano all'epoca vincendo una gara e arrivando quinto in quella successiva, o con un secondo e un terzo posto), i ferraristi erano lontani ben 17 e 22 punti da Hamilton, leader della classifica. Raikkonen era quello che distava 22 punti dalla vetta e penso si possa dire che questo gran premio sia stato uno dei primi punti di svolta, che a fine anno avrebbe contribuito in qualche modo alla vittoria del titolo mondiale, che a metà stagione sembrava decisamente lontana (considerate che distava dal leader del campionato di una quantità di punti superiore a quella che si ottenevano vincendo due gare, un po' come essere a oltre cinquanta punti di gap al giorno d'oggi).
Tornando strettamente alla location, sarebbe stata la prima di due doppiette consecutive ottenute dalla Ferrari a Magny-Cours. Ironia della sorte, anche in quella del 2008 sarebbero occorse cause random a scambiare le posizioni dei due piloti: se nel 2007 si era trattato di un overcut dovuto al traffico, nel 2008 Massa avrebbe strappato la leadership a Raikkonen con quest'ultimo costretto a rallentare vistosamente per la rottura di uno scarico.


giovedì 25 giugno 2020

Le brutte intenzioni, la maleducazione...

[Ispirata a Bugo e Morgan, l'avevo postata sul forum mesi fa ma ho deciso di inserirla anche qui in occasione dell'anniversario di Baku 2017]

SV: Le brutte intenzioni, la maleducazione
Quella brutta figura di Baku
E le ruotate, le circostanze
Bevi come Iceman ma fallo responsabilmente
Rimetti in ordine Bottas e Stroll
Dan mostra i denti, non provare invidia
Non lamentarti che la mia auto è peggio
Ti prego, resta senza benzina
Che brutta strategia, ma mica lo sapevo

LH: Volevo fare il gangster
Con due bulldog inglesi
Così nessuno capiva che vincevo
Vestirmi male con le gomme in crisi
E invece faccio sorrisi ad ogni scemo
Ho del blistering, me l'hai chiesto tu
Ma non ti trollo più

SV: Scelgo il vestito migliore per il matrimonio
Del mio amico con gli occhi tristi
Vado sul podio a scolarmi champagne
Chiedo un parere glaciale e alcolista
L'ho trovato al bar e in Alfa Romeo
Odio Alonso per stare un po' meglio
Odio Alonso, che sembra stia meglio
E un figlio di papà invece lo sportello
Ma non sono Schneider
Anche se lo credevo

LH: Volevo fare il gangster
Con due bulldog inglesi
Così nessuno capiva che vincevo
Vestirmi male con le gomme in crisi
E invece faccio sorrisi ad ogni scemo
Ho del blistering, me l'hai chiesto tu
Ma non ti trollo più

SV: Rinuncia alla cresta, fatti la coda
Paga le tasse come Valentino
Mangia vegano nei piatti in piombo
E al mio paese io coltivo l'orto
Ascolta la musica della West Coast
Hai mille tatoo, esprimi opinioni
Anche se vinci, rispondi sempre
Le gomme non vanno
Però di te mi importa veramente
Al di là di queste stupide ambizioni
Il tuo colore preferito è il grigio
Saremo vecchi indubbiamente, ma non saremo soli

LH: Volevo fare il gangster
Con due bulldog inglesi
Così nessuno capiva che vincevo
Essere come Sutil e spaccare i bicchieri
E invece batto il cinque, che è uno scemo
Ho del blistering, me l'hai chiesto tu
Ho del blistering, me l'hai chiesto tu
Ma non ti trollo più
Ma non ti trollo più, ma non ti trollo...