sabato 13 giugno 2015

Delirio pomeridiano su WEC e Formula 1

Me ne rendo conto: tirare fuori questo argomento proprio nel giorno della 24 Ore di Le Mans potrebbe non essere un’idea molto intelligente, ma ho deciso di farlo. Ho deciso di farlo perché sono stanca di leggere discorsi del tipo “se seguite la Formula 1 siete degli idioti, provate a guardarvi il WEC e vi renderete conto di avere visto soltanto immondizia fino a questo momento”.
Dunque, io apprezzo chiunque sia in grado di apprezzare qualcosa, ma sono convinta che ci sia modo e modo di apprezzare le cose. Ho ventisette anni e ventisette anni mi sembrano un po’ troppi per prendere parte a guerre di opinione del tipo “io ho interessi molto più edificanti e apprezzabili dei tuoi”. No, la vita non funziona così. Incontriamo giorno dopo giorno persone che hanno interessi diversi dei nostri e una parte di queste persone le apprezziamo, anche se non sanno cos’è la Formula 1, anche se non sanno cos’è il WEC, anche se non fanno le stesse cose che facciamo noi. L’invito a smettere di guardare la Formula 1 per mettersi a seguire il WEC lascia il tempo che trova... anche perché sono convintissima che ci siano persone che riescono ad apprezzare entrambe le serie, senza avere bisogno di insultare i fan dell’una o i fan dell’altra, così come ci siano le persone che apprezzano una di queste due serie ma che riescono a capire come altre persone riescano ad apprezzare maggiormente l’altra.

Non ho una grande cultura relativa al WEC, lo ammetto, ma da quel poco che ho visto non mi è sembrato così eccitante e così ricco di colpi di scena come certe persone che mi danno dell’idiota perché seguo la Formula 1 sostengono.
A me, più che altro, è sempre sembrata un gran casino: vetture di quattro categorie diverse che prendono parte alla stessa gara; non più di cinque o sei appartenenti alla migliore categoria e quindi in grado, almeno a parole, di contendersi la vittoria, mentre nella peggiore categoria gareggiano piloti che non si sa nemmeno da dove provengano. Sì, è eccitante, tutti hanno probabilità di vittoria e i piloti sono tutti ad alto livello, dice la gente sorpresa dal fatto che in Formula 1 ci siano pochi team che lottano per le posizioni di vertice e che ci siano piloti scarsi arrivati in Formula 1 perché supportati dai loro sponsor, magari dopo avere ottenuto sottigliezze come vincere il campionato di GP2.
Poi già, in Formula 1 non ci sono sorpassi, mentre nel WEC... nel WEC ci sono vetture di bassa categoria che vengono superate innumerevoli volte da vetture di categoria superiore, e sinceramente mi è difficile capire come tutto ciò sia più eccitante che vedere Hamilton che doppia Merhi per la terza o la quarta volta in un gran premio.
Va bene, non ho una grande cultura relativa al WEC, quindi dovrei essere l’ultima persona che deve parlare. Allo stesso modo, però, mi aspetterei la stessa cosa da chi non segue la Formula 1 ma soltanto il WEC. Se la Formula 1 non ti piace perché non riesci a capirla, non vedo perché dovresti sentirti autorizzato a insultare persone che invece riescono a capirla e ad apprezzarla. Ti annoia? Questi sono solo ed esclusivamente fatti tuoi. Ti piacciono altre cose? Allora segui quelle, invece di andare a lanciare invettive contro il fatto che la Formula 1 non somiglia al WEC. La Formula 1 non è il WEC. Non sei obbligato ad amare entrambi né a seguire entrambi. La TV italiana parla troppo di Formula 1? A parte che non mi sembra, ma se davvero ti sembra che parli troppo di Formula 1, ricordati che ha disponibili oltre un centinaio di canali e di canali in cui di Formula 1 non se ne parla mai ce ne sono la maggioranza. La TV italiana parla troppo poco del WEC? Su questo non ho dubbi, ma se hai la possibilità di stare in internet per declamare il tuo punto di vista sul fatto che la Formula 1 sia la rovina del mondo, puoi anche andare a consultare i siti che, invece, di WEC ne parlano eccome.

Onestamente trovo che queste “guerre di opinione” tra gli appassionati di motor sport lascino il tempo che trovano. Quando cerchi qualcosa che ti appassioni e lo trovi, non devi dare per scontato che anche tutti gli altri abbiano i tuoi stessi interessi o che seguano una serie solo perché sono stati condizionati a seguirla.
Sono cresciuta con dei parenti in cui la Formula 1 si guardava perché “è domenica, piove quindi fuori non c’è niente da fare, guardiamoci un po’ di sport in TV... oh, la F1 è l’unico sport che stanno trasmettendo quindi tanto vale vederci quella”. Nessuno me l’ha imposto. Ci sono altre due serie che seguo, una da qualche anno, una da pochi mesi perché prima non esisteva. Mi appassionano e mi emozionano, mentre altre cose le ho guardate tanto per fare, sperando che mi piacessero.
Non è così che funziona: non c’è una bacchetta magica che fa appassionare me o qualcun altro a qualcosa di cui non siamo appassionati. Seguire il WEC è una cosa positiva, amare il WEC è una cosa positiva, seguire e amare il WEC e non la Formula 1 è una cosa positiva... ma non lo è importunare le altre persone, con lo scopo di convincerle che se il WEC non è il centro dei loro interessi e la Formula 1 magari sì queste persone valgano meno di voi.

Buona 24 Ore, a chi se la guarderà e a chi non se la guarderà. ;-)


venerdì 12 giugno 2015

#7: Commento al Gran Premio del Canada: Montreal, 5-7 Giugno 2015

QUALIFICHE | GARA

“Honda, the power of dreams.”
- Honda

“Honda, the power of nightmares.”
- Fernando Alonso

“Honda, the loss of power of dreams.”
- Jenson Button

Da anni tra la metà di marzo e la fine di aprile la Formula 1 se ne va in giro tra Australia e paesi asiatici, raggiunge l’Europa intorno al completarsi della prima decade di maggio e ci rimane per mesi e mesi... tranne una piccola parentesi di là dall’oceano, a Montreal, laddove il circuito sorge su un’isola artificiale costruita sul fiume San Lorenzo, realizzata con la terra scavata per costruire una linea di metropolitane, circuito sul quale sul finire degli anni ’70 Gilles Villeneuve ottenne la prima vittoria in carriera in un gran premio che si disputò a fine stagione e nel corso del quale cadde anche qualche fiocco di neve.
Dopo questa storiella strappalacrime (anche se non ai livelli della storiella della nonna di Barrichello a quella della rottura dell’amicizia tra Hamilton e Sutil a seguito del famoso episodio del bicchiere) direi però di spostarci in un’epoca più recente, per richiamare alla nostra memoria alcuni episodi recenti che non possono passare inosservati.
Questo è innanzi tutto il circuito sul quale sorge il “muro dei campioni”, in attesa che qualcuno lo abbatta. Nel 1999 ci si schiantarono, in gara, uno dopo l’altro, Damon Hill, Michael Schumacher, Jacques Villeneuve e Riccardo Zonta, non so in quale ordine, li ho messi in ordine alfabetico tanto per non fare un torto a nessuno. È grazie a questi quattro incidenti che si è guadagnato quel nomignolo, e da sedici anni a questa parte i discorsi su quel gran premio sono gli unici in cui uno di questi quattro soggetti (quello che in Formula 1 lo si è notato soltanto mentre veniva doppiato) viene definito indirettamente un campione.
So che il 1999 non è esattamente l’altro ieri, ma direi che quanto riguarda la mia memoria diretta può essere definito recente nei miei commenti, quindi proseguiamo e soffermiamoci nel 2001, quando è capitato qualcos’altro che è passato alla storia... beh, in realtà non mi ricordo un accidente di quello che è successo nel 2001, se non che Ralf Schumacher vinse davanti al fratello Michael, e i due diventarono di fatto i primi due piloti imparentati tra loro a classificarsi primo e secondo in un gran premio (il che non è nulla in confronto alla Indycar degli anni ’90 in cui la famiglia Andretti al gran completo saliva sul podio, ma è pur sempre un passo avanti).
Nel 2005(?) Montoya venne squalificato perché era tornato in pista mentre il semaforo della pitlane era rosso per qualche ragione non del tutto comprensibile. Nel 2007 la stessa sorte toccò a Massa e a Fisichella. Nel 2008 sarebbe toccata anche a Hamilton e Rosberg, se non si fossero nel frattempo ritirati perché avevano tentato di tornare in pista passando per di sopra a Raikkonen che invece era fermo. Dopo tre episodi simili ho iniziato a chiedermi se a Montreal aspettino la nascita di un secondo Gilles Villeneuve per spegnere i semafori.
Tornando al 2007, Sato su una Super Aguri asfaltò Alonso, consacrando il team giapponese, poi miseramente fallito meno di un anno dopo, alla gloria della settima posizione.
Poi sì, va beh, nel 2011 il gran premio durò quattro ore e più, con un’interruzione in mezzo per via del diluvio, e molta gente criticò il fatto attribuendolo all’abitudine di andare a correre in paesi tropicali a orari strani, come se il Canada fosse un paese tropicale e come se le 13.00 o le 14.00 (non ricordo l’orario dell’epoca) fossero un orario estremamente inconsueto per un gran premio.
Non si può non citare il glorioso momento in cui il DRS della vettura di Schumacher rimase aperto (era il 2012, vero?) e i meccanici della Mercedes tentarono di richiuderlo a martellate e con questo direi che il mio revival può bastare, anche perché gli eventi ancora più recenti verranno accuratamente citati in corso d’opera.
...
...
...anzi, no! Orrore, mi sono dimenticata di quando nel 2013 Guido Per il Giardino andò a cozzare contro Webber, venendo definito da mezzo web un pilota estremamente pericoloso.
Eh sì, quando sei coinvolto in qualsiasi incidente, diventi automaticamente un pilota pericoloso. Però se hai 17 anni e sei definito da tutti un enfant prodige, tutto ti è perdonato. Non c’è da sorprendersi che il piccolo Max abbia dato la colpa dell’accaduto a Montecarlo a Grosjiiii che non gli ha spianato la strada.
Si segnala anche che, nella conferenza stampa pre-gran premio, ha successivamente paragonato il fatto a quanto accaduto l’anno scorso tra Massa e Perez, il che non sarebbe stato nemmeno particolarmente grave se: 1) i due non fossero stati ENTRAMBI presenti, 2) se tra i due non ci fossero state intense polemiche in proposito quando accadde il fatto. Fortunatamente Massa e Perez si sono rivelati alquanto diplomatici, specie Perez che non essendo stato interpellato direttamente pare non avere detto nulla in proposito.
...Almeno credo che siano stati diplomatici. Non mi risulta che ci siano state risse in stile far west dopo la fine della conferenza stampa, ma mai dire mai.

Su Sky UK è comparso dal nulla Paul Di Siesta come opinionista. Su Twitter tutti si lamentavano che era noioso. Sempre su twitter ho letto che, non so in quale sessione di prove libere, Paul Di Siesta avrebbe definito Ferniiii come il pilota che si stava impegnando di più, nel confronto con gli altri. WTF?! Perché ovunque esiste questa convinzione generale che Ferniiii sia l’unico pilota che ci mette il cuore e l’anima mentre tutti gli altri stiano lì per fare venire sera? Va beh, tralasciamo e proseguiamo con le altre informazioni sul weekend di gara.

Per me il weekend è iniziato con la disperata ricerca degli orari in cui la Rai avrebbe trasmesso la gara in replica. Credevo che il sito della Rai ci stesse trollando, sostenendo che l’avrebbe trasmessa alle 23,00, meno di un’ora e mezza dopo la fine della gara, per cui ho iniziato a fare ricerche in ogni dove, trovando anche articoli che non c’entravano nulla con l’orario della gara. Per esempio me ne è capitato sottomano uno in cui che definiva Montreal come il circuito che ha consacrato Michael Schumacher al successo con la sua vittoria nel 1998.
Il mio primo commento è stato: WHAT THE FUCK?!
Dunque, le ho contate e, se non ho preso una gran cantonata, Canada 1998 fu la sua ventinovesima vittoria in carriera, a quell’epoca aveva già vinto due titoli e ne aveva appena perso un terzo. Forse fino a quel giorno tutti erano stati convinti che si trattasse soltanto di una figura leggendaria? Sì, deve essere così, anche se le vere figure leggendarie della Formula 1 non sono quelli che vincono titoli ma quelli che vengono menzionati su siti come Answers Yahoo in frasi che servono a screditare altri. Cose del tipo: “anche Alex Yoong avrebbe vinto un titolo con quella macchina”.
Il weekend è proseguito con le prove libere, che non ho avuto modo di vedere. So che il Gangster Rapper è andato a verniciare muretti al venerdì e che al sabato l’Altro Felipe l’ha fatto con molto più stile. Non ricordo altro, se non che le Mercedes andavano più forte di tutti gli altri. Anzi, no, qualcosa me lo ricordo: Jensiiii non è riuscito a proseguire oltre, a un certo momento delle libere del sabato, e iniziava a sorgere intorno a lui un curioso sentore di dejà-vu.

Ah, per la cronaca, Jensiiii in pista non c’è andato, durante le qualifiche. Sulla sua macchina hanno sostituito anche il motore, il che significava che sarebbe stato retrocesso e...
Jensiiii: “Wait, wait, wait, nemmeno lo spazzino della pitlane è più ultimo di me stavolta, da dovrei partire?”
Lo spazzino della pitlane: “Da lì, ma solo dopo che hai pulito la pitlane al posto mio.”
Jensiiii: “Oh my Dani Smile.”
I commissari: “No, nessuno pulisce la pitlane meglio del Real & Only spazzino della pitlane, quindi non vediamo altra alternativa che applicare il Metodo di Pic.”
Per chi non ricordasse le vicissitudini dell’unico pilota che ha fatto sia una stagione completa alla Sacra Cenerentola sia una stagione completa al Coccodrillo Rombante, Jensiiii si è conquistato uno stop and go ancora prima di iniziare la gara. L’unica novità rispetto agli anni passati è che, essendo uno stop and go, lo poteva scontare nel momento più propizio...
...
...
...che poi, momento propizio? Per la McLaren? Ma non scherziamo! Anche se, devo ammetterlo, il fatto che Ferniiii sia passato in Q2 è stato un notevole passo avanti.
Passo avanti? Va beh, riparliamone. A quanto pareva era la giornata mondiale dei problemi al motore, perché Sebbiiii in pista c’è andato solo in extremis e la sua macchina dimostrava di avere degli evidenti problemi.
Un fanboy: “Adesso partirà tra gli ultimi e siccome non sa superare arriverà ultimo.”
Sebbiiii: “Ho una tuta rossa e chiunque indossi una tuta rossa sa superare. Temo che tu sia daltonico.”
Sebbiiii comunque non si è classificato ultimo, ma è stato semplicemente il primo degli esclusi. In un primo momento non se n’è reso conto: di solito parte in seconda fila davanti alle Williams e anche lì dietro di lui c’era una Williams, come anticipato dal comizio che Feliiii aveva appena tenuto via radio con il suo box, sostenendo di avere problemi al motore.
Tra Sebbiiii, Feliiii e Jensinho c’era spazio soltanto per altre due vetture, che erano ovviamente le Sacre Cenerentole.
A questo punto vi chiedo la cortesia di fare una standing ovation: per la prima volta nel corso della stagione, lo Spazzino della Pitlane ha battuto il suo compagno di squadra in qualifica!
Who’s that guy: “Vorrà dire che devo fare una macumba che dia i suoi frutti domani.”
Lo Spazzino della Pitlane: “Oh my Jordà.”
Wait, wait, wait... dimenticavo che Sebbiiii è anche stato retrocesso di diverse posizioni perché venerdì(?) durante una bandiera rossa nelle prove libere aveva superato Merhi, il che potrebbe essere considerata un’azione da facepalm.
Su tumblr la gente si chiedeva perché, se Sebbiiii è stato penalizzato per avere superato alla velocità di circa 300 kmh Merhi che procedeva a 250 kmh con bandiera rossa in pista, non sia stato invece penalizzato al posto suo Merhi perché andava troppo forte.
Dunque, c’erano Feliiii e Sebbiiii alquanto indietro, quindi torniamo a occuparci di chi in Q2 c’era arrivato, piazzandosi 14° tra le due Sauber.
Ferniiii: “Perché sento nuovamente un vago sentore di presa per i fondelli?”
Voce fuori campo: “Non saprei.”
Dimenticavo: i primi degli esclusi erano i Toro Rosso Kids e il padre del Piccolo Max non sarà stato molto soddisfatto, dato che Carlos Santana Junior si era accaparrato l’11° tempo.
A rendere ancora meno soddisfatto il padre del Piccolo Max, l’enfant prodige avrebbe dovuto scontare ben 15 posizioni sulla griglia di partenza, parte per il volo di Monaco, parte perché il suo motore aveva avuto lo stesso destino di quello di Jensinho. Ora non ci sono più le penalità a rate, quindi anche per lui, non potendo scontarle tutte, si sarebbe applicato il Metodo Pic che tra parentesi mi pare un tantino più sensato delle penalità a rate, che se penalizzassero qualcuno tipo Merhi finirebbe di scontare la penalità più o meno nel 2035.

Al momento della Q3 era ovvio e scontato che la prima fila toccasse ai Mercedes Boys. Per la sesta volta su sette, il Gangster Rapper ha ottenuto la pole ma niente, su Tumblaaaaaaahhhh c’è ancora chi vedeva un complotto nei suoi confronti, perché nelle precedenti occasioni aveva vinto soltanto quattro volte su sei gran premi.
In seconda fila, sommersi di bottiglie di vodka, c’erano Kimiiii e Bo77as, unici sopravvissuti di Ferrari e Williams alla “tagliola della Q1” e in particolare ai loro motori che, essendo alimentati a vodka come carburante alternativo, hanno sempre vita più lunga.
In terza fila...
...
...
...
...MOMENTO DA STANDING OVATION! C’era nientemeno che Grosjiii (autore del miglior tempo in Q1, ma non vale perché stava facendo il figo con le gomme supersoft mentre il Gangster Rapper e Princess Britney invece di montare le supersoft e tornare in pista stavano probabilmente giocando a monopoli) in quinta posizione, seguito da nientemeno che da Maldiiii.
Tutto il resto, al confronto, perdeva d’importanza, quindi le Force India e le Redbull non meritano la luce di questo commento, se non per dire che erano in ordine sparso a completare la top-ten.

Il weekend è proseguito con Nelsinho Piquet che vinceva in Formula E, con il figlio di Michael Schumacher che si fratturava una mano in un incidente di Formula 4 e con... niente, non è successo null’altro, se non vado errata.
Sono arrivate le 20.00 e la gara si apprestava a iniziare.
...
...
...
...GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Mentre davanti... suvvia, ce ne frega davvero qualcosa di quello che succedeva davanti? Tre righe a fine gara andranno benissimo.
Jensinho: “Okay, questa gara è una disgrazia, quindi lo stop and go posso anche andare a scontarlo subito, così almeno qualcuno si accorgerà di me.”
Voce fuori campo: “Ma nessuno lo sta ascoltando?”
Tutti: “no.”
Jensinho: “nobody loves me.”
La sua vettura: “Io soprattutto.”
Jensinho: “Oh my Ferniiii.”
Ferniiii: “Io sono più avanti di te. Yo soy el boss.”
Voce fuori campo: “Perché sento un fischiettio, dietro a Ferniiii?”
Ferniiii: “Non lo so, ma sono sicuro che, se mi girassi indietro e controllassi, mi sentirei spaventato come non mai.”
Sonyericson: “Va bene, allora ti facilito le cose. Ti supero io, prima che lo facciano gli altri, così se riuscirai a sopravvivere senza andare a nascondere la testa sotto la sabbia per la vergogna, potrai superare anche gli altri momenti bui.”
Ferniiii: “Il problema è che io sono il momento buio degli altri, a quanto pare, dato che stanno per superare me.”
...
...
...
Feliiii: “Fernandoooo?”
Ferniiii: “Non ti sento.”
Feliiii: “Felipe is faster than you.”
Ferniiii: “Non ti sento.”
Feliiii: “Can you confirm you can see me?”
Ferniiii: “Ti vedo. Ti vedo senza girarmi. Oh my Dani Smile. Facciamo che al prossimo che arriva gli sbarro la strada finché posso.”
Sebbiiii: “Mhm... Fernandooooo?”
Ferniiii: “Non ti sento.”
Sebbiiii: “You have to leave the space!”
OMG, abbiamo assistito a un duello tra Ferniiii e Sebbiiii! È inutile dire come sia andata a finire, penso che sia facilmente intuibile. La cosa strana è che Ferniiii dopo la gara ha dichiarato di essersi divertito nel momento del duello con Sebbiiii. Che guidare una vettura che fa acqua da tutte le parti sia un perfetto rimedio per la “sindrome da you have to leave the space”? No, perché se quel duello fosse avvenuto per la vittoria, avremmo sentito sia l’uno sia l’altro sbraitare via radio per una mezz’ora buona.
Tornando a noi, Feliiii ha proseguito la sua cavalcata verso Sonyericson, mentre Sebbiiii si è rintanato ai box dove ci hanno messo un bel po’ di tempo per cambiargli gomme. È tornato in pista nelle retrovie, pronto a superare tutti di nuovo.
Jensiiii, invece, superava a malapena le Sacre Cenerentole e i telecronisti di Sky UK lo facevano notare in telecronaca.
Per quanto riguarda Feliiii, invece, doveva vedersela con Sonyericson che, tra parentesi, mi sono chiesta se stesse gareggiando con un peperoncino nel cu*o perché non lo vedevo così scatenato da....... mhm... credo mai, ma probabilmente lo era nei suoi duelli epici con Chilliiii, solo che non ce li facevano vedere. Ha superato anche lui e direi di abbandonarlo qui al proprio destino, che era quello di superare altre due o tre vetture per andare a riprendersi la top-six che spetta di diritto a chi sta su una Williams.
Williams... Williams... Williams... Ah, sì, la Williams nel frattempo stava percorrendo la strada che porta al podio: Kimiiii si è trasformato in una trottola in occasione del rientro in pista dopo il pit-stop e Bo77as ne ha approfittato per strappargli una significativa terza posizione. In Ferrari hanno cercato di riprendersi quanto avevano perso con una diversa strategia, due soste anziché una, ma non ce l’hanno fatta: Bo77as terzo, Kimiiii quarto... e non c’è bisogno che dica chi, dopo avere completato i pit-stop e superato le ultime vetture più lente che avevano davanti, sia arrivato quinto e sesto. Dato che l’ultima vettura che hanno superato era quella di Maldiiii, ne riparleremo quando riparliamo di Maldiiii.

Piccola parentesi: Sebbiiii, oltre ad andare a prendersi la quinta posizione, è stato anche protagonista di un episodio molto curioso.
Hulkkkk: “Che cosa pensi di fare lì dietro di me?”
Sebbiiii: “Mhm... magari superarti?”
Hulkkkk: “Non osare! Dovrai passare sul mio cadavere per riuscirci.”
Sebbiiii: “E tu dovrai passare su un cordolo per tentare di starmi davanti.”
Hulkkkk: “LIKE A MONTOYAAAAAAAAAAAAAAAAA! Yaaaaaaaaaaaaaaaayyyyyyyyyyy!”
Hulkkkk si è esibito nella danza augurale del ballo del cordolo, i cui passi sono molto simili al ballo del tombino, è finito in testacoda mentre Sebbiiii via radio si stava interrogando sulla sua scomparsa.
Sebbiiii: “Ehi, dov’è Hulkkkk? È il caso di contattare la redazione di Chi l’ha visto, secondo voi?”
Ovviamente su Tumblaaaaaahhhhh c’era mezzo mondo che insultava Sebbiiiii per avere attentato all’incolumità di Hulkkkk, quando in realtà Hulkkkk si era sbizzarrito da solo per riuscire a compiere quell’eroica impresa.

Passiamo all’argomento Sacra Cenerentola. Anzi, passiamo all’argomento confronto tra le McLaren e le Sacre Cenerentole. È chiaro che le McLaren vanno molto più forte... ma non arrivano in fondo. Così abbiamo sentito comunicazioni radio del tipo:
Box McLaren: “Risparmia la benzina.”
Ferniiii: “Con quale scopo che tanto non arrivo in fondo?”
Oppure del tipo:
Ferniiii: “I have a loss of power.”
Box McLaren: “Retire the car. Non preoccuparti, Jensinho, perché il problema non si verificherà anche sulla tua.”
Oppure, per finire:
Jensiiii: “I have a loss of power.”
Box McLaren: “Sì, effettivamente eravamo stati un po’ troppo ottimisti. Retire the car.”
Le Sacre Cenerentole invece avevano un certo grado di resistenza e Who’s That Guy e lo spazzino della pitlane venivano inquadrati ancora più spesso delle Mercedes, a cui dedicherò la parte finale di questo commento.
Who’s that guy: “Oh, c’è qualcuno che mi sta doppiando. Ora mi faccio da parte e lo faccio passare.”
*Contatto.*
Grosjiiii: “He hit me!”
Who’s that guy: “WTF?! O.O Sei tu che mi sei venuto addosso.”
Grosjiiii: “He hit me, he hit me, he hit me!”
Who’s that guy: “Prevedi il futuro, a quanto pare, dato che sto andando a raccattare la mia mazza da golf.”
Grosjiiii: “Una mazza da golf non può niente contro una baguette al retrogusto di ascella!”
Who’s that guy: “Non ne sono così convinto...”
I due sono giunti ai box, che per fortuna erano vicini e sono tornati in pista. Grosjiiii si era ritrovato, da ben posizionato che era, a dover competere per le zone basse della top-ten.
Maldiiii nel frattempo dava meglio di se e non in senso ironico: ha finito in settima posizione, dopo avere passato parecchio tempo in quinta. Poi, si sa, la dura legge che stabilisce che le posizioni dalla terza alla sesta siano occupate da Ferrari e Williams ha fatto sì che Sebbiiii e Feliiii se lo mettessero dietro, tra i continui accenni dei telecronisti all’incidente Feliiii/Checo lo scorso anno. Comunque gli accenni non sono finiti lì: i telecronisti Sky UK, alla partenza, hanno ricordato l’incidente tra le due Sacre Cenerentole al via lo scorso anno.
Sacre Cenerentole: Who’s that guy ha visto il traguardo, lo spazzino della pitlane si è fermato qualche giro prima di risultare classificato.

Il Gangster Rapper: “Okay, ora che siamo alla fine un po’ di spazio può essere dedicato anche a me? Dopotutto ho vinto.”
Princess Britney: “E io sono arrivato secondo.”
Bo77as: “E io ho una bottiglia di champagne tra le mani.”
L’Autrice©: “No, non potete avere il vostro spazio, perché c’è qualcosa di molto più importante di cui devo parlare... LA MARMOTTA!”
...
...
...
...Già, la marmotta! *________* Più o meno a metà gara, mentre Feliiii e Sebbiiii erano uno davanti e uno dietro a Grosjiiii attendendo il momento del secondo pit-stop, una marmotta ha attraversato la pista! *-* Il pilota più vicino era Feliiii. Evidentemente la marmotta intendeva protestare per non essere stata invitata a un festino brasiliano!

Risultato: 1. Hamilton (Mercedes), 2. Rosberg (Mercedes), 3. Bottas (Williams), 4. Raikkonen (Ferrari), 5. Vettel (Ferrari), 6. Massa (Williams), 7. Maldonado (Lotus), 8. Hulkenberg (Force India), 9. Kvyat (Redbull), 10. Grosjean (Lotus), 11. Perez (Force India), 12. Sainz (Toro Rosso), 13. Ricciardo (Redbull), 14. Ericsson (Sauber), 15. Verstappen (Toro Rosso), 16. Nasr (Sauber), 17. Stevens (Marussia), RIT. Merhi (Marussia), RIT. Button (McLaren), RIT. Alonso (McLaren).


giovedì 11 giugno 2015

Reazione dell'appasionato medio di Formula 1 quando un pilota ha un incidente

...AKA le grandi verità che precedono il replay

Mi dispiace per chi si sente offeso, non mi sto riferendo a singole persone, penso che la maggior parte di noi possano essere "appassionati medi di Formula 1" in certe occasioni. Questa è una parodia di quanto ho veramente sentito o letto da familiari, amici, conoscenti, siti web e social network.

Lewis Hamilton ha un incidente: OMG, la Mercedes gli ha sabotato la macchina per permettere a Nico di vincere perché Nico è tedesco!!!!111!!!11!!!11!

Nico Rosberg ha un incidente: WTF?! Nico non è tedesco al cento per cento, quindi la Mercedes lo sta boicottando!!!!11!!!111!!!

Sebastian Vettel ha un incidente: Questo tipo non sa guidare. Alonso dovrebbe tornare sulla sua macchina. O magari dovrebbe essere rimpiazzato da Webber. O magari Alonso e Webber insieme potrebbero guidare la macchina di Sebastian!!!!111!!!11!!

Kimi Raikkonen ha un incidente: Oh, com'è sfortunato, tutto quello che gli capita dipende solo dalla sfortuna!!!1111!!!111!!

Valtteri Bottas ha un incidente: E' semplicemente ingiusto, doveva andare sul podio, solo per bere lo champagne!!!111!!!!11!!

Felipe Massa ha un incidente: Oh, non è più quello di una volta anni, è troppo vecchio, dovrebbe ritirarsi!!!111!!!11!!

Daniel Ricciardo ha un incidente: OMG, sto piangendo, perderà il sorriso e il mondo senza il suo sorriso è un posto peggiore!!!1111!!!11!!!11

Daniil Kvyat ha un incidente: Oh, no, povero Dani... comunque non è Ricciardo e quello che conta davvero è che Ricciardo sia ancora in pista!!!111!!!11!!

Max Verstappen ha un incidente: Oh povero bambino, ovviamente non è colpa sua, era una circostanza avversa e suo padre non sarà soddisfatto!!!!111!!!11!!

Carlos Sainz ha un incidente: Almeno suo padre non darà la colpa a lui!!!!11!!!!1

Fernando Alonso ha un incidente: Davvero?! Mi stai dicendo che la sua macchina non si era ancora rotta fino a questo momento? Deve essere un sogno!!!111!!!

Jenson Button ha un incidente: Questo tipo è vecchio, dovrebbe essere rimpiazzato da Kevin Magnussen, l'unico vero dio dell'automobilismo!!!111!!!11!!

Romain Grosjean ha un incidente: Una Lotus ha un incidente, quindi questa è l'ennesima prova che la Lotus dovrebbe mettere Palmer al volante... Oh, aspetta, questo è Grosjean?!!!1111!!!11!!

Pastor Maldonado ha un incidente: Ovviamente è colpa sua, questo tipo è pericoloso, non dovrebbero permettergli di guidare, è il peggior pilota di sempreeeehhhhh!!1111!!!11!!!

Sergio Perez ha un incidente: Sono sicuro che ci saranno polemiche in proposito!!!111!!!!!1!!

Nico Hulkenberg ha un incidente: Il mondo è ingiusto, questo tipo dovrebbe guidare una macchina migliore, in quel caso non avrebbe avuto incidenti!!1111!!111!!!1

Marcus Ericsson ha un incidente: E' un amico di Kevin quindi questo incidente è ingiusto!!1111!!111!!

Felipe Nasr ha un incidente: Questo vecchio dovrebbe ritirarsi dalla F1, Bottas è molto più veloce di lui... oh, aspetta, hai detto Nasr?!!!!!!111!!!!111!!

Giedo Van Der Garde ha un incidente: OMG, povero Giedo, è inciampato sui gradini delle scale del tribunale!!!111!!1111!!!!11!

Will Stevens ha un incidente: Avanti, quella è una Marussia, dobbiamo sprecare tempo parlando di una Marussia?!!!!!111!!!11!!

Roberto Merhi ha un incidente: Stai dicendo che Merhi esiste davvero? E' incredibile!!!1111!!!11!!

La safety car ha un incidente: Mi stai prendendo in giro? Questo post è uno scherzo dall'inizio alla fine.


Originariamente scritto per il mio tumblr.

lunedì 8 giugno 2015

GP CANADA: gara

Domenica 8 Giugno, ore 14.00 locale (ore 20.00 ora italiana) parte il gran premio del Canada, settima prova del mondiale 2015 di Formula 1. Sul circuito di Montreal i giri da effettuare sono 70 e il cielo è sereno.

A seguito di penalità applicate dopo le qualifiche, la griglia di partenza aggiornata è la seguente (con indicazione di gomme supersoft o soft usate al via):
1^ fila: Hamilton (Mercedes SS) - Rosberg (Mercedes SS)
2^ fila: Raikkonen (Ferrari SS) - Bottas (Williams SS)
3^ fila: Grosjean (Lotus SS) - Maldonado (Lotus SS)
4^ fila: Hulkenberg (Force India SS) - Kvyat (Redbull SS)
5^ fila: Ricciardo (Redbull SS) - Perez (Force India SS)
6^ fila: Sainz (Toro Rosso SS) - Ericsson (Sauber SS)
7^ fila: Alonso (McLaren SS) - Nasr (Sauber SS)
8^ fila: Massa (Williams S) - Merhi (Marussia S)
9^ fila: Stevens (Marussia S) - Vettel (Ferrari SS)
10^ fila: Verstappen (Toro Rosso S) - Button (McLaren S) con quest’ultimo che parte dalla pitlane.
Sia Button sia Verstappen dovranno effettuare uno stop and go di 10 secondi.

Si parte con Hamilton che mantiene la testa della gara davanti a Rosberg, mentre dietro tra Raikkonen e Bottas sembra esserci una lieve collisione con entrambi che mantengono le loro posizioni, seguiti da Grosjean, Hulkenberg, Maldonado, Kvyat, Ricciardo e Perez a completare i primi dieci.
Nei primi giri la situazione davanti non è molto movimentata, ma non la si può definire piatta nelle retrovie: uno scatenato Ericsson supera Alonso mentre Massa e Vettel stanno rimontando diverse posizioni e che di lì a poco supereranno a loro volta Alonso, nel caso di Vettel dopo un duello piuttosto acceso.
Accodatosi a Massa, Vettel non riesce a recuperare ulteriori posizioni in quanto i due sono al momento “bloccati” dietro a Ericsson; il pilota della Ferrari rientra pertanto ai box per effettuare il primo cambio gomme all’ottavo giro (pitstop non proprio rapido) montando ancora supersoft.
Per quanto riguarda Massa, dopo un acceso scontro (non in senso letterale) finalmente supera Ericsson al 9° giro. Poco dopo, nelle zone basse della top ten, Perez supera Ricciardo, i due verranno entrambi sorpassati da Massa nei giri successivi, Massa che intorno al 20° supererà anche Kvyat.

Davanti fanno quasi tutti un pit-stop solo per effettuare il secondo stint su gomme soft. Maldonado è il primo a rientrare al 18° giro, mentre tra i piloti che si trovano nelle prime posizioni Raikkonen rientra al 27°. Tornato in pista con gomme ancora non in temperatura finisce in testacoda, ma si riprende senza problemi se non che quando Bottas si fermerà, due giri più tardi, tornerà in pista davanti a lui.
Le due Mercedes rientrano al 30/31° giro, prima Hamilton poi Rosberg. Il vantaggio di Hamilton, di circa quattro secondi prima della sosta, si è ridotto a circa due secondi e si ridurrà ancora di più nei giri a seguire, in cui Rosberg sarà quasi sempre di poco al di sopra del secondo.
Dopo le soste i primi dieci sono Hamilton, Rosberg, Bottas, Raikkonen, Massa (che ancora non si è fermato), Grosjean, Vettel, Maldonado, Hulkenberg e Verstappen (che ancora non si è fermato), anche se quest’ultimo viene superato da Kvyat e da Perez mentre siamo quasi a metà della gara.

Poco dopo la metà della gara Grosjean supera Massa, ormai in difficoltà con le gomme, mentre in concomitanza Vettel va ai box a montare le soft e torna in pista 9° davanti a Kvyat.
Al 37° giro una marmotta viene inquadrata mentre attraversa la pista, raggiungendo una via di fuga proprio mentre sopraggiunge Massa. A proposito di quest’ultimo, poco dopo avere provato l’emozione di un incontro ravvicinato con la marmotta, va finalmente ai box per montare le gomme supersoft con cui andrà fino alla fine. Vettel risale in quindi in 8^ posizione, mentre lui torna in pista 9° davanti a Kvyat. Solo Verstappen deve ancora fermarsi e lo farà qualche giro dopo.
In sintesi, adesso i primi dieci sono Hamilton, Rosberg, Bottas, Raikkonen, Grosjean, Maldonado, Hulkenberg, Vettel, Massa e Kvyat. Al 41° giro Raikkonen va ai box per montare gomme supersoft, nel tentativo di potersi avvicinare a Bottas nel finale. Torna in pista sempre in quarta posizione.

Al 44° Vettel tenta il sorpasso su Hulkenberg, la manovra riesce, ma nel frattempo Hulkenberg salta su un cordolo, finisce in testacoda e, prima che riesca a rimettersi in strada, anche Massa lo supera. La manovra verrà messa sotto indagine, ma i commissari decideranno di lì a pochi minuti di non intraprendere nessuna azione.
Tre giri dopo Grosjean doppia Stevens e lo urta: fora mentre l’altro rompe l’ala anteriore. Entrambi sono vicini ai box e rientrano. Grosjean inveisce contro l’altro via radio, ma in realtà è proprio lui che gli è andato addosso, e per questo verrà penalizzato con uno stop and go; i cinque secondi gli verranno aggiunti al termine della gara dato che non deve più fermarsi. Torna in pista ai margini della top-ten.

Nelle fasi conclusive della gara Maldonado viene superato sia da Vettel (56°) sia da Massa (63°), entrambi risaliti parecchio rispetto alla partenza, adesso in quinta e sesta posizione, ma conclude in settima posizione, ultimo pilota a pieni giri. Sono i primi punti che conquista quest’anno. Si segnala inoltre un sorpasso nelle retrovie di Sainz su Ricciardo.

Si segnalano i ritiri di entrambe le McLaren, rientrate ai box per parcheggiare dopo le rituali comunicazioni di “loss of power” (Alonso al 47°) e di “you have to retire” (Button al 57°) e quello della Manor Marussia di Merhi (62° giro), primo ritiro stagionale per la Marussia se per ritiro si considerano soltanto le gare effettivamente iniziate.

RISULTATO:
1. Lewis Hamilton -- Mercedes -- 1:31:53.145 --
2. Nico Rosberg -- Mercedes -- +2.285 --
3. Valtteri Bottas -- Williams -- +40.666
4. Kimi Raikkonen -- Ferrari -- +45.625
5. Sebastian Vettel -- Ferrari -- +49.903
6. Felipe Massa -- Williams -- +56.381
7. Pastor Maldonado -- Lotus -- +1:06.664
8. Nico Hulkenberg -- Force India -- +1 Lap --
9. Daniil Kvyat -- Red Bull -- +1 Lap --
10. Romain Grosjean -- Lotus -- +1 Lap --
11. Sergio Perez -- Force India -- +1 Lap --
12. Carlos Sainz -- Toro Rosso -- +1 Lap --
13. Daniel Ricciardo -- Red Bull -- +1 Lap --
14. Marcus Ericsson -- Sauber -- +1 Lap --
15. Max Verstappen -- Toro Rosso -- +1 Lap --
16. Felipe Nasr -- Sauber -- +2 Laps --
17. Will Stevens -- Marussia -- +4 Laps --
DNF. Roberto Merhi -- Marussia -- +13 Laps --
DNF. Jenson Button -- McLaren -- +16 Laps --
DNF. Fernando Alonso -- McLaren -- +26 Laps –


domenica 7 giugno 2015

INDYCAR 2015: #9 Texas Firestone 600 (6 Giugno 2015)

La Indycar si sposta a Fort Worth, su uno di quegli ovali talmente brevi dove si fanno oltre 200 giri, dove la maggior parte delle vetture arrivano doppiate di diversi giri e dove spesso i doppiati si sdoppiano facendo un po' di caos. Si narra che un tempo venissero percorse 550 miglia, poi hanno visto che se i piloti si impegnavano a non andare a sbattere da nessuna parte la gara non era lunga tanto quelle di Nascar, quindi hanno deciso di aumentarla a 600. Dato che permane ancora decisamente più breve di una qualsiasi gara di Nascar, attendo il momento in cui passeranno a 650 o 700!
Considerazioni personali a parte, vediamo di entrare nel vivo: come al solito i Penske Boys si apprestano a spaccare il culo a tutti monopolizzando la top-5 della griglia di partenza, anche se in effetti come al solito c'è un "intruso", perché in quattro non possono occupare cinque posizioni sulla griglia.

GRIGLIA DI PARTENZA: 1. Power (Penske), 2. Pagenaud (Penske), 3. Castroneves (Penske), 4. Munoz (Andretti), 5. Montoya (Penske), 6. Rahal (Rahal Letterman), 7. Dixon (Ganassi), 8. Kanaan (Ganassi), 9. Kimball (Ganassi), 10. Karam (Ganassi), 11. Andretti (Andretti), 12. Jakes (Schmidt), 13. Sato (Foyt), 14. Newgarden (CFH), 15. Carpenter (CFH), 16. Vautier (Coyne), 17. Hawskworth (Foyt), 18. Bourdais (KV), 19. Briscoe (Schmidt), 20. Chaves (Herta), 21. Hunter-Reay (Andretti), 22. Mann (Coyne), 23. Coletti (KV).

Si parte che da noi sono le tre di notte e la gara dura 248 giri. Piccola confessione: me la sono vista la mattina su youtube.
Comunque... SI PARTEEEEEEEEEEEEE! ...anzi, no, le vetture non sono ben allineate e si fa un ulteriore giro dietro la safety car.
In ogni caso tutto procede regolarmente e peraltro c'è una bella partenza in cui nessuno va a sbattere da nessuna parte, il che sugli ovali mi pare tutt'altro che scontato, specie se sono grandi come le rotonde degli incroci in città. L'unica differenza è che sui mini speedway con la pioggia si sta fermi, in giro per la strada nelle rotonde con il sole o con la pioggia c'è sempre chi cerca di passarti per di sopra.

Guglielmo Potere va in testa. In realtà c'è anche Pagy che cerca di decapitarlo con la baguette, mentre un po' più indietro H3lio è terzo e c'è Carletto che cerca di strappargli le piume rosa che ha in testa, ma non è una cosa facile in quanto si sa che i brasiliani festaioli ci tengono alle loro piume da carnevale perenne.
Pagy: "Baguette! Baguette! Baguette!"
Scatenato al grido di "the power of baguette" (o era "Power beheaded by a baguette"?), Pagy si appropria della leadership dopo otto giri di gara, che durano giusto il tempo di due schiocchi di dita.
Non si sa dove sia andato a finire Carletto, ma in compenso è sbucato fuori dal nulla il sosia di Vin Diesel, che si è messo a battagliare con H3lio per la terza posizione.
H3lio: "WTF?! o.O Cosa ci fai qui? Le tue piume color porpora sono stonate. E poi io sono più figo di te."
Vin Diesel: "Sarai anche più figo di me, ma le mie piume sono più belle delle tue ed è questo che conta nella vita!"
H3lio: "Io sono figo e automaticamente trasmetto la mia figaggine alle piume!"
I due continuano per un po' a litigare per stabilire chi ha le piume più belle e a spuntarla è Vin Diesel, che risale al terzo posto. La sua scalata verso il successo non è ancora finita: dopo circa trenta giri di gara supera Guglielmo Potere che poi verrà superato anche da H3lio. Dimenticavo: non si sa che fine abbia fatto Carletto (lo ribadisco) e al quinto posto c'è il signore e padrone dei tombini e della conga.
Davanti non ci sono altri eccessivi stravolgimenti, mentre dietro c'è chi rientra ai box. Davanti rimangono in pista girando sui cerchioni: stanno aspettando la safety car, per rientrare tutti in branco senza rischiare di prenderlo abbondamentente in quel posto se la safety car dovesse entrare prima che tutti abbiano effettuato la sosta.
Intorno al 47/48° giro comunque non c'è nulla da fare: tutti ai box. Pagy ne esce ancora in prima posizione, seguito da Vin Diesel, dal signore e padrone dei tombini, da H3lio e da Potere... ma Pagy non sta in prima posizione molto a lungo: abbagliata dalle meravigliose piume celebrative color porpora del sosia di Vin Diesel, la sua baguette si rifiuta di opporsi al sorpasso che porta Vin Diesel in testa.
Pagy: "Mi rifarò tra poco."
Voce fuori campo: "Io non credo."
Pagy: "Sono sicuro che andrà tutto bene."
Invece no, intorno all'85° giro rimane ai box troppo a lungo, mentre tutti gli altri fanno molto prima e tornano ai loro posti... più o meno, perché qualche piccolo stravolgimento sembra che ci sia...
...
...
...oh my Monty-Badass! Il signore e padrone della conga si è trasferito in prima posizione, dietro ci sono H3lio e Vin Diesel, poi quarto c'è il Detersivo davanti a Guglielmo Potere.

...
...
...
...Wait, wait, wait... capisco che c'era la pubblicità e che, quando è finita, i telecronisti (tra cui mi pare di capire che ci fosse anche l'ex pilota Paul Tracy, uno che anni in Champs Car fa voleva picchiare Bourdais dopo un incidente innescato da lui stesso) si sono messi a parlare così dal nulla di Formula 1 e della pole position conquistata da Hamilton in Canada, però io non riesco a spiegarmi che cosa ci faccia la safety car in pista.
Vetture incidentate non ne vedo.
Vetture ferme non ne vedo.
Forse qualcuno ha sparso dei pezzi in giro?
...Va beh, non preoccupiamoci, prendiamolo come un dato di fatto e non facciamoci domande: c'è la safety car in pista e quando la gara riparte al 97° giro il signore e padrone della conga si appresta a spaccare il culo a tutti... anzi, no, per il momento è Vin Diesel quello che potrebbe spaccare il culo a tutti: va infatti in testa seguito dal Detersivo, poi ci sono H3lio e Carletto Munizione, vedo anche Kimbyyyy in top-5, mentre Montyyyy... dov'è andato a finire?? Evidentemente si è perso in qualche dimensione parallela, insieme al compagno di squadra Potere della Volontà (lo so, è un soprannome ridicolo, ma lo devo usare almeno una volta per ogni commento, non posso farne a meno).
Potere: "E' già un miglioramento, dato che fino a un paio d'anni fa a quest'ora mi sarei già schiantato contro un muro."
Montyyyy: "Anche per me è un miglioramento. Evidentemente qui non hanno tombini."
Potere: "Ne potrebbero costruire al solo scopo di farti uscire di pista e animare la gara."
Montyyyy: "Preferisco stare in pista, piuttosto che ritirarmi e poi andare ai box a giocare a briscola."
A (s)proposito di partite a carte, Ryan Briscola deve avere superato Carletto in qualche momento, perché ce lo ritroviamo in quinta posizione.

Mentre sono sempre più sorpresa dal fatto che nessuno stia neanche lontanamente accennando a finire a muro, la gara è abbastanza statica, nelle prime posizioni, senza che ci siano variazioni degne di nota, se non che in corso d'opera ci sono altri due pit-stop in regime di bandiere verdi, uno intorno al 140° e uno al 190°, all'incirca, e da entrambi il Detersivo esce in prima posizione, davanti a Vin Diesel, Helio, al signore e padrone della conga e a Briscola.
Vin Diesel viene quindi spodestato della leadership e il Detersivo assume il comando della gara, con l'intenzione di girarsi a fare pernacchie a chiunque sia convinto di poterlo superare.
Sulla fine fatta da Pagy, protagonista della prima fase di gara, non si sa nulla, mentre Potere lo si vede mentre, in onore dei vecchi tempi, striscia su un muretto. Stavolta però ci striscia soltanto, finendo per precipitare nelle retrovie.

Il Detersivo: "Bene, adesso tra una cosa e l'altra mancano una ventina di giri e, a meno che non voglia finire la gara spingendo la macchina, credo di dover rientrare un'altra volta."
Voce fuori campo: "Credi di essere il solo?"
L'uomo noia della Indycar: "Bene, ne approfitterò per fare il figo tra le prime posizioni, approfittando del fatto che gli altri si devono fermare!"
E infatti l'Uomo Noia della Indycar ce lo ritroviamo addirittura secondo dietro al Detersivo!
Vin Diesel: "Non osare rimanere lì in mezzo alle scatole e fatti da parte."
H3lio: "Appunto, non sei stato invitato al festino in stile brasiliano che abbiamo intenzione di fare dopo la fine della gara."
L'uomo noia: "Nobody loves me."
Il signore e padrone della conga: "E soprattutto non io. Ora, per cortesia, levati dalle scatole se non vuoi essere asfaltato."
L'uomo noia: "Nobody loves me... però in qualità di ultimo pilota a pieni giri sono l'unico pilota che in questa stagione ha completato tutti i giri di tutte le gare, nonostante le evidenti gufate dei telecronisti che hanno parlato di questo fatto in diverse occasioni in telecronaca. Con questo la gara finisce e, mi raccomando, lasciate che la luce emanate da Paul Di Siesta, paragonabile soltanto a quella emanata da me, vi illumini."
Voce fuori campo: "zzzzzzzzz..."

RISULTATO:
1. Scott Dixon -- Ganassi -- 1:52:47.851
2. Tony Kanaan -- Ganassi -- +7.800
3. Helio Castroneves -- Penske -- +9.944
4. Juan Pablo Montoya -- Penske -- +10.460
5. Marco Andretti -- Andretti -- +26.094
6. Carlos Munoz -- Andretti -- +1 Lap
7. Charlie Kimball -- Ganassi -- +1 Lap
8. Ryan Briscoe -- Schmidt -- +1 Lap
9. James Jakes -- Schmidt -- +1 Lap
10. Gabby Chaves -- Herta -- +2 Laps
11. Simon Pagenaud -- Penske -- +2 Laps
12. Sage Karam -- Ganassi -- +3 Laps
13. Will Power -- Penske -- +4 Laps
14. Sebastien Bourdais -- KV -- +4 Laps
15. Graham Rahal -- Rahal Letterman -- +5 Laps
16. Takuma Sato -- Foyt -- +5 Laps
17. Pippa Mann -- Coyne -- +6 Laps
18. Ryan Hunter-Reay -- Andretti -- +7 Laps
19. Stefano Coletti -- KV -- +9 Laps
20. Tristan Vautier -- Coyne -- +92 Laps
21. Josef Newgarden -- CFH -- +99 Laps
22. Ed Carpenter -- CFH -- +101 Laps
23. Jack Hawksworth -- Foyt -- +186 Laps


GP CANADA: qualifiche

A Montreal, in occasione delle prove libere, è stato un venerdì piovoso. Le cose vanno in un'altra maniera al sabato, dove le qualifiche si svolgono sotto un cielo soleggiato.

In Q1 vanno in pista soltanto 19 vetture: Button ha problemi al motore e non riesce a prendere parte alle qualifiche. Lo sostituirà, venendo quindi penalizzato in gara con 10 secondi di stop and go, essendo impossibile retrocederlo sulla griglia di partenza essendo già ultimo.
Non è l'unico pilota a usare il quinto motore: l'altro è Verstappen, retrocesso di 10 posizioni per questa ragione, che diventano 15 sommandovi le 5 posizioni di retrocessione per l'incidente da lui innescato a Monaco; anche in tal caso ci sarà uno stop and go se non si riuscirà a raggiungere le -15 posizioni.
Non sono gli unici ad avere problemi di motore: Vettel gira pochissimo, risultando il primo degli esclusi, mentre dietro di lui c'è Massa, con un problema analogo. Dopo di loro e prima di Button troviamo le immancabili Marussia, con Merhi che per la prima volta nella stagione si qualifica meglio del compagno di squadra.
A far registrare il miglior tempo in Q1 è Grosjean, che si piazza in cima alla classifica girando sulle option, diversamente dalle solite Mercedes che nella prima manche hanno girato solo sulle gomme prime.
La Q2 è molto meno ricca di sorprese e vede l'uscita di scena delle Toro Rosso (Sainz 11°, Verstappen 12°, i migliori tra gli esclusi), delle due Sauber e dell'unica McLaren che si piazza in mezzo a loro.

In Q3 appare evidente come lo scontro per la pole position sia ancora una volta una questione interna alla Mercedes: è Hamilton a spuntarla e il suo compagno di squadra va ad affiancarlo in prima fila, mentre in seconda troviamo la Ferrari e la Williams superstiti, davanti a due sorprendenti Lotus: Grosjean si è qualificato 5° e Maldonado 6°! Chiudono la top-ten le Force India e le Redbull in ordine sparso.

1. Lewis Hamilton -- Mercedes -- 01:14.393 -- Q3
2. Nico Rosberg -- Mercedes -- 01:14.702 -- Q3
3. Kimi Raikkonen -- Ferrari -- 01:15.014 -- Q3
4. Valtteri Bottas -- Williams -- 01:15.102 -- Q3
5. Romain Grosjean -- Lotus -- 01:15.194 -- Q3
6. Pastor Maldonado -- Lotus -- 01:15.329 -- Q3
7. Nico Hulkenberg -- Force India -- 01:15.614 -- Q3
8. Daniil Kvyat -- Red Bull -- 01:16.079 -- Q3
9. Daniel Ricciardo -- Red Bull -- 01:16.114 -- Q3
10. Sergio Perez -- Force India -- 01:16.338 -- Q3
11. Carlos Sainz -- Toro Rosso -- 01:16.042 -- Q2
12. Max Verstappen -- Toro Rosso -- 01:16.245 -- Q2 +"15" (incidente + 5° motore)
13. Marcus Ericsson -- Sauber -- 01:16.262 -- Q2
14. Fernando Alonso -- McLaren -- 01:16.276 -- Q2
15. Felipe Nasr -- Sauber -- 01:16.620 -- Q2
16. Sebastian Vettel -- Ferrari -- 01:17.344 -- Q1
17. Felipe Massa -- Williams -- 01:17.886 -- Q1
18. Roberto Merhi -- Manor -- 01:19.133 -- Q1
19. Will Stevens -- Manor -- 01:19.157 -- Q1
NC. Jenson Button -- McLaren -- no time -- Q1 +"10" (5° motore)


EDIT. Anche Vettel retrocesso, di 5 posizioni, per avere superato una vettura in regime di bandiere rosse durante le prove libere.

sabato 6 giugno 2015

Formula E 2014-2015 #9: MOSCA, 6 Giugno 2015, COMMENTO IRONICO

Yaaaaaaayyyyyyy, bentornati! u.u
Ritorna il campionato di Formula E e ritorna con l'eprix di Mosca, che si svolge Sabato 6 Giugno.
Dopo un bel po' di tempo trascorso a interrogarmi sul fuso orario e sul momento in cui la gara sarebbe partita, mi arrendo all'evidenza che non lo scoprirò almeno fino al momento stesso in cui la gara effettivamente partirà.
Ci sono delle piccole novità, per esempio che Carletto Piccolo non c'è più e che al suo posto c'è un certo Antonio Garcia, ma soprattutto che al posto di Speed c'è nientemeno che un'altra vecchia gloria della Formula 1: il sommo Justin Wilson! *_____* E' il compagno di squadra di Jev, che ha provveduto a immortalarlo insieme a Sam Bird in una foto postata sul suo instagram per mostrare la loro enorme differenza di altezza.
Piquet, Di Grassi e Buemi hanno ottenuto il fanboost. Io, da parte mia, ho fatto la mia, ma per Liuzzi non c'è stato niente da fare.

GRIGLIA DI PARTENZA: 1. Jean Eric Vergne (Andretti), 2. Nelsinho Piquet (Nextev China), 3. Lucas Di Grassi (audisport Abt), 4. Sebastien Buemi (edams Renault), 5. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 6. Nicolas Prost (edams Renault), 7. Daniel Abt (Audisport Abt), 8. Nick Heidfeld (Venturi), 9. Jarno Trulli (Trulli), 10. Salvador Duran (Amlin Aguri), 11. Sam Bird (Virgin), 12. Justin Wilson (Andretti), 13. Antonio Garcia (Nextev China), 14. Antonio Felix Da Costa (Amlin Aguri), 15. Bruno Senna (mahindra), 16. Karun Chandhok (Mahindra), 17. Jaime Alguersuari (Virgin), 18. Loic Duval (Dragon), 19. Vitantonio Liuzzi (Trulli), 20. Stephane Sarrazin (Venturi).

Sarrazin parte ultimo perché penalizzato per irregolarità.

SI PARTEEEEEEEEEEEEEE!
Jev sta già facendo il figo agitando la baguette, quando ecco che Crashgateinho lo asfalta subito alla prima curva.
Jev: "Il mondo è ingiusto."
Crashgateinho: "Pensa quanto sarà ingiusto quando la Formula E si farà di notte e tu avrai a che fare con qualche pilota quarantenne chen on distingue la luce dal buio."
Jev: "Oh my Dani Smile. Perché non sono al posto di Dani Smile?"
Crashgateinho: "Perché non sorridi."
Jev: "Se tu fossi al mio posto, non sorrideresti nemmeno tu!"
Crashgateinho: "Ma non ho bisogno di sorridere né di mettermi al posto tuo, perché sono figo e sto dominando questa gara e sono in testa al cmapionato."
Dalla terza posizione, Di Gratis chiede in prestito una baguette: gli sarà molto utile.
Bonus: prima della gara c'è stata la solita parentesi sull'argomento rivalità Di Grassi vs Piquet, specificando che i due non si sopportano.
Quarto, dietro di lui, c'è in demone appena uscito dall'inferno che però non sembra particolarmente scatenato.
Jev: "Per forza. E' stato addestrato alla Toro Rosso, laddove tutti agitano la baguette in segno di saluto lasciando passare gli avversari."
Il Demone: "Parla per te! Io ho asfaltato DJ Jaime."
DJ Jaime: "Tu hai asfaltato chi??!!"
Il Demone: "Non intrometterti, tu, che sei nelle retrovie a divertirti insieme ai Mahindra Boys."
DJ Jaime: "Yeeeeeeaaaah! Smoking in Ibiza! Tunz tunz tunz!"
Crashgateinho: "Smettetela, prima che mi venga voglia di sbattere la testa contro un muro. O la macchina."

Si arriva ben presto a una situazione di stallo, con due momenti interessanti:
- il Volatile rallenta progressivamente cadendo nel dimenticatoio della gara;
- Trulliiiii sembra avere qualche problemino alla vettura ma riesce a tenersi dietro Antonio Felice sulla Costa, con un certo stupore dei telecronisti che non si spiegano perché Trulliiii, in quel momento a pieni giri, non stia spianando la strada ad Antonio Felice.
Non sappiamo come la pensi Antonio Felice sulla Costa in proposito. Sarebbe stato bello sentirlo lamentarsi via radio con qualche acuta osservazione del tipo "who's that guy?".

A metà gara abbiamo assistito a uno dei momenti in cui si è rischiato di vedere la safety car in pista, anche se poi è stato un nulla di fatto: un'ala posteriore giaceva nel bel mezzo della pista. Si è successivamente scoperto che quell'ala veniva dal retrotreno della vettura di Gillette Fusion che in quel momento, insieme a Chandy, stava facendo un tour delle retrovie. A entrambi comunque andava tutto sommato ancora abbastanza bene: erano ben più avanti di quanto lo erano di solito in Formula 1 al volante della HRT, di cui comunque la Mahindra sembra essere una degna emulatrice.
Di lì a poco inizieranno i pit-stop e Gillette Fusion tornerà immediatamente nel dimenticatoio, salvo poi essere menzionato a causa di un drive through che gli verrà appioppato per eccesso di velocità nella pit-lane.

Veniamo ai pit-stop.
Crashgateinho: "Io sono figo e mi distinguo dalla massa... e mi distinguo anche da Massa e da Nasr ovviamente. u.u Facciamo che rientro un giro prima di tutti gli altri o addirittura due, tanto per far notare la mia aura festaiola brasiliana."
Di Gratis: "Facciamo che adesso faccio una delle mie macumbe..."
La macumba non è servita più di tanto, ma comunque in parte sì: Di Gratis è riuscito a liberarsi quantomeno di Jev tramite pit-stop, senza avere bisogno che gli spianasse la strada salutandolo agitando la baguette al vento.
Jev: "Oh ma sacré Torò Rossò. Ora le mie fan si taglieranno le vene."
Voce fuori campo: "O si metteranno a shippare Crashgateinho e Di Gratis."
Di Gratis: "A proposito, Crashgateinho, che cosa ne pensi di andare a schiantarti come contro ai muri di Singapore?"
Crashgateinho: "Io non parlo con te."
Di Gratis: "Nemmeno io parlo con te."
Crashgateinho: "Lo stai facendo in questo momento."
Di Gratis: "E' solo un modo per passarmi il tempo nell'attesa del momento in cui ti asfalterò."
Crashgateinho: "Non lo farai. Ho la vittoria in tasca e anche il titolo."
Di Gratis: "Non vincerai. Dimostrerò che hai venduto l'anima alle fangirl e ti farò radiare a vita."
Heidiiii: "Ehiiiii, sono in top-5!"
Di Gratis: "Anche tu hai venduto l'anima alle fangirl?"
Heidiiii: "Sì. Vuoi farmi radiare a vita?"
Di Gratis: "No, voglio farti radere a vita. Gilletfusioninho, dove sei?!"
Il Demone: "Credo che sia nelle melme della bassa classifica, da cui io e Heidiiii ci siamo allontanati combattendo contro le mille avversità di questa gara."
Voce fuori campo: "Quali avversità, che non sta succednedo niente?"
Come a smentire la voce fuori campo, a qualcosa come tre giri dalla fine Sarraziiiiiiiiiinnnnnnnn decide di dare il meglio di sé, andando a cozzare contro il retrotreno della vettura di DJ Jaime (sì, per chi si fosse perso qualche passaggio, DJ Jaime è veramente in pista, non è solo una figura leggendaria) e ha fatto una bella giravolta senza conseguenze, se per conseguenza non si intende quella di essere inquadrato.

A due giri dalla fine, comunque, il meglio è arrivato: Wwwwwwwilson power!
Il nostro idolo (è curioso come il fatto di essere stato il pilota di Formula 1 più alto di questo secolo, se non addirittura di sempre, sia sufficiente per renderlo un idolo) ha tentato di superare Trulliiii... passandogli sopra! Trulliiiii ha perso l'ala posteriore ed è caduto nel dimenticatoio. Wwwwwwwwilson invece ha chiuso in top-10!

Ma non è finita, perché in un momento indistinto Jev stava salutando il Demone con la baguette, preparandosi a farsi asfaltare, quando il Demone l'ha speronato.
Non mi è chiaro quando sia accaduto tutto ciò, che vedo in un replay (alla fine lo streaming saltava, di tanto in tanto), quello che è evidente è che:
- molte fangirl saranno rimaste deluse di vedere Jev giù dal podio;
- Heidiiii ne ha approfittato per arrivare quarto, quindi lui ne sarà tutt'altro che deluso.

Il podio, dicevamo.
Dunque, dopo le lunghe interviste pre-podio giunge finalmente il momento del podio, altrimenti noto come luogo in cui i due brasileiros si ignorano a vicenda.
Eh, non esistono più i brasiliani di una volta, quelli che non prendono i risultati troppo sul serio, l'importante è prendere parte a qualche duello epico per la 15^ piazza prendendo o rifilando qualche sportellata, prendendo tutto con molta filosofia e ridendo nelle inquadrature post-ritiro.
Ah, no, esistono ancora, a meno che in realtà non sia proprio Gillettefusioninho ad essere un individuo immaginario che viene rappresentato durante gli eprix per abbellire il tracciato.
Sì, sì, più il tempo passa e più mi convinto che Gillettefusioninho è frutto della nostra immaginazione! E di conseguenza anche tutta la Mahindra, Chandy compreso, è frutto della nostra immaginazione... e a sua volta lo era la HRT!

A chi se lo stesse chiedendo, no, non fumo sostanze illegali. Nemmeno sostanze legali, in realtà, ma quello non c'entra.
Direi di chiudere con il risultato.
Anzi, no! Buemi verrà penalizzato per unsafe release, che fa risalire Heidi sul podio e risprofondare Buemi all'inferno (cit.).

RISULTATO: 1. Nelsinho Piquet (Nextev China), 2. Lucas Di Grassi (Audisport abt), 3. Nick Heidfeld (Venturi), 4. Jean Eric Vergne (Andretti), 5. Daniel Abt (Audisport Abt), 6. Salvador Duran (Amlin Aguri), 7. Antonio Felix Da Costa (Amlin Aguri), 8. Nicolas Prost (edams Renault), 9. Sebastien Buemi (edams Renault), 10. Justin Wilson (Andretti), 11. Loic Duval (Dragon), 12. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 13. Karun Chandhok (Mahindra), 14. Jaime Alguersuari (Virgin), 15. Stephane Sarrazin (Venturi), 16. Bruno Senna (Mahindra), 17. Vitantonio Liuzzi (Trulli), 18. Jarno Trulli (Trulli), 19. Antonio Garcia (Nextev China), 20. Sam Bird (Virgin).